Come la miniserie del 1990, il nuovo
adattamento di It – Capitolo uno (qui
la recensione) di Stephen King è diviso in due parti. Era
una scelta saggia allora ed è una scelta saggia oggi, che elimina
la necessità di cercare di infilare più di mille pagine di romanzo
in un solo film. È anche conveniente, dato che la storia si svolge
su due linee temporali parallele: una in cui un gruppo di bambini
tiene lontano il malvagio Pennywise il clown danzante, l’altra in
cui le loro controparti adulte vengono riunite per ucciderlo una
volta per tutte.
Questo primo
capitolo, arrivato in sala nel 2017 per la regia di Andy Muschietti
(regista anche di La madre e The
Flash), ha dunque narrato la parte del romanzo dedicata ai
personaggi da giovani. In questo articolo, approfondiamo dunque
alcune delle principali curiosità relative a It – Capitolo
uno. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile
ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama,
al cast di attori e alla spiegazione del
finale. Infine, si elencheranno anche le principali
piattaforme streaming contenenti il film nel
proprio catalogo.
La trama e il cast di It –
Capitolo uno
A Derry, nel Maine, la gente
scompare senza motivo. L’ennesima vittima è un bambino di sette
anni di nome George, ucciso davanti un tombino
durante un temporale. Un gruppo di ragazzini perseguitati dai bulli
per diverse ragioni, si riunisce sotto la denominazione di Club dei
Perdenti per indagare sul mistero della morte di George e degli
altri ragazzi scomparsi. Leader dei Perdenti è il giovane
Bill Denbrough (Jaeden
Lieberher), fratello maggiore di George, attanagliato dai
sensi di colpa per non aver impedito il brutale assassinio.
Al suo fianco, bersagli naturali dei
prepotenti per indole, aspetto o condizioni economiche, ci sono il
grassoccio Ben (Jeremy Ray
Taylor), l’impulsivo Richie (Finn
Wolfhard), il pragmatico Stan
(Wyatt Oleff), l’appassionato di storia
Mike (Chosen Jacobs),
l’ipocondriaco Eddie (Jack Dylan
Grazer) e l’unica ragazza della
banda Beverly (Sophia
Lillis). Quando la ricerca li conduce a un clown
sadico e maligno chiamato Pennywise
(Bill Skarsgård), ciascuno
dei coraggiosi componenti del neonato Club si rende conto di
averlo già incontrato prima.
Il tessuto connettivo si basa su un
numero: 27. Nel corso del film, Ben scopre che la città di Derry ha
un problema di morte o scomparsa dei bambini. È sei volte la media
nazionale, e un numero crescente di disastri e incidenti nella
storia della città sembra aver causato alcuni picchi. Queste
catastrofi, scopre, si verificano ogni 27 anni, e l’attuale ondata
di bambini che scompaiono nel nulla si verifica proprio 27 anni
dopo l’ultima ondata (e per una strana coincidenza, anche questa
nuova produzione è uscita 27 anni dopo la miniserie).
Questo fa sì che gli altri membri
del Club dei Perdenti raccontino di strani e orribili incontri che
hanno avuto. Uno vede i suoi genitori bruciare vivi in una
macelleria, un altro vede uno strano dipinto prendere vita e
attaccarlo. L’elemento comune è che ogni volta, prima o dopo, hanno
visto uno strano clown che li osservava. Dopo aver riflettuto un
po’, il gruppo giunge alla conclusione che questo fenomeno da circo
ha qualcosa a che fare con tutti i giovani che Derry sembra
divorare, e indagano.
Le ricerche di Ben portano a capire
che tutte le sparizioni sono avvenute attraverso un condotto della
rete fognaria di Derry, i cui tunnel convergono tutti verso la Well
House, un edificio fatiscente alla periferia della città costruito
sopra un vecchio pozzo. Grazie a questa rivelazione, Bill è
convinto di poter finalmente chiudere la questione della scomparsa
di suo fratello George nella Well House, e il Club cerca il vecchio
edificio per affrontare Pennywise e le loro analoghe paure una
volta per tutte.
Affrontandolo sotto la Well House,
vedono la sua tana e gli orrori che contiene. Tutti i corpi dei
bambini scomparsi galleggiano letteralmente tra i cumuli di
spazzatura accumulati da Pennywise, la cui energia vitale è stata
consumata dalla mostruosità. Durante la battaglia, Pennywise ha
quasi la meglio su Beverly, ma la sua mancanza di paura la
protegge. Appreso ciò, i perdenti si oppongono a Pennywise,
indebolendolo e facendolo precipitare in una fossa oscura.
Come avrete capito, Pennywise non è
di questa Terra. È una creatura proveniente da un altro mondo ed è
qui da un tempo indefinito per nutrirsi di giovani umani.
Utilizzando i poteri del mutamento di forma e dell’illusione,
attira le sue vittime prima di risucchiare la vita attraverso la
loro paura, lasciando dietro di sé solo un guscio vuoto. Per le
prede più fortunate usa un approccio diretto, come la terrificante
ma rapida cattura di Patrick per mano di alcune apparizioni
macabre.
Per gli altri, invece, si aggira e
manipola l’ambiente circostante per sport, come quando Ben vede il
palloncino rosso sul sedile posteriore dell’auto che gli passa
accanto mentre è vittima di bullismo, o l’incidente del lavandino
insanguinato di Bev. L’unico modo per fermarlo è rimanere calmi e
non permettere alla paura di controllare la propria mente o le
proprie azioni, cosa non proprio facile quando si è adolescenti e
le proprie peggiori paure si materializzano davanti a noi in un
clima di paura personalizzato, agli ordini di un clown danzante
omicida.
Dopo aver scongiurato Pennywise, i
Perdenti si riuniscono per fare un patto di sangue: se mai dovesse
tornare, lo faranno anche loro. Tra 27 anni, quando avranno l’età
dei loro genitori, se i bambini ricominceranno a essere consumati,
torneranno e troveranno un modo per finire ciò che hanno iniziato.
Ognuno inizia ad andare per la sua strada, accettando che qualsiasi
cosa accada nella vita, tornerà a Derry, nel Maine, se lo
vorrà.
Il sequel It – Capitolo due
È da qui che riprende It –
Capitolo due, uscito nel 2019, dove ognuno dei
Perdenti è adulto, 27 anni più vecchio e più saggio. Pennywise è
tornato e il gruppo è dunque costretto a riunirsi per cercare di
fermarlo una volta per tutte. Questo perché sono gli unici che
sanno abbastanza per portare a termine il lavoro e nessuno
crederebbe loro se cercassero di spiegarlo. Ad interpretare le
versioni adulte dei personaggi si ritrovano attori del calibro di
James McAvoy nel ruolo di Bill, Jessica Chastain in quello di Beverly e
Bill Hader in quello di Eddie.
Il trailer del film e dove vederlo
in streaming e in TV
È possibile fruire di It –
Capitolo uno grazie alla sua presenza su alcune delle più
popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è
infatti disponibile nei cataloghi di Apple
TV, Rakuten TV,Prime Video, Tim
Vision, Infinity+ e Netflix. Per vederlo, una volta scelta la
piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o
sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di
guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video. Il film
è inoltre presente nel palinsesto televisivo di giovedì 26
settembre alle ore 21:15 sul canale
Italia 2.
L’attore scelto è Jay
Ryan che si unisce a Chastain e
McAvoy che interpretato Beverly e Bill, e a
Bill Hader – Richie Tozier, James
Ransone – Eddie Kaspbrak e Andy
Bean – Stanley Uris. Resta da sapere chi sarà Mike
Hanlon. Jay Ryan è noto principalmente per
ruoli televisivi, tra cui il ruolo da protagonista nello show di
The CW Beauty and the Beast.
L’uscita nelle sale
di IT
– Capitolo Secondo è fissata al 6
settembre 2019. Le riprese, sempre in mano
a Andy Muschietti, cominceranno a Giugno
a Toronto presso i Pinewood Studios per
quanto riguarda i teatri di posa, mentre si suppone che Port Hope
tornerà a essere Derry. La data di inizio è 18 Giugno, mentre le
riprese dovrebbero concludersi tra Ottobre e Novembre.
Il Capitolo
Secondo ci riporterà a Derry, dopo 27 anni dalle
vicende raccontate nel film uscito a Ottobre, e vedrà i Perdenti,
ormai adulti, affrontare di nuovo le loro più profonde paure e la
creatura sotto le sembianze di Pennywise.
Anche se non si conoscono ancora i
nomi degli attori che interpreteranno i Perdenti da adulti, la
produzione di IT – Capitolo Secondo è prossima
alla partenza. Secondo Omega
Underground il film comincerà la fase di riprese la
prossima estate.
Le riprese sempre in mano a
Andy Muschietti cominceranno a Giugno a Toronto
presso i Pinewood Studios per quanto riguarda i
teatri di posa, mentre si suppone che Port Hope tornerà a essere
Derry. La data di inizio è 18 Giugno, mentre le riprese dovrebbero
concludersi tra Ottobre e Novembre.
Il Capitolo Secondo
ci riporterà a Derry, dopo 27 anni dalle vicende raccontate nel
film uscito a Ottobre, e vedrà i Perdenti, ormai adulti, affrontare
di nuovo le loro più profonde paure e la creatura sotto le
sembianze di Pennywise. A breve, immaginiamo, verrà annunciato
il cast che porterà sullo schermo Bill, Ben, Bev, Ritchie,
Eddie, Mike e Stan da adulti.
La storia originale è incentrata su
sette bambini che affrontano un mostro in grado di mutare le
proprie sembianze, il più delle volte simile a un clown, Pennywise.
Anni dopo, torneranno nella loro città natale per affrontare
nuovamente la creatura. È stata confermata la formula dei due film:
nel primo verrà rappresentata la vicenda con protagonisti i
personaggi bambini, mentre il secondo si focalizzerà sui
personaggi una volta adulti.
Nel cast del Capitolo
Primo Bill Skarsgard(che interpreterà
Pennywise), Jaeden Lieberher, Finn Wolfhard, Sophia Lillis, Jack Dylan
Grazer, Wyatt Oleff, Chosen
Jacobs e Jeremy Ray Taylor.
Queste fantasie che attendono una
conferma definitiva si sono intanto tramutate in un fan trailer,
montato da Stryder HD, in cui vediamo la Chastain
nei panni di Bev Marsh, Jake Gyllenhaal in quelli di Eddie
Kaspbrak, Terrence Howard è invece Mike
Hanlon, Patrick Wilson è Bill Denbrough,
Chris Pratt è Ben Hanscom,
Joseph Gordon-Levitt è Richie
Tozier, e infine Jon Heder è Stanley Uris.
Un vero e proprio fanta-cast da
sogno. Che ne pensate? Sarebbero loro le vostre scelte?
Le riprese, sempre in mano
a Andy Muschietti, cominceranno a Giugno
a Toronto presso i Pinewood Studios per
quanto riguarda i teatri di posa, mentre si suppone che Port Hope
tornerà a essere Derry. La data di inizio è 18 Giugno, mentre le
riprese dovrebbero concludersi tra Ottobre e Novembre.
Il Capitolo
Secondo ci riporterà a Derry, dopo 27 anni dalle
vicende raccontate nel film uscito a Ottobre, e vedrà i Perdenti,
ormai adulti, affrontare di nuovo le loro più profonde paure e la
creatura sotto le sembianze di Pennywise. A breve,
immaginiamo, verrà annunciato il cast che porterà sullo
schermo Bill, Ben, Bev, Ritchie, Eddie,
Mike e Standa adulti.
Sono ufficialmente cominciate le
riprese di IT – Capitolo Secondo, la seconda
parte dell’adattamento del romanzo capolavoro di Stephen King, IT, in
cui tornerà il Club dei Perdenti a sfidare il male
che cova nelle fognature di Derry.
A darne conferma ufficiale è
James McAvoy, che è entrato nel cast per
interpretare Bill da adulto, il leader del gruppo.
Ecco di seguito le immagini di Instagram che confermano l’inizio
delle riprese. Come di vede dalla didascalia, McAvoy scrive “Giorno
1 su IT 2”:
Il cast di protagonisti adulti
vedrà James McAvoy nei panni di Bill,
Jessica Chastain in quelli di
Bev, Jay
Ryan sarà Ben, Isaiah
Mustafa Mike, Bill
Hader Richie, James
Ransone Eddie, Andy
Bean Stand. Bill Skarsgård tornerà a
interpretare Pennywise il Clow Ballerino.
L’uscita nelle sale
di IT – Capitolo Secondo è fissata
al 6 settembre 2019. Le riprese, sempre in
mano a Andy Muschietti, cominceranno a
Giugno a Toronto presso i Pinewood
Studios per quanto riguarda i teatri di posa, mentre
si suppone che Port Hope tornerà a essere Derry. La data di inizio
è 18 Giugno, mentre le riprese dovrebbero concludersi tra Ottobre e
Novembre.
Il Capitolo
Secondo ci riporterà a Derry, dopo 27 anni dalle
vicende raccontate nel film uscito a Ottobre, e vedrà i Perdenti,
ormai adulti, affrontare di nuovo le loro più profonde paure e la
creatura sotto le sembianze di Pennywise.
In attesa dell’annuncio ufficiale
del cast, ecco un fan trailer di IT – Capitolo
Secondo, in cui vediamo Jessica Chastain nei panni di
Beverly, Chiwetel Ejiofor come Mike,
Chris Pratt che interpreta Ben e
Jake Gyllenhaal come Eddie.
Al momento soltanto Jessica
Chastain è stata confermata ufficialmente in trattative per
il ruolo di Bev nel secondo capitolo della storia scritta da
Stephen King, mentre c’è ancora un
fitto mistero su chi interpreterà gli altri Perdenti.
Le riprese sempre in mano a
Andy Muschietti cominceranno a Giugno a Toronto
presso i Pinewood Studios per quanto riguarda i
teatri di posa, mentre si suppone che Port Hope tornerà a essere
Derry. La data di inizio è 18 Giugno, mentre le riprese dovrebbero
concludersi tra Ottobre e Novembre. A scrivere il film
c’è Gary Dauberman.
Il Capitolo Secondo
ci riporterà a Derry, dopo 27 anni dalle vicende raccontate nel
film uscito a Ottobre, e vedrà i Perdenti, ormai adulti, affrontare
di nuovo le loro più profonde paure e la creatura sotto le
sembianze di Pennywise. A breve, immaginiamo, verrà annunciato
il cast che porterà sullo schermo Bill, Ben, Bev, Ritchie,
Eddie, Mike e Stan da adulti.
La storia originale è incentrata su
sette bambini che affrontano un mostro in grado di mutare le
proprie sembianze, il più delle volte simile a un clown, Pennywise.
Anni dopo, torneranno nella loro città natale per affrontare
nuovamente la creatura. È stata confermata la formula dei due film:
nel primo verrà rappresentata la vicenda con protagonisti i
personaggi bambini, mentre il secondo si focalizzerà sui
personaggi una volta adulti.
Nel cast del Capitolo
Primo Bill Skarsgard(che interpreterà
Pennywise), Jaeden Lieberher, Finn Wolfhard, Sophia Lillis, Jack Dylan
Grazer, Wyatt Oleff, Chosen
Jacobs e Jeremy Ray Taylor.
Ecco un video che riassume il cast
adulto di IT – Capitolo Secondo, che arriverà nel
2019 e continuerà a raccontare la sfida del Club dei Perdenti con
Pennywise.
L’uscita nelle sale
di IT – Capitolo Secondo è fissata
al 6 settembre 2019. Le riprese, sempre in
mano a Andy Muschietti, cominceranno a
Giugno a Toronto presso i Pinewood
Studios per quanto riguarda i teatri di posa, mentre
si suppone che Port Hope tornerà a essere Derry. La data di inizio
è 18 Giugno, mentre le riprese dovrebbero concludersi tra Ottobre e
Novembre.
Il Capitolo
Secondo ci riporterà a Derry, dopo 27 anni dalle
vicende raccontate nel film uscito a Ottobre, e vedrà i Perdenti,
ormai adulti, affrontare di nuovo le loro più profonde paure e la
creatura sotto le sembianze di Pennywise.
Nel 1986 viene pubblicato il libro
It di Stephen King, il quale diventa da
subito una pietra miliare tanto del genere horror quanto del
romanzo di formazione. Al suo interno si ritrovano infatti numerose
tematiche universali, le quali si svelano attraverso lo spaventoso
processo di crescita di un gruppo di amici, chiamati a combattere
con paure più o meno metaforiche. Da questo imponente libro di
oltre mille pagine era stata tratta inizialmente una miniserie nel
1990, mentre nel 2017 è arrivato al cinema l’omonimo It,
il quale adattava però solo il racconto della gioventù dei
protagonisti. Con It – Capitolo Due
(qui la recensione), la loro
storia si è infine conclusa.
Questo, uscito nel 2019 sempre per
la regia di Andrés Muschietti, adatta infatti le
parti del libro incentrate sull’età adulta dei protagonisti. Stando
alle intenzioni del regista, però, tale secondo capitolo non è da
intendersi come un sequel bensì come una vera e propria seconda
metà del racconto, strettamente connessa alla prima. La
realizzazione di due film si è resa necessaria al fine di poter
includere quanti più eventi e personaggi del libro, cercando dunque
di rendere giustizia ad uno dei racconti più complessi e ricchi
dello scrittore del brivido. Con un incasso di 472 milioni, anche
It – Capitolo Due si è affermato come un buon
successo.
In questo, i fan del romanzo
ritrovano infatti molti dei principali orrori raccontati da King,
resi ancor più avvincenti grazie a notevoli effetti speciali e un
cast di celebri interpreti. Prima di intraprendere una visione del
film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle
principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella
lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli
relativi alla trama, al cast di
attori e alle differenze tra il libro e il
film. Infine, si elencheranno anche le principali
piattaforme streaming contenenti il film nel
proprio catalogo.
It – Capitolo Due: la trama del
film
Ambientato 27 anni dopo gli eventi
raccontati nel primo film, durante il quale il gruppo di ragazzi
noto come I Perdenti riuscì a sconfiggere il
malvagio Pennywise, questo vede ora un adulto
Mike costretto a richiamare nella città di Derry i
suoi vecchi amici. Una serie di inquietanti manifestazioni
preannunciano infatti il ritorno di Pennywise, il quale è dunque
ancora vivo. Pur se con un ricordo confuso di quel loro passato,
Bill, Richie,
Eddie, Ben e
Beverly accettano di tornare, senza sapere a cosa
vanno incontro. Ben presto, infatti, il gruppo scoprirà che
sconfiggere Pennywise sarà molto più complesso e occorrerà ricreare
quella magica alchimia che li unì da ragazzi, scavando nel doloroso
passato di ognuno di loro.
It – Capitolo Due: il cast del film
Per quanto riguarda il cast del
film, pur se in minor misura rispetto al primo film, gli attori
Jaeden Martell, Sophia Lillis,
Jeremy Ray Taylor, Finn Wolfhard, Chosen
Jacobs, Jack Dylan Grazer e Wyatt
Oleff riprendono i ruoli dei giovani Bill, Beverly, Ben
Richie, Mike, Eddie e Stan. Ad interpretare le loro versioni
adulte, invece, vi sono James McAvoy e Jessica
Chastain come Bill e Beverly, mentre Bill
Hader è Richie. Jay Ryan
interpreta Ben, mentre Isaiah Mustafa è Mike.
James Ransone ricopre il ruolo di Eddie e
Andy Bean quello di Stanley. Nel film compare poi
anche il regista e attore canadese Xavier Dolan con un
cameo nei panni di Adrian Mellone. Egli fece di tutto per essere
coinvolto in questo secondo capitolo dopo essere rimasto stregato
dal primo.
Ad interpretare il ruolo di
Pennywise torna invece l’attore Bill Skarsgård. Per lui il set di
questa seconda parte fu molto più entusiasmante. Innanzitutto, per
applicare il trucco dello spaventoso pagliaccio non ci vollero più
5 ore bensì 2, e in secondo luogo egli ebbe modo di trascorrere più
tempo in compagnia dei colleghi adulti. Sul set del primo film,
invece, egli si tenne a debita distanza dai ragazzini al fine di
poter risultare più spaventoso nei loro confronti. A lungo in
realtà si era creduto che Skarsgård non avrebbe ripreso il ruolo
per via degli effetti negativi che stava avendo sulla sua salute
mentale. L’attore, infatti, ha dichiarato di aver fatto ricorrenti
incubi in cui si trovava a lottare per la sua vita contro
Pennywise.
It – Capitolo Due: le differenze
tra il libro e il film
Per quanto riguarda le differenze
tra il film e le parti del romanzo che questo adatta, la prima è
certamente da ritrovarsi nella struttura. Il libro di King,
infatti, intreccia dall’inizio alla fine il passato e il presente
dei protagonisti. Così facendo permette a determinati eventi di
trovare maggior chiarezza o risonanza in base a cose già accadute.
Differenziando le due linee temporali, invece, molti di questi
legami vengono inevitabilmente a perdersi. Numerosi sono poi i
personaggi che vengono eliminati dal film e che avrebbero rischiato
di rendere fin troppo caotico un racconto che non poteva dilungarsi
eccessivamente. Come noto, infine, la parte conclusiva del romanzo
è pressocché inadattabile, con lo scontro tra i Perdenti e
Pennywise che raggiunge livelli ultraterreni.
A parte questi dettagli, tuttavia,
il film cerca di essere il più fedele possibile al romanzo. La
triste fine di Adrian Mellon è qui raccontata in modo molto simile
a come avviene nel libro, mentre presente è anche il cupo suicidio
di Stan. Con il ritorno dei perdenti a Derry, inoltre, ognuno di
loro si trova a rivivere i propri traumi giovanili, proprio come
avviene nel romanzo. Cambiano naturalmente alcuni degli eventi
legati a questi momenti, senza però alterare eccessivamente il
racconto. In ultimo, parte dello scontro finale è fedele a quello
narrato nel romanzo. Per il regista era infatti indispensabili
riuscire a raccontare questo in modo più realistico di quanto fatto
dalla miniserie del 1990.
It – Capitolo Due: il trailer, la
durata del film e dove vederlo in streaming e in TV
It – Capitolo
Due, il quale ha una durata
di 2 ore e 49minuti, è
fruibile grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari
piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti
disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili Cinema,
Google Play, Apple iTunes, Amazon Prime Video e Tim Vision. Per
vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà
noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale.
Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della
qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo
di giovedì 9 dicembre alle ore
21:20 sul canale Italia 1.
Eppure stando alle parole del
regista, ci sarebbe ancora molto materiale legato alle origini
della creatura comunemente chiamata IT che potrebbe essere
esplorato in uno o più sequel.
“C’è un’intera mitologia legata
al libro. – ha dichiarato Muschietti in un’intervista – E
la mitologia offre numerose opportunità all’esplorazione. IT ha
vissuto sulla terra per milioni di anni, è stato in contatto con
gli umani per centinaia di secoli, ogni 27 anni. Immaginate quindi
quanto materiale ci sarebbe da poter approfondire.”
Le parole del regista farebbero
dunque pensare ad un universo cinematografico basato sull’opera di
King, ma sempre Muschietti ci tiene a ribadire che per quanto sia
bello fantasticare sulla mitologia, per il momento non ci sono
sequel o prequel in lavorazione.
Dopo il successo del primo capitolo,
che ha incassato 700 milioni di dollari, divenendo il film horror
con il maggior incasso nella storia del cinema, IT –
Capitolo Due promette una nuova epica avventura, dove il
gruppo denominato Perdenti si scontrerà nuovamente contro il
malvagio Pennywise, tornato in cerca di vendetta.
Il romanzo IT di
Stephen King è un mostro sacro.
Un’epopea horror che abbraccia diversi decenni, un vasto ensemble
di personaggi, la storia tentacolare di Derry, nel Maine, e un
tuffo nella mitologia cosmica che sconvolge la mente. I dettagli
esatti del romanzo non sarebbero mai potuti arrivare sullo schermo,
nemmeno con due lungometraggi. Il regista Andy
Muschietti e lo sceneggiatore Gary
Dauberman hanno dunque dovuto fare molti tagli per
trasformare la classica storia di King in un racconto in due parti,
anche con una durata di quasi tre ore per la seconda
parte, It –
Capitolo due (leggi
qui la recensione).
Ci sono infatti una quantità
incredibile di cambiamenti nei dettagli e personaggi minori che non
sono stati inseriti, e sarebbe impossibile elencarli tutti. Tutto,
dal fatto che Richie indossa ancora gli occhiali (nel libro porta
le lenti a contatto da 20 anni) al fatto che gli adulti del Club
dei Perdenti non possono avere figli. Ma per quanto riguarda
le differenze più significative, tra cui i nuovi personaggi, i
personaggi chiave mancanti e i cambiamenti importanti al finale,
abbiamo qui stilato un elenco dettagliato dei punti in cui
It – Capitolo due si discosta dal materiale
originale.
In It – Capitolo
due, sia Bill che Bev hanno dei coniugi quando li
incontriamo, ma questa è l’unica volta in cui compaiono nel resto
del film. Bill è sposato con un’attrice di nome Audra, che vediamo
sul set del loro ultimo film (scritto da Bill) mentre discute con
lui dei suoi problemi con i finali. Bev è sposata con un uomo
violento che rispecchia suo padre, un uomo dispotico e fisicamente
violento di nome Tom, che la picchia selvaggiamente quando lei
cerca di tornare a Derry, ma alla fine viene lasciato indietro
quando lei prende il sopravvento e se ne va, lasciando la fede
nuziale. Nel libro, sia Tom che Audra hanno ruoli
significativamente più importanti che li portano a Derry alla
ricerca dei loro coniugi.
Audra si reca a Derry preoccupata
per suo marito e Tom picchia il migliore amico di Bev per ottenere
informazioni prima di seguire sua moglie lì. Alla fine, le loro
strade si incrociano quando Pennywise usa Tom per rapire Audra e
portarla nella sua tana. Una volta arrivati, Tom muore alla vista
della sua vera forma, e It cattura Audra nella luce mortale. Bill
la scopre quando i Perdenti tornano nelle fogne da adulti e, dopo
aver sconfitto It, porta il suo corpo catatonico fuori dalle fogne
mentre queste crollano. Audra rimane priva di sensi mentre Bill
torna alla sua vita normale, ma nella scena finale, Bill ha
l’impulso di portarla a fare un giro sulla sua fidata vecchia moto
Silver, guidando in modo pericoloso e spensierato, correndo “per
sconfiggere il diavolo”, finché Audra non lo stringe a sé, tornando
in vita.
Quello che succede al caro Stanley
Uris è lo stesso sia nel libro che nel film – fa il bagno e si
uccide – ma come e perché succede è molto diverso. Alla fine di
It – Capitolo due, i Perdenti sopravvissuti
ricevono una lettera da Stan che spiega perché si è tolto la vita.
Nel film, spiega che sapeva di essere troppo spaventato per
affrontare It di nuovo con loro, ma sapeva anche che se non lo
avessero fatto insieme, se anche solo uno di loro non si fosse
impegnato nella lotta, avrebbero perso. Quindi ha fatto il
sacrificio e “si è tolto di mezzo” in modo che potessero
sconfiggere It una volta per tutte. Ecco perché, quando lo vediamo
tagliarsi i polsi all’inizio del film, muore con un sorriso
soddisfatto sul volto.
Nel libro non c’è però alcuna
spiegazione, nessun biglietto d’amore per sua moglie e i suoi
amici, e il caro Stanley Uris muore con un’espressione di terrore
sul volto. In realtà, non è solo che non c’è alcun biglietto;
l’intero suicidio di Stanley è raccontato dal punto di vista di sua
moglie Patricia, il che significa che non abbiamo alcun accesso al
suo processo mentale. Solo i ricordi di una donna ossessionata
dagli ultimi momenti di suo marito, che non riuscirà mai a
capire.
Nel romanzo, Stanley e Patricia
stanno guardando Family Feud quando lui riceve la chiamata
di Mike e dice che va a farsi un bagno, alle 19:00, cosa che
Patricia capisce in seguito che lui non avrebbe mai fatto
normalmente. Dopo essere stata presa dal panico per il silenzio e
la porta chiusa a chiave (un’altra cosa che lui non avrebbe mai
fatto), trova la chiave di riserva e, con suo grande orrore, scopre
il cadavere di Stan: “La sua bocca era aperta come una porta
scardinata. La sua espressione era di orrore abissale e
congelato”. Nel libro, l’unica nota che Stan lascia è la
parola “IT” scarabocchiata in modo approssimativo sul muro
con il proprio sangue mentre stava morendo.
I Deadlights e le visioni di
Bev
Sapevamo che i Deadlights erano
diversi nei film fin dal primo capitolo, quando Bev ne vide uno ma
si riprese completamente dopo che il “bacio del vero amore” di Ben
la riportò in vita. Beh, quasi completamente. Come vediamo con
Audra e Tom, nel romanzo i Deadlights sono troppo per la mente
umana, uccidendo chi li vede o rendendolo pazzo e/o catatonico. Ma
Bev si riprende rapidamente senza effetti collaterali. Fino al
secondo capitolo. Alla fine del primo film, Bev dice di aver avuto
una visione dei Perdenti riuniti nella cisterna da adulti, e nel
seguito approfondisce quell’effetto collaterale.
Poiché ha guardato nei Deadlights,
Bev trascorre il resto della sua vita con orribili visioni che non
capisce. Anche se non riusciva a ricordare Derry o qualsiasi cosa
fosse successa lì, Bev spiega a Ben che ogni notte aveva incubi
sulla loro morte. È così che ha saputo che Stanley si era suicidato
prima che sua moglie finisse la frase al telefono. Si scopre che i
suoi incubi erano visioni di ciò che sarebbe successo ai Perdenti
se avessero deciso, come Stan, di non combattere It. E dato che li
ha visti morire tutti, questo significa che sa esattamente quale
orribile destino li attende se provano a lasciare Derry senza
portare a termine il lavoro.
La morte di Dean
Ci sono molti bambini che fanno una
brutta fine nel romanzo di King, ma il povero giovane Dean e la sua
orribile fine sono invenzioni create appositamente per il film. Nel
capitolo due, incontriamo Dean per la prima volta alla fine della
scena del Jade of the Orient, dove si avvicina a Richie, che lo
scambia per uno degli incantesimi di It. Ma il suo momento
importante arriva più tardi, quando Bill torna nella casa della sua
infanzia e si rende conto che Dean ora vive lì. Dopo aver
affrontato Pennywise attraverso il tombino dove è morto Georgie,
Bill incontra Dean, che gli dice di sentire delle voci provenire
dai lavandini di casa sua, il che fa andare Bill su tutte le furie,
urlando al ragazzino di lasciare la città.
Naturalmente, questo spaventa Dean,
che decide invece di andare al festival Derry Canal Days. Quando
Bill torna alla Derry Town House, It gli invia un messaggio
provocatorio tramite uno skateboard insanguinato, chiedendogli se
deluderà Dean come ha deluso Georgie. Bill parte per il festival,
seguendo Dean in una sala degli specchi, ma è troppo tardi.
Separato da una lastra di vetro, Bill è costretto a guardare mentre
Pennywise terrorizza e mangia il ragazzino, tormentando mentalmente
Bill usando Dean come surrogato di Georgie.
Nelle interviste precedenti
all’uscita del film, James McAvoy ha ricordato come è stata inventata
la scena. “Ci mancava un momento fondamentale della storia di
Bill, in cui affrontava il senso di colpa per aver causato la morte
di suo fratello”, ha spiegato. “Ho detto ad Andy: ‘Cosa possiamo
fare?’. E letteralmente in 50 minuti ha inventato una sequenza
completamente nuova. Non era mai stata scritta nella sceneggiatura
e non è nel libro”.
Una visita alla signora Kersh
Muschietti mantiene gran parte
della creazione originale di King nella scena agghiacciante in cui
Beverly torna nell’appartamento della sua infanzia, compreso il
momento in cui legge erroneamente “Kersh” invece di “Marsh” e
alcune battute esatte del dialogo. Tuttavia, come in gran parte del
romanzo di King, ciò che accade nel libro è molto più strano e
inquietante. L’ambientazione è la stessa: Bev torna nel suo
appartamento e incontra una gentile signora anziana che le dice che
suo padre è morto e le offre del tè. Nel film, Bev inizia
lentamente a notare alcuni segni di decadimento e stranezze, finché
la signora non si trasforma in un troll gigante che le si scaglia
contro.
Nel libro, invece, la
trasformazione della signora Kersh è più lenta e bizzarra. In primo
luogo, i suoi bei capelli diventano arruffati, la sua pelle diventa
giallastra e i suoi denti appaiono storti, poi i suoi abiti
cambiano e il suo accento, mentre racconta a Beverly di suo padre
Bob Gray, alias Pennywise il clown danzante. Masticando dolciumi,
la vecchia signora alla fine si trasforma nella strega di “Hansel e
Gretel”, minacciando di gettare Bev e i suoi amici nel forno, e poi
diventa il padre di Bev. Le urla contro orribili e luride
parolacce, descrivendole come l’ha picchiata perché voleva fare
sesso con lei, finché non si trasforma in un clown con dei
palloncini su cui c’è scritto “È venuto dallo spazio” e la
insegue fuori dall’appartamento terrorizzata.
Ora entriamo nel vivo delle cose
davvero strane, ovvero le parti del romanzo di King che hanno
rappresentato la sfida più grande in termini di rappresentazione
coerente sullo schermo. Uno dei momenti più saggi in cui apportare
modifiche/aggiornamenti è la scena del fumo nel libro, che permette
a Mike e Richie di vedere come It è arrivato sulla Terra. Nel
libro, i Perdenti prendono l’idea del buco del fumo da Ben, che ne
legge in un libro di storia sulle tribù native americane e su come
usavano il fumo del legno verde per provocare visioni. Grazie alla
clubhouse sotterranea recentemente costruita da Ben, hanno il luogo
perfetto per provarlo di persona, facendo chiedere a Richie se non
ci sia un piano più grande dietro al disegno delle loro vite.
Questa intuizione diventa un po’
più credibile quando provano ad accendere un fiammifero per
decidere chi resterà fuori pericolo e farà la guardia, solo per
scoprire che in qualche modo tutti i fiammiferi sono ancora nuovi.
Devono farlo insieme. Tutti e sette scendono nella fossa del fumo,
ma solo Richie e Mike resistono abbastanza a lungo da avere la
visione. Viaggiano indietro nel tempo in quello che chiamano “Ago”,
una terra preistorica dove in seguito sorgerà Derry, ricca di fauna
selvatica e creature perdute nella storia, che potrebbe essere
stata un milione, o dieci milioni, o decine di milioni di anni fa.
Lì, vedono It precipitare sulla Terra dallo spazio.
Richie dice che “sembrava la fine
del mondo” e che non era come un’astronave o una meteora, ma come
l’Arca dell’Alleanza, solo che invece dello spirito di Dio, portava
It. È atterrato nel terreno che alla fine sarebbe diventato Derry,
ed è così che i Perdenti scoprono che It è sempre stato lì, che It
è Derry. Muschietti ha aggiornato questo particolare per il film,
inserendo l’informazione nella parte della storia dedicata agli
adulti, quando Mike droga Bill con una radice che gli è stata data
da una tribù di nativi americani che vive appena fuori Derry, e
appena fuori dalla portata di It.
Essendo l’unico del gruppo rimasto
a Derry e l’unico che ricordava, Mike ha dedicato la sua vita alla
ricerca di It e al tentativo di trovare un modo per ucciderlo.
Quando ha trovato la tribù, gli hanno dato una visione di come It è
arrivato sulla terra, molto simile a quella che lui e Richie hanno
visto nel libro. Nel film, lo vediamo attraverso il viaggio
allucinogeno di Bill, una sequenza in stile animato che mostra It
che atterra sulla Terra e devasta le civiltà native che precedevano
Derry. E quella stessa allucinazione ci porta alla nostra prossima
grande deviazione dal romanzo.
Il Rituale di Chüd
Il Rituale di Chüd è una delle
invenzioni più folli di King. Nel film, veniamo a conoscenza del
rituale nella stessa scena in cui vediamo It arrivare sulla Terra,
la sequenza allucinatoria di Bill. Come descritto in It –
Capitolo due, il Rituale di Chüd richiede ai Perdenti di
raccogliere i totem dei loro ricordi dimenticati da Derry per
sacrificarli in un rituale che presumibilmente intrappolerà
Pennywise in un antico vaso. Questo è ciò che riporta i Perdenti
nei loro vecchi luoghi infestati alla ricerca dei ricordi che hanno
dimenticato e dei totem che li rappresentano (nel libro, vagano
alla ricerca dei loro ricordi e attingono al loro senso di
intuizione infantile).
Alla fine, Beverly porta la sua
poesia “Winter Fire” di Ben, Ben porta la sua pagina dell’annuario
autografata da Bev, Bill porta la barchetta di carta che ha
costruito con Georgie, Eddie porta il suo inalatore, Richie porta
un gettone da sala giochi legato a un momento traumatico della sua
infanzia, Mike porta un sasso della loro guerra dei sassi contro la
banda dei Bowers e, per Stan, portano la cuffia da doccia che usava
per tenere i ragni lontani dai suoi capelli nella clubhouse.
Sacrificano i loro artefatti, cantano “trasforma la luce in
oscurità”, le luci morte si restringono e turbinano nel
contenitore… e non funziona.
In un’intervista Muschietti ha
spiegato: “In realtà non funziona. Ma Mike sa che l’unico modo
per sconfiggere Pennywise è usare il potere della fede unificata e
questo è il McGuffin che decide di usare… Non c’è nulla che possa
uccidere Pennywise. L’unica arma è credere, che è un’arma che in
realtà Pennywise usa per uccidere le sue vittime“. Nel libro,
anche il Rituale di Chüd non uccide It, ma è un’arma fondamentale
nella battaglia del Club dei Perdenti contro la creatura. Ed è qui
che le cose si fanno complesse. Il Rituale viene portato loro da
Maturin, il dio Tartaruga, una creatura celeste per lo più
benevola, anche se spesso indifferente, che ha creato
accidentalmente il nostro universo conosciuto durante un attacco di
indigestione.
È potente quanto It, una sorta di
anti-Pennywise, che per lo più rimane fuori dagli affari umani, ma
a volte offre qualche consiglio. È quello che fa con Bill e i
Perdenti, che condividono una conoscenza inspiegabile della
Tartaruga. Torniamo al Rituale di Chüd. Nel romanzo, i Perdenti lo
celebrano due volte: una da bambini e una da adulti. Il rituale
consiste nel “mordersi” reciprocamente la lingua e raccontarsi
barzellette finché uno dei due non ride e l’altro vince. Non è
proprio così che funziona, ma questa è l’idea generale: una
battaglia di volontà combattuta nel Macroverso, con il potere della
fede.
Come dice il romanzo, “una
volta che ti addentri in queste stronzate cosmologiche, devi
buttare via il manuale di istruzioni”. Nel primo rituale, Bill
viaggia attraverso lo spazio cosmico verso il Macroverso, dove
incontra la Tartaruga e ha una vaga conversazione. Combatte la sua
battaglia di volontà recitando lo scioglilingua che usa per
aiutarlo con la balbuzie e alla fine vince canalizzando tutta la
sua fede in cose buone come la fatina dei denti, Babbo Natale e la
promessa che la polizia aiuterà i bambini bisognosi.
In quel momento, Bill crede che il
rituale abbia ucciso It. Ovviamente, si sbaglia. Durante il secondo
rituale, Bill viene nuovamente trascinato verso il Macroverso, dove
vede il guscio morto della Tartaruga e sente che la sconfitta è
certa. La prima volta hanno colto It di sorpresa, ma questa volta
no. Fortunatamente, Richie ha alcune sorprese in serbo e si unisce
al rituale con Bill, viaggiando nel vuoto e salvando Bill dal
precipitare nel nulla. Tuttavia, non è abbastanza, finché Eddie non
percepisce il pericolo e sacrifica la sua vita in un atto
coraggioso che salva tutti.
Nel film, Eddie sacrifica il suo
amato inalatore d’infanzia nel Rituale di Chud, ma arriva comunque
con il sacrificio proprio al momento giusto. Usando l’attizzatoio
che Beverly gli ha dato (“Uccide i mostri… se ci credi”),
Eddie lancia l’arma nella bocca di IT, salvando Richie dalle
Deadlights. Ma questo non uccide il mostro. Quando Eddie volta le
spalle, il Pennywise ragno lo trafigge con uno dei suoi artigli, ed
Eddie muore dissanguato mentre il resto dei Perdenti combatte la
battaglia finale contro It. Nel libro, la morte di Eddie colpisce
ancora più duramente.
Richie e Bill sono impegnati nella
loro battaglia telepatica con It durante il Rituale di Chud, ma
Eddie sente le grida di Richie che dice che stanno perdendo.
Richiamando tutta la sua fede infantile nel suo inalatore, la sua
fede nella “buona medicina, medicina forte” che sua madre
gli dava prima che lui sapesse che era un placebo, Eddie spara il
suo aspiratore nella gola di It e lo ferisce gravemente. Nel farlo,
però, perde un braccio. Sdraiato sulle ginocchia di Beverly, Eddie
muore dissanguato. Richie riprende conoscenza per primo e si
avvicina al suo vecchio amico.
Eddie pensa tra sé e sé: “Non è
affatto male”. Ma c’era qualcos’altro che doveva dire prima.
Tuttavia, non riesce mai a dirlo. Rivolgendosi a Richie, Eddie
dice: “Sai, io… io…”. King conclude il viaggio di Eddie:
“Eddie chiuse gli occhi, pensando a come finire, e mentre ci
stava ancora riflettendo, morì”. In entrambe le versioni,
Richie è completamente devastato dalla morte del suo amico, ancora
di più quando si rende conto che devono lasciare il corpo di Eddie
nelle caverne fatiscenti.
Il grande segreto di Richie
La sessualità di Richie ed Eddie è
stata a lungo oggetto di discussione tra i lettori del libro, dando
vita a un fandom dedicato a “Reddie” e ad alcune affascinanti
discussioni sui dettagli del libro di King. La verità è che King
non fornisce risposte definitive in un senso o nell’altro. In uno
dei capitoli dedicati alla sua età adulta, Richie allude a una
lunga storia sessuale con le donne, sottolineando quanto sia stato
fortunato che nessuna di loro sia rimasta incinta (un riferimento
all’incapacità dei Perdenti di avere figli).
Per quanto riguarda Eddie, sposa
una donna che è la copia esatta di sua madre, una donna sovrappeso
e prepotente che lo coccola e lo tiene rinchiuso. Dal matrimonio da
incubo freudiano di Eddie alla tendenza di Richie a chiamare Edds
“carino, carino, carino”, al fatto che Eddie – noto
germofobo – fosse disposto a condividere il cioccolato Rocket di
Richie, e soprattutto all’interazione finale tra Richie ed Eddie e
alla profonda reazione di Richie alla morte di Eddie, ci sono molti
piccoli momenti nel libro che hanno alimentato il dibattito nel
corso degli anni, ma il libro non chiarisce mai nulla in un modo o
nell’altro.
It – Capitolo due,
tuttavia, compie un audace adattamento e costruisce l’arco
narrativo e il trauma infantile di Richie attorno al fatto che è
gay, era innamorato del suo migliore amico d’infanzia Eddie
Kaspbrak e ha trascorso la sua vita reprimendo il suo trauma e la
sua identità. Nel film, l’infinita sfilata di umorismo sessuale di
Richie funge da maschera per nascondere la sua vera identità e la
sua amicizia spiritosa con Eddie maschera i suoi veri sentimenti.
Scopriamo la verità su Richie quando torna alla sala giochi che
frequentava da bambino e ricorda una volta in cui ci andò durante
la sua “rottura” con i Perdenti e giocò a un videogioco con il
cugino di Henry Bowers.
I due condividono un momento
piacevole e quando Richie chiede al suo nuovo amico di non
andarsene, passandogli un altro gettone, le loro mani si sfiorano.
Ma poi arriva la banda di Bowers, che insulta Richie con frasi
omofobe, e lui fugge al parco, dove viene tormentato dalla statua
di Paul Bunyan. Seduto lì bnel parco da adulto, Richie incontra
Pennywise, che lo schernisce dicendo: “Conosco il tuo segreto,
il tuo piccolo sporco segreto”. Alla fine, Richie non ha mai
la possibilità di esprimere i suoi sentimenti a Eddie, che muore
nello scontro finale con Pennywise. Ma i Perdenti lo sostengono nel
suo dolore e, prima che lasci la città, vediamo Richie tornare al
Ponte dei Baci, dove incide nuovamente le stesse iniziali che aveva
inciso da bambino: R + E.
I film riescono piuttosto bene a
sintetizzare a grandi linee il percorso di Henry Bowers, un bullo
che segue le orme del padre violento e alla fine diventa il pedone
violento di It nella lotta contro il Club dei Perdenti, ma nel
libro di King Bowers è un vero antagonista secondario. Tormentato e
terrificante, il personaggio di King è descritto in pagine e pagine
di dettagli sul suo crollo psicologico e su come It abbia spinto il
giovane instabile oltre il punto di rottura fino alla follia
omicida.
Nel libro, il padre di Henry, Butch
Bowers, è un ex marine che si dice sia impazzito quando è stato
congedato dalla guerra e che ha trascorso gli anni successivi
picchiando la moglie fino a quando lei lo ha lasciato, per poi
rivolgere tutta la sua attenzione al figlio. Razzista virulento,
Butch ha trasmesso il suo odio a Henry, che è cresciuto
disprezzando Mike. Quando erano entrambi bambini, Henry ha
avvelenato il cane di Mike. Quando lo ha detto a suo padre, è stata
la prima volta che ha sentito approvazione: Butch ha dato a suo
figlio una birra e ha brindato al “lavoro ben fatto”.
Dopo la prima battaglia dei
Perdenti con Pennywise, It incastrò Henry facendogli addossare la
colpa di tutti gli omicidi dei bambini e lui fu mandato in un
istituto psichiatrico per 27 anni… fino a quando It non ritorna e
inizia a richiamare Henry a Derry per vendicarsi dei Perdenti che
odia così tanto. Inizialmente, It comunica con Henry sotto forma di
luna, o come Henry la chiama, la luna fantasma, sussurrandogli con
le voci dei suoi amici d’infanzia morti. Quando arriva il momento
della fuga di Henry, It gli appare sotto forma del suo vecchio
amico Vic e lo manda in missione per uccidere, spiegandogli che It
può ucciderli solo se ci credono a metà, ma Henry può ucciderli a
prescindere.
Henry attacca poi Mike nella
biblioteca e lo manda all’ospedale, eliminando un personaggio
chiave nel Rituale di Chüd e il potere della fede condivisa dai
Perdenti, ma non riesce a ucciderlo. Dopo di che, attacca Eddie
alla Town House, dove Eddie riesce ad avere la meglio e lo uccide
con una bottiglia rotta. Nel film, gli eventi sono però invertiti:
Henry attacca Eddie alla Town House, pugnalandolo al viso ma senza
riuscire a ucciderlo, prima di prendere di mira Mike alla
biblioteca, dove viene ucciso da Richie.
Mike arriva alla grande
battaglia
Il caro vecchio Mike Hanlon non se
la passa troppo bene nella seconda metà di IT. A
differenza degli altri Perdenti, che hanno potuto lasciare la città
e dimenticare le cose orribili che gli sono successe, vivendo una
vita relativamente normale (e insolitamente di successo) per quasi
trent’anni, Mike è rimasto a Derry. Lui ricordava. Tutto. Inoltre,
ha trascorso gli ultimi 27 anni immerso nella ricerca, vivendo
nella storia delle atrocità di It. C’è una digressione di Richie in
cui pensa tra sé e sé: “C’è un uomo che sta impazzendo, pronto
a suicidarsi, forse”.
Ma il film si concentra ancora di
più sulla febbre di Derry di Mike, nel modo in cui mente, manipola
e droga i suoi amici nel perseguimento della sua missione di
fermare Pennywise. Il che significa che è giusto che sia proprio
lui, tra tutti, ad arrivare alla battaglia finale con Pennywise –
infatti, nel film di Muschietti, è Mike, non Bill, che raggiunge e
strappa il cuore di Pennywise. Ma non è quello che succede nel
libro. Nella versione di King, il molto più temibile Henry Bowers
attacca Mike nella biblioteca proprio prima che i Perdenti tornino
nelle fogne per il Rituale di Chüd, ma non c’è nessuno lì a
salvarlo.
Mike combatte Bowers da solo, ma
non prima che il bullo squilibrato riesca a tagliargli la coscia,
lasciandolo sanguinante sul pavimento della biblioteca. Mike chiama
aiuto e finisce in ospedale, dove rimane per tutta la durata del
romanzo. Mentre il resto dei Perdenti è nelle fogne, It manda
un’infermiera tossicodipendente a uccidere Mike in ospedale, ma
Bill e gli altri percepiscono il pericolo in cui si trova Mike e
gli inviano telepaticamente la loro forza proprio al momento
giusto.
Mike si risveglia dalla sedazione
giusto il tempo necessario per rompere un bicchiere in faccia al
suo aggressore. Dopo lo scontro finale con It, gran parte del
finale della storia è raccontato dal punto di vista del diario di
Mike in ospedale, dove saluta i suoi amici e affronta la triste e
spaventosa verità che si dimenticheranno di nuovo l’un l’altro. La
sua ultima annotazione recita: “Vi voglio bene, ragazzi, lo
sapete. Vi ho voluto tanto bene“.
Nel libro, l’ultimo capitolo di
Mike è straziante… e terrificante in un modo che attinge agli
orrori lovecraftiani della storia di King che i film hanno in gran
parte evitato. Con la rivelazione della sua vera forma cosmica, la
tartaruga Maturin, e la sensazione generale che i Perdenti non
abbiano mai avuto il pieno controllo dei ruoli che hanno svolto in
questa grande battaglia celeste, King attinge a quei principi
fondamentali del terrore cosmico. Il grande orrore del romanzo è
l’ignoto, il potere che va oltre la comprensione umana e il modo in
cui tali poteri possono influenzare la vita degli uomini, a volte
piegando o spezzando le loro menti nel processo.
Nel romanzo, l’ultimo tragico
orrore che affonda è la consapevolezza che tutti si dimenticheranno
l’un l’altro ancora una volta, perdendo tutti i loro ricordi delle
cose orribili e meravigliose che sono loro accadute. “È finita
e tutto ciò che ci è costato è stata la nostra amicizia e la vita
di Stan ed Eddie”, scrive Mike nel suo diario. È un finale
piuttosto devastante, un ultimo sacrificio nella loro battaglia
contro una creatura divina malvagia, i pezzi di sé stessi che hanno
forgiato insieme scompaiono mentre la magia oscura di It scompare
da Derry.
In confronto, i film di Muschietti
sono molto più interessati agli orrori viscerali di affrontare una
forza aliena mutaforma, e il It – Capitolo due, in
particolare, è incentrato sul rivangare i traumi e uscirne
dall’altra parte. In linea con questo tema, Muschietti regala ai
suoi Perdenti un finale più felice. Tutti lasciano Derry, ma lo
fanno con i legami della loro amicizia rinnovati, imparando a non
fuggire dagli orrori del loro passato, ma ad abbracciarli insieme
alla gioia che vi risiede. Quando Mike dice a Bill “Ti voglio
bene”, non è un addio, ma una promessa per il futuro. E quando
prendono strade separate, non dimenticano. Ricordano tutto: Derry,
Pennywise e, soprattutto, l’un l’altro.
Il finale di It – Capitolo
due (qui la recensione) porta la
storia del Club dei Perdenti e la loro battaglia con Pennywise il
Clown Danzerino a una vera e propria conclusione che cambia il
libro di Stephen King pur rimanendo fedele allo
spirito del materiale di partenza. Diretto ancora una volta da
Andy Muschietti, It – Capitolo
due riprende 27 anni dopo gli eventi di It –
Capitolo uno (qui
la recensione e
qui la spiegazione del suo finale) (2017), con quasi tutti i
membri del Club dei Perdenti che si sono lasciati alle spalle Derry
e si sono costruiti una nuova vita, faticando a ricordare cosa sia
successo.
Rimane solo Mike Hanlon
(Isaiah Mustafa) e quando Pennywise (Bill
Skarsgård) ritorna, richiama gli altri Perdenti a
Derry per onorare il loro patto e sconfiggere IT. In It –
Capitolo due ognuno dei Perdenti affronta dunque il
proprio viaggio personale contro la creatura, ma alla fine scoprono
che la loro forza è comune e si riuniscono per sconfiggere il
mostro, forse anche per sempre.
Dopo aver raccolto i singoli gettoni
necessari per eseguire il Rituale di Chüd che apparentemente
sconfiggerà IT, i sei Perdenti – Mike, Bill (James
McAvoy), Beverly (Jessica
Chastain), Ben (Jay
Ryan), Eddie (James Ransone) e Richie
(Bill Hader) – tornano nella vecchia casa di
Neibolt Street per uccidere definitivamente il clown. It –
Capitolo due è un film lungo e ambizioso che non sempre
funziona, ma il suo finale è una chiusura soddisfacente per questa
storia, ed ecco come si svolge.
It – Capitolo due, la spiegazione
del finale: Come i perdenti sconfiggono Pennywise
Il Club dei Perdenti si dirige nelle
fogne e inizia a eseguire il rituale, che consiste nel cantare e
bruciare i gettoni, ma non funziona. Mike ha mentito sul Rituale di
Chüd, non rivelando che i nativi americani che lo hanno tentato
sono stati uccisi da Pennywise, ma insiste sul fatto che la chiave
è avere la convinzione che funzionerà. Questo è un grande
cambiamento rispetto al libro di Stephen King, in
cui due diversi rituali di Chüd si dimostrano efficaci nell’aiutare
i Perdenti ad uccidere la loro nemesi mutaforma. D’altra parte, nel
libro il rituale viene suggerito a Bill da Maturin, la tartaruga
cosmica, che forse gli ha dato più peso.
Si potrebbe sostenere che la
versione dei Perdenti in questo secondo capitolo non abbia
sufficiente fiducia nel successo del rituale e, considerando ciò
che avevano passato di recente, non è difficile immaginare che ciò
sia vero. Naturalmente, i Perdenti sconfiggono comunque Pennywise,
ma lo fanno in modo un po’ diverso sullo schermo. Il Club dei
Perdenti si rende conto che il modo migliore per sconfiggere
Pennywise è affrontarlo e farlo sembrare piccolo. Gridano a IT che
non è altro che un clown e alla fine lo rimpiccioliscono fino a
farlo sembrare minuscolo. Infine, Bill si avvicina e tira fuori dal
petto quello che IT chiama cuore, schiacciandolo e uccidendolo
apparentemente per sempre.
Questo avviene poco dopo che Eddie
viene ucciso dalla forma ibrida pagliaccio-ragno di Pennywise, ed è
molto probabile che il dolore nel vedere morire il loro amico sia
ciò che ha finalmente dato al resto dei Perdenti in It –
Capitolo due la determinazione necessaria per superare
l’inganno di Pennywise. L’intera esistenza di Pennywise come mostro
si basa sulla paura e la percezione dei Perdenti che IT sia
imbattibile contribuisce alla loro incapacità di vincere la
battaglia. Una volta che i Perdenti riescono a superare
definitivamente la paura di Pennywise, il suo potere svanisce,
rendendolo un facile bersaglio per un assaggio della sua stessa
medicina.
Il segreto di Bill e il senso di
colpa per la morte di Georgie
Nonostante sia diventato un autore
di successo, Bill Denbrough è ancora tormentato dal senso di colpa
per la morte di Georgie, incolpando se stesso per quanto accaduto.
Il film aggiunge però un nuovo elemento al mix, rivelando che Bill
stava solo fingendo di essere troppo malato per uscire il giorno in
cui Georgie è stata ucciso. Certo, questo non lo rende davvero
responsabile della morte del fratello, ma Pennywise è un maestro
della manipolazione e la sua capacità di sfruttare il rimpianto e
la tristezza di Bill per la perdita del fratello è probabilmente la
più grande arma di guerra di IT contro il Club dei Perdenti.
Dopotutto, Bill è il loro leader e
se non riesce a rimanere concentrato sulla sconfitta di IT, nessuno
di loro ha una possibilità. Pennywise riesce persino a mettere alle
strette Bill creando uno scenario in cui deve assistere
all’uccisione di un altro bambino indifeso. Ciò su cui IT non
contava era l’eventuale resistenza di Bill a essere continuamente
risucchiato da un’illusione di Georgie, e una visione in cui IT lo
manda durante la battaglia finale finisce per offrire a Bill la
possibilità di esercitare finalmente i suoi demoni e capire che
Pennywise e solo Pennywise è responsabile della morte di
Georgie.
Questo lo aiuta a dare la spinta
finale di cui ha bisogno per tornare alla caverna e, come leader
dei Perdenti, combattere Pennywise e infine sconfiggerlo alla fine
del secondo capitolo di IT. È un simbolo anche per tutti gli altri
Perdenti, ognuno dei quali ha dovuto superare le proprie paure e i
propri ricordi peggiori, togliendo il potere che IT aveva su di
loro e allo stesso tempo affrontando i traumi infantili che avevano
dimenticato, ma che non avevano ancora imparato a gestire.
It – Capitolo due
si conclude dunque con la sconfitta di Pennywise, ma è lecito
chiedersi se sia stato davvero sconfitto per sempre, o se Pennwyse
tornerà ancora in futuro. Per quel che ne sappiamo, questa volta IT
sembra essere stato davvero sconfitto una volta per tutte. Alla
fine del precedente film, Beverly informava i Perdenti delle
visioni che aveva avuto dopo aver visto le luci morte, che
prevedevano che combattessero IT da adulti, e loro facevano il loro
patto di sangue per garantire il loro ritorno. Questo è diverso. In
It – Capitolo 2, Pennywise non si limita a
ritirarsi dai Perdenti, ma viene chiaramente ucciso da loro.
Ma soprattutto, quando tornano in
superficie, scoprono che le cicatrici sui palmi delle mani dovute
al patto di sangue si sono finalmente rimarginate. Le ferite sono
guarite e il giuramento non è più necessario perché IT non tornerà
mai più a Derry. O almeno così sembra. Tuttavia, IT è un essere
antico e cosmico e l’apparente morte fisica potrebbe non essere la
sua vera fine. Stephen King sembra crederci, dato che i libri
scritti e ambientati dopo IT includono molteplici riferimenti alla
continua esistenza di Pennywise.
In L’acchiappasogni,
qualcuno ha dipinto con lo spray “Pennywise vive” sopra un ricordo
del Club dei Perdenti di Derry. In The Tommyknockers, uno
degli abitanti della città sotto l’influenza degli alieni ha una
breve visione di Pennywise quando visita Derry. Anche in
Insomnia sono presenti le luci morte di IT. La lotta dei
Perdenti contro Pennywise può essere finita, ma l’esistenza di IT
probabilmente no.
Con la sconfitta di IT, Bill
Denborough si è finalmente liberato del suo decennale senso di
colpa nei confronti di Georgie e ha anche vendicato adeguatamente
la morte del fratello. L’appetito di Bill per la scrittura di libri
sembra essere ringiovanito e presumibilmente tornerà dalla moglie
Audra a Hollywood, dove si spera che prenda in considerazione
l’idea di abbandonare quel lavoro di sceneggiatore che gli ha
causato tanto dolore all’inizio del film e che impari a scrivere
buoni finali.
Anche Beverly Marsh si è liberata
delle turbolenze emotive che hanno caratterizzato la sua infanzia,
in cui ha sopportato il bullismo a scuola e gli abusi in casa, e
sembra pronta a fare un passo avanti nel rapporto sentimentale con
Ben. Richie Tozier ha invece il cuore spezzato dalla perdita di
Eddie, ma la scelta di rivisitare la sua scultura di R&E
suggerisce che la sua prova gli ha dato il coraggio di abbracciare
la sua identità. Non dimenticherà mai l’amore che provava per
Eddie, sia come amico che come partner romantico non
corrisposto.
Ormai libero dal dovere di essere il
“guardiano del faro” del Club dei Perdenti a Derry, Mike Hanlon
decide finalmente di darsela a gambe e di trasferirsi in Florida.
I Perdenti ricevono poi un biglietto da Stan, che dice loro
che aveva troppa paura di affrontare IT e sapeva che non avrebbero
potuto sconfiggerlo se non fossero stati tutti uniti, motivo per
cui ha dovuto togliersi “dalla scacchiera” suicidandosi. Anche in
questo momento di oscurità, c’è un raggio di speranza per i
Perdenti rimasti.
Il trailer del film e dove vederlo
in streaming e in TV
È possibile fruire di It –
Capitolo due grazie alla sua presenza su alcune delle più
popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è
infatti disponibile nei cataloghi di Apple
TV, Infinity+ e Prime Video. Per vederlo,
una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare
il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà
così modo di guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità
video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di
giovedì 3 ottobre alle ore 21:15
sul canale Italia 2.
Il terribile pagliaccio
Pennywise è finalmente tornato al cinema con il
film It – Capitolo
Due, sequel del primo acclamato film del 2017.
Appena sbarcato al cinema, il film
attira già su di sé le prime polemiche. Accade infatti che a
Brisbane, in Australia, un gruppo di bambini sia rimasto
particolarmente terrorizzato dai cartelloni pubblicitari del film.
Questo evento ha suscitato le polemiche dei rispettivi genitori,
che hanno presentato reclami alla società pubblicitaria Ad
Standard.
“Ad alcune persone piace andare
al cinema a vedere i film horror – ha dichiarato uno dei
genitori in rivolta – , e questo va bene, è una loro scelta. Ma
è anche una nostra scelta quella di non voler vedere questo
poster.”
In Australia il film è stato
classificato come MA15+, ovvero la cui visione è proibita ai minori
di 15 anni non accompagnati dai genitori. La denuncia dovrebbe ora
limitare la diffusione dei poster del film, vietandola nelle aree
frequentate dai bambini.
Non verranno tuttavia rimossi in
modo definitivo, poiché Ad Standards ha replicato che i poster non
contengono alcun contenuto esplicito, solamente un primo piano del
volto di Pennywise, di suo certamente non rassicurante.
It – Capitolo Due,
dal 5 settembre al cinema, è diretto nuovamente da Andy
Muschietti, mentre fanno parte del cast gli attori
Jessica Chastain,
Bill Hader, James McAvoy, Sophia Lillis, Finn Wolfhard e Bill Skarsgard. Protagonisti del film
sono i membri del club dei Perdenti, ormai adulti, richiamati a
Derry dopo 27 anni per tentare di sconfiggere nuovamente il
terrificante Pennywise, tornato in cerca di
vendetta.
Dal 19 Dicembre IT –
Capitolo Due arriva in Digitale e in DVD, Blu-rayTM e
4K UHD. Il male riaffiora a Derry quando il regista Andy
Muschietti riunisce il Club dei Perdenti per tornare al
punto in cui tutto è iniziato con IT – Capitolo
Due, la conclusione del film horror di maggior incasso di
tutti i tempi.
Il film è il seguito di “IT” del
2017, il successo acclamato sia dalla critica che dal pubblico, che
ha incassato al Box Office oltre 700 milioni di dollari in tutto il
mondo. Ridefinendo e trascendendo il genere, “IT” è ormai un vero
e proprio cult.
I preordini di “IT Capitolo Due” sono già disponibili in
formato Digitale su Apple
TV al link https://apple.co/2MCAnEW e in DVD, Blu-rayTM e 4K
UHD su Amazon al link https://amzn.to/2qweRJo .
It – Capitolo due, la trama
Dopo 27 anni, IT è tornato. Quando le persone iniziano a
scomparire a Derry, Mike chiede agli altri membri del Club dei
Perdenti di tornare a casa per distruggere IT una volta per tutte.
Segnati dal passato, i Perdenti devono superare le loro paure più
profonde per sconfiggere Pennywise… che ora è più letale che
mai.
“IT Capitolo Due” IN DIGITALE
Dal 19 Dicembre “IT Capitolo Due” sarà disponibile per
l’acquisto ed il noleggio su tutte le piattaforme digitali: iTunes,
Youtube, Google Play, TIMvision, Chili, Rakuten TV, PlayStation
Store, Microsoft Film & TV e a noleggio su Infinity e SKY
Primafila.
“IT Capitolo Due” in DVD , BLU-RAY TM e 4K UHD
CONTENUTI SPECIALI E CARATTERISTICHE TECNICHE:
L’edizione DVD include i seguenti contenuti speciali:
Featurette Dietro le quinte: Finding the Deadlights
Lingue : Dolby Digital: Italiano 5.1, Inglese 5.1, Francese 5.1,
Tedesco 5.1. Sottotitoli: Francese, Olandese. Non Udenti: Italiano,
Inglese, Tedesco.
Sottotitoli: Francese, Olandese. Non Udenti: Italiano, Inglese,
Tedesco. Video: 16×9 2.39:1
L’edizione BLU-RAY TM include i seguenti contenuti speciali:
Documentari: The Summers of IT: Chapter One, You’ll Float Too e
Chapter Two, IT Ends
Featurette Dietro le Quinte: This Meeting of the Losers’ Club
Has Officially Begun – Pennywise Lives Again! – Finding the
Deadlights.
-Video Blu-rayTM:1080p High Definition 16×9 2.39:1
Per i più appassionati, “IT Capitolo Due” è disponibile anche
in versione STEELBOOK da collezione in Blu-rayTM con disco bonus in
un prezioso packaging da collezione
It – Capitolo due, IL FILM
It – Capitolo due
è interpretato da
James McAvoy (i film di “X-Men”, “Split”, “Glass”) nel ruolo di Bill, la
nominata all’Oscar
Jessica Chastain (“Zero Dark Thirty”, “Mama”, “Molly’s
Game”) nel ruolo di Beverly, Bill Hader (“Barry”,
“The Skeleton Twins”) come Richie, Isaiah Mustafa
(“Shadowhunters: The Mortal Instruments” – TV) come Mike, Jay Ryan (“Mary Kills People”, “La bella e la
bestia” – TV ” ) nel ruolo di Ben, James Ransone
(nel film “The Wire”, “Sinister”) nel ruolo di Eddie e Andy
Bean (“Swamp Thing”, “Allegiant”) nel ruolo di
Stanley.
A interpretare i membri originali
del Club dei Perdenti Jaeden Martell (“St. Vincent”, “Speciale
mezzanotte”) nei panni di Bill, Wyatt Oleff (“Guardiani della Galassia”, “Guardiani della Galassia Vol.
2”) come Stanley, Jack Dylan Grazer (“Shazam”, “Me, Myself and
I” – TV) come Eddie, Finn Wolfhard (“Stranger Things”, “Carmen Sandiego”) come
Richie, Sophia Lillis (“Nancy Drew and the Hidden Staircase” ,
“Sharp Objects” – TV) come Beverly, Chosen Jacobs (“Hawaii Five-O”,
“Castle Rock” -TV) come Mike e Jeremy Ray Taylor (“Goosebumps 2:
Haunted Halloween”) come Ben. Bill Skarsgård (“Deadpool 2”,
“Allegiant”) ritorna nel ruolo da protagonista di Pennywise.
Muschietti ha diretto It –
Capitolo due da una sceneggiatura di Gary Dauberman (“IT”,
i film “Annabelle”) basato sul romanzo “IT” di Stephen King. Barbara Muschietti, Dan Lin e Roy
Lee hanno prodotto il film, con Richard Brener, Dave Neustadter,
Dauberman, Marty Ewing, Seth Grahame-Smith e David Katzenberg come
produttori esecutivi.
Il team creativo dietro le quinte
comprende il direttore della fotografia Checco Varese (“The 33”),
lo scenografo vincitore dell’Oscar Paul Denham Austerberry (“La
Forma dell’acqua”), l’editor Jason Ballantine (“IT”, “Mad Max: Fury Road ”) e la costumista
nominata all’Oscar Luis Sequeira (“ La forma dell’acqua ”,“ Mamma
”). La musica è di Benjamin Wallfisch (“Shazam!”, “Blade Runner 2049”, “IT”). New Line Cinema
presenta , “IT Capitolo Due”, un film di Andy Muschietti, una
produzione Double Dream / Vertigo Entertainment / Rideback.
It – Capitolo due Durata 169 minuti/ Vietato ai
minori di 14 anni.
A partire dal 19 ottobre,
sarà inoltre disponibile l’esclusivo “IT – 2 Film
Collection”, il cofanetto in metallo in edizione
speciale limitata con i due capitoli diretti da Andy Muschietti
– “IT” e “IT:
Capitolo Due” – in 4K UHD, versione Steelbook, original
Fan Art e 2 Poster dedicati. L’edizione include 5 Dischi, i
film in formato Blu-ray e 4K e un secondo disco Blu-ray di
contenuti speciali relativi a “IT: Capitolo Due”.
Dopo 27 anni, IT è tornato. Quando
le persone iniziano a scomparire a Derry, Mike chiede agli altri
membri del Club dei Perdenti di tornare a casa per distruggere IT
una volta per tutte. Segnati dal passato, i Perdenti devono
superare le loro paure più profonde per sconfiggere Pennywise… che
ora è più letale che mai.
It – Capitolo
due è interpretato da James
McAvoy (i film di “X-Men”, “Split”, “Glass”) nel ruolo di Bill, la
nominata all’Oscar Jessica
Chastain (“Zero Dark Thirty”, “Mama”, “Molly’s
Game”) nel ruolo di Beverly, Bill
Hader (“Barry”, “The Skeleton Twins”) come
Richie, Isaiah Mustafa (“Shadowhunters:
The Mortal Instruments” – TV) come Mike, Jay
Ryan (“Mary Kills People”, “La bella e la bestia”
– TV ” ) nel ruolo di Ben, James
Ransone (nel film “The Wire”, “Sinister”) nel ruolo
di Eddie e Andy Bean (“Swamp Thing”, “Allegiant”) nel ruolo di
Stanley.
A interpretare i membri originali
del Club dei Perdenti Jaeden Martell (“St. Vincent”, “Speciale
mezzanotte”) nei panni di Bill, Wyatt Oleff (“Guardiani della Galassia”, “Guardiani della Galassia Vol.
2”) come Stanley, Jack Dylan Grazer (“Shazam”, “Me, Myself and
I” – TV) come Eddie, Finn Wolfhard (“Stranger Things”, “Carmen Sandiego”) come
Richie, Sophia Lillis (“Nancy Drew and the Hidden Staircase” ,
“Sharp Objects” – TV) come Beverly, Chosen Jacobs (“Hawaii Five-O”,
“Castle Rock” -TV) come Mike e Jeremy Ray Taylor (“Goosebumps 2:
Haunted Halloween”) come Ben. Bill Skarsgård (“Deadpool 2”,
“Allegiant”) ritorna nel ruolo da protagonista di Pennywise.
Nota a livello televisivo e
cinematografico, l’attrice Issa Rae si è negli
anni distinta per le sue scelte, che l’hanno portata a partecipare
a titoli di grande successo. Distintasi anche come sceneggiatrice e
produttrice, la Rae ha dimostrato di essere una personalità attenta
e interessata ad ogni aspetto della vita di un film o di una serie,
qualità che non fanno che conferirle ulteriore prestigio.
Ecco 10 cose che non sai di
Issa Rae.
Parte delle cose che non sai
sull’attrice
Issa Rae: i suoi film e le serie
TV
10. È nota per i suoi ruoli
televisivi. L’attrice ottiene una prima notorietà grazie
alla serie The Misadventures of Awkward Black Girl
(2011-2013), per poi prendere parte a titoli come The
Number (2012-2013), True Friendship Society (2013),
al film televisivo Rubberhead (2014), e alla serie
Insecure (2016-2018), che le permette di raggiungere
grande popolarità e importanti riconoscimenti critici. Nel 2019
recita invece nella serie A Black Lady Sketch Show.
9. Ha recitato in film per
il cinema. Dopo un esordio cinematografico avvenuto con
A Bitter Lime, per poi ottenere popolarità grazie al ruolo
di April Ofrah in Il coraggio della
verità – The Hate U Give (2018), dove tra gli altri recita
insieme all’attore Anthony
Mackie. Tornerà poi al cinema per i film La
piccola boss (2019), The Photograph (2020) e The
Lovebirds (2020).
8. È un’affermata
produttrice. Nel corso della sua carriera l’attrice ha da
subito manifestato un forte interesse per l’aspetto produttivo. Ha
infatti ricoperto tale ruolo per svariate serie TV come The
Misadventures of Awkward Black Girl (2013), How Men Become
Dogs (2013), Little Horribles (2013), Inside Web
Series (2013), Roomielovefriends (2013-2014), The
Choir (2013-2015), First (2014-2015),
Insecure (2016-2018) e A Black Lady Sketch Show
(2019).
Issa Rae è su Instagram
7. Ha un account
personale. L’attrice è presente sul social network
Instagram, dove attualmente possiede un totale di 2,4 milioni di
euro. All’interno del proprio profilo la Rae è solita condividere
immagini dei servizi fotografici di cui è protagonista, come anche
numerose foto promozionali dei suoi progetti o immagini relative ad
attività quotidiane.
Issa Rae: chi è il suo
fidanzato?
6. È molto riservata sulla
sua vita sentimentale. Non si conosce l’anno preciso in
cui hanno iniziato a frequentarsi, ma è risaputa la lunga relazione
che lega l’attrice a Louis Diame, businessman del Senegal. I due
sono sempre stati particolarmente riservati, evitando ogni tipo di
esposizione mediatica. Nell’aprile del 2019, tuttavia, in seguito
ad un’apparizione pubblica, viene fatto notare che l’attrice porta
al dito un anello di fidanzamento, e che quindi la coppia sarebbe
prossima al matrimonio.
Parte delle cose che non sai
sull’attrice
Issa Rae in Perfect Strangers
5. Produrrà il remake del
noto film italiano. Affascinata dal film Perfetti
sconosciuti, l’attrice ha acquisito insieme ad altri
partner i diritti per produrne un remake americano, le cui riprese
dovrebbero iniziare nel 2020. La Rae, che è rimasta colpita dal
modo in cui il film originale fonda comicità e dramma, ha inoltre
espresso la sua volontà di ricoprire il ruolo di uno dei
protagonisti.
Issa Rae in Insecure
4. La serie è basata su sue
esperienze. Ispirata dal suo libro di memorie The
Misadventures of An Awkward Black Girl, poi divenuto anche
serie per il web, Insecure segue le vicende di due donne e
della loro amicizia in un contesto che sembra porle sempre più in
situazioni anomale e scomode.
3. Ha ricevuto importanti
riconoscimenti. Per la sua interpretazione nella serie,
l’attrice ha ricevuto alcuni dei riconoscimenti più prestigiosi
dell’industria hollywoodiana. È infatti stata nominata ai Golden
Globe e ai premi Emmy come miglior attrice in una serie televisiva
comica.
Issa Rae: il suo patrimonio
2. Il suo patrimonio è
cresciuto molto negli ultimi anni. Grazie alle sue
numerose attività da attrice, sceneggiatrice e produttrice, la Rae
si è affermata molto all’interno di Hollywood nell’ultimo decennio.
Ciò le ha permesso di acquisire popolarità e prestigio, tramutatisi
in un patrimonio che ammonta all’incirca sui 4 milioni di
dollari.
Issa Rae: età e altezza
1. Issa Rae è nata a Los
Angeles, in California, Stati Uniti, il 12 gennaio 1985.
L’attrice è alta complessivamente 177 centimetri.
Nella lunghissima carriera di
Clint Eastwood,
uno dei suoi personaggi più celebri è senza dubbio quello del
poliziotto Harry Callaghan. Nato dalla penna di Harry
Julian Fink, questo è stato protagonista di ben cinque
film usciti tra il 1971 e il 1988. Il primo di questi è l’acclamato
Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è
tuo!, diretto dal celebre Don
Siegel, considerato ancora oggi uno dei maestri del cinema
poliziesco e d’azione. Si tratta di un film che ha fatto scuola,
divenendo estremamente influente per il suo genere, specialmente
per il suo portare al cinema la rielaborazione di vicende
reali.
Il film ha attinto al caso del
serial killer noto come Zodiac, al punto da essere citato anche
nello stesso film Zodiac di David
Fincher. Il personaggio di Scorpio è infatti vagamente
basato su quello del citato assassino. Unendo la finzione a fatti
di cronaca reali, il film attrasse su di sé grandi attenzioni,
rappresentando al meglio il difficile contesto che gli Stati Uniti
stavano sempre più vivendo. Tra la violenza dilagante e l’atmosfera
sempre più cupa del periodo, l’ispettore Callaghan ha incarnato
alla perfezioni i malumori e i timori del popolo statunitense.
Con un incasso di 36 milioni di
dollari, Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo! si
affermò come un grandissimo successo, tra i capolavori del suo
genere. A seguirlo sarebbero poi arrivati Una 44 Magnum per l’ispettore
Callaghan,Cielo di piombo, ispettore
Callaghan, Coraggio… fatti ammazzare e Scommessa con la
morte. Prima di intraprendere una visione del
film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle
principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella
lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli
relativi alla trama e al cast di
attori. Infine, si elencheranno anche le principali
piattaforme streaming contenenti il film nel
proprio catalogo.
Ispettore Callaghan: il caso
Scorpio è tuo!: la trama del film
Protagonista del film è l’ispettore
Harry Callaghan, poliziotto dall’animo e dai modi
di fare particolarmente duri. Operante nella città di Los Angeles,
egli si vede convocato ad indagare sull’omicidio di una giovane
uccisa a sangue freddo da un colpo di fucile mentre nuotava in una
piscina. L’omicidio viene ben presto rivendicato da un serial
killer che si fa chiamare Scorpio. Questi arriva
anche a chiedere la cifra di cento mila dollari per non uccidere
ancora. Mentre il sindaco sembra disposto a cedere al ricatto,
Callaghan non vuole saperne e decide di agire per conto proprio,
convinto di poter arrestare l’assassino.
Ottenuto il caso Scorpio, egli si
vede affidato dal poliziotto alle prime armi Chico
Gonzalez. I due agenti si mettono così subito alla ricerca
di maggiori informazioni, mentre Scorpio continua a mietere vittime
senza pietà. Più l’omicida si fa violento, più Callaghan sente di
non essersi minimamente avvicinato alla soluzione. Nel momento in
cui Scorpio annuncia di aver rapito una ragazza di quattordici
anni, chiedendo una somma per lasciarla viva, l’ispettore sa di non
poter perdere ulteriormente tempo. Inizia così ad intensificarsi lo
scontro tra i due, che potrà risolversi soltanto con la sconfitta
di uno e la vittoria dell’altro.
Ispettore Callaghan: il caso
Scorpio è tuo!: il cast del film
Sebbene quello di Harry Callaghan
sia uno dei personaggi più noti interpretati da Clint Eastwood, egli non era uno dei
principali contendenti per la parte. Il ruolo era infatti stato
inizialmente offerto a John Wayne e Frank Sinatra, e in seguito a
Robert Mitchum, Steve McQueen e Burt Lancaster. Quando infine fu
contattato Eastwood per la parte, egli accettò solo a patto di
poter recitare con la sceneggiatura originale e non con le
riscritture successive di questa. Eastwood, inoltre, si allenò al
fine di poter interpretare personalmente tutti i suoi stunt,
evitando di ricorrere a controfigure. Divenuto ormai un tutt’uno
con il personaggio, l’attore acconsentì a riprendere i panni di
questo anche in tutti e quattro i sequel.
Accanto a lui, nel ruolo del tenente
Al Bressler vi è l’attore Harry Guardino, mentre
John Mitchum è l’ispettore Frank DiGiorgio, ruolo
da lui ripreso anche nei successivi due sequel del film.
Reni Santoni è invece l’ispettore Chico Gonzalez,
il primo ruolo ad averli dato un buona notorietà ad Hollywood. Sono
poi presenti John Vernon nel ruolo del sindaco e
John Larch in quelli del capo della polizia. Nel
ruolo del serial killer Scorpio vi è invece l’attore Andrew
Robinson, caldamente consigliato dallo stesso Eastwood.
L’interpretazione che questi diede dell’assassino fu così
memorabile che dopo l’uscita del film l’attore ricevette diverse
minacce di morte e fu costretto ad avere un numero di telefono non
elencato.
Ispettore Callaghan: il caso
Scorpio è tuo!: il trailer e dove vedere il film in streaming
e in TV
È possibile fruire del film grazie
alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme
streaming presenti oggi in rete. Ispettore Callaghan:
il caso Scorpio è tuo! è infatti disponibile nei
cataloghi di Rakuten TV, Google Play, Apple iTunes,
Now e Amazon Prime Video. Per vederlo, una
volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il
singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così
modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità
video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un
dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è
inoltre presente nel palinsesto televisivo di mercledì 25
ottobre alle ore 21:00 sul canale
Iris.
È il 1971, Clint Eastwood presenta al mondo uno dei
personaggi più iconici suoi e di Hollywood, l’ispettore
“Dirty” Harry Callahan nel thriller d’azione
Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo di
Don Siegel. Callahan è la definizione stessa di
una mina vagante, un poliziotto duro e cinico che non esita a
spingersi oltre i limiti della legge per catturare i criminali di
San Francisco. Armato di un atteggiamento risoluto e di una Magnum
.44, Callahan è alla ricerca di un serial killer. Nel mondo reale,
in quegli anni, anche la polizia di San Francisco era alla ricerca
di un serial killer: il famigerato Killer dello
Zodiaco. Una coincidenza? Niente affatto. Il film è
infatti basato sulla storia vera della caccia della polizia di San
Francisco all’inafferrabile assassino.
Chi era il Killer dello Zodiaco su
cui è basato il film
Dal 1969 al 1974, un uomo conosciuto
solo come Killer dello Zodiaco ha fatto vivere
nella paura la popolazione di San Francisco. Il suo regno di
terrore è iniziato il 20 dicembre 1968, quando il diciassettenne
David Faraday e la sua ragazza, la sedicenne Betty
Lou Jensen, sono stati trovati fuori Vallejo, in California.
Entrambi erano stati uccisi a colpi di pistola, apparentemente in
modo casuale. Il killer dello Zodiaco colpì nuovamente il 5 luglio
1969, quando una coppia, la ventiduenne Darlene
Ferrin e il diciannovenne Mike Mageau, fu
avvicinata da un uomo mentre era in macchina. Il killer dello
Zodiaco sparò una raffica di colpi contro i due, ferendo gravemente
Mageau e uccidendo Ferrin.
Nel settembre 1969, Cecelia
Shepard e Bryan Hartnell furono aggrediti
da un uomo che indossava un cappuccio e una maglietta con un
simbolo a forma di cerchio e croce sulla riva del lago Berryessa.
Furono legati e poi pugnalati senza pietà. Entrambi sopravvissero a
stento all’aggressione, ma purtroppo Shepard morì poco dopo a causa
delle gravi ferite riportate. L’ultimo omicidio attribuito
direttamente al Killer dello Zodiaco avvenne poco dopo, quando un
tassista di 29 anni, Paul Stine, fu ucciso a colpi
di pistola nel quartiere Presidio Heights di San Francisco. Cinque
omicidi in tutto, ma il numero potrebbe arrivare fino a 37, come
sostenuto dallo stesso killer dello Zodiaco. Ciò che era più
inquietante non era necessariamente la casualità degli omicidi, ma
la spavalderia dell’assassino.
Egli provocava il pubblico e la
polizia attraverso una serie di lettere e telefonate, rivelando
senza timore i luoghi e rivendicando la responsabilità dei suoi
omicidi. Le lettere iniziavano con “qui parla Zodiac” ed erano
firmate con un disegno che assomigliava a un mirino. Quattro delle
lettere erano crittogrammi, uno dei quali fu decifrato in pochi
giorni e recitava: “Mi piace uccidere le persone perché è molto
divertente”. Un altro codice, che iniziava con “Spero che
vi stiate divertendo molto a cercare di catturarmi”, non è
stato decifrato fino al 2020 da un trio di decodificatori
dilettanti. Altrettanto inquietante era il fatto che, nonostante le
impronte digitali, le descrizioni, le segnalazioni e le piste, il
killer Zodiac non è mai stato trovato e potrebbe benissimo essere
ancora in libertà.
Ispettore Callaghan: il
caso Scorpio è tuo affronta il Killer dello Zodiaco, più o
meno
Una donna viene uccisa mentre nuota
in una piscina sul tetto a San Francisco. L’assassino, chiamato
“Scorpio” (Andy Robinson), lascia una lettera in
cui chiede 100.000 dollari, altrimenti ucciderà altre persone. La
nota viene trovata dall’ispettore Harry Callahan della polizia di
San Francisco, alias “Dirty” Harry, che è frustrato quando il
sindaco cede alle richieste di Scorpio. Durante la pausa pranzo,
Callahan si imbatte in una rapina in banca. Uccide uno dei
rapinatori e tiene sotto tiro l’altro, intimandogli di arrendersi
(il leggendario monologo “Mi sento fortunato?”). Ora,
insieme al suo partner Chico Gonzalez (Reni
Santoni), cercano di catturare Scorpio dopo che un
elicottero della polizia lo ha avvistato, ma senza successo.
Il giorno dopo arriva un’altra
lettera di Scorpio, in cui afferma di aver rapito un’adolescente e
che la ucciderà se non gli verranno dati 200.000 dollari. Callahan
deve consegnare il denaro e Scorpio lo fa rincorrere le telefonate
da una cabina all’altra in tutta la città prima di mandarlo
finalmente al Mount Davidson Cross. Scorpio ha la meglio su
Callahan, intenzionato a ucciderlo e a lasciar morire
l’adolescente. Callahan riesce a fuggire pugnalando Scorpio alla
gamba, ma Scorpio riesce a scappare di nuovo. Callahan finisce per
rintracciarlo al Kezar Stadium, gli spara alla gamba e gli calpesta
la ferita, torturando Scorpio affinché riveli dove si trova
l’adolescente.
La cattiva notizia è che la ragazza
è già morta. Peggio ancora, le prove raccolte da Callahan sono
inammissibili a causa del trattamento che gli ha riservato. Scorpio
è un uomo libero, ma Callahan lo segue ovunque. Quando Callahan è
costretto a smettere di seguire Scorpio, quest’ultimo ruba una
pistola da un negozio, dirotta uno scuolabus e chiede un riscatto
che include un volo fuori città. Callahan rintraccia l’autobus e
salta sul tetto. L’autobus si schianta contro un cumulo di terra
vicino a una cava, spingendo Scorpio a prendere un ostaggio.
Callahan lo fissa dopo aver liberato l’ostaggio ferendo Scorpio.
Ripete l’ultimatum che aveva dato in precedenza al rapinatore di
banca.
Scorpio, sentendosi fortunato, cerca
di prendere la pistola ma non ci riesce e viene ucciso dall’ultimo
proiettile di Callahan. Callahan poi prende il suo distintivo della
polizia e lo getta in una pozza d’acqua. Il parallelismo più
evidente tra Dirty Harry e il caso reale del Killer dello Zodiaco è
il nome dell’assassino, Scorpio. Come lo Zodiac, Scorpio provoca la
polizia attraverso lettere e telefonate, anche se in modo molto più
diretto rispetto a quanto faceva il vero killer (niente uccide un
thriller d’azione più rapidamente che vedere dei tizi che cercano
di decifrare una lettera sullo schermo). A un certo punto del film,
Scorpio indossa una maschera, cosa per cui era noto il Killer dello
Zodiaco.
In una lettera da lui inviata,
questi minacciava di dirottare uno scuolabus. Anche se ciò non si è
mai verificato, il climax del film riproduce questo scenario. Un
altro aspetto del film ispirato alla vita reale è lo stesso
Callahan, basato sul detective della polizia Dave
Toschi, che all’epoca lavorava al caso. Il detective era,
come Callahan, un tipo anticonformista, schietto e imprevedibile
(anche se non così imprevedibile), e non solo ha ispirato “Dirty”
Harry Callahan, ma anche Steve McQueen in
Bullitt (Toschi ha ammesso che gli piacevano McQueen e la
sua interpretazione, ma ha abbandonato la proiezione di Dirty Harry
perché troppo simile alle indagini sul Killer dello Zodiaco).
Dirty Harry ha avuto successo dove
la polizia di San Francisco ha fallito
Il successo di Harry Callahan sta
nel fatto che è riuscito a ottenere ciò che la polizia di San
Francisco non è riuscita a fare: porre fine alle azioni del serial
killer. In questo senso, il film diventa una sorta di fantasia,
presentando un agente vendicativo e tenace che rintraccia e uccide
il serial killer che ha paralizzato la città nella paura. Callahan
non ha rispettato le regole e non ha esitato a ricorrere a
qualsiasi mezzo necessario per salvare la città e i suoi abitanti.
La polizia di San Francisco ha rispettato le regole, anche Toschi,
e, ingiustamente o meno, il pubblico voleva risultati, non
correttezza. Il finale del film lo dimostra. Quando Callahan uccide
Scorpio, la .44 Magnum lo fa cadere all’indietro con forza,
diventando una catarsi per la gente, un senso di giustizia servita.
Se non nel mondo reale, almeno da qualche parte.
E quando Callahan getta via il suo
distintivo della polizia, riconosce visivamente che nemmeno lui
vede la polizia di San Francisco fare ciò che dovrebbe. Non tutti
hanno provato piacere nel vedere “Dirty” Harry fare giustizia. Il
film è stato controverso al momento dell’uscita, con molti che
hanno citato il fatto che la percezione positiva del vigilantismo
denigrasse i diritti dell’imputato. Ciononostante, Dirty Harry è
stato un successo che ha dato vita a quattro sequel: Una 44 Magnum per l’ispettore Callaghan, Cielo di piombo, ispettore Callaghan, Coraggio… fatti ammazzare e Scommessa con la morte. Dei cinque, solo Dirty Harry
aveva un legame con eventi della vita reale e per giunta molto
attuali. E, cosa inquietante, è molto probabile che lo Zodiac
Killer fosse seduto in un cinema della città che aveva
terrorizzato, godendosi il racconto fittizio di ciò che aveva
fatto.
Tre esistenze, tre solitudini
diverse che s’incontrano e si uniscono all’interno di una casa
canonica sull’isola di Capraia, per dare forma a nuovi legami e
prospettive di vita. È quanto accade in Isole,
terzo lungometraggio diretto da Stefano Chiantini
e prodotto dalla Obraz Film, nelle sale dall’11
maggio.
L’anziano Don Enzo (un magnifico
Giorgio Colangeli) fa da padre putativo a Martina
(Asia Argento), da tutti soprannominata “la pazza”
a casa del mutismo in cui si è rinchiusa da anni. L’equilibrio su
cui si regge il loro rapporto viene sconvolto dall’arrivo di Ivan
(buona la prova di Ivan Franek), immigrato
clandestino in cerca di lavoro. Dopo un’iniziale diffidenza, il
giovane riuscirà a stabilire una forma di contatto con entrambi,
stringendo amicizia con il vecchio prete e ponendo le basi di un
amore timido e silenzioso con la ragazza. Una relazione che è
costretta a fare i conti con i pregiudizi della piccola comunità
dell’isola – a partire dalla sorella di don Enzo Wilma
(Anna Ferruzzo), convinta dell’instabilità mentale
di Martina e per questo decisa a farla ricoverare.
I tre protagonisti vengono seguiti
lungo un percorso di riscoperta di sé, un percorso che li porterà a
mettersi in gioco e ad affrontare la vita in maniera diversa,
consapevoli che la chiave per la sopravvivenza sta nella
comunicazione reciproca e nell’apertura verso l’altro.
Chiantini firma la regia di un
ottimo film indipendente, in cui il paesaggio – splendidamente
fotografato da Vladan Radovic – è il simbolo di
una natura incontaminata, cui l’uomo può e deve ricongiungersi. Un
film che restituisce dignità e importanza al valore del silenzio,
delle immagini, dando spazio ad un cinema di riflessione in cui il
non-detto ha un ruolo primario nel susseguirsi degli eventi. Lo
sguardo dell’autore si concentra principalmente sul tema della
diversità, sull’idea che chi non si adegua al modus vivendi del
gruppo viene automaticamente relegato ai margini della società
stessa.
Asia Argento riesce a “spogliarsi”
d’ogni sovrastruttura recitativa, per ritrarre nei suoi silenzi una
donna fragile, sottile, ma al tempo stesso animata da una forza
interiore che fatica ad uscire e a mostrarsi al mondo – il tutto
senza mai proferire parola. Presentato al Festival di
Toronto e all’Italian Film Festival di Londra,
Isole esce al cinema e online quasi in
contemporanea: sarà infatti visibile gratuitamente dal 16 maggio su
Repubblica.it.
Ieri mattina alla Casa del Cinema di
Villa Borghese è stato presentato in anteprima “Isole”, terzo
lungometraggio di Stefano Chiantini, nelle sale dall’11 maggio.
Alla conferenza stampa erano presenti il regista, i produttori
Selvaggia Sada e Gianluca Arcopinto, e il cast al completo: Asia
Argento, Giorgio Colangeli, Ivan Franek, Anna Ferruzzo, Paolo
Briguglia e Alessandro Tiberi.
Il
film Isole di Stefano
Chiantini con Asia Argento, Giorgio Colangeli, Ivan Franek,
Anna Ferruzzo, Paolo Briguglia e Alessandro Tiberi, in
sala già dal 11 maggio, è il primo film
sarà proiettato in anteprima per
il pubblico a Roma, giovedì 1o Maggio, al nuovo Sacher. Asia
Argento, Giorgio Colangeli, Ivan Franek, Anna Ferruzzo, Paolo
Briguglia, Alessandro Tiberi e il regista Stefano Chiantini saranno
in sala alle 22.30 al Cinema Nuovo Sacher per l’anteprima
aperta al pubblico del film ISOLE, in esclusiva per una sola sera a
Roma.
Warner Bros.
Entertainment Italia e i supereroi DC Comics protagonisti della
ventiduesima edizione de L’Isola del Cinema (9 giugno – 4
settembre) con un’ampia offerta d’intrattenimento e contenuti
esclusivi per gli appassionati di cinema.
Primo
appuntamento questa sera, 1
luglio, alle 22 al
CineLab,con “Supergirl” –
in onda in esclusiva assoluta su PREMIUM ACTION ogni sabato – che
vola su L’Isola del Cinema di Roma per presentare al
pubblico in anteprima gratuita le ultime due puntate
della serie (Myriad e L’ultimo
sacrificio), il cui debutto ha segnato il record stagionale
americano di “più vista” con il boom di 13 milioni di spettatori.
Osannato da pubblico e critica – tra le cover più rilevanti quelle
di Variety e Tv Guide – il
serial è ideato dal goldfingheroes Greg
Berlanti,già sceneggiatore di “The
Flash”, “Arrow”
e del più recente “Blindspot”; al suo fianco anche Ali Adler (“No
Ordinary Family”, “Glee”) e Andrew Kreisberg. “All’inizio mi sono
domandato se si potesse fare un serial super-eroico senza
super-poteri – ha spiegato Berlanti -. ‘Supergirl’ è molto diverso
da ‘Arrow’ e ‘The Flash’, c’è molta commedia, è una serie sulle
relazioni in atto di una giovane donna che si ritrova a gestire una
personalità ingombrante da super-eroina. È un titolo che punta al
divertimento, più che all’azione, con inserti intergalattici!”.
Supergirl, cugina di Superman nota col nome Kara
Zor-El, è apparsa per la prima volta nei fumetti della DC Comics
nel 1972, vergati da Otto Binder e Al Plastino. Rispetto al più
celebre cugino, con il quale condivide molti super-poteri, dimostra
una certa difficoltà ad accettare le usanze terrestri e la solita
indecisione nel rivelare le proprie potenzialità. Nella serie, che
si è aggiudicata il prestigioso Critics’ Choice Award nella
categoria “Most exciting New Series”, la super-eroina è
interpretata da Melissa Benoist (Whiplash, La
risposta è nelle stelle). Nel cast, inoltre, Calista Flockhart
(“Ally McBeal”, “Brothers&Sisters”), Chyler Leigh (“Grey’s
Anatomy”), Mehcad Brooks (“Desperate Housewives”), Laura Benanti
(“Law and Order: SVU”, “Nashville”). L’ingresso in CineLab sarà
possibile sino ad esaurimento posti.
Mercoledì 13 luglio il CineLab, alle 21,
ospiterà la proiezione esclusiva della Ultimate
Edition del blockbuster di successo Batman v Superman: Dawn of
Justiceche include oltre 30 minuti di scene
inedite ed adrenalinica azione mai visti prima. Il film, i cui
biglietti per la proiezione potranno essere ritirati sino ad
esaurimento presso la biglietteria, è diretto dal visionario Zack
Snyder (300,Watchmen, L’Uomo d’Acciaio) e vede il Premio
Oscar®Ben
Affleck (Argo) nei panni di Batman/Bruce Wayne ed
Henry Cavill/Clark Kent (L’Uomo
d’Acciaio e Operazione U.N.C.L.E.) nelle
vesti di Superman, per quella che è la prima apparizione di
questi due iconici personaggi insieme sul grande
schermo.
Batman v Superman: Dawn of
Justice, basato sulla sceneggiatura di Chris
Terrio e David S. Goyer, sarà disponibile dal 6 luglio in tutti gli
store digitali mentre dal 15 luglio in DVD, Blu-Ray™, Blu-Ray 3D™ e
4K Ultra HD™ distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia. La
pellicola, che ha superato un incasso di oltre 850 milioni di
dollari, conta inoltre sulle interpretazioni di un cast stellare,
tra i tanti: Jesse Eisenberg (The Social Network) nel ruolo del
machiavellico Lex Luthor, il Premio Oscar® Jeremy Irons (Il Mistero Von Bulow) che
interpreta lo storico maggiordomo Alfred, la candidata all’Oscar®
Amy
Adams (American Hustle, L’Uomo d’Acciaio) nei
panni della famosa ed intraprendente giornalista Lois Lane, e la
bellissima Gal
Gadot (Fast and Furious) nel ruolo di una nuova e
seducente Wonder Woman/Diana Prince.
Alcune aree de L’Isola saranno
interamente dedicate all’universo DC Comics: al loro interno
saranno inoltre svolte attività a tema che anticiperanno al
pubblico l’uscita di Suicide Squad, nelle sale
dal 18 agosto, distribuito da Warner Bros. Pictures. L’atteso
cinecomic, che racconta della squadra suicida formata da temibili
supervillain in missione per sconfiggere una misteriosa ed
enigmatica entità, è diretto dal regista e sceneggiatore
statunitense David Ayer ed interpretato dal
candidato al premio Oscar®Will
Smith nel ruolo di Deadshot, dal Premio Oscar®Jared
Leto nei panni di Joker, da Margot Robbie in quelli di Harley
Quinn, e dalla candidata al premio Oscar®Viola Davis nelle vesti dell’agente
Amanda Waller.
Questa sera in ARENA alle ore 21.30 parte il
Festival Isola Mondo la proiezione del film in
anteprima Lygon Street si parla
italiano. Australia, 2013 Regia:
Shannon Swan, Angelo Pricolo Genere DocumentarioDurata
90’V.O.SOTTOTITOLATA ITA
SINOSSI:Nel secondo dopoguerra,
numerosi italiani hanno lasciato il paese per emigrare in Australia
e molti di loro hanno costruito una nuova vita a Melbourne, un
posto lontano, dall’altro lato del pianeta, del tutto diverso dalla
patria di origine. Una parte della comunità si trasferisce in un
quartiere, allora fatiscente, conosciuto come Lygon Street,
diventando ben presto ristoratori, imprenditori e piccoli mafiosi.
Il documentario mostra attraverso testimonianze e immagini di
repertorio come gli italiani abbiano gradualmente dato vita ad una
delle comunità più notevoli e importanti di Melbourne.Presente in
sala l’Ambasciatore d’Australia in Italia, On. Mike Ranne il
co-regista e produttore Angelo PricoloBiglietto 6 euroRidotto 5
euro
Dopo il successo dello
scorso anno, l’Isola del Cinema 2016 presenta la quinta edizione di
“Mamma Roma e i suoi quartieri”, concorso di cortometraggi prodotto
in collaborazione con Biblioteche di Roma e Maiora Film.
Tema centrale della competizione,
che mette in palio un premio in denaro di 1.000 euro, sono i
quartieri di Roma: luoghi di narrazione e crocevia di realtà
culturali distinte, fonti inesauribili di ispirazione per alcuni
tra i più rilevanti registi del panorama cinematografico
internazionale. Tra i tanti Pier Paolo Pasolini raccontò
in Accattone (1961), Mamma
Roma (1962), La ricotta (1963)
l’autenticità di una capitale che era ed è periferia; Federico
Fellini seppe con rara maestria tracciare i contorni illustri e
quelli decadenti della città ne La dolce
vita (1960) o Roma (1972); ancora
Mario Monicelli che nella Roma popolare decise di ambientare la
storia di un furto di gruppo narrata ne I soliti
ignoti (1958) o, in Un borghese piccolo
piccolo (1976), quelle vicissitudini di una società in
trasformazione attraverso i difetti dei suoi abitanti.
“Mamma Roma e i suoi quartieri” ha
come obiettivo quello di offrire un affresco affascinante della
capitale e una sorta di mappatura della sua contemporaneità
multiculturale. Le opere dovranno quindi raccontare un
quartiere interpretando, rappresentando e mettendo in luce alcune
espressioni e realtà legate ai diversi modi di vivere la città di
Roma nella quotidianità. Scenari urbani resi poetici dallo sguardo
di chi li mette a fuoco per restituirli all’attenzione del grande
pubblico.
La partecipazione al concorso è
gratuita mentre la scadenza per l’invio dei cortometraggi, che
potranno essere realizzati anche usufruendo delle nuove tecnologie
digitali (smartphone, reflex, go-pro, ecc), è il 15 agosto.
È stato scelto come film d’apertura
della 68esima edizione del Festival Internazionale di
Berlino (in programma dal 15 al 25 febbraio 2018)
Isle of Dogs, ultimo lavoro di Wes
Anderson che torna all’animazione in stop motion dopo il
successo di Fantastic Mr. Fox.
La sinossi: Nel futuro
2037, tutti i cani del Giappone vengono messi in quarantena su
un’isola di rifiuti a seguito della “influenza canina”. Cinque
cani, stufi della loro decadente esistenza segregati dal mondo,
incontrano un ragazzino, Atari Kobayashi, che giunge sull’isola per
ritrovare il suo cane Spots. Atari riceve l’aiuto dei cani, che
decideranno di proteggerlo dalle autorità giapponesi che lo
vogliono riportare indietro.
Isle of Dogs è atteso nelle sale il 23
marzo 2018.
Isle of Dogs, il
nuovo film di animazione di Wes Andersonappena annunciato, è stato acquistato da Fox
Searchlight che ne detiene i diritti di distribuzione a
livello internazionale (insieme all’indiana Paintbrush) e progetta
un’uscita per il 2018.
Fox Searchlight ha inoltre svelato
che il nuovo lavoro di animazione in stop motion di
Wes Anderson dopo il
geniale Fantastic Mr. Fox sarà
ambientato in Giappone e racconterà l’odissea di un ragazzino alla ricerca del suo
cane.
È stata distribuita la prima clip
del nuovo film in animazione stop motion di Wes
Anderson, Isle of Dogs, che sarà
presentato in apertura al prossimo Festival di Berlino.
https://www.youtube.com/watch?v=-z8IjQq1beM
Isle of Dogs: il
trailer del nuovo film di
Wes Anderson
Il film si sposterà decisamente
dallo stile di Fantastic Mr. Fox, l’altro
gioiellino in stop motion diretto da Anderson.
L’ultimo film del regista,
The Grand Budapest Hotel, ha
riscosso un enorme successo, sia al box office, diventando il
maggior successo economico di Anderson, che presso la critica,
oltre ad essere stato trai principali protagonisti della stagione
dei premi 2015, arrivando a conquistare quattro premi Oscar per il
reparto tecnico (costumi, trucco, colonna sonora e scenografia).
Con Isle of Dogs, il regista si mette di nuovo in
gioco con una tecnica che ha imparato a padroneggiare molto bene e
che non pone limiti alla sua creatività così vivida.
FoxSearchlight ha
diffuso il primo trailer di Isle of Dogs, il film
diretto da Wes Anderson con un cast vocale
d’eccezione, guidato da Edward Norton e Bill
Murray.
Isle of Dogs: il primo concept del
nuovo film di Wes Anderson
Il film si sposterà decisamente
dallo stile di Fantastic Mr. Fox, l’altro
gioiellino in stop motion diretto da Anderson.
Trai vari attori che presteranno il
loro contributo per la realizzazione del film ci sono
Edward Norton, che compare anche nel video,
Bill Murray, Jeff Goldblum,
Bob Balaban, Bryan Cranston, Scarlett Johansson,
Tilda Swinton e Greta Gerwig tra gli altri.
L’ultimo film del regista,
The Grand Budapest Hotel, ha
riscosso un enorme successo, sia al box office, diventando il
maggior successo economico di Anderson, che presso la critica,
oltre ad essere stato trai principali protagonisti della stagione
dei premi 2015, arrivando a conquistare quattro premi Oscar per il
reparto tecnico (costumi, trucco, colonna sonora e scenografia).
Con Isle of Dogs, il regista si mette di nuovo in
gioco con una tecnica che ha imparato a padroneggiare molto bene e
che non pone limiti alla sua creatività così vivida.
Vi abbiamo già annunciato che
Wes Anderson è a lavoro a un nuovo lungometraggio
in animazione stop motion che si intitolerà Isle of
Dogs. Di seguito, grazie a Hellow, vi mostriamo il primo concept dal
film.
Come si può notare chiaramente
dall’illustrazione, il film si sposterà decisamente dallo stile di
Fantastic Mr. Fox, l’altro gioiellino in stop
motion diretto da Anderson.
Il video, oltre a presentare il
film, promuove anche la Film Foundation, l’organizzazione a difesa e
conservazione del cinema, fondata nel 1990 da Martin Scorsese.
L’ultimo film del regista,
The Grand Budapest Hotel, ha
riscosso un enorme successo, sia al box office, diventando il
maggior successo economico di Anderson, che presso la critica,
oltre ad essere stato trai principali protagonisti della stagione
dei premi 2015, arrivando a conquistare quattro premi Oscar per il
reparto tecnico (costumi, trucco, colonna sonora e scenografia).
Con Isle of Dogs, il regista si mette di nuovo in
gioco con una tecnica che ha imparato a padroneggiare molto bene e
che non pone limiti alla sua creatività così vivida.
FoxSearchlight ha
diffuso il primo motion poster di Isle of Dogs, il
nuovo film in animazione stop motion di Wes
Anderson, che torna alla regia dopo il grande successo di
Grand Budapest Hotel e torna a
confrontarsi con la stop motion per un lungometraggio a seguito di
Fantastic Mr. Fox.
Isle of Dogs: il primo concept del
nuovo film di Wes Anderson
Il film si sposterà decisamente
dallo stile di Fantastic Mr. Fox, l’altro
gioiellino in stop motion diretto da Anderson.
L’ultimo film del regista,
The Grand Budapest Hotel, ha riscosso un enorme
successo, sia al box office, diventando il maggior successo
economico di Anderson, che presso la critica, oltre ad essere stato
trai principali protagonisti della stagione dei premi 2015,
arrivando a conquistare quattro premi Oscar per il reparto tecnico
(costumi, trucco, colonna sonora e scenografia). Con Isle
of Dogs, il regista si mette di nuovo in gioco con una
tecnica che ha imparato a padroneggiare molto bene e che non pone
limiti alla sua creatività così vivida.