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Logan, incassi: è record al box office del fine settimana

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Logan, incassi: è record al box office del fine settimana

La Fox è stata premiata per il suo coraggio e Logan si è rivelato un altro grande successo “vietato”, dopo quello dello scorso febbraio di Deadpool.

Il film con Hugh Jackman ha segnato un esordio da record al box office americano per il primo week end di programmazione. Secondo quanto riporta Varietyil film di James Mangold ha incassato 85.3 milioni solo in territorio USA, mentre nel mondo è arrivato a 152.5 milioni (contando che in qualche paese, come in Italia, è arrivato due giorni prima in sala). Queste cifre portano l’incasso mondiale del film, per il primo fine settimana, a 237.8 milioni di dollari, una cifra del tutto soddisfacente per un film costato “appena” 97 milioni.

Logan diventa così la più alta apertura al box office per un film Rating-R di marzo, superando il record detenuto da 300 di Zack Snyder. Inoltre, Logan è il secondo film con il più alto esordio sugli schermi IMAX, con 20.6 milioni, soltanto in questo formato.

Senza dubbio la strada del film al botteghino è ancora lunga e potrebbe essere senza dubbio molto luminosa, stando alla partenza.

Logan: tutto quello che c’è da sapere su X-23

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Per Hugh Jackman questo ritorno nei panni del mutante con gli artigli di adamantio sarà la sua ottava volta (se si conta anche il cameo di X-Men L’Inizio) nel personaggio. È l’attore che più di tutti rappresenta i mutanti Marvel al cinema, una sorta di Robert Downey Jr per il corrispettivo MCU, e potrebbe essere arrivato alla fine del suo coinvolgimento nel franchise proprio con questo film.

Alla regia di Logan – The Wolverine c’è James Mangold (già regista di Wolverine L’Immortale), mentre nel cast ci saranno Hugh Jackman, Dafne Keen, Boyd HolbrookRichard E. GrantStephen Merchant, Eriq La Salle, Elise Neal e Patrick Stewart.

La trama del film

Nel prossimo futuro, uno stanco Logan si prende cura di un malato Professor X, in un nascondiglio sul confine messicano. Ma i tentativi di Logan per nascondersi dal mondo e dal suo passato finiscono quando arriva una giovane mutante, inseguita da forze oscure.

Logan, il regista di Doctor Strange: “Miglior film sugli X-Men”

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Logan, il regista di Doctor Strange: “Miglior film sugli X-Men”

Come sappiamo dalle prime reaction, alcuni fortunati Oltreocaeno hanno visto i primi 40 minuti di Logan, il film di James Mangold che racconterà la conclusione della trilogia su Wolverine, con Hugh Jackman.

A questa proiezione speciale ha preso parte anche Scott Derrickson, regista di Doctor Strange, che sembra sia stato travolto da questo film. Il regista ha infatti tweettato quanto segue:

“Just saw the first 40 minutes of James Mangold’s LOGAN and it’s fucking fantastic. Now expecting this to be the best X-Men movie. (Ho appena visto 40 minuti di LOGAN di James Magold, ed è fottutamente fantastico. Ora aspettatevi il migliori film sugli X-Men).”

Se così dovesse davvero essere, sarebbe giusto che il “titolare” di questo traguardo fosse proprio colui che è diventato il simbolo vero e proprio del franchise della Fox.

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Logan: il trailer italiano del film

Per Hugh Jackman questo ritorno nei panni del mutante con gli artigli di adamantio sarà la sua ottava volta (se si conta anche il cameo di X-Men L’Inizio) nel personaggio. È l’attore che più di tutti rappresenta i mutanti Marvel al cinema, una sorta di Robert Downey Jr per il corrispettivo MCU, e potrebbe essere arrivato alla fine del suo coinvolgimento nel franchise proprio con questo film.

Logan ha un’uscita prevista per il 3 marzo 2017. Alla regia c’è James Mangold (già regista di Wolverine L’Immortale), mentre nel cast ci saranno Hugh Jackman, Boyd Holbrook, Richard E. Grant, Stephen Merchant, Eriq La Salle, Elise Neal e Patrick Stewart.

Logan, il regista commenta il trailer: cicatrici, X-23 e divieto

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Logan, il regista commenta il trailer: cicatrici, X-23 e divieto

Il trailer di Logan diffuso ieri on-line ha generato altissime aspettative, dato il tono e lo stile che sembrano trapelare del breve filmato promozionale. Parlando con Empire, il regista James Mangold ha commentato alcuni degli interrogativi più incalzanti che sono stati destati dal trailer stesso.

In primo luogo, all’inizio del video, vediamo la schiena di Logan coperta di cicatrici. Secondo Mangold si tratta di un indebolimento della sua mutazione, o meglio un cambiamento nel processo di guarigione di Wolverine. Con gli anni, la guarigione istantanea rallenta e genera cicatrici profonde, come quelle che abbiamo visto proprio nel trailer.

In secondo luogo, il regista non ha voluto confermare il ruolo di Dafne Keen, che chiaramente sembra a tutti essere Laura/X-23, sia per una certa attinenza con la storia originale, sia per quello che si deduce dalle parole di Xavier (Patrick Stewart) nel trailer.

Infine, James Mangold ha commentato il rating del trailer. La violenza che vediamo nel trailer è solo un assaggio di quello che il regista vuole rendere nel film. Non si tratta di qualcosa di diverso o estraneo al personaggio, ma di un modo più realistico di rendere quell’ambientazione cruda e feroce che appartiene al mondo di Wolverine.

Che ve ne pare?

Logan: primo trailer italiano con Hugh Jackman

Per Hugh Jackman questo ritorno nei panni del mutante con gli artigli di adamantio sarà la sua ottava volta (se si conta anche il cameo di X-Men L’Inizio) nel personaggio. È l’attore che più di tutti rappresenta i mutanti Marvel al cinema, una sorta di Robert Downey Jr per il corrispettivo MCU, e potrebbe essere arrivato alla fine del suo coinvolgimento nel franchise proprio con Logan.

Il film ha un’uscita prevista per il 3 marzo 2017. Alla regia c’è James Mangold (già regista di Wolverine L’Immortale), mentre nel cast ci saranno Hugh Jackman, Boyd Holbrook, Richard E. Grant, Stephen Merchant, Eriq La Salle, Elise Neal ePatrick Stewart.

Logan tiene in braccio X-23 nel poster internazionale

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Logan tiene in braccio X-23 nel poster internazionale

L’account Twitter Fox Films Peru ha diffuso un nuovo poster internazionale di Logan, film con Hugh Jackman che chiude la trilogia su Wolverine e probabilmente segna anche l’addio all’iconico ruolo per l’attore autraliano.

Nel manifesto promozionale vediamo il nostro mutante preferito che corre e tiene in braccio una bambina, X-23. Ecco il poster di seguito:

poster logan

Logan: il teaser poster italiano di Wolverine 3 con Hugh Jackman

Per Hugh Jackman questo ritorno nei panni del mutante con gli artigli di adamantio sarà la sua ottava volta (se si conta anche il cameo di X-Men L’Inizio) nel personaggio. È l’attore che più di tutti rappresenta i mutanti Marvel al cinema, una sorta diRobert Downey Jr per il corrispettivo MCU, e potrebbe essere arrivato alla fine del suo coinvolgimento nel franchise proprio con questo film.

Logan ha un’uscita prevista per il 3 marzo 2017. Alla regia c’è James Mangold (già regista di Wolverine L’Immortale), mentre nel cast ci saranno Hugh Jackman, Boyd Holbrook, Richard E. Grant, Stephen Merchant, Eriq La Salle, Elise Neal e Patrick Stewart.

Logan sotto la pioggia in una nuova immagine

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Logan sotto la pioggia in una nuova immagine

In attesa del secondo trailer di Logan, che arriverà domani, giovedì, ecco una nuova immagine di Hugh Jackman, protagonista del film diretto da James Mangold: [nggallery id=2778]

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Per Hugh Jackman questo ritorno nei panni del mutante con gli artigli di adamantio sarà la sua ottava volta (se si conta anche il cameo di X-Men L’Inizio) nel personaggio. È l’attore che più di tutti rappresenta i mutanti Marvel al cinema, una sorta di Robert Downey Jr per il corrispettivo MCU, e potrebbe essere arrivato alla fine del suo coinvolgimento nel franchise proprio con questo film.

Logan ha un’uscita prevista per il 3 marzo 2017. Alla regia c’è James Mangold (già regista di Wolverine L’Immortale), mentre nel cast ci saranno Hugh Jackman, Boyd Holbrook, Richard E. Grant, Stephen Merchant, Eriq La Salle, Elise Neal e Patrick Stewart.

La trama del film

Nel prossimo futuro, uno stanco Logan si prende cura di un malato Professor X, in un nascondiglio sul confine messicano. Ma i tentativi di Logan per nascondersi dal mondo e dal suo passato finiscono quando arriva una giovane mutante, inseguita da forze oscure.

Logan Noir: la versione in bianco e nero al Cine&Comic Fest

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Logan Noir: la versione in bianco e nero al Cine&Comic Fest

Domenica 9 luglio si chiude il primo CINE&COMIC FEST, e si chiude alla grande. Dopo l’incontro con ZEROCALCARE, l’autore del manifesto e il protagonista di una serata che si preannuncia indimenticabile, il film di chiusura del Festival sarà una vera “chicca”: nella Piazza delle Feste del Porto Antico di Genova, in quello spazio unico, sospeso tra mare terra e monti, verrà proiettato per la prima volta sul grande schermo LOGAN NOIR, una nuovissima versione alternativa del già amatissimo Logan – The Wolverine, realizzata in bianco e nero per il lancio del DVD, un appuntamento imperdibile con un nuovo punto di vista sull’ultima avventura di Wolverine nell’interpretazione ormai “storica” di Hugh Jackman.

Se c’è un cinecomic che ha segnato profondamente questa prima metà del 2017 per come ha messo d’accordo il pubblico e gran parte della critica attraverso una visione cupa e crepuscolare della figura del supereroe, questo è stato Logan – The Wolverine di James Mangold, struggente addio di Wolverine – nell’incarnazione di Hugh Jackman – alla saga degli X-Men, a cui ha dedicato una parte importante di quasi vent’anni della sua carriera.

Logan: trailer della versione in B&W e una scena eliminata

Questa nuova edizione del film, Logan Noir, con un bianco e nero di struggente bellezza, valorizza al massimo la forza romantica del film, il suo essere in un certo senso fuori dal tempo, perché moderno e classico assieme, e sarà l’arrivederci al pubblico del primo CINE&COMIC FEST.

L’ingresso anche per questa proiezione è libero (fino ad esaurimento dei posti disponibili).

CINE&COMIC FEST fa parte della rassegna Porto Antico EstateSpettacolo, è un progetto realizzato dalla società Porto Antico di Genova con la Direzione Artistica di Giorgio Viaro, Direttore di Best Movie e critico cinematografico della trasmissione televisiva di RaiUno “Cinematografo”, che sarà anche il conduttore/moderatore di tutti gli incontri.

Logan Marshall-Green: 10 cose che non sai sull’attore spesso confuso con Tom Hardy

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Logan Marshall-Green è uno di quegli attori che il pubblico riconosce immediatamente, anche senza ricordarne sempre il nome. Il motivo è duplice: da un lato una carriera costruita con costanza tra cinema e televisione, dall’altro la celebre somiglianza con Tom Hardy, che negli anni ha alimentato curiosità e ricerche online.

Ma ridurre Marshall-Green a “quello che somiglia a Tom Hardy” sarebbe un errore. Il suo percorso attraversa blockbuster, cinema indipendente e serie TV di rilievo, con una progressiva affermazione come interprete di personaggi complessi, spesso inseriti in contesti thriller o fantascientifici.

1. Chi è Logan Marshall-Green: età, origini e formazione

Logan Marshall-Green è nato il 1° novembre 1976 a Charleston, negli Stati Uniti. La sua formazione passa attraverso la New York University, dove studia recitazione, costruendo un background solido prima di affacciarsi al mondo del cinema.

Come molti attori della sua generazione, inizia dal teatro e dalla televisione, sviluppando un approccio alla recitazione più controllato e realistico, che diventerà poi una delle sue caratteristiche principali sullo schermo.

Logan Marshall-Green in Spider-Man- Homecoming (2017)

2. Altezza e caratteristiche fisiche: perché viene confuso con Tom Hardy

Alto circa 183 cm, Logan Marshall-Green ha una fisicità e una struttura del volto che lo rendono incredibilmente simile a Tom Hardy. La somiglianza non riguarda solo i tratti somatici, ma anche l’intensità dello sguardo e la presenza scenica.

Questa coincidenza ha contribuito alla sua notorietà, soprattutto online, dove spesso viene citato come uno dei “doppi naturali” più evidenti di Hollywood. Tuttavia, a differenza di Hardy, la sua carriera si è sviluppata in modo più laterale, lontano dai grandi franchise iniziali.

3. I film più importanti: da Prometheus a Upgrade

Il grande pubblico lo scopre con Prometheus di Ridley Scott, dove interpreta lo scienziato Charlie Holloway. Il film, prequel dell’universo di Alien, gli garantisce una visibilità internazionale e lo inserisce in una produzione di alto profilo.

Negli anni successivi costruisce una filmografia coerente, spesso orientata verso il thriller e il cinema indipendente. Titoli come The Invitation mostrano la sua capacità di lavorare su tensioni psicologiche sottili, mentre con Upgrade raggiunge un punto di svolta.

In Upgrade, diretto da Leigh Whannell, è protagonista assoluto: un ruolo fisico, tecnico e controllato che mette in evidenza tutte le sue qualità attoriali e lo consacra come volto credibile anche per ruoli da leading man.

4. Logan Marshall-Green in Prometheus: il ruolo che lo lancia

In Prometheus interpreta Charlie Holloway, uno degli scienziati della spedizione. Il personaggio rappresenta la tensione tra fede e scienza, tema centrale del film.

Pur non essendo il protagonista, Marshall-Green riesce a ritagliarsi uno spazio significativo all’interno di un cast corale, contribuendo alla costruzione emotiva del racconto. Questo ruolo segna il suo ingresso definitivo nel cinema mainstream.

logan-marshall-green-prometheus

5. Serie TV: dalle prime apparizioni a Big Sky

Prima del cinema, la televisione è stata fondamentale nella sua carriera. Ha preso parte a serie come The O.C. e 24, costruendo esperienza in contesti produttivi molto diversi tra loro.

Negli anni più recenti è tornato in TV con Big Sky, dove interpreta Travis Stone, un ruolo che gli permette di lavorare su una narrazione più lunga e articolata, tipica delle serie crime contemporanee.

6. Upgrade: il film che cambia la percezione della sua carriera

Se Prometheus lo introduce al grande pubblico, Upgrade cambia completamente la percezione della sua carriera. Qui Marshall-Green dimostra di poter sostenere un film da protagonista, con una performance che unisce controllo fisico e profondità emotiva.

Il film diventa rapidamente un cult nel panorama sci-fi contemporaneo e rappresenta uno dei punti più alti della sua filmografia.

7. Vita privata: famiglia e riservatezza

A differenza di molti colleghi, Logan Marshall-Green ha sempre mantenuto un profilo molto riservato. È stato sposato con Diane Gaeta, con cui ha avuto due figli.

La sua presenza mediatica è limitata, e raramente è al centro del gossip, una scelta che riflette un approccio più concentrato sul lavoro che sull’esposizione pubblica.

8. Logan Marshall-Green oggi: i progetti recenti tra cinema, TV e Marshals

Negli ultimi anni Logan Marshall-Green ha continuato a muoversi tra cinema e televisione, consolidando la sua presenza in thriller e drammi contemporanei. Tra i lavori più recenti figura la serie Big Sky, in cui ha interpretato Travis Stone, tornando a un ruolo seriale di forte intensità narrativa.

Parallelamente, ha preso parte a produzioni come Lou e Intrusion, entrambe distribuite su Netflix, oltre al thriller Carry-On, che lo riporta in un contesto più mainstream.

Ma il progetto più rilevante in chiave attuale è il suo coinvolgimento in Marshals: A Yellowstone Story, nuova serie collegata all’universo di Yellowstone. La partecipazione a questo titolo segna un passaggio strategico nella sua carriera, inserendolo all’interno di uno dei franchise televisivi più forti degli ultimi anni e ampliando la sua visibilità presso il grande pubblico.

Questa fase della sua carriera mostra chiaramente una doppia direzione: da un lato il cinema di genere e i progetti indipendenti, dall’altro l’ingresso in produzioni seriali ad alto impatto come Marshals, che potrebbero ridefinire il suo posizionamento nel panorama internazionale.

Logan Marshall-Green in The Invitation (2015)

9. Perché viene confuso con Tom Hardy: somiglianza e impatto mediatico

La somiglianza con Tom Hardy è diventata negli anni un elemento centrale della sua notorietà online. Foto comparate e discussioni sui social hanno alimentato il fenomeno, rendendolo uno dei casi più evidenti di “look-alike” a Hollywood.

Tuttavia, i due attori hanno costruito carriere molto diverse: Hardy legato a grandi franchise e ruoli iconici, Marshall-Green più orientato verso un percorso autoriale e di genere.

10. Un attore solido tra cinema indipendente e grandi produzioni

Logan Marshall-Green rappresenta una figura sempre più preziosa nel panorama contemporaneo: un attore capace di attraversare produzioni indipendenti e mainstream senza perdere coerenza.

Il suo ingresso in progetti come Marshals potrebbe segnare una nuova fase della sua carriera, ampliandone la visibilità senza snaturarne l’identità artistica.

Logan Marshall-Green in Madame Bovary

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Logan Marshall-Green in Madame Bovary

logan-marshall-green-prometheusLogan Marshall-Green (Prometheus)si è unito al cast di Madame Bovary, nuova versione cinematografica del classico di Gustave Flaubert diretta da Sophie Barthes con Mia Wasikowska nel ruolo della protagonista.

Logan Lucky: una esilarante clip con Daniel Craig

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Logan Lucky: una esilarante clip con Daniel Craig

Daniel Craig è l’esilarante protagonista della nuova clip di Logan Lucky, il film di Steven Sodebergh che sarà presentato alla prossima Festa del Cinema di Roma.

Nella clip, Daniel Craig è un detenuto che viene ingaggiato dai fratelli Logan, Channing Tatum e Adam Driver, per mettere a segno un colpo. Craig appare particolarmente a suo agio con le corde comiche, aiutato anche da una chioma platinata inedita.

Logan Lucky: il trailer del nuovo film di Steven Soderbergh

Logan Lucky è un heist movie in piena regola: due fratelli, Jimmy (Channing Tatum) e Clyde Logan (Adam Driver), organizzano un ardito piano criminale che devono portare a termine durante una gara del campionato Nascar (Zane Stoddard di Nascar è produttore esecutivo) .

Del cast ricchissimo fanno parte un Daniel Craig dai capelli platino, Riley KeoughHilary SwankSeth MacFarlane Katie Holmes. E ancora Katherine WaterstonDwight YoakamSebastian StanDavid DenmanMacon Blair, Jack Quaid Brian Gleeson. Rebecca Blunt è l’autrice della sceneggiatura.

Il film uscirà nelle sale Usa il 18 agosto.

Fonte: Bleecker Street

Logan Lucky: trailer del film di Steven Soderbergh

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Logan Lucky: trailer del film di Steven Soderbergh

Dopo l’annuncio che sarà alla Festa di Roma 2017, ecco arrivare il trailer di La truffa dei Logan, il nuovo film di Steven Soderbergh che vede protagonista un cast composto da Channing Tatum e Adam Driver nel ruolo di due fratelli.

Nel film anche Daniel Craig e Riley Keough, Hilary Swank, Seth MacFarlane, Katie Holmes e Katherine Waterston.

Logan Lucky racconta la storia dei fratelli Jimmy (Tatum) e Clyde Logan (Driver) che, per spezzare una maledizione legata alla loro famiglia, decidono di compiere un furto durante la famosa gara automobilistica NASCAR Coca-Cola 600 che si svolge alla Charlotte Motor Speedway.

Logan Lucky: rivelata la data di uscita Usa del film di Steven Soderbergh

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Logan Lucky, il ritorno al cinema di Steven Soderbergh, ha ora una data di uscita in America. Il film sarà distribuito da Bleecker Street in collaborazione con Fingerprint Releasing, la nuova società del regista di Traffic e The Knick.

 

Immagine di Daniel Craig in Logan Lucky di Steven Soderbergh
COURTESY OF BLEECKER STREET

Logan Lucky è un heist movie in piena regola: due fratelli, Jimmy (Channing Tatum) e Clyde Logan (Adam Driver), organizzano un ardito piano criminale che devono portare a termine durante una gara del campionato Nascar (Zane Stoddard di Nascar è produttore esecutivo) .

Del cast ricchissimo fanno parte un Daniel Craig dai capelli platino, Riley Keough, Hilary Swank, Seth MacFarlaneKatie Holmes. E ancora Katherine Waterston, Dwight Yoakam, Sebastian Stan, David Denman, Macon Blair, Jack Quaid Brian Gleeson. Rebecca Blunt è l’autrice della sceneggiatura.

Il film uscirà nelle sale Usa il 18 agosto.

Siete curiosi di vedere di nuovo all’opera Steven Soderbergh, impegnato in una nuova avventura produttiva e registica dopo aver minacciato di ritirarsi?

Fonte

Logan Lucky: recensione del film di Steven Soderbergh #RomaFF12

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Logan Lucky: recensione del film di Steven Soderbergh #RomaFF12

Che sia un elegante commedia heist, come la trilogia di Ocean, o una mini serie tv all’insegna del kitsch come Behind the Candelabra, Steven Soderberg non perde mai la sua cifra stilistica fondamentale che mira, prima di ogni altra cosa, all’intrattenimento. Per questo motivo, Logan Lucky, presentato alla Festa del Cinema di Roma 2017, può essere considerato l’esempio esaustivo, in ogni sua parte dell’idea di cinema del prolifico e talentuoso regista americano.

Con questa versione rustica di Ocean’s Eleven (citato nello stesso film), Soderbergh mostra il suo gusto per le storie, articolando perfettamente un racconto brioso che non può fare a meno di ricordare la contea di Hazzard e i fratelli Duke, Channing Tatum e Adam Driver, con tanto di cugina Daisy, la sexy Riley Keough (nipote di Elvis), e macchine rombanti al seguito.

Logan Lucky, un rustico Ocean’s Eleven

Con un leggerissimo cambio di rotta, il regista appiana leggermente il ritmo, adottando un montaggio meno frenetico e riuscendo, nonostante la prevedibilità dello sviluppo, a mantenere fresca la storia per il gusto dello spettatore. Il segreto di Soderbergh è forse proprio quello di lasciar trasparire (e in questo film si nota più che in altri) il suo stesso divertimento nel momento della realizzazione della pellicola stessa.

Il regista gioca con gli equivoci, con le scene, con i personaggi, ritraendo una realtà strana, impacciata, stolida, ma mai surreale, camminando in punta di piedi sul sottile confine che separa il realismo dall’assurdo.

Logan Lucky

L’umanità e il divertimento

Il cuore del film però è senza dubbio l’aspetto umano, che diventa un contrappunto dosato e costante alle concitate vicende principali: il rapporto complicato tra due fratelli “maledetti”, la sensazione di abbandono che prova un reduce, lo sforzo di un uomo per non perdere sua figlia, il bisogno di riscatto di una classe sociale che dimostra molto più acume di quello che appare a un primo sguardo.

La famiglia di Soderbergh, costituita da amici, pseudonimi con cui in genere firma i vari ruoli dei suoi film (in questo caso, la sceneggiatura attribuita a tale Rebecca Blunt), ma anche da attori conosciuti, che si concedono a parti molto piccole (vedi Sebastian Stan, Hilary Swank o Seth MacFarlane), dà l’impressione che, così come il prodotto finale, anche la realizzazione del film sia stato un lavoro condotto con leggerezza e precisione dall’autore, una precisione che risiede nella stesura di una sceneggiatura puntuale e che regala a Daniel Craig il migliore ruolo in carriera, con buona pace dell’agente al servizio di Sua Maestà.

Se esiste all’interno di un meccanismo così ben architettato come Logan Lucky una chiave di volta, un segreto nascosto tra un’inquadratura e l’altra che consente al film di arrivare a destinazione senza alcuna sbavatura, è la meticolosa cura dei dettagli, sparsi a costruire scene, caratterizzare personaggi e arricchire situazioni. Una conversazione apparentemente sbadata sul colore di una automobile, la scelta di una canzone per un concorso di bellezza, una variante creativa di una formula chimica.

Consacrazione dell’intrattenimento

In un’ambientazione disfattista, dove i due fratelli protagonisti sembrano davvero afflitti da una avversa sfortuna, l’entusiasmo per il racconto che traspare a ogni scena, eleva gli sfortunati a superstar, nonostante i difetti fisici e le sconfitte personali. Con Logan Lucky, Steven Soderbergh raggiunge la meta con un grande sorriso, portando in trionfo non solo un buon film, ma consacrando anche la sua idea di cinema, completamente e genuinamente votata all’intrattenimento.

Logan Lucky: Hilary Swank nel cast del film di Steven Soderbergh

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Hilary Swank entra a far parte del sontuoso cast di Logan Lucky di Steven Soderbergh. L’attrice due volte premio Oscar farà compagnia a Daniel CraigKatherine Heigl, Seth MacFarlane, Adam DriverChanning Tatum e Riley Keough.

Il progetto, che sarà prodotto da Mark Johnson, Gregory JacobsReid Carolin, si prospetta come un heist film dove due fratelli progettano un colpo  durante una gara del campionato Nascar a Charlotte.

Hilary Swank sarà anche in The One Percent, la serie tv creata da Alejandro González Iñárritu e in 55 Steps di Billie August al fianco di Helena Bonham Carter, dove interpreterà l’avvocato di una donna schizofrenica che si oppone a terapie mediche invasive e aggressive.

Fonte

Logan Lerman: 10 cose che non sai sull’attore

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Logan Lerman: 10 cose che non sai sull’attore

Logan Lerman è uno di quegli attori che ha saputo costruirsi una carriera solida, andando oltre la convenzione del ragazzino prodigio. Si è dato molto da fare per arrivare dove è oggi, riuscendo a conquistare mezzo mondo con il suo talento ed i suoi modi gentili. Lerman ha saputo imporsi in film sia indipendenti, sia di quelli con alto budget, interpretando ruoli in film per famiglie e per un pubblico teen, ma non solo.

Ecco, allora, dieci cose da sapere su Logan Lerman.

Logan Lerman: i suoi film e le serie TV

 

1. Ha recitato in noti film. La carriera di Logan Lerman ha inizio nel 2000, quando ad appena otto anni lavora con Mel Gibson per il film Il patriota. In seguito ha recitato in What Women Want – Quello che le donne vogliono (2000), I ragazzi della mia vita (2001), The Butterfly Effect (2004), Hoot (2006), Number 23 (2007), con Jim Carrey, Quel treno per Yuma (2007), con Russell Crowe, My One and Only (2009) e Gamer (2009). All’inizio del 2010, Lerman diventa famoso internazionalmente per il suo ruolo da protagonista in Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo – Il ladro di fulmini (2010), per poi continuare con I tre moschettieri (2011), Noi siamo infinito (2012), con Emma Watson, Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo – Il mare dei mostri (2013), Noah (2014) e Fury (2014). Negli ultimi anni ha recitato in Indignazione (2016), La scomparsa di Sidney Hall (2017), Sgt. Stubby: An American Hero (2018), End of Sentence (2019) e Shirley (2020).

2. Ha lavorato per il piccolo schermo ed è anche produttore. Nel corso della sua carriera, Logan Lerman ha avuto modo di sperimentare diversi ambiti del mondo della recitazione e del cinema. Egli ha anche lavorato per il piccolo schermo, apparendo nei film tv The Flannerys (2003) e A Painted House (2003), oltre che nelle serie 10-8: Officers on Duty (2003) e Jack & Bobby (2004-2005). Nel 2020 ha invece ricoperto il ruolo del protagonista nella serie Hunter, recitando accanto a Al Pacino e Josh Radnor. Inoltre, Lerman ha vestito anche i panni del produttore, diventandolo per i film Indignazione e The Vanishing of Sidney Hall.

Logan Lerman è su Instagram

3. Ha un profilo ufficiale su Instagram. Come molti altri attori suoi colleghi, anche Logan si è lasciato conquistare dal fascino di Instagram, tanto da aprirne un proprio profilo ufficiale nel 2016, seguito da circa 1,8 milioni di persone. La differenza, rispetto alla maggior parte dei suoi colleghi, è la frequenza: l’attore, infatti, non è molto attivo sul social, tanto da postare qualche foto o video giusto ogni tanto. Al di là di ciò, la sua bacheca contiene post che lo vedono spesso protagonista di molti momenti della giornata, soprattutto quella quotidiana e in famiglia.

Logan Lerman Fury

Logan Lerman in Fury

 

4. Si è addestrato per Fury. Era il 2014 ed usciva nei cinema americani Fury, scritto, diretto e prodotto da David Ayer. Per interpretare la giovane recluta Norman Ellison, appena arruolato come dattilografo, Lerman, insieme al resto dei protagonisti del film, ha dovuto sottostare ad un duro addestramento gestito dalla Navy SEALs, sia per aumentare la propria resistenza e massa muscolare, sia per poter sottostare agli sforzi che si sarebbero presentati durante le riprese, senza contare il fatto di potersi calare maggiormente nel personaggio.

5. Era l’ultimo arrivato. Fino a poco prima di Fury, Logan Lerman era sempre stato protagonista di film per ragazzi o per famiglie e questa era la sua prima produzione ad alto budget in cui avrebbe dovuto prepararsi per mesi, lavorando con grandi del cinema come Brad Pitt. Insomma, per questo film Lerman era l’ultimo arrivato ed è stato quello che forse ha sentito di più la pressione ed il nervosismo dettato dai cinque mesi di addestramento precedente al film e dalle riprese stesse. Lerman, infatti, ha ammesso di aver cercato di non crollare davanti ai suoi colleghi, ma di essere stato vicino ad un esaurimento nervoso.

Logan Lerman in Percy Jackson

6. È il ruolo che lo ha reso celebre. Nel 2010 Lerman ha ottenuto il ruolo di Percy Jackson nell’omonimo film per ragazzi. Questo era basato sul primo romanzo della saga scritta da Rick Riordan. Fu il ruolo che consacrò Lerman nel panorama cinematografico hollywoodiano e che gli aprì le porte per numerosi nuovi progetti. L’attore, inoltre, ha raccontato di essersi da subito sentito attratto dal personaggio, il quale gli permetteva di sperimentare cose nuove sia sul set che come sfumature attoriali.

7. Avrebbe voluto completare la saga. Come noto, il secondo film, Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo – Il mare dei mostri, non è riuscito ad affermarsi come il successo economico sperato. Pur avendo inizialmente firmato anche per un terzo film, Lerman ha confermato che non c’erano più i presupposti per continuare la saga, anche considerando che lui e i suoi colleghi stavano diventando troppo vecchi per i loro personaggi. Il desiderio dell’attore era quello di poter portare al cinema tutti e cinque i romanzi della saga, ma purtroppo ciò non è stato possibile.

Logan Lerman Percy Jackson

Logan Lerman e la fidanzata Alexandra Daddario

8. Logan Lerman è stato fidanzato con Alexandra Daddario. Della vita privata di Logan Lerman non si sa molto, tanto che non ha mai detto nulla a riguardo, nemmeno durante le interviste. Però, la chimica che si nota nei film di Percy Jackson è tale da far comprendere che tra Logan Lerman e Alexandra Daddario ci sia stata più di una semplice amicizia. I due, infatti, si sono conosciuti sul set del primo film della saga, iniziando a frequentarsi fuori dal set solo qualche anno dopo. Pare Logan Lerman e Alexandra Daddario abbiano iniziato a frequentarsi tra il 2013 e il 2014 e la storia era molto seria. Secondo i ben informati, pare che i due si siano fidanzati ufficialmente nel 2016 e si sarebbero dovuti sposare da lì a breve. Alla fine, dopo poco, la loro storia è terminata, anche se non sono chiari i motivi della rottura.

Logan Lerman: il suo 2020 e il 2021

9. Ha lavorato a nuovi progetti. Nel corso del 2020 l’attore ha avuto modo di recitare nel film thriller Shirley, con Elisabeth Moss, ricoprendo il ruolo di Fred Nemser. Ha poi recitato nella serie Hunters, di cui ora si attende la seconda stagione per il 2022. Da poco, invece, ha ultimato le riprese di un nuovo lungometraggio dal titolo Bullet Train, con Sandra Bullock, Brad Pitt e Zazie Beetz, incentrato su un gruppo di assassini con una missione in comune.

Logan Lerman altezza

10. Logan Lerman ha un’altezza che rientra nella media. L’altezza può essere un valore fondamentale per un attore, ma non è tutto. Logan Lerman è alto 175 centimetri, un’altezza che rientra nella media e che non lo ha mai ostacolato dall’interpretare tutti i personaggi a cui ha dato vita.

Fonti: IMDb, thefamouspeople, screencrush, latimes

Logan Lerman racconta il suo D’Artagnan

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“Questa una versione più contemporanea, è una versione mai raccontata, in cui i Moschettieri sono esperti di armi”. Così Logan Lerman, nei panni di un giovanissimo D’Artagnan, parla dei Moschettieri di Paul W.S. Anderson

Logan Lerman nuovo Spider-Man

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Logan Lerman nuovo Spider-Man

Sono ormai mesi che si rincorrono rumour e smentite sul casting del nuovo Spider-Man, e riguardano principalmente l’attore che dovrà raccogliere l’eredità lasciata da Tobey Maguire. E tutte queste voci grafitano attorno al giovane diciottenne Logan  Lerman, protagonista di Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo: il Ladro di Fulmini.

Logan Lerman con Elle Fanning nell’indie Sidney Hall

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Logan Lerman con Elle Fanning nell’indie Sidney Hall

Variety annuncia che Logan Lerman sarà il protagonista del dramma indipendente Sidney Hall di Shawn Christensen. Al suo fianco ci saranno Elle Fanning, Michelle Monaghan, Kyle ChandlerNathan Lane.

Il film è l’incursione in tre fasi della vita di Sidney Hall, che ha scritto il romanzo della sua generazione prima di scomparire senza lasciare alcuna traccia. Logan Lerman interpreta il protagonista in tre fasi della sua esistenza, a 19, 24 e 30 anni. La sceneggiatura è opera dello stesso regista e di Jason Dolan. Entrambi sono produttori esecutivi del film, che entrerà in produzione il prossimo mese a New York e sarà prodotto da Jonathan Schwartz e dalla sua Super Crispy Entertainment (produttore dei film di Drake Doremus Like Crazy e Breathe In).

Lerman, che con Indignation era al Sundance, ha sbaragliato la concorrenza di molti giovani attori grazie alla credibilità con cui si è calato nel personaggi in tre momenti diversi età ed esperienze di vita. Elle Fanning sarà nell’atteso The Neon Demon di Nicolas Winding Refn, in concorso all’imminente Festival di Cannes.

Fonte

Logan ispirato a Il cavaliere della valle solitaria, una suggestiva foto

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Mentre Hugh Jackman ha condiviso una nuova suggestiva immagine di Logan, che lo ritrae di spalle, in lontananza, in un prato, grazie a IGN abbiamo altri indizi che ci possono aiutare a capire in che direzione si muoverà il film con protagonista Wolverine e in arrivo il 3 marzo 2017.

Secondo il magazine, la Fox ha distribuito delle immagini di scena del film, tra cui anche alcune già circolate in rete, ma in particolare queste foto erano corredate da alcuni dialoghi tratti dal film Il cavaliere della valle solitaria, western del 1953 diretto da George Stevens. Il parallelo tra un western classico e Logan ci sembra quanto mai appropriato, dati gli elementi che abbiamo già scoperto della storia e dato il tono che immaginiamo sia anche malinconico.

Di seguito la nuova foto dall’account Twitter di Hugh Jackman:

logan

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Per Hugh Jackman questo ritorno nei panni del mutante con gli artigli di adamantio sarà la sua ottava volta (se si conta anche il cameo di X-Men L’Inizio) nel personaggio. È l’attore che più di tutti rappresenta i mutanti Marvel al cinema, una sorta di Robert Downey Jr per il corrispettivo MCU, e potrebbe essere arrivato alla fine del suo coinvolgimento nel franchise proprio con questo film.

Logan ha un’uscita prevista per il 3 marzo 2017. Alla regia c’è James Mangold (già regista di Wolverine L’Immortale), mentre nel cast ci saranno Hugh Jackman, Boyd Holbrook, Richard E. Grant, Stephen Merchant, Eriq La Salle, Elise Neal e Patrick Stewart.

Logan in streaming su NOW TV: 10 curiosità sul protagonista Hugh Jackman

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Dopo l’apertura al Festival di Berlino 2017, il miglior voto su Rotten Tomatoes per un cinecomic, la prima volta nella storia che un film di supereroi guadagna una nomination per la sceneggiatura non originale, ora Logan – The Wolverine è disponibile in streaming senza contratto su NOW TV.

Arrivato in sala a Febbraio dello scorso anno, il film di James Mangold ha visto tornare sul grande schermo Hugh Jackman nei panni del protagonista. Il film segna la svolta e la fine della sua carriera come Wolverine, e mai prima di lui un attore era stato così rappresentativo per un personaggio dei cinecomic, forse solo i protagonisti originali di The Avengers, ma mai nessuno come l’attore australiano ha interpretato per così tanto tempo lo stesso supereroe, crescendo e invecchiando con lui. Persino Robert Downey Jr. deve cedere la corona di fronte a Hugh Jackman, che vanta ben 17 anni nei panni del mutante dallo scheletro di adamantio.

cinecomic logan

Adesso la sua ultima triste ed eroica avventura, Logan – The Wolverine, è disponibile in streaming senza contratto su NOW TV. Ma quanto bene conoscete Hugh Michael Jackman? Ecco 10 curiosità sull’attore simbolo degli X-Men e interprete di Wolverine.

  1. Ha incontrato sua moglie, Deborra-Lee Furness, mentre recitavano insieme in una serie tv Australiana, Correlli, nel 1995.
  2. È stato scelto da People come uno delle “50 persone più belle del mondo” per cinque anni di seguito, dal 2000 al 2004. Nel 2008 People Magazine lo ha eletto “L’uomo vivente più sexy al mondo”.
  3. Quando aveva otto anni i suoi genitori si sono separati. La madre è tornata in Inghilterra, mentre lui è rimasto con il padre, un contabile, che lo ha cresciuto insieme ai suoi quattro fratelli e sorelle.
  4. Ha ammesso di aver avuto molta difficoltà a trovare la giusta dose di rabbia per interpretare Wolverine in X-Men del 2000. Solo dopo aver lavorato a lungo con il regista, Bryan Singer, è riuscito a calarsi nella parte che è rimasta con lui fino ad ora. Dougray Scott doveva interpretare il personaggio, ma per via della lunghezza delle riprese di “Mission: Impossible II” (2000) ha dovuto rinunciare. La Fox si rivolse quindi a Russell Crowe, che rifiutò il ruolo ma che segnalò il suo caro amico Hugh. In seguito l’attore ha sempre dichiarato la sua gratitudine al collega e amico. Infine, dopo aver vinto le resistenze della moglie, Jackman accettò il ruolo che ha fatto la sua fortuna.
  5. I genitori di Hugh erano immigrati inglesi in Australia. Il suo bisnonno paterno, Nicholas Isidor Bellas, era greco, mentre la nonna materna, Agnes Milroy, aveva origini scozzesi. Pur essendo cresciuto in Australia, ha un fluente accento americano.
  6. Nella vita reale non fuma e odia doverlo fare per lavoro. Ironia della sorte, il suo Wolverine è noto per fumare grossi sigari.
  7. Da giovane, il suo più grande desiderio era diventare un giornalista internazionale freelance. Si è anche laureato in giornalismo, salvo poi dedicarsi alla recitazione.
  8. Si è allenato sempre con grande intensità ogni volta che ha interpretato Wolverine. Si è dimostrato capace non solo di aumentare la sua massa fisica ma anche di diminuirla, come in “Les Misérables”, in cui ha interpretato Jean Valjean. In condizioni fisiche ottimali, può sollevare, sulla panca, anche oltre 130 chili.
  9. Come è normale che sia, ha molti rapporti con colleghi nel mondo dello spettacolo, ma è molto amico di Russell Crowe, Nicole Kidman, Kylie Minogue, Neil Patrick Harris, Eric Bana, Liev Schreiber, Daniel Craig e Kate Winslet. Con alcuni di essi è legato dalla condivisione geografica, con altri per le collaborazioni passate, con altri ancora, come è più normale, per semplice affinità elettiva.
  10. Quando gli è stato chiesto a chi avrebbe volute lasciare il suo ruolo di Wolverine, Hugh Jackman ha designato Tom Hardy come successore dei suoi artigli. La scelta sembra per il momento improbabile, visto che al momento Hardy è il Venom della SONY.

Nominato a un premio Oscar per il suo Jean Valjean in Les Misérables, Hugh Jackman è prevalentemente un uomo di musical e teatro, tanto che sorprende la grandissima interpretazione che ha regalato ai suoi fan nel suo ultimo film nei panni di Logan. L’attore considerato troppo alto e troppo bello per il ruolo del personaggio Marvel è diventato poi un simbolo degli X-Men e, per nove volte, non ha mai perso l’occasione di vestire i panni di Wolverine in un film di questo universo, anche solo per un cameo.

Per chi volesse vedere o rivedere l’eroica conclusione della sua parabola da supereroe, può approfittare: Logan – The Wolverine è disponibile in streaming senza contratto su NOW TV.

Logan e Hugh Jackman dominano la cover di Empire

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Dopo le foto che vi abbiamo segnalato questa mattina, ora arriva la Cover di Empire dedicata a Logan, l’atteso film su Wolverine in uscita quest’anno. 

Le cover sono due e in entrambe Logan interpretato ancora una volta da Hugh Jackman domina la scena. 


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Per Hugh Jackman questo ritorno nei panni del mutante con gli artigli di adamantio sarà la sua ottava volta (se si conta anche il cameo di X-Men L’Inizio) nel personaggio. È l’attore che più di tutti rappresenta i mutanti Marvel al cinema, una sorta di Robert Downey Jr per il corrispettivo MCU, e potrebbe essere arrivato alla fine del suo coinvolgimento nel franchise proprio con questo film.

Logan ha un’uscita prevista per il 3 marzo 2017. Alla regia c’è James Mangold (già regista di Wolverine L’Immortale), mentre nel cast ci saranno Hugh Jackman, Boyd Holbrook, Richard E. Grant, Stephen Merchant, Eriq La Salle, Elise Neal e Patrick Stewart.

La trama del film

Nel prossimo futuro, uno stanco Logan si prende cura di un malato Professor X, in un nascondiglio sul confine messicano. Ma i tentativi di Logan per nascondersi dal mondo e dal suo passato finiscono quando arriva una giovane mutante, inseguita da forze oscure.

 

Logan autista di limousine nel nuovo particolare spot

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La 20th Century Fox ha diffuso un nuovo particolare spot per Logan in cui vediamo il nostro protagonista, vecchio e stanco, alla guida di una limousine. La sua attuale occupazione è proprio quella di autista. 

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Per Hugh Jackman questo ritorno nei panni del mutante con gli artigli di adamantio sarà la sua ottava volta (se si conta anche il cameo di X-Men L’Inizio) nel personaggio. È l’attore che più di tutti rappresenta i mutanti Marvel al cinema, una sorta di Robert Downey Jr per il corrispettivo MCU, e potrebbe essere arrivato alla fine del suo coinvolgimento nel franchise proprio con questo film.

Logan ha un’uscita prevista per il primo marzo 2017. Alla regia c’è James Mangold (già regista di Wolverine L’Immortale), mentre nel cast ci saranno Hugh Jackman, Boyd Holbrook, Richard E. Grant, Stephen Merchant, Eriq La Salle, Elise Neal e Patrick Stewart.

La trama del film

Nel prossimo futuro, uno stanco Logan si prende cura di un malato Professor X, in un nascondiglio sul confine messicano. Ma i tentativi di Logan per nascondersi dal mondo e dal suo passato finiscono quando arriva una giovane mutante, inseguita da forze oscure.

Logan aiuta Xavier nella nuova foto dal film

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Logan aiuta Xavier nella nuova foto dal film

Sono Logan e Xavier (Patrick Stewart) i protagonisti della nuova immagine a colori tratta dal film che per la terza (e ultima) volta vede protagonista Wolverine con il volto di Hugh Jackman. Nella foto, che potete vedere di seguito, si vede un anziano Professor X sulla sua sedia a rotelle, mentre Logan è proteso verso di lui in un gesto affettuoso e d’aiuto.

Di seguito la nuova foto da Logan

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Sia per Jackman che per Stewart si parla dell’ultima volta nei ruoli che li hanno resi famosi agli occhi del grande pubblico. Se Xavier ha già avuto un recasting con James McAvoy, Wolverine invece non ha mai avuto altro volto cinematografico all’infuori di Jackman. Chi sarà tanto ardito da raccoglierne il testimone?

Clint Eastwood è Old Man per Frisbeeman

Logan: il teaser poster italiano di Wolverine 3 con Hugh Jackman

Per Hugh Jackman questo ritorno nei panni del mutante con gli artigli di adamantio sarà la sua ottava volta (se si conta anche il cameo di X-Men L’Inizio) nel personaggio. È l’attore che più di tutti rappresenta i mutanti Marvel al cinema, una sorta di Robert Downey Jr per il corrispettivo MCU, e potrebbe essere arrivato alla fine del suo coinvolgimento nel franchise proprio con questo film.

Logan ha un’uscita prevista per il 3 marzo 2017. Alla regia c’è James Mangold (già regista di Wolverine L’Immortale), mentre nel cast ci saranno Hugh Jackman, Boyd Holbrook, Richard E. Grant, Stephen Merchant, Eriq La Salle, Elise Neal e Patrick Stewart.

Logan a colori nella nuova foto, il trailer 2 in arrivo

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Logan a colori nella nuova foto, il trailer 2 in arrivo

È lo stesso Hugh Jackman che condivide sul suo account Instagram una nuova foto di Logan, in cui lui stesso, nei panni del protagonista, appare appoggiato ad un’automobile, con un rosso tramonto alle spalle che volge alla sera. L’immagine, a differenza delle altre foto snocciolate sui social negli ultimi mesi, è a colori. [nggallery id=2778]

Arriva inoltre da Trailer Track la notizia che il secondo trailer di Logan arriverà con buona probabilità intorno al 16 gennaio. La data corrisponde alla fine dell’embargo sul footage mostrato dalla Fox a New York durante un evento in cui sono state proiettate anche immagini da War of the Planet of the Apes, La Cura del Benessere e Alien Covenant.

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Logan ha un’uscita prevista per il 3 marzo 2017. Alla regia c’è James Mangold (già regista di Wolverine L’Immortale), mentre nel cast ci saranno Hugh Jackman, Boyd Holbrook, Richard E. Grant, Stephen Merchant, Eriq La Salle, Elise Neal e Patrick Stewart.

Logan – The Wolverine: vietato ai minori di 14 anni in Italia

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Logan – The Wolverine: vietato ai minori di 14 anni in Italia

Arriva la notizia che la 20th Century Fox ha deciso che Logan – The Wolverine sarà vietato ai minori di 14 anni in Italia.

Il film è atteso nelle nostre sale da domani e, chi ha avuto occasione di vederlo, converrà con la decisione dello Studio. Tuttavia tale divieto non è stato apposto a Deadpool lo scorso anno. I due film sono ricchi di contenuti inappropriati per i più piccoli, ma, mentre Deadpool si lascia andare anche a linguaggio inappropriato e sessuale, Logan è prevalentemente ricco di scene violente e sanguinose.

Logan: tutto quello che c’è da sapere su X-23

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Per Hugh Jackman questo ritorno nei panni del mutante con gli artigli di adamantio sarà la sua ottava volta (se si conta anche il cameo di X-Men L’Inizio) nel personaggio. È l’attore che più di tutti rappresenta i mutanti Marvel al cinema, una sorta di Robert Downey Jr per il corrispettivo MCU, e potrebbe essere arrivato alla fine del suo coinvolgimento nel franchise proprio con questo film.

Logan ha un’uscita prevista per il primo marzo 2017. Alla regia c’è James Mangold (già regista di Wolverine L’Immortale), mentre nel cast ci saranno Hugh Jackman, Boyd Holbrook, Richard E. Grant, Stephen Merchant, Eriq La Salle, Elise Neal e Patrick Stewart.

La trama del film

Nel prossimo futuro, uno stanco Logan si prende cura di un malato Professor X, in un nascondiglio sul confine messicano. Ma i tentativi di Logan per nascondersi dal mondo e dal suo passato finiscono quando arriva una giovane mutante, inseguita da forze oscure.

Logan – The Wolverine: trama, cast e premi del film con Hugh Jackman

Con l’inizio del nuovo millennio i film dedicati ai supereroi dei fumetti, in particolare Marvel e DC Comics, sono diventati una realtà particolarmente solida dell’attuale panorama cinematografico mondiale. Veri e propri dominatori del box office, questi hanno negli anni guadagnato sempre più consenso. Ci sono però alcuni titoli particolarmente più apprezzati di altri, e tra questi figura certamente Logan – The Wolverine. Uscito in sala nel 2017, il film è il terzo capitolo della trilogia spin-off dedicata al più celebre degli X-Men. Diretto da James Mangold, tale lungometraggio è in breve tempo diventato uno dei più apprezzati film di supereroi fino ad oggi realizzati.

A distinguerlo da tutti gli altri vi è un tono particolarmente crepuscolare, un ambientazione post-apocalittica e un personaggio ormai vecchio, pieno di acciacchi e rimorsi. Con questo film si giunge infatti alla conclusione dell’arco narrativo di Wolverine, nuovamente interpretato dall’attore Hugh Jackman. La storia qui raccontata è liberamente ispirata alla serie di fumetti intitolata Vecchio Logan, riprendendone l’ambientazione e l’evoluzione del personaggio. Per dar vita a tutto ciò, il regista e gli sceneggiatori si sono basati in particolar modo sull’immaginario western e noir, permettendo al film di assumere i connotati che oggi lo contraddistinguono.

Arrivato in sala, Logan – The Wolverine confermò ancora una volta il grande interesse degli spettatori nei confronti del personaggio. Allo stesso tempo, particolarmente apprezzate furono le novità introdotte nel film, tra cui il suo stesso tono cupo. Tutto ciò portò il film ad affermarsi come un campione di incassi, guadagnando circa 619 milioni di dollari a fronte di un budget di circa 100. Per tale titolo questo fu però solo il primo dei traguardi ottenuti, arrivando poco dopo a stabilire anche altri prestigiosi primati e record. Per scoprire quali, come anche altre curiosità legate al film, basterà proseguire nella lettura.

Logan – The Wolverine: la trama del film

La storia del film ha luogo nel 2029, in un mondo dove i mutanti sono sull’orlo dell’estinzione. Da 25 anni, infatti, nessun bambino con poteri speciali è più nati, e i supereroi in circolazione sono ad uno ad uno stati abbattuti da un gruppo criminale anti-mutanti noto come Reavers. Tra i pochi superstiti vi è Logan, il quale però è notevolmente invecchiato da quando il suo fattore rigenerante si è indebolito. Il mutante trascorre ora le sue giornate lavorando come autista, mettendo da parte i soldi guadagnati per potersi prendere cura di un ormai novantenne Charles Xavier, il quale è gravemente affetto da una malattia neurologica degenerativa. L’esistenza di Logan sembra dunque destinata a finire nell’anonimato, ma un inaspettato incontro cambierà le sue sorti.

Tramite l’infermiera Gabriela, infatti, egli si ritrova a doversi prendere cura dell’undicenne Laura Kinney, promettendo di condurla in un luogo considerato sicuro. Nel momento in cui accetta tale missione, però, Logan si ritrova inseguito dai Reavers, che desiderano ucciderlo e prendere con sé la bambina. Fuggito con questa e Xavier, egli si ritroverà testimone della più inaspettata delle scoperte. La piccola Kinney, infatti, è una mutante, dello stesso tipo di Logan. Rappresentando una speranza per il genere, questa va protetta ad ogni costo. La battaglia diventa allora personale, e per lui è ora di tirare nuovamente fuori gli artigli e tornare ad essere il pericoloso Wolverine.

Logan - The Wolverine cast

Logan – The Wolverine: il cast del film

Con questo nuovo film dedicato al personaggio, l’attore Hugh Jackman ha stabilito un importante record. Egli ha infatti non solo interpretato il noto mutante per ben nove volte, ma anche per una durata di tempo maggiore rispetto a chiunque altro. È infatti stato Wolverine per un totale di 16 anni e 228 giorni. Jackman raccontò di aver accettato di vestire nuovamente tali panni solo a condizione che sarebbe stata l’ultima volta e richiedendo personalmente un tono diverso rispetto ai precedenti film. L’attore si impegnò così per dar vita ad un Logan più sofferente e segnato dal tempo, sottoponendosi ad una dieta che gli consentisse di ottenere un aspetto particolarmente emaciato. Per lui questo si è trattato del film dedicato a Wolverine più complesso per il quale si sia dovuto preparare.

Accanto a lui nel film si ritrova anche Patrick Stewart, che riprende nuovamente il personaggio di Charles Xavier. Per poter apparire anche lui più invecchiato di quanto realmente sia, l’attore arrivò a perdere poco più di 10 chili. Vera star del film è la giovanissima Dafne Keen. Presentatasi per il ruolo di Laura, l’attrice chiese al regista di poter improvvisare alcune battute. Dopo che Jackman iniziò a recitare la sua parte, la Keen lo interruppe urlandogli contro in spagnolo. Il regista e l’attore furono colpiti dalla grinta della giovane attrice, decidendo di affidarle il ruolo. Nel film si ritrovano poi anche gli attori Richard E. Grant nei panni del dottor Zander Rice, e Boyd Holbrook in quelli di Donald Pierce. Questi sono i due villain principali del film. Stephen Merchant è invece Calibano.

Logan – The Wolverine: i premi, il trailer e dove vedere il film in streaming

Logan – The Wolverine si affermò da subito come uno dei film più acclamati del suo anno da parte della critica e dell’industria. Ciò lo portò ad essere indicato come un serio contendente durante la stagione dei premi. Dopo essere stato nominato dalla National Board of Review come uno dei dieci migliori film dell’anno, questo arrivò infatti ad ottenere una candidatura al prestigioso premio Oscar nella categoria della miglior sceneggiatura non originale. Questo risultato portò il film ad essere il primo cinecomic ad ottenere tale onore, e anche se poi il premio non venne vinto ciò fu la dimostrazione di come anche i film di supereroi possono essere dotati di grandi e memorabili sceneggiature.

Per gli appassionati del film è possibile fruire di questo grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Logan – The Wolverine è infatti disponibile nel catalogo di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Infinity, Apple iTunes, Tim Vision e Amazon Prime Video. Per vederlo, basterà sottoscrivere un abbonamento generale o noleggiare il singolo film. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si ha soltanto un determinato periodo di tempo entro cui vedere il titolo. Il film sarà inoltre trasmesso in televisione il giorno lunedì 23 novembre alle ore 21:15 sul canale Italia 1.

Fonte: IMDb

Logan – The Wolverine: recensione del film con Hugh Jackman

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Logan – The Wolverine: recensione del film con Hugh Jackman

Arriva in sala il prossimo 1 marzo Logan – The Wolverine, film diretto da James Mangold e interpretato, chiaramente, da Hugh Jackman, alla sua ottava apparizione nei panni del mutante canadese (nona se contiamo anche il brevissimo cameo di X-Men L’inizio).

Dal 2000 al 2017, Hugh Jackman e il suo Wolverine hanno rappresentato un punto di riferimento per gli amanti dei cinecomics, prima che questi divenissero industria. Da sedici anni l’immaginario collettivo gode di questo mutante sporco e burbero, che, in quello che è stato definito l’ultimo film dell’attore australiano nei panni del personaggio, trova il suo compimento come essere umano.

Logan – The Wolverine è ambientato nel 2029

In Logan – The Wolverine, incontriamo il nostro eroe nel 2029: invecchiato, malato, claudicante. Nulla lascia immaginare il suo passato da supereroe, schierato in prima linea con gli X-Men, nulla a parte le cicatrici che, in maniera del tutto inedita, disegnano il suo corpo martoriato. Logan vive di stenti, fa l’autista e va in giro, al confine tra Messico e Stati Uniti, a bordo di una lussuosa limousine, suo unico bene, che gli consente di trovare il denaro necessario per prendersi cura di Charles Xavier (Patrick Stewart in stato di grazia). L’anziano professore è ormai l’ombra di se stesso, mentalmente instabile e a metà tra sanità e malattia; Charles ha perso il controllo dei suoi poteri, e vive in isolamento, in una vuota cisterna che ricorda malinconicamente il suo Cerebro. Con loro c’è Calibano, il Morlock capace di rintracciare gli altri mutanti. Ma nel 2029 il suo potere è inutile, dal momento che i mutanti, come tutti gli X-Men, si sono estinti. È un mondo sterile e sabbioso, desertico, in cui non esiste la speranza. Fino a che non compare Laura (l’esordiente Dafne Keen), una ragazzina taciturna e misteriosa, con un legame speciale con Logan, anche se entrambi ne sono all’oscuro.

Mangold mantiene le promesse: Logan – The Wolverine è un film violento e doloroso. Classificato per essere vietato ai minori di 17 anni negli USA (Rating R come Deadpool), il film mantiene una straordinaria coerenza narrativa con le scelte artistiche di andare oltre una confezione patinata colma di computer grafica, il cui ultimo esempio possiamo rintracciarlo in X-Men Apocalypse, per arrivare al cuore del personaggi.

Logan - The Wolverine Hugh Jackman
Foto di Photo Credit: Ben Rothstein – © 2017 Marvel. TM and © 2017 Twentieth Century Fox Film Corporation.

I personaggi sono privi dei superpoteri, sono quasi semplici esseri umani

In Logan – The Wolverine non ci sono effetti visivi spettacolari, né esplosioni apocalittiche, c’è invece tanto sangue, sudore, polvere. Ci sono invece in primo piano le caratteristiche umane a sopraffare i protagonisti, anche quelli potenti e leggendari, come il Professor X e Wolverine, che negli anni sono diventati leggende e miti, raccontati negli albi a fumetti che la piccola e spaventata (ma non indifesa) Laura legge avidamente.

Nonostante il film scelga di “tradire” i canoni del genere supereroistico, i concetti di famiglia, appartenenza, diversità e solitudine, cuore degli X-Men, tornano limpidi e cristallini, come nel film del 2000. Ma qui non c’è nessuna Scuola per Giovani Dotati come punto di riferimento, nessun jet sotto al campo di basket, nessuna tuta da combattimento, nessun simbolo (la X di Xavier) sotto cui rifugiarsi. C’è però il punto di non ritorno, quello in cui il supereroe, Wolverine, diventa “semplicemente” l’eroe, Logan (il fattore di rigenerazione è invecchiato e rallentato e lo scheletro di adamantio sta avvelenando il suo corpo). Hugh Jackman consegna al suo affezionato pubblico un’interpretazione meticolosa attraverso la messa in scena delle sofferenze di un uomo (perché è ormai tale) che ha perso ogni cosa e che, nell’ora più buia, ritrova lo spirito di sacrificio per osare e sperare in un futuro, rappresentato da Laura.

Logan - The WolverineIl rapporto tra Xavier e Logan

Cuore del film è il rapporto tra Logan e Xavier. Il professore, la prima persona che si è veramente presa cura di questo animale rabbioso che combatteva nelle gabbie, è l’unica famiglia che resta all’uomo Logan, una famiglia piccola e piena di dolore, ma che il protagonista cura con tutto il suo affetto, ruvido e totale.

Mangold racconta tutto con occhio atteto, preciso e all’occorrenza eccitato nelle sequenze di combattimento che in più di un’occasione sfociano in una rossa e compiaciuta carneficina. Tuttavia la delicatezza nel tratteggiare la sofferenza e i difficili rapporti familiari, conferiscono al film la profondità di un dramma umano importante, che si fonde con i toni del western e del road movie, indirizzati verso un tramonto rosso che segna senza dubbio la fine di un’era, pur consegnandoci una tenue speranza verso il futuro.

Logan - The WolverineIn Iron Man 3, la Marvel ha provato a raccontare il dilemma di Tony Stark (Robert Downey Jr.) in merito al suo essere un eroe con o senza l’armatura. In Logan, l’armatura cade completamente e l’umanità viene messa a nudo, il vero volto dell’eroe solitario e sofferente legato ai suoi simili, alla ricerca di un posto da chiamare casa. E in questo, Logan è a tutti gli effetti un film degli X-Men.

Logan – The Wolverine: il primo spot italiano

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Logan – The Wolverine: il primo spot italiano

Si intitolerà Logan – The Wolverine il terzo film con protagonista Hugh Jackman nei panni del mutante canadese con gli artigli di adamantio.

Di seguito il primo spot tv.

 

Logan: il trailer finale italiano del film

Per Hugh Jackman questo ritorno nei panni del mutante con gli artigli di adamantio sarà la sua ottava volta (se si conta anche il cameo di X-Men L’Inizio) nel personaggio. È l’attore che più di tutti rappresenta i mutanti Marvel al cinema, una sorta di Robert Downey Jr per il corrispettivo MCU, e potrebbe essere arrivato alla fine del suo coinvolgimento nel franchise proprio con questo film.

Alla regia di Logan – The Wolverine c’è James Mangold (già regista di Wolverine L’Immortale), mentre nel cast ci saranno Hugh Jackman, Dafne Keen, Boyd HolbrookRichard E. GrantStephen Merchant, Eriq La Salle, Elise Neal e Patrick Stewart.

La trama del film

Nel prossimo futuro, uno stanco Logan si prende cura di un malato Professor X, in un nascondiglio sul confine messicano. Ma i tentativi di Logan per nascondersi dal mondo e dal suo passato finiscono quando arriva una giovane mutante, inseguita da forze oscure.

Fonte: 20th Century Fox Italia

Logan – The Wolverine, la spiegazione del finale: La fine del Wolverine di Hugh Jackman…

Il franchise cinematografico degli X-Men ha subito un enorme sconvolgimento nel 2017 con l’uscita di Logan – The Wolverine. Non solo è ancora considerato il punto più alto dell’interpretazione degli eroi mutanti da parte della 20th Century Fox, ma ha anche segnato l’ ultima volta di Hugh Jackman nel ruolo di Wolverine, almeno per un po’. Logan ha anche riunito Jackman con James Mangold, che aveva diretto il precedente film incentrato su Logan, The Wolverine , nel 2013. Mangold non ha usato mezzi termini, avendo fissato un rating hard-R e ridimensionando la posta in gioco da “fine del mondo” a “profondamente personale”.

Ambientato in un futuro lontano, Logan vede il suo protagonista guadagnarsi da vivere come autista di limousine e allo stesso tempo prendersi cura dell’anziano Charles Xavier (Patrick Stewart). Ma alla loro porta si presenta una ragazza di nome Laura, nota anche come “X-23” (Dafne Keen), che ha capacità mutanti simili a quelle di Logan. Logan, Laura e Xavier sono in fuga da Transigen, la società che ha creato Laura e che la rivuole con ogni mezzo. A complicare le cose c’è il fatto che il fattore di guarigione di Logan comincia a diminuire.

Logan rivela che il Professor X ha accidentalmente ucciso gli X-Men

Hugh Jackman and Stephen Merchant in Logan - The Wolverine (2017)
Foto di Photo Credit: Ben Rothstein – © 2017 Marvel. TM and © 2017 Twentieth Century Fox Film Corporation.

L’apparizione di Laura è un fatto importante, poiché prima degli eventi di Logan, gli X-Men erano stati praticamente spazzati via e non erano nati nuovi mutanti da 25 anni. All’inizio si lascia intendere che Logan potrebbe aver ucciso gli X-Men, il che sarebbe un cenno a Old Man Logan di Mark Millar e Steve McNiven. In quella storia a fumetti, il maestro dell’illusione Mysterio ha ingannato Wolverine per fargli uccidere gli X-Men, portando il canadese artigliato ad abbandonare la violenza. Logan compie una svolta epocale e rivela che Xavier ha accidentalmente causato la morte degli X-Men: soffre di demenza senile e i suoi poteri telepatici vanno in tilt, provocando crisi distruttive che colpiscono tutti coloro che lo circondano. Il fatto che il mentore degli X-Men sia la causa della loro caduta è un esempio di come Logan faccia leva sulle corde del cuore del pubblico.

Wolverine muore da eroe in Logan

Lo scienziato capo di Transigen, il dottor Zander Rice (Richard E. Grant), finisce per liberare un clone più giovane e selvaggio di Logan chiamato X-24 per catturare Laura. X-24 uccide Xavier e successivamente ferisce mortalmente Logan impalandolo su un albero. Alla fine, Laura uccide il clone usando un proiettile di adamantio che Logan aveva tenuto con sé ed è al suo fianco quando muore. In punto di morte, Logan dice a Laura: “Non essere come ti hanno fatto”. Dopo aver seppellito Logan, Laura gira la croce sulla sua tomba di lato per formare una “X”, onorando la sua eredità come uno degli X-Men.

Cosa succede a Laura in Logan?

Hugh Jackman e Dafne Keen in Logan - The Wolverine (2017)
Foto di Photo Credit: Ben Rothstein – © 2017 Marvel. TM and © 2017 Twentieth Century Fox Film Corporation.

Laura crede che Logan e Xavier la stiano portando a “Eden”, un santuario per mutanti che si trova al confine tra Canada e America. Tuttavia, Logan scopre che Laura ha preso questa idea da un fumetto, il che porta a una delle battute più cupamente ironiche dell’intero film: “Forse un quarto di tutto questo è accaduto, e niente di tutto questo”. Eden è un luogo reale, anche se non è quello che Logan o Laura si aspettavano inizialmente; è una comunità di giovani mutanti, che sono stati geneticamente modificati come Laura ma sono sfuggiti a Transigen. Uno di questi mutanti è Julio Richter (Jason Genao), che la maggior parte dei fan dei fumetti conosce come il mutante manipolatore della Terra Rictor. Rictor e gli altri mutanti di Eden sono in grado di usare i loro poteri per uccidere Donald Pierce (Boyd Holbrook), il capo dei cacciatori di mutanti di Rice, e accompagnano Laura dopo aver seppellito Logan.

Diverse versioni del Wolverine di Jackman e del Professor X di Stewart appaiono nel MCU

Sebbene Logan fosse stato presentato come la fine del percorso per Jackman e Stewart, entrambi gli attori hanno finito per interpretare versioni diverse dei loro personaggi nel Marvel Cinematic Universe. Stewart ha interpretato una versione del Professor Xavier in Doctor Strange nel Multiverso della Follia; questa versione del personaggio faceva parte della società segreta di supereroi nota come Illuminati e sfoggiava persino la stessa sedia a rotelle gialla della sua controparte dei fumetti. Ma non se la cava molto meglio dello Xavier precedente, poiché Wanda Maximoff (Elizabeth Olsen) lo uccide.

Jackman ha un ruolo simile in Deadpool & Wolverine, in quanto interpreta una versione di Wolverine che ritiene di aver “deluso il suo intero mondo” dopo aver fallito nel salvare gli X-Men. Deadpool & Wolverine rende anche omaggio a Logan, sia in modo umoristico con Deadpool (Wade Wilson) che dissotterra lo scheletro di Logan e lo usa come arma, sia in modo emotivo quando il duo incontra Laura nel Vuoto. La Keen riprende persino il suo ruolo e ha recentemente confermato che la sua Laura è cresciuta dopo gli eventi di Logan. È una testimonianza dell’impatto di Logan il fatto che il ritorno della Keen sia celebrato come una delle parti migliori del film e serve a ricordare in modo agrodolce che avrebbe potuto dirigere un film tutto suo prima della fusione Fox/Disney. Tuttavia, per quanto riguarda gli addii dei supereroi, Logan rimane ineguagliato.

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Lockwood & Co: recensione della nuova serie Netflix

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Lockwood & Co: recensione della nuova serie Netflix

Immergendoci in una realtà da brivido, Lockwood & Co è una nuova serie teen tendente all’horror sovrannaturale. Formata per il momento da una sola stagione di otto episodi da circa 40 minuti l’uno, la serie è scritta e diretta dal regista britannico Joe Cornish (Attack the block, Antman), e tratta dall’omonima serie di romanzi di Jonathan Stroud. In particolare, questa prima stagione di Lockwood & Co racconta le vicende dei primi due romanzi, quindi è prevedibile (ed auspicabile) un seguito. Nel cast ritroviamo prevalentemente figure nuove ed emergenti, tra cui l’attrice Ruby Stokes (Francesca Bridgerton nella serie Bridgerton) nel ruolo di Lucy Carlyle, Cameron Chapman nei panni di Anthony Lockwood e Ivanno Jeremiah (Black Mirror: zitto e balla) come ispettore Barnes.

Lockwood & Co: gli spettri visitatori

In una realtà in cui i fantasmi, detti visitatori, popolano le strade e le case di Londra, tanti giovani supervisionati dagli adulti si occupano di combatterli. Molti bambini e teenagers hanno sviluppato dei poteri di percezione degli spettri, tali da poterli individuare e sconfiggere con più facilità. Tra questi, Lucy Carlyle, di appena 13 anni, viene costretta dalla madre a lavorare per un’agenzia locale di acchiappa fantasmi; dopo anni di allenamento ed amicizia con la compagna Norrie, un triste incidente in una casa infestata convince Lucy ad abbandonare la propria casa per una nuova vita a Londra. Qui viene accolta nella Lockwood & Co, una piccola agenzia di acchiappafantasmi formata da soli due ragazzi, Anthony Lockwood e George Karim, senza alcun supervisore adulto. I tre avranno insieme tante avventure da brivido in cui affermeranno la loro bravura dinnanzi anche all’ispettore Barnes, ed in cui Lucy conoscerà meglio il suo grande potere.

Le avventure dei nuovi ghostbusters

Il tema dei fantasmi è molto noto e popolare sia nella narrativa che nel cinema. Basti pensare a Ghostbusters, noto cult del 1984 con Bill Murray e Dan Aykroyd. A differenza della commedia degli acchiappafantasmi, in Lockwood & Co la narrazione riguardo i visitatori assume delle tinte più dark. Tutti gli episodi sono costellati di scene che trasmettono allo spettatore una certa suspense, tale quasi da rasentare l’horror. Un esempio figura durante una delle missioni dei tre in una magione stregata fuori Londra, dove in un sotterraneo vengono circondati da una moltitudine di fantasmi di antichi monaci. Trattandosi di una serie teen, la trama e le tematiche affrontate bilanciano la presenza di queste scene sinistre.

Sembra essere centrale già dai primi episodi di Lockwood & Co una certa affinità tra Lucy e lo stesso Lockwood. Questa particolare sinergia si nota molto anche durante le loro avventure a caccia di fantasmi, e diventa così forte da far sentire George escluso dai due. Pur non essendo ancora ben definita la relazione tra i due, negli ultimi episodi sono presenti vari momenti topici, i classici attimi prima del bacio, che portano lo spettatore a considerarli una nuova ship nella serie.

Lockwood & Co serie netflixLockwood & Co: visitatori e poteri sovrannaturali

L’elemento sovrannaturale è sviluppato nella serie con effetti speciali relativamente semplici, soprattutto nella rappresentazione dei visitatori, ma comunque in maniera efficace. Ad ogni modo, il clima generale di mistero è accentuato dalla presenza di molti elementi celati agli occhi dello spettatore. Nella serie si accenna a come i visitatori non siano sempre stati parte della quotidianità di Londra. E’ chiaro che in un particolare momento storico non troppo passato, forse cinquanta o sessant’anni prima, il “Problema” ha avuto inizio. Lo stesso George si dimostra scettico sulle motivazioni date dal governo e crede in una qualche forma di cospirazione, o di causa segreta che non è stata resa nota ai cittadini, ed ovviamente neanche a noi spettatori.

Riguardo i  poteri dei giovani ed i fantasmi, il pubblico può raccogliere sempre più informazioni con il proseguire degli episodi. Non è presente una voce narrante che pone una qualche forma di antefatto, ma è comunque possibile comprendere da altre vie. Ad esempio, viene reso noto allo spettatore come i poteri di percezione non sono definitivi, ma con gli anni svaniscono. Inoltre già dai primi episodi possiamo scoprire la classificazione dei visitatori in tre tipologie.

Anthony Lockwood: tra sorrisi e segreti

Un’aura di mistero circonda anche lo stesso Lockwood. Pur risultando coraggioso e protettivo nei confronti di George, e soprattutto di Lucy, sono molti i segreti che nasconde riguardo al suo passato, rinchiusi nella porta sopra le scale della Lockwood & Co. Lucy lo aiuta ad aprirsi con loro, lo fa sentire amato.

Ma sono ancora molti gli interrogativi che restano senza risposta alla fine di questa stagione: come ha avuto inizio il Problema? Che segreti cela Lockwood? Si attende una seconda stagione con ansia per scoprirlo!

Locked In: la spiegazione del finale del film Netflix

Locked In: la spiegazione del finale del film Netflix

Uno dei generi più popolari su Netflix è senza dubbio quello del thriller. Solo di recente, titoli come Fair Play, Il morso del coniglio, Infiesto o Paradise si sono affermati come tra i più visti di questo genere sulla piattaforma. Ad essi si aggiunge ora anche Locked In, un thriller di tipo psicologico che invita lo spettatore a partecipare allo svelamento di una perversa situazione dove ogni personaggio non può assolutamente fidarsi di chi gli gravita intorno. Diretto da Nour Wazzi, noto per aver diretto anche l’horror Murder Manual, il film gioca infatti sui continui sospetti e i molteplici punti di vista.

Si entra dunque in una situazione che si svela piano piano, attraverso una serie di flashback che mostrano ogni volta un poco di più, fino a quando passato e presente non si ricongiungono. Pur non brillando per originalità, Locked In si sta ugualmente affermando presso il grande pubblico, in quanto capace di offrire una storia conturbante perfetta per certe visioni spensierate, ma non troppo. Da quando è arrivato su Netflix, il 1° novembre, il film è infatti diventato in breve uno dei titoli più visti del momento, a riprova dell’eterno fascino che questo genere di opere suscitano.

Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative ad esso. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Per chi ha già visto il film o per chi non teme gli spoiler, si entrerà poi nel dettaglio del racconto per una spiegazione del finale. Infine, si elencheranno anche le procedure da seguire per poter vedere Locked In in streaming su Netflix.

Locked In Famke Janssen
Famke Janssen è Katherine in Locked In. Cr. Courtesy of Netflix © 2023

La trama e il cast di Locked In

Protagonista del film è Katherine, ex attrice di Hollywood, che si risveglia improvvisamente in ospedale, incapace di muoversi. Le viene comunicato che è stata investita da un’auto e soffre ora della sindrome del bloccaggio: i suoi occhi sono infatti l’unica cosa che riesce a muovere. Attraverso la sua infermiera, Nicky, lentamente si scopre cosa ha portato al ricovero di Katherine. Katherine, comunicando con lei tramite la bacheca, sbatte infattti le palpebre quando Nicky legge la lettera corretta. Così facendo, le racconta del proprio passato.

Attraverso i flashback, si assiste dunque ad istantanee della vita di Katherine subito dopo aver adottato la figlia della sua defunta migliore amica, Lina. La giovane, che idolatra Katherine, si avvicina rapidamente al figlio malato cronico, Jamie e in seguito i due arrivano a sposarsi, con grande sgomento di Katherine. Mentre la relazione tra la donna e Lina si deteriora, con quest’ultima che si lega sempre più al medico di Jamie, Robert, delle tragedie iniziano ad abbattersi sulla famiglia di Katherine. Tragedie che Nicky, lettera dopo lettera, riporterà alla luce.

Ad interpretare Katherine vi è l’attrice Famke Janssen, meglio nota per aver interpretato Jean Grey alias Fenice nei film degli X-Men prodotti dalla Fox. Nei panni di suo figlio Jamie vi è invece l’attore Finn Cole, celebre per aver interpretato Michael Grey nella serie Peaky Blinders. Rose Williams, attrice vista nelle serie Reign e Sanditon, interpreta invece la misteriosa Lina. Alex Hassell, noto per aver interpretato Translucent nella prima stagione di The Boys, è qui il dottor Robert. Infine, nei panni dell’infermiera Nicky si ritrova l’attrice Anna Friel, vista nelle serie Marcella e Monarch.

Locked In Rose Williams Finn Cole
Rose Williams è Lina e Finn Cole è Jamie in Locked In. Cr. Courtesy of Netflix © 2023

La spiegazione del finale di Locked In

Riguardo il finale del film, si scopre nel corso della visione che il vero antagonista della vicenda non è altri che Robert. L’uomo, infatti, aspira ad entrare in possesso del denaro della famiglia di Katherine. Per far ciò, da una parte stringe una relazione con Lina, cercando di far sì che questa uccida Jamie per poi poterla sposare ed ereditare le varie fortune. Dall’altra, però, Robert fa sì che Lina pensi che la stessa Katherine voglia ucciderla, così da mettere l’una contro l’altra. Quando Jamie muore per mano di Robert, però, Lina comprende come egli non sia interessato ad altro che al denaro.

Si sviluppa a questo punto un triangolo dove nessuno sembra potersi fidare di nessuno, ma quando Katherine cercherà di impedire che Robert faccia del male a Lina, ecco che finirà in ospedale. Successivamente, però, essendo sopravvissuta, Robert cercherà di portarla via dalla struttura per ucciderla. Tuttavia, Nicky, compresa la situazione, avvisa Lina di quanto le ha riferito Katherine. La giovane comprende allora di doversi alleare con la suocera e organizzerà un piano per cui, infine, riesce ad eliminare Robert prima che lui possa eliminare loro.

Locked In, tuttvia, non rivela quali siano esattamente le conseguenze di questo evento omicida, ma si può presumere che Lina sia “riuscita a farla franca”, probabilmente affermando di aver ucciso Robert per legittima difesa. Il film, in ogni caso, non fornisce una chiara risposta a riguardo, lasciando dunque il finale a libera interpretazione dello spettatore. Di certo, però, l’intricata vicenda viene ad essere chiarita con tutti i sospetti e i punti di vista che vengono infine allo scoperto, svelando dunque le motivazioni di ogni personaggio e le loro effettive ambizioni all’interno di questa vicenda.

Il trailer di Locked In e come vederlo in streaming su Netflix

Come anticipato, è possibile fruire di Locked In unicamente grazie alla sua presenza nel catalogo di Netflix, dove attualmente è al 2° posto della Top 10 dei film più visti sulla piattaforma in Italia. Per vederlo, basterà dunque sottoscrivere un abbonamento generale alla piattaforma scegliendo tra le opzioni possibili. Si avrà così modo di accedere al catalogo e di guardare il titolo in totale comodità e al meglio della qualità video, avendo poi anche accesso a tutti gli altri prodotti presenti nella piattaforma.