Marco è uno studente universitario
fuori sede. Il padre Renato, chirurgo estetico di successo e
donnaiolo indefesso, lo ha sempre investito di mille aspettative,
quasi lui dovesse essere il figlio perfetto. Ma la realtà è
un’altra: Marco è un ragazzo timido e impacciato. Per questo
continua a fingere con la famiglia di essere un brillante studente
di astrofisica mentre ha soloun semplice lavoro part-time in un
asilo.Quando Marco si innamora di Stefania, una stupenda quanto
irraggiungibile studentessa di letteratura francese, le cose
cambiano. A curare le sue pene d’amore non bastano i consigli dei
amici con cui condivide un colorato e caotico appartamento.
Fondamentale l’entrata in scena del padre, casualmente in visita a
Roma.
10 regole per fare innamorare – Trailer
10 regole per far innamorare: recensione del film
Arriva al cinema la commedia sentimentale 10 regole per far innamorare, con Vincenzo Salemme, Fatima Trotta, Pietro Masotti, Piero Cardano e Guglielmo Scilla
Marco è uno studente fuori sede che convive con tre ragazzi molto singolari, in un appartamento altrettanto singolare. C’è Mary (Fatima Trotta), trasgressiva quanto dolce; c’è Paolo (Pietro Masotti), aspirante attore che per il momento si gode le gioie di essere il “bellone” dei fotoromanzi per teen-ager; c’è Ivan (Piero Cardano) che ha un pollice verde particolarmente sviluppato e coltiva innocue piantine di marijuana…e poi c’è Marco (Guglielmo Scilla), che ha lasciato la facoltà di astrofisica per fare quello che – a suo dire – dovrebbero fare tutti: dedicarsi a qualcosa che gli piaccia veramente.
Marco fa il maestro d’asilo: con i bambini è fantastico e qualunque donna lo vedesse in azione con loro si innamorerebbe istantaneamente, a patto che lui non si accorga di essere osservato. Sì, Marco è il classico tipo con gravi problemi di ansia da prestazione e ci ricorda vagamente il Sam di Alleniana memoria.
Insomma, per dirla in gergo, Marco è un vero sfigato… ma, nella vita di ogni sfigato che si rispetti, arriva il momento di dire “basta!”. Per il nostro protagonista il momento arriva quando il suo sguardo si posa su Stefania, con relativa e immancabile espressione da pesce lesso. Ma le ragazze come Stefania, si sa, non guardano certo gli sfigati….ed è qui che viene il Bello: Renato (Vincenzo Salemme), chirurgo e donnaiolo di successo, nonché padre di Marco.
In 10 regole per far innamorare il rapporto tra i due non è facile: è colpa di Renato, delle sue scappatelle e della sua incapacità di far sentire amato chi gli sta intorno, che il rapporto con la madre di Marco è finito. Nonostante ciò, Renato riuscirà a far breccia nel cuore del figlio, organizzando un vero e proprio piano di battaglia per aiutarlo con la sua bella, attraverso le note e comprovate “10 regole per fare innamorare”, perché il fatto è che l’amore non è un evento casuale, come ci hanno fatto sempre credere: l’amore a prima vista, colpi di fulmine, i violini… no! L’amore, al contrario, è una scienza esatta e ha le sue regole ben precise che vanno rispettate.
Tutto 10 regole per far innamorare ruota, dunque, sulla messa in atto di un piano alquanto diabolico, anche se, alla fine dei giochi, la morale è quella di sempre: l’importante è avere il coraggio di essere se stessi. Anche perché per quanti casini possiamo fare, alla fine ognuno di noi trova la sua anima gemella.
10 regole per far innamorare è una commedia leggera e senza troppe pretese, che riesce nell’intento di intrattenere piacevolmente lo spettatore non tanto per la vicenda quanto per le sfumature degli strambi personaggi che la popolano. Fatta da e per giovanissimi, anche nella scelta della colonna sonora (“Distratto” di Francesca Michelin), con un condottiero (Salemme) che si mostra sempre perfettamente padrone della situazione alla guida di un cast non molto esperto.
Non si può negare il fatto che il successo del film, con ogni probabilità, sarà direttamente proporzionale al successo dell’attore protagonista, Guglielmo Scilla, forse la “web star” più nota del momento.
10 registi che compaiono nei loro stessi film
Dirigere un film non è certamente un’impresa facile, e spesso capita che alcuni registi – per divertimento o per “vanità” – si “concedano” dei brevi cameo nei loro film. Se da un lato questi cameo rappresentato per il regista in questione un meritato momento sotto le luci dei riflettori, per i cinefili un momenti spassosissimi, perché si tratta quasi sempre di camei che possono passare inosservati e che quindi necessitano di una visione molto attenta per essere “scovati”.
Ecco 10 registi che compaiono nei loro stessi film:
George Lucas, La Vendetta dei Sith

Goerge Lucas è noto nell’industria per essere una persona alquanto timida. La sua natura estremamente riservata ha reso la lavorazione di Una Nuova Speranza decisamente “problematica”, soprattutto in relazione allo scambio con gli attori, in particolare con Harrison Ford. Tuttavia, alla fine il regista è riuscito ad evadere dal proprio “guscio”, concedendosi un cameo nei panni del Barone Notluwiski Papanoida in Star Wars: Episodio III – La Vendetta dei Sith. Nell’immagine in alto, il personaggio interpretato dal regista è segnalato dalla freccia.
Martin Scorsese, Taxi Driver

Per i suoi drammi polizieschi, Martin Scorsese si è sempre avvalso della collaborazione dei suoi attori preferiti, in particolare Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci. In Taxi Driver, però, Scorsese ha ben pensato di ricorrere a se stesso per un cameo decisamente inquietante: il regista, infatti, si è riservato i panni di un marito omicida che osserva sua moglie dal sedile del taxi di Travis Bickle.
La scena è piuttosto disturbante, soprattutto in vista della piega che assumeranno i comportamenti di Travis. Nella discesa all'”inferno” del protagonista, Scorsese ha forse contribuito grazie al suo raccapricciante monologo che rivela i desideri più intimi e inconfessabili del suo personaggio.
Quentin Tarantino, Pulp Fiction
Pulp
Fiction è un cult senza tempo, amatissimo dai fan dello
stile di
Quentin Tarantino. I cameo del regista nei suoi film sono una
delle cose che gli spettatori amano di più, dal momento che spesso
il regista si ritrova a ritagliarsi ruoli di un certo spessore
nelle sue opere. In
Pulp Fiction, quando Vincent e Jules hanno bisogno di un
posto dove nascondere un cadavere, chiamano il loro amico Jimmy,
che è interpretato proprio da Tarantino. Inutile dire che Jimmy non
era molto contento di quello che era appena successo… ma almeno ha
preparato ai due malavitosi “un’ottima” tazza di
caffè!
Peter Jackson, Il Signore degli Anelli

Il Signore degli Anelli è una delle trilogie cinematografiche più ambiziose mai realizzate, con un audace impiego della CGI e con scenografie entusiasmanti che ancora oggi sono in grado di stupire il pubblico. Nonostante la grandissima portata del progetto, Peter Jackson ha trovato anche il tempo di ritagliarsi un breve cameo nelle trilogie de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit. In particolare, ne La Compagnia dell’Anello, Jackson interpreta un uomo ubriaco che divora una carota. L’apparizione del regista è davvero breve: la scena in questione è quando Frodo e i suoi compagni si dirigono verso la locanda del Puledro Impennato.
Taika Waititi, Thor: Ragnarok

La terza iterazione cinematografica di Thor ha portato la serie dedicata al Dio del Tuono in una nuova direzione, grazie soprattutto all’apporto visivo e narrativo di Taika Waititi. Il suo lavoro è stato elogiato in egual misura da critica e pubblica, e sono in molti ad aver letteralmente amato il cameo dello stesso regista. L’adorabile personaggio di Korg, infatti, è doppiato da Waititi in persona, e nonostante del regista si sente soltanto la sua voce, il personaggio nel film è così divertente soprattutto grazie al suo lavoro “vocale”.
Alfred Hitchcock, Intrigo Internazionale

Il maestro del brivido, Alfred Hitchcock, fa un’apparizione alquanto comica nel suo film interpretato da Cary Grant, Intrigo Internazionale. All’inizio, mentre i titoli di coda scorrono, è possibile vedere Hitchcock che tenta di salire su un autobus, per vedersi sbattere la porta in faccia.
Francis Ford Coppola, Apocalypse Now

In Apocalypse Now, Francis Ford Coppola appare in un breve cameo nei panni di un regista televisivo. È possibile vedere il regista mentre urla a Martin Sheen di non guardare in camera. Si tratta di un cameo particolarmente acuto, dal momento che Coppola interpreta se stesso e non un personaggio; allo stesso tempo, il suo personaggio funge da “incarnazione della propaganda in tempi di guerra”, che è poi uno dei temi alla base del film.
Roman Polanski, Chinatown
10 posti reali a cui sono ispirati i luoghi dei film Disney
La Disney ha sempre portato la magia nella vita reale, nel mondo di tutti i giorni. Ma spesso dimentichiamo che c’è molta più magia nel mondo reale che nelle bellissime fiabe Disney. Anzi, spesso è proprio la Casa di Topolino che si ispira al mondo reale per creare i suoi posti da favola.
Ecco dieci località che esistono davvero e che hanno ispirato (o potrebbero aver ispirato) alcuni dei più noti film d’animazione Disney:
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10 possibili villain per il futuro del MCU
Ora che la saga delle gemme dell’infinito si è ufficialmente conclusa e Thanos è stato sconfitto dai Vendicatori, il MCU ha il dovere di offrire al pubblico un antagonista altrettanto carismatico e pericoloso che possa affrontare i nostri eroi nelle prossime fasi. Ma chi ha le caratteristiche giuste per sostituire il Titano Pazzo?
Ecco 10 possibili candidati:
Magus

Nell’universo di Guardiani della Galassia abbiamo visto Star-Lord, Gamora, Drax, Rocket e Groot combattere contro ogni specie di alieno. Prima Ronan e il suo esercito, poi la sacerdotessa Ayesha, ma cosa li attenderà nel terzo capitolo? Forse Adam Warlock, visto nei titoli di coda del Vol. 2. e creato dalla stessa Ayesha? Ma poiché Adam è in realtà schierato dalla parte dei buoni, potremmo vedere la sua controparte malvagia, cioè Magus. Non ci dimentichiamo che nei fumetti di Infinity War era il guerriero che brandiva il Guanto dell’Infinito…
Dottor Destino

Victor Von Doom (aka Dottor Destino) è uno degli uomini più intelligenti dell’universo Marvel, oltre che uno dei più malvagi mai incontrati nei fumetti. Insomma, il candidato perfetto ad entrare nel MCU contro i nostri eroi. Con l’addio di Loki (almeno al cinema) il franchise avrà bisogno di qualcuno della sua stessa statura, popolarità e importanza, e il Dottor Destino potrebbe essere la scelta più adeguata.
Galactus

Ora che Thanos è stato sconfitto dai Vendicatori, il futuro del MCU ha un posto vuoto per il prossimo grande villain. Chi potrebbe essere allora la nuova minaccia per la Terra? Forse Galactus, gigante di dimensioni lunari, che si nutre di pianeti per saziare la sua fame ed è da tempo nelle liste dei più desiderati dai fan?
Finora non sappiamo nulla dei piani dei Marvel Studios per la Fase 4, ma si può immaginare che l’universo cosmico diventerà una parte più importante della storia. E se così fosse, sarebbe perfettamente logico avere come prossimo cattivo Galactus. Inoltre la trama delle gemme dell’infinito è arrivata al capolinea, e gli eroi avranno bisogno di un’altra enorme minaccia da debellare, e non ci sarebbe niente di più entusiasmante che vedere in azione Avengers, X-Men e Fantastici Quattro mentre collaborano per sconfiggere questo villain.
Arcano

L’Arcano è una delle figure più interessanti dell’universo Marvel, perché in possesso di abilità che lo rendono molto simile ad un Dio. Personaggio manipolatore, onnipotente ma anche borderline, sarebbe capace di rimodellare (o addirittura estirpare) l’intero universo degli eroi. Sarà un candidato ideale per ricoprire il ruolo di principale villain del MCU? Di certo i Marvel Studios potranno scegliere di adattare l’epica trama di Secret Wars…
Mandarino

Annunciato durante il Comic-Con come uno dei titoli più attesi della Fase 4, Shang-Chi and the legend of the Ten Rings farà luce sulle origini e l’aspetto del “vero” Mandarino, personaggio già introdotto nel MCU grazie al colpo di scena di Iron Man 3 (dove era interpretato da Ben Kingsley).
Tolta l’intelligenza e l’abilità in diverse arti marziali, il Mandarino utilizza anche dieci anelli di cui ognuno è in grado di esprimere un potere specifico: dall’emissione di onde fredde al riordino della materia, queste armi offrono al villain un’infinità di strumenti per combattere gli avversari e provengono da un relitto di una nave appartenente a un alieno chiamato Axonn-Karr.
Norman Osborn

I problemi relativi alla gestione dei diritti dei personaggi di Spider-Man non ci impediscono di sognare l’arrivo nel MCU di Norman Osborn, uno degli antagonisti più importanti di Peter Parker nei fumetti già portato al cinema da Willem Dafoe nei lavori di Sam Raimi. Ci piacerebbe rivederlo senza il costume Green Goblin, magari in una riflessione su ciò che un uomo diabolico come lui può diventare da solo, privo di superpoteri. Insomma, il villain perfetto per il post-Thanos.
Fenice

I fan degli X-Men hanno già ottenuto diversi adattamenti cinematografici dei fumetti e in particolare della Saga della Fenice Nera (l’ultimo, Dark Phoenix, ha deluso totalmente le aspettative), e adesso che i diritti della Fox sono arrivati nelle mani della Disney, ci sono buone possibilità di rivedere quei personaggi nel MCU. E se il prossimo nemico dei Vendicatori sia proprio la Fenice risorta dalle proprie ceneri?
Kang il Conquistatore

Dai viaggi nel tempo e dall’alterazione delle realtà causate in Endgame potrebbe emergere anche Kang il Conquistatore, maestro delle dimensioni che nei fumetti ha causato non pochi problemi ai Vendicatori. Il villain proviene infatti dal XXX secolo e la sua particolarità sta appunto nel potere di viaggiare attraverso i secoli, dove in varie occasioni si è confrontato con gli eroi.
Mefisto

I Marvel Studios hanno già esplorato la direzione cosmica utilizzando Thanos e le gemme dell’infinito come forza trainante del MCU, e nulla toglie che potrebbero proseguire su questa strada anche in futuro. Una scelta logica per sostituire il Titano Pazzo allora sarebbe Mephisto, la risposta biblica della Marvel a Satana: parliamo di un eroe posseduto dal demone Ghost Rider già apparso nella serie Agents of S.H.I.E.L.D., dotato di natura intrigante e magiche abilità.
X-Men

Abbiamo già menzionato la Fenice Nera, ma un altro colpo di scena sarebbe introdurre finalmente gli X-Men nel MCU non come eroi, ma come villain. I Mutanti potrebbero arrivare in forma di minaccia che i governi federali non sanno gestire, un’impresa che richiederà l’intervento degli Avengers…e di Scarlet Witch.
Leggi anche – Spider-Man: 10 villain che vorremmo vedere nel nuovo film
Fonte: Screenrant
10 pessimi attori che hanno vinto un Oscar
Sappiamo che l’Oscar per il migliore attore (o attrice) non sempre va al migliore in assoluto o alla migliore interpretaizone. Eppure ci sono dei casi in cui il premio va in effetti a un attore che ha solo messo a segno la giusta scelta. E così capita che personaggio quali Nicolas Cage o Cuba Gooding Jr. siano stati insigniti della prestigiosa statuetta nel corso degli anni.
Ecco 10 pessimi attori che hanno vinto un Oscar:
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È innegabile che alcuni di questi non siano affatto grandi attori e che altri non abbiamo poi mai più eguagliato il livello di performance che ha consentito loro di raggiungere quel premio. È questo il caso di Anna Paquin, che da giovanissima ha ottenuto l’Oscarper la migliore interpretazione da non protagonista in Lezioni di Piano e che poi sia praticamente scomparsa dai radar di Hollywood, con la sola eccezione di X-Men e più recentemente di True Blood. Stesso dicasi per Adrien Brody, attore in vero molto amato e dal futuro promettente, se non fosse che dopo Il Pianista le sue performance si limitano praticamente a King Kong e a Predators. Diciamo quindi che, senza nulla voler togliere alle singole performance premiate, per questi dieci attori, negli anni “incriminati”, l’allineamento dei pianeti e qualche volta l’assenza di concorrenza ha permesso loro di raggiungere la vetta di Hollywood. Anche perché, una volta portato a casa, l’Oscar non glielo toglie più nessuno, come ha tenuto a sottolineare Halle Berry quando si è presentata alla cerimonia dei Razzie Awards, dove le venne consegnato il premio per la peggiore interpretazione femminile (Catwoman).
E secondo voi? Quali sono gli attori
davvero immeritevoli che hanno conquistato un Oscar?
10 personaggi TV che potrebbero morire nel 2015
Il maniaco seriale, quello che passa tutte le sue notti a recuperare serie tv introvabili, che vede di tutto e che, nonostante sia un essere umano, vive come una muffa sul divano davanti alla sua preziosa tv, ha passato un periodo molto brutto, quello delle vacanze di Natale, periodo in cui la maggior parte delle serie tv americane si interrompono per continuare poi a fine gennaio (o anche più tardi).
Ebbene, dopo il periodo festivo il maniaco seriale risorge, o meglio ritorna a strisciare nel suo antro buio, illuminato solo dalla luce della tv, e fa i conti con tutti ciò che di nuovo lo aspetta nella seconda parte delle serie tv che segue. Cosa succederà? Quali personaggi andranno avanti? e soprattutto, chi morirà? Insieme a CinemaBlend abbiamo fatto qualche congettura.
Ecco di seguito 10 personaggi tv che potrebbero morire nel 2015:
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NB: si tratta di congetture, non di informazioni riservate, per cui non si tratta di SPOILER, e nel caso dovessi aver indovinato una delle prossime vittime della serialità televisiva, si tratterebbe solo di fortuna.
10 personaggi poco noti che la Marvel dovrebbe aggiungere al MCU
Mentre si apre la Fase 3 del MCU, siamo consapevoli che molti degli eroi principali del franchise appenderanno il mantello (o l’armatura, o lo scudo) al chiodo, almeno cinematograficamente parlando. Chi li sostituirà nei film che, scommettiamo, continueranno a essere prodotti fino a che ci sarà un pubblico?
Ecco 10 personaggi poco noti che la Marvel dovrebbe aggiungere al MCU:
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10 personaggi Marvel che meriterebbero un loro videogioco
Tanti personaggi Marvel, negli ultimi anni, sono diventati protagonisti di film di grande successo. Tuttavia gli eroi dei fumetti si prestano anche a un altro tipo di esperienza di intrattenimento, come il campo videoludico. Di seguito vi mostriamo quei protagonisti delle pagine Marvel che meriterebbero non un film, ma un videogioco tutto loro.
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10 ATTORI BAMBINI CHE NON SONO INVECCHIATI BENE
DA LEONARDO DICAPRIO A CLAIRE DANES: ECCO LE MIGLIORI “FACCE DA LACRIME” AL CINEMA
10 personaggi Marvel che devono ancora debuttare nel MCU
Il MCU ha già portato in vita decine di personaggi dei fumetti Marvel sul grande e piccolo schermo, quindi è difficile pensare che non abbia ancora raggiunto il suo pieno potenziale in termini di adattamento in live-action dei suoi più famosi personaggi. Come sappiamo, i film del MCU hanno infatti guadagnato il plauso dei fan per la loro capacità di trasformare eroi di serie B come Iron Man e Thor nei pilastri del loro universo.
La Marvel Comics ha creato personaggi iconici per più di 60 anni, e continua a presentare ai fan dozzine di volti nuovi che potrebbero poi diventare i capisaldi di un nuovo franchise cinematografico. Tuttavia, ci sarebbero diversi personaggi iconici dei fumetti che non sono ancora stati introdotti ai fan sullo schermo, alcuni dei quali sono in circolazione, pensate un po’, da quando casa Marvel ha iniziato la sua attività. La loro esclusione dal MCU inizia a diventare quindi evidente agli occhi dei fan più affezionati ai fumetti, come ha evidenziato ScreenRant, classificando i personaggi che, più di altri volti freschi, meritano da tempo di essere considerati come veri e propri protagonisti dell’universo.
X-Men
Gli
X-Men sono talmente iconici nei fumetti che
l’unica ragione per cui non sono già stati rappresentati nel
MCU
è per una questione di diritti e autorizzazioni. I fan hanno
ovviamente chiesto a gran voce la loro inclusione per anni e, con
l’acquisizione della Fox da parte di Disney, sembra molto probabile
che gli X-Men
approderanno nel MCU
nel futuro prossimo.
Alcuni personaggi dei film degli X-Men della Fox potrebbero anche apparire in Doctor Strange nel Multiverso della Follia, ma non è ancora stato annunciato il cast originale della prossima generazione di attori che interpreteranno gli X-Men. In ogni caso, il desiderio dei fan, e l’opzione più probabile, è che diversi X-Men avranno progetti da solisti nel MCU, ma non resta che aspettare notizie ufficiali.
I Fantastici Quattro
Con tre film dei
Fantastici Quattro negli ultimi vent’anni che
hanno fatto parte di franchise non riusciti, è stata avanzata
l’idea che forse i personaggi non siano poi così adatti al grande
schermo. Ma i Marvel Studios non sembrano essere
d’accordo, e chi altro potrebbe veramente portare in vita una delle
“famiglie” di eroi più apprezzati in assoluto?
Il MCU conosce sicuramente la ricetta più adatta per portarli sullo schermo e, ora che possiede i diritti legali di alcune delle più grandi storie di casa Marvel, sarà emozionante vedere che cosa escogiteranno i Marvel Studios. Speriamo davvero che notizie riguardo al cast di questo futuro film vengano rilasciate al più presto, perché i fan non stanno più nella pelle!
Ghost Rider
Come per i Fantastici
Quattro, ci sono stati alcuni tentativi fallimentari di
trasposizione su pellicola delle storyline di
Ghost Rider. Entrambi hanno avuto come
protagonista
Nicholas Cage, e nessuno dei due ha ottenuto
più di uno scarso 26% di approvazione su Rotten Tomatoes. Tuttavia,
sembra che alcuni fan siano in qualche modo ancora affezionati ai
film, visto l’entusiasmo che circondava un plausibile cameo di
Nicholas Cage in Doctor Strange nel
Multiverso della Follia.
Nessuna scelta di casting è già stata annunciata per un nuovo film su Ghost Rider, ma i fan hanno speculato su un certo numero di attori diversi che potrebbero interpretare il personaggio, avanzando inoltre l’ipotesi del formato miniserie, che meglio permetterebbe di sviscerare al meglio le avventure dei fumetti.
Beta Ray Bill
Con lo stravagante mondo di
Thor ideato da Taika Waititi e
dai Marvel Studios, sembra più che probabile che
vedremo Beta Ray Bill nel futuro prossimo del
MCU,
soprattutto visto che, ricordiamo, era apparsa una statua della sua
testa su Sakaar.
Bill è anche un personaggio che si adatterebbe perfettamente ai film dei Guardiani della Galassia, con i loro continui viaggi intergalattici. Se Chris Hemsworth decidesse mai di ritirarsi e il cavallo protagonista di War Horse (Steven Spielberg, 2011) volesse nuovamente mettersi alla prova, Beta Ray Bill potrebbe essere una divertente aggiunta al franchise.
Namor il Sub-Mariner
Con
l’espansione celeste che hanno conosciuto le più recenti
avventure Marvel, una profonda immersione nell’oceano sembrerebbe
una divagazione curiosa, ma si spera che i Marvel
Studios trovino il momento giusto per rendere giustizia a
uno dei supereroi più antichi del mondo.
E’ anche vero che, con la popolarità raggiunta dai film della DC su Aquaman, un futuro film Marvel basato sul personaggio di Atlantide potrebbe sembrarne “una copia” agli occhi dei detrattori. Ma non sarà un’affermazione del genere a far desistere il MCU dall’adattamento delle storyline di Atlantide, a maggior ragione dato che la creazione del personaggio, in termini di pubblicazione originale, è venuta molto prima rispetto a quella di Acquaman.
Silver Surfer
Silver
Surfer, alter ego di Norrin Radd, ha
fatto il suo debutto in live action nel film I Fantastici 4
e Silver Surfer, interpretato dal bravissimo
Doug Jones. Il film è stato, come già abbiamo
riportato, un grande fallimento, ma è ormai passato del tempo e i
fan richiedono numerosi una nuova iterazione del personaggio.
Silver Surfer potrebbe apparire in un film dei Fantastici Quattro in qualità di antagonista, oppure si potrebbe decidere di dedicargli una miniserie da solista, similmente a quanto è stato fatto con l’anti-eroe Loki.
Personaggi di supporto di Spider-Man
“I personaggi di
supporto delle storyline dell’Uomo Ragno che devono ancora
debuttare nel MCU”
costituisce da sé una lista a parte: infatti, come ben sanno i fan
dei fumetti o di Spider-Man: The Animated Series
degli anni ’90, la profondità del mondo di Spider-Man è
immensa.
Tra la rogues gallery e gli altri eroi, ci sarebbe una valanga di personaggi tra cui scegliere: speriamo davvero che gli spinoff di Spider-Man della Sony come Venom e Morbius, così come il seguito dell’amatissimo Spider-Man: Un Nuovo Universo, rendano giustizia ad almeno alcuni di questi personaggi sul grande schermo.
Magneto
Il personaggio di
Magneto ha già avuto alcuni fantastici adattamenti
live action, tra cui ricordiamo le interpretazioni di
Ian McKellen e
Michael Fassbender: la ricerca di un attore
altrettanto capace di incarnare al meglio i tratti del personaggio
sarà quindi una vera sfida per i Marvel
Studios.
Il personaggio potrebbe funzionare alla grande come antagonista degli X-Men, o anche come super cattivo nel MCU, data la sua grande capacità di raccogliere discepoli che lo seguano attentamente nei suoi malefici piani. La Confraternita dei Mutanti sarebbe una sicuramente una grande squadra avversaria degli X-Men e dei Vendicatori.
Galactus
Anche se sembra che
Kang il Conquistatore sarà il prossimo
super-villain del MCU,
cosa ci sarebbe di male ad averne due? Superare lo status di
Thanos come il villain per
eccellenza sarebbe un compito difficile, e pochi personaggi
riuscirebbero a tenergli testa tanto quanto
Galactus.
Galactus potrebbe essere introdotto attraverso i Fantastici Quattro, o anche in un futuro sequel di Eternals, a maggior ragione perché, con l’espansione dell’universo per mezzo di esseri così potenti, il MCU ha bisogno di cattivi dello stesso calibro.
Il Dottor Destino
Essendo uno dei migliori
villain dell’interno Universo Marvel, è necessario
che il MCU
colpisca nel segno con il personaggio del
Dottor Destino, soprattutto considerando i
precedenti fallimentari tentativi di adattamento sul grande schermo
che gli sono stati riservati.
Il Dottor Destino è un altro personaggio che potrebbe apparire come un cattivo sia per i Fantastici Quattro, sia come un potente villain per i Vendicatori.
10 personaggi famosi con un QI più alto del tuo
Anche se il QI è ormai un sistema quasi superato per misurare l’intelligenza, resto comunque un indicatore universalmente riconosciuto. Di seguito potete scoprire il QI di 10 personaggi famosi che sono senza dubbio, stando ai numeri, più dotati della maggior parte di noi.
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10 personaggi Disney ispirati a persone reali
Sapevate che per creare alcuni dei più iconici personaggi della Disney gli animatori si sono ispirati alle fattezze e agli atteggiamenti di alcune persone dello star system e non solo? Prendendo spunto dalla versione in carne e ossa, ecco i casi più famosi individuati nel corso della storia dell’animazione:
Mortimer Mouse – Walt Disney

Il rivale in amore di Topolino si ispira nientemeno che al papà di Mickey Mouse, Walt Disney. La leggenda narra che durante una sessione di storyboard, uno degli animatori disegnò una caricatura di Disney in forma di topo e fu lui ad approvarla visto che adorava il design, presentandolo poi come avversario di Topolino nel cortometraggio Mickey’s Rival.
Chernabog – Bela Lugosi

La sequenza di Fantasia che vede protagonista il demone Chernabog è uno dei momenti più oscuri e iconici della storia dell’animazione, e per dare forma a questa identità che chiama a sé gli spiriti degli inferi la Disney si ispirò a Bela Lugosi, l’attore ungherese celebre per aver interpretato Dracula nel 1931.
Edna Mode – Edith Head

Edna Mode è diventata in breve tempo uno dei personaggi più amati dal pubblico, oltre che un’icona dell’universo Pixar, e la fonte di ispirazione maggiore è stata Edith Head, costumista pluripremiata nell’età d’oro di Hollywood, che ha disegnato abiti per star del calibro di Mae West, Bette Davis e Julie Andrews.
Christopher Robin – Christopher Robin Milne

Christopher Robin, uno dei personaggi della serie di Winnie the Pooh, si basa sul figlio dell’autore, Milne, e sui giochi con cui si intratteneva insieme ai suoi famosi animali di peluche. Contrario alla commercializzazione della sua immagine, l’uomo rifiutò persino i diritti di proprietà di suo padre a favore di altri interessi.
Scat Cat – Louis Armstrong/Scatman Crothers

Scat Cat, il gatto musicista jazz degli Aristogatti, trae ispirazione da Louis Armstrong e dal doppiatore Scatman Crothers, che ha avuto un ruolo anche nello sviluppo del personaggio. Il ruolo doveva essere inizialmente doppiato dallo stesso Armstrong, ma la malattia glielo impedì favorendo l’ingresso di Crothers.
Uku e Lele – Israel e Marlene Kamakawiwo’ole

Una delle più belle storie d’amore della Pixar viene raccontata nel corto Lava dove due vulcani, Uku e Lele, cantano in pieno stile hawaiano come le due star a cui si ispirano, Israele “Iz” Kamakawiwo’ole e sua moglie Marlene.
Avvoltoi – Beatles

La Disney è stata ad un passo dall’avere i Beatles in un proprio film d’animazione: in origine infatti, John, Paul, George e Ringo avrebbero dovuto doppiare e cantare nel ruolo degli Avvoltoio nel Libro della Giungla del 1966, ma a causa di conflitti di programmazione, Lennon declinò l’offerta per la band. Il design dei personaggi però rimane quello dei Fab Four!
Mr. Big – Marlon Brando

Questo parallelismo è abbastanza ovvio, ma è giusto menzionare che Mr. Big, il boss mafioso di Zootropolis, è stato ispirato da Don Vito Corleone, il personaggio interpretato da Marlon Brando ne Il Padrino. Avevate riconosciuto le tipiche sopracciglia folte e la calata italoamericana nel tono di voce?
Genio – Robin Williams

Saprete sicuramente che il ruolo del Genio venne specificamente progettato sul modello di Robin Williams, e ancor prima che il casting fosse deciso, l’animatore Eric Goldberg diresse l’animazione di prova del personaggio basandosi sulle movenze dell’attore. Inoltre quasi tutte le battute, i riferimenti e le battute provengono dalla star, così come la struttura del viso e le espressioni.
Aladdin – Tom Cruise

Concludiamo la lista ancora con Aladdin, il cui protagonista è stato modellato su un’icona di Hollywood: Tom Cruise. Gli animatori Disney hanno dato all’eroe la sua stessa spavalderia, gli occhi, i capelli e il grande sorriso da un milione di dollari che da anni caratterizzano l’attore.
Leggi anche – 8 cose che non sapevate sul logo della Disney
Fonte: Screenrant
10 personaggi di finzione che le donne sposerebbero
Ci sono donne che sognano l’uomo perfetto. Qualche fortunata lo trova, altre invece si accontentano di desiderare l’uomo perfetto di cui leggono nei romanzi o che vedono al cinema. Ecco una breve galleria di 10 personaggi di finzione che tutte le donne sposerebbero seduta stante, senza nemmeno pensarci due volte, nel caso in cui esistessero davvero: [nggallery id=810]
Nota di merito,
nel breve elenco, va a Colin Firth, che appare ben due volte
nei panni dell’uomo perfetto, anche se a dire il vero il suo Mark
Darcy di Bridget Jones è un sorta di alter ego moderno di
Fitzwilliam Darcy, personaggio austeniano che l’attore premio Oscar
ha interpretato per la BBC. Il personaggio è presente a buon
diritti due volte, anche nella versione portata sul grande schermo
da Matthew MacFadyen per Joe
Wright. Ad personaggio di un tale carisma e che
rappresente praticamente la summa di tutte le caratteristiche che
deve avere l’uomo perfetto possiamo concedere un bis.
10 personaggi del Sony’s Spider-Man Universe che il MCU potrebbe rifare meglio
Dopo aver sviluppato due serie di film sull’Uomo Ragno con Tobey Maguire e Andrew Garfield, la Sony Pictures ha intrapreso lo sviluppo di un franchise separato incentrato sui personaggi della Marvel Comics legati a Spider-Man. Questo Sony’s Spider-Man Universe ha dunque preso il via nel 2018 con l’uscita di Venom, che ha introdotto Tom Hardy nei panni di Eddie Brock, l’ospite del simbionte alieno titolare. Dopo quel titolo, sono poi stati realizzati Venom – La furia di Carnage (2021), Morbius (2022) e Madame Web (2024), ma sono in arrivo anche Kraven il Cacciatore (2024) e Venom: The Last Dance (2024). Tuttavia, nel tempo, alcuni dei migliori personaggi della Marvel Comics legati all’Uomo Ragno sono stati sprecati da questo universo condiviso, ma potrebbero ottenere giustizia nel Marvel Cinematic Universe. Scopriamo quali.
Leggi anche:
- 5 personaggi Sony/Marvel che meritano una seconda possibilità nel MCU
- Spider-Man: 10 personaggi di proprietà della Sony che starebbero meglio nel MCU
Venom

Il Venom di Eddie Brock è il personaggio più popolare del Sony’s Spider-Man Univers, avendo dato il via al franchise nel 2018. Tom Hardy è poi tornato nel sequel e nell’autunno di quest’anno lo vedremo nel terzo film dedicato al personaggio Ma questo Venom antieroe è stato limitato da una classificazione PG-13, di conseguenza riducendo la violenza che invece lo caratterizza nei fumetti. I film di supereroi con rating R sono ancora una rarità, ma i Marvel Studios stanno mostrando maggiore apertura in tal senso, specialmente con gli attesi Deadpool & Wolverine e Blade o la già rilasciata serie Echo. Venom potrebbe dunque beneficiare di una classificazione R se entrasse nel MCU, sprigionando tutto il proprio potenziale.
Spider-Woman

Madame Web del 2024 è il più recente capitolo della SSU, ma anche il più deludente a livello economico, poiché a malapena ha raggiunto i 100 milioni di dollari al botteghino globale. Sulla carta, Madame Web avrebbe dovuto essere un successo, soprattutto perché sono state introdotte diverse nuove donne ragno, ma la Sony ha evidentemente sbagliato più di qualcosa nel comporre questo film. La Julia Cornwall di Sydney Sweeney – adattamento della potente Julia Carpenter dei fumetti Marvel – è stata una delle maggiori delusioni del film, in quanto presentata e gestita male se non anche in modo ingannevole. Un passaggio nel MCU potrebbe dunque giovare a questo personaggio, magari comparendo nell’annunciato Spider-Man 4.
Prowler

Dopo aver fatto una prima apparizione cameo in Spider-Man: Homecoming del 2017, stuzzicando l’esistenza di suo nipote, Miles Morales, l’Aaron Davis di Donald Glover è riapparso solo in Spider-Man: Across the Spider-Verse del 2023 con l’indicazione di “MCU Prowler”. Questo sembra alludere a un ritorno di Glover nel MCU per interpretare il malvagio Prowler di fronte allo Spider-Man di Tom Holland, e sarebbe una battaglia epica a cui assistere, in particolare se questo portasse poi al debutto anche Miles Morales nel MCU. Il franchise dello Spider-Verse di Sony ha avuto più successo del Sony’s Spider-Man Universe, quindi è possibile che si creino altri collegamenti tra il MCU e i film d’animazione di Sony, permettendo così a Prowler di ottenere giustizia.
Ezekiel Sims

Tahar Rahim ha interpretato il cattivo Ezekiel Sims in Madame Web. La Sony ha però completamente perso di vista ciò che rende questo personaggio così interessante nei fumetti Marvel. Piuttosto che essere un vero e proprio cattivo, Ezekiel Sims diventa una sorta di mentore per lo Spider-Man di Peter Parker, insegnandogli i totem dei ragni e aiutandolo a combattere il terrificante Morlun. Madame Web, invece, ha trasformato Ezekiel Sims in un cattivo egoista, arrogante e stereotipicamente noioso, ma ora che lo Spider-Man di Tom Holland nel MCU si trova sostanzialmente a dover ripartire da zero, una corretta introduzione di Ezekiel come mentore potrebbe aiutare il protagonista e rendere allo stesso tempo giustizia a tale personaggio.
Kraven il Cacciatore

Anche se Aaron Taylor-Johnson non ha ancora debuttato nei panni di Kraven il Cacciatore di Sergei Kravinoff nell’SSU, sta già dovendo affrontare diversi problemi, a partire dalla mancata inclusione di Spider-Man nel film. Kraven è uno degli avversari più iconici dell’Uomo Ragno nei fumetti Marvel, quindi sarebbe un vero peccato per Taylor-Johnson debuttare nei panni di questo cacciatore senza avere l’occasione di affrontare il suo nemico. Certo, ciò potrebbe comunque avvenire con un sequel, ma portare Kraven il Cacciatore nel MCU risolverebbe rapidamente questo problema e allo stesso tempo – come per Venom – permetterebbe al personaggio di poter fare emergere anche altre sue sfumature.
Shriek

Naomie Harris ha debuttato nel ruolo di Frances Barrison, alias Shriek, in Venom – La furia di Carnage, svolgendo il ruolo di interesse amoroso di Cletus Kasady ma anche di individuo dotato di superpoteri come l’urlo supersonico. L’interpretazione di Shriek da parte della Harris è stata ammirevole, ma portandola nel MCU vero e proprio potrebbe realizzare il suo pieno potenziale di mutante dei fumetti Marvel Comics. Come noto i Marvel Studios possiedono ora i diritti sui mutanti in seguito all’acquisizione della 20th Century Fox da parte della Disney nel 2019, quindi il debutto di Shriek sarebbe un modo brillante per dimostrare l’esistenza di mutanti sia eroici che malvagi.
Ben Parker

Di nuovo Madame Web, progetto che ha tra i suoi elementi d’interesse quello di aver provato a sviluppare la storia delle origini del Peter Parker di questo universo. Ambientato nel 2003, il film ha dunque visto l’attore Adam Scott interpretare il ruolo di Ben Parker, mentre Emma Roberts ha interpretato la madre del futuro Spider-Man, Mary Parker. Lo zio Ben ha un posto speciale nella storia di Spider-Man nei fumetti Marvel, avendo ispirato Peter Parker con le sue parole in punto di morte, ma il Sony’s Spider-Man Universe non sembra affatto intenzionato a costruire questo momento. Le origini dello Spider-Man del MCU e di come abbia acquisito i poteri non è però ancora stata del tutto esplorata e se lo si facesse lo zio Ben potrebbe trovare maggiore giustizia come personaggio.
Carnage

La scelta di Woody Harrelson come Cletus Kasady, l’ospite del simbionte Carnage, in Venom – La furia di Carnage ha ricevuto alcune critiche, in quanto il personaggio psicopatico non ha avuto la possibilità di mostrare le sue tendenze più violente e sadiche nel progetto classificato PG-13. Analogamente ai vantaggi di portare Venom nell’MCU in un progetto vietato ai minori, il Carnage di Cletus Kasady potrebbe dare libero sfogo alle sue tendenze più orrorifiche, dimostrando il motivo per cui è stato rinchiuso in prigione per così tanto tempo. Carnage è uno dei cattivi più longevi di Venom e Spider-Man nei fumetti Marvel, ma non ha decisamente avuto la possibilità di dimostrare il suo valore nell’SSU.
Morbius

I Marvel Studios sembrano aver recentemente annunciato la formazione della squadra dei Midnight Son’s del MCU, che potrebbe comprendere personaggi come Moon Knight, Blade e Lupo Mannaro. Tuttavia, uno dei membri più consistenti della squadra nei fumetti Marvel è stato purtroppo sprecato nell’SSU. Si tratta di Morbius, introdotto nel 2022 con il film interpretato da Jared Leto. Il personaggio non ha però affatto dimostrato tutto il suo potenziale e un passaggio al MCU non solo gli permetterebbe di rifarsi, ma anche di completare questa squadra di antieroi. Con l’arrivo del cacciatore di vampiri Blade nel MCU, magari in futuro ci sarà spazio per una sua introduzione.
Cassandra Webb
Riecco Madame Web, considerato da molti uno dei peggiori film di supereroi in live-action di sempre e il ritratto che il progetto ha dato della sua protagonista principale non ha certo aiutato. La Cassandra Webb di Dakota Johnson è stata un’aggiunta imbarazzante al Sony’s Spider-Man Universe ma questo potente personaggio mutante dei fumetti Marvel meriterebbe una seconda possibilità nel Marvel Cinematic Universe, soprattutto per il ruolo che ricopre nelle storie del multiverso di Spider-Man nei fumetti. Cassandra Webb ha bisogno di essere riscattata con un adattamento onesto dopo il completo fallimento del personaggio in Madame Web, quindi si spera possa un giorno trovare posto nel MCU.
10 personaggi dei fumetti Marvel che sono passati da nemici a migliori amici
Con il ritorno di Scarlet Witch in Doctor Strange nel Multiverso della Follia, in uscita il 6 maggio 2022, molti fan del MCU si sono chiesti quanti altri personaggi siano riusciti a redimersi e correggere il tipo di errori commessi da Wanda a Westview. C’è mai stato qualche villain che si è riscattato completamente dalla malvagità e si è assicurato un posto come amico dei Vendicatori e, soprattutto, Wanda può realmente riuscirci?
Nella Marvel Comics, non esiste un cattivo irredimibile: negli 80 anni di attività della Marvel, gli eroi hanno combattuto il peggio che l’universo 616 poteva offrire, e molti di questi cattivi sono diventati alcuni degli eroi più amati dell’universo.
Hawkeye

Clint “Occhio di Falco” Barton non è sempre stato uno stimato Vendicatore che combatte gli dei con arco e freccia: al momento della sua introduzione, Occhio di Falco era infatti un maestro tiratore che combatteva dalla parte sbagliata della legge. Tuttavia, nonostante sia diventato un amico dei Vendicatori per tutti questi anni, il suo passato sta tornando a perseguitarlo.
Dopo la sua discesa di nuovo nel crimine, nella sua recente run Hawkeye: Freefall, il maestro tiratore sta cogliendo l’opportunità di guidare i nuovi Thunderbolts: questo improvviso desiderio di riformare la squadra è molto probabilmente un risultato della sua “caduta libera” dalla grazia. Infatti, una squadra un tempo popolata da cattivi che cercano di fare del bene, è l’occasione perfetta per un ex villain di prendere il comando e redimere una squadra – oltre che se stesso. Se la squadra può essere aggiustata, allora forse anche questo eroe caduto può farlo.
Scarlet Witch

Come la sua controparte del MCU, sembrava che Wanda non potesse mai rimediare ai suoi crimini passati ma, anche se il personaggio di Wanda è stato oscurato dagli eventi dell’M-Day per anni, recentemente si è riscattata agli occhi dei mutanti, offrendo loro la possibilità di una “resurrezione illimitata”.
Poiché non ha mai voluto essere una cattiva, ha fatto del suo meglio per rimediare alle cose peggiori che Scarlet Witch ha compiuto, e alla fine ci è riuscita: questa è una delle poche redenzioni complete che un personaggio Marvel abbia mai raggiunto, e mostra il grande desiderio del personaggio di poter essere visto come un eroe. L’incredibile portata della sua redenzione ha fatto si che Wanda sia riuscita ad assicurarsi la completamente l’amicizia degli X-Men: speriamo che sia finalmente in grado di superare i suoi errori nelle prossime avventure.
Quicksilver

Introdotto insieme a sua sorella, Quicksilver ha assunto sfumature malvagie, ma ha infine trovato una collocazione coi Vendicatori: per lui, gli Avengers rappresentavano la speranza di poter agire come uomo, e non come un semplice mutante. Di conseguenza, anche se occasionalmente collabora con squadre di mutanti, spesso rimane vicino ai Vendicatori.
Anche se ora la sua “malvagità” è considerata poco più che parte della sua backstory, alcuni suoi comportamenti burrascosi portano ancora all’isolamento di Quicksilver dai suoi compagni mutanti, il che è in gran parte il motivo per cui è raramente visto su Krakoa. La sua incursione nella malvagità è però anche ciò che ha consentito a Quicksilver di entrare a contatto con alcuni dei suoi attuali amici più cari; il periodo da lui trascorso con la Avenger’s Academy e il Kooky Quartet era proprio una conseguenza diretta del suo passato da cattivo, incontri grazie ai quali gli è stata offerta da tutti la possibilità di redenzione e di realizzarsi pienamente come personaggio.
Kang Il Conquistatore

In qualità di uno dei più potenti cattivi dei Fantastici Quattro, Kang è stato un conquistatore che non conosceva limiti, nemmeno quelli della malvagità e perfidia: ecco come Kang il Conquistatore, assediatore di mondi, riuscì a guadagnarsi la lealtà e l’amicizia dei Giovani Vendicatori.
Per un istante, uno dei più grandi cattivi dei Vendicatori era diventato uno dei loro più grandi alleati, e il ricordo di Kang guida ancora i Giovani Vendicatori: è parte del motivo per cui hanno accettato nel gruppo Kid Loki, e probabilmente parte della ragione per cui Hulkling è stato così indulgente con il Super Skrull. Anche se Kang non si è mai ravveduto completamente, questa backstory conferisce una nota di profondità tragica ad un cattivo un tempo monocorde.
Rogue

Dopo aver assorbito definitivamente tutti i poteri e i ricordi di Capitan Marvel, Rogue ha scelto di rifugiarsi tra gli X-Men: dopo anni di duro lavoro ed eroismo, è diventata una dei più feroci e leali X-Men, ruolo che ricopre ancora oggi.
La sua trasformazione da cattiva ad alleata è uno dei motivi per cui gli X-Men sono stati così accoglienti nei confronti dei successi villain redenti. E’ probabile inoltre che abbia giocato un ruolo importante anche nell’accettazione da parte di Krakoa di molti personaggi un tempo malvagi che sono venuti a chiamarla casa, come Apocalisse e Gorgon. Non fosse stato per il cambio di alleanza di Rogue, è probabile che la nazione mutante non esisterebbe nel suo stato attuale: a dirla tutta, senza i cattivi, Krakoa potrebbe non essere sopravvissuta affatto.
Gambit

Membro della Gilda dei Ladri e partecipe del Massacro dei Morlock, le circostanze non promettevano bene per il futuro X-Man ma, attualmente, Gambit ha fatto del suo meglio per difendere il genere mutante; sebbene gli sia stata concessa l’amnistia dai trattati di Krakoan, ha comunque scelto di unirsi alla squadra di Excalibur.
Sempre impegnato a dimostrare il suo valore (sia a sua suocera che al mondo intero), non ha mai smesso di usare i trucchi che ha imparato come membro della Gilda dei Ladri per aiutare il suo popolo. Se non ci fosse stata questa backstory rilevante, Gambit avrebbe potuto essere un’altra reliquia dimenticata degli anni ’90, anziché l’uomo che ha aiutato a sconfiggere Saturnyne con un mazzo di carte da lancio dei tarocchi. Ma la backstory coinvolgente, una bussola morale dinamica e una prospettiva sui problemi che raramente si vede nella brigata mutante, lo hanno reso un ladro riformato davvero interessante.
Venom

Il simbionte Venom si è evoluto molto nel corso degli anni: dopo un lungo periodo come antagonista dell’Uomo Ragno, è riuscito ad assicurarsi una tregua con l’arrampica-muri e, anche se alla fine è ricaduto nella malvagità, di recente ha iniziato a proteggere Dylan Brock, il figlio di Eddie.
È proprio questo cambiamento e il genuino – e spesso impedito – desiderio di eroismo di Venom che gli ha fatto guadagnare così tanta attenzione nel corso degli anni. Dalla tuta nera a parassita, per arrivare ad essere definito l’eroe di San Francisco, non sono molti i personaggi che si sono meritati così tanto la redenzione.
Daken

Oggi fiero Marauder ed ex membro della squadra X-Factor di Krakoa, Daken ha commesso molte atrocità come cattivo, tra cui l’uccisione di un intero campeggio pieno di persone, il tentativo di uccidere suo padre e diversi altri crimini efferati.
Daken potrebbe essere considerato un ottimo cattivo redento, non fosse per il fatto che il suo status tra gli X-Men è ancora un po’ in dubbio: dopo tutto, non è passato molto tempo dai suoi giorni di cattiveria. La sua backstory è ciò che ha reso Daken una figura così interessante in X-Factor, e che ha reso i suoi compagni di squadra inesorabilmente sospettosi di ogni sua decisione: è uno degli eroi mutanti più brutali, che svolge la maggior parte dei lavori sporchi che il resto di Krakoa non farebbe.
Magneto

Originariamente, Magneto era solo un altro cattivo degli X-Men che minacciava di ottenere il controllo dell’arsenale nucleare del mondo. Eppure, dopo un lungo processo di redenzione, un periodo come preside della scuola di Xavier, e un vero e proprio processo, Magneto è riuscito a diventare un amico occasionale degli X-Men.
Questo cambiamento ha apportato un notevole peso drammatico all’era Krakoan e, dopo anni di lotta, i due leader mutanti originari sono finalmente riusciti a mettere da parte le loro differenze per guidare la stirpe mutante verso un nuovo e promettente futuro. Tuttavia, la sua arroganza e sete di potere non sono mai svaniti del tutto, e questo è il motivo che lo ha portato a rapire Moira MacTaggert. Se avesse avuto successo, c’è una significativa possibilità che il genere mutante sarebbe stato debellato, il tutto grazie ai caratteri che Magneto ha sviluppato come cattivo.
Emma Frost

Fu solo dopo la morte dei suoi studenti originari che Emma Frost dell’Hellfire Club iniziò finalmente a cercare di cambiare i suoi metodi: il suo desiderio di proteggere i bambini l’ha dunque portata alla redenzione e l’ha fatta passare completamente da cattiva a eroina.
La sua ascesa all’eroismo è essenziale per il suo personaggio: le ha garantito il livello di influenza che ha avuto su Krakoa ed è anche ciò che ha reso la sua relazione con Ciclope così coinvolgente. Inoltre, giustifica persino il recente tradimento di Emma con Xavier e Magneto. Se non fosse per il fatto che il suo cambiamento è nato dall’amore per i suoi studenti, è possibile che Emma non avrebbe mai fatto sapere al Consiglio dell’esistenza di Moira MacTaggert, il che avrebbe potuto danneggiare la nazione in fase di formazione.
10 personaggi DC che Scarlett Johansson potrebbe interpretare in Batman 2
Scarlett Johansson sta lasciando l’universo cinematografico Marvel per unirsi alla DC, e la talentuosa attrice sarebbe perfetta per alcuni ruoli importanti in The Batman 2. Johansson è diventata famosa nel mondo dei supereroi interpretando per quasi un decennio uno dei personaggi originali degli Avengers dell’MCU, Black Widow. Dopo la morte di Natasha Romanoff in Avengers: Endgame, Johansson ha dichiarato che la sua avventura nell’MCU è finita.
La sua nuova mossa sembra confermarlo, dato che la Johansson sarebbe in trattative finali per entrare nel cast di The Batman 2 con un ruolo importante. Anche se il suo personaggio non è ancora stato rivelato, secondo alcune indiscrezioni potrebbe trattarsi di un interesse amoroso di Robert Pattinson nei panni di Bruce Wayne, di una cattiva o di entrambi. Sulla base di ciò, ecco i personaggi perfetti per la Johansson nel prossimo film DC:
Poison Ivy

Il primo è Poison Ivy. Questo è il personaggio a cui la maggior parte dei fan ha pensato immediatamente quando è stata diffusa la notizia, ed è facile capire perché. Non solo Johansson sta benissimo con i capelli rossi, ma l’attrice ha interpretato molti ruoli seducenti e ricchi di sfumature che si adattano alla personalità di Poison Ivy. Sarebbe perfetta nel ruolo di Pamela Isley.
A sfavore ci sono gli elementi fantastici del personaggio, dato che la versione di Gotham City di Matt Reeves è realistica, mentre i poteri di Poison Ivy sono tutt’altro che realistici. Tuttavia, Ivy corrisponderebbe alla descrizione di un personaggio DC che potrebbe sostituire Catwoman come interesse amoroso di Bruce, pur essendo anche una cattiva. La tragica storia di Poison Ivy si adatta bene al franchise dark di Reeves.
Vicki Vale

Vicki Vale sarebbe un personaggio interessante per la Johansson, dato che alcuni adattamenti della coraggiosa giornalista l’hanno portata in direzioni opposte ed entusiasmanti. Parlando con Josh Horowitz, Matt Reeves ha spiegato che The Batman 2 si concentrerà più su Bruce Wayne che su Batman. Pertanto, dare a Bruce un interesse romantico al di fuori della sua vita di combattente del crimine sarebbe adatto alla storia.
Detto questo, Vicki potrebbe comunque svolgere un ruolo attivo nel mistero principale del film, in modo simile a come Lois Lane di Rachel Brosnahan è stata cruciale per la caduta di Lex Luthor in Superman di James Gunn. Nel gioco Telltale Batman, Vicki Vale è stata rivelata come la cattiva Lady Arkham. Dato il ruolo della location in The Batman, sarebbe un bel colpo di scena per il sequel.
Julie Madison
Julie Madison non è un personaggio frequente nelle storie di Batman, ma è sicuramente una delle protagoniste più importanti del mito del Cavaliere Oscuro, il che sarebbe un ruolo adatto per una star di Hollywood del calibro della Johansson. Madison è stata il primo amore di Batman nei fumetti, debuttando nel lontano 1939.
Madison è un’attrice e una socialite che potrebbe essere utilizzata come un modo per The Batman 2 esplorare il lato playboy di Bruce Wayne interpretato da Pattinson. Nel primo film, Bruce era così avvolto dall’oscurità che anche quando non indossava il costume, la sua personalità era oscurata da quella di Batman. La Johansson, nei panni della spensierata Julie, potrebbe cambiarlo.
Samantha Vanaver

Si vocifera di alcuni cattivi per The Batman 2. In cima alla lista dei desideri dei fan per il sequel DC c’è la Corte dei Gufi, un’organizzazione antica quanto Gotham che ha segretamente governato la città dall’ombra per tutto questo tempo. La Johansson ha la gravitas necessaria per interpretare la sua leader, Samantha Vanaver.
Sebbene la Corte dei Gufi abbia avuto diversi Gran Maestri, il ruolo di Vanaver nel film d’animazione Batman vs. Robin è perfetto per descrivere il personaggio che Johansson potrebbe interpretare in The Batman 2. Il personaggio aveva una relazione sentimentale con Bruce Wayne mentre guidava segretamente la Corte dei Gufi alle sue spalle. Che colpo di scena!
Nora Fries

Ora, Nora Fries significherebbe che la Johansson non darebbe vita a un interesse amoroso di Batman. Detto questo, il personaggio avrebbe senso vista la situazione in cui si trova attualmente Gotham City. Dopo che il piano dell’Enigmista di allagare Gotham nel finale di The Batman è andato a buon fine, Mr. Freeze è il cattivo ideale per il sequel.
Potrebbe trasformare Gotham nel suo paese delle meraviglie invernale, con Batman che scopre ciò che vuole veramente. La tragica storia di Freeze include il salvataggio di sua moglie, Nora, che ha bisogno di un’attrice drammatica esperta come la Johansson per trasmettere il pugno allo stomaco della sua condizione di quasi morte e la profondità a cui Freeze affonderà per cercare di salvarla.
Harley Quinn

Harley Quinn è una scelta di casting più azzardata per la Johansson, lo so. Detto questo, The Batman ha introdotto la versione del Joker del franchise, interpretato da Barry Keoghan, che dovrebbe tornare nel sequel in qualche forma. Se il Joker può apparire, perché non introdurre anche la sua altra metà?
La Johansson ha le capacità recitative per interpretare l’intelligente psichiatra Harleen Quinzel, che potrebbe avvicinarsi a Bruce Wayne usando quella personalità, ma alla fine essere già sotto l’incantesimo del Joker come Harley Quinn. Dopotutto, Batman e Joker hanno un legame consolidato nella serie, e Harley potrebbe cercare di liberare il cattivo. Johansson è un nome abbastanza importante per Harley Quinn.
Silver St. Cloud
Se The Batman 2 si
concentrerà più su Bruce Wayne che su Batman, credo che uno dei
personaggi migliori per far uscire Bruce dall’oscurità in cui si
trova attualmente sia Silver St. Cloud. Un’altra delle socialite
della DC, St. Cloud, è un personaggio speciale nel mito di
Batman, poiché ha scoperto il suo segreto.
Dopo aver scoperto che Bruce Wayne era Batman, St. Cloud ha rotto con lui perché non poteva continuare a preoccuparsi per la sua salute ogni volta che usciva per combattere il crimine. Questo alla fine porta Bruce a chiedersi se dovrebbe rinunciare a essere Batman. La loro relazione sarebbe perfetta per un The Batman 2 incentrato su Bruce Wayne.
Talia Al Ghul

È improbabile che Talia Al Ghul compaia in The Batman 2, dato che James Gunn ha rivelato che Damian Wayne sarà Robin nel film The Brave and the Bold Batman dell’universo condiviso DC. Considerando che Damian è il figlio di Bruce Wayne e Talia al Ghul, quest’ultima dovrebbe essere fortemente legata al DCU per ora.
Tuttavia, dal punto di vista della trama, non escluderei completamente la possibilità che Johansson interpreti Talia. Lei è un altro dei più grandi interessi amorosi di Batman nei fumetti, che potrebbe facilmente passare per una donna ricca di cui Bruce si innamora e che alla fine si rivela essere la figlia di Ra’s al Ghul ed erede di un impero di assassini. Il mondo di Bruce ne sarebbe sconvolto.
Julia Pennyworth

The Batman ha stabilito la dinamica tra Bruce Wayne di Robert Pattinson e Alfred Pennyworth di Andy Serkis. Con Serkis a 61 anni, Alfred potrebbe avere una figlia che ha più o meno l’età del Batman di Pattinson, ed è qui che entra in gioco Julia Pennyworth. Julia è la figlia estraniata di Alfred, e il suo arrivo a Wayne Manor potrebbe essere piuttosto interessante.
Nella serie The Batman, Alfred è ben consapevole che Bruce è Batman e aiuta il Cavaliere Oscuro nelle sue missioni. Il fatto che entrambi i personaggi girino intorno a questa verità quando Julia entra nella loro vita creerebbe un interessante tumulto emotivo. Dato che Alfred e Bruce avevano un rapporto più professionale in The Batman, Julia potrebbe anche contribuire a far emergere il legame più caloroso e paterno che i fan amano.
Phantasm

Infine, anche se l’elenco non segue un ordine specifico, credo che il ruolo migliore per Scarlett Johansson in The Batman 2, e il più emozionante, sia quello di Andrea Beaumont, alias Phantasm. Il personaggio è stato creato per il film d’animazione Batman: The Mask of the Phantasm. Nel film, Beaumont è fidanzata con Bruce.
Lei rompe il fidanzamento per scappare con suo padre quando la mafia lo perseguita. Dopo la sua morte, lei riappare anni dopo in una missione di vendetta come Phantasm. Il ruolo permetterebbe a Scarlett Johansson di mostrare le sue abilità d’azione di Black Widow dall’MCU alla DC, interpretando al contempo un personaggio sfumato con un retroscena emotivo, rendendo Phantasm ideale per The Batman 2.
10 personaggi DC che non somigliano per niente ai loro interpreti
Che sia per scrittura del personaggio, per scelta del costume o per struttura fisica dell’attore stesso, molti attori nella storia del cinecomic non hanno rispettato pedissequamente le caratteristiche originali delle loro controparti dei fumetti.
Pensiamo al Joker di Jared Leto nel nuovo corso della DC, boss mafioso con dentatura dorata in Suicide Squad, o alla Catwoman di Michelle Pfeiffer, bionda e sensuale in Batman – Il Ritorno di Tim Burton. Caratterizzazioni iconiche di figure senza tempo che gli appassionati hanno visto cambiare nel corso dei vari adattamenti.
Ecco allora di seguito i più celebri 10 personaggi DC che non somigliano per niente ai loro interpreti:
Christian Bale

Christian Bale non è stato un cattivo Batman, anzi, ma vari aspetti del suo personaggio sono stati criticati, come la sua voce roca o l’aspetto fisico per niente corrispondente a quello del crociato di Gotham.
Dall’altra parte il suo talento recitativo e le sfumature che è riuscito ad infondere nel supereroe non hanno pari nella storia del franchise, e i fan sono riusciti a superare qualsiasi limite apparente.
Jack Nicholson

Il look del Joker realizzato su Jack Nicholson era davvero molto simile a quello originale, così come il suo vestito viola e verde, ed è ancora oggi difficile immaginare un altro attore nei panni del principe del crimine. Tuttavia le espressioni esagerate non fanno dimenticare che sotto quel trucco ci sia un attore come Nicholson, il che rendeva alquanto difficile sospendere l’incredulità dello spettatore.
Michelle Pfeiffer

Michelle Pfeiffer è stata senza dubbio una grande Catwoman, forse addirittura la più grande di tutte, ed è dato di fatto. La sua performance nei panni di Selina Kyle era intensa, sensuale, sorprendentemente vulnerabile, ma volendo essere onesti non era affatto simile alla controparte dei fumetti.
Tradizionalmente Selina ha un naso piuttosto grande, occhi a mandorla e capelli scuri, spesso tagliati corti, praticamente l’opposto della Pfeiffer.
Ezra Miller

Buona parte dei fan di Barry Allen sono rimasti delusi dopo la notizia che Grant Gustin non avrebbe ripreso il ruolo di The Flash anche sul grande schermo in Justice League.
Per il personaggio cinematografico fu invece scelto Ezra Miller, una vera gioia da guardare, spiritoso, dinamico, ma per niente somigliante con la controparte che abbiamo conosciuto sui fumetti.
Michael Keaton

Michael Keaton non è stata la scelta più ovvia del mondo per il personaggio di Batman, e non per quanto riguarda le sue rinomate doti di attore, quanto invece per l’aspetto fisico.
Keaton era troppo basso e poco muscoloso come sarebbe invece il supereroe originale, e non è mai riuscito a trasmettere lo stesso livello di serietà e angoscia di un Christian Bale o di un Ben Affleck.
Amy Adams

Lois Lane ha cambiato spesso look nel corso degli anni, sempre in cima alle ultime tendenze, ma a prescindere dallo stile abbracciato il personaggio sarà sempre riconosciuta e ricordata per i suoi capelli neri.
Motivo per cui Amy Adams, con le sue lunghe ciocche rosse, non era esattamente l’attrice più adeguata a interpretarla sul grande schermo (tuttavia si è rivelata dolce, comprensiva e intensa come mai nessuno prima).
Ryan Reynolds

L’unico vero problema di Ryan Reynolds è il suo essere semplicemente troppo divertente per un personaggio come Hal Jordan, motivo per cui in Lanterna Verde sembrò meno credibile di quanto lo sia stato in futuro come Deadpool.
La sua controparte dei fumetti è seriosa, tutto il contrario di quanto espresso dall’attore nel film (che poi si rivelò un vero flop al botteghino per la Warner bros.).
Jared Leto

Il casting di Jared Leto aveva subito preoccupato i fan di Joker, ancora di più quando sono stati rivelati i look del personaggio per Suicide Squad. E francamente, non assomigliava affatto clown principe del crimine di Gotham, ma ad un boss della malavita pieno di tatuaggi e denti d’oro.
I suoi capelli erano troppo lisci, i suoi denti troppo danneggiati, e al suo naso mancava la punta che ne risaltava il carattere spigoloso dei fumetti.
Arnold Schwarzenegger

Arnold Schwarzenegger è notoriamente un attore dalla stazza imponente e muscolosissimo, e che ci crediate o no il suo Mr. Freeze non somigliava affatto alla controparte originale dei fumetti.
Sulle pagine infatti, a causa della sua malattia, viene spesso ritratto con un corpo gracile, quasi scheletrico, che deve proteggere con la sua iconica uniforme. Ecco perché, in fin dei conti, Schwarzenegger non era assolutamente adattato a questo “disegno” sebbene lo ricordiamo con piacere nel franchise di Batman.
Jason Momoa

Jason Momoa è entrato nel cuore dei fan dopo essere apparso nei panni di Aquaman in Justice League, e ora si prepara a fare il suo debutto solista nel cinecomic in uscita a dicembre 2018.
Il suo ritratto del il re dei mari è certamente accattivante, molto più divertente del previsto e sicuramente inedito, con un look studiato dallo stesso Momoa con Zack Snyder (è sua l’idea dei tatuaggi che raccontano la storia di Arthur Curry).
Tuttavia queste qualità non possono distrarci dall’evidenza: l’ Aquaman originale non ha niente a che vedere con il suo interprete cinematografico, visto che di solito l’eroe DC viene descritto come un individuo meno imponente di Momoa e soprattutto con i capelli biondi.
10 personaggi che potrebbero comparire a sorpresa in Captain America Civil War
Sappiamo già che ci saranno due nutriti schieramenti di eroi, che sarà una faccenda piuttosto dolorosa e che vedremo in azione non solo i protagonisti che già conosciamo del MCU ma anche alcuni personaggi inediti (Black Panther e Spider-Man). Ma, dal momento che la Marvel non lascia mai niente al caso e non scopre mai del tutto le sue carte, chi potrebbe essere l’elemento sorpresa di Captain America Civil War?
Ecco dieci ipotesi diversamente plausibili:
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GUARDA IL TRAILER FINALE DI CAPTAIN AMERICA CIVIL WAR
In Captain America Civil War lo schieramento di Cap sarà formato da Bucky, Falcon, Ant-Man, Agente 13 e Occhio di Falco. Quello di Iron Man invece da Vedova Nera, War Machine, Black Panther e Vision. Al momento non è ancora chiaro che parte prenderanno Spider-Man e Scarlet Witch.
Sinossi: Captain America: Civil War si svolge subito dopo gli eventi di Avengers: Age of Ultron, con Steve Rogers e gli Avengers costretti ad affrontare i danni collaterali causati dalla loro lotta per proteggere il mondo. Dopo che la città di Lagos, in Nigeria, viene colpita dall’ennesimo incidente internazionale che vede coinvolti gli Avengers, le pressioni politiche chiedono a gran voce un sistema di responsabilità e un consiglio d’amministrazione che decida quando richiedere l’intervento del team. Questa nuova dinamica divide gli Avengers che, al tempo stesso, tentano di proteggere il mondo da un nuovo e malvagio avversario.
Captain
America Civil War è diretto da
Anthony e Joe Russo e vede nel cast
Chris Evans, Robert Downey Jr., Scarlett Johansson, Chadwick Boseman, Sebastian Stan, Samuel L. Jackson, Frank
Grillo, Jeremy Renner, Tom
Holland , Martin Freeman, Elizabeth Olsen, Paul
Rudd, Anthony Mackie, Paul
Bettany, Don Cheadle e Daniel Bruhl.
Captain America Civil War arriverà nelle sale italiane il 4 maggio 2016.
10 orribili cinecomics che per fortuna non sono mai stati realizzati
Sono tanti i film che vorremmo fossero realizzati, ma altrettanti sono quei progetti che per fortuna non sono mai stati realizzati, soprattutto per quanto riguarda i cinecomics.
Ecco dieci progetti davvero brutti che non hanno mai visto la luce, per fortuna.
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10 nuovi dvd per Atlantide Entertainment e Queer Frame!
10 musicisti/attori che sono stati candidati agli Oscar
Anche se la transizione dall’esibizione sul palco al grande schermo potrebbe risultare naturale per un musicista, solo pochi sono riusciti a guadagnarsi il plauso della critica per le loro performance e premi prestigiosi come nomination agli Oscar.
Da Britney Spears a Keith Richards, molti musicisti hanno sperimentato la recitazione sul grande schermo; proprio grazie alla loro inclusione nel cast, molti film hanno attirato in massa il pubblico nelle sale, ma non sono stati necessariamente elogiati dalla critica: ci vuole veramente il ruolo perfetto per riuscire in performance memorabili, che stupiscano il pubblico. Vediamo assieme chi sono stati i 10 musicisti che hanno ricevuto una nomination agli Oscar per le loro interpretazioni da attori.
Frank Sinatra (1954, 1956)
Il primo viaggio di
Frank Sinatra verso gli Oscar fu nel 1954 quando
venne nominato per il suo ruolo di supporto nel dramma di guerra di
Fred Zinnemann Da qui
all’eternità. Nel film, Sinatra interpretava il soldato
Angelo Maggio, un membro dell’esercito americano
che assiste all’attacco a Pearl Harbour.
Sinatra consolidò ulteriormente la sua immagine da attore più avanti, quando venne nominato come migliore attore per la pellicola L’uomo dal braccio d’oro nel 1956: candidato in tre categorie, il film è incentrato su Frankie Machine, un tossicodipendente e detenuto che lotta per rimanere pulito dopo essere stato rilasciato dalla prigione.
Barbra Streisand (1969, 1974)
Con molteplici Emmy, Grammy
e Oscar vinti, oltre a un Tony, Barbra Streisand è
una delle artiste più premiate di sempre a Hollywood. Dal palco
allo schermo, la Streisand ha sempre stupito il
pubblico con la sua grande voce e il suo grande cuore.
La sua prima nomination all’Oscar come migliore attrice è arrivata nel 1969 per la sua interpretazione di Franny Brice in Funny Girl. Il film segue la vita di Brice, una star del cinema e comica che vive a New York. Nel film, la Streisand si esibisce in diversi numeri musicali, tra i quali spicca “Don’t Rain On My Parade“, canzone che ha messo definitivamente in mostra la sua vocalità impressionante.
Diana Ross (1973)
Meglio conosciuta come
membro del gruppo canoro The Supremes, e per
successi da solista come “Ain’t No Mountain High
Enough“, il primo ruolo da attrice di Diana
Ross fu nel 1972 in Lady Sings the Blues,
performance che l’avrebbe portata a conseguire una nomination agli
Oscar come miglior attrice.
Nel film, Ross ritrae l’iconica cantante jazz Billie Holiday: lo stimato critico Roger Ebert definì la sua interpretazione come una delle migliori dell’anno. Tuttavia, la Ross alla fine perse il premio a favore di un’altra grandissima attrice e cantante: Liza Minelli.
Cher (1983, 1987)
Quando le fu offerto il
primo ruolo importante al cinema, come operaia in un impianto di
produzione di combustibile nucleare, Cher non era
estranea all’occhio della telecamera. Dal 1971 al 1974 ha avuto il
suo sketch show personale, The Sonny and Cher Comedy
Hour, oltre a ruoli in un paio di film ed episodi
televisivi.
In Silkwood di Mike Nichols, Cher recitava accanto al due volte premio Oscar Meryl Streep. Dopo la sua nomination, Cher è apparsa in altri 2 film candidati all’Oscar prima di ricevere la statuetta come miglior attrice per Moonstruck: il suo ruolo nel film è iconico e dinamico e nessuno ha mai più dato uno schiaffo in faccia a Nicholas Cage alla maniera iconica di Cher.
Queen Latifah (2003)
Prima di essere un’attrice,
Queen Latifah è stata un’artista hip-hop e rap di
successo; dall’inizio della sua carriera musicale alla fine degli
anni Ottanta, Latifah ha pubblicato 7 album in
studio e ha vinto 1 Grammy.
Nel 2003 ha recitato nella pellicola Chicago di Rob Marshall, basata sull’omonimo musical di Broadway. Per il suo ruolo della direttrice della prigione Matron Mama Morton, Latifah ha ricevuto una nomination all’Oscar come miglior attrice non protagonista, perdendo alla fine contro la sua co-star Catherine Zeta-Jones. Anche se Latifah ha dimostrato le sue capacità recitative e vocali, Zeta–Jones ha sicuramente colpito nel segno in Chicago nel ruolo di Velma Kelly.
Will Smith (2002, 2007)
La carriera di Will Smith è passata senza soluzione di continuità dalla radio alla televisione, al cinema. Dopo aver iniziato la sua carriera nel duo hip-hop DJ Jazzy Jeff & the Fresh Prince, Smith ha ottenuto un suo show televisivo (Willy il principe di Bel Air) prima di ottenere i ruoli cinematografici che lo avrebbero reso uno degli attori più richiesti di Hollywood.
Anche se la sua carriera ha avuto alti (Men in Black) e bassi (Focus), i suoi ruoli in Ali (2001) e La ricerca della felicità (2006), e le successive nomination, hanno dimostrato che Smith possiede davvero grandissime capacità attoriali.
Jennifer Hudson (2007)
La storia della carriera di
Jennifer Hudson è un misto di favola e
vendetta: dopo essere stata cacciata da American
Idol nel 2004, uno shock per molti spettatori, la
Hudson si è ripresa con il suo primo ruolo da attrice nel musical
Dreamgirls di Bill Condon. Nel
film, che è basato sull’omonimo musical di Broadway, la
Hudson interpreta Effie White, un
membro del gruppo soul delle Dreamettes.
Non solo la Hudson ha tenuto testa musicalmente alla superstar del pop Beyoncé, ma ha anche regalato al pubblico una performance stellare che ha entusiasmato critici e spettatori. Il 25 febbraio 2007 è salita sul palco della 79esima edizione degli Academy Awards per ritirare il premio come miglior attrice non protagonista.
Mark Wahlberg (2007)
Mark
Wahlberg, noto anche come Marky Mark,
ha dato un’interpretazione eccezionale nel ruolo dello
spregiudicato sergente maggiore Sean Dignam nel
dramma criminale di Martin Scorsese
The Departed. Anche se l’Oscar al migliore
attore non protagonista quell’anno andò ad Alan
Arkin, la performance di Wahlberg è sicuramente uno dei
punti di forza del film.
Nominato per 5 Oscar in totale, The Departed se ne è portati a casa quattro: Miglior film, Miglior regista, Miglior sceneggiatura non originale e Miglior montaggio. Dell’intero cast, che includeva i grandi attori Jack Nicholson e Leonardo DiCaprio, Wahlberg è stato l’unico attore a ricevere una nomination.
Mary J. Blige (2018)
Con ben 9 Grammy Awards
vinti, Mary J. Blige ha guadagnato le sue prime
nomination agli Oscar sia per la performance che per la colonna
sonora del dramma storico
Mudbound. Ambientato nel Mississippi dopo la seconda
guerra mondiale, il film segue due soldati neri che affrontano
pregiudizi e razzismo quando tornano a casa.
Nel 2018, Mudbound ha battuto diversi record agli Academy Awards: Blige è diventata la prima donna nera a ricevere più nomination agli Oscar in un anno, mentre Dee Rees è diventata la prima donna nera ad essere nominata per la migliore sceneggiatura non originale. Inoltre, anche la direttrice della fotografia del film, Rachel Morrison, è diventata la prima donna ad essere nominata per la migliore fotografia.
Lady Gaga (2019)
Nel
2019,
Lady
Gaga
è stata nominata come migliore attrice protagonista
nell’adattamento del musical
A star is Born,
diretto, scritto e interpretato da
Bradley Cooper.
Nel film, interpreta Ally, una musicista in difficoltà che inizia
una relazione professionale e personale con un famoso cantante.
Seppur
Gaga
non abbia trionfato come migliore attrice protagonista, si è
portata a casa un Oscar per la miglior canzone originale,
Shallow.
Con il grande fermento che circonda il suo ruolo di Patrizia Reggiani in House of Gucci di Ridley Scott, Gaga potrebbe ritrovarsi ancora una volta in lizza per la candidatura alla migliore attrice protagonista agli Oscar 2022.
10 motivi per cui la Marvel è meglio della DC, secondo Reddit
É sempre stata battaglia tra i Marvel Studios e la Warner Bros. per quanto riguarda i cinecomics e ciò non è cambiato nel 2022, con uscite come Thor: Love and Thunder e The Batman. Tuttavia, i fan di entrambi gli schieramenti continuano a discutere su quale universo supereroistico possa effettivamente trionfare come migliore, il MCU o il DCEU, considerando fattori come l’accuratezza dei fumetti, la tradizione e le abilità di storytelling.
Con il MCU che sta girando molti show televisivi e film come Ms. Marvel e Doctor Strange 2, questo universo ha ampliato il suo mosaico sul multiverso e sulla componente cosmica nella Fase Quattro, che è di gran lunga migliore della rappresentazione disgiunta e standalone del DCEU dei suoi supereroi. Per questo motivo, alcuni fan su Reddit si sono schierati per sostenere la superiorità della Marvel contro la DC Comics nella lotta infinita per decidere quale sia la migliore tra le due.
Più eroi di successo

Il redditor CorruptedEvil ha commentato: “La Marvel ha fatto un lavoro migliore nel lanciare sul mercato tutti i suoi personaggi, mentre la DC si concentra quasi esclusivamente su Batman e Superman“. Sebbene la DC abbia recentemente dato risalto a supereroi come Wonder Woman e Lanterna Verde, non si avvicina infatti al numero di personaggi che la Marvel ha presentato e sviluppato con successo.
La Marvel è riuscita a creare un gran numero di fumetti, film e serie di successo su più personaggi, espandendo anche i suoi recenti progetti ad eroi meno noti come Ms. Marvel o Moon Knight. Batman, Superman e Wonder Woman sono supereroi iconici e nessuno può negarlo, ma sembra che la DC sia rimasta ancorata agli stessi nomi popolari e non abbia corso lo stesso rischio di investire in nuovi eroi.
Supereroi con cui è facile relazionarsi
Il redditor TheKingsPeace
ha dichiarato: “Trovo che la Marvel e le sue
storie siano più avvincenti della DC. Come ho già
detto, i problemi e le preoccupazioni dei personaggi sono più
condivisibili”, fornendo grandi esempi: “I problemi di
discriminazione che devono affrontare gli X-Men, quelli geopolitici delle
Pantere Nere e persino i problemi scolastici di
Spider-Man“.
Alcuni lettori sono alla ricerca di evasione, ma altri di una storia realistica e con cui sia facile relazionari, con protagonisti supereroi verosimili. Per esempio, la passione sfrenata di Kamala Khan per la Marvel è un aspetto con cui molti fan del MCU possono entrare in sintonia, che si tratti dell’AvengerCon o di video su YouTube in cui si rievoca la Battaglia della Terra. Questa relazionabilità permette ai fan di entrare facilmente in contatto con i personaggi e di vederne il lato umano che li rende molto più di semplici supereroi.
Cattivi complessi
L’utente frustratedbuddhist
ha sottolineato come la Marvel
renda i suoi cattivi più credibili rispetto alla
DC, aggiungendo: “Possiamo capire perché hanno
preso proprio quella strada e, anche se non siamo d’accordo con i
loro metodi, a volte possiamo comunque comprenderli”.
Molti cattivi della Marvel raggiungono la tridimensionalità e la loro storia porta i lettori a fare il tifo per questi personaggi, simpatizzando o convalidando le loro argomentazioni. La Marvel si discosta dalla formula del tipico scenario in cui è un villain a dominare sul mondo, e fornisce un arco narrativo più sfumato e complesso per questi personaggi. Ad esempio, le preoccupazioni di Thanos per la sovrappopolazione lo hanno spinto a spazzare via metà universo per alleviare questo fardello, mentre Wanda Maximoff ha spezzato il cuore dei fan perché voleva solo stare con i suoi gemelli.
Squadre fantastiche
Il redditor Ebelglorg ha
affermato: “Amo di più le squadre Marvel. Amo
i Fantastici Quattro, i
Vendicatori, gli X-Men per motivi
diversi”, e tanti fan sono d’accordo con quest’opinione. Infatti,
le squadre Marvel sono diventate vere e proprie
icone nella cultura pop riconoscibili più o meno da chiunque, fan o
meno.
Non si può dire lo stesso delle squadre DC, che non sono diventate così popolari nemmeno con la Justice League. I film degli X-Men, in particolare, hanno avuto un ruolo fondamentale nell’introduzione di più personaggi che lavorano insieme, dimostrando per primi che i film sui team-up dei supereroi possono funzionare. In ogni caso, quando si tratta di gruppi di supereroi fantastici e indimenticabili, la Marvel ha la meglio.
Eroi sottopotenziati
Il redditor valetudo020 ha
semplicemente dichiarato: “Non riesco a sostenere gli esseri
onnipotenti o i miliardari… Che posso dire? Mi piacciono i miei
eroi sottopotenziati e in inferiorità numerica”. La
Marvel ha eroi straordinari che sono fantastici
proprio perché non hanno alcun superpotere specifico e possono
comunque battere qualsiasi nemico.
Occhio di Falco e Vedova Nera ne sono un ottimo esempio. I loro personaggi sottopotenziati, all’altezza degli altri Vendicatori, sono davvero ammirevoli e rappresentano un motivo in più per amare la Marvel, testimoniando quanto anche una persona comune possa farsi valere ed essere necessaria sul campo di battaglia.
Sviluppo dei personaggi
IvorySwings ha
sottolineato: “Preferisco la Marvel perché è più
incentrata sui personaggi… Di solito c’è più sviluppo dei
personaggi e le storie sono più focalizzate su di essi… I progetti
della DC tendono invece ad essere più incentrati
sulla trama”, un’osservazione piuttosto accurata.
A volte è più divertente e significativo vedere un personaggio amato avere uno sviluppo interessante e profondo, e i migliori archi di personaggi della serie di Thor, tra gli altri supereroi e cattivi, lo dimostrano. Loki ha iniziato come cattivo ma si è lentamente trasformato in un antieroe, il che gli è valso una serie tutta sua incentrata sul caos del multiverso. È senza dubbio interessante presentare film dalla trama avvincente, ma gli archi dei personaggi danno continuità ai film Marvel e spingono il pubblico a voler rivedere i supereroi in altri film per poter capire come si sono evoluti.
Personaggi parodistici
Un altro utente ha
affermato di preferire la Marvel alla
DC per la presenza di “personaggi parodistici con
umorismo, ma che allo stesso tempo possono essere seri”, pensiero
totalmente esemplificato da Deadpool. Ha questa
maschera da antieroe che lo rende esilarante, ma è anche un
personaggio gestito in maniera così seria da non risultare mai
noioso o scadente.
Secondo questo utente, la Marvel riesce ottimamente a prendere in giro i propri supereroi, affermazione che potrebbe essere percepita come vera da molti. Ultimamente, i supereroi Marvel non hanno paura di essere goffi, inopportuni, ingenui, sciocchi o qualsiasi altro attributo che sia materiale eroico, il che non fa che conquistare il cuore di molti fan.
Il Multiverso
JosephFurguson ha
commentato: “Sento che la narrazione della Marvel
è più fluida e meno rigida di quella della DC…
Tutti questi eventi potrebbero accadere da qualche parte nel
Multiverso Marvel. Con la DC, non
ho mai la sensazione che le storyline possano andare in più di una
direzione”. Sebbene
Spider-Man: No Way Home possa aver risolto in
parte la situazione del multiverso instabile, in
Doctor Strange 2 ha continuato a
concettualizzarlo ulteriormente.
La Marvel ha ormai abbracciato in toto il concerto di multiverso e non ha paura di esplorare tutte le possibilità che potrebbero verificarsi. I film e le serie stanno sfruttando il multiverso più che mai, ed è divertente per il pubblico assistere al caos che sta provocando e ai variegati esiti che potrebbero verificarsi.
Migliori sceneggiatori
Il redditor
YonasWithTheSauce sostiene che il MCU
sia meglio del DCEU “non tanto perché la
Marvel ha eroi migliori, ma autori migliori, vi
assicuro che la DC avrebbe potuto avere lo stesso successo se
avesse avuto sceneggiatori migliori e avesse iniziato prima a
creare il suo universo cinematografico”.
Sicuramente, ad oggi la Marvel vince perchè è suo l’universo cinematografico di maggior successo. Il Redditor ha spiegato che l’azienda dispone di sceneggiatori migliori che lavorano con maggiore libertà, il che consente loro di essere più creativi e di correre dei rischi nel raccontare la storia di un personaggio Marvel. È il caso di Thor: Ragnarok, che ha rinnovato la sua immagine con un tono più comico, migliorando l’arco del personaggio di Thor con più sostanza ed energia.
Gli incassi da record del MCU
RangerRed02 ha dichiarato:
“Quando si tratta di film, non c’è competizione, e credo che tutto
si riduca ai risultati ottenuti. Il lato cinematografico è quello
in cui Marvel domina su tutti… I Marvel
Studios hanno costantemente soddisfatto il pubblico per un
decennio, battendo record su record al botteghino”, e ha detto la
verità.
Si può discutere se i fumetti Marvel o DC siano migliori, ma quando si tratta di film e serie, non c’è molto da questionari. Non sono solo i molteplici eroi e gli incredibili scrittori a rendere la Marvel migliore della DC, ma anche il modo in cui la combinazione di tutte le sue caratteristiche l’ha resa un mostro imbattibile al botteghino, con Avengers: Endgame che è diventato il secondo film di maggior incasso di tutti i tempi.
10 momenti scioccanti dai fumetti che non vedremo mai al cinema
I fumetti rappresentano una letteratura varie a prolifica che, pian piano, sta trovando largo spazio sul grande e sul piccolo schermo. Ci sono però alcuni moemnti in cui i fumetti si spingono troppo oltre, in luoghi e perversioni che il cinema e la tv difficilmente possono replicare.
Di seguito 10 momenti scioccanti dai fumetti che non vedremo mai al cinema:
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10 momenti del MCU che non avrebbero mai superato le più vecchie regole della censura dei fumetti
L’universo cinematografico Marvel non è esattamente noto per essere innovativo, ma il franchise crollerebbe letteralmente sotto le restrizioni delle più vecchie regole di censura della Marvel Comics, quelle dettate dal famoso Comics Code Authority. Il codice di condotta ha posto severe restrizioni sui tipi di narrazione che le principali società di fumetti potevano portare avanti negli anni ’50.
Guardare i film dell’universo cinematografico Marvel attraverso la lente delle regole originali della Comics Code Authority dipinge un quadro interessante. L’MCU ha la reputazione di essere un franchise commerciabile in massa e per famiglie, ma secondo gli antichi standard dell’originale CCA pubblicato nel 1954, i film sono in realtà più che scandalosi! Ecco i momenti del MCU che non avrebbero mai superato le regole della censura per fumetti degli anni ’50.
Il Time Heist – Per quanto divertente, la “rapina temporale” è ancora tecnicamente un crimine
Un inaspettato momento di
leggerezza dopo la cupa introduzione a Avengers:
Endgame, la “rapina temporale” è un momento divertente
attraverso i più grandi successi del MCU mentre i Vendicatori
lottano per reclamare le Gemme dell’Infinito in diversi momenti nel
tempo. Ideato nientemeno che dal ladro presente della squadra,
Ant-Man, il Time Heist ha fatto sì che i
Vendicatori, che normalmente si fanno notare, adottassero furtività
e astuzia per rubare le varie pietre. Sorprendentemente, secondo le
regole della Comics Code Authority l’intera sottotrama avrebbe
dovuto essere eliminata dalla sceneggiatura di Endgame.
Per quanto divertente sia guardare il Time Heist, è facile dimenticare che tecnicamente si tratta di un comportamento criminale. Anche se è nel passato, i Vendicatori derubano le autorità governative come lo S.H.I.E.L.D. e perfino la famiglia reale di Asgard. Secondo una riga del Codice, “I crimini non devono mai essere presentati in modo tale da creare simpatia per il criminale”, il che significa che i Vendicatori sarebbero sfortunati a infrangere la legge, anche solo per salvare metà dell’universo.
La tortura di Doctor Strange – Atti così brutali sono vietati dal CCA
In una delle scene più
brutali del MCU, Doctor Strange viene torturato
dal signore della guerra telecinetico dell’Ordine Nero di Thanos, Ebony Maw. Il despota alieno
riesce a rendere relativamente breve gli sforzi combinati di Doctor
Strange e Iron Man, portando via il primo per interrogarlo sulla
sua astronave e sbloccare l’incantesimo vincolante dell’Occhio di
Agomotto. I metodi brutali di Maw prevedono la tortura di Strange
con centinaia di piccoli aghi telecinetici, creando un’immagine
davvero terrificante.
Non capita spesso che l’MCU ricorra a rappresentare la violenza in modo così doloroso, ma in quei casi, la Comics Code Authority si metterebbe sicuramente in discussione. La tortura in particolare sembrava essere un punto dolente per il sistema di regole, che stabiliva che “le scene di tortura brutale, eccessivi e inutili scontri con coltelli e armi da fuoco, agonia fisica, crimini cruenti e raccapriccianti devono essere eliminati”. La tortura di Dottor Strange per mano di Ebony Maw rientra sicuramente in questo ombrello.
Gli zombie di Waht If…? – Il codice dei fumetti aveva un problema particolare con il cannibalismo dei non morti
Basato sul famigerato
fumetto Marvel Zombies, in cui un virus devastava l’universo dei
supereroi, What If…? Zombie?! ha adattato la
stessa idea nel MCU. Di gran lunga una delle voci più cruente
dell’intero franchise, la Comics Code Authority avrebbe alcuni ovvi
scrupoli con l’episodio a causa del livello di violenza
rappresentato. Ma oltre alla violenza in sé, il codice sembrava
nutrire anche un particolare disprezzo per i morti che camminano in
generale.
Una riga si esprimeva in particolare contro “Scene che trattano o strumenti associati a morti che camminano”, ammonendo poi sulla presenza di demoni e sul cannibalismo. Ciò significa che l’intero concetto di Marvel Zombies sarebbe stato completamente fuori discussione. Anche se l’MCU potrebbe trovare un modo per far funzionare gli zombi senza sangue, le autorità sono esplicite riguardo al semplice concetto di non morti.
I Love Bots in Guardiani della Galassia Vol. 2 – una delle implicazioni più volgari dell’Universo Marvel
L’ambientazione di sfondo
di una scena relativamente dimenticabile in
Guardiani della Galassia Vol. 2 era onestamente
una sfida per le normali pratiche di censura dell’MCU, per non
parlare della Comics Code Authority. Quando Yondu
incontra Stakar, trova lui e il suo clan che godono dei servizi
dell’Iron Lotus sul pianeta innevato Contraxia. Non sorprende che
per i Devastatori l’Iron Lotus sia un bordello popolato da
cortigiane robotiche incaricate di “intrattenere” gli avventori
della taverna.
Di tutti i molti pianeti esotici visitati dalla serie Guardiani della Galassia, Contraxia finisce per essere uno dei più volgari, con prostitute androidi seminude che si muovono sullo sfondo. Ovviamente, questo tipo di costruzione del mondo toccherebbe i nervi dell’autorità asessuata del Codice dei fumetti, sempre vigile su argomenti così scandalosi che offuscano le menti dei giovani lettori di fumetti. È sicuro dire che questa scena non sarebbe mai apparsa nel MCU se si fosse stati severi seguendo le regole del CCA.
La rivelazione del titolo di Werewolf By Night – il corto sarebbe stato scartato solo in fase di presentazione
Mentre singole scene,
trame o addirittura episodi di show sarebbero stati tagliati sotto
la restrittiva del CCA, un progetto in particolare
avrebbe dovuto essere completamente demolito. Werewolf
By Night, primo progetto a tema horror della Marvel,
realizzato per Disney+, raccontava la storia di un
licantropo con un’audace fotografia in bianco e nero. Il
cortometraggio non è privo di momenti brutali che avrebbero
innescato un intervento da parte dell’Autorità, ma il concetto da
solo avrebbe reso l’MCU motivo di radiazione dall’albo.
Stranamente, nella stessa riga che vieta l’uso dei morti viventi, la Comics Code Authority ha dichiarato che “vampiri, vampirismo, ghoul, cannibalismo e lupo mannaro sono proibiti”. Le regole dei fumetti degli anni ’50 erano così fissate nel separare i supereroi dall’horror che persino i lupi mannari non potevano aggirarsi sotto lo stendardo della Marvel.
La “bomba F” di Guardiani della Galassia vol. 3 – Il terzo film dei Guardiani è entrato nella storia del franchise per quella volgarità
Mantenendo un track record
coerente di film PG-13, il Marvel Cinematic Universe non aveva
osato molto con il suo vocabolario fino all’uscita di
Guardiani della Galassia vol. 3. Nonostante i film
PG-13 di solito possano contenere una singola bomba F
secondo le regole di classificazione dei film della Classification
and Ratings Administration, l’MCU non ne ha mai veramente
approfittato fino a quel momento. Naturalmente, è Star-Lord che ha
l’onore di essere il primo personaggio del MCU a pronunciare questa
parolaccia sullo schermo, ma la vecchia Comics Code Authority non
avrebbe approvato.
Le volgarità erano un argomento delicato ai tempi, e gli scrittori di fumetti dovevano stare attenti quando osavano inserire qualche imprecazione nei loro dialoghi. Secondo le vecchie linee guida, “sono vietate parolacce, oscenità, volgarità o parole o simboli che abbiano acquisito significati indesiderabili”. Ciò significa che le battute del MCU avrebbero dovuto rimanere ancora più pulite di quanto lo fossero già prima di Guardiani della Galassia Vol. 3.
Wanda uccide gli Illuminati – le orribili morti della squadra di supereroi non avrebbero mai visto la luce
Poche scene nella storia
dell’universo cinematografico Marvel avrebbero infranto così tanti
principi fondamentali della Comics Code Authority
in una sola volta come lo scontro mortale di Scarlet Witch con gli
Illuminati in
Doctor Strange nel Multiverso della Follia.
Wanda Maximoff riesce a eliminare uno per uno una serie di potenti
avversari, con alcune morti creativamente raccapriccianti. Secondo
la vecchia normativa questo sarebbe stato segnalato per molteplici
reati.
Per prima cosa, anche Scarlet Witch vincendo questa battaglia avrebbe potuto rappresentare una narrazione troppo precaria secondo le vecchie regole, che preferivano un eroe vittorioso in tutti i casi possibili. In secondo luogo, alcune delle uccisioni più brutali eseguite in questa scena, come Mr. Fantastic che viene trasformato in spaghetti o Black Bolt il cui cranio si frantuma a causa del contraccolpo del suo stesso potere sigillato, verrebbero sicuramente esaminati. È una fortuna per il pubblico che l’MCU non sia vincolato a regole arcaiche come queste, durante la stesura di alcune delle scene di combattimento più creative.
Capitan America fa uscire i suoi amici di prigione – Steve Rogers non può infrangere le regole
Nonostante rappresenti
gli interessi del governo degli Stati Uniti più di ogni altro
supereroe, Capitan America ha una storia sorprendentemente
travagliata con l’autorità. L’universo cinematografico Marvel di
certo non si è tirato indietro, poiché la trama del fumetto
Guerra Civile, in cui Capitan America sfida apertamente il
governo degli Stati Uniti, è stata liberamente adattata nel film
Capitan America: Civil War. L’intera trama si
troverebbe su un ghiaccio incredibilmente sottile secondo le
vecchie regole, con una scena in particolare sicuramente
incompatibile con le norme del CCA.
In un breve momento post-credits, è implicito che Capitan America riesce a far evadere i compagni cospiratori Occhio di Falco, Ant-Man e Falcon dalla Zattera, una delle prigioni più sicure del mondo intero. Ciò entrerebbe direttamente in conflitto con il desiderio della Comics Code Authority che i supereroi non “promuovano mai la sfiducia nei confronti delle forze della legge e della giustizia”, indipendentemente dalle circostanze. La breve esperienza di Steve nei panni del famigerato Nomad non sarebbe mai stata consentita in un MCU governato da queste regole.
La scena di quasi nudo di Thor – Il fan service sfacciato è sgradito ai sensi del CCA
Le incredibili
trasformazioni di Thor di Chris
Hemsworth sono leggenda nell’MCU, e l’attore
infatti presenta uno dei fisici più impressionanti di qualsiasi
personaggio Marvel. Sfortunatamente per lui, il suo corpo viene
spesso utilizzato a scopo comico nei suoi film, come dimostrato in
Thor: Love and
Thunder quando Zeus fa saltare il magro
travestimento di Thor per rivelare la sua divinità a uno stadio
pieno di spettatori. Si può dire con certezza che questo umorismo
incentrato sulla nudità non passerebbe indisturbato sotto l’occhio
vigile della Comics Code Authority.
Le regole del 1954 prevedevano una politica di tolleranza zero molto chiara sulla nudità, sottolineando che “la nudità in qualsiasi forma è vietata, così come l’esposizione indecente o indebita”. Che fosse maschile o femminile, usato in uno scherzo o in una scena di sesso reale, la nudità o la quasi-nudità non avrebbe avuto successo. Anche se l’universo cinematografico Marvel non è mai arrivato al punto di mostrare nudi espliciti completamente frontali, in linea con la scena di Thor: Love and Thunder, in cui le aree più private di Thor sono sempre opportunamente bloccate da un’inquadratura intelligente e dal posizionamento degli oggetti, non sarebbe ancora mai alla distribuzione.
Il piano del barone Zemo funziona – Non sarebbe piacevole, secondo le vecchie linee guida, far vincere il cattivo
Di tutti i cattivi del MCU
che hanno effettivamente vinto, pochi hanno ottenuto una vittoria
così definitiva come il
Barone Zemo. In cerca di vendetta sui
Vendicatori per il loro ruolo nella morte della sua famiglia, il
barone Zemo escogitò un intricato piano per mettere la squadra di
supereroi l’uno contro l’altro, portando con successo alla
disgregazione della squadra e alla quasi morte di Tony
Stark e Steve Rogers. Se non fosse stato per l’arrivo di Thanos
sulla Terra, fornendo loro un nemico comune contro cui unirsi, è
molto probabile che i Vendicatori non si sarebbero mai riuniti.
Secondo le vecchie regole della Comics Code Authority, è improbabile che il barone Zemo sarebbe riuscito a farla franca con il suo piano. Il codice insisteva sul fatto che “In ogni caso il bene trionferà sul male e il criminale sarà punito per i suoi misfatti”. Anche se il barone Zemo alla fine trascorrerà il resto della sua vita in prigione, il grado di successo con cui il suo piano ha funzionato avrebbe messo l’MCU nei guai con la Comics Code Authority se avessero dovuto rispettare le sue regole.
10 modi per introdurre i personaggi Fox nel MCU
A seguito dell’accordo fra Disney e Fox, con la prima che ha finalmente acquisito tutte proprietà cinematografiche dell’altra, gli X-Men e i Fantastici Quattro torneranno “a casa” per la gioia dei fan. Questo vuol dire che adesso i Marvel Studios, in seno alla Disney, non solo potranno utilizzare la parola “mutanti”, ma anche avere accesso a tutti quei personaggi che fino a questo momento gli erano preclusi.
Ma come fare a introdurli nel MCU?
Seconda Guerra Mondiale e Wolverine

Di tutti i modi in cui i personaggi Marvel precedentemente gestiti dalle Fox potranno essere introdotti nel MCU, quello che vede Wolverine in un ruolo importante è forse tra i più affascinanti; e per farlo bisognerebbe riportare l’eroe indietro di qualche anno per organizzare un incontro con…Capitan America.
In questa storyline vedremo un’ultima volta Steve Rogers al fianco del Mutante per combattere Teschio Rosso durante l’epoca della Seconda Guerra Mondiale.
Deadpool e la continuity

Tra i personaggi Marvel finora gestiti dalla Fox, Deadpool è l’unico ad essere potenzialmente “contemporaneo” alla timeline del MCU e potrebbe facilmente inserirsi nella narrazione dell’universo condiviso senza troppi scossoni.
Potrebbe anche rivelarsi un buon modo per tenere Josh Brolin nella famiglia, una volta che Thanos avrà terminato la sua corsa in Avengers: Endgame, nei panni di Cable.
I Mutanti sono rimasti nascosti

E se il corso del MCU svelasse che in realtà i mutanti sono rimasti nascosti fino ad adesso, mentre l’umanità ha praticamente dimenticato la loro esistenza? Non sarebbe interessante vedere di nuovo in azione gli X-Men con il Professor X e Magneto che lavorano insieme per combattere qualche minaccia mutante?
Forse in seguito ad una di queste missioni (finite male) Xavier decide di cancellare la memoria dei suoi simili, e ciò spiegherebbe il perché della loro scomparsa o giustificare la paura e l’odio dell’umanità nei loro confronti.
House of M

È evidente che a causa dei diritti sul personaggio in mano alla Fox, Scarlet Witch non abbia espresso tutto il suo potenziale nel corso del MCU. Ma ora che l’amore della sua vita (Visione) è morto, la perdita di suo fratello, e tanti altri ostacoli, che ne sarà dell’eroina? Questa rabbia repressa si scatenerà contro il mondo?
La trama di House of M potrebbe offrire, il tal senso, molte possibilità, dove il risveglio retroattivo del gene mutante, la resurrezione di Quicksilver, così come la potenziale resurrezione di Magneto sarebbero ottimi presupposti dai quali ripartire.
Spider-Man e la Torcia Umana

Il numero inaugurale di Amazing Spider-Man vedeva Peter Parker tentare di unirsi alla squadra dei Fantastici Quattro, e da allora lui e Johnny Storm, aka la Torcia Umana, sono diventati praticamente migliori amici.
Perché quindi non introdurre la prima famiglia di supereroi nel MCU tramite Spidey? D’altronde anche Spider-Man: Homecoming si era collegato ad altri personaggi Marvel, come Tony Stark, o Nick Fury nell’imminente Far From Home e ora sembra logico che piuttosto che dargli un altro mentore dovrebbe avere un collega alla pari con cui affrontare nuove missioni.
Gli Inumani in Wakanda

Mentre alcuni vorrebbero dimenticare la loro esistenza nel MCU, Gli Inumani potrebbero in realtà rivelarsi una risorsa interessante per quanto riguarda l’ingresso dei personaggi Fox. Ma in che modo?
Sappiamo, grazie ai fumetti, che questi eroi sono strettamente legati alla nazione di Black Panther, il Wakanda, come i Fantastici Quattro, prima che le loro trame diventassero indipendenti. È possibile che possa essere questa location la chiave per portare nell’universo condiviso il team di Inhumans?
I poteri dei Fantastici Quattro derivano da Thanos

In attesa di scoprire quali conseguenze porterà nel MCU Avengers: Infinity War, sappiamo che Thanos ha lasciato indietro parecchia tecnologia da battaglia nel Wakanda, qualcosa di molto simile a ciò che l’Avvoltoio aveva usato in Spider-Man: Homecoming lavorando su vecchi detriti di Chitauri.
E se fossero queste tecnologie a far ottenere ai Fantastici Quattro i loro poteri? Sembra un modo valido valido per legare la prima famiglia della Marvel al MCU no?
Sokovia diventa Latveria

L’MCU ha introdotto Sokovia in Avengers: Age of Ultron, e alla fine del film l’abbiamo vista letteralmente devastata da Ultron. Cosa sia successo al luogo e ai sopravvissuti non è certo, ed è alquanto improbabile immaginare che sia stata conquistata da un signore della guerra…oppure no?
E se fosse stato nientemeno che il Dottor Destino a trasformare Sokovia in Latveria? D’altronde è qui che il villain vive come monarca, tenendo la sua nazione protetta dagli affari internazionali e dai cali economici.
Tempesta in Wakanda

Nei fumetti Tempesta è stata anche la moglie di Black Panther, forse una delle donne di colore più iconiche della storia della Marvel Comics, e potrebbe diventare la chiave per introdurre i Mutanti nel MCU.
In passato il regista del cinecomic su T’Challa, Ryan Coogler, ha espresso il suo desiderio di raccontare sul grande schermo storie che fossero al di fuori dai limiti dei personaggi di Black Panther…sarà davvero l’eroina ad unire i due mondi?
Silver Surfer di Adam McKay

Di recente è stato confermato che il regista Adam McKay (The Big Short, Vice) sarebbe interessato a dirigere un film su Silver Surfer, forse il personaggio e il modo ideale per introdurre le forze cosmiche di Galactus nel MCU.
Uno standalone su Silver Surfer potrebbe infatti espandere il lato cosmico dell’universo condiviso come nessun capitolo è riuscito a fare prima, oppure offrire una storia sul potere all’altezza di quella di Thanos.
Leggi anche – X-Men: come sono cambiati dai fumetti al cinema – Parte 1 e Parte 2
Fonte: CBR
10 modi in cui Adam Warlock potrebbe essere introdotto in Guardiani della Galassia Vol. 3
Il debutto di Will Poulter come Adam Warlock è uno degli aspetti più attesi di Guardiani della Galassia Vol. 3, ma dato che la produzione del film si è appena avviata, non è ancora chiaro quale ruolo spetterà al guerriero spaziale nel sequel del Marvel Cinematic Universe.
Anche se il personaggio è stato brevemente menzionato alla conclusione di Guardiani della Galassia Vol. 2, non è ancora stato effettivamente inserito nella trama. I fumetti potrebbero fornire alcuni indizi su dove il suo viaggio potrebbe portarlo, ma il MCU è anche noto, come ben sappiamo, per ribaltare lo status quo e condurre gli archi narrativi degli eroi verso nuove direzioni stimolanti.
L’arma segreta del Sovrano
Il finale di
Guardiani della Galassia Vol. 2 ha visto
Ayesha, la Grande Sacerdotessa dorata regina del
popolo dei Sovereign, rivelare quale fosse la loro arma segreta.
Riferendovisi semplicemente come Adam, è sembrato che proprio il
personaggio di Adam Warlock fosse prossimo all’ingresso nel
MCU.
Questa sembra l’alternativa più plausibile per riprendere la narrazione, con Warlock che agisce come un esecutore speciale per i Sovereign, che stanno ancora cercando di ottenere la propria rivincita sui Guardiani stessi. Adam Warlock potrebbe quindi semplicemente agire come un antagonista per la maggior parte del film, supportando Ayesha nella sua grande quest di diventare il villain. Sicuramente, la sua introduzione nel MCU ne modificherà l’assetto narrativo.
Un nuovo membro della squadra
È abbastanza comune vedere
un nemico diventare alla fine un alleato ed è proprio cosi che i
Guardiani si sono essenzialmente formati. Anche
Nebula si è unita al gruppo nello stesso modo,
con Mantis che sembra passare da potenziale
minaccia a innocua amica piuttosto rapidamente.
Il percorso di Adam Warlock potrebbe rivelarsi estremamente simile. Anche se potrebbe iniziare come nemico della squadra di disadattati, Vol. 3 probabilmente si concluderà con Warlock che unisce le forze con i Guardiani e continua a collaborare al loro fianco in futuro, sulla scia del materiale originale.
Infinity Fallout
L’equilibrio dell’universo
è probabilmente completamente mutato ora che il fallout di
Infinity War è iniziato. Questo può includere
il modo in cui il Multiverso stesso sta iniziando a collassare, ma
anche l’impatto dell’assenza delle importanti Infinity Stones.
Adam Warlock è un essere di grande potere e forza, tradizionalmente legato al cosmo stesso. Questa ricaduta avrà importanti conseguenze, poiché Warlock potrebbe agire come una forza per alleviare il caos dirompente che è stato scatenato. È poi del tutto possibile che abbandoni i Sovereign piuttosto rapidamente per perseguire l’armonia galattica.
Divinità galattiche
Per quanto riguarda il
cosmo, Adam Warlock è stato talvolta ritratto come un dio. In
effetti, il nome Adam è di matrice biblica e si riferisce al primo
uomo ad essere stato creato da Dio. Come essere umano superiore,
Warlock incarna infatti caratteristiche quasi divine nella sua
rappresentazione.
I fan dei fumetti sapranno che anche Star-Lord è stato descritto come una divinità, come notiamo dal recente titolo che suggerisce effettivamente che Peter Quill è il signore del sole. Con legami con Thor e altri pantheon intergalattici all’interno del franchise dei Guardiani, potrebbe essere che Adam Warlock arrivi a formare una sorta di alleanza tra questi incredibili esseri, che potrebbero anche includere personaggi come i Celestiali o gli Eterni.
Una prima rivalità con Thor
Il materiale originale ha
visto Adam rapire Sif in diverse occasioni in
quanto la riteneva la compagna perfetta per lui. Questo ha portato
a conflitti con Thor, che a un certo punto si è trovato in una
relazione con Sif, ma che soprattutto considerava una grande
amica.
I Guardiani della Galassia hanno una parte fondamentale in Thor: Love and Thunder e Thor e Sif potrebbero ancora giocare un ruolo importante nel Vol. 3 del franchise dei Guardiani. È possibile che una versione della storia possa effettivamente svolgersi sullo schermo che invoca l’ira del Dio del Tuono.
Mutazioni dell’umanità
Considerando che Adam
Warlock è stato creato come il più grande essere umano, ha
certamente qualche legame con i mutanti dell’Universo
Marvel. È quasi come se il DNA usato all’interno di Adam
sia stato mutato nella sua formazione più potente, risultando nella
forza e nelle abilità che Warlock esercita.
In molti modi, Adam Warlock potrebbe essere una variazione del primo mutante della Marvel. Sarebbe un approccio piuttosto inaspettato, ma che sicuramente si adatta al tono del film, specialmente volgendo lo sguardo alle recenti pubblicazioni X-Men nei fumetti e al modo in cui i mutanti hanno preso piede nello spazio.
Lui e Lei
La
connessione di Warlock con
Ayesha,
il suo presunto creatore, potrebbe essere in realtà molto più
stretta di quanto il pubblico si sarebbe aspettato inizialmente.
Nei fumetti Ayesha è in realtà un’iterazione femminile di Adam,
spesso indicata semplicemente come “Lei” mentre ad Adam ci si
riferisce col pronome “Lui”.
La dinamica sarebbe diversa perché i due personaggi non si sono formati allo stesso modo. Eppure Ayesha potrebbe arrivare a vedere Adam come un fratello, forse l’unica altra creatura perfetta come lei. Questa posizione potrebbe portare ad alcuni sviluppi interessanti se Adam dovesse scegliere i Guardiani invece che la sua presunta famiglia.
La creazione della Controterra
Nei fumetti, un essere
conosciuto come l‘Alto Evoluzionario ha creato
quella che è diventata nota come Contro-Terra,
molto simile alla Terra del 616, ma con alcune differenze, e che
doveva costituire un paradiso perfetto senza crimine e senza
supereroi.
Non è stato però cosi, dato che esseri malvagi hanno cominciato ad affiorare su questa Contro-Terra. Adam Warlock ha dovuto quindi diventare un eroe e risolvere i problemi che sono sorti, in qualità di unico difensore della Contro-Terra. Forse questa narrazione subentrerà nel film, e vedremo il i Sovereign cercare di creare pianeti perfetti che Adam sente di avere la responsabilità di difendere.
Le nuove gemme
Il Multiverso Marvel è una
struttura complessa, attraversata da infinite forze cosmiche
costantemente in gioco. L’assenza delle
Infinity stones potrebbe essere risolta da nuove Gemme
dell’Infinito, poiché esse hanno sempre un ruolo importante nel
tessuto della realtà stessa.
Adam Warlock è così fortemente legato all’Infinity Gauntlet ed è noto che abbia sconfitto Thanos in passato proprio per il possesso del premio. Guardiani della Galassia Vol. 3 potrebbe introdurre ancora una volta queste forze nel MCU, ma con Adam Warlock che le maneggia in modo responsabile o almeno che le sorveglia come ha fatto proprio nel materiale originale.
Il prossimo guardiano
Guardiani
della Galassia Vol. 3 sembra essere la fine di un’era
per la squadra intergalattica. Anche se
Capitan Marvel e lo
S.W.O.R.D. sono ancora al lavoro per cercare di
salvaguardare la pace nello spazio, c’è bisogno di un nuovo
Guardiano per inaugurare un’era prospera.
Adam Warlock è stato responsabile della creazione di varie squadre di Guardiani prima, quindi potremmo vederlo guidare una squadra unica di eroi in una nuova serie di avventure. Il futuro del MCU potrebbe effettivamente dipendere dall’introduzione di questo essere onnipotente.
10 miniserie Netflix che migliorano episodio dopo episodio fino a un finale perfetto
Le miniserie rappresentano uno dei formati più riusciti della serialità contemporanea: hanno il tempo di sviluppare personaggi e conflitti, ma mantengono la compattezza narrativa del cinema. In questo equilibrio, Netflix ha costruito negli anni un catalogo di titoli capaci di crescere progressivamente, trasformando ogni episodio in un passo necessario verso un finale costruito con precisione.
Non tutte le serie riescono in questo. Alcune partono forte e si perdono, altre faticano all’inizio e poi esplodono. Le migliori, invece, sono quelle che migliorano costantemente, aumentando tensione, profondità e coinvolgimento fino all’ultimo episodio.
Ecco 10 miniserie Netflix che riescono perfettamente in questo.
La regina degli scacchi (The Queen’s Gambit)

Con immagini uniche e una suspense inaspettata, La regina degli scacchi (The Queen’s Gambit) è riuscito a suscitare un interesse per gli scacchi che rivaleggia con quello dei drammi sportivi più avvincenti. Eppure sono proprio l’originalità assoluta di Beth Harmon e l’aura eterea che Anya Taylor-Joy le conferisce a portare La regina degli scacchi (The Queen’s Gambit) a un livello superiore.
La storia di Beth ha origine in un contesto di tragedia familiare. Rimasta orfana in un incidente d’auto e affidata a una casa famiglia che droga e trascura i propri ospiti, per poi essere adottata da una coppia altrettanto disinteressata, la serie sembra inizialmente destinata a una storia piuttosto classica di resilienza, famiglia scelta e amore conquistato a fatica. Invece, Beth diventa un prodotto delle circostanze in un modo del tutto originale.
Proprio come nelle sue partite di scacchi, le mosse di Beth nella vita sono sempre imprevedibili, tenendo gli spettatori con il fiato sospeso. In ogni episodio, la domanda non è solo se riuscirà a vincere la sua prossima competizione di scacchi, ma quali scelte di vita drastiche compirà per arrivarci. La serie rende onore al materiale originale, l’altrettanto eccellente romanzo del 1983 di Walter Tevis.
Adolescence (2025)

Forse non c’è mai stato un debutto recitativo sullo schermo del calibro della performance di Owen Cooper in Adolescence. La storia del presunto omicidio di un compagno di classe da parte di Jamie ha un impatto emotivo che spicca tra le altre serie con premesse simili (Defending Jacob, Under the Bridge). L’approccio di ripresa in un unico piano di Adolescence conferisce alla serie un senso di intimità che costringe il pubblico a non distogliere lo sguardo.
Sebbene la serie non giustifichi il comportamento di Jamie, presenta una riflessione olistica su Internet e sulla cultura incel dei giovani di oggi. Jamie è un personaggio completo e sfaccettato, il che permette a Cooper di incarnare una conseguenza realistica delle questioni urgenti di oggi. Adolescence culmina nel suo avvincente terzo episodio, mentre il quarto offre una conclusione devastante, ma necessaria e catartica.
The Haunting of Hill House (2018)

La serie The Haunting of Hill House ha dimostrato alla perfezione la qualità che un horror incentrato sui personaggi può raggiungere senza rinunciare alle scene di terrore. Il materiale originale della serie, l’omonimo romanzo di Shirley Jackson, è una storia di case infestate piuttosto tradizionale, raccontata dal punto di vista di una narratrice inaffidabile. Evoca un’atmosfera simile a quella di opere letterarie come *Il giro di vite* e *La carta da parati gialla*.
Il creatore di Hill House, Mike Flanagan, trasforma la storia in qualcosa di infinitamente più moderno, complesso e originale. I suoi personaggi della famiglia Crain, reimmaginati, creano un dramma unico che alimenta perfettamente l’horror della serie. Uno degli elementi più spaventosi di Hill House, la Bent-Neck Lady, è un potente e agghiacciante promemoria del fatto che le cose che temiamo di più potrebbero essere noi stessi.
Maid (2021)

Maid è un’analisi psicologica senza tempo. La sua rappresentazione ponderata e ricca di sfumature, non solo del personaggio di Alex interpretato da Margaret Qualley, ma anche di Sean interpretato da Nick Robinson, dipinge un quadro olistico e privo di stereotipi della violenza domestica. Episodio dopo episodio, la lotta di Alex per lasciare Sean una volta per tutte diventa sempre più difficile e intricata, anziché più facile e chiara. A volte, Sean riesce a convincere non solo Alex, ma anche il pubblico, di essere cambiato.
È una storia cruda e onesta che vede Alex sulla strada verso una vita migliore senza mai scivolare nella condiscendenza. Lasciando che siano le emozioni e le circostanze a parlare da sole, Maid invita il pubblico a provare empatia senza giudicare.
Wayward (2025)

Wayward introduce rapidamente una serie di misteri, sapendo bene a quali rispondere e quando farlo. I riferimenti a un episodio di violenza avvenuto in passato sul posto di lavoro in un’altra città mettono in dubbio l’affidabilità di Alex, interpretato da Mae Martin, che altrimenti sarebbe il detective «serio» che porta un po’ di ragione in questa contorta cittadina di Tall Pines. Altrettanto importante, ciò lo porta chiaramente a dubitare di se stesso.
Tutto ciò contribuisce a creare un senso di incertezza e instabilità che permea l’intera serie. Nel frattempo, Evelyn Wade, interpretata da Toni Collette, è deliziosamente bizzarra, divertente un momento e agghiacciante quello successivo, mentre languisce al centro delle curiosità di Tall Pines — la più inquietante delle quali è che la città è completamente priva di bambini, ad eccezione di quelli dell’accademia di Evelyn.
The Haunting of Bly Manor (2020)

Il seguito di Mike Flanagan a The Haunting of Hill House ha consolidato un formato di vita fin troppo breve che aveva il potenziale per detronizzare American Horror Story, l’antologia horror dominante. Una rivisitazione originale de Il giro di vite di Henry James, The Haunting of Bly Manor reinterpreta in modo simile quasi ogni aspetto del racconto classico.
Conferma l’isteria della sua protagonista femminile, dipingendola in modo rinfrescante come perspicace e capace — qualità che crescono, anziché diminuire, con ogni episodio. Grazie al tempo concesso dal formato della miniserie, Bly Manor stabilisce un retroscena rilevante per la ragazza alla pari Dani Clayton e Henry Wingrave, lo zio assente dei bambini di cui lei è responsabile.
Pur catturando l’atmosfera della storia di fantasmi gotica e inquietante di James, Bly Manor si rivela in definitiva una storia d’amore inaspettata. I personaggi LGBTQ+ ben delineati sono diventati un elemento fondamentale di gran parte dell’opera di Flanagan, e in nessun altro luogo questo è esemplificato meglio che in Bly Manor.
Unbelievable (2019)

Toni Collette, Merritt Wever e Kaitlyn Dever offrono interpretazioni incredibili che infondono umanità ed emozione nella storia vera raccontata in Unbelievable. Basata su un articolo di cronaca del 2015, la serie segue due detective donne la cui indagine le porta a scoprire una donna accusata di un reato dopo essere stata costretta ad ammettere di aver falsificato la denuncia di stupro.
Come suggerisce il titolo, la serie ha il difficile compito di mostrare la natura scioccante della situazione senza renderla effettivamente impossibile da credere. In gran parte, è la sincerità cruda di Collette, Wever e Dever a renderlo possibile, ma la storia si svolge anche a un ritmo perfetto. Gli sviluppi ben sincronizzati mantengono la storia con i piedi per terra, evocando emozioni profonde senza perdere la sua plausibilità.
Baby Reindeer (2024)
Allo stesso modo, Baby Reindeer presenta una premessa spettacolare che sembra al tempo stesso sensazionale e inverosimile, con il fascino di essere ispirata a una storia vera. Un uomo ignaro che diventa vittima di una stalker al punto da provare una paura da brivido rappresenta un’affascinante inversione degli stereotipi di genere e dei preconcetti sull’immagine tipica di un predatore. Eppure, secondo il creatore e protagonista Richard Gadd, è successo tutto davvero.
La storia diventa sempre più avvincente man mano che scopriamo di più sul personaggio semi-immaginario di Donny Dunn. Anche se questo non viene mai usato per minimizzare ciò che gli accade, Dunn ha i suoi fardelli, traumi, sfumature e difetti che complicano ulteriormente le cose. Come Gadd, Dunn è un artista, e la sua visione unica della commedia, dell’arte e della performance contribuisce al mondo eccentrico di Baby Reindeer.
Midnight Mass (2021)

Midnight Mass è un’opera originale di Mike Flanagan, non basata su alcuna opera letteraria esistente, ed è la prova lampante che Flanagan è altrettanto competente anche in questo campo. La serie fonde commenti religiosi con l’horror fantasy dark, e lo fa sullo sfondo di una città isolana inquietante e isolata. Come le serie di Haunting, Midnight Mass racconta una storia avvincente, ben realizzata e significativa.
Midnight Mass non si affida solo alla sua premessa, all’ambientazione e al tema di alta qualità. Il suo protagonista, Riley Flynn (Zach Gilfrod), è un personaggio sfaccettato con un ricco retroscena, che contribuisce a definire il modo in cui si rapporta agli eventi a venire. Nel frattempo, Hamish Linklater offre una performance impressionante, intrisa di carisma persuasivo, nei panni del misterioso nuovo prete della città.
Maniac (2018)

Maniac è un parco giochi distopico, colorato e psichedelico. Emma Stone e Jonah Hill offrono interpretazioni degne di nota nei panni di Annie e Owen, due soggetti tormentati coinvolti in una strana e coinvolgente sperimentazione farmaceutica. Man mano che emergono nuove informazioni sul loro passato, Annie e Owen diventano inaffidabili in modi diversi, creando un senso generale di disorientamento in cui nessun personaggio funge da punto di riferimento.
Al di là dei suoi protagonisti, anche il mondo di Maniac è inaffidabile. La sua società alimentata dalla pubblicità crea un senso inquietante di manipolazione costante, che non viene alleviato dalle menti caotiche dietro la Neberdine Pharmaceutical Biotech. È emozionante, ricco di colpi di scena, a tratti divertente, e merita maggiore attenzione in quanto solida miniserie Netflix.
10 migliori supereroi che non appartengono alla Marvel o alla DC
Marvel e DC riempiono l’immaginario dei più quando si parla di fumetto e soprattutto di supereroi. Ci sono tantissimi personaggio però che pur essendo amatissimi dai fan non rientrano nelle scuderie più celebri.
Ecco i 10 migliori supereroi che non appartengono alla Marvel o alla DC:
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Trai più amati spicca senza dubbio Hellboy, protagonista anche di due adattamenti cinematografici che hanno messo abbastanza d’accordo pubblico e critica. Ma ci sono anche personaggi conturbanti, tipo Vampirella, per cui un’avventura al cinema sarebbe quantomeno rischiosa.
10 migliori finali con cliffhanger del MCU e del DCU
Dopo l’uscita di Spider-Man: Across the Spider-Verse, si è tornato a chiacchierare molto dei cliffhanger nei film di supereroi, e in questo articolo vogliamo ripercorre il meglio che questo genere ha da offrire in materia.
Dal Marvel Cinematic Universe al DCU, fino ai film Marvel e DC ambientati al di fuori di entrambi, vi presentiamo 10 incredibili e innegabilmente perfetti cliffhanger che ci hanno lasciato col fiato sospeso su ciò che sarebbe potuto accadere in seguito.
Captain America: The Winter Soldier
Captain
America: The Winter Soldier contiene non uno, ma due
grandi cliffhanger, riservati alle scene post-credits che hanno
gettato le basi per
Avengers: Age of Ultron e
Captain America: Civil War. La prima ha rivelato che,
nonostante la sconfitta dell’HYDRA, gli esperimenti del
Barone Von Strucker sono continuati e che, grazie
all’uso di una Gemma dell’Infinito, ha dato i superpoteri ai
“Gemelli”.
Naturalmente, i fan dei fumetti hanno immediatamente capito che si trattava di Quicksilver e sua sorella, Scarlet Witch. Nella seconda scena, c’è un forte accenno al fatto che, nonostante il periodo trascorso come Soldato d’Inverno, Bucky ha finalmente iniziato a ricordare il suo passato, dettaglio che ci ha lasciato decisamente entusiasti per il suo futuro nel MCU.
Justice League
Dopo
che Joss
Whedon ha massacrato Justice League con le sue riscritture
e i suoi reshoot, i piani della Warner Bros. per il franchise sono
andati rapidamente in fumo.
Justice League di Zack Snyder ha proposto un
cliffhanger diverso, ma il film si è concluso in un modo che ha
lasciato molti fan a desiderare di più… anche se con qualcun altro
al timone.
Mentre Deathstroke si dirige verso uno yacht in mare aperto, incontra Lex Luthor che gli suggerisce di formare una “Lega tutta nostra”. Si tratta di un’allusione alla Injustice League e, molto probabilmente, intende porre le basi per un film della Justice League contro la Injustice League, un giorno. Un sequel di Justice League non si farà mai, ma questo è un concept che, a nostro avviso, ha quanto meno un certo potenziale.
Eternals
Sappiamo che questo film
non è piaciuto a tutti, ma
Eternals ha regalato un trio di emozionanti
cliffhanger quando è arrivato nelle sale nel 2021. In primo luogo,
Arishem è arrivato sulla Terra e ha rapito
gli
Eterni rimanenti per poter esprimere il suo giudizio su di loro
e sulla Terra dopo che hanno fermato la comparsa di Tiamut.
Siamo rimasti scioccati quanto Dane Whitman, un personaggio che in seguito si è trovato di fronte a Blade in uno stinger che ha reso la visione del tutto inaspettata se siete fan dei fumetti. C’è stato anche l’arrivo di Eros/Starfox di Harry Styles, con il fratello di Thanos che promette di aiutare gli altri Eterni a trovare i loro amici. Mentre scriviamo, non ci sono ancora notizie su un sequel che affronti questi cliffhanger…
Spider-Man: Homecoming
Dobbiamo parlare dello
spettacolare finale di
Spider-Man: Homecoming. Dopo aver rifiutato
l’offerta di Iron Man di rivelare la sua identità
al mondo e diventare un Vendicatore, Peter Parker
torna a casa e indossa la Tuta Stark che il suo mentore gli ha
regalato.
Anche se sembrava che il reboot stesse preparando la scena per un classico momento cinematografico che avrebbe visto l’arrampica-muri indossare la sua maschera e oscillare tra i grattacieli in lontananza, vediamo invece zia May arrivare, rendersi conto che suo nipote è Spider-Man e gridare “Ma che caz…” prima che scorrano i titoli di coda. È stato un finale davvero divertente, che ci ha lasciato in sospeso per due anni chiedendoci come si sarebbe risolto il tutto!
Spider-Man 2
Sempre per quanto riguarda
Peter Parker, anche
Spider-Man 2 vanta un finale che getta
perfettamente le basi per
Spider-Man 3 (un film che purtroppo non gli ha reso
giustizia). Stiamo parlando, ovviamente, di Harry
Osborn che scopre che suo padre, Norman,
è il Green Goblin! Desideroso di vendicarsi di
Peter Parker dopo aver appreso che lui era segretamente l’Uomo
Ragno, uno scioccato Harry si imbatte nella scorta di armi del
padre e tiene in mano il siero di Goblin.
Sono state create le basi affinché egli seguisse le orme del padre diventando il nuovo Green Goblin, ma ne è seguita soltanto una cocente delusione. Invece di attenersi ai fumetti, il threequel ha reso Harry uno strano imbranato che indossava un’attrezzatura da snowboard.
Iron Man
Le identità segrete non
esistono nel Marvel Cinematic
Universe, e questa è stata una decisione consapevole dei Marvel
Studios. Tuttavia, solo nei momenti conclusivi di Iron
Man questo è diventato chiaro. Nonostante inizialmente
sostenesse che Iron Man fosse la sua guardia del corpo (una storia
che suonava particolarmente sciocca nel mondo reale), Tony
Stark decide di abbandonare tutto questo e di dichiarare al
mondo: “Io sono Iron Man”.
È stato un vero e proprio shock che ha impostato il tono di quello che sarebbe diventato noto come MCU e ci ha lasciati con il fiato sospeso. Naturalmente, un cliffhanger altrettanto notevole è stato quello di Nick Fury che affronta Tony e gli parla dell’Iniziativa Vendicatori, uno stinger davvero indimenticabile che ha creato il MCU come lo conosciamo ora.
Spider-Man: Across the Spider-Verse
Spider-Man:
Across the Spider-Verse è appena arrivato nelle sale,
ma c’è una buona ragione per cui il capitolo centrale di questa
trilogia è stato paragonato a
L’impero colpisce ancora. Miles Morales corre
a casa nel tentativo di salvare la vita di suo padre, ma le cose
non sembrano andare per il verso giusto. Quando lo zio
Aaron entra in casa, ogni presentimento viene ribaltato e
l’Uomo Ragno si rende subito conto di essere rimasto bloccato su
Terra-42.
Legato a un palo dopo essere stato attaccato, si risveglia faccia a faccia con il Prowler di quella realtà: Miles G. Morales! Questo pone le basi per un fantastico capitolo finale che vedrà gli amici di Miles tentare di salvarlo. L’adolescente sarà anche costretto a confrontarsi con il suo sinistro doppelganger, il tutto mentre il tempo a disposizione per salvare la vita di Jefferson Davis sta per scadere…
The Dark Knight
Batman
Begins ha presentato una sorta di cliffhanger finale
quando Jim Gordon ha detto al Crociato
incappucciato che un criminale aveva lasciato una carta da gioco
del “Joker” sulle scene dei suoi crimini, ma è
stato
Il Cavaliere Oscuro a fornire un vero
cliffhanger in stile L’impero colpisce ancora nella
trilogia di film di Christopher Nolan.
Con il Clown Principe del Crimine sconfitto, ma con Due Facce morto, Batman decide di assumersi la colpa della caduta di Harvey Dent per preservarne la memoria e mantenere Gotham City al sicuro. Alla fine del film, Batman corre nell’oscurità con la polizia al suo inseguimento, come un criminale ricercato. È stata una mossa del tutto inaspettata, che ci ha lasciato, beh, all’oscuro del futuro dell’eroe.
Spider-Man: Far From Home
Sì, siamo tornati a
Spider-Man! Questo film si è quasi guadagnato il primo posto,
perché è senza dubbio la migliore
scena post-credits che abbiamo mai visto dai Marvel Studios.
Non eravamo sicuri di cosa aspettarci quando Spider-Man lascia
MJ nel bel mezzo della Grande Mela dopo averla
portata a fare un giro per la città, ma appena parte un servizio
del telegiornale, è chiaro che c’è qualcosa sotto.
La prima sorpresa arriva quando J.K. Simmons riprende il ruolo di J. Jonah Jameson, e mentre la sua condivisione del video di Mysterio che incastra Spidey per il suo omicidio sarebbe stato un enorme cliffhanger di per sé, ancora più importante è il fatto che l’editore di TheDailyBugle.net rivela anche che Spider-Man è Peter Parker!
Avengers: Infinity War
Non c’è niente di meglio di
questo, vero? Proprio quando cominciava a sembrare che
Thanos sarebbe stato sconfitto all’ultimo secondo
da Thor (un finale standard per la maggior parte
dei film di supereroi), ci siamo resi conto che il Dio del Tuono
avrebbe dovuto davvero dare il tutto per tutto quando ha attaccato
il Titano Pazzo.
Dopo lo Snap di Thanos, abbiamo visto eroi come Spider-Man, Groot, Bucky, Star-Lord e Doctor Strange polverizzarsi letteralmente; i Vendicatori sono stati sconfitti e Thanos si è ritirato su un nuovo pianeta dove si è seduto a guardare il sole sorgere su un universo “riconoscente”. Il film si concludeva così, lasciandoci sul filo del rasoio per un anno intero, fino a quando Avengers: Endgame è finalmente arrivato e ci ha lasciato tutti a bocca aperta…
10 migliori adattamenti di videogiochi, secondo Rotten Tomatoes
A pochi giorni dall’arrivo di The Last of Us sulla HBO, diamo uno sguardo ai 10 migliori film e serie tv sui videogiochi mai realizzati classificandoli dal peggiore al migliore, secondo Rotten Tomatoes.
Anche se sono gli adattamenti dei fumetti ad avere il predominio ad Hollywood, alcune trasposizioni di videogiochi potrebbero presto fargli concorrenza, in particolare con film come The Super Mario Bros. Movie e God of War in arrivo, dunque, si prospetta un anno più che interessante per prodotti di questo tipo.
Tomb Raider (53%)
Cosa dice la critica:
Tomb Raider riavvia il franchise con un approccio più concreto
e con una star chiaramente più che all’altezza del
compito.
I recenti giochi di Tomb Raider hanno tentato di dare un taglio concreto alla storia delle origini di Lara Croft e questo film ha seguito una strada simile. Purtroppo, come la serie da cui è tratto, il film non si è rivelato particolarmente interessante. Il lato positivo è che Alicia Vikander è stata bravissima nel ruolo e che il film si è rivelato comunque migliore di altri adattamenti di videogiochi usciti in quel periodo, come Warcraft e Assassin’s Creed. Purtroppo, i piani per un sequel sono stati abbandonati.
Mortal Kombat (54%)
Cosa dice la critica:
Dedicato in gran parte ai fan del materiale di partenza,
Mortal Kombat fa rivivere il franchise in modo adeguatamente
violento.
Il franchise di Mortal Kombat ha sempre faticato sullo schermo, anche se non siamo del tutto sicuri del motivo. Dopotutto, c’è una mitologia molto ricca alle spalle e le epiche Fatality implorano di essere adattate per un kolossal vietato ai minori. Questo sforzo del 2021 si è rivelato un buon tentativo e, sebbene non sia stato un film eccezionale (a tratti giudicato davvero terribile), i fan hanno avuto comunque modo di apprezzarlo. Speriamo che il sequel previsto sia in grado di perfezionare la formula.
Sonic (63%)
Cosa dice la critica:
Opportunamente frenetico e spesso divertente,
Sonic the Hedgehog è un’avventura ispirata ai videogiochi che
può piacere a tutta la famiglia – e un’ottima scusa per Jim
Carrey per attingere all’energia maniacale che ha lanciato la
sua carriera.
Quando è stato rilasciato il primo trailer di Sonic the Hedgehog, i fan sono rimasti sconvolti dal suo character design completamente reinventato, tanto che il nuovo look inquietante è diventato virale e la Paramount ha deciso in maniera intelligente di posticipare l’uscita del film per apportare delle modifiche. Di conseguenza, quando il film è uscito, nessuno ha commentato il look di Sonic, concentrandosi invece sulla memorabile interpretazione di Jim Carrey e su quello che si è rivelato un blockbuster live-action davvero divertente.
Detective Pikachu (68%)
Cosa dice la critica:
Pokémon Detective Pikachu potrebbe non portare la sua premessa
meravigliosamente bizzarra fino a dove avrebbe potuto, ma questo
adattamento fuori dagli schemi dovrebbe catturare la maggior parte
– se non tutti – i fan del franchise.
I piani di Legendary per la realizzazione di un film Pokémon in live-action hanno suscitato grande entusiasmo, ma l’attesa di tutti è crollata quando è stato rivelato che si trattava di… Detective Pikachu. Perché non raccontare la storia di Ash Ketchum o di un altro allenatore piuttosto che di un Pikachu parlante? Non abbiamo ancora una risposta a questa domanda, ma il film è stato uno spasso e ha fatto un ottimo lavoro nel portare in vita il mondo dei Pokémon.
Sonic 2 (69%)
Cosa dice la critica:
Non è divertente come i più grandi giochi del piccolo ragazzo
blu, ma se avete apprezzato il primo film,
Sonic the Hedgehog 2 è un sequel complessivamente
accettabile.
Dopo che il primo film si è rivelato un successo, il sequel di Sonic the Hedgehog ha fatto di tutto per abbracciare i giochi in grande stile. Forse un po’ troppo impegnato con Knuckles, Tails e il ritorno di Eggman, è stato comunque un degno seguito. Riteniamo che il punteggio di cui sopra sia un po’ basso, ma comprendiamo che questo franchise non è di gradimento per tutti. Speriamo che il terzo capitolo possa imparare dai primi due per eccellere davvero.
Halo (70%)
Cosa dice la critica:
Halo si
ispira troppo a serie di fantascienza migliori per emergere come un
prodotto d’élite pienamente strutturato, ma qualche barlume di
speranza e la fedeltà al materiale di partenza indicano che può
ancora riscattarsi.
In realtà, molti si sono lamentati del fatto che Halo abbia una percentuale così alta di gradimento su Rotten Tomatoes. Serie di fantascienza descritta più che altro come anonima, in cui la decisione di smascherare Master Chief ha avuto poco senso e ha tolto molto di ciò che rendeva i giochi così divertenti. È una serie che ha avuto i suoi momenti, ma per la maggior parte è stata completamente dimenticabile.
The Angry Birds Movie 2 (73%)
Cosa dice la critica:
Come i suoi personaggi non aerodinamici, The Angry Birds
Movie 2 spicca un volo improbabile ma deliziosamente
divertente, mettendo a segno colpi umoristici lungo il
percorso.
Chi si immaginava che questo film fosse così in alto nella lista? Non è “Certified Fresh”, ma ci si avvicina più di qualsiasi altro adattamento su questa lista. Aumentando le risate e migliorando la storia, The Angry Birds Movie 2 è stato uno spettacolo divertente. È chiaro che il cast vocale si è divertito e non ha dato l’impressione di essere una spudorata presa per i fondelli del videogioco (come invece era successo con il primo film). Di conseguenza, potreste rimanere sorpresi da quanto vi piacerà questo film!
The Witcher (81%)
Cosa dice la critica:
Anche se il mondo di
The Witcher a volte sembra incompleto, Henry Cavill porta il suo carisma in una serie
ricca di elementi fantasy sovversivi e di umorismo nero. La
seconda stagione di The Witcher si espande rispetto alla prima
in tutti i modi migliori e, soprattutto, rimane molto
divertente.
The Witcher ha sicuramente avuto i suoi momenti di gloria da quando è arrivato su Netflix, ma un’apparente mancanza di rispetto per il materiale di partenza ha già inaridito molti fan su questo adattamento. Nonostante ciò, rimane uno dei titoli di punta della piattaforma. Il punteggio sopra riportato è la valutazione combinata dello show per le stagioni 1 e 2, anche se quest’ultima è stata in realtà “Certified Fresh”.
Werewolves Within (86%)
Cosa dice la critica:
Werewolves Within è un’insolita commedia horror che offre
un’eguale quantità di entrambi i generi – e aggiunge un sacco di
divertimento al tutto.
Se né questo film né il gioco da cui è tratto vi ricordano nulla, non abbattetevi. Basato su un videogioco VR relativamente sconosciuto uscito nel 2016, Werwolves Within ha ricevuto solo un’uscita limitata nelle sale cinematografiche. Nonostante ciò, è il film di videogiochi con la più alta valutazione di tutti i tempi su Rotten Tomatoes, lasciandoci chiedere se questa divertente horror-comedy sia la prova che gli adattamenti funzionano meglio quando fanno di testa loro!
The Last of Us (97%)
Cosa dice la critica:
Mantenendo gli aspetti più coinvolgenti del suo amato materiale
di partenza e scavando più a fondo nella storia,
The Last of Us è un’opera televisiva degna di nota che si
colloca tra i più grandi adattamenti di videogiochi di tutti i
tempi.
The Last of Us è incredibilmente fedele al suo materiale di partenza e non si allontana mai troppo dalla storia originale, risultando un adattamento praticamente impeccabile. Pedro Pascal e Bella Ramsey sono perfettamente calati nei panni di Ellie e Joel e, chi ha visto tutti e 9 gli episodi in anteprima afferma con alcun dubbio che si tratti dell’adattamento della HBO del gioco della Naughty Dog è davvero il miglior adattamento di videogiochi di tutti i tempi.



La sceneggiatura di
























