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300 – L’alba di un impero è ispirato ad una storia vera?

300 – L’alba di un impero è ispirato ad una storia vera?

Quando 300 – L’alba di un impero (leggi qui la recensione) arrivò nelle sale nel 2014, il film diretto da Noam Murro si presentò come un’espansione dell’universo creato da Zack Snyder con 300, spostando il punto di vista dalle celebri Termopili alle battaglie navali che segnarono uno dei momenti più cruciali delle guerre persiane.

Con il suo stile visivo esasperato, i combattimenti spettacolari e personaggi trasformati quasi in figure mitologiche, il film ha inevitabilmente sollevato una domanda tra gli spettatori: quanto c’è di vero nella storia raccontata? La risposta è più complessa di quanto possa sembrare. Sebbene il film si prenda numerose libertà narrative e trasformi molti protagonisti storici in eroi o villain larger than life, il cuore della vicenda affonda le sue radici in eventi realmente accaduti.

Le battaglie di Artemisio e Salamina furono infatti scontri decisivi delle guerre greco-persiane e contribuirono in maniera fondamentale a fermare l’espansione dell’Impero persiano in Grecia. Per capire quanto 300 – L’alba di un impero sia vicino alla realtà storica, bisogna quindi tornare al V secolo a.C. e ricostruire ciò che accadde davvero.

La vera storia di 300 – L’alba di un impero inizia durante la seconda invasione persiana della Grecia guidata da Serse I

Gli eventi raccontati in 300 – L’alba di un impero si svolgono nel 480 a.C., lo stesso anno in cui ebbe luogo la celebre battaglia delle Termopili narrata nel precedente film. A quel tempo il potente imperatore persiano Serse I (Rodrigo Santoro) aveva lanciato una nuova offensiva contro le città greche per completare il progetto di conquista iniziato anni prima da suo padre Dario I.

La rivalità tra Grecia e Persia non era nata improvvisamente: già nel 490 a.C. l’Impero persiano aveva tentato un’invasione culminata nella battaglia di Maratona, conclusasi con una sorprendente vittoria ateniese. Dieci anni più tardi, però, Serse tornò con un esercito e una flotta immensamente più grandi.

Le città-stato greche, spesso divise da rivalità interne, furono costrette a collaborare per affrontare una minaccia comune. Mentre gli spartani di Leonida si preparavano a difendere il passaggio delle Termopili, gli ateniesi guidati da Temistocle (Sullivan Stapleton) organizzarono la resistenza sul mare, consapevoli che il controllo delle rotte navali sarebbe stato decisivo quanto quello delle vie terrestri.

300 - L'alba di un impero film

La battaglia di Artemisio vide gli ateniesi affrontare una flotta persiana enormemente superiore per numero

Uno degli aspetti meno conosciuti della storia raccontata nel film riguarda proprio la battaglia di Artemisio, che si svolse in contemporanea con quella delle Termopili. In questa fase del conflitto furono soprattutto gli ateniesi e gli alleati provenienti da altre città greche a sostenere il peso della difesa navale.

Artemisio era uno stretto passaggio marittimo situato nei pressi dell’isola di Eubea e rappresentava un punto strategico fondamentale. Se la flotta persiana fosse riuscita a superarlo facilmente, avrebbe potuto aggirare le difese greche e colpire alle spalle gli spartani impegnati contro l’esercito di Serse. Nonostante l’inferiorità numerica, i greci sfruttarono la geografia del luogo per limitare il vantaggio nemico e riuscirono a infliggere perdite significative alla flotta persiana.

Tuttavia, la situazione cambiò radicalmente quando giunse la notizia della caduta delle Termopili. Con la morte di Leonida e la sconfitta dell’esercito terrestre, mantenere la posizione ad Artemisio non aveva più alcun senso strategico. I greci decisero quindi di ritirarsi ordinatamente e di concentrare le proprie forze nella difesa successiva.

La battaglia di Salamina cambiò il corso della guerra e portò alla sconfitta dell’invasione persiana

Dopo la ritirata da Artemisio, la flotta greca trovò rifugio presso l’isola di Salamina. Nel frattempo i persiani avanzarono fino ad Atene, trovando però gran parte della popolazione già evacuata. La città venne saccheggiata e incendiata, ma la guerra era tutt’altro che conclusa. Fu qui che Temistocle, figura centrale anche nel film, mise in atto la strategia che avrebbe cambiato il destino della Grecia.

Convincendo Serse a combattere nello stretto di Salamina, riuscì a costringere la gigantesca flotta persiana a operare in uno spazio ristretto, dove il vantaggio numerico diventava meno efficace. La battaglia si trasformò rapidamente in un disastro per i persiani. Le navi greche, più maneggevoli e meglio coordinate, riuscirono a infliggere perdite devastanti al nemico.

La vittoria di Salamina rappresentò il punto di svolta della guerra. L’anno successivo, nel 479 a.C., le vittorie greche di Platea e Micale completarono l’opera, costringendo definitivamente i persiani ad abbandonare il tentativo di conquista della Grecia. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, però, il conflitto non terminò subito e proseguì ancora per decenni con operazioni offensive condotte dagli stessi greci contro i territori persiani.

300 - L'alba di un impero cast

Quanto è accurato 300 – L’alba di un impero e quali libertà si prende rispetto alla realtà storica

Pur seguendo abbastanza fedelmente la cronologia generale degli eventi, 300 – L’alba di un impero modifica numerosi dettagli per esigenze spettacolari e narrative. La figura di Temistocle è ispirata a un autentico statista ateniese che ebbe un ruolo determinante nello sviluppo della potenza navale di Atene, ma il film gli attribuisce azioni mai realmente avvenute, come l’uccisione di Dario I nella battaglia di Maratona.

Anche il personaggio di Artemisia, interpretato da Eva Green, si basa su una figura storica realmente esistita: una regina greca alleata della Persia e unica donna comandante durante le guerre persiane. Tuttavia, il film amplifica enormemente il suo ruolo e inventa gran parte della sua storia personale, inclusa la relazione con Temistocle. Come già accadeva in 300, la pellicola preferisce la mitizzazione alla ricostruzione rigorosa, trasformando personaggi storici in icone epiche e accentuando il contrasto tra eroi e antagonisti.

Nonostante queste libertà, il film conserva il nucleo essenziale degli avvenimenti: la resistenza delle città greche contro l’invasione persiana e il ruolo decisivo delle battaglie navali di Artemisio e Salamina. È proprio questo equilibrio tra storia e leggenda a spiegare perché, pur non essendo una ricostruzione accurata, 300 – L’alba di un impero continui a suscitare interesse verso uno dei capitoli più affascinanti dell’antichità.

LEGGI ANCHE: 300 è tratto da una storia vera? La leggenda della Battaglia delle Termopili dietro il film

30 titoli dai film più attesi del 2015

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30 titoli dai film più attesi del 2015

Il 2014 è stato un anno cinematografico un po’ sottotono rispetto al 2013 e i film che si sono distinti sono stati pochi, ma nei prossimi anni la musica potrebbe decisamente cambiare ed ecco 30 titoli dai film più attesi del 2015:

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30 giorni di buio: trama, cast e curiosità sul film horror

30 giorni di buio: trama, cast e curiosità sul film horror

Nonostante siano stati raccontati in tantissimi modi diversi, i vampiri rimangono sempre tra le creature più spaventose e affascinanti che il cinema può offrire. Poche cose fanno infatti paura quanto questi esseri tornati sulla terra per succhiare letteralmente via la vita da quanti hanno la sfortuna di divenire loro prede. Una delle poche cose che notoriamente possono sconfiggere i vampiri è la luce del sole, ma cosa accade se anche questa viene meno? È ciò che succede nel film horror del 2007 30 giorni di buio, diretto da David Slade (che tornerà a dirigere vampiri con The Twilight Saga: Eclipse) e prodotto dal leggendario Sam Raimi.

Il film è tratto dall’omonima serie a fumetti di Ben Templesmith e Steve Niles, pubblicata nel 2002 dopo che i due non erano riusciti a vendere la loro storia per il cinema. Grazie al successo ottenuto, sul grande schermo il loro racconto vi è infine arrivato comunque, riscuotendo anche un grande successo presso gli appassionati del genere. Ciò ha portato ad un rinnovato interesse nei confronti dei vampiri, nonché al proseguimento delle storie scritte dai due autori. Del film, infatti, esiste anche un prequel di 30 minuti intitolato Blood Trails, ambientato due giorni prima degli avvenimenti del film.

Successivamente è stato realizzato un sequel, intitolato Dark Days e basato sull’omonimo seguito a fumetti. Un’ulteriore cortometraggio dedicato a tale contesto è infine stato girato con il titolo di Dust to Dust. Si tratta dunque di un universo narrativo che va ben oltre il solo lungometraggio originale, e che ancora oggi attira sempre nuovi appassionati. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

30 giorni di buio: la trama del film

La vicenda si svolge nella città di Barrow, in Alaska. Qui gli abitanti si preparano ora al classico periodo dell’anno dove per ben trenta giorni non vedranno la luce del sole, costretti a vivere di solo buio. Fortunatamente, ciò non impedisce alla cittadina di disporre di diversi mezzi di comunicazione, che le permettono di rimanere in contatto anche con le vicine zone abitate. Qualcuno, tuttavia, inizia proprio a sabotare tutto ciò, portando Barrow al più completo isolamento. Lo sceriffo Eben Oleson ed il suo vice Billy Kitka iniziano dunque ad indagare su tali misteriosi eventi.

A dare loro una mano ci sarà, anche se controvoglia, Stella Oleson, ex moglie di Eben e rimasta bloccata lì a Barrow proprio in seguito agli strani sabotaggi. Ben presto, i due tutori della legge e la donna si trovano di fronte ad un orrore che va al di là della loro immaginazione. La cittadina, ormai immersa nel buio più totale, viene infatti invasa da un’orda di vampiri affamati, che sfruttano l’assenza di luce per cibarsi senza ostacoli di tutti i presenti. A guidare tali creature vi è Marlow, il più malvagio tra i vampiri. Per poter sopravvivere a quei trenta giorni, Eben e i superstiti dovranno escogitare quanto prima un valido piano.

30 giorni di buio film

30 giorni di buio: il cast del film

Ad interpretare l’intrepido sceriffo Eben Oleson, vi è l’attore Josh Hartnett, celebre per film come Slevin – Patto criminale e Black Dahlia. Attratto dalla storia e dal suo personaggio, egli si allenò a lungo al fine di poter eseguire personalmente quanti più stunt possibile, evitando di farsi sostituire da controfigure. Accanto a lui, nei panni dell’ex moglie Stella Oleson, vi è invece Melissa George, celebre per la serie Alias, dove ha interpretato Lauren Reed. Come il collega, anche lei ebbe modo di eseguire personalmente molti dei suoi stunt, in particolare quelli alla guida di auto. L’attore Manu Bennett è invece il vice-sceriffo Billy Kitka.

Ad interpretare il malvagio vampiro Marlow vi è invece il celebre attore Danny Houston, il quale ha raccontato di aver a lungo desiderato di poter recitare nei panni di una creatura simile. Lui e tutti gli altri attori presenti nei panni dei vampiri, oltre a sottoporsi ad ore di trucco, hanno dovuto imparare una speciale lingua, inventata appositamente per questo film. L’attore Mark Boone Junior è invece presente nei panni di Beau Brower, lo spazzaneve della città. Elizabeth Hawthorne è invece Lucy Ikos, mentre Mark Rendall è Jake Oleson, fratello minore di Eben.

30 giorni di buio: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. 30 giorni di buio è infatti disponibile nei cataloghi di Infinity+, Now e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di giovedì 8 giugno alle ore 21:15 sul canale Italia 2.

Fonte: IMDb

30 attori meritevoli che non sono mai stati nominati agli Oscar

30 attori meritevoli che non sono mai stati nominati agli Oscar

Ecco 30 attori meritevoli che non hanno mai ricevuto una nomination agli Oscar: [nggallery id=2435]

Si fa un gran parlare di Leonardo DiCaprio e dei suoi Oscar mancati e sembra una cosa molto importante per i fan dell’attore e per gli internauti in generale. Il realtà già la nomination è un riconoscimento e Leo ne ha guadagnate già 5. Altri illustri colleghi sono andati oltre, come Glenn Close, con sei nomination, e il compianto Peter O’Toole che, con otto nomination, non ha mai vinto una statuetta. Quest’anno probabilmente DiCaprio vincerà il suo agognato Oscar, ma per un Leo che vince ci sono tanti attori meritevoli che invece non sono mai stati considerati dall’Academy e non sono mai stati nominati.

30 anni in 1 secondo: trama e cast del film con Jennifer Garner

30 anni in 1 secondo: trama e cast del film con Jennifer Garner

Quella della commedia romantica di carattere fantasy è un tipo di film particolarmente popolare nel cinema statunitense. Titoli come Ghost Town e Se solo fosse vero sono solo due tra i più recenti e apprezzati tra questi. Un altro film particolarmente noto che gioca tra la commedia e gli elementi fantastici è 30 anni in 1 secondo, scritto da Cathy Yuspa e Josh Goldsmith e diretto da Gary Winick, quest’ultimo autore di altre apprezzate commedie come La tela di Carlotta e Bride Wars – La mia migliore nemica. Questo uscito nel 2004, però, è stato il suo primo film ad alto budget.

All’interno di questa, in particolare, si gioca sul concetto di viaggio nel tempo, come anche sulla fantastica possibilità di svegliarsi e ritrovarsi con un’età diversa dalla propria. A partire da qui si costruisce dunque una vicenda che porta a riflettere sui tempi di ogni età, su come ognuna di queste abbia i propri pro, contro, le proprie regole e i propri limiti. Allo stesso tempo, 30 anni in 1 secondo si svela essere un film capace di far riflettere sul proprio posto nel mondo, spingendo ad essere la miglior versione di sé senza il bisogno di trucchi speciali.

Acclamato da critica e pubblico, 30 anni in 1 secondo si affermò come un grandissimo successo, sfiorando i cento milioni di guadagno mondiale. Questo contribuì a consolidare la carriera dei suoi protagonisti, oggi particolarmente noti e qui distintisi per le loro capacità comiche. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

30 anni in 1 secondo: la trama del film

Protagonista del film è Jenna Rink, una timida tredicenne alle prese con i più tipici drammi dell’adolescenza. In particolare, ad affliggere la ragazza vi è il fatto di non far parte del “Sestetto”, il gruppo delle ragazze più popolari della scuola, capitanato da Lucy Wyman, come anche l’amore non corrisposto per Chris Grandy. L’unica persona su cui Jenna può contare sembra essere il suo migliore amico Matt Flamhaff, il quale però nutre una cotta segreta proprio per lei. Più scontenta che mai, Jenna sta però per vedere la sua vita stravolta da un evento inaspettato. Il giorno del suo tredicesimo compleanno, infatti, Jenna subisce una profonda umiliazione da parte di Lucy e delle sue amiche.

Ormai esasperata, la festeggiata si trova così a desiderare di non avere più 13 anni. Come per magia, il mattino dopo Jenna si risveglia nel corpo di una bellissima trentenne, con tutti i pregi del caso. Oltre a lei, infatti, tutto il suo mondo sembra aver compiuto un salto in avanti di anni. Jenna è ora caporedattrice di una stimata rivista, Lucy è la sua migliore amica e il suo fidanzato Alex è un atleta sportivo particolarmente famoso. Ben presto, però, i problemi inizieranno a sorgere più di prima e Jenna dovrà trovare il modo di tornare alla sua vita di prima, che a confronto non sembrava così male.

30 anni in 1 secondo cast

30 anni in 1 secondo: il cast del film

Per il ruolo della protagonista Jenna Rink, la prima scelta dei produttori è stata l’attrice Jennifer Garner, diventata celebre in quegli anni per aver interpretato l’agente della CIA Sydney Bristow nella serie Alias. Per prepararsi al ruolo, di una trentenne con una mentalità da tredicenne, l’attrice ha speso diverso tempo in compagnia di vere adolescenti. Così facendo ha potuto ricordarsi come ci si comporta e si pensa a quell’età. Ad interpretare Jenna a tredici anni, vi è la giovane Christa B. Allen. La Garner fu particolarmente felice della sua scelta, poiché le ricordava di lei alla sua età.

Ad interpretare il migliore amico di Jenna, Matt Flamhaff, vi è l’attore Mark Ruffalo, oggi particolarmente noto per il ruolo di Hulk nel Marvel Cinematic Universe. A lui, il regista ha dato libertà di interpretazione, lasciandogli così esprimere la sua vena comica. Ad interpretare Matt da adolescente vi è invece Sean Marquette. Judy Greer è invece Lucy Wyman, mentre Alexandra Kyle è Lucy a 13 anni. Sono poi presenti Alex Black nei panni di Chris Grandy e Samuel Ball in quelli di Alex Carlson. Andy Serkis, il mago della motion capture è il capo editore di Jenna, Richard Kneeland. Nel film, infine, compare anche la oggi premio Oscar Brie Larson, nei panni di una delle ragazze del sestetto.

30 anni in 1 secondo: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. 30 anni in 1 secondo è infatti disponibile nel catalogo di Rakuten TV, Chili, Google Play, Apple iTunes e Amazon Prime Video. Per vederlo, basterà noleggiare il singolo film, avendo così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di martedì 22 giugno alle ore 21:10 sul canale Paramount Channel.

Fonte: IMDb

30 anni in 1 secondo: Netflix lavora al reboot con Emily Bader e Logan Lerman

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Emily Bader e Logan Lerman saranno i protagonisti del reboot di 30 anni in 1 secondo, in arrivo su Netflix, con Jennifer Garner che rimane coinvolta nel progetto nella veste di produttrice esecutiva.

Il progetto riunisce Bader con Brett Haley, il regista della sua commedia romantica di successo su Netflix, People we meet on vacation, che ha trascorso quattro settimane nella Top 10 dei film più visti al mondo (in lingua inglese) all’inizio di quest’anno e ha raggiunto la Top 10 in 92 paesi. Fonti vicine alla coppia affermano che, dopo il successo del film precedente, entrambi desideravano tornare a lavorare insieme e hanno visto nel reboot di 30 anni in 1 secondo l’occasione perfetta, considerando fin da subito Lerman come partner romantico di Bader.

Uscito nell’aprile del 2004, 30 anni in 1 secondo è una commedia romantica fantasy incentrata su Jenna Rink (Christa B. Allen), una ragazza di 13 anni che si sveglia magicamente con l’aspetto di una trentenne e deve affrontare l’età adulta riscoprendo chi è veramente.

Jennifer Garner ha interpretato la versione adulta del personaggio, recitando al fianco di Mark Ruffalo nell’amato film di Gary Winick. Dopo aver incassato circa 96 milioni di dollari al botteghino in tutto il mondo e aver riscosso un grande successo nell’home video, il film è rimasto per decenni un punto di riferimento culturale, rendendo inevitabile un reboot. Parallelamente allo sviluppo di questo nuovo film, Garner ha recentemente ricoperto il ruolo di produttrice esecutiva di un adattamento teatrale in forma di musical, diretto da Andy Fickman, che ha debuttato in anteprima mondiale alla Manchester Opera House lo scorso settembre.

In una dichiarazione rilasciata a Deadline sul progetto, Haley ha affermato: 30 anni in 1 secondo è uno di quei rari film perfetti. Divertente, emozionante, profondamente umano, con interpretazioni indimenticabili di Jennifer Garner, Mark Ruffalo e Judy Greer. Sono una fan di lunga data, quindi intraprendere questa rivisitazione comporta un’enorme responsabilità”.

30 anni in 1 secondo filmIl regista ha aggiunto: “La partecipazione di Jennifer Garner come produttrice esecutiva, dopo il suo ruolo fondamentale nel rendere speciale il film originale, è particolarmente significativa. Sono inoltre entusiasta di ritrovare Emily Bader dopo People We Meet on Vacation. Lei e il talentuoso Logan Lerman formano una coppia magica. Mi sento incredibilmente fortunato ad aver ricevuto la fiducia necessaria per lavorare a qualcosa che significa così tanto per così tante persone”.

Dopo il successo di People We Meet on Vacation, Emily Bader è stata recentemente scelta per interpretare la leggenda del calcio femminile Mia Hamm nel prossimo drama sportivo The 99’ers, basato sul libro di Jeré Longman The Girls of Summer: The US Women’s Soccer Team and How It Changed the World. Precedentemente vista recitare in My Lady Jane di Prime Video, così come nel dramma sulla mafia Fresh Kills, al fianco di Jennifer Esposito e Odessa A’zion, è rappresentata da CAA, Untitled Entertainment e Goodman, Genow, Schenkman.

Tra i lavori recenti di Lerman figurano la dark comedy di Sophie Brooks Oh, Hi!, acquisita da Sony Pictures Classics dopo la sua anteprima al Sundance, e la quinta stagione della fortunata serie comica di Hulu Only Murders in the Building. È rappresentato da UTA e Brillstein.

Haley si è affermato come un regista di commedie romantiche molto richiesto da Netflix dopo il suo lavoro in People We Meet on Vacation, adattamento del bestseller di Emily Henry prodotto da Temple Hill e Sony 3000, e prima ancora in All the Bright Places con Elle Fanning e All Together Now con Taylor Richardson e Carol Burnett. È rappresentato da WME, Untitled e McKuin Frankel Whitehead.

Di recente tornata su Apple TV con la seconda stagione del suo thriller di successo The Last Thing He Told Me, di cui è anche produttrice esecutiva, Garner ha firmato per essere la protagonista della commedia Netflix One Attempt Remaining al fianco di John Cena. Prossimamente, la vedremo anche in The Five-Star Weekend, una miniserie di cui è produttrice esecutiva e interprete per Peacock. È rappresentata da CAA, Linden Entertainment e dagli avvocati Jason Sloane e Harris Hartman dello studio Sloane, Offer, Weber & Dern.

30 anni di meno: intervista ai protagonisti

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30 anni di meno: intervista ai protagonisti

Al cinema dal 21 agosto con Plaion Pictures, 30 anni di meno racconta la storia di Maurizio, un attore e poeta gay che dopo un malore viene ricoverato in una stanza di ospedale insieme al vedovo cardiopatico siciliano Marco e all'”erotomane omofobo” (come lo definisce Maurizio) romano Diego. I tre vivranno un’avventura ai confini della realtà. In occasione della presentazione del film, abbiamo intervistato Claudio Colica, Paola Pessot e Claudio Casisa.

30 anni di meno, l’intervista

Camaleo presenta 30 anni (di meno), diretto da Mauro Graiani, con Massimo Ghini, Nino Frassica, Antonio Catania, Claudio Gregori (Greg), Claudio Colica, Claudio Casisa, Leonardo Ghini e Giulia Elettra Gorietti. Nel cast anche Fabrizio Nardi e Milena Miconi.

Prodotta da Camaleo, società di produzione cinematografica e distribuita prossimamente al cinema da Plaion Pictures, 30 anni (di meno) è una crazy comedy in cui 3 sessantenni ricoverati in una clinica (Ghini, Greg e Catania) condividono una inaspettata esperienza: grazie ad una pillola, acquistata online su un sito cinese per favorire le prestazioni sessuali, si ritrovano improvvisamente più giovani di trent’anni (Ghini Jr, Colica e Casisa) e ne approfittano, sulle prime per fare tutto ciò che alla loro età gli è fisicamente precluso, in seguito cercando di utilizzare questo “superpotere” per aggiustare oggi, i torti e gli errori di ieri. Una seconda occasione da cogliere al volo, peccato che l’effetto della misteriosa pillola va e viene e i tre neo-trentenni saranno costretti a scappare dalla clinica per evitare di spiegare l’inspiegabile.

30 anni di meno è una commedia scatenata e brillante, una commedia in stile “Smetto quando voglio incontra Una notte da leoni” e le risate saranno assicurate: i protagonisti hanno la possibilità di sperimentare un desiderio comune a tutti, quello di vivere una nuova giovinezza, non tanto per tornare indietro nel tempo, ma per affrontare il presente con l’energia e la spensieratezza che si perde invecchiando.

30 anni di Ghostface: le vittime che hanno segnato la saga di Scream

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Da quando nel 1996 Scream ha rivoluzionato l’horror moderno, Ghostface è diventato uno dei killer più iconici della storia del cinema. In trent’anni di attività, il volto mascherato della morte ha lasciato dietro di sé una lunga scia di sangue, trasformando Woodsboro e oltre in un incubo ricorrente.

Ma ciò che rende unico il franchise non è solo il numero delle vittime: è il modo in cui ogni omicidio diventa parte di un gioco meta-cinematografico, un commento sulle regole dell’horror, un modo per sovvertire le aspettative.

Le morti che hanno definito l’eredità di Scream

Tutto è iniziato con Casey Becker, interpretata da Drew Barrymore: una sequenza iniziale diventata leggendaria, che ha insegnato al pubblico che nessuno è davvero al sicuro. Da lì, Ghostface ha colpito amici, poliziotti, studenti, parenti, trasformando ogni capitolo in una roulette russa emotiva.

Con Scream 2 e Scream 3, la saga ha ampliato il suo raggio d’azione, spostandosi dal liceo al college e poi a Hollywood, mantenendo però intatto il suo cuore: la sopravvivenza di Sidney Prescott (Neve Campbell) e la consapevolezza che dietro la maschera può nascondersi chiunque.

Negli anni successivi, con Scream 4 e il rilancio del franchise nel 2022, Ghostface ha aggiornato il proprio “gioco” parlando di reboot, legacy sequel e fandom tossico. Ogni nuova vittima non è solo un corpo a terra: è un tassello che riflette l’evoluzione del cinema horror e del pubblico.

La forza di Scream è sempre stata questa: farci affezionare ai personaggi per poi ricordarci che le regole possono cambiare in qualsiasi momento.

Un’eredità di sangue che continua con Scream 7

Ora, a trent’anni dal primo squillo di telefono, la saga è pronta a tornare con Scream 7. Il nuovo capitolo promette di cambiare l’eredità del franchise in modo inaspettato, e se la storia ci ha insegnato qualcosa, è che nessuno può sentirsi al sicuro.

Ghostface non è solo un killer: è un simbolo. È la paura che si nasconde dietro le regole del genere, il riflesso oscuro del nostro amore per l’horror. E mentre contiamo le vittime di trent’anni di massacri, sappiamo che la lista non è ancora finita.

🎬 Scream 7 sta arrivando al cinema.
La domanda non è se Ghostface colpirà ancora.
La domanda è: chi sarà il prossimo?

30 anni di Ghostbusters: ecco un trailer speciale

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GhostbustersVenimmo, vedemmo, e lo inculammo“. Sono passati 30 anni da quando il Professor Peter Venkman (Bill Murray) pronunciò la prima volta la proverbiale battuta, e da allora moltissime altre volte lo abbiamo sentito pronunciare la frase, insieme a tutte le altre celebri citazioni del primo straordinario Ghostbusters.

Adesso, peril 30esimo anniversario del film, uscito in USA il 4 giugno del 1984, è stato diffuso un trailer speciale che vi mostriamo di seguito.

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Diretto da Ivan Reitman con Bill Murray, Dan Aykroyd, Harold Ramis, Ernie Hudson, Sigourney Weaver, Annie Potts e Rick Moranis, il filmha avuto un sequel e da anni si parla di un Ghostbusters 3 che forse, la triste morte di Ramis ha per sempre bloccato.

Fonte: CS

30 anni (di meno): al via le riprese del film diretto da Mauro Graiani

La casa di produzione Camaleo è lieta di annunciare che sono da poco iniziate le riprese nel Lazio del film 30 anni (di meno), diretto da Mauro Graiani, con Massimo Ghini, Nino Frassica Antonio Catania, Claudio Gregori (Greg), Claudio Colica, Claudio Casisa, Leonardo Ghini e Giulia Elettra Gorietti. Nel cast anche Fabrizio Nardi e Milena Miconi.

Prodotta da Camaleo, società di produzione cinematografica e distribuita prossimamente al cinema da Plaion Pictures, 30 anni (di meno) è una crazy comedy in cui 3 sessantenni ricoverati in una clinica (Ghini, Greg e Catania) condividono una inaspettata esperienza: grazie ad una pillola, acquistata online su un sito cinese per favorire le prestazioni sessuali, si ritrovano improvvisamente più giovani di trent’anni (Ghini Jr, Colica e Casisa) e ne approfittano, sulle prime per fare tutto ciò che alla loro età gli è fisicamente precluso, in seguito cercando di utilizzare questo “superpotere” per aggiustare oggi, i torti e gli errori di ieri. Una seconda occasione da cogliere al volo, peccato che l’effetto della misteriosa pillola va e viene e i tre neo-trentenni saranno costretti a scappare dalla clinica per evitare di spiegare l’inspiegabile.

30 anni di meno è una commedia scatenata e brillante, una commedia in stile “Smetto quando voglio incontra Una notte da leoni” e le risate saranno assicurate: i protagonisti hanno la possibilità di sperimentare un desiderio comune a tutti, quello di vivere una nuova giovinezza, non tanto per tornare indietro nel tempo, ma per affrontare il presente con l’energia e la spensieratezza che si perde invecchiando.

3° Vittorio Veneto Film Festival: Stefano Bessoni in concorso!

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3° Vittorio Veneto Film Festival: Stefano Bessoni in concorso!

“Il Vittorio Veneto Film Festival diventi un Campus Internazionale per i ragazzi e il faro italiano di tutti i Film Festival”. Così Emma Perrelli, Dirigente del Dipartimento della Gioventù, afferma alla conferenza stampa di presentazione tenutasi oggi 3 aprile presso l’Ambasciata di Francia nella sede romana di Palazzo Fornese.

3° Festival Internazionale del Cinema patologico

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Incontro tra due realtà: cinema e disabilità mentale – Dall’11 al 15 aprile 2012 si terrà a Roma la 3a Edizione del Festival Internazionale del Cinema Patologico presso il Teatro Patologico (Via Cassia 472).

3 spot tv e nuova immagine per Breaking Dawn-parte 1

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3 spot tv e nuova immagine per Breaking Dawn-parte 1

Per la gioia di tutti i fan che attendono con impazienza l’uscita di “Twilight Saga: Breaking Dawn – parte 1” sono stati diffusi dalla Summit 3 nuovissimi spot tv e una nuova immagine per pubblicizzare il lancio del film diretto da Bill Condon.

Gli spot di breve durata contengono alcune interessanti scene inedite, come la comparsa di Aro dei Volturi(nuovamente interpretato da Michael Sheen) e alcune sequenze della luna di miele, rovinata dalla scoperta della gravidanza di Bella e dalle devastanti conseguenze fisiche per quest’ultima.

Ultimo capitolo della fortunata serie di romanzi creata da Stephenie Meyer, “The Twilight Saga: Breaking Dawn” uscirà nei cinema italiani il 16 novembre.



 

3 serie Netflix da vedere questa settimana: le migliori disponibili da non perdere

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Nonostante una settimana con poche novità, Netflix propone comunque alcuni titoli interessanti per chi cerca qualcosa da vedere in binge. Tra il 16 e il 20 marzo 2026, tre serie in particolare si distinguono tra le uscite recenti e i ritorni in catalogo, soprattutto per gli amanti della commedia e dell’animazione per adulti.

Dopo titoli come L’uomo nell’alto castello (The Man in the High Castle) e nuove uscite crime e documentaristiche, questa settimana punta su prodotti più leggeri ma comunque capaci di conquistare il pubblico.

Da Digman! a The Ricky Gervais Show: le serie da recuperare subito

La prima proposta è Digman!, serie animata creata e interpretata da Andy Samberg. Nonostante recensioni contrastanti, la serie è perfetta per chi apprezza una comicità surreale e fuori dagli schemi. Tra i punti di forza anche la presenza nel cast vocale di Tim Robinson, sempre più popolare nel panorama comedy.

Spazio poi al drama con Beauty in Black, serie firmata da Tyler Perry. La seconda stagione (parte 2) continua a raccontare una storia ricca di colpi di scena, seguendo una donna che entra in contatto con una potente famiglia dietro un impero cosmetico… e segreti molto più oscuri. Il successo tra il pubblico è confermato da un buon riscontro di audience.

Infine, per gli amanti della comicità britannica, arriva su Netflix The Ricky Gervais Show, adattamento animato del celebre programma radiofonico condotto da Ricky Gervais, insieme a Stephen Merchant e Karl Pilkington. Con tre stagioni e 39 episodi, la serie rappresenta una delle proposte più solide per una maratona all’insegna dell’umorismo tagliente.

Tra nuove uscite e arrivi in catalogo, queste tre serie rappresentano le migliori opzioni da recuperare su Netflix questa settimana, soprattutto per chi cerca contenuti leggeri ma coinvolgenti.

3 Grandi Capolavori Disney al cinema!

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3 Grandi Capolavori Disney al cinema!

Tornano al cinema completamente rimasterizzati 3 Grandi Capolavori Disney: la Bella e la Bestia in 3D, per la prima volta, La carica dei 101, nella nuova versione digitale in 2D e Cenerentola rimasterizzata in 2D!

3 Generations: recensione del film con Elle Fanning

3 Generations: recensione del film con Elle Fanning

3 Generations Una Famiglia Quasi Perfetta è stato presentato all’undicesima edizione della Festa del Cinema di Roma nella sezione Alice nella Città e arriverà nelle sale italiane il 24 novembre.

Dopo aver incantato la critica e il pubblico non solo con la sua bellezza ma anche con la sua bravura nel recente The Neon Demon, la giovanissima ma già talentuosa Elle Fanning sembra intenzionata a voler essere presa davvero sul serio come attrice.

Ecco perchè, archiviata l’esperienza ipnotica e delirante con Nicolas Winding Refn, la sorella minore di Dakota si cimenta con un ruolo decisamente complesso e maturo che – almeno apparentemente – affronta con innocente disinvoltura.

Stiamo parlando di 3 Generations Una Famiglia Quasi Perfetta, quarto film della regista britannica Gaby Dellal, in cui la Fanning veste i panni di Ray, una ragazza che desidera ardentemente diventare un ragazzo. Aiutata dalla madre single e dalla nonna lesbica, Ray lotterà con tutte le sue forze per liberarsi di un corpo che non sente suo e diventare finalmente chi ha sempre voluto essere. Prima però dovrà rintracciare il padre biologico per ottenere il consenso legale per il definitivo cambiamento.

3 Generations, il film con Elle Fanning

C’è sempre il rischio di risultare anacronistici e/o altisonanti quando si affronta un tema così delicato e per molti ancora tabù come quello del cambio di sesso e dell’affermazione della propria identità sessuale. Il pregio del lavoro della Dellal (autrice anche della sceneggiatura) sta nell’aver costruito un film che tenta di approcciarsi ad una materia di così grande risonanza quasi in punta di piedi, scegliendo la strada della leggerezza e dell’irriverenza per raccontare le difficoltà di un percorso di crescita, accettazione e maturazione che non riguardano in maniera esclusiva il/la protagonista, ma che coinvolgono direttamente anche le persone a lui/lei più care.

È però in questa indagine sull’identità e sui rapporti familiari, su come le nostre scelte possano influenzare inevitabilmente la vita di chi ci circonda e ci ama, che non tardano a palesarsi difetti di regia (troppo impersonale, ispirata più dai contesti che dai personaggi) e sfortunatamente anche di scrittura, alla costante ricerca di un equilibrio tra tono comico e drammatico che sembra funzionare in alcune situazioni ma fallire drasticamente in altre.

3 Generations

Sulle spalle delle tre leading ladies sembra dunque gravare tutto il lavoro più grosso, specie quando si tenta di far scorrere la narrazione mescolando i loro differenti punti di vista: quello di Ray, che lotta per cercare di non essere più “l’eccezione”; quello dell’esuberante e bizzarra nonna lesbica Dolly (interpretata da Susan Sarandon), che fatica a comprendere e accettare i bisogni della nipote; ancora, quello dell’irrequieta madre Maggie (Naomi Watts), che si trova a dover convivere con una figlia che non riconosce più ma che cerca in tutto i modi di rendere felice.

Il risultato è un film che si lascia guardare soprattutto grazie alle buone interpretazioni delle sue protagoniste, ma che a conti fatti appare davvero poco omogeneo, sprecando più di un’occasione per parlare in maniera approfondita di un argomento che andrebbe trattato con maggiore consapevolezza.

3 Generations con Sarandon, Watts e Fanning presentato ad Alice nella città 2016

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Alice nella città, la sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma dedicata alle giovani generazioni, dà alcune prime anticipazioni sull’edizione 2016.

Giunta alla sua quattordicesima edizione, Alice nella città, si svolgerà dal 13 al 23 ottobre 2016 tra Casa Alice, gli spazi dell’Auditorium Parco della Musica e i cinema della città, dove saranno presentati i film del concorso Young/Adult, gli eventi speciali e le Masterclass. Ad affiancare questi eventi, come lo scorso anno, ci saranno i film del programma Alice/Panorama. Le opere proposte nel Panorama, seppur raccontando il mondo delle giovani generazioni, affrontano i temi dell’adolescenza e della giovinezza con un linguaggio più adulto.

3 Generations filmIl primo film di Alice nella città a essere annunciato è 3 Generations – essere se stessi per essere felici, diretto dalla regista londinese Gaby Dellal. Il film può contare su un cast d’eccezione composto da Naomi Watts, Elle Fanning e Susan Sarandon“3 Generations – essere se stessi per essere felici” racconta la storia di Ray, un’adolescente alle prese con la decisione più importante della sua vita: cambiare sesso per diventare un ragazzo. Ma una scelta del genere non si affronta da soli: sua madre (Watts) e sua nonna (Sarandon) le staranno accanto come possono, ognuna a suo modo. Inizia così un confronto generazionale che metterà in discussione le loro certezze sulla vita. Il film arriva per la prima volta in Italia in concorso ad Alice nella città, e verrà  distribuito in autunno da Videa.

Si rinnova, in questa XIV edizione, la collaborazione con Taodue. Torna il Premio Camera d’Oro Taodue che assieme a Camilla Nesbitt sarà attribuito alla miglior opera prima o seconda presentata nel programma di Alice nella città (sia nel concorso Young/Adult sia in Alice/Panorama) da una giuria specializzata che designerà il vincitore e assegnerà il premio a fine manifestazione. “Taodue con questo premio continua a sostenere concretamente il cinema e in particolare i talenti emergenti” dichiara Camilla Nesbitt, amministratore delegato di Taodue “nella convinzione che, come ha dimostrato l’ultima stagione cinematografica, ci sia un fermento e una creatività tra i giovani che ha solo bisogno di fiducia e di possibilità concrete per emergere. Noi abbiamo sempre lavorato credendo nei giovani, perché solo attraverso uno scouting continuo e guidato dalla ricerca del talento, crediamo sia possibile dare un futuro al cinema, in un contesto difficile come quello attuale”.

alice nella città logoAlice nella città ha sposato per la prossima edizione il progetto Nature is Speaking promosso dall’Associazione ambientalista americana Conservation International, che ha realizzato una serie di 12 suggestivi cortometraggi dove protagonista è la natura stessa, con i suoi colori, i suoni, le forme e le atmosfere.

“La natura non ha bisogno dell’uomo, mentre l’uomo ha bisogno della natura”. A dare voce agli elementi sono stati scelti alcuni tra gli attori di spicco di Hollywood come Robert Redford, Harrison Ford, Penelope Cruz, Reese Whiterspoon e Lupita Nyong. Per l’edizione italiana, Alice nella Città – grazie al supporto e al coordinamento di Officine Artistiche – ha raccolto l’adesione di molti protagonisti del cinema italiano che hanno donato la loro voce. Tra i primi che hanno aderito all’iniziativa: Pippo Delbono (Robert Redford) è la Sequoia, Anna Foglietta (Pénelope Cruz) è l’Acqua, Thomas Trabacchi (Harrison Ford) è l’Oceano, Barbora Bobulova (Lupita Nyong’o) la Casa e Sandra Ceccarelli (Reese Whiterspoon) il Fiore. Tutti gli altri soggetti con le altre voci inversione italiana saranno annunciati a settembre nel corso della conferenza stampa di presentazione di Alice nella città. I 12 corti saranno proiettati prima dei film in programma. Inoltre saranno messi in atto nel corso della manifestazione una serie di iniziative giornaliere e piccoli gesti quotidiani che affiancheranno la campagna, tra cui la richiesta a tutti gli artisti di raggiungere in segno simbolico il Red Carpet a piedi.

Infine è previsto l’omaggio al regista Abbas Kiarostami e alla sua visione dell’infanzia, da sempre protagonista nella sua filmografia. Alice nella città proporrà una retrospettiva dei film del regista iraniano appena scomparso.

3 From Hell: teaser trailer del nuovo horror di Rob Zombie

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3 From Hell: teaser trailer del nuovo horror di Rob Zombie

Guarda il primo teaser trailer di 3 From Hell, il nuovo film horror diretto da Rob Zombie che molti additano come la chiusura della trilogia iniziata con  della Trilogia iniziata con La casa dei 1000 corpi e proseguita con La casa del diavolo.

3 From Hell e le restanti pellicola racconto le storie folli dei “tre dall’inferno”, e nel film ritroveremo Captain Spaulding (Sid Haig), Otis (Bill Moseley) e Baby (Sheri Moon Zombie) ovvero i perversi membri della famiglia Firefly.

https://www.facebook.com/sherimoonzombieofficial/videos/2361311104190781/

Nel film protagonisti Sheri Moon, Bill Moseley e Sid Haig, Jeff Daniel Phillips, Danny Trejo, Clint Howard, Richard Brake, Dee Wallace e Austin Stocker. La pellicola non ha ancora una data d’uscita ufficiale, ma dovrebbe debuttare entro la fine del 2019 negli USA.

3 Faces: recensione del film di Jafar Pahani

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3 Faces: recensione del film di Jafar Pahani

Tre facce del cinema, raccontate in un’unica storia; una riflessione nata da un pretesto e soprattutto da un’urgenza: continuare a raccontare storie sul grande schermo. Dopo Taxi Teheran e l’Orso d’Oro a Berlino 2015, Jafar Pahani torna sulla ribalta internazionale a Cannes 2018, dove presenta in concorso 3 Faces, nuovo film che scrive, dirige e interpreta, sempre a bordo di un veicolo che lui stesso guida, sempre mosso dalla necessità di esserci.

A seguito di un video che mostra il suicidio di una ragazza che desidera diventare attrice ma il cui sogno è impedito dalla famiglia, la diva iraniana Behnaz Jafari e il regista Jafar Panahi si recano nel villaggio della ragazza, Marziyeh Rezaei, per capire cosa sia accaduto. Il messaggio era infatti un‘accorata richiesta di soccorso rivolta ala Jafari, la diva che agli occhi della giovane aspirante attrice era riuscita a realizzare il sogno del cinema.

Pahani racconta attraverso questo pretesto tre volti del cinema in Iran: da una parte il futuro, Marziyeh Rezaei, che desidera trovare la sua visibilità e che ci viene mostrata all’inizio attraverso un video di un cellulare, un collegamento alla “novità”. In secondo luogo abbiamo invece il viso intenso di Behnaz Jafari, la diva, colei che riesce a mostrarsi nonostante la politica remi contro alla settima arte, nonostante la difficoltà oggettiva, molto più che nel resto del mondo, che una donna ha nel fare cinema. Infine, il terzo volto del titolo è quello di Shahrzad (Kobra Saeedi) un’attrice del passato, costretta a ritirarsi dalle scene per ragioni politiche, un personaggio misterioso e rancoroso, che allo stesso Pahani non è dato incontrare, ma che costruisce un ponte tra la ragazzina e la diva, un punto di passaggio e di fuga irrinunciabile.

A questo discorso tangente a quello personale, in 3 Faces, Pahani ripropone la sua esigenza di far cinema, il suo bisogno di essere presente, testimoniare e raccontare, soprattutto in una condizione di proibizionismo. Il cinema e l’esserci si confermano un atto politico, un’attestazione di esistenza che il regista porta avanti.

3 Days To Kill: trailer italiano del film con Kevin Costner

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3 Days To Kill: trailer italiano del film con Kevin Costner

Attraverso il proprio canale Youtube la Eagle Pictures ha pubblicato un nuovo trailer in lingua italiana di 3 Days to Kill, l’ultimo film che vede protagonista Kevin Costner e che calerà l’attore nei panni di una spia internazionale.

3 Days to Kill è un thriller ad alto contenuto d’azione che vedrà Kevin Costner interpretare Ethan Runner, una spia internazionale decisa a mettere da parte il proprio lavoro per concentrarsi sulla propria famiglia, cercando di ricostruire le basi dei rapporti familiari con la moglie e la figlia. Tuttavia, prima di poter abbandonare il proprio lavoro, Ethan sarà chiamato a portare a termine un’ultima e pericolosa missione nel corso della quale sarà chiamato a dividersi tra la caccia ad uno dei terroristi più pericolosi del globo e la protezione della propria figlia.

Nel cast del film diretto da McG (Terminator SalvationCharlie’s Angels) oltre a Kostner compaiono anche Amber HeardHailee Steinfield Connie Nielsen.

Fonte: Eagle Pictures

3 Days to Kill: trailer e poster del film con Kevin Costner

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La Relativity Media ha pubblicato in rete il trailer e il primo poster del film diretto da McG 3 Days to Kill, che vede protagonista un Kevin Costner in ottima forma, affiancato sullo schermo da Amber Heard e Hailee Steinfeld.

Il film che uscirà il 21 febbraio negli USA vede protagonista Kevin Costner nei panni di una pericolosa spia internazionale, che è determinata a mettere fine alla sua vita particolare per costruire una solida relazione con moglie e figlia, ormai due sconosciute. Prima però deve compiere la sua ultima missione, anche se si tratta di far coesistere due delle cose più difficili al mondo: dare la caccia al terrorista più pericoloso del mondo e accudire la figlia teenager che vedeper la prima volta dopo dieci anni, mentre sua mglie è fuori città.

Ecco il trailer del film e a seguire il poster:

3_Days_to_Kill_posterFonte: CS

3 Days to Kill: recensione del film con Kevin Costner

3 Days to Kill: recensione del film con Kevin Costner

Il buon vecchio Kevin Costner, un poco attempato ma più in forma che mai, torna alla riscossa con 3 Days to Kill, una classica pellicola di spionaggio dal vago retrogusto gangster movie anni ’50 che frulla senza vergogna thiller, dramma e una piccantissima dose di umorismo alquanto insolita per un genere che Hollywood sembrava aver condannato all’ennesima cristallizzazione dei cliché. Una sceneggiatura forte e ben costruita, seppur canonica e non certo originale, che butta un occhio a Due ore ancora mentre strizza l’occhio al noir di De Palma e al cromatismo allucinato di Winding Refn. Si respira a pieni polmoni la ventata cine-pop di Luc Besson, co-auotore assieme a Adi Hasak di un plot che ci offre una sana dose di adrenalina miscelata con siparietti e gag che rendono il prodotto finale piacevole e grottesco, anche grazie ad uno stile visivo dinamico e frizzante ottenuto dalla fotografia di Thierry Arbogast e al montaggio frenetico di Audrey Simonaud. La regia di McG, carico dell’esperienza di Charlie’s Angels e Terminator Salvation, risulta ben orchestrata e partecipe, soprattutto nelle scene d’azione e nei dialoghi al limite del kitch degni di Tarantino.

La trama

In 3 Days to Kill Ethan Runner è un ex agente della CIA impiegato in loschi affari internazionali a cui viene diagnosticata un’improvvisa malattia. Avendo solo alcuni mesi di vita decide così di recarsi a Parigi per cercare di riallacciare i rapporti con la moglie Christine e la figlia Zoey, ormai abbandonate da molto tempo. I primi approcci non sono dei migliori, ma appena le cose sembrano andare per il meglio, Ethan viene avvicinato dalla misteriosa e conturbante Vivi, agente dei servizi segreti che gli propone un farmaco sperimentale che potrebbe allungargli la vita, a patto di rintracciare ed eliminare un pericoloso criminale chiamato “Il Lupo”, assieme al suo braccio destro, “L’albino”. Ethan dovrà operare una scelta molto difficile, col rischio di compromettere tutto ciò che ha faticosamente ricostruito.

3 Days to KillKevin Costner fa più che bene il suo mestiere, delineando un personaggio che pare un ibrido fra un James Bond attempato e il Bruce Willis di Trappola di Cristallo, con un sottile e pungente velo di ironia che lo rendono ancora più indimenticabile, creando un personaggio combattuto fra lo scrupolo per il suo lavoro e il tentativo di riparare i proprie errori con la giovane Zoey, la strepitosa Hailee Steinfeld de Il Grinta. Applausi a scena aperta per il personaggio assolutamente fuori luogo (ma è un gran bene) di Vivi, una stralunata femme fatale interpretata dall’affascinate Amber Heard, abile trasformista nel colore delle proprie parrucche e incapsulata di pelle nera, inseparabile dalla sua arma come una delle canoniche eroine di Robert Rodriguez. Un film piacevole e a tratti anche divertente, seppur con qualche ingenuità di troppo (soprattutto nel finale), che comunque non toglie nulla a una sana ventata di sperimentalismo che fa godere gli occhi e anche il cuore dei cinefili.

3 Days to Kill: nuove foto dal film con Kevin Costner

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Ecco nuove immagini dal film 3 Days to Kill (qui la nostra recensione), film che vede tornare nei panni dell’eroe action Kevin Costner. Ecco le immagini di seguito nella nostra gallery: [nggallery id=686]

Ecco la trama di 3 Days to Kill: Ethan Runner è un ex agente della CIA impiegato in loschi affari internazionali a cui viene diagnosticata un’improvvisa malattia. Avendo solo alcuni mesi di vita decide così di recarsi a Parigi per cercare di riallacciare i rapporti con la moglie Christine e la figlia Zoey, ormai abbandonate da molto tempo. I primi approcci non sono dei migliori, ma appena le cose sembrano andare per il meglio, Ethan viene avvicinato dalla misteriosa e conturbante Vivi, agente dei servizi segreti che gli propone un farmaco sperimentale che potrebbe allungargli la vita, a patto di rintracciare ed eliminare un pericoloso criminale chiamato “Il Lupo”, assieme al suo braccio destro, “L’albino”. Ethan dovrà operare una scelta molto difficile, col rischio di compromettere tutto ciò che ha faticosamente ricostruito.

3 Days to Kill: lo spot del Super Bowl per il film con Kevin Costner

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Arriva online lo Spot per il Super Bowl dell’ action-thriller 3 Days to Kill, film con Kevin Costner nei panni di una spia internazionale. Nella pellicola diretta da McG ( Terminator Salvation, Charlie’s Angels ) la spia Ethan Runner è determinata a mettere fine alla sua vita particolare per costruire una solida relazione con moglie e figlia, ormai due sconosciute. Prima però deve compiere la sua ultima missione, anche se si tratta di far coesistere due delle cose più difficili al mondo: dare la caccia al terrorista più pericoloso del mondo e accudire la figlia teenager che vede per la prima volta dopo dieci anni, mentre sua moglie è fuori città.

Nel cast, oltre a Kevin Costner, troviamo Amber HeardHailee Steinfeld e Connie Nielsen. Di seguito lo spot Super Bowl, mentre a questo link trovate poster e trailer del film.

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Fonte: Comingsoon.net

3 Days to Kill: la spiegazione del finale del film con Kevin Costner

Il premio Oscar Kevin Costner ha dagli anni Ottanta in poi dato vita ad alcune memorabili interpretazioni in film altrettanto iconici. Basta pensare a titoli come Gli intoccabili, Balla coi lupi o Un mondo perfetto per comprendere la grandezza di Costner come interprete. Negli ultimi anni egli ha continuato a recitare in progetti di diverso genere, tra cui alcuni interessanti thriller d’azione. Tra questi si annoverano Jack Ryan – L’iniziazione, Criminal e, in particolare, 3 Days to Kill (qui la recensione). Uscito nel 2014, questo vede Costner intento a compiere un’ultima pericolosa missione da agente della CIA.

Il film è diretto da McG, pseudonimo di Joseph McGinty Nichol, regista già noto per aver diretto i film Charlie’s Angels, Charlie’s Angels – Più che mai e Terminator Salvation. Un esperto del genere dunque, affiancato per 3 Days to Kill da un’altro celebre autore di film d’azione quale Luc Besson, qui nelle vesti di sceneggiatore e produttore. Girato prevalentemente in Francia, il film combina location europee ad una storia ricca di colpi di scena e forte tensione, arricchita naturalmente dalle interpretazioni dei protagonisti. Non mancano però anche una buona dose di umorismo e un retrogusto da gangster movie anni Cinquanta.

Nonostate le buone premesse, 3 Days to Kill non ha ricevuto un’accoglienza particolarmente calorosa da parte della critica o del pubblico. Ciò ha portato il film a passare piuttosto in sordina. Si tratta però di un titolo che, anche al netto dei suoi difetti, merita di essere rivalutato, specialmente dagli appassionati del genere. In questo articolo approfondiamo alcune delle principali curiosità relative ad esso. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alla spiegazione del finale. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

3 Days to Kill Amber Heard Kevin Costner
Kevin Costner e Amber Heard in 3 Days to Kill
Foto di Julian Torres – © 2013 – 3DTK Inc. All Rights Reserved.

La trama e il cast di 3 Days to Kill

Protagonista del film è l’agente della CIA Ethan Renner, una spregiudicata e pericolosa spia internazionale che nel corso della propria vita e della propria carriera si è dedicato più ai delinquenti che a sua figlia Zoey. Egli scopre ora suo malgrado di avere un tumore e pochi mesi di vita ancora davanti a sé. Ciò lo spinge a ritirarsi, nella speranza di poter riallacciare finalmente i rapporti con la figlia e anche con la moglie Christine, tenute a distanza per proteggerle dai pericoli del suo mestiere. I suoi piani vengono però sconvolti dalla comparsa di Vivi Delay, una donna misteriosa che gli fa un’offerta irrinunciabile.

Se riuscirà a catturare un pericoloso terrorista internazionale, la donna gli fornirà un farmaco sperimentale in grado di guarirlo. Di fronte a una simile, miracolosa occasione di sconfiggere la sua malattia, Ethan non può che accettare. Ma, alle complicazioni più che mai ovvie dell’incarico assegnato, si aggiungono le comuni seccature del genitore medio, continuamente assediato dai problemi nel gestire la figlia. Fortemente motivato, Ethan accetta ugualmente la missione, districandosi abilmente tra questa e il desiderio di proteggere e riabbracciare i propri cari.

Come anticipato, ad interpretare il protagonista Ethan vi è l’attore Kevin Costner, dichiaratosi particolarmente interessato ad interpretare un personaggio così tanto diviso tra il proprio mestiere e l’amore per la propria famiglia. Ad interpretare la figlia adolescente di lui, Zooey, vi è la candidata all’Oscar Hailee Steinfeld, celebre per film come Il Grinta, 17 anni (e come uscirne vivi) e Bumblebee. Nel ruolo di Christine Renner, la moglie di Ethan, vi è invece l’attrice e modella danese Connie Nielsen, celebre per film come Il gladiatore, dove interpreta la principessa Lucilla, e Demonlover, dove è invece un’ambigua spia informatica.

Altra presenza di rilievo nel film è quella di Amber Heard, interprete di Vivi Delay, la donna che arruola Ethan per la sua ultima missione. L’attrice, nota anche per Le belve e Aquaman, dà qui vita ad un ulteriore personaggio ambiguo per obiettivi e metodi operativi. Sono poi presenti l’attore Richard Sammel, celebre per la serie The Strain, nei panni qui di Wolf, trafficante d’armi tedesco, e l’attore Tomas Lemarquis, nei panni di Albino, il braccio destro di Wolf. Raymond J. Barry è invece il direttore della CIA, mentre Eriq Ebouaney è Jules, l’uomo che insieme alla sua famiglia occupa abusivamente l’appartamento di Ethan.

3 Days to Kill cast
Kevin Costner e Hailee Steinfeld in 3 Days to Kill. Foto di Julian Torres – © 2013 – 3DTK Inc. All Rights Reserved.

 

La spiegazione del finale

Per quanto riguarda il finale di 3 Days to Kill, scopriamo che Ethan viene invitato con la sua famiglia a una festa organizzata dal padre del fidanzato di Zooey, il quale sembra essere l’alleato di Wolf. Durante l’evento, Renner riesce ad uccidere tutti gli uomini del terrorista e intrappolare quest’ultimo nell’ascensore prima di rompere i cavi e farlo cadere a terra. Wolf riesce a sopravvivere, sebbene sia gravemente ferito. Tuttavia, sentendosi in colpa per tutti i pericoli a cui la sua famiglia è andata incontro a causa del suo lavoro, Ethan non riesce a premere il grilletto e lascia cadere dalla pistola, che viene subito presa da Wolf.

Interviene però a quel punto Vivi, la quale restituisce l’arma all’agente chiedendogli di finire il lavoro e di uccidere il terrorista. Ethan, però, non riesce proprio a farlo per via della promessa fatta alla moglie e così ci pensa Vivi a uccidere Wolf. A quel punto Renner si crede spacciato: non ha portato a termine la missione e pertanto non riceverà la medicina promessa.  Decide allora di trascorre le feste di Natale con la moglie e la figlia in una casa al mare, deciso a godersi la loro compagnia finché può.

Ethan ammette dunque di non essere sempre stato presente come avrebbe dovuto per la moglie e Zoey. Quest’ultima si avvicina per invitare la madre a entrare in casa, in modo che Ethan possa preparare loro una cioccolata calda. Ethan va in un’altra stanza mentre Tina e Zoey si siedono insieme. Quest’ultima chiede alla madre se pensa che il padre abbia intenzione di rimanere nei paraggi. Nel frattempo, Ethan trova una scatola con una grossa siringa e un biglietto di Vivi che gli augura buon Natale. Gli ha dato il farmaco perché possa continuare a passare del tempo con la sua famiglia. In lontananza, Vivi li osserva.

Il trailer di 3 Days to Kill e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di 3 Days to Kill grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Apple TV, Now e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di lunedì 2 settembree alle ore 21:20 sul canale Italia 1.

3 Days to Kill: il film del 2014 è basato su una storia vera?

3 Days to Kill: il film del 2014 è basato su una storia vera?

Diretto da McG, 3 Days to Kill è un film d’azione e avventura che racconta la storia dell’agente della CIA Ethan Renner (Kevin Costner), costretto a ritirarsi dall’agenzia dopo aver ricevuto una diagnosi di cancro al cervello in fase terminale. Torna a casa a Parigi, sperando di trascorrere il tempo che gli resta con la moglie Christine (Connie Nielsen) e la figlia Zooey (Hailee Steinfeld), da cui si era allontanato. Sfortunatamente, il suo ultimo obiettivo prima del pensionamento, un trafficante d’armi illegale conosciuto semplicemente come Wolf, è ancora in libertà. Vivi Delay (Amber Heard), un’assassina d’élite che lavora direttamente per il direttore della CIA, gli propone un accordo.

Se accetta di uccidere Wolf per lei, gli darà un farmaco sperimentale che potrebbe prolungargli la vita. Non avendo alternative, Ethan accetta. Si imbarca così in un viaggio che lo costringe a trovare un equilibrio tra la sua vita professionale e quella personale. Quando 3 Days to Kill è uscito nel 2014, ha ottenuto recensioni moderate da parte della critica. Hanno elogiato la regia di McG, la performance di Costner e la trama avvincente del film. Se le eleganti scene di spionaggio del film vi hanno fatto chiedere se 3 Days to Kill sia basato su una storia vera, ecco cosa abbiamo scoperto.

3 Days to Kill è basato su una storia vera?

3 Days to Kill cast
Kevin Costner e Hailee Steinfeld in 3 Days to Kill. Foto di Julian Torres – © 2013 – 3DTK Inc. All Rights Reserved.

No,3 Days to Kill non è basato su una storia vera. Il film è ispirato a una sceneggiatura scritta dal leggendario regista Luc Besson insieme ad Adi Hasak. La sceneggiatura, a sua volta, è basata su una storia scritta dallo stesso Besson. La trama principale del film ricorda molto quella della serie televisiva francese No Limit. È stata sviluppata da Besson in collaborazione con Franck Philippon.

La serie ruota attorno a Vincent Libérati (Vincent Elbaz), un agente segreto francese che lascia il lavoro dopo aver ricevuto una diagnosi di tumore al cervello e si trasferisce a Marsiglia per lavorare sui suoi rapporti con l’ex moglie Alexandra (Hélène Seuzaret) e la figlia Lola (Sarah Brannens). A Vincent viene detto che se entrerà a far parte di un’organizzazione segreta di spionaggio chiamata Hydra, avrà accesso a un farmaco sperimentale. Dopo averci riflettuto, accetta le condizioni.

Durante la serie, scopre che Hydra è stata creata dai servizi segreti per sconfiggere il crimine organizzato in Costa Azzurra con metodi non proprio legali. A differenza del film, in cui Christine sa che tipo di lavoro svolgeva Ethan, la famiglia di Vincent ne è completamente all’oscuro. All’inizio della serie, pensano che sia un installatore di allarmi antifurto. Inoltre, non sanno nulla della diagnosi.

La relazione tra Ethan e Christine è bloccata allo stesso modo di quella tra Vincent e Alexandra. Sono ancora innamorati l’uno dell’altra, ma non sanno come stare insieme. “3 Days to Kill” presenta anche alcune somiglianze con “Taken”, il thriller d’azione del 2008 con Liam Nesson, scritto anch’esso da Besson (insieme a Robert Mark Ramen). In entrambi i film, una leggenda di Hollywood degli anni ’80 e ’90 interpreta una spia altamente addestrata che è anche un padre affettuoso.

3 days to Kill con Kevin Costner da domani al cinema

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3 days to Kill con Kevin Costner da domani al cinema

Esce domani 5 giugno, distribuito da Eagle Pictures in 235 copie, 3 Days to Kill, la pellicola che vede come protagonista assoluto il Premio Oscar Kevin Costner, di ritorno sul grande schermo nei panni di una spia internazionale che decide di abbandonare la sua vita adrenalinica per riallacciare finalmente i rapporti con la moglie e la figlia, tenute sempre a debita distanza per proteggerle dai pericoli connessi al suo lavoro.

LEGGI ANCHE: 3 Days to Kill recensione del film con Kevin Costner

LEGGI ANCHE: Amber Heard: video intervista alla protagonista di 3 Days to Kill

Prima però dovrà portare a termine un’ultima missione, anche se questo significherà dover trovare un equilibrio tra i due compiti più difficili che gli siano mai stati assegnati: catturare il terrorista più pericoloso al mondo e proteggere la figlia adolescente. Costner dovrà quindi destreggiarsi tra inseguimenti mozzafiato per la capitale parigina e i comuni problemi di ogni genitore che si trova a gestire figli adolescenti. Diretta da McG (Charlie’s Angels), 3 Days to Kill annovera accanto a Costner un ricco cast che comprende tra gli altri la candidata al Premio Oscar Hailee Steinfeld (Ender’s Game, Il Grinta), Amber Heard (The Rum Diary – Cronache di una passione) e Connie Nielsen (Il Gladiatore, Nymphomaniac). Co-sceneggiatore del film, girato a Parigi, è Luc Besson.

3 Coeurs: recensione del film con Charlotte Gainsbourg #Venezia71

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3 Coeurs ha le premesse per poter essere un film strappalacrime, di quelli che si guardano sul divano con una vaschetta di gelato mentre si affogano i dispiaceri negli zuccheri, eppure, neanche a dirlo, la pellicola francese diretta da Beniot Jacquot fallisce miseramente.

La trama di 3 Coeurs

Un uomo e una donna si incontrano per caso in strada, si piacciono, si danno un altro appuntamento. Una storia da favola, che sembra scritta nelle stelle, un amore che potrebbe nascere nella maniera più romantica che si possa immaginare, tra una coincidenza e l’altra, eppure lo stesso fato che sembrava volere questa unione la ostacola. Lei torna alla sua vita, lui incontra un’altra, ma i due continueranno a rincorrersi e a ritrovarsi in una situazione che non tarderà a divenire tragica.

Il triangolo amoroso

Il triangolo amoroso che si preannuncia dal titolo rappresenta in potenza un perfetto gioco, una beffa del destino, eppure gli attori, la sceneggiatura, la regia stessa, tutto sembra passare con leggerezza sul racconto, senza tratteggiare davvero un profondo dolore, un disagio. A nulla serve il talento indiscusso di Charlotte Gainsbourg: l’attrice, ancora una volta, interpreta una donna apparentemente triste, trasandata, spettinata, una specie di personaggio che si reitera da film in film e rischia davvero di farci dimenticare quanto in realtà questa attrice possegga doti davvero interessanti. Accanto a lei sullo schermo Chiara Mastroianni, che sorprende più per la sua straordinaria somiglianza con il celebre padre che per la sua interpretazione, Catherine Deneuve e Benoît Poelvoorde, volto che sta diventando molto noto al pubblico italiano ma che sembra più portato per la commedia facilona che per ruoli seri e drammatici, men che meno se si tratta di ruoli che presuppongono un certo sex appeal.

Assolutamente fuori luogo invece la scelta della colonna sonora, che sembra voler evocare atmosfere quasi da thriller in un film dove non si rimane mai per un attimo sorpresi da quello che accade. Lo spettatore è onnisciente i personaggi sembrano burattini stupiti e impacciati, travolti dallo scorrere del tempo. 3 Coeurs è una brutta sorpresa del concorso veneziano edizione 2014.

2Night recensione del film di Ivan Silvestrini

2Night recensione del film di Ivan Silvestrini

Il giovane regista Ivan Silvestrini ha presentato il film 2night nella sezione Panorama di Alice nella Città alla Festa del Cinema di Roma 2016. 

2night è un intimo passo a due tra due anime che si incontrano in una notte romana e che con lo scorrere delle ore iniziano a conoscere meglio l’altro ma anche se stessi. La storia viene portata in scena da due volti nuovi e freschi alla loro prima prova da protagonisti, Matilde Gioli e Matteo Martari, che si sono caricati sulle loro spalle tutto il peso del film, “permettendo” solo ad un altra persona di interferire.

Due personaggi senza nome, un Lui e una Lei, si incontrano per caso in un locale di Testaccio, lei velocemente gli fa capire che è disponibile e senza tante spiegazioni inizia la loro notte in macchina. In una Roma illuminata solo dai tipici lampioni gialli, in un orario imprecisato con la città che dorme, i due protagonisti iniziano a conoscersi tra botta e risposta in una macchina che diventa tutto il loro mondo. Lei è esuberante, non la smette mai di parlare, indipendente e senza peli sulla lingua, Lui invece è silenzioso, insicuro, nasconde qualcosa ma è molto incuriosito da lei e per questo le permette di condurre il gioco. Arrivati sotto casa di lei al Pigneto, inizia la ricerca per un parcheggio e questo li porterà a condividere più momenti, pensieri e fragilità di quello che avevano pensato, trasformando quello che era iniziato come una notte di divertimento in un modo per conoscere l’altro nel profondo.

2night è il remake di un film Israeliano, dove due sconosciuti cercano parcheggio nella caotica Tel Aviv, imparando a conoscersi. L’interessante idea ripresa da Silvestrini si adatta bene alla città di Roma, mettendola in risalto attraverso riprese innovative e ben studiate, ad esempio quelle negli stretti spazi della macchina,(chi conosce Roma però, noterà che spesso e volentieri i protagonisti guidano nel verso opposto rispetto alla loro meta, ma concediamoglielo… non sono romani!).

L’automobile diventa sin da subito un piccolo mondo dove i protagonisti imparano a muoversi, a conoscersi e anche a maturare in poche ore, un espediente che permette di focalizzarci su di loro per conoscerli e creare la giusta connessione con lo spettatore. Matilde Gioli interpreta un personaggio al limite dell’insopportabile, ma lo interpreta bene, facendone trasparire tutte le sfumature e fragilità dietro la maschera e Matteo Martari, con la sua voce profonda da rubacuori e viso interessante, si conferma uno degli attori della nuova generazione da tenere d’occhio.

2Night però non convince del tutto, facendo subentrare la noia nei momenti in cui la faccenda si fa troppo seria o meglio i protagonisti si prendono troppo sul serio, rovinando con pensieri troppo profondi una cosa, in fin dei conti, semplice.

28° Festival MIX Milano: tutti i vincitori

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28° Festival MIX Milano28° FESTIVAL MIX MILANO – IMITATION OF LIFE: Annunciati i premi della 28° edizione del Festival MIX Milano di cinema gaylesbico e queer culture, consegnati lunedì 23 giugno alle ore 21.30 nella Sala Grande del Teatro Strehler.

Concorso Lungometraggi

La Giuria del 28° Festival MIX Milano – Concorso Lungometraggi, composta da Luca Andreotti, Alessandro Beretta, Mario Galasso, Elisabetta Longari, Davide Oberto, Vincenzo Patanè e Vincenzo Rossini, assegna i premi:

Miglior Film a

GERONTOPHILIA di Bruce LaBruce / Canada 2013 / 82’ e PIERROT LUNAIRE di Bruce LaBruce / Germania-Canada 2014 / 51’

Con la seguente motivazione: Il primo premio va a Gerontophilia e Pierrot Lunaire di Bruce LaBruce. L’autore prosegue il suo percorso di costante messa in questione dell’identità dei corpi e dei generi e del suo stesso cinema. Due opere che evidenziano come l’anarchia del desiderio possa trovare le sue strade attraverso forme diverse e speculari.

Menzione Speciale a:

XENIA di Panos H. Koutras / Grecia-Belgio-Francia 2014 / 128′

Con la seguente motivazione: La menzione speciale va a Xenia di Panos H. Koutras per la “pazza idea” di avere creato una Odissea camp che attraversa le numerose contraddizioni dell’Europa contemporanea. Alla ricerca del coniglio bianco.

Concorso Documentari

La Giuria del 28° Festival MIX Milano – Concorso Documentari, composta da Massimo Basili, Andrea Inzerillo, Luigi Locatelli, Enza Negroni e Chiara Reali, assegna i premi:

Miglior Documentario a

MY PRAIRIE HOME di Chelsea McMullan / Canada 2013 / 77’

Con la seguente motivazione: Il racconto biografico della folksinger Rae Spoon è un percorso tra le identità di genere che riesce anche ad attraversare più generi cinematografici arrivando al pubblico più vasto. 

gerontophiliaMenzione speciale a

VIOLETTE LEDUC: IN PURSUIT OF LOVE di Esther Hoffenberg / Francia 2013 / 60’

Con la seguente motivazione: Il ritratto appassionato di un’artista libera, fuori dall’ordinario, che cercava nella disperazione dei suoi amori impossibili una voce per la sua scrittura. 

Concorso Cortometraggi

La Giuria del 28° Festival MIX Milano – Concorso Cortometraggi, composta dal gruppo Giovani C.I.G. Arcigay Milano, in collaborazione con Progetto Formazione MFN – Milano Film Network, assegna i premi:

Miglior Cortometraggio a

STORMCLOUD di Kate Johnston /Canada 2012 / 15’

Con la seguente motivazione: Per l’eccellente scrittura, stile e recitazione e per la capacità di trasmettere un messaggio positivo e aperto a tutti

Menzioni speciali a

ELECTRIC INDIGO di Jean-Julien Collette / Belgio-Francia 2013 / 25’

NOMANSLAND di Karsten Geisnæs / Danimarca 2013 / 35’

Con la seguente motivazione: Per la qualità cinematografica con cui sono stati realizzati

Menzione speciale a

DAS PALLOMETER di Tor Iben / Danimarca 2013 / 7’

Con la seguente motivazione: Per essere riuscito a raccontare in modo creativo e spiritoso una pratica umiliante in vigore fino al 2011