Ecco un nuovo poster pe Warcraft –
L’Inizio, in cui vediamo Lothar, interpretato da
Travis
Fimmel (Vikings), protagonista
della scena. L’immagine nella gallery a seguire.
Da Legendary Pictures e Universal
Pictures arriva Warcraft – L’Inizio,
l’epica avventura di un conflitto tra mondi in collisione, basata
sul fenomeno mondiale di Blizzard Entertainment.
Il pacifico regno di Azeroth è sul
piede di guerra e la sua civiltà è costretta ad affrontare una
terribile stirpe di invasori: i guerrieri Orchi in fuga dalla loro
terra agonizzante e pronti a colonizzarne
un’altra. Quando il portale che
collega i due mondi si apre, un esercito va incontro alla
distruzione, mentre l’altro rischia l’estinzione. Da fronti
opposti, due eroi affronteranno un conflitto che deciderà il
destino delle loro famiglie, dei loro popoli e della loro
terra.
Così ha inizio una spettacolare
saga di potere e sacrificio, durante la quale la guerra avrà molte
facce, ed ognuno combatterà per la propria causa.
Diretto da Duncan
Jones (Moon, Source Code) e da una sceneggiatura di
Charles Leavitt e Jones, il film, che ha come protagonisti
Travis Fimmel, Paula Patton, Ben Foster, Dominic Cooper,
Toby Kebbell, Ben Schnetzer, Rob Kazinsky e Daniel
Wu, è una produzione Legendary Pictures, Blizzard
Entertainment e Atlas Entertainment production.
Warcraft – L’Inizio arriverà nelle sale
italiane il primo giugno 2016.
Ecco la prima clip di
Warcraft – L’Inizio, il film di
Duncan Jones basato sul più famoso gioco di ruolo
conosciuto al mondo. Dopo la clip, anche un B-Roll dal film:
Da Legendary Pictures e Universal
Pictures arriva Warcraft – L’Inizio,
l’epica avventura di un conflitto tra mondi in collisione, basata
sul fenomeno mondiale di Blizzard Entertainment.
Il pacifico regno di Azeroth è sul
piede di guerra e la sua civiltà è costretta ad affrontare una
terribile stirpe di invasori: i guerrieri Orchi in fuga dalla loro
terra agonizzante e pronti a colonizzarne un’altra. Quando il portale che
collega i due mondi si apre, un esercito va incontro alla
distruzione, mentre l’altro rischia l’estinzione. Da fronti
opposti, due eroi affronteranno un conflitto che deciderà il
destino delle loro famiglie, dei loro popoli e della loro
terra.
Così ha inizio una spettacolare
saga di potere e sacrificio, durante la quale la guerra avrà molte
facce, ed ognuno combatterà per la propria causa.
Diretto da Duncan
Jones (Moon, Source Code) e da
una sceneggiatura di Charles Leavitt e Jones, il
film, che ha come protagonisti Travis Fimmel, Paula Patton,
Ben Foster, Dominic Cooper, Toby Kebbell, Ben Schnetzer, Rob
Kazinsky e Daniel Wu, è una produzione
Legendary Pictures, Blizzard Entertainment e Atlas Entertainment
production. Warcraft – L’Inizio arriverà
nelle sale italiane il primo giugno 2016.
Ecco un nuovo spot di
Warcraft – L’Inizio in cui conosciamo
meglio Garona
“la Sopravvissuta”, la mezza-orchessa interpretata da Paula
Patton, che abbiamo ammirato in Mission
Impossible Protocollo Fantasma al fianco di
Tom
Cruise.
Da Legendary Pictures e Universal
Pictures arriva Warcraft – L’Inizio,
l’epica avventura di un conflitto tra mondi in collisione, basata
sul fenomeno mondiale di Blizzard Entertainment.
Il pacifico regno di Azeroth è sul
piede di guerra e la sua civiltà è costretta ad affrontare una
terribile stirpe di invasori: i guerrieri Orchi in fuga dalla loro
terra agonizzante e pronti a colonizzarne un’altra. Quando il portale che
collega i due mondi si apre, un esercito va incontro alla
distruzione, mentre l’altro rischia l’estinzione. Da fronti
opposti, due eroi affronteranno un conflitto che deciderà il
destino delle loro famiglie, dei loro popoli e della loro
terra.
Così ha inizio una spettacolare
saga di potere e sacrificio, durante la quale la guerra avrà molte
facce, ed ognuno combatterà per la propria causa.
Diretto da Duncan
Jones (Moon, Source Code) e da
una sceneggiatura di Charles Leavitt e Jones, il
film, che ha come protagonisti Travis Fimmel, Paula Patton,
Ben Foster, Dominic Cooper, Toby Kebbell, Ben Schnetzer, Rob
Kazinsky e Daniel Wu, è una produzione
Legendary Pictures, Blizzard Entertainment e Atlas Entertainment
production. Warcraft – L’Inizio arriverà
nelle sale italiane il primo giugno 2016.
Ecco una prima intervista a uno dei
protagonisti di Warcraft – L’Inizio,
Paula Patton. L’attrice di Mission
Impossible Protocollo Fantasma interpreta la mezza
orchessa Garona “la Sopravvissuta”. Ecco il
video:
Da Legendary Pictures e Universal
Pictures arriva Warcraft – L’Inizio,
l’epica avventura di un conflitto tra mondi in collisione, basata
sul fenomeno mondiale di Blizzard Entertainment.
Il pacifico regno di Azeroth è sul
piede di guerra e la sua civiltà è costretta ad affrontare una
terribile stirpe di invasori: i guerrieri Orchi in fuga dalla loro
terra agonizzante e pronti a colonizzarne un’altra. Quando il portale che
collega i due mondi si apre, un esercito va incontro alla
distruzione, mentre l’altro rischia l’estinzione. Da fronti
opposti, due eroi affronteranno un conflitto che deciderà il
destino delle loro famiglie, dei loro popoli e della loro
terra.
Così ha inizio una spettacolare
saga di potere e sacrificio, durante la quale la guerra avrà molte
facce, ed ognuno combatterà per la propria causa.
Diretto da Duncan
Jones (Moon, Source Code) e da
una sceneggiatura di Charles Leavitt e Jones, il
film, che ha come protagonisti Travis Fimmel, Paula Patton,
Ben Foster, Dominic Cooper, Toby Kebbell, Ben Schnetzer, Rob
Kazinsky e Daniel Wu, è una produzione
Legendary Pictures, Blizzard Entertainment e Atlas Entertainment
production. Warcraft – L’Inizio arriverà
nelle sale italiane il primo giugno 2016.
Ecco una nuova clip in italiano di
Warcraft – L’Inizio, film di
Duncan Jones con protagonisti Travis
Fimmel e Paula Patton. I due attori
interpretano rispettivamente il guerriero Anduin Lothar e la
mezza-orchessa Garona. Il film è basato sull’omonimo e famosissimo
gioco di ruolo.
Da Legendary Pictures e Universal
Pictures arriva Warcraft – L’Inizio,
l’epica avventura di un conflitto tra mondi in collisione, basata
sul fenomeno mondiale di Blizzard Entertainment.
Il pacifico regno di Azeroth è sul
piede di guerra e la sua civiltà è costretta ad affrontare una
terribile stirpe di invasori: i guerrieri Orchi in fuga dalla loro
terra agonizzante e pronti a colonizzarne un’altra. Quando il portale che
collega i due mondi si apre, un esercito va incontro alla
distruzione, mentre l’altro rischia l’estinzione. Da fronti
opposti, due eroi affronteranno un conflitto che deciderà il
destino delle loro famiglie, dei loro popoli e della loro
terra.
Così ha inizio una spettacolare saga
di potere e sacrificio, durante la quale la guerra avrà molte
facce, ed ognuno combatterà per la propria causa.
Diretto da Duncan
Jones (Moon, Source Code) e da
una sceneggiatura di Charles Leavitt e Jones, il
film, che ha come protagonisti Travis Fimmel, Paula Patton,
Ben Foster, Dominic Cooper, Toby Kebbell, Ben Schnetzer, Rob
Kazinsky e Daniel Wu, è una produzione
Legendary Pictures, Blizzard Entertainment e Atlas Entertainment
production. Warcraft – L’Inizio arriverà
nelle sale italiane il primo giugno 2016.
Ecco nuovi scatti dal dietro le
quinte di Warcraft – L’Inizio postati su
Twitter dal regista in persona, Duncan
Jones. Potete trovare le immagini nella gallery a
seguire:
Da Legendary Pictures e Universal
Pictures arriva Warcraft – L’Inizio,
l’epica avventura di un conflitto tra mondi in collisione, basata
sul fenomeno mondiale di Blizzard Entertainment.
Il pacifico regno di Azeroth è sul
piede di guerra e la sua civiltà è costretta ad affrontare una
terribile stirpe di invasori: i guerrieri Orchi in fuga dalla loro
terra agonizzante e pronti a colonizzarne un’altra. Quando il portale che
collega i due mondi si apre, un esercito va incontro alla
distruzione, mentre l’altro rischia l’estinzione. Da fronti
opposti, due eroi affronteranno un conflitto che deciderà il
destino delle loro famiglie, dei loro popoli e della loro
terra.
Così ha inizio una spettacolare
saga di potere e sacrificio, durante la quale la guerra avrà molte
facce, ed ognuno combatterà per la propria causa.
Diretto da Duncan
Jones (Moon, Source Code) e da una sceneggiatura di
Charles Leavitt e Jones, il film, che ha come protagonisti
Travis Fimmel, Paula Patton, Ben Foster, Dominic Cooper,
Toby Kebbell, Ben Schnetzer, Rob Kazinsky e Daniel
Wu, è una produzione Legendary Pictures, Blizzard
Entertainment e Atlas Entertainment production.
Warcraft – L’Inizio arriverà nelle sale
italiane il primo giugno 2016.
La Legendary ha diffuso un poster ufficiale per
Warcraft – L’Inizio in cui vediamo tutti
i protagonisti uniti. Il film, diretto da Duncan
Jones, arriverà nelle nostre sale il primo giugno
2016.
Da Legendary Pictures e Universal
Pictures arriva Warcraft – L’Inizio,
l’epica avventura di un conflitto tra mondi in collisione, basata
sul fenomeno mondiale di Blizzard Entertainment.
Il pacifico regno di Azeroth è sul
piede di guerra e la sua civiltà è costretta ad affrontare una
terribile stirpe di invasori: i guerrieri Orchi in fuga dalla loro
terra agonizzante e pronti a colonizzarne un’altra. Quando il portale che
collega i due mondi si apre, un esercito va incontro alla
distruzione, mentre l’altro rischia l’estinzione. Da fronti
opposti, due eroi affronteranno un conflitto che deciderà il
destino delle loro famiglie, dei loro popoli e della loro
terra.
Così ha inizio una spettacolare
saga di potere e sacrificio, durante la quale la guerra avrà molte
facce, ed ognuno combatterà per la propria causa.
Diretto da Duncan
Jones (Moon, Source Code) e da una sceneggiatura di
Charles Leavitt e Jones, il film, che ha come protagonisti
Travis Fimmel, Paula Patton, Ben Foster, Dominic Cooper,
Toby Kebbell, Ben Schnetzer, Rob Kazinsky e Daniel
Wu, è una produzione Legendary Pictures, Blizzard
Entertainment e Atlas Entertainment production.
Warcraft – L’Inizio arriverà nelle sale
italiane il primo giugno 2016.
Legendary Pictures e Universal
Pictures hanno diffuso online una nuova featurette di
Warcraft – L’Inizio, il film di
Duncan Jones basato sul più famoso gioco di ruolo
conosciuto al mondo. La featurette spiega il conflitto all’origine
della storia del film:
Da Legendary Pictures e Universal
Pictures arriva Warcraft – L’Inizio,
l’epica avventura di un conflitto tra mondi in collisione, basata
sul fenomeno mondiale di Blizzard Entertainment.
Il pacifico regno di Azeroth è sul
piede di guerra e la sua civiltà è costretta ad affrontare una
terribile stirpe di invasori: i guerrieri Orchi in fuga dalla loro
terra agonizzante e pronti a colonizzarne un’altra. Quando il portale che
collega i due mondi si apre, un esercito va incontro alla
distruzione, mentre l’altro rischia l’estinzione. Da fronti
opposti, due eroi affronteranno un conflitto che deciderà il
destino delle loro famiglie, dei loro popoli e della loro
terra.
Così ha inizio una spettacolare
saga di potere e sacrificio, durante la quale la guerra avrà molte
facce, ed ognuno combatterà per la propria causa.
Diretto da Duncan
Jones (Moon, Source Code) e da
una sceneggiatura di Charles Leavitt e Jones, il
film, che ha come protagonisti Travis Fimmel, Paula Patton,
Ben Foster, Dominic Cooper, Toby Kebbell, Ben Schnetzer, Rob
Kazinsky e Daniel Wu, è una produzione
Legendary Pictures, Blizzard Entertainment e Atlas Entertainment
production. Warcraft – L’Inizio arriverà
nelle sale italiane il primo giugno 2016.
In War of the Worlds
(2025) disponibile su Prime
Video, Ice Cube interpreta un
analista del terrorismo interno di nome William Radford. Il suo
lavoro è “proteggere le persone” spiandole attraverso le telecamere
della NSA, rispondendo alle minacce e mantenendo lo stato di
equilibrio delle cose.
In realtà, però, Will passa la
maggior parte del tempo a abusare del suo potere di padre
iperprotettivo, usando telecamere e droni per spiare la figlia
incinta Faith, il suo fidanzato Mark e il figlio Dave.
La maggior parte del film si
concentra su queste dinamiche familiari, mentre Will si destreggia
tra le responsabilità familiari (che ha trascurato) e un gioco del
gatto e del topo con un hacker di nome Disruptor. Quest’uomo
minaccia di divulgare al mondo documenti classificati Goliath, che
includono informazioni al governo su una grande invasione.
Cosa vogliono i robot in War of the
Worlds?
Questa imminente invasione si
presenta sotto forma di giganteschi robot tripodi, che si
schiantano sulla Terra e distruggono l’intera infrastruttura,
abbattendo aerei, consumando dati e causando blackout globali.
Scopriamo cosa hanno fatto i robot tramite un foglio di calcolo
compilato con del testo.
Tuttavia, grazie a Sandra, il
contatto di Will alla NASA, scopriamo esattamente cosa stanno
facendo questi robot. Stanno dando la caccia a tutti i data center
governativi top secret in tutto il mondo. I robot si nutrono di
dati, il che a sua volta li rende più intelligenti. Questo è ciò di
cui l’hacker, Disruptor, ci aveva messo in guardia.
Chi è l’hacker?
Per tutto il film, Dave ha cercato
di parlare con suo padre, che ha ampiamente ignorato le sue
chiamate, concentrandosi invece su Faith e sulla minaccia dei
robot. Tuttavia, quando osserva attentamente Disruptor e inizia ad
analizzare i pattern vocali, si rende conto di sapere chi è in
realtà questo hacker. Si scopre che l’hacker è in realtà
Dave, suo figlio!
Dave condivide i file con Will, che
è scioccato nello scoprire che questi documenti Goliath confermano
che il governo era a conoscenza dell’invasione e l’ha tenuta
segreta per tutto questo tempo. Questi file risalgono alla fine
degli anni ’40 e descrivono in dettaglio il data mining e la natura
esatta di questi robot. Al centro di tutto c’è il Direttore Briggs,
che è stato consumato dal potere e ha mantenuto il segreto per
tutto il tempo.
Come farà il gruppo a
fermare i robot?
Will e Dave lavorano insieme per
caricare online un video che racconta la verità sul governo. Lo
stesso video, aggiungerei, che al momento è offline perché la rete
è andata in tilt. Comunque, non pensateci troppo.
La vera mossa qui è usare il Codice
Cannibale di Faith per distruggere i robot. Come biologa, Faith è
riuscita a riprogrammare il DNA per attaccare le cellule cancerose.
Se riuscissero a usare questo per riprogrammare il DNA alieno
affinché si cannibalizzi, distruggerebbero completamente i robot e
porrebbero fine alla minaccia globale.
Dave lavora con il gruppo per
distruggere questi robot, che alla fine scopriremo essere in realtà
degli ibridi. Sono sia biologici che robotici, il che spiega il
loro desiderio di mangiare dati. Tuttavia, il gruppo deve agire in
fretta perché il DHS e Washington stanno per essere bombardati dal
governo.
Come si ferma la minaccia?
Will decide di rimanere indietro e
sacrificarsi. Non dice ad alta voce ai suoi figli come si sente, ma
scrive loro un’e-mail in cui esprime quanto sia orgoglioso di loro
e quanto si dispiaccia di essere stato così iperprotettivo. Da
quando Erika (la moglie di Wills) è morta, si è dedicato al lavoro
e alla protezione dei suoi figli, anche a scapito della propria
salute.
Will invia l’e-mail ai figli,
effettua un ordine su Amazon e poi aspetta che Mark invii
all’edificio un drone Amazon Prime con una chiavetta USB
collegata.
Il drone arriva al centro di
sicurezza, dove Will carica il Codice Cannibale e crolla. Così
facendo, i bombardamenti cessano, i robot vengono sconfitti e i
dati ripristinati. Tutto torna alla normalità.
Come finisce War of the Worlds
(2025)?
Briggs viene arrestato per
cospirazione volta a violare il Primo e il Quarto Emendamento,
mentre Sandra diventa il nuovo leader della NASA. Will decide anche
di non tornare a lavorare per la NSA, rendendosi conto di non voler
più far parte di questo mondo.
Invece, si impegna di più per essere
presente per i suoi figli. Tuttavia, si impegna anche a stare al
fianco di Dave e ad hackerare il governo di tanto in tanto se mai
dovesse superare i limiti.
War of the Worlds
(2025), nuovo film di fantascienza di Prime
Video, sta ottenendo risultati ragguardevoli su
Rotten Tomatoes ma nel “verso” opposto a quello che ci si
augurerebbe. Il servizio di streaming gestito da Amazon ha lanciato
una varietà di film originali, tra cui i sequel comici
Borat Subsequent Moviefilm e Il principe
cerca figlio 2, così come il thriller fantascientifico con
Chris PrattThe Tomorrow
War.
Tra i suoi lavori nel genere
figurano il film in loop temporale Edge of Tomorrow,
l’adattamento di Philip K. Dick di
Steven SpielbergMinority
Report, il film del 2013 di Joseph
KosinskiOblivion (che ha preparato il
terreno per la reunion tra star e regista nel successo del 2022
Top Gun: Maverick) e un film con
una storia che è stata recentemente riadattata.
War of the Worlds
(2025) non sta riscuotendo un buon successo su
Popcornmeter
Il film in questione è La
Guerra dei Mondi, che ha visto Tom
Cruise riunirsi con Steven Spielberg
per un adattamento epico dell’omonimo romanzo di H.G. Wells
sull’invasione aliena. Sebbene il film abbia ottenuto un punteggio
Certified Fresh del 76% su Rotten Tomatoes e abbia incassato la
bellezza di 603,9 milioni di dollari, ha ottenuto un misero 42% di
stime di pubblico su Popcornmeter.
La Guerra dei Mondi
è tornata sugli schermi con un nuovo adattamento di Prime
Video con Ice Cube, Eva
Longoria e Clark Gregg. Il film, che
vede gli alieni invasori consumare i dati dell’umanità, è stato
diretto da Rich Lee da una sceneggiatura di
Kenneth A. Golde e Marc
Hyman.
Sebbene War of the
Worlds (2025), sia attualmente uno dei film più visti su
Prime Video a livello globale, non ha
ottenuto altrettanto successo dalla critica. Su Rotten Tomatoes, il
punteggio del Tomatometer è di un incredibile 0%, basato su 10
recensioni. Se questo non dovesse cambiare, il nuovo film di
Prime Video finirà nella disonorevole lista di
Rotten Tomatoes, che include anche Alarum di
Sylvester Stallone e
Gotti di John Travolta. Inoltre,
più di 100 spettatori lo hanno valutato, assegnandogli un misero
10% di Popcornmeter, ben al di sotto del film del 2005, che aveva
ottenuto un 42%.
Che peso ha un voto così basso per
War of the Worlds (2025)?
Come ha rivelato il film con
Tom Cruise, War of the Worlds
(2025) non ha bisogno di conquistare il pubblico di
Rotten Tomatoes per avere successo commerciale. Tuttavia, il fatto
che il film di Prime Video abbia ottenuto un
punteggio così basso potrebbe danneggiarne le prospettive, perché
sembra altamente improbabile che ottenga il passaparola necessario
per diventare un successo in streaming a lungo termine.
Il cerchio si chiude e le Scimmie si
avviano a conquistare definitivamente il mondo in War
of the Planet of the Apes. Stando a quanto dichiarato
dal regista Matt Reeves su Entertainment
Weekly, sembra che la storia di come i primati abbiano
sopraffatto la razza umana si chiuderà nella piùperfetta delle
maniere, collegandosi ad anello al film del 1968 con
Charlton Heston. Un nuovo concept diffuso dal
magazine raffigura l’incontro di Caesar (Andy
Serkis) con una bambina muta.
Il regista ha dichiarato: “La
battaglia non è solo tra scimmie e persone, ma anche nell’animo di
Caesar. La ragazza lo spinge a entrare di nuovo in sintonia con la
sua parte – per mancanza di un termine migliore – umana.”
Ecco il concept di War of the
Planet of the Apes
La bambina si chiama Nova e non si
tratta soltanto di un riferimento a un personaggio bene noto, ma è
proprio lo stesso personaggio che ne Il Pianeta delle Scimmie era
interpretato da Linda Harrison. Dopo un
particolare del genere sarà difficiele per il franchise continuare
a raccontare ciò che “c’è stato prima”, non trovate?
La sinossi di War of the
Planet of the Apes
In War for the Planet of
the Apes, il terzo capitolo del franchise di blockbuster
acclamato dal pubblico, Caesar e le sue scimmie sono forzati a
intraprendere un conflitto mortale contro un’armata di uomini
guidati dal Colonnello, una persona senza scrupoli. Dopo che le
scimmie hanno affrontato terribili perdite, Caesar combatte con il
suo istinto più oscuro e intraprende la sua solitaria e mitica
impresa per vendicare la sua specie. Quando il suo viaggio lo porta
faccia a faccia con il Colonnello, i due sono costretti a
combattersi in una battaglia epica che determinerà il fato di
entrambe la specie e il futuro del pianeta.
Confermati nella produzione, ci sono
il regista Matt Reeves e i protagonisti,
Andy Serkis nei panni di Caesar e Woody Harrelson in quelli del
Colonnello.
Arriva da The Wrap la notizia che
Steve Zahn (Treme, Radio Killer, Sahara)
si è unito ufficialmente al cast di War of the Planet
of the Apes, prossimo capitolo del
franchise de Il pianeta delle scimmie. L’attore
interpreterà uno dei primati del titolo e andrà ad affiancare i già
confermati da tempo Andy
Serkis (che tornerà nei panni di Cesare),
Gabriel Chavarria (East Los High) e
Woody Harrelson (True Detective, Hunger Games).
Vi ricordiamo che War of
the Planet of the Apes arriverà al cinema il
14 luglio 2017.
Questa la trama del
film Apes Revolution Il Pianeta delle
Scimmie: La crescente nazione delle scimmie guidata
da Caesar è minacciata da una banda di umani sopravvissuti al
devastante virus diffuso dieci anni prima. Raggiunta una
fragile pace, essa sarà molto breve, ed entrambe le parti si
troveranno sul’orlo di una guerra che deciderà quale sarà la specie
dominante sulla Terra.
Fanno parte del cast
di Apes Revolution Il Pianeta delle
Scimmie anche Jason
Clarke (Zero Dark Thirty, Public
Enemies, The Great Gatsby), Gary
Oldman (The Dark Knight Rises, The
Harry Potter film series), Keri Russell (The
Americans, Mission Impossible III), Toby
Kebbell (The Prince of Persia, Wrath of the
Titans, Rock N Rolla), Kodi
Smit-McPhee (Let Me
In, ParaNorman), Enrique
Murciano (Traffic, Black Hawk
Down), Kirk Acevedo (The Thin Red Line)
e Judy Greer (The
Descendants, Three Kings, 13 Going on
30).
È stato diffuso l’emozionante
trailer finale di War of the Planet of the
Apes in cui ascoltiamo la voce di Charlton
Heston che proclama il suo rifiuto di vedere finire il
genere umano.
La voce di Heston, che fu
protagonista del film culto del 1968, primo del franchise, recita
un monologo del suo libro In the Arena. Il video contiene immagini
di repertorio e alla fine un’inquadratura di Caesar
preoccupato.
La sinossi di War of the
Planet of the Apes
In War for the Planet of
the Apes, il terzo capitolo del franchise di blockbuster
acclamato dal pubblico, Caesar e le sue scimmie sono forzati a
intraprendere un conflitto mortale contro un’armata di uomini
guidati dal Colonnello, una persona senza scrupoli. Dopo che le
scimmie hanno affrontato terribili perdite, Caesar combatte con il
suo istinto più oscuro e intraprende la sua solitaria e mitica
impresa per vendicare la sua specie. Quando il suo viaggio lo porta
faccia a faccia con il Colonnello, i due sono costretti a
combattersi in una battaglia epica che determinerà il fato di
entrambe la specie e il futuro del pianeta.
Confermati nella produzione, ci sono
il regista Matt Reeves e i protagonisti,
Andy
Serkis nei panni di Caesar e Woody Harrelson in quelli del
Colonnello.
Dopo le notizie relative alla fine
delle riprese di X-Men
Apocalypse e Independence Day Resurgence, Deadline ci
informa che la 20th Century Fox è adesso impegnata
con il casting di War of the Planet of the
Apes, il terzo capitolo della trilogia reboot basata
sul libro di Pierre Boulle, sequel di
Apes Revolution Il Pianeta delle
Scimmie.
La notizia di oggi è che
Gabriel Chavarria, star della serie tv East
Los High, interpreterà uno dei due protagonisti principali del
film. Al momento non ci sono ulteriori dettagli circa il
personaggio che l’attore interpreterà nella pellicola.
Alla regia troveremo ancora una
volta Matt Reeves (già regista del secondo
episodio), che tornerà ad occuparsi anche della sceneggiatura in
collaborazione con Mark Bomback. Vi ricordiamo che
War of the Planet of the Apes arriverà al cinema il
14 luglio 2017.
Netflix ha diffuso trailer di War
Machine, l’attesissimo film diretto da David
Michôd con protagonista Brad
Pitt.
War Machine sarà disponibile
su Netflix in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo a partire
dal 26 Maggio 2017.
La
trama di War Machine
War Machine
è un’assurda storia di guerra dei giorni nostri. Lo scrittore e
regista David Michôd (Animal Kingdom) racconta la
storia dell’ascesa e della rovina del generale statunitense McMahon
in un misto di realtà e parodia.
David Michôd esplora la personalità di un
leader nato, molto sicuro di sé, e la strada che lo ha portato
dritto verso la follia. Al centro della storia troviamo Brad Pitt,
perfetto nel ruolo di un generale carismatico e di successo, che
inizia a comandare le forze NATO in Afghanistan come una rock star,
per poi essere rovinato da una giornalista senza
scrupoli.
Il film
originale Netflix è tratto dal libro The Operators: The
Wild & Terrifying Inside Story of America’s War in
Afghanistan, scritto dal giornalista Michael
Hastings.
Il cast
di War Machine
Insieme
a Brad Pitt, nel cast di War
Machine troviamo Tilda Swinton, Sir Ben Kingsley, Anthony
Michael Hall, Topher Grace, Will Poulter, Lakeith Stanfield, Emory
Cohen, John Magaro, RJ Cyler, Alan Ruck, Scoot McNairy e Meg Tilly.
La Dede Gardner di Ian Bryce e Plan B, Jeremy
Kleiner e Brad Pitt sono i produttori.
James Skotchdopole è produttore
esecutivo.
Le riprese del prossimo film della
Netflix, War Machine, sono iniziate e hanno
rivelato una sorpresa inattesa. Da queste immagini possiamo vedere
infatti il nuovo look di Brad
Pitt, che nel film vestirà i panni di un generale:
dalle testate americane viene definito look ”Silver Fox”,
letteralmente ”volpe argentata”. I capelli dell’attore, infatti,
appaiono tinti di grigio per il nuovo ruolo.
War Machine è
diretto da David Michôd (The
Rover,Animal Kingdom). Il film è
prodotto da Netflix con la Plan B di Pitt stesso, in collaborazione
con Dede Gardner, Jeremy Kleiner
e Ian Bryce (World War Z, Saving Private
Ryan). War Machine segue un
generale a quattro stelle (Pitt), il cui curriculum impeccabile lo
porta al comando della guerra americana in Afghanistan.
Netflix Italia ha
diffuso il secondo trailer italiano di War
Machine, l’attesissimo film diretto da David
Michôd con protagonista Brad
Pitt.
War Machine
sarà disponibile su Netflix in tutti i Paesi in cui il servizio è attivo
a partire dal 26 Maggio 2017.
La
trama di War Machine
War Machine è un’assurda storia di guerra dei
giorni nostri. Lo scrittore e regista David Michôd (Animal
Kingdom) racconta la storia dell’ascesa e della rovina del
generale statunitense McMahon in un misto di realtà e
parodia.
David Michôd esplora la personalità di un
leader nato, molto sicuro di sé, e la strada che lo ha portato
dritto verso la follia. Al centro della storia troviamo Brad Pitt,
perfetto nel ruolo di un generale carismatico e di successo, che
inizia a comandare le forze NATO in Afghanistan come una rock star,
per poi essere rovinato da una giornalista senza
scrupoli.
Il film
originale Netflix è tratto dal libro The Operators: The
Wild & Terrifying Inside Story of America’s War in
Afghanistan, scritto dal giornalista Michael
Hastings.
Il cast
di War Machine
Insieme
a Brad Pitt, nel cast di War
Machine troviamo Tilda Swinton, Sir Ben Kingsley, Anthony
Michael Hall, Topher Grace, Will Poulter, Lakeith Stanfield, Emory
Cohen, John Magaro, RJ Cyler, Alan Ruck, Scoot McNairy e Meg Tilly.
La Dede Gardner di Ian Bryce e Plan B, Jeremy
Kleiner e Brad Pitt sono i produttori.
James Skotchdopole è produttore
esecutivo.
È in corso nello stato australiano
di Victoria la produzione di War Machine, un nuovo
film thriller d’azione fantascientifico di Lionsgate e
Netflix.
Prodotto, diretto e co-scritto da
Patrick Hughes (“The Hitman’s Bodyguard,” “The Man
From Toronto”), War Machine segue le ultime 24 ore
del programma di selezione più duro del mondo, mentre una squadra
di Ranger dell’esercito si imbatte in una minaccia che va oltre la
loro immaginazione.
La star di “Reacher”
Alan Ritchson (“Ordinary Angels”, “The
Ministry of Ungentlemanly Warfare”) è a capo di un cast che
comprende anche Dennis Quaid (“Reagan”, “Far From Heaven”),
Stephan James (“The Piano Lesson”), Jai Courtney (“The Suicide Squad”) ed Esai
Morales (“Mission: Impossible – Dead Reckoning Part One“)
e gli attori australiani Blake Richardson
(”Mystery Road: Origin“), Keiynan Lonsdale
(”The
Flash“) e Daniel Webber (”The Dirt”).
Ritchson
interpreta il candidato principale al ruolo di Ranger, mentre
James, Courtney, Richardson, Lonsdale e Webber interpretano altri
aspiranti che si trovano in una situazione molto più grande di
loro. Quaid e Morales interpreteranno gli ufficiali comandanti.
Le riprese si svolgeranno nei
dintorni di Bright e Myrtleford, oltre che negli studi di Melbourne
e Docklands, ha dichiarato l’agenzia di attrazione VicScreen.
Secondo Variety, la produzione durerà da settembre a dicembre e
un’unità neozelandese girerà per tre settimane a cavallo tra
novembre e dicembre.
Quando uscirà War Machine?
War Machine sarà
distribuito nelle sale australiane da Roadshow Films e pubblicato a
livello internazionale da Netflix. La sceneggiatura è di Hughes e
James Beaufort. Il film è prodotto da Hughes, Todd Lieberman
(“Wonder and The Fighter”) e Alex Young (“Shotgun Wedding”), con i
produttori esecutivi Greg McLean (“Wolf Creek”, “Jack Irish”), Rich
Cook e Valerie Bleth Sharp (“Hunger Games: Ballad of Songbirds &
Snakes”). Le case di produzione sono le statunitensi Hidden
Pictures e Range Media Partners e l’australiana Huge Film – Emu
Creek Pictures.
Si stima che War
Machine creerà 2.100 opportunità di lavoro nel Victoria,
sosterrà 80 imprese locali e inietterà oltre 73 milioni di dollari
australiani (49 milioni di dollari) direttamente nell’economia
vittoriana. Circa 7,5 milioni di dollari (5,1 milioni di dollari)
saranno destinati alle location, all’ospitalità e ad altre attività
regionali, ha dichiarato il ministro delle Industrie creative del
Victoria, Colin Brooks. Il progetto è stato sostenuto
finanziariamente dal governo vittoriano attraverso il Victorian
Screen Incentive di VicScreen. Inoltre, si prevede che il film
possa accedere al programma di compensazione o di sconto per i
produttori del governo federale australiano, gestito da Screen
Australia.
Tra gli altri progetti più
importanti attualmente in fase di ripresa a Victoria figurano la
serie televisiva internazionale “All Her Fault” e il lungometraggio
della Sony Pictures “Beneath the Storm”. War
Machine è il primo progetto di Huge Film, una società
di produzione con sede a Victoria fondata da Patrick, dallo
sceneggiatore James Beaufort e da me, con “l’obiettivo di
creare storie d’azione, thriller e horror di alto livello per il
pubblico mondiale”, ha dichiarato McLean.
Arriva dal set la prima foto di
War Machine, la provocatoria commedia con
Brad
Pitt del regista David Michôd
(The Rover, Animal Kingdom). Il film è
prodotto da Plan B Entertainment insieme a
Netflix.
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Nella prima foto Brad Pitt
e Meg Tilly, attrice no ufficialmente annunciata nel
film.
War Machine racconta delle quattro
stelle “Rock Star”, ovvero quattro generali definiti “letali”
durante la guerra americana in Afghanistan. Nel cast del film
anche Will Poulter, Anthony Michael Hall, Topher
Grace, Alan Ruck e Scoot McNairy.
Il
film d’azione fantascientificoNetflix
di Patrick HughesWar
Machine è un thriller intenso in cui i soldati che si
addestrano per un programma di operazioni speciali affrontano un
nemico che non sono assolutamente preparati ad affrontare. La
storia ruota attorno a un soldato che ha perso suo fratello durante
una precedente missione. Da allora, è ossessionato dall’idea di
entrare a far parte della forza militare d’élite RASP e diventare
un Ranger.
Alla sua quarta e ultima
candidatura al programma, il soldato numero 81 arriva fino alla
prova finale: la Marcia della morte. Lui e i suoi compagni di
fanteria vengono paracadutati nel mezzo di un bosco, dove devono
portare a termine una missione ad alto rischio. Tuttavia, durante
la prova, né l’81 (Alan Ritchson) né i suoi
compagni si aspettavano di imbattersi in una macchina assassina
inspiegabilmente avanzata. Con le comunicazioni interrotte e un
robot omicida alle calcagna, l’81 deve riunire la sua squadra per
garantire la sopravvivenza loro e forse dell’intero pianeta.
SPOILER IN ARRIVO!
La trama di War Machine
81 e suo fratello minore, anch’egli
soldato, hanno sempre sognato di arruolarsi insieme nei RASP
Rangers e di entrare a far parte del venerato 75° Reggimento
Rangers. Tuttavia, nel corso degli anni, l’interesse del fratello
maggiore per questo sogno irrealizzabile è svanito, soddisfatto
della sua attuale posizione. Un giorno, dopo che 81 e la sua
squadra sono andati in auto ad aiutare il battaglione di suo
fratello a causa di un guasto ai mezzi di trasporto. Durante
quell’incontro, quest’ultimo convince l’altro soldato a realizzare
i loro sogni d’infanzia candidandosi con lui al programma di
selezione. Tuttavia, i loro piani ben congegnati vanno in fumo
quando un attacco imprevisto dei talebani spazza via l’intero
battaglione. 81 emerge come unico sopravvissuto all’evento.
Tuttavia, invece di prendersi del tempo per piangere la morte del
fratello, il soldato punta immediatamente alla sua prossima
missione: diventare un Ranger.
Nonostante l’infortunio al
ginocchio, 81 continua a candidarsi al programma, ogni volta
respinto per motivi medici, fino a quando, alla quinta volta,
riesce a essere selezionato. Nelle settimane successive, il soldato
si dedica anima e corpo al programma di valutazione, riuscendo a
sopravvivere alla selezione settimanale. Tuttavia, rifugge
qualsiasi posizione di leadership e continua a isolarsi dal resto
dei candidati. Anche quando si diffondono voci sul suo incidente in
Afghanistan, che gli è valso una medaglia Silver Star, si rifiuta
di socializzare con gli altri soldati. Nell’ultima settimana prima
della Marcia della Morte, quando 81 si spinge troppo oltre e mette
direttamente a rischio la sua vita, attira l’attenzione dei
sergenti superiori. Di conseguenza, il primo sergente cerca di
consigliargli di firmare un modulo di dimissioni per lasciare il
programma in modo dignitoso.
Nonostante ciò, 81 si rifiuta di
arrendersi, insistendo sul fatto che non ha ancora fatto nulla per
essere squalificato dal programma. Per lo stesso motivo, i
superiori decidono di dargli una lezione assegnandogli il ruolo di
caposquadra durante la Marcia della morte, costringendolo a
lavorare con i suoi commilitoni. Inizialmente, si rivela un pessimo
leader, privo di discorsi ispiratori e tocchi personali, che devono
essere compensati dal numero 7, il leader de facto del gruppo.
Ciononostante, le cose procedono relativamente senza intoppi fino
alla loro prima notte nella natura selvaggia. La mattina seguente,
si preparano ad attaccare il jet, come da istruzioni, senza essere
attaccati dal loro sergente. Tuttavia, con loro grande orrore, i
loro tentativi portano a una scoperta pericolosa. A quanto pare, la
nave high-tech che avevano supposto facesse parte della simulazione
di addestramento è in realtà una macchina non identificata.
Quando viene disturbata, la
macchina si trasforma in un gigantesco robot assassino. Quando il
robot attacca per la prima volta la squadra, la confusione e il
caos causano la perdita di molte vite e una gamba rotta per 7.
Questo spinge 81 ad assumere un ruolo di leadership più tangibile,
valutando la minaccia della nave e elaborando un piano per
raggiungere il villaggio del sergente e chiedere aiuto. Sa che la
tecnologia superiore del robot rende inutili le armi scariche sue e
della sua squadra. Pertanto, cerca di concentrarsi esclusivamente
sul camuffamento e sulla sopravvivenza. Un’altra tragedia colpisce
la squadra quando si rendono conto che il villaggio del sergente,
insieme alla maggior parte degli ufficiali di alto rango, è già
stato distrutto dal robot. Decidono quindi di requisire uno dei
carri armati nella speranza di portare la notizia del robot
assassino all’esercito e salvare molte vite. Sfortunatamente,
questo tentativo alla fine lascia in vita solo 81 e 7, contro un
nemico apparentemente imbattibile.
Finale di War Machine: da dove
proviene la macchina assassina?
Inizialmente, la narrazione sembra
essere la storia di un soldato alla ricerca della vittoria,
fortemente influenzato dai traumi del suo passato. Tuttavia, dopo
la scoperta della macchina assassina, la narrazione prende una
brusca svolta verso un dramma di sopravvivenza. La macchina, dotata
di tecnologia di scansione e numerose armi da fuoco, è in grado di
individuare gli esseri umani e annientarli, il che sembra essere la
sua funzione principale. Tuttavia, rimane la questione delle sue
motivazioni. Molti soldati, in particolare il 15, appassionato di
teorie cospirative, si chiedono se possa trattarsi di un
esperimento interno o di un attacco ostile da parte di una nazione
straniera. Tuttavia, la verità si rivela molto più bizzarra.
Durante il programma di valutazione
della durata di otto settimane, l’81 e gli altri soldati si
imbattono in notizie su un misterioso asteroide nel cielo. A quanto
pare, questo asteroide è la forza motrice dietro la macchina
assassina. Più o meno nello stesso momento in cui la squadra
intraprende il test di simulazione della Marcia della Morte,
l’asteroide entra nell’atmosfera terrestre prima di frammentarsi in
innumerevoli parti. Queste parti sono in realtà tutti robot
assassini che sembrano essere stati dispiegati in diverse regioni
del pianeta. In tutti i paesi, le macchine hanno seminato il caos,
uccidendo sia civili che membri delle forze di difesa. Il loro
obiettivo sembra essere abbastanza semplice: la completa
annientamento dell’umanità.
Inizialmente, lo stato di
disconnessione di 81 e degli altri impedisce loro di scoprire la
verità più ampia che circonda la macchina assassina. Tuttavia, alla
fine, il soldato scopre che le immagini interstellari della NASA
confermano che un’armata di altri oggetti celesti simili,
precedentemente ritenuti asteroidi, è in viaggio verso la Terra.
Sebbene il film non fornisca mai un contesto più ampio per questa
invasione, il succo della questione sembra abbastanza chiaro. Una
specie aliena ha trovato la Terra e ha deciso di invadere il
pianeta. Per lo stesso motivo, una prima linea di attacco, composta
da robot assassini, è stata inviata in varie regioni popolate al
fine di indebolire le difese dell’umanità e rendere il pianeta
disponibile per la conquista.
Come fa 81 a fermare la macchina
aliena? Muore?
Inizialmente, la macchina assassina
rimane un pericolo unico per 81 e la sua squadra, che sono ignari
degli orrori simili che si stanno verificando in altre parti del
mondo. Ciononostante, la squadra fatica a opporre una resistenza
significativa alla bestia meccanica, soprattutto perché rimane
senza armi per difendersi o attaccare. Anche quando riescono a
mettere le mani su un carro armato per accelerare il loro viaggio
verso la base e ricorrono all’aiuto delle munizioni, riescono a
malapena a scalfire il robot. Al contrario, la maggior parte dei
soldati, tra cui 44, 15, 60 e altri, muoiono, uccisi da un
incidente o da un attacco mirato. Alla fine, 81 si ritrova da solo
accanto a 7, che a causa delle ferite riportate non è in grado di
opporre alcuna resistenza significativa.
Mentre 81 trasporta 7 con sé,
trascinandolo su una barella improvvisata, alla fine riescono a
nascondersi nel folto del bosco. Durante questo tempo, hanno un
momento per riprendersi, ricordare e ricalibrare. In un momento di
silenzio, 81 nota un dettaglio particolare della macchina
assassina. Sembra che stia scaricando calore, probabilmente
prodotto dal sistema energetico che alimenta lo scafo meccanico.
Questo, insieme alle storie della sfortuna dei suoi fratelli con i
camion, dà al soldato un’idea geniale. Fortunatamente, la lotta ha
portato lui e il robot nel deserto, dove si trova un cantiere
edile.
81 attira la macchina assassina sul
sito, dove si avvale dell’aiuto del bulldozer, utilizzandolo come
forza opposta contro il robot. Usando il veicolo da cantiere,
blocca il robot contro una montagna, proprio sotto un distributore
di asfalto. Il macchinario trabocca, i pannelli di ventilazione del
robot si intasano di asfalto che ostruisce il suo hardware interno.
Questo porta al surriscaldamento del nucleo energetico della
macchina e alla conseguente esplosione che distrugge il robot. Una
volta tornato alla base, 81 è in grado di condividere queste
informazioni con il primo sergente e il resto dei militari,
consentendo loro di sfruttare la debolezza della macchina contro di
essa. Anche se non vediamo mai il risultato di queste informazioni
in azione, possiamo solo immaginare che aiutino l’umanità a
ottenere un enorme vantaggio sugli invasori tecnologicamente
avanzati.
81 diventa un ranger RASP? Perché
voleva partecipare al programma?
Sebbene l’invasione aliena
costituisca un aspetto sostanziale della storia, la narrazione
generale è incentrata sul viaggio personale intrapreso dal soldato
protagonista 81. Il suo desiderio di essere reclutato nel programma
deriva dalla sua traumatica esperienza in Afghanistan. Due anni fa,
quando i talebani hanno attaccato il battaglione del fratello di
81, non sono rimasti quasi sopravvissuti. Tuttavia, i due fratelli
sono riusciti a sopravvivere abbastanza a lungo da poter
raggiungere realisticamente la base militare americana.
Sfortunatamente, il fratello minore non era in condizioni di poter
raggiungere la stazione da solo. Per lo stesso motivo, 81 ha
cercato di portare suo fratello sulle spalle fino alla base,
nonostante il ginocchio ferito.
Alla fine, il corpo di 81 ha
ceduto, lasciando entrambi i fratelli in fin di vita fuori dal
perimetro. Quando gli altri soldati li hanno trovati, il fratello
minore era già morto. In seguito, 81 ha continuato a incolpare se
stesso per l’incidente, incapace di perdonarsi per non essere stato
abbastanza forte da portare suo fratello al traguardo. Per lo
stesso motivo, diventa ossessionato dall’idea di diventare un
Ranger e realizzare i sogni di suo fratello. Rivelò tutto questo a
7 dopo che quest’ultimo gli confessò di aver conosciuto il fratello
di 81 avendo prestato servizio al suo fianco in un altro
battaglione. Più tardi, dopo aver sconfitto la macchina assassina,
81 trasportò 7 alla base, attraversando il traguardo della Marcia
della Morte in un momento metaforicamente significativo. Alla fine,
il suo coraggio e il suo impegno gli valsero il posto di Ranger
RASP proprio mentre l’esercito si preparava alla sua più grande
battaglia.
Netflix ha deciso di trasformare War
Machine in un vero e proprio franchise. Dopo gli ottimi
risultati ottenuti dal film sulla piattaforma, il colosso dello
streaming ha ufficialmente avviato lo sviluppo di un sequel che
vedrà il ritorno del regista Patrick Hughes, pronto a dirigere e
co-sceneggiare il nuovo capitolo insieme a James Beaufort.
La notizia
arriva a pochi mesi dall’uscita del film, che si è rivelato uno dei
maggiori successi originali di Netflix del 2026. Distribuito il 26
marzo, War Machine ha già raggiunto 139 milioni di
visualizzazioni, entrando nella classifica dei dieci film originali
più visti nella storia della piattaforma.
Patrick
Hughes tornerà anche come produttore insieme a Todd Lieberman per
Hidden Pictures, Rich Cook per Range Media Partners e Greg McLean
attraverso la società Huge Film. Tra i produttori figurano inoltre
Alex Young e Valerie Bleth Sharp.
War Machine è entrato nella top 10
dei film Netflix più visti di sempre
Il successo
ottenuto da War Machine ha convinto Netflix a puntare
rapidamente su un seguito. Attualmente il film occupa il decimo
posto nella classifica storica degli originali più popolari della
piattaforma, ma potrebbe ancora guadagnare posizioni considerando
che Netflix continua a monitorare gli ascolti fino a 91 giorni
dalla data di uscita.
Il film è
guidato da Alan Ritchson, protagonista della serie
Reacher, che dovrebbe tornare anche nel sequel. La storia
segue un gruppo di reclute impegnate in un durissimo addestramento
militare per forze speciali che si ritrovano improvvisamente ad
affrontare una misteriosa e letale minaccia.
Al momento
non sono stati diffusi dettagli sulla trama del nuovo capitolo né
una possibile finestra di uscita, ma l’annuncio conferma la volontà
di Netflix di espandere ulteriormente una delle sue proprietà
originali più redditizie degli ultimi anni.
Con il ritorno di Patrick Hughes e
il probabile coinvolgimento di Alan Ritchson, il sequel punta a
consolidare il successo ottenuto dal primo film e a trasformare
War Machine in una delle principali saghe action della
piattaforma.
Nonostante il passo falso di
Indiana Jones e il Regno dei Teschi di
Cristallo, Steven Spielberg è tornato in
sella. Senza troppi problemi e complimenti ha portato al cinema il
famosissimo fumetto di Hergè (insieme a
Peter Jackson) nella fastosa messa in scena di
Tin Tin uscito lo scorso ottobre, ed ora,
aspettando sue opere più impegnative come il Lincoln attualmente in produzione, esce al
cinema War Horse, favola sulla guerra e
sull’amicizia tra un ragazzo e il suo cavallo. In perfetto stile
spielberghiano la musica, le immagini, la sceneggiatura (basata sul
romanzo omonimo di Michael Morpugno) e persino i visi degli attori
raccontano di Steven, dell’immaginario cinematografico che ha
creato nel corso di più 40 anni di carriera nel cinema. Albert è un
ragazzo figlio di contadini a cui viene dato l’incarico di
addestrare un giovane cavallo, che lui chiamerà Joy.
Dal successo di Albert con Joy
dipendono le sorti della fattoria di famiglia e così tra il ragazzo
e il cavallo si instaura più di un rapporto tra padrone e animale
domestico: i due diventano amici e fratelli. Purtroppo la guerra
dividerà i due, che nonostante le asperità del campo di battaglia e
della trincea, cercheranno sempre di ricongiungersi. Steven
Spielberg ci mostra il suo piacere a girare una storia
come questa; apologia dei buoni sentimenti con tanto di happy
ending e di scene sul filo del plausibile si susseguono con la
consueta maestria che il regista ha dietro la macchina da presa. La
splendida fotografia firmata dal fedele collaboratore di Spielberg,
Janusz Kaminski (premio Oscar per
Schindler’s List e Salvate il Soldato Ryan), travalica in alcune
sequenze la storia stessa, diventando vera e propria protagonista
del film. John Williams poi ci mette del suo realizzando una
colonna sonora orecchiabile, onnipresente e che, come ogni sua
realizzazione, dona enfasi e profondità a tutto il film.
War Horse, l’omaggio di Steven
Spielberg
War Horse
però non è certo esente di difetti, tra tutti la particolare
lentezza dell’introduzione, in cui Spielberg si impegna a gestire e
spiegare le dinamiche che muovono i personaggi, calcando un po’ la
mano su alcuni caratteri (vedi David Thewlis nei panni del cattivo
padrone) e rischiando di renderli ridicoli. Intelligente invece la
scelta del cast, estremamente vario e ricco di piccole
partecipazione che ne arricchiscono diversi momenti: ci sono
Peter Mullan, straordinario protagonista di
Tyrannusaur; Emily Watson, che
non ha bisogno di presentazioni; e poi il già citato
David Thewlis,
Tom Hiddleston,
Benedict Cumberbatch.
Alla sua prima apparizione sul
grande schermo Jeremy Irvine, inglese fino al
midollo, pescato dal palcoscenico teatrale e regalato al mondo del
cinema, ha dalla sua una buona esperienza professionale, una
straordinaria somiglianza con l’Ethan
Hawke de l’Attimo Fuggente, e tutte
le carte in regola per sfondare nel mondo del cinema. Pur non
rappresentando di certo il punto più alto della carriera del
regista de Lo Squalo e E.T., War
Horse rimane fedele al suo autore, pagandone le
conseguenze in prevedibilità drammaturgica e ritmo dilatato nella
prima parte. Il film resta comunque una apologia dei buoni
sentimenti, forse desueti in un mondo sempre più cinico, ma che
asseconda le intenzioni di Spielberg nel
realizzare un film per famiglie e nel rappresentare ancora una
volta la bellezza del cinema come macchina dei sogni.
E’ stato diffuso il Full Trailer
italiano di War Horse, il nuovo attesissimo film di Steven Spielberg che arriverà nelle sale
dopo l’uscita di Le avventure di TinTin atteso fine Ottobre.
Continuano in Inghilterra le
riprese di War Horse, il nuovo film di Steven Spielberg ambientato nella Prima
Guerra Mondiale: ecco un mucchio di foto del villaggio dove la
troupe rimarrà per le prossime due settimane!
Il cavallo non è un’animale come gli
altri: c’è qualcosa nel suo sguardo, un’umanità latente illuminata
da sprazzi di sensibilità e fierezza, capace di creare una
connessione coi nostri pensieri più profondi rivelando uno spirito
misterioso e inquieto.
La scelta dello scrittore
Michael Morburgo di raccontare la Grande Guerra
abbracciando il punto di vista di un cavallo sembra perciò coerente
e appropriata: conosciuto in Italia soprattutto grazie all’omonimo
film di Steven Spielberg, War
Horse calca le scene di Broadway e del West End sin dal
2007, assecondando i sentimenti universali e pur zuccherini
dell’opera originale nella potente visione dell’adattamento di
Nick Stafford.
Per risolvere l’ovvia impossibilità
di disporre di veri cavalli la produzione ha scelto di rinunciare a
più scontati animatronics puntando sulla meraviglia di una messa in
scena artigianale: maestose marionette in scala reale, frutto del
lavoro delle maestranze della South Africa Handspring Puppet
Company, arrivano al galoppo guidate da 3 artisti vestiti in
abiti d’epoca, sempre presenti sul palco e pur assorbiti dall’anima
impetuosa delle loro creature e dall’incedere di un Conflitto che
condanna tutti gli uomini, qualunque sia la loro nazionalità ed
estrazione, a svanire sul campo di battaglia.
Pur non avendo dalla sua
i verdi panorami del Devon e il fango delle Trincee presenti nel
film di Spielberg, War Horse trova la sua dimensione in un
allestimento quasi del tutto privo di scenografie, sovrastato da
una lunga pagina strappata sulla quale si proietta lo scorrere del
tempo e la dolorosa discesa che vede il purosangue inglese Joey
separarsi dal padroncino Albert; le marionette compiono il
miracolo, conquistano la nostra attenzione con spavalderia e
tenerezza e non mancano di strapparci qualche lacrima quando a
sfidare il coraggio indefesso dei cavalli arriva il più temibile
dei rivali, un carro armato che avanza senza pietà contro l’ombra
di una Guerra romantica che muore sotto i colpi
dell’artiglieria.
Come le ballate che accompagnano i
momenti più toccanti del dramma di Joey, War Horse vive nella
suggestione malinconica e straziante che solo il teatro può
permettersi di offrire: la magia di una corsa in un campo aperto,
con le foglie che si alzano intorno e il vento che ci scompiglia i
capelli, pronta a portarci lì dove tutti i nostri sogni di bambino
rimangono e aspettano, fiduciosi che immaginazione e speranza ci
aiutino a ritrovare la strada.
La 20th Century Fox ha diffuso il primo
trailer di War for the Planet of the Apes, il
terzo capitolo della nuova saga basata sul cult de Il
pianeta delle Scimmie.
Dopo L’alba del pianeta
delle scimmie del 2011 e il sequel Apes Revolution – Il
pianeta delle scimmie (2014), arriva un nuovo
titolo a completare questa trilogia di prequel, dal titolo
War for the Planet of the Apes.
Ecco la sinossi: In War
for the Planet of the Apes, il terzo capitolo del
franchise di blockbuster acclamato dal pubblico, Caesar e le sue
scimmie sono forzati a intraprendere un conflitto mortale contro
un’armata di uomini guidati dal Colonnello, una persona senza
scrupoli. Dopo che le scimmie hanno affrontato terribili perdite,
Caesar combatte con il suo istinto più oscuro e intraprende la sua
solitaria e mitica impresa per vendicare la sua specie. Quando il
suo viaggio lo porta faccia a faccia con il Colonnello, i due sono
costretti a combattersi in una battaglia epica che determinerà il
fato di entrambe la specie e il futuro del pianeta.
Woody Harrelsonvillain in
War for the Planet of the Apes
Trattandosi di un sequel, dovremmo
già sapere quale sarà l’esito della battaglia, ma chiaramente sarà
interessante vedere in che termini si sceglierà di raccontare
questa guerra primordiale.
Confermati nella produzione, per
ora, ci sono il regista Matt Reeves e i
protagonisti, Andy
Serkis nei panni di Caesar e Woody Harrelson in quelli del
Colonnello.