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Getaway – Senza via di fuga: trama e cast del film con Ethan Hawke

I film dove il protagonista di turno si trova a dover salvare un proprio caro rapito sono sempre molto popolari tra i fan degli action thriller. Con la trilogia di Taken, questa formula ha infatti raggiunto nuovi apici, confermando l’interesse per questo tipo di storie particolarmente dinamiche e tese. Un altro lungometraggio che si inserisce in questo filone è Getaway – Senza via di fuga, il quale presenta però una serie di elementi che lo distinguono nettamente dai suoi simili. Diretto da Courtney Solomon, principalmente noto come produttore di film d’azione, questo ha negli anni guadagnato una sua buona fetta di pubblico proprio grazie ai suoi elementi unici.

Scritto da Sean Finegan e Gregg Maxwell Parker, il film, uscito nel 2013, era inizialmente stato scambiato come un remake del film The Getaway, diretto nel 1972 da Sam Peckinpah. I due film non hanno in realtà nulla in comune se non il titolo. La storia scritta da Finegan e Parker è originale, pur rielaborando una serie di dinamiche ereditate da certi film di genere. Ciò che conta, è che si tratti di un’opera particolarmente dinamica, capace di intrattenere tenendo con il fiato sospeso. Tuttavia, al momento della sua uscita il film si affermò come un cocente insuccesso al box office.

Lo scarso risultato lo portò a passare piuttosto in sordina, venendo riscoperto solo con il passare degli anni. Oggi Getaway – Senza via di fuga gode di un buon numero di fedeli spettatori, che lo considerano un piccolo cult nel suo genere. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Getaway – Senza via di fuga: la trama del film

Protagonista del film è l’ex pilota Bret Magna, il quale si trova coinvolto in una vicenda particolarmente complessa e pericolosa. Sua moglie Leanne è infatti stata rapita da un anonimo criminale, che costringe così Brent a compiere una serie di azioni per lui se desidera riavere la sua amata. L’uomo si trova dunque a dover guidare un auto Shelby GT500KR, spostandosi nella città per eseguire una serie di ordini. Perché sua moglie rimanga incolume, Brent non dovrà mai lasciare la sua auto. Ogni sua mossa è infatti controllata dal misterioso criminale attraverso una telecamera posta nell’auto. A complicare la situazione, vi è anche la presenza nel veivolo di una giovane hacker, proprietaria dell’auto. Per sopravvivere, dovranno tutti fare come loro ordinato.

Getaway - Senza via di fuga cast

Getaway – Senza via di fuga: il cast del film e altre curiosità

Ad interpretare il protagonista del film, Brent Magna, vi è l’attore candidato all’Oscar Ethan Hawke. Noto per film d’autore come Boyhood, ma anche per acclamati thriller come Training Day, egli si è da subito dichiarato entusiasta del ruolo, desideroso di potersi mettere alla prova con un ruolo di questo tipo. Per prepararsi, egli ebbe modo di frequentare una scuola di guida per auto da corsa, imparando le manovre principali da dover poi eseguire nel film. L’attore, infatti, richiese di poter essere lui stesso a dar vita a molti degli stunt previsti, senza farsi dunque sostituire da una controfigura. Sua moglie Leanne è invece interpretata da Rebecca Budig, mentre la voce del criminale è del premio Oscar Jon Voight.

Nei panni della ragazza hacker, invece, si ritrova l’attrice Selena Gomez, qui al suo primo film vietato ai minori di 13 anni. Per prepararsi all’esperienza, la Gomez ha avuto modo di essere la passeggera di un auto da corsa con alla guida un pilota professionista. L’esperienza, per quanto spaventosa, non lo è stata tanto quanto le scene in cui alla guida c’era Hawke. Anche le auto sono naturalmente state grandi protagoniste del film. Oltre centotrenta macchine sono state utilizzate, la maggior parte delle quali coinvolte poi in incidenti volontari che le hanno distrutte totalmente. Non sono infatti stati utilizzati effetti speciali, così che gli incidenti potessero risultare più realistici.

Getaway – Senza via di fuga: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Getaway – Senza via di fuga è infatti disponibile nel catalogo di Chili Cinema e Google Play. Per vederlo, basterà noleggiare il singolo film, avendo così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di sabato 23 luglio alle ore 21:00 sul canale Iris.

Fonte: IMDb

Get Smurfy: svelate le voci dei Puffi nel film d’animazione

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Get Smurfy: svelate le voci dei Puffi nel film d’animazione

Dopo una parentesi che ha visto gli amati Puffi approdare al cinema in ben due pellicole caratterizzate da un misto tra realtà e computer grafica, i graziosi nanetti blu sono in procinto di tornare sul grande schermo in un film d’animazione realizzato interamente in computer grafica. Titolo della pellicola sarà Get Smurfy e ci condurrà direttamente alla scoperta delle origini delle misteriose creature.

In concomitanza del 14th Global Smurfs Day la Sony Pictures Animation ha voluto ufficializzare quelle che saranno le voci dei puffi in questa nuova avventura cinematografica: Demi Lovato si calerà nei panni di Puffetta, mentre Rainn Wilson Mandy Patinkin saranno rispettivamente il malvagio Gargamella e la sua nemesi Grande Puffo.La pellicola condurrà Puffetta ed i suoi amici in un viaggio attraverso la foresta incantata alla ricerca di un villaggio fatato, dove, qualora riusciranno ad arrivare prima di Gargamella, potremmo venire a conoscenza delle origini delle piccole creature blu. Il film, diretto da Kelly Ashbury, arriverà al cinema il 31 marzo 2017.

Fonte: Coming Soon

Get Out: Jordan Peele vuole realizzare il sequel?

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Get Out: Jordan Peele vuole realizzare il sequel?

Intervistato da Variety, il produttore di Get Out Jason Blum (uno dei più importanti nel genere horror degli ultimi anni) ha discusso circa la possibilità di vedere in sala il sequel dell’acclamato film scritto e diretto da Jordan Peele, che lo scorso Marzo è riuscito a conquistare l’Oscar alla miglior sceneggiatura originale.

Un sequel? Beh, non posso dire che accadrà, ma che Jordan sta flirtando con l’idea. E se Jordan vuole farlo, io lo produrrò senza dubbio.”

Qualche giorno fa lo stesso Peele aveva parlato di un eventuale secondo capitolo, spiegando che sia lui che i produttori erano d’accordo ma che dietro questa decisione non c’era la voglia o la necessità di fare soldi. “Get Out trascende il fattore economico, dunque se riesco a scrivere una storia degna di un seguito lo faremo, altrimenti e no“.

Get Out – la recensione del film di Jordan Peele

Dei nove titoli candidati a Miglior Film agli Oscar 2018Get Out è quello che ha fatto guadagnare di più nel corso della stagione cinematografica 2017.

L’acclamata pellicola, opera prima del regista afroamericano Jordan Peele, ha infatti totalizzato un incasso pari a 255 milioni registrato in America e nel resto del mondo. Oltretutto, trattandosi di una produzione a basso budget, il risultato appare ancora più sorprendente se pensiamo che nella lista dei nominati ci sono anche i “blockbuster” Dunkirk di Christopher Nolan e La Forma dell’acqua di Guillermo del Toro.

Per Get Out è l’ennesimo dei record, dopo l’indice di positività raggiunto su Rotten Tomatoes al momento dell’uscita nelle sale (sfiorato di un soffio il 100%), e le quattro candidature agli Oscar (Film, Attore Protagonista, Regista e Sceneggiatura Originale).

Fonte: Variety

Get Out è il candidato all’Oscar che ha fatto guadagnare di più nel 2017

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Dei nove titoli candidati a Miglior Film agli Oscar 2018, Scappa – Get Out è quello che ha fatto guadagnare di più nel corso della stagione cinematografica appena conclusasi.

Road to Oscar 2018: Scappa – Get Out

L’acclamata pellicola, opera prima del regista afroamericano Jordan Peele, ha infatti totalizzato un incasso pari a 255 milioni registrato in America e nel resto del mondo. Oltretutto, trattandosi di una produzione a basso budget, il risultato appare ancora più sorprendente se pensiamo che nella lista dei nominati ci sono anche i “blockbuster” Dunkirk di Christopher Nolan e La Forma dell’acqua di Guillermo del Toro.

Per Get Out è l’ennesimo dei record, dopo l’indice di positività raggiunto su Rotten Tomatoes al momento dell’uscita nelle sale (sfiorato di un soffio il 100%), e le quattro candidature agli Oscar (Film, Attore Protagonista, Regista e Sceneggiatura Originale).

Scappa – Get Out: il trailer onesto del film con 4 nomination agli Oscar

A metà tra un thriller avvincente ed un racconto provocatorio, Scappa – Get Out è stato scritto e diretto da Peele e prodotto dalla Blumhouse di Jason Blum, assieme a Sean McKittrick (Donnie Darko, The Box), Edward H. Hamm Jr. (The Box, Bad Words) e Peele.

Fonte: Gold Derby

Get on Up: prima foto del biopic su James Brown

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Arriva da Entertainment Weekly la prima immagine ufficiale del biopic dedicato a James Brown. Stiamo parlando di Get on Up, pellicola diretta dal regista di The Help, Tate Taylor, che vedrà l’attore americano Chadwick Boseman proprio nei panni di Brown.

get-on-up

Il film, la cui produzione è attualmente in corso nel Mississippi, arriverà nei cinema il 1 Agosto 2014. Nel cast, oltre a Boseman, troviamo anche Nelsan Ellis, Viola Davis, Lennie James, Dan Aykroyd, Jill Scott e Octavia Spencer.

Sceneggiato da Jez e John Butterworth, Get on Up racconterà, in maniera cronologia, la vita del re del soul James Brown, dalla nascita fino al successo e, di conseguenza, alla trasformazione in una delle figure più influenti delle cultura del XX secolo.

Fonte: EW

Get On Up: Nick Eversman interpreterà Mick Jagger

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Get On Up: Nick Eversman interpreterà Mick Jagger

nick-eversman Get On UpPoco tempo fa vi avevamo annunciato l’arrivo di Dan Aykroyd nel biopic dedicato alla vita di James Brown, storica voce del blues, del soul e del funk, ebbene, è notizia dell’ultima ora l’aggiungersi al cast di Nick Eversman.

Eversman, apparso recentemente in The Tomorrow Peaple, show della CW, nel ruolo di Kurt Rundle, avrà il difficile compito di portare sullo schermo l’icona Mick Jagger, che, tra l’altro, si occuperà di produrre la pellicola.

Vi ricordiamo che spetterà a Chadwick Boseman interpretare il re del soul, al suo fianco sfileranno poi Dan AykroydViola DavisOctavia SpencerLennie JamesTika SumpterJill ScottFred MelamedJames DuMontKeith Robinson.

Il film, diretto da Tate Taylor, porterà il titolo di un celebre brano del padrino del soul: Get on up e ne racconterà la vita partendo dai primi anni, raccontandone la difficile infanzia vissuta in condizione di assoluta povertà, per poi descrivere l’ascesa di una delle figure più influenti e significative del panorama musicale mondiale.

Oltre al cast, anche il pool di produttori sarà d’eccezione, oltre allo stesso Taylor, saranno impegnati nella produzione anche Mick JaggerVictoria PearmanBrian GrazerErica Huggins.

Annunciato questa estate dalla Universal Pictures, Get On Up raggiungerà le sale il 17 ottobre 2014.

Fonte: The Hollywood Reporter

Get on Up Trailer italiano del biopic su James Brown

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Guarda il Trailer italiano di Get on Up, il film che racconta l’incredibile storia della vita del Padrino del Soul James Brown, interpretato nel film da Chadwick Boseman.

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Get on Up 6Sulla scia delle 4 nomination agli Academy Award del film campione di incassi The Help, il regista Tate Taylor dirige il protagonista del film “42” Chadwick Boseman nel ruolo di James Brown in “Get on Up – Il film”. Basato sull’incredibile storia della vita del Padrino del Soul, il film offre uno sguardo obiettivo nella musica, le movenze e gli stati d’animo di Brown, guidando gli spettatori in un viaggio partendo dalla sua infanzia trascorsa in estrema povertà fino alla sua evoluzione in una delle figure più influenti del ventesimo secolo.

Brian Grazer, già vincitore di Academy Award (A Beautiful Mind, 8 Mile) e Erica Huggins (Flightplan – Mistero in volo) producono per Imagine Entertainment, insieme con Mick Jagger e Victoria Pearman (Shine a Light) tramite la Jagged Films. Anche Taylor è produttore di “Get on Up – Il film” tramite la sua casa di produzione Wyolah Films, mentre John Norris, Trish Hofmann e Peter Afterman sono produttori esecutivi sempre per Wyolah Films.

Get On Up La storia di James Brown da oggi al cinema

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Get on UpGet on Up da oggi al cinema l’incredibile storia della vita del Padrino del Soul James Brown rivive nel nuovo film prodotto dal premio Oscar Brian Grazer e da Mick Jagger con Chadwick Boseman nel ruolo di James Brown , Viola Davis e il premio Oscar Octavia Spencer, diretto da Tate Taylor.

Sulla scia delle 4 nomination agli Academy Award del film campione di incassi The Help, il regista Tate Taylor dirige il protagonista del film “42” Chadwick Boseman nel ruolo di James Brown in “Get on Up – Il film”. Basato sull’incredibile storia della vita del Padrino del Soul, il film offre uno sguardo obiettivo nella musica, le movenze e gli stati d’animo di Brown, guidando gli spettatori in un viaggio partendo dalla sua infanzia trascorsa in estrema povertà fino alla sua evoluzione in una delle figure più influenti del ventesimo secolo.

Brian Grazer, già vincitore di Academy Award (A Beautiful Mind, 8 Mile) e Erica Huggins (Flightplan – Mistero in volo) producono per Imagine Entertainment, insieme con Mick Jagger e Victoria Pearman (Shine a Light) tramite la Jagged Films. Anche Taylor è produttore di “Get on Up – Il film” tramite la sua casa di produzione Wyolah Films, mentre John Norris, Trish Hofmann e Peter Afterman sono produttori esecutivi sempre per Wyolah Films.

Get On Up La storia di James Brown Colonna Sonora

E’ al cinema il film Get On Up La storia di James Brown dramma biografico diretto da Tate Taylor (The Help), prodotto da Mick Jagger e interpretato da Chadwick Boseman nei panni del cantante James Brown meglio noto come “il padrino del Soul”.

Ecco la  track-list ufficiale completa di link per l’ascolto:

get-on-up-poster1. Get Up (I Feel Like Being A) Sex Machine
2. The Payback. Pt. 1
3. Out Of Sight
4. I Got You (I Feel Good)
5. Caldonia
6. Please Please Please (Live)
7. Night Train (Live)
8. Papa’s Got A Brand New Bag, Pt. 1
9. It’s A Man’s Man’s Man’s World (Live)
10. Cold Sweat, Pt. 1
11. Mother Popcorn, Pt. 1
12. I Got The Feelin’ (Live)
13. I Can’t Stand Myself (When You Touch Me) (Live)
14. Say It Loud-I’m Black And I’m Proud, Pt. 1
15. Get Up (I Feel Like Being A) Sex Machine (Live)
16. Super Bad (Live)
17. Soul Power (Live)
18. Try Me (Live)
19. Please Please Please
20. Get Up Offa That Thing

Get on Up il primo trailer del biopic su James Brown

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Get on Up il primo trailer del biopic su James Brown

Ecco il primo trailer di Get on Up, biopic che racconterà la vita di James Brown. Il film è prodotto dalla Universal e diretto da Taylor Tate, apprezzatissimo regista di The Help.

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get-on-upIl film, la cui produzione è attualmente in corso nel Mississippi, arriverà nei cinema il 1 Agosto 2014. Nel cast, oltre a Boseman, troviamo anche Nelsan Ellis, Viola Davis, Lennie James, Dan Aykroyd, Jill Scott e Octavia Spencer.

Sceneggiato da Jez e John Butterworth, Get on Up racconterà, in maniera cronologia, la vita del re del soul James Brown, dalla nascita fino al successo e, di conseguenza, alla trasformazione in una delle figure più influenti delle cultura del XX secolo.

Fonte: CS

Get on Up – La storia di James Brown: videointervista con il cast

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Get On Up – La storia di James Brown 19

Ci sono stati molti grandi film biografici musicali negli ultimi anni a partire da Ray, film grazie al quale Jamie Foxx ha vinto un Oscar recitando nel ruolo di Ray Charles. Da non dimenticare anche Walk the Line, in cui Joaquin Phoenix ha ottenuto una nomination all’Oscar per la sua interpretazione di Johnny Cash. Era solo questione di tempo prima che il padre del soul, James Brown, ottenesse il suo dovuto trattamento sul grande schermo, visto anche che, come ci si potrebbe aspettare, ci sono molte interessanti vicende a proposito dell’iconico cantante.

Tutto ciò avrà infatti luogo in Get on Up – La storia di James Brownil nuovo diretto da Tate Taylor (The Help). Il film ha un prestigioso produttore e consigliere in niente meno che nel frontman dei Rolling Stones, Mick Jagger, il quale conosceva personalmente Brown e l’ha visto esibirsi molte volte. Regista e produttore hanno lavorato con l’attore Chadwick Boseman per creare una personificazione credibile di James Brown, mostrando mentre stava iniziando ad entrare nel mondo della musica, e lungo il corso della sua vita che in seguito lo portato ad avere guai con la legge.

Nel cast di Get on Up – La storia di James Brown sono presenti anche la cantante Jill Scott, oltre alle eccellenti Viola Davis e Octavia Spencer (che abbiamo già visto brillare in The Help). L’unico e inimitabile Dan Aykroyd interpreterà il ruolo del manager di Brown.

Il video di seguito, girato nella storica cornice del leggendario Apollo Theater di Harlem, riporta alcune interessanti interviste con il regista e il cast del film:

http://www.comingsoon.net/news/movienews.php?id=121140

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Get on Up – La storia di James Brown esce nelle sale americane il 1 agosto 2014.

Fonte: Comingsoon.net

Get On Up – La storia di James Brown tante nuove foto dal film

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Get On Up – La storia di James Brown tante nuove foto dal film

Ecco tante nuove immaginidal film Get On Up – La storia di James Brown, biopic diretto da Tate Taylor (The Help) che, come da titolo, mostrerà tutta la vita trascorsa dal Padrino del soul.

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Get On Up – La storia di James Brown 19Sulla scia delle 4 nomination agli Academy Award del film campione di incassi The Help, il regista Tate Taylor dirige il protagonista del film “42” Chadwick Bosemannel ruolo di James Brown in “Get on Up – Il film”. Basato sull’incredibile storia della vita del Padrino del Soul, il film offre uno sguardo obiettivo nella musica, le movenze e gli stati d’animo di Brown, guidando gli spettatori in un viaggio partendo dalla sua infanzia trascorsa in estrema povertà fino alla sua evoluzione in una delle figure più influenti del ventesimo secolo.

Brian Grazer, già vincitore di Academy Award (A Beautiful Mind, 8 Mile) e Erica Huggins (Flightplan – Mistero in volo) producono per Imagine Entertainment, insieme con Mick Jagger e Victoria Pearman (Shine a Light) tramite la Jagged Films. Anche Taylor è produttore di “Get on Up – Il film” tramite la sua casa di produzione Wyolah Films, mentre John Norris, Trish Hofmann e Peter Afterman sono produttori esecutivi sempre per Wyolah Films.

Fonte: CS

Get On Up – La storia di James Brown nuovo trailer italiano

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Get On Up – La storia di James Brown nuovo trailer italiano

get-on-upGrazie alla divisione italiana di Universal Pictures siamo in grado di mostrarvi il nuovo trailer italiano di Get On Up – La Storia di James Brown, biopic diretto da Tate Taylor (The Help) che, come da titolo, mostrerà tutta la vita trascorsa dal Padrino del soul.

Sulla scia delle 4 nomination agli Academy Award del film campione di incassi The Help, il regista Tate Taylor dirige il protagonista del film “42” Chadwick Bosemannel ruolo di James Brown in “Get on Up – Il film”. Basato sull’incredibile storia della vita del Padrino del Soul, il film offre uno sguardo obiettivo nella musica, le movenze e gli stati d’animo di Brown, guidando gli spettatori in un viaggio partendo dalla sua infanzia trascorsa in estrema povertà fino alla sua evoluzione in una delle figure più influenti del ventesimo secolo.

Brian Grazer, già vincitore di Academy Award (A Beautiful Mind, 8 Mile) e Erica Huggins (Flightplan – Mistero in volo) producono per Imagine Entertainment, insieme con Mick Jagger e Victoria Pearman (Shine a Light) tramite la Jagged Films. Anche Taylor è produttore di “Get on Up – Il film” tramite la sua casa di produzione Wyolah Films, mentre John Norris, Trish Hofmann e Peter Afterman sono produttori esecutivi sempre per Wyolah Films.

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Get Lost – Perditi nelle grandi storie, il cinema fa bene alla mente e al corpo

Get Lost: perdersi nell’esperienza di un film al cinema e ritrovarsi migliorati nello spirito e nel corpo. Viaggiare lontano con la mente e con la fantasia comodamente seduti sulla propria poltrona, circondati dal suono, a luci spente e di fronte al grande schermo. Una sfida e una missione contro il multitasking, la vita always on fatta di continue distrazioni davanti a display e monitor, tra notifiche, squilli e chat. L’invito a disconnettersi dal mondo e tuffarsi nella magia della sala arriva da The Space Cinema, circuito presente in Italia con 36 multiplex, che lancia oggi il suo film manifesto, creato da Joint Agency London, in collaborazione con Ridley Scott, che appare anche nel film, diretto da suo figlio Jake.

“Get Lost mostra quanto sia prezioso sapersi perdere in una grande storia – commenta Francesco Grandinetti, General Manager di The Space CinemaÈ una fuga dalla routine che arricchisce la quotidianità. Alcune storie sono pensate per essere viste in un solo modo: al cinema, per permettere davvero a chi le guarda di immergersi completamente nei suoni e nelle immagini. Ogni energia, ogni attenzione e ogni investimento di The Space va in questa direzione: arricchire e rendere uniche quelle poche ore fuori dal mondo, lontani dalla realtà. Un messaggio che oggi è ancora più importante che in passato.   

E oltre la magia, c’è anche la scienza a confermare i benefici fisici, mentali ed emotivi dell’esperienza cinematografica in sala. A dirlo è l’University College of London, che ha pubblicato i risultati della ricerca commissionata da Vue International (gruppo proprietario del circuito The Space Cinema) per esplorare cosa succede al corpo e alla mente durante la visione di un film al cinema.

La ricerca suggerisce tre elementi specifici e particolarmente distintivi dell’esperienza cinematografica: l’attività focalizzata, la socialità condivisa e l’elemento culturale.

“Esperienze culturali come andare al cinema offrono al nostro cervello l’opportunità di dedicare la nostra completa attenzione per periodi di tempo prolungati – ha commentato il Dr Joseph Devlin, Professore di Neuroscienze Cognitive all’UCL – Al cinema nello specifico, non c’è altro da fare se non immergersi. La nostra capacità di mantenere la concentrazione e l’attenzione gioca un ruolo fondamentale nella costruzione della nostra resilienza mentale, perché la risoluzione dei problemi richiede in genere uno sforzo concentrato per superare gli ostacoli, e questo ci rende più produttivi. Le attività con un focus sociale condiviso, d’altra parte, aumentano la nostra creatività, le prestazioni di squadra e il legame con gli altri, ed è stato anche dimostrato che riducono i sentimenti di solitudine e depressione.”

Allo studio, condotto dalla Facoltà di Psicologia Sperimentale dell’Università londinese, ha partecipato un gruppo di volontari che ha preso parte alla proiezione di un film della durata di due ore indossando dei sensori biometrici, con i quali i ricercatori sono stati in grado di misurare un notevole aumento della frequenza cardiaca dei partecipanti durante la visione: un ritmo 

equivalente a un’attività cardio leggera. Il monitoraggio ha rilevato anche un progressivo allineamento dei battiti degli spettatori, quasi fino a sovrapporsi per andare all’unisono. I test sulla cute hanno mostrato inoltre che in alcuni momenti più coinvolgenti nella trama si è innescato un aumento dei livelli di eccitazione emotiva.

“Uno dei sintomi della nostra cultura, fissata con lo smartphone, è che ci stiamo sempre più ritirando in esperienze solitarie sui nostri dispositivi. Non sorprende quindi che la solitudine sia una sensazione sempre più frequente in tutte le fasce d’età, specialmente in questi ultimi tempi – aggiunge Tanya Goodin, fondatrice di Time to Log Off e autrice del libro Off – Siamo diventati più connessi che mai e il multitasking è diventato la norma. Anche se spesso pensiamo che sia produttivo, tutte le prove dimostrano che in realtà questa attitudine rallenta le prestazioni del cervello e abbassa il QI. Per anni gli psicologi hanno conosciuto gli effetti positivi dell’essere completamente immersi in un’esperienza o in uno ‘stato di flusso’. È riposante e rigenerante per il nostro cervello iperstimolato, esattamente come perdersi in un film sul grande schermo.”

“Tra il destreggiarsi tra più dispositivi e il vivere in un mondo in cui non siamo quasi mai offline, spegnere tutto non è mai stato così importante – ha concluso Tim Richards, CEO di Vue International – Il cinema è uno degli ultimi posti in cui ci si può davvero perdere, e questa ricerca conferma che non è solo un modo di dire, ma che gli effetti benefici sono persino misurabili scientificamente.” 

Get Lost è stato proiettato ufficialmente per la prima volta martedì 28 settembre in occasione dell’anteprima italiana di No Time To Die, al The Space Cinema Moderno di Roma, da poco ristrutturato e rinnovato e, sempre dal 28 Settembre, è on air anche su tutti i canali social di The Space Cinema, che lo proietterà in tutte le sale a partire da Giovedì 30 settembre.

Get Hard: trailer del film con Will Ferrell

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Get Hard: trailer del film con Will Ferrell

Per Will Ferrell, attore devoto alla commedia, è giunto il momento di tornare nuovamente al cinema con Get Hard, ennesima prova che, questa volta, lo affiancherà sul grande schermo a Kevin Hart.

A seguire vi proponiamo il trailer ufficiale del film:

La sceneggiatura, redatta da Ian Roberts e Jay Martel, vedrà un grigio impiegato di banca venire accusato di una gigantesca frode; non riuscendo a discolparsi, e in vista del trasferimento in carcere, il protagonista chiederà al ragazzo, solitamente incaricato di lavargli l’auto, di ‘allenarlo, lungo il mese che lo separa dalla galera, a sopravvivere all’esperienza.

A dirigere la pellicola sarà Etan Cohen, per la prima volta dietro la macchina da presa, mentre il cast del film sarà composto da Will FerrellKevin HartAlison Brie.

Get Hard uscirà al cinema in America il 27 marzo 2015.

Fonte: Variety

Get Hard: poster del film con Will Ferrell

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Get Hard: poster del film con Will Ferrell

Arriva online il poster del nuovo progetto cinematografico di Will Ferrell: l’attore, reduce dai set di Think Like A Man e The Five-Year Engagement, è il protagonista di Get Hard al fianco di Kevin Hart.

get-hard

La sceneggiatura, redatta da Ian Roberts e Jay Martel, vedrà un grigio impiegato di banca venire accusato di una gigantesca frode; non riuscendo a discolparsi, e in vista del trasferimento in carcere, il protagonista incaricherà il ragazzo che solitamente gli lava l’auto – il tipico ‘tipaccio da strada’ – di ‘allenarlo’ a sopravvivere all’esperienza. lungo il mese che lo separa dalla galera. Get Hard uscirà al cinema in America il 27 marzo 2015.

Fonte: CS

Get Duked! recensione del film di Ninian Doff

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Get Duked! recensione del film di Ninian Doff

È disponibile dal 28 agosto su Prime Video Get Duked! (Boys in the woodz), l’opera prima di Ninian Doff che, con un incredibile collage di generi e toni, realizza un film sghembo, ribelle, fuori dagli schemi e imperfetto, eppure con un’anima giocosa molto divertente.

La storia è quella di tre adolescenti di Glasgow, Dean (Rian Gordon), Duncan (Lewis Gribben) e DJ Beatroot (Viraj Juneja), che decidono di partire per un campeggio, il Duke of Edinburgh’s Award, per rafforzare il loro carattere e avere così la possibilità di dare una svolta alla loro vita, lontano dagli agi della città. Il campeggio, sito sulle Highlands scozzesi, ha un rigido programma, mirato alla formazione dei teenagers: i ragazzi, infatti, devono provvedere a se stessi autonomamente, andando alla ricerca di cibo, cercando di orientarsi nella natura e avendo come unico punto di forza il lavoro di squadra.

Ai tre amici si aggiunge però Ian (Samuel Bottomley), un giovane dal temperamento austero e restio a trasgredire le regole, e questo porterà un po’ di scompiglio nei piani originari dei ragazzi, che pensavano di potersi “sballare” sulle highlands, senza dar troppo peso al vero significato del Duke of Edinburgh’s Award. I quattro scopriranno molto presto che, mentre cercano di orientarsi e di raggiungere il campo base, oltre a giocare, sono loro stessi vittime di un gioco, prede a loro volta di cacciatori, nobili annoiati che hanno perfezionato lo sport della nobiltà britannica, cominciando a dare la caccia all’uomo, piuttosto che alle volpi.

Get Duked! è un pastiche irriverente

Get Duked! è un simpaticissimo pastiche di riferimenti, generi e toni, come accennato all’inizio, e tutto è accostato con uno spirito di amatorialità che rende il prodotto finito grezzo ma non per questo non godibile, anzi. Proprio nella mescolanza sbilenca dei generi e dei riferimenti, l’opera prima di Doff acquista la sua dignità.

Il film parte infatti come se fosse una stoner comedy, ovvero una commedia i cui protagonisti, in genere adolescenti, fanno uso massiccio di droghe leggere, tuttavia, ambientazione e la trasformazione della scampagnata in lotta per la sopravvivenza richiamano alla memoria film come Battle Royale in cui gli adulti cacciano i bambini, i giovani, mascherati alla meglio da nobili inglesi.

Il film è debitore anche delle origini del regista che ha lavorato molto nel mondo dei videoclip, e che riporta anche al cinema una visione frammentata e a tratti completamente anarchica di racconto. L’intenzione naturalmente è quella di far ridere, con uno stile grafico, violento, e che non lascia troppo spazio all’immaginazione, ma l’intento non sempre è raggiunto e spesso la sensazione è soltanto di disordine e di idee molto poco chiare. Questo rende il film poco organico e più simile ad una serie di sketch non sempre divertenti che però cercano di dare un tono al progetto e che qualche volta hanno una loro dignità, soprattutto quando il film sfocia nella satira sociale, soprattutto attraverso la messa in scena delle forze armate locali, bersaglio prediletto di presa in giro, per tutto il film.

Fuori fuoco ma vince il politically uncorrect

Tra stereotipi culturali ridicolizzati e tentativi forzati ma nobili di strappare un sorriso alla platea, Get Duked! è un’opera prima piena di belle premesse e di spunti per una carriera interessante e irriverente nel mondo del cinema; nonostante sia fuori fuoco per quello che riguarda l’ironia, il film si salva per il suo essere bizzarro e politically uncorrect.

Get Duked! il trailer vietato del film Amazon Prime

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Get Duked! il trailer vietato del film Amazon Prime

Sarà disponibile dal 28 agosto su Amazon Prime Get Duked!, “una satira anarchica di politica generazionale, con contadini amanti dell’hip-hop e uno schifo di coniglio allucinogeno che contrappone i giovani di domani allo status quo di ieri.” Diretto da Ninian Doff, Get Duked! vede nel cast Samuel Bottomley, Rian Gordon, Lewis Gribben, Viraj Juneja, Kate Dickie, Kevin Guthrie, Jonathan Aris, Georgia Glen, Alice Lowe, Brian Pettifer, with James Cosmo and Eddie Izzard. Ecco i due trailer del film.

Dean, Duncan e DJ Beatroot sono amici adolescenti di Glasgow che intraprendono un viaggio verso un campeggio votato alla formazione del carattere – che si basa su un programma di vita reale – noto come il Duke of Edinburgh Award, dove procacciamento del cibo, lavoro di squadra e orienteering sono all’ordine del giorno. Ansiosi di battersela e fumare erba nelle Highlands scozzesi, il trio si ritrova in gruppo con Ian, un compagno di camping deciso invece a giocare secondo le regole. Dopo aver effettuato una deviazione verso un remoto terreno agricolo lontano dalla loro comfort zone urbana, i ragazzi si ritrovano però inseguiti da una forza oscura intenzionata a estinguere il loro futuro.

A seguire anche il Green Band Trailer di Get Duked!

Gesù al museo del cinema di Torino

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Torino sta ospitando l’ostensione della Sindone e in parallelo a questo si è voluto inserire alcune altre proposte culturali inerenti la figura di Gesù esaminata da varie angolature. Una di queste è la mostra Ecce homo, al Museo del cinema di Torino in via Montebello 20, all’interno della Mole Antonelliana.

Gerri: dal 17 giugno su Netflix!

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Gerri: dal 17 giugno su Netflix!

Dopo un’ottima accoglienza da parte della stampa e il successo di pubblico ottenuto su Rai 1, Gerri arriva su Netflix domani, martedì 17 giugno. La serie ha come protagonista Giulio Beranek, nei panni di un affascinante ispettore di origine rom poco incline alle regole, affiancato da Valentina Romani nel ruolo della giovane e determinata viceispettrice Lea Coen.

Gerri, girata interamente in Puglia, è tratta dai romanzi di Giorgia Lepore editi da Edizioni E/O, scritta da Sofia Assirelli e Donatella Diamanti e diretta da Giuseppe Bonito. 

La serie è prodotta da Cattleya – parte di ITV Studios – in collaborazione con Rai Fiction, in collaborazione con il Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e con il supporto di Regione Puglia, Fondazione Apulia Film Commission e PugliaPromozione.

Il protagonista della storia è Gregorio Esposito, per tutti Gerri. Trent’anni, occhi profondi e malinconici, Gerri (Giulio Beranek) ha l’aria di qualcuno capitato nella storia sbagliata e forse è proprio così. Ispettore di polizia di origine rom, studia con metodo i casi su cui indaga, prende appunti complicati per poi lanciarsi in decisioni avventate a volte risolutive, altre pericolose; è sempre in bilico, tra presente e passato. Innamorato del genere femminile, esercita un grande fascino sulle donne ad eccezione della viceispettrice Lea Coen (Valentina Romani) che sembra invece essere l’unica a non voler avere nulla a che fare con lui, intuendo che è un uomo ancora profondamente irrisolto. Infatti, dietro alla sua corazza di uomo affascinante e risoluto, Gerri nasconde un animo profondamente inquieto e segnato da un passato misterioso da scoprire.

Nel cast, al fianco di Giulio Beranek e Valentina Romani, troviamo Fabrizio Ferracane, Roberta Caronia, Irene Ferri, Lorenzo Adorni, Lorenzo Aloi, Cristina Pellegrino, Tony Laudadio, Cristina Cappelli, Carlotta Natoli e Massimo Wertmüller.

Geronimo Stilton si prepara a sbarcare a Hollywood

Geronimo Stilton si prepara a sbarcare a Hollywood

Geronimo Stilton sbarcherà a Hollywood. Grazie all’accordo con Atlantyca, Radar Pictures, società di produzione cinematografica basata a Los Angeles, si è infatti assicurata i diritti per la realizzazione di un lungometraggio animato dedicato a Geronimo Stilton, il topo giornalista più amato dai bambini di tutto il mondo, che rappresenta uno dei più grandi successi “Made in Italy” a livello internazionale.

Le avventure di Geronimo Stilton, raccontate da Geronimo stesso in una serie di libri per ragazzi e ragazze, hanno venduto oltre 180 milioni di copie in 150 paesi rendendo Geronimo uno dei successi editoriali più grandi di tutti tempi. Il personaggio, nato da un’idea di Elisabetta Dami, è stato protagonista di oltre 300 libri, tradotti in più di 50 lingue oltre che, tra le altre cose, di graphic novel, di una serie animata in tre stagioni, di otto musical (imminente un nuovo debutto agli Arcimboldi di Milano il 12 e il 19 marzo), di videogames e giocattoli. Ora Radar Pictures accompagnerà Geronimo Stilton nella sua prossima grande avventura: un film per il grande schermo.

Il pluripremiato regista d’animazione David Soren (Turbo, Capitan Mutanda e Under the Boardwalk, di prossima uscita) è stato incaricato di adattare e dirigere il film d’animazione ispirato all’amata serie per ragazzi e ha spiegato: “Sono entusiasta di lavorare con Radar Pictures su questa serie di libri così incredibilmente popolare in America come in tutto il mondo. Geronimo Stilton è amato dovunque ed è giunto il momento della sua prima esilarante avventura cinematografica!”.

Nel film, desideroso di affermarsi come giornalista e di andare oltre gli articoli che gli vengono solitamente assegnati, un giovane Geronimo si imbatterà in un problema molto più grande di quanto si sarebbe mai potuto immaginare. Ma, lavorando insieme a tutta la sua famiglia, potrebbe riuscire a farcela, a patto di prevedere per tempo le mosse degli avversari, in un intrigante gioco del gatto e del topo!

Il film sarà frutto della collaborazione tra Radar Pictures e Atlantyca Entertainment, la società transmediale basata a Milano che gestisce i diritti editoriali per tutto il mondo della serie di libri di Geronimo Stilton, pubblicati in Italia da Edizioni Piemme e negli Stati Uniti e negli altri paesi di lingua inglese da Scholastic, la società presente a livello globale specializzata in editoria, educazione e media per bambini.

Pietro Marietti, Presidente di Atlantyca, ha dichiarato: “Siamo veramente entusiasti di questa notizia perché il nostro amatissimo Geronimo Stilton sbarcherà finalmente a Hollywood! In 20 anni abbiamo dato vita con orgoglio a un marchio globale che ha raccolto uno straordinario successo attraverso i libri, la serie animata, i musical e le mostre, facendo sì che Geronimo Stilton diventasse un fenomeno transmediale mondiale. La partnership di Atlantyca con Radar Pictures rappresenta un importante passo avanti per il nostro famoso topo giornalista. Siamo entusiasti perché grazie al grande schermo la sua storia raggiungerà un pubblico ancora più ampio di grandi e piccini“.

Anthony Tringali, Michael Napoliello e Maria Frisk produrranno il film per Radar. Spiega Anthony Tringali: “I libri di Geronimo Stilton sono meravigliosamente spiritosi e ci si innamora immediatamente di tutti i personaggi. Il film porterà il pubblico di tutte le età in un viaggio indimenticabile ed esilarante, pieno di azione, emozioni e avventure”.

Radar Pictures è una società di sviluppo indipendente che sceglie property di alto profilo per produrre film per il cinema e per la tv per il mercato globale. Il film vedrà come produttore esecutivo Ted Field di Radar, i cui 30 anni di attività nell’industria cinematografica hanno portato a incassi worldwide che hanno superato i 10 miliardi di dollari. Ha prodotto più di 60 film, tra cui la serie Jumanji, Bill & Ted’s Excellent Adventure e Ferngully. Field sta attualmente producendo serie televisive epiche, tra cui “La ruota del tempo” di Robert Jordan, una delle serie di punta di Amazon a livello mondiale. Ha dichiarato: “Radar è entusiasta di lavorare con Atlantyca per portare questo personaggio sul grande schermo per i suoi milioni di fan e lettori in tutto il mondo“.

Atlantyca Entertainment è una società transmediale che opera tramite diverse business unit: Production & Distribution, Publishing, Foreign Rights, Licensing&Live.Gestisce tutti i diritti internazionali di numerose property, tra cui, oltre Geronimo Stilton, “Bat Pat”, “Berry Bees” e “Snow Black”. Atlantyca è anche produttore della popolare serie animata “Geronimo Stilton”, prodotta insieme a SuperProd con la partecipazione di Rai Kids.

Radar Pictures è rappresentata da Buchwald. David Soren è rappresentato da Adam Levine e Sara Nestor della Verve Talent and Literary Agency.

Germania anno zero: il neorealismo di Rossellini tra le macerie di una Berlino devastata

Germania anno zero è un film del 1948 diretto da Roberto Rossellini. È il terzo film della cosiddetta trilogia della guerra di Roberto Rossellini.

Germania anno zero – Berlino, immediato dopoguerra. A poco più di un anno dalla fine della seconda guerra mondiale, Berlino è ancora un cumulo di macerie, una città devastata che mostra uno scenario apocalittico.

Edmund Koehler (Edmund Moescke) è un ragazzino di 12 anni, capelli biondissimi, gambette magre come ramoscelli rinsecchiti e sguardo sveglio. Edmund trascorre le proprie giornate inventandosi lavoretti, frequentando il mercato nero e cercando soluzioni sempre nuove per contribuire al sostentamento della famiglia. La madre è morta, il padre è gravemente malato e costretto a letto, il fratello Karl-Heinz (Franz Kruger) è un ex soldato della Wehrmacht che non può uscire di casa per paura di essere arrestato; così tutte le responsabilità gravano sul ragazzo e sulla povera sorella Eva (Ingetraud Hintze) sempre tentata dalle amiche a percorrere strade di facili e immorali guadagni.

Quando Edmund incontra casualmente il prof. Enning (Erich Guhne), suo vecchio maestro di scuola, cerca in lui un aiuto insperato. Il viscido e sinistro insegnante, nazista convinto, riuscirà a iniettare nel ragazzo il malsano convincimento che solo i forti devono vivere, i deboli e i malati sono destinati a perire. Preso dalla disperazione e confuso dalle assurdità del professore, Edmund si deciderà a provocare la morte del padre in modo da sgravare la famiglia dal suo inutile peso; sarà l’inizio della fine in quanto il ragazzo non reggerà al peso del rimorso.

Germania anno zero è il terzo film della trilogia della guerra che cronologicamente segue Roma città aperta (1945) e Paisà (1946). Capolavoro neorealista, Germania anno zero fu il film che decretò la definitiva affermazione internazionale di Roberto Rossellini. Pur mostrando canoni espressivi vagamente differenti rispetto agli altri due film Germania anno zero presenta tutte le caratteristiche tipiche del cinema neorealista: attori non professionisti, lunghe riprese di esterni, storie di gente comune e forte senso morale.

La straordinarietà del film risiede negli eccezionali esterni girati effettivamente nella Berlino ancora martoriata e distrutta (gli interni furono girati a Roma) un’ impresa non certo agevole che ha regalato allo spettatore sequenze uniche ed incredibili, dal fortissimo impatto emotivo. Rossellini si conferma maestro del cinema verità che viene raccontato con la solita poesia e la solita grazia espressiva tipica del regista romano, non stupisce che fu proprio lui ad affermare: “Il realismo non è altro che lo forma artistica della verità”.

Figura centrale della storia è l’indiscusso ed incredibile protagonista Edmund Moescke, il quale regge il film dall’inizio all’ultima tragica sequenza; i fanciulli e la loro infanzia rubata e rovinata dalla guerra e dalla povertà è un tema caratteristico del cinema neorealista, basta pensare a Sciuscià di De Sica girato proprio in quello stesso periodo. Edmund si aggira per le macerie di Berlino oppresso da tutto il peso dell’esistenza, mantenere la sua famiglia, procurarsi cibo, preoccupazioni di adulto troppo grandi per le sue gracili gambette nude. Particolarmente commovente la sequenza in cui tenta di unirsi ad altri bambini che giocano per strada con una palla di stracci e che lo allontanano malamente, un’immagine che simbolicamente descrive la sua fanciullezza negata e preclusa.

Germania anno zero

Rossellini tratteggia mirabilmente personaggi sadici, cinici e insensibili, un quadro umano desolante e sconvolgente in cui si evidenzia con straordinaria efficacia come la fame, la povertà e la disperazione possa annullare negli uomini anche più comuni qualsiasi anelito di umanità e comprensione verso il prossimo.

Dedicato al figlio Romano, morto all’età di 9 anni pochi mesi prima, Rossellini con Germania anno zero presenta un film forte, crudo e che lascia allo spettatore poca speranza e poca fiducia verso il domani, solo disillusione. Un film meraviglioso per intensità e forza espressiva, per eleganza e tecnica registica, un capolavoro del cinema italiano e mondiale destinato a diventare un punto di riferimento per molti registi delle generazioni successive; un documento unico e prezioso testimone di una pagina di storia da non dimenticare.

Gere al posto di Pacino

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Richard Gere prenderà il posto di Al Pacino in Arbitrage. Lo scorso novembre era stata infatti annunciata la partecipazione di Pacino al film, che però è stata revocata con la sostituzione del protagonista de Il Padrino con l’American Gigolò Gere.

Gerardo Naranjo alla regia del remake del Giustiziere della Notte

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Il remake del Giustiziere della Notte aveva subito una repentina battuta d’arresto diversi mesi fa, con l’abbandono del progetto da parte del regista prescelto, Joe Carnahan; le cose sembrano tuttavia essersi rimesse in moto, con l’arrivo di Gerardo Naranjo (Miss Bala).

Il film riprenderà la vicenda dell’originale del 1974, in cui Charles Bronson era un uomo comune che, dopo il massacro della famiglia da parte di una banda di malviventi, intraprendeva una personale crociata contro il crimine, facendosi giustizia da sé. Il progetto di un remake è un’idea che circola ormai da anni: nel 2007 ne aveva parlato anche Sylvester Stallone, annunciando l’intenzione di lanciare una nuova serie di film, senza che poi se ne facesse nulla.

Nel corso del 2012, Carnahan aveva mostrato grande interesse per il progetto, ma poi sono giunte divergenze insanabili con la produzione riguardo il cast: il regista voleva affidare il ruolo del protagonista a Frank Grillo, ma dai ‘piani alti’ si chiedeva invece un nome ‘pesante’.

Fonte: Empire

Gérard Depardieu: “I registi italiani? Tutti comunisti”

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Intervistato in occasione del Festival di Spoleto, in cui presenterà Love Letters, l’ultimo spettacolo che lo vede protagonista al fianco di Anouk Aimée, l’attore francese Gérard Depardieu ha sparato a zero sui registi italiani. Le pesanti ma al tempo stesso provocatorie critiche, sono state mosse ai cineasti del Bel paese dopo le accuse rivolte verso l’attore da Ettore Scola, il quale nei giorni scorsi lo aveva definito un evasore fiscale.

Ecco quanto dichiarato da Depardieu al Corriere della Sera:

“Io e Scola abbiamo un progetto per un film, una bellissima storia, ma non voglio parlarne. Inizialmente Scola non voleva farlo perché lo produceva Berlusconi. Adesso non lo so. Non credo che troveranno i finanziamenti. Adoro Ettore anche se ha usato parole poco carine nei miei riguardi. Personalmente, non mi ritengo nè di destra, nè di sinistra. Lo dissi tempo fa anche a Bertolucci: i registi italiani sono tutti comunisti, però poi hanno case ovunque. Mi rispose che in Russia siamo pieni di Mercedes. Io mi ritengo un cittadino del mondo, in Russia ci capito solo quando viaggio”.

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Gerard Depardieu sarà Stalin

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Il veterano francese del grande schermo Gerard Depardieu è stato scelto per interpretare il dittatore russo Joseph Stalin, nell’adattamento del libro del 2014 Le Divane De Staline.

Ciò che rende particolarmente interessante questa scelta di casting è anche il fatto che l’attore abbia rinunciato alla sua cittadinanza francese nel 2012, venendo accettato poche settimane dopo come cittadino russo dal leader di stato, Vladimir Putin.

Il produttore Paolo Branco ha confermato il casting di Depardieu, e che il film vedrà l’inizio delle riprese Lunedì, in Portogallo. A dirigere Le Divane De Stalin sarà l’attrice francese Fanny Ardant.

La storia è ambientata nel Mar Nero, dove un giovane pittore è incaricato di creare un affresco in onore di Stalin, scoprendo riguardo al dittatore sovietico più cose di quante non avrebbe voluto. L’esordiente Paul Hamy interpreterà l’artista, in un cast che vede inoltre la presenza di Emmanuelle Seigner.

Branco ha descritto il film come un racconto del rapporto tra l’arte e il potere, ed è presumibile che il film approdi alla stagione dei festival del prossimo anno.

Fonte

Gérard Depardieu nei panni di Dominique Strauss-Kahn

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Gérard Depardieu nei panni di Dominique Strauss-Kahn

Sarà Gérard Depardieu ad interpretare Dominique Strauss-Kahn nel progetto del regista americano Abel Ferrara. A dispetto della reticenza del produttore Vincent Maraval della Wild  Bunch parigina, che non ha lasciato passare indiscrezioni, il regista ha finalmente dichiarato al giornale francese Le Monde che sarà Depardieu a vestire i panni del tanto discusso politico dei sex scandal del 2011, affiancato da Isabelle Adjiani nel ruolo della moglie di Strauss-Kahn, Anne Sinclair.

Secondo le dichiarazioni del regista, il film verrà girato a New York, a Washington e in Francia, vale a dire nei luoghi dove il potere e la ricchezza si annidano, come tiene a precisare Ferrara. L’ex Direttore del Fondo Monetario Internazionale ed ex leader oppositore di Sarkozy non sarà peraltro lasciato solo, al bersaglio di contestazioni e critiche da parte di pubblico e opinione pubblica: secondo le ultime indiscrezioni, infatti, la scena riserverebbe dello spazio a personalità come Bill Clinton e Silvio Berlusconi …

Intanto Gérard Depardieu, anch’egli piuttosto restio a parlare del film, sembra aver semplicemente dichiarato: “Generalmente, sono molto bravo ad interpretare personaggi che non mi piacciono o a cui non assomiglio”.

(fonte: Guardian.co.uk)

Gerard Depardieu arrestato dalla polizia per essere interrogato sulle accuse di violenza sessuale

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Gerard Depardieu è stato preso in custodia dalla polizia a Parigi per essere interrogato su accuse di violenza sessuale. L’avvocato dell’attore francese ha dichiarato a BFMTV, affiliata della CNN, che il 75enne si è presentato lunedì in una stazione di polizia parigina per essere interrogato in merito alle accuse di violenza sessuale mosse da due donne. Gli incidenti sarebbero avvenuti sui set cinematografici, uno nel 2021 e l’altro nel 2014.

Secondo i resoconti locali, la prima donna lo ha accusato di averla aggredita quando lavorava come scenografa nella troupe del film del 2022 “The Green Shutters“. La seconda donna ha affermato che lui l’ha aggredita sul set del film del 2015 “The Magician and the Siamese“.

Gerard Depardieu deve già affrontare una denuncia ufficiale di stupro risalente al 2018 da parte dell’attrice Charlotte Arnould, che aveva 22 anni quando sarebbero avvenuti gli incidenti. Il caso rimane aperto. Un’altra denuncia di violenza sessuale presentata l’anno scorso dall’attrice Helene Darras, che ha accusato Depardieu di averla palpeggiata e proposta durante le riprese di un film del 2007, è stata archiviata perché andata in prescrizione.

Nell’aprile 2023, 13 donne hanno accusato l’attore di comportamenti sessualmente inappropriati in un rapporto pubblicato dal sito web investigativo francese Médiapart. Gerard Depardieu ha negato con veemenza tutte le accuse e in ottobre ha scritto una lettera per il quotidiano Le Figaro in cui affermava: “Non ho mai abusato di una donna“.

Gérard Depardieu

Gérard Depardieu

Gérard Depardieu è senz’altro uno dei più stimati attori europei. In quarantacinque anni di carriera (il debutto a soli 17 anni, nel 1965) ha partecipato a più di cento film e opere per la televisione, lavorando con i più grandi registi francesi, con molti cineasti italiani e facendosi apprezzare anche in America. Nel tracciarne un profilo umano e professionale, dunque, non possiamo che intervenire per sottrazione, concentrandoci sui lavori-cardine della sua carriera, che ne hanno prima accresciuto e poi consolidato la fama mondiale.

Nato a Châteauroux il 27 dicembre 1948 da una famiglia di modesta estrazione sociale, Gérard Depardieu a 12 anni la abbandona, insieme alla scuola, per girare l’Europa in cerca di fortuna, vivendo d’espedienti. Scopre il mondo della recitazione grazie a un amico e nel ‘65 esordisce al cinema  in Le Beatnik et le Minet. Ma la prima prova importante è, nel ’73, la trasposizione cinematografica del romanzo di Bertrand Blier I due balordi che al cinema, per la regia dello stesso Blier, diventa I santissimi: Depardieu (Jean-Claude) è un giovane emarginato, protagonista assieme al suo amico Pierrot (Patrick Dewaere) di scorribande e malefatte con cui terrorizza la cittadinanza francese. Grazie a questa pellicola, registi francesi di maggior peso lo notano.

Nel ’74 lo vuole Alain Resnais per una piccola parte in Stravinsky il grande truffatore, accanto a Jean Paul Belmondo. Due anni dopo è sul set di Maîtresse di Barbet Shroeder. La sua fama comincia così a circolare a livello internazionale, e arriva anche in Italia. Marco Ferreri sceglie il corpulento attore francese per il suo L’ultima donna (1976) dove, in coppia con Ornella Muti, dà vita a un amaro dramma che riflette sull’alienazione nella società e nella famiglia. A credere nelle potenzialità espressive e nel talento di Depardieu è anche Bernardo Bertolucci, che lo rende protagonista del suo excursus storico-sociale sull’Italia del secolo scorso in Novecento Atto I e Atto II. Qui seguiamo le vicende di Olmo Dalcò (Gérard Depardieu), figlio di contadini a servizio della famiglia Berlinghieri, e Alfredo Berlinghieri (Robert De Niro), figlio del padrone. Dopo un’infanzia trascorsa insieme, vivranno le due guerre e le differenze sociali li divideranno. In quest’occasione, Depardieu fa parte di un nutrito cast internazionale, che vede tra gli altri Burt Lancaster e Donald Sutherland. Ma la sua interpretazione dell’orgoglio contadino non ha nulla da invidiare a quelle dei suoi colleghi più blasonati. Anzi, i lineamenti marcati, il fisico massiccio e la sua intensità espressiva risultano quanto mai efficaci e adatti per il ruolo. Nel ’77 Depardieu torna ad essere diretto da Blier in Preparate i fazzoletti, dove interpreta Raoul in un triangolo amoroso che lo vede insieme con Carol Laure (la moglie) e Patrick Dewaere (l’amante), cui s’aggiunge un adolescente appena 13enne dal quale la donna avrà un figlio. La pellicola ottiene l’Oscar come miglior film straniero nel ’78. Lo stesso anno lo vede di nuovo diretto da registi nostrani: ritrova Ferreri in Ciao maschio, dove recita al fianco di Marcello Mastroianni. E’ poi diretto da Comencini ne L’ingorgo. Una storia impossibile e da Monicelli in Temporale Rosy, dove rivela un sorprendente talento comico nel ruolo dell’ex pugile Raoul, alle prese con una storia d’amore con una campionessa di catch.

La definitiva consacrazione arriva però in patria, con le pellicole dirette dal maestro della Nouvelle Vague François Truffaut: L’ultimo metrò (1980) e La signora della porta accanto (1981). Nel primo, Gérard Depardieu interpreta l’attore Bernard Granger accanto a Catherine Deneuve (Marion), attrice che gestisce un teatro nella Francia del ’42. Il film è una riflessione su diverse tematiche: l’arte e la sua opportunità in tempi straordinari come quelli di guerra; il rapporto tra realtà e finzione; l’omosessualità. Per l’interpretazione di Bernard, Depardieu ottiene il César come miglior attore. La seconda pellicola è invece una tormentata storia d’amore, che lo vede protagonista assieme a Fanny Ardant: i due, che hanno avuto una relazione, si ritrovano vicini di casa dopo otto anni, ormai sposati con i rispettivi coniugi, e riprendono a frequentarsi. Entrambi perfetti nell’interpretare un amore che diventa ossessione e malattia. Nell’82 l’attore francese si aggiudica due National Society of Film Critics Awards con Il ritorno di Martin Guerre di Daniel Vigne e con Danton di Andrzej Wajda. Tre anni dopo, la sua interpretazione del commissario Margin nel film di Maurice Pialat Police gli vale la Coppa Volpi come miglior attore al Festival di Venezia. Nell’’87 lavora ancora con Pialat in Sotto il sole di Satana, che viene premiato con la Palma d’Oro al Festival di Cannes come miglior film.

Nel ’90 Depardieu offre una delle sue interpretazioni migliori in Cyrano de Bergerac di Jean-Paul Rappeneau, prestando al personaggio non solo il naso importante e la corporatura massiccia, ma anche la vivacità e la forza espressiva. Puntuali arrivano i riconoscimenti: il César e la Palma d’Oro a Cannes come miglior attore e anche una nomination all’Oscar. Lo stesso anno vede la sua consacrazione oltreoceano con Green Card-Matrimonio di convenienza, diretto da Peter Weir, in cui recita accanto a Andie Mc Dowell e ottiene il Golden Globe. Tornerà in America in più occasioni. Gli anni ’90 lo vedono anche approdare di nuovo al cinema italiano. Interpreta per Tornatore lo scrittore Onoff nell’incubo kafkiano Una pura formalità, dove recita accanto a Roman Polanski e a un giovane Sergio Rubini. Poi torna in patria, dove troverà un buon riscontro di pubblico, grazie alla sua interpretazione di Obelix nella saga di Asterix, con Roberto Benigni.

Nel 2000 impreziosisce con il suo personaggio la riuscitissima pellicola di Francis Veber L’apparenza inganna, protagonista Daniel Auteil, nei panni di Francois Pignon, dipendente di una fabbrica di preservativi, che si finge omosessuale per evitare il licenziamento. Gérard Depardieu veste i panni di Felix Santini, collega macho e acerrimo nemico di Pignon, che si troverà a fare i conti con la sua parte femminile. Ancora una volta qui l’attore dimostra di riuscire benissimo anche in ruoli dai risvolti comici e ironici. Veber proverà a bissare il successo nel 2003, affiancando stavolta a Gérard Depardieu Jean Renò in Sta zitto… non rompere, una rocambolesca commedia dal risultato però meno convincente. L’anno dopo lo ritroviamo accanto ad Auteil nel poliziesco 36 Quai des Orfévres, pellicola di buon successo, premiata anche al Festival del Noir di Courmayeur. Un altro poliziesco lo porta a lavorare con il regista Claude Chabrol: interpreta infatti il commissario Bellamy nell’omonima pellicola del 2009. Ed arriviamo così ad oggi. Sono infatti in questi giorni nelle sale italiane Potiche – La bella statuina di François Ozon, che lo vede di nuovo al fianco di Catherine Deneuve, e Mammuth di Benoît Delépine e Gustave Kevern, dove recita accanto a Yolande Moreau. Qui interpreta un operaio francese alle prese con difficoltà burocratiche nell’ottenere la sua pensione, costretto a mettersi in viaggio sulla sua vecchia moto a caccia dei suoi ex datori di lavoro. E, come ha dichiarato lo stesso Depardieu, il personaggio somiglia un po’ a lui, che si sente uno spirito libero, un vagabondo. Lui che di scorribande in moto ne ha fatte molte e sulla moto ha perfino rischiato la vita più volte. Il film è dedicato al primogenito di Gérard Depardieu, Guillaume, amico dei due registi. Anche lui attore dall’esistenza travagliata, segnata dall’uso di droghe, dal carcere e da un incidente in moto, costatogli l’amputazione di una gamba, scomparso due anni fa a causa di una polmonite fulminante. Depardieu ha altri tre figli: Julie, Roxane e Jean.

Gerard Butler… nella Dinamo Kiev

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La passione di Gerard Butler per il calcio è nota da tempo: oltre a tifare per il Celtic Glasgow, l’attore  si presta volentieri a match di beneficenza, e nella sua carriera ha già indossato gli scarpini (in The game of their lives).

Butler si appresta ora a vestire nuovamente la divisa di una squadra di calcio, per la precisione quella della Dynamo Kiev, in una pellicola tratta dal romanzo Dynamo: Defending The Honour Of Kiev (firmato da Andy Dougan), adattato per l’occasione da Eli Richbourg.

Il film, tratto da una storia realmente accaduta, narrerà di una leggendaria partita giocata dalla squadra di Kiev contro una rappresentativa delle truppe di occupazione naziste. Gli occupanti, mirando a piegare la resistenza della città, mettono assieme un team di giocatori professionisti ben allenati da schierare contro i componenti della squadra locale, già debilitati dalle conseguenze della prigionia.

Le cose non andranno come previsto, dato che i nazisti non hanno messo in conto lo spirito combattivo degli avversari, guidati dal loro capitano Nikolai Trusevich, che darà coraggio non solo alla squadra, ma a tutta la città. Butler ovviamente interpreterà proprio Trusevich. Il film, ancora in attesa di un regista, dovrebbe essere girato il prossimo anno in Europa. Il calcio sarà peraltro lo sfondo di un altro prossimo film di Butler, Playing For Keeps, in cui l’attore si troverà a che fare con la mamma, tifosa forse un pò troppo entusiasta, di un giovane calciatore, interpretata da Catherine Zeta-Jones.

Fonte: Empire