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James Cameron girerà i sequel di Avatar in Nuova Zelanda

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James Cameron girerà i sequel di Avatar in Nuova Zelanda

20th Century Fox e Lightstorm Entertainment hanno annunciato che i prossimi film di Avatar saranno girati in Nuova Zelanda, con importanti sovvenzioni anche da parte del governo neozelandese.

I lungometraggi saranno girati da James Cameron in back to back(ovvero girare più film come se fosse una sola produzione,metodo utilizzato spesso da Peter Jackson per i film sull’anello) con il rilascio di Avatar 2 previsto per dicembre 2016, il terzo capitolo in dicembre 2017 e il finale nel 2018.

La produzione dovrebbe iniziare il prossimo anno con Sam Worthington e Zoe saldana pronti a tornare nei rispettivi ruoli e un team di sceneggiatori composto da Josh Friedman(La Guerra dei Mondi), Rick Jaffa & Amanda Silver(l’Alba del Pianeta delle Scimmie) e Shane Salerno (Le Belve),ingaggiati rispettivamente per scrivere il primo,il secondo e il terzo film.

fonte: Comingsoon.net

James Cameron e Sigourney Weaver al SDCC per i 30 anni di Alien

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James Cameron Sigourney WeaverAnche se non abbiamo ancora il programma completo del Comic Con di San Diego edizione 2016, sappiamo che l’evento celebrerà due ricorrenze molto importanti per la cultura pop. Si tratta dei 50 anni di Star Trek e dei 30 di Alien.

Bryan Fuller modererà il panel dedicato al franchise fantascientifico, mentre per il panel di Alien è stata confermata oggi la presenza di James Cameron e Sigourney Weaver. Con loro, al panel che si svolgerà sabato 23 luglio, ci saranno anche la produttrice Gale Anne Hurd, Bill Paxton, Lance Henriksen, Paul Reiser, Michael Bien e l’ormai adulta Carrie Henn.

Dal momento che sono in lavorazione due titoli del franchise, Alien Covenant e Alien 5, non è da escludere che il regista presenterà qualche contenuto relativo al sequel di Prometheus.

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Alien Covenant uscirà il 6 ottobre 2017. Alla sceneggiatura hanno lavorato, tra gli altri, Michael Green, John Logan e Jack Paglen.

Bill Cudrup (Spotlight), Jussie Smolett (Empire), Amy Seimetz (You’re Next), Carmen Ejogo (Selma), Benjamin Rigby e Callie Hernandez (Machete Kills) sono le ultime new entry nel cast di Alien Covenant che sarà diretto da Ridley Scott e sarà ambientato in un momento cronologicamente imprecisato tra le vicende di Prometheus e quelle di Alien.

Alien CovenantI dettagli dei personaggi per adesso sono ancora un mistero, ma si suppone che possano ricoprire i ruoli del resto della troupe del Covenant, che sarà comandata dal personaggio interpretato da Katherine Waterston. Anche Demian Bichir e Danny McBride fanno parte del cast che vedrà tornare Michael Fassbender nei panni dell’androide David.

Ricordiamo che il film originale era incentrato sull’equipaggio della nave spaziale Prometheus, che, seguendo una mappa stellare rinvenuta tra i manufatti di varie culture terrestri, scopre un pianeta che potrebbe essere la chiave dell’origine della vita sulla Terra, ma nella ricerca s’imbatte in una minaccia che potrebbe causare l’estinzione della razza umana.

James Cameron e Robert Rodriguez hanno stretto un “patto di sangue” per realizzare Alita 2

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Proseguono i piani per un sequel di Alita – Angelo della Battaglia, a distanza di anni dall’uscita del primo film. A confermarlo una volta di più è stato James Cameron in un’intervista a Empire Magazine, spiegando che lo sviluppo della nuova pellicola è in corso, con l’obiettivo di proseguire la storia del cyborg creato da Yukito Kishiro. Cameron ha infatti dichiarato: “Apprezzo la fedeltà dei fan di Alita. Robert Rodriguez ed io abbiamo stretto un patto di sangue per realizzare almeno un altro film su Alita”.

“In realtà, stiamo pensando a una struttura che faccia da ponte verso un terzo film, ma saremo soddisfatti se riusciremo a realizzarne un altro. E stiamo facendo progressi in tal senso”. Il regista ha poi aggiunto: “Ora che ho una casa ad Austin, in Texas, a circa tre miglia da quella di Robert, penso che probabilmente ci impegneremo più seriamente in questo progetto non appena avrò finito il montaggio qui tra qualche settimana”.

Il primo Alita – Angelo della Battaglia, lo ricordiamo, raccontava la storia di un cyborg amnesico che riscopre il suo passato da guerriera, e benché il film abbia ricevuto recensioni miste e incassato “solo” 400 milioni di dollari nel mondo, ha consolidato una solida base di fan nel tempo. Proprio questi ultimi chiedono da tempo a gran voce un nuovo film. Secondo le dichiarazioni di James Cameron, sarà probabilmente ancora una volta Rodriguez a dirigere il sequel, poiché il regista di Avatar è ancora impegnato con altri progetti.

Leggi anche: Alita – Angelo della battaglia: trama, cast e sequel del film

James Cameron e la sua ammirazione nei confronti di Zack Snyder

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James Cameron è al lavoro sul suo ambizioso e lungo progetto che vedrà al cinema, con un po’ di tempo e pazienza, ben quattro sequel per Avatar

Nel corso di un incontro con ComicBook Debate, il regista ha parlato dei suoi colleghi che in qualche modo lo ispirano e verso cui rivolge al sua ammirazione.

James Cameron ha espresso grande ammirazione per Zack Snyder

Chiaramente Cameron ha fatto per primi i grandi nomi dei maestri del cinema, scomodando Hitchcock e Kubrick tra gli altri. Ma parlando dei contemporanei viventi, James Cameron ha fatto dei nomi anche a sorpresa. Oltre a Ridley Scott, verso cui più di una volta ha espresso grande apprezzamento, Cameron ha nominato Zack Snyder

Il regista di Titanic e Avatar ha dichiarato di essere rimasto molto coinvolto dalla capacità di Snyder di creare un linguaggio cinematografico. Oltre a Snyder, Cameron ha nominato anche Robert Rodriguez, con cui lavorerà per l’adattamento cinematografico di Alita Battle Angel e Tim Miller.

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La storia nei sequel di Avatar racconterà dunque di Jake Sully (Sam Worthington) e Neytiri (Zoe Saldana) e dei loro figli che sono impegnati a vivere la loro vita su Pandora e ad affrontare i conflitti con l’umanità.

James Cameron e Kate Winslet commemorano Jon Landau, produttore di Titanic e Avatar

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James Cameron è in lutto per la morte di un caro amico e collaboratore Jon Landau. Al suo cordoglio si unisce anche Kate Winslet, che sotto la guida di Landau ha recitato in Titanic e in Avatar: La via dell’acqua.

Dopo la morte del produttore di Titanic e Avatar, James Cameron il regista premio Oscar ha reso omaggio al suo defunto partner della Lightstorm Entertainment in una sentita dichiarazione.

“La famiglia Avatar è addolorata per la perdita del nostro amico e leader Jon Landau”, ha esordito in una dichiarazione condivisa con Deadline. “Il suo umorismo demenziale, il suo magnetismo personale, la grande generosità di spirito e la sua feroce volontà hanno mantenuto il centro del nostro universo di Avatar per quasi due decenni.

Jon Landau: muore a 63 anni il produttore di “Titanic” e “Avatar” premiato con l’Oscar

“La sua eredità non risiede solo nei film che ha prodotto, ma anche nell’esempio personale che ha dato:  indomito, premuroso, inclusivo, instancabile, perspicace e assolutamente unico. Ha prodotto grandi film, non esercitando il potere ma diffondendo il calore e la gioia di fare cinema. Ha ispirato tutti noi a essere e a dare il meglio di noi, ogni giorno. Ho perso un caro amico e il mio più stretto collaboratore da 31 anni. Una parte di me è stata strappata via”, ha aggiunto Cameron.

Anche Kate Winslet ha ricordato il suo produttore di Titanic e Avatar: La via dell’acqua, Jon Landau, dopo la notizia della sua morte, esclamando che “la sua passione per il cinema si è approfondita solo con l’età”. Winslet ha detto di conoscere Landau “da quando avevo 20 anni”.

L’attrice britannica, che prima di Titanic era nota per film d’autore come Ragione e sentimento e Creature del cielo, è balzata al successo con il film diretto da James Cameron nel 1997, e prodotto proprio da Landau, sul tragico affondamento del transatlantico, che per un po’ divenne il film di maggior incasso film di sempre a 2,2 miliardi di dollari (titolo ceduto solo  a Avatar di Cameron a 2,92 miliardi di dollari). Titanic ha fatto guadagnare a Winslet la sua seconda nomination all’Oscar in carriera e la prima nomination come miglior attrice. In Titanic, Winslet interpretava la passeggera di alto rango Rose DeWitt Bukater.

Avatar: la via dell’acqua, il produttore Jon Landau racconta il ritorno su Pandora con James Cameron

Winslet è tornata a collaborare con Landau e Cameron in Avatar: La via dell’acqua del 2022 nei panni di Ronal nel sequel che ha incassato 2,3 miliardi di dollari. Nel film, Ronal, un membro del clan del mare Metkayina, offre rifugio a Jake Sully (Sam Worthington) e alla sua famiglia mentre fuggono dai conquistatori umani.

Winslet ha detto a Deadline stasera: “Jon Landau era il più gentile e il migliore degli uomini”. Aggiunge: “Era un uomo ricco di compassione ed eccezionale nel supportare e coltivare team di persone creative fenomenali”. “La sua forza nella vita era conoscere l’importanza della famiglia, a casa e al lavoro”, ha continuato Winslet. “Era sempre pieno di sorrisi e gratitudine. Non posso credere che sto scrivendo questo, non posso credere che se ne sia andato.”

James Cameron e il suo personale ricordo di James Horner

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James Cameron ha affidato alle pagine dell’Hollywood Reporter il uso accorato omaggio al collaboratore e amico di una vita, James Horner, compositore di musica da film scomparso ieri in un incidente aereo.

james horner“Ho pensato un sacco a James in queste ore – ha scritto Cameron – l’inizio e la fine della sua filmografia erano legate alla mia. Abbiamo cominciato insieme tanti anni fa, e le ultime cose che gli sono state accreditate sono i sequel di Avatar, a cui avremmo dovuto lavorare insieme a breve.

Un pao di mesi fa, ad aprile, sono stato alla Royal Albert Hall, dove è stato proiettato Titanic con l’orchestra che suonava dal vivo. La musica era così forte e totalizzante che è stato necessario aggiungere i sottotitoli al film. Immagino che sia stato proprio così che James la immaginava quando l’ha composta”.

Fonte: THR

James Cameron e il Cirque du Soleil

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james cameron

Il Cirque du Soleil e James Cameron hanno annunciato che uniranno le loro forze per portare sullo schermo “esperienze immersive in 3D”, in collaborazione con Andrew Adamson (Shrek e le prime due Cronache di Narnia).

James Cameron è certo che Avatar supererà gli incassi di Avengers: Endgame

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Tutti sanno che Avengers: Endgame, il cinecomic Marvel diretto da Anthony e Joe Russo, è riuscito a battere Avatar di James Cameron, diventando il film con il maggiore incasso nella storia del cinema. In seguito all’importante record stabilito dall’ultima avventura dei Vendicatori sul grande schermo, lo stesso regista di Titanic si era congratulato con i Marvel Studios con un post pubblicato sia attraverso i suoi profili social ufficiali che quelli del franchise.

All’epoca dei fatti, James Cameron aveva dichiarato: “Il risultato di Endgame mi ha dato tantissima speranza. Questa è la prova tangibile che le persone vanno ancora al cinema. E quello che mi spaventava di più nel girare Avatar 2 e Avatar 3 è il fatto che il mercato è cambiato tantissimo, e che quell’epoca in cui le persone sono entusiaste di andare in una sala buia con un gruppo di estranei per guardare qualcosa fosse ormai tramontata.”

Con l’arrivo nelle sale dei sequel di Avatar a partire dal 2021, sono in molti a pensare che la storia dei maggiori incassi al box office possa essere nuovamente riscritta, e che Avatar possa tornare in cima alla classifica dei film più visti. Della medesima opinione sembra essere anche James Cameron, che in una recente intervista con USA Today rilasciata in occasione dei dieci anni dell’uscita del primo film, ha spiegato che un’eventuale re-release della pellicola potrebbe ribaltare la situazione, riportando in vetta il suo kolossal sci-fi: “Credo sia una certezza”, ha dichiarato Cameron. “Ma lasciamo che Avengers: Endgame si goda il momento e celebriamo il fatto che persone stanno ancora andando al cinema.”

Il regista ha poi sottolineato ancora una volta di aver amato il film dei fratelli Russo, ma ha anche dichiarato: “Non vorrei apparire irriverente, ma ci hanno batttuto di pochissimo. Ho fatto i conti giusto prima: ci hanno superato per un quarto del percento… penso che secondo i contabili si tratterebbe di un errore di arrotondamento.”

LEGGI ANCHE – Avatar, sequel: James Cameron parla di un complesso processo creativo

Avatar 2 debutterà il 17 dicembre 2021, seguito dal terzo capitolo il 22 dicembre 2023. Per il quarto e quinto capitolo, invece, si dovrà attendere ancora qualche anno: 19 dicembre 2025 17 dicembre 2027.

Il cast della serie di film è formato da Kate WinsletEdie FalcoMichelle YeohVin Diesel, insieme ad un gruppo di attori che interpretano le nuove generazioni di Na’vi. Nei film torneranno anche i protagonisti del primo film, ossia Sam WorthingtonZoe SaldanaStephen LangSigourney WeaverJoel David MooreDileep Rao e Matt Gerald.

James Cameron dirigerà e produrrà The Informatonist

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Dopo un po’ di distrazioni, succedute alla conversione in 3D del suo amato Titanic, James Cameron sembra intenzionato a portare avanti il suo progetto di un Avatar 2 e 3,

James Cameron definisce Ghosts of Hiroshima il suo “film più impegnativo finora”

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Se pensavate che non possono esserci progetti cinematografici più ambiziosi di quelli della saga di Avatar, aspettate di vedere il prossimo progetto di James Cameron. Il regista ha infatti afferma che Ghosts of Hiroshima sarà il progetto più impegnativo della sua carriera fino ad ora. Ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, il film racconterà la storia dei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki dal punto di vista giapponese. È basato sul libro di Charles R. Pellegrino, pubblicato questa settimana, il 5 agosto.

Cameron ha rivelato che il film entrerà in produzione nel settembre 2025. Secondo quanto riferito, questo sarà il suo prossimo film dopo aver completato Avatar 5, l’ultimo capitolo previsto della serie che ha battuto tutti i record. Cameron sta anche lavorando all’adattamento del romanzo di Joe Abercrombie, The Devils. Un film che, ha dichiarato, realizzerà per “puro divertimento”.

Come riportato da Discussing Film, Cameron ha intanto parla del processo di realizzazione di Ghosts of Hiroshima. Secondo l’acclamato regista, questo “potrebbe essere il film più impegnativo che abbia mai realizzato. Non ho ancora una strategia definita al 100% su come voglio che sia, su come voglio proteggere le persone dall’orrore, pur rimanendo onesto. Inoltre, su come posso trovare in qualche modo una sorta di poesia, bellezza o epifania spirituale, che so che deve esserci. È presente in ogni storia umana. Quindi sarà molto impegnativo. Potrei anche non essere all’altezza del compito, ma questo non mi ha mai fermato prima”.

Voglio mostrarvi com’era. – ha continuato Cameron – Voi siete lì. Siete testimoni della storia, testimoni di ciò che è realmente accaduto, e noi possiamo farlo. Se necessario, lo girerò in 3D. Lo renderò il più reale possibile per voi. Sapete, non so dove mi porterà. In un certo senso, ho paura di questo film. Si vive all’interno di un film per un certo periodo di tempo. Avatar è fantastico. Posso vivere su questo pianeta fantastico con tutte queste creature incredibili e così via. Tuttavia, ci sono momenti in cui ti senti in dovere di dire qualcos’altro come artista”.

Cosa aspettarsi da Ghosts of Hiroshima di James Cameron

Non è la prima volta che Cameron definisce cosa significa “sentirsi in dovere di dire qualcos’altro come artista”. Quando ha annunciato per la prima volta la produzione del film, ha parlato di come desiderasse da anni realizzare un film su questo argomento. Ha sottolineato che “non può ignorarlo”. Più recentemente Cameron ha anche sottolineato a Deadline come Ghosts of Hiroshima sarebbe stato diverso da Oppenheimer. In contrasto con ciò che voleva realizzare con il suo film sulla Seconda Guerra Mondiale, riteneva che il film vincitore dell’Oscar di Christopher Nolan sia “un po’ una scappatoia morale”.

Ha detto: “Non so se lo studio o Chris abbiano ritenuto che fosse un argomento scottante che non volevano toccare, ma io voglio affrontarlo direttamente”. Da queste interviste passate e dalla citazione più recente, è chiaro che Cameron vede Ghosts of Hiroshima come un’impresa morale oltre che cinematografica. Sente il dovere di raccontare questa storia in un modo in cui non è mai stata raccontata prima. Il regista ha una piattaforma enorme data la sua influenza, quindi questo potrebbe anche attirare maggiore attenzione sul film.

James Cameron da consigli ai produttori di Terminator Genisys

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Avatar 2- James CameronQuest’anno ricorre il 30esimo anniversario di Terminator, il capolavoro di James Cameron. Tutti sappiamo che è attualmente in produzione un nuovo film dedicato alpersonaggio, che si intitolerà Terminator Genisys. Pur essendo estraneo al progetto, Cameron ha voluto dare qualche consiglio ai produttori del film, suggerendo loro come far evolvere la trama alla luce di nuove caratteristiche degli T-800

“Ho saputo che i nuovi Terminator saranno ricoperti di tessuto organico e che potranno invecchiare. E quindi si potrebbe avere un Terminator che torna indietro nel tempo, manca l’obbiettivo, e alla fine vive semplicemente nella società in cui è stato mandato, perchè essendo un computer senziente con il cervello come processore centrale, potrebbe diventare effettivamente più umano e andare avanti senza essere scoperto.”

Che ve ne pare? Può essere una soluzione interessante?

Nel cast di Terminator Genisys è già stata confermata Emilia Clarke (Game of Thrones) nei panni di Sarah Connor, altro personaggio che nel corso degli anni ha avuto altre incarnazioni cinematografiche e televisive: da Linda Hamilton in Terminator, Terminator 2 e Terminator Salvation e (ironia della sorte) da Lena Headey, compagna di set di Emilia in Game of Thrones, nella serie tv Terminator: The Sarah Connor Chronicles. Per quanto riguarda invece John Connor, sarà interpretato da Jason Clarke che a sua volta prenderà il posto di altri predecessori, tra cui l’illustre Christian Bale in Terminator Salvation. Kyle Resee, già interpretato da Anton Yelchin in Terminator Salvation e da Michael Biehn nel film diretto da James Cameron, sarà invece interpretato da Jai Courtney.

Terminator Genisys è diretto da Alan Taylor e vede nel cast Arnold Schwarzenegger, Emilia Clarke, Jason Clarke, Jai Courtney e J.K. Simmons.

Fonte: CS

James Cameron contro la Realtà Virtuale e l’Oculus Rift

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James Cameron contro la Realtà Virtuale e l’Oculus Rift

Per uno che ha rivoluzionato la tecnica cinematografica, tutto questo cinismo e questa maniera scostante di trattere l’ulteriore evoluzione del mezzo sembra quantomeno sospetta, e invece James Cameron ha sorpreso tutti parlando con asprezza dei sostenitori della Realtà Virtuale e invece con ironia dell’Oculus Rift.

“Sembra ci sia un sacco di eccitazione intorno ad una cosa che per me è, bleah! francamente – ha dichairato il regista in merito alla RV – La domanda che mi faccio sempre è, quando le cose diventeranno mature, quando la cosa sarà accettata da un pubblico in larga scala (…) Quando il livello di interazione dell’individuo andrà oltre il ‘sono qui in mezzo e mi guardo intorno’. Se ti vuoi muovere in una realtà virtuale ci sono i videogiochi, ci sono in giro da sempre. l’Oculus Rift è ok, è un buon display, o quel genere di cose.”

Che ne pensate della posizione di Cameron?

James Cameron è al momento impegnato nella realizzazione di Avatar 2, 3 e 4, che verranno girati back to back e che arriveranno al cinema a distanza di un anno l’uno dall’altro, nel dicembre 2016, 2017 e 2018.

Fonte: CB

James Cameron consulente per X-Men: Days of Future Past

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james-cameronEmpire ha parlato con Bryan Singer del suo prossimo film X-Men: Days of Future Past, sequel ideale di X-Men: l’inizio e che comprenderà molti personaggi di tutta la serie

James Cameron conferma una nuova storia per Terminator ma dice che “non è riuscito ad andare molto lontano”

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L’anno scorso, James Cameron, aveva dichiarato di stare sviluppando un misterioso nuovo progetto ambientato nell’universo di Terminator. Questo era tutto ciò che avevamo a disposizione (e lo è ancora, più o meno) all’epoca, ma il leggendario regista ha ora confermato di stare ancora lavorando alla sceneggiatura di un nuovo film, e di aver incontrato un piccolo ostacolo.

“Mi è stato affidato l’incarico di scrivere una nuova storia di Terminator”, ha dichiarato alla CNN. “Non sono riuscito ad andare molto lontano… Non so cosa dire che non sarà superato da eventi reali. Viviamo in un’era di fantascienza.”

Nonostante le recensioni positive, l’ultimo film del franchise, Destino Oscuro,ha deluso al botteghino, e si dava per scontato che sarebbe passato molto tempo prima di vedere la guerra contro le macchine continuare sul grande schermo.

James Cameron all’opera su un nuovo Terminator?

Tuttavia, in un’intervista del 2024, Cameron ha lasciato intendere che la saga sarebbe continuata con un nuovo progetto live-action mentre parlava con THR della serie animata Netflix, Terminator Zero.

“Sembra interessante. Il mio rapporto con questo è molto simile a The Sarah Connor Chronicles: altre persone che inventano storie in un mondo che ho messo in moto mi interessano. Cosa ne pensano? Cosa li ha incuriositi? Dove vogliono arrivare? Sembra che stiano tornando alla causa principale del Giorno del Giudizio – la guerra nucleare – e se questa sia una linea temporale definitiva. Sarei curioso di vedere cosa hanno inventato. Sto lavorando al mio materiale su Terminator in questo momento. Non ha niente a che fare con quello. Come con The Sarah Connor Chronicles, ogni tanto hanno toccato argomenti con cui avevo giocato in modo completamente indipendente. Quindi c’è una certa curiosità. Non è una curiosità ardente, ma, ovviamente, sarebbe bello vederlo avere successo.”

“È totalmente riservato”, ha aggiunto quando gli sono stati chiesti maggiori dettagli. “Non voglio dover inviare un agente robotico potenzialmente pericoloso se dovessi parlarne, anche retroattivamente.”

Si è vociferato che Cameron potrebbe decidere di dirigere personalmente questo nuovo film di Terminator, ma sappiamo che ha intenzione di dirigere almeno un altro film di Avatar dopo l’imminente Avatar: Fuoco e Cenere, e potrebbe non essere libero di dedicarsi a un altro progetto per un bel po’ di tempo.

Avatar: Fuoco e Cenere è il prossimo capitolo della saga di James Cameron

Con Avatar: Fuoco e Cenere, James Cameron riporta il pubblico su Pandora in una nuova avventura coinvolgente con Jake Sully (Sam Worthington), marine diventato leader dei Na’vi, la guerriera Na’vi Neytiri (Zoe Saldaña) e la famiglia Sully. Il film, con sceneggiatura di Cameron, Rick Jaffa e Amanda Silver e soggetto di Cameron, Jaffa, Silver, Josh Friedman e Shane Salerno, vede anche la partecipazione di Sigourney Weaver, Stephen Lang, Oona Chaplin, Cliff Curtis, Britain Dalton, Trinity Bliss, Jack Champion, Bailey Bass e Kate Winslet.

Si dice che il film rappresenterà un’evoluzione importante della storia avviata con Avatar (2009) e proseguita con Avatar – La via dell’acqua (2022), espandendo ulteriormente l’universo narrativo di Pandora e introducendo nuove aree geografiche e culture Na’vi, con toni più cupi rispetto ai precedenti capitoli. Cameron ha dichiarato inoltre che questo terzo episodio segnerà un punto di svolta tematico per l’intera saga. Uno degli aspetti più attesi riguarda l’introduzione del Popolo della Cenere, una tribù Na’vi legata all’elemento del fuoco.

A differenza delle popolazioni Na’vi viste finora, questi sono caratterizzati da una visione più aggressiva e conflittuale del mondo, portando per la prima volta un punto di vista Na’vi antagonistico. Questo consentirà alla saga di esplorare dinamiche interne al mondo indigeno di Pandora, complicando la tradizionale dicotomia tra Na’vi pacifici e umani colonizzatori. Leader di questo popolo è la temuta Varang, interpretata da Oona Chaplin e di cui negli scorsi giorni era state diffuse alcune immagini ufficiali.

Cameron ha anche anticipato che Avatar: Fuoco e Cenere conterrà un importante sviluppo narrativo che ricollegherà alcuni eventi ai futuri capitoli già in lavorazione. La tecnologia continuerà a giocare un ruolo centrale: Cameron ha promesso nuove innovazioni visive, in particolare nella resa degli ambienti vulcanici e nelle sequenze incentrate sul fuoco. Questo terzo film si preannuncia dunque come un capitolo chiave per l’espansione tematica, politica e visiva dell’universo di Avatar.

Avatar: Fuoco e Cenere sarà al cinema il 19 dicembre 2025.

James Cameron conferma Avatar 4 e Battle Angel

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James Cameron conferma Avatar 4 e Battle Angel

In una recente dichiarazione il regista James Cameron ha confermato i progetti di Avatar 4 e l’adattamento del manga Battle Angel per il prossimo futuro. Attualmente Cameron sta lavorando alla sceneggiatura dei due sequel di Avatar, supervisionato dal produttore Jon Landau, e ha spiegato che l’idea di un possibile quarto capitolo della saga che riprendesse le vicende della storia dalla loro origine è ora diventato una certezza.

Il regista infatti, parlando di Avatr 4, ha ipotizzato che potrebbe riferirsi alle prime spedizioni di Pandora e l’incontro con i Na’vi, gli indigeni locali. Sarà ovviamente un’altra grande prova di effetti speciali e di 3D, fortuna del primo capitolo e orgoglio del suo ideatore. Le voci della produzione riferiscono di un possibile rilascio di Avatar 2 per dicembre 2014, mentre solo alla fine del 2015 sarà forse possibile visionare Avatar 3. Un altro progetto però impegnerà a breve termine Cameron, ovvero del tanto acclamato Battle Angel, adattamento del famoso manga Battle Angel Alita sul quale Cameron stava già lavorando da tempo.

Per il momento il progetto è ancora in pausa in attesa di una conferma dal produttore Landau, ma è comunque certo che i diritti verranno acquistati a breve, così come testimoniano le pianificazioni già attuate da Cameron da oltre due anni. La storia si basa sulle conseguenze di una guerra che ha distrutto il pianeta Terra e sulle vicende di una giovane ragazza, metà robot e metà essere umano, che si trova a dover cercare la sua strada in una misteriosa città.

Lo stesso Landau si è espresso così al riguardo della trama: “E’ il viaggio di una giovane donna alla scoperta di se stessa. E poi è una storia dove troviamo domande del tipo: “Cosa significa essere umani? Sei umano se hai un cuore, una mente o un’anima?”. Davvero, non vedo l’ora di realizzarlo“.

Fonte: hollywoodreporter

James Cameron commenta la tragedia del sottomarino Titan

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James Cameron commenta la tragedia del sottomarino Titan

Il regista di Titanic James Cameron ha commentato la recente tragedia del sottomarino Titan, definendo la situazione simile al famigerato disastro stesso. Parlando con ABC News, Cameron ha lamentato la tragedia. Il regista è rimasto “colpito” dalla somiglianza tra la storia del Titan e la storia del vero Titanic. Entrambi presentavano un capitano che era stato avvertito dei problemi, ma ha deciso di non ascoltare.

“Sono colpito dalla somiglianza del disastro del Titanic stesso”, ha detto Cameron, “dove il capitano è stato ripetutamente avvertito del ghiaccio davanti alla sua nave e tuttavia è andato a tutta velocità in un campo di ghiaccio“. James Cameron non è estraneo al mondo delle immersioni in acque profonde, essendo stato più volte sul relitto del Titanic. Il regista ha sottolineato che le persone devono imparare che intraprendere tali sforzi richiede un’ampia pianificazione.

“Come progettista di sommergibili io stesso, ho progettato e costruito alcuni esemplari per raggiungere il punto più profondo dell’oceano, tre volte più profondo del Titanic“, ha dichiarato Cameron. “Quindi capisco i problemi ingegneristici associati alla costruzione di questo tipo di veicolo e tutti i protocolli di sicurezza che devi seguire. E penso che [è] assolutamente fondamentale ottenere davvero il messaggio da portare a casa dal nostro sforzo qui è [che] l’immersione in immersione profonda è un’arte matura. Dai primi anni ’60, dove ci sono stati alcuni incidenti, fino ad ora nessuno è rimasto ucciso nella profonda sommersione. [Questo è] più tempo che tra Kitty Hawk e il volo del primo 747.

Il sommergibile Titan – di proprietà di OceanGate, una società con sede a Washington – originariamente partì per un viaggio per esplorare il relitto del Titanic domenica, poco dopo essere entrato in acqua intorno alle 8:00 EST. Da allora, il sommergibile è scomparso. Giovedì scorso, la Guardia Costiera degli Stati Uniti ha rivelato che detriti coerenti con il sommergibile sono stati trovati vicino al relitto del Titanic. Si presume che tutti e cinque i passeggeri siano morti a causa dell’implosione della nave. Le persone a bordo del Titan includevano il pilota Stockton Rush, il capo dell’Oceangate; Paul-Henri Nargeolet, esperto francese di relitti sottomarini; l’imprenditore britannico Hamish Harding; e i cittadini pakistani padre-figlio Shahzada e Suleman Dawood.

James Cameron commenta il record di Endgame: “Un risultato che mi dà speranza”

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Lo scorso luglio Avengers: Endgame ha ufficialmente superato Avatar al box office mondiale diventando così il maggior incasso di sempre della storia del cinema e mettendo fine al dominio del film di James Cameron che durava da dieci anni. L’impresa è stata commentata di recente dal regista, ora impegnato in Nuova Zelanda con i sequel di Avatar, riflettendo su quanto sia cambiato il mercato cinematografico:

Il risultato di Endgame mi ha dato tantissima speranza. Questa è la prova tangibile che le persone vanno ancora al cinema. E quello che mi spaventava di più nel girare Avatar 2 e Avatar 3 è il fatto che il mercato è cambiato tantissimo, e che quell’epoca in cui le persone sono entusiaste di andare in una sala buia con un gruppo di estranei per guardare qualcosa fosse ormai tramontata […]

[…] Non so se i due sequel riusciranno ad avere lo stesso successo scrivendo pagine di storia. Di certo ci stiamo provando, e magari ce la faremo, magari no. Il punto è che è possibile farlo. Sappiamo di scontrarci con un’alternativa di disponibilità immediata che è lo streaming, e che il potenziale cinematografico non esiste più, tuttavia sono felice che ci sia differenza tra le due cose. Adoro il grande schermo, ma questo non significa che non sarò disponibile a realizzare qualcosa per lo streaming, perché quel mezzo permette di fare qualcosa con i personaggi in maniera diversa. Io amo creare un’esperienza completamente immersiva che ti costringe a spegnere il cellulare e lasciarti coinvolgere. Lo spettatore si lascia coinvolgere per due ore, due ore e mezza, e ora so che questa cosa esiste ancora”

Avengers: Endgame, 20 segreti svelati nell’edizione Home Video

Avatar 2 debutterà il 17 dicembre 2021, seguito dal terzo capitolo il 22 dicembre 2023. Per il quarto e quinto capitolo, invece, si dovrà attendere ancora qualche anno: 19 dicembre 2025 17 dicembre 2027.

Il cast della serie di film è formato da Kate WinsletEdie FalcoMichelle YeohVin Diesel, insieme ad un gruppo di attori che interpretano le nuove generazioni di Na’vi. Nei film torneranno anche i protagonisti del primo film, ossia Sam WorthingtonZoe SaldanaStephen LangSigourney WeaverJoel David MooreDileep Rao e Matt Gerald.

Jon Landau, uno dei collaboratori di Cameron, ha invece svelato la natura slegata e indipendente dei capitoli:

Ogni film sarà uno standalone, dunque non sarà necessario aver visto il primo Avatar per vedere Avatar 2. Per ogni sequel porteremo il pubblico in un viaggio visivo ed emotivo che arriverà alla sua conclusione. Lo stesso approccio sarà adottato in Avatar 3, 4 e 5. D’altronde abbiamo il lusso di poter esplorare il mondo di Pandora  e mantenerlo lì, dove tutto può essere nuovo e le strade creative sono infinite“.

Fonte: Deadline

James Cameron avverte: IA e armi possono causare un’apocalisse alla Terminator

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James Cameron starà pur esplorando come l’intelligenza artificiale possa aiutare nella regia di film di successo, ma è comunque consapevole che la sua serie Terminator potrebbe diventare realtà se l’IA finisse nelle mani sbagliate. In un’intervista con Rolling Stone per promuovere l’uscita del libro “Ghosts of Hiroshima”, che intende adattare in un film, il regista premio Oscar ha affermato che una corsa agli armamenti basata sull’IA è uno scenario estremamente pericoloso.

Penso che ci sia ancora il pericolo di un’apocalisse in stile ‘Terminator’ in cui si combinano l’IA con i sistemi d’armi, anche fino al livello dei sistemi d’arma nucleari, della difesa nucleare, di tutto questo”, ha detto Cameron. “Poiché il teatro delle operazioni è così rapido, i tempi di decisione sono così veloci, ci vorrebbe una super intelligenza per essere in grado di elaborarli, e forse saremo intelligenti e manterremo un essere umano nel circuito. Ma gli esseri umani possono fallire e sono stati commessi molti errori che ci hanno portato sull’orlo di incidenti internazionali che avrebbero potuto portare a una guerra nucleare. Quindi non lo so”.

LEGGI ANCHE: James Cameron sull’ascesa delle AI: “Vi avevo avvertito nel 1984 e non mi avete ascoltato”

Mi sembra che siamo a un punto di svolta nello sviluppo umano, in cui ci sono tre minacce esistenziali: il clima e il degrado generale del mondo naturale, le armi nucleari e la superintelligenza”, ha aggiunto. “Si stanno manifestando e raggiungendo il picco tutte contemporaneamente. Forse la superintelligenza è la risposta. Non lo so. Non lo sto prevedendo, ma potrebbe essere”.

La serie di film Terminator di Cameron è iniziata nel 1984 con Arnold Schwarzenegger nel ruolo del protagonista. Il film è ambientato in un mondo in cui una rete di difesa dotata di intelligenza artificiale chiamata Skynet ha acquisito autocoscienza e ha conquistato l’umanità. A quarant’anni di distanza da quel primo film, Cameron torna dunque a lanciare un monito a riguardo, che dati i recenti e rapidi sviluppi nel campo delle intelligenze artificiali inizia a suonare tutt’altro che esagerato.

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James Cameron e l’intelligenza artificiale applicata ai film

Per quanto riguarda Hollywood e l’intelligenza artificiale, James Cameron ha dichiarato in un’intervista divenuta virale con CTV News nel 2023 che dubitava che l’intelligenza artificiale potesse mai inventare una “buona storia” in grado di sostituire gli sceneggiatori. “Personalmente non credo che una mente disincarnata che si limita a rigurgitare ciò che altre menti incarnate hanno detto – sulla vita che hanno vissuto, sull’amore, sulla menzogna, sulla paura, sulla mortalità – e che mette tutto insieme in un miscuglio di parole per poi rigurgitarlo… Non credo che questo potrà mai avere qualcosa in grado di commuovere il pubblico“.

Bisogna essere umani per scrivere qualcosa del genere. Non conosco nessuno che stia anche solo pensando di affidare la scrittura di una sceneggiatura all’intelligenza artificiale“. Cameron sta piuttosto riflettendo su come l’intelligenza artificiale possa aiutare a facilitare la realizzazione di film di successo in un contesto di costi di produzione alle stelle. Il regista ha annunciato nel settembre 2024 che sarebbe entrato a far parte del consiglio di amministrazione di Stability AI, la società dietro il modello di conversione da testo a immagine Stable Diffusion.

All’inizio di quest’anno, nel podcast “Boz to the Future”, ha affermato che il futuro della produzione di film di successo dipende dalla capacità di “dimezzare i costi degli effetti speciali”. “Se vogliamo continuare a vedere il tipo di film che ho sempre amato, che mi piace realizzare e che andrei a vedere – Dune, Dune – Parte Due o uno dei miei film o film con effetti speciali e CG – dobbiamo capire come dimezzare i costi”, ha detto Cameron parlando di come l’IA potrebbe essere utile.

Non si tratta di licenziare metà del personale della società di effetti speciali. Si tratta di raddoppiare la loro velocità di completamento di una determinata ripresa, in modo che il ritmo sia più veloce e il ciclo di produzione più rapido, e gli artisti possano passare ad altre cose interessanti e poi ad altre cose interessanti, giusto? Questa è la mia visione al riguardo”.

James Cameron arrabbiato?!

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Narnia 3, I Viaggi di Gulliver: sempre più film nati in 2D vengono riconvertiti in 3D. James Cameron non ci sta

James Cameron arrabbiato con i fan per le critiche al 4K di Aliens: “Fatevi una vita”

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All’inizio di quest’anno, due dei film più amati di James Cameron, Aliens e True Lies, sono stati ripubblicati come remaster 4K. Era un’operazione da tempo attesa dai fan e, in particolare, dai collezionisti di supporti fisici.

Sfortunatamente, i trasferimenti in 4K si sono rivelati una delusione per molti. La qualità delle immagini è stata ritenuta scadente e i social media sono stati inondati di video di confronto e lamentele sul fatto che un remaster del 2010 di Aliens, ad esempio, fosse di gran lunga superiore. Sembravano in gran parte un upscale scadente di vecchie scansioni di stampe originali e, nel caso di True Lies, c’erano prove dell’uso dell’intelligenza artificiale per migliorare la qualità video.

James Cameron arrabbiato con i fan

In una recente intervista con The Hollywood Reporter (tramite SFFGazette.com), James Cameron, il regista visionario responsabile anche di Titanic e del franchise di Avatar, non ha usato mezzi termini quando gli è stato chiesto delle continue critiche. “Quando le persone iniziano a rivedere la tua struttura granulosa, devono uscire dalla cantina di mamma e incontrare qualcuno”, ha affermato. “Giusto? Dico sul serio. Voglio dire, mi stai prendendo in giro? Ho un team fantastico che si occupa dei trasferimenti. Io mi occupo di tutto il lavoro sul colore e sulla densità. Guardo ogni ripresa, ogni fotogramma e poi il trasferimento finale è fatto da un tizio che è con me [da anni].”

“Tutti i film di Avatar sono fatti in quel modo. Tutto è fatto in quel modo. Fatevi una vita, gente, seriamente.” Queste osservazioni possono sembrare dure ma probabilmente derivano dalle frustrazioni per quelle che Cameron ritiene lamentele ingiuste sulla qualità di ogni film.

James Cameron annuncia l’adattamento di The Devils: “Un film che fai per divertimento”

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Instancabile James Cameron! Il regista, pronto a distribuire a dicembre Avatar: Fuoco e Cenere, è già al lavoro non solo su Avatar 4 e Avatar 5, ma anche sull’adattamento di Ghosts of Hiroshima, incentrato sugli effetti orribili dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale sul popolo giapponese. C’è però anche un altro progetto che Cameron sta aggiungendo alla propria agenda, ovvero l’adattamento di The Devil, il romanzo di Joe Abercrombie pubblicato di recente.

La trama del libro è incentrata su un ecclesiastico incaricato di guidare un gruppo di “diavoli” in un pericoloso viaggio per mettere una principessa sul trono di Troia. Nel corso di un’intervista con Empire, Cameron ha ora spiega perché ha scelto questo come uno dei suoi prossimi progetti, di cui scriverà la sceneggiatura insieme ad Abercrombie. “È pazzesco. È tutto fuori di testa. Stavo letteralmente leggendo ad alta voce alcune parti del libro a mia moglie Suzy. E mi sono reso conto: “Questo libro mi piace così tanto che dovrei comprarlo”, racconta il regista.

Non ha lo stesso tipo di coscienza di Avatar, ma non so se sia una cosa negativa. Ghosts of Hiroshima è un film che fai perché devi farlo. The Devils è un film che fai per divertimento”. Naturalmente, Cameron sarà impegnato ancora per diversi anni con la realizzazione e il completamento della saga di Avatar, per cui sarà interessante capire quando potrà dedicarsi a questo nuovo progetto e, soprattutto, vedere cosa farà con un’opera bizzarra come The Devils, che sembra voglia realizzare per cercare un senso di gioia e divertimento, piuttosto che per soddisfare un bisogno morale specifico.

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James Cameron affascinato da Cleopatra

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james cameron

Solo qualche settimana fa ci era giunta voce che James Cameron era stato contattato dalla Sony per dirigere Cleopatra, film tratto dal libro di Stacy Schiff. Ora è proprio lui ad aver confermato la notizia!

James Cameron accusato di plagio per Avatar

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James Cameron accusato di plagio per Avatar

Guai in vista per James Cameron! Un giudice Usa gli ha infatti ordinato di consegnare le bozze di Avatar, dal momento che il regista è stato accusato di plagio da tale Eric Ryder che ha sostenuto che il film campione di incassi è frutto di una scopiazzatura dal suo romanzo, K.R.Z. 2068, che il signore ha impiegato due anni per scrivere. La denuncia fu sporta nel 2011 e solo ora il giudice Alan Rosenfield, della Corte Superiore di Los Angeles, ha ordinato agli avvocati di Cameron di tirar fuori le bozze, mentre ha negato l’accesso all’agenda personale del regista.

Dal momento che la trama di Avatar è quanto di più banale possa esistere (senza nulla togliere alla grandezza del film), quanto può mai aver ragione l’autore di questo fantomatico romanzo?

James Caan, morto a 82 anni il Sonny de Il padrino

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James Caan, morto a 82 anni il Sonny de Il padrino

L’amato attore James Caan è morto all’età di 82 anni, il 6 luglio 2022. A darne notizia i suoi canali social ufficiali. La causa della morte dell’artista non è stata confermata. La notizia della morte di Caan è emersa quando il suo account ufficiale ha twittato quanto segue: “È con grande tristezza che vi informiamo della morte di Jimmy la sera del 6 luglio. La famiglia apprezza lo sfogo di amore e le sentite condoglianze e vi chiede di continuare a rispettare la loro privacy in questo momento difficile”.

James Caan è stato tra le più importanti presenze sul grande schermo della sua generazione e la sua inclinazione a interpretare personaggi carismatici gli è valso ruoli classici come Sonny Corleone in Il Padrino e Frank in Strade violente. Tuttavia, è stato in grado di interpretare una vasta gamma di ruoli, e la sua memorabile interpretazione dello scrittore ferito Paul Sheldon al fianco della fan squilibrata di Kathy Bates/Annie Wilkes in Misery non deve morire è un esempio eccellente delle sue sfumature.

Dei suoi 5 figli, Scott Caan ha seguito le orme del padre, e anche se ha partecipato a diversi film famosi, su tutti la saga di Ocean, certamente non ha ancora eguagliato il successo e la bravura del padre.

James Caan a fianco di Louis Gossett Jr. in Fighting Man

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Il pugilato è probabilmente lo sport che più di ogni altro ha affascinato Hollywood:  ring e guantoni sarsnno ancora una volta al centro della scena in Fighting Man, che vedrà protagonisti James Caan e Louis Gosset Jr.

James Bond: una star del franchise sostiene un volto emergente per il reboot

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Il futuro di James Bond sul grande schermo è ancora incerto, ma iniziano a emergere i primi nomi per il rilancio della celebre saga. Dopo l’acquisizione dei diritti creativi da parte di Amazon nel 2025, il franchise si prepara a una nuova fase, con il prossimo film — il 26° capitolo — diretto da Denis Villeneuve (Dune: Parte Due) e scritto da Steven Knight (Peaky Blinders), sotto la supervisione di Amy Pascal e David Heyman.

Tra le voci più interessanti c’è quella dell’attore Lennie James, che ha espresso apertamente il suo sostegno a Patrick Gibson come possibile nuovo volto di 007.

Un candidato nato nel mondo di 007

James Bond saga

Parlando con Radio Times Gaming durante i BAFTA Game Awards, l’attore Lennie James ha rivelato di voler vedere Patrick Gibson nei panni del nuovo James Bond. Gibson presta la voce e le movenze al celebre agente segreto nel videogioco in uscita 007 First Light, dove la sua interpretazione è stata realizzata anche tramite motion capture. Il gioco racconta le origini di Bond come giovane agente dell’MI6, mentre James interpreta il suo mentore, John Greenway.

Proprio questa collaborazione ha convinto James del potenziale dell’attore: “È fantastico nella nostra versione di Bond e penso sinceramente che dovrebbe essere tra i candidati per il ruolo principale che stanno cercando di assegnare. Sono sicuro che sia già preso in considerazione. Sarebbero folli a non valutarlo.”

Il videogioco, in uscita il 27 maggio 2026, è stato realizzato con un approccio simile a quello dei film di James Bond, utilizzando tecnologie di motion capture paragonabili alla CGI dei blockbuster per dare vita ai personaggi. Le sembianze degli attori sono state riprodotte fedelmente, con l’obiettivo di offrire un’esperienza cinematografica sia nelle sequenze narrative sia nel gameplay. Questo approccio ha permesso a Gibson di incarnare il personaggio in modo completo, sia dal punto di vista fisico che vocale.

Nonostante la giovane età, Patrick Gibson ha già costruito una carriera solida tra cinema e televisione. È noto per aver interpretato il giovane Dexter Morgan in Dexter: Original Sin, oltre a ruoli in serie come The OA e Tenebre e Ossa. Sul grande schermo è apparso in produzioni come Good Girl Jane e The Portable Door.

La sua esperienza e versatilità lo rendono un candidato credibile per il ruolo di Bond, soprattutto in un progetto che potrebbe esplorare una versione più giovane dell’agente segreto. Al momento, però, non ci sono conferme ufficiali sul casting del nuovo 007. Il reboot è ancora nelle fasi iniziali e la scelta dell’attore protagonista resta uno dei misteri più discussi. Tuttavia, il nome di Gibson sta guadagnando attenzione, anche grazie al sostegno di colleghi che conoscono da vicino il suo lavoro.

Con Amazon pronta a reinventare il franchise, la decisione finale su chi interpreterà James Bond potrebbe essere cruciale per definire il futuro della saga.

James Bond: una nota attrice potrebbe tornare anche nel prossimo film

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L’ultimo film ad ora uscito della saga di James Bond, No Time To Die ha concluso l’avventura di Daniel Craig nei panni dell’amato agente 007. Mentre si cerca di scoprire chi raccoglierà questa pesante eredità, assumendo i panni del personaggio ideato dallo scrittore Ian Fleming, una nota attrice dell’ultimo film ha lasciato aperta la porta ad un suo possibile ritorno anche nei prossimi lungometraggi della saga. Si tratta della francese Lea Seydoux, che ha recitato nei panni di Madeleine Swann nei film Spectre e, appunto, No Time To Die. Le dichiarazioni che seguono, rilasciate dall’attrice, contengono uno spoiler particolarmente importante sul finale dell’ultimo film. Se non si è ancora visto questo, è bene evitare di continuare la lettura.

Nel corso di un’intervista con Deadline, la Seydoux ha fatto notare come il finale di No Time to Die lasci la porta aperta affinché possa riprendere il suo personaggio nonostante il suo James Bond si sia ritirato dal franchise. “Dopotutto, non sono morta”, ha spiegato l’attrice. “E’ morto James, non Madeleine. Quindi, chissà? Forse tornerò. È come una fake news, giusto? Ma se siamo seri per un momento, Madeleine se ne va con sua figlia proprio alla fine perché James li ha salvati. Ci sarà un nuovo Bond perché quello di Daniel è morto, ma chi può dire che Madeleine non tornerà?”.

Ad oggi non ci sono notizie di alcun genere sul prossimo film della saga, se non ché, come affermato dalla produttrice Barbara Broccoli, sarà una completa reinvenzione del personaggio di Bond. Potrebbero dunque volerci anni prima che qualcosa a riguardo venga confermato, a partire dal nuovo interprete che assumerà i panni del personaggio. Ciò che sappiamo, però, è che nel futuro della saga potrebbe ancora esserci posto per Madeleine, un personaggio molto amato dai fan.

Fonte: Deadline

James Bond: tutti i gadget del franchise in un video

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James Bond: tutti i gadget del franchise in un video

Con il nuovo film del franchise inglese più famoso di tutti i tempi ora nei cinema, ecco un fantastico video che mostra di tutti i gadgets di James Bond mai usati nei film di 007 fino ad oggi, non comprendendo però quelli del nuovo Spectre.

Uscito in sala il 5 novembre, Spectre sta facendo registrare incassi di tutto rispetto, tanto da potersi già considerare un nuovo importante successo nel franchise di 007.

Il film, diretto da Sam Mendes (American Beauty, Skyfall), vede Bond impegnato a scoprire la terribile verità dietro all’organizzazione criminale SPECTRE (aka Special Executive for Counter-intelligence, Terrorism, Revenge and Extortion), mentre M combatte le forze politiche per tenere in vita i servizi segreti.

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A fianco di Daniel Craig, che vedremo vestire i panni di James Bond per la quarta volta, ci saranno Ben Wishaw (nel ruolo di Q), Naomie Harris (Moneypenny), Ralph Fiennes (M), Christoph Waltz (Oberhauser), Monica Bellucci (Lucia Sciarra), David Bautista (Mr. Hinx), Léa Seydoux (Madeleine Swann) e Stephanie Sigman (Estrella).

Fonte: Collider

James Bond: svelato il primo candidato ufficiale per il ruolo di 007

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Il nuovo volto di James Bond potrebbe arrivare dal teatro invece che da Hollywood. Secondo quanto riportato da Variety, l’attore britannico Tom Francis sarebbe il primo interprete confermato ad aver sostenuto un’audizione per Bond 26, il prossimo capitolo della saga dell’agente 007. Un nome inatteso per il grande pubblico, ma già molto apprezzato nel mondo teatrale grazie alla sua interpretazione nel revival di Sunset Boulevard accanto a Nicole Scherzinger.

La notizia segna il primo movimento concreto nel casting del successore di Daniel Craig, dopo anni di indiscrezioni e speculazioni. Finora il progetto è rimasto avvolto nel mistero: nessuna trama ufficiale, nessuna data d’uscita e nessun attore confermato. L’emersione del nome di Tom Francis suggerisce però che la produzione stia davvero cercando un volto nuovo piuttosto che una star già consolidata. Una direzione che sarebbe coerente con l’idea di rilanciare il franchise con una versione più giovane e meno “istituzionale” di Bond.

Secondo l’insider citato da Variety, Francis non sarebbe l’unico candidato preso in considerazione, ma il fatto che il suo provino sia trapelato per primo ha immediatamente acceso la curiosità dei fan. Negli ultimi mesi erano circolati soprattutto nomi come Jacob Elordi, Aaron Taylor-Johnson e Callum Turner, senza però alcuna conferma ufficiale. Lo stesso è accaduto con Cosmo Jarvis di Shōgun, il cui coinvolgimento è stato successivamente smentito dal suo rappresentante.

Il caso Francis racconta anche qualcosa di importante sulla possibile strategia creativa dietro il nuovo 007. Dopo l’epoca di Daniel Craig, caratterizzata da un Bond più fisico, tormentato e realistico, la saga potrebbe ora cercare un interprete meno legato all’action tradizionale e più vicino alla recitazione emotiva e teatrale. È un cambiamento che potrebbe ridefinire ancora una volta il tono dell’intero franchise.

Bond 26 potrebbe riportare 007 verso un’identità più classica

La candidatura di Tom Francis non arriva dal nulla. L’attore ha ricevuto ottime recensioni per il ruolo di Joe Gillis nel revival di Sunset Boulevard, vincendo un Laurence Olivier Award e ottenendo una nomination ai Tony Awards. La produzione diretta da Jamie Lloyd era diventata virale anche per una celebre sequenza girata tra le strade del distretto teatrale di New York, segno di una presenza scenica molto forte e contemporanea.

Questo tipo di background potrebbe essere fondamentale per il futuro di James Bond. Storicamente il personaggio creato da Ian Fleming ha sempre oscillato tra eleganza sofisticata e brutalità controllata. Negli ultimi anni, però, la saga aveva puntato quasi esclusivamente sulla componente drammatica e fisica di 007, soprattutto nei film con Daniel Craig come Casino Royale, Skyfall e No Time to Die.

Un attore come Francis potrebbe riportare al centro il fascino ambiguo del personaggio, privilegiando carisma e tensione psicologica rispetto alla sola spettacolarità action. Non è un caso che la produzione sembri interessata anche a interpreti relativamente giovani: l’obiettivo potrebbe essere costruire una nuova lunga fase narrativa, simile a quella inaugurata nel 2006 con Craig.

Per ora non esiste ancora una data ufficiale per Bond 26, ma ogni nuovo rumor conferma che la macchina produttiva si sta finalmente muovendo. E il fatto che il primo nome concreto venga dal mondo del teatro potrebbe essere il segnale più interessante di tutti: il prossimo James Bond potrebbe sorprendere il pubblico molto più del previsto.

James Bond: svelati gli attori più accreditati per interpretare il nuovo 007

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Secondo quanto riferito, per il prossimo film di James Bond si starebbe valutando tre star come candidati come nuovo agente 007, dato che l’uscita del film nelle sale si avvicina. Dopo l’uscita di scena di Daniel Craig nei panni di James Bond nel 2021, non è ancora chiaro chi lo sostituirà. Amazon ha ora le redini del franchise e è stato appena annunciato che Denis Villeneuve dirigerà Bond 26, il che significa che il nuovo film sta procedendo.

Secondo Variety, Tom Holland, 29 anni, Jacob Elordi, 28 anni, e Harris Dickinson, 29 anni, sono in cima alla lista degli attori che potrebbero vestire i panni di 007 nel prossimo. Amazon, infatti, starebbe cercando un attore britannico sotto i 30 anni per il ruolo, il che significa che i precedenti favoriti potrebbero essere fuori dai giochi.

Sebbene Elordi sia australiano, sembra che la società non sia troppo preoccupata al riguardo. Il rapporto sottolinea inoltre che, in questa fase, non sono stati organizzati incontri con le star. Per quanto riguarda la data di uscita del nuovo film, secondo quanto riferito Amazon sta valutando una data nel corso del 2028.

Chi potrebbe interpretare il prossimo James Bond?

Tom Holland è, ovviamente, famoso soprattutto per aver interpretato Spider-Man nell’MCU, ma alcuni dei suoi progetti non legati ai supereroi hanno avuto difficoltà. Interpretare Bond potrebbe consolidare la sua fama di star del cinema al di là del ruolo di lancia-ragnatele della Marvel. Holland ha anche un ruolo da protagonista in The Odyssey di Christopher Nolan (oltre al prossimo Spider-Man: Brand New Day), il che significa che i prossimi anni potrebbero essere particolarmente entusiasmanti per l’attore.

Oltre ad essere noto per il suo ruolo in Euphoria, Elordi non è nuovo al mondo del cinema. Recentemente è apparso in Saltburn (2023) e Priscilla (2023), oltre ad aver recitato nei tre film The Kissing Booth. Dickinson è noto invece per titoli come Babygirl (2024) e Triangle of Sadness (2022), ma ha anche esperienza nel genere d’azione, avendo recitato in The King’s Man (2021).

Sebbene Amazon non abbia confermato né smentito la notizia riguardante questi tre attori, quest’ultima notizia – se confermata – suggerisce che il favorito di lunga data Aaron Taylor-Johnson, 35 anni, potrebbe essere fuori dai giochi. Se Variety avesse ragione, anche Henry Cavill, 42 anni, sarebbe troppo vecchio per il ruolo. Una star sotto i 30 anni potrebbe significare che Bond 26 fungerà da prequel per l’iconica spia.

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