Dal classico originale L’esorcista all’imminente reboot targato Blumhouse, il fascino per le storie di possessione non è sembrato svanire negli anni anche se il modello generale di questi film tende a rimanere identico. Aggiungete a questo una star come Russell Crowe e un po’ di budget, e alla fine otterrete un film horror di alto profilo come L’esorcista del papa. Dopo aver diretto Sylvester Stallone nel suo primo avatar da supereroe in Samaritan, Julius Avery è tornato dietro la macchina da presa con un altro film con una grossa star che guida la storia.
Nel ruolo principale, Russell Crowe indossa il cappello e la tunica di un esorcista di esperienza che affronta le con sano scetticismo il fenomeno delle possessioni, facendosi aiutare dalla scienza, dalla psicologia, e, nei rari casi di possessioni autentiche, dalla fede. Mentre gli eventi rappresentati nel film possono sembrare decisamente esagerati, mettendo in discussione lai fatti reali ai quali il film è ispirato, il padre Gabriele Amorth interpretato da Russell Crowe è realmente esistito: un prete cattolico, che ha affermato di aver condotto più di 50.000 esorcismi.
Basato sulle memorie di padre Amorth, L’Esorcista del Papa offre un’interessante miscela di eventi, in parte reali e in parte immaginari, per presentare un film dell’orrore intriso di modernità e storia. Dall’Inquisizione spagnola alla scomparsa di Emanuela Orlandi (di recente oggetto della docuserie di Netflix Vatican Girl: The Disappearance of Emanuela Orlandi), il film di Julius Avery porta al cinema avvenimenti della vita reale conditi con una buona dose di fantasy, miscela che garantisce un buon film dell’orrore. Ma scopriamo insieme quali sono queste parti di verità e quali non lo sono!
Chi è padre Gabriele Amorth?
Nato a Modena in Italia
il 1° maggio 1925, padre Gabriele Amorth è stato
ordinato sacerdote nel 1954. Nel 1986 è stato nominato esorcista
sotto la tutela del Capo Esorcista Servo di Dio Candido Amantini,
lui stesso maestro esorcista. Insieme all’esorcista francese padre
Rene Chenessau, padre Amorth ha anche fondato
l’Associazione
internazionale degli esorcisti riconosciuta dal Vaticano, con
sede a Roma, nel 1990. Rimase presidente dell’organizzazione fino
al suo pensionamento nel 2000.
Tra gli esorcisti, padre Gabriele Amorth è una figura fondamentale che ha ammesso di aver condotto più di 50.000 esorcismi, molti dei quali eseguiti sulle stesse persone, poiché un individuo può essere oggetto di più possessioni, proprio come Henry (Peter DeSouza-Feighoney) nel film. Nel film, vediamo che non tutte le possessioni si rivelano poi tali, come evidenziato dalla scena iniziale in cui padre Amorth inganna una vittima di possessione facendogli credere che il demone dentro di lui sia stato ucciso dopo averlo indotto ad entrare il corpo di un maiale. In una scena successiva, l’Amorth di Russell Crowe ribadisce il concetto: la maggior parte delle vittime di possessione che affronta non sono in realtà vittime del demonio, ma richiedono semplicemente assistenza psicologica.
La fama di padre Amorth nel corso degli anni è diventata talmente grande che William Friedkin, il regista de L’esorcista, ha persino girato un documentario che mostrava padre Amorth mentre eseguiva un esorcismo su una donna di 46 anni di nome Christina. Più del prete della porta accanto che ha condotto un numero folle di esorcismi, padre Amorth era noto per esprimere apertamente la sua opinione quando si trattava di tutte le cose che sono di natura malvagia. Notoriamente, padre Amorth ha affermato che Harry Potter e lo yoga sono malvagi. Ciò implica direttamente che tutti i Potterhead e i praticanti di yoga sono adoratori di Satana. Nel corso degli anni, Padre Amorth ha pubblicato molti libri, mettendo per iscritto le sue avventure mentre viaggiava attraverso il mondo contrastando l’opera del diavolo.
L’esorcista del papa collega Amorth con Emanuela Orlandi
Ne L’esorcista del papa, il demone Asmodeus, che prende possesso del corpo del giovane Henry, si nutre dei peccati di coloro che gli si oppongono. Ciò si traduce in una battaglia emotivamente difficile per Amorth che ha commesso la sua giusta dose di peccati, incluso l’essere parzialmente colpevole per la morte di una giovane ragazza, Rosaria, il cui caso ha gestito con una certa fretta.
Ora, in una delle scene del film, Padre Amorth, mentre confessa al suo apprendista Padre Esquibel (interpretato da Daniel Zovatto), spiega che Rosaria soffriva di una malattia mentale. Nelle poche righe che seguono, padre Amorth accenna anche alle voci secondo cui Rosaria sarebbe stata abusata sessualmente all’interno delle mura del Vaticano. Questo piccolo dettaglio collega Rosaria con Emanuela Orlandi, l’adolescente che viveva dentro le mura del Vaticano e che scomparve misteriosamente un giorno al ritorno dal corso di musica.
A quali eventi della vita reale fa riferimento “L’esorcista del papa”?
Sebbene ci siano state
molte teorie sulla scomparsa della ragazza, padre Amorth è stato
coinvolto nella scomparsa di Emanuela quando ha affermato che
la polizia vaticana ha rapito Emanuela perché coinvolta in “festini
a sfondo sessuali e per questa ragione l’ha uccisa”. Confrontandoci
direttamente con il film L’esorcista del Papa, le
parole sono bastate ad alimentare ulteriori sospetti che il
Vaticano stesse cercando di insabbiare la verità dietro la
scomparsa di Emanuela. In una delle scene iniziali del film, padre
Amorth interroga persino alcuni alti funzionari del Vaticano
sulla mancanza di un giusto processo quando si è trattato della
morte di Rosaria.
Un altro importante evento storico che L’esorcista del Papa approfondisce è l’Inquisizione spagnola. Secondo la versione dei fatti del film, l’Inquisizione spagnola sembra essere guidata da un maestro esorcista, posseduto dal demone Asmodeus, che voleva infangare il nome a Dio e alla Chiesa. Anche se questo potrebbe non aderire con i fatti storici, le opinioni di padre Amorth trovano voce in questo particolare elemento della storia del film in cui il demone Asmodeus cerca di possedere Padre Amorth per infiltrarsi in Vaticano – il vero motivo per cui quest’ultimo utilizza il sacerdote dopo aver preso possesso del corpo del piccolo Henry. Il vero padre Gabriele Amorth ha messo per iscritto qualcosa di simile e ha affermato più volte che il Vaticano era, in effetti, vittima dell’infiltrazione dal diavolo.
Ci saranno altri film “L’esorcista del Papa”
Indubbiamente, le opinioni personali di padre Amorth, ben riflesse nei suoi scritti che hanno fornito le basi per il film, dettano gran parte delle azioni del personaggio sullo schermo interpretato dal premio Oscar Russell Crowe. Sebbene padre Amorth sia deceduto all’età di 91 anni nel 2016, la natura ben documentata della sua vita di prolifico esorcista ha assicurato che ci fosse ampio materiale con cui i registi e sceneggiatori potranno divertirsi. Ciò potrebbe persino tradursi in un sequel per L’esorcista del Papa, come suggerito dalla scena finale del film, ovviamente il film è stato un enorme successo e il produttore Jeff Katz il 2 maggio 2024 è intervenuto sui social media per dire a tutti i fan de L’esorcista del Papa che la loro pazienza è stata ripagata. Ha informato i suoi follower di aver ricevuto ufficialmente la chiamata per andare avanti con il prossimo film del franchise. “Amorth Nation – Ho appena ricevuto la chiamata. È UFFICIALMENTE IN CORSO“, ha scritto Katz nel post. “Grazie ai fantastici fan de [L’esorcista del Papa]. Siete stati voi a rendere possibile tutto questo. Fate il pieno alla vostra Lambretta e preparatevi a cavalcarla“.






Confusione e
incoscienza


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![L’esorcista – Il credente: cosa significa quel cameo [SPOILER] per i sequel? L’esorcista – Il credente: cosa significa quel cameo [SPOILER] per i sequel?](https://www.cinefilos.it/wp-content/uploads/2023/10/Lesorcista-Il-credente-sequel-768x432.jpg)




















Analisi:
Simpatico, divertente e soprattutto intelligente, perché l’Era
glaciale oltre a presentarsi come uno dei film rivelazione
dell’anno per la vivacità dei contenuti e la semplicità con la
quale sono stati raccontati, si adatta perfettamente ad un pubblico
adulto, il quale sa apprezzarne la profondità e la sensibilità. In
particolare, ad esser posto in primo piano è il tema dell’amicizia,
raccontato attraverso le avventure dei tre inusuali compagni di
viaggio, dalle cui peripezie affrontate insieme sapranno cogliere
il grande sentimento che li lega e li aiuterà vicendevolmente.


Per salvarsi Sid, Manny,
Diego e il resto del gruppo dovranno abbandonare la loro casa e
intraprendere un’avventura ricca di comicità, viaggiando attraverso
nuove terre esotiche e incontrando nuovi e coloratissimi
personaggi.