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Il gladiatore 2: Ridley Scott rivela come avrebbe riportato in scena Massimo Decimo Meridio

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Nel finale di Il gladiatore, il Massimo Decimo Meridio di Russell Crowe subisce ferite mortali nel tentativo di sconfiggere il Commodo di Joaquin Phoenix, morendo dunque nelle scene conclusive. Nonostante quest’uscita di scena, il regista Ridley Scott ha recentemente confermato che lui e Crowe avevano contattato il musicista Nick Cave per scrivere un sequel in cui Massimo avrebbe trovato il modo di tornare dall’aldilà per continuare la sua ricerca di vendetta. Pur confermando la veridicità di queste notizie, Scott ha poi deciso di scartare quelle idee per concentrarsi su un racconto inedito per il sequel Il gladiatore 2, attualmente in fase di riprese.

Nick Cave ha scritto la sceneggiatura, ma io avevo l’idea. Sapevo come riportarlo attraverso un portale, nel mondo reale“, ha spiegato Scott al podcast ReelBlend. “Non vi dirò qual è, perché qualcuno potrebbe rubarmi l’idea… ma ho parlato con Nick ogni due giorni per circa un mese mentre lo scriveva. E così ho detto: ‘Possiamo riportarlo indietro in questo modo’. E quello che voglio fare è iniziare il film lungo il fiume Stige, e vedere questo guerriero che vaga con l’armatura, ed è Massimo, che cerca la sua prossima meta. Questa è la prima scena“.

Scott ha poi continuato rivelando un’altra idea avuta, secondo la quale Massimo “ha ucciso troppe persone per andare in Paradiso, ma è un uomo troppo buono per essere gettato all’Inferno. Così incontriamo Massimo in una sorta campo profughi al confine con la Somalia. Quando lo incontriamo ci rendiamo conto che è nel Limbo, è bloccato tra i mondi. L’idea che avevamo, per riportarlo sulla Terra, era quella di palle di fuoco e era forte e avremmo potuto farlo, ma queste cose richiedono che un sacco di persone sulla stessa lunghezza d’onda. Ero molto, molto impegnato e quindi non ho dedicato a questo progetto il tempo che avrei dovuto“.

Cosa sappiamo de Il gladiatore 2?

Come ormai noto, un sequel di Il gladiatore (attualmente noto solo come Il gladiatore 2) è a tutti gli effetti in lavorazione, con Ridley Scott che torna alla regia del film che vedrà protagonista Paul Mescal nei panni di Lucius, ma anche il ritorno di Connie Nielsen nei panni di Lucilla e Djimon Hounsou in quelli di Juba. Vi sono però anche gli ingressi del premio Oscar Denzel Washington, la star di The Mandalorian Pedro Pascal e l’attore di Stranger Things Joseph Quinn. Fred Hechinger ricopre invece il ruolo dell’imperatore Gela, ottenuto dopo che Barry Keoghan ha dovuto rinunciarvi per via di altri impegni. Fanno poi parte del cast anche la star di Moon Knight, May Calamawy e Derek Jacobi, che riprenderà il ruolo di Gracchus dal primo film.

Al momento non sono noti dettagli sulla trama, ma è possibile immaginare che tra Lucius, il figlio dell’amante di Massimo, Lucilla, e Geta possa generarsi uno scontro al pari di quello tra Massimo e Commodo visto nel primo film. Non resta dunque che attendere che le riprese di Il gladiatore 2 abbiano inizio, così da poter ricevere maggiori dettagli a riguardo come anche le prime foto in costume dei protagonisti. Ricordiamo che Russell Crowe non è coinvolto in alcun modo nel progetto, specialmente alla luce del fatto che il suo Massimo muore, appunto, al termine del primo film. Ad ora, questo sequel è atteso in sala per il 2024.

Il Gladiatore 2: Ridley Scott pronto per il sequel, Peter Craig scriverà il film

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Il Gladiatore 2 si farà e Ridley Scott è pronto per tornare dietro la macchina da presa del sequel: a rivelarlo è Deadline, confermando i piani del regista e Peter Craig (The Town, Hunger Games, 12 Soldiers) alla sceneggiatura.

L’uscita del primo film nel 2000 generò un enorme successo sia di critica che di pubblico, oltre che dodici nomination agli Oscar e quattro statuette vinte nelle categorie Miglior Film, Miglior Attore Protagonista, Migliori Costumi, Miglior Sonoro e Migliori Effetti Speciali.

Sulla presenza o meno del cast originale e sul ritorno di Russell Crowe nei panni del generale ispanico romano Massimo Decimo Meridio non abbiamo ancora conferme ufficiali (anche perché il personaggio muore alla fine del film), ma a quanto pare il sequel dovrebbe concentrarsi su Lucio, il figlio nato dal matrimonio con Lucilla (Connie Nielsen).

Fonte: Deadline

Il Gladiatore 2: Pedro Pascal ha svelato per sbaglio il suo costume

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Da quando è stato annunciato che Pedro Pascal (The Last of Us) è stato selezionato per unirsi al cast dell’attesissimo epico Il Gladiatore 2, i fan sono stati alla ricerca di ogni piccola informazione che potesse offrire qualche indizio su quale ruolo ricoprirà. Dato che il team di produzione e il regista Ridley Scott (Napoleon) non lasciano trapelare informazioni, non ci resta altra scelta se non quella di esaminare alcune foto che potrebbero aver inavvertitamente svelato il tipo di costume che Pascal indosserà nel film.

Le foto sono state originariamente pubblicate da un membro della troupe de Il Gladiatore 2 di nome Mark Gauci, che potrebbe essere un amico di Pascal, e sembrano foto di un soleggiato fine settimana a Malta. A quanto pare, il gruppo ha deciso di celebrare la fine della lavorazione – le riprese del film si sono concluse la scorsa settimana – e una delle immagini dei BTS mostra Pascal con capelli diversi e mentre indossa ancora un costume.

È abbastanza chiaro che il mantello grigio che indossa è del tipo che vediamo nei pezzi d’epoca, e potrebbe suggerire che il personaggio di Pedro Pascal in Il Gladiatore 2 sia qualcuno della classe nobiliare, dal momento che non sembra logoro. Sotto il mantello non c’è molto da vedere tranne un pezzo di camicia bianca, quindi dobbiamo ancora scoprire che tipo di posizione sociale occupa il suo personaggio nella storia.

Chi c’è nel cast de Il gladiatore 2?

Il gladiatore 2 è diretto da Ridley Scott e si basa su una sceneggiatura scritta da David Scarpa. A guidare l’atteso sequel è Paul Mescal nel ruolo di Lucio, il figlio di Lucilla e nipote dell’imperatore Commodo del primo capitolo. A Paul Mescal si aggiungono i membri del cast Connie Nielsen nel ruolo di Lucilla e Derek Jacobi in quello di Gracco. Nel cast ci saranno anche Denzel Washington, Pedro Pascal, Joseph Quinn, Fred Hechinger, May Calamawy, Lior Raz e altri ancora.

Il gladiatore 2  è prodotto da Ridley Scott, Michael Pruss, Douglas Wick e Lucy Fisher. Il film è considerato una produzione in joint-venture tra Paramount, Universal Pictures, Scott Free Productions e Parkes/MacDonald Productions. Ricordiamo che Russell Crowe non è coinvolto in alcun modo nel progetto, specialmente alla luce del fatto che il suo Massimo muore, appunto, al termine del primo film. La produzione de Il gladiatore 2 è ripresa all’inizio del mese dopo la fine degli scioperi a Hollywood. Attualmente il film dovrebbe arrivare nelle sale il 22 novembre 2024.

Il Gladiatore 2: Paul Mescal in trattative per Ridley Scott

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Il Gladiatore 2: Paul Mescal in trattative per Ridley Scott

Ridley Scott si sta avvicinando al sogno di realizzare Il Gladiatore 2, sequel tanto chiacchierato di uno dei suoi film di maggior successo con Russell Crowe. Stando a quanto riporta Variety, infatti, il regista avrebbe scelto il suo protagonista: Paul Mescal, rivelazione di Normal People, sarebbe in trattative per interpretare il protagonista del film. Scott produrrà anche, insieme al presidente di Scott Free Michael Pruss, Doug Wick e Lucy Fisher tramite Red Wagon Entertainment. David Scarpa ha scritto la sceneggiatura.

Dal film originale tornano anche Janty Yates (Costumista) e Arthur Max (Scenografo). Il primo film è stato una coproduzione tra Universal e DreamWorks e mentre DreamWorks non sarà più coinvolta, Universal ha il diritto di collaborare nuovamente al progetto.

Il nuovo film segue l’acclamato blockbuster del 2002 Il Gladiatore, che ha incassato oltre 460 milioni di dollari al botteghino mondiale ed è stato candidato a dodici premi Oscar, vincendone cinque, incluso quello per il miglior film. Il ruolo di Massimo Decimo Meridio, il generale romano diventato gladiatore, è stato un punto di svolta per la carriera di Russell Crowe nel 2000.

Sembra che Ridley Scott abbia incontrato l’attore in una fase molto precoce del processo di casting e, sebbene stia ancora svolgendo i colloqui, Paul Mescal è tra coloro che maggiormente hanno incontrato il favore del regista. Per Mescal potrebbe essere un vero e proprio salto per la sua carriera, dal momento che uscirebbe dalla cerchia di produzioni indie per affacciarsi nel mondo del cinema industriale.

De Il Gladiatore 2 sappiamo molto poco, ma il protagonista sarà Lucio, il giovane figlio di Lucilla (Connie Nielsen), che ora è un uomo adulto dato che la storia si svolge anni dopo il primo film. Nella storia del primo film, Lucio e sua madre vennero salvati dalle ire di Commodo (Joaquin Phoenix) dall’intervento di Massimo. Imperatore e gladiatore hanno poi trovato la morte nell’arena, alla fine del film.

Ridley Scott è al momento al lavoro sul set di Napoleon proprio con Phoenix, mentre Paul Mescal è approdato il 6 gennaio su MUBI con Aftersun.

Il gladiatore 2: Paul Mescal conferma che il film renderà omaggio all’originale e a Russell Crowe

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L’attesissimo Il gladiatore 2 di Ridley Scott è una delle tante produzioni attualmente sospese a causa degli scioperi di WGA e SAG. Il film avrà come protagonista Paul Mescal, che assumerà il ruolo di Lucius, mentre gli attori originali di Il gladiatore Connie Nielsen (Lucilla) e Djimon Hounsou (Juba) riprenderanno i rispettivi ruoli. Naturalmente, in quanto morto alla fine del precedente film il Massimo di Russell Crowe non farà parte del film. Tuttavia, Mescal ha recentemente parlato con Esquire e ha anticipato che il film renderà omaggio al primo film e all’attore nonostante non abbia ancora avuto modo di parlare con Crowe.

Non so di cosa parleremmo. Ad esempio, mi piacerebbe ascoltare le sue storie dalle riprese, ma il personaggio è, come, totalmente separato“, ha spiegato Mescal. “Non posso parlarne”, ha poi risposto Mescal quando gli è stato chiesto se Lucius fosse un gladiatore nel film. “Non posso dirvi quanto sia stressante parlare di quel film in particolare, perché è sicuramente il più grande che abbia mai fatto. Mi sento davvero emozionato, ma è difficile allontanarsi un po’ dall’eredità del film originale. Penso che sia davvero ben scritto e renda omaggio al primo, ma è davvero qualcosa in cui penso di poter entrare e sentirmi a mio agio“.

Il gladiatore 2, tutto quello che sappiamo sul film

Come ormai noto, un sequel di Il gladiatore (attualmente noto solo come Il gladiatore 2) è a tutti gli effetti in lavorazione, con Ridley Scott che torna alla regia del film che vedrà protagonista Paul Mescal nei panni di Lucius, ma anche il ritorno di Connie Nielsen nei panni di Lucilla e Djimon Hounsou in quelli di Juba. Vi sono però anche gli ingressi del premio Oscar Denzel Washington, la star di The Mandalorian Pedro Pascal e l’attore di Stranger Things Joseph Quinn. Fred Hechinger ricopre invece il ruolo dell’imperatore Gela, ottenuto dopo che Barry Keoghan ha dovuto rinunciarvi per via di altri impegni. Fanno poi parte del cast anche la star di Moon Knight, May Calamawy e Derek Jacobi, che riprenderà il ruolo di Gracchus dal primo film.

Al momento non sono noti dettagli sulla trama, ma è possibile immaginare che tra Lucius, il figlio dell’amante di Massimo, Lucilla, e Geta possa generarsi uno scontro al pari di quello tra Massimo e Commodo visto nel primo film. Non resta dunque che attendere che le riprese di Il gladiatore 2 abbiano inizio, così da poter ricevere maggiori dettagli a riguardo come anche le prime foto in costume dei protagonisti. Ricordiamo che Russell Crowe non sembra essere coinvolto in alcun modo nel progetto, specialmente alla luce del fatto che il suo Massimo moriva al termine del primo film. Ad ora, questo sequel è atteso in sala per il 2024.

Il Gladiatore 2: Paul Mescal affronta i fantasmi della storia romana nel nuovo trailer

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La Paramount ha appena rilasciato un altro sguardo all’attesissimo sequel del Gladiatore di Ridley Scott, Il Gladiatore II, in uscita il 22 novembre, e promette di essere uno dei film dell’anno. E questo trailer ha anche rivelato un vero e proprio shock… Paul Mescal interpreta il figlio del Massimo di Russell Crowe.

Mescal, come sappiamo, interpreta Lucio, il figlio di Massimo e il nipote di Commodo dell’originale del 2000, mentre Pedro Pascal interpreta un generale che è stato scacciato. Denzel Washington veste i panni di Macrinus, un ex schiavo diventato mercante che cerca di vendicarsi su larga scala. Joseph Quinn e Fred Hechinger interpretano i due imperatori gemelli Gata e Caracalla. Derek Jacobi e Connie Nielsen riprenderanno i loro ruoli dall’originale.

L’azione sbalorditiva del trailer è di un’altra scala e di un altro livello rispetto all’originale, con i gladiatori che ora affrontano squali e rinoceronti, oltre che tra di loro. Lucius deve lottare per rivendicare il suo nome e per tenersi stretta la sua vita, con il tema dell’eredità che lo attraversa. Lucius dichiara che non sarà mai uno strumento, ma avrà la sua vendetta.

Il Gladiatore 2 sarà la fine della storia?

Beh, se Scott ha la sua strada, non sembra probabile. Sebbene il film sia in lavorazione da oltre due decenni, Scott ha già messo gli occhi su un terzo capitolo del franchise e la scorsa settimana ha condiviso i suoi piani durante un’intervista con Premiere in Francia. Le citazioni sono state tradotte dal francese, in cui sono state originariamente pubblicate.

“Per questo motivo, sto già giocando con l’idea del Gladiatore 3. No, sul serio! Ho acceso lo stoppino… La fine del Gladiatore II evoca quella del Padrino, con Michael Corleone che si ritrova con un lavoro che non voleva e che si chiede: “E ora, padre, cosa sto facendo?”. Il prossimo [film] sarà quindi su un uomo che non vuole essere dov’è”.

Quando, una settimana dopo, Mescal ha parlato con la pubblicazione a sostegno del film all’inizio del suo percorso pubblicitario, gli è stato chiesto cosa ne pensasse dei piani di Scott. Con grande sorpresa di tutti, Mescal si è detto interessato a tornare, ma ha avvertito con cautela che la storia doveva avere un senso. “Sì, Ridley me ne ha parlato, ma solo ieri”, ha detto. “Quindi sto aspettando di vedere cosa succede, ma sono interessato, ovviamente. Ma non possiamo affrettare nulla: la storia deve reggere”. L’uscita del Gladiatore II è prevista per il 22 novembre 2024.

Il Gladiatore 2: le riprese sono state interrotte a metà del lavoro

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Qualche mese fa vi avevamo dato la notizia che uno dei primi set ad essere caduto in un blocco a causa dello sciopero degli attori era il set del chiacchieratissimo Il gladiatore 2, sequel del film di enorme successo Il gladiatore, che vedrà Ridley Scott di nuovo sul set dietro la macchina da presa, in questa nuova epica avventura. Oggi arrivano nuove notizie in merito allo stato della produzione del film.

Secondo quanto apprendiamo da Variety, le riprese de Il gladiatore 2 erano “poco più che a metà” quando la Screen Actors Guild-American Federation of Television and Radio Artists (SAG-AFTRA) ha dato il via allo sciopero il 14 luglio 2023. Lo sciopero della Writers Guild of America (WGA) si è concluso il 27 settembre 2023, mentre SAG-AFTRA riprenderà i negoziati con l’Alleanza dei produttori cinematografici e televisivi (AMPTP) il 2 ottobre. Ciò significa che la produzione di Gladiatore 2 potrebbe potenzialmente riprendere nel prossimo futuro, l’AMPTP dovrebbe offrire a SAG-AFTRA un accordo equo per gli attori.

Cosa sappiamo de Il Gladiatore 2?

Come ormai noto, un sequel di Il gladiatore (attualmente noto solo come Il gladiatore 2) è a tutti gli effetti in lavorazione, con Ridley Scott che torna alla regia del film che vedrà protagonista Paul Mescal nei panni di Lucius, ma anche il ritorno di Connie Nielsen nei panni di Lucilla e Djimon Hounsou in quelli di Juba. Vi sono però anche gli ingressi del premio Oscar Denzel Washington, la star di The Mandalorian Pedro Pascal e l’attore di Stranger Things Joseph Quinn. Fred Hechinger ricopre invece il ruolo dell’imperatore Gela, ottenuto dopo che Barry Keoghan ha dovuto rinunciarvi per via di altri impegni. Fanno poi parte del cast anche la star di Moon Knight, May Calamawy e Derek Jacobi, che riprenderà il ruolo di Gracchus dal primo film.

Al momento non sono noti dettagli sulla trama, ma è possibile immaginare che tra Lucius, il figlio dell’amante di Massimo, Lucilla, e Geta possa generarsi uno scontro al pari di quello tra Massimo e Commodo visto nel primo film. Non resta dunque che attendere che le riprese di Il gladiatore 2 abbiano inizio, così da poter ricevere maggiori dettagli a riguardo come anche le prime foto in costume dei protagonisti. Ricordiamo che Russell Crowe non sembra essere coinvolto in alcun modo nel progetto, specialmente alla luce del fatto che il suo Massimo moriva al termine del primo film. Ad ora, questo sequel è atteso in sala per il 2024.

Il Gladiatore 2: le prime scene avrebbero lasciato a bocca aperta i dirigenti della Paramount

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Secondo un recente rapporto, i dirigenti dello studio sono rimasti incredibilmente impressionati dalle prime scene mostrate de Il Gladiatore 2 di Ridley Scott.

Secondo Deadline, i dirigenti della Paramount hanno visto in anteprima alcune scene delIl Gladiatore 2, la cui produzione è terminata nel gennaio 2024. “Secondo le fonti, i primi filmati hanno lasciato a bocca aperta i dirigenti“, si legge nell’articolo.

Lo studio è tutt’ora in trattative con il regista Ridley Scott per dirigere il film senza titolo Bee Gees dello studio. Scott produrrà insieme al partner di produzione Michael Pruss di Scott Free, Graham King attraverso la sua GK Films e Stacey Snider.  La Paramount distribuirà il film in tutto il mondo, con Amblin e Sister che hanno il diritto di cofinanziarlo. Barry Gibb è il produttore esecutivo. John Logan ha scritto la sceneggiatura.

Cosa sappiamo del Gladiatore 2?

L’imminente sequel del Gladiatore Il Gladiatore 2 è diretto ancora una volta da Ridley Scott, che ha anche diretto il film originale con Russell Crowe, uscito nel 2000. La sceneggiatura è stata scritta da David Scarpa, che ha già collaborato con Ridley Scott per Tutti i soldi del mondo (2017) e Napoleon (2023).

Paul Mescal interpreterà Lucius Verus, il figlio del personaggio di Connie Nielsen (interpretato da Spencer Treat Clark nel film originale), ne Il Gladiatore 2. La Nielsen riprenderà anche il ruolo di Lucilla.

[Lucius] è stato nelle terre selvagge per, vediamo, l’ultima volta l’abbiamo visto quando aveva 12 anni“, ha detto Ridley Scott in precedenza a Rotten Tomatoes a proposito del personaggio di Mescal. “Ora sono passati circa 12 o 15 anni. È stato nella natura selvaggia e ha perso i contatti con sua madre. Sua madre ha perso i contatti con lui, non sa dove sia. Pensa che possa essere morto“.

Il Gladiatore 2 è interpretato anche da Denzel Washington, Pedro Pascal, Joseph Quinn, Fred Hechinger, May Calamawy, Derek Jacobi, Lior Raz, Peter Mensah, Matt Lucas e Tim McInnerny.

La produzione de Il Gladiatore 2 è iniziata nel giugno 2023, ma è stata sospesa circa un mese dopo a causa dello sciopero della Screen Actors Guild-American Federation of Television and Radio Artists (SAG-AFTRA). Le riprese sono riprese nel dicembre 2024 e la produzione è terminata ufficialmente il 17 gennaio 2024.

Ridley Scott produce Il Gladiatore 2 insieme a Michael Pruss, Douglas Wick, Lucy Fisher e David Franzoni. Il Gladiatore 2 arriverà nelle sale statunitensi il 22 novembre 2024, distribuito da Paramount Pictures. Il Gladiatore è attualmente disponibile in streaming su Paramount+.

Il Gladiatore 2: la produzione riprenderà a inizio dicembre a Malta

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Mentre il suo Napoleon infuria in sala, Ridley Scott è pronto a tornare nell’arena. Le riprese de Il Gladiatore 2 riprenderanno infatti a Malta il 4 dicembre, secondo Variety. Le riprese del film epico storico sono state sospese a causa dello sciopero degli attori, che è durato da luglio 2023 all’inizio di novembre. Ma l’annuncio dell’8 novembre secondo cui SAG-AFTRA, il sindacato degli attori, aveva raggiunto un accordo provvisorio su un nuovo contratto triennale ha consentito agli studios di andare avanti su diverse produzioni. Lo sciopero degli attori è durato 118 giorni ed è stato risolto dopo che gli studi cinematografici hanno concesso al sindacato la prima protezione in assoluto per l’uso dell’intelligenza artificiale nei film e nelle serie televisive, insieme a uno storico aumento di stipendio.

Il Gladiatore 2 vede protagonisti Paul Mescal, nominato all’Oscar per Aftersun, al fianco di Denzel Washington e Pedro Pascal. Connie Nielsen e Derek Jacobi, apparsi nell’originale del 2000, riprendono i loro ruoli. Russell Crowe, che è stato il protagonista del primo Il Gladiatore, non parteciperà al progetto neanche in veste di visione dai Campi Elisi. Il film gli valse l’Oscar per la migliore interpretazione da protagonista.

Durante un’intervista nel corso del tour promozionale di Napoleon, Ridley Scott ha detto di aver trascorso lo sciopero degli attori montando 90 minuti di riprese per Il Gladiatore 2. Questo pre-montaggio sembra includerà “… una scena in cui l’eroe combatte un branco di babbuini”. Scott ha raccontato di aver avuto l’idea per la sequenza dopo aver visto un video di babbuini che attaccavano i turisti in Sud Africa.

Paramount Pictures distribuirà il sequel di Il Gladiatore a livello globale. Il film uscirà il 22 novembre 2024 negli USA.

Il gladiatore 2: il film perde Barry Keoghan ma aggiunge nuovi attori al cast

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Come ormai noto, un sequel di Il gladiatore (attualmente noto solo come Il gladiatore 2) è a tutti gli effetti in lavorazione, con Ridley Scott che torna alla regia del film che vedrà protagonista Paul Mescal nei panni di Lucius, ma anche il ritorno di Connie Nielsen nei panni di Lucilla e Djimon Hounsou in quelli di Juba. Vi sono però anche gli ingressi del premio Oscar Denzel Washington, la star di The Mandalorian Pedro Pascal e l’attore di Stranger Things Joseph Quinn. Un altro grande nome inizialmente annunciato come parte del cast, nel ruolo dello spietato imperatore Gela, era l’attore Barry Keoghan, che ha però ora dovuto rinunciare al ruolo per via di conflitti con altri progetti.

Con la sua uscita, vi sono però altri attori pronti ad entrare nel cast. Il ruolo di Gela è infatti ora andato a Fred Hechinger (The White Lotus). Si sono poi aggiunte al film anche la star di Moon Knight, May Calamawy, Lior Raz (6 Underground), Peter Mensah (Avatar) e Matt Lucas (Bridesmaids). Anche Derek Jacobi è stato incluso nella lista del cast e riprenderà il ruolo di Gracchus dal primo film. Il gladiatore 2 continua dunque a preannunciarsi come un film particolarmente epico già solo per il suo ricco e variegato cast, composto da alcuni tra i più talentuosi attori del momento o da vere e proprie leggende della recitazione.

Al momento non sono noti dettagli sulla trama, ma è possibile immaginare che tra Lucius, il figlio dell’amante di Massimo, Lucilla, e Geta possa generarsi uno scontro al pari di quello tra Massimo e Commodo visto nel primo film. Non resta dunque che attendere che le riprese di Il gladiatore 2 abbiano inizio, così da poter ricevere maggiori dettagli a riguardo come anche le prime foto in costume dei protagonisti. Ricordiamo che Russell Crowe non sembra essere coinvolto in alcun modo nel progetto, specialmente alla luce del fatto che il suo Massimo moriva al termine del primo film. Ad ora, questo sequel è atteso in sala per il 2024.

Fonte: ComicBook

Il Gladiatore 2: girare il film è stato come se fosse teatro, secondo Fred Hechinger

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Ridley Scott ha appena concluso le riprese del suo prossimo film, il molto atteso Il gladiatore 2. Il regista, che ha raggiunto uno status di maestro dell’arte della regia sul campo, ha impiegato uno stile molto particolare per le riprese di questo film, tecniche di ripresa che, secondo lui, contribuiscono enormemente all’esperienza cinematografica dei suoi film, oltre a dargli più scelta e varietà nel processo di montaggio. Un aspetto notevole del suo approccio è l’uso di più macchine da presa durante le riprese.

Scott utilizza spesso più camere, fino a otto, contemporaneamente per catturare vari angoli e prospettive, migliorando la narrazione visiva. Questa tecnica consente una maggiore copertura di una scena, fornendo una ricca gamma di inquadrature tra cui scegliere durante il montaggio, e contribuisce alla qualità dinamica e coinvolgente dei suoi film. Questo approccio è stato utilizzato ne Il gladiatore 2.

Uno degli attori del film, Fred Hechinger, ha parlato della recitazione per Scott e della sua esperienza complessiva in Il Gladiatore 2 durante un’intervista con Steve Weintraub di Collider, durante il percorso promozionale per il suo nuovo progetto, Thelma, insieme a June Squibb e Clark Gregg. Mentre parlava alla première del film al Sundance, Hechinger ha descritto il processo di Scott associandolo a quello teatrale:

“È fantastico. Voglio dire, le otto camere mi hanno ricordato il teatro perché hai un intero ambiente creato nella macchina da presa. Ma devo dire che ciò che è sorprendente è anche che quando qualcosa sembra vivo, sembra vivo in modi unici ma connettivi. Quindi, si crea qualcosa di veramente speciale, quello che stai facendo in quel momento e inizi a trovare un ritmo… se sei fortunato, ti senti connesso a quella sensazione di quando hai iniziato a fare teatro. Dai il nome che preferisci a questa sensazione strana, ma ne avrai solo un’idea.”

Chi c’è nel cast de Il gladiatore 2?

Il gladiatore 2 è diretto da Ridley Scott e si basa su una sceneggiatura scritta da David Scarpa. A guidare l’atteso sequel è Paul Mescal nel ruolo di Lucio, il figlio di Lucilla e nipote dell’imperatore Commodo del primo capitolo. A Paul Mescal si aggiungono i membri del cast Connie Nielsen nel ruolo di Lucilla e Derek Jacobi in quello di Gracco. Nel cast ci saranno anche Denzel Washington, Pedro Pascal, Joseph Quinn, Fred Hechinger, May Calamawy, Lior Raz e altri ancora.

Il gladiatore 2  è prodotto da Ridley Scott, Michael Pruss, Douglas Wick e Lucy Fisher. Il film è considerato una produzione in joint-venture tra Paramount, Universal Pictures, Scott Free Productions e Parkes/MacDonald Productions. Ricordiamo che Russell Crowe non è coinvolto in alcun modo nel progetto, specialmente alla luce del fatto che il suo Massimo muore, appunto, al termine del primo film. La produzione de Il gladiatore 2 è ripresa all’inizio del mese dopo la fine degli scioperi a Hollywood. Attualmente il film dovrebbe arrivare nelle sale il 22 novembre 2024.

Il Gladiatore 2: Djimon Hounsou chiarisce il suo coinvolgimento nel sequel con Paul Mescal

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Nonostante le precedenti notizie sul suo ritorno nel ruolo di Juba, la star originale de Il gladiatore, Djimon Hounsou, ha confermato che non tornerà nell’atteso Il gladiatore 2 di Ridley Scott. Nel corso di una recente intervista con BroBible, l’acclamato attore ha chiarito ufficialmente il suo coinvolgimento nel prossimo sequel che vede protagonista Paul Mescal, dopo che i principali organi di stampa avevano iniziato a parlare di un suo ritorno lo scorso aprile 2023.

Onestamente, no. È stato un puro incidente di percorso“, ha detto Hounsou. “Avrei fatto parte del film. Le circostanze hanno imposto che fosse qualcosa di diverso“. Djimon Hounsou sarà nel cast dell’imminente Rebel Moon – Parte 1: Figlia del fuoco di Zack Snyder che debutterà su Netflix proprio oggi.

Chi c’è nel cast de Il gladiatore 2?

Il gladiatore 2 è diretto da Ridley Scott e si basa su una sceneggiatura scritta da David Scarpa. A guidare l’atteso sequel è Paul Mescal nel ruolo di Lucio, il figlio di Lucilla e nipote dell’imperatore Commodo del primo capitolo. A Paul Mescal si aggiungono i membri del cast Connie Nielsen nel ruolo di Lucilla e Derek Jacobi in quello di Gracco. Nel cast ci saranno anche Denzel Washington, Pedro Pascal, Joseph Quinn, Fred Hechinger, May Calamawy, Lior Raz e altri ancora.

Il gladiatore 2  è prodotto da Ridley Scott, Michael Pruss, Douglas Wick e Lucy Fisher. Il film è considerato una produzione in joint-venture tra Paramount, Universal Pictures, Scott Free Productions e Parkes/MacDonald Productions. Ricordiamo che Russell Crowe non è coinvolto in alcun modo nel progetto, specialmente alla luce del fatto che il suo Massimo muore, appunto, al termine del primo film. La produzione de Il gladiatore 2 è ripresa all’inizio del mese dopo la fine degli scioperi a Hollywood. Attualmente il film dovrebbe arrivare nelle sale il 22 novembre 2024.

Il Gladiatore 2: Denzel Washington e Barry Keoghan in trattative

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Il Gladiatore 2: Denzel Washington e Barry Keoghan in trattative

La leggenda di Hollywood Denzel Washington e il neo-candidato all’Oscar Barry Keoghan sono in trattative per unirsi a Paul Mescal, che interpreterà il ruolo principale in Il Gladiatore 2,  sequel di Il Gladiatore di Ridley Scott. Il report è di Deadline.

Mescal ricoprirà il ruolo principale di Il Gladiatore 2 che continua gli eventi del kolossal vincitore dell’Oscar, e anche Ridley Scott tornerà a dirigere e produrre. Il Gladiatore ha vinto cinque Academy Awards ed è stato nominato in 12 categorie nel 2000. il ruolo sarà senza dubbio il più importante nella carriera in rapida ascesa di Paul Mescal da quando ha recitato in Normal People nel 2020.

L’attore interpreterà Lucius, il figlio Lucilla nell’originale, poiché il sequel sarà ambientato anni dopo che Maximus Decimus Meridius ha incontrato la sua fine a seguito di una battaglia nel Colosseo contro Commodo (Joaquin Phoenix).

Non è ancora noto quale ruolo occuperà Denzel Washington nella sua prima reunion con Scott dai tempi di American Gangster, ma sembra che le riprese del film cominceranno a giugno, quindi sapremo presto più dettagli sul progetto ancora misterioso.

Barry Keoghan interpreterà invece una versione fittizia del vero imperatore romano Geta, secondo il sito di intrattenimento Giant Freakin Robot. Conosciuto anche come Publio Settimio Geta, l’imperatore governò Roma tra il 209 d.C. e il 211 d.C. ed era noto per il suo temperamento furioso. Si ritiene quindi che Keoghan interpreterà il cattivo del film.

Keoghan deve ancora confermare il suo ruolo nel sequel de Il Gladiatore e, sebbene ci siano pochi dettagli noti sul blockbuster, le riprese dovrebbero iniziare all’inizio di giugno. Il sequel uscirà a un quarto di secolo di distanza dall’originale che ha incassato 460 milioni di dollari al botteghino.

Il gladiatore 2: Barry Keoghan in trattative per un ruolo nel film

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Il candidato all’Oscar e vincitore del BAFTA Barry Keoghan, reduce dal successo di Gli spiriti dell’isola, sarebbe attualmente in fase di trattative per unirsi al sequel (ancora senza titolo ufficial) Il Gladiatore 2, diretto da Ridley Scott. Se l’accordo dovesse concludersi positivamente, Keoghan si unirebbe al collega candidato all’Oscar 2023 Paul Mescal (candidato invece agli Oscar 2023 come miglior attore per Aftersun).

Come noto, l’originale Il gladiatore vedeva Russell Crowe nei panni di Massimo Decimo Meridio, un soldato romano costretto alla schiavitù che giura vendetta contro Commodo, interpretato da Joaquin Phoenix. Dato che Massimo muore alla fine del film, Mescal andrà ad interpretare Lucius, il figlio dell’amante di Massimo, Lucilla (interpretata da Connie Nielsen). Keoghan, invece, sarebbe in trattative per interpretare l’imperatore Geta, co-imperatore romano dal 209 al 211, prima col padre e poi col fratello. È possibile immaginare che tra Lucius e Geta possa generarsi uno scontro al pari di quello tra Massimo e Commodo visto nel primo film.

Keoghan, come anticipato, è reduce da un anno particolarmente importante della sua carriera, caratterizzato dalla sua straziante interpretazione in Gli spiriti dell’isola, oltre a uno scioccante cameo come Joker in The Batman. Prima di questi due film, egli si era fatto notare grazie a pellicole come Il sacrificio del cervo sacro, Dunkirk, Sir Gawain e il Cavaliere Verde e la miniserie Chernobyl. Ha inoltre preso parte al film Eternals della Marvel e se ora dovesse unirsi a Il Gladiatore 2, questo segnerebbe il suo ritorno in un blockbuster. Si attendono dunque ulteriori conferme, ricordando che il film ha attualmente una data d’uscita fissata al 22 novembre 2024.

Fonte: Variety

Il gladiatore 2: 90 minuti del film sono già stati montati

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Il gladiatore 2: 90 minuti del film sono già stati montati

Prima che gli scioperi dei sindacati SAG-AFTRA e WGA bloccassero Hollywood e la produzione de Il gladiatore 2, il regista Ridley Scott è riuscito a girare 90 minuti del film. Ora, stando a quanto riportato dal New Yorker, quelle scene girate sono già state montate, in previsione di una ripartenza delle riprese che avverrà non appena si concluderà lo sciopero degli attori. Del montaggio del film si occupano Claire Simpson (premio Oscar per Platoon) e Sam Restivo. In questi 90 minuti, sarebbe compresa anche una scena dove il protagonista combatte contro un branco di babbuini. Scott, a quanto pare è rimasto “ossessionato da un video di babbuini che attaccavano i turisti a Johannesburg“.

Scott, il cui nuovo film Napoleon con Joaquin Phoenix arriverà dal 23 novembre al cinema, sembra stia dunque cercando di impiegare al meglio questo tempo di stallo. Non è noto quanto il film finito dovrebbe durare, ma con 90 minuti già montati si può ipotizzare che il progetto non subirà poi un ritardo troppo ampio rispetto alla sua data di uscita prevista. Sappiamo però che c’è ancora poco meno di metà film da girare. Se il sindacato degli attori dovesse raggiungere un accordo a breve, ci sarebbe ancora la possibilità che il film riesca ad essere pronto per una distribuzione in sala nel 2024.

Cosa sappiamo de Il gladiatore 2?

Come ormai noto, un sequel di Il gladiatore (attualmente noto solo come Il gladiatore 2) è a tutti gli effetti in lavorazione, con Ridley Scott che torna alla regia del film che vedrà protagonista Paul Mescal nei panni di Lucius, ma anche il ritorno di Connie Nielsen nei panni di Lucilla e Djimon Hounsou in quelli di Juba. Vi sono però anche gli ingressi del premio Oscar Denzel Washington, la star di The Mandalorian Pedro Pascal e l’attore di Stranger Things Joseph Quinn. Fred Hechinger ricopre invece il ruolo dell’imperatore Gela, ottenuto dopo che Barry Keoghan ha dovuto rinunciarvi per via di altri impegni. Fanno poi parte del cast anche la star di Moon Knight, May Calamawy e Derek Jacobi, che riprenderà il ruolo di Gracchus dal primo film.

Al momento non sono noti dettagli sulla trama, ma è possibile immaginare che tra Lucius, il figlio dell’amante di Massimo, Lucilla, e Geta possa generarsi uno scontro al pari di quello tra Massimo e Commodo visto nel primo film. Non resta dunque che attendere che le riprese di Il gladiatore 2 abbiano inizio, così da poter ricevere maggiori dettagli a riguardo come anche le prime foto in costume dei protagonisti. Ricordiamo che Russell Crowe non sembra essere coinvolto in alcun modo nel progetto, specialmente alla luce del fatto che il suo Massimo moriva al termine del primo film. Ad ora, questo sequel è atteso in sala per il 2024.

Il gladiatore 2, Russell Crowe: “dovrebbero pagarmi per tutte le fottute domande sul film”

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Russell Crowe è semplicemente stufo delle continue domande che riceve su Il gladiatore 2, un film in cui non è presente e con cui non ha alcun tipo di coinvolgimento. Rilasciato nel 2000, Il gladiatore originale ha come noto portato Crowe in cima a Hollywood, facendo guadagnare alla star un Oscar come miglior attore per la sua interpretazione di Massimo, il generale diventato gladiatore. Ora, oltre due decenni dopo che quel film ha dominato sia la stagione dei botteghini che quella dei premi, il regista Ridley Scott sta tornando nel mondo dell’antica Roma per un sequel tanto atteso.

Ma poiché il personaggio di Crowe è morto nel film originale, l’attore non sarà presente in Il gladiatore 2. Nonostante ciò sia stato ribadito più volte, Crowe continua a ricevere domande a riguardo. Apparendo al Karlovy Vary Film Festival (via ScreenDaily), l’attore ha dunque chiarito che quando si tratta di ricevere domande su Il gladiatore 2, non è affatto contento. “Dovrebbero pagarmi per la quantità di fottute domande a cui ho dovuto rispondere su un fottuto film in cui non sono nemmeno presente. Non ha niente a che fare con me; in quel mondo sono morto, sei piedi sotto terra, e basta”, ha sentenziato Crowe.

Ammetto di essere un po’ geloso, perché mi ricorda non solo la mia giovinezza, ma anche quello che ha significato per me nella mia vita“, ha continuato poi l’attore parlando del nuovo e del vecchio film. “Non so nulla del cast o della trama ma chiunque sia coinvolto in quel film, se Ridley ha deciso di fare una seconda parte di quella storia, deve avere delle ragioni davvero valide. È tipico di Ridley, ripensare a tutto ciò che ha fatto e trovare il modo di migliorarlo. Quando uscirà, quel film non sarà mai meno che assolutamente spettacolare“, ha poi concluso Crowe, che spera dunque di non dover ricevere altre domande a riguardo.

Il gladiatore 2, tutto quello che sappiamo sul film

Come ormai noto, un sequel di Il gladiatore (attualmente noto solo come Il gladiatore 2) è a tutti gli effetti in lavorazione, con Ridley Scott che torna alla regia del film che vedrà protagonista Paul Mescal nei panni di Lucius, ma anche il ritorno di Connie Nielsen nei panni di Lucilla e Djimon Hounsou in quelli di Juba. Vi sono però anche gli ingressi del premio Oscar Denzel Washington, la star di The Mandalorian Pedro Pascal e l’attore di Stranger Things Joseph Quinn. Fred Hechinger ricopre invece il ruolo dell’imperatore Gela, ottenuto dopo che Barry Keoghan ha dovuto rinunciarvi per via di altri impegni. Fanno poi parte del cast anche la star di Moon Knight, May Calamawy e Derek Jacobi, che riprenderà il ruolo di Gracchus dal primo film.

Al momento non sono noti dettagli sulla trama, ma è possibile immaginare che tra Lucius, il figlio dell’amante di Massimo, Lucilla, e Geta possa generarsi uno scontro al pari di quello tra Massimo e Commodo visto nel primo film. Non resta dunque che attendere che le riprese di Il gladiatore 2 abbiano inizio, così da poter ricevere maggiori dettagli a riguardo come anche le prime foto in costume dei protagonisti. Ricordiamo che Russell Crowe non sembra essere coinvolto in alcun modo nel progetto, specialmente alla luce del fatto che il suo Massimo moriva al termine del primo film. Ad ora, questo sequel è atteso in sala per il 2024.

Il Gladiatore 2, Ridley Scott: “Pronto a partire dopo il film su Napoleone”

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È da tempo ormai che si parla di un possibile sequel de Il Gladiatore, celebre film di Ridley Scott che vedeva contrapporsi il gladiatore Russell Crowe contro l’imperatore Joaquin Phoenix. Essendo il personaggio di Massimo Decimo Meridio morto alla fine della pellicola originale, in molti hanno cominciato a chiedere in che modo l’ipotetico sequel avrebbe fatto i conti con il destino dell’iconico personaggio.

Le ultime news in merito al sequel risalgono al 2018, quando Scott aveva dichiarato che sarebbe tornato dietro la macchina da presa e che stava lavorando alla sceneggiatura con Peter Craig (ad oggi, però, non sappiamo se sarà ancora lui ad occuparsi dello script). La storia dovrebbe raccontare di Lucio, il figlio di Lucilla che fu interpretata da Connie Nielsen nel film del 2000: sarà ambientata 25 anni dopo, quando Lucio sarà ormai adulto ma avrà ancora come punto di riferimento il sacrificio di Massimo.

Ora, in una recente intervista con Empire in occasione della promozione di The Last Duel, Ridley Scott è tornato sulla questione, rivelando di essere intenzionato a girare il sequel de Il Gladiatore subito dopo Kitbag, il biopic su Napoleone Bonaparte che avrà come protagonista il premio Oscar Joaquin Phoenix. “Sto già facendo scrivere la sceneggiatura del sequel del Gladiatore, proprio ora”, ha confermato il regista. “Quando avrò concluso i lavori sul film dedicato a Napoleone, il Gladiatore sarà pronto a partire.”

Per quanto riguarda Kitbag, il film si concentrerà sulle origini di Napoleone e sul suo rapporto instabile con sua moglie Giuseppina. Nel cast ci sarà anche Jodie Comer, che ha già lavorato con Scott nel sopracitato The Last Duel, in arrivo nelle sale italiane dal 14 ottobre dopo essere stato presentato, Fuori Concorso, alla 78esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Il Gladiatore 2 ambientato oltre 20 anni dopo il primo film

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Il Gladiatore 2 ambientato oltre 20 anni dopo il primo film

Lo scorso novembre è arrivata la notizia dell’entrata in produzione de Il Gladiatore 2, il sequel dell’ormai classico film di Ridley Scott, che vedeva contrapporsi il gladiatore Russell Crowe contro l’imperatore Joaquin Phoenix.Arrivano adesso alcuni aggiornamenti sul progetto, direttamente dai produttore Walter F. Parkes e Laurie MacDonald. Intervistati da HeyUGuys, i due hanno confermato che il lavoro si sta svolgendo a stretto contatto con il regista Scott e con lo sceneggiatore Peter Craig.

La storia racconterà di Lucio, il figlio di Lucilla che fu interpretata da Connie Nielsen nel film del 2000. Sarà ambientata 25 anni dopo, quando Lucio sarà ormai adulto ma avrà ancora come punto di riferimento il sacrificio di Massimo. Non si sa ancora se ad interpretare Lucio sarà chiamato Spencer Treat Clark, che lo aveva già incarnato da piccolo, ma l’attore è tutt’ora molto attivo e potrebbe anche essere confermato. Lo abbiamo infatti visto al cinema in Glass, in cui è tornato ad interpretare il figlio di Bruce Willis per il film di M. Night Shyamalan, come era stato per Unbreakable, nel 2000.

Per quello che riguarda la lavorazione, Ridley Scott potrebbe cominciare sul set soltanto dopo aver concluso il lavoro  sulla serie tv fantascientifica Raised by the Wolves, facendo de Il Gladiatore 2 il suo prossimo progetto cinematografico.

Il Giustiziere Sfida la Città: recensione del film

Il Giustiziere Sfida la Città è l’ennesima pellicola, datata 1975, che vede la collaborazione all’apparenza inossidabile tra Tomas Milian e Umberto Lenzi fiorire e far presagire nuove, interessanti, svolte professionali, almeno fino all’anno 1977, che ha portato alla crisi irreversibile tra i due.

Per una volta Milian non interpreta il classico bandito, malavitoso, personaggio “nero” senza scrupoli che tanto sembra attrarlo- almeno, prima della svolta “cialtrona” e bonaria dall’altro lato della barricata col personaggio del Maresciallo Giraldi- anzi, qui si cala nei panni alla Bronson di un giustiziere civile: come ne Il Giustiziere della Notte Charles Bronson vendicava soprusi e angherie nella metropoli violenta, anche Milian qui si cala nei panni di Rambo- nomen omen- ex delinquente, tornato a Milano dopo anni di peregrinazioni in giro per il mondo; qui ritrova l’amico Pino Scalia, che cerca di convincerlo ad entrare nell’agenzia di vigilanza privata con la quale collabora da tempo. Ma Rambo è restio, anche se accetta di appoggiare l’indagine dell’amico volta alla cattura della gang del boss Conti, accusato di aver sequestrato il figlioletto di un ricco industriale. Ma Scalia pesta i piedi alle persone sbagliate, e paga con la vita la sua curiosità: adesso spetta a Rambo fare giustizia privata sgominando Conti e i suoi uomini, adesso alleati con il suo vecchio boss, Don Paternò.

Lenzi trasferisce i suoi vertiginosi inseguimenti dalla tangenziale di Roma alle strade dell’interland milanese, tra la nebbia e la foschia; le auto non sono più le protagoniste, a spadroneggiare stavolta è una rombante moto, il cavallo nero sul quale si muove Rambo, una sorta di emulo degli eroi pallidi e schivi protagonisti delle epopee western. Il personaggio di Milian è un cavaliere pallido dei giorni nostri, votato al bene ma dotato di una morale ambigua che lo spinge ad usare mezzi poco ortodossi per garantire l’ordine cosmico- e l’equilibrio- nella metropoli, vessata dalla violenza. I “cattivi” sono crudeli e senza sfumature, bidimensionali nella loro malvagità, e lo spettatore non può far altro che tifare per l’anti eroe protagonista, emblema sfuggente di una nuova concezione del bene.

Milian, messi da parte il trucco e il parrucco che da sempre ne mascheravano la fisionomia, stavolta si riappropria della sua fisicità e di una serietà priva di sfaccettature sardoniche e ciniche, come invece accadeva in altre pellicole e con altri personaggi. Rambo, pur essendo doppiato dall’immancabile Ferruccio Amendola, non ha delle particolari inflessioni dialettali e non sciorina battute taglianti al limite del turpiloquio; l’archetipo al quale si rifà è quello dell’eroe da western metropolitano che non ha più niente da perdere, pronto a difendere i diritti dei più deboli contro le angherie dei malvagi; non a caso, infatti, il film può essere letto come un remake- in chiave poliziottesca- dell’immortale capolavoro di Sergio Leone Per un Pugno di Dollari.

Il Giustiziere della Notte: Vincent D’Onofrio e Dean Norris nel cast del remake

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Lo scorso marzo vi avevamo riportato la notizia che Bruce Willis avrebbe interpretato il protagonista del remake de Il Giustiziere della Notte, film cult del ’74 interpretato da Charles Bronson.

La notizia di oggi, riportata da Deadline, è che ad affiancare Willis ci saranno Vincent D’Onofrio (Marvel’s Daredevil) e Dean Norris (Breaking Bad).

Sarà Eli Roth (Hostel, The Green Inferno) a dirigere il film. Nel corso degli anni sono stati numerosi i registi collegati al progetto, tra cui Joe Carnahan, Gerardo Naranjo e il duo composto da Aharon Keshales e Navot Papushado.

La versione più recente della sceneggiatura del remake è opera di Scott Alexander e Larry Karaszewski (Ed Wood, Big Eyes). Allo script hanno lavorato anche Dan Gilroy (Nightcrawler) e Graham Yost.

Eli Roth dirigerà Bruce Willis nel remake de Il Giustiziere della Notte

Il Giustiziere della Notte, tratto dall’omonimo romanzo (Death Wish in lingua originale) di Brian Garfield, l’originale di Michael Winner racconta la storia di un architetto newyorkese, interpretato da un superbo Charles Bronson, che, a seguito di una rapina dove la moglie perde la vita e la figlia viene stuprata, decide di farsi giustizia da sé scavalcando l’autorità scialba e impotente della polizia americana.

Pietra miliare nel suo genere, i temi caldi e ancorché attuali che tratta la pellicola rendono il film appetibile, oltre che ai nostalgici e agli appassionati, anche alle nuove generazioni che si trovano a convivere con una violenza criminale, una giustizia approssimativa e uno Stato inconsistente.

Fonte: CS

Il giustiziere della notte: trama e cast del film con Bruce Willis

Negli ultimi anni l’attore Bruce Willis si è dedicato senza sosta a partecipare ad una serie di film di genere d’azione e thriller. Tra questi si ritrovano titoli come Trauma Center, Reprisal e il più recente Il giustiziere della notte, uscito in sala nel 2018. Alla base della vicenda in esso trattata vi è un dottore che decide di mettere da parte il camice per assumere i panni di un vendicatore senza pietà, in cerca di giustizia per la morte di sua moglie. Diretto da Eli Roth, considerato uno dei più dotato autori del genere horror, e distintosi in questo proprio per la regia di film come Hostel e The Green Inferno.

Il film in questione non è in realtà una storia di questo genere, ma presente ugualmente una serie di caratteristiche tipiche del cinema di Roth. Inoltre, questo è il remake dell’omonimo film del 1974, a sua volta basato sul romanzo del 1972 di Brian Garfield. Il rifacimento di questo era già stato annunciato diverso tempo prima, nel 2006, quando Sylvester Stallone avrebbe dovuto dirigere e interpretare il film. Dopo il suo abbandono, negli anni si sono avvicendati diversi registi e attori, tra cui Liam Neeson e Benicio Del Toro, senza però arrivare mai all’effettiva realizzazione. Soltanto nel 2016, con il sostegno della MGM e della Paramount il film riesce infine a prendere vita.

Costato circa 30 milioni, Il giustiziere della notte è però arrivato ad un incasso globale di soli 41. Un risultato molto al di sotto delle aspettative per un film ricco di adrenalina e con un grande cast di attori. Si tratta pertanto di un’opera da riscoprire, che non deluderà i fan del genere. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

La trama di Il giustiziere della notte

Protagonista del film è Paul Kersey, medico del pronto soccorso di Chicago. Questi conduce un’esistenza tranquilla e serena in compagnia della moglie e della figlia adolescente. La sua vita viene però distrutta dall’omicidio dell’amata consorte e dalle violenze che riducono la figlia in coma. Da quel momento Kersey cesserà di esistere e al suo posto subentrerà “Il giustiziere” che, con il suo desiderio di vendetta, andrà a caccia dei criminali che hanno massacrato la sua famiglia. La città comincerà presto a domandarsi se questo vigilante sia un angelo custode o un inquietante mietitore in preda al desiderio di uccidere. Lunga sarà infatti la scia di omicidi che Kersey si lascerà alle spalle, desideroso soltanto di arrivare al vero responsabile di ciò che gli è accaduto.

Il giustiziere della notte cast

Il giustiziere della notte: il cast del film

Negli ultimi anni abituato ad interpretare personaggi prevalentemente marginali, Bruce Willis si disse entusiasta di poter vestire i panni del dottor Paul Kersey, un ruolo da lui sempre giudicato nelle sue corde. Per assumere la parte, egli si sottopose come suo solito ad una preparazione fisica che gli ha permesso di poter interpretare personalmente la gran parte delle scene previste, anche quelle più complesse. Accanto a lui, nel film, si ritrova poi l’attore Vincent D’Onofrio nei panni di Frank Kersey, fratello di Paul. Noto per Full Metal Jacket, D’Onofrio. Ad interpretare la moglie del protagonista è invece l’attrice Elisabeth Shue, nota per la sua recente partecipazione alla serie Amazon The Boys.

Dean Norris, celebre per essere stato Hank Schrader in Breaking Bad, interpreta qui il detective Kevin Raines, mentre Kimberly Elise è la sua collega Leonore Jackson. La giovane Camila Morrone, nota per essere l’ex fidanzata di Leonardo DiCaprio, interpreta invece il ruolo di Jordan, figlia del protagonista. Roth la scelse nonostante la Morrone non avesse nessuna particolare esperienza pregressa al cinema. In seguito a tale ruolo è poi diventata una promessa della recitazione. Beau Knapp, infine, è l’interprete di Knox, uno degli assassini ricercati dal protagonista. Prima di recitare in questo film l’attore si era reso noto grazie a Run All Night e Billy Lynn – Un giorno da eroe.

Il trailer di Il giustiziere della notte e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di Il giustiziere della notte grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Apple iTunes, Tim Vision e Amazon Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di giovedì 23 febbraio alle ore 21:20 sul canale Rai 2.

Fonte: IMDb

Il Giustiziere della Notte: sarà Bruce Willis il protagonista del remake

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Sembra che Il Giustiziere della Notte, remake del film cult del 74′ sia ancora a galla e oggi Deadline rivela che la  Paramount e la MGM hanno ingaggiato  Aharon KeshalesNavot Papushado per dirigere il film che avrà come protagonista Bruce Willis.

Bruce Willis nelle prime foto di Misery a Broadway

Il Giustiziere della Notte, tratto dall’omonimo romanzo (Death Wish in lingua originale) di Brian Garfield, l’originale di Michael Winner racconta la storia di un architetto newyorkese, interpretato da un superbo Charles Bronson, che, a seguito di una rapina dove la moglie perde la vita e la figlia viene stuprata, decide di farsi giustizia da sé scavalcando l’autorità scialba e impotente della polizia americana.

Pietra miliare nel suo genere, i temi caldi e ancorché attuali che tratta la pellicola rendono il film appetibile, oltre che ai nostalgici e agli appassionati, anche alle nuove generazioni che si trovano a convivere con una violenza criminale, una giustizia approssimativa e uno Stato inconsistente.

Via Deadline

Il giustiziere della notte – Death Wish: 10 curiosità del remake con Bruce Willis

Il giustiziere della notte – Death Wish con Bruce Willis è un film del 2018 diretto da Eli Roth. Il film è un remake de Il giustiziere della notte del 1974, a sua volta basato sull’omonimo romanzo del 1972 di Brian Garfield. Willis raccoglie il testimone di Charles Bronson e veste i panni di Paul Kersey, un medico che diventa un giustiziere per vendicare la morte della moglie.

La trama di Il giustiziere della notte – Death Wish

Il chirurgo Paul Kersey vive a Chicago con la moglie Lucy e la figlia Jordan. Dopo che tre criminali irrompono in casa, Lucy viene uccisa e Jordan ridotta in coma. Deluso dall’inefficacia della polizia, Paul decide di farsi giustizia da solo: si procura una pistola e inizia a colpire criminali, guadagnandosi dai media il soprannome di “Tristo Mietitore”. La sua guerra personale divide l’opinione pubblica tra chi lo considera un eroe e chi un pericoloso vigilante.

Indagando, Paul scopre l’identità degli aggressori della sua famiglia. Dopo aver eliminato due di loro, riesce a risalire al terzo, Knox, l’uomo che ha ucciso Lucy. I due si affrontano più volte fino allo scontro finale: Knox prepara un’imboscata nella casa dei Kersey, ma Paul riesce a ucciderlo e a salvare la figlia, finalmente ristabilita. La polizia accetta la sua versione dei fatti e Paul finge di chiudere con la violenza, anche se l’ultima scena suggerisce il contrario.

10 curiosità su Il giustiziere della notte – Death Wish

  • Eli Roth ha trascorso molto tempo con i detective di Chicago per ottenere i dettagli corretti del distretto di polizia. Nel film, nell’angolo di una bacheca di un caso di omicidio aperto, appare un cartello con la scritta “Ci servirà una bacheca più grande”, un riferimento alla famosa frase di Lo squalo (1975) “Ci serve una barca più grande“. Roth l’ha effettivamente vista su una bacheca nell’ufficio del capitano di polizia.
  • Nel film, il personaggio di Bruce Willis impara a sparare con una Glock guardando un programma su YouTube chiamato “Full Metal Tactics”, condotto dal berretto verde Shawn Vance. Eli Roth ha dato al programma il nome in omaggio al co-protagonista di Willis, Vincent D’Onofrio, che ha recitato in Full Metal Jacket (1987).
  • Nel film, Paul Kersey e Frank Kersey sono fratelli ed entrambi mancini. Sono interpretati rispettivamente da Bruce Willis e Vincent D’Onofrio, che nella vita reale sono mancini.
  • Sebbene non sia accreditato, Dean Georgaris ha riscritto la sceneggiatura dalla prima pagina con il regista Eli Roth. Alla stesura finale della sceneggiatura c’erano nove sceneggiatori, e la Writer’s Guild ha infine deciso di attribuire il merito esclusivo a Joe Carnahan, nonostante quasi nessun suo dialogo sia rimasto nella versione finale del film.
  • Eli Roth ha scelto Camila Morrone per il ruolo principale di Jordan Kersey, nonostante non avesse mai recitato in un lungometraggio prima. Roth ha incontrato la Morrone con sua madre Lucila Solá nel 2011 all’Ischia Global Film Festival, e Roth ha pensato che sarebbe stata perfetta per il ruolo. Dopo aver girato il film, la Morrone ha firmato con l’agenzia WME e ha ottenuto altri due film.
  • Nel romanzo del 1972 “Il giustiziere della notte” di Brian Garfield, il protagonista Paul Kersey è un CPA, ovvero un commercialista certificato. In “Il giustiziere della notte” (1974), Kersey (interpretato da Charles Bronson) è un architetto. In “Il giustiziere della notte” (2018), Kersey (interpretato da Bruce Willis) è un chirurgo d’urgenza.
  • Bruce Willis è noto per essere mancino. La Beretta 92F che usava in Die Hard è stata modificata per adattarsi meglio alla sua mancineria. In questo film, il fatto che Willis sia mancino è in realtà inserito nella sceneggiatura come spunto narrativo.
  • Originariamente concepito da Joe Carnahan nel 2012, il film avrebbe dovuto avere come protagonisti Liam Neeson e Frank Grillo, protagonisti di The Grey (2011), ma Carnahan si ritirò dalla produzione quando lo studio preferì ingaggiare Bruce Willis per il ruolo di Paul Kersey rispetto a Neeson.
  • Eli Roth incontrò il musicista di Chicago Chance the Rapper prima delle riprese per discutere della violenza a Chicago e di una possibile collaborazione musicale al film. Sebbene la collaborazione non sia avvenuta, il fratello di Chance, Taylor Benett, appare nel montaggio iniziale delle chiamate radiofoniche, mentre parla con Sway in the Morning della violenza a Chicago.
  • Eli Roth era un grande fan di Dean Norris di Breaking Bad (2008), e a un certo punto stava per prendere un secondo cane e chiamarlo come il personaggio di Norris, Hank Schraeder. Roth lo aveva confessato a Norris a una festa anni prima, e Norris non se n’era dimenticato. Sebbene Roth abbia un solo cane (Monkey), giura comunque che il suo secondo cane si chiamerà Hank Schraeder.

Il giovane Montalbano: tutto quello che non sai sulla serie

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Il giovane Montalbano: tutto quello che non sai sulla serie

Il giovane Montalbano è una serie televisiva trasmessa da Rai 1 nel 2012 e nel 2015, per una somma di 2 stagioni e di 12 episodi, risquotendo un gran successo a livello nazionale e non solo.

Prequel della serie madre Il commissario Montalbano, questa serie cerca di analizzare il passato del giovane Salvo Montalbano, di mettere in mostra il suo carattere e le sue prime indagini che ne hanno decretato il successo.

Ecco, allora, tutto quello che non sapevate de Il giovane Montalbano.

Il giovane Montalbano 2

il giovane montalbano

La seconda stagione de Il giovane Montalbano è andata in onda dal 14 settembre al 19 ottobre del 2015, trasmessa in prima visione da Rai 1. Composta da 6 episodi, Il giovane Montalbano 2 mostra un Salvo Montalbano sicuro di sé, in grado di avere un ottimo rapporto con i colleghi e di essere riuscito a creare un gruppo molto affiatato con Giuseppe Fazio, Mimì Augello e Catarella.

Ogni giorno che passa, per Salvo è un’opportunità in più per poter comprendere a pieno le dinamiche criminali che coinvolgono la terra sicula in vive, e ciò è reso possibile anche grazie all’aiuto di un personaggio come Carmine Fazio che, anche se in pensione, è sempre disponibile per dargli qualche consiglio sulle indagini.

Per quanto riguarda la vita privata, il rapporto tra Salvo e suo padre continua a migliorare, mentre la sua storia d’amore con Livia è destinata ad avere un futuro roseo: il giovane commissario e l’architetto genovese, sono a un passo dalle nozze. Eppure Salvo non rimane per niente indifferente al fascino di Stella, la direttrice della banca cittadina. Anche la seconda stagione della serie è stata scritta da Andrea Camilleri e Francesco Bruni, per la regia di Gianluca Maria Tavarelli.

Il giovane Montalbano: streaming

Il giovane Montalbano è una delle serie più richieste alla visione degli ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda la Rai. Sebbene si possano tenere d’occhio le repliche che talvolta vengono proposte, è possibile appellarsi alla visione in streaming grazie alla piattaforma digitale gratuita di Ray Play. Tuttavia, il sito dispone, per ora, solo della prima stagione della serie.

Il giovane Montalbano: episodi

il giovane montalbano

La serie tv de Il giovane Montalbano si divide in due stagioni, composte da sei episodi ciascuna. Nel corso di queste puntate, è possibile scoprire qualche fosse il carattere del commissario in versione adulta: un po’ più ribelle ed impulsivo, vive con qualche sofferenza data dalla relazione a distanza con Livia ed sempre molto efficiente sul lavoro.

Il giovane Montalbano, infatti, vede come protagonista un giovane Salvo Montalbano nella Sicilia dei primi anni ’90, appena diventato commissario della Vigata. Firmata da Andrea Camilleri e Francesco Bruni, la serie, che si basa sulla serie letteraria di Montalbano, è andata in onda sulla rete ammiraglia della Rai, cioè Rai 1, nel 2012 e nel 2015, per un totale di due stagioni e di 12 episodi.

Lungo questi 12 episodi, la serie va ben oltre gli stereotipi siciliani, i personaggi dialogano quasi con eccesso di dovizia, con tutte le caratteristiche emotive delineate dallo stesso Camilleri. La serie è ambientata negli anni in cui il giovane Salvo Montalbano ha cominciato a farsi un certo nome, anni in cui si sviluppa il rapporto padre-figlio e in cui avviene l’incontro con Livia, la fidanzata storica. Ma non solo: gli anni ’90 sono anche quelli in cui comincia a capire l’essenza del suo mestiere, comprendere di chi fidarsi e di quale sia il sistema migliore per rapportarsi con la mentalità criminale del luogo in cui vive.

Il giovane commissario Montalbano

Il giovane Montalbano è una serie televisiva che è stata prodotta da Rai Fiction e da Palomar: tutte e due le case di produzione sono le stesse che producono Il commissario Montalbano. Come per la serie originaria, anche il giovane commissario Montalbano si trova a girare per i territori della Sicilia: infatti, la serie è stata girata prevalentemente ad Agrigento e a Siracusa, senza dimenticare altri luoghi meravigliosi come Punta Secca, Noto, Scicli e Ragusa.

Se questo prequel si incentra sulle vicissitudini e sulle esperienze lavorative del giovane Montalbano, che lo hanno reso poi il personaggio celebre delineato nella serie madre, si distingue per un utilizzo marcato del dialetto siciliano locale, avvicinandosi molto a come il personaggio venne concepito da Camilleri nei romanzi, cosa che non avviene con la serie dalla quale deriva.

Tuttavia, da essa si è seguita la scia della vendita estera: è conclamato che la serie de Il commissario Montalbano continui a mietere successi dall’estero (dalla Francia, passando dall’Inghilterra, fino ad arrivare anche in Finlandia) sin dalla sua prima stagione nel lontano 1999. In questo senso, anche per Il giovane Montalbano si è deciso di seguirne la stessa strada, diventando oggetto di numerosi acquisti esteri come la “versione senior”.

Il giovane Montalbano: cast

il giovane montalbano

Il cast de Il giovane Montalbano è molto corposo ed è capitanato da un attore di talento come Michele Riondino (di recente visto in vesti di padrino all’ultima Mostra del Cinema di Venezia).

Proposto da Carlo Degli Esposti, produttore della serie, Riondino non aveva seguito la serie originaria, pertanto accettò il ruolo solo dopo aver parlato con l’interprete adulto del personaggio, Luca Zingaretti, e con il regista della serie, Gianluca Maria Tavarelli. Per poter ricostruire il passato del personaggio e per dargli una profondità, nonché assumerne le sfumature, Riondino si è totalmente affidato alle mani di Andrea Camilleri, il creato della collana letteraria e della serie.

L’attore tarantino ha recitato nel ruolo del giovane Salvo Montalbano per tutte e due le stagioni della serie, insieme ad un cast ricco e vario, tra cui: Alessio Vassallo, Andrea Tidona, Sarah Felberbaum, Fabrizio Pizzuto, Beniamino Marcone, Adriano Chiaramida, Carmelo Galati, Massimo De Rossi e Maurilio Leto.

Fonti: IMDb, visitvigata, huffingtonpost, raiplay

Il giovane ispettore Morse: stagioni, trama, cast e dove vederla

Il giovane ispettore Morse: stagioni, trama, cast e dove vederla

Il giovane ispettore Morse (Endeavour) è la serie tv britannica prequel dell’Ispettore Morse e basata sugli omonimi romanzo scritti da Colin Dexter.  Il pilot della serie ha debuttato nel Regno Unito il 2 gennaio 2012 e successivamente dal 14 aprile 2013. La serie è poi stata rinnovata per una seconda stagione di quattro episodi che ha debuttato nel 2014. La serie è stata poi rinnovata per una terza stagione e una quarta stagione andati in onda nel gennaio del 2016 e nel gennaio del 2017.

La serie è prodotta da Dan McCulloch e prodotta a livello esecutivo Michelle Buck, Damien Timmer, Rebecca Eaton per le società di produzione Mammoth Screen, Master.

Il giovane ispettore Morse: dove vederla in streaming

La prima stagione di Il giovane ispettore Morse ha debuttato in Italia con l’episodio pilota il 2 giugno 2019 su Paramount Network, mentre gli altri episodi vanno in onda dal 14 giugno 2019. La serie non è al momento disponibile in streaming.

Il giovane ispettore Morse: la trama e il cast

La serie tv è ambientata nel 1965, e racconta la carriera giovanile di Endeavour Morse dopo che ha abbandonato Oxford senza laurearsi ed essere entrato nella polizia. I racconti si svolgono presso il Commissariato cittadino di Oxford Cowley, nel quale l’agente Morse verrà preso di mira per il suo attivismo e le indagini scomode. A partire dalla sesta stagione il Sergente Morse verrà prima assegnato al Commissariato di Castle Gate e in seguito trasferito alla nuova centrale operativa di Oxford Thames Valley.

Nella serie tv protagonisti sono Shaun Evans nel ruolo di Endeavour Morse, Roger Allam nel ruolo di Fred Thursday, James Bradshaw nel ruolo di Max DeBryn, Anton Lesser nel ruolo di Reginald Bright, Sean Rigby nel ruolo di Jim Strange, Sara Vickers nel ruolo di Joan Thursday e Abigail Thaw nel ruolo di Dorothea Frazil.

La prima stagione de Il giovane ispettore Morse

La prima stagione de Il giovane ispettore Morse è composta da quattro episodi andati in onda in UK nel 2013. Il primo episodio si intitola Ragazza (l’originale Girl), il secondo Fuga (Fugue), il terzo Rocket e il quarto Casa (Home).

La seconda stagione

La seconda stagione della serie tv è composta da 4 episodi ed è andata in onda dal 30 marzo al 20 aprile 2014 in UK e in Italia nel 2019. Il primo episodio si intitola Tesoro (in originale Trove), il secondo episodio Notturno (Nocturne). Il terzo episodio si intitola Ascendente (Sway) mentre il quarto episodio si intitola Neverland.

La terza stagione

La terza stagione è composta da 4 episodi ed è andata in onda nel 2016. In Italia nel 2020. Il primo episodio si intitola Giostra (in originale Ride), il secondo episodio si intitola Arcadia (Arcadia), il terzo episodio si intitola Preda (Prey), il quarto episodio si intitola Coda (Cosa).

La quarta stagione

La quarta stagione de Il giovane ispettore Morse è composta da 4 episodi ed è andata in onda nel 2017. In Italia nel 2020. Il primo episodio si intitola Partita (in originale Game), il secondo episodio si intitola Cantico (Canticle), il terzo episodio si intitola Lazzaretto (lazaretto), il quarto episodio si intitola Harvest.

La quinta stagione

La quinta stagione della serie composta da 6 episodi è andata in onda nel 2018. In Italia è attualmente inedita. Il primo episodio si intitola Muse, il secondo episodio originale si intitola Cartouche, il terzo episodio Passenger, il quarto episodio si intitola Colours. Il quinto episodio in originale si intitola Quartet, il sesto episodio si intitola Icarus.

Il Giovane Favoloso: trailer ufficiale, Elio Germano è Giacomo Leopardi

È stato pubblicato online il trailer del film, presente al 71° Festival di Venezia, Il Giovane Favoloso, che vede Elio Germano nei panni di Giacomo Leopardi. Nel cast anche Michele Riondino, Massimo Popolizio, Anna Mouglalis, Valerio Binasco. Il film arriverà nelle sale italiane il 16 ottobre, distribuito dalla 01Distribution. Ecco il trailer:

Giacomo Leopardi nasce a Recanati nel 1798. È un bambino prodigio che cresce sotto lo sguardo implacabile del padre, uomo che disponeva di una biblioteca da far invidia alle grandi corti europee. La mente di Giacomo spazia, ma la casa è una prigione: legge di tutto, ma l’universo è fuori. In Europa il mondo cambia, scoppiano le rivoluzioni e Giacomo cerca disperatamente contatti con l’esterno. A 24 anni lascia finalmente Recanati. L’alta società italiana gli apre le porte, ma lui non riesce ad adattarsi e vive una vita piena di aspettative e di desideri, ma segnata dalla malinconia.

Il giovane favoloso: recensione del film con Elio Germano

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Il giovane favoloso: recensione del film con Elio Germano

Mario Martone racconta la storia di un giovane favoloso, un uomo appassionato di lettere e letture che ha riversato tutto il suo essere nella scrittura, nella lettura, nella composizione di opere letteraria.

Il giovane favoloso in questione passò la sua vita in un corpo deforme e malato, un corpo che, nonostante tutto, ebbe la fortuna di ospitare un animo inquieto e ricco, vivace, intelligente, pungente, riflessivo, straordinario. Questo giovane si chiamava Giacomo Leopardi.

Elio Germano, un Leopardi vibrante e umano

Il film di Martone, Il Giovane Favoloso appunto, è un biopic del grande poeta italiano, un film rischiosissimo sulla carta, che però trova nellle scelte narrative e nel taglio scelto per narrare la storia una felicissima prova del cinema italiano. La storia si sviluppa ovviamente nelle tre città che hanno ospitato per più lungo tempo il poeta: prima Recanati, dove Giacomo si è istruito ed è cresciuto, insieme ai fratelli ed al severo padre, il Conte Monaldo; poi a Firenze, dove già malato e provato, Leopardi sperimenta la prima volta il mondo, e conosce Antonio Ranieri (Michele Riondino), unico vero amico che il poeta ebbe in vita; infine il racconto si sposta a Napoli, dove Leopardi raggiunse la piena e consapevole maturità artistica e l’ultima evoluzione del suo pensiero sulla condizione dell’uomo sulla terra. Qui, nella villa di Ranieri, ai piedi del Vesuvio si spense.

La regia di Martone e la forza della visione

Uno dei più grandi artisti della letteratura italiana è interpretato da Elio Germano, che si cala nei panni dell’uomo e del poeta. Questa volta Germano deve mettere da parte il suo conclamato teatrale talento per diventare veicolo di versi e parole immortali, di momenti tante volte immaginati sui banchi di scuola e chhe nel film di Martone assumono una leggerezza poetica e insieme un peso emotivo rari nel panorama cinematografico italiano.

I momenti onirici che costellano sapientemente il film sembrano essere posti a tirare lo spettatore nella storia e dentro i versi dolenti, magnifici, scettici e violenti del Poeta, spezzettati, come bocconi, a volte molto amari, altre volte meno, dalla voce di Germano, che attraverso la lente della grandezza artistica di Leopardi, ci ha consegnato la sua più grande interpretazione ad oggi.

 

Il Giovane Favoloso: clip del film con Elio Germano

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Il Giovane Favoloso: clip del film con Elio Germano

Ecco una clip de Il Giovane Favoloso, il film diretto da Mario Martone e interpretato da Elio Germano. Il giovane attore italiano si è assunto l’oneroso compito di interpretare Giacomo Leopardi, in un film che oltre la biografia riesce a cogliere lo spirito della grandissima anima del poeta italiano.

LEGGI ANCHE: Il giovane favoloso recensione del film con Elio Germano

il giovane favoloso-elio germanoNel film, che è stato presentato in concorso alla 71esima Mostra del Cinema di Venezia, il poeta di Recanati è interpretato da Elio Germano ( l’attore aveva già portato a teatro le Operette Morali), mentre nei panni dell’amico Antonio Ranieri troviamo Michele Riondino ( Noi Credevamo, Dieci Inverni, Il Giovane Montalbano); nel cast, anche Isabella Ragonese nel ruolo della sorella Paolina Leopardi e Anna Mouglalis in quello dell’amata Fanny Targioni Tozzetti.

 

Il giovane favoloso, prima clip

Il giovane favoloso, prima clip

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è stata diffusa online la prima clip tratta da Il Giovane Favoloso, il nuovo film di Mario Martone ( Noi Credevamo) dedicato alla vita e alle opere di Giacomo Leopardi.

Nel film, che parteciperà in concorso alla 71esima Mostra del Cinema di Venezia, il poeta di Recanati sarà interpretato da Elio Germano ( l’attore aveva già portato a teatro le Operette Morali), mentre nei panni dell’amico Antonio Ranieri troveremo Michele Riondino ( Noi Credevamo, Dieci Inverni, Il Giovane Montalbano); nel cast, anche Isabella Ragonese nel ruolo della sorella Paolina Leopardi e Anna Mouglalis in quello dell’amata Fanny Targioni Tozzetti.

Potete vedere la clip qui sotto:

fonte: Ansa

Il Giovane Berlusconi, recensione del documentario Netflix

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Il Giovane Berlusconi, recensione del documentario Netflix

Ha spopolato su Netflix nel suo fine settimana di lancio Il Giovane Berlusconi, un documentario a puntate, diretto da Simone Manetti che racconta l’irrefrenabile scalata al successo del protagonista, dalla metà degli anni ’70, fino al giuramento al Quirinale, nel maggio del 1994. La serie tocca tutti i punti caldi dell’ascesa di Berlusconi, arricchendo il racconto di testimonianze, contributi e filmati d’epoca che ne raccontano la vertiginosa ascesa sociale.

In primo luogo viene raccontato il Berlusconi imprenditore edile, la nascita di Milano 2 e tutto quello che ne è conseguito in termini di industria, per poi spostarsi sulla più importante conseguenza di quel progetto edilizio: la nascita della televisione privata. L’alternativa alla Rai di Stato. Un’idea di imprenditoria arrembante che deposita tutta la sua fiducia nel potere della pubblicità, e soprattutto la consapevolezza di sapere esattamente come procedere e come strutturare la “propria” tv, differenziandosi da quello che il pubblico già aveva a disposizione sui canali pubblici. Era il 1976 e la sentenza della Corte Costituzionale che liberalizzava l’etere ha aperto nella mente de Il Giovane Berlusconi una marea di possibilità che, fino a che si sono attenute all’ambito imprenditoriale, sono state tutte sfruttate con risultati eccellenti. Segue poi l’esperienza in Francia, la chiusura delle reti private, il legame con Craxi indispensabile per il suo rilancio, la crisi partitica conseguita alla caduta del Muro di Berlino e la decisione “ultima”: fondare un partito e scendere in politica. Fino a quell’11 maggio 1994 che ha cambiato per sempre la storia italiana.

Il Giovane Berlusconi, il documentario Netflix

Il documentario in tre episodi, ideato da Raffaele Brunetti, Piergiorgio Curzi, Alessandro Garramone e Georg Tschurtschenthaler, abbraccia un arco temporale di circa vent’anni ed è a tutti gli effetti una sintesi di quel periodo che ha visto sbocciare il fenomeno Berlusconi fino al suo affacciarsi in politica, quando il cambiamento che aveva avviato nella costruzione di un’Italia diversa si era già strutturato e ufficializzato.

Per quanto il progetto si ponga come un asciutto resoconto imparziale, è innegabile che l’ascesa, il successo, la ricchezza, l’immagine vincente de Il Giovane Berlusconi rappresentino la totalità del racconto nel primo episodio, mentre i due successivi si concentrano sugli aspetti più controversi, come le vicende giudiziarie che già in quegli anni erano parte viva e integrante di quel successo, l’affiliazione con la politica, i debiti e soprattutto la dubbia provenienza dei suoi fondi. Simone Manetti affida allo spettatore il giudizio personale e morale su come quel successo veniva raggiunto e sfoggiato, attraverso una serie di dichiarazioni che non scendono mai nel torbido ma che inequivocabilmente implicano quello che è stato poi di dominio pubblico per tutta la vita del Cavaliere.

A raccontare e testimoniare vengono invitati dagli autori tutta una serie di figure che hanno accompagnato Berlusconi nella sua ascesa, in quegli anni e nel periodo successivo che viene taciuto dal documentario, chi con toni ammirati e affettuosi, chi invece con lucidità e distacco: il segretario personale Marcello Dell’Utri, i dirigenti Fedele Confalonieri e Adriano Galliani, l’avvocato Vittorio Dotti, il capo staff della segreteria Carlo Rivolta, il giornalista Fininvest Gigi Moncalvo, il manager di Publitalia 80 Carlo Momigliano. Ma anche i giornalisti Giovanni Minoli, Pino Corrias, Carlo Freccero e Jack Lang, Ministro della Cultura francese.

Il Giovane Berlusconi è principalmente un racconto che non si concentra troppo sull’aspetto morale del soggetto di cui parla, approfondisce però i metodi e il modus operandi sistematico del protagonista, rappresenta un modo per raccontare una storia, mettere in fila eventi che hanno cambiato il corso del nostro Paese e per proporre questo racconto al pubblico contemporaneo. Nessuno si aspettava un prodotto che non fosse agiografico, anche e soprattutto alla luce della sua recente dipartita, eppure con eleganza e gusto per la ricerca e il racconto, Simone Manetti mette a fuoco con precisione e oggettività uno dei personaggi che, purtroppo, ha dato forma alla contemporaneità italiana così come la conosciamo oggi.