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Firestarter: Fatih Akin per la regia dell’adattamento da Stephen King

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Dopo un primo annuncio che voleva Akiva Goldsman incaricato di dirigere il nuovo adattamento cinematografico di Firestarter, arriva la notizia via Variety che il regista ha lasciato il progetto, lasciando spazio a Fatih Akin.

La Blumhouse Productions e Universal Pictures produrranno il film. Anche alla sceneggiatura si sono avvicendati dei nomi, dal momento che Goldsman è uscito dal progetto ed era incaricato anche di scrivere il nuovo adattamento. Adesso lo script porter la firma di Scott Teems

Il film sarà un nuovo adattamento dal romanzo, ma non sarà il primo, dal momento che c’è già stato nel 1984 l’omonimo film diretto da Mark L. Lester (Commando), con protagonista una piccola Drew Barrymore nei panni di Charlie, la bambina con poteri pirocinetici che non riesce a controllare.

In Italia il film venne distribuito con il titolo di Fenomeni paranormali incontrollabili. Di seguito la trama: La piccola Charlie è dotata di pirocinesi, ossia della facoltà di appiccare il fuoco con la mente. I servizi segreti americani, che vorrebbero servirsene, uccidono la madre e tentano di rapirla, ma il padre Andy, anch’esso in possesso di un potere paranormale, una blanda forma di controllo mentale, neutralizza gli agenti e fugge con la bambina. Vengono però catturati da John Rainbird e portati nei laboratori militari. Qui Charlie viene convinta a manifestare i suoi poteri in modo che possano venir studiati. Successivamente suo padre smette di prendere i farmaci che gli vengono dati per inibire il suo potere, e così lo riacquista e lo usa sul Capitano Hollister per farlo agire in funzione della pianificazione di una fuga.

Firestarter: Akiva Goldsman dirigerà l’adattamento

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Firestarter: Akiva Goldsman dirigerà l’adattamento

Sarà Akiva Goldsman a dirigere l’adattamento di Firestarter, il romanzo breve di Stephen King che da noi porta il titolo di L’Incendiaria.

Il film sarà un nuovo adattamento dal romanzo, ma non sarà il primo, dal momento che c’è già stato nel 1984 l’omonimo film diretto da Mark L. Lester (Commando), con protagonista una piccola Drew Barrymore nei panni di Charlie, la bambina con poteri pirocinetici che non riesce a controllare.

In Italia il film venne distribuito con il titolo di Fenomeni paranormali incontrollabili. Di seguito la trama: La piccola Charlie è dotata di pirocinesi, ossia della facoltà di appiccare il fuoco con la mente. I servizi segreti americani, che vorrebbero servirsene, uccidono la madre e tentano di rapirla, ma il padre Andy, anch’esso in possesso di un potere paranormale, una blanda forma di controllo mentale, neutralizza gli agenti e fugge con la bambina. Vengono però catturati da John Rainbird e portati nei laboratori militari. Qui Charlie viene convinta a manifestare i suoi poteri in modo che possano venir studiati. Successivamente suo padre smette di prendere i farmaci che gli vengono dati per inibire il suo potere, e così lo riacquista e lo usa sul Capitano Hollister per farlo agire in funzione della pianificazione di una fuga.

Firestarter, il trailer ufficiale nel nuovo adattamento da Stephen King

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Ecco il trailer ufficiale di Firestarter, un nuovo adattamento del classico thriller di Stephen King, L’Incendiaria, dai produttori de L’Uomo Invisibile; una ragazza con straordinari poteri pirocinetici combatte per proteggere la sua famiglia e se stessa da forze sinistre che cercano di catturarla e controllarla.

Per più di dieci anni, i genitori Andy (Zac Efron; Ted Bundy – Fascino criminale; The Greatest Showman) e Vicky (Sydney Lemmon; Fear the Walking Dead, Succession) sono fuggiti, cercando disperatamente di nascondere la figlia Charlie (Ryan Kiera Armstrong; American Horror Story: Double Feature, La Guerra di Domani) da un’oscura agenzia federale che vuole sfruttare il suo dono senza precedenti per trasformare il fuoco in un’arma di distruzione di massa.

Andy ha insegnato a Charlie come disinnescare il suo potere, che viene innescato dalla rabbia o dal dolore. Ma quando Charlie compie 11 anni, il fuoco diventa sempre più difficile da controllare. Dopo che un incidente rivela la posizione della famiglia, un misterioso agente (Michael Greyeyes; Wild Indian, Rutherford Falls) viene inviato per dare la caccia alla famiglia e catturare Charlie una volta per tutte. Ma Charlie ha altri piani.

Con Kurtwood Smith (Amityville: Il risveglio, Hitchcock), John Beasley (Anarchia – La Notte del Giudizio, Al Vertice della Tensione) e Gloria Reuben (Lincoln, Mr. Robot). La colonna sonora di Firestarter è composta dal leggendario John Carpenter (Halloween, Christine, Fog) e dai compositori del franchise Halloween Cody Carpenter e Daniel Davies.

Diretto da Keith Thomas (The Vigil – Non ti lascerà andare), da una sceneggiatura di Scott Teems (Halloween Kills) basato sul romanzo di Stephen King, Firestarter è prodotto da Jason Blum (Halloween, L’Uomo Invisibile) per Blumhouse e dal premio Oscar® Akiva Goldsman (Io Sono Leggenda, Constantine) per Weed Road Pictures. I produttori esecutivi sono Ryan Turek, Gregory Lessans, Scott Teems, Martha De Laurentiis, J.D. Lifshitz e Raphael Margules.

Fires on the Plain: recensione del film di Shinya Tsukamoto #Venezia71

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Le nuove generazioni, nel nostro Paese, non hanno chiaro il concetto di guerra, e nemmeno chi scrive (per fortuna) potrebbe mai darne una descrizione veritiera e soddisfacente. A questa lacuna, causata da un contesto storico che, nel nostro paese, ci vede fronteggiare tante miserie quotidiane ma per fortuna non la condizione bellica, cerca di porre rimedio Shinya Tsukamoto, regista giapponese che con Fires on the Plain prova a spiegare per immagini cosa è (stata) la guerra.

Fires on the Plain, la trama

In Fires on the Plain siamo alla fine della Seconda Guerra Mondiale, sul fronte del Pacifico. Le truppe giapponesi si trovano in un’isola delle Filippine, abbandonati a sé stessi, senza conoscere le sorti della guerra e senza ordini da eseguire. Il soldato Tamura viene abbandonato dal suo plotone dopo che ha contratto la tubercolosi. Nel suo vagare nella foresta, Tamura trova un altro gruppo di soldati giapponesi che lo accolgono, ma che presto si riveleranno a dir poco particolari. La loro marcia alla cieca nella foresta si trasforma in un racconto dell’incubo, un racconto violentissimo a tinte horror che conduce lo spettatore nei recessi più spaventosi della mente umana.

Fires on the Plain

Esplosioni, violenza e cannibalismo, è questa la ricetta di Tsukamoto per raccontare una guerra che, ormai finita, si porta dietro i suoi fantasmi. Fantasmi spaventati e provati, feriti dentro e fuori, che hanno molto poco di umano e assomigliano a bestie furiose in lotta contro tutto e tutti per la loro sopravvivenza. Elemento linguistico a cui il regista affida il suo messaggio è il suono, il rumore delle urla, gli scoppi delle granate, il cadere della pioggia, affollano lo spazio sonoro del film in un continuo scossone, per tenere lo spettatore attento, invitarlo a seguire il racconto e soprattutto a guardare.

Fires on the Plain è un affresco che fa della violenza il suo colore principale, una violenza così brutale e diretta che non manca di assumere i connotati della poesia più alta.

Firefly tornerà con una nuova stagione animata: il cast originale riunito 24 anni dopo

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A oltre vent’anni dalla sua cancellazione, Firefly tornerà ufficialmente con un nuovo progetto. La celebre serie fantascientifica creata da Joss Whedon, andata in onda nel 2002 e cancellata dopo una sola stagione da Fox, avrà infatti un revival sotto forma di serie animata con il ritorno del cast originale.

Nonostante la sua breve vita televisiva, Firefly è diventata negli anni una delle serie cult più amate della fantascienza. Il mondo narrativo della serie era già stato ampliato nel 2005 con il film Serenity, che fungeva da conclusione delle vicende della troupe della Serenity. Successivamente l’universo narrativo è stato esplorato anche attraverso fumetti e altri media.

Negli ultimi giorni l’attenzione dei fan era cresciuta dopo una serie di post sui social pubblicati da Nathan Fillion, che mostravano la reunion con diversi membri del cast originale. Inizialmente molti pensavano si trattasse solo di una strategia promozionale per la loro partecipazione alla convention AwesomeCon di Washington DC, ma durante il panel è arrivata finalmente la conferma ufficiale.

Firefly tornerà come serie animata sviluppata da Nathan Fillion

Durante l’evento, Fillion e i suoi colleghi hanno annunciato che il nuovo progetto sarà una serie animata ambientata nell’universo di Firefly. La produzione è sviluppata dalla società di Fillion, Collision33, in collaborazione con 20th Television Animation.

La nuova serie sarà ambientata cronologicamente tra gli eventi della serie originale del 2002 e il film Serenity, permettendo di raccontare nuove storie dell’equipaggio della Serenity senza dover affrontare le difficoltà logistiche di una produzione live-action.

Il progetto sarà guidato da Marc Guggenheim, noto per il suo lavoro nell’Arrowverse, e da Tara Butters, già autrice di Agent Carter e Reaper. L’animazione coinvolgerà lo studio ShadowMachine, premiato con Oscar ed Emmy, che ha già realizzato le prime concept art del progetto.

Il cast originale tornerà a doppiare i personaggi della serie

Uno degli aspetti più entusiasmanti del progetto riguarda il ritorno degli attori storici della serie. Oltre a Nathan Fillion, torneranno infatti Gina Torres, Alan Tudyk, Jewel Staite, Morena Baccarin, Sean Maher, Summer Glau e Adam Baldwin, pronti a riprendere i loro ruoli.

Secondo quanto emerso durante il panel, realizzare una nuova stagione live-action sarebbe stato troppo complicato a causa degli impegni degli attori. La soluzione animata permette invece di riportare in vita l’universo narrativo della serie mantenendo la partecipazione dell’intero cast.

Per il momento non sono stati annunciati dettagli sulla data di uscita. Tuttavia, il ritorno di Firefly sotto forma di serie animata potrebbe riaccendere definitivamente uno dei franchise più amati della fantascienza televisiva.

Firefighter: anche Jeff Bridges e Taylor Kitsch per Joseph Kosinski

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Variety annuncia che Jeff Bridges e Taylor Kitsch entrano nel cast di Firefighter, titolo provvisorio del prossimo film diretto da Joseph Kosinski. I due attori si uniscono ai già annunciati Josh Brolin, Miles Teller e James Badge Dale.

Il film racconterà di un gruppo di vigili del fuoco che hanno affrontato uno degli incendi più letali della storia americano, al fine di salvare la piccola città  di Yarnell in Arizona. Jeff Nolan (Black Hawk Down) ha sviluppato la sceneggiatura del film.

Jeff Bridges sarà presto al cinema con il film Hell or High Water.

La pellicola sarà prodotta da Lorenzo di Bonaventura, Erik Howsam, Conde Nast affiancati da Jeremy Steckler, Dawn Ostroff, Mike Menchel, Molly Smith, Trent Luckinbill e Thad Luckinbil.

Firecracker: la decostruzione di una eroina votata al potere, secondo l’interprete Valorie Curry

In The Boys 5, Firecracker ha svelato un’ultima bomba prima che la sua devozione a Homelander le esplodesse in faccia, ma il più grande rimpianto di Valorie Curry, dopo aver lasciato la serie di Prime Video, non ha nulla a che vedere con le azioni del suo personaggio nell’episodio 5.

Nonostante i crescenti dubbi generati dall’autoproclamata ascesa a divinità di Homelander (Antony Starr), Firecracker ha mantenuto la linea del partito, denunciando la sua stessa chiesa come un gruppo di blasfemi sediziosi e devoti a Starlight. Il proselitismo pubblico, tuttavia, non è bastato al malvagio autoritario, e la sua più fervente sostenitrice ha trovato la morte per mano di una statua d’aquila, per non aver creduto nel suo cuore che Homelander fosse il signore e salvatore dell’America.

La potente interpretazione di Curry ha reso impossibile non provare empatia per Firecracker, anche se si trovava semplicemente in una situazione difficilissima, frutto delle sue stesse azioni. Ma sebbene l’attrice abbia subito precisato che il suo personaggio non aveva molta scelta, è stata anche molto sincera riguardo all’aspetto della vita di Misty Tucker Gray che avrebbe voluto vedere esplorato più a fondo nella serie.

“Mi sarebbe piaciuto passare più tempo con Annie ed esplorare la storia del loro rapporto. Se avessi passato più tempo con Annie, forse avrei avuto più sangue in bocca!”

The Boys 4 ha introdotto una lunga inimicizia tra Annie January/Starlight e Misty, le cui rispettive educazioni religiose le hanno portate su strade molto diverse. Sebbene l’odio di Firecracker per tutto ciò che Starlight rappresenta sia ancora evidente nella propaganda che diffonde nella quinta stagione, non c’erano più molte occasioni per un loro incontro. Nonostante ciò, Curry ha spiegato che “quello è stato il background davvero formativo per me nella creazione di quel personaggio”.

“La scena nell’appartamento della quarta stagione è stata una delle scene del mio primo provino.” Quella era la base di Firecracker, e penso che avere un po’ più di tempo per approfondire quell’aspetto, o tornarci in qualche modo, sarebbe stato davvero fantastico.

Uno sguardo più approfondito su come The Boys ha rappresentato la fine di Firecracker

Forse l’elemento più tragico dell’ultimo episodio di Firecracker è la sua scelta di rinunciare ai propri valori piuttosto che tradire Homelander, e nonostante questa scelta dolorosa paga comunque il prezzo del suo presunto tradimento. Tuttavia, Curry ha rivelato che, secondo lei, non c’era mai stata una scelta possibile.

Value Curry: Non credo che abbia scelto Homelander. Penso che si sentisse totalmente impotente in quel momento. Quando si siede per girare quella scena in “Truth Bomb”, non sa cosa farà. Non ha mai creduto che Homelander fosse Dio, ovviamente! Ma ciò che capisce in quella rivelazione è che è completamente pazzo. Quindi, cosa farà? Perché ormai è troppo coinvolta.

Credo che uno dei momenti di pausa in cui non riesce a trovare le parole sia quando si guarda intorno in quello studio. Lei pensa: “Dove andrò? Cosa farò? Come farò a uscire da qui?”. Si sentiva come se non potesse fare assolutamente nulla di diverso. Ovviamente, noi spettatori sappiamo: “Beh, puoi”. C’è un prezzo da pagare, ma puoi. Non appena cambia direzione e continua con quel monologo, odia profondamente se stessa, odia tutti nella stanza e odia Homelander.

Quell’odio ritrovato per Homelander è proprio ciò che la porta alla morte, nonostante i suoi disperati tentativi di tornare in vita. Forse sarebbe potuta sopravvivere se avesse accettato il suo rifiuto in silenzio, ma dopo tutto quello che ha perso, non c’è altra via d’uscita senza il falso idolo che si è creata.

Valorie Curry: Lo dice con tutta se stessa quando guarda in camera e afferma: “L’America si merita Homelander”. Sa esattamente cosa intende quando lo dice. Ecco perché, quando entra nella stanza da cui poi non uscirà più, è furiosa perché lui l’ha licenziata. Ha scelto la sopravvivenza al posto delle sue convinzioni, e non solo, conserva ancora la sua religione nel cuore, il che significa che sta rinnegando Cristo. Andrà all’inferno! Ecco perché dice: “Ti ho dato la mia anima”.

È arrabbiata e non riesce a trattenersi da quello sfogo, quando avrebbe potuto andarsene e trovare un lavoro da Arby’s. Una volta che lo sfogo attira la sua attenzione, entra in modalità manipolazione. È in modalità manipolazione, e credo che funzioni fin troppo bene. Gli ricorda troppo la sua umanità, e lui non la sopporta.

the boys 5 SoldatinoLa relazione con Soldier Boy è stata divertente finché è durata

Jensen Ackles, che interpreta Soldier Boy in The Boys, ha sottolineato la spietatezza del suo personaggio quando ha detto a ScreenRant: “Onestamente, non credo che gli importasse” della morte di Firecracker. Ma se può essere di consolazione, sembra che anche a lei non importasse. Curry ha raccontato che Firecracker ha iniziato una relazione con lui solo perché “voleva solo sentirsi bene. Ha passato un brutto periodo ed era molto sola”.

Value Curry: Teoricamente è dentro, ma in realtà è ancora un’estranea. A questo punto, ha passato un anno a essere maltrattata come un cane – anche se, chi maltratta i cani? Solo gente cattiva come Homelander lo farebbe. Credo che in parte sia una sorta di vendetta per aver fatto una cosa del genere a suo padre. Dice: “Oh, è terribile. Chi farebbe una cosa del genere?”. Ma in realtà, vuole solo sentirsi bene. Ero così felice per lei quando ha avuto il suo orgasmo. Quando l’ho letto, ho pensato: “Sì, ragazza, prendilo. Usalo e basta.”

Ma poi si crea una situazione in cui lei si sente un po’ troppo a suo agio, un po’ troppo rilassata. Lui è molto libero di esprimere non solo i suoi dubbi, ma anche il suo disprezzo e la sua avversione per Homelander e per tutta questa storia di Dio. Per un attimo, lei scivola e pensa: “Oh, quindi posso farlo anch’io.” Ma no, non può.

Sebbene la loro relazione sullo schermo lasci un retrogusto agrodolce, Curry e Ackles si sono divertiti molto insieme dietro le quinte. “Ci siamo divertiti”, ha aggiunto l’attrice. “La scena con la pistola è stata assurda!”

Adoro avere un momento del genere con Firecracker perché penso che sia una parte fondamentale di lei, e il modo in cui si sente potente e sicura di sé deriva dalla facilità con cui riesce a sedurre un uomo. Per lei è facile. Lei lo guarda e pensa: “È una cosa semplice, e lui la porterà a termine.”

Firebrand – L’Ultima Regina: recensione del film con Alicia Vikander – Cannes 76

In concorso al Festival di Cannes 2023 c’è anche un film a sfondo storico: si tratta di Firebrand, nuova prova registica di Karim Aïnouz (La vita invisibile di Euridice Gusmao). Basato sul romanzo Queen’s Gambit del 2013 di Elizabeth Fremantle, il film è incentrato sulla figura di Katherine Parr, la sesta e ultima moglie di Enrico VIII e interpretato da Alicia Vikander, Jude Law, Sam Riley, Eddie Marsan, Simon Russell Beale ed Erin Doherty.

La trama di Firebrand – L’Ultima Regina

Nell’Inghilterra dei Tudor intrisa di sangue, Katherine Parr, sesta e ultima moglie di Enrico VIII, viene nominata reggente mentre il tiranno Enrico sta combattendo oltreoceano. Katherine ha fatto tutto il possibile per promuovere un nuovo futuro basato sulle sue convinzioni protestanti radicali. Quando il re torna, sempre più malato e paranoico, si accanisce contro i radicali, accusando di tradimento l’amica d’infanzia di Katherine e mettendola al rogo. Inorridita e addolorata, ma costretta a negarlo, Katherine si ritrova a lottare per la propria sopravvivenza. La cospirazione si ripercuote nel palazzo. Tutti trattengono il fiato: che la regina faccia un passo falso, che Enrico la voglia decapitare come le le mogli precedenti. Con la speranza di un futuro libero dalla tirannia a rischio, Katherine si sottometterà all’inevitabile per il bene del re e del Paese?

Eresia a corte?

Nell’anno 1546, in cui Firebrand – L’Ultima Regina è ambientato, il re era ancora percepito come una figura divina. Enrico VIII aveva chiuso ogni rapporto con la Chiesa cattolica romana per il rifiuto di quest’ultima di concedere l’annullamento del suo primo matrimonio, e lui e i suoi consiglieri religiosi temevano che i riformatori protestanti potessero minare l’intero sistema.

La storia di Firebrand – L’Ultima Regina inizia mentre Enrico è all’estero e Katherine lo sostituisce come reggente. Sfidando l’autorità ecclesiastica, Katherine si allontana di nascosto per andare a trovare Anne Askew (Erin Doherty), una controversa predicatrice protestante e amica di lunga data. In seguito, assumendosi un grande rischio, Katherine insiste affinché Anne accetti una preziosa collana che Henry le aveva regalato, sostenendo di fatto la sua causa eretica.

Una scena di Firebrand (2023)

Ritratti femminili

Quella di Aïnouz è una Katherine Parr carismatica, dai numerosi interessi e con uno sguardo più vasto del mondo di corte. Alicia Vikander la interpreta anzitutto con compostezza, prima qualità che ci si sarebbe aspettati da una regina dell’epoca, ma riesce a offrirci un ritratto sfaccettato dell’ultima moglie di Enrico VIII. Katherine è consapevole del suo ruolo a corte e anche delle sue conoscenze: non è un caso che la giovanissima Elisabetta, figlia di Enrico e Anna Bolena e futura sovrana di Inghilterra, la ammiri, le faccia spesso domande e non la perda mai di vista.

Anche se Alicia Vikander interpreta il personaggio principale della pellicola, la voce femminile che risuona con più potenza è, forse, proprio quella indesiderata e tanto temuta: quella di Anne. Dalle prime sequenze in cui vediamo Anne e Katherine incontrarsi nei boschi dove la prima tiene delle sorti di comizi con gli altri eretici, ci viene illustrato il rapporto che intercorre dalle due: Katherine tenta di avvisarla, vuole che Anne scappi. Con Enrico VIII al governo, il suo destino è segnato.

Jude Law è Enrico VIII

Inizialmente, almeno per quanto riguarda la presenza su schermo, siamo di fronte a un film di donne: da Katherine ad Anne, passando per Elizabeth, abbiamo un ritratto di quello che l’Inghilterra era al momento, di quello che voleva abbattere e di ciò che il Paese sarebbe diventato. Come l’Enrico VIII di Jude Law irrompe sulla scena, capiamo che la minaccia in tutte le sue variazioni, domestica, politica e anche fisica – il sovrano ha la gotta ed è continuamente circondato da medici – sarà la parola d’ordine della narrazione di Firebrand.

Jude Law dà vita al ritratto forse più verosimile del sovrano inglese che sia mai stato rappresentato al cinema. Burbero, malato, violento, ma anche ironico, compositore – alcune delle canzoni che sentiremo nel film sono state veramente composte da Enrico VIII – il sovrano fiuta la minaccia e se la carica anche sul corpo, sempre meno curato, abnorme, facendone volutamente percepire la pesantezza a Katherine.

Con una messa in scena dettagliata e precisa, costumi curatissimi e performance convincenti, Firebrand – L’Ultima Regina riesce a distinguersi come dramma storico e prima prova del brasiliano Aïnouz in lingua inglese. Qualche revisione storica potrebbe forse non conquistare l’ammirazione di troppi spettatori, ma il calore con cui abbraccia e cuce addosso ad Alicia Vikander questo ruolo femminile è assolutamente degno di nota.

Fire with Fire: trama e cast del film con Bruce Willis

Fire with Fire: trama e cast del film con Bruce Willis

Negli ultimi anni l’attore Bruce Willis si è dedicato senza sosta a partecipare ad una serie di film di genere d’azione e thriller. Tra questi si ritrovano titoli come Il giustiziere della notteSurvive the Night, Reprisal e il più recente Trauma Center – Caccia al testimone. Prima di questi, nel 2012, è arrivato Fire with Fire, appartenente allo stesso genere e diretto da David Barrett, regista di celebri serie come Blue Blood e Cold Case, qui al suo primo e ad ora unico lungometraggio per il cinema. Barret e Willis si uniscono dunque per dar vita ad un film pienamente nelle loro corde, basato su tanta tensione e adrenalina.

Girato nella città di New Orleans, Fire with Fire si concentra su una complessa vicenda che vede un uomo comune contrapposto a forze criminali particolarmente agguerrite e pericolose. Prima di riuscire a raccontare ciò, però, il film ha visto una gestazione particolarmente complessa. Nonostante i grandi attori coinvolti, questo necessitò di essere coprodotto da ben sette piccole compagnie diverse. Una volta trovati i finanziamenti, i giorni di riprese furono però dimezzati da 45 a 20. Il regista si è così trovato a realizzare un intero film in tempi folli, dando sfogo a tutte le proprie capacità, riuscendo infine a realizzare quanto promesso.

Con un budget ridotto e tempi stretti, il film non ha probabilmente espresso tutte le proprie potenzialità, ma rimane un buon esempio di thriller d’azione, con interpretazioni che vanno a compensare i difetti presenti. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Fire with Fire: la trama del film

Protagonista del film è Jeremy Coleman, vigile del fuoco che svolge il proprio lavoro con grande zelo e professionalità. Da sempre impegnato nel risolvere situazioni complesse, questi si ritrova ben presto incastrato inaspettatamente nella più pericolosa che gli sia mai capitata. Jeremy si trova infatti ad essere testimone involontario dell’omicidio di un negoziante e di suo figlio da parte del boss criminale Hagan. Questi è inoltre un membro della fratellanza ariana, con forti ideali filonazisti. Riuscito a sfuggire a morte certa, Jeremy si ritrova preso in custodia dall’agente Mike Cella, il quale vide morire anni prima il proprio partner di lavoro proprio per mano di Hagan.

Per il poliziotto questa è l’occasione giusta per consegnare il criminale alla giustizia, l’unica cosa che occorre è una testimonianza in tribunale del povero vigile del fuoco. Nel momento in cui identifica l’assassino nel dipartimento di polizia, Hagan minaccia apertamente di morte Jeremy, dimostrando di sapere tutto sul suo conto. Per poter essere protetto, il pompiere è costretto ad inserirsi in un programma di protezione testimoni, cambiando identità e lavoro. Ciò sembra però non bastare a fermare Hagan, che tornerà ben presto a minacciare di lui e i suoi cari, tra cui la nuova fidanzata Talia. Stanco di nascondersi, Jeremy deciderà infine di uscire allo scoperto e cercare di ottenere da sé la propria salvezza.

Fire with Fire cast

Fire with Fire: il cast del film

Pur se dotato di un budget ridotto, il film ha comunque avuto modo di avere dalla sua parte una serie di celebri attori, il più dei quali esperti del genere qui affrontato. Il primo tra questi è il già citato Bruce Willis, il quale accettò di partecipare nei panni del poliziotto Mike Cella in quanto conosceva già il regista. Willis, come suo solito negli ultimi film a cui ha preso parte, compare in scena soltanto per un tempo limitato. Per girare le sue scene ha infatti impiegato appena pochi giorni. Nonostante ciò, ha comunque dovuto prepararsi fisicamente per la parte. Nei panni del vigile del fuoco Jeremy vi è invece l’attore Josh Duhamel, celebre per la serie Las Vegas.

Ad interpretare lo spietato criminale Hagan vi è invece Vincent D’Onofrio, celebre per il film Full Metal Jacket e abituato a dar vita a personaggi cattivi. Per questo in particolare, si è trovato a dover approfondire i codici della fratellanza ariana. L’attrice Rosario Dawson, recentemente vista nei panni di Ahsoka Tano in The Mandalorian, interpreta invece la fidanzata di Jeremy, Talia Durham. Julian McMahon, noto per essere stato Dr. Destino in I Fantastici 4, è qui presente nei panni di Roberti, il sicario di Hagan. Richard Schiff è Harold Gethers, l’avvocato del boss criminale, mentre il rapper e attore 50 Cent compare nei panni di Lamar.

Fire with Fire: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Fire with Fire è infatti disponibile nei cataloghi di Chili Cinema, Google Play e Apple iTunes. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di martedì 18 luglio alle ore 21:00 sul canale 20 Mediaset.

Fonte: IMDb

Fire Squad – Incubo di fuoco: la vera storia dietro al film

Fire Squad – Incubo di fuoco: la vera storia dietro al film

Il cinema statunitense non tarda mai a celebrare i propri eroi, ma non quelli in calzamaglia della Marvel e della DC, bensì i veri eroi di tutti i giorni dimostratisi pronti a sacrificare la propria vita per salvare quella degli altri in momenti di pericolo. Film come Deepwater – Inferno sull’oceano, Richard Jewell o Boston – Caccia all’uomo sono solo alcuni esempio di questo tipo, tra i quali si può ritrovare però anche Fire Squad – Incubo di fuoco. Diretto nel 2017 da Joseph Kosinski (regista poi divenuto celebre per aver diretto Top Gun: Maverick), questo film ripercorre l’incredibile dimostrazione di coraggio di un gruppo di vigili del fuoco, disposti a tutto pur di fermare l’avanzata di un terrificante incendio.

Un’altra storia vera portata al cinema dunque, con un film che dà un lato mira dunque a celebrare l’eroicità dei coinvolti, ma dall’altro evidenzia anche la forza della natura e il delicato equilibrio che occorre preservare tra questa e l’uomo. Interpretato da noti attori di Hollywood, Fire Squad – Incubo di fuoco è dunque un epico racconto di coraggio, che tuttavia al momento della sua uscita in sala – nonostante sia stato accolto positivamente dalla critica – si è rivelato un cocente flop al box office. A distanza di qualche anno, è tuttavia un film da recuperare e riscoprire, specialmente per la forza del racconto proposto.

Per gli appassionati di queste storie e di questo genere è dunque un titolo da non perdere, che grazie al suo passaggio televisivo permette di riportare notorietà su uno dei più tragici disastri naturali della storia degli Stati Uniti. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative ad esso. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Fire Squad - Incubo di fuoco cast

La trama e il cast di Fire Squad – Incubo di fuoco

Protagonista è Eric Marsh, sovrintendente dei vigili del fuoco di Prescott, in Arizona, il quale forma una nuova squadra di pompieri di prima linea con giovani reclute. Grazie a tanti sacrifici, determinazione e all’aiuto del capo divisione Duane Steinbrink, Eric riesce dunque a formare la sua squadra, nota come l’élite dei Granite Mountain Hotshot. Le capacità e il coraggio di questi uomini verranno però messi a dura prova durante l’incendio del 2013 noto come lo Yarnell Hill Fire, che minaccia di arrivare fin dentro Prescott. Il gruppo di diciannove eroici pompieri – tra cui spicca il giovane Brendan McDonough – cercherà dunque in ogni modo di proteggere le proprie case e le vite dei propri cari.

Ad interpretare il ruolo di Eric Marsh vi è l’attore Josh Brolin, mentre nel ruolo di Brendan McDonough si ritrova Miles Teller. L’altro grande nome presente nel cast è quello di Jeff Bridges, nel ruolo di Duane Steinbrink, ma anche quello dell’attrice premio Oscar Jennifer Connelly, nel ruolo di Amanda Marsh. Recitano poi nel film James Badge Dale nel ruolo di Jesse Steed, Alex Russell in quello di Andrew Ashcraf, Dylan Kenin nel ruolo di Robert Caldwell e Taylor Kitsch in quello di Christopher MacKenzie. Completano il cast Geoff Stults nei panni di Travis Carter, Ryan Busch in quelli di Dustin DeFord e Sam Quinn in quelli di Grant McKee.

La storia vera dietro Fire Squad – Incubo di fuoco

Il film si basa sull’articolo No Exit scritto dal giornalista Sean Flynn, che racconta la vera storia dell’incendio di Yarnell Hill del 2013 in Arizona, in cui persero la vita alcuni membri della squadra dei pompieri che cercavano di domare le fiamme. Tutto ebbe inizio quando alle 17.36 del 28 giugno 2013 un fulmine innescò un incendio sulle terre del Bureau of Land Management, vicino a Yarnell in Arizona, una città di circa 700 abitanti a circa 120 chilometri a nord-ovest di Phoenix. Il 30 giugno il forte vento, che raggiungeva più di 35 km/h, spinse il fuoco da 120 ettari a oltre 800 ettari. Una prolungata siccità che interessò l’area conitribuì poi alla rapida propagazione dell’incendio e al suo comportamento irregolare.

Fire Squad - Incubo di fuoco storia vera

Hanno così avuto inizio massicce operazioni di contenimento dell’incendio come anche di salvataggio dei civili rimasti bloccati per via di questo nelle proprie residenze. L’incendio venne poi dichiarato estinto del tutto solo il 10 luglio. Nel corso delle operazioni iniziali, il 30 giugno, 19 membri dell’interagenzia Granite Mountain Hotshots dei Vigili del Fuoco di Prescott sono stati sopraffatti e uccisi dalle fiamme. L’unico sopravvissuto della squadra di 20 uomini era Brendan McDonough, di 21 anni. Lui e Brian Frisby, il sovrintendente degli hotshot di Blue Ridge, stavano spostando i veicoli della squadra in un luogo più sicuro al momento dell’intrappolamento della squadra dei Granite Mountain.

L’incendio di Yarnell Hill è  stato il più letale evento di questo genere avvenuto negli Stati Uniti dall’incendio di East Bay Hills del 1991, che ha ucciso 25 persone, e il più letale incendio boschivo per i vigili del fuoco degli Stati Uniti dall’incendio del Griffith Park del 1933, che ha ucciso 29 vigili del fuoco civili improvvisati. È stato anche il più fatale incidente di qualsiasi tipo che abbia coinvolto i vigili del fuoco statunitensi dopo gli attentati dell’11 settembre, che hanno ucciso 343 persone. Oltre ai 19 pompieri rimasti uccisi, si contano 23 feriti, 600 sfollati, 129 edifici distrutti e un’area di 3.400 ettari andata a fuoco.

Il trailer di Fire Squad – Incubo di fuoco e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di Fire Squad – Incubo di fuoco grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Google Play, Apple TV e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di giovedì 22 febbraio alle ore 21:10 sul canale Rai Movie.

Fire Island: dal 17 giugno su Disney+, il trailer

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Fire Island: dal 17 giugno su Disney+, il trailer

Disney+ ha annunciato che Fire Island, il film diretto da Andrew Ahn (Spa Night, Driveways) da una sceneggiatura di Joel Kim Booster (Sunnyside), debutterà il 17 giugno in Italia sulla piattaforma streaming.

Ambientata nella località di villeggiatura gay di Long Island, New York, Fire Island è una commedia romantica, moderna e sincera che mette in scena una lettura multiculturale e diversificata della queerness e del romanticismo. Ispirata agli intramontabili intrighi del classico di Jane Austen Orgoglio e pregiudizio, la storia è incentrata su due migliori amici (Joel Kim Booster e Bowen Yang) che partono per vivere una leggendaria avventura estiva con l’aiuto di un rosé a buon mercato e del loro gruppo di amici eclettici.

Fire Island, diretto da Andrew Ahn, è interpretato da Joel Kim Booster (The Other Two, Big Mouth), dal nominato agli Emmy® Award Bowen Yang (Saturday Night Live), Margaret Cho, Conrad Ricamora, James Scully, Matt Rogers, Tomas Matos, Torian Miller, Nick Adams, Zane Phillips, Michael Graceffa, Peter Smith e Bradley Gibson. Da una sceneggiatura di Joel Kim Booster, il film è prodotto da Tony Hernandez, John Hodges e Brooke Posch di JAX Media ed è stato girato a Pines, NY.

Un efficace sistema di parental control assicura che Disney+ rimanga un’esperienza di visione adatta a tutti i membri della famiglia. Oltre al “Profilo Bambini” già presente sulla piattaforma, gli abbonati possono impostare dei limiti di accesso ai contenuti per un pubblico più adulto e creare profili con accesso tramite PIN, per garantire massima tranquillità ai genitori

Fire Down Below – L’inferno sepolto: la spiegazione del finale del film

Fire Down Below – L’inferno sepolto, uscito nel 1997, rappresenta un capitolo importante nella filmografia di Steven Seagal, all’epoca già affermato come star dell’action anni ’90 grazie a titoli come Programmato per uccidere e Duro da uccidere. Il film si colloca nella fase in cui Seagal cercava di combinare le sue abilità nelle arti marziali con tematiche più adulte e realistiche, spostandosi dall’action puro verso un approccio più ambientalista e sociale. Qui l’attore interpreta Jack Taggart, un ispettore federale che si trova a confrontarsi con la criminalità ambientale e con la corruzione delle multinazionali, aggiungendo tensione morale al consueto ritmo da action movie.

Il film appartiene al filone action-thriller, ma si distingue per il forte impegno tematico. La trama ruota attorno all’inquinamento ambientale e alla lotta contro chi sfrutta le risorse naturali a scapito della salute delle persone e dell’ecosistema. Questa componente ambientalista, relativamente inedita per Seagal, offre una dimensione di impegno sociale al racconto: oltre alle scene di combattimento e alle esplosioni tipiche del genere, il film mette in luce le conseguenze devastanti dell’avidità umana e della negligenza industriale, rendendo il conflitto centrale sia fisico sia etico.

Nonostante alcune critiche per sceneggiatura e ritmo, Fire Down Below – L’inferno sepolto ha riscosso un discreto successo tra il pubblico appassionato di action, consolidando la reputazione di Seagal come protagonista capace di incarnare personaggi determinati e moralmente coerenti. La sua interpretazione di Jack Taggart, uomo di legge e giustizia, combina forza fisica e integrità morale, creando un eroe moderno che combatte sia contro nemici tangibili sia contro le ingiustizie sociali. Nel resto dell’articolo si approfondirà il finale del film, spiegandone gli sviluppi e come la storia si risolve, mettendo in luce le scelte decisive del protagonista.

Fire Down Below – L’inferno sepolto spiegazione finale film
Steven Seagal nel film Fire Down Below – L’inferno sepolto

La trama di Fire Down Below – L’inferno sepolto

Il film segue le vicende di Jack Taggart (Steven Seagal), un agente dell’EPA, compagnia che si occupa di protezione ambientale. L’uomo viene incaricato di condurre un’indagine in Kentucky sull’ecomafia, soprattutto in seguito ad alcuni decessi verificatisi in circostanze misteriose. La causa delle morti potrebbe essere imputata all’eliminazione illecita di una grossa quantità di rifiuti tossici in una vecchia miniera di carbone. Dietro questi affari loschi ci sarebbe l’imprenditore Orin Hanner (Kris Kristofferson) e suo figlio (Brad Hunt).

L’industriale sarebbe anche colpevole dell’assassinio di un ex collega di Taggart che stava lavorando al caso proprio prima di lui. Quando Jack arriva nella cittadina, viene subito ben accolto dagli abitanti, anche da quelli più ostili, come Sarah (Marg Helgenberger), che non va d’accordo praticamente con nessuno. Piano piano l’uomo riesce a inserirsi nella comunità, così da poter indagare indisturbato. Riuscirà a fare chiarezza sulla vicenda e a incastrare una volta per tutte Hanner e la sua compagnia?

La spiegazione del finale del film

Nel terzo atto di Fire Down Below – L’inferno sepolto, Jack Taggert affronta la crescente escalation di violenza orchestrata dalla Hanner Coal Company e dai suoi scagnozzi. Dopo aver subito minacce, attacchi diretti e tentativi di omicidio, Taggert reagisce con abilità e determinazione, neutralizzando uno a uno i suoi assalitori. L’episodio più drammatico vede Taggert sfuggire a un attentato orchestrato da un camionista della Hanner che lo spinge giù da una scarpata mineraria, mentre il colpevole rimane ucciso. Parallelamente, la sua vicinanza a Sarah Kellogg si consolida, rafforzando la sua determinazione a proteggere i cittadini e a smascherare i responsabili, mostrando il lato umano del suo personaggio.

Le tensioni raggiungono il culmine quando Earl, fratello di Sarah e complice della Hanner, incendia la chiesa e tenta di intrappolare Taggert in una miniera pronta a crollare. Taggert riesce a sopravvivere agli attacchi grazie a prontezza e astuzia, mentre diversi mercenari muoiono nei conflitti. L’azione culmina con l’arrivo dell’FBI, apparentemente pronta a proteggere la testimone, ma rivelatasi corrotta. Ne scaturisce uno scontro a fuoco in cui Taggert elimina un agente e manda l’altro con un avvertimento chiaro: la sua battaglia contro Orin Sr. e la corruzione non è finita. Questo passaggio prepara la risoluzione della vicenda e l’atto finale di giustizia personale e legale.

Steven Seagal nel film Fire Down Below – L’inferno sepolto
Steven Seagal nel film Fire Down Below – L’inferno sepolto

Il finale del film vede dunque Taggert affrontare direttamente Orin Jr., che, sotto pressione, accetta di collaborare con la giustizia rivelando le responsabilità del padre nei reati ambientali e nell’omicidio. Taggert si reca quindi al casinò per arrestare Orin Sr., che tenta di reagire armato, ma viene neutralizzato con un colpo alla spalla. Questa sequenza finale unisce azione e giustizia: l’eroe non solo elimina la minaccia fisica, ma riesce a smascherare un sistema corrotto che protegge i criminali. Con Orin Sr. in custodia e Sarah finalmente al sicuro, il film si chiude con il ritorno alla stabilità della comunità di Jackson e la consacrazione di Taggert come figura di integrità e coraggio.

Il finale evidenzia come la risoluzione della storia non si limiti alla semplice vittoria fisica sul nemico, ma completi anche il percorso morale e tematico del film. Taggert rappresenta la giustizia che si muove al di fuori dei vincoli burocratici e della corruzione istituzionale: affrontando i pericoli reali, proteggendo le vittime e raccogliendo prove decisive, egli garantisce che la legge e l’etica vengano rispettate. La sua determinazione a non cedere di fronte alla violenza e alla corruzione sottolinea il messaggio ambientale del film, mostrando come la protezione della comunità e dell’ambiente richieda coraggio e azione concreta.

Oltre alla suspense e alle sequenze d’azione, il film sottolinea l’importanza della responsabilità individuale nella difesa della giustizia e dell’ambiente. Attraverso il personaggio di Taggert, lo spettatore percepisce che la lotta contro la corruzione, l’avidità e la distruzione ecologica è una battaglia complessa ma necessaria. La storia trasmette che, anche in situazioni estreme e apparentemente dominate dal potere economico e dalla criminalità organizzata, l’integrità e il coraggio possono prevalere, lasciando una lezione morale tanto intensa quanto avvincente.

Fire Country: trailer della Stagione 4 con Max Thieriot

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Fire Country: trailer della Stagione 4 con Max Thieriot

È stato pubblicato il trailer ufficiale della quarta stagione di Fire Country, la serie d’azione e dramma con protagonista Max Thieriot nei panni del vigile del fuoco Bode Donovan. Il trailer offre un primo sguardo alle nuove sfide e ai colpi di scena che attendono i personaggi nel nuovo ciclo di episodi.

La serie, creata da Max Thieriot insieme a Tony Phelan e Joan Rater, segue la storia di Bode, un giovane con un passato difficile che cerca il riscatto entrando nel programma carcerario antincendi della California, collaborando con i vigili del fuoco nelle operazioni di emergenza. Nelle stagioni precedenti, Fire Country ha conquistato il pubblico grazie a un mix di azione adrenalinica e drammi personali, mettendo in luce non solo il coraggio dei pompieri ma anche le dinamiche di redenzione, amicizia e sacrificio.

Il trailer della stagione 4 promette episodi ancora più intensi, con nuove emergenze, relazioni messe alla prova e dilemmi morali che segneranno i protagonisti. La serie tornerà prossimamente negli Stati Uniti su CBS e Paramount+ (in Italia la distribuzione avviene su Sky e NOW). Per vedere il trailer della quarta stagione di Fire Country con Max Thierio:

La trama di Fire Country 4

Alla ricerca di redenzione e di una riduzione della pena detentiva, il giovane detenuto Bode Donovan partecipa a un programma antincendio che lo riporta nella sua piccola città natale nel nord della California, dove lui e altri detenuti lavorano al fianco di vigili del fuoco d’élite per spegnere gli incendi che devastano la regione. Ispirato alle esperienze di Max Thieriot, cresciuto nella zona nord della California, teatro di numerosi incendi.

Fire Country: lo showrunner conferma che la terza stagione risolverà un importante cliffhanger

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Il cliffhanger della seconda stagione di Fire Country farà attendere gli spettatori per vedere cosa è successo durante il grande giorno di Diego e Gabriela. Molto di quello che succederà nella terza stagione dipende dalla risposta di Gabriela, ma visto quello che Max Theriot ha detto a Collider sulla crescita di Bode, le cose andranno diversamente. Lo showrunner di Fire Country ha anticipato a TV Line una direzione diversa per lo show dopo aver rivelato che Rafael De La Fuente tornerà per la terza stagione. “Vedremo un po’ di Diego“, ha detto. La stagione deve risolvere il cliffhanger del giorno del matrimonio e anche se non ha rivelato come ciò avverrà, “Dobbiamo scoprire come è finito quel matrimonio, no?”, ha stuzzicato.

Al momento non è chiaro se De La Fuente tornerà come series regular o come recurring star. La decisione di Gabriela avrà un forte impatto sulla quantità di Diego che i fan vedranno. Se Gabriela dirà “lo voglio”, Diego sarà una presenza fissa nella sua vita e nello show. Se invece accadrà il contrario, Diego potrebbe non essere così presente. Thieriot ha fatto un accenno alla prima ipotesi, dicendo che Bode “crede che Diego sia un grande partner”.

Di cosa parlerà la terza stagione di Fire Country?

Oltre a risolvere la disordinata relazione tra Bode e Gabriela, la serie porterà avanti nella terza stagione anche gli archi narrativi della seconda stagione. Dopo aver lasciato il campo dei detenuti, Bode ha lottato per trovare il suo posto nel mondo esterno. Ha lottato con un mondo cambiato che non lo trattava come si aspettava. Thieriot ha rivelato che la serie non ha chiuso con il campo, anche se Bode non è più un detenuto, dicendo,

Il campo antincendio dei detenuti è un elemento fondamentale della serie e non possiamo fare a meno di raccontarlo. Ovviamente fa una grande differenza ed è qualcosa che lo fa sentire come una storia unica, quindi la storia della redenzione sarà sempre in corso. Ma ora si tratta solo di trovare modi diversi per raccontare creativamente quelle storie senza che Bode sia al campo di tiro. Penso che sarà divertente perché saremo in grado di raccontare quelle storie in modi che il pubblico non si aspetta”.

Fire Country – stagione 3 esplorerà storie come il destino di Manny, il ritorno del padre biologico di Genevieve e la salute di Vince. Il mondo di Fire Country si espanderà anche con Sherrif Country, che è stato ordinato come serie per la stagione televisiva 2025/2026. La terza stagione potrebbe vedere alcuni cenni in questa direzione mentre la nuova serie prepara il suo debutto.

Fire Country – stagione 3 tornerà in autunno. Recuperate le stagioni 1 e 2 su Paramount+.

Fire Country cambia guida: la showrunner Tia Napolitano lascia la serie dopo la stagione 4

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Scossone creativo in arrivo per Fire Country. La serie action–drama di CBS, tra le più seguite del network negli ultimi anni, si prepara ad affrontare una fase di transizione importante: Tia Napolitano, showrunner e produttrice esecutiva sin dalle origini dello show, lascerà il progetto al termine della quarta stagione.

La notizia, riportata da Deadline, arriva in un momento delicato. Fire Country non è ancora stato ufficialmente rinnovato per una quinta stagione, ma il suo rendimento costante negli ascolti rende il proseguimento altamente probabile. L’uscita di Napolitano, però, introduce una variabile significativa nella tenuta creativa della serie, che negli anni ha costruito un’identità molto riconoscibile.

Entrata nel progetto subito dopo il pilot, Napolitano ha affiancato il creatore e protagonista Max Thieriot e gli sceneggiatori Tony Phelan e Joan Rater, contribuendo a trasformare Fire Country nel titolo più visto tra le nuove serie CBS del 2022. Il suo lavoro è stato centrale nel bilanciare il racconto action con i temi della redenzione, della famiglia e del senso di colpa che attraversano il personaggio di Bode Donovan.

In una dichiarazione congiunta, la presidente di CBS Entertainment Amy Reisenbach e il presidente di CBS Studios David Stapf hanno sottolineato il peso del contributo di Napolitano, definendo Fire Country “la base di un universo in espansione” e ringraziandola per il lavoro svolto, lasciando però intendere che il progetto proseguirà con una nuova guida.

Al momento, CBS è già alla ricerca di un nuovo showrunner. Una scelta che sarà cruciale: Fire Country è ormai una serie consolidata, ma cambiare leadership creativa dopo quattro stagioni comporta sempre il rischio di alterarne l’equilibrio. La stagione 5, se confermata, dovrà quindi dimostrare di saper evolvere senza perdere la coerenza narrativa che ha reso lo show un successo.

Fire Country 2×10: promo e anticipazioni dal finale di stagione

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Fire Country 2×10: promo e anticipazioni dal finale di stagione

Il network della CBS ha diffuso il promo e le anticipazioni di Fire Country 2×10, il decimo episodio e gran finale di stagione di Fire Country.

In Fire Country 2×10 “I Do” Gabriela si prepara a percorrere la navata il giorno del suo matrimonio, mentre Bode riceve una notizia sorprendente nel finale della seconda stagione.

Tutto quello che c’è da sapere su Fire Country

Fire Country è una serie televisiva statunitense drammatica d’azione creata da Max Thieriot, Tony Phelan e Joan Rater e prodotta da Jerry Bruckheimer per la CBS, con protagonista Thieriot. La prima stagione è stata trasmessa il 7 ottobre 2022. Il 6 gennaio 2023 la serie è stata rinnovata per una seconda stagione, che ha debuttato il 16 febbraio 2024. Nel marzo 2024 la serie è stata rinnovata per una terza stagione.

Nella serie tv Bode Donovan è un giovane detenuto dal passato tormentato. Sperando di redimersi e di abbreviare la sua pena, si offre volontario per il California Conservation Camp Program, in cui i detenuti assistono il California Department of Forestry and Fire Protection, noto come Cal Fire. Finisce per essere assegnato alla sua città natale, nella California del Nord, dove deve lavorare a fianco di ex amici, altri detenuti e vigili del fuoco d’élite per spegnere gli enormi incendi che affliggono la regione.

In Fire Country protagonisti sono Max Thieriot nel ruolo di Bode Donovan (alias Bode Leone), un pompiere detenuto in cerca di redenzione. Kevin Alejandro nel ruolo di Manny Perez, padre di Gabriela e capitano dei vigili del fuoco. Jordan Calloway nel ruolo di Jake Crawford, ex fidanzato di Riley e Gabriela e vigile del fuoco. Stephanie Arcila è Gabriela Perez, figlia di Manny e vigile del fuoco in prova. Jules Latimer nel ruolo di Eve Edwards, vigile del fuoco con Jake sotto il comando di Vince. Diane Farr nel ruolo di Sharon Leone, madre di Bode e Riley, moglie di Vince e capo della divisione Cal Fire. Billy Burke nel ruolo di Vince Leone, padre di Bode e Riley, marito di Sharon e capo battaglione dei vigili del fuoco.

Fire Country – Stagione 4: prime immagini della reunion della squadra SEAL

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La quarta stagione di Fire Country ha rivelato le prime immagini di una reunion del SEAL Team, con l’arrivo dell’ex co-protagonista di Max Thieriot per un’apparizione come guest star. Il cast di Fire Country ha già visto la partecipazione di numerose guest star in passato. Alcune hanno avuto ruoli minori, mentre altre, come Mickey Fox interpretata da Morena Baccarin, sono diventate personaggi chiave per il franchise.

Ora, TVLine ha pubblicato nuove immagini della quarta stagione di Fire Country, con la partecipazione di Alona Tal nel ruolo di Chloe Mackenzie. Chloe è descritta come una compagna di classe che avrebbe fatto da tutor a Bode (Thieriot) al liceo, con entrambi che provavano sentimenti l’uno per l’altra che nascondevano l’uno all’altra. Tal si riunisce con Thieriot dopo aver interpretato i coniugi Clay e Stella in SEAL Team.

Tal apparirà nella stagione 4, episodio 8, in onda venerdì 12 dicembre sulla CBS. L’episodio vedrà Bode e Chloe incrociarsi di nuovo a causa del figlio adolescente di lei, descritto come “problematico”. Si ipotizza che i due potrebbero ritrovare un legame romantico dopo tutto questo tempo, proprio grazie al modo in cui sono stati riuniti. Guardate le immagini qui sotto:

Fire Country – stagione 4 offrirà una storia molto familiare considerando il legame tra Bode e Chloe. Clay, interpretato da Thieriot, era un membro del cast principale di SEAL Team, mentre Stella, interpretata da Tal, appariva in un ruolo ricorrente. La coppia era originariamente fidanzata prima di sposarsi più avanti nella serie, e la loro relazione è stata una caratteristica della serie per tutta la sua durata.

Sebbene la descrizione della loro storia non confermi quanto sarà profonda la relazione tra Bode e Chloe, l’episodio 8 della stagione 4 è descritto come l’inizio di un “arco narrativo di più episodi”. Non è chiaro se questo sia direttamente collegato a Chloe. Tuttavia, se Tal dovesse apparire come guest star in più episodi, ciò potrebbe contribuire a sviluppare ulteriormente la loro relazione.

Fire Country - stagione 3

Dalla fine della terza stagione di Fire Country, Bode ha cercato di venire a patti con la morte di suo padre, Vince. Anche se in qualche modo ci è riuscito, le prove della quarta stagione finora non gli hanno dato tutta la luce di cui probabilmente ha bisogno nella sua vita. Riconnettersi con Chloe potrebbe fargli bene, indipendentemente dal fatto che la loro storia d’amore si riaccenda o meno.

Con l’avvicinarsi della partecipazione di Tal come guest star, i prossimi episodi della quarta stagione di Fire Country potrebbero gettare le basi per lo stato d’animo di Bode quando lui e Chloe si rincontreranno. A seconda di ciò che accadrà, la coppia potrebbe vedere scoccare la scintilla. All’inizio, però, sembra che la priorità potrebbe essere il figlio di Chloe e il suo legame con il protagonista della serie.

Fire Country – Stagione 4: conferme, cast e tutto quello che sappiamo

La serie poliziesca di successo della CBS Fire Country ha infiammato gli ascolti nelle sue tre stagioni finora, e ora il dramma sui vigili del fuoco è stato rinnovato per la quarta stagione. Debuttando nel 2022 e creata da Max Thieriot, Tony Phelan e Joan Rater, la serie racconta la storia del pompiere detenuto Bode (Thieriot), che aiuta a combattere i violenti incendi della California per ridurre la sua pena detentiva. Fire Country non solo cattura l’alta tensione e l’eccitazione dei vigili del fuoco, ma approfondisce anche la vita dei personaggi ed esplora una miriade di questioni sociali che riguardano realmente i volontari del California Conservation Camp Program.

Oltre agli incendi che mettono in pericolo la vita di Bode e della sua squadra settimana dopo settimana, Fire Country ha una ricca trama che mantiene alta la tensione. Il pompiere ha fatto grandi passi avanti nella sua vita personale nelle tre stagioni della serie finora, ma la tragedia che ha concluso la terza stagione di Fire Country minaccia di compromettere tutto il duro lavoro di Bode. Con il dramma ancora al culmine, la CBS ha rinnovato la serie per una quarta stagione, ma ci saranno alcuni cambiamenti importanti quando Fire Country tornerà finalmente in onda.

Ultime notizie su Fire Country – Stagione 4

Dopo un finale di stagione esplosivo, le ultime notizie confermano che due membri del cast originale non torneranno per la quarta stagione di Fire Country. Nonostante abbiano contribuito al successo dello show sin dal primo episodio, Billy Burke e Stephanie Arcila non torneranno nei panni del capo dei vigili del fuoco Vince Leone e Gabriela Perez, rispettivamente, nella quarta stagione. La vita di Vince è rimasta in bilico dopo il finale della terza stagione, e si può presumere che il suo personaggio verrà ucciso. Tuttavia, l’uscita di Gabriela è in qualche modo inaspettata, e probabilmente meno definitiva.

Il co-creatore e produttore esecutivo della serie Tony Phelan ha espresso la speranza che Arcila torni a interpretare il suo ruolo in futuro come guest star e ha promesso che “la storia di Bode e Gabriela non finisce qui”. Tuttavia, non è chiaro come verrà gestita la sua uscita nella prossima stagione, né come il suo ritorno potrà essere inserito nella trama.

La quarta stagione di Fire Country è confermata

Questo non solo dimostra l’enorme fiducia che la rete ha nella serie, ma suggerisce anche che Fire Country potrebbe diventare un successo di lunga durata per la rete.

Sebbene la notizia non fosse poi così sorprendente considerando l’enorme popolarità della serie, è stato comunque un piccolo shock quando la CBS ha rinnovato gran parte del suo palinsesto in prima serata nel febbraio 2025. A poche puntate dalla fine della terza stagione, Fire Country è stata rinnovata dalla CBS. Questo non solo dimostra l’enorme fiducia che il network ripone nella serie, ma suggerisce anche che Fire Country potrebbe diventare un successo di lunga durata per il network. Maggiori informazioni sulla quarta stagione dovrebbero arrivare nelle settimane successive al finale della terza stagione.

Fire Country è terminata il 25 aprile 2025.

Dettagli sul cast della quarta stagione di Fire Country

Il ricco ensemble di Fire Country è cresciuto nel corso delle tre stagioni finora trasmesse e non si prevedono cambiamenti per la quarta stagione. Il finale della terza stagione ha lasciato in sospeso il destino di alcuni personaggi ed è già stato confermato che diversi membri del cast principale non torneranno. Tuttavia, Max Theriot tornerà nei panni del tormentato ex detenuto pompiere Bode Donovan, e il co-creatore e protagonista della serie ha ancora molto da fare prima della conclusione dello show. Purtroppo, Stephanie Arcilla lascerà il ruolo di Gabriela Perez, anche se un suo ritorno in futuro non è da escludere.

Un’altra uscita cruciale è quella di Billy Burke nel ruolo del capo dei vigili del fuoco Vince Leone, e si può presumere che il suo personaggio verrà ucciso dopo il crollo del tetto nel finale della terza stagione. Anche Sharon (Diane Farr) e Walter (Jeff Fahey) sono rimasti coinvolti nel crollo, ma la prima dovrebbe sopravvivere, dato che apparirà nello spin-off Sheriff Country. Nel frattempo, il destino finale del padre di Vince, Walter, rimarrà probabilmente incerto fino alla premiere della quarta stagione.

Jared Padalecki, ex protagonista di Supernatural, è entrato a far parte del cast nella terza stagione nei panni del veterano pompiere Camden e, dato che il suo personaggio potrebbe ottenere uno spin-off, dovrebbe apparire nella quarta stagione. Allo stesso modo, anche lo sceriffo Mickey interpretato da Morena Baccarin dovrebbe tornare se Fire Country incrocerà Sheriff Country. Potrebbero sempre esserci nuove aggiunte, ma è troppo presto per indovinare chi potrebbero essere.

Fire Country – stagione 3: due nuovi membro nel cast e i nuovi personaggi in arrivo

La prossima stagione di Fire Country” si preannuncia bollente e, al suo ritorno, aggiungerà due nuovi volti. Uno di loro sarà apparentemente collegato all’ingresso di Bode Donovan (Max Thieriot) nel mondo dei vigili del fuoco della California meridionale, mentre un altro sembra essere collegato al mondo di Three Rock.

Gli attori sono Jared Padalecki e Leven Rambin. Padalecki, noto soprattutto per il suo ruolo in “Supernatural” e reduce dal reboot di “Walker” della The CW, interpreterà il ruolo di Camden Casey, come riporta Deadline. Camden è un surfista presuntuoso e un vigile del fuoco che si affeziona subito a Bode. I fan possono aspettarsi che Padalecki sia un attore ricorrente, ma Camden potrebbe diventare un’altra prospettiva per uno spin-off di “Fire Country” se il personaggio dovesse avere un buon successo di pubblico. Uno spin-off incentrato su Casey si aggiungerebbe a “Sheriff Country”, che segue la Mickey Fox di Morena Baccarin, come secondo spin-off di “Fire Country” in fase di sviluppo alla CBS.

Nel frattempo, la star di “True Detective” Rambin interpreterà Audrey, secondo TVLine. Come Bode, Audrey faceva parte di un campo di fuoco della prigione, e ha la tempra di una donna di strada che lo dimostra. Tuttavia, ha anche un lato tenero: è una musicista e ha una gentilezza solare che potrebbe aiutare Bode a uscire dalla sua depressione post-Gabriela (Stephanie Arcila). Come Padalecki, anche Rambin farà parte della serie a partire da questo momento. Mentre gli autori di “Fire Country” non hanno parlato dell’aggiunta di Rambin allo show, hanno detto qualcosa su Padalecki.

Gli EP di Fire Country sono entusiasti di avere Jared Padalecki a bordo

Jared Padalecki supernatural
Jared Padalecki in supernatural

La showrunner di “Fire Country” Tia Napolitano ha dichiarato a TVLine di essere entusiasta di avere a bordo Jared Padalecki per la terza stagione. “Lanciamo Camden Casey in un modo davvero dinamico. Eravamo così entusiasti di aver scelto Jared. E cambierà davvero il copione a Edgewater. Tutti trattano Bode come una tigre che stanno cercando di addomesticare, e Camden dice: ‘Perché state cercando di addomesticare una tigre? Lasciatelo uscire!”.

Dal momento che Camden è pronto a liberare il ribelle che è in Bode, viene da chiedersi che tipo di impatto potrebbe avere sulla narrazione. Bode rimarrà bloccato in una situazione che lo porterà a Three Rock? Si metterà nei guai coprendo Casey? Svilupperà un’attrazione per Audrey che metterà in gioco tutto per lui? Il pubblico dovrà aspettare e vedere. “Fire Country” tornerà con nuovi episodi il 18 ottobre.

Fire Country – Stagione 3: data di uscita, cast, trama, trailer

Fire Country – Stagione 3: data di uscita, cast, trama, trailer

L’ultimo successo della CBS, Fire Country, ha già goduto di due stagioni in onda e ora il dramma sui vigili del fuoco tornerà per la terza stagione. Prodotto dalla leggenda della TV Jerry Bruckheimer, Fire Country segue Bode Donovan, un giovane detenuto che si unisce al California Conservation Camp Program, dove lui e i suoi compagni di prigionia aiutano a combattere i mortali incendi boschivi della California. Con il suo mix di azione e dramma interpersonale, Fire Country aveva tutte le carte in regola per avere successo quando ha debuttato nell’autunno del 2022.

Nonostante le recensioni mediocri, la seconda stagione di Fire Country è stata rapidamente rinnovata, soprattutto dopo che un finale scioccante ha lasciato gli spettatori con la voglia di vedere ancora. Ciò che distingue la serie da molte altre contemporanee è l’enfasi sui personaggi, con l’azione emozionante che passa in secondo piano. Nonostante le recensioni poco entusiastiche, il potenziale c’è, non solo per continuare a far crescere la serie originale, ma anche per espanderla attraverso futuri spin-off e derivati di Fire Country. La CBS ha già fatto il passo successivo nel franchise di Fire Country, rinnovando la serie di punta per una terza stagione.

Ultime notizie su Fire Country – Stagione 3

Trailer della terza stagione di Fire Country

Con l’avvicinarsi dell’uscita della terza stagione, arrivano le ultime notizie sotto forma di un trailer della terza stagione di Fire Country. Il breve teaser si apre con Bode che irrompe al matrimonio di Gabriela e con un confronto tra l’ex coppia. Tuttavia, il trailer rivela anche che un disastro interrompe le nozze di Gabriel, che entra in azione insieme a Bode e agli altri vigili del fuoco. In rapida successione, le clip mostrano pericolose emergenze e una scena romantica tra Bode e Gabriela.

Data di uscita della terza stagione di Fire Country

Max Thieriot nel ruolo di Bode Leone

Bode torna ad ottobre

La CBS non ha perso tempo nel rinnovare la serie drammatica sui vigili del fuoco incentrata sui personaggi, e la serie con Max Thieriot dovrebbe riprendere il suo posto come uno dei fiori all’occhiello del network nella prossima stagione autunnale 2024-2025. Pertanto, la terza stagione di Fire Country manterrà la nuova fascia oraria conquistata durante la seconda stagione, quando lo show tornerà venerdì 18 ottobre alle 21:00. Il venerdì sera è stato un vero toccasana per la giovane serie, e la CBS è probabilmente intenzionata a mantenere questa tendenza anche nella terza stagione.

La seconda stagione di Fire Country si è conclusa il 17 maggio 2024.

Cast della terza stagione di Fire Country

Fire Country è il tipo di serie che non ha paura di fare grandi cambiamenti nel cast, ma la seconda stagione ha lasciato la porta aperta a molti ritorni. È già stato confermato che Max Thieriot tornerà nei panni di Bode Donovan, e anche Stephanie Arcila, che interpreta la sua fidanzata Gabriela, dovrebbe tornare. Probabilmente torneranno anche personaggi debuttanti come Diego, interpretato da Rafael de la Fuente, dato che è stato introdotto solo nella seconda stagione, e lo sceriffo Mickey, interpretato da Morena Baccarin, continuerà a recitare nella terza stagione.

Una delle novità più importanti della terza stagione è l’arrivo di Jared Padalecki, ex protagonista di Supernatural, che interpreterà il veterano pompiere Camden. Il personaggio ricorrente avrà un ruolo importante nella terza stagione, poiché il veterano pompiere della California meridionale riconoscerà il potenziale nascosto di Bode. Il nuovo ruolo di Padalecki potrebbe anche portare a uno spin-off, se l’accoglienza sarà abbastanza positiva durante la terza stagione di Fire Country.

La trama della terza stagione di Fire Country

Fire Country stagione 2 si è conclusa in modo scioccante, non per quello che ha fatto Bode, ma per quello che non ha fatto. La storia d’amore tra Bode e Gabriela era appassionata e forte, ma lui ha tenuto la bocca chiusa, permettendo così il matrimonio di lei con Diego. Tuttavia, il trailer della terza stagione ha rivelato che il matrimonio è stato interrotto da un disastro e Gabriela è entrata in azione. Sebbene non sia chiaro se Gabriela dirà mai “sì” a Diego, lei ha un’interazione bollente con Bode ad un certo punto della terza stagione.

Sul fronte lavorativo, il neo-liberato Bode sta affrontando un problema che molti pompieri detenuti devono affrontare, ovvero non è certificato come pompiere nonostante tutto il lavoro che ha svolto negli anni. Questo lo costringerà a rigare dritto e potrebbe presentargli delle sfide mentre cerca di districarsi in un mondo ingiusto come ex detenuto che sta cercando di ricominciare da capo. Indipendentemente dai dettagli, la terza stagione di Fire Country non sta abbassando i toni e potrebbe essere ancora più drammatica.

Trailer della terza stagione di Fire Country

Guarda il trailer della terza stagione qui sotto

In attesa del ritorno dello show nell’ottobre 2024, la CBS ha rivelato a settembre un emozionante trailer della terza stagione di Fire Country. Il teaser si apre con Bode che irrompe al matrimonio di Gabriela con Diego, una cerimonia che viene poi interrotta da un’emergenza di grandi proporzioni. Nel frattempo, Bode si scontra con il sistema ingiusto che lo rende non idoneo a diventare pompiere nonostante la sua esperienza, e ad un certo punto ha anche una relazione sentimentale con Gabriela.

Fire Country – stagione 3, la spiegazione del finale: cosa succede a Vince, Sharon e Walter?

Il finale di due ore della terza stagione di Fire Country è stato ricco di colpi di scena e si è concluso con un cliffhanger che ha lasciato in sospeso il destino dei personaggi principali, influenzando pesantemente la direzione che dovrà prendere la quarta stagione per affrontare le conseguenze dell’incendio di Zabel Ridge. In perfetto stile Fire Country, la terza stagione si è conclusa con un enorme cliffhanger, lasciando incerto il destino di diversi personaggi, qualcosa che la quarta stagione dovrà senza dubbio chiarire. Con i personaggi chiave di Fire Country in pericolo e altri che rischiano il carcere per aver protetto se stessi e gli altri, la terza stagione ha lasciato più domande senza risposta di quante ne abbia risolte.

Se all’inizio dell’episodio 19 della terza stagione di Fire Country l’incendio di Zabel Ridge era spaventoso ma gestibile, alla fine minacciava tutti a Edgewater. Tuttavia, i più a rischio erano senza dubbio i detenuti di Three Rock e i Leone, che si sono trovati direttamente sulla traiettoria dell’incendio mentre i primi cercavano di proteggere il loro campo e i secondi lottavano per evacuare il centro di cura Buena Vista senza gli strumenti necessari. Walter Leone, partecipando al salvataggio, è diventato un eroe e ha peggiorato la situazione già disastrosa, rendendo potenzialmente tragico il finale della stagione 3 di Fire Country.

Il destino di Vince, Sharon e Walter è in bilico dopo il finale della terza stagione di Fire Country

Tutti e tre i Leone erano ancora a Buena Vista quando il tetto è crollato

Bode, salvando la donna nell’incendio alla stazione di servizio, ha aggravato la ferita al ginocchio riportata nella stagione 3, episodio 12 di Fire Country, spingendo Vince a metterlo in panchina per le altre chiamate che l’incendio di Zabel Ridge avrebbe inevitabilmente causato. Tuttavia, Walter Leone ha chiesto aiuto a Bode per convincere la casa di cura Buena Vista a ordinare immediatamente l’evacuazione, riportandolo al centro dell’azione, anche se Bode aveva ricevuto l’ordine diretto di ritirarsi. Lo sforzo congiunto di Walter e Bode ha salvato tutti nella struttura di cura per malati di Alzheimer di Walter, ma la loro ostinazione ad agire nonostante il pericolo ha messo in pericolo i loro cari.

Due membri del cast originale di Fire Country non torneranno nella quarta stagione, cambiando per sempre la trama del dramma sui vigili del fuoco.

Infatti, se non fosse stato per la ricerca di Otto da parte di Bode e Walter all’interno della struttura, nonostante fosse pericoloso farlo senza rinforzi, Sharon e Vince non sarebbero mai entrati a Buena Vista senza il supporto di Jake. Il loro eroismo ha portato Bode e Otto in salvo, ma potrebbe anche essere costato loro la vita, dato che Sharon, Vince e Walter erano tutti all’interno della casa di cura quando il tetto è crollato. Il finale della terza stagione di Fire Country ha lasciato intenzionalmente nebuloso ciò che è successo, ma con l’assenza di Billy Burke, interprete di Vince, nella quarta stagione di Fire Country, c’è una reale possibilità che un protagonista sia morto nel finale della terza stagione.

Come Three Rock è stata distrutta nonostante gli sforzi dell’equipaggio per salvarla

Un’altra grave perdita ha coinvolto Three Rock nel finale della terza stagione di Fire Country. Dopo che l’incendio di Zabel Ridge ha messo in pericolo sia il campo dei vigili del fuoco che Buena Vista, la centrale ha dovuto decidere dove inviare i mezzi della Stazione 42, prendendo la difficile decisione di lasciare Eve e i detenuti vigili del fuoco ad affrontare da soli l’incendio, inviando Jake a cercare di salvare i Leone a Buena Vista. Eve, Francine, Cole e gli altri detenuti hanno combattuto coraggiosamente, ma alla fine hanno dovuto abbandonare Three Rock, poiché la caserma e l’ufficio di Eve erano in fiamme e non avevano alcun mezzo per fermare l’incendio.

Da Luke Leone che voleva lasciare che Three Rock si prendesse la colpa affinché gli altri campi antincendio potessero sopravvivere […] a Oxalta che avvelenò l’acqua potabile di Three Rock uccidendo Birch, Three Rock non ha avuto pace nelle stagioni 1-3 di Fire Country.

La distruzione di Three Rock è arrivata nel finale della terza stagione di Fire Country, dopo continui attacchi contro di essa. Da Luke Leone che voleva lasciare che Three Rock si prendesse la colpa in modo che gli altri campi dei pompieri potessero sopravvivere dopo lo scandalo della droga di Three Rock, a Oxalta che avvelenò l’acqua potabile di Three Rock uccidendo Birch, Three Rock non ha avuto pace nelle stagioni da 1 a 3 di Fire Country, smettendo persino di essere abitata dai detenuti quando Oxalta ripulì il loro pozzo. L’incendio di Zabel Ridge che ha distrutto Three Rock è quindi l’ultimo chiodo nella bara del campo dei pompieri nel cuore di Fire Country.

Cosa significa il finale della terza stagione di Fire Country per Bode

Il diploma di Bode alla Three Rock alla fine della seconda stagione di Fire Country significava che poteva finalmente avvicinarsi ai suoi cari senza che il suo passato in prigione influenzasse negativamente quelle relazioni, poiché lasciare Three Rock significava lasciarsi alle spalle il vecchio sé che gli aveva creato i problemi più grandi. La diagnosi di demenza di Walter ha ricordato a Bode l’importanza della famiglia ancora di più, soprattutto dopo aver perso Riley e molti anni con Vince e Sharon dopo che Vince aveva incolpato Bode per la morte di Riley.

Vedere il tetto di Buena Vista crollare mentre Sharon, Vince e Walter erano ancora all’interno potrebbe compromettere molti dei progressi fatti da Bode, che non ha perso nessuno di molto vicino a lui da quando Riley è morto dieci anni prima. La caduta di Bode a terra ha messo in evidenza la sua disperazione e, insieme alla potenziale perdita di Audrey dopo che lei ha confessato di aver sparato a Finn, potrebbe iniziare la quarta stagione di Fire Country affrontando una delle morti più difficili della sua famiglia senza il suo sistema di supporto a impedirgli di perdere la strada.

Perché Gabriela ha mentito per proteggere Audrey e Manny

Sentendo lo sparo, Manny è corso a casa di Vince e Sharon, trovando la pistola nella mano di Gabriela e Finn con una ferita da arma da fuoco al petto. Tuttavia, è diventato subito chiaro che Gabriela non aveva sparato a Finn, ma era stata coinvolta in una colluttazione con lui, che lo aveva distratto abbastanza da permettere ad Audrey di prendere la pistola e sparare a Finn, proteggendo sia se stessa che Gabriela dallo stalker che avrebbe probabilmente rapito Gabriela se ne avesse avuto la possibilità.

Gabriela, essendo una pompiere chiave della Stazione 42 e residente a Edgewater, era facile radunare persone intorno a lei mentre era perseguitata da Finn. Tuttavia, coloro che hanno fatto di più per proteggere Gabriela sono stati suo padre Manny e la sua amica Audrey, anch’essi ex detenuti. Se Manny o Audrey fossero stati accusati di aver cercato di uccidere Finn, avrebbero inevitabilmente subito un destino peggiore di Gabriela, che non aveva mai infranto la legge né era mai stata arrestata. Alla fine la verità è venuta a galla, rendendo il futuro di Audrey estremamente difficile se fosse stata dichiarata colpevole, rendendo così ammirevole il tentativo di Gabriela di difenderla.

Come il finale della terza stagione di Fire Country ha preparato la quarta

Le molteplici trame rimaste irrisolte alla fine della terza stagione costringono Fire Country – stagione 4 ad affrontare diversi sviluppi al suo ritorno. Infatti, Fire Country stagione 4 dovrà rivelare quali membri della famiglia Leone sono morti dopo il crollo del tetto di Buena Vista. Allo stesso tempo, la nuova stagione del dramma sui vigili del fuoco dovrà rivelare quali saranno i prossimi passi dei detenuti di Three Rock dopo che la loro casa è stata distrutta dall’incendio di Zabel Ridge. La quarta stagione di Fire Country dovrà anche aggiornare gli spettatori sulla situazione di Audrey, dopo che è stata lei a sparare a Finn.

La terza stagione di Fire Country è ora disponibile in streaming su Paramount Plus.

Con uno o tre Leone potenzialmente morti in seguito all’incendio di Zabel Ridge, il finale della terza stagione di Fire Countryprepara uno dei momenti più difficili della vita di Bode. Inoltre, se alcuni Leone dovessero sopravvivere, Bode dovrebbe anche affrontare il loro dolore, poiché è stato lui il motivo per cui Sharon e Vince sono entrati a Buena Vista. Qualunque sia lo sconvolgimento che tutti questi cambiamenti porteranno al futuro della serie drammatica sui vigili del fuoco, la quarta stagione di Fire Country avrà molte domande a cui rispondere una volta tornata.

Fiore: martedì a Milano con Sala Bio

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Fiore: martedì a Milano con Sala Bio

Martedì 17 maggio a Milano (Cinema Colosseo) Sala Biografilm presenta l’anteprima di Fiore, terzo lungometraggio del regista Claudio Giovannesi. Sceneggiato insieme a Filippo Gravino e Antonella Lattanzi, il film sarà presentato a Sala Bio a poche ore dall’anteprima mondiale, che si svolgerà a Cannes nell’ambito della 48a edizione della Quinzaine des Réalisateurs.

Con Daphne Scoccia, Josciua Algeri e con Valerio Mastandrea, il film sarà distribuito da Bim Distribuzione a partire dal 25 maggio a Roma e Milano e nel resto d’Italia dall’1 giugno.

FioreFIORE
di  Claudio Giovannesi

(Italia/2016/105′)

Carcere minorile. Daphne, detenuta per rapina, si innamora di Josh, anche lui giovane rapinatore. In carcere i maschi e le femmine non si possono incontrare e l’amore è vietato: la relazione di Daphne e Josh vive solo di sguardi da una cella all’altra, brevi conversazioni attraverso le sbarre e lettere clandestine. Il carcere non è più solo privazione della libertà ma diventa anche mancanza d’amore.

FIORE è il racconto del desiderio d’amore di una ragazza adolescente e della forza di un sentimento che infrange ogni legge.

Fiore Mio: il teaser trailer del film d’esordio di Paolo Cognetti

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Con queste prime immagini inizia il viaggio di FIORE MIO, il primo film scritto, diretto e interpretato da Paolo Cognetti, che verrà presentato in anteprima mondiale alla 77esima edizione del Locarno Film Festival come evento di preapertura il 6 agosto in Piazza Grande.

Dopo il successo de Le otto montagne – tratto dal suo omonimo romanzo e diretto da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch, vincitore del Premio della Giuria a Cannes 2022 Paolo Cognetti arriva al cinema il 25, 26 e 27 novembre con un nuovo titolo, prodotto da Samarcanda Film, Nexo Studios, Harald House e EDI Effetti Digitali Italiani con il sostegno della Film Commission Vallée d’Aoste.

Protagonista di FIORE MIO, che dopo l’uscita italiana sarà distribuito in tutto il mondo da Nexo Studios (dettagli e sale a breve su nexostudios.it), è il tema più viscerale della poetica di Cognetti: quella montagna che l’autore ha esplorato anche nel documentario Sogni di Grande Nord diretto da Dario Acocella, dove ha seguito le tracce del Christopher McCandless di Into the Wild negli incredibili e remoti scenari dell’Alaska. Questa volta il viaggio di Paolo Cognetti si fa più vicino allo spettatore e racconta, in modo intimo, introspettivo e mai scontato, la sua montagna: il Monte Rosa.

A chiudere il viaggio la presenza preziosa del cantautore Vasco Brondi, amico fraterno di Cognetti e in questa occasione, per la prima volta, al lavoro su un’intera colonna sonora. Per il film, oltre alle musiche originali, Brondi ha scritto e interpretato una nuova canzone, “Ascoltare gli alberi”, che chiuderà il documentario. “Fiore mio”, la traccia presente nel finale del film e che ne ha ispirato il titolo, è invece da tempo una delle canzoni più popolari di Andrea Laszlo De Simone, cantautore e musicista torinese che ha vinto il Premio César 2024 per la Migliore Musica Originale di Animal Kingdom(Le Règne Animal), divenendo il primo italiano ad aggiudicarsi questo prestigioso premio.

Fino alla Fine: trailer e poster del nuovo film di Gabriele Muccino

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È online il TEASER TRAILER di Fino alla fine, il nuovo film di Gabriele Muccino, al cinema dal 31 ottobre 2024. Il film scritto da Muccino con Paolo Costella, è prodotto da Lotus Production, una società Leone Film Group con Rai Cinema, in associazione con Adler e con Ela Film, e distribuito da 01 Distribution.

Gabriele Muccino torna sul grande schermo con un film sorprendente che si svolge a Palermo nell’arco di 24 ore, durante le quali, la protagonista Sophie (l’attrice Elena Kampouris) scoprirà che la vita non è altro che il risultato delle scelte che facciamo. Una storia d’amore che diventa un thriller adrenalinico che racconta come tutto può cambiare in un attimo .

Oltre a Elena Kampouris, Muccino dirige un cast italiano e internazionale composto da: Saul Nanni, Lorenzo Richelmy, Enrico Inserra, Francesco Garilli, Ruby Kammer, Yan Tual, Mitch Salm, Grace Ambrose, Syama Rayner, Samuel Kay.

Fino alla fine, dal 31 ottobre #soloalcinema con 01 Distribution.

Fino alla fine film Gabriele MuccinoFino alla fine, la trama

“FINO ALLA FINE” racconta la storia di Sophie, una giovane americana di vent’anni in vacanza a Palermo con la sorella. Quando sta per tornare in California, nelle ultime 24 ore del suo soggiorno in Sicilia, incontra Giulio e il suo gruppo di amici. Saranno proprio queste 24 ore a cambiare per sempre il corso della sua vita. Sophie scoprirà che la vita è fatta di scelte e quelle che farà la porteranno a camminare sull’orlo del baratro, trasformando una semplice storia d’amore in una di sopravvivenza, riscatto e pura adrenalina. Questo gruppo di ventenni, ancora inesperti nel maneggiare la vita, scopriranno quanto sia facile commettere errori.

Fino alla fine, il poster

Fino alla fine, il nuovo film di Gabriele Muccino ha una data di uscita

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Il 31 ottobre 2024 arriva al cinema Fino alla fine, il nuovo film di Gabriele Muccino, che firma la sceneggiatura con Paolo Costella, prodotto da Lotus Production, una società Leone Film Group con Rai Cinema, in associazione con Adler e con Ela Film, e distribuito da 01 Distribution. 

Gabriele Muccino torna sul grande schermo con un film sorprendente che si svolge a Palermo nell’arco di 24 ore, durante le quali, la protagonista Sophie (l’attrice Elena Kampouris) scoprirà che la vita non è altro che il risultato delle scelte che facciamo. Una storia d’amore che diventa un thriller adrenalinico che racconta come tutto può cambiare in un attimo.

Fino alla fine film Gabriele Muccino

Oltre a Elena Kampouris, in Fino alla fine Muccino dirige un cast italiano e internazionale composto da: Saul Nanni, Lorenzo Richelmy, Enrico Inserra, Francesco Garilli, Ruby Kammer, Yan Tual, Mitch Salm, Grace Ambrose, Syama Rayner, Samuel Kay. 

“Fino alla fine”, dal 31 ottobre #soloalcinema con 01 Distribution.

La trame di Fino alla fine

Fino alla fine racconta la storia di Sophie, una giovane americana di vent’anni in vacanza a Palermo con la sorella. Quando sta per tornare in California, nelle ultime 24 ore del suo soggiorno in Sicilia, incontra Giulio e il suo gruppo di amici. Saranno proprio queste 24 ore a cambiare per sempre il corso della sua vita. Sophie scoprirà che la vita è fatta di scelte e quelle che farà la porteranno a camminare sull’orlo del baratro, trasformando una semplice storia d’amore in una di sopravvivenza, riscatto e pura adrenalina. Questo gruppo di ventenni, ancora inesperti nel maneggiare la vita, scopriranno quanto sia facile commettere errori.

Fino All’Ultimo Indizio, dal 5 marzo in digitale. ecco il trailer

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Fino All’Ultimo Indizio, il thriller con protagonisti i premi Oscar Denzel Washington (“Training Day”, “Glory”), Rami Malek (“Bohemian Rhapsody”) e Jared Leto, che per la sua interpretazione nel film ha ricevuto la nomination ai Golden Globe come “Miglior attore non protagonista”, arriva in Italia in esclusiva digitale da venerdì 5 marzo, disponibile per l’acquisto e il noleggio premium su tutte le principali piattaforme digitali. John Lee Hancock (“The Blind Side”, “Saving Mr. Banks”, “The Founder”) dirige il film da una sua sceneggiatura originale.

In Fino All’Ultimo Indizio il Vice Sceriffo della Kern County, Joe “Deke” Deacon (Washington) viene mandato a Los Angeles per quello che doveva essere un veloce incarico di raccolta di prove. Al contrario, si trova coinvolto nella caccia al killer che sta terrorizzando la città. A guidare l’indagine, il Sergente Jim Baxter (Malek) che, colpito dall’istinto di Deke, richiede il suo aiuto non ufficiale. Ma mentre danno la caccia al killer, Baxter ignora che l’indagine sta riportando a galla alcune situazioni vissute in passato da Deke, svelando segreti scomodi che potrebbero mettere a repentaglio molto più che il suo caso. Il cast principale include anche Natalie Morales (“Battle of the Sexes”), Terry Kinney (“Mile 22”, “Billions” per la TV), Chris Bauer (“Sully”, “The Deuce”per la TV), Joris Jarsky ( “Bad Blood”per la TV), Isabel Arraiza ( “Pearson”per la TV) e Michael Hyatt (“Crazy Ex-Girlfriend”).

Fino All’Ultimo Indizio è prodotto dal premio Oscar ed Emmy, Mark Johnson (“Breaking Bad”, “Rain Man”) e Hancock, con Mike Drake e Kevin McCormick come produttori esecutivi. Dietro la cinepresa, Hancock ha chiamato a lavorare con lui alcuni dei suoi collaboratori di lungo corso, tra cui il direttore della fotografia candidato all’Oscar, John Schwartzman (“Seabiscuit”, “The Founder”, “Saving Mr. Banks”), lo scenografo candidato all’ Oscar, Michael Corenblith (“Apollo 13”, “The Founder”, “The Blind Side”), il montatore Robert Frazen (“The Founder”) e il costumista Daniel Orlandi (“The Founder”, “The Blind Side”). Le musiche sono del compositore più volte candidato all’Oscar®, Thomas Newman (“1917”, “Bridge of Spies”, “Saving Mr. Banks”). Warner Bros. Pictures presenta una produzione Gran Via, Fino All’Ultimo Indizio, che sarà distribuita in tutto il mondo da Warner Bros. Pictures.

Fino all’Ultimo Indizio: trailer del thriller con Jared Leto

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Fino all’Ultimo Indizio: trailer del thriller con Jared Leto

I premi Oscar Denzel Washington, Rami Malek e Jared Leto sono i protagonisti del thriller, Fino all’Ultimo IndizioJohn Lee Hancock (“The Blind Side”, “Saving Mr. Banks”, “The Founder”) dirige il film da una sua sceneggiatura originale.

In Fino all’Ultimo Indizio il Vice Sceriffo della Kern County, Joe “Deke” Deacon (Washington) viene mandato a Los Angeles per quello che doveva essere un veloce incarico di raccolta di prove. Al contrario, si trova coinvolto nella caccia al killer che sta terrorizzando la città. A guidare l’indagine, il Sergente Jim Baxter (Malek) che, colpito dall’istinto di Deke, richiede il suo aiuto non ufficiale. Ma mentre danno la caccia al killer, Baxter ignora che l’indagine sta riportando a galla alcune situazioni vissute in passato da Deke, svelando segreti scomodi che potrebbero mettere a repentaglio molto più che il suo caso.

Il cast principale include anche Natalie Morales (“Battle of the Sexes”), Terry Kinney (“Mile 22”, “Billions” per la TV), Chris Bauer (“Sully”, “The Deuce”per la TV), Joris Jarsky ( “Bad Blood”per la TV), Isabel Arraiza ( “Pearson”per la TV) e Michael Hyatt (“Crazy Ex-Girlfriend”). Fino all’Ultimo Indizio è prodotto dal premio Oscar® ed Emmy, Mark Johnson (“Breaking Bad”, “Rain Man”) e Hancock, con Mike Drake e Kevin McCormick come produttori esecutivi.

Dietro la cinepresa, Hancock ha chiamato a lavorare con lui alcuni dei suoi collaboratori di lungo corso, tra cui il direttore della fotografia candidato all’Oscar, John Schwartzman (“Seabiscuit”, “The Founder”, “Saving Mr. Banks”), lo scenografo candidato all’ Oscar®, Michael Corenblith (“Apollo 13”, “The Founder”, “The Blind Side”), il montatore Robert Frazen (“The Founder”) e il costumista Daniel Orlandi (“The Founder”, “The Blind Side”). Le musiche sono del compositore più volte candidato all’Oscar®, Thomas Newman (“1917”, “Bridge of Spies”, “Saving Mr. Banks”). Warner Bros. Pictures presenta una produzione Gran Via, “Fino all’Ultimo Indizio”, che sarà distribuita in tutto il mondo da Warner Bros. Pictures.

Fino all’ultimo indizio: la spiegazione del finale del film

Fino all’ultimo indizio: la spiegazione del finale del film

Il film Fino all’ultimo indizio (qui la recensione), scritto e diretto da John Lee Hancock, conclude sovvertendo le aspettative latenti del genere thriller poliziesco, immergendosi invece profondamente nella psiche frammentata dei personaggi principali. Il film è interpretato da Denzel Washington, che interpreta Joe “Deke” Deacon, un ex poliziotto di Los Angeles caduto in disgrazia, che viene coinvolto in un caso di omicidio durante un normale ritiro di prove. Un famigerato serial killer si aggira di notte per le strade quasi deserte di Los Angeles, predando donne vulnerabili, spingendo il sergente Jim Baxter (Rami Malek) a cercare disperatamente di catturare il colpevole. Questo li porta al loro principale sospettato, Albert Sparma (Jared Leto).

Il finale di Fino all’ultimo indizio sposta poi l’attenzione dall’identità dell’assassino e sceglie invece di concentrarsi sul mondo interiore di Baxter e Deke. Il pericoloso gioco del gatto e del topo si conclude così in un deserto di sensi di colpa, rimpianti e domande senza risposta. La morte di Sparma lascia Baxter e Deke in una situazione disperata per quanto riguarda la risoluzione dell’omicidio di Ronda Rathbun. Di conseguenza, il controverso finale solleva domande pertinenti riguardo ai punti in sospeso, al significato per i personaggi e altro ancora.

Perché Albert è il principale sospettato: tutti gli indizi che lo indicano come l’assassino

L’assassino in questione in Fino all’ultimo indizio sembra avere un modus operandi coerente, in cui attacca giovani donne sole, lasciando i loro cadaveri in posa con ferite multiple da arma da taglio e segni di morsi. Dopo che l’assassino ha lasciato un’impronta parziale sulla scena del crimine, in cui la testa della vittima è coperta da un sacchetto di plastica, Deke e Baxter concludono che la vittima conosceva l’assassino in qualche modo. Dopo alcune indagini, Deke si concentra su Albert Sparma, un vagabondo solitario e apparentemente squilibrato, la cui presenza nel quartiere della vittima sembra essere la prima prova che Sparma è l’assassino.

Mentre la squadra della scientifica ritiene che le impronte delle dita e quelle dei denti di Sparma non siano conclusive, Deke e Baxter sono però convinti del suo coinvolgimento sulla base di una lunga serie di prove indiziarie. Poiché Sparma corrisponde al profilo dell’assassino in modo un po’ troppo perfetto per essere tranquilli, Baxter decide di interrogarlo con l’intenzione di provocare una reazione o una confessione. Quando gli vengono mostrati i cadaveri nudi e insanguinati delle vittime, diventa evidente che Sparma trae piacere sessuale dalle fotografie, il che fa infuriare Deke al punto da fargli perdere il controllo. Questo rende chiaro che l’intera vicenda è simile a uno spettacolo voyeuristico per Sparma.

Fino all’ultimo minuto del suo ruolo nel finale nel film, Sparma asseconda quindi la coppia comportandosi in modo sospetto, lasciando false tracce e provocando continuamente Baxter. È importante notare che il bisogno ossessivo di Deke e Baxter di incastrare Sparma nasce da un innato desiderio di chiusura, ulteriormente complicato dal senso di colpa e dai fantasmi del passato. Incapaci di inchiodare il vagabondo in modo definitivo con mezzi strettamente legali, Baxter e Deacon ricorrono a diverse misure non ufficiali per cercare di dimostrare che Sparma è l’assassino, ma senza successo.

GUARDA ANCHE: Jared Leto parla del suo personaggio in Fino all’Ultimo Indizio

Cosa succede quando Baxter affronta Sparma?

Il finale di Fino all’ultimo indizio culmina in un confronto finale tra Baxter e Sparma nel deserto. Baxter si ritrova faccia a faccia con uno Sparma lascivo, che si avvicina al sergente mentre Deke è assente. Sparma afferma di sapere dove è sepolto il corpo di Rathbun nel mezzo del deserto californiano e ripete più volte al giovane detective di scavare in diversi punti. A questo punto, diventa chiaro che Sparma non è altro che un vicolo cieco, un semplice viscido che si diverte a provocare il disperato Baxter, che arriva al punto di dire:

Come puoi proteggere le tue due bellissime figlie quando non riesci nemmeno a proteggere una di quelle povere ragazze o le loro famiglie? Questa situazione andrà avanti all’infinito e tu non puoi farci niente”.

È allora che qualcosa scatta, e Baxter uccide Sparma dopo averlo colpito alla testa con una pala. Deacon arriva sulla scena poco dopo e ordina a Baxter di seppellire il corpo di Sparma tra le tante buche che sono state scavate. Tuttavia, il detective sotto shock e delirante continua a scavare per tutta la notte, aggrappandosi alla speranza che il corpo di Rathbun possa ancora essere trovato, poiché è determinato a dimostrare a se stesso di aver ucciso un serial killer. Il film non mostra cos’altro è successo, lasciando il pubblico nell’incertezza sul fatto che Baxter abbia effettivamente ucciso l’assassino di Rathbun.

Facendo uccidere Sparma da Baxter, il finale di Fino all’ultimo indizio sposta l’attenzione su quanto l’ossessione e la complicità possano rovinare anche gli uomini migliori, che iniziano a dare più valore alla chiusura emotiva che al sistema giudiziario che riguarda migliaia di persone. Il modo in cui si conclude la vicenda di Baxter è in netto contrasto con l’inizio del film. Viene acclamato come un sergente brillante e ligio alle regole, che sembra determinato e calmo sotto pressione, pur essendo meticoloso nelle sue indagini. Questo pone le azioni di Baxter in una luce particolarmente macabra, poiché il vero assassino è probabilmente ancora a piede libero, con la vita di innumerevoli “Ronda Rathbun” ancora in pericolo.

Fino all'Ultimo Indizio

Perché Joe Deacon è perseguitato dal suo passato

Il finale di Fino all’ultimo indizio fa luce anche sul passato di Joe Deacon e sul motivo per cui è perennemente perseguitato da esso e dai fantasmi delle vittime che non è riuscito a vendicare. Diversi anni prima del caso di omicidio principale di questo film, Deacon era stato coinvolto in un caso simile al nord, dove due donne erano state uccise nel bosco. Percependo un movimento nelle vicinanze, Deacon spara senza pensare, e si scopre che si tratta della terza vittima, che era quasi riuscita a scappare prima di essere colpita da lui. La rivelazione che Deacon ha ucciso una vittima innocente in passato rispecchia direttamente le azioni di Baxter.

Deacon è tormentato dal suo passato perché il suo partner dell’epoca lo aiuta a insabbiare l’incidente. Questo segna l’inizio della rovina di Deke, che porta al divorzio, a un infarto e a un crollo psicologico totale. Il senso di colpa per aver ucciso una ragazza innocente si manifesta in modi inquietanti, come quando il pubblico vede Deacon parlare in modo rassicurante al cadavere di una vittima sull’autopsia e assistere alle loro apparizioni nella sua stanza d’albergo buia e squallida. Con l’omicidio di Sparma, il ciclo di violenza e senso di colpa si ripete, con Deke che aiuta Baxter a coprire i suoi crimini.

Perché Fino all’ultimo indizio non svela l’identità dell’assassino

Alla fine, Fino all’ultimo indizio offre un colpo di scena finale che lascia sconosciuta l’identità dell’assassino. Baxter riceve una busta contenente una molletta rossa, che Rathbun indossava quando è scomparsa, il che sembraa implicare che Sparma fosse l’assassino. Tuttavia, il film rivela che si tratta di una bugia creata da Deacon, che compra la molletta e la manda a Baxter per aiutarlo a liberarsi dal senso di colpa per aver ucciso un uomo innocente. Baxter ottiene una conclusione orchestrata per il mistero irrisolto, mentre Deacon rimane con la potenziale verità: l’assassino di Rathbun è ancora a piede libero.

Mentre il film naviga nella zona grigia di due uomini ben intenzionati che trovano una parvenza di pace nonostante le loro azioni atroci, pone una domanda più oscura e pertinente riguardo al sistema socio-politico in generale. Gli alti costi personali che entrambi gli uomini sono destinati a sostenere non giustificano le loro azioni atroci o le ripercussioni dei loro rispettivi insabbiamenti sul sistema giudiziario. Il film dà la priorità ai loro tragici paesaggi interiori rispetto alla vera identità dell’assassino, che si perde nella poetica emotiva distorta dei personaggi centrali del film.

Se misurato rispetto all’attuale contesto socio-politico in cui i poliziotti già affrontano poca responsabilità per le loro azioni criminali e ingiustificabili, il finale di Fino all’ultimo indizio risulta insoddisfacente e irresponsabilmente superficiale. Dipinge persino la figura inizialmente venerata del personaggio di Denzel in una luce molto più sinistra, scatenando teorie secondo cui Deacon potrebbe essere l’assassino del film. Diventa un uomo disposto a ignorare i fatti e forse anche il bene superiore, se questo significa assolvere la colpa personale degli altri.

Cosa significa davvero il finale di Fino all’ultimo indizio

Sono le piccole cose che ti fanno beccare”, riflette Deacon con Baxter, quando i due iniziano a lavorare insieme per catturare l’assassino all’inizio del film. Questa frase viene ripetuta verso la fine, quando Deke aiuta Baxter a coprire il suo crimine, dopodiché assume un significato completamente nuovo. Giocando sui cliché dell’inevitabilità ciclica del genere neo-noir, in cui il giovane poliziotto promettente e moralmente scrupoloso ripete la storia imitando le azioni del poliziotto più anziano, colpevole e caduto in disgrazia, Fino all’ultimo indizio emerge come un film limitante e datato, ambientato negli anni ’90.

Il finale non solo assolve Baxter dalla colpa, ma alimenta ulteriormente la sua illusione che le sue azioni fossero giustificate e che fosse stata fatta giustizia. Inoltre, lasciando libero il vero assassino, Deacon mette a repentaglio la sicurezza di donne innocenti, chiudendo un occhio sulle ripercussioni delle sue azioni come agente di polizia. Dopo tutto, sono le piccole cose, come la complicità sistematica e la codardia tormentata dal senso di colpa, che contribuiscono a creare i monumentali mali sociali che ancora oggi affliggono l’umanità.

Fino all’Ultimo Indizio, recensione del film con Denzel Washington

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Dopo aver raccontato l’altra faccia dell’iconica storia dei criminali Bonnie e Clyde in Highwaymen – L’ultima imboscata, John Lee Hancock torna a proporre una storia che si immerge nelle atmosfere del crime drama, offrendo un omaggio al noir, laddove in precedenza aveva tenuto presente principalmente il western. Lo fa firmando regia e sceneggiatura di Fino all’Ultimo Indizio, il suo ultimo film che arriva direct to digital per Warner Bros Distribution. Il film, che ha già riscosso un discreto successo negli Stati Uniti, ha anche conquistato una prestigiosa nomination ai Golden Globes 2021 per il migliore attore non protagonista, Jared Leto (premio andato poi a Daniel Kaluuya per Judas and the Black Messiah).

La trama di Fino all’Ultimo Indizio

Fino all’ultimo indizio racconta la storia del vice-sceriffo di contea californiana di Kern, Joe Deacon (Denzel Washington), che viene inviato a Los Angeles per una raccolta di prove. Quello che doveva essere un veloce incarico si trasforma in un’indagine impegnativa, quando Deacon si ritrova coinvolto nella caccia al serial killer che sta seminando il panico in città.
È lo stesso sergente Jim Baxter (Rami Malek), che si occupa del caso, a richiedere l’aiuto del vice-sceriffo, perché colpito dalla sua capacità di prestare attenzione anche alle “piccole cose” e scovare indizi difficili da intuire. Baxter, nel corso delle indagini, ignora totalmente, però, che il caso sembra svelare alcuni segreti di Joe, appartenenti a un oscuro passato e con cui l’uomo deve ancora fare i conti, un caso irrisolti con risvolti tragici. La collaborazione trai due porterà all’identificazione di un sospettato che si rivela essere molto diverso da un criminale normale, un soggetto scaltro, intelligente, un reietto della società che però ha delle sue regole. Contro di lui Baxter concentrerà le sue forze. Ma nel finale a sorpresa il giovane sergente capirà che la realtà non è sempre quella che sembra, e che la legge e la legalità raramente vanno di pari passo con ciò che è giusto fare.

Le dinamiche narrative messe in scena da Hancock sono tradizionali, da una parte c’è un detective anziano, disincantato disposto a far passare il suo sapere anche se con una reticenza sospettosa, dall’altra un giovane sergente, un uomo tutto d’un pezzo che ha grande fiducia nei mezzi che la legge gli fornisce. Tra di loro un sospettato che imparerà con un certo gusto a giocare con i suoi accusatori. Sembra la dinamica vista in Seven di David Fincher, o in altri mille thriller di investigazione, eppure Fino all’ìUltimo Indizio assume una dimensione esistenzialista seguendo da vicino i personaggi, le loro ambizioni, le loro paure e il loro modo di approcciare alla vita, così diverso e condizionato dalle rispettive esperienze. Più che la caccia all’assassino, al regista sembra importare qual è lo stato d’animo con cui i personaggi si approcciano alle loro giornate.

Un tris incredibile di protagonisti

A questo scopo, particolare valore assume la scelta di in trittico di attori di spessore. Denzel Washington offre la sua quasi ovvia solidità da attore consumato e si confronta con un Rami Malek che, nonostante sembra sia fuori parte il più del tempo, riesce comunque a comunicare le sfumature del carattere che gli viene affidato. Jared Leto, dal canto suo, seppure in meno tempo, riesce a infondere tutto il suo metodo in un personaggio affascinante e sfuggente, diverso da altri psicopatici (forse) omicidi che abbiamo visto sullo schermo.

È interessante come, per Hancock, il luogo prediletto per portare avanti le indagini non sembra essere la strada, la scena del crimine, ma la mente stessa del detective. Se il giovane e metodico Baxter si affida alle prove, ai rilievi, alla scienza dietro l’investigazione, l’approccio di Deacon è più intuitivo e allo stesso tempo più analitico: il personaggio magistralmente interpretato da Denzel Washington si ferma, immagina, soppesa, razionalizza, osserva tanto e prevede gli scenari e i momenti nei quali è possibile cadere in fallo. Deacon è capace di calarsi davvero nella mente dell’omicida che i due cercano, ma allo stesso tempo è afflitto dal rimorso e da una storia personale oscura, è un personaggio con diversi strati e piani, e l’idea che ci dà Fino all’Ultimo Indizio è che alla fine della storia, Baxter sarà un po’ meno ligio e fiducioso e un po’ più simile al suo collega anziano.

Più concentrato sull’ambiente e sulle atmosfere che sulla narrazione intesa come progressione di eventi, Fino all’Ultimo Indizio è un thriller efficace ed affascinante, che si avvale di ottime interpretazioni e di un ritmo dilatato e ipnotico.

Fino all'Ultimo Indizio recensione

Fino All’Ultimo Indizio in esclusiva digitale dal 5 Marzo

Fino All’Ultimo Indizio in esclusiva digitale dal 5 Marzo

Fino All’Ultimo Indizio, il thriller con protagonisti i premi Oscar Denzel Washington (“Training Day”, “Glory”), Rami Malek (“Bohemian Rhapsody”) e Jared Leto, che per la sua interpretazione nel film ha ricevuto la nomination ai Golden Globe come “Miglior attore non protagonista”, arriva in Italia in esclusiva digitale da venerdì 5 marzo, disponibile per l’acquisto e il noleggio premium su tutte le principali piattaforme digitali. John Lee Hancock (“The Blind Side”, “Saving Mr. Banks”, “The Founder”) dirige il film da una sua sceneggiatura originale.

In Fino All’Ultimo Indizio il Vice Sceriffo della Kern County, Joe “Deke” Deacon (Washington) viene mandato a Los Angeles per quello che doveva essere un veloce incarico di raccolta di prove. Al contrario, si trova coinvolto nella caccia al killer che sta terrorizzando la città. A guidare l’indagine, il Sergente Jim Baxter (Malek) che, colpito dall’istinto di Deke, richiede il suo aiuto non ufficiale. Ma mentre danno la caccia al killer, Baxter ignora che l’indagine sta riportando a galla alcune situazioni vissute in passato da Deke, svelando segreti scomodi che potrebbero mettere a repentaglio molto più che il suo caso. Il cast principale include anche Natalie Morales (“Battle of the Sexes”), Terry Kinney (“Mile 22”, “Billions” per la TV), Chris Bauer (“Sully”, “The Deuce”per la TV), Joris Jarsky ( “Bad Blood”per la TV), Isabel Arraiza ( “Pearson”per la TV) e Michael Hyatt (“Crazy Ex-Girlfriend”).

Fino All’Ultimo Indizio è prodotto dal premio Oscar ed Emmy, Mark Johnson (“Breaking Bad”, “Rain Man”) e Hancock, con Mike Drake e Kevin McCormick come produttori esecutivi. Dietro la cinepresa, Hancock ha chiamato a lavorare con lui alcuni dei suoi collaboratori di lungo corso, tra cui il direttore della fotografia candidato all’Oscar, John Schwartzman (“Seabiscuit”, “The Founder”, “Saving Mr. Banks”), lo scenografo candidato all’ Oscar, Michael Corenblith (“Apollo 13”, “The Founder”, “The Blind Side”), il montatore Robert Frazen (“The Founder”) e il costumista Daniel Orlandi (“The Founder”, “The Blind Side”). Le musiche sono del compositore più volte candidato all’Oscar®, Thomas Newman (“1917”, “Bridge of Spies”, “Saving Mr. Banks”). Warner Bros. Pictures presenta una produzione Gran Via, Fino All’Ultimo Indizio, che sarà distribuita in tutto il mondo da Warner Bros. Pictures.