Dopo essere stato presentato in
anteprima al Festival del cinema
spagnolo ed essersi aggiudicato il premio per
la Miglior
sceneggiatura a Paul
Laverty al Festival di San
Sebastián, l’applauditissimo “YULI – Danza e
Libertà” della spagnola Icíar
Bollaín arriva nelle sale italiane il
17 ottobre
2019 con EXITmedia.
L’uscita del film prevede un tour di
anteprime, accompagnate da grandi ospiti tra cui: Paul
Laverty, storico sceneggiatore di Ken
Loach, l’attore cubano Santiago Alfonso e
la coreografa e ballerinaMaría Rovira. Si partirà
con Roma il 14 ottobre (cinema Farnese), per poi proseguire con
Firenze (cinema Stensen), Torino (cinema Fratelli Marx), Bari
(multicinema Galleria), Matera (cinema Il Piccolo), Genova (cinema
dei Cappuccini), Milano (cinema Anteo), Verona (Cinema Alcione).
Inoltre, il film parteciperà in quei giorni al Terni Pop
Film Festival, al Premio Efebo d’Oro a
Palermo e al Festival del cinema spagnolo in
Italia.
Associazioni e scuole di danza di
tutta la penisola parteciperanno agli eventi insieme
all’Ambasciata di Cuba in Italia. Il film è
distribuito grazie al co-finanziamento dal programma MEDIA
Europa Creativa della UE.
SINOSSI – Il film
racconta l’incredibile storia di Carlos
Acosta, in arte Yuli, vera e propria
leggenda della danza. Grazie alla maestria di Paul Laverty – sodale
collaboratore di Ken
Loach da La canzone di Carla in
poi – e all’accurata regia di Icíar
Bollaín (Ti do i miei
occhi; También la lluvia; El
olivo), l’opera narra l’incredibile parabola del ballerino
cubano, che da piccolo rifiutava la disciplina della danza.
Obbligato dal padre, che vuole dargli un’opportunità per voltare le
spalle alla povertà che attanaglia Cuba dopo decenni di embargo,
Yuli giunge al successo mondiale divenendo un performer paragonato
per grazia e capacità tecniche a miti
quali Nureyev e Baryshnikov.
Il film uscirà in edizione italiana e in versione originale
sottotitolata, nella settimana in cui si celebra anche il
Giorno della Cultura Cubana (20 ottobre).
È stato
rilasciato il teaser trailer di
Yu Yu Hakusho, il prossimo adattamento
live-action. La serie Netflix
sarà presentata in anteprima mondiale il 14 dicembre. La produzione
ha collaborato con Scanline VFX per dare “vita a tutti i
personaggi, sia umani che yokai (spiriti), offrendo al contempo
sequenze realistiche di azioni di battaglia“.
Il manga
originale del leggendario Yoshihiro Togashi ha fatto scalpore
quando è stato serializzato su Weekly Shonen Jump per quattro anni
a partire dal 1990. La serie infonde nuova vita alla storia, e i
fan vecchi e nuovi possono aspettarsi di incontrare i loro
personaggi preferiti in modi mai visti prima. stato visto
prima.
La serie tv Yu Yu
Hakusho
Utilizzando
un’esclusiva strategia di produzione globale a team unico che ha
abbracciato sia il Giappone che gli Stati Uniti, lo stesso
approccio per adattare l’acclamato manga “ONE
PIECE“, Netflix ha adottato lo stesso livello di impegno per
la qualità e l’autenticità del live-action ONE
PIECEper
la produzione diYu Yu
Hakusho.
Netflix ha annunciato un
adattamento live-action del manga di Togashi alla fine del 2020. La
serie è diretta da Shō Tsukikawa e scritta da Tatsurō Mishima
insieme a Togashi e vede protagonisti, oltre a Kitamura nei panni
di Yusuke, Shuhei Uesugi nei panni di Kazuma Kuwabara, Jun Shison
nei panni di Kurama e Kanata Hongō nel ruolo di Hiei.
La serie, tratta dal leggendario
manga di Yoshihiro Togashi pubblicato in Weekly Shōnen Jump dal
1990 al 1994 e poi dalla casa editrice Shueisha, narra la storia di
Yusuke Urameshi, che trascorre il tempo passando da una rissa
all’altra. Un giorno però il ragazzo muore nel tentativo di
proteggere un bambino durante un incidente. Mentre deve affrontare
la vista dall’alto del proprio cadavere, una donna di nome Botan,
sedicente guida del mondo dell’aldilà, gli comunica la cruda realtà
dei fatti: nessuno si aspettava che un teppista come Yusuke perisse
compiendo un gesto di bontà e per lui non c’è posto né in paradiso
né all’inferno. Così gli viene data la possibilità di
ritornare in vita e dopo aver superato una prova diventa un
detective del mondo spirituale, restando da subito implicato in un
mistero che coinvolge l’universo degli umani, dei demoni e degli
spiriti.
La lettura e visione di manga e
anime si è da sempre mantenuta particolarmente elitaria,
specialmente qui in Italia. Ciononostante, nell’ultimo periodo si è
visto un marcato riavvicinamento del pubblico a questo genere di
storie: questo può essere dovuto anche agli adattamenti in versione
live action che Netflix sta distribuendo. Dopo il
grande successo di One piece, Yu Yu Hakusho,
manga scritto e disegnato da Yoshihiro
Togashi (già in precedenza adattato in un anime) viene
trasposto cinematograficamente in una serie formata al momento da
una sola stagione di cinque episodi, ognuno della durata di circa
un’ora. Nel cast ritroviamo Takumi Kitamura nel
ruolo del protagonista Yusuke Urameshi, Shuhei
Uesugi in quello di Kazuma Kuwabara, prima nemesi e poi
braccio destro dello stesso Urameshi e Go Ayano
nei panni del temibile Toguro minore, un temibile e invincibile
yokai.
Yu Yu Hakusho: detective
del mondo degli spiriti
La serie si apre in medias res
mostrando Urameshi inerme sull’asfalto, morto. Si vede il suo
spirito osservare il suo corpo portato via dall’ambulanza. A questo
segue un breve flashback necessario per far comprendere meglio il
protagonista allo spettatore: si tratta di un giovane scontroso,
con saldi ideali, che non esita a difendere i deboli, ma che allo
stesso tempo non accetta che le persone lo controllino in alcun
modo.
La morte porterà paradossalmente uno
sconvolgimento della sua esistenza: il guardiano del mondo degli
spiriti gli permette di ritornare in vita per scacciare gli yokai,
demoni sfuggiti al loro mondo. In particolare, Urameshi dovrà
sconfiggere tre yokai che si sono impossessati di tre importanti
oggetti magici. Dopo numerose battaglie, peripezie e lezioni
apprese, Urameshi si renderà però conto che gli yokai non sono i
veri nemici da sconfiggere.
Combattimenti in tipico stile
“giapponese”
Uno degli elementi che colpisce
maggiormente di Yu Yu Hakusho è l’attenzione ai
particolari, che rendono l’atmosfera giapponese più autentica. Ciò
riguarda soprattutto i paesaggi: un luogo che specialmente ricorda
al lettore l’ambientazione tipica di questo Paese è la casa di
Genkai, anziana combattente che istruisce Urameshi e Kuwabara per
l’uso dell’energia spirituale e rispettivamente del raggio e della
spada astrale. Altro fattore interessante che rende la serie
piacevole da vedere è la presenza di molte scene di combattimento,
particolarmente avvincenti. Tali scene mantengono un certo
equilibrio tra l’azione, la suspense e la visione di sangue o
eccessiva violenza, conquistando così l’attenzione dello
spettatore.
Urameshi: da giovane teppista di
quartiere a eroe
Yu Yu
Hakusho presenta la crescita personale del
protagonista Urameshi. Questo, nelle prime scene, viene mostrato al
pubblico come un mezzo teppista qualsiasi che passa le sue giornate
da una rissa ad un’altra. La morte lo porta a comprendere meglio
ciò che è importante e quanto le persone che gli stanno intorno,
come la stessa Keiko, tengano a lui. Pian piano con il proseguire
degli episodi, si vede Urameshi imparare delle lezioni preziose: le
più importanti gli vengono impartite da Genkai. Quest’ultima lo
sprona ad impegnarsi realmente in ciò che fa, lo convince a
rispettare il consiglio altrui.
Ma il maggiore insegnamento Urameshi
lo ottiene dallo stesso Kuwabara: il giovane, dopo aver visto i
propri amici venire feriti senza poter far nulla, è determinato a
diventare più forte. Genkai gli dà come compito quello di rompere
una grande roccia con una spada di legno, ma una tale impresa
sembra pressoché impossibile agli occhi dello spettatore e dello
stesso Urameshi. La caparbia e la forza di volontà di Kuwabara lo
porta tuttavia a scoprire e padroneggiare la spada astrale, con la
quale spaccherà la roccia. Urameshi impara così a non arrendersi e
tale determinazione si rispecchierà anche nelle battaglie
finali.
Toguro minore: un cattivo con una
back story commovente
Nelle prime puntate di
Yu Yu Hakusho gli Yokai vengono
dipinti come i grandi cattivi che vogliono distruggere il mondo:
pian piano che la storia prosegue, ci si rende conto che la realtà
è più complicata di così. Di fatto, anche un temibile combattente
come Toguro minore sembra essere molto di più di un semplice
assassino. Toguro, il quale ci viene curiosamente mostrato simile a
un personaggio di
Matrix nelle sue prime apparizioni, era originariamente un
umano; dopo non essere riuscito ad impedire la morte dei suoi cari,
egli decide di diventare più forte trasformandosi in un demone, uno
yokai. Così egli diviene forza pura, ma continua ad essere
perseguitato dai sensi di colpa.
Un live action per il grande pubblico
L’adattamento in versione live
action di anime e manga che Netflix sta dunque promuovendo e portando avanti
rende queste storie fruibili per un pubblico più ampio. Talvolta
gli spettatori possono divenire alquanto prevenuti riguarda le
serie anime, evitandole. La creazione di queste trasposizioni,
invece, incoraggia maggiormente la visione anche allo spettatore
più scettico! Di conseguenza, per quanto l’adattamento possa non
essere pienamente apprezzato dagli amanti dei prodotti giapponesi,
esso permette ad un numero maggiore di persone di godere di storie
avvincenti, in cui Yu Yu Hakusho rientra a
pieno.
Yu Yu Hakusho
(qui
la recensione) di Netflix
attua delle differenze rispetto all’anime di riferimento, ma in
diverse cose vi è molto fedele. Basato sulla serie manga di
Yoshihiro
Togashi, l’anime ha debuttato nel 1992 e si è protratto fino al
1994. Anche se non è diventato un franchise di massa con molteplici
sequel come Dragon Ball o Naruto, Yu Yu
Hakusho è stato comunque uno dei manga/anime più influenti
della sua epoca. Dagli amati personaggi alle scene di
combattimento, c’erano molte cose che l’adattamento di
Netflix
doveva riproporre fedelmente se voleva evitare gli errori commessi
dai precedenti anime live-action.
Non è chiaro se il finale di
Yu Yu Hakusho sia destinato a dar vita ad una
stagione 2, dato che l’episodio 5 ha in un certo senso coperto
quello che avrebbe dovuto essere il Torneo Oscuro. L’uccisione
immediata del giovane Toguro e il salto del torneo sono di gran
lunga i cambiamenti più significativi che il live-action di
Netflix ha apportato all’anime, il che può
dare l’impressione che l’intera serie abbia perso il senso della
storia originale. Tuttavia, pur avendo alcune carenze da questo
punto di vista, la serie ha centrato diversi aspetti chiave della
storia originale.
Le scene di combattimento
A prescindere da quanto siano
avvincenti i personaggi o quanto sia coinvolgente la storia, un
adattamento anime deve avere grandi scene d’azione. Questo è ancora
più importante quando si adatta uno shonen d’azione come Yu
Yu Hakusho, che, oltre ai suoi personaggi memorabili, si è
fatto un nome grazie a combattimenti indimenticabili. C’è però un
problema: il manga e l’anime hanno ciascuno il proprio linguaggio
visivo. Una serie live-action non può replicare ciò che è stato
fatto nell’anime o nel manga quando si tratta di scene di
combattimento, ma non può nemmeno avere combattimenti che sembrino
meno speciali di quelli del materiale di partenza.
Trovare questo equilibrio è molto
complicato e persino alcuni dei migliori adattamenti di anime
live-action di tutti i tempi, come
One Piece di Netflix, hanno avuto difficoltà in questo
senso. Fortunatamente, Yu Yu Hakusho è in grado di
risolvere il problema delle scene di combattimento. Non sono
necessariamente simili a quelle dell’anime, ma catturano l’essenza
della storia originale. I combattimenti in live action comprendono
sia combattimenti corpo a corpo che ricordano alcuni dei migliori
film di arti marziali, sia sequenze in computer grafica che
combinano i superpoteri dei personaggi con uno stile di
combattimento più concreto. I momenti salienti sono Yusuke contro
Gouki e Kurama contro Karasu.
I costumi dei personaggi di Yu
Yu Hakusho
Yu Yu Hakusho ha
uno stile visivo molto caratteristico, compresi i costumi dei
personaggi principali. Un cliché comune negli anime è che il
personaggio principale si distingua sempre tra la folla grazie ai
suoi abiti unici, e il live-action di Yu Yu
Hakusho lo fa bene. Yusuke, Kuwabara, Kurama e Hiei sono
alcuni dei personaggi più eleganti degli anime degli anni ’90,
ognuno dei quali ha un colore associato alla propria personalità.
La serie Netflix avrebbe potuto scegliere la strada più semplice,
ovvero quella di reinventare i loro abiti con un approccio più
concreto, ma fortunatamente non l’ha fatto. Invece, tutti i
personaggi indossano i loro abiti caratteristici, compresi Botan,
Genkai e Koenma.
Le acconciature dei personaggi di
Yu Yu Hakusho
Un’altra parte dell’identità visiva
di Yu Yu Hakusho è rappresentata dalle
acconciature dei personaggi principali. La maggior parte dei
personaggi degli anime ha un’acconciatura piuttosto singolare,
molte delle quali sono molto difficili da tradurre in live-action.
Alcuni adattamenti di anime, come il terribile Dragonball
Evolution, non hanno nemmeno cercato di far corrispondere i
capelli dei protagonisti a quelli della versione originale. Yu Yu
Hakusho cerca invece di essere il più fedele possibile al manga e
all’anime in questo senso, riuscenvodi in pieno. Piccoli dettagli,
come il modo in cui i capelli di Kuwabara sono tagliati dietro la
testa, esemplificano il rispetto per il materiale di partenza.
Le personalità di ogni
personaggio
Yu Yu Hakusho aveva
solo cinque episodi, il che significa che avrebbe potuto non avere
abbastanza tempo per sviluppare adeguatamente ciascuno dei
personaggi principali. Tuttavia, la serie è riuscita a valorizzare
le personalità di Yusuke, Kurama, Kuwabara, Hiei e altri, il che ha
permesso di compensare il fatto che molti di loro non hanno avuto
molto tempo sullo schermo. La serie Netflix si concentra
principalmente su Yusuke, mentre tutti gli altri personaggi servono
solo come nomi di supporto nella sua storia. Tuttavia, ogni volta
che gli altri personaggi appaiono sullo schermo, assomigliano alle
loro controparti dell’anime. Questo vale anche per i personaggi che
non partecipano all’azione, come Botan e Koenma, e per i
cattivi.
L’amicizia tra Kuwabara e
Yusuke
Un altro aspetto che la serie live
action Yu Yu Hakusho non trascura è la dinamica
tra Kuwabara e Yusuke, che ha portato a molti momenti piacevoli
nella serie originale. L’adattamento di Netflix adatta bene la loro
amicizia e Kuwabara è scritto esattamente come nel manga. La scena
in cui Kuwabara si arrabbia con Yusuke per essere morto prima di
dargli la rivincita è emozionante come quella dell’anime, e ogni
loro interazione dopo il ritorno di Urameshi è più divertente della
precedente. La storia di Kuwabara non è complessa o contorta come
quella di Kurama e Hiei, ma il live-action ha comunque trovato il
modo di renderlo interessante.
Gli effetti speciali di Yu Yu
Hakusho
Anche se le coreografie dei
combattimenti di Yu Yu Hakusho fossero state
incredibili, degli effetti visivi non all’altezza avrebbero potuto
rovinare le scene d’azione. Inoltre, per quanto i combattimenti
corpo a corpo fossero fantastici, la serie doveva offrire più di un
tipo di azione. La narrazione si svolge in un mondo fantastico in
cui i personaggi possono usare l’energia dello spirito per evocare
tecniche speciali, dalle spade energetiche alle piante carnivore
giganti. Sebbene alcune riprese in VFX di Yu Yu
Hakusho siano migliori di altre, la serie ha nel complesso
dei validi effetti visivi, soprattutto per le tecniche speciali. La
Pistola dello Spirito di Yusuke, la Spada dello Spirito di Kuwabara
e la manipolazione delle piante demoniache di Kurama sono tra le
più apprezzate.
Il ritmo veloce di Yu Yu
Hakusho
Uno degli aspetti che distingue
Yu Yu Hakusho dagli altri anime usciti negli anni
’90 è la mancanza di riempitivi: ha un ritmo molto veloce ed
efficace, coprendo la totalità del manga in soli 112 episodi. Ogni
episodio ha la sua importanza e viene immediatamente seguito da
un’altra serie di eventi importanti. Va notato che la cronologia di
questi nel live-action è molto diversa da quella dell’anime, al
punto che è difficile elencare gli episodi della serie originale
che copre. Ad esempio, gli insetti demoniaci compaiono
nell’episodio 1, mentre la morte di Toguro avviene nell’episodio
5.
Cambiare la linea temporale
dell’anime è stata una decisione rischiosa, soprattutto perché il
Torneo Oscuro avrebbe potuto costituire un’intera stagione
live-action. Detto questo, come serie televisiva indipendente,
Yu Yu Hakusho di Netflix ha un ottimo ritmo. Per
coloro che non hanno familiarità con il materiale di partenza, non
ci sarà molto da lamentarsi riguardo al ritmo della serie. La
sceneggiatura è molto incentrata su Yusuke, i personaggi secondari
hanno ciascuno un ruolo chiaro da svolgere e tutte le trame si
uniscono nel quarto episodio. Il live-action funziona bene anche
per coloro che non hanno mai visto un adattamento anime, così come
lo show originale è stato il primo anime per molte persone.
Per anni
Netflix è stata considerata il punto di
riferimento assoluto dello streaming globale, ma i dati più recenti
mostrano un cambiamento che potrebbe ridefinire gli equilibri
dell’intero settore. Secondo una nuova analisi della società di
ricerca Digitall, YouTube ha superato Netflix per tempo medio
trascorso dagli utenti sulla piattaforma, stabilendo un nuovo
record che conferma la crescente centralità del servizio di
proprietà di Google.
I dati
relativi al 2025 mostrano che un utente medio ha trascorso 99
minuti al giorno su YouTube, contro i 93 minuti registrati da
Netflix. Il dato assume particolare rilevanza perché nel 2024 era
stata proprio Netflix a mantenere il vantaggio in questa specifica
metrica. YouTube continua inoltre a dominare per volume complessivo
di tempo trascorso sulla piattaforma, rafforzando una leadership
che negli ultimi anni è diventata sempre più evidente.
Il sorpasso
non dipende soltanto dal fatto che YouTube sia gratuito. La
piattaforma continua infatti ad aumentare il proprio livello di
coinvolgimento presso diverse fasce di pubblico, con una crescita
particolarmente significativa tra gli utenti over 55. Allo stesso
tempo, la fascia compresa tra i 18 e i 24 anni resta quella più
attiva e coinvolta.
Il successo di YouTube sta
influenzando non solo lo streaming ma anche il cinema
La notizia
rappresenta molto più di una semplice curiosità statistica. Il
successo crescente di YouTube dimostra come il concetto stesso di
intrattenimento stia cambiando rapidamente. Se fino a pochi anni fa
le piattaforme streaming tradizionali erano considerate il futuro
del settore audiovisivo, oggi sempre più spettatori alternano
contenuti professionali, creator indipendenti, podcast video e
produzioni originali all’interno dello stesso ecosistema.
L’impatto di
YouTube si sta facendo sentire anche sul mercato cinematografico.
Alcuni dei successi più sorprendenti degli ultimi anni sono nati
proprio sulla piattaforma. Film come Backrooms e
Obsession hanno trasformato una popolarità costruita
online in risultati economici significativi al botteghino,
dimostrando come una community digitale possa ormai competere con
la forza promozionale dei franchise tradizionali.
Questo non
significa però che Netflix sia in difficoltà. Al contrario, il
fatto che una piattaforma a pagamento riesca a mantenere una media
di appena sei minuti al giorno in meno rispetto a un servizio
gratuito utilizzato da miliardi di persone rappresenta un risultato
notevole. Nel 2025 Netflix ha beneficiato del successo di
produzioni come KPop Demon Hunters, diventato il film più
visto nella storia della piattaforma, oltre ai capitoli conclusivi
di fenomeni globali come Squid
Game e Stranger Things.
La vera notizia, quindi, non è
tanto il declino di Netflix quanto la trasformazione del mercato.
Oggi lo streaming non è più una sfida tra poche piattaforme
concorrenti, ma un ecosistema molto più complesso in cui YouTube,
Netflix e gli altri servizi stanno progressivamente assumendo ruoli
diversi. Resta ora da capire se le grandi uscite previste per la
seconda metà del 2026 riusciranno a riportare Netflix in cima alla
classifica o se il dominio di YouTube è destinato a consolidarsi
ulteriormente.
Che cosa c’è per Matilde al centro
del mondo? A questa domanda la protagonista di
Youtopia, il nuovo film di Berardo
Carboni, non sa ancora rispondere. A darle corpo e anima è
Matilda De Angelis, giovane attrice ormai
sempre più presente sullo schermo cinematografico e televisivo.
Regista e attrice si uniscono così per raccontare del crescente
divario tra mondo reale e mondo virtuale, quest’ultimo identificato
sempre più erroneamente come locus amoenus nel quale
potersi rifugiare, ma dove si nascondono anche numerosi
pericoli.
Matilde (Matilda
De Angelis) è una ragazza di appena diciott’anni. Per
sfuggire ad un realtà che non le permette di avere quello che
desidera si rifugia nel web. Qui trova un mondo a parte, e una
scorciatoia per facili guadagni spogliandosi davanti alla webcam.
Venuta a conoscenza dei problemi economici della madre Laura
(Donatella Finocchiaro), Matilde si offre di
aiutarla e per farlo si vede costretta ad indire un’asta online per
vendere la propria verginità.
Tanti i temi raccolti in
Youtopia di Carboni, e tutti di grande attualità.
Dalle conseguenze della crisi economica sulle famiglie al dilagante
desiderio di possesso di ciò che non si ha, per arrivare infine al
tema principale: quello della fuga dalla realtà in un mondo
virtuale che oggi sembra poter essere accostato all’idea di utopia.
Con uno sguardo iperrealistico, e per questo anche inquietante, il
regista porta avanti la sua indagine su come il mondo e l’umanità
stiano evolvendo. Un evoluzione che è in realtà un’involuzione, che
dà vita a personaggi tetri, fragili, spietati. A sottolineare il
crescente degrado della società è il modo in cui il tema della
prostituzione online venga affrontato da madre e figlia, come se
all’interno di un mondo brutale ciò non fosse nulla di scandaloso,
anormale.
Youtopia si
alterna così tra la quotidianità dei personaggi e le fughe virtuali
della protagonista, riprodotte con animazioni fedeli a quelle dei
videogiochi. Questa è infatti un’opera che gioca molto con la
virtualità facendone un suo elemento imprescindibile, tanto da
sbatterci violentemente in un’alternanza tra la tranquillità di
questa e la brutalità della realtà.
Tuttavia nel suo raccontare, spesso
il regista si perde a giocare con la bellezza della sua
protagonista, esaltandola in tutte le forme, ma dimenticando
l’importanza della scrittura. È in sceneggiatura che infatti si
riscontrano una serie di falle che rallentano la narrazione o
faticano a tenerla in dei binari ben precisi. Si ha a volte
l’impressione che il film compia dei giri eccessivamente larghi per
arrivare al nocciolo, che seppur ciò aiuta a caratterizzare meglio
i personaggi, allo stesso tempo disorienta lo spettatore su ciò di
cui si sta trattando.
La fortuna di Carboni è
però quella di avere un trio di attori che riesce a reggere il film
e i rispettivi ruoli. Matilde De Angelis continua a convincere come
attrice, sfoggiando sempre nuove potenzialità, mentre Donatella
Finocchiaro si misura abilmente con un ruolo dalla complessa
drammaticità. A troneggiare è infine Alessandro
Haber, nel ruolo di Ernesto, vero e proprio orco che non
si fa scrupoli nella sua ricerca della continua trasgressione. Un
ruolo difficile da digerire per la sua brutalità, brillantemente
interpretato e che permette ad Haber di sfoggiare nuove sfumature
di personalità.
Ciò che di
Youtopia è interessante è il modo in cui il
regista reinventa un genere, riuscendo a raccontare, pur se non
privo di macchia, dei pericoli di un’umanità che ha smesso di
essere tale, ma dietro le cui brutture a volte si nascondono angoli
di luce e speranza. Il regista non giudica i suoi personaggi, ma
anzi li comprende nel bene e nel male, li fotografa in modo
asciutto, riconoscendoli tutti come vittime, tanto del denaro che
di un mondo dove sognare è diventato sempre più difficile.
Ecco una clip in esclusiva
di Youtopia,
il nuovo film di Berardo Carboni, con protagonisti
Matilda De Angelis, Donatella
Finocchiaro e Alessandro Haber.
Il film sarà presentato in
anteprima agli Incontri del Cinema di Sorrento, il
18 aprile sera. Ecco il video che presenta le sequenze animate
realizzate dalla Light & Color, che co-produce il
film.
Sette miliardi di persone, ogni
giorno, desiderano quello che non hanno. Ernesto
(Alessandro Haber), un farmacista di 60 anni,
sposato e con un figlio, è convinto che la felicità si misuri con
il possesso. E nonostante abbia già moltissimo, è insoddisfatto.
Alla continua ricerca di evasione, Ernesto alterna la routine della
vita familiare con squallidi incontri notturni.
Laura (Donatella
Finocchiaro) è una donna di 44 anni che aspira a
quell’ideale di vita patinata come si racconta in TV: luccicante e
serena. Si ritrova invece senza lavoro, con un mutuo che fatica a
pagare, e una figlia di 18 anni, Matilde (Matilda De
Angelis), da mantenere.
Matilde, per sfuggire a una realtà
che non le permette di avere quello che desidera, si rifugia nel
web. Qui scopre un mondo a parte e una scorciatoia per facili
guadagni: utilizzare il proprio corpo e spogliarsi davanti alla
webcam. La ragazza viene a conoscenza delle molteplici difficoltà
economiche della madre e si offre di aiutarla raccontandole di come
abbia messo da parte i soldi. Il loro rapporto si stravolge così
per sempre, anche perché gli spogliarelli non sono sufficienti a
coprire i debiti e la perdita della casa è una possibilità sempre
più concreta per Laura e Matilde. La ragazza decide così, con il
consenso sofferto e disperato della madre, di indire un’asta online
per vendere la propria verginità.
Ernesto, nella sua costante ricerca
di forti emozioni e di nuove “cose” da possedere, riesce ad
aggiudicarsela. Matilde per lui rappresenta la trasgressione
estrema, ma anche l’idea di poter comprare la purezza. I mondi di
Ernesto, Matilde e Laura si incroceranno indissolubilmente. Il film
arriverà in sala a partire dal 25 aprile.
In sala dal 25 aprile Youtopia,
il nuovo film di Berardo Carboni con
Matilda De Angelis, Donatella
Finocchiaro e Alessandro Haber. L’opera,
distribuita da Koch Media, segue le vicende di
Matilde, giovane ragazza costretta a mettere all’asta online la
propria verginità per risolvere i problemi economici di sua
madre.
“L’idea per il film –
esordisce il regista, Berardo Carboni – nasce
mentre lavoravo al progetto di un lungometraggio d’animazione in
realtà virtuale. Ciò che mi interessava esplorare è come in un
videogioco si possono generare relazioni e modificare il proprio
contesto culturale. È un ambiente in grado di cambiare le persone.
Il mio intento è quello di raccontare un mondo aspro e duro come
quello della realtà, che si fonde con quello utopico della
virtualità”.
“Per Matilde – continua la
De Angelis – la realtà virtuale è una
scappatoia, una via di fuga dall’inferno in cui vive. Allo stesso tempo il mondo
virtuale diviene occasione per instaurare rapporti che poi la
aiutano ad alleviare il peso di ciò che vive realmente. Il confine
tra i due mondi diventa sempre più labile. Questa realtà virtuale,
utopica, diventa così più concreta di quella reale.”
Matilda De Angelis
spiega poi il lavoro di preparazione fatto sul set, dove
“importante è stato raggiungere una completa disinvoltura del
corpo, del corpo nudo che viene guardato con desiderio da veri e
propri orchi. È stato un set che ha richiesto l’apertura di
numerose ferite, che ci hanno portato ad esplorare non solo le
tematiche ma anche i dolori dei personaggi. E ce ne fossero di
personaggi così. Il cinema è intrattenimento, certo, però deve
poter essere anche didattico, e credo che questo film sia molto
importante per la realtà in cui siamo ormai calati.”
“È un film che porta a
riflettere su chi siamo e cosa siamo disposti a fare oggi. –
sostieneDonatella Finocchiaro, che
interpreta la madre della protagonista – I personaggi portano
avanti i loro conflitti dimostrando di non perdere la propria
umanità. Il messaggio del film è quasi apocalittico, simbolico,
sulla ricerca di una dignità e un’umanità che vanno recuperate a
tutti i costi.”
I complessi personaggi del film
sono poi stati analizzati brevemente dai presenti in sala.
“Sono tutti vittime, – dichiara il regista – e in
particolare vittime del denaro. C’è una condanna alla
mercificazione, all’importanza data al denaro, con cui sembra
possibile comprare ogni cosa, senza considerare ciò che poi in
realtà si perde. L’umanità in primo luogo .
Parlando dell’impatto con la prima
lettura del copione, Donatella Finocchiaro ha
dichiarato di essersi “innamorata della sceneggiatura e del mio
personaggio sin dalla prima lettura. Ho amato le tematiche ma
soprattutto la complessità del mio personaggio, una madre costretta
con le spalle al muro, ma che cerca comunque di proteggere sua
figlia da un mondo orribile”.
“Il film ha diversi livelli di
lettura, – aggiunge la De Angelis – cosa
che mi ha colpito sin da subito. Mi ha mosso qualcosa dentro, mi ha
fatto sentire l’urgenza di prendere parte a questa storia. Matilde
è il primo personaggio dove non sono io a donare qualcosa a lei, ma
lei a me. È stato un ruolo faticoso, intenso, ma mi ha permesso di
entrare nella psicologia di una ragazza con una vita sospesa,
capirne i punti di vista, e penso di avere imparato molte cose da
questa esperienza.”
Il film, per la presenza di
tematiche e scene forti, ha ottenuto il divieto per i minori di 14
anni. La protagonista Matilde De Angelis si è
detta contrariata da questa decisione, dichiarando: “Il film è
rivolto a quella generazione, ed è una generazione ben consapevole
dei rischi, reali, che vengono trattati nel film. Trovo deleterio
un divieto del genere. Fingere di non sapere che i ragazzi di oggi
vivono quotidianamente queste problematiche impedisce un dialogo
che invece potrebbe aiutare entrambe le parti…”
Il film, presentato in Concorso
all’ultimo Festival di Cannes, ha riscosso un
discreto successo di critica, registrando ottimi incassi al box
office.
La trama del film è la seguente:
Fred Ballinger, anziano
direttore d’orchestra, risiede in vacanza sulle Alpi svizzere con
la figlia Leda e l’amico Mick, vecchio regista ancora in attività.
I due amici si trovano a pensare insieme al futuro, osservando con
curiosità le vite dei propri figli e degli ospiti dell’hotel in cui
risiedono. Mick trova delle difficoltà nel portare a termine il suo
ultimo film, mentre Fred si è ritirato dalle scene ormai da molti
anni; ma c’è ancora qualcuno che vuole ascoltare le sue sinfonie.
Infatti da Londra arriva un emissario della regina Elisabetta, che
lo invita a dirigere un concerto a Buckingham Palace in occasione
del compleanno del principe Filippo.
Per il momento non sarà
possibile vedere Youth – La
Giovinezza, nuovo film di Paolo
Sorrentino con Micheal Caine e
Harvey Keitel già nelle sale italiane dopo la
presentazione al Festival di Cannes, in versione originale
in lingua inglese ma solo in quella doppiata in italiano. Molti
spettatori, e diversi addetti ai lavori, sono e resteranno delusi,
ma l’imposizione arriva direttamente dalla Fox Searchlight, che ha
acquisito i diritti del film per il Nord America e teme il dilagare
della pirateria di un’eventuale copia originale nel nostro
Paese.
A far circolare la news a livello
mondiale ci ha pensato Variety, che ha riportato le parole della
Indigo, casa di produzione di Youth –
La Giovinezza: “Siete in tantissimi — e ne siamo
felici — a chiederci dove poter vedere il film in versione
originale. Purtroppo però il nostro distributore USA Fox
Searchlight ci ha chiesto di non predisporre copie in lingua
originale a causa degli enormi problemi di pirateria del nostro
Paese. Ce ne dispiace molto ma non avevamo alternative. Tutti
gli altri paesi che escono in lingua originale, Francia compresa,
aspetteranno l’uscita statunitense, prevista per settembre. Se,
come ci auguriamo, il film avrà lunga vita, le poche copie in
inglese (Roma, Milano e Firenze) che il nostro mercato consente,
usciranno allora”.
Armiamoci, dunque, di molta
pazienza, aspettando l’autunno per la versione
originale. Youth – La Giovinezza è
uscito in Italia il 20 maggio in contemporanea con Cannes ed è già
primo al box office.
Prima di ogni cosa, prima del
rimorso e del rimpianto, della consapevolezza e della redenzione,
del cinismo e i capelli bianchi, vi è un unico, irripetibile
elemento astratto che scorre nelle vene di tutti: Youth –
La Giovinezza. Un fulmine che ci esplode nelle mani
cogliendoci sempre impreparati, come diventare padri, iniziare un
nuovo lavoro, essere in piena forma anche in età avanzata, quando
quasi si vorrebbe abbracciare la malattia per sentirsi umani e
simili agli altri. Nella sorpresa, tutto ci appare vicino,
raggiungibile distendendo le braccia, e ci scopriamo impazienti di
incontrare il nostro futuro. In realtà, invecchiando, la vista si
fa più sfocata e gli oggetti, gli ambienti, i volti, più lontani,
relegati nel limbo dei ricordi sospesi.
Youth – La Giovinezza, il film
A diventare più nitide sono
soltanto le occasioni perdute, il tempo regalato alle persone
sbagliate, l’amore non condiviso, frammenti che prendono forma e
sembianza della nostra stessa solitudine. Paolo Sorrentino abbandona il cinismo e lo
sfarzo di facciata de La Grande Bellezza per intraprendere
un viaggio intimo, profondo e doloroso alla ricerca della vita e la
sua essenza. Un’esperienza universale e nostalgica che fuoriesce
dallo schermo e va a cercare lo spettatore fra le poltrone della
sala per scuoterlo, per raccontargli come ogni capitolo della vita
può sempre avere un epilogo scritto di nostro pugno. Il radicato
pessimismo del film precedente è sorprendentemente messo da parte,
il regista italiano compie un percorso inverso e anziché mostrare
l’arresa definitiva prende coscienza del contrario, aprendosi
all’ironia e alla vera, grande bellezza dell’essere al mondo.
Michael Caine si imbarca nel progetto della
vita e mette a segno un’interpretazione magistrale, commovente,
misurata e di immenso spessore, certo incompleta; è l’amico
Harvey Keitel che chiude il cerchio, incarnando
contrasti e contrari come in uno specchio capovolto. Ai loro piedi
una Rachel Weisz romantica e delicata, un Paul Dano cinico e possente, una Jane Fonda scatenata ed energica che vende il
suo personaggio al Diavolo. Chi invece più si avvicina alla
controparte divina, a Dio, è Luca Bigazzi,
che con la sua fotografia eleva luoghi, non-luoghi e metafore ad un
livello superiore, ultraterreno.
La sua precisione chirurgica, i
suoi colori, i movimenti di macchina e i dipinti a camera fissa
amplificano i sentimenti del sottotesto trasformando Youth
– La Giovinezza e il suo regista padroni indiscussi
dell’estetica. Un’estetica complicata che più toglie alle
inquadrature, più aggiunge al significato, un metodo
paradossalmente più lineare e meno celebrativo di quanto visto fra
le strade immortali di Roma e i fenicotteri sui tetti. Qui, adesso,
fra le vette più alte della nostra maturità, vi sono solo vacche.
Grezze e imponenti, sporche e rumorose, brutte e sciocche. Animali
semplici, come tante e tante azioni della nostra vita che presto
potrebbero diventare i nostri veri, autentici capolavori.
Secondo film di Paolo
Sorrentino girato in lingua inglese, Youth –
La giovinezza è stato presentato in concorso al
Festival di Cannes nel 2015, dove ha
ricevuto lodi per le interpretazioni e la regia di Sorrentino.
Rivelatosi un discreto successo al botteghino, il film ha nel tempo
guadagnato sempre più ammiratori, che vedono questa nuova pellicola
come un nuovo tassello nel percorso cinematografico intrapreso dal
regista di La grande
bellezza.
Ecco 10 cose che non sai di
Youth – La giovinezza.
Youth – La giovinezza: la trama
del film
1. Ha per protagonista un
anziano compositore. Le vicende del film ruotano intorno
al personaggio di Fred, compositore e direttore d’orchestra ormai
in pensione. L’uomo trascorre le proprie vacanze in un centro
benessere svizzero, in compagnia dell’amico di lunga data Mick,
regista al lavoro sul suo nuovo film. Attraverso l’incontro di
curiosi personaggi e con il ricordo di tempi passati, Fred
ricercherà ciò che sente di aver perso da tempo: la giovinezza.
Youth – La giovinezza: il cast del
film
2. Ha un cast di celebri
attori hollywoodiani. Protagonista nel ruolo di Fred è
l’attore premio Oscar Michael
Caine, mentre l’amico Mick è interpretato dal celebre
Harvey Keitel. Accanto a loro recitano gli attori
Rachel
Weisz, nel ruolo della figlia di Fred,
Paul
Dano, nel ruolo di un attore in cerca di ispirazione,
e Jane Fonda, nel ruolo di una celebre diva del
cinema.
3. Il ruolo di Jane Fonda
era stato scritto proprio per lei. Nel film l’attrice
interpreta Brenda Morel, diva del cinema e amica del regista Mick,
che l’ha resa celebre in gioventù. Pur apparendo soltanto per pochi
minuti, l’attrice accettò di ricoprire il ruolo dopo che le fu
detto che era stato scritto proprio pensando a lei.
4. Mãdãlina Ghenea
interpreta Miss Universo. Nel film vi è anche il cameo
della giovane modella e attrice russa, la quale ricopre il ruolo di
Miss Universo. Nel film l’attrice è nota per la sua scena di nudo
nella vasca da bagno, nudo del quale gli attori Caine e Keitel non
erano stati avvertiti. Le espressioni di sorpresa sui loro volti
sono dunque spontanee.
Youth – La giovinezza: la colonna
sonora del film
5. Il film contiene diversi
celebri brani. Per accompagnare le suggestive immagini del
film di Sorrentino, non potevano mancare alcuni brani
particolarmente evocativi e celebri anche ad un ampio pubblico. Tra
questi si annoverano You Got the Love dei The
Retrosettes, She Wolf (Falling to Pieces), di
David Guetta feat. Sia, Can’t
Rely On You di Pharrell Williams, e Dirty
Hair di David Byrne.
6. Un brano è stato
nominato agli Oscar. Le musiche originali del film sono
state composte invece da DavidLang. Il brano ricorrente nel film, Simple
Song #3, è stato in seguito nominato ai premi Oscar come
miglior canzone originale, senza tuttavia riportare la
vittoria.
Youth – La giovinezza: la location
del film
7. L’hotel del film esiste
davvero. Il film è stato girato principalmente a Flims e
Davos, in Svizzera, ma alcune riprese sono state effettuate anche a
Roma, Venezia e Londra. Lo Schatzalp Hotel è una struttura
realmente funzionante, e si trova nel comune di Davos.
Youth – La giovinezza è in
streaming
8. Il film è disponibile in
streaming. Per gli amanti del film sarà possibile
riguardarlo grazie alla sua presenza nel catalogo di alcune
piattaforme streaming. Nello specifico è possibile trovare la
pellicola su Rakuten TV e Chili, dove basterà noleggiare il singolo
film per poter riprodurre.
Youth – La giovinezza: il trailer
del film
9. Il trailer evoca delle
atmosfere. Per mantenere un’aura di mistero intorno al
nuovo film, il regista ha fatto realizzare un trailer ricco di
immagini suggestive ma che lasciassero intendere poco o nulla circa
la trama. L’intento di generare curiosità si è in seguito rivelato
vincente, con numerosi spettatori accorsi a vedere il film al
momento della sua uscita in sala.
Youth – La giovinezza: le frasi
più belle del film
10. È ricco di frasi
celebri. Come suo solito, Sorrentino ha costellato il film
di celebri frasi e aforismi, divenuti in breve massimi
esistenzialiste e dal profondo valore. Ecco alcune delle frasi più
belle.
– Hai detto che le emozioni
sono sopravvalutate, ma è una stronzata: le emozioni sono tutto
quello che abbiamo! (Harvey Keitel)
– La leggerezza è
un’irresistibile tentazione… perché la leggerezza è anche una
perversione (Michael Caine)
– Le monarchie fanno sempre
tenerezza perché sono vulnerabili: basta eliminare una sola persona
e all’improvviso ecco che il mondo cambia. Come nei matrimoni
(Michael Caine)
– Sto sempre andando a casa.
Sto sempre andando alla casa di mio padre. (Paul Dano)
E’ stato costretto ad abbandonare il
progetto di portare sullo schermo Your Voice in my Head David
Yates, il regista degli ultimi quattro film di Harry Potter, che a
causa di problemi
Paramount e Bad Robot, la società di
produzione di J.J.Abrams, hanno acquistato i
diritti cinematografici di Your Name e lavoreranno
insieme a Genki Kawamura e Lindsey Weber al remake americano
del capolavoro d’animazione giapponese uscito nel 2016 diretto da
Makoto Shinkai.
A dirigere queste nuovo adattamento
in live action sarà Mark Webb, regista di
500 Giorni Insieme, The Amazing Spider-Man
1 e 2 e The Only Living Boy In New York,
come confermato nelle ultime ore da Deadline.
La versione in arrivo avrà come
protagonisti una giovane nativa americana proveniente da una zona
rurale e un ragazzo di Chicago che scopriranno di poter cambiare
corpo in modo straordinario e continuativo. Purtroppo un disastro
rischierà di sconvolgere le loro vite, e i due dovranno viaggiare
salvando i rispettivi mondi.
Kawamura ha così commentato la
scelta di Webb:
“Marc è stato il nostro primo
candidato a dirigere questa interpretazione moderna del film,
perché grazie a 500 Giorni Insieme abbiamo capito quanto talento
avesse nel raccontare grandi storie d’amore […] Siamo certi che
riuscirà a coinvolgere i fan dell’originale e un pubblico
completamente nuovo con il bellissimo viaggio di questi personaggi.
Insieme a J.J. Abrams, Eric Heisserer alla sceneggiatura, questo
progetto ha ufficialmente il team che abbiamo sempre
sognato“.
Arriva da
Deadline la notizia che Lee Isaac Chung,
regista di Minari (vincitore del Gran Premio della Giuria
all’ultima edizione del Sundance Film Festival), è stato ingaggiato
dalla Paramount Pictures per occuparsi della regia e della
sceneggiatura del live action di Your Name, film
d’animazione giapponese del 2016 scritto e diretto
da Makoto Shinkai.
Your Name è ancora
uno dei più grandi successi della storia del Giappone: il film ha
incassato 303 milioni di dollari soltanto in patria e quando i
diritti di sfruttamento sono stati resi disponibili nel 2017, è
diventato un progetto estremamente conteso. Essendo J.J. Abrams un grande fan del film
originale, la Paramount e la Bad Robot si sono date subito da fare
per acquisirne i diritti.
Lee Isaac Chung
rimaneggerà una bozza dello sceneggiatura ad opera di Emily V.
Gordon. Quando il progetto era ancora nella mani di Webb, la
sceneggiatura del film era stata scritta da Eric Heisserer
(Arrival).
Alla produzione figurerà anche Genki Kawamura, che aveva già
prodotto il film originale.
La Paramount Pictures e la Bad Robot
lavoreranno a contatto con la società giapponese Toho, produttrice
del film originale. La Toho si occuperà della distribuzione del
remake in Giappone.
Your Lucky Day,
thriller teso e claustrofobico diretto da Daniel
Brown, si inserisce nella tradizione dei
racconti morali ambientati in spazi chiusi, dove un evento
improvviso trasforma persone comuni in potenziali carnefici. Il
film prende una premessa estremamente semplice – una vincita alla
lotteria da 156 milioni di dollari – e la utilizza come detonatore
narrativo per esplorare dinamiche di potere, paura e avidità. Tutto
si svolge quasi interamente all’interno di un minimarket, uno
spazio ordinario che si trasforma rapidamente in un teatro di
violenza e paranoia.
Fin dalle prime sequenze, il film suggerisce una chiave di lettura
precisa: la fortuna non è mai neutra. La vincita del biglietto non
rappresenta una via di fuga, ma un test morale che i personaggi
falliscono uno dopo l’altro. Il finale, in particolare, ribalta
completamente l’idea di “colpo di fortuna”, mostrando come il
denaro ottenuto attraverso il sangue non possa mai essere davvero
goduto. Più che una conclusione, è una resa dei conti, e
soprattutto un anticipo delle conseguenze che stanno per
arrivare.
La spiegazione del finale di
Your Lucky Day: chi sopravvive e perché la
vittoria è solo apparente
La parte finale di Your Lucky Day è costruita come
una spirale di violenza sempre più incontrollabile, in cui ogni
tentativo di prendere il controllo della situazione genera
ulteriore caos. Dopo la morte del vincitore Laird e del
poliziotto intervenuto, il gruppo di testimoni guidato da
Sterling cerca di
gestire la situazione spartendosi il bottino e coprendo le tracce.
Tuttavia, l’equilibrio è fragile e destinato a crollare.
Lo scontro finale vede l’ingresso di Dick (Jason
Wiles) e dei suoi uomini, richiamati dal
figlio Cody (Sterling
Beaumon). La violenza esplode
definitivamente: Sterling (Angus
Cloud) e Amir (Mousa Hussein Kraish)
vengono eliminati, mentre Ana (Jessica Garza)
riesce a sopravvivere grazie a una combinazione di freddezza e
istinto, fingendosi morta e colpendo i suoi avversari al momento
giusto. Questo dettaglio è cruciale, perché segna il passaggio da
vittima passiva a agente attivo della sopravvivenza.
Quando sembra che la situazione si sia stabilizzata, arriva
un’ulteriore svolta: Rutledge elimina Cody
e rinegozia completamente la narrazione dei fatti. La sua mossa non
è dettata da vendetta, ma da calcolo: eliminare testimoni e
costruire una versione credibile per le autorità. In questo modo,
si garantisce un ruolo di “eroe” e una parte del bottino.
Alla fine, Ana e Abraham (Elliot
Knight) accettano il compromesso.
Sopravvivono, ottengono metà della vincita, ma a costo di accettare
una verità falsificata. Il mondo esterno crede alla versione
ufficiale, premiando Rutledge (Jason O’Mara) come
salvatore. Tuttavia, il film introduce un elemento destabilizzante
nella scena post-credit: il ritrovamento potenziale dei corpi
nascosti nell’auto di Laird (Spencer Garrett).
Questo dettaglio suggerisce che la storia non è davvero finita e
che la verità potrebbe emergere, travolgendo tutto.
Il significato del finale: il
prezzo della sopravvivenza e la corruzione della fortuna
Il finale di Your Lucky Day si costruisce attorno
a un’idea molto precisa: la fortuna, quando è mediata dalla
violenza, diventa una forma di condanna. Ana e Abraham ottengono
ciò che inizialmente sembrava impossibile – una nuova vita,
sicurezza economica, un futuro per il loro bambino – ma lo fanno
attraversando una serie di compromessi morali che li trasformano
profondamente.
Il loro silenzio finale è il vero punto di svolta. Accettando
l’accordo con Rutledge, scelgono di vivere all’interno di una
menzogna. Non sono più semplicemente sopravvissuti, ma complici di
una narrazione falsa che cancella la responsabilità collettiva.
Questo passaggio è fondamentale perché mostra come la violenza non
finisca con lo scontro fisico, ma continui sotto forma di rimozione
e autoinganno.
Il personaggio di Rutledge incarna una forma più sofisticata di
immoralità. A differenza degli altri, non agisce per impulso, ma
per strategia. Comprende immediatamente che il vero potere non è il
denaro, ma il controllo della storia. Eliminando Cody e
presentandosi come salvatore, riscrive completamente gli eventi,
dimostrando che in un contesto del genere la verità è
negoziabile.
La scena post-credit rafforza ulteriormente questa lettura. Il
possibile ritrovamento dei corpi introduce l’idea di una giustizia
differita, quasi karmica. Anche se i protagonisti riescono a
sfuggire alle conseguenze immediate, il film suggerisce che il
passato non può essere cancellato. La fortuna, quindi, non è un
punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova forma di ansia e
colpa.
Il contesto del film: thriller
morale e spazio chiuso come laboratorio umano
Your Lucky Day si inserisce in una tradizione ben
definita del cinema thriller contemporaneo: quella dei racconti
ambientati in spazi chiusi, dove un gruppo di personaggi è
costretto a confrontarsi con una situazione estrema. Questo tipo di
narrazione, spesso definita “contained thriller”, utilizza la
limitazione dello spazio per amplificare le tensioni psicologiche e
morali.
Il lavoro del regista Daniel Brown
si distingue per l’attenzione ai dettagli comportamentali. Ogni
personaggio reagisce in modo diverso alla pressione: chi cede
subito all’avidità, chi cerca di mantenere un’apparenza di
razionalità, chi prova a sottrarsi e fallisce. Il minimarket
diventa così un microcosmo sociale, in cui si riflettono dinamiche
più ampie legate al sogno americano e alla sua degenerazione.
Il film dialoga implicitamente con opere che mettono in scena la
disgregazione morale in situazioni di emergenza, ma evita il
didascalismo. Non ci sono monologhi esplicativi o giudizi morali
diretti. Tutto passa attraverso le azioni e le loro conseguenze.
Questa scelta rafforza l’impatto del finale, che non impone una
lettura, ma la suggerisce attraverso l’accumulo di eventi.
Anche la struttura narrativa contribuisce a questo effetto. Il
racconto procede per escalation, con ogni scena che alza la posta
in gioco. Non c’è un vero momento di pausa, e questo ritmo serrato
crea una sensazione di inevitabilità. Quando si arriva al finale,
lo spettatore ha già compreso che non può esserci una soluzione
“pulita”.
Le implicazioni del finale:
davvero Ana e Abraham hanno vinto?
La domanda che resta dopo i titoli di coda è semplice: Ana e
Abraham sono davvero vincitori? A livello superficiale, la risposta
potrebbe sembrare positiva. Sono vivi, hanno il denaro, hanno un
futuro. Tuttavia, il film costruisce sistematicamente gli elementi
per mettere in dubbio questa conclusione.
Il loro stato emotivo suggerisce una realtà diversa. Non c’è
sollievo, ma inquietudine. La consapevolezza di ciò che hanno fatto
– e soprattutto di ciò che hanno accettato di nascondere – li
accompagna come un peso costante. In questo senso, la loro vittoria
è incompleta, quasi illusoria.
La scena post-credit introduce una dimensione ancora più
destabilizzante. Se i corpi verranno scoperti, l’intera costruzione
crollerà. Questo elemento trasforma il finale in una sorta di
suspense differita, in cui il vero epilogo è rimandato a un futuro
incerto. Il film non mostra le conseguenze, ma le rende
inevitabili.
In ultima analisi, Your Lucky Day utilizza la
struttura del thriller per costruire una riflessione sulla natura
della fortuna e sul prezzo della sopravvivenza. Il denaro non è mai
neutro: porta con sé le tracce delle azioni che lo hanno reso
possibile. E quando queste azioni sono segnate dalla violenza, il
risultato non può che essere instabile.
Il finale, quindi, non celebra la vittoria dei protagonisti, ma ne
mette in discussione il significato. Vivere con 78 milioni di
dollari può sembrare un sogno, ma se quel denaro è il risultato di
una catena di morte e menzogne, diventa qualcosa di molto più
ambiguo. Una fortuna, sì, ma anche una condanna.
Disponibile a partire
dal 24 febbraio su Sky Atlantic, in streaming su Noi Tv e su Sky Go
per gli abbonati e On Demand,
Your Honor segna il ritorno di Bryan Cranston alla serialità. La serie si
fregia della prestigiosa etichetta Showtime, e porta la firma di
chi di serie di alto livello se ne intende molto bene; si tratta
infatti di un adattamento dall’originale israeliano realizzato da
Peter Moffat (The Night Of) e prodotto da
Robert e Michelle King (The Good Wife/The Good
Fight).
La storia racconta di un
giudice, il “your honor” del titolo, Michael Desiato. L’uomo lavora
a New Orleans, dove vive insieme al figlio adolescente, Adam, dopo
aver perso la moglie. Nel giorno dell’anniversario della morte
della donna, il ragazzo decide di andare sull’uomo dell’incidente
che ha tolto la vita alla madre, per lasciare un mazzo di fiori.
Recatosi nel quartiere malfamato scenario della tragedia, il
ragazzo viene aggredito da un gruppetto di teppisti, si spaventa e
scappa in automobile. Purtroppo, nella fuga, si distrae e investe
un ragazzo che a sua volta perde la vita.
Confuso e terrorizzato
scappa a casa, e quando il giudice Desiato torna a casa, il ragazzo
confessa tutto. Integerrimo e integro, Michael decide di
accompagnare il figlio alla polizia, per costituirsi e tutelare il
ragazzo, mentre fa la cosa giusta. Tuttavia, alla stazione di
polizia scopre che il ragazzo che è morto nell’incidente causato da
Adam è il figlio di uno dei grandi boss della città. Questo
significa che qualora il ragazzo andasse in carcere per l’omicidio
colposo del suo coetaneo, sarebbe comunque morto, visto che i
tentacoli della malavita arrivano ovunque.
Comincia così una
vera e propria discesa all’inferno per il giovane Adam e per il giudice Desiato,
da sempre difensore della legalità, uomo retto e ligio, che farà di
tutto, tentando di aggirare il sistema, per tenere il figlio
lontano dai sospettati, mentre il padre della vittima, il boss
Jimmy Baxter, è ogni ora più vicino alla scoperta della verità.
Your Honor è il palcoscenico di Bryan
Cranston
Your
Honor si colloca a metà tra la serie thriller e
drammatica, confezionata secondo una struttura procedurale classica
vista però dalla prospettiva opposta rispetto alla tradizione. Se
infatti in genere questo tipo di narrazione accompagna i buoni a
scoprire le malefatte dei cattivi, in questo caso sono i cattivi, o
per meglio dire i colpevoli, che tentando di precedere ogni mossa
di chi indaga, cercano di nascondere le proprie tracce. Per quanto
riguarda struttura e sviluppo, Your Honor è un
prodotto abbastanza classico, scritto con grande abilità su una
base narrativa molto solida. A dare ulteriore sostanza all’ottima
scrittura c’è ovviamente un cast in stato di grazia, guidato da
Bryan Cranston. L’amatissimo interprete di
Walter White si getta anima e corpo in questo personaggio, in cui
in maniera complessa e stratificata convivono l’uomo ligio e
integerrimo e il padre spaventato, disposto a tutto per tutelare
suo figlio. Lo sviluppo drammaturgia della serie si rispecchia in
un crescendo drammatico che Cranston riesce a mettere in scena
sempre con gusto ed equilibrio (la sua performance è nominata ai
Golden Globes 2021), coadiuvato dal giovane Hunter
Doohan e dal solido e bravissimo Michael
Stuhlbarg, nei panni di un inquietante ed efferato
antagonista.
Pur passando di mano
quattro volte (tra cui, per un episodio, anche in quelle di
Cranston), la regia dello show è alquanto omogenea, rispecchiando
più la visione d’insieme di Moffat che le velleità del singolo
regista e questo giova sicuramente alla storia, che senza una
sbavatura lascia tutti con il fiato sospeso, ed anche emotivamente
provati, fino alla fine.
Your
Honor offre dieci ore di ottima televisione, da gustare un
episodio per volta, in modo tale da permettere alle forti emozioni
evocate di stemperarsi nel corso di una settimana e di lasciar
decantare quanto visto, come fosse un bicchiere di buon vino, per
potersi gustare meglio tutta la bottiglia.
Da collocarsi nel pieno della
commedia demenziale di carattere fantastico, il film
You Highness – Sua maestà conduce gli
spettatori in un tempo e in un luogo lontani, dove improbabili
cavalieri e mostri mitologici sono all’ordine del giorno. A
dirigere tale lungometraggio del 2011 vi è David Gordon
Green, noto per essere stato regista di commedie ora
convertitosi all’horror con i nuovi film di Halloween. Basato su
una sceneggiatura dell’attore Danny R. McBride e
di Ben Best, il film in questione vanta un cast di
tutto rispetto, tra premi Oscar e altri noti nomi del panorama
internazionale. Ciò che ne deriva è una follia in grado tanto di
divertire quanto di intrattenere.
Your Highness – Sua maestà
è stato un progetto a lungo cullato da Green e McBride, i quali
volevano dar vita ad un’opera che rendesse a suo modo omaggio alle
commedie fantasy degli anni Ottanta. Nel realizzarlo, pur limitati
da un budget ridotto, hanno così dato vita ad una lunga serie di
riferimenti a quello specifico immaginario. Concettualmente simile
ad AnnoUno, con Jack
Black, il film passa così con l’attraversare più
generi, dal romantico al fantastico, dal demenziale allo pseudo
horror. Non si tratta però di una vera e propria parodia,
volutamente evitata dal regista e dagli sceneggiatori, i quali
aspiravano invece a costruire una storia più omogenea.
Pur se accolto male dalla critica e
da uno scarso incasso al box office, Your Highness – Sua
maestà rappresenta ancora oggi un divertente esemplare di un
genere non più particolarmente frequente. Riscoprirlo, consapevoli
di star vedendo un’opera il cui unico scopo è divertire, è quanto
mai lecito. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà
certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità
relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti
possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla
trama e al cast diattori. Infine, si elencheranno anche le
principali piattaforme streaming contenenti il
film nel proprio catalogo.
Your Highness – Sua maestà: la
trama del film
Le vicende del film prendono vita
nel momento in cui, in un epoca rinascimentale dove realtà e mito
si fondono, il perfido mago Leezar rapisce
Belladonna, la promessa sposa dell’eroico principe
Fabious. Desideroso di provare il proprio valore e
di poter riabbracciare la sua amata, questi decide di partire per
una missione di salvataggio. Prima ancora che questa possa avere
inizio, però, Fabious dà prova di tutta la sua incompetenza ed
inadeguatezza al compito. Per aiutarlo, il re ordina al
pigro principe Thadeus, fratello minore di
Fabious, di accompagnarlo nella spedizione. Costretto con la
minaccia di essere diseredato, questi si prepara così al viaggio,
ignaro di quanto li attende.
Per loro fortuna, nella missione li
accompagnerà anche la valorosa guerriera Isabel,
l’unica che sembra realmente in grado di poter gestire la
situazione. Questa, però, sembra avere i propri personali interessi
nel portare a termine la missione, dimostrandosi più imprevedibile
di quanto si potrebbe immaginare. Nel corso del loro viaggio, i tre
si troveranno ad affrontare creature mostruose, malvagi cavalieri e
innumerevoli altri pericoli. Pur di poter salvare la principessa,
però, saranno disposti a tutto, anche a dar luogo alla più
improbabile delle alleanza. Solo la loro unione potrà forse
portarli sulla giusta strada.
Your Highness – Sua maestà: il
cast del film
Come anticipato, il cast è ricco di
noti attori, a partire da James Franco,
presente nei panni del principe Fabious. Per poter recitare questo
ruolo, però, l’attore dovette sottoporsi a diversi mesi di
addestramento nell’uso della spada. Alla fine, fu in grado di
prendere personalmente parte ai combattimenti previsti senza il
bisogno di controfigure. Danny McBride, celebre
per i suoi numerosi ruoli comici in film come Strafumati e
Tropic Thunder, interpreta invece il principe Thadeus.
Nonostante il suo personaggio sia il minore dei due fratelli,
l’attore è in realtà più grande di circa un anno rispetto a Franco.
Accanto a loro, nei panni della principessa Belladonna vi è invece
l’attrice Zooey
Deschanel, celebre per la serie New Girl.
Ad interpretare il re e la regina
vi sono gli attori Charles Dance e
Iga Wyrwal. Il primo è divenuto noto, a partire da
quello stesso anno, grazie al ruolo di Tywin Lannister nella serie
Il Trono di Spade. Sono poi presenti
Justin Theroux
nei panni del perfido Leezar e Toby Jones in
quelli di Julie, assistente traditore di Courtney. Quest’ultima,
amica di Thadeus, è interpretata da Rasmus
Hardiker. Infine, nei panni della guerriera Isabel, vi è
la premio Oscar Natalie
Portman. Quest’ultima aveva accettato di partecipare
al film solo per poter, con il suo compenso, contribuire alla
realizzazione de Il cigno nero. Questo riuscì però ad
ottenere i finanziamenti necessari, e la Portman si trovò
incastrata comunque a dover recitare in Your Highness – Sua
maestà, per il quale aveva già firmato.
Your Highness – Sua maestà: il
trailer e dove vedere il film in streaming e in TV
È possibile fruire del film grazie
alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme
streaming presenti oggi in rete. Your Highness – Sua
maestà è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten
TV,Chili Cinema e Google
Play. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di
riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un
abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale
comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso
di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui
guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto
televisivo di martedì 23 marzo alle ore
21:15 sul canale Italia 2.
Apple TV+
ha annunciato che Jon Hamm, ex protagonista di Mad
Men, ha firmato per il ruolo di protagonista in una nuova
serie drammatica intitolata Your Friends and
Neighbors. Il progetto ruota attorno a un ex gestore di
hedge fund che finisce per rubare ai ricchi nel tentativo di
mantenere lo stile di vita della sua famiglia.
Jon Hamm si è unito di recente al cast della
terza stagione di The
Morning Show, che ha appena concluso la sua serie di
10 episodi. L’imminente nuovo progetto Apple
TV+ segna anche il primo grande progetto da
protagonista per il vincitore del Golden Globe dopo le apparizioni
di supporto in Good
Omens e
Fargo Stagione 5 di Prime Video.
Cosa aspettarsi da Your Friends
and Neighbors?
“In “I tuoi amici e vicini”, Hamm
interpreta Coop, un manager di hedge fund da poco divorziato che,
dopo essere stato licenziato, ricorre a rubare ai ricchi residenti
del suo elegante sobborgo a nord di New York per mantenere a galla
lo stile di vita della sua famiglia”, si legge nella logline.
“Questi piccoli crimini iniziano a rinvigorirlo, finché non irrompe
nella casa sbagliata al momento sbagliato”.
La serie è stata ideata dal
creatore Jonathan Tropper, che sarà anche showrunner. Questa è
l’ultima collaborazione di Tropper con Apple
TV+, dopo aver già lavorato insieme all’epopea
d’azione guidata da Jason Momoa, See. La serie è
prodotta esecutivamente da Hamm, Tropper e Connie Tavel.
Your Friends and Neighbors – Stagione 2
ha fatto il suo debutto su Apple
TV il 3 aprile e le prime recensioni confermano
un’accoglienza generalmente positiva. Secondo Rotten Tomatoes, la
nuova stagione ha ottenuto un punteggio del 70%,
basato sulle prime recensioni della critica. Un risultato “Fresh”
che, pur leggermente inferiore rispetto alla stagione precedente,
mantiene la serie su buoni livelli qualitativi.
Un ritorno solido per Jon
Hamm
La serie vede ancora protagonista
Jon
Hamm nei panni del finanziere caduto in disgrazia Andrew “Coop”
Cooper, che continua a navigare tra inganni e segreti nell’alta
società. Tra le novità del cast della seconda stagione spicca
l’ingresso di James Marsden, che si unisce a un ensemble già
composto da Amanda Peet, Olivia Munn e altri volti noti.
Le recensioni mostrano un trend
complessivamente favorevole, anche se non entusiastico. I voti
oscillano tra giudizi medi (come 5/10 o 3/5) e valutazioni più
alte, tra cui 8/10 e A-. Il confronto con la prima stagione
resta comunque positivo: il debutto della serie aveva ottenuto un
79% Certified Fresh, portando la media complessiva
dello show a un solido 74%.
Jon Hamm e una carriera
televisiva senza passi falsi
Un dato interessante riguarda la
carriera televisiva di Jon Hamm: dal suo debutto nel 2000, nessuna
serie in cui è apparso ha mai ottenuto un punteggio “Rotten”. Il
suo picco resta Mad Men, ma negli anni ha
partecipato a numerosi show di successo come
Fargo, Good
Omens e The MorningShow.
Nonostante il leggero calo rispetto
alla prima stagione, Your Friends and Neighbors
– Stagione 2 ha già ottenuto il rinnovo per una
terza stagione, annunciato da Apple TV prima ancora del debutto
della seconda. Un segnale chiaro della fiducia della piattaforma
nel progetto e nel suo protagonista.
Apple TV+
prende la storia base di Robin Hood e la stravolge in Your
Friends & Neighbors, una commedia nera che ha già ottenuto
una seconda stagione. Creata per il piccolo schermo da Jonathan
Tropper e in uscita nel 2025, la serie racconta la storia di Andrew
“Coop” Cooper (Jon
Hamm), un finanziere appena disoccupato che inizia a derubare i
suoi ricchi vicini per continuare a condurre una vita agiata. Ricca
di colpi di scena umoristici e scioccanti, Your Friends &
Neighbors usa la commedia per mettere alla berlina le divisioni
di classe in un modo mai esplorato prima.
Sostenuto dalla performance
tipicamente affabile della star Jon Hamm, il cast di Your Friends &
Neighbors è proprio il tipo di ensemble stellare per cui
Apple TV+ è
diventata famosa. La spirale discendente di Coop verso il furto è
trattata con arguzia tagliente, ma la serie non disumanizza i suoi
personaggi. Oltre al concetto di base del “rubare ai ricchi”, la
serie ha già rivelato che le cose prenderanno una piega più oscura
con il progredire della prima stagione. Fortunatamente, Apple
TV+ non ha abbandonato la serie e ha già rinnovato Your
Friends & Neighbors per una seconda stagione.
Ultime notizie su Your Friends &
Neighbors – Stagione 2
Sebbene la serie non abbia ancora
completato la sua prima stagione, le ultime notizie arrivano sotto
forma di un aggiornamento sulla produzione della seconda stagione
di Your Friends & Neighbors. Il creatore Jonathan Tropper ha
parlato candidamente del processo di creazione della seconda
stagione e ha detto che “siamo molto avanti” nella
stesura delle sceneggiature della seconda stagione. Pur non
potendo fornire una data per l’inizio delle riprese, Tropper ha
detto che sarà “spaventosamente presto”.
Tropper ha anche dedicato un po’ di
tempo a riflettere sulle lezioni apprese nella prima stagione e su
come queste saranno applicate alla seconda. Come spesso accade con
le commedie, Tropper ha detto che “potremmo aver trovato alcuni
punti in cui è necessario migliorare un po’ il tono”. Il tono è
fondamentale in una commedia dark come Your Friend &
Neighbors, e con Tropper che punta a limare gli angoli nella
seconda stagione, la serie potrebbe in qualche modo diventare
ancora più spiritosa e dark man mano che la storia va avanti.
Leggi il commento completo di
Tropper qui:
Siamo molto avanti. Abbiamo già
scritto otto sceneggiature e contiamo di iniziare la produzione
molto presto, spaventosamente presto. In termini di lezioni
apprese, penso che abbiamo capito dove dobbiamo salvaguardare il
tono della serie e quanto dobbiamo stare attenti a non esagerare
con la comicità o con il dramma, mantenendo quella linea molto
delicata che stiamo seguendo tra commedia drammatica e dramma
comico, che mette i personaggi al primo posto. E penso che in
post-produzione potremmo aver trovato alcuni punti in cui è
necessario pulire un po’ il tono, ed è questo che terremo davvero
d’occhio.
La seconda stagione di Your
Friends & Neighbors è stata confermata
Apple TV+ non ha lasciato gli
spettatori con il fiato sospeso per quanto riguarda la seconda
stagione di Your Friends & Neighbors, perchéla piattaforma
di streaming ha rinnovato la serieprima ancora che la prima
stagione debuttasse. Questo voto di fiducia è un buon segno per il
futuro della serie, e potrebbe essere che la seconda stagione non
sarà l’ultima.Le prime reazioni della critica alla prima
stagione sembrano aver dato ragione alla scommessa di Apple
TV+, ma solo il tempo dirà se Your Friends & Neighbors
raggiungerà gli ascolti che Apple si aspetta.
I lavori potrebbero iniziare
nell’estate del 2025, con l’obiettivo di una uscita all’inizio del
2026.
Con il rinnovo ormai deciso, sono
già iniziati i lavori per portare la seconda stagione di Your
Friends & Neighbors sul piccolo schermo. Nell’aprile 2025, il
creatoreJon Tropper ha dichiarato che la produzione era
“spaventosamente vicina”, anche se non è stata ancora
annunciata una data precisa per l’inizio. Tuttavia, i lavori
potrebbero iniziare nell’estate del 2025, con l’obiettivo di una
uscita all’inizio del 2026. Apple TV+ potrebbe essere intenzionata
a rilasciare la seconda stagione circa un anno dopo la prima, ma
non c’è ancora nulla di ufficiale.
Your Friends & Neighbors è stata
trasmessa per la prima volta l’11 aprile 2025.
Dettagli sul cast della
seconda stagione di Your Friends & Neighbors
Jon Hamm tornerà insieme a
nuovi volti nella seconda stagione
Con il mistero del cadavere che
aleggia sulla prima stagione, è molto probabile che uno dei
personaggi principali non ne uscirà vivo. Tuttavia,la
maggior parte del cast dovrebbe tornare per la seconda stagione, in
particolare Jon Hammnei panni dell’ipocrita ladro
Andrew “Coop” Cooper. Ad affiancarlo ci saranno probabilmente
Amanda Peet nel ruolo dell’ex moglie di Coop, Mel,
Isabel Gravitt nel ruolo di Tori e Donovan Colan nel ruolo di
Hunter, i figli di Coop e Mel. Inoltre, Olivia Munn tornerà probabilmente nel ruolo di
Samantha “Sam” Levitt, l’amante occasionale di Coop.
Sebbene non siano ancora noti tutti
i dettagli, il cast della seconda stagione si è già ampliato con
l’aggiunta di
James Marsden (Paradise) in un ruolo fisso (via
Deadline). Si ritiene che il personaggio di Marsden
sia ricco e avrà una relazione con Samantha, interpretata da
Olivia Munn. La scelta di Marsden indica anche
che presto si uniranno altri nuovi membri del cast, ma non sono
stati ancora annunciati altri nomi.
Dettagli della trama suYour Friends & Neighbors – Stagione 2
Sebbene i dettagli sulla serie
originale Apple TV+ rimarranno sconosciuti ancora per qualche
tempo, il rinnovo della seconda stagione di Your Friends &
Neighbors conferma praticamente che la serie di crimini di Coop
non finirà nella prima stagione. La presenza del cadavere nel
primo episodio implica che le cose prenderanno una piega più
oscura, ma probabilmente il mistero non verrà svelato fino alla
fine della prima stagione. La seconda stagione potrebbe vedere un
peggioramento della situazione, con Coop disposto a tutto pur di
mantenere il suo segreto, oppure potrebbe dover affrontare le
conseguenze delle sue azioni.
Se Coop venisse catturato, la
seconda stagione potrebbe seguirlo durante il processo e esplorare
il diverso trattamento riservato alla classe benestante. Dato che
Cooper ruba ad altre persone ricche, è possibile che il sistema
giudiziario voglia punirlo severamente per aver preso di mira i
ricchi. Anche il personaggio di James Marsden, ancora senza nome, avrà un ruolo
nella trama di Sam, anche se non è chiaro come questo si svilupperà
nella seconda stagione di Your Friends &
Neighbors.
Il finale della prima stagione di
Your Friends & Neighbors risolve finalmente
il mistero che circonda la morte di Paul, prima di affrontare una
delle decisioni più discutibili di Andrew Cooper. Con Jon Hamm, Your Friends and Neighbors è
stata una serie piuttosto eterogenea. Sebbene alcune delle
interpretazioni e gli elementi misteriosi della trama generale
siano stati incredibili, molti dei colpi di scena della storia sono
sembrati finora un po’ deludenti. Nonostante i suoi difetti, la
serie originale Apple
TV+ conclude la sua prima stagione con un finale solido che
chiude molti archi narrativi e prepara il terreno per la seconda
stagione.
Prima che inizino i titoli di coda
della prima stagione di Your Friends and Neighbors, Andrew
Cooper riesce finalmente a fare luce sul mistero che circonda la
morte di Paul. Di conseguenza, si salva da una lunga pena
detentiva. Sorprendentemente, però, invece di vedere la sua
“sfiorata condanna” come un’opportunità per iniziare una nuova vita
senza crimini con la sua famiglia, Cooper decide di rubare di
nuovo, e proprio al suo capo. La decisione finale di Cooper nella
prima stagione di Your Friends and Neighbors è allo stesso
tempo confusa e affascinante, aprendo perfettamente la strada a
un’altra stagione.
Perché Andrew Cooper ricomincia
a rubare nel finale della prima stagione di Your Friends &
Neighbors
Tutto inizia a sistemarsi per Andrew
Cooper nei momenti finali della prima stagione di Your Friends
and Neighbors. Riconquista la sua famiglia, i suoi ex datori di
lavoro gli chiedono di tornare e le accuse contro di lui vengono
completamente ritirate. Eppure, invece di prendere un jet privato
con il suo capo per andare a un incontro con un cliente, Cooper
sceglie di restare e rubare. Questo indica che Cooper ha già
immerso i piedi così a fondo nel mondo moralmente complesso della
criminalità che non può più tornare indietro.
Dopo aver quasi perso tutto,
dal lavoro alla famiglia, dalla ricchezza all’integrità, Cooper si
sente quasi liberato dalle aspettative che un tempo lo
imprigionavano.
Come Walter White in Breaking Bad, Cooper inizialmente ruba per poter
sopravvivere e sostenere la sua famiglia in un momento di estrema
crisi finanziaria. Le sue azioni sono guidate esclusivamente dalla
disperazione di rimanere a galla. Tuttavia, come White, presto
trova piacere nelle sue attività criminali prima ancora di rendersi
conto di ciò che gli sta accadendo. Prova gioia nel sapere che,
nonostante i rischi che comporta il suo mestiere, questo gli dà un
forte senso di controllo e autonomia sulla sua vita.
Dopo aver perso quasi tutto, dal
lavoro alla famiglia, dalla ricchezza all’integrità, Cooper si
sente quasi liberato dalle aspettative che un tempo lo
imprigionavano. Per una volta, inizia ad accettare l’incertezza
che lo attende, permettendo al suo lato fuorilegge di emergere.
Per questo motivo, invece di cercare di tornare alla sua vecchia
vita, dove si sentiva intrappolato e perso, sceglie di
intraprendere una nuova strada. La nuova strada è senza dubbio
piena di rischi e potrebbe persino portare al suo declino morale,
ma questo non fa che aumentare il suo fascino.
La spiegazione della morte di
Paul: è stato assassinato?
Quando l’avvocato di Cooper gli
mostra i registri delle chiamate di Sam del giorno dell’omicidio di
Paul, nota che non c’è traccia del suo numero. Questo lo porta a
capire che Sam stava usando un telefono usa e getta per
chiamarlo e mandargli messaggi. Per ovvie ragioni, questo rende
lui e il suo avvocato sospettosi nei confronti di Sam.
Sfortunatamente, con loro grande disappunto, gli agenti di polizia
coinvolti nel caso si rifiutano di fare qualcosa al riguardo quando
vengono informati.
Determinato a provare la sua
innocenza, Cooper irrompe nella casa di Sam con Elena e cerca il
suo telefono usa e getta. Elena alla fine trova un biglietto in uno
dei cassetti della camera di Sam che conferma che Paul non è stato
ucciso da nessuno, ma è morto suicida. Questa rivelazione
non solo prova l’innocenza di Andrew Cooper, ma conferma anche che
Sam stava cercando di incastrarlo per la morte di Paul.
Perché Sam ha sparato due volte
a Paul dopo che era morto
Pochi istanti prima che Cooper ed
Elena trovino il biglietto di Paul, gli investigatori della polizia
ricevono il rapporto dell’autopsia. Esso rivela che Paul è stato
colpito da due colpi di pistola dopo la morte. Si scopre che
Paul era in videochiamata con Sam prima di togliersi la vita. Sam
si era resa conto che se la morte di Paul fosse stata dichiarata
suicidio, probabilmente non avrebbe ricevuto i milioni
dell’assicurazione e sarebbe stata costretta a tornare alla sua
vita di povertà e difficoltà.
Pertanto, per assicurarsi i soldi
dell’assicurazione, è tornata a casa e ha sparato due colpi a Paul,
spiegando i dettagli del rapporto dell’autopsia. Prima di uscire,
ha persino rotto il vetro della porta sul retro della casa per far
sembrare che qualcuno fosse entrato per uccidere Paul. Alla fine
tutto è andato per il verso giusto per lei dopo che il DNA di
Cooper è stato trovato sulla scena del crimine.
Anche Sam ha cercato di stare al
gioco, spiegando perché aveva chiesto a Mel di considerare Andrew
come possibile assassino. Con suo grande disappunto, Cooper riesce
a stare un passo avanti a lei e scopre la verità. Poiché Sam non ha
richiesto l’assicurazione del marito, è riuscita a evitare gravi
conseguenze penali. Tuttavia, il suo piano è fallito e il suo
progetto di arricchirsi rapidamente è andato in fumo.
Perché Sam ha cercato di
incastrare Cooper per l’omicidio di Paul
Sembra che inizialmente Sam non
volesse incastrare Cooper per la morte di Paul. Tuttavia, per
sfortuna di Cooper, si è trovato nel posto sbagliato al momento
sbagliato, spargendo il suo DNA su tutta la scena del crimine.
La sua relazione con Sam ha dato agli investigatori un altro motivo
valido per sospettare che potesse aver ucciso Paul.
Sam sembrava anche serbare
rancore nei confronti di Cooper e di altri uomini ricchi come lui
perché le ricordavano la sua vita precedente.
Sam alla fine ha assecondato il
piano e non ha cercato di proteggere Cooper perché si è resa conto
che le prove contro di lui potevano giocare a suo favore. Se Cooper
fosse stato condannato per l’omicidio di Paul, Sam avrebbe potuto
rivendicare i milioni di dollari dell’assicurazione che desiderava.
Sam sembrava anche serbare rancore nei confronti di Cooper e di
altri uomini ricchi come lui perché le ricordavano la sua vita
precedente.
Quando Cooper la rifiutò e si
rifiutò di prendere sul serio la loro relazione, le ricordò come
lei aveva dovuto andare a letto con Paul per poter uscire dalle sue
precedenti condizioni finanziarie disagiate. Lei non si rende conto
che Cooper non è diverso da lei. Come lei, anche lui sta lottando
per mantenere la falsa immagine di essere ricco, sicuro e
soddisfatto.
Perché l’ex capo di Cooper lo
assume di nuovo
Tutto finisce bene per Cooper quando
il suo ex datore di lavoro, Bailey Russell, gli chiede di tornare a
lavorare per lui. Bailey gli rivela che, da quando Cooper se n’è
andato, l’azienda ha faticato a mantenere molti clienti che
preferivano interagire con lui. Rendendosi conto che Bailey ha più
bisogno di lui, Cooper si assicura che il suo capo accetti le sue
condizioni prima di accettare le sue scuse e la sua offerta.
La minaccia di Cooper a
Jules
All’inizio di Your Friends and
Neighbors, Cooper era descritto come un uomo timido che lottava
per aggrapparsi a qualsiasi cosa. I suoi figli lo disprezzavano,
sua moglie lo tradiva e il suo capo lo aveva fregato trovando una
scusa per licenziarlo. Verso la fine della serie, però, Cooper è
un uomo cambiato.
Non solo difende se stesso quando
affronta i suoi ex datori di lavoro, ma difende anche sua figlia
minacciando di rivelare tutti i metodi loschi utilizzati da Jules
per far entrare sua figlia a Princeton. Quando la figlia di Jules
ottiene il posto all’università per cui sua figlia ha lavorato
duramente, Cooper non esita a mostrare a Jules che non è lei a
dettare le regole.
Your Friends and Neighbors
offre a Isabel Gravitt il ruolo più importante della sua carriera.
La star emergente interpreta Tori, la figlia di Andrew Cooper,
nella serie Apple
TV+.
Come Walter White in Breaking
Bad, Andrew Cooper sembra rendersi conto di essere “il
pericolo” e “colui che bussa.” Andando avanti,
probabilmente supererà molti limiti morali e si scontrerà con molte
persone influenti, come Jules, per mantenere il controllo della sua
vita.
Come il finale della prima
stagione di Your Friends & Neighbors prepara la seconda
stagione
Anche se il finale della prima
stagione di Your Friends and Neighbors risolve l’intrigo
poliziesco generale, esso sfiora solo superficialmente il declino
morale di Cooper. Dopo aver riottenuto la sua famiglia e il suo
vecchio lavoro, il personaggio interpretato da Jon
Hamm avrebbe potuto vivere felice e contento. Tuttavia, non è
questo che Your Friends and Neighbors intende mostrare.
Sembra essere in linea con serie
come BreakingBad e Ozark, in cui i personaggi percorrono la strada del
crimine abbastanza a lungo da diventare dei cattivi. Solo il tempo
dirà come si evolverà il declino morale di Cooper, ma il finale
della prima stagione conferma che non ha alcuna intenzione di
abbandonare presto il mondo criminale.
Sarebbe interessante vedere
come Andrew Cooper, interpretato da Jon Hamm, si trasformerebbe
gradualmente in Walter White, Marty Byrde o persino Don Draper
nella prossima puntata della serie Apple TV+.
È interessante notare che Apple TV+
ha
rinnovato Your Friends and Neighbors per la seconda
stagione ancora prima della premiere della prima. Sarebbe
interessante vedere come Andrew Cooper, interpretato da Jon Hamm,
si trasformerebbe gradualmente in Walter White, Marty Byrde o
persino Don Draper nella prossima puntata della serie Apple
TV+.
La storia si svolge a passo di
lumaca nell’ottavo episodio di Your Friends and
Neighbors, ma prepara perfettamente il terreno per l’arco
narrativo finale della stagione. Il personaggio interpretato da
Jon Hamm, Andrew Cooper, riesce a essere rilasciato su
cauzione nell’ultima puntata della serie originale Apple TV+.
Tuttavia, il caos regna sovrano quando la maggior parte delle
persone che lo conoscono si dividono sul suo coinvolgimento
nell’omicidio di Paul. Mentre personaggi come la moglie di Choi e
Sam cambiano improvvisamente schieramento, altri come Choi, Mel e i
figli di Cooper si rifiutano di credere che lui abbia qualcosa a
che fare con l’omicidio.
Your Friends and Neighbors
non ha ancora rivelato l’identità dell’assassino, ma sembra
evidente che Andrew Cooper non abbia commesso il crimine. Tuttavia,
se il vero autore del delitto non verrà trovato presto, Cooper
potrebbe trovarsi in guai seri. I problemi di Cooper aumentano
notevolmente nell’episodio 8 di Your Friends and Neighbors,
quando scopre che qualcuno ha rubato tutti i soldi che aveva
guadagnato derubando i suoi ricchi vicini. Questo potrebbe
significare che intraprenderà un’altra avventura di furti e
rischierà di essere catturato nel finale della serie?
La spiegazione del monologo di
Cooper alla fine dell’episodio 8
Il monologo di Cooper riflette
su quanto le cose siano degenerate senza che lui se ne rendesse
conto
Nei momenti finali dell’episodio 8
di Your Friends and Neighbors, Cooper incontra la sua ex
moglie e le racconta di come le cose siano peggiorate notevolmente
negli ultimi giorni. Lei gli chiede come sono finiti in quella
situazione. Prima che inizino i titoli di coda dell’episodio,
Cooper va a correre mentre la domanda di Mel continua a risuonare
nella sua testa. Ripensando a tutto quello che gli è successo nelle
ultime settimane, anche lui si chiede come le cose siano potute
andare così male.
Ricorda tutto, dal licenziamento ai
furti nel quartiere, chiedendosi se sia ancora possibile tornare
indietro e rimediare ai propri errori. Quando capisce davvero
quanto la situazione sia degenerata, si rende conto che potrebbe
essere troppo tardi per tornare indietro e sistemare le cose.
Sebbene l’ottavo episodio di Your Friends and Neighbors non
presenti sviluppi significativi nella trama, il finale lascia
intendere che Cooper è sul punto di crollare. Una volta che ciò
accadrà, inizierà a “diventare cattivo” e supererà diversi limiti
morali per garantire la propria sopravvivenza.
Chi ha rubato i soldi di
Cooper?
Sembra che sia stata
Elena
Dopo essere tornato a casa dal
carcere, Cooper si guarda intorno nella sua casa sperando di
trovare i soldi che aveva accumulato con i suoi furti. Tuttavia,
con sua grande sorpresa, i soldi non si trovano da nessuna parte.
Inizialmente si chiede se la polizia abbia trovato il suo
nascondiglio e lo abbia confiscato. Questo pensiero non lo assilla
a lungo, però, perché si rende conto che le uniche prove concrete
che hanno trovato contro di lui sono la pistola nella sua auto e i
campioni del suo DNA a casa di Sam. Nel corso dell’episodio, una
scena mostra Elena che incontra l’uomo che chiedeva soldi a suo
fratello nell’episodio 7 di Your Friends and Neighbors.
Elena gli consegna una borsa piena
di soldi e gli chiede di stare lontano da suo fratello. L’uomo
protesta, ma Elena gli fa capire che non cambierà idea. Questa
scena rende evidente che Elena ha rubato i soldi da casa di
Cooper subito dopo il suo arresto e li ha usati per pagare il
debito di suo fratello. Cooper potrebbe non avere modo di
scoprire chi ha preso i suoi soldi, ma Elena potrebbe alla fine
dirgli la verità, a seconda che voglia collaborare di nuovo con
lui.
Perché Choi dice che non gli
importa se Cooper ha ucciso Paul
Choi lo considera il suo
migliore amico, indipendentemente dalle sue azioni
Choi, Nick e Cooper escono a
festeggiare nell’ultima parte dell’episodio. Dopo una notte di
divertimento, i tre finiscono su un campo da golf, dove Nick si
addormenta mentre Cooper e Choi parlano di tutto quello che è
successo loro fino a quel momento. Quando Cooper lo spinge a
chiedergli dell’omicidio, Choi lo liquida dicendo che non gli
importa più se ha commesso il crimine. Cooper continua a
assicurargli che non ha ucciso Paul, il che aiuta Choi a sentirsi
un po’ sollevato.
Questa sequenza stabilisce che,
anche se Choi sospetta che Cooper abbia fatto qualcosa di losco
per mantenersi a galla, crede che non arriverebbe mai al punto di
fare del male a qualcuno. Nel profondo, sembrava sapere che
Cooper non era capace di uccidere qualcuno a sangue freddo.
Tuttavia, aveva paura che Cooper non fosse più la persona che
conosceva. In un momento di spensieratezza, Cooper coglie
l’occasione per raccontare a Choi delle sue attività di ladro.
Tuttavia, con suo grande disappunto, prima che Choi possa
ascoltarlo, cade a terra e si addormenta.
La spiegazione delle analogie
tra la vita di Choi e quella di Cooper
Entrambi i personaggi mettono in
discussione lo stile di vita che si sono creati
Your Friends and Neighbors
stabilisce molte analogie tra le narrazioni di Cooper e Choi.
Cooper era il cliente più importante di Choi. Pertanto, il declino
finanziario di Cooper ha un impatto negativo anche su di lui.
Mentre Cooper lotta per stare al passo con le crescenti esigenze
della sua famiglia e trova difficile liberarsi dei lussi inutili di
cui si è circondato, anche Choi non riesce a capire come e quando
le cose siano andate così male per lui. Le crescenti richieste di
sua moglie lo opprimono e lui si chiede perché possiede così tanta
spazzatura inutile.
Forse l’unica differenza tra i due
personaggi di Your Friends and Neighbors è che Cooper ha già infranto
la legge per garantire la propria sopravvivenza. Se Choi scoprisse
cosa ha fatto, potrebbe diventare suo alleato o costringerlo a
smettere prima che sia troppo tardi. Oppure, se la moglie di Choi
lo costringesse a stare lontano da Cooper, potrebbe persino
allontanarsi dal suo migliore amico e lasciarlo affrontare da solo
le conseguenze delle sue azioni.
Perché Mel difende Cooper quando
Sam lo chiama assassino
Mel sa che Cooper non
ucciderebbe mai nessuno
Sam e Mel si incontrano in un bar
nei primi minuti dell’episodio 8 di Your Friends and
Neighbors. Sam cerca inizialmente di aprire la conversazione in
modo piacevole, riconoscendo che si trovano in una situazione
imbarazzante. Tuttavia, Mel risponde in modo sarcastico, il che
porta presto a un grave scontro tra i due. Con ciò che segue, Sam
solleva la possibilità che Cooper sia l’assassino di Paul, ma Mel
cerca di difenderlo. Ben presto, i due personaggi finiscono per
azzuffarsi prima che Nick li separi.
Il sostegno di Mel nei
confronti di Cooper nell’episodio di Your Friends and Neighbors
dimostra che, nonostante i sentimenti contrastanti verso quasi
tutto, lei conosce bene Cooper e crede che non sia capace di
uccidere qualcuno.
Il fatto che Sam cerchi di addossare
la colpa del crimine a Cooper la rende sospettosa, rendendo
difficile non chiedersi se stia cercando di proteggere se stessa. È
anche interessante vedere come Mel sostenga il suo ex marito anche
quando quasi tutti sembrano sospettare di lui. Il sostegno di Mel
nei confronti di Cooper nell’episodio Your Friends and
Neighbors dimostra che, nonostante i suoi sentimenti
contrastanti verso quasi tutto, conosce bene Cooper e crede che non
sia capace di uccidere qualcuno.
Secondo quanto riportato, Monaghan
interpreterà un possibile nuovo interesse amoroso per il
personaggio di Hamm, Andrew Cooper. I dettagli sul ruolo
restano al momento riservati, ma l’accordo sarebbe di durata
annuale.
Questo segna il suo ritorno su
Apple TV, dove era già stata un membro fisso del
cast della prima stagione della serie poliziesca Bad Monkey. Ha anche ripreso il suo ruolo da
protagonista al fianco di Mark Wahlberg nel sequel del film per Apple TV
del 2025, The Family Plan 2.
Your Friends & Neighbors
Eunice Bae e Amanda Peet in “Your Friends and Neighbors”,
disponibile dal 3 aprile 2026 su Apple TV.
Your Friends & Neighbors, creata da
Jonathan Tropper, è stata già rinnovata
per una terza stagione prima ancora del debutto della
seconda. La seconda stagione, attualmente in onda con episodi
settimanali, vede Andrew Cooper (Hamm) raddoppiare gli sforzi
nella sua improbabile vita da ladro di periferia, finché l’arrivo
di un nuovo vicino non minaccia di svelare i suoi segreti e mettere
a rischio la sua famiglia.
Oltre a Hamm, il cast della serie
include Amanda Peet, Olivia Munn, Hoon Lee,
Mark Tallman, Lena Hall,
Aimee Carrero, Eunice Bae,
Isabel Gravitt e Donovan Colan,
insieme all’aggiunta della stagione 2 James Marsden nel ruolo del ricco
nuovo vicino di Andrew.
Monaghan attualmente è impegnata
nelle riprese della serie Netflix sull’hockey, ancora senza titolo, di cui è
protagonista. Prossimamente apparirà inoltre in due film Netflix:
la commedia Little Brother, al fianco di John Cena ed Eric André, e il
thriller poliziesco The Whisper Man, con Robert De Niro, Adam Scott e
Michael Keaton.
Apple
TV ha presentato il trailer della
seconda stagione di Your Friends &
Neighbors, la dramedy di successo – già rinnovata per
una terza stagione – ideata da Jonathan Tropper, con il vincitore
dell’Emmy Jon Hamm come protagonista e produttore
esecutivo. La nuova stagione farà il suo debutto il 3 aprile su
Apple TV con il primo episodio dei dieci totali, seguito da un
nuovo episodio ogni settimana fino al 5 giugno.
Nella seconda stagione, Andrew
Cooper (Hamm) raddoppia la sua vita di improbabile ladro di
quartiere, fino all’arrivo di un nuovo vicino che minaccia di
svelare i suoi segreti e mettere a rischio la sua famiglia. Il
candidato agli Emmy James Marsden si unisce al cast della seconda
stagione guidato da Hamm, con Amanda Peet, Olivia Munn, Hoon Lee, Mark Tallman, Lena Hall,
Aimee Carrero, Eunice Bae, Isabel Gravitt e Donovan Colan.
“Your Friends & Neighbors” è stata
elogiata come una serie “divertente, sensuale, emozionante e
visivamente accattivante” ed è stata celebrata per essere “un
ottimo mix di crime, complessità umana e una spruzzata di umorismo
nero, il tutto intrecciato in un’unica serie”.
Prodotta da Apple Studios, “Your
Friends & Neighbors” è nata da un’idea dell’autore di best seller
Tropper, che ricopre il ruolo di showrunner, regista e produttore
esecutivo per Tropper Ink, nell’ambito del suo accordo generale con
Apple TV. Oltre a recitare, Hamm è produttore esecutivo insieme a
Connie Tavel, Craig Gillespie, Jamie Rosengard, Lori Keith Douglas
e Stephanie Laing, che dirige sei episodi.
In vista del debutto della
seconda stagione di Your Friends &
Neighbors, Apple
TV ha annunciato che la dramedy di successo è stata rinnovata
per una terza stagione e ha condiviso un nuovo teaser trailer che
offre un primo assaggio della seconda stagione in arrivo. Con
Jon Hamm come protagonista e produttore
esecutivo e ideata da Jonathan Tropper, la seconda stagione farà il
suo debutto il 3 aprile su Apple TV con il primo
episodio dei dieci totali, seguito da un nuovo episodio
ogni settimana fino al 5 giugno.
Il trailer di Your Friends & Neighbors – Stagione
2
Nella seconda stagione, Andrew
Cooper (Hamm) raddoppia la sua vita di improbabile ladro di
quartiere, fino all’arrivo di un nuovo vicino che minaccia di
svelare i suoi segreti e mettere a rischio la sua famiglia.
Il candidato agli
Emmy James Marsden si unisce al cast
della seconda stagione guidato da Hamm, con Amanda
Peet, Olivia Munn, Hoon Lee, Mark Tallman, Lena Hall,
Aimee Carrero, Eunice Bae, Isabel Gravitt e
Donovan Colan.
1 di 6
Jon
Hamm e Olivia Munn in “Your Friends and Neighbors”, disponibile
dal 3 aprile 2026 su Apple TV.
Eunice Bae e Amanda Peet in
“Your Friends and Neighbors”, disponibile dal 3 aprile 2026 su
Apple TV.
Jon Hamm in “Your Friends
and Neighbors”, disponibile dal 3 aprile 2026 su Apple TV.
Olivia Munn, James Marsden,
Jon Hamm e Heather Lind in “Your Friends and Neighbors”,
disponibile dal 3 aprile 2026 su Apple TV.
Stephanie Kurtzuba, Amanda
Peet, Anna Osceola, Miriam Silverman, Rebecca Naomi Jones e Eunice
Bae in “Your Friends and Neighbors”, disponibile dal 3 aprile 2026
su Apple TV.
James Marsden in “Your
Friends and Neighbors”, disponibile dal 3 aprile 2026 su Apple
TV.
Prodotta da Apple Studios, “Your
Friends & Neighbors” è nata da un’idea dell’autore di best seller
Tropper, che ricopre il ruolo di showrunner, regista e produttore
esecutivo per Tropper Ink, nell’ambito del suo accordo generale con
Apple TV. Oltre a recitare, Hamm è produttore esecutivo insieme a
Connie Tavel, Craig Gillespie, Jamie Rosengard, Lori Keith Douglas
e Stephanie Laing, che dirige sei episodi.
I Marvel Studios hanno concluso le
presentazioni delle loro principali offerte del D23 con un panel
Marvel Animation che ha offerto un’anteprima di diversi programmi
TV MCU, tra cui Your Friendly Neighborhood
Spider-Man.
Nessun filmato è trapelato online,
ma abbiamo alcune nuove immagini che evidenziano lo stile di
animazione unico e accattivante che vedremo quando il lanciatore di
ragnatele tornerà su Disney+. C’è un’incredibile quantità di
dettagli in ogni scena e Your Friendly Neighborhood
Spider-Man sembra molto ispirato a Steve
Ditko.
Nel trailer del D23 mostrato ai fan
ad Anaheim, è stata rivelata la nuova storia delle origini di Peter
Parker (Hudson Thames); durante il primo giorno
dell’adolescente alla Midtown High, un portale si apre sopra la
scuola e Doctor Strange e un mostro ne cadono fuori… così come un
ragno. Che morde il futuro Spider-Man, radicando la sua storia
delle origini nella magia piuttosto che nella scienza. Mesi dopo,
Spidey indossa un costume fatto in casa e alla fine trova un
alleato inaspettato in Norman Osborn, un personaggio che ora
sappiamo sarà interpretato da Colman Domingo.
Parlando all’evento, l’attore ha
detto: “Non sapevo molto di Norman e non so perché sono stato
attratto dai cattivi, sono un bravo essere umano, ma credo che
tutti abbiano il potere di trasformarsi in una forma o nell’altra.
Se non ti sono stati dati abbastanza abbracci, amore o supporto,
puoi passare al lato oscuro. Diventare parte dell’MCU come Norman
significa tutto per me”.
Tutto quello che sappiamo su Your
Friendly Neighborhood Spider-Man
Your Friendly Neighborhood
Spider-Man è una serie animata che segue Peter Parker nel
suo percorso per diventare lo Spider-Man del MCU, con un viaggio
mai visto prima e uno stile che celebra le prime radici
fumettistiche del personaggio. Tra i membri del cast si vocifera
che Hudson Thames sarà Peter Parker,
Eugene Byrd darà voce a Lonnie Lincoln, mentre
Grace Song sarà Nico Minoru e Hugh
Dancy sarà Otto Octavius. Kari Wahlgren
interpreterà Zia May, mentre Zeno Robinson darà
voce a Harry Osborn.
La Marvel Animation ha rivelato per la
prima volta i piani per Your Friendly Neighborhood
Spider-Man al Comic-Con di San Diego del 2022. All’epoca
lo show si intitolava Spider-Man: Freshman Year ed
era stato erroneamente identificato come un prequel di Captain
America: Civil War. Sebbene sarebbe stato piuttosto
spettacolare vedere cosa faceva Peter Parker prima di incontrare
Iron Man, in seguito avremmo appreso che la serie animata si svolge
in una realtà alternativa in cui Norman Osborn diventa il suo
mentore al posto di Tony
Stark.
Jeff Trammell
(Craig of the Creek) ricopre il ruolo di capo
sceneggiatore e recentemente si è seduto al
The Official Marvel Podcast per condividere nuovi dettagli su
ciò che i fan possono aspettarsi dal ritorno dell’Uomo Ragno
nell’animazione. “Sapete, vorrei rispondere con un cliché,
‘Aspettatevi l’inaspettato’, ma, onestamente, penso che possiate
aspettarvi il vostro amichevole Spider-Man di quartiere”, ha
detto. “Si aggira per New York; non è un’enorme avventura
intergalattica”.
“È lui alle sue radici e ci sono
molte cose che noi, come fanbase, prendiamo a prima vista e
diciamo: ‘Oh sì, conosco questa parte della storia’. È stato
davvero divertente scavare in questa storia ed è stato molto
interessante sovvertire le aspettative che sono state costruite per
così tanto tempo”, ha aggiunto Tramell. Un frammento del
trailer mostrato ai fan al D23 all’inizio del mese è recentemente
trapelato online e ha rivelato che il ragno che morde Peter ha
origini soprannaturali, il che significa che questo è almeno uno
dei grandi cambiamenti apportati alla storia dell’eroe.
Un altro è rappresentato dai
personaggi di cui Spidey si trova circondato. “Ci sono così
tanti personaggi che non sono i prototipi di Spider-Man che abbiamo
introdotto in questa serie”, spiega Trammell. “Il più
grande è Nico Minoru dei Runaways. Sono un grande fan di quella
serie e di Nico. Sono molto entusiasta che sia nella nostra
serie”. “Ci sono Pearl Pangan, Lonnie Lincoln… ci sono
alcuni personaggi che conosciamo da altre serie e personaggi
classici di Spider-Man con cui siamo entusiasti di
mischiarci”.
“Inoltre, Amadaes Cho e Jeanne
Foucault appariranno nella nostra serie. C’è un sacco di
impollinazione incrociata dai fumetti all’interno di questo mondo
in cui sono entusiasta di scavare in esso”. Pearl è un
personaggio oscuro apparso per la prima volta in War of the
Realms: New Agents of Atlas #1; ha assunto il nome di Wave
dopo aver acquisito la capacità di controllare l’acqua. Lonnie
Lincoln è, ovviamente, Tombstone e Amadaes Cho è il ragazzo geniale
che alla fine diventa Hulk.
Per quanto riguarda Jeanne, si
ritiene che sia la figlia di Taskmaster e che sia stata arruolata
per unirsi all’Accademia dei Vendicatori. Si tratta di
un’immersione davvero profonda nei fumetti e più di qualche
personaggio farà il suo debutto nel MCU in Your Friendly
Neighborhood Spider-Man. Come X-Men
’97 stagione 2, What
If…? stagione 3, Eyes of Wakanda e Marvel
Zombies, la serie dovrebbe debuttare su Disney+ nei prossimi 18 mesi.
Tutto quello che sappiamo su Your
Friendly Neighborhood Spider-Man
Your Friendly Neighborhood
Spider-Man è una serie animata che segue Peter Parker nel
suo percorso per diventare lo Spider-Man del MCU, con un viaggio
mai visto prima e uno stile che celebra le prime radici
fumettistiche del personaggio. Tra i membri del cast si vocifera
che Hudson Thames sarà Peter Parker,
Eugene Byrd darà voce a Lonnie Lincoln, mentre
Grace Song sarà Nico Minoru e Hugh
Dancy sarà Otto Octavius. Kari Wahlgren
interpreterà Zia May, mentre Zeno Robinson darà
voce a Harry Osborn.
Quando Your Friendly
Neighborhood Spider-Man fu annunciato per la prima volta
dai Marvel Studios/Marvel Animation nel
2022, forse la notizia più importante fu l’aggiunta di Charlie Cox al cast nel ruolo di Matt
Murdock/Daredevil. L’attore aveva fatto il suo debutto nel MCU solo
pochi mesi prima in Spider-Man:
No Way Home, rendendo la notizia dell’ingresso di Cox
nella serie uno dei punti di maggiore interesse del Comic-Con.
Parlando al Fan Expo di Boston lo scorso
fine settimana, Cox – che riprenderà il ruolo di Murdock in
Daredevil: Born Again – ha rivelato quanto tempo fa ha
registrato le sue battute per lo show e ha confermato di non aver
ancora visto nulla di più del progetto rispetto al Comic-Con di
quasi due anni fa. “Sono andato in studio e ho fatto un
po’ di doppiaggio per quello molto tempo fa. Anni fa, durante le
riprese di She-Hulk, quindi credo che fosse il 2021“, ha detto
Cox ai fan.
“Ho visto solo un paio di scene
che ho doppiato. E non ho nemmeno visto le scene, ho solo visto i
primi disegni. È tutto quello che so. Non ho visto altro,
non ho idea di quale sia la storia, ma è forte“, ha aggiunto
l’attore. “È bello che Daredevil ne faccia parte. Sono
entusiasta“. Stando a quanto rivelato da Charlie Cox, le battute sarebbero state
registrate quando i lavori su Your Friendly Neighborhood
Spider-Man erano ancora all’inizio ma è ora possibile che
questi siano giunti a nuove fasi e che prossimamente si potrà avere
qualche maggior dettagli su quest’attesa serie animata.
Tutto quello che sappiamo su Your
Friendly Neighborhood Spider-Man
Your Friendly Neighborhood
Spider-Man è una serie animata che segue Peter Parker nel
suo percorso per diventare lo Spider-Man del MCU, con un viaggio
mai visto prima e uno stile che celebra le prime radici
fumettistiche del personaggio. Tra i membri del cast si vocifera
che Hudson Thames sarà Peter Parker,
Eugene Byrd darà voce a Lonnie Lincoln, mentre
Grace Song sarà Nico Minoru e Hugh
Dancy sarà Otto Octavius. Kari Wahlgren
interpreterà Zia May, mentre Zeno Robinson darà
voce a Harry Osborn.
“Segue lo schema che si vede in
[Captain America:] Civil War“, ha detto in precedenza
Brad Winderbaum, dirigente della Marvel Animation,
a proposito della serie. “Fino a Peter che prende il lettore
Blu-ray rotto dalla spazzatura ed entra nel suo dipartimento per il
famoso momento in cui Tony
Stark lo sta aspettando per offrirgli lo stage di Stark e
portarlo a Berlino“.
“Ma a causa di cose che accadono
nel Multiverso… a causa di nuovi eventi casuali, non è Tony Stark
ad aspettarlo lì. È Norman Osborn e questo manda la sua vita in una
traiettoria inaspettata che lo fa scontrare con molti personaggi
inaspettati dell’universo Marvel“. Al momento, non è noto
quando la serie verrà resa disponibile.