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La caduta della casa degli Usher: recensione della nuova serie Netflix

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Ispirata all’omonimo racconto del noto scrittore americano Edgar Allan Poe, La caduta della casa degli Usher è una miniserie Netflix, formata da otto episodi ognuno da circa un’ora. L’atmosfera delle vicende presentate sullo schermo rispecchia l’orrore e la suspense di cui sono pervasi tutti i racconti di Poe. Nel cast ritroviamo figure già note nel panorama cinematografico internazionale: Carla Gugino (Una notte al museo) interpreta Verna, mentre l’attore Bruce Greenwood (Come un tuono, The post) è nel ruolo del protagonista Rodrick Usher, capostipite della famiglia. A questi si affiancano Carl Lumbly (Fuga da Alcatraz, La cura dal benessere) e Samantha Sloyan (Grey’s anatomy) rispettivamente nei panni di Auguste Dupin e di Tamerlane Usher.

La caduta della casa degli Usher: l’inizio della fine

Gli Usher sono una delle famiglie più influenti e conosciute, sia in positivo che in negativo, in tutto il mondo: il loro impero miliardario ha le sue radici nella Fortunato pharmaceutics, società di farmaci che distribuisce il ligodone in tutto il mondo. Il farmaco ha causato negli anni milioni e milioni di morti.

Ormai malato, è arrivato il momento per Rodrick, capostipite della famiglia, di fare i conti con il passato e di pagare il caro prezzo della sua ricchezza. Dopo la morte di tutti i suoi sei figli, Rodrick confessa al procuratore Dupin i suoi crimini e racconta la sua storia: come è avvenuta la sua ascesa sociale e come sono morti i suoi figli.

La narrazione di Rodrick parte dalle origini, dalla casa d’infanzia sua e di Madeline: la loro madre, segretaria del CEO della Fortunato, perse il senno quando i figli erano ancora molto giovani. L’ultimo atto che fece prima di morire fu uccidere proprio il suo capo: padre biologico di Rodrick e Madeline. Da allora i due cercano di riconquistare la società loro di diritto, riuscendoci poi con un piccolo aiuto; ma tutto ha un prezzo, e arriva il momento in cui bisogna saldare i debiti con la vita, o con la morte.

La caduta della casa degli Usher Carla Cugino
Cr. Eike Schroter/Netflix © 2023

Un racconto coinvolgente e orripilante

La caduta della casa degli Usher è caratterizzata da una narrazione che mantiene salda l’attenzione dello spettatore. La struttura stessa dell’intreccio è peculiare: la serie si apre nel presente, Rodrick Usher ha già visto morire tutti i suoi figli, la fine è ormai vicina. Le vicende vengono quindi presentate in un lungo flashback. Le linee temporali sono però in realtà più di due. Oltre al presente e ai flashback riguardanti la morte degli Usher, si uniscono gli avvenimenti del 1979 che culminano nel Capodanno del 1980: il momento in cui la sorte degli Usher cambiò irrimediabilmente. Questo continuo avanti e indietro nel tempo rende le vicende più intrigate e intriganti.

Alcuni elementi amplificano l’atmosfera di orrore e suspense: tra questi uno dei più inquietanti è la comparsa, talvolta in maniera improvvisa, dei figli morti durante il racconto di Rodrick. Si tratta di visioni che perseguitano il vecchio Usher.

Altra scena epocale che infonde inquietudine nel pubblico è la pioggia di corpi rappresentata nell’ultimo episodio: senza fare alcuno spoiler, Rodrick viene messo di fronte alla verità del numero di morti che ha causato con la sua avidità di denaro e di potere.

Gli Usher: la sete di potere ereditata

Tutti gli Usher sembrano avere qualcosa in comune: l’ambizione e l’avidità. Ognuno dei figli di Rodrick esplicita queste proprie caratteristiche in maniera diversa: Frederick manifesta il proprio dominio di potenza sulla moglie, Victorine desidera così tanto il successo del proprio progetto da falsarne i risultati, Tamerlane mette tutte le sue energie per il successo del suo progetto.

Ognuno di loro ambisce a distinguersi, a ergere le proprie idee come elementi indispensabili per cambiare il mondo. Ognuno di loro è disposto a tutto per raggiungere i propri obiettivi, e sarà proprio questo che li porterà alla morte.

Gli Usher sarebbero potuti morire in modi meno cruenti, meno dolorosi, ma le loro scelte, la loro cupidigia hanno finito per guidarli tutti verso una morte terrificante.

Verna e la critica all’umanità

Il personaggio che maggiormente si distingue in La caduta della casa degli Usher è Verna, la misteriosa donna incontrata da Madeline e Rodrick il Capodanno del 1980. Questa è una creatura extra terrena, non propriamente identificata: si tratta di una sorta di angelo della morte, che riesce a vedere l’umanità dall’esterno, per ciò che veramente è. Attraverso questa figura vengono presentati allo spettatore tanti spunti di riflessione sull’uomo e sul male che è capace di fare.

Le critiche mosse all’umanità sono diverse: la prima riguarda le torture inflitte agli animali per testare nuove cure, dispositivi medici e perfino cosmetici. Il riferimento in questo caso riguarda Victorine e i suoi raccapriccianti esperimenti sugli scimpanzè.

Altro momento di riflessione importante è presente verso la fine delle vicende: Arthur Pym, noto braccio destro della famiglia Usher, riesce a trovare la misteriosa donna che si cela dietro la morte dei giovani Usher. Questa, dopo avergli offerto la salvezza, riflette sui paradossi umani: sarebbe semplice risolvere i problemi globali con il denaro, che si tratti di inquinamento o di fame del mondo.  Eppure, l’umanità preferisce mandare razzi nello spazio e finanziare costose spedizioni a circumnavigare il mondo.

L’ultimo grande discorso di denuncia sociale viene affidato non a Verna, bensì a Madeline. Questa riflette sulla realtà del mondo, sul consumismo e capitalismo sfrenato che vige ovunque: “nemmeno i soldi sono più d’oro, sono solo uno e zero. Sono una bugia che abbiamo accettato”. Queste sono le parole con cui Madeline inizia la sua personale riflessione: mette in mostra i paradossi della nostra realtà, i controsensi delle persone che vivono e lavorano solo per comprare delle cose e che accusano loro di essere i mostri della società.

La caduta della casa degli Usher: nuovo trailer anticipa il personaggio sinistro di Carla Gugino

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Netflix ha pubblicato un altro trailer di La caduta della casa degli Usher (The Fall of the House of Usher), l’ultima serie thriller soprannaturale di Mike Flanagan, che farà il suo debutto il 12 ottobre. Il video prende in giro il misterioso personaggio di Carla Gugino, Verna, che viene dal passato di Roderick e Madeline Usher. È tornata per riscuotere il debito della famiglia Usher, che poteva essere pagato solo con il sangue. Dai un’occhiata al trailer di La caduta della casa degli Usher qui sotto

Cosa sappiamo su La caduta della casa degli Usher?

Da Mike Flanagan, ideatore di “The Haunting of Hill House” e “Midnight Mass“, arriva questa diabolica serie horror ispirata alle opere di Edgar Allan Poe. Gli spietati fratelli Roderick e Madeline Usher hanno fatto di Fortunato Pharmaceuticals un impero di ricchezza, privilegi e potere, ma quando gli eredi della dinastia cominciano a morire per mano di una misteriosa donna conosciuta in gioventù, vengono a galla i segreti del passato. Il regista ha chiarito che “La produzione di ‘Usher’ è stata dura, ma non la più dura che abbia mai avuto” – un onore che ha concesso alla sua prima serie, “The Haunting of Hill House“. La caduta della casa degli Usher è attualmente in post produzione e farà parte dell’accordo che il regista ha con Netflix.

La caduta della casa degli Usher (The Fall of the House of Usher) vede protagonisti Bruce Greenwood nei panni di Roderick Usher, Mary McDonnell nei panni di Madeline Usher, Carla Gugino nei panni di Verna, Henry Thomas nei panni di Frederick Usher, Samantha Sloyan nei panni di Tamerlano Usher, T’Nia Miller nei panni di Victorine Lafourcade, Rahul Kohli nei panni di Leo Usher, Sauriyan Sapkota nei panni di Perry Usher, Lenore Usher di Kyliegh Curran, Kate Siegel  nel ruolo di Camille L’Espanaye, Katie Parker nel ruolo di Annabel Lee, Carl Lumbly nel ruolo di C. Auguste Dupin e Mark Hamill nel ruolo di Arthur Pym. Il cast aggiuntivo include Michael Trucco, Paola Nuñez, Zach Gilford, Willa Fitzgerald, Malcolm Goodwin, Crystal Balint, Aya Furukawa, Daniel Jun, Matt Biedel, Ruth Codd, Igby Rigney e Robert Longstreet.

La caduta della casa degli Usher: Mike Flanagan rivela che la serie torna in produzione!

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Durante una vivace discussione di masterclass del Tribeca Festival sul cinema di genere, il regista Mike Flanagan ha parlato con la scrittrice Justina Ireland, che ha partecipato alla stanza degli sceneggiatori per l’imminente serie Netflix di Flanagan La caduta della casa degli Usher (The Fall of the House of Usher), su come è stato in grado di continuare a realizzare la serie dopo l’interruzione sul set.

Nell’aprile 2022, Variety aveva riferito che Frank Langella, il protagonista della serie, era stato sostituito “a seguito di un’indagine su una presunta cattiva condotta sul set“. Bruce Greenwood che ha ereditato il ruolo, ha rigirato gran parte dell scene girate da Langella che era a quasi metà della produzione dello show.

Ireland ha chiesto a Flanagan della difficoltà di essere un creativo che deve essere un leader sul set, alludendo a una persona difficile in “Usher” e menzionando che il pubblico potrebbe cercare su Google il dramma dietro le quinte se non lo sapesse. Flanagan ha risposto alla domanda senza nominare persone o incidenti specifici, dicendo: “La gestione della produzione è qualcosa per cui non c’è una vera formazione. Essere l’adulto nella stanza è un peccato, ma ho imparato presto che se volevo una carriera dovevo bilanciare la creatività con le persone, la responsabilità con la storia e le persone con cui lavori. Nuoti o anneghi insieme.

Il regista ha chiarito che “La produzione di ‘Usher’ è stata dura, ma non la più dura che abbia mai avuto” – un onore che ha concesso alla sua prima serie, “The Haunting of Hill House“. La caduta della casa degli Usher è attualmente in post produzione e farà parte dell’accordo che il regista ha con Netflix. Protagonisti saranno Carla Gugino, Mark Hamill, Willa Fitzgerald, Annabeth Gish, Kate Siegel e Bruce Greenwood

La caduta della casa degli Usher: le 10 principali domande lasciate in sospeso

La caduta della casa degli Usher di Mike Flanagan lascia il suo pubblico con un senso di mistero dopo la fine dell’ultimo episodio. La serie Netflix è vagamente basata sull’omonimo racconto di Edgar Allan Poe, ma contiene anche dei riferimenti ad altre opere dello scrittore. La storia segue le vicende della ricca famiglia Usher, guidata dai fratelli Roderick e Madeline Usher, e la misteriosa morte di tutti i loro eredi. La perdita dei suoi figli costringe Roderick a dover mettere in discussione le sue scelte passate.

Una miniserie garantisce allo spettatore solo un tempo limitato con ogni personaggio, ed in questa serie sono presenti tante personalità distinte. Non a tutti i personaggi è stato garantito lo spazio necessario a comprenderli a pieno, lasciando molte domande senza risposta sulla famiglia Usher e sul suo passato. Non considerando gli elementi soprannaturali, che sono lasciati molto vaghi e misteriosi.

Cos’è esattamente Verna?

Verna La caduta della casa degli Usher
The Fall of the House of Usher. Carla Gugino as Verna in episode 102 of The Fall of the House of Usher. Cr. Eike Schroter/Netflix © 2023

Verna è forse il personaggio più affascinante in La caduta della casa degli Usher, in quanto la sua vera natura è lasciata misteriosa. Verna sembra essere un essere immortale che si può trasformare in un corvo. Lei è stata coinvolta nelle vite di importanti magnati e politici per secoli, oltre alla famiglia Usher. Ha delle caratteristiche simili alle varie rappresentazioni di demoni nella finzione, o potrebbe sembrare anche la morte stessa: entrambe le ipotesi sembrano essere valide, anche se Verna non sembra essere malvagia, ma più una rappresentazione di una giustizia cosmica.

Perché Roderick confessa ad Auggie?

La caduta della casa degli Usher
The Fall of the House of Usher. (L to R) Carl Lumbly as C. Auguste Dupin, Bruce Greenwood as Roderick Usher in episode 101 of The Fall of the House of Usher. Cr. Eike Schroter/Netflix © 2023

Gran parte delle vicende in La caduta della casa degli Usher viene presentata al pubblico attraverso la confessione di Roderick ad Auguste Dupin. Alla fine, la stessa registrazione della confessione risulta essere inutile, dato che la morte dello stesso Roderick porta all’archiviazione del caso. Se Verna rappresenta una sorta di giustizia, allora far confessare a Roderick tutti i suoi crimini è la redenzione perfetta.

Con chi era sposata Madeline Usher?

La caduta della casa degli Usher
EIKE SCHROTER/NETFLIX

Madeline ha avuto una vita complicata, anche se questa è lasciata più all’oscuro nella serie dato che lei non aveva eredi. Dopo che i due fecero il patto con Verna, Madeline si fece impiantare una spirale per evitare di avere figli. Lei menziona nella serie di essere stata sposata, ma sembra troppo presa dai propri obbiettivi personali per avere una relazione stabile.

Perché Roderick Usher cerca di uccidere Madeline?

The Fall of the House of Usher. (L to R) Bruce Greenwood as Roderick Usher, Matt Biedel as Bill-T Wilson in episode 101 of The Fall of the House of Usher. Cr. Eike Schroter/Netflix © 2023

Nell’episodio finale di La caduta della casa degli Usher, Roderick Usher cerca di uccidere la sorella prima che lei ritorni in vita e lo uccida: non solo la avvelena, ma la mummifica, sostituendo i suoi occhi con delle pietre egiziane blu. Sapendo che la fine era ormai vicina, Roderick intende garantire una sepoltura degna dei faraoni egizi a sé stesso ed alla propria sorella. Ad ogni modo, lo fa contro la volontà di Madeline, la quale ritorna in vita per strangolarlo, prima di morire insieme sotto le macerie della loro casa d’infanzia.

Perché Verna ha ucciso degli innocenti alla festa di Prospero Usher?

The Fall of the House of Usher. (L to R) Henry Thomas as Frederick Usher, Mark Hamill as Arthur Pym in episode 104 of The Fall of the House of Usher. Cr. Eike Schroter/Netflix © 2023

La missione di Verna è uccidere gli eredi della casa degli Usher. Alla festa di Prospero nel secondo episodio, Perry muore insieme a tante altre persone presumibilmente innocenti. Nella maggior parte dei casi, Verna non intendeva far morire gli Usher in modi orribili ed ha mostrato pietà in molti casi. La colpa per le tante morti alla festa è di Perry, in quanto non si è preoccupato di controllare il liquido presente nei serbatoi. Verna lo ha anche avvisato di interrompere la festa, dandogli la possibilità di evitare il massacro.

E’ stato mai trovato il corpo di Griswold?

La caduta della casa degli Usher Carla Cugino
Cr. Eike Schroter/Netflix © 2023

Rufus Griswold era per Roderick e Madeline un ostacolo nel loro percorso verso il successo e per questo è stato eliminato. Nell’ultimo episodio di La caduta della casa degli Usher viene mostrato come i due fratelli lo uccidono, nascondendolo dietro ad un muro di mattoni, con ancora indosso il suo costume da giullare. Il corpo non sembra essere mai stato trovato, in quanto questo avrebbe potuto avere delle gravi conseguenze per i due fratelli. Anche nel presente, i due mantengono questo segreto tra loro, evitando di parlare di quella notte anche davanti ad Arthur Pym.

Chi erano le madri di Vic, Camille e Leo?

The Fall of the House of Usher. (L to R) Paola Nuñez as Dr. Alessandra Ruiz, T’Nia Miller as Victorine LaFourcade, Kyliegh Curran as Lenore Usher, Crystal Balint as Morella Usher, Henry Thomas as Frederick Usher, Bruce Greenwood as Roderick Usher, Samantha Sloyan as Tamerlane Usher, Matt Biedel as Bill-T Wilson in episode 101 of The Fall of the House of Usher. Cr. Eike Schroter/Netflix © 2023

Al funerale degli Usher, molte delle madri vengono viste sedute vicine, per poi lanciare sguardi truci a Roderick. È rivelato nella serie che la madre di Perry era una croupier e che la madre di Vic era un’infermiera, ma nient’altro viene detto riguardo le altre donne di Roderick, ma emerge come lui trattasse le sue relazioni con poco riguardo. La sua prima moglie, Annabelle Lee, sembra aver vissuto un tragico destino dopo la loro separazione.

Come ha fatto Madeline a ritornare in vita?

The Fall of the House of Usher. (L to R) Samantha Sloyan as Tamerlane, Henry Thomas as Frederick in episode 105 of The Fall of the House of Usher. Cr. Eike Schroter/Netflix © 2023

Nel finale di La caduta della casa degli Usher, Madeline sembra ritornare in vita per uccidere il fratello, prima di collassargli accanto per morire insieme. La serie mostra una scena simile precedente a questa: nel primo episodio i due fratelli vedono la madre ritornare in vita per uccidere William Longfellow. Ad ogni modo, la madre aveva una motivazione valida per ritornare in vita. Il ritorno di Madeline può rimanere un elemento misterioso della serie, o può essere collegato ai poteri di Verna.

Perché Roderick non poteva morire suicidandosi?

La caduta della casa degli Ushern Verna Carla Gugino

Nel settimo episodio del La caduta della casa degli Usher viene mostrato Roderick nel tentare il suicidio. Lui cerca di aggirare l’accordo morendo prima degli altri suoi eredi, ma Verna lo riporta in vita poco dopo con la frase “Troppo facile uscire così. Ciao di nuovo, splendore”. Per ragioni simili al ritorno in vita di Madeline, Verna ha probabilmente riportato in vita Roderick perché il suicidio non era parte del piano che aveva per i due. Roderick non meritava di scegliere la propria morte, ma piuttosto di morire alla fine di tutto con Madeline.

Qual è il significato dell’IA?

La caduta della casa degli Usher recensione
The Fall of the House of Usher. Carl Lumbly as C. Auguste Dupin in episode 101 of The Fall of the House of Usher. Cr. Courtesy of Netflix © 2023

Madeline ha un’ossessione per l’immortalità: lei è interessata all’Intelligenza Artificiale (IA) perché la vede come la possibilità migliore per lei per vivere per sempre. Ad ogni modo, c’è un motivo più specifico per cui Madeline è interessata a queste tecnologie. Lei sa di non poter vivere per sempre, ma con la IA potrebbe continuare ad avere influenza e potere anche dopo la sua morte. Tuttavia, il vero significato della IA rimane uno dei grandi misteri de La caduta della casa degli Usher.

La caduta della casa degli Usher: la spiegazione del finale

La caduta della casa degli Usher: la spiegazione del finale

Come nel caso di molte serie horror dirette da Mike Flanagan (Hill House, Midnight Mass), il finale tragico de La caduta della casa degli Usher (qui la recensione) apre un varco nell’esplorazione della famiglia, dell’avidità e delle conseguenze.  Basato vagamente sull’omonimo racconto di Edgar Allan Poe, la serie analizza il percorso di ascesa e di resa dei conti della ricca famiglia Usher. Dopo anni di lusso senza alcuna conseguenza legale, tutti i discendenti di Roderick Usher muoiono uno per uno, pagando con la vita il prezzo dei suoi peccati.

Nel finale di La caduta della casa degli Usher, ogni membro della famiglia è morto: dalla gentile Lenore al violento Frederick, chiunque avesse il sangue di Roderick cade con lui. Il loro destino crudele è esaltato dal personaggio di Verna, un demone con cui Roderick e Madeline avevano fatto un patto anni prima. Dopo aver confessato tutti i suoi crimini e delitti, Roderick muore insieme alla gemella Madeline seppellito dalle macerie della loro casa d’infanzia, che collassa su se stessa. Nei momenti finali dell’ultimo episodio Auggie Dupin visita le tombe degli Usher e Verna recita un poema, ammirando le ceneri della dinastia caduta.

Perché muoiono tutti nella famiglia Usher: il patto di Verna spiegato

La caduta della casa degli Usher Carla Cugino
Cr. Eike Schroter/Netflix © 2023

La morte di ogni membro della famiglia Usher è il risultato del patto siglato tra Verna, Roderick e Madeline la notte di Capodanno del 1979. Dopo che i due hanno ucciso Rufus Grisworld per fare la loro scalata alla Fortunato, i due gemelli si imbattono in quello che credono sia un bar, gestito dalla barista Verna. I due finiscono a parlare con Verna per tutta la sera, finché la misteriosa barista li tenta con un’offerta allettante. Verna gli promette tutto quello che desiderano, ma ad un costo: la prossima generazione avrebbe pagato. Alla morte di Roderick tutta la dinastia degli Usher sarebbe morta con lui: Madeline, i suoi figli e nipoti inclusi.

Mentre Roderick otteneva una vita più lunga di qualsiasi altro Usher, tutti i suoi eredi avrebbero avuto un’esistenza privilegiata ma breve. Anche se il patto venne stretto nelle prime ore del primo gennaio del 1980, Verna riscuoterà la sua parte dell’accordo solo nel novembre 2023, nel momento in cui Roderick arriva allo stato terminale della CADASIL.

Quando la sua malattia avanza, Verna prende in ordine tutte le vite che Roderick le aveva consegnato: Perry, Camille, Leo, Victorine, Tamerlane, Frederick, Lenore, Madeline e lui stesso. Non era importante se la persona portasse il suo cognome o se si opponesse ai peccati di Roderick: ognuno di loro era stato condannato a morte quella notte di 43 anni prima.

La spiegazione della battuta finale di Roderick Usher: “Nevermore” in La caduta della casa degli Usher

La caduta della casa degli Usher recensione
The Fall of the House of Usher. Carl Lumbly as C. Auguste Dupin in episode 101 of The Fall of the House of Usher. Cr. Courtesy of Netflix © 2023

Nel momento prima che la sua casa d’infanzia crolli, Roderick pronuncia le parole “mai più” (originale Nevermore). Questa battuta è associata al poema “il corvo” di Edgar Allan Poe, dove le parole sono dette ripetutamente dal volatile per schernire il protagonista. Nel poema, il narratore è tormentato per la perdita della sua amata Lenore: questo è un parallelismo con Roderick e la perdita di sua nipote per via delle sue azioni. Nel poema il narratore si chiede se mai sarà riunito nella morte con la sua Lenore ed a questo il corvo replica “mai più”.

Anche se Lenore era già morta, Roderick continua a ricevere messaggi dalla sua versione IA per tutta la notte, che ripetono semplicemente la parola “nevermore” per diverse volte ed in diverse forme. Roderick allora ripete “mai più” a sua sorella Madeline (che pensava di avere già ucciso) che replica lo stesso rito di morte, come i loro genitori più di 60 anni prima. Mentre i due fratelli muoiono nello spesso modo in cui tutto è cominciato, Roderick chiude tristemente il cerchio della famiglia. Mai più una cosa del genere sarebbe successa alla famiglia Usher. Mai più Roderick avrebbe preso vite innocenti per il proprio tornaconto.

La spiegazione del poema “Gli spiriti dei morti” di Verna

La caduta della casa degli Usher serie tv netflix 2023
EIKE SCHROTER/NETFLIX

Nel finale de La caduta della casa degli Usher, Auggie visita le tombe per informarli di cosa ne è stato del mondo dopo la loro dipartita: Auggie è andato in pensione, Juno è riuscita a disintossicarsi dal ligodone ed ha ereditato tutta la fortuna di Roderick, la Fortunato si è dissolta ed ogni suo dollaro è stato investito per la disintossicazione e la ricerca, Arthur conclude la sua vita in prigione. Dopo che Auggie lascia il cimitero, Verna recita un inquietante poema mentre poggia su ogni lapide oggetti che rappresentano cosa ha causato il loro decesso. I versi recitati da Verna provengono dal poema di Poe “gli spiriti dei morti”.

Il poema ha lo scopo di esplorare la bellezza di cosa porta la morte, considerando l’uomo e la natura come un unicum più che due entità separate. Mentre lamenta la misteriosa matura della morte ed il passaggio dalla vita all’oltre vita, il poema mette in guardia contro la possibilità di romanticizzarlo. Il mondo e la vita sono pieni di misteri, ma la morte si dimostra essere il più grande di tutti. Il poema enfatizza che mentre le persone possono essere sole in vita, non lo sono nella morte.

Tornando alla morte della famiglia Usher, ogni membro era solo in un certo senso; prima che Camille morisse, lei ha spiegato che la mancanza di affetto paterno ha lasciato un vuoto che non potranno mai colmare. In vita, loro erano concentrati sull’orgoglio, l’avidità e il poter che alla fine li ha lasciati vuoti e soli; ora però loro giacciono insieme nella morte, ora possono realmente essere una famiglia. La morte ha portato agli Usher la pace e l’unità che non avevano ottenuto in vita.

Qual è il significato de La caduta della casa degli Usher?

La caduta della casa degli Usher mette in guardia dalla trappola del potere, dai peccati dell’orgoglio e dell’avidità.  Roderick Usher ha venduto la sua famiglia (in un tempo in cui erano tutti innocenti) per l’agio, il potere e nessuna conseguenza per le sue azioni. Nel fare ciò, ha legato il loro destino ad una fine crudele che ha dimostrato che tale patto non era valso la pena per la vita di ognuno di loro. Montagne di denaro e di privilegi non gratificano l’esistenza, e la ricerca della ricchezza di Roderick è costata al mondo milioni di vite. Per il suo personale tornaconto, Roderick ha condannato milioni di innocenti ad un fato orribile.

Come rappresentato nel personaggio di Annabelle Lee, Roderick era più felice proprio quando non aveva grandi ricchezze.  Roderick avrebbe vissuto un’esistenza felice piena di amore semplicemente rimanendo umilmente con Annabelle, Frederick e Tamerlane.

La caduta della casa degli Usher paragona l’ottenimento di un’eccessiva ricchezza materiale con il fare un patto con il diavolo. Per mantenere il proprio impero, si finirebbe per abbandonare le leggi della morale e dell’etica. E questa sete di potere viene tramandata nelle generazioni. Anche se gli eredi di Roderick fossero vissuti, non avrebbero fatto altro che vivere nell’avidità e tramandare tale desiderio di ricchezza ai loro figli: anche Lenore sarebbe nel tempo stata contaminata dal marcio della famiglia.

Quando avidità, denaro, orgoglio e potere diventano l’unità di misura per l’amore e l’approvazione nella famiglia, si è condannati. Anche se Auggie ha mentito riguardo l’informatore, nessuno ha esitato a rivoltarsi l’uno contro l’altro. Neanche il buono riesce a sopravvivere quando un tale veleno si è infiltrato in famiglia: Annabelle e Lenore ne sono l’esempio.

La caduta della casa degli Usher: il significato dei titoli degli episodi

Dal 12 ottobre disponibile su Netflix, La caduta della casa degli Usher (qui la recensione) è il nuovo incontro tra Mike Flanagan e la piattaforma, che dopo The Haunting of Hill House e The Haunting of Bly Manor, torna a raccontare l’orrore attraverso la lente delle grandi opere letterarie, scomodando questa volte il padre della letteratura gotica: Edgar Allan Poe.

In La caduta della casa degli Usher, lo scrittore americano viene omaggiato in un gioco di rimandi continui, precisi e creativi, aggiornando il suo ottocento letterario al 2023 e costruendo una specie di bignami dei suoi celebri componimenti. Sebbene infatti la serie prenda il titolo dall’omonimo racconto, il lavoro di adattamento di Flanagan ha intessuto la storia di partenza di trame, fili e intrecci che percorrono molti dei racconti, e sebbene alcuni siano delle citazioni riservate ai più profondi conoscitori dell’opera di Poe, altre sono nascoste in bella vista… nei titoli degli episodi! Ogni episodio della serie infatti porta il titolo di un racconto o di un poema e lo adatta all’interno della storia-cornice de La caduta della casa degli Usher.

Una tetra mezzanotte

The Fall of the House of Usher. (L to R) Bruce Greenwood as Roderick Usher, Matt Biedel as Bill-T Wilson in episode 101 of The Fall of the House of Usher. Cr. Eike Schroter/Netflix © 2023

Il primo episodio, quello in cui ci viene presentata la famiglia Usher, comincia in medias res, con i ragazzi Usher già morti e il capostipite, Roderick, pronto a confessare. Sebbene Una tetra mezzanotte non sia il titolo di nessun racconto, è il primo verso della più celebre poesia di Poe: Il corvo.

Siamo all’inizio di una storia che si abbevera costantemente della mitologia dell’autore statunitense, e così la storia comincia con l’incipit di una delle sue opere più famose.

La maschera della morte rossa

Verna La caduta della casa degli Usher
The Fall of the House of Usher. Carla Gugino as Verna in episode 102 of The Fall of the House of Usher. Cr. Eike Schroter/Netflix © 2023

Il secondo episodio invece presenta un adattamento molto più letterale. Come scopriremo man mano che si va avanti con la serie, ogni puntata racconta la morte di uno degli Usher, fino all’inevitabile caduta finale (come anticipa il titolo), e così in questa puntata assistiamo alla caduta di Prospero, uno dei figli bastardi del protagonista.

Il racconto omonimo adattato in questo caso è la storia di un periodo di peste noto come Morte Rossa, durante il quale la classe alta di una città medievale si rinchiude nel palazzo del principe Prospero. Pensando di essere al sicuro dall’infezione, si lanciano in un lussureggiante ballo in maschera. Ma un ospite misterioso, che indossa una maschera da scheletro, invade la festa e ne consegue l’orrore.

Si tratta proprio di quello che succede nell’episodio: Prospero (come il principe) organizza una festa/orgia durante la quale una figura con una maschera da scheletro e un mantello cremisi assiste a un terribile incidente a causa del quale tutti gli invitati muoiono.

I delitti della Rue Morgue

The Fall of the House of Usher. (L to R) Aya Furukawa as Tina, Igby Rigney as Toby in episode 103 of The Fall of the House of Usher. Cr. Eike Schroter/Netflix © 2023

Nel terzo episodio assistiamo alla morte di Camille. Anche lei bastarda di Roderick Usher, è la figlia più brillante, intelligente, la stratega della famiglia, quella che parla con la stampa e che risolve le questioni pubbliche. In I delitti della Rue Morgue, un personaggio di nome Camille trova la sua morte per mano di un orango omicida, esattamente come accade alla fredda e calcolatrice erede Usher.

Questa storia venne utilizzata anche come fonte di ispirazione per The Raven, film del 2012 con John Cusack che racconta la vita di Edgar Allan Poe, proprio come se fosse uno dei suoi racconti polizieschi.

Il gatto nero

The Fall of the House of Usher. (L to R) Henry Thomas as Frederick Usher, Mark Hamill as Arthur Pym in episode 104 of The Fall of the House of Usher. Cr. Eike Schroter/Netflix © 2023

Si tratta di uno dei racconti più celebri di Poe, ripercorre proprio la vicenda di un uomo, un criminale, che viene spinto a denunciarsi da un gatto nero che lo perseguita. Certo, il nostro Leo, l’Usher che trova la morte in questo quarto episodio, si toglie la vita in autonomia, tuttavia la relazione di Leo con il gatto è la stessa della storia dallo stesso titolo, con risvolti gore molto pesanti e momenti di tensione pura, mentre il giovane uomo scivola nella follia e nella paura.

Il cuore rivelatore

The Fall of the House of Usher. (L to R) Samantha Sloyan as Tamerlane Usher, Henry Thomas as Frederick Usher in episode 105 of The Fall of the House of Usher. Cr. Eike Schroter/Netflix © 2023

I battito del cuore della sua vittima fa impazzire un assassino che confessa così il suo stesso delitto, dopo giorni di ossessione che lo portano sull’orlo della follia. Si tratta della trama del racconto di Poe con questo titolo, ed è anche quello che accade a Victorine, ultima dei figli illegittimi di Roderick Usher, che ossessionata dal ticchettio di un cuore di cui in realtà aveva sancito la morte, impazzisce e si toglie la vita.

Lo scarabeo d’oro

The Fall of the House of Usher. Samantha Sloyan as Tamerlane Usher in episode 106 of The Fall of the House of Usher. Cr. Eike Schroter/Netflix © 2023

In questo caso, più che un adattamento da un racconto o da una poesia, si tratta di una citazione, un riferimento che viene utilizzato da Flanagan e dai suoi sceneggiatori per mettere in scena la morte della secondogenita di casa Usher, Tamerlane.

La donna, ossessionata dal lancio di un progetto per dare un nuovo volto all’azienda di famiglia, non dorme per giorni e cade in uno stato confusionale che la porta alla pazzia (complice ovviamente è l’intervento di Verna) e, involontariamente, causa la sua stessa morte. Il nome del progetto è “Goldbug” e The Gold-Bug è proprio il titolo originale del racconto.

Il pozzo e il pendolo

The Fall of the House of Usher. Henry Thomas as Frederick Usher in episode 107 of The Fall of the House of Usher. Cr. Bettina Strauss/Netflix © 2023

Sgradevole e privo di un vero talento, il primogenito di Roderick, Frederick Usher, è forse colui che ha subito maggiormente l’influenza paterna. La sua storia si permea di senso di inadeguatezza, ma non è mai raccontato come una vittima per la quale provare simpatia, perché è anche un terribile carnefice.

Sottopone a terribili torture la moglie, la droga, proprio come fosse la vittima del famoso racconto di Poe che dà il titolo all’episodio. Come nel racconto, la vittima viene drogata, torturata e alla fine scampa al pericolo per un pelo. Tuttavia chi finisce tagliato in due da una lama a forma di pendolo non è lei, ma il suo carnefice, Frederick, appunto. L’ultimo dei figli Usher.

Il corvo

Carla Gugino Verna La caduta della casa degli UsherCome già detto, si tratta del componimento più famoso di Poe. Nella poesia, il nostro narratore è sveglio fino a tardi in una fredda sera d’inverno. Non riesce a dormire perché è addolorato per il suo amore, Lenore, “la fanciulla rara e radiosa che gli angeli chiamarono Lenore”. Un corvo vola in casa dalla sua finestra e lui non riesce a farlo uscire. Il corvo può pronunciare solo una parola, “mai più“, che viene generalmente interpretata come un simbolo che il narratore non supererà mai il suo dolore.

Lenore è la nipote di Usher, figlia di Frederick e unica anima innocente della famiglia, che però non sfuggirà al suo tremendo destino per portare a compimento La caduta della casa degli Usher. Inoltre, attraverso un passaggio di trama intricato, ma estremamente attuale secondo cui una volta morta la ragazzina, si crea per lei una persona virtuale ricavata da tutti i dati dei suoi account social, questa entità virtuale continua a vivere e a mandare messaggi al nonno con scritto “mai più” (sempre con qualche refuso). Un riferimento molto chiaro alla poesia, che si sovrappone all’altro significato che ha il corvo nella storia: l’animale infatti è Verna (leggi qui).

La caduta della casa degli Usher: clip dall’attesa serie Netflix con Carla Cugino

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Netflix ha rilasciato una nuovissima clip di La caduta della casa degli Usher (The Fall of the House of Usher), l’imminente serie thriller soprannaturale, proveniente dal creatore di The Haunting of Hill HouseMike Flanagan. La serie sarà disponibile in streaming dal 12 ottobre in esclusiva su Netflix.

Il video offre un nuovo sguardo sul misterioso personaggio di Carla Gugino, che incontra uno dei figli di Frederick Usher per metterlo in guardia sulle conseguenze dei suoi desideri e delle sue azioni. L’aspetto della Gugino nella clip sembra anche servire come un intelligente richiamo al film thriller di Flanagan del 2017 Gerald’s Game. Il film vedeva l’acclamata attrice interpretare una donna che viene lasciata ammanettata al letto dopo che suo marito ha subito un infarto durante un gioco di ruolo erotico. Guarda la clip La caduta della casa degli Usher qui sotto:

Cosa sappiamo su La caduta della casa degli Usher?

Da Mike Flanagan, ideatore di “The Haunting of Hill House” e “Midnight Mass“, arriva questa diabolica serie horror ispirata alle opere di Edgar Allan Poe. Gli spietati fratelli Roderick e Madeline Usher hanno fatto di Fortunato Pharmaceuticals un impero di ricchezza, privilegi e potere, ma quando gli eredi della dinastia cominciano a morire per mano di una misteriosa donna conosciuta in gioventù, vengono a galla i segreti del passato. Il regista ha chiarito che “La produzione di ‘Usher’ è stata dura, ma non la più dura che abbia mai avuto” – un onore che ha concesso alla sua prima serie, “The Haunting of Hill House“. La caduta della casa degli Usher è attualmente in post produzione e farà parte dell’accordo che il regista ha con Netflix.

La caduta della casa degli Usher (The Fall of the House of Usher) vede protagonisti Bruce Greenwood nei panni di Roderick Usher, Mary McDonnell nei panni di Madeline Usher, Carla Gugino nei panni di Verna, Henry Thomas nei panni di Frederick Usher, Samantha Sloyan nei panni di Tamerlano Usher, T’Nia Miller nei panni di Victorine Lafourcade, Rahul Kohli nei panni di Leo Usher, Sauriyan Sapkota nei panni di Perry Usher, Lenore Usher di Kyliegh Curran, Kate Siegel  nel ruolo di Camille L’Espanaye, Katie Parker nel ruolo di Annabel Lee, Carl Lumbly nel ruolo di C. Auguste Dupin e Mark Hamill nel ruolo di Arthur Pym. Il cast aggiuntivo include Michael Trucco, Paola Nuñez, Zach Gilford, Willa Fitzgerald, Malcolm Goodwin, Crystal Balint, Aya Furukawa, Daniel Jun, Matt Biedel, Ruth Codd, Igby Rigney e Robert Longstreet.

La caduta dei giganti di Ken Follett diventerà una serie tv

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La caduta dei giganti Un nuovo romanzo si prepara a diventare una serie tv, infatti oggi apprendiamo che La caduta dei giganti di Ken Follett diventerà una serie evento per la ABC. Il network ha iniziato lo sviluppo da qualche settimana del primo capitolo della Trilogia del Secolo (La caduta dei giganti, L’inverno del mondo e I giorni dell’eternità). Il primo show  dovrebbe durare complessivamente 12 ore e si baserà su una sceneggiatura di Ann Peacock ( Le Cronache di Narnia). Nello show anche la Sony  Pictures Television e tra i produttori spiccano in nomi di  Michael De Luca (The Social Network) e Stephanie Germain (The Day After Tomorrow). Ovviamente se il primo ciclo avrà successo si adatteranno anche gli altri due best seller di Follett.

La caduta dei giganti (Fall of Giants) è un romanzo di Ken Follett, uscito contemporaneamente nelle librerie di tutto il mondo il 28 settembre 2010.

È il primo capitolo della Trilogia del Secolo (The Century Trilogy), che segue le vicende di cinque famiglie – una americana (i Dewar), una tedesca (i von Ulrich), una russa (i Peskov), una inglese (i conti Fitzherbert) e una gallese (i Williams) – attraverso i cambiamenti di inizio XX secolo, come la prima guerra mondiale, la rivoluzione russa e la lotta per il suffragio femminile[1]. Il romanzo inizia nel giugno 1911, il giorno dell’incoronazione di Giorgio V d’Inghilterra, e termina nel gennaio 1924.

Il secondo volume della trilogia, L’inverno del mondo (Winter of the World), è uscito in anteprima per l’Italia l’11 settembre 2012, mentre la terza parte, I giorni dell’eternità (Edge of Eternity), è stata pubblicata il 16 settembre 2014.

Il libro si apre con una panoramica dei personaggi appartenenti a diverse famiglie e di diversa estrazione sociale: una famiglia di minatori, una nobile famiglia inglese, dei nobili tedeschi, due fratelli russi, una serie di personaggi statunitensi. In modo alterno nel romanzo vengono descritte le vicende dei personaggi principali, che si intrecciano con quelle dei personaggi secondari, il tutto sullo sfondo dei fatti storici che hanno portato allo scoppio della prima guerra mondiale. Nel giorno dell’incoronazione di re Giorgio V, Billy Williams è al suo primo giorno di miniera. Molte prove per constatare il suo coraggio lo attendono, ma lui non si lascia cogliere impreparato. L’autore passa poi a descrivere la sorella di Billy, Ethel, e le sue ottime qualità di governante che le permettono di organizzare alla perfezione il ricevimento per il re nella casa del suo padrone, il conte Fitzherbert, sposato con una nobildonna russa. Ethel è innamorata del giovane conte e, quando si accorge di essere ricambiata, intraprende con lui una relazione segreta. Ma, rimasta incinta, si accorge che lei per il conte non è stata nulla di più che un’avventura. Si trova così costretta a lasciare la casa del padrone e la propria famiglia, ma prima di andarsene riesce a strappare qualche garanzia economica sul futuro suo e del figlio che aspetta. Ethel inizierà una carriera politica che si concluderà con il voto alle donne e il suo ingresso nel parlamento inglese. La sorella del conte Fitzherbert, Maud, si innamora e sposa segretamente Walter von Ulrich, membro dell’ambasciata tedesca a Londra.

La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler: trama e cast del film

La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler: trama e cast del film

Raccontare al cinema figure storiche realmente esistite è sempre un’operazione complessa. Occorre stabilire bene il punto di vista del racconto e l’immagine che di tale personalità si vuole far emergere. Ciò diventa ancor più difficile nel momento in cui si parla di uno degli uomini più tristemente celebri e odiati di sempre, ovvero Adolf Hitler. Raccontato in innumerevoli occasioni al cinema, da Il grande dittatore di Charlie Chaplin sino al recente Jojo Rabbit di Taika Waititi, egli è sempre stato per lo più oggetto di parodie e racconti satirici. Con il film La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler si è però cercato di raccontare qualcosa di diverso.

Uscito nel 2004 per la regia di Oliver Hirschbiegel e scritto e prodotto da Bernd Eichinger, il film è infatti noto per la sua volontà di ripercorrere nella maniera più fedele possibile gli ultimi giorni di vita di Hitler, mostrandone il punto di vista e anche il suo lato umano. La caduta, infatti, porta inizialmente lo spettatore ad empatizzare con il protagonista, salvo poi ricordargli bruscamente gli orrori di cui egli si è macchiato. Nel ricostruire tutto ciò, regista e produttore si sono basati su testimonianze oculari, memorie dei sopravvissuti e altre fonti storiche. In particolare, testi come La disfatta di Joachim Fest e Fino all’ultima ora di Trudl Junge sono serviti per la sceneggiatura.

Al momento della sua uscita il film si affermò come un caso particolarmene eclatante, che spinse ad una serie di dibattiti circa il ritratto che si dà di Hitler, il quale non è però mai celebrativo. Candidato agli Oscar come miglior film straniero, è ancora oggi uno dei prodotti cinematografici più importanti relativi al celebre dittatore tedesco. Prima di intraprendere una visione del film sarà però utile approfondire alcune curiosità relative a questo. Proseguendo nella lettura sarà possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler: la trama del film

Il racconto del film ha inizio il 20 aprile del 1945, nel pieno della battaglia di Berlino. La capitale tedesca è infatti invasa dall’Armata Rossa, la quale ha ormai conquistato sempre più territori riducendo drasticamente il potere dell’esercito tedesco. Quello stesso giorno, Adolf Hitler compie cinquatasei anni, senza avere però nulla da festeggiare. Il Reichsführer-SS Heinrich Himmler e il generale Hermann Fegelein cercano invano di convincere il dittatore a laciare la città, ma Hitler è irremovibile circa il suo desiderio di rimanere in questa fino alla fine. Egli decide di continuare ad impartire ordini dal suo Führerbunker, nel quale si trova insieme ai suoi uomini più fidati.

Nel bunker si trovano poi anche la segretaria Trudl Junge e l’amata Eva Braun. Circondato da personalità che crede fidate, Hitler tenterà di dar vita ad inattuabili strategie militari, nel disperato obiettivo di ribaltare sorti ormai insalvabili. Sempre di più, infatti, egli inizia a perdere contatto con la realtà, non accorgendosi dei tradimenti nei suoi confronti e dell’inevitabile fine della sua supremazia. Con l’avvicinarsi delle armate russe, Hitler e quanti intorno a lui saranno chiamati a prendere decisioni estreme, consapevoli che quanto fino a quel momento compiuto non sarà mai dimenticato dalla Storia.

La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler cast

La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler: il cast del film

Ad interpretare il tirannico Adolf Hitler vi è il celebre attore svizzero Bruno Ganz. Celebre protagonista di Il cielo sopra Berlino e recentemente visto in La casa di Jack, egli si avvicinl al ruolo con l’obiettivo di fornirne una rappresentazione quanto più realistica possibile, cercando di evitare un suo giudizio nei confronti del personaggio. Ganz ha infatti visionato e ascoltato per ore filmati e audio di Hitler come ad esempio la registrazione Hitler-Mannerheim, per poterlo imitare nel migliore dei modi possibili, anche nell’accento austriaco. Originariamente, però, egli non aveva intenzione di interpretare Hitler per il cinema. Cambiò idea dopo aver visto il film del 1955 L’ultimo atto, dal quale trasse ispirazione per un’interpretazione più complessa e originale del dittatore.

Il risultato è una performance straordinaria, giudicata come una delle più importanti della storia del cinema e che ha fatto guadagnare a Ganz numerosi riconoscimenti internazionali. Nel cast figurano anche Alexandra Maria Lara nel ruolo della giovane segretaria del Fuhrer Traudl Junge, Ulrich Matthes nei panni del gerarcha nazista Joseph Goebbels e Corinna Harfouch in quelli di sua moglie Magda. L’attrice Juliane Köhler interpreta Eva Braun, compagna di Hitler, mentre Thomas Kretschmann interpreta l’SS Hermann Fegelein, colui che vuole sottrarre Eva dall’atroce destino che ella si era scelta accanto a Hitler. Vi sono poi Heino Ferch nei panni del politico Albert Speer e Christian Berkel in quelli del militare Ernst-Günther Schenck. Ulrich Noethen è Heinrich Himmler.

La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su una delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler è infatti disponibile nel catalogo di Rai Play. Per vederlo, basterà iscriversi gratuitamente alla piattaforma, attivando un account personale. Si avrà a questo punto modo di accedere all’intero catalogo. Selezionando il film si avrà invece modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di martedì 3 agosto alle ore 21:10 sul canale Rai Movie.

Fonte: IMDb

La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler: la vera storia dietro al film

Di film che in modo più o meno esteso presentano il dittatore Adolf Hitler tra i propri personaggi ve ne sono diversi, anche se nella maggior parte dei casi il ritratto che di lui si offre è satirico. Film come Bastardi senza gloria, Lui è tornato o Jojo Rabbit includono il terribile Führer solo per deriderlo o farlo nuovamente morire in atroci modi sul grande schermo. Raccontare Hitler in modo diverso da così è stato a lungo considerato difficile se non impossibile. Nel 2004, però, non senza molta paura a riguardo, lo sceneggiatore Bernd Eichinger e il regista Oliver Hirschbiegel portarono al cinema La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler.

Primo film tedesco dal 1956 ad avere Hitler come protagonista principale, con questo film i due si proposero di narrare gli ultimi giorni prima della caduta di Berlino proprio dal punto di vista del dittatore, fino alla sua decisione di togliersi la vita. Un’operazione rischiosissima, che non mancò di suscitare diverse polemiche ma che infine ottenne il plauso della critica e del pubblico per il ritratto fedele ma mai indulgente dato del dittatore. Definito anche come la “miglior interpretazione di sempre di un cattivo realmente esistito“, oggi La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler è considerato un film di culto, anche per la sua forte accuratezza storica.

La pellicola ha poi ricevuto una nomination agli Oscar nella sezione Miglior film straniero e in seguito molte sue scene, come quella in cui un furioso Hitler scopre che i generali non hanno obbedito ai suoi ordini, hanno generato una serie di meme di Internet. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative ad esso. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alla storia vera. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler film trama

La trama e il cast di La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler

È l’aprile del 1954. L’Armata Rossa marcia inesorabilmente su Berlino, ma Hitler si rifiuta di lasciare il suo nascondiglio. Mentre Heinrich Himmler tenta di negoziare la resa all’insaputa del Führer, il dittatore, risoluto a non pensare all’imminente fine del suo impero, si comporta nel modo più naturale possibile, organizzando una festa per gli abitanti del bunker con l’ausilio di Eva Braun. Lentamente, il Führer perderà gradualmente il contatto con la realtà, ordinando inattuabili strategie militari ai suoi sottoposti e quando sopraggiungerà la fine, Hitler scoprirà che la maggior parte dei suoi uomini più fidati lo ha tradito, innescando l’atto conclusivo della sua psicosi.

Ad interpretare Adolf Hitler vi è l’attore Bruno Ganz, il quale era inizialmente contrario ad assumere tale ruolo. Si convinse però ad interpretarlo il dittatore dopo aver visto L’ultimo atto, film col quale capì che era possibile portare in scena Hitler senza renderlo una parodia. Per prepararsi al ruolo, Ganz ha visionato e ascoltato per ore filmati e audio di Hitler per poterlo imitare nel migliore dei modi possibili. Accanto a lui, l’attrice Alexandra Maria Lara interpreta la segretaria Traudl Junge, mentre Juliane Köhler è Eva Brown. Nel ruolo di fedelissimi di Hitler come Joseph Gobbels, Heinrich Himmler e Hermann Göring si ritrovano invece gli attori Ulrich Matthes, Ulrich Noethen e Mathias Gnädinger.

La vera storia dietro La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler

Le fonti usate nella realizzazione del film

Nel realizzare il film, il regista Hirschbiegel si è preoccupato di essere quanto più accurato possibile nel raccontare i fatti a cui si fa riferimento e le personalità storiche coinvolte nella vicenda. Egli si è dunque avvalso di testimonianze oculari, memorie dei sopravvissuti e altre fonti storiche durante la produzione per ricostruire l’aspetto e l’atmosfera della Berlino degli anni ’40. Per la sceneggiatura, invece, Bernd Eichinger si è basato sui libri La disfatta, dello storico Joachim Fest, e Fino all’ultima ora, di Traudl Junge, una delle segretarie di Hitler, oltre ad altri resoconti di quel periodo.

Ulteriori testi utilizzati sono stati: Inside the Third Reich (1969), di Albert Speer, uno dei più alti funzionari nazisti sopravvissuti sia alla guerra che al processo di Norimberga; Hitler’s Last Days: An Eye-Witness Account (1973), di Gerhard Boldt; Das Notlazarett unter der Reichskanzlei: Ein Arzt erlebt Hitlers Ende in Berlin (1995), di Ernst-Günther Schenck; e Soldat: Reflections of a German Soldier, 1936-1949 (1992) di Siegfried Knappe. Tutte queste precise fonti storiche hanno dunque permesso allo sceneggiatore e al regista di riportare in modo particolarmente accurato quanto accadde all’interno del film.

La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler storia vera

La vera storia dietro il film

Le vicende narrate in La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler si svolgono dunque nell’arco di dieci giorni, dal 20 al 30 aprile 1945, data di morte di Adolf Hitler. Il 20 di quel mese, infatti, Berlino iniziò ad essere bombardata dall’artiglieria sovietica, cosa che culminò nella sera del 21, quando i carri armati dell’Armata Rossa raggiunsero la periferia della città. Nel pomeriggio del 22 aprile, durante una riunione fondamentale, Hitler subì un collasso nervoso quando venne informato che gli ordini trasmessi a Felix Steiner, generale delle SS in forza all’Armeeabteilung Steiner nella continua difesa di Berlino, erano stati disattesi.

Stando alle fonti, Hitler lanciò un’invettiva contro il tradimento e l’incompetenza dei suoi comandanti, che culminò per la prima volta nell’esternazione che, secondo lui, la guerra era perduta, per poi annunciare che sarebbe rimasto a Berlino fino alla fine, per poi togliersi la vita. Con quella consapevolezza, i fedelissimi di Hitler iniziarono ad allontanarsi dal Führer. Hermann Goring tentò di assumere la leadership del Reich ma venne sollevato dai suoi incarichi e arrestato. Sorte similie tocco al Reichsführer-SS Heinrich Himmler, che dopo essersi offerto di arrendersi agli Alleati occidentali venne giudicato come traditore e fatto arrestare da Hitler.

In quel momento l’Armata Rossa era avanzata verso Potsdamer Platz e vi erano ormai prove certe che stavano preparando l’assalto alla cancelleria del Reich: questa notizia, combinata con il tradimento di Himmler, spinse Hitler a prendere le ultime decisioni della sua vita. Dopo la mezzanotte del 29 aprile 1945, Hitler sposò Eva Braun, successivamente dettò alla sua segretaria Traudl Junge il proprio testamento. Tra le 15 e le 16 del 30 aprile, Hitler e la moglie si suicidarono: lei ingerì del cianuro, mentre lui si sparò alla tempia. I corpi vennero rapidamente bruciati mentre l’esercito russo prendeva definitivamente possesso di Berlino.

Le differenze tra La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler e la storia vera

Pur essendo lodato per la sua attenzione ai dettagli, il film si prende inevitabilmente delle libertà nel drammatizzare alcuni aspetti per fini cinematografici. Il regista hanno ammesso di aver compresso eventi e personaggi per garantire la coesione narrativa. La rappresentazione della relazione tra Hitler e Eva Braun è ad esempio stata contestata, e alcuni sostengono che semplifichi eccessivamente le dinamiche in gioco nella vita personale del dittatore. Ciononostante, il film si sforza di raggiungere l’accuratezza storica nel ritrarre lo stato psicologico di Hitler e della sua cerchia ristretta mentre la guerra giungeva alla sua catastrofica conclusione.

Il trailer di La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler e dove vedere il film in streaming e in TV

Sfortunatamente il film non è presente su nessuna delle piattaforme streaming attualmente attive in Italia. È però presente presente nel palinsesto televisivo di venerdì 9 febbraio alle ore 21:20 sul canale Rai 3. Di conseguenza, per un limitato periodo di tempo sarà presente anche sulla piattaforma Rai Play, dove quindi lo si potrà vedere anche oltre il momento della sua messa in onda. Basterà accedere alla piattaforma, completamente gratuita, per trovare il film e far partire la visione.

La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler: la spiegazione del finale del film

Il film tedesco La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler, diretto nel 2004 da Oliver Hirschbiegel, rappresenta una delle opere più intense e realistiche sulla fine del Terzo Reich. Hirschbiegel, noto anche per il thriller psicologico Das Experiment e per il dramma Diana, mette in scena con grande precisione storica e tensione drammatica gli ultimi giorni di Adolf Hitler nel bunker di Berlino. La regia si concentra sull’umanità e sulla follia dei protagonisti, mostrando il crollo del regime nazista attraverso gli occhi di chi lo ha vissuto dall’interno, tra paranoia, disperazione e scontri di potere interni.

Ambientato durante la sanguinosa battaglia di Berlino, il film ricostruisce con cura gli eventi che portarono alla caduta della città e alla morte del dittatore. La narrazione si sviluppa così all’interno del bunker, dove Hitler e i suoi collaboratori affrontano la sconfitta inevitabile e le tensioni interne crescono in maniera drammatica. Il film mette in luce non solo le dinamiche politiche, ma anche la pressione psicologica che opprime i personaggi, rendendo palpabile il senso di disperazione e di decadenza morale che caratterizza gli ultimi giorni del nazismo.

La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler ha avuto un impatto culturale rilevante, stimolando discussioni sulla rappresentazione cinematografica della storia e sulla figura di Hitler. La pellicola è poi stata candidata all’Oscar come Miglior film straniero, ricevendo riconoscimenti internazionali per la sua intensità e per le interpretazioni degli attori. In questo articolo ci concentreremo però sulla spiegazione del finale del film, analizzando le scelte narrative e simboliche che portano alla conclusione della vicenda e alla rappresentazione della caduta definitiva del dittatore e del regime.

La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler film trama

La trama di La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler

È l’aprile del 1954. L’Armata Rossa marcia inesorabilmente su Berlino, ma Hitler si rifiuta di lasciare il suo nascondiglio. Mentre Heinrich Himmler tenta di negoziare la resa all’insaputa del Führer, il dittatore, risoluto a non pensare all’imminente fine del suo impero, si comporta nel modo più naturale possibile, organizzando una festa per gli abitanti del bunker con l’ausilio di Eva Braun. Lentamente, il Führer perderà gradualmente il contatto con la realtà, ordinando inattuabili strategie militari ai suoi sottoposti e quando sopraggiungerà la fine, Hitler scoprirà che la maggior parte dei suoi uomini più fidati lo ha tradito, innescando l’atto conclusivo della sua psicosi.

La spiegazione del finale del film

Nel terzo atto de La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler, la situazione a Berlino precipita rapidamente mentre le truppe sovietiche avanzano e il Reich si avvicina al collasso totale. Hitler, sempre più isolato e sconvolto dalla realtà della sconfitta, ordina esecuzioni interne e respinge qualunque possibilità di fuga. I pochi funzionari rimasti nel bunker tentano di resistere, mentre la città intorno viene devastata dai bombardamenti. In questo contesto, Hitler e Eva Braun si sposano e si preparano al suicidio, testando la morte prima sul cane Blondi e dettando gli ultimi documenti ufficiali come il testamento e il lascito politico.

La conclusione narrativa mostra l’atto finale di autodistruzione del regime. Hitler ed Eva si suicidano nel bunker e vengono cremati nel giardino della Cancelleria, mentre i Goebbels assassinano i propri figli e si tolgono la vita. Gli ultimi comandanti tedeschi come Krebs e Burgdorf si suicidano, e i superstiti tentano una fuga disperata dalla città in rovina. Il film alterna la ricostruzione storica alla testimonianza finale di Traudl Junge, che, in età avanzata, riflette sulla propria responsabilità e sulla colpa morale per la partecipazione al regime nazista, sottolineando l’inevitabile crollo umano e politico del Terzo Reich.

La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler storia vera

Il finale di La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler completa i temi del film mostrando il crollo assoluto della dittatura e delle illusioni di onnipotenza di Hitler. La sua morte segna la fine di ogni autorità interna e il collasso della macchina di propaganda e controllo che aveva dominato la Germania. Attraverso l’attenzione ai dettagli psicologici e alle reazioni dei singoli personaggi, il film mette in evidenza come la disperazione, la lealtà cieca e la manipolazione ideologica abbiano determinato il destino di milioni di persone e l’autodistruzione del regime stesso.

La scelta di mostrare il suicidio, le esecuzioni interne e il fallimento dei generali serve anche a sottolineare l’ineluttabilità della storia e le conseguenze del potere assoluto senza limiti morali. Il terrore, la paranoia e la cieca obbedienza mostrati nel bunker diventano simbolo del collasso di un’intera nazione e della tragedia collettiva. Il finale funziona quindi come riflessione sulla responsabilità individuale e sulla fragilità del potere, evidenziando il contrasto tra la volontà di dominio e la realtà inesorabile della sconfitta.

Il film lascia lo spettatore con una profonda riflessione sui temi della responsabilità e della memoria storica. La testimonianza di Traudl Junge e la rappresentazione delle ultime azioni dei protagonisti invitano a considerare le scelte morali anche in contesti di pressione estrema. La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler mostra come l’ideologia e l’obbedienza cieca possano portare alla distruzione di sé e degli altri, e sottolinea l’importanza di ricordare e comprendere gli eventi storici affinché simili tragedie non si ripetano. La lezione morale e storica rimane il vero lascito del film.

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La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler

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La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler

altLa caduta – Gli ultimi giorni di Hitler

Anno: 2004

Regia: Oliver Hirschbiegel

Cast:Bruno Ganz, Alexandra Maria Lara, Corinna Harfouch, Ulrich Matthes, Juliane Köhler

 

Come si evince già dal titolo, il film narra gli ultimi dieci giorni di vita di Adolf Hitler, a partire dal giorno del suo cinquantaseiesimo compleanno, il 20 aprile 1945, fino al suicidio nel bunker di Berlino durante l’ultima battaglia, pochi giorni prima della resa incondizionata della Germania; è il primo ed unico film che affronta gli ultimi istanti della vita del Fuhrer.

La bussola d’oro, il film fantasy con Nicole Kidman

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La bussola d’oro, il film fantasy con Nicole Kidman

La bussola d’oro è il film fantasy del 2007 diretto da Chris Weitz e con protagonisti Dakota Blue Richards (Lyra Bevacqua), Daniel Craig (Lord Asriel), Nicole Kidman (Marisa Coulter), Eva Green (Serafina Pekkala), Sam Elliott (Lee Scoresby), Christopher Lee (capo del Magisterium), Tom Courtenay (Fader Cortam), Derek Jacobi (Fra Pavel)

La bussola d’oro, la trama

La bussola d'oro

Ci sono infiniti mondi e dimensioni parallele, oltre a quella sotto gli occhi di tutti: in una di queste, molto simile alla Terra di fine Ottocento ma con più tecnologia, sia pure mescolata con la magia, gli esseri umani hanno la loro anima incarnata nel Daimon, un animale che li accompagna fin dall’infanzia, cambiando forma fino a raggiungerne una definitiva.

Lyra, una bambina di oscure origini che vive nel Jordan College della Oxford di quel luogo, scopre l’esistenza della Polvere, una sostanza misteriosa che il Magisterium, l’organo di dominazione del suo mondo, ritiene l’origine del peccato. La ragazzina è costretta a fuggire dopo l’interesse nei suoi confronti dimostrato dalla misteriosa ed ambigua Marisa Coulter, e parte per un viaggio per svelare il mistero del suo mondo e di altri mondi. Le saranno accanto un orso guerriero in armatura, uno scienziato, i Gyziani, popolo nomade e spesso perseguitato, la strega Serafina Pekkala e forse suo zio lord Asriel, anche lui interessato ai poteri della Polvere.

La bussola d’oro Analisi

La bussola d'oroLa crisi economica del 2008 ha bloccato, ormai c’è dire praticamente a tempo indeterminato, le possibilità di avere al cinema i due seguiti de La bussola d’oro, dal primo romanzo della trilogia di Philipp Pullman Queste oscure materie. Del resto, gli incassi non erano stati esaltanti, forse anche a causa delle polemiche di numerose associazioni religiose sui contenuti della storia, ma anche perché il fantasy, genere trionfante al cinema grazie ad Harry Potter e a Il signore degli anelli non è riuscito poi a trovare, nel vasto panorama della narrativa fantastica degli ultimi decenni, spesso di ottima qualità, degni sostituti.

C’è da dire peccato, perché, oltre al valore intrinseco della saga di Pullman, da leggere sia per i ragazzi ma anche e soprattutto per gli adulti come inno alla tolleranza, alla libertà e come baluardo oltre ogni forma di oscurantismo, La bussola d’oro al cinema aveva dalla sua molti punti di forza e di interesse, anche se ha pesato sui fan la scelta non felice di chiudere il film in maniera diversa rispetto al libro, in cui veniva svelato il rapporto tra Asriel e Marisa e in cui Lyra si avviava verso nuove avventure.

La realizzazione del mondo di Lyra, così simile e così lontano dal nostro, in cui convergono suggestioni di tanta letteratura per ragazzi, Jules Verne in testa, è impeccabile, e la computer graphic, pur presente, non è ridondante ma al servizio della storia, e dona begli scenari e il personaggio di Iorek Byrnison, l’orso guerriero.

Ne La bussola d’oro il  cast è ottimo, e se la giovane Dakota Blue Richards può candidarsi già a volto interessante del cinema futuro, se Daniel Craig e Nicole Kidman si confermano solidi ed affascinanti professionisti, meritano una menzione speciale la strega quasi eterna e conturbante della figlia d’arte Eva Green, una delle più interessanti interpreti del cinema degli ultimi anni non sempre in ruoli all’altezza, e il veterano del cinema anni Sessanta Tom Courtenay (era il marito bolscevico di Lara ne Il dottor Zivago e il militare che inchiodava il generale serial killer ne La notte dei generali) come scienziato alla Verne e amore invecchiato della strega.

La Bussola D'oro Nicole KidmanLa trama deLa bussola d’oro è avvincente, la metafora del Magisterium come Chiesa è un po’ edulcorata rispetto al romanzo ma funziona lo stesso, i Daimon portano simpatia e tenerezza e la scena in cui si cerca con l’intercisione di separare i bambini dai loro Daimon è semplicemente terrificante.

Cercare di capire perché il tutto non ha funzionato non è facile: i costi erano alti, in tempi di crisi si preferisce non rischiare, forse la storia non è così facile e commerciale, e forse non si volevano infastidire troppo certe istituzioni, e tutte queste componenti hanno privato gli appassionati della saga letteraria di uno sviluppo al cinema, senza il personaggio fondamentale di Will, vero compagno di Lyra nella sua avventura, e senza gli sviluppi ulteriori di una vicenda che si distingue per la sua originalità e per il suo scegliere di non essere consolatoria come tanta letteratura fantastica, soprattutto quella destinata ad un pubblico di ragazzi.

La bussola d’oro è comunque un film da avere e da guardare, sia per gli appassionati del genere che per chi ama le belle storie, con accanto i libri che spiegano come il tutto andrà a finire davvero.

La bussola d’oro con Nicole Kidman

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La bussola d’oro con Nicole Kidman

La bussola d'oroSerata nel segno del Fantasy quella in programmazione in prima serata su Rai Tre. Infatti questa sera alle 21 vi segnaliamo il film La bussola d’oro con un cast d’eccezione composta da Nicole Kidman, Daniel Craig e Eva Green.

La Bussola d’oro è film fantasy del 2007 diretto da Chris Weitz. La pellicola è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Philip Pullman, primo volume della trilogia Queste oscure materie. Il film è uscito nelle sale negli Stati Uniti d’America il 7 dicembre 2007, mentre nelle sale italiane è uscito il 14 dicembre 2007.

Trama: Lyra Belacqua è un’orfana e vive nel Jordan College di Oxford, in un mondo alternativo dove ogni persona ha al suo fianco un daimon, la propria anima in forma animale. La ragazzina viene in possesso di un aletiometro, uno strumento simile a una bussola, in grado di rispondere a qualsiasi domanda tramite un sistema di simboli. Insieme al suo daimon Pantalaimon, viene a scoprire l’esistenza della Polvere, una bizzarra particella naturale che l’organizzazione che detiene il potere, il Magisterium, ritiene essere l’origine di tutti i peccati. Ad aiutare Lyra ci sono il ricco zio e scienziato Lord Asriel, che conosce i poteri magici della Polvere, la strega Serafina Pekkala, un avventuriero texano Lee Scoresby, e Iorek Byrnison, un orso polare corazzato. Verranno ostacolati dall’esercito di sicari ingaggiati dal Magisterium.

Differenze con il libro

  • Il personaggio di Billy Costa (amico Gyziano di Lyra) è stato fuso con quello di Tony Makarios, un bambino di Londra rapito dalla signora Coulter. Nel libro, infatti, è il daimon di Tony a chiamarsi Ratter ed è Tony a essere trovato da Lyra dopo essere scappato da Bolvangar.
  • Nel libro è John Faa a dire a Lyra la verità sui suoi genitori, mentre nel film la bambina lo scopre dalla signora Coulter.
  • Nel Libro, Lyra ritrova suo padre, e questo porterà alla morte del suo migliore amico Roger, mentre nel film, la storia si conclude con la partenza per trovare Lord Asriel, e Roger è ancora vivo.
  • La corrente ambarica nel film viene presentata come una sorta di energia sconosciuta, è invece nient’altro che la nostra corrente elettrica: la parola elettricità viene infatti dal greco eléktron, ambra (cfr. ambar-).
  • Non vi è alcuna citazione delle Fens, dove nel libro avviene la riunione dei Gyziani; nel film la riunione avviene sulla nave che nel libro verrà noleggiata successivamente
  • Nel film Serafina Pekkala incontra Lyra sulla nave mentre nel libro la incontrerà solo dopo Bolvangar
  • È differente il modo in cui Lyra scopre che L’intendenza generale per l’Oblazione sono in realtà gli ingoiatori
  • Lyra scappa dalla signora Coulter durante una festa, mentre nel film dopo che lo scimmiotto trova l’aletiometro
  • Nel libro, oltre l’aletiometro di Lyra, ce ne sono altri cinque mentre nel film sono stati tutti distrutti
  • Nel libro la signora Coulter ha i capelli scuri e Serafina è bionda, mentre nel film è il contrario
  • Nel film non c’è l’incontro col console delle streghe e quindi è anche diverso come vengono a conoscenza dell’orso corazzato ed il primo incontro con lui
  • Nel film non si vedono i daimon delle streghe

La Bussola – Il collezionista di Stelle di Andrea Soldani, il trailer

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Arriva al cinema il 12, il 13 e il 14 febbraio come evento speciale, distribuito da Adler Entertainment, il film documentario La Bussola – Il collezionista di Stelle di Andrea Soldani, presentato in anteprima assoluta alla diciottesima edizione della Festa del Cinema di Roma.

Prodotto da Lux Vide – società del gruppo Fremantle – con Rai Cinema, La Bussola – il collezionista di Stelle ripercorre la storia del celebre locale La Bussola, in Versilia, fondato e diretto da Sergio Bernardini che ha saputo fare del suo music club una meta centrale del panorama musicale italiano e internazionale.

Gli anni della Versilia ruggente sono stati un periodo irripetibile, magico, al quale hanno contribuito in tanti. Un uomo però in particolare ha segnato quel periodo in cui la gioia di vivere e il boom economico spingevano a divertirsi e a guardare al futuro con fiducia. È Sergio Bernardini, un sognatore che con il suo intuito ha creato il firmamento della musica italiana ed è anche grazie al figlio Mario Bernardini che questo documentario ha preso vita.

Mina, Adriano Celentano, Gino Paoli, Ornella Vanoni, Lucio Battisti, Renato Carosone, Luigi Tenco sono solo alcuni degli artisti nati sul palco de La Bussola, un palco calcato tra gli anni ’60 e gli anni ‘80 anche da personaggi come Vittorio Gassmann, Gigi Proietti, Walter Chiari, Paolo Villaggio, Alighiero Noschese, Renzo Arbore e grandi star internazionali del calibro di Louis Armstrong, Marlene Dietrich, Duke Ellington, Shirley Bassey, Chet Baker, Liza Minnelli…

La Bussola – Il collezionista di Stelle è il film documentario che racconta, attraverso repertori e interviste esclusive, il locale più importante della storia della musica italiana e l’uomo che, con il suo spirito imprenditoriale, rivoluzionò il jet-set del Bel Paese.

La buffa ragione per cui James Gunn non può introdurre gli Sneepers in GotG 2

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Gli Sneepers sono una razza aliena umanoide, creata da Stan Lee negli anni ’60 e introdotta per la prima volta in Tales of Suspense #49.

Non sono mai stati troppo famosi nel mondo Marvel, ma sembra che James Gunn volesse usarli come personaggi di fondo per Guardiani della Galassia Volume 2, fino a che ha scoperto di non poterli usare.

In genere, l’impossibilità di usare un personaggio o un nome, nel caso dei fumetti Marvel, dipende da problemi legati ai diritti di sfruttamento, ma per questa occasione Gunn si è scontrato con un problema logistico molto più… buffo.

SneepersEcco cosa ha scritto sulla sua pagina Facebook:

“Mentre scrivo la sceneggiatura di Guardiani, mi piace inserire il maggior numero di personaggi dei fumetti perché questo rende il film più divertente per i fan di lungo corso come me. I personaggi come Kraglin, Broker, Berfet e Garthan Saal sono tutti originali dei fumetti, sebbene qualche volta in incarnazioni molto differenti. Ogni volta che uso un nome, vado al dipartimento legale della Marvel. Ultimamente, al servizio della costruzione di un universo Marvel cosmico, ho cercato di chiarire i nomi delle specie aliene sullo sfondo. Ed è sempre frustrante perché quando non posso usare i nomi è sempre perché Sony, o Fox, o Hasbro, o altri detengono i diritti di sfruttamento. Ma oggi ho ricevuto una ragione tutta nuova per non utilizzare la specie aliena Sneepers. In realtà sneeper è una parola che in islandese significa clitoride”.

Ad ogni modo i fumetti sono pieni di oscuri personaggi e razze aliene tra cui scegliere, quindi siamo sicuri che Gunn riesca a costruire un background adeguato anche senza gli Sneepers.

In Guardiani della Galassia Volume 2, che arriverà al cinema nel 2017, torneranno sicuramente Chris Pratt, Zoe Saldana, Dave Bautista e in veste di doppiatori Vin Diesel e Bradley Cooper.

La buffa presa in giro a Rob Liefeld, creatore del Mercenario Chiacchierone, nel trailer di Deadpool & Wolverine

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Il trailer ufficiale di Deadpool & Wolverine ha già conquistato il cuore dei fan e ci ha raccontato qualcosa in più su quello che accadrà nel film diretto da Shawn Levy. Tra battute e prese in giro alla Fox e al passato dei personaggi, non è stato risparmiato nemmeno Rob Liefeld, creatore del Mercenario Chiacchierone, a cui è stata indirizzata una divertente presa in giro.

A metà del trailer, quando cominciamo a sentire le note di Like a Preyer, vediamo i due protagonisti che avanzano in slow motion in uno scenario distrutto. Alle loro spalle, case e negozi in rovina, e la nostra attenzione è attirata da un cartello di uno dei locali alle loro spalle che recita: Liefeld’s Just Feet.

Si tratta di un esilarante riferimento al creatore di Deadpool, Rob Liefeld, che notoriamente nei suoi fumetti disegnava dei piedi dall’aspetto molto strano. Spesso avendo proporzioni molto strane, i “Piedi di Liefeld” sono un punto fermo della sua arte, un inside joke per gli addetti ai lavori, quindi lo scherzo dovrebbe essere considerato davvero divertente.

Oltre a Liefeld’s Just Feet, sarà molto interessante vedere quali altri riferimenti potrebbero essere fatti ai fumetti e all’impressionante storia di Deadpool. A giudicare dai primi due film, probabilmente ce ne saranno altri che gli spettatori più attenti potranno notare quando il film uscirà in sala a luglio. Tuttavia, il riferimento visto in questo nuovo trailer di Deadpool & Wolverine è sicuramente uno dei più grandi omaggi mai realizzati al creatore di Deadpool.

Tutto quello che sappiamo su Deadpool & Wolverine

Deadpool & Wolverine riunisce il protagonista Ryan Reynolds con Shawn Levy, regista di Free Guy e The Adam Project, che ha firmato la regia dell’atteso progetto. Hugh Jackman uscirà finalmente dal suo pensionamento da supereroi per riprendere il ruolo di Wolverine. Sebbene i dettagli ufficiali della storia di Deadpool & Wolverine, con protagonista Ryan Reynolds, non siano infatti ancora stati rivelati, si presume che la trama riguarderà il Multiverso. Il modo più semplice per i Marvel Studios di unire la serie di film di Deadpool – l’unica parte del franchise degli X-Men sopravvissuta all’acquisizione della Fox da parte della Disney – è stabilire che i film di Reynolds si siano svolti in un universo diverso.

Ciò preserva i film degli X-Men della Fox nel loro universo, consentendo al contempo a Deadpool e Wolverine, di nuovo interpretato da Hugh Jackman, viaggiare nell’universo principale dell’MCU. Nel film saranno poi presenti anche personaggi presenti nei primi due film di Deadpool, come Colossus e Testata Mutante Negasonica. Da tempo, però, si vocifera che anche altri X-Men possano fare la loro comparsa nel film, come anche alcuni altri supereroi della Marvel comparsi sul grande schermo nei primi anni Duemila, in particolare il Daredevil di Ben Affleck.

Una voce recente afferma che anche Liev Schreiber sia presente riprendendo il suo ruolo Sabretooth. Di certo, Morena Baccarin (Vanessa), Karan Soni (Dopinder), Leslie Uggams (Blind Al), Rob Delaney (Peter) e Shioli Kutsuna (Yukio) torneranno tutti nei panni dei rispettivi personaggi, e a loro si uniranno i nuovi arrivati in franchising Emma Corrin (The Crown) e Matthew Macfadyen (Succession), i cui ruoli sono ancora segreti. Un recente report afferma inoltre che la TVA di Loki, incluso l’agente Mobius (Owen Wilson) e Miss Minutes, saranno coinvolti nel film. Deadpool & Wolverine uscirà nei cinema il 26 luglio 2024.

La Buca: recensione del film di Daniele Ciprì

Ne La Buca è un cane a far incontrare Oscar (Sergio Castellitto), un avvocato misantropo dedito alle truffe, e Armando (Rocco Papaleo), appena uscito di galera dopo aver scontato ingiustamente 30 anni. Prima Oscar vuole far causa ad Armando, adducendo a pretesto di essere stato morso dal cane, ma quando viene a conoscenza della storia di Armando, pensa subito di far riaprire il caso dell’ex detenuto e ottenere un risarcimento milionario. Così i due, assieme alla barista Carmen (Valeria Bruni Tedeschi), amica di Oscar, si mettono a lavoro per scovare testimoni e indizi utili, mentre si fanno compagnia, dando un po’ di colore alle loro esistenze. Non tradisce la chiave surrealista e grottesca che gli è propria Daniele Ciprì – con La Buca al secondo lavoro da regista senza il collega Maresco – ma si sposta schiettamente sul terreno della commedia rispetto al precedente E’ stato il figlio.

La Buca, il film

Siamo in una città indeterminata, in un universo immaginario con un’estetica tra cartoon, fiaba e surrealismo alla Tim Burton (nel film ci sono citazioni dichiarate, come quella di Frankenstein Junior, ma anche rimandi ed evocazioni che lo spettatore si può sbizzarrire a rintracciare). Estetica declinata con grande maestria fin dall’inizio, dai titoli di testa. Ne risulta una “confezione” molto godibile e curata, cui il regista aggiunge anche il tocco della sua inconfondibile fotografia dai colori desaturati (quello che lui stesso chiama “il bianco/nero col colore”).

I protagonisti della commedia sono maschere: molto caratterizzati, con espressioni, tic e movenze tipiche e ricorrenti – all’eloquio svelto e ai movimenti rapidi di Oscar si contrappone la fissità di sguardo di Armando e il suo tono calmo. Questa scelta è purtroppo un’arma a doppio taglio: vincola molto gli attori nella loro interpretazione, col risultato che, se il primo incuriosisce e fa sorridere nella sua stravaganza, il secondo risulta piatto. Inoltre, tiene lo spettatore distante, osservatore ma non partecipe.

Anche la trama soffre dello stesso meccanicismo dei suoi personaggi: procede in modo prevedibile, con colpi di scena ampiamente intuibili, senza spunti realmente originali. Soggetto e sceneggiatura si devono, oltre che al regista, a Massimo Gaudioso, già collaboratore di Matteo Garrone e di Ciprì nella precedente opera, Alessandra Acciai (produttrice con Malìa) e Miriam Rizzo.

Il lavoro è percorso dalla satira sull’illegalità, sulle furberie nostrane, sull’insipienza delle istituzioni: tutto giusto, ma la satira graffiante resta spesso lontana, mentre si preferisce la comicità più immediata delle gag, che regala solo qualche sorriso. Forte è la sensazione della messa in scena. Nei territori della commedia più pura, e in un non luogo lontano dalla sua Sicilia, Ciprì non sembra trovarsi a suo agio, come invece in quelli più scuri del dramma, in cui ha dimostrato originalità, non solo visiva.

La Buca: conferenza stampa del film di Daniele Ciprì

Sergio Castellitto e Rocco Papaleo durante la lavorazione del film "La Buca", regia di Daniele CiprìRoma-Svizzera 2013-2014Daniele Ciprì presenta, assieme al cast, La Buca, la sua opera seconda in solitaria dopo E’ stato il figlio. Co-produzione italo – svizzera di Malìa e Imagofilm, distribuita da Lucky Red, questa commedia grottesca e surreale sull’incontro tra un truffatore e un ex detenuto (Sergio Castellitto e Rocco Papaleo) sarà in sala dal 25 settembre.

Ci sono molte citazioni, da Dino Risi a Tim Burton, aveva pensato a questi autori? Quali omaggi voluti ha inserito?

Daniele Ciprì:Nel raccontare una storia parto da un’idea realistica, ma navigo in un’evocazione del cinema (non una citazione, ho paura quando si dice “citare qualcuno”). Sicuramente voglio fare un viaggio. Col cinema di oggi, da spettatore, non viaggio più, allora cerco di farlo coi miei film. Non riesco ad immaginare una storia in un luogo realistico, così lo faccio in un non luogo, o in un luogo costruito dal mio immaginario. Cerco di rubare dai caratteri della vita, per poi farli vivere in questo immaginario, ossia quello che ho vissuto da piccolo col cinema e con le fiabe. La fiaba fa parte della storia de La buca”.

Sergio Castellitto:C’è un gioco di riferimenti. Quando Daniele mi dice: Jack Lemmon e Walter Matthau, io rispondo: Gassmann e Tognazzi. Il cinema di Ciprì sta molto bene nell’impianto culturale della cinefilia. Il passo in avanti fatto con questo film è aver saputo sporcarsi le mani con qualcosa di più popolare, comico, sanguigno. Noi (Castellitto e Papaleo ndr) abbiamo recitato qui come due solidi attori di commedia, per raccontare cose serissime ridendo”.

La scena nello studio fotografico vira al bianco e nero, voleva ricordare così il periodo del lavoro con Maresco?

C.: “Era un riferimento dovuto a Mel Brooks, che mi ha accompagnato e ho citato volutamente, con un film che mi era piaciuto molto: Frankenstein Junior. Il riferimento al mio passato, invece, è in tutto ciò che faccio, ma Cinico tv era un altro pianeta”.

Chi sono i vostri personaggi?

Rocco Papaleo:Armando è un personaggio complesso, anche in un certo senso monotono. Era complicato da raffigurare. L’idea che mi sono fatto è che sia una specie di angelo che cade dalla prigione, è senza rancore, questa è la chiave dell’anima di quest’uomo. Non vuole vendicarsi, né ribaltare il suo ingrato destino. Se ne sta lì, con un incanto ingiustificato”.

C.: “E’ sempre divertente interpretare il ruolo del cattivo. Ho abbandonato la mia tradizione di attore drammatico e questo personaggio mi ha fatto godere il piacere dello scatenamento fisico. La possibilità di recitare velocemente, quasi a limite dell’inciampo, era una bella scommessa, molto atletica. Oscar è un personaggio che cerca di dare una dignità quasi filosofica alle truffe che organizza, di rendere letterario il suo essere un manigoldo. La sua filosofia – estrae una t-shirt e legge la frase che vi è stampata – è che “un buon avvocato conosce la legge, un grande avvocato conosce il giudice”, un tema che in Italia mi sembra sia stato percorso molte volte”.

La buca trailer del nuovo film di Daniele Ciprì

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Dopo il grande successo di E’ stato il figlio, Daniele Ciprì ritorna al cinema nei panni del regista de La Buca, che arriverà a partire dal 25 settembre al cinema. Nel cast del film Sergio Castellitto, Rocco Papaleo e Valeria Bruni Tedeschi.

Ecco il trailer di seguito:

Sergio Castellitto e Rocco Papaleo durante la lavorazione del film "La Buca", regia di Daniele Ciprì Roma-Svizzera 2013-2014Ricordiamo che E’ stato il figlio venne presentato in concorso e premiato alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia 2012. Speriamo che La Buca possa riscuotere lo stesso tipo di successo del film precedente.

Di seguito la trama del film:

Un cane arruffato diventa inconsapevole pretesto dell’incontro di due umanità disordinate e precarie. Morso dall’animale, Oscar (Sergio Castellitto), avvocato burbero sempre alla ricerca di spunti truffaldini, vuole trarre profitto dall’incidente e fare causa al malcapitato proprietario, Armando (Rocco Papaleo).

Quando però lo scaltro avvocato scopre che Armando è in realtà un povero disgraziato appena uscito di galera dopo aver ingiustamente scontato una pena di 30 anni, l’obiettivo cambia e la posta in gioco si alza: perché non intentare una causa milionaria ai danni dello Stato?

Nel nome del riscatto, i due diventano detective alla ricerca di indizi e prove e nasce un’amicizia improbabile e divertente. Tra loro Carmen (Valeria Bruni Tedeschi), barista dall’animo sensibile con un passato insieme all’uno e un possibile futuro insieme all’altro…

La Brea: trailer della terza e ultima stagione

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La Brea: trailer della terza e ultima stagione

Dopo il teaser la NBC ha pubblicato il trailer completo della terza stagione di La Brea per il prossimo ritorno del suo dramma d’avventura fantascientifico.

Il video mostra il viaggio finale dei protagonisti, ricco di azione, per ritrovare la strada di casa. Inoltre, offre agli spettatori un riassunto di alcune delle sfide più difficili che hanno affrontato durante la loro permanenza nella misteriosa terra primordiale. La terza e ultima puntata sarà trasmessa in anteprima negli USA il 9 gennaio alle 21.00.

Cosa aspettarci nella terza stagione di La Brea?

“L’episodio della première della terza stagione si intitola “Sierra” – Dopo che la radura è stata distrutta dall’attacco di un dinosauro, i sopravvissuti devono trovare una nuova casa in cui vivere”, si legge nella logline. “Gavin scopre un indizio su dove sia andata Eve, ma seguire la pista porta a conseguenze ancora più tragiche”.

La Brea ruota attorno a un’enorme dolina a Los Angeles che ha portato le persone a essere trasportate in una terra preistorica e misteriosa. La serie vede protagonisti Eoin Macken, Zyra Gorecki, Chiké Okonkwo, Rohan Mirchandaney, Lily Santiago, Josh Mckenzie e Jon Seda, con Nicholas Gonzalez, Jack Martin, Veronica St. Clair, Tonantzin Carmelo e Natalie Zea.

La serie La Brea è creata e prodotta esecutivamente da David Appelbaum, che è anche showrunner. I produttori esecutivi sono Chris Hollier, Peter Traugott, Rachel Kaplan, Avi Nir e Alon Shtruzman. Proviene dalla Universal Television e dall’australiana Matchbox Pictures.

La Brea: teaser promo della nuova serie

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La Brea: teaser promo della nuova serie

Il network americano NBC ha diffuso il teaser promo di La Brea, l’annunciata nuova serie tv La Brea.

La Brea

La Brea è la nuova serie tv drammatica americana creata da David Appelbaum per il network americano NBC. Nella serie Quando un’enorme voragine si apre nel mezzo di Los Angeles e attira centinaia di persone ed edifici nelle sue profondità, coloro che vi cadono si ritrovano in una terra primordiale misteriosa e pericolosa, dove non hanno altra scelta che unirsi per sopravvivere. Lo spettacolo segue una famiglia, distrutta dagli eventi, che cerca di tornare insieme.

Protagonisti di La Brea sono Natalie Zea come Eve Harris, Eoin Macken come Gavin Harris, Chiké Okonkwo come Ty Coleman, Karina Logue come Marybeth Hill, Zyra Gorecki come Izzy Harris e  Jack Martin come Josh Harris. Nel cast anche Natalie Zea come Eve Harris, Eoin Macken come Gavin Harris, Chiké Okonkwo come Ty Coleman, Karina Logue come Marybeth Hill, Zyra Gorecki come Izzy Harris, Jack Martin come Josh Harris, Veronica St. Clair come Riley Velez, Rohan Mirchandaney come Scott, Lily Santiago come Veronica, Chloe De Los Santos come Lily, Jon Seda come Dr. Sam Velez e Angel Parker.

La Brea: NBC annuncia la seconda stagione

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La Brea: NBC annuncia la seconda stagione

Il network americano NBC ha annunciato di aver rinnovato per una seconda stagione La Brea, la serie tv di successo creata da David Appelbaum. La Brea è il nuovo programma n. 1 di questo autunno nelle fasce d’età comprese tra 18-49. La serie ha raggiunto più di 47 milioni di telespettatori su piattaforme lineari e digitali. Il pilota “La Brea”, andato in onda il 28 settembre, si è attestato attualmente su 3,6  milioni di utenti in 18-49 e 19,8 milioni di telespettatori totoli.

Il cast di La Brea comprende Natalie Zea, Eoin Macken, Jack Martin, Zyra Gorecki, Jon Seda, Chiké Okonkwo, Karina Logue, Veronica St. Clair, Rohan Mirchandaney, Nicholas Gonzalez, Lily Santiago, Chloe De Los Santos e Josh McKenzie. Lo scrittore David Appelbaum è produttore esecutivo con Avi Nir, Alon Shtruzman, Peter Traugott, Rachel Kaplan, Steven Lilien, Bryan Wynbrandt e Ken Woodruff. La Brea è prodotto da Universal Television, una divisione di Universal Studio Group, in associazione con Keshet Studios.

La Brea 2

La Brea 2 è la seconda stagione della serie tv La Brea creata da David Appelbaum per il network americano NBC. La trama della seconda stagione non è stata resa ancora nota. Nella serie Quando un’enorme voragine si apre nel mezzo di Los Angeles e attira centinaia di persone ed edifici nelle sue profondità, coloro che vi cadono si ritrovano in una terra primordiale misteriosa e pericolosa, dove non hanno altra scelta che unirsi per sopravvivere. Lo spettacolo segue una famiglia, distrutta dagli eventi, che cerca di tornare insieme.

Protagonisti di La Brea 2 sono Natalie Zea come Eve Harris, Eoin Macken come Gavin Harris, Chiké Okonkwo come Ty Coleman, Karina Logue come Marybeth Hill, Zyra Gorecki come Izzy Harris e  Jack Martin come Josh Harris. Nel cast anche Natalie Zea come Eve Harris, Eoin Macken come Gavin Harris, Chiké Okonkwo come Ty Coleman, Karina Logue come Marybeth Hill, Zyra Gorecki come Izzy Harris, Jack Martin come Josh Harris, Veronica St. Clair come Riley Velez, Rohan Mirchandaney come Scott, Lily Santiago come Veronica, Chloe De Los Santos come Lily, Jon Seda come Dr. Sam Velez e Angel Parker. Nel cast anche Catherine Dent come Jessica Harris, Jag Bal come Scott Hasan, Nicholas Gonzalez come Levi Brooks e Josh McKenzie come Lucas.

La Brea: la serie finirà con la terza stagione!

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La Brea: la serie finirà con la terza stagione!

La terza stagione del dramma fantascientifico della NBC La Brea sarà anche l’ultima. Come riportato da Deadline esclusivamente a gennaio, la serie si concluderà con una stagione abbreviata composta da soli 6 episodi.

La Brea sarà presentato in anteprima martedì 9 gennaio alle 21:00 e fungerà da introduzione agli ultimi due episodi della stagione del film drammatico di successo.

La serie La Brea segue un’epica avventura familiare dopo che un’enorme voragine si apre a Los Angeles trascinando persone ed edifici in una misteriosa e pericolosa terra primordiale dove non hanno altra scelta se non quella di unirsi per sopravvivere. 

Il cast include Natalie Zea, Eoin Macken, Jon Seda, Nicholas Gonzalez, Chiké Okonkwo, Zyra Gorecki, Jack Martin, Veronica St. Clair, Rohan Mirchandaney, Lily Santiago, Josh McKenzie, Tonantzin Carmelo e Michelle Vergara Moore.

La Brea,  che ha ricevuto un ordine per la serie dopo che la produzione del pilot del 2020 è stata martoriata dalla pandemia, ma poi ha ha avuto un solido lancio nell’autunno 2021 con una prima stagione di 10 episodi, guadagnandosi un rinnovo della seconda stagione di 14 episodi. La serie come altri show stato poi influenzato dagli  scioperi WGA e SAG-AFTRA, costringendo la NBC a optare per una stagione più breve e lasciando gli attori aperti ad accettare altri lavori.

Per la terza stagione di La Brea, il creatore/showrunner David Appelbaum è produttore esecutivo insieme a Chris Hollier, Peter Traugott, Rachel Kaplan, Avi Nir e Alon Shtruzman. La Brea è prodotto da Universal Television e dall’australiana Matchbox Pictures, entrambe divisioni di Universal Studio Group, in associazione con Keshet Studios.

La Brea: i primi 5 minuti della nuova serie tv

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La Brea: i primi 5 minuti della nuova serie tv

Il network americano NBC dopo il teaser promo ha diffuso i primi 5 minuti di La Brea, l’annunciata nuova serie tv La Brea.

https://www.youtube.com/watch?v=SqV8NPVG8v0

La Brea

La Brea è la nuova serie tv drammatica americana creata da David Appelbaum per il network americano NBC. Nella serie Quando un’enorme voragine si apre nel mezzo di Los Angeles e attira centinaia di persone ed edifici nelle sue profondità, coloro che vi cadono si ritrovano in una terra primordiale misteriosa e pericolosa, dove non hanno altra scelta che unirsi per sopravvivere. Lo spettacolo segue una famiglia, distrutta dagli eventi, che cerca di tornare insieme.

Protagonisti di La Brea sono Natalie Zea come Eve Harris, Eoin Macken come Gavin Harris, Chiké Okonkwo come Ty Coleman, Karina Logue come Marybeth Hill, Zyra Gorecki come Izzy Harris e  Jack Martin come Josh Harris. Nel cast anche Natalie Zea come Eve Harris, Eoin Macken come Gavin Harris, Chiké Okonkwo come Ty Coleman, Karina Logue come Marybeth Hill, Zyra Gorecki come Izzy Harris, Jack Martin come Josh Harris, Veronica St. Clair come Riley Velez, Rohan Mirchandaney come Scott, Lily Santiago come Veronica, Chloe De Los Santos come Lily, Jon Seda come Dr. Sam Velez e Angel Parker.

La Brea 3: una rissa tra dinosauri nella prima clip della terza stagione

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La terza e ultima stagione di La Brea, serie mistery fantascientifica della NBC, è in uscita e il network non vede l’ora di svelare cosa accadrà alla famiglia Harris quando la loro storia si concluderà. Ci sono ancora molti misteri da risolvere e questioni in sospeso che riguardano la misteriosa voragine e il suo collegamento con una terra preistorica. Prima che tutto ciò possa essere affrontato, una minaccia più immediata attende i sopravvissuti nel 10.000 a.C. Oggi è stato rilasciato un nuovo sneak peek della prima puntata di La Brea 3 che mostra il pericolo che li attende mentre i dinosauri distruggono la loro casa e mandano tutti in fuga.

Dopo una breve introduzione del cast che anticipa la follia che li attende nell’ultima stagione, la clip vede Gavin (Eoin Macken) e Scott (Rohan Mirchandaney) interrotti da persone che urlano e scappano dal Clearing, il campo base del gruppo, creato per la prima volta nell’episodio pilota. Ben presto scoprono che i dinosauri hanno invaso il campo e stanno combattendo tra loro, lasciando il quartier generale in rovina. La cosa più preoccupante è la posizione di Izzy (Zyra Gorecki) e Josh (Jack Martin), che Gavin cerca freneticamente in mezzo alla carneficina. Sebbene trovi Izzy e aiuti gli altri sopravvissuti a fuggire, l’evento lascia il gruppo terrorizzato e senza la casa lontana da casa che hanno costruito nel corso dell’intera serie.

Il primo episodio, intitolato “Sierra”, affronterà le conseguenze della distruzione del Clearing, mentre i sopravvissuti cercano un nuovo posto più sicuro dove stare nel mondo preistorico. Nel mezzo di tutto questo, Gavin scopre un indizio su dove si trova Eve (Natalie Zea), che è stata risucchiata nel portale prima che andasse in tilt e spedita in un tempo lontano dal resto della sua famiglia. Considerando che la serie è sempre stata incentrata sulla ricerca di un modo per riunire la famiglia nel proprio tempo, la sua ricerca sarà una parte fondamentale del finale di La Brea che è stato abbreviato a soli sei episodi. La sinossi lascia intendere che quest’ultima avventura nel tempo porterà a conseguenze ancora più tragiche per i sopravvissuti.

La terza stagione di La Brea promette un finale soddisfacente per i suoi sopravvissuti

Sebbene La Brea abbia avuto molte complicazioni produttive nel corso della sua corsa come serie, il team creativo ora spera di dare al pubblico un finale soddisfacente nonostante gli episodi ridotti della stagione finale. In una precedente intervista con Collider, il creatore e showrunner della serie David Appelbaum ha spiegato come la terza stagione si concentrerà sulla ricerca di un modo per raggiungere Eve, ora che il portale è stato distrutto, lasciando spazio ad altre storie che coinvolgeranno altri sopravvissuti e al caos che emergerà dalle aurore con cui tutti dovranno fare i conti. Il cast completo tornerà a prendere parte a questa selvaggia avventura finale, tra cui Jon Seda, Nicholas Gonzalez, Chiké Okonkwo, Veronica St. Clair, Lily Santiago, Josh McKenzie, Tonantzin Carmelo e Michelle Vergara Moore. La Brea torna per la terza stagione il 9 gennaio sulla NBC alle 21.00 ET/PT. In Italia debutterà su Infinity.

La Brea 3: teaser trailer della terza stagione

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La Brea 3: teaser trailer della terza stagione

La NBC ha rilasciato il teaser trailer della terza stagione di La Brea, l’imminente capitolo finale del suo dramma d’azione e avventura di fantascienza. La serie dovrebbe fare il suo ritorno martedì 9 gennaio alle 9/8c su NBC. In Italia La Brea debutterà su Mediaset Infinity. 

Cosa aspettarci nella terza stagione di La Brea?

“L’episodio della première della terza stagione si intitola “Sierra” – Dopo che la radura è stata distrutta dall’attacco di un dinosauro, i sopravvissuti devono trovare una nuova casa in cui vivere”, si legge nella logline. “Gavin scopre un indizio su dove sia andata Eve, ma seguire la pista porta a conseguenze ancora più tragiche”.

La Brea ruota attorno a un’enorme dolina a Los Angeles che ha portato le persone a essere trasportate in una terra preistorica e misteriosa. La serie vede protagonisti Eoin Macken, Zyra Gorecki, Chiké Okonkwo, Rohan Mirchandaney, Lily Santiago, Josh Mckenzie e Jon Seda, con Nicholas Gonzalez, Jack Martin, Veronica St. Clair, Tonantzin Carmelo e Natalie Zea.

La serie La Brea è creata e prodotta esecutivamente da David Appelbaum, che è anche showrunner. I produttori esecutivi sono Chris Hollier, Peter Traugott, Rachel Kaplan, Avi Nir e Alon Shtruzman. Proviene dalla Universal Television e dall’australiana Matchbox Pictures.

La Brea 2: Tonantzin Carmelo e Michelle Vergara Moore promossi

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La Brea 2: Tonantzin Carmelo e Michelle Vergara Moore promossi

Mentre cresce l’attesa per il debutti di La Brea 2, oggi arriva la notizia da Deadline che Tonantzin Carmelo e Michelle Vergara Moore sono stati promossi a regular nella prossima stagione.  Entrambi gli attori erano guest star ricorrenti della prima stagione di La Brea. La produzione del secondo turno dello show è attualmente in corso in Australia.

Carmelo tornerà al 10.000 aC nel ruolo di Paara che è della tribù Tongva e capo del villaggio al Forte. È forte e imponente con uno spirito ragionevole e comprensivo. Salva la vita di Ty (Chiké Okonkwo) ma nella seconda stagione, quando i sopravvissuti alla radura entrano in conflitto con gli abitanti del villaggio del forte, si ritrova sempre più combattuto tra la sua lealtà verso i suoi amici e la sua crescente relazione con Paara.

Vergara Moore è tornata nei panni di Ella Jones, un’artista sulla quarantina che arriva a rendersi conto che le visioni inspiegabili che disegna nelle sue opere d’arte sono in realtà ricordi della sua vita passata nel 10.000 aC. Dopo aver incontrato Gavin (Eoin Macken), Ella scopre di essere passata attraverso la luce fino al 1988 da ragazza di nome “Lilly”. Cercando di salvare la sua amica Veronica (Lily Santiago) che Ella sa dai suoi ricordi è rimasta intrappolata in un artiglio d’orso nel 10.000 aC, salta attraverso la dolina di Seattle con Gavin e Izzy (Zyra Gorecki).

La Brea 2

La Brea 2 è la seconda stagione della serie tv La Brea a creata da David Appelbaum per il network americano NBC. Nella serie Quando un’enorme voragine si apre nel mezzo di Los Angeles e attira centinaia di persone ed edifici nelle sue profondità, coloro che vi cadono si ritrovano in una terra primordiale misteriosa e pericolosa, dove non hanno altra scelta che unirsi per sopravvivere. Lo spettacolo segue una famiglia, distrutta dagli eventi, che cerca di tornare insieme.

In La Brea 2 torneranno gli interpreti Natalie Zea come Eve Harris, Eoin Macken come Gavin Harris, Chiké Okonkwo come Ty Coleman, Karina Logue come Marybeth Hill, Zyra Gorecki come Izzy Harris e  Jack Martin come Josh Harris. Nel cast anche Natalie Zea come Eve Harris, Eoin Macken come Gavin Harris, Chiké Okonkwo come Ty Coleman, Karina Logue come Marybeth Hill, Zyra Gorecki come Izzy Harris, Jack Martin come Josh Harris, Veronica St. Clair come Riley Velez, Rohan Mirchandaney come Scott, Lily Santiago come Veronica, Chloe De Los Santos come Lily, Jon Seda come Dr. Sam Velez e Angel Parker.

La Brea 2: teaser promo della nuova stagione

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La Brea 2: teaser promo della nuova stagione

Il network americano NBC ha diffuso il teaser promo di La Brea 2, la seconda attesa stagione della serie tv La Brea. La seconda stagione di La Brea debutterà il 27 settembre negli USA.

La Brea 2

La Brea 2 è la seconda stagione della serie tv La Brea a creata da David Appelbaum per il network americano NBC. Nella serie Quando un’enorme voragine si apre nel mezzo di Los Angeles e attira centinaia di persone ed edifici nelle sue profondità, coloro che vi cadono si ritrovano in una terra primordiale misteriosa e pericolosa, dove non hanno altra scelta che unirsi per sopravvivere. Lo spettacolo segue una famiglia, distrutta dagli eventi, che cerca di tornare insieme.

In La Brea 2 torneranno gli interpreti  Natalie Zea come Eve Harris, Eoin Macken come Gavin Harris, Chiké Okonkwo come Ty Coleman, Karina Logue come Marybeth Hill, Zyra Gorecki come Izzy Harris e  Jack Martin come Josh Harris. Nel cast anche Natalie Zea come Eve Harris, Eoin Macken come Gavin Harris, Chiké Okonkwo come Ty Coleman, Karina Logue come Marybeth Hill, Zyra Gorecki come Izzy Harris, Jack Martin come Josh Harris, Veronica St. Clair come Riley Velez, Rohan Mirchandaney come Scott, Lily Santiago come Veronica, Chloe De Los Santos come Lily, Jon Seda come Dr. Sam Velez e Angel Parker.

 

La Brea 1×10: promo e trama dal finale di stagione

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La Brea 1×10: promo e trama dal finale di stagione

Il network americano NBC ha diffuso il promo e la trama di La Brea 1×10, il decimo episodio della nuova serie tv La Brea.

In La Brea 1×10 che si intitolerà “Topanga” Con la notizia dell’apertura di un’ultima dolina, Gavin, Izzy e il Dr. Nathan corrono a Seattle per lanciare un ultimo sforzo di salvataggio prima è troppo tardi; Eve intraprende un pericoloso viaggio per inviare un ragazzo attraverso un portale per salvare la sua famiglia.

La Brea 1×10

La Brea è la nuova serie tv drammatica americana creata da David Appelbaum per il network americano NBC. Nella serie Quando un’enorme voragine si apre nel mezzo di Los Angeles e attira centinaia di persone ed edifici nelle sue profondità, coloro che vi cadono si ritrovano in una terra primordiale misteriosa e pericolosa, dove non hanno altra scelta che unirsi per sopravvivere. Lo spettacolo segue una famiglia, distrutta dagli eventi, che cerca di tornare insieme.

Protagonisti di La Brea sono Natalie Zea come Eve Harris, Eoin Macken come Gavin Harris, Chiké Okonkwo come Ty Coleman, Karina Logue come Marybeth Hill, Zyra Gorecki come Izzy Harris e  Jack Martin come Josh Harris. Nel cast anche Natalie Zea come Eve Harris, Eoin Macken come Gavin Harris, Chiké Okonkwo come Ty Coleman, Karina Logue come Marybeth Hill, Zyra Gorecki come Izzy Harris, Jack Martin come Josh Harris, Veronica St. Clair come Riley Velez, Rohan Mirchandaney come Scott, Lily Santiago come Veronica, Chloe De Los Santos come Lily, Jon Seda come Dr. Sam Velez e Angel Parker.