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I sogni segreti di Walter Mitty: recensione del film di Ben Stiller

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La vita è fatta di imprevisti, di cose inattese e di piccole e grandi avventure che aspettano solo colui che è abbastanza coraggioso da intraprenderle. Walter Mitty invece preferisce sognarle, quelle avventure, immaginando cose stranissime e inverosimili che non accadranno mai. Lui “si incanta” e vive una vita parallela fatta di salti da un ponte, duelli sull’asfalto di New York e conversazioni che non avverranno mai nelle quali fa la parte del duro. In I sogni segreti di Walter Mitty Walter Mitty è una persona mite e un po’ introversa, fino a che le necessità della vita non lo spingeranno a diventare straordinario, facendolo tuffare in un’avventura che metterà in gioco la sua vita e i suoi punti di riferimento e persino il suo lavoro di responsabile dell’archivio fotografico a LIFE magazine.

Ben Stiller ritorna alla regia cinematografica a cinque anni da Tropic Thunder, e realizza un film delicato ed emozionante, una boccata d’aria fresca che sembra dedicata a quelle persone giovani (non importa se all’anagrafe o solo di spirito) che non hanno paura di mettersi in gioco e che rischiano ogni giorno il conosciuto per l’ignoto. Walter non è una persona spericolata, ma impara a godersi la vita e a rischiare, riuscendo così a trovare quello che cerca: un oggetto, uno stato mentale, la felicità.

I sogni segreti di Walter Mitty, il film

I sogni segreti di Walter Mitty recensione

Sfruttando dei paesaggi naturali che sembrano usciti da una vera e propria favola, Ben Stiller ci racconta un mondo affascinante e selvaggio, incontaminato e pericoloso, alternando questa natura così passionale con scorci di una New York che ci sembra di guardare per la prima volta, adottando uno sguardo di chi vive e conosce la città, nelle sue stradine meno note, nei suoi angoli pittoreschi, senza rinunciare alla bellezza dell’inconfondibile skyline riveduta e corretta. Una regia fluida e che in alcuni momenti assume dei toni da cinema d’azione allo stato puro, uno stile narrativo che riesce a modularsi sul pensiero e sulla grande immaginazione del protagonista.

Accanto a Ben Stiller, che si carica sulle spalle tutto il peso del film, c’è Kristen Wiig, che ha abbandonato il taglio corto e l’approccio isterico de Le Amiche della Sposa, per lasciare spazio ad un personaggio abbastanza comune, al quale però riesce a dare una dolcezza toccante.

I sogni segreti di Walter Mitty recensione

Guest star del film è invece Sean Penn, nei panni dell’avventuriero e fotografo Sean O’Connell, scontroso e amichevole, un’anima romantica alla ricerca dell’emozione. A completare il cast ci sono la leggendaria Shirley MacLaine nei panni della madre di Walter, Kathryn Hahn in quelli di Odessa, la su sorella ‘attrice’ e Adam Scott, nell’inamidato completo grigio del responsabile dell’acquisizione di LIFE.

Avventuroso, toccante, divertente e insolito I Sogni Segreti di Walter Mitty allarga e scalda il cuore, facendoci credere che un altro mondo e un’altra strada sono possibili, basta sapersi ‘buttare’.

I sogni segreti di Walter Mitty: premiere a Los Angeles con Ben Stiller e Sean Penn

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La scorsa notte a Los Angeles, I sogni segreti di Walter Mitty è stato presentato con una speciale proiezione per l’American Film Institute (AFI). Il red carpet si è svolto nel cuore di Hollywood nel famoso Chinese Theater, sulla leggendaria Hollywood Boulevard. Alla serata, hanno preso parte i protagonisti del film Ben Stiller (con la moglie, Christine Taylor), Kristen Wiig, Sean Penn, Adam Scott, Kathryn Hahn, Terence Bernie HinesAdrian Martinez e Jonathan C. Daly.  Tra i presenti, anche i rappresentanti della Fox, Jim Gianopulos, Tomas Jegeus e Paul Hanneman. Durante la serata, si è svolta anche una performance di Jose Gonzalez, che ha cantato “Stay Alive”, direttamente dalla soundtrack del film.

Ecco tutte le foto dell’evento:

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I Sogni Segreti di Walter Mitty racconta di un uomo gentile e sognatore che lavora allo sviluppo foto della celebre rivista Life; nel tempo libero fa sogni di gloria, ma deve entrare in azione quando un importante negativo scompare. Il film è il  remake della celebre commedia del 1947 Sogni proibiti che vedeva protagonista il grande Danny Kaye, a sua volta adattamento di un romanzo di James Thurber. La pellicola, oltre allo stesso Ben Stiller, comprende nel cast attori del calibro di Sean PennKristen Wiig, Adam Scott, Patton Oswalt e Shirley MacLaine. 

I Sogni Segreti di Walter Mitty sarà distribuito nei cinema americani a partire dal 25 dicembre 2013, mentre in Italia arriverà il 16 gennaio 2014.

I sogni segreti di Walter Mitty: nuovo trailer originale

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I sogni segreti di Walter Mitty: nuovo trailer originale

Dopo aver letteralmente stregato la maggior parte della critica al New York film Festival, ecco che vi presentiamo un nuovo trailer de I sogni segreti di Walter Mitty, prossimo film diretto e interpretato da Ben Stiller.

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I Sogni Segreti di Walter Mitty racconta di un uomo gentile e sognatore che lavora allo sviluppo foto della celebre rivista Life; nel tempo libero fa sogni di gloria, ma deve entrare in azione quando un importante negativo scompare. Il film è il  remake della celebre commedia del 1947 Sogni proibiti che vedeva protagonista il grande Danny Kaye, a sua volta adattamento di un romanzo di James Thurber. La pellicola, oltre allo stesso Ben Stiller, comprende nel cast attori del calibro di Sean PennKristen Wiig, Adam Scott, Patton Oswalt e Shirley MacLaine. 

I Sogni Segreti di Walter Mitty sarà distribuito nei cinema americani a partire dal 25 dicembre 2013, mentre in Italia arriverà il 16 gennaio 2014.

I sogni segreti di Walter Mitty: nuovo trailer esteso del film di Ben Stiller

La Fox Star India ha rilasciato online un trailer in versione estesa de I sogni segreti di Walter Mitty, la nuova commedia diretta e interpretata da Ben Stiller. Eccolo di seguito.

I sogni segreti di Walter Mitty racconta di un uomo gentile e sognatore che lavora allo sviluppo foto della celebre rivista Life; nel tempo libero fa sogni di gloria, ma deve entrare in azione quando un importante negativo scompare. Il film è il  remake della celebre commedia del 1947 Sogni proibiti che vedeva protagonista il grande Danny Kaye, a sua volta adattamento di un romanzo di James Thurber. La pellicola, oltre allo stesso Ben Stiller, comprende nel cast attori del calibro di Sean Penn, Kristen Wiig, Adam Scott, Patton Oswalt e Shirley MacLaine. 

I sogni segreti di Walter Mitty sarà distribuito nei cinema americani a partire dal 25 dicembre 2013, mentre in Italia arriverà il 16 gennaio 2014.

Fonte: Coming Soon

I sogni segreti di Walter Mitty: nuovi trailer e poster del film di Ben Stiller

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La 20th Century Fox ha rilasciato online, attraverso IMDb, un nuovo trailer e un nuovo poster ufficiali de I sogni segreti di Walter Mitty, la nuova commedia diretta e interpretata da Ben Stiller. Eccoli di seguito.

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I Sogni Segreti di Walter Mitty racconta di un uomo gentile e sognatore che lavora allo sviluppo foto della celebre rivista Life; nel tempo libero fa sogni di gloria, ma deve entrare in azione quando un importante negativo scompare. Il film è il  remake della celebre commedia del 1947 Sogni proibiti che vedeva protagonista il grande Danny Kaye, a sua volta adattamento di un romanzo di James Thurber. La pellicola, oltre allo stesso Ben Stiller, comprende nel cast attori del calibro di Sean PennKristen Wiig, Adam Scott, Patton Oswalt e Shirley MacLaine. 

I Sogni Segreti di Walter Mitty sarà distribuito nei cinema americani a partire dal 25 dicembre 2013, mentre in Italia arriverà il 16 gennaio 2014.

Fonte: Firstshowing/Coming Soon

I sogni segreti di Walter Mitty: la premiere con Ben Stiller e Sean Penn

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Arriverà in Italia solo il 19 dicembre 2013, I sogni segreti di Walter Mitty, il nuovo film diretto e interpretato da Ben Stiller, ma lo scorso sabato , 5 ottobre, il film è stato presentato nell’ambito del New York Film Festival, nel quale è stato accolto con molto entusiasmo. Si seguito tutte le foto della premiere dell’evento:

 

I Sogni Segreti di Walter Mitty racconta di un uomo gentile e sognatore che lavora allo sviluppo foto della celebre rivista Life; nel tempo libero fa sogni di gloria, ma deve entrare in azione quando un importante negativo scompare. Il film è il  remake della celebre commedia del 1947 Sogni proibiti che vedeva protagonista il grande Danny Kaye, a sua volta adattamento di un romanzo di James Thurber. La pellicola, oltre allo stesso Ben Stiller, comprende nel cast attori del calibro di Sean PennKristen Wiig, Adam Scott, Patton Oswalt e Shirley MacLaine. 

I Sogni Segreti di Walter Mitty sarà distribuito nei cinema americani a partire dal 25 dicembre 2013, mentre in Italia arriverà il 16 gennaio 2014.

 

I sogni segreti di Walter Mitty: full trailer italiano

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Dopo aver letteralmente stregato la maggior parte della critica al New York film Festival, ecco che vi presentiamo il full trailer italiano de I sogni segreti di Walter Mitty, prossimo film diretto e interpretato da Ben Stiller.

I Sogni Segreti di Walter Mitty racconta di un uomo gentile e sognatore che lavora allo sviluppo foto della celebre rivista Life; nel tempo libero fa sogni di gloria, ma deve entrare in azione quando un importante negativo scompare. Il film è il  remake della celebre commedia del 1947 Sogni proibiti che vedeva protagonista il grande Danny Kaye, a sua volta adattamento di un romanzo di James Thurber. La pellicola, oltre allo stesso Ben Stiller, comprende nel cast attori del calibro di Sean PennKristen Wiig, Adam Scott, Patton Oswalt e Shirley MacLaine. 

I Sogni Segreti di Walter Mitty sarà distribuito nei cinema americani a partire dal 25 dicembre 2013, mentre in Italia arriverà il 16 gennaio 2014.

I Sogni segreti di Walter Mitty Teaser Trailer Italiano

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Arriva il primo teaser trailer di I Sogni Segreti di Walter Mitty, nuovo film da regista dell’attore Ben Stiller che arriverà al cinema il 16 Gennaio 2014. La pellicola oltre allo stesso Ben Stiller comprende nel cast attori del calibro di Sean PennKristen Wiig,  Adam Scott, Patton Oswalt e Shirley MacLaine

I Sogni Segreti di Walter Mitty è il  remake della celebre commedia del 1947 Sogni proibiti che vedeva protagonista il grande Danny Kaye, a sua volta adattamento di un romanzo di James Thurber, I Sogni Segreti di Walter Mitty racconta di un uomo gentile e sognatore che lavora allo sviluppo foto della celebre rivista Life. Nel tempo libero fa sogni di gloria, ma deve entrare in azione quando un importante negativo scompare.

I sogni segreti di Walter Mitty nuovo poster del film di e con Ben Stiller

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La Twenty Century Fox ha diffuso online un nuovo poster de I Sogni Segreti di Walter Mitty (The Secret Life of Walter Mitty), la nuova commedia drammatica prodotta, diretta ed interpretata da Ben Stiller. Insieme al poster sono state rilasciate anche quattro nuove immagini esclusive, che vi presentiamo di seguito.

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I Sogni Segreti di Walter Mitty racconta di un uomo gentile e sognatore che lavora allo sviluppo foto della celebre rivista Life; nel tempo libero fa sogni di gloria, ma deve entrare in azione quando un importante negativo scompare. Il film è il  remake della celebre commedia del 1947 Sogni proibiti che vedeva protagonista il grande Danny Kaye, a sua volta adattamento di un romanzo di James Thurber. La pellicola, oltre allo stesso Ben Stiller, comprende nel cast attori del calibro di Sean PennKristen Wiig, Adam Scott, Patton Oswalt e Shirley MacLaine. 

I Sogni Segreti di Walter Mitty sarà distribuito nei cinema americani a partire dal 25 dicembre 2013, mentre in Italia arriverà il 16 gennaio 2014.

Fonte: ComingSoon

I sogni segreti di Walter Mitty nuovo poster con Ben Stiller

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I sogni segreti di Walter Mitty nuovo poster con Ben Stiller

Yahoo! Movies ha diffuso online un nuovo poster de I sogni segreti di Walter Mitty (The Secret Life of Walter Mitty), la nuova commedia drammatica prodotta, diretta ed interpretata da Ben Stiller.

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I Sogni Segreti di Walter Mitty racconta di un uomo gentile e sognatore che lavora allo sviluppo foto della celebre rivista Life; nel tempo libero fa sogni di gloria, ma deve entrare in azione quando un importante negativo scompare. Il film è il  remake della celebre commedia del 1947 Sogni proibiti che vedeva protagonista il grande Danny Kaye, a sua volta adattamento di un romanzo di James Thurber. La pellicola, oltre allo stesso Ben Stiller, comprende nel cast attori del calibro di Sean PennKristen Wiig, Adam Scott, Patton Oswalt e Shirley MacLaine. 

I Sogni Segreti di Walter Mitty sarà distribuito nei cinema americani a partire dal 25 dicembre 2013, mentre in Italia arriverà il 16 gennaio 2014.

Fonte: Coming Soon

I Smile Back: trailer del film con Sarah Silverman

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I Smile Back: trailer del film con Sarah Silverman

I Smile Back, pellicola drammatica con protagonista Sarah Silverman, è atteso alla prova Toronto Film Festival, nell’ambito del quale, sabato prossimo, sarà proiettato come Special Presentation.

Per anticipare il debutto del film diretto da Adam Salky la Board Green Pictures ha reso pubblico un primo trailer ufficiale.

I Smile Back ci porterà nella vita di Laney (Sarah Silverman) moglie devota, intelligente ed attraente, nonchè madre di due bambini. Nonostante un marito perfetto, una casa, un SUV con cui accompagnare i propri figli, vive uno stato di profonda depressione e disillusione che la spinge verso il baratro. Solo quando si troverà faccia a faccia con un profondo pericolo la donna sarà costretta a prendere atto dell’effetto distruttivo che sta avendo sulle persone che ama.

I Smile Back è atteso al cinema il prossimo 23 ottobre.

Fonte: Coming Soon

I Simpson: video che omaggia Lo Hobbit nella puntata del 3 Novembre

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I Simpson-the-hobbitEcco un video che entusiasmerà molti fan, nella puntata del 3 Novembre dello show di successo I Simpson ci sarà un epico omaggio alla trilogia de Lo Hobbit di Peter Jackson e tratta dal libro di Tolkien. La puntata si intitolerà Four Regrettings and a Funeral sarà introdotta da un’epica avventura che vivrà l’allegra famiglia dei Simpson per raggiungere il classico divano. Marge diventa Gandalf e Burns si trasforma in Smaug, nell’omaggio dei Simpson a Lo Hobbit.

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Vi ricordiamo inoltre, che da poco ha debuttato il full trailer del secondo capitolo Lo Hobbit la Desolazione di Smaug, (vedi qui)

Tutte le foto del secondo capitolo nella nostra Foto gallery:

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Lo Hobbit la Desolazione di Smaugsecondo capitolo della trilogia uscirà al cinema il 12 dicembre 2013.

Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug è il secondo capitolo della Trilogia di Peter Jackson tratta dall’omonimo romanzo di J.R.R. Tolkien. La pellicola uscirà il 12 dicembre 2013 in Italia ed è scritto da Fran Walsh, Peter Jackson, Philippa Boyens e Guillermo del Toro. La terza parte, invece intitolata Lo Hobbit: Racconto di un ritorno è atteso per il 14 Dicembre 2014. Il cast del film comprende .

Trama: Le avventure di Bilbo Baggins e della compagnia di dodici nani di Thorin Scudodiquercia, formata da Balin, Dwalin, Kili, Fili, Dori, Nori, Ori, Oin, Gloin, Bifur, Bofur e Bombur. Il gruppo deve recuperare il tesoro posto nel cuore della Montagna Solitaria, sorvegliato dal drago Smaug.

I Simpson: un nuovo film al cinema nel 2027!

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I Simpson: un nuovo film al cinema nel 2027!

Il sequel del film de I Simpson ha finalmente una data di uscita! Ideati da Matt Groening, I Simpson sono diventati la sitcom e la serie animata più longeva della televisione. Nel 2007 è uscito il primo film cinematografico loro dedicato è stato un successo sia di critica che di pubblico, incassando oltre 536 milioni di dollari in tutto il mondo con un budget di 75 milioni.

Il film vedeva Springfield confinata sotto una gigantesca cupola di vetro dopo che Homer aveva accidentalmente inquinato il lago della città. Dopo anni di speculazioni su un sequel del film d’animazione, fino ad ora non si era concretizzato nulla. In un nuovo post su Instagram, la 20th Century Studios ha però ora annunciato che il nuovo film de I Simpson  uscirà nelle sale il 23 luglio 2027. Al momento non ci sono dettagli confermati sulla trama.

Come mai c’è voluto tanto per un sequel de I Simpson

Uno dei motivi principali della lunga attesa è stata l’ambizione del team dietro I Simpson. Gli showrunner e i creatori hanno spesso affermato di volere che il sequel fosse un degno seguito del primo film, non un prodotto realizzato in fretta e furia per guadagnare soldi. Il fatto che lo show continui ad essere attivo, attualmente alla sua 36ª stagione e rinnovato fino alla 40ª, significa che il team deve trovare un equilibrio tra produzione televisiva, controllo qualità e portata cinematografica.

Groening e i produttori avevano già espresso il desiderio di mantenere l’integrità narrativa e la qualità dell’animazione prima ancora di dare il via libera al sequel. L’annuncio di un I Simpson 2 nel 2027 conferma quindi che il team ha trovato una storia che ritiene degna di essere raccontata sul grande schermo. Il film del 2007 ha offerto al pubblico una trama più ampia rispetto a un tipico episodio televisivo, e il sequel potrebbe basarsi sulla stessa trama apocalittica.

Argomenti come il cambiamento climatico, i monopoli tecnologici o la polarizzazione politica potrebbero essere tutti obiettivi primari per la satira tagliente dei Simpson. L’ampliamento dei temi moderni renderebbe dunque il sequel più attuale, pur continuando a offrire la commedia assurda e incentrata sui personaggi che il pubblico conosce e ama. A questo punto, non resta che attendere di avere maggiori dettagli in merito.

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I Simpson: un altro crossover speciale per Halloween

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I SimpsonOltre al già annunciato crossoover  intitolato Treehouse of Horrorin onore di Halloween che avrà la sigla curata da Guillermo del Toro per l’occasione, per i I Simpson ci sarà un secondo crossover speciale. Ovvero una storia che coinvolgerà i Simpson in versione classica e i Simpson  nella versione del The Tracey Ullman Show.

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A tal proposito il produttore dello show Al Jean, ha spiegato a EW:

“Gli spettatori ricordano la voce di Dan, ma anche quella di Nancy è diversa. Aveva un registro più basso e si può vedere la differenza. Era molto divertente avere le interazioni tra le due versioni dei Simpson e per gli attori poter vedere l’evoluzione della voce. La cosa grandiosa è che avevamo già assunto il cast dei Simpson versione Tracey Ullman, quindi non abbiamo dovuto chiedere niente.”

I Simpson: la Disney vuole produrre nuovi film

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I Simpson: la Disney vuole produrre nuovi film

Sono passati dodici anni da I Simpson – Il Film, e con la recente acquisizione della Fox da parte della Disney, quest’ultima sembrerebbe ora intenzionata a produrre nuovi sequel cinematografici e possibili spin-off su personaggi secondari della serie. Lo storico produttore esecutivo dei Simpson, Al Jean ha dichiarato infatti che le trattative sono iniziate, con la certezza che si giungerà ad un accordo per realizzare nuove storie riguardanti la celebre famiglia animata, sia per il piccolo che per il grande schermo.

Matt Selman, altro produttore esecutivo della serie, ha invece dichiarato di essere rimasto particolarmente soddisfatto dall’atteggiamento della Disney, la quale ha dimostrato un grande interesse e supporto alle idee proposte.

Più vaghe invece le parole del creatore della serie Matt Groening, il quale allo scorso SDCC ha semplicemente dichiarato che ci sarà un sequel al film dei Simpson, “uno di questi giorni”.

Ad ogni modo, prima che si abbiano nuove conferme o smentite a riguardo, sarà possibile riguardare tutte le 30 stagioni dei Simpson sulla piattaforma Disney+, che verrà rilasciata nei prossimi mesi.

I Simpson sono una serie ideata dal fumettista Matt Groening nel 1987 per la Fox Broadcasting Company. La serie si presenta come una parodia satirica della società e dello stile di vita statunitense, impersonificati dalla famiglia composta da Homer, Marge e i tre figli Bart, Lisa e Maggie, residenti nella cittadina di Springfield.

Fonte: ScreenRant

I Simpson: i 10 migliori episodi parodistici

I Simpson: i 10 migliori episodi parodistici

I Simpson, una delle più grandi serie animate per adulti di tutti i tempi, ideata da Matt Groening, padroneggiano l’arte della parodia con tale finezza da ispirare commedie televisive e cinematografiche per decenni. Ogni singolo episodio può contenere numerose o brevi imitazioni di film, show della cultura popolare, costruite in modo tutt’altro che banale. Ci sono anche alcuni interi episodi che nell’arco di questi anni si sono dedicati a rendere ripetutamente omaggio a altre opere, rimarcando anche il classico fascino de I Simpson. Ce ne sono di tutti i generi, non solo horror (per i quali la serie animata è anche tanto amata), e questa lista cerca di riassumerne i 10 migliori.

“Barthood” (stagione 27, episodio 09)

Simpson Boyhood

La 27a stagione ha dimostrato che i Simpson sono ancora vivi, nonostante la loro incredibile età, con l’acclamato episodio “Barthood”. Se lo spettatore non conosce il film Boyhood di Richard Linklater, non c’è problema: l’episodio sottolinea esplicitamente il collegamento alla fine. Utilizzando una struttura simile che salta in avanti nel tempo dalla prima infanzia del protagonista alla prima età adulta, questo episodio cattura le radici del comportamento scorretto di Bart, che cerca di attirare l’attenzione. Non sono esattamente sconvolgenti: Homer è un pessimo padre e Lisa è migliore di lui in tutto. Dal punto di vista del tono, questo episodio ha lo scopo di aiutarci a simpatizzare con Bart, ripercorrendo le cause e gli effetti delle insicurezze del ragazzo problematico. L’operazione è in gran parte riuscita, con un forte tocco di umorismo.

“24 minuti” (stagione 18, episodio 21)

Simpson 24

“24 Minutes” è insolitamente buono per la diciottesima stagione e si annuncia come un’evidente parodia della serie “24“, con protagonista Kiefer Sutherland, fin dall’inizio. Il vecchio contenitore di yogurt di Homer è andato a male e alla centrale nucleare non hanno idea di come smaltirlo. Jimbo e i suoi amici finiscono per creare una bomba puzzolente che rovinerà l’imminente vendita di torte della scuola elementare di Springfield. Il 90% dei profitti della scuola è in gioco, così il preside Skinner decide di assumere Bart per fermarli. I Simpson abbracciano pienamente lo stile di “24”, dagli split-screen, al tropo “Previously On”, al timer che indica quanto tempo rimane nell’episodio. L’episodio è stato anche premiato con un Annie Award per la migliore scrittura in una produzione televisiva animata.

“Cape Feare” (stagione 5, episodio 2)

Simpson Cape Fear

Nella quinta stagione Telespalla Bob viene rilasciato sulla parola ed è libero di iniziare una meravigliosa parodia di “Cape Fear” di Martin Scorsese con Robert De Niro (film a sua volta remake dell’originale del 1962). Bart non sarà un avvocato, ma ha svolto il ruolo di investigatore che ha fatto rinchiudere Telespalla Bob non una ma ben due volte. Telespalla Bob è il Max Cady di questo racconto, che viene perfettamente ritratto in una sequenza che ripresenta l’iconica scena del film con Cady che fuma il sigaro e ride sguaiatamente di fronte a uno schermo cinematografico, rovinando la visione della famiglia a cui dà la caccia.

“Marge in fuga” (stagione 5, episodio 6)

Simpson Thelma and Louise

“Marge in fuga” vede Marge fare amicizia con la vicina Ruth Powers. Povera Ruth: quando il marito se n’è andato, le ha portato via tutti gli attrezzi elettrici, l’auto, la sua giovinezza e la sua fede nel genere umano. Lui non le ha pagato gli alimenti per i figli, così lei finisce per rubargli l’auto. Non ci vuole molto perché le sue notti con Marge assomiglino a quelle del classico road-drama di Ridley Scott, Thelma e Louise, anche se con un inseguimento che nasce da circostanze comicamente diverse. Come nel film di cui è parodia, l’amicizia di fronte alle avversità è forse l’aspetto più importante. Le varie ambientazioni e la musica conferiscono a questo episodio una qualità ottimistica e avventurosa. Come richiesto, l’iconica inquadratura finale del film viene qui parodiata con effetto umoristico, pur rispettando chiaramente la sua meravigliosa fonte.

“Bart delle tenebre” (stagione 6, episodio 1)

Simpson La finestra sul cortile

Uno dei migliori episodi dedicati a Bart, il primo della sesta stagione vede il ragazzo bloccato nella sua stanza con una gamba rotta. Mentre tutti gli altri sono fuori nella piscina dei Simpson, lui usa un telescopio per osservare tutto, dallo spazio al preside Skinner che tempera le matite a scuola. Improvvisamente il ragazzo sente una donna urlare. Bart pensa che il suo vicino di casa  Ned Flanders abbia ucciso la moglie e da qui l’episodio si trasforma in un’eccellente parodia de La finestra sul cortile di Alfred Hitchcock. In “Bart delle tenebre” compare persino due volte un sosia paranoico di James Stewart, anche se non si rivela molto utile.

“The Springfield Files” (stagione 8, episodio 10)

Simpson X-Files

Nell’ottava stagione, l’episodio dieci prende il nome da X-Files, ma l’introduzione e le successive apparizioni di Leonard Nimoy alludono anche al suo show In Search of… degli anni ’70 e ’80. Dopo che Homer si imbatte in quello che crede essere un alieno nel bosco, viene raggiunto dagli agenti Mulder e Scully (interpretati da David Duchovny e Gillian Anderson) per ritrovarlo. Alcuni però dubitano di lui: forse sono state solo quelle dieci birre a confondergli le idee. Nonostante questo episodio sia principalmente una parodia di X-Files, contiene anche molti altri riferimenti cinematografici.

“Chi ha sparato al signor Burns? Parte 1” (stagione 6, episodio 25)

Simpson Dallas

Prima metà di una narrazione in due parti, “Chi ha sparato al signor Burns? – Parte 1” prende il titolo dalla domanda “Chi ha sparato a J.R.?“, che tutti si ponevano dopo il finale della terza stagione di Dallas nel 1980. Dopo che il signor Burns ruba il petrolio appena estratto dalla Springfield Elementary e blocca il sole per rendere la città dipendente dalla sua elettricità, diventa il nemico pubblico numero uno. Come previsto, Burns viene gravemente ferito senza che nessuno sappia chi è stato. I sospetti sono talmente tanti che potrebbe trattarsi addirittura di Smithers. La stagione si conclude con questo cliffhanger, proprio come la soap a cui fa riferimento. L’atmosfera inquietante rende anche “Chi ha sparato al signor Burns? – Parte 1” uno degli episodi più spaventosi dei Simpson.

“Un tram chiamato Marge” (stagione 4, episodio 2)

Simpson Un tram chiamato Desiderio

Marge sta facendo un’audizione per una versione musicale di Un tram chiamato desiderio di Tennessee Williams, resa particolarmente famosa dall’omonimo film di Elia Kazan con Marlon Brando del 1951. Poiché il titolo dell’episodio è “Un tram chiamato Marge”, è ovvio che si tratterà di una parodia con Marge nei panni di Blanche Dubois. Flanders (tra tutti) è destinato a interpretare l’aggressivo Stanley. È tragicamente commovente vedere come la vita familiare di Marge rispecchi quella di Blanche. In effetti, il fatto di sentirla parlare sconsolata al telefono con Homer è ciò che ha spinto il regista a scegliere proprio lei. Ma questo episodio funziona anche come una doppia parodia, in quanto Maggie deve trascorrere alcuni giorni in un severo asilo nido (la Scuola per bambini di Ayn Rand) mentre Marge sta facendo le prove. I tentativi della bimba di recuperare il suo ciuccio sono incantevolmente ispirati al film “La grande fuga” del 1963.

“Il signor Lisa va a Washington”, (stagione 3, episodio 2)

Simpson Mr. Smith va a Washington

Lisa vince un posto in un concorso nazionale di discorsi e viene invitata a Washington D.C. per la finale. Ingenuamente ottimista come il personaggio di James Stuart in Mr. Smith va a Washington del 1939, Lisa scopre presto che non tutti i potenti condividono il suo rispetto per la democrazia. Mentre il senatore Smith scopre che una diga sta per essere costruita su un terreno che vuole utilizzare per un campo per ragazzi, Lisa scopre che una foresta sta per essere abbattuta a scopo di lucro. Purtroppo, questo episodio e il film da cui è tratto sono ancora attuali. “Il signor Lisa va a Washington” è diretto con sufficienti parallelismi visivi con il capolavoro di Frank Capra per paragonare la soggezione di Lisa nei confronti di Washington a quella del senatore Smith. Allo stesso modo, la sua improvvisa disillusione nei confronti del governo degli Stati Uniti è straziante. Lisa non farà ostruzionismo, ma riscrive il suo discorso patriottico trasformandolo nell’appello alla giustizia più critico.

“Si trasloca solo due volte” (stagione 8, episodio 2)

Simpson James Bond

Uno dei migliori episodi dell’ottava stagione vede la famiglia Simpson trasferirsi a Cypress Creek per il nuovo lavoro di Homer in una centrale elettrica più avanzata. Qui alla Globex Corporation, Homer riceve una paga più alta e più rispetto per aver motivato tre ragazzi che sono effettivamente competenti nel loro lavoro. Un altro vantaggio è che il suo capo, Hank Scorpio, è super amichevole. Almeno in apparenza perché in realtà si rivela un perfetto cattivo di James Bond. Mentre il signor Scorpio contratta con i leader mondiali, fa esplodere un ponte, punta un laser contro la Francia e intrappola un uomo che sembra Sean Connery in un dispositivo che lo ucciderà lentamente, l’episodio spunta istericamente la maggior parte dei tropi di James Bond. La musica in stile Bond nei titoli di coda rivaleggia con le migliori canzoni dei Simpson e rende questo episodio il migliore omaggio de I Simpson a un film o a un franchise.

I Simpson: ecco la gag di Guillermo del Toro per Halloween

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Il regista, sceneggiatore, produttore e scrittore Guillermo del Toro (Pacific Rim, Il labirinto del fauno) porta in vita alcuni dei mostri storici per la puntata di Halloween de I Simpson, ed oggi arriva online l’esilarante gag d’apertura della puntata che si intitolerà “Treehouse of Horror XXIV” che andrà in onda Domenica 6 Ottobre su Fox, negli USA.

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Nella gag, che è possibile guardare nel player, Dell Toro propone una sequenza con i mostri e personaggi classici dei film horror che hannfatto la storia del genere horror.  Nel primo dei tre racconti da brivido nell’episodio  “Treehouse of Horror” Homer viaggia intorno a Springfield scatenando il caos in rima su un racconto popolare per bambini. In “Dead and Shoulders”, Bart viene decapitato durante un incidente con l’aquilone, la sua testa viene poi attaccata al corpo di Lisa e devono vivere insieme come una sola persona. Il racconto spaventoso finale, “Freaks no Geeks”, vede il circo itinerante del Signor Burns, il The Burnsum e Bailey Circus, fermarsi nella Springfieldland del 1930. La trapezista Marge e l’uomo forzuto Homer sono tra gli artisti del circo, e le cose vanno male, quando il Moe inizia a fare avance nei confronti di Marge.

I Simpson ecco tutti i riferimenti cinematografici

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I Simpson ecco tutti i riferimenti cinematografici

i SimpsonCome tutti quelli che amano I Simpson sanno, lo show di Matt Groening è sempre stato pieno di citazioni cinematografiche, da quelle storiche a quelle legate a film più recenti.

NextMovie si è divertito a realizzare due video in cui tutte queste citazioni vengono elencate a dovere e ci riportano indietro alle primissime stagioni della serie tv familiare più amata del mondo, fino alla decima.

Ecco i video:

 

Fonte: NextMovie

I Simpson e Futurama: prima foto dell’episodio Croosover “Simpsorama”

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Cresce l’attesa per l’arrivo dell’episodio crossover tra I Simpson e Futurama e oggi arriva la prima foto dell’episodio pubblicata da Entertainment Weekly. Nell’immagine possiamo ammirare Bart, Bender e Homer.  L’episodio si intitolerà Simpsorama e andrà in onda questa domenica.

Simpson-e Futurama

L’episodio vedrà Bart creare una catastrofe globale nel futuro dopo essersi soffiato il naso in un panino e averlo gettato in una capsula del tempo. Bender sarà quindi costretto a viaggiare indietro nel tempo per uccidere Bart e prevenire questo mega-pasticcio.

I Simpson (The Simpsons) è una popolare sitcom animata creata dal fumettista statunitense Matt Groening alla fine degli anni ottanta per la Fox Broadcasting Company. È una parodia satirica della società e dello stile di vita statunitensi, personificati dalla famiglia protagonista, di cui fanno parte Homer, Marge e i loro tre figli Bart, Lisa e Maggie.

Ambientato in una cittadina statunitense chiamata Springfield, la serie tratta in chiave umoristica molti aspetti della condizione umana, così come la cultura, la società in generale e la stessa televisione.

La famiglia fu ideata da Matt Groening e James L. Brooks in una serie di corti animati di un minuto, da mandare in onda durante il Tracey Ullman Show. La loro prima apparizione nel talk show si ebbe il 19 aprile 1987 in un corto intitolato Good Night. Da quel momento, per due anni, I Simpson andarono in onda durante gli intermezzi pubblicitari dello show ottenendo un buon successo. Lo show debuttò sotto forma di episodi di mezz’ora in prima serata il 17 dicembre 1989.

Futurama è una serie TV a cartoni animati creata da Matt Groening (autore anche de I Simpson) e David X. Cohen, prodotta inizialmente tra il1999 e il 2003 per la Fox. Inizialmente cancellata dai palinsesti, venne ripresa da Comedy Central tra il 2008 e 2013 fino alla sua conclusione definitiva. In Italia è stata trasmessa su Italia 1 e Fox.

La serie è ambientata nella New York dell’anno 3000 e racconta le avventure di Philip J. Fry, fattorino di una pizzeria che il 1º gennaio dell’anno2000 finisce accidentalmente in una capsula per il sonno criogenico e si risveglia mille anni dopo, il 31 dicembre 2999, iniziando una nuova vita nel futuro.

L’elemento fondamentale della serie, oltre a una ben studiata sceneggiatura, è rappresentato dalle tantissime allusioni e parodie, in particolare dalla letteratura e cinematografia fantascientifica. Molti spunti umoristici nascono da una visione assurda ed esasperata della tecnologia (che ad esempio ha creato le cabine automatizzate per il suicidio, o l’albero bonsai di macedonia) e di come gli uomini si trovino a convivere con robot e creature aliene che posseggono i loro stessi vizi e virtù.

I Simpson citano Frozen nella sigla dello speciale di Natale [Video]

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Simpson Frozen“E ora come obbligatoria citazione di Frozen…” Non poteva che essere irriverente la citazione che Matt Groening e i suoi Simpson hanno scelto di fare a Frozen – il regno di ghiaccio, il film d’animazione della Disney che proprio in questi giorni, l’anno scorso, cominciava la sua cavalcaa trinfale che l’avrebbe portato non solo sul tetto del box office mondiale, ma anche sul palco del Dolby Theatre a ritirare due premi Oscar, trai quali, lo ricordiamo, il primo per la Walt Disney Animation Studio nella categoria Miglior Film d’Animazione.

Ecco la sigla con cui i Simpson pagano il loro tributo a Frozen:

Fonte: Variety

I sette quadranti di Agatha Christie: guida al cast e ai protagonisti

L’alta società di I sette quadranti di Agatha Christie è piena di volti affascinanti — e uno di loro è un assassino.

Nel nuovo adattamento del romanzo di Christie del 1929 I sette quadranti di Agatha Christie, Lady Eileen “Bundle” Brent (Mia McKenna-Bruce) viene trascinata in una cospirazione sempre più ampia, e nessuno è al sicuro. Tutto ha inizio con un semplice scherzo, ma ora le persone cominciano a essere trovate morte. Bundle può sembrare un’investigatrice improbabile, ma deve svelare il mistero prima che sia troppo tardi.

Per lo sceneggiatore Chris Chibnall (Doctor Who, Broadchurch), l’opportunità di adattare un romanzo sottovalutato di Christie era irresistibile. Ma il vero punto di forza di I sette quadranti di Agatha Christie è la sua eroina. Ogni storia investigativa ha bisogno del suo cast di sospettati, e Bundle ne ha parecchi con cui confrontarsi, dagli amici benestanti fino alla polizia stessa. «Che cast!» ha detto Chibnall. «Volevamo attori eccezionali per ogni ruolo, e siamo stati davvero fortunati a trovarli».

Ecco tutti i protagonisti di I sette quadranti di Agatha Christie e i rispettivi interpreti:

Mia McKenna-Bruce nel ruolo di Lady Eileen “Bundle” Brent

Lady Eileen è la padrona di casa di Chimneys, una giovane donna vivace e intelligente che mal sopporta le costrizioni dell’alta società. Quando un’amica viene trovata morta, si tuffa nel mondo della criminalità.

McKenna-Bruce ha vinto il BAFTA Rising Star Award per la sua interpretazione in How to Have Sex. È apparsa anche in film come The Fourth Kind, The Fence e Kindling, e in serie televisive tra cui EastEnders, Tracy Beaker Returns, The Dumping Ground e Vampire Academy. Prossimamente interpreterà Maureen Starkey nei film sui Beatles diretti da Sam Mendes.

Helena Bonham Carter nel ruolo di Lady Caterham

Simon Ridgway/Netflix

Lady Caterham è la madre casalinga di Bundle. Ama sua figlia, ma non condivide fino in fondo la sua passione per la vita sociale.

Helena Bonham Carter è stata candidata a due Premi Oscar, una volta come miglior attrice per Le ali della colomba e una come miglior attrice non protagonista per Il discorso del re. Ha inoltre vinto due Screen Actors Guild Awards come parte del cast di The Crown. Tra i suoi film figurano Fight Club, Camera con vista, la saga di Harry Potter, Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street, Enola Holmes, La fabbrica di cioccolato, Big Fish e Les Misérables.

Martin Freeman nel ruolo del sovrintendente Battle

Justin Downing/Netflix

Il sovrintendente Battle fa parte della lunga schiera di investigatori creati da Christie, insieme a Miss Marple ed Hercule Poirot; ha persino incontrato Poirot nel romanzo Carte in tavola del 1936. In Agatha Christie’s Seven Dials, cerca di risolvere il caso a modo suo, anche se Bundle continua a intralciarlo.

Martin Freeman non è nuovo ai gialli, dopo aver interpretato John Watson accanto allo Sherlock di Benedict Cumberbatch nell’omonima serie. Ha vinto un Primetime Emmy Award per quel ruolo ed è stato candidato per la prima stagione di Fargo. Altri lavori includono la trilogia de Lo Hobbit, The Office (versione britannica), Guida galattica per autostoppisti, Black Panther, The World’s End, Secret Invasion e Love Actually.

Edward Bluemel nel ruolo di Jimmy Thesiger

Simon Ridgway/Netflix

Jimmy è uno scapolo del posto che affianca Bundle nelle indagini. È un libertino, ma affascinante.

Bluemel ha interpretato l’agente dell’MI6 Hugo in Killing Eve. Tra gli altri ruoli figurano Persuasion, My Lady Jane, How to Build a Girl, A Discovery of Witches, Sex Education e Brave New World.

Nabhaan Rizwan nel ruolo di Ronnie Devereux

Ronnie è un invitato alla festa di Chimneys la notte dell’omicidio e un dipendente del Ministero degli Esteri. È un caro amico di Gerry Wade ed è anche un pessimo ballerino, come si vede nella scena iniziale della festa.

Rizwan ha interpretato il dio della festa Dioniso in KAOS. Tra gli altri lavori figurano 1917, Mogul Mowgli, The Accident, Informer, Station Eleven, Juice e Industry.

Corey Mylchreest nel ruolo di Gerry Wade

Simon Ridgway

Wade è un altro coetaneo di Bundle e un dipendente del Ministero degli Esteri. È anche uno degli ospiti a Chimneys la notte dell’omicidio. Mylchreest ha interpretato re Giorgio III in Queen Charlotte: A Bridgerton Story. Altri ruoli includono My Oxford Year, Hostage, The Sandman e Daddy Issues.

Ella-Rae Smith nel ruolo di Loraine Wade

Loraine è la sorella di Gerry. Ben presto viene coinvolta nelle indagini di Bundle e Jimmy, che le piaccia o no.

Smith ha recitato nella serie della BBC Clique nel ruolo di Phoebe. Altri lavori includono Into the Badlands, Fast & Furious – Hobbs & Shaw, The Stranger, The Commuter e Foundation.

Hughie O’Donnell nel ruolo di Bill Eversleigh

Bill è un dipendente del Ministero degli Esteri e amico di Bundle. Si ritrova coinvolto nella sua indagine perché era presente anche lui la notte della tragica festa di Chimneys.

O’Donnell ha debuttato al cinema in Fight or Flight accanto a Josh Hartnett.

Alex Macqueen nel ruolo di George Lomax

Simon Ridgway/Netflix

George Lomax è il pomposo capo del Ministero degli Esteri, un fanfarone senza pari.

Macqueen ha interpretato il consulente “visionario” del primo ministro, Julius Nicholson, in The Thick of It. Altri ruoli includono Peaky Blinders, Black Mirror, The Inbetweeners, Downton Abbey: Una nuova era, In the Loop, Slow West e All Is True.

Iain Glen nel ruolo di Lord Caterham

Lord Caterham è il padre defunto di Bundle, morto sul continente in circostanze sospette.

Glen ha interpretato il cavaliere devoto Jorah Mormont in Game of Thrones. Altri lavori includono Silo, Resident Evil, Jack Taylor, Lara Croft: Tomb Raider, Titans, Downton Abbey e The Rig.

Altri membri del cast includono:

  • Mark Lewis Jones (Hostage, Gangs of London) nel ruolo di Sir Oswald Coote
  • Dorothy Atkinson (Turner, Call the Midwife) nel ruolo di Lady Maria Coote
  • Guy Siner (’Allo ’Allo!, Star Trek: Enterprise) nel ruolo di Tredwell
  • Josef Davies (Young Wallander, The King) nel ruolo di Alfred
  • Nyasha Hatendi (Swan Song, Alex Rider) nel ruolo del dottor Cyril Matip
  • Tim Preston (One Day, Masters of the Air) nel ruolo di Rupert “Pongo” Bateman

I sette quadranti di Agatha Christie, spiegazione del finale: chi ha ucciso Gerry Wade?

Doveva essere solo uno scherzo. Quando otto sveglie vengono lasciate sul comodino di Gerry Wade (Corey Mylchreest), i suoi amici del Ministero degli Esteri stanno semplicemente ridendo alle sue spalle: quanto baccano può sopportare un dormiglione famoso per il sonno pesante? Ma la mattina seguente non ride più nessuno, quando le sveglie continuano a suonare a lungo e Gerry viene trovato morto nel suo letto, vittima di un’overdose di sonnifero. E una delle sveglie è scomparsa.

Questa è I sette quadranti di Agatha Christie, tratto dal romanzo del 1929 della Regina del Giallo, The Seven Dials Mystery. Per Lady Eileen “Bundle” Brent (Mia McKenna-Bruce), l’investigatrice mondana che si mette sulle tracce della verità sulla morte dell’amico Gerry, quei sette quadranti rappresentano un indizio allettante — o forse un avvertimento mortale.

Lo sceneggiatore Chris Chibnall (che non è certo nuovo ai misteri di omicidio, essendo il creatore di Broadchurch) è un fan di Christie da tutta la vita. «Da ragazzo ho letto praticamente tutti i suoi libri», racconta a Netflix. «Li divoravo. The Seven Dials Mystery è uno di quelli che mi ha colpito subito alla prima lettura, e rileggendolo mi ha davvero sorpreso: quanto fosse moderno, quanto fosse divertente, quanto fosse vivace, e il fatto che si tratti di una Christie delle origini. Ha tutto ciò che ami in un romanzo di Agatha Christie, ma anche molto di più, e contiene elementi che non ti aspetteresti».

Che cosa sono i sette quadranti?

I sette quadranti del titolo della serie hanno più significati. Innanzitutto, sono le sette sveglie lasciate sulla mensola nella stanza di un uomo morto; in secondo luogo, sono le ultime parole sussurrate da una vittima di un colpo di arma da fuoco, il dipendente del Ministero degli Esteri Ronnie Devereux (Nabhaan Rizwan); infine, indicano una misteriosa società che ha sede in un club con lo stesso nome, citato da Gerry in una lettera incompiuta, situato in un quartiere anch’esso chiamato Seven Dials. Tutto questo verrà portato alla luce da Bundle mentre cerca la verità dietro gli omicidi di Gerry e Ronnie.

Bundle non è la tipica padrona di casa dell’alta società degli anni Venti. Suo padre, Lord Caterham (Iain Glen), è stato ucciso in un’arena per la corrida da avversari misteriosi, in una scena che apre la serie. Sua madre, Lady Caterham (Helena Bonham Carter), è una donna casalinga che fatica ancora a superare la perdita del marito e del figlio, morto durante la Grande Guerra. Bundle è una miscela tutta sua: una giovane donna indomabile, con un grande gusto per l’avventura.

«È stata una delle cose che mi hanno attratta fin dall’inizio di questo progetto: poter interpretare una protagonista femminile così forte», dice McKenna-Bruce. «Vedere Bundle, una persona a cui non puoi dire di no — o che non permetterebbe a nessuno di dirle di no — è stato entusiasmante. Inoltre siamo nell’epoca delle flapper, un periodo di lieve ribellione da parte delle donne».

Non sorprende quindi che Bundle si rifiuti di accettare l’idea che Gerry si sia tolto la vita. I due erano molto legati: Gerry aveva combattuto nella Grande Guerra insieme al defunto fratello di Bundle, Tommy, e tra lui e Bundle c’era anche una scintilla di chimica romantica. Gerry aveva persino accennato a una proposta di matrimonio durante la sua ultima sera — non esattamente il comportamento di un uomo suicida.

Il percorso emotivo di Bundle dopo la morte di Gerry è il cuore de I sette quadranti di Agatha Christie. «Nei gialli può succedere che l’omicidio diventi solo un espediente per creare un enigma da risolvere, e a volte si dimentica l’impatto emotivo della perdita di quella persona», racconta il regista Chris Sweeney a Netflix. «Così abbiamo deciso di concentrare tutto su Bundle: su ciò che provava e sul suo dolore, che la spingeva a cercare risposte».

Chi è il sovrintendente Battle?

Mentre Bundle si addentra sempre più nel caso, viene seguita dal detective di Scotland Yard, il sovrintendente Battle (Martin Freeman), che ha un proprio piano. Battle cerca di dissuaderla dall’indagare, ma lei continua a seguire la pista dei Sette Quadranti. Chiede all’amico Bill Eversleigh (Hughie O’Donnell), dipendente del Ministero degli Esteri, di indirizzarla verso il club omonimo, dove si introduce di nascosto in una stanza con un tavolo a forma di orologio e osserva segretamente una riunione dei Sette Quadranti, un gruppo di individui incappucciati che indossano maschere a forma di orologio.

L’incontro le lascia più domande che risposte. I Sette Quadranti sembrano tramare per rubare una formula per il metallo rinforzato, creata dal dottor Cyril Matip (Nyasha Hatendi). Il loro prossimo obiettivo è un ricevimento all’abbazia di Wyvern. Bundle recluta l’amico di Gerry, Jimmy Thesiger (Edward Bluemel), e la sorellastra di Gerry, Loraine Wade (Ella-Rae Smith), per aiutarla a infiltrarsi alla festa.

Durante il ricevimento, Matip presenta una dimostrazione della resistenza della sua invenzione, facendo sparare con un fucile a pompa un orologio da tasca di sua creazione. L’orologio rimane intatto — rendendo la formula ancora più appetibile per un ladro.

Il furto avviene quella stessa notte: Matip viene drogato e la formula rubata attraverso la biblioteca, dove Jimmy è in attesa. Ne segue una colluttazione: Jimmy viene ferito a un braccio e il ladro fugge con la formula. Il giorno dopo, il sovrintendente Battle esamina la scena del crimine, trovando una pistola nell’erba fuori dalla finestra e un grande guanto mezzo bruciato, con segni di denti, nel camino.

Prima che l’indagine possa proseguire, scoppia il caos — e non ci riferiamo alla maldestra proposta di matrimonio di George Lomax (Alex Macqueen) a Bundle. Loraine colpisce un agente alla testa e fugge con la formula e l’orologio. Bundle, Jimmy e Bill si lanciano all’inseguimento nella macchina di Bundle, con la polizia alle calcagna. Loraine sta cercando di prendere un treno, e il trio riesce a raggiungerla appena in tempo. La colpevolezza di Loraine sembra risolvere il caso — oppure no?

Chi ha ucciso Gerry e Ronnie?

Quando Bundle affronta Loraine nel vagone bagagli, emerge finalmente la verità. Sì, Loraine è coinvolta nel piano per rubare la formula e venderla al miglior offerente. Temendo che Gerry stesse diventando sospettoso, la sorellastra lo ha avvelenato con un’overdose di sonnifero. Ma non è tutto. Anche Jimmy è complice: è stato lui a sparare a Ronnie, le cui ultime parole ora suonano come una richiesta a Bundle di dire ai Sette Quadranti che è stato Jimmy a ucciderlo, e non il contrario.

Jimmy rivela di essersi sparato da solo al braccio e di aver gettato la pistola fuori dal finestrino, strappandosi il guanto con i denti e buttandolo nel camino. Jimmy spara a Bill, poi lui e Loraine tentano la fuga. Fortunatamente per Bill, l’orologio da tasca recuperato del dottor Matip si rivela un’ottima difesa. Accertatosi che Bill stia bene, Bundle prende la pistola e si mette sulle tracce di Jimmy.

Quando lo raggiunge, Jimmy fatica a giustificarsi: la vita da scapolo è costosa e lui ha bisogno dei soldi della formula. Ha disposto le sveglie sulla mensola di Gerry per confondere gli investigatori, ma sostiene di non aver pianificato il crimine. Il vero burattinaio, afferma, si trova in testa al treno, in attesa di ricevere il pacco. Bundle lo neutralizza e si dirige ad affrontare questa figura misteriosa, passando lungo il tragitto accanto a Bill e a una Loraine ormai catturata.

Il finale de I sette quadranti di Agatha Christie è diverso da quello del libro?

Nel romanzo di Christie, il tradimento di Jimmy e Loraine è la soluzione del mistero. Qui, invece, la storia va oltre. Ad aspettare in un’auto in testa al treno, la vera mente degli omicidi dei Sette Quadranti si rivela: è Lady Caterham, la madre di Bundle. È un colpo di scena esclusivo della serie, che sostituisce anche la figura del tutore di Bundle, da Lord a Lady Caterham.

«Sei stata tu per tutto questo tempo», dice Bundle a sua madre. Lady Caterham ha organizzato la festa che dà il via alla serie proprio per riunire le persone in grado di aiutarla a rubare la formula di Matip. «È la persona di cui dovrebbe fidarsi più di chiunque altro al mondo, e invece non può», dice McKenna-Bruce. «È straziante».

Lady Caterham è stata deformata in un’amarezza colma di dolore dalla perdita del figlio e del marito. È disposta a vendere la formula di Matip al miglior offerente internazionale, anche se questo dovesse ritorcersi contro l’Inghilterra, che lei ritiene responsabile delle loro morti. Rivela inoltre che la famiglia è in rovina e che la formula è l’unico modo per tornare alla solvibilità.

Per Bundle, la spiegazione della profonda tristezza di sua madre è quasi più dolorosa della rivelazione dei suoi crimini. «Hai ancora me, mamma», dice. «Non sono abbastanza?»

Quando Lady Caterham supplica la figlia di lasciarle un vantaggio prima dell’arrivo delle autorità, Bundle punta la pistola. Arriva il sovrintendente Battle e Bundle scende dal treno con il cuore spezzato. Ma resta ancora un segreto da svelare — e un futuro per Bundle che si discosta ulteriormente dal materiale originale.

Chi è il Numero Sette?

Nel tratto finale de I sette quadranti di Agatha Christie, tutto sembra risolto. George Lomax e i suoi soci firmano un contratto con il dottor Matip, mentre Bundle si aggira sconsolata nella tenuta di Chimneys ormai vuota, ignorando le chiamate di Bill. «In un certo senso finiamo come abbiamo iniziato, con lei sulle scale che guarda tutto ciò che ha perso», dice McKenna-Bruce. «Ha perso tutto. Quando l’ho letto per la prima volta, è stato devastante».

Ma presto arriva Alfred (Josef Davies), un dipendente del Club dei Sette Quadranti che un tempo lavorava a Chimneys, e invita Bundle — sotto la minaccia di una pistola — a una riunione della misteriosa società.

Arrivata al tavolo a forma di orologio, Bundle pretende che il Numero Sette, il capo del gruppo, si riveli. Scopre con shock che si tratta del sovrintendente Battle. «La Società dei Sette Quadranti non è un’organizzazione maligna, tutt’altro», le dice. Non hanno cercato di rubare la formula di Matip: l’hanno protetta. E vorrebbero che Bundle si unisse a loro.

«Battle guarda Bundle con un certo sospetto e poi resta conquistato dalla sua determinazione», racconta Freeman a Netflix. «Ha visto che proviene da una stirpe di straordinarie spie». Il padre di Bundle, ucciso in missione mentre cercava di recuperare la formula di Matip, era il Numero Tre dei Sette Quadranti, e Battle vorrebbe che Bundle prendesse il suo posto.

«La sta osservando e mettendo alla prova, per capire se ha ciò che serve per entrare nel gruppo», spiega Freeman. «Il pubblico lo interpreta diversamente: sembra solo diffidente, ma in realtà sta annotando ogni dettaglio delle sue capacità».

Battle non indora la pillola. «Questo lavoro è pericoloso, richiederà viaggi in luoghi remoti, spionaggio e un elevato grado di rischio», dice a Bundle. «Abbiamo bisogno di lei, Lady Eileen. Abbiamo una missione di estrema urgenza e pericolosità, e abbiamo bisogno che inizi subito. Allora, cosa ne dice?»

La rivelazione finale della squadra temeraria di Battle e della loro missione proviene dal romanzo di Christie, ma la possibilità che Bundle si unisca a loro è una novità della serie. La giovane investigatrice dilettante si prende un momento, mentre gli eventi degli ultimi giorni le scorrono sul volto. Ora è sola, proprio come si sentiva sua madre. Come canalizzerà quella solitudine?

A quanto pare, perdere tutto non è sempre devastante. «Mi sento emozionata per lei», dice McKenna-Bruce. «È un nuovo inizio». Bundle si alza in piedi, un sorriso le attraversa il volto. «Mi dica tutto», dice, calando al suo posto la maschera del Numero Tre. Il gioco è iniziato.

I sette quadranti di Agatha Christie è ora disponibile in streaming su Netflix.

I sette mariti di Evelyn Hugo, Netflix al lavoro sull’adattamento

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Liz Tigelaar è stata scelta per adattare il romanzo bestseller I sette mariti di Evelyn Hugo per Netflix, come riporta Deadline. Il progetto sarà adattato in un lungometraggio per la piattaforma e sarà basato sull’omonimo romanzo di Taylor Jenkins Reid, il primo dei bestseller dell’autrice.

Il romanzo racconta la storia della solitaria leggenda di Hollywood Evelyn Hugo, che sceglie una giornalista altrimenti sconosciuta, Monique Grant, per scrivere un profilo sulla sua vita. Durante la loro intervista, Evelyn discute della sua ascesa alla fama e di molti dettagli riguardanti i suoi sette matrimoni, inclusi molti segreti che in precedenza non erano stati rivelati. Mentre Evelyn racconta la sua storia a Monique, tuttavia, emerge una domanda: come mai Evelyn ha assunto proprio Monique?

Tigelaar ha esperienza di lavoro con il materiale originale di Reid in altri contesti. Attualmente sta adattando Malibu Rising, un altro romanzo di Jenkins Reid, per Hulu, incentrato su una famiglia di surfisti legati dal trauma del loro passato e dalle gesta del loro famoso padre dissoluto, Mick Riva. In precedenza, Tigelaar ha adattato il romanzo di Celeste Ng Little Fires Everywhere in una serie limitata per Hulu, con Reese Witherspoon e Kerry Washington come produttori per la serie limitata. Little Fires Everywhere ha ricevuto una risposta critica positiva e ha contribuito a rafforzare le vendite del romanzo di Ng una volta andato in onda.

I sette fratelli Cervi: recensione del film di Gianni Puccini

I sette fratelli Cervi: recensione del film di Gianni Puccini

I sette fratelli Cervi è il film del 1968 di Gianni Puccini con protagonisti nel cast Gian Maria Volonté, Don Backy, Riccardo Cucciolla, Renzo Montagnani, Carla Gravina, Serge Reggiani, Lisa Gastoni.

La trama di I sette fratelli Cervi

In I sette fratelli Cervi Campegine, Reggio Emilia, 1943. Aldo, Agostino, Gelindo, Antenore, Ettore, Ferdinando e Ovidio sono i sette figli di Alcide e Genoveffa Cervi, una fiera ed unitissima famiglia contadina che da sempre affronta con dignità e orgoglio la dura vita da fittavoli. Fermamente cattolici, i sette ragazzi sono altresì da sempre avversi ai soprusi, alla guerra…al fascismo. Quando Aldo, il più carismatico ed istruito tra loro, allaccia un collegamento con il movimento partigiano attraverso la bella attrice Lucia Sarzi, i sette fratelli Cervi iniziano la “loro” battaglia contro tedeschi e fascisti. Costretti, ormai da mesi, alla macchia sui monti, torneranno per un ultima volta presso il casolare paterno dove cadranno in un’imboscata improvvisa. Condotti nelle carceri di Reggio Emilia non avranno il tempo di domandarsi quale futuro attendersi che per loro già si è deciso il più terribile degli epiloghi.

I sette fratelli Cervi è un film di Gianni Puccini del 1968 basato sulla celebre quanto purtroppo vera, verissima storia di sette fratelli partigiani fucilati, uno accanto all’altro, in un freddo mattino del 28 dicembre del 1943.

Se per stendere il soggetto Gianni Puccini si è avvalso della collaborazione di Bruno Baratti, la sceneggiatura è stata impreziosita dalla penna “magica” di Cesare Zavattini, vecchio ed inseparabile braccio destro del De Sica “neorealista” del decennio precedente. I sette fratelli Cervi è un film che vuole, primariamente, raccontare e rendere omaggio a questi giovani martiri nella lotta per la libertà entrati da subito nell’immaginario collettivo come simbolo delle vittime della barbarie nazi-fascista.

Considerato anche l’anno “caldo” nel quale il film venne girato, possiamo arguire che i partiti di sinistra, soprattutto quella più anti-governativa, vollero utilizzare il film come strumento di propaganda politica e di lotta, una testimonianza visiva ed efficacissima per risvegliare antichi e sopiti sentimenti anti-fascisti.

I sette fratelli Cervi di Puccini può in parte rispondere a questa finalità ma in realtà esprime, con grande onestà intellettuale, quanto le gesta e le imprese di questi sette ragazzi fossero scollegate da qualsiasi logica di partito o da direttive superiori con cui anzi si sono sempre scontrati. Giovani, audaci, coraggiosi, onesti e antifascisti sì, ma anche credenti e mai veramente parte di un movimento politico particolare. Il film risalta in modo straordinario l’incredibile orgoglio di tutta la famiglia Cervi, un orgoglio ed una dignità trasmessa ai ragazzi da due straordinari genitori che per primi insegnarono loro a non piegarsi mai alle prepotenze e alle ingiustizie della vita.

Un cast di attori straordinari in cui risalta il solito ed immenso Gian Maria Volontè (Aldo) intenso e vibrante come il personaggio richiedeva; quindi citiamo Riccardo Cucciolla (Gelindo) il fratello più saggio ed anziano, la bella Lisa Gastoni (Lucia Sarzi) che interpreta con grande sentimento la convinta pasionaria attratta dall’audace e spontanea convinzione di Aldo, e non ultima Elsa Albani (mamma Cervi) semplicemente eccellente nella parte forse più difficile del film.

I sette fratelli Cervi non è il solito film di retorica anti-fascista e partigiana, non è un mero strumento di propaganda politica, ma è un film che con profondità ed onestà racconta una delle pagine più nere e vergognose della guerra civile combattuta nel nostro paese a partire dal settembre del 1943. Un film profondo ma anche essenziale, binomio che troviamo sintetizzato soprattutto nell’ultima drammatica sequenza, quella girata nel cortile del poligono di tiro di Reggio Emilia, il luogo della fucilazione. Una scena scarna e quasi monocorde, priva di musiche melense, primi piani forzati o altri artifici finalizzati a sollecitare l’emotività dello spettatore; una scena semplice e dignitosa così come fu piena di dignità la morte di questi sette fratelli.

I Sette di Salem, chi sono: la storia e i poteri dei cattivi di Agatha All Along

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Agatha All Along dei Marvel Studios introduce una nuova squadra di super criminali del MCU chiamata Salem Seven, i Sette di Salem, un potente team di maghi con una storia legata a Scarlet Witch e ai Fantastici Quattro. Lo show Disney+ della Fase 5, Agatha All Along, rivisita il cattivo principale di WandaVision, Agatha Harkness che si libera dall’incantesimo di Wanda Maximoff nell’epico finale di WandaVision, ponendo fine al suo ruolo fittizio di “Agnes”. La serie presenta una trama originale che introduce un’originale congrega di streghe e un’avventura con protagonisti l’Agatha Harkness di Kathryn Hahn e il personaggio adolescente senza nome di Joe Locke, che sembra essere il figlio reincarnato di Wanda Maximoff, Billy.

Tuttavia, Agatha All Along si ispira anche ai fumetti. Sette figure incappucciate appaiono in alcuni filmati promozionali di Agatha All Along. Questo gruppo di stregoni oscuri sembra minacciare di distruggere Agatha e la sua congrega, anche se il loro vero aspetto non viene rivelato nei trailer. È probabile che questo gruppo sia costituito dai Sette di Salem, alcuni dei nemici più importanti di Agatha Harkness nel materiale di partenza, in quanto strettamente legati al suo potente figlio e alla sua morte sul rogo. I Sette di Salem, ovviamente, subiranno alcune modifiche per debuttare nella loro prima apparizione nel MCU in live-action.

I membri dei Sette di Salem e la storia dei fumetti Marvel spiegati

agatha all along Sette di Salem

Nei fumetti Marvel Comics, i Sette di Salem sono i sette figli di Nicholas Scratch dotati di poteri magici, che possono trasformarsi in potenti creature con abilità speciali. I Sette ereditano il loro potere da Scratch, che a sua volta deve il suo potere magico a sua madre, Agatha Harkness. Quando Agatha inizia a prendersi cura del figlio di Reed Richards e Sue Storm, Franklin, Nicholas Scratch ordina ai Sette di Salem di riportare Agatha a New Salem per un processo e di usare Franklin come nuovo corpo per l’anima di Scratch. Tuttavia, il piano si ritorce contro e Agatha riesce a rimuovere le abilità dei Sette di Salem e a bandire Nicholas Scratch.

I Sette di Salem riescono a invertire l’incantesimo di Agatha Harkness e a riacquistare le loro capacità, indebolendola gravemente. I Sette ne approfittano per rapire Agatha e bruciarla sul rogo. Lo spirito di Agatha guida allora Strega Scarlatta e Visione a New Salem, dove combattono sei dei Sette di Salem con l’aiuto di uno di loro, Gazelle. Scarlet Witch fa esplodere New Salem e uccide i Sette di Salem; quando i loro spiriti cercano di vendicarsi di lei, Wanda, Visione e la forma astrale di Agatha li sconfiggono intrappolando l’entità demoniaca Samhain al loro interno, che libera Agatha.

La spiegazione dei poteri dei Sette di Salem

agatha all along Sette di Salem

Nei fumetti, i Sette di Salem sono composti da Thornn, Gazelle, Vakume, Vertigo, Brutacus, Hydron e Reptilla. Thornn è il membro più malvagio della squadra ed è in grado di trasformarsi in una creatura gialla simile a un demone, ricoperta da corna rosse staccabili. Gazelle è il meno malvagio e si trasforma in un umanoide simile a un cervo con supervelocità, forza e agilità. Vakume può volare, assorbire energia e manipolare il vento, Vertigo può indurre la nausea nei suoi nemici, Brutacus può trasformarsi in un demone rosso superforte, Hydron può trasformarsi in un sireno che spara acqua e Reptilla può trasformarsi in un serpente con mani più piccole.

Nella Terra-1610 della Marvel Comics, ovvero l’universo Ultimate Marvel originale, i Salem Seven sono una squadra molto diversa. I Salem Seven di Terra-1610 sono una personificazione sdoppiata della mitica Hydra, che assume la forma di Agatha Harkness. Nell’universo Ultimate della Marvel, i Salem Seven sono composti da Alpha Dog, Filament, Synchron, Neuropath, Primal Screamer, Penultimate e GhostWare. Alpha Dog ha una superforza, Filament può sparare energia, Synchron ha una supervelocità, Neuropath può manipolare le emozioni come Mantis nel MCU, Primal Screamer emette urla potenti, Penultimate è un robot mutaforma che può creare armi e GhostWare può passare attraverso gli oggetti come Visione.

Il ruolo dei Sette di Salem in Agatha All Along

aubrey plaza agatha all along

Quando Rio Vidal (Aubrey Plaza) si riunisce ad Agatha a Westview mentre l’incantesimo distorto di Scarlet Witch svanisce, rivela il suo desiderio di ucciderla, suggerendo un conto in sospeso. Non potendo uccidere un’altra strega grazie a un codice delle streghe che sembra essere nuovo nel MCU, Vidal dice ad Agatha che i Sette di Salem stanno arrivando e che il tempo di Agatha sta per scadere.

Il loro arrivo è annunciato dalla minacciosa comparsa di animali a Westview: prima un corvo, poi un ratto e infine un coyote, che Agatha sembra riconoscere. Infine, l’effettiva apparizione dei Sette di Salem viene confermata nel corso dell’episodio 2 di Agatha All Along, quando sette figure dai mantelli neri appaiono fuori dalla casa di Agatha.

Agatha decide inizialmente di fuggire da Westview, ma viene convinta da Joe Locke Teen a dirigersi invece verso la Strada delle Streghe per riacquistare i suoi poteri ed evitare di essere un facile bersaglio per i Sette di Salem. La congrega appena formata mette in atto il rituale richiesto (cantando La ballata della strada delle streghe) per aprire una porta sulla strada, proprio mentre arrivano i Sette di Salem. I cattivi vendicativi attaccano la casa, quasi uccidendo Teen, ma Agatha e la congrega fuggono verso la Strada delle Streghe proprio mentre iniziano a sfondare la porta.

La spiegazione dei cambiamenti ai Sette di Salem del fumetto

I Sette di Salem del MCU sono molto diversi dalle due squadre dei fumetti Marvel. Invece di cattivi colorati e muscolosi che possono trasformarsi in creature demoniache, il cast di Agatha All Along introduce una squadra di Salem Seven che fa il suo debutto nel MCU come un gruppo di maghe incappucciate che possono trasformarsi in veri e propri animali: il personaggio di Okwui Okpokwasili può trasformarsi in una cicala, Marina Mazepa in un serpente, Bethany Curry in un corvo, Athena Perample in una volpe, Britta Grant in un ratto, Alicia Vela-Bailey in un gufo e Chau Naumova in un coyote.

È interessante notare che tutti i membri dei Salem Seven sono indicati nei titoli di testa di Agatha All Along come le loro forme animali, tranne uno – Vertigo (Okwui Okpokwasili) – che nei fumetti ha il potere di alterare l’eliquibrio, facendo ammalare le vittime fino alla debilitazione. Resta da vedere se vedremo questo aspetto nel MCU.

I Sette sono formidabilmente potenti, al di là dei loro poteri di trasfigurazione, al punto che Agatha e la sua Congrega li temono. Persino Rio Vidal avverte Agatha del loro imminente arrivo con un tono che suggerisce che riconosce il loro potere. Più che i poteri individuali mostrati nei fumetti, però, sembrano possedere una magia più convenzionale e meno creativa. Attaccano la casa di Agatha con esplosioni magiche e assomigliano più ai Nazgul del Signore degli Anelli che agli altri maghi del MCU.

Non è chiaro a chi rispondano, ma presumibilmente non può essere Nicholas Scratch, che in questo universo non è la forza magica malvagia che è nei fumetti. Mefisto è sempre un’opzione, ma il fatto che il crimine di Agatha sia presumibilmente legato al furto del Darkhold suggerisce che i Sette di Salem potrebbero essere seguaci di Chthon. La loro missione di vendetta in Agatha All Along è certamente adatta e il loro nome suggerisce che la comunità magica di New Salem della Marvel Comics potrebbe esistere nel MCU.

I Seraphites, la spiegazione della setta di The Last of Us: simbolo, cicatrici sul viso, profeta e collegamento con il gioco

The Last of Us – stagione 2, episodio 3 introduce una setta religiosa che vive a Seattle: i Seraphiti. Dopo la tragica morte di Joel, Ellie è determinata ad attraversare il paese e cercare vendetta. Quando il consiglio comunale di Jackson vota contro l’invio di una squadra di 16 persone per ottenere giustizia, Ellie e Dina superano di nascosto il cancello e si dirigono verso Washington da sole. Prima che partano, l’episodio passa a una radura nel bosco appena fuori città, dove vediamo un gruppo di membri di una setta religiosa con cicatrici sul viso. Quando Ellie e Dina arrivano nella stessa foresta, sono tutti morti.

Nell’episodio non è chiaro chi siano questi membri della setta, ma i giocatori di The Last of Us Part II li hanno riconosciuti immediatamente. Fanno parte di un gruppo chiamato Seraphites, che diventerà una parte importante della storia ora che Ellie e Dina sono a Seattle. Tutti i misteri che circondano questa setta – il loro simbolo, il loro profeta, le cicatrici sui loro volti – troveranno una risposta mentre Ellie e Dina esplorano la città e vengono coinvolte nella guerra civile con il Washington Liberation Front. Allora, chi sono i Seraphites e chi li ha uccisi?

La setta religiosa introdotta nella seconda stagione di The Last of Us sono i Seraphites

I Seraphites the last of us

I Seraphites sono in guerra con il W.L.F.

I membri della setta religiosa che compaiono nella terza puntata della seconda stagione di The Last of Us sono i Seraphites. Man mano che si addentrano nella città, Ellie e Dina si rendono conto con sgomento di essere finite in una zona di guerra. I Seraphiti sono nel mezzo di una brutale guerra civile con il gruppo di Abby, il W.L.F. Ogni tentativo di tregua o cessate il fuoco è fallito, perché qualcuno da una delle due parti inevitabilmente disturba la pace e riaccende il conflitto. Questa guerra civile racchiude l’esplorazione tematica della storia del ciclo infinito e futile della violenza.

Quando Ellie e Dina arrivano a Seattle, la guerra si è intensificata al punto che un gruppo dovrà annientare l’altro per porre fine ai combattimenti. I Seraphiti vivono su un’isola appena fuori Seattle. Tecnicamente non è un’isola, ma una parte della città, precedentemente nota come sobborgo di Queen Anne, che è stata separata dal resto della città da un’inondazione. Il loro profeta proibisce loro di utilizzare qualsiasi tecnologia del “vecchio mondo”, quindi usano lanterne a gas e combattono gli infetti con le frecce.

Cosa significa il simbolo dei Seraphites

I Seraphites hanno un simbolo molto caratteristico che appare in tutto il gioco, ma il significato dell’emblema non viene mai spiegato completamente. È stato interpretato in diversi modi, dal simbolo dell’ichtys a quello dei Pesci. Ma la spiegazione più plausibile è che si tratti di una ferita ricucita con un punto di sutura. La guarigione delle ferite è un motivo religioso comune, basti pensare all’importanza delle stigmate nel cristianesimo, e si ricollega alla pratica rituale dei Seraphiti di infliggersi delle cicatrici. Ricucendo una ferita aperta si otterrebbe, ovviamente, una cicatrice.

Perché i Seraphiti hanno cicatrici sul viso

La caratteristica più distintiva dei Seraphiti che li differenzia dalle altre fazioni nell’universo di The Last of Us sono le cicatrici sul viso. Si tratta di un rituale di iniziazione per i nuovi membri. Quando un nuovo Seraphite si unisce al culto, deve tagliarsi i lati del viso e lasciarli guarire come cicatrici permanenti. Questo rituale ha portato il W.L.F. a coniare il termine dispregiativo “scars per riferirsi ai Seraphites. Queste cicatrici hanno un significato simbolico. Il Profeta ha decretato che ogni Seraphite deve infliggersi delle cicatrici come promemoria dell’imperfezione intrinseca dell’umanità.

Chi è la Profeta e perché è così importante per i Seraphiti

Seraphites profeta setta the last of us

La Profeta ebbe una visione di una vita utopica post-apocalittica

I Seraphiti seguono gli insegnamenti della loro profeta senza nome. Poco dopo l’epidemia di Cordyceps, la Profeta ebbe una visione di una vita utopica post-apocalittica e fondò i Seraphiti per realizzare quella visione. Ad un certo punto prima degli eventi di The Last of Us – stagione 2, la W.L.F. catturò la profeta e la giustiziò. Dopo la sua morte, gli Anziani assunsero la guida dei Seraphite e distorsero i suoi insegnamenti per soddisfare i propri desideri egoistici. Intensificarono la violenza contro cui la profeta aveva predicato e presero diverse “mogli” minorenni dalla popolazione dei Seraphite.

Chi ha ucciso i membri dei Seraphites nella seconda stagione di The Last of Us? È stata la WLF?

Quando Ellie e Dina arrivano a Seattle, scoprono che la pattuglia dei Seraphites che abbiamo visto all’inizio dell’episodio è stata massacrata. Le loro morti sono troppo pulite per essere state causate dagli infetti, quindi è probabile che sia stata opera della W.L.F. Gli ultimi momenti dell’episodio mostrano quanto sia vasta e formidabile la W.L.F. L’organizzazione non sarebbe potuta diventare così grande e rovesciare la Q.Z. senza essere abbastanza spietata da massacrare un gruppo come questo senza pensarci due volte.

La spiegazone del ruolo dei Seraphiti nel gioco The Last of Us Part 2

I Seraphites gioco the last of us

Proteggere due giovani fuggitivi serafiti è l’arco di redenzione di Abby

Durante la furia di Ellie a Seattle, i serafiti sono una parte importante della narrazione ambientale. I loro attacchi costanti mettono un altro ostacolo tra Ellie e la sua vendetta e le danno molte più persone da uccidere mentre perde gradualmente la sua umanità nella ricerca della vendetta. La loro guerra con la W.L.F. non solo rende Seattle un ambiente di gioco spietatamente ostile, ma simboleggia anche il ciclo di violenza che il gioco esplora attraverso la catena di vendette di Ellie e Abby. Tuttavia, i Seraphiti non diventano una parte significativa della trama fino a quando il gioco non cambia prospettiva e passa ad Abby.

La loro guerra con la W.L.F. non solo rende Seattle un ambiente di gioco spietatamente ostile, ma simboleggia anche il ciclo di violenza che il gioco esplora attraverso la catena di vendette di Ellie e Abby.

Durante i tre giorni trascorsi a Seattle, Ellie vive lo stesso percorso emotivo che Abby ha affrontato prima degli eventi del gioco. Partita per vendicare la morte di suo padre, diventa una killer spietata e scopre che la vendetta non la fa sentire meglio. Alla fine di quei tre giorni, il gioco torna indietro per mostrare gli stessi tre giorni dal punto di vista di Abby. La trama di Abby mostra cosa succede dopo. Dopo aver perso la sua umanità nella ricerca della vendetta contro Joel, Abby intraprende un difficile percorso verso la redenzione.

The Last of Us va in onda con nuovi episodi su HBO e Max ogni domenica.

Uccidere Joel non ha fatto sentire Abby meglio per la morte di suo padre. Al contrario, trova qualcos’altro per cui lottare. Prende sotto la sua ala due giovani fuggitivi serafiti di nome Lev e Yara e diventa ferocemente protettiva nei loro confronti, arrivando persino a rivoltarsi contro la sua stessa gente per tenerli al sicuro. La dinamica di Abby con Lev e Yara ricorda volutamente quella tra Joel ed Ellie. Attraverso Lev e Yara scopriamo molto di più sui Seraphiti e vediamo che ci sono esseri umani da entrambe le parti di ogni conflitto. Ma probabilmente The Last of Us non arriverà a questo punto prima della terza stagione.

I sequel di Avatar saranno Made in China?

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I sequel di Avatar saranno Made in China?

Le parti live-action di Avatar sono state girate in Nuova Zelanda e si sono buone possibilità che le cose non cambino per i sequel. Tuttavia, golosissime agevolazioni fiscalipotrebbero dirottare le riprese dei prossimi capitoli del franchise in Cina. Per avere accesso agli sgravi, però, la produzione deve reclutare degli attori cinesi. Un problema? Niente affatto, dal momento che James Cameron aveva già pensato a qualche Na’vi con gli occhi a mandorla. Sentiamolo:

“Possiamo tranquillamente avere Na’vi cinesi. E [nelle sequenze live-action] ci possono essere cinesi che parlano inglese. Stiamo progettanto un futuro per Avatar e, se proviamo a immaginarcelo, non è strano prevedere la presenza di cinesi su Pandora”

Insomma, si cade sul morbido. Ricordiamo che l’uscita di Avatar 2 è prevista per il 2015. Sicura la realizzazione di Avatar 3, molto probabile quella di un quarto capitolo.

Fonte: THR

I Seguaci 3 si farà? Tutto quello che sappiamo sulla possibile nuova stagione di Bloodhounds

La seconda stagione di Bloodhounds – distribuita in Italia con il titolo I Seguaci – ha rilanciato con forza una serie che aveva già costruito una solida base di pubblico, confermandone il successo grazie a un mix efficace di azione, dramma e tensione morale. Dopo il finale della nuova stagione, la domanda è diventata inevitabile: ci sarà un terzo capitolo?

Al momento, Netflix non ha ancora annunciato ufficialmente il rinnovo, ma il contesto in cui si muove la serie lascia spazio a considerazioni più articolate. Per capire davvero le possibilità di una stagione 3, bisogna guardare non solo alle dichiarazioni ufficiali, ma anche alla strategia produttiva e alla direzione narrativa del progetto.

I Seguaci 3 non è ancora confermata, ma il successo della stagione 2 apre scenari concreti

A oggi non esiste una conferma ufficiale di una terza stagione. È un dato che va chiarito subito, soprattutto perché il secondo ciclo di episodi è arrivato da pochissimo e i numeri reali di pubblico devono ancora consolidarsi. Per le produzioni coreane distribuite su Netflix, la decisione sul rinnovo è fortemente legata alle performance nelle prime settimane, sia in termini di visualizzazioni che di permanenza nella top 10 globale.

C’è però un elemento che merita attenzione. Il tempo di sviluppo della seconda stagione è stato particolarmente lungo, segno che il progetto non è gestito come una produzione “seriale veloce”, ma come un titolo su cui la piattaforma investe con cautela. Questo potrebbe significare due cose: da un lato, un eventuale terzo capitolo richiederà tempo; dall’altro, se i risultati saranno all’altezza, è plausibile che Netflix voglia continuare a sviluppare il brand.

In altre parole, il rinnovo non è immediato, ma nemmeno improbabile. È sospeso in una fase di osservazione, tipica delle serie che hanno già dimostrato di funzionare ma devono confermare la propria forza nel lungo periodo.

Il finale della stagione 2 suggerisce che la storia non è ancora conclusa

Al di là delle dinamiche produttive, è la struttura narrativa stessa a indicare che I Seguaci non ha esaurito il proprio percorso. La seconda stagione non chiude realmente il mondo della serie, ma lo espande, lasciando aperte diverse traiettorie che difficilmente possono essere risolte in un unico ciclo.

Il rapporto tra i protagonisti, così come il loro posizionamento all’interno del sistema criminale e sportivo, resta in evoluzione. La serie continua a muoversi su un doppio binario, quello del combattimento fisico e quello del confronto morale, e proprio questa tensione sembra destinata a svilupparsi ulteriormente.

In questo senso, più che preparare una conclusione, la seconda stagione costruisce una fase intermedia. È come se la serie avesse consolidato le proprie fondamenta per poter cambiare scala, ampliando il raggio d’azione dei personaggi e introducendo nuove possibilità narrative.

Cosa potrebbe raccontare I Seguaci 3: tra boxe, identità e nuovi antagonisti

Se una terza stagione dovesse prendere forma, è probabile che la serie sposti il suo focus verso una dimensione più ampia, sia sul piano sportivo che su quello criminale. I percorsi dei protagonisti sembrano orientati verso una crescita che non è solo fisica, ma anche identitaria.

Da una parte, la boxe potrebbe diventare il terreno principale di evoluzione, con un passaggio da una dimensione locale a una più internazionale. Questo permetterebbe alla serie di introdurre nuove figure antagoniste, più strutturate e pericolose, in grado di alzare ulteriormente il livello dello scontro.

Dall’altra, resta centrale il tema della scelta. I Seguaci non è mai stata solo una serie d’azione, ma un racconto su cosa significhi rimanere integri in un sistema che spinge costantemente verso il compromesso. Una terza stagione potrebbe quindi approfondire questo conflitto, mettendo i protagonisti di fronte a decisioni ancora più radicali.

Quando potrebbe uscire una stagione 3 e perché i tempi potrebbero essere lunghi

Guardando ai tempi di produzione della seconda stagione, è difficile immaginare un ritorno rapido. Il lungo intervallo tra i primi due capitoli suggerisce che, anche in caso di rinnovo, la terza stagione richiederà un periodo significativo di sviluppo.

Questo non è necessariamente un segnale negativo. Al contrario, indica un processo produttivo attento, che punta a mantenere un certo livello qualitativo piuttosto che accelerare i tempi. Tuttavia, significa anche che eventuali nuovi episodi difficilmente arriveranno nel breve periodo.

In definitiva, il futuro de I Seguaci dipenderà dall’equilibrio tra successo immediato e visione a lungo termine. La serie ha dimostrato di avere un’identità forte e riconoscibile, ma ora deve trasformare questo potenziale in continuità. Solo allora Netflix potrà decidere se portare avanti la storia o chiuderla al punto in cui si trova.

I Seguaci – Stagione 2, spiegazione del finale: Kim Geon-woo batte Baek-jeong?

Diretta da Jason Kim, la serie Netflix I Seguaci, conosciuta anche come “Sanyanggaedeul”, torna con la sua seconda stagione, allontanandosi dal mondo degli usurai per concentrarsi sulla vera passione di Kim Geon-woo: la boxe. Geon-woo, ormai un affermato artista marziale, vive la vita dei suoi sogni insieme al suo migliore amico e allenatore, Woo-jin, fino all’arrivo di Baek-jeong. Jeong, a sua volta un pugile formidabile, sfida Geon-woo a un combattimento senza regole, ma con in palio una somma di denaro ben maggiore. Quando le cose non vanno come previsto, Baek-jeong perde il controllo, scatenando ogni suo trucco per costringere Geon-woo alla resa. Tuttavia, Geon-woo non è il tipo da cedere, soprattutto quando la vita dei suoi cari è in pericolo. Il finale di questa serie thriller coreana vede questi due titani del combattimento affrontarsi, con un solo vincitore. ATTENZIONE: SPOILER.

Cosa succede in I Seguaci – Stagione 2

La seconda stagione di I Seguaci inizia con Geon-woo che raggiunge l’apice della sua carriera, grazie a un incontro per il titolo contro un pugile uzbeko di nome Adik, coronato da tutto l’allenamento svolto. Sebbene Adik sembri conoscere il trucco di Geon-woo, quest’ultimo lo sorprende con una tecnica inedita, aggiudicandosi la vittoria. Dietro le quinte, tuttavia, la sconfitta di Adik sembra aver fatto infuriare alcuni potenti gangster, che lo portano in un torneo di pugilato clandestino noto come IKFC, o Iron Knuckle Fight Club. Lì, Adik affronta un misterioso pugile di nome Baek-jeong, che lo sconfigge senza battere ciglio. L’incontro, trasmesso illegalmente, genera miliardi di dollari, ma si conclude anche con la morte di Adik. Desideroso di guadagnare di più e di affrontare un avversario più temibile, Baek-jeong mette gli occhi su Geon-woo.

La vita di Geon-woo sembra andare per il meglio: grazie ai suoi guadagni, ora possiede una casa lussuosa e l’ospedale di Min-beom è in piena costruzione. Tuttavia, tutto cambia quando una notte Baek-jeong si presenta a casa sua, pretendendo la sua partecipazione e offrendogli miliardi di won in cambio. Al rifiuto di Geon-woo, Baek-jeong passa immediatamente all’offensiva e mette in atto un piano per rapire la madre di Geon-woo e smascherare la sua avversaria. Quella notte, gli aggressori fanno irruzione in casa, ma Geon-woo e Woo-jin riescono a sconfiggerli appena in tempo. Con una guerra totale ormai inevitabile, Geon-woo non ha altra scelta che chiedere aiuto ai suoi amici, il che riporta in scena il sergente maggiore dei Marines Kwang-moo e l’ispettore Min Kang. Dopo aver trasferito la famiglia in un hotel sicuro, la squadra inizia una lunga indagine per scoprire chi siano questi criminali e si rende conto che operano nell’ambito di un’organizzazione criminale internazionale.

Mentre Kwang-moo e Woo-jin cercano di indagare per conto proprio, Baek-jeong invia un’intera squadra di criminali per rapirli, ma Geon-woo interviene all’ultimo minuto e li neutralizza da solo. Questo però ha un prezzo: Kwang-moo subisce gravi colpi alla testa, mentre la mano sinistra di Woo-jin viene gravemente ferita. Gli attacchi si estendono anche a Min-beom, a cui viene somministrato un veleno quasi letale che gli provoca allucinazioni. Infine, la banda di Baek-jeong tortura una delle guardie del corpo dell’hotel per estorcere informazioni sulla famiglia di Geon-woo. Anche quando la polizia riesce ad arrestare Baek-jeong e uno dei suoi compagni, Yun Tae-Geom, si rivolta contro di lui, la situazione non rimane tranquilla a lungo. Un gruppo di sicari aiuta Baek-jeong a fuggire, dopodiché incarica la sua squadra di rapire la madre di Geon-woo. A questo punto, rimane un solo modo per riportare le cose alla normalità, e Geon-woo decide finalmente di salire sul ring con Baek-jeong.

Finale della seconda stagione di I Seguaci: chi vince tra Kim Geon-woo e Baek-jeong?

I Seguaci - Stagione 2

La seconda stagione di I Seguaci si conclude con Geon-woo che sconfigge Baek-jeong e libera sua madre, consolidando la sua posizione come il miglior artista marziale della serie. Mentre Baek-jeong annienta i suoi avversari con i suoi caratteristici tirapugni, Geon-woo si rifiuta di indossarli in entrambi gli scontri. La differenza, questa volta, sta nella sua tecnica, ora studiata appositamente per trasformare i punti di forza di Baek-jeong nei suoi punti deboli. Dopo aver incontrato l’ex allenatore di Baek-jeong, Geon-woo e Woo-jin scoprono che ciò che rende unico questo combattente ambidestro non è la potenza dei suoi pugni, ma la sua capacità di cambiare ritmo. È un’imprevedibilità non dissimile da quella di Geon-woo, e ben presto si rende conto che l’unico modo per battere Baek-jeong è colpire nel preciso istante in cui è sicuro di mettere a segno il colpo decisivo.

Per molti versi, il primo combattimento di Geon-woo nella stagione contro Adik è un precursore narrativo di come affronterà Baek-jeong, poiché in entrambi i casi i momenti culminanti si sovrappongono. Ormai tutti nel mondo delle arti marziali conoscono il letale destro di Geon-woo, ma proprio quando Adik cerca di anticiparlo e contrattaccare, Geon-woo lo sorprende con un colpo al fegato. Nel combattimento finale, questa sequenza è quasi invertita, poiché è Baek-jeong a ricorrere ai suoi attacchi da mancino, sicuri ma prevedibili. Grazie a Woo-jin, Geon-woo conosce la boxe mancina a menadito, ed è per questo che riesce a sorprendere Baek-jeong colpendolo direttamente sulle nocche, fratturandogli il braccio. Il colpo alle nocche è importante anche a livello simbolico, poiché è proprio grazie a questa specifica tecnica che Baek-jeong ha sconfitto diversi avversari in passato.

Una volta che Baek-jeong cade in ginocchio, Geon-woo sferra il colpo di grazia e vince l’incontro senza opporre resistenza. Allo stesso tempo, però, la polizia porta a termine una missione parallela: il salvataggio della madre di Geon-woo, Yoon So-yeon. Sorprendentemente, Du-yeong ricompare, trovando finalmente il coraggio di affrontare Geon-woo per la prima volta dalla morte di Choi. Con lui tra le fila, la squadra ha la potenza di fuoco necessaria per sconfiggere la banda dell’IKFC e, mentre lo scontro tra Geon-woo e Baek-jeong infuria, Du-yeong mette fuori combattimento silenziosamente diversi teppisti. Nonostante un colpo grave subito alla fine, sopravvive. Nel frattempo, Woon-jeong uccide Man-bae e salva So-yeon. Questa conclusione ha anche un risvolto poetico, poiché all’inizio della storia Woo-jin definisce Woon-jeong parte del trio “Woo”, e questa vittoria non fa che suggellare l’accordo.

Perché Baek-jeong è stato risparmiato? Chi è Paichit Chaichana?

Mentre gli agenti dei servizi segreti Choi Shin-hyeong e Seul-gi ricevono da Min-beom l’incarico di uccidere Baek-jeong e i suoi complici, gli ultimi istanti dell’episodio rivelano che è in atto un piano completamente diverso. Invece di eliminare Baek-jeong, Choi ne simula la morte e lo trasforma in un informatore per una missione ben più ampia. Sebbene la foto inviata a Min-beom mostri chiaramente un proiettile conficcato nella testa di Baek-jeong, scopriamo che si tratta solo di trucco e che il vero Baek-jeong è al sicuro, ma completamente sotto il controllo del NIS. Dopo averlo tenuto sotto tiro, ottengono il nome del suo referente in Thailandia, che aveva preparato una via di fuga sicura per il gruppo. Quest’uomo, noto come Paichit Chaichana, si rivela essere uno dei terroristi più ricercati dal NIS e, con Min-beom sotto il loro controllo, hanno una concreta possibilità di catturarlo.

L’aspetto forse più sconvolgente di questa scena non è il colpo di scena in sé, ma la facilità con cui Shin-hyeong riesce a prendere il controllo della situazione. In una serie incentrata sulle risse, l’intervento della polizia raramente va oltre l’uso del taser, ma quando si tratta di armi da fuoco, persino combattenti esperti come Baek-jeong si ritrovano impotenti. In un attimo, l’NIS lo trasforma in uno dei suoi informatori, o “segugi”, incaricato di infiltrarsi nella rete criminale in Thailandia per eliminare Paichit. Quest’ultimo sembra essere a capo di una più ampia rete di traffico di droga e, sebbene ciò non sembri in contraddizione con la trama di Geon-woo, è del tutto possibile che Paichit rappresenti la prossima minaccia per il nostro prodigio della boxe.

Il fatto che Baek-jeong alla fine sopravviva a tutta questa vicenda rappresenta forse lo scenario peggiore per Geon-woo e la sua famiglia. Sebbene Baek-jeong sia al momento sotto il controllo dell’NIS, è improbabile che la sua sete di vendetta si plachi presto. Come abbiamo visto nel caso di In Beom, “Bloodbounds” non si fa scrupoli a riportare in scena antagonisti precedenti, ed è del tutto possibile che Choi Shin-hyeong stia giocando una partita a scacchi che va ben oltre il controllo persino di Min-beom. Sebbene Choi invii tutto il denaro di Baek-jeong a Min-beom, non mantiene esattamente la sua parte dell’accordo, il che significa che potrebbe altrettanto facilmente nascondere una cospirazione ben più ampia. A tal proposito, la scena finale di Geon-woo, in cui esprime il timore del ritorno di Baek-jeong, potrebbe essere un presagio inquietante di ciò che accadrà.

Chi è l’uomo all’obitorio?

I Seguaci - Stagione 2

Nella scena post-credits del finale della seconda stagione di I Seguaci, vediamo un misterioso soldato entrare nell’obitorio dove è custodito il corpo di Yun Tae-Geom. Sebbene non venga scambiata una sola parola in tutta la scena, è chiaro che la vista lascia il soldato scosso e furioso. Pertanto, è del tutto possibile che si tratti di una trama incentrata sulla vendetta. Sappiamo che Tae-Geom proviene da una famiglia con forti legami con l’ambiente militare, e non sorprende che possa avere ancora amici all’interno del sistema. Ciò che è più insolito in questa introduzione è che non sappiamo chi sia il bersaglio della rabbia di quest’uomo. È possibile che il resto della squadra creda ancora che Baek-jeong sia fuggito di sua spontanea volontà e che possa tornare in qualsiasi momento. Ciò che questo soldato non sa, tuttavia, è che per sconfiggere Baek-jeong, potrebbe dover affrontare direttamente il Servizio di Intelligence Nazionale (NIS).

Dato che l’uomo è abbastanza abile da rintracciare il corpo di Tae-Geom, è probabile che il suo prossimo obiettivo sia quello di trovare la famiglia dell’ex soldato. Ciò significa che uno scontro tra lui e Geon-woo è pressoché imminente, ma non è detto che debba finire male. Da quanto sappiamo, la madre e la figlia di Tae-Geom vivono con la famiglia di Geon-woo, che ha stretto un legame piuttosto particolare. Questo significa che il soldato potrebbe allearsi con il nostro duo di pugili per scoprire cosa stia realmente tramando Baek-jeong. È un dato di fatto che Man-bae abbia ancora diverse pedine all’interno delle istituzioni coreane, compreso l’esercito, e questa potrebbe essere l’unica occasione per il soldato di eliminarle prima che il sistema collassi. L’ultima scena che vediamo di Geon-woo e Woo-jin, tuttavia, non è un momento di preparazione come nella scorsa stagione, ma un momento molto più umano di due amici che cercano di condividere i rispettivi fardelli.

I segreti di Wind River: tutte le curiosità sul film con Jeremy Renner

La carriera di Taylor Sheridan ha avuto inizio negli anni Novanta con alcuni lavori come attore, ma è ricoprendo il ruolo di sceneggiatore che ottiene grande fama. Nel 2015 firma infatti la sceneggiatura di Sicario, seguito poi da Hell or High Water e I segreti di Wind River (qui la recensione). Questi tre film, distinti tra loro, formano una trilogia sul tema della moderna frontiera americana. L’ultimo dei tre, uscito nel 2017, è inoltre diretto proprio da Sheridan, che si dimostra anche un abile regista. Tale film, infatti, è stato giudicato come uno dei migliori in assoluto del suo anno.

Anche in questo caso ci si confronta con un vero e proprio western, inserito nel contesto contemporaneo. Il racconto, infatti, ripropone oltre alla frontiera anche il desiderio di giustizia e vendetta tipico di quel genere di opere, dimostrando come problematiche come la diversità etnica sia ancora oggi vigente e tristemente manifestata. Portando alla luce tale contesto, Sheridan si propone dunque di dar vita ad un’opera di denuncia, conclusione perfetta per la sua personale trilogia. Presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes, I segreti di Wind River è dunque un duro racconto di voci inespresse a cui è tempo di dare risalto.

Un film decisamente da non perdere, specialmente per gli appassionati di questo genere di storie. Il successo di critica e pubblico conferma il grande interesse a riguardo. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, alla vera storia e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

I segreti di Wind River: la trama del film

Protagonista del film è un cacciatore solitario di nome Cory Lambert. Durante un’escursione tra le nevi, egli s’imbatte nel cadavere di una giovane ragazza nativa americana di nome Natalie Hanson. In seguito all’autopsia, i suoi sospetti più temuti vengono confermati: la ragazza è stata dapprima stuprata, per poi morire in seguito ad un’emorragia polmonare in mezzo al gelo. Mosso da un passato personale misterioso, Cory decide di unirsi alla giovane agente FBI Jane Banner per dar vita ad una pericolosa caccia all’assassino. Nell’apparente silenzio dei ghiacci, però, si nasconde una sconvolgente verità, che né Cory né Jane potrebbero essere pronti ad affrontare.

I segreti di Wind River storia vera

I segreti di Wind River: la storia vera dietro il film

Anche se gli eventi narrati nel film sono una pura invenzione di Sheridan, lo sceneggiatore e regista ha affermato di essersi fortemente basato su reali casi di questo tipo. Il suo obiettivo era infatti quello di aumentare la consapevolezza del problema dell’alto numero di donne indigene che vengono continuamente violentate e uccise, sia dentro che fuori le riserve statunitensi. Quello del Missing and Murdered Indigenous Women (MMIW) è definito come una vera e propria crisi nazionale e genocidio. Numerose manifestazioni tentano ogni anno di evidenziare l’alto tasso di crimini di questo tipo, il più dei quali resta impunito.

Secondo alcuni dati, tra gli anni 1980 e 2012, le donne e le ragazze indigene hanno rappresentato il 16% di tutti gli omicidi femminili in Canada, mentre costituivano solo il 4% della popolazione femminile canadese. Un rapporto del 2014 del RCMP, intitolato “Donne aborigene scomparse e assassinate: una panoramica operativa nazionale“, ha rilevato che più di 1.000 donne indigene sono state uccise nell’arco di 30 anni. Dal 2001 al 2015, il tasso di omicidi per le donne indigene in Canada è stato quasi sei volte superiore al tasso di omicidi di altre donne.

I segreti di Wind River: il cast del film

Per interpretare il ruolo di Cory Lambert, Sheridan aveva pensato da subito all’attore Jeremy Renner. Poiché questi era impegnato sul set di Arrival, però, il regista si trovò a dover valutare altri attori. Quando nessuno sembrava poter assumere il ruolo, Renner si liberò dei suoi impegni e poté assumere la parte del protagonista di I segreti di Wind River. Accanto a lui, nel ruolo dell’agente Jane Banner, vi è l’attrice Elizabeth Olsen. I due attori hanno poi recitato insieme anche in Avengers: Age of Ultron e Captain America: Civil War. Per la Olsen il set non fu una passeggiata. Girando in ambienti innevati, l’attrice sperimentò infatti un breve accecamento da neve.

Nel ruolo della sfortunata Natalie Hanson vi è l’attrice Kelsey Chow, nota per le serie One Tree Hill e Teen Wolf. Il suo fidanzato, Matt Rayburn, è invece interpretato da Jon Bernthal, celebre per la serie The Walking Dead e per aver interpretato il protagonista in The Punisher. Sono poi presenti gli attori Graham Greene nei panni di Ben Shoyo, il capo della polizia, e Gil Birmingham in quelli di Martin Hanson, padre di Natalie. Julia Jones interpreta Wilma Lambert, ex moglie di Cory, mentre l’attore nativo americano Apesanahkwat è il padre di Wilma. L’attore James Jordan interpreta invece Pete Mickens.

I segreti di Wind River finale

Il finale di I segreti di Wind River

Nel finale del fil, tramite un flashback, viene sciolto il mistero sulla morte di Natalie e Matt: erano stati i colleghi di quest’ultimo, guidati da Pete, visibilmente ubriachi, a picchiare i due. Natalie, dopo essere stata violentata, era riuscita a scappare grazie a Matt, prima che questi venisse finito. Tornati al presente, Cory rintraccia Pete, stordendolo e portandolo in un posto sperduto in mezzo alla neve. Si fa raccontare la verità per poi liberarlo dandogli le stesse possibilità che aveva avuto Natalie, ovvero camminare scalzo nella neve per raggiungere l’autostrada. Naturalmente, Pete muore poco dopo. Cory visita infine Martin, raccontandogli che ha finito l’assassino di sua figlia, e i due si uniscono ancora una volta nel dolore delle rispettive perdite.

I segreti di Wind River: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. I segreti di Wind River è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Google Play, Apple TV, Prime Video e Now. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di sabato 20 gennaio alle ore 21:20 sul canale Rai 4.

Fonte: IMDb