It Ends With Us2 è stato ritenuto improbabile a causa di
una presunta faida tra
Blake Lively e Justin Baldoni. Lively e Baldoni
interpretano rispettivamente Lily e Ryle nell’adattamento di
Colleen Hoover. Dopo essere sfuggita a un’infanzia violenta, la
Lily di Lively si ritrova in una relazione apparentemente perfetta
con un uomo di nome Ryle, solo per scoprire alla fine le tendenze
violente dello stesso Ryle. It Ends With Us è uscito il 9 agosto
e da allora è diventato un successo al botteghino, con un incasso
totale di oltre 242 milioni di dollari in tutto il mondo.
Come riporta Variety, It Ends With Us 2
sembra ormai improbabile. Sebbene Hollywood cerchi di capitalizzare
il successo di un film come questo e di lanciarsi in un sequel, il
rapporto difficile tra i due attori principali del film, Lively e
Baldoni, starebbe ostacolando il seguito di It Ends With Us. Secondo un
informatore che “conosce la situazione”,
“probabilmente non esiste un mondo in cui questi due [Baldoni e
Lively] lavoreranno di nuovo insieme”. Di seguito riportiamo
la citazione della fonte anonima:
“Questo è un territorio
inesplorato e nessuno ha idea di come potrebbe essere un
sequel.Probabilmente non c’è un mondo in cui questi due
lavoreranno di nuovo insieme”.
Cosa è accaduto sul set tra
Justin Baldoni e Blake Lively
Questa notizia arriva dopo che i
tabloid estivi avevano diffuso la voce che Lively e Baldoni
avessero avuto un forte litigio sul set di It Ends With
Us. Le voci sono varie e vanno dall’affermazione che Baldoni
abbia fatto commenti sul set che hanno portato Lively a sentirsi a
disagio per il suo corpo post-parto all’idea che le due star
abbiano discusso su come dovesse essere il montaggio finale del
film. Nessuno dei due attori ha commentato direttamente questo
gossip, ma il volume di pubblicità sembra suggerire che qualcosa
sia andato storto sul set, anche se i dettagli non sono chiari.
Le voci sulla faida Baldoni-Lively
sono state ulteriormente alimentate dalle interazioni – o meglio,
dalla mancanza di interazioni – degli attori durante il tour stampa
per It Ends With Us. Il 6 agosto, Baldoni non è stato
fotografato con il resto del cast sul red carpet della prima di
It Ends With Us a New York. Baldoni e Lively non sono
apparsi in interviste insieme durante tutto il press tour del film,
cosa insolita per un film che ha due attori centrali.
Un altro punto di confusione è
stata la recente affermazione della Lively secondo cui suo marito,
l’attore Ryan Reynolds, è stato responsabile della
riscrittura di una scena chiave sul tetto di It Ends With Us. Questo fatto è sembrato una sorpresa
per Baldoni e per lo sceneggiatore del film, che avevano entrambi
l’impressione che la Lively avesse scritto la scena ad hoc. Sebbene
nessuno di questi momenti dimostri l’esistenza della faida in sé,
l’aggiornamento poco fiducioso che circonda It Ends
With Us 2 conferma in parte un rapporto instabile tra
Baldoni e Lively.
Il trailer
di It Ends with Us – Siamo noi a dire
basta il nuovo film Sony Pictures tratto dall’omonimo
romanzo bestseller di Colleen Hoover (edito in Italia da
Sperling & Kupfer). Il film, diretto e interpretato da
Justin Boldoni (Jane The Virgin, A un metro da te)
con la sceneggiatura di Christy Hall, è la storia
del viaggio di Lily (Blake
Lively) che lascia una piccola città per trasferirsi a
Boston e inseguire il suo sogno: aprire una sua attività. Dopo aver
superato un’infanzia complicata, Lily scoprirà una determinazione e
una forza che le consentiranno di affrontare le numerose difficoltà
sulla sua strada.
Nel cast oltre
Blake Lively ci sono Jenny Slate
(Everything Everywhere All at Once), Brandon
Sklenar (1923),
Isabela Ferrer (Fire Burning), Amy
Morton (Chicago P.D.), Hasan Minhaj
(Fidanzata in affitto), Alex Neustaedter (American
Rust – Ruggine americana) e Kevin McKidd (Grey’s Anatomy).
It Ends with Us –
Siamo noi a dire basta sarà nelle sale italiane
dal 21 agosto prodotto da Sony Pictures e distribuito da Eagle
Pictures.
Protagonista del box
office americano di queste settimane estive insieme a
Deadpool & Wolverine,
It Ends With Us – Siamo noi a dire basta
(guarda
il trailer) arriva anche nelle nostre sale dal 21 agosto, con
Eagle Pictures e si presenta come un viaggio
inaspettato e attuale nella vita di Lily Bloom, interpretata con
grande naturalezza da Blake Lively, finalmente di nuovo sul grande
schermo.
It Ends With Us – Siamo noi a
dire basta, la trama
Basato sul romanzo del
2016 di Colleen Hoover (la sceneggiatura è di
Christy Hall) e diretto da Justin Baldoni (che è
uno dei co-protagonisti del film), It Ends With Us – Siamo noi a
dire basta è la storia di Lily Bloom (Blake
Lively) che incontriamo mentre torna a casa dalla
madre, in occasione del funerale del padre. La donna però non
sembra triste, o comunque non triste come una persona che ha appena
perso il padre. Nei suoi occhi che vagano sui ricordi di
un’adolescenza lontana, in quella casa che ha lasciato da tanto
tempo, c’è più risentimento che tristezza e infatti non riesce a
pronunciare l’elogio funebre come avrebbe dovuto.
Tornata a Boston, dove
vive, Lily è pronta a realizzare il suo sogno, aprire un negozio di
fiori, ma una sera fortunata, sul tetto di un palazzo lussuoso,
incontra Rile Kincaid (Justin Baldoni), tenebroso
e irresistibile, un neurochirurgo con gli occhi profondi e le idee
chiare, non è il tipo da relazione seria, ma il divertimento gli
piace. Ma Lily non è come le altre e Rile se ne accorgerà presto:
l’uomo dà inizio a un lungo corteggiamento in cui sfida sia la
protagonista che il pubblico a dimostrarsi all’altezza della
situazione. Intanto, Lily comprato un vecchio negozio malconcio nel
Back Bay, che ristruttura e trasforma in un negozio di fiori con
un’estetica shabby-chic gotica. Assume Allysa (interpretata dalla
sempre gradita Jenny Slate) e le due diventano migliori amiche. È
qui che avviene il primo colpo di scena: Rile entra nel negozio,
perché si scopre che è il fratello di Allysa. Così lui e Lily si
riavvicinano e lei accetta, con molta cautela, di dargli una
possibilità.
Avanti e indietro nel passato di
Lily
Allo stesso tempo, la
storia d’amore tra Lily e Rile è alternata a dei flashback di Lily
a liceo (dove è interpretata da Isabela Ferrer,
che si intona perfettamente a Lively). La vediamo iniziare una
relazione romantica e molto tenera con Atlas (Alex
Neustaedter), un compagno di classe che incontra quando
lui occupa abusivamente un edificio abbandonato di fronte a casa di
Lily. Atlas ha un ottimo motivo per essere andato via di casa e
questo lo avvicina ancora di più a Lily. Ma a un certo punto ci si
chiede: qual è il collegamento tra questa storia d’amore
adolescenziale e quella che sta nascendo tra Lily e Rile? Fino a
che, quando la relazione di Lily e Rile sembra andare a gonfie
vele, in un ristorante di Boston, fa la sua comparsa Atlas.
Cresciuto, arricchito da esperienze, che gestisce un ristorante
tutto suo, l’ex adolescente senza tetto è diventato un adulto
risolto e sereno, profondamente colpito dall’incontro con l’amore
della sua giovinezza.
A questo punto della
storia, It Ends With Us – Siamo noi a dire basta compie la
sua magia, perché nel momento in cui lo spettatore è stato
trascinato nella storia d’amore di Lily e Rile, i cui interpreti
mettono in scena una buona alchimia e una certa chimica dei corpi,
l’arrivo dell’amore adolescenziale disturba gli equilibri: lo
spettatore vorrebbe che Lily si riconnettesse con il vecchio amico,
ma a quel punto Rile ha conquistato la sua fiducia! Questo vale
ovviamente per chi non ha letto il romanzo e guarda il film con
occhi vergini. Chi invece ha contribuito al successo del libro di
Colleen Hoover sapeva benissimo cosa era in
agguato dietro l’angolo.
Con un cambio di rotta e
un colpo di scena sorprendente, It Ends With Us si
rivela una storia di violenza domestica, traumi, sulla necessità e
sulla responsabilità di salvarsi. Lily diventa quindi un simbolo
non solo di sopravvivenza ma anche di equilibrio e giustizia.
Quello che il film riesce a raccontare in maniera eccellente è il
modo in cui ci si può liberare dalla violenza domestica pur
rimanendo umani e comprensivi anche verso il proprio aguzzino. In
un mondo perfetto, quanto proposto dal film è l’iter ideale di
liberazione.
Tuttavia non possiamo
non sottolineare quanto il film sia uno spaccato di una fetta di
società privilegiata che si può permettere di vivere di boutique di
fiori e altre frivolezze, che sfoggia un guardaroba all’altezza
delle star di Hollywood (Blake Lively ha raccontato che molti
capi di Lily sono effettivamente suoi) e che il mondo reale è pieno
di situazioni in cui la violenza domestica assume delle sfumature
che la legano profondamente alla mentalità, alla condizione
economica e scolastica, a una società che non è ancora arrivata
nella modernità eppure esiste e resiste, imbastardita nella sua
oscurità.
Al di là delle
considerazioni doverose sulla messa in scena e sul privilegio che
viene mostrato sullo schermo, It Ends With Us si
fonda sulla dinamica accattivante della soap opera: si rivolge a un
pubblico femminile, principalmente, è un concentrato di emozioni e
sentimenti molto forti, soprattutto gestisce con sapienza e buon
ritmo i colpi di scena. È un film diverso da quello che si poteva
immaginare, è pur sempre una storia d’amore, ma racconta come si
può imparare ad amare se stessi più di chi ci fa del male.
Uscirà il 21 agosto It Ends with Us – Siamo noi a dire
basta, il nuovo film Sony Pictures tratto dall’omonimo
romanzo bestseller di Colleen Hoover (edito in Italia da
Sperling & Kupfer). Il film, diretto e interpretato da
Justin Boldoni (Jane The Virgin, A un metro da te)
con la sceneggiatura di Christy Hall, è la storia
del viaggio di Lily (Blake
Lively) che lascia una piccola città per trasferirsi a
Boston e inseguire il suo sogno: aprire una sua attività. Dopo aver
superato un’infanzia complicata, Lily scoprirà una determinazione e
una forza che le consentiranno di affrontare le numerose difficoltà
sulla sua strada.
Per la promozione del film, che esce
mentre al cinema imperversa Deadpool &
Wolverine, si è pensato di sfruttare il legame che i
due prodotti hanno, ovvero il fatto che i rispettivi protagonisti
sono marito e moglie nella vita reale: Blake Lively (che presta anche la voce a Lady
Deadpool) e Ryan Reynolds.
L’attore ha condiviso sul suo
account Instagram un simpatico video in cui coinvolge sua madre e
Hugh Jackman stesso. Nel video il
co-protagonista di It Ends with Us – Siamo noi a dire basta
Brandon Sklenar si trova nella spinosa situazione di
dover sostenere un’intervista non con dei giornalisti normali, ma
con il marito dell’attrice di cui è innamorato nel film, sua
suocera e il migliore amico del marito dell’attrice
(rispettivamente Reynolds, sua madre e Hugh Jackman).
Ecco l’esilarante risultato:
Nel cast oltre
Blake Lively ci sono Jenny Slate
(Everything Everywhere All at Once), Brandon
Sklenar (1923),
Isabela Ferrer (Fire Burning), Amy
Morton (Chicago P.D.), Hasan Minhaj
(Fidanzata in affitto), Alex Neustaedter (American
Rust – Ruggine americana) e Kevin McKidd (Grey’s Anatomy).
It Ends with Us –
Siamo noi a dire basta sarà nelle sale italiane
dal 21 agosto prodotto da Sony Pictures e distribuito da Eagle
Pictures.
Che la si ami o la si odi,
Colleen Hoover ha conquistato il mondo dei libri
con il suo romanzo best-seller It Ends With Us. Dopo aver raggiunto
il primo posto nella classifica dei libri più venduti del
New York Times nel 2022 per oltre 90 settimane ed
essere diventato un fenomeno su BookTok, il libro
sta per arrivare sul grande schermo con Justin Baldoni di
Jane the Virgin e Blake Lively di Gossip Girl nei panni dei
protagonisti. Ecco una panoramica di tutto ciò che sappiamo finora
sulla trama, sul cast e su chi dirigerà l’adattamento It
Ends With Us – Siamo noi a dire basta.
It Ends With Us – Siamo
noi a dire basta: data di uscita
It Ends With Us – Siamo noi
a dire basta. uscirà nelle sale il 21 agosto 2024. Il film
è stato programmato per essere proiettato contro il film poliziesco
della Focus Features The
Bikeriders. In precedenza l’uscita nelle sale era prevista per
il 9 febbraio 2024, ma è stata posticipata alla data attuale dopo
che le riprese sono state interrotte a causa dello sciopero della
SAG-AFTRA. L’uscita del film era prevista anche per il 21 giugno
2024, prima di essere rimandata alla data attuale.
Dove uscirà It Ends With
Us – Siamo noi a dire basta?
Sebbene It Ends With
Us sarà distribuito in esclusiva nelle sale
cinematografiche, alla fine sarà disponibile in streaming su
Netflix dopo la chiusura delle finestre delle sale e
del PVOD. Questo grazie a un accordo stipulato tra il distributore
del film, Sony Pictures, e Netflix all’inizio del 2021.
C’è un trailer per “It Ends With
Us”?
Il 18 maggio 2024 è stato
pubblicato il
primo trailer ufficiale di It Ends With Us. Sulle note di “My
Tears Ricochet” di Taylor Swift, il trailer offre ai fan del
romanzo il primo sguardo su come la storia emozionante verrà
portata in vita.
Di cosa parla “It Ends With
Us”?
Il libro della Hoover segue Lily
Bloom, una fioraia che si innamora di un affascinante e ambizioso
neurochirurgo di nome Ryle Kincaid. I due hanno una relazione
appassionata, fino a quando il loro legame prende una piega
violenta quando il primo amore di Lily torna in gioco. Dopo aver
promesso a se stessa che non sarebbe mai stata con una persona
violenta come suo padre, Lily si rende conto che deve trovare la
forza dentro di sé per evitare che il passato si ripeta.
La sinossi ufficiale di It Ends
With Us della Sony Pictures recita:
IT ENDS WITH US,
il primo romanzo di Colleen Hoover adattato per il grande schermo,
racconta l’avvincente storia di Lily Bloom (Blake
Lively), una donna che supera un’infanzia traumatica
per intraprendere una nuova vita a Boston e inseguire il sogno di
una vita: aprire una propria attività. L’incontro casuale con
l’affascinante neurochirurgo Ryle Kincaid (Justin Baldoni) fa
nascere un legame intenso, ma mentre i due si innamorano
profondamente, Lily inizia a vedere in Ryle lati che le ricordano
il rapporto con i suoi genitori. Quando il primo amore di Lily,
Atlas Corrigan (Brandon Sklenar), rientra improvvisamente nella sua
vita, la relazione con Ryle viene stravolta e Lily capisce che deve
imparare a contare sulle proprie forze per fare una scelta
impossibile per il suo futuro.
Chi fa parte del cast di “It Ends
With Us”?
Come già detto, Blake Lively e Justin Baldoni
interpreteranno Lily Bloom e Ryle Kincaid nell’adattamento
cinematografico. Molti fan hanno espresso sentimenti contrastanti
sulla scelta degli attori, dato che la maggior parte dei lettori
del libro si è espressa su TikTok per avere Abigail Cowen e Theo
James nei panni dei personaggi principali.
Mentre nel libro Lily e Ryle sono
molto più giovani rispetto all’età di Blake Lively e Baldoni, la Hoover ha rivelato
che è stata una sua decisione invecchiare i personaggi.
“Quando ho scritto ‘It Ends
With Us’, il genere new adult era molto popolare. Si scrivevano
personaggi in età da college. Era quello che mi era stato
commissionato. Ho fatto Lily molto giovane. Non sapevo che i
neurochirurghi andassero a scuola per 50 anni. Non c’è un
neurochirurgo di 20 anni. Quando ho iniziato a fare questo film, mi
sono detta: dobbiamo farli invecchiare, perché ho fatto un
pasticcio”, ha detto. “Quindi è colpa mia“.
Oltre ai protagonisti, è stato
annunciato che Jenny Slate, ex attrice del SNL, si unirà al cast
nel ruolo di Alyssa, sorella di Ryle, mentre Hasan Minhaj, ospite
di Patriot Act, interpreterà suo marito e il migliore amico di
Ryle, Marshall. Un’altra aggiunta all’ensemble del film è Brandon
Sklenar di 1923,
che interpreterà il primo amore di Lily, Atlas Corrigan. Come nel
romanzo, It Ends With Us avrà molti flashback con le versioni più
giovani di Lily e Atlas. Anche se non ci sono stati aggiornamenti
su chi interpreterà la versione adolescente di Atlas, un’attrice
emergente è già stata selezionata per il ruolo di Lily adolescente.
Il processo di casting è stato effettuato attraverso una open call
nazionale su TikTok, in cui Baldoni ha accolto le audizioni di
attrici che non sono già affermate a Hollywood, sottolineando
quanto sia difficile per le persone avere l’opportunità di arrivare
sul grande schermo.
Chi sta producendo “It Ends With
Us”?
Baldoni non solo reciterà
nell’adattamento di It Ends With Us, ma dirigerà anche il film in
uscita. Non è la prima volta che l’attore occupa la poltrona di
regista. Il suo debutto alla regia è stato Five Feet Apart, con
Haley Lu Richardson di The White Lotus e Cole Sprouse di Riverdale.
Da allora ha diretto anche Clouds, un film basato sulla storia
reale di Zach Sobiech. Baldoni è anche produttore esecutivo del
progetto, insieme a Hoover, Lively, Steve Sarowitz, Andrew Calof e
Christy Hall. Hall è anche responsabile dell’adattamento del
romanzo per lo schermo. Nel corso di un evento privato tenutosi a
Los Angeles, i fan del libro hanno avuto l’opportunità di leggere
in anticipo la sceneggiatura per dare il loro feedback. Baldoni ha
commentato l’occasione speciale:
Alex Saks della Saks Picture
Company e Jamey Heath dei Wayfarer Studios produrranno It Ends With
Us.
Quando è stato girato “It Ends
With Us”?
Le riprese di It Ends With Us sono
iniziate nel maggio del 2023 a Jersey City, con numerosi video del
dietro le quinte che hanno fatto il giro del web. Alcuni di essi
hanno persino suscitato l’attenzione dei fan, dato il look da rossa
della Lively e le scelte caotiche del guardaroba per il suo
personaggio.
“It Ends With Us” avrà un
sequel?
Poiché il film è ancora in fase di
produzione, non è stato confermato un sequel, ma ciò non significa
che l’idea sia fuori discussione. Visto il successo del romanzo
della Hoover, l’autrice ha pensato a un seguito della storia di
Lily intitolato It Starts With Us. Ecco il riassunto della trama
del libro:
Lily e il suo ex marito, Ryle, si
sono appena stabilizzati in un ritmo civile di genitorialità quando
improvvisamente si imbatte di nuovo nel suo primo amore, Atlas.
Dopo quasi due anni di separazione, Lily è entusiasta del fatto che
per una volta il tempo sia dalla loro parte e dice subito di sì
quando Atlas le chiede di uscire.
Ma la sua eccitazione è presto
ostacolata dalla consapevolezza che, sebbene non siano più sposati,
Ryle fa ancora parte della sua vita e Atlas Corrigan è l’unico uomo
che odierà essere presente nella vita della sua ex moglie e di sua
figlia.
Anche il seguito è stato un
successo, vendendo oltre 80 milioni di copie il giorno dell’uscita,
ed è stato uno dei tre libri di Colleen Hoover ad entrare nella
classifica dei bestseller per il 2022, gli altri due essendo It
Ends With Us e Verity. Solo il tempo ci dirà se It Starts With Us
sarà sviluppato anche per il grande schermo, ma nel frattempo i fan
possono continuare a tenere d’occhio questa pagina per essere
sempre aggiornati su tutte le novità relative all’adattamento di
It Ends With Us.
Sebbene il
film sia basato sul libro di successo di Colleen Hoover,
l’adattamento cinematografico di It Ends With Us – Siamo noi a dire
basta (la
recensione) include un potente finale che modifica il materiale
di partenza per rafforzare il messaggio sulla sopravvivenza e la
guarigione dagli abusi. La storia segue una donna di nome Lily
Bloom, interpretata da Blake Lively, che durante l’infanzia ha visto
sua madre subire abusi e non ha mai voluto trovarsi nella stessa
situazione. Purtroppo, dopo il funerale del padre, incontra un
neurochirurgo di nome Ryle Kincaid, da cui è immediatamente
attratta. I due si rincontrano mesi dopo, quando Lily assume
inconsapevolmente la sorella di Ryle nel suo negozio di fiori.
Ryle flirta con Lily, si spinge
oltre i suoi limiti e tenta di avvicinarsi a lei nonostante lei gli
chieda di smettere. Ryle riesce a logorare Lily e i due iniziano
una relazione. Sebbene la loro relazione inizi bene, Ryle inizia ad
abusare di Lily. La donna non si rende conto della gravità
della situazione fino a quando non incontra di nuovo il suo amore
d’infanzia, Atlas, che riconosce immediatamente la
violenza domestica. Dopo un tentativo di stupro, Lily va in
ospedale con l’aiuto di Atlas e scopre di essere incinta. Questa
rivelazione porta al finale emozionante e pieno di speranza di
It Ends With Us, che mostra la forza dei
sopravvissuti agli abusi.
I due momenti più forti
dell’adattamento cinematografico di It Ends With
Us sono quando Lily lascia fisicamente Ryle dopo che
lui ha cercato di violentarla e quando lo lascia mentalmente
chiedendo il divorzio. Quando lascia fisicamente Ryle, è per paura
della sua vita. La sua decisione appare istintiva e guidata da una
reazione di fuga. In seguito decide di non tornare da lui,
abbandonando mentalmente Ryle a causa di sua figlia. Sebbene Lily
ami Ryle, si rende conto della sua responsabilità di
genitore nel dare a Emerson una vita migliore di quella che ha
avuto lei.
Inoltre, Lily sa quanto sia facile
rimanere intrappolati nel ciclo degli abusi, perché è quello che è
successo a sua madre. In uno dei momenti più devastanti al di fuori
delle scene di abuso, Lily parla con Atlas di come non avrebbe
dovuto diventare sua madre. Pensava di essere troppo intelligente
per entrare in una relazione violenta, senza rendersi conto che
l’intelligenza non conta in queste situazioni. Tuttavia, a causa di
suo padre è diventata così impermeabile ai campanelli d’allarme che
non li ha riconosciute quando si è trattato di Ryle.
In definitiva, Lily che lascia Ryle
è un incredibile atto di coraggio, soprattutto perché il momento
più pericoloso per una vittima di violenza domestica è quello in
cui se ne va (via
JBWS). Per fortuna ha scelto di annunciare il divorzio in uno
spazio pubblico, mitigando così alcuni rischi. Inoltre, nel film
non sembra mantenere un rapporto di co-genitorialità con Ryle, un
cambiamento importante rispetto al libro che protegge il
figlio.
Spiegazione della storia passata
di Atlas e Lily
In It Ends With Us – Siamo
noi a dire basta, Atlas è la prima persona a riconoscere
che Lily viene maltrattata da Ryle, e questo è dovuto alla loro
storia. I due si sono conosciuti quando erano adolescenti. Atlas è
rimasto senza casa a causa di una vita familiare violenta e ha
intrecciato con Lily una storia d’amore mentre alloggiava nella
casa abbandonata accanto alla sua. A causa della loro relazione,
Atlas ha visto e sentito gli abusi che avvenivano a casa di Lily.
Inoltre, è stato quasi ucciso dal padre di Lily. Grazie alla sua
esperienza personale e all’aver assistito alla vita domestica di
Lily, Atlas era pronto a riconoscere i segni di abuso in
una relazione.
Inoltre, Lily e Atlas hanno fatto
sesso quando erano adolescenti, come Ryle viene a sapere il primo
giorno in cui la incontra. Lily ha anche un tatuaggio a forma di
cuore che rappresenta un cuore di legno che Atlas ha intagliato per
lei. Questa parte della loro storia diventa importante perché Ryle
usa la storia romantica di Atlas e Lily come scusa per abusare di
Lily.
Per essere chiari, non c’è
alcun motivo accettabile per abusare di qualcuno. Anche se
Lily l’avesse tradito con Atlas – e non è così – l’abuso di Ryle
sarebbe comunque sbagliato. Inoltre, Ryle mostra molti segnali di
allarme prima che Lily incontri di nuovo Atlas, come la
coercizione, il controllo e il superamento dei limiti. Il passato
di Lily e Atlas permette semplicemente a Ryle di giustificare il
suo comportamento ripugnante.
Come Ryle ha fatto il parallelo
con il padre di Lily
Sia il libro di Colleen Hoover che
l’adattamento cinematografico utilizzano messaggi subliminali per
dimostrare il ciclo dell’abuso. Uno degli esempi più significativi
è il parallelismo tra Ryle e il padre di Lily, Andrew Bloom. Ryle e
Andrew Bloom sono entrambi uomini potenti con incarichi di alto
profilo che portano alla lode. Ryle ha letteralmente in mano la
vita delle persone quando va a lavorare. Nel frattempo, Andrew
Bloom ha la possibilità di influenzare la vita di tutti gli
abitanti della sua città in quanto sindaco. Entrambi i personaggi
hanno un lavoro che dà loro potere e controllo, il che li
predispone alla violenza domestica.
Oltre a queste somiglianze, Andrew
Bloom e Ryle sono affascinanti e carismatici, anche se il libro
mostra maggiormente il fascino di Andrew rispetto al film. Come
questi due personaggi di It Ends With Us – Siamo noi a dire
basta, i maltrattanti non abusano in genere di tutti
coloro che li circondano. Possono essere affascinanti e
carismatici, il che permette loro di attirare le vittime e
continuare ad abusare senza intervenire. In definitiva,
questi parallelismi giocano un ruolo importante nello
spiegare come funziona l’abuso e perché Lily rimane
intrappolata nel ciclo.
La famiglia di Ryle era a
conoscenza della sua natura abusiva?
L’adattamento cinematografico di
It Ends With Us – Siamo noi a dire
basta apporta cambiamenti significativi al libro
di Colleen Hoover, compreso il fatto che Allysa fosse a conoscenza
della natura abusiva di Ryle. Il materiale di partenza non
chiarisce se Allysa sappia che Ryle è capace di abusare di lui.
Tuttavia, il film conferma esplicitamente che Allysa non
aveva idea degli abusi durante la conversazione di Lily
con lei verso la fine del film. Questo cambiamento rende Allysa
meno colpevole nel consentire le azioni del fratello. Inoltre,
rende più significativo il momento in cui dice a Lily che non le
parlerà mai più se tornerà da Ryle.
Il significato dell’albero di
quercia in It Ends With Us
La quercia che si trova nel cortile
della casa d’infanzia di Lily è un simbolo importante per tutta la
durata di It Ends With Us – Siamo noi a dire
basta. Nel flashback di Altas e Lily, i due discutono del
fatto che i fiori, la frutta e la verdura si affidano all’amore per
fiorire; tuttavia, la quercia cresce indipendentemente da come
viene curata, perché è abbastanza forte da prosperare da sola.
Anche se lei crede di essere più simile agli ortaggi del suo
giardino, la quercia rappresenta Lily come
personaggio.
Alla fine, lei prospera come donna e
madre nonostante la mancanza di amore da parte del padre e gli
abusi subiti per mano di Ryle. Inoltre, è simbolico che Ryle le
morda il tatuaggio basato sul cuore della quercia. Cerca di
distruggere ogni grammo della sua forza, ma alla fine sia il
tatuaggio che Lily stanno bene.
It Ends With Us risolve le
controversie del libro?
It Ends With Us di Colleen
Hoover ha suscitato polemiche a causa della romanticizzazione degli
abusi, dell’uso della violenza domestica come colpo di scena e del
finale del libro. Il primo trailer ha chiarito che il film cercava
di correggere i problemi del materiale di partenza. Piuttosto che
dipingere la storia come un triangolo amoroso o una storia d’amore,
la trama della violenza domestica era abbondantemente chiara.
Fortunatamente, il film ha seguito l’esempio correggendo
gli altri elementi problematici.
Il
film presenta il tema dell’abuso in modo più sfumato,
distinguendo che la situazione non è romantica, anche se Lily
romanticizza la relazione nella sua testa. Atlas presenta l’opzione
che Lily possa abortire la sua gravidanza con l’uso della parola
“se” invece di “quando”, che nel libro non viene mai menzionata.
Ryle non è ritratto come il “bravo ragazzo che abusa” come nel
libro. Inoltre, mostra più segnali di allarme fin dall’inizio. Alla
fine del film, Lily non permette a Emerson di trascorrere del tempo
senza supervisione con Ryle.
Il vero significato del finale
di It Ends With Us
Il finale di It Ends
With Us – Siamo noi a dire basta apporta due grandi
cambiamenti significativi rispetto al libro. In primo luogo, il
film mostra il periodo tra il parto di Lily e il suo incontro con
Atlas. Durante questo montaggio, Lily diventa più vivace e gioiosa,
una dicotomia rispetto al modo in cui si comporta durante la
relazione con Ryle. Anche il suo volto non è più vuoto, ma
riacquista l’espressività e la vita che aveva all’inizio del film.
Questa aggiunta dimostra che è possibile vivere una vita
soddisfacente dopo un abuso. Il trauma può essere sempre presente,
ma non deve definire Lily.
In secondo luogo, il finale
dell’adattamento cinematografico vede Lily crescere Emerson
apparentemente da sola, anziché fare da co-genitore insieme a Ryle.
Questo cambiamento offre la speranza che le persone possano
sfuggire ai loro abusatori e dare ai loro figli una vita migliore
di quella che hanno avuto loro. Invece di affidarsi al suo
ex violento, Lily trova un sistema di sostegno nella madre, in
Allysa e, infine, in Atlas. Sua figlia non sarà esposta al padre,
che ha un passato di violenza. In definitiva, Lily sta dando a sua
figlia la vita che avrebbe voluto alla fine di It Ends
With Us – Siamo noi a dire basta.
La prima immagine dell’attesissima serie horror di Max, Welcome
to Derry, è deliziosamente ricoperta di sangue,
sguardi terrorizzati e sorrisi inquietanti, proprio come dovrebbe
essere. Insieme a una manciata di altri titoli come la terza
stagione di The White Lotus e A Knight of the Seven Kingdoms, la serie
prequel di It ha fatto il suo debutto in grande
stile attraverso un post su X condiviso dalla piattaforma di
streaming. E, se lo sneak peek di pochi secondi è un indizio, sarà
ancora meglio del previsto. Il primo frammento sembra un omaggio a
un altro dei libri preferiti dell’autore che ha dato il via a
tutto: un gruppo di ragazzi cammina sotto un binario ferroviario
sopraelevato che ci regala un pizzico di nostalgia per la novella
The Body di Stephen King, che è servita come premessa per il
classico dark coming-of-age di Rob Reiner, Stand by
Me.
Le parole “Questa non è l’America. Questa è Derry”. si sentono
in cima al breve ma informativo first look dello show, che presenta
un letterale cartello di benvenuto alla città del Maine che si
vanta di essere il luogo di nascita del leggendario Paul
Bunyan.
Anche se non viene svelato nulla della trama, il teaser rivela
che sarà un’altra terrificante avventura nel mondo di It quando la
serie arriverà nel 2025. Nel filmato sono protagonisti diversi
adolescenti, ognuno dei quali è ricoperto di sangue e di altri
fluidi disgustosi. Oltre a quello che diremmo essere il logo della
produzione, l’unico altro suono che si sente durante il brevissimo
first look sono, ovviamente, le urla. Manca il Pennywise di
Bill Skarsgård, un ruolo che
riprenderà dai due film diretti da Andy Muschietti.
Passando dal lungometraggio al formato televisivo, Welcome to
Derry sarà una serie prequel che seguirà l’ascesa di Pennywise il
Clown Danzante negli anni precedenti al caos e ai traumi infantili
di Bill e dei suoi amici. Lo show tornerà agli anni ’60 e seguirà
un gruppo di volti nuovi, tra cui Rudy Mancuso (Música), Kimberly
Guerrero (Reservation Dogs), Dorian Grey (Star Trek: Discovery),
Thomas Mitchell (RoboCop), BJ Harrison (Dead Boy Detectives), Shane
Marriott (Fargo), Chad Rook (Resident Evil: Welcome to Raccoon
City), Peter Outerbridge (Sullivan’s Crossing), Madeleine Stowe
(L’ultimo dei Mohicani), Stephen Rider (Daredevil) e altri
ancora.
Il viaggio di Bill Skarsgård con “Welcome to Derry”.
Nella primavera del 2023, Skarsgård ha spezzato i cuori di molti
quando non ha partecipato alla produzione di Welcome to Derry,
dando persino dei consigli al nuovo attore che si sarebbe calato
nel ruolo reso iconico da Tim Curry. Un anno dopo, l’attore ha
dichiarato che sarebbe stato più che disposto a interpretare il
clown assassino e l’annuncio del suo ritorno è arrivato poco dopo.
Con così tanti nomi dietro le quinte come Muschietti legati a
quello che sarà il precursore dell’ultima serie di film, sarebbe
stato un peccato non includere Skarsgård nella produzione, quindi
siamo contenti di sapere che sarà lui l’uomo sotto i cumuli di
trucco.
Entertainment
Weekly ci mostra in esclusiva la prima immagine ufficiale
di Bill Skarsgård nei panni di
Pennywise, il terrificante clown protagonista di
It, adattamento cinematografico di uno
dei più popolari romanzi di Stephen King e remake del film tv del
1990 con protagonista Tim Curry. Di seguito potete
vedere l’immagine:
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In merito al personaggio, Skarsgård
ha dichiarato: “È estremo. Disumano. Non si può definire
neanche psicopatico, perché non è neanche un essere umano. Non è
neanche un clown. È solo una degli esseri attraverso i quali It
prende forma”.
Oltre a Bill
Skarsgard (che interpreterà Pennywise) nel cast del film
figurano anche Jaeden Lieberher, Finn Wolfhard, Sophia Lillis, Jack Dylan
Grazer, Wyatt Oleff, Chosen Jacobs e Jeremy
Ray Taylor.
Dopo la rinuncia
di Cary Fukunaga (True Detective) con Will
Poulter pronto a
incarnarePennywise, la regia è stata
affidata ad Andy Muschietti (La
Madre). Dan Lin, Roy Lee, Seth
Grahame-Smith e David Katzenberg
produrranno l’adattamento che segue quello televisivo degli anni
Novanta conJohn Ritter
eTim Curry.
La storia originale è incentrata su
sette bambini che affrontano un mostro in grado di mutare le
proprie sembianze, il più delle volte simile a un clown, Pennywise.
Anni dopo, torneranno nella loro città natale per affrontare
nuovamente la creatura. È stata confermata la formula dei due film:
nel primo verrà rappresentata la vicenda con protagonisti i
personaggi bambini, mentre il secondo si focalizzerà sui
personaggi una volta adulti.
Il regista Andy
Muschietti (La Madre) ha
condiviso via Instagram una nuova foto dal set di
It, adattamento cinematografico di uno
dei più popolari romanzi di Stephen King e remake del film tv del
1990 con protagonista Tim Curry.
Non sappiamo a quale sequenza possa
fare riferimento l’immagine, ma è senza dubbio uno scatto altamente
inquietante. Potete vedere la foto di seguito:
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Oltre a Bill Skarsgard (che interpreterà
Pennywise) nel cast del film figurano anche Jaeden
Lieberher, Finn Wolfhard, Sophia Lillis, Jack Dylan
Grazer, Wyatt Oleff, Chosen Jacobs e Jeremy
Ray Taylor.
Dopo la rinuncia
di Cary Fukunaga (True Detective) con Will
Poulter pronto a
incarnarePennywise, la regia è stata
affidata ad Andy Muschietti (La
Madre). Dan Lin, Roy Lee, Seth
Grahame-Smith e David Katzenberg
produrranno l’adattamento che segue quello televisivo degli anni
Novanta conJohn Ritter
eTim Curry.
La storia originale è incentrata su
sette bambini che affrontano un mostro in grado di mutare le
proprie sembianze, il più delle volte simile a un clown, Pennywise.
Anni dopo, torneranno nella loro città natale per affrontare
nuovamente la creatura. È stata confermata la formula dei due film:
nel primo verrà rappresentata la vicenda con protagonisti i
personaggi bambini, mentre il secondo si focalizzerà sui
personaggi una volta adulti.
Al SXSW è stato proiettato il primo
trailer di It, film di Andy
Muschietti che porta per la prima volta sul grande schermo
il romanzo capolavoro di Stephen King.
Di seguito possiamo fornirvi, via
Screen Rant, una prima descrizione del filmato
che non dovrebbe essere troppo lontano dall’arrivo in rete:
Il trailer si apre con Bill
Denbrough che costruisce una barchetta di carta per il fratellino
Georgie. Poi ci spostiamo fuori, dove Georgie sta inseguendo la sua
barchetta nella pioggia, mentre scivola in un canale di scolo.
Improvvisamente, Georgie si scontra con il marciapiede, e cade.
Vede cadere la sua barchetta in un tombino e si abbassa per vedere
se riesce a guardare dove va. Guardando nella fogna vede Pennywise.
Schermo nero.
Ci vengono mostrati i membri del
club dei Perdenti che si incontrano e che scoprono di aver visto
tutti la stessa entità, fino a che uno di loro dice “il Clown”.
Dopo questo, il trailer entra nel vivo: una scena mostra delle
diapositive in cui la madre di Georgie ha il volto di
Pennywise.
Poi il trailer diventa una
girandola di inquadrature veloci. Una delle scene più riconoscibili
è quella del sangue che esce dal lavandino di Beverly, solo che in
questo film il sangue esce con uno spruzzo violento che le sporca
la faccia. Poi c’è una bellissima immagine di Pennywise che spinge
i bambini contro una parete. Lo schermo è riempito dalle sue dita
scheletriche mentre due dei ragazzini sono sullo sfondo fuori
fuoco, chiaramente terrorizzati.
Il trailer finisce con
l’inquadratura di Bill nello scantinato, mentre il fantasma di
Georgie gli dice “galleggiamo tutti qui giù” e Pennywise che sorge
da una pozza d’acqua. Nero. Appare il titolo: IT.
***
Oltre a Bill Skarsgard (che interpreterà
Pennywise) nel cast del film figurano anche Jaeden
Lieberher, Finn Wolfhard, Sophia Lillis, Jack Dylan
Grazer, Wyatt Oleff, Chosen Jacobs e Jeremy
Ray Taylor.
Dopo la rinuncia
di Cary Fukunaga (True Detective) con Will
Poulter pronto a
incarnarePennywise, la regia è stata
affidata ad Andy Muschietti (La
Madre). Dan Lin, Roy Lee, Seth
Grahame-Smith e David Katzenberg
produrranno l’adattamento che segue quello televisivo degli anni
Novanta conJohn Ritter
eTim Curry.
La storia originale è incentrata su
sette bambini che affrontano un mostro in grado di mutare le
proprie sembianze, il più delle volte simile a un clown, Pennywise.
Anni dopo, torneranno nella loro città natale per affrontare
nuovamente la creatura. È stata confermata la formula dei due film:
nel primo verrà rappresentata la vicenda con protagonisti i
personaggi bambini, mentre il secondo si focalizzerà sui
personaggi una volta adulti.
Ecco alcuni scatti dal set di
Oshawa (Canada)
dove si stanno svolgendo le riprese di It
di Stephen King, adattamento
dell’omonimo romanzo del Re del Brivido già trasposto in tv negli
anni ’90.
Di seguito le immagini del film:
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In merito al villain protagonista,
l’interprete Bill Skarsgård ha dichiarato: “È estremo.
Disumano. Non si può definire neanche psicopatico, perché non è
neanche un essere umano. Non è neanche un clown. È solo una degli
esseri attraverso i quali It prende forma”.
Oltre a Bill
Skarsgard (che interpreterà Pennywise) nel cast del film
figurano anche Jaeden Lieberher, Finn Wolfhard, Sophia Lillis, Jack Dylan
Grazer, Wyatt Oleff, Chosen Jacobs e Jeremy
Ray Taylor.
Dopo la rinuncia
di Cary Fukunaga (True Detective) con Will
Poulter pronto a
incarnarePennywise, la regia è stata
affidata ad Andy Muschietti (La
Madre). Dan Lin, Roy Lee, Seth
Grahame-Smith e David Katzenberg
produrranno l’adattamento che segue quello televisivo degli anni
Novanta conJohn Ritter
eTim Curry.
La storia originale è incentrata su
sette bambini che affrontano un mostro in grado di mutare le
proprie sembianze, il più delle volte simile a un clown, Pennywise.
Anni dopo, torneranno nella loro città natale per affrontare
nuovamente la creatura. È stata confermata la formula dei due film:
nel primo verrà rappresentata la vicenda con protagonisti i
personaggi bambini, mentre il secondo si focalizzerà sui
personaggi una volta adulti.
Il regista Andy
Muschietti (La Madre) ha
ufficializzato attraverso uno scatto condiviso via Instagram
l’inizio delle riprese di It, adattamento
cinematografico di uno dei più popolari romanzi di Stephen King e remake del film tv del
1990 con protagonista Tim Curry.
Ricordiamo che il remake per il
grande schermo uscirà in due parti, esattamente come il film
originale. La prima parte arriverà al cinema l’8 settembre
2017.
Di seguito vi mostriamo l’immagine
insieme a due foto dal backstage:
Oltre a Bill Skarsgard (che interpreterà
Pennywise) nel cast del film figurano anche Jaeden
Lieberher, Finn Wolfhard, Sophia Lillis, Jack Dylan
Grazer, Wyatt Oleff, Chosen Jacobs e Jeremy
Ray Taylor.
Dopo la rinuncia
di Cary Fukunaga (True Detective) con Will
Poulter pronto a
incarnarePennywise, la regia è stata
affidata ad Andy Muschietti (La
Madre). Dan Lin, Roy Lee, Seth
Grahame-Smith e David Katzenberg
produrranno l’adattamento che segue quello televisivo degli anni
Novanta conJohn Ritter
eTim Curry.
La storia originale è incentrata su
sette bambini che affrontano un mostro in grado di mutare le
proprie sembianze, il più delle volte simile a un clown, Pennywise.
Anni dopo, torneranno nella loro città natale per affrontare
nuovamente la creatura. È stata confermata la formula dei due film:
nel primo verrà rappresentata la vicenda con protagonisti i
personaggi bambini, mentre il secondo si focalizzerà sui
personaggi una volta adulti.
Ecco il primo teaser trailer di
It, l’attesissimo adattamento cinematografico
dell’omonimo romanzo di Stephen King che è stato diretto da
Andy Muschietti. Il film arriverà al cinema il
prossimo autunno.
In italiano:
Oltre a Bill Skarsgard (che interpreterà
Pennywise) nel cast del film figurano anche Jaeden
Lieberher, Finn Wolfhard, Sophia Lillis, Jack Dylan
Grazer, Wyatt Oleff, Chosen Jacobs e Jeremy
Ray Taylor.
Dopo la rinuncia
di Cary Fukunaga (True Detective) con Will
Poulter pronto a
incarnarePennywise, la regia è stata
affidata ad Andy Muschietti (La
Madre). Dan Lin, Roy Lee, Seth
Grahame-Smith e David Katzenberg
produrranno l’adattamento che segue quello televisivo degli anni
Novanta conJohn Ritter
eTim Curry.
La storia originale è incentrata su
sette bambini che affrontano un mostro in grado di mutare le
proprie sembianze, il più delle volte simile a un clown, Pennywise.
Anni dopo, torneranno nella loro città natale per affrontare
nuovamente la creatura. È stata confermata la formula dei due film:
nel primo verrà rappresentata la vicenda con protagonisti i
personaggi bambini, mentre il secondo si focalizzerà sui
personaggi una volta adulti.
Stranger Things, nuova serie
Netflix, sta ottenendo recensioni entusiastiche da
parte di critica e spettatori. Secondo alcune voci i produttori
della serie avevano proposto alla Warner Bros. di occuparsi
dell’adattamento del romanzo di Stephen King,
It.
Dan Lin, produttore
del remake, ha parlato proprio di analogie con Stranger
Things.
Penso che in
realtà ci sia una grande analogia con Stranger Things, e la stiamo
vedendo su Netflix proprio in questo momento. È molto più di
un omaggio ai film degli anni Ottanta, che si tratti di classici di
Stephen King o di Spielberg. ensate a Stand by me per quanto
riguarda il legame tra i bambini. Ma c’è un elemento davvero
spaventoso in Pennywise.
Uno degli elementi chiave della
serie sono proprio i bambini e l’ottima recitazione dei piccoli
attori alla ricerca dell’amico scomparso. It ha iniziato le riprese
a fine giugno, passando la maggior parte del tempo al lavoro con il
giovane cast. Secondo Lin è ora il momento di inserire il
terrificante pagliaccio. Nei panni di Pennywise ci sarà
Bill Skarsgard:
La sua
costruzione è davvero interessante. Lui è veramente alto e
allampato, sembra un pò un pagliaccio nei suoi movimenti. Quando è
arrivato – abbiamo visionato molti attori – aveva già una sua idea
del personaggio che ci ha subito entusiasmato. Abbiamo visto Heat
Ledger interpretare un Joker clownesco e Tim Curry nei panni di un
clown. Volevamo qualcuno che creasse un personaggio Pennywise che
sapesse reggersi in piedi da solo e quando Bill è arrivato ha
creato questo personaggio che francamente ci ha mandato fuori di
testa.
Oltre a Bill Skarsgard (che interpreterà
Pennywise) nel cast del film figurano ancheJaeden
Lieberher, Finn Wolfhard, Sophia Lillis, Jack Dylan
Grazer, Wyatt Oleff, Chosen Jacobs e Jeremy
Ray Taylor.
Dopo la rinuncia
di Cary Fukunaga (True Detective) con Will
Poulter pronto a
incarnarePennywise, la regia è stata
affidata adAndy Muschietti (La
Madre). Dan Lin, Roy Lee, Seth
Grahame-Smith e David Katzenberg
produrranno l’adattamento che segue quello televisivo degli anni
Novanta conJohn Ritter
eTim Curry.
La storia originale è incentrata su
sette bambini che affrontano un mostro in grado di mutare le
proprie sembianze, il più delle volte simile a un clown, Pennywise.
Anni dopo, torneranno nella loro città natale per affrontare
nuovamente la creatura. È stata confermata la formula dei due film:
nel primo verrà rappresentata la vicenda con protagonisti i
personaggi bambini, mentre il secondo si focalizzerà sui
personaggi una volta adulti.
The Hollywood
Reporter ci informa che la Warner Bros ha affidato
l’adattamento cinematografico di It di
Stephen King alla New Line.
Cary Fukunaga,
regista di True Detective, è stato assunto per
l’adattamento cinematografico nel 2012, e sembra ancora coinvolto.
Lo studio sembra intenzionato a distribuire il film in due parti,
la prima focalizzata sui protagonisti da bambini, e la seconda
incentrata sul loro percorso da adulti. La cosa non sarebbe un
esperimento del tutto nuovo, dal momento che nel 1990 fu realizzato
un adattamento televisivo sempre diviso in due parti. La miniserie
in due puntate si è classificata prima nel sondaggio indetto nel
2004 dal magazine Radio Times per i programmi più spaventosi
mandati in onda nella televisione americana. La top ten includeva
inoltre I segreti di Twin Peaks e X-Files.
Considerato il capolavoro di
King, It è una lunga e sinistra saga corale che si espande tra
orrori inquietanti e drammi umani senza speranza, e tratta i temi
che in seguito diventeranno il simbolo dell’autore: la forza
soverchiante della memoria, la profonda incisività dei traumi
infantili, il prezzo della violenza occultata dietro una fragile
maschera di felicità, la grettezza e la bassezza umana nascosta
dietro le apparenze di una ridente e piccola cittadina.Il
romanzo è la storia di sette amici provenienti dalla città
immaginaria di Derry, nel Maine, ed è raccontata alternando due
diversi periodi di tempo.
Fukunaga sarà coinvlto anche nella
stesura della sceneggiatura, accanto a Chase
Palmer con David Katzenberg, Roy Lee, Dan
Lin e Seth Grahame-Smith che si
occuperanno della produzione.
Oltre aBill Skarsgard(che interpreterà
Pennywise) nel cast del film figurano anche Jaeden
Lieberher, Finn Wolfhard, Sophia Lillis, Jack Dylan
Grazer, Wyatt Oleff, Chosen
Jacobs e Jeremy Ray
Taylor.
Dopo la rinuncia
di Cary Fukunaga (True Detective)
con Will Poulter pronto a
incarnarePennywise, la regia è stata
affidata
ad Andy Muschietti (La
Madre). Dan Lin, Roy Lee, Seth
Grahame-Smith e David
Katzenberg produrranno l’adattamento che segue quello
televisivo degli anni Novanta
conJohn
Ritter eTim
Curry.
La storia originale è incentrata su
sette bambini che affrontano un mostro in grado di mutare le
proprie sembianze, il più delle volte simile a un clown, Pennywise.
Anni dopo, torneranno nella loro città natale per affrontare
nuovamente la creatura. È stata confermata la formula dei due film:
nel primo verrà rappresentata la vicenda con protagonisti i
personaggi bambini, mentre il secondo si focalizzerà sui
personaggi una volta adulti.
È uno dei personaggi più spaventosi
e famosi della letteratura e il prossimo ottobre arriverà anche al
cinema: Pennywise, il malefico clown protagonista
di It, romanzo di Stephen King, ha terrorizzato
generazioni intere, dall’uscita del romanzo di King fino alla
realizzazione della spaventosa miniserie tv degli anni ’90 con
Tim Curry.
Ora che il film porterà l’orrore
senza nome anche sul grande schermo, riportiamo alcune
dichiarazioni di Stephen King in persona che
nel 2013, durante una conferenza ad
Amburgo, ha raccontato come è nata l’idea del romanzo e
soprattutto del personaggio:
“Ho avuto l’idea quando ero in
Colorado. Volevo scrivere un libro molto vasto che avesse al suo
interno un gran numero di creature mostruose. […] Pensai “Ci
metterò più mostri possibile, un vampiro, un lupo mannaro, e anche
la Mummia”. Ma poi ho pensato “ci dev’essere un mostro che possa
racchiuderli tutti, qualcosa di orribile, grottesco, una creatura
che non vorresti mai vedere”. Quindi ho pensato “cosa spaventa i
bambini più di ogni altra cosa al mondo?” E la risposta fu “i
clown” (…) Quindi creai Pennywise il Clown. Poi quello che successe
fu che la ABC venne da me con l’idea di realizzare una miniserie,
con Tim Curry nei panni di Pennywise. Io pensai che fosse un’idea
strana, ma funzionò bene, spaventò un’intera generazione e fece
venire al pubblico paura dei clown, anche se un clown fa già paura
di per sé.”
Andy Muschietti,
che ha debuttato al cinema con il cult horror
Mama del 2013
(protagonisti Jessica Chastain
eNikolaj Coster-Waldau), è in
trattative ormai ben avviate per dirigere il nuovo adattamento
della New Line del classico di Stephen King,
It.
Il regista Cary
Fukunaga, noto soprattutto per la prima stagione di
True Detective, stava
sviluppando il progetto da anni, ma ha abbandonato a fine maggio la
New Line per divergenze economiche e creative insieme. Il nuovo
adattamento di It, dopo quello televisivo
del 1991 con John Ritter e Tim
Curry, resta una priorità per la casa di produzione che –
stando all’Hollywood Reporter – dovrebbe affiancare a Muschietti un
nuovo sceneggiatore. L’idea dei produttori
DanLin, Roy Lee, Seth Grahame-Smith
e David Katzenberg resta quella
avanzata con Fukunaga, ossia distribuire
l’adattamento su due parti.
Presto sarà stabilita una nuova data
di inizio delle riprese, così come resta incerto un nuovo
coinvolgimento di Will Poulter che, nelle
intenzioni iniziali, avrebbe dovuto incarnare lo spaventoso clown
Pennywise.
Cosa c’è di più spaventoso di
qualcosa che non puoi vedere? Qualcosa che arriva con il favore
delle tenebre diffondendosi in modo inarrestabile e letale? Sono
queste le domande alla base del film It Comes at
Night, scritto e diretto nel 2017 da Trey
Edward Shults, e affermatosi come uno dei più affascinanti
titoli horror recenti. Giocando sull’assenza di una minaccia
fisica, questo lascia crescere l’orrore dentro lo spettatore, il
quale alla fine si sentirà invaso da sentimenti incontrollabili e
primordiali. Suggestivo e particolarmente adeguato all’attuale
periodo storico, caratterizzato dalla diffusione di virus
contagiosi, il film è infatti un vero e proprio gioiello senza
tempo.
L’idea per il film nacque nel
regista in seguito al suo bisogno di metabolizzare la scomparsa del
padre. Nel farvi assumere forma, Shults ha poi fatto affidamento su
diverse opere, dalle quali ha potuto trarre più o meno ispirazione.
In particolare, egli ha citato il dipinto Il trionfo della
morte, di Pieter Bruegel, il quale ricorre spesso all’interno
del film. Nonostante questo sia ambientato in un contesto
post-apocalittico, il regista ha preferito non guardare nessun
titolo di questo genere, desideroso di dar vita ad una propria
versione della fine del mondo. Di particolare influenza furono però
i film Shining e La notte
dei morti viventi. Per sviluppare i rapporti tra i personaggi,
Shults ha invece tratto ispirazione dai film di John Cassavetes e
Paul Thomas Anderson.
Accolto in modo estremamente
positivo dalla critica, il film mancò però di ottenere un
particolare successo di pubblico. It Comes at Night è
infatti arrivato ad un guadagno di soli 20 milioni di dollari. Si
tratta di un film poco noto, che merita tuttavia di essere
riscoperto e celebrato come uno dei più affascinanti realizzati di
recente. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà
certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità
relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti
possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla
trama, al cast di attori e alla
sua spiegazione generale. Infine, si elencheranno
anche le principali piattaforme streaming
contenenti il film nel proprio catalogo.
It Comes at Night: la trama del
film
La vicenda del film si svolge in un
mondo dove una malattia altamente contagiosa e letale ha sconvolto
la società. Protagonista è Paul, il quale insieme
alla moglie Sarah e al figlio
Travis, vive da eremita nella loro casa immersa
nei boschi. Qui sembrano essere al sicuro, isolati da tutto e
tutti. La loro tranquillità viene però interrotta dall’arrivo di un
uomo, Will, di sua moglie Kim e
del loro figlio Andrew. I tre chiedono ospitalità,
essendo anche loro in fuga dai centri abitati, dove è più facile
contrarre la malattia. Pur se inizialmente diffidente, Paul decide
di accogliere la famiglia. Per loro ha così inizio una convivenza
insolita, destinata ben presto a degenerare nel momento in cui
spaventose verità verranno alla luce.
It Comes at Night: il cast del
film
Nel film sono presenti alcuni noti
attori del panorama statunitense, a partire da Joel Edgerton,
interprete di Paul. L’attore, noto per i suoi ruoli in
Warrior e Loving, è stato tra i
primi ad entrare a far parte del cast, affascinato dal progetto.
Sua mogli Sarah è invece interpretata da Carmen
Ejogo, attualmente nota per il ruolo di Seraphina Picquery
nei film di Animali fantastici e dove
trovarli. A dar vita al loro figlio Travis è l’attore
Kelvin Harrison Jr.. Già apparso anche in 12 anni schiavo, questi
ha ottenuto grandi lodi proprio per It Comes at Night,
venendo anche candidato come miglior attore esordiente a diversi
premi. Christopher Abbott, noto per la serie
Girls, è invece presente nei panni di Will, mentre
l’attrice RileyKeough,
recentemente vista in Le strade del male, è
Kim.
It Comes at Night: la spiegazione
del film
A rendere particolarmente il film è
la consapevolezza di non sapere contro chi o cosa ci si sta
scontrando. L’orrore qui messo in scena non ha particolari forme
fisiche, ma assume più che altro i connotati di pensieri, sogni,
suggestioni e sensazioni capaci di scuotere irrimediabilmente
l’animo dei personaggi. Ciò è sottolineato anche dal fatto che, al
termine del film, non viene realmente spiegato cos’è che “arriva di
notte”. Si parte dunque da numerosi misteri volutamente lasciati
senza soluzione, dimostrando di come la mancata risposta possa
essere più spaventosa anche di una riposta negativa. La storia non
viene infatti raccontata da un punto di vista onnisciente, bensì da
quello dei personaggi protagonisti. Lo spettatore, dunque, è
portato a saperne quanto ne sanno loro, e non di più.
Per questo risulta difficile capire
realmente chi infetti chi. Le teorie più gettonate vogliono che sia
Travis a dare il via al tutto, anche se lo stesso modo in cui
questi avrebbe contratto la malattia non viene mai realmente
chiarito. Come ha dichiarato anche il regista, infatti,
l’importante non sta in quello che sembra essere il principale
mistero del film, ovvero cosa arrivi di notte, bensì nel modo in
cui questo influisce sul rapporto tra i personaggi. La vera
minaccia diventa dunque la paranoia, l’insinuarsi di questa nella
mente dei protagonisti e nelle relazioni anche tra famigliari
stretti. Sentimenti che oggi particolarmente noti e diffusi, e alla
luce dei quali si potrebbe guardare il film sotto occhi diversi,
comprendendolo di più.
It Comes at Night: il trailer e
dove vedere il film in streaming e in TV
È possibile fruire di It Comes
at Night grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari
piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti
disponibile nei cataloghi di Chili Cinema e Amazon Prime Video. Per
vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà
noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale.
Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della
qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo
di mercoledì 10 febbraio alle ore
23:10 sul canale Rai 4.
La Warner Bros ha
diffuso il teaser trailer ufficiale di IT Capitolo Due, il
film di Andy Muschietti con
James McAvoy e
Jessica Chastain, in uscita nelle sale italiane il
prossimo 5 settembre 2019.
Il male risorge a Derry quando il
regista Andy Muschietti riunisce il Club dei Perdenti – giovani e
adulti – con un ritorno a dove tutto ebbe inizio, in IT Capitolo
Due.
IT Capitolo Due, trama
IT Capitolo Due è il sequel
del grande successo di critica e box office del 2017 “IT”, sempre
firmato da Muschietti, capace di incassare oltre 700 milioni di
dollari a livello globale. Ridefinendo e trascendendo il genere,
“IT” è diventato parte del nostro immaginario collettivo, nonchè il
film horror dai più alti incassi di tutti i tempi. Poiché ogni 27
anni il male torna a manifestarsi nella cittadina di Derry, nel
Maine, “IT CAPITOLO DUE” riunisce i personaggi divenuti adulti, e
che da tempo hanno intrapreso strade diverse, a distanza di
trent’anni dagli eventi del primo film.
IT Capitolo Due, cast
James McAvoy (Split,
Glass) interpreta Bill, la nominata all’Oscar
Jessica Chastain (Zero Dark Thirty,
Mama) è Beverly; Bill Hader (Barry
della HBO, “The Skeleton Twins”) ritrae Richie; Isaiah
Mustafa (Shadowhunters: The Mortal Instruments in TV) è
Mike; Jay Ryan (“Mary Kills People” in TV) interpreta Ben;
James Ransone (“The Wire” della HBO) è Eddie, e
Bill Skarsgård interpreta il protagonista
Pennywise. Andy Bean (“Allegiant”, Starz “Power”) è
Stanley, mentre tornano ai loro ruoli originali di membri del Club
dei Perdenti Jaeden Martell nei panni di Bill; Wyatt Oleff nei
panni di Stanley; Sophia Lillis nei panni di Beverly; Finn Wolfhard nei panni di Richie; Jeremy Ray
Taylor in quelli di Ben; Chosen Jacobs in quelli di Mike, e Jack
Dylan Grazer è nuovamente Eddie.
Muschietti dirige il film da una
sceneggiatura di Gary Dauberman (“IT”, “Annabelle:
Creation“) basata sul romanzo ‘IT’ di
Stephen King. Barbara Muschietti, Dan Lin e Roy Lee
sono i produttori del film. Marty Ewing, Seth Grahame-Smith e David
Katzenberg ne sono i produttori esecutivi.
Il team creativo che ha lavorato
dietro le quinte include il direttore della fotografia Checco
Varese (“The 33”), lo scenografo vincitore dell’ Oscar Paul D.
Austerberry (“La forma dell’acqua”), il montatore Jason Ballantine
(“IT”, “Mad Max : Fury
Road “), e il costumista nominato all’Oscar Luis Sequeira (“La
forma dell’acqua”, “Mama”).
IT Capitolo Due, la cui
uscita nelle sale italiane e IMAX è prevista per il 5 settembre
2019, è una produzione New Line Cinema, e sarà distribuito in tutto
il mondo dalla Warner Bros. Pictures.
Pennywise e i Perdenti “adulti” sono gli
assoluti protagonisti della nuova cover di Entertainment Weekly
dedicata a IT Capitolo Due, seconda parte
dell’adattamento del romanzo di Stephen King diretto da Andy
Muschietti.
Il regista, insieme agli attori, ha
discusso con il magazine della sfide affrontate sul set e di come
il successo del primo film abbia favorito tutto il processo di
produzione del sequel:
“In generale, mi sono sentito
più a mio agio. È come se avessi a disposizione più
giocattoli“, racconta Muschietti. “Nel primo capitolo ho
lottato per ottenere una Technocrane [la gru telescopica a cui
viene attaccata una macchina da presa] per pochi giorni, mentre
stavolta era disponibile per qualsiasi ripresa. E anche l’obiettivo
è cambiato, perché volevamo dare al pubblico un’esperienza ancora
più travolgente con tutto ciò che le persone hanno amato di IT 1:
l’umorismo, le emozioni e l’orrore“.
Ambientato ventisette anni dopo gli
eventi del suo predecessore, il film vede il ritorno di Pennywise il Clown per le strade della città
fittizia del New England intenzionato ad uccidere altri bambini.
L’intervento dei Perdenti, come in passato, potrebbe rivelarsi
decisivo.
Vi ricordiamo che l’uscita
nelle sale di IT: Capitolo
Due è fissata al 6 settembre
2019. Nel cast figurano, oltre a McAvoy,Jessica Chastain nei panni di Bev,
mentre Jay Ryan sarà
Ben, Isaiah
Mustafa Mike, Bill
Hader Richie, James
Ransone Eddie, Andy Bean Stan,
e Bill Skarsgård tornerà a interpretare
Pennywise il Clown Ballerino. Qui sotto potete dare uno
sguardo alle due dover e alle nuove immagini ufficiali.
In occasione dell’uscita di
IT Capitolo Due, il 5 settembre, abbiamo
intervistato il regista Andy Muschietti e il
protagonista James McAvoy, che interpreta
Bill Denbrough da grande.
Ambientato ventisette anni dopo gli
eventi del suo predecessore, il film vede il ritorno del clown
Pennywise per le strade della città fittizia del New England
intenzionato ad uccidere altri bambini. L’intervento dei Perdenti,
come in passato, potrebbe rivelarsi decisivo.
Vi ricordiamo che l’uscita
nelle sale di IT Capitolo
Due è fissata al 6 settembre
2019. Nel cast figurano, oltre a McAvoy,Jessica Chastain nei panni di Bev,
mentre Jay Ryan sarà
Ben, Isaiah
Mustafa Mike, Bill
Hader Richie, James
Ransone Eddie, Andy Bean Stan,
e Bill Skarsgård tornerà a
interpretare Pennywise il Clown Ballerino.
Ecco la versione LEGO del primo
teaser trailer di IT Capitolo Due, la seconda
parte dell’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di
Stephen King.
Il male risorge a Derry quando il
regista Andy Muschietti riunisce il Club dei
Perdenti – giovani e adulti – con un ritorno a dove tutto ebbe
inizio, in IT Capitolo Due.
IT Capitolo Due, trama
IT Capitolo Due è il sequel
del grande successo di critica e box office del 2017 “IT”, sempre
firmato da Muschietti, capace di incassare oltre 700 milioni di
dollari a livello globale. Ridefinendo e trascendendo il genere,
“IT” è diventato parte del nostro immaginario collettivo, nonchè il
film horror dai più alti incassi di tutti i tempi. Poiché ogni 27
anni il male torna a manifestarsi nella cittadina di Derry, nel
Maine, “IT CAPITOLO DUE” riunisce i personaggi divenuti adulti, e
che da tempo hanno intrapreso strade diverse, a distanza di
trent’anni dagli eventi del primo film.
IT Capitolo Due, cast
James McAvoy (Split,
Glass) interpreta Bill, la nominata all’Oscar
Jessica Chastain (Zero Dark Thirty,
Mama) è Beverly; Bill Hader (Barry
della HBO, “The Skeleton Twins”) ritrae Richie; Isaiah
Mustafa (Shadowhunters: The Mortal Instruments in TV) è
Mike; Jay Ryan (“Mary Kills People” in TV) interpreta Ben;
James Ransone (“The Wire” della HBO) è Eddie, e
Bill Skarsgård interpreta il protagonista
Pennywise. Andy Bean (“Allegiant”, Starz “Power”) è
Stanley, mentre tornano ai loro ruoli originali di membri del Club
dei Perdenti Jaeden Martell nei panni di Bill; Wyatt Oleff nei
panni di Stanley; Sophia Lillis nei panni di Beverly; Finn Wolfhard nei panni di Richie; Jeremy Ray
Taylor in quelli di Ben; Chosen Jacobs in quelli di Mike, e Jack
Dylan Grazer è nuovamente Eddie.
Muschietti dirige il film da una
sceneggiatura di Gary Dauberman (“IT”, “Annabelle:
Creation“) basata sul romanzo ‘IT’ di
Stephen King. Barbara Muschietti, Dan Lin e Roy Lee
sono i produttori del film. Marty Ewing, Seth Grahame-Smith e David
Katzenberg ne sono i produttori esecutivi.
Il team creativo che ha lavorato
dietro le quinte include il direttore della fotografia Checco
Varese (“The 33”), lo scenografo vincitore dell’ Oscar Paul D.
Austerberry (“La forma dell’acqua”), il montatore Jason Ballantine
(“IT”, “Mad Max : Fury
Road “), e il costumista nominato all’Oscar Luis Sequeira (“La
forma dell’acqua”, “Mama”).
IT Capitolo Due, la cui
uscita nelle sale italiane e IMAX è prevista per il 5 settembre
2019, è una produzione New Line Cinema, e sarà distribuito in tutto
il mondo dalla Warner Bros. Pictures.
Arrivano dagli Stati Uniti le prime
reazioni della stampa a IT Capitolo Due, seconda
parte dell’adattamento del romanzo di Stephen King diretto da Andy
Muschietti che uscirà nelle nostre sale in autunno.
Generalmente positivi, i commenti di chi ha visto il film sembrano
sottolineare qualche leggera differenza con il primo capitolo
lodando le performance del cast (tra tutti Bill
Hader è il più apprezzato).
“IT Capitolo Due è un buon film,
ma non eccezionale. Mi è piaciuto, ma non l’ho amato. Era difficile
replicare il primo atto, ma questo è raccapricciante, strano e
raramente spaventoso. Riporta molti aspetti del libro, ma sembra
troppo lungo, mentre il cast cala gli assi e Bill Hader merita una
nomination agli Oscar“
“Per la maggior parte ho
apprezzato IT Capitolo Due, anche se la prima metà è piuttosto
lunga ma fantastica. Gli attori adulti sono stellari.“
“IT Capitolo Due parte in
maniera frettolosa e goffa e rivela una strana mancanza di chimica
tra i perdenti adulti, ma alla fine trova la sua direzione. Si
tratta di un film grande, di un sequel di un film di successo senza
paura di fare strane scelte. Bill Hader ruba la scena ai
colleghi“
“Il film funziona come perfetto
segnalibro per il primo capitolo. Ci sono momenti scioccanti e
terrificanti con il giovane e il vecchio cast. Bill Hader è
l’assoluto protagonista dello show che bilancia l’emozione sincera
con spaventosi salti a volontà“
“IT Capitolo Due è grande e
ambizioso e non riesce a gestire il peso delle sue ambizioni, ma è
ancora un bel film horror con un cuore. Le parti che funzionano
davvero sono quelle che vedono protagonista Bill Hader“
“IT Capitolo Due è un
eccezionale compagno del Capitolo Uno. Atmosfere simili, chimica
d’insieme straordinaria con un bel mix di umorismo e orrore. Questo
ha un tono più pesante, affronta e sconfigge il trauma infantile e
Bill Hader è fantastico“
Ambientato ventisette anni dopo gli
eventi del suo predecessore, il film vede il ritorno del clown
Pennywise per le strade della città fittizia del New England
intenzionato ad uccidere altri bambini. L’intervento dei Perdenti,
come in passato, potrebbe rivelarsi decisivo.
Vi ricordiamo che l’uscita
nelle sale di IT: Capitolo
Due è fissata al 6 settembre
2019. Nel cast figurano, oltre a McAvoy,Jessica Chastain nei panni di Bev,
mentre Jay Ryan sarà
Ben, Isaiah
Mustafa Mike, Bill
Hader Richie, James
Ransone Eddie, Andy Bean Stan,
e Bill Skarsgård tornerà a
interpretare Pennywise il Clown Ballerino.
IT Capitolo Due
arriva al cinema con il compito preciso di replicare il grande
successo al box office del primo film, uscito esattamente due anni
fa.
Dopo 27 anni i Perdenti tornano a
Derry. L’unico di loro che è rimasto nella cittadina del Maine,
Mike, li ha chiamati, uno per uno, dicendogli che il mostro è
tornato, il terrore oscuro dal volto di clown ha abbandonato
l’esilio in cui lo avevano costretto loro stessi e cerca di nuovo
sangue e soprattutto vendetta. Bill, Ben, Bev, Eddie, Richie e Stan
reagiscono ognuno a modo loro alla telefonata di Mike, tuttavia
nonostante il terrore puro che sembra sgorgargli dai recessi della
memoria, decidono di tornare ed affrontare una volta per tutte la
creatura.
Andy Muschietti
paga a caro prezzo, in questo secondo capitolo, la scelta di
separare i piani temporali adottata nel primo film, che invece nel
romanzo si intrecciano dall’inizio in maniera mirabile. Se infatti
la parte Uno era
autosufficiente ed esaustiva anche se molto lontana dalla
restituzione dell’essenza dei personaggi, IT Capitolo
Due soccombe proprio alla necessità del regista di
integrare le scene dei protagonisti adulti con flashback dei
Perdenti da bambini. A pagarne lo scotto sono proprio gli attori
adulti, ai quali sono stati affidati personaggi privi di anima,
pedine di un gioco già predestinato, svuotati di ogni
caratteristica identificativa, di ogni sfaccettatura del
personaggio.
Quando gli adulti arrivano in città
sanno già cosa fare, guidati da Mike, seguendo una trama che si
allontana in maniera importante dall’originale. Non c’è la
Tartaruga, che avrebbe certamente aiutato lo sceneggiatura a
risolversi meglio dall’imbarazzo della sequenza finale, il
personaggio di Henry Bowers è accennato in maniera
approssimativa, il marito di Bev e la moglie di Bill restano sullo
sfondo, senza contribuire alla stratificazioni dei due personaggi
principali. Il lavoro di adattamento si fonda quindi su una
semplificazione che se da una parte può essere comprensibile,
dall’altra toglie ogni profondità ai protagonisti. Per non parlare
poi della città, vero e proprio cuore malvagio pulsante della
storia, che però viene lasciata sullo sfondo.
La banalizzazione dei tratti
psicologici dei protagonisti è però ben poca cosa di fronte allo
schema con cui, di continuo, Muschietti costruisce le scene. Ogni
sequenza, in IT Capitolo Due, è costruita partendo
da una situazione comica o distesa, diventando poi tesa, fino al
jumpscare che sfocia in una fioritura di effetti visivi,
mostruosità ed elementi grotteschi sopra le righe. Due scene
simbolo di questo schema sono quella in cui Bev fa visita alla sua
vecchia casa a Derry, e quella della cena al ristorante cinese che
si conclude con l’apertura dei biscotti della fortuna. Inoltre,
soprattutto nel finale, Muschietti abbandona il registro horror
puro e lo contamina con una dose massiccia di action, scelta che
sicuramente intrattiene il pubblico, ma che ne appesantisce anche
il ritmo.
A poco serve la benedizione di King,
che compare anche in un cameo nel corso della prima parte del film,
IT Capitolo Due di Andy
Muschietti, non riesce a consegnare allo schermo la
grandezza dell’originale, si fa notare per la sciatteria con cui
sono scritti i personaggi protagonisti, per la mancanza di
inventiva nel mettere in scena la paura (il regista utilizza solo
il jumpscare), ma soprattutto per preferire la spettacolarizzazione
fine a se stessa rispetto alla profondità della storia, senza
correre rischi, giocando sicuro.
Ma alcune storie non andrebbero
raccontate con cautela, per alcune storie c’è bisogno di togliere
il freno, di lanciarsi in discesa e di correre per battere il
Diavolo.
It
– Welcome to Derry è il prequel dei film
di grande successo di Andy Muscietti tratti dai romanzi di
Stephen KingIt e It Chapter
Two, e dato che i lavori per la serie TV It sono già a
buon punto su HBO
Max, c’è già molto di cui discutere. I film e la storia
di It sono ambientati nella città di Derry, nel Maine, che
ogni 27 anni è tormentata da una presenza malvagia conosciuta come
Pennywise. Pennywise è un clown demoniaco di origine
extradimensionale, in grado di assumere una varietà di forme
macabre.
Pennywise si nutre della paura e il
suo spuntino preferito sono i bambini, il che lo rende un
avversario più che terrificante in It e It Chapter
Two. Sebbene le origini di Pennywise, compreso il motivo per
cui assume la forma di un clown, siano accennate nel romanzo
originale di Stephen King e nei film It di Muscietti, gran parte del suo passato rimane
misterioso. La prossima serie prequel di It,
It – Welcome to Derry,
approfondirà la storia del clown assassino di Derry e offrirà uno
sguardo molto più approfondito su come il suo regno di terrore
influenzi la città immaginaria nel Maine.
Confermato il piano di uscita
di Welcome To Derry dopo le voci di un ritardo
La rete non ha fornito
ulteriori dettagli, né ha ristretto l’ampia finestra di uscita a un
determinato mese o trimestre dell’anno.
Diversi mesi dopo che la serie
prequel di Stephen King è stata presentata nel trailer della HBO
per il 2025, le ultime notizie
confermano il piano di uscita di Welcome to Derry. La
tanto attesa serie It è stata oggetto di una miriade di
voci su Internet che suggerivano che lo show non sarebbe arrivato
prima del 2026. Ora, HBO ha fatto chiarezza confermando che
Welcome to Derry arriverà nel corso del 2025.
Tuttavia, la rete non ha fornito ulteriori dettagli, né ha
ristretto l’ampia finestra di uscita a un determinato mese o
trimestre dell’anno.
Welcome To Derry è
confermato
La serie prequel di It sta per
arrivare
Welcome to Derry è
confermato, con l’annuncio fatto nel marzo 2022(tramiteVariety) insieme alla rivelazione che Andy e
Barbara Muschietti e Jason Fuchs avrebbero prodotto la serie
prequel di It per HBO Max. Le riprese sono iniziate nel
2023, ma sono state subito ritardate a causa dello sciopero
SAG-AFTRA, che è stato infine risolto nel novembre 2023. Il
produttore Jason Fuchs ha rivelato che le riprese sono terminate
dopo oltre 200 giorni nell’agosto 2024.
Il cast di IT – Welcome To
Derry
IT: Welcome to Derry – courtesy of HBO
Chi interpreterà Pennywise
nella serie prequel di It della HBO?
Il cast di Welcome to Derry
è stato in gran parte rivelato, anche se non ci sono state
anticipazioni su chi interpreteranno gli
attori protagonisti della serie prequel di It della HBO.
La maggior parte degli attori annunciati finora compongono il cast
più giovane dello show, seguendo la tendenza stabilita da
It, che vedeva un gruppo di giovani disadattati affrontare
la creatura interdimensionale. Anche se probabilmente ci saranno
alcuni collegamenti con il cast degli ultimi film di It,
i personaggi saranno probabilmente tutti nuovi, dato che la
serie è ambientata negli anni ’60.
È stato ora confermato che
Bill Skarsgård riprenderà il ruolo di
Pennywise il clown danzante. Notizie precedenti suggerivano che
non sarebbe apparso nel prequel, ma ora il veterano attore
caratterista indosserà nuovamente il costume da clown e ricoprirà
anche il doppio ruolo di produttore esecutivo. Sono stati
annunciati molti membri del cast, tra cui Alixandra Fuchs, Kimberly
Guerrero, Dorian Grey, Thomas Mitchell, BJ Harrison, Peter
Outerbridge, Shane Marriott, Chad Rook, Joshua Odjick e Morningstar
Angeline.
La storia di IT – Welcome To
Derry
IT: Welcome to Derry – courtesy of HBO
La serie esplora Derry negli
anni ’60
Ci sono molti aspetti della
storia di Pennywise che non sono stati esplorati, e il libro ha
solo accennato alla lunga storia tra la città di Derry e il mostro
interdimensionale.
Molto poco è stato rivelato sulla
trama di Welcome to Derry. Stephen King non ha mai scritto
un prequel di It, quindi la storia della serie HBO sarà
completamente originale. Gli unici dettagli confermati sono che
conterrà la storia delle origini di Pennywise e che sarà ambientata
negli anni ’60 (viaVariety). Ci sono molti
aspetti della leggenda di Pennywise che non sono stati
esplorati, e il libro si limita a accennare alla lunga storia tra
la città di Derry e il mostro interdimensionale.
Un indizio importante è la storia
del Black Spot, un club che accoglieva la comunità nera di Derry e
che fu bruciato dai suprematisti bianchi. La storia viene
raccontata a Mike da suo padre Will nel libro, e le immagini della
serie rivelano che Welcome to Derry potrebbe esplorare quel
terribile evento nella storia della città.
Mostra un gruppo di bambini in
bicicletta, il palloncino rosso di Pennywise e una voce fuori campo
che dice: “Questa non è l’America, questa è Derry.” Anche se il
nuovo filmato non rivela molto, dà una buona idea di come la serie
prequel di IT affronterà il materiale originale.
Un altro trailer è stato pubblicato
dalla HBO nell’agosto 2024 e mostrava un breve frammento della
prossima stagione di Welcome to Derry. Anche se il
teaser non svela quasi nulla, mette in evidenza la narrazione
cruenta e il terrore generale che pervaderà la serie di Stephen
King.
I creatori e i protagonisti di
It
– Welcome to Derry sono rimasti scioccati
dal fatto che HBO abbia permesso che così tante scene
“disgustose” rimanessero nella serie. Dopo aver lavorato ai
precedenti film di IT, Andy Muschietti, Barbara Muschietti e
Jason Fuchs si sono riuniti per creare una serie prequel su Derry e
l’entità demoniaca comunemente nota come Pennywise.
Le prime recensioni di It – Welcome to
Derry sono state in gran parte positive,
con un punteggio critico di debutto del 78% su Rotten Tomatoes, e i
critici hanno elogiato i numerosi spaventi sorprendenti e
creativi.
Durante un’intervista con Variety, Barbara Muschietti ha rivelato di essere
rimasta scioccata dal fatto che HBO non volesse che alcune di
queste scene fossero tagliate. Si aspettava di ricevere una
telefonata di dissenso, ma invece lo studio è stato di supporto
durante l’intero processo. Ecco i suoi commenti:
Durante le riprese,
continuavo a pensare: “Riceverò la telefonata”. Ma abbiamo
continuato a presentare queste scene e questi episodi e loro hanno
continuato a rispondere e ad apprezzarli. Siamo stati molto
fortunati ad avere il sostegno dello studio.
Anche Chris Chalk, che interpreta
il ruolo di Dick Hallorann nel cast di Welcome to Derry, è rimasto
sorpreso dalla portata dell’orrore nella serie e racconta di non
averne compreso appieno la portata fino a quando non ha visto lo
show con i propri occhi:
Ci sono cose che vedrete
che sono giustamente disgustose.
Fuchs spiega che lui e il team
creativo dello show “volevano spingersi oltre i limiti in termini
di orrore” e stimolare e sorprendere il pubblico in modi nuovi.
Questo approccio ‘spietato’ va oltre il puro shock, però, poiché
egli sottolinea che la serie parla “dell’oscurità dentro tutti
noi”:
Penso che al pubblico
piaccia essere sorpreso, stimolato in modi che prima non conosceva.
L’abbiamo fatto in modo più intenso sotto ogni
aspetto.
Penso che sia una serie
sulla parte oscura che è dentro tutti noi. Tutti hanno una parte
oscura. Tutti hanno una parte luminosa. Forse io ho più [oscurità]
della maggior parte delle persone, ma nel caso di una serie come
questa, è sicuramente molto utile. Volevamo davvero spingerci oltre
i limiti in termini di horror, paura e sangue. È spietato. Non usa
mezzi termini.
Con IT (2017) che è il film horror
di maggior incasso di tutti i tempi e IT Capitolo Due (2019)
anch’esso ai vertici della classifica, HBO sa che l’approccio
adottato nei precedenti adattamenti funziona. Non c’era bisogno di
interferire con questo, e come dimostrano molti altri programmi
HBO, è una piattaforma di streaming che spesso accoglie con favore
il superamento dei limiti.
Il livello di sangue “adeguatamente
disgustoso” e altri elementi horror sono ancora più amplificati
rispetto ai film vietati ai minori. La capacità di sorprendere il
pubblico più che in passato è in parte dovuta al fatto che questa è
la prima volta che la storia viene raccontata.
Mentre la storia del Losers Club è
stata adattata direttamente nei film IT del
2017 e del 2019 e nella miniserie degli anni ’90 con Tim Curry,
Welcome to Derry è basato sui capitoli interludio del libro
originale di
Stephen King. Ciò significa che il pubblico potrà vedere la
storia terrificante di Pennywise e Derry in modi che non sono mai
stati mostrati prima sullo schermo.
Con la sua prima prevista per il 26
ottobre, perfetta per la stagione di Halloween, IT:
Welcome to Derry sarà ovviamente spaventosa, ma Muschietti,
Chalk e Fuchs stanno chiarendo che la serie andrà ben oltre i
brividi previsti.
Il film It –
Capitolo Uno (leggi
qui la recensione) è un fedele adattamento del romanzo
horror di Stephen King del 1986. Ad eccezione di
alcuni elementi e scene principali, il grande successo di Andy
Muschietti rimane infatti fedele al libro sia
nella trama che nel tono. Come in ogni adattamento di un romanzo
amato, tuttavia, alcune cose sono destinate a rimanere sul
pavimento della sala montaggio. Ci sono cambiamenti più
significativi, come il fatto che il film è ambientato negli anni
’80, mentre King ha ambientato il libro alla fine degli anni
’50.
Il romanzo alterna anche linee
temporali alternative tra le versioni bambine e adulte del Club dei
Perdenti, mentre il film rimane interamente lineare. Per quanto
riguarda le modifiche minori, Georgie viene trovato morto nel
libro, mentre nel film è curiosamente indicato come disperso. E
mentre Mike Hanlon è il narratore tacito e lo storico designato del
libro, Ben Hascomb sembra aver preso il suo posto nel film. Dai
piccoli cambiamenti dei personaggi ai cambiamenti letteralmente
cosmici, ecco allora le differenze più significative tra il film
It – Capitolo 1 e il libro da cui è tratto:
La tartaruga immortale e il
macroverso sono esclusi
Stephen King ha una fantasia
sfrenata e la sua vena creativa è in piena mostra nelle pagine di
It. Il suo romanzo va ben oltre la semplice
caratterizzazione di Pennywise, il clown danzante. Mentre il film
mostra It solo come un diabolico assassino di bambini assetato di
sangue, il libro approfondisce le origini del demone e mostra che
Pennywise non è una creatura terrena.
Proveniente dal “Macroverso”, la
patria del mostro è conosciuta come Luci Morte, un luogo che esiste
in un regno al di là della comprensione umana. Anche se It sceglie
di rivelarsi come un clown (più o meno) amichevole con i bambini,
in realtà è una bestia irsuta di dimensioni e orrore
indescrivibili. Nel Macroverso descritto nei libri, egli condivide
anche parte della sua galassia con una tartaruga immortale e divina
di nome Maturin che aiuta il Club dei Perdenti a sconfiggere
Pennywise.
I Perdenti non si limitano a
picchiare Pennywise
Nell’adattamento cinematografico, i
Perdenti sconfiggono il clown demoniaco essenzialmente grazie alla
loro forza emotiva e alla loro determinazione fisica. Sebbene si
tratti di una combinazione collaudata nel tempo, Stephen King ha
tratto una conclusione diversa per la punizione del clown. Dopo
aver introdotto Maturin in uno strano passaggio intra-dimensionale,
il Club dei Perdenti arriva effettivamente a interagire con il
rettile soprannaturale dopo che Bill scopre qualcosa chiamato
“Rituale di Chud”.
Nella sua forma più semplice,
questo rito criptico è essenzialmente una battaglia psichica di
ingegno. Grazie alla guida di Maturin, Bill applica il rituale per
smascherare It nella sua forma pelosa e oscura e lo bandisce di
nuovo in un sonno di 27 anni. Andy Muschietti ha però lasciato
intendere che i limiti di budget hanno impedito l’inserimento di
questi elementi soprannaturali nel film. Se fosse stato introdotto
nella sua forma completa, forse sarebbe opportuno un crossover con
La Torre Nera.
It si trasforma nelle icone dei
film horror degli anni ’50
Essendo una macchina assassina
senza età, senza sesso e proveniente dallo spazio, It ha una serie
di poteri. Il principale tra questi è la capacità della bestia di
mutare forma a comando. Nel film, l’abbiamo vista trasformarsi
nella donna del dipinto che Stan disprezzava, diventare il lebbroso
poroso e stalker di Eddie e l’incubo pieno di clown di Richie.
Stephen King si è preso qualche libertà in più nel suo romanzo,
tuttavia.
Trasformandosi nel mostro di
Frankenstein e nella creatura del lago nero, nella mummia, in
Dracula, nello squalo di Lo squalo e in altre icone dei
film horror, It è un tributo ambulante ai classici film horror nel
libro di King. A causa delle complicate questioni relative ai
diritti cinematografici, non sorprende che Muschietti abbia
concentrato la sua attenzione su paure più accessibili. Inoltre,
dato che il film è ambientato nell’America degli anni ’80, quei
cattivi vecchio stile avrebbero potuto sembrare fuori luogo.
Quella scena nelle fogne è
(fortunatamente) scomparsa
Pochi fan del libro si aspettavano
di vedere questa scena anche solo accennata nell’adattamento
cinematografico. Ciononostante, la famigerata scena di sesso
infantile di Stephen King rimane impressa nella mente di molti.
Mentre si è persa nelle fogne all’inseguimento di IT, Beverly si
offre ai suoi compagni maschi come mezzo per creare un legame con
il gruppo, trasformandoli da ragazzi spaventati in uomini capaci di
trovare la via d’uscita.
Sebbene l’autore la considerasse un
abile ponte tra l’adolescenza e l’età adulta, si tratta di un paio
di pagine profondamente sconcertanti. Sebbene Stephen King sia
rimasto sorpreso dalla reazione negativa alla scena, ha ammesso:
“Non stavo davvero pensando all’aspetto sessuale”.
Stranamente, questa è l’unica cosa che molti lettori hanno colto.
Anche il regista Andy Muschietti ha ritenuto che la scena fosse
superflua, citando diplomaticamente il giuramento di sangue finale
come alternativa più forte.
Il trauma domestico di Beverly
viene attenuato
Mentre il film ritrae Bev come una
damigella in pericolo, il libro la mostra come una sopravvissuta. È
la colonna portante dei Perdenti e probabilmente la più forte dei
sette. Sebbene ci sia sicuramente un triangolo amoroso tra Bill,
Ben e Bev, il bacio da film Disney di Ben non ha alcun fondamento
nel libro. Il film può anche alludere fortemente alla relazione
perversa tra Bev e suo padre, ma Stephen King ha approfondito
l’orrore psicologico e fisico di essa. I peccati del padre di Bev
avrebbero avuto ripercussioni sulla sua vita adulta, poiché lei
avrebbe vissuto diverse relazioni violente e, alla fine, un
matrimonio abusivo.
Nel libro di King, i Barrens
fungono da prezioso quartier generale per i Perdenti. È lì che si
ritrovano, liberi dalla pressione dei bulli e degli estranei. Ma
soprattutto, i Barrens sono una via di fuga dagli adulti. D’altra
parte, i Barrens sono anche il principale punto di accesso al
territorio di It, nelle viscere delle fogne di Derry. Sebbene il
film mostri la squadra dei sette che si aggira furtivamente nelle
Barrens, l’importanza del luogo è oscurata dalla casa di Neibolt
Street, che It usa come droga d’ingresso per sedurre i suoi giovani
seguaci. Data la quantità di spaventi nella casa abbandonata,
sembra che Muschietti abbia fatto una scelta saggia nel concentrare
l’azione al suo interno.
La banda di Bowers è in secondo
piano
Sebbene abbiano avuto un po’ di
tempo prezioso sullo schermo, la banda di Bowers ha giocato un
ruolo secondario rispetto al clown Pennywise nella maggior parte di
It. Sebbene sia comprensibile il motivo per cui Muschietti abbia
concentrato la sua attenzione sul cattivo protagonista del film, il
romanzo di King ha costruito Henry Bowers e i suoi compari come
rivali malvagi di It stesso.
Nel libro, Henry è uno psicopatico
razzista che non si ferma davanti a nulla per uccidere tutti i
membri del Club dei Perdenti. Tra le sue azioni contorte, ha ucciso
il cane di Mike Hanlon, ha rotto il braccio di Eddie e ha inciso
violentemente parte del suo nome sull’addome di Ben. Tutto questo
(e altro ancora) manda Henry in prima classe al manicomio locale,
dove It alla fine lo rintraccia e lo trasforma in un’arma nel
maggio del 1985.
Come la miniserie del 1990, il nuovo
adattamento di It – Capitolo uno (qui
la recensione) di Stephen King è diviso in due parti. Era
una scelta saggia allora ed è una scelta saggia oggi, che elimina
la necessità di cercare di infilare più di mille pagine di romanzo
in un solo film. È anche conveniente, dato che la storia si svolge
su due linee temporali parallele: una in cui un gruppo di bambini
tiene lontano il malvagio Pennywise il clown danzante, l’altra in
cui le loro controparti adulte vengono riunite per ucciderlo una
volta per tutte.
Questo primo
capitolo, arrivato in sala nel 2017 per la regia di Andy Muschietti
(regista anche di La madre e The
Flash), ha dunque narrato la parte del romanzo dedicata ai
personaggi da giovani. In questo articolo, approfondiamo dunque
alcune delle principali curiosità relative a It – Capitolo
uno. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile
ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama,
al cast di attori e alla spiegazione del
finale. Infine, si elencheranno anche le principali
piattaforme streaming contenenti il film nel
proprio catalogo.
La trama e il cast di It –
Capitolo uno
A Derry, nel Maine, la gente
scompare senza motivo. L’ennesima vittima è un bambino di sette
anni di nome George, ucciso davanti un tombino
durante un temporale. Un gruppo di ragazzini perseguitati dai bulli
per diverse ragioni, si riunisce sotto la denominazione di Club dei
Perdenti per indagare sul mistero della morte di George e degli
altri ragazzi scomparsi. Leader dei Perdenti è il giovane
Bill Denbrough (Jaeden
Lieberher), fratello maggiore di George, attanagliato dai
sensi di colpa per non aver impedito il brutale assassinio.
Al suo fianco, bersagli naturali dei
prepotenti per indole, aspetto o condizioni economiche, ci sono il
grassoccio Ben (Jeremy Ray
Taylor), l’impulsivo Richie (Finn
Wolfhard), il pragmatico Stan
(Wyatt Oleff), l’appassionato di storia
Mike (Chosen Jacobs),
l’ipocondriaco Eddie (Jack Dylan
Grazer) e l’unica ragazza della
banda Beverly (Sophia
Lillis). Quando la ricerca li conduce a un clown
sadico e maligno chiamato Pennywise
(Bill Skarsgård), ciascuno
dei coraggiosi componenti del neonato Club si rende conto di
averlo già incontrato prima.
Il tessuto connettivo si basa su un
numero: 27. Nel corso del film, Ben scopre che la città di Derry ha
un problema di morte o scomparsa dei bambini. È sei volte la media
nazionale, e un numero crescente di disastri e incidenti nella
storia della città sembra aver causato alcuni picchi. Queste
catastrofi, scopre, si verificano ogni 27 anni, e l’attuale ondata
di bambini che scompaiono nel nulla si verifica proprio 27 anni
dopo l’ultima ondata (e per una strana coincidenza, anche questa
nuova produzione è uscita 27 anni dopo la miniserie).
Questo fa sì che gli altri membri
del Club dei Perdenti raccontino di strani e orribili incontri che
hanno avuto. Uno vede i suoi genitori bruciare vivi in una
macelleria, un altro vede uno strano dipinto prendere vita e
attaccarlo. L’elemento comune è che ogni volta, prima o dopo, hanno
visto uno strano clown che li osservava. Dopo aver riflettuto un
po’, il gruppo giunge alla conclusione che questo fenomeno da circo
ha qualcosa a che fare con tutti i giovani che Derry sembra
divorare, e indagano.
Le ricerche di Ben portano a capire
che tutte le sparizioni sono avvenute attraverso un condotto della
rete fognaria di Derry, i cui tunnel convergono tutti verso la Well
House, un edificio fatiscente alla periferia della città costruito
sopra un vecchio pozzo. Grazie a questa rivelazione, Bill è
convinto di poter finalmente chiudere la questione della scomparsa
di suo fratello George nella Well House, e il Club cerca il vecchio
edificio per affrontare Pennywise e le loro analoghe paure una
volta per tutte.
Affrontandolo sotto la Well House,
vedono la sua tana e gli orrori che contiene. Tutti i corpi dei
bambini scomparsi galleggiano letteralmente tra i cumuli di
spazzatura accumulati da Pennywise, la cui energia vitale è stata
consumata dalla mostruosità. Durante la battaglia, Pennywise ha
quasi la meglio su Beverly, ma la sua mancanza di paura la
protegge. Appreso ciò, i perdenti si oppongono a Pennywise,
indebolendolo e facendolo precipitare in una fossa oscura.
Come avrete capito, Pennywise non è
di questa Terra. È una creatura proveniente da un altro mondo ed è
qui da un tempo indefinito per nutrirsi di giovani umani.
Utilizzando i poteri del mutamento di forma e dell’illusione,
attira le sue vittime prima di risucchiare la vita attraverso la
loro paura, lasciando dietro di sé solo un guscio vuoto. Per le
prede più fortunate usa un approccio diretto, come la terrificante
ma rapida cattura di Patrick per mano di alcune apparizioni
macabre.
Per gli altri, invece, si aggira e
manipola l’ambiente circostante per sport, come quando Ben vede il
palloncino rosso sul sedile posteriore dell’auto che gli passa
accanto mentre è vittima di bullismo, o l’incidente del lavandino
insanguinato di Bev. L’unico modo per fermarlo è rimanere calmi e
non permettere alla paura di controllare la propria mente o le
proprie azioni, cosa non proprio facile quando si è adolescenti e
le proprie peggiori paure si materializzano davanti a noi in un
clima di paura personalizzato, agli ordini di un clown danzante
omicida.
Dopo aver scongiurato Pennywise, i
Perdenti si riuniscono per fare un patto di sangue: se mai dovesse
tornare, lo faranno anche loro. Tra 27 anni, quando avranno l’età
dei loro genitori, se i bambini ricominceranno a essere consumati,
torneranno e troveranno un modo per finire ciò che hanno iniziato.
Ognuno inizia ad andare per la sua strada, accettando che qualsiasi
cosa accada nella vita, tornerà a Derry, nel Maine, se lo
vorrà.
Il sequel It – Capitolo due
È da qui che riprende It –
Capitolo due, uscito nel 2019, dove ognuno dei
Perdenti è adulto, 27 anni più vecchio e più saggio. Pennywise è
tornato e il gruppo è dunque costretto a riunirsi per cercare di
fermarlo una volta per tutte. Questo perché sono gli unici che
sanno abbastanza per portare a termine il lavoro e nessuno
crederebbe loro se cercassero di spiegarlo. Ad interpretare le
versioni adulte dei personaggi si ritrovano attori del calibro di
James McAvoy nel ruolo di Bill, Jessica Chastain in quello di Beverly e
Bill Hader in quello di Eddie.
Il trailer del film e dove vederlo
in streaming e in TV
È possibile fruire di It –
Capitolo uno grazie alla sua presenza su alcune delle più
popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è
infatti disponibile nei cataloghi di Apple
TV, Rakuten TV,Prime Video, Tim
Vision, Infinity+ e Netflix. Per vederlo, una volta scelta la
piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o
sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di
guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video. Il film
è inoltre presente nel palinsesto televisivo di giovedì 26
settembre alle ore 21:15 sul canale
Italia 2.