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Lindsay Lohan, sexy incidente sul set di Liz and Dick!

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Incidente piccante per Lindsay Lohan sul set di Liz and Dick, miniserie tv diretta da Lloyd Kramr dedicata alla grande Taylor. Galeotta è stata una scollatura troppo audace che non ha contenuto il decolté dell’attrice, 26 anni a luglio. D’altronde, la scena, un furioso litigio sullo yacht tra Liz Taylor e Richard Burton (interpretato da Grant Bowler), era assai movimentata. Niente di grave, per Lindsay, che, pur accorgendosi dello straripamento, ha continuato a recitare e a fine scena è apparsa divertita: in effetti, la April di Machete ha passato di peggio negli ultimi anni. Ecco alcune foto del sexy inconveniente!

Fonte: Dailymail

Lindsay Lohan protagonista nel trailer di Among the Shadows

Lindsay Lohan protagonista nel trailer di Among the Shadows

Dopo sei anni di assenza dal grande schermo Lindsay Lohan torna protagonista nel thriller Among the Shadows, di cui è stato appena diffuso il trailer ufficiale. Diretto da Tiago Mesquita, il film arriverà nelle sale americane il prossimo 5 Marzo e vede nel cast anche Charlotte Beckett e Gianni Capaldi.

Among the Shadows segue le vicende di una donna, interpretata dalla Lohan, che assume un investigatore privato per trovare l’uomo che vuole uccidere suo marito, il presidente in carica. Ma i lupi mannari sono dietro l’angolo e si sta preparando una guerra…

Among the Shadows – il trailer

Fonte: Momentum Pictures

Lindsay Lohan interpreterà Sharon Tate?

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Lindsay Lohan potrebbe interpretare Sharon Tate, la bellissima e sfortunata moglie di Roman Polanski uccisa brutalmente nel 1969 da Charles Manson e la sua ‘famiglia’. Il film in questione si intitolerà Eyes of a Dreamer e vedrà alla regia quel Tyler Shields amico e fotografo della turbolenta attrice. Nelle sue intenzioni ci sarebbe quella di realizzare un film macabro e particolareggiato sulla storia di Manson.

La Lohan, la cui carriera è stata stroncata da una serie di vicissitudini personali, avrà così forse l’ultima possibilità di risollevarsi professionalmente parlando, dopo la mancata partecipazione al biopic su Linda Lovelance dello scorso anno.

Fonte: badtaste

Lindsay Lohan in Scary Movie 5

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Lindsay Lohan, che ha di recente terminato le riprese di Liz & Dick, è in trattative per recitare in Scary Movie 5 della Dimension Films,

Lindsay Lohan e i problemi di stereotipizzazione nelle rom-com: “Devo rompere questo circolo vizioso”

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Lindsay Lohan ha parlato apertamente della sua frustrazione per essere stata stereotipata in ruoli da commedia romantica e film per adolescenti. Durante la promozione dell’attesissimo Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo, sequel dell’originale Quel pazzo venerdì del 2003, Lohan ha riflettuto su come l’industria dell’intrattenimento continui a vederla attraverso la lente dei suoi precedenti successi come Genitori in trappola e Mean Girls.

Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo è la sua prima interpretazione di una madre, che si allinea alla sua esperienza di vita reale come genitore, segnando un nuovo capitolo più maturo. Sta anche ricostruendo la sua carriera, recitando in commedie romantiche originali Netflix come Falling for Christmas, Irish Wish e Our Little Secret. Pur essendo grata per il successo del genere, la Lindsay Lohan ha chiarito di essere desiderosa di cambiare.

Secondo The Hollywood Reporter, in un recente profilo per il Times U.K., Lindsay Lohan ha riflettuto su come la sua carriera sia stata plasmata, e a volte limitata, dalle commedie romantiche e dai successi adolescenziali che hanno definito la sua fama nei primi anni 2000. Sebbene abbia recitato in progetti più drammatici, come A Prairie Home Companion del 2006, ha ammesso che l’industria cinematografica continua ad associarla a un’immagine specifica.

Ero così entusiasta di lavorare ad A Prairie Home Companion, eppure ancora oggi devo lottare per cose del genere, il che è frustrante. Perché, beh, mi conoscete così, ma sapete anche che posso farlo. Quindi lasciatemelo fare! Datemi la possibilità. Devo interrompere questo circolo vizioso e aprire le porte a qualcos’altro, senza lasciare scelta al pubblico. E a tempo debito, se Martin Scorsese si facesse avanti, non direi di no.

Una svolta drammatica per Lindsay Lohan?

I suoi commenti mostrano quanto possa essere difficile per gli attori superare i loro primi ruoli sullo schermo, soprattutto quando sono amati da milioni di persone. La sua onestà riguardo al fatto di essere stata stereotipata rivela la sfida continua di evolversi all’interno di un’industria che spesso si aggrappa a marchi familiari.

I suoi prossimi ruoli potrebbero essere cruciali nel ridefinire la direzione della sua carriera. Quel pazzo venerdì, sempre più pazzo potrebbe essere in linea con le aspettative del pubblico nei suoi confronti, ma è anche un’importante opportunità per lei di dimostrare quanto sia maturato il suo senso dell’umorismo. Nel frattempo, il suo prossimo progetto Hulu, Count My Lies, di cui sarà protagonista e produttrice esecutiva, potrebbe dimostrare ai vertici del settore che è in grado di interpretare ruoli più complessi.

Lindsay Lohan diretta da Paul Schrader

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Forse la vera notizia è che Lindsay Lohan una volta tanto non fa parlare di se per le proprie ‘grazie’,  più o meno volontariament offerte all’obbiettivo dei fotografi, o per i suoi ‘frontali’ in autostrada. L’attrice (impegnata al momento nei panni di Elizabeth Taylor nelle riprese di Liz & Dick, film per la tv dedicato al tormentato amore tra l’attrice e Richard Burton) sarà diretta da Paul Schrader in The Canyons.

La sceneggiatura del film è stata scritta dal controverso romanziere americano Bret Easton Ellis (del quale in passato sono già stati adattati per il grande schermo film come American Psycho o Le regole dell’attrazione). Lo stesso Ellis si è detto molto soddisfatto del cast, che vedrà la Lohan far parte di un gruppo di under 30 implicato in vicende di sesso e crimine sullo sfondo di Los Angeles ( la tipica vicenda à la Ellis insomma). La Lohan sarà affiancata da James Deen, stella del cinema porno con svariate centinaia di film all’attivo e vincitore di numerosi premi del settore.

Fonte: Empire

Lindsay Lohan contro un camion!

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Per Lindsay Lohan, dopo l’incidente sexy sul set di Liz and Dick, è arrivato, a distanza di pochi giorni, l’incidente stradale. La Lohan, alla guida di una

Lindsay Lohan all’Ischia Global Film & Music Fest 2014

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Lindsay Lohan all’Ischia Global Film & Music Fest 2014

C’è anche l’attrice Lindsay Lohan tra gli ospiti dell’Ischia Global Film & Music Fest 2014, l’evento di cinema e musica che si svolte ogni anno sulla splendida isola dell’arcipelago campano.

Fonte: JJ

Lindsay Lohan a piede libero

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E’ durata solo 14 giorni la reclusione di Lindsay Lohan  in una prigione di Los Angeles.

Lindsay Devlin adatterà Reboot

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Lindsay Devlin adatterà Reboot

Quello di acquistare i diritti cinematografici di un libro ancor prima della sua pubblicazione è ormai un trend consolidato:

Linden Tar: una campagna Kickstarter per il cortometraggio

Linden Tar: una campagna Kickstarter per il cortometraggio

Linden Tar 1Si chiamano Linden Tar Room Artists e sono un collettivo russo di artisti della stop motion. Per realizzare il loro prossimo cortometraggio hanno dato il via a una campagna Kickstarter per trovare i fondi necessari a terminare il lavoro.

Si tratta di un cortometraggio in stop motion, tecnica che, per eccellenza, ha non solo tempi molto lunghi,ma costi molto elevati, soprattutto per quello che riguarda i materiali.

A questo link potete trovare la campagna e il modo per fare una piccola donazione, per la quale è previsto anche un gadget a tema messo a disposizione dal collettivo.

Di seguito invece una gallery in cui viene mostrato il progetto e il suo mood.

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Linda Manz, morta l’attrice de I Giorni del Cielo

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Linda Manz, morta l’attrice de I Giorni del Cielo

Linda Manz, l’attrice vista in I giorni del cielo e Out of the Blue, è morta all’età di 58 anni. Secondo la famiglia dell’attrice, Manz è morta di polmonite, complicazione di un cancro ai polmoni.

Il suo ruolo più importante è stato quello di Linda ne I Giorni del Cielo di Terrence Malick, del 1978. Il regista l’ha scelta quando aveva solo 15 anni e ha ampliato il suo ruolo dopo essere rimasto colpito dalla sua abilità nell’improvvisazione.

Gli altri film di Manz includono The Wanderers (1979) di Philip Kaufman, il film cult di Dennis Hopper Out of the Blue (1980) e Gummo (1997), diretto da Harmony Korine. Ha anche avuto un piccolo ruolo nel thriller di David Fincher The Game lo stesso anno di Gummo.

Scrivendo su una pagina GoFundMe allestita per il suo funerale, il figlio Michael Guthrie ha scritto: “Linda era una moglie amorevole, una mamma premurosa, una nonna meravigliosa e una grande amica amata da molti”.

Fonte

Linda Hamilton spera di aver chiuso con Terminator

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Linda Hamilton spera di aver chiuso con Terminator

Linda Hamilton, che abbiamo visto di recente tornare negli iconici panni di Sarah Connor in Terminator: Destino Oscuro, spera di “aver chiuso con il personaggio”. Nonostante si tratti del ruolo che le ha regalato la fama internazionale, a quanto pare l’attrice non sarebbe disposta a tornare nuovamente a vestire i panni di uno dei personaggi femminili più forti e grintosi che il cinema fantascientifico abbia mai conosciuto.

In una recente intervista con THR, infatti, Linda Hamilton ha rivelato di non essere interessata a tornare nei panni di Sarah Connor per un eventuale nuovo film della saga di Terminator. A tal proposito, l’attrice ha spiegato: “Un prossimo eventuale film non dovrebbe essere un’impresa finanziaria ad alto rischio, ma sarei abbastanza felice di non tornare più. Quindi no, non sono fiduciosa, perché mi piacerebbe davvero aver chiuso col personaggio.”

Le parole di Linda Hamilton fanno chiaramente riferimento al flop di Terminator: Destino Oscuro: nonostante sia stato accolto in maniera generalmente positiva dalla critica, il film ha incassato circa 62 milioni di dollari in America e 198 milioni nel resto del mondo, per un totale di 261 milioni di dollari incassati a livello globale, a fronte di un budget superiore ai 185 milioni di dollari.

Visti anche i diversi problemi che ci sono stati durante la produzione del film tra il regista Tim Miller e il produttore James Cameron, la Paramount Pictures non ha ancora reso noti i suoi piani sul futuro della saga al cinema. Per ora, è molto probabile che il franchise di Terminator finisca nuovamente nel limbo, proprio come accaduto dopo l’uscita di Genisys nel 2015.

LEGGI ANCHE – Terminator: Destino Oscuro, recensione del film con Linda Hamilton

Linda Caridi: intervista dal Bellaria Film Festival

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Linda Caridi: intervista dal Bellaria Film Festival

Vincitrice del Premio come miglior attrice dell’anno della 41° edizione del Bellaria Film Festival, ecco la nostra intervista a Linda Caridi, che abbiamo visto in Ricordi? di Valerio Mieli e di recente in L’Ultima Notte d’Amore di Andrea De Stefano. Ecco il video:

Si è chiusa ieri domenica 14 maggio la 41ma edizione del Bellaria Film Festival, che quest’anno riconferma l’andamento in positivo partito iniziato con l’edizione dello scorso anno: Il numero degli accrediti è cresciuto quasi del triplo, il numero dei biglietti venduti è aumentato del 25% e un totale di oltre 8500 persone hanno partecipato alle varie attività del festival tra proiezioni, eventi, panel, tavole rotonde, la giornata dedicata all’industry e gli incontri con gli autori.

Molte le proiezioni andate sold-out (tra cui Marcel! di Jasmine Trinca presentato alla presenza della regista, Disco Boy introdotto al pubblico dal regista Giacomo Abbruzzese, e l’anteprima mondiale di Lala presentata dalla regista Ludovica Fales).

Il festival in numeri:

numero film in programmazione: 41, di cui 9 anteprime italiane e 11 anteprime mondiali; 11 tra incontri e tavole rotonde; 73 ospiti provenienti da tutto il mondo e quasi 100 studenti di cinema che da tutta Italia sono arrivati a Bellaria Igea Marina per dare ancora più vita alla casa del cinema indipendente.

Linda Caridi: 10 cose che non sai sull’attrice

Linda Caridi: 10 cose che non sai sull’attrice

Felice scoperta degli ultimi anni, l’attrice Linda Caridi è divenuta in breve una delle più promettenti interpreti del panorama cinematografico e televisivo nazionale. Grazie ai suoi ruoli ha saputo dar prova di grande generosità e talento, che la critica non ha mancato di riconoscere. Ora che ha raggiunto una maggiore popolarità, per l’attrice si attendono sempre più ruoli di rilievo.

Ecco 10 cose che non sai di Linda Caridi.

Parte delle cose che non sai sull’attrice

Linda Caridi Ricordi

Linda Caridi: i suoi film e le serie TV

10. Ha recitato in noti lungometraggi italiani. L’attrice debutta al cinema come protagonista del film Antonia. (2015), dando vita alla poetessa Antonia Pozzi. Successivamente, recita in Nome di donna (2018), con Cristiana Capotondi, mentre ottiene grande successo per il suo ruolo di Ricordi? (2018), recitando accanto all’attore Luca Marinelli. Nello stesso anno è poi protagonista del film Mamma + Mamma. Prossimamente reciterà nel film Supereroi, accanto agli attori Alessandro Borghi e Jasmine Trinca.

9. Ha preso parte a prodotti televisivi. La Caridi debutta invece sul piccolo schermo con il film Lea (2015), dove interpreta la figlia della protagonista. È poi Felicetta Vitale in Felicia Impastato (2016) e Ofelia nella serie Donne (2016). Nel 2019 recita invece nella miniserie Storia di Nilde, accanto all’attrice Anna Foglietta.

8. Ha partecipato al doppiaggio di un noto film. Tra gli altri progetti recenti a cui l’attrice ha partecipato si annovera il film d’animazione italiano La famosa invasione degli orsi in Sicilia (2019). Presentato al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard, il film si avvale delle voci di attori come Toni Servillo e Antonio Albanese. Qui, l’attrice ha dato voce al personaggio di Almerina.

Linda Caridi ai David di Donatello

7. È stata nominata al noto premio. Grazie alla sua delicata interpretazione nel film Ricordi?, l’attrice è stata particolarmente lodata dalla critica. Ha così ricevuto la sua prima nomination ai David di Donatello, nella categoria per la miglior attrice protagonista. Pur non riportando la vittoria, l’attrice ha potuto così ottenere un ennesimo riconoscimento in un anno ricco di successi.

Linda Caridi è su Instagram

6. Ha un account personale. L’attrice è presente sul social network Instagram con un profilo seguito da oltre tremila persone. All’interno di questo è solita prevalentemente condividere immagini tratte dai progetti a cui prende parte, contribuendo così alla loro promozione. Non mancano poi anche foto realizzate per riviste o eventi di gala.

Parte delle cose che non sai sull’attrice

Linda Caridi Instagram

Linda Caridi in Ricordi?

5. Affrontare il ruolo è stata una vera sfida. Per l’attrice, recitare nel film di Valerio Mieli, interamente basato sul concetto dei ricordi, è stata una vera e propria sfida. Si è infatti trovata non solo a dover interpretare il suo personaggio, ma anche a doverlo interpretare dal punto di vista del suo co-protagonista. Per riuscirci, la Caridi ha passato molto tempo a studiare e a fare prove insieme a Marinelli, per trovare il modo in cui i loro due personaggi si influenzavano a vicenda.

4. Si è identificata molto con il suo personaggio. Per l’attrice, comprendere il suo personaggio non è invece stato troppo complesso. Ha infatti affermato di essersi riconosciuta molto nel processo che porta dalla spensieratezza al duro confronto con la realtà. Poiché è un’esperienza universale, per la Caridi è stato facile ritrovarsi in questo arco evolutivo.

Linda Caridi: la sua vita privata

3. È estremamente riservata. L’attrice si è dimostrata particolarmente restìa a condividere dettagli sulla propria vita privata. Nonostante sia presente sui social, e l’attenzione mediatica nei suoi confronti sia notevolmente cresciuta nell’ultimo periodo, resta ancora impossibile stabilire se la Caridi abbia o meno una relazione sentimentale.

Linda Caridi: la sua agenzia

2. È rappresentata da una nota agenzia. Alle spalle dell’attrice, vi è l’agenzia Moviement, da anni impegnata nella promozione dei propri artisti. Questa ha negli anni supportato l’attrice candidandola ad importanti provini, il più dei quali l’hanno portata ad interpretare i ruoli per cui oggi è famosa. Nella scheda dedicata alla Caridi, presente sul sito ufficiale, è possibile ritrovare tutte le informazioni di lei, dall’istruzione ai lavori svolti.

Linda Caridi: età e altezza

1. Linda Caridi è nata a Milano, Italia, il 12 settembre 1988. L’attrice è alta complessivamente 170 centimetri.

Fonte: IMDb

Linda Cardellini si aggiunge al cast di Green book

Linda Cardellini (Avergers: Age of Ultron), attrice nominata agli Emmy Awards, si aggiunge al cast del film Green Book. Nel cast anche Viggo Mortensen (Il signore degli anelli, A History of Violence, Captain Fantastic) e il premio Oscar Mahershala  Ali (Moonlight). Il film è diretto da Peter Farrelly (Tutti pazzi per Mary) e scritto da Nick Vallelonga e Brian Currie.

Il film è prodotto dalla Participant Media rappresentata da Jim Burke, Charkes Wessler. Produttori esecutivi sono Jeff Skoll e Jonathan King.

Il film racconta la storia  vera di Tony Lip, un buttafuori italo-americano che viene assunto come autista da Dr. Don Shirley. Don Shirley è uno dei più famosi pianisti jazz e Tony lo deve accompagnare in un tour di concerti da New York attraverso il profondo Sud durante la Pre-Civil Rights era. Dr Shirley è un afro-americano e i due uomini fanno affidamento sul Negro Motorist Green Book che li guiderà nei motel, nei ristoranti e nelle stazioni di servizio fino alla Mason-Dixon Line. Tra razzismo, pericolo e episodi di umanità il viaggio aprirà gli occhi ai due personaggi e al mondo in cui vivono.

“Avere Mortensen, Cardellini e Mahershala nel mio film è un grande onore” dichiara il regista. “Siamo orgogliosi di supportare una squadra creativa che ha in progetto un film sull’amicizia, sulla famiglia e sulla libertà d’espressione” dichiara Jonathan King, Presidente della Participant Film Narrative e Television.

Green Book, recensione del film con Viggo Mortensen

Fonte: Comingsoon

Lincoln: Trailer e Soundtrack

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Lincoln: Trailer e Soundtrack

A poche ore dalle elezioni del nuovo presidente degli Stati Uniti d’America, è stato rilasciato online un ulteriore trailer su Lincoln il film di Steven Spielberg. Qui, vengono proposte diverse scene che abbiamo già visto in altri precedenti trailer, ma la novità sono gli aspetti politici (come il lavoro sull’abolizione della schiavitù con il 13°emendamento) e delle lotte che affrontato quest’uomo politico. Inoltre, troverete di seguito anche il tema principale della colonna sonora composta dal cinque volte premio Oscar, John Williams (Star Wars,  War Horse, Le avventure di Tin Tin).

Il film è stato già presentato al New York Film Festival e a Toronto ma sarà nei cinema americani a partire dal 9 Novembre e in italia da Febbraio 2013

Fonte:Empire

 

Lincoln: recensione del film di Steven Spielberg

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Lincoln: recensione del film di Steven Spielberg

Arriverà con alle spalle un grande trionfo in terra natia, e tutti gli amanti del grande cinema qui in Italia lo aspettano trepidanti. È Lincoln, di Steven Spielberg, che dopo essere stato applaudito a scena aperta negli USA nei mesi passati, arriva da noi il prossimo 24 gennaio. L’amatissimo regista americano ritorna a splendere in tutto il suo talento registico dimostrando che il grande autore riesce a mettersi al servizio della storia senza per forza insistere per farne parte.

Lincoln racconta dei quattro mesi che hanno portato il Congresso degli Stati Uniti a votare in maniera favorevole il XIII Emendamento, quello che aboliva per sempre la schiavitù in territorio americano, e si conclude con la tragica morte dell’amatissimo Presidente. Steven Spielberg ci racconta “l’altro” Lincoln, quello che è disposto anche a giocare sporco per raggiungere il suo proposito, nel momento in cui ha il potere per cambiare in nome del bene il corso della Storia. Un taglio coraggioso che si sposa bene con il punto di vista adottato dal regista, ovvero quello dei salotti, degli interni e delle aule, dove i rapporti politici e umani si intrecciano e “fanno” la Storia della modernità, così come la conosciamo.

Lincoln

Spielberg realizza un vero e proprio trattato sulla politica, senza anteporre schieramenti ma sostenendo la validità della stessa come attività sociale alla base di uno Stato libero. La regia di conseguenza quasi sparisce, lascia andare le infinite possibilità spettacolari che il periodo storico raccontato (la Guerra di Secessione Americana) lasciava aperte, e preferisce spostarsi negli interni in cui la luce naturale che entra quasi con violenza dalle finestre, lotta contro l’ombra che si annida negli angoli delle camere. In Lincoln è la luce stessa a raccontare e commentare, come mirabilmente riesce a fare grazie al supporto di uno Janusz Kaminski in stato di grazia.

Ad una regia misurata e impeccabile si accompagna una prova collettiva del cast di straordinaria potenza comunicativa, a partire dal protagonista nei panni dell’altissimo e un po’ curvo Presidente Lincoln, Daniel Day-Lewis, passando per una Sally Field (Signora Lincoln) appassionata eppure sferzante, fino ad un incredibile Tommy Lee Jones, solido, granitico eppure incommensurabilmente dolce nel momento in cui con grande candore mostra le sue ragioni più personali e profonde. Pur presentandosi in maniera così intimamente sontuosa, Lincoln è un film di lenta carburazione, cominciando un po’ a fatica e proiettando solo in un secondo momento lo spettatore in una corsa contro il tempo, in una caccia all’ultimo voto, all’ultimo SI.

Lincoln

Ad accompagnare le immagini con la musica, ancora una volta, Spielberg ha chiamato il Maestro John Williams, che per una volta mette da parte i suoi potenti ottoni e le sue note concitate per dare voce a tonalità delicate e spesso addirittura malinconiche, discrete, che riescono a raccontare più di tante parole, insieme ai volti, alle rughe dei protagonisti. Lincoln è un film di una grande potenza emotiva, che in pochi momenti indulge nell’enfasi tanto cara al regista americano, ma che si colloca tra le migliori prove registiche di Spielberg. Daniel Day-Lewis è senza dubbio il miglior Lincoln cinematografico mai visto fino ad ora, e Lincoln è il miglior film mai realizzato sul 16° Presidente degli Stati Uniti d’America.

 

Lincoln: prime reazioni del pubblico di New York

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Lincoln: prime reazioni del pubblico di New York

E’ stato proiettato da poco al New York Film Festival Lincoln, l’ultima creatura di Steven Spielberg e subito Twitter è stato invaso di commenti sul film e sui due attori protagonisti.

Il responso dei fan newyorkesi è vario, e tra gli altri c’è anche qualcuno che parla del “miglior film di Roberto Rossellini che non è mai stato realizzato”.

Tuttavia ad interessare davvero i primi fortunati che hanno già visto l’atteso lavoro di Spielberg sono proprio gli attori, e se ci aspettavamo tutti la naturale performance da maestro del protagonista Daniel Day-Lewis, sembra però che ad impressionare il pubblico sia stato il supporting actor, ovvero Tommy Lee Jones, la cui performance è calorosamente acclamata sul social network.

A quanto sembra quindi, per Tommy Lee parte da qui la campagna per il Miglior attore non protagonista ai prossimi Oscar.

Qui trovate le reazioni dei fan su Twitter.

Fonte: Collider

Lincoln: prima immagine ufficiale di Daniel Day-Lewis

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Dopo la prima immagine uscita diversi mesi fa, ecco che il solito Entertainment Weekly pubblica la prima immagine ufficiale di Daniel Day-Lewis nei panni del Presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln in Lincoln.

“Il nostro film parla di un leader che deve prendere decisioni davvero difficili di fronte ad una schiacciante opposizione” ha raccontato Steven Spielberg a EW. Il regista ha poi continuato, parlando del suo attore protagonista Day-Lewis: “Daniel non è mai entrato in uno stato di panico, era consapevole di ciò che lo circondava”.

Il film uscirà negli States il prossimo 9 novembre. Ecco la foto ufficiale via JustJared:

 

Lincoln: nuove immagini da Facebook!

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Lincoln: nuove immagini da Facebook!

La pagina facebook ufficiale di Lincoln di Steven Spielberg ha diffuso nuove interessanti immagini dal film, che uscirà negli USA il prossimo 9 novembre.

Le foto mostrano Jackie Earle Haley come Alexander Stephens Vice-Presidente degli Stati Confederati, Lee Pace nei panni del Democratico Fernando Woods, Hal Holbrook in quelli del repubblicano Preston Blair e James Spader come W. N. Bilbo, avvocato del Tennessee.

L’ attesissima pellicola diretta da Steven Spielberg è già data come favorita alla prossima cerimonia degli Oscar.

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Lincoln: intervista a Steven Spielberg!

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Lincoln: intervista a Steven Spielberg!

Steven Spielberg dirige il due volte vincitore del Premio Oscar Daniel Day-Lewis in Lincoln, film drammatico che analizza gli ultimi tumultuosi mesi in carica del sedicesimopresidente degli Stati Uniti. In una nazione divisa dalla guerra e spazzata dai venti del cambiamento, Lincoln osserva una linea di condotta che mira a porre fine alla guerra, unire il paese e abolire la schiavitù. Avendo il coraggio morale ed essendo fieramente determinato ad avere successo, le scelte che compirà in questo momento critico cambieranno il destino delle generazioni future. Parliamo del film proprio con il leggendario regista.

Dov’è nata l’idea di raccontare la storia di Lincoln, uno dei presidenti più importanti e più amati della storia degli Stati Uniti? “Mi è sempre interessato narrare una storia su Lincoln. È una delle figure più avvincenti della  storia e della mia vita”, dichiara Spielberg. “Ricordo che avevo quattro o cinque anni quando ho visto il Lincoln Memorial per la prima volta e mi sono spaventato per le dimensioni della statua ma poi, man mano che mi avvicinavo, sono rimasto affascinato dal suo volto. Non dimenticherò mai quel momento, che mi ha sempre lasciato un senso di curiosità per quell’uomo seduto là in alto davanti a me”.

“Lincoln ha guidato il nostro paese attraverso i momenti più difficili e ha fatto sopravvivere gli  ideali della democrazia americana, ponendo termine allo schiavismo. Ma nel mio film volevo mostrare qualcosa in più. Lincoln era uno statista e un leader militare, ma anche un padre, un marito e un uomo fortemente incline all’introspezione. Volevo raccontare una storia su Lincoln evitando d’incappare nel cinismo e nell’esaltazione eroica, restando fedele allo spessore dell’uomo, agli aspetti più intimi della sua vita e ai tratti più bonari della sua natura”.

Quel è stato l’impulso che vi ha portato a scegliere l’ultimo periodo di vita di Lincoln come base per il vostro racconto nel film? “Ci siamo concentrati sugli ultimi quattro mesi della vita di Lincoln perché ciò che ha realizzato in quel breve periodo è stato grandioso. Tuttavia, volevamo mostrare che anche lui era un uomo. Abbiamo pensato che il miglior modo per rendere giustizia a quest’essere umano immensamente complicato fosse di descriverlo nel pieno della sua battaglia più difficile: l’approvazione del 13° Emendamento in discussione alla Camera dei  Rappresentanti”.

Quello che colpisce del film sono l’importanza dei dialoghi, che sono il vero nucleo della storia… “I miei film sono di frequente narrati attraverso le immagini, non le parole. Ma, in questo caso, la fotografia è passata al secondo posto, lasciando ampio spazio alle straordinarie parole di Abraham Lincoln e alla sua presenza. Con LINCOLN ero meno interessato a una profusione di immagini e ho preferito far evolvere i momenti più umani della sua storia davanti alla macchina da presa. Poi il film è caratterizzato da una certa dose di suspense, e in alcuni momenti potrebbe essere visto come una specie di thriller politico”.

L’interpretazione di Day-Lewis è incredibilmente autentica, come avete lavorato in tal senso… “Penso che Daniel, come Tony Kushner, abbia capito Lincoln a un livello subatomico, ben oltre ciò che sarei mai riuscito ad articolare. Non ho mai chiesto a Daniel come facesse a penetrare nel personaggio in quel modo; come si suol dire, ‘a caval donato non si guarda in bocca’. Ne ho preso atto con immensa gratitudine. Con Daniel e Tony sentivo di trovarmi tra due giganti del panorama teatrale e interpretativo e mi ripetevo continuamente:‘Non intralciarli, onora le parole, cattura l’interpretazione, cogli tutto nel modo migliore possibile. Che lascino il proprio segno”

Altro incredibile elemento è l’autenticità della messa in scena del film… “Per rappresentare lo stato d’animo della nazione all’epoca, dovevamo creare un senso di autenticità sul set, dove l’unica intrusione dei nostri tempi erano la macchina da presa e i monitor, mentre tutto il resto apparteneva alla realtà di Lincoln”.

In occasione della presentazione italiana del film Lincoln, il regista Steven Spielberg e i protagonisti Daniel Day-Lewis e Sally Field sono stati ricevuti a Palazzo Madama dal Presidente del Senato, Renato Schifani, e dal Presidente della Commissione Affari Costituzionali, Carlo Vizzini. Interpretato da Daniel Day-Lewis, David Strathairn, Jackie Earle Haley, James Spader, Jared Harris, Joseph Gordon-Levitt, Sally Field, Tommy Lee JonesLincoln è prodotto da Steven Spielberg e Kathleen Kennedy. La sceneggiatura di Tony Kushner è tratta parzialmente dal libro Team of Rivals: The Political Genius of Abraham Lincoln di Doris Kearns Goodwin.

Lincoln: ecco Daniel Day Lewis!

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Lincoln: ecco Daniel Day Lewis!

Steven Spielberg si tiene sempre impegnato. Con War Horse in uscita si sta dedicando al suo ambizioso biopic su Lincoln che avrà come protagonista Daniel Day Lewis.

Ecco qui l’attore in un first look, una prima immagine che lo ritrae con il trucco del leggendario Presidente degli Stati Uniti.

Ecco l’immagine:

L’attore è qui seduto senza un costume di scena, ma il trucco sembra davvero eccellente.

Il film è interpretato anche da Sally Field, Joseph Gordon-Levitt, Tommy Lee Jones, James Spader, John Hawkes, e Jared Harris come Ulysses S. Grant. Lincoln uscirà in USA verso la fine del 2012.

Fonte: Collider

Lincoln va a caccia di vampiri diretto da Timur Bekmambetov

Da un po’ di anni il mondo dell’irrazionale, dell’oscuro e del gotico ha subito una sorta di restyling, di “reboot”-per usare un termine rubato a piene mani dal mondo del cinema- che lo ha portato a vivere una seconda primavera, una sorta di “rinascita”: mescolando sapientemente atmosfere horror a sentimentalismo melò e storia (di ieri e di oggi) sono nati fenomeni mondiali come l’ormai indiscutibile cult adolescenziale firmato Stephenie Meyer di nome… “Twilight” (e tutti i suoi derivati).

Lincoln Lawyer si concluderà con la stagione 5 su Netflix

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Lincoln Lawyer si concluderà con la stagione 5 su Netflix

Netflix ha confermato che la quinta stagione di The Lincoln Lawyer sarà anche l’ultima della serie con protagonista Manuel Garcia-Rulfo. La produzione dei nuovi episodi è già iniziata e segnerà la conclusione definitiva del percorso televisivo dell’avvocato Mickey Haller, uno dei personaggi più popolari nati dalla penna di Michael Connelly. La decisione non arriva come una cancellazione improvvisa, ma come una chiusura pianificata dagli showrunner, che promettono un finale costruito per dare una vera conclusione narrativa ai personaggi.

Secondo quanto riportato da Variety, la stagione 5 adatterà il romanzo “Resurrection Walk” e sarà composta da 10 episodi. La trama introdurrà Emi, la sorellastra sconosciuta di Mickey interpretata da Cobie Smulders, che chiederà aiuto per liberare una donna accusata ingiustamente di omicidio. Nel frattempo entreranno nel cast diversi nuovi personaggi ricorrenti, tra cui Tricia Helfer, Amy Aquino e Keir O’Donnell. Gli showrunner Ted Humphrey e Dailyn Rodriguez hanno spiegato che l’obiettivo è sempre stato quello di accompagnare Mickey Haller verso una conclusione organica, evitando un finale aperto o interrotto.

La chiusura di The Lincoln Lawyer rappresenta anche qualcosa di più ampio per Netflix. Negli ultimi anni la piattaforma ha privilegiato serie con archi narrativi più controllati e sostenibili, evitando produzioni destinate a durare indefinitamente. In questo caso la scelta sembra voler preservare la qualità della serie, arrivata a una maturità narrativa importante dopo la svolta della quarta stagione, in cui Mickey si era trovato per la prima volta dall’altra parte del sistema giudiziario. La stagione finale promette quindi di trasformare il legal drama in una riflessione più personale sull’eredità familiare, sulla corruzione istituzionale e sull’idea stessa di giustizia.

La stagione 5 collegherà il passato di Mickey Haller ai segreti della sua famiglia

Uno degli aspetti più interessanti della stagione conclusiva sarà proprio il peso dei legami familiari. Dopo aver costruito per quattro stagioni il personaggio di Mickey come uomo isolato ma sostenuto dalla sua “famiglia scelta” — Lorna, Cisco e Izzy — la serie introdurrà ora un conflitto più intimo legato alle sue origini. L’arrivo della sorellastra Emi potrebbe ridefinire completamente la percezione del protagonista e aprire nuovi collegamenti con il passato mai esplorato della famiglia Haller.

Narrativamente, Resurrection Walk è uno dei romanzi più cupi di Michael Connelly e porta la storia verso territori molto più politici e sistemici rispetto ai casi processuali delle stagioni precedenti. Non è escluso che la serie scelga di collegare questa indagine finale alle conseguenze morali della quarta stagione, creando una chiusura circolare per Mickey: da uomo accusato ingiustamente a difensore di chi è stato schiacciato dal sistema. Anche il ritorno di personaggi storici come Neve Campbell lascia intuire che il finale proverà a riunire tutti gli elementi centrali dell’universo narrativo della serie prima dell’ultimo caso.

Lincoln di Spielberg ha una data d’uscita

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Dopo la versione ammazzavampiri propinataci in La Leggenda del Cacciatore di Vampiri, il 16esimo presindente degli USA, Abraham Lincoln avrà a disposizione un’altra occasione  quest’anno per farsi vedere al cinema. Stiamo parlando del biopic drammatico Lincoln, diretto da Steven Spielberg e interpretato da Daniel Day-Lewis.

LincolnIl film doveva uscire al cinema il 9 novembre, ma la coincidenza con l’uscita di Skyfall, l’ultimo film di 007, ha fatto cambiare idea ai distributori, DreamWorks e Touchtone Pictures che hanno optato per il 16 novembre, data d’uscita anche di The Twiligth Saga Breaking Dawn Parte II. Sembra che questa concomitanza di uscite attese non preoccupi Spielberg e i suoi dal momento che i due prodotti cinematografici si indirizzano a target diversi.E’ pur vero però che i due film si contenderanno in questo modo il destino del box office dellungo week end del Ringraziamento.

Aggiungiamo infine che un’uscita così programmata mette il film per perfetta luce per la stagione dei premi, alla quale sia Spielberg che il suo protagonista Day-Lewis sono abituati. Nel cast del film anche Sally Field, Tommy Lee Jones, Joseph Gordon-Levitt e David Strathairn.

Fonte: HitFix

Lincoln di Spielberg al New York Film Festival

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Lincoln di Spielberg al New York Film Festival

Lunedì al New York Film Festival sarà la serata dedicata a Lincoln. Infatti Steven Spielberg ha deciso di presentare all’America il suo ultimo film sul 16esimo Presidente degli Stati Uniti proprio a New York in occasione del festival. Nel film, Daniel Day-Lewis interpreta un Abraham Lincoln che ha vinto la guerra civile e debellato la schiavitù.

Il film era tra gli accreditati a partecipare anche al Festival di Roma che tuttavia a questo punto sembra doversi tirare indietro davanti alla giusta attrattiva di un film del genere a New York.

Fonte: deadline

Lina Wertmüller: omaggio alla regista alla Casa del Cinema

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Lina Wertmüller: omaggio alla regista alla Casa del Cinema

Genoma Films e Alice nella Città, in collaborazione con la Casa del Cinema e il Centro Sperimentale di Cinematografia sono orgogliosi di rendere omaggio a Lina Wertmüller con un evento a lei dedicato in occasione della Giornata Internazionale della Donna, a pochi mesi dalla sua scomparsa.

Per celebrare la sua carriera e il suo impegno come regista e come donna, l’8 marzo verrà presentata alla presenza della famiglia e di tanti amici alle ore 21.00 alla Casa del Cinema (Largo Marcello Mastroianni 1) la versione restaurata di “Pasqualino Settebellezze”, film da lei diretto nel 1975, che ottenne quattro candidature all’Oscar (tra cui quella come miglior regista, prima volta in assoluto nella storia dell’Academy per una donna). La versione restaurata dal CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia grazie al sostegno economico di Genoma Films era stata presentata nel 2019 al Festival di Cannes. Genoma Films ha poi accompagnato e supportato Lina Wertmüller fino al meritato riconoscimento dell’Oscar alla Carriera.

Omaggio a Lina Wertmüller

Il film sarà preceduto, a partire dalle 18.00, dalla proiezione della lezione di cinema che la grande regista tenne nel 2006 (grazie ad ANAC – Percorsi di cinema), della pièce “Amore e magia nella cucina di mamma” del 1979-1980 (presentata qui per la prima volta grazie a Rai Teche) e del documentario: “Dietro gli occhiali bianchi” di Valerio Ruiz (in collaborazione con Istituto Luce).

L’ingresso è gratuito a tutti gli eventi, subordinato a registrazione da effettuare presso la portineria a partire da un’ora prima dell’inizio, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

L’ accesso è consentito con GREEN PASS RAFFORZATO, documento di identità e mascherine ffp2.

Lina Sastri: 10 cose che non sai sull’attrice

Lina Sastri: 10 cose che non sai sull’attrice

Celebre interprete italiana, Lina Sastri ha conosciuto grande popolarità nel corso degli anni Ottanta, decennio in cui partecipò a film di importanti autori che le permisero di ottenere prestigiosi riconoscimenti di critica e pubblico. Affermatasi anche come cantante, la Sastri è una delle grandi interpreti della canzone napoletana, tramandata attraverso una serie di album di successo. Ancora oggi continua a guadagnare apprezzamenti per il suo lavoro cinematografico e musicale.

Ecco 10 cose che non sai di Lina Sastri.

Parte delle cose che non sai sull’attrice

Lina Sastri canzoni

Lina Sastri: i suoi film e le serie televisive

10. Ha recitato in celebri lungometraggi. L’attrice debutta al cinema recitando nel film Il prefetto di ferro (1977), per poi affermarsi con i titoli Ecce bombo (1978), Café Express (1980), e Mi manda Picone (1984). Negli anni seguenti recita in Segreti segreti (1985), L’inchiesta (1987), La posta in gioco (1988), Piccoli equivoci (1989), Celluloide (1995), Vite strozzate (1996), Lascia perdere, Johnny! (2007), di Fabrizio Bentivoglio, Baarìa (2009), Passione (2010), di John Turturro, To Rome with Love (2012), con Roberto Benigni, e Napoli velata (2017), con Giovanna Mezzogiorno e Alessandro Borghi.

9. Ha preso parte a produzioni televisive. Nel corso della sua carriera, la Sastri ha più volte recitato anche per il piccolo schermo, comparendo in diversi film, mini-serie o serie televisive. Tra i titoli più noti si annoverano Gli ultimi tre giorni (1977), Vita di Antonio Gramsci (1981), I giudici – Excellent Cadavers (1999), Don Bosco (2004), San Pietro (2005), Assunta Spina (2006), L’onore e il rispetto (2015), Con il sole negli occhi (2015), con Laura Morante, Le nozze di Laura (2015), Il bello delle donne… alcuni anni dopo (2017) e La vita promessa (2018), con Luisa Ranieri.

8. Ha ottenuto importanti riconoscimenti. Grazie ai primi film in cui ha recitato, l’attrice ha potuto dare particolare prova delle proprie capacità, conquistando tanto il pubblico quanto l’industria. Quest’ultima l’ha infatti riconosciuta facendole vincere ben tre David di Donatello, due come miglior attrice protagonista per i film Mi manda Picone e Segreti segreti, e uno come attrice non protagonista per L’inchiesta.

Lina Sastri: i suoi album e le sue canzoni

7. Ha inciso numerosi album. Dal 1989 la Sastri ha intrapreso una florida attività nel campo musicale, arrivando a pubblicare un totale di 15 album, la maggior parte dei quali è dedicato alla canzone napoletana. Alcuni dei titoli di maggior successo sono Lina Sastri (1989), Tutta pe’ mme (1995), Concerto napoletano (2004), Live in Japan (2005), Reginella (2008) e Canzoni napoletane (2010). Nel corso della sua attività come cantante, vanta inoltre diverse importanti collaborazioni con nomi quali Gigi D’Alessio e Peppe Barra, con i quali ha inciso il brano Sole, Cielo e Mare.

6. Ha partecipato al Festival di Sanremo. Nel 1992, l’attrice partecipa per la prima volta nel concorso del Festival di Sanremo, presentando il brano Femmene ‘e mare, incluso poi nell’album Live on Broadway, dello stesso anno. La canzone, tuttavia, non si classificò tra i finalisti, ma permise comunque alla Sestri di ottenere una buona notorietà come cantante. Ad oggi quella rimane l’unica partecipazione dell’attrice e cantante al popolare Festival della musica italiana.

Parte delle cose che non sai sull’attrice

Lina Sastri Napoli Velata

Lina Sastri: il marito e i figli

5. Ha sposato un ballerino. Particolarmente riservata riguardo la sua vita privata, l’attrice è però nota per aver sposato nel 1994 il ballerino argentino Ruben Celiberti, con il quale non ha però avuto figli. Dopo sette anni di matrimonio, la coppia ha annunciato la separazione, rimanendo però in buoni rapporti. Da quel momento, la vita privata della Sastri si è ulteriormente fatta misteriosa, e l’attrice evita in tutti i modi di mischiare lavoro e privato. Motivo per cui non è possibile stabilire se abbia o meno un nuovo legame sentimentale.

Lina Sastri è su Instagram

4. Ha un account personale. L’attrice è presente sul social network Instagram con un profilo seguito da 5.950 persone. All’interno di questo, la Sastri è solita condividere prevalentemente immagini relative al suo lavoro di interprete e musicista, condividendo articoli di giornale, dietro le quinte e altre curiosità varie sui suoi lavori. Così facendo, mantiene aggiornati i propri follower sui suoi lavori attuali e futuri, evitando di condividere particolari informazioni sulla sua vita privata.

Lina Sastri in Napoli velata

3. Ha recitato nel film di Özpetek. In Napoli velata, l’attrice ha ricoperto il ruolo di Ludovica, che insieme a Valeria, interpretata da Isabella Ferrari, forma un duo di ambigue antiquarie che metteranno in guardia la protagonista dall’addentrarsi troppo nelle ricerche del caso che la ossessiona. Per la Sastri, da sempre innamorata e legata alla città di Napoli, recitare nel film è stata un’esperienza unica, che le ha permesso di ricongiungersi con aspetti del celebre capoluogo che credeva di aver dimenticato.

2. Ha dovuto modificare il proprio look. Recitare nel film non è però stato per lei semplice. Il regista di origini turche le ha infatti richiesto un radicale cambiamento nel proprio look, privandola così delle comodità a cui la Sestri ha sempre fatto affidamento. L’esperienza, stando alle sue parole, non è stata affatto semplice. L’attrice faticava infatti a riconoscersi, provando un certo disagio e una certa difficoltà nell’immedesimarsi nel personaggio. Allo stesso tempo, però, ciò è stato per lei costruttivo e le ha permesso di uscire dalla sua zona di comfort per dar vita ad un ruolo inaspettato.

Lina Sastri: età e altezza

1. Lina Sastri è nata a Napoli, in Italia, il 17 novembre del 1950. L’attrice e cantante è alta complessivamente 171 centimetri.

Fonte: IMDb

Lin-Manuel Miranda torna alla regia e si cimenta di nuovo con un musical di Off-Broadway

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Lin-Manuel Miranda è pronto a tornare dietro la macchina da presa con un nuovo progetto cinematografico, dopo il suo incredibile debutto alla regia con Tick, Tick…Boom!, adattamento del musical semi-autobiografico di Jonathan Larson con Andrew Garfield protagonista.

Il film, distribuito da Netflix, è stato accolto molto positivamente dalla critica, ottenendo un punteggio Certified Fresh dell’87% su Rotten Tomatoes e ricevendo due nomination agli Oscar, per il miglior montaggio e il miglior attore. Questo successo ha confermato il talento di Lin-Manuel Miranda, artista celebre di Broadway, a un solo Oscar dal completare l’EGOT, che ha scritto e interpretato opere come Hamilton e In the Heights.

Il musical Octet diventa un film

Secondo le ultime informazioni, Miranda dirigerà l’adattamento cinematografico di Octet, musical del 2019 scritto da Dave Malloy. Questo segnerà il suo secondo film da regista. L’opera, eseguita interamente a cappella, affronta il tema della dipendenza da internet e segue un gruppo di supporto che si riunisce nel seminterrato di una chiesa.

Lo stesso Malloy si occuperà della sceneggiatura e sarà coinvolto anche come produttore esecutivo. Insieme a lui lavoreranno Diana DiMenna e il team di 5000 Broadway Productions, mentre tra i produttori figurano Luis A. Miranda Jr., Julie Oh e John Skidmore. Ecco cosa hanno dichiarato Miranda e Malloy sul progetto:

Lin-Manuel Miranda: “Non ho mai smesso di pensare a Octet da quando ho visto la produzione di debutto diretta da Annie Tippe nel novembre 2019. La colonna sonora di Dave Malloy è versatile, brillante e diventa sempre più attuale con il passare degli anni. Non riesco a togliermela dalla testa, quindi eccoci qui.”

Dave Malloy: “Sono al settimo cielo all’idea che Lin-Manuel stia trasformando Octet in un film! Sono rimasto sbalordito dal suo lavoro in Tick, Tick… Boom! e mi sento onorato che una figura così importante del teatro musicale porti questa opera a nuova vita. È un narratore straordinario, un compagno ‘dipendente da internet’ e un caro amico: so che realizzerà qualcosa di incredibile. E il nostro cast è assolutamente pazzesco.”

Cosa sappiamo fino ad ora

Al momento non sono stati annunciati i nomi del cast, ma alcune dichiarazioni lasciano intendere che diversi attori siano già coinvolti. Non è escluso il ritorno di membri della produzione teatrale originale, tra cui Margo Seibert e Kuhoo Verma, insieme ad altri interpreti apparsi nelle successive versioni dello spettacolo.

La scelta di dirigere Octet dopo Tick, Tick… Boom! conferma una tendenza già evidente nel percorso artistico di Miranda. Sebbene molti dei suoi lavori cinematografici come attore (Il ritorno di Mary Poppins, Weird: La storia di Al Yankovic), autore (Oceania, Vivo, La Sirenetta del 2023, Mufasa: Il Re Leone) o regista siano musical, i progetti a cui ha lavorato più direttamente non sono adattamenti delle sue stesse opere teatrali.

Dopo il cameo in In the Heights (2021), Miranda sembra sempre più interessato a dare spazio alle opere di altri creatori di Broadway. Questo nuovo film rappresenta un ulteriore passo in quella direzione. Resta da capire se Octet riuscirà a replicare il successo di Tick, Tick… Boom!. Tuttavia, considerando i numerosi contatti di Miranda nel mondo dello spettacolo e la qualità dei cast con cui ha già lavorato in passato (Alexandra Shipp, Vanessa Hudgens, Michaela Jaé Rodriguez, Judith Light, Bradley Whitford), le premesse per un altro grande progetto ci sono tutte.