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12 Anni Schiavo: trailer italiano con Michael Fassbender

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12 Anni Schiavo: trailer italiano con Michael Fassbender

Guarda il Trailer italiano ufficiale di 12 Anni Schiavo, il nuovo film di Steve McQueen, che uscirà al cinema il 20 febbraio, distribuito da BiM e che vede protagonista un cast d’eccezione composto da Chiwetel EjioforMichael FassbenderBenedict CumberbatchBrad PittPaul DanoPaul Giamatti.

12 Anni Schiavo è tratto dall’incredibile storia vera di un uomo e della sua battaglia per la sopravvivenza e la libertà. Stati Uniti. Negli anni che hanno preceduto la guerra civile americana, Solomon Northup (Chiwetel Ejiofor), un nero nato libero nel nord dello stato di New York, viene rapito e venduto come schiavo. Misurandosi tutti i giorni con la più feroce crudeltà (impersonificata dal perfido mercante di schiavi interpretato da Michael Fassbender) ma anche con gesti di inaspettata gentilezza, Solomon si sforza di sopravvivere senza perdere la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua odissea, l’incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt) cambierà per sempre la sua vita.

La pellicola porta al cinema l’autobiografia, datata al 1853, di Solomon Northrup (Chiwetel Ejiofor) un nero libero dello stato di New York, che venne rapito e venduto come schiavo. Di fronte a crudeltà (personificata dal terribile schiavista, interpretato da Michael Fassbender), così come a gentilezze inaspettate, Salomon lotta non solo per rimanere in vita, ma per conservare la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua indimenticabile odissea, un fortuito incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt), cambierà per sempre la sua vita.

12 Anni Schiavo è diretto da Steve McQueen e basato su una sceneggiatura di McQueen e John Ridley, e vede nel cast Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Brad Pitt, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Sarah Paulson, Paul Giamatti e Lupita Nyong’o.

12 Anni Schiavo: recensione del film di Steve McQueen

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12 Anni Schiavo: recensione del film di Steve McQueen

Autore di grande talento, dallo stile misurato ed intenso, Steve McQueen si è messo alla prova con una storia vera, un racconto che parla di dignità, di umanità e di rispetto ma paradossalmente soprattutto di schiavitù. La storia di 12 Anni Schiavo è quella di Solomon Northup un nero libero che, prima della Guerra di Secessione, nel 1841, viene ridotto in schiavitù con l’inganno, e costretto a lavorare nei campi di cotone per 12 anni, prima di ritrovare la libertà. La sceneggiatura del film, scritta da John Ridley e basata sull’autobiografia di Solomon stesso, ci pone dal punto di vista dello schiavo, della persona trattata come oggetto, e ci fa entrare nella testa di questi uomini, trattati alla stregua di bestie, che cercando di sopravvivere hanno chinato la testa. Solomon in particolare ha sempre cercato di mantenere dentro di sé il ricordo vivo della sua famiglia, in modo tale da conservare la sua dignità di uomo.

McQueen coglie il cuore doloroso di questa vicenda, lo trasforma in una pellicola potente ed emozionante, che mostra la sofferenza e la violenza dell’uomo sull’uomo senza indulgere troppo sulla crudeltà. Il suo lavoro di regia è composto da bellissimi piani sequenza e movimenti attraverso lo spazio dei personaggi; il racconto procede per sottrazione, con molti momenti di immobilità, ad indagare lo spazio e le espressioni sui volti, straordinari e comunicativi, dei suoi protagonisti. In particolare Chiwetel Ejiofor, nei panni di Solomon Northup, colpisce con u  na recitazione misurata, contenuta, non immune da momenti plateali ma sempre mirata a mantenere fede all’atteggiamento del personaggio: all’apparenza mite e sottomesso, ma con un cuore anelante alla libertà che gli ha permesso di non abbrutirsi per i 12 lunghi anni passati in schiavitù. Chiwetel Ejiofor non è il solo grande performer di questo film.

12 Anni Schiavo recensione

Michael Fassbender, nei panni di un proprietario terriero iracondo, furioso e autodistruttivo, offre una performance schizofrenica e dolorosa; la magnifica Lupita Nyong’o è la schiava Patsey, la favorita del padrone che raccoglie tutto l’odio della sua consorte, un’algida e spietata Sarah Paulson. Ma nel film brillano tanti grandi attori in piccoli ruoli come il crudele Paul Dano, il cattivo Paul Giamatti, il liberale Brad Pitt e il mite padrone Benedict Cumberbatch. La particolarità della storia sta proprio in tutti questi diversi ritratti umani: il bene e il male sono equamente distribuiti da una parte e dall’altra, senza distinzioni nette, senza separazioni approssimative e definitive tra ciò che è bianco e ciò che è nero, ma con una grande valorizzazione della scala di grigi di cui si dipinge l’umanità.

Doloroso e straziante, ma allo stesso tempo delicato e poetico, 12 Anni Schiavo è uno dei principali candidati alla corsa agli Oscar, con nove nomination, e senza dubbio uno dei film migliori che vedremo quest’anno.

12 anni schiavo: la schiavitù secondo Steve McQueen

12 anni schiavo: la schiavitù secondo Steve McQueen

Non c’è niente di peggio, niente di più anticostituzionale, antidemocratico che possa ledere i diritti umani se non privare un essere umano della propria libertà, della possibilità di essere fautore delle proprie scelte e del proprio destino. Proprio perché questi temi sono così attuali (perfino Amnesty International li ha sottolineati nuovamente), una pellicola come 12 Years a Slave (per il mercato italiano 12 Anni Schiavo) tratto dall’omonimo romanzo autobiografico di Solomon Northup, si presenta ancor prima dell’uscita nelle nostre sale come un film rivoluzionario, una di quelle pellicole che riesce a toccare dei punti ancora caldi della nostra Storia più recente.

Già l’anno scorso Quentin Tarantino aveva aperto il discorso- infinito- sul tema della schiavitù con il suo omaggio pulp allo “spaghetti western”, Django Unchained, ponendo per la prima volta come protagonista dell’intera macchina diegetica un personaggio di colore, rompendo forse uno dei tabù latenti di Hollywood.

La polemica ha trovato terreno fertile fino a poco tempo fa, quando in Italia si è scelto di distribuire dei poster pubblicitari di 12 Anni Schiavo con al centro i protagonisti “bianchi”, Pitt e Fassbender, alzando un vespaio di critiche e di accuse di razzismo per aver messo da parte il vero protagonista della vicenda, Solomon Northup (interpretato da un magistrale e pluripremiato Chiwetel Ejiofor), violinista libero dello Stato di New York, che viene ingannato da due falsi impresari, derubato dei documenti, della propria libertà, della propria dignità e venduto come schiavo in Louisiana, passando attraverso vari padroni.

Ambientato negli Stati Uniti pre- secessionisti, il film lancia uno sguardo acuto, crudele, diretto e senza filtri su una tragedia umana e la conseguente lotta alla sopravvivenza che ha permesso ad un uomo comune, privato dei suoi diritti, di sopravvivere all’Inferno anche se a caro, carissimo prezzo.

McQueen ritrova il suo attore feticcio Fassbender e insieme creano un’altra figura mostruosa per quanto è umana, lo schiavista Epps, pazzo e folle; sceglie come protagonista un attore dal prestigioso curriculum teatrale- e dal nome complicato come Chiwetel!-e lo lancia nell’Empireo hollywoodiano; lancia una giovanissima attrice emergente, tale Lupita Nyong’o, che all’improvviso si ritrova in corsa per l’ambita statuetta come miglior attrice non protagonista; e sceglie un produttore come Brad Pitt, che oltre ad essere una stella glam, è anche una star impegnata in prima linea nelle questioni umanitarie. Tutti insieme sono riusciti a lasciare un solco profondo nel panorama cinematografico di quest’anno e- forse- nella storia del cinema in generale.

Non resta che aspettare il prossimo 20 Febbraio per poterlo ammirare nelle sale italiane.

12 anni Schiavo: intervista al regista Steve McQueen

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Guarda l’intervista al regista Steve McQueen, che arriverà al cinema dal 20 febbraio con il suo ultimo film, 12 Anni Schiavo , distribuito da BiM.

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12 Anni Schiavo è tratto dall’incredibile storia vera di un uomo e della sua battaglia per la sopravvivenza e la libertà. Stati Uniti. Negli anni che hanno preceduto la guerra civile americana, Solomon Northup (Chiwetel Ejiofor), un nero nato libero nel nord dello stato di New York, viene rapito e venduto come schiavo. Misurandosi tutti i giorni con la più feroce crudeltà (impersonificata dal perfido mercante di schiavi interpretato da Michael Fassbender) ma anche con gesti di inaspettata gentilezza, Solomon si sforza di sopravvivere senza perdere la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua odissea, l’incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt) cambierà per sempre la sua vita.

La pellicola porta al cinema l’autobiografia, datata al 1853, di Solomon Northrup (Chiwetel Ejiofor) un nero libero dello stato di New York, che venne rapito e venduto come schiavo. Di fronte a crudeltà (personificata dal terribile schiavista, interpretato da Michael Fassbender), così come a gentilezze inaspettate, Salomon lotta non solo per rimanere in vita, ma per conservare la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua indimenticabile odissea, un fortuito incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt), cambierà per sempre la sua vita.

12 Anni Schiavo è diretto da Steve McQueen e basato su una sceneggiatura di McQueen e John Ridley, e vede nel cast Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Brad Pitt, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Sarah Paulson, Paul Giamatti e Lupita Nyong’o.

12 Anni Schiavo: intervista a Michael Fassbender

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Guarda l’intervista a Michael Fassbender e Chiwetel Ejioforprotagonisti del film 12 Anni Schiavo di  Steve McQueen, che arriverà al cinema dal 20 febbraio con il suo ultimo film, 12 Anni Schiavo, distribuito da BiM.

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12 Anni Schiavo è diretto da Steve McQueen e basato su una sceneggiatura di McQueen e John Ridley, e vede nel cast Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Brad Pitt, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Sarah Paulson, Paul Giamatti, Lupita Nyong’o.

12 Anni Schiavo è tratto dall’incredibile storia vera di un uomo e della sua battaglia per la sopravvivenza e la libertà. Stati Uniti. Negli anni che hanno preceduto la guerra civile americana, Solomon Northup (Chiwetel Ejiofor), un nero nato libero nel nord dello stato di New York, viene rapito e venduto come schiavo. Misurandosi tutti i giorni con la più feroce crudeltà (impersonificata dal perfido mercante di schiavi interpretato da Michael Fassbender) ma anche con gesti di inaspettata gentilezza, Solomon si sforza di sopravvivere senza perdere la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua odissea, l’incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt) cambierà per sempre la sua vita.

Se cercate il trailer italiano, invece, potrete trovarlo al presente link.

La pellicola porta al cinema l’autobiografia, datata al 1853, di Solomon Northrup (Chiwetel Ejiofor) un nero libero dello stato di New York, che venne rapito e venduto come schiavo. Di fronte a crudeltà (personificata dal terribile schiavista, interpretato da Michael Fassbender), così come a gentilezze inaspettate, Salomon lotta non solo per rimanere in vita, ma per conservare la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua indimenticabile odissea, un fortuito incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt), cambierà per sempre la sua vita.

12 Anni Schiavo: featurette sulla regia di Steve McQueen

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Arriva  una nuova featurette di 12 Anni schiavo di Steve McQueen, al cinema dal 20 febbraio distribuito da BiM. Nella featurette si racconta l’idea del film e come il regista Steve McQueen l’ha sviluppata.

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12 Anni Schiavo è tratto dall’incredibile storia vera di un uomo e della sua battaglia per la sopravvivenza e la libertà. Stati Uniti. Negli anni che hanno preceduto la guerra civile americana, Solomon Northup (Chiwetel Ejiofor), un nero nato libero nel nord dello stato di New York, viene rapito e venduto come schiavo. Misurandosi tutti i giorni con la più feroce crudeltà (impersonificata dal perfido mercante di schiavi interpretato da Michael Fassbender) ma anche con gesti di inaspettata gentilezza, Solomon si sforza di sopravvivere senza perdere la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua odissea, l’incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt) cambierà per sempre la sua vita.

La pellicola porta al cinema l’autobiografia, datata al 1853, di Solomon Northrup (Chiwetel Ejiofor) un nero libero dello stato di New York, che venne rapito e venduto come schiavo. Di fronte a crudeltà (personificata dal terribile schiavista, interpretato da Michael Fassbender), così come a gentilezze inaspettate, Salomon lotta non solo per rimanere in vita, ma per conservare la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua indimenticabile odissea, un fortuito incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt), cambierà per sempre la sua vita.

12 Anni Schiavo è diretto da Steve McQueen e basato su una sceneggiatura di McQueen e John Ridley, e vede nel cast Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Brad Pitt, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Sarah Paulson, Paul Giamatti e Lupita Nyong’o.

12 anni schiavo, la Lionsgate ordina la rimozione dei poster italiani

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Dopo la polemica scatenata dal rilascio dei primi poster italiani per 12 anni schiavo ( twelve years a Slave) di Steve McQueen, la Lionsgate ha fatto finalmente sentire la sua voce ordinando la rimozione del materiale promozionale, colpevole di aver messo in primo piano i volti dei bianchi Brad Pitt e Michael Fassfender lasciando in disparte Chiwetel Ejiofor, attore di colore e vero protagonista del film nel ruolo dello schiavo Solomon Northup

I poster, realizzati con la collaborazione della società di Marketing Fanatical About Cinema, sono stati a più riprese accusati di farsi portatori di un razzismo ingiustificabile, anche se dati i forti nomi presenti nel cast è assai più probabile che si tratti di una strategia di Marketing “Hollywoodiano” piuttosto maldestra e infelice; nessuna dichiarazione è stata rilasciata dalla BIM che distribuirà in film in Italia.

A creare scandalo non è stata inoltre tanto la scelta di realizzare un character poster tanto imponente per Michael Fassbender ( che fra tutti i padroni del protagonista Solomon sarà quello con maggiore spazio nell’economia della storia) quanto per Brad Pitt, che pur essendo fra i produttori della pellicola avrà un minutaggio davvero ridotto, cosa che confermerebbe l’intenzione non nuova per prodotti poco noti al pubblico italiano di vendere il film facendo leva sulla presenza anche minimale della celebrità di turno.

Potete vedere il poster incriminato e quello realizzato per il mercato statunitense qui sotto:

bradpitt 12 years a slave poster 12 years a slave american poster

fonte: Variety

12 Anni Schiavo è tratto dall’incredibile storia vera di un uomo e della sua battaglia per la sopravvivenza e la libertà. Stati Uniti. Negli anni che hanno preceduto la guerra civile americana, Solomon Northup (Chiwetel Ejiofor), un nero nato libero nel nord dello stato di New York, viene rapito e venduto come schiavo. Misurandosi tutti i giorni con la più feroce crudeltà (impersonificata dal perfido mercante di schiavi interpretato da Michael Fassbender) ma anche con gesti di inaspettata gentilezza, Solomon si sforza di sopravvivere senza perdere la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua odissea, l’incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt) cambierà per sempre la sua vita.

La pellicola porta al cinema l’autobiografia, datata al 1853, di Solomon Northrup (Chiwetel Ejiofor) un nero libero dello stato di New York, che venne rapito e venduto come schiavo. Di fronte a crudeltà (personificata dal terribile schiavista, interpretato da Michael Fassbender), così come a gentilezze inaspettate, Salomon lotta non solo per rimanere in vita, ma per conservare la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua indimenticabile odissea, un fortuito incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt), cambierà per sempre la sua vita.

12 Anni Schiavo è diretto da Steve McQueen e basato su una sceneggiatura di McQueen e John Ridley, e vede nel cast Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Brad Pitt, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Sarah Paulson, Paul Giamatti e Lupita Nyong’o.

12 anni schiavo spopola in Digital HD

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12 anni schiavo spopola in Digital HD

La spinta che da una vittoria agli Oscar come Miglior Film permette di sfruttare meglio la finestra del Digital HD, come ha scoperto adesso 12 Anni Schiavo.

Twentieth Century Fox Home Entertainment ha riportato un aumento del 200% delle vendite del film in copia digitale rispetto alla settimana precedente agli Oscar. La Fox ha detto che i profitti della vendita in digitale di 12 Anni Schiavo sono stati i più alti della storia della major, secondo solo a quelli di Wolverine l’Immortale, nei limiti della finestra di due settimane della vendita in digitale. La Fox ha paragonato questo incremento con quello di Vita di Pi, che l’anno scorso, dopo gli Oscar, ottenne un aumento del 41% (il film portò a casa 3 Oscar tecnici e la migliore regia).

La campagna marketing per la vendita on line del film è stata anche ben coordinata, messa a cavallo degli Oscar e pubblicizzata tramite Tv, social media e rete. Il film uscirà in Home Video negli USA giovedì.

Fonte: Variety

12 Anni Schiavo presentato a Capri senza la presenza di star

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Sarà un caso, o una conseguenza delle polemiche passate, ma pare che al prossimo Capri Hollywood in programmazione dal 27 dicembre al 2 gennaio il film di Stee McQueen 12 Anni Schiavo verrà presentato in anteprima nazionale senza la presenza di star a promuovere il film.

GOLDEN GLOBE 2014 TUTTE LE NOMINATION

Lupita Nyong'o 12 anni schiavoL’attrice nominata ai Golden Globe, Lupita Nyong’o, ha annullato all’ultimento momento la sua presenza allamanifestazione isolana, senza che siano stati ben spiegati i motivi.

12 ANNI SCHIAVO I POSTER ITALIANI E LA POLEMICA OLTREOCEANO

Ci auguriamo che questa defezione non sia stata causata dalle incomprensioni derivate dall’infelice scelta promozionale della BIM Distribution in merito alla questione ormai celebre dei manifesti del film. Infondo Antonio Medici, direttore generale di BIM, si è scusato e ha spiegato con chiarezza quali erano in partenza le intenzioni promozionali!

Intanto però il Capri Hollywood non si farà mancare altre star molto famose, tra cui Chris Cooper, oppure gli habitué Terry Gilliam, Michael Radford e il produttore Mark Canton, per chiudere in bellezzacon David O. Russell che porteràil suo ultimo film American Hustle. Presenti a Capri anche molti italiani illustri: Sorrentino con La Grande Bellezza, Valeria Golino e Riccardo Scamarcio, e Gianfranco Rosi con Sacro GRA.

OSCAR 2014 LA SHORT LIST PER IL MIGLIOR FILM STRANIERO: LA GRANDE BELLEZZA C’E’

12 Anni Schiavo è tratto dall’incredibile storia vera di un uomo e della sua battaglia per la sopravvivenza e la libertà. Stati Uniti. Negli anni che hanno preceduto la guerra civile americana, Solomon Northup (Chiwetel Ejiofor), un nero nato libero nel nord dello stato di New York, viene rapito e venduto come schiavo. Misurandosi tutti i giorni con la più feroce crudeltà (impersonificata dal perfido mercante di schiavi interpretato da Michael Fassbender) ma anche con gesti di inaspettata gentilezza, Solomon si sforza di sopravvivere senza perdere la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua odissea, l’incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt) cambierà per sempre la sua vita.

La pellicola porta al cinema l’autobiografia, datata al 1853, di Solomon Northrup (Chiwetel Ejiofor) un nero libero dello stato di New York, che venne rapito e venduto come schiavo. Di fronte a crudeltà (personificata dal terribile schiavista, interpretato da Michael Fassbender), così come a gentilezze inaspettate, Salomon lotta non solo per rimanere in vita, ma per conservare la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua indimenticabile odissea, un fortuito incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt), cambierà per sempre la sua vita.

12 Anni Schiavo è diretto da Steve McQueen e basato su una sceneggiatura di McQueen e John Ridley, e vede nel cast Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Brad Pitt, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Sarah Paulson, Paul Giamatti e Lupita Nyong’o.

Fonte: Variety

12 Anni Schiavo piace più ai Democratici che ai Repubblicani

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12 Anni SchiavoI Democratici americani sono più contenti, rispetto ai Repubblicani, in merito alla nomination come miglior film agli ultimi Academy Awards per 12 Anni Schiavo. E’ quanto viene fuori da un recente sondaggio.

La Public Policy Polling ha pubblicato i risultati di un’indagine in cui è stato chiesto a 1.152 elettori iscritti, via telefono o internet, le loro impressioni riguardo alla nomination a miglior film assegnata al lavoro di Steve McQueen (nomination trasformatasi come ben sappiamo in statuetta).

Mentre la maggioranza delle persone, il 52%, ha risposto “non ne sono sicuro”, il risultato appare notevolmente diverso se coloro che hanno risposto al quesito si dividono in base alle rispettive parti politiche con le queli essi si identificano.

Il 53% delle persone intervistate che si dichiarano Democratiche dicono di essere d’accordo con la scelta del film, mentre solo il 15% dei Repubblicani partecipanti è d’accordo. Al contrario, il 23% dei Repubblicani si è detto in disaccordo con la scelta dell’Academy di nominare il film, mentre solo il 10% dei Democratici ha espresso lo stesso parere.

La notizia viene riportata da Variety, che ci fornisce anche il link al sondaggio nel dettaglio (qui).

12 Anni Schiavo la BIM chiede scusa per i poster italiani

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12 Anni Schiavo la BIM chiede scusa per i poster italiani

La bufera scatenata dai poster fuorvianti di 12 Anni Schiavo non si è placata oltreoceano e per questo si è reso necessario l’intervento di Antonio Medici, direttore generale di BIM, la casa di distribuzione italiana responsabile dell’accaduto. Per chi non avesse seguito la vicenda, l’errore sta nell’aver pubblicato dei poster in cui in primo piano venivano posti i volti di Brad Pitt e Michael Fassbender relegando il protagonista Chiwetel Ejiofor ai margini della locandina; una scelta che in Usa hanno definito razzista e che ha costretto Lionsgate a prendere seri provvedimenti.

12 Anni Schiavo i poster italiani e la polemica oltreoceano

Medici dal canto suo respinge le accuse di razzismo e spiega come la mossa sia stata solo ed esclusivamente una pensata di marketing, ma ecco le sue parole nel dettaglio:

12 anni schiavo, la Lionsgate ordina la rimozione dei poster italiani

“Abbiamo sbagliato e chiediamo scusa, è stato un errore di valutazione ma non c’è nessun intento razzista. Trattandosi di un film così importante proprio su questo tema sarebbe stato assurdo dare un’idea diversa della storia. Oltre alla presenza del protagonista in fuga verso la libertà come nel poster americano sono stati raffigurati i due attori che incarnano nel film in bene e il male, una rappresentazione di forte valore simbolico. Abbiamo valutato che nel teaser, la prima campagna che viene lanciata per un breve periodo per incuriosire il pubblico più ampio, anche quello che generalmente non va al cinema, Pitt poteva funzionare. Abbiamo agito in buona fede sottovalutando le conseguenze. Mi dispiace. Nella campagna ufficiale definitiva di lancio, che pubblicizza 12 anni Schiavo online e nelle sale, viene utilizzato il manifesto conforme all’originale: è Ejiofor il protagonista assoluto. Se nella nostra locandina l’immagine è stata considerata discriminatoria chiediamo ancora scusa. Il fatto di puntare su Pitt è un’iniziativa che abbiamo preso autonomamente in Italia solo per il primo lancio della campagna, se avessimo cambiato la promozione ufficiale ovviamente avremmo consultato gli americani. E’ stato un errore e ci scusiamo con loro. Mi assumo tutta la responsabilità. Ci metto la faccia ma ci tengo a dirlo, lo scriva: l’intento non era quello di far passare questo film come una storia di bianchi. 12 anni Schiavo è un atto di accusa, racconta a che livello di crudeltà può arrivare l’animo umano: siamo fieri di distribuirlo. Se potessi tornare indietro farei una scelta diversa: rinuncerei volentieri a quel po’ di popolarità in più portata da Pitt per evitare una polemica che, mi creda, non mi piace”.

12 Anni Schiavo è tratto dall’incredibile storia vera di un uomo e della sua battaglia per la sopravvivenza e la libertà. Stati Uniti. Negli anni che hanno preceduto la guerra civile americana, Solomon Northup (Chiwetel Ejiofor), un nero nato libero nel nord dello stato di New York, viene rapito e venduto come schiavo. Misurandosi tutti i giorni con la più feroce crudeltà (impersonificata dal perfido mercante di schiavi interpretato da Michael Fassbender) ma anche con gesti di inaspettata gentilezza, Solomon si sforza di sopravvivere senza perdere la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua odissea, l’incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt) cambierà per sempre la sua vita.

La pellicola porta al cinema l’autobiografia, datata al 1853, di Solomon Northrup (Chiwetel Ejiofor) un nero libero dello stato di New York, che venne rapito e venduto come schiavo. Di fronte a crudeltà (personificata dal terribile schiavista, interpretato da Michael Fassbender), così come a gentilezze inaspettate, Salomon lotta non solo per rimanere in vita, ma per conservare la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua indimenticabile odissea, un fortuito incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt), cambierà per sempre la sua vita.

12 Anni Schiavo è diretto da Steve McQueen e basato su una sceneggiatura di McQueen e John Ridley, e vede nel cast Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Brad Pitt, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Sarah Paulson, Paul Giamatti e Lupita Nyong’o.

Fonte: Variety

12 Anni Schiavo in blu-ray e Dvd dal 03 Settembre

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12 Anni Schiavo in blu-ray e Dvd dal 03 Settembre

Arriva in DVD e Blu-Ray  12 Anni Schiavo, il film di Steve McQueen che ha vinto 3 Premi Oscar 2014 come Miglior filmMiglior attrice non protagonista e Miglior sceneggiatura non originale. Arricchiti da contenuti speciali, il DVD e BLU-RAY DISC sono disponibili da giugno a noleggio e dal 3 settembre in vendita.

12 Anni Schiavo è tratto dall’incredibile storia vera di un uomo e della sua battaglia per la sopravvivenza e la libertà.

Stati Uniti, 1841. Solomon Northup (Chiwetel Ejiofor), un nero nato libero, viene rapito e venduto come schiavo. Misurandosi con la più feroce crudeltà personificata dal mercante di schiavi Epps (Michael Fassbender), ma anche con gesti di inaspettata gentilezza, lotta per non perdere la sua dignità di uomo. Nel dodicesimo anno della sua odissea, l’incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt) cambierà per sempre la sua vita. A 150 anni dalla fine dello schiavismo, l’acclamato regista di “Hunger” e “Shame” narra con coraggio la storia vera e universale di un eroe semisconosciuto, dichiarando: “La storia di Northup può rinfrescarci la memoria e aiutarci a capire come il passato si riflette nel presente”.

Nel cast di 12 Anni Schiavo protagonisti sono Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Brad Pitt, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Sarah Paulson, Paul Giamatti, Lupita Nyong’o.

12 Anni Schiavo i poster italiani e la polemica oltreoceano

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12 Anni Schiavo i poster italiani e la polemica oltreoceano

Dopo la valanga di nomination ai Golden Globe e le ottime prospettive durante la prossima stagione dei premi, 12 Anni Schiavo comincia la sua fase di promozione qui in Italia e così, per cominciare, stanno già circolando i primi poster del film che vedono protagonisti Brad Pitt, Michael Fassbender e Chiwetel Ejiofor. Ecco di seguito una foto in cui vediamo i primi due character poster italiani del film:

12 anni schiavo posterNonostante il protagonista del film sia il talentuoso Chiwetel Ejiofor, il marketing italiano ha scelto, forse comprensibilmente, di mettere in evidenza la presenza nel film delle due superstar hollywoodiane bianche. Questi poster, che ad onor del vero non sono bellissimi, hanno scatenato una valanga di polemiche oltreoceano con tanto di accuse di presunto razzismo da parte dei giornali americani che hanno sottolineato l’assenza in primo piano di Ejiofor, cosa che invece accade nei poster ufficiali USA.

Twitter e i social si stanno scatenando in merito a questa questione, e sappiamo che il sito americano Buzzfeed ha cercato di rintracciare sia la Fox Searchlight che la BIM Distribuzione, che si occupa del film qui in Italia, ma non hanno ancora risposto.

12 Anni Schiavo è tratto dall’incredibile storia vera di un uomo e della sua battaglia per la sopravvivenza e la libertà. Stati Uniti. Negli anni che hanno preceduto la guerra civile americana, Solomon Northup (Chiwetel Ejiofor), un nero nato libero nel nord dello stato di New York, viene rapito e venduto come schiavo. Misurandosi tutti i giorni con la più feroce crudeltà (impersonificata dal perfido mercante di schiavi interpretato da Michael Fassbender) ma anche con gesti di inaspettata gentilezza, Solomon si sforza di sopravvivere senza perdere la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua odissea, l’incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt) cambierà per sempre la sua vita.

La pellicola porta al cinema l’autobiografia, datata al 1853, di Solomon Northrup (Chiwetel Ejiofor) un nero libero dello stato di New York, che venne rapito e venduto come schiavo. Di fronte a crudeltà (personificata dal terribile schiavista, interpretato da Michael Fassbender), così come a gentilezze inaspettate, Salomon lotta non solo per rimanere in vita, ma per conservare la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua indimenticabile odissea, un fortuito incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt), cambierà per sempre la sua vita.

12 Anni Schiavo è diretto da Steve McQueen e basato su una sceneggiatura di McQueen e John Ridley, e vede nel cast Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Brad Pitt, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Sarah Paulson, Paul Giamatti e Lupita Nyong’o.

12 Anni Schiavo due clip del film di Steve McQueen

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12 Anni Schiavo due clip del film di Steve McQueen

Dopo gli importanti riconoscimenti ricevuti ai Bafta (Qui tutti i vincitori mentre a questo link trovate tutte le foto della cerimonia), 12 Anni Schiavo si presenta come super favorito per l’appuntamento del 2 marzo al Dolby Theatre di Los Angeles. Nel frattempo BIM, che distribuisce il film per l’Italia, rilascia due clip; la prima in cui vediamo uno scambio tra Chiwetel Ejiofor e Sarah Paulson mentre nella seconda viene spiegata la scelta di affidare un ruolo così importante ad un attore che fino ad oggi era abbastanza sconosciuto come Ejiofor.

 

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12 Anni Schiavo è tratto dall’incredibile storia vera di un uomo e della sua battaglia per la sopravvivenza e la libertà. Stati Uniti. Negli anni che hanno preceduto la guerra civile americana, Solomon Northup (Chiwetel Ejiofor), un nero nato libero nel nord dello stato di New York, viene rapito e venduto come schiavo. Misurandosi tutti i giorni con la più feroce crudeltà (impersonificata dal perfido mercante di schiavi interpretato da Michael Fassbender) ma anche con gesti di inaspettata gentilezza, Solomon si sforza di sopravvivere senza perdere la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua odissea, l’incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt) cambierà per sempre la sua vita.

La pellicola porta al cinema l’autobiografia, datata al 1853, di Solomon Northrup (Chiwetel Ejiofor) un nero libero dello stato di New York, che venne rapito e venduto come schiavo. Di fronte a crudeltà (personificata dal terribile schiavista, interpretato da Michael Fassbender), così come a gentilezze inaspettate, Salomon lotta non solo per rimanere in vita, ma per conservare la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua indimenticabile odissea, un fortuito incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt), cambierà per sempre la sua vita.

12 Anni Schiavo è diretto da Steve McQueen e basato su una sceneggiatura di McQueen e John Ridley, e vede nel cast Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Brad Pitt, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Sarah Paulson, Paul Giamatti, Lupita Nyong’o.

12 Anni Schiavo colonna sonora di Hans Zimmer

12 Anni Schiavo colonna sonora di Hans Zimmer

E’ uno dei film più attesi del prossimo futuro, oltre ad essere oggetto di polemica nei giorni scorso (Leggi qui), parliamo di 12 anni schiavo, il nuovo film di Steve McQueen che vede protagonisti Chiwetel EjioforMichael Fassbender, Brad Pitt, Benedict Cumberbatch, Paul Giamatti. Oggi vi proponiamo la colonna sonora composta per l’occasione dal premio Oscar Hans Zimmer.

1. Devil’s Dream – Tim Fain
2. Roll Jordan Roll – John Legend
3. Freight Train – Gary Clark Jr.
4. Yarney’s Waltz – Caitlin Sullivan
5. Driva Man – Alabama Shakes
6. My Lord Sunshine (Sunrise) – David Hughey
7. Move – John Legend
8. Washington – Hans Zimmer
9. (In the Evening) When the Sun Goes Down – Gary Clark Jr.
10. Queen of the Field (Patsey’s Song) – Alicia Key
11. Solomon – Hans Zimmer
12. Little Girl Blue – Laura Mvula
13. Misery Chain – Chris Cornell
14. Roll Jordan Roll – Topsy Chapman
15. Money Musk – Tim Fain
16. What Does Freedom Mean (To a Free Man) – Cody Chesnut

Leggi anche: 12 Anni Schiavo la BIM chiede scusa per i poster italiani

Altri Brani nel film non inclusi nell’album:

1. “Trio in B-flat, D471″ – Tim Fain and Caitlin Sullivan
2. “The Old Promenade” – Tim Fain
3. “Run Nigger Run” (arranged and adapted) – John A. Lomax and Alan Lomax
4. “Awake on Foreign Shores” – Colin Stetson
5. “Apache Blessing Song” – Chesley Goseyun Wilson
6. “Cotton Song” (written) – Nicholas Britell
7. “Miller’s Reel” – Tim Fain
8. “O Teach Me Lord” – Tami Tyree, Roosevelt Credit, David Hughey and Dan’yelle Williamson
9. “John” (written) – John Davis

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12 Anni Schiavo è tratto dall’incredibile storia vera di un uomo e della sua battaglia per la sopravvivenza e la libertà. Stati Uniti. Negli anni che hanno preceduto la guerra civile americana, Solomon Northup (Chiwetel Ejiofor), un nero nato libero nel nord dello stato di New York, viene rapito e venduto come schiavo. Misurandosi tutti i giorni con la più feroce crudeltà (impersonificata dal perfido mercante di schiavi interpretato da Michael Fassbender) ma anche con gesti di inaspettata gentilezza, Solomon si sforza di sopravvivere senza perdere la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua odissea, l’incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt) cambierà per sempre la sua vita.

La pellicola porta al cinema l’autobiografia, datata al 1853, di Solomon Northrup (Chiwetel Ejiofor) un nero libero dello stato di New York, che venne rapito e venduto come schiavo. Di fronte a crudeltà (personificata dal terribile schiavista, interpretato da Michael Fassbender), così come a gentilezze inaspettate, Salomon lotta non solo per rimanere in vita, ma per conservare la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua indimenticabile odissea, un fortuito incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt), cambierà per sempre la sua vita.

12 Anni Schiavo è diretto da Steve McQueen e basato su una sceneggiatura di McQueen e John Ridley, e vede nel cast Chiwetel Ejiofor, Michael Fassbender, Brad Pitt, Benedict Cumberbatch, Paul Dano, Sarah Paulson, Paul Giamatti e Lupita Nyong’o.

12 12 12: Anthony Mackie e Jamie Dornan protagonisti della serie

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12 12 12: Anthony Mackie e Jamie Dornan protagonisti della serie

È in fase di sviluppo una nuova serie limitata intitolata 12 12 12 con protagonisti la star del Marvel Cinematic Universe Anthony Mackie e la star di Cinquanta sfumature Jamie Dornan

Jeff Sneider di The InSneider ha riferito che Anthony Mackie e Jamie Dornan saranno i protagonisti di una serie  incentrata su rapine firmata da Kari Skogland. La Skogland ha già diretto episodi di diverse serie televisive importanti, tra cui House of Cards, The Walking Dead e The Punisher della Marvel. In precedenza ha lavorato con Anthony Mackie in The Falcon and the Winter Soldier, di cui ha diretto tutti e sei gli episodi.

Secondo le fonti di Sneider, Jim Keeble e Dudi Appleton avrebbero scritto la sceneggiatura della serie, anche se al momento i dettagli sulla trama sono scarsi, a parte la presenza di una rapina. La serie sarà prodotta dalla Skydance di David Ellison, insieme alla Make It With Gravy di Anthony Mackie, alla Anonymous Content e alla Inspire Entertainment.

In cos’altro ha recitato Anthony Mackie di recente?

Anthony Mackie ha recentemente recitato in Twisted Metal, che è stato rinnovato per una seconda stagione.

Twisted Metal è l’adattamento televisivo in live-action dell’omonima serie di videogiochi della PlayStation. Descritta come una commedia d’azione ad alto tasso di tensione, la serie di Peacock è scritta e prodotta esecutivamente da Michael Jonathan Smith, che ne è anche lo showrunner. La serie è interpretata da Anthony Mackie, Stephanie Beatriz, Thomas Haden Church, Will Arnett e Joe Seanoa, oltre alle guest star Neve Campbell, Richard Cabral, Mike Mitchell, Tahj Vaughans, Lou Beatty Jr.

11.22.63: foto e data della premiere della serie di Stephen King e JJ Abrams

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Hulu ha annunciato la data della premiere di 11.22.63, la nuova serie prodotta da Stephen King e JJ Abrams con protagonista James Franco.

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11.22.63 è un thriller politico e un viaggio indietro nel tempo e farà il suo debutto il 15 Febbraio 2016. Franco sarà Jake Epping, personaggio che ritorno indietro nel tempo per fermare l’assassinio del presidente americano John F. Kennedy. Di seguito sinossi ufficiale.

 La serie originale di Hulu 11.22.63 è un thriller che racconta la storia dell’insegnante di Liceo Jake Epping (James Franco) che viaggia indietro nel tempo per impedire l’assassinio del presidente John F. Kennedy – ma la sua missione è minacciata da Lee Harvey Oswald e il passato stesso, che non vuole essere cambiato. Nel cast anche Chris Cooper, Josh Duhamel, T.R. Cavaliere, Cherry Jones, Sarah Gadon, Lucy Fry, George MacKay e Daniel Webber.

11.22.63, spiegazione del finale: Jake impedisce l’assassinio di JFK?

Il finale di 11.22.63 continua a far discutere per il modo in cui chiude una storia costruita sul paradosso del viaggio nel tempo e sulle conseguenze delle scelte individuali. La miniserie, tratta dall’omonimo romanzo di 11/22/63 di Stephen King, segue Jake Epping nel suo tentativo di impedire l’assassinio di John F. Kennedy, mettendo però in chiaro, fino all’ultima scena, che il passato non può essere manipolato senza pagare un prezzo.

Cosa succede davvero nel finale

Dopo essere riuscito a impedire l’attentato a Dallas, Jake scopre che il mondo “salvato” è profondamente alterato. Il futuro che lo accoglie è instabile, segnato da catastrofi naturali, disordine sociale e un senso diffuso di decadenza. La serie chiarisce così uno dei suoi temi centrali: il tempo si oppone ai cambiamenti, e ogni intervento forzato genera conseguenze imprevedibili e spesso peggiori dell’evento che si voleva evitare.

Di fronte a questo scenario, Jake è costretto a una scelta radicale. Tornando indietro e annullando la sua missione, ripristina la linea temporale originale, accettando che l’assassinio di Kennedy faccia parte di un equilibrio storico doloroso ma necessario. È una resa solo apparente: il personaggio comprende che non tutto ciò che è tragico può o deve essere corretto.

Il significato della scelta finale di Jake

11.22.63 James Franco

Il vero cuore emotivo del finale non è politico, ma intimo. Rinunciando a cambiare la Storia, Jake rinuncia anche alla vita che aveva costruito nel passato, in particolare al suo amore per Sadie. Quando i due si incontrano di nuovo, ormai anziani, la serie chiude su una nota malinconica ma coerente: l’amore esiste anche se non può essere vissuto, e alcune connessioni sopravvivono al tempo, pur trasformandosi.

Questo epilogo riflette fedelmente lo spirito del romanzo di King, che usa il viaggio nel tempo come strumento per parlare di rimpianto, responsabilità e accettazione. La serie suggerisce che la maturità di Jake non sta nell’aver salvato il mondo, ma nell’aver capito quando fermarsi.

Un finale coerente con il messaggio della serie

11.22.63 si chiude quindi rifiutando la fantasia del controllo totale sul destino. Il passato è fragile, reattivo, quasi “vivo”, e ogni tentativo di riscriverlo porta a una perdita. Il finale ribadisce che le cicatrici della Storia fanno parte di ciò che siamo, e che il desiderio di correggerle può essere più distruttivo del dolore stesso.

È una conclusione amara ma lucida, che trasforma una storia di fantascienza in una riflessione umana sul limite, sul tempo e sulle scelte che definiscono una vita.

11 volti realizzati con un mash-up di personaggi famosi

Sono bellissimi, famosi e ricchi, ma potrebbero essere ancora più belli! Ecco 22 volti di personaggi di Hollywood che, grazie alle folli abilità di That Nordic Guy con photoshop, si fondono in un mash-up straordinario in 11 volti da sogno.

Matt Bomer e Jake Gyllenhall

Natalie Dormer e Emma Watson

 Tom Hardy e Heath Ledger

Mila Kunis e Natalie Portman

 Emma Watson e Kristen Stewart

 Arnold Schwarzenegger e Colin Farrell

 Elizabeth Olsen e Scarlet Johansson

Keira Knightley e Natalie Portman

 Ethan Hawke e Brad Pitt

Megan Fox e Angelina Jolie

Taylor Swift e Emma Watson

 

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11 settembre 1683 di Renzo Martinelli – recensione

11 settembre 1683 di Renzo Martinelli – recensione

11 settembre 1683 – Primi mesi dell’anno 1683, il Sultano di Istanbul incarica il Gran Visir Kara Mustafa (Enrico Lo Verso) di guidare un esercito di 300 mila uomini contro la “mela d’oro” ossia la città di Vienna, prima tappa verso la conquista musulmana del mondo occidentale.

Le potenze europee, e l’imperatore asburgico in particolare, si fanno cogliere divisi ed impreparati di fronte a questa terribile minaccia che rischia di cancellare la libertà, le tradizioni e la fede cristiana in nome di un altro dio, in nome di Allah. E’ solo grazie l’intercessione e la mediazione provvidenziale di un umile frate in odore di santità, Marco da Aviano (Murray Abraham), che la Lega Santa riesce ad organizzare una disperata controffensiva che permetterà di ricacciare gli assedianti della mezza luna nonostante una scoraggiante inferiorità numerica.

Renzo Martinelli si cimenta nuovamente in una trattazione storica dopo il non entusiasmante precedente di Barbarossa. Martinelli cambia contesto storico concentrandosi sull’eroica quanto fondamentale difesa di Vienna che, nell’anno 1683, impedì all’Impero Ottomano di estendere i propri confini e le proprie moschee sino all’interno della vecchia Europa. Il titolo 11 settembre 1683 ricollega volutamente l’evento con il più recente attentato alle Twin Towers in una sorta di parallelismo tra la Jiihad condotta dal Gran Visir Kara Mustafa e quella attuale operata dagli estremisti di Al Qaeda.

11 settembre 1683 filmPer la sceneggiatura Martinelli si è avvalso della competenza e conoscenza storica di Valerio Massimo Manfredi archeologo e scrittore che da anni realizza saggi e romanzi storici spesso utilizzati in ambito cinematografico. Al centro della narrazione troviamo Marco da Aviano, che oltre ad avere un ruolo chiave a livello storico, incarna anche e sopratutto quel messaggio di pace e fratellanza che Martinelli vuole trasmettere con questo film; questo proposito lo si intuisce in particolar modo in una delle ultime sequenze dove il frate piange affranto dinanzi al corpo dell’amico musulmano caduto in battaglia.

11 settembre 1683 di Renzo Martinelli – recensione

Sebbene non dubitiamo sulla fedeltà storica della struttura narrativa, riconoscendo l’affidabilità di Manfredi, ci permettiamo di avanzare delle riserve riguardo altri aspetti del film che non sono per nulla convincenti. Innanzitutto la ricostruzione scenografica: un uso-abuso di effetti creati a computer in digitale che conferiscono al film una veste quasi da video-game, da fiction più che da cinema, fotomontaggi rudimentali e scadenti che tolgono qualsiasi anelito di veridicità al contesto nel quale si muovono gli attori. Ecco, gli attori: il povero Murray Abraham nelle vesti di Marco d’Aviano è l’unico degno di nota, anche se fa tristezza ricordarlo nella bianca tunica di inquisitore ne Il nome della rosa circondato da ben altri interpreti. In  11 settembre 1683 Abraham, in virtù del saio che indossa, “predica” nel deserto della recitazione, dove si susseguono uno stuolo di attori poco convincenti.

11 settembre 1683 è un film che in nome di un’eccessiva dose di retorica tralascia altri rilevanti aspetti storici che vengono colpevolmente sottaciuti; ma sopratutto è un film che delude dal punto di vista tecnico e visivo. Lo spettatore una volta terminata la visione ha la sensazione di aver assistito ad una puntata di Superquarq più che ad un film per il cinema, come fiction poteva ancora essere accettabile. In uscita nelle sale italiane il prossimo 11 aprile.

11 elementi di Infinity War che suggeriscono cosa aspettarci in Avengers 4

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ATTENZIONE, l’articolo contiene SPOILER su Avengers: Infinity War, al cinema dal 25 aprile.

Oltre ad averci emozionato, Avengers: Infinity War ha anche, ovviamente, aumentato l’attesa per l’arrivo di Avengers 4, attualmente in post-produzione. E oggi, dopo avervi rivelato 40 Easter Eggs nel film Parte 1 e Parte 2, vi sveliamo 11 elementi del film che potrebbero rivelarci cosa aspettarci nella prossima avventura collettiva dei Marvel Studios, che chiuderà questa emozionante Fase 3.

Thanos ha ancora le gemme d’infinito

Dopo aver schioccato le dita e spazzato via metà dell’universo, Thanos si ritira con il Guanto dell’Infinito ora danneggiato dalla pura potenza che doveva generare per compiere una tale impresa. Nonostante ciò, le gemme dell’Infinito le abbiamo viste chiaramente ancora nelle sue mani, il che significa che Thanos può ancora usarle e scagliare il loro potere di nuovo contro chiunque.

… ma Thanos ha anche trovato la pace

Il film si conclude con Thanos – ferito da Thor ma ancora vivo – che sorride e guarda il tramonto sapendo che ha raggiunto il suo obiettivo e “salvato” l’universo dal futuro annientamento. 

Questo finale riprende anche la fine del fumetto Infinity Gauntlet quando il titano pazzo fu sconfitto e decise di diventare un semplice contadino… la differenza fondamentale qui, naturalmente, è che Thanos ha vinto! Come gli Eroi più potenti della Terra lo rintracceranno e lo costringeranno a uscire dalla sua pace non è chiaro, ma il modo in cui utilizzeranno il potere delle gemme dell’infinito potrebbe essere spiegato grazie a un breve momento visto prima nel film… che svegliamo di seguito…

L’altro guanto dell’Infinito

Nel film Eitri, personaggio interpretato da Peter Dinklage ammette di essere stato costretto a creare il guanto dell’infinito per Thanos, ma guardando attentamente nelle scene su Nidavellir si può notare  che ce n’è un altro e anche se non è stato completato si potrà sempre usare lo stampo del guanto per crearne uno nuovo. Ciò significa che i vendicatori potrebbero essere in grado di crearne un altro nel prossimo film ed utilizzarlo per riportare  in vita tutte quelle persone morte.

Perché Hawkeye torna all’azione

Dopo tutte le indiscrezioni che Occhio di Falco avrebbe giocato un ruolo chiave in Avengers: Infinity War, alla fine il personaggio non si è nemmeno fatto vedere! Invece, nel film veniamo a sapere che sia lui che Scott Lang sono ora agli arresti domiciliari dopo che gli accordi di Sokovia hanno causato tanto dolore. Tuttavia, il buon senso dice che Clint Barton potrebbe tornerà all’azione. 

Ricordiamo che nelle l foto del set di Avengers 4 lo hanno presentato molto simile al Ronin, quindi c’è una buona probabilità che Clint scenda in campo in un modo molto più oscuro, magari dopo aver perso la sua famiglia in seguito alle azioni di Thanos

Thor può viaggiare nel cosmo con Stormbreaker

La morte di Heimdall all’inizio del film significa che il personaggio non è più in grado di aiutare Thor a viaggiare attraverso il cosmo. Stormbreaker, tuttavia, è in grado di aprire le porte nell’universo affinché le persone possano viaggiare e attraverso le quali il Dio del Tuono porta Rocket e Groot sulla Terra per unirsi alla lotta nel Wakanda. 

Di conseguenza, possiamo aspettarci che il nuovo martello di Thor venga usato per trasportare gli Avengers attraverso la galassia mentre vanno a caccia di Thanos e questo sarà probabilmente il modo in cui Iron Man e Nebula si riuniranno alla squadra per la lotta finale.  

Il nuovo Re di Wakanda

Black Panther è morto (di nuovo) quindi il Wakanda avrà bisogno di un nuovo re (di nuovo). Mentre è difficile dire quanto la nazione africana possa contare in Avengers 4, M’Baku è ancora vivo, quindi è probabile che verrà nominato nuovo Re in assenza di T’Challa. Questo elemento potrebbe essere destinato ad avere un impatto nel sequel del personaggio ma è anche possibile che Shuri scelga di intervenire… presumendo che sia ancora viva.

Valchiria poteva scendere in campo

Valchiria è completamente assente in Avengers: Infinity War  e non scopriamo se è stata uccisa da Thanos o in qualche modo è riuscita a scappare con alcuni rifugiati asgardiani mentre Thanos stava attaccando la nave di Thor. Anche Korg e Miek sono assenti e possiamo solo supporre che in qualche modo ritorneranno nel prossimo film. 

È difficile dirlo con certezza, ma ci sono stati molti indizi su come Tessa Thompson sia stata coinvolta nel quarto film, quindi è probabile che presto lo verremo a saperlo in via ufficiale.

Nick Fury non potrà dare una mano

Nella scena post credits del film, Nick Fury e Maria Hill tentano di capire cosa diavolo sta succedendo mentre le persone iniziano a scomparire proprio davanti ai loro occhi poco dopo un’ondata di energia dal Wakanda. Sfortunatamente, non ci vuole molto prima che Maria scompaia come il resto delle vittime, e quando tutti pensano che Fury possa finalmente tornare ad aiutare i vendicatori anche lui inizia a disintegrarsi. 

Tuttavia, prima di scomparire, Fury fa qualcosa che cambierà per sempre il MCU …

Captain Marvel sta arrivando

Usando quello che sembra cercapersone, Fury riesce a inviare un segnale di soccorso e ci rendiamo presto conto che il messaggio è stato ricevuto prima che logo molto familiare ai fan dei fumetti venga visualizzato sullo schermo. Captain Marvel è stata contattata e senza dubbio significa che sta tornando sulla Terra per Avengers 4. Resta da vedere come si legherà al suo film da solista, ma certamente la sua lunga assenza verrà spiegata nel film. 

In Avengers: Infinity War è stato evidente come i vendicatori non sono stati abbastanza forti da poter sconfiggere Thanos, quindi l’arrivo dell’eroe più potente dell’Universo Marvel darà una grossa svolta a tutta la storia. 

Captain America e Iron Man tornano a combattere insieme

Questo è qualcosa che tutti noi ci aspettiamo. In Avengers: Infinity War è Bruce Banner che fa la telefonata a Steve Rogers nel momento in cui il mondo ha più bisogno di Capitan America per guidare gli eroi più potenti della terra contro Thanos.

Il destino ha lasciato che entrambi rimanessero in vita dopo lo sterminio di massa per mano di Thanos, questo significa che la loro riappacificazione potrà essere determinante, oltre ad essere uno dei momenti più emozionanti che vedremo in Avengers 4. 

L’arco narrativo di Hulk

Mark Ruffalo ha detto che Thor: Ragnarok,  Avengers: Infinity War e Avengers 4 sarebbero stati come una specie di racconto in tre parti, centrale per il Gigante di Giada ed ora è chiaro cosa sarà. Dopo essere stato sconfitto in modo così brutale da Thanos, Hulk ha chiaramente paura di uscire e lottare nuovamente, quindi il prossimo film esplorerà senza dubbio quello e il modo in cui il rapporto tra lui e Banner si sta evolvendo. Percorso che potrebbe portare Banner a raggiungere il pieno controllo di Hulk.

11 Easter Eggs nascosti in film famosissimi

11 Easter Eggs nascosti in film famosissimi

Che R2 D2 abbia fatto una capatina in I Predatori dell’Arca Perduta è cosa nota, ma forse nessuno ha fatto caso al pavimento nella casa di Andy, bimbo i cui giocattoli sono i protagonisti di Toy Story. Ecco 11 Easter Eggs che forse nessuno ha mai notato in film molto famosi.

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11 cose che non sapevi su Capitan Harlock

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E’ il pirata spaziale più famoso al mondo, solca i cieli a bordo della sua Arcadia dal 1978 e le sue avventure hanno appassionato adulti e ragazzi di almeno 3 generazioni.
Eppure, ci sono cose di lui che ancora non conosci, e che noi ti spieghiamo volentieri in questo video. Ecco 11 cose che non sapevi su Capitan Harlock:

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11 coppie di film gemelli usciti a distanza di pochi mesi

11 coppie di film gemelli usciti a distanza di pochi mesi

In un periodo in cui i reboot e i remake sono all’ordine del giorno, è bene non dimenticare la tendenza costante di Hollywood a produrre spesso film gemelli, qualche volta da far uscire in periodi simili oppure a distanza di pochi mesi.

Ecco 11 coppie di film gemelli usciti a distanza di pochi mesi l’uno dall’altro:

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Quando si parla di film gemelli si ci riferisce al fatto che in molti casi, pur trattandosi di toni e criteri diversi, i film in questione raccontano storie simili, come nel caso di Biancaneve e il Cacciatore e Biancaneve, entrambe riletture della fiaba classica, oppure come per Armageddon e Deep Impact, in cui un asteroide mette in pericolo la vita sulla Terra.

Riuscite a scegliere, da ogni coppia, il vostro film preferito?

11 concept inediti scoperti dal Batman di Tim Burton

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11 concept inediti scoperti dal Batman di Tim Burton

Molto tempo prima che Christopher Nolan portasse l’aterego di Bruce Wayne sul grande schermo, Tim Burton mise mano sul Cavaliere Oscuro con il suo gotico e personalissimo sguardo in due film diventati dei veri e propri cult.  Entrambi i film, Batman e Batman Il Ritorno hanno conquistato si il grande pubblico che i critici più scettici, oltre ad aver aperto la strada ai franchise sui supereroi in un periodo piuttosto buio del genere.

Il successo di questo film, che hanno anche contribuito e consolidato il cosiddetto concetto di Blockbuster moderno, è riscontrabile anche in grandi autori di fumetti che spesso hanno considerato il Batman di Michael Keaton la versione cinematografica migliore fino ad ora vista, persino migliore di quella di Christian Bale. Ebbene oggi ripercorriamo quei film attraverso sedici inediti concept art, alcuni firmati da Tim Burton in persona.

Batman di Tim Burton

Batman di Tim Burton

In merito al personaggio l’artista David Russell dichiarò: “Sin dall’inizio, Tim voleva che Batman fosse un film molto scuro”“Ho iniziato a progettare a matita, poi a nero, ma Tim continuava a desiderare uno stile di immagini ancora più scuro, quindi alla fine del mio incarico, sono ho passato alla matita bianca e alla carta nera”.

Il Joker di Batman

BURTONS-JOKERS

Come molti di voi sapranno, Tim Burton oltre ad essere un produttore, sceneggiatore e regista è soprattutto un grande disegnatore, tanto da essere oggetto di numerose personali in giro per il mondo.

Questi che vedere sono i primi schizzi che Burton fece per immaginarsi il suo Joker, quello che poi avrà il volto di Jack Nicholson.

BATWING

BATWING

In Batman (1989), una delle scene più forti del film vede Batman utilizzare il Batwing per contrastare il Joker e, naturalmente, la macchina doveva essere progettata prima che fosse inserita nel film. Sopra è uno dei primi progetti di concept artist  di David Russell

Il VESTITO DI CATWOMAN

Il vestito di Catwoman di Michelle Pfeiffer di Batman il Ritorno è uno degli elementi più iconici dell’adattamento cinematografico firmato da Tim Burton. Quindi non è sorprendente che il risultato finale è stato un lavoro di squadra tra Mary Vogt, Bob Ringwood e Burton stesso.

Batman sui grattacieli

Batman

Contrariamente alla credenza popolare, la mente di Burton non vede sempre le cose in bianco e nero. Infatti, rimane di incredibile fattura la scena durante il 200° anniversario della parata colorata di Gotham City, quando irrompe il Joker e il Cavaliere Oscuro interviene scontrandosi con gli scagnozzi di quest’ultimo. Ecco un bellissimo concept del film.

Gotham City

In merito alla Gotham City del film che possiamo in questi affascinanti concept art, Anton Furst ha commentato “Volevo rendere Gotham City la metropoli più brutta e più brillante immaginabile. Abbiamo immaginato che cosa potrebbe diventare New York City senza una commissione di pianificazione urbanistica. Una città gestita dalla criminalità, con una miscuglio di stili architettonici. Come se l’inferno scoppiasse attraverso il marciapiede e continuasse a muoversi”.

Il costume di Batman

Il costume di Batman

Il costume di Batman è cambiato molte volte sul grande schermo. Soprattutto con il suo passaggio dal colore blu e grigio al nero; qualcosa che i fan hanno apprezzato particolarmente.  Il concept artist Bob Ringwood che ha ammesso di odiare la versione in blu ha rivelato poi alcuni aneddoti sul lavoro svolto.

“I pipistrelli sono neri, naturalmente – non blu – e il nero è molto più sinistro e sexy. Dopo aver parlato con il creatore di Batman Bob Kane, abbiamo scoperto che aveva sempre pensato a Batman in nero, ma che era molto difficile disegnare un disegno nero su nero per un fumetto. L’aveva disegnato in blu in modo da poter usare con diversi toni del color. Nella sua mente, l’azzurro era solo una versione simbolica del nero. Il nostro costume nero era più vicino al suo concetto originale “.

Batcaverna

Batcaverna

In Batman, il Bruce Wayne di Keaton rivela il suo alter ego del crimine al suo interesse di amore, Vicki Vale (Kim Basinger) e poi introduce alla Batcaverna. David Russell ha rivelato il lavoro svolto per quella particolare sequenza che alla DC Comics ritenevano una delle più delicate del film.

È interessante notare, come il regista Tim Burton era così desideroso di avere la suea visione più scura possibile, che Russell effettivamente ha disegnato il concept con la matita bianca su carta nera;

Il PINGUINO

Con la sua figura corta e rotonda e il naso appuntito, il supervillain Oswald Cobblepot, il pinguino, è probabilmente uno dei personaggi più amanti della trasposizione di Tim Burton.

Nel film, è quasi caricato, ma tutto questo aggiunge semplicemente un elemento “creepy” nel suo look. I disegni di Mark ‘Crash’ di McCreery – anche prima che Danny DeVito entrassero nel costume – sono altrettanto meravigliosi con le loro marcature del viso.

BATMOBILE

Mentre l’anno nel quale Batman è ambientato non è mai stato dichiarato, l’ambientazione è suggerita durante tutto il film. Ad esempio, quando il personaggio di Kim Basinger sta leggendo un giornale, si leggono riferimenti al presidente messicano Miguel Aleman e del presidente Truman in una sfilata di Motorcade – avvenuta nel 1947.

Dunque è chiaro che quell’epoca ha ispirato l’aspetto finale del Batmobile. Parlando del suo progetto, il designer di produzione Anton Furst ha spiegato in precedenza: “Abbiamo esaminato i componenti degli aerei a getto d’aria. Abbiamo guardato le macchine da guerra. Alla fine siamo entrati in puro espressionismo; prendendo qualcosa daii Racers Salt Flat degli anni ’30 e le macchine Sting Ray degli anni ’50. L’auto è stata costruita su una Chevrolet Impala, mentre lo sviluppo precedente (fallito) è avvenuto su una Jaguar e Ford Mustang”.

Il ROBIN non utilizzato

Robin

Dopo Batman Il Ritorno Tim Burton era disposto a guidare un terzo film. Tuttavia, lo studio ha finito per disimpegnare il regista – perché volevano ridurre l’oscurità del franchising – e hanno assunto Joel Schumacher per dare più colore ai nuovi film. Prima che le cose cambiassero, Burton voleva avere Marlon Wayans per interpretare Robin nel film, ma Schumacher come abbiamo visto aveva altre idee; Infatti ingaggiò Chris O’Donnell  per il ruolo.

Il film, che ha anche ha poi dovuto cambiare protagonista in seguito al cambio di regia ha come attori Val Kilmer, Jim Carrey e Nicole Kidman. Molti sostengono che Batman Forever, colorito e campanilistico di Schumacher, non accontentò pubblico e critica in merito alla versione sullo schermo di Caped Crusader. I costumi di Batman e Robin erano un punto debolissimo del film e tutti ricordano la ironia sull’aggiunta di “capezzoli” sui vestiti. Ecco che oggi possiamo vedere come sarebbe stato Robin se Tim Burton fosse rimasto al suo posto. Il concept è di Tim Burton stesso e l’artista Bob Ringwood.

11 celebrità che si sono sposate all’insaputa di tutti

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Di solito ad Hollywood siamo abituati a matrimoni sfarzosi e grandi attese, mega eventi e spese milionarie ma forse molti no sanno che non tutte le celebrità amano strafare quando si tratta di matrimoni. Ebbene ecco 11 celebrità che nella storia più o meno recente hanno deciso di sposarsi senza dirlo in giro.

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11 attrici imbruttitesi per un ruolo

11 attrici imbruttitesi per un ruolo

La maschera piace al cinema, e a Hollywood. Ecco 11 attrici che seguendo le esigenze di scena si sono “imbruttite” per interpretare determinati personaggi.

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Anche se è ovvio che non si più parlare di donne brutte nel senso comune del termine, è inevitabile constatare come sia stata scelta la deglamourizzazione di donne che siamo abituate a vedere sempre al top. 11 attrici imbruttitePur sforzandosi, alcune attrici però non riescono a sembrare davvero brutte: Jessica Chastain, Emma Stone, la stessa Nicole Kidman con tanto di naso finto non si possono comunque definire brutte, nemmeno mascherate e struccate a seconda dei casi.

Per quanto riguarda invece due delle donne più desiderate di Hollywood, Jennifer Lawrence e Anne Hathaway, i loro esempi sono presi da uno stato molto avanzato della loro carriera, in cui pur vedendosi già la loro naturale bellezza, questa non era ancora sbocciata nell’aspetto folgorante che le due hanno di consueto.

11 attori che hanno apertamente ripudiato un loro film

In ogni professione ci sono le cattive scelte e il mestiere d’attore non esula da momenti in cui si vorrebbe aver preso una decisione diversa. Ecco 11 attori che hanno apertamente ripudiato un loro film:

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Megan Fox 3Se in alcuni casi ci sembra ovvio e condivisibile (vedi Catwoman per Halle Berry o Australia per Nicole Kidman), in altri casi ci sembra di poter dire che gli attori in questione siano piuttosto ingrati, considerando il tipo di film che dicono di non aver troppo gradito. Esempi fulgidi di questa seconda categoria sono Alec Guinnes e Christopher Plummer che rispettivamente hanno sempre deprecato il loro lavoro in Star Wars e Tutti insieme appassionatamente.

Altri casi invece soo incredibili per altri motivi, ovvero quando la star in questione deve praticamente tutta la sua notorietà a un film che poi disprezza. Sembra questo il caso di Megan Fox che, a parte Tartarughe Ninja, non ha fatto molto altro dopo Transformers 2, oppure di Angus T. Jones, il simpatico bambino di Due Uomini e Mezzo.

E voi, che ne pensate?

10050 Cielo Drive: la vera storia dietro al film

10050 Cielo Drive: la vera storia dietro al film

Recentemente ricordato in C’era una volta a… Hollywood (dove però la storia viene riscritta per differire dalla realtà dei fatti), l’eccidio di Cielo Drive rimane una delle pagine più nere della storia statunitense del Novecento. Nel 1969, tale tragico evento rappresentò un vero e proprio momento di passaggio verso un periodo particolarmente cupo, segnato da un senso di paura dilagante. Prima del film di Quentin Tarantino, questo episodio era stato raccontato anche nei film Charlie Says, Sharon Tate – Tra incubo e realtà e, in particolare, da 10050 Cielo Drive. Quest’ultimo, diretto nel 2016 da John R. Leonetti, regista anche di Annabelle, affronta l’accaduto in chiave horror.

Con il titolo originale di Wolves at the Door, il film punta infatti sull’accentuare l’orrore che realmente si verificò in quella notte d’agosto. Questo si configura dunque come un home invasion che prende spunto dai fatti verificatisi per seguire poi un proprio percorso non necessariamente fedele a quanto avvenuto. Restano però i riferimenti alle vere persone coinvolte in quel massacro, cosa che rende dunque 10050 Cielo Drive un’operazione piuttosto controversa. Pur se lodato per regia e interpretazioni, il film è stato infatti stroncato dalla critica, che ha sottolineato l’immoralità insita nell’affrontare un dramma di quel tipo in modo tanto poco rispettoso.

10050 Cielo Drive non è dunque il film da guardare se si cerca una fedele ricostruzione di quanto avvenuto, ma rimane un thriller di buona fattura, che può regalare più di un brivido ai fan del genere. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alla vera storia dietro il film. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il titolo nel proprio catalogo.

10050 Cielo Drive: la trama e il cast del film

Ambientato nel 1969, il film ha per protagonisti Sharon Tate, Jay Sebring, Abigail Folger, Wojciech Frykowski e Steven Parent. Riuniti in casa della Tate per una serata tra amici, questi si trovano a confrontarsi con alcuni psicopatici intenzionati ad ucciderli uno ad uno. Quando alcuni di loro iniziano a scomparire o essere ritrovati bruttalmente accoltellati, coloro ancora vivi comprendono di essere stati scelti per un sadico gioco che non può che prevedere la morte di tutti loro. In quella che sarà una notte lunghissima, Sharon e i suoi amici cercheranno di salvarsi, trovandosi però a dover lottare contro orrori indicibili e esseri umani più simili a diavoli.

Per dar vita ai protagonisti del film, Leonetti si è affidato ad alcuni attori più noti e altri grossomodo sconosciuti. L’attrice Sharon Tate è qui interpretata da Katie Cassidy, nota per aver interpretato il demone Ruby in Supernatural e Dinah Laurel nelle serie Arrow, The Flash e Legends of Tomorrow. Elizabeth Henstridge, nota come Jemma Simmons in Marvel’s Agents of S.H.I.E.L.D., è qui Abigail Folger, mentre Adam Campbell è il suo fidanzato Wojciech Frykowski. Miles Fisher, visto anche in Final Destination 5, è Jay Sebring, mentre Lucas Adams interpreta Steven Parent. In ultimo, Spencer Daniels interpreta William Garretson.

10050 Cielo Drive storia vera

10050 Cielo Drive: la vera storia dietro al film

Quello che è ricordato come l’eccidio di Cielo Drive avvenne nella notte tra l’8 e il 9 agosto del 1969. I criminali Susan Atkins, Patricia Krenwinkel e Charles “Tex” Watson, appartenenti alla Famiglia Manson, si introdussero nell’abitazione dell’attrice Sharon Tate, al 10050 di Cielo Drive. Charles Manson, il mandante degli omicidi, disse ai suoi fedeli discepoli di uccidere tutti i presenti nella maniera più macabra possibile. Nella casa, quella sera, oltre all’attrice (incinta di otto mesi), si trovavano anche altre 4 persone, amici e ospiti della Tate. Arrivati all’abitazione, i criminali la isolarono tagliando la linea telefonica, dopodiché si introdussero nell’abitazione e iniziarono ad uccidere i presenti accoltellandoli ripetutamente e sparando loro più volte.

Dopo attente indagini, nell’ottobre del 1969 molti membri della famiglia Manson furono arrestitati allo Spahn Ranch nella Valle della Morte. Dei tre colpevoli materiali dell’omicidio, la Atkins è morta in carcere di tumore al cervello nel 2009, mentre la Krenwinkel e Watson stanno tutt’oggi scontando l’ergastolo in carcere. Nel corso degli anni, è stata loro negata la libertà condizionale rispettivamente per 13 e 17 volte. Manson, inizialmente, condannato alla pena di morte, vide poi commutata la pena nell’ergastolo. È deceduto all’età di 83 anni in carcere, a seguito di un arresto cardiaco, ma da tempo era anche malato di cancro al colon. Ancora oggi, quanto avvenuto in quella tragica notte del 1969 è considerato uno degli eventi più spaventosi e imprevedibili della storia americana.

10050 Cielo Drive: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di 10050 Cielo Drive grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Google Play, Apple iTunes e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di mercoledì 14 giugno alle ore 21:15 sul canale Italia 2.

Fonte: IMDb

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