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Indiana Jones: ecco il meno amato da Steven Spielberg

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Indiana Jones: ecco il meno amato da Steven Spielberg

Quando, nel 2008, arrivò in sala Indiana Jones e il Regno dei Teschi di Cristallo, tutti i fan del Professor Jones dichiararono all’unanimità che quello era il peggior film del franchise.

A quanto pare però, il titolare dei film, Steven Spielberg in persona, non la pensa affatto così. Stando alla documentarista Susan Lacy, che così ha riferito al New York Daily News, l’Indiana Jones meno amato da Steven Spielberg è Il tempio maledetto del 1984.

Lacy ha appreso la notizia durante le oltre 30 ore di intervista con Spielberg stesso per un documentario della HBO che racconta proprio la vita e il lavoro dell’eminente rappresentante di Hollywood.

Per quanto riguarda il seguito del franchise di Indiana Jones, l’ultima notizia in merito risale all’aprile di quest’anno, quando è stato annunciato che l’uscita in sala del film era stata spostata dal 2019 al 2020.

Indiana Jones 5 aprirà la strada per un reboot della saga?

Indiana Jones 5 arriverà al cinema il 19 luglio del 2020. Steven Spielberg che ha diretto i precedente quattro film della saga sarà di nuovo alla regia del progetto che vedrà tornare anche il leggendario protagonista, Harrison Ford. I veterani del franchise, Kathleen Kennedy e Frank Marshall, si occuperanno della produzione.

Alan Horn, Presidente dei Walt Disney Studios, ha dichiarato: “Indiana Jones è uno dei più grandi eroi della storia del cinema. È raro avere una tale perfetta combinazione di regista, produttori, attore e personaggi e noi non potevamo essere più eccitati di avere quest’altra avventura con Harrison e Steven.”

Indiana Jones: ecco il ‘fanta-casting’

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Niente allarmismi, mettiamo subito le cose in chiaro: i cinque giovani attori di cui parleremo non sono in alcun modo legati a delle comunicazioni ufficiali, ma si muovono in quello che potremmo definire un ‘fanta-casting’ in previsione di un eventuale reboot della saga di Indiana Jones, soprattutto di fronte alla constatazione che Harrison Ford, nel caso in cui si dovesse realizzare una ‘ripartenza’ del franchise, non sarebbe più coinvolto nei panni del Professore Henry Jones Junior. [nggallery id=797]

Secondo Eonline, ecco quali sarebbero i giovani attori che potrebbero prendere il posto di Ford:

  • Indiana JonesBradley Cooper: già altre volte l’attore è stato accostato al ruolo, probabilmente per il suo sorriso beffardo, caratteristica fondamentale per un buon Indiana Jones;
  • Scott Eastwood: il figlio di Clint si sta affacciando al mondo del cinema, e quale ruolo migliore per entrarci in grande stile? Il giovanotto possiede il phisique du rolenecessario e una certa ‘ruvidità’ nello sguardo che oltre a ricordare irresistibilmente il padre, è caratteristica fondamentale di Indy;
  • Liam Hemsworth: il fratello minore di Chris è un astro in ascesa, il franchise di Hunger Games gli ha aperto le porte di Hollywood e quale modo migliore per consolidare il proprio status che quello di prendere parte ad un altro franchise di successo?
  • Jensen Ackles: il co-protagonista di Supernatural ha dalla sua diverse carte da giocare: ha prestanza e impertinenza quanto basta, e allo stesso tempo è capace di prendere a calci le forze soprannaturali che incontra nella serie tv ormai da nove stagioni;
  • Charlie Hunnam: britannico dall’ottimo accento americano, Hunnam potrebbe essere senza dubbio un ottimo Indy del nuovo millennio, soprattutto se consideriamo che dopo le sue dichiarazioni in merito al personaggio di Christian Grey in 50 sfumature di Grigio, il franchise della Paramount potrebbe curare il suo cuore spezzato.

Cosa ve ne pare? Ovviamente nella breve gallery abbiamo inserito anche il Jones originale, a monito e a chiarimento. Questi cinque attori di talento hanno senza dubbio un futuro promettente ma, come Harrison nessuno mai.

PS: siamo sollevati dal chiarimento, arrivato via Eonline, in merito all’accostamento di Robert Pattinson al ruolo. L’attore NON è in trattative, nè è intenzionato a diventare Indiana Jones.

Indiana Jones: dal 31 maggio la tetralogia su Disney+

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Indiana Jones: dal 31 maggio la tetralogia su Disney+

In occasione della presentazione degli Upfront di The Walt Disney Company, Kathleen Kennedy, Lucasfilm President, ha annunciato che gli iconici film di Indiana Jones saranno disponibili su Disney+ a partire dal 31 maggio. I fan potranno vedere in streaming Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta, Indiana Jones e il tempo maledetto, Indiana Jones e l’ultima crociata e Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, in attesa dell’arrivo nelle sale italiane dal 28 giugno dell’ultimo capitolo dell’amato franchise, Indiana Jones e il Quadrante del Destino.

  • Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta In questo primo capitolo della saga – candidato a otto premi Oscar®, tra cui quello come miglior film, nonché vincitore di quattro – l’archeologo-avventuriero Indiana Jones (Harrison Ford) viene incaricato dai servizi segreti dell’esercito di rintracciare un oggetto di inestimabile valore che è la chiave per localizzare l’Arca dell’Alleanza, ricercata dai nazisti.
  • Indiana Jones e il tempio maledetto – Dopo essere fuggiti da una sparatoria in un nightclub ed essere precipitati da un aereo senza piloti, il professor Indiana Jones (Harrison Ford), la cantante Willie Scott (Kate Capshaw) e il dodicenne Short Round (Ke Huy Quan) si ritrovano in un villaggio indiano che patisce la fame e che attribuisce la propria condizione alla perdita di tre pietre mistiche che hanno sempre portato prosperità al villaggio stesso. Jones giura di restituire le pietre rubate, il che porta lui e i suoi improbabili compagni di avventura ad affrontare una setta mortale.
  • Indiana Jones e l’ultima crociata Non c’è niente di più entusiasmante che cercare di tenere il passo dei Jones in Indiana Jones e l’ultima crociata. I nemici nazisti di Indy sono tornati e hanno rapito suo padre, il professor Henry Jones Senior (Sean Connery), nel tentativo di trovare il Santo Graal. Seguendo una pista che va dall’America a Venezia fino ai deserti del Medio Oriente, toccherà a Indy (Harrison Ford) salvare suo padre, il Graal e la situazione in questa avventura senza sosta e ricca di azione che piacerà a tutta la famiglia.
  • Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo – Il famoso archeologo-avventuriero Dr. Henry Indiana Jones (Harrison Ford) viene richiamato in azione quando rimane invischiato in un complotto sovietico per scoprire il segreto di misteriosi artefatti noti come Teschi di Cristallo.

Indiana Jones: Chris Pratt sui rumor, Matthew Vaughn vuole dirigerlo

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Non molto tempo fa vi avevamo rivelato che la Disney aveva messo gli occhi su Chris Pratt come nuovo possibile interprete dell’iconico personaggio di Indiana Jones. Adesso, è stato il diretto interessato a commentare la cosa, senza però sbilanciarsi troppo. Durante una recente intervista in seguito al ritiro del premio Hasty Pudding Man of the Year, la star di Guardiani della Galassia e del prossimo Jurassic World ha commentato in maniera molto semplice la questione: “Sarebbe una fantastica opportunità”. Ma non è tutto…

Sembra infatti che Matthew Vaughn, regista di X-Men L’inizio e del prossimo Kingsman The Secret Service, sia fortemente interessato a dirigere il film. In occasione della promozione del cinecomic sopracitato con protagonista Colin Firth, Vaughn ha dichiarato: “Se qualcuno mi offrisse la regia di uno dei prossimi Star Wars o del prossimo Indiana Jones, sarei davvero interessato. Da regista, non puoi mai sapere cosa aspettarti dal mondo del cinema. Ad un certo punto scatta qualcosa, e ti senti pronto a prendere in mano le redini dei progetti più diversificati. Al momento sono tutto preso dall’universo di Kingsman, ma come si dice? Mai dire mai!”.

Ricordiamo che, nei prossimi mesi, Chris Pratt sarà impegnato con le riprese del remake de I Magnifici Sette di Antoine Fuqua con Denzel Washington e con quelle del sequel di Guardiani della Galassia; dunque, se il progetto dovesse andare realmente in porto, la Disney dovrebbe comunque considerari i vari impegni dell’attore. Vi terremo aggiornati.

Fonte

 

Indiana Jones: Bradley Cooper al posto di Harrison Ford?

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indiana jones

Sono passati sei anni dall’ultimo capitolo di Indiana Jones diretto da Steven Spielberg e di certo non ha lasciato un bellissimo ricordo. Come appreso nei mesi scorsi, una nuova avventura del famoso archeologo, non è ancora stata messa in cantiere e quindi ci vorranno almeno 3 o 4 anni prima che possa uscire nei cinema. Considerando anche il fatto che Harrison Ford potrebbe non accettare di tornare per la quinta volta nei panni di Indy, la Disney e la Lucasfilm stanno valutando l’ipotesi di dare alla saga un approccio “alla James Bond”. Ovvero cambiare il protagonista per dare nuova linfa al franchise e allo stesso tempo esplorare nuove possibilità narrative date dal coinvolgimento di un attore più giovane.

E a quale attore gli studios stanno pensando per sostituire Harrison Ford? Sembra che in cima alla lista dei desideri ci sia il due volte candidato al premio oscar Bradley Cooper, che recentemente ha prestato la sua voce al personaggio di Rocket Racoon nel film Guardians of the Galaxy.

Vedremo se la notizia che per ora è solo un’indiscrezione verrà in seguito confermata.

Fonte:  Collider

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull), l’ultimo capitolo della saga, è un film del 2008 diretto da Steven Spielberg, interpretato da Harrison Ford e basato sulla storia concepita dal produttore esecutivo George Lucas.

Ambientato nel 1957, il quarto film della serie cinematografica vede un anziano Indiana Jones (Harrison Ford) fronteggiare agenti dell’Unione Sovietica guidati da Irina Spalko (Cate Blanchett) alla ricerca di un teschio di cristallo. “Indy” è aiutato dal suo grande amore Marion Ravenwood (Karen Allen), dal greaser “Mutt” Williams (Shia LaBeouf) e dal compagno di avventure Mac (Ray Winstone).

Indiana Jones, le 10 volte in cui hanno cercato di uccidere Indy

Indiana Jones, le 10 volte in cui hanno cercato di uccidere Indy

Mentre si arrampica con la figlioccia Helena (Phoebe Waller-Bridge) in Indiana Jones e il quadrante del destino (leggi qui la recensione), l’archeologo giramondo Indiana Jones racconta di come sia stato colpito “nove volte” poco prima che il climax del film porti quel numero a dieci. Nonostante si senta lui stesso una reliquia, Indy si unisce a Helena nel tentativo di battere lo scienziato nazista Jürgen Voller (Mads Mikkelsen) e i suoi compari per raggiungere l’Antikythera, un antico manufatto creato da Archimede per individuare le fratture nello spazio e nel tempo. Il capitolo finale di Harrison Ford, icona della cultura pop, vede ancora una volta Indy impedire che la storia venga riscritta dalle persone sbagliate.

Sia che si tratti di scontrarsi con nazisti, spie sovietiche o membri del culto Thuggee, Indy si è dovuto difendere dai nemici che nel corso del franchise hanno cercato di ucciderlo. La sua ultima avventura è l’occasione perfetta per scavare negli annali della sua storia di esploratore. Si parte ovviamente dal primo film I predatori dell’arca perduta e si estende tutti i film di Indiana Jones fino a Indiana Jones e il Quadrante del Destino, oltre alla serie televisiva Le avventure del giovane Indiana Jones, ai fumetti, ai romanzi e agli spin-off dei videogiochi che espandono il suo mondo e la sua storia.

Indiana Jones viene colpito al bar di Marion ne I predatori dell’arca perduta

Indiana Jones e i predatori dell'arca perduta

Anche nel suo primo film, Indiana Jones non si è mai affermato come un eroe instancabile. Quando si reca in Nepal e fa visita al The Raven, il bar gestito dalla sua ex fiamma Marion Ravenwood (Karen Allen), scopre di non essere l’unico a cercare il copricapo del Bastone di Ra, regalato a Marion dal padre e mentore di Indy. Quando i nemici attaccano il bar per mettere le mani sul manufatto che li condurrà all’Arca dell’Alleanza, il braccio sinistro di Indy viene sfiorato da un proiettile di rimbalzo.

Indy viene colpito di nuovo ne I predatori dell’arca perduta mentre ruba il furgone

I predatori dell'arca perduta

Fino a Indiana Jones e il Quadrante del Destino, I Predatori dell’Arca Perduta ha regalato a Indy il maggior numero di fori di proiettile. Non appena si è ripreso da una pallottola al braccio sinistro nel bar di Marion, ne riceve un’altra mentre insegue un camion nazista.

In una delle più belle scene di inseguimento di Indiana Jones, una volta che i nazisti hanno ottenuto l’Arca dell’Alleanza, Indy cerca di sorpassare il camion ma finisce per essere colpito da un proiettile al braccio, che non è nemmeno la peggiore delle sue ferite. Non molto tempo dopo viene trascinato sotto il camion mentre questo sfreccia via, lasciandolo insanguinato, malconcio e pieno di lividi.

Indy viene colpito alla spalla nel Segreto della Sfinge

Indiana Jones e il segreto della sfinge

Indiana Jones è apparso in diversi romanzi che hanno approfondito le sue avventure dopo Indiana Jones e l’ultima crociata negli anni ’90 e ’00, tra cui Indiana Jones e il segreto della Sfinge di Max McCoy, che tecnicamente funge da prequel alle avventure di Indy a Shanghai in Indiana Jones e il tempio maledetto.

In questa avventura letteraria, Indy cerca nel deserto egiziano l’Omega Book nel 1934, con un maestro di spionaggio giapponese alle calcagna che mira a riscrivere la storia per sé. Indy finisce per essere colpito alla spalla sinistra in un luogo quasi identico a quello de I predatori dell’arca perduta.

Indiana Jones nel gioco La tomba dell’imperatore

La tomba dell'imperatore

Indiana Jones e la tomba dell’imperatore è stato sviluppato da LucasArts nel 2003 come gioco d’azione e avventura che si collega direttamente agli eventi di Indiana Jones e il tempio maledetto. La tomba del primo imperatore cinese Qin Shi Huang ospita il “Cuore del Drago”, una perla nera di inestimabile valore che Indy è incaricato di trovare prima che cada nelle mani sbagliate.

Il gioco prevede la gestione dei gangster nella Hong Kong britannica, l’infiltrazione in basi sottomarine naziste e l’attraversamento di versioni spettrali della Grande Muraglia Cinese, in cui Indy può essere colpito in più punti se i giocatori non stanno attenti.

Indiana Jones viene colpito da un proiettile nella partita dello Staff of Kings

Indiana Jones e il bastone del Re

Nel 2009 è stato sviluppato un altro videogioco basato sulle avventure del Dr. Jones, intitolato Indiana Jones e il bastone dei re, che segue Indy alla ricerca del bastone usato da Mosè per separare il Mar Rosso, prima che possa essere trovato dal suo vecchio rivale e collaboratore nazista Magnus Voller.

Il gioco si sposta da Panama a San Francisco, dove Indy è coinvolto in una rissa in cima a una funivia e in un inseguimento per le strade della città. C’è un segmento di sparatoria in cui i movimenti del giocatore sono limitati a Indy che spara con la sua arma da fuoco e si ripara dai nemici, ma può essere colpito.

Il giovane Indiana Jones viene colpito da un proiettile al petto

Le avventure del giovane Indiana Jones

Nella serie televisiva Le avventure del giovane Indiana Jones, i fan possono scoprire le marachelle che Indy combinava da adolescente. Nell’episodio “Oganga, donatore e dispensatore di vita” si trova nell’Africa devastata dalla guerra, in missione per le forze alleate durante la prima guerra mondiale, dove la sua compassione per i bambini lasciati in un villaggio contraddice il suo senso del dovere verso i suoi uomini.

Nel corso delle battaglie attraverso la campagna e del soccorso al dottor Albert Schweitzer in un ospedale nella giungla, Indy si becca una pallottola nel petto, ma un regalo della Principessa Sofia in un episodio precedente lo protegge.

Indy viene colpito nel fumetto Fate Of Atlantis

Il destino di Atlantide

In Indiana Jones e il destino di Atlantide, una serie a fumetti in quattro numeri dei primi anni ’90 basata sull’omonimo videogioco, Indy si ritrova ancora una volta in una vorticosa ricerca della favolosa città sottomarina prima che i suoi antichi segreti vengano rivendicati dai nazisti.

Il pericolo è in agguato dietro ogni angolo, mentre il dottor Jones e la sua compagna Sophia Hapgood viaggiano per il mondo alla ricerca di manufatti atlantidei che li indirizzino nella giusta direzione. L’archeologo viene colpito di nuovo proprio sotto la clavicola sinistra mentre cerca di rintracciare indizi sulla posizione della città perduta.

Basil Shaw ha sparato a Indiana Jones nel Quadrante del Destino

Il Quadrante del Destino

In Indiana Jones e il Quadrante del Destino, i fan vengono introdotti in un altro vecchio amico di Indy, Basil Shaw (Toby Jones), che ha fatto della ricerca dell’Antikythera la sua missione di vita. Mentre i due tentano di rubare una metà del quadrante ai nazisti nel 1939, finiscono per arrampicarsi su un treno tedesco che sfreccia tra le montagne innevate.

Nel tentativo di sparare a un soldato nazista alle spalle di Indy, Baz finisce invece per sparare al suo amico, il che fornisce a Indy l’aneddoto da raccontare a Helena mentre cercano di portare a termine ciò che suo padre ha iniziato.

Indiana Jones viene colpito al petto nella Lancia del Destino

Indiana Jones e la lancia del destino

Prima di apparire in Indiana Jones e il Quadrante del Destino, la Lancia di Longino è stata protagonista di una storia distribuita in quattro numeri inclusa in Indiana Jones e la Lancia del Destino. In questi fumetti, sia il giovane Dr. Jones che suo padre Henry Jones Sr. cercano il mistico artefatto nell’Irlanda del 1945, nel disperato tentativo di individuare la lancia che trafisse il costato di Cristo prima che i nazisti possano usarla come superarma.

Durante un inseguimento ad alta velocità in cui Indy è riuscito a sottrarre la lancia ai nazisti, un proiettile gli viene sparato al petto, ma grazie alla punta della lancia che ha in tasca, il proiettile non lo trafigge mai.

Voller ha sparato a Indy nel petto nel Quadrante del Destino

Indiana Jones e il quadrante del destino

Quando Indy ed Helena partono alla ricerca dell’altra metà dell’Anticitera nella tomba di Archimede, Voller tende loro un’imboscata e si appropria del premio. Indy viene colpito al petto e rapito, ma Helena riesce a imbarcarsi sull’aereo di Voller e a raggiungerlo quando quest’ultimo usa i poteri dell’Antikythera per individuare quella che crede essere una fenditura temporale verso il 1939, ma che in realtà è un portale verso Archimede stesso.

Anche se Indiana Jones è indebolito, l’esploratore preferisce rimanere nella storia piuttosto che tornare nel suo tempo e farsi curare, costringendo Helena a prendere in mano la situazione prima che il portale si chiuda.

Indiana Jones, Karl Urban spegne le voci sul recasting: “Harrison Ford è insostituibile”

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Il futuro di Indiana Jones continua a essere uno dei grandi interrogativi in casa Lucasfilm dopo l’uscita di Indiana Jones e il Quadrante del Destino. Nelle ultime ore il nome di Karl Urban era tornato al centro delle discussioni online come possibile erede di Harrison Ford, ma l’attore di The Boys ha chiuso rapidamente ogni speculazione con una risposta pubblicata su X.

Tutto è nato da un post del comico e attore Steve Byrne, che aveva scritto: “C’è davvero un solo uomo che potrebbe sostituire Harrison Ford come Indiana Jones… Karl Urban. Lo distruggerebbe”. Urban ha replicato con parole molto nette: “Anche se apprezzo la fiducia, Harrison Ford È Indiana Jones: è insostituibile!”. Una presa di posizione significativa, soprattutto considerando che si tratta del primo messaggio pubblicato dall’attore sul social dal marzo 2023.

La dichiarazione di Urban riporta al centro una questione che Disney e Lucasfilm sembrano ancora non voler affrontare apertamente: il franchise può davvero sopravvivere senza Harrison Ford? Dopo il risultato deludente al box office di Indiana Jones e il Quadrante del Destino, costato quasi 390 milioni di dollari e incapace di imporsi come evento globale, l’idea di un recasting appare più rischiosa che mai.

Lucasfilm cerca una strada per Indiana Jones senza sostituire Harrison Ford

Il problema non riguarda soltanto il personaggio, ma il peso culturale che Harrison Ford ha costruito attorno a Indiana Jones in oltre quarant’anni. A differenza di altri franchise, Indy non è mai stato davvero reinterpretato sul grande schermo da un altro attore, eccezion fatta per il giovane personaggio interpretato da River Phoenix in Indiana Jones e l’ultima crociata.

Lucasfilm conosce bene i rischi di un’operazione simile. Il precedente di Solo: A Star Wars Story, con Alden Ehrenreich chiamato a raccogliere l’eredità di Han Solo, resta ancora una ferita aperta per Disney. Nonostante le recensioni positive rivolte all’attore, il film non riuscì a conquistare il pubblico come previsto, modificando radicalmente i piani cinematografici di Star Wars negli anni successivi.

Per questo motivo, negli ultimi tempi hanno preso forza alternative differenti. Una delle ipotesi più discusse riguarda il ritorno di Short Round, personaggio amatissimo introdotto in Indiana Jones e il tempio maledetto e interpretato da Ke Huy Quan. La rinascita della carriera dell’attore, culminata con la vittoria dell’Oscar per Everything Everywhere All at Once, ha trasformato il personaggio in una possibile chiave per continuare il franchise senza toccare direttamente Indy.

Non manca poi chi immagina una serie animata o produzioni ambientate nello stesso universo narrativo ma lontane dalla figura originale dell’archeologo. In questo senso, anche il successo del videogioco Indiana Jones and the Great Circle, con Troy Baker nel ruolo vocale del protagonista, ha dimostrato che il pubblico è disposto ad accettare nuove interpretazioni del personaggio, purché rispettino l’identità costruita da Ford.

Le parole di Karl Urban, dunque, sembrano confermare quello che molti sospettavano già: Hollywood non ha ancora trovato qualcuno disposto – o forse capace – di raccogliere davvero la frusta e il cappello di Indiana Jones.

Indiana Jones vs Han Solo: chi è il migliore?

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Indiana Jones vs Han Solo: chi è il migliore?

Indiana Jones vs Han SoloAbbiamo scovato in rete un interessantissimo video che mette a confronto due delle figure più iconiche del cinema degli anni ’80, e che tutt’oggi rappresentano un modello di eroe (o anti-eroe) che non è stato ancora eguagliato. Il canale Youtube di WatchMojo.com ha realizzato un video in cui si mettono a confronto Indiana Jones vs Han Solo, entrambi protagonisti di franchise di successo ed entrambi interpretati da Harrison Ford. Il video però è costruito con vero criterio, e mette a paragone i due personaggi analizzando diversi punti importanti del loro carattere e del loro modo di agire.

Ecco il video Indiana Jones vs Han Solo, che la battaglia abbia inizio!

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Il vincitore quindi è Han Solo, ma secondo voi, chi è il migliore? Il mercenario interstellare o il professore archeologo?

Fonte: Youtube

Indiana Jones ottiene una nuova linea di action figures, la prima in 15 anni

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È stata presentata alla Star Wars Celebration 2023 la nuova serie Indiana Jones Adventure, che segna il ritorno del leggendario archeologo sulla scena dei giocattoli 15 anni dopo che Hasbro aveva rilasciato il merchandising per Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo nel 2008. Riprendendo lo stile della linea Star Wars Black Series di Hasbro, le nuove action figures includono il vecchio Indy con tanto di frusta, cartella, zaino rimovibile, cobra e un pezzo “costruisci un artefatto” che forma un tempio del teschio. Inoltre, la linea presenta anche la figlioccia di Indy Helena Shaw (Phoebe Waller-Bridge).

 I due si uniscono poi alle action figures di personaggi storici come Marion Ravenwood, Ceremonial Rene Belloq, Major Arnold Toht e Sallah di I predatori dell’arca perduta del 1981. La celebrazione del ritorno di Indiana Jones in forma di giocattolo non si ferma però alla serie Adventure. Hasbro ha infatti reso che noto renderà omaggio alla linea di giocattoli Kenner del 1982 Le avventure di Indiana Jones, rilasciando una linea Retro Collection con le sembianze di Sallah e del Dr. Henry Jones Sr. da Indiana Jones e l’ultima crociata del 1989. Il Dr. Jones, Sr., naturalmente, porterà le sembianze del leggendario Sir. Sean Connery con il caratteristico ombrello sfoggiato nel film.

Questa nuova serie di giocattoli arriva naturalmente in concomitanza con l’uscita al cinema, il 28 giugno, di Indiana Jones e il Quadrante del Destino, diretto da James Mangold, che sarà il quinto e ultimo capitolo della serie di azione e avventura di Lucasfilm. Ambientato nel 1969, con Indy vicino al pensionamento, il celebre archeologo si ritrova coinvolto in un’ultima avventura al fianco di Helena per fermare il nazista Jürgen Voller (Mads Mikkelsen) che usa il suo lavoro con il programma Moon-Landing della NASA come copertura “per cercare di rendere il mondo un posto migliore“.

Nel film, Harrison Ford torna naturalmente nel ruolo del leggendario eroe archeologo insieme a Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Dolor y gloria), John Rhys-Davies (I predatori dell’arca perduta), Toby Jones (Jurassic World – Il regno distrutto), Boyd Holbrook (Logan – The Wolverine), Ethann Isidore (Mortale) e Mads Mikkelsen (Animali Fantastici – I segreti di Silente). L’Indiana Jones Adventure Series di Hasbro sarà disponibile per il preordine a partire dal 13 aprile alle 10:00, al prezzo al dettaglio di 24,99 dollari. Di seguito, ecco un assaggio delle action figures dedicate a Indiana Jones e Helena Shaw:

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Fonte: CBR

Indiana Jones non può esistere senza Harrison Ford, ecco perché

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Indiana Jones non può esistere senza Harrison Ford, ecco perché

La presidente della Lucasfilm, Kathleen Kennedy, spiega perché Indiana Jones 5 potrebbe essere l’ultimo film del franchise poco dopo la conclusione delle riprese.

Durante un incontro con Vanity Fair in merito all’universo in continua espansione di Star Wars, il presidente della Lucasfilm Kathleen Kennedy ha guardato al futuro del franchise di Indiana Jones. Riflettendo sul fallimento al botteghino di Solo: A Star Wars Story, la dirigente dello studio ha ritenuto che fare il film senza Harrison Ford fosse una parte importante del flop e ha lasciato intendere che Indiana Jones 5 potrebbe essere l’ultimo film del franchise di avventura perché di quella.

“Dovrebbero esserci dei momenti lungo la strada in cui impari le cose. Potrebbe essere stato sicuramente un momento di apprendimento. Alcune persone hanno parlato di come, beh, forse Solo avrebbe dovuto essere uno show televisivo. Ma anche fare Solo come un programma televisivo senza Harrison Ford nei panni di Han Solo… è lo stesso pensiero. Forse avrei dovuto riconoscerlo prima. Non avremmo mai fatto Indiana Jones senza Harrison Ford. Avendo appena finito il quinto film, posso dirtelo, non c’è stato un giorno in cui io non fossi sul set e pensavo, sì, questo è Indiana Jones”.

La presenza di Harrison Ford è quindi fondamentale per il franchise, così come lo era per il personaggio di Han Solo, e così, data l’età e la ovvia difficoltà a recitare in ruoli action, è plausibile che questo quinto capitolo sarà l’ultimo di Indiana Jones.

Cosa sappiamo di Indiana Jones 5

James Mangold (Logan – The Wolverine) sarà il regista di Indiana Jones 5 al posto di Steven Spielberg, che invece aveva diretto tutti gli altri capitoli precedenti della saga. A bordo del progetto torna invece John Williams, già compositore dell’iconica colonna sonora che accompagna il personaggio da 40 anni. Nel cast, oltre a Harrison Ford, ci sarà anche Phoebe Waller-Bridge. Le riprese dovrebbe partire in primavera.

Prima dell’ingaggio di Mangold, la sceneggiatura era stata affidata a David Koepp,  he ha poi lasciato il progetto insieme a Spielberg. Prima di Koepp, anche Jonathan Kasdan (figlio dello sceneggiatore de I predatori dell’arca perduta, Lawrence Kasdan) aveva messo le mani sullo script. L’uscita nelle sale del film è già stata posticipata diverse volte: inizialmente previsto per il 19 Luglio 2019, il film è stato rinviato prima al 10 Luglio 2020, poi al 9 Luglio 2021 e infine al 29 Luglio 2022. L’ultima data d’uscita utile del film è il 30 giugno 2023.

Indiana Jones non è come James Bond, parola di Frank Marshall

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Indiana Jones non è come James Bond, parola di Frank Marshall

Indiana JonesL’annuncio di un quinto Indiana Jones con protagonista Harrison Ford ha generato reazioni contrastanti trai fan della saga. C’è chi è entusiasta all’idea di rivedere Indy in azione, chi invece, considerando l’età di Ford e soprattutto memore dell’esito incerto di Indiana Jones e il regno dei teschi di cristallo, chiede pietà e un freno all’amato franchise.

Durante il CinemaCon, Frank Marshall, storico produttore dei film sul professore archeologo e avventuriero, ha dichiarato di non riuscire a immaginare che possa esistere un altro attore con frusta e fedora nei panni di Jones.

In merito a Indiana Jones 5, Marshall ha dichiarato: “Dipende tutto dalla storia. Penso alle serie di Jason Bourne e Indiana Jones… loro non sono come James Bond. Penso che questi personaggi siano iconici e incarnati negli attori che li interpretano”.

Indiana Jones 5 arriverà al cinema il 19 luglio del 2019. Steven Spielberg che ha diretto i precedente quattro film della saga sarà di nuovo alla regia del progetto che vedrà tornare anche il leggendario protagonista, Harrison Ford. I veterani del franchise, Kathleen Kennedy e Frank Marshall, si occuperanno della produzione.

Fonte: Variety

Indiana Jones la saga: Harrison Ford compie 75 anni

Indiana Jones la saga: Harrison Ford compie 75 anni

Ha raggiunto il traguardo dei 75 anni e mantiene ancora intatto il fascino dirompente di Indiana Jones. È passato qualche decennio da quando vestiva i panni del famoso e sagace archeologo, ma Harrison Ford che festeggia oggi gli anni, non ha mai fatto dimenticare le avventure del suo fortunatissimo personaggio che ha incantato e rapito gli occhi di milioni di spettatori. Rivivere le atmosfere della saga è facile con Infinity: sui nostri schermi è infatti possibile vedere le 4 celebri pellicole:

Indiana Jones I PREDATORI DELL’ARCA PERDUTA

Indiana Jones I PREDATORI DELL'ARCA PERDUTASTATI UNITI D’AMERICA 1981 – Indiana Jones, insegnante di archeologia negli anni ’30, è incaricato dal governo americano di ritrovare l’Arca dell’Alleanza, uno scrigno di legno che contiene le tavole dei Dieci Comandamenti….

INDIANA JONES E IL TEMPIO MALEDETTO

INDIANA JONES E IL TEMPIO MALEDETTOSTATI UNITI D’AMERICA 1984 – In un metastorico 1935 l’archeologo americano Indiana Jones tratta l’acquisto di una rara e sacra pietra preziosa, ma e’ costretto alla fuga in compagnia della cantante Willie Scott e del piccolo Short Round verso l’Himalaya e l’India misteriosa.

INDIANA JONES E L’ULTIMA CROCIATA

INDIANA JONES E L'ULTIMA CROCIATASTATI UNITI D’AMERICA 1989 – L’archeologo Indiana Jones libera il padre sequestrato dai nazisti in un castello in Germania e con lui parte alla ricerca del Santo Graal, la coppa leggendaria in cui Cristo bevve durante l’ultima cena.

INDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLO

INDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLOSTATI UNITI D’AMERICA 2008 – Nel 1957, durante la Guerra Fredda, Indy e Mac sono riusciti a salvare la pelle riparando dalle truppe sovietiche in un remoto centro d’aviazione nel deserto del Southwest. Tuttavia, quando Indy, il professor Jones, torna finalmente alla vita normale e al suo Marshall College si rende conto che le cose stanno andando sempre peggio. Il decano del college lo avverte, in amicizia, che le sue ultime missioni lo hanno reso tanto sospetto agli occhi del governo americano da aver addirittura chiesto all’università di allontanarlo dall’insegnamento. Mentre si aggira sconsolato appena fuori città, Indy incontra il giovane ribelle Mutt Williams che gli fa una proposta irrinunciabile per un archeologo che si rispetti…

Indiana Jones e la Ruota del Destino: tutti i dettagli del film rilevati dal trailer

Le avventure del professor Jones stanno tornando con Indiana Jones e la Ruota del Destino, quinta pellicola del franchise che arriverà nelle sale il 23 giugno 2023. Il mondo di Indiana Jones (Harrison Ford) è sempre stato pregno di dinamiche picaresche, in grado di restituire quell’adrenalina da capogiro tipica degli action movie. Un primo sguardo al nuovo film è stato concesso grazie al trailer uscito nelle ultime ore, catapultandoci subito nelle nuove dinamiche dell’archeologo.

Come si evince dal titolo, l’oggetto al centro del lungometraggio è la Ruota del Destino, immerso in una trama che spazia dai flashback di Indiana Jones invischiato con i nazisti alle scene d’azione del presente in cui il professore si scontra con una serie di nuovi personaggi, fra cui il Voller interpretato da Mads Mikkelsen.

Seppur il trailer sia ricco di sequenze elettrizzanti e movimentate, tipiche del franchise, non è ancora molto chiaro quale sia la storia su cui si costruirà la diegesi. Si è ipotizzato che la pellicola fosse un viaggio nel tempo, ma non si ha certezza. Molte sono le domande dopo quest’anteprima: di seguito tutti i dettagli rilevati nel trailer e cosa ci si potrebbe quindi, in base a questi, aspettare da Indiana Jones e la Ruota del Destino.

Un eccitante inseguimento


Il trailer di Indiana Jones e la Ruota del Destino comincia con il botto, letteralmente. Si assiste subito ad una scena di inseguimento, molto tipica degli action movie. Subito si vede Indiana che insegue o è inseguito da qualcuno, le immagini sono molto veloci, ma potrebbe essere che in una delle vetture, presumibilmente sul sedile posteriore, ci sia Helena insieme a lui, nuovo personaggio interpretato da Phoebe Waller-Bridge che vestirà i panni della figlioccia di Jones. I frame potrebbero rappresentare la scena iniziale della pellicola.

Indiana Jones in città

Subito dopo il trailer mostra Indiana Jones, che sembra tenere saldamente una 24 ore, camminare lungo una strada che pare essere la famosa Eldridge Street di Manhattan. Questo fa supporre che l’archeologo stia andando a lavoro, seppur non sia certo quale sia effettivamente il luogo in cui si trovi.

Relitto in mare

Una voce narrante, in fuori campo, inizia dicendo “Mi manca il deserto. Mi manca il mare. E mi manca svegliarmi ogni mattina chiedendomi quale meravigliosa avventura ci riserverà il nuovo giorno”. È Sallah, interpretato da John Rhys-Davies. Non appena si sentono queste parole , alcune immagini mostrano il mare e alcuni subacquei che con una torcia illuminano un relitto per poi scoprirne uno scheletro.

Qualcuno cerca qualcosa sott’acqua, saranno Indiana ed Helena? Di sicuro una scena del genere nei precedenti film di Indiana Jones non è stata mai mostrata. Quest’avventura si deduce possa restituire dinamiche oltre che interessanti, anche diverse. Una nuova sfida per l’archeologo.

La Morte Nera o la Ruota del Destino?

Indiana Jones è in classe insieme agli studenti universitari per una lezione. Alla lavagna è disegnato qualcosa di cui potrebbero accorgersi tutti gli appassionati della saga di Star Wars. Cosa?

La Stazione Orbitale da Battaglia DS-1, meglio conosciuta come Morte Nera. Potrebbe considerarsi un east eggs dedicato al franchise di George Lucas oppure è la Ruota del Destino? Il dubbio è lecito, nonostante si propenda di più al richiamo delle pellicole di Star Wars.

Un’esplorazione

La voce di Sallah continua in fuori campo e mentre lo si sente desiderare nuove avventure, alcuni frame mostrano Indiana Jones ed Helena in esplorazione. La coppia attraversa un ponte sull’acqua, poi scopre una statua di cui però nel trailer si nota solo una mano.

Solo più avanti si vede Helena incastrare un grosso macigno che si suppone provenire dalla stessa sequenza. È lecito chiedersi se questa grotta sia quella del film I predatori dell’arca perduta, un omaggio al primo lungometraggio, oppure essere luogo della Ruota.

Il rapimento

Questa sequenza mostra alcuni nazisti portare via un uomo incappucciato, che nei frame successivi si scopre essere proprio Indiana Jones. Alle sue spalle però un edificio sta esplodendo, mentre molti soldati tedeschi si aggirano attorno, in una scena che preannuncia un grande caos.

In base al prosieguo del trailer, questa – nella pellicola – dovrebbe essere la sequenza rappresentate un flashback e collocata in apertura del film, come aveva spiegato il regista James Mangold.

Il personaggio di Sallah

Finalmente il volto della voce fuori campo è mostrato. Si tratta di Sallah, vecchio amico di Jones visto in I predatori dell’arca perduta e L’ultima crociata. Il personaggio di Rhys-Davies è un ritorno elettrizzante e qui, in uno scambio di battute con Indiana fuori un aeroporto, il trailer fa intendere che prenderà parte all’avventura. Se fosse così, Indiana Jones e la Ruota del Destino risulterebbe ancora più entusiasmante.

La Ruota potrebbe essere qualcosa di soprannaturale?

Nella parte successiva a quella con Sallah, si sente in fuori campo la voce di Indiana Jones mentre con una torcia illumina una statua (che sembra essere quella di una Dea). Lo si sente dire :”Non credo nella magia. Ma alcune volte nella mia vita ho visto delle cose. Cose che non riesco a spiegare. E sono arrivato a credere che non è tanto quello in cui si crede, ma quanto duramente ci si crede“.

Sappiamo bene che per Indiana Jones non è una sorpresa avere a che fare con creature aliene o soprannaturali, ma a questo punto la domanda è: anche la Ruota del Destino lo è? O ci si deve aspettare qualcosa di diverso?

Sul treno

Una scena in cima a un treno fa supporre una sequenza piena di azione. I personaggi sono tre, fra questi c’è anche Indiana Jones insieme a Basil, interpretato da Toby Jones. Non si capisce chi loro stiano inseguendo, il volto del terzo protagonista non si vede, ma come mostra più avanti il trailer si può escludere che questi sia Voller interpreatato da Mads Mikkelsen.

Helena, la figlioccia di Jones

Mentre la voce in fuori campo di Indiana Jones continua a sentirsi, un frame mostra il personaggio di Helena in primo piano, dopo averla vista fin’ora di sfuggita, di spalle o lontana. In quest’immagine sta correndo, non si sa bene dove, ma ad un certo punto si sporge verso il basso e guarda giù. Dall’altra parte potrebbe esserci il padrino.

Indiana Jones e i nazisti

La scena dei nazisti che portano via un uomo incappucciato si ricollega all’immagine di Indiana Jones il cui volto viene liberato non appena è immobilizzato su una sedia. Il lavoro di de-invecchiamento qui è evidente, si capisce che si tratta di un flashback in cui il professore è stato catturato dopo l’esplosione della struttura vista nel primo blocco del trailer. Il setting evidenzia il tempo in cui tali dinamiche si sono sviluppate, ossia quello della Seconda Guerra Mondiale.

Una valigetta luminosa

Ecco il personaggio interpretato da Mikkelsen, Voller, aprire una valigetta che sprigiona una luce molto forte. È chiaro che qualunque cosa ci sia dentro abbia un grande valore, e di sicuro costituisce un fil rouge fra i protagonisti, ma non si tratta della Ruota del Destino. Perché?

La valigia è un oggetto della sequenza iniziale e le pellicole di Indiana Jones hanno sempre fatto intendere al proprio spettatore che qualsiasi oggetto venga mostrato in apertura non rappresenta l’obiettivo del film. Quindi una cosa è certa: smuoverà qualcuno, ma non ne sarà il focus.

Antonio Banderas

Come detto dallo stesso Banderas, il personaggio che lui interpreterà – di cui non si conosce ancora il nome – avrà uno spazio molto limitato, poco più di un cameo. Seppur la presenza dell’attore non occuperà molte scene della nuova pellicola, quel che è certo è che sarà un amico di Jones. Averlo nel cast, seppur per poco, contribuisce a rendere Indiana Jones e la Ruota del Destino ancor più di spessore, facendo accrescere l’hype.

Una ruota. Sarà quella del Destino?

Il monologo di Indiana Jones continua, le sue parole scorrono nel susseguirsi di frame e, ad un certo punto, lui dice “cose che non posso spiegare”: ecco che si vede una sorta di ruota, illuminata da una luce calda e fioca. È toccata, anzi accarezzata, da alcune mani sconosciute. Non si conosce il suo volto, ma si suppone che quello sia proprio la Ruota del Destino.

Indiana Jones a cavallo in un’altra action scene

Si sta arrivando al finale del trailer di Indiana Jones e la Ruota del Destino. Alcuni frame mostrano una festa in strada, con un Harrison Ford ripreso in CGI mentre è in sella ad un cavallo. Essendo una parata di nastri, la scena potrebbe essere stata introdotta per festeggiare lo sbarco sulla Luna nel 1969.

Nella stessa sequenza compare il personaggio di Boyd Holbrook che interpreta Klaber, che dovrebbe lavorare per Voller, e che si vede poi inseguire proprio Indiana. Questa, seguita da spari e corse, potrebbe essere una delle scene d’azione più grosse dell’intero film.

Qualcuno sta annegando

Dopo le immagini d’azione, pare che qualcuno – non è Indiana Jones – sia bloccato sott’acqua e cerchi in tutti i modi di risalire disperatamente per riprendere fiato. Subito dopo si vede qualcun altro che scappa, invece, in superficie ma non si riesce a comprendere chi sia. Potrebbero essere Indiana Jones e la figlioccia? Se così fosse, è lecito chiedersi cosa accadrà nella pellicola per indurli ad uccidere qualcuno.

Il padrino

Il trailer di Indiana Jones e la Ruota del Destino si conclude con un’immagine fra l’epico e il divertente. Dopo l’intertitolo, un uomo con i baffi e l’abito grigio chiede “Chi è quest’uomo?”, subito dopo è inquadrato Indiana Jones al fianco di Helena che risponde “Il padrino”, mentre lei scherzosamente ribatte dicendo che probabilmente è un parente. Subito dopo Indiana fa vibrare la sua frustra in una stanza piena di criminali, invitandoli a “stare indietro”, ritrovandosi però con molte pistole puntate addosso.

Indiana Jones e la Ruota del Destino: Antonio Banderas emozionato sul set accanto a Harrison Ford

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Dopo il grande successo riscosso da Il Gatto con Gli Stivali: l’Ultimo desiderio, Antonio Banderas è pronto a tuffarsi nell’avventura insieme a Harrison Ford in Indiana Jones e la Ruota del Destino.

In una conversazione con il podcast Inside di Total Film (tramite Collider), Antonio Banderas ha fornito alcuni dettagli del personaggio per il suo ruolo imminente nel quinto film del franchise Lucasfilm. Ha anche discusso della sua esperienza di lavoro con Harrison Ford.

“È stato bello anche solo essere vicino a [Harrison Ford]. Alcuni intervistatori oggi mi dicono: “Oh mio Dio, avevo 7 anni quando è uscito Shrek 2, quindi ora ne ho 27 e ti sto intervistando e da allora guardo i tuoi film”. Ma la stessa cosa è successa a me con Harrison. Ricordo la prima volta che ho visto Indiana Jones e sono andato fuori di testa. Quindi solo essere lì, è stato bellissimo. Il mio personaggio è molto piccolo. Non è un cattivo ragazzo, è un amico di Indiana, a cui chiede aiuti a un certo punto del film. Ma non è molto grande.”

Banderas aveva già avuto modo di dire che il suo personaggio era marginale, nel film, ma se da un lato sappiamo che il suo carisma ne farà sicuramente un altro ruolo incredibile, dall’altro scalda il cuore vedere quando, anche ai massimi livelli dell’industria cinematografica, l’emozione di essere accanto a Harrison Ford accomuna personaggi famosi e fan comuni.

Indiana Jones 5: ecco il primo trailer e il titolo originale!

Indiana Jones e la Ruota del Destino è in gestazione da diversi anni, con il progetto inizialmente sviluppato da Steven Spielberg, prima che egli si ritirasse dal progetto. Il regista di Le Mans ‘66 e Logan James Mangold è poi stato chiamato a dirigere il film, con Harrison Ford confermatissimo nei panni dell’iconico avventuriero.

Con lui ci sono Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Pain and Glory), John Rhys-Davies (Raiders of the Lost Ark), Shaunette Renee Wilson (Black Panther), Thomas Kretschmann (Das Boot), Toby Jones (Jurassic World: Fallen Kingdom), Boyd Holbrook (Logan), Oliver Richters (Black Widow), Ethann Isidore (Mortel) e Mads Mikkelsen (Animali Fantastici: I Segreti di Silente). Il film ha una data d’uscita attualmente fissata al 30 giugno 2023.

Indiana Jones e la Ruota del Destino, Harrison Ford torna a prendere a pugni i nazisti nello spot del Super Bowl LVII

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Harrison Ford torna a prendere a pugni i nazisti nello spot del Super Bowl LVII di Indiana Jones e la Ruota del Destino, andato in onda questa notte durante gli stacchi pubblicitari dell’evento sportivo. Nel trailer vediamo in azione anche Phoebe Waller-Bridge, John Rhys-Davies e Mads Mikkelsen, che sarà il nuovo villain.

Indiana Jones 5: ecco il primo trailer e il titolo originale!

Indiana Jones e la Ruota del Destino è in gestazione da diversi anni, con il progetto inizialmente sviluppato da Steven Spielberg, prima che egli si ritirasse dal progetto. Il regista di Le Mans ‘66 e Logan James Mangold è poi stato chiamato a dirigere il film, con Harrison Ford confermatissimo nei panni dell’iconico avventuriero.

Con lui ci sono Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Pain and Glory), John Rhys-Davies (Raiders of the Lost Ark), Shaunette Renee Wilson (Black Panther), Thomas Kretschmann (Das Boot), Toby Jones (Jurassic World: Fallen Kingdom), Boyd Holbrook (Logan), Oliver Richters (Black Widow), Ethann Isidore (Mortel) e Mads Mikkelsen (Animali Fantastici: I Segreti di Silente). Il film ha una data d’uscita attualmente fissata al 30 giugno 2023.

Indiana Jones e la Ruota del Destino svelerà la sorte del personaggio di Shia LaBeouf

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In Indiana Jones e la Ruota del Destino non vedremo tornare il personaggio di Mutt interpretato da Shia LaBeouf in Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, ma il pubblico scoprirà cosa gli è successo. Ricordiamo che il quarto capitolo del franchise non era stato bene accolto dal pubblico e che il personaggio di Mutt, in particolare, sembrava una forzatura alla storia pertanto non troppo amata dagli spettatori.

Tuttavia, questo non sarà un caso di storia revisionista, il film non farà finta che il personaggio non sia mai esistito in prima istanza; invece, la sua assenza nei film dovrebbe essere giustificata e il pubblico riceverà risposte per spiegare cosa è successo al personaggio. Secondo il regista James Mangold, che ha anche diretto l’acclamato film degli X-Men Logan, il pubblico scoprirà cosa ne sarà del personaggio.

Un breve estratto da un’intervista si Entertainment Weekly riporta: “LaBeouf e il suo personaggio non saranno in Indiana Jones e la Ruota del Destino, e Mangold promette che il pubblico scoprirà cosa gli è successo, ma ovviamente non dirà altro”.

Indiana Jones 5: ecco il primo trailer e il titolo originale!

Indiana Jones e la Ruota del Destino è in gestazione da diversi anni, con il progetto inizialmente sviluppato da Steven Spielberg, prima che egli si ritirasse dal progetto. Il regista di Le Mans ‘66 e Logan James Mangold è poi stato chiamato a dirigere il film, con Harrison Ford confermatissimo nei panni dell’iconico avventuriero.

Con lui ci sono Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Pain and Glory), John Rhys-Davies (Raiders of the Lost Ark), Shaunette Renee Wilson (Black Panther), Thomas Kretschmann (Das Boot), Toby Jones (Jurassic World: Fallen Kingdom), Boyd Holbrook (Logan), Oliver Richters (Black Widow), Ethann Isidore (Mortel) e Mads Mikkelsen (Animali Fantastici: I Segreti di Silente). Il film ha una data d’uscita attualmente fissata al 30 giugno 2023.

Indiana Jones e l’ultima crociata: la spiegazione del finale del film

Uscito nel 1989, Indiana Jones e l’ultima crociata rappresenta il terzo capitolo della leggendaria saga ideata da George Lucas e diretta da Steven Spielberg, dopo I predatori dell’arca perduta (1981) e Indiana Jones e il tempio maledetto (1984). In un momento in cui la coppia Lucas–Spielberg era ormai sinonimo di intrattenimento di altissimo livello, il film arrivò come un ritorno alle atmosfere più avventurose e “classiche” del primo episodio, abbandonando in parte i toni cupi e talvolta inquietanti del secondo. Spielberg stesso ha più volte dichiarato di considerare Il tempio maledetto il capitolo più distante dalle sue corde, e con L’ultima crociata ritrovò un equilibrio perfetto tra azione, humour e un tocco di introspezione.

La novità più evidente fu l’introduzione del personaggio di Henry Jones Sr., interpretato da Sean Connery, padre del celebre archeologo. Questa scelta aggiunse una dimensione familiare e ironica alla saga, esplorando il rapporto conflittuale e affettuoso tra i due protagonisti. Il film si distingue anche per un maggiore respiro narrativo, che alterna sequenze spettacolari – come l’inseguimento in motoscafo a Venezia o la fuga dal dirigibile – a momenti più intimi, in cui emerge il lato umano e vulnerabile di Indiana. Tematicamente, l’avventura si lega alla ricerca del Santo Graal, un oggetto mitico che introduce riflessioni sulla fede, l’immortalità e il senso della vita, andando oltre la semplice caccia al tesoro.

Il successo fu immediato: Indiana Jones e l’ultima crociata incassò oltre 470 milioni di dollari in tutto il mondo, consolidando il mito dell’archeologo con il cappello e la frusta. La critica accolse con entusiasmo la combinazione di azione, umorismo e cuore, lodando in particolare la chimica irresistibile tra Harrison Ford e Sean Connery. Nel resto di questo articolo analizzeremo più nel dettaglio il significato e la costruzione del finale del film, svelando come Spielberg abbia saputo concludere (almeno all’epoca) la saga con una nota di grande intensità emotiva.

LEGGI ANCHE: Indiana Jones e l’ultima crociata: dal cast alle location, tutte le curiosità sul film

Indiana Jones e l'ultima crociata location

La trama di Indiana Jones e l’ultima crociata

Ambientato nel 1938, in un mondo ormai prossimo allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, il terzo film della saga vede Indiana Jones incaricato di recuperare, insieme al suo amico Marcus Brody, il Santo Graal. Questo, qualora finisse nelle mani dei nazisti, potrebbe rivelarsi una pericolosissima arma a loro vantaggio nella conquista del mondo. Tuttavia, Jones rifiuta la missione, non credendo nell’esistenza dell’oggetto. Cambia però idea nel momento in cui scopre che l’incarico era stato inizialmente offerto a suo padre, Henry Jones Sr., ora scomparso nel nulla.

Indiana si reca così a Venezia, per riprendere le ricerche lì dove quelle di suo padre si sono interrotte. Ad aiutarlo, vi è la dottoressa Elsa Schneider, la quale si rivelerà però essere alleata dei nazisti. L’archeologo comprende così che suo padre è stato catturato da loro, con lo scopo di richiamarlo all’azione e aiutarli nel ritrovamento del Graal. Pur di salvare il padre, Jones accetterà malvolentieri l’incarico, cercando però di escogitare un piano per uscire da quella situazione e impedire ai nazisti di impossessarsi dell’oggetto.

La spiegazione del finale del film

Nel terzo atto di Indiana Jones e l’ultima crociata, l’avventura raggiunge il suo apice quando Indiana, suo padre Henry, Marcus e Sallah giungono al tempio che custodisce il Santo Graal. Qui assistono al fallimentare tentativo dei nazisti di superare le micidiali trappole che proteggono la reliquia. Per costringere Indiana a collaborare, Donovan spara a Henry, sapendo che solo l’acqua del Graal potrà salvarlo. Con l’aiuto del diario paterno, Indy riesce a decifrare gli enigmi e a superare ogni ostacolo, fino a raggiungere la sala finale, dove un antico cavaliere vigila sui numerosi calici disposti davanti a lui.

Indiana Jones e l'ultima crociata Sean Connery Harrison Ford

A quel punto, Donovan e Elsa li raggiungono. Fingendo di aiutarlo, Elsa offre a Donovan un calice sbagliato, portandolo a bere e condannandolo a una morte istantanea. Indiana, invece, riconosce il vero Graal – semplice e privo di ornamenti – e lo utilizza per guarire il padre, salvandogli la vita. Ma l’avidità di Elsa provoca il disastro: nel tentativo di portare via il calice, fa crollare il tempio. Trascinata nel vuoto, muore davanti agli occhi di Indiana, che a sua volta rischia di cadere nell’abisso. Solo l’intervento del padre, che lo invita a “lasciar andare” il Graal, lo salva. La reliquia scompare per sempre tra le macerie, mentre i protagonisti fuggono verso la libertà, cavalcando nel tramonto.

Perché Elsa prende il calice sbagliato?

Il perché la dottoressa Elsa Schneider abbia scelto intenzionalmente il calice sbagliato in Indiana Jones e l’ultima crociata è un argomento molto dibattuto all’interno della celebre saga d’avventura. L’indizio più importante del suo tradimento arriva poco dopo aver consegnato il calice a Donovan. Sebbene resti sullo sfondo, Elsa getta un’occhiata a Indy mentre Donovan solleva il calice in aria. In quell’istante, accenna un brevissimo e leggero movimento della testa, come a confermare a Indy che il suo piano è uccidere Donovan con il calice sbagliato. Da quel momento fino a quando Donovan beve, l’espressione di Elsa tradisce a fatica l’impazienza di vedere il sabotaggio compiere il suo effetto.

Appare comunque strano che Elsa desideri eliminare Donovan. Dopotutto, si era unita di sua volontà ai nazisti e aveva tradito i Jones. Il suo legame con Donovan e con i nazisti sembrava evidente, essendo rimasta al loro fianco dall’Italia all’Austria, dalla Germania fino a Hatay. Il comportamento di Elsa in Indiana Jones e l’ultima crociata la descrive dunque come una donna scaltra e manipolatrice, ma il tempo trascorso con Indy e suo padre sembra averla toccata in un modo in cui l’ideologia nazista non era riuscita. Come dice a Indy durante il raduno nazista a Berlino: «Io credo nel Graal, non nella svastica».

Indiana Jones e l'ultima crociata sequel

Indy respinge giustamente questa affermazione, data la sua disponibilità a schierarsi con il nemico. Quello è l’ultimo scambio tra i due fino all’incontro con il Graal e alla morte di Donovan. Questo significa che Elsa ha avuto tempo per riflettere sulle proprie azioni. Aver visto la spietatezza di Donovan in più occasioni probabilmente ha contribuito a farle cambiare allineamento e, quando si presenta l’opportunità di liberarsene, Elsa la coglie. Il cenno che rivolge a Indy lo conferma, anche se, alla fine, il suo irrefrenabile desiderio di possedere il Graal — indipendentemente dal fatto di volerlo condividere o meno con i Jones — ha contribuito alla sua stessa fine.

Cosa ci lascia il finale di Indiana Jones e l’ultima crociata

Il finale assume dunque un significato profondo se letto alla luce dei temi centrali del film. Il vero cuore della storia non è la conquista del Graal, ma la riconciliazione tra padre e figlio. L’intero viaggio diventa un percorso di riavvicinamento, in cui Indiana impara a guardare oltre la sua ossessione per le reliquie, mentre Henry comprende l’importanza di essere presente nella vita del figlio. Il momento in cui Henry gli dice “lascia andare” non riguarda solo il calice, ma anche il peso delle incomprensioni e delle distanze accumulate negli anni.

Il Graal, oggetto mitico e simbolo di immortalità, si rivela un’illusione pericolosa quando diventa fine a sé stessa. Spielberg ne fa il fulcro di una parabola sulla scelta tra l’avidità e il valore della vita. Elsa e Donovan, accecati dal desiderio di possederlo, trovano la morte; Indiana e Henry, invece, lo abbandonano per salvare ciò che conta davvero: le persone. L’immagine conclusiva dei protagonisti che cavalcano verso il tramonto suggella questa lezione, dando al film una chiusura epica ma anche profondamente umana.

Indiana Jones e l’ultima crociata: dal cast alle location, tutte le curiosità sul film

Nel corso della sua storia il cinema ha dato vita a personaggi oggi talmente iconici da essere diventati immortali. Uno di questi è certamente l’archeologo protagonista dei film di Indiana Jones, interpretato dall’attore Harrison Ford. I cinque lungometraggi a lui dedicati sono oggi considerati una delle migliori saghe d’avventura di tutti i tempi, merito anche degli autori Steven Spielberg e George Lucas, e la sua influenza culturale è oggi talmente ampia da aver dato vita ad un vero e proprio franchise. Ad aver dato inizio a tale iconica saga, è stato nel 1981 l’acclamato filmI predatori dell’arca perduta, seguito poi da Indiana Jones e l’ultima crociata e Indiana Jones e l’ultima crociata.

Con questo film, all’epoca considerato l’ultimo incentrato sulla figura di Indiana Jones, Lucas e Spielberg puntarono ad esplorare nuovi aspetti del personaggio, fornendo anche chiarimenti circa alcuni suoi aspetti personali, come il look, l’uso della frusta, il vero nome e la paura per i serpenti. In particolare, però, il film si concentra principalmente sul complicato rapporto del protagonista con la figura paterna. Un tema ricorrente nel cinema di Spielberg, presente in quasi tutti i suoi film. Così facendo si è dato vita ad un terzo capitolo molto più interessato ad esplorare l’umanità del celebre avventuriero, condito ovviamente da vicende come sempre entusiasmanti.

Anche Indiana Jones e l’ultima crociata si affermò come un grande successo, arrivando ad un incasso globale di oltre 474 milioni di dollari. Con grandi effetti speciali e location sparse in tutto il mondo, tra cui Venezia, il film è ancora oggi uno dei più apprezzati della saga. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a Indiana Jones e l’ultima crociata. Proseguendo qui nella lettura sarà possibile ritrovare dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alle sue location. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Indiana Jones e l'ultima crociata location

La trama di Indiana Jones e l’ultima crociata

Ambientato nel 1938, in un mondo ormai prossimo allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, il terzo film della saga vede Indiana Jones incaricato di recuperare, insieme al suo amico Marcus Brody, il Santo Graal. Questo, qualora finisse nelle mani dei nazisti, potrebbe rivelarsi una pericolosissima arma a loro vantaggio nella conquista del mondo. Tuttavia, Jones rifiuta la missione, non credendo nell’esistenza dell’oggetto. Cambia però idea nel momento in cui scopre che l’incarico era stato inizialmente offerto a suo padre, Henry Jones Sr., ora scomparso nel nulla.

Indiana si reca così a Venezia, per riprendere le ricerche lì dove quelle di suo padre si sono interrotte. Ad aiutarlo, vi è la dottoressa Elsa Schneider, la quale si rivela però essere alleata dei nazisti. L’archeologo comprende così che suo padre è stato catturato da loro, con lo scopo di richiamarlo all’azione e aiutarli nel ritrovamento del Graal. Pur di salvare il padre, Jones accetterà malvolentieri l’incarico, cercando però di escogitare un piano per uscire da quella situazione e impedire ai nazisti di impossessarsi dell’oggetto.

Il cast del film

Ad interpretare Indiana Jones è naturalmente ancora una volta l’attore Harrison Ford. Come per i precedenti film, anche per questo terzo capitolo Ford eseguì molte degli stunt previsti per il personaggio, dimostrandosi estremamente abile anche dal punto di vista fisico. Ad interpretare il giovane Indiana Jones vi è invece River Phoenix, personalmente scelto da Ford per il ruolo. Tra gli altri attori si ritrovano John Rhys-Davies nei panni di Sallah e Denholm Elliott in quelli del professor Marcus Brody. Alison Doody è la dottoressa Elsa Schneider, mentre Julian Glover è il miliardario Walter Donovan. Michael Byrne è invece il colonnello nazista Vogel. Robert Eddison, infine, è presente nel finale nei panni del cavaliere del Graal.

Nel film è poi presente il leggendario attore Sean Connery, il quale ricopre il ruolo del padre del protagonista. Spielberg, che aveva sempre desiderato dirigere un film di James Bond, decise infatti di assegnare il ruolo a Connery, il quale aveva più volte interpretato l’agente segreto 007. Ciò era visto come un ulteriore omaggio nei confronti della saga a cui il regista si era ispirato per dar vita alle avventure dell’archeologo. L’attore, tuttavia, inizialmente rifiutò la parte, accettandola soltanto dopo che vennero effettuati alcuni cambiamenti nel personaggio. Connery desiderava infatti che questi apparisse come un padre particolarmente esigente, che considera le sue gesta superiori a quelle del figlio.

Indiana Jones e l'ultima crociata sequel

Le location del film

Le scene iniziali vennero girate presso lo Arch Canyon National Park, nello Utah. Per la sequenza del treno si utilizzò la Cumbres and Toltec Scenic Railroad, una linea ferroviaria a scartamento ridotto lunga 103 chilometri che corre tra Nuovo Messico e Colorado. A Venezia venne usata la Chiesa di San Barnaba come immagine esterna della biblioteca, dove si trova l’entrata alle catacombe dove riposa uno dei cavalieri. Si tratta di una chiesa sconsacrata ma, nella realtà, non è adibita a biblioteca. Le scene della biblioteca vennero riprese in uno studio, mentre le ricostruzioni delle catacombe sono frutto di fantasia, dato che la città lagunare non ne può possedere.

Per le riprese dell’incontro con Elsa e dell’inseguimento in motoscafo, la troupe ottenne il controllo totale e l’interdizione ai turisti del Canal Grande dalle sette del mattino all’una del pomeriggio. Il castello di Brunwald raffigurato è in realtà il castello di Bürresheim, situato nei pressi di Mayen nella Renania-Palatinato, mentre gli interni invece vennero ricreati in studio. La Repubblica di Hatay è veramente esistita per pochi mesi tra il settembre 1938 e il giugno 1939, ma la bandiera mostrata nella pellicola è però inventata. La facciata del nascondiglio del Graal è l’El Khasneh al Faroun in Giordania, mentre le scene interne vennero anch’esse registrate in studio a Londra.

I sequel di Indiana Jones e l’ultima crociata

Dopo anni di attesa, nel 2008 è infine arrivato il quarto capitolo della serie, intitolato Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, ambientato circa vent’anni dopo gli eventi del terzo film. Da quel momento si è poi iniziato a parlare anche di un possibile quinto capitolo, poi finalmente portato in sala nel 2023 con il titolo Indiana Jones e il Quadrante del Destino, dove accanto a Ford si ritrovano gli attori Mads Mikkelsen e Phobe-Waller Bridge. Ad oggi, questo quinto film è stato indicato come l’ultima avventura di Ford nei panni di Indiana Jones.

Il trailer di Indiana Jones e l’ultima crociata e dove vedere il film in streaming e in TV

Indiana Jones e l’ultima crociata è infatti disponibile nel catalogo di Apple TV, Now, Paramount+, Disney+ e Prime Video. Per vederlo, basterà sottoscrivere un abbonamento generale alla piattaforma in questione o noleggiare il singolo film. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di sabato 27 luglio alle ore 21:20 sul canale Italia 1.

Indiana Jones e il Triangolo delle Bermuda

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Indiana Jones e il Triangolo delle Bermuda

La notizia ha rimbalzato da un sito all’altro nel corso della nottata: l’idea alla base del copione di Indiana Jones 5, cui stanno lavorando da tempo Steven Spielberg e George Lucas, dovrebbe questa volta ruotare intorno ad uno dei luoghi “misteriosi” per eccellenza nel mondo, il Triangolo delle Bermude.

 

Indiana Jones e il tempio maledetto: trama, cast e sequel del film

Nel corso della sua storia il cinema ha dato vita a personaggi oggi talmente iconici da essere diventati immortali. Uno di questi è certamente l’archeologo protagonista dei film di Indiana Jones, interpretato dall’attore Harrison Ford. I cinque lungometraggi a lui dedicati sono oggi considerati una delle migliori saghe d’avventura di tutti i tempi, merito anche degli autori Steven Spielberg e George Lucas, e la sua influenza culturale è oggi talmente ampia da aver dato vita ad un vero e proprio franchise. Ad aver dato inizio a tale iconica saga, è stato nel 1981 l’acclamato film I predatori dell’arca perduta. Nel 1984 è poi arrivato il primo sequel: Indiana Jones e il tempio maledetto.

Di questo si iniziò a parlare già poche settimane dopo l’uscita del primo film. Spielberg e Lucas intendevano infatti sin da subito realizzare una trilogia, e decisero di usare per questo sequel alcune idee scartate per il primo film. Più che un sequel, in realtà, questo secondo capitolo si rivelò essere un prequel, essendo ambientato un anno prima rispetto alle vicende viste in I predatori dell’arca perduta. I due autori decisero poi di differenziare questo nuovo film con un tono decisamente più cupo e violento rispetto al precedente. L’atmosfera dark è però stemperata da diverse trovate di natura comica, che hanno così ribadito quest’alternanza come una delle caratteristiche della serie.

Anche Indiana Jones e il tempio maledetto si affermò come un grande successo, arrivando ad un incasso globale di oltre 333 milioni di dollari. Questo è però in realtà il risultato più basso della saga. A frenare il potenziale del film vi fu probabilmente proprio la sua atmosfera più oscura del previsto. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a Indiana Jones e il tempio maledetto. Proseguendo qui nella lettura sarà possibile ritrovare dettagli relativi alla trama, al cast di attori e ai suoi sequel. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Indiana Jones e il Tempio perduto cast
Harrison Ford e Kate Capshaw in Indiana Jones e il tempio maledetto. © 1984 – Lucasfilm, Ltd.

La trama di Indiana Jones e il tempio maledetto

Indiana Jones e il tempio maledetto si svolge inizialmente a Shangai, nel 1935, dove Jones cerca di recuperare un prezioso cimelio in un locale malfamato, frequentato da pericolosi gangster cinesi. Riuscito nell’impresa, ma costretto a scappare rapidamente, l’archeologo si ritrova su di un aereo insieme alla cantante Willie Scott e il suo giovane aiutante Short Roun. Nel tentativo di tornare in Europa, i tre precipitano però in India. Dopo un’iniziale smarrimento, i tre trovano rifugio preso un villaggio del luogo, entrando in contatto con gli usi e le tradizioni della popolazione locale.

Qui vengono però anche a sapere della maledizione che infesta quelle terre. Questa è causata dalla setta dei Thugs, che guidata da un antico sacerdote ha rubato le sacre pietre di Sankara, con l’obiettivo di utilizzare il loro potere mistico per conquistare il mondo invocando la terribile dea Kali. Jones decide così di aiutare quella gente, e introdottosi nel palazzo di Penkott si trova a dover superare numerosi pericoli per poter raggiungere il suo obiettivo, trovandosi anche a dover affrontare le sue paure più grandi.

Il cast del film

È oggi impensabile immaginare il personaggio di Indiana Jones con un volto diverso da quello di Harrison Ford. Eppure, inizialmente, questi era stato rifiutato dallo stesso Lucas, il quale, avendo già collaborato con l’attore per la trilogia di Star Wars, non voleva che lo si identificasse come il suo attore feticcio. Dopo il successo del primo film, Ford tornò ovviamente a riprendere i panni dell’amato avventuriero. Per l’occasione, egli si preparò fisicamente al fine di poter interpretare con onore le tante scene a torso nudo richieste dal film. Egli andò però incontro ad un brutto infortunio quando si procurò un’ernia del disco. Fortunatamente l’attore riuscì a riprendersi in breve tempo e la lavorazione del film non fu danneggiata.

Dopo l’idea iniziale di riproporre il personaggio di Marion, si decise di presentare un personaggio femminile diverso per ogni episodio della trilogia. Spielberg scelse per interpretare il ruolo della cantante Willie Scott la quasi esordiente Kate Capshaw, che gli sembrava avere l’energia giusta per il personaggio. Ad interpretare il giovane Short Round vi è invece l’attore Ke Huy Quan, divenendo grazie a questo film il primo attore bambino di origine asiatica ad ottenere successo nel cinema americano. Sono poi presenti gli attori Amrish Puri nei panni di Mola Ram e Roshan Seth come Chattar Lal.

Indiana Jones e il Tempio perduto location
Harrison Ford, Kate Capshaw, Stany De Silva e Ke Huy Quan in Indiana Jones e il tempio maledetto. © 1984 – Lucasfilm, Ltd.

Le location del film

Per le riprese degli interni del film vennero utilizati gli Elstree Studios, in Gran Bretagna, come già il precedente I predatori dell’Arca perduta, mentre per gli esterni le riprese furono effettuate in Sri Lanka, nei pressi della città di Kandy, dov’erano già state girate delle sequenze di Il ponte sul fiume Kwai (1957) di David Lean. La scelta fu fortunata anche perché per l’impegnativa realizzazione del ponte sospeso fu possibile utilizzare i molti tecnici e ingegneri già presenti in zona per la costruzione di una grande diga.

I sequel di Indiana Jones

A concludere la trilogia arrivò poi Indiana Jones e l’ultima crociata (1989), dove accanto a Ford ritroviamo Sean Connery nel panni di suo padre. Dopo anni di attesa, nel 2008 è infine arrivato il quarto capitolo della serie, intitolato Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, ambientato circa vent’anni dopo gli eventi del terzo film. Da quel momento si è poi iniziato a parlare anche di un possibile quinto capitolo, poi finalmente portato in sala nel 2023 con il titolo Indiana Jones e il Quadrante del Destino, dove accanto a Ford si ritrovano gli attori Mads Mikkelsen e Phobe-Waller Bridge.

Il trailer di Indiana Jones e il Tempio maledetto e dove vedere il film in streaming e in TV

Indiana Jones e il tempio maledetto è infatti disponibile nel catalogo di Apple TV, Now, Disney+ e Prime Video. Per vederlo, basterà sottoscrivere un abbonamento generale alla piattaforma in questione o noleggiare il singolo film. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di sabato 20 lugliio alle ore 21:20 sul canale Italia 1.

Indiana Jones e il Tempio Maledetto: rari scatti dietro le quinte

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Ecco una serie di rari scatti dal dietro le quinte di Indiana Jones e il Tempio Maledetto, secondo film delle avventure del professor Jones e datutti considerato il peggior film della saga, almeno prima di Indiana Jones e il Regno dei Teschi di Cristallo! Ecco le foto in cui vediamo un giovanissimo Harrison Ford e degli altrettanto giovani Steven Spielberg e George Lucas. [nggallery id=688]

Indiana Jones e il tempio maledetto (Indiana Jones and the Temple of Doom) è un film d’avventura del 1984 diretto da Steven Spielberg, secondo episodio della saga cinematografica di Indiana Jones.

Trama: Shangai, 1935. In un raffinato locale night il professor Indiana Jones, archeologo e avventuriero, sta conducendo una trattativa con il gangster Lao Che affiancato dai suoi scagnozzi tra cui suo figlio, per il quale ha recuperato i resti dell’imperatore cinese Nurhaci mentre Indiana riceverà in cambio da Lao un prezioso diamante. Nel frattempo si siede al tavolo la cantante del night Willie Scott, la ragazza di Lao. Indiana Jones chiede così a Lao la ricompensa ovvero il diamante ma egli non vuole ricompensarlo e suo figlio che tra l’altro aveva tentato di rubare l’urna con i resti di Nurhaci ed Indiana gli aveva risparmiato la vita, punta a quest’ultimo la pistola contro. Indiana però intima al figlio di Lao di abbassare la pistola minacciando quest’ultimo di uccidere Willie se non gli verrà dato il diamante come gli era stato promesso. Lao così gli dà il diamante e anche un bicchiere di champagne mentre un cameriere da a Indiana l’urna di vetro contenente il Nurhaci. La trattativa è dunque finita e Indiana beve lo champagne ma non sa che il figlio di Lao ci ha messo del veleno dentro per ucciderlo. Indiana scopre di essere stato avvelenato quando Lao subito dopo tira fuori una bottiglietta contenente l’antidoto dicendogli inoltre di restituirgli il diamante. Indiana glielo restituisce ma lo minaccia nuovamente con l’uccisione di Willie se invece non gli verrà dato l’antidoto ma nel frattempo il cameriere che ha portato i resti del Nurhaci che in realtà è un amico di Indiana camuffato per poterlo difendere meglio il quale era rimasto in piedi lì vicino per intervenire al momento giusto, punta la pistola a Lao ma viene ucciso da un altro dei suoi scagnozzi. Indiana così si alza traballante per il veleno ingerito, si avvicina ad un carrello con un vassoio di grossi spiedini flambé, ne prende uno e lo tira allo scagnozzo di Lao che ha ucciso il suo amico, infilzandolo. Questo spara e così inizia il pandemonio nel locale. Tutti impauriti scappano e nella confusione il diamante e l’antidoto finiscono per terra. Il diamante viene perso un attimo prima che Willie lo raccolga a causa della caduta di un contenitore contenente moltissimi cubetti di ghiaccio. Willie riesce però a raccogliere la bottiglietta con l’antidoto. Sempre uno degli scagnozzi di Lao inizia a sparare a Indiana con un mitra che riparato da un gong riesce a fuggire portandosi via anche Willie. I due così precipitano da una finestra cadendo precisi precisi in un’automobile dell’epoca guidata dal piccolo Shorty, amico di Indiana fermatosi apposta e in tempo sotto di lui e Willie i quali erano aggrappati ad una debole tenda, perché non cadessero sulla strada asfaltata.

Aiutato da quest’ultimo tra sparatorie ed inseguimenti riesce a raggiungere un aereo e a lasciare il paese, ma i piloti, al soldo di Lao Che, scappano con tutti i paracadute, lasciandoli precipitare sulle montagne indiane. Grazie ad un gommone gonfiabile però, i tre riescono a salvarsi. Vengono accolti da una tribù ridotta in miseria in seguito al furto di una pietra sacra, effettuato dal culto Thugs (seguace della dea Kali) del rinato palazzo di Pankot. Gli abitanti avevano molto pregato il dio Shiva di ricevere aiuto, e quando vedono Jones lo credono il loro salvatore.

Deviando sulla strada per Delhi, i tre giungono a Pankot dove vengono accolti da un giovane Maharaja che dichiara di non avere nulla a che fare con la sorte del povero villaggio. Durante la notte però Jones viene attaccato da un adepto thug e trovato un passaggio segreto nella camera da letto di Willie, s’inoltra nei sotterranei, dove sorge il Tempio del Male. Qui assiste ad un sacrificio umano, fatto in nome della dea Kali. Quando gli adepti se ne sono andati, Indiana recupera le pietre sacre, ma sente delle grida e scopre che i bambini spariti dal villaggio vengono schiavizzati per lavorare nelle miniere alla ricerca delle altre pietre sacre. Accecato dalla rabbia dopo aver visto la fustigazione di un bambino, Indiana scaglia una pietra sulla guardia, facendosi scoprire. In contemporanea anche Willie e Short Round vengono catturati.

Indiana viene drogato con il sangue della dea Kali, sotto il cui malefico influsso si accinge a sacrificare Willie alla divinità, ma Shorty lo fa tornare in sé accostandogli il fuoco di una fiaccola. Una volta liberatosi dei seguaci di Kali, cerca di affrontare Mola Ram (il capo del culto), che però scappa. Liberati i bambini, Indy, Willie e Shorty iniziano una spettacolare fuga attraverso i binari della miniera. Mola ram tenta ugualmente di fermarli quando ormai sembrano in salvo, allagando la miniera. I tre arrivano su un ponte sospeso su un fiume infestato da coccodrilli, dove si trovano accerchiati dal malvagio sacerdote di Kali, Mola Ram, e dai suoi seguaci. Mola Ram gli intima di ridargli le pietre sacre, minacciando Shorty e Willie. Indiana allora si trova costretto a far crollare il ponte per uscire da una situazione di stallo. Dopo una spettacolare lotta sul ponte ormai caduto, Mola Ram ha la peggio, e grazie all’intervento dell’esercito inglese Jones, Willie e Shorty possono riconsegnare la pietra sacra al villaggio.

Fonte

Indiana Jones e il tempio maledetto: la storia vera dietro il film

Indiana Jones e il tempio maledetto rappresenta una svolta epocale per la serie con Harrison Ford, e forse uno degli aspetti più significativi è proprio la presenza dei suoi cattivi. Sebbene sia il secondo film della serie Indiana Jones, è in realtà un prequel di I predatori dell’arca perduta ambientato in India. Invece di combattere i nazisti, in questo film, molto più cupo, Indy aiuta un villaggio a cui sono stati rubati sia una pietra mistica che i propri figli da una setta di Thuggee. Piuttosto che essere l’ennesima serie di maldestri cattivi di Indiana Jones, i Thuggee sono il male puro e rappresentano una minaccia unica.

Come la maggior parte delle storie della saga, Indiana Jones e il tempio maledetto e i suoi antagonisti Thuggee affondano le loro radici nella storia. Come i nazisti de I predatori dell’arca perduta, i Thuggee sono infatti un gruppo reale che esisteva in India. Tuttavia, mentre il film ha riprodotto correttamente alcuni aspetti della loro cultura, si è anche preso molte libertà con la sua ispirazione storica, portando a una rappresentazione controversa di questi cattivi.

Come Indiana Jones e il tempio maledetto ha cambiato la cultura Thuggee

I Thuggee possono essere stati una vera banda in India, ma molti aspetti della loro cultura e storia sono stati modificati per adattarsi meglio alla storia di Indiana Jones e il tempio maledetto. Un enorme cambiamento che il film ha apportato alle origini storiche dei suoi cattivi sono ad esempio gli obiettivi e i metodi dei Thuggee. Il film li ritrae come sacerdoti malvagi che praticano sacrifici umani rituali, schiavitù infantile e magia nera. In realtà, le operazioni dei Thuggee erano su scala minore e si concentravano sulla rapina e l’uccisione dei viaggiatori. Sebbene entrambe le versioni abbiano motivazioni simili per i loro crimini, i loro metodi differiscono, facendo apparire questi cattivi più classicamente malvagi.

I Thuggee in Indiana Jones e il tempio maledetto

Un’altra enorme differenza tra la rappresentazione dei Thuggee in Indiana Jones e il tempio maledetto e le origini reali dei Thuggee è la cronologia delle loro operazioni. Il film è ambientato nel 1935, il che significa che la sua setta malvagia dei Thuggee era attiva all’inizio del XX secolo. Tuttavia, i veri Thuggee erano attivi molto prima degli anni ’30, con le prime testimonianze risalenti al XIV secolo. Negli anni ’70 del XIX secolo, i Thuggee erano quasi estinti in India, diversi decenni prima degli eventi del film.

L’accuratezza del film

Sebbene Indiana Jones e il tempio maledetto abbia cambiato molto dei Thuggee, il film ha finito per azzeccare alcuni dettagli fondamentali della loro cultura. L’aspetto più importante della cultura Thuggee nella vita reale è la loro devozione e il loro servizio alla dea indù Kali, che è raffigurata anche nel film. Sia i Thuggee della vita reale che quelli di questa pellicola credevano che le loro azioni criminali fossero approvate da Kali e che, commettendo questi atti, si guadagnassero il suo favore. I Thuggee del film vanno però molto oltre nel loro servizio, commettendo sacrifici umani rituali, ma la loro devozione a Kali è storicamente accurata.

Un altro aspetto della cultura Thuggee che Indiana Jones e il tempio maledetto ha rappresentato correttamente è l’azione e la metodologia del culto. Proprio come nella vita reale, i Thuggee di Indiana Jones commettono rapine oltre agli omicidi. È il furto della pietra sacra del villaggio e dei bambini da parte del culto Thuggee che dà il via alla trama del film, che, sebbene abbia una posta in gioco più alta rispetto ai crimini dei veri Thuggee, è fedele alle motivazioni del gruppo originale. Il film ha anche descritto accuratamente l’uso del rumal da parte dei Thuggee per strangolare le loro vittime. Questo metodo di uccisione appare più volte nel film, in particolare quando Indy viene aggredito nella sua camera da letto al Palazzo di Pankot.

indiana jones e il tempio maledetto

Perché i cattivi di Indiana Jones e il tempio maledetto sono così controversi

Non sorprende che, data la quantità di modifiche apportate da Indiana Jones e il tempio maledetto alla cultura indiana e dei Thuggee, i cattivi di Indiana Jones e il tempio maledetto siano controversi. Non è insolito che i film modifichino i fatti storici, ma le modifiche apportate sono dannose per la cultura che descrive. Poiché le rappresentazioni della cultura indiana in Il tempio maledetto sono radicate nelle interazioni di Indy con i malvagi Thuggee o i reali sottomessi, il film sembra perpetuare gli stereotipi negativi della cultura indiana e dell’induismo. Le rappresentazioni di questa cultura nel film erano così controverse che sono state vietate le riprese in India o la sua proiezione nei cinema indiani.

Sebbene gli autori, Steven Spielberg e George Lucas, probabilmente non avessero intenzioni offensive nella loro rappresentazione della cultura indiana e dei Thuggee, il film perpetua inesattezze che sono ancora prevalenti nella cultura occidentale odierna. Indiana Jones e il tempio maledetto riflette le questioni hollywoodiane del colonialismo, della rappresentazione culturale e dell’appropriazione culturale, che hanno portato alla sua controversa accoglienza. Indiana Jones potrebbe essere uno dei franchise cinematografici più iconici di tutti i tempi, ma la sua rappresentazione della cultura indiana e dei Thuggee dimostra che nessun franchise è infallibile e che Hollywood ha ancora molta strada da fare quando si tratta di rappresentazione.

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Indiana Jones e il Tempio Maledetto: ecco la scena censurata

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Indiana Jones e il Tempio MaledettoDietro la loro rassicurante bellezza, in cui il bene vince contro le terribili minacce della storia, i film di Indiana Jones hanno spesso a che fare con situazioni violente e ai limiti del gore. Nell’avventura di Indiana Jones e il Tempio Maledetto infatti ricordiamo tutti la tremenda scena in cui in prete Mola Ram strappa via dal petto di un malcapitato il suo cuore ancora pulsante, e poi lo fa immergere in un pozzo di lava bollente.

In una recente intervista, il malcapitato, Thuggee, interpretato da Nizwar Karanj, ha dichiarato che il film sarebbe stato molto più cruento se non avesse dovuto vedersela con la censura. Karanj ha raccontato che sul set venne fatta una copia del suo volto in gomma, con gli occhi di vetro e tutto il resto. Ecco perchè:

Chiesi perchè stessero facendo questa maschera, e loro ‘perchè ci sarà una scena in cui il tuo corpo sarà immerso nella lava bollente e useremo questa protesi.’ Avevano costruito un me completo, particolareggiato nei minimi dettagli. Questo perchè una volta che la gabbia fosse finita nella lava, il mio corpo si sarebbe disintegrato e avremmo visto la mia faccia fluttuare sulla lava. Ma la scena è stata considerata troppo forte dalla censura, così l’hanno tagliata. Se vi capiterà di vedere la versione non censurata, ci sarà quella scena.

Di seguito il video della scena in questione, nella versione, purtroppo, censurata:

http://youtu.be/mk2E1CoGe98

Anche senza la scena della faccia fluttuante sulla lava, Indiana Jones e il Tempio Maledetto causò diversi grattacapi a Spielberg, che riuscì a far approvare un rating personalizzato per il film dalla Motion Picture Association of America. Nacque così il rating a metà tra il PG e l’R, ovvero il PG-13.

Indiana Jones e il tempio maledetto: 10 cose da sapere sul film

Indiana Jones e il tempio maledetto: 10 cose da sapere sul film

Indiana Jones e il tempio maledetto è il secondo film della trilogia di Indiana Jones e, come il precedente e i due film successivi, anche questo è riuscito a conquistare il pubblico di tutto il mondo.

Questo film, che continua ad affascinare giovani e vecchie generazioni, riporta lo spettatore alle spericolate avventure del protagonista più ammirato di sempre.

Ecco, dunque, dieci cose da sapere su Indiana Jones e il tempio maledetto.

Indiana Jones e il tempio maledetto film

indiana jones e il tempio maledetto

1. Questo in film, in realtà, è un prequel. Il tempio maledetto è di fatto il seguito di Indiana Jones e i predatori dell’arca perduta (1981). Tuttavia, tecnicamente sarebbe un prequel perché si svolge nel 1935, un anno prima degli eventi de I predatori dell’arca perduta e tre anni prima de L’’ultima crociata (1989).

2. Ci sono stati problemi di budget. Durante la produzione, il film stava iniziando a superare il budget predisposto e Spielberg andò dagli sceneggiatore Willard Huyck e Gloria Katz, chiedendo loro di apporre delle modifiche alla sceneggiatura per risparmiare denaro. I due hanno rimosso una pagina dallo script, riuscendo a salvare un milione di dollari.

3. Non si sono potute girare scene in India. I produttori di Indiana Jones e il tempio maledetto non sono stati in grado di ottenere il permesso di girare le scene in India. Il governo indiano ha richiesto una copia della sceneggiatura e ha chiesto la rimozione della parola Maharajah, temendo che il contenuto non riflettesse la loro cultura. Di conseguenza, la produzione si trasferì nello Sri Lanka, dove alcune località furono usate anche per le riprese de Il ponte sul fiume Kwai (1957).

Indiana Jones e il tempio maledetto streaming

4. Il film è disponibile in streaming digitale. Chi volesse vedere o rivedere questo film, è possibile farlo grazie alla sua presenza sulle diverse piattaforme di streaming digitale legame, come Rakuten Tv, Prime Video, Tim Vision, Chili, Google Play e iTunes.

Indiana Jones e il tempio maledetto regista

indiana jones e il tempio maledetto

5. Non è il film preferito di Spielberg. Stando a quanto detto da Steven Spielberg, pare che il regista non apprezzi questo film tanto quanto il resto della saga. Tuttavia, ha ammesso che è stata una grande esperienza per lui, perché ha incontrato la sua futura moglie, Kate Capshaw, durante la produzione di questo film.

6. Per Steven Spielberg la scena delle pietanze è stata la più difficile. Steven Spielberg ha dichiarato che la scena in cui Willie deve assaggiare la zuppa è stata una delle più complicate da girare perché ci sono voluti molti ciak. I bulbi oculari erano attaccati al fondo della ciotola con delle stecche e l’attrice avrebbe dovuto mescolare bene per staccarli, in modo che potessero salire in superficie.

7. Il film è più dark di quanto sarebbe dovuto essere. Nel documentario Making Of di questo film, George Lucas ha ammesso che originariamente voleva che Il tempio maledetto avesse un tono più scuro rispetto al film precedente, comparandolo a L’impero colpisce ancora (1980). In realtà, poi, il film è risultato essere molto più dark delle premesse, in parte perché sia lui che Spielberg avevano problemi nella vita privata. Lo stesso regista ha poi dichiarato che si sentiva a disagio con quei toni lugubri, tanto da inserire volutamente dei tratti umoristici.

Indiana Jones e il tempio maledetto cast

8. Kate Capshaw ha dovuto combattere le sue paure. Per la sequenza della camera in cui è presente ogni tipo di insetto, Kate Capshaw era veramente coperta da oltre duemila insetti. Per superare la paura iniziale, l’attrice ha dovuto prendere dei sedativi prima di iniziare a girare.

9. È stato il film di debutto di Jonathan Ke Quan. Indiana Jones e il tempio maledetto ha fatto debuttare il giovane Jonathan Ke Quan nel mondo della recitazione. L’avviso di casting era stato inviato a tutte le scuole elementari perché si cercava un bambino che avesse origini asiatiche e Jonathan si presentò ai casting solo per accompagnare il fratello. Tuttavia, fu lui a catturare l’attenzione del direttore di casting e Steven Spielberg rimase colpito dalla sua personalità.

10. Harrison Ford ha avuto problemi di schiena. Durante la lavorazione del film, Harrison Ford ha sofferto di un’ernia alla schiena, con dolori che si sono diffusi durante la scena in cui viene attaccato di schiena nella sua camera. Ciò a causato un arresto della produzione, mentre Ford è volato a Los Angeles per un’operazione di chirurgia spinale.

Fonti: IMDb, Screen Crush

Indiana Jones e il tempio maledetto

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Indiana Jones e il tempio maledettoPochi personaggi del cinema entrano nel cuore degli spattatori, e pochi, nonostante gli anni, mantengono intatto il loro fascino e il loro carisma. Tra questi spicca certamente il Professor Indiana Jones, docente universitario, e archeologo in cerca di avventure nel tempo libero. La seconda avventura del Prof Jones è stata trasmessa questa sera su Canale 5, si tratta di Indiana Jones e il tempio maledetto.

Nonostante sia il più debole dei tre film canonici (ci piace relegare il quarto episodio ad un infelice incidente) Indiana Jones e il tempio maledetto è un caposaldo del genere d’avventura, con una vena comica notevole e con l’immortale fascino del suo protagonista, Harrison Ford.

Indiana Jones e il tempio maledetto (Indiana Jones and the Temple of Doom) è un film d’avventura del 1984 diretto da Steven Spielberg, secondo episodio della saga cinematografica di Indiana Jones.

Citazioni e riferimenti

  • Il night club delle scene iniziali si chiama “Club Obi Wan”, esplicito riferimento ad uno dei protagonisti della saga di Guerre stellari targata George Lucas, Obi-Wan Kenobi.
  • La parola “Shankara“, tradotta da Indiana Jones con “Fortuna e Gloria”, è uno degli appellativi di Shiva, e significa appunto “Benefico, beneaugurale”.

Citazioni e parodie

  • Del film è stata realizzata un’accurata parodia Disney dal titolo Paperinik e il tempio indiano.
  • Nel 3º episodio della settima stagione della serie animata I Griffin Stewie, Brian e Mort Goldman si buttano da un aereo con un canotto. Questa è una parodia della stessa scena del film, di cui se ne riprendono le inquadrature e la colonna sonora.
  • Nell’episodio Questioni di fede dell’ottava stagione de I Griffin, dopo la recita della benedizione delle candele, Stewie strappa il cuore a Meg, citando la famosa frase “Kalima!”.

Curiosità

  • Questo film è l’unico della tetralogia in cui non è presente una scena che ritrae Indiana Jones anche nei panni di professore universitario, e l’unico in cui non appare o viene citato Marcus Brody, preside dell’università e grande amico di Indy.
  • È l’unico film della serie in cui la voce italiana di Indiana Jones non è stata data da Michele Gammino: in questo episodio, infatti, il celebre archeologo è doppiato da Luigi La Monica.
  • Un’altra eccezione rispetto agli altri film riguarda gli antagonisti: questo è l’unico episodio in cui Indiana Jones non si trova a dover competere con intere organizzazioni nazionali (nel primo e nel terzo film ci sono i nazisti, nel quarto i sovietici).
  • Come Indiana Jones, due personaggi portano il nome di un cane realmente esistito, Short Round (Jonathan Ke Quan) infatti porta il nome del cane dello sceneggiatore Willard Huyck mentre Willie Scott (Kate Capshaw) porta il nome del cane dello stesso Steven Spielberg.
  • Come accade anche negli altri tre film della saga, nei titoli di testa il logo della Paramount Pictures (una montagna) si trasforma in una scena reale, in questo caso il motivo scolpito su un gong dibronzo; nella prima e terza pellicola diventava invece una vera montagna, mentre nel quarto capitolo diventa una montagnola di terra eretta da un cane della prateria.
  • Questo è l’episodio della saga che, in tutto il mondo, ha incassato meno di tutti (333 107 271 dollari).
  • Il grande diamante che all’inizio del film Lao Che dona ad Indy come ricompensa, altro non è che L’Occhio del Pavone, di cui si parla ne Le avventure del giovane Indiana Jones.
  • È l’unico film in cui Indiana non verrà tradito da uno dei suoi compagni di viaggio: nelle altre pellicole, infatti, l’archeologo si fiderà delle persone sbagliate (Satipo, Elsa Schneider, Walter Donovan e “Mac” McHale).
  • Il videogioco Indiana Jones e la tomba dell’imperatore è un prequel diretto di questo film: nella sequenza finale del gioco, infatti, Indiana Jones dichiara di doversi incontrare con Lao Che per consegnargli i reperti rinvenuti nel corso della partita.

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo: dal cast alle location, le curiosità sul film

Nel corso della sua storia il cinema ha dato vita a personaggi oggi talmente iconici da essere diventati immortali. Uno di questi è certamente l’archeologo protagonista dei film di Indiana Jones, interpretato dall’attore Harrison Ford. I cinque lungometraggi a lui dedicati sono oggi considerati una delle migliori saghe d’avventura di tutti i tempi, merito anche degli autori Steven Spielberg e George Lucas, e la sua influenza culturale è oggi talmente ampia da aver dato vita ad un vero e proprio franchise. Ad aver dato inizio a tale iconica saga, è stato nel 1981 l’acclamato film I predatori dell’arca perduta. Nel 2008 è infine arrivato il quarto capitolo, Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo.

Tale nuovo progetto era promesso ed atteso da anni. Spielberg, Lucas e Ford dichiararono in più occasioni che si stava parlando del quarto film, con una sceneggiatura scritta e riscritta più volte da più sceneggiatori. Alla fine, dopo anni di continui rimandi, la versione di David Koepp ottenne l’approvazione del regista e dei produttori, permettendo così al film di concretizzarsi. Naturalmente, dato il passaggio degli anni, anche per la storia da raccontare si considerò l’idea di rappresentare un Indiana Jones ormai invecchiato. Un’idea poi accettata e portata sul grande schermo.

Anche Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo si affermò come un grande successo, arrivando ad un incasso globale di oltre 786 milioni di dollari. Con grandi effetti speciali e tanta nostalgia nei confronti dei primi film, è ancora oggi un film particolarmente apprezzato, pur con le sue novità. In questo articolo approfondiamo alcune delle principali curiosità relative ad esso. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e ai suoi sequel. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo location

La trama di Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo

Nonostante sia invecchiato, Indiana Jones è sempre pronto all’avventura. È il 1957, i nazisti sono stati sconfitti, ma la minaccia della Guerra Fredda aleggia ora sul mondo. Rapito da agenti sovietici, Jones si ritrova infatti faccia a faccia con Irina Spalko, la quale lo costringe a recuperare dei misteriosi resti mummificati. Jones riesce tuttavia a fuggire, ma è ora sospettato dall’FBI di essere in combutta con i russi e per questo si trova a dover abbandonare l’università dove ha sempre insegnato. Pronto a lasciare per sempre gli Stati Uniti, viene tuttavia fermato dal giovane ribelle Mutt Williams.

Questi gli chiede di aiutarlo nel salvare il loro amico in comune, il professor Harold Oxley. L’uomo è infatti stato rapito dagli agenti di Irina Spalko, i quali vogliono che li aiuti a trovare il leggendario teschio di cristallo, oggetto che sembra nascondere un potere indicibile. Richiamato così all’avventura, Jones dovrà fare i conti con i nuovi pericolosi nemici, potendo però contare anche su vecchi alleati, come l’amata Marion. Scoprire la verità sui teschi di cristallo sarà per lui l’unico modo di salvare sé stesso e il mondo, riportando alla luce antichissimi miti.

 

Il cast del film

Ad interpretare Indiana Jones vi è naturalmente Harrison Ford, il quale rifiutò di tingersi i capelli poiché il fascino del personaggio non è per lui da ritrovarsi nella sua bellezza quanto nell’immaginazione e nelle infinite risorse. Mantenutosi in forma nonostante l’età avanzata, Ford ebbe modo di dare personalmente vita a tutti i suoi stunt e alle acrobazie più rischiose, utilizzando anche una vera frusta invece di lasciare questa agli effetti speciali. Accanto lui, nei panni di Mutt Williams, vi è l’attore Shia LaBeouf, reduce dal successo di Transformers. Per prepararsi al ruolo l’attore si documentò sul periodo degli anni Cinquanta, ed imparò bene a maneggiare il coltello, abilità poi inserita nella pellicola.

Nei panni di Irina Spalko, antagonista del film, vi è l’attrice premio Oscar Cate Blanchett. Questa fu entusiasta del personaggio, che le offriva la possibilità di interpretare un ruolo da cattiva. Grande fan della serie, la Blanchett trovò con il set di questo film l’occasione per incontrare Ford per la prima volta. Sono poi presenti John Hurt nei panni di Harold Oxley, mentre Jim Broadbent è Charles Stanforth, professore universitario amico di Jones. Vi è infine Ray Winstone nei panni di George “Mac” McHale e Karen Allen, la quale riprende il ruolo di Marion, personaggio fino a quel momento visto soltanto nel primo film della saga.

Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo trama

Le location del film

Per quanto riguarda le location, la prima parte del film è stata girata nel Nuovo Messico, nelle vicinanze di Deming. La produzione ha utilizzato una vecchia base aerea militare della II Guerra Mondiale che conteneva ancora degli hangar completamente intatti. La seconda parte del film è ambientata invece nella foresta pluviale peruviana, ma le riprese sono in realtà avvenute nell’angolo sudorientale di Big Island, nelle Hawaii. Nei Downey Studios sono infine stati creati infine diversi set, come quelli per i sotterranei del cimitero peruviano e alcune sequenze esterne del bunker militare.

Il sequel Indiana Jones e il Quadrante del Destino

Dato il grande successo del quarto film, si è poi subito iniziato parlare anche di un possibile quinto capitolo. Dopo continui dubbi, ritardi e cambiamenti, le riprese avrebbero infine dovuto avere inizio nell’aprile del 2020, ma nel febbraio dello stesso anno Spielberg rinuncia al ruolo di regista. Viene così assunto James Mangold, regista di Logan – The Wolverine. Indiana Jones e il Quadrante del Destinoquesto il titolo del film, è poi arrivato al cinema nel 2023, con attori come Mads Mikkelsen e Phobe-Waller Bridge unitisi al cast accanto a Ford. Il film, quinto capitolo della saga, è stato confermato quale ultimo lungometraggio di cui Indiana Jones sarà protagonista.

Il trailer di Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo e dove vedere il film in streaming e in TV

In attesa di vedere tali sequel, è possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo è infatti disponibile nel catalogo di Apple TV, Paramount+, Disney+, Now e Prime Video. Per vederlo, basterà sottoscrivere un abbonamento generale alla piattaforma in questione o noleggiare il singolo film. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video.  Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di sabato 3 agosto alle ore 21:20 sul canale Italia 1.

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, lo sceneggiatore non era d’accordo con l’idea degli alieni

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Lo sceneggiatore di Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo David Koepp ammette che potrebbe essere stato un errore includere gli alieni nel sequel del 2008. A quasi due decenni da L’ultima Crociata, Spielberg e l’allora 64enne Harrison Ford hanno riportato sullo schermo l’eroe/esploratore/studioso, ambientando la storia durante la Guerra Fredda in cui il dottor Jones cerca il leggendario teschio di cristallo di Akator in Perù.

Il progetto mirava a riportare il franchise alle sue radici con il ritorno di personaggi come Marion Ravenwood (Karen Allen) e allo stesso tempo a prepararlo per il futuro presentando il figlio illegittimo di Indy, Mutt Williams (Shia LaBeouf). Tuttavia, Il regno del teschio di cristallo è in gran parte considerato la peggiore puntata del franchise, con un’avventura di caccia agli alieni priva di ciò che ha reso gli originali così amati. Ora, lo sceneggiatore del film si è aperto sulla controversa decisione di rendere il teschio del titolo quello di un extraterrestre dall’aspetto canonico.

In un recente episodio del podcast Script Apart, Koepp ha discusso dell’inclusione di esseri interdimensionali nel quarto film di Indiana Jones. Lo scrittore spiega di non essere mai stato necessariamente un fan dell’idea e ha persino cercato di convincere Spielberg e Lucas ad abbandonarla. Leggi la citazione completa qui sotto:

“Non sono mai stato contento dell’idea [di includere creature aliene in Il regno del teschio di cristallo]. Quando sono arrivato, ho cercato di convincere [il regista Steven Spielberg e il co-creatore del franchise George Lucas] a cambiarlo: avevo quest’altra idea, non volevano cambiarla.

“Non sto dicendo che il mio sarebbe stato migliore. Ma penso che gran parte del respingimento che ha avuto quel film, in un senso più ampio a parte le piccole cose che alla gente potrebbero non essere piaciute – che erano troppo sciocche o altro – quella più grande era che [i fan hanno detto] “Non pensiamo che gli alieni avrebbero dovuto essere in un film di Indiana Jones”. Abbastanza giusto, in retrospettiva, probabilmente avevano ragione [ride]”.

Intanto, Indiana Jones tornerà a breve per una quinta avventura.

Cosa sappiamo di Indiana Jones 5

James Mangold (Logan – The Wolverine) sarà il regista di Indiana Jones 5 al posto di Steven Spielberg, che invece aveva diretto tutti gli altri capitoli precedenti della saga. A bordo del progetto torna invece John Williams, già compositore dell’iconica colonna sonora che accompagna il personaggio da 40 anni. Nel cast, oltre a Harrison Ford, ci sarà anche Phoebe Waller-Bridge. Le riprese dovrebbe partire in primavera.

Prima dell’ingaggio di Mangold, la sceneggiatura era stata affidata a David Koepp,  he ha poi lasciato il progetto insieme a Spielberg. Prima di Koepp, anche Jonathan Kasdan (figlio dello sceneggiatore de I predatori dell’arca perduta, Lawrence Kasdan) aveva messo le mani sullo script. L’uscita nelle sale del film è già stata posticipata diverse volte: inizialmente previsto per il 19 Luglio 2019, il film è stato rinviato prima al 10 Luglio 2020, poi al 9 Luglio 2021 e infine al 29 Luglio 2022. L’ultima data d’uscita utile del film è il 30 giugno 2023.

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, la spiegazione del finale

I fan si lamentano spesso dell’uso degli alieni come espediente per la trama di Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo, ma i visitatori ultraterreni visti nel film non sono tecnicamente alieni nel senso tradizionale del termine. Da Indy che sopravvive a un’esplosione nucleare nascondendosi in un frigorifero a Shia LaBeouf che si muove nella giungla con un gruppo di scimmie in computer grafica, sono molte le sequenze de Il regno del teschio di cristallo che i fan di Indiana Jones hanno rifiutato.

Un famoso episodio di South Park ha usato una metafora scioccante per descrivere ciò che il Teschio di Cristallo ha fatto al franchise. Ma la scena che ha davvero perso l’affetto del pubblico è verso la fine, quando Indy incontra quella che sembra essere una cabala di alieni. Questo è il momento in cui Il regno del teschio di cristallo cambia genere, passando dal tipo di azione-avventura vecchia scuola alla fantascienza.

Nei precedenti film di Indiana Jones erano presenti elementi soprannaturali. Alla fine de I predatori dell’arca perduta, l’apertura dell’Arca dell’Alleanza scatena l’ira di Dio che scioglie i volti dei nazisti. Nel Tempio maledetto, il culto dei Thuggee sacrifica gli esseri umani al proprio dio strappando loro il cuore dal petto e calandoli nelle fiamme dell’inferno. Ne L’ultima crociata, Indy trova il cavaliere fantasma che custodisce il Santo Graal e usa la coppa magica per salvare la vita di suo padre. Ma alieni e astronavi sembravano un passo troppo lungo. Il film si è lasciato alle spalle il misticismo dei primi film a favore della fantascienza più spinta.

George Lucas concepì la storia de Il regno del teschio di cristallo come un cenno ai film di fantascienza di serie B degli anni Cinquanta. Secondo WhatCulture, una prima bozza della sceneggiatura si intitolava Indiana Jones e gli uomini del disco di Marte. Lucas era intenzionato a inserire gli omini verdi nel quarto film di Indiana Jones fin dalle prime fasi di sviluppo. Ma le creature che appaiono nel film finale non sono tecnicamente alieni. Per accontentare il regista Steven Spielberg, Lucas ha modificato la loro storia in modo che non fossero effettivamente alieni.

Il Regno del Teschio di Cristallo contiene davvero degli alieni?

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (2008)
© Credit LucasFilm

Tecnicamente, Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo non contiene alieni. Nella sequenza culminante, Indy si infiltra in un antico tempio e trova un gruppo di creature simili agli alieni che lasciano la Terra a bordo di un UFO. Ma i personaggi sono attenti a distinguere che non si tratta di alieni, bensì di esseri interdimensionali. Il motivo per cui le creature dal teschio di cristallo sono state rappresentate come esseri interdimensionali invece che come alieni è stato principalmente quello di alleviare l’esitazione di Spielberg a lavorare al progetto.

Steven Spielberg era riluttante a fare un altro film sugli alieni dopo aver esplorato l’argomento in Incontri ravvicinati del terzo tipo (su alieni pacifici che entrano in contatto con la Terra), E.T. l’extra-terrestre (su un alieno pacifico che vuole tornare a casa) e La guerra dei mondi (su feroci tripodi marziani che attaccano la Terra).

Secondo l’extra del DVD “Il ritorno di una leggenda”, Lucas convinse Spielberg ad accettare l’idea usando la parola “interdimensionale” invece di “extraterrestre”. Questo accorgimento tecnico è stato sufficiente perché Spielberg superasse la somiglianza con gli altri suoi progetti e firmasse per una quarta avventura di Indiana Jones.

Il design di questi esseri si basa sull’immagine tradizionale dell’uomo dello spazio: pelle grigia, occhi molto distanziati, testa allungata. Viaggiano persino in un disco volante. Ma queste creature provengono da un’altra dimensione, non da un altro pianeta. Gli esseri interdimensionali (che non hanno un nome ufficiale oltre a “esseri interdimensionali”) sono umanoidi alti un metro e mezzo. Hanno uno scheletro costituito da una proprietà cristallina magnetica, da cui il mistico teschio di cristallo attorno al quale ruota l’intero film.

Si dice che questi viaggiatori multiversali abbiano influenzato le prime civiltà umane. La tribù sudamericana degli Ugha li venerava come divinità. Gli stessi temi e idee sono stati successivamente approfonditi nel prequel di Alien, Prometheus di Ridley Scott, che ha introdotto gli “Ingegneri” che hanno creato la vita intelligente. Gli esseri del Regno del Teschio di Cristallo sono alieni nel senso che non sono di questo mondo, ma non sono venuti dallo spazio.

Da dove provengono gli esseri?

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo cast

Secondo l’esperto di teschi di cristallo Harold Oxley, questi esseri non vengono dallo spazio, ma dallo “spazio tra gli spazi”. Nel libro The Complete Making of Indiana Jones, Lucas ha fornito ulteriori dettagli sugli esseri interdimensionali del Regno del Teschio di Cristallo. Ha spiegato che il tempo si muove in modo diverso nello spazio tra gli spazi.

Un’ora nel loro mondo è come mille anni nel mondo di Indy. Il periodo tra l’invasione di Francisco de Orellana nel XVI secolo e la permanenza degli esseri interdimensionali nell’Area 51 nel 1947 non è sembrato loro così lungo. Sulla base di queste informazioni, questo spazio tra gli spazi assomiglia molto al Regno Quantico.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino: un’adrenalinica clip con Ford e Waller-Bridge

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Harrison Ford e Phoebe Waller-Bridge sono impegnati in una folle corsa a bordo di due tuk-tuk in una nuova clip di Indiana Jones e il Quadrante del Destino, la cui presentazione al pubblico si avvicina sempre di più in vista di Cannes 76, dove il film sarà proiettato per la prima volta.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino

Insieme a Harrison Ford, il cast del film include Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Dolor y gloria), John Rhys-Davies (I predatori dell’arca perduta), Toby Jones (Jurassic World – Il regno distrutto), Boyd Holbrook (Logan – The Wolverine), Ethann Isidore (Mortale) e Mads Mikkelsen (Animali Fantastici – I segreti di Silente). Il film vedrà Indy intento a scoprire un artefatto che può apparentemente riavvolgere e manipolare il tempo, particolarmente ambito da un ex nazista ora scienziato presso la Nasa, dove si sta intanto progettando lo sbarco sulla luna.

Diretto da James Mangold (Le Mans ‘66 – La grande sfidaLogan – The Wolverine) e con una sceneggiatura scritta da Jez Butterworth & John-Henry Butterworth e David Koepp e James Mangold, basata sui personaggi creati da George Lucas e Philip Kaufman, il film è prodotto da Kathleen Kennedy, Frank Marshall e Simon Emanuel, mentre Steven Spielberg e George Lucas sono i produttori esecutivi. La colonna sonora è composta ancora una volta da John Williams, che ha firmato le musiche di ogni avventura di Indiana Jones a partire dall’originale I predatori dell’arca perduta nel 1981.

Indiana Jones e il Quadrante del Destino: un poster del film rivela un emozionante ritorno

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È stato diffuso in rete un bel character poster di Indiana Jones e il Quadrante del Destino che mostra il ritorno, molto emozionante, di uno dei personaggi più amati della saga: Marion di Karen Allen.

Il personaggio aleggia in tutto il film, come il grande amore di Indy, perduto a causa di un dolore insuperabile. Eppure, nel finale, anche grazie all’intervento di Helena (Phoebe Waller-Bridge), Marion si ricongiunge con Indy per un finale decisamente consolatorio e riparatore, ma che non chiude davvero la porta ad altre avventure.

Tutto quello che sappiamo su Indiana Jones e il Quadrante del Destino

Harrison Ford torna nel ruolo del leggendario eroe archeologo per l’attesissimo ultimo capitolo dell’iconico franchise Indiana Jones e il Quadrante del Destino, un’epica e travolgente avventura in giro per il mondo. Insieme a Harrison Ford, il cast del film include Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Antonio Banderas (Dolor y gloria), John Rhys-Davies (I predatori dell’arca perduta), Shaunette Renée Wilson (Black Panther), Thomas Kretschmann (Das Boot), Toby Jones (La Talpa), Boyd Holbrook (Logan – The Wolverine), Olivier Richters (Black Widow), Ethann Isidore (Mortale) e Mads Mikkelsen (Un altro giro).

Diretto da James Mangold (Le Mans ‘66 – La grande sfidaLogan – The Wolverine) e con una sceneggiatura scritta da Jez Butterworth & John-Henry Butterworth e David Koepp e James Mangold, basata sui personaggi creati da George Lucas e Philip Kaufman, il film è prodotto da Kathleen Kennedy, Frank Marshall e Simon Emanuel, mentre Steven Spielberg e George Lucas sono i produttori esecutivi. La colonna sonora è composta ancora una volta da John Williams, che ha firmato le musiche di ogni avventura di Indiana Jones a partire dall’originale I predatori dell’arca perduta nel 1981.