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Whoopi Goldberg: 10 cose che non sai sull’attrice

Whoopi Goldberg: 10 cose che non sai sull’attrice

Personalità poliedrica e prorompente, l’attrice Whoopi Goldberg si è affermata nel mondo dello spettacolo sin dal suo debutto. Negli anni, grazie alle sue interpretazioni ha ottenuto alcuni tra i maggiori riconoscimenti dell’industria, arrivando ad ottenere uno status da vera e propria autorità. Capace tanto di esplosivi ruoli comici, quanto di più contenute performance drammatiche, la Goldberg continua ancora oggi a rinnovarsi e affermare il proprio indiscusso talento.

Ecco 10 cose che non sai su Whoopi Goldberg.

Parte delle cose che non sai sull’attrice

Whoopi Goldberg Ghost

Whoopi Goldberg: i suoi film e le serie TV

10. Ha recitato in celebri lungometraggi. L’attrice ottiene grande popolarità sin dal suo film d’esordio, Il colore viola (1985), del quale è protagonista. La consacrazione arriva poi nel 1990 con Ghost – Fantasma, dove recita accanto a Patrick Swayze. Negli anni seguenti, è invece protagonista di film come La lunga strada verso casa (1990), Sister Act (1992), Sister Act 2 – Più svitata che mai (1993), Una moglie per papà (1994), Eddie – Un’allenatrice fuori di testa (1996), Bogus (1996), Benvenuta in paradiso (1998), e Ragazze interrotte (1999), con Angelina Jolie. A partire dal nuovo Millennio, dirada le sue apparizioni cinematografiche, recitando in pochi titoli come Rat Race (2001), con Rowan Atkinson, Madea Goes to Jail (2009), Il mio angolo di paradiso (2011), Tartarughe Ninja (2014), con Megan Fox, Top Five (2014) e 11 settembre: Senza scampo (2017).

9. Ha preso parte a numerose serie televisive. Agli inizi della sua carriera, la Goldberg ha avuto modo di recitare per la televisione nella serie Star Trek: The Next Generation (1988-1993), accanto a Patrick Stewart. Ha poi recitato per il piccolo schermo in film come La luce del crepuscolo (1997), di Christopher Reeve, Un’americana alla corte di Re Artù (1998), Alice nel Paese delle Meraviglie (1998) e Chiamatemi Babbo Natale (2001). Inizia poi a lavorare attivamente a diverse serie televisive, come Whoopi (2003-2004), The Cleaner (2009), Glee (2012-2014), Blue Bloods (2016-2017), When We Rise (2017), e Instinct (2018). Nel 2020 sarà tra i protagonisti di The Stand, accanto agli attori James Marsden, Odessa Young e Alexander Skarsgård.

8. È un’EGOT. La Goldberg ha ottenuto nel corso della sua carriera numerosi e prestigiosi premi. Una delle sue conquiste più grande è l’essere diventata un’EGOT, avendo vinto i premi Emmy, Grammy, Oscar e Tony. Questo le ha permesso di entrare nel ristretto gruppo di persone, 15 in tutto, ad aver conseguito tale risultato. La Goldberg ha infatti vinto un Emmy nel 2002 per il miglior film TV per Beyond Tara, un Grammy nel 1985 per il miglior album comico, un Tony nel 2002 per il miglior musical per Millie, e l’Oscar alla miglior attrice non protagonista nel 1991 per il film Ghost – Fantasma.

Whoopi Goldberg in Ghost – Fantasma

7. Il ruolo non era pensato per lei. Grazie al ruolo della sensitiva Oda Mae Brown, l’attrice ha avuto modo di consacrarsi all’interno dell’industria hollywoodiana. Eppure, originariamente, il ruolo non era stato scritto per lei, e anzi l’attrice non era neanche stata presa in considerazione. Fu il protagonista Patrick Swayze ad insistere affinché i produttori la incontrassero. Questi, infatti, era un ammiratore della Goldberg, e riteneva che sarebbe stata perfetta per la parte. In seguito al provino, anche i produttori se ne convinsero, assegnandole il ruolo.

6. Non era certa di poter prendere parte al film. Nonostante avesse superato il provino, l’attrice non era sicura di riuscire ad incastrare le riprese del film con gli altri impegni già precedentemente presi. Per salvaguardarsi, dunque, la produzione decise di trovare un’attrice di rimpiazzo. Questa, tuttavia, venne liquidata nel momento in cui, all’ultimo minuto, la Goldberg riuscì a prendere parte al set. Per la sua carriera fu un bene, poiché grazie al ruolo di Oda Mae Brown avrebbe poi vinto l’Oscar e conosciuto una grandissima popolarità.

Parte delle cose che non sai sull’attrice

Whoopi Goldberg Star Trek

Whoopi Goldberg in Star Trek

5. Ha recitato nella celebre serie di fantascienza. Tra la fine degli anni Ottanta e i primi dei Novanta, l’attrice ha preso parte alla popolare serie Star Trek: The Next Generation. Qui appare a partire dall’episodio The Child, primo della seconda stagione, fino all’ultimo della sesta. Il suo ruolo è quello di Guinan, di razza El Auriana, la quale gestisce il bar di prora sull’astronave Enterprise D., dove intrattiene una solida amicizia con il capitano Jean-Luc Picard.

4. Il ruolo è stato scritto appositamente per lei. L’attrice, fan della serie di fantascienza, aveva espresso il desiderio di poter recitare in The Next Generation, e così gli autori scrissero il personaggio di Guinan appositamente per lei. Con la recente messa in onda di Star Trek: Picard, il protagonista Patrick Stewart ha ufficialmente invitato l’attrice a riprendere il suo ruolo nella seconda stagione. La Goldberg si è dichiarata estremamente entusiasta all’idea, e si è detta pronta a tornare sull’Enterprise.

Whoopi Goldberg e sua figlia

3. Anche sua figlia lavora nel mondo del cinema. Dal suo primo matrimonio con l’assistente sociale Alvin Martin, durato dal 1973 al 1979, la Goldberg ha avuto la figlia Alex Martin, all’età di 18 anni. Questa ha poi seguito le orme della madre, diventando attrice e recitando accanto a lei nei film Sister Act 2 – Più svitata che mai e Chiamatemi Babbo Natale. La Martin ha poi avuto un figlio all’età di 16 anni, rendendo la Goldberg nonna all’età di 34.

Whoopi Goldberg: il suo patrimonio

2. Possiede un ricco patrimonio. Nel corso della sua carriera, la Goldberg si è distinta in numerosi campi, dal cinema al teatro, dalla televisione alla musica. Ha recitato in numerosi film e ha svolto in molteplici occasioni anche il ruolo di produttrice, sceneggiatrice, e conduttrice televisiva. La sua intensa attività l’ha portata ad ottenere uno status particolarmente solido all’interno del mondo dello spettacolo, e grazie a tutto ciò l’attrice ha potuto arrivare ad ottenere un patrimonio stimato di circa 60 milioni di dollari.

Whoopi Goldberg: età e altezza

1. Whoopi Goldberg è nata a New York, Stati Uniti, il 13 novembre 1955. L’attrice è alta complessivamente 165 centimetri.

Fonte: IMDb

Whoopi Goldberg sulla “assenza” di Greta Gerwig e Margot Robbie agli Oscar: “Non tutti ricevono un premio”

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L’annuncio delle nomination agli Oscar svoltosi martedì ha come al solito entusiasmato per certi aspetti e sollevato perplessità per altri ancora. In particolare, sta facendo molto discutere l’assenza di Margot Robbie come Miglior attrice e Greta Gerwig come Miglior regista per il film Barbie (va però notato che la prima è candidata come produttrice nella categoria Miglior film, mentre la seconda come sceneggiatrice nella categoria Miglior sceneggiatura non originale). Al dibattito, su cui si sono espresse varie personalità dello spettacolo e non, si è ora unità anche Whoopi Goldberg (vincitrice dell’Oscar come Miglior attrice non protagonista per Ghost – Fantasma).

Nella puntata di mercoledì di The View, l’attrice ha infatti dichiarato che: “Ecco come stanno le cose: non possono vincere tutti“, prima di aggiungere: “Non sono state snobbate. Ed è questo che voglio sottolineare… I film che amate potrebbero non essere amati dalle persone che votano“. “Non è un élite, è l’intera famiglia dell’Academy che vota per le nomination al Miglior film. Tutti votiamo per il miglior film, tutti“, ha poi aggiunto Whoopi Goldberg, parlando nello specifico della categoria principale. “Non si ottiene tutto quello che si vuole ottenere“.

Dello stesso parere è anche la co-conduttrice del programma, Sara Haines, la quale ha aggiunto che “conosco il film, conosco la grandezza e i soldi, ma questo presuppone che qualcun altro non dovrebbe essere lì perché ci sono cinque persone nominate, tutti quelli al di sotto dei cinque sono stati “snobbati”“, ha aggiunto. “Ci sarà sempre la categoria dei grandi snobbati“. Sembra però che la polemica non si spegnerà tanto presto e che sarà anzi quella con cui verranno ricordati questi Oscar 2024. Polemiche che però spesso non tengono conto di numerosi fattori, a partire dall’ampio numero dei membri votanti dell’Academy.

Whoopi Goldberg in The Christman Pearl

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L’abbiamo vista presentare il bellissimo intervento musicale di P!nk agli Oscar 2014, e adesso arriva la notizia (via Variety) che Whoopi Goldberg sarà protagonista e produttore esecutivo in The Christman Pearl.

Il film sarà prodotto da Jeff Kranzdorf, David Belafonte e Julius R. Nasso e avrà come produttori esecutivi la Goldberg, Tom Leonardis e Jeff Sackman. Il film entrerà in produzione a giugno a New York e in South Carolina e sarà diretto da Felix Alcala, su una sceneggiatura di Anne Rapp, basata sul romanzo di Dorothea Benton Frank. 

La storia racconta di una matriarca 93enne di una famiglia del Sud Carolina che ha raccolto per Natale intorno a sè  nella sua casa signorile la famiglia con tutte le sue tensioni. Quando la sua cameriera si licenzia, il miracolo di Natale si presenta nei panni di Pearl, la cameriera alla nonna del matriarca, che torna in famiglia sotto forma di un fantasma.

Vedremo presto Whoopi Goldberg partecipare a Teenage Mutant Ninja Turtles prodotto da Michael Bay.

Fonte: Variety

Whoopi Goldberg entra nel cast di Un posto al sole!

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Whoopi Goldberg entra nel cast di Un posto al sole!

La notizia sta circolando da qualche ora sui social e arriva direttamente dai canali ufficiali RAI: Whoopi Goldberg, una delle poche attrici al mondo a fregiarsi del titolo di EGOT (vincitrice di Emmy, Golden Globe, Oscar e Tony) è entrata a far parte del cast di Un posto al sole, storica soap opera italiana, in onda su Rai3 dal 1993.

Non si sa molto sul ruolo dell’attrice ma per ora la rete fa sapere che il suo personaggio debutterà in una storyline speciale come “recurring character” in alcuni episodi in onda nel 2026.

La soap racconta la vita degli abitanti di un condominio, palazzo Palladini, situato sulla collina partenopea di Posillipo, con vista sul golfo di Napoli e il Vesuvio.

Questo vero e proprio colpo di scena nella carriera di Whoopi Goldberg si associa al progetto a lungo coccolato del terzo capitolo di Sister Act.

Who’s the fairest of them all? Torna Biancaneve, e questa volta combatte

Biancaneve, l’intramontabile storia dei fratelli Grimm pubblicata come favola nel 1812, trasformata in cartone animato dalla Walt Disney nel 1937 e da poco riadattata dal regista Tarsem Singh nel film Biancaneve con Julia Roberts, torna nelle sale rivista in chiave fantasy con il titolo Biancaneve e il Cacciatore.

Whitney: Una Voce Diventata Leggenda, trailer del film

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Whitney: Una Voce Diventata Leggenda, trailer del film

Le prime immagini di Whitney: Una Voce Diventata Leggenda il film diretto da Kasi Lemmons sulla vita e la carriera di Whitney Houston, interpretata da Naomi Ackie. Nel cast anche Stanley Tucci,, Ashton Sanders, Tamara Tunie, Nafessa Williams e Clarke Peters.

Whitney: Una Voce Diventata Leggenda sarà dal 22 dicembre solo al cinema, prodotto da Sony Pictures e distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia.

Whitney: Una Voce Diventata Leggenda, la trama

Whitney: Una Voce Diventata Leggenda è un film sull’icona della musica, Whitney Houston. Naomi Ackie interpreta l’artista nel biopic musicale che racconta l’incredibile vita e la carriera di una delle voci più amate di sempre. Diretto da Kasi Lemmons e scritto dal candidato al Premio Oscar® Anthony McCarten, Whitney: Una Voce Diventata Leggenda farà vivere al pubblico un viaggio nelle emozioni e nell’energia della star americana.

Whitney: Una voce diventata leggenda, recensione del film con Naomi Ackie

Whitney: Una Voce Diventata Leggenda è l’ultimo lungometraggio dedicato alla cantante statunitense. Dopo la sua morte, avvenuta a febbraio del 2012, son stati più d’uno i documentari dedicati all’artista che ha raggiunto i maggiori record della storia della musica. Tra questi, a spiccare, c’era stato Whitney Houston – Stella senza cielo diretto da Kevin Macdonald, presentato in anteprima a Cannes nel 2018, che aveva approfondito molti degli eventi della sua infanzia e non solo. 

Mentre, invece, I wanna dance with somebody, questo il titolo originale, è un film biografico per la regia di Kasi Lemmons, il cui ultimo film, Harriet del 2019, era stato a sua volta un biopic. La sceneggiatura è scritta da Anthony McCarten, che aveva già curato quella di Bohemian Rhapsody quattro anni fa, restando dunque sempre in tema di personalità che hanno – letteralmente – scritto una parte di storia della musica pop.

Naomi Ackie è Whitney Huston in Whitney: Una Voce Diventata Leggend’

Ad interpretare la meravigliosa Houston, è la trentenne inglese Naomi Ackie, vista tre anni fa sul grande schermo per Star Wars: L’ascesa di Skywalker, che compie il percorso cronologico della vita della cantante vestendone tutti i panni possibili, pur discostandosi dalla raffinatezza dei suoi lineamenti, ma rendendo bene ogni sua fase, in particolar modo quella discendente. Anche Stanley Tucci, nel ruolo del suo fedele e saggio produttore discografico Clive Davis, regala un personaggio fermo ma dolce, presente e sano, considerando il resto dell’entourage. È infatti prevalentemente su questo aspetto che si sofferma la pellicola di Kasi Lemmons: le relazioni che Whitney Houston aveva con le figure di riferimento della sua vita, partendo dal padre, che le ha sempre fatto da manager ma approfittando largamente dei suoi profitti, passando per l’agghiacciante figura dell’ex marito Bobby Brown (Ashton Sanders) e per quella della sua intima amica Robyn Crawford (Nafessa Williams).

Il problema, però, è che ogni momento viene attraversato con grande rapidità, facendo capo ai punti salienti delle hit, il cambio di stile, ma senza entrare nel profondo della donna che doveva essere stata Whitney, nelle sue motivazioni, passioni, sofferenze. L’impressione generale è quella di un lungo trailer, ricco di spezzoni scintillanti, dove Naomi Ackie prende il posto di Houston nelle immagini e filmati passati alla storia, ma attraverso i quali non si vede qualcosa che non sia il personaggio pubblico.

Whitney: Una voce diventata leggenda recensione

Un riassunto da rotocalco

Ci sono tanti accenni a molte cose tra cui, naturalmente, il rapporto con la figlia Bobbi Kristina (Bria Danielle Singleton) avuta dal matrimonio con Brown, ma si tratta sempre di aspetti sfiorati dove sembra che a far fede non sia ciò che viene mostrato nel film, quanto il contrario: quello che vediamo in Whitney: Una Voce Diventata Leggenda è un veloce sunto di tanti videoclip e rotocalchi scandalistici, nulla di più.

È evidente l’ammirazione della regista per quello di cui sta parlando, oltre al fatto che l’effetto finale è comunque coinvolgente, al netto del livello letteralmente eccezionale della star in questione. Ed è altrettanto chiara la denuncia rispetto alla poca libertà gestionale e organizzativa che a Whitney veniva imposta nei riguardi della propria carriera, cosa purtroppo molto diffusa. Emerge, quindi, piuttosto facilmente la fragilità dell’artista, così come quella del mondo che le è ruotato attorno e che, ovviamente, ne ha principalmente sfruttato le luci, ma restando totalmente incapace di curarne le ombre.

Whitney: Una Voce Diventata Leggenda è dunque piacevole nella misura dello splendore della cantante di cui mostra la (breve) vita. Ma aggiunge molto poco, vivendo della rendita della sua voce e delle sue canzoni. A tal proposito un’ulteriore nota di merito va alla protagonista per i momenti in cui non canta in playback. Ma, a parte ciò, non resta che molta ammirazione e dispiacere per un talento strappato così presto alla vita, senza sentirci né più vicini né più lontani alla sua storia.

Whitney: Una Voce Diventata Leggenda, il nuovo trailer

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Whitney: Una Voce Diventata Leggenda, il nuovo trailer

Le nuove immagini di Whitney: Una Voce Diventata Leggenda, il film diretto da Kasi Lemmons sulla vita e la carriera di Whitney Houston, interpretata da Naomi Ackie, vincitrice del BAFTA Award®. Nel cast oltre Naomi Ackie anche Stanley Tucci, Ashton Sanders, Tamara Tunie, Nafessa Williams e Clarke Peters. Whitney: Una Voce Diventata Leggenda sarà dal 22 dicembre solo al cinema, prodotto da Sony Pictures e distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia.

Whitney: Una Voce Diventata Leggenda, la trama

Whitney: Una Voce Diventata Leggenda è un tributo al mito di Whitney Houston. Diretto da Kasi Lemmons, scritto dal candidato all’Oscar® Anthony McCarten, prodotto dal leggendario discografico Clive Davis e interpretato dalla vincitrice del BAFTA Award® Naomi Ackie, il film è un ritratto inedito della complessa e sfaccettata vita della donna dietro a “The Voice”. Dalle sue origini come corista nel New Jersey fino a diventare una delle artiste più iconiche e premiate di tutti i tempi, Whitney: Una Voce Diventata Leggenda è un viaggio commovente ed emozionante attraverso la vita e la carriera della Houston, con esibizioni spettacolari e una colonna sonora con i successi di una delle voci più amate di sempre.

Whitney: Una Voce Diventata Leggenda da domani al cinema

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Whitney: Una Voce Diventata Leggenda da domani al cinema

Whitney: Una Voce Diventata Leggenda sarà solo al cinema da domani, giovedì 22 dicembre. Il film diretto da Kasi Lemmons con Naomi Ackie, vincitrice del BAFTA Award e del British Independent Film Awards come miglior attrice esordiente. Nel cast anche Stanley Tucci, candidato al premio Oscar, Ashton Sanders, Tamara Tunie, Nafessa Williams e Clarke Peters. Whitney: Una Voce Diventata Leggenda è un film prodotto da Sony Pictures e distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia.

Whitney: Una Voce Diventata Leggenda è un tributo al mito di Whitney Houston. Diretto da Kasi Lemmons, scritto dal candidato all’Oscar Anthony McCarten, prodotto dal leggendario discografico Clive Davis e interpretato dalla vincitrice del BAFTA Award Naomi Ackie, il film è un ritratto inedito della complessa e sfaccettata vita della donna dietro a “The Voice”. Dalle sue origini come corista nel New Jersey fino a diventare una delle artiste più iconiche e premiate di tutti i tempi, Whitney: Una Voce Diventata Leggenda è un viaggio commovente ed emozionante attraverso la vita e la carriera della Houston, con esibizioni spettacolari e una colonna sonora con i successi di una delle voci più amate di sempre.

Whitney Houston: Lifetime ordina il biopic

Whitney Houston 1La Lifetime ha annunciato Whitney Houston (titolo di lavorazione), un film originale sulla vita della superstar, terminata con la tragica morte nel 2012.

Il biopic sarà diretto dalla esordiente alla regia Angela Bassett. Il film sarà incentrato sulla difficile e quanto mai tumultuosa relazione tra la popstar e il cantautore Bobby Brown, dal momento del loro primo incontro, passando per il matrimonio, il tutto sullo sfondo della crescente ascesa di Whitney Houston come cantante conosciuta a livello mondiale, nonchè come attrice e modella. La Bassett ha dichiarato di “aver un certo riguardo per la Houston e Brown“. Un riguardo che la porta ad assumersi responsabilità importanti affinchè questo film renda al meglio gli aspetti più importanti della vita di una star conosciuta da chiunque.

La premiere è fissata per il 2015.

Fonte: Deadline.com

Whitney Houston: il biopic dallo sceneggiatore di Bohemian Rhapsody

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Arriva da Deadline la notizia che Anthony McCarten, sceneggiatore e produttore di Bohemian Rhapsoy, il biopic con Rami Malek nei panni di Freddie Mercury, è al lavoro su un nuovo film biografico, dedicato ad un’altra icona della musica mondiale, Whitney Houston, tragicamente scomparsa nel 2012 all’età di 48 anni.

Il biopic si intitolerà I Wanna Dance with Somebody, in onore della celebre hit della cantate datata 1987, e sarà diretto da Stella Meghie, regista di The Photograph con Issa Rae e Lakeith Stanfield. Gli eredi della cantante, la società Primary Wave e Clive Davis (il celebre produttore che scoprì la Houston) collaboreranno attivamente al biopic.

Il coinvolgimento della Houston Estate permetterà al film di poter utilizzare le canzoni originale della cantante: il film, dunque, impiegherà i più grandi successi che hanno contribuito a rendere la Houston una delle più amate interpreti a livelli mondiale, come Saving All My Love for You, Greatest Love of All e I Will Always Love You. 

A proposito del biopic, Clive Davis ha dichiarato: “In base alla mia esperienza personale e professionale con Whitney, dalla sua adolescenza fino alla sua tragica e prematura scomparsa, so per certo che la sua storia non è ancora stata raccontata per intero. Sono davvero felice che Anthony McCarten si sia impegnato per realizzare una sceneggiatura senza alcun tipo di preclusione, musicalmente ricca, che rivela finalmente la vera Whitney, un’artista la cui voce ha profondamente influenzato il mondo, mentre lei stessa combatteva contro quei demoni che sarebbero stati poi la sua rovina.”

Whitney Houston è stata una delle donne di maggior successo discografico, la quarta donna per numero di vendite negli Stati Uniti, con circa 55 milioni di dischi certificati dalla RIAA. Le sue vendite complessive di album e singoli sono di 200 milioni di copie. Tra gli altri record, detiene anche il primo posto nella classifica degli artisti di colore di maggior successo insieme a Michael Jackson, e nel 2006 il Guinness dei Primati l’ha dichiarata “l’artista più premiata e famosa di tutti i tempi”.

Whitney Houston: da Star Wars arriva l’interprete del biopic

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Whitney Houston: da Star Wars arriva l’interprete del biopic

Arriva da The Hollywood Reporter la notizia che l’attrice britannica Naomi Ackie è stata scelta come interprete di Whitney Houston nell’annunciato biopic dedicato all’icona della musica mondiale, tragicamente scomparsa nel 2012 all’età di 48 anni.

Naomi Ackie ha raggiunto la fama internazionale grazie al ruolo di Anna nel film Lady Macbeth di William Oldroyd al fianco di Florence Pugh. Lo scorso anno l’abbiamo vista nei panni di Jannah, un’alleata della Resistenza, in Star Wars: L’ascesa di Skywalker di J.J. Abrams. In tv ha preso parte all’acclamata serie

Il biopic si intitolerà I Wanna Dance with Somebody, in onore della celebre hit della cantate datata 1987, e sarà diretto da Stella Meghie, regista di The Photograph con Issa Rae e Lakeith Stanfield. Gli eredi della cantante, la società Primary Wave e Clive Davis (il celebre produttore che scoprì la Houston) collaboreranno attivamente al biopic.

Il coinvolgimento della Houston Estate permetterà al film di poter utilizzare le canzoni originale della cantante: il film, dunque, impiegherà i più grandi successi che hanno contribuito a rendere la Houston una delle più amate interpreti a livelli mondiale, come Saving All My Love for You, Greatest Love of All e I Will Always Love You. 

“Abbiamo trascorso la stragrande maggioranza dell’ultimo anno alla costante ricerca di un’attrice che potesse incarnare Whitney Houston”, ha spiegato alla fonte la regista. “Naomi Ackie ci ha impressionato durante ogni fase del processo di casting. Sono stata catturata dalla sua enorme capacità di incarnare la presenza scenica di un’icona globale. Mi ha commessa vedere il modo in cui è riuscita a portare l’umanità nella sua vita interiore.”

I Wanna Dance with Somebody sarà sceneggiato e prodotto da Anthony McCarten, già sceneggiatore e produttore di Bohemian Rhapsoy, il biopic con Rami Malek nei panni di Freddie Mercury. Sony e TriStar dovrebbero distribuire il film a novembre del 2022.

A proposito del biopic, Clive Davis aveva dichiarato: “In base alla mia esperienza personale e professionale con Whitney, dalla sua adolescenza fino alla sua tragica e prematura scomparsa, so per certo che la sua storia non è ancora stata raccontata per intero. Sono davvero felice che Anthony McCarten si sia impegnato per realizzare una sceneggiatura senza alcun tipo di preclusione, musicalmente ricca, che rivela finalmente la vera Whitney, un’artista la cui voce ha profondamente influenzato il mondo, mentre lei stessa combatteva contro quei demoni che sarebbero stati poi la sua rovina.”

La storia di Whitney Houston

Whitney Houston è stata una delle donne di maggior successo discografico, la quarta donna per numero di vendite negli Stati Uniti, con circa 55 milioni di dischi certificati dalla RIAA. Le sue vendite complessive di album e singoli sono di 200 milioni di copie. Tra gli altri record, detiene anche il primo posto nella classifica degli artisti di colore di maggior successo insieme a Michael Jackson, e nel 2006 il Guinness dei Primati l’ha dichiarata “l’artista più premiata e famosa di tutti i tempi”.

Whitney Houston trovata morta in un hotel di Beverly Hills

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Si e spenta soli 48 anni Whitney Houston, una delle regine della musica pop tra gli anni ’80 e ’90. Il corpo della cantante e attrice è stato trovato ieri pomeriggio in un hotel di Beverly Hills, a Los Angeles. “Alle 15:55 ora locale (00:55 di oggi in Italia, ndr) Whitney Houston è stata dichiarata morta nel Beverly Hilton hotel”, afferma il portavoce della polizia Mark Rosen. L’artista era ormai tossicodipendente da anni.  

Whitney Houston – Una voce diventata leggenda: la storia vera dietro il film

Whitney Houston – Una voce diventata leggenda (leggi qui la recensione) è basato sulla storia vera della vita e della carriera dell’iconica cantante. Diretto da Kasi Lemmons da una sceneggiatura di Anthony McCarten, il film attinge dalla vita reale di Whitney Houston, anche se ci sono una serie di elementi che non vengono approfonditi. Houston, soprannominata “The Voice”, è una delle artiste femminili di maggior successo di tutti i tempi, avendo battuto record e venduto oltre 200 milioni di dischi in tutto il mondo nel corso della sua carriera.

Ad oggi, ci sono state cinque rappresentazioni di Whitney Houston in documentari e lungometraggi. I film biografici, pur basandosi sulla verità, possono includere solo una parte della storia e talvolta esagerano alcuni aspetti della vita di un musicista per sottolineare un concetto. Questo film biografico su Whitney Houston, ad esempio, offre sì uno sguardo sulla vita e l’ascesa alla fama della celebre cantante, ma ci sono altri aspetti che tralascia e domande che sorgono dopo aver visto alcune scene in particolare.

Whitney Houston era bisessuale? La spiegazione della sua relazione con Robyn Crawford

Whitney Houston – Una voce diventata leggenda si concentra brevemente sulla relazione sentimentale tra Whitney Houston e Robyn Crawford, che diventerà la sua direttrice creativa. In realtà, Crawford ha confermato che le due avevano una relazione intima nel suo libro di memorie, A Song for You: My Life with Whitney Houston, anche se Crawford ha detto a People che lei e Houston non hanno mai discusso di dare un’etichetta alla loro relazione o l’una all’altra. La relazione sentimentale tra Crawford e Houston è durata solo due anni, durante i quali hanno vissuto insieme. Tuttavia, Houston ha deciso di porre fine alla relazione con Crawford per paura di ciò che avrebbe detto la gente e di come avrebbe influenzato le loro vite, soprattutto dopo aver firmato un contratto discografico.

Crawford e la pluripremiata cantante possono anche aver preso strade diverse dal punto di vista sentimentale, ma le due sono rimaste migliori amiche per più di vent’anni, come documentato dal film. Crawford, tuttavia, all’inizio degli anni 2000 ha posto dei limiti al suo rapporto con Houston a causa delle decisioni che quest’ultima stava prendendo nella sua vita privata, tra cui la sua continua dipendenza dalle droghe. Anche Bobby Brown, ex marito di Whitney Houston, ha confermato che Crawford e la cantante avevano una relazione sentimentale, e Brown sostiene che la madre di Houston, Cissy, fosse contraria e volesse licenziare Crawford dal suo ruolo di assistente di Houston, il lavoro che svolgeva prima di diventare direttrice creativa e, successivamente, co-manager della società di Houston.

Whitney: Una voce diventata leggenda recensione

Whitney Houston ha avuto una relazione con Jermaine Jackson?

Whitney Houston avrebbe frequentato Jermaine Jackson per un anno, come suggerito in Whitney Houston – Una voce diventata leggenda, e si vocifera che i due abbiano avuto una relazione mentre Jackson era ancora sposato con la sua allora moglie Hazel Gordy. Jackson non ha mai parlato della loro relazione, ma sua sorella La Toya Jackson ha affermato, durante un’apparizione a The Talk, che suo fratello “ha ammesso che hanno avuto una relazione”. Si dice anche che la canzone di Whitney Houston “Saving All My Love for You” fosse dedicata proprio a Jackson, anche se questo non è mai stato confermato. Inoltre, secondo quanto riferito, alla fine degli anni ’80 Houston era infatuata di Eddie Murphy, anche se lui non ricambiava i suoi sentimenti, secondo Crawford.

Bobby Brown ha abusato di Whitney Houston?

La relazione sentimentale tra Bobby Brown e Whitney Houston era turbolenta e spesso finiva sui giornali, soprattutto negli ultimi anni del loro matrimonio. Whitney Houston – Una voce diventata leggenda sostiene che Bobby Brown fosse violento nei confronti di Whitney Houston, e lui stesso ha confermato in un’intervista a 20/20 di averla picchiata una volta. Brown ha però negato le accuse di violenza nei confronti di Houston al di là dell’incidente ammesso, ma ha rivelato che gli ultimi anni del loro matrimonio sono stati piuttosto terribili.

Chi era Barbara Houston? Cosa il film omette di lei

Barbara Houston fa la sua comparsa nel film biografico musicale e si percepisce il gelo e la distanza tra lei e Whitney. Il loro rapporto nella vita reale era altrettanto teso. Barbara Houston, che ha 40 anni meno di John Houston, alla fine lo sposò, anche se i due avevano una relazione che sarebbe iniziata mentre John era ancora sposato con la madre di Houston, Cissy. Ciò che il film tralascia è la causa intentata da Barbara contro Whitney, in cui si sosteneva che la cantante fosse l’unica beneficiaria dell’assicurazione sulla vita di John Houston e che il denaro sarebbe stato utilizzato per estinguere il mutuo di Barbara e John, con il resto consegnato a Barbara.

Tuttavia, Whitney Houston ha presentato una controquerela contro la matrigna, sostenendo che l’assicurazione sulla vita servisse a ripagare la cantante per il denaro che suo padre le aveva preso in prestito anni prima. Nel 2010, un giudice si è pronunciato a favore della Houston, assegnandole la proprietà dell’ipoteca di Barbara, il che significava che poteva decidere di pignorare la casa e lasciare la matrigna senza nulla. Il rapporto tra Whitney Houston e Barbara Houston non era buono, e la brutta causa legale ha reso piuttosto pubblico il disprezzo della cantante per la moglie di suo padre.

Whitney: Una voce diventata leggenda recensione

Cosa è successo davvero tra Whitney Houston e suo padre?

Il rapporto tra Whitney Houston e suo padre era complicato. John Houston divenne il manager della cantante e amministratore delegato della sua società, e il film sostiene che Houston abbia anche preso in prestito denaro da sua figlia, il che sembra essere stata una delle cause che hanno portato al deterioramento del loro rapporto nel corso del tempo. Secondo quanto riferito, John Houston avrebbe preso in prestito 723.000 dollari da Whitney Houston nel 1990, ma è stata la causa da 100 milioni di dollari che ha intentato contro la celebre cantante nel 2002 per violazione del contratto a mettere davvero in luce il loro rapporto tumultuoso.

La causa sosteneva che Whitney Houston non avesse pagato John o la sua società per i servizi che le avevano fornito, come l’assistenza legale dopo essere stata sorpresa con della droga alle Hawaii e la negoziazione dei termini del suo contratto da 100 milioni di dollari con la Arista Records. John Houston ha persino cercato di fare appello a sua figlia in televisione. Il patriarca degli Houston è morto poco dopo, nel 2002, e la causa è stata archiviata nel 2004.

Come è morta Whitney Houston?

Whitney Houston – Una voce diventata leggenda evita di mostrare la tragica morte della cantante. Tuttavia, il film biografico su Whitney Houston allude alla sua morte, avvenuta poche ore prima della festa pre-Grammy del produttore musicale Clive Davis. Whitney Houston morì per annegamento accidentale nella vasca da bagno della sua camera d’albergo al Beverly Hilton. Il referto dell’autopsia ha affermato che anche gli effetti della “cardiopatia aterosclerotica e dell’uso di cocaina” hanno contribuito all’annegamento accidentale della cantante e attrice. Houston aveva precedenti di uso di cocaina e sul ripiano del bagno è stata trovata della polvere bianca, il che suggerisce che la cantante avesse fatto uso della sostanza prima di fare il bagno.

Piuttosto che concentrarsi sulla sua morte e sui fattori che vi hanno contribuito, il film celebra la voce iconica della cantante all’apice della sua carriera, scegliendo di incentrare la scena finale del film sulla performance di Whitney Houston agli American Music Awards del 1994. Questa decisione allontana l’attenzione dalla tragedia della sua morte e dai suoi ultimi tumultuosi anni, e serve a ricordare la voce potente e bellissima che aveva e la gioia che ha portato agli altri con il suo straordinario talento. Il pubblico esce così dalla visione del film con un ricordo luminoso della vita di Whitney Houston invece che con quello oscuro della sua morte.

Whiteout – Incubo bianco: dal cast al finale, tutte le curiosità sul film

L’Antartide è da sempre un luogo particolarmente significativo per il cinema. Con le sue distese di ghiaccio è tanto inospitale quanto silenziosa, teatro perfetto per storie di orrore e paura, con la consapevolezza di essere soli in mezzo al nulla. Già John Carpenter ambientò lì nel 1982 il suo capolavoro La cosa, e di recente con la serie Amazon The Head si è tornati ad esplorare quei luoghi. Tra queste due opere si colloca però Whiteout – Incubo bianco, thriller del 2009 diretto da Dominc Sena, noto per film come Fuori in 60 secondi e L’ultimo dei Templari. Con quest’opera, il regista porta lo spettatore a scontrarsi con un contesto particolarmente difficile.

Il film è la trasposizione cinematografica dell’omonima graphic novel di Greg Rucka e Steve Lieber. Di grande successo, già dal 1999 si era provato ad adattarla per il grande schermo, senza però concreti risultati. Fu solo con l’interesse della Warner Bros che il film riuscì infine a prendere vita. Sena, dichiaratosi un grande amante dell’opera letteraria ottenne la regia, impegnandosi per ricostruire fedelmente l’ambientazione e l’atmosfera cupa che questa emana. Girato in Canada, tra il Manitoba e a Montréal, Whiteout – Incubo bianco è costato 35 milioni di dollari, ed ha regalato ai fan del genere un’opera che sfrutta l’ambientazione per raccontare qualcosa di più sulla vicenda.

Il film tuttavia non ottenne il risultato sperato, finendo così per passare in sordina al momento della sua uscita in sala. Nonostante i suoi difetti, però, si tratta di un’opera che presenta diversi elementi di interesse, costruendo una vicenda thriller da non sottovalutare. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a Whiteout – Incubo bianco. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alla spiegazione del finale. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Whiteout - Incubo bianco cast
Kate Beckinsale e Tom Skerritt in Whiteout – Incubo bianco. Foto di Rafy – © 2008 Dark Castle Holdings

La trama di Whiteout – Incubo bianco

Protagonista del film è Carrie Stetko, sceriffo federale che ormai un paio di anni si trova a lavorare in una solitaria e gelida base di controllo nell’Antartico. Qui, dove per sei mesi all’anno non sorge il sole, la donna ha trovato il suo luogo ideale, sfuggendo ai fantasmi del passato per abbracciare la tranquillità più totale. Il fatto che nulla di significativo avvenga in quel luogo ad altri potrebbe renderlo noioso, ma per Carrie è invece un’oasi di pace. Tutto ciò verrà però stravolto nel momento in cui un cadavere viene rintracciato tra i ghiacci. Per il dottore del luogo, John Fury, non vi sono dubbi che si tratti di omicidio. Carrie è così costretta ad intraprendere delle indagini.

A peggiorare le cose vi è il fatto che stanno per iniziare i temuti sei mesi di buio, che renderanno dunque il caso più complesso, impedendo anche a quanti li presenti di lasciare la zona. A turbare maggiormente la donna vi è il fatto che si ritrova affiancata nelle indagini dall’agente Robert Pryce, inviato speciale delle Nazioni Unite. Restia a fidarsi degli altri, Carrie cercherà di condurre autonomamente le indagini, ma ben presto si renderà conto di avere bisogno di aiuto. L’assassino è lì tra loro, pronto a colpire nuovamente. Trovarlo e fermarlo sarà l’unico modo per poter rimanere vivi in quel contesto di ghiaccio.

 

Il cast del film

Come anticipato, il progetto era in programma da molti anni e inizialmente a recitare nel ruolo della protagonista era stata chiamata l’attrice Reese Witherspoon. Con il subentro di Sena alla regia, però, questi volle l’attrice Kate Beckinsale nel ruolo di Carrie Stetko. Resasi celebre grazie alla saga di azione horror Underworld, questa fu lieta di potersi cimentare in un ruolo nuovo. Per prepararsi al ruolo, l’attrice ebbe modo di approfondire la routine che si ha nelle basi di ricerca in Antartide. Attraverso un’apposita preparazione, ebbe inoltre modo di poter affrontare tutte le sue scene, considerando anche i rigidi climi sul luogo.

Accanto a lei, nei panni del collega Rober Pryce, vi è invece l’attore Gabriel Macht, celebre per il ruolo dell’avvocato Harvey Specter nella serie Suits. Il dottor John Fury ha invece il volto di Tom Skerritt, celebre per i suoi ruoli in noti film come M*A*S*H, Alien, Top Gun e La zona morta. Sono poi presenti Columbus Short nei panni di Delfy, pilota di elicotteri che aiuterà Stetko nelle sue indagini, e Alex O’Loughlin nei panni del biologo Russell Haden. Shawn Doyle, infine, è Sam Murphy, il manager della stazione dove il gruppo si ritrova. In vista delle riprese, tutti gli attori hanno dovuto seguire corsi per comprendere le attività che si svolgono in tali luoghi, come anche i modi per evitare il freddo.

Whiteout - Incubo bianco trama
Kate Beckinsale, Gabriel Macht e Columbus Short in Whiteout – Incubo bianco. Foto di Warner Bros. – © 2008 Dark Castle Holdings

La spiegazione del finale del film

Nel finale, grazie a un fax spedito da Sam, Carrie confronta il materiale rimasto alla base con le informazioni appena ricevute e scopre i cadaveri ai quali, durante l’indagine, non aveva dato il permesso di rientro; scucendo però le suture del primo cadavere (le quali, realizza la donna, erano state eseguite da John) Carrie vi trova dei diamanti giganteschi, capendo che l’amico è coinvolto. John, infatti, le confessa tutto: avendo sacrificato la sua vita per ritrovarsi in un posto isolato, aveva accettato di far parte di un traffico di diamanti. Pur di non affrontare le conseguenze, decide di suicidarsi consegnandosi al gelo del posto.

Sei mesi dopo Carrie, Pryce e Delfy, ormai guarito del tutto, vivono ancora in armonia nella base e pronti a lasciarla appena si potrà. La Stetko chiede finalmente il trasferimento, pronta ad affrontare la normale vita da poliziotta senza farsi condizionare dai traumi vissuti in precedenza. Il film termina con la donna che, guarita da ciò che la teneva ancora legata al pasato, esce per una ricognizione e osserva, finalmente, il sorgere del sole, segno di una nuova vita pronta per iniziare.

Il trailer di Whiteout – Incubo bianco e dove vedere il film in streaming e in TV

In attesa di vedere tale sequel, è possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Whiteout – Incubo bianco è infatti disponibile nei cataloghi di Apple TV+ e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di martedì 9 luglio alle ore 21:00 sul canale 20 Mediaset.

White Noise: teaser trailer del film Netflix con Adam Driver

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White Noise: teaser trailer del film Netflix con Adam Driver

Netflix ha diffuso il trailer dell’atteso nuovo film di Noah Baumbach, White Noise, che verrà come Film d’Apertura e in Concorso alla 79esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel cast protagonisti sono Adam Driver, Greta Gerwig, Don Cheadle, Raffey Cassidy, Sam Nivola, May Nivola, Lars Eidinger, Andre Benjamin, Jodie Turner-Smith. Scritto e diretto da Noah Baumbach White Noise è prodotto da Noah Baumbach, p.g.a., David Heyman, p.g.a., Uri Singer.
 

La trama

Terribile ed esilarante, poetico e assurdo, ordinario e apocalittico, White Noise racconta i tentativi di una famiglia americana moderna di affrontare i conflitti della vita quotidiana e allo stesso tempo comprendere i misteri universali dell’amore, della morte e della felicità in un mondo pieno di incertezza. Basato sul romanzo di Don DeLillo.

White Noise apre la 79esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia

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Oggi al via la 79esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, ad aprire il concorso sarà White Noise di Noah Baumbach prodotto da NBGG Pictures (Noah Baumbach), Heyday Films (David Heyman), Uri Singer. Protagonisti del film Originale Netflix sono Adam Driver, Greta Gerwig, Don Cheadle, Raffey Cassidy, Sam Nivola, May Nivola, Jodie Turner-Smith, André L. Benjamin, Lars Eidinger.

La trama

Esilarante e terrificante, lirico e assurdo, semplice e apocalittico allo stesso tempo, White Noise racconta i tentativi di una famiglia americana contemporanea di affrontare i banali conflitti della vita quotidiana, confrontandosi con i misteri universali dell’amore, della morte e con la possibilità di essere felici in un mondo incerto.

Il commento del regista

Ho letto il romanzo di Don DeLillo all’università, alla fine degli anni Ottanta e mi è sembrato come se fosse adesso, o meglio, l’adesso di allora. Il libro cattura perfettamente l’assurdità, l’orrore e la follia dell’America di quel periodo. L’ho riletto nei primi mesi del 2020 e mi è sembrato come se fosse adesso. Ma l’adesso di oggi. Poche settimane dopo, il mondo si è chiuso. Ho deciso di adattare il libro perché volevo fare un film che fosse folle come il mondo mi appariva. Non è solo il ritratto di un Paese, è anche la storia di una famiglia, del caos che cerca di nascondere, dei disastri da cui vengono travolti, del modo in cui fanno squadra e sopravvivono. Come scrive De Lillo, “Traendola da un persistente senso di disastro su larga scala, continuavamo a inventare la speranza”.

White Noise – The Light: la spiegazione del finale del film

White Noise – The Light: la spiegazione del finale del film

Ci sono fenomeni paranormali molto difficili da spiegare e che pongono in seria crisi le leggi della razionalità che dovrebbero invece governare il mondo. La maggior parte di questi fenomeni hanno spesso a che fare con l’aldilà, con ciò che non è più visibile nel mondo terreno. Proprio su uno di questi si basano il film del 2005 White Noise – Non ascoltate e il suo sequel del 2007 White Noise – The Light, ovvero sul fenomeno delle voci elettroniche. Questo fenomeno riguarda la manifestazione di voci di origine apparentemente non umana in registrazioni, ricezioni o amplificazioni tramite strumentazione elettronica. Secondo esperti di paranormale, tale fenomeno permetterebbe di entrare in contatto con i defunti e l’aldilà.

La cosa non ha mai trovato credito presso la comunità scientifica, ma ha naturalmente dato vita ad un ampio immaginario di racconti, come quello raccontato nei due White Noise. Dopo che il primo si affermò come un grandissimo successo di pubblico, venne dunque realizzato il sequel con sottotitolo The Light, diretto da Patrick Lussier, il quale presenta però un cast e una vicenda completamente diversi da quelli del primo film. Se nel titolo del 2005 il protagonista era Michael Keaton, in questo seguito è invece Nathan Fillion. In realtà questo sequel non riprende esattamente il fenomeno delle voci elettroniche, concentrandosi piuttosto sulla capacità di prevedere la morte da parte del protagonista.

Contrariamente al suo predecessore, questo White Noise – The Light è stato ben accolto dalla critica, ma si è rivelato un insuccesso di pubblico. Distribuito direttamente in home-video e passato dunque in sordina, è però un valido titolo horror da recuperare se si è appassionati di questo genere di storie ricche di elementi soprannaturali. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà utile approfondire alcune curiosità relative ad esso. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

White Noise - The Light trama

La trama e il cast di White Noise – The Light

Protagonista del film è Abe Dale, la cui vita viene sconvolta radicalmente quando assiste al brutale omicidio della moglie e del figlio, e il conseguente suicidio dell’assassino. Tempo dopo la tragedia, Abe, distrutto dal dolore, tenta di uccidersi con una massiccia dose di sonnifero, ma viene salvato in tempo. Quando ritorna alla vita normale, qualcosa però appare cambiato. Infatti Abe vede una strana aura luminosa intorno alle persone che di lì a poco moriranno. Decide allora di sfruttare questo suo “dono” per salvare più vite possibili, senza rendersi conto che in realtà sta gettando sulle persone salvate una terribile maledizione.

Ad interpretare il protagonista, Abe Dale, vi è l’attore Nathan Fillion, noto per il ruolo protagonista di Richard Castle nella serie televisiva Castle e per essere la voce di Hal Jordan/Lanterna Verde, nelle serie e film di animazione della DC Comics. Accanto a lui, nel film, vi sono Craig Fairbrass nel ruolo dell’assassino Henry Caine, Katee Sackhoff nel ruolo dell’infermiera Sherry Clarke e Kendall CrossJoshua Ballard in quelli di Rebecca e Danny Dale, moglie e figlio di Abe. Completano il cast Adrian Holmes nel ruolo di Marty Bloom, Teryl Rothery in quelli di Julia Caine e William MacDonald in quelli del dr. Karros.

La spiegazione del finale del film

Nel corso del film Abe scopre che Henry Caine, l’assassino della sua famiglia, compiendo quel gesto ha in realtà salvato l’anima di sua moglie e di suo figlio da una possessione demoniaca. Questo perché anche Henry aveva la capacità di prevedere la morte altrui. Volendo saperne di più su Henry, Abe visita la sua casa e scopre che egli è sopravvissuto al proprio suicidio ed era a quel punto venuto a conoscenza del fenomeno del “Tria Mera”, il terzo giorno quando Cristo è risorto ingannando la morte. Il terzo giorno è però anche quello in cui il diavolo si impossessa dei mortali che hanno ingannato la morte.

White Noise - The Light spiegazione finale

Queste possessioni costringono dunque coloro che sono sopravvissuti a strappare delle vite per compensare le anime che sono state sottratte alla morte. Senza che Abe lo sapesse, pochi giorni prima di commettere l’omicidio della sua famiglia Henry aveva salvato il figlio e la moglie di Abe da una tragedia stradale. Così facendo li ha però condannati ad un’imminente possessione, dalla quale decide di liberarli rimediando a quel suo salvataggio. Abe tenta a quel punto di fermare quanti aveva fino a quel momento salvato, tra cui l’infermiera Sherry.

Nel tentativo di fermare la sua possessione Abe muore, ma riesce comunque a far sì che Sherry si salvi e possa serenamente giungere in paradiso. La missione di Abe è stata completata e finalmente vede una luce bianca e brillante davanti a sé con la sua famiglia che lo aspetta in lontananza, libero di raggiungerla. Il film si chiude però con Henry, che impazzisce ulteriormente incontrando nella sua cella tutte le vittime di coloro che sono morti per mano delle persone che ha salvato e che lui non ha saputo liberare dalla possessione. Così facendo, il film si chiude con un lieto fine ma anche con una velo di tetraggine.

Il trailer di White Noise – The Light e dove vedere il film in streaming e in TV

Sfortunatamente il film non è presente su nessuna delle piattaforme streaming attualmente attive in Italia. È però presente presente nel palinsesto televisivo di venerdì 30 agosto alle ore 21:15 sul canale Italia 2. Di conseguenza, per un limitato periodo di tempo sarà presente anche sulla piattaforma Mediaset Play, dove quindi lo si potrà vedere anche oltre il momento della sua messa in onda. Basterà accedere alla piattaforma, completamente gratuita, per trovare il film e far partire la visione.

White Noise – Non ascoltate: trama, cast e curiosità sul film

White Noise – Non ascoltate: trama, cast e curiosità sul film

Ci sono fenomeni paranormali molto difficili da spiegare e che pongono in seria crisi le leggi della razionalità che dovrebbero invece governare il mondo. La maggior parte di questi fenomeni hanno spesso a che fare con l’aldilà, con ciò che non è più visibile nel mondo terreno. Proprio su uno di questi si basa il film White Noise – Non ascoltate, diretto nel 2005 da Geoffrey Sax, regista anche di Stormbreaker e Frankie & Alice, e scritto da Niall Johnson, sceneggiatore anche del film La famiglia omicidi. Quello alla base del loro film, in particolare, è il fenomeno delle voci elettroniche.

Conosciutio anche con il nome di psicofonia o transcomunicazione strumentale, questo fenomeno riguarda la manifestazione di voci di origine apparentemente non umana in registrazioni, ricezioni o amplificazioni tramite strumentazione elettronica. Secondo esperti di paranormale, tale fenomeno permetterebbe di entrare in contatto con i defunti e l’aldilà, permettendo dunque un dialogo con una dimensione metafisica. Tale fenomeno non ha mai trovato credito presso la comunità scientifica, ma ha naturalmente dato vita ad un ampio immaginario di racconti, come quello raccontato in White Noise – Non ascoltate.

Il film venne accolto in modo molto negativo dalla critica, ma ottenne invece uno straordinario successo di pubblico. Ciò ha portato anche alla realizzazione di un sequel, White Noise: The Light, il quale però non ha ottenuto lo stesso successo del primo film. Prima di intraprendere una visione di questo, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

White Noise – Non ascoltate: la trama del film

Protagonista del film è Jonathan Rivers, un architetto di successo che conduce una tranquilla vita di successo, diviso tra il lavoro e la famiglia, composta dalla moglie Anna e dal figlio Mike. Il suo paradiso in terra viene però tragicamente sconvolto nel momento in cui l’amata moglie perde la vita in un drammatico incidente d’auto. Per Jonathan da qui inizio un profondo periodo di declino e depressione, che lo porta a perdere interesse per qualunque cosa. Il suo unico desiderio è quello di poter riavere la sua amata Anna tra le sue braccia. Una speranza sembra accendersi inaspettatamente quando viene contattato da misterioso uomo.

Questi si presenta come Raymond Pryce, esperto di paranormale, il quale afferma di poter entrare in contatto con i defunti grazie alla transcomunicazione strumentale. Si tratta di un fenomeno che avviene tramite le onde radio o video e permette di ascoltare i messaggi dell’aldilà. Inizialmente scettico, l’architetto sembra piano piano convincersi sempre più che la voce che sente in alcune registrazioni sia realmente quella della moglie. In breve ne diventa ossessionato, inconsapevole del fatto che una serie di malvagie entità stanno in realtà cercando di manifestarsi nel mondo terreno per spargere orrore e morte.

White Noise - Non ascoltate cast

White Noise – Non ascoltate: il cast del film

Ad interpretare il ruolo del protagonista, l’architetto Jonathan Rivers, vi è l’attore candidato all’Oscar Michael Keaton. Prima di tornare alla ribalta grazie a Birdman, questi ha recitato in una serie di film a basso costo, tra cui proprio White Noise – Non ascoltate. Ad averlo interessato di questo progetto è stato il concept di base e il fenomeno paranormale qui trattato, sul quale l’attore si è a lungo documentato. Nel ruolo della moglie Anna Rivers vi è invece l’attrice Chandra West, nota per aver interpretato il personaggio di Holly Gribbs nella serie CSI – Scena del crimine. Il piccolo Mike Rivers è invece interpretato da Nicholas Elia.

L’attore britannico Ian McNeice, noto per le serie Doc Martin Doctor Who, interpreta invece Raymond Pryce, l’uomo che aiuta Jonathan a parlare con gli spiriti. L’attrice Keegan Connor Tracy, celebre per essere stata la Fata Madrina nella serie C’era una volta, interpreta la psichica Mirabelle Keegan. Nella realtà, l’attrice è laureata in psicologia. Nel film si ritrova poi anche l’attrice Deborah Kara Unger, vista nei film Crash e The Game – Nessuna regola, ricopre il ruolo di Sarah Tate, una donna reduce da un lutto e anche lei intenta a stabilire un contatto con il suo caro venuto a mancare. In ultimo, nel film si ritrovano gli attori Mike Dopud nel ruolo del detective Smits e Sarah Strange in quelli di Jane.

White Noise – Non ascoltate: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. White Noise – Non ascoltate è infatti disponibile nei cataloghi di Microsoft Store e Mediaset Play. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di sabato 27 agosto alle ore 21:00 sul canale Iris.

Fonte: IMDb

White Men Can’t Jump: trailer della nuova commedia in arrivo su Disney+

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Disney ha diffuso il trailer di White Men Can’t Jump, la nuovissima commedia che debutterà il 19 maggio in esclusiva su Star all’interno di Disney+ in Italia, su Hulu negli Stati Uniti e su Star+ in America Latina.

White Men Can’t Jump è una rivisitazione in chiave moderna dell’iconico film del 1992 che celebra la cultura dello streetball di Los Angeles. Sinqua Walls interpreta Kamal, ex promessa del basket che ha buttato via la sua carriera, mentre la superstar del rap multiplatino Jack Harlow fa il suo debutto come attore nel ruolo di Jeremy, un’ex star di questo sport la cui ascesa è stata bloccata dagli infortuni. Alle prese con relazioni incerte, pressioni finanziarie e gravi lotte interne, i due giocatori, apparentemente cosi diversi, scoprono di avere in comune più di quanto credano.

Diretto da Calmatic, il film è interpretato anche da Teyana Taylor, Laura Harrier, Vince Staples, Myles Bullock e Lance Reddick. Il film è scritto da Kenya Barris e Doug Hall. White Men Can’t Jump è prodotto da Kenya Barris e Paul Hall; i produttori esecutivi sono Blake Griffin, Ryan Kalil, Noah Weinstein, Calmatic, Doug Hall, E. Brian Dobbins e James Powers.

White House Plumbers: trailer della miniserie HBO con Woody Harrelson

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HBO ha rilasciato un trailer ufficiale di White House Plumbers per l’imminente serie commedia politica basata su uno dei più grandi scandali politici della storia americana. Il video mostra E. Howard Hunt interpretato da Woody Harrelson e G. Gordon Liddy interpretato da Justin Theroux mentre pianificano la rielezione presidenziale di Nixon dopo essere stato assunto per fare ciò che serve per assicurarsi la sua vittoria. La miniserie dovrebbe debuttare il 1 maggio. Dai un’occhiata al trailer ufficiale di White House Plumbers qui sotto:

https://www.youtube.com/watch?v=QuKM2sTTmHg

White House Plumbers è creato e prodotto esecutivamente dagli  ex allievi di Veep  Alex Gregory e Peter Huyck, con la regia di David Mandel. Insieme a Theroux e Harrelson ci sono Lena Headey, Judy Greer, Domhnall Gleeson, Toby Huss, Ike Barinholtz, Kathleen Turner, Kim Coates, Yul Vazquez, Alexis Valdés, Nelson Ascencio, Tony Plana, Zoe Levin, Liam James, Kiernan Shipka, Tre Ryder, David Krumholtz, F. Murray Abraham, Rich Sommer e John Carroll Lynch.

Racconta la storia di come i sabotatori politici di Nixon e le menti del Watergate, E. Howard Hunt e G. Gordon Liddy, abbiano accidentalmente rovesciato la presidenza che stavano cercando di proteggere con zelo“, si legge nella didascalia. I produttori esecutivi sono Harrelson, Theroux, Mandel, Ruben Fleischer, Gregg Fienberg, David Bernad di The District e Frank Rich, insieme a Paul Lee, Nne Ebong e Mark Roybal di Wiip e Len Amato di Crash&Salvage.

White House Down: nuova foto dal set

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Nuova immagine direttamente dal set di White House Down, con protagonisti l’attore Channing Tatum e il regista Roland Emmerlich. Il creatore di Indipende Day riporta ancora una volta gli Stati Uniti sotto assedio, con la Casa Bianca teatro principale degli avvenimenti. La produzione ha anche annunciato l’uscita di un nuovo trailer, prevista per la prossima settimana.

Il film è scritto da James Vanderbilt, già sceneggiatore di Spider Man, e prodotto da Bradley Fischer e Laeta Kalogridis, oltre a Harald Klosere, ovviamente, dallo stesso Roland Emmerich. Il cast vedrà impegnati tra gli altri Jamie Foxx, nel ruolo del presidente degli Stati Uniti, con al suo fianco sul set Maggie GyllenhaalJames WoodsRichard Jenkins e Channing Tatum.

Ricordiamo anche la trama di White House Down, che dovrebbe uscire nei nostri cinema il 28 giugno:

L’agente della polizia di Washington John Cale, si vede negato il lavoro dei suoi sogni con i Servizi Segreti per la protezione del Presidente James Sawyer. Non volendo deludere la sua bambina, John la porta a fare una visita alla Casa Bianca, quando l’intero complesso viene preso d’assalto da un gruppo armato paramilitare. Con il governo nazionale nel caos ed il tempo che scorre inesorabile, ora sta a Cale salvare il Presidente, sua figlia, e il Paese.

White House Down: Garcelle Beauvais entra nel cast

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Roland Emmerich continua a riempire le caselle del cast di White House Down, ultima aggiunta in ordine di tempo: Garcelle Bauvais, che condividerà in particolare il set con Jamie Foxx. Quest’ultimo sarà il Presidente degli Stati Uniti, mentre Bauvais avrà il ruolo della First Lady. La scelta dell’attrice non appare casuale, dato che lei e Foxx hanno interpretato per cinque anni una coppia di fidanzati nello show televisivo dell’attore e dunque la loro collaborazione è già ampiamente rodata.

Il film comunque offrirà ben poco spazio per il romanticismo, dato che ruoterà attorno a un assalto paramilitare contro la Casa Bianca: del cast fanno parte tra gli altri Channing Tatum, Maggie Gyllenhaal, Jason Clarke, Lance Reddick. L’inizio delle riprese è previsto a breve, a Montreal; l’uscita del film è fissata per il novembre 2012, evitando la concorrenza col simile Olympus has fallen, protagonista Rerard Butler.

Fonte: Empire

White House Down: ecco due nuove locandine

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White House Down: ecco due nuove locandine

Mentre Attacco al potere sta avendo buoni riscontri al botteghino, attestandosi momentaneamente in testa questa settimana, White House Down,

White House Down Trailer inedito con Channing Tatum!

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White House Down Trailer inedito con Channing Tatum!

Ecco un nuovo adrenalinico trailer internazionale per White House Down, il nuovo attesissimo action-thiller condito di sana fantapolitica del veterano Roland Emmerich.

White House Down, il nuovo film di Roland Emmerich, comprende nel cast Channing Tatum, Jamie Foxx e Maggie Gyllenhaal. Il Film uscirà nelle sale il prossimo ottobre, distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia.

Fonte: empire

Nel film, l’agente della polizia di Washington John Cale (Channing Tatum), si vede negato il lavoro dei suoi sogni con i Servizi Segreti per la protezione del Presidente James Sawyer (Jamie Foxx). Non volendo deludere la sua bambina, John la porta a fare una visita alla Casa Bianca, quando l’intero complesso viene preso d’assalto da un gruppo armato paramilitare. Con il governo nazionale nel caos ed il tempo che scorre inesorabile, ora sta a Cale salvare il Presidente, sua figlia, e il Paese.

White House Down offre due biglietti gratis al personale militare!

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White House Down-trailerNonostante un esordio al botteghino abbastanza sottotono per White House Down e nonostante per il film si profili all’orizzonte una grossa perdita in termini economici, la Sony Pictures ha appena annunciato che il 4 luglio ad ogni militare o veterano (in USA ovviamente) che deciderà di andare a vedere il film verranno offerti due biglietti gratuiti per andare a vedere il film.

Pensiamo che White House Down sia il miglior action movie dell’estate e così, per il 4 Luglio, invitiamo tutti i militari e i veterani a vedere il film con un accompagnatore” questo il comunicato ufficiale dello Studio.

Anche se questo può essere un incentivo per riempire le sale, è sicuro che, invitando la gente gratis al cinema, gli incassi del film non saliranno di certo!

White House Down è diretto da Roland Emmerich e uscirà nelle nostre sale il prossimo ottobre. Nel cast del film Channing Tatum, Jamie Foxx e Maggie Gyllenhaal.

Fonte: WP

White Hot: recensione del documentario su Abercrombie & Fitch

White Hot. L’ascesa e la caduta di Abercrombie & Fitch è un documentario Netflix che mostra tutto ciò che sta dietro il noto marchio di vestiti americano. Testimonianze di commessi, modelli, addetti ai lavori e membri dei piani alti di Abercrombie svelano l’intera macchina dell’impresa, costruita interamente su apparenze e discriminazioni.

Di cosa parla White Hot?

Nel 1988, un noto marchio di moda nato cento anni prima e specializzato in abbigliamento sportivo ed escursionistico viene rilevato da Micheal F. Jeffries. Si tratta di Abercrombie & Ftich. Jeffries, come presidente e amministratore delegato, porta il marchio ad un nuovo livello di notorietà. Puntando principalmente su un audience giovane, bianca e americana, l’Abercrombie & Fitch spopola tra gli studenti universitari. Viene addirittura quotata in borsa, diventando negli anni Novanta una delle più grandi aziende d’abbigliamento degli Stati Uniti.

Dietro alla grande impresa però, si nasconde un modello di business che, per fare presa su una specifica clientela, discrimina ogni forma di diversità e di bellezza non canonica. White Hot racconta, attraverso le parole di chi ha fatto parte dell’azienda a tutti i livelli, l’ascesa, il crollo vertiginoso e il cambio di direzione di Abercrombie & Fitch, ripercorrendo trent’anni di un marchio che ha è stato specchio e modello dell’industria della moda.

Cosa si cela dietro al successo di Abercrombie & Fitch?

Il brand nasce nel 1892 per opera dell’imprenditore David Abercrombie e del socio Ezra Fitch come produttore di materiale ed abbigliamento sportivo. Nel corso del Novecento, i capi di Abercrombie vengono indossati da personaggi come Teddy Roosvelt, Greta Garbo e John F. Kennedy.

White Hot rivela il collegamento tra l’idea originaria del fondatore e il cambio di rotta apportato all’Abercrombie & Fitch da Micheal F. Jeffries. Il nuovo CEO dell’azienda ne cambia completamente i connotati, sotto ogni aspetto. Il cliente a cui si rivolge è lo studente universitario bianco americano di vent’anni, che ambisce ad indossare gli abiti del marchio per sentirsi come i modelli che lo promuovono. Abercrombie diventa l’emblema della bellezza americana, fatta di fisici scolpiti, sorrisi e pelli bianchissime e lineamenti perfetti.

Il mondo impeccabilmente costruito dalle campagne pubblicitarie, realizzate ad hoc in collaborazione con il fotografo Bruce Weber, dai modelli-commessi nei negozi e dagli indumenti aderenti, è un ”American dream” a cui tutti gli adolescenti ambiscono ma a cui nessuno sembra riuscire ad arrivare…

White-Hot-L-ascesa-e-la-caduta-di-Abercrombie-FitchSvelati gli scandali dietro ad Abercrombie & Fitch

Attraverso le testimonianze di chi ha toccato con mano la costruzione del marchio, White Hot riporta non solo la bella patina che avvolge il brand, ma anche gli aspetti più razzisti e perversi della macchina Abercrombie & Fitch. Dal CEO Jeffries a Bruce Weber, sono diverse le personalità che hanno spinto la società allo stesso tempo verso il successo e verso la cattiva reputazione. Standard altissimi e discriminatori per l’assunzione del personale, bluewashing e pinkwashing hanno portato la società ad affrontare controversie legali e, negli ultimi anni, ad un ambio di direzione.

White hot è un collage

I più giovani conoscono le iconiche immagine legate al brand: torsi nudi, surfisti, ragazze esili, capelli perfetti. Guardando White Hot, ci si rende conto che l’essenza di Abercrombie & Fitch non è molto più di questo. Il documentario mostra i prodotti, i modelli, i negozi e le famose shopping bag del brand, illustra come sono cambiati nel corso degli anni e svela tutto ciò che sta dietro alle immagini così impeccabili e patinate.

In un montaggio documentaristico fatto di filmati originali, interviste e montaggio a collage stile Le Iene, White Hot è un prodotto interessante e rivelatorio, che fa riflettere non solo su Abercrombie, ma sull’intera macchina della moda.

White God recensione del film di Kornèl Mandruzco

White God recensione del film di Kornèl Mandruzco

Ungheria, giorni nostri. Dopo il divorzio dei genitori, la giovane Lili (Zsofia Psotta) vive insieme al padre, Daniel (Sandor Zsoter), severo ed intransigente; unica consolante compagnia, Hagen, il suo cane. white_godImprovvisamente il governo impone una nuova tassa sui cani meticcio così Daniel è costretto ad abbandonare Hagen, dividendolo dalla sua padroncina. Iniezierà per il simpatico quadrupede una lunga quanto travagliata odissea che passera per fughe dagli accalappiacani, visite a canili fatiscenti e lotte all’ultimo sangue imposte da uomini senza scrupoli. Un branco di cani randagi sarà la sua salvezza, la sua nuova dimensione; con loro parteciperà alla rivolta verso la razza umana, ma Lili…

Nonostante la giovane età, Kornèl Mandruzco è già giunto al suo quinto lungo, e anche questo suo nuovo White God ha ricevuto importanti riconoscimenti, così come gli altri. White God – sinfonia per Hagen è stato infatti premiato al Festival di Cannes 2014 nella categoria “Un certain Reguard” e come gli altri lavori del regista ungherese, conferma il talento e la stoffa del suo creatore.

Il film racconta una storia dal forte valore simbolico in quanto la figura del cane in fuga e in perenne lotta contro un padrone oppressivo, può essere vista come la trasposizione di tutte le minoranze etniche e sociali tanto minacciate nell’Europa di oggi e nell’Ungheria di Mandruzco in particolare. Il “dio bianco” del titolo può essere visto come l’uomo, il padrone, che decide della vita e della morte dei cani, i quali ad un certo punto si ribellano a questa situazione e dichiarano guerra alla razza umana. Il regista utilizza questa sorta di metafora per riferirsi, in realtà, ai movimenti di massa che in alcune parti dell’Europa si sono recentemente sollevate contro il potere pre-costituito.

Un film dal forte impatto emotivo che rapisce lo spettatore anche grazie all’ausilio di una colonna sonora coinvolgente, splendida la Rapsodia ungherese numero 2, ed una serie di riprese a campo aperto molto suggestionanti.

White God 2White God – Sinfonia per Hagen è emozionante e commovente ma che non lesina scene violente e forti che ci fanno consigliare il film stesso per un pubblico sì giovane ma non giovanissimo.

Sebbene non si possa che parlare bene dei due protagonisti “umani” Sandor Zsoter e soprattutto l’angelica Zsofia Psotta, al suo esordio cinematografico assoluto, il vero protagonista e mattatore del film è Hagen, straordinario cane attore scelto da Mandruzco. Ci fa piacere sottolineare come gli oltre 200 cani utilizzati per le scene del film, siano stati scelti tutti da diversi canili ungheresi, e tutti hanno trovato sistemazione al termine delle riprese.

White God – sinfonia per Hagen è un film che merita di essere visto e che potrete trovare nelle nostre sale a partire dal 09 di aprile, distribuito da Bolero Film.

White Girl: trailer del film presentato al Sundance

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White Girl: trailer del film presentato al Sundance

Grazie a IndieWire vi mostriamo oggi il trailer di White Girl, opera prima di Elizabeth Wood presentata all’ultimo Sundance Film Festival. Protagonisti del film Morgan Saylor, Chris North e Justin Bartha.

Ecco il video:

La storia è ispirata a una vicenda realmente accaduta che racconta di una ragazza del college che insieme al fidanzato rimane coinvolta in un pericoloso giro. I due cercano di comprare dell’erba da un loro vicino ma le cose vanno male è lui viene arrestato davanti agli ochci di lei. In seguito lei cercherà nello spaccio di cocaina i soldi necessari per la cauzione.

White Girl arriverà al cinema negli USA il 26 agosto, per un’uscita limitata, e poi il 9 settembre su tutto il territorio statunitense. Non sappiamo se il film arriverà mai in Italia.White Girl