L’ascesa dei film di supereroi è
sempre stata accompagnata da una buona dose di critiche, anche se
forse il vero dibattito si è accesso solo in seguito alle
dichiarazioni di Martin Scorsese nel lontano 2019, alimentato
in seguito dai commenti di numerose personalità di spicco
dell’industria che sono state chiamate ad esprimere la loro
opinione in merito.
E mentre la discussione sui film di
supereroi continua ancora oggi (l’ultima
ad aver espresso un suo parere al riguardo è stato Matt Damon),
in una recente intervista con il
New York Times è intervenuto in difesa del genere Jason Momoa, interprete di Aquaman nel DCEU. “È come quando si parla
di musica e si dice che la musica pop non è vera musica, mentre
tutto il resto lo è”, ha esordito Momoa. “Ma sapete quanto
è difficile far ascoltare la propria musica alla gente? È tutto
soggettivo e io cerco sempre di non prendermela. I film di
supereroi saranno anche gomma da masticare, ma ricordano anche
molto la mitologia greca: hanno momenti buoni e cattivi, ma anche
momenti più strazianti.”
“Se smettessimo di fare cinecomics, impediremo anche ad altre forme d’arte
di esistere”, ha aggiunto l’attore. “Non ci sarebbero più
gli effetti visivi o tutte le persone che lavorano al trucco. Non
sono un attore che riceve tantissime proposte, ma essendo in grado
di fare un film di supereroi, posso sfruttare questa possibilità
per fare un film su qualcosa a cui tengo davvero. Ad esempio, mi
piace guardare ad Aquaman nella sua totalità. Possiamo usare la sua
storia per parlare di problemi ambientali. Quindi sì, magari per
alcuni sarà soltanto un popcorn movie, ma per me rappresenta anche
la possibilità di far aprire gli occhi alle persone su argomenti
che ritengo siano importanti per me.”
Jason Momoa sarà ancora Aquaman sul
grande schermo
Jason Momoa è attualmente impegnato nella
produzione di Aquaman and
the Lost Kingdom, sequel di
Aquaman, il film che ha rilanciato in positivo le sorti
dell’universo cinematografico DC. Nel sequel, diretto ancora una
volta da
James Wan(Insidious, The Conjuring),
torneranno anche Patrick
Wilson nei panni di Ocean Master, Amber
Heard nei panni di Mera, Dolph Lundgren sarà ancora una volta Re
Nereus, il padre di Mera, e
Yahya Abdul-Mateen II nei panni di Black Manta (che
abbiamo visto riapparire nella scena post-credits del primo
film).
David Leslie
Johnson-McGoldrick, collaboratore ricorrente di
Wan, scriverà la sceneggiatura del film, mentre il
regista e Peter Safran saranno co-produttori. Aquaman and the Lost
Kingdom uscirà nelle sale americane il 16 dicembre
2022.
L’artista italiano Maurizio
Campidelli ha realizzato dei coloring book molto
particolari, con protagonisti alcuni degli attori che compaiono tra
le liste degli uomini più desiderati del pianeta. Tra questi
compaiono Keanu Reeves e
Dwayne Johnson e ovviamente Jason Momoa, l’attore hawaiano che interpreta
Aquaman per
la DC/Warner Bros.
I nerboruti attori in questione sono
entrati nell’immaginario collettivo a suo di botte, tuttavia,
Campidelli li ritrae, con il suo tratto pulito, mentre sono intenti
a svolgere lavori domestici, in pose rilassate nella vasca da
bagno, dipingendo quello che sembra essere un immaginario
abbastanza comune tra le donne.
Si tratta di una variante molto
divertente degli antistress da colorare con le parolacce o gli
insulti. Si tratta di uno hobby abbastanza diffuso, che produce,
sembra, gli stessi benefici della meditazione. E adesso, oltre ai
classici intricati mandala o agli improperi, ci sono anche questi
omaccioni dal fisico statuario e il sorriso bonario.
Ecco alcuni esempi:
L’ultima volte che abbiamo visto
l’attore in azione, è stato in occasione dello spot del superbowl
in cui si “spogliava” dei suoi muscoli e dei suoi capelli. Qui potete
vederlo.
Le possibilità che JasonMomoa interpreti nuovamente Arthur Curry
dopo Aquaman e il Regno
Perduto (qui
la recensione) sono molto scarse. Mettendo da parte il
fatto che il sequel di James Wan sarà ufficialmente il film finale
del “DCEU” prima che il DCU rinnovato di James
Gunn e Peter Safran inizi a prendere
forma, le prime proiezioni di incasso del film non sono promettenti
per un terzo capitolo.
Tuttavia, il viaggio di Momoa con i
personaggi DC potrebbe non essere concluso. Ci sono state voci
persistenti secondo cui l’ex attore di Game of Thrones sarebbe destinato ad
assumere un ruolo diverso nel DCU. Mentre chiacchierava con
Fandango, a Momoa è stato chiesto delle notizie secondo cui sarebbe
in trattative per interpretare Lobo, e mentre afferma di “non aver
ricevuto la chiamata”, ammette che coglierebbe al volo
l’opportunità di interpretare il Main Man.
“Quindi Lobo era… colleziono
fumetti, e non faccio più molto, ma è sempre stato il mio
preferito, e ho sempre voluto interpretare Lobo, perché ero tipo,
‘Ciao? È il ruolo perfetto,’. Voglio dire, ascolta. Se chiamano e
mi chiedono di interpretarlo, è un ca**o, sì. Non ho ricevuto
quella chiamata, quindi non voglio mettere in giro nessuna notizia
falsa, ma se mai mi chiamassero e chiedimi di interpretarlo, o
chiedimi di fare un’audizione, io sono lì.”
Stranamente, Momoa in realtà pensava
di essere stato scelto come Lobo quando Zack Snyder lo ha scelto
come Aquaman. L’attore conferma anche un precedente report secondo
cui originariamente aveva fatto il provino per Batman, ma aveva la
sensazione che non fosse del tutto adatto per quel personaggio.
“All’inizio pensavo che avrei interpretato Lobo fin da
subito”, ha spiegato Momoa. “Ho fatto il provino per
Batman, ma pensavo, ‘È stupido. Non sarò io. Perché faccio il
provino per Batman?’ Ma era solo un’audizione ordinaria, e poi
vengo chiamato subito dopo l’annuncio di Affleck, e dico: “Oh,
ca**o. Certo, interpreterò il cattivo”. tipo.’ Quindi ho pensato,
‘Sì, entrerò, li picchierò [Batman e Superman] e morirò, come faccio
io.'”
“Mi hanno chiamato in ufficio e
mi sono detto, ‘Beh, sai chi interpreterai?’ Io ho risposto: “Sì,
Lobo! Certo. È l’unico che può combattere Batman e Superman”.
[Il regista Zack Snyder era] tipo, “Cosa? Lobo? No, non è in
questo universo”. Mi chiedo, ‘Cosa? Chi diavolo dovrei
interpretare?’ E poi, vorrei che l’avesse registrato, perché dice
“Aquaman”. E io non sono riuscito a nascondere la
delusione.” Ma nonostate la prima reazione, c’è da dire
che JasonMomoa sembra si sia comunque molto divertito a
interpretare Arthur Curry.
La star di Aquaman e il
regno perdutoJason
Momoa ha recentemente mandato in tilt le speculazioni quando ha
rivelato che uno dei suoi progetti da sogno era ora in fase di
sviluppo sotto la sorveglianza dei nuovi co-responsabili della
DCUJames
Gunn e Peter Safran. L’attore della
serie See ha anche pubblicato un video
separato, stuzzicando con entusiasmo un altro misterioso progetto..
mentre ringrazia “Maestro” per l’opportunità.
Jason Momoa è un grande fan dell’antieroe DC
Comics Lobo, e Gunn ha aggiunto benzina sul fuoco
la
scorsa notte facendo il suo primo post su Mastodon con
un’immagine di “The Main Man”. Queste storie sono
collegate? ComicBook.com ha posto a Jason Momoa proprio questa domanda, e il suo
essere “sorpreso” potrebbe essere davvero eloquente.
Che dire, davvero Jason Momoa potrebbe assumere i ruoli sia di
Aquaman chedi Lobo nella
DCU? la cosa può sembrare
improbabile, ma non sarebbe la prima volta che un attore interpreta
due diversi personaggi dei fumetti, anche all’interno dello stesso
universo (Gemma
Chan ha interpretato Minerva in Captain Marvel e Sersi
in Eternals).
Poi c’è da dire che sfideremmo chiunque a trovare un attore che
incalzi meglio l’estetica del personaggio LOBO ad Hollywood, magari
con il giusto make-up chi lo sà!
Jason Momoa ha anche parlato della sua presa
in giro da “Maestro” in un’intervista separata con CinemaBlend,
indicando che non si riferiva affatto a un progetto DCU.
“No. No, no, no, no. Devi scavare più a
fondo. È il Santo Graal. Ed è diverso dalla cosa
DC”
Vi ricordiamo che James
Gunn e Safran hanno iniziato nelle loro nuove posizioni ai
DC Studios solo la scorsa settimana, quindi probabilmente passerà
del tempo prima che arrivino annunci ufficiali sui progetti
pianificati. Jason Momoa ne sa
chiaramente qualcosa in più rispetto a noi, quindi
speriamo che decida di lasciarsi sfuggire qualche dettaglio in più
durante questo press tour di Slumberland!
Stiamo quasi
cominciando a fraternizzare con l’idea che Jason Momoa sarà l’incarnazione
cinematografica di Aquaman in Batman v Superman Dawn of
Justice, ma pare che la nostra tranquillità non
interessi all’attore che di recente ha fatto una dichiarazione
quantomeno confusa sull’eventualità di entrare a far parte di un
universo cine-fumettistico.
Ecco cosa ha dichiarato Momoa:
“Penso che sarebbe davvero
divertente interpretare un supereroe. Sapete? Ne ho sempre parlato
… Voglio dire amo Lobo e così….ma ah… chissà. Sarebbe meraviglioso.
Non so come lo fanno ma…Si, assolutamente penso che sarebbe … Solo
che non mi vedo proprio come un supereroe. Si, voglio dire, alcuni
(personaggi) sono scritti un po’ diversamente. Non so. Solo
che…sapete. Non indosso molte di queste…non mi vedo come uno da
calzamaglia. E ah…io sono più un tipo, non so, un anti-eroe se
volete. Nella vita. Quindi non il tipo di ragazzo sorridente pronto
a salvare il mondo. Si, Hulk sarebbe stato divertente!”
Il discorso di Jason fa più di una
piega, è come se volesse dire qualcosa ma in realtà non dice nulla.
Come se provasse gusto a depistare chi lo ascolta, o forse perchè
ha firmato un accordo di riservatezza che gli impedisce di
ufficializzare il casting fino a che non saranno Warner e DC a
farlo. Voi che ne pensate?
Jason Momoa non ci pensa due volte e
manda a quel paese la Marvel. L’attore che sarà il
prossimo Aquaman per un film dedicato e
per quello sulla Justice League, oltre ad una
comparsa in Batman v Superman Dawn of
Justice, ha infatti autografato un suo poste che lo
ritrae come il Re dei Sette Mari con questa “dedica” alla Marvel, i
cui fan hanno criticato il suo aspetto nei panni del
personaggio.
Ecco la prova fotografica:
L’attore ha dedicato l’autografo a
un fan che lo ha intercettato all’Indiana Comic-Con. Che ne
pensate? Troppo ridetto?
Era stato confermato settimane fa che Jason Momoa è entrato nel cast di Fast
and Furious 10. Adesso, in occasione della premiere di
The
Batman alla quale ha partecipato da invitato, l’attore
ha commentato per la prima volta questo casting entusiasmante.
“Parteciperò a Fast 10, sarà
divertente. Qualcosa, piccolo, indipendente a Londra. È divertente,
posso interpretare il cattivo, cosa che non riesco a fare da un po’
di tempo. Ora, diventerò il ragazzaccio. Un ragazzaccio molto
appariscente. Un po’ di brio!”
Vi ricordiamo che Fast
and Furious 10 sarà diretto da Justin
Lin e sarà scritto da Gary Scott Thompson. Confermati nel
cast al momento ci sono Nathalie Emmanuel nei panni di
Ramsey, Vin
Diesel come Dominic Toretto, Michelle Rodriguez che riprende i panni di
Letty Ortiz, Tyrese Gibson, Ludacris, e
Sung Kang che riprende il suo ruolo di Han. Tra le new
entry, Jason Momoa nel ruolo del villain.
L’Universo DC non vedrà solo il
debutto di Supergirl
sul grande schermo quest’estate, ma anche il ritorno di Jason Momoa nel genere dei supereroi.
Questa volta, tuttavia, la star che ha dato corpo e volto a Arthur
Curry interpreterà Lobo della DC, e farà parte
proprio del cast di Supergirl.
In un’intervista con Liam Crowley di
ScreenRant per Fratelli Demolitori, Jason Momoa ha parlato delle differenze nel
passaggio dal franchise di Zack Snyder al DCU di James
Gunn, che vedrà la star interpretare il ruolo di Lobo.
Alla domanda su quali fossero le differenze creative tra queste due
proprietà DC, Momoa ha risposto: “Penso che siano molto diverse
perché sono anche personaggi diversi. Ho iniziato con un’idea vaga
per Batman v Superman, finché
non è arrivato Justice League”.
L’ex attore di Game of Thrones ha spiegato che
“Zack aveva già pianificato tutto. Aveva tutto ben
pianificato”. Tuttavia, per quanto riguarda il suo futuro nel
DCU, “so che Lobo è presente solo in questo, quindi vedremo
cosa ci riserva il futuro. Mi piacerebbe molto che uscisse qualcosa
di suo”.
Momoa ha detto: “Non so se ci
sarà. Penso che probabilmente dipenda dal pubblico e da come si
sente, ma credo che lui abbia già pianificato le sue cose e io non
ne sono a conoscenza”. Ha continuato dicendo: “Penso che
tutti saranno… La carriera di James è pari a ciò che ha fatto Zack,
a ciò che hanno costruito e a quali sono i loro mondi. Sono registi
straordinari nel costruire mondi”.
Jason Momoa ha spiegato: “Sono
piuttosto emozionato. Quando ho potuto interpretare Lobo, voglio
dire, è stato un momento da brivido. E la mia prima scena è
piuttosto ardua. Sono in ansia all’idea di vedere un altro attore
realizzare quella prima ripresa, quello che abbiamo fatto noi. Sono
emozionato di parlarne perché è difficile. E l’ho presa con
entusiasmo e sono molto emozionato.”
Sebbene i DC Studios non abbiano
ancora annunciato quali siano i piani per il Lobo di Momoa dopo la
storia di Supergirl,
ci sono numerose possibilità per il popolare cacciatore di taglie.
Potrebbe sempre continuare ad apparire in altre uscite DCU come
personaggio secondario prima di dedicarsi a un suo progetto.
Oltre a Milly Alcock nei panni della
protagonista, Supergirl vedrà
anche la partecipazione di Eve Ridley (Il
problema dei 3 corpi) nel ruolo di Ruthye Mary Knolle e
Matthias Schoenaerts (The Old Guard) nel
ruolo del malvagio Krem delle Colline Gialle. Più recentemente, la
star di Aquaman,Jason Momoa si è unita al cast nel ruolo di
Lobo. Anche Krypto il Supercane dovrebbe avere un ruolo importante
nella storia. Le ultime aggiunte al cast sono state David
Krumholtz ed Emily Beecham nei ruoli dei
genitori di Kara, Zor-El e Alura.
Questa interpretazione di Kara
Zor-El si dice sia una “versione meno seria e più provocatoria
dell’iconica supereroina”, poiché Gunn cerca di allontanarsi
dalle “precedenti rappresentazioni della Ragazza d’Acciaio, in
particolare dalla longeva serie CBS/CW interpretata da Melissa
Benoist”.
Secondo una breve sinossi, questa
storia seguirà Kara mentre “viaggia attraverso la galassia per
festeggiare il suo 21° compleanno con Krypto il Supercane. Lungo la
strada, incontra una giovane donna di nome Ruthye e finisce per
intraprendere una ricerca omicida di vendetta”. L’attrice e
drammaturga Ana Nogueira sta attualmente lavorando
alla sceneggiatura di Supergirl.
La regia verrà firmata da Craig Gillespie.
La Warner Bros. ha annunciato che la nostra nuova Ragazza
d’Acciaio prenderà il volo nelle sale il 26 giugno
2026.
In una recente intervista con
Hollywood Reporter, la star di Game of ThronesJason Momoa ha parlato ancora una volta
di Aquaman, in particolare del film sulla
Justice League atteso per il
2017, in cui riprenderà il ruolo del Dio del Mare, rivelandone
nuovi dettagli sulla produzione: “Siamo ancora agli inizi.
– ha detto l’attore – Il film è ancora lontano. Non abbiamo
ancora neanche una sceneggiatura. Ci metterò tutta la mia
professionalità, ma anche il mio senso dell’umorismo. Spero che il
pubblico lo apprezzi. Altrimenti, troverò un altro modo”.
In merito al look del personaggio,
che vedremo per la prima volta in Batman v Superman Dawn of
Justice, Momoa ha aggiunto: “É tutta opera di
Michael Wilkinson. Quando sono arrivato sul set lui aveva
praticamente già creato tutto. E naturalmente il merito è anche di
Zack (Snyder), che è un vero genio. Interpreterò un supereroe in
uno dei più grandi film della storia, e quando hai dei figli
piccoli è bello che loro possano finalmente vederti in
qualcosa”.
Batman v SupermanDawn of Justice è stato
scritto da ChrisTerrio, da
un soggetto di David
S. Goyer. Nel film saranno
presenti Henry Cavill nel
ruolo
di Superman/Clark Kent e Ben Affleck nei
panni di Batman/Bruce Wayne.
Nel cast ci saranno anche
AmyAdams, LaurenceFishburne, Diane
Lane, JesseEisenberg, Ray
Fisher, Jason
Momoa e GalGadot. Batman v SupermanDawn
of Justice arriverà nelle sale di
tutto il mondo il 6 maggio 2016.
Jason Momoa ha dato
inizio alla promozione per Aquaman e il
Regno Perduto in occasione della sua presenza al
Saturday Night Live. L’attore, ospite della nuova
puntata del programma televisivo, ha avuto modo di professare il
suo amore per Aquaman e per gli oceani nel suo discorso di
apertura.
Come molti già sanno, Aquaman e il
Regno Perduto sarà l’ultima volta per
Momoa nei panni del Re di Atlantide vestito di
verde e arancione, ma tutti i segnali indicano che continuerà la
sua relazione con Warner Bros. Discovery nel nuovo DCU di James
Gunn, nei panni di Lobo. Tuttavia, da bravo attore
dedito all’adempimento del contratto, al momento è proiettato
soltanto verso il suo Aquaman 2:
“Adoro interpretare Aquaman
perché amo l’oceano. È vero. Crescendo, tutto ciò che volevo fare
era diventare un biologo marino, il che ha senso perché ho la
struttura di uno scienziato. Il problema era che, anche se sono
nato alle Hawaii, sono cresciuto in Iowa, che non è molto noto per
i suoi oceani.
Poi un giorno ero seduto a casa
a guardare un film intitolato Nelle mani di Dio, che è stato girato
alle Hawaii e ho visto mio cugino, Brian L. Keaulana, trascinarsi
tra queste onde di 50 piedi e ho pensato: “Che diavolo ci faccio
ancora qui?” Così sono tornato alle Hawaii per fare surf con la mia
famiglia e sono finito in uno show televisivo chiamato
Baywatch.
…Mi sento come se la mia vita
avesse chiuso il cerchio. Mi occupo molto della protezione dei
nostri oceani e delle piccole nazioni insulari. Ho anche fondato la
mia azienda idrica per eliminare le bottiglie d’acqua in plastica
monouso. Si chiama Mananalu che, in hawaiano, sta per Suck It
Dasani (Dasani è un marchio di bottiglia d’acqua di proprietà della
Coca-Cola lanciato nel 1999, dopo il successo di Aquafina, acqua
prodotta dalla PepsiCo che usa bottiglie di plastica monouso, ndr).
Questa parola significa davvero molto per me. Dico sul serio.
Salveremo le balene, le barriere coralline e gli SpongeBob perché
Jason Momoa ama la vita.”
Non essendo riuscito a sconfiggere
Aquaman la prima volta, Black Manta, ancora spinto dal bisogno di
vendicare la morte di suo padre, non si fermerà davanti a nulla pur
di sconfiggere Aquaman una volta per tutte. Questa volta Black
Manta è più formidabile che mai, poiché brandisce il potere del
mitico Tridente Nero, che scatena una forza antica e malvagia. Per
sconfiggerlo, Aquaman si rivolgerà al fratello Orm, l’ex re di
Atlantide e imprigionato alla fine del primo film, per stringere
un’improbabile alleanza. Insieme, dovranno mettere da parte le loro
differenze per proteggere il loro regno e salvare la famiglia di
Aquaman e il mondo dalla distruzione irreversibile.
Jason Momoa è atteso di
nuovo nei panni dell’eroe in Aquaman e il
Regno Perduto, sequel del film che ha rilanciato in
positivo le sorti dell’universo cinematografico DC. In questo
seguito, diretto ancora una volta da James
Wan(Insidious, The Conjuring),
torneranno anche Patrick
Wilson nei panni di Ocean Master, Amber
Heard, nei panni di Mera, Dolph Lundgren che sarà ancora una volta
Re Nereus, il padre di Mera, e ancora Yahya
Abdul-Mateen II nei panni di Black Manta,
che abbiamo visto riapparire nella scena post-credit del primo
film.David Leslie Johnson-McGoldrick,
collaboratore ricorrente di Wan, scriverà la
sceneggiatura del film, mentre il regista e Peter
Safran saranno co-produttori. Il film arriverà al cinema
il 20 dicembre.
Anche se è impegnato nella
promozione di Justice
League, dal 16 novembre al cinema, Jason Momoa sarà anche il protagonista
assoluto di Aquaman, la cui uscita in sala è
prevista, per adesso, il 21 dicembre 2018.
L’attore ha parlato a lungo del
film diretto da James Wan, anticipando toni e
dinamiche su cui la storia si baserà. Parlando del personaggio che
vedremo in Justice League, Momoa ha detto:
“Lo vedrete molto burbero, e così l’ho voluto, perché deve
ancora diventare re. In Justice League lo vediamo nel suo punto più
basso e al picco massimo della sua solitudine. Così, in Aquaman
capiremo meglio perché si trova a quel punto della sua
vita.”
Sulle difficoltà di conciliare le
sue due nature: “Deve unire questi due mondi. Vedremo infatti
il suo mondo marino, inquinato, e come le persone si sentono
sott’acqua rispetto a quello che, chi vive sulla terra ferma, fa
all’oceano. E questa guerra tra le parti sta per esplodere e il mio
personaggio è l’unico collegamento trai due. Deve farlo, ma non
vuole.”
Sulle motivazioni di Aquaman:
“L’unica cosa che può salvare Atlantide è che io combatta
contro mio fratello, ci sarà un grande confronto, una grande
battaglia.”
Sul parallelo con Star
Wars che secondo Jason Momoa si
palesa in Aquaman: “Nella storia ci saranno un
paio di versioni di me più giovane. Anche prima della mia nascita.
Vedremo da dove viene mia madre e conosceremo i sette mari. Si
tratterà di un grande viaggio perché attraverserò il mondo intero.
Ci sarà quella verve alla Star Wars, con navi giganti e tipi che
cavalcano squali. Sarà un mondo nuovo, che non avete mai visto
prima.”
Prima di apparire come assoluto
protagonista in Aquaman, il personaggio
di Jason Momoa sarà trai protagonisti
di Justice League, diretto
da Zack Snyder, al fianco
di Ben
Affleck (Batman), Gal
Gadot (Wonder Woman), Henry Cavill (Superman), Ezra
Miller (Flash) e Ray
Fisher (Cyborg). Il suo esordio sul grande schermo è
avvenuto quest’anno, in un cameo di Batman v Superman Dawn of
Justice.
Aquamansarà
diretto da James Wan (Insidious,
L’evocazione The Conjuring, Fast and Furious 7) e vedrà
protagonista Jason
Momoa (Game of Thrones). Con lui ci
sarà Amber Heard (Magic Mike
XXL, The Danish Girl) nei panni di Mera. Al cast si
aggiungono Yahya Abdul-Mateen II, Patrick Wilson, Dolph Lundgren, Ludi
Lin e Willem Dafoe. Il cinecomic arriverà al
cinema il 21 Dicembre 2018.
Sinossi
Aquaman è il re dei Sette Mari.
Questo sovrano riluttante di Atlantide, bloccato tra il mondo della
superficie, costantemente violento contro la vita nel mare e gli
Atlantidei che sono in procinto di rivoltarsi, deve occuparsi di
proteggere il mondo intero.
Peter Safran,
co-CEO dei DC Studios e produttore di Aquaman
e il Regno Perduto, ha confermato che proprio
questo film potrebbe essere l’ultima apparizione di Jason Momoa nei panni del leggendario
personaggio dei fumetti, ma ha anche aggiunto che ciò non significa
necessariamente che le due parti non lavoreranno più insieme. Come
riportato dal The Hollywood Reporter,
ntervenendo all’evento dedicato al sequel di Aquaman
presso la boutique IWC Schaffhausen di Beverly Hills, Safran ha
infatti risposto a una domanda sul futuro di Momoa presso i DC
Studios, affermando che “Quando penso a Jason in questo ruolo,
è l’Aquaman definitivo“.
“Lo ha ridefinito. … È stato
davvero un viaggio di 11 o 12 anni per lui – molti spettatori non
si rendono conto che è stato scritturato così tanto tempo fa. Lo ha
ridefinito. Quando ha assunto questo ruolo era conosciuto come Khal
Drogo, e ora è davvero Aquaman“. Safran ha poi aggiunto che
spera che i fan “siano davvero presenti per sostenerlo [Momoa]
in questo viaggio. Se è la fine del viaggio, bene. Se continua, va
bene lo stesso, ma credo che abbia significato molto per lui. Il
modo in cui il regista James Wan ha realizzato questo secondo film,
sembra una storia completa quando si guardano i due film
insieme“.
Safran ha poi concluso affermando
che: “Vedremo cosa succederà con lui al di là di questo. So che
Jason troverà sempre una casa nella DC e alla Warner Bros. Infatti,
il suo prossimo film sarà Minecraft“.
Quest’ultimo progetto, basato sull’omonimo e popolarissimo
videogioco, avrà proprio
Jason Momoa come protagonista, con un ruolo però ancora non
meglio chiarito. L’uscita è fissata al 4 aprile
2025 e nel mentre si può dunque ritrovare l’attore sul
grande schermo, dal 20 dicembre, come protagonista
di Aquaman e il Regno Perduto,
capitolo conclusivo non solo della storia dedicata al personaggio
ma anche dell’intero DCEU.
Non essendo riuscito a sconfiggere
Aquaman la prima volta, Black Manta, ancora spinto dal bisogno di
vendicare la morte di suo padre, non si fermerà davanti a nulla pur
di sconfiggere Aquaman una volta per tutte. Questa volta Black
Manta è più formidabile che mai, poiché brandisce il potere del
mitico Tridente Nero, che scatena una forza antica e malvagia. Per
sconfiggerlo, Aquaman si rivolgerà al fratello Orm, l’ex re di
Atlantide e imprigionato alla fine del primo film, per stringere
un’improbabile alleanza. Insieme, dovranno mettere da parte le loro
differenze per proteggere il loro regno e salvare la famiglia di
Aquaman e il mondo dalla distruzione irreversibile.
Jason Momoa torna di
nuovo nei panni dell’eroe protagonista in Aquaman e il
Regno Perduto, sequel del film che ha rilanciato in
positivo le sorti dell’universo cinematografico DC. In questo
seguito, diretto ancora una volta da James
Wan(Insidious, The Conjuring), cisono
anche Patrick Wilson nei panni di Orm, Amber Heard, nei panni di Mera, Dolph Lundgren che è ancora una volta Re
Nereus, il padre di Mera, e ancora
Yahya Abdul-Mateen II nei panni di Black
Manta, che abbiamo visto riapparire nella scena post-credit del
primo film.David Leslie
Johnson-McGoldrick, collaboratore ricorrente di
Wan, ha scritto la sceneggiatura del film, mentre il
regista e Peter Safran sono co-produttori.
Amatissimo dalle donne, sia giovani che adulte,
e odiatissimo dai Grifondoro di tutto il mondo, Jason
Isaacs è uno degli attori inglesi più apprezzati degli
ultimi anni. Conosciuto principalmente per il ruolo del terribile
Lucius Malfoy nella saga di Harry
Potter, Isaacs ha più di trent’anni di carriera
attoriale alle spalle.
Sempre diviso tra cinema e televisione il caro
Jason pare abbia avuto il suo bel da fare soprattutto negli ultimi
anni. Con la fine di Harry Potter, l’attore si è potuto dedicare
finalmente ad altri progetti. Scopriamo insieme oggi le 10
cose che forse non sapete ancora su Jason Isaacs.
Jason Isaacs film: i primi anni
Jason Isaacs nel film “Il Patriota”
10. La carriera di Jason Isaacs
comincia nel lontano 1989 con il suo primo film Due Metri
di Allegria, nel quale recita al fianco di grandi attori
come Jeff Goldblum,
Emma
Thompson e Rowan
Atkinson. Gli anni novanta sono sono i più prolifichi
per l’attore che grazie a film come Dragonheart
(1996), Punto di Non Ritorno (1997),
Armageddon (1998), Soldier (1998) e Tutto
per Amore (1998), si guadagna il favore del pubblico.
La vera popolarità, tuttavia, per Jason Isaacs
arriva nei primi anni duemila grazie alla sua partecipazione a
grandi film, alcuni diventati poi cult del cinema, come Il
Patriota (2000) – film storico con Mel Gibson e Heath Ledger – Sweet November
(2001), Black Hawk Down (2001), Resident
Evil (2002). Uno dei suoi ruoli più amati è senza dubbio
quello di Hook nel film Peter Pan del
2003, diretto da P.J. Hogan.
Tuttavia, nonostante il suo già ricco curriculum
e la sua carriera in piena ascesa, Jason Isaacs conosce il successo
vero quando nel 2002 viene scelto per il ruolo di Lucius
Malfoy per Harry Potter e La Camera dei
Segreti, secondo film della saga del maghetto con gli
occhiali.
Dal 2002 fino al 2011, anno d’uscita di Harry Potter e I Doni della Morte – Parte 2,
ultimo film della saga, Isaacs si concede pochi progetti paralleli.
Tra questi, oltre al già citato Peter Pan, ricordiamo
I Nuovi Eroi (2004), Elektra
(2005), 9 Vite da Donna (2005),
Kidnapped (2005), Friends With
Money (2006), Good – L’indifferenza del
Bene (2008) e Green Zone (2010).
Jason Isaacs in Harry Potter: aneddoti e
curiosità
9. Che a Isaacs piaccia o no,
il suo volto sarà sempre associato a quello di Lucius Malfoy, uno
dei cattivi più snob e affascinanti del grande schermo. Eppure
sembra proprio che all’inizio questo ruolo non gli andasse tanto a
genio!
Solo di recente l’attore ha raccontato di come
Malfoy non fosse stata la sua prima scelta ma bensì un ‘ripiego’.
Isaacs si era infatti presentato ai provini per ricoprire il ruolo
di Gilderoy Allock, inizialmente assegnato a
Hugh Grant, in ultimo sostituito da
Kenneth Branagh. Durante il suo provino, il direttore
del casting pare gli abbia proposto il ruolo di Lucius che
Jason non voleva accettare. Fu il suo agente, in ultimo, a
spronarlo a continuare i casting per Malfoy.
8. Una volta accettato il suo
ruolo di eterno cattivo (almeno sul grande schermo), Jason Isaacs
fu assai coinvolto nella scelta del look di
Malfoy. Inizialmente i capelli di Lucius dovevano essere
più corti, simili a quelli di Draco, ma pare sia stato Jason a
cambiare le carte in tavola. I capelli lunghi e biondissimi erano
senza dubbio un azzardo e pare dessero parecchio fastidio a Isaacs
durante le riprese; il vento spingeva la chioma sempre davanti alla
faccia. E’ per questo motivo che Jason ha recitato quasi tutte le
scene con la testa leggermente all’indietro, cosa che ha dato al
suo Lucius un’aria decisamente snob. Insomma, cattivo si ma con
stile.
7. Se pensate che Jason Isaacs
si sia limitato a interpretare Lucius Malfoy, vi sbagliate di
grosso. Pare infatti che il regista Chris Columbus
abbia voluto proprio lui come voce (originale) del
terribile Basilisco ne La Camera dei Segreti, secondo film
della saga di Harry
Potter.
Jason Isaacs tra film e doppiaggio
6. Dicendo addio nel 2011 alle
sue avventure nel magico mondo di Hogwarts, Jason Isaacs è tornato
a spaziare tra generi cinematografici. Negli ultimi dieci anni,
Jason ha partecipato a numerosi progetti, girando film come
Abduction (2011), A Single Shot
(2013), Sweetwater (2013) e Fury (2014), particolarmente amato dal
pubblico. Si tratta di un film storico, ambientato nel 1945, ultimo
anno del secondo conflitto mondiale, film che ha visto Isaacs
recitare al fianco di attori come Brad Pitt e
Shia LaBeouf.
La sua carriera prosegue con After The
Fall (2014), Rosemary’s Baby (2014),
Field of Lost Shoes (2015), Red Dog –
L’inizio (2016), The Infiltrator (2016),
La Cura del Benessere (2016), Morto
Stalin Se Ne Fa Un Altro (2017). Gli ultimi film di Jason
Isaacs si fermano al 2018, anno in cui lo vediamo partecipare a ben
tre progetti cinematografici, London Field,
Attacco a Mumbai – Una Vera Storia di Coraggio e
Look Away – Lo Sguardo del Male.
5. Se la voce di Jason Isaacs
vi suona tanto familiare non è detto che sia solo per Harry Potter.
L’attore inglese ha infatti prestato la sua voce al
doppiaggio in numerose occasioni. Partendo dalla
serie animata Avatar: La Leggenda di Aang del 2005, il suo
primo doppiaggio ufficiale, Isaacs ha partecipato a tantissimi
progetti, tra cui ricordiamo
Star Wars Rebels,
Cars 2 e Monster
Family.
Il mondo delle serie tv: Jason Isaacs in Star
Trek
Jason Isaacs nella serie “Awake”
4. Nella sua lunga carriera di
attore, Jason Isaacs non si è ‘limitato’ solo al
grande schermo e al doppiaggio ma è stato sempre molto attivo anche
nel mondo delle serie tv. Il suo primo esperimento duraturo sul
piccolo schermo risale alla fine degli anno ottanta; dal 1989 al
1990 fu infatti parte del cast di Capital City,
una serie tutta britannica.
A quel primo ‘esperimento’ ne sono seguiti tanti
altri. Tra le tante ‘comparsate’ in serie più o meno popolari,
spiccano invece i ruoli televisivi importanti in telefilm come
Brotherhood (2006-2008), Awake
(2012), Dig (2015), il famosissimo Star
Trek: Discovery (2017-2018) e ovviamente The
OA. Quest’ultima è una serie originale targata
Netflix cominciata nel 2016 e ancora in
corso.
Curiosità su Jason Isaacs
3. Jason Isaacs è
indiscutibilmente un grande attore eppure la sua carriera è
cominciata un po’ per caso. All’età di diciannove anni,
durante la sua prima settimana al college, si è letteralmente
trovato nel posto sbagliato al momento giusto. In un’intervista non
troppo recente, l’attore ha raccontato che mentre stava vagando per
il campus, leggermente ubriaco, è entrato in una stanza dove
probabilmente qualcuno stava facendo dei casting. Dopo avergli
chiesto se era in grado di recitare con l’accento del nord, gli è
stato offerto il primo ruolo in uno spettacolo.
La sua capacità di imitare l’accento inglese del
nord gli ha fatto conquistare il suo primo ruolo. In effetti, a
quanto pare, Jason è uno dei pochi attori britannici in grado di
replicare alla perfezione qualsiasi accento inglese. Questa
peculiarità non è esattamente un dono naturale ma un’abilità che
l’attore ha acquisito e perfezionato fin da bambino. Isaacs ha
raccontato di essersi trasferito spesso da bambino e che ha
imparato presto a imitare gli accenti per integrarsi meglio. A
quanto pare gli inglesi, infatti, sono un po’ classisti e tendono a
giudicare le persone in pochi secondi, associando accenti diversi a
zone più o meno ‘prestigiose’ del Regno Unito.
2. Forse pochi sanno che Jason
Isaacs è un appassionato di tecnologia quasi al
livello patologico; sotto la parrucca bionda di Lucius Malfoy si
nasconde un vero nerd. Alla domanda “che cosa avresti fatto se non
fossi diventato un attore”, Jason ha risposto che avrebbe lavorato
volentieri in un Apple Store.
Sembra assurdo che un attore, un uomo che
letteralmente lavora con le emozioni tutti i giorni, sia così
ossessionato dalla tecnologia, eppure è proprio così. Isaacs è
molto attratto dalla logica, dalla meccanica e dal coding; a
differenza degli uomini, infatti, la logica non mente mai.
Jason Isaacs è su Instagram
1. Si dice che la maggior parte
degli attori britannici sia un po’ troppo rigida e snob eppure
Jason Isaacs non sembra rientrare in questa categoria. Basta
infatti leggere (o guardare) qualche sua recente intervista per
capire che il nostro caro Jason no snobismo non sa proprio cosa
sia. Divertente, buffo e estremamente diretto, Isaacs ama
condividere la sua quotidianità e le sue passioni con i suoi fan
anche attraverso i social.
Il suo profilo Instagram, infatti, è
molto attivo e di recente, durante il lungo periodo del lockdown,
l’attore si è divertito improvvisando una “Malfoy Family Reunion”.
Isaacs ha coinvolto Tom
Felton in una sorta di strana conversazione su
Skype…
Ma questa è solo l’ultima delle stranezze di
Jason Isaacs. L’attore britannico ha tantissime abilità nascoste e
assi nella manica. Oltre a essere molto bravo a giocare a basket,
Jason è un vero campione sullo skateboard, abilità
perfezionata sin da piccolo. Sembra infatti che il caro Jason
all’età di quindici anni fosse un vero e proprio ragazzaccio. Era a
capo di una ‘banda’ di suoi coetanei tutti pazzi per lo skateboard.
Ancora oggi, infatti, si diverte a rubare lo skate di suoi figlio
per andarsene in giro.
E’ stata diffuso nuova immagine di
Archie e vede Jason
Isaacsdiventare Cary
Grant. Condiviso da Empire
Magazine, un nuovo sguardo ad Archie, una
miniserie in quattro numeri scritta da Jeff
Pope di Philomena, e vede Jason Isaacs di Harry
Potter trasformarsi in Grant.
EXCLUSIVE: Jason Isaacs channels Cary Grant
in new biographical drama series Archie.
“I’ve been through quite a journey,” Isaacs tells Empire. “The
reason he became the biggest star in the world was that you
couldn’t take your eyes off him.”
Archie
esplora la vita di Cary Grant (il cui nome di
nascita era Archibald Alexander Leach), l’iconico attore noto per
aver recitato in film come Susanna! del
1938,La signora del venerdì del 1940, Notorious – L’amante perduta
del 1946, Intrigo internazionale del 1959 e molti
altri.
“Archie racconta la
storia dell’infanzia travagliata del giovane Archibald Alexander
Leach e di come l’estrema povertà, l’adulterio di suo padre e la
perdita del fratello maggiore John abbiano distrutto la famiglia e
mandato la sua amorevole madre in una spirale discendente di dolore
e depressione”, si legge nella sinossi. legge. “Le
sceneggiature di Jeff Pope rivelano come l’inganno, la crudeltà e
una menzogna opprimente hanno plasmato la vita di
Archie.”
Sulla scia della sua prima
nomination agli Emmy per The White Lotus, Jason Isaacs è salito a bordo di Eleven
Days in cui recita al fianco di Taylor Kitsch e Diego
Luna. Il film è un thriller indipendente con ostaggi
diretto da Peter Landesman, regista di
Parkland e Concussion.
Il film è ambientato nel caldo
torrido di un’estate texana del 1974, e racconta la storia dello
spietato prigioniero Federico Carrasco che prende
il controllo del penitenziario di Huntsville. Il prete del carcere,
Padre Joseph O’Brien, interpretato da Isaacs, unisce le forze con
Jim Estelle (Kitsch), capo del Dipartimento di Correzione del
Texas, entrando nell’occhio del ciclone e offrendosi come ostaggio
per superare Carrasco e i suoi uomini, nel tentativo di salvare la
vita degli altri ostaggi rapiti.
La sceneggiatura è di Kevin
Sheridan con revisioni di Landesman, basata sul libro
Eleven Days In Hell: The 1974 Carrasco Prison Siege at Huntsville,
Texas di William T. Harper. Vincent Newman e Vance Howard saranno i
produttori, e la produzione si svolgerà in Texas a settembre.
Jason Isaacs ha ricevuto recensioni
entusiastiche per la sua interpretazione del torturato riciclatore
di denaro Timothy Ratliff nella terza stagione ambientata in
Thailandia della serie di successo della HBO The White
Lotus, dove ha recitato al fianco di Parker Posey,
Sarah Catherine Hook, Sam Nivola e Patrick
Schwarzenegger. È attualmente candidato a una nomination
agli Emmy come miglior attore non protagonista per il suo lavoro
nella serie e inizierà presto la produzione con Maika Monroe nel thriller horror
psicologico Victorian Psycho.
Jason Isaacs è entrato a far parte di
Cure for Wellness, prossimo horror
diretto da Gore Verbinski in cui è già stata
ufficializzata la presenza di Dane DeHaan e Mia
Goth.
A riportare la notizia è l’Hollywood Reporter.
Cure for Wellness segue la storia di un
impiegato di un centro benessere (DeHaan) che viene inviato a
salvare il proprio capo in una struttura europea specializzata
nella cura del benessere. Ma presto capisce che quel luogo
inquietante ha uno scopo ben più oscuro.
Le riprese inizieranno a
giugno. Mentre DeHaan appare in
Life, Mia Goth, oltre a
convolare a nozze con Shia LaBeouf conosciuto sul
set di Nymphomaniac, la vedremo anche in
Everest a fianco
diJake Gyllenhaal.
Grazie al
sito Kickstarter sappiamo che la seria tv
Veronica Mars finalmente sbarcherà sul grande schermo.
Dovremo attendere ancora un anno, ma come riporta l’Hollywood
Reporter, Rob Thomas è già a lavoro. Mentre
la sceneggiatura comincia a prendere forma, il rispettabile
magazine americano sopra citato conferma che oltre alla presenza di
Kristen Bell, anche Jason Dohring
è entrato a far parte del cast. Rob Thomas grazie ai 4 milioni di
dollari raccolti non solo potrà realizzare un film grandioso, ma
soprattutto potrà contare sull’appoggio di Kristen e
JasonDohring.
Ricordiamo che la protagonista
della storia è interpretatata da Kristen Bell, nel ruolo di una
liceale che brilla come investigatrice privata, attività portata
avanti insieme a suo padre nel tempo libero dopo la scuola. Si
tratta di un mix di teen drama, commedia e investigazione.
La prima stagione, acclamata dalla critica e composta da 22
episodi, ottenne una media di 2,5 milioni di telespettatori negli
Stati Uniti. Veronica Mars apparve nelle liste dei migliori
programmi televisivi di quell’autunno e si guadagnò numerosi premi
e nomination. Durante la messa in onda della serie, venne candidata
per due Satellite Awards, quattro Saturn Awards, cinque Teen Choice
Awards e venne inserita nella lista AFI’s Programs of the Year del
2005.
Kristen Bell e
Jason Dohring che nella serie tv
interpretavano rispettivamente Veronica e Logan, hanno fatto
battere il cuore di milioni di fan grazie alla loro tormentata
storia d’amore. Sarà bellissimo rivederli insieme anche sul
grande schermo. Lo sceneggiatore quindi, pian piano, sta
raggiungendo lo scopo di creare un film che i vecchi fan e i
nuovi abbiamo davvero voglia di vedere.
First
Mannarra l’avvincente storia della missione
della NASA per portare un uomo sulla Luna. Il film si concentra
sulla figura di Neil Armstrong e gli anni tra il 1961 e il 1969.
Resoconto viscerale e in prima persona, basato sul libro di James
R. Hansen, il film esplora i sacrifici e il costo, per Armstrong e
per l’intera nazione, di una delle missioni più pericolose della
storia.
[brid video=”383701″ player=”15690″ title=”Jason Clarke
intervista all’ di Il Primo Uomo”]
Il regista ha così commentato il film First
Man
Prima di iniziare a lavorare
a First Man, conoscevo la storia della missione sulla
Luna, la storia di successo di una conquista leggendaria… ma nulla
di più. Dopo avere iniziato a esplorare il tema in profondità, sono
rimasto sbalordito di fronte alla follia e al pericolo
dell’impresa: il numero di volte in cui è stata sull’orlo del
fallimento così come il pesante tributo costato a tutte le persone
coinvolte. Volevo capire cosa potesse avere spinto quegli uomini a
intraprendere un viaggio nella vastità infinita dello spazio, e
quale sia stata l’esperienza vissuta, momento dopo momento, passo
dopo passo. E per poter capire dovevo necessariamente addentrarmi
nella vita privata di Neil. Questa è una storia che doveva essere
articolata tra la Luna e il lavello della cucina, tra l’immensità
dello spazio e il tessuto della vita quotidiana. Ho deciso di
girare il film come un reportage, e di catturare sia la missione
nello spazio che i momenti più intimi e privati della famiglia
Armstrong come un testimone invisibile. Speravo che questo
approccio potesse mettere in luce il tormento, la gioia, i momenti
di vita vissuta e perduta in nome di uno dei traguardi più celebri
della storia: lo sbarco sulla Luna.
Jason Clarke è uno
degli attori che sta contribuendo a cambiare il mondo del cinema
grazie alle sue intense interpretazioni e alla sua versatilità.
L’attore, che ha iniziato a recitare sin da giovane, è sempre stato
restio dal essere addidato come una celebrità, tanto da mantenere
sempre un basso profilo, restando molto umile.
2. Ha lavorato per il
piccolo schermo. L’attore non ha recitato solo per il
cinema, ma ha lavorato spesso in diversi progetti per il piccolo
schermo. Infatti, ha debuttato nel mondo della recitazione con la
serie Halifax f.p. (1995), per poi proseguire con
Mercury (1996), Un detective in corsia (1996),
Water Rats (1997), Heartbreak High (1997),
Wildside (1998), Due ragazzi e una ragazza (1998)
e Murder Call (1998). In seguito, è apparso in All
Saints (1999-2000), Home and Away (2002),
Farscape (2003), White Collar Blue (2002-2003),
Stingers (2000-2003) e Brotherhood – Legami di
sangue (2006-2008). Tra i suoi ultimi progetti per il piccolo
schermo vi sono The Chicago Code (2011), Caterina la
Grande (2019) e Vincere il tempo: l’ascesa della dinastia
dei Lakers (2022).
Jason Clarke: chi è sua moglie
4. Si è sposato da
poco. L’attore si è sposato per la prima volta all’inizio
del 2018 con l’attrice francese Cécile Breccia. I
due stavano insieme già da diversi anni e dalla loro unione sono
nati due figli, anche se i loro nomi non sono stati resi noti.
Clarke è infatti particolarmente restìo a rivelare dettagli della
propria vita privata, preferendo tenere la sua famiglia lontano dai
riflettori.
Jason Clarke e Emilia Clarke
5. Non è parente della nota
attrice. Capita spesso che ci siano personalità dello
spettacolo che condividono lo stesso cognome, ma ciò non significa
che siano parenti. È questo il caso di Jason Clarke, il quale
talvolta viene creduto essere un parente dell’attrice Emilia Clarke,
celebre per Il Trono di Spade. I due, tuttavia, non
condividono alcuna parentela né legame, ma hanno avuto modo di
recitare insieme in Terminator Genisys.
Jason Clarke non è su
Instagram
6. Non ha nessun profilo
social. L’attore ha più volte dichiarato di non volere
apparire sui social media sia per una questione di vita privata,
sia per il fatto di non voler essere additato come una celebrità:
“Non sono qui per essere un marchio. Sono qui per essere un attore.
Mi piace recitare. Ed è meglio così per la mia concentrazione. Se
questo significa che mi manca qualcosa o che forse non ricevo cose
gratis, beh, non ne ho bisogno.
Jason Clarke in Apes
Revolution
7. Recitare con la motion
capture è stato complicato. Per questo film, l’attore ha
dovuto recitare con colleghi che venivano ripresi in motion capture
e per lui è stato piuttosto complicato riuscire ad integrarsi con
questa tecnologia, più che altro per una questione di “falsità”.
Abituarsi gli ha richiesto diverso tempo.
8. Ha adorato la
sceneggiatura. Prima di questo film, l’attore aveva
recitato in Zero Dark Thirty, rimanendo molto colpito
dallo script. Pensando di non avere possibilità di sceneggiature
migliori o eguali, l’attore è rimasto sorpreso da quella di
Apes Revolution e ha subito accettato il ruolo quando ha
saputo che ci sarebbe stato Matt Reeves in cabina
di regia.
Jason Clarke in Pet
Sematary
9. Ha girato una scena da
paura. Nel film horror Pet Sematary Jason Clarke
ha interpretato il ruolo del protagonista, un padre che vedrà la
propria famiglia minacciata dal luogo maledetto in cui sono andati
a vivere. Per questo film Clarke si è trovato a girare una delle
scene più spaventose della sua carriera. Questa lo ha visto intento
a scavare una fossa per la figlia in un vero cimitero alle quattro
del mattino. L’attore ha raccontato di aver trovato quel momento
estremamente lugubre.
Jason Clarke: età e altezza
10. Jason Clarke è nato il
17 luglio del 1969a Winton, nel Queensland, in
Australia. L’attore è alto complessivamente 185
centimetri.
Dopo le recenti apparizioni in
Lawless e Zero Dark
Thirty, Jason Clarke potrebbe avere a che
fare con situazioni decisamente meno… terrene: è stato infatti
scritturato per partecipare in Dawn of The Planet of
The Apes.
Il film sarà diretto da
Matt Reeves: per il momento vi è massimo riserbo
sulla trama, tuttavia secondo alcune indiscrezioni la
sceneggiatura, scritta da Mark Bomback
(Total Recall,The
Wolverine) dovrebbe essere ambientata a una
quindicina d’anni di distanza dal precedente capitolo,
Rise of The Planet of The Apes.
Al centro della vicenda, un gruppo
di scienziati impegnati in una lotta per la sopravvivenza in una
San Francisco devastata dalla furia delle scimmie e dal misterioso
virus che cominciava a diffondersi alla fine del precedente
capitolo. Parallelamente, verranno seguite le vicende della scimmia
Caesar (Andy
Serkis) che cerca di riconquistare il suo ruolo di
capo della ribellione.
Nulla si sa al momento del ruolo di
Clarke; l’inizio delle riprese è previsto per in primavera,
l’uscita nelle sale al momento è fissato per il 23 maggio 2014.
Uno dei più grandi film di Netflix in programma ha appena ricevuto un altro
importante aggiornamento. Un nuovo rapporto di Deadline rivela che Jason Clarke si è unito al cast del
thriller d’azione senza titolo di Kathryn
Bigelow su Netflix. Clarke è conosciuto soprattutto
per i suoi ruoli in L’alba del pianeta delle
scimmie e Zero Dark Thirty,
è reduce da un’ottima apparizione in Oppenheimer e ha recentemente
interpretato Jerry West in Winning Time: The Rise of
the Lakers Dynasty, il docudrama sportivo che è stato
eliminato dalla HBO dopo due stagioni. I dettagli sul ruolo di
Clarke nel film e sul progetto in generale sono stati tenuti
nascosti, ma Deadline riporta che il film sarà ambientato alla Casa
Bianca mentre si svolge una crisi nazionale. La Bigelow ha
recentemente collaborato con Anthony Mackie e John
Boyega per Detroit, il thriller
sul vero crimine del 2017, attualmente in streaming su Prime Video.
Clarke si unisce a un ricco
ensemble per il film senza titolo di Bigelow su Netflix, con
Rebecca Ferguson e Idris Elba. La Ferguson è nota
soprattutto per il suo ruolo nei film di Mission
Impossible e, più di recente, è stata protagonista della serie
di Apple
TV+, Silo, la cui seconda stagione è prevista
per la fine dell’anno. Elba è noto per il ruolo di John Luther
nella serie procedurale di successo
Luther e per il film successivo
Luther:Il sole che
cade. Anche Jared Harris, noto per il ruolo
nominato agli Emmy in Chernobyl e per i
suoi ruoli in Mad Men e
The
Crown, è stato scelto per un ruolo nel film.
Fresco di apparizione in Twisters e
Transformers:Rise of
the Beasts, Anthony Ramos
reciterà accanto a Elba, Ferguson, Harris e Clarke.
Jason Clarke e Kathryn Bigelow
hanno già fatto squadra in passato
Clarke e la Bigelow hanno già
lavorato insieme per il già citato Zero Dark Thirty, thriller politico
del 2012 interpretato anche da Jessica Chastain e Chris Pratt. Il film è stato un
grande successo di critica e pubblico, registrando un punteggio del
91% da parte della prima e dell’80% da parte del secondo sul sito
aggregato Rotten
Tomatoes. Mark Boal ha scritto la
sceneggiatura di Zero Dark Thirty, ma non è ancora stato
confermato chi sarà lo sceneggiatore del film senza titolo di
Netflix della Bigelow. Il film senza titolo di Kathryn Bigelow
su Netflix non
ha ancora una data di uscita ufficiale.
Foto di copertina: L’attore Jason
Clarke durante la 75ª Mostra del Cinema di Venezia, Italia.- Foto
di Denis Makarenko via Depositphoto.com
La vicenda Abramo Lincoln
sembra essere diventata uno dei temi preferiti di Hollywood: dopo
averlo visto in versione cacciatore di vampiri e in attesa del più
lineare biopic firmato Spielberg, anche Terrence Malick si è
interessato al tema, con il progetto Green Blade Rises, cui
parteciperà anche Jason Clarke, nei panni di Tom, padre del
presidente U.S.A. Il film narrerà gli anni giovanili di Lincoln,
trascorsi vivendo nella miseria della famiglia e subendo i
maltrattamenti del padre. Diane Kruger sarà Sarah, la matrigna del
futuro sedicesimo Presidente americano, che cercherà di crescerlo
da sola quando il padre abbandonerà entrambi. Terrence Malick
parteciperà al progetto in veste di produttore: scrittura e regia
saranno curate da AJ Edwards, suo collaboratore. Per Jason Clarke
un ulteriore passo in avanti in una carriera che si appresta a
decollare grazie alla partecipazioni all’imminente Lawless, a Zero
Dark Thirty e al Grande Gatsby oltre che, più avanti, in White
House Down.
Messi da parte gli ultimi dubbi,
William Monahan (Premio Oscar 2007 per la
sceneggiatura di The Departed) sembra
aver definitivamente deciso di dare il via al suo debutto
dietro alla macchina da presa, Mojave; il
neoregista ha appena concluso positivamente le trattative coi due
attori prescelti per i ruoli principali: Jason
Clarke ed Oscar Isaac.
Mojave narrerà la storia di un uomo
in fuga nel deserto, incontrando una sorta di suo ‘doppio’ e
finendo in un vortice di criminalità e violenza.
Sia per Clarke che per Isaac il
film arriva in un momento cruciale per le loro carriere: il primo è
apparso in Lawless e sarà prossimamente in Zero Dark
Thirty; il secondo ha partecipato a
The Bourne Legacy e a 10
Years, per il quale potrebbe ottenere la nominatino all’Oscar
per la migliore canzone originale; prossimamente sarà di nuovo in
musical, Inside Llewyn Davis, firmato dai
Coen.
Nel cast di
Chappaquiddick oltre a Jason
Clarke (Apes Revolution Il pianeta delle
scimmie, Terminator Genisys), che interpreta Teddy
Kennedy, c’è anche Kate Mara che veste invece i panni della
Kopechne, mentre Ed Elms sarà il cugino di Kennedy, Joe Gargan.
Il film prende il nome dal caporale
marine che, assieme a Rex, il suo cane militare da combattimento,
salvò centinaia vite ricercando bombe nel corso di due missioni in
Iraq dal 2004 al 2006. Leavey e il suo cane furono coinvolti in una
violenta esplosione: la loro storia di grinta e determinazione fece
il giro del mondo.
Il film è diretto da John
Curran, regista di Tracks con
Mia Wasikowska.
Periodo d’oro per Jason Clarke
(“Death Race”, “Nemico Pubblico”): già scitturato per prendere
parte a “The Wettest Country In The World” di John Hillcoat e al
“Grande Gatsby” di Baz Luhrmann, l’attore australiano è stato
ingaggiato da Kathryn Bigelow per prendere parte al film, ancora
senza titolo, incentrato sulla storia della caccia a Osama Bin
Laden. Clarke interpreterà un esperto nella ricerca di
terroristi.
Nella ‘lista dei desideri’ della
Bigelow per il suo nuovo film vi sarebbero, tra gli altri, Tom
Hardy, Jennifer Ehle, Idris
Elba, Rooney Mara e Nina Arianda, anche se
probabilmente solo alcuni prenderanno effettivamente parte al film;
sul set della Bigelow potrebbe tornare anche Guy Pearce, che con la
regista ha già lavorato in “The Hurt Locker”; identico anche lo
sceneggiatore, Mark Boal. Il progetto è stato messo in cantiere da
tempo ma, per una volta, la realtà ha preso il sopravvento sulla
finzione e la cattura e uccisione di Bin Laden hanno ovviamente
portato a dover riscrivere gran parte della sceneggiature. Le
riprese dovrebbero tuttavia cominciare a inizio 2012.
La guerra delle offerte per i
diritti del franchise di Jason Bourne è terminata. La serie
multimediale è nata dai romanzi di spionaggio scritti da
Robert Ludlum, che ora comprende 22 libri – anche
se quelli pubblicati dopo la morte di Ludlum nel 2001 sono stati
scritti da Eric Van Lustbader e Brian
Freeman – e alcuni di essi sono poi stati adattati
nei film con Matt Damon nel ruolo dell’agente senza memoria
del proprio passato.
Secondo Deadline, la guerra delle
offerte per i diritti del franchise di Jason
Bourne è ora stata vinta dalla NBCUniversal. La società
deteneva già i diritti prima che scadessero e fossero messi sul
mercato nel 2025 dall’eredità di Ludlum. Frank
Marshall rimarrà quindi a bordo del franchise, producendo
insieme a Jeffrey Weiner e Ben
Smith della Captivate Entertainment.
Sebbene la guerra di offerte abbia
visto almeno sette offerte importanti, tra cui quella di un altro
studio e di due piattaforme di streaming, NBCUniversal ora detiene
tutti i diritti, ad eccezione di quelli editoriali, sui libri di
Ludlum e sulla serie spin-off Treadstone a tempo
indeterminato. Secondo fonti di Deadline, si è trattato di un
“affare molto importante”.
Di seguito, i commenti
sull’acquisizione del presidente della Universal Pictures
Peter Cramer: “Dal suo debutto nel 2002,
l’iconico franchise di Bourne ha rivoluzionato il genere
spionistico con film innovativi che hanno stabilito nuovi standard
per l’azione cinematografica. Siamo entusiasti di continuare ad
espandere l’universo Bourne nel futuro con nuove emozionanti storie
per il pubblico globale”.
Qui invece i commenti di e di
Jeffrey Weiner, che oltre ad essere il presidente
e amministratore delegato di Captivate è anche l’esecutore
testamentario dell’eredità di Ludlum: “Siamo entusiasti che il
franchise Bourne rimanga alla Universal. Non vediamo l’ora di
lavorare con il team della Universal per espandere il franchise
Bourne sulle varie piattaforme della Universal“.
Cosa significa questo per la serie Jason Bourne
Sebbene l’ultimo film su
Jason Bourne sia apparso sul grande schermo quasi
un decennio fa (il Jason
Bourne del 2016), l’annuncio di questa acquisizione non è
stato accompagnato dalla conferma di alcun progetto imminente.
Tuttavia, il fatto che NBCUniversal mantenga i diritti della serie
significa che il
loro progetto in fase di sviluppo, che non è ancora stato
ufficialmente approvato, può ancora vedere la luce.
L’adattamento più recente di Bourne
è stata la serie Treadstone, trasmessa dalla USA Network
nel 2019 con Jeremy Irvine nel ruolo del protagonista.
Deadline riporta invece che il possibile sequel, in fase di
sviluppo con il regista di ConclaveEdward Berger e che potrebbe vedere il ritorno di
Matt
Damon nei panni di Jason Bourne, ha una sceneggiatura
completa scritta da Joe Barton, autore della
popolare serie spionistica di NetflixBlack Doves con Keira Knightley. Sembra dunque solo questione di tempo prima che il
personaggio torni sul grande schermo.
Ecco un nuovo avvincente e
adrenalinico spot tv per Jason Bourne, il quinto capitolo
della saga dell’agente interpretato da Matt
Damon che, dopo una pausa, torna a interpretare il
personaggio. Alla regia del film torna anche Paul
Greengrass.
In merito al film
Matt Damon ha dichiarato: “Non voglio svelare
troppo. Jason Bourne si muoverà in un’Europa costretta
all’austerity e in un mondo post- Snowden. Molto è cambiato, non è vero? Adesso il
dibattito sullo spiare o sulle libertà civili è acceso, così come
sulla natura della democrazia. Partiremo dalla Grecia, la culla
della democrazia, e finiremo a Las Vegas, l’incarnazione più
grottesca…”
Nel cast del film Matt
Damon, Julia Stiles, Tommy Lee Jones, Vincet Cassel e
Alicia Vikander. La produzione di
Bourne 5 dovrebbe comnciare a breve e il
film dovrebbe uscire il 29 luglio 2016.
Sono state pubblicati online nuovi
spot tv di Jason
Bourne, film che vede tornare nel
franchise Matt
Damon e Paul Greengrass, arriverà nei
nostri cinema il 29 luglio 2016.
Oltre agli spot vi mostriamo anche
una nuova featurette, dal titolo Fight Style:
In merito al film
Matt Damon ha dichiarato: “Non voglio svelare
troppo. Jason Bourne si muoverà in un’Europa costretta
all’austerity e in un mondo post- Snowden. Molto è cambiato, non è vero? Adesso il
dibattito sullo spiare o sulle libertà civili è acceso, così come
sulla natura della democrazia. Partiremo dalla Grecia, la culla
della democrazia, e finiremo a Las Vegas, l’incarnazione più
grottesca…”
Nel cast del film Matt Damon, Julia Stiles, Tommy Lee Jones, Vincet Cassel e
Alicia
Vikander. La produzione di Bourne
5 dovrebbe comnciare a breve e il film uscirà il 29
luglio 2016.
In merito al film
Matt Damon ha dichiarato: “Non voglio svelare
troppo. Jason Bourne si muoverà in un’Europa costretta
all’austerity e in un mondo post- Snowden. Molto è cambiato, non è vero? Adesso il
dibattito sullo spiare o sulle libertà civili è acceso, così come
sulla natura della democrazia. Partiremo dalla Grecia, la culla
della democrazia, e finiremo a Las Vegas, l’incarnazione più
grottesca…”
Nel cast del film Matt
Damon, Julia Stiles, Tommy Lee Jones, Vincet Cassel e
Alicia Vikander. La produzione di
Bourne 5 dovrebbe comnciare a breve e il
film dovrebbe uscire il 29 luglio 2016.
Con l’arrivo al cinema nel 2002 di
The Bourne Identity un
nuovo agente segreto si impose nei cuori degli spettatori. Si
tratta di Jason Bourne, ex membro della CIA che si
risveglia improvvisamente senza ricordare nulla del proprio
passato. Tutto ciò che sa è che qualcuno gli sta dando la caccia, e
prima di scoprire cosa gli è accaduto dovrà prima riuscire a
salvarsi la pelle. Dopo The Bourne Ultimatum,
uscito nel 2007, la storia del personaggio sembrava conclusa. Dopo
lo spin-off The Bourne
Legacy, nel 2016 è però arrivato un diretto
sequel del terzo film, intitolato semplicemente Jason
Bourne (qui la recensione),
scritto e diretto da Paul Greengrass,
regista già dei precedenti capitoli.
La storia qui narrata è del tutto
originale, benché riprenda i personaggi ideati dallo scrittore
Robert Ludlum. Greengrass e l’attore protagonista,
Matt
Damon, avevano infatti dichiarato che la storia del
protagonista si era conclusa, e che per realizzare un nuovo film
sarebbe servita un’idea originale e forte tanto quelle fino ad ora
raccontate. In seguito all’uscita del film spin-off, il desiderio
di rivedere al cinema Jason Bourne è cresciuto notevolmente,
portando infine alla realizzazione di questo nuovo titolo. Con
questo torna anche il personale stile registico di Greengrass,
fatto di inquadrature, sporche, concitate, realizzate con camera a
mano e unite da un montaggio frenetico.
Un film particolarmente adrenalinico
dunque, che non ha mancato di suscitare l’entusiasmo degli
appassionati. A fronte di un budget di circa 120 milioni di
dollari, Jason Bourne è infatti arrivato a guadagnarne ben
415 a livello globale, divenendo uno dei più redditizi della saga.
Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente
utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a
questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile
ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama,
al cast di attori e al suo potenziale
sequel. Infine, si elencheranno anche le
principali piattaforme streaming contenenti il
film nel proprio catalogo.
Jason Bourne: la trama del
film
La storia si apre a dieci anni di
distanza dagli eventi del precedente film. L’ex sicario della CIA Jason Bourne si
trova ora in Grecia, dove vive un’anonima esistenza tra incontri
clandestini di pugilato e la solitudine più totale. In Islanda,
invece, l’hacker Nicky Parsons riesce a recuperare
alcuni file segreti riguardanti l’Agenzia e le operazioni della
Treadstone, tra cui anche informazioni relative al nuovo progetto
Ironhand. Questa è una piattaforma digitale dalla tecnologia
particolarmente all’avanguardia, il cui scopo è quello di spiare
tutti gli utenti americani. La scoperta di ciò mette in moto le
operazioni dell’agente Heather Lee, che cercherà
quanto prima di bloccare il programma.
Allo stesso tempo, la Parsons
raggiunge Bourne in Grecia per rivelargli lo stretto legame che
sembra esserci tra la Treadstone e suo padre, rimasto vittima tempo
prima di un attentato terroristico. Desideroso di scoprire di più
sul proprio passato, l’ex agente decide pertanto di uscire allo
scoperto e riprendere le proprie operazioni di spionaggio. Ad
ostacolare il suo percorso vi sarà però un misterioso sicario,
inviato dal diretto Robert Dewey, il quale vuole
impedire a tutti i costi che ulteriori informazioni sulla sua
agenzia vengano rivelate. Ha così nuovamente inizio la caccia nei
confronti di Bourne, che dovrà nuovamente risolvere tanto i suoi
conflitti personali quanto quelli internazionali.
Jason Bourne: il cast del
film
Da sempre desideroso di riprendere i
panni di Jason Bourne, l’attore Matt Damon si
sottopose nuovamente ad un addestramento intensivo al fine di
raggiungere la forma fisica idonea. Si è infatti esercitato
nell’uso delle armi, nel pugilato e nelle arti marziali,
intraprendendo anche una ferrea dieta. Un duro allenamento fisico
che gli ha infine permesso di eseguire in prima persona una
notevole quantità di scene d’azione, come i combattimenti a mani
nude, senza il bisogno di ricorrere a controfigure. Damon ha in
seguito affermato di aver trovato molto più complesso allenarsi ora
rispetto a quando lo fece per il primo film. Accanto a lui, l’unico
personaggio dei primi tre film a ricomparire è quello di Nicky
Parsons, interpretato nuovamente da Julia
Styles.
Ad interpretare l’agente Heather Lee
è invece la premio Oscar Alicia
Vikander. Questa si trovò a dover scegliere tra il
recitare in questo film o in Assassin’s Creed, preferendo infine
Jason Bourne poiché grande fan della saga. Tommy Lee
Jones, premio Oscar per Il fuggitivo, è invece
Robert Dewey, il nuovo direttore della CIA e leader del programma
Ironhand. Il francese Vincent Cassel
è presente nei panni del sicario noto come The Asset, il quale
presenta un passato strettamente legato alla figura di Bourne. Per
Cassel si è trattato del secondo film con Matt Damon dopo
Ocean’s Thirteen, ed entrambi sono girati a Las Vegas.
Riz Ahmed,
attualmente noto per Sound of Metal, è Aaron
Kalloor, CEO dell’agenzia Deep Dream.
Jason Bourne: il sequel,
il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV
Questo nuovo film, diretto sequel
del terzo, ha dimostrato il grande interesse che il pubblico ancora
nutre nei confronti del personaggio. Dato il suo successo al box
office, i produttori della Universal Pictures si sono dichiarati
interessati a realizzare almeno un altro capitolo, portando così la
saga ad un totale di sei film. Ancora una volta, però, Damon si è
dichiarato scettico all’idea di rivedere Bourne sul grande schermo,
sostenendo che la sua storia è ormai definitivamente conclusa. Ha
però come sempre lasciato aperta tale possibilità qualora si
presentasse una buona storia per espandere l’universo narrativo.
Nel 2019 era stato brevemente confermata la realizzazione di un
nuovo film, ma da quel momento non si hanno più avuto notizie in
merito.
In attesa di un possibile futuro
sequel, è intanto possibile fruire di Jason
Bourne grazie alla sua presenza su alcune delle più
popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è
infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten Tv,Chili Cinema, Google Play, Apple iTunes, Tim Vision e
Amazon Prime Video. Per vederlo, una
volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il
singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così
modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità
video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di
domenica 5 marzo alle ore 21:20
sul canale Italia 1.