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Locarno guarda al futuro, con l’iniziativa #Locarno70

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In occasione delle 52e giornate di Soletta, domani sabato 21 gennaio, il Presidente Marco Solari e il team del Festival presenteranno alcune iniziative previste per Locarno 70. Un importante tappa, che guarda al futuro con un rinnovato brand: Locarno Festival.

Un anniversario che vuole guardare al futuro, non un traguardo ma un nuovo punto di partenza, che si presenterà rinnovato, allargando i suoi perimetri e potenziando le sue infrastrutture per trasformarsi in una vera e propria città dell’audiovisivo. Perché anche se il cuore principale del Festival rimarrà Piazza Grande, la sua geografia ingloberà altre novità. All’inaugurazione del Palazzo del Cinema, che porterà in dote tre nuove sale cinematografiche allestite secondo tecnologie d’ultima generazione, si aggiunge la riapertura, dopo la ristrutturazione, dello storico Ex Rex, riportato all’antico splendore e ribattezzato GranRex. #Locarno70 vuole inoltre aprirsi a un nuovo pubblico con tre iniziative: #movieofmylife, PardoKids e lo Youth Advisory Board. La prima proposta, che sarà lanciata nel mese di marzo, è un progetto user-generated content, con l’obbiettivo di creare una grande bacheca collettiva cui ognuno potrà partecipare, raccontando il film che più gli ha cambiato la vita. Con PardoKids verrà dato il via a una nuova programmazione con una serie di proiezioni riservata al pubblico dei più piccoli e concentrata nell’ultimo week-end del festival. Lo Youth Advisory Board invece è un iniziativa che si rivolge a giovani tra i 16 e i 23 anni, sotto forma di comitato consultivo. I giovani potranno partecipare attivamente discutendo temi a loro più vicini. Il comitato sarà formato da 7 giovani, provenienti da tutta la Svizzera e dall’estero e scelti previa candidatura (più informazioni: www.pardo.ch/yab).

La 70a edizione del Locarno Festival, inizierà con una serie d’iniziative firmate  Locarno 70 già a partire dal mese di febbraio e vedrà la sua conclusione durante la manifestazione che si terrà dal 2 al 12 agosto 2017.

Locarno Film Festival: Raimondo Rezzonico Award 2024 andrà a Stacey Sher

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La produttrice Stacey Sher sarà premiata con il Raimondo Rezzonico Award durante la prossima edizione del Locarno Film Festival. Il prestigioso riconoscimento, dedicato a personalità eccezionali che hanno svolto un ruolo di primo piano nella produzione cinematografica internazionale, celebra una figura chiave del cinema indipendente americano, una donna che, con tenacia e lungimiranza, ha introdotto alcune fra le opere più emblematiche di registi come Quentin Tarantino e Steven Soderbergh nell’immaginario dei cinefili di tutto il mondo.

Pochi produttori possono dire di aver trasformato radicalmente il panorama del cinema indipendente americano e di aver al contempo definito il tono di un’intera epoca attraverso i loro film. Stacey Sher è una di loro. Insieme ai co-produttori Danny DeVito e Michael Shamberg, ha realizzato alcuni dei più grandi film cult degli anni Novanta: Pulp Fiction (1994), Get Shorty (1995), Matilda 6 mitica (1996), Gattaca – La porta dell’universo (1997) e Out of Sight (1998).

Ma altrettanto notevoli sono le opere che ha prodotto nel corso del nuovo millennio, grazie all’approfondimento e all’espansione del sodalizio con Quentin Tarantino e Steven Soderbergh, oltre alle numerose collaborazioni artistiche con Oliver Stone, Cate Blanchett, Bradley Cooper, Liam Neeson, Chris Pine e molti altri nomi di spicco dell’industria cinematografica. Il lavoro di Sher non si limita al cinema: ha prodotto anche serie TV di successo – fra cui Reno 911! e Mrs. America (2020) – e guidato la società di videogiochi Activision nei suoi primi passi nel mondo degli adattamenti cinematografici. Insieme a Soderbergh, Sher ha inoltre prodotto la 93esima cerimonia degli Oscar.

Giona A. Nazzaro, Direttore artistico del Locarno Film Festival: “Il lavoro di Stacey Sher ha profondamente ridefinito la nostra concezione di cinema indipendente. Gli anni Novanta sono stati segnati in modo indelebile dal suo sesto senso e dalla sua visione di produttrice. Sotto la sua guida, il decennio ha infatti dato vita ad alcuni dei film più significativi della storia del cinema americano. La sua collaborazione con cineasti come Tarantino e Soderbergh testimonia la sua visione e dedizione all’arte cinematografica. Che sia in film come Gattaca (1997) di Andrew Niccol o Man on the Moon (1999) di Miloš Forman, il suo desiderio di sfidare i limiti di ciò che è possibile fare nel cinema è evidente. Onorare e celebrare i notevoli traguardi di Stacey Sher al Locarno Film Festival con il rinomato Raimondo Rezzonico Award è per noi un privilegio e una gioia, oltre che un regalo agli amanti del cinema di tutto il mondo.”

Il programma dell’omaggio

Stacey Sher riceverà il Raimondo Rezzonico Award in Piazza Grande la sera di giovedì 8 agosto. L’omaggio includerà la proiezione di due dei titoli più importanti della sua carriera:

  • Erin Brockovich di Steven Soderbergh – USA – 2000
  • Django Unchained di Quentin Tarantino – USA – 2012

Venerdì 9 agosto alle 10.30 il pubblico avrà la possibilità di incontrare la produttrice cinematografica durante una conversazione che si terrà al Forum @Spazio Cinema.

Il Raimondo Rezzonico Award, offerto dal Comune di Minusio, è stato istituito nel 2002 in memoria del Presidente del Festival tra il 1981 e il 1999.

La 77esima edizione del Locarno Film Festival si terrà dal 7 al 17 agosto 2024.

Stacey Sher – Biografia

Stacey Sher ha prodotto molti film di grande successo, raggiungendo quasi 2,2 miliardi di dollari di incassi al botteghino. Tra le sue numerose produzioni cinematografiche, tanto stimate dalla critica quanto popolari, si annoverano classici come Pulp Fiction (1994), Django Unchained (2012) e The Hateful Eight (2015) di Quentin Tarantino; Out of Sight (1998), Erin Brockovich (2000) e Contagion (2011) di Steven Soderbergh; o ancora Giovani, carini e disoccupati (1994), Get Shorty (1995), La mia vita a Garden State (2004) e Respect (2021).

Sher è stata nominata due volte agli Oscar, per Django Unchained di Quentin Tarantino (con Jamie Foxx, Leonardo DiCaprio, Christoph Waltz, Samuel L. Jackson e Kerry Washington) ed Erin Brockovich di Steven Soderbergh (con Julia Roberts e Albert Finney). Attualmente, Sher ha un accordo televisivo “first look” con FX e ABC Signature Productions. Nel 2020, ha prodotto la miniserie di FX Mrs. America (2020), che ha ottenuto 10 nomination agli Emmy.

Ha inoltre co-prodotto la 93esima edizione degli Oscar, insieme a Steven Soderbergh e a Jesse Collins, ottenendo anche in questo caso una nomination agli Emmy. Più recentemente, Sher ha prodotto Heretic, il thriller di prossima uscita targato A24 con protagonista Hugh Grant, e il debutto alla regia di Chris Pine, Poolman (2023), con Chris Pine, Danny DeVito e Annette Bening.

Sher ha ricevuto numerosi riconoscimenti, in particolare dall’American Civil Liberties Union (ACLU) per il suo impegno in progetti cinematografici e televisivi stimolanti, ricchi d’ispirazione e profondamente riflessivi, che trattano temi che vanno dalla sicurezza pubblica all’istruzione, dalla giustizia sociale alla censura. Sher è inoltre membro di numerose organizzazioni cinematografiche, tra cui l’Academy of Motion Pictures Arts and Sciences, la BAFTA, l’Academy of Television Arts and Sciences e la Producers Guild of America.

Locarno Film Festival: ottava edizione di Alliance 4 Development

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Locarno Film Festival: ottava edizione di Alliance 4 Development

Cinque paesi si incontrano nuovamente a Locarno con lo scopo di iniziare la carriera di nuovi progetti cinematografici. Alliance 4 Development (A4D), un’iniziativa del Locarno Film Festival Pro dedicata a progetti in fase di sviluppo provenienti da Austria, Francia, Germania, Italia e Svizzera, apre le candidature dell’ottava edizione.

Nell’ambito di questa piattaforma di co-sviluppo che si svolgerà al Festival durante Locarno Pro (dal 4 al 6 agosto 2023), i rappresentanti degli undici progetti selezionati – due provenienti rispettivamente da Austria, Francia, Germania, Italia e tre dalla Svizzera – avranno l’opportunità di partecipare a un programma completo di tre giorni destinato a migliorare il potenziale di co-produzione del proprio progetto. I partecipanti prenderanno parte a incontri 1to1 organizzati su misura, sessioni di pitching, eventi di networking, pranzi professionali, workshop e sessioni di feedback con esperti del settore. L’obiettivo di A4D è infatti quello di creare collaborazioni fruttuose per un gruppo eterogeneo di progetti nelle prime fasi di sviluppo.

L’iniziativa ha ripetutamente dimostrato la sua concretezza: solo alla Berlinale 2023 sono stati presentati due progetti passati attraverso A4D nel 2019: Music di Angela Schanelec, presentato in anteprima al Concorso della Berlinale, e L’Amour du monde di Jana Hesse, nella sezione Generation. Ciò si affianca ad altri recenti successi, come Continental Drift di Lionel Baier (A4D 2018), presentato in anteprima alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes lo scorso anno, e Semret di Caterina Mona (A4D 2018), che ha debuttato in Piazza Grande a Locarno75.

I progetti possono candidarsi direttamente  attraverso i siti web dei rispettivi partner A4D a partire da oggi, 15 marzo, e fino al 28 aprile.

  • Francia – CNC
  • Germania – FFA
  • Italia –  DGCA-MiC
  • Austria –  OFI
  • Svizzera –  UFC/MEDIA Desk Suisse

Diversi i premi in palio per gli undici progetti selezionati: l’Alphapanda Market Breakout Award, che consiste in servizi di consulenza del valore di 3’000 €; una consulenza alla sceneggiatura del valore di 5’000 CHF presso DreamAgo, offerta dalla Valais Film Commission; il Premio MIDPOINT Consulting per una consulenza online approfondita sulla sceneggiatura  con un esperto del MIDPOINT Institute;  il Ticino Film Commission Residence Award, che consiste in una ricerca di location di due giorni (del valore di 4’000 CHF) e in una Lettera d’intenti (LOI) per il sostegno finanziario alla società di produzione (del valore massimo di 12’000 CHF), se tutto o parte del film sarà girato in Ticino.

Alliance 4 Development è resa possibile dalle partnership con CNC (Centre national du cinéma et de l’image animée), Francia; FFA (Filmförderungsanstalt), Germania; DGCA-MiC (Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura), Italia; OFI (Österreichisches Filminstitut), Austria; Ufficio federale della cultura (UFC) / MEDIA Desk Suisse, Svizzera. A4D è resa altresì possibile dai contributi di Eurimages, che promuove e sponsorizza uno degli eventi di networking dell’iniziativa, e dall’European Producers Club, che offre consulenze sulle diverse tematiche trattate.

La Project Manager di A4D, Francesca Palleschi, è disponibile per maggiori informazioni e può essere contattata a [email protected]

Locarno Film Festival: nuovo comitato di selezione

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Locarno Film Festival: nuovo comitato di selezione

Il Consiglio direttivo del Locarno Film Festival ha ratificato nella sua seduta odierna la proposta della Direttrice artistica Lili Hinstin di composizione del Comitato di selezione che l’accompagnerà nella concezione e nella preparazione del programma della 72esima edizione del Festival.

Lili Hinstin, Direttrice artistica del Locarno Film Festival: “Il Comitato di selezione che sceglierà i film per la 72esima edizione del Festival rispecchia la sua immagine e storia: giovane, libero e audace. Le nostre scelte disegneranno una definizione del contemporaneo di cui il Festival è sempre stato il testimone e il difensore”.

Lili Hinstin sarà accompagnata da una squadra giovane con forte profilo internazionale, attenta alle nuove generazioni e allo stesso tempo ai nuovi percorsi del cinema d’autore e ai territori da esplorare; tratto distintivo che traspare già dai nomi scelti per la selezione dei lungometraggi: Mathilde Henrot, programmatrice francese del Festival di Sarajevo e cofondatrice del sito Festival Scope Pro; Nicholas Elliott, corrispondente da New York dei Cahiers du Cinéma, nel Comitato di programmazione del Flaherty Film Seminar, Julian Ross, programmatore dell’International Film Festival Rotterdam e ricercatore all’Università di Westminster, specializzato in cinema giapponese e filippino, Daniela Persico, critica cinematografica e programmatrice italiana, già vicina al Locarno Film Festival in altri ambiti artistici dal 2013 e il francese Antoine Thirion, fondatore della rivista online Independencia, membro del Comitato di selezione del Cinéma du Réel e del FID di Marsiglia.

Ecco i nomi di chi invece affiancherà la nuova direzione artistica nella selezione dei cortometraggi: Charlotte Corchète, ricercatrice all’École des Hautes Études en Science Sociales di Parigi, che ha lavorato anche per la Collection FILM del Centre Pompidou e ha fatto parte del Comitato di selezione del Festival Entrevues di Belfort; Tizian Büchi, regista e programmatore in diversi festival cinematografici svizzeri, dedicherà un attento sguardo sul cinema germanofono ed elvetico. A completare la squadra altri due profili già noti a Locarno: l’inglese Liz Harkman, da oltre quindici anni impegnata nell’industria cinematografica britannica in cui ha ricoperto ruoli in istituzioni nazionali come il British Film Institute e l’UK Film Council e il regista e produttore di Belgrado Stefan Ivančić, le cui opere hanno ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali e sono state selezionate e sostenute dal Festival di Cannes (selezione Cinéfondation), CNC, Visions Sud Est o Eurimages.

La 72a edizione del Locarno Film Festival si terrà dal 7 al 17 agosto 2019.

Locarno Film Festival: le prime anticipazioni della 73esima edizione

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Sono stati annunciati oggi, 23 gennaio, nella cornice delle Giornate del cinema di Soletta, i primi elementi della 73esima edizione del Locarno Film Festival: la Retrospettiva, quest’anno dedicata per la prima volta a una donna regista e attrice, la giapponese Kinuyo Tanaka “uno dei segreti meglio preservati” della storia del cinema giapponese; la nuova collaborazione con SWISS FILMS e, infine, il manifesto ufficiale dell’edizione 2020.

Kinuyo Tanaka, attrice e regista

Sarà dedicata per la prima volta a un’autrice donna, la regista e interprete Kinuyo Tanaka (1909 –1977), la Retrospettiva della 73a edizione del Locarno Film Festival (5 – 15 agosto 2020). Attraverso la presentazione integrale della sua filmografia da regista e una selezione tra gli oltre 250 film da lei interpretati come attrice, si proverà a far luce su “uno dei segreti meglio preservati” della storia del cinema giapponese. Ovvero, l’inedito sguardo autoriale di una diva che ha attraversato 50 anni di storia del Giappone, collaborando con i più grandi maestri dell’età d’oro del cinema nipponico e proponendo un nuovo sguardo come cineasta donna.

Lili Hinstin, Direttrice artistica del Locarno Film Festival: “È la prima volta in 73 anni che il Festival dedica la sua retrospettiva al lavoro di una regista. È indubbiamente un segno della straordinaria consapevolezza collettiva che si sta manifestando negli ultimi due anni – la questione della rappresentazione delle donne ha assunto ormai un valore economico e culturale – ma è soprattutto un’occasione per chiedersi perché un’opera così originale e appassionante come quella di Tanaka sia stata finora mostrata e studiata così poco. Sulla base dei sei film realizzati da Kinuyo Tanaka come regista, l’obiettivo è quello di approfondire l’esperienza di un altro sguardo, sia esso femminile, femminista o semplicemente personale”.

Kinuyo Tanaka è stata sin da giovanissima un’attrice molto popolare in Giappone, capace di rappresentare con i suoi ruoli l’evoluzione della società e della condizione femminile tra gli anni Venti e gli anni Settanta del secolo scorso. Dapprima, sotto contratto come nome di punta della Shochiku – uno dei maggiori studi giapponesi il cui dipartimento Cinema festeggia proprio questo anno il centenario – ha lavorato con i più noti registi “modernisti”, come Heinosuke Gosho, Yasujiro Ozu e Hiroshi Shimizu. In seguito, nel dopoguerra e negli anni Cinquanta, ha segnato con la sua straordinaria presenza molte delle opere maggiori dei registi dell’età d’oro del cinema giapponese quali, Keisuke Kinoshita, Mikio Naruse, Kaneto Shindo e di nuovo lo stesso Ozu, ma soprattutto Kenji Mizoguchi, con cui ha lavorato in 15 film, dando vita a un affascinante sodalizio artistico culminato con il capolavoro Saikaku ichidai onna (The Life of Oharu, 1952). Nello stesso periodo, l’attrice ha scelto di diventare un’artista indipendente, affiancando alla recitazione l’attività di regista con diversi studi. Vera e propria pioniera della settima arte – sarà la seconda donna a girare un film in Giappone –, svilupperà il proprio percorso in direzione analoga a Ida Lupino, attrice hollywoodiana che nello stesso momento si avvicinava alla regia. A differenza di quest’ultima, l’opera di Tanaka, che include sei pellicole capaci di dipingere in maniera innovativa la condizione e il ruolo della donna nei cambiamenti sociali del Giappone moderno, è tuttora da riscoprire. La Retrospettiva intende quindi far conoscere il sorprendente e appassionato lavoro di Tanaka come attrice e cineasta, raccontandone l’evoluzione, dal muto alla “golden age”, affiancando grandi classici a opere rare e poco viste, rivelatrici di uno sguardo personale e precursore.

Roberto Turigliatto, curatore della Retrospettiva del Locarno Film Festival, ha così aggiunto: “Ricollegandosi alle Retrospettive consacrate al Giappone e ad Akira Kurosawa (1957), Yasujiro Ozu (1979), Mikio Naruse (1983), Keisuke Kinoshita (1986) e all’universo Manga (2009), il Locarno Film Festival torna a esplorare una delle cinematografie più ricche e affascinanti al mondo”.

La Retrospettiva è organizzata da Locarno Film Festival in collaborazione con la Cinémathèque suisse, the Japan Foundation, National Film Archive of Japan, Shochiku Co., Ltd. e TOHO Co., Ltd. Il progetto vede inoltre coinvolte prestigiose istituzioni svizzere e internazionali che assicureranno una circuitazione che farà viaggiare la Retrospettiva fino al 2021. Fra le istituzioni già confermate: Arsenal – Institut für Film und Videokunst, Berlin; Cinémathèque française; Cinémathèque suisse; Cineteca Madrid; EYE Filmmuseum Amsterdam; Filmpodium Zurich; Film at Lincoln Center New York; I Mille Occhi a Trieste; the National Gallery of Art, Washington insieme alla Freer Gallery of Art and Arthur M. Sackler Gallery, Smithsonian’s National Museum of Asian Art e Rex Berna.

SWISS FILMS Previews al 73° Locarno Film Festival

Il Locarno Film Festival è lieto di accogliere per la prima volta SWISS FILMS Previews. Durante le giornate di Locarno Pro (6 – 11 agosto), SWISS FILMS presenterà una selezione di work-in-progress svizzeri ai rappresentanti dell’industria cinematografica estera e svizzera che prenderanno parte alla manifestazione, fornendo una panoramica dei più interessanti progetti in via di realizzazione sul nostro territorio. I produttori dei film potranno presentare estratti o trailer dei loro film ed entrare così in contatto con professionisti dell’industria da tutto il mondo per aprire la strada a possibili collaborazioni e accendere l’attenzione sul cinema elvetico.

Le parole al centro del manifesto della 73a edizione del Locarno Film Festival

Anche in occasione della sua 73a edizione il Locarno Film Festival si è affidato allo studio Jannuzzi e Smith per elaborare una nuova immagine che figurerà sui manifesti. Protagoniste, quest’anno, saranno le parole, come ha spiegato l’ideatore, Michele Jannuzzi: “Ogni film contiene parole che esistono solo per qualche istante. Parole recitate da attrici e attori; scritte che appaiono casualmente su muri delle case, lungo le strade o su una maglietta indossata da una comparsa; titoli, sottotitoli e titoli di coda. La somma di queste parole costituisce un codice unico che definisce l’identità di ogni opera. Dal 1946 a oggi anche il Locarno Film Festival ha redatto un proprio immenso dizionario multilingue”. Per questo, le lettere costituiranno la base da cui far emergere l’immancabile pardo: “Con il manifesto della 73a edizione useremo i titoli dei film presentati nelle edizioni passate del Festival per creare una trama tipografica e, come per magia, dare forma al tradizionale leopardo giallo e nero – l’identità del Locarno Film Festival”.

Locarno Film Festival: l’animazione italiana protagonista in Piazza Grande

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Tra le opere in prima mondiale scelte per festeggiare i 50 anni di Piazza Grande, ci sarà l’atteso nuovo film del pluripremiato regista di animazione Alessandro RakYaya e Lennie The Walking Liberty, in programma il 12 agosto. Un grande momento di arte e fantasia per ripensare alle urgenze ambientali e ai valori sui quali si fonda la nostra società per un rilancio di Piazza Grande come luogo di riflessione e condivisione collettiva.

Un inno alla libertà – dichiara Alessandro Rak  perché la libertà è la premessa di ogni sana scelta di vincolo amoroso oltre che l’unica via che non porti all’ovvio e all’inesorabile. Un inno al passeggio, al viaggio, al paesaggio, che sono il respiro di ogni pensiero sano. Un inno al verde, che è vita e speranza”. Alessandro Rak con la sua nuova opera YYaya e Lennie – The Walking Libertyy, porterà al Locarno Film Festival il suo immaginario poetico e coraggioso, che lo ha consacrato come uno dei talenti più innovativi del cinema d’animazione, grazie a lavori come L’arte della felicità (2013) che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Best Eruopean Animated Film agli European Film Awards 2014 e Gatta Cenerentola (2017) vincitore di due David di Donatello.Le immagini di Yaya e Lennie – The Walking Liberty entreranno in risonanza con quanto è stato vissuto a livello globale nell’ultimo biennio: Yaya e Lennie sono i protagonisti che si muovono in un futuro apocalittico, in cui Napoli e il mondo intero si sono  trasformati, a causa di una serie di catastrofi ecologiche, in una foresta impenetrabile. Nella giungla del nuovo mondo, tramite la storia di due ragazzi, si rimetteranno in discussione i valori sui quali dovrà reggersi una (nuova) civiltà. Il film prodotto da Mad Entertainment con Rai Cinema uscirà nelle sale per Nexo Digital.

Il direttore artistico del Locarno Film Festival, Giona A. Nazzaro: “Un’avventura fantascientifica, ecologista e post apocalittica come un incrocio fra Mad Max e Blues Metropolitano. La conferma del talento creativo e visionario di Alessandro Rak. Un’opera innovativa e poetica, ricca di emozioni, guidata dallo spirito di Charlie Chaplin e John Steinbeck. Una visione profondamente umanista in perfetta sintonia con le urgenze ambientali. E, soprattutto, un film che si segnala da subito come un passo da gigante importantissimo per l’animazione Made in Italy e non solo.

Piazza Grande festeggia 50 anni

Con la 74esima edizione del Locarno Film Festival, la Piazza Grande, luogo divenuto  simbolo imprescindibile e iconico della manifestazione, compie 50 anni (1971-2021), confermando la forza di questo grande schermo e di questa sala a cielo aperto che per questa edizione potrà ospitare fino a 5’000 spettatori ogni sera.

Il programma di Piazza Grande, così come quello dell’edizione Locarno74, verrà comunicato il 1° luglio. Nel frattempo, è già possibile accreditarsi o abbonarsi tramite il nostro sito.

Locarno Film Festival: eletto il nuovo Consiglio di amministrazione

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Maja Hoffmann è stata ufficialmente confermata presidente del Locarno Film Festival, mediante il voto dell’Assemblea sociale straordinaria e del nuovo Consiglio di amministrazione, quest’ultimo ridotto nel suo effettivo nel contesto di una revisione generale della governance, che ha portato all’adozione di un nuovo statuto e all’introduzione di due nuovi organi consultivi.

La neoeletta presidente al termine della giornata ha così commentato: “Sono profondamente onorata ed emozionata per l’elezione a presidente del Locarno Film Festival. Sotto la guida di Marco Solari, la manifestazione ha cambiato per sempre la percezione del cinema e dei registi in Svizzera e nel mondo. Locarno ha reso la settima arte una componente centrale della vivace vita culturale ticinese.

Non vedo l’ora di lavorare con la squadra capitanata da Giona A. Nazzaro, direttore artistico, e da Raphaël Brunschwig, Managing Director, per consolidare ulteriormente la reputazione del Festival come uno degli eventi cinematografici più innovativi, audaci e inclusivi al mondo.

In un panorama in evoluzione, dove emergono costantemente nuove definizioni di cinema e affascinanti opportunità, sosterrò il Festival con energia ed entusiasmo nella prossima fase del suo sviluppo.”

Maja Hoffmann sarà affiancata da Luigi Pedrazzini, ex Consigliere di Stato del Canton Ticino e membro uscente del Consiglio di amministrazione della SRG SSR, nel ruolo di vicepresidente, da Alain Scherrer, Sindaco della città di Locarno, da Nadia Dresti, tra le figure portanti del Festival in quanto ex responsabile dell’Ufficio Industry e direttrice artistica ad interim, e da Jean-Philippe Rochat, alle redini di uno studio legale di primo piano in Romandia e membro del Consiglio di amministrazione di numerose società e fondazioni. Nel corso dei prossimi mesi saranno annunciati altri due membri del Consiglio di amministrazione da sottoporre alla ratifica della prossima assemblea nel 2024.

In linea con l’esigenza di un processo decisionale più snello ed efficace, il Consiglio di amministrazione è stato ridimensionato, portando il numero di membri dagli attuali 27 a un massimo di 7. Contestualmente a tale novità sono state poste le basi dei due nuovi organi consultivi, il Policy Advisory Board – che fornirà supporto in ambito culturale, economico e istituzionale e sarà presieduto dal Sindaco di Locarno – e l’Industry Advisory Board – presieduto da Nadia Dresti, che riunirà molteplici e diversificate competenze dell’industria di settore assicurando che le attività del Festival rimangano sempre all’avanguardia sotto il profilo cinematografico. Tra i primi compiti del nuovo Consiglio di amministrazione rientrerà proprio la nomina dei rappresentanti nei due Advisory Board.

L’Assemblea ha accettato la revisione degli statuti, che consentirà al Locarno Film Festival da un lato di rispondere alle molteplici esigenze dell’industria del cinema sul piano nazionale e internazionale e dall’altro di far fronte alle svariate sfide che una società e un’organizzazione sempre più complesse e ramificate esigono.

L’intera comunità del Locarno Film Festival desidera infine esprimere il suo sentito ringraziamento al presidente uscente Marco Solari per il suo straordinario impegno. La sua guida ha lasciato un segno indelebile per l’eredità della manifestazione. Su proposta del Consiglio di amministrazione, Marco Solari è stato nominato presidente onorario.

La 77esima edizione del Locarno Film Festival, la prima sotto la presidenza di Maja Hoffmann, si terrà dal 7 al 17 agosto 2024.

Locarno Film Festival: Concorso Cineasti del presente!

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Locarno Film Festival: Concorso Cineasti del presente!

Il Concorso Cineasti del presente, vero e proprio spazio di scoperta che presenta opere prime o seconde di giovani registi emergenti, sarà protagonista al Locarno Film Festival, in questa edizione di alcuni cambiamenti che mirano ad aumentarne la visibilità e l’importanza all’interno del Festival.

Il concorso (seconda sezione competitiva del Festival insieme al Concorso internazionale) vedrà aumentare il valore del premio principale e potrà vantare l’introduzione di un nuovo riconoscimento. Il “Pardo d’oro Cineasti del presente ­­– George Foundation”, finora del valore di 30’000 CHF, sarà portato a 40’000 CHF. La Città di Lugano offrirà al migliore regista emergente un nuovo riconoscimento: il ”Pardo per il miglior regista emergente” del valore di 20’000 CHF.

Saranno una quindicina i film, documentari o di finzione, in prima mondiale o internazionale a contendersi i premi della sezione.

Il “Pardo d’oro Cineasti del presente – Premio George Foundation: 40’000 CHF, ripartiti equamente tra regista e produttore.

Il “Premio speciale della giuria CINE+ Cineasti del presente”: 30’000 CHF offerti dal canale francese Cine+ Club per i diritti di diffusione, versati al distributore francese.

Il nuovo premio “Pardo per il miglior regista emergente”: 20’000 CHF per il migliore regista emergente offerti dalla Città di Lugano.

Il Locarno Film Festival Locarno prevede diverse sezioni competitive tra cui il Concorso internazionale e il Concorso Cineasti del presente per i lungometraggi e i Pardi di domani per i cortometraggi. Il programma completo di tutte le sezioni del Festival sarà reso noto l’11 luglio 2012. Tutti gli aggiornamenti sul Festival sono pubblicati sul sito pardolive.ch.

Locarno Film Festival annuncia la retrospettiva Black Light

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Locarno Film Festival annuncia la retrospettiva Black Light

ll Locarno Film Festival rinvia la Retrospettiva su Blake Edwards e anticipa quella del 2020, Black Light, dedicata al cinema nero. Un’indagine sul cinema nero internazionale del Novecento che toccherà geografie diverse fra le quali l’Europa, il Nord America, i Caraibi, l’America del Sud e altri paesi.

Il Locarno Film Festival ha deciso di accogliere la richiesta della Blake Edwards Estate, avanzata nelle ultime settimane dagli Stati Uniti, e posticipare la Retrospettiva dedicata al genio della commedia, anticipando quella inizialmente prevista in programma per l’edizione 2020, intitolata Black Light e dedicata al cinema nero. Per questa inedita evoluzione la Direzione artistica ha affidato la nuova Retrospettiva a Greg de Cuir Jr, noto esperto del cinema nero internazionale, mentre Roberto Turigliatto continuerà a occuparsi delle Retrospettive per le edizioni seguenti.

Non si può parlare di una sola Africa così come non si può parlare di un solo Black cinema. La realtà è più complessa. La Retrospettiva di Locarno72 vuole oltrepassare il concetto di Black in quanto identità o problema sociale e indagare l’immaginario dei registi che hanno reinterpretato questa questione – storica e politica – in diverse epoche e diversi luoghi.

Strutturata come un’indagine eclettica focalizzata principalmente sul ventesimo secolo, la Retrospettiva Black Light presenterà autori di culto, Race movies degli anni ’20 e ’30, capolavori pionieristici, film emblematici della Blaxploitation degli anni 1970 e autori essenziali che hanno interpretato e rappresentato la loro epoca politica.

Lili Hinstin, Direttrice artistica del Locarno Film Festival: “Mi viene spesso fatta la domanda sul genere all’interno di questo movimento straordinario che è il #MeToo, tuttavia penso che la lotta contro la dominazione sociale debba andare oltre il combattimento delle donne e includere tutte le persone che non corrispondano alla supremazia del maschio bianco eterosessuale. Il relativamente recente (diciottesimo secolo) concetto di “razza” ne fa parte e preesiste alla nascita e alla storia del cinema. Come gli artisti abbiano sviluppato la questione nera attraverso i film durante il ventesimo secolo, è ciò che il Locarno Film Festival vuole chiedersi e indagare ”.

La Retrospettiva curata da Greg de Cuir Jr sarà presentata in collaborazione con la Cinémathèque suisse e sarà arricchita da una pubblicazione edita in inglese e francese da Capricci.

La 72esima edizione del Locarno Film Festival si terrà dal 7 al 17 agosto.

Locarno Film Festival 2025: il Pardo d’Oro a Alexander Payne

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Locarno Film Festival 2025: il Pardo d’Oro a Alexander Payne

Voce dall’umorismo asciutto e inconfondibile dietro grandi classici moderni, Alexander Payne, regista e sceneggiatore, si è certamente assicurato un posto tra i cineasti che hanno definito il cinema americano del 21esimo secolo. I suoi film, tra cui Election (1999), A proposito di Schmidt (2002), Sideways – In viaggio con Jack (2004), Nebraska (2013) e l’ultimo, acclamato, The Holdovers – Lezioni di vita (2023), hanno vinto complessivamente tre Academy Award, tre BAFTA e otto Golden Globe in diverse categorie. Nel corso della sua carriera, Payne ha dimostrato la volontà di dedicarsi al cinema mid-budget per adulti, forma artistica mai abbastanza tutelata.

Nato in Nebraska nel 1961, con i suoi lavori attira l’attenzione di Hollywood mentre ancora studia regia all’UCLA. Nel 1996 ha già scritto e diretto Citizen Ruth – Donna americana (1996), ingegnosa commedia a sfondo politico con protagonista Laura Dern: dopo la première al Sundance, il film ottiene il plauso della critica. Da allora Payne ha realizzato sette ulteriori lungometraggi, ciascuno contraddistinto da costruzione elegante e umorismo caustico, nonché dalle indimenticabili performance tragicomiche di pesi massimi del grande schermo. Proprio in ragione dei suoi successi, il Locarno Film Festival è lieto di celebrarlo con il Pardo d’Onore.

Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival:

“Alexander Payne è un autore colto, dalla cinefilia enciclopedica. Dotato di un infallibile senso della commedia umana, è un cineasta dalla sensibilità squisitamente classica e moderna al tempo stesso. Regista impeccabile, ha lavorato con nomi come Jack Nicholson, George Clooney, Reese Witherspoon, Laura Dern, Matt Damon, Bruce Dern e Paul Giamatti. In Payne si uniscono la conoscenza del saper fare del cinema hollywoodiano e l’unicità della sua poesia. È autore di una filmografia unica, nella quale ha affrontato sempre le complessità della condizione umana con il sorriso e in un dialogo instancabile con il pubblico.” 

Dal 2017 il Pardo d’Onore è reso possibile grazie al sostegno di Manor, Event Partner del Locarno Film Festival. Nel corso degli anni il premio onorario del Festival è stato assegnato ad alcune tra le più straordinarie personalità del mondo del cinema, tra cui Manoel de Oliveira, Bernardo Bertolucci, Ken Loach, Jean-Luc Godard, Abbas Kiarostami, Terry Gilliam, Aleksandr Sokurov, William Friedkin, Alain Tanner, Jia Zhang-ke, Leos Carax, Werner Herzog, Agnès Varda, Michael Cimino, Marco Bellocchio, Alejandro Jodorowsky, Jean-Marie Straub, Todd Haynes, Bruno Dumont, John Waters, John Landis, Kelly Reichardt, Harmony Korine, e Jane Campion.

La 78esima edizione del Locarno Film Festival si svolgerà dal 6 al 16 agosto 2025.

Locarno Film Festival 2024: annunciate le giurie

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Locarno Film Festival 2024: annunciate le giurie

Il Locarno Film Festival di quest’anno ha annunciato le giurie della nuova edizione. Come annunciato in precedenza, la regista austriaca Jessica Hausner presiederà la giuria incaricata di attribuire il Pardo d’Oro ai cineasti del Concorso Internazionale. Insieme a lei ci saranno l’attore italiano Luca Marinelli (Martin EdenLe otto montagne e l’attesissima serie M. Il figlio del secolo), la regista indiana Payal Kapadia, vincitrice dell’ultimo Grand Prix di Cannes con All We Imagine as Light (2024), la produttrice belga Diana Elbaum (ElleGreen Border) e l’attore, scrittore, regista e produttore statunitense Tim Blake Nelson, collaboratore regolare dei fratelli Coen nonché protagonista di Bang Bang(2024), il film di Vincent Grashaw che farà il suo debutto a Locarno nella sezione Fuori Concorso.

A decretare il vincitore del Pardo d’Oro – Concorso Cineasti del Presente, la sezione dedicata ai registi emergenti al loro primo o secondo lungometraggio, saranno il regista nigeriano C.J. “Fiery” Obasi, noto al pubblico del Festival per aver partecipato al Concorso Internazionale di Locarno74 con Juju Stories(2021), la cineasta e attrice franco-algerino-palestinese Lina Soualem, il cui Bye Bye Tiberias è stato tra i documentari più premiati dell’anno scorso, e Charles Tesson, ex caporedattore dei Cahiers du cinéma, critico cinematografico e direttore artistico della Settimana della critica di Cannes.

Foto Locarno Film Festival

La giuria incaricata di individuare i migliori cortometraggi assegnerà diversi premi nei tre concorsi dei Pardi di Domani. A comporla saranno l’italiana Licia Eminenti, sceneggiatrice, regista, programmatrice e consulente per il Red Sea Souk, il malgascio Laza Razanajatovo, cineasta, curatore, stilista di moda e fondatore del Madagascourt Film Festival, e la produttrice francese Juliette Schrameck (Eat the NightLa persona peggiore del mondoCold War).

Il film vincitore dello Swatch First Feature Award (Premio per la migliore opera prima) sarà invece deciso dal produttore e regista marocchino Khalil Benkirane, già direttore artistico dell’Arab Film Festival di San Francisco e attuale responsabile del programma finanziamenti del Doha Film Institute, dall’astro nascente finlandese Alma Pöysti, nota per il ruolo della protagonista in Foglie al vento (2023) di Aki Kaurismäki e della fondatrice dei Mumin in Tove (2020), e dalla celebre make-up designer italo-svizzera Esmé Sciaroni, già insignita in passato del Premio Cinema Ticino del Festival, che annovera tra le molte collaborazioni recenti La chimera (2023) di Alice Rohrwacher.

Leggi anche – Alfonso Cuarón premio alla carriera al Locarno Film Festival

Infine, è necessario che anche il cinema offra il suo piccolo ma decisivo contributo alla promozione di un cambio di paradigma nei confronti della crisi climatica: il Pardo Verde, sostenuto dall’Ente Regionale per lo Sviluppo del Locarnese e Vallemaggia, premia i film che contribuiscono a sviluppare una maggiore consapevolezza e atteggiamenti più virtuosi. La giuria del Pardo Verde sarà formata dall’artista, scrittrice e regista svizzero-ruandese Kantarama Gahigiri, dal programmatore e critico cinematografico francese Cédric Succivalli, e dal consulente per la sostenibilità, giornalista e manager culturale svizzero Daniel Wiener.

Giona A. Nazzaro, Direttore artistico del Locarno Film Festival«È per noi un privilegio immenso accogliere a Locarno artisti e programmatori di così grande talento e affidare loro i film selezionati dai nostri comitati tra le migliaia di candidature ricevute. Sarà proprio grazie ai loro sguardi creativi che la selezione ufficiale di quest’anno sarà presentata al mondo, e non riusciamo a immaginare porta d’accesso migliore alla scena globale. Le storie da raccontare sono ancora tantissime e solo gli sguardi più attenti e generosi sono in grado di rivelarcele. Per questa sfida entusiasmante vogliamo rinnovare la nostra profonda gratitudine nei confronti dei giurati che hanno accettato il compito di pronunciarsi a nome di tutte e tutti e per il beneficio di tutte e tutti.» 

La 77esima edizione del Locarno Film Festival si svolgerà dal 7 al 17 agosto 2024.

Locarno Film Festival 2024: a Jane Campion il Pardo d’Onore Manor

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Il Pardo d’Onore Manor del Locarno Film Festival, dedicato alle eccellenze del cinema, andrà quest’anno a Jane Campion, regista e sceneggiatrice neozelandese di fama internazionale. La premiazione avverrà la sera del 16 agosto.

La carriera di Jane Campion, costellata di successi, vanta una serie di primati: è stata la prima donna a vincere la Palma d’Oro a Cannes, con The Piano (1993); la prima donna a essere nominata due volte per l’Oscar come miglior regista, quindi a vincerlo con Il potere del cane (2021); la prima cineasta neozelandese a partecipare alla Mostra di Venezia e ad aggiudicarsi il Leone d’Argento per la miglior regia. Successi e riconoscimenti non le hanno però impedito di conservare inalterata la sua peculiarità e di continuare a rifiutare di essere incasellata sul piano artistico. Con ogni nuova opera si conferma così un’innovatrice instancabile, si tratti di adattare un testo di Henry James (Ritratto di signora, 1996), di dirigere Meg Ryan in un thriller ispirato a un bestseller (In the Cut, 2003) o di reimmaginare e rivitalizzare il genere western (Il potere del cane, 2021). Con nove lungometraggi, una mezza dozzina di corti e due stagioni della miniserie televisiva Top of The Lake – Il mistero del lago (2013-17), Jane Campion è una delle artefici chiave dell’immaginario cinematografico contemporaneo.

Nel corso della sua 77esima edizione (7-17 agosto), il Locarno Film Festival le renderà omaggio con il Pardo d’Onore Manor e la proiezione di due fra le sue opere più rappresentative, An Angel at My Table (1990) e The Piano (1993), quest’ultima in Piazza Grande la sera del conferimento del premio.

Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Festival: «Sin da Sweetie (1989), il suo esordio, la voce di Jane Campion si è affermata immediatamente come nuova e inconfondibile. A distanza di oltre trent’anni, i valori e le qualità del suo cinema sono rimasti inalterati. Jane Campion ha saputo complessificare il suo lavoro artistico, intrecciare un dialogo libero con il pubblico e l’industria cinematografica senza cedere mai rispetto alle sue ambizioni e alla sua visione artistica. La sua opera, popolata di personaggi tormentati e affascinanti, caratterizzata da una stupefacente capacità di lavorare sugli elementi perturbanti dell’esperienza umana, si presenta come una delle vette indiscutibili dell’arte cinematografica contemporanea. La libertà artistica e i rischi assunti pur di esplorare con modalità sempre nuove e di raccontare la complessità dell’esperienza umana fanno di Jane Campion un punto di riferimento senza precedenti per chiunque pensi al cinema come strumento di espressione ed emancipazione. Offrire il Pardo d’Onore a Jane Campion significa – oggi – accogliere il cinema in tutte le sue infinite possibilità e guardare al futuro senza timore».

Il programma dell’omaggio
  • Jane Campion sarà premiata la sera di venerdì 16 agosto in Piazza Grande. Durante Locarno77 saranno proiettati due film fondamentali della sua carriera:
  • An Angel at My Table ― Australia, Nuova Zelanda, Regno Unito, Stati Uniti ― 1990
  • The Piano ― Australia, Nuova Zelanda, Francia ― 1993
  • Sabato 17 agosto il pubblicò avrà la possibilità di incontrare la regista durante la conversazione in programma al Forum @ Spazio Cinema.

In passato, il Pardo d’Onore Manor è stato assegnato a registi quali Manoel de Oliveira, Bernardo Bertolucci, Ken Loach, Jean-Luc Godard, Werner Herzog, Agnès Varda, Michael Cimino, Marco Bellocchio, John Waters, Kelly Reichardt e Harmony Korine (2023). Dal 2017 il Pardo d’Onore è sostenuto da Manor, event partner del Locarno Film Festival.

La 77esima edizione del Locarno Film Festival si terrà dal 7 al 17 agosto 2024.

Locarno Film Festival 2022: a Matt Dillon il Lifetime Achievement Award

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Il Lifetime Achievement Award, l’omaggio del Locarno Film Festival alle personalità cinematografiche con una carriera straordinaria, sarà assegnato all’attore statunitense Matt Dillon. La premiazione di giovedì 4 agosto in Piazza Grande sarà accompagnata dalla proiezione di Drugstore Cowboy (Gus Van Sant, 1989) e City of Ghosts (Matt Dillon, 2002), e da un incontro con il pubblico venerdì 5 agosto al Forum @Spazio Cinema.

Dal suo debutto a 14 anni nel classico di culto Over the Edge (Jonathan Kaplan, 1979), Matt Dillon ha saputo attraversare numerosi territori cinematografici, grazie a incontri come quello con Francis Ford Coppola – a cui si devono The Outsiders (1983), Rumble Fish (1983) –, a film di genere divenuti veri e propri cult – Wild Things (John McNaughton, 1998), There’s Something About Mary (Bobby Farrelly, Peter Farrelly, 1998) –, sino a incursioni nel cinema d’autore europeo – The House That Jack Built (2018) di Lars von Trier e Nimic (2019) di Yorgos Lanthimos. A questo percorso attoriale condotto sempre nel segno della libertà e della ricerca, il Locarno Film Festival ha deciso di assegnare il Lifetime Achievement Award, il premio dedicato alle carriere cinematografiche straordinarie.

“Matt Dillon incarna con suprema libertà un’idea di artista e di cinema americano che amiamo profondamente. L’inquietudine della giovinezza e la libertà della maturità. Un interprete che ha saputo costruire un successo duraturo e transgenerazionale senza mai rinunciare a esplorare nuove sfide e linguaggi. Attore e regista sorprendente, Dillon rappresenta il meglio di un’idea di cinema statunitense nata negli anni Settanta e allo stesso tempo celebra il coraggio delle scelte non convenzionali. Siamo onorati di celebrare con lui il 75esimo anniversario del Locarno Film Festival.”

– Giona A. Nazzaro, direttore artistico

Il programma dell’omaggio 

In occasione del premio, consegnato a Matt Dillon la sera di giovedì 4 agosto in Piazza Grande, verranno proposti nei giorni seguenti due titoli rivelatori dell’eclettismo dell’attore e regista:

  • Drugstore Cowboy, Gus Van Sant – Stati Uniti – 1989 – presentato nella sezione Histoire(s) du cinéma
  • City of Ghosts, Matt Dillon – Stati Uniti – 2002 – presentato nella sezione Histoire(s) du cinéma

Venerdì 5 agosto, inoltre, Matt Dillon incontrerà il pubblico del Festival durante una conversazione che si terrà al Forum @Spazio Cinema.

Il Lifetime Achievement Award è stato istituito nel 2011. Negli scorsi anni è stato consegnato a leggende del cinema quali Harrison Ford (2011), Alain Delon (2012), Jacqueline Bisset (2013), Harvey Keitel (2016) e, nel 2021, Dario Argento.

Locarno Film Festival 2019: a John Waters il Pardo d’onore Manor

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Locarno Film Festival 2019: a John Waters il Pardo d’onore Manor

John Waters sarà premiato con il Pardo d’onore Manor durante la 72esima edizione del Locarno Film Festival. Il regista, sceneggiatore e attore statunitense sarà ospite in Piazza Grande venerdì 16 agosto. A seguire, nella cornice delle nuove proiezioni “Crazy Midnight” che da quest’anno daranno un carattere inedito e controcorrente alla seconda parte delle serate di Piazza Grande, verrà proposto il film Cecil B. DeMented (A morte Hollywood, 2000).

L’omaggio a John Waters sarà accompagnato dalla proiezione di una selezione di film della sua carriera. Il regista statunitense sarà presente alle proiezioni di A Dirty Shame e Female Trouble, mentre Polyester sarà presentato in ODORAMA, una delle prime esperienze di cinema olfattivo, così come uscì nelle sale nel 1981: agli spettatori prima di entrare in sala verrà consegnato un cartoncino con diversi odori da annusare in precisi momenti del film. Sabato 17 agosto, alle 13.30, il pubblico del Festival potrà inoltre assistere a una conversazione con l’autore allo Spazio Cinema. Durante la sua presenza a Locarno John Waters dedicherà anche un incontro esclusivo ai giovani talenti del cinema selezionati per la Locarno Academy.

Nato nel 1946 a Baltimora, nel Maryland, John Waters è uno dei registi più eccentrici e trasgressivi del cinema indipendente internazionale, al punto di essere incoronato “Pope of Trash”. Autore di film controversi, in oltre cinquant’anni di carriera ha raccontato con il suo particolare sguardo ironico e provocatorio le problematiche che attraversavano la società e il mondo dell’arte del suo tempo, prendendo di mira in particolare i valori tradizionali occidentali.

Waters debutta presto dietro la macchina da presa con una serie di corti tra cui Hag in a Black Leather Jacket (1964) e Roman Candles (1966). In quel periodo inizia il suo sodalizio con Harris Glenn Milstead, alias Divine, la sua musa ispiratrice e protagonista del suo primo lungometraggio Mondo Trasho (1969) che lo accompagnerà durante gran parte della sua opera. Segue Multiple Maniacs (1970), che segna l’inizio di un’altra collaborazione fondamentale per la carriera di Waters, quella con Bob Shaye e la casa di distribuzione statunitense New Line Cinema.

Il 1972 è l’anno della svolta con Pink Flamingos, pellicola manifesto del cinema trash che gli regala la notorietà definendo e consacrando il suo stile. Seguiranno Female Trouble (1974) e Desperate Living (1977). Nel 1981 gira Polyester, avvicinandosi sempre di più al grande pubblico e raggiungendo il successo mainstream con Hairspray (Grasso è bello, 1988), l’ultimo film con Divine, che muore poco dopo la fine delle riprese.

Negli anni Novanta Waters è ancora ai vertici del successo, affiancato in Cry-Baby (1990) da Johnny Depp. Nel 1994 esce Serial Mom (La signora ammazzatutti), sintesi fra l’antica poetica provocatoria ed estrema e il genere della commedia satirica politica che si potrebbe definire “all’italiana”. Dopo diverse esperienze come attore torna a lavorare come regista con Pecker (1998) e con il film Cecil B. DeMented (2000). Nel 2004, A Dirty Shame conferma ancora una volta il suo interesse alla trasgressione dei valori tradizionali.

Lili Hinstin, Direttrice artistica del Locarno Film Festival: “Offrire a John Waters uno degli omaggi più alti del Festival per la mia prima edizione come Direttrice, è un manifesto perfetto. La sua opera sfrontata, ludica e gioiosa, è un simbolo di libertà lontano dal “politicamente corretto” che regna oggi. Il suo impegno politico ed estetico è fondamentale in questi tempi e sono estremamente felice e onorata di condividere il suo incredibile lavoro con il pubblico di Locarno.”

Per aprire il Festival in musica, in collaborazione con l’Orchestra della Svizzera italiana diretta da Philippe Béran, il Locarno Film Festival ha chiesto a John Waters di scegliere un film muto. Mercoledì 7 agosto, alle 15.30 al Palexpo (FEVI), verrà quindi proiettato Show People di King Vidor, USA, 1928. John Waters spiega così la sua scelta: “(…) Qualsiasi film che faccia ironia su Hollywood, che prenda in giro gli esordi di Gloria Swanson, in cui compaia Marion Davies (la più famosa “amante ufficiale” della storia?), sia diretto da King Vidor (di cui amo specialmente Beyond the Forest e Stella Dallas), e che poi abbia un cameo di Louella Parsons, Charlie Chaplin e Douglas Fairbanks, non può fare schifo. Anzi, mi suona proprio perfetto.”

Fra i vincitori del Pardo d’onore nelle scorse edizioni vi sono Samuel Fuller, Jean-Luc Godard, Ken Loach, Sydney Pollack, William Friedkin, Jia Zhang-ke, Alain Tanner, Werner Herzog, Agnès Varda, Michael Cimino, Marco Bellocchio, Alejandro Jodorowsky, Jean- Marie Straub, Todd Haynes e, nel 2018, Bruno Dumont.

Il Pardo d’onore è sostenuto da Manor, partner principale del Locarno Film Festival dal 2001.

Locarno 77: si parte con Fiore mio, The Crowd con musiche dal vivo e una proiezione speciale di E.T.

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Fiore mio, l’attesissimo documentario dell’acclamato scrittore italiano Paolo Cognetti, debutterà in prima mondiale martedì 6 agosto alle 21.15 in Piazza Grande, per l’appuntamento Prefestival a ingresso libero presentato da UBS. Riprendendo alcuni dei temi affrontati ne Le otto montagne, da cui Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch hanno tratto l’omonimo film di grande successo presentato a Cannes, il primo lungometraggio di Cognetti racconta del suo profondo amore per il Monte Rosa, intrecciando incontri, dialoghi e riflessioni personali con immagini spettacolari delle sue escursioni sul massiccio alpino. Prodotto da Samarcanda Film, Nexo Studios, Harald House e EDI Effetti Digitali Italiani, e con il sostegno di Film Commission Vallée d’Aoste, Fiore mio sarà distribuito nei cinema di tutto il mondo e uscirà in Italia il 25, 26 e 27 novembre.

Locarno 77 – le anticipazioni

Il giorno successivo – il 7 agosto alle 15.30 al Palexpo (FEVI) – l’Orchestra della Svizzera italiana (OSI) sarà protagonista di un altro dei tanto amati concerti d’apertura del Festival: come negli anni precedenti, verrà proiettato un classico del cinema muto con musiche dal vivo eseguite dall’OSI. Il titolo di quest’anno – The Crowd (1928) di King Vidor – è stato a lungo considerato da molti cinefili come l’apice dell’era del muto, quasi un concentrato simbolico di tutti gli elementi che hanno reso quel periodo della storia del cinema così ricco. La colonna sonora che l’OSI eseguirà durante la proiezione è opera di Carl Davis, celebre compositore britannico scomparso l’anno scorso.

Grazie a la Mobiliare, domenica 4 agosto alle 21.15 in Piazza Grande le famiglie e il pubblico più giovane del Locarno Film Festival avranno l’occasione di vedere sul grande schermo, sempre gratuitamente, la versione italiana di E.T. l’extra-terrestre di Steven Spielberg, che inaugurerà la selezione dei Locarno Kids Screenings. Durante il Festival, il Vision Award Ticinomoda verrà conferito a Ben Burtt, sound designer a cui è riconosciuto il merito di aver trovato l’indimenticabile voce originale di E.T.; durante la lavorazione del film, infatti, Burtt si era imbattuto in una fumatrice accanita e le aveva chiesto di pronunciare l’immortale frase «E.T. telefono casa!». Il resto è storia.

Locarno Film FestivalAnche quest’anno il Festival rinnova la collaborazione con le FFS e per gli spettatori diretti all’appuntamento del Prefestival del 6 agosto il trasporto pubblico in Ticino all’interno della comunità tariffale Arcobaleno sarà incluso nel biglietto della proiezione. È sufficiente prenotare un biglietto gratuito sul sito del Festival e mostrarlo al personale delle FFS il giorno stesso della proiezione. In vista degli eventi del 4 e 6 agosto, grazie all’offerta combinata SBB RailAway sarà possibile per chi proviene da altri cantoni ottenere uno sconto del 20% sul titolo di viaggio.

A partire dal 6 agosto, i trasporti pubblici della comunità tariffale Arcobaleno sono compresi in ogni biglietto o pass del Festival. Se si viaggia in treno verso Locarno da un altro cantone, si potrà usufruire di uno sconto del 20% su una Giornaliera o su un ticket per Piazza Grande valido per qualsiasi proiezione durante il Festival. La 77esima edizione del Locarno Film Festival si svolgerà dal 7 al 17 agosto 2024.

Locarno 77: il poster del Locarno Film Festival porta la firma di Annie Leibovitz

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Celebre per i suoi ritratti di personalità di spicco – tra cui John Lennon e Yoko Ono, la regina Elisabetta, Leonardo DiCaprio, Michael Jackson, Barack Obama, Meryl Streep e Susan SontagAnnie Leibovitz è una delle fotografe internazionali più ricercate e di maggiore successo degli ultimi cinquant’anni.

Da oggi, grazie al poster ufficiale realizzato dall’artista per la 77esima edizione del Locarno Film Festival, entra a far parte di questa illustre schiera anche il Pardo, un simbolo del cinema d’autore riconosciuto in tutto il mondo.

Realizzata sullo sfondo del Lago Maggiore durante la primavera del 2024, l’immagine del manifesto raffigura un leopardo sugli scogli in riva all’acqua mentre scruta la maestosità del paesaggio alpino sotto un cielo solcato dalle nuvole. Come lo stesso Locarno Film Festival, il leopardo è accattivante: un’icona anomala in una cornice suggestiva.

Locarno Film Festival 77 poster

Maja Hoffmann, Presidente del Locarno Film Festival: “Il poster che accompagnerà la 77esima edizione del Festival è stato realizzato da una delle creatrici di immagini più acclamate del nostro tempo, l’artista statunitense Annie Leibovitz. Annie ha prodotto un’opera iconica che rappresenta al meglio le idiosincrasie del suo linguaggio artistico. Nel suo stile visivo unico, la figura emblematica del Pardo occupa una posizione suggestiva all’interno del magnifico paesaggio delle montagne che sovrastano il lago.

L’unicità della sua bellezza e della sua fragilità lo rendono un simbolo perfetto per i nostri tempi. La sua presenza condensa la natura dirompente delle storie che impareremo a conoscere quest’estate attraverso le opere delle artiste e degli artisti presenti a Locarno. Sono grata ad Annie per aver dato forma a questa idea, e per aver creato un’immagine che sono certa diventerà memorabile tanto quanto la 77esima edizione del Locarno Film Festival.”

La 77esima edizione del Locarno Film Festival si terrà dal 7 al 17 agosto 2024.

Locarno 76: Shayda di Noora Niasari, con Zar Amir Ebrahimi prodotto da Cate Blanchett è il film di chiusura

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Raccontare il personale per scavare nel politico è una sfida che sempre più registe stanno raccogliendo, per offrire prospettive diverse su questioni urgenti del presente. Il film che chiuderà Locarno 76, Shayda, potente esordio della regista iraniano-australiana Noora Niasari, si inserisce in questa tendenza, narrando il cammino verso la libertà e l’acquisizione di diritti da parte di una donna iraniana che trova rifugio in una casa d’accoglienza dopo essere emigrata in Australia.

Ispirato alle sue esperienze personali, il debutto di Niasari è un ritratto poetico e veritiero di coraggio e compassione, sostenuto dall’interpretazione di Zar Amir Ebrahimi. Piazza Grande saluterà così il pubblico, sabato 12 agosto, con uno degli esordi cinematografici dell’anno, in compagnia di Noora Niasari, Zar Amir Ebrahimi e Cate Blanchett.

Nel pomeriggio del 12 agosto alle 17:15 si terrà al Cinema GranRex una Conversazione pubblica, dove la regista Noora Niasari e l’attrice Zar Amir Ebrahimi dialogheranno con il pubblico intorno al tema “Iranian women and Iranian cinema”, moderate da Cate Blanchett.

In una giornata che si preannuncia ricca di emozioni, a concludere l’appuntamento in Piazza Grande sarà una seconda proiezione all’insegna della sorpresa: il titolo in programma, che rappresenta un vero e proprio monumento della storia del cinema, è stato scelto dal presidente Marco Solari per salutare il pubblico, a conclusione della sua ventennale presidenza. La proiezione è offerta gratuitamente.

Locarno 76: Il Pardo d’oro a Mantagheye bohrani (Critical Zone) di Ali Ahmadzadeh

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Tra i film italiani, a Procida, realizzato dai partecipanti del Film Atelier Procida con la supervisione di Leonardo di Costanzo, va una Menzione Speciale della Giuria del Pardo Verde Ricola con la seguente motivazione: La memoria di un’isola attraverso gli occhi di una comunità di giovani registi, che conservano i miti e i riti della terra e del mare. Attraverso un approccio onesto e un montaggio notevole, il film restituisce un senso di comunità, con il sapore della solidarietà, dei rapporti transgenerazionali, della coscienza ambientale e di una possibilità/potenziale utopia.

Nei Premi Collaterali assegnati da Giurie indipendenti, il film PATAGONIA di Simone Bozzelli si aggiudica il Premio ecumenico messo a disposizione dalla Chiesa evangelica riformata e dalla Chiesa cattolico romana svizzera. Questa la motivazione: Dov’è il confine tra dipendenza e libertà? Tra amore e sottomissione? Tra empatia e responsabilità? Quando innocente Yuri lascia la sua vita protetta per seguire l’energia seducente di Agostino sulla strada aperta, entrambi devono confrontarsi con le ferite aperte e le cicatrici che li hanno resi ciò che sono e tentare un pericoloso viaggio verso un nuovo orizzonte. verso un nuovo orizzonte.

“Patagonia” è in bilico tra violenza e tenerezza, ossessività e tenerezza, ossessività e scoperta di sé, invitando gli spettatori a entrare in uno spazio di ambiguità, un luogo dove la trasgressione potrebbe portare alla trasformazione. Mentre il Premio della Giuria Giovani, designata tra i partecipanti all’iniziativa Cinema e Gioventù promosso dal Festival Castellinaria, al Miglior cortometraggio del Concorso internazionale Pardi di Domani, va a Z.O. di Loris G. Nese. Questa la motivazione: Il corto mostra una notevole originalità nella costruzione del racconto attraverso l’impiego di diverse tecniche di animazione che convergono in una messa in scena innovativa e diretta. Quest’opera mette in luce la tematica della violenza generazionale offrendoci la prospettiva di chi ha vissuto la criminalità organizzata sulla propria pelle.

Con il suo programma di attese prime e scoperte provenienti da tutto il mondo, Locarno76 ha offerto al pubblico un viaggio senza frontiera fra le strade più entusiasmanti del cinema contemporaneo. I numerosi sold-out nelle sale, così come l’alta presenza di giovani e giovanissimi davanti al grande schermo hanno caratterizzato un’edizione all’insegna dell’inclusività e dell’accessibilità, che con il suo programma ha rilanciato la centralità del cinema indipendente e d’autore.

Il palmarès dell’edizione ha incoronato Mantagheye bohrani (Critical Zone) di Ali Ahmadzadeh, film realizzato clandestinamente tra le strade di Teheran, aggirando i divieti delle autorità iraniane. I premi gender-neutral introdotti quest’anno per la migliore interpretazione sono stati attribuiti a quattro attrici e un attore che con le loro performance hanno illuminato il Concorso internazionale e il Concorso Cineasti del presente.

Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival: “Un’edizione entusiasmante che ha ribadito la centralità del Locarno Film Festival. La sua capacità di esplorare il cinema contemporaneo in tutte le sue forme riuscendo a coinvolgere un pubblico generoso, curioso e appassionato che ha gremito Piazza Grande e le sale all’inverosimile. Un’edizione eccellente, con un + 10% di pubblico, caratterizzato da una selezione salutata con entusiasmo da stampa specializzata, cinefili e pubblico!

L’edizione 

Piazza Grande ha fatto da cornice all’evento con la sua proposta aperta e popolare, segnata dalle risate del titolo di apertura, L’Étoile Filante, dall’emozionante ritorno di Ken Loach con The Old Oak, dall’immersione nella natura di Luc Jacquet, dalle premiazioni di figure chiave del cinema mondiale come Pietro Scalia, Tsai Ming-liang e Marianne Slot. A chiudere, questa edizione, sarà il film Shayda, che sarà presentato dalla regista Noora Niasari e dall’attrice Zar Amir Ebrahimi: un racconto al femminile in cui tornano le lotte per i diritti civili che caratterizzano l’Iran e che ha conquistato la scorsa edizione del Sundance.

Con 214 film in programma e 466 proiezioni, anche le sale del Festival si sono riempite, grazie a un Concorso internazionale che ha dato spazio a ogni genere cinematografico e permesso di comprendere meglio il nostro presente, ma anche grazie all’audacia del Concorso Cineasti del presente e dei Pardi di domani, alla ricchezza degli scambi avvenuti durante le Conversazioni aperte al pubblico e, infine, alla Retrospettiva, che ha fatto scoprire e assaporare le mille tinte cromatiche del cinema popolare messicano.

Palmarès

Concorso internazionale 

  • Pardo d’oro, Gran Premio del Festival della Città di Locarno per il miglior film
    MANTAGHEYE BOHRANI (CRITICAL ZONE)
     di Ali Ahmadzadeh, Iran/Germania
  • Premio speciale della giuria dei Comuni di Ascona e Losone
    NU AȘTEPTA PREA MULT DE LA SFÂRȘITUL LUMII (DO NOT EXPECT TOO MUCH FROM THE END OF THE WORLD)
     di Radu Jude, Romania/Lussemburgo/Francia/Croazia
  • Pardo per la migliore regia della Città e della Regione di Locarno 
    Maryna Vroda per STEPNE, Ucraina/Germania/Polonia/Slovacchia

Pardo per la migliore interpretazione  

  • Dimitra Vlagopoulou per ANIMAL di Sofia Exarchou, Grecia/Austria/Romania/Cipro/Bulgaria
  • Pardo per la migliore interpretazione
    Renée Soutendijk 
    per SWEET DREAMS di Ena Sendijarević, Paesi Bassi/Svezia/Indonesia/La Riunione

Menzione speciale
NUIT OBSCURE – AU REVOIR ICI, N’IMPORTE OÙ
 di Sylvain George, Francia/Svizzera

Concorso Cineasti del presente 

  • Pardo d’oro Concorso Cineasti del presente per il miglior film
    HAO JIU BU JIAN (DREAMING & DYING) 
    di Nelson Yeo, Singapore/Indonesia
  • Premio per la o il miglior regista emergente della Città e Regione di Locarno 
    Katharina Huber per EIN SCHÖNER ORT, Germania
  • Premio speciale della giuria CINÉ+
    CAMPING DU LAC 
    di Éléonore Saintagnan, Belgio/Francia
  • Pardo per la migliore interpretazione  
    Clara Schwinning per EIN SCHÖNER ORT di Katharina Huber, Germania
  • Pardo per la migliore interpretazione 
    Isold Halldórudóttir Stavros Zafeiris per TOUCHED di Claudia Rorarius, Germania
  • Menzioni Speciali
    EKSKURZIJA (EXCURSION)
     di Una Gunjak, Bosnia-Herzegovina/Croazia/Serbia/Francia/Norvegia/Qatar
    NEGU HURBILAK di Colectivo Negu, Spagna

First Feature 

Swatch First Feature Award
HAO JIU BU JIAN (DREAMING & DYING) 
di Nelson Yeo, Singapore/Indonesia

Pardi di domani 

Concorso Corti d’autore 

Pardino d’oro Swiss Life per il miglior cortometraggio d’autore
THE PASSING
 di Ivete Lucas, Patrick Bresnan, Stati Uniti

Menzione speciale e Cortometraggio candidato del Locarno Film Festival agli European Film Awards

BEEN THERE di Corina Schwingruber Ilić, Svizzera

Concorso internazionale 

Pardino d’oro SRG SSR per il miglior cortometraggio internazionale
EN UNDERSØGELSE AF EMPATI (A STUDY OF EMPATHY)
 di Hilke Rönnfeldt, Danimarca/Germania

Pardino d’argento SRG SSR per il Concorso internazionale
DU BIST SO WUNDERBAR 
di Leandro Goddinho, Paulo Menezes, Germania/Brasile

Premio per la migliore regia Pardi di domani – BONALUMI Engineering
Eric K. Boulianne 
per FAIRE UN ENFANT, Canada

Premio Medien Patent Verwaltung AG
NEGAHBAN (THE GUARD)
di Amirhossein Shojaei, Iran

Concorso nazionale 

Pardino d’oro Swiss Life per il miglior cortometraggio svizzero
LETZTE NACHT
 di Lea Bloch, Svizzera

Pardino d’argento Swiss Life per il Concorso nazionale
NIGHT SHIFT 
di Kayije Kagame, Hugo Radi, Svizzera

Premio per la migliore speranza svizzera
LETZTE NACHT 
di Lea Bloch, Svizzera

Pardo Verde Ricola 

Pardo Verde Ricola
ČUVARI FORMULE (GUARDIANS OF THE FORMULA) 
di Dragan Bjelogrlić, Serbia/Slovenia/Montenegro/ Macedonia del Nord

Menzioni Speciali
PROCIDA
, film realizzato dai partecipanti del Film Atelier Procida, Italia
VALLEY PRIDE di Lukas Marxt, Austria/Germania

Locarno 74: Il Pardo alla carriera a Dante Spinotti

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Locarno 74: Il Pardo alla carriera a Dante Spinotti

Lungo la sua carriera, Dante Spinotti ha illuminato stagioni e generi molto diversi del cinema mondiale: dall’esordio su grande schermo, dopo le prime esperienze di operatore televisivo, con Il minestrone (Sergio Citti, 1981), sino alla grande chiamata del cinema americano, grazie al produttore Dino De Laurentiis, che lo ha portato a stringere un importante sodalizio con il regista Michael Mann coronato da premi prestigiosi e da una candidatura agli Oscar, per The Insider. Thriller metropolitani (L.A. Confidential, Curtis Hanson, 1997, anche nominato per un Oscar), western (The Quick and the Dead, Sam Raimi, 1995), commedie romantiche (Frankie and Johnny, Garry Marshall, 1991), film di supereroi (X-Men: The Last Stand, Brett Ratner, 2006, Ant-Man and the Wasp, Peyton Reed, 2018): non c’è genere a cui questo maestro non abbia prestato il proprio imprescindibile contributo, così come sono innumerevoli le autrici e gli autori che lo hanno voluto sul set, da Ermanno Olmi a Lina Wertmüller, fino a Peter Bogdanovich.

Giona A. Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival: “Dante Spinotti è un maestro della luce e un’eccellenza italiana. Un vero e proprio autore della fotografia cinematografica. Da Sergio Citti ad Aldo Lado, passando per Salvatore Samperi e Liliana Cavani, Spinotti è approdato a Hollywood dove lavorando con Michael Mann ha ridefinito l’estetica del noir contemporaneo e non solo, realizzando alcuni dei film statunitensi più ammirati degli ultimi decenni. Artigiano e artista, non ha mai smesso di sperimentare lavorando a cavallo fra gli Stati Uniti e l’Italia con registe e registi diversissimi come Sam Raimi ed Ermanno Olmi, Giuseppe Tornatore e Barbra Streisand. A suo agio con l’intimismo psicologico così come con il fantasy, ha impresso il suo segno inconfondibile anche ai film di supereroi. Celebrare Dante Spinotti significa rendere omaggio a un talento immenso della fotografia cinematografica, a un artista che ha cambiato il modo di percepire le immagini sul grande schermo. Senza l’immenso contributo di Dante Spinotti il cinema sarebbe più povero, meno bello. Celebrare Dante Spinotti è una gioia e un privilegio.

Il programma dell’omaggio

In onore di Dante Spinotti, verranno proiettate due opere della sua straordinaria filmografia:

  • Heat di Michael Mann – Stati Uniti – 1995, presentato in Piazza Grande la sera del 12 agosto
  • The Insider di Michael Mann – Stati Uniti – 1999

Dante Spinotti riceverà il Pardo alla carriera il 12 agosto in Piazza Grande, mentre il 13 agosto sarà protagonista di una conversazione con il pubblico presso il Forum @Rotonda by la Mobiliare.

Fra le vincitrici e i vincitori del Pardo alla carriera nelle scorse edizioni vi sono Francesco Rosi, Claude Goretta, Bruno Ganz, Claudia Cardinale, Johnnie To, Harry Belafonte, Peter-Christian Fueter, Sergio Castellitto, Víctor Erice, Marlen Khutsiev, Bulle Ogier, Mario Adorf, Jane Birkin e, nel 2019, Fredi M. Murer.

Locarno 72: film d’apertura Magari di Ginevra Elkann

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Locarno 72: film d’apertura Magari di Ginevra Elkann

Sarà Magari, opera prima della regista e produttrice italiana Ginevra Elkann ad aprire mercoledì 7 agosto la 72esima edizione del Locarno Film Festival, che si concluderà sabato 17 agosto dopo la cerimonia di premiazione con Tabi no Owari Sekai no Hajimari (To the Ends of the Earth) del regista, sceneggiatore e scrittore giapponese Kiyoshi Kurosawa.

La cerimonia di apertura del 72esimo Locarno Film Festival si terrà il 7 agosto in Piazza Grande, con la prima mondiale di Magari, introdotto dalla regista Ginevra Elkann accompagnata dai due straordinari interpreti del film, gli attori italiani Alba Rohrwacher e Riccardo Scamarcio. Pellicola italo-francese, il film ripercorre l’infanzia di tre fratelli figli di genitori divorziati all’inizio degli anni Novanta. Nel cast anche Céline Sallette, Brett Gelman, Milo Roussel, Ettore Giustiniani, Oro De Commarque e Benjamin Baroche. Ginevra Elkann ha recentemente prodotto con la sua Asmara Films alcuni titoli di qualità tra cui Land (2018) di Babak Jalali, White Shadow (2013) di Noaz Deshe e Cloro (2015) di Lamberto Sanfelice, e distribuito con Good Films Anime Nere (2014) di Francesco Munzi e Non essere cattivo (2015) di Claudio Caligari, dopo aver diretto il cortometraggio Vado a Messa (2005), selezionato alla 62esima Mostra di Venezia.

Il Festival si concluderà con la cerimonia di premiazione sabato 17 agosto, seguita dalla proiezione in prima internazionale di Tabi no Owari Sekai no Hajimari (To the Ends of the Earth) del maestro del thriller giapponese Kiyoshi Kurosawa. Sarà uno dei più grandi registi giapponesi contemporanei a chiudere il Locarno Film Festival. Dopo i successi che l’hanno reso famoso – Cure (1997), Kairo (2001), Shokuzai (Penance, 2012) – e i suoi ultimi film presentati al Festival di Cannes, Kishibe no tabi (Journey to the Shore, 2015) e Sanpo suru shinryakusha (Before We Vanish, 2017) – Kurosawa torna a lavorare con la ex cantante J-pop Atsuko Maeda, che aveva già diretto in Sebunsu kôdo (Seventh Code, 2013) e nel già citato Sanpo suru shinryakusha (Before We Vanish, 2017), e con gli attori Ryo Kase, Shôta Sometani, Adiz Radjabov e Tokio Emoto.  Girato in Uzbekistan, Tabi no Owari Sekai no Hajimari (To the Ends of the Earth) segue tra sogno e burlesco le vicende di Yoko, presentatrice di un popolare show giapponese di viaggi, lungo i paesaggi dell’antica Via della Seta, nel tentativo di catturare con la sua piccola squadra un pesce mitologico.

Lili Hinstin, Direttrice artistica del Locarno Film Festival: “Da un promettente primo film di una giovane regista europea (tra Francia, Italia e Inghilterra), all’ultimo film del più importante regista giapponese oggi in attività, il Locarno Film Festival traccia così la sua traiettoria distintiva tra l’apertura e la chiusura del Festival: quella di scoprire i talenti di domani e accompagnare gli autori affermati nelle loro ricerche o esperienze più inaspettate”.

Capace di accogliere fino a 8’000 spettatori, Piazza Grande è il cuore e la vetrina del Festival e riunisce ogni sera i diversi pubblici di Locarno davanti a uno degli schermi all’aperto più grandi d’Europa. La sezione ha due premi: il Prix du public UBS del valore di 30’000 CHF, assegnato dal pubblico, e il Variety Piazza Grande Award, attribuito da critici della rivista presenti a Locarno a un film che si distingue per qualità artistiche e potenziale commerciale.
Il programma completo del Festival 2019 verrà reso noto durante la conferenza stampa del 17 luglio.

La 72esima edizione del Locarno Film Festival si terrà dal 7 al 17 agosto 2019.

Magari di Ginevra Elkann con Riccardo Scamarcio, Alba Rohrwacher, Milo Roussel, Ettore Giustiniani, – Oro De Commarque, Céline Sallette, Benjamin Baroche e Brett Gelman. Una Produzione Wildside con Rai Cinema – Prodotto da Lorenzo Mieli e Mario Gianani con Lorenzo Gangarossa per Wildside  Co-prodotto da Iconoclast eTribus P Films – Distribuzione internazionale Rai Com

Tabi no Owari Sekai no Hajimari (To the Ends of the Earth) di Kiyoshi Kurosawa con Atsuko Maeda, Ryo Kase, Shôta Sometani, Adiz Radjabov e Tokio Emoto. Una Produzione Loaded Films Ltd., Tokyo Theatres Inc. Coproduzione King Records, National Agency Uzbekkino, Doha Film Institute, Hakuhodo DY Holdings, Asahi Shimbun Newspaper, TBS Radio – Distribuzione internazionale Free Stone Productions Co., Ltd

Locarno 68, dal 5 al 14 Agosto anteprime e incontri nella cittadina svizzera

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Molti lo hanno conosciuto grazie a Marco Muller, che, negli anni della sua direzione, ha portato, seguendo la suo conosciuta passione, molti titoli orientali che non sarebbero stati altrimenti distribuiti. Negli ultimi anni c’è stata la direzione di Piera De Tassis, e la selezione del festival ha iniziato a strizzare l’occhio anche alle produzioni più mainstream. Ora la direzione è cambiata nuovamente (Carlo Chatrian) ma i contenuti del festival sembrano puntare ad attrarre pubblico con titoli di richiamo senza dimenticare il cinema d’autore.

La lineup di quest’anno, infatti apre le danze, stasera, in piazza Grande con il film Ricki and the Flash, con Meryl Streep rockstar, diretta da Jonathan Demme su sceneggiatura di Diablo Cody, quella di Juno. Stamattina è stato assegna il Pardo Excellence award a Edward Norton che domani incontrerà il pubblico in una conversazione aperta, una delle sezioni del festival.

Il concorso si articola nella sezione principale in cui troviamo titoli come Cosmos di Andrej Zulawski e Bella e perduta di Pietro Marcello, Chant d’hiver di Otar Iosselliani, un nuovo film di una delle prime registe di cinema sperimentale, Chantal Akerman, che a Locarno porta No home movie, la sezione Cineasti del presente, più sperimentale e quella Pardi del domani, dedicata agli esordi. Tra i vari film selezionati, anche Vergine giurata che continua così il suo percorso tra i festival.

La parte del leone, o visto il caso, del leopardo, la fanno le anteprime in alcuni casi mondiali dei film che vengono proiettati nella scenografica Piazza Grande; dopo il film di Jonathan Demme, toccherà ad Antoine Fuqua con Southpaw e a Trainwreck con Amy Schumer, che sarà presente anche a Locarno per presentare la pellicola.

Una selezione di film degna di nota, alcune di queste pellicole si vedranno anche in sala in Italia nelle manifestazioni I film di Locarno a Roma e Milano che portano una selezione di pellicole del festival nelle sale delle due città.

 

Locarno 67: proiezioni gratuite il 3 e 5 agosto

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Festival del film Locarno 2014Tradizionale appuntamento in Piazza Grande con due proiezioni a fare da preambolo alla 67a edizione del Festival del film Locarno: I predatori dell’arca perduta e I 400 colpi.

Come da consuetudine il Festival di Locarno propone alla popolazione e ai turisti due serate gratuite in Piazza Grande (ore 21:30).

La prima serata di Prefestival, domenica 3 agosto, sarà all’insegna di Hollywood con la proiezione del primo capitolo della saga di Indiana Jones, I predatori dell’arca perduta (1981), per la regia di Steven Spielberg. Alle riprese della saga contribuì anche Garrett Brown, premio Oscar nel 1978 per l’invenzione della Steadicam, che durante il Festival riceverà il Vision Award – Nescens.
La serata è sostenuta da AET e dall’Ente Turistico Lago Maggiore.

Martedì 5 agosto sarà la volta di un grande capolavoro del cinema francese: I 400 colpi di François Truffaut (1959), in occasione del trentennale della morte del regista. Il protagonista del film Jean-Pierre Léaud sarà a Locarno per introdurre la proiezione. Il giorno seguente l’attore francese verrà omaggiato in Piazza Grande con un Pardo alla carriera.
La seconda serata di Prefestival è resa possibile grazie al sostegno di UBS.

Il 67° Festival del film Locarno si terrà dal 6 al 16 agosto.

Locarno 67: Prefestival con Indiana Jones e François Truffaut

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Locarno 67: Prefestival con Indiana Jones e François Truffaut

Festival del film Locarno 2014Domenica 3 e martedì 5 agosto, tradizionale appuntamento in Piazza Grande con due proiezioni gratuite a fare da preambolo al 67° Festival del film Locarno: I predatori dell’arca perduta e I 400 colpi.

Come da consuetudine il Festival di Locarno propone alla popolazione due serate gratuite in Piazza Grande (ore 21:30) che faranno da anticipazione privilegiata per la 67esima edizione (6 – 16 agosto). La prima serata di Prefestival, domenica 3 agosto, sarà all’insegna di Hollywood con la proiezione del primo capitolo della saga di Indiana Jones, I predatori dell’arca perduta (1981), per la regia di Steven Spielberg. Il film anticiperà uno dei riconoscimenti che verranno assegnati durante il Festival. Le riprese furono infatti realizzate dall’operatore Garrett Brown, premio Oscar nel 1978 per l’invenzione della Steadicam, che sarà ospite al Festival e verrà insignito del Vision Award – Nescens.
La serata è sostenuta da AET e dall’Ente Turistico Lago Maggiore.

Martedì 5 agosto sarà la volta di un grande capolavoro del cinema francese: I 400 colpi di François Truffaut (1959), in occasione del trentennale della morte del regista. A conferire ulteriore prestigio alla serata, il memorabile protagonista del film Jean-Pierre Léaud, che sarà a Locarno per introdurre la proiezione. Il giorno seguente l’attore francese verrà omaggiato in Piazza Grande con un Pardo alla carriera. La seconda serata di Prefestival è resa possibile grazie al sostegno di UBS. Cinema americano e Nouvelle Vague, due anime iscritte profondamente nel dna del Festival di quest’anno e che marcano presenza fin dal Prefestival. Due esempi diversi di successo di critica e pubblico, entrambi a loro modo presenti saldamente nella memoria collettiva degli spettatori.

Il 67° Festival del film Locarno verrà inaugurato mercoledì 6 agosto: la cerimonia d’apertura avrà luogo alle 21:00 in Piazza Grande e sarà seguita dal film Lucy di Luc Besson.

Locarno 67: Excellence Award Moët & Chandon a Giancarlo Giannini

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giancarlo gianniniL’attore e regista italiano Giancarlo Giannini parteciperà al 67° Festival del film Locarno, dove sarà uno degli ospiti d’onore della retrospettiva Titanus e verrà premiato con un Excellence Award Moët & Chandon.

Dopo i successi in palcoscenico diretto da Zeffirelli e in televisione, Giancarlo Giannini esordisce al cinema nel 1965 con I criminali della metropoli di Gino Mangini. Nel 1967 le sue doti canore e di ballerino lo portano a cimentarsi con il genere del “musicarello”, la commedia musicale italiana che ha caratterizzato tutto il decennio. Il film è Non stuzzicate la zanzara di Lina Wertmüller, con Rita Pavone. La pellicola, prodotta dalla Titanus, segna l’inizio di un prolifico sodalizio con la regista romana che li porterà a collaborare in 9 film, fra cui Pasqualino Settebellezze, che valse a Giannini la candidatura all’Oscar nel 1977.

Per la Titanus Giannini recita in altri due film: Stasera mi butto (Ettore Maria Fizzarotti, 1967), un altro musicarello, e La prima notte di quiete di Valerio Zurlini (1972), al fianco di Alain Delon. Protagonista di una grande varietà di ruoli e interprete dei generi più diversi per maestri come Luchino Visconti, Mario Monicelli, Dino Risi, Alberto Lattuada, Rainer Werner Fassbinder e Martin Scorsese, Giancarlo Giannini rappresenta uno dei volti più forti e riconoscibili del cinema internazionale degli ultimi 50 anni. Giancarlo Giannini riceverà l’Excellence Award Moët & Chandon in Piazza Grande la sera di martedì 12 agosto. Nella tradizione di Locarno, il pubblico del Festival avrà la possibilità di assistere anche a una conversazione con l’attore allo Spazio Cinema (Forum), mercoledì 13 agosto alle ore 12:00.
Una serie di proiezioni farà da corollario all’omaggio. Oltre a Non stuzzicate la zanzara e La prima notte di quiete, mostrati nell’ambito della retrospettiva Titanus, in suo onore verrà proiettato anche Lili Marleen di Rainer Werner Fassbinder (1981).

Carlo Chatrian, Direttore artistico del Festival: “Sono molto orgoglioso di poter accogliere a Locarno Giancarlo Giannini, uno degli attori che meglio ha incarnato e incarna il grande cinema italiano, cui quest’anno Locarno dedica uno spazio particolare. La versatilità e la capacità di giocare su più registri non solo gli hanno consentito una carriera straordinaria, ma ne fanno anche un testimone d’eccezione di quella pluralità di linguaggi (parlate, stili, personaggi) che a Locarno difendiamo strenuamente. Sono convinto che per il pubblico internazionale presente al Festival il premio e l’incontro con Giancarlo Giannini costituiranno uno dei momenti forti della prossima edizione”.

Fra i vincitori dell’Excellence Award nelle scorse edizioni vi sono Susan Sarandon, John Malkovich, Michel Piccoli, Toni Servillo, Isabelle Huppert, Gael García Bernal e, nel 2013, Sir Christopher Lee e Victoria Abril. Moët & Chandon offre il premio per il sesto anno consecutivo.
L’Excellence Award Moët & Chandon verrà assegnato quest’anno anche a Juliette Binoche. La 67a edizione del Festival del film Locarno avrà luogo dal 6 al 16 agosto.

Locarno 67: ecco il Palmarès

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Locarno 67Ecco il Palmarès del Festival di Locarno 2014.

Concorso internazionale
Pardo d’oro

  • MULA SA KUNG ANO ANG NOON (From What Is Before) di Lav Diaz, Filippine

Premio speciale della giuria

  • LISTEN UP PHILIP di Alex Ross Perry, Stati Uniti

Pardo per la miglior regia

  • PEDRO COSTA per CAVALO DINHEIRO, Portogallo

Pardo per la miglior interpretazione femminile

  • ARIANE LABED per FIDELIO, L’ODYSSÉE D’ALICE di Lucie Borleteau, Francia

Pardo per la miglior interpretazione maschile

  • ARTEM BYSTROV per DURAK (The Fool) di Yury Bykov, Russia

Menzione speciale

  • VENTOS DE AGOSTO di Gabriel Mascaro, Brasile

Concorso Cineasti del presente
Pardo d’oro Cineasti del presente – Premio Nescens

  • NAVAJAZO di Ricardo Silva, Messico

Premio speciale della giuria Ciné+ Cineasti del presente

  • LOS HONGOS di Oscar Ruiz Navia, Colombia/Francia/Argentina/Germania

Premio per il miglior regista emergente

  • LA CREAZIONE DI SIGNIFICATO di Simone Rapisarda Casanova, Canada/Italia

Menzione speciale

  • UN JEUNE POETE di Damien Manivel, Francia

Opera Prima
Pardo per la migliore opera prima

  • SONGS FROM THE NORTH di Soon-mi YOO, Stati Uniti/Corea del Sud /Portogallo

Menzione speciale

  • PAROLE DE KAMIKAZE di SAWADA Masa, Francia

Pardi di domani
Concorso internazionale
Pardino d’oro per il miglior cortometraggio internazionale – Premio SRG SSR

  • ABANDONED GOODS di Pia Borg e Edward Lawrenson, Gran Bretagna

Pardino d’argento SRG SSR per il Concorso internazionale

  • SHIPWRECK di Morgan Knibbe, Paesi Bassi

Nomination di Locarno agli European Film Awards – Premio Pianifica

  • SHIPWRECK di Morgan Knibbe, Paesi Bassi

Premio Film und Video Untertitelung

  • HOLE di Martin Edralin, Canada

Menzione speciale

  • MUERTE BLANCA di Roberto Collío, Cile

Concorso nazionale
Pardino d’oro per il miglior cortometraggio svizzero – Premio Swiss Life

  • TOTEMS di Sarah Arnold, Francia

Pardino d’argento Swiss Life per il Concorso nazionale

  • PETIT HOMME di Jean-Guillaume Sonnier, Svizzera

Premio Action Light per la miglior speranza svizzera

  • ABSEITS DER AUTOBAHN di Rhona Mühlebach, Svizzera

Prix du Public UBS

  • SCHWEIZER HELDEN di Peter Luisi, Svizzera

Variety Piazza Grande Award

  • MARIE HEURTIN di Jean-Pierre Améris, Francia

Locarno 2020: cambia forma e rilancia con Locarno 2020 – For the Future of Films

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Constatata l’inattuabilità della manifestazione nella sua regolare forma fisica a causa dell’emergenza sanitaria e delle odierne direttive delle autorità federali riguardanti i grandi eventi, il Consiglio direttivo e il Consiglio di amministrazione del Locarno Film Festival, sotto la presidenza di Marco Solari, annunciano che, non essendo possibile un’edizione incentrata sull’incontro e la condivisione degli spazi fisici, il Festival cambia forma e rilancia con Locarno 2020 – For the Future of Films, un’iniziativa volta al sostegno del cinema d’autore indipendente.

Con rammarico il Consiglio direttivo del Locarno Film Festival annuncia l’annullamento di Locarno73. Costretta quindi a rinunciare alla consueta selezione di lungometraggi in prima visione e di principio ai luoghi fisici di incontro, a partire dall’iconica Piazza Grande, la manifestazione ha deciso di proporre un’alternativa all’idea classica di festival cinematografico con cui sostenere nella misura possibile, grazie ai suoi partner, l’industria cinematografica internazionale e svizzera, che sta affrontando una profonda crisi. Locarno 2020 – For the Future of Films, con una serie di progetti mirati, fornirà un supporto al cinema d’autore indipendente e alle sale cinematografiche, e proporrà al pubblico e ai professionisti dell’industria contenuti speciali su diverse piattaforme tra cui, qualora gli scenari in continua evoluzione lo permettessero, proiezioni fisiche in totale sicurezza.

Il Presidente del Locarno Film Festival, Marco Solari: “La decisione odierna del Consiglio federale non ci coglie impreparati. In queste ultime settimane la Direzione artistica e la Direzione operativa, in stretta collaborazione con il Consiglio direttivo, hanno elaborato vari scenari in parte forzatamente abbandonati nel tempo. Nella sua ultima seduta il Consiglio di Amministrazione del Festival, tenendo conto dei rischi sanitari anche per incontri tra meno di mille persone e non potendo preservare lo spirito di Locarno con soluzioni a prima vista anche accattivanti, ha deciso all’unanimità di rinunciare di principio alla manifestazione fisica. il Festival vuole confermare la sua presenza al fianco del pubblico e dell’industria cinematografica con un progetto atto a tradurre in una nuova forma, su altri palcoscenici e piattaforme, i valori che hanno caratterizzato la sua decennale storia”

Locarno 2020 è pensata per intervenire sull’immobilismo forzato dell’industria cinematografica, interagendo con gli autori che hanno dovuto interrompere la lavorazione delle proprie opere, assegnando dei Pardi speciali e altri premi alle produzioni cinematografiche internazionali e svizzere (in collaborazione con Swiss Films) ferme a causa dell’emergenza sanitaria globale.

La Direttrice artistica Lili Hinstin: “Il Festival deve anzitutto servire i film, e organizzare delle première online nel mese di agosto non ci sembra il modo migliore per farlo. Il nostro ruolo è quello di fare da trait dunion fra i film, lindustria e il pubblico, e abbiamo quindi cercato proposte alternative per svolgere questa nostra missione, verificando dove il nostro intervento potesse rivelarsi più utile in questo momento. Siamo al lavoro per concepire un progetto coerente, in linea con la storia del Festival, all’insegna della solidarietà, e che possa giovare al nostro pubblico e ai registi in difficoltà.

A rendere possibile Locarno 2020 è ancora una volta il connubio tra istituzioni e partner privati che fin da subito hanno voluto dimostrare sensibilità e sostegno nei confronti del Festival e del cinema d’autore, nonostante la complessità del momento: i partner pubblici tra cui il Cantone Ticino con Swisslos, l’Ufficio federale della cultura – UFC, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione – DSC del Dipartimento federale degli affari esteri DFAE, la Città e la Regione di Locarno e i partner privati, tra cui i Main partner UBS, la Mobiliare, Manor, Swisscom, il Destination partner Ascona-Locarno Turismo e il Media Partner SSR/RSI.

Il Direttore operativo, Raphaël Brunschwig: “Il nostro ringraziamento è destinato anzitutto a tutti nostri partner, che ci hanno sempre sostenuto e che continuano a farlo in questo momento. Forti di un team altamente motivato, ci impegniamo a valorizzare le opportunità che ha portato questa situazione di crisi. Il nostro sguardo rimane rivolto alla continuità della manifestazione e alle sue sfide future, che saranno ancora più complesse dopo questo anno difficile.” 

Locarno 2019: presentato il programma

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Locarno 2019: presentato il programma

Durante la conferenza stampa di oggi, giovedì 18 luglio a Milano, è stato annunciato il programma ufficiale della 72esima edizione del Locarno Film Festival, sotto la nuova Direzione artistica di Lili Hinstin. Annunciati anche il Leopard Club Award a Hilary Swank, il Vision Award Ticinomoda a Claire Atherton, il Premio Utopia a enrico ghezzi e il Premio Cinema Ticino a Fulvio Bernasconi.

Il Leopard Club Award della 72esima edizione del Locarno Film Festival va a una grande interprete della vita. Attrice e donna tenace, capace di accogliere la sfida di un copione a prescindere che sia sul set o nella realtà, sarà Hilary Swank la grande ospite della notte di venerdì 9 agosto, quando in Piazza Grande le sarà assegnato il Leopard Club Award. Autrice di prove d’attore indimenticabili, plasmate su un fisico capace di scolpire la psiche, Hilary Swank sa rapportarsi a sceneggiature che raccontano vite in salita e tematiche fragili su cui poggia il peso di intere esistenze. L’omaggio di Locarno a Hilary Swank sarà accompagnato dalla proiezione di Boys Don’t Cry di Kimberly Peirce (1999) e Million Dollar Baby di Clint Eastwood (2004), i due film che le hanno valso l’Oscar come miglior attrice protagonista. Il pubblico del Festival, inoltre, avrà la possibilità di incontrare l’attrice sabato 10 agosto.

Annunciate anche le giurie ufficiali e l’omaggio a Bruno Ganz, per cui sarà presente Petros Markaris, sceneggiatore del film Mia aioniótita kai mia méra (Eternity and a Day, 1998).

Saranno inoltre presenti a Locarno, fra gli altri:

Mathieu Amalric, Claire Atherton, Jeanne Balibar, Emmanuelle Béart, Ramzy Bedia, Fulvio Bernasconi, BI Gan, BONG Joon-ho, Catherine Breillat, Earl Cave, Kiddy Citny, Pedro Costa, Denis Côté, Pierre Deladonchamps, Anaïs Demoustier, Alice Diop, Valérie Donzelli, Ginevra Elkann, Jimmie Fails, Koji Fukada, enrico ghezzi, Joseph Gordon-Levitt, Arthur Jafa, Asif Kapadia, Marthe Keller, Ulrich Köhler, Komplizen Film’s producers: Maren Ade, Jonas Dornbach e Janine Jackowski; Kiyoshi Kurosawa, Petros Markaris, Fredi M. Murer, João Nicolau, Euzhan Palcy, Nahuel Pérez Biscayart, Francis Reusser, Alba Rohrwacher, Riccardo Scamarcio, Angela Schanelec, SONG Kang-Ho, Samir, Hilary Swank, Joe Talbot, Béla Tarr, Greg Tate, Carice van Houten, John Waters, Yolande Zauberman.

Locarno 2016, workshop sulla graphic novel: L’immagine e la parola

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Il Festival del film Locarno è lieto di annunciare l’apertura delle iscrizioni ai Workshop della quarta edizione de L’immagine e la parola (Locarno, 10-13 marzo 2016), evento dedicato agli studenti di cinema, belle arti, illustrazione e giovani professionisti dell’audiovisivo in Europa.

L’evento avrà luogo ad Ascona e a Locarno (Svizzera) dal 10 al 13 marzo e ruoterà attorno alla Graphic novel.

Due giornate saranno dedicate agli atelier di Graphic novel, riservati a una trentina di studenti. I workshop avranno come protagonisti due artisti d’eccezione: Blutch e Lorenzo Mattotti.

Gli incontri sono gratuiti previa iscrizione.

Le candidature per i workshop sono da inviare entro martedì 23 febbraio 2016.

Descrizione dei workshop, informazioni generali e modulo d’iscrizione sono reperibili al seguente url:

http://www.pardolive.ch/it/pardo/festival-del-film-locarno/section-and-awards/sections/immagine-e-la-parola/workshop-2016?

Locarno 2015: Pardo d’onore a Michael Cimino

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Locarno 2015: Pardo d’onore a Michael Cimino

Il regista, sceneggiatore e produttore statunitense Michael Cimino parteciperà al 68° Festival del film Locarno, dove gli verrà dedicato un omaggio e sarà premiato con un Pardo d’onore Swisscom.

Nato a New York, frequenta gli studi classici e si laurea in belle arti. Dopo un’esperienza nell’esercito, intraprende con successo la carriera nell’ambito della pubblicità televisiva. Si trasferisce successivamente a Hollywood dove scrive la sua prima sceneggiature originale e debutta alla regia con Thunderbolt and Lightfoot (Una calibro 20 per lo specialista, 1974), con Clint Eastwood e un giovane Jeff Bridges (che otterrà una nomination agli Oscar). La consacrazione definitiva arriva con The Deer Hunter (Il cacciatore, 1978), vincitore di cinque premi Oscar.

In sette film che, al di là dei successi e delle disavventure produttive, restano ognuno come un’avventura e un’esperienza unica, Cimino ha raccontato come pochi l’America e le sue tante anime, con uno stile unico capace di combinare epica ed emozione, bellezza dei paesaggi e personaggi indimenticabili.

Michael Cimino riceverà il Pardo d’onore Swisscom in Piazza Grande la sera di domenica 9 agosto. Il giorno successivo il pubblico del Festival avrà la possibilità di assistere a una conversazione con il regista allo Spazio Cinema (Forum).

L’omaggio è corredato dalle proiezioni di Thunderbolt and Lightfoot, The Deer Hunter, Heaven’s Gate (I cancelli del cielo, 1980) e Year of the Dragon (L’anno del dragone, 1985).

Carlo Chatrian, Direttore artistico del Festival: “Sono molto onorato di poter accogliere Michael Cimino e sono sicuro che la sua presenza sarà un forte stimolo per i tanti spettatori e giovani registi presenti a Locarno. Duri e maestosi come la pietra delle montagne americane che spesso fanno da coro ai percorsi dei suoi personaggi, i suoi film hanno segnato il mio cammino di spettatore e mi pare importante mostrarli nel quadro di un festival che vuole essere un ponte tra culture, epoche, stili. In questo senso la poetica di Cimino è senza tempo, classica e moderna al contempo.

Fra i vincitori del Pardo d’onore nelle scorse edizioni vi sono Samuel Fuller, Jean-Luc Godard, Ken Loach, Sidney Pollack, William Friedkin, JIA Zhang-ke, Alain Tanner, Werner Herzog e, nel 2014, Agnès Varda. Swisscom sostiene il riconoscimento per il settimo anno consecutivo.

Il Pardo d’onore Swisscom verrà assegnato quest’anno anche a Marco Bellocchio.

Locarno 2015: a Edward Norton Excellence Award Locarno

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Edward NortonL’attore, regista e produttore statunitense Edward Norton sarà fra gli ospiti del 68° Festival del film Locarno, dove verrà omaggiato con l’Excellence Award Moët & Chandon.

Carlo Chatrian, Direttore artistico del Festival: “Sono molto felice e orgoglioso di accogliere Edward Norton a Locarno. Una personalità che ha dimostrato un grandissimo talento nel dare forma a personaggi affascinanti e complessi come il tempo in cui viviamo. Sono convinto che la sua presenza segnerà l’edizione 2015 dando la possibilità al pubblico di conoscere meglio una delle figure più interessanti della Hollywood del XXI secolo.

Edward Norton si pone all’attenzione internazionale fin dal suo debutto nel 1996 con Primal Fear (Schegge di paura), che gli vale la candidatura all’Oscar. Nomination che saprà guadagnarsi anche in altre due occasioni, con American History X nel 1998 e con il recente Birdman di Iñarritu.
Nel 1999 è protagonista insieme a Brad Pitt di Fight Club di David Fincher, mentre l’anno successivo debutta alla regia con Keeping the Faith (Tentazioni d’amore).
Protagonista di una grande varietà di ruoli – dall’antagonista di The Bourne Legacy allo scout di Moonrise Kingdom di Wes Anderson – e interprete dei generi più diversi per registi del calibro di Spike Lee e Ridley Scott, Edward Norton rappresenta uno dei volti più forti e riconoscibili del cinema internazionale degli ultimi 20 anni.

Profondamente impegnato in azioni umanitarie, con particolare attenzione alle tematiche ecologiche, dal 2010 è ambasciatore ONU per la biodiversità.

Edward Norton riceverà l’Excellence Award Moët & Chandon in Piazza Grande e parteciperà, nella tradizione di Locarno, a una conversazione con il pubblico del Festival allo Spazio Cinema (Forum).
L’omaggio sarà corredato dalla proiezione di una selezione di film della sua carriera.

Fra i vincitori nelle scorse edizioni dell’Excellence Award vi sono Susan Sarandon, John Malkovich, Michel Piccoli, Isabelle Huppert, Gael García Bernal e, nel 2014, Juliette Binoche e Giancarlo Giannini. Moët & Chandon sostiene il riconoscimento per il settimo anno consecutivo.