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127 ore: domenica in tv su Paramount Channel

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127 ore: domenica in tv su Paramount Channel

Paramount Channel, canale 27 del DTT, annuncia l’arrivo, in prima TV FTA per l’Italia, del film evento biografico, 127 ore. L’appuntamento è per domenica 31 luglio, alle ore 21.10.

LEGGI LA RECENSIONE FILM DI 127 ORE

Il film 127 ore racconta la vera storia dell’alpinista statunitense Aron Ralston attraverso una riproduzione realistica dei fatti avvenuti nell’aprile 2003, che hanno visto lo sportivo coinvolto in un terribile incidente.

Aron Ralston, un alpinista di 27 anni, appassionato di sport come il trekking e il biking, intraprende un viaggio solitario attraverso il Blue John Canyon dello Utah. L’avventura sembra anticipare grandi promesse, circondato da un paesaggio unico, alle prese con esperienze che mettono alla prova lo spirito e il corpo. Lo sportivo non avrebbe mai potuto immaginare l’incidente in cui, da lì a poco, sarebbe stato coinvolto: mentre attraversa una gola stretta, all’improvviso precipita un masso che gli blocca il braccio destro e non gli dà possibilità di liberarsi.

Durante i cinque giorni (127 ore) che trascorrerà intrappolato, il protagonista riprende la sua agonia con una videocamera e ripercorre la sua vita, soffermandosi sugli affetti più cari. Dopo cinque giorni di disperazione, Aron sarà costretto a prendere una drastica decisione.

Basato sul libro Between a Rock and a Hard Place dello stesso Ralston,127 ore è stato scritto a quattro mani da Boyle e Simon Beaufoy. Nel cast di 127 ore troviamo nel ruolo di protagonista il brillante e talentuoso James Franco, mentre Kate Mara e Amber Tamblyn vestono i panni di due escursioniste che Aron incontrerà durante il suo viaggio.

Per prepararsi ad interpretare il ruolo ed entrare totalmente nei panni del personaggio di 127 ore, James Franco ha visionato i materiali originali girati da Aron Ralston durante l’incidente. L’attore ha affermato di essere rimasto turbato dall’agonia e dalla sofferenza dell’alpinista durante questa dura esperienza.

Presentata per la prima volta al Toronto International Film Festival nel settembre 2010, la pellicola ha provocato molto scompiglio in sala a causa della crudezza di alcune scene. Il film ha ricevuto inoltre 6 nomination ai premi Oscar 2011.

La trama del film 127 Ore

127 Ore tramaBloccato in uno stretto canyon nello Utah, con un braccio schiacciato da un masso distaccatosi dalla roccia, Ralston ricorda gli amici, le amanti (Clémence Poésy), la famiglia e le due escursioniste (Amber Tamblyn e Kate Mara) incontrate poco prima e, nel corso di cinque giornate, combatte contro gli elementi e i suoi stessi demoni, fino a scoprire di avere il coraggio e la volontà di liberarsi a qualunque costo.

127 Ore trailer

Il film completo di 127 Ore può essere visto in streaming su Infinity, o aquistabile in VOB su Itunes.

127 ore per Danny Boyle

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127 ore per Danny Boyle

Dopo la gloria e i premi che ha raccolto con The Millionaire, Danny Boyle è stato ricoperto di importanti offerte per dirigere film grossi e importanti, ma  ha deciso di dedicarsi a un progetto molto più piccolo e, sicuramente, molto complicato.

Il film in questione è 127 Hours, la storia dello scalatore Aron Ralston, che rimasto intrappolato per sei giorni sotto un macigno si è poi amputato da solo un braccio riuscendo a sopravvivere. Nel ruolo del protagonista è già stato scritturato James Franco, e se l’attore in sé è una garanzia, restano molti dubbi su come il regista riuscirà a sviluppare in modo convincente una storia che ha un unico personaggio bloccato nello stesso posto per tutta la durata del film. In un’intervista a Empire, Boyle ha ammesso la “follia” intrinseca in un progetto del genere, ma ha spiegato le sue idee per rendere la cosa interessante:

Abbiamo pensato che, dal momento che ci sono così pochi personaggi, useremo due direttori della fotografia: Anthony Dod Mantle, che ha fatto 28 giorni dopo, e Enrique Chediak, che ha fatto 28 settimane dopo. Uno è nordeuropeo e l’altro sudamericano. Daranno al film apporti differenti, come in un film convenzionale dove ci sono un personaggio comico e un cattivo.

Sicuramente un’idea interessante, che però ancora non basta a rassicurare circa l’assenza di personaggi di supporto e di dialoghi. Nel cast compaiono anche Amber Tamblyn e Kate Mara come personaggi di contorno. In realtà, come ci spiega il regista, l’assenza di dialoghi con altri personaggi non implica però l’assenza di… monologhi:

Ci sono dialoghi all’inizio e alla fine, ovviamente, ma per tutto il film non ha nessuno con cui parlare. Ciò che abbiamo scoperto però è che [Ralston] aveva con sé una videocamera, e che ha registrato sei o sette messaggi, rivolti a coloro che pensava si sarebbero rattristati per la sua scomparsa, essenzialmente dei messaggi di addio. Abbiamo avuto modo di vederli, anche se lui tende a non mostrarli a nessuno. Quindi se volete sì, c’è del dialogo, con un futuro che lui pensa di non avere.

120 Battements Par Minute: recensione del film di Robin Campillo

120 Battements Par Minute: recensione del film di Robin Campillo

Oggi, nel 2017, l’AIDS non è di certo lo stesso mostro che era trent’anni fa. Le cure sono migliorate, l’informazione sulla prevenzione anche, nonostante si sia ancora lontani dal debellare del tutto il virus. Oggi un malato ha una prospettiva di vita decisamente alta rispetto al passato, diciamo anche che con l’AIDS si può convivere, nonostante non sia certo una passeggiata. All’inizio degli anni ’90 invece il panorama era decisamente diverso, ci si infettava con una facilità disarmante – sopratutto negli ambienti omosessuali – e soprattutto si moriva senza troppa sorpresa. Robin Campillo, montatore e regista francese, ci riporta indietro nel tempo con 120 Battements Par Minute per raccontare la situazione dell’epoca in Francia, dove il Governo investiva davvero poche energie per la prevenzione. Ad andare nelle scuole con coraggio, sfacciataggine e decisione era l’organizzazione Act Up-Paris, formata da un gruppo di volontari ammalati e non che con azioni eclatanti e vistose cercavano di far conoscere il virus ai giovani francesi.

120 Battements Par MinuteParliamo di anni in cui l’AIDS veniva visto come una peste moderna, trasmissibile anche attraverso il semplice contatto pelle-a-pelle, ovviamente nulla di più sbagliato e pericoloso. Blitz dopo blitz, morte dopo morte, il gruppo va avanti per migliorare la prevenzione della malattia, coinvolgendo il governo in questo processo, e cercando in tutti i modi di ottenere le prime cure disponibili, allora ancora in via sperimentale. Campillo mette così in scena un film corale pieno di ottimi attori “di strada”, sospinti dalla premiata attrice francese Adèle Haenel nel ruolo di Sophie e da due protagonisti principali, su cui il racconto si focalizza: Nahuel Pérez Biscayart/Sean e Arnaud Valois/Nathan. L’autore francese si spoglia di qualsiasi estetica, si arma soltanto di camera a mano e di tanta, tanta realtà. Assistiamo infatti a 140 minuti di dolore, sofferenza, speranza soffocata, fino ad arrivare all’inesorabile morte, lenta e violenta come lo stesso montaggio del film.

Fra le pieghe però anche dello smisurato amore, filosofico come carnale, un sentimento grazie al quale è possibile dimenticare – certo per brevi attimi – il baratro di una malattia che non concede sconti. Anche se l’opera è fortemente radicata negli anni ’90, e serve a omaggiare i combattivi movimenti giovanili di quelli anni, è anche incredibilmente attuale. Oggi infatti sembra essere tornato il silenzio a proposito di AIDS, le migliori cure disponibili hanno abbassato il livello di allarme, invece il virus è ancora in circolo, pericoloso e indelebile. È certamente un bene che 120 Battements Par Minute riprenda le fila del discorso, sottolineando soprattutto l’importanza della prevenzione, dell’uso del preservativo poiché unica vera arma efficace. Il suo linguaggio diretto è più funzionale di qualsiasi opuscolo o programma scolastico, entra in circolo sotto la pelle, emoziona e resta inciso probabilmente per sempre.

12 Years a Slave: Barbera chiarisce la sua assenza a Venezia70

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12 Years a Slave: Barbera chiarisce la sua assenza a Venezia70

12 Years a SlaveContinua a tenere banco la questione dell’assenza di uno dei film più attesi dell’autunno, 12 Years a Slave, prossimo film di Steve McQueen che vanta un cast all stars. Oltre all’ormai consolidata collaborazione con Michael Fassbender, McQueen schiera dalla sua in questo film anche   La discussione era partita dal rammarico dimostrato in maniera molto chiara dal direttore artistico della Mostra del cinema di Venezia, Alberto Barbera, sul non essere riuscito a portare al lido proprio il film di  McQueen, rivelando che purtroppo il Marketing della Fox aveva scelto di lanciare la pellicola nel North America (aggiungiamo noi giustamente considerando la storia). Purtroppo come spesso in Italia e in Europa, le sue parole sono state riportate fuori contesto e sottolineando che la verità è che il film non era a Venezia per i costi troppo legati all’arrivo della delegazione. Oggi, sulle pagine dell’Hollywood Reporter lo stesso Barbera ha chiarito la faccenda:

“Sono state portate alla mia attenzione  le citazioni imprecise attribuitemi su noti giornali Europei per quanto riguarda l’assenza di 12 Years a Slave alla Mostra” “Per mettere le cose in chiaro, le parole apparse che è stato per causa dei costi o della dimensione della delegazione della pellicola sono del tutto inesatte” 

Lo stesso Steve McQueen ha rilasciato alcune dichiarazioni:

“Dato che 12 Years a Slave è una storia americana, la mia intenzione era sempre di tenere la prima mondiale in Nord America” “Siamo stati entusiasti di far parte sia del Telluride e Toronto Film Festival, e non vediamo l’ora di essere alla Premiere Europea al Festival di Londra, il mese prossimo.”

Tutte le foto del film:

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Il film dovrebbe uscire negli USA ad Ottobre e racconta una storia basata sull’autobiografia, datata al 1853, di Solomon Northrup (Chiwetel Ejiofor) un nero libero dello stato di New York, che venne rapito e venduto come schiavo. Di fronte a crudeltà (personificata dal terribile schiavista, interpretato da Michael Fassbender), così come a gentilezze inaspettate, Salomon lotta non solo per rimanere in vita, ma per conservare la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua indimenticabile odissea, un fortuito incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt), cambierà per sempre la sua vita.

12 Years a Slave è diretto da Steve McQueen e basato su una sceneggiatura di McQueen e John Ridley, e vede nel cast .

12 Years a Slave uscita anticipata ad Ottobre

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12 Years a Slave-uscitaLa Fox Searchlight Pictures ha annunciato oggi che l’atteso film 12 Years a Slave del regista Steve McQueen uscirà al cinema il 18 ottobre 2013, anticipando quindi l’uscita precedentemente prevista per la fine di Dicembre.

12 Years A Slave theatrical trailer!

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12 Years A Slave theatrical trailer!

12 years a slave theatrical trailerEcco il theatrical trailer di 12 Years a Slave, prossimo film di Steve McQueen che vanta un cast all stars. Oltre all’ormai consolidata collaborazione con Michael Fassbender, McQueen schiera dalla sua in questo film anche  ,

12 Years a Slave theatrical trailer:

Tutte le foto del film:

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Il film dovrebbe uscire negli USA ad Ottobre e racconta una storia basata sull’autobiografia, datata al 1853, di Solomon Northrup (Chiwetel Ejiofor) un nero libero dello stato di New York, che venne rapito e venduto come schiavo. Di fronte a crudeltà (personificata dal terribile schiavista, interpretato da Michael Fassbender), così come a gentilezze inaspettate, Salomon lotta non solo per rimanere in vita, ma per conservare la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua indimenticabile odissea, un fortuito incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt), cambierà per sempre la sua vita.

12 Years a Slave è diretto da Steve McQueen e basato su una sceneggiatura di McQueen e John Ridley, e vede nel cast .

12 Years a Slave nuova clip del film con Michael Fassbender

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12 Years a Slave nuova clip del film con Michael Fassbender

12-years-a-slaveArriva la seconda clip dell’atteso nuovo film di  12 Years a Slave, prossimo film di Steve McQueen che vanta un cast all stars. Oltre all’ormai consolidata collaborazione con Michael FassbenderMcQueen schiera dalla sua in questo film anche  

Tutte le foto del film:

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Il film dovrebbe uscire negli USA ad Ottobre e racconta una storia basata sull’autobiografia, datata al 1853, di Solomon Northrup (Chiwetel Ejiofor) un nero libero dello stato di New York, che venne rapito e venduto come schiavo. Di fronte a crudeltà (personificata dal terribile schiavista, interpretato da Michael Fassbender), così come a gentilezze inaspettate, Salomon lotta non solo per rimanere in vita, ma per conservare la sua dignità. Nel dodicesimo anno della sua indimenticabile odissea, un fortuito incontro con un abolizionista canadese (Brad Pitt), cambierà per sempre la sua vita.

12 Years a Slave è diretto da Steve McQueen e basato su una sceneggiatura di McQueen e John Ridley, e vede nel cast .

12 Years A Slave di Steve McQueen uscirà in dicembre

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12 Years A Slave di Steve McQueen uscirà in dicembre

12-years-a-slaveFox Searchlight ha annunciato di aver acquistato i diritti di distribuzione di 12 Years a Slave, il nuovo film di Steve McQueen;

12 trasformazioni fisiche di attori

12 trasformazioni fisiche di attori

La dedizione a un ruolo di attore spesso si denota anche dalle dimensioni corporee che si riescono a raggiungere, in eccesso e in difetto, per interpretare al meglio una parte. Lo sanno bene gli attori di seguito, che da un film all’altro hanno cambiato radicalmente (qualcuno più, qualcuno meno) la loro forma fisica:

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Le 12 trasformazioni proposte non corrispondono per forza a lavori di grande pregio, sebbene diversi, tra gli esempi portati, siano stati premiati addirittura con l’Oscar all’interpretazione.

Che ne pensate degli attori in grado di trasformare radicalmente la loro forma per un ruolo?

Fonte: EW

12 star che sono stati Cheerleader prima di diventare celebrità

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Ogni persona a questo mondo ha un passato e in america in molti sono stati Cheerleader prima di costruirsi una carriera. Ecco 12 star, alcune insospettabili, che sono stati in un gruppo di Cheerleader prima di diventare famosi:

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12 Soldiers: la vera storia dietro il film con Chris Hemsworth

12 Soldiers: la vera storia dietro il film con Chris Hemsworth

Negli ultimi anni sono diversi i film che hanno affrontato gli eventi della guerra in Iraq e in Afghanistan. Dieci anni dopo il successo di The Hurt Locker, premiato con l’Oscar al miglior film, a raccontare degli orrori di tale conflitto è stato 12 Soldiers (qui la recensione), opera prima del regista danese Nicolai Fuglsig. La pellicola porta infatti lo spettatore ad esplorare i conflitti che si sono in particolare svolti dopo i tragici eventi dell’11 settembre del 2001.

Quella qui raccontata risulta una storia ancor più coinvolgente perché ispirata alla vita di un vero militare presente in quel territorio in quel complesso periodo di tensione. Il film è infatti l’adattamento cinematografico del libro Horse Soldiers, scritto dal giornalista Doug Stanton e basato sulla vita dell’agente CIA e militare delle forze speciali Mark Nutsch. Pur se romanzate, le vicende qui proposte ricalcano gli eventi che lo videro coinvolto. La sua storia era fino a pochi anni fa pressoché sconosciuta e solo grazie a Stanton venne portata alla luce.

Con il film si rende così il giusto omaggio ad un gruppo di soldati che hanno rischiato la vita nel tentativo di ristabilire un equilibrio internazionale, riproponendo allo stesso tempo la brutalità di quel conflitto tanto anomalo. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a 12 Soldiers. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alla storia vera di cui narra. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

12 Soldiers cast film
Michael Peña, Michael Shannon e Chris Hemsworth in 12 Soldiers. Foto di David James – © 2017 HS Film, LLC

La trama e il cast di 12 Soldiers

All’indomani dell’attentato dell’11 settembre 2001, un gruppo di 12 paramilitari della CIA capitanato da Mitch Nelson decidono di partire volontariamente per l’Afghanistan. La loro è la prima operazione di contrattacco che il governo statunitense scaglia contro i paesi del medio oriente. Nonostante lo shock per l’attentato sia ancora fresco, questi uomini si avventurano senza paura in un territorio ignoto, dove ognuno può essere un potenziale nemico. Ognuno di loro ha degli affetti da riabbracciare a casa, ma il desiderio di difendere la patria avrà però la precedenza su tutto, anche sulla loro vita.

 

Ad interpretare il capitano Mitch Nelson vi è l’attore Chris Hemsworth. Celebre per il ruolo di Thor, questi ha qui indossato i panni del militare, cercando di risultare quanto più realistico possibile. Per riuscirci, ha anche avuto modo di incontrare Nutsch, il soldato a cui il suo personaggio si ispira. Da lui ha avuto modo di apprendere i principali dettagli sulla missione e nel dare un interpretazione di questi Hemsworth ha puntato sull’evidenziare il suo coraggio e le motivazioni che lo spinsero a prendere parte a quella guerra.

L’attore ha inoltre avuto modo di recitare al fianco di quella che è sua moglie nella realtà, l’attrice Elsa Pataky, che nel film interpreta proprio Jean, la consorte di Mitch. Per i loro ruoli, i due hanno fatto molto riferimento al loro privato. Nel film si ritrovano poi noti attori come Michael Shannnon nei panni di Hal Spencer e Michael Peña in quelli del sergente Sam Diller. L’attore iraniano Navid Negahban interpreta il generale Abdul Rashid Dostum, mentre Trevante Rhodes è il sergente Ben Milo. L’attore William Fichtner, infine, è il colonnello John Mulholland.

12 Soldiers trama
Thad Luckinbill, Navid Negahban e Chris Hemsworth in 12 Soldiers. Foto di David James – © 2017 HS Film, LLC

La vera storia dietro al film

Come anticipato, la vicenda del soldato Mark Nutsch a cui il film si ispira ha inizio nei giorni seguenti l’attentato alle Torri Gemelle di New York. Nel tentativo di dare rapida risposta a quell’attacco, il governo americano organizza una missione segreta dal nome in codice Task Force Dagger. Sono 12 i soldati ad offrirsi volontari tra cui, appunto, Nutsch. In breve questi partono per le ostili e sabbiose terre dell’Afghanistan, dove avranno il compito di aiutare il generale Abdul Rashi Dostum, leader dell’Alleanza del Nord, a prendere il controllo di quelle regioni.

Così facendo, gli Stati Uniti sperano di trovare in lui un alleato nella guerra contro i talebani e Al Qaeda. Come riportato anche nel libro di Stanton, le difficoltà incontrate prevedevano non solo i rapporti con il luogo ma anche con le truppe di Dostum. Dopo un’iniziale diffidenza, però, il gruppo riuscirà a portare a termine la missione, grossomodo similmente a come viene mostrato nel film. L’acquisito potere di Dostum al termine di questa lo porterà infine nel 2014 a divenire vice presidente dell’Afghanistan.

Come si riporta anche nelle ultime battute del film, tutti e 12 i soldati riuscirono a tornare a casa pressoché incolumi. Quella che sembrava dunque essere una missione suicida si è invece rivelata uno dei colpi più duri inferti ai talebani. Rimasta segreta per anni, tale spedizione è oggi stata resa nota, nella città di New York è perfino stata costruita una statua raffigurante un cavallo e un soldato, celebrando così la memorabile impresa.

Il trailer di 12 Soldiers e dove vedere il film in streaming e in TV

Per potersi immergere in tutto ciò, è possibile fruire di 12 Soldiers grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Google Play, Apple TV, Prime Video, Now e Netflix. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di venerdì 28 giugno alle ore 21:10 sul canale Rai Movie.

Fonte: IMDb, HistoryvsHollywood

12 Soldiers, recensione del film con Chris Hemsworth

12 Soldiers, recensione del film con Chris Hemsworth

Esce l’11 luglio nei cinema italiani 12 Soldiers, l’ultima fatica di Chris Hemsworth, qui immerso nei panni del militare Mitch Nelson.

Il Capitano Nelson, così come la sua squadra Alpha 595 e le vicende che li vedono coinvolti in questo film, sono avvenimenti accaduti realmente, e si basano sul libro del giornalista Doug Stanton, “Horse Soldiers” (2009). Ad appena cinque settimane dal terribile attacco alle Torri Gemelle, l’esercito militare statunitense pianifica e mette in atto un controattacco in terra afghana.

L’impresa sembrava impossibile. Le migliori opinioni degli strateghi non prevedevano di poter espugnare Mazar-i-Sharif, la roccaforte talebana obiettivo della missione, prima di due anni. L’unità speciale del Capitano Nelson ci mise 21 giorni. Grazie anche ad un accordo con dei ribelli uzbeki, capitanati dal generale Abdul Rashid Dostum, i dodici militari americani si gettarono in una missione apparentemente suicida, tornando tutti a casa sani e salvi (come mostrano le foto dei veri protagonisti della vicenda, nei titoli di coda).

12 Soldiers è diretto dal semi sconosciuto Nicolai Fuglsig, che grazie anche all’importante partecipazione di Jerry Bruckheimer alla produzione, riesce a mettere in scena un action movie pieno zeppo di effetti speciali e materiale scenografico di notevole fattura (armi e mezzi cingolati in primis).  Girato in New Mexico,12 soldiers fa dell’aderenza al dato reale un po’ il suo fiore all’occhiello. Nelle interviste regista e attori hanno sottolineato più volte che il set ha ospitato i veri protagonisti di questa vicenda militare, per avere da loro consigli e creare un clima ottimale.

La tematica non è nuova al cinema; sono innumerevoli ormai i film che hanno raccontato a loro modo  le vicende post-11 settembre. L’argomento, per quanto inflazionato, a quanto pare è molto amato dagli americani, complice quel patriottismo tipico made in U.S.A.

12 Soldiers non fa eccezione. Salvo però per una certa superficialità con la quale in questo caso ci si approccia alla narrazione.

Non vengono indagate le intricatissime radici storiche e civili dell’Afghanistan. E nemmeno si parla delle precedenti condizioni politiche di un territorio in continua occupazione, dove le implicazioni statunitensi non sono mai state del tutto trasparenti.

12 Soldiers pertanto scansa il taglio documentaristico, troppo problematico e immersivo, per aderire al più semplicistico film di guerra, e finanche al genere action (è comunque una produzione Bruckheimer), sottolineando i momenti di tensione con musica sincopata e immergendo lo spettatore in un profluvio di spari ed esplosioni, con buona pace della narrazione.

12 Soldiers ama mostrare il coraggio dei Berretti Verdi americani, che non vengono obbligati a partecipare alla pericolosa missione, ma si offrono orgogliosamente volontari. Viene messo in evidenza il rapporto di totale e fraterna fiducia che vige, necessariamente, tra i commilitoni della squadra Alpha, senza mancare di mostrare una certa dose di umorismo nelle battute che i soldati si scambiano tra uno sparo e l’altro.

Anche la particolare amicizia che viene a crearsi tra il Capitano Mitch (Hemsworth) e il generale Dostum (Navid Negahban) ha quel sapore “romantico” tipicamente statunitense, che sembra dimenticarsi delle incolmabili differenze culturali e politiche che separano – anche caratterialmente – i due popoli.

La morale è sempre quella. L’apporto benefico degli USA – visti come la Nazione Giusta per eccellenza – che giustifica l’uso delle armi e perfino il genocidio come soluzione ad una guerra che poi, quasi venti anni dopo, non sembra aver trovato fine.

12 scene sessiste che confermano che Hollywood ‘odia’ le donne

12 scene sessiste che confermano che Hollywood ‘odia’ le donne

È un tema molto delicato e senza dubbio sotto i riflettori. Il sessismo a Hollywood è sempre un argomento delicato e di cui è importante parlare. Di seguito vi mostriamo 12 scene sessiste che confermano, magari anche in maniera involontaria, che Hollywood odia le donne.

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12 Rounds: trama e cast del film con John Cena

12 Rounds: trama e cast del film con John Cena

Quello di Dwayne Johnson è certamente il caso più famoso di lottatore di wrestling che intraprende una carriera di successo da attore cinematografico. Come lui inizia però ora ad imporsi sempre di più anche John Cena, altro iconico volto di tale disciplina nonché uno dei più leggendari lottatori di sempre. Negli ultimi anni egli ha infatti ridotto la propria presenza sul ring per portarla davanti la macchina da presa, recitando in film come Non si scherza col fuoco, Fast & Furious 9 e l’atteso The Suicide Squad. Ben prima di questi, nel 2009, egli era stato protagonista di 12 Rounds, film d’azione prodotto dai WWE Studios.

Questo è stato ideato e diretto da Renny Harlin, già regista di celebri film di questo genere come 58 minuti per morire – Die Harder, Cliffhanger – L’ultima sfida e Spy. Si tratta del secondo film interpretato dal wrestler, che già qui dimostrava grande carisma e buone capacità di adattarsi a questa tipologia di racconto cinematografico. All’epoca Cena era ancora un lottatore a tempo pieno, ma nonostante ciò si riscontra anche qui il grande impegno che notoriamente egli dedica ad ogni suo progetto e attività. Paragonato a Die Hard – Duri a morire per via di alcune somiglianze narrative, il film non ha però riscontrato pareri positivi al momento dell’uscita.

Nonostante il flop iniziale, però, 12 Rounds ha acquistato sempre più popolarità con il passare del tempo. In particolare, quanti ammirano oggi Cena come lottatore o attore riscoprono con piacere questo film, ritrovandovi il loro beniamino in panni diversi dai suoi soliti. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

12 Rounds: la trama del film

La storia raccontata dal film si apre sulla ricerca da parte dell’FBI del pericoloso terrorista internazionale Miles Jackson. Grazie all’utilizzo di moderne tecnologie, gli agenti federali riescono ad individuarlo, affidando agli esperti poliziotti Danny Fisher e Hank Carver il compito di catturarlo. Lo scontro si rivela però più brutale del previsto e durante questo la giovane Erica Kessen, fidanzata di Jackson, rimane uccisa. Con il terrorista in prigione, Danny può ora godersi la sua meritata promozione, trascorrendo una vita grossomodo tranquilla nella sua nuova casa insieme alla fidanzata Molly Porter.

Tutto ciò viene però bruscamente spezzato quando una voce che non sentiva da un anno lo chiama improvvisamente. A parlargli è Jackson, il quale riuscito ad evadere di prigione vuole ora vendicarsi per la morte della sua amata Erica. Per questo ha rapito Molly, proponendo a Danny un sadico gioco suddiviso in dodici round. Se il poliziotto farà tutto quello che gli si dice e sarà ancora vivo al termine dell’ultimo round, allora potrà rivedere Molly. Pur sapendo benissimo che si tratta di una trappola, Danny non può che accettare, tentando di escogitare un piano per quando si troverà faccia a faccia con il criminale.

12 Round cast

12 Rounds: il cast del film

Dopo aver realizzato il suo primo film, Presa mortale, John Cena era alla ricerca di un nuovo progetto che presentasse però una storia con cui fosse più facile sviluppare un legame emotivo. Quando gli fu presentato 12 Rounds, egli capì che era ciò che cercava e si disse disponibile ad assumere il ruolo del protagonista, il poliziotto Danny Fisher. Cena si dedicò con grande impegno alla realizzazione del progetto, decide anche di non farsi sostituire da controfigure ma di interpretare personalmente anche le scene più rischiose, comprese quelle che prevedevano una guida acrobatica. Molto più difficili per lui da girare sono invece state le scene che lo vedevano posto a particolari altezze.

Cena, infatti, ha dichiarato di avere profonda paura dell’altezza e quando si è trovato in situazioni del genere durante il set ha in più occasioni provato talmente tanto disagio da voler quasi abbandonare il film. Accanto a lui, nel ruolo della fidanzata Molly Porter, si ritrova l’attrice Ashley Scott, già vista anche in A.I. – Intelligenza artificiale e A testa alta. Brian J. White è il detective Hank Carver, mentre Steve Harris è l’agente speciale George Aiken e Gonzalo Menendez l’agente Ray Santiago. Taylor Cole, attrice e modella, è invece presente nei panni di Erica Kessen, la fidanzata di Miles Jackson. Quest’ultimo è interpretato dall’attore Aidan Gillen, particolarmente noto per essere stato Petyr Baelish nella serie televisiva Il Trono di Spade.

12 Rounds: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile vedere o rivedere il film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. 12 Rounds è infatti disponibile nel catalogo di Rakuten TV, Google Play, Apple TV+, Disney+ e Amazon Prime Video. Per vederlo, in base alla piattaforma scelta, basterà iscriversi o noleggiare il singolo film. Si avrà così modo di poter fruire di questo per una comoda visione casalinga. È bene notare che in caso di solo noleggio, il titolo sarà a disposizione per un determinato limite temporale, entro cui bisognerà effettuare la visione. Il film sarà inoltre trasmesso in televisione il giorno sabato 15 luglio alle ore 21:20 sul canale Rai 4.

Fonte: IMDb

12 Monkeys: promo della serie tratta dal film di Terry Gilliam

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Il network americano SyFy ha diffuso oggi il promo ufficiale della nuova serie televisvia 12 Monkeys che arriverà in onda all’inizio del nuovo anno e basata sul  film diretto nel 1995 da Terry Gilliam.

NUP_165430_0040.jpgLa serie vede protagonisti gli attori Amanda Schull, Kirk Acevedo, Barbara Sukowa e Noah Bean. 12 Monkeys racconta di Cole (Aaron Stanford): un uomo in grado di viaggiare nel tempo che appare nel presente per eliminare la fonte di un contagio mortale che causerà la decimazione della razza umana, dando così vita al futuro post-apocalittico da cui proviene.

L’esercito delle 12 scimmie (12 Monkeys) è un film del 1995 diretto da Terry Gilliam, prodotto da Charles Roven e sceneggiato da David Webb e Janet Peoples. È stato liberamente ispirato al film La jetée, di Chris Marker, cortometraggio sperimentale francese del 1962. Il film consiste in una storia di fantascienza post-apocalittica. L’esercito delle 12 scimmie è il sesto film di Gilliam, unico americano facente parte del gruppo comico britannico dei Monty Python. Prodotto con uno stanziamento di 29,5 milioni di dollari statunitensi, ha avuto vari elogi da parte della critica e ha incassato circa 169 milioni in tutto il mondo.

È in un produzione un adattamento televisivo del film 12 Monkeys, serie televisiva che andrà in onda dal 16 gennaio 2015.

Nel 2035 James Cole è un detenuto che, con la promessa della grazia, viene inviato nel passato per indagare sui fatti che hanno portato all’estinzione del 99% dell’umanità e costretto i sopravvissuti a vivere nel sottosuolo per sfuggire al contagio di un virus letale. I detenuti sono obbligati a salire in superficie con speciali tute ermetiche, correndo il rischio di venire contagiati a loro volta, per raccogliere le prove riguardo alla responsabilità di una tale catastrofe. I capi di queste comunità sotterranee sembrano essere degli scienziati che fanno di tutto per poter, un giorno, mettere le mani sul virus originale, che intanto è mutato, per creare un antidoto e riconquistare la superficie.

Tutte le prove portano a un sedicente gruppo ecologista, l’esercito delle 12 scimmie, che avrebbe diffuso il contagio per liberare la Terra da quel cancro che ritengono siano gli esseri umani. In particolare, un murale apparso pochi giorni prima della tragedia porta la scritta “l’abbiamo fatto noi” (“we did it“).

Al suo arrivo nel 1990 (sarebbe dovuto giungere nel 1996 ma c’è stato un malfunzionamento nella macchina del tempo), Cole viene arrestato e detenuto in una clinica psichiatrica, dove incontra Jeffrey Goines, anch’egli detenuto, e la dottoressa Kathryn Railly, un’esperta di malattie mentali caratterizzate da presunte capacità profetiche. Railly inizialmente ritiene Cole malato, ma in seguito inizia a prenderlo sul serio. Goines e Cole stringono una strana amicizia, e quest’ultimo, a causa degli psicofarmaci che gli venivano somministrati, rivela a Goines la sua storia. Goines non crede alle parole di Cole, ma rimane colpito dalle sue parole circa la distruzione della maggior parte dell’umanità.

Cole sembra scomparire nel nulla, ma è stato in realtà riportato nel futuro. Dopo un altro errore (viene catapultato al tempo della prima guerra mondiale), è finalmente inviato nel 1996 pochi mesi prima dell’inizio del contagio.

12 Monkeys: nuovo trailer della serie basata sul film di Terry Gilliam

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Il network americano Syfy ha svelato un nuovo trailer della nuova serie televisiva di fantascienza 12 Monkeys, lo show basato sul noto film del regista visionario Terry Gilliam, noto da noi con il titolo L’Esercito delle 12 Scimmie.

 

 

12 Monkeys.jpg12 Monkeys debutterà venerdì 16 gennaio. Protagonista è Cole (Aaron Stanford), un uomo in grado di viaggiare nel tempo, proveniente da un futuro post-apocalittico, che appare nel presente perché in missione: il suo scopo è individuare ed eliminare la fonte di un contagio mortale che finirà per decimare la razza umana.

12 Monkeys: featurette della serie basata sul film di Terry Gilliam

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Cresce l’attesa per il debutto della nuova serie targata SyFy, 12 Monkeys,  adattamento seriale dell’omonimo film cult del 1995 di Terry Gilliam e oggi il network ha diffuso una nuova featurette per scoprire personaggi e situazioni.

12 Monkeys.jpg12 Monkeys debutterà venerdì 16 gennaio. Protagonista è Cole (Aaron Stanford), un uomo in grado di viaggiare nel tempo, proveniente da un futuro post-apocalittico, che appare nel presente perché in missione: il suo scopo è individuare ed eliminare la fonte di un contagio mortale che finirà per decimare la razza umana.

12 minuti di Bel Ami!

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Bel Ami, pellicola tratta dal romanzo di Guy De Maupassant con Robert Pattinson come protagonista, non ha putroppo ancora una data di distribuzione italiana: nell’attesa, per appagare le aspettative dei fan sono stati resi disponibili online ben 12 minuti in sizzle reel, un montaggio che traccia un’idea generale del film allo scopo di trovare acquirenti per i diritti di distribuzione internazionale.

Oltre a Pattinson, chiamato a vestire i panni dell’ambizioso arrampicatore sociale George Dubois, del ricco cast fanno parte anche Uma Thurman, Kristin Scott Thomas e Christina Ricci.

Diretto da Declan Donnellan e Nick Ormerod, Bel Ami sarà presentato a Berlino, mentre uscirà nei cinema del Regno Unito a marzo.

12 Mighty Orphans, la storia vera dietro al film Netflix

12 Mighty Orphans, la storia vera dietro al film Netflix

Presente nella Top 10 di Netflix da molti giorni, 12 Mighty Orphans racconta una avvincente storia vera, che comincia nel 1927, quando il coach Harvey Nual “Rusty” Russell arriva alla Casa Massonica del Texas. Aveva rinunciato ad una posizione più prestigiosa alla scuola superiore Temple per fare qui, invece, l’insegnante di materie scientifiche e l’allenatore di football.

Siamo nel comune di Fort Worth nello Stato del Texas negli USA durante l’inizio della Grande Depressione, e la Casa Massonica è uno dei diversi istituti governativi per vedove e orfani che venne aperto nel 1889 e che in quegli anni ospitava intorno a 160 ragazzi. Rusty Russell all’epoca aveva trentadue anni, era sposato con Juanita che di anni ne aveva ventitré e insieme avevano due bimbe. Si stabiliscono in una casupola all’interno del territorio della Scuola e lì resteranno fino al 1941.

Gli eventi che hanno intrecciato la vita e le scelte personali del signor Russell e della sua famiglia, sono ancora oggi ricordate nella storia del football americano, tanto che Russell è parte della Hall of Fame degli sport del Texas e nel 2007 lo scrittore Jim Dent ha pubblicato un libro che ne racconta i dettagli, insieme alle difficoltà e le prove che lui e il team dei suoi 12 Mighty Orphans (12 fantastici orfani) hanno affrontato e superato in maniera incredibile. Una vicenda talmente degna di nota e stupore, che nel 2021 la Sony Pictures Classics ne ha distribuito il film dedicato, diretto da Ty Roberts. Alcuni elementi della sceneggiatura differiscono da come i fatti sono in realtà andati, ma si tratta di dettagli relativamente marginali.

12 Mighty Orphans, la storia vera

Rusty Russell non è un orfano come gli allievi che conosce appena giunto alla Casa Massonica. Cresce con la sua famiglia in una fattoria e si appassiona presto allo sport e durante l’università diventa anche capitano delle squadre sia di football che di basket. L’idea che matura nel corso del tempo, e che è valsa anche per la sua vita, è che il football possa essere una risorsa per i giovani, un lasciapassare per un futuro migliore del loro triste presente. Gli orfani in quel periodo sono considerati cittadini di serie B, e il modo in cui vengono trattati all’interno dello stesso istituto nel quale dovrebbero ricevere un’educazione, non fa che confermarlo giorno dopo giorno.

Quello che il coach Rusty Russell riesce a mettere in piedi, a protrarre nel tempo e a far inscrivere nella storia è una squadra di football composta da 12 giocatori tra gli orfani della Casa Massonica, i cui ragazzi non hanno né le scarpe né la palla, ma che arrivano ad essere ammessi nella Serie A del Campionato Liceale Statale del Texas.

Il coach inizia letteralmente un programma di recupero per quei giovani per lo più tutti analfabeti, che subiscono percosse, umiliazioni e insulti e la cui unica attività è del lavoro minorile in una fabbrica. In un periodo storico indebolito e fiaccato dalla povertà causata dalla crisi economica più grave mai vista, Russell forma degli adolescenti insegnandogli un gioco di squadra e, nel frattempo, li riporta in vita.

Gracili e decisamente molto meno prestanti rispetto alle squadre avversarie con cui si confrontano – anche perché hanno ben altri mezzi e supporti, gli altri –, spingono Russell a ideare una strategia che è tutt’oggi applicata nelle formazioni d’attacco durante le partite: la “spread offence”. La tecnica sfruttava, infatti, la velocità e l’agilità dei suoi giocatori, piuttosto che la forza.

Rusty Russell è riuscito ad essere per gli orfani ciò che nel vero significato del termine è un educatore: chi riesce a tirar fuori da qualcuno la luce che già si porta dentro. Sia nel libro che nel film vengono evidenziati vari momenti di grandi difficoltà, anche burocratiche, che sono state affrontate dal coach in primis e dai ragazzi di conseguenza.

Ciò che questa storia ha significato per il Texas, per tutti quelli che hanno fatto proprio l’esempio di quest’uomo e per chi ne ha seguito i passi, è che a cambiare davvero le cose sono i sogni che non realizzano solamente l’ego di uno, ma la vita di molti. In quegli anni i 12 fantastici orfani sono stati il simbolo della possibilità di una rinascita, al punto da aver attirato anche l’attenzione del Presidente dell’epoca Franklin Roosevelt. Perché, per poter dare speranza, una resurrezione deve partire dalla morte. Ma non è possibile che accada da soli: c’è sempre bisogno di qualcuno che ci creda per primo e lo trasmetta a tutti.

12 film simili a A House of Dynamite che devi assolutamente vedere

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Diretto da Kathryn Bigelow, A House of Dynamite di Netflix racconta di una minaccia improvvisa che gli Stati Uniti devono affrontare quando un missile nucleare non identificato viene lanciato verso il loro territorio. Senza alcun indizio su chi ci sia dietro l’attacco, il capitano Olivia Walker (Rebecca Ferguson), insieme al presidente degli Stati Uniti (Idris Elba) e ad altri, deve restringere il campo delle persone responsabili dell’attacco e impedire in qualche modo che il missile colpisca il Paese. Mentre la classe politica entra in modalità di crisi, gli ufficiali e i politici si trovano messi alla prova da sfide inaspettate e misteri ancora più profondi.

Il film thriller politico affronta in modo toccante temi quali la diplomazia, la guerra nucleare, la risoluzione delle crisi e la sicurezza nazionale. Anche il generale Anthony Brady (Tracy Letts), il vice consigliere per la sicurezza nazionale Jake Baerington (Gabriel Basso) e altri si trovano ad affrontare situazioni difficili mentre cercano di salvare vite umane. Se la trama ricca di suspense, la narrazione adrenalinica e la politica del film vi hanno colpito, questi film, simili a “A House of Dynamite”, vi interesseranno.

Crimson Tide (1995)

Allarme rosso (Crimson Tide, 1995)

In “Crimson Tide”, quando i ribelli russi conquistano una base ICBM nel loro paese, le autorità statunitensi decidono di schierare il sottomarino USS Alabama per monitorare e reagire in caso di lancio di missili. Dopo che un attacco danneggia la radio del sottomarino, l’equipaggio riceve un ordine di lancio parziale e poco chiaro. Il capitano Ramsey (Gene Hackman) insiste per lanciare, mentre il comandante in seconda Hunter (Denzel Washington) esorta ad aspettare il messaggio completo.

Questa disputa sul controllo dei missili nucleari degenera in una crisi ancora più grave a bordo del sottomarino, che alla fine potrebbe avere conseguenze ancora più gravi per il mondo. Diretto da Tony Scott, questo thriller d’azione affronta il tema della paura e dell’insicurezza legate alle armi di distruzione di massa. Sulla falsariga di “A House of Dynamite”, il film esplora situazioni in cui i personaggi devono affrontare una potenziale guerra nucleare e cercano di usare il loro istinto per fermarla.

A prova di errore (Fail Safe) (1964)

A prova di errore (Fail Safe)

“Fail Safe”, un thriller politico, è ambientato durante il culmine della Guerra Fredda, quando un bombardiere americano riceve per errore l’ordine di attaccare Mosca a causa di un malfunzionamento del sistema. Nonostante gli sforzi per revocare il comando, i sistemi sovietici disturbano le comunicazioni radio e il colonnello Jack Grady (Edward Binns) procede con la pericolosa missione, accompagnato da altri cinque aerei. Il presidente americano (Henry Fonda) ordina di abbattere i bombardieri, ma l’operazione fallisce.

Mentre la crisi sembra sfuggire al controllo dell’establishment statunitense, il presidente si rende conto che potrebbe essere necessario negoziare con i russi per risolvere il problema. Diretto da Sidney Lumet e basato sull’omonimo romanzo di Eugene Burdick e Harvey Wheeler, il film esplora i temi della diplomazia, del sacrificio e del costo della guerra. Simile a “A House of Dynamite”, affronta una crisi internazionale che sembra sfuggire al controllo del governo, aumentando il livello di pericolo.

Eye in the Sky (2015)

Eye in the Sky (2015)

Diretto da Gavin Hood, “Eye in the Sky” racconta di un’operazione altamente riservata condotta dal Regno Unito dall’ufficiale militare colonnello Katherine Powell (Helen Mirren). Il suo compito è quello di catturare dei terroristi in territorio keniota, una missione che presenta delle difficoltà. Le misure di sorveglianza e le informazioni raccolte suggeriscono che i terroristi potrebbero stare pianificando un attacco mortale, che potrebbe coinvolgere un attentato suicida. Questo fa escalare la crisi, poiché il Regno Unito ora cerca di porre fine alla vita dei bersagli.

La missione, che coinvolge un pilota americano, il tenente Steve Watts (Aaron Paul), diventa più complessa quando una bambina di nove anni sembra essere presente nella zona bersaglio dell’attacco. Questo porta a una situazione complessa che mette alla prova il pilota, il suo Paese e gli ufficiali che dirigono la missione. Il thriller britannico affronta profonde questioni morali, questioni politiche e la realtà della guerra in modo simile a “A House of Dynamite” e ai suoi personaggi.

Body of Lies (2008)

Leonardo Di Caprio in Body of Lies (2008)

Diretto da Ridley Scott, “Body of Lies” è un thriller d’azione che approfondisce i temi dell’inganno e della segretezza. Segue le azioni dell’agente della CIA Roger Ferris (Leonardo DiCaprio), che collabora con Hani Salaam (Mark Strong), capo della sicurezza giordana ad Amman, per rintracciare una figura religiosa della regione, ritenuta responsabile degli attentati in Europa e che rappresenta una minaccia significativa per altre parti del mondo. Nonostante l’insistenza di Hani sull’onestà, Roger e il suo responsabile della CIA, Ed Hoffman (Russell Crowe), elaborano una strategia discreta per catturare il religioso dopo che Hani ha rifiutato uno dei piani proposti da Ed.

Man mano che i personaggi rimangono invischiati in un pericoloso gioco al gatto e al topo, i confini tra alleati e avversari iniziano a sfumarsi. Basato sull’omonimo romanzo di David Ignatius, il racconto presenta delle somiglianze con “A House of Dynamite” per lo stile visivo teso, incentrato sulla prevenzione di una crisi. Entrambi i film trattano di sicurezza nazionale, ma guardano anche alle azioni di attori stranieri.

Spy Game (2001)

Brad Pitt e Robert Redford in Spy Game (2001)

“Spy Game” racconta gli alti e bassi della vita di un agente della CIA di nome Nathan Muir (Robert Redford), quando si trova ad affrontare una sfida a causa dell’arresto inaspettato e scioccante del suo allievo, Tom Bishop (Brad Pitt), in Cina per un caso di spionaggio. Mentre ripensa al passato, al modo in cui ha sviluppato un legame con Tom e al coinvolgimento di una donna nelle loro vite, sente la difficoltà di questa relazione complessa. Avvicinandosi al pensionamento, deve usare la sua competenza, la sua esperienza, la sua intelligenza e la sua volontà per salvare l’individuo arrestato prima che sia troppo tardi. Diretto da Tony Scott, questo thriller d’azione esplora i meccanismi interni delle persone che gestiscono le crisi politiche in modi simili a “A House of Dynamite” e alla sua trama. Il concetto di diplomazia e gestione del rischio è esplorato anche nelle storie.

Il dottor Stranamore, ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba (1964)

Il dottor Stranamore - Ovvero- come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba

Diretto da Stanley Kubrick, “Il dottor Stranamore, ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba” affronta una crisi internazionale. Il generale dell’aeronautica militare statunitense Jack Ripper (Sterling Hayden) si convince che i comunisti stiano prendendo di mira gli americani, il che lo porta a inviare aerei da bombardamento per distruggere l’Unione Sovietica. Mentre il presidente Merkin Muffley (Peter Sellers) parla con i suoi consiglieri, l’ambasciatore sovietico rivela che il suo paese possiede una macchina segreta che verrà utilizzata se il suo territorio verrà attaccato.

Allo stesso tempo, il capitano Lionel Mandrake (Peter Sellers) della Royal Air Force persegue il proprio piano per la pace. Questo porta a una crisi senza precedenti a livello internazionale, in cui gli americani, a qualsiasi costo, devono capire come fermare una potenziale guerra di distruzione di massa. Il film è strettamente legato al mondo di “A House of Dynamite” e ai suoi personaggi per via della sua esplorazione dei pericoli della guerra nucleare, delle difficoltà delle crisi politiche e del commento sulla natura umana.

GoldenEye (1995)

GoldenEye (1995)

“GoldenEye” racconta le vicissitudini dell’agente dell’MI6 James Bond (Pierce Brosnan) mentre cerca di evitare un grave incidente internazionale. Diretto da Martin Campbell, questo thriller d’azione britannico segue il protagonista Bond mentre si ritrova nel mezzo di una crisi scatenata dal furto del micidiale sistema d’arma satellitare da parte di individui pericolosi. Con l’aumentare delle tensioni tra il Regno Unito e la Russia, Bond deve recarsi in Russia e trovare i codici di accesso per la temibile arma prima che venga utilizzata a fini distruttivi.

Viene messo alla prova da vari elementi mentre il confine tra amici e nemici comincia a scomparire. Basato sul personaggio di James Bond creato da Ian Fleming, il diciassettesimo film della serie “James Bond” tratta di spionaggio ai massimi livelli. Sulla falsariga di “A House of Dynamite”, affronta temi quali la risoluzione dei conflitti, il controllo delle armi di distruzione di massa e gli sforzi compiuti dai singoli individui per raggiungere la pace.

Prospettive di un delitto (2008)

Prospettive di un delitto

In Prospettive di un delitto, diretto da Pete Travis, vari personaggi rivivono le loro esperienze attraverso prospettive diverse. L’elemento centrale della narrazione è l’assassinio del presidente americano Henry Ashton (William Hurt) da parte di aggressori sconosciuti. Mentre si rivolge a una grande folla in Spagna, il presidente viene ucciso, provocando il caos. Gli eventi che precedono la sparatoria e le sue conseguenze sono raccontati dal punto di vista di vari personaggi, tra cui l’agente dei servizi segreti Thomas Barnes (Dennis Quaid), un turista di nome Howard Lewis (Forest Whitaker) e altri. Man mano che i punti di vista convergono, potrebbe rivelarsi un mistero ancora più grande. Le macchinazioni degli incidenti internazionali, la minaccia della violenza e gli intrighi dei funzionari sono al centro di questo thriller politico d’azione, simile a “A House of Dynamite” e ai suoi complessi eventi.

Mission: Impossible – Protocollo fantasma (2011)

Mission: Impossible - Protocollo fantasma

Mission: Impossible – Protocollo fantasma” racconta le avventure dell’agente dell’IMF Ethan Hunt (Tom Cruise), mentre cerca di salvare il mondo da una pericolosa minaccia nucleare. Diretto da Brad Bird, il film thriller d’azione affronta le sfide che l’agente deve affrontare mentre gestisce le conseguenze di un incidente al Cremlino. Con l’aiuto della sua squadra di colleghi agenti, deve attraversare il globo e affrontare minacce mortali prima che individui pericolosi causino il caos internazionale. Basato sulla serie TV “Mission: Impossible” di Bruce Geller, il quarto film dell’omonima serie esplora i temi del coraggio e dell’abilità. Come “A House of Dynamite”, presenta personaggi che lottano contro ogni previsione per evitare il conflitto, commentando al contempo la realtà delle minacce nucleari a livello globale.

Unthinkable (2010)

Unthinkable (2010)

In “Unthinkable”, un film thriller, l’agente dell’FBI Helen Brody (Carrie-Anne Moss) e l’Unità Antiterrorismo sospettano Henry Humphries (Samuel L. Jackson) di terrorismo, ma scoprono i suoi legami con la CIA. Collaborano con lui per interrogare Steven Arthur Younger (Michael Sheen), che sembra aver piazzato tre bombe nucleari pronte a esplodere. Quando diventa difficile ottenere indizi, Henry si rende conto che potrebbe dover andare oltre i suoi metodi abituali per raggiungere il suo obiettivo, il che porta all’opposizione di Helen.

Tuttavia, la situazione si complica quando il sospettato inizia a fare richieste enormi che potrebbero avere conseguenze internazionali e influenzare le relazioni tra i paesi. Diretto da Gregor Jordan, il racconto presenta delle somiglianze con “A House of Dynamite” per la sua rappresentazione della politica nucleare e delle misure estreme che le persone devono adottare per prevenire i conflitti. Anche gli elementi visivi delle narrazioni stabiliscono una connessione spirituale tra loro.

The Peacemaker (1997)

The Peacemaker cast

The Peacemaker” tratta delle conseguenze di un incidente in Russia, dove due treni si scontrano. Tuttavia, si scopre che uno dei treni trasportava un carico nucleare, il che porta al disastro. L’evento provoca il caos globale, poiché le ricadute di un incidente nucleare potrebbero essere mortali. Questo porta la crisi alla mente della dottoressa Julia Kelly (Nicole Kidman), esperta nucleare della Casa Bianca, e del colonnello Thomas Devoe (George Clooney), ufficiale dell’intelligence delle operazioni speciali, entrambi convinti che l’incidente sia stato causato deliberatamente da qualcuno di pericoloso.

Per arrivare alla verità e prevenire ulteriori problemi a livello internazionale, i due devono attraversare l’Europa e l’America in questo thriller politico d’azione. Basato sul libro “One Point Safe” di Andrew e Leslie Cockburn, il film esplora le minacce di una guerra nucleare. Le difficoltà della diplomazia, la minaccia di un conflitto e la presenza di personaggi ossessionati che cercano di portare a termine la loro missione collegano il film diretto da Mimi Leder a “A House of Dynamite” e ai suoi personaggi.

Al vertice della tensione (2002)

Al vertice della tensione film

Basato sull’omonimo romanzo di Tom Clancy, Al vertice della tensione è un film thriller che esplora le azioni dell’analista della CIA Jack Ryan (Ben Affleck). Diretto da Phil Alden Robinson, il racconto naviga in uno scenario in cui Jack deve spingersi oltre i propri limiti per impedire l’esecuzione di piani ideati da qualcuno affiliato ai neonazisti. Mentre il pericoloso individuo cerca di creare un conflitto tra Stati Uniti e Russia attraverso un’esplosione nucleare durante una partita di football nel Maryland, spetta all’analista scoraggiare la minaccia e garantire la sicurezza della popolazione.

Assunto dal direttore della CIA Bill Cabot (Morgan Freeman), il protagonista affronta le complessità del problema mentre deve affrontare sfide inaspettate. Come “A House of Dynamite”, il film affronta direttamente la possibilità di un attacco nucleare sul suolo americano. Entrambe le storie trattano degli sforzi incessanti di individui coraggiosi che devono rischiare tutto per proteggere il loro paese.

12 film gotici da vedere prima di Crimson Peak di Guillermo Del Toro

Il romanzo gotico nasce ufficialmente nella metà del 1700, ma Guillermo Del Toro (Il Labirinto del Fauno, Hellboy, Pacific Rim) ha re-immaginato il genere con una sensibilità contemporanea in Crimson Peak, in uscita nelle sale italiane il 22 ottobre. Il film possiede tutti i caratteri canonici di una novella gotica e ovviamente non è il primo prodotto a esplorare sfumature simili.

Prima di lui ricordiamo Intervista con il Vampiro, Shining, Dark Shadows, oppure Penny Dreadful e Hellsing in televisione, Castelvania, Bloodborne nel mondo del gaming. Nel mondo della musica bisogna citare invece i Black Sabbath, Alice Cooper e i The Cure. Come prepararsi dunque alla visione? Eccovi dodici film gotici da vedere prima di Crimson Peak.

Che fine ha fatto Baby Jane?

Che fine ha fatto Baby Jane? (What Ever Happened to Baby Jane?) è un thriller psicologico del 1962 diretto da Robert Aldrich e basato sul romanzo What Ever Happened to Baby Jane? di Henry Farrell (1960). Accolto con successo sia dalla critica che al botteghino, è stato presentato in concorso al Festival di Cannes 1963 ricevendo ben 5 candidature al Premio Oscar e vincendo il premio miglior costume nella categoria “bianco e nero”.

Nel 2001 il film è inserito al 63º posto della lista AFI’s 100 Years… 100 Thrills istituita dall’American Film Institute. Nel 2003 il personaggio di “Baby Jane Hudson” diventa il 44º miglior cattivo della lista AFI’s 100 Years… 100 Heroes and Villains, sempre istituita dall’American Film Institute.

Dark Shadows

Dark Shadows è un film del 2012 diretto da Tim Burton e con protagonisti Johnny Depp, Eva Green, Michelle Pfeiffer, Jonny Lee Miller ed Helena Bonham Carter. La sceneggiatura del film, scritta da Seth Grahame-Smith, si basa sull’omonima soap opera degli anni sessanta creata da Dan Curtis.

Dracula cerca sangue di vergine… e morì di sete!!!

Dracula cerca sangue di vergine… e morì di sete!!! (Blood for Dracula) è un film del 1974, diretto da Paul Morrissey con la collaborazione di Antonio Margheriti.

Si tratta del secondo film girato da Morrissey in Italia, dopo Il mostro è in tavola… barone Frankenstein (1973). Le due opere vennero ideate da Andy Warhol, intenzionato a realizzare un horror erotico in 3-D. Il produttore italiano Carlo Ponti, interessato a finanziare il progetto, si offrì di produrne due da girare in Italia. Solo il primo dei due film venne però realizzato in 3-D.

Dracula di Bram Stoker

Dracula di Bram Stoker (Bram Stoker’s Dracula) è un film del 1992 prodotto,co-scritto e diretto da Francis Ford Coppola, tratto dal romanzo Dracula (1897) dello scrittore irlandese Bram Stoker.

Frankenstein

Frankenstein è un film dell’orrore fantascientifico del 1931 diretto da James Whale.

Di genere orrore il film è tratto dall’omonimo romanzo di Mary Shelley e dal suo adattamento teatrale del 1927 Frankenstein: an Adventure in the Macabre di Peggy Webling. Fu prodotto dagli Universal Studios.

Appartenente alla corrente espressionista, è una delle opere più importanti del genere orrore. Pur ispirandosi all’opera di Shelley, in realtà riprende principalmente l’adattamento teatrale del 1823 Presumption; or, the Fate of Frankenstein di Richard Brinsley Peake. Alcuni punti del romanzo sono modificati, come l’ambientazione storica e alcune caratteristiche del mostro, e viene ampliata la storia per sottolinearne i contenuti scientifici e sociali.

Fu un grande successo, il film col maggiore incasso nell’anno 1931, inaugurando una mitologia e uno stile che influenzarono tutte le successive pellicole dell’orrore (ad esempio gli stereotipi dello scienziato pazzo e del suo assistente gobbo nacquero proprio da questa pellicola ) e rimane tuttora il più noto fra quelli ispirati dal romanzo. Da questa versione cinematografica l’immagine della creatura entrò nell’immaginario collettivo e tutte le versioni successive del mostro si rifecero a questa.

I delitti della luna piena

I delitti della luna piena (Romasanta) è un film del 2004 diretto da Paco Plaza.

Film prodotto da Brian Yuzna e distribuito dalla Dnc Entertainment. Nelle sale cinematografiche italiane è stato distribuito dal 26 novembre 2004.

Il film è ispirato ad un venditore ambulante, Manuel Blanco Romasanta, realmente esistito della fine del 1800, che confessò di aver ucciso tredici persone e di aver ricavato dal loro grasso del sapone.

Il Corvo

Il corvo – The Crow (The Crow) è un film del 1994 diretto da Alex Proyas. Il film è basato sul fumetto di James O’Barr Il corvo, e racconta la storia di Eric Draven, un musicista rock che viene resuscitato per vendicare la propria morte e lo stupro e l’omicidio della sua fidanzata.

L’attore protagonista Brandon Lee rimase ferito accidentalmente sul set durante le riprese da un colpo di pistola e successivamente morì in ospedale durante l’intervento chirurgico. A soli otto giorni dalla fine della produzione, le scene incomplete che dovevano essere interpretate da lui vennero gestite riscrivendo la sceneggiatura e grazie a una controfigura ed effetti digitali. Il film è dedicato a Lee e alla sua fidanzata, Eliza.

Il corvo – The Crow fu distribuito negli Stati Uniti dalla Miramax il 13 maggio 1994 e, nonostante i numerosi contrattempi produttivi dovuti alla morte di Lee, fu ben accolto dalla critica per l’unicità di stile visivo, premessa e profondità emotiva e per il suo omaggio all’attore defunto. Il film debuttò al vertice del botteghino e divenne un film di culto, dando origine a un franchise che include tre sequel e una serie televisiva.

Il pozzo e il pendolo

Il pozzo e il pendolo (The Pit and the Pendulum) è un film del 1961 diretto da Roger Corman. Il soggetto, anche se si discosta notevolmente dal racconto originale, si ispira al racconto omonimo di Poe.

Intervista col Vampiro

Intervista col vampiro (Interview with the Vampire: The Vampire Chronicles) è un film del 1994 diretto da Neil Jordan, tratto dall’omonimo romanzo di Anne Rice. Vede come attori protagonisti Tom Cruise, Brad Pitt, Antonio Banderas, Christian Slater e una giovane Kirsten Dunst.

La maschera del demonio

La maschera del demonio è un film horror del 1960 diretto da Mario Bava, che con questa pellicola esordì alla regia.

Nel 1989 il figlio del regista, Lamberto, girò un remake del film dal titolo omonimo.

Nel 2016 è presente nella sezione After Hours del 34° Torino Film Festival in una versione restaurata dalla Cineteca Nazionale.

Nosferatu il vampiro

Nosferatu il vampiro (Nosferatu, eine Symphonie des Grauens) è un film muto diretto da Friedrich Wilhelm Murnau e proiettato per la prima volta il 4 marzo 1922 a Berlino.

Considerato il capolavoro del regista tedesco e uno dei capisaldi del cinema horror ed espressionista, Nosferatu il vampiro è ispirato liberamente al romanzo Dracula (1897) dello scrittore irlandese Bram Stoker. Murnau dovette modificare il titolo, i nomi dei personaggi (il Conte Dracula diventa il Conte Orlok, interpretato da Max Schreck) e i luoghi (da Londra a Wisborg) per problemi legati ai diritti legali dell’opera. Il regista fu comunque denunciato dagli eredi di Stoker; perse la causa per violazione del diritto d’autore e venne condannato a distruggere tutte le copie della pellicola, tuttavia una copia “clandestina” fu salvata dallo stesso Murnau, e il film è potuto sopravvivere ed arrivare ai giorni nostri. La psicoanalisi si è impadronita dell’opera per una lunga serie di elucubrazioni. La Prana-Film G.m.b.H., casa di produzione del film, fu costretta a dichiarare bancarotta in seguito alla causa con gli eredi di Stoker, in quanto fu obbligata a pagare il contenzioso sui diritti d’autore.

Suspiria

Suspiria è un film del 1977 diretto da Dario Argento, ispirato al romanzo Suspiria De Profundis di Thomas de Quincey, e interpretato da Jessica Harper e Stefania Casini. Il film è il primo capitolo della trilogia delle tre madri ed ha avuto due sequel: Inferno (1980) e La terza madre (2007).

In occasione del 40º anniversario, il film è stato restaurato in 4K ed è tornato al cinema il 30, 31 gennaio e 1º febbraio 2017, distribuito da QMI/Stardust e Videa.

Nel 2018 è uscito il remake del film, diretto dal regista italiano Luca Guadagnino.

12 film che hanno distrutto dei matrimoni nella vita reale

12 film che hanno distrutto dei matrimoni nella vita reale

Sembra brutale dirlo in questi termini, ma molti incontri sul set hanno causato la rottura di matrimoni precostituiti. Per tutti gli amori che nascono davanti alla macchina da presa, eccone 12 che hanno rappresentato la fine di un rapporto già esistente.

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Il caso emblematico è quello di Brad Pitt, che, dopo aver incrociato lo sguardo di Angelina Jolie sul set di Mr. e Mrs. Smith, lasciò l’allora moglie Jennifer Aniston per la bella collega. Adesso sono tutti felici e contenti, Brad ancora con Angelina e la Aniston con Justin Theroux, ma all’epoca, dieci anni fa, gli strascichi di gossip furono molto lunghi e velenosi per l’abbandonata Jennifer.

12 film “da donne” che piacciono agli uomini

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Ecco 12 film che, destinati tradizionalmente a un pubblico femminile, piacciono molto anche agli uomini e di cui gli stessi, in alcuni casi, si vergognano.

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12 eroine action più “toste” di Furiosa di Mad Max Fury Road

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12 eroine action più “toste” di Furiosa di Mad Max Fury Road

Sugli schermi italiani e di tutto il mondo impazza la folle corsa nel deserto post apocalittico dell’imperatrice Furiosa, in Mad Max Fury Raod. Il personaggio, magnificamente interpretato da Charlize Theron, è senza dubbio ascrivibile alle eroine action del grande cinema, ma di seguito vi mostriamo altre 12 protagoniste femminili di altrettanti film che potrebbero tenere testa a Furiosa:

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12 days of Deadpool: Ryan Reynolds tra le braccia del Mercenario Chiacchierone

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Come promesso ieri da Deadpool in persona, ecco un nuovo contenuto dal film Fox per l’iniziativa 12 days of Deadpool, che ci accompagnerà fino al 25 dicembre, non solo giorno di Natale, ma anche data in cui verrà rilasciato un nuovo trailer del film con protagonista il Mercenario Chiacchierone.

Di seguito una “tenera” gif di Deadpool con… Ryan Reynolds!

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Vi ricordiamo che in  Deadpool ci sono confermati con Ryan Reynolds anche Morena Baccarin, T.J. Miller, Ed Skrein, Gina Carano e Daniel Cudmore che tornerà nei panni di Colosso. Deadpool è scritto da Paul Wernick e Rhett Reese, diretto da Tim Miller e sarà nei cinema USA dal 12 febbraio 2016.

12 days of Deadpool: ecco il conto alla rovescia per il nuovo trailer

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Ryan Reynolds cambia le regole natalizie e sostituisce il count down del Natale con quello per il nuovo trailer di Deadpool. Uscirà infatti il 25 dicemrbe il nuovo video promozionale del film che lo vede attesissimo protagonista ed ecco come annuncia il suo personale 12 days of Deadpool:

Di seguito potete trovare il “calendario” completo!

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Vi ricordiamo che in  Deadpool ci sono confermati con Ryan Reynolds anche Morena Baccarin, T.J. Miller, Ed Skrein, Gina Carano e Daniel Cudmore che tornerà nei panni di Colosso. Deadpool è scritto da Paul Wernick e Rhett Reese, diretto da Tim Miller e sarà nei cinema USA dal 12 febbraio 2016.

12 coppie nate sui set di cinema e tv

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Che siano set televisivi o cinematografici, spesso sono set galeotti. Lo sanno bene le star di Hollywood che sono rimaste stregate dal fascino di uno o più partner di lavoro, trovando risposta dall’altra parte.

Ecco 12 coppie nate su famosi set di cinema e tv:

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12 attori i cui nomi non siamo in grado di pronunciare correttamente

È un problema molto comune per alcuni attori sentirsi chiamare sempre…nel modo sbagliato. Non si tratta solo di una barriera linguistica a causa della quale, ad esempio, un giornalista italiano pronuncia male un nome inglese, ma a volte proprio di un’origine linguistica particolare per cui un dato nome segue delle regole di fonetica completamente oscure ai più.

Ecco qualche delucidazione per 12 attori molto famosi i cui nomi però restano un mistero!

Quvenzhané Wallis

Come lo pronunciamo: Qwa-ven-johnny WALL-iss Come dovremmo pronunciarlo: Kwuh-VEN-zhuh-nay WALL-iss

Charlize Theron

Come lo pronunciamo: Char-leez There-on Come dovremmo pronunciarlo: Shar-leez There-in, Shar-leez Tron (Africano)

Marion Cotillard

Come lo pronunciamo: Mer-EE-un CO-ta-lard Come dovremmo pronunciarlo: Mah-ree-OHN co-tee-YAR

Amanda Seyfried

Come lo pronunciamo: Uh-man-duh SIGH-freed, SIG-freed, SAFE-ride Come dovremmo pronunciarlo: Uh-man-duh SIGH-fred

Iwan Rheon

Come lo pronunciamo: YOU-un REE-on Come dovremmo pronunciarlo: OO-wan REE-on, OO-wan HREH-on

Isla Fisher

Come lo pronunciamo: IS-la, Fish-UR Come dovremmo pronunciarlo: EYE-la, Fish-UR

David Oyelowo

Come lo pronunciamo: DAY-vid OY-el-oh-wo Come dovremmo pronunciarlo: DAY-vid, OH-yell-oh-oh

Joaquin Phoenix

Come lo pronunciamo: Jo-AH-kwin FEE-nix Come dovremmo pronunciarlo: WAH-keen FEE-nix

Saoirse Ronan

Come lo pronunciamo: Say-OH-rise ROH-nen Come dovremmo pronunciarlo: SIR-sha ROH-nen, SEER-sha ROH-nen

Rachel Weisz

Come lo pronunciamo: RAY-chel WISE, RAY-chel WIZE Come dovremmo pronunciarlo: RAY-chel VICE

Ralph Fiennes

Come lo pronunciamo: RALF FEE-ens Come dovremmo pronunciarlo: RAFE Fines

Mia Wasikowska

Come lo pronunciamo: MEE-uh WAZ-uh-cow-ski Come dovremmo pronunciarlo: MEE-uh VAH-shee-kov-ska

 

12 attori che odiano i ruoli per cui sono diventati famosi

12 attori che odiano i ruoli per cui sono diventati famosi

Ecco 12 attori che, nonostante i benefici e la fama derivata dalla loro partecipazione a un determinato film, hanno poi confessato di aver odiato interpretare quel ruolo.

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12 attori che hanno rifiutato un ruolo da supereroe solo per interpretarne uno diverso

Con l’uscita di Black Adam il 21 ottobre, Pierce Brosnan vestirà i panni del supereroe Dottor Destino ma, in precedenza, all’attore irlandese era stato offerto un altro ruolo nell’universo DC, quello di Batman… che Brosnan rifiutò. Pierce Brosnan non è l’unico attore ad aver provato questa sensazione: tanti attori, che inizialmente hanno rifiutato un ruolo offertogli in cinecomics, hanno poi cambiato idea o trovato il ruolo in un film di fumetti che gli si addice. Da Tom Hardy a Joaquin Phoenix, i 12 attori che vi presentiamo hanno – dopo iniziali resistente – interpretato ruoli nel sempre più vasto Marvel Cinematic Universe, nel DC Extended Universe o addirittura in film originali di supereroi.

Tom Hardy

venom attori dceuIl talentuoso Tom Hardy ha avuto la fortuna di partecipare a due diversi franchise di supereroi. È stato Bane in Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno e attualmente interpreta Venom nel Sony-Verse dei film Marvel.

Tuttavia, oltre a questi due ruoli, Tom Hardy stava anche per entrare nel DC Extended Universe. Secondo Collider, era davvero entusiasta di poter interpretare Rick Flag in Suicide Squad di David Ayer ma, a causa della sovrapposizione della produzione del film con le riprese di The Revenant, Hardy ha dovuto rifiutare il ruolo. Joel Kinnaman lo ha sostituito, mentre anni dopo Hardy ha continuato a brillare nel ruolo dell’antieroe Eddie Brock/Venom nella propria serie di film.

Jessica Chastain

jessica chastain attori cinecomics

Secondo quanto riportato da SlashFilm, anche Jessica Chastain figura nella lista degli attori che avrebbero rifiutato ben due volte di recitare nel MCU. Inizialmente avrebbe dovuto interpretare Maya Hansen in Iron Man 3, ma ha dovuto rinunciare perché impegnata in altri progetti. In seguito, ha rifiutato un altro ruolo come Christine Palmer in Doctor Strange, con una motivazione precisa: avrebbe dato la sua disponibilità se le fosse stato offerto un ruolo in un cinecomic che le permettesse di usare la sua formazione di ballerina.

In un’apparente svolta degli eventi, Jessica Chastain è stata finalmente in grado di interpretare un personaggio dei fumetti: Vuk in Dark Phoenix del 2019, che è stato uno dei film degli X-Men più criticati. Forse verrà un altro giorno in cui Jessica Chastain tornerà a far parte del mondo Marvel o DC?

Pierce Brosnan

pierce brosnan attori dceuUna lunga lista di attori è stata presa in considerazione per il Batman di Tim Burton prima che Michael Keaton ottenesse il ruolo. Tra i potenziali attori che sono quasi diventati Batman si annoverano Kurt Russell, Willem Dafoe e persino Bill Murray. Inoltre, Burton si avvicinò nientemeno che l’attore di James Bond: Pierce Brosnan.

All’epoca, i supereroi non erano il colosso di Hollywood che sono oggi, quindi è comprensibile che alcuni attori abbiano rinunciato al ruolo. Nel 2014, Brosnan ha confermato il suo incontro con Burton in un Reddit AMA e ha rivelato che inizialmente non amava l’idea del “fare un film in costume” sui supereroi, che considerava ridicoli. Tuttavia, Brosnan ha cambiato questa mentalità dal momento che sta per unirsi al DCEU come Dottor Destino in Black Adam.

Heath Ledger

heath ledger attori dceuDa Cillian Murphy a Henry Cavill, molti attori hanno cercato di ottenere il ruolo di Batman in Batman Begins di Christopher Nolan. Secondo NME, Nolan ha confermato che Heath Ledger era in lizza, ma ha rifiutato l’occasione perché non era interessato ai film sui supereroi.

Il successo di Batman Begins sembrò far ricredere Ledger, che avrebbe poi interpretato il Joker nel sequel, vincendo l’Oscar. Purtroppo, questo sarebbe stato l’ultimo ruolo di Heath Ledger prima della sua tragica scomparsa, avvenuta non molto tempo prima dell’uscita del film, ma il pubblico continua a ricordare la sua eredità come Joker, la cui performance ci ha regalato alcune delle battute più memorabili del personaggio.

Will Smith

will smith attori dceuAlla fine degli anni ’90, Will Smith era una mega-star in ascesa e questo lo ha portato a partecipare a diversi blockbuster giganteschi. Come tanti grandi attori dell’epoca, ha anche rifiutato molti ruoli, compresa la possibilità di interpretare Superman in Superman Returns. Tramite Comicbookmovie.com, ha dichiarato di aver rifiutato il ruolo a causa del possibile clamore che avrebbe potuto suscitare l’interpretazione di Superman da parte di un attore nero. Will Smith ha poi interpretato un ruolo simile a quello di Superman nel sottovalutato film originale sul supereroe, Hancock. Successivamente, Smith si è unito al DCEU nel ruolo di Deadshot in Suicide Squad di David Ayer.

Jude Law

Jude Law è uno degli altri attori che erano stati presi in considerazione per interpretare Superman: fece un provino per il ruolo, ma alla fine Brandon Routh divenne il supereroe titolare in Superman Returns del 2006. Law avrebbe rifiutato l’opportunità di indossare il mantello rosso, letteralmente! Secondo Variety, Law non amava infatti il suo aspetto nella tuta rossa e decise semplicemente che non faceva per lui. Tuttavia, più di dieci anni dopo, è entrato nel mondo dei supereroi con il ruolo di Yon-Rogg in Captain Marvel del MCU.

Josh Brolin

Secondo Deadline, è ormai noto che Josh Brolin aveva quasi ottenuto il ruolo del “Batman anziano” in Batman V Superman: Dawn Of Justice. Tuttavia, nel suo caso, ha semplicemente perso il ruolo a favore di Ben Affleck, non lo ha rifiutato. Secondo NME, Zack Snyder avrebbe infatti fatto un’offerta a Josh Brolin per interpretare Lex Luthor, ma Brolin avrebbe rifiutato.

Brolin si sarebbe poi unito a due diversi universi Marvel subito dopo il tentativo fallito nell’universo DC. Ha debuttato come il Titano Pazzo noto come Thanos in Guardiani della Galassia ed ha interpretato il villain più iconico del MCU per il resto della Saga dell’Infinito. In seguito, Josh Brolin ha interpretato Cable nel franchise di Deadpool, che ha persino finito per parodiare l’universo DC.

Angelina Jolie

Eternals angelina jolieDa agenti segreti a cacciatori di tesori internazionali, Angelina Jolie ha interpretato molti ruoli di eroine action, ma sorprendentemente è entrata nel mondo dei supereroi solo nel 2021. Nel ruolo di Thena in Eternals del MCU, la Jolie ha interpretato un’elegante guerriera che ha ispirato figure come Atena.

Anche se sembra sconcertante che la Jolie non sia mai apparsa in un film di supereroi, ha raccontato che le era stato offerto un ruolo molto prima di diventare Thena. Tuttavia, non ha mai specificato di quale personaggio si trattasse, tenendo nascosti i dettagli per non distogliere i riflettori all’attrice effettivamente protagonista del film. Ciononostante, alcuni hanno iniziato a ipotizzare quale fosse il ruolo, e si dice che Angelina Jolie stesse per vestire i panni della guerriera amazzonica Wonder Woman (via MovieWeb).

Jason Momoa

Aquaman e il regno perdutoJason Momoa ha contribuito a redimere Aquaman dopo che serie come Super Friends avevano trasformato l’eroe in un oggetto di scherno. Prima di Aquaman, però, Jason Momoa era stato notato per il ruolo di Drax il Distruttore in Guardiani della Galassia. Secondo IGN, il ruolo non piaceva particolarmente a Jason Momoa e lo ha rifiutato perché il personaggio era troppo simile ad altri suoi ruoli passati. La cosa ha funzionato bene, dato che Dave Bautista ha assunto il ruolo di Drax, mentre Jason ha stupito i fan della DC con la sua affascinante interpretazione del sovrano di Atlantide.

Joaquin Phoenix

Joker film-a-fumettiNon è un segreto che Joaquin Phoenix non sia un attore da grandi franchise, anche se non ha nulla contro di essi. Ma quando la Marvel stava cercando il suo Doctor Strange, a un certo punto a Phoenix è stato offerto di interpretare il famoso stregone. Molti fan concordano sul fatto che sarebbe stato perfetto nei panni del personaggio, ma secondo CinemaBlend, Phoenix avrebbe rifiutato, aprendo così le porte a Benedict Cumberbatch per il ruolo.

Phoenix sarebbe poi entrato nell’universo dei supereroi con Joker del 2019, interpretando il cattivo titolare nella storia della sua genesi. Dopo aver interpretato l’antieroe, le opinioni di Phoenix sono cambiate: non solo il Joker gli ha fruttato un Oscar, ma riprenderà anche il ruolo per un imminente sequel – la prima volta in assoluto che vi partecipa.

Edward Norton

Come Joaquin Phoenix, Edward Norton partecipa raramente a grandi franchise, ma questo non ha impedito agli studios di cercare di ingaggiarlo. Prima che venisse affidato a Ben Affleck, a Edward Norton è stato offerto di interpretare l’eroe principale della Marvel e avvocato Matt Murdock nel film Daredevil del 2003. Secondo IGN, Norton ha rifiutato il ruolo per concentrarsi sulla sceneggiatura e sulla regia. Cinque anni dopo, è diventato Hulk nel film L’incredibile Hulk (2008), il secondo film del Marvel Cinematic Universe. Purtroppo, il suo ruolo di Bruce Banner/Hulk è durato poco ed è stato sostituito da Mark Ruffalo, che da allora ha portato avanti il ruolo.

Sylvester Stallone

Dopo il successo del primo Rocky nelle sale, Sylvester Stallone è diventato immediatamente una delle maggiori star di Hollywood, tanto che quando Superman: The Movie stava iniziando la produzione, lo studio puntò su Stallone per il ruolo principale. Alla fine, Sylvester Stallone ritenne che interpretare Superman non fosse nel suo stile e rifiutò.

Da allora, Stallone è apparso in tre diversi ruoli di supereroi. Ha avuto un breve ruolo in Guardiani della Galassia Vol. 2, ha rubato scene e cuori nel ruolo di King Shark in Suicide Squad di James Gunn e recentemente ha interpretato un supereroe in pensione in Samaritan, disponibile su Prime Video. Ironicamente, il suo ruolo in Samaritan ricorda la forza e i poteri di Superman, quindi potremmo dire che il cerchio si è in qualche modo chiuso.