Oggi considerato tanto un film di
culto quanto un film maledetto,
Il
corvo, distribuito al cinema nel 1994, viene in
particolare ricordato per la tragica morte del protagonista
Brandon Lee. Il
suo stile e i suoi temi hanno però permesso alla pellicola di
affermarsi anche al di là di tale evento, venendo particolarmente
apprezzato da critica e pubblico. Il suo successo diede vita ad un
vero e proprio franchise, che include tre sequel e una serie
televisiva.
La storia è tratta da quella
dell’omonimo fumetto, pubblicato tra il 1988 e il 1989 da James
O’Barr. Questi vi lavorò per metabolizzare la
scomparsa della sua fidanzata, evento che venne riproposto nella
trama dell’opera. Le atmosfere cupe permisero al titolo di
diventare un grandissimo successo, attirando l’attenzione della
casa di produzione Miramax. Questa acquisì i diritti dell’opera,
dando così vita alla sua trasposizione cinematografica, diretta da
Alex Proyas, autore di film come Io, Robot e Gods of Egypt.
La morte di Lee finì naturalmente
con il rallentare la produzione, costringendo ad una revisione
all’ultimo di diverse pagine della sceneggiatura. Ciò che non si
perse, fortunatamente, fu il carattere simbolista del film. Questo
si rivelò infatti una delle principali chiavi di successo del film.
Gli spettatori, infatti, rimasero affascinati dalla malinconia
suscitata e descritta in modo tanto velato quanto d’effetto. Film
maledetto o meno, Il corvo rimane ancora
oggi un brillante esempio di cinema dark, in bilico tra la vita e
la morte.
Il corvo: la trama e il cast del
film
La vicenda è incentrata sulla
vendetta di Eric Draven (Brandon
Lee), divenuto, in seguito alla sua morte, guardiano
della dimensione che collega il mondo dei vivi a quello
ultraterreno. Un anno prima, la sua promessa sposa Shelly Webster
(Sofia Shinas), venne aggredita e uccisa da una
banda di criminali. Grazie alla sua nuova natura sovrannaturale e
ai poteri del corvo, Eric è ora in cerca dei responsabili, per
ucciderli senza pietà. La possibilità di ricongiungersi alla sua
amata nell’aldilà, infatti, è ciò che sprona il vendicatore a
compiere la sua missione. La sua ricerca, tuttavia, si rivelerà
complessa, ostacolata da deprecabili personaggi appartenenti al
mondo della criminalità e da terribili verità.
A ricoprire il ruolo del
soprannaturale vendicatore è
Brandon Lee. Non tutti erano però entusiasti
della sua scelta. L’autore del fumetto, infatti, temeva che egli
non fosse idoneo alla parte, e che il film avrebbe finito per
rivelarsi un insuccesso. Quando incontrò l’attore con il trucco
applicato in volto, tuttavia, dovette ricredersi, trovandolo
perfetto. Il segreto del successo di tale trucco fu che ad
applicarlo sul suo volto fu lo stesso Lee. Tale operazione gli fu
suggerita dal regista, affermando che in tal modo avrebbe acquisito
un aspetto più realistico e meno preciso.
L’attore era poi particolarmente
affascinato dal ruolo e dalle sue caratteristiche. Per prepararsi
al giusto mood, decise di visitare numerosi cimiteri e ascoltò
molte canzoni del gruppo The Doors facenti riferimento alla morte.
Inoltre, per ottenere un aspetto trascurato ed emaciato si
sottopose ad una dura dieta. Con questa arrivò a perdere ben 18
chili, risultando così ancor più vicino alla natura del
personaggio. Il ruolo permetteva poi all’attore di distaccarsi
dalle sue precedenti interpretazioni, sempre legate alle sue
abilità con le arti marziali. Sfortunatamente, Il corvo, pur
rendendolo famoso in tutto il mondo, fu l’ultimo film della sua
vita.
Il corvo: la morte di Brandon
Lee

Sono ancora molti i nodi non
sciolti intorno alla tragica morte di Lee. Tutto ebbe inizio
quando, il 31 marzo del 1993, l’attore venne ferito erroneamente da
un colpo di pistola. Questa era tenuta dall’attore
Michael Massee, che interpretava
Funboy, durante la scena in cui il personaggio di Lee torna nella
sua abitazione per ricordare il momento della sua morte. Secondo le
ricostruzioni successive, l’incidente avvenne per via di una
concatenazione di sfortunati eventi, come anche della negligenza
dei membri della troupe addetti al controllo e alla preparazione
delle armi da fuoco.
Questi, avendo bisogno di
proiettili inerti per una scena, li costruirono togliendo innesco e
polvere da sparo da veri proiettili invece che comprarli già
pronti. Per errore, uno dei proiettili non venne però privato
dell’innesco e il revolver venne lasciato carico anche dopo la
scena. Quando il grilletto della pistola fu successivamente
premuto, l’innesco rimasto ebbe abbastanza forza da spingere
comunque l’ogiva fino a metà canna, inceppando l’arma. Al momento
della scena fatale, la pistola era caricata con proiettili a salve,
ma quando venne esploso il colpo, l’ogiva precedentemente
incastrata nella canna venne sparata contro lo stomaco di
Brandon.
Ciò portò alla morte
dell’attore, il quale fu anche sottoposto ad una lunga e vana
operazione di salvataggio. A Lee mancavano soltanto tre giorni al
termine delle riprese del film. La pellicola, dopo un periodo di
stop, fu infine completata grazie all’utilizzo di controfigure e di
un parziale riutilizzo delle riprese svolte sino a quel momento.
L’utilizzo della computer grafica, infine, aiutò nel rendere tutto
il più naturale possibile, evitando di evidenziare la sostituzione
dell’attore. A rendere ancor più inquietante la vicenda, vi è il
fatto che come il personaggio da lui interpretato, anche Lee era
prossimo alle nozze, le quali dovevano avvenire in seguito alla
fine delle riprese del film.
Il corvo: le differenze con il
fumetto, i sequel

Pur mantenendo la trama generale
del fumetto a cui è ispirato, il film presenta naturalmente diverse
differenze da questo. Molti degli eventi sono infatti stati
riadattati affinché assumessero una natura più cinematografica. Tra
questi vi è quello relativo alla morte del protagonista. Nel
fumetto ciò avviene in seguito ad un’aggressione casuale, mentre
nel film questa è premeditata. In particolare, poi, diversi
personaggi subirono radicali trasformazioni, tra cui Sarah,
aiutante del protagonista, che contrariamente alla pellicola nel
fumetto è invece completamente trascurata e disillusa.
Dato il grandissimo successo del
film, si decise in seguito di realizzare ben altri tre sequel. Il
primo, Il corvo 2, uscì al cinema nel 1996, seguito poi da
Il corvo 3 – Salvation, nel 2000, e da Il corvo –
Preghiera maledetta, nel 2005. Ognuno di questi presenta un
diverso protagonista e diverse vicende, sempre legate però alla
mitologia e alle tematiche dell’opera letteraria. Tra i film non vi
è però alcun legame di continuità. Inoltre, a differenza
dell’originale, questi sequel si rivelarono dei grandi insuccessi
tanto di pubblico quanto di critica. Recentemente, è però stato
confermato un nuovo adattamento del fumetto, diretto da
Rupert Sanders e con Bill Skarsgard
nel ruolo principale. L’uscita di questo film è prevista
per il 2024.
Il corvo in streaming, ecco dove
vedere il film
Per gli appassionati de Il
corvo, o per chi desidera vederlo per la prima
volta, sarà possibile fruirne grazie alla sua presenza nel catalogo
di alcune delle principali piattaforme streaming oggi disponibili.
Il film è infatti presente su Chili,
Prime Video e Now. In
base alla piattaforma scelta, sarà possibile noleggiare il singolo
film o sottoscrivere un abbonamento generale al catalogo.
Fonte:
IMDb