LaParamount
Pictures ha pubblicato un altro
video di Killers
of the Flower Moon, il prossimo film
drammatico diMartin
Scorsese, con protagonisti i collaboratori di
lunga data Leonardo DiCaprioe Robert De Niro. L’uscita del
film nei cinema è prevista per il 19 ottobre, distribuita in Italia
da 01 Distribution, seguita dal suo debutto su Apple
TV+ in una data successiva non ancora
annunciata.
Il nuovo contributo mette in
risalto il personaggio di Ernest Burkhart interpretato da
Leonardo DiCaprio, che viene incaricato da suo
zio di sposare la Mollie Kyle di Lily Gladstone
nel tentativo di corteggiarla per la ricchezza della sua famiglia.
Prende in giro le cose orribili che è disposto a fare per soldi e
come ciò influenzerà il suo rapporto con sua moglie. Guarda il
video di Killers
of the Flower Moon qui sotto:
Killers of the Flower
Moon, il film
Oltre a dirigere, Martin Scorsese ha scritto la sceneggiatura
con Eric Roth, co-sceneggiatore di Dune e A
Star is Born. Leonardo
DiCaprio interpreta Ernest Burkhart, il nipote di un
potente allevatore locale interpretato da Robert De Niro, mentre Lily
Gladstone interpreta la moglie Osage Mollie e
Jesse Plemons è Tom White, l’agente dell’FBI
incaricato di indagare sugli omicidi. Il cast include anche
Brendan Fraser e John Lithgow.
Killers
of the Flower Moon riunisce ancora una volta Martin Scorsese con i collaboratori di lunga
data Leonardo DiCaprioe
Robert De Niro. Insieme a loro ci sono l’attore premio
Oscar
Brendan Fraser, Jesse Plemons, Lily Gladstone,
Tantoo Cardinal, Jason Isbell, Sturgill Simpson, Louis Cancelmi,
William Belleau, Tatanka Means, Michael Abbott Jr., Pat Healy,
Scott Shepherd e molti altri. La pellicola è
diretto e prodotto da Martin Scorsese. Il film è una produzione
di Apple Studios, Imperative Entertainment e Appian Way
Productions, con Dan Friedkin e Bradley Thomas come produttori.
In occasione del
CinemaCon di Las Vegas, sono state mostrate nuove
immagini del film Killers
of the Flower Moon, nuovo lungometraggio di Martin Scorsese
con protagonisti Leonardo
DiCaprio, Robert De Niro,
Jesse Plemons, Lily Gladstone e
Brendan Fraser.
Il racconto, come già riportato, è basato sul libro best-seller di
David Grann ed è ambientato nell’Oklahoma degli
anni ’20, descrivendo l’omicidio seriale di membri della nazione
Osage ricca di petrolio, una serie di crimini brutali che divenne
noto come il “regno del terrore”.
In Killers
of the Flower Moon sarà DiCaprio ad interpretare
il serial killer, mentre l’agente dell’FBI che gli dà la caccia
avrà il volto di Plemons. “Non avrei potuto realizzare questo
film senza collaboratori straordinari e totalmente dedicati a dare
vita a questa storia su scala epica“, ha detto Scorsese
durante una presentazione al CinemaCon. “Quindi avevo bisogno
di attori che fossero davvero abbastanza coraggiosi da interpretare
personaggi centrali molto complicati, estremamente complicati, e mi
sono rivolto a una straordinaria giovane attrice di nome Lily
Gladstone e ad alcuni ragazzi con cui ho lavorato in poche altre
occasioni“.
Nelle nuove foto rilasciate si può
ritrovare il personaggio interpretato da DiCaprio insieme alla
Gladstone, che interpreterà sua moglie nel film. Un’altra delle
foto mostra invece anche DiCaprio in compagnia di Robert De Niro, che interpreta suo zio nonché
principale antagonista. Nel corso della presentazione al CinemaCon
è stato inoltre mostrato un breve teaser trailer, dove si vede
DiCaprio parlare con De Niro di soldi e di come riuscire a ottenere
ciò che ritengono gli spetti. Il protagonista viene poi mostrato
mentre prova a sedurre il personaggio interpretato da Lily
Gladstone, che finirà con lo sposare. Jesse Plemons, infine,
compare nei panni dell’uomo di legge che indaga sui crimini e
dichiara: “Sono stato mandato da Washington D.C. per scoprire
la verità su questi omicidi“.
Le immagini e il teaser trailer
mostrato hanno naturalmente suscitato l’entusiasmo dei presenti e
già si inizia a parlare di questo come un film favorito per i
prossimi Premi
Oscar. In attesa di poter vedere il trailer completo,
ricordiamo che il Killers
of the Flower Moonsarà prima presentato al Festival di
Cannes ed uscirà in sale limitate il 6 ottobre
2023, seguito dalla sua uscita il 20
ottobre in streaming su Apple TV+. La sua
durata ufficiale è di 3 ore e 26 minuti, e
non di quasi 4 ore come inizialmente riportato, Qui di seguito,
ecco le foto rilasciate al CinemaCon.
Killers of the Flower
Moon di Martin
Scorsese è attualmente in corsa per incassare più di
20 milioni di dollari al botteghino durante il primo fine settimana
di apertura.Secondo Deadline,
si prevede che il film possa guadagnare circa 24 milioni di dollari
quando il film uscirà nei cinema di tutti gli Stati Uniti il 20
ottobre 2023. Deadline riporta inoltre che il film sta avendo un
buon riscontro sul target uomini e donne sopra i 25 anni.
Killers
of the Flower Moon è costato circa 200 milioni di
dollari.
L’ultimo film di Martin Scorsese prima di Killers of the Flower Moon è statoThe Irishman, che ha ricevuto solo
un’uscita cinematografica limitata dato che era un film Originale
Netflix. Ha incassato circa 7 milioni di
dollari nelle sale nordamericane e un altro milione di dollari in
altri territori.In precedenza, The
Wolf of Wall Streetdi Martin Scorsese ha incassato 19,4 milioni
di dollari al botteghino degli Stati Uniti nel fine settimana di
apertura. Alla fine della corsa ha incassato 406,9 milioni di
dollari al botteghino mondiale ed è il film di Martin Scorsese con i maggiori
incassi, il che significa che Killers of the Flower Moon potrebbe
batterlo dato che le proiezioni del fine settimana di apertura sono
ancora più alte.
Di cosa
parla Killers of the Flower Moon?
Basato sul best-seller di David
Grann, è ambientato nell’Oklahoma degli anni ’20 e racconta la
storia dell’assassinio di numerosi membri della Osage Nation, una
zona ricca di insediamenti petroliferi; una misteriosa serie di
crimini brutali che divennero noti come “il regno del terrore di
Osage”. Oltre a dirigere, Martin Scorsese ha scritto la sceneggiatura
con Eric Roth, co-sceneggiatore di Dune e A
Star is Born. Leonardo
DiCaprio interpreta Ernest Burkhart, il nipote di un
potente allevatore locale interpretato da Robert De Niro, mentre Lily
Gladstone interpreta la moglie Osage Mollie e
Jesse Plemons è Tom White, l’agente dell’FBI
incaricato di indagare sugli omicidi. Il cast include anche
Brendan Fraser e John
Lithgow.
Killers
of the Flower Moon riunisce ancora una volta Martin Scorsese con i collaboratori di lunga
data Leonardo DiCaprioe
Robert De Niro. Insieme a loro ci sono l’attore premio
Oscar
Brendan Fraser, Jesse Plemons, Lily Gladstone,
Tantoo Cardinal, Jason Isbell, Sturgill Simpson, Louis Cancelmi,
William Belleau, Tatanka Means, Michael Abbott Jr., Pat Healy,
Scott Shepherd e molti altri. La pellicola è
diretto e prodotto da Martin Scorsese. Il film è una produzione
di Apple Studios, Imperative Entertainment e Appian Way
Productions, con Dan Friedkin e Bradley Thomas come produttori.
Il regista Martin Scorsese
spiega perché nell’affrontare il mistero alla basa di Killers of the Flower
Moon si è allontanato dal libro, il quale
consente invece ai lettori di indagare sull’orribile mistero
giungendo infine allo svelamento dell’identità dei responsabili.
Con il film di Scorsese, invece, gli spettatori scoprono sin
dall’inizio chi è il colpevole, quindi sostanzialmente non c’è
alcun aspetto giallo su cui lavorare. La scelta è ovviamente
intenzionale ed è motivata dal fatto che Scorsese crede che il
mistero più grande non sia chi ha compiuto i crimini, ma
perché.
Nel corso di un’intervista con
IndieWire, il regista ha infatti
dichiarato che: “cosa c’è in noi che ci spinge a farlo? Qual è
il difetto nella nostra natura umana che ci fa approfittare degli
altri, che ci fa credere superiori? Essendo anch’io uno di loro,
europeo americano, vengo da un clima meridionale, la Sicilia, un
po’ diverso dai climi settentrionali dell’Europa e della
Scandinavia. Così tante persone sono arrivate come immigrati, come
coloni. E c’era un’etica secondo cui semini e raccogli. Lavori e
poi Dio ti benedice con le ricompense. Semplicemente, però, non
sembrava giusto, dal punto di vista di quel gruppo di persone
provenienti dall’Europa“.
“Perché queste persone [gli
Osage] che non lavorano, dovrebbero essere improvvisamente
benedette da tutta questa ricchezza, perché viene dalla terra?
Prima di tutto, non sono cristiani. Non sanno nulla su come
maneggiare il denaro, cosa sia il denaro”, spiega Scorsese
cercando di mettersi nei panni di quei coloni. Il regista ha dunque
ritenuto più interessante porsi dal punto di vista di questi
personaggi, cercando di indagarne la natura. Allo stesso tempo,
Scorsese non ha né potuto né voluto ignorare l’amore esistente tra
i due protagonisti, considerandolo il vero cuore del racconto.
Killers of the Flower
Moon, tutto quello che c’è da sapere sul film
Martin Scorsese ha diretto e scritto la
sceneggiatura con Eric Roth, co-sceneggiatore
di Dune e A
Star is Born. Leonardo
DiCaprio interpreta Ernest Burkhart, il nipote di un
potente allevatore locale interpretato da Robert De Niro, mentre Lily
Gladstone interpreta la moglie Osage Mollie e
Jesse Plemons è Tom White, l’agente dell’FBI
incaricato di indagare sugli omicidi. Il cast include anche
Brendan Fraser e John Lithgow.
Killers of the Flower Moon riunisce ancora una
volta Martin Scorsese con i collaboratori di lunga
data Leonardo DiCaprioe
Robert De Niro. Insieme a loro ci sono l’attore premio
Oscar
Brendan Fraser, Jesse Plemons, Lily Gladstone,
Tantoo Cardinal, Jason Isbell, Sturgill Simpson, Louis Cancelmi,
William Belleau, Tatanka Means, Michael Abbott Jr., Pat Healy,
Scott Shepherd e molti altri. Il film è una produzione di
Apple Studios, Imperative Entertainment e Appian Way Productions,
con Dan Friedkin e Bradley Thomas come produttori.
Apple Original
Films ha fissato la data di uscita di
Killers of the Flower Moon il prossimo e
attesissimo film dell’acclamato regista Martin Scorsese. THR riferisce che
l’attesissimo dramma poliziesco che protagonista assoluto
Leonardo DiCaprio uscirà in sale limitate il 6 ottobre
2023, seguito dalla sua uscita il 20 ottobre in streaming su
Apple
TV+. Killers
of the Flower Moon è stato sviluppato per la prima
volta alla Paramount nel 2019, con Apple che è salita a bordo nel
maggio del 2020 per co-finanziare e co-distribuire il film. Dopo un
ritardo nella produzione dovuto alla pandemia di COVID-19, le
riprese principali sono iniziate nell’aprile del 2021 in
Oklahoma.
Storicamente, la maggior parte dei
film originali di Apple sono stato diffusi esclusivamente sul
servizio di streaming o sono stati distribuiti in un numero
limitato di sale. Ma secondo Bloomberg,
Apple ora prevede di spendere 1 miliardo di dollari all’anno per
produrre film che verranno distribuiti nelle sale, come parte di un
piano per aumentare il suo profilo a Hollywood e commercializzare
il suo servizio di streaming. Nonostante il suo status di nuovo
arrivato e il numero inferiore di film rispetto ai concorrenti in
streaming, Apple ha già distribuito un film vincitore Premio Oscar
come CODA del 2021, che lo studio ha acquisito al Sundance per la
cifra record di 25 milioni di dollari.
Killers of the Flower Moon, il
film
Basato sull’omonimo libro
best-seller,
Killers of the Flower Moon è ambientato
nell’Oklahoma degli anni ’20 e segue l’omicidio seriale di membri
della Osage Nation, l’associazione di ricca di petrolio.
La storia racconta una serie di crimini brutali in circostanze
misteriose che si sono verificati conosciuto come “il regno del
terrore”. Oltre a dirigere, Martin Scorsese ha scritto la sceneggiatura
con Eric Roth, co-sceneggiatore di Dune e A
Star is Born. Leonardo
DiCaprio interpreta Ernest Burkhart, il nipote di un
potente allevatore locale interpretato da Robert De Niro, mentre Lily
Gladstone interpreta la moglie Osage Mollie e
Jesse Plemons è Tom White, l’agente dell’FBI
incaricato di indagare sugli omicidi. Il cast include anche
Brendan Fraser e John Lithgow.
Killers
of the Flower Moon riunisce ancora una volta Martin Scorsese con i collaboratori di lunga
data Leonardo DiCaprioe
Robert De Niro. Insieme a loro ci sono l’attore premio
Oscar
Brendan Fraser, Jesse Plemons, Lily Gladstone,
Tantoo Cardinal, Jason Isbell, Sturgill Simpson, Louis Cancelmi,
William Belleau, Tatanka Means, Michael Abbott Jr., Pat Healy,
Scott Shepherd e molti altri. La pellicola è
diretto e prodotto da Martin Scorsese. Il film è una produzione
di Apple Studios, Imperative Entertainment e Appian Way
Productions, con Dan Friedkin e Bradley Thomas come produttori.
Presentato fuori concorso al Festival
di Cannes, l’attesissimo Killers of the Flower
Moon è il nuovo film di
Martin Scorsese che arriverà nei cinema italiani il
prossimo autunno, prima di approdare su Apple TV+. Il regista ne ha
anche curato la sceneggiatura insieme a Eric Roth,
basata sull’omonimo libro del 2017 di David Grann.
La trama è incentrata su una serie di omicidi avvenuti in Oklahoma
ai danni Nazione Osage durante gli anni Venti, commessi dopo che è
stato scoperto il petrolio nella loro tribù. Il film è interpretato
da Leonardo DiCaprio, qui anche nelle vesti di
produttore esecutivo, insieme a Robert De Niro, Lily
Gladstone, Jesse Plemons, Brendan Fraser e John
Lithgow. Si tratta della settima collaborazione tra
Scorsese e DiCaprio e dell’undicesima tra Scorsese e De Niro.
Killers of the flower moon, dal
libro al film
Basato sul best-seller di
David Grann del 2017 Killers of the Flower
Moon: The Osage Murders and the Birth of the FBI, il film
targato Apple Studios racconta la storia di come una serie di
omicidi di nativi americani della nazione Osage – per le riserve di
petrolio sulla terra degli Osage – sia coincisa con la nascita
dell’FBI. In questo caso, è Jesse Plemmons a
interpretare Tom White, un Texas Ranger
trasformato in agente dell’FBI inviato in Oklahoma da J.
Edgar Hoover per indagare sui crescenti omicidi dei membri
della Nazione Osage, allora molto ricchi. Inizialmente, DiCaprio avrebbe dovuto interpretare il
personaggio di White, punto di vista centrale del libro ma, assieme
a Scorsese e De Niro, si decise di riorganizzare la trama
del film attorno al sospettato Ernest Burkhart,
nel tentativo di evitare una narrazione incentrata sul “salvatore
bianco”.
Killers of the Flower
Moon è ambientato negli anni ’20 a Fairfax, un’area
dell’Oklahoma nord-orientale che, come sottolinea
Scorsese nell’ottimo prologo del film (una sorta di
mockumentary in bianco e nero), deteneva all’epoca il più alto
reddito pro capite, con gli indiani della Osage Nation come
principali beneficiari. In mezzo alla profusione di pozzi
petroliferi, ricevevano generose royalties ed è per questo che li
vediamo indossare gioielli ostentati e girare in auto lussuose con
autisti bianchi.
Nel bel mezzo di questa corsa
all’oro (nero), Ernest Burkhart (Leonardo
DiCaprio), un veterano della Prima Guerra mondiale (in
realtà era un cuoco della Fanteria) arriva sulla scena insieme a
migliaia di altri lavoratori per unirsi all’azienda gestita da suo
zio William “The King” Hale
(epiteto che spiega da se la sua influenza nella gestione del
potere nella contea). Proprio su suggerimento di Hale, Ernest sposa
Mollie, membro di una delle tante famiglie
autoctone benestanti; in questo senso, una delle domande su cui
Scorsese si soffermerà nel corso della narrazione è se ci sia un
vero amore alla base della relazione tra Ernest e Mollie o se
Ernest abbia optato per un matrimonio di interesse che gli potesse
far acquisire progressivamente un reddito importante. Quel che è
certo è che si scatena un costante e crescente massacro genocida:
la terra e le rendite sono troppo allettanti per gli uomini bianchi
e gli Osange vengono spogliati dei loro averi con ogni tipo di
trucco, inganno o vero e proprio omicidio a sangue freddo.
“Riesci a vedere i lupi in
questa foto?“: ad Osage County, i lupi sono nascosti ovunque.
Al contrario dei gufi, presagio di morte per gli indiani e che
appaiono nelle visioni di qualche personaggio, in Killers
of the Flower Moon i lupi non vengono mai rappresentati
nella loro forma animalesca. Devono essere scovati e forse
qualcuno, all’interno della contea, lo ha già fatto. Sono gli
assassini di una terra promessa e perduta, che hanno manipolato un
intero popolo e le sue risorse. Tuttavia, più che come carnefici e
fautori di un vero e proprio genocidio – secondo il Ministero della
Giustizia, quello di Osage fu “il capitolo più sanguinoso della
storia del crimine americano” –
Scorsese inquadra questi lupi con il suo solito
taglio. Sono criminali, truffatori, gangster e ai loro loschi
movimenti è rivolta gran parte dell’attenzione del regista, molto
più di quella dedicata alle vere vittime, gli Osage.
La principale linea narrativa di
Killers of the Flower Moon permette, tramite uno
sguardo incessante sulle figure maschili, un’attenta analisi su
questi nuovi “bravi ragazzi”. Lo scontro tra Ernest e William è,
letteralmente, all’ultimo sangue e non c’è modo per distogliere il
focus registico da questo duello. Una mimica facciale piuttosto
accentuata distingue questi personaggi animaleschi, che ricalcano
effettivamente le sembianze dei lupi con le smorfie che mantengono
per tutta la durata del film. I fan di
Martin Scorsese gioiranno nel partecipare a questo
testa a testa di bravura recitativa tra due attori feticcio del
regista e, soprattutto per quanto riguarda DiCaprio, rimarranno sicuramente colpiti dal
personaggio poco autorevole e debole di spirito che gli è stato
costruito addosso, un qualcosa di sicuramente inedito rispetto ad
altri suoi precedenti ruoli.
Punti di vista secondari
Dall’altro lato, il modo in cui
Scorsese decide di adattare il saggio di partenza, non
permette alla grandissima Lily Gladstone di
brillare nel secondo e terzo atto del film quanto accade nella
prima parte. In questa, la sua Mollie è infatti
spesso sulla scena mentre sta imparando a conoscere
Ernest per poi, come dicevamo, essere tirata fuori
dai giochi assieme agli altri Osage, un po’ perchè la partita
sulla loro vita si gioca altrove, negli spazi in cui ha accesso
l’uomo bianco, un po’ perchè ciò che interessa a Scorsese è
sradicare la falsità che domina i rapporti tra questi criminali,
passando dall’epopea western a quasi il gangster movie.
Anche l’FBI, il punto di vista
fondamentale del libro, che conduce l’indagine e smaschera i lupi,
è poco presente nel film di
Scorsese. Tutto è funzionale alla messa in scena del
rapporto tra zio e nipote – o sarebbe meglio dire servo e padrone –
e che dovrebbe incapsulare il senso metaforico della prevaricazioni
sociale da parte dei bianchi in Oklahoma. Circoscrivere la vicenda
al microcosmo tematico prediletto da Scorsese funziona a tratti:
con un montaggio non sempre puntuale, soprattutto per quanto
riguarda le sequenze degli omicidi degli Osage, la riflessione
sull’act of killing, il vero e proprio genocidio che è
stato commesso, sembra venire meno rispetto alla ferocia con cui si
ritraggono i rapporti tra bianchi. Nonostante ciò, nel ritrarre
questo scontro tra Lupi, Scorsese fa Scorsese, una scelta che
convincerà sicuramente i fan di lunga data del regista, pur aprendo
la porta a quella scelta creativa sicuramente inedita, soprattutto
per quanto riguarda un inaspettato inserto finale.
Oltre ad aver parlato del fenomeno
Barbenheimer, il premio Oscar Martin Scorsese ha condiviso i suoi
pensieri con Hindustan
Times sulla durata di
Killers of the Flower Moon, l’epopea western che
supera in termini di minutaggio Oppenheimer di
Christopher Nolan. La pellicola va oltre le tre ore e
mezza, ben 206 minuti e propio in merito alla lungezza e alla
durata il regista non vuole sentire alcuna lamentela.
“La gente dice che sono tre ore,
ma dai, puoi sederti davanti alla TV e guardare qualcosa per cinque
ore“, ha detto Martin Scorsese. “Inoltre, ci sono
molte persone che guardano il teatro per 3,5 ore. Ci sono
attori veri sul palco, non puoi alzarti e andare in
giro. Dategli questo rispetto. Date un po’ di rispetto al
cinema”.
James Cameron ha condiviso pensieri simili
quando alcuni spettatori si sono lamentati delle tre ore di durata
di “Avatar:
La via dell’Acqua”. “Non voglio che nessuno si
lamenti della lunghezza quando si siedono e guardano la televisione
per otto ore“, ha detto
Cameron alla rivista Empire. “Posso quasi
scrivere questa parte della recensione. “Il film di tre ore
terribilmente lungo…” È come, dammi una cazzo di pausa. Ho visto i
miei figli sedersi e vedere cinque episodi di un’ora di seguito.
Ecco il grande cambiamento di paradigma sociale che deve avvenire:
va bene alzarsi e andare a fare pipì”.
Killers of the Flower Moon di Scorsese uscirà nelle
sale il 20 ottobre per Apple e Paramount.
Killers of the Flower
Moon, il film
Oltre a dirigere, Martin Scorsese ha scritto la sceneggiatura
con Eric Roth, co-sceneggiatore di Dune e A
Star is Born. Leonardo
DiCaprio interpreta Ernest Burkhart, il nipote di un
potente allevatore locale interpretato da Robert De Niro, mentre Lily
Gladstone interpreta la moglie Osage Mollie e
Jesse Plemons è Tom White, l’agente dell’FBI
incaricato di indagare sugli omicidi. Il cast include anche
Brendan Fraser e John Lithgow.
Killers
of the Flower Moon riunisce ancora una volta Martin Scorsese con i collaboratori di lunga
data Leonardo DiCaprioe
Robert De Niro. Insieme a loro ci sono l’attore premio
Oscar
Brendan Fraser, Jesse Plemons, Lily Gladstone,
Tantoo Cardinal, Jason Isbell, Sturgill Simpson, Louis Cancelmi,
William Belleau, Tatanka Means, Michael Abbott Jr., Pat Healy,
Scott Shepherd e molti altri. La pellicola è
diretto e prodotto da Martin Scorsese. Il film è una produzione
di Apple Studios, Imperative Entertainment e Appian Way
Productions, con Dan Friedkin e Bradley Thomas come produttori.
Dopo avervi rivelato la
storia vera del film, ecco una inedita clip di “Leonardo
DiCaprio nell’atteso Killers
of the Flower Moon, il prossimo film drammatico
di Martin
Scorsese, che debutterà al cinema questo giovedì 19
ottobre 2023, distribuito da 01 Distribution.
Nella clip dal titolo Il prezzo per gli Osage” possiamo ammirare
l’abilità di Ernest Burkhart,
personaggio interpretato dall’attore premio Oscar nel trattare per gli
Osage.
All’inizio del XX
secolo, la scoperta del petrolio trasformò l’esistenza degli Osage
che diventarono da un giorno all’altro immensamente ricchi.
L’improvviso benessere di questi nativi americani attirò
l’interesse dei bianchi che iniziarono a manipolare, estorcere e
sottrarre con l’inganno i beni degli Osage fino a ricorrere
all’omicidio. Una storia d’amore e tradimenti, delitti e misteri in
un intrigo avvincente per la scoperta della verità.
Killers of the Flower
Moon, il film
Oltre a dirigere, Martin Scorsese ha scritto la sceneggiatura
con Eric Roth, co-sceneggiatore di Dune e A
Star is Born. Leonardo
DiCaprio interpreta Ernest Burkhart, il nipote di un
potente allevatore locale interpretato da Robert De Niro, mentre Lily
Gladstone interpreta la moglie Osage Mollie e
Jesse Plemons è Tom White, l’agente dell’FBI
incaricato di indagare sugli omicidi. Il cast include anche
Brendan Fraser e John Lithgow.
Killers
of the Flower Moon riunisce ancora una volta Martin Scorsese con i collaboratori di lunga
data Leonardo DiCaprioe
Robert De Niro. Insieme a loro ci sono l’attore premio
Oscar
Brendan Fraser, Jesse Plemons, Lily Gladstone,
Tantoo Cardinal, Jason Isbell, Sturgill Simpson, Louis Cancelmi,
William Belleau, Tatanka Means, Michael Abbott Jr., Pat Healy,
Scott Shepherd e molti altri. La pellicola è
diretto e prodotto da Martin Scorsese. Il film è una produzione
di Apple Studios, Imperative Entertainment e Appian Way
Productions, con Dan Friedkin e Bradley Thomas come produttori.
Sicuramente, Killers of
the Flower Moon, diretto da uno dei più grandi
registi di tutti i tempi e con alla guida del cast un duo stellare
(Leonardo
DiCaprio e
Robert De Niro), si preannuncia un frontrunner per la prossima
stagione dei premi, ma quello che sembra ancora più interessante
della 26° pellicola diretta da Scorsese è che la sanguinosa storia
che racconta è basata sul bestseller di David Grann, Killers of the
Flower Moon: The Osage Murders and the Birth of the FBI, a sua
volta bastato su una storia vera. Nel film, infatti, si racconta di
una serie di omicidi di ricchi Osage (tribù indiana che viveva tra
il Missouri e l’Arkansas) avvenuti nei primi anni ’20, dopo che
importanti giacimenti di petrolio furono scoperti nella loro
terra.
Nel film,
DiCaprio compare nel ruolo di Ernest Burkhart, il marito di una
donna nativa americana di nome Mollie Burkhart (Lily Gladstone), la
cui famiglia ha avuto un ruolo chiave nella storia degli Osage.
Robert De Niro interpreta il ruolo di William Hale, un ricco e
influente allevatore della contea e zio di Burkhart, mentre Jesse
Plemons compare nel ruolo di Tom White, l’agente dell’appena nata
FBI inviato sul posto a indagare sugli omicidi. Ecco alcuni
elementi della storia vera che racconta Killers of the Flower Moonche
abbiamo scoperto grazie al report di Katie Rife di EW.
La nazione Osage
Cortesia di 01 Distribution & RaiCinema
Originariamente situate nelle valli
dei fiumi Ohio e Mississippi, la nazione Osage (o Wahzhazhe, come
si chiamano loro stessi) subì lo sfollamento forzato dei
nativi americani da parte del governo degli Stati Uniti nel 19°
secolo. Così, gli Osage si stabilirono nel “territorio indiano”,
nell’attuale Oklahoma. La loro gente acquistò legalmente la terra
della riserva, il che rese più difficile per il governo degli Stati
Uniti imporre un sistema di “ripartizione”, in base al quale la
terra dei nativi veniva spartita e ceduta ai coloni bianchi. Nel
1906, il capo più importante degli Osage, James Bigheart, insieme a
un avvocato sangue misto di nome John Palmer, negoziò un
accordo con il governo degli Stati Uniti concedendo a ciascun
membro degli Osage un diritto, o una quota, nel fondo minerario
della tribù. I diritti sui diritti umani non potevano essere
acquistati o venduti, ma solo ereditati. Ciò divenne estremamente
importante solo pochi anni dopo, quando furono scoperti giacimenti
petroliferi sotto la terra di Osage.
Poiché gran parte dei profitti
derivanti dalle successive trivellazioni appartenevano legalmente
alla tribù, all’inizio degli anni ’20 i membri erano le persone con
il livello di ricchezza pro capite più alta del mondo. Ciò attirò
decine di truffatori e uomini d’affari corrotti, i quali speravano
di ottenere una parte della ricchezza degli Osage legalmente,
attraverso il sistema di “tutela” che affidava ai bianchi la
responsabilità delle fortune degli Osage, o illegalmente,
attraverso l’omicidio e il furto.
Gli anni Venti di Killers of the
Flower Moon
Cortesia di 01 Distribution & RaiCinema
Nel 1921, due membri degli Osage,
Anna Brown e Charles Whitehorn, furono assassinati a pochi
giorni di distanza l’uno dall’altro in circostanze molto
simili. Entrambi erano stati uccisi e i loro corpi erano stati
abbandonati in zone rurali isolate. Poco dopo, un altro uomo Osage,
Henry Roan (cugino di Anna), fu scoperto morto al volante della sua
macchina. Gli avevano sparato alla nuca.
Ventiquattro persone furono
uccise in quello che la tribù cominciò a chiamare il “Regno
del Terrore”. Alcune vittime, come la star del rodeo di Osage
William Stepson, furono avvelenate. Altri semplicemente svanirono o
furono uccisi. Tutte le vittime erano ricchi nativi americani,
tranne due: un petroliere bianco di nome Barney McBride, che era un
alleato di Osage, e un avvocato di nome W. W. Vaughan. Poco prima
della sua morte, Vaughan chiamò l’ufficio dello sceriffo della
contea di Osage, dicendo che aveva informazioni
importanti che avrebbero potuto aiutare a risolvere gli
omicidi e che sarebbe arrivato da Oklahoma City con il prossimo
treno. Tuttavia non riuscì mai ad arrivare.
Il libro Killers of the
Flower Moon parla di Mollie Burkhart, una donna Osage che
perse la madre e tre sorelle in circostanze misteriose. Una delle
sue sorelle, Minnie, e sua madre, Lizzie, si indebolirono
misteriosamente entrambe e alla fine morirono. I medici parlarono
di “particolari malattie da deperimento” non meglio identificate.
Un’altra sorella, la citata Anna Brown, fu vittima dell’omicidio
che diede il via al “Regno del Terrore”. Ma è stata la morte della
terza sorella di Mollie, Rita Smith, del marito di Rita, Bill, e
della loro domestica, Nettie Brookshire, in un’esplosione nella
loro casa a Fairfax, Oklahoma, che ha portato l’Osage Tribal
Council a fare appello al Dipartimento di Giustizia. Si scoprì solo
dopo che negli omicidi erano implicati il marito di Mollie (un uomo
bianco di nome Ernest Burkhart), suo fratello Bryan, e il loro zio,
William Hale.
L’indagine dell’FBI
Cortesia di 01 Distribution & RaiCinema
All’indomani della morte della
sorella Anna, Mollie Burkhart ha assunto investigatori privati per
trovare i suoi assassini. Quattro anni dopo, erano stati fatti
pochi progressi. Poi, nell’estate del 1925, J. Edgar Hoover – capo
di una nuovissima agenzia governativa allora denominata Bureau of
Investigation (che in seguito sarebbe diventata l’FBI) – chiamò uno
dei suoi agenti a Washington, DC.
L’agente era Tom White, che venne
messo da Hoover a capo dell’ufficio sul campo di Oklahoma City, una
regione senza legge considerata l’ultimo avamposto del selvaggio
West. Lì White riunì una squadra che includeva John Burger, un
investigatore esperto ben noto nella contea di Osage, oltre a
diversi agenti sotto copertura.
Nel corso dei mesi successivi,
White e la sua squadra scoprirono le prove che William Hale non
solo si era avvicinato a diversi criminali locali offrendosi di
pagarli per l’omicidio di Anna Brown, ma aveva anche assunto più
persone per costruire e far esplodere la bomba che aveva ucciso
Rita e Bill Smith. Ernest Burkhart aveva contribuito a organizzare
l’esplosione contro sua cognata e suo marito, mentre suo fratello
Bryan aveva assistito all’omicidio di Anna. Anche Mollie avrebbe
dovuto essere a casa di Rita e Bill la notte in cui morirono, ma
all’ultimo minuto aveva cambiato idea, il che significa che suo
marito aveva intenzione di uccidere anche lei.
Il processo in Killers of the
Flower Moon
Il 4 gennaio 1926, William Hale ed
Ernest Burkhart furono arrestati per gli omicidi di Bill
e Rita Smith e Nettie Brookshire. Burkhart confessò il suo ruolo
nel complotto e identificò un uomo di nome John Ramsey come il ”
grilletto ” che sparò a Henry Roan.
Il 12 marzo 1926 si tenne
un’udienza preliminare a Pawhuska, Okla. Temendo per la sua vita,
Ernest ritirò la sua dichiarazione e alla fine testimoniò contro
suo zio. Il primo processo di Hale e Ramsey per l’omicidio di Henry
Roan si concluse con un giudizio sospeso, ma entrambi gli uomini
furono giudicati colpevoli di omicidio di primo grado in un nuovo
processo.
Hale avrebbe poi scontato 18 anni a
Leavenworth, una prigione federale nel Kansas, il cui direttore era
nientemeno che lo stesso Tom White. Fu rilasciato sulla parola nel
1947, così come John Ramsey. Burkhart fu rilasciato nel 1937, ma
tornò in prigione dopo aver rapinato una banca e trascorse i suoi
ultimi anni vivendo in una roulotte con suo fratello Bryan. Mollie
divorziò da Ernest durante il processo, si risposò nel 1928 e morì
nel 1937 all’età di 50 anni.
Domande senza risposta di Killers
of the Flower Moon
Mentre scriveva Killers of the
Flower Moon, il giornalista David Grann si è recato in Oklahoma per
incontrare i membri della Osage Nation, tra cui la nipote di Ernest
e Mollie, Margie Burkhart. Mentre era lì, interviste e archivi
hanno portato alla luce prove di morti più misteriose nella contea
di Osage su cui non si era mai indagato.
La ricerca di Grann lo portò a
concludere che l’uccisione sistematica degli Osage per i loro
diritti sul petrolio era “una vasta operazione criminale che stava
raccogliendo milioni e milioni di dollari” attraverso frodi
assicurative, appropriazione indebita e persone non Osage che
uccidevano i loro coniugi Osage per denaro. William Hale ed Ernest
Burkhart avevano pagato per i loro crimini, ma “ogni elemento della
società era complice di questo sistema omicida”. E la maggior parte
dei carnefici era riuscita a farla franca, scappando con milioni di
dollari in ricchezza Osage. La storia è dunque complicata e non
ancora del tutto alla luce del sole, e non c’è da stupirsi se
l’occhio di Martin Scorsese è rimasto sedotto da questa
storia tanto dal volerla raccontare al cinema!
Killers of the Flower Moon di
Martin Scorsese
Martin Scorsese, il suo cast e la
troupe hanno trascorso molto tempo con gli storici di
Osage e i leader della tribù durante lo sviluppo dell’adattamento
cinematografico di Killers
of the Flower Moon. Secondo quanto riferito, Scorsese e il suo co-sceneggiatore Eric Roth
hanno riscritto la sceneggiatura dopo questi incontri, cambiando il
fulcro della storia e spostandolo dalla formazione dell’FBI alla
cultura e alle esperienze del popolo Osage. In una conferenza
stampa successiva alla première mondiale del film, l’attuale leader
della nazione Osage, Chief Standing Bear, ha descritto
Killers
of the Flower Moon come una storia sulla fiducia – tra
Mollie e suo marito, così come tra gli Osage e il mondo esterno – e
il “profondo tradimento” di quella fiducia. “La mia gente ha
sofferto molto e fino ad oggi questi effetti sono con noi”, ha
detto. “Ma posso dire, a nome degli Osage, che Martin Scorsese e il suo team hanno
ripristinato quella ferita, e sappiamo che la fiducia non verrà
tradita.”
AppleTV+ ha
diffuso la prima foto di
Killers of the Flower Moon, l’attesissimo film Apple
original di
Martin Scorsese con protagonista
Leonardo Di Caprio. Originaria del Montana, Lily
Gladstone discende dalla tribù dei Piedi Neri e Nasi Forati. Ha
fatto il suo debutto cinematografico in “Winter in the Blood” di
Alex e Andrew Smith ed è apparsa di recente in “Billions” della
Showtime, così come nei film di Kelly Reichardt “Certain Women” e
“First Cow”.
Ideato da Apple Studios, diretto e
prodotto dal vincitore del premio Oscar
Martin Scorsese,
Killers of the Flower Moon è basato sul best-seller di
David Grann. Ambientato nell’Oklahoma degli anni ’20, il film
racconta la storia dell’assassinio di numerosi membri della Osage
Nation, una zona ricca di insediamenti petroliferi; una misteriosa
serie di crimini brutali che divennero noti come “il regno del
terrore di Osage”. Nel cast di anche Robert De Niro, Jesse Plemons, Tantoo
Cardinal, Cara Jade Myers, JaNae Collins, Jillian Dion, William
Belleau, Jason Isbell, Louis Cancelmi, Scott Shepherd, Sturgill
Simpson e molti altri.
Scorsese produce e dirige
Killers of the Flower Moon per Apple Studios, la
sceneggiatura è scritta da Eric Roth e dallo stesso Scorsese. I
produttori, insieme a Scorsese, sono Dan Friedkin e Bradley Thomas
di Imperative Entertainment, Leonardo DiCaprio e Appian Way
Productions.
Dopo il grande
successo dell’anteprima mondiale al Festival di Cannes, dove il film è stato
accolto da una standing ovation di nove minuti e un coro di elogi
da parte di pubblico e stampa, Leone Film Group, Rai Cinema e 01
Distribution sono lieti di presentare il trailer italiano ufficiale
di Killers
of the Flower Moon, il
nuovo attesissimo film del premio Oscar® Martin
Scorsese che uscirà in Italia il 19 ottobre
2023.
Definito “una pietra miliare del cinema” da
Deadline, “un capolavoro” da Rolling
Stone, “assolutamente coinvolgente” da The
Guardian, il film è stato molto amato dalla critica italiana e
internazionale.
Un cast stellare
con i premi Oscar® Robert De Niro
e Leonardo
DiCaprioper un thriller basato
su una storia vera: una sequenza di omicidi brutali, e misteriosi,
nota con il nome di “regno del terrore”, che insanguinarono la
nazione Osage negli anni ’20. Fra i protagonisti anche il candidato
all’Oscar® Jesse Plemons, Lily
Gladstone, acclamatissima a Cannes per la sua
interpretazione, e Brendan Fraser,
vincitore agli Academy Award 2023 per The Whale.
All’inizio del XX
secolo la scoperta del petrolio trasformò l’esistenza degli Osage
che diventarono da un giorno all’altro immensamente ricchi.
L’improvviso benessere di questi nativi americani attirò
l’interesse dei bianchi che iniziarono a manipolare, estorcere e
sottrarre con l’inganno i beni degli Osage fino a ricorrere
all’omicidio. Tratto dal celebre, omonimo, best seller di David
Grann, Killers
of the Flower Moonè un
film epico: una storia d’amore e tradimenti, delitti e misteri in
un intrigo avvincente per la scoperta della verità.
Diretto da
Martin Scorsese e scritto da Scorsese con il
premio Oscar® Eric Roth, Killers
of the Flower Moon è una produzione Apple
Studios, Imperative Entertainment, Sikelia Productions, Appian Way.
I produttori sono Martin Scorsese, Dan Friedkin, Bradley
Thomas e Daniel Lupi, produttori esecutivi Leonardo Di Caprio, Rick
Yorn, Adam Sommer, Marianne Bower, Lisa Frechette, John Atwood,
Shea Kammer e Niels Juul.
Killers
of the Flower Moon è un’esclusiva per
l’Italia Leone Film Group in collaborazione con Rai
Cinema. Il film uscirà nelle sale italiane
il 19 ottobre con 01
Distribution, in contemporanea con l’uscita mondiale.
Leone Film Group,
Rai Cinema e 01 Distribution sono lieti di presentare il teaser
trailer italiano di Killers
of the Flower Moon, il nuovo attesissimo film del
premio Oscar® Martin
Scorsese che verrà presentato in anteprima
mondiale il 20 maggio al Festival di Cannes.
Un cast stellare
con i premi Oscar® Robert De Niro
e Leonardo
DiCaprioper un crime epico
basato su una storia vera: una sequenza di omicidi brutali, e
misteriosi, nota con il nome di “regno del terrore”, che
insanguinarono la nazione Osage negli anni ’20. Fra i protagonisti
anche il candidato all’Oscar® Jesse Plemons,
Lily Gladstone e Brendan Fraser,
vincitore agli Academy Award 2023 per The
Whale.
All’inizio del XX
secolo la scoperta del petrolio trasformò l’esistenza degli Osage
che diventarono da un giorno all’altro immensamente ricchi.
L’improvviso benessere di questi nativi americani attirò
l’interesse dei bianchi che iniziarono a manipolare, estorcere e
sottrarre con l’inganno i beni degli Osage fino a ricorrere
all’omicidio. Tratto dall’acclamato, omonimo, best seller di David
Grann, Killers
of the Flower Moonè
una storia d’amore e tradimento in un intrigo avvincente per la
scoperta della verità.
Diretto da
Martin Scorsese e scritto da Scorsese con
Eric Roth, Killers
of the Flower Moonè una produzione Apple Studios,
Imperative Entertainment, Sikelia Productions, Appian Way.
Un’esclusiva per l’Italia Leone Film Group in
collaborazione con Rai Cinema. Il film uscirà nelle sale
italiane il 19 ottobre con 01
Distribution, in contemporanea con l’uscita mondiale.
Apple
TV+ ha diffuso un secondo affascinante trailer di
Killers
of the Flower Moon, diretto da Martin Scorsese e con protagonista Leonardo DiCaprioe
Robert De Niro. Il film uscirà in sale selezionate il
19 ottobre 2023 distribuito da 01 Distribution. Sarà poi diffuso
negli Stati Uniti il 20 ottobre da Apple TV+. In Italia
qualche settimana dopo. Basato sull’omonimo libro
best-seller,
Killers of the Flower Moon è ambientato
nell’Oklahoma degli anni ’20 e segue l’omicidio seriale di membri
della Osage Nation, l’associazione di ricca di petrolio.
La storia racconta una serie di crimini brutali in circostanze
misteriose che si sono verificati conosciuto come “il regno del
terrore”.
Oltre a dirigere, Martin Scorsese ha scritto la sceneggiatura
con Eric Roth, co-sceneggiatore di Dune e A
Star is Born. Leonardo
DiCaprio interpreta Ernest Burkhart, il nipote di un
potente allevatore locale interpretato da Robert De Niro, mentre Lily
Gladstone interpreta la moglie Osage Mollie e
Jesse Plemons è Tom White, l’agente dell’FBI
incaricato di indagare sugli omicidi. Il cast include anche
Brendan Fraser e John Lithgow.
Killers of the Flower
Moon, il film
Killers
of the Flower Moon riunisce ancora una volta Martin Scorsese con i collaboratori di lunga
data Leonardo DiCaprioe
Robert De Niro. Insieme a loro ci sono l’attore premio
Oscar
Brendan Fraser, Jesse Plemons, Lily Gladstone,
Tantoo Cardinal, Jason Isbell, Sturgill Simpson, Louis Cancelmi,
William Belleau, Tatanka Means, Michael Abbott Jr., Pat Healy,
Scott Shepherd e molti altri. La pellicola è
diretto e prodotto da Martin Scorsese. Il film è una produzione
di Apple Studios, Imperative Entertainment e Appian Way
Productions, con Dan Friedkin e Bradley Thomas come produttori.
Appleha rilasciato una clip esclusiva del prossimo
Killers of the Flower
Mooncon Leonardo
DiCaprio e Lily
Gladstone. Il film arriva nelle sale il 20
ottobre 2023.Nella clip, Ernest Burkhart di Leonardo DiCaprio sta cercando di affascinare
la Mollie di Gladstone mentre la porta in giro per la città.
Burkhart e Mollie alla fine si sposano, ma la loro storia d’amore
segue presto una tragedia quando i membri della famiglia di Mollie
nella nazione Osage vengono misteriosamente assassinati.
Killers of the Flower
Moon, il film
Oltre a dirigere, Martin Scorsese ha scritto la sceneggiatura
con Eric Roth, co-sceneggiatore di Dune e A
Star is Born. Leonardo
DiCaprio interpreta Ernest Burkhart, il nipote di un
potente allevatore locale interpretato da Robert De Niro, mentre Lily
Gladstone interpreta la moglie Osage Mollie e
Jesse Plemons è Tom White, l’agente dell’FBI
incaricato di indagare sugli omicidi. Il cast include anche
Brendan Fraser e John Lithgow.
Killers
of the Flower Moon riunisce ancora una volta Martin Scorsese con i collaboratori di lunga
data Leonardo DiCaprioe
Robert De Niro. Insieme a loro ci sono l’attore premio
Oscar
Brendan Fraser, Jesse Plemons, Lily Gladstone,
Tantoo Cardinal, Jason Isbell, Sturgill Simpson, Louis Cancelmi,
William Belleau, Tatanka Means, Michael Abbott Jr., Pat Healy,
Scott Shepherd e molti altri. La pellicola è
diretto e prodotto da Martin Scorsese. Il film è una produzione
di Apple Studios, Imperative Entertainment e Appian Way
Productions, con Dan Friedkin e Bradley Thomas come produttori.
Martin Scorsese non ha incluso un intervallo
nel suo film epico di 206 minuti,
Killers of the Flower Moon. Ma ciò
non ha impedito a una manciata di cinema in tutto il mondo di
inserirne uno, con intervalli che vanno dai sei minuti ai 15
minuti.
Venerdì mattina, due catene di cinema
europee e un teatro indipendente ad Amsterdam hanno venduto i
biglietti per le proiezioni di
Killers of the Flower Moon con una
pausa di intervallo violando accordo pregressi. Un portavoce di
UCI Cinemas, una catena di dicnema con sedi in
Germania, Italia, Portogallo e Brasile, ha
confermato che tutte le sue quasi 80 sale – ad eccezione degli
schermi Imax a Porta di Roma, Orio e Campi Bisenzio – avevano
incluso un “intervallo di sei minuti verso la metà del
film”.
Anche Vue, una catena di teatri con
sede nel Regno Unito, e un cinema di Amsterdam chiamato The Movies
Haarlemmerdijk offrivano proiezioni con una pausa, secondo i loro
siti web.
A livello nazionale, The Lyric, un
teatro a Fort Collins, Colorado, ha proiettato il dramma storico
con un intervallo fino al 26 ottobre. Tuttavia, hanno eliminato
l’intervallo dopo aver avuto problemi con la Paramount, il
distributore del film,
e Apple Original Films,
produttore del film. Secondo una fonte della catena le
società hanno contattato le sale che hanno violato il loro
contratto invitandoli a ripristinare la proiezione del film come
originariamente previsto.
Per essere chiari, solo una piccola
parte delle oltre circa 10.000 sale in tutto il mondo che
proiettano “Killers
of the Flower Moon” hanno incluso un intervallo, ma
non è passato inosservato. Thelma Schoonmaker, montatrice del film
e collaboratrice di lunga data di Scorsese, ha dichiarato a The
Standard: “Capisco che qualcuno lo sta spezzando con un
intervallo che non è giusto. Questa è una violazione, quindi devo
scoprirlo.
Anche se Martin Scorsese non ha affrontato direttamente
la questione sull’intervallo (o la sua mancanza), ha difeso la
lunga durata di
Killers of the Flower Moon in un’intervista
con l’Hindustan Times, dicendo: “La gente dice che sono tre
ore, ma andiamo, puoi farlo”. siediti davanti alla TV e guarda
qualcosa per cinque ore.
Altri analisti concordano con la
posizione di Martin Scorsese.“Se Scorsese
non avesse voluto che ci fosse un intervallo, penso che questo
dovrebbe essere almeno il modo principale in cui le persone possono
vederlo“, afferma Shawn Robbins, capo analista di Boxoffice
Pro. “Detto questo, è stato un film lungo. E penso
che se c’è abbastanza domanda là fuori, e soprattutto se ciò
significa una differenza nell’aiutare qualcuno a prendere la
decisione di andare a comprare un biglietto, piuttosto che non
andare a vedere il film, allora forse c’è un argomento economico e
pratico per almeno un’opzione limitata.”
Sabato sera, Killers
of the Flower Moon di
Martin Scorsese è stato presentato
in anteprima al Festival di
Cannes accolto con la più grande standing ovation
fino ad oggi. Il dramma di 3 ore e 26 minuti interpretato da
Leonardo DiCaprio,
Robert De Niro e Lily Gladstone racconta un capitolo
oscuro e in gran parte inesplorato della storia americana.
Nonostante il lungo minutaggio del film la folla era così estasiata
che si è alzata in piedi e ha applaudito i protagonisti per nove
minuti.
Il Festival di Cannes ama
chiaramente Leonardo DiCaprio (visto l’ultima volta sulla
croisette con “C’era una volta… a Hollywood”) e Scorsese, che è
tornato al festival per la prima volta da Fuori Orario del 1985. E
questa è una buona notizia per Apple Original Films, che ha
sborsato oltre $ 200 milioni all’autore per realizzare la sua
visione, nella speranza di regalare al pubblico una delle sue
caratteristiche esplorazioni del mondo criminale. Mentre molti dei
film classici di
Martin Scorsese si svolgono nelle cattive strade di
New York, “Killers
of the Flower Moonn”
è ambientato nel nord-est dell’Oklahoma, dove i membri della Osage
Nation vengono assassinati in modo sistematico per fini
sinistri.
Leonardo DiCaprio,
Robert De Niro e Jesse Plemons hanno
sfilato sul tappeto rosso insieme a Scorsese prima della premiere,
sfidando la pioggia. Presente alla serata anche Cate Blanchett, che ha vinto un Oscar per aver
interpretato Katharine Hepburn in “The
Aviator“, che ha salutato Scorsese in sala prima
dell’inizio della proiezione. Ma quando il film è finito, le urla
più forti sono state dirette alla scoperta del film: l’attrice
Lily Gladstone, che interpreta una donna Osage
tradita dal marito avido. La sua interpretazione ha ottenuto
recensioni entusiastiche e ha trattenuto le lacrime mentre la folla
all’interno del Palais applaudiva rumorosamente. Sui social media,
i blogger degli Oscar stanno già sfruttando la sua performance per
una possibile attenzione ai premi.
Mentre gli applausi continuavano dopo la
fine del film,
Martin Scorsese ha preso il microfono per rivolgersi
alla folla. “Grazie agli Osage”, ha commentato “Tutti collegati
con l’immagine. I miei vecchi amici Bob e Leo, e Jesse e
Lily. L’abbiamo girato un paio di anni fa in
Oklahoma. C’è voluto del tempo per cambiare idea, ma Apple è
stata bravissima con noi. C’era molta erba. Sono un
newyorkese. Ero molto sorpreso. Questa è stata
un’esperienza fantastica. Abbiamo vissuto in quel
mondo”.
L’ovazione sarebbe potuta durare ancora di
più se il regista non fosse stato chiamato a rivolgersi al teatro
gremito.
Martin Scorsese ha continuato a ringraziare mentre la
folla continuava ad esultare. E’ sembrato davvero entusiasta dalla
risposta del pubblico, anche se ha anche chiarito che non gli
piaceva che la telecamera si soffermasse su di lui (un rischio
dell’esperienza di Cannes in cui ogni movimento degli A-listers
presenti viene catturato per i posteri). In piedi intorno a
Martin Scorsese, gli attori che interpretavano i
membri di Osage visibilmente commossi e sopraffatti
dall’emozione.
Basato sul libro di David Grann del 2017
“Killers of the Flower Moon: The
Osage Murders and the Birth of the FBI”, l’ultimo film di Scorsese
è ambientato nell’Oklahoma degli anni ’20 e si concentra su una
serie di omicidi nella comunità di Osage Nation. La neonata FBI
arriva sulla scena per indagare e scopre una sinistra
operazione. Il cast di supporto include
Brendan Fraser e John Lithgow (Scorsese ha anche un
cameo che ha guadagnato un grande applauso).
In particolare, “Flower Moon” segna la prima
volta che i vincitori dell’Oscar DiCaprio e De
Niro hanno lavorato insieme in un lungometraggio dal
dramma di Michael Caton-Jones del 1993 “This Boy’s
Life”. Entrambi gli attori hanno interpretato versioni
fittizie di se stessi nel cortometraggio di Scorsese “The
Audition”. De Niro ha ottenuto le nomination
all’Oscar come miglior attore recitando in “Taxi Driver”, “Cape
Fear” e “Raging Bull” di Scorsese, vincendo per
quest’ultimo. DiCaprio è stato candidato all’Oscar per
“The Aviator” e “The Wolf of Wall Street” di
Scorsese.
“Marty mi paragona a un
miniaturista fiammingo. Lui sarebbe più il tipo che dipinge
affreschi rinascimentali“, ha detto Schrader. “Dategli 200
milioni di dollari e inevitabilmente ne uscirà un buon film. Detto
questo, avrei preferito che Leonardo DiCaprio interpretasse il ruolo
del poliziotto in ‘Killers of the Flower Moon’
piuttosto che quello dell’idiota. Passare tre ore e mezza in
compagnia di un idiota è molto tempo“.
Martin Scorsese aveva inizialmente previsto
che Leonardo DiCaprio interpretasse l’agente
dell’FBI Tom White in
Killers of the Flower Moon. Il regista ha trascorso
due anni a lavorare su una sceneggiatura di “Flower Moon” dal punto
di vista di White, che ha preso il comando delle indagini su una
serie di omicidi tra gli Osage negli anni Venti. All’inizio di
quest’anno il regista ha raccontato all’Irish Times che è stato
Leonardo DiCaprio a chiamarlo personalmente
per chiedere un cambio di sceneggiatura. L’attore voleva invece
interpretare Ernest Burkhart.
“Io e [il mio co-sceneggiatore]
Eric Roth abbiamo parlato di raccontare la storia dal punto di
vista degli agenti del Bureau che arrivano per indagare“, ha
detto Scorsese. “Dopo due anni di lavoro sulla sceneggiatura,
Leo venne da me e mi chiese: “Dov’è il cuore di questa storia?”.
Avevo avuto incontri e cene con gli Osage e ho pensato: ‘Beh, la
storia è quella’. La vera storia, secondo noi, non veniva
necessariamente dall’esterno, con il Bureau, ma piuttosto
dall’interno, dall’Oklahoma“.
Ernest Burkhart è
un veterano della Prima Guerra Mondiale che viene coinvolto
nell’avido piano dello zio per derubare la Nazione Osage delle sue
ricchezze. La lealtà di Ernest fu messa alla prova quando sposò una
ricca donna Osage di nome Mollie (Lily
Gladstone). Jesse Plemons è subentrato nel ruolo
di Tom White, ora un ruolo secondario, nella nuova
versione di
Killers of the Flower Moon.
Martin Scorsese ha dichiarato a settembre alla
rivista Time che mentre scriveva la sceneggiatura originale di
Killers of the Flower Moon si era reso conto che
“stava facendo un film su tutti i bianchi… cioè stavo adottando
un approccio dall’esterno, il che mi preoccupava“.
“Non mi sembrava che andasse al
cuore della questione“, ha detto poi Leonardo DiCaprio a British Vogue a proposito
della prima sceneggiatura. “Non eravamo immersi nella storia
degli Osage. C’era una piccolissima scena tra Mollie ed Ernest che
ha suscitato una tale emozione in noi durante la lettura, e abbiamo
iniziato a penetrare in quella relazione, perché era così contorta
e bizzarra e diversa da qualsiasi cosa avessi mai sperimentato
prima“.
In attesa di poter vedere il nuovo
film di Martin
Scorsese, Killers
of the Flower
Moon(leggi qui la nostra recensione)
al cinema il 19 ottobre, la protagonista femminile Lily
Gladstone torna a parlarne in un intervista per Empire, affermando che il film
non è un western tradizionale, come molti potrebbero presumere. Il
genere western possiede infatti caretteristiche ben definite,
mentre il film di Scorsese è da lei definito come “una grande
tragedia americana“, per il quale si è dato vita ad una
stretta collaborazione con veri nativi americani per raccontare una
storia libera da cliché.
“Molte persone vogliono davvero
identificare questo film come ‘un western di Martin Scorsese’.Il modo in cui i
nativi sono stati rappresentati a lungo nel Western ci ha
disumanizzati al punto da farci percepire come parte del paesaggio,
invece che esseri umani che raccontano una storia”. Il film,
basato sull’omonimo libro di David Grann, ruota
attorno a una serie di delitti verificatisi tra i membri della
tribù Osage negli anni ’20, i quali casualmente accadono quando il
petrolio viene scoperto nel loro territorio.
Originariamente, Killers
of the Flower Moon doveva essere molto più
concentrato sulle indagini dell’FBI riguardo gli omicidi. La
storia, come Scorsese ha rivelato in precedenza, è stata raccontata
attraverso la prospettiva dell’agente Tom White e dei suoi colleghi
dell’FBI mentre tentavano di risolvere i macabri crimini in corso.
Inizialmente Leonardo
DiCaprio avrebbe dovuto interpretare White, ma ciò è
cambiato dopo che Scorsese ha iniziato a incontrarsi con i membri
della Osage Nation.
Dopo conversazioni illuminanti
avute con loro, è diventato chiaro che la storia di Killers of the Flower Moon
doveva concentrarsi maggiormente sulla punto di vista dei nativi
americani. Successivamente la Mollie Burkhart interpretata dalla
Gladstone è stata posta al centro della storia e DiCaprio è stato
invece scelto per il ruolo del suo intrigante marito Ernest, con
Jesse Plemons chiamato ad interpretare il ruolo di
White. Spostando il punto di vista, Scorsese ha dunque allontanato
il suo nuovo film dall’essere un classico western per farlo
diventare invece un’opera molto più complessa.
Il Festival di Cannes è lieto di accogliere
Martin Scorsese il prossimo maggio sulla
Croisette, con
Leonardo DiCaprio,
Robert De Niro, Lily Gladstone, Jesse Plemons, Cara Jade Myers,
JaNae Collins, Jillian Dion, Tantoo Cardinal, insieme ad
altri membri del cast e di la troupe cinematografica di
Killers of the Flower Moon. Il film sarà proiettato
sabato 20 maggio al Grand Théâtre Lumière.
Basato sul libro best-seller di
David Grann e scritto per il grande schermo da
Eric Roth e Martin Scorsese,
Killers of the Flower Moon è ambientato nell’Oklahoma
degli anni ’20 e descrive l’omicidio seriale di membri della
nazione Osage ricca di petrolio, una serie di crimini brutali che
divenne noto come il “regno del terrore”.
Regista, sceneggiatore, attore e
produttore, Martin Scorsese ha dedicato la sua vita
al cinema e il Festival di Cannes è stato al suo fianco in molte
occasioni. Ha ricevuto la Palma d’oro nel 1976 con Taxi
Driver, che è stato presentato in Concorso.
Successivamente è tornato regolarmente alla selezione ufficiale e
ha vinto il premio come miglior regista per After
Hours, 10 anni dopo il successo di Taxi
Driver.
Nel 1998 è stato presidente della
giuria che ha consegnato la Palma d’oro al regista greco
Theo Angelopoulos per L’eternità e un
giorno. Quattro anni dopo presiede la Giuria della
Cinéfondation e dei Cortometraggi insieme al regista iraniano
Abbas Kiarostami.
Dal
1990, Scorsese ha diretto The Film
Foundation, un’organizzazione dedicata
alla protezione e conservazione della storia del cinema mondiale.
In questa veste, ha rappresentato numerosi film a Cannes Classics.
Il Festival di Cannes non vede l’ora di accogliere Martin Scorsese e i membri del team di
Killers of the Flower
Moon sul red carpet, che già si preannuncia
memorabile.
“Non so quale sia la lunghezza
finale, ma diciamo che per me non è un problema”, ha detto Fremaux
a Variety. “Tutto
quello che so è che sono solo cinque minuti in più rispetto
a C’era
una volta in America“. Mentre ci sono tre
diversi tagli di C’era
una volta in America quello europeo è lungo 229 minuti
(3 ore e 49 minuti), il che si allinea con altri rumors sulla
lunghezza del film.
Se la durata di Killers
of the Flower Moon dovesse essere confermata,
diventerebbe uno dei film più lunghi della storia americana. La
pellicola si unirebbe ai classici come Lawrence d’Arabia del 1962 (3 ore e 42
minuti), Ben-Hur
del 1959 (3 ore e 32 minuti), I dieci
comandamenti del 1956 (3 ore e 40 minuti) e
l’iconico film del 1939 Via
col vento(3
ore e 41 minuti), solo per citarne alcuni.
Killers of the Flower Moon, il
film
Basato sull’omonimo libro
best-seller,
Killers of the Flower Moon è ambientato
nell’Oklahoma degli anni ’20 e segue l’omicidio seriale di membri
della Osage Nation, l’associazione di ricca di petrolio.
La storia racconta una serie di crimini brutali in circostanze
misteriose che si sono verificati conosciuto come “il regno del
terrore”. Oltre a dirigere, Martin Scorsese ha scritto la sceneggiatura
con Eric Roth, co-sceneggiatore di Dune e A
Star is Born. Leonardo
DiCaprio interpreta Ernest Burkhart, il nipote di un
potente allevatore locale interpretato da Robert De Niro, mentre Lily
Gladstone interpreta la moglie Osage Mollie e
Jesse Plemons è Tom White, l’agente dell’FBI
incaricato di indagare sugli omicidi. Il cast include anche
Brendan Fraser e John Lithgow.
Killers
of the Flower Moon riunisce ancora una volta Martin Scorsese con i collaboratori di lunga
data Leonardo DiCaprioe
Robert De Niro. Insieme a loro ci sono l’attore premio
Oscar
Brendan Fraser, Jesse Plemons, Lily Gladstone,
Tantoo Cardinal, Jason Isbell, Sturgill Simpson, Louis Cancelmi,
William Belleau, Tatanka Means, Michael Abbott Jr., Pat Healy,
Scott Shepherd e molti altri. La pellicola è
diretto e prodotto da Martin Scorsese. Il film è una produzione
di Apple Studios, Imperative Entertainment e Appian Way
Productions, con Dan Friedkin e Bradley Thomas come produttori.
Le riprese del film, che verrà
finanziato da Apple e distribuito nelle sale americane dalla
Paramount Pictures, sarebbero dovute partire a marzo dello scorso
anno, ma causa della pandemia di Covid-19 sono state posticipate al
prossimo luglio. In merito al progetto, che potrà contare su un
budget di 200 milioni di dollari, Roth ha spiegato: “So che
Marty sta cercando di fare un film che, probabilmente, sarà
l’ultimo Western che verrà realizzato in questo modo. Una sorta di
Western definitivo, con questo incredibile documento sociale, la
violenza, l’ambientazione e tutto il resto. Credo che, in un certo
senso, sarà diverso da tutto ciò che avete visto finora. Per me
sarà uno di quei film che resterà nei secoli.”
Parlando nello specifico della
storia del film, lo sceneggiatore ha poi aggiunto: “Sarà un
film in costume, perché è ambientato nel 1921. Siamo durante
l’epoca del proibizionismo, ma l’ethos è quello tipico del Western.
Ci sarà quel tipo di atmosfera legata alla giustizia occidentale e
ci saranno anche molte riflessioni su chi sono i cattivi e chi sono
i buoni. E poi arriva questa specie di eroe, Tom White,
interpretato da Jesse Plemons, un ex mebro dei Texas Rangers. Non
potrei chiedere più Western di così.”
A proposito del personaggio
interpretato da Plemons, Roth ha specificato: “Non dire che
Jesse è il protagonista. Direi piuttosto che è una specie di eroe
designato. Credo sia più giusto, anche se alla fine i ruoli sono
abbastanza equivalenti. Quello di Leonardo DiCaprio è allo stesso tempo
interessante ma anche molto complicato. È un ruolo intelligente da
far interpretare ad un attore intelligente. Se Montgomery Clift
fosse vivo, penso che potrebbe pensare di interpretarlo.”
La trama del nuovo film di Martin
Scorsese
Killers of the Flower Moon vedrà recitare per la
prima volta insieme, in un film di Scorsese, Leonardo
DiCaprio e Robert
De Niro (in precedenza, i due avevano recitato
insieme in Voglia di Ricominciare del 1993 e
ne La stanza di Marvin del 1996).
In una vecchia
intervista concessa a Cahiers du Cinéma, Martin Scorsese aveva così parlato del
film: “Posso dire che sarà un western. È ambientato in
Oklahoma tra il 1921 e il 1922. Ci saranno dei cowboy, che avranno
sia delle vetture che dei cavalli. Il film racconterà soprattutto
degli Osage, una tribù indiana alla quale viene donato questo
territorio orribile: loro amavano questo territorio, perché
pensavano che ai bianchi non sarebbe mai interessato. Poi ci hanno
scoperto il petrolio e, per circa dieci anni, gli Osage sono
diventati il popolo più ricco della Terra. Poi, come accaduto nello
Yukon e nelle regioni minerarie del Colorado, sbarcarono gli
avvoltoi, i bianchi, arrivarono gli europei, e tutto andò perduto.
Laggiù, avevano così tanto potere e un tale controllo su tutto che
era più probabile andare in prigione per avere ammazzato un cane
che un indiano.”
Inizialmente si pensava il film
Killers of the Flower Moon potesse uscire entro la
fine dell’anno, ma oggi un rapporto di
Deadline suggerisce che l’attesissimo prossimo film di Martin Scorsese potrebbe non essere
pronto e dunque la pellicola potrebbe essere posticipata al 2023.
Nell’ultima edizione di The Dish di Deadline, il noto sito nota che
le recenti speculazioni sul film hanno lasciato intendere che
invece di essere presentato in anteprima in tempo per la corsa ai
premi nel 2022, potrebbe invece essere presentato in anteprima
l’anno prossimo al Festival di Cannes 2023 a maggio.
Ciò ritarderebbe il film di diversi
mesi, poiché inizialmente si diceva che il film sarebbe arrivato a
dicembre del 2022. Tuttavia, sembra che Apple – che distribuirà il
film insieme alla Paramount Pictures – stia cercando di dargli una
connotazione cinematografica a tutti gli effetti. In questo caso,
una proiezione adeguata in un grande festival cinematografico
sarebbe il miglior primo passo.
Killers of the Flower Moon riunirà ancora una volta
Martin Scorsese con i collaboratori di
lunga data
Leonardo DiCaprio e Robert
De Niro. Insieme a loro ci sono Jesse
Plemons, Lily Gladstone, Tantoo Cardinal, Jason Isbell, Sturgill
Simpson, Louis Cancelmi, William Belleau, Tatanka Means, Michael
Abbott Jr., Pat Healy, Scott Shepherd e altri.
Ambientato nell’Oklahoma degli anni
’20, la trama esplora gli omicidi seriali di membri della Osage
Nation, conglomerati del petrolio, una serie di crimini brutali che
sarebbero poi diventati noti come il Regno del Terrore.
Killers of the Flower Moon è
stato diretto e prodotto da Scorsese e si basa su una sceneggiatura
che ha scritto insieme a Eric Roth. È una produzione di Apple
Studios, Imperative Entertainment e Appian Way Productions, con Dan
Friedkin e Bradley Thomes.
Secondo quanto riferito,
l’imminente film drammatico sulla mattanza occidentale diretto
dall’acclamato regista Martin Scorsese e con protagonista
Leonardo DiCaprioKillers
of the Flower Moon non subirà ritardi. Fonti
hanno riferito a The
Hollywood Reporter che il film probabilmente non verrà
posticipato rispetto alla data di uscita attuale. Le due
grandi star del film, Leonardo DiCaprioe
Robert De Niro, non potranno promuovere il film
durante lo sciopero in corso. Tuttavia, il film ha generato
una solida pubblicità dopo la sua prima di successo al
Festival di
Cannes, dove Martin Scorsesee il
cast hanno sfilato sul tappeto rosso.
Quando è la data di uscita di Killers of the Flower Moon?
Il film uscirà in sale selezionate
il 19 ottobre 2023 distribuito da 01 Distribution. Sarà poi diffuso
negli Stati Uniti il 20 ottobre da Apple TV+. In Italia
qualche settimana dopo.
Killers of the Flower Moon, il
film
Basato sull’omonimo libro
best-seller, Killers
of the Flower Moon è ambientato nell’Oklahoma
degli anni ’20 e segue l’omicidio seriale di membri della Osage
Nation, l’associazione di ricca di petrolio. La storia
racconta una serie di crimini brutali in circostanze misteriose che
si sono verificati conosciuto come “il regno del terrore”. Oltre a
dirigere, Martin Scorsese ha scritto la sceneggiatura
con Eric Roth, co-sceneggiatore di Dune e A
Star is Born. Leonardo
DiCaprio interpreta Ernest Burkhart, il nipote di un
potente allevatore locale interpretato da Robert De Niro, mentre Lily
Gladstone interpreta la moglie Osage Mollie e
Jesse Plemons è Tom White, l’agente dell’FBI
incaricato di indagare sugli omicidi. Il cast include anche
Brendan Fraser e John Lithgow.
Killers
of the Flower Moon riunisce ancora una volta Martin Scorsese con i collaboratori di lunga
data Leonardo DiCaprioe
Robert De Niro. Insieme a loro ci sono l’attore premio
Oscar
Brendan Fraser, Jesse Plemons, Lily Gladstone,
Tantoo Cardinal, Jason Isbell, Sturgill Simpson, Louis Cancelmi,
William Belleau, Tatanka Means, Michael Abbott Jr., Pat Healy,
Scott Shepherd e molti altri. La pellicola è
diretto e prodotto da Martin Scorsese. Il film è una produzione
di Apple Studios, Imperative Entertainment e Appian Way
Productions, con Dan Friedkin e Bradley Thomas come produttori.
Raramente si vedono film che
tengono incollati alla sedia, che costringono l’occhio a non
staccarsi mai dallo schermo: Killer Joe è
uno di questi. Non importa quanto sia assurda e folle e geniale la
scena che si sta svolgendo sotto gli occhi dello spettatore, perché
quella dopo potrebbe esserlo ancora di più.
In Killer Joe
Chris Smith (Emile
Hirsch) è uno spacciatore di bassa lega che sta
annegando nei debiti e senza una famiglia su cui poter contare in
fatto di soldi. Con gli affari di droga non si scherza, è una
questione di vita o di morte, si sa, così Chris non ci pensa due
volte: dopo essere stato cacciato di casa per l’ennesima volta da
sua madre, decide, insieme al padre, alla matrigna e alla sorellina
Dottie, di ucciderla e dividersi i soldi dell’assicurazione.
Nessun problema, nessun tipo di
dubbio: con un solo colpo si sarebbero liberati della strega,
avrebbero pagato i debiti e sarebbero stati pronti per
cominciare una nuova vita. Ma entra in scena Joe Cooper (Matthew
McConaughey), sceriffo del dipartimento di Polizia di
Dallas e killer a pagamento.‘Killer Joe’ è uno che non lascia
niente al caso, metodico e posato, porta a termine qualunque
missione, posto che gli si anticipino i suoi soldi. Gli Smith non
hanno il malloppo e così Joe, decide di prendere come caparra la
dolce Dottie (Juno
Temple).
Killer Joe, il
film
Un Matthew McConaughey come non l’abbiamo mai
visto, che si lascia indossare dal personaggio con estrema
naturalezza e la giovanissima Juno
Temple, perfetta nel ruolo di Dottie, il più complesso e
affascinate personaggio del film, dall’ingenuità e intelligenza
disarmanti. Non c’è alcun filtro, niente mezze misure: il film di
Friedkin è un’escalation di follia che, paradossalmente, contiene
in sé la razionalità che lo rende convincente, in cui ogni più
piccolo dettaglio ha un proprio senso, perfezionato da un humor
nero di altissimo livello.
Tutto ciò è merito innanzitutto dei
personaggi creati dalla penna di Tracy Letts, sceneggiatore e
autore della pluripremiata pièce teatrale che ha debuttato allo
Steppenwolf Theatre nel 1998, dalla quale il film è tratto. Tutti
disperati, ma con la forza necessaria ad aggrapparsi a qualsiasi
spiraglio di salvezza, per quanto oscuro questo possa essere.
Nessuno è innocente, eppure la loro umanità, deformata e cruda, è
insospettabilmente evidente. Magistrale la regia di Friedkin, che
rende la sua mano invisibile allo spettatore, che si fa guidare con
docilità e naturalezza in un mondo al contrario e imprevedibile, ma
onesto come pochi.
Distribuito da Bolero Film,
Killer Joe sarà nelle sale italiane a partire
dall’11 Ottobre.
Ecco il trailer
italiano della black comedy inglese Killer in
viaggio (Sightseers), diretta
dall’acclamato regista britannico Ben
Wheatley e con protagonisti Alice Lowe,
Eileen Davies e Steve Oram.
La Campari è
celebre per affidarsi al mondo dello spettacolo per promuovere il
suo inconfondibile prodotto, marchiato di rosso, ovviamente.
Paolo Sorrentino è
reduce dal travolgente successo di The Young Pope,
che anche negli Stati Uniti ha destato attenzione e interesse.
Mentre si prepara alla seconda
stagione della serie co-prodotta da Sky con
Jude
Law, Sorrentino non ha altri progetti per il cinema
ufficialmente annunciati al momento.
Ormai volto noto del cinema d’azione
statunitense, l’attore Jason Statham ha negli anni preso parte a film
come Parker, Blitz, Safe e Death Race. Nel 2011 è
invece stato protagonista di Killer Elite
(qui la recensione), anch’esso
thriller d’azione come i titoli poc’anzi citati e diretto da
Gary McKendry, qui al suo
esordio nel lungometraggio. Al centro di questo si ritrovano molte
delle caratteristiche classiche del genere, con Statham chiamato a
salvare il suo mentore da un pericoloso nemico comune. Tra
sparatorie, inseguimenti e tanta adrenalina, il film si configura
anche come un’avvincente spy story, andando a raccontare
sul grande schermo eventi realmente accaduti.
Killer Elite è infatti
tratto dal romanzo di Ranulph FiennesThe
Feather Men, scritto nel 1991 e pubblicato in Italia prima con
il titolo Gli uomini piuma e poi nuovamente con lo stesso
del film. Il libro si ispira poi a sua volta a fatti realmente
accaduti negli anni Ottanta, durante il periodo di grande crisi
petrolifera e le conseguenti guerre in Medio Oriente. Nell’adattare
tale opera, però, il film si è naturalmente preso alcune libertà,
adattando il racconto ad una maggiore contemporaneità, tanto negli
eventi tanto per i personaggi. Con un budget di 70 milioni, dato
anche dalle numerose location presenti, Killer Elite è
così diventato un film di grande interesse per gli appassionati del
genere.
La presenza, oltre a Statham, di
altri celebri attori di Hollywood rende poi il film ancor più
attraente. Per chi cerca grande intrattenimento misto a grandi
interpretazioni, questo è dunque il film giusto da non lasciarsi
sfuggire. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà
certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità
relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti
possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla
trama e al cast di attori.
Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme
streaming contenenti il film nel proprio catalogo.
La vicenda si apre nel Regno Unito
del 1980, dove Danny Bryce è un killer
professionista che, insieme al suo amico e mentore
Hunter, uccide persone scomode o pericolose su
commissione. Dopo aver visto però troppa morte, violenza e dolore,
Danny avverte il bisogno di disintossicarsi da quella vita,
allontanandosene e ricercando una tranquillità fino a quel momento
sconosciuta. Si trasferisce così a vivere in Australia, occupandosi
di una fattoria insieme alla sua vecchia compagna di scuola
Anne Frazier. Non passa però molto prima che la
vecchia attività di Danny si ripresenti nella sua vita.
A richiamarlo all’azione, infatti,
vi è la notizia del rapimento di Hunter. Questi è stato fatto
prigioniero da uno sceicco tribale in Oman. Danny è così costretto
a tornare in azione. Per liberare l’amico, però, dovrà accettare un
compito molto difficile: vendicare la morte dei figli dello
sceicco, uccisi per mano di alcuni ex membri del SAS durante la
segreta guerra del Dhofar. In caso contrario, Hunter sarà
giustiziato. La situazione si complica ulteriormente quando Danny
scopre che i suoi bersagli sono protetti da una squadra clandestina
di uomini senza pietà: i “Feather Men”, guidati dal crudele
Spike.
Come anticipato, ad interpretare il
protagonista Danny Bryce vi è l’attore Jason Statham.
Dotato di grande carisma, l’attore riesce ad apportare grande
fascino ad ognuno dei personaggi da lui interpretati. Ciò vale
anche per quello qui interpretato, per il quale si è preparato come
suo solito attraverso un rigido allenamento fisico. Grazie a
questo, l’attore ha infatti potuto confermare la capacità di
prendere parte anche alle scene più complesse e acrobatiche del
film, evitando di dover eccessivamente ricorrere a controfigure.
Nei panni della sua compagna Anne Frazier vi è l’attrice
australiana Yvonne
Strahovski, nota per le serie Dexter e Chuck.
Ad interpretare i compagni di
attività di Danny vi sono gli attori Dominic Purcell, noto per la serie Prison
Break, qui nei panni di Davies, e Aden Young
in quelli di Meier. Adewale
Akinnuoye-Agbaje è l’Agente, mentre Rodney
Afif è lo sceicco. Sono poi presenti gli attori Ben Mendelsohn,
noto per i film Rogue One: A Star Wars
Story e Ready Player One, nei panni di Martin e
Clive Owen in
quelli dello spietato sicario Spike. Infine, nei panni di Hunter,
mentore del protagonista, si ritrova il due volte premio Oscar
Robert De Niro.
Affascinato dal ruolo, questi decise di accettarlo, allenandosi al
fine di poter essere fisicamente pronto a quanto richiesto dal
personaggio.
Il trailer del film e dove vederlo
in streaming e in TV
È possibile fruire del film grazie
alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme
streaming presenti oggi in rete. Killer Elite è
infatti disponibile nei cataloghi di Apple
TV, Tim Vision e Now. Per vederlo,
una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare
il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà
così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità
video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di
martedì 8 ottobre alle ore 21:20
sul canale Italia 1.
Dopo aver vinto il premio Oscar nel
lontano 2004 per il cortometraggio Everything in This
Country Must, arriva al cinema Killer
Elite, il debutto in un lungometraggio per il regista
Gary McKendry. Per la sua opera prima l’irlandese
McKendry sceglie di cimentarsi in una spy-story tratta dal romanzo
di Ranulph Fiennes “The Feather Men” che s’ispira
a sua volta a fatti realmente accaduti negli anni ‘80, durante il
periodo di grande crisi petrolifera e le conseguenti guerre in
Medio Oriente.
Killer Elite
ripercorre la storia di due organizzazioni segrete in conflitto fra
loro: la prima, chiamata The Clinic, è composta da
killer professionisti; la seconda, The Feather
Men, da un gruppo di vigilantes che proteggono ex membri
dei reparti speciali e le loro famiglie. Quando un team della prima
organizzazione viene assoldato da uno sceicco arabo per uccidere
dei membri della SAS che ritiene responsabili della morte del
figlio, le cose si faranno davvero esplosive.
Sin dall’inizio si può
constatare quanto Killer Elite abbia alle sue
fondamenta un difetto facilmente riscontrabile, ovvero la poca
originalità della storia e il tema abbondantemente abusato come le
guerre in Medio Oriente. La regia di McKendry è
sobria e pulita, e aiuta di gran lunga la narrazione a procedere
con ritmo spedito. Di accompagnamento, invece da il suo prezioso
contributo un nutrito cast di attori di spessore, nonché avvezzi al
genere d’action puro. Dall’ormai specialista Jason Statham, sempre credibile nei panni di
Dio distruttore, passando per il crudo e spietato Clive
Owen, qui nelle vesti di un eccentrico ex SAS,
smanioso di ritornare all’azione. Chiude il cerchio dei
protagonisti un Bob De Niro barbuto e specialista prossimo al
pensionamento, ruolo che negli ultimi anni ha imparato ad
interpretare alla perfezione vista l’età. Fa da contorno invece un
parter di attori noti e meno noti, come Yvonne Strahovski, famosa per il suo ruolo in
Chuck, Dominic Purcell (Prison Break) e
Adewale Akinnuoye-Agbaje (G.I. Joe).
Nonostante ciò, il film stenta a
decollare, ingabbiato in alcuni cliché tipici del genere, ripetendo
all’infinti uno schema già noto. Non aiuta alla causa l’eccessiva
durate della pellicola e i continui richiami ad una storia d’amore
solo abbozzata e che poco si sposa con il plot
principale.
Ormai volto noto del cinema d’azione
statunitense, l’attore
Jason Statham ha negli anni preso parte a film come
Parker, Blitz, Safe e Death Race. Nel 2011 è
invece stato protagonista di Killer Elite
(qui la recensione), anch’esso
thriller d’azione come i titoli poc’anzi citati e diretto
da Gary McKendry, qui al suo
esordio nel lungometraggio. Al centro di questo si ritrovano molte
delle caratteristiche classiche del genere, con Statham chiamato a
salvare il suo mentore da un pericoloso nemico comune. Tra
sparatorie, inseguimenti e tanta adrenalina, il film si configura
anche come un’avvincente spy story.
In particolare, però, a rendere
affascinante il film vi è il fatto che con esso si portano sul
grande schermo eventi realmente accaduti, seppur questi siano
accostati ad altri frutto della fantasia di Ranulph
Fiennes, autore del romanzo The Feather Man, da
cui è tratto questo film. Ci sono in realtà diverse controversie a
riguardo, che a lungo hanno reso difficile stabilire quanto di
quanto narrato da Fiennes sia vero o meno.
Ad ogni modo, la presenza – oltre a
Statham – di altri celebri attori di Hollywood rende poi il film
ancor più attraente. Per chi cerca grande intrattenimento misto a
grandi interpretazioni, questo è dunque il film giusto da non
lasciarsi sfuggire. In questo articolo approfondiamo alcune delle
principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella
lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli
relativi alla trama, al cast di
attori e alla storia vera. Infine, si
elencheranno anche le principali piattaforme
streaming contenenti il film nel proprio catalogo.
La vicenda si apre nel Regno Unito
del 1980, dove Danny Bryce è un killer
professionista che, insieme al suo amico e mentore
Hunter, uccide persone scomode o pericolose su
commissione. Un giorno decide però di abbandonare quella vita e si
sposta ad occuparsi di una fattoria in Australia insieme alla sua
vecchia compagna di scuola Anne Frazier. Non passa
però molto prima che la vecchia attività di Danny si ripresenti
nella sua vita. A richiamarlo all’azione, infatti, vi è la notizia
del rapimento di Hunter. Questi è stato fatto prigioniero da uno
sceicco tribale in Oman e per liberarlo dovrà accettare un compito
molto difficile.
Ad interpretare il protagonista
Danny Bryce vi è l’attore Jason Statham.
Dotato di grande carisma, l’attore riesce ad apportare grande
fascino ad ognuno dei personaggi da lui interpretati. Ciò vale
anche per quello qui interpretato, per il quale si è preparato come
suo solito attraverso un rigido allenamento fisico. Nei panni della
sua compagna Anne Frazier vi è l’attrice australiana Yvonne
Strahovski, nota per le serie Dexter e Chuck. Ad interpretare i
compagni di attività di Danny vi sono gli attori Dominic Purcell, noto per la serie Prison
Break, qui nei panni di Davies, e Aden Young
in quelli di Meier.
Adewale
Akinnuoye-Agbaje è l’Agente, mentre Rodney
Afif è lo sceicco. Sono poi presenti gli attori Ben Mendelsohn,
noto per i film Rogue One: A Star Wars
Story e Ready Player One, nei panni di Martin e
Clive Owen in
quelli dello spietato sicario Spike. Infine, nei panni di Hunter,
mentore del protagonista, si ritrova il due volte premio Oscar
Robert De Niro.
Affascinato dal ruolo, questi decise di accettarlo, allenandosi al
fine di poter essere fisicamente pronto a quanto richiesto dal
personaggio.
Come anticipato, Killer
Elite è tratto dal romanzo di Ranulph
FiennesThe Feather Men, scritto nel 1991 e
pubblicato in Italia prima con il titolo Gli uomini piuma
e poi nuovamente con lo stesso titolo del film. Il libro si ispira
a fatti realmente accaduti negli anni Ottanta, durante il periodo
della grande crisi petrolifera e le conseguenti guerre in Medio
Oriente. Di vero c’è infatti innanzitutto il contesto, quello della
guerra civile scoppiata nella provincia Dhofar, tra il sultano di
Mascate e l’Oman, a causa del suo appoggio nei confronti del Regno
Unito.
A quei tempi, infatti, il sultanato
dell’Oman era visto come una tirannia, tanto che agli inizi degli
anni ’70 venne accolto come rifugiato nel Regno Unito a seguito del
colpo di stato organizzato da suo figlio. Entrano a questo punto in
gioco i S.A.S. (Servizi aerei speciali britannici), che si
sarebbero macchiati di diversi crimini nel territorio del Dhofar.
Tuttavia, è proprio nel raccontare di ciò che lo scrittore sembra
essersi preso diverse libertà, attirandosi poi le critiche non solo
dei S.A.S. ma anche delle famiglie degli uomini che morirono
durante le esercitazioni.
Il libro è stato originariamente
pubblicato includendo fotografie reali dei personaggi dei libri e
presentato come se il suo contenuto potesse essere basato su una
storia vera. Oggi Fiennes afferma però che il libro è
effettivamente un’opera di fantasia, ma la verità è confusa dai
vari modi in cui il libro è stato commercializzato dalla sua
pubblicazione originale nel 1991. Il film, d’altra parte, si
discosta chiaramente dalla trama del libro, introducendo la
dinamica tra Danny e il suo mentore Hunter.
Il trailer del film e dove vederlo
in streaming e in TV
È possibile fruire del film grazie
alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme
streaming presenti oggi in rete. Killer Elite è
infatti disponibile nei cataloghi di Apple
TV, Tim Vision e Now. Per vederlo,
una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare
il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà
così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità
video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di
martedì 8 ottobre alle ore 21:20
sul canale Italia 1.
Killer Elite (qui la recensione), diretto da
Gary McKendry, è un
action–thriller
che prende spunto dal romanzo The Feather Men di Ranulph Fiennes, un
testo controverso che mescola fatti storici, memorie personali e
invenzione narrativa. Il film si discosta dal libro in vari
aspetti, scegliendo una strada più spettacolare e hollywoodiana,
con un ritmo serrato e un intreccio pensato per esaltare l’azione e
la tensione. Questo adattamento cinematografico mira più a
catturare lo spettatore con inseguimenti, scontri e complotti
internazionali piuttosto che restare fedele al materiale
originale.
Dal
punto di vista del genere, Killer Elite si colloca
tra il thriller spionistico e l’action a tinte cupe, con atmosfere
che richiamano i classici film di cospirazione degli
anni Settanta, ma rilette con lo stile moderno dei primi anni
Duemila. Il film si muove tra missioni segrete, vendette personali
e complotti politici, mescolando il realismo militare con
l’estetica spettacolare del cinema d’azione. La regia di McKendry
cerca di dare respiro internazionale alla vicenda, con
ambientazioni che spaziano dall’Oman a Londra, fino a scenari
urbani e desertici che sottolineano la dimensione globale della
storia.
I temi principali del
film ruotano attorno alla moralità della violenza e al prezzo della
lealtà. I protagonisti sono mercenari e agenti costretti a muoversi
in una zona grigia, dove il confine tra giustizia e vendetta si fa
sempre più sfumato. L’amicizia, la fedeltà e il dilemma etico
legato al mestiere delle armi diventano centrali, riflettendo sul
senso stesso dell’onore in un mondo governato da poteri occulti e
interessi geopolitici. Nel resto dell’articolo proporremo una
spiegazione del finale, analizzando come la conclusione del film
chiuda il cerchio narrativo e tematico.
La vicenda si apre nel Regno Unito
del 1980, dove Danny Bryce è un killer
professionista che, insieme al suo amico e mentore
Hunter, uccide persone scomode o pericolose su
commissione. Dopo aver visto però troppa morte, violenza e dolore,
Danny avverte il bisogno di disintossicarsi da quella vita,
allontanandosene e ricercando una tranquillità fino a quel momento
sconosciuta. Si trasferisce così a vivere in Australia, occupandosi
di una fattoria insieme alla sua vecchia compagna di scuola
Anne Frazier. Non passa però molto prima che la
vecchia attività di Danny si ripresenti nella sua vita.
A richiamarlo all’azione, infatti,
vi è la notizia del rapimento di Hunter. Questi è stato fatto
prigioniero da uno sceicco tribale in Oman. Danny è così costretto
a tornare in azione. Per liberare l’amico, però, dovrà accettare un
compito molto difficile: vendicare la morte dei figli dello
sceicco, uccisi per mano di alcuni ex membri del SAS durante la
segreta guerra del Dhofar. In caso contrario, Hunter sarà
giustiziato. La situazione si complica ulteriormente quando Danny
scopre che i suoi bersagli sono protetti da una squadra clandestina
di uomini senza pietà: i “Feather Men”, guidati dal crudele
Spike.
La spiegazione del finale del
film
Nel
terzo atto di Killer Elite la tensione narrativa
raggiunge il suo apice. Danny, dopo aver scoperto che Amr e i suoi
figli sono stati traditi dagli stessi poteri che pretendevano
giustizia, si ritrova coinvolto in un intrigo ancora più grande. Le
rivelazioni del governo britannico svelano che le morti per cui
Danny stava rischiando la vita erano parte di una manipolazione
legata al petrolio e agli equilibri geopolitici. Lo scontro finale
con Logan diventa quindi inevitabile: una battaglia a tre fronti in
cui ciascun personaggio lotta non solo per la sopravvivenza, ma
anche per un senso di verità e giustizia personale.
La
conclusione si consuma nel deserto, dove Danny e Hunter fermano
Logan e si trovano a dover scegliere tra vendetta e sopravvivenza.
Invece di uccidere l’avversario, decidono di lasciargli il denaro,
costringendolo a confrontarsi con le proprie scelte e con la
necessità di costruirsi un nuovo destino. Questo gesto ribalta le
logiche brutali che hanno dominato la vicenda, sottolineando come
la violenza non porti altro che cicli infiniti di morte e
tradimento. Danny, ormai segnato dagli eventi, sceglie la via del
distacco e del ritorno alla sua vita privata, ritrovando Anne e
un’apparente pace.
Dal punto di vista simbolico, il finale rappresenta la chiusura di
un percorso morale tormentato. Danny, inizialmente tornato in
azione solo per salvare Hunter, si ritrova progressivamente
risucchiato in un mondo dove la lealtà è corrotta dal potere e il
concetto di giustizia è manipolato da chi controlla le risorse.
Decidere di non uccidere Logan diventa quindi una presa di
posizione etica: Danny rifiuta la logica del mercenario e sceglie
di non perpetuare quella spirale di sangue. Il personaggio emerge
così più umano, consapevole che la vera vittoria non è eliminare il
nemico, ma liberarsi dal gioco mortale delle forze occulte.
Anche Logan, a suo modo, incarna il destino dei soldati e mercenari
intrappolati in dinamiche più grandi di loro. Lasciargli il denaro
significa metterlo di fronte alla propria coscienza, costringerlo a
fare i conti con il tradimento verso i Feather Men e con le
conseguenze delle sue scelte. L’ultima parte del film evidenzia
quindi il contrasto tra chi riesce a uscire dalla spirale della
violenza e chi, invece, ne rimane prigioniero. La dicotomia tra
Danny e Logan segna la vera chiave di lettura del finale: due
uomini simili, ma con destini che divergono in base alle scelte
etiche compiute.
Ciò che Killer
Elite lascia allo spettatore è un messaggio amaro ma
lucido: la guerra segreta fatta di intrighi, mercenari e governi
corrotti non conosce vincitori. Anche i sopravvissuti portano
addosso il peso delle loro azioni e delle verità scoperte. L’unica
via di uscita sta nella capacità di spezzare il ciclo, di scegliere
l’umanità invece della vendetta. Danny non diventa un eroe in senso
classico, ma rappresenta la possibilità di resistere al cinismo di
un mondo dominato dal potere, trovando salvezza non nella violenza,
ma nella rinuncia ad essa.