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I ponti di Sarajevo: 27 giugno a Pesaro e Sarajevo in contemporanea

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I ponti di SarajevoVenerdì 27 giugno, I ponti di Sarajevo sarà trasmesso in contemporanea alla 50° edizione del Pesaro Film Festival, in anteprima per l’Italia, e al Cinema City di Sarajevo nell’ambito dell’evento Sarajevo, Coeur de l’Europe.

Dall’assassinio dell’Arciduca d’Austria di quell’estate del 1914, che ha dato fuoco alle polveri della Grande Guerra, fino al sanguinoso assedio degli anni ’90 seguito dal mondo in diretta televisiva, la capitale bosniaca ha interpretato suo malgrado la parte di città-simbolo delle violente contraddizioni delle potenze europee, della fine della Guerra Fredda e del risveglio dei nazionalismi aggressivi. Ma Sarajevo ha saputo incarnare anche la rinascita degli ideali civili di pacifica coesistenza e scambio fecondo tra religioni e comunità etniche.

In questo scenario i numerosi ponti che uniscono le sponde della città rappresentano forse un capitolo a parte: edificati e distrutti tra momenti di pace e di conflitto, sabotati o ricostruiti, quasi reinventati per permettere il continuo flusso di uomini, beni e idee tra le due sponde che alcuni avrebbero voluto distanti, irraggiungibili, a testimoniare quella separatezza elevata a programma politico. La storia di Sarajevo, che è storia non solo bosniaca o jugoslava ma Europea, scorre da più di un secolo sotto e sopra i suoi ponti. Una città complessa come complessa è la ricchezza delle prospettive di questo film collettivo che affronta con le sue diverse narrazioni e sensibilità stilistiche ed evocative 100 anni tra i più significativi della nostra storia di europei.

“I ponti di Sarajevo” chiama a raccolta 13 registi europei contemporanei per confrontarsi con i fantasmi e le speranze di rinascita che hanno animato l’Europa a partire dallo scoppio della Grande Guerra.Accanto agli italiani Leonardo di Costanzo e Vincenzo Marra, Aida Begic, Jean-Luc Godard, Kamen Kalev, Isild Le Besco, Sergei Loznitsa, Ursula Meier, Vladimir Perisic, Cristi Puiu, Marc Recha, Angela Schanelec, Teresa Villaverde: 13 registi tra i più significativi del cinema europeo e alcuni filmmaker di punta della nuova onda est-europea, in occasione del centenario della Grande Guerra, esplorano il ruolo di Sarajevo nella storia, quello che la città ha rappresentato negli ultimi cento anni e quello che tutt’ora incarna. Registi di diverse provenienze e generazioni offrono le loro singolari visioni su questo tema.

Lo spunto è la città Sarajevo, epicentro delle tensioni del Secolo Breve, palcoscenico d’eccezione delle sue drammatiche conflittualità, culture, identità etniche e geopolitiche che qui hanno detonato, disseminando su tutto il continente le sue onde d’urto. Ma Sarajevo è anche il simbolo, il cuore di speranze che sono risorte proprio dalle macerie di quei drammi; l’ideale praticabile di una rinnovata convivenza, della ricostruzione di un progredire civile dell’Europa. Per questo Sarajevo è l’archetipo dei conflitti e delle speranze europee.

«Sarajevo, il luogo dove secondo molti è iniziato il Novecento e il teatro dell’ultima guerra del secolo scorso diviene spunto e ispirazione libera della creatività dei registi che si inoltrano in temi e suggestioni che travalicano il ruolo della città bosniaca – dichiara Jean-Michel Frodon, curatore artistico del film –  Ma Sarajevo è anche la città dell'”Arte di Vivere” come l’hanno definita molti osservatori dei suoi giorni più bui, l’antesignana di quella costituzione multietnica e pluriculturale a cui la stessa Unione Europea s’ispira; un sogno sempre rinnovato malgrado gli alti e bassi della Storia. Oggi, con il nostro progetto, vogliamo dare alla capitale bosniaca quella connessione con il corpo palpitante del cinema europeo che a lungo è mancata

Il film è coprodotto da diversi paesi: Francia, Bosnia, Svizzera, Germania, Portogallo e Italia – Mir Cinematografica con Rai Cinema e il sostegno della Trentino Film Commission,  Mibac-Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la Fondazione Cassa Rurale Di Trento.

I ponti di Madison County: dal libro al cast, tutto quello che c’è da sapere

Il regista e attore Clint Eastwood ha negli anni abituato il suo pubblico a ruoli da duro con film come Gunny, Una 44 Magnum per l’ispettore Callaghan e Gran Torino. Nella sua lunga filmografia c’è però stato anche spazio per i sentimenti e le fragilità dell’animo umano. Elementi di cui non si credeva che il premio Oscar fosse particolarmente dotato. È per questo che quando nel 1995 ha portato al cinema il film I ponti di Madison County, in molti si sono stupiti nel trovarsi di fronte a qualcosa di completamente nuovo. Da lui diretto e interpretato, questo è ritenuto ancora oggi uno dei suoi migliori lungometraggi.

Si tratta dell’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo, scritto da Robert James Waller e pubblicato per la prima volta nel 1992. Divenuto da subito un vero e proprio best seller, questo è arrivato a vendere oltre 50 milioni di copie in tutto il mondo. Tale opera aveva da subito interessato il regista Steven Spielberg, che si propose come regista. Con il prolungarsi dei tempi di lavorazione, questi preferì però rinunciare al progetto, e il compito di darvi vita passò ad Eastwood, che nel frattempo era stato scelto per interpretare anche il protagonista. Questi, che si era dichiarato particolarmente attratto dalla storia, completò le riprese in soli 42, mantenendo fede alla sua rapidità lavorativa.

I ponti di Madison County, per la sua capacità di parlare ad un pubblico molto variegato, è divenuto in breve uno dei più grandi successi economici della carriera del premio Oscar. A fronte di un budget di soli 22 milioni di dollari, questo arrivò infatti ad incassarne ben 182 in tutto il mondo. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori, alle differenze tra il libro e il film, e alle frasi più belle. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

La trama di I ponti di Madison County

Ambientato nello stato dell’Iowa, nel 1965, il film narra la storia di Robert Kincaid, un fotografo che ha girato il mondo per il National Geographic, e Francesca Johnson, una casalinga di origini italiane con una vita fin troppo tranquilla, un marito che non ama più e due figli piccoli da crescere. L’uomo, che si trova lì su commissione per fotografare i famosi ponti coperti non si aspetta minimamente che incontrando la donna la vita di entrambi verrà stravolta per sempre. I due, infatti, sono arrivati a quel punto della vita in cui non ci si aspetta più niente. Eppure, quattro giorni dopo essersi incontrati, non vogliono perdere l’amore che hanno appena trovato. Per poter costruire il loro ponte verso il futuro, però, dovranno prima attraversare quello del passato.

I ponti di Madison County cast
Clint Eastwood in I ponti di Madison County. © 1995 Warner Bros. Ent. All Rights Reserved

 

Il cast del film

Come anticipato, ad interpretare il fotografo Robert Kincaid vi è l’attore Clint Eastwood, che ha per l’occasione dato vita ad un personaggio particolarmente ricco di sentimenti e dolcezza. Consapevole di come questo rappresentasse una novità nella sua filmografia, l’attore non voleva esagerare nel mettersi in mostra. Ciò risulta particolarmente evidente quando, nel momento in cui il suo personaggio si trova a piangere in seguito ad una discussione con la protagonista femminile, Eastwood ha scelto di non essere ripreso in volto ma di dare le spalle alla camera. Egli era infatti convinto che ciò avrebbe reso più realistica la scena, sacrificando dunque volentieri un suo intenso primo piano.

Per interpretare la casalinga Francesca Johnson, i produttori avevano intenzione di affidare il ruolo ad un’attrice giovane. Eastwood, però, impose che la parte venisse affidata a Meryl Streep, attrice consigliatagli in particolare da sua madre. Entusiasta del personaggio, la premio Oscar si preparò a questo lasciandosi ispirare da celebri attrici italiane come Sophia Loren e Anna Magnani. In particolare, la Streep cercò di emularle nella scelta degli abiti di Francesca. Per il ruolo, inoltre, arrivò a guadagnare diversi chili di peso, così da risultare più credibile nei panni di una casalinga dalle limitate attività. Gli attori Annie Corley e Victor Slezak, infine, interpretano Caroline e Michael Johnson, le versioni adulte dei figli di Francesca.

Le differenze tra il libro e il film

Nell’adattare il romanzo di Waller, Eastwood e lo sceneggiatore Richard LaGravanese hanno fatto in modo da rimanere il più fedeli possibile a questo. Tutto ciò che accade nel film è infatti riscontrabile anche nelle pagine del romanzo, con gli eventi a volte soltanto più dilatati o ridotti rispetto agli originali. Ciò che viene modificato è però il punto di vista e la struttura del romanzo. Questo, infatti, si svolge attraverso il racconto dello stesso Robert. La sceneggiatura di LaGravanese, invece, stravolge ciò portando ad essere Francesca la vera narratrice, e suo è il punto di vista attraverso cui si svolge l’intera vicenda. Eastwood gradì particolarmente questo cambiamento, che gli permetteva di esplorare ulteriormente l’interiorità e l’emotività del personaggio.

Allo stesso modo, la struttura del film differisce rispetto a quella del romanzo. Guardando il lungometraggio, infatti, ci si imbatte in una storia che porta lo spettatore a compiere diversi salti temporali tra passato e presente. Si passa infatti dalla lettura che i due figli di Francesca fanno dei diari della madre, alla rappresentazione di quanto da lei narrato in essi, ovvero della sua storia d’amore extraconiugale con il fotografo Robert. Tale struttura ha permesso al regista di spezzare i due racconti, andando così a mostrare quali effetti ha il passato sul presente. Un espediente che esalta ulteriormente le emozioni descritte, facilitando così l’immedesimazione degli spettatori con i personaggi.

I ponti di Madison County frasi film
Meryl Streep in I ponti di Madison County. © 1995 Warner Bros. Ent. All Rights Reserved

Le frasi più belle di I ponti di Madison County

Qui di seguito si riportano invece alcune delle frasi più belle e significative pronunciate dai personaggi del film. Attraverso queste si potrà certamente comprendere meglio il tono del film, i suoi temi e le variegate personalità dei protagonisti. Ecco dunque le frasi più belle del film:

  • Facevo dei pensieri su di lui che non riuscivo a controllare e lui li seguiva tutti. Qualunque cosa provassi, qualunque cosa volessi, lui mi seguiva. E in quel momento tutte le cose che avevo saputo di me stessa fino ad allora, sparirono. Mi comportavo come un’altra donna, eppure non ero mai stata così me stessa prima di allora. (Francesca Johnson)
  • I vecchi sogni erano bei sogni. Non si sono avverati, comunque li ho avuti. (Robert Kincaid)
  • Non voglio aver bisogno di te perché non posso averti… (Robert Kincaid)
  • In quattro giorni mi regalò una vita intera, un universo, ricompose i frammenti del mio essere in un tutto… Non ho mai smesso di pensare a lui… anche se non lo ricordavo cosciamente, lo sentivo vicino a me, c’era sempre. (Francesca Johnson)
  • Non sono sicuro di averti dentro di me, né di essere dentro di te, e neppure di possederti. E in ogni caso, non è al possesso che aspiro. Credo invece che siamo entrambi dentro un altro essere che abbiamo creato, e che si chiama “Noi”. (Robert Kincaid)
  • Questo tipo di certezze si hanno una sola volta nella vita. (Robert Kincaid)
  • Quello che io e Robert avevamo avuto non sarebbe potuto continuare se fossimo rimasti insieme e quello che io e Richard avevamo sarebbe svanito se ci fossimo separati. (Francesca Johnson)
  •  Noi siamo le nostre scelte. (Francesca Johnson)

Il trailer del film e dove vederlo in streaming e in TV

È possibile fruire di I ponti di Madison County grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Apple TV, Prime Video e Now. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di mercoledì 24 aprile alle ore 21:00 sul canale Iris.

Fonte: IMDb

I Ponti di Madison County dal 19 giugno in Blu-ray

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I Ponti di Madison County dal 19 giugno in Blu-ray

I Ponti di Madison CountyUn amore senza età, è quello raccontato da Clint Eastwood, in una pellicola nominata come Miglior Film ai Golden Globe del 1996 e che torna il 19 giugno in edizione Blu-Ray, edita da Warner Bros. Entertainment Italia. Un ponte che collega due destini, simbolo della rinascita di una donna di quarantacinque anni, la cui vita infelice sembra ormai già scritta, finché non arriva Robert, un fotografo cinquantaduenne che la pone di fronte all’ardua scelta di lasciare la sua famiglia per seguire la felicità.

Il tradimento viene svelato dall’attrice premio Oscar Meryl Streep (Francesca), tramite un diario segreto che consentirà ai figli di capire cosa ha spinto la madre ad un gesto tanto irrazionale.

 Il Blu-ray include imperdibili Contenuti Speciali, il commento del montatore Joel Cox e del direttore della fotografia Jack N. Green, il making of del film, il video musicale di Doe Eyes e il trailer del film.

SINOSSI

Robert Kincaid, un fotografo che ha girato il mondo per il National Geographic, e Francesca Johnson, una casalinga dell’Iowa, non hanno intenzione di stravolgere le loro esistenze. Entrambi sono arrivati a quel punto della vita in cui non ci si aspetta più niente. Eppure, quattro giorni dopo essersi incontrati, non vogliono perdere l’amore che hanno appena trovato.

I vincitori* del premio Oscar Meryl Streep (che ha ottenuto con questo film la sua decima candidatura agli Oscar) e Clint Eastwood (che è anche il regista e il produttore) sono gli interpreti straordinariamente convincenti e intensi dei due amanti protagonisti del coinvolgente best-seller di Robert James Waller.

CONTENUTI SPECIALI

L’edizione Blu-ray de I Ponti di Madison County contiene i seguenti contenuti speciali:

  • Commento del montatore Joel Cox e del direttore della fotografia Jack N. Green (in lingua originale, non sottotitolato)
  • An Old-Fashioned Love Story –  il making of del film (in lingua originale)
  • Doe Eyes –  video musicale
  • Trailer

INFORMAZIONI SUL PRODOTTO BLU-RAY

TITOLO I Ponti di Madison County
REGISTA Clint Eastwood
CAST Clint Eastwood, Meryl Streep, Annie Corley
GENERE Romantico
DURATA

134 minuti circa

FILM Video: 1080p High Definition 16×9 1.85:1

Audio: Dolby Digital: Italiano (5.1), Francese (5.1), Tedesco (5.1), Spagnolo (2.0), Ceco (2.0), Ungherese (2.0), Giapponese (5.1), Polacco (2.0 Voice Over), Portoghese (2.0); DTS-HD Master Audio: Inglese (5.1).

Sottotitoli: Italiano, Inglese Non Udenti; Spagnolo, Portoghese, Ungherese, Francese, Ceco.

 

I Play Rocky: Sylvester Stallone svela se è coinvolto nel film

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I Play Rocky: Sylvester Stallone svela se è coinvolto nel film

Diretto da Peter Farrelly, il nuovo film I Play Rocky sarà una drammatizzazione della vera storia della realizzazione del film sportivo Rocky. Uno dei migliori film sugli sfavoriti di sempre, il film sulla boxe ha vinto tre Oscar ed è diventato un’opera fondamentale nel suo genere. A interpretare Sylvester Stallone sarà l’attore Anthony Ippolito, che ha già recitato nella miniserie TV The Offer e nel film Netflix Purple Hearts.

In un’intervista con The Playlist, proprio Sylvester Stallone ha però rivelato di non far parte ufficialmente del cast di I Play Rocky. La leggenda del cinema ha descritto di essersi sentito piuttosto “colto di sorpresa” dall’annuncio del film, mentre riconosce che la pubblicazione della sua recente autobiografia, The Steps, potrebbe essere il suo biglietto per un coinvolgimento nel progetto. “Sono rimasto scioccato nel leggerlo. Non ho nulla a che fare con esso. Dato che l’ho vissuto, ho pensato che avrei potuto partecipare e dare loro qualche spunto”, sono le sue parole.

Cosa significa il commento di Sylvester Stallone per I Play Rocky

Dato che il film drammatizza il periodo in cui è stato realizzato Rocky, sarebbe impossibile per Stallone interpretare se stesso senza un serio intervento di CGI per ringiovanirlo. Detto questo, Stallone ha ragione nel dire che avrebbe potuto “dare loro qualche consiglio” e indicazioni sulla storia, dato che è stato uno dei protagonisti degli eventi narrati.

Non coinvolgere Stallone a un livello profondo è un grosso rischio per Farrelly e il suo team. Esperienze precedenti, come la regia del film vincitore dell’Oscar Green Book, potrebbero rafforzare la fiducia del regista, ma sembra che abbia scelto di non consultare la persona che probabilmente ha la migliore conoscenza di ciò che è accaduto durante la produzione del film originale.

I Play Rocky: prima immagine di Anthony Ippolito nel ruolo di Sylvester Stallone

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Un’immagine tratta da I Play Rocky rivela per la prima volta ufficialmente l’incredibile attore che interpreta Sylvester Stallone in una scena iconica. Diretto da Peter Farrelly (Green Book), il film di prossima uscita racconta la tumultuosa realizzazione del classico film del 1976, Rocky, con Anthony Ippolito nel ruolo del giovane Stallone.

L’immagine (la si può vedere qui) mostra  Stallone, interpretato da Ippolito, che corre sulla spiaggia con il suo cane Butkus, il bull mastiff di Stallone che ha recitato in Rocky. L’immagine riprende una scena iconica di Rocky III (1982), in cui il pugile protagonista corre sulla spiaggia con il suo ex rivale diventato allenatore, Apollo Creed (Carl Weathers). Tuttavia, lo Stallone di Ippolito indossa la tuta da corsa grigia del personaggio dell’originale Rocky.

Su Instagram, la foto è stata accompagnata dalla didascalia: “È in corso la produzione di I PLAY ROCKY, con Anthony Ippolito. Il film racconta la vera storia di Sylvester Stallone e della sua incrollabile convinzione di non essere destinato solo a scrivere Rocky, ma di essere destinato a essere Rocky Balboa”.

Cosa c’è da sapere sul film I Play Rocky

La prima immagine ufficiale arriva pochi giorni dopo la pubblicazione online delle prime foto dal set di I Play Rocky, che mostrano la trasformazione di Anthony Ippolito in Sylvester Stallone. Oltre a Ippolito, il cast include Stephan James nel ruolo di Carl Weathers, AnnaSophia Robb nel ruolo della prima moglie di Stallone, Sasha Czack, e Matt Dillon nel ruolo del padre di Stallone, Frank Stallone Sr.

Nel cast figurano anche P.J. Byrne nel ruolo del produttore di Rocky Irwin Winkler, Toby Kebbell nel ruolo del produttore Robert Chartoff e Jay Duplass nel ruolo del regista John G. Avildsen. Sandy Letts interpreta anche un personaggio che riunisce le caratteristiche di diversi dirigenti degli studi hollywoodiani.

Con una sceneggiatura scritta da Peter Gamble, I Play Rocky esplorerà la storia di come Stallone, un attore ventinovenne in difficoltà, scrisse la sceneggiatura di Rocky in tre giorni e mezzo, ma si rifiutò di venderla a meno che non fosse stato scritturato anche come protagonista. Dopo aver rifiutato diverse offerte a sei cifre, riuscì a produrre il film con meno di un milione di dollari.

I Play Rocky esplorerà dunque la storia dell’outsider che è riuscito a diventare il film di maggior incasso dell’anno e ad essere nominato per 10 premi Oscar, tra cui quello per il miglior film. Il film ha avuto un impatto enorme su Hollywood e ha portato a cinque sequel e alla serie spin-off Creed, che hanno incassato un totale di 1,9 miliardi di dollari.

I Play Rocky: Peter Farrelly alla regia del film “origin story” di Sylvester Stallone

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Il regista di “Green BookPeter Farrelly porterà il pubblico dietro le quinte dell’incredibile e tumultuosa produzione di “Rocky”, il dramma sulla boxe che ha catapultato Sylvester Stallone nell’olimpo delle celebrità. Come riportato da Variety, titolo di questo progetto è I Play Rocky e seguirà Stallone molto prima dei suoi giorni da interprete famoso. Nel film sarà infatti un attore in difficoltà, il cui volto parzialmente paralizzato e un difetto di pronuncia non lo rendono molto richiesto da Hollywood. Scommettendo sul suo talento, Stallone scrive però una sceneggiatura che un grande studio cinematografico vuole acquistare.

Tuttavia, Stallone si rifiuta di venderla se non ottiene il ruolo di protagonista. Respingendo un’offerta economica che gli avrebbe cambiato la vita, lavora per una miseria pur di ottenere il film con sé stesso come protagonista. Il risultato è il più grande successo al botteghino del 1976, nonché un successo agli Oscar che si aggiudica il premio per il Miglior film. Farrelly produrrà il film con Toby Emmerich, l’ex capo della Warner Bros. e Christian Baha. Peter Gamble ha scritto la sceneggiatura e il casting è attualmente in corso.

Sono un fan di Peter Farrelly sia come regista che come persona da quando ho avuto modo di lavorare con lui alle musiche di “Scemo & più scemo”“, ha dichiarato Emmerich. “Ma è stato ‘Green Book’ a farmi pensare a Pete per questa ispirata sceneggiatura. Christian Baha e io ci sentiamo fortunati ad avere Pete al timone per questo film. E come lo sconosciuto Stallone protagonista di ‘Rocky’, Pete condurrà una ricerca in tutto il mondo per scoprire un altro attore che ha solo bisogno di un’occasione – in ‘I Play Rocky’ – per mostrare al mondo quello che può fare”.

Quando ho letto per la prima volta la sceneggiatura energica e toccante di Peter Gamble, ho capito che aveva catturato qualcosa di molto speciale”, ha dichiarato Baha. “La storia di ‘I Play Rocky’ è unica come lo stesso Sylvester Stallone, un uomo qualunque con un dono innegabile che ha bisogno di condividerlo con il mondo e si rifiuta di accettare un ‘no’ come risposta. Siamo così fortunati ad aver collaborato con Toby Emmerich e Peter Farrelly, due talenti leggendari che non solo condividono ma esaltano la nostra visione del film”.

Leggi anche: Rocky 7: Sylvester Stallone rivela i dettagli sulla storia che non si farà mai

I Play Rocky: la descrizione del trailer del biopic su Sylvester Stallone

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I Play Rocky, il nuovo film Amazon MGM presentato al CinemaCon, mostra per la prima volta Anthony Ippolito nei panni di un giovane Sylvester Stallone, e l’effetto è sorprendente: somiglianza fisica, voce e postura restituiscono un’interpretazione già definita “inquietantemente accurata”. Il film racconterà la vera storia dietro la nascita di Rocky, uno dei più grandi successi della storia del cinema, trasformando un mito hollywoodiano in un racconto di resistenza e ossessione creativa.

Diretto da Peter Farrelly, il film segue Stallone negli anni ’70, quando era ancora un attore sconosciuto, con difficoltà economiche e problemi fisici, determinato però a realizzare il suo sogno. Come mostrato nel teaser, rifiutò offerte da centinaia di migliaia di dollari pur di interpretare lui stesso Rocky Balboa, accettando invece un budget ridotto pur di mantenere il controllo creativo. Il progetto vede anche Stephan James nel ruolo di Apollo Creed e si candida già come possibile protagonista della stagione dei premi (fonte: Variety).

La scelta di raccontare questa storia oggi non è casuale: Hollywood continua a interrogarsi sul mito dell’autore-attore e sulla tensione tra integrità artistica e compromesso industriale. I Play Rocky sembra voler ribaltare la narrazione classica del successo, mostrando quanto sia fragile e rischioso il percorso che porta alla consacrazione. Non è solo un biopic, ma una riflessione sulla costruzione del mito e sulla determinazione necessaria per difenderlo.

La vera storia dietro Rocky: quando un attore sconosciuto sfidò Hollywood

Il cuore del film è il momento in cui Sylvester Stallone decide di non cedere i diritti della sceneggiatura senza essere anche protagonista. Una scelta che, nel contesto dell’industria degli anni ’70, appariva quasi suicida: Stallone non era una star, e gli studios volevano un volto noto per garantire il successo commerciale.

Eppure, proprio questa ostinazione ha trasformato Rocky in qualcosa di unico. Il film non è solo la storia di un pugile outsider, ma il riflesso diretto della vita del suo autore, un parallelismo che I Play Rocky promette di esplorare in profondità. Il successo clamoroso del film originale — vincitore dell’Oscar come miglior film e punto di partenza per un intero franchise, fino alla saga di Creed con Michael B. Jordan — dimostra quanto quella scommessa fosse fondata su qualcosa di autentico.

I Play Rocky si inserisce così nel filone dei biopic metacinematografici, ma con una differenza sostanziale: qui il racconto dell’underdog non è solo sullo schermo, è anche dietro le quinte. E se il film riuscirà a mantenere questa doppia lettura, potrebbe diventare uno dei titoli più significativi della prossima stagione cinematografica.

I Play Rocky: il biopic su Sylvester Stallone trova la finestra perfetta per il 2026

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Il biopic I Play Rocky sembra aver individuato una finestra di uscita ideale nel novembre 2026, una scelta che appare tutt’altro che casuale. Il film, diretto da Peter Farrelly e scritto da Peter Gamble, racconterà la nascita di Rocky, il leggendario film sportivo che ha trasformato Stallone in un’icona del cinema mondiale.

A interpretare Stallone sarà Anthony Ippolito, affiancato da un cast che include Tracy Letts, Matt Dillon, AnnaSophia Robb e Jay Duplass. L’indizio più concreto sulla finestra di uscita arriva da Scot Teller, interprete di Burt Young, che su Instagram ha condiviso un video dal set con la didascalia: “See you on the big screen November 2026”.

Se confermata, la data avrebbe un valore simbolico fortissimo: Rocky uscì infatti nel novembre del 1976, rendendo il 2026 il momento perfetto per celebrare l’eredità del film che ha dato vita a una saga lunga decenni, dai sequel originali fino alla trilogia di Creed, con Creed 4 attualmente in sviluppo.

Dal punto di vista industriale, novembre 2026 si preannuncia competitivo ma strategico. I Play Rocky potrebbe trovarsi a condividere il box office con titoli molto attesi come The Hunger Games: Sunrise on the Reaping e The Chronicles of Narnia di Greta Gerwig in IMAX. Allo stesso tempo, molte delle potenziali uscite “da Oscar” sembrano collocate a ottobre, lasciando spazio al biopic di ritagliarsi una propria identità nella stagione dei premi.

Resta però un’incognita importante: Sylvester Stallone non è coinvolto nel progetto e ha dichiarato in passato di essere stato “colto di sorpresa” dall’esistenza del film. Un’assenza che potrebbe pesare sulla ricezione critica e simbolica dell’operazione, soprattutto considerando il legame profondissimo tra l’attore e il personaggio di Rocky Balboa.

La finestra di uscita suggerisce ambizioni elevate, ma sarà il risultato finale a stabilire se I Play Rocky diventerà un sentito omaggio a uno dei miti fondativi del cinema sportivo o un’operazione destinata a dividere pubblico e critica.

I Play Rocky: Anthony Ippolito interpreterà il giovane Sylvester Stallone

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Anthony Ippolito è stato scelto come protagonista del film I Play Rocky, diretto da Peter Farrelly (Green Book) per Amazon MGM Studios e che arriverà prossimamente nelle sale cinematografiche da una sceneggiatura di Peter Gamble. Come riportato dal The Hollywood Reporter, Ippolito interpreterà proprio il giovane Sylvester Stallone nel film che racconta la vita dell’attore prima che diventasse una mega star. La sua convinzione incrollabile era che non era solo destinato a scrivere Rocky, ma era destinato a essere Rocky Balboa.

Ippolito è noto soprattutto per aver interpretato un altro grande attore in un progetto “making of”, ovvero Al Pacino nella serie limitata della Paramount+ The Offer. È poi apparso anche nel film di successo della Netflix Purple Hearts. The Hollywood Reporter ha inoltre rivelato informazioni incoraggianti sul processo che ha portato Anthony Ippolito a ottenere il ruolo di Stallone. “Dopo aver sentito parlare per la prima volta del progetto”, riporta la pubblicazione, “ha realizzato un video di audizione non richiesto e lo ha inviato direttamente ai produttori”.

Questo approccio è degno di nota perché riecheggia il modo in cui è nata la migliore serie di film di Stallone. Con l’attore che perseguiva il suo sogno di realizzare Rocky con instancabile determinazione, l’approccio di Ippolito suggerisce che il giovane attore ha una grinta e una mentalità perfettamente adatte alle esigenze della storia. Non resta a questo punto che attendere di poterlo vedere assumere i panni dell’icona del cinema per I Play Rock.

Di cosa parlerà I Play Rock

I Play Rocky racconterà di come Stallone concepisce il film Rocky e, pur dopo aver ricevuto numerosi “no”, scommette tutto su se stesso, rimanendo irremovibile nel suo voler interpretare il ruolo principale. Il risultato è la storia di rivalsa di un outsider (Stallone) grazie ad un film sull’outsider per eccellenza (Rocky). Uscito nel 1976, il film ha poi vinto l’Oscar come Miglior film e Stallone è stato invece nominato per il premio come miglior attore e miglior sceneggiatura originale.

La sua interpretazione e la sua visione creativa hanno trasformato Rocky in un punto di riferimento culturale e lo hanno consacrato come una leggenda di Hollywood. Distribuita dalla United Artists e successivamente dalla MGM, Rocky è poi divenuta una delle serie di film sportivi più iconiche e di maggior successo finanziario di tutti i tempi, con cinque film ed un incasso globale di oltre 1,7 miliardi di dollari, compresi i tre spin-off di Creed.

I plagi dei poster cinematografici cinesi

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L’industria cinematografica cinese è nota per le “ispirazioni” che trae dai poster americani e inglesi per la realizzazione delle locandine promozionali del proprio cinema.

I più importanti eventi di questa decade per il cinema di genere

I più importanti eventi di questa decade per il cinema di genere

La decade appena trascorsa ha visto il cinema di genere dominare il box office, e dar vita ad alcuni dei più interessanti discorsi cinematografici degli ultimi anni. Tra la nascita di veri e propri universi cinematografici, acquisizioni miliardarie che hanno dato nuova vita ad alcune delle più celebri storie di sempre, e l’affermarsi di nuovi registi che hanno permesso all’horror, la fantascienza e alla distopia di tornare da re al cinema, numerosi sono i casi eclatanti da appuntare anche in vista del futuro.

Il magazine «The Hollywood Reporter» ha così stilato un elenco di quelli che sono i principali eventi legati al cinema di genere che hanno segnato gli ultimi dieci anni, e che continueranno ad avere il loro peso su quelli ancora da venire.

Ecco dunque, i più importanti eventi di questa decade per il cinema di genere.

Alice in Wonderland da il via ai live-action Disney

Nel 2010 il film Alice in Wonderland diretto dal regista Tim Burton diventa il primo di una serie di fortunati live-action basati sui classici d’animazione Disney. Il film si è infatti rivelato un grandissimo successo al box office, raggiungendo la cifra di un miliardo di incasso globale. Da quel momento, numerose sono le storie riproposte al cinema con attori in carne ed ossa, da Maleficent a Cenerentola, da Dumbo ad Aladdin, per un incasso totale di oltre 5 miliardi. Un fenomeno che tutt’ora non accenna a fermarsi, con gli attesi Mulan, La Sirenetta e Crudelia de Mon.

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Gli Avengers danno il via al Marvel Cinematic Universe

Quando nel 2008 Iron Man arrivò al cinema, tutti pensavano si trattasse solo di un altro film su di un supereroe dei fumetti, proprio come se ne erano già visti negli anni precedenti. Il progetto a cui quel film aveva dato iniziò fu però chiaro solo nel 2012, quando al cinema arrivò il film The Avengers. Con questo film diventa chiaro che il Marvel Cinematic Universe è pronto per diventare una delle principali attrazioni cinematografiche di questi anni. Il film, che supera il miliardo di incassi nel mondo, dà vita al genere cinecomic, portando il fumetto a diventare una delle fonti privilegiate da cui trarre storie per il cinema.

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La Disney acquista Star Wars

Nell’ottobre del 2012, la Disney annuncia l’acquisizione della Lucasfilm per un totale di oltre 4 miliardi di dollari. La notizia scuote i fan della saga ideata da George Lucas, il cui ultimo capitolo era arrivato al cinema nel 2005. Nasce così una nuova speranza negli appassionati della galassia lontana lontana, e la Disney non si fa attendere. Nel 2015 arriva al cinema Star Wars VII – Il risveglio della forza, primo capitolo di una nuova trilogia dedicata a quell’universo narrativo. Oltre a questa arrivano una serie di spin-off, serie TV e altri progetti ancora in cantiere che promettono di intrattenere i fan per gli anni a venire.

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Hunger Games segna il successo dei film Young Adult

Il film Hunger Games non è solo stato il trampolino di lancio per la carriera dell’attore Jennifer Lawrence, ma ha segnato anche il successo dei film Young Adult, in particolare quelli di genere distopico. Questa saga, composta da quattro film, ha infatti guadagnato circa 1,4 miliardi di dollari nel mondo, spianando la strada a film come Maze Runner e Divergent, divenute saghe di altrettanto successo.

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Patty Jenkins si afferma nel mondo dei supereroi

Nell’epoca del cinecomic, la regista Patty Jenkins si è affermata per essere diventata la prima regista donna a firmare un contratto per dirigere un film dedicato ai supereroi. Il film in questione è Wonder Woman, che arriva poi in sala nel 2017, guadagnando complessivamente 821 milioni di dollari, divenendo il film live-action diretto da una donna con il più alto incasso di sempre.

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Il fallimento del Dark Universe

La Universal aveva annunciato il progetto di dar vita, sull’onda del successo del MCU, ad un Dark Universe, basato sui classici mostri della major, tra cui la mummia, Frankenstein e l’uomo invisibile, i quali sarebbe apparsi in film interconnessi tra loro. Lo studios spese milioni per progettare tali lungometraggi, rivelando che questi sarebbero stati interpretato da attori del calibro di Russell Crowe, Javier Bardem, Tom Cruise e Johnny Depp. Il progetto ebbe però vita breve. Quando il film La mummia arrivò al cinema, si rivelò uno scottante fallimento. Tale flop convinse la Universal a rinunciare al Dark Universe, preferendo concentrarsi sui singoli film.

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Bright diventa il primo blockbuster targato Netflix

Nel 2017, nel suo momento di massima espansione, Netflix rilascia sul proprio catalogo il film Bright, che diventa il primo blockbuster prodotto e distribuito dalla celebre piattaforma streaming. Con un budget di 90 milioni di dollari, il film ha per protagonista una attore del calibro di Will Smith, ed ha in breve tempo infranto numerosi record per il suo elevato numero di visualizzazioni. Tale evento ha contribuito a rendere ancor più minaccioso l’ingresso in campo di Netflix, da quel momento in grado di sfidare le altre grandi major.

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Jordan Peele rivoluziona l’horror con Get Out

Quello appena trascorsa è stata una decade che ha visto rinvigorito il genere horror, grazie ad una serie di registi che hanno portato al cinema storie originali, spaventose e in grado di affascinare un ampio pubblico. Tra questi, Jordan Peele è probabilmente il nome da tenere più d’occhio per il futuro. Con Get Out, infatti, ha contribuito a cambiare nuovamente le regole dei film horror, inserendo in tale genere una storia fortemente legata all’attuale società americana. Con un budget di soli 5 milioni, il film arrivò a guadagnare ben 255 al box office globale, vincendo inoltre l’Oscar come miglior sceneggiatura, sfatando dunque il mito secondo cui i film di genere non sono soliti ottenere simili riconoscimenti.

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Black Panther infrange ogni record

Con il MCU ormai solidificatosi, nel 2018 arriva al cinema il film Black Panther, il primo dedicato ad un supereroe afroamericano e con un cast composto da soli attori di colore. Il film ottiene da subito importanti riconoscimenti, diventando il film dal maggior incasso del 2018 e il più alto incasso dell’MCU, esclusi i film dedicati agli Avengers. Ha poi infranto un altro record diventando il primo film di supereroi a ricevere la nomination come miglior film ai premi Oscar, vincendo poi per la scenografia, i costumi e la colonna sonora. Il film ha così dimostrato la concreta possibilità di successo per un film contenente cotanta diversità.

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La morte di Stan Lee

La morte di Stan Lee ha significato la fine di un era. Il fondatore della Marvel ha avuto infatti un ruolo importante nella realizzazione dell’impero cinematografico che oggi tutti conosciamo, fondato proprio su quei personaggi che tanti anni addietro aveva contribuito a ideare e rendere celebri. Divenuto una vera e propria icona, grazie anche ai suoi cameo nei film Marvel, Lee ha plasmato la cultura popolare, vivendo fino a poter vedere i propri personaggi venire amati in ogni parte del mondo.

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La Disney acquista la Century Fox

Una delle più significative notizie cinematografiche di questa decade è l’acquisizione da parte della Disney della Fox, storica major hollywoodiana. L’accordo ha permesso alla Disney di implementare in modo esponenziale il proprio patrimonio culturale, accogliendo nella sua famiglia personaggi Marvel di cui non possedeva i diritti (come gli X-Men o I Fantastici Quattro), e potendo aggiungere la vasta storia cinematografica della Fox alla propria piattaforma da poco disponibile, Disney+. La Disney aggiunge così un nuovo fondamentale tassello al proprio impero audiovisivo.

Fonte: THR

I più grandi errori di Marvel Television prima del MCU su Disney+

I più grandi di tutti: recensione del film

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I più grandi di tutti: recensione del film

I Più grandi di tutti porta sul grande schermo la storia dei Pluto, un gruppo rock in voga negli anni ’90 che, dopo essersi sciolto, ha fatto perdere le proprie tracce. Infatti, i componenti della band, dimenticati i sogni di gloria da palcoscenico, hanno continuato le loro vite lontani dal panorama musicale: Mao (Marco Cocci) è un barman pieno di debiti, Sabrina (Claudia Pandolfi) si è sistemata con un uomo serio e perbene, Loris (Alessandro Roja) si è sposato ed ha un figlio, mentre Rino (Dario Kappa Cappanera) è un operaio con contratto a tempo indeterminato. I quattro, però, vengono inaspettatamente contattati da un giornalista musicale, Ludovico Reviglio (Corrado Fortuna) che, da sempre innamorato della loro musica, vorrebbe fare un documentario su di loro, corredato da un’intervista.

I più grandi di tutti, il film

L’opportunità di tornare alla ribalta sembra inizialmente infastidire gli ex-rockers, chiusi ormai nelle loro vite monotone e spente, ma poi, grazie all’entusiasmo di Ludovico (e ad una consistente somma di denaro) i Pluto accettano di concedere un’intervista al giornalista e di tornare a suonare in occasione di un grande concerto. I più grandi di tutti, diretto da Carlo Virzì (fratello di Paolo Virzì) e in uscita nelle sale il 4 aprile, è una commedia sorprendente sotto diversi punti di vista. Il regista, infatti, che firma anche la sceneggiatura e le musiche, riesce ad omaggiare un certo tipo di musicisti, quelli tagliati fuori dai grandi circuiti e che si muovono con un camioncino scassato per suonare di fronte a quattro persone e, contemporaneamente, a creare un film che fa una velata critica al sistema musicale italiano.

I più grandi di tutti, inoltre, ha il merito di trovarsi molto lontano rispetto alle commedie dalla sceneggiatura e fotografia approssimative cui siamo (purtroppo) abituati. Qui ogni personaggio ha una sua parabola, una sua storia e, grazie all’ottimo cast, un’interpretazione credibile. A questo proposito è interessante notare come, proprio per una scelta registica (e promozionale) il film si diverta a giocare sul sottile confine tra finzione e realtà. Nei titoli di coda, ad esempio, scorrono mini interviste a grandi artisti italiani che dicono la loro sui Pluto e su youtube si può trovare un loro video (Vado al mare, tratto dal loro album Paraculo), un fake creato appositamente per creare curiosità e aspettative (e che ha già quasi 3000 visualizzazioni).

Il film di Virzì, quindi, oltre a far sorridere, racchiude in sé una sorta di nostalgia per i sogni infranti del passato, una riflessione sul presente e uno spiraglio aperto per il futuro. Davvero niente male.

I più grandi di tutti: ecco cosa ne dicono Carlo Virzì e il cast

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Terrazza Martini, Milano. Oltre al regista, Carlo Virzì, è presente quasi l’interno cast alla conferenza stampa che segue la proiezione di I più grandi di tutti. Il film, nelle sale dal 4 aprile, porta sullo schermo la storia di quattro rockers degli anni ’90, i Pluto, che, grazie all’entusiasmo di un giornalista musicale, si trovano di nuovo a salire insieme su un palcoscenico.

I Più Grandi di Tutti – Trailer

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Trailer del film I Più Grandi di Tutti, dal 4 APRILE AL CINEMA. Quindici anni fa, i Pluto erano una rock band; energici, sboccati e provinciali come da tradizione del rock. Da una piccola cittadina industriale sul litorale toscano, avevano girato in lungo e in largo il circuito alternativo nazionale, inciso un paio di album, e piazzato anche un brano in un noto spot televisivo. Maurilio detto Mao era il cantante, Sabrina la bassista, Loris il batterista e Rino il portentoso chitarrista. Poi, sempre secondo tradizione, i quattro litigarono e si persero  di vista; ognuno in fondo perso dietro ai fatti suoi, come direbbe Vasco. La memoria di  quell’esperienza avventurosa e sfrenata sembra essersi perduta per sempre, nessuno ha più idea di chi fossero “I Pluto”. Finché un giorno, Loris il batterista, non si vede recapitare una sorprendente e-mail..

I pirati caraibici capitolo quarto, dal 18 maggio

I pirati caraibici capitolo quarto, dal 18 maggio

Il prossimo 18 maggio è una data da segnare nel proprio calendario, almeno per coloro i quali hanno lasciato qualche anno fa il capitano Jack a bordo di una bagnarola dirigersi verso altre avventure, dopo essersi impossessato della Mappa.

I Pionieri: il backstage esclusivo del film di Luca Scivoletto

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I Pionieri: il backstage esclusivo del film di Luca Scivoletto

Ecco un backstage esclusivo di I Pionieri, il film di Luca Scivoletto con Mattia Bonaventura, Francesco Cilia, Danilo Di Vita, Matilde Sofia Fazio, Peppino Mazzotta, Lorenza Indovina, Eleonora Rancò con la partecipazione di Claudio Bigagli. Al cinema dal 13 aprile distribuito da Fandango.

I pionieri, la trama

Sicilia, 1990. Due ragazzini figli di militanti comunisti decidono di scappare di casa e rifondare i Pionieri, i gloriosi e ormai estinti scout del Partito. La perfetta scusa per vivere un’estate all’insegna dell’avventura e della libertà. Ma non tutto andrà secondo i loro piani.

I Pionieri, il trailer

I Pionieri gratis al cinema con Cinefilos.it

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I Pionieri gratis al cinema con Cinefilos.it

Cinefilos.it offre la possibilità di vedere al cinema, gratis, I Pionieri, il film di Luca Scivoletto, tratto dall’omonimo libro del regista e presentato all’ultimo Torino Film Festival. Il film arriverà il 13 aprile al cinema, distribuito da Fandango.

Ecco le città in cui sarà possibile partecipare alle anteprime:

ROMA
 
– CINEMA MIGNON
Giovedì 13 aprile 20 biglietti
Venerdì 14 aprile 20 biglietti
Sabato 15 aprile 20 biglietti 
Domenica 16 aprile 10 biglietti 
Lunedì 17 aprile 10 biglietti 
Martedì 18 aprile 10 biglietti 
Mercoledì 19 aprile 10 biglietti 
 
BOLOGNA
 
– CINEMA EUROPA
Giovedì 13 aprile 20 biglietti
Venerdì 14 aprile 20 biglietti
Sabato 15 aprile 20 biglietti 
Domenica 16 aprile 10 biglietti 
Lunedì 17 aprile 10 biglietti 
Martedì 18 aprile 10 biglietti 
Mercoledì 19 aprile 10 biglietti 
 
TORINO 
 
– CINEMA ROMANO
Giovedì 13 aprile 20 biglietti
Venerdì 14 aprile 20 biglietti
Sabato 15 aprile 20 biglietti 
Domenica 16 aprile 10 biglietti 
Lunedì 17 aprile 10 biglietti 
Martedì 18 aprile 10 biglietti 
Mercoledì 19 aprile 10 biglietti 
 
MILANO
 
– ANTEO PALAZZO DEL CINEMA
Giovedì 13 aprile 20 biglietti
Venerdì 14 aprile 20 biglietti
Sabato 15 aprile 20 biglietti 
Domenica 16 aprile 10 biglietti 
Lunedì 17 aprile 10 biglietti 
Martedì 18 aprile 10 biglietti 
Mercoledì 19 aprile 10 biglietti 

I biglietti saranno validi per qualsiasi spettacolo dal 13 al 19 aprile e potranno essere richiesti, fino ad esaurimento, inviando una email a [email protected] in cui andranno specificati il giorno in cui si intende utilizzare i biglietti e un secondo giorno alternativo nel caso per il giorno prescelto non ci sia più disponibilità di posto.

NB: riceveranno risposta solo gli assegnatari dei biglietti.

Gli orari delle proiezioni andranno consultati direttamente sui siti dei cinema.

È di fondamentale importanza che nell’email venga evidenziato che si sta chiedendo l’invito via CINEFILOS.

I biglietti potranno essere ritirati direttamente alla cassa dei cinema presentando la email di conferma ricevuta unitamente ad un documento di identità.

I Pionieri, ecco il trailer

I pionieri di Luca Scivoletto, il trailer

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I pionieri di Luca Scivoletto, il trailer

E’ stato diffuso il primo trailer di I pionieri, il film diretto da Luca Scivoletto con Mattia Bonaventura, Francesco Cilia, Danilo Di Vita, Matilde Sofia Fazio, Peppino Mazzotta, Lorenza Indovina, Eleonora Rancò e con la partecipazione di Claudio Bigagli. Il film arriverà il 13 aprile al cinema, distribuito da Fandango.

I pionieri, la trama

Sicilia, 1990. Due ragazzini figli di militanti comunisti decidono di scappare di casa e rifondare i Pionieri, i gloriosi e ormai estinti scout del Partito. La perfetta scusa per vivere un’estate all’insegna dell’avventura e della libertà. Ma non tutto andrà secondo i loro piani.

I pinguini di Mr. Popper: recensione del film di Jim Carrey

I pinguini di Mr. Popper: recensione del film di Jim Carrey

I pinguini di Mr. Popper – È senz’altro “fresca” (cool), come la definisce ironicamente lo stesso Jim Carrey, questa commedia diretta da Mark Waters. La trama è abbastanza classica: uomo in carriera (Mr. Popper/Jim Carrey), con poco tempo per famiglia e sentimenti, si ritrova la vita scombussolata dall’arrivo di inaspettati “amici”, in questo caso, pinguini.

Grazie a loro, la famiglia Popper rinsalderà i propri legami affettivi e il protagonista in particolare (Jim Carrey), ne riscoprirà il valore. Non manca poi, l’arrivo del cattivo di turno che vuole impossessarsene (qui più buffo che spaventoso e crudele), fino all’happy end, che non sveliamo. Possono tornare alla mente La carica dei 101, o, per altri versi, una commedia come Turner e il casinaro. L’unica vera novità, è che qui gli animali non sono i classici pets: cani, gatti, ma sono appunto pinguini. Il tutto è ambientato in una New York innevata, dove interno ed esterno della casa di Popper finiscono per assomigliarsi moltissimo.

I Pinguini di Mr. Popper

Ciò che rende il film godibile e adatto a grandi e piccini, tutelandolo dal rischio concreto di essere noioso e banale, è la trattazione fresca, sagace e acuta, con dialoghi ben scritti – e ben adattati in certi passaggi non facili da rendere – con aggiornamenti della trama alla contemporaneità che viviamo, fatta di sms e wikipedia. Con uno sguardo disincantato e ironico sui rapporti familiari (di coppia e genitori-figli), anche se nel corso del film tutti i nodi si vanno risolvendo in maniera immancabilmente rassicurante. Jim Carrey interpreta ottimamente Mr. Popper, divertendo il pubblico con la sua ricca espressività, che qui trova una giusta misura, lasciandosi andare solo quando occorre alle sue celebri “facce”. È un personaggio complesso: cinico agente immobiliare all’inizio, padre maldestro; ma anche eccentrico, simpatico e dal cuore tenero, che conquisterà tutta la famiglia. Risulta divertente, senza essere stucchevole.

Indovinati e ben caratterizzati anche gli altri personaggi: su tutti, Angela Lansbury (la Jessica Fletcher de La signora in giallo), perfetta spalla nel ruolo della ricca proprietaria che non vuol vendere e dà filo da torcere a Popper. Ma spassosi sono anche la segretaria di Popper (interpretata da Ophelia Lovibond) e il portiere. La loro presenza arricchisce e rinnova, assieme all’interpretazione di Carrey, questa commedia d’impianto classico. I pinguini, d’altro canto, fanno la loro parte, portando scompiglio e poi adattandosi alla vita casalinga con Popper (o piuttosto, lui si adatta a loro). I comportamenti dei pinguini finiscono per essere simili a quelli del più classico dei nostri cuccioli. Il regista sposta abilmente l’attenzione da loro a Popper, e vice versa, creando una perfetta alternanza e un buon ritmo. I pinguini di Mr. Popper dunque, diverte e intrattiene adulti e bambini, puntando sulla comicità di situazione più classica, alla Chaplin – non per nulla presente nel film e più volte citato – come sull’ironia e la sagacia di alcune battute, i cui riferimenti sono tutti per il pubblico adulto.

È, in fondo, una favola, che peraltro si autodenuncia come tale, e sembra volersi sconfessare, ma lo spettatore sa già che si continuerà a sognare fino alla fine. Una favola con una morale (sui valori della vita e sul rispetto della natura), come ogni favola che si rispetti, ma anche una commedia fresca e “rinfrescante”, non solo per l’alta quantità di ghiaccio e le basse temperature, adatta ad alleviare i fastidi della calura estiva. Unica nota stonata, a mio avviso: il rap finale su cui scorrono i titoli di coda, col campionamento furbastro dei Queen. Avrei visto molto meglio, ad esempio, Lucy in the sky with diamonds dei Beatles, peraltro citata nel film.

I Pinguini di Mr. Popper: il trailer italiano

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I Pinguini di Mr. Popper: il trailer italiano

Jim Carrey torna nei cinema italiani il 12 agosto con la nuova commedia Fox “I Pinguini di Mr. Popper”, di cui vi mostriamo trailer italiano.

I Pinguini di Mister Popper – Clip musicale

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I Pinguini di Mister Popper – Clip musicale

Ecco una clip divertente di I Pinguini di Mister Popper con Jim Carrey. Per vedere il film completo bisognerà attendere il 12 Agosto. Jim Carrey ritorna in una nuova brillante commedia targata Fox, “I pinguini di Mr. Popper”. Il film, diretto da Mark Waters, vede nel cast anche Angela Lansbury.

I pinguini di Madagascar: trama, personaggi e curiosità sul film

I pinguini di Madagascar: trama, personaggi e curiosità sul film

Una delle più memorabili saghe cinematografiche d’animazione degli ultimi anni è quella di Madagascar. Composta da tre film principali, uno spin-off e diverse serie televisive animate, questa è uno dei titoli di punta del celebre studio DreamWorks Animation. Dal 2005, anno di distribuzione del primo film, questa è diventata infatti una notevole fonte di guadagno, capace di attrarre un pubblico di bambini e adulti. Merito di ciò è la grande comicità intrinseca alle storie narrate, come anche i personaggi e alcune sequenze rimaste nell’immaginario comune. Dopo la conclusione della trilogia principale, nel 2014 è arrivato al cinema lo spin-off I pinguini di Madagascar (qui la recensione).

Diretto da Eric Darnell e Simon J. Smith, il film ha così finalmente raccontato le origini dei celebri e simpatici pinguini, divenuti sempre più popolari grazie alla loro ricorrenza nella trilogia di Madagascar. Da tempo i fan attendevano di poter assistere ad un lungometraggio in cui questi potessero essere i protagonisti assoluti, portando in primo piano tutte le loro incredibili avventure di carattere spionistico. Con un budget di 132 milioni, questo è infatti arrivato a guadagnarne oltre 373 in tutto il mondo, ricevendo anche una buona accoglienza di critica.

Tra tanta comicità e grande sequenze d’azione, I pinguini di Madagascar non ha così deluso le attese nei confronti dei personaggi, oggi divenuti parte della cultura popolare. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, ai personaggi al cast di doppiatori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

I pinguini di Madagascar: la trama del film

Divenuti estremamente popolari e apprezzati con la trilogia principale della saga, i quattro pinguini hanno infine ottenuto una storia tutta per loro. Qui si narrano le origini di Skipper, Kowalski, Rico e Soldato. Cresciuti in Antartide, questi decidono di abbandonare quel luogo in cerca di un posto più stimolante dove abitare. Anni dopo, successivamente agli eventi di Madagascar 3, i quattro sono continuamente in cerca di avventure. L’occasione si presenta nel momento in cui vengono rapiti e portati a Venezia nel covo del dottor Octavius Tentacoli. Qui i quattro scopriranno che questi non è altro che un grosso polpo travestito da umano con un piano malefico.

Il suo intento è infatti quello di trasformare i pinguini in mostri grazie ad un siero speciale. Ciò si rivelerà in seguito essere un piano di vendetta, poiché da sempre il polpo considera i pinguini come suoi nemici primari, per motivi che i quattro scopriranno ben presto a loro spese. Fortunatamente, riescono ad evadere dalle grinfie del cefalopode, e si ritroveranno reclutati dall’organizzazione Vento del Nord, guidata dall’agente Segreto, che si occupa di difendere gli animali in difficoltà. Con l’aiuto di questa, i pinguini dovranno sventare i piani del malefico polpo, salvando la situazione ancora una volta.

I pinguini di Madagascar cast

I pinguini di Madagascar: i personaggi e i doppiatori del film

A dare voce ai quattro celebri pinguini vi sono gli stessi doppiatori che li avevano già interpretati per la trilogia di Madagascar. Tom McGrath, anche regista dei film principali della saga, è la voce di Skipper, mentre Christopher Knights è Soldato. Chris Miller, regista di Shrek Terzo, dà voce al pinguino Kowalski. Conrad Vernon è invece Rico. Ad interpretare l’agente Segreto, che diverrà alleato dei Pinguini, vi è invece Benedict Cumberbatch. Il noto attore si è trovato qui a doppiare il suo primo film d’animazione ed ha inoltre raccontato di aver riscontrato una certa difficoltà a pronunciare la parola “penguin”.

Il celebre attore John Malkovich, invece, è la voce del dottor Octavius Tentacoli. Anche per lui si è trattata del suo primo doppiaggio per un film d’animazione. A convincerlo ad accettare, in particolare, è stata l’idea di poter vedere la propria voce su di una piovra. Nel film sono poi presenti le voci degli attori Peter Stormare per il personaggio di Caporale e Ken Jeong per quello di miccia. Il celebre documentarista Werner Herzog è invece la voce narrante del film. In italiano, le voci dei pinguini sono di Luigi Ferraro, Franco Mannella e Gerolamo Alchieri.

I pinguini di Madagascar: la serie TV, il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

Prima di sbarcare al cinema, tuttavia, i quattro celebri pinguini erano già stati protagonisti di una serie TV interamente dedicata a loro. Anch’essa si chiama I pinguini di Madagascar, ma non vi sono connessioni narrative con il film. Andata in onda dal 2008 al 2015 con un totale di 149 episodi, questa racconta eventi che si svolgono dopo Madagascar 2 ma un anno prima di Madagascar 3 – Ricercati in Europa. Divisa in tre stagioni, la serie segue i pinguini, qui membri di un’unità militare supertecnologica che si dedica a missioni più o meno improbabili, dalla protezione degli altri animali dello zoo di Central Park, al rimediare ai pericoli provocati da malfunzionamenti delle invenzioni dello scienziato del gruppo.

Prima di vedere la serie, è possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. I pinguini di Madagascar è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Apple iTunes, Netflix, Tim Vision, Now e Amazon Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di sabato 22 maggio alle ore 21:20 sul canale Italia 1.

https://www.youtube.com/watch?v=sZum09Lavrs

Fonte: IMDb

I pinguini di Madagascar: tenerissima clip di 4 minuti

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I pinguini di Madagascar: tenerissima clip di 4 minuti

Ecco una tenera e divertente clip da I Pinguini di Madagascar in cui vediamo nascere il team di pinguini formato da Skipper, Kowalski, Rico e Soldato.

https://www.youtube.com/watch?v=NoWiIPDQe48

Benedict Cumberbatch al Comic Con 2014 per DreamWorks Animation [Foto]

Guarda il trailer di I Pinguini di Madagascar

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I Pinguini di Madagascar 3Dopo la serie televisiva, i Pinguini tornano sul grande schermo, con le voci di Benedict Cumberbatch, Peter Stormare, Annet Mahendru, John Malkovich, Ken Jeong, Andy Richter, Tom McGrath, Chris Miller, Christopher Knights.

A dirigere il film ci sono Simon J. Smith e Eric Darnell. L’uscita del film è prevista in UK per il 5 dicembre.

Fonte: CS

I Pinguini di Madagascar: speciale sul film [Video]

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I Pinguini di Madagascar: speciale sul film [Video]

I Pinguini di Madagascar, il nuovo film della DreamWorks Animation, distribuito dalla Twentieth Century Fox, anche in 3D è nelle sale di tutto il Paese e oggi vi proponiamo questa featurette sul film:

http://youtu.be/ECVAq3TMLEE

I Pinguini di MadagascarSkipper il leader, Kowalski il cervello, Soldato il giovane volenteroso, Rico l’esperto d’armi: eccoli I PINGUINI DI MADAGASCAR, il  gruppo di spie più esilarante, elegante e poco ortodosso del mondo che approda al cinema grazie alla Dreamworks Animation e alla Twentieth Century Fox.
I nostri magnifici quattro, artefici indimenticabili dell’eroico piano di fuga nel film d’animazione Madagascar, sono ora pronti all’esordio da protagonisti in un film tutto per loro.
In quanto agenti speciali fuori dal comune, la loro missione sarà risolvere un complicato caso di spionaggio, facendo squadra con l’organizzazione segreta “Vento del Nord”, capitanata da un lupo. Riusciranno i nostri eroi ad unire le forze e mandare in fumo il delirante piano del malvagio dottor Octavius Tentacoli?

I Pinguini di Madagascar: recensione del film

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I Pinguini di Madagascar: recensione del film

Sono eleganti (sempre in smoking), sono intelligenti, sono ‘carini e coccolosi’, e sono tornati! Sono Skipper, Kowalski, Rico e Soldato, I Pinguini di Madagascar, che lasciato il circo di Alex, Gloria, Melman e Martin sono pronti per un’avventura in bianco e nero, alla scoperta del mondo. Ma cosa può succedere di brutto a quattro adorabili pinguini che piacciono a tutti? I nostri eroi scopriranno che c’è qualcuno di molto cattivo, di molto arrabbiato e soprattutto di molto pericoloso che vuole distruggere per sempre la loro carineria!

Nell’ambito della mancanza di creatività dell’industria hollywoodiana, non si salvano nemmeno i progetti d’animazione della Dreamworks, che si sono concentrati su una serie di sequel e spin off, che pur conservando un’alta qualità e un livello artistico elevato, rifuggono sempre dal rischio e dal tentativo di innovare. I Pinguini di Madagascar sono un frutto di questa mentalità: si prendono dei personaggi che funzionano già all’interno di un contesto (la trilogia di Madagascar), se ne misura la popolarità e si cerca di raccontare una storia che abbia per protagonisti questi personaggi.

I Pinguini di Madagascar

Ma ogni racconto, anche il più sicuro e il più tradizionale, ha bisogno di elementi nuovi per poter raccontare qualcosa, e così per I Pinguini di Madagascar la novità è rappresentata dal Vento del Nord e da Octavius Brine. Da una parte abbiamo un gruppo di agenti segreti, tutti animali dell’artico, una civetta delle nevi, un orso polare e una foca bianca, capitanati da un husky (con la voce di Benedict Cumberbatch), che hanno il compito di proteggere gli animali in difficoltà, in questo caso i quattro pinguini; dall’altra abbiamo il villain di turno, un terribile polpo viola (con la voce di John Malkovich) intenzionato ad avere la sua rivincita sui teneri pinguini.

Lo spin-off di Madagascar, che arriverà al cinema il prossimo 27 novembre, ha tutti gli elementi per essere il primo film di un ennesimo franchise di successo: è coinvolgente e divertente per il pubblico di riferimento, l’azione è dettata da un buon ritmo, le immagini sono vivide, i personaggi sono tutti animali rappresentati in maniera ‘carina e coccolosa’, l’happy-ending e il messaggio positivo finale incorniciano un buon prodotto realizzato esclusivamente per i più piccoli.

I Pinguini di Madagascar: primo trailer con Benedict Cumberbatch

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I Pinguini di Madagascar: primo trailer con Benedict Cumberbatch

Dopo le prime immagini de I Pinguini di Madagascar, ecco finalmente il primo trailer dello film spin off di Madagascar che è arrivato a suo volta con successo ad un terzo episodio. Protagonisti di questo film saranno, come da titolo, i pinguini evasori che abbiamo già incontrato nei film e che sono stati così amati da grandi e piccoli, tanto da giustificare l’avventura dello spin off in questione.

http://youtu.be/N-SElhktQF0

Ecco le immagini: [nggallery id=818]

Dopo la serie televisiva, i Pinguini tornano sul grande schermo, con le voci di Benedict Cumberbatch, Peter Stormare, Annet Mahendru, John Malkovich, Ken Jeong, Andy Richter, Tom McGrath, Chris Miller, Christopher Knights.

A dirigere I Pinguini di Madagascar ci sono Simon J. Smith e Eric Darnell. L’uscita del film è prevista in UK per il 5 dicembre.

Fonte: EmpireI Pinguini di Madagascar 3

I Pinguini di Madagascar: primo poster dal Comic Con

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I Pinguini di Madagascar: primo poster dal Comic Con

Ecco il primo poster di I Pinguini di Madagascar, prossimo progetto d’animzione della DreamWorks che vedrà nel cast vocale anche Benedict Cumberbatch, volato al Comic Con di San Diego per il panel dello studio.

Dopo la serie televisiva, i Pinguini tornano sul grande schermo in I Pinguini di Madagascar con le voci di Benedict Cumberbatch, Peter Stormare, Annet Mahendru, John Malkovich, Ken Jeong, Andy Richter, Tom McGrath, Chris Miller, Christopher Knights.

A dirigere il film ci sono Simon J. Smith e Eric Darnell. L’uscita del film è prevista in UK per il 5 dicembre.

Fonte: Empire

I Pinguini di Madagascar: prime foto del film

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I Pinguini di Madagascar: prime foto del film

Ecco le prime immagini de I Pinguini di Madagascar, film spin off di Madagascar che è arrivato a suo volta con successo ad un terzo episodio. Protagonisti di questo film saranno, come da titolo, i pinguini evasori che abbiamo già incontrato nei film e che sono stati così amati da grandi e piccoli, tanto da giustificare l’avventura dello spin off in questione. Ecco le immagini: [nggallery id=818]

In I Pinguini di Madagascar dopo la serie televisiva, i Pinguini tornano sul grande schermo, con le voci di Benedict Cumberbatch, Peter Stormare, Annet Mahendru, John Malkovich, Ken Jeong, Andy Richter, Tom McGrath, Chris Miller, Christopher Knights.

A dirigere il film ci sono Simon J. Smith e Eric Darnell. L’uscita del film è prevista in UK per il 5 dicembre.

Fonte: Empire

I Pinguini di Madagascar: prima clip dal film!

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I Pinguini di Madagascar: prima clip dal film!

Ecco l’esilarante prima clip del film DreamWorks Animation I Pinguini di Madagascar, presentat oggi al Comic Con di San Diego. Di seguito la clip dopo possiamo avere la fortuna di ascoltareil doppiaggio originale di Benedict Cumberbatch e John Malkovick.

Dopo la serie televisiva, i Pinguini tornano sul grande schermo, con le voci di Benedict Cumberbatch, Peter Stormare, Annet Mahendru, John Malkovich, Ken Jeong, Andy Richter, Tom McGrath, Chris Miller, Christopher Knights.

A dirigere il film ci sono Simon J. Smith e Eric Darnell. L’uscita del film è prevista in UK per il 5 dicembre.

Fonte: CS