I Puffi 2 rimane in testa al box office, seguito dall’ottima resa di Rush e da Bling Ring, che ottiene la media migliore della classifica. Incassi complessivamente in crescita.
Buon Compleanno Monica Bellucci
Un po’ modella, un po’ regina dei calendari sexy, un po’ testimonial, un po’ attrice. Adesso anche un po’ separata: dopo ben 14 anni, il suo matrimonio con Vincent Cassel sembra giunto al capolinea.
Sicuramente, anche da neo-single, Madame Bellucci non avrà grossi problemi di liquidità, con un curriculum che vanta Dolce&Gabbana, Cartier e Dior fra le griffe che l’hanno voluta come volto simbolo per le loro campagne. Ne ha fatta di strada la ragazza di provincia (di Perugia) che ha iniziato come modella per pagarsi gli studi di giurisprudenza, ma ha finito per dedicarsi anima e corpo (soprattutto corpo) alla passerella. Ecco quindi il calendario Pirelli, e quelli di Max e GQ. Avrebbe anche potuto fermarsi lì, ma il cinema (purtroppo) è un’attrazione irresistibile per le top e, se già agli esordi ti capita di lavorare con Coppola (in Dracula di Bram Stoker, 1992), poi è difficile rinunciare. Certo, magari potresti evitare Vanzina, ma i gusti son gusti.
Poco male: Monica (o Monicà, come dicono i suoi concittadini a Paris) si rifa con l’arrivo del Duemila, quando Malèna (di Tornatore) la lancia a livello internazionale, per poi catapultarla nella realtà virtuale di Matrix Reloaded e Matrix Revolutions. Non aggiungeremo altro, a parte che la Bellucci lavora anche con Terry Gilliam, Antoine Fuqua e Mel Gibson, che ne La Passione di Cristo le offre il ruolo abituale da ‘femme fatale’, ma ne rivela le doti drammatiche praticamente insospettate. La sua Maria Maddalena è molto convincente ed emozionante, anche se bisogna ammettere che parla poco, e quel poco lo dice in aramaico, il che aiuta… Noi ora aiutiamo lei a spegnere le sue (insospettabili) 49 candeline. BON ANNIVERSAIRE, MONICÀ!
Harry ti presento Sally recensione del film con Meg Ryan e Billy Chrystal
Regia: Rob Reiner
Cast: Billy Crystal, Meg Ryan, Carrie Fisher, Bruno Kirby
Trama: Harry Burns incontra per la prima volta Sally Albright nel 1977. I due hanno appena finito l’università e si stanno trasferendo a New York per realizzare i propri sogni. Il destino li separerà e li farà riavvicinare più volte, e nonostante entrambi vivranno storie d’amore importanti con altre persone, capiranno solo alla fine, pur essendo molto diversi, di essere fatti l’uno per l’altra.
Analisi: Dieci anni per dirsi “ti amo”. Oppure: l’amicizia tra uomo e donna forse non esiste. La commedia famosa per la “scena del finto orgasmo”, ma godibile anche e soprattutto per molti altri aspetti, si potrebbe riassumere in queste due frasi. I film come Harry ti presento Sally provocano nello spettatore di oggi una sottile e bonaria invidia. Non tanto per l’emozione che regala una storia d’amore, quanto per il contesto sociale ed economico in cui essa si sviluppa: un ambiente in cui il benessere illumina la realtà dei protagonisti di una luce così benevola e ovvia, da lasciar loro tutto il tempo per pensare solo ed esclusivamente a beghe sentimentali di varia natura.
Per chi ha
voglia di leggerezza e desidera staccarsi dalla realtà odierna,
gustandosi gli ingarbugliamenti amorosi di chi, a 30 anni, è più
che realizzato professionalmente, di rado le commedie americane
degli anni Ottanta deludono le aspettative. Harry ti
presento Sally (titolo originale When Harry
met Sally, Quando Harry incontrò Sally), è uno dei
capofila del genere, punto di riferimento di numerose altre
commedie romantiche in cui i due protagonisti si accorgono di
essere innamorati solo dopo mille tribolazioni ed equivoci. Non a
caso, per la parte di Sally, Rob Reiner e la
sceneggiatrice Nora Ephron, avevano puntato la
rossa Molly Ringwald, ex sedicenne di
Bella in rosa, Un compleanno da
ricordare e tutto il filone della cinematografia per
teenager degli anni Ottanta, firmata John Hughes.
Ma Molly, avvezza a interpretare le storie in cui il/la migliore
amico/a ha una cotta per quello/a che neanche si accorge di lui
tranne che nel finale, dimostrò poca lungimiranza, e la parte fu
assegnata Meg Ryan, che, tre anni prima, era
riuscita a farsi notare in Top Gun.
Pur non
essendo una commedia romantica con grandi caratteristiche
distintive rispetto ad altre, è carina l’idea di inserire dei
siparietti in cui anziane coppie raccontano come si sono
conosciute, che fungono da spartiacque tra gli incontri di Harry e
Sally. L’idea è stata poi ripresa anche da altre commedie – vedi
La verità è che non gli piaci abbastanza,
anche se lì le testimonianze sono di persone lasciate e single
incalliti.
Buona anche la costruzione del rapporto fra i due, così diversi, ma che, alla fine, subiranno uno scambio di ruoli. Lei, apparentemente precisa, metodica e assertiva – il suo tratto caratteristico è fare impazzire camerieri e hostess quando ordina un drink o un’insalata – sarà quella che reagirà con maggiore shock alla trasformazione della relazione. Lui, così cinico e disilluso, sarà quello che deciderà di dare una svolta alla situazione.
Un plauso particolare va alla scelta della colonna sonora: le voci di Frank Sinatra, Louis Armstrong, Ray Charles ed Ella Fitzgerald calzano alla commedia come un guanto.
Io e Annie recensione del film di Woody Allen
Io e Annie, è un film del 1977 di Woody Allen e con protagonista oltre a Woody Allen, Diane Keaton, Tony Roberts, Carol Kane, Paul Simon, Christopher Walken.
Trama: Alvy Singer
è un comico tanto apprezzato sul lavoro, quanto profondamente
pessimista e insoddisfatto nella vita, che racconta la sua storia
d’amore con la stravagante Annie. Il rapporto è finito proprio per
la continua e ridicola frustrazione dell’uomo che ripercorre tutte
le tappe della relazione con Annie e tenta, con scarsi risultati,
di rifarsi una vita.
Analisi: È proprio l’analisi, anche se psicoanalitica, a dar vita a questa commedia e in generale a tutta la produzione del miglior Woody Allen, quello degli anni Settanta e Ottanta.
Io e Annie recensione del film di Woody Allen
Quattro premi Oscar e un Golden Globe, più innumerevoli nomination e riconoscimenti e, non ultima, la presenza di una Diane Keaton praticamente perfetta sotto ogni punto di vista, fanno di questo film sentimental-nevrotico uno degli indiscussi punti di forza della cinematografia dell’ex enfant prodige, nato nel Bronx nel 1935. All’inizio si sarebbe dovuto intitolare Anedonia, come “omaggio” a una sindrome che colpisce chi non riesce a divertirsi o trarre piacere neanche in circostanze positive, favorevoli o semplicemente normali, come dormire, mangiare o avere rapporti con l’altro sesso. Si pensò, in seguito, di chiamarlo Io e le donne, ma infine Allen scelse di magnificare la sua musa anche nel titolo che, in inglese, è Annie Hall. Il cognome è infatti quello vero della Keaton, mentre Annie è il soprannome con cui il regista era solito chiamarla. Il film, arriva dopo l’esilarante Provaci ancora, Sam, del 1972, adattamento di una commedia scritta da Allen e diretta, per il cinema, da Herbert Ross. Provaci ancora, Sam sarà la causa dell’incontro con la Keaton, allora 23enne, che Woody, che all’epoca aveva 34 anni e già due divorzi alle spalle, non avrebbe mai smesso di definire come “il grande amore” della sua vita.
Io e
Annie è cucito addosso all’attrice, che per anni ha
incarnato il simbolo della donna newyorkese nevrotica, un tantino
disillusa, autoironica, ma così affascinante da mettere
completamente in discussione l’ideale di bellezza e di femminilità
dell’epoca.
Il punto di forza del lungometraggio sono le interpretazioni degli attori e i dialoghi. Nonostante la vena malinconica che circonfonde tutti i migliori film del grande paroliere Allen, in Io e Annie i giochi linguistici, le boutade, i paradossi e le geniali trovate del cervellone del cabarettista, musicista e autore Allen, lasciano lo spettatore senza respiro e regalano al film quello che ogni pellicola dovrebbe avere per essere goduta appieno: un ritmo perfetto. Anche i personaggi secondari, come quello di Allison (Carol Kane), e soprattutto quello di Duane, psicolabile fratello della protagonista, interpretato da un attore immenso come Christopher Walken, non fanno altro che incastrarsi perfettamente nell’ingranaggio messo a punto da Allen. Last but not least, non si può non citare il cammeo in cui, nell’immaginario di Alvy, il sociologo Marshall McLuhan fa a pezzi un ragazzotto che sfrutta le sue teorie per far colpo.
Forse, proprio in virtù di un amore
così grande e di un’attrazione così limpida, sebbene con tutte le
contorsioni psicologiche e le nevrosi del caso, Woody
Allen riesce, con Io e Annie, a regalare
un nuovo significato alla parola
“commedia”.
La trama di Io e Annie
Alvy Singer, attore comico di origini ebree, incontra casualmente Annie Hall, una ragazza carina, un po’ svitata, di famiglia benestante del Middle West. Alvy, già scottato da due matrimoni falliti, inizia il nuovo rapporto con paura; ma anche Annie, istintivamente, dubita del successo del loro rapporto e mantiene un ampio margine d’evasione.
Ciò nonostante, la relazione segue il più tipico dei corsi: incontro, studio reciproco, amore e scoperta delle rispettive debolezze. Un poco alla volta, quando lo slancio iniziale ha perduto mordente, i due procedono verso la separazione. Annie abbandona New York e si reca a Los Angeles dove spera in qualcosa di meglio…
Completano il cast di Io e Annie gli attori Tony Roberts, Carol Kane, Paul Simon, Shelley Duvall, Christopher Walken, Janet Margolin, Colleen Dewhurst, Donald Symington, Helen Ludlam, Mordecai Lawner, Joan Neuman, Jonathan Munk, Ruth Volner, Martin Rosenblatt, Hy Anzell, Rashel Novikoff, Christine Jones, Mary Boylan, Wendy Girard, Jeff Goldblum, Sigourney Weaver.
Il trailer di Io e Annie
Io e Annie, frasi dal film di Woody Allen
- Amore è un termine troppo debole. Ecco, io ti straamo, ti adamo, ti abramo! (Alvy)
- Lyndon Johnson? È un politico! Conosciamo la morale di quella gente: è un gradino più giù di quelli che si inchiappettano i bambini. (Alvy)
- Mi spiego, anche da piccolo io mi buttavo sulle donne sbagliate. Credo che sia questo, il mio problema. Quando la mamma mi portò a vedere Biancaneve, tutti quanti erano innamorati di Biancaneve. Io no. Io mi innamorai subito della Regina Cattiva. (Alvy)
- Non mi hanno preso sotto le armi perché non ero abile, ma alienabile: in caso di guerra, ero da dare in ostaggio. (Alvy)
- Usi la teoria del complotto solo perché non vuoi fare l’amore con me. (Allison)
- Adoro essere ridotta ad uno stereotipo culturale. (Allison)
- Chi non sa fare, insegna. Chi non sa insegnare, insegna ginnastica. Quelli che neanche la ginnastica li mandavano alla mia scuola. (Alvy)
- [Parlando di sesso] È stata la cosa più divertente che ho fatto senza ridere. (Alvy)
- I politici hanno una loro etica. Tutta loro. Ed è una tacca più sotto di quella di un maniaco sessuale. (Alvy)
- Ma il sole fa male! Come tutto quello che faceva bene prima: il sole, il latte, la carne, l’università… (Alvy)
- Ehi, non denigrare la masturbazione: è sesso con qualcuno che amo. (Alvy)
- Mia nonna non mi ha mai fatto regali, era troppo impegnata a farsi stuprare dai cosacchi. (Alvy)
- Non ti stavo pedinando: ti seguivo a distanza non perdendoti di vista. (Alvy)
- A scuola mi esclusero dalla squadra di scacchi a causa della mia statura. (Alvy)
- Si sono geloso un pochetto, come Otello! (Alvy)
- Una relazione credo sia come uno squalo sai, che deve costantemente andare avanti o muore. Eh… credo che quello sia restato a noi sia uno squalo morto. (Alvy)
- Sylvia Plath! Interessante poetessa il cui suicidio ha suscitato l’interesse della rivista Caccia e Pesca! (Alvy)
Tom Hiddleston vorrebbe l’Incantatrice nei prossimi film
Nonostante la fase 2 sia già in pieno avvio e la fase 3 invece quasi al completo arrivano ultimi aggiornamenti su possibili nuovi personaggi Marvel al cinema. Recentemente si è fatto un gran parlare anche di un possibile film al femminile che dovrebbe riunire tutte le supereroine Marvel, e a proporre un nome oggi ci ha pensato l’attore Tom Hiddleston, che ha espresso una sua preferenza sulla questione. Infatti l’attore vorrebbe l’Incantatrice come prossimo personaggio, e la vorrebbe anche al suo fianco, ovvero al fianco di Loki:
“Quando ho letto i fumetti per la prima volta, il rapporto con l’Incantatrice è stato una delle cose divertenti che ho pensato sarebbe stato bello esplorare, e probabilmente ho anche proposto la cosa a Kevin Feige a un certo punto. Questo perché è subdola e inaffidabile come lui. Sostanzialmente hanno avuto una fantastica e contorta relazione finché non hanno entrambi detto: “Sai cosa? Non mi fido di te, quindi ti lascio.” Continuano a tradirsi a vicenda, in qualche modo. Sarebbe una bella cosa da esplorare.”
Vi ricordiamo che l’attore sarà presto al cinema in Thor: The Dark World. Tutte le foto in buona qualità le trovate nella nostra foto gallery del film:
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Per le news sul film vi segnaliamo il nostro speciale: Thor 2, mentre per tutte le info sul film nella nostra Scheda Film: Thor: The Dark World.
Vi ricordiamo che nel cast del film vi sono anche: Anthony Hopkins, Chris Hemsworth, Christopher Eccleston, Idris Elba, Jaimie Alexander, Josh Dallas, Natalie Portman, Ray Stevenson, Stellan Skarsgård, Tadanobu Asano, Tom Hiddleston. Il film esordirà nelle nostre sale il 21 novembre 2013.
Trama: Continuano le avventure di Thor, il più forte degli Avengers, che combatte per salvare la terra e tutti i Nove Regni da un oscuro nemico che vuole dominare l’universo. Thor lotta per ristabilire l’ordine tra i pianeti… ma un’antica dinastia dominata dallo spietato Malekith minaccia di far ripiombare l’universo nell’oscurità. Affrontato da un nemico a cui nemmeno Odino e Asgard possono opporsi, Thor deve intraprendere il viaggio più pericoloso ed introspettivo della sua vita, che lo ricongiungerà con Jane Foster e lo obbligherà a sacrificare tutto per salvare l’universo intero.
Jude Law aggiorna su Sherlock Holmes 3
Si chiude con un colpo di scena da brividi l’ultimo Sherlock Holmes di Guy Ritchie e molti fan della serie si sono chiesti quando potremmo gustarci Sherlock Holmes 3, il nuovo capitolo del franchise che vede Robert Downey Jr nei panni del leggendario Sherlock Holmes. Purtroppo è da molto tempo che non si parla del film ma oggi arrivano le dichiarazioni Jude Law che nel franchise interpreta John Watson. L’attore ha rassicurato un po’ tutti sull’intenzione della Warner Bros di volere fortemente un terzo capitolo, ecco le sue parole:
«Sherlock Holmes 3 potrebbe partire presto, credo che Warner lo voglia, così come lo vogliamo noi del cast. Vogliamo che sia migliore dei due capitoli precedenti: più brillante e più intelligente, mantenendone però intatta l’anima. Non amo vantarmi dei progetti a cui ho partecipato ma devo ammettere di essere particolarmente orgoglioso dei film su Sherlock Holmes».
Al momento però su Sherlock Holmes 3 non c’è stato un annuncio ufficiale da parte della Major. Nel frattempo, come molti di voi sapranno, il regista del franchise Guy Ritchie si trova attualmente sul set del suo prossimo film The Man From UNCLE(Leggi qui). Mentre invece il progetto più vicino a concretizzarsi su Sherlock Holmes sembra essere quello che coinvolge l’attore Ian McKellen che interpretarà il leggendario investigatore in pensione (Leggi Qui).
300 – L’Alba di un Impero: Teaser Trailer ufficiale
Arriva finalmente il primo contributo video dell’atteso sequel 300 – L’Alba di un Impero in cui vediamo il protagonista Jack O’Connell nei panni dell’eroe protagonista Callisto. Il Teaser Trailer del sequel della pellicola di successo 300 di Zack Snyder è stato pubblicato in esclusiva da Yahoo. A dirigere questo nuovo capitolo c’è invece Noam Murro.
300 – L’Alba di un Impero, il film
Il film basato sui fumetti di Frank Miller, racconterà la storia del generale greco Temistocle che guiderà gli ateniesi contro gli invasori persiani, in una battaglia avvenuta simultaneamente a quella delle Termopili, vista nel primo film.
In 300 – L’Alba di un Impero ritroveremo Rodrigo Santoro nei panni di Serse con le new entry Jack O’Connell (Callisto), Eva Green (Artemisia) e Sullivan Stapleton (Temistocle). Nel film recitano anche Lena Headey, Hans Matheson, Igal Naor e Callan Mulvey. Si basa su una sceneggiatura scritta da Zack Snyder e Kurt Johnstad e uscirà il il Marzo 2014 negli USA.
Hercules: The Thracian Wars nuova foto dal set
Continuano le riprese del nuovo adattamento del mito di Ercole che si intitolerà Hercules The Thracian Wars, e come di consueto arrivano immagini dal profilo twitter del protagonista del film Dwayne Johnson. Questa volta lo scatto ci mostra una scena di battaglia:
Tutte le altre foto del film:
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Hercules, che come sappiamo sarà diretta e prodotta da Brett Ratner è attualmente in fase di ripresa a Budapest, in Ungheria. Nel cast di Hercules oltre al protagonista ci sono attori del calibro di Ian McShane, John Hurt, Joseph Fiennes, Peter Mullan, Rebecca Ferguson, Reece Ritchie, Rufus Sewell e Hennie Ritchie.Il film uscirà negli USA il 25 Luglio 2014.
Ecco la trama ufficiale:
Tutti conoscono la leggenda di Ercole e delle sue dodici fatiche. Questa storia comincia dopo le fatiche e la leggenda… Ossessionato da un errore del suo passato, Hercules è diventato unmercenario. Insieme ai suoi cinque fedeli compagni, viaggerà nell’antica Grecia vendendo i suoiservizi per l’oro, grazie alla sua leggendaria reputazione di intimidire i nemici. Ma quando il sovrano della Tracia e sua figlia cercheranno il suo aiuto, Hercules tornerà a lottare per il bene e il trionfo della giustizia, tornando ad essere l’eroe di una volta. Dovrà abbracciare di nuovo il suo mito e tornare ad essere Hercules.
Vi ricordiamo inoltre che il titolo originale del film è Hercules The Thracian Wars ed è stato scritto da Ryan Condal, Evan Spiliotopoulos
Emily the Strange l’adattamento passa a Kealan O’Rourke
Passaggio di consegne
al timone del progetto cinematografico su Emily the
Strange. Sappiamo che l’idea di trarre un film dalla
popolare marca d’abbigliamento era stata affidata alle mani della
sceneggiatrice Melisa Wallack
(Biancaneve), salvo poi vedere un
passaggio di mani adesso, con Kealan O’Rourke
incaricato di occuparsi dello script.
Il film si baserà sui fumetti della Dark House, nati dopo il boom del marchio, con protagonista la teenager emo Emily. Ad interpretare la protagonista sarà Chloe Moretz, che sembra si stia specializzando in ruoli simili (vedi Blood Story, Dark Shadows, Carrie) mentre a produrre la pellicola ci sarà la Dark Horse Entertainment con Mike Richardson.
Emily the Strange è un personaggio creato nel 1991 dallo skater Rob Reger, per la sua azienda di abbigliamento Cosmic Debris Etc. Inc. Rappresenta una ragazzina goth di 13 anni.
Il personaggio è nato a Santa Cruz (California), dove un amico di Reger, Nathan Carrico, nel 1991 disegnò Emily per un’azienda di skateboard. Reger creò vari disegni di Emily, e Matt Reed creava delle magliette con questi disegni. Inizialmente le magliette, gli adesivi e i volantini di Emily venivano distribuiti ai concerti, nei negozi di dischi e di skateboard per promuovere la Cosmic Debris, la linea di abbigliamento e accessori fondata da Reger e Reed. Da quel momento, la Cosmic Debris divenne un’azienda multi milionaria e dato il successo del personaggio, furono ideati molti fumetti sul personaggio di Emily Strange. (fonte: W. )
Hugh Jackman per Neill Blomkamp in Chappie
Per Hugh Jackman si profila all’orizzonte un nuovo impegno cinematografico, questa volta nelle mani di Neill Blomkamp. L’attore nominato all’Oscar e ormai riconosciuto da tutto il mondo come l’incarnazione dell’X-Man Wolverine sarà infatti nel prossimo film del regista che si intitolerà Chappie.
A dare la notizia, via Screen Daily, è lo stesso Hugh Jackman che in questi giorni è impegnato allo Zurich Film Festival. Stando a quanto dicono le fonti americane, il personaggio di Jackman potrebbe essere molto interessante per lui come attore, e potrebbe offrirgli ancora una volta la possibilità di uscire dai ruoli prevalentemente “fisici” per affrontare nuove prospettive.
Chappie sarà basato su un cortometraggio dal titolo Tetra Vaal diretto dallo stesso Blomkamp, e abbraccerà un genere ibrido fra commedia e sci-fi. Coinvolto nel film ci sarà anche Sharlto Copley, attore che ha già lavorato con il regista nei suoi due primi lungometraggi: la rivelazione District 9 e il recente Elysium.
Ecco a seguire il cortometraggio Tetra Vaal:
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Machete Kills nuovo poster e nuovo spot
Machete torna a colpire e con lui tutta la banda di strambi personaggi che ruotano intorno a lui. Ecco un nuovo surreale spot per Machete Kills, seconda avventura cinematografica di Machete/Danny Trejo, diretto da Robert Rodriguez.
Ecco lo spot tv del film e a seguire un nuovo poster:
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Dopo il successo del primo Machete, diventato un autentico cult cinematografico in tutto il mondo, il visionario regista di Sin City, Robert Rodriguez, torna con uno dei film più attesi della nuova stagione: Machete Kills, dal 7 novembre al cinema.
L’ex-agente Federale Machete viene ingaggiato dal governo degli Stati Uniti per eliminare un pazzo rivoluzionario e un eccentrico trafficante d’armi miliardario (Mel Gibson) il cui piano è diffondere guerra e anarchia in tutto il pianeta.
Diretto da Robert Rodriguez, Machete Kills uscirà nel 2013. Nel cast oltre a Danny Trejo, anche Jessica Alba, Michelle Rodriguez, Amber Heard, Charlie Sheen, Cuba Gooding Jr., Sofia Vergara, Mel Gibson, Tom Savini, Vanessa Hudgens, William Sadler e Lady Gaga.
Ecco tutta la Foto Gallery del film:
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Ecco la Trama: L’ex-agente Federale Machete Cortez, è stato assunto dal Presidente degli Stati Uniti per una missione che sarebbe impossibile per qualsiasi uomo mortale. Deve eliminare un rivoluzionario pazzo e un eccentrico miliardario trafficante d’armi che ha ordito un piano per diffondere la guerra in tutto il pianeta.
Lo Hobbit la Desolazione di Smaug nuove immagini
Ecco quattro nuove
immagini per Lo Hobbit la Desolazione di
Smaug, prossimo film a tema tolkieniano che
arriverà sul grande schermo a dicembre 2013.
A pubblicare le immagini è il sito Richardarmitage.net, fan site dedicato all’attore che interpreta Thorin Scudodiquercia, fiero Re sotto la Montagna e capo della spedizione di nani (e hobbit) alla riconquista del Tesoro.
Tutte le foto del secondo capitolo nella nostra Foto gallery:
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Ricordiamo che Lo Hobbit la Desolazione di Smaug, è il secondo capitolo della trilogia, ed uscirà al cinema il 12 dicembre 2013.
Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug è il
secondo capitolo della Trilogia di Peter Jackson tratta
dall’omonimo romanzo di J.R.R. Tolkien. La
pellicola uscirà il 12 dicembre 2013 in Italia ed è scritto
da Fran Walsh, Peter Jackson, Philippa
Boyens e Guillermo del Toro. La
terza parte, invece intitolata Lo Hobbit: Racconto di un ritorno è
atteso per il 14 Dicembre 2014. Il cast del film
comprende Andy
Serkis, Benedict Cumberbatch, Billy
Connolly, Cate
Blanchett, Christopher Lee, Elijah
Wood, Evangeline Lilly, Hugo
Weaving, Ian Holm, Ian
McKellen, Lee Pace, Luke
Evans, Martin
Freeman, Richard
Armitage, Stephen
Fry.
Trama: Le avventure di Bilbo Baggins e della compagnia di dodici nani di Thorin Scudodiquercia, formata da Balin, Dwalin, Kili, Fili, Dori, Nori, Ori, Oin, Gloin, Bifur, Bofur e Bombur. Il gruppo deve recuperare il tesoro posto nel cuore della Montagna Solitaria, sorvegliato dal drago Smaug.
Lo Hobbit La desolazione di Smaug: in arrivo un nuovo trailer
Sta per essere rilasciato un nuovo trailer di Lo Hobbit: La desolazione di Smaug. Ad affarmarlo è Alberta Film Ratings, che da anche ulteriori informazioni sul trailer, che dovrebbe avere una durata di 2 minuti e 23 secondi. Nessuna data è però stata segnalata a riguardo, seppur l’uscita di questo nuovo contenuto sembri sempre più prossimo.
Ricordiamo che Lo Hobbit la Desolazione di Smaug, è il secondo capitolo della trilogia, ed uscirà al cinema il 12 dicembre 2013.
Lo Hobbit: La Desolazione di
Smaug è il secondo capitolo della Trilogia
di Peter
Jackson tratta
dall’omonimo romanzo di J.R.R. Tolkien. La
pellicola uscirà il 12 dicembre 2013 in Italia ed è scritto
da Fran Walsh, Peter Jackson, Philippa
Boyens e Guillermo del Toro. La
terza parte, invece intitolata Lo Hobbit: Racconto di un ritorno è
atteso per il 14 Dicembre 2014. Il cast del film
comprende Andy
Serkis, Benedict Cumberbatch, Billy
Connolly, Cate
Blanchett, Christopher Lee, Elijah
Wood, Evangeline Lilly, Hugo
Weaving, Ian Holm, Ian
McKellen, Lee Pace, Luke
Evans, Martin
Freeman, Richard
Armitage, Stephen
Fry.
Trama: Le avventure di Bilbo Baggins e della compagnia di dodici nani di Thorin Scudodiquercia, formata da Balin, Dwalin, Kili, Fili, Dori, Nori, Ori, Oin, Gloin, Bifur, Bofur e Bombur. Il gruppo deve recuperare il tesoro posto nel cuore della Montagna Solitaria, sorvegliato dal drago Smaug.
Jane Adams nel cast di Poltergeist
Dopo Jared Harris, che si era aggiunto al cast all’inizio del mese, ora anche Jane Adams entra a far parte del gruppo di lavoro di Poltergeist. La Adams è conosciuta al pubblico soprattutto per aver preso parte alla serie tv Hung – Ragazza squillo, ma ha già interpretato diversi ruoli sul grande schermo.
Il remake di Poltergeist sarà distribuito dalla MGM in collaborazione con la Fox 2000.
Nel film Rosmarie DeWitt e Sam Rockwell sono stati incaricati di interpretare il ruolo dei coniugi Bowen, i genitori di una sventurata ragazzina che sarà posseduta da oscure forze paranormali. Jared Harris, secondo le indiscrezioni del caso, interpreterà la figura di Carrigan: un ex professore universitario attualmente impegnato con un nuovo lavoro in una tv via cavo alla conduzione di una trasmissione intitolata Pulitori di Case Infestate. Queste sono le ultime e più interessanti notizie in merito alla produzione della pellicola che vanta tra i produttori uno dei maestri dell’orrore, Sam Raimi, che dopo aver recentemente portato nelle sale il remake del suo originale La Casa per la regia di Fede Alvarez, si prepara ad offrirci la rivisitazione di un’altro classico dell’horror.
Gil Kenan dirigerà da una sceneggiatura di David Lindsay-Abaire, con Sam Raimi(per l’appunto), RobTapert e Roy Lee nel ruolo di produttori. Al momento nessun programma di produzione è stato ufficializzato.
Vi ricordiamo che il film originale (Poltergeist – Recensione) uscito nel 1982, è stato diretto da Tobe Hooper e nato da un’idea di Steven Spielberg che ha anche prodotto il film. Quel film generò ben due sequel, Poltergeist II: The Other Side nel 1986 e Poltergeist III nel 1988.
Jason Segel ruberà sciroppo d’acero nella prossima commedia
Una nuova commedia è stata messa in cantiere. Il protagonista sarà Jason Segel e la trama dovrebbe essere alquanto particolare. La pellicola sarebbe infatti ispirata ad una storia vera, un massiccio furto di sciroppo d’acero. Il titolo del film non è ancora stato deciso.
Nel deposito di St. Louis de Blandford, a nord est di Montréal in Canada, vennero infatti rubate diverse tonnellate di sciroppo d’acero, per un valore di svariati milioni di dollari. La valutazione dell’entità del furto è ancora in corso, così come le indagini: nel magazzino erano conservate 4.500 tonnellate di sciroppo d’acero per un valore complessivo intorno ai 30 milioni di dollari, dei produttori di sciroppo d’acero del Québec. Ancora non è chiaro quando sia stato commesso il furto né chi siano i responsabili.
L’attore, protagonista della serie televisiva How I met your mother, verrà diretto in questo inusuale film da Seth Gordon, mentre la sceneggiatura sarà affidata a Chris Sheridan.
Gravity: nuova featurette del film di Alfonso Cuaron
Gravity è il prossimo sci-fi in uscita. Lavoro di Alfonso Cuaron, la pellicola vedrà tra i suoi protagonisti Sandra Bullock e George Clooney. La Warner Bros. ha pubblicato online una nuova featurette del film, dedicata alla versione IMAX e sulla tecnologia impiegata per girare le scene più complesse e straordinarie del film. Vi proponiamo dunque la featurette da poco rilasciata:
Gravity, il film
Il film si basa su una sceneggiatura scritta da Alfonso Cuarón, Jonás Cuarón, Rodrigo Garcia, mentre la fotografia è curata da Emmanuel Lubezki, che ha condotto un lavoro maniacale sulle numerose sequenze realizzate completamente i CGI e riprese con la tecnologia stereoscopica. Gravity uscirà in America e in Italia, in 3D, il prossimo 4 ottobre.
Trama: Sandra Bullock interpreta la dottoressa Ryan Stone, un brillante ingegnere medico alla sua prima missione sullo Shuttle, mentre Matt Kowalsky (George Clooney) è un astronauta veterano al comando della sua ultima missione prima del ritiro. Durante quella che sembra una passeggiata nello spazio di routine, ecco che accade il terribile incidente. Lo Shuttle viene distrutto e Stone e Kovalsky rimangono a volteggiare nella più totale oscurità completamente soli e attaccati l’uno all’altra. Il silenzio assordante è la conferma della perdita definitiva di ogni contatto con la Terra e, con esso, ogni speranza di essere salvati. La paura si trasforma in panico e ogni boccata d’aria consuma il poco ossigeno rimasto. Ma l’unica strada verso casa potrebbe essere quella di spingersi ancora più lontano, nella terrificante distesa dello spazio.
Carrie: ecco il tema musicale del film
Ancora nuovi contenuti per Carrie, ennesimo remake del romanzo di Stephen King, che verrà diretto da Kimberly Peirce e vedrà Chloe Moretz nei panni della protagonista. Il film, ricordiamo, sarebbe dovuto essere proiettato nei cinema statunitensi già nel marzo 2013, ma la data di uscita è stata rimandata al 18 ottobre. In Italia il film arriverà nelle sale il 28 novembre.
Online è apparso ora il tema musicale del film, composto da Marco Beltrami, che vi proponiamo:
Vi ricordiamo
che Carrie è il remake
del film del 1976 diretto da Brian De
Palma. Ad interpretare il ruolo che fu
di Sissy Spacek ci sarà, per questa
versione del 2013,
la
giovane Chloe Grace Moretz,
mentre Julianne Moore interpreta
la sua fanatica madre.
Completato il cast del film diretto da Kimberly Peirce (Boys don’t cry) Alex Russell, Ansel Elgort, Gabriella Wilde. La pellicola è basata sull’omonimo romanzo breve di Stephen King.
Trama:
Tratto dal romanzo di Stephen King, il film è il remake di Carrie, lo sguardo di Satana diretto nel 1976 da Brian De Palma con protagonista Sissy Spacek. Protagonista della storia è Carrie White, un’adolescente complessata per l’educazione sbagliata ricevuta dalla madre nonché zimbello della scuola dove viene ridicolizzata di continuo. Quando Carrie scopre di avere dei misteriosi poteri telecinetici inizierà ad usarli per vendicarsi.
Taylor Swift si aggiunge al cast di The Giver
Continuano ad aggiungersi nuovi membri al cast di The Giver, l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo scritto da Lois Lowry, che sarà diretto da Philip Noyce.
Dopo le ultime due new entry, Meryl Streep e Katie Holmes, ora tocca a Taylor Swift. Ad annunciarlo è l’Hollywood Reporter, che aggiunge anche le indiscrezioni sul ruolo che l’attrice interpreterà, quello di Rosemary, l’ultima adolescente addestrata dal Donatore. L’attrice si unirà, oltre che alle due attrice sopracitate, a Jeff Bridges (produttore insieme a Nikki Silver) e Odeya Rush, Brenton Thwaites nella realizzazione di questo sci-fi.
Ecco la trama del romanzo: Ambientato in una società del futuro prossimo, dove sono state annullate le differenze individuali, la percezione del dolore, la passione e i sentimenti più profondi, il libro racconta un anno di vita di Jonas, dodicenne ambizioso. Nella Comunità non ci sono scelte, colori, piaceri, amore, emozioni, e persino il tempo atmosferico è sempre lo stesso. Non puoi sceglierti il lavoro, il consorte, la famiglia. Nella “Cerimonia dei Dodici”, ai 12enni viene assegnato il lavoro che avrebbero dovuto svolgere per il resto della loro vita. Jonas, in questa cerimonia, viene insignito del compito di ricevere le Memorie dell’Umanità. Egli raccoglie i ricordi dal “Giver” provando sulla propria pelle tutte quelle sensazioni che nessun altro membro della comunità conoscerà mai: scopre i colori, il significato dell’amore, del dolore, della frustrazione, e scopre il terribile segreto della Società in cui vive. Si rende conto quindi che la strada verso la conoscenza è un cammino senza ritorno.
Guardia del Corpo recensione del film con Whitney Houston
Regia: Mick Jackson
Cast: Whitney Houstm, Kevin Costner, Bill Cobbs, Tomas Arana
Trama: L’ex agente segreto Frank Farmer si lascia il passato alle spalle e, corroso dai sensi di colpa, decide di accettare un complicato incarico come guardia del corpo per l’attrice e cantante più famosa del momento.
Analisi: Con Guardia del Corpo ci troviamo di fronte ad uno anomalo ibrido; un romance-thriller, due generi difficili da amalgamare senza che l’uno non si imponga sull’altro, ed in questo caso il regista Mick Jackson fa del suo meglio sfornando un patinatissimo, ma godibile romance, con una bella colonna sonora ed un plot thriller tutto da dimenticare. Il soggetto di Guardia del corpo ha avuto una lunga e travagliata gestazione, lo script originale risale al 1976 e avrebbe dovuto vedere nei due ruoli principali l’attore Steve McQueen e la cantante Diana Ross, progetto finito in naftalina poi ripescato nel ’79 sempre la Ross coinvolta, stavolta Ryan O’Neal come co-protagonista, niente di fatto anche in questo caso, così si arriva all’odierna versione, anche se nella fase di pre-produzione era stata interpellata anche la popstar Madonna. Rimasto nell’immaginario di tutti per la splendida colonna sonora eseguita da Whitney Houston, Guardia del corpo è un film che emoziona in superficie grazie ad una trama convenzionale e di poso spessore. Il merito va agli attori, in quanto la stessa Houston ed uno strabiliante Kevin Costner dove la sceneggiatura fa acqua da tutte le parti, il lavoro fascino ed il loro gioco di sguardi ed una perfetta alchimia, riesce a risollevare le sorti del lungometraggio.
Prodotto dallo stesso Kevin Costner, il film ha riscosso negli anni Novanta un notevole successo, immortalato dai 16 milioni di dischi venduti della colonna sonora, con I Will Always Love You di Dolly Parton reinterpretata dalla Houston in testa alle classifiche mondiali. Un risultato a dir poco curioso: il romantic-thriller sceneggiato da Lawrence Kasdan soffre di evidenti vuoti narrativi (come ho già puntualizzato) situazioni ostentate e intrecci che fanno a cazzotti con la logica. L’escalation che porta allo smascheramento del colpevole mostra il fianco a enormi interrogativi, inspiegabili conclusioni che di fatto non raccontano la psicologia della professione ma si limitano a sfruttarla per riproporre l’ennesima storia d’amore tra due personalità agli antipodi. La scelta di mettere un giovanissimo Costner al centro dell’attenzione, è una mossa azzardata ma che nonostante tutto, propone l’effetto sperato, ed il merito va anche al fatto di aver puntato sulla Huston. La scelta di Mick Jackson dietro la macchina da presa ha giovato solo ed esclusivamente allo slancio economico della pellicola, perché Guarda del Corpo è stato un astuto soft drama travestito da thriller, patinato e incoerente. Un lungo videoclip musicale che esalta la bellezza, le doti canore e attoriali di un’indimenticabile icona pop, alla quale si deve l’altrimenti inspiegabile successo del film.
Sabrina recensione del film con Audrey Hepburn
Regia: Billy Wilder
Cast: Audrey Hepburn, William Holden, Humphrey Bogart, Walter Hampden, Martha Hyer
Trama: Sabrina (Hepbrun) è la figlia dell’autista di una famiglia di miliardari; l’amore senza speranza per il più giovane degli eredi della casata (Holden), la spingerà a tentare il suicidio, salvata dal più grande dei due (Bogart); in seguito al gesto, la giovane verrà mandata a studiare cucina a Parigi, per tornare qualche anno dopo, completamente trasformata: da giovane e ingenua ragazzina ad una donna elegante e sofisticata, che finirà per conquistare i cuori di entrambi i fratelli, dando il via ad una serie di equivoci sullo sfondo delle trame e delle lotte di potere del mondo dell’alta finanza.
Analisi: Lanciata nell’empireo del cinema mondiale da Vacanze Romane, Audrey Hepburn si avvia alla definitiva consacrazione quale icona di stile (nel film i suoi abiti sono firmati Givenchy, contribuendo alla vittoria dell’Oscar per i migliori costumi) oltre ad attrice di primo livello (l’interpretazione le valse la nomination all’Oscar, già vinto proprio con Vacanze Romane, che non sarebbe però mai riuscita a doppiare), in questo capolavoro nella storia della commedia sentimentale, firmato dal maestro Billy Wilder.
Sabrina è uno
splendido esempio di commedia nello stile del regista:
sentimenti, un pizzico di dramma, gag ‘di alleggerimento’ inserite
con sapienza senza cadere nella farsa; ad affiancare la
protagonista (la cui voce accompagna il film anche
nell’interpretazione del tema portante, La vie en rose), due attori
del calibro di William Holden ed Humphrey
Bogart; e forse il pregio maggiore del film sta proprio
nell’idea di usare due protagonisti per il quale la commedia non
era un territorio del tutto abituale: da una parte il ‘pistolero’
Holden, dall’altra l’oscuro Bogart, qui peraltro in una delle sue
ultime interpretazioni. Proprio il personaggio di Bogart era stato
originariamente pensato per Cary Grant, forse più
adatto al ruolo, ma la sua interpretazione in Sabrina (pur
giudicata tutt’altro che memorabile) appare ancora oggi come
un’efficace trovata, con l’effetto in parte straniante di
vedere Bogie alle prese con patimenti sentimentali per lui
abbastanza inconsueti. Il resto è tutto nella luminosa bellezza di
Audrey Hepburn, a conciliare in modo disarmante semplicità ed
eleganza sofisticata.
Vincitore di un Goden Globe per la migliore sceneggiatura, inserito nel 2002 nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti, Sabrina è stato oggetto di un inutile remake a metà anni ’90 che – pur affidato alle sapienti mani di Sydney Pollack – non è riuscito lontanamente a riprodurre la magia dell’originale con un trio di protagonisti (Julia Ormond, Harrison Ford e Greg Kinnear) che si sono rivelati solo pallide copie degli originali.
Dark City recensione del film di Alex Proyas
Regia: Alex Proyas
Cast: Rufus Sewell, William Hurt, Kiefer Sutherland, Jennifer Connelly, Richard O’Brien
Trama: Un uomo privo di memoria si ritrova braccato da alcune misteriose entità, note come gli Stranieri; qualche aiuto esterno e una buona dose di ‘poteri psichici’ permetteranno al protagonista di giungere alla verità su sé stesso, svelando allo stesso tempo una terrificante realtà, celata dietro le ombre della ‘Città Oscura’ del titolo, immersa in una sorta di notte perenne.
Analisi: Il successo planetario arriso al Corvo (complice il tragico destino del protagonista Brandon Lee) aveva reso Alex Proyas uno dei ‘nomi caldi’ del cinema sci-fi e dintorni; con le ampie risorse a disposizione, il regista australiano gioca ancora una volta con le ambientazioni: la città è costruita ex-novo, Dark City è girato interamente in studio, senza avvalersi di alcuna location ‘reale’, per un film che fa dell’impatto visivo il suo principale punto di forza; non a caso l’aggettivo più usato ed abusato per l’occasione è stato ‘visionario’.
Una città che appare uscita direttamente da un immagi nario onirico, a ricordarne tante altre senza essere direttamente conducibile ad alcuna, in cui svolge una vicenda che finisce per avere forse qualche contorsione di troppo, lasciando costantemente lo spettatore nell’incertezza di cosa lo aspetterà lungo il percorso verso la verità. Si respira già aria ‘da Matrix’, che sarebbe giunto a distanza di un anno, riproponendone alcuni dei temi di fondo seppur sostituendo le atmosfere plumbee di Proyas con la grandeur da ‘supereroi in salsa cyberpunk’ dei Wachowsky, i quali non a caso avrebbero riutilizzato parte delle scenografie create da Darius Wolsky sui progetti di Patrick Tatopoulos.
Il protagonista ha il volto
dell’inglese Rufus Sewell, in uno dei ruoli
più importanti, di una carriera poi snodatasi senza particolari
scosse; attorno a lui, in un cast tutto sommato efficace, si fanno
ricordare Kiefer Sutherland, William Hurt e
Jennifer Connelly. 
Contrastato l’esito: al botteghino gli incassi di Dark City hanno pareggiato a mala pena i costi, complice la contemporanea uscita del Titanic cameroniano, ma anche per il suo essere un film lontano dai gusti del ‘grande pubblico’, che dal ‘regista del Corvo’ forse si aspettava nuovamente una vicenda più ‘lineare’… come spesso succede in questi casi, il film è in seguito diventato ‘oggetto di culto’ per gli appassionati del genere che ne hanno gradito le atmosfere da incubo kafkiano. La critica ne ha apprezzato soprattutto atmosfere e messa in scena.
Particolarmente curata la colonna sonora, come d’abitudine per Proyas: alle sonorizzazioni di Trevor Jones si affiancano i brani, tra gli altri, di Gary Numan ed Echo and The Bunnymen, all’insegna di quelle sonorità post-punk, altrimenti definite ‘gotiche’, più che mai adatte alle atmosfere del film.
Pretty Woman recensione del film con Julia Roberts e Richard Gere
Anno: 1990
Regia: Garry Marshall
Cast: Julia Roberts, Richard Gere, Ralph Bellamy, Jason Alexande
Trama: Vivian è una prostituita di Hollywood. Bella ed insicura, la sua vita cambierà radicalmente quando conoscerà il bello e ricco Edward Lewis che da “brutto anatoccolo” la trasforma in una bellissima principessa.
Analisi: Il veterano
Garry Marshall conosce a fondo la
materia. A tutti piace Cenerentola, fiaba che contiene
tutti gli elementi fondamentali del sogno romantico per
eccellenza, ed il regista non fa altro che reclutare due fascinosi
protagonisti che sfoggiano una notevole alchimia e sex-appeal ed
applica le regole di quel classico. A questa miscela va aggiunto
poi il repertorio da favola riveduto e aggiornato in maniera
furba ed oltremodo ammiccante, tra lusso, vestiti sfarzosi e
limousine, poi il piccolo trauma pre-finale che spinge lo
spettatore a fare comunque il tifo per l’impossibile
accoppiata, la dichiarazione finale da manuale, il sorriso
della Roberts e l’indiscutibile charme di Gere. Che altro si può
volere? Pretty Woman è un
ottimo romance d’intrattenimento, in perfetto equilibrio tra
romanticismo, glamour e fiaba, insomma potrebbe far storcere il
naso per la confezione troppo convenzionale, patinata e con i
contenuti prevedibili e stravisti, ma l’appeal di questa pellicola
rimane inalterata nel tempo.
Prende il titolo dal
classico di Roy Robinson e la trama dalle più scontate (ma non per
questo romantiche) storie d’amore e diventa una classico. Complice
il fascino di Richard Gere, già famoso all’epoca, e il sorriso di
Julia Roberts, Pretty Woman si colloca a pieno nel novero dei film
romantici che continuano a stregare e ad incantare il pubblico. Non
importa infatti quante volte il film venga trasmesso in tv, trova
sempre un foltissimo gruppo di persona pronte a dedicargli la
propria serata.
Tuttavia, dietro la favola e il romanticismo, il film si rivela alquanto semplice, per confezione e morale (assente), una fiaba sotto la quale conviene non scavare troppo.
Nonostante tutto rimane un
film confezionato a doc per lacrimare moderatamente mangiucchiando
frutta secca o pop-corn, seduti comodamente sul fedele divano
sgualcito sapendo già come andrà a finire, ma diciamoci la
verità, chi fra di noi non lo ha visto almeno 10 volte?

Nymphomaniac Vol. 1: quarta clip del film di Lars Von Trier
Ecco la quarta, criptica clip di Nymphomaniac, atteso e già molto discusso film di Lars Von Trier che arriverà al cinema il prossimo 25 dicembre, per far trascorrere a tutti gli spettatori un Natale all’insegna dei valori familiari tradizionali!
Nymphomaniac quarta clip dal titolo Delirium:
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Vi ricordiamo che in Nymphomaniac protagonista è Charlotte Gainsbourg, che interpreterà il ruolo di una ninfomane. Con lei sul set anche, Stellan Skarsgård, Shia LaBeouf, Christian Slater, Willem Dafoe, Uma Thurman e Connie Nielsen.
Toy Story of Terror ecco il nuovo personaggio Carl Combat
La Pixar ha deciso di girare un film per la tv in occasione di Halloween, ovvero Toy Story of Terror, che andrà in onda sulla Abc il prossimo Ottobre.
È stata diffusa la notizia della presenza di Carl Combat, un soldato giocattolo che ha vissuto in un albergo stregato. Questo personaggio, al quale darà voce l’attore Carl Weathers, è già apparso in una breve scena del primo Toy Story.
Eccolo nelle prime foto tratte dal cortometraggio:
La trama di questa novità Pixar è molto divertente. Il corto vedrà i protagonisti della saga di Toy story alle prese con una divertente avventura, che li porterà in un motel dove uno dei giocattoli verrà dato per disperso. Gli altri lo cercheranno, imbattendosi in una serie di misteriosi eventi, che renderanno l’avventura divertente e a tratti paurosa.
Il piano della Pixar era proprio quello di riunire i personaggi più amati della saga, Woody e Buzz in testa, in uno speciale dedicato alla festa americana più famosa nel mondo, Halloween, per far divertire ancora una volta tutti i fan dei giocattoli viventi.
Oltre alla presenza vocale di Carl Weathers, le voci dei personaggi saranno ancora una volta di Tom Hanks, Tim Allen, Don Rickles, Wallace Shawn, Kristen Schaal, Timothy Dalton, Joan Cusack.
Roma Web Fest al via
E’ partito ieri il Roma Web Fest con
un incredibile successo di pubblico. Alle 9.30 all’ingresso del
teatro una folla di centinaia di giovanissimi aspettava
l’apertura del il primo festival italiano interamente dedicato alle
Web-series.
La rassegna di prodotti nativi della rete è stata inaugurata con la tavola rotonda presieduta dal Prof Mario La Torre, (Università di Roma La Sapienza – Referente Mibac, DG Cinema), Le dinamiche finanziarie delle web series. Molti gli interventi al panel da Cristina Loglio a Gianmarco Committeri a Leonardo Ferrara.
Rilevante è stato l’intervento dell’Onorevole Michele Baldi che ha annunciato: “Siamo i pionieri di una nuova rivoluzione”, per la prima volta, attraverso un emendamento approvato il 26 Settembre, le webseries sono state inserite all’interno della nuova legge regionale sull’audiovisivo. Dunque oggi il prodotto web serie può essere finanziato con fondi pubblici. Una rivoluzione. Un passo avanti da Giganti! Siamo i secondi in Europa (dopo la Francia che è sempre all’avanguardia) a non considerare le web serie un prodotto di serie B.
Hanno concluso il panel Luca Vecchi e Claudio Di Biagio che hanno presentato alla platea il nuovo progetto “Dylan Dog-Vittima degli eventi”, raccontando la loro esperienza sul crowfounding, e con un ironico tocco personale, hanno sollevato la difficile questione del reperimento di fondi per questo genere di progetti creativi.
I ragazzi delle scuole, si sono appassionati al workshop con i ragazzi della Buoncostume. Simone Laudiero e gli altri ragazzi del famoso gruppo comico hanno spiegato alle giovani menti come si realizza una web serie.
Parallelamente alle tavole rotonde, nelle sale gremite di persone, sono state proiettate le web series finaliste.
Ancora Proiezioni nel pomeriggio e un’altra tavola rotonda “Le web serie sono diventate Grandi?”. Il panel Presieduto da Janet De Nardis, Direttore Artistico del Festival, ha focalizzato l’attenzione sulla crescita esponenziale che le web series hanno acquistato nel corso di quest’ultimo periodo e dell’importanza di includere e di percepire le webseries come un vero e proprio prodotto dell’ audiovisivo. Il panel composto da Daniele Borgia, di Fox, Ludovico Bessegato della Cross Productions, Emiliana De Blasio, Matteo Bruno dei Freaks, Gino Zagari Anec e Manlio Castagna, vice direttore artistico del Giffoni Film Festival, ha riscontrato al pari di quello precedente un successo di pubblico inaspettato.
Grandissimo riscontro ha suscitato la sessione di pitching, in cui in un lasso di tempo cronometrato i filmmaker hanno avuto l’opportunità di presentare i loro progetti ad alcune delle più importanti produzioni cinematografiche Italiane.
Ultime ma non meno importanti le Anteprime che sono state proiettate dalle 18,30. Giovani talenti, ma anche registi esperti, hanno mostrato e presentato i loro nuovissimi lavori . Il tutto introdotto da due presentatori d’eccezione Janet De Nardis e Maximiliano Gigliucci.
Questo è solo l’inizio ancora molte le sorprese attendono il pubblico durante questa nuova giornata, nuove tavole rotonde, nuove proiezioni, ma soprattutto il tanto atteso Evento Fashion Film in cui le Fashion blogger si sfideranno a colpi di Flash Fashion Film.
Non Tralasciamo ovviamente l’evento delle proiezioni speciali “Virale” che si terrà alle 21:00. I “ grandi” delle web series presenteranno i loro progetti speciali.
Il Roma Web Fest è patrocinato dal Mibac, dalla Regione Lazio, dal Comune di Roma, dall’Anica, da Roma e Lazio Filmcommission, dall’Anec, dall’Anem, dall’Agis, dall’Agiscuola e da RAI FICTION. Inoltre collabora con la Giffoni Academy, con Altaroma, L’accademia del lusso, lo IED e Romeur.
Alfonso Cuaròn, dal Messico ad Hollywood a gravità zero
Nel panorama del cinema messicano, prezioso baluardo di una fiorente tradizione indipendente, si sono distinti nell’ultimo ventennio autori che sono riusciti ad arrivare anche al grande pubblico, con opere apprezzate (a volte più, a volte meno) anche dalla più elitaria classe di cinefili incalliti. I nomi in questione, o meglio, la Triade, si compone di autori come Guillermo Del Toro, Alejandro Gonzàlez Iñárritu e Alfonso Cuaròn, fresco dei riflettori della 70esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, sotto i quali pare abbia realmente brillato con la sua ultima fatica, Gravity.
L’opera che il regista messicano ha presentato in Fuori Concorso è uno sci-fi con due unici protagonisti, interpretati da George Clooney e da un’apprezzatissima Sandra Bullock, in quello che è stato definito il ruolo più difficile della sua carriera. Vincitore del Future Film Festival Digital Award, Gravity è un film che, a detta di molti, resterà un punto di svolta nel genere sci-fi, e del quale sono stati decantati gli spettacolari piani sequenza e l’atmosfera ‘claustrofobica’ che il regista è riuscito a ricreare, come nel precedente I figli degli uomini, tratto dal romanzo della scrittrice britannica Phyllis Dorothy James, che consacrò il suo talento nel 2006 con ben tre nomination agli Oscar.
Nato e cresciuto a Città del Messico, dopo essersi laureato in filosofia e cinema alla UNAM, il giovane Alfonso Cuaròn comincia la sua carriera dalle cosiddette “retrovie”: inizia infatti a lavorare in televisione come tecnico e, da cosa nasce cosa, si ritrova a collaborare in alcuni progetti come aiuto regista e coregista, fino a quando, nel 1991 debutta con la sua prima opera, Uno per tutte (Solo con tu pareya), una brillante commedia con protagonista un giovane playboy, vittima di uno scherzo che lo condurrà quasi al suicidio.
Il film riscosse un grande successo, ma non fu subito tutto rose e fiori per l’opera prima del regista: scritto dallo stesso Cuaròn e da suo fratello, Carlos, a lavoro ultimato il governo messicano si rifiutò di distribuirlo. Così, inviato a numerosi festival cinematografici, tra cui quello di Toronto dove riscosse molto successo, due anni dopo dalla sua realizzazione, il film poté finalmente essere distribuito anche in Messico e, ad oggi, occupa l’87esimo posto nella classifica dei 100 film messicani da vedere. Ma questa non fu la sola, benché enorme vittoria che Cuaròn ottenne grazie alla pellicola: Sydney Pollack ne rimase tanto impressionato da chiedere la collaborazione di Cuaròn ad un episodio della serie televisiva noir, Fallen Angels…. Insomma, quando si dice la persona giusta, nel posto giusto, al momento giusto.
E Cuaròn, cominciata la sua carriera con il piede sull’acceleratore, non accenna a fermarsi: gli anni immediatamente successivi della sua carriera, sono dedicati ai riadattamenti di due romanzi. Uno è A Little Princess, primo film del regista messicano ad essere prodotto negli USA, acclamato dalla critica nonostante il flop al botteghino; il secondo, che è anche il più conosciuto è Paradiso Perduto, in cui il regista messicano trasporta il romanzo ottocentesco di Dickens, Grandi Speranze, nella contemporaneità, dimostrando che una grande storia può rivivere in tutte le epoche, a patto che sia ben costruita e che si possa avvalere dell’aiuto di un cast che non passa di certo inosservato: Robert De Niro, Gwyneth Paltrow e Ethan Hawke.
E, come se tutto questo non fosse bastato, ecco che il talento messicano accellera ancora: nel 2001 Alfonso Cuaròn realizza Y tu mama tambien, pellicola sui temi dell’amicizia e del sesso come scoperta di se stessi, con il quale è riconosciuto definitivamente come autore cinematografico che riesce a destreggiarsi abilmente in quel limbo impalpabile eppur così presente che si crea tra la cultura e la tradizione del suo paese e la tendenza verso un modello hollywoodiano che non si può certo ignorare.
Una tendenza che prenderà concretamente forma nel 2004, quando Cuaròn dirigerà Harry Potter e il prigioniero di Azkban, cogliendo l’occasione di arrivare a tutte le variegate categorie di spettatori che, volenti o nolenti, non possono certo restare immuni dal fenomeno Harry Potter.
Anche stavolta, il nostro mette a segno un gran colpo, realizzando quello che, a detta dei più severi critici che gli hanno sempre rimproverato un pizzico di retorica di troppo, è l’episodio migliore (cinematograficamente parlando) della saga creata dalla penna di J.K. Rowling. E d’altronde, perché la cosa dovrebbe stupirci? Per un veterano degli adattamenti letterari come Cuaròn, non potevamo che aspettarcelo.
Insomma, quando non gli va bene al botteghino, la critica lo consola, e se la critica non gli è tanto a favore, al botteghino è un successo: Cuaròn cade sempre in piedi! D’altro canto, con la sua ultima opera pare aver messo d’accordo quasi tutti, anche se non sembra disposto a lasciare andare quella sua ridondanza che potrebbe trascinarlo pericolosamente sul baratro del manierismo.
Per ora, però, letteralmente stremato (per sua stessa ammissione) da Gravity, il regista ha confessato che, nonostante sia soddisfatto del risultato, non ha intenzione di ripetere l’esperienza di un film così impegnativo, dichiarando di volersi dedicare a un horror. Augurargli buona fortuna? Quasi sicuramente, non gli serve.
Leonardo DiCaprio nel cast di The Secret Service
Per il nuovo film di Matthew Vaughn , The Secret Service, era stato chiesto a Leonardo DiCaprio di far parte del cast. Sembrava che l’attore non fosse convinto e invece, oggi arriva la notizia che Leonardo DiCaprio abbia ceduto alle richieste del regista, accettando di far parte del cast.
L’attore farà parte di un cast eccezionale, composto da Micheal Caine, Samuel L. Jackson, Colin Firth, David Beckham, Adele, Elton John, Taylor Swift, Taron Egerton e Sophie Cookson. Il film è l’adattamento cinematografico della serie a fumetti di Mark Millar e Dave Gibbson, che vede protagonista un agente segreto britannico che recluta e cerca di formare il nipote, ragazzo ribelle e piccolo criminale dei sobborghi di Londra. L’agente porta il nipote in una scuola di spie che forma agenti segreti alla 007.
La sceneggiatura è stata scritta dallo stesso Vaughn, tra l’altro già regista di Kick- Ass e X-men: L’inizio, insieme a Jane Goldman e ne sarà anche il produttore, con la sua Marv-Films. Il film è previsto nelle sale per il 14 Novembre 2014, salvo imprevisti, e a breve si darà il via alla produzione.
Anni Felici: recensione del film di Daniele Luchetti
Il rischio di Anni felici, nuovo lavoro di Daniele Luchetti, era di scivolare in una mera “operazione nostalgia”, di lasciarsi andare essenzialmente alla voglia di rievocare l’atmosfera colorata dei Seventies, gli happenings, la liberazione sessuale, o anche semplicemente il passato della propria famiglia. La storia è ispirata alle vicende di casa Luchetti; vediamo la figura del regista nel piccolo Dario (Samuel Garofalo). Pericolo scampato.
Anni felici è ambientato a Roma, anni Settanta. Guido e Serena. Lui, artista in cerca di affermazione, insegue la trasgressione senza sentirla davvero. Lei vive per il suo uomo e spesso gli impone la sua presenza. È un amore sincero, ma fatto di attaccamento eccessivo, ricatti. Di ogni loro momento, litigi e rappacificazioni, alterne fortune lavorative, i figli Dario e Paolo sono testimoni. Nella ricerca dei propri spazi di libertà, i coniugi innescano cambiamenti dopo i quali nulla sarà più come prima.
C’è il clima degli anni ’70, ma il film non cade negli stereotipi, anzi li svela e vi oppone una realtà. Primo fra tutti la libertà sessuale – Serena cerca davvero sé stessa attraverso nuove esperienze e cambierà – ma anche l’immagine dell’artista trasgressivo, la famiglia perfetta. Centrale è un tema universale: la difficoltà di un amore adulto, nella coppia e con i figli, non egocentrico, che non costringa in una trappola. Guido e Serena si opprimono a vicenda: lui è insicuro, cerca costantemente conferme in lei, in altre donne, nell’approvazione dei critici. Allo stesso tempo, però, mal sopporta la presenza eccessiva della moglie. Chiede spazio, ma non ne vuole dare e non sa affrontare la vita solo con se stesso – Kim Rossi Stuart dà sapientemente spessore al personaggio.
Serena – Micaela Ramazzotti emerge con forza e spontaneità in un ruolo che per certi versi ricorda altre sue interpretazioni, ma esplora anche nuovi aspetti – vive dell’amore possessivo che riversa su marito e figli, ma non vede se stessa. Entrambi però evolvono. Prima Serena, che si allontana da Guido, spezzando così il circolo vizioso. Capiscono che amare l’altro significa anche lasciarlo libero o liberarsene, trovando il proprio spazio. Comprendono che la libertà, magari prima concessa con dolore, è invece anche necessaria per sé, per ripensarsi.
Cifra del regista: un realismo quasi verista, che spoglia i suoi protagonisti di ogni orpello. Vi si attacca con primi piani molto stretti. C’è poi un omaggio al mezzo-pellicola, questo sì un po’ nostalgico. Il super 8 in particolare restituisce lo sguardo di Dario bambino, è il suo modo per farsi apprezzare e ascoltare. Molto appropriata la scelta dei due piccoli attori: a loro e al rapporto con i genitori sono affidati alcuni tra i momenti più efficaci e toccanti del film, sostenuto pure da dialoghi pregnanti.
Captain Phillips – Attacco in mare aperto: nuovo spot tv
La Columbia Pictures ha diffuso un nuovo spot TV del film con Tom Hanks Captain Phillips – Attacco in mare aperto. Il film, diretto da Paul Greengrass, vede protagonisti accanto ad Hanks, anche Catherine Keener, Max Martini, Yul Vazquez, Michael Chernus, Chris Mulkey, Corey Johnson, David Warshofsky, John Magaro e Angus MacInnes.
Basato sull’autobiografia A Captain’s Duty: Somali Pirates, Navy SEALS, and Dangerous Days at Sea, scritta dal vero Phillips, il film verrà distribuito nelle sale cinematografiche americane l’11 ottobre, mentre in Italia arriverà il prossimo 7 novembre.
Prossimamente vedremo Tom Hanks anche in Saving Mr. Banks, in cui l’attore due volte premio Oscar vestirà i panni di Walt Disney. Diretto da John Lee Hancock (The Blind Side), il film racconterà la storia vera della nascita di Mary Poppins, concentrandosi in modo particolare sul rapporto tra l’autrice australiana del romanzo Pamela Lyndon Travers (interpretata da Emma Thompson) e Walt Disney, e degli sforzi di quest’ultimo (durati quattordici anni) per cercare di ottenere i diritti del libro. Saving Mr. Banks verrà rilasciato nei cinema italiani a partire dal 16 gennaio 2014.
Fonte: comingsoon.net
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Ender’s Game nuovo spot con Asa Butterfield
Guarda il nuovo spot
del film Ender’s Game ,
l’adattamento del famoso romanzo di fantascienza di
Orson Scott Card. Nel film protagonisti sono un
cast d’eccezione composto da Harrison
Ford, Asa
Butterfield, Hailee
Steinfeld, Ben
Kingsley, Viola
Davis e Abigail
Breslin.
Ecco la clip:
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Ender’s Game è l’adattamento dell’omonimo
romanzo sci-fi di Orson Scott
Card in arrivo il 1 Novembre negli
USA.
Il
cast del film è di primissimo piano e comprende anche gli
attori Asa
Butterfield, Hailee
Steinfeld, Ben
Kingsley, Viola
Davis e Abigail
Breslin.
In un prossimo futuro, una forza aliena ostile ha attaccato la Terra. Se non fosse per i leggendari eroi resistenti della Flotta Internazionale del Comandante Mazer Rackham (Ben Kingsley), tutto sarebbe perduto. In preparazione a un prossimo attacco, il colonnello Hyrum Graff (Harrison Ford) e il corpo militare internazionale stanno allenando le migliori giovani menti per trovare il futuro successore di Mazer. Tutto fa pensare che possa essere Ender Wiggin (Asa Butterfield), un ragazzo timido ma brillante per intelligenza strategica, che viene arruolato per aggiungersi all’elite dei combattenti.Basato sul pluripremiato best-seller omonimo, Ender’s Game uscirà il 1 novembre 2013 negli USA, e comprende nel cast Abigail Breslin, Asa Butterfield, Hailee Steinfeld, Harrison Ford, Ben Kingsley, Viola Davis. Tutte le info utili nella nostra Scheda: Ender’s Game.
Fonte: CS





































