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Imogen Poots protagonista di Need For Speed, il film!

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Imogen Poots sarà la protagonista femminile di Need For Speed, film d’azione tratto dal famoso videogame per Playstation che sarà prodotto dalla DreamWorks. A dirigere la pellicola ci sarà Scott Waugh(Act of Valor) mentre la sceneggiatura  è stata affidata a George Gatins e John Gatins. La pellicola è in fase avanzata di casting, quindi non ci resta che scoprire quali altri nomi saranno compresi nel cast del film che è atteso per la fine del 2013. L’attrice Imogen Poots, vista recentemente in Jane Eyre è tra le più richieste giovani leve di Hollywood e presto la vedremo in Knight of Cups di Terrence Malick

Fonte: THR

Imogen Poots protagonista del remake di Un Natale rosso sangue

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Imogen Poots sarà la protagonista del remake di Un Natale Rosso Sangue, film horror del 1974 diretto da Bob Clark e con protagonista la Margot Kidder di Superman.

La storia è ambientata in una sorority (un’associazione studentesca femminile) durante le vacanze di Natale, dove un gruppo di ragazze subisce le minacce telefoniche di uno sconosciuto che comincia, poi, ad ucciderle.

Dopo un primo remake nel 2006, arriva adesso Jason Blum che ci riprova, proponendo la stessa storia e scegliendo la Poots per il ruolo della protagonista, con Sophia Takal in veste di regista e co-sceneggiatrice.

La Takal è avvezza al genere horror, e oltre a Imogen Poots, dirigerà anche Aleyse ShannonBrittany O’GradyLily Donoghue e Caleb Eberhardt. Le riprese inizieranno presto visto che la data è già stata fissata: venerdì 13 dicembre.

Abbiamo visto Imogen Poots in Knight of Cups e Need for speed, ma anche nel frizzante Tutto può accadere a Broadway e in Non Buttiamoci Giù.

Imogen Poots nel cast di Beautiful Ruins

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Imogen Poots nel cast di Beautiful Ruins

Il regista Todd Field porterà sul grande schermo una trasposizione del romanzo di Jess Walter, Beautiful Ruins, storia ambientata in Italia. Sul set vedremo l’attrice inglese Imogen Poots, già vista in Need for Speed. Pubblicata nel Giugno 2012, la storia parla di un americana che fa un viaggio in Italia nel 1962, precisamente in Liguria, durante la produzione del film Cleopatra. La sua storia si intreccerà a quella di altre tre persone, che girano ognuno intorno alla realtà dell’altro. La Poots impersonerà la giovane attrice Dee Moray. Il resto del cast è ancora sconosciuto.

Todd Field, conosciuto anche per Little Children e In the Bedroom, sta scrivendo la sceneggiatura proprio con l’autore del libro, Jess Walter. Field Produrrà il film con la Standard Film, con la Cross Creek di Brian Oliver e Tyler Thompson e la Smuggler di Brian Carmody e Patrick Milling Smith. Si dice che il film inizierà le sue riprese in Italia a Maggio 2014.

Comingsoon.net

Imogen Poots e Tim Meadows in Conner4real

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Imogen Poots e Tim Meadows in Conner4real

Il sito The Wrap riporta che l’attrice Imogen Poots è in trattative per unirsi a Andy Samberg e Akiva Schaffer nel nuovo film del trio comico The Lonely Island mentre Deadline ci rivela che a far parte del cast ci sarà anche Tim Meadows.

Il titolo del film dovrebbe essere Conner4real e sarà una satira rivolta al mondo dell’industria musicale: un rapper di nome Conner, raggiunto il successo da solista dopo aver lasciato la sua boy band, è costretto a riunirsi ai suoi ex colleghi quando il suo ultimo album si rivelerà essere un flop.

Conner4real sarà scritto dai The Lonely Island e co-diretto da Schaffer e Taccone per la Universal Pictures, con Judd Apatow e Rodney Rothman come produttori. Nel mentre che attendiamo ulteriori aggiornamenti vi ricordiamo che la Poots potremo vederla alla fine dell’anno in Knight of Cups, nuovo e attesissimo film di Terrence Malick.

Fonte: Comingsoon.net

Imogen Poots con Michael Pitt e Willem Dafoe sul set

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Imogen Poots con Michael Pitt e Willem Dafoe sul set

The Solution Entertainment Group ha annunciato che Imogen Poots (She’s Funny That Way) reciterà al fianco di Michael Pitt (The Dreamers), Isabelle Huppert (Amour) e Willem Dafoe in The Sleeping Sheperd, film scritto e diretto da Frank Hudec (Building Bombs).

Ispirato alla storia vera di Stéphane Breitwieser, il ladro d’arte più famoso al mondo, il film racconterà la storia di Alex (Pitt), un pittore fallito che, durante un viaggio in Europa, incontra Karoline (Poots), una ragazza ricca e annoiata con la quale decide di fuggire. Dopo essere stati catturati, la madre di Alex (Huppert) distruggerà delle opere dall’inestimabile valore nel tentativo di salvarlo, ma entrambi finiranno in prigione. Per ironia della sorte, i dipinti di Alex diventeranno così degli oggetti da collezione.

Fonte

Imogen Poots al fianco di Zoe Saldana in I Kill Giants

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Imogen Poots al fianco di Zoe Saldana in I Kill Giants

Arriva da Variety la notizia che Imogen Poots (Non buttiamoci giù, Knight of Cups, Tutto può accadere a Broadway) affiancherà Zoe Saldana (Star Trek Beyond, Guardians of the Galaxy Vol. 2) in I Kill Giants, adattamento cinematografico della graphic novel scritta da Joe Kelly e disegnata da JM Ken Niimura.

Madison Wolfe (True Detective, Joy) interpreterà la giovane protagonista del film, le cui riprese inizieranno il prossimo 27 settembre e si svolgeranno in Irlanda e in Belgio.

La pellicola sarà diretta da Anders Walter, con la produzione di Chris Columbus. Di seguito la trama della graphic novel:

Barbara Thorson è una ragazzina asociale ossessionata dai giochi di ruolo come Dungeons & Dragons. È dotata di una fantasia sfrenata ed è convinta del fatto che i giganti esistano davvero e stiano arrivando nella sua città per distruggere tutto. Fortunatamente Barbara è in possesso dell’unica arma in grado di fermarli: il prodigioso martello Coveleski.

 

Imogen Poots con Michael Pitt e Willem Dafoe sul set

Fonte: CS

Immortals: recensione del film di Tarsem Singh

Immortals: recensione del film di Tarsem Singh

Arriva finalmente al cinema l’atteso film Immortals diretto da Tarsem Singh e con protagonisti Henry Cavill, Freida Pinto, Mickey Rourke e John Hurt.

Il brutale e sanguinario Re Iperione e il suo feroce esercito stanno devastando la Grecia, demolendo tutto quello che trovano sul loro cammino con spietata efferatezza. I villaggi continuano a cadere di fronte alle legioni di Iperione e ogni vittoria lo porta un passo più avanti verso il suo obiettivo: risvegliare il potere dei Titani per conquistare gli dei dell’Olimpo e tutta l’umanità. Sembra che nulla sia in grado di fermare il malvagio re dal diventare il padrone indiscusso del mondo, fino a quando un semplice uomo di nome Teseo giura di vendicare la morte della madre, avvenuta durante uno degli attacchi di Iperione. Quando Teseo incontra l’Oracolo della Sibilla, Fedra, questa viene convinta dalle sue inquietanti visioni sul futuro del giovane a sostenerlo, poiché lui avrà un ruolo fondamentale per fermare questa distruzione.

Partendo da una solida base mitologica, Immortals racconta la storia di Teseo, rimaneggiandola, mescolando pura azione e tanta avanguardia tecnologica alle figure di uomini, oracoli e divinità, un po’ ciò che in precedenza era già accaduto e che va tanto di moda a Hollywood in quest’ultimo periodo. Il film come prevedibile è cosparso di effetti digitali e ricostruzioni scenografiche computerizzate che fecero il successo di 300 ma che in quest’ultima opera diventano quasi una caricatura ai limiti del ridicolo, compiacendo se stessi e i suoi artefici. Di 300, opera che seppur estremizzata nella sua natura eccentrica ben si sposava con le tematiche spartane, rimane be poco, se non i soli produttori. Tarsem Singh non è certo Zack Snyder e questo lo si capisce dai primissimi minuti di film. A distanza di quasi dieci anni (primo film The Cell e dopo The Fall) ritorna al grande schermo, e lo fa con una pellicola che ha nelle fondamenta alcuni limiti.

Immortals film

Le ambientazioni e tutta la messa in scena si sposa pochissimo con la storia, appesantita qua e la da una riscrittura tediosa e per certi aspetti presuntuosa. L’elemento che emerge dalle ceneri e che salva un po’ la baracca è la componente di epicità che si respira per tutto il film, quell’elemento che mancò in precedenza a Thor. Il film è epico nei toni e nel suo virtuosismo, ma questo non basta per fare una buona pellicola. Altra nota positiva è il cast, composto da interessanti nuove leve del cinema americano, su tutti il protagonista Henry Cavill (prossimo Superman proprio nel film di Snyder) e veterani del grande schermo come Mickey Rourke e John Hurt.

Pur effettuando un ulteriore tentativo di far rivivere in malo modo la mitologia greca, la pellicola di certo si presterà abbondantemente a intrattenere e divertire il grande pubblico. Nota negativa da sottolineare è il 3D, futile espediente economico e fastidioso, se non nelle ultimissime battute del film.

Immortals: ecco il secondo trailer originale

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Immortals: ecco il secondo trailer originale

La Relativity Media ha reso noto il secondo trailer del colossal mitologico Immortals, diretto da Tarsem Singh, al cinema il prossimo 11 novembre.

Immortals – Videoclip e Applicazioni Iphone e Android!

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Partecipa alla Social Competition e vinci fantastici premi: http://immortals.21news.it Dai produttori di 300, l’11/11/11 arriva al cinema il nuovo film di Tarsem Singh, con un cast d’eccezione: Henry Cavill, Freida Pinto, Mickey Rourke, Kellan Lutz, Isabel Lucas, Luke Evans, John Hurt, Stephen Dorff, Joseph Morgan, Corey Sevier, Steve Byers, Alan Van Sprang, Luccio Romano Orzari, Robert Maillet, Daniel Sharman.

Immortal ad Vitam: recensione del film di Enki Bilal

Immortal ad Vitam: recensione del film di Enki Bilal

Immortal ad Vitam è il film di fantascienza del 2004 di Enki Bilal con Linda Hardy, Thomas Kretschmann, Charlotte Rampling

La trama del film Immortal ad Vitam

Nell’anno 2095 la città di New York e’ un agglomerato urbano di umani ed esseri geneticamente modificati, dove vige una fortissima dittatura che suddivide la città in tre aree di influenza. La zona di Central Park, chiamata “zona di intrusione”, e’ stata considerata inabitabile per i normali esseri umani, e nel cielo sopra l’area vietata aleggia un’astronave a forma di piramide, dove all’interno gli antichi dei egizi stanno giudicando Horus.

Egli ha sette giorni di tempo per generare un erede, prima d perde la propria immortalità, e per adempiere a questo scopo il dio-falco sceglie Jill (Linda Hardy),una giovane ibrida che possiede doti sovrumane, l’unica a poter procreare una divinità’. Per ingravidarla pero’ Horus deve servirsi d un corpo umano mortale non geneticamente modificato, e per questo scopo decide di usare Nikopol (Thomas Kretschmann), prigioniero politico ibernato da trent’anni ed in combutta con la  Eugenetics Corporation, lobby del processo di ibridazione. Jill e Nikopol si troveranno cosi al centro di un’intricata rete di imbrogli e progetti oscuri, sempre a meta’ strada tra la vita mortale e un altrove indecifrabile.

Analisi di Immortal ad Vitam

 Uno dei più’ straordinari risultati dell’incontro fra cinema, graphic novel ed universo dei videogames. Un prodotto ibrido nel vero senso della parola (come ibridi sono d’altronde i suoi personaggi), dove il confine tra universi mediali appare tanto vaporoso quanto il clima psichedelico che in esso si respira.

Quella di Enki Bilal (famoso illustratore ed animatore scopertosi meritatamente regista visionario) e’ un’opera che travalica i semplici confini della fantascienza, proponendo un multiverso in cui le numerose citazione sci-filmiche (Metropolis e Blade Runner su tutte) si accostano ad una narrazione originale e multicentrica che affronta in maniera originalissima temi molto criptici come quelli del pantheon egizio (qui reso nel contesto alieno) e la modifica genetica del corpo (una futuribile denuncia all’ossessione per il ritocco estetico), senza dimenticare una azzeccatissima forma di progenie divina (come in una neo-annunciazione).

Gli accuratissimi effetti speciali di Matthieu Grospiron, volutamente mescolati fra un’estetica fumettistica ed una CGI da multiplayer games, creando un universo ricco di una flora e fauna visionaria e stratificata, esasperatane multiforme come in un quadro di Bosch. Gli unici due personaggi protagonisti di Immortal ad Vitam, gli unici per altro ad essere umani nel senso stretto del termine, si muovono in una realtà’ digitalmente ricreata, interagendo in maniera più’ che credibile con l’universo digitale dei personaggi multiformi, ognuno di essi creato con estrema cura ed elaborato nei minimi particolare, mostrando una carità’ ibrida fra il mondo umano, rettile e volante.

Bilal riesce finalmente a trasporre sul grande schermo la sua opera illustrata giovanile più’ ambiziosa e famosa, La fiera degli immortali, coniugandola con un’altra sua creazione meno nota,  La donna trappola, dando sfogo alla sua artistica convinzioni di poter dar vita al suo bidimensionale mondo eccentrico e poliedrico, tendenza che lo accomuna ad altri colleghi altrettanto visionari come Jan Pierre Jeunet, Terry Gilliam e Wes Anderson. Una fotografia eclettica, dalle tinte pop e psichedeliche che grazie a  Pascal Gennesseaux riescono a condire atmosfere da acquario, come in una grande barriera corallina di strani pesci mutanti.

Linda Hardy, dopo il semi sconosciuto esordio francese di Retro verso e la fama internazionale come rappresentante europea a Miss Mondo, si trova a diversi confrontare con un ruolo complesso, sia attorialmente che esteticamente, modificando totalmente il suo aspetto senza minare comunque la sua indubbia bellezza e bravura espressiva, qui capace di trasparire anche duetro il look rettile e blumarino. Thomas Kretschmann, dopo il battesimo del fuoco di Blade II (e destinato in futuro a ben altre glorie), pur accusando il colpo di una ancora precoce carriera, delinea il personaggio di Nikopol senza lode ne infamia, un ruolo nel complesso ben costruito seppur poco approfondito, capace comunque di affascinare se non altro per la presenza stessa del soggetto.

Immortal ad Vitam filmCharlotte Rampling si trova a dover ricoprire una posizione marginale nell’economia del racconto di Immortal ad Vitam, senza rinunciare a mostrare comunque le sue doti interpretative che restano comunque troppo oscurate all’interno di un personaggio troppo stretto e abbozzato come quello della lobbysta Elma Turner. Un film potente, seppur senza le pretese di un capolavoro, lontano anni luce dalle logiche commerciali hollywoodiane e che risente appieno del gusto fantasy francese e dell’autorialità cinematografica europea. Un prodotto di culto per i nerd della generazione 2.0, cresciuti a pane, fumetti e videogiochi, capaci di lasciarsi incantare da un universo visionario e digitale come da un romanzo di Verne, dove gli occhi si imbevono di immagini come in un trip da acido. Un film eccessivo, volutamente eclettico e capace di far sognare, rimanendo nel terreno della degustazione del buon cinema di genere.

Immersive Reality arriva a Notti di cinema e …a Piazza Vittorio

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Immersive Reality arriva a Notti di cinema e …a Piazza Vittorio

In prima assoluta a Roma, nella cornice di Piazza Vittorio, da giovedì 19 luglio andrà in scena l’Immersive Reality. Con l’innovativo format OverSense il GruppoDSE, azienda di Milano che da 30 anni sviluppa soluzioni tecnologiche per l’industria e la comunicazione, propone un percorso virtuale che sfida i nostri sensi costringendoli a provare emozioni incontrollabili a dispetto della razionale disamina che vede i nostri piedi camminare al sicuro  nel parco.

Liberi da cavi e console, e senza infrastrutture, a partire dall’età consigliata di 8 anni, chiunque può vivere questa esperienza che promette di lasciare tutti senza fiato.

Ben oltre la realtà virtuale, OverSense regala emozioni da vivere muovendosi liberamente in un labirinto di percorsi e di sfide da affrontare: basta indossare un visore e inizia l’avventura.

Immaturi: recensione del film con Raul Bova

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Immaturi: recensione del film con Raul Bova

Paolo Genovese porta al cinema un suo incubo: dover rifare l’esame di maturità. Il brillante regista lo fa attorniandosi di un cast di volti che attirano il pubblico ed una piccola storia, divertente ma non ridanciana, che ha una sua dignità. Immaturi racconta la storia di “sei personaggi in cerca d’autore” o meglio di maturità, sei uomini e donne che provano attraverso una regressione al liceo ad aggirare o superare le proprie paure e le proprie insicurezze.

Lo fa Giorgio/Raoul Bova, che affronta un dilemma cruciale con la sua compagna: è giusto fare un figlio solo perché si ha paura di perdere la donna amata? E lo fa Francesca/Ambra Angiolini: si può conciliare una dipendenza dal sesso ossessivo compulsivo con una storia d’amore adulta? E come loro gli altri personaggi che nel corso del film imparano che infondo crescere non è così traumatico e che una vita adulta può anche avere risvolti positivi.

Immaturi, il film

Questo affresco di una mezza generazione Genovese ce lo racconta con discrezione, la sua regia è una semplice segnaletica che segue lo svolgimento dei fatti senza mai invadere lo spazio che è tutti degli attori. Molte inquadrature ed ambientazioni, molti momenti del film hanno un profumo romantico e sincero che riesce a coinvolgere lo spettatore; il cast, in ottima sintonia, si trova a proprio agio in ogni set, in ogni occasione, certo a tratti mancano un po’ i tempi comici che ogni tanto erano richiesti dalla sceneggiatura, la quale a sua volta non è brillante in assoluto.

Ci sono diversi spunti di interesse e qualche personaggio ben tratteggiato, su tutti forse proprio Ricky Menphis, classico ‘bamboccione’ all’italiana, affiancato da due ottimi attori quali sono Maurizio Mattioli e Giovanna Ralli, ma anche il personaggio di Luca Bizzarri, diviso tra una vera amante ed una finta moglie convince e diverte, senza strafare, ma mantenendo un buon umore diffuso che sottende tutto il film. Notevole, come già ne La Banda dei Babbi Natale, è la colonna sonora, alla quale Genovese dimostra di prestare sempre molta attenzione, sfociando anche nel nostalgico più assoluto quando ripresenta canzoni universali come la sigla di Ufo Robot; ma i suoi momenti migliori Immaturi li mostra senza pudore (per fortuna) nelle scene ambientate in radio, davvero poetiche, con un Bizzarri che dimostra un talento che si sospettava avesse, ma che non era ancora emerso del tutto.

Poche parole restano per il resto del cast (Raul Bova, Ambra Angiolini, Luca Bizzarri, Paolo, Kessisoglu, Anita Caprioli, Luisa Ranieri), che convince con riserva, soprattutto la bella e imbranata Luisa di Barbora Bobulova, che esprime molta più enfasi di quella che sarebbe stata necessaria. In definitiva Genovese con Immaturi confeziona un buon film, una divertente commedia sul diventare grandi, sui molteplici significati di tale trasformazione schiacciando a volte la corda nostalgica che fa sempre presa sul pubblico. Non un film imperdibile, ma sicuramente godibile, che indica il discreto stato di salute dell’industria cinematografica italiana negli ultimi mesi … attenzione, discreto non buono.

Immaturi: Il viaggio, recensione del film di Paolo Genovese

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Immaturi: Il viaggio, recensione del film di Paolo Genovese

Dopo aver affrontato di nuovo l’esame di maturità nel primo film, i sette “Immaturi” si ritrovano per fare insieme il viaggio per festeggiare la prova superata. Decidono di andare insieme in vacanza nell’isola greca di Paros, ognuno con le proprie idee, desideri e metodi di affrontare la vita da grandi, finalmente, alla soglia dei 40 anni. Dopo il successo dello scorso Immaturi, era ovvio che la produzione, Medusa, pensasse ad un seguito. Che in realtà proprio seguito non è, visto che la buona idea del primo film, la ripetizione dopo venti anni dell’esame di maturità cancellato per un errore burocratico, viene ampliata verso ciò che alla maturità segue, ossia il viaggio insieme per dimenticare di avere affrontato quella prova. Immaturi: Il viaggio di Paolo Genovese infatti esce in addirittura 700 copie nel periodo post natalizio, il 5 Gennaio.

Una prova che in realtà nessuno supera mai completamente, come ci dimostra la vita quotidiana, e in effetti il film è un compendio delle brutte figure ed errori madornali che si incassano a vent’anni così come a quaranta. Quindi questo film non è certo di formazione, ma piuttosto di rassegnazione, al fatto che determinate azioni, determinate scelte saranno sempre quelle nonostante il tempo che passa. Tutto sta ad un certo punto, ad ammettere di aver fatto quel tipo di scelte. Più che maturare, responsabilizzarsi, capendo l’effetto provocato da quelle azioni.

Immaturi: Il viaggio, il film

Immaturi: Il viaggio di Paolo Genovese si fonda sull’equilibrio ben dosato dei tempi comici delle coppie da cui è composto, fra tutte, quella di Paolo Kessisoglu e Anita Caprioli, a cui è affidato il personaggio più serio e sofferente. Anche questa storia, lasciata volontariamente sospesa, ma aperta verso una risoluzione positiva, passa in secondo piano rispetto a quella che è la storia principale, l’eterna difficoltà dei rapporti tra uomini e donne, la necessità di avere un ruolo e di essere quindi la donna emancipata che non cerca la coppia o l’uomo donnaiolo che a quarant’anni ancora non ha trovato compagna. Due pesi, due misure, per i soliti stereotipi.

Gli attori incarnano bene tutte queste tipologie di personaggio, e il sentimento che li sovrasta in generale: la paura del tradimento, le bugie, la difficoltà di avere un rapporto sereno e responsabile mantenendosi comunque cosciente del mondo nel quale si vive. A tutta questa situazione fa da cappello infatti il cammeo di Zingaretti, nel ruolo del marito quasi tradito da una moglie che si invaghisce delle parole, strettamente scritte via sms da Virgilio (Paolo Kessisoglu) ma sotto dettatura della sua “parte femminile” Anita Caprioli della quale in realtà si innamora. Le parole del personaggio di Zingaretti sono in effetti il punto di svolta: “lei ci esca con mia moglie, in modo che lei abbia a che fare con una persona vera e non con delle parole”. Parole che chiudono il rapporto epistolare di Virgilio, con la moglie annoiata, ma che chiudono anche la porta al riconoscimento di quanto sia più difficile affrontare una maturità emotiva piuttosto che far finta di niente.

Immaturi: Il Viaggio – Trailer

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Immaturi: Il Viaggio – Trailer

Immaturi – Il viaggio e vedrà i protagonisti partire per il viaggio di fine scuola in Grecia. Le riprese sono iniziate il 22 agosto ed il 14 dicembre sono stati diffusi in rete la locandina e il trailer. L’uscita del film è prevista per il 4 gennaio 2012.

Immaturi 2 da record al Box Office!

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Immaturi 2 da record al Box Office!

Stravinta la sfida cinematografica dell’Epifania: ben 6 milioni di euro nei primi cinque giorni di programmazione. Dopo la straordinaria escalation al botteghino nazionale del gennaio di un anno fa, la banda di immaturi raccontata da Paolo Genovese fa ancora una volta centro. “Immaturi – Il viaggio”, attesissimo sequel, sbanca il box office nazionale, annienta tutta la concorrenza e si impone al primo posto in classifica con cifre da manuale. Distribuita da Medusa Film in 700 copie a partire dallo scorso 4 gennaio, la commedia di Genovese (prodotta da Marco Belardi per Medusa) ha chiuso i primi cinque giorni di programmazione in sala con ben 6 milioni di euro (6.025.972), vale a dire con una media giornaliera di 1 milione e 200mila euro e una media per copia di ben 7533 euro. Un successo che ha permesso al film di essere il dominatore incontrastato della sfida cinematografica dell’Epifania e il primo straordinario successo del nuovo anno.

Ecco la nostra recensione: Immaturi – Il viaggio

Immaturi – Il viaggio a gennaio nei cinema: sarà promosso?

Immaturi – Il viaggio a gennaio nei cinema: sarà promosso?

Il 5 gennaio uscirà nelle sale italiane Immaturi – Il viaggio di Paolo Genovese, sequel dell’apprezzato Immaturi (2011), sempre diretto dal regista romano, che delle due pellicole è anche sceneggiatore e ideatore del soggetto.

immagini concettuali di Harry Potter e i Doni della Morte

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Portkey segnala le primissime immagini concettuali di Harry Potter e i Doni della Morte: parte I e Harry Potter e i Doni della Morte: parte II.

Si tratta di screenshot presi da una featurette contenuta nella Ultimate Edition di Harry Potter e la Camera dei Segreti, uscito proprio oggi in DVD e Blu-Ray.

Ecco le immagini:

qui potete vedere presumibilmente villa Malfoy

qui invece, alle spalle dello scenografo Stuart Craig, due concept sospetti…

potrebbe trattarsi della Coppa di Tassorosso e del Diadema di Corvonero

Nel video viene intervistato lo scenografo Stuart Craig nell’ufficio di produzione dei Doni della Morte: alcune interviste presenti nelle Ultimate Edition del primo e del secondo film e nel DVD del Principe Mezzosangue (usciti tutti oggi), infatti, sono state registrate l’anno scorso. In molti, quindi, si aspettano qualche chicca e easter-egg nei vari dvd.

Immaculate: trailer dell’horror con Sydney Sweeney

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Immaculate: trailer dell’horror con Sydney Sweeney

“So che Dio mi ha salvato per un motivo…”. Abbiamo saputo solo alla fine dell’anno scorso che la Neon aveva acquisito i diritti nordamericani di un nuovo film horror psicologico a sfondo religioso intitolato Immaculate, interpretato da Sydney Sweeney (Euphoria, Madame Web) e dall’attrice italiana di The White Lotus Simona Tabasco, e oggi abbiamo finalmente il primo trailer decisamente inquietante.

Sydney Sweeney interpreta Cecilia, “una donna di fede devota a cui viene offerto un nuovo ruolo in un illustre convento italiano. Ma il suo caloroso benvenuto nella campagna europea viene presto interrotto quando Cecilia scopre che la sua nuova casa nasconde alcuni oscuri e terrificanti segreti”.

Il trailer di Immaculate mostra Cecilia che si ammala e gli esami ospedalieri confermano che è incinta. Seguono molte immagini sanguinose e inquietanti, mentre siamo portati a credere che la giovane donna abbia concepito immacolatamente. Questo film sembra abbastanza simile a un altro horror religioso di prossima uscita, The First Omen, ma entrambi hanno dei primi teaser piuttosto efficaci.

Jonathan Davino per la Fifty-Fifty Films ha prodotto Immaculate con Sydney Sweeney, insieme a David Bernad della Middle Child Pictures, che ha sviluppato il progetto con l’attrice dopo il loro lavoro insieme in The White Lotus. Teddy Schwarzman e Michael Heimler hanno prodotto per la Black Bear, che ha finanziato interamente e rappresentato i diritti di vendita internazionali. John Friedberg e Christopher Casanova della Black Bear sono stati produttori esecutivi, insieme a Will Greenfield.

Immaculate: la spiegazione dello scioccante finale del film

Immaculate: la spiegazione dello scioccante finale del film

Immaculate, l’horror religioso (la nostra recensione) del 2024 interpretato da Sydney Sweeney di Euphoria, che ha anche prodotto il film, diventa ancora più inquietante alla fine. Il film ha ricevuto recensioni per lo più positive da parte della critica, che ha lodato soprattutto il ruolo di Sweeney nel ruolo di Suor Cecilia. Alla fine di Immacolata, Suor Cecilia trascorre il resto della sua gravidanza miracolosa risentendosi di Padre Tedeschi e temendo di morire una volta nato il bambino a causa degli eventi sinistri a cui ha assistito nel convento, come l’aver visto le altre suore tagliare la lingua a Gwen dopo che questa aveva parlato contro il convento e i segreti che custodivano.

Prima della data prevista per il parto, Suor Cecilia finge un aborto spontaneo usando una gallina morta nel tentativo di essere portata in un vero ospedale. Padre Tedeschi lo scopre e cattura suor Cecilia prima che possa fuggire. Le spiega che ha usato il suo background in genetica per creare un altro Gesù usando pezzi di DNA trovati su un pezzo del crocifisso. Suor Cecilia è inorridita e dà fuoco al suo laboratorio. Le si rompono le acque e lei fugge nelle catacombe per scappare, finendo per uccidere Padre Tadeschi e dare alla luce qualcosa di non del tutto umano nella scena finale di Immaculate.

Suor Cecilia uccide il neonato nel finale di Immaculate?

Sydney Sweeney in IMMACULATE
Photo Courtesy of NEON

Dopo essere fuggita alla fine di Immaculate, Suor Cecilia partorisce da sola dopo essere scappata dalle catacombe sotto il convento e partorisce. Dopo aver tagliato il cordone ombelicale con i propri denti, Suor Cecilia afferra una grossa pietra e la fa cadere sul neonato. Tuttavia, Immaculate taglia in nero, lasciando il pubblico a chiedersi se abbia ucciso o meno il neonato.

Considerando che Suor Cecilia è rimasta incinta senza il suo consenso e gli orrori che ha vissuto durante la gravidanza, senza poter uscire, è molto probabile che sia stata lei a far cadere il sasso sul neonato, soprattutto perché non è chiaro cosa avesse partorito esattamente. Visti gli strani rumori che la prole emetteva, è implicito che qualsiasi cosa abbia partorito non fosse umana, e quindi l’ha uccisa.

Con padre Tedeschi morto e il suo laboratorio distrutto, suor Cecilia poteva assicurarsi che ciò che le era successo non sarebbe mai più accaduto a nessun altro. L’uccisione del bambino avrebbe doppiamente distrutto qualsiasi prova residua di ciò che Padre Tedeschi e il convento stavano facendo. Suor Cecilia non ha mai voluto il bambino; aveva perso i denti durante la gravidanza e la sua gravidanza era il risultato di esperimenti su di lei. Tenendo conto di tutto ciò, è logico che Suor Cecilia abbia deciso di uccidere il neonato, soprattutto se c’era la possibilità che questo portasse alla fine del mondo.

Cosa partorisce realmente Suor Cecilia alla fine di Immaculate

immaculate sydney sweeney

Sebbene la domanda alla fine di Immaculate possa ruotare intorno al fatto che Suor Cecilia abbia ucciso il neonato, gli indizi lasciati nel corso del film horror suggeriscono anche che c’è qualcosa che non va nella gravidanza o nel neonato. Dopo la nascita del bambino, il respiro affannoso suggerisce che non si tratta affatto di un bambino normale. Non si sentono i pianti di un neonato e il suo respiro sembra più quello di una creatura che di un essere umano. Immaculate non mostra mai l’aspetto del neonato, il che porta a molte speculazioni sulla natura dell’intera gravidanza.

Il bambino è in realtà la seconda venuta di Cristo? È possibile, ma improbabile. Considerando la sperimentazione genetica che Padre Tedeschi ha condotto per due decenni, è possibile che questo bambino sia stato corrotto o mutato in qualche modo molto prima di vedere la luce. Dopotutto, non è nato in circostanze normali, ma è stato costretto ad esistere da Padre Tedeschi. La seconda venuta di Gesù Cristo non era stata profetizzata in questo modo, con un uomo che tirava i fili per portarla a compimento. E così suor Cecilia aveva probabilmente dato alla luce qualcosa di potenzialmente malvagio, data la situazione che circondava la gravidanza.

Spiegazione di ogni morte nel finale di Immaculate

simona tabasco immaculate
Photo Courtesy of NEON

Immaculate ha avuto la sua buona dose di morti, anche se la maggior parte è avvenuta durante il culmine del film. Mentre è in travaglio, Suor Cecilia uccide la Madre Superiora con un crocifisso dopo che questa l’ha aggredita. In seguito, Cecilia brucia Padre Tedeschi dopo aver dato fuoco al suo laboratorio e lo pugnala al collo con un bisturi dopo che lui ha cercato di aprirla. Gwen viene uccisa dalle suore dopo che le hanno tagliato la lingua, anche se la sua morte avviene fuori campo e Suor Cecilia trova il suo corpo nelle catacombe alla fine di Immacolata.

E, naturalmente, chi potrebbe dimenticare che Suor Cecilia usa anche una pietra per porre fine alla vita del neonato negli ultimi secondi di Immaculate, concludendo il film con quella che sarà sicuramente la scena più discussa per gli anni a venire. Oltre alle morti che avvengono alla fine, Immaculate include la morte di Suor Mary (interpretata da Simona Tabasco, stagione 2 di White Lotus), che viene uccisa all’inizio del film.

Sembra che Suor Mary si renda conto di ciò che sta accadendo nel convento e tenti di scappare per salvarsi prima che accada qualcosa, ma viene catturata e sepolta viva da alcune delle altre suore. La sua morte dà il tono al film. C’è anche Suor Isabella, che si butta dal tetto dopo aver tentato di uccidere Suor Cecilia durante il suo bagno. Suor Isabella era arrabbiata perché riteneva che avrebbe dovuto essere lei a rimanere incinta in questo film horror incentrato sulle suore.

Perché Padre Tedeschi voleva creare un nuovo Gesù

Nella preparazione del finale dell’Immacolata è stato spiegato esattamente perché Cecilia era stata ingravidata: il convento voleva inaugurare artificialmente la seconda venuta di Gesù Cristo. Padre Tedeschi ha chiarito di voler creare un nuovo Gesù Cristo utilizzando il DNA rimasto dal chiodo trovato su un pezzo del crocifisso.

Sebbene l’Immacolata non approfondisca troppo le ragioni di padre Tedeschi, egli sentiva che lo scopo della sua vita era creare un nuovo Cristo. Proprio come suor Cecilia sentiva che lo scopo della sua vita era diventare una suora dopo che Dio l’aveva salvata dalla morte per sette minuti a causa di una caduta nel ghiaccio, padre Tedeschi ha capito che poteva usare la sua preparazione scientifica per creare un nuovo Gesù.

Cosa significano le maschere maschere rosse delle suore in Immacolata

Nel corso dell’Immacolata, suor Cecilia si imbatte in suore che indossano maschere rosse, una delle quali viene trovata sull’altare di Cristo. Il motivo delle maschere rosse non viene mai spiegato a fondo, ma è possibile che esse rappresentino il sangue di Cristo. Le suore che indossano le maschere rosse sono probabilmente le seguaci di Padre Tedeschi, che aderiscono a determinati rituali.

Probabilmente lavorano al suo fianco per garantire che gli esperimenti genetici abbiano il massimo successo possibile e che le altre suore non facciano troppe domande o cerchino di scappare. È certo che dietro le maschere rosse di Immaculate c’è un significato tematico più profondo , anche se il film stesso non approfondisce di cosa si tratti.

Il vero significato del finale di Immaculate

immaculate sydney sweeney

Il finale di Immaculate vede Suor Cecilia prendere in mano la situazione e finalmente riprendere il controllo del proprio corpo e della propria vita. Il finale del film horror allude all’autonomia corporea e ai diritti riproduttivi di una donna. Suor Cecilia viene trattata come un’entità secondaria fino a quando non rimane incinta, e Padre Tedeschi e le altre suore si preoccupano solo del benessere del feto e non di lei. Anche la questione del consenso è presente: il finale sottolinea gli orrori della gravidanza e la capacità di Suor Cecilia di scegliere cosa fare dopo essere stata costretta a una gravidanza indesiderata.

Come è stato accolto il finale di Immaculate

Il finale di Immaculate ha ricevuto una risposta mista, ma per lo più positiva, da parte della critica, così come il film stesso. Non sorprende che l’elemento più controverso sia stato l’ambiguità. Il fatto di non mostrare esattamente cosa Cecilia avesse partorito in Immaculate, e il fatto che il film si rifiutasse di confermare se l’avesse effettivamente ucciso, è stato visto da alcuni come una regia incredibilmente intelligente, mentre altri ritengono che il film avrebbe fatto meglio con un finale più conclusivo.

Sydney Sweeney ha spiegato in un’intervista a EW che in realtà sono state girate diverse inquadrature per il finale di Immaculate e che il finale ambiguo è stato scelto perché sia lei che il regista Michael Mohan lo ritenevano la scelta migliore per la trama:

“L’abbiamo girato in più modi. Quello che vedete è in realtà il primo ciak che abbiamo girato, e poi ne abbiamo fatti altri due per coprire le nostre basi nel caso volessimo mostrare angolazioni diverse, ma il nostro istinto è sempre stato quello di non mostrarlo mai, e quindi abbiamo scelto il primo ciak”.

Tuttavia, mentre le domande lasciate alla fine di Immaculate sono state considerate da alcuni critici e spettatori come troppo vaghe (soprattutto se si considera l’intenso accumulo di domande nel resto del film horror del 2023), altri aspetti del climax sono stati particolarmente apprezzati. L’interpretazione di Sweeney durante la scena finale è stata sottolineata in molte recensioni, così come diversi momenti chiave, come quando Cecilia morde il proprio cordone ombelicale.

Nel complesso, Sweeney e Mohan hanno adottato un approccio ponderato al finale di Immaculate, che sembra aver dato i suoi frutti, dal momento che la maggior parte delle reazioni della critica è stata positiva. È un finale che è stato anche semi-improvvisato, come ha rivelato Sweeney, il che spiega il perché dell’approccio un po’ anticonvenzionale di non rivelare mai esattamente il risultato della gravidanza:

“È stato uno di quei momenti in cui abbiamo bloccato la telecamera e poi Mike ha detto: ‘Ok, Syd, cosa pensi di voler fare?’. E io ho pensato: “Proviamo e vediamo cosa succede”. Ed è quello che è successo”.

Immaculate – La Prescelta, recensione del film con Sydney Sweeney

Dopo che Quentin Tarantino ha dichiarato il suo amore per i loro film in tutti i modi possibili, e dopo che James Wan e Edgar Wright hanno recentemente reso il loro personale omaggio alla gloriosa stagione dei B-movie horror italiani con Malignant e Ultima notte a Soho, ecco arrivare Immaculate. Interpretato (e co-prodotto) da Sydney Sweeney, questo nuovo horror ha spinto ancora più agli estremi l’omaggio ai maestri dell’horror all’italiana ambientando la storia nel nostro Paese e utilizzando tutti gli strumenti e i trucchi di un film a basso costo, allo stesso modo dei sopra citati cineasti.

Immaculate, la trama

La vicenda di Immaculate segue le gesta di Suor Cecilia, giovane e innocente novizia che arriva in un vecchio convento di campagna dove viene accolta nel migliore dei modi. In particolare la nuova arrivata stringe amicizia con la giovane novizia Guendalina e con il sacerdote del convento, Padre Sal. Ben presto però cominciano ad accadere eventi strani e terrificanti, il più inspiegabile dei quali si manifesta quando Cecilia scopre di essere incinta…

Photo Courtesy of NEON

L’amore e la conoscenza della storia del cinema horror non sono sufficienti se non si ha qualcosa da dire veramente esplorando il genere. Gli input e gli stili dei capolavori del passato devono servire come spunto per per trovare una propria voce. È quello che purtroppo non succede con Immaculate: lo sceneggiatore Andrew Lobel e il regista Michael Mohan – che aveva già lavorato con Sydney Sweeney nel 2011 grazie a  Voyeurs – sembrano essere molto più desiderosi di offrire il loro omaggio al passato che di creare una trama solida.

In questo modo Immaculate sviluppa una storia che diventa ben presto un mix zoppicante tra Il presagio e Rosemary’s Baby, con brevi spruzzi di Midsommar di Ari Aster e (questo fa veramente male…) Shining di Stanley Kubrick. L’elemento che invece manca del tutto è  quel pizzico di novità nell’esposizione estetica o narrativa, un colpo di scena o un tocco visivo in grado di dare una spruzzata di originalità.

Atmosfere e estetica alla base del film

Mohan si concentra soprattutto nel ricreare le atmosfere e l’estetica “economica” ma efficace degli orrori italiani degli anni ’60 e ’70. Il direttore della fotografia Elisha Christian (Voyeurs, La casa di notte) è piuttosto abile nell’utilizzare l’assenza di luce per creare immagini spaventose, mentre il regista aggiunge un paio di scene in cui gli effetti cruenti sono chiaramente realizzati “alla buona”, proprio per farli risaltare l’artigianalità del prodotto. È proprio questa la parte migliore di Immaculate: guardare il sangue sgorgare a fiotti e godersi i momenti in cui si vede quanto sia in realtà salsa di pomodoro, o quello che si adoperava decenni fa. Se solo Mohan e Sobel avessero spinto ancora di più questo aspetto del loro film, magari rendendolo così folle da trasformarsi in una commedia parossistica, forse Immaculate avrebbe potuto funzionare. Invece l’horror sembra purtroppo prendersi sul serio, creando così un vuoto che scena dopo scena si trasforma in noia.

Photo Courtesy of NEON

Eros e Thanatos fuori tempo massimo

Ciò che funziona ancora meno è poi la “sessualizzazione” del personaggio principale, il tentativo di mescolare innocenza e lussuria come facevano Bava e soprattutto Fulci in quegli anni. Nella seconda parte del film lo spettatore può vedere Sydney Sweeney che indossa praticamente soltanto la classica camicia da notte bianca trasparente, capo di vestiario che ovviamente nella resa dei conti finale viene più volte imbrattato con il sangue suo e di altri personaggi. Questa unione esplicita di Eros e Thanatos funzionava decenni fa, quando i film e il loro ruolo in un altro tipo di società erano molto diversi. Adesso, invece, sembra solo un trucco economico e ingenuo…

Un film dell’orrore può sbagliare in tanti modi che potrebbero tutto sommato renderlo ancora stranamente piacevole: esagerare con gli effetti, coi brividi a buon mercato, con la parodia slapstick e così via. Gli appassionati del genere lo sanno bene. L’unica cosa che va evitata è la mancanza di tentativi, lo scivolare in qualcosa di noioso. Immaculate contiene alcune idee che alla fine non diventano mai un insieme coeso, risultando in una sequenza infinita di scene già viste dal pubblico  in molti, troppi altri film decisamente migliori. Sydney Sweeney lotta, piange, alla fine combatte. Ma non ci interessa davvero il suo personaggio o il suo destino, soprattutto perché siamo un po’ troppo annoiati per raggiungere una anche minima empatia…

Imma Tataranni – Sostituto procuratore, la serie tv: trama, cast e dove vederla

Imma Tataranni – Sostituto procuratore è la serie tv italiana diretta da Francesco Amato e liberamente tratta dai romanzi di Mariolina Venezia. La serie tv è prodotta da Alessandra Ottaviani, Daniela Troncelliti, Beppe Caschetto, Anastasia Michelagnoli, con Rita Rognoni trai produttori esecutivi per conto di Rai Fiction e ITV Movie. La fotografia è curata da Roberto Forza. Montaggio da Claudio Di Mauro. Le musiche sono di Andrea Farri. Scengrafie e costumi sono rispettivamente di Emita Frigato e Paola Marchesin.

La seire è scritta da Mariolina Venezia, Salvatore De Mola, Luca Vendruscolo, Michele Pellegrini, Pier Paolo Piciarelli.

Imma Tataranni – Sostituto procuratore: dove vederla in streaming

La serie ha debuttato su RAI 1 dal settembre del 2019. Imma Tataranni – Sostituto procuratore in streaming è disponibile su Raiplay.

Imma Tataranni – Sostituto procuratore: la trama e il cast

La serie ruota attorno al personaggio Imma Tataranni, un sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Matera. Donna forte, determinata e piena di risorse, non fa sconti a nessuno né sul luogo di lavoro né in famiglia; tuttavia possiede un lato dolce e ironico che solo di tanto in tanto lascia emergere. Avendo dovuto faticare molto per raggiungere la posizione che occupa, crede tenacemente nei valori della giustizia ed è perciò incorruttibile. Nelle sue indagini attraverso la Basilicata e dintorni, Imma verrà affiancata in particolare dal timido ed efficiente Ippazio Calogiuri, e da molti altri curiosi personaggi.

Protagonisti di Imma Tataranni – Sostituto procuratore sono Vanessa Scalera come Immacolata “Imma” Tataranni, Massimiliano Gallo come Pietro De Ruggeri, Alessio Lapice come Ippazio Calogiuri, Carlo Buccirosso come Alessandro Vitali, Barbara Ronchi come Diana De Santis, Carlo De Ruggieri come il dottor Taccardi, Alice Azzariti come Valentina De Ruggeri, Dora Romano come mamma di Pietro, Lucia Zotti come mamma di Imma, Antonio Gerardi come don Mariano, Ester Pantano come Jessica Matarazzo. Monica Dugo come Maria Moliterni e Cesare Bocci come Saverio Romaniello.

Curiosità

  • La serie è composta da una stagione lunga sei episodi.
  • La prima stagione viene trasmessa in prima serata su Rai 1 dal 22 settembre al 27 ottobre 2019. Pochi giorni dopo la conclusione viene rinnovata per una seconda stagione.

Imelda Staunton: 10 cose che non sai sull’attrice

Imelda Staunton: 10 cose che non sai sull’attrice

L’attrice Imelda Staunton è una delle icone inglesi della recitazione. Una vera e propria veterana del cinema, della televisione e del teatro, che negli anni ha dato vita a personaggi straordinari, passando con grande naturalezza dalle opere più autoriali fino ad una saga blockbuster come Harry Potter. Basta leggere la sua filmografia per rendersi conto dell’importanza di quest’attrice, che ancora oggi continua a regalare interpretazioni straordinarie.

Ecco 10 cose che non sai su Imelda Staunton.

Imelda Staunton: i suoi film e le serie TV

1. Ha preso parte a celebri film. Dopo anni di teatro, nel 1986 la Staunton ha debuttato anche al cinema con il film Comrades. Rivela poi ulteriormente il suo talento grazie a Antonia e Jane (1991), per poi recitare in Gli amici di Peter (1992), Molto rumore per nulla (1993), di Kenneth Branagh, Ragione e sentimento (1995), di Ang Lee, La dodicesima notte (1996) e Shakespeare in Love (1998). Nel 2004 si consacra grazie a Il segreto di Vera Drake (2004), ottenendo anche una nomination all’Oscar. Recita poi in Nanny McPhee – Tata Matilda (2005) e assume il ruolo di Dolores Umbridge nei film Harry Potter e l’Ordine della Fenice (2007) e Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1 (2010). Altri film in cui la si ritrova sono Another Year (2010), 1921 – Il mistero di Rookford (2011), Pride(2014), Maleficent (2014), Ricomincio da me (2017), Downton Abbey (2019) e Downton Abbey II – Una nuova era (2022).

2. Ha recitato anche in note serie TV. Oltre al cinema, la Staunton ha recitato anche per la televisione in diverse occasioni, ad esempio nelle miniserie Cambridge Spies (2003) e Fingersmith (2005). Ha poi recitato anche nei film TV Cittadino X (1995), Uno zoo in famiglia (2005) e The Girl – La diva di Hitchcock (2012). Tra il 2010 e il 2011 ha partecipato ad alcuni episodi di Psychoville, mentre dal 2022 è tornata alla ribalta sul piccolo schermo con il suo ruolo della regina Elisabetta II in The Crown.

3. È anche doppiatrice. Oltre ad aver recitato concretamente davanti la macchina da presa per cinema e televisione, l’attrice ha in diverse occasioni lavorato anche come doppiatrice. Ha ad esempio dato voce al personaggio di Bunty nel film d’animazione Galline in fuga (2000), mentre nel 2010 ha dato voce ai grandi fiori nel film Alice in Wonderland. Ha poi doppiato Mrs. Santa in Il figlio di Babbo Natale (2011), Regina Victoria in Pirati! Briganti da strapazzo (2012) e la zia Lucy in Paddington (214) e Paddington 2 (2017).

Imelda-Staunton-Harry-Potter

Imelda Staunton è Dolores Umbridge in Harry Potter

4. È stata la prima scelta per il ruolo. Quando è arrivato il momento di introdurre il temibile personaggio di Dolores Umbridge nella saga di Harry Potter, i produttori non avevano dubbi sul fatto che dovesse essere la Staunton ad interpretarlo. L’attrice era infatti giudicata l’unica in grado di poter rendere davvero odiosa la Umbridge al cinema, facendo sì che fosse difficile simpatizzare per lei. La Staunton, pur riconoscendo la difficoltà di tale ruolo, non si tirò indietro e accettò la sfida, riuscendo a dar vita ad uno degli antagonisti più memorabili della saga.

5. Ha lavorato a stretto contatto con la costumista per l’aspetto del personaggio. In preparazione per il personaggio, la Stauntone la costumista Jany Temime hanno avuto l’idea di rendere il vestito più imbottito e più saturo man mano che il film procede, in quanto il romanzo descrive la Umbridge come fisicamente paffuta, simile ad un rospo. Tali cambiamenti avrebbero inoltre accentuato il suo divenire sempre più malvagia, un aspetto accentuato anche dal colore del suo abito, che da rosa sgargiante diventa sempre più cupo.

Imelda Staunton in The Crown

6. Interpreta la celebre regina inglese. Dopo essere stata interpretata da Claire Foy e Olivia Colman, per la quinta e sesta stagione di The Crown la regina Elisabetta II ha il volto della Staunton. Nell’assumere il ruolo l’attrice ha raccontato di aver provato una certa paura, in quanto la sua versione della regina è quella che tutti conoscono meglio in quanto ovviamente più legata al presente. Nell’interpretarla, dunque, ha dovuto trovare un giusto equilibrio tra la fedeltà alla vera regina e una propria versione di lei.

7. Si è preparata al ruolo in diversi modi. Per poter entrare nei panni e nella psicologia della regina, l’attrice si è aiutata grazie al lavoro svolto da truccatori, che senza strafare le hanno permesso di cambiare aspetto quel tanto che bastava affinché potesse sentirsi più vicina al ruolo. Allo stesso tempo, la Staunton ha lavorato con un coach di dialetto e di postura per acquisire un tono più regale tanto nel parlato quanto nei movimenti. L’interpretazione dell’attrice è poi stata particolarmente apprezzata per il suo onorare la vera regina.

Imelda-Staunton-The-Crown

Imelda Staunton in Downton Abbey

8. Ha recitato accanto a suo marito. Jim Carter, marito della Staunton, è noto in particolare per aver recitato nel ruolo del maggiordomo Carson nell’acclamata serie televisiva Downton Abbey. Nei due film che sono poi stati realizzati in seguito al termine di questa, la Staunton ha avuto modo di recitare accanto al marito nei panni di Lady Bagshaw. Nel secondo film, inoltre, c’è una scena in cui i loro due personaggi vengono scambiati per una coppia, cosa che nella realtà, appunto, i due sono davvero.

Imelda Staunton: il marito e il figlio

9. Suo marito e sua figlia sono a loro volta degli attori. L’attrice inglese Imelda Staunton e l’attore Jim Carter si sono conosciuti nel 1982 durante le prove per Guys and Dolls di Richard Eyre al National Theatre. Come disse la Staunton: “Abbiamo lavorato assieme per un anno ed è stata una lenta combustione anziché una corsa eccitante di passione.” I due si sono poi sposati nel 1983 e oggi hanno una figlia, Bessie, nata nel 1993. La figlia ha poi seguito le orme dei genitori, divenendo a sua volta un’attrice. La si può ad esempio ritrovare in Bridgerton nel ruolo di Prudence Featherington.

Imelda Staunton: età e altezza dell’attrice

10. Imelda Staunton è nata a Londra, Inghilterra, il 9 gennaio del 1956. L’attrice è alta complessivamente 1,52 metri.

Fonte: IMDb

Imelda Staunton e Miranda Richardson in Maleficent

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Imelda Staunton e Miranda Richardson in Maleficent

Imelda Staunton e Miranda Richardson potrebbero partecipare all’ambizioso progetto di Maleficent, la rilettura de La Bella Addormentata nel Bosco dal punto di vista della strega Malefica.

IMDb rivela i 10 film e le 10 serie tv più popolari del 2022

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IMDb rivela i 10 film e le 10 serie tv più popolari del 2022

IMDb non è così divisivo come Rotten Tomatoes, ma svolge comunque un ruolo interessante nel consentire agli spettatori di condividere i loro pensieri sulle uscite recenti. Il review bombing è diventato la norma, rendendo spesso difficile prendere troppo sul serio i punteggi presenti sul sito.  Inutile dire che siamo sicuri che la seguente classifica genererà una serie di discussioni poiché l’elenco di IMDb dei migliori film (e programmi TV) del 2022 porta con se sicuramente una serie di sorprese.

Invece di utilizzare quei punteggi degli utenti, questa classifica si basa invece sulle pagine visualizzate più costantemente sul sito. Di conseguenza, la classifica si basa più sulla popolarità che sui consensi, con solo i film e i programmi TV che hanno ricevuto più di 200 milioni di visite mensili. Di conseguenza, è meglio non dare troppa importanza all’elenco, soprattutto perché Thor: Love and Thunder (6.3/10) finisce per posizionarsi sopra Top Gun: Maverick (8.4/10). Chiaramente, ha generato molto più interesse, anche se nessuno dire che il film con Chris Hemsworth sia migliore di quello con Tom Cruise, giusto?

Siamo, tuttavia contenti di vedere che in cima c’è un film che ha riscosso anche un enorme consenso sia di critica che di pubblico come The Batman di Matt Revees. Il film è uscito a marzo e sembra che sia stato ampiamente oscurato da allora nonostante sia una delle migliori uscite dell’anno. Invece The Rock non sarà molto contento di vedere che Black Adam non è entrato nella Top 10, soprattutto perché ai suoi occhi è stato un grande successo. Dai un’occhiata alle due classifiche qui sotto.

Film

  1. The Batman
  2. Doctor Strange Nel multiverso della follia
  3. Thor: Love and Thunder
  4. Top Gun: Maverick
  5. Black Panther: Wakanda Forever
  6. The Northman
  7. The Gray Man
  8. Everything Everywhere All at Once
  9. Assassinio sul Nilo
  10. X

Serie tv

  1. Stranger Things
  2. House of Dragon
  3. Better Call Saul
  4. The Lord of the Rings: The Rings of Power
  5. Euphoria
  6. The Boys
  7. Moon Knight
  8. The Sandman
  9. Ozark
  10. Inventing Anna

IMDB compie 10 anni e fa i conti

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IMDB compie 10 anni e fa i conti

Il più fornito e famoso database cinematografico di internet compie 10 anni. E’ ovviamente IMDb e per celebrare il suo compleanno, il sito ha stilato un po’ di classifiche per valutare chi, tra star, film , serie tv e film in arrivo è il più popolare nell’arco di questi 10 anni.

Johnny Depp si è rivelato il più popolare tra gli attori, uomini e donne comprese, in una classifica che vede nomi molto glamuor nelle prime dieci posizioni e a sorpresa forse un decimo posto occupato da Emma Watson, che senza dubbio riesce a sfruttare alla grande il suo successo ottenuto con Harry Potter. Per quanto riguarda il film, il più cliccato è Il Cavaliere Oscuro, Lost primeggia tra le serie tv e per quanto riguarda i film in produzione più attesi a capeggiare la classifica dei primi dieci c’è prevedibilmente Il Cavaliere Oscuro il Ritorno.

Ecco le liste complete:

Top 10 Stars degli ultimi 10 anni:
1. Johnny Depp
2. Brad Pitt
3. Angelina Jolie
4. Tom Cruise
5. Natalie Portman
6. Christian Bale
7. Scarlett Johansson
8. Jennifer Aniston
9. Keira Knightley
10. Emma Watson

Top 10 dei film degli ultimi 10 anni:
1. Il cavaliere oscuro
2. Donnie Darko
3. Pulp Fiction
4. Il Signore degli Anelli: La compagnia dell’anello
5. Il Signore degli Anelli: Il Ritorno del Re
6. Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
7. Harry Potter e l’Ordine della Fenice
8. Twilight
9. Harry Potter e il calice di fuoco
10. il Padrino

Top 10 delle Serie TV degli ultimi 10 anni:
1. Lost
2. House M.D.
3. Grey’s Anatomy
4. Heroes
5. How I Met Your Mother
6. 24
7. Glee
8. True Blood
9. Dexter
10. Gossip Girl

Top 10 dei film in produzione più attesi degli ultimi 10 anni:
1. The Dark Knight Rises
2. Men in Black III
3. The Dictator
4. G.I. Joe: Retaliation
5. The Expendables 2
6. Battleship
7. The Avengers
8. Rock of Ages
9. The Hunger Games
10. Prometheus

Fonte: IMDb

IMAX mostra come si costruisce una sala a regola d’arte [video]

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imaxIl video che segue potrebbe far venire l’acquolina in bocca a molti, perchè IMAX ha pubblicato sul suo canale ufficiale un video che mostra le tappe di costruzione di una perfetta sala in cui godere in pieno della IMAX experience.
La struttura in questione è il cinema Empire di Leicester Square a Londra, sede di numerosi red carpet nella capitale inglese e, a questo punto, uno dei cinema di punta a livello europeo, in grado di rivaleggiare con l’altra grande struttura IMAX del BFI sempre a Londra.

http://youtu.be/cbihESlpy40

IMAX e Warner Bros Pictures: nuovo accordo fino al 2020

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IMAX e Warner Bros Pictures: nuovo accordo fino al 2020

Warner BrosIMAX Corporation e Warner Bros. Pictures hanno annunciato oggi un nuovo importante accordo che prevede l’uscita di trenta film della Warner Bros fino al 2020, come continuazione della lunga collaborazione di entrambi.

Tra questi film che il contratto include ci sono Operazione U.N.C.L.E., In the Heart of the Sea, Batman v Superman Dawn of Justice, the Tarzan movie, the King Arthur movie, Suicide Squad, Geostorm, Gli Animali Fantastici dove trovarli, Jungle Book Origins e Godzilla 2. L’accordo comprende anche una serie di film della DC, come i futuri film LEGO, tra cui The LEGO Movie Sequel.

”Abbiamo avuto una collaborazione incredibile con la Warner Bros. per più di 10 anni, che ha aiutato la Imax a portare i film della Warner in tutto il mondo”, ha detto il CEO della Imax Richard L. Gelfond.

Ricordiamo che Batman v Superman uscirà il 25 marzo 2016 e Gli animali fantastici il 18 novembre 2016.

Fonte

IMAX a casa : costa appena 1 milione di dollari!

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IMAX a casa : costa appena 1 milione di dollari!

IMAXE’ noto da qualche tempo il fatto che, chi vuole vedere i film in contemporanea con l’uscita in sala, negli USA può farlo, al modico prezzo di 35000 dollari. Questo infatti il presso del box digitale per proiettare i film; a questi soldi vanno aggiunti anche 500 dollari per il noleggio di ogni film che si vuole guardare. Alcuni personaggi dello showbiz hanno già acquistato questa tecnologia, tra questi anche Seth MacFarlane, che tuttavia rimane troppo dispendiosa per la maggior parte delle persone.

Arriva adesso la notizia che anche IMAX vuole arrivare nelle case dei consumatori,per quanto possibile. Infatti la compagnia ha messo a disposizione la costruzione privata di una sala IMAX alla sempre modica cifra che oscilla tra 1 milione e 2 milioni di dollari. Il consumatore avrà la possibilità di avere uno schermo IMAX a casa, con una sala modellata sullo spazio a disposizione, con proiettore 4k 2 e 3D, sistema di diffusione del suono a norma e, anche se un po’ più piccolo di una sala cinematografica IMAX vera e propria, con le stesse proporzioni e curvature.

Ovviamente anche per questo servizio, quelli che possono permetterselo sono in pochi, resta però una iniziativa interessante e forse allarmante per la futura ragione d’essere delle sale cinematografiche, già messa a dura prova dall’odierno mercato digitale.

Per saperne di più visitate il sito IMAX.

Iman Vellani: 10 cose che non sai sull’attrice

Iman Vellani: 10 cose che non sai sull’attrice

Giovanissima e senza precedenti esperienze nell’ambito della recitazione, Iman Vellani è la star del momento, merito del suo essere protagonista di un attesa serie Marvel che introduce una serie di novità nell’MCU. Carismatica e ricca di vitalità, la Vellani è senza dubbio uno dei nomi da tenere d’occhio per il futuro, poiché la sua carriera promette

Ecco 10 cose che non sai di Iman Vellani.

Iman Vellani: i suoi film e le serie TV

1. È la protagonista di una nuova serie TV. Il debutto nel mondo della recitazione per la Vellani è avvenuto con la serie Ms. Marvel, disponibile su Disney+, dove interpreta Kamala Khan, una studentessa pachistana-americana di 16 anni di Jersey City, aspirante artista e appassionata giocatrice, il cui idolo è Captain Marvel. Khan acquisisce poi la capacità di usare l’energia cosmica grazie ad un braccialetto magico, divenendo a tutti gli effetti una supereroina.

2. Reciterà in un atteso film. L’attrice non ha ancora mai recitato in un film lungometraggio per il cinema, ma la sua prima volta è vicina. Reciterà infatti in The Marvels, atteso nel 2023 e sequel di Captain Marvel. Qui avrà modo di recitare insieme alla premio Oscar Brie Larson, ricoprendo nuovamente il ruolo di Kamala Khan. Per quanto ad oggi non sia stata confermata in altri progetti, è estremamente probabile che il personaggio e la sua interprete compariranno anche in altri futuri film.

Iman Vellani: Instagram e Twitter

3. Non è presente su Instagram. A differenza di molti suoi colleghi, l’attrice ha scelto di non possedere un proprio profilo sul social network Instagram. La Vellani ha infatti dichiarato di non apprezzare particolarmente questo tipo di piattaforme e di non esserne interessata, preferendo mantenere per sé aspetti della sua vita che altrimenti finirebbero alla mercé di tutti. I suoi fan possono però seguire alcune profili a lei dedicati, con foto e notizie sulle sue attività da attrice.

Iman Vellani Ms Marvel

4. Non possiede neanche un account su Twitter. Di solito chi non è presente su Instagram possiede come un account su Twitter, un social per certi versi molto meno invasivo. La Vellani, tuttavia, è assente anche da questa piattaforma. Difficile dire se in futuro l’attrice deciderà di aprire un proprio account su uno dei due social, ma al momento sembra volersi mantenere distante da queste piattaforme, anche forse per non accusare gli aspetti negativi della popolarità di cui è ora investita.

Iman Vellani è Ms. Marvel

5. È la prima protagonista Marvel senza esperienza nella recitazione. La scelta della Vellani per il ruolo di Kamala Khan nella serie Ms. Marvel ha rappresentato una notevole prima volta per i Marvel Studios. La giovane protagonista infatti non aveva pregresse esperienze nella recitazione e questa serie segna infatti il suo debutto come attrice. A convincere i produttori delle sue qualità è però bastata la sua carica di vitalità, la sua simpatia e il suo carisma, elementi che l’hanno resa da subito perfetta per la parte.

6. Interpreta la prima supereroina mussulmana. La Vellani non è solo la prima attrice senza esperienza a ricoprire un ruolo da protagonista nel Marvel Cinematic Universe, ma ha anche il privilegio di dar vita alla prima supereroina di religione mussulmana dell’MCU. La sua presenza è dunque un ulteriore prova della volontà dello studios di dar vita ad una sempre maggiore diversità etnica e religiosa all’interno delle proprie opere.

7. Era una grande fan del personaggio. Già molto prima di sostenere un provino per la serie, la Vellani era una grande fan del personaggio Ms. Marvel. L’attrice ha infatti dichiarato di aver letto tutti i fumetti dedicati a lei e di essersi anche travestita con il costume del personaggio per Halloween. Ad averla attratta, in particolare, erano le somiglianze che ritrovava nel personaggio, attraverso il quale veniva raccontato anche un contesto di fede mussulmana.

Iman Vellani religione

Iman Vellani in The Marvels

8. Tornerà ad interpretare Kamala Khan. Protagonista della serie Ms. Marvel, l’attrice tornerà ad interpretare il ruolo di Kamala Khan e il suo alterego con i superpoteri nell’atteso film The Marvels, atteso per il 2023. Non sono ancora noti dettagli sulla trama, ma è lecito aspettarsi che la giovane interprete abbia un ruolo di rilievo nel film.

Imam Vellani: la sua religione

9. È di fede mussulmana. La Vellani è figlia di immigrati pakistani di religione mussulmana. Con i genitori si è trasferita in Canada quando aveva un anno ed è poi cresciuta lì come cittadina canadese. La Vellani si è dichiarata particolarmente fiera di poter essere portatrice sul grande e piccolo schermo della sua religione, troppo spesso trattata con stereotipi.

Iman Vellani: eta, data di compleanno e altezza

10. Iman Vellani ha oggi 19 ed è nata a  Karachi, in Pakistan, 3 settembre del 2002. L’attrice è alta 1,68 metri.

Fonte: IMDb

Iman Vellani di The Marvels condivide la sua teoria su Kang in Avengers: Secret Wars

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Da vera fangirl della Marvel, la star di The Marvels Iman Vellani ha condiviso la sua teoria sul ruolo di Kang il Conquistatore nell’attesissimo Avengers: Secret Wars. Parlando con New Rockstars, Iman Vellani ha proposto l’idea che il sesto film dei sui Vendicatori potrebbe presentare una variante “ultra-potente” di Kang, che potrebbe possedere sia i poteri dell’Uomo Molecola che del Beyonder.

Penso che avrebbe senso che Kang fosse una versione dell’Uomo Molecola, che esiste in ogni singolo universo, e che ci sono diverse varianti di lui“, ha detto Vellani. “L’abbiamo già visto. Quindi ha senso. Ma sento anche che potrebbe essere l’Uomo Molecola e Beyonder allo stesso tempo“.

 

Quando uscirà Avengers: Secret Wars?

Originariamente previsto per il 2025, Avengers: Secret Wars è stato posticipato al 2027 a causa dei ritardi di produzione causati dagli scioperi di Hollywood. Dopo Avengers: The Kang Dynasty che debutterà nelle sale il 1° maggio 2026, Secret Wars arriverà nelle sale il 7 maggio 2027. Entrambi i film non hanno ancora un regista, dato che il regista di Shang-Chi Destin Daniel Cretton ha recentemente annunciato la sua uscita da Avengers 5.

Avengers: Secret Wars è il sesto capitolo della serie di film di successo Avengers. Dovrebbe concludere la Fase 6 del Marvel Cinematic Universe e la Saga del Multiverso. I fan attendono da tempo la notizia di un potenziale adattamento live-action dell’iconica serie di fumetti, che vede vari eroi e cattivi Marvel essere catturati da un’entità cosmica nota come Beyonder, dove poi si scontrano su un pianeta chiamato Battleworld.