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Joseph Gordon-Levitt nella prima clip di The Night Before

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Joseph Gordon-Levitt nella prima clip di The Night Before

Ecco la prima clip di The Night Before, la prossima commedia di Jonathan Levine con Joseph Gordon-Levitt, Anthony Mackie e Seth Rogen.

Di seguito invece uno spot dal Saturday Night Live:

La commedia, che vede protagonisti Seth Rogen, Joseph Gordon-Levitt e Anthony Mackie, sarà ambientata durante le vacanze natalizie (il titolo provvisorio era infatti X-Mas) e racconterà le vicende di tre amici d’infanzia che si ritrovano a New York, come da tradizione, per festeggiare insieme la vigilia di Natale. Si tratta del loro ultimo incontro e i tre hanno intenzione di renderlo più memorabile possibile: si prefiggono perciò di trovare il leggendario Nutcracka Ball, la madre di tutte le feste di Natale.

La sceneggiatura è stata scritta da Levine assieme ad Evan Goldberg, Kyle Hunter ed Ariel Shaffir (produttori di Facciamola finita, 50 e 50, The Interview e collaboratori di lunga data di Rogen).
Levine torna a lavorare con un team già collaudato, che comprende gli stessi Rogen e Gordon-Levitt, con cui ha girato 50 e 50: temi e intenti saranno in questo caso più leggeri, ma dal regista ci si aspetta comunque il tocco di sensibilità che abitualmente lo contraddistingue.
Il cast include anche Lizzy Caplan, Jillian Bell, Mindy Kaling e Michael Shannon.

In attesa di svelare il primo trailer, la Columbia Pictures ha fissato la data d’uscita di The Night Before al 25 novembre.

Joseph Gordon-Levitt nel cast di Sin City: una donna per cui uccidere!

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Joseph Gordon-Levitt-foto

La Dimension Films ha annunciato ufficialmente oggi che Joseph Gordon-Levitt si unisce al cast già stellare  di Sin City: una donna per cui uccidere. L’attore interpreterà il ruolo

Joseph Gordon-Levitt e Seth Rogen insieme per una commedia

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Joseph Gordon-Levitt e Seth Rogen insieme per una commedia

Ancora senza nome il progetto che vedrà coinvolti Seth Rogen e Joseph Gordon-Levitt in una commedia di natale mentre è già noto chi sarà il regista; si tratta di Jonathan Levine (Warm Bodies) che ha già diretto i due attori nell’ottimo 50/50. Levine ha già ultimato la sceneggiatura che racconta la storia di tre amici d’infanzia che si ricongiungono a New York per la vigilia di Natale.

Il film dovrebbe uscire per la vigilia di Natale prodotto dallo stesso Rogen, dalla Point Foto di Evan Goldberg e da Sony.

Fonte: The Wrap

Joseph Gordon-Levitt è Senza Freni!

Wilee (Joseph Gordon-Levitt) è uno dei corrieri più veloci di New York. Il suo mezzo? Una bicicletta monomarcia a scatto fisso, leggerissima, senza freni. Il suo compito?

Joseph Gordon-Levitt e Amazon per un dramma sul Ku Klux Klan

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Joseph Gordon-Levitt e Amazon per un dramma sul Ku Klux Klan

Joseph Gordon-Levitt produrrà insieme ad Amazon Studios K Troop, dramma storico che racconterà le origini dell’organizzazione della supremazia bianca Ku Klux Klan.

Basato sull’articolo Slate dello scrittore e giornalista Matthew Pearl, il film è ambientato dopo la fine della Guerra Civile e ricostruisce la nascita del Ku Klux Klan nel Sud degli Stati Uniti a partire dal 1865. Joseph Gordon-Levitt dovrebbe, inoltre, interpretare il Maggiore Lewis Merrill, l’uomo che guidò la divisione d’elite K Troop dell’esercito americano contro il KKK nel 1871. Il Maggiore Merrill era anche un fine stratega, che mise in piedi una capillare rete di informatori contro il movimento, reclutando molti afroamericani.

Joseph Gordon-Levitt, che quest’anno vedremo nell’atteso Snowden di Oliver Stone, produrrà con la sua hitRECord Films. Amazon ha recentemente acquistato uno dei titoli più acclamati al Sundance, Manchester by the Sea di Kenneth Lonergan con Casey Affleck e Michelle Williams. Si cerca ora uno sceneggiatore per il film.

Fonte: The Wrap

Joseph Gordon-Levitt attore e produttore di Fraggle Rock

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joseph-gordon-levitt_fragglerockJoseph Gordon-Levitt sarà il produttore e la star di Fraggle Rock, adattamento live-action per il grande schermo dello show televisivo di marionette, creato dal “papà” dei Muppet Jim Henson. Il progetto del film circolava ormai da dieci anni e, con l’ingresso dell’attore di Inception, acquista nuovo e probabilmente decisivo slancio. A Joseph Gordon-Levitt si affiancheranno in fase produttiva la New Regency, The Henson Co. e Lisa Hanson, figlia di Jim Henson.

Fraggle Rock debuttava in tv nel 1983 come una co-produzione inglese, canadese e americana, che coinvolgeva nello specifico Hbo e la Henson associati. Nello show, la storia ruotava attorno agli abitanti delle caverne di Fraggle Rock e alla loro convivenza con i vicini, gli indaffarati Doozer, e i giganti pelosi chiamati Gorg.

Joseph Gordon-Levitt, che vedremo in The Walk di Robert Zemeckis e che sarà Edward Snowden per Oliver Stone, ha già espresso la sua eccitazione riguardo alla possibilità di realizzare il film: “I primi personaggi che ho amato sullo schermo sono state le creature di Henson, prima quelle di Sesame Street e poi quelle di Fraggle Rock. I personaggi di Jim Henson ti fanno ridere e cantare, ma sono anche multisfaccettati, sorprendenti e saggi. Non ho mai smesso di amare il suo lavoro anche da adulto. Collaborare con Lisa Henson mi rende fiducioso del fatto di poter realizzare un film che Jim Henson avrebbe amato”.

Fonte: Variety

Joseph Gordon Levitt nel cast di Sandman

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Joseph Gordon Levitt nel cast di Sandman

 

E’ da tempo ormai che si parla della trasposizione cinematografica di Sandman, la graphic novel di Neil Gaiman. Il progetto potrebbe ben presto diventare una realtà grazie alla Warner Bros e al regista e autore di fumetti statunitense David S. Goyer (Blade: Trinity, Il mai nato). Arriva proprio adesso da Badass Digest un rumor alquanto interessante…

Sembra, infatti, che Joseph Gordon Levitt interpreterà il ruolo di Morpheus nel film. Naturalmente è soltanto un rumor; nessuna conferma ufficiale è stata ancora rilasciata. Restiamo, dunque, in attesa di ulteriori sviluppi.

Sandman è una serie a fumetti che ha come protagonista Sogno, la personificazione antropomorfa dei sogni e delle storie, conosciuto anche come Morpheus. Sogno è uno dei Sette Eterni, ossia le incarnazioni di particolari aspetti dell’esistenza umana, cioè il Destino, la Morte, il Sogno, la Distruzione, il Desiderio, la Disperazione e il Delirio.

Il prossimo 28 novembre arriverà sui nostri schermi il debutto alla regia di Joseph Gordon Levitt, Don Jon, di cui l’attore è anche sceneggiatore e interprete principale. Al suo fianco Scarlett Johansson e Julianne Moore.

Fonte: Coming Soon

Joseph Fiennes: 10 cose che non sai sull’attore

Joseph Fiennes: 10 cose che non sai sull’attore

Proveniente da una famiglia di artisti, come i suoi fratelli anche Joseph Fiennes ha inseguito la sua passione per il cinema, affermandosi grazie ad alcuni acclamati e premiati film. L’attore si è negli anni distinto come interprete di grande livello, dimostrando carisma e versatilità attraverso una serie di ruoli che ne mettevano in luce le qualità. Nell’ultimo periodo si è dedicato prevalentemente alla televisione, dove ha continuato ad apparire in note serie.

Ecco 10 cose che non sai di Joseph Fiennes.

Parte delle cose che non sai sull’attore

Joseph Fiennes fratello

Joseph Fiennes: i suoi film e le serie TV

10. Ha recitato in celebri lungometraggi. L’attore debutta al cinema nel 1996 con Io ballo sola, con Liv Tyler, per poi distinguersi in film come Elizabeth (1998), con Cate Blanchett, Shakespeare in Love (1998), con Gwyneth Paltrow, e Il nemico alle porte (2001). Ha poi continuato a recitare per il grande schermo con titoli come Luther – Genio, ribelle, liberatore (2003), Il mercante di Venezia (2004), con Al PacinoCorrendo con le forbici in mano (2006), Il colore della libertà (2007), Il barone rosso (2008), Controcorrente (2009), Hercules: il guerriero (2014), con Dwayne Johnson, e Risorto (2016), con Tom Felton.

9. Ha preso parte a celebri serie TV. A partire dal 2009 Fiennes inizia a dedicarsi prevalentemente alla televisione, recitando fino al 2010 nella serie FlashForward, con Dominic Monaghan. È poi Merlino in Camelot (2011), con Jamie Campbell Bower, e Monsignor Timothy Howard nella seconda stagione di American Horror Story (2012-2013), con Sarah Paulson. Dal 2017 l’attore ricopre il ruolo di Fred Waterford in The Handmaid’s Tale, con Elisabeth Moss.

8. Ha ricevuto importanti riconoscimenti. Grazie alla serie The Handmaid’s Tale, l’attore ha ricevuto nel 2018 la sua prima nomination come miglior attore non protagonista ai prestigiosi premi Emmy. Fiennes vanta però anche nomination ai Bafta Awards e ai SAG Awards come miglior attore protagonista per Shakespeare in Love, film che contribuì a renderlo una star all’interno dell’industria di Hollywood.

Joseph Fiennes non è su Instagram

7. Non possiede un account personale. L’attore ha dichiarato di non essere presente sul social network Instagram, preferendo da sempre evitare l’esposizione a cui tali piattaforme inevitabilmente costringono. Si possono tuttavia ritrovare alcune fan page dedicate all’attrice, la più seguita delle quali vanta oltre 11.7 mila follower, dove vengono quotidianamente pubblicati aggiornamenti sui suoi progetti imminenti o futuri, come anche alcune sue foto recenti.

Joseph Fiennes: chi è sua moglie

6. È sposato. Nell’agosto del 2009 l’attore annuncia le sue nozze con la modella svizzero-iberica Maria Dolores Dieguez. I due decidono di dar luogo all’evento a Barga, piccolo comune italiano in provincia di Lucca, in Toscana. Benché da quel momento la coppia abbia cercato di essere il più riservata possibile circa la propria vita sentimentale, non hanno mancato di annunciare la nascita delle due figlie, rispettivamente nel 2010 e nel 2011.

Parte delle cose che non sai sull’attore

Joseph Fiennes Shakespeare in Love

Joseph Fiennes e Ralph Fiennes

5. È il fratello del noto attore. Come il cognome può suggerire, Joseph è il fratello minore di Ralph Fiennes, celebre attore noto in particolare per il ruolo di Lord Voldemort nella saga cinematografica di Harry Potter. Nella loro carriera i due non hanno mai avuto occasione di recitare insieme, ma non hanno mai mancato di sostenersi a vicenda, dando prova del grande legame che li lega tanto a livello famigliare quanto professionale.

Joseph Fiennes in American Horror Story

4. Ha avuto un ruolo nella celebre serie antologica. Nel 2012 l’attore viene scelto per far parte della seconda stagione di American Horror Story, intitolata Asylum. Qui egli è l’ambizioso e corrotto Monsignor Timothy Howard, uno degli antagonisti principali della stagione. Benché gli attori della serie siano soliti rimanere legati ad essa, interpretando ruoli sempre nuovi di stagione in stagione, per Fienne quella di Asylum è l’unica partecipazione svolta per AHS.

Joseph Fiennes in Shakespeare in Love

3. Ha interpretato William Shakespeare. Shakespeare in Love è il film che ha consacrato la carriera dell’attore. Qui egli interpreta il drammaturgo William Shakespeare, il quale si trova in piena crisi creativa durante la scrittura di quello che sarà poi il Romeo & Giulietta. L’attore fu da sempre la prima scelta per il ruolo del protagonista, anche se all’epoca aveva ancora pochi titoli al suo attivo.

2. Dovette partecipare a delle riprese aggiuntive. Una proiezione di prova del film riportò una serie di pareri contrastanti circa il finale. La produzione decise così di richiamare gli attori per delle riprese aggiuntive, volte a migliorare le ultime scene e aggiungere elementi in più a queste. Per poter essere nuovamente presente sul set, l’attore fu costretto ad interrompere la sua partecipazione ad uno spettacolo teatrale in cui stava recitando in quel periodo.

Joseph Fiennes: età e altezza

1. Joseph Fiennes è nato a Salisbury, in Inghilterra, il 27 maggio 1970. L’attore è alto complessivamente 183 centimetri.

Fonte: IMDb

 

Joseph Fiennes nel sequel di Momenti di gloria

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Joseph Fiennes nel sequel di Momenti di gloria, The Last RaceJoseph Fiennes ha raccolto la sfida di interpretare l’atleta scozzese e devoto cristiano Eric Liddell in The Last Race, che si può definire come il sequel non ufficiale di Momenti di gloria, il grande classico di Hugh Hudson (1981) che portò a casa ben quattro Oscar – compreso quello per il miglior film – facendo entrare nell’immaginario collettivo la colonna sonora di Vangelis. In Momenti di gloria, si raccontava dell’amicizia tra due velocisti inglesi, Eric Liddell appunto e Harold Abrahams, entrambi partecipanti alle Olimpiadi di Parigi del 1924.

The Last Race racconterà la vita di Eric Liddell dopo gli avvenimenti dello storico film, concentrandosi sul suo impegno di missionario in Cina dove si sposerà e farà costruire uno stadio per l’atletica. La volontà di realizzare questa sorta di sequel è dettata anche dall’interesse degli investitori cinesi e delle ormai note potenzialità del mercato orientale. Il film è scritto e sarà diretto da Stephen Shin, affiancato nel ruolo di filmmaker da Michael Parker. Nel cast anche l’attore cino-canadese Xiao “Shawn” Dou, che incarnerà l’amico di Liddell Xu Niu, e la britannica Elizabeth Arends. A distribuire il titolo in China sarà Alibaba Pictures.

Fonte: Empire OnLine

Joseph Fiennes a Roma presenta Risen

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È una lettura particolare, inedita, quella che Risen fa delle Scritture, “un matrimonio” lo definisce il protagonista del film, Joseph Fiennes, “tra ciò che c’è scritto nel Vangelo e quella che è la finzione storica creata nel film”. E proprio Fiennes, in compagnia dell’affascinante Maria Botta che nel film è Maria Maddalena, ha incontrato la stampa a Roma per parlare del film, presentato anche in Vaticano.

“Il nostro tempo in Vaticano è stato fenomenale, non ci saremmo mai immaginati che alla fine del viaggio con questo film saremmo arrivati qui. Non è stato detto nulla del film però, perché non era il momento adatto. Si trattava di una mattina in cui tante persone potevano godere della presenza di un gentiluomo come il papa Francesco.”

Fiennes interpreta Clavio, un Tribuno romano incaricato da Pilato di trovare il corpo di Gesù che, ovviamente, dopo tre giorni dalla morte viene creduto rubato. “La prima cosa che mi ha dato il personaggio sono state stato vesciche e piedi doloranti per i saldali che dovevo indossare, e poi ho avuto la possibilità di addestrarmi con persone che conoscono le tecniche dei gladiatori. Ma da un punto di vista spirituale Clavio mi ha fatto fare un viaggio interiore e mi ha reso il concetto della redenzione e di una seconda possibilità.”

Che peso e significato può avere nell’Anno della Misericordia un film così?

Risen film poster“Credo che stiamo vivendo dei momenti particolari, come sempre da quando esiste l’umanità. Non sappiamo quale possa essere il riscontro del film presso il pubblico; lavori pensando a loro e la speranza è che possa essere stimolante e di intrattenimento. Quello che sicuramente ci auguriamo è che sia i credenti che i non credenti possano godere insieme dello stesso film. Persone che hanno credo religiosi diversi possano stare seduti nella stessa sala e vedere lo stesso film, perché in fondo parla del rapporto con la fede.”

E Joseph Fiennes invece che rapporto ha con la fede? Sembra, dalla sua filmografia, che ami molto interpretare uomini di fede.

“Consciamente o inconsciamente, ho una forte attrazione verso i personaggi storici o di non fiction. Come Lutero, che ha portato la riforma nella Chiesa e di recente ho interpretato un altro personaggio storico. Quello che trovo interessante e particolare in questi personaggi è il concetto dell’integrità dell’uomo, della loro auto-evoluzione. Persone che sono in un certo senso in grado di gestire una tempesta come io invece non so fare. È l’integrità morale che mi affascina, possiamo definire questo concetto come fede.”

Ma presto interpreterà anche Michael Jackson che ha tanto a che fare con il divino per i suoi fan, ma molto poco a che fare con la fede.

“La sceneggiatura è stata commissionata da Sky Art, e sono rimasto scioccato per essere stato scelto come Jackson. Si tratta di una commedia molto divertente, satirica, sono circa 20 minuti, e attraverso una lente divertente si raconta di Michael Jackson, Elizabeth Taylor e Marlon Brando che cercano di scappare da New York il giorno dopo l’ 11 settembre. Quello che mi è piaciuto è il racconto del grado di follia che possono toccare le celebrità a un certo livello di iconicità.”

Ospite in conferenza stampa anche l’attrice di origine argentina Maria Botta, che si unisce alla folta schiera di donne che hanno interpretato Maria Maddalena sul grande schermo. “Sono sempre stata affascinata dal personaggio, ho sempre letto molto sulla sua vita e la sua storia, è stata una donna speciale. Per interpretarla al meglio però ho usato quello che c’era nella sceneggiatura, ho ammirato questa donna in grado di dare la vita per le persone che amava. Io sono Argentina ma sono dovuta scappare dal mio Paese perché mio padre era stato preso dai militari, quindi capisco l’impegnarsi in una battaglia in cui si crede. Credo che gli sconfitti di oggi possano essere gli eroi di domani.”

Nonostante il film sia dichiaratamente di ispirazione cattolica e il messaggio sia fortemente condizionato dall’orientamento religioso cristiano cattolico, al film ha lavorato una troupe e un cast particolarmente variegato, proveniente da culture, tradizioni e religioni diverse, oltre che da diverse parti del mondo.

Per Maria Botta però il clima sul set non poteva essere dei migliori: “Si è trattato di un’esperienza incredibile con meravigliose persone. C’era un angelo sul set ogni giorno. Forse a causa della personalità di Joseph. Lui era sempre nel personaggio, e questo tipo di persone, di attori, su un set, sono magnifici, perché sono costruttivi e si mantengono concentrati sul film. Per me è stata un’esperienza incredibile.”

Joseph Fiennes: “Io sono cattolico battezzato, sono cresciuto così, poi mi sono un po’ allontanato, ma devo confessare che dopo l’incontro con il Papa di questa mattina ci sto pensando molto. Non so se vale per voi, ma per me ogni volta che si entra in un luogo di culto, che sia una grande basilica o una piccola chiesa, sono commosso anche se non sono fervente credente. Forse per la storia di questi posti, forse per le mura che hanno assorbito l’energia di tante persone, o forse solo per il forte odore di incenso, ma sento sempre una forte presenza. E questa stessa sensazione me l’ha data la sceneggiatura del film, e così è stato per tutti gli attori e la troupe. È una sensazione che è passata a tutti, dagli italiani, agli spagnoli, americani, inglese, maltesi, tutti sono stati coinvolti nel rispetto per la sceneggiatura che abbiamo avuto. Tutti hanno provato la sensazione come se entrassero in un luogo di culto.”

Joseh Gordon-Levitt in Guardians of the Galaxy?

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Joseph-Gordon-Levitt-06L’attore Joseph Gordon-Levitt sta v ivendo un momento particolarmente felice della sua carriera, dovuto soprattutto alla sua bravura e alla sua versatilità.

Dopo la

Josée, la Tigre e i Pesci di Kotaro Tamura al cinema

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Josée, la Tigre e i Pesci di Kotaro Tamura al cinema

Anime Factory, etichetta di proprietà di Koch Media annuncia l’uscita dell’attesissimo film anime Josée, la Tigre e i Pesci di Kotaro Tamura, da oggi al cinema in un evento speciale di soli tre giorni, il 27-28-29 settembre 2021.

Realizzato dallo STUDIO BONES, celebre per molti titoli di successo come My Hero Academia, Fullmetal Alchemist, Josée, la Tigre e i Pesci è una storia di formazione che racconta la relazione tra Josée, un’artista disabile di talento e Tsuneo, un laureando in biologia marina, che si incontrano per caso e si scoprono attratti l’uno dall’altro.

La storia di Josée, la Tigre e i Pesci è stata precedentemente trasposta in un film live action nel 2003, ma solo attraverso l’animazione si è potuta esaltare la brillantezza della vita quotidiana, il batticuore dell’amore e lo scintillio della vita. La narrazione è stata adattata e ambientata in tempi recenti, in modo che Josée e Tsuneo potessero rispecchiare al meglio le attuali generazioni, per rappresentare in maniera delicata e rispettosa tutte le persone che a causa della loro disabilità si muovono solo su una sedia a rotelle.

Josée, la Tigre e i Pesci è stato nominato come “Miglior film d’animazione” al Japan Academy Film Prize, è stato il film di apertura al Festival Internazionale del film d’animazione di Annecy e di chiusura del Festival internazionale del cinema di Busan. Kotaro Tamura (regista della serieNoragami e assistente alla regia di Wolf Children) fa il suo debutto alla regia cinematografica con una sceneggiatura scritta da Sayaka Kuwamura (Strobe Edge, Drive). Il disegnatore di manga Nao Emoto (Savage Season) si è occupato dell’ideazione dei personaggi, mentre Haruko Iizuka (Horimiya) ha curato character design e direzione generale delle animazioni. Le musiche del film sono di Evan Call (Violet Evergarden) e le canzoni di Eve, che vanta un totale di circa 500 milioni di visualizzazioni di video musicali e ha un talento in grado di ritagliare con parole semplici e melodie sofisticate i dolori e le gioie di tutti i giorni.

Il romanzo Josée, la Tigre e i Pesci è molto popolare in Giappone e la storia dei due protagonisti ha avuto una grande influenza su diverse generazioni. Parlando del momento in cui ha deciso di realizzare un film animato legato all’opera di Seiko Tanabe, il regista Kotaro Tamura ha affermato: “Il mio primo approccio con «Josée, la Tigre e i Pesci» è avvenuto grazie al romanzo originale. A dire il vero, Shuzo Kazahara [producer] aveva preparato un bel po’ di romanzi dentro un sacchetto e dopo averli letti tutti scrupolosamente è stato «Josée» a venire da me. In quel momento mi sono ricordato di averne già sentito il titolo grazie al film live action.”

La sceneggiatrice Sayaka Kuwamura ha aggiunto: “Ho conosciuto per la prima volta «Josée» attraverso il film live action, ma poco prima entrando per caso in una libreria ne ho notato il romanzo. Riflettendo sul fatto che non avevo mai letto nulla di quell’autrice l’ho preso in mano e gli ho dato una rapida lettura. L’ho riletto poi con attenzione e ho trovato il personaggio di Josée pieno di fascino, così come «Josée», «la tigre», «i pesci». Il gusto di scegliere quei tre nomi per il loro valore simbolico era meraviglioso.”

Josée, la Tigre e i Pesci, la trama

Josée vive nel suo mondo fatto di hobby come la pittura, i libri e l’immaginazione. Si muove su una sedia a rotelle fin da piccola e un giorno, quando ne perde il controllo scendendo per un pendio pericoloso, viene salvata da Tsuneo, uno studente universitario. Tsuneo, laureando in biologia marina, trascorre il suo tempo lavorando part-time mentre insegue il suo sogno di vedere un pesce leggendario che vive solo in Messico. Josée vive insieme a sua nonna Chizu, che offre a Tsuneo un nuovo lavoro part-time: esaudire qualsiasi richiesta di Josée. Tuttavia la ragazza ha una lingua affilata che colpisce Tsuneo in modo duro, portando i due a scontrarsi più volte. In questa situazione dove entrambi svelano e nascondono ciò che provano, la distanza tra i loro cuori si fa via via più vicina. Insieme a Tsuneo, Josée decide finalmente di aprirsi al mondo esterno, cosa che non pensava sarebbe riuscire a fare.

Jorma Taccone per Spy Guys

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Jorma Taccone dirigerà Spy Guys, nuova action-comedy targata New Line Cinema. Taccone, attore, regista, sceneggiatore e autore TV, ha debuttato come regista cinematografico con MacGruber (2010), commedia ispirata all’omonimo sketch del Saturday Night Live. Spy Guys ruoterà attorno alle avventure di un agente CIA che, recatosi in Europa per il matrimonio di un amico, viene incastrato diventando improvvisamente un nemico degli Stati Uniti.
Adam Sztykiel si occuperà della sceneggiatura; in produzione Andy Samberg, John Rickard, il regista di Vicini del terzo tipo Akiva Shaffer e lo stesso Taccone. Non si sa ancora niente sul cast e i tempi di realizzazione.

Fonte: The Hollywood Reporter

Jorma Taccone in The Great Unknown

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Jorma Taccone, conosciuto per essere componente della band di rock demenziale Lonely Island, e per essere tra gli autori del Saturday Night Live sarà protagonista dell’adattamento di The Great Unknown, fumetto firmato da Duncan Rouleau. Protagonista è Zach Feld, un uomo dotato del potere di immaginare cose che poi puntualmente si realizzano.

Mentre la famiglia lo ritiene più o meno un buono a nulla, che si accontenta di galleggiare sulla propria vita, Zach cercherà di dimostrare che si sbagliano, andando alla ricerca della verità. A scrivere il film sarà  Michael Staburry, che al momento vanta vari progetti in cantiere. Taccone è stato tra gli scrittori e registi dei corti mandati in onda nel corso del Saturday Night Live, nel corso della sua partecipazione allo show. Sul grande schermo, ha al suo attivo varie comparsate cinematografiche.

Fonte: Empire

Jorge Blanco: 10 cose che non sai sull’attore

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Jorge Blanco: 10 cose che non sai sull’attore

Jorge Blanco è uno di quegli attori che ha contribuito a rivoluzionare il mondo delle serie tv e delle telenovela, soprattutto grazie al suo successo con Violetta, la serie che ha fatto impazzire i teenager di tutto il mondo.

L’attore ha cominciato a lavorare sin da quando era ragazzino, iniziando nel 2007 e senza mai fermarsi. Il successo di Violetta lo ha letteralmente travolto e lo ha reso uno dei ragazzi più desiderati dalle giovani che hanno amato la serie e il suo viso acqua e sapone.

Ecco, allora, dieci cose da sapere su Jorge Blanco.

Jorge Blanco serie

jorge blanco serie tv1. Ha iniziato dalla televisione. L’attore, cantante e ballerino messicano ha iniziato la sua carriera nel 2007 grazie al programma televisivo High School Musical – La selección Tra il 2011 e il 2012 ha partecipato a Cuando toca la campana, per diventare famoso a livello internazionale grazie alla serie Violetta, per la quale ha lavorato dal 2012 al 2015.

2. Ha fatto parte di progetti di cinema e teatro. Il suo debutto cinematografico risale nel 2008 grazie al High School Musical – La sfida, per poi passare a Tini – La nuova vita di Violetta nel 2016. Per quanto riguarda il teatro, l’attore messicano ha preso parte a Violetta – Il concerto (2013-2014) e a Violetta Live – International Tour (2015).

Jorge Blanco Instagram

3. Ha un account molto seguito. Anche l’attore ha deciso di aprire un proprio profilo ufficiale su Instagram che è seguito da qualcosa come 3,2 milioni di persone in tutto il mondo. L’attore, cantante e ballerino messicano ha una bacheca molto variegata, contraddistinta dalle molte foto che lo vedono protagonista di progetti lavorativi e momenti di svago, dimostrando di avere molta ironia ed autoironia.

Jorge Blanco e Martina Stoessel

4. Si è divertito molto a lavorare con lei. L’attore ha dichiarato di essere molto contento di aver condiviso l’esperienza di Violetta con Martina Stoessel e di ritenerla una vera e propria professionista del settore.

5. Si è vociferato di una loro relazione. Durante la registrazione della serie delle presunti voci di corridoio avevano affermato che tra l’attore e la Stoessel ci fosse una relazione o comunque un sentimento che andava ben oltre la semplice amicizia. Tuttavia, queste voci si sono rivelate prive di fondamento.

Jorge Blanco Violetta

jorge blanco violetta6. Come una grande famiglia. L’attore ha dichiarato di essersi unito a tutti i membri del cast di Violetta e di sentirsi come un membro di una grande famiglia. D’altra parte il tempo passato insieme è stato parecchio, così come quello passato anche al di fuori del lavoro sul set.

Jorge Blanco fidanzato

7. È ufficialmente fidanzato. Non è chiaro se nel frattempo si sia sposato, ma nel 2016 ha fatto la fatidica proposta alla sua fidanzata storica, Stephie Caire. La giovane è anche lei attrice e cantante e si sono incontrati sul set di High School Musical nel 2007.

8. Ci ha messo molto per organizzare il tutto. Per sorprendere la sua fidanzata, l’attore ha inscenato una finta registrazione al programma Top Five Live, con Stephie tra il pubblico. Quando lui è salito sul palco ha cantato la canzone NonBelievers, pezzo molto romantico, rivolto alla fidanzata che ha prontamente chiamato sul palco, facendole la proposta.

Jorge Blanco High School Musical

9. Ha partecipato al talent show. L’attore ha iniziato la sua carriera partecipando ad High School Musical – la selección, programma trasmesso da Disney Channel e tv Atzeca nel 2007. In realtà, in questo talent venivano mostrate le audizioni per le successive riprese del film High School Musical – La sfida. Pur non avendo vinto, ha preso parte al film interpretando Jorge.

Jorge Blanco: età e altezza

10. Jorge Blanco è nato il 19 dicembre del 1991 a Guadalajara, in Messico, e la sua altezza complessiva corrisponde a 180 centimetri.

Fonti: IMDb, The Famous People

Jordana Brewster: 10 cose che non sai sull’attrice

Jordana Brewster: 10 cose che non sai sull’attrice

Attrice ricca di grinta e dedita al genere d’azione, Jordana Brewster ha negli ultimi anni ricoperto diversi ruoli di rilievo in celebri film. Ma a darle la grande popolarità è stata la saga di Fast & Furious, dove tutt’oggi recita interpretando uno dei personaggi principali. Presente anche sul piccolo schermo, qui l’attrice ha dato prova di versatilità affrontando generi diversi, passando dal thriller alla soap opera.

Ecco 10 cose che non sai di Jordana Brewster.

Jordana Brewster Fast & Furious

Jordana Brewster: i suoi film e le serie TV

10. È celebre per la saga di Fast & Furious. Nel 2001 l’attrice ottiene il ruolo di Mia Toretto nel film Fast and Furious, recitando così accanto agli attori Vin Diesel e Paul Walker. Dopo essere stata assente nel secondo e nel terzo film, riprende il ruolo nei successivi Fast & Furious – Solo parti originali (2009), dove ha modo di recitare anche con Michelle Rodriguez, Fast & Furious 5 (2011), con Dwayne Johnson, Fast & Furious 6 (2013), e Fast & Furious 7 (2015), con Jason Statham. Quella nel settimo capitolo della saga sembrava dovesse essere la sua ultima apparizione, ma l’attrice è stata riconfermata anche per l’atteso nono film, Fast & Furious 9 – The Fast Saga, previsto per il 2021.

9. Ha recitato anche in altri noti film. Il debutto cinematografico per l’attrice non è però avvenuto con Fast and Furious, bensì tre anni prima con the Faculty (1998), thriller con Elijah Wood. Ha poi proseguito la sua carriera recitando da protagonista in Verità apparente (2001), con Cameron Diaz, e nei film D.E.B.S. – Spie in minigonna (2004), Nearing Grace (2005), Annapolis (2006), con James Franco, e Non aprite quella porta – L’inizio (2006). Dopo alcuni anni dedicati solo alla saga che l’ha resa famosa, è poi tornata al cinema in un nuovo ruolo nel film American Heist (2014), con Adrien Brody, e Home Sweet Hell (2015). Nel 2019 ha invece recitato nel thriller Random Acts of Violence, mentre nel 2020 è tra i protagonisti della commedia Terapia di letto.

8. Ha preso parte a celebri serie televisive. Nel corso della sua carriera la Brewster non ha però mancato di recitare anche per la televisione, comparendo in ruoli di rilievo in alcune note serie TV. A conferirle una buona notorietà è stata la soap opera Così gira il mondo, dove ha recitato dal 1995 al 2001. È poi tornata sul piccolo schermo per comparire in alcuni episodi della serie Chuck (2008-2009), con Zachary Levi. Successivamente ha svolto il ruolo di guest star in Dark Blue (2010) e Gigantic (2010). Importante per lei è stato il ruolo di Elena Ramos in Dallas (2012-2014), mentre nel 2016 è stata Denise Brown nell’acclamata American Crime Story. Nello stesso anno ha recitato in Secret and Lies, per poi dedicarsi alla serie Lethal Weapon (2016-2018), basata sulla saga di Arma letale.

Jordana Brewster in Fast & Furious

7. Ha dovuto prendere lezioni di guida. Guardando i film della saga di Fast & Furious si potrebbe pensare che gli attori protagonisti siano dei grandi esperti di guida, ma è sorprendente scoprire che non tutti erano avvezzi a tale pratica al momento della realizzazione del primo film. Scelta per interpretare Mia Toretto, la sorella di Dominic, la Brewster non possedeva infatti la patente di guida. La produzione le ha dunque chiesto di prendere lezioni di guida per ottenere la licenza, e poter così eseguire alcune delle manovre automobilistiche richieste dal copione. Nel giro di poche settimane, l’attrice riuscì a conseguire il risultato.

6. Ha rischiato di non poter più comparire nella saga. Al momento delle riprese del settimo film, l’attrice era impegnata anche sul set della soap opera Dallas. Quest’ultima le richiedeva un grande impegno, e pertanto la Brewster fu sul punto di dover rinunciare al prendere parte al film nel ruolo di Mia. Fortunatamente, la produzione decise di spostare alla fine le sue scene, così che lei potesse terminare il lavoro su Dallas e spostarsi poi sul set del film. La Brewster si dichiarò entusiasta della possibilità, ed ebbe modo di riprendere il ruolo che l’ha resa celebre.

Jordana Brewster Paul Walker

Jordana Brewster e Paul Walker

5. I loro personaggi formavano una coppia. Sin dal primo film della saga c’è stato del tenero fra i personaggi Mia Toretto e Brian O’Conner, interpretato da Walker. I due finiscono infine con il formare una coppia, e sul finire del settimo film sembrano ritirarsi ad una tranquilla vita di famiglia. Essendo molto legata all’attore, la Brewster è rimasta devastata dalla notizia della sua scomparsa. Ha in seguito raccontato che al momento di girare le sue scene sul settimo film l’attore non c’era già più, e lei dovette così recitare con una delle controfigure che lo sostituivano. Riuscire a reggere una situazione di quel tipo fu per lei un’esperienza difficilissima.

Jordana Brewster: il marito e i figli

4. Ha conosciuto suo marito sul set. Nel 2006 l’attrice è chiamata a recitare nel film horror Non aprite quella porta – L’inizio. Qui recita nel ruolo della protagonista, ed ha modo di conoscere il produttore Andrew Form. Tra i due nasce in breve una relazione sentimentale, che li porta poi al matrimonio nel maggio del 2007. Da quel momento la coppia si è dimostrata particolarmente affiatata e riservata, evitando di condividere particolari dettagli sul loro privato. Hanno però annunciato la nascita del primo figlio, Julian Brewster-Form nel 2013, e del secondo, Rowan Brewster-Form, nel 2016. Nel 2020, tuttavia, la coppia annuncia la separazione.

Jordana Brewster: è su Instagram

3. Ha un account personale. L’attrice è presente sul social network Instagram con un profilo verificato e seguito da 3,7 milioni di persone. All’interno di questo l’attrice ha ad oggi condiviso oltre 2.648 post, molti dei quali dedicati al suo quotidiano. Si possono infatti ritrovare immagini legate a momenti di svago, in compagnia di amici o colleghi, come anche di momenti legati alla sua vita famigliare. Non mancano però anche post relativi al suo lavoro, con immagini promozionali dei suoi film di prossima uscita o dove annuncia i prossimi progetti. Così facendo, l’attrice permette ai suoi follower di rimanere sempre aggiornati sulle sue attività.

Jordana Brewster: il suo fisico

2. È stata anche modella. Che la Brewster sia considerata una delle maggiori bellezze di Hollywood è oggi risaputo. Non molti sanno però che nei suoi primi anni di attività ha avuto modo di lavorare anche come modella, sfoggiando da subito un fisico mozzafiato. Negli anni, poi, l’attrice ha mantenuto un certo regime per poter mantenere un fisico tonico. Questo le è infatti tornato utile nel momento in cui ha dovuto recitare in sequenze particolarmente dinamiche o impegnativi nei film che l’hanno vista coinvolta.

Jordana Brewster: età e altezza

1. Jordana Brewster è nata a Panama City, in Panama, il 26 aprile del 1980. L’attrice è alta complessivamente 170 centimetri.

Fonte: IMDb

Jordan Peele: rimosso il suo film dalla lista delle uscite 2026 della Universal

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Il prossimo film di Jordan Peele ha ricevuto un aggiornamento deludente. I tre precedenti film horror diretti – Scappa – Get Out, Noi e Nope – sono stati tutti un successo di critica, con il primo ampiamente considerato il migliore finora. Il prossimo film di Peele, il primo che dirige dal 2022, era originariamente previsto per dicembre 2024. A causa degli scioperi della WGA e della SAG-AFTRA nel 2023, il progetto è stato riprogrammato per ottobre 2026.

Oltre al fatto che si tratta di un thriller horror, tutti gli altri dettagli sul film rimangono ad oggi segreti. Ora, Variety riporta che la Universal Pictures ha rimosso il prossimo film di Jordan Peele dalla finestra di ottobre 2026 sul proprio calendario delle uscite. Evidentemente, Peele sta ancora lavorando al film, che si trova dunque in uno stato di sviluppo che non gli consente di rispettare il periodo di uscita inizialmente previsto.

Cosa significa questo per il prossimo film di Jordan Peele

Il prossimo film di Peele non sembra dunque essere in stato così avanzato come previsto, data la precedente finestra di uscita di ottobre 2026. La stagione di Halloween sarebbe stata il momento perfetto per il debutto nelle sale del thriller horror, ma ci sarà un’attesa più lunga, con il 2027 che ora è la data più vicina in cui il film potrebbe essere distribuito.

Tra Scappa – Get Out uscito nel 2017, Noi nel 2019 e Nope nel 2022, la prima nel 2026 sarebbe già stata l’intervallo più lungo tra i film diretti da Jordan Peele. Ora l’intervallo sarà ancora più lungo, dato che tra il precedente e il film in fase di sviluppo passeranno almeno cinque anni.

A volte, quando un film viene rimosso dal calendario delle uscite di uno studio, non è un buon segno per la sua realizzazione finale. Tuttavia, visti i successi passati di Peele e avendo lavorato con la Universal in tutti i suoi film precedenti, questo non dovrebbe essere un motivo di preoccupazione per il suo nuovo film. Ci vorrà più tempo del previsto, ma sicuramente verrà realizzato.

Jordan Peele: il suo nuovo horror arriverà nelle sale nel 2022

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Jordan Peele: il suo nuovo horror arriverà nelle sale nel 2022

Secondo quanto riferito, il prossimo film del regista, sceneggiatore e produttore americano Jordan Peele arriverà nelle sale a luglio del 2022. Peele è esploso sulla scena grazie all’acclamato horror Scappa – Get Out del 2017. Accolto positivamente sia dalla critica che dal pubblico, il film ha vinto l’Oscar nel 2018 per la migliore sceneggiatura originale. Due anni dopo è arrivato nelle sale Noi, che ancora una volta mescolava le atmosfere del thriller con quelle dell’horror: entrambi i film hanno incassato oltre 250 milioni di dollari al botteghino.

Peele – che iniziato la sua carriera in qualità di comico – ha riscontrato un enorme successo dopo essere passato dal mondo della commedia a quello dell’horror. Dopo aver lavorato al programma televisivo MadTV e poi alla serie Key & Peele, Peele si è dedicato principalmente al genere horror, occupandosi anche della produzione del revival della classica serie antologica The Twilight Zone e della serie Lovecraft Country. Inoltre, ha anche lavorato come produttore e sceneggiatore dell’attesissimo “sequel spirituale” di Candyman, in arrivo il prossimo anno.

Sebbene i dettagli su questo nuovo progetto siano tenuti ancora sotto chiave, secondo Deadline il film uscirà nel 2022. La fonte spiega che sarà ancora una volta un horror mescolato al thriller, e che ancora una volta non mancherà l’esplicita critica sociale che aveva già caratterizzato i due precedenti lavori di Peele. La Universal Pictures ha confermato che la data di uscita sarà il 22 luglio, una settimana dopo la data di uscita di Animali Fantastici 3.

Anche se il film uscirà una settimana dopo un atteso blockbuster, Peele e la Universal probabilmente non sono preoccupati. Animali Fantastici 2 non è andato così bene al botteghino e il suo sequel era rimasto nel limbo fino a poco tempo fa. Inoltre, i film horror sperimentano più longevità al botteghino e spesso hanno meno soldi da dover incassare per generare un adeguato profitto. I film di Peele sono ormai diventati degli eventi molto attesi, soprattutto per la trama e per gli intriganti ed intricati sottotesti che nascondono. Sia Scappa – Get Out che Noi sono stati amati per la loro capacità di mescolare l’horror con la critica sociale, affrontando temi ancora oggi ritenuti scottanti come il razzismo e la lotta di classe.

Jordan Peele: “Ecco perché non mi vedo a scegliere attori bianchi per i miei film”

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Le frontiere della rappresentazione a Hollywood si stanno lentamente allargando, e con queste anche la distruzione di certi stereotipi di genere da rispettare sul grande schermo. Lo dimostrano fenomeni di successo mondiale come Black Panther, primo cinecomic della storia con un cast prevalentemente afroamericano, Crazy Rich Asians, rom-com con protagonisti asiatici che è stato il vero caso della scorsa stagione, e US, il nuovo film di Jordan Peele in uscita da noi il 5 Aprile, un horror politico che dopo Get Out conferma la linea “editoriale” del regista mettendo al centro personaggi di colore.

Il potere, secondo Peele, può essere esercitato nell’industria in vari modi e richiede giudizio, soprattutto quando si sceglie consapevolmente di non scegliere attori bianchi – la razza finora dominante – per i propri progetti.

Continuerò a farlo, perché per come la vedo, mi è stata data l’opportunità e mi sento davvero fortunato ad essere in questa posizione grazie alla Universal. Mi è bastato dirgli che volevo realizzare un film horror da 20 milioni di dollari con un famiglia nera. E loro hanno accettato subito”. E a quanto pare è un impegno che il regista porterà sulle spalle ancora a lungo.

Non mi vedo a scegliere un protagonista bianco per i miei lavori, e non sto dicendo che non mi piacciano gli attori bianchi, o che abbia qualcosa contro di loro. Ma il problema è che ho già visto quel film. Stiamo vivendo in uno dei momenti migliori e più importanti della storia, un periodo di rinascimento in cui abbiamo dimostrato che i miti sulla rappresentazione nel settore sono completamente falsi“.

Gradualmente, le cose stanno cambiando, e Get Out ne è una tutt’altro che timida prova:

Sviluppavo più progetti in contemporanea per vedere cosa non andava. E ogni due settimane tornavo sulla sceneggiatura chiedendomi cosa diavolo stessi facendo…Stavo scrivendo un film in cui un uomo di colore viene vittimizzato e tutti i bianchi sono cattivi, cercando di far divertire il pubblico?“, ha raccontato Peele riguardo la gestazione del suo debutto.

Noi, recensione del film di Jordan Peele

Vi ricordiamo che Us (Noi) arriverà al cinema il prossimo 5 Marzo.

Ambientato ai giorni nostri lungo l’iconica costa della California del Nord, Noi, di Monkeypaw Productions, ha come protagonista l’attrice premio Oscar® Lupita Nyong’o nel ruolo di Adelaide Wilson, una donna che torna alla sua casa d’infanzia sul mare con il marito Gabe (il Winston Duke di Black Panther) e i due figli (Shahadi Wright Joseph e Evan Alex) per un’idilliaca vacanza estiva.

La sinossi:

Tormentata da un trauma irrisolto del suo passato e sconvolta da una serie di inquietanti coincidenze, Adelaide sente crescere e materializzarsi la sua ossessione e capisce che qualcosa di brutto sta per accadere alla sua famiglia. Dopo un’intensa giornata trascorsa in spiaggia con i loro amici, i Tyler, Adelaide e la sua famiglia tornano a casa. Quando cala l’oscurità, i Wilson vedono sul vialetto di casa la sagoma di quattro figure che si tengono per mano.

Noi: il trailer italiano del nuovo film di Jordan Peele

Fonte: The Hollywood Reporter

Jordan Peele svela il titolo del suo nuovo film, in trattativa Lupita Nyong’o e Elisabeth Moss

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Si intitolerà Us il nuovo film di Jordan Peele, reduce dal successo al botteghino di Scappa – Get Out (l’esordio dietro la macchina da presa per l’attore vincitore dell’Oscar per la miglior sceneggiatura originale).

E mentre arriva l’annuncio ufficiale sul profilo twitter, è Variety a confermare che Lupita Nyong’o e Elisabeth Moss sono attualmente in trattative per interpretare i due personaggi principali dell’horror. Anche Winston Duke, (quest’anno apparso in Black Panther), potrebbe entrare nel cast.

La Universal, che produrrà insieme alla Monkeypaw Productions, Sean McKittrick e Jason Blum, ha fissato la data di uscita nelle sale al 15 Marzo 2019, come indicato nella locandina che vedete di seguito.

us jordan peele

Scappa – Get Out: recensione del film di Jordan Peele

Jordan Peele si è incontrato con i Marvel Studios per dirigere un progetto futuro

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Fino ad ora, Jordan Peele (Scappa – Get Out, Noi, Nope) ha lavorato solo a suoi progetti originali, evitando i franchise più importanti. Tuttavia, era destinato a dirigere per la Warner Bros. l’adattamento di Akira a un certo punto, e anche se le cose non hanno funzionato, il fatto che fosse in lizza suggerisce che sarebbe disposto a partecipare a un film di un grosso studio, se le circostanze dovessero piacergli. Una particolare proprietà dei Marvel Studios potrebbe dunque aver catturato l’interesse di Jordan Peele?

Secondo Jeff Sneider nell’ultima edizione della sua newsletter, Peele ha incontrato lo studio per prendere potenzialmente il timone di un prossimo film dell’MCU. Sneider non nomina il progetto, ma ha indicato di sapere di cosa si trattava. Ovviamente ci sono numerose possibilità, ma la teoria più popolare sembra essere il riavvio degli X-Men.

Scappa - Get Out
Scappa – Get Out di Jordan Peele

Una recente voce afferma che lo studio sta cercando un POC per dirigere il progetto, e anche se potrebbe sembrare un po’ troppo presto che qualcuno che possa entrare formalmente in trattative, sappiamo che uno sceneggiatore è stato ufficialmente arruolato nella persona di Michael Lesslie. (The Hunger Games: La ballata dell’usignolo e del serpente; Assassin’s Creed del 2016).

La Marvel sarebbe capace di dare a Jordan Peele la libertà di dirigere questo film (qualunque cosa risulti essere) a modo suo senza alcuna interferenza? Lo speriamo sicuramente, ma altri cineasti hanno espresso una certa frustrazione nel dover lavorare entro i confini del sistema MCU.

The Marvels recensione film 2023La regista di The Marvels Nia DaCosta – che Peele ha ingaggiato per dirigere il riavvio di Candyman – ha parlato apertamente della collaborazione con la Marvel l’anno scorso. “A volte eri in una scena e pensavi, ‘Che diavolo significa tutta questa merda?'”, ha detto a Vanity Fair, prima di aggiungere che The Marvels è “una produzione di Kevin Feige, è il suo film [ …] Ho provato ad entrare con la consapevolezza che alcuni di voi passeranno in secondo piano”.

In ogni caso, la Marvel incontra molti registi, quindi nulla è determinato. Ma se Peele dovesse prendere il timone di un prossimo film del MCU, a quali personaggi potrebbe essere più adatto?

Jordan Peele riscrive ancora il suo nuovo film: progetto in stallo e tensioni con Universal

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Jordan Peele non è ancora pronto a tornare dietro la macchina da presa: il suo prossimo film è nuovamente in fase di scrittura, con l’uscita prevista per il 2026 ormai definitivamente saltata. Una notizia che pesa, perché riguarda uno degli autori più influenti del cinema di genere contemporaneo e mette in discussione i tempi del suo ritorno dopo Nope, uscito nel 2022.

Secondo quanto riportato dall’insider Jeff Sneider, il progetto sarebbe ancora in sviluppo attivo, nonostante negli ultimi anni Peele abbia già scartato più versioni della sceneggiatura. Universal aveva inizialmente fissato una data di uscita per ottobre 2026, poi rimossa, confermando implicitamente le difficoltà produttive. Il regista, dopo aver abbandonato un primo progetto previsto per il 2024, avrebbe ripensato completamente anche una seconda idea, tornando di fatto al punto di partenza. Il tutto si inserisce in un contesto più ampio, segnato anche da cambiamenti interni alla sua casa di produzione Monkeypaw e dal rinnovo del contratto con Universal.

Il dato più interessante, però, è creativo: Peele sembra trovarsi in una fase di ridefinizione autoriale. Dopo una trilogia di film originali e fortemente identitari, il regista si confronta con un problema tipico del cinema d’autore contemporaneo — come evolvere senza ripetersi. Il fatto che non abbia ancora una direzione chiara suggerisce un processo più lungo e complesso del previsto, ma anche potenzialmente più radicale.

Dopo Nope, quale direzione per il cinema di Jordan Peele tra high concept e reinvenzione autoriale

Il percorso di Peele, da Scappa – Get Out a Noi fino a Nope, è stato caratterizzato da un uso sempre più ambizioso del “high concept”: idee forti, simboliche, spesso stratificate su più livelli di lettura sociale e politica. Tuttavia, proprio Nope ha mostrato una possibile frattura, dividendo pubblico e critica per la sua struttura più ellittica e meno immediata.

Il nuovo stallo creativo potrebbe quindi indicare una fase di transizione. Peele potrebbe scegliere di tornare a una narrazione più compatta e accessibile — sulla scia di Scappa – Get Out — oppure spingersi ancora più avanti nella sperimentazione, rischiando però un ulteriore distacco dal grande pubblico.

Dal punto di vista industriale, la pressione è evidente: il nuovo accordo con Universal sembra legato direttamente al successo del prossimo film. Questo trasforma il progetto in un passaggio cruciale non solo per la carriera del regista, ma anche per il suo ruolo all’interno del sistema degli studios, dove pochi autori possono permettersi di sviluppare idee originali con budget elevati.

In definitiva, il ritardo non è solo un problema produttivo, ma il segnale di un momento decisivo: il prossimo film di Peele non dovrà semplicemente confermare il suo talento, ma ridefinirlo.

Jordan Peele nel MCU: Monkeypaw alimenta le speculazioni sull’accordo

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Online è tornata a circolare la voce che Jordan Peele potrebbe dirigere un film dell’MCU, e la società di produzione del regista ha ora alimentato queste speculazioni. Peele, che è noto soprattutto per aver diretto i film Scappa – Get Out, Noi e Nope, e per aver prodotto BlacKkKlansman, Candyman, Monkey Man e Himè attualmente atteso nuovamente al cinema con un suo nuovo film da regista. Se le ultime voci si riveleranno attendibili, Peele potrebbe dunque aggiungere l’MCU al suo palmares, dato che la Marvel Studios sarebbe interessata ad affidargli la regia di un futuro film della serie dedicata ai supereroi.

Le speculazioni hanno raggiunto un livello tale da attirare l’attenzione della società di produzione di Peele, la Monkeypaw Productions, che ha reagito al post di @cosmic_marvel sulla voce lasciando semplicemente l’emoji con gli occhi spalancati, spesso utilizzata per confermare silenziosamente certe notizie. Diversi utenti di X hanno però risposto al post con reazioni contrastanti. Alcuni hanno affermato che Peele non dovrebbe avvicinarsi alla Marvel, mentre altri hanno fornito idee su quale film di supereroi potrebbe dirigere, con la maggior parte che suggerisce il reboot di Blade con Mahershala Ali.

Non è poi la prima volta che Monkeypaw utilizza quell’emoji per reagire a una notizia. Proprio il 1° dicembre, l’account X dell’azienda ha reagito allo stesso modo quando ha risposto alla notizia che Peele avrebbe prodotto il film Portrait of God con Sam Raimi. Per ora, la notizia che Peele potrebbe dirigere un film Marvel è ancora solo una speculazione, ma l’uso dell’emoji degli occhi da parte di Monkeypaw sembra indicare che ci sia del vero nelle voci.

Se Peele avesse voluto smentire le voci, avrebbe potuto farlo invece di lasciare un’emoji criptica, ma questo ultimo aggiornamento su X suggerisce che presto potrebbe essere rivelato un annuncio importante. Se le voci fossero dunque vere, non solo sarebbe la prima volta che Peele dirige un film Marvel, ma sarebbe anche la prima volta che dirige un film per la Disney. Tutti i film che ha diretto o prodotto sono stati distribuiti da Universal, Warner Bros., Focus Features e Netflix.

Tuttavia, ha già collaborato con la società di Topolino, dato che ha doppiato personaggi in Toy Story 4 e The Bob’s Burgers Movie, ed è apparso in The Muppets e Modern Family. Dirigere un film di supereroi per la Marvel sarebbe un grande cambiamento per Peele, considerando che praticamente tutti i film che ha realizzato appartengono al genere horror e thriller. Guardando al futuro del Marvel Cinematic Universe dopo Avengers: Secret Wars, ci sono diversi film in fase di sviluppo, anche se la maggior parte di essi ha già un regista assegnato al progetto (come Black Panther 3 di Ryan Coogler e il film X-Men di Jake Schreier).

Tuttavia, Blade è attualmente senza una guida dopo aver subito gravi turbolenze nella fase di pre-produzione negli ultimi anni. Bassam Tariq e Yann Demange erano stati scelti come registi in varie fasi del processo di sviluppo, ma entrambi hanno abbandonato il progetto. Il film doveva originariamente uscire nel 2023, ma diversi ritardi lo hanno posticipato al 2025, prima che la Disney decidesse di eliminare completamente Blade dal suo calendario, anche se Ali dovrebbe comunque interpretare il personaggio principale.

Anche se Peele non ha mai diretto un film di supereroi, ha molta familiarità con l’horror, e Blade rientra in quel genere. Se le voci secondo cui la Marvel sarebbe interessata ad assumere Jordan Peele sono vere, sembra molto probabile che questo sia il film che vogliono che diriga, il che sarebbe certamente interessante, considerando le chiavi interpretative con cui Peele potrebbe caratterizzare il film. I fan dovranno solo aspettare un annuncio ufficiale (se mai ci sarà) o altri emoji criptici da Monkeypaw.

Jordan Peele ha davvero licenziato i suoi agenti dopo aver perso Weapons?

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Il prossimo film del regista di Barbarian Zach Cregger, Weapons, sta diventando uno dei film horror più chiacchierati del 2025, e sembra che il regista di Get Out, Jordan Peele, volesse davvero produrlo. Weapons, in uscita nel 2025, presenta una storia originale su una città in cui 17 bambini della stessa classe lasciano le loro case e scompaiono nel cuore della notte, lasciando i loro genitori e la loro insegnante (interpretata da Julia Garner) spaventati e confusi.

Una settimana prima della sua uscita, prevista per l’8 agosto, Weapons di Zach Cregger ha ricevuto un punteggio perfetto del 100% dai primi 12 critici su Rotten Tomatoes, annunciandolo come uno dei più grandi successi horror dell’anno. Sembrava una grande vittoria per la casa di produzione del film, la New Line Cinema.

Tuttavia, Weapons è stato quasi prodotto da Peele, che all’inizio del 2023 ha cercato di acquistarne i diritti insieme alla Universal in una guerra di offerte ad alto rischio. Da allora, si è ipotizzato che la perdita dell’opportunità di produrre l’acclamato film di Cregger da parte di Peele possa essere costata a due talent manager di Hollywood uno dei loro clienti più importanti.

Jordan Peele ha perso i diritti di Weapons a favore della New Line Cinema

Julia Garner in Weapons (2025)
Julia Garner in Weapons

Un’intensa guerra di offerte è culminata con l’acquisto di Weapons per 38 milioni di dollari

Secondo quanto riferito, la New Line Cinema della Warner Bros. ha acquistato i diritti per produrre Weapons, basato sulla sceneggiatura di Cregger, in una guerra di offerte per la cifra record di 38 milioni di dollari (via Deadline). Secondo quanto riferito, l’offerta è stata presentata dalla New Line Cinema e dalla Universal, con la società di Peele, la Monkeypaw Productions, che mirava a produrre il film per quest’ultima.

Sebbene l’offerta della Universal fosse inferiore di 7 milioni di dollari rispetto a quella della New Line, Peele era presumibilmente pronto a contribuire con il suo backend contrattuale per acquistare il film, dimostrando di volerlo realizzare a tutti i costi.

Secondo lo stesso articolo di Deadline, ci sono diverse versioni di ciò che è successo dopo. In una versione, Peele era arrabbiato per aver perso Weapons. Nell’altra, a Peele era stato detto che avrebbe ottenuto i diritti di Weapons se avesse eguagliato l’offerta della New Line, ma lui e la Universal non erano sicuri del successo del film con un budget così elevato e hanno rinunciato.

Jordan Peele ha rotto con due manager dopo aver perso i diritti su “The Weapons Rights”

Julia Garner e Josh Brolin in Weapons
Julia Garner e Josh Brolin in Weapons

Potrebbe essere stata questa guerra di offerte il motivo?

Alla fine, Peele ha rotto con i suoi manager della Artists First, Joel Zadak e Peter Principato, qualche tempo dopo l’asta. Nonostante le speculazioni, non è stato confermato il motivo per cui Peele abbia concluso questo rapporto professionale. Quello che si sa, tuttavia, è che sia Peele che Cregger erano rappresentati da Principato. Principato e Zadak avevano messo sotto contratto Peele quando era un comico improvvisato come Cregger.

Nell’aprile 2025, Cregger ha parlato con EW dei suoi sentimenti contrastanti dopo la guerra d’aste per Weapons:

È stato stressante. Dall’esterno, la gente potrebbe pensare che stessi lanciando banconote in aria, chiamando i miei nemici e dicendo loro ‘F— you’. La verità è che era una situazione molto stressante, le persone erano arrabbiate ed era stressante. Non sono riuscito a rilassarmi e ad apprezzare ciò che era successo fino a una settimana dopo, quando la polvere si è posata e l’adrenalina è scesa.

È possibile che, data la loro lunga collaborazione e il legame con Cregger, Peele fosse deluso dal fatto che i suoi manager non fossero riusciti ad assicurargli i diritti di Weapons, forse perché riteneva che avessero dato la priorità agli interessi dell’altro cliente in questa trattativa. Tuttavia, vale la pena notare che Peele non ha interrotto i rapporti con l’altra sua agenzia, la CAA, che rappresenta anche Cregger.

A meno che qualcuno dei diretti interessati non commenti la situazione, probabilmente non sapremo mai perché Peele ha lasciato Artists First. Allo stesso modo, i suoi sentimenti sulla guerra di offerte potrebbero non essere così accesi come alcuni credono. Ma dato l’inizio molto promettente del film, perdere l’opportunità di produrre Weapons potrebbe pesare un po’ di più nelle prossime settimane.

Fonte: Rotten TomatoesDeadline

Jordan Peele di nuovo in orbita Marvel: possibile progetto misterioso per l’MCU

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Lo scorso anno erano emerse voci secondo cui Jordan Peele – regista di Scappa – Get Out e Nope aveva incontrato la Marvel per discutere la possibilità di dirigere un film sugli X-Men. L’incontro non ha portato a sviluppi concreti, ma secondo quanto riportato, Peele avrebbe voluto mantenere contatti per futuri progetti Marvel. Ora (come riportato da Word of Reel), secondo Daniel Richtman, Peele sarebbe attualmente tenuto in considerazione per un misterioso progetto Marvel, anche se non sono stati forniti dettagli sul titolo o sul contenuto. In passato il regista era stato accostato a film come Blade e Midnight Sons.

Peele ha avuto recentemente alcune difficoltà come produttore: Monkey Man ha avuto scarso riscontro al box office, HBO ha cancellato Lovecraft Country dopo una sola stagione, il reboot di Twilight Zone non ha ottenuto risultati significativi, e Candyman di Nia DaCosta ha raggiunto a malapena il pareggio. Nel 2025, anche HIM, con Marlon Wayans, non ha ottenuto risultati rilevanti.

Riguardo al suo prossimo film, Peele ha dichiarato di non avere ancora una sceneggiatura pronta. Il progetto, originariamente previsto per il 23 ottobre 2026, è poi stato rimosso dal calendario di Universal. In passato erano stati ipotizzati altri titoli e date, come un’uscita a Natale 2024, ma nessuna di queste opzioni è stata concretizzata. Secondo le indiscrezioni, Peele potrebbe dunque approdare nel Marvel Cinematic Universe solo se gli fosse garantita piena libertà creativa, una possibilità che Marvel non ha però concesso a nessun regista dal 2008 con Iron Man di Jon Favreau.

Al momento, dunque, non ci sono conferme che Peele si unirà effettivamente al Marvel Cinematic Universe come regista. Se ciò dovesse avvenire, si tratterebbe molto probabilmente di un film pensato per la Fase 7, quella che seguirà Avengers: Secret Wars e la Saga del Multiverso. Con il quarto film di Peele ancora incerto e non calendarizzato, realizzare un progetto Marvel potrebbe essere per lui l’occasione per riaffermarsi e ottenere maggiori finanziamenti per un suo prossimo e più personale progetto.

Jordan Peele annuncia la data d’uscita del suo nuovo film

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Jordan Peele annuncia la data d’uscita del suo nuovo film

Il quarto film da regista di Jordan Peele debutterà il 23 ottobre 2026. Si tratta di un cambiamento significativo rispetto alla prima data di uscita prevista per il 25 dicembre 2024, annunciata a marzo 2023, due mesi prima degli scioperi WGA e SAG che hanno bloccato la produzione per gran parte dell’anno. Il ritardo ha portato la Universal a ritirare il film dal suo calendario; Jordan Peele ha annunciato la nuova data di uscita sui social media.

Al di là di questa informazione, non si sa praticamente nulla del progetto, dal logline ai potenziali membri del cast. Ma Peele ha discusso brevemente del film nel podcast “Conan O’Brien Needs a Friend” l’1 gennaio.

“Sento che il mio prossimo progetto mi è chiaro e sono entusiasta di avere un altro film che, sai, potrebbe essere il mio film preferito se lo faccio bene”, ha detto.

X-Men: Jordan Peele si sarebbe incontrato con i Marvel Studios per parlare del film

Negli ultimi anni Jordan Peele ha contribuito molto a rinnovare il volto dell’horror a Hollywood. Il suo Scappa – Get Out del 2016 è arrivato addirittura agli Oscar e successivamente, sia con Noi che con Nope, ha sempre dimostrato un occhio originale sul genere.

Jordan Peele al lavoro sul suo nuovo film: “Potrebbe essere il mio miglior lavoro”

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Negli ultimi anni Jordan Peele ha contribuito molto a rinnovare il volto dell’horror a Hollywood. Il suo Scappa – Get Out del 2016 è arrivato addirittura agli Oscar e successivamente, sia con Noi che con Nope, ha sempre dimostrato un occhio originale sul genere.

Anche se non sappiamo molto del suo prossimo film, Peele ha rivelato durante una recente apparizione sul popolare podcast di Conan O’Brien Conan O’Brien Needs a Friend, che potrebbe benissimo essere il suo miglior lavoro fino ad oggi. Durante la conversazione, Jordan Peele ha esclamato: “È stato un anno interessante perché lo sciopero degli sceneggiatori mi ha messo in uno stato di ascolto, ed è lì che devo essere”. Poi ha scherzato: “Sento che il mio prossimo progetto mi è chiaro, e sono entusiasta di avere un altro film che, sai, potrebbe essere il mio film preferito, se lo faccio bene”. Al momento non sono stati ancora rivelati i dettagli della trama del film o chi sarà il protagonista, ma dato il brillante curriculum di Peele, i fan dell’horror sono in attesa.

I prossimi due progetti senza titolo di Jordan Peele sarebbero dovuti arrivare il 27 settembre e il 25 dicembre 2024. Tuttavia, i film sono stati posticipati a data da destinarsi a causa degli scioperi. Restiamo quindi in attesa di avere maggiori informazioni a riguardo.

Jonze e Kaufman trovano i soldi

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Avevamo tempo fa accennato ad una nuova collaborazione di Spike Jonze e Charlie Kaufman, e pare che il progetto abbia finalmente trovato i finanziamenti! Per quello che riguarda l’aspetto ‘artistico’ adesso si sa anche di cosa si tratta: il film sarebbe una satira nella quale i principali leader mondiali si riuniscono per strutturare una comune agenda riguardo alcuni problemi globali, come il prezzo del petrolio o i tanti conflitti che insanguinano il pianeta.

Jonny Lee Miller: 10 cose che non sai sull’attore

Jonny Lee Miller: 10 cose che non sai sull’attore

Divenuto celebre grazie alle sue interpretazioni negli anni Novanta, l’attore Jonny Lee Miller si è più volte riaffermato grazie a nuovi progetti e personaggi in grado di esaltarne le doti attoriali. Ad oggi attivo prevalentemente in televisione, Miller non manca di conquistare i suoi fan con ruoli spesso imprevedibili.

Ecco 10 cose che non sai di Jonny Lee Miller.

Parte delle cose che non sai sull’attore

Jonny Lee Miller Instagram

Jonny Lee Miller: i suoi film e le serie TV

10. Ha recitato in celebri lungometraggi. Miller ottiene popolarità sin dai suoi film di debutto, Hackers (1995) e Trainspotting (1996), con Ewan McGregor. Successivamente, recita in titoli come Afterglow (1997), Mansfield Park (1999), Dracula’s Legacy – Il fascino del male (2000), L’uomo senza legge (2004), Nella mente del serial killer (2004), Melinda e Melinda (2004), con Chloë Sevigny, e Æon Flux – Il futuro ha inizio (2005). Negli ultimi anni ha invece recitato in Endgame (2009), Dark Shadows (2012), con Johnny Depp e Michelle Pfeiffer, Byzantium (2012), e T2 Trainspotting (2017).

9. È noto per i suoi ruoli televisivi. Trasferitosi sul piccolo schermo, l’attore ha ottenuto particolare popolarità grazie al ruolo di Eli Stone nella serie Eli Stone, dove ha recitato dal 2008 al 2009. In seguito, ha preso parte a Emma (2009) e Dexter (2010), con Michael C. Hall. Dal 2012 è invece protagonista della serie Elementary nel ruolo di Sherlock Holmes, recitando accanto all’attrice Lucy Liu.

8. È stato nominato ad importanti premi. Grazie alle serie televisive Eli Stone e Elementary, l’attore è stato candidato, rispettivamente nel 2008 e nel 2012, come miglior attore in una serie. Sempre per Elementary, è invece stato candidato ai Teen Choice Award, a conferma del grande successo dell’attore tra un pubblico di giovani.

Jonny Lee Miller è su Instagram

7. Ha un account personale. L’attore è presente sul social network Instagram con un profilo seguito da 233 mila persone. All’interno di questo l’attore è solito condividere immagini relative a momenti di svago, come anche dei luoghi da lui visitati. Non mancano infine anche foto relative ai suoi progetti da interprete, promossi grazie al social.

Jonny Lee Miller è Frankenstein

6. Ha interpretato il celebre personaggio. Nel 2011 Miller è protagonista insieme all’attore Benedict Cumberbatch dello spettacolo Frankenstein, realizzato per il National Theatre. In esso, i due interpretano a fasi alterne il celebre mostro della letteratura. Lo spettacolo è stato poi reso disponibile per un breve periodo sulla piattaforma YouTube.

Parte delle cose che non sai sull’attore

Jonny Lee Miller Elementary

Jonny Lee Miller: chi è sua moglie

5. È stato sposato con una celebre attrice. Sul set del film Hackers Miller conobbe l’attrice premio Oscar Angelina Jolie, con la quale intraprese una relazione culminata poi nel 1996 con il matrimonio. Questo dura in realtà molto poco, e dopo soli diciotto mesi i due si separano, arrivando ad ufficializzare il divorzio nel 2000. I due sono tuttavia rimasti in buoni rapporti.

4. Si è sposato di nuovo. A partire dal 2006 Miller ha iniziato a frequentare l’attrice Michele Hicks, nota per aver partecipato a titoli come Mulholland Drive Orange Is the New Black. I due si sposeranno poi nel luglio del 2008 e nel dicembre dello stesso anno nasce il primo figlio. La coppia ha poi avuto modo di recitare insieme nella serie Elementary.

Jonny Lee Miller in Dexter

3. Ha avuto un ruolo ricorrente nella serie. L’attore ha fatto la sua comparsa nella celebre serie crime a partire dal settimo episodio della quinta stagione, ricoprendo il ruolo di Jordan Chase. Il suo è poi diventato un ruolo piuttosto ricorrente nella serie, comparendo fino al dodicesimo episodio della quinta stagione.

Jonny Lee Miller in Elementary

2. Ha diretto alcuni episodi della serie. Particolarmente legato alla serie Elementary, che gli ha permesso di ottenere nuova popolarità in televisione, l’attore si è per questo titolo cimentato anche nelle sue prime regie. Ha infatti compiuto il passo dietro la macchina da presa dirigendo tre episodi, rispettivamente il sesto e il sedicesimo della sesta stagione, e il quarto della settima stagione.

Jonny Lee Miller: età e altezza

1. Jonny Lee Miller è nato a Kingston upon Thames, nei pressi di Londra, Inghilterra, il 15 novembre del 1972. L’attore è alto complessivamente 177 centimetri.

Fonte: IMDb

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