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World War Z: dal cast al sequel, tutte le curiosità sul film con Brad Pitt

Il finale di World War Z ha subito alcune importanti modifiche prima dell’uscita del film, con una conclusione drammaticamente diversa da quella originariamente prevista per il blockbuster sugli zombie. Interpretato da Brad Pitt e uscito nel 2013 nel pieno della mania degli zombie a Hollywood, il film sembrava destinato al successo fino a quando non sono emerse notizie di importanti rimaneggiamenti. Tuttavia, quando il pubblico e la critica hanno visto World War Z, la maggior parte è rimasta un po’ sorpresa nel vedere che il risultato finale era un discreto film di zombie a grande budget che si è rivelato un solido successo al botteghino.

Infatti, nonostante il regista Marc Forster e la troupe abbiano scartato il finale originale di World War Z, il film rimane un’opera emozionante e divertente sia nella filmografia di Brad Pitt che nel sottogenere horror degli zombie. Tuttavia, il film è stato anche molto diverso dal libro di Max Brooks da cui è stato tratto e sembra che il film abbia avuto difficoltà ad adattare il materiale di partenza al grande schermo. Il risultato è stato una manciata di idee su come concludere il film che sarebbero state molto diverse da quelle che il pubblico ha visto.

Ad oggi, mentre ancora si attende di sapere se ci saranno ulteriori capitoli ambientati in questo mondo invaso dagli zombie, può essere interessante scoprire qualche curiosità in più sul film, come appunto quello che era il suo finale originale. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a World War Z. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alla spiegazione del finale. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

World War Z spiegazione finale
Brad Pitt, Mireille Enos, Fana Mokoena e Sterling Jerins in World War Z. Foto di Jaap Buitendijk – © 2013 Paramount Pictures. All Rights Reserved.

La trama e il cast di World War Z

Protagonista è Gerry Lane, ex impiegato delle Nazioni Unite ormai in pensione. Un giorno l’uomo e la sua famiglia, composta dalla moglie Karen e dalle figlie Constance e Rachel, sono bloccati, come al solito, nel traffico di Philadelphia, mentre vanno chi a scuola e chi a lavoro, quando, in pochi secondi, si scatena il caos. Migliaia di persone intorno a loro sembrano essere affette da un virus sconosciuto, che li rende simili a dei zombie, e con un solo morso possono diffondere l’infezione a chiunque sia nelle vicinanze. Fuggire sembra impossibile, men che meno rimanere sani e “umani”.

L’unica speranza di Gerry Lane è quella di mettere in salvo la sua famiglia su una nave del governo, ma sarà possibile a una sola condizione: lui dovrà arruolarsi nuovamente nelle Nazioni Unite e tornare sul campo. L’uomo, messi in salvo moglie e figli, riparte insieme a un famoso immunologo alla ricerca del primo contagiato, il paziente zero, con la speranza di riuscire a trovare un vaccino e, così facendo, salvare il mondo.

Nel cast del film ritroviamo Brad Pitt nel ruolo di Gerald “Gerry” Lane, mentre Mireille Enos interpreta sua moglie Karin Lane. James Badge Dale interpreta il Capitano Speke, un Ranger dell’esercito americano, mentre Peter Capaldi interpreta un medico del W.H.O. in Galles. Completano il cast Sterling Jerins nel ruolo di Constance Lane, la figlia minore di Gerry e Karin, Abigail Hargrove nel ruolo della figlia maggiore Rachel Lane, Pierfrancesco Favino e Ruth Negga in quelli di due medici del W.H.O. in Galles.

World War Z zombie
World War Z. Foto di 2013 – Paramount Pictures

Il finale del film

Nel finale del film, Gerry suggerisce che gli zombie ignorano le persone già malate terminali o ferite, in quanto non sono ospiti adatti all’infezione. Propone dunque di iniettare in individui sani un agente patogeno curabile come forma di “camuffamento” contro gli zombie. Tuttavia, i campioni di tale sostanza si trovano in una sezione della struttura dell’OMS infestata dagli zombie. Gerry, Segen e il capo medico devono quindi attraversare il laboratorio e recuperare i campioni di agenti patogeni ma, mentre Gerry sta per andarsene, uno zombie solitario gli sbarra la strada.

Egli è così costretto a mettere alla prova la sua teoria iniettandosi l’antidoto. Quando poi Gerry apre la porta, la sua teoria si rivela corretta: lo zombie lo ignora, permettendogli di passare con i campioni di patogeni in suo possesso. Gerry e Segen raggiungono un’area sicura a Freeport, in Nuova Scozia, e si riuniscono a Karin, alle figlie di Gerry e a Tommy, che ora viene cresciuto da Karin e Gerry. Viene a quel punto sviluppato un vaccino per contrastare gli zombie, consentendo ai civili di evacuare le regioni infette in modo sicuro e permettendo ai militari di combattere gli zombie in modo più efficiente.

Ci sarà un sequel del film?

Originariamente, sia Marc Forster che Paramount Pictures consideravano World War Z una trilogia. Nel giugno 2013, dopo il successo del film, la Paramount ha dunque annunciato di voler procedere con un sequel.  J. A. Bayona era stato scelto per dirigere il film, ma ha poi ha abbandonato il progetto a causa di altri impegni. David Fincher è dunque stato scelto come regista, ma nel febbraio 2019 il film è stato cancellato. Una fonte ha dichiarato che il divieto del governo cinese sui film con zombie o fantasmi è stato il motivo principale per cui la Paramount ha cancellato il sequel.

World War Z finale alternativo
Brad Pitt, Pierfrancesco Favino e Daniella Kertesz in World War Z. Foto di Jaap Buitendijk – © 2013 Paramount Pictures. All Rights Reserved.

Nonostante i piani della Paramount per un sequel siano dunque stati abbandonati, sappiamo che la trama del World War Z 2 di David Fincher avrebbe dovuto rivelare che il vaccino usato da Gerry Lane nel finale funziona solo per 36 ore e che le tensioni politiche globali continuano a peggiorare mentre l’orda di zombi cresce e conquista nuovi territori. Approfondendo la virologia e la politica mondiale, il sequel avrebbe dunque potuto correggere i problemi del primo film, dando alla storia un climax più ponderato e appropriato al tono e finalmente rendere giustizia al romanzo horror apocalittico del 2006 con lo stesso titolo che ha spinto il genere zombie oltre i suoi limiti.

Il trailer del film e dove vederlo in streaming e in TV

È possibile fruire di World War Z grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Apple TV, Now, Netflix, Paramount+ e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di martedì 17 settembre alle ore 21:00 sul canale 20 Mediaset.

World War Z: clip dal film di Brad Pitt!

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World War Z: clip dal film di Brad Pitt!

Ecco alcune clip dell’atteso film World War Z l’atteso zombie movie diretto da Marc Forster e che vede protagonista Brad Pitt nei panni di un impiegato dell’ambasciata che probabilmente se la vedrà da solo con un’apocalisse zombie.


World War Z è diretto da Marc Forster e vede nel cast Anthony Mackie, Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox e Mireille Enos. Ecco la trama del film: La storia segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

La pellicola è tratta da World War Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War) romanzo horror fantascientifico post apocalittico del 2006 di Max Brooks. È la seconda opera letteraria di Brooks sull’argomento zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003. Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone incontrate.

Dopo una lunga e difficile campagna d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13 novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista; intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili a Tutti gli uomini del presidente.

World War Z: Brad Pitt parla delle riprese aggiuntive!

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World War Z: Brad Pitt parla delle riprese aggiuntive!

Le sorti di World War Z con Brad Pitt continuano a essere avvolte nel più fitto mistero. Dopo che Damon Lindelof e Drew Goddard sono stati incaricati di riscrivere parte della sceneggiatura, le ultime dichiarazioni sul progetto arrivano proprio dall’attore americano, protagonista del film:

“Sapete, è un grande film di mostri e deve funzionare in una certa maniera. Quindi dobbiamo dargli una sistemata. Tutto qua. Lo faremo per bene e sarà un film grandioso. Non è una cosa insolita. Dobbiamo fare ancor meglio di quanto già fatto, è un film immenso e c’è ancora del lavoro da fare.”

World War Z, si pensa già ad un sequel?

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World War Z, si pensa già ad un sequel?

World War Z è uscito il 21 Giugno negli Stati Uniti e ha già sbancato il botteghino: ha incassato $66 milioni di dollari in questo primo weekend a cui ne vanno aggiunti altri $45 provenienti dagli incassi stranieri, Italia esclusa, visto che il film deve ancora uscire nelle nostre sale.  Nessuno aveva avuto un’apertura migliore sin da Avatar. I pronostici erano stati molto severi con la pellicola, che invece sta smentendo tutti sin dalle prime ore.

 

Concepito inizialmente come una trilogia, ipotesi poi prontamente scartata, la fortuna ottenuta al botteghino deve aver comunque convinto gli addetti ai lavori  a pensare in grande, tanto che il vice-direttore della Paramount Rob Moore ha rivelato a The Hollywood Reporter che nella casa di produzione si  ragiona già in termini di sequel.

Non è ancora dato sapere alcun dettaglio ulteriore, anche perché il primo capitolo ha visto la luce da una manciata di giorni, ma considerando che il budget speso per la realizzazione del film è stato di $190 milioni di dollari, se le cose dovessero continuare ad andar bene, la firma definitiva per un sequel appare più vicina del previsto.

Questa partenza a razzo è anche la migliore della carriera per Brad Pitt, protagonista del flm e non è difficile credere che i motivi di tanto successo passino anche dalla sua figura.

Nell’attesa di notizie più dettagliate, tra pochi giorni potremmo godere di quello che è il certo e per ora unico World War Z, nelle sale italiane dal 27 Giugno. Diretto da Marc Forster, vanta nel cast,oltre a Brad Pitt, Mireille Einos, James Badge Dale, Matthew Fox e anche una conoscenza del nostro cinema: Pier Francesco Favino.

Qui potete leggere la nostra recensione.

World War Z è diretto da Marc Forster e vede nel cast Anthony Mackie, Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox e Mireille Enos. Ecco la trama del film: La storia segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

La pellicola è tratta da World War Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War) romanzo horror fantascientifico post apocalittico del 2006 di Max Brooks. È la seconda opera letteraria di Brooks sull’argomento zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003. Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone incontrate.

Dopo una lunga e difficile campagna d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13 novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista; intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili a Tutti gli uomini del presidente.

World War Z, la spiegazione del finale del film con Brad Pitt

World War Z, la spiegazione del finale del film con Brad Pitt

Da quando George Romero ha sostanzialmente definito il modello con il suo classico horror del 1968 La notte dei morti viventi, la cultura popolare ha proposto così tanti zombie che potrebbe sembrare che ogni aspetto dei cadaveri rianimati sia stato esplorato. Quando però l’autore Max Brooks ha pubblicato World War Z nel 2006, ha infuso nuova vita in un territorio ormai battuto, offrendo una prospettiva globale a posteriori sul tipo di epidemie apocalittiche solitamente raccontate attraverso narrazioni dal basso. Il libro, descritto come una storia orale dei sopravvissuti alla battaglia totale dell’umanità contro l’annientamento da parte di zombie barcollanti, è stato un successo di critica e commerciale… il che, ovviamente, lo ha reso maturo per un adattamento cinematografico.

Entrano in scena Brad Pitt e la sua società di produzione Plan B Entertainment. Quando la Paramount ha acquistato i diritti del libro di Brooks per l’attore di prima grandezza, i fan erano comprensibilmente entusiasti delle prospettive di World War Z (la nostra recensione) sul grande schermo. Quando il film è finalmente arrivato nelle sale, tuttavia, il prodotto finito aveva ben poco in comune con il materiale originale, presentandosi come un thriller d’azione con Pitt protagonista e mostri raccapriccianti che attaccavano in ondate frenetiche. Questo, dopo un ciclo di produzione che ha visto riscritture, riprese e un terzo atto completamente ripensato. Il pubblico lo ha accolto con entusiasmo, ma coloro che speravano in un adattamento fedele dell’opera di Brooks sono rimasti a chiedersi come si fosse arrivati a quel punto. Questo è quindi uno sguardo retrospettivo al finale di World War Z e a come sia passato da prezioso materiale originale a sceneggiatura acclamata, a produzione problematica, a successo al botteghino.

L’alba della guerra

World War Z finale alternativo
Brad Pitt, Pierfrancesco Favino e Daniella Kertesz in World War Z. Foto di Jaap Buitendijk – © 2013 Paramount Pictures. All Rights Reserved.

Dopo il successo del suo manuale del 2003 The Zombie Survival Guide, Max Brooks ha deciso di portare il suo amore per i morti viventi a un livello superiore. Utilizzando la versione delle “regole” degli zombie presente nella sua opera (a sua volta ispirata al canone di Romero, che ha stabilito elementi come l’andatura lenta degli zombie e la loro vulnerabilità ai colpi alla testa) e traendo ispirazione dalla storia orale della Seconda Guerra Mondiale di Studs Terkel, ha creato un romanzo straziante ambientato nell’era successiva allo scoppio di un virus che rianima i cadaveri e quasi spazza via la razza umana. In esso, un membro della Commissione postbellica delle Nazioni Unite viaggia in varie località del mondo, conducendo interviste che portano il lettore dai primi focolai di crisi al collasso della società fino ai momenti più bui, quando l’umanità trova un modo per reagire.

Nonostante il formato di rapporto post-azione, il libro è pieno di scene di terrore zombie, commenti politici avvincenti e idee creative sui modi in cui l’umanità dovrebbe adattarsi per superare una minaccia alla sua stessa esistenza. Il pubblico ha risposto con grande entusiasmo e World War Z è arrivato in cima alla classifica dei bestseller del New York Times, vendendo alla fine più di un milione di copie. Con un successo del genere, World War Z era destinato a diventare un prodotto molto richiesto quando si è trattato dei diritti cinematografici… ma chi avrebbe accettato la sfida di adattare quest’opera dalla struttura non convenzionale?

Piani di battaglia

Dopo una guerra di offerte con la Appian Way di Leonardo DiCaprio, Brad Pitt e Plan B si sono dati da fare per portare sullo schermo la visione di Max Brooks. Hanno ingaggiato J. Michael Straczynski, un veterano creatore di fumetti e mente dietro la serie TV cult Babylon 5, per scrivere la sceneggiatura. Straczynski si è messo al lavoro per creare una sceneggiatura che traesse ispirazione da thriller come The Bourne Identity, mantenendo gran parte dell’enfasi politica e della portata internazionale del libro.

Straczynski era un nome molto amato dai fan del genere e il suo lavoro su World War Z ha colpito proprio quel pubblico. Una versione trapelata della sceneggiatura è finita nelle mani dei fanatici di cinema di Ain’t It Cool News, dove è stata definita degna di un Oscar da Drew “Moriarty” McWeeny, autore del sito. Confrontandola per portata con il thriller apocalittico Children of Men, candidato all’Oscar, McWeeny ha offerto una descrizione della sceneggiatura che manteneva la struttura basata sulle interviste del libro, dipingendo un quadro di un mondo postbellico in cui le persone “cominciano a chiedersi se la sopravvivenza sia una vittoria di qualche tipo”.

La sceneggiatura di Straczynski è finita anche nella Black List del 2007, una classifica annuale delle sceneggiature preferite dall’industria cinematografica che non sono ancora state prodotte. Con questo slancio alle spalle e il regista Marc Forster, veterano della serie di James Bond e di film drammatici acclamati dalla critica come Monster’s Ball, a bordo, sembrava che World War Z fosse destinato a diventare un nuovo tipo di film di zombie: serio e forse anche degno di un premio.

Cosa poteva andare storto?

I primi segnali di difficoltà apparvero nel 2009, quando Marc Forster rivelò che la sceneggiatura sarebbe stata riscritta da Matthew Michael Carnahan, autore di The Kingdom e State of Play. Nonostante le dichiarazioni ottimistiche di Max Brooks, che non era stato coinvolto nel processo di sceneggiatura, si diceva che la riscrittura fosse il risultato di un conflitto tra Forster e J. Michael Straczynski, con il primo che preferiva un approccio più orientato all’azione rispetto a quello presente nella sceneggiatura del secondo.

La sceneggiatura di Carnahan ha cambiato radicalmente le cose. Invece di svolgersi, come nel libro, all’indomani della guerra degli zombie, questa nuova versione ci catapulta, insieme al personaggio di Brad Pitt, Gerry Lane, nel bel mezzo dell’apocalisse zombie fin dai suoi primi giorni. L’attenzione era concentrata più sull’azione e sulla lotta per la sopravvivenza della famiglia Lane che sulle più ampie implicazioni politiche e sociali di una lotta senza quartiere contro l’estinzione dell’umanità. Lane avrebbe comunque visitato diversi luoghi della Terra, dalla Corea del Sud a Israele a Newark, nel New Jersey, ma invece di intervistare coloro che avevano vissuto il peggio della situazione, l’avrebbe vissuta in prima persona.

Con questa nuova sceneggiatura in lavorazione, le riprese principali sono iniziate nel luglio 2011, ma il cambiamento di focus non sarebbe stato l’ultimo ostacolo che la produzione avrebbe dovuto affrontare.

Riprese aggiuntive per il capo

World War Z spiegazione finale
Brad Pitt, Mireille Enos, Fana Mokoena e Sterling Jerins in World War Z. Foto di Jaap Buitendijk – © 2013 Paramount Pictures. All Rights Reserved.

Fin dall’inizio, World War Z sembrava un po’ maledetto. Diversi nomi di alto profilo, tra cui Ed Harris e Bryan Cranston, erano stati scritturati, ma poi hanno rinunciato. Il rapporto tra Marc Forster e Brad Pitt si è deteriorato nel tempo, con il regista, nuovo al genere d’azione dopo una carriera incentrata sui drammi, che ha confuso le decisioni su come rappresentare gli zombie sul grande schermo, optando alla fine per ondate di creature ringhianti piuttosto che per la forma più tradizionale del libro. Le squadre antiterrorismo ungheresi hanno fatto irruzione in un magazzino in cui la produzione conservava 85 pistole destinate ad essere utilizzate come oggetti di scena durante una parte delle riprese che avrebbero dovuto svolgersi a Budapest, perché le armi non erano state autorizzate dal governo nazionale. In sostanza, era un po’ un casino.

I problemi più grandi, tuttavia, sono sorti con il terzo atto del film. Le riprese sono iniziate prima che la sceneggiatura fosse completata e, man mano che procedevano, i dirigenti dello studio hanno espresso riserve sul finale ideato da Forster. Ricco di azione e cupo al limite del tetro, il finale metteva sicuramente in mostra il budget gonfiato del film, ma lasciava sia i dirigenti dello studio che il team creativo con la sensazione che mancasse qualcosa. Il problema è che questa conclusione è stata raggiunta solo dopo che il finale era già stato girato e le bozze erano state revisionate.

Paziente zero

Allora, perché tutto questo clamore sul finale della storia? Beh, il finale del libro è un po’ nebuloso. In esso, l’umanità, dopo aver abbandonato gran parte di diversi continenti ai morti viventi e essersi ritirata in varie “zone sicure”, scopre che deve ripensare se stessa. L’industria viene riorganizzata per facilitare lo sforzo bellico, e le armi e le tattiche militari vengono completamente riviste per affrontare specificamente il tipo di minaccia rappresentata da un’orda di cadaveri zombi e cannibali: addio shock e terrore, benvenuti colpi alla testa. Il culmine del libro vede vari governi, compreso quello degli Stati Uniti, lanciare un’offensiva totale per riconquistare il territorio che era stato precedentemente invaso, reclamando il mondo per i vivi.

Come spesso accade nella vita, però, le cose sono un po’ più complicate. La minaccia dei non morti non scompare mai completamente. Lo zombieismo non viene mai “curato”. Le ramificazioni geopolitiche di tanti milioni di morti, dei cambiamenti e dei rimpasti dei governi, sono ancora in fase di definizione. L’ambiente terrestre è stato devastato dal conflitto nucleare nei primi giorni del collasso della società e dagli incendi incontrollati e dilaganti. La vita di coloro che sono sopravvissuti alla quasi estinzione dell’umanità è più difficile di prima, con l’unica nota di speranza che noi, come specie, abbiamo affrontato la nostra stessa distruzione e l’abbiamo respinta.

Non è esattamente materiale da blockbuster hollywoodiano.

Cosa c’era di così problematico nell’interpretazione di Carnahan? Ebbene, dopo un’avventura intorno al mondo nel tentativo di sfuggire alla pandemia zombie, il personaggio di Pitt finisce su un aereo passeggeri in fuga da un insediamento israeliano invaso. Diretto a Mosca, il volo precipita in Russia, dove Pitt e i sopravvissuti vengono radunati e arruolati in una forza di combattimento contro gli zombie… tranne gli anziani e gli infermi, che vengono sommariamente giustiziati. La storia fa poi un salto in avanti e ritrova Lane come membro incallito di una squadra collaudata in battaglia, incaricata di ripulire i tunnel di Mosca, utilizzando il “Lobo”, un’arma da mischia descritta nel libro. In questa parte è inclusa una grande battaglia che si svolge nella Piazza Rossa di Mosca.

Nel corso di questo conflitto, Lane, ora un duro e spietato uccisore di zombie, nota che gli zombie sembrano sensibili al freddo e usa questa tattica per ottenere il sopravvento nella battaglia. Cerca di trasmettere questa informazione a sua moglie, ma lei è bloccata nelle Everglades della Florida e ha anche una relazione con un soldato interpretato da Matthew Fox, la cui parte è stata ridotta più o meno a una comparsa nel montaggio finale. Lane decide che deve ricongiungersi con la sua famiglia, e il film si conclude con lui che guida una massiccia invasione in stile D-Day sulla costa dell’Oregon, dando il via a una lotta per riconquistare gli Stati Uniti che sarebbe stata raccontata in un sequel.

Una nuova speranza

Il finale era imponente e preparava la storia al lancio di un franchise, ma quasi tutti coloro che hanno visionato le bozze, dai dirigenti dello studio in giù, hanno ritenuto che il passaggio dal personaggio comune interpretato da Pitt nei primi due terzi del film a quello che era a tutti gli effetti un eroe d’azione in stile anni ’80 nell’ultimo terzo fosse brusco ed emotivamente insoddisfacente. Inoltre, il fatto che la sua famiglia fosse divisa e ancora separata al momento dei titoli di coda ha lasciato gli spettatori indifferenti.

Tali riserve erano così intense, infatti, che Damon Lindelof, famoso per Lost, è stato chiamato per ideare dei cambiamenti al terzo atto (Lindelof avrebbe poi rinunciato a favore di Drew Goddard). Ha offerto alla Paramount due opzioni: una consisteva in piccole modifiche per aumentare la tensione emotiva, l’altra cambiava praticamente tutto dopo che Lane lascia Israele. Sorprendentemente, lo studio ha optato per l’opzione più drastica e costosa. Questo, insieme alle sette settimane di riprese aggiuntive durante le quali Forster e Pitt non si parlavano più, ha fatto lievitare il budget del film fino a un minimo di 190 milioni di dollari, mettendo in difficoltà la Paramount e causando un ritardo di sette mesi nella sua uscita.

Oh, e quella parte problematica delle riprese a Budapest? La maggior parte dei 12 minuti di filmati che ne sono risultati è stata eliminata completamente. Ops.

Terzo atto della guerra mondiale

Quindi, dopo tutti questi tira e molla, dove siamo finiti? Invece di precipitare in Russia, il volo infestato dagli zombie di Lane in partenza da Israele si dirige verso una struttura dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in Galles. Mentre sta per atterrare, però, gli zombie minacciano di invadere tutto. Lane, con una mossa davvero geniale o davvero stupida, fa esplodere una granata che apre un buco nella fusoliera e depressurizza la cabina, facendo sì che tutti gli zombie vengano risucchiati fuori (inserite qui una battuta a vostra scelta su “It’s Raining Men”) e l’aereo effettui un atterraggio di fortuna.

Dopo un blackout, Lane, trafitto da un frammento di proiettile piuttosto grande, si risveglia tra i rottami e, insieme a Segen, si dirige verso l’avamposto dell’OMS che era la sua destinazione iniziale. Sopraffatto dalle ferite, perde conoscenza e più tardi si risveglia sotto le cure di un medico dell’OMS interpretato da Peter Capaldi (un ruolo che ha portato molti a pensare che i realizzatori del film stessero anticipando il prossimo ruolo di Capaldi come il più famoso alieno viaggiatore nel tempo della BBC). Dopo aver ripreso i sensi, giunge a una conclusione scioccante: avendo visto l’orda di zombie passare accanto ai malati e agli anziani, crede che qualunque virus causi la trasformazione spinga il suo ospite a cercare solo vittime sane e vitali per facilitarne la diffusione. Potrebbe essere questa la chiave per la sopravvivenza dell’umanità?

Pathogenius

Non lo sapevate? Una struttura dell’OMS è proprio il luogo ideale per Lane per testare la sua teoria secondo cui, infettandosi con un agente patogeno mortale, ma curabile, è possibile creare una sorta di “mimetizzazione” che induce gli zombie a ignorare una potenziale vittima. L’unico problema è che il laboratorio che contiene i tipi di agenti patogeni di cui ha bisogno si trova nella parte dell’edificio infestata dagli zombie. Per capire tutto questo e possibilmente salvare l’umanità, Lane e i suoi compagni devono intraprendere una sorta di missione segreta, intrufolandosi in un particolare caveau senza allertare i morti viventi dormienti che vagano per i corridoi.

Qui vediamo i risultati dello sforzo di Lindelof e Goddard di ridimensionare l’azione a un livello più personale. Piuttosto che una battaglia epica, assistiamo a un teso gioco al gatto e al topo mentre Lane e compagni si avvicinano in punta di piedi al caveau in questione. Anche se alla fine vengono separati, Lane riesce ad arrivare dove deve andare. Una volta lì, però, rimane intrappolato da uno zombie che blocca l’uscita… il che è lo stimolo perfetto per condurre il tipo di esperimento che funziona solo nei film. Dopo essersi iniettato un agente patogeno sconosciuto, apre la porta, solo per scoprire di essere ignorato da tutti gli zombie che incontra sulla sua strada verso la libertà.

La guerra è iniziata

Dopo questo climax, passiamo a un epilogo che si ricollega in qualche modo alla più ampia portata geopolitica del libro. Con la teoria di Lane dimostrata corretta, assistiamo alla distribuzione di un “vaccino” iniettabile, ricavato da un ceppo di meningite, alle persone di tutto il mondo, mentre l’umanità inizia a reagire. Vediamo scene di varie battaglie, comprese alcune riprese della lotta a Mosca dal finale del montaggio originale. Gli zombie vengono bruciati, vengono effettuate evacuazioni e si diffonde una nota di speranza su scala globale.

Fedele allo scopo della rielaborazione, tuttavia, l’attenzione principale rimane personale, poiché Lane e la sua famiglia si ricongiungono felicemente in un rifugio sicuro in Nuova Scozia. La voce fuori campo di Pitt parla di una guerra appena iniziata, ma per il suo personaggio sembra che il viaggio sia terminato nel posto migliore possibile, di nuovo insieme alla moglie e alle figlie e al riparo dal pericolo.

Conseguenze

Parafrasando i Grateful Dead, che viaggio lungo e strano è stato per World War Z, da libro cupo ad adattamento fedele, alla guerra totale nelle strade della Russia, fino al ricongiungimento di una famiglia e al ribaltamento della situazione. Con tutte queste complicazioni e con così tanti cambiamenti rispetto al materiale originale, il pubblico avrebbe reagito bene?

Sì, lo avrebbe fatto: World War Z ha sbancato il botteghino con un incasso di 202,4 milioni di dollari negli Stati Uniti e 540 milioni di dollari in tutto il mondo, cifre piuttosto notevoli per un film con una storia di produzione così travagliata. Ha anche registrato il weekend di apertura più redditizio di Pitt, incassando 66,4 milioni di dollari nei primi tre giorni.

Purtroppo, questo successo non ha curato il contagio che affliggeva la proprietà, poiché il sequel è stato abbandonato dopo diversi tentativi, tra cui la firma del regista David Fincher. A quanto pare, ha influito anche il divieto cinese sui film di zombie, che ha compromesso il potenziale di incassi internazionali.

Tuttavia, nonostante le difficoltà, il successo di World War Z ha dimostrato che il pubblico era affamato di altri morti viventi. Nel frattempo, tutti i protagonisti ne sono usciti indenni: Pitt ha raggiunto il culmine della sua carriera con C’era una volta a… Hollywood del 2019, Straczynski ha scritto la serie TV cult Sense8, Forster ha diretto Christopher Robin per la Disney e Damon Lindelof ha realizzato una delle migliori serie TV del 2019, Watchmen. Niente male per la troupe dietro un film che, in certi momenti mentre barcollava verso il finale, sembrava destinato a fallire.

World War Z torna davvero: il nuovo film Paramount divide già il cast originale

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Dopo anni di sviluppo travagliato e un sequel cancellato all’ultimo momento, Paramount ha ufficialmente rimesso in moto il franchise di World War Z. L’annuncio, arrivato durante il CinemaCon 2026, riaccende l’interesse attorno a uno dei blockbuster zombie più redditizi degli ultimi anni, ma lascia aperte molte domande: sarà un sequel diretto? Un reboot? E soprattutto, tornerà Brad Pitt nei panni di Gerry Lane?

A dare la prima reazione “interna” è Mireille Enos, che nel film del 2013 interpretava Karin, moglie del protagonista. Intervistata da ScreenRant, l’attrice ha ammesso con ironia che di un sequel si parla “da 15 anni”, confermando però che nel tempo sono esistite diverse versioni della sceneggiatura, alcune delle quali prevedevano anche il ritorno del suo personaggio. Al momento, però, non ha ricevuto alcuna informazione concreta sul nuovo progetto.

Il dato interessante non è tanto l’entusiasmo dell’attrice — prevedibile — quanto il fatto che per la prima volta venga confermato che il sequel cancellato (quello che avrebbe dovuto dirigere David Fincher) includeva realmente il suo personaggio. Questo dettaglio riporta al centro una domanda chiave: quanto del vecchio progetto sopravvive oggi nella nuova versione?

Un ritorno che può cambiare identità al franchise zombie

Il caso di World War Z è emblematico: il primo film, pur ispirato al romanzo di Max Brooks, ne tradiva completamente la struttura corale per costruire un racconto più lineare e spettacolare, guidato dalla star power di Pitt. Il sequel pensato da Fincher — secondo indiscrezioni — avrebbe invece virato verso un tono più cupo e realistico, vicino a opere come The Last of Us, abbandonando l’impianto blockbuster puro.

Con il nuovo annuncio Paramount, però, è probabile che quella direzione venga definitivamente accantonata. Senza regista, sceneggiatore o cast ufficiale, il progetto sembra oggi più vicino a una re-interpretazione del brand che a un vero sequel. E questo cambia tutto: non si tratta più solo di continuare una storia, ma di ridefinire cosa sia World War Z nel panorama attuale.

Qui sta il punto cruciale. Il mercato post-pandemia e post-The Last of Us ha profondamente trasformato il genere zombie, spostandolo verso una dimensione più intima, psicologica e seriale. Un ritorno alla spettacolarità pura del film del 2013 rischierebbe di risultare anacronistico, mentre un approccio più autoriale richiederebbe scelte radicali — a partire proprio dall’eventuale coinvolgimento di Pitt, oggi più selettivo e orientato a progetti mirati.

In questo scenario, il possibile ritorno di Karin (Enos) non è un dettaglio secondario: rappresenta un legame diretto con l’identità emotiva del primo film, spesso sacrificata in favore dell’azione. Se Paramount decidesse di recuperare quel nucleo familiare, potrebbe tentare una sintesi tra spettacolo e profondità narrativa. In caso contrario, il rischio è quello di un reboot mascherato, costruito più per sfruttare un titolo riconoscibile che per sviluppare davvero il suo universo.

Il futuro di World War Z, quindi, non dipende tanto da chi tornerà, ma da che tipo di storia si vuole raccontare oggi con quel nome. Ed è proprio questa ambiguità — più dell’annuncio in sé — a rendere il progetto interessante.

World War Z poster internazionale

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World War Z poster internazionale

Arriva tra qualche settimana World War Z arriverà al cinema e oggi CS ci offre un nuovo poster internazionale del film in cui campeggia Brad Pitt, eroe familiare che non vuole cedere al virus che infetta ormai quasi tutta la popolazione mondiale.

Ecco il World War Z poster internazionale :

world war Z poster internazionale

World War Z è diretto da Marc Forster e vede nel cast Anthony Mackie, Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox e Mireille Enos. Ecco la trama del film: La storia segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

La pellicola è tratta da World War Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War) romanzo horror fantascientifico post apocalittico del 2006 di Max Brooks. È la seconda opera letteraria di Brooks sull’argomento zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003. Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone incontrate.

Dopo una lunga e difficile campagna d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13 novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista; intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili a Tutti gli uomini del presidente.

World War Z dietro le quinte del film con Brad Pitt!

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World War Z dietro le quinte del film con Brad Pitt!

La Paramount ha rilasciato una spettacolare Featurette dietro le quinte di World War Z, il nuovo film di Marc Forster con protagonista Brad Pitt alle prese con un’apocalisse zombie.

World War Z è diretto da Marc Forster e vede nel cast Anthony Mackie, Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox e Mireille Enos. Ecco la trama del film:La storia segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

Fonte:Paramount 

World War Z Clip con Brad Pitt!

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World War Z Clip con Brad Pitt!

Arriva la prima clip ufficiale del film che vedrà Brad Pitt combattere contro gli Zombie, in World War Z, per la regia di Marc Forster. L’attesa pellicola arriverà nelle sale italiane il 27 Giugno 2013 si basa sull’omonimo libro di Max Brooks.

World War Z è diretto da Marc Forster e vede nel cast Anthony Mackie, Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox e Mireille Enos. Ecco la trama del film: La storia segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

La pellicola è tratta da World War Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War) romanzo horror fantascientifico post apocalittico del 2006 di Max Brooks. È la seconda opera letteraria di Brooks sull’argomento zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003. Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone incontrate.

Dopo una lunga e difficile campagna d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13 novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista; intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili a Tutti gli uomini del presidente.

World War Z 2: svelato il nome del regista del sequel

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World War Z 2: svelato il nome del regista del sequel

Come sappiamo World War Z, lo zombie-movie con Brad Pitt, è stata la sorpresa dell’estate cinematografica americana con i suoi 540 milioni di dollari guadagnati in tutto il mondo. Visti i clamorosi introiti che il film ha fruttato, la Paramount e la società di produzione di Pitt, la Plan B, hanno iniziato da subito a parlare della possibilità di un sequel. Il problema però era che, dopo tutti i disaccordi produttivi del primo film che hanno portato a un finale diverso e più “conclusivo” rispetto a quello immaginato da Marc Forster, lo stesso regista aveva deciso di abbandonare il progetto convinto che difficilmente la storia sarebbe potuta progredire dopo il ricongiungimento di Gerry Lane con la sua famiglia e la scoperta di una cura per fermare l’ondata di zombie.

Le case di produzione e lo stesso Brad Pitt si sono quindi messi alla ricerca di un regista in grado di riprendere il discorso interrotto e guidare il progetto anche nella scrittura. E’ di oggi la notizia che la Paramount ha deciso di affidare ufficialmente la “patata bollente” al regista Juan Antonio Bayona, recentemente salito alla ribalta per The Orphanage e The Impossible

Secondo l’Hollywood Reporter, Bayona faceva parte di un “un breve elenco” di registi che Pitt e la produzione tenevano d’occhio da tempo per prendere il timone del franchise. Proprio dopo l’incontro con l’attore statunitense, che produrrà di nuovo questo sequel, il regista spagnolo ha deciso di accettare l’incarico che lo vedrà supervisionare anche la sceneggiatura e scegliere i collaboratori che lo affiancheranno nel processo.

Cresciuto con la passione per il cinema, diviene un giornalista del settore per poi studiare regia presso la Scuola di Cinema e Audiovisivi della Catalogna. Nel 1993, al Sitges – Festival internazionale del cinema della Catalogna, conosce il regista Guillermo Del Toro, che stava presentando il film Cronos. In quell’occasione Del Toro promise a Bayona di aiutarlo, finanziando il suo debutto cinematografico nel caso non fosse stato in grado di farlo lui stesso. Nel 2004 gli viene offerto lo script di The Orphanage, dopo aver accettato di dirigerlo chiede aiuto a Guillermo Del Toro, che offre di co-produrre la pellicola. The Orphanage viene presentato al Festival di Cannes 2007, dove ottiene dieci minuti di applausi.Il film, oltre ad essere stato apprezzato dalla critica, è stato un successo commerciale in Spagna e in Europa, superando, a livello di incassi, Il labirinto del fauno di Del Toro.

Nel 2012 è uscito nelle sale cinematografiche il suo secondo lungometraggio, The Impossible, girato interamente in inglese. Il film è stato scritto dal suo stretto collaboratore Sergio G. Sánchez e incentrato su una famiglia vittima dello tsunami dell’Oceano Indiano del 2004, nel quale spiccano come attori Naomi WattsEwan McGregorTom Holland Geraldine Chaplin.

World War Z 2: svelata la data di uscita

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World War Z 2: svelata la data di uscita

É da tempo ormai che si parla di World War Z 2, sequel del film che ha incassato 540 milioni di dollari nel mondo. Ebbene, oggi la Paramount Pictures ha annunciato che il film arriverà nelle sale il 9 giugno 2017.

Brad Pitt tornerà nei panni di Gerry Lanel, e sarà nuovamente produttore. Confermato invece il cambio di regia, affidata a Juan Antonio Bayona. A scrivere la sceneggiatura del film sarà lo scrittore e regista Steven Knight, che ha scritto e diretto l’apprezzatissimo Locke, con Tom Hardy e visto al Festival di Venezia 2013. Inoltre, ha scritto le sceneggiature dei film in arrivo Seventh Son, Madame Mallory e il piccolo chef indiano con Helen Mirren e il biopic su Bobby Fischer, Pawn Sacrifice. E’ sua anche la sceneggiatura del film di CronenbergLa promessa dell’assassino.

World War Z è la trasposizione cinematografica del romanzo World War Z. La guerra mondiale degli zombi di Max Brooks del 2006.

Fonte

World War Z 2: Steven Knight ha finito la bozza della sceneggiatura

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Intervistato da Collider, lo sceneggiatore Steven Knight (Locke) ha dichiarato di aver terminato e consegnato la bozza della sceneggiatura di World War Z 2, sequel del film di Marc Forster con Brad Pitt che ha incassato 540 milioni di dollari nel mondo. Nel corso dell’intervista, Knight ha anche parlato del primo film, dichiarando quanto segue:

“Quando la Universal e Brad Pitt mi hanno cercato, si sono avvicinati a me con un’idea ben precisa: “Come possiamo andare avanti?”

Credo che uno degli aspetti migliori del primo film sia il modo in cui non dia allo spettatore neanche il tempo di respirare. Non si ferma un attimo a pensare: “Aspetta, faremo meglio a spiegare al pubblico cosa stia effettivamente succedendo”. Era tutto legato a quel preciso momento, con quelle determinate persone.”

La Paramount Pictures ha annunciato che World War Z 2 arriverà nelle sale il 9 giugno 2017.

World War Z è la trasposizione cinematografica del romanzo “World War Z La guerra mondiale degli zombi” di Max Brooks del 2006. Brad Pitt tornerà nei panni di Gerry Lanel, e sarà nuovamente produttore. Confermato invece il cambio di regia, affidata a Juan Antonio Bayona. A scrivere la sceneggiatura del film sarà lo scrittore e regista Steven Knight, che ha scritto e diretto l’apprezzatissimo Locke, con Tom Hardy e visto al Festival di Venezia 2013. Inoltre, ha scritto le sceneggiature dei film in arrivo Seventh Son, Madame Mallory e il piccolo chef indiano con Helen Mirren e il biopic su Bobby Fischer, Pawn Sacrifice. É sua anche la sceneggiatura del film di CronenbergLa promessa dell’assassino.

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World War Z 2: spostato l’inizio delle riprese per “colpa” di Tarantino

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A novembre del 2017 avevamo avuto le ultime notizie relative a World War Z 2, in cui David Fincher spiegava che stava costruendo una mitologia per quello che dovrebbe diventare un franchise.

Adesso Variety propone un nuovo aggiornamento relativo al film: le riprese non cominceranno più a breve, ma saranno spostate per una release del film che dovrebbe arrivare per il 2020. A quanto pare l’entrata in gioco di Quentin Tarantino nella carriera di Brad Pitt, di nuovo, avrebbe preso la precedenza per l’attore.

Ci riferiamo alla notizia che ha spopolato tra gli appassionati di cinema ieri: Pitt si aggiunge a Leonardo DiCaprio come protagonista nel nuovo film del regista di Pulp Fiction. Questo impegno, in un progetto forse più definito di World War Z 2, ha determinato lo slittamento del film di zombie. L’inizio delle riprese del film, dunque, seguirà la fine della produzione di Tarantino.

World War Z 2: Paramount conferma David Fincher e Brad Pitt

World War Z è la trasposizione cinematografica del romanzo “World War Z La guerra mondiale degli zombi” di Max Brooks del 2006. Brad Pitt tornerà nei panni di Gerry Lanel, e sarà nuovamente produttore. A scrivere la sceneggiatura del film sarà lo scrittore e regista Steven Knight, che ha scritto e diretto l’apprezzatissimo Locke, con Tom Hardy e visto al Festival di Venezia 2013. Inoltre, ha scritto le sceneggiature dei film in arrivo Seventh Son, Madame Mallory e il piccolo chef indiano con Helen Mirren e il biopic su Bobby Fischer, Pawn Sacrifice. É sua anche la sceneggiatura del film di CronenbergLa promessa dell’assassino.

World War Z 2: Paramount conferma David Fincher e Brad Pitt

World War Z 2: Paramount conferma David Fincher e Brad Pitt

Dopo quattro anni dall’uscita diWorld War Z  sembrerebbe che la produzione del sequel, World War Z 2, stia finalmente procedendo a gonfie vele. Basato sul best-seller di Max Brooks, l’adattamento cinematografico di World War Z  si allontanò notevolmente dal materiale originale narrando una storia quasi del tutto differente. Tuttavia, grazie allo star-power di Brad Pitt e alla costante fascinazione per gli zombie da parte del pubblico il film incassò ben 540 milioni di dollari in tutto il mondo, ricevendo una buona accoglienza dalla critica.

Jim Gianopulos, ex-presidente di 20th Century Fox e ora nuovo capo di Paramount Pictures, ha subito riorganizzato le priorità della casa di produzione. In un’intervista a The Hollywood Reporter Gianopulos ha parlato del suo nuovo incarico e dei progressi di World War Z 2. Oltre ad aver confermato il ritorno di Pitt e della regia di Fincher, Gianopulos ha dichiarato che il progetto è già in uno ‘stadio avanzato’.

Leggi i primi dettagli su Fincher alla regia di World War Z 2

La produzione di World War Z 2 è stata finora infernale. Nel dicembre del 2013 fu sparsa la voce che Juan Antonio Bayona avrebbe diretto il sequel. Steven Knight fu scelto per scrivere la sceneggiatura del film e lo Studio confermò che World War Z 2 sarebbe uscito nel giugno del 2017. Bayona, poi, decise di abbandonare il progetto per dedicarsi a Jurassic World: Fallen Kingdom. Pochi mesi fa, infine, David Fincher fu scelto per dirigere World War Z 2, riunendolo per la quarta volta all’attore Brad Pitt.

World War Z 2: Juan Antonio Bayona abbandona la regia

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World War Z 2: Juan Antonio Bayona abbandona la regia

La Paramount Pictures che annunciato che Juan Antonio Bayona (The Impossible) ha abbandonato la regia di World War Z 2, sequel della pellicola sci-fi con protagonista Brad Pitt. Nel comunicato ufficiale si legge:

“Bayona non dirigerà più World War Z 2, ma il nostro obiettivo è andare avanti col progetto. É un regista fantastico, e ci auguriamo di tornare a lavorare con lui molto presto”.

World War Z 2 arriverà nelle sale il 9 giugno 2017. Le riprese del film dovrebbero cominciare la prossima estate. Al momento la produzione è alla ricerca di un nuovo regista, che dovrebbe essere annunciato a breve.

World War Z è la trasposizione cinematografica del romanzo “World War Z La guerra mondiale degli zombi” di Max Brooks del 2006. Brad Pitt tornerà nei panni di Gerry Lanel, e sarà nuovamente produttore. A scrivere la sceneggiatura del film World War Z 2 sarà lo scrittore e regista Steven Knight, che ha scritto e diretto l’apprezzatissimo Locke, con Tom Hardy e visto al Festival di Venezia 2013. Inoltre, ha scritto le sceneggiature dei film in arrivo Seventh Son, Madame Mallory e il piccolo chef indiano con Helen Mirren e il biopic su Bobby Fischer, Pawn Sacrifice. É sua anche la sceneggiatura del film di CronenbergLa promessa dell’assassino.

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World War Z 2: ecco chi scriverà la sceneggiatura

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World War Z 2: ecco chi scriverà la sceneggiatura

Come molti di voi sapranno, Brad Pitt è intenzionato a produrre e interpretare World War Z 2, sequel del film che ha incassato 540 milioni di dollari nel mondo. Ebbene, oggi Variety annuncia che a scrivere la sceneggiatura del film sarà lo scrittore e regista  Steven Knight. Confermato invece il cambio di regia, affidata a Juan Antonio Bayona.

Brad Pitt sarà nuovamente produttore di World War Z 2. Steven Knight ha recentemente scritto e diretto l’apprezzatissimo Locke, con Tom Hardy e visto al Festival di Venezia 2013. Inoltre, ha scritto le sceneggiature dei film in arrivo, il fantasy Seventh Son, Madame Mallory e il piccolo chef indiano con Helen Mirren e il biopic su Bobby Fischer, Pawn Sacrifice. E’ sua anche la sceneggiatura del film di CronenbergLa promessa dell’assassino.

World War Z è la trasposizione cinematografica del romanzo World War Z. La guerra mondiale degli zombi di Max Brooks del 2006.

World War Z 2: Dennis Kelly per riscrivere lo script

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World War Z 2: Dennis Kelly per riscrivere lo script

Mentre il lavoro di Steven Knight sullo script di World War Z 2 è finito qualche mese fa, sembra che la sceneggiatura abbia ancora bisogno di essere sistemata. Variety infatti informa che Dennis Kelly è stato assunto per lavorare al progetto e scrivere una nuova stesura del film prodotto da Paramount che vedrà di nuovo protagonista Brad Pitt.

La Paramount Pictures ha annunciato che World War Z 2 arriverà nelle sale il 9 giugno 2017.

World War Z è la trasposizione cinematografica del romanzo “World War Z La guerra mondiale degli zombi” di Max Brooks del 2006. Brad Pitt tornerà nei panni di Gerry Lanel, e sarà nuovamente produttore. Confermato invece il cambio di regia, affidata a Juan Antonio Bayona. A scrivere la sceneggiatura del film sarà lo scrittore e regista Steven Knight, che ha scritto e diretto l’apprezzatissimo Locke, con Tom Hardy e visto al Festival di Venezia 2013. Inoltre, ha scritto le sceneggiature dei film in arrivo Seventh Son, Madame Mallory e il piccolo chef indiano con Helen Mirren e il biopic su Bobby Fischer, Pawn Sacrifice. É sua anche la sceneggiatura del film di CronenbergLa promessa dell’assassino.

World War Z 2: David Fincher sta costruendo la mitologia

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World War Z 2: David Fincher sta costruendo la mitologia

L’entrata di David Fincher al timone di World War Z 2 ha dato certamente nuova linfa al sequel del film con Brad Pitt, anche se il progetto è ancora in fase embrionale e non c’è una data precisa per l’inizio delle riprese.

Durante un’intervista con Little White Lies, il regista ha però rilasciato alcune dichiarazioni sul progetto e sul suo sviluppo, spiegando che anche la scrittura richiede del tempo. “Ci stiamo provando – ha detto Fincher – Ci sono un sacco di pietre da capovolgere. Stiamo decostruendo tutto, proprio adesso, rispetto alla mitologia che già esiste e stiamo cercando di capire cosa possiamo fare in merito.”

Sembra che il regista voglia essere perfettamente sicuro di quello che racconterà prima di cominciare a realizzare il film vero e proprio.

World War Z 2: Paramount conferma David Fincher e Brad Pitt

World War Z è la trasposizione cinematografica del romanzo “World War Z La guerra mondiale degli zombi” di Max Brooks del 2006. Brad Pitt tornerà nei panni di Gerry Lanel, e sarà nuovamente produttore. A scrivere la sceneggiatura del film sarà lo scrittore e regista Steven Knight, che ha scritto e diretto l’apprezzatissimo Locke, con Tom Hardy e visto al Festival di Venezia 2013. Inoltre, ha scritto le sceneggiature dei film in arrivo Seventh Son, Madame Mallory e il piccolo chef indiano con Helen Mirren e il biopic su Bobby Fischer, Pawn Sacrifice. É sua anche la sceneggiatura del film di CronenbergLa promessa dell’assassino.

World War Z 2: David Fincher rivela che sarebbe stato come The Last of Us

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Il regista di Fight Club e Zodiac, David Fincher, ha rivelato alcune delle idee che aveva avuto per World War Z 2, il il sequel di World War Z che avrebbe dovuto dirigere, e da quello che sembra alcune di essere erano particolarmente affini ad un’altra proprietà post-apocalittica.

Nessun fungo in World War Z 2

Durante una bella intervista con GQ, prima dell’uscita del suo ultimo film The Killer, con Michael Fassbender, a Fincher è stato chiesto cosa avesse pianificato qualcosa per l’ormai defunto sequel di World War Z e lui ha rivelato che il film avrebbe avuto qualcosa in comune con The Last of Us, in particolare l’adattamento HBO di Craig Mazin.

Beh, era un po’ come The Last of Us. Sono contento di non aver fatto quello che stavamo facendo, perché The Last of Us ha molto più spazio per esplorare le stesse cose“, dice Fincher, “Nella sequenza dei titoli, avremmo usato il piccolo parassita … l’hanno usato nella sequenza dei titoli, e in quella meravigliosa apertura con il talk show in stile Dick Cavett, David Frost.”

Fincher prosegue suggerendo che qualunque versione del film la Paramount stia realizzando ora, forse sarà più vicina al romanzo originale di Max Brooks. Fincher sta promuovendo la sua ultima collaborazione con NetflixThe Killer. Vede Michael Fassbender interpretare un eccentrico sicario che è ossessionato dai dettagli e medita sugli Smiths. Il film uscirà nei cinema questo venerdì prima di fare il suo debutto in streaming su Netflix il 10 novembre 2023.

World War Z 2: David Fincher alla regia del sequel

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World War Z 2: David Fincher alla regia del sequel

Dopo mesi di trattative, Variety ci informa che David Fincher è stato ufficializzato alla regia di World War Z  2, sequel del film con Brad Pitt, il quale tornerà nei panni del protagonista.

Secondo le ultime indiscrezioni, anche se non è stato ancora dato l’ufficiale via libera al film da Jim Gianopulos, si aspetta il via da un momento all’altro, con le riprese che potrebbero cominciare già nel primo quarto del 2018.

David Fincher: la trilogia di Millennium si concluderà senza di lui

World War Z è la trasposizione cinematografica del romanzo “World War Z La guerra mondiale degli zombi” di Max Brooks del 2006. Brad Pitt tornerà nei panni di Gerry Lanel, e sarà nuovamente produttore. A scrivere la sceneggiatura del film sarà lo scrittore e regista Steven Knight, che ha scritto e diretto l’apprezzatissimo Locke, con Tom Hardy e visto al Festival di Venezia 2013. Inoltre, ha scritto le sceneggiature dei film in arrivo Seventh Son, Madame Mallory e il piccolo chef indiano con Helen Mirren e il biopic su Bobby Fischer, Pawn Sacrifice. É sua anche la sceneggiatura del film di CronenbergLa promessa dell’assassino.

World War Z 2: Brad Pitt aggiorna sul sequel

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World War Z 2: Brad Pitt aggiorna sul sequel

Arrivano da The Hollywood Reporter le prime notizie sull’annunciato sequel del film prodotto e interpretato da Brad Pitt, World War Z. Secondo il noto sito americano pare che il regista del primo capitolo che ha incassato quasi 540 milion di dollari, ovvero Marc Forster non sarà coinvolto in questo sequel. A svelare questo particolare è proprio l’attore/produttore, che ha parlato anche dello stato attuale del progetto:

Stiamo indagando su un primo potenziale script, siamo solo all’inizio e abbiamo già moltissime idee da portare avanti. Al momento però nessuno lo sta scrivendo, stiamo solo mettendo insieme delle idee. Mi piace l’idea di esplorare mondi diversi, mi piace la sfida di inventare un nuovo genere..

Stiamo parlando del sequel. Inizieremo con l’indagare un primo potenziale script, abbiamo moltissime idee da inserirci. Nessuno lo sta scrivendo, al momento, ma stiamo mettendo insieme le idee.

La Paramount Pictures e la Plan B di Brad Pitt stanno già lavorando da tempo sullo sviluppo della storia. Attualmente si sa molto poco sul sequel, quindi non resta che aspettare ulteriori notizie o dichiarazioni.

Fonte: The Hollywood Reporter

World War Z 2, Brad Pitt parla del film

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World War Z 2, Brad Pitt parla del film

Già tempo fa, avevamo dato conto di alcuni rumours che facevano presagire la possibilità di un sequel per World War Z. Se prima erano solo chiacchiere, adesso, alla luce dei 536 milioni di dollari incassati col il mercato mondiale, probabilmente i rumours diventeranno realtà e avremo la possibilità di leggere sui cartelloni il titolo World War Z 2.

 

A semi-confermare il tutto, ci ha pensato il diretto interessato attore protagonista Brad Pitt, che, intervistato da Variety, ha rilasciato qualche dichiarazione interessante in merito alle possibilità di un sequel.  

“Ne stiamo certamente parlando. Abbiamo tante idee sul tavolo da quando abbiamo cominciato a sviluppare questa cosa, tentando di capire come un mondo di zombie può funzionare. Abbiamo davvero tante idee, tante informazioni, tante cose su cui poter lavorare. Dobbiamo cercare di fare del nostro meglio e vediamo cosa ne verrà fuori”. 

Probabilmente Pitt non è autorizzato a lasciarsi scappare qualcosa di più, ma siamo sicuri che la notizia ufficiale di un World War Z 2 non si farà attendere così a lungo.

Nel frattempo, potete rituffarvi nel primo capitolo con le nostre foto dal film, in fondo.

Fonte: Comingsoon.net

World War Z è diretto da Marc Forster e vede nel cast Anthony Mackie, Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox e Mireille Enos. Ecco la trama del film: La storia segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

La pellicola è tratta da World War Z. La guerra mondiale degli zombi (World War Z: An Oral History of the Zombie War) romanzo horror fantascientifico post apocalittico del 2006 di Max Brooks. È la seconda opera letteraria di Brooks sull’argomento zombie, successiva a Manuale per sopravvivere agli zombi (The Zombie Survival Guide) del 2003. Dalla prospettiva del singolo individuo, e della narrazione, il libro è considerato un romanzo epistolare, poiché la trama è presentata dalle varie interviste sulle vicissitudini delle persone incontrate.

Dopo una lunga e difficile campagna d’acquisti, nel 2007 la Plan B Entertainment di Brad Pitt riuscì ad ottenere i diritti cinematografici di WWZ in concorrenza contro la Appian Way di Leonardo DiCaprio.Qualche tempo dopo, il 13 novembre 2008 si apprese, dalla rivista Variety, che Marc Forster era stato avvicinato e poi confermato come regista; intervistato a proposito, Forster spiegò che per alcuni aspetti il romanzo presentava caratteristiche politico-thriller simili a Tutti gli uomini del presidente.

World War Z : il primo spot tv del film con Brad Pitt

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World War Z : il primo spot tv del film con Brad Pitt

Il prossimo 27 giugno altri zombie sbarcheranno al cinema. Arriva infatti World War Z, in cui sarà il bel Brad Pitt a cercare di sgominare un’invasione di zombie che mettono a rischio la sopravvivenza dell’uomo. Di seguito potete vedere il primo spot tv del film, pubblicato dalla Paramount Pictures. Ecco il video:

World War Z è diretto da Marc Forster e vede nel cast Anthony Mackie, Brad Pitt, David Morse, James Badge Dale, Matthew Fox e Mireille Enos. Ecco la trama del film:La storia segue Gerry Lane, un impiegato delle Nazioni Unite(Brad Pitt), che gira il mondo in una corsa contro il tempo per fermare una epidemia che rovescia eserciti e governi e che minaccia di decimare la popolazione mondiale.

Fonte: Paramount

World War II with Tom Hanks: la nuova serie sulla Seconda Guerra Mondiale debutta il 25 maggio 2026

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Tom Hanks torna a raccontare la Seconda Guerra Mondiale con un nuovo progetto televisivo. La serie documentaria World War II with Tom Hanks debutterà ufficialmente il 25 maggio 2026, in occasione del Memorial Day, sul History Channel, segnando un nuovo capitolo nell’impegno dell’attore e produttore americano verso uno dei periodi più cruciali del Novecento.

Nel corso della sua carriera, Hanks ha dimostrato un interesse costante per il conflitto mondiale, sia davanti che dietro la macchina da presa. Dopo aver interpretato il capitano Miller in Saving Private Ryan di Steven Spielberg, ha prodotto insieme al regista tre miniserie di grande impatto storico e culturale: Band of Brothers, The Pacific e Masters of the Air. Con World War II with Tom Hanks, l’obiettivo è offrire una rilettura ampia e contemporanea del conflitto più devastante della storia moderna.

La nuova serie si articolerà in 20 episodi e sarà distribuita in 200 territori e 40 lingue, con l’ambizione di proporre — come dichiarato nella presentazione ufficiale — una “ricostruzione definitiva e di ampio respiro” della guerra.

Dall’invasione della Polonia all’alba dell’era atomica: un racconto globale e umano

Tom Hanks e Rita Wilson
Tom Hanks e Rita Wilson al Festival di Cannes – Foto di Luigi De Pompeis © Cinefilos.it

Secondo la sinossi ufficiale, World War II with Tom Hanks ripercorrerà l’intero arco del conflitto, dall’invasione tedesca della Polonia fino alla caduta delle potenze dell’Asse. La narrazione attraverserà i principali teatri di guerra — da Stalingrado alla Normandia, dall’Atlantico al Mediterraneo, fino alle giungle e alle isole del Pacifico — restituendo la brutalità delle battaglie combattute su terra, mare e cielo.

La serie non si limiterà agli scontri militari, ma affronterà anche il costo umano della guerra totale: l’Olocausto, la resistenza civile, la vita nei fronti interni e le guerre meno visibili dell’intelligence, della decrittazione dei codici e della potenza industriale che hanno influenzato in modo decisivo l’esito del conflitto. Il racconto intreccerà le decisioni di leader come Winston Churchill, Franklin D. Roosevelt, Dwight D. Eisenhower, Erwin Rommel, Joseph Stalin, Hideki Tojo e Adolf Hitler con le esperienze di soldati e civili in tutto il mondo, fino ad arrivare all’alba dell’era atomica e alle tensioni che avrebbero inaugurato la Guerra Fredda.

La produzione può contare su un team di alto profilo: oltre a Hanks, tra i produttori figura Gary Goetzman, già coinvolto in Band of Brothers, The Pacific, Masters of the Air e Greyhound. Partecipa anche lo storico vincitore del Premio Pulitzer Jon Meacham, mentre il National WWII Museum collabora al progetto, garantendo un rigoroso lavoro di verifica storica.

Parallelamente, Hanks è impegnato anche nel sequel di Greyhound, di cui è sceneggiatore e protagonista. Le riprese del nuovo capitolo sono iniziate a febbraio 2026 e seguiranno ancora il comandante Ernest Krause, dalle spiagge della Normandia fino al Pacifico. Con questi progetti, l’attore conferma una traiettoria coerente che unisce cinema, televisione e divulgazione storica, rafforzando il suo ruolo come uno dei principali narratori contemporanei della memoria bellica del XX secolo.

World War Hulk: nuovi dettagli anticipano alcune differenze rispetto al fumetto

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È da almeno un paio d’anni che sui social media si parla di un possibile progetto su World War Hulk da parte dei Marvel Studios. È difficile stabilire quale sia il suo potenziale inserimento nella più ampia Saga del Multiverso, anche se sembra che la storia non sarà necessariamente quella che ci si aspetta. Descritta da The Cosmic Circus come una trama da “guerra mondiale”, le basi per questa storia sono state presumibilmente state gettate in precedenti titoli Marvel come Spider-Man: Far From Home, The Falcon and the Winter Soldier, She-Hulk: Attorney At Law, Black Panther: Wakanda Forever e Secret Invasion.

Il succo è che la paura che i leader mondiali hanno dei supereroi e il fatto che i Vendicatori non ci siano più, porteranno a una sorta di corsa agli armamenti che li vedrà tentare di creare i propri soldati e le proprie squadre superumane. Questo spiega la sorprendente decisione della Francia di provare a rubare il Vibranio dal Wakanda e i tentativi della C.I.A. di mettere le mani sul prezioso e potentissimo metallo.

È stato già riportato che Captain America: Brave New World vedrà diversi paesi tentare di estrarre i resti del Tiamut Celeste per ottenere l’adamantio, mentre Thunderbolts* sembra destinato a introdurre il super soldato definitivo, Sentry. Nel frattempo, The Leader dovrebbe creare superuomini per il governo degli Stati Uniti e per il futuro Red Hulk, ovvero il presidente “Thunderbolt” Ross.

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Una scena di She-Hulk: Attorney at Law

Cosa potrebbe accadere in World War Hulk?

“I Marvel Studios stanno preparando un progetto sulla World War Hulk, anche se non nel modo in cui la gente si aspetterebbe”, si legge nel sito. “L’idea è che Bruce Banner, che ha parlato dei pericoli dell’utilizzo del sangue di Hulk già in She-Hulk: Attorney At Law, veda finalmente il suo peggior incubo prendere vita: il governo degli Stati Uniti e i governi di tutto il mondo che creano i loro Hulk”.

Questo potrebbe essere il punto di rottura per Banner e potrebbe potenzialmente vedere il ritorno dell’Hulk Selvaggio che la gente ha desiderato vedere per tanto tempo, mentre si scontra con il Presidente Ross nei panni di Hulk Rosso, cosa che mi è stato detto accadrà prima o poi”. Quest’ultima parte è decisamente molto interessante, in quanto suggerisce che non dovremo aspettare a lungo prima che tutte queste diverse storyline si uniscano in un film evento che presumibilmente si distinguerà da Avengers: Secret Wars.

Alla luce di tali indiscrezioni si può ripensare a come fino ad oggi siano state gettate le basi per tutto questo e il fatto che il tutto culmini con Hulk al centro della scena ha tutte le carte in regola per essere un grande film. Tuttavia, si tratta anche di un significativo allontanamento dai fumetti, che vedevano il gigante dichiarare guerra agli Illuminati e all’intero pianeta. Ad oggi, World War Hulk è un progetto non ancora confermato, ma i continui rumor a riguardo suggeriscono che potrebbe prima o poi essere annunciato, per la gioia dei fan.

LEGGI ANCHE: Captain America: Brave New World, le foto promozionali svelano finalmente l’Hulk rosso di Harrison Ford

World War Hulk potrebbe diventare presto un film?

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World War Hulk potrebbe diventare presto un film?

Alcuni anni fa, è circolata online una voce secondo cui i Marvel Studios erano al lavoro su un film dedicato a Planet Hulk. Il report sembrava un po’ inverosimile per diversi motivi (la Marvel non aveva ancora riguadagnato i diritti di distribuzione dei film di Hulk da solista, per esempio), e alla fine la notizia si è rivelata falsa, anche se lo studio ha finito per adattare elementi della storia di Planet Hulk per Thor: Ragnarok.

Ora, si torna a parlare di Hulk e di un film dedicato al Gigante di Giada in merito a voci che vorrebbero un adattamento per il cinema di World War Hulk. Secondo il sito GWW, la produzione potrebbe cominciare già il prossimo anno.

Per quanto ne sappiamo, la Marvel/Disney ha completamente riguadagnato i diritti legati al personaggio, quindi è certamente possibile che Kevin Feige cercherà di capitalizzare il prima possibile, e World War Hulk sarebbe un evento epico da cui attingere materiale per un film. Certo, è altamente improbabile che questo progetto sia un adattamento diretto del fumetto, ma la premessa di base – un Hulk furioso in cerca di vendetta sugli eroi più potenti della Terra – ha molto potenziale.

Bruce Banner (Mark Ruffalo) è apparso nella scena post-crediti di Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli e avrà anche un ruolo nella prossima serie Disney+ She-Hulk, quindi ci sono chiaramente piani in atto per sfruttare al meglio la collaborazione dell’attore con lo studio. Sarebbe senza dubbio interessante da sviluppare questo sentiero, se non fosse però, e non dimentichiamolo, che il Banner dell’attuale linea temporale del MCU è ormai Smart Hulk e che il suo tornare “indietro” allo stadio rabbioso di Hulk sembra improbabile. Staremo a vedere.

World of Warcraft: Bill Westernhofer agli effetti visivi

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World of Warcraft: Bill Westernhofer agli effetti visivi

World-Of-Warcraft-filmSarà Bill Westenhofer il supervisore agli effetti visivi del film incentrato sul mondo di World of Warcraft. Ad annunciarlo è stato direttamente Nick Carpenter

World of Warcraft: annunciato il cast completo

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World of Warcraft: annunciato il cast completo

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E’ stato annunciato il cast completo di World of Warcraft, l’adattamento cinematografico del noto videogioco che vedrà tra i protagonisti Colin Farrell e che sarà diretto da Duncan Jones. La Legendary Pictures e la Universal Pictures hanno chiuso i contratti con Ben Foster, Travis Fimmel, Paula Patton, Tobey Kebbell e Rob Kazinsky, mentre Dominic Cooper è ancora in trattative finali.

La pellicola, che uscirà l’11 Marzo 2016, è sceneggiata dallo stesso Jones che si è basato su uno script precedentemente ideato da Charles Leavitt. La produzione del film comincerà a Gennaio 2014 a Vancouver.

World of Warcraft (letteralmente “Il mondo di Warcraft”, spesso abbreviato in WoW) è un gioco di ruolo fantasy tridimensionale. Sviluppato dalla Blizzard Entertainment, è stato pubblicato il 23 novembre 2004. World of Warcraft è il gioco di ruolo più giocato al mondo, con circa 12 milioni di iscrizioni attive. Il gioco è ambientato nell’universo di Warcraft, ambientazione nata con la pubblicazione di tre precedenti videogiochi strategici in tempo reale della Blizzard (Warcraft, Warcraft II, Warcraft III). Il server di gioco, originariamente disponibili solo in inglese, francese e tedesco, sono stati successivamente resi attivi in altre lingue, mentre il supporto in italiano è arrivato solo il 29 agosto del 2012.

Fonte: Coming Soon

World of Warcraft primi concept presentati da Duncan Jones

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Sabato scorso, in occasione del BlizzCon 2013, il regista Duncan Jones ha reso pubblici i primi concept per il film World of Warcraft, tratto dal leggendario gioco di ruolo e finalmente in fase avanzata di pre-produzione.

Ecco i disegni:

World of Warcraft concept World of Warcraft primi concept World of Warcraft primi concept World of Warcraft primi concept 2

Il film su World of Warcraft si baserà sul popolare e omonimo videogame e avrà a disposizione un budget di 100 milioni di dollari, non tantissimi, ma comunque una cifra rispettabile per realizzare un fantasy con i fiocchi.

Pre quanto riguarda il casting del film, al progetto era stato accostato Johnny Depp, ma non si sa ancora nulla di certo a riguardo.

Il film sarà basato su una sceneggiatura di Charles Leavitt, già sceneggiatore del bellissimo Blood Diamond.

World of Warcraft (letteralmente “il mondo di Warcraft”, spesso abbreviato in WoW) è un gioco di ruolo fantasy tridimensionale. Sviluppato dalla Blizzard Entertainment, è stato pubblicato il 23 novembre 2004. World of Warcraft è il gioco di ruolo più giocato al mondo, con circa 12 milioni di iscrizioni attive. Il gioco è ambientato nell’universo di Warcraft, ambientazione nata con la pubblicazione di tre precedenti videogiochi strategici in tempo reale della Blizzard (Warcraft, Warcraft II, Warcraft III). Il server di gioco, originariamente disponibili solo in inglese, francese e tedesco, sono stati successivamente resi attivi in altre lingue, mentre il supporto in italiano è arrivato solo il 29 agosto del 2012.

Fonte: CS

World of Warcraft le riprese nel 2014!

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World of Warcraft le riprese nel 2014!

World-Of-Warcraft-filmIl progetto di fare un film su World of Warcraft si sta concretizzando con molta lentezza, e se qualche tempo fa vi abbiamo detto che il regista del film sarebbe stato il talentuoso Duncan Jones (Source Code, Moon), oggi vi diciamo che l’intenzione di far uscire il film nel 2015 potrebbe essere confermata.

Sappiamo infatti, direttamente dalla bocca del produttore Charles Roven, che le riprese sono state programmate durante i primi mesi del 2014 e che il lavoro con Jones si sta rivelando davvero interessante.

Il film su World of Warcraft si baserà sul popolare e omonimo videogame e avrà a disposizione un budget di 100 milioni di dollari, non tantissimi, ma comunque una cifra rispettabile per realizzare un fantasy con i fiocchi.

Pre quanto riguarda il casting del film, al progetto era stato accostato Johnny Depp, ma non si sa ancora nulla di certo a riguardo.

Il film sarà basato su una sceneggiatura di Charles Leavitt, già sceneggiatore del bellissimo Blood Diamond.

World of Warcraft (letteralmente “il mondo di Warcraft”, spesso abbreviato in WoW) è un gioco di ruolo fantasy tridimensionale. Sviluppato dalla Blizzard Entertainment, è stato pubblicato il 23 novembre 2004. World of Warcraft è il gioco di ruolo più giocato al mondo, con circa 12 milioni di iscrizioni attive. Il gioco è ambientato nell’universo di Warcraft, ambientazione nata con la pubblicazione di tre precedenti videogiochi strategici in tempo reale della Blizzard (Warcraft, Warcraft II, Warcraft III). Il server di gioco, originariamente disponibili solo in inglese, francese e tedesco, sono stati successivamente resi attivi in altre lingue, mentre il supporto in italiano è arrivato solo il 29 agosto del 2012.

Fonte: WP