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L’estate 2026 si preannuncia ricca di novità per gli appassionati di fantascienza su Apple TV

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L’estate 2026 si preannuncia particolarmente interessante per gli appassionati di fantascienza su Apple TV, che continua a consolidarsi come una delle piattaforme di riferimento per il genere. Negli ultimi anni il servizio ha costruito un catalogo sempre più solido, con titoli di grande successo come Silo, Severance, Foundation e For All Mankind.

Dopo un 2025 già molto positivo, il 2026 sembra destinato a proseguire su questa scia, con diversi ritorni importanti programmati proprio nei mesi estivi.

Silo, For All Mankind e Sugar guidano la stagione sci-fi di Apple TV

Tra i titoli più attesi c’è la terza stagione di Silo, con Rebecca Ferguson protagonista nei panni di Juliette. Anche se non è stata ancora annunciata una data ufficiale, l’attrice ha confermato che la nuova stagione arriverà nell’estate 2026. Le stagioni 3 e 4 sono state girate consecutivamente, suggerendo che il capitolo conclusivo potrebbe arrivare già nel 2027.

Accanto a Silo, tornerà anche l’universo di For All Mankind con uno spin-off intitolato Star City, in uscita il 29 maggio 2026. La nuova serie espanderà la storia alternativa del franchise, spostando il focus sull’Unione Sovietica e sul programma spaziale russo.

Chiude il trio principale Sugar, che tornerà con la seconda stagione il 19 giugno 2026. Dopo un esordio come crime neo-noir, la serie ha sorpreso il pubblico evolvendosi in una narrazione apertamente fantascientifica, diventando uno dei titoli più originali della piattaforma.

Oltre a questi ritorni, il 2026 potrebbe riservare ulteriori sorprese per Apple TV, con progetti attesi come l’adattamento di Neuromancer e possibili aggiornamenti su serie già affermate come Severance, Foundation e Dark Matter.

Con una lineup così ricca, Apple TV+ si conferma come uno dei player più forti nel panorama sci-fi contemporaneo, puntando su produzioni ambiziose e universi narrativi sempre più articolati.

L’esplosivo piano di Jean Pierre Jeunet

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All’anteprima romana di “L’esplosivo piano di Bazil” era presente solo il regista Jean Pierre Jeunet, reduce dai successi di “Il favoloso mondo di Amelie”, “Delicatessen” e “Una lunga domenica di Passioni” e inoltre uno dei registi di “Alien”.

L’esplosivo piano di Bazil: recensione del film

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L’esplosivo piano di Bazil: recensione del film

Jean Pierre Jeunet dopo il grande successo di “Il Favoloso Mondo di Amelie” e il grottesco “Delicatessen” porta sullo schermo un pastiche che si colloca a metà tra i due stili dei precedenti film. La sua nuova opera L’esplosivo piano di Bazil è un commedia stramba e senza tempo, dove i personaggi sono dipinti da grosse pennellate caricaturali.

In L’esplosivo piano di Bazil Bazil, rimasto orfano da piccolo perché il padre è rimasto vittima di una mina in guerra, mentre se ne sta comodo a guardarsi un film nella videoteca dove lavora, viene colpito alla testa da un proiettile. Ironia della sorte perde tutto e si ritrova ad essere un maldestro barbone, che a causa di quella pallottola ancora conficcata in testa, potrebbe morire da un momento all’altro. Ma il caso vuole che Bazil girando per la città si imbatta nei simboli impressi sulla sua pallottola e della mina antiuomo che ha ucciso il padre: due edifici uno opposto all’altro, entrambi fabbriche d’armi.

L’esplosivo piano di Bazil, il film

Ed ecco che Bazil, insieme alla sua banda di strampalati rigattieri con la quale convive, decide di vendicarsi dei due malvagi mercanti d’armi che sono a capo delle fabbriche. Jeunet nel film rispetta i suoi canoni registici: le atmosfere ricordano il seppia antiquato di Delicatessen e i personaggi sono davvero assurdi. La camera è piuttosto mobile e spazia dalle inquadrature da videogioco dall’alto ai dettagli più macabri. Come le sfortunate armate brancaoleone monicelliane Bazil è aiutato da una accozzaglia di personaggi cartooneschi emarginati dalla società. Lo stesso Bazil a causa della pallottola hai dei momenti di panico in cui per non scoppiare si aiuta concentrando la mente su pensieri assurdi, come ad esempio cercare di capire chi è che si inventa le barzellette.

Poi ci sono il vecchio barbone “Slammer”, che è stato graziato dalla ghigliottina perché si era bloccata la lama; “Mama Chow” dal faccione gallico che cucina tutto il giorno; “Elastic Girl” una donna contorsionista che reclama la sua emancipazione; “Remington” un ragazzo di colore che parla solo per proverbi; “Buster” che è un ex uomo cannone da guinness dei primati a cui nessuno da più bada; “Tiny Pete” che crea strambe sculture mobili con i materiali di scarto; e infine “Calculator” una fanciulla timida abilissima nel fare conti.

E se bastassero questi. Anche i cattivi hanno le loro manie e il loro lato assurdo: chi colleziona pezzi di ossa o unghie di personaggi famosi, chi russa sonoramente. Personaggi che nel privato sono padri o mariti senza colpa ma che nella vita reale fabbricano armi. Sono dunque dei massacratori quasi ignari del loro ruolo.  Le situazioni comiche ricordano la commedia slapstik, i personaggi quelli dei cartoni animati di Toy Story, l’ambientazione a volte richiama le artificiose e assurde atmosfere di Brazil.  Jeunet mescola il grottesco al comico, alle storie di gangster d’oltreoceano girate da Sergio Leone. E così facendo crea un mix forse più ricco e definito di quanto non avesse fatto nei precedenti film. Uno stile registico riconoscibilissimo nella fotografia, nei movimenti e nelle inquadrature, ma anche nella sceneggiatura. Una commedia semplice e allo stesso tempo rigorosa nei minimi dettagli.

L’esplosione più grande della storia del cinema? è in Spectre [Video]

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Mentre Spectre continua inarrestabile la sua corsa al Box Office di tutto il mondo oggi arriva un nuovo video che ci svela che l’esplosione più grande della storia del cinema sta proprio nel nuovo film di Sam Mendes. 

La produttrice Barbara Broccoli, Daniel Craig e Léa Seydoux, hanno ritirato la certificazione a Pechino, in China, per conto del vincitore Chris Corbould, Special Effects.

L’esperimento del Dottor K: recensione del film

L’esperimento del Dottor K: recensione del film

L’esperimento del Dottor K è il film del 1958 diretto da Kurt Neumann e con protagonisti Vincent Price, David Hedison, Patricia Owens e Hernert Marshall.

L’esperimento del Dottor K la trama

L’inizio è shockante: il corpo del professor Andre Delambre viene trovato inerte, la testa schiacciata sotto una pressa in un lago di sangue, la colpevole è la moglie, accusata di omicidio. Da qui parte un lungo flashback, che la donna racconta al cognato (Vincent Price) e al commissario Charas (Herbert Marshall), incaricato di indagare sull’accaduto.

Delambre ha creato un macchinario per il teletrasporto, e dopo averlo sperimentato su oggetti inanimati prima e su un paio di cavie animali poi, ha deciso di provarlo su sé stesso; qualcosa però va storto: al momento del test, una mosca si infila nella cabina per il teletrasporto assieme a Delambre; ne risultato due creature: un essere umano con la testa e il braccio di una mosca  e il suo inverso, un essere delle dimensioni di un insetto con sembianze umane.

La soluzione sarebbe riportare i due esseri nelle cabine per invertire il processo, ma l’insetto – umano è volato chissà dove; così, mentre gli istinti della mosca prendono il sopravvento, Delambre prega la moglie di ucciderlo prima che sia troppo tardi.

La storia viene accolta con stupore e scetticismo, ritenuta evidentemente frutto dello shock per l’atto compiuto, ma sul finale del film i due si trovano davanti alla orripilante scena della mosca umana che, in procinto di essere divorata da un ragno, chiede disperatamente aiuto…

L’esperimento del Dottor K l’analisi

L’esperimento del Dottor K è un ‘must’ per ogni appassionato del cinema a cavallo tra horror e fantascienza che si rispetti: prodotto alla fine degli anni ’50 dalla 20 Century Fox, diretto da Kurt Nemann, sulla base di un omonimo racconto di Goerge Langelan risalente a qualche anno prima, The Fly (titolo originale) si snoda su un meccanismo narrativo canonico quanto efficace: la narrazione attraverso il flashback, la vita felice della famiglia che sappiamo già andrà a finire male, il ‘momento topico’ dell’esperimento, seguito – la trovata più felice del film – da una lunga fase in cui vediamo il protagonista coprirsi la testa con un telo nero, fino al climax finale, in cui ci vengono mostrate le sue sembianze, con la celeberrima inquadratura della ‘visione moltiplicata’ da parte del mostro della moglie urlante, fino alla sequenza della mosca dalle fattezze umane che chiede disperatamente aiuto (che ancora oggi non finisce di colpire, e ne immaginiamo l’effetto ai tempi).

Il film (che ebbe due seguiti) col tempo è diventato un ‘cult’, complice anche l’ottimo remake curato da David Cronenberg a metà anni ’80. Lo status della pellicola è stato tra l’altro confermato dalla parodia dedicatagli nella serie de I Simpson.

Tra gli spunti d’interesse, sicuramente la partecipazione di un Vincent Price che per una volta non veste i panni del ‘cattivo’.

L’esperienza del silenzio in una sfida all’ultimo decibel A quiet Place 2

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A Quiet Place II, l’atteso sequel dell’horror rivelazione del 2018, scritto e diretto da John Krasinski, prodotto da Michael Bay e interpretato dalla vincitrice del Golden Globe Emily Blunt e dalla new entry Cillian Murphy, arriverà finalmente dal 23 settembre in DVD, Blu-ray e in versione steelbook 4K Ultra HD distribuito da Koch Media per Paramount Home Entertainment. Sarà inoltre disponibile sul mercato la movie collection dei due film del franchise in Blu-ray e DVD.

Anche nel nuovo episodio, nonostante nuove minacce si prospettino all’orizzonte, i protagonisti devono continuare a rimanere in silenzio per non attirare l’attenzione delle mostruose creature che diventano estremamente aggressive e attaccano non appena sentono un suono. In occasione del lancio italiano del titolo in home video, Koch Media ha quindi deciso di far sperimentare dal vivo l’esperienza del silenzio coinvolgendo alcuni giornalisti e influencer in un’originale sfida.

Grazie alla collaborazione con il Laboratorio di Acustica del Dipartimento di Energia del Politecnico di Milano, gli ospiti selezionati sono potuti entrare nella camera anecoica (dal greco: priva di eco), solitamente non aperta al pubblico. È un ambiente totalmente isolato, insonorizzato e strutturato in modo da inibire il più possibile la riflessione dei segnali acustici sulle pareti: un’esperienza davvero sorprendente perché in questo luogo il riverbero del suono è annullato e i suoni a cui siamo abituati vengono percepiti in maniera differente. Giornalisti e influencer, oltre a sperimentare sensazioni totalmente nuove e non sempre confortevoli, sono stati inoltre coinvolti  – come nel film – in una challenge “a tutto silenzio”: realizzare un unboxing della versione  Steelbook di A Quiet Place II cercando di fare meno rumore possibile, mentre un sofisticato volumometro acustico rilevava i decibel. E come nel film non fare rumore si è rivelata un’impresa tutt’altro che facile.

L’esorcista: William Friedkin non sarà in alcun modo coinvolto nel reboot

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Ad agosto è arrivata la notizia che presto arriverà un reboot de L’esorcista, forse già nel 2021. La pellicola originale, uscita nel 1973, è ancora oggi considerata il più grande horror di tutti i tempi. Il film di William Friedkin venne nominato a 10 premi Oscar (incluso miglior film), vincendo due statuette, e generò anche due sequel e due prequel/spin-off.

Dopo il grande successo di critica e pubblico del film originale, nel 1977 venne rilasciato L’esorcista II – L’eretico; tredici anni dopo, nel 1990, uscì invece L’esorcista III, diretto da William Peter Blatty, autore del romanzo originale che ispirò il film di Friedkin, scomparso nel 2017. In nessuno dei due sequel venne coinvolto Friedkin e nessuno dei due film ottenne il successo del capostipite; tuttavia, nel 2004 venne realizzato un prequel diretto da Lenny Harlin e dedicato alle vicende di padre Lankester Merrin, seguito nel 2005 da un altro prequel più o meno identico a quello dell’anno precedente, diretto però da Paul Schrader.

Adesso, sembra che il franchise sia finalmente pronto a tornare sul grande schermo. La Morgan Creek Entertainment, infatti, sarebbe al lavoro su una nuova versione del classico diretto da Friedkin negli anni ’70. Si tratta della stessa casa di produzione responsabile della realizzazione de L’esorcista III (1990) e dei due prequel L’esorcista – La genesi (2004) e Dominion: Prequel to the Exorcist (2005).

Tuttavia, a differenza di quanto è possibile leggere su IMDB, William Friedkin non sarà in alcun modo coinvolto nel reboot. A confermarlo è stato lo stesso regista via Twitter: “Si dice su IMDB che io sia coinvolto in una nuova versione de L’Esorcista. Questa non è un rumor, è semplicemente una menzogna. Non ci sono abbastanza soldi al mondo o motivazione sufficiente per convincermi a farlo.”

L’esorcista: 10 inquietanti curiosità sul film horror

Al momento non sono stati rivelati ulteriori dettagli sul progetto, dal momento che la notizia era stata anticipata all’interno di un report più ampio dedicato ai prossimi progetti della Morgan Creek Entertainment, in particolare allo sviluppo di Dead Ringers, nuova serie con Rachel Weisz basata sull’omonimo film di David Cronenberg. Tuttavia, sappiamo che il nuovo adattamento de L’esorcista potrebbe arrivare già nel 2021.

L’esorcista: scelta la nuova Regan per il sequel del film di Friedkin?

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Il progetto che nel 2023 riporterà L’esorcista al cinema ha scelto l’attrice che potrebbe interpretare la nuova vittima di Pazuzu. Il film – che arriverà nelle sale il 13 ottobre – sarà diretto da David Gordon Green e si presenta come l’inizio di una trilogia di sequel del classico del 1973, proprio come la trilogia di Halloween iniziata nel 2018 sempre a firma Gordon Green. Il progetto attualmente senza titolo vede protagonista Leslie Odom Jr. nei panni di un padre il cui figlio è afflitto dalla possessione di forze demoniache che lo portano a credere che potrebbe aver bisogno di un esorcista.

Secondo Deadline, Lidya Jewett è stata appena scelta per un ruolo importante L’esorcista. La giovane attrice si unisce a una formazione che include anche la star di Hereditary e The Handmaid’s Tale Ann Dowd. Il suo personaggio non è stato ancora specificato, ma considerando che Jewett è il primo giovane attore ad essere scelto per il film, potrebbe benissimo interpretare la figlia posseduta di Odom Jr., ossia una nuova Regan.

L’Esorcista: Mike Flanagan sceglie Carla Gugino e altri 10 attori con cui ha già lavorato

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L’Esorcista di Mike Flanagan conferma ufficialmente la reunion con Carla Gugino e altri 10 attori che tornano dai suoi film e programmi TV precedenti.

Il cast del film L’Esorcista di Mike Flanagan ha iniziato con diversi grandi successi: Scarlett Johansson, Jacobi Jupe, rivelazione di Hamnet, Laurence Fishburne, John Leguizamo, Sasha Calle e Diane Lane, nessuno dei quali aveva mai lavorato con il regista prima. Chiwetel Ejiofor è stato il primo attore di Flanagan a riunirsi a Flanagan per questo film, tornando a lavorare con il regista dopo The Life of Chuck (2025).

Ora, secondo Deadline, L’Esorcista di Mike Flanagan ha ingaggiato un totale di 11 attori che tornano dai suoi film e programmi TV precedenti: Rahul Kohli, Hamish Linklater, Gil Bellows, Carl Lumbly, Robert Longstreet, Matt Biedel, Samantha Sloyan, Kate Siegel, John Gallagher Jr., Benjamin Pajak e Carla Gugino. I dettagli sui personaggi di tutti gli 11 nuovi membri del cast sono ancora segreti. Il film è attualmente in fase di riprese a New York.

Carla Gugino
Carla Gugino al Festival di Cannes – Foto di Luigi De Pompeis © Cinefilos.it

Molti di questi attori sono apparsi nella miniserie Netflix di Flanagan Midnight Mass (2021) e The Fall of the House of Usher (2023), mentre vari membri del gruppo sono apparsi anche in progetti come Oculus (2013), Hush, Ouija: Origin of Evil (entrambi del 2016), Gerald’s Game (2017), The Haunting of Hill House (2018), The Haunting of Bly Manor (2020), The Midnight Club (2022) e The Life of Chuck (2025).

Mike Flanagan è noto per la sua frequente collaborazione con attori ricorrenti, tra cui la sua più stretta collaboratrice creativa, la moglie Kate Siegel, che è apparsa nella maggior parte dei suoi progetti a partire da Oculus. Oltre agli attori sopra menzionati, i suoi collaboratori abituali includono Bruce Greenwood, Michael Trucco, Annalise Basso, Henry Thomas e Mark Hamill.

Anche i dettagli della trama de L’esorcista di Mike Flanagan sono segreti, sebbene non si tratti di un sequel di L’esorcista: Believer (2023), che è stato accolto così male che la Universal ha annullato i piani per una nuova trilogia. Invece, il reboot di Flanagan non è né un remake né un sequel, ma una versione “fresca e audace” del franchise ambientato nell’universo de L’esorcista.

L’esorcista di Mike Flanagan uscirà nelle sale il 12 marzo 2027.

L’esorcista: Mike Flanagan definisce il nuovo film “il più spaventoso” che abbia mai fatto

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Molti spettatori considerano l’originale L’esorcista il film più spaventoso di tutti i tempi e, sebbene il regista Mike Flanagan abbia già regalato al pubblico una serie di esperienze terrificanti, pensa che il suo prossimo film su questa saga sarà il film più “spaventoso” che abbia mai realizzato. Flanagan, come noto, ha realizzato film come Il gioco di Gerald e Doctor Sleep, oltre che con la serie Netflix The Haunting of Hill House, quindi l’idea che il suo L’Esorcista porterà le cose a un nuovo livello è qualcosa che di sicuro farà la gioa dei fan.

Infatti, il regista ha dichiarato che è sua intenzione onorare l’omonimo franchise per ispirarlo a spingere l’orrore verso nuove vette. “Non ci stiamo rendendo la vita facile”, ha detto Flanagan a The Hollywood Reporter. “Ma ho sempre pensato che non ha senso entrare in un franchise o in una proprietà così monolitica se non c’è qualcosa di nuovo da portare. Ho inseguito L’esorcista in modo molto aggressivo perché ero convinto di avere qualcosa da aggiungere.

Questa è un’opportunità per fare qualcosa che credo non sia mai stato fatto all’interno del franchise – qualcosa che onora ciò che è venuto prima ma non è costruito sulla nostalgia. Ho visto l’opportunità di fare il film più spaventoso che abbia mai fatto. So che le aspettative sono alte. Nessuno è più intimidito di me”. Avendo già adattato Stephen King con Il gioco di Gerald e Doctor Sleep, oltre ad aver adattato Shirley Jackson con The Haunting of Hill House, Flanagan non è chiaramente intimidito dalle aspettative che i fan portano a una proprietà consolidata.

L’esorcista: qual è il futuro del franchise?

Interpretato da Leslie Odom Jr. e dalla veterana del franchise Ellen Burstyn, il lancio della trilogia L’esorcista – Il credente (qui la recensione) è stato al di sotto delle aspettative quando ha esordito con un modesto incasso di 26,4 milioni di dollari in patria lo scorso ottobre, per poi incassare 65,5 milioni di dollari negli Stati Uniti/Canada e 136,2 milioni di dollari in tutto il mondo. Originariamente previsto per il 18 aprile 2025, il sequel L’esorcista: L’Ingannatore è stato da prima rimandato, mentre ora sembra essere stato del tutto accantonato.

Il franchise continuerà però con il nuovo film di Flanagan, su cui si attendono ora maggiori informazioni. “L’Esorcista è una delle ragioni per cui sono diventato regista ed è un onore avere la possibilità di provare qualcosa di fresco, audace e terrificante all’interno del suo universo”, ha dichiarato Flanagan parlando di questo nuovo progetto. “Riunirmi con i miei amici della Blumhouse, con i quali ho realizzato alcuni dei miei lavori preferiti, rende tutto questo ancora più eccitante”.

Il nuovo L’esorcista arriverà nelle sale il 13 marzo 2026.

L’esorcista: Linda Blair conferma di non essere coinvolta nella nuova trilogia

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Nella giornata di ieri vi abbiamo riportato la notizia di una nuova trilogia de L’esorcista, messa in cantiere dopo un accordo da 400 milioni di dollari siglato da Universal e Peacock insieme a Blumhouse. Il primo film che darà il via alla nuova trilogia sarà un sequel diretto dell’originale del 1973 di William Friedkin e porterà la firma di David Gordon Green (regista di Halloween e Halloween Kills).

Sempre ieri abbiamo appreso che nel primo sequel tornerà Ellen Burstyn nei panni divenuti ormai iconici di Chris MacNeil, la madre della piccola Regan MacNeil (la bambina posseduta del film di Friedkin), ruolo grazie al quale ottenne una nomination agli Oscar come migliore attrice protagonista. Ma per quanto riguarda Linda Blair, l’attrice che interpretò proprio la piccola Regan? Purtroppo, non sarà coinvolta.

A confermarlo è stata la diretta interessata attraverso il suo account Twitter. “A tutti i fan che mi hanno chiesto del mio coinvolgimento nel nuovo reboot de L’esorcista, per ora non ci sono state discussioni circa un possibile ritorno del mio personaggio”, ha spiegato Blair. “Auguro il meglio a tutte le persone coinvolte. Apprezzo la fedeltà e la passione che i fan nutrono ancora oggi nei confronti de L’esorcista e del mio personaggio.”

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Al fianco di Ellen Burstyn ci sarà Leslie Odom Jr., noto per il musical Hamilton e candidato agli Oscar 2021 come miglior attore non protagonista per Quella notte a Miami…: l’attore statunitense interpreterà il ruolo del padre di un bambino posseduto che, in preda alla disperazione, cercherà l’aiuto di Chris.

La sceneggiatura del primo sequel porterà la firma di David Gordon Green insieme a Scott Teems, Danny McBride e Petter Sattler. Alla produzione ci saranno Jason Blum, David Robinson e James Robinson. Il sequel sarà una co-produzione tra Blumhouse e Morgan Creek Production.

Il grande successo de L’esorcista

L’esorcista di William Friedkin venne nominato a 10 premi Oscar (incluso miglior film), vincendo due statuette, e generò anche due sequel e due prequel/spin-off. Dopo il grande successo di critica e pubblico del film originale, nel 1977 venne rilasciato L’esorcista II – L’eretico; tredici anni dopo, nel 1990, uscì invece L’esorcista III, diretto da William Peter Blatty, autore del romanzo originale che ispirò il film di Friedkin, scomparso nel 2017.

In nessuno dei due sequel venne coinvolto Friedkin e nessuno dei due film ottenne il successo del capostipite; tuttavia, nel 2004 venne realizzato un prequel diretto da Lenny Harlin e dedicato alle vicende di padre Lankester Merrin, seguito nel 2005 da un altro prequel più o meno identico a quello dell’anno precedente, diretto però da Paul Schrader.

La Morgan Creek Entertainment è stata già responsabile della realizzazione de L’esorcista III (1990) e dei due prequel L’esorcista – La genesi (2004) e Dominion: Prequel to the Exorcist (2005). Tempo fa William Friedkin ha dichiarato attraverso il suo profilo Twitter che non sarà in alcun modo coinvolto nel nuovo sequel.

L’esorcista: la star di The Flash, Sasha Calle, si unisce al film con Scarlett Johansson

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Nonostante il fallimento di L’esorcista – Il credente, Universal, Blumhouse e il regista Mike Flanagan hanno convinto gli appassionati del genere horror a dare un’altra possibilità alla saga horror ingaggiando Scarlett Johansson (Black Widow, Jurassic World – La rinascita) come protagonista di un nuovo film, e il progetto ha ora aggiunto un altro nuovo membro al cast.

Secondo Deadline, Sasha Calle ha firmato per un ruolo non ancora rivelato nel revival horror, la cui uscita è prevista per il 12 marzo 2027. Si unisce al cast di supporto già annunciato composto da Jacobi Jupe, Chiwetel Ejiofor, Laurence Fishburne e Diane Lane. Calle è nota per aver interpretato Supergirl in The Flash e più recentemente è apparsa in The Rip di Netflix.

Sebbene i dettagli della trama siano ancora segreti, si dice che questo nuovo film sarà un reboot completo e non una continuazione di L’esorcista – Il credente. L’uscita del 2023 si è rivelata una grande delusione per i fan del capolavoro di William Friedkin, ma alla fine ha ottenuto un discreto successo al botteghino. Resta da vedere se questo film avrà qualche legame con l’originale.

Per quanto riguarda Flanagan, il suo progetto più recente è stato l’adattamento di Stephen King, The Life of Chuck, e in precedenza ha diretto progetti come La caduta della casa degli Usher, Doctor Sleep, Il gioco di Gerald, The Haunting of Hill House. Prossimamente, oltre al nuovo L’esorcista, di suo si potranno vedere anche la serie Carrie e il film The Mist, entrambi adattamenti di opere di King.

LEGGI ANCHE: L’esorcista: Mike Flanagan definisce il nuovo film “il più spaventoso” che abbia mai fatto

L’esorcista: la spiegazione del finale del film horror

L’esorcista: la spiegazione del finale del film horror

Quando si parla di horror moderno, è impossibile non tornare a L’esorcista, il film diretto da William Friedkin che ha ridefinito il genere portandolo fuori dal territorio del semplice spavento per trasformarlo in un’esperienza profondamente disturbante e filosofica. Uscito nel 1973 e tratto dal romanzo di William Peter Blatty, il film racconta la possessione della giovane Regan MacNeil, ma sotto la superficie narrativa costruisce una riflessione molto più ampia sulla fede, sulla fragilità umana e sulla crisi dei modelli familiari occidentali.

Il vero nucleo dell’opera non risiede tanto nell’orrore visivo o nelle scene iconiche che hanno segnato l’immaginario collettivo, quanto nella tensione tra razionalità e fede, tra scienza e mistero, tra presenza e assenza. L’interpretazione del finale, in questo senso, diventa cruciale: non si tratta semplicemente di un esorcismo riuscito, ma della rappresentazione simbolica di un sacrificio necessario, di un vuoto affettivo colmato e di una battaglia spirituale che si gioca dentro i personaggi prima ancora che sul piano soprannaturale.

La spiegazione del finale de L’Esorcista: il sacrificio di Karras come atto di fede e sostituzione paterna

l'esorcista

 

Il climax de L’Esorcista si sviluppa come una progressiva perdita di controllo che culmina in un gesto estremo e definitivo. Dopo il fallimento delle soluzioni scientifiche e mediche, la Chiesa interviene con l’esperienza di padre Merrin e il tormento interiore di padre Karras, due figure complementari: il primo incarna la fede granitica, il secondo il dubbio. Durante l’esorcismo finale, la morte di Merrin segna un punto di rottura: il rituale perde la sua guida più stabile e lascia Karras solo davanti al male.

È qui che il film compie il suo scarto più significativo. Karras, incapace di completare il rito secondo le regole, sceglie una via personale e radicale: sfida il demone chiedendogli di entrare nel suo corpo. Questo passaggio, apparentemente disperato, è in realtà il cuore interpretativo del finale. Il male viene sconfitto non attraverso la liturgia, ma attraverso un atto umano, istintivo, quasi primordiale. Una volta posseduto, Karras riconquista un frammento di lucidità e si getta dalla finestra, portando con sé il demone e interrompendo il ciclo della possessione.

Il gesto non è soltanto eroico, ma profondamente simbolico. Karras diventa una figura paterna sostitutiva per Regan, assumendosi il peso del male che la bambina non può sostenere. Il medaglione di San Giuseppe che porta al collo rafforza questa lettura: Giuseppe è il padre adottivo per eccellenza, colui che protegge senza generare, e Karras svolge esattamente questa funzione. Il suo sacrificio riempie il vuoto lasciato dall’assenza del padre biologico di Regan, trasformando il finale in un atto di ricostruzione simbolica della famiglia.

La liberazione di Regan non è quindi solo fisica, ma anche emotiva e strutturale: il male viene espulso perché qualcuno ha scelto di farsene carico. Il film si chiude con una quiete apparente, ma ciò che resta è la consapevolezza che la salvezza passa attraverso il sacrificio e la responsabilità, non attraverso la sola fede rituale.

Fede, paura e crisi della famiglia moderna

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L’interpretazione tematica de L’Esorcista ruota attorno a tre assi principali: la fede, il corpo e la famiglia. Il primo elemento emerge con forza nel percorso di Karras, un sacerdote che ha perso la fede e che si trova costretto a confrontarsi con un male che la scienza non può spiegare. Il film costruisce una tensione continua tra approccio razionale e dimensione spirituale, mostrando come la medicina fallisca nel dare una risposta alla possessione di Regan. Non si tratta di una condanna della scienza, ma di una riflessione sui suoi limiti: esistono dimensioni dell’esperienza umana che sfuggono alla misurazione e alla diagnosi.

Il corpo di Regan diventa il campo di battaglia di questa tensione. La trasformazione fisica della bambina — dalla purezza infantile alla deformazione mostruosa — rappresenta una perdita di controllo che va oltre il soprannaturale. È la paura della contaminazione, della corruzione dell’innocenza, della perdita di identità. Il demone Pazuzu agisce come una forza destabilizzante che sfrutta una fragilità già presente: l’assenza di una struttura familiare stabile.

Ed è proprio qui che il film diventa sorprendentemente attuale. La famiglia di Regan è incompleta, segnata dall’assenza del padre e dalla difficoltà della madre Chris di gestire da sola una situazione fuori controllo. Il demone si insinua in questo vuoto, trasformandolo in terreno fertile per la distruzione. I due sacerdoti, Merrin e Karras, intervengono come figure paterne sostitutive, ristabilendo un ordine simbolico che la famiglia non riesce più a garantire.

La vittoria sul male assume quindi un significato preciso: non è una semplice espulsione del demone, ma il ripristino di un equilibrio relazionale e simbolico. La fede diventa uno strumento di connessione, un modo per ricostruire legami e dare senso a ciò che appare incomprensibile. Il film suggerisce che la paura più grande non è il demonio in sé, ma il vuoto che permette al demonio di entrare.

Il contesto autoriale: Friedkin, Blatty e la rivoluzione dell’horror

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Per comprendere pienamente L’Esorcista, è fondamentale inserirlo nel contesto del cinema degli anni ’70, un periodo in cui Hollywood attraversa una fase di profonda trasformazione. William Friedkin, già noto per il suo approccio realistico e diretto, porta nell’horror una dimensione quasi documentaristica, fatta di ambienti credibili, dialoghi asciutti e una regia che evita l’eccesso spettacolare per puntare sull’impatto psicologico.

Il contributo di William Peter Blatty è altrettanto determinante. Il romanzo da cui è tratto il film si ispira a un caso reale di esorcismo, quello di Roland Doe, e mantiene una forte componente teologica e filosofica. Questa base narrativa permette al film di distinguersi da altri horror dell’epoca, che spesso puntavano su elementi fantastici o gotici. Qui il soprannaturale irrompe nella quotidianità, rendendo l’esperienza ancora più disturbante.

L’influenza de L’Esorcista sul genere è enorme. Il film inaugura una stagione in cui l’horror diventa uno strumento per esplorare paure profonde e collettive, legate alla società, alla religione e alla famiglia. Opere successive continueranno su questa strada, ma difficilmente raggiungeranno lo stesso equilibrio tra spettacolo e riflessione. Friedkin costruisce un’opera che funziona su più livelli: come racconto di possessione, come dramma psicologico e come allegoria culturale.

Il male come specchio dell’uomo

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Una delle chiavi più interessanti per leggere L’Esorcista riguarda la natura del male. Il film non offre una spiegazione definitiva su Pazuzu: il demone resta in gran parte enigmatico, privo di una motivazione chiara. Questo elemento apre la strada a un’interpretazione più ampia, in cui il male non è tanto una presenza esterna, quanto una forza che amplifica le fragilità umane.

In questa prospettiva, la possessione di Regan può essere letta come una metafora della perdita di controllo che caratterizza l’adolescenza, il passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il corpo che cambia, la ribellione, la violenza improvvisa: tutti elementi che il film estremizza attraverso il linguaggio dell’horror. Il demone diventa quindi un catalizzatore, una figura che rende visibile ciò che normalmente resta nascosto.

Allo stesso tempo, il sacrificio di Karras introduce una riflessione sulla possibilità di redenzione. Anche chi ha perso la fede può ritrovarla attraverso l’azione, attraverso una scelta che mette al centro l’altro. Il film suggerisce che il male può essere sconfitto, ma solo a un prezzo: quello della responsabilità e del sacrificio personale.

Il finale, con il ritorno alla normalità apparente, lascia comunque una traccia di inquietudine. La pace raggiunta è fragile, costruita su un evento traumatico che non può essere completamente cancellato. È proprio questa ambiguità a rendere L’Esorcista un’opera duratura: un film che non offre risposte definitive, ma invita a interrogarsi sul rapporto tra fede, paura e identità.

L’Esorcista: L’Ingannatore, rinviato dopo l’uscita di David Gordon Green dal sequel

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La data di uscita di L’Esorcista: L’Ingannatore è stato posticipato e tolto dal calendario delle prossime uscite della Universal Pictures. La notizia arriva in concomitanza con l’abbandono del regista David Gordon Green, che aveva diretto L’esorcista – Il credente e che avrebbe dovuto dirigere la trilogia reboot come ha fatto per Halloween.

Ora si cerca un nuovo regista per il prossimo capitolo della Universal e della Blumhouse. L’uscita era inizialmente prevista per il 18 aprile 2025. David Gordon Green resterà comunque impegnato, visto che attualmente sta lavorando al film Nutcrackers con Ben Stiller e alla quarta stagione di The Righteous Gemstones.

Di cosa parlava The Exorcist: Believer?

Esattamente 50 anni fa, in autunno, veniva proiettato sugli schermi il film horror più terrificante della storia, sconvolgendo gli spettatori di tutto il mondo. Ora, venerdì 13 ottobre, si apre un nuovo capitolo. Da Blumhouse e diretto da David Gordon Green, il regista che ha rivoluzionato la saga di Halloween, ecco L’esorcista – Il credente. Dopo la tragica scomparsa di sua moglie incinta in un terremoto ad Haiti, avvenuta 12 anni fa, Victor Fielding (interpretato da Leslie Odom Jr., vincitore di un Tony e candidato all’Oscar per Quella Notte a Miami e Hamilton) ha cresciuto da solo la loro figlia Angela (Lidya Jewett, nota per Good Girls). Ma quando Angela e la sua amica Katherine (una nuova promessa, Olivia Marcum) spariscono nel bosco, per poi tornare tre giorni dopo senza ricordare cosa sia successo, si scatena una serie di eventi che costringeranno Victor a confrontarsi con il male nella sua forma più oscura e, nel terrore e nella disperazione, a cercare l’unica persona in vita che abbia mai assistito a qualcosa di simile: Chris MacNeil. Per la prima volta dai tempi del film del 1973, la vincitrice di un premio Oscar Ellen Burstyn riprende il suo iconico ruolo di Chris MacNeil, un’attrice che è stata per sempre segnata da ciò che è accaduto a sua figlia Regan cinque decenni prima.

L’esorcista – Il credente è il sequel diretto del film horror originale, tratto dal romanzo di William Peter Blatty. David Gordon Green ha diretto una sceneggiatura scritta insieme a Scott Teems, Danny McBride e Peter Sattler. Il film vede il ritorno del premio Oscar Ellen Burstyn, affiancata da Leslie Odom Jr., Ann Dowd, Raphael Sbarge e Jennifer Nettles, con le new entry Lidya Jewett e Olivia Marcum.

L’Esorcista: L’ingannatore, il sequel potrebbe non essere diretto da David Gordon Green

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In una recente intervista con The Hollywood Reporter, il regista di L’Esorcista – Il credente (The Exorcist: Believer) David Gordon Green ha messo in dubbio il suo potenziale ritorno per il sequel del 2025 già annunciato L’Esorcista: L’ingannatore (The Exorcist: Deceiver) dopo aver rivelato che sta attualmente cercando di capire quale sarà il suo prossimo progetto.

La mia intenzione è solo quella di iniziare a fare cose, e quando questi piani si concretizzeranno, se mi ritrovassi sulla sedia da regista di [The Exorcist: Deceiver], sarei elettrizzato“, ha detto Green. “Ma in questo momento, sto navigando dal punto di vista della storia e guardando la realtà della mia vita mentre faccio perno.” Tuttavia, il regista di Halloween ha ammesso di aver già delineato i prossimi due capitoli della trilogia sequel L’esorcista prodotto da Blumhouse e Universal Pictures, annunciata per la prima volta nel luglio 2021. Per acquisire i diritti sul progetto, lo studio ha firmato un accordo di acquisizione che, secondo quanto riferito, costato oltre 400 milioni di dollari.

La trilogia dell’esorcista subirà dei cambiamenti

Nonostante la scarsa performance critica di L’Esorcista – Il credente (The Exorcist: Believer), è stato rivelato che la Universal Pictures sarebbe ancora impegnata a produrre i prossimi due episodi della trilogia dell’Esorcista. Tuttavia, è probabile che passi attraverso “un certo grado di ripensamento creativo”. Attualmente il film ha ottenuto una valutazione del 23% su Rotten Tomatoes e ha già incassato al botteghino mondiale oltre 46 milioni di dollari.

“Dalla morte della moglie incinta in un terremoto haitiano 12 anni fa, Victor Fielding ha cresciuto da solo la loro figlia Angela”, si legge nella sinossi. “Ma quando Angela e la sua amica Katherine scompaiono nel bosco, per poi ritornare tre giorni dopo senza alcun ricordo di ciò che è successo loro, si scatena una catena di eventi che costringerà Victor ad affrontare il punto più basso del male e, nel suo terrore, e disperazione, cerca l’unica persona viva che ha già assistito a qualcosa di simile: Chris MacNeil.

L’Esorcista – Il credente (The Exorcist: Believer) è stato diretto da Green da una sceneggiatura che ha scritto insieme a Scott Teems, Danny McBride e Peter Sattler. Il film vede il ritorno della vincitrice dell’Oscar Ellen Burstyn, a cui si sono uniti Leslie Odom Jr., Ann Dowd, Raphael Sbarge e Jennifer Nettles, con le nuove arrivate Lidya Jewett e Olivia Marcum. L’Esorcista – Il credente (The Exorcist: Believer)  è ancora nelle sale, mentre L’Esorcista: L’ingannatore (The Exorcist: Deceiver) arriverà al cinema il 18 aprile 2025.

L’esorcista: Jacobi Jupe nel cast del film di Mike Flanagan

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L’esorcista: Jacobi Jupe nel cast del film di Mike Flanagan

Il film L’esorcista di Mike Flanagan – che ha firmato per scrivere, dirigere e produrre il film nel giugno 2024 – sembra avere trovato un interprete chiave al fianco di Scarlett Johansson. La star di Hamnet Jacobi Jupe è infatti stato scritturato nel film. Poiché in questi progetti i personaggi bambini sono solitamente quelli posseduti, probabilmente questo vale anche per il personaggio di Jupe.

La scelta di Jupe arriva nel bel mezzo del successo di critica per il suo ruolo da protagonista in Hamnet. Il film è dato da molti come favorito per la vittoria come Miglior Film agli prossimi Oscar, con la performance emozionante di Jupe che è uno dei tanti elementi che hanno portato a un ampio riconoscimento. Ha anche ricevuto una nomination ai Critics Choice Award come Miglior Attore Giovane.

Per quanto riguarda il film L’esorcista di Mike Flanagan, è prodotto dalla sua Red Room Pictures, insieme a Blumhouse e Atomic Pictures. Il film era precedentemente previsto per l’uscita nelle sale il 13 marzo 2026. Con l’inizio della produzione previsto per il prossimo anno, non c’è però ancora una nuova data ufficiale di uscita.

Ci sono però grandi speranze per l’interpretazione di Flanagan della longeva serie horror dopo che L’esorcista – Il credente ha deluso al botteghino. Ha incassato 65,5 milioni di dollari negli Stati Uniti e 136,2 milioni di dollari in tutto il mondo, un risultato deludente dopo che NBCUniversal, Peacock e Blumhouse hanno acquistato i diritti della serie da Morgan Creek per 400 milioni di dollari nel 2021.

Dai suoi numerosi adattamenti di Stephen King alla sua serie Netflix, molti dei film e degli show di Mike Flanagan sono stati dei successi nel genere horror. Ha diretto gli adattamenti cinematografici di Il gioco di Gerald e Doctor Sleep di King e sta dirigendo una serie in uscita su Prime Video che adatta Carrie. Per quanto riguarda Netflix, tra i suoi crediti figurano i ben accolti The Haunting of Hill House, Midnight Mass e La caduta della casa degli Usher.

Sebbene l’ultimo arrivato nel cast del film, Jupe, sia ora famoso soprattutto per Hamnet, ha recitato anche in diversi altri film e serie. Ha ad esempio interpretato Michael Darling nel film Disney+ del 2023 Peter Pan & Wendy. Jupe è stato anche uno dei protagonisti della serie thriller psicologica di Apple TV del 2024 Before.

 

L’esorcista: in arrivo il reboot del cult horror

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L’esorcista: in arrivo il reboot del cult horror

L’esorcista avrà un reboot. La notizia è stata riportata in esclusiva da Deadline (via Screen Rant): secondo la fonte, i piani sarebbero quelli di far uscire il nuovo film già il prossimo anno. La pellicola originale, uscita nel 1973, è ancora oggi considerata il più grande horror di tutti i tempi. Il film di William Friedkin venne nominato a 10 premi Oscar (incluso miglior film), vincendo due statuette, e generò anche due sequel e due prequel/spin-off.

Dopo il grande successo di critica e pubblico del film originale, nel 1977 venne rilasciato L’esorcista II – L’eretico; tredici anni dopo, nel 1990, uscì invece L’esorcista III, diretto da William Peter Blatty, autore del romanzo originale che ispirò il film di Friedkin, scomparso nel 2017. In nessuno dei due sequel venne coinvolto Friedkin e nessuno dei due film ottenne il successo del capostipite; tuttavia, nel 2004 venne realizzato un prequel diretto da Lenny Harlin e dedicato alle vicende di padre Lankester Merrin, seguito nel 2005 da un altro prequel più o meno identico a quello dell’anno precedente, diretto però da Paul Schrader.

Adesso, sembra che il franchise sia finalmente pronto a tornare sul grande schermo. Secondo la fonte, la Morgan Creek Entertainment sarebbe al lavoro su una nuova versione del classico diretto da Friedkin negli anni ’70. Si tratta della stessa casa di produzione responsabile della realizzazione de L’esorcista III (1990) e dei due prequel L’esorcista – La genesi (2004) e Dominion: Prequel to the Exorcist (2005).

L’esorcista: 10 inquietanti curiosità sul film horror

Al momento non sono stati rivelati ulteriori dettagli sul progetto, dal momento che la notizia è stata anticipata all’interno di un report più ampio dedicato ai prossimi progetti della Morgan Creek Entertainment, in particolare allo sviluppo di Dead Ringers, nuova serie con Rachel Weisz basata sull’omonimo film di David Cronenberg. Tuttavia, sappiamo che il nuovo adattamento de L’esorcista potrebbe arrivare già nel 2021.

L’esorcista: il sequel darà il via a una trilogia, tornerà Ellen Burstyn

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Come riportato in esclusiva dal New York Times, Universal e Peacock hanno acquistato i diritti dell’annunciato sequel de L’esorcista ad opera della Blumhouse con l’obiettivo di realizzare una nuova trilogia, al pari di quanto già accaduto con il franchise di Halloween. 

L’accordo siglato ammonta a 400 milioni di dollari. Come annunciato già tempo fa, sarà David Gordon Green, regista di Halloween e dell’attesissimo Halloween Kills, ad occuparsi della regia del primo capitolo della trilogia, che sarà un sequel diretto del cult firmato nel 1973 da William Friedkin. Il primo film dovrebbe arrivare nelle sale verso la fine del 2023.

Le novità più eclatanti, emerse insieme all’annuncio dell’accordo, riguardano però il cast: è stato infatti confermato che, a quarant’anni di distanza dall’uscita del film originale, Ellen Burstyn tornerà nuovamente nei panni divenuti ormai iconici di Chris MacNeil, la madre della piccola Regan MacNeil (la bambina posseduta del film di Friedkin), ruolo grazie al quale ottenne una nomination agli Oscar come migliore attrice protagonista.

Al fianco di Burstyn ci sarà Leslie Odom Jr., noto per il musical Hamilton e candidato agli Oscar 2021 come miglior attore non protagonista per Quella notte a Miami…: l’attore statunitense interpreterà il ruolo del padre di un bambino posseduto che, in preda alla disperazione, cercherà l’aiuto di Chris.

La sceneggiatura del primo sequel porterà la firma di David Gordon Green insieme a Scott Teems, Danny McBride e Petter Sattler. Alla produzione ci saranno Jason Blum, David Robinson e James Robinson. Il sequel sarà una co-produzione tra Blumhouse e Morgan Creek Production.

Il grande successo de L’esorcista

L’esorcista di William Friedkin venne nominato a 10 premi Oscar (incluso miglior film), vincendo due statuette, e generò anche due sequel e due prequel/spin-off. Dopo il grande successo di critica e pubblico del film originale, nel 1977 venne rilasciato L’esorcista II – L’eretico; tredici anni dopo, nel 1990, uscì invece L’esorcista III, diretto da William Peter Blatty, autore del romanzo originale che ispirò il film di Friedkin, scomparso nel 2017.

In nessuno dei due sequel venne coinvolto Friedkin e nessuno dei due film ottenne il successo del capostipite; tuttavia, nel 2004 venne realizzato un prequel diretto da Lenny Harlin e dedicato alle vicende di padre Lankester Merrin, seguito nel 2005 da un altro prequel più o meno identico a quello dell’anno precedente, diretto però da Paul Schrader.

La Morgan Creek Entertainment è stata già responsabile della realizzazione de L’esorcista III (1990) e dei due prequel L’esorcista – La genesi (2004) e Dominion: Prequel to the Exorcist (2005). Tempo fa William Friedkin ha dichiarato attraverso il suo profilo Twitter che non sarà in alcun modo coinvolto nel nuovo sequel.

L’esorcista: il nuovo film sarà un sequel, David Gordon Green alla regia

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Arriva da Observer la notizia che David Gordon Green, regista di Halloween e del prossimo Halloween Kills, è in trattative con Blumhouse e Morgan Creek per occuparsi della regia del sequel de L’esorcista. La pellicola originale, uscita nel 1973, è ancora oggi considerata il più grande horror di tutti i tempi.

Il film di William Friedkin venne nominato a 10 premi Oscar (incluso miglior film), vincendo due statuette, e generò anche due sequel e due prequel/spin-off. Fino ad un oggi, avevamo sentito parlare del nuovo film basato su L’esorcista come di un reboot, ma adesso sappiamo che sarà in realtà un sequel. Non sono stati rivelati ulteriori dettagli, quindi non sappiamo se il film sarà direttamente collegato al capolavoro degli anni ’70.

Jason Blum (a capo della Blumhouse), David Robinson e James Robinson saranno coinvolti nella produzione. Dopo il grande successo di critica e pubblico del film originale, nel 1977 venne rilasciato L’esorcista II – L’eretico; tredici anni dopo, nel 1990, uscì invece L’esorcista III, diretto da William Peter Blatty, autore del romanzo originale che ispirò il film di Friedkin, scomparso nel 2017.

In nessuno dei due sequel venne coinvolto Friedkin e nessuno dei due film ottenne il successo del capostipite; tuttavia, nel 2004 venne realizzato un prequel diretto da Lenny Harlin e dedicato alle vicende di padre Lankester Merrin, seguito nel 2005 da un altro prequel più o meno identico a quello dell’anno precedente, diretto però da Paul Schrader.

L’esorcista: 10 inquietanti curiosità sul film horror

La Morgan Creek Entertainment è stata già responsabile della realizzazione de L’esorcista III (1990) e dei due prequel L’esorcista – La genesi (2004) e Dominion: Prequel to the Exorcist (2005). Di recente William Friedkin ha dichiarato attraverso il suo profilo Twitter che non sarà in alcun modo coinvolto nel nuovo film.

L’esorcista: il film di Mike Flanagan ha una data d’uscita

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L’esorcista: il film di Mike Flanagan ha una data d’uscita

È stato reso noto quando il nuovo film di Mike Flanagan (La caduta della casa degli Usher, Doctor Sleep) su L’esorcista farà il suo debutto nelle sale. Martedì la Universal ha infatti confermato che il nuovo capitolo del franchise uscirà il 13 marzo 2026. Il progetto ha vissuto una rapida accelerazione dopo essere stato annunciato solo il mese scorso, ed è destinato a continuare la collaborazione tra Universal e Blumhouse sul franchise de L’esorcista, che ha già incluso il film del 2023 L’esorcista – Il credente. Il nuovo film, attualmente senza titolo, sarà prodotto da Flanagan, Trevor Macy e John Scherer.

Mike Flanagan sul set di MIDNIGHT MASS
Mike Flanagan sul set di MIDNIGHT MASS. EIKE SCHROTER/NETFLIX © 2021

L’esorcista: qual è il futuro del franchise?

Interpretato da Leslie Odom Jr. e dalla veterana del franchise Ellen Burstyn, il lancio della trilogia L’esorcista – Il credente (qui la recensione) è stato al di sotto delle aspettative quando ha esordito con un modesto incasso di 26,4 milioni di dollari in patria lo scorso ottobre, per poi incassare 65,5 milioni di dollari negli Stati Uniti/Canada e 136,2 milioni di dollari in tutto il mondo. Originariamente previsto per il 18 aprile 2025, il sequel L’esorcista: L’Ingannatore è stato da prima rimandato, mentre ora sembra essere stato del tutto accantonato.

Il franchise continuerà però con il nuovo film di Flanagan, su cui si attendono ora maggiori informazioni. “L’Esorcista è una delle ragioni per cui sono diventato regista ed è un onore avere la possibilità di provare qualcosa di fresco, audace e terrificante all’interno del suo universo”, ha dichiarato Flanagan parlando di questo nuovo progetto. “Riunirmi con i miei amici della Blumhouse, con i quali ho realizzato alcuni dei miei lavori preferiti, rende tutto questo ancora più eccitante”.

Mike Flanagan, tra Stephen King e Netflix

Reduce dall’adattamento di Stephen King, The Life of Chuck, interpretato da Tom Hiddleston e Mark Hamill, Flanagan è anche noto per aver realizzato per Netflix le miniserie La caduta della casa degli Usher, ispirata ai racconti di Edgar Allen Poe, ma anche The Haunting of Hill House, The Haunting of Bly Manor e The Midnight Club. È poi noto anche per aver diretto i film Doctor SleepIl gioco di Gerald (anch’essi tratti da opere di King) e Ouija: Le origini del male e Oculus. Da tempo Flanagan sogna di realizzare una serie sui romanzi di La Torre Nera, sempre di King.

L’esorcista: dal cast al finale, tutte le curiosità sul film di William Friedkin

Pochi film del genere horror hanno raggiunto lo status acquisito negli anni da L’esorcista. Capolavoro indiscusso del cinema, questo ha non solo dato vita ad un ricco filone di storie legate alla possessione, ma ha anche cambiato per sempre il suo genere di riferimento. Considerato un film maledetto, a causa delle innumerevoli tragedie che avvennero durante la sua realizzazione, questo arrivò nei cinema di tutto il mondo a partire dal 1973, per la regia di William Friedkin. Da subito si manifestò come un’opera problematica, che sconvolse l’opinione pubblica per i suoi riferimenti al demonio e a pratiche fino a quel momento considerate tabù.

Il film è tratto dall’omonimo romanzo di William Peter Blatty, il quale firmò poi anche la sceneggiatura del film. Lo scrittore si era però a sua volta ispirato ad un articolo pubblicato sul Washington Post nel 1949, dove si narrava di un presunto esorcismo praticato ad un ragazza di 14 anni. Attratto dalle particolarità di quel racconto, che sfidavano la logica terrena, lo scrittore diede così vita alla sua opera più famosa, che non mancò di attrarre i produttori di Hollywood. Arrivato Friedkin a dirigere il film, questi si disse affascinato dalla storia e dalla sua genesi e si pose l’obiettivo di dar vita ad una rappresentazione il più realistica possibile di eventi inspiegabili.

Completato il film, il resto è storia. Con le prime proiezioni si svelò la portata rivoluzionaria del film, per alcuni intollerabile. Si registrarono infatti casi di spettatori che durante le proiezioni andarono incontro a convulsioni, svenimenti e vomito. Fino agli Novanta, L’esorcista rimase un film bandito per il mercato home video, ritenuto estremamente pericoloso per gli spettatori più suggestionabili. Prima di intraprendere una visione di questo, proseguendo qui nella lettura sarà possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e ad altre curiosità legate al film. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

box office

 

La trama di L’esorcista

Protagoniste del film sono Chris MacNeil, una giovane attrice divorziata, e la sua figlia dodicenne Regan. Le due si sono da poco trasferite a Georgetown per le nuove riprese di un film a cui Chris partecipa. Di lì a breve, la loro tranquillità viene stravolta da una serie di strani fenomeni: il letto di Regan prende a muoversi da solo e la bimba inizia a dare segni di squilibrio. Tutti gli specialisti da cui viene esaminata non riescono però ad aiutarla, e la causa del suo malessere sembra essere una possessione maligna. Non rimane allora altra scelta che sottoporre la bambina ad un esorcismo. Per compiere l’atto, viene chiamato il sacerdote Lankester Merrin, il quale sembra essere l’unico a comprendere davvero il potere e la pericolosità dell’entità contro cui si stanno scontrando.

Il cast del film

Per ottenere il massimo dal suo cast di attori, il regista è ricorso in più occasioni a metodi ben poco ortodossi. La sua volontà era infatti quella di avere da loro reazioni spontanee, costi quel che costi. Per il ruolo della piccola Regan, la bambina posseduta dal demonio, venne scelta la giovane Linda Blair. Dimostratasi da subito la candidata migliore, questa venne da subito posta a condizioni estreme per recitare. Essendo la sua parte estremamente complessa, Friedkin cercò di sottoporla a costrizioni simili a quelle a cui va incontro il suo personaggio, facendola ad esempio realmente legare al letto. Chris MacNeil, madre di Regan, ha invece il volto dell’attrice Ellen Burstyn. Nell’accettare il ruolo, questa chiese che venisse rimossa la frase “Io credo nel Diavolo“, e pur di averla a bordo i produttori acconsentirono.

Il celebre Max Von Sydow è invece padre Merrin, personaggio ispirato a veri esorcisti. Friedkin non ebbe dubbi sul considerare l’attore svedese l’unico possibile per la parte, non accettando nessuna alternativa. Sydow, che all’epoca aveva solo 43 anni, dovette sottoporsi giornalmente a diverse ore di trucco al fine di poter apparire molto più anziano. Nei panni di padre Karras, che affianca Merrin nell’esorcismo, vi è invece Jason Miller. Questi, qui alla sua prima esperienza cinematografica, venne scelto dal regista dopo essere stato visto recitare a teatro. Friedkin affermò che a convincerlo fu la sensazione di “cattolicesimo fallito” presente nella sua interpretazione teatrale. L’attore Lee J. Cobb, noto per il suo ruolo in Fronte del porto, è qui presente nei panni del tenente William F. Kinderman.

L'esorcista cast

Il finale di L’esorcista e i premi del film

Nel realizzare il film, i rapporti tra Friedkin e lo scrittore Blatty furono ottimi. Entrambi condividevano il medesimo punto di vista, interessanti a produrre un film seguendo uno stile più documentaristico che non di genere horror. I due si ritrovarono però in disaccordo al momento della realizzazione del finale. Blatty, cattolico convinto, voleva infatti offrire un finale più ottimista e rassicurante, che facesse anche del proselitismo nei confronti della Chiesa cattolica. Friedkin al contrario, aspirava a dar luogo ad una conclusione più ambigua, bilanciata tra il cinismo e la rassicurazione. A partire dal 2000, in poi, tuttavia, grazie ad una versione rimontata del film, è il finale di Blatty ad essersi diffuso.

A prescindere dal finale scelto, L’esorcista rimane comunque un classico senza tempo, che già al momento della sua uscita catalizzò su di sé tutte le attenzioni possibili. Si è inoltre affermato come uno dei pochi film horror a ricevere onori particolarmente rari per i titoli di questo genere. Ottenne infatti ben 10 nomination ai premi Oscar, tra cui quello per il miglior film, arrivando poi a vincere la statuetta per la miglior sceneggiatura non originale e quella per il miglior sonoro. Con il passare degli anni ha poi ottenuto ulteriori riconoscimenti, venendo infine inserito nel 2010 nel National Film Registry, registro contenente i migliori film mai prodotti da conservare assolutamente.

La vera storia dietro L’esorcista

Come accennato, la storia raccontata da Friedkin nel film e da Blatty nel romanzo è tratta da un fatto realmente avvenuto. Lo scrittore venne a conoscenza di questo verso la fine degli anni Quaranta, quando era studente universitario. Attraverso un articolo di giornale si imbatté infatti nella storia di un ragazzo, il cui nome fittizio era Roland Doe. In seguito alla morte della zia, fervente spiritualista, questi iniziò a manifestare comportamenti violenti, rendendosi responsabile di fenomeni inspiegabili, come lo spostamento degli oggetti. La famiglia decise a quel punto di rivolgersi ad un esorcista, che a quanto pare riuscì a liberare il ragazzo dal demone. Vera o meno che sia questa storia, ha senz’altro permesso la realizzazione di un’opera che ancora oggi non manca di spaventare intere generazioni.

Il trailer di L’esorcista e dove vedere il film in streaming e in TV

Per potersi godere una visione di questo, è possibile fruire di L’esorcista grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Apple TV e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di sabato 10 agosto alle ore 21:15 sul canale Italia 2.

Fonte: IMDb, AllThatsInteresting

L’esorcista: cancellata la trilogia, Mike Flanagan realizzerà una “rivisitazione radicale”

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Recentemente è stato riportato che il regista Mike Flanagan (La caduta della casa degli Usher, Doctor Sleep) era in trattative per dirigere il prossimo film del franchise di L’esorcista, dal titolo L’esorcista: L’Ingannatore, sequel del poco fortunato L’esorcista – Il credente. Ora, però, un nuovo rapporto di Variety riporta che Flanagan ha effettivamente firmato per tale ruolo, ma per scrivere, dirigere e produrre quella che viene descritta come una “rivisitazione radicale” de “L’esorcista” per Blumhouse e Morgan Creek.

Sembra dunque che il film offrirà una storia completamente nuova, non un sequel del recente film diretto da David Gordon Green. Quest’ultimo aveva progettato di dirigere una nuova trilogia di film su L’Esorcista, ma dopo gli scarsi risultati di critica e pubblico del primo capitolo ha abbandonato il franchise a gennaio. Dato ora questo aggiornamento, è lecito supporre – salvo future comunicazioni – che i piani per gli altri due film di questa trilogia siano stati accantonati.

L’Esorcista è una delle ragioni per cui sono diventato regista ed è un onore avere la possibilità di provare qualcosa di fresco, audace e terrificante all’interno del suo universo”, ha dichiarato Flanagan parlando di questo nuovo progetto. “Riunirmi con i miei amici della Blumhouse, con i quali ho realizzato alcuni dei miei lavori preferiti, rende tutto questo ancora più eccitante”.

Questo film segna infatti la quarta collaborazione tra Flanagan e la Blumhouse, dopo che il regista ha diretto “Oculus” del 2013, “Hush” del 2016 e “Ouija: L’origine del male“. “La voce e la visione di Mike sono indispensabili per i fan dell’horror e siamo entusiasti di dargli il bentornato alla Blumhouse”, ha dichiarato il fondatore e CEO della Blumhouse Jason Blum. “Ho immediatamente apprezzato il nuovo approccio di Mike al mondo de ‘L’esorcista’ e non vedo l’ora che anche il pubblico possa farne esperienza”.

Mike Flanagan sul set di MIDNIGHT MASS
Mike Flanagan sul set di MIDNIGHT MASS. EIKE SCHROTER/NETFLIX © 2021

L’esorcista: qual è il futuro del franchise?

Interpretato da Leslie Odom Jr. e dalla veterana del franchise Ellen Burstyn, il lancio della trilogia L’esorcista – Il credente (qui la recensione) è stato al di sotto delle aspettative quando ha esordito con un modesto incasso di 26,4 milioni di dollari in patria lo scorso ottobre, per poi incassare 65,5 milioni di dollari negli Stati Uniti/Canada e 136,2 milioni di dollari in tutto il mondo. Originariamente previsto per il 18 aprile 2025, il sequel L’esorcista: L’Ingannatore è stato da prima rimandato, mentre ora sembra essere stato del tutto accantonato. Il franchise continuerà però con il nuovo film di Flanagan, su cui si attendono ora maggiori informazioni.

Mike Flanagan, tra Stephen King e Netflix

Reduce dall’adattamento di Stephen King, The Life of Chuck, interpretato da Tom Hiddleston e Mark Hamill, Flanagan è anche noto per aver realizzato per Netflix le miniserie La caduta della casa degli Usher, ispirata ai racconti di Edgar Allen Poe, ma anche The Haunting of Hill House, The Haunting of Bly Manor e The Midnight Club. È poi noto anche per aver diretto i film Doctor SleepIl gioco di Gerald (anch’essi tratti da opere di King) e Ouija: Le origini del male e Oculus. Da tempo Flanagan sogna di realizzare una serie sui romanzi di La Torre Nera, sempre di King.

L’esorcista: 10 inquietanti curiosità sul film Horror

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L’esorcista: 10 inquietanti curiosità sul film Horror

A distanza da molti anni dall’uscita L’esorcista rimane uno dei capolavori senza tempo del cinema Horror. Oltre all’efficacia e alla qualità, immutato rimane anche il suo fascino e la sua storia che per molti rimane maledetta.

Infatti il film L’esorcista di William Friedkin è da sempre avvolto da leggende metropolitane e rilevazioni di dettagli inquietanti, anche per via del suo enorme successo.

Negli anni seguenti l’uscita del film si diffusero alcune voci secondo le quali i set utilizzati per le riprese fossero stati protagonisti di eventi soprannaturali o addirittura indicati come «maledetti». Sebbene diversi presunti avvenimenti si rivelarono falsi o non vennero confermati, destinati quindi a diventare appunto leggende metropolitane, alcuni «strani avvenimenti» accompagnarono effettivamente la fase di produzione, durata molto più del previsto, e l’uscita nelle sale.

La croce caduta in Italia alla Premiere del film L’Esorcista

L'esorcistaSecondo il giornalista di American Hollywood Joe Hyams, a Roma, in una piazza nelle vicinanze del cinema Metropolitan che stava proiettando il film, una croce alta oltre due metri, dopo essere stata colpita da un fulmine, cadde dal tetto di una Chiesa dove era stata posata circa 400 anni prima.

L’incidente a Ellen Burstyn sul set de L’Esorcista

L'esorcista Ellen BurstynEllen Burstyn che interpreta il ruolo di Chris MacNeil si rifiutò più volte di dichiarare alcune frasi di lode al Demonio. Successivamente, durante le riprese ebbe un grave incidente alla colonna vertebrale e le sue urla nella scena specifica sono soprattutto legate al dolore avvertito nell’incidente.

Le Morti sul set de L’esorcista

L'esorcista

Nove persone tutte legate direttamente o indirettamente al film morirono durante le riprese. Tra di esse il fratello di Max Von Sydow, la nonna di Linda Blair, il figlio appena nato di un tecnico e l’addetto alla refrigerazione del set.

L’incendo sul set

incendioDopo due giorni di riprese, un corto circuito provocò un incendio che distrusse quasi interamente gli interni della casa dei protagonisti, causando un ritardo per le riprese di diverse settimane e danni per 200.000 dollari; l’unica parte a salvarsi dalle fiamme era stata la camera da letto di Regan.

Il serial killer sul set de L’esorcista

Paul BatesonPaul Bateson, l’attore che interpreta l’infermiere con la barbetta, venne arrestato nel 1979 per essere un serial killer di omosessuali: a lui si sarebbe ispirato Friedkin per il suo Cruising.

Il demone assiro Pazuzu

IraqAvvenne la sparizione della gigantesca statua del demone assiro Pazuzu che, spedita in Iraq per le riprese del prologo, finì per qualche oscuro motivo a Hong Kong, dove fu fortunatamente recuperata all’ultimo momento.

Il montaggio del film

666 della Fifth Avenue a New YorkIl montaggio del film venne effettuato, del tutto casualmente, al civico 666 della Fifth Avenue a New York. Come tutti sanno il numero 666 è quello che rappresenta “la bestia” nell’Apocalisse di Giovanni ed infatti furono in molti a pensare che la pellicola del film fosse davvero posseduta considerate alcune problematiche tecniche nell’editing finale del film.

L’esorcista, un fatto realmente accaduto

l'esorcista libroIl romanzo da cui è tratto il film è ispirato ad un fatto realmente accaduto. Nel 1949, infatti, venne praticato nel Maryland un esorcismo su un bambino di 13 anni. Quest’ultimo non ricordò mai nulla di quanto accadutogli e tanto meno dell’esorcismo a cui venne sottoposto. Ebbe infatti una carriera estremamente brillante nella NASA.

La voce di Blair ne L’Esorcista

Mercedes McCambridgeMercedes McCambridge, la doppiatrice della Blair in versione indemoniata, fu costretta dal regista William Friedkin a fumare 3 pacchetti di sigaretta al giorno, bere alcolici, e mangiare mele acerbe, così da rendere la voce più potente. La Produzione, nonostante il suo eccellente lavoro, non voleva inserire il suo nome tra i titoli di coda.

Refrigerazione sul set de L’esorcista

Linda Blair e William Friedkin L'esorcistaFriedkin volle la scena della stanza congelata così realistica da far installare, al suo interno, quattro potentissimi condizionatori i quali fecero sì che la temperatura calasse di svariati gradi sotto lo zero.

L’esorcista, Jason Blum sul sequel: “Sorprenderà tutti gli scettici”

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A dicembre dello scorso anno abbiamo appreso la notizia che David Gordon Green, regista di Halloween e del prossimo Halloween Kills, avrebbe diretto per conto di Blumhouse e Morgan Creek il sequel de L’esorcista.

Ora, in una recente intervista con Den of Geek in occasione della promozione de La notte del giudizio per sempre, Jason Blum ha svelato i primi dettagli sul misteriosissimo progetto che, ovviamente, ha lasciato perplessi moltissimi fan del film originale del 1973, considerato ancora oggi il più grande horror di tutti i tempi.

“Sarà come l’Halloween che David ha diretto nel 2018”, ha detto Blum. “Penso che sorprenderà tutti gli scettici. C’erano molti scettici su Halloween e David è riuscito a far cambiare loro idea. Penso che lo stesso accadrà con L’esorcista. Adoro realizzare questo tipo di progetti, perché il pubblico è sempre emozionato al riguardo. Penso che il livello sia davvero alto e, ovviamente, sarà una sfida per noi.”

Poi ha aggiunto: “Probabilmente, il 95% delle persone che vedrà a vedere il film, se facciamo bene il nostro lavoro, non ha visto l’originale, né forse ne ha mai sentito parlare. Il mio obiettivo è fare un film che funzioni per entrambe le tipologie di pubblico, anche per chi conosce a memoria l’originale ed è arrabbiato perché stiamo realizzando questo sequel, ma che alla fine, in qualche modo, si trascinerà al cinema per vederlo. Voglio che escano felici. Voglio fare un film che tutte quelle persone che non hanno mai sentito parlare de L’esorcista possano davvero godersi. Penso che David lo abbia già fatto con Halloween e penso che lo farà anche con L’esorcista.”

Il grande successo de L’esorcista

L’esorcista di William Friedkin venne nominato a 10 premi Oscar (incluso miglior film), vincendo due statuette, e generò anche due sequel e due prequel/spin-off. Dopo il grande successo di critica e pubblico del film originale, nel 1977 venne rilasciato L’esorcista II – L’eretico; tredici anni dopo, nel 1990, uscì invece L’esorcista III, diretto da William Peter Blatty, autore del romanzo originale che ispirò il film di Friedkin, scomparso nel 2017.

In nessuno dei due sequel venne coinvolto Friedkin e nessuno dei due film ottenne il successo del capostipite; tuttavia, nel 2004 venne realizzato un prequel diretto da Lenny Harlin e dedicato alle vicende di padre Lankester Merrin, seguito nel 2005 da un altro prequel più o meno identico a quello dell’anno precedente, diretto però da Paul Schrader.

La Morgan Creek Entertainment è stata già responsabile della realizzazione de L’esorcista III (1990) e dei due prequel L’esorcista – La genesi (2004) e Dominion: Prequel to the Exorcist (2005). Di recente William Friedkin ha dichiarato attraverso il suo profilo Twitter che non sarà in alcun modo coinvolto nel film prodotto dalla Blumhouse.

L’Esorcista torna a possedere i cinema: il trailer

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L’Esorcista torna a possedere i cinema: il trailer

L'esorcista-sale

Ha terrorizzato, in 40 anni, intere schiere di spettatori, e adesso L’esorcista torna al cinema per festeggiare il suo compleanno.

Sera del 19 giugno 1973, USA

Svenimenti, episodi d’isteria, panico, ambulanze. Queste le reazioni degli spettatori che escono con gli occhi sgranati dalle sale dopo aver assistito alla prima attesissima proiezione americana dell’ultimo film di William Friedkin. Hanno visto L’Esorcista, un titolo che segnerà la storia dell’horror e della paura tanto che i medici lo vieteranno sin da subito ai malati di cuore.

19 giugno 2013, Italia

40 anni dopo L’Esorcista torna al cinema restaurato e digitalizzato nella versione Director’s Cut, con i suoi 11 minuti di scene terrificanti eliminate nell’edizione del 1973 (elenco sale su www.nexodigital.it). Come reagiranno oggi gli spettatori?

La trama, tratta dal best seller di Peter Blatty, è nota: in un sito archeologico in Iraq  viene dissotterrata una statuetta che raffigura un volto demoniaco. Intanto Chris, una giovane attrice divorziata, si trova a Georgetown insieme alla figlia dodicenne Regan per le riprese di un film. Di lì a breve strani fenomeni cominciano a verificarsi: il letto di Regan prende a muoversi da solo e la bimba inizia a dare segni di squilibrio. Tutti gli specialisti da cui viene esaminata non riescono però ad aiutarla. Non rimane altra scelta: la bimba deve essere sottoposta a un esorcismo…

Ecco qui il trailer del film:

 

Ma L’Esorcista ha anche un’altra trama. Più sottile, più inquietante, più recondita. Una trama che riguarda tutti coloro che lo hanno visto ma anche chi si rifiuta da sempre di farlo. E’ una storia questa che si sviluppa fuori dallo schermo dando vita alla cosiddetta “Maledizione dell’Esorcista”: un alone di mistero, terrore e leggende metropolitane aggrovigliate intorno a un film che ha segnato un’epoca ma anche la vita personale di moltissimi. Quando L’Esorcista uscì in Gran Bretagna, in alcune cittadine ne fu proibita la proiezione. In tutta risposta qualcuno pensò di organizzare gli “Exorcist Bus Trips”: autobus navetta che facevano da spola verso paesi limitrofi in cui il film veniva proiettato. Ma nonostante le proibizioni e i divieti, la “Maledizione” si manifestò con numerosi eventi inquietanti: la morte di diverse persone che avevano in qualche modo a che fare col film, un misterioso incendio che distrusse il set, inspiegabili incidenti in alcune sale cinematografiche durante la proiezione, l’esaurimento nervoso della protagonista Linda Blair, i problemi alla schiena riportati sia da Linda che da Ellen Burstyn che interpretava Chris…

Suggestione? Coincidenze? Forzature?

Qualunque sia la verità, L’Esorcista ha saputo tenere incollate allo schermo intere generazioni dettando la storia del genere horror ma soprattutto insinuandosi in modo strisciante e indelebile negli animi degli spettatori che il 19 giugno solo per un giorno potranno ritrovarlo al cinema (elenco delle sale  su www.nexodigital.it) per confrontarsi di nuovo, 40 anni dopo, con le proprie paure. Perché, come ha scritto Edoardo Nesi nella prefazione del libro L’Esorcista di Peter Blatty (Fazi editore) “il protagonista è il Demonio. Satana. Il Diavolo. E per qualcuno è troppo. Conosco persone, grandi e piccine, che mi hanno detto di aver trovato divertente il film L’esorcista, di aver riso nelle scene più forti e di non aver provato nessuna paura, insomma: e questo racconta molto più di loro che del film, perché evidentemente preferiscono negare se stesse e la loro sensibilità pur di non accettare il nucleo innominabile che sta al centro della storia e che forse è davvero troppo terribile per essere riconosciuto e accettato, e cioè l’idea che il Maligno possa esistere, prima di tutto, e prendersi poi l’anima di un’innocente”. 

L’esorcista ritorna al cinema il 19 Giugno per i suoi 40 anni!

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L’esorcista ritorna al cinema il 19 Giugno per i suoi 40 anni!

L'esorcista-saleNexo Digital è spaventosamente orgogliosa di presentare L’esorcista. A 40 anni dall’uscita il cinema torna ad essere…“POSSEDUTO” Il 19 giugno, esattamente 40 anni dopo l’uscita in sala del 1973,

L’Esorcista diventerà una serie tv

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L’Esorcista diventerà una serie tv

L-Esorcista-serie-tvContinua la folle idea di trasformare alcuni classici dell’orrore in serie tv, e dopo Psycho, Hannibal e Rosemary Baby, la cui serie è attualmente in fase di sviluppo, sembra che ora tocchi al film horror più noto della storia, L’Esorcista, o meglio al romanzo da cui è tratto. Infatti, Deadline rivela oggi le parole dello scrittore William Peter Blatty, che ha rivelato che la sua storia potrebbe diventare una serie tv. Il produttore collegato al progetto sembra essere Roy Lee, lo stesso che ha lavorato a Bates Motel, mentre sembra che lo sceneggiatore Jeremy Slater sia stato ingaggiato per scrivere la sceneggiatura, mentre al momento non c’è nessun network collegato. Sembra inoltre che Lee abbia già provato a proporre una serie sull’esorcista, ma la sua precedente versione fu bocciata da tutti i network.

Fonte: Deadline

Il film: L’esorcista (The Exorcist) è un film del 1973 diretto da William Friedkin e tratto dall’omonimo romanzo di William Peter Blatty, che scrisse anche la sceneggiatura del film. La pellicola ha avuto molto successo malgrado i problemi di censura e, negli anni seguenti, sono usciti nelle sale due sequel: L’esorcista II – L’eretico del 1977, e L’esorcista III del 1990; un prequel: L’esorcista – La genesi del 2004; e una riedizione in versione integrale del 2000, con circa undici minuti di scene inedite. Nel 1974 è stata anche realizzata una versione cinematografica turca chiamata Şeytan. Ben accolto dalla critica, il film divenne presto un punto di riferimento del cinema moderno, acquisendo una notevole popolarità e avendo un forte impatto culturale. Nel 2010 entrò a far parte del National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

L’esorcista diventa una serie tv

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L’esorcista diventa una serie tv

L’esorcista, il film horror che ha fatto epoca e ha traumatizzato milioni di telespettatori potrebbe diventare una serie tv. A quasi quarant’anni dall’uscita in sala,

L’Esorcista del Papa: un sequel del film con Russell Crowe sarebbe in via di sviluppo

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Stando a quanto riportato da Bloody Disgusting, portale dedicato prevalentemente al cinema horror, un sequel di L’Esorcista del Papa (qui la recensione), il film interpretato da Russell Crowe e basato sulle memorie di Padre Gabriel Amorth, sarebbe ufficialmente in via di sviluppo. Costato soltanto 18 milioni di dollari, la pellicola diretta da Julius Avery ha infatti ad ora raccolto circa 52 milioni di dollari in tutto il mondo. Un risultato che, nonostante la divisiva accoglienza a cui il film è andato incontro, sarebbe sufficiente a spingere affinché si portino avanti i racconti di Amorth e dei suoi esorcismi.

Sappiamo infatti che il film non è sfuggito alle polemiche, considerando il delicato argomento trattato. In particolare, queste si sono accese con la sua uscita nelle sale. Polemiche a cui si è unito lo stesso Vaticano, scagliatosi contro le reinvenzioni e lo splatter eccessivo presenti nel film. Si attende ora una conferma ufficiale in merito alla realizzazione di un sequel, ma per chi ha visto il film il fatto che possa esserci un seguito non risulta del tutto una sorpresa. L’Esorcista del Papa si apre infatti a portare sul grande schermo le vere attività di Amorth, particolarmente numerose e documentate.

Al momento non ci sono però ulteriori dettagli sul possibile sequel, ma se questo dovesse esserci dovrebbe essere certo il ritorno di Crowe nei panni del protagonista. In attesa di poterne sapere di più, ricordiamo che L’Esorcista del Papa si trova ancora in sala e che racconta la storia di Padre Amorth che, indagando sulla terrificante possessione di un ragazzo, finirà per scoprire una cospirazione secolare che il Vaticano ha disperatamente cercato di tenere nascosta.

Fonte: BloodyDisgusting

L’Esorcista del Papa: trailer dell’horror con Russell Crowe

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L’Esorcista del Papa: trailer dell’horror con Russell Crowe

Sony Pictures ha rilasciato il trailer ufficiale di L’Esorcista del Papa (The Pope’s Exorcist), il prossimo thriller horror soprannaturale, a cui è stata assegnata una valutazione R dalla MPAA per “contenuti violenti, linguaggio, riferimenti sessuali e alcune nudità”. Il film arriverà nelle sale il 14 aprile.

Ispirato ai veri scritti di Padre Gabriele Amorth, capo esorcista del Vaticano, interpretato dal premio Oscar Russell Crowe, L’Esorcista del Papa racconta la storia di Padre Amorth che, indagando sulla terrificante possessione di un ragazzo, finirà per scoprire una cospirazione secolare che il Vaticano ha disperatamente cercato di tenere nascosta.

L’Esorcista del Papa (The Pope’s Exorcist) è diretto da Julius Avery di Overlord e si basa su una sceneggiatura scritta da Michael Petroni e Evan Spiliotopoulos. La storia è ispirata a casi reali di padre Gabriele Amorth, che in precedenza aveva scritto memorie sulla sua esperienza, tra cui An Exorcist Tells His Story del 1999 e An Exorcist: More Stories del 2002.

Il film è interpretato da Russell Crowe (Il Gladiatore), Daniel Zovatto ( Don’t Breathe ), Alex Essoe ( Starry Eyes ) e Franco Nero ( Django ). È prodotto da Doug Belgrad, Michael Patrick Kaczmarek e Jeff Katz, con Jo Homewood, Sophie Cassidy e Edward J. Siebert, SJ.