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La Disney assorbe la Marvel Entertainment e licenzia il CEO Ike Perlmutter

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La Walt Disney Company ha ufficilamente licenziato Isaac “Ike” Perlmutter, presidente della Marvel Entertainment, dopo 30 anni con la compagnia. Perlmutter, che fa parte della Disney da quando ha venduto la Marvel allo studios nel 2009 per 4 miliardi di dollari, è una figura di particolare rilievo e agli albori del Marvel Cinematic Universe supervisionava Kevin Feige, presidente dei Marvel Studios. Una situazione che ha portato i due dirigenti a scontrarsi numerose, con Perlmutter che in più occasioni avrebbe cercato di far sostituire lo stesso Feige.

Come riportato ora dal New York Times, Perlmutter è stato licenziato dal suo ruolo alla Disney, dove appunto era CEO della Marvel Entertainment, una divisione che si occupava esclusivamente di prodotti di consumo. Secondo il NYT, la Marvel Entertainment sarà ora incorporata in altre divisioni Disney. Il rapporto rileva inoltre che Perlmutter avrebbe nuovamente tentato di “scuotere” il consiglio di amministrazione della Disney nell’ultimo anno. La mossa non ha però avuto successo poiché il CEO Bob Iger, appena reintegrato, ha annunciato l’intenzione di tagliare costi pari a 5,5 miliardi, licenziando circa sette mila dipendenti e ristrutturando dunque l’azienda.

Quello di Perlmutter è dunque un altro importante licenziamento in casa Disney dopo quello di Victoria Alonso. Del team ai vertici della Marvel Entertainment resterà invece Dan Buckley, che era il presidente della divisione e che ora avrà come superiore Kevin Feige. L’operato di quest’ultimo sembra dunque non subirà alcun cambiamento, né la cosa dovrebbe impattare in alcun modo sul proseguimento della Multiverse Saga attualmente in corso. Questo ennesimo assorbimento lascia però intendere che la Disney sia in cerca di una nuova situazione di equilibrio, visti gli scossoni subiti con la pandemia di Covid-19 e i recenti insuccessi, prevalentemente provenienti proprio dal lato Marvel.

Fonte NYT

La Disney annuncia l’uscita dei suoi prossimi 19 film

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La Disney annuncia l’uscita dei suoi prossimi 19 film

La Disney ha annunciato le date d’uscita per i suoi prossimi 19 film fino al 2020. Trai titoli più attesi ci sono anche Cars 3 e Gli Incredibili 2.

Ecco la lista completa:

· CARS 3 uscirà il 6/16/17

· COCO della Pixar uscirà il 11/22/17

· UNTITLED DISNEY FAIRY TALE (Live Action) uscirà il 12/22/17

· BLACK PANTHER si sposta al 2/16/18

· GIGANTIC uscirà il  3/9/18 Disney Animation

· TOY STORY 4 si sposta il 6/15/18

· ANT-MAN AND THE WASP now dated on 7/6/18 wide

· 11/2/18 UNTITLED DISNEY FAIRY TALE (Live Action) now dated on 11/2/18 wide

· CAPTAIN MARVEL moves to 3/8/19 wide (from 11/2/18 wide)

· 3/29/19 UNTITLED DISNEY FAIRY TALE (Live Action) now dated on 3/29/19 wide

· UNTITLED DISNEYTOON STUDIOS now dated on 4/12/19 wide

· THE INCREDIBLES 2 now dated on 6/21/19 wide

· UNTITLED DISNEY FAIRY TALE (Live Action) uscirà il 11/8/19 wide

· UNTITLED PIXAR ANIMATION uscirà il 3/13/20

· UNTITLED MARVEL uscirà il 5/1/20

· UNTITLED PIXAR ANIMATION uscirà il 6/19/20

· UNTITLED MARVEL uscirà il 7/10/20

· UNTITLED MARVEL uscirà il 11/6/20

· UNTITLED DISNEY ANIMATION uscirà il 11/25/20

Fonte: Variety

La Disney annuncia Cars 3 e Gli Incredibili 2!

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La Disney annuncia Cars 3 e Gli Incredibili 2!

Il presidente della Disney Robert A. Iger ha annunciato pochi istanti fa che la Pixar Animation Studios sta sviluppando Cars 3 e Gli Incredibili 2. L’annuncio è stato dato nel corso di una riunione degli azionisti e dei membri D23 a Portland , Oregon.

Cars, diretto nel 2006 da John Lasseter ha già avuto un sequel nel 2011, Cars 2. Mentre per Gli incredibili nel tempo i fan hanno invocato un sequel  del film di Brad Bird e lo stesso regista si è detto più volte propenso ad un seguito purché si trovava la storia giusta. Al momento non è chiaro se quest’ultimo ritornerà a lavorare al sequel. Al momento sappiamo che è impegnato con la Walt Disney Pictures sul suo prossimo film in live-action Tomorrowland  che arriverà il 22 Maggio 2015.

Fonte: CS.Net

La Disney aggiorna il calendario delle uscite, Toy Story 5 e The Mandalorian & Grogu fissati al 2026

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L’amministratore delegato della Disney Bob Iger ha annunciato per la prima volta Toy Story 5 nel febbraio 2023 e finalmente è stato rivelato che il nuovo capitolo dell’amato franchise d’animazione della Disney arriverà nelle sale il 19 giugno 2026. La data di uscita di Toy Story 5 – come riportato da THR – fa parte di una serie di modifiche e aggiunte apportate al calendario delle uscite Disney, con lo studio che ha anche spostato di un anno il remake live-action di Oceania con Dwayne Johnson, previsto ora al 10 luglio 2026 (in precedenza era previsto per il 27 giugno 2025). La mossa dà così al remake un po’ di respiro in più rispetto al sequel d’animazione, Oceania 2, in uscita questo novembre.

Lo studio ha anche confermato che il film di Star Wars, The Mandalorian & Grogu, uscirà il 22 maggio 2026, come era stato ipotizzato. Il creatore di The Mandalorian, Jon Favreau, dirige questo film tratto dal suo show Disney+, mentre Pedro Pascal sarà il protagonista. Si tratta di un film particolarmente importante, in quanto la Lucasfilm riporta con questo titolo il franchise di Star Wars sul grande schermo per la prima volta dopo L’ascesa di Skywalker del 2019. Mentre il franchise ha prosperato su Disney+, i diversi tentativi effettuati di rilanciarlo come proprietà per il grande schermo sono ad oggi falliti durante lo sviluppo.

Sempre la Disney ha poi rivelato che il film con Jared Leto, Tron: Ares, debutterà il 10 ottobre 2025. Il film segue il classico cult del 1982 Tron e il suo sequel Tron: Legacy del 2010. Mentre i film precedenti erano incentrati su un personaggio che entrava in un computer, il nuovo capitolo si svolgerà per lo più nel mondo reale, mentre un’intelligenza artificiale sfugge ai suoi confini digitali. Infine, The Amateur della 20th Century, interpretato da Rami Malek e Rachel Brosnahan, è stato spostato dall’8 novembre 2024 all’11 aprile 2025.

La Disney acquista i diritti di Indiana Jones

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La Disney acquista i diritti di Indiana Jones

indiana-jones-5-Harrison-fordLa Disney ha annunciato ufficialmente oggi che ha raggiunto un interessante accordo con la Paramount grazie al quale acquisisce i diritti del franchise di Indiana Jones. Secondo l’accordo, ora la Disney può gestire distribuzione e marketing di tutti i film futuri di Indiana Jones, oltre alla proprietà sullo sfruttamento del personaggio e del franchise completo grazie all’acquisizione della Lucasfilm.

Il divario che c’era tra Paramount a Disney era il fondamentale motivo burocratico per cui un Indiana Jones 5 non era ancora entrato in produzione, mentre adesso sembra che siano disponibili tutti i presupposti per procedere con l’ennesima operazione nostalgica che vede protagonista Harrison Ford.

I termini dell’accordo siglato da Paramount e Disney prevedono quindi che la Casa di Topolino possa procedere a suo piacimento nella produzione e distribuzione di nuovi capitoli delle avventure del Professor Jones, mentre alla Paramount continuano a possedere i diritti di distribuzione dei primi quattro film, avendo la possibilità, qualora lo volesse, di partecipare al finanziamento di altri sequel.

Con un acquisto così importante è probaible che la Disney, insieme a Star Wars, Pixar e Marvel, voglia mettere in cantiere a breve anche un progetto per un sequel, un remake o un reboot delle avventure di Indiana Jones. Dopotutto la fine di Indiana Jones e il regno dei teschi di cristallo aveva fatto presagire un passaggio di testimone!

Fonte: Variety

La Disney ‘scongela’ la Regina delle Nevi

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La Disney ‘scongela’ la Regina delle Nevi

Dopo essere stato tenuto in sospeso per anni, l’adattamento per il grande schemo de La Regina delle Nevi appare finalmente essere in rampa di lancio: l’uscita è prevista per il 13 novembre 2013, il titolo al momento è semplicemente Frozen. La storia si baserà ovviamente sulla famosa favola di Hans Christian Andersen, protagonisti due bambini: Kay e Gerda.

Il primo cadrà dapprima sotto il sortilegio di uno specchio incantato,  venedo in seguito rapito dalla Regina delle Nevi; la seconda allora si lancerà allora alla sua ricerca. L’animatore Glen Keane (La Sirenetta, la Bella e la Bestia, Aladino) aveva cominciato a lavora al progetto quasi dieci anni fa, abbandonandolo il seguito a favore di Rapunzel. Al momento non si sa ancora se il progetto sarà animato alla maniera ‘tradizionale’ (come ad esempio nel caso de La principessa e il ranocchio) o se con un più massiccio intervento del computer.

Fonte: Empire

La Diaspora delle Vele: intervista a Francesca Comencini

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La Diaspora delle Vele: intervista a Francesca Comencini

La nostra intervista a Francesca Comencini, che in occasione della Festa del Cinema di Roma ha presentato il suo ultimo documentario, La Diaspora delle Vele, che vedremo su Sky Documentaries e in streaming su NOW nel corso del 2026. La diaspora delle Vele è una produzione Cattleya e Sky Studios, in collaborazione con il Comune di Napoli e il Comitato Vele di Scampia.

La trama di La Diaspora delle Vele

Il 22 luglio 2024 il cedimento di uno dei ballatoi nella Vela Celeste di Scampia ha provocato la morte di tre persone e dodici feriti. Dopo la tragedia, il piano di rigenerazione delle Vele avviato dal Comune di Napoli subisce una drastica accelerazione e quasi 2000 persone ancora residenti alle Vele vengono evacuate per ricollocarsi in alloggi provvisori, in attesa di tornare a Scampia nel nuovo quartiere attualmente in costruzione. Questo documentario racconta, attraverso le loro voci, frammenti di storie di alcune/i di loro.

La desolazione di Smaug: nuovi dettagli sulla preview

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La desolazione di Smaug: nuovi dettagli sulla preview

Direttamente dal sito hobbitfilm, primo fansite italiano dell’opera di Peter Jakson, emergono ulteriori dettagli sulla preview de La desolazione di Smaug, che come avevamo già anticipato verrà regalata ai fan il 24 marzo.

L’orario sarà alle 21.00 ma, contrariamente a quanto precedentemente detto, dovrebbe riferirsi all’ora italiana. Per assistere all’evento, però, gli spettatori statunitensi dovranno aver acquistato l’home video di Un viaggio inaspettato. Sarà infatti presente all’interno un codice con il quale poter accedere all’evento live. Tutti gli altri appassionati, compresi gli italiani, dovranno quindi aspettare che il video compaia, più o meno legalmente, online sul web.

Una trovata della Warner Bros per rendere ancor più appetitoso l’acquisto dell’home video, nell’edizione cinematografica, aspettando la versione integrale prevista per fine anno.

La desolazione di Smaug: i primi 6 minuti della preview

la-desolazione-di-smaug-preview_peter-JacksonUna decina di giorni dopo l’evento live presentato da Peter Jackson in persona, lo stesso regista permette ai fan che non hanno avuto l’opportunità di

La desolazione di Smaug: Evangeline Lilly parla di Tauriel

La desolazione di Smaug: Evangeline Lilly parla di Tauriel

Interessante intervista di Evangeline Lilly, che si è aperta con Entertainment Weekly, parlando del personaggio che interpreta in Lo Hobbit: la Desolazione di Smaug, il secondo capitolo della nuova trilogia di Peter Jackson. Parliamo dell’elfa guerriera Tauriel, che i più appassionati lettori tolkeniani sapranno essere assente nel romanzo. L’attrice interpreterà dunque questo character nato dalle idee del regista neozelandese.

Ecco i dettagli rivelati dall’attrice, riguardanti il passato dell’elfa Tauriel:

Cos’è che vuole? E’ una bella domanda, è questo il motore di ogni storia. Per me la cosa più eccitante di questo personaggio è che in un film con protagonisti degli uomini, egoisti e con fini propri, che sia una corona o dell’oro, Tauriel è uno dei pochi personaggi che combatte per la verità e la giustizia. Ci tiene a conquistarle molto più di qualunque traguardo personale. Molte persone non conoscono il suo passato, e nel film non troverà spazio, ma Tauriel è un’orfana. I suoi genitori sono stati uccisi dagli orchi. Quando capisci questo dato, diventa chiaro perchè sia così motivata a combattere il male, perchè sia diventata una macchina da guerra, capo della guardia elfica, e perchè Thranduil l’abbia messa sotto la sua ala protettiva.

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, il film

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, secondo capitolo della trilogia uscirà al cinema il 12 dicembre 2013. Lo Hobbit: La desolazione di Smaug è il secondo capitolo della Trilogia di Peter Jackson tratta dall’omonimo romanzo di J.R.R. Tolkien. La pellicola uscirà il 12 dicembre 2013 in Italia ed è scritto da Fran Walsh, Peter Jackson, Philippa Boyens e Guillermo del Toro. La terza parte, invece intitolata Lo Hobbit: Racconto di un ritorno è atteso per il 14 Dicembre 2014. Il cast del film comprende Martin Freeman, Benedict Cumberbatch, Ian McKellen, Evangeline Lilly, Luke Evans, Richard Armitage, Elijah Wood, Orlando Bloom, Cate Blanchett, Hugo Weaving, Christopher Lee e Andy Serkis.

Trama: Le avventure di Bilbo Baggins e della compagnia di dodici nani di Thorin Scudodiquercia, formata da Balin, Dwalin, Kili, Fili, Dori, Nori, Ori, Oin, Gloin, Bifur, Bofur e Bombur. Il gruppo deve recuperare il tesoro posto nel cuore della Montagna Solitaria, sorvegliato dal drago Smaug.

La Desolazione di Smaug: date e luoghi delle premiere

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La Desolazione di Smaug: date e luoghi delle premiere

L’uscita di Lo Hobbit: la Desolazione di Smaug, è ormai alle porte. L’attesa si sta traducendo nelle prime domande su quali città ospiteranno le anteprime e in quali date. Hobbitfilm.it ha raccolto informazioni a riguardo.

Una delle certezze dovrebbe essere l’abbandono della Nuova Zelanda come casa della World Premiere del film. Questa volta la pellicola di Peter Jackson si mostrerà negli Stati Uniti. Nessun comunicato ufficiale, ma una conferma indiretta è arrivata dal sito dell’emittente radiofonica The Beat 94.5. La World Premiere dovrebbe tenersi a Los Angeles il 2 dicembre.

Cambio anche per lo scenario europeo, dove Londra dovrebbe essere sostituita da Berlino per la prima continentale del film. Risultato probabilmente figlio anche degli 88,8 milioni di dollari incassati in Germania, miglior risultato internazionale.

A seguire tappa svizzerra, all’Arena Cinemas di Zurigo il 10 dicembre. Presenti Aidan Turner e Dean O’ Gorman. Ultima tappa annunciata sarà la Spagna, che ospiterà Richard Armitage e Luke Evans l’11 e il 12 dicembre. La pellicola sarà poi nei cinema, come sappiamo, il 13 dicembre 2013.

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, il film

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, secondo capitolo della trilogia uscirà al cinema il 12 dicembre 2013. Lo Hobbit: La desolazione di Smaug è il secondo capitolo della Trilogia di Peter Jackson tratta dall’omonimo romanzo di J.R.R. Tolkien. La pellicola uscirà il 12 dicembre 2013 in Italia ed è scritto da Fran Walsh, Peter Jackson, Philippa Boyens e Guillermo del Toro. La terza parte, invece intitolata Lo Hobbit: Racconto di un ritorno è atteso per il 14 Dicembre 2014. Il cast del film comprende Martin Freeman, Benedict Cumberbatch, Ian McKellen, Evangeline Lilly, Luke Evans, Richard Armitage, Elijah Wood, Orlando Bloom, Cate Blanchett, Hugo Weaving, Christopher Lee e Andy Serkis.

Trama: Le avventure di Bilbo Baggins e della compagnia di dodici nani di Thorin Scudodiquercia, formata da Balin, Dwalin, Kili, Fili, Dori, Nori, Ori, Oin, Gloin, Bifur, Bofur e Bombur. Il gruppo deve recuperare il tesoro posto nel cuore della Montagna Solitaria, sorvegliato dal drago Smaug.

La Desolazione di Smaug primo sguardo a Beorn

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La Desolazione di Smaug primo sguardo a Beorn

Arriva, sfocata e forse non soddisfacente, una primissima foto di Beorn il Mutapelle, uno dei personaggio più affascinanti mai usciti dalla penna del Professor Tolkien e che vedremo presto sul grande schermo ne Lo Hobbit la Desolazione di Smaug. La foto, che abbiamo grazie a Badtaste.it, arriva da un sito spagnolo che ci da la possibilità di dare un primo sguardo a Beorn … che ne pensate?

primo sguardo a Beorn

A prima vista sembra un po’ diverso da come descritto nel romanzo, ma con Peter Jackson alla guida è davvero difficile deludere i fan!

Il personaggio è interpretato nel film da Mikael Persbrandt; a questo link trovate il nostro speciale su Beorn il Mutapelle.

Tutte le foto del secondo capitolo nella nostra Foto gallery:

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Lo Hobbit la Desolazione di Smaugsecondo capitolo della trilogia uscirà al cinema il 12 dicembre 2013.

Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug è il secondo capitolo della Trilogia di Peter Jackson tratta dall’omonimo romanzo di J.R.R. Tolkien. La pellicola uscirà il 12 dicembre 2013 in Italia ed è scritto da Fran Walsh, Peter Jackson, Philippa Boyens e Guillermo del Toro. La terza parte, invece intitolata Lo Hobbit: Racconto di un ritorno è atteso per il 14 Dicembre 2014. Il cast del film comprende , .

Trama: Le avventure di Bilbo Baggins e della compagnia di dodici nani di Thorin Scudodiquercia, formata da Balin, Dwalin, Kili, Fili, Dori, Nori, Ori, Oin, Gloin, Bifur, Bofur e Bombur. Il gruppo deve recuperare il tesoro posto nel cuore della Montagna Solitaria, sorvegliato dal drago Smaug.

La Desolazione di Smaug Peter Jackson ci accompagna sul set

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Ecco l’affezionato Peter Jackson che ci accompagna, insieme alla sua inseparabile tazza da te, in un video dietro le quindi de Lo Hobbit la Desolazione di Smaug, atteso capitolo “di mezzo” della sua trilogia dedicata alle avventure di Bilbo Baggins ().

Ecco Jackson sul suo set:

Lo Hobbit la Desolazione di Smaugsecondo capitolo della trilogia uscirà al cinema il 12 dicembre 2013.

Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug è il secondo capitolo della Trilogia di Peter Jackson tratta dall’omonimo romanzo di J.R.R. Tolkien. La pellicola uscirà il 12 dicembre 2013 in Italia ed è scritto da Fran Walsh, Peter Jackson, Philippa Boyens e Guillermo del Toro. La terza parte, invece intitolata Lo Hobbit: Racconto di un ritorno è atteso per il 14 Dicembre 2014. Il cast del film comprende , .

Trama: Le avventure di Bilbo Baggins e della compagnia di dodici nani di Thorin Scudodiquercia, formata da Balin, Dwalin, Kili, Fili, Dori, Nori, Ori, Oin, Gloin, Bifur, Bofur e Bombur. Il gruppo deve recuperare il tesoro posto nel cuore della Montagna Solitaria, sorvegliato dal drago Smaug.

La Desolazione di Smaug Foto di Evangeline Lilly elfo!

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La Desolazione di Smaug Foto di Evangeline Lilly elfo!

hobbit-la desolazione di smaug-foto-martin-freemanDopo la prima immagine pubblicata, ecco finalmente un altro scatto di  in versione Elfo durante le riprese de Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug di Peter Jackson

La Desolazione di Smaug Benedict Cumberbatch diventa il drago

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Ecco le primissime immagini pubblicate da Flickr in cui il nostro caro Benedict Cumberbatch si impegna nella realizzazione delle movenze e delle smorfie che caratterizzeranno Smaug il Terribile nel prossimo adattamento cinematografico de Lo Hobbit la Desolazione di Smaug.

Per Benedict Cumberbatch Smaug sarà un personaggio davvero interessante da interpretare, in quanto potrà far leva solo sulla sua straordinaria voce e sulla sua espressività facciale, dal momento che saranno queste tutte la cose che si vedranno di lui. Attraverso la mocap, Peter Jackson intende così creare il temibile drago della Montagna Solitaria. Ecco le immagini:

Smaug Benedict CumberbatchSmaug Benedict Cumberbatch 2Benedict CUmberbatch Smaug 1Smaug Benedict Cumberbatch 3Benedict CUmberbatch Smaug 3

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, il film

Lo Hobbit: La desolazione di Smaug, secondo capitolo della trilogia uscirà al cinema il 12 dicembre 2013. Lo Hobbit: La desolazione di Smaug è il secondo capitolo della Trilogia di Peter Jackson tratta dall’omonimo romanzo di J.R.R. Tolkien. La pellicola uscirà il 12 dicembre 2013 in Italia ed è scritto da Fran Walsh, Peter Jackson, Philippa Boyens e Guillermo del Toro. La terza parte, invece intitolata Lo Hobbit: Racconto di un ritorno è atteso per il 14 Dicembre 2014. Il cast del film comprende Martin Freeman, Benedict Cumberbatch, Ian McKellen, Evangeline Lilly, Luke Evans, Richard Armitage, Elijah Wood, Orlando Bloom, Cate Blanchett, Hugo Weaving, Christopher Lee e Andy Serkis.

Trama: Le avventure di Bilbo Baggins e della compagnia di dodici nani di Thorin Scudodiquercia, formata da Balin, Dwalin, Kili, Fili, Dori, Nori, Ori, Oin, Gloin, Bifur, Bofur e Bombur. Il gruppo deve recuperare il tesoro posto nel cuore della Montagna Solitaria, sorvegliato dal drago Smaug.

La desconocida: spiegazione del finale: chi è davvero Clara e cosa significa l’ultima scena

La desconocida (distribuito internazionalmente anche come The Marked Woman) è uno di quei thriller che costruiscono la propria tensione attorno alla memoria, all’identità e ai segreti nascosti dietro una verità che nessuno dei protagonisti riesce a vedere completamente. Diretto da Gabe Ibáñez e tratto dal romanzo di Rosa Montero e Olivier Truc, il film segue due donne apparentemente molto diverse che finiscono per condividere un mistero più grande di loro: Clara, vittima di un’aggressione che le ha cancellato parte dei ricordi, e Anna, una donna segnata dalla perdita e dalla ricerca di risposte.

Per gran parte della narrazione il film gioca con l’incertezza. Lo spettatore sa che Clara è in fuga da qualcuno disposto a uccidere per raggiungerla, ma non conosce il motivo. Allo stesso tempo, Anna è costretta a confrontarsi con un dolore irrisolto che continua a condizionare le sue scelte. La scoperta progressiva della verità porta entrambe a un confronto con il passato e culmina in un finale che non punta tanto sul colpo di scena quanto sul significato emotivo delle rivelazioni.

Perché Clara viene perseguitata e cosa scopre l’indagine sulla scomparsa di Lucia

La parte centrale del film ruota attorno all’identità di Clara e alle ragioni che hanno portato qualcuno a rinchiuderla e torturarla. La svolta arriva quando emerge il collegamento con Lucia, la donna che compare all’inizio della storia e che risulta scomparsa. Grazie all’indagine dell’agente Quique Zárate, Clara scopre di essere la sorella di Lucia e che le due vicende sono strettamente collegate.

Man mano che la memoria di Clara riaffiora, emerge il ruolo di Gaston, figura centrale dell’organizzazione criminale che si nasconde dietro gli eventi del film. Clara era riuscita a violare i suoi dispositivi informatici e ad accedere a un portafoglio di criptovalute collegato alle sue attività illegali. Durante le sue ricerche aveva inoltre scoperto che Lucia era stata rapita e che Gaston era coinvolto nella sua sparizione.

Per cercare di rintracciare la sorella, Clara aveva modificato la password del portafoglio digitale, trasformandolo involontariamente nell’oggetto più importante dell’intera vicenda. È proprio per ottenere quella password che viene sequestrata e torturata. Tutta la caccia nei suoi confronti nasce quindi dal tentativo dei criminali di recuperare l’accesso ai fondi e cancellare ogni traccia delle proprie attività.

Il tradimento all’interno della polizia e la verità su Andrés Falcó

La desconocida

Uno degli elementi più importanti del finale riguarda la presenza di una talpa all’interno delle forze dell’ordine. Per gran parte del film il sospetto viene indirizzato altrove, ma alla fine si scopre che il vero traditore è Andrés Falcó.

Falcó lavorava infatti direttamente con Gaston e aveva contribuito a depistare le indagini. È stato lui a manipolare Lucia, convincendola a presentare una denuncia contro Zárate quando quest’ultimo si stava avvicinando troppo alla verità. Successivamente ha partecipato al rapimento sia di Lucia sia di Clara, diventando uno degli artefici principali della cospirazione.

La rivelazione ridefinisce molti eventi precedenti e dimostra come il pericolo non provenisse soltanto dall’esterno. Clara e Anna stavano combattendo contro un sistema corrotto che aveva già infiltrato le istituzioni incaricate di proteggerle. Quando Falcó tenta un’ultima volta di ottenere la password del portafoglio digitale minacciando Clara, viene infine fermato da Anna, che gli spara mettendo fine alla sua fuga.

Cosa succede nello scontro finale e qual è il destino dei protagonisti

L’atto conclusivo del film è costruito attorno allo scontro tra Clara, Anna, Zárate e Falcó. Durante il confronto emergono definitivamente tutte le responsabilità del poliziotto corrotto, ma il prezzo della verità è molto alto. Zárate viene colpito da Falcó dopo aver finalmente compreso l’intera portata della cospirazione.

Nel frattempo Clara scopre ciò che temeva da tempo: Lucia è morta. La speranza che la sorella possa essere ancora viva svanisce definitivamente, costringendola ad accettare una realtà dolorosa che aveva inconsciamente cercato di evitare per tutta la durata del film.

Anche Anna affronta il proprio percorso emotivo. Parallelamente all’indagine, la donna ha continuato a convivere con il trauma della perdita del fratello. Solo nel finale riesce finalmente ad ascoltare il suo ultimo messaggio vocale, accettando ciò che è accaduto e iniziando a elaborare il lutto. In questo senso il thriller criminale si trasforma progressivamente in una storia sulla guarigione emotiva e sulla necessità di affrontare il dolore per poter andare avanti.

Il significato del finale di La desconocida: perché l’ultima scena è così importante

Il vero significato del finale non risiede nell’identità dei colpevoli o nella scoperta della cospirazione, ma nel percorso interiore delle due protagoniste. Clara e Anna iniziano la storia come persone bloccate dal passato: una ha perso la memoria e non riesce a capire chi la stia inseguendo, l’altra è incapace di superare il trauma che continua a perseguitarla.

Quando la verità viene finalmente portata alla luce, entrambe possono iniziare una nuova fase della propria vita. Clara ottiene le risposte che cercava sulla sorte di Lucia e sulle ragioni della persecuzione subita. Anna, invece, trova il coraggio di accettare la morte del fratello e di smettere di vivere intrappolata nel rimorso.

Per questo l’ultima scena è volutamente priva di grandi spiegazioni. Non serve più alcun dialogo. Lo sguardo che Clara e Anna si scambiano racconta tutto ciò che il film vuole comunicare. Le due donne condividono un’esperienza traumatica che le ha cambiate profondamente e che le ha unite in modo permanente. Non sono semplicemente sopravvissute alla stessa indagine: hanno affrontato insieme i propri fantasmi.

Il finale di La desconocida si chiude quindi con una nota sorprendentemente positiva. Pur riconoscendo le perdite e i sacrifici che hanno segnato il percorso delle protagoniste, il film suggerisce che la verità, per quanto dolorosa, rappresenti l’unica strada possibile verso la libertà. Clara e Anna non ottengono tutto ciò che desideravano, ma riescono finalmente a liberarsi dal peso del passato e a guardare avanti.

La DeLorean ritornerà in produzione nel 2017

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La DeLorean ritornerà in produzione nel 2017

Grande giorno per i fan di Ritorno al Futuro e per i patiti di automobili perché oggi arriva la notizia che la DeLorean presto ritornerà sul mercato grazie a Stephen Wynne, uomo d’affari che ne acquisto i diritti nel 1987 come DMC dopo il fallimento della DeLorean Motor Company nel 1982. Oggi a distanza di quasi tre decenni e dopo la fine della causa per il nome con la vedova DeLorean ecco finalmente la notizia che molti aspettava. Ovvero che l’auto ritornerà presto sul mercato:

“È fantastico. Si tratta di un una grande sfida per noi. E abbiamo voluto tanto che ciò accadesse”, ha detto Wynne. “C’è stato finalmente il via libera per tornare in produzione, prima era contro la legge ora non più. E’ un grande sollievo. Questo vorrà anche dire che siamo un po’ retrò per essere una nuova società di automobili “

Nella storia sono state solo 9000 le DeLorean prodotte e solo 6500 circa sono gli esemplari che esistono ancora. I modelli ricondizionati si possono trovare per circa 45 mila 55 mila dollari ma la nuova azienda venderà l’auto per non meno di 100 mila dollari.

Sull’aspetto della nuova macchina Wynne rivela: “Non c’è motivo per modificare l’aspetto della vettura. Decideremo solo se ci sarà bisogno di rinfrescare qualche area del veicolo.”

I primi modelli della nuova DeLorean arriveranno nel 2017 con un inventario di almeno 300 veicoli.

 

La decima vittima – recensione del film di Elio Petri

La decima vittima è un film del 1965 di Elio Petri con protagonisti nel cast Marcello Mastroianni e Ursula Andress.

Trama del film La decima vittima

In un futuro imprecisato gli uomini hanno trovato il modo di evitare guerre e violenza gratuita e indiscriminata; un fantomatico Ministero della Caccia ha ideato un sistema in cui chiunque lo voglia può essere vittima o cacciatore.

All’interno di questo circuito uccidere e commettere omicidi non è reato anzi porta a dei premi in denaro.  Per chi dovesse raggiungere l’obbiettivo della decima vittima sono garantiti un milione di dollari oltre all’illustrissimo titolo di campione decathon.

Caroline Meredith (Ursula Andress), una capacissima cacciatrice, ha da eliminare ancora l’ultima vittima prima dell’agognato bottino, peccato che quest’ultima vittima sia Marcello Poletti (Marcello Mastroianni) un’affascinante e nobile italiano che le renderà il compito alquanto arduo.

La decima vittima, la recensione

Per chi avesse un minimo di familiarità con il cinema di Elio Petri non può non convenire che questo film, La decima vittima, sia un’eccezione abbastanza peculiare nel suo solito cinema di denuncia sociale. Diretto nel 1965 prendendo spunto dal romanzo di Robert Sheckley The seventh victim, Petri ha sceneggiato questo film con l’illustre collaborazione di Ennio Flaiano e Tonino Guerra, scomparso pochi giorni fa.

La decima vittima è un film che estremizza e porta al paradosso paure e limiti di una società che, a metà degli anni ’60, stava mutando ed evolvendo lasciandosi alle spalle valori e lucchetti morali sempre meno accettati sopratutto dalla classe borghese. La violenza e la criminalità dilagante, la famiglia, la fedeltà coniugale, il rapporto con gli anziani e sopratutto l’affermazione di una febbre mediatica e commerciale che stava prendendo piede attraverso il mezzo televisivo.

Petri affronta tutti questi temi con un tono meno drammatico e realistico rispetto ad altri meravigliosi suoi capolavori come Indagine di un cittadino…, La classe operaia va in paradiso o A ciascuno il suo, ma tende per un taglio più sarcastico e satirico, quasi comico, avvalendosi della straordinaria capacità di Mastroianni ad affrontare film e sceneggiature di questo tipo.

In questa ipotetica società del “duemila” Petri immagina uomini e donne sopraffatti da un indicibile cinismo e a cui più nulla importa nella vita se non il denaro, il guadagno. Uccidere, essere un marito o una moglie fedele, rispettare gli anziani genitori e avere sinceri rapporti umani con chicchessia è assolutamente futile se non indirizzato e motivato ad un debito guadagno. Petri in questo film, che ricordiamo è girato quasi cinquant’anni fa, profetizza una società dominata dalla commercializzazione ossessiva e  indiscriminata per cui anche la morte, anche l’omicidio diventa spot, diventa prodotto.

Come detto Marcello Mastroianni, qui con un’ insolita capigliatura ossigenata, veste con disinvoltura i panni di un uomo annoiato e disilluso dalla vita, un uomo che non crede più nell’amore e nelle donne, un uomo cui unico interesse è sopravvivere con un minimo di agio. Un personaggio, per certi versi, simile al Marcello della Dolce Vita di felliniana memoria in quanto con esso condivide uno stanco cinismo verso l’esistenza. Attorno al grande attore italiano si muove con la solita gattoneria  la biondissima Ursula Andress sicuramente più bella che brava oltre ad una stuola di ottimi interpreti secondari tra cui ci preme evidenziare la fugace quanto esemplare interpretazione del grande Salvo Randone, attore feticcio di Elio Petri.

La decima vittima è un film molto interessante anche riguardo le scelte musicali e scenografiche; le ambientazioni, infatti, riportano all’arte concettuale e minimalista oltre che pop creando un contesto particolare e originale.

Riconosciamo che anche in La decima vittima, il grande Petri è spinto dal desiderio di sottolineare e sensibilizzare su determinate crepe della società moderna, a cambiare è il mezzo non il fine. Ma rispetto ai suoi più celebri capolavori che hanno in Gian Maria Volontè il volto identificativo di un cinema crudo e asciutto che espone senza fronzoli i grandi mali della società italiana in questo diversivo imperniato di satira e sarcasmo la tensione narrativa va progressivamente scemando, non regge sino ad un finale un po’ troppo pasticciato.

Avrete capito che preferiamo “l’altro” Petri ma anche questo merita di essere conosciuto altrimenti che confronto si potrebbe fare?

La Dea Fortuna: trailer del film di Ferzan Ozpetek

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La Dea Fortuna: trailer del film di Ferzan Ozpetek

Warner Bros Italia ha diffuso il trailer di La Dea Fortuna, il nuovo film di Ferzan Ozpetek. Le immagini del film, che vedremo al cinema dal 19 dicembre, sono accompagnate dalla voce di Mina sulle note di Luna Diamante, brano inedito scritto e composto da Ivano Fossati, contenuto nell’album Mina Fossati.

Una collaborazione artistica straordinaria per il ritorno del regista al suo cinema più iconico per una storia sull’amore, sui sentimenti e sul ritrovarsi. La Dea Fortuna, con protagonisti Stefano Accorsi, Edoardo Leo e Jasmine Trinca, è prodotto da Tilde Corsi e Gianni Romoli, una produzione Warner Bros. Entertainment Italia, R&C Produzioni e Faros Film e uscirà nelle sale il prossimo 19 dicembre distribuito da Warner Bros. Pictures.

Da un soggetto di Gianni Romoli e Ferzan Ozpetek, la sceneggiatura è firmata da Gianni Romoli, Silvia Ranfagni e Ferzan Ozpetek. Nel cast troviamo inoltre Serra Yilmaz, Barbara Alberti, Sara Ciocca, Edoardo Brandi, Cristina Bugatty, Pia Lanciotti e Filippo Nigro.

SINOSSI – La Dea Fortuna

Arturo (Stefano Accorsi) e Alessandro (Edoardo Leo) sono una coppia da più di quindici anni. Nonostante la passione e l’amore si siano trasformati in un affetto importante, la loro relazione è in crisi da tempo. L’improvviso arrivo nelle loro vite di due bambini lasciatigli in custodia per qualche giorno da Annamaria (Jasmine Trinca), la migliore amica di Alessandro, potrebbe però dare un’insperata svolta alla loro stanca routine. La soluzione sarà un gesto folle. Ma d’altronde l’amore è uno stato di piacevole follia.

La Dea Fortuna: disponibile per il noleggio digitale dal 13 Aprile

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La Dea Fortuna di Ferzan Ozpetek, con protagonisti Stefano Accorsi, Edoardo Leo e Jasmine Trinca e prodotto da Tilde Corsi e Gianni Romoli è una produzione Warner Bros. Entertainment Italia, R&C Produzioni e Faros Film.

La Dea Fortuna – già disponibile per l’acquisto – sarà disponibile per il noleggio in digitale a partire dal 13 Aprile. Da un soggetto di Gianni Romoli e Ferzan Ozpetek, la sceneggiatura è firmata da Gianni Romoli, Silvia Ranfagni e Ferzan Ozpetek. Nel cast troviamo inoltre Serra Yilmaz, Barbara Alberti, Sara Ciocca, Edoardo Brandi, Cristina Bugatty, Pia Lanciotti e Filippo Nigro.

Le musiche originali della colonna sonora sono state composte da Pasquale Catalano, mentre tra i brani di repertorio figurano illustri nomi della musica italiana e internazionale tra cui Mina e Ivano Fossati con la splendida, intensa ballata “Luna Diamante”, tratta dal loro album “Mina Fossati”, il vincitore di Sanremo 2020 Diodato con “Che Vita Meravigliosa” e la cantautrice turca Sezen Aksu con la sua “Aldatildik”.

La Dea Fortuna – guarda il trialer

LA DEA FORTUNA dal 13 Aprile sarà disponibile per il noleggio su Sky Primafila, Infinity, Apple Tv, Youtube, Google Play, Rakuten TV, TIMvision, Chili, PlayStation Store, VVVVID, Microsoft Film & TV.

IL FILM

La Dea Fortuna ha un segreto, un trucco magico.

Come fai a tenere sempre con te qualcuno a cui vuoi molto bene?

Devi guardarlo fisso, rubi la sua immagine, chiudi di scatto gli occhi, li tieni ben chiusi. E lui ti scende fino al cuore e da quel momento quella persona sarà sempre con te.

Arturo (Stefano Accorsi) e Alessandro (Edoardo Leo) sono una coppia da più di quindici anni. Nonostante la passione e l’amore si siano trasformati in un affetto importante, la loro relazione è in crisi da tempo. L’improvviso arrivo nelle loro vite di due bambini lasciatigli in custodia per qualche giorno da Annamaria (Jasmine Trinca), la migliore amica di Alessandro, potrebbe però dare un’insperata svolta alla loro stanca routine.

La soluzione sarà un gesto folle. Ma d’altronde l’amore è uno stato di piacevole follia.

La DC parte per il Comic Con con le cover di Tv Guide

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La DC parte per il Comic Con con le cover di Tv Guide

Tv Guide ha dedicato quattro diverse copertine del nuovo numero agli eroi DC che popoleranno il piccolo schermo nella prossima stagione tv, in vista del prossimo Comic Con di San Diego. Ecco Arrow, Gotham, The Flash e Supergirl.

Qual è il vostro preferito?

La DC ha deciso chi interpreterà Dwayne Johnson

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Dwayne JohnsonDwayne Johnson è l’eroe del giorno. O meglio il semi-dio del giorno. Il trailer del ‘suo’ Hercules, qui da noi Hercules Il Guerriero ha decisamente stupito tutti, dal momento che sembra un mix perfetto di riferimenti mitologici, muscoli torniti e guizzanti, e tanta azione, che nelle mani di The Rock diventa spettacolo.

Johnson è anche uno dei nomi che maggiormente si sono sentiti nominare in merito ad un universo cinematografico DC espanso ad altri personaggi oltre ai canonici Batman e Superman, e sembra strano che i fan per, una volta, siano davvero entusiasti del nome che verrà accostato al prossimo supereroe.

Proprio di questo ha parlato oggi l’attore su Twitter, dove tra una risposta e l’altra ai fan, ha dichiarato: “Io e la DC siamo d’accordo sul personaggio, è molto complesso, ben conosciuto anche se mai interpretato e davvero cazzuto” e poi “Lanterna Verde (John Stewart) e Black Adam sono i miei supereroi preferiti, ma Lanterna Verde è già stato interpretato.”

Dobbiamo quindi immaginare che l’attore interpreterà Black Adam? Che ne pensate nel caso in cui si realizzasse una tale eventualità?

Fonte: Twitter

La DC conferma che la Marvel fa parte del suo multiverso

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Che sia un gioco, una presa in giro o una competizione reale, Marvel e DC continuano a “beccarsi” sia nel confronto al cinema, vinto al momento dalla Casa delle Idee, che nei fumetti, dove la DC “ha calato la sua giocata vincente”, per dirla in termini di gioco.

L’ultimo numero di Action Comics della DC ha confermato che la Marvel fa parte del loro multiverso. La lunga storia delle due case di fumetti è percorsa da numerose citazioni reciproche e le ultime settimane sono state testimoni di alcuni riferimenti sorprendenti, con Infinity Countdown Prime #1 che ha suggerito che il Captain Marvel della DC possa esistere nel multiverso della Marvel. Questa settimana la DC ha deciso di restituire il favore, in Action Comics n. 998.

L’arco attuale vede Superman viaggiare nel tempo, cercando di capire se suo padre è sopravvissuto alla distruzione di Krypton. Il suo tentativo di investigare ha causato gravi danni al flusso temporale; questo è stato riparato solo grazie all’intervento di Booster Gold. I due hanno dimostrato di essere una squadra formidabile. Nell’albo in questione, Booster e Superman scappano nella macchina del tempo, e Booster si riferisce scherzosamente ai suoi Skeet AI chiamandoli “Alfred”. Inutile dire che Skeets obietta per essere stato chiamato come il maggiordomo di Batman, e Booster risponde:

“Non è che posso chiamarti Jarvis. Tutta un’altra cronologia”.

È un gioco di parole tremendamente efficace. Nei fumetti, Jarvis è il maggiordomo dei Vendicatori (essenzialmente la versione Marvel di Alfred). Nei film, ovviamente, Jarvis è in realtà l’Intelligenza Artificiale personale di Tony Stark che poi confluisce in Visione. Quindi lo scherzo funziona su due livelli diversi. È anche un divertente suggerimento che gli eroi della Marvel esistano da qualche parte nel multiverso dei fumetti di DC.

Non si tratta della prima volta che i due universi fanno riferimenti reciproci, e in passato si sono addirittura incrociati, ma questa frequenza e la massiccia presenza dei personaggi al cinema potrebbe far ipotizzare a breve un incontro trai personaggi DC e Marvel sul grande schermo. Che ne pensate?

La data di Batman3 by Nolan

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La Warner ha dichiarato la data d’uscita del suo probabilissimo prossimo campione di incassi: il terzo Batman diretto da Christopher Nolan uscirà il 20 luglio 2012.

La data d’uscita di Breaking Dawn Parte II

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E’ di poche ore fa la notizia annunciata dalla Summit Entertainment che Breaking Dawn, come ormai risaputo diviso in due parti, lascerà con il fiato sospeso l’affezionato pubblico per un anno intero.

 

La custode di mia sorella: dal cast alle differenze con il libro, tutte le curiosità sul film

Già regista dell’iconico Le pagine della nostra vita, nel 2009 il regista ha diretto un altro struggente dramma quale La custode di mia sorella. Adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Jodi Picoult, il film esplora infatti una serie di tematiche particolarmente forti, tra cui i legami famigliari, la malattia, l’abuso e il desiderio di riscatto rispetto ad una situazione in cui non si è più a proprio agio. Ancora una volta, dunque, Cassavetes si è messo alla prova con una serie di dinamiche che difficilmente lasciano indifferenti.

Per chi è in cerca di un racconto tanto drammatico quanto intenso, questo è senz’altro un film da non lasciarsi sfuggire. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a La custode di mia sorella. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alla . Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

La custode di mia sorella Cameron Diaz
Cameron Diaz in La custode di mia sorella. © 2009 Warner Home Entertainment. All rights reserved.

La trama e il cast di La custode di mia sorella

Protagonista del film è Sara, la cui vita, quella del marito Brian Fitzgerald e dei loro due figli cambia per sempre quando scoprono che Kate, la piccola di due anni, è affetta da leucemia. L’unica speranza dei genitori è concepire un altro figlio, allo scopo di salvarle la vita. In alcuni questo tipo di ingegneria genetica susciterebbe problemi morali ed etici: nei Fitzgerald, in particolare per Sara, non è una questione di scelta, vuole solo che Kate viva. E arriva Anna. Kate e Anna condividono un legame più profondo di altre sorelle: anche se Kate è la maggiore, fa affidamento su Anna, perché la sua vita dipende da lei.

Fin da piccolissime, le due sorelle subiscono numerose cure mediche e tanti ricoveri ospedalieri. Sara, moglie e madre amorevole che ha abbandonato la carriera di avvocato per occuparsi della figlia, è concentrata solo sullo sforzo di salvare Kate. Il marito Brian la sostiene, ma a volte si sente impotente di fronte alla forza e alla determinazione della moglie. Fino a che Anna, a 11 anni, dice no. Si rivolge a un avvocato perché non vuole sottoporsi più a procedure mediche e inizia un processo che divide la famiglia e che può lasciare il fragile corpo di Kate nelle mani del destino.

Ad interpretare Sara Fitzgerald vi è l’attrice Cameron Diaz, mentre le sorelle Anna e Kate sono interpretate rispettivamente da Abigail Breslin e Sofia Vassilieva. Per il suo ruolo, quest’ultima si è realmente rasata la testa. Le sorelle Elle Fanning e Dakota Fanning erano inizialmente destinate a interpretare le due, ma Elle si è ritirata dopo che Dakota si è rifiutata di rasarsi la testa. Nel ruolo di Brian vi è invece Jason Patric, mentre Jesse, il figlio maschio della coppia, è interpretato da Evan Ellingson. Completano il cast l’attore Alec Baldwin nel ruolo dell’avvocato Campbell Alexander e Joan Cusack in quello del giudice Joan De Salvo.

La custode di mia sorella differenze libro film
Cameron Diaz, Evan Ellingson, Sofia Vassilieva e Abigail Breslin in La custode di mia sorella. © 2009 Warner Home Entertainment. All rights reserved.

Il film è ispirato ad una storia vera?

Il romanzo scritto da Picoult non è direttamente basato su una storia vera, ma si sono riscontrati casi particolarmente simili alla vicenda alla base di questo racconto. Ha ad esempio fatto particolarmente scalpore quella di una coppia australiana che ha modificato geneticamente un bambino non ancora nato per assicurarsi che fosse un perfetto compagno per i loro figli malati. Due dei cinque figli di Olivia e Andrew Densley sono infatti nati con una malattia genetica fatale, la sindrome di Wiscott Aldrich, che riduce la capacità del corpo di formare coaguli di sangue e spegne il sistema immunitario.

Le differenze tra il libro e il film: dai protagonisti al finale

La versione cinematografica, come spesso avviene, presenta alcune differenze molto significative rispetto al romanzo. Innanzittutto, i vari personaggi nel film sono un po’ più giovani e hanno un aspetto diverso da quello descritto nel romanzo. Nel film, inoltre, è del tutto assente il personaggio di Julia Romano, il cui ruolo di tutore ad litem è assunto dallo stesso Campbell. Altra differenza la si ritrova nel fatto che mentre nel romanzo Anna intenta la causa sia per assecondare i desideri della sorella sia perché sinceramente desidera poter avere una propria opinione riguardo all’uso del suo corpo

Nel film, tuttavia, questo secondo desiderio non è particolarmente approfondito. Per questo il tema centrale del romanzo è soprattutto il bisogno di Anna di ottenere un concreto controllo sulle decisioni relative a sé stessa mentre nel film il tema principale è l’accettazione dell’ineluttabilità della morte. La principale differenza la si ritrova però nel finale. Nel romanzo, Anna vince la causa, ma muore in un incidente e i suoi organi sono donati a Kate, che sopravvive così alla leucemia. Nel film, invece, dopo aver saputo del desiderio di Kate di morire, la famiglia rinuncia al trapianto, qualche giorno dopo Kate muore e solo successivamente Anna vince la causa.

Il trailer di La custode di mia sorella e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di La custode di mia sorella grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Apple TV e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di lunedì 29 luglio alle ore 21:10 sul canale La 5.

La Cura, recensione del film di Francesco Patierno

La Cura, recensione del film di Francesco Patierno

Girato in più fasi a partire dall’inizio del lockdown, La Cura di Francesco Patierno è presentato nella sezione in concorso della Festa del Cinema di Roma, oggi che i giorni più diffcili dell’emergenza pandemica possono sembrare un ricordo lontano e ci si sta avviando verso una sorta di normalità.

D’altra parte, un evento drammatico e inaspettato come la pandemia, che ci ha messo di fronte a scenari impensabili, non poteva non finire sotto la lente del cinema italiano. Nel caso di Patierno, con la rilettura del romanzo La Peste di Albert Camus, che fin troppo bene si adatta al recente passato.

La trama de La Cura

Napoli. Una troupe cinematografica gira un film tratto da La Peste di Camus durante i giorni più difficili della pandemia da Covid -19. Le vicende di attori e tecnici si intrecciano con quelle dei personaggi del romanzo. Bernard, Francesco Di Leva, è un medico, la cui moglie gravemente malata, lascia Napoli per curarsi. Intanto, in città si hanno i primi segni del diffondersi di un’epidemia. Mentre il medico, assieme al collega Castel, Giancarlo Cosentino, cerca di convincere le autorità ad avvertire la popolazione del pericolo, l’epidemia si aggrava sempre più e si rende necessario chiudere la città, affinchè il contagio si diffonda il meno possibile. Di fronte all’emergenza, c’è chi, come Tarrou, Alessandro Preziosi, si mette a disposizione per ospitare chi ne ha bisogno e organizza un gruppo di volontari per aiutare ad affrontare la situazione. Tra lui e Bernard nasce una profonda amicizia. Rambert, Francesco Mandelli, invece, è un attore che vuole tornare nella sua città e cerca di farlo con ogni mezzo. C’è chi nega la pericolosità del virus, chi dice di star bene, mentre soffre i primi sintomi del male, come l’infermiere Grand, Antonino Iuorio; c’è chi considera il male un flagello di Dio mandato sulla terra per punire gli uomini, come Padre Paneloux, Peppe Lanzetta. Ci sono vittime innocenti di un male sconosciuto in una Napoli deserta. Su tutte, la piccola figlia del prefetto, Andrea Renzi. La sfida per Bernard e i suoi colleghi, è trovare al più presto un farmaco efficace, una cura contro il virus.

Tra realtà, finzione e metacinema

La Cura può risultare nella prima parte un po’ confuso, vista la labilità del confine tra la vita degli attori durante le riprese e la messinscena de La Peste, tra realtà, finzione e riflessione sul cinema, su se e come farlo in quei momenti drammatici. C’è il rischio che diventi un mix farraginoso e poco chiaro. Invece, man mano si entra nel meccanismo del film, i piani si fondono, diventa più immediato seguire la vicenda e immedesimarsi. Non occorre molto perché lo spettatore torni con la mente alle proprie giornate di lockdown, mentre vede le immagini scorrere sullo schermo, grazie anche a un gruppo di appassionati interpreti, su cui spiccano Alessandro Preziosi e Francesco Di Leva. Ecco, allora, la rappresentazione delle divisioni all’interno della società, dei vari punti di vista che si sono scontrati anche in modo acceso. Qualcuno si crede immune dal contagio, altri si chiedono se “ne usciremo migliori”. Una costruzione d’impronta teatrale, non verbosa, ma piuttosto minimalista, per trasporre il romanzo di Camus e calarlo nel presente.

Napoli protagonista ne La Cura

La vera protagonista del film, tuttavia, è la Napoli deserta del lockdown. È la città partenopea a destare la maggiore impressione nello spettatore. La scelta dell’ambientazione non poteva essere più appropriata. Napoli, sempre così viva, piena di allegria, di schiamazzi e di un vociare di per sé simbolo di vitalità, è invece qui silenziosa e vuota. Rappresenta così, all’ennesima potenza, quello che è accaduto nelle città italiane in quei mesi. Colpiscono le sue strade vuote, in cui si sente solo il suono delle ambulanze o un grido disperato. Quelle atmosfere sono le più efficaci per riportare lo spettatore indietro a momenti che sembrano lontani, sebbene con la pandemia ancora si conviva.  

Umanità empatica e pudore rispettoso del dolore e della morte

Da apprezzare anche il pudore, il tatto, con cui Patierno tratta la malattia e la morte, senza indulgere in esse, senza spettacolarizzarle. Il che, nell’era della spettacolarizzazione eccessiva è una dote rara. L’occhio della macchina da presa resta a distanza, rispetta, ci si muove in punta di piedi. 

La Cura è poi un film con molti abbracci, quelli che sono mancati in quei giorni, entrando a far parte dei “gesti proibiti” a causa del virus. È anche un film senza troppi dispositivi di protezione, neanche in ospedale. Ciò risulta un po’ straniante per lo spettatore, ma sembra che il regista abbia tenuto a non perdere l’umanità, il contatto anche fisico nel suo racconto, come invece lo si è perso nella realtà. In questo modo, egli pone l’accento sull’empatia, sul senso di comunità e dà spazio alla speranza e alla fiducia nell’uomo, nonostante tutto. Sebbene al regista non interessi esprimere un giudizio sui punti di vista e i comportamenti che mostra, il suo sguardo è particolarmente benevolo verso chi fa, chi si spende, aiuta e si sporca le mani, proprio come i due protagonisti.

La Cura è una lettura lucida e garbata dei giorni bui del lockdown, ma non per questo meno appassionata. Invita lo spettatore a salvaguardare i legami umani, l’amicizia, la comprensione, la solidarietà, a riscoprire il senso di comunità. È questo che ha aiutato, assieme alla scienza e al lavoro dei medici, a superare i momenti più difficili.  

La Cura del Benessere: spot del film di Gore Verbinski

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La Cura del Benessere: spot del film di Gore Verbinski

Ecco un inquietante spot tv per La Cura del Benessere, il nuovo attesissimo incontro di Gore Verbinski (The Ring) con il genere horror.

La Cura del Benessere (A Cure for Wellness) è un horror psicologico, il nuovo film diretto da Gore Verbinski (The Ring, Pirati dei Caraibi, The Lone Ranger) con Dane DeHaan, che vedremo in Valerian e la Città dei Mille Pianeti di Luc BessonJason Isaacs e Mia Goth.

La Cura del Benessere: nuovo trailer italiano del film di Gore Verbinski

Scritto da Justin Haythe (Revolutionary Road), il film segue le vicende di un giovane ambizioso – Dane DeHaan – inviato sulle Alpi svizzere per recuperare l’amministratore delegato della sua azienda da un misterioso centro benessere. Una volta in Europa, si renderà presto conto che lasciare la struttura non è così semplice e indolore e che il benessere dei pazienti, tra cui il personaggio interpretato da Mia Goth, non è propriamente l’obiettivo prioritario del centro.

La Cura del Benessere uscirà in Italia il 23 marzo 2017.

Fonte: CS

La cura del benessere: spot dal Super Bowl LI dell’horror di Gore Verbinski

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Ecco lo spot da Super Bowl LI per La Cura del Benessere, il nuovo attesissimo incontro di Gore Verbinski (The Ring) con il genere horror.

La Cura del Benessere (A Cure for Wellness) è un horror psicologico, il nuovo film diretto da Gore Verbinski (The Ring, Pirati dei Caraibi, The Lone Ranger) con Dane DeHaan, che vedremo in Valerian e la Città dei Mille Pianeti di Luc BessonJason Isaacs e Mia Goth.

La Cura del Benessere: nuovo trailer italiano del film di Gore Verbinski

Scritto da Justin Haythe (Revolutionary Road), il film segue le vicende di un giovane ambizioso – Dane DeHaan – inviato sulle Alpi svizzere per recuperare l’amministratore delegato della sua azienda da un misterioso centro benessere. Una volta in Europa, si renderà presto conto che lasciare la struttura non è così semplice e indolore e che il benessere dei pazienti, tra cui il personaggio interpretato da Mia Goth, non è propriamente l’obiettivo prioritario del centro.

La Cura del Benessere uscirà in Italia il 23 marzo 2017.

La Cura del Benessere: nuovo trailer italiano del film di Gore Verbinski

La 20th Century Fox ha diffuso un secondo intrigante trailer italiano di La Cura del Benessere (A Cure for Wellness), horror psicologico diretto da Gore Verbinski (The Ring, Pirati dei Caraibi, The Lone Ranger) con Dane DeHaan, che vedremo in Valerian e la Città dei Mille Pianeti di Luc BessonJason Isaacs e Mia Goth.

Scritto da Justin Haythe (Revolutionary Road), il film segue le vicende di un giovane ambizioso – Dane DeHaan – inviato sulle Alpi svizzere per recuperare l’amministratore delegato della sua azienda da un misterioso centro benessere. Una volta in Europa, si renderà presto conto che lasciare la struttura non è così semplice e indolore e che il benessere dei pazienti, tra cui il personaggio interpretato da Mia Goth, non è propriamente l’obiettivo prioritario del centro.

La Cura del Benessere uscirà in Italia il 23 marzo 2017. Curiosi di immergervi in queste atmosfere inquietanti e allucinate?