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Indiana Jones e il Quadrante del Destino: un mistero svelato nella nuova clip

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Mentre si avvicina sempre di più l’uscita di Indiana Jones e il Quadrante del Destino, Lucasfilm offre ai fan del professore archeologo un nuovo sguardo all’interno del film che arriverà al cinema il 28 giugno. Nella clip in questione, il Professor Jones è alle prese con un marchingegno antico del quale svela il funzionamento, insieme a Helena (Phoebe Waller-Bridge).

Indiana Jones e il Quadrante del Destino – leggi la recensione

Insieme a Harrison Ford, il cast di Indiana Jones e il Quadrante del Destino include Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Dolor y gloria), John Rhys-Davies (I predatori dell’arca perduta), Toby Jones (Jurassic World – Il regno distrutto), Boyd Holbrook (Logan – The Wolverine), Ethann Isidore (Mortale) e Mads Mikkelsen (Animali Fantastici – I segreti di Silente). Il film vedrà Indy intento a scoprire un artefatto che può apparentemente riavvolgere e manipolare il tempo, particolarmente ambito da un ex nazista ora scienziato presso la Nasa, dove si sta intanto progettando lo sbarco sulla luna.

Diretto da James Mangold (Le Mans ‘66 – La grande sfidaLogan – The Wolverine) e con una sceneggiatura scritta da Jez Butterworth & John-Henry Butterworth e David Koepp e James Mangold, basata sui personaggi creati da George Lucas e Philip Kaufman, il film è prodotto da Kathleen Kennedy, Frank Marshall e Simon Emanuel, mentre Steven Spielberg e George Lucas sono i produttori esecutivi. La colonna sonora è composta ancora una volta da John Williams, che ha firmato le musiche di ogni avventura di Indiana Jones a partire dall’originale I predatori dell’arca perduta nel 1981.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino: svelata la durata del film, sarà il più lungo della saga

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A poche ore dall’uscita del trailer del film Indiana Jones e il Quadrante del Destino, la presidente della Lucasfilm Kathleen Kennedy ha ora rivelato che questo sarà il film più lungo dell’iconico franchise di azione e avventura. All’evento Star Wars Celebration in corso a Londra, ha infatti rivelato che la durata ufficiale sarà di circa 2 ore e 22 minuti. La Kennedy ha poi ammesso che il crescente apprezzamento per le “narrazioni di lunga durata” nello spazio dello streaming potrebbe aver contribuito a questa decisione creativa. Tuttavia, ha anche notato che non tutti i film devono essere lunghissimi e che di solito tutto dipende dal fatto che la storia meriti effettivamente un ritmo più rilassato e quei minuti extra.

A quanto pare, questo quinto film di Indiana Jones si prende proprio questo tempo in più, per raccontare una storia che si preannuncia come particolarmente ambiziosa. I primi quattro film, tutti diretti dal grande Steven Spielberg, durano infatti tra un’ora e 55 minuti e due ore e otto minuti. I predatori dell’arca perduta rimane il capitolo più breve, con 115 minuti, mentre il terzo film – Indiana Jones e l’ultima crociata – è stato il più lungo dei primi quattro, arrivando a 128 minuti. Indiana Jones e il tempio maledetto dura 118 minuti, mentre Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo dura 122 minuti.

Diretto da James Mangold, e in arrivo al cinema il 28 giugno, questo nuovo, lungo, capitolo vedrà dunque Indiana Jones uscire dalla pensione, dopo aver rinunciato al cappello e alla frusta per una vita più tranquilla. Spinto in una nuova ricerca dalla sua figlioccia Helena (Phoebe Waller-Bridge), il duo parte ora per un’altra avventura mondiale per sconfiggere un gruppo di sostenitori nazisti che cercano il potenziale distruttivo del Quadrante del Destino, un dispositivo apparentemente in grado di riavvolgere e manipolare il tempo.

Nel lungometraggio Lucasfilm Indiana Jones e il Quadrante del Destino, Harrison Ford torna nel ruolo del leggendario eroe archeologo insieme a Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Dolor y gloria), John Rhys-Davies (I predatori dell’arca perduta), Toby Jones (Jurassic World – Il regno distrutto), Boyd Holbrook (Logan – The Wolverine), Ethann Isidore (Mortale) e Mads Mikkelsen (Animali Fantastici – I segreti di Silente). Steven Spielberg e George Lucas sono i produttori esecutivi, mentre la colonna sonora è composta ancora una volta da John Williams, che ha firmato le musiche di ogni avventura di Indiana Jones a partire dall’originale I predatori dell’arca perduta nel 1981.

Fonte: Collider

Indiana Jones e il quadrante del destino: rivelata la data di uscita in streaming su Disney+

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Indiana Jones e il quadrante del destino arriverà presto su Disney+. Disney ha annunciato che l’ultima avventura di Harrison Ford nei panni di Indy sarà disponibile per lo streaming su Disney+ dal 15 dicembre. Il film debutta insieme a  Eroi senza tempo, un documentario che illustra la creazione del leggendario eroe archeologo, debutterà lo stesso giorno sulla piattaforma streaming.

Eroi senza tempo, diretto dall’acclamato documentarista Laurent Bouzereau, esplora il fascino duraturo di Harrison Ford e la sua formazione, compreso il suo ingresso nel mondo dello spettacolo e nell’iconica saga di Indiana Jones, insieme all’impatto e all’ispirazione generati dai film. Si tratta di uno sguardo approfondito su un momento incredibile della storia del cinema, quando Steven Spielberg e George Lucas hanno riunito un team creativo straordinario per collaborare a un’altra pietra miliare, con filmati mai visti prima e interviste a Ford, Spielberg, Lucas, Kathleen Kennedy, Frank Marshall, James Mangold e molti altri.

Nella sua ultima uscita, Indiana Jones è alla ricerca di un artefatto mistico chiamato il quadrante del destino, che ha il potere di tornare indietro nel tempo. Fa squadra con la sua figlioccia Helena Shaw, interpretata da Phoebe Waller-Bridge, in quest’ultima avventura, che lo porta in giro per il mondo. A caccia, però, c’è anche l’ex scienziato nazista Jurgen Voller, interpretato da Mads Mikkelsen, e il suo braccio destro Klaber (Boyd Holbrook). Lungo la strada, Indy ritrova il suo vecchio amico Sallah, interpretato da John Rhys-Davies, e la vecchia fiamma Marion Ravenwood (Karen Allen). Il cast comprende anche Antonio Banderas, Toby Jones, Shaunette Renée Wilson, Thomas Kretschmann, Olivier Richters e altri.

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Indiana Jones e il quadrante del destino” ha aperto con recensioni mediocri e ha finito per incassare 383 milioni di dollari al botteghino in tutto il mondo.

Nella sua recensione, il critico cinematografico di Cinefilos.it Mattia Pasquini ha scritto , “Ormai disilluso e agguerrito, un po’ cinico e amareggiato (e acciaccato), ma ancora in grado di riservare sorprese. Come quella che chiude il cerchio nel finale, toccante e conciliatorio, che potrebbe – definitivamente – accompagnarci all’uscita.”

Indiana Jones e il Quadrante del Destino: recensione del film con Harrison Ford – Cannes 76

Dopo mesi passati a inseguire le ipotesi nate dalle foto rubate sui set, anche italiani, e a penare per le condizioni fisiche di Harrison Ford (per l’infortunio subìto durante le riprese) è finalmente arrivato il momento di Indiana Jones e il Quadrante del Destino. Il quinto capitolo del franchise creato da George Lucas riporta l’avventuroso archeologo sul grande schermo per quella che potrebbe – dovrebbe – essere la sua ultima volta, e la regia di James Mangold (Logan- The Wolverine) regala al pubblico un gran finale in linea con i film precedenti, sempre diretti da Steven Spielberg. Uno spettacolo che gli spettatori italiani scopriranno al cinema a partire dal 28 giugno, data di uscita in sala del film distribuito da The Walt Disney Company Italia.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino, l‘ultima avventura di Indiana Jones

Durante la guerra, catturato dai nazisti insieme all’amico Basil Shaw (Toby Jones) mentre è alla ricerca della Lancia di Longino, il Professor Jones si imbatte in un manufatto ancora più antico, secondo alcuni in grado di assicurare un potere immenso a chi lo possiede. Un oggetto sulle cui tracce è anche lo spietato Jürgen Voller (Mads Mikkelsen), con il quale il nostro eroe si scontra in una sequenza iniziale emozionante che ci riporta agli anni ’40, e ci mostra Harrison Ford ringiovanito in digitale grazie alle centinaia di ore di sue immagini in possesso della Lucasfilm.

New York, 1969, a distanza di oltre venti anni, la vita dell’archeologo e studioso è cambiata completamente, sia quella professionale sia quella personale, entrambe ormai non nel loro momento migliore. A scuotere la monotonia del settantenne Indy arriva però la figlia del suo amico, Helena Shaw (la Phoebe Waller-Bridge di Fleabag), che lo trascina in un’ultima avventura ai confini del fantasy in giro per il mondo. Difficile dire se per passione, per interesse o per riabilitare la memoria del padre, reso folle dall’ossessione per l’Antikythera di Archimede.

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©2022 Lucasfilm Ltd. & TM. All Rights Reserved.

Harrison Ford è sempre lui, il mito di Indy sopravvive

Come ha detto Mangold al Festival di Cannes, probabilmente “non si può accontentare tutti” e non sarebbe mai stato possibile considerati i tanti fan di un’icona come Indiana Jones, ma se questo quinto capitolo del franchise doveva essere un addio – e lo vedremo – probabilmente i più non saranno delusi dall’operazione che continua a essere guidata da Steven Spielberg e George Lucas, stavolta insieme tra i produttori esecutivi.

A più di 40 anni da I predatori dell’arca perduta del 1981 e a 15 dall’ultima avventura nel Regno del teschio di cristallo, del 2008, nella storia scritta dal regista con David Koepp, Jez & John-Henry Butterworth c’è molto dello spirito e della tradizione portata sullo schermo in tutti questi anni. C’è molto, in generale. Al punto che ogni riferimento rischierebbe di superare i confini dello spoiler, per quanto qualche sequenza – soprattutto quelle più movimentate – avrebbe potuto essere asciugata un po’ (e il costante utilizzo del tema di John Williams ridotto).

Non tanto, non troppo, ché dopo una sequenza d’apertura alla 007 e nonostante un pizzico di autocompiacimento alla Tom Cruise il tono generale si avvicina a quello del Tintin del 2011, detto senza alcuna intenzione di sminuire questo o quello, ma con il sospetto – o la voglia – di vederci un omaggio allo storico filmmaker di Cincinnati. D’altronde, dal colosso cattivo ai nazisti poco reattivi, dalle ragazze urlanti agli ambulanti travolti nell’azione tutto è fumetto in questo film, per non parlare della svolta apertamente fantastica (non una novità nella saga) della quale molto si è parlato nei mesi scorsi.

Indiana Jones (Harrison Ford) in Lucasfilm’s IJ5. ©2022 Lucasfilm Ltd. & TM. All Rights Reserved.

Al centro di tutto una figura della quale il suo stesso interprete ha disegnato limiti e priorità, dimostrando di essersi saputo reinventare senza smettere di essere fedele a un personaggio ormai immortale. In passato dipendente “dalla sua giovinezza e il suo vigore“, oggi meno disposto a mettersi in gioco in qualcosa non al suo livello. Coordinate che anche la macchina da presa mostra di rispettare nelle scene più adrenaliniche – a cavallo e in apetta, per cielo e per mare – che Mangold costruisce alla perfezione per evitare sforzi inutili e innaturali a Ford.

Comunque a suo agio con inseguimenti e salvataggi, o tra insetti e mostri marini, e nelle solite polverose camere segrete che da sempre nascondono importanti svolte narrative. Semmai, stavolta l’accento torna spesso su un aspetto fondamentale fin troppo tenuto in secondo piano e qui ben evidenziato: quello dello studio, del valore della conoscenza e – in questo caso – della matematica. Ultima e più forte tentazione per l’anziano professore, ormai pronto ad appendere il cappello ‘al chiodo’.

Risolta la questione LaBeouf, citato il legame col padre scomparso, assistiamo a qualcosa di molto simile a un passaggio di consegne a Phoebe Waller-Bridge, che in più di una occasione sembra interpretare scene in passato riservate a Indy. Ormai disilluso e agguerrito, un po’ cinico e amareggiato (e acciaccato), ma ancora in grado di riservare sorprese. Come quella che chiude il cerchio nel finale, toccante e conciliatorio, che potrebbe – definitivamente – accompagnarci all’uscita.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino: nuovo spot tv con scene inedite!

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Walt Disney Pictures Italia e Lucasfilm hanno diffuso un nuovo inedito spot tv di  Indiana Jones e il Quadrante del Destino, il quinto capitolo dell’iconico franchise di Indiana Jones, interpretato da Harrison Ford nel ruolo del leggendario eroe archeologo e diretto da James Mangold (Le Mans ‘66 – La grande sfidaLogan – The Wolverine), arriverà il prossimo 28 giugno nelle sale italiane.

Insieme a Harrison Ford, il cast del film include Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Dolor y gloria), John Rhys-Davies (I predatori dell’arca perduta), Shaunette Renee Wilson (Black Panther), Thomas Kretschmann (Das Boot), Toby Jones (Jurassic World – Il regno distrutto), Boyd Holbrook (Logan – The Wolverine), Oliver Richters (Black Widow), Ethann Isidore (Mortale) e Mads Mikkelsen (Animali Fantastici – I segreti di Silente). Il film è diretto da James Mangold e prodotto da Kathleen Kennedy, Frank Marshall e Simon Emanuel, mentre Steven Spielberg e George Lucas sono i produttori esecutivi. La colonna sonora è composta ancora una volta da John Williams, che ha firmato le musiche di ogni avventura di Indiana Jones a partire dall’originale I predatori dell’arca perduta nel 1981.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino: Mads Mikkelsen offre dettagli sul proprio personaggio

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In un’intervista con Entertainment Weekly, l’attore Mads Mikkelsen ha fornito ai fan maggiori indicazioni sul suo ruolo Indiana Jones e il Quadrante del Destino, dove interpreta Jürgen Voller, ex scienziato nazista operante ora alla NASA, nonché principale antagonista di questa nuova avventura. Mikkelsen ci ha tenuto a specificare però che Voller si distingue dai precedenti nemici nazisti del celebre archeologo, per via della volontà di porre rimedio agli errori di Adolf Hitler: “Bene, se credi in una certa ideologia, ovviamente, agirai affinché quell’ideologia trionfi, giusto? Ma questo può presentarsi in molte forme“, ha spiegato l’attore.

Penso che fosse in disaccordo con Hitler su molte cose. E le sue idee potrebbero anche essere una versione migliore di quelle di Hitler, ma comunque, un uomo che decide che tutto non è mai una buona soluzione“. Porre rimedio sì, ma solo per poter riuscire lì dove Hitler ha fallito, cosa che dunque farebbe di Voller un uomo particolarmente temibile nei suoi intenti. Mikkelsen ha poi rivelato anche che il personaggio di Voller sarà introdotto con una scena negli anni ’40, quando “è un uomo molto, molto appassionato del suo lavoro, della scienza dietro ciò che sta facendo, e meno dell’ideologia per cui lo sta facendo.

Inoltre, il suo arco narrativo nel film avrà un parallelo molto stretto con Indy, poiché entrambi gli uomini iniziano come ambiziosi sognatori nella loro giovinezza, arrivando però agli anni ’60, quando Il Quadrante del Destino è ambientato, ritrovandosi mentalmente bloccati nel passato pur mantenendo “la passione per quell’unico obiettivo nella vita“. “Penso che la passione per quello che fa e la passione per quello che sta cercando sia qualcosa in cui posso identificarmi“, ha detto Mikkelsen. “Ma che aspetto ha per lui un posto migliore? È qui che diventa complicato“. Non resta dunque che attendere l’uscita in sala del film, il 28 giugno, per scoprire le reali intenzioni del personaggio.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino,

Insieme a Harrison Ford, il cast del film include Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Dolor y gloria), John Rhys-Davies (I predatori dell’arca perduta), Toby Jones (Jurassic World – Il regno distrutto), Boyd Holbrook (Logan – The Wolverine), Ethann Isidore (Mortale) e Mads Mikkelsen (Animali Fantastici – I segreti di Silente). Il film vedrà Indy intento a scoprire un artefatto che può apparentemente riavvolgere e manipolare il tempo, particolarmente ambito da un ex nazista ora scienziato presso la Nasa, dove si sta intanto progettando lo sbarco sulla luna.

Diretto da James Mangold (Le Mans ‘66 – La grande sfidaLogan – The Wolverine) e con una sceneggiatura scritta da Jez Butterworth & John-Henry Butterworth e David Koepp e James Mangold, basata sui personaggi creati da George Lucas e Philip Kaufman, il film è prodotto da Kathleen Kennedy, Frank Marshall e Simon Emanuel, mentre Steven Spielberg e George Lucas sono i produttori esecutivi. La colonna sonora è composta ancora una volta da John Williams, che ha firmato le musiche di ogni avventura di Indiana Jones a partire dall’originale I predatori dell’arca perduta nel 1981.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino: le foto dei protagonisti al Taormina Film Fest

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Ecco tutte le foto dell’anteprima italiana del lungometraggio Lucasfilm Indiana Jones e il Quadrante del Destino alla 69esima edizione del Taormina Film Fest. Al Teatro Antico di Taormina erano presenti le star del film Harrison Ford, Phoebe Waller-Bridge e Mads Mikkelsen. Indiana Jones e il Quadrante del Destino arriverà il 28 giugno nelle sale italiane.

Tutto quello che sappiamo su Indiana Jones e il Quadrante del Destino

Harrison Ford torna nel ruolo del leggendario eroe archeologo per l’attesissimo ultimo capitolo dell’iconico franchise, un’epica e travolgente avventura in giro per il mondo. Insieme a Harrison Ford, il cast del film include Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Dolor y gloria), John Rhys-Davies (I predatori dell’arca perduta), Shaunette Renée Wilson (Black Panther), Thomas Kretschmann (Das Boot), Toby Jones (La Talpa), Boyd Holbrook (Logan – The Wolverine), Olivier Richters (Black Widow), Ethann Isidore (Mortale) e Mads Mikkelsen (Un altro giro).

Diretto da James Mangold (Le Mans ‘66 – La grande sfidaLogan – The Wolverine) e con una sceneggiatura scritta da Jez Butterworth & John-Henry Butterworth e David Koepp e James Mangold, basata sui personaggi creati da George Lucas e Philip Kaufman, il film è prodotto da Kathleen Kennedy, Frank Marshall e Simon Emanuel, mentre Steven Spielberg e George Lucas sono i produttori esecutivi. La colonna sonora è composta ancora una volta da John Williams, che ha firmato le musiche di ogni avventura di Indiana Jones a partire dall’originale I predatori dell’arca perduta nel 1981.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino: la spiegazione del finale del film

Indiana Jones e il Quadrante del Destino, quinto film della saga diretto da James Mangold, segue l’amato archeologo interpretato da Harrison Ford mentre dà la caccia al Quadrante del Destino insieme a Helena, prima che cadà nelle mani dei nazisti. La ricerca della seconda metà del prezioso artefatto opera di Archimede li porta da New York al Marocco, alla Grecia e all’Italia. Dopo che la loro ricerca li ha condotti a Siracusa, Indy, Helena e Teddy, seguiti da vicino dalla banda di nazisti di Voller, il quale infine riesce a ottenere i due pezzi del quadrante e con le coordinate stabilite progetta di volare attraverso un varco nel tempo fino al 20 agosto 1939, per uccidere Hitler e correggere ogni suo errore commesso. Tuttavia, la deriva dei continenti li spedisce all’assedio di Siracusa, dove Indy incontra proprio Archimede.

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Indiana Jones viaggia nel tempo – e vuole rimanere nel passato

Nel finale del film, Indiana Jones viaggia nel tempo fino all’assedio di Siracusa, che vede i Romani catturare con successo la città e prendere il controllo della Sicilia. Come si è scoperto, il Quadrante del Destino li avrebbe mandati indietro nel tempo fino a quel momento in ogni caso: con la sua città sotto assedio, Archimede aveva bisogno di aiuto e aveva progettato il manufatto per fare ciò che riteneva necessario. Indy, dopo essere stato ferito, vuole vivere il resto dei suoi giorni al fianco di Archimede. Indiana Jones ha studiato la storia, ha vissuto numerose avventure per recuperare manufatti perduti, ma rimanere nel passato gli avrebbe dato l’opportunità di vivere davvero un grande evento storico.

In particolare, Indy non pensava di avere nulla a cui tornare nel 1969. Marion lo aveva lasciato e suo figlio era stato ucciso in battaglia. Indy stava vivendo una vita infelice e non voleva tornare a quella sensazione. È possibile che credesse di poter aiutare davvero Archimede; per lo meno, Indy sarebbe stato in pace sapendo di essere morto nel bel mezzo di un evento che aveva studiato a lungo. Avrebbe dato un senso alla sua vita, soprattutto sapendo che la sua vita personale era un disastro.

Ma la figlioccia Helena (interpretata da Phoebe Waller-Bridge) sapeva che il suo padrino aveva ancora qualcosa per cui vivere, e quel momento le diede anche chiarezza. Voleva essere presente nella vita di Indy e si rese conto che lui aveva ancora molto da dare nel suo tempo. Inoltre, se Indiana Jones fosse rimasto nel passato, avrebbe alterato la storia e le ripercussioni sarebbero state troppo grandi per essere calcolate. Il fatto che Indy abbia capito che Helena lo voleva con sé gli ha fatto sentire che poteva ancora avere un impatto positivo sulla vita di qualcuno. Non poteva sostituire suo figlio, ma poteva ancora essere una figura paterna per lei.

La rottura e il ricongiungimento di Indiana Jones e Marion Ravenwood

Indiana Jones 5 Mutt WilliamsAll’inizio di Indiana Jones e il Quadrante del Destino, viene rivelato che Indy e Marion Ravenwood (Karen Allen) sono in procinto di separarsi. Indiana, tuttavia, esita a firmare i documenti, ma è una parte importante del motivo per cui è così scontroso e triste. Il matrimonio di Marion e Indy si stava disintegrando a causa della morte del figlio. Il Mutt Williams di Shia LaBeouf si è arruolato nell’esercito ed è morto in azione. Indy dice che si è arruolato per farlo arrabbiare, il che probabilmente ha provocato un certo risentimento da parte di Marion. In definitiva, Marion era in lutto e Indiana Jones non sapeva come aiutarla. Questo mise a dura prova il loro matrimonio e li portò a lasciarsi.

Tuttavia, non tutte le speranze erano perdute. Anche se sembrava che fosse davvero finita per Indy e Marion, quest’ultima ricompare alla fine di Indiana Jones e il quadrante del destino. Il fatto che Marion abbia risposto alla chiamata di Helena, che probabilmente le ha raccontato l’accaduto, indica che Marion prova ancora qualcosa per Indy. È possibile che Marion non volesse divorziare da Indy, ma che la vedesse come l’unica soluzione. Eppure, il finale di Indiana Jones 5 li vede ricominciare da capo. Marion suggerisce che tutto fa ancora male, ma c’è la speranza che i due inizino a lavorare pian piano per ricucire il loro rapporto. È un lieto fine per Indiana Jones dopo un viaggio difficile e, secondo alcuni, un finale perfetto per il personaggio.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino parla di come scendere a patti con il tempo

Indiana Jones e il Quadrante del Destino Helena ShawIl tempo cambia le cose – le persone, i luoghi, i sentimenti. Indiana Jones lo sa meglio di chiunque altro e Il Quadrante del Destino si propone di fare i conti con il tempo, sia esso presente o passato. Invecchiato e pieno di rimpianti, Indy crede che il suo tempo sia finito, che non ci sia più nulla per lui. Il tempo gli ha fatto capire che il passato non può essere cambiato e che deve invece fare i conti con esso. Il momento in cui Indy si trova sulla spiaggia di Siracusa ha chiarito questa idea, ma è ormai stanco e pronto ad arrendersi. Un aspetto pertinente del messaggio del film, tuttavia, è che il tempo non si ferma.

Indy può lasciare che il passato lo inghiotta, oppure può scegliere di andare avanti, imparando dai suoi errori ed essendo presente per le persone che ama. Jürgen Voller (interpretato da Mads Mikkelsen), invece, non si accontenta di andare avanti. È un cattivo che vuole plasmare il tempo a suo piacimento, credendo che possa essere modificato se ne prende il controllo, adattando il tempo alle sue esigenze piuttosto che lasciare che le cose siano come sono. Voller non ha fatto i conti con il fatto che i nazisti sono stati sconfitti e cerca di andare contro il tempo invece di accettare la sconfitta. Ogni personaggio insomma lotta contro il tempo a modo suo.

Cosa c’è nel futuro di Indiana Jones

Indiana Jones e il Quadrante del Destino Harrison Ford
Indiana Jones (Harrison Ford) in Lucasfilm’s IJ5. ©2022 Lucasfilm Ltd. & TM. All Rights Reserved.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino si conclude con l’amato archeologo che appende il cappello al chiodo, letteralmente. Il quinto film del franchise di Indiana Jones segna anche l’ultima uscita di Harrison Ford nei panni dell’avventuriero con la frusta. Per come si è concluso il film, è possibile che Indiana Jones vada in pensione come professore e trascorra il resto del suo tempo con Marion, Helena, Teddy e Sallah. Indy ha una grande famiglia allargata e, considerando la sua battaglia con il tempo, Il Quadrante del Destino lo vede sistemarsi e vivere appieno la sua vita, il che suggerisce che non si dedicherà più a selvagge avventure archeologiche.

Ma il fatto che il tempo di Indy come archeologo sia finito non significa che Helena non possa prendere il suo posto per quanto riguarda la ricerca archeologica. Probabilmente Indy alimenterà la passione di Helena per la ricerca di oggetti antichi. All’inizio Helena voleva il Quadrante del Destino per saldare il suo debito, ma era ugualmente affascinata dalla storia del manufatto. Aveva un posto speciale nel suo cuore a causa dell’ossessione del padre per questo oggetto. Con Indiana Jones che appende il cappello al chiodo, Helena e Teddy possono prendere le redini di qualsiasi avventura. Indy si è più che guadagnato il diritto a un po’ di riposo.

Per quanto riguarda il franchise di Indiana Jones, c’erano piani per continuare la storia senza Ford. Si pensava a più film e a un prequel Disney+ de I predatori dell’arca perduta, ma alla fine tutti questi piani sono stati accantonati. L’ultima interpretazione di Ford è stata confermata come quella che chiude definitivamente il franchise di Indiana Jones. L’inquadratura finale di Indiana Jones e il quadrante del destino – il cappello di Indy su uno stendibiancheria – è ufficialmente il capolinea e chiude ottimamente il viaggio dell’archeologo.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino: la descrizione della clip mostrata al CinemaCon

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Un messaggio pre-registrato di Harrison Ford ha introdotto una clip estesa di Indiana Jones e il Quadrante del Destino di Lucasfilm durante la presentazione Disney al CinemaCon. L’attore ha detto: “Ciao CinemaCon! Interpretare Indiana Jones in tutti questi anni ha significato molto per me. (I film) hanno avventura e cuore – e per qualche motivo serpenti. Perché dovevano essere serpenti?”. La battuta si riferisce ovviamente all’unica cosa che il protagonista teme, ovvero i rettili striscianti, come apprendiamo in I predatori dell’arca perduta.

Parlando dei realizzatori del film, Harrison Ford ha concluso: “Siamo tutti entusiasti che tutti possano vedere il nostro film sugli schermi più grandi e migliori”. Il Quadrante del Destino sarà presentato in anteprima mondiale al Festival di Cannes il 18 maggio prima dell’uscita internazionale a partire dal 28 giugno.

Nella clip estesa ed esclusiva mostrata al CinemaCon, Harrison Ford e Phoebe Waller-Bridge si scambiano battute in un inseguimento ad alta velocità mentre sbandano attraverso affollate strade secondarie di pietra (che ricordano in qualche modo le ambientazioni del primo film). “Non sono un ladro di tombe!” esclama l’iconico archeologo: “Stavo facendo un lavoro importante con tuo padre”.

Questo è il quinto titolo della serie di avventure intorno al mondo. James Mangold dirige da una sceneggiatura di Jez Butterworth, John-Henry Butterworth e Mangold. Kathleen Kennedy, Frank Marshall e Simon Emanuel producono, con Steven Spielberg e George Lucas sono produttori esecutivi, e John Williams ritorna come compositore, dopo aver segnato ogni avventura di Indy dal 1981 con una delle colonne sonore più iconiche della storia.

Nel cast ci sono anche Mads Mikkelsen, Antonio Banderas, John Rhys-Davies, Shaunette Renee Wilson, Thomas Kretschmann, Toby Jones, Boyd Holbrook, Oliver Richters e Ethann Isidore.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino: l’incontro con i protagonisti

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James Mangold, Harrison Ford, Phoebe Waller-Bridge e Mads Mikkelsen hanno partecipato all’incontro stampa di Indiana Jones e il Quadrante del Destino, quinto e con ogni probabilità ultimo viaggio del Professor Jones di Ford sul grande schermo.

La prima particolarità di questo capitolo del franchise rispetto ai quattro precedenti è che sulla sedia di regia non c’è Steven Spielberg, ma il bravo James Mangold che, dell’esperienza a dirigere Ford e compagnia dice: “Emozionante, stimolante. Uno degli elementi più attraenti nel decidere di far parte di questa impresa è stata la compagnia. Sono cresciuto ammirando questi film. Sono cresciuto ammirando Harrison, Steven, Kathy Kennedy, George Lucas, John Williams. Queste sono tutte persone che hanno plasmato il mio amore per la cinematografia. Quindi l’opportunità è stata gloriosa, ma anche il calore con cui mi hanno accolto a bordo è stato ciò che mi ha davvero fatto desiderare di fare questo film, mi sentivo come se stessi per vivere una delle grandi esperienze della vita.”

La sfida più difficile per Mangold è stata la componente action del film: “Ovviamente, c’è molta logistica, acrobazie, sparatorie e molte location diverse, ci siamo spostati tanto e abbiamo avuto una squadra eccezionale. Ma la sfida più grande è stata assicurarmi che il film avesse un cuore e che queste persone meravigliose avessero lo spazio per portare l’umanità in quello che è un film su larga scala. Non c’è nessuna ragione per cui un film su larga scala non debba avere umanità. Il mio obbiettivo è coniugare le due cose: possiamo avere spettacolo e un’avventura sul grande schermo, ma anche le eccentricità e le meravigliose contraddizioni della condizione umana. E questo è, più di ogni altra cosa, la vera sfida per me perché in mezzo a tutta la tecnologia, e le infrastrutture, le dimensioni dell’equipaggio e dimensioni di tutto, devi proteggere questo tipo di bolla che non può essere pianificato in uno storyboard e non può essere riprodotta al computer. Quello di cui ha bisogno per accadere, deve accadere organicamente attraverso la recitazione di queste persone meravigliose, e gli altri nel cast, e io stesso che riprendo, e con la sceneggiatura. È un altro tipo di effetto speciale, qualcosa di magico.”

Torna a indossa Fedora e frusta Harrison Ford, che nonostante gli anni è ancora in splendida forma, ironico e ruvido, proprio come abbiamo imparato ad amarlo nel ruolo del professore archeologo con la fobia dei serpenti. “Penso che i punti di forza di Indiana Jones siano vari – spiega Ford – Li abbiamo raccontati nel corso di quattro film e ora stiamo entrando in una nuova fase della sua vita. E lo stiamo vedendo dopo un’assenza di 15 anni. È invecchiato un po’. Sta andando in pensione. Lo incontriamo nel giorno del suo ritiro dall’accademia, che non è stata stimolante per lui. Penso che lo incontriamo in un momento in cui si trova nel punto più basso della sua vita. Credo che drammaturgicamente funzioni davvero bene perché, in quel momento, stiamo anche introducendo il personaggio di Phoebe che è coliche lo stimola a tornare in campo. Quindi suppongo che la sua debolezza sia l’incedere del tempo. Ho ho sempre voluto completare la storia e vederlo alla fine della sua carriera e in definitiva alla fine della sua vita.” “Quando ho letto la sceneggiatura di Indiana Jones e il Quadrante del Destino – continua Harrison Fordho pensato che fosse una bella storia, un film ambizioso, un modo diverso di raccontare il personaggio e di dirgli addio. La storia ha pensato a un modo per riportare l’interesse in una vita che non ne aveva più.”

Al fianco di Indiana Jones, nel film, c’è la sfuggente Helena, interpretata da Phoebe Waller-Bridge. “Penso che l’arguzia di Helena sia una grande forza, ma anche il suo essere una persona creativa e autosufficiente, ha un buon senso dell’umorismo. C’è una forma di coraggio in lei che può essere frainteso come incoscienza. Quindi anche se è un aspetto che amo di lei, penso anche che sia la cosa che poi la mette nei guai. Penso che lei probabilmente non sappia davvero come chiedere aiuto in modo reale e questo l’ha resa dura.”

E che tipo di relazione instaura con Indy? “Penso che lei sia la persona giusta ad entrare nella sua vita in questo momento perché sembra che lui sia dentro e un vicolo cieco emotivo. È giusto? E penso anche che ora stia vivendo in un’epoca in cui l’attenzione si è spostata. Le persone guardano al futuro. La gente guarda la luna. E non c’è molta passione per quello di cui lui invece è appassionato, cioè il passato. E così, quando arriva lei nella sua vita, non solo porta una ventata di passione per l’archeologia e il passato, ma anche l’avventura e il ricordo del suo vecchio amico, padre di Helena. E credo che questa cosa lo illumini. Solo che lei lo fa in maniera furba, perché ha i suoi scopi secondari. E poi attraverso l’esperienza di questa avventura con Indie impara di nuovo a essere vulnerabile. Mi è piaciuto che questo tipo di rapporto si instauri tra due persone di generazioni diverse.”

Nei panni del villain, il nazista Jürgen Voller, Mads Mikkelsen non perde occasione di diffondere il suo fascino: “Penso che la sua più grande forza, ovvero la fede nel Terzo Reich, sia anche la sua più grande debolezza, perché non è che sia una cosa proprio edificante.” Un villain terribile, quindi, a cui Mikkelsen riesce a dare personalità e carisma, come a tutti i suoi magnifici ritratti di antagonista. “La verità è che non dipende da me, il personaggio era scritto molto bene e i miei colleghi mi hanno aiutato a tirarlo fuori nel migliore dei modi. Ho interpretato tanti cattivi, ma questo è il mio primo nazista, quindi questo fa la differenza. Cerco di trovare ciò che umanizza anche il personaggio peggiore e se non riesco a relazionarmi con ciò che sognano, lo sostituisco con qualcos’altro che posso capire per restituire il grado di passione del personaggi. E così, si spera, il lavoro finale darà sostegno alla storia.”

Indiana Jones e il Quadrante del Destino uscirà al cinema il 28 giugno, diretto da James Mangold, con protagonisti Harrison Ford, Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Dolor y gloria), John Rhys-Davies (I predatori dell’arca perduta), Toby Jones (Jurassic World – Il regno distrutto), Boyd Holbrook (Logan – The Wolverine), Ethann Isidore (Mortale) e Mads Mikkelsen (Animali Fantastici – I segreti di Silente).

Indiana Jones e il quadrante del destino: il video dei VFX mostrano cosa è reale e cosa no

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Il nuovo video dedicato ai VFX di Indiana Jones e il Quadrante del Destino mostra cosa è stato realizzato concretamente e cosa invece è frutto della magia degli effetti visivi del film diretto da James Mangold con protagonista Harrison Ford.

Il quinto e ultimo capitolo della serie di Indiana Jones vede Ford vestire i panni dell’archeologo alla ricerca del meccanismo di Anticitera di Archimede. Il film presenta tutta l’azione che ci si aspetta dalla serie, inclusa una sequenza in cui Ford è ringiovanito di circa 35 anni.

Ora, Industrial Light & Magic ha condiviso un nuovo video su YouTube che analizza le sequenze VFX più importanti presenti in Indiana Jones e il quadrante del destino, incluso il prologo.

Harrison Ford torna nel ruolo del leggendario eroe archeologo per l’attesissimo ultimo capitolo dell’iconico franchise Indiana Jones e il Quadrante del Destino, un’epica e travolgente avventura in giro per il mondo. Insieme a Harrison Ford, il cast del film include Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Dolor y gloria), John Rhys-Davies (I predatori dell’arca perduta), Shaunette Renée Wilson (Black Panther), Thomas Kretschmann (Das Boot), Toby Jones (La Talpa), Boyd Holbrook (Logan – The Wolverine), Olivier Richters (Black Widow), Ethann Isidore (Mortale) e Mads Mikkelsen (Un altro giro).

Diretto da James Mangold (Le Mans ‘66 – La grande sfidaLogan – The Wolverine) e con una sceneggiatura scritta da Jez Butterworth & John-Henry Butterworth e David Koepp e James Mangold, basata sui personaggi creati da George Lucas e Philip Kaufman, il film è prodotto da Kathleen Kennedy, Frank Marshall e Simon Emanuel, mentre Steven Spielberg e George Lucas sono i produttori esecutivi. La colonna sonora è composta ancora una volta da John Williams, che ha firmato le musiche di ogni avventura di Indiana Jones a partire dall’originale I predatori dell’arca perduta nel 1981.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino: gli eroi schierati nei character poster

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Sono stati diffusi i character poster degli eroi di Indiana Jones e il Quadrante del Destino che si schiereranno al fianco di Indy per la sua ultima avventura. Eccoli di seguito:

Indiana Jones e il Quadrante del Destino – leggi la recensione

Insieme a Harrison Ford, il cast del film include Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Dolor y gloria), John Rhys-Davies (I predatori dell’arca perduta), Toby Jones (Jurassic World – Il regno distrutto), Boyd Holbrook (Logan – The Wolverine), Ethann Isidore (Mortale) e Mads Mikkelsen (Animali Fantastici – I segreti di Silente). Il film vedrà Indy intento a scoprire un artefatto che può apparentemente riavvolgere e manipolare il tempo, particolarmente ambito da un ex nazista ora scienziato presso la Nasa, dove si sta intanto progettando lo sbarco sulla luna.

Diretto da James Mangold (Le Mans ‘66 – La grande sfidaLogan – The Wolverine) e con una sceneggiatura scritta da Jez Butterworth & John-Henry Butterworth e David Koepp e James Mangold, basata sui personaggi creati da George Lucas e Philip Kaufman, il film è prodotto da Kathleen Kennedy, Frank Marshall e Simon Emanuel, mentre Steven Spielberg e George Lucas sono i produttori esecutivi. La colonna sonora è composta ancora una volta da John Williams, che ha firmato le musiche di ogni avventura di Indiana Jones a partire dall’originale I predatori dell’arca perduta nel 1981.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino: ecco perché Shia LaBeouf non è nel film

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Il regista di Indiana Jones e il Quadrante del Destino, James Mangold, ha spiegato perché il figlio del celebre archeologo non è nel nuovo film. Parlando con Variety sul tappeto rosso alla premiere americana del film, Mangold ha spiegato perché l’Henry Jones III di Shia LaBeouf, meglio noto come Mutt Williams, che ha recitato in Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo non appare nel nuovo capitolo della saga. In poche parole, Mangold crede che non ci fosse spazio per Mutt, nonostante sia un personaggio centrale nella serie di Indiana Jones.

Quando sono entrato a far parte del progetto, volevo catturare quella meravigliosa energia tra Indy e un intrepido personaggio femminile“, ha detto. “Quindi quello è stato il mio primo obiettivo e ci sono solo un numero limitato di persone che puoi far entrare in un film.” Mangold si riferisce ovviamente all’attrice Phoebe Waller-Bridge nei panni di Helena Shaw, la figlioccia di Indy, che Mangold aveva precedentemente definito un catalizzatore chiave del film. Helena appare come la complice di Indy al posto di Mutt. Il non ritorno di LaBeouf è dunque spiegato con l’obiettivo di riproporre una dinamica presente nei primi film della saga, tra Indy e un personaggio femminile.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino – leggi la recensione

Insieme a Harrison Ford, il cast di Indiana Jones e il Quadrante del Destino include Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Dolor y gloria), John Rhys-Davies (I predatori dell’arca perduta), Toby Jones (Jurassic World – Il regno distrutto), Boyd Holbrook (Logan – The Wolverine), Ethann Isidore (Mortale) e Mads Mikkelsen (Animali Fantastici – I segreti di Silente). Il film vedrà Indy intento a scoprire un artefatto che può apparentemente riavvolgere e manipolare il tempo, particolarmente ambito da un ex nazista ora scienziato presso la Nasa, dove si sta intanto progettando lo sbarco sulla luna.

Diretto da James Mangold (Le Mans ‘66 – La grande sfidaLogan – The Wolverine) e con una sceneggiatura scritta da Jez Butterworth & John-Henry Butterworth e David Koepp e James Mangold, basata sui personaggi creati da George Lucas e Philip Kaufman, il film è prodotto da Kathleen Kennedy, Frank Marshall e Simon Emanuel, mentre Steven Spielberg e George Lucas sono i produttori esecutivi. La colonna sonora è composta ancora una volta da John Williams, che ha firmato le musiche di ogni avventura di Indiana Jones a partire dall’originale I predatori dell’arca perduta nel 1981.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino: ecco la nuova action figures dedicata al film!

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Indiana Jones e il Quadrante del Destino (leggi qui la recensione) è finalmente al cinema, interpretato ovviamente da Harrison Ford nei panni dell’iconico archeologo. Proprio in occasione dell’uscita del film, il quinto della saga, Hot Toys ha svelato una nuova action figures dedicata al personaggio. Questa include occhi mobili insieme a mani intercambiabili, una giacca di pelle, l’iconica frusta, la sua cartella, lo zaino, gli strumenti, una torcia funzionante, lo stesso Quadrante del Destino e altro ancora. La figura in scala 1/6 assomiglia perfettamente a Ford nel film ed è un ottimo esempio di quanto sia incredibile il lavoro di Sideshow e Hot Toys. Qui di seguito, ecco le foto dell’action figures:

Tutto quello che sappiamo su Indiana Jones e il Quadrante del Destino

Harrison Ford torna nel ruolo del leggendario eroe archeologo per l’attesissimo ultimo capitolo dell’iconico franchise Indiana Jones e il Quadrante del Destino, un’epica e travolgente avventura in giro per il mondo. Insieme a Harrison Ford, il cast del film include Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Dolor y gloria), John Rhys-Davies (I predatori dell’arca perduta), Shaunette Renée Wilson (Black Panther), Thomas Kretschmann (Das Boot), Toby Jones (La Talpa), Boyd Holbrook (Logan – The Wolverine), Olivier Richters (Black Widow), Ethann Isidore (Mortale) e Mads Mikkelsen (Un altro giro).

Diretto da James Mangold (Le Mans ‘66 – La grande sfidaLogan – The Wolverine) e con una sceneggiatura scritta da Jez Butterworth & John-Henry Butterworth e David Koepp e James Mangold, basata sui personaggi creati da George Lucas e Philip Kaufman, il film è prodotto da Kathleen Kennedy, Frank Marshall e Simon Emanuel, mentre Steven Spielberg e George Lucas sono i produttori esecutivi. La colonna sonora è composta ancora una volta da John Williams, che ha firmato le musiche di ogni avventura di Indiana Jones a partire dall’originale I predatori dell’arca perduta nel 1981.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino: ecco il nuovo trailer del film con Harrison Ford

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Il nuovo trailer di Indiana Jones e il Quadrante del Destino è appena stato rivelato e fornisce maggiori informazioni sull’ultima avventura di Harrison Ford nei panni del celebre archeologo. Rilasciato durante lo Star Wars Celebration 2023, il nuovo trailer ci mostra infatti Indy intento a scoprire un artefatto che può apparentemente riavvolgere e manipolare il tempo. Diretto da James Mangold, questo nuovo capitolo vedrà Indiana Jones uscire dalla pensione, dopo aver rinunciato al cappello e alla frusta per una vita più tranquilla. Spinto in una nuova ricerca dalla sua figlioccia Helena (Phoebe Waller-Bridge), il duo parte ora per un’altra avventura mondiale per sconfiggere un gruppo di sostenitori nazisti che cercano il potenziale distruttivo del Quadrante.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino sarà anche l’ultima volta che Ford interpreterà l’iconico archeologo, dopo aver indossato per la prima volta tali panni nel classico film d’avventura Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta del 1982. Parlando del futuro del franchise, la presidente di Lucasfilm Kathleen Kennedy ha infatti rassicurato i fan che lo studio non ha intenzione di continuare senza l’amato attore. “Non faremmo mai Indiana Jones senza Harrison Ford“, ha detto Kennedy. “Avendo appena finito il quinto film, posso dirvi che non c’è stato un giorno in cui ero sul set in cui non ho pensato, ‘Sì, questo è Indiana Jones.’

Indiana Jones e il Quadrante del Destino arriverà nelle sale italiane il 28 giugno. Ecco qui di seguito il nuovo trailer:

Nel lungometraggio Lucasfilm Indiana Jones e il Quadrante del Destino, Harrison Ford torna nel ruolo del leggendario eroe archeologo insieme a Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Dolor y gloria), John Rhys-Davies (I predatori dell’arca perduta), Toby Jones (Jurassic World – Il regno distrutto), Boyd Holbrook (Logan – The Wolverine), Ethann Isidore (Mortale) e Mads Mikkelsen (Animali Fantastici – I segreti di Silente). Diretto da James Mangold, il film è prodotto da Kathleen Kennedy, Frank Marshall e Simon Emanuel, mentre Steven Spielberg e George Lucas sono i produttori esecutivi. La colonna sonora è composta ancora una volta da John Williams, che ha firmato le musiche di ogni avventura di Indiana Jones a partire dall’originale I predatori dell’arca perduta nel 1981.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino: 7 volte in cui il film cambia la storia

La saga di Indiana Jones ha sempre avuto a che fare con la storia, ma i cambiamenti agli eventi reali introdotti da Indiana Jones e il Quadrante del Destino (leggi qui la recensione) portano questo aspetto a un livello completamente nuovo. Ambientato nel 1969, il più recente e ultimo capitolo della serie vede l’ormai anziano archeologo Indiana Jones (Harrison Ford) affrontare ancora una volta i nazisti, questa volta sulle tracce dell’antikythera di Archimede. Il dottor Jones e la sua figlioccia Helena (Phoebe Waller-Bridge) intraprendono un’avventura in giro per il mondo per impedire ai nazisti di impossessarsi dell’antikythera, anche se finiranno per viaggiare molto più lontano del previsto.

LEGGI ANCHE: Indiana Jones e il Quadrante del Destino, 5 pregi e 5 difetti del film con Harrison Ford

Indiana Jones e i nazisti invadono la parata del Moon Day

Ancor prima che il viaggio nel tempo abbia inizio in Indiana Jones e il Quadrante del Destino, il celebre archeologo altera il corso della storia durante una celebrazione dell’allunaggio del 1969. Dopo uno scontro con i nazisti e con la moralmente ambigua figlioccia Helena Shaw, Indy finisce incastrato per l’omicidio di due suoi colleghi dell’Hunter College. Questo lo costringe a fuggire dall’università per evitare sia i suoi avversari sia la polizia. Sfortunatamente per Indy, la parata cittadina dedicata allo sbarco sulla Luna è in pieno svolgimento, e l’inseguimento tra lui e i nazisti interrompe l’evento.

Per quanto questa sequenza richiami le classiche avventure di Indiana Jones, si tratta di un evento realmente accaduto che il film modifica con la presenza dei suoi personaggi. La parata mostrata nel film è infatti ispirata a quella reale organizzata nell’agosto del 1969 per celebrare gli astronauti dell’Apollo 11. Nella realtà, però, la parata non vide né un archeologo anziano lanciarsi a cavallo tra la folla né un’auto piena di nazisti inseguirlo per le strade di New York. È quindi uno dei primi esempi di come Indiana Jones e il Quadrante del Destino cambi la storia.

Un aereo nazista precipita nel 212 a.C.

Dopo il loro involontario coinvolgimento nella parata del Moon Day, le alterazioni storiche causate da Indy e dai nazisti diventano ancora più radicali. Verso la fine di Indiana Jones e il Quadrante del Destino, il dottor Voller rivela il suo piano: usare l’antikythera per tornare nel 1939 e uccidere Adolf Hitler, impedendogli di perdere la Seconda guerra mondiale. Tuttavia, un errore di calcolo fa sì che la frattura temporale conduca il loro aereo all’assedio di Siracusa, dove il velivolo viene abbattuto. Dal momento che l’aeroplano sarebbe stato inventato solo nel 1903, è evidente che un aereo nazista non avrebbe mai potuto comparire nel 212 a.C., rendendo questo uno dei cambiamenti storici più evidenti del film.

L'areo nazista in Indiana Jones e il Quadrante del Destino

Archimede incontra dei viaggiatori nel tempo

Uno dei modi più importanti in cui Indiana Jones e il Quadrante del Destino modifica la storia è l’introduzione dell’antico inventore greco Archimede tra i protagonisti provenienti dall’epoca moderna. Dopo lo schianto dell’aereo nazista — dal quale Indy ed Helena riescono a salvarsi lanciandosi con il paracadute — i due archeologi incontrano Archimede. Per Indy è un momento straordinario poter conoscere una figura storica tanto importante, ma l’incontro altera anche notevolmente il corso della storia.

L’incontro con i viaggiatori temporali cambia la storia in diversi modi. È estremamente improbabile che il vero Archimede abbia mai incontrato persone provenienti dal futuro, e già questo rappresenta una gigantesca deviazione storica. Inoltre, grazie a Indy ed Helena, Archimede entra in contatto con oggetti e invenzioni moderne che non avrebbe mai visto altrimenti. I due protagonisti parlano poi di lui con un rispetto che lascia intuire la sua futura fama storica, qualcosa di cui Archimede non avrebbe potuto essere consapevole. In sostanza, grazie a questo incontro, il matematico acquisisce una conoscenza del futuro impossibile nella realtà.

L’antikythera rileva fratture nel tempo

Un altro interessante cambiamento storico introdotto da Indiana Jones e il Quadrante del Destino riguarda la rappresentazione dell’antikythera. Nel quinto e ultimo film della saga, il manufatto è in grado di rilevare fratture temporali, consentendo ai personaggi di viaggiare nel tempo, anche se successivamente scoprono che il dispositivo li conduce soltanto al 212 a.C. Si tratta di una funzione affascinante, ma molto diversa da quella del vero meccanismo di Anticitera.

Nella realtà, infatti, l’antikythera non era destinato ai viaggi temporali. Il manufatto serviva invece a eseguire complessi calcoli astronomici, tanto da essere considerato il più antico esempio conosciuto di computer analogico. Un risultato straordinario per l’epoca, ma decisamente lontano dalla capacità di individuare fratture nel tempo mostrata nel film.

LEGGI ANCHE: Indiana Jones e il Quadrante del Destino, la spiegazione del vero Quadrante del Destino

L’antikythera in Indiana Jones e il Quadrante del Destino

La vita di Archimede viene prolungata

Incontrare viaggiatori del tempo non è l’unico modo in cui Indiana Jones e il Quadrante del Destino modifica la vita di Archimede. Nella realtà storica, Archimede morì durante l’assedio di Siracusa nel 212 a.C., ucciso da un soldato romano. Tuttavia, nel finale del film si vede che il matematico sta ancora lavorando alla creazione dell’antikythera e, poiché Indy possiede già una versione completa del dispositivo, significa che Archimede deve sopravvivere abbastanza a lungo da terminare la sua invenzione.

Che si tratti di una scelta intenzionale o di un’incongruenza narrativa involontaria, il film estende quindi la vita naturale di Archimede, alterando notevolmente la storia reale.

Indiana Jones e i nazisti interrompono l’assedio di Siracusa

Uno dei cambiamenti storici più grandi introdotti da Indiana Jones e il Quadrante del Destino avviene quando Indy e i nazisti interferiscono con l’assedio di Siracusa del 212 a.C. Quando i personaggi moderni arrivano nella città, i due eserciti contrapposti scambiano il loro aereo per un drago e concentrano immediatamente il fuoco su di esso per abbatterlo.

Anche se è impossibile sapere con precisione tutto ciò che avvenne realmente durante l’assedio di Siracusa, è altamente improbabile che una scena simile si sia verificata davvero, rendendo questa una significativa deviazione storica. È inoltre possibile che proprio l’intervento di Indy e dei nazisti abbia impedito ai Romani di uccidere Archimede, modificando ulteriormente gli eventi reali.

Archimede in Indiana Jones e il Quadrante del Destino

Archimede conserva un orologio moderno

La presenza di viaggiatori temporali durante l’assedio di Siracusa genera numerosi cambiamenti storici in Indiana Jones e il Quadrante del Destino, soprattutto per quanto riguarda il contatto di Archimede con elementi della modernità. Quando Archimede trova l’antikythera completa proveniente dal futuro, scopre anche un orologio da polso appartenente al dottor Voller, morto nello schianto dell’aereo. Pur restituendo l’antikythera a Indiana ed Helena, Archimede decide di tenere l’orologio.

La presenza di tecnologia moderna in epoche passate è sempre un elemento cruciale nei film sui viaggi nel tempo, perché rappresenta una deviazione potenzialmente enorme dal corso della storia. Archimede non avrebbe mai avuto accesso a una simile tecnologia senza gli eventi di Indiana Jones e il Quadrante del Destino. Essendo un inventore, il possesso di un orologio moderno potrebbe avere conseguenze enormi sullo sviluppo tecnologico della storia umana, anticipando la creazione di altre invenzioni moderne e alterando gli equilibri tra le civiltà dell’epoca.

LEGGI ANCHE: Indiana Jones e il Quadrante del Destino: la spiegazione del finale del film

Indiana Jones e il Quadrante del Destino, Steven Spielberg ha amato il film: “sono orgoglioso di ciò che James ha fatto”

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Atteso in sala per il 28 giugno, Indiana Jones e il Quadrante del Destino ha appena ricevuto la sua recensione più importante, quella di Steven Spielberg. “Il CEO della Disney Bob Iger ha organizzato una proiezione per molti dirigenti della Disney e vi ho partecipato insieme al regista James Mangold. Tutti hanno adorato il film. È davvero, davvero un buon film di Indiana Jones. Sono davvero orgoglioso di ciò che James ha fatto“. Il parere di Spielberg conta ovviamente moltissimo, sia per gli addetti ai lavori quanto per i fan, avendo lui diretto i primi quattro film della saga e aver reso Indiana Jones una vera e propria icona culturale.

Spielberg, parlando del nuovo film, ha anche aggiunto “quando si sono accese le luci, mi sono semplicemente rivolto al gruppo e ho detto: ‘Dannazione! Pensavo di essere l’unico a sapere come realizzarne uno.‘” E originariamente sarebbe dovuto essere proprio Spielberg a dirigere la quinta avventura cinematografica dell’avventuriero più celebre di sempre. Tuttavia il premio Oscar si è poi ritirato dal ruolo nel febbraio 2020, rimanendo però legato al progetto come produttore insieme alla presidente della Lucasfilm e produttrice di franchising di lunga data Kathleen Kennedy. Mangold, noto per film come Logan – The Wolverine e Le Mans ’66, ha poi assunto l’incarico di dirigere il nuovo film.

Il parere positivo di Spielberg era dunque quello che tutti stavano aspettando e, seppur scontato che il regista avrebbe pubblicamente lodato il nuovo film, le parole spese nei confronti di Mangold suonano sincere. La benedizione del regista contribuisce dunque ad alzare le aspettative nei confronti del film che, ricordiamo, prima di arrivare nei cinema di tutto il mondo sarà presentato Fuori Concorso al Festival di Cannes. In quell’occasione arriveranno dunque ulteriori pareri sul film, che sarà come riportato l’ultima avventura sul grande schermo per il personaggio.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino, la trama del film

Ambientato nel 1969, con Indy vicino al pensionamento, Indiana Jones e il Quadrante del Destino vede il celebre archeologo ritrovarsi coinvolto in un’ultima avventura al fianco della figlioccia Helena per fermare il nazista Jürgen Voller che usa il suo lavoro con il programma Moon-Landing della NASA come copertura “per cercare di rendere il mondo un posto migliore“. Nel film, Harrison Ford torna naturalmente nel ruolo del leggendario eroe archeologo insieme a Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Dolor y gloria), John Rhys-Davies (I predatori dell’arca perduta), Toby Jones (Jurassic World – Il regno distrutto), Boyd Holbrook (Logan – The Wolverine), Ethann Isidore (Mortale) e Mads Mikkelsen (Animali Fantastici – I segreti di Silente).

Fonte: CBR

Indiana Jones e il quadrante del destino, la spiegazione dell’emozionante omaggio a I Predatori dell’Arca Perduta

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Il regista di Indiana Jones e il Quadrante del Destino, James Mangold, descrive in dettaglio il richiamo emotivo del film a un momento de I predatori dell’arca perduta. Dopo un selvaggio terzo atto in cui Indy e i suoi compagni usano il dispositivo per viaggiare indietro nel tempo di 2000 anni, il personaggio di Ford torna nel 1969 dove fa ammenda con la Marion di Karen Allen e i due ricreano quella famosa e tenerissima (ma anche molto sensuale) scena in cui lei chiede a lui “dove non ti fa male?”, che abbiamo visto milioni di volte ne I predatori dell’arca perduta.

In una recente intervista con THR, Mangold commenta come è nato questo momento, un omaggio al primo film della saga. Il regista rivela che Karen Allen non è stata sul set per molto tempo, ma che lei e Ford hanno ritrovato subito la loro vecchia chimica.

“Sì, Jez e John Henry [Butterworth] si sono inventati quel momento. Quando ci è venuta l’idea del ritorno di Marion alla fine, è venuta a Jez e John Henry abbastanza presto ed è stata piuttosto brillante. E l’abbiamo girato la scena all’inizio della lavorazione, perché abbiamo girato con Karen nel secondo o terzo mese di produzione, e il potere del suo personaggio passa davvero in quel breve momento. 

“Voglio dire, è il senso della scena è venuto fuori ancora meglio quando ho potuto vedere l’intero viaggio per arrivare a quella scena e riunire quei due. Ma Karen è venuta sul set e ha lavorato due giorni. È atterrata ed appena è entrata sul set, la chimica tra lei e Harrison è stata, ovviamente, immediata. È qualcosa che avevano sviluppato nel corso di molti anni.”

La scena conclusiva del film è davvero commovente, soprattutto se si ricorda e si conosce la storia che lega i due personaggi attraverso 40 anni di storia.

Tutto quello che sappiamo su Indiana Jones e il Quadrante del Destino

Harrison Ford torna nel ruolo del leggendario eroe archeologo per l’attesissimo ultimo capitolo dell’iconico franchise Indiana Jones e il Quadrante del Destino, un’epica e travolgente avventura in giro per il mondo. Insieme a Harrison Ford, il cast del film include Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Dolor y gloria), John Rhys-Davies (I predatori dell’arca perduta), Shaunette Renée Wilson (Black Panther), Thomas Kretschmann (Das Boot), Toby Jones (La Talpa), Boyd Holbrook (Logan – The Wolverine), Olivier Richters (Black Widow), Ethann Isidore (Mortale) e Mads Mikkelsen (Un altro giro).

Diretto da James Mangold (Le Mans ‘66 – La grande sfidaLogan – The Wolverine) e con una sceneggiatura scritta da Jez Butterworth & John-Henry Butterworth e David Koepp e James Mangold, basata sui personaggi creati da George Lucas e Philip Kaufman, il film è prodotto da Kathleen Kennedy, Frank Marshall e Simon Emanuel, mentre Steven Spielberg e George Lucas sono i produttori esecutivi. La colonna sonora è composta ancora una volta da John Williams, che ha firmato le musiche di ogni avventura di Indiana Jones a partire dall’originale I predatori dell’arca perduta nel 1981.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino, la spiegazione del vero Quadrante del Destino

I film del franchise di Indiana Jones hanno caratteristiche così iconiche che sono state replicate e parodiate da innumerevoli film fin da quando I predatori dell’arca perduta uscì nelle sale. Le scene d’azione, gli inseguimenti, le fughe e il carismatico e audace avventuriero protagonista sono tutti ingredienti della ricetta che ha reso una delle serie cinematografiche più durature e amate di sempre. Forse, però, l’elemento più caratteristico di questa formula, che spesso determina il successo o il fallimento della storia, è l’artefatto al centro di ogni avventura. Questo rende l’oggetto al centro della prossima avventura di Indiana Jones una parte cruciale dell’equazione del successo della storia. Quindi, nel film di James Mangold Indiana Jones e il Quadrante del Destino (leggi qui la recensione), cos’è esattamente il quadrante del destino?

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Perché gli artefatti di Indiana Jones sono importanti?

Harrison Ford Indiana Jones

Uno dei motivi per cui l’artefatto è così importante per i film di Indiana Jones è che l’oggetto a cui Indy e i cattivi danno la caccia, nel migliore dei film, è direttamente collegato ai temi della storia. Ne I predatori dell’arca perduta, l’Arca dell’Alleanza come artefatto centrale giocava un ruolo fondamentale, non solo come oggetto desiderabile, ma anche in relazione al desiderio di potere che i cattivi della storia volevano usare l’Arca per ottenerlo.

Ne L’ultima crociata, il Santo Graal faceva da contrappunto all’egoistico desiderio di immortalità di Walter Donovan (Julian Glover) e all’uso contrastante dei poteri del Graal da parte di Indy (Harrison Ford) per salvare suo padre. In Indiana Jones e il Quadrante del Destino, l’artefatto mette in crisi il nostro protagonista.

Qual è il vero Quadrante del destino?

Indiana Jones e il Quadrante del Destino

Il successo (e il fallimento) dei precedenti artefatti del franchise rende il prossimo estremamente importante per il successo della storia finale del franchise di Indiana Jones e il Quadrante del Destino. Secondo le premesse del film, è il cosiddetto “Meccanismo di Antikythera” e sembra essere un dispositivo in grado di riportare indietro il tempo. Come funzioni esattamente è un mistero, ma è un oggetto tematico interessante e potenzialmente potente, in quanto un Indy invecchiato potrebbe essere tentato di riportare in vita il proprio passato. Il dispositivo è anche ricercato da un gruppo di ex scienziati nazisti, che sperano di riportare in vita il Terzo Reich e di creare scompiglio nel mondo con il potere di questo antico artefatto, sullo sfondo dello sbarco sulla Luna del 1969.

Tutto sommato, sembra una premessa intrigante che si sposa bene con i temi della storia: Indiana Jones e il Quadrante del Destino vede Indy partire per un’ultima avventura mentre lotta con la sua età e il suo posto nel tempo. D’altra parte, l’idea di un antico manufatto in grado di riportare indietro il tempo sembra un po’ inverosimile. Certo, nel Regno del Teschio di Cristallo c’erano degli alieni, ma almeno l’aspetto del teschio di cristallo era ispirato a una storia e a un mito semi-plausibili. L’Arca dell’Alleanza non vi farà sciogliere la faccia, ma ha potenti precedenti e un ruolo vitale nella tradizione biblica. Il Santo Graal è una figura centrale del mito e della leggenda arturiana, insieme a molte altre – e ha anche il vantaggio di avere una leggenda reale sul fatto che bere dal Graal garantisca l’immortalità.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino: il Meccanismo di Antikythera

Phoebe Waller-Bridge

Sebbene l’Antikythera non sia (per quanto ne sappiamo) in grado di riportare indietro il tempo, si tratta di un manufatto storico che, a differenza del Graal e dell’Arca, è stato effettivamente riscoperto. Attualmente si trova nel Museo Archeologico Nazionale di Atene, il che tende a togliere un po’ di mistero all’avventura.

L’oggetto, che appare in Indiana Jones e il Quadrante del Destino, in sé è stato scoperto nel 1901 in un naufragio al largo delle coste dell’isola greca di Antikythera, ma solo molti anni dopo si è scoperto qualcosa di estremamente curioso sulle sue proprietà. La scansione di diversi segmenti dell’oggetto ha rivelato che si trattava in realtà di un sistema complesso e interconnesso di ingranaggi progettato per la previsione e l’osservazione, che lo ha reso il più antico computer analogico conosciuto.

A cosa serviva il Meccanismo di Antikythera?

Indiana Jones e il Quadrante del Destino harrison ford
Indiana Jones (Harrison Ford) in Lucasfilm’s IJ5. ©2022 Lucasfilm Ltd. & TM. All Rights Reserved.

Non è chiaro che cosa questo computer “calcolasse” nello specifico, ma il suo oggetto generale è noto: si trattava di un sistema di ingranaggi progettato intorno al II secolo a.C. che aveva una meccanica separata che regolava i moti di quelli che all’epoca erano tutti i corpi celesti conosciuti: il sole, la luna, Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno. Il suo scopo era quello di tracciare e prevedere le posizioni relative di tutti questi oggetti nel cielo contemporaneamente, consentendo all’operatore di vedere a colpo d’occhio quale sarebbe stata la posizione di ciascuno di essi in un determinato momento del futuro.

Le ricerche sulla dinamica del Meccanismo di Antikythera sono ancora in corso, per cui non si può dire cosa ci sarà di nuovo nell’elenco delle scoperte su questo intricato manufatto storico. Anche se, a dire il vero, il viaggio nel tempo è piuttosto in basso nella lista delle possibilità. Ciò che rende Indiana Jones e il Quadrante del Destino parte di una lunga e raffinata tradizione dei precedenti film del franchise è dunque il prendere un manufatto storico reale con proprietà intriganti o miti e leggende ad esso associati, e poi giocare con i dettagli e qualche licenza creativa per produrre un intrigante oggetto del desiderio sia per gli eroi che per i cattivi della storia.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino, il quinto capitolo della saga ha una scena post-credits?

Indiana Jones e il Quadrante del Destino, diretto questa volta da James Mangold, è finalmente arrivato in sala, dopo una lunga e impaziente attesa. Tanta è stata – ed è ancora – la commozione attorno al film, iniziata quando Harrison Ford – visibilmente emozionato – ha partecipato alla 76° edizione del Festival di Cannes per presentare il quinto volume di una delle saghe adventure più amate di sempre. L’attore, che ha vestito per diverso tempo i panni dell’archeologo avventuriero Indiana Jones, con questo capitolo appende al chiodo cappello e frusta, guardando con orgoglio e ammirazione a tutto ciò che è andato costruendosi attorno al franchise.

Sappiamo però che la Lucasfilm non ha intenzione di “chiudere i battenti” su questa saga, ma anzi sta già considerando altre strade per poter continuare a far vivere il franchise con degli spin-off. Quindi, vien da chiedersi: Indiana Jones e il Quadrante del Destino ha una scena post-credits che anticipa quello che potrebbe essere il futuro della saga? Scopriamolo.

Nessuna scena post-credits in Indiana Jones e il Quadrante del Destino

Indiana Jones e il Quadrante del Destino Harrison Ford
Indiana Jones (Harrison Ford) in Lucasfilm’s IJ5. ©2022 Lucasfilm Ltd. & TM. All Rights Reserved.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino alla 76° edizione del Festival di Cannes ha ricevuto molti applausi, ed Harrison Ford – che dal 1981 indossa cappello e frusta per dare vita allo straordinario Indiana Jones – ha anche avuto per l’occasione una standing ovation molto toccante. L’ultimo capitolo di questa avvincente saga, seguita fino a Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo da Steven Spielberg, rappresenta l’addio di Ford all’iconico archeologo, seppur le sue avventure e la sua temerarietà continueranno a vivere in tutti coloro che lo hanno amato negli anni.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino non avrà una scena post-credits, nonostante siano oramai un must in blockbuster come questi. La notizia, in realtà, era già stata confermata con la sua proiezione pubblica nell’ambito festivaliero. Ciò non significa che il pubblico debba subito alzarsi alla fine dell’ultima scena, perché è sempre bene poter leggere i titoli di coda e dare valore a tutti i comparti che hanno lavorato duramente. Godendosi anche, ancora una volta, il tema musicale di John Williams.

Perché è un bene che il film non contenga una scena post-credits?

Indiana Jones e il Quadrante del Destino harrison ford
Indiana Jones (Harrison Ford) in Lucasfilm’s IJ5. ©2022 Lucasfilm Ltd. & TM. All Rights Reserved.

La presenza delle scene post-credits è oramai diventata fondamentale per anticipare quello che verrà dopo. Nel caso di Indiana Jones e il Quadrante del Destino la sua assenza è un bene, seppur questo possa lasciare a bocca asciutta tutti i fan che hanno il desiderio di scoprire quali potrebbero essere le prossime novità, sia che si tratti di un continuo della saga, oppure di alcuni spin-off.

In questo caso, però, non avere alcuna nuova sequenza a metà titoli di coda si rivela una giusta scelta, in quanto così facendo non si ha modo di distogliere l’attenzione da quello che è effettivamente il film: l’addio all’Indiana Jones di Harrison Ford. Lo spettatore può così godersi maggiormente il momento e focalizzarsi su quello per cui è stato concepito questo capitolo: l’ultima avvincente storia dell’archeologo.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino, 5 pregi e 5 difetti del film con Harrison Ford

Indiana Jones e il Quadrante del Destino ha avuto un riscontro in sala contrastante. La quinta avventura sul grande schermo di Indy (Harrison Ford) vede il personaggio tornare a insegnare, ma è costretto a rientrare nel gioco della caccia al tesoro quando la sua spericolata figlioccia, Helen Shaw (Phoebe Waller-Bridge), inizia a cercare Quadrante del Destino, un dispositivo per viaggiare nel tempo secondo il malvagio nazista Dr. Voller (Mads Mikkelson). Quello che segue è un’ambiziosa avventura in giro per il mondo che attraversa 2000 anni, nel bene e nel male. Dopo i 10 motivi per cui il film può essere visto come la perfetta conclusione della saga, ecco i cinque momenti migliori e i cinque peggiori del film.

Difetto: La CGI su Harrison Ford

Harrison Ford CGI

Indiana Jones e il Quadrante del Destino inizia con una sequenza d’azione di 20 minuti ambientata su un treno. La scena è ambientata nel 1944 con un Indy molto più giovane, la cui immagine ricorda quella di Ford in Indiana Jones e l’ultima crociata. Il de-invecchiamento in CGI di Harrison Ford fa alcune cose bene, ma soffre degli stessi problemi che il de-invecchiamento ha sempre. La sequenza del treno è poco illuminata e questo potrebbe essere stato fatto in post-produzione per mascherare alcuni difetti degli effetti visivi.

Pregio: La rivelazione su Mutt Williams

Indiana Jones e il Quadrante del Destino Mutt

In Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo è stato rivelato che Indy ha un figlio. Mutt (Shia LaBeouf) ha lo stesso amore per l’avventura del padre, ma era uno degli aspetti più odiati del film del 2008. Tuttavia, il nuovo film fa sì che il pubblico si affezioni al personaggio. La rivelazione di ciò che accade a Mutt in Indiana Jones e il Quadrante del Destino è stata scioccante dal punto di vista emotivo, in quanto Indy dice a Helena che se c’è una cosa che avrebbe potuto cambiare del passato, è che avrebbe impedito a suo figlio di arruolarsi. La rivelazione della morte di Mutt in Vietnam è di grande impatto, soprattutto grazie alla potente interpretazione di Ford.

Difetto: L’inseguimento in Indiana Jones e il Quadrante del Destino

Indiana Jones e il Quadrante del Destino tuk-tuk

La sequenza dell’inseguimento in tuk-tuk, che vede Indy ed Helena inseguire il dottor Voller e al contempo l’ex fidanzato di Helena, Rahim, presenta molti problemi. L’inseguimento è estremamente scarso e piuttosto inutile, poiché il dottor Voller fugge dopo essere stato a malapena coinvolto nell’inseguimento e Rahim è esagerato e vendicativo solo perché Helena stava intenzionalmente cercando di inimicarselo. Questa scena va avanti troppo per le lunghe e non aiuta il fatto che le sequenze live-action siano state mal composte con lo sfondo.

Pregio: Il colpo di scena del viaggio nel tempo

Indiana Jones e il Quadrante del Destino viaggio nel tempo

Il piano del Dr. Voller in Indiana Jones e il Quadrante del Destino è abbastanza semplice: vuole tornare indietro al 1939 e rimediare agli errori di Adolf Hitler in modo che la Germania possa vincere la Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, si scopre che l’Antikythera non è affatto un dispositivo per viaggiare nel tempo. Al contrario, conduce a un portale che porta al 212 a.C., durante l’assedio di Siracusa. Non solo l’assedio ha un aspetto epico, ma è anche un’abile svolta che si inserisce nella natura storica del franchise di Indiana Jones. Nonostante l’elemento fantascientifico, proprio come nei film precedenti, il cattivo alla fine trascura i pericoli dell’uso di un artefatto storico per il suo piano nefasto, e ne subisce le conseguenze.

Difetto: Il combattimento in barca

Indiana Jones 5 scena di combattimento in barca

Nel bel mezzo di Indiana Jones e il Quadrante del Destino, Indy ed Helena vengono aiutati da Renaldo (Antonio Banderas), un vecchio amico di Indy che pilota barche. Il dottor Voller trova la barca di Renaldo e li tiene tutti sotto tiro, e la scena è piena di problemi. Innanzitutto, Voller spara a Renaldo al ginocchio, ma Renaldo si rialza immediatamente. Poi, il dottor Voller, che finora si era dimostrato intelligente, metodico e sospettoso, cade nel piano totalmente trasparente di Helena per ingannarlo. In seguito, Helena fa istintivamente esplodere la barca con la dinamite, mettendo in pericolo Indy, Teddy e sé stessa.

Pregio: Il lieto fine di Indiana Jones e il Quadrante del Destino

Indiana Jones 5 lieto fine

Indy ha già avuto due lieti fine, cavalcando verso il tramonto in Indiana Jones e l’ultima crociata e sposando Marion in Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo. Tuttavia, anche se si tratta di un terzo lieto fine, quello di Indiana Jones e il Quadrante del Destino è davvero definitivo. Indy e Marion si riuniscono per la prima volta dopo anni e superano il loro dolore. La scena funziona perfettamente, soprattutto dopo i commenti di Indy su Mutt.

Difetto: Helena colpisce Indy

Indiana Jones e il Quadrante del Destino Helena

Indiana Jones non muore in Indiana Jones e il Quadrante del Destino, quando Indy viene ferito e arriva nel 212 a.C., dice a Helena che intende morire lì e si rifiuta di tornare indietro attraverso il portale. Helena risponde tirandogli un pugno che lo stordisce e il film passa al nero prima di tagliare sull’appartamento di Indy nel 1969. Questo è il finale epico dell’atto finale: un pugno. È assolutamente poco appariscente dopo tutto quello che era stato costruito fino a quel momento.

Pregio: Mads Mikkelson è uno dei migliori cattivi di Indiana Jones

Indiana Jones e il Quadrante del Destino Voller

Mads Mikkelson è l’attore cattivo per eccellenza a Hollywood, avendo interpretato Le Chiffre in Casino Royale, Kaecilius in Doctor Strange e Grindelwald in Animali Fantastici: I segreti di Silente. Indiana Jones e il Quadrante del Destino continua questa tradizione e l’interpretazione di Mikkelson nel ruolo del Dr. Voller è assolutamente terrificante. Poiché il quinto film di Indy riporta i nazisti tra i cattivi, Mikkelson si inserisce perfettamente tra René Belloq e Walter Donovan. Il suo è un personaggio cattivo ma totalmente calmo, e ciò rende il misterioso piano di Voller ancora più inquietante.

Difetto: Sallah in Indiana Jones e il Quadrante del Destino

Indiana Jones Sallah

Sallah (John Rhys-Davies), apparso ne I predatori dell’Arca Perduta e in Indiana Jones e l’ultima crociata, è uno dei migliori personaggi secondari della serie di Indiana Jones. Tuttavia, nonostante il suo ritorno nel franchise per la prima volta dopo 34 anni, si tratta di un altro momento totalmente sottotono e che sfrutta poco un grande personaggio e attore. Dopo essere stato una delle spalle più toste di Indy, ora è un tassista. E nel film non fa altro che accompagnare Indy a casa e poi all’aeroporto. Sallah dice addirittura a Indy che gli manca il brivido dell’avventura e gli chiede di venire con lui, ma Indy rifiuta senza una valida ragione.

Pregio: La sequenza iniziale del treno

Indiana Jones e il Quadrante del Destino scena treno

Sebbene il de-aging fosse di dubbio risultato durante la sequenza del treno e questa fosse in generale scarsamente illuminata, la scena, della durata di 20 minuti, è piena di momenti impressionanti, come alcune azioni al cardiopalma. Indiana Jones e il Quadrante del Destino è un’avventura classica di Indy con momenti come questi, che si verificano tutti nella stessa sequenza e a pochi secondi di distanza l’uno dall’altro.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino sarà presentato al Festival di Cannes?

La notizia non arriva certo inaspettata ma è comunque qualcosa che desterà molto interesse nella comunità cinefila e non solo: Indiana Jones e il Quadrante del Destino si avvia verso il Festival di Cannes. Il film uscirà il 30 giugno in USA e in Italia, mentre in Francia il 28 giugno

Alcune fonti hanno confermato a Deadline che la Disney è in trattative per organizzare il debutto sulla Croisette del film diretto da James Mangold e prodotto da Steven Spielberg, inoltre, fonti del Festival di Cannes hanno confermato a Variety che il film potrebbe essere proiettato il giorno 2 (17 maggio) o il giorno 3 ( 18 maggio) del festival. Insomma, è chiaro che Thierry Frémaux ha “invitato” Indiana Jones e il Quadrante del Destino e che quindi starebbe adesso a Disney e Lucasfilm accettare o meno l’invito.

Una proiezione a Cannes del film vorrebbe dire uscire allo scoperto un mese prima dell’uscita programmata, e questo dimostrerebbe una grande fiducia nel lavoro di Mangold da parte dei produttori, soprattutto perché il Festival di Cannes si porterà dietro una prima scia di recensioni che faranno certamente notizia.

L’anno scorso, il Festival di Cannes ha partecipato al lancio globale di Top Gun: Maverick con la star Tom Cruise che ha ricevuto una Palma d’oro onoraria, mentre il film è stato accolto con una standing ovation di 5 minuti. Tuttavia, al momento, Disney e Cannes non hanno risposto alla richiesta di commento di conferma o smentita della notizia.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino, il quinto capitolo dell’iconico franchise di Indiana Jones, è interpretato da Harrison Ford nel ruolo del leggendario eroe archeologo e diretto da James Mangold (Le Mans ‘66 – La grande sfidaLogan – The Wolverine), arriverà il prossimo 28 giugno nelle sale italiane.

Insieme a Harrison Ford, il cast del film include Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Dolor y gloria), John Rhys-Davies (I predatori dell’arca perduta), Shaunette Renee Wilson (Black Panther), Thomas Kretschmann (Das Boot), Toby Jones (Jurassic World – Il regno distrutto), Boyd Holbrook (Logan – The Wolverine), Oliver Richters (Black Widow), Ethann Isidore (Mortale) e Mads Mikkelsen (Animali Fantastici – I segreti di Silente). Il film è diretto da James Mangold e prodotto da Kathleen Kennedy, Frank Marshall e Simon Emanuel, mentre Steven Spielberg e George Lucas sono i produttori esecutivi. La colonna sonora è composta ancora una volta da John Williams, che ha firmato le musiche di ogni avventura di Indiana Jones a partire dall’originale I predatori dell’arca perduta nel 1981.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino sarà presentato al Festival di Cannes, ufficiale

È sulle memorabili musiche di John Williams che James Mangold e Harrison Ford saliranno i gradini del Palais des Festivals il 18 maggio insieme a Phoebe Waller-Bridge, Antonio Banderas, John Rhys-Davies, Toby Jones, Boyd Holbrook, Ethann Isidore e Mads Mikkelsen per presentare in anteprima mondiale al Festival di Cannes 2023 Indiana Jones e il Quadrante del Destino. Un evento che segnerà l’attesissimo ritorno del celebre avventuriero nella Selezione Ufficiale.

“Nel 1995, sono stato onorato di venire a Cannes con il mio primo film Heavy, come parte di Director’s Fortnite. Ventotto anni dopo, sono orgoglioso di tornare con uno spettacolo leggermente più grande. I miei leggendari collaboratori ed io siamo molto entusiasti di condividere con voi una nuovissima e ultima avventura di Indiana Jones!”, ha dichiarato il regista James Mangold.

Direttamente dall’immaginazione di George Lucas, ben prima del grande epico Star Wars, è stato nel 1981 che I predatori dell’arca perduta, la prima parte della saga, è stato rivelato al mondo. Diretto da Steven Spielberg, le avventure di Indiana Jones hanno conquistato il cuore di milioni di fan che lo hanno seguito per quattro decenni.

Incarnazione di un’America eroica, Harrison Ford ha interpretato alcuni dei ruoli più iconici degli ultimi 50 anni, tra cui Han Solo per George Lucas in Star Wars IV, V e VI, e Rick Deckard in Blade Runner di Ridley Scott (1982) e Blade Runner 2049 (2017) di Denis Villeneuve. Nel 2023, James Mangold gli chiede di interpretare nuovamente l’avventuriero con il cappello e la frusta. Il regista e sceneggiatore americano torna a Cannes, 28 anni dopo la presentazione del suo primo film Heavy. Ha poi diretto, tra gli altri, Copland nel 1997, il film biografico su Johnny Cash, Walk the Line nel 2005 con Joaquin Phoenix e Reese Witherspoon, che valse l’Oscar come migliore attrice, ma anche 3:10 a Yuma nel 2007, Logan nel 2017 e Ford v Ferrari nel 2019.

Il Festival di Cannes ringrazia The Walt Disney Company e LucasFilm per la loro fiducia e non vede l’ora di ospitare la proiezione di Indiana Jones e il Quadrante del Destino, che promette un’altra grande avventura cinematografica in giro per il mondo.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino sarà PG-13 a causa di “sequenze di azione e violenza”

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Gli spettatori si stanno preparando per una nuova avventura con il debutto di Indiana Jones e il Quadrante del destino, il quale sarà probabilmente l’ultimo film dedicato all’Indiana Jones Harrison Ford. Riguardo al film è ora arrivato un nuovo aggiornamento, con la MPAA che ha rivelato che il film è stato ufficialmente classificato come PG-13. Secondo la loro classificazione, questa valutazione di Il Quadrante del Destino è dovuta a “sequenze di violenza e azione, linguaggio e fumo“. Anche se questa valutazione potrebbe non sorprendere nell’attualità dei blockbuster, è interessante per il franchise di Indiana Jones, in quanto il contenuto violento di Indiana Jones e il Tempio maledetto è stato uno dei cardini che ha portato alla creazione del PG-13 nel 1984.

Anche Indiana Jones e l’ultima crociata e Indiana Jones  e il Regno del Teschio di Cristallo erano stati classificati come PG-13, ovvero contenenti alcuni elementi potrebbero essere inappropriati per i bambini sotto i 13 anni. Si tratta naturalmente di un metro di giudizio applicato negli Stati Uniti e ciò non significa necessariamente che il film otterrà anche in Italia un qualche divieto per precise fasce d’età. Viene però lasciato intendere che anche questo nuovo film sarà caratterizzato da elementi non necessariamente per tutti e che dunque non ci sono state particolari influenze da parte della Disney per rendere il film adatto a tutti.

Non resta ora che attendere il 28 giugno 2023, data in cui il film arriverà al cinema. In esso, accanto a Ford, potremo ritrovare gli attori Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Pain and Glory), John Rhys-Davies (Raiders of the Lost Ark), Shaunette Renee Wilson (Black Panther), Thomas Kretschmann (Das Boot), Toby Jones (Jurassic World: Fallen Kingdom), Boyd Holbrook (Logan), Oliver Richters (Black Widow), Ethann Isidore (Mortel) e Mads Mikkelsen (Animali Fantastici: I Segreti di Silente).

Fonte: ComicBookMovie

Indiana Jones e il Quadrante del Destino sarà l’ultimo capitolo della saga

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Disney e Lucasfilm hanno ufficialmente indicato l’imminente Indiana Jones e il Quadrante del Destino come l’ultimo capitolo della celebre saga d’avventura iniziata nel 1982 con I predatori dell’arca perduta. Se da un lato era lecito immaginare che questo quinto capitolo avrebbe rappresentato l’ultima avventura di Harrison Ford nei panni di Indiana Jones, sembra ora invece che, coerentemente con quanto già affermato in passato, non ci sarà nessun nuovo film senza il suo iconico interprete originale. Sia Ford sia la saga, dunque, stanno giungendo al capolinea.

I miei leggendari collaboratori ed io siamo molto entusiasti di condividere con voi una nuovissima e ultima avventura di Indiana Jones“, ha dichiarato il regista James Mangold durante un’intervista rilasciata a seguito dell’annuncio che Indiana Jones e il Quadrante del Destino debutterà Fuori Concorso al Festival di Cannes a maggio, prima del suo ampio rilascio in sala nel mese di giugno. Inoltre, un nuovo comunicato stampa della stessa Disney descrive il film come “l’attesissimo capitolo finale dell’amato franchise“.

In particolare, la presidente della Lucasfilm Kathleen Kennedy aveva in precedenza dichiarato, come si accenna poc’anzi, che lo studio non avrebbe mai riformulato il ruolo di Indiana Jones, implicando apparentemente che il franchise come lo conosciamo sarebbe finito con la performance finale di Ford come personaggio. “Non faremmo mai Indiana Jones senza Harrison Ford“, ha detto. L’apparente conferma della Disney che Indiana Jones e il Quadrante del Destino concluderà definitivamente la storia di Indy non fa che rendere ancor più grande l’attesa del film, previsto nei cinema italiani per il 28 giugno.

Fonte: CBR

Indiana Jones e il Quadrante del Destino alla 69esima edizione del Taormina Film Fest

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Indiana Jones e il Quadrante del Destino, il lungometraggio Lucasfilm diretto da James Mangold, sarà presentato in anteprima italiana alla 69esima edizione del Taormina Film Fest alla presenza del cast. Interpretato da Harrison Ford nel ruolo del leggendario eroe archeologo, l’attesissimo ultimo capitolo dell’amato franchise, un’epica e travolgente avventura in giro per il mondo, arriverà il 28 giugno nelle sale italiane.

Insieme a Harrison Ford, il cast del film include Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Dolor y gloria), John Rhys-Davies (I predatori dell’arca perduta), Toby Jones (Jurassic World – Il regno distrutto), Boyd Holbrook (Logan – The Wolverine), Ethann Isidore (Mortale) e Mads Mikkelsen (Animali Fantastici – I segreti di Silente).

Diretto da James Mangold (Le Mans ‘66 – La grande sfidaLogan – The Wolverine) e con una sceneggiatura scritta da Jez Butterworth & John-Henry Butterworth e David Koepp e James Mangold, basata sui personaggi creati da George Lucas e Philip Kaufman, il film è prodotto da Kathleen Kennedy, Frank Marshall e Simon Emanuel, mentre Steven Spielberg e George Lucas sono i produttori esecutivi. La colonna sonora è composta ancora una volta da John Williams, che ha firmato le musiche di ogni avventura di Indiana Jones a partire dall’originale I predatori dell’arca perduta nel 1981.

Indiana Jones donna? Ecco cosa dice Steven Spielberg

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Indiana Jones donna? Ecco cosa dice Steven Spielberg

Come annunciato qualche giorno fa, Steven Spielberg inizierà le riprese del quinto capitolo di Indiana Jones entro la fine del 2019 nel Regno Unito. Ma dopo l’uscita del film, fissata al 19 luglio del 2020, che ne sarà del franchise con protagonista Harrison Ford?

A svelare qualche dettaglio sul futuro del personaggio è lo stesso Spielberg in un’intervista con The Sun:

Quello che verrà sarà l’ultimo film di Indiana Jones con Harrison Ford, ne sono quasi certo, ma la saga continuerà sicuramente dopo di lui [..] Dovremo cambiare il nome da Jones a Joan. E non ci sarebbe nulla di sbagliato in questo“.

Indiana Jones 5: le riprese nel 2019 nel Regno Unito

Curioso come soltanto tre anni fa Anna Kendrick aveva vestito i panni del celebre esploratore per un corto girato in occasione del Red Nose Day. In effetti l’attrice non sarebbe una scelta così malvagia, che ne dite?

Qui sotto potete rivedere il video di cui stavamo parlando:

Indiana Jones 5 dovrebbe arrivare al cinema il 19 luglio del 2020. Steven Spielberg, che ha diretto i precedente quattro film della saga, sarà di nuovo alla regia del progetto che vedrà tornare anche il leggendario protagonista, Harrison Ford. I veterani del franchise, Kathleen Kennedy e Frank Marshall, si occuperanno della produzione.

Alan Horn, Presidente dei Walt Disney Studios, ha dichiarato: “Indiana Jones è uno dei più grandi eroi della storia del cinema. È raro avere una tale perfetta combinazione di regista, produttori, attore e personaggi e noi non potevamo essere più eccitati di avere quest’altra avventura con Harrison e Steven.”

Indiana Jones compie 30 anni: Spielberg e Ford raccontano la sua storia!

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Lo scorso 12 Settembre, a Los Angeles si sono festeggiati il 30°anniversario dei Predatori dell’Arca Perduta. Per l’occasione c’erano anche presenti Steven Spielberg ed Harrison Ford, a cui hanno preso parte ad un evento con il pubblico prima della proiezione.

Indiana Jones Blu-ray Collection!

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L’uomo con il cappello è tornato – ed è più bello che mai! Il più amato archeologo giramondo è finalmente in procinto di intraprendere la sua più grande avventura – La Complete Indiana Jones Blu-ray Collection sarà disponinibile in Blu-ray, distribuita dalla Lucasfilm Ltd. e Paramount Home Media Distribution nell’autunno del 2012.

La Complete Indiana Jones Blu-ray Collection comprenderà tutte le quattro emozionanti avventure di Indy, nella migliore risoluzione video oggi possibile e con un Audio in alta definizione, più un “Best Of” che comprende documentari, interviste, featurette e nuove sorprese.

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LA SERIE COMPLETA DEI FILM DI INDIANA JONES

PER LA PRIMA VOLTA IN BLU-RAY!

Indiana Jones 5? Niente da fare

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Indiana Jones 5? Niente da fare

Indiana Jones 5 non s’ha da fare. Se ne era parlato, e ai fan era già venuta l’acquolina all’idea di vedere il 70enne Harrison Ford ancora alle prese con l’archeologo avventuriero più famoso del pianeta. Ahimé, il produttore Frank Marshall ha lapidariamente fatto capire che non ci sarà un’altra avventura; l’ultima era stata Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (2008). Ecco quanto dichiarato da Marshall a Collider:

“Per me, Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo è stato l’ultimo atto. So che se n’è parlato, d’accordo, ma manca l’idea, non c’è il MacGuffin [cioè una meta per Indiana Jones, un “oggetto valore”

Frank Marshall ha inoltre spiegato che George Lucas non è poi così interessato a un nuovo capitolo del franchise. Insomma, cala il sipario? Pare proprio di sì, almeno sull’epopea di un Indy col volto di Harrison Ford. E chissà che non sia meglio così.

Fonte: Collider