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Gerard Butler: Leonida ha studiato legge

Gerard Butler: Leonida ha studiato legge

Cosa sarebbe successo se Gerard Butler avesse proseguito con la carriera da avvocato? Di sicuro non avremmo mai visto un altro attore sexy e talentuoso in scena.

Gerard Butler, biografia

Nato il 13 novembre del 1969 a Paisley, in Scozia, il piccolo Butler cresce con la sorella Lynn e il fratello Brian, trascorrendo alcuni periodi anche in Canada. I suoi genitori si separarono e lui passò del tempo prima con la madre, che si risposò, poi, dall’età di 16 anni, strinse un grande rapporto con il padre che purtroppo morì a causa del cancro quando Butler aveva 20 anni.

Scelse di studiare alla Glasgow University per diventare avvocato, ma in lui era maturato sin dall’infanzia il germe della recitazione. Debuttò a soli 12 anni al Kings Theatre di Glasgow con Oliver.

L’occasione per diventare attore si ripresentò più tardi, quando a Londra incontrò casualmente Steven Berkoff (comparirà al fianco di Butler in Attila l’Unno) che gli procurò una parte nello spettacolo teatrale chiamato Coriolano. Nel 1966 otterrà anche una parte nella trasposizione teatrale di Trainspotting, che noi tutti conosciamo grazie al film di Danny Boyle.

Il teatro fu una palestra per la sua recitazione, fin quando non debutta al cinema nel 1997 in La mia regina, nel ruolo di Billy Connolly. Interpreterà altre piccole parti in Agente 007 – Il domani non muore mai (1997) e Talos – L’ombra del faraone (1998).

Gerard Butler, filmgrafia

La strada verso il successo è ardua, ma Butler è determinato e per imboccarla basta un sacrificio: perdere il suo accento scozzese per la miniserie tv Attila l’Unno (2001), di Dick Lowry. Nello stesso periodo i produttori di Dracula’s Legacy – Il fascino del male avevano scelto Wes Craven per Giuda Iscariota, ma evidentemente l’interpretazione in tv di Butler li colpì a tal punto che gli assegnarono il ruolo di protagonista.

Gerard Butler prende confidenza con il mondo del cinema cacciando draghi ne Il regno del fuoco (2002) e interpretando l’ex fidanzato di Angelina Jolie in Tomb Rider – La culla della vita (2003). Passa circa un anno e l’attore veste i panni di André Marek, un archeologo mandato nel XIV secolo per scoprire il mistero della sparizione del padre, in Timeline – Ai confini del tempo (2004), tratto dall’omonimo romanzo di Michael Crichton.

Ha l’occasione di tornare alle sue origini teatrali ne Il fantasma dell’Opera, trasposizione cinematografica dell’omonimo musical di Andrew Lloyd Webber. Gerard Butler ha ormai acquisito visibilità e nel 2005 lavora in In campo per la vittoria, basato sullo sport del calcio, e Beowulf e Grendel, ripreso dal poema epico anglosassone Beowulf.

Ognuno di noi, negli ultimi anni, ha sentito almeno una volta la feroce esclamazione: “Questa è Sparta!” e gli ha sempre conferito il volto contratto dalla rabbia di Gerard Butler. 300, regia di Zack Snyder nel 2007, è tratto dalla graphic novel di Frank Miller e narra la battaglia delle Termopili in cui uno dei principali protagonisti è proprio Re Leonida-Butler. Successivamente l’attore dimostrerà di essere in grado di recitare nei generi cinematografici più disparati, come nel thriller Shattered – Gioco mortale (2007) insieme a Pierce Brosnan e Maria Bello; ci scioglie con il suo romanticismo in P.S. I love you (2007) e affronta l’avventura per ragazzi in Alla ricerca dell’isola di Nim (2008).

Gerard Butler film 300In RocknRolla Butler è One Two, che fa parte della banda “Mucchio selvaggio” con Bob il bello (Tom Hardy) e Mumbles (Idris Elba), una gang sgangherata che provocherà non pochi problemi nell’eccentrico film in pieno stile Guy Ritchie. Seguiranno le due commedie romantiche La dura verità (2009) con Katherine Heigl e Il cacciatore di ex (2010) al fianco di Jennifer Aniston, dove l’attore mostrerà il suo lato più scherzoso e divertente.

Torna all’azione fantascientifica con Gamer (2009), come criminale ridotto alla stregua di un burattino virtuale che viene controllato da un adolescente tramite un gioco online. Nello stesso anno cercava vendetta in Giustizia privata, contro una sentenza ingiusta che vedeva assolti gli assassini della moglie e della figlia.

All’inizio della sua carriera, grazie a un’audizione, aveva recitato nel Coriolano a teatro, mentre nel 2011 ha l’occasione di partecipare alla trasposizione cinematografica di Ralph Fiennes. In Machine Gun Preacher (2001) darà il volto a Sam Childers, uno spacciatore che decide di iniziare una nuova vita prendendosi cura dei bambini in Sudan.

Nel novembre del 2012 sarà l’ex calciatore più desiderato dalle mamme dei bambini di una squadra di calcio, nel film di Gabriele Muccino Quello che so sull’amore.  Aspettiamolo per stupirci anche nel 2013, che lo vedrà nelle vesti di un nano in Movie 43.

Gerard Butler: 10 cose che non sai sull’attore

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Gerard Butler: 10 cose che non sai sull’attore

Gerard Butler è uno degli attori più richiesti di Hollywood. L’attore scozzese è diventato uno dei maggiori interpreti dei film d’azione, riuscendo a conquistare il pubblico con le sue acrobazie, il suo talento e le sue interpretazioni. Affascinante, abile, gran amatore e devoto a tante cause di beneficenza, l’attore ha dovuto lavorare sodo per costruirsi la sua solida carriera e per riuscire ad ottenere il successo e la stima odierna. Ecco, allora, dieci cose da sapere su Gerard Butler.

Gerard Butler: i suoi film

1. Ha recitato in celebri film. La carriera di Gerard Butler inizia, dopo qualche esperienza teatrale, nel 1997 con i film La mia regina e Il domani non muore mai. In seguito, ha lavorato in One More Kiss (1999), Dracula’s Legacy – Il fascino del male (2000), Shooters (2002), Il regno del fuoco (2002) e in Lara Croft: Tomb Raider – La culla della vita (2003). L’attore scozzese ha continuato a lavorare in film come Il fantasma dell’opera (2004), 300 (2006), P.S. I Love You (2007), RocknRolla (2008), La dura verità (2009), Giustizia privata (2009), Il cacciatore di ex (2010), Coriolanus (2011), Quello che so sull’amore (2012), Comic Movie (2013), Attaco al potere – Olympus Has Fallen (2013), Attacco al potere 2 (2016), Gods of Egypt (2016), Quando un padre (2016), Geostorm (2017) e Hunter Killer – Caccia negli abissi (2018). Tra i suoi ultimi film si annoverano Attacco al potere 3 – Angel Has Fallen (2019), Greenland (2020) e Copshop – Scontro a fuoco (2021).

2. Non solo attore, ma anche doppiatore e produttore. Nel corso della sua carriera, Gerald Butler ha lavorato in diversi ambiti del cinema, diversi dal mondo della recitazione. L’attore, infatti, ha vestito i panni del doppiatore per Dragon Trainer (2010), Dragon Trainer 2 (2014) e Dragon Trainer – Il mondo nascosto (2019), mentre in quanto produttore ha lavorato ai film Giustizia privata (2010), Attacco al potere e Attacco al potere 2 (2016), Nella tana dei lupi (2018), Hunter Killer e Angel Has Fallen (2019).

gerard butler

Gerard Butler: moglie o fidanzata?

3. Gerard Butler non è sposato, ma è impegnato. L’attore scozzese non si è mai sposato e la sua vita sentimentale è stata piuttosto turbolenta. Tuttavia, ultimamente da qualche anno, più precisamente dal 2014, si frequenta con l’interior design Morgan Brown, anche se si sono lasciati e ripresi più volte. I due, infatti, si erano lasciati nell’agosto del 2018, per poi riprendersi nell’ottobre dello stesso anno e allontanarsi dopo poche settimane. Pare, comunque, che abbiano ricominciato a frequentarsi nell’aprile del 2019.

4. Ha avuto diverse fidanzate famose. Nel corso della sua vita sentimentale, Gerard Butler ha frequentato diverse donne appartenenti al mondo dello show business. Tra relazioni ufficiali e flirt presunti, risaltano i nomi di Cameron Diaz, Naomi Campbell, Jennifer Aniston, Rita Ora, Madalina Ghenea e Lindsay Lohan.

Gerard Butler in 300

5. Il film ha richiesto un duro allenamento. Per poter interpretare al meglio Re Leonida e dargli un maggiore realismo, Gerard Butler ha dovuto allenarsi duramente. L’attore, infatti, si è allenato per quattro ore tutti i giorni, per circa quattro mesi, al fine di poter dare vita al suo personaggio. Ciò gli ha permesso non solo di acquisire il fisico scolpito richiesto per il personaggio, ma anche di poter interpretare personalmente molte delle scene più complesse, senza ricorrere a controfigure.

6. Si è fatto male durante la realizzazione del film. Un film come 300 richiede molto lavoro, grandi sforzi fisici e un costante impegno. E questo è quello che ha fatto Gerard Butler nell’interpretazione di Re Leonida, arrivando fino al punto di farsi male a un piede e a un tendine del braccio durante la lavorazione del film. Fortunatamente, l’attore è riuscito a recuperare in breve tempo, così da poter tornare quanto prima sul set.

7. Non aveva la stessa età di Leonida. Secondo la leggenda, il guerriero Leonida al momento della sua morte in battaglia aveva ben 60 anni. Naturalmente, per Hollywood un attore di quell’età sarebbe difficilmente risultato credibile per tale ruolo e così si decise da subito di ricorrere ad un interprete più giovane e di conseguenza più performante. Quando Butler fu scelto per il ruolo, egli aveva 37 anni, poco meno della metà di quelli che Leonida si suppone avesse.

gerard butler

Gerard Butler è su Instagram

8. Ha mostrato la sua casa bruciata. Lo scorso novembre, come tantissime altre persone, Gerard Butler se l’è vista davvero brutta. Sul suo account ufficiale Instagram, seguito da 3 milioni di persone, l’attore ha deciso di mostrare in un paio di video ciò che era rimasto della sua casa e i danni del devastante incendio che ha bruciato la California in quei giorni. L’attore, con un viso stanco e con al collo una mascherina, ha ammesso di sentirsi straziato dal vedere una scena come quella.

9. Ha presentato sul social il suo nuovo cane. L’attore ha deciso di utilizzare il suo profilo ufficiale Instagram per presentare al mondo il suo nuove animale domestico, una cagnolina randagia, trovata per caso in Bulgaria mentre stava girando il film Hunter Killer.

Gerard Butler: età e altezza dell’attore oggi

10. Gerard Butler è nato il 13 novembre del 1969 a Paisley, in Scozia. L’attore è alto complessivamente 188 centimetri.

Fonti: IMDb, Daily Mail

Gerard Butler torna al cinema nell’adrenalinico action movie The Plane

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Gerard Butler torna al cinema nell’adrenalinico action movie The Plane, questa volta nei panni di un coraggioso pilota che per salvare i suoi passeggeri da una violenta tempesta, effettua un rischioso atterraggio d’emergenza su una remota isola delle Filippine. I superstiti dovranno però affrontare una nuova minaccia: degli spregiudicati guerriglieri indipendentisti che vivono in quelle terre.

Il gruppo viene infatti rapito e sarà compito del comandante Brodie Torrance proteggere i sopravvissuti presi in ostaggio e portarli in salvo. Ad affiancarlo in questa missione impossibile, troverà un ex Marine (Mike Colter, il celebre ‘Luke Cage’ dell’Universo Marvel) in arresto che era a bordo dell’aereo scortato dall’FBI. A dirigerli, il regista francese Jean-François Richet, Premio César per il dittico con protagonista Vincent Cassel, Nemico pubblico N. 1 – L’istinto di morte e Nemico pubblico N. 1 – L’ora della fuga. Nel cast anche Daniella Pineda (Jurassic World – Il dominio), Yoson An (Mulan) e Tony Goldwyn (DivergentScandal). The Plane arriverà nelle sale italiane a partire dal 25 gennaio 2023 distribuito da Lucky Red e Universal Pictures International Italy.

La trama del film

Durante una violenta tempesta, il comandante Brodie Torrance (Gerard Butler) salva i suoi passeggeri con un atterraggio di emergenza. L’aereo plana però su un’isola devastata dalla guerra e per il gruppo, preso in ostaggio da pericolosi ribelli, è l’inizio di un vero e proprio incubo. L’unica persona su cui Torrance potrà contare è Louis Gaspare (Mike Colter), un uomo accusato di omicidio che l’FBI stava trasportando sul suo volo. Riuscirà il nostro capitano a portare in salvo i passeggeri e fuggire dall’isola?

Gerard Butler protagonista per The Reven?

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Alcuni mesi fa era circolata la voce secondo cui, dopo il successo del suo cortometraggio fanta-thriller The Reven, il regista Ricardo de Montreuil aveva intenzione di realizzarne una versione estesa da proporre sul grande schermo. In realtà però non si tratta dell’ennesimo adattamento del celebre racconto di Edgar Allan Poe, ma bensì della storia originale di un uomo dotato di poteri straordinari che viene braccato dalle forze militari americane, con l’intento di essere impiegato come nuova arma di distruzione.

Prodotto da Mark Wahlberg, il film avrebbe dovuto avere come protagonista Liam Hemsworth, ma dopo la notizia dell’abbandono del progetto da parte dell’attore, in questi ultimi giorni è circolata la voce secondo cui sarebbe nientemeno che Gerard Butler il nuovo possibile candidato.  di seguito proponiamo il cortometraggio originale diretto da Ricardo de Montreuil.

La sceneggiatura, scritta dallo stesso de Montreuil con il supporto di Justin Marks e Antonio Perez sembra ora in procinto di diventare realtà.

Fonte: empire

Gerard Butler protagonista di un nuovo spot di Gods of Egypt

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Gerard Butler protagonista di un nuovo spot di Gods of Egypt

Gerard Butler è il protagonista di un nuovo spot di Gods of Egypt, film che lo vede interpretare il dio egizio Seth. Al suo fianco anche Nikolaj Coster Waldau nei panni di Horus. Il film è diretto da Alex Proyas ed è in sala da giovedì 25 febbraio.

GUARDA IL TRAILER UFFICIALE ITALIANO

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Gods of Egypt è diretto da Proyas e si basa su una sceneggiatura scritta da  Proyas, insieme a  Matt Sazama e Burk Sharpless.

Trama: Magico, mostri, dei e follia regnano nei palazzi e nelle piramidi della valle del Nilo in questo film action d’avvenura ispirato alla mitologia classica dell’Egitto. Con la sopravvivenza del genere umano in bilico, un eroe inaspettato intraprende un emozionante viaggio per salvare il mondo e salvare il suo vero amore. Set (Gerard Butler), lo spietato dio delle tenebre, ha usurpato il trono d’Egitto, facendo precipitare l’impero, una volta pacifico e ricco, in caos e conflitti. Con pochissimi ribelli eroici che si contrappongono al selvaggio governo di Set, Bek (Brenton Thwaites), un mortale audace e provocatorio, arruola l’aiuto del potente dio Horus (Nikolaj CosterWaldau) in un’improbabile alleanza contro il signore del male. Dato che la loro battaglia mozzafiato contro Set e i suoi scagnozzi ha luogo nell’aldilà, sia gli Dei che i mortali devono superare prove di coraggio e di sacrificio se sperano di prevalere nello spettacolare scontro finale.

Gerard Butler protagonista del thriller/sci-fi Geostorm

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Gerard Butler protagonista del thriller/sci-fi Geostorm

Gerard Butler sarà il protagonista del thriller sci-fi Geostorm del regista e sceneggiatore Dean Devlin. Ad annunciato è stato il noto sito The Hollywood Reporter che riporta anche una sinossi del film.

La storia racconterà di un progettista testardo (Butler) che quando scoprirà il malfunzionamento di alcuni satelliti scoprirà l’arrivo di una tempesta artificiale di proporzioni epiche e insieme a suo fratello tenteranno di salvare il mondo, in un viaggio nello spazio. Il tutto mentre sulla tessa scoppia il panico, con tanto di complotto per assassinare il presidente.

Geostorm è anche il debutto alla redima per Dean Devlin, meglio noto per aver scritto e prodotto film di Roland Emmerich come Stargate e Independence Day. Geostorm è stat sviluppato e sarà prodotto da  Warner Bros. Picures , Skydance Productions con  David Ellison , Dana Goldberg , Marc Roskin e Rachel Olschan in produzione.

 

 

Gerard Butler nella prima clip di Greenland

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Gerard Butler nella prima clip di Greenland

Gerard Butler è di nuovo alle prese con il peggiore dei nemici: la fine del mondo nella prima clip di Greenland. L’attore torna a lavorare con il regista Ric Roman Waugh dopo il successo di Attacco al potere 3in un disaster movie ad alta tensione, dal ritmo adrenalinico e con spettacolari effetti speciali dagli stessi produttori di John Wick.

Per l’umanità sta per scoccare l’ultima ora a causa di un cataclisma naturale, Gerard Butler veste i panni di un uomo che, se salvare il mondo è ormai diventato impossibile, tenterà il tutto per tutto per salvare la sua famiglia.  Nella scena che vi mostriamo, dalla clip “Devo trovare la mia famiglia”, John (Gerard Butler) tenta una corsa contro il tempo per ricongiungersi alla sua famiglia. Secondi di paura e ansia attraversano il corpo di John prima di scoprire che la sua famiglia è ancora in salvo.

https://www.youtube.com/watch?v=4jlEOJMVyQo&feature=youtu.be

Greenland, la trama del film

La minaccia di una cometa distruttrice si abbatte contro l’umanità e John (Gerard Butler), insieme all’ex moglie Allison (Morena Baccarin) e al giovane figlio Nathan,c ompiranno un viaggio impossibile e pieno di insidie nel tentativo di mettersi in salvo. Mentre diverse città in tutto il mondo sono rase al suolo dai frammenti della

Gerard Butler in una clip di Attacco al Potere 2

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Gerard Butler in una clip di Attacco al Potere 2

E’ Gerard Butler il protagonista della nuova clip del film Attacco al potere 2, sequel del successo del primo film Attacco al Potere. Ritornano Gerard Butler, Aaron Eckhart, questa volta al fianco di Morgan Freeman e Angela Basset.

Attacco al Potere 2Attacco al Potere 2  debutterà nelle sale italiane il 3 marzo. In Attacco al Potere 2, Gerard Butler, sventato l’assalto Nord Coreano alla Casa Bianca, lo scenario si sposta in Europa ed è a Londra, questa volta, che il presidente americano Benjamin Asher e il suo fidato capo dei servizi segreti Mike Banning dovranno difendere la libertà e i valori del mondo occidentale da un attacco terroristico senza precedenti.

Gerard Butler in un film post apocalittico

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Gerard Butler, star del recente successo di Giustizia privata, parteciperà al thriller fantascientifico Afterburn, prodotto dalla Relativity Media insieme alla Original Films di Neal Moritz e alla Maguire Entertainment di Tobey Maguire. A dirigere il progetto dovrebbe essere Antoine Fuqua, già autore di lavori apprezzati come Training Day e Brooklyn’s Finest.

Gerard Butler in trattative per recitare in Kane and Lynch

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Gerard Butler in trattative per recitare in Kane and Lynch

Secondo The Hollywood Reporter, Gerard Butler sarebbe in trattative per vestire i panni del protagonista Kane nell’adattamento cinematografico del videogioco Kane and Lynch. La pellicola sarà diretta da F. Gary Gray, con cui Butler aveva già lavorato in Giustizia privata del 2010. Sempre The Hollywood Reporter ha rivelato che il ruolo di Lynch sarebbe stato proposto invece a Vin Diesel, ma al momento non sappiamo se l’attore ha intenzione di accettare la parte. Inizialmente l’adattamento avrebbe dovuto portare la firma del regista Simon Crane, con Bruce Willis e Jamie Foxx nei panni rispettivamente di Kane e Lynch, ma il progetto è poi naufragato.

Basato sul videogioco della Eidos Entertainment, Kane and Lynch racconterà la storia di Adama “Kane” Marcus, un mercenario che stringerà una spiacevole alleanza con un killer schizofrenico di nome James Lynch; i due saranno costretti ad unire le forze per ritrovare un microchip rubato. Il video game originale Kane and Lynch: Dead Man è stato rilasciato nel 2007 ed ha venduto oltre 1 milione di copie; è stato realizzato anche un seguito, dal titolo Kane and Lynch: Dog Days.

Fonte: Coming Soon

Gerard Butler in Olympus Has Fallen

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La star di 300 Gerard Butler sale a bordo del progetto Olympus Has Fallen, un thriller carico d’azione definito come un “Die Hard alla Casa Bianca”. L’attore

Gerard Butler in Motor City?

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Gerard Butler in Motor City?

Gerard Butler potrebbe entrare nel cast di Motor City, thriller diretto da Albert Hughes. Andrebbe ad interpretare il protagonista, un galeotto che, tornato

Gerard Butler è Hunter Killer

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Gerard Butler è Hunter Killer

Gerard Butler sarà il protagonista dell’adattamento del romanzo Firing Point di George Wallace & Don Keith diretto da Antoine Fuqua e intitolato Hunter Killer.

Gerard Butler e Geoffrey Rush in Gods of Egypt

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Sembra che Gerard Butler e Geoffrey Rush siano entrati entrambi nel cast di Gods of Egypt, il nuovo film di Alex Proyas.

Scritto da Burk Sharpless e Matt Sazama, Gods of Egypt racconterà la storia di un comune ladro che si unirà ad Horus (Nikolaj Coster-Waldau), Dio del Cielo e alla Dea dell’Amore Hathor per vendicare la morte del loro padre Osiride: Rush avrà il ruolo di Ra, Dio del sole e padre di Set e Osiride,  mentre Butler sarebbe in trattative per interpretare lo stesso Set, dio del deserto, delle tempeste e degli stranieri.

Per Proyas non è la prima incursione nell’Olimpo delle divinità: nel 2010 era stato infatti annunciato che il regista avrebbe diretto Paradise Lost, pellicola tratta dall’omonima opera di John Milton, ma nonostante il casting fosse già stato completato e fossero stati avviati i primi screen test in CGI, dati gli esorbitanti costi l’intero progetto venne infine abbandonato.

Gerard Butler e Alexis Louder, intervista ai protagonisti di Copshop

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Gerard Butler e Alexis Louder sono i protagonisti del nuovo action Copshop – Scontro a fuoco, e nella nostra intervista raccontano la loro esperienza nei panni di poliziotti duri e puri e il loro rapporto con le celebrità a cui si sono ispirati da ragazzini.

Copshop – Scontro a fuoco (Copshop) è un film del 2021 diretto da Joe Carnahan. Il film è stato distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 17 settembre 2021. In Italia è stato trasmesso per la prima volta il 22 novembre 2021 su Sky Cinema Uno.

Gerard Butler e Aaron Eckhart a Roma per Attacco al Potere

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Gerard Butler e Aaron Eckhart a Roma per Attacco al Potere

Gerard Butler e Aaron Eckhart a Roma – Guarda il video dei due attori che hanno presentato alla stampa il loro ultimo film, Attacco al Potere – Olympus Has Fallen, un action movie tutto sparatorie e adrenalina che racconta di un attacco terroristico al cuore degli Stati Uniti, la Casa Bianca.

 

Gerard Butler e Aaron Eckhart a Roma.

La Trama del film: Un piccolo gruppo di estremisti, armati fino ai denti e meticolosamente addestrati, dà il via ad un audace agguato in pieno giorno alla Casa Bianca, oltrepassando l’edificio e prendendo in ostaggio il Presidente Benjamin Asher (Aaron Eckhart) e il suo staff all’interno dell’impenetrabile bunker presidenziale sotterraneo. Il loro obiettivo è quello di mettere sotto scacco l’intera nazione degli Stati Uniti, attaccandoli con le loro stesse armi. Mentre infuria una battaglia campale sul prato della Casa Bianca, l’ex responsabile della sicurezza presidenziale, Mike Banning (Gerard Butler), si unisce alla mischia, scoprendo che è l’unico membro dei Servizi Segreti ancora vivo nell’edificio assediato. Banning usa la sua preparazione e la dettagliata conoscenza della residenza presidenziale per divenire gli occhi e le orecchie del vice presidente Allan Trumbull (Morgan Freeman) e dei suoi consiglieri. Nel momento in cui gli invasori iniziano a giustiziare degli ostaggi minacciando di ucciderne molti di più se non vengono esaudite le loro richieste, Banning, cerca di individuare il giovane figlio del presidente, nascosto da qualche parte all’interno dell’edificio, e salvare il presidente stesso prima che i terroristi possano mettere in atto il loro piano. Quando il numero delle vittime aumenta e il tempo sta per scadere, diventa chiaro che Banning rappresenta l’unica speranza degli Stati Uniti per evitare la catastrofe.

Gerard Butler diventa ladro in Den of Thieves

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gerard-butler-1Dopo l’addio al remake di Point Break (qui), Gerard Butler ha firmato per partecipare a Den of Thieves, film che sarà diretto da Christian Gudegast e scritto dallo stesso Gudegast insieme a Paul Scheuring. Nel film una leggendaria banda di ladri tenta un colpo alla Federal Reserve di Los Angeles, esattamente sotto il naso delle autorità.

Il film sarà presentato al Mercato di Cannes dalla Relativity Intl. Mark Canton, Ryan Kavanaugh, Tucker Tooley e Alan Siegel produrranno il film, con Chris Bender, JC Spink e Butler stesso nei panni di produttori esecutivi.

Fonte: Variety

 

Gerard Butler a Roma presenta Geostorm

Gerard Butler a Roma presenta Geostorm

In occasione dell’uscita del suo ultimo film, Geostorm, in arrivo nelle sale il 1 novembre, abbiamo incontrato Gerard Butler, protagonista di questa pellicola action incentrata su un futuro neanche troppo lontano dove i disastri climatici rischiano di mettere fine al genere umano.

1) Quale è il motivo principale che la ha convinta a girare questo particolare film?

Mi ha interessato il livello epico di questa storia. È un film con tanti effetti speciali, visivamente d’impatto ma al contempo mi ha dato la possibilità di esplorare le relazioni familiari che si creano tra i personaggi. Il protagonista cerca di contenere la sua attitudine di ribelle e allo stesso tempo cerca di essere anche un bravo padre e un buon fratello. La pellicola è inoltre un mix nel quale sono presenti gli elementi tipici dei film catastrofici, ma non mancano le cospirazioni, i complotti politici e i rimandi al genere thriller. Non accade spesso di trovare così tanti elementi in un unico film. Ho affrontato tutto questo quindi come fosse un’avventura e spero che questo sia evidente anche al pubblico.

2) Come si prepara prima di girare una scena, ha una particolare routine?

Ovviamente parlo col regista e con gli altri attori. Ad esempio per il recente Keepers – thriller psicologico che racconta la storia di tre guardiani di un faro che perdono man a mano la ragione – c’è stata la necessità di esplorare la psiche umana, il lato emotivo dell’individuo, documentandomi tramite libri e musica. Quando si tratta di un film di azione la cosa è più “fisica”. Se si fanno ad esempio tipo duecento ciak al giorno dove bisogna continuare per ore a cadere, venire colpiti ed essere scombussolati, ci si ritrova molto stremati a livello fisico. Per questo Ogni tanto penso che sto invecchiando e non so
per quanto potrò continuare così.

3) Cosa fa lei per contribuire a salvare il pianeta? 

Cerco di moderare il mio personale impatto sul pianeta, riducendo le emissioni inquinanti e riciclando, limitando il consumo di acqua e luce. Recentemente abbiamo assistito a tragedie climatiche come quelle che hanno colpito la città di Huston o i Caraibi e ci rendiamo conto di quanto sia importante impegnarsi per l’ambiente. Spero di aver fatto la mia parte anche con questo mio contributo filmico, per rendere consapevole il prossimo a cosa potremmo andare incontro.

4) Il suo personaggio in Geostorm assomiglia molto a quello di Bruce Willis in Armageddon. Ha tratto ispirazione da qualcuno in particolare? 

Beh da Bruce Willis! Scherzo! Anche se ad essere onesto , paradossalmente, uno dei miei primissimi provini fu proprio per una piccola parte in Armageddon, cosa che poi non andò a buon fine, forse per la mia incapacità di simulare un accento texano. Nel caso di Geostorm quello che ha contato molto è stata l’ambientazione. Ho avuto la possibilità di
vedere i veri ambienti della NASA a New Orleans (una delle basi Nasa principali, dove son stati costruiti shuttle e serbatoi per il combustibile di questi mezzi spaziali) e incontrarne gli scienziati e gli astronauti. Ho imparato da loro alcune espressioni, alcuni gesti peculiari. Quindi la mia ispirazione è tratta da questo insieme di esperienze piuttosto che da una figura particolare. E poi mi interessava esplorare nuove sfumature del personaggio dello scienziato, senza ripetere qualcosa già fatta da altri.

5) Ritiene sia possibile controllare il nostro ambiente così come avviene nel film?

Beh sappiamo che esistono delle tecnologie satellitari che cercano di fare proprio questo. Esistono dei dispositivi messi a punto dai russi per tentare di modificare l’andamento delle nubi. In fondo questo è lo spunto per vedere se sia ipotizzabile realizzare ciò che viene fatto nel film. Il che è un’idea alquanto folle, perché se non siamo in grado di controllare certe tecnologie, non dovremmo consentirne la realizzazione. Il livello allarmante del nostro pianeta è d’altronde tale che dovremmo impegnarci di più per difendere l’ecosistema, e in questo si stanno applicando le nanotecnologie, i materiali sintetici, le intelligenze artificiali. Dobbiamo però valutarne attentamente i rischi, guardiamo cosa è successo con i droni. Quando sono nati, una decina di anni fa, non pensavamo all’uso eccessivo che ne facciamo oggi. Quindi dobbiamo ricordarci che tutti questi sviluppi possono essere utilizzati per fini meno nobili di quelli per cui sono stati concepiti.

6) Quali sono I suoi veri eroi nel mondo reale? 

Beh parlando di veri eroi, se posso essere sincero, penso alla figura di mia madre. Lei è veramente la mia eroina. Ha tirato su tre figli da sola, lasciando il Canada con pochi dollari in tasca e dei bambini da allevare. Senza alcun titolo di studio ha seguito corsi serali e ci ha educato impartendoci i veri valori della vita e l’importanza del duro lavoro. Lei mi ha permesso di fare studi di legge e poi di abbandonarli per la carriera di attore.

7) Il particolare rapporto tra fratelli nel film si basa su un suo vissuto personale? 

Il rapporto conflittuale tra i due fratelli nel film è affascinante. Con Jim Sturgess (l’attore che recita il fratello di Butler in Geostorm ndr) abbiamo provato a ricostruire il passato e la storia di questi due fratelli, dove è curioso come il cliché del fratello maggiore che protegge e sovrasta il minore sia completamente ribaltato. Qui il maggiore si sente totalmente assoggettato al minore. Devo dire che un po’ questo lo ritrovo nella mia realtà personale: anche io ho un fratello maggiore che si è sempre ficcato nei guai e toccava a me tirarlo fuori.

8) Quali sono i suoi Prossimi progetti? 

Anzitutto Hunter Killer, film su uno scontro tra russi e americani che si svolge totalmente nei meandri dei sottomarini. Poi il già citato Keepers, thriller psicologico a tinte dark basato su una storia vera. Den of Thieves, un mix tra Heat-La sfida e I Soliti Sospetti. Inoltre sto lavorando al terzo capitolo della saga animata di Dragon Trainer.

Gerald McRaney e Samuel L. Jackson in Django Unchained

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Gerald McRaney e Samuel L. Jackson in Django Unchained

Si va completando via via il cast di Django Unchained il prossimo atteso film di Quentin Tarantino, il suo primo western puro.

Gerald McRaney, indimenticabile volto della serie tv Agli ordini papà, è stato infatti coinvolto nel progetto nel ruolo di uno schiavista che farà di tutto per mettere i bastoni tra le ruote a Django che vuole liberare dalla schiavitù la moglie Broomhild.

Confermato ufficialmente anche Samuel L. Jackson mentre si aspetterà qualche giorno per una conferma riguardo a Kevin Costner.

Fonte: badtaste

Geostorm: trama e cast del film con Gerald Butler

Geostorm: trama e cast del film con Gerald Butler

NTra gli eventi più affascinanti da vedere al cinema vi è senza ombra di dubbio quello relativo alla fine del mondo così come noto. I film dedicati a tale catastrofe hanno sempre catturato l’attenzione del pubblico, a cui viene data l’occasione di vedere qualcosa a cui si spera di non dover mai essere diretti testimoni nella realtà. Oltre a 2012 o Left Behind, uno dei film più recenti che ha portato la fine del mondo sul grande schermo è Geostorm (qui la recensione). Questo è stato scritto, prodotto e diretto da Dean Devlin, qui al suo esordio come regista dopo aver prodotto per anni film catastrofici come Independence Day e Godzilla.

Come già avvenuto per The Day After Tomorrow, anche Geostorm ritrova la causa dell’apocalissi nei sempre più preoccupanti cambiamenti climatici. Il film di Devlin si basa infatti molto su tali teorie, ogni giorno sempre più concrete attraverso manifestazioni insindacabili. Collocandosi nel genere “catastrofico”, il film si configura dunque anche come un atto di denuncia nei confronti dell’impatto che l’uomo ha sull’ambiente e di cui non sembra curarsi poi molto. Allo stesso tempo, il film presenta una forte componente umana nel momento in cui si porta lo spettatore a seguire i tentativi del protagonista di difendere in tutti i modi la propria famiglia.

Ancora una volta l’unico modo per superare una crisi, grande o piccola che sia, sembra essere il fare ricorso alla propria umanità, riscoprendo il sentimento che ci lega a quanti ci circondano. Geostorm è dunque un film molto avvincente, che parla con lo spettatore e lo spinge a riflessioni urgenti. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

La trama del film Geostorm

Il film si apre nel 2019. In seguito alla crisi climatica globale gli Stati del mondo collaborano alla costruzione di un sistema satellitare globale in grado di modificare il clima e annullare tempeste, siccità, uragani che stanno devastando la Terra. A gestire il progetto è Jake Lawson, che viene però poi estromesso a causa della sua irriverenza. Al suo posto subentra il fratello Max. Tre anni dopo, in Afghanistan si verifica un episodio climatico sconcertante. Lawson si mostra molto preoccupato e chiede al Presidente degli Stati Uniti di disporre una missione nello spazio per cercare l’eventuale avaria che sta compromettendo le capacità del satellite Dutch Boy. Il Presidente accetta di inviare Jake sulla stazione satellitare capitanata da Ute Fassbider, mentre ad Hong Kong si verifica un’altra catastrofe climatica.

Il rappresentante cinese Cheng Long si mette a quel punto in contatto con Max per comunicargli l’accaduto, sostenendo che si stia per verificare un geostorm, ovvero una tempesta senza precedenti che spazzerà via quanto si conosce del mondo. Per scongiurare la prospettiva apocalittica, Long raggiunge Max in America poiché ipotizza che qualcuno stia cercando di manomettere Dutch Boy senza destare sospetti. Nel frattempo, Max informa Jake del complotto che sta cercando di smascherare con il collega cinese. I fratelli Lawson ingaggeranno una lotta contro il tempo per salvare il pianeta Terra e la popolazione mondiale.

Geostorm cast

Geostorm: il cast del film

Protagonista del film nei panni di Jacob Lawson, a capo del progetto per il satellite Dutch Boy, è l’attore Gerard Butler. Celebre per film come 300 e RocknRolla, questi ha recitato qui nel suo primo film di genere catastrofico. Nonostante l’interesse nei confronti del progetto, l’attore è noto per il non aver imparato a memoria tutte le sue battute, rallentando per questo spesso le riprese. Nei panni di suo fratello Max Lawson, invece, vi è l’attore Jim Sturgess, celebre per i film Across the Universe e La migliore offerta. Sono poi presenti gli attori Ed Harris nel ruolo del Segretario di Stato Leonard Dekkom e Andy Garcia in quello del presidente degli Stati Uniti Andrew Palma.

L’attrice Abbie Cornish, celebre per essere stata la protagonista femminile in Bright Star, è l’agente dei servizi segreti Sarah Wilson, nonché fidanzata di Max. Daniel Wu è Cheng Lonk, supervisore del programma Dutch Boy proveniente da Hong Kong, mentre Amr Waked, ora noto per la serie Ramy, è Ray Dussette, astronauta francese. Vi è poi l’attrice Zazie Beetz, vista in Deadpool 2 e Joker, nei panni di Dana, esperta di cyber sicurezza e amica di Max. L’attrice Katheryn Winnick, celebre per la serie Vikings, era stata scelta per il ruolo di Olivia Lawson, ex moglie di Jacob. A causa delle riprese aggiuntive resesi necessarie, però, l’attrice è stata sostituita da Julia Denton.

Il trailer di Geostorm e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Geostorm è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Infinity, Apple iTunes, Tim Vision e Amazon Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di mercoledì 8 marzo alle ore 21:20 sul canale Italia 1.

Fonte: IMDb

Geostorm: recensione del film con Gerard Butler

Geostorm: recensione del film con Gerard Butler

In uscita nei cinema italiani il 1 novembre, Geostorm è l’ultima fatica di Gerard Butler, attore ormai affezionato ai ruoli action (chi non lo ricorda in 300?). Prodotta dalla Warner Bros, la pellicola si rifa al genere post-apocalittico e catastrofico, e mette in scena un grande cast di attori. Accanto al Sig. Butler troviamo nomi del calibro di Ed Harris, Andy Garcia e Jim Sturgess.

Ambientata in un futuro molto vicino e purtroppo facilmente immaginabile, la storia gira intorno alla creazione e al conseguente mal funzionamento di un enorme satellite spaziale – detto “Dutchboy” – che è servito all’umanità per tenere sotto controllo i fenomeni meteorologici che, tempo prima, avevano causato la devastazione di mezzo pianeta e di gran parte del genere umano. Creatore del Dutchboy è lo scienziato Jake Lawson (Butler), che viene però messo da parte dalle grandi Potenze mondiali. Ma quando il satellite andrà in tilt e minaccerà la Terra con un catastrofico “geostorm” (una sorta di tempesta apocalittica), Lawson verrà chiamato per salvare le sorti del pianeta. Geostorm è un tipico disaster-movie. Il regista Dean Devlin, già produttore di Independence Day (1 e 2) e Stargate, sembra non volersi distaccare dal suo genere preferito, fallendo quindi in partenza.

Geostorm, il film

Costato alla Warner circa 120 milioni di dollari, il film ne ha incassati a malapena $ 5 milioni (se si escludono i sorprendenti incassi fatti in Cina, coi quali ha messo al tappeto persino Blade Runner 2049), rappresentando di fatto uno dei più grossi flop dell’intera annata cinematografica 2017. Colpa forse della sceneggiatura – del regista e di Paul Guyot – troppo semplicistica e risicata, e di dialoghi al limite del ridicolo (tanto che pare che Butler, sul set, si dimenticasse continuamente le battute).

A un occhio esterno, e non particolarmente affine alla cultura statunitense, il problema di Geostorm è di facile individuazione. Ovvero il suo essere “americano-centrico” , limitatamente però ai soli USA. Dove per Usa qui si intende quella fetta di popolazione formata da americani conservatori, repubblicani e con tendenze megalomani. Il problema macroscopico di film come Geostorm è che con grande nonchalance si dá per scontata la supremazia degli Stati Uniti rispetto al resto del mondo. Proprio come accadeva in Independence Day, le sorti del pianeta Terra e della sua popolazione sono in mano ad un gruppo di “eletti” americani, guidati solo dal proprio amor patrio e dai propri (dubbi) valori.

E pure quando ci troviamo di fronte ad un problema estremamente reale come quello dell’inquinamento umano e delle conseguenti alterazioni climatiche, come in Geostorm, si preferisce mettere l’accento sulle dinamiche familiari dell’uomo comune (sempre e comunque sacrificabili in onore della propria Patria) e sui mirabolanti effetti speciali.

Nel panorama di una Hollywood che si sta sempre più emancipando da quelle che erano le propaggini conservatrici e filo-Repubblicane di un tempo, Geostorm rappresenta quindi un’involuzione alquanto tediosa, ma priva della sicumera di una volta. Se nei vecchi disaster-movie non si mettevano minimamente in discussione le figure del capo dello stato americano e del suo entourage, in Geostorm le certezze vacillano, complice forse l’attuale presidenza Trump.

Geostorm, spiegazione del finale del disaster movie con Gerard Butler

Geostorm, diretto da Dean Devlin, è un thriller fantascientifico ambientato in un futuro prossimo, dove i cambiamenti climatici hanno spinto la Terra sull’orlo della catastrofe. Per difendersi, una coalizione internazionale guidata da Stati Uniti e Cina ha sviluppato il “Dutch Boy”, un sistema satellitare in grado di controllare il clima. Progettato dallo scienziato Jake Lawson, il sistema viene presto sottratto al suo controllo e affidato al fratello Max.

Quando anomalie climatiche iniziano a verificarsi – come un congelamento improvviso in Afghanistan o esplosioni di calore a Hong Kong – diventa chiaro che Dutch Boy è stato compromesso. Un virus informatico, collegato a un’operazione segreta chiamata “Project Zeus”, minaccia di innescare una catena di disastri globali: la Geostorm.

Project Zeus: da difesa a strumento di potere

Il “Project Zeus” nasce come parte integrante di Dutch Boy per regolare il clima, ma viene trasformato dal Segretario di Stato americano Leonard Dekkom in un’arma geopolitica. Il suo piano è manipolare il clima per distruggere città e nazioni, consolidando il potere degli Stati Uniti e riportando l’equilibrio mondiale a una situazione simile al dopoguerra del 1945.

Dekkom non mira solo a colpire i nemici esterni: intende anche eliminare la linea di successione presidenziale per diventare l’unico detentore del potere. Il suo tradimento viene svelato da Max, che scopre come il politico abbia orchestrato sabotaggi, attentati e insabbiamenti per mantenere nascosto il complotto.

Geostorm filmIl virus che innesca la Geostorm

La serie di disastri climatici è causata da un virus inserito nel sistema Dutch Boy da Duncan Taylor, un tecnico della Stazione Spaziale Internazionale, corrotto da Dekkom. Il virus blocca gli accessi ai sistemi e altera i dati operativi, generando anomalie climatiche incontrollabili.

La minaccia culmina nella possibilità di una Geostorm globale: un concatenarsi di eventi atmosferici letali in grado di distruggere gran parte del pianeta. Jake e il suo team in orbita lavorano contro il tempo per eliminare il virus e ripristinare il controllo della rete satellitare.

Gli omicidi di Habib e Cheng Long

Makmoud Habib, ingegnere a bordo della stazione spaziale, e Cheng Long, responsabile di Dutch Boy a Hong Kong, vengono eliminati su ordine di Dekkom. Entrambi avevano scoperto prove cruciali del sabotaggio.

Habib viene espulso nello spazio, fatto passare per un incidente, dopo aver copiato dati compromettenti su un hard disk. Cheng, invece, muore a Washington investito da un’auto in un omicidio camuffato, poco dopo aver avvertito Max della minaccia legata a “Zeus”. Le loro morti servono a proteggere il complotto e a impedire che la verità emerga.

Come Jake e Max fermano la Geostorm

I fratelli Lawson collaborano per sventare il piano di Dekkom. Max, sulla Terra, ottiene il codice di disattivazione dal presidente Palma, che viene temporaneamente rapito per proteggerlo. Con l’aiuto della fidanzata Sarah, Max smaschera Dekkom e riesce a inviare il codice alla stazione spaziale.

Nel frattempo, Jake affronta Duncan Taylor, che muore accidentalmente nello spazio, e avvia il riavvio del sistema. Con l’aiuto della collega Ute, riesce a cancellare il virus e a riprendere il controllo dei satelliti, anche se la stazione è in autodistruzione. Entrambi riescono a salvarsi grazie al soccorso di un compagno di missione. La crisi viene evitata all’ultimo istante, salvando milioni di vite.

GeostormIl futuro di Jake e del Dutch Boy

Sei mesi dopo, Jake ritrova la serenità con la figlia Hannah e il fratello Max. Tuttavia, lascia intendere che continuerà a occuparsi del Dutch Boy, ora affidato a un comitato internazionale. Questo passaggio segna un cambio di rotta: il sistema non sarà più sotto il controllo esclusivo degli Stati Uniti, ma gestito collettivamente per prevenire abusi futuri.

Il ruolo di Jake resta cruciale, sia per la sua competenza tecnica sia per garantire che Dutch Boy sia protetto da sabotaggi o manipolazioni politiche. La conclusione lascia spazio a un messaggio di speranza: solo la cooperazione internazionale può salvaguardare il futuro del pianeta.

Geostorm è basato su una storia vera?

Geostorm è basato su una storia vera?

Uscito nel 2017 e diretto da Dean Devlin, Geostorm è un disaster movie ad alto budget che immagina un futuro prossimo in cui un’enorme rete di satelliti, battezzata Dutch Boy, controlla il clima del pianeta per prevenire uragani, ondate di calore e alluvioni. Il film rientra nella tradizione catastrofista hollywoodiana (da The Day After Tomorrow a 2012), ma la sua specificità sta nell’idea di un controllo artificiale del meteo su scala globale e nella minaccia di un “geostorm”: una tempesta perfetta di eventi climatici concatenati e ingestibili.

A guidare il cast ci sono Gerard Butler (Jake Lawson), Jim Sturgess (Max Lawson), Abbie Cornish, Ed Harris, Andy Garcia e Alexandra Maria Lara. La narrazione alterna sequenze spettacolari di distruzione in giro per il mondo a un thriller tecnologico-politico che si consuma tra la Stazione Spaziale Internazionale e i palazzi del potere di Washington. Le ambizioni visive sono dichiarate: Geostorm (la nostra recensione) punta a intrattenere con effetti speciali e ritmo da blockbuster.

Il titolo dell’articolo solleva la domanda: “Geostorm è basato su una storia vera?”. La risposta breve è no: l’opera è fiction. Ma la risposta utile per il lettore è più articolata: alcune premesse (es. l’aumento degli eventi meteorologici estremi in un clima che cambia, i rischi cyber per le infrastrutture critiche, i problemi di governance internazionale delle tecnologie emergenti) sono ancorate alla realtà; altre (il controllo puntuale del meteo via satellite) sono speculative o oggi fisicamente impraticabili. Vediamolo nel dettaglio.

Cosa succede in Geostorm?

All’inizio del film, una sequenza di disastri climatici senza precedenti spinge la comunità internazionale a creare Dutch Boy, una costellazione di satelliti interconnessi capaci di “raffreddare” tempeste, deviare uragani e mitigare fenomeni estremi. Il progettista capo è Jake Lawson (Gerard Butler), geniale ma indisciplinato. Quando la politica subentra alla scienza, Jake viene estromesso; anni dopo, strani malfunzionamenti della rete causano eventi letali localizzati (un villaggio nel deserto ghiacciato, ondate di calore improvvise in città densamente popolate).

Jake è richiamato sulla Stazione Spaziale Internazionale per indagare. A Terra, suo fratello Max (Jim Sturgess), che lavora al Dipartimento di Stato, scopre indizi di sabotaggio e una possibile cospirazione ai vertici del governo statunitense. La tensione cresce su due fronti: nello spazio, tra codici corrotti, “incidenti” e una stazione che comincia a guastarsi; a Washington, tra scambi di lealtà, segreti di stato e un conto alla rovescia verso l’inaugurazione presidenziale.

Emergono due verità: qualcuno sta trasformando Dutch Boy in un’arma e la rete, fuori controllo, sta innescando una catena globale di anomalie che convergeranno in un “geostorm” destinato a devastare il pianeta. Jake e la scienziata Ute Fassbinder (Alexandra Maria Lara) tentano un reboot del sistema dalla stazione; Max, con l’agente dei Servizi Segreti Sarah (Abbie Cornish), cerca di sventare il complotto a Terra. Nel climax, tra evacuazioni, sabotatori e moduli che esplodono, Jake riesce ad avviare il riavvio di Dutch Boy sacrificando (apparentemente) la via di fuga; Max neutralizza i responsabili. Epilogo: la minaccia è sventata, l’umanità ha imparato—si spera—qualcosa sui limiti del proprio controllo.

Geostorm è basato su una storia vera? E potrebbe davvero accadere?

Geostorm cast

No, non è una storia vera. Geostorm è fiction speculativa. Tuttavia, tocca temi reali. Per capirne la plausibilità, conviene separare i piani: fisica del clima, ingegneria spaziale, cybersicurezza, diritto e governance.

1) Controllare il meteo via satellite: oggi è fantascienza

  • La scala energetica è proibitiva. Un uragano rilascia energia paragonabile a decine di bombe nucleari al minuto sotto forma di calore latente. Non basta “sparare” impulsi o aerosol dall’orbita per dissiparlo: servirebbe intervenire sulla dinamica termica di intere colonne d’aria e masse oceaniche.

  • Esistono pratiche di weather modification limitate (es. cloud seeding per aumentare la pioggia locale), ma gli effetti sono marginali, incerti e locali, non globali.

  • I satelliti sono eccellenti per osservare e prevedere (telerilevamento, modelli numerici), non per manipolare stabilmente il clima.

2) Geoingegneria climatica: discussa, non operativa

  • In ambito scientifico si studiano ipotesi come la gestione della radiazione solare (SRM, ad es. aerosol stratosferico) o la rimozione della CO₂ (CDR). Ma si tratta di ricerche, non di sistemi pronti: enormi incertezze su efficacia, rischi collaterali e governance globale.

  • Geostorm immagina un controllo fine e in tempo reale del meteo locale: una versione estremizzata e oggi irrealistica di qualsiasi proposta di geoingegneria.

3) Infrastrutture spaziali e rischi reali

  • Una mega-costellazione che integri migliaia di satelliti con sensori, attuatori e software complessi porrebbe rischi seri di guasti a cascata, debris (sindrome di Kessler) e attacchi cyber.

  • La cybersicurezza è il punto più verosimile del film: sistemi critici interconnessi possono essere compromessi tramite supply chain, credenziali, malware, insider. Qui Geostorm tocca un nervo scoperto.

4) Diritto e geopolitica

  • Trattati internazionali (es. Outer Space Treaty del 1967) vietano l’uso di armi di distruzione di massa nello spazio e spingono a un uso “pacifico” dello spazio extra-atmosferico.

  • Esiste anche la Convenzione ENMOD (1977) che proibisce l’uso di tecniche di modificazione ambientale come arma. L’idea di “armare il meteo” è dunque illegale oltre che tecnicamente inconsistente allo stato attuale.

5) Ma allora un “geostorm” è impossibile?

  • Un evento globale sincronizzato da un’unica rete che “impazzisce” è narrativamente efficace ma fisicamente implausibile.

  • Ciò che è reale, e documentato, è l’aumento della frequenza e intensità di alcuni eventi estremi (ondate di calore, precipitazioni intense) in un clima che si riscalda. È un problema di mitigazione (ridurre le emissioni) e adattamento (infrastrutture resilienti), non di telecomando orbitale del meteo.

Verdetto

  • Geostorm non è tratto da eventi reali e l’architettura Dutch Boy non è plausibile con la fisica e la tecnologia odierne (né, con ogni probabilità, future in quei termini).

  • Il film, però, intercetta paure autentiche: dipendenza da infrastrutture complesse, vulnerabilità cyber, governance frammentata, e lo spettro dell’hubris tecnologica—la tentazione di “aggiustare” il pianeta come se fosse un software.

  • La lezione utile sta qui: la tecnologia può aiutarci a prevedere e adattarci; “controllare” il clima è un’altra storia.

Georgie and Mandy’s First Marriage, teaser trailer dell’annunciato spin-off di Young Sheldon

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Il network americano della CBS in concomitanza con la fine di Young Sheldon ha svelato il teaser trailer di Georgie and Mandy’s First Marriage, l’annunciata serie spin-off di Young Sheldon e di The Big Bang Theory.

Lo spinoff di Young Sheldon che sarà incentrato su Georgie (Montana Jordan) e Mandy (Emily Osment) è appena diventato un po’ più affollato. Secondo Deadline, Jim (Will Sasso) e Audrey McAllister (Rachel Bay Jones) torneranno in Georgie and Mandy’s First Marriage. I genitori di Mandy sono apparsi in Young Sheldon, quando la loro figlia è stata sempre più coinvolta nella famiglia Cooper. Il ritorno dei personaggi nello spin-off suggerisce che i genitori di Mandy saranno in qualche modo presenti mentre lei cerca di crescere un bambino con Georgie, in una serie che manterrà la famiglia Cooper sui nostri televisori il prossimo autunno.

Jim e Audrey McAllister sono stati introdotti nella sesta stagione di Young Sheldon, quando la relazione tra Mandy e Georgie è diventata più impegnativa. Sebbene all’inizio George (Lance Barber) e Mary Cooper (Zoe Perry) non fossero d’accordo con la relazione, alla fine tutti avrebbero accettato il fatto che Mandy e Georgie sarebbero diventati genitori nonostante la loro età e i loro obiettivi nella vita. Il titolo dello spin-off ricorda al pubblico quanto sia instabile la vita di Georgie in futuro, suggerendo che gli spettatori vedranno il personaggio evolversi in quello che è stato rappresentato durante The Big Bang Theory.

Young Sheldon ha presentato Iain Armitage come un’altra versione del personaggio interpretato da Jim Parsons in The Big Bang Theory, raccontando la storia di come Sheldon Cooper ha dovuto adattare il suo grande intelletto per costruire relazioni con coloro che lo circondano. Dopo sette stagioni, la comedy si concluderà questo mese, lasciando Sheldon a dire addio durante uno dei momenti più devastanti della sua vita. Mentre il personaggio principale si allontanerà dai riflettori, Georgie and Mandy’s First Marriage continuerà l’eredità stabilita da The Big Bang Theory tanti anni fa, permettendo ad alcuni membri della famiglia Cooper di continuare a intrattenere il mondo.

Il team dietro Georgie and Mandy’s First Marriage

Il destino della famiglia Cooper rimarrà in buone mani, considerando che Chuck Lorre, Steven Molaro e Steve Holland sono legati al progetto come produttori esecutivi. Il team ha già lavorato a Young Sheldon, collaborando fin dai tempi di Big Bang Theory. I produttori continueranno a espandere l’eredità che hanno costruito con alcune delle più grandi commedie del network degli ultimi anni. A dimostrazione di come queste serie siano collegate, Jim Parsons e Mayim Bialik riprenderanno i loro ruoli di Sheldon e Amy nel finale di serie di Young Sheldon.

Il finale di serie di Young Sheldon andrà in onda questo giovedì e le stagioni precedenti sono disponibili in streaming su Paramount+ negli Stati Uniti. Georgie and Mandy’s First Marriage sarà trasmesso in autunno.

Georgia Groome: 10 cose che non sai sull’attrice

Georgia Groome: 10 cose che non sai sull’attrice

L’attrice Georgia Groome non gode di una particolare popolarità, specialmente ora che sembra essersi allontanata dal mondo della recitazione, ma grazie ad una serie di memorabili interpretazioni si è saputa imprimere nella memoria dei suoi fan. Oggi nota per essere la compagna dell’attore Ruper Grint, la Groome è una personalità tutta da riscoprire.

Ecco 10 cose che non sai di Georgia Groome.

Georgia Groome: i suoi film e le serie TV

1. Ha recitato in diversi film per il cinema. Il primo film per il cinema in cui la Groome ha recitato è London to Brighton, un thriller in cui interpreta la giovane Joanne. In seguito ha recitato in My Mother (2007), The Cottage (2008), La mia vita è un disastro (2008), The Disappeared (2008), Leaving Eva (2009), Silent Things (2010), The True Meaning of Love (2011), Six Degrees (2011), The Holding (2011), The Great Ghost Rescue (2011), Papadopoulos & Sons (2012), Life in Orbit (2016) e Double Date (2017).

2. Ha recitato anche per la televisione. L’attrice ha intrapreso la propria carriera nel 2001, recitando nel film per la TV A Fish Out of Water. In seguito ha preso parte alle serie Dangerville (2003), Metropolitan Police (2009), Lewis (2010) e al film The Dispute (2014). Il suo ultimo ruolo in televisione risale al 2015, quando ha recitato in 9 episodi della serie Up the Women (2013-2015), ricoprendo il ruolo di Emily

Georgia Groome, Ruper Grint e la figlia

3. È sposata con il noto attore. Una coppia particolarmente longeva è quella composta dall’attrice e Rupert Grint, il noto attore che ha interpretato il personaggio Ron Weasley nella saga di Harry Potter. Non sappiamo come i due si siano conosciuti, ma stanno insieme dal 2011 e sembrano ormai una coppia particolarmente consolidata, che basa anche sulla propria riservatezza la propria forza.

4. Hanno avuto una figlia. Il 7 maggio 2020 è nata la prima figlia della coppia, una bambina chiama Wednesday, ovvero “Mercoledì”. L’annuncio è stato dato da Grint con un post su Instagram, ma a parte ciò i due neo genitori si sono sempre impegnati a mantenere una certa riservatezza, specialmente per il bene della bambina.

Georgia-Groome-Aaron-Taylor-Johnson

Georgia Groome e Aaron Taylor-Johnson in La mia vita è un disastro

5. Ha recitato insieme al noto attore. Nel 2008 l’attrice ha recitato insieme all’attore Aaron Taylor-Johnson, oggi noto per i film Kick-Ass e Animali notturni, nel film La mia vita è un disastro. Mentre la Groome ha interpretato il ruolo della protagonista Georgia Nicolson, Taylor-Johnson ha invece assunto i panni di Robbie, il ragazzo di cui Georgia si innamora. I due attori hanno sempre ricordato quel set trascorso insieme come un’esperienza particolarmente positiva delle loro carriere.

6. È il film che li ha resi celebri. La mia vita è un disastro è il film che ha contribuito a rendere ancor più popolari i due attori. Prima di questo, la Groome aveva alle spalle solo alcuni piccoli ruoli in alcuni film, mentre per l’attore si è trattato di uno dei primi ruoli da protagonista. Per entrambi la carriera nel mondo della recitazione ha dunque subito una svolta a partire proprio da questo lungometraggio.

Georgia Groome: oggi

7. Non recita da alcuni anni. Nonostante La mia vita è un disastro abbia permesso all’attrice di ottenere diversi altri ruoli tanto al cinema quanto in televisione, dal 2018 la Groome sembrerebbe aver intrapreso una pausa dal mondo della recitazione. Non compare infatti in un film o una serie da quel momento e con la nascita della figlia sembrerebbe essersi voluta maggiormente concentrare sul crescere la bambina, senza allontanarsi da lei per periodi prolungati.

Georgia-Groome-Rupert-Grint

Georgia Groome non è su Instagram

8. Non possiede un profilo social. Cercando su Instagram l’attrice si potrà notare che non vi sono account ufficiali rimandanti a lei. La Groome non è infatti presente sul social network, senza aver però mai fornito una motivazione a riguardo. L’attrice, semplicemente, preferisce non perdere tempo dietro a queste piattaforme, tenenedo per sé quanto accade nella propria vita personale e lavorativa.

9. È molto riservata. In più occasioni la Groome ha affermato di tenere molto alla propria privacy e da quando è diventata mamma cerca il più possibile di evitare che la figlia possa essere sovraesposta mediaticamente. Ecco perché ha scelto di non possedere un account su Instagram. Anche il marito, Ruper Grint, non è solito pubblicare molto riguardo la sua vita privata, anche se il suo primo post è proprio una foto di sé insieme alla figlia.

Georgia Groome: età e altezza dell’attrice

10. Georgia Groome è nata a Nottingham, in Inghilterra, l’11 febbraio del 1992. L’attrice è alta complessivamente 1.63 metri.

Fonte: IMDb

Georges St-Pierre sarà il villain di Captain America: il soldato d’inverno!

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Continua il casting per il secondo capitolo di Captain America: The Winter SoldierDopo la news su Robert Redford oggi arriva la notizia che il lottatore di arti marziali miste Georges St-Pierre entrerà nel cast del film per interpretare il villain Batroc il Saltatore. Il personaggio come noto ai più avvezzi del fumetto è un mercenario francese con un senso dell’onore molto forte, è un esperto di savate (arte marziale) e non ha particolari super poteri. Ovviamente non ci resta che aspettare ulteriori conferme, ma questa scelta va di pari passo con le intenzioni della Marvel Studios si realizzare un film politico.

Captain America: The Winter Soldier comprende nel cast già attori del calibro di Chris EvansSebastian StanAnthony MackieFrank GrilloSamuel L. JacksonCobie SmuldersScarlett JohanssonEmily VanCamp e Toby Jones. Anthony Joe Russo dirigeranno la pellicola, la cui uscita statunitense è fissata per  il 26 marzo 2014. Le riprese sono iniziate a Cleveland.

La storia si legerà alla fine di The Avengers, continuando a seguire il Captain America impegnato con Nick Fury e la S.H.I.E.L.D e alle prese con la modernità. Al momento l’uscita del film è prevista per il 4 aprile del 2014. Vi ricordiamo che tutte le news sul film sono reperibili nel nostro speciale: Captain America: il soldato d’inverno. Tutte le info utili nella nostra scheda: Captain America The Winter Soldier.

George Washinston: in arrivo un biopic sul primo Presidente Americano

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Lo sceneggiatore di America Sniper, Jason Hall, è a lavoro su un biopic dedicato interamente alla figura di George Washington, il primo Presidente degli Stati Uniti.

Ai tempi di American Sniper, Hall era pressoché sconosciuto nel mondo di Hollywood, salvo poi concludere l’anno con una nomination agli Oscar proprio per lo script del film diretto da Clint Eastwood.

Hall ha quindi firmato di recente la sceneggiatura di Thank You For Your Service, un altro biopic su un soldato che, di ritorno dall’Iraq, ha sofferto di sindrome da stress post traumatico.

Jason Hall si misurerà adesso con la regia del biopic su George Washington, che si intitolerà The Virginian, secondo il report di Deadline. Il film sarà prodotto dalla New Line e adatterà una sceneggiatura precedente di Michael Gunn, descritta come un incrocio tra Il Petroliere e L’Ultimo dei Moicani.

Anche se Washington appare spesso al cinema, in diverse versioni, un biopic sul fondatore degli Stati Uniti che offrisse un racconto sistematico delle sue gesta non era ancora stato mai proposto.

Cinque anni fa Darren Aronofski era a lavoro su un progetto simile che però non è mai stato portato a compimento.

George Tillman Jr. dirigerà un film biografico su Miles Davis

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Il regista George Tillman Jr. (Men of Honor, Notorious) sta sviluppando il progetto di un film (provvisoriamente intitolato Miles) sulla vita

George Romero: Hollywood ricorda il regista

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Il lutto che ha colpito il mondo del cinema, con la morte di George Romero, ha senza dubbio scosso gli animi di tanti fan del papà dello zombie movie, ma anche i personaggi famosi di Hollywood, con cui Romero aveva lavorato e che lo ammiravano, hanno offerto il loro tributo al regista.

Morto George A. Romero, addio al papà degli Zombie

George Romero pianifica il ritorno: in arrivo Road of the Dead

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Il padre dello zombie movie, George Romero, ha annunciato il suo ritorno al genere con Road of the Dead, un nuovo capitolo del suo personale franchise sui morti viventi.

Il titolo completo del nuovo film sarà George A. Romero Presents: Road of the Dead e sarà diretto dallo stuntman/regista Matt Birman. Stando a quanto dichiara IndieWire, il film si ambienta su un’isola dopo un’apocalisse zombie (ovviamente) e coinvolge gare di corsa con macchine zombie, una specie di zombie NASCAR, in un’ambientazione simile al Colosseo, per il divertimento dei pochi sopravvissuti.

Il film è scritto a quattro mani, da Birman e lo stesso Romero e sarà il primo di una nuova ondata di pellicole di genere, prodotte dalla Frontieres per il mercato internazionale.

A George Romero, padre degli zombie, non piace The Walking Dead