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Miss Marvel potrebbe arrivare più tardi del previsto su Disney+

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Miss Marvel potrebbe arrivare più tardi del previsto su Disney+

L’uscita di Miss Marvel sembrava prevista per quest’anno, ma in realtà ci sarà da attendere fino al 2022. La data ufficiale non è ancora stata annunciata e con il rilascio in streaming di Hawkeye e The Book of Boba Fett non sembra possibile fare spazio anche per Miss Marvel. I fan si augurano di poter vedere il film già all’inizio del nuovo anno, ma la star Mohan Kapur (che interpreta il padre di Kamala, Yusuf) ha affermato che la serie non arriverà fino a giugno/luglio. In ogni caso, nulla è ancora certo fino all’annuncio da parte della Marvel.

In un recente dialogo coi fan sui social, Kapur ha annunciato che la serie The Marvels si farà attendere fino all’inizio dell’estate. La notizia è nella risposta ad un tweet: la star parla di giugno o luglio 2022. I tempi in effetti potrebbero essere corretti: The Marvels uscirà nelle sale a luglio e l’arrivo di Miss Marvel nello stesso periodo o poco dopo potrebbe condurre agilmente al sequel di Captain Marvel. Tuttavia, le tempistiche risulterebbero troppo brevi per dare tempo ai fan occasionali di aggiornarsi con la serie prima dell’arrivo del film al cinema.

Per ora la Marvel non ha ancora dichiarato la programmazione del 2022 su Disney+, ma viste le circostanze sembra che i fan dovranno attendere qualche mese prima dell’arrivo di Miss Marvel. Sicuramente, fino al 2022.

Miss Marvel, la serie tv

Miss Marvel è l’annuncia serie tv in arrivo prodotta dai Marvel Studios creata da Bisha K. Ali per il servizio di streaming Disney+, basata sul fumetto Marvel del personaggio Kamala Khan/Ms. Marvel.  Nel cast della serie troviamo Iman Vellani che interpreta Kamala Khan/Ms. Marvel. Protagonisti anche Saagar Shaikh, Aramis Knight, Matt Lintz  Zenobia Shroff e Mohan Kapur. La serie farà parte della Fase Quattro del MCU e servirà come una sorta di prequel per il film The Marvels (2022), in cui Vellani riprenderà il suo ruolo di Khan insieme ad altri membri del cast.

Miss Julie: trailer del film con Jessica Chastain e Colin Farrell

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Ecco il primo trailer di Miss Julie, film che vede sullo schermo l’inedita coppia formata da Colin Farrell e Jessica Chastain. Un amore torbido, una donna bella e crudele interpretata da un’attrice superba, un uomo sottomesso e innamorato a cui da voce e corpo un attore che sembra essere arrivato ad un grado di maturazione artistica notevole, un film che promette emozioni fortissime.

Miss Julie 01Miss Julie è scritto e diretto da Liv Ullmann, basato su un lavoro teatrale di August Strindberg. Nel cast del film Colin Farrell, Jessica Chastain e Samantha Morton.

Il film racconta la storia di una figlia instabile dell’alta aristocrazia anglo-irlandese che, durante una notte di mezza estate, a Fermanagh nel 1890, cerca di sedurre il valletto di suo padre.

In precedenza, parlando del suo lavoro a Miss Julie, Colin Farrell ha dichiarato: “E’ difficile, tanto difficile quanto può essere questo tipo di lavoro. E’ stato il periodo più difficile che ho affrontato in 15 anni. E’ stato difficile e brutale. Il comportamento crudele  e il trauma sono semplicemente brutali. E’ stato bello, interessante ma difficile. Sono stato felice quando è finito tutto, io come altri. E’ stata una vera sfida, ma sarà interessante vedere come diventerà poi il film.”

Fonte: JJ

Miss Julie: nuovo trailer del film con Jessica Chastain e Colin Farrell

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Ecco un nuovo trailer in esclusiva per Vanity Fair di Miss Julie, con Jessica Chastain e Colin Farrell.

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Miss Julie 5 Jessica ChastainMiss Julie è scritto e diretto da Liv Ullmann, basato su un lavoro teatrale di August Strindberg. Nel cast del film Colin Farrell, Jessica Chastain e Samantha Morton.

Il film racconta la storia di una figlia instabile dell’alta aristocrazia anglo-irlandese che, durante una notte di mezza estate, a Fermanagh nel 1890, cerca di sedurre il valletto di suo padre.

In precedenza, parlando del suo lavoro a Miss Julie, Colin Farrell ha dichiarato: “E’ difficile, tanto difficile quanto può essere questo tipo di lavoro. E’ stato il periodo più difficile che ho affrontato in 15 anni. E’ stato difficile e brutale. Il comportamento crudele  e il trauma sono semplicemente brutali. E’ stato bello, interessante ma difficile. Sono stato felice quando è finito tutto, io come altri. E’ stata una vera sfida, ma sarà interessante vedere come diventerà poi il film.”

Miss Julie: Colin Farrell e Jessica Chastain si baciano con passione [FOTO]

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Ecco alcune belle immagini da Miss Julie, film che vede sullo schermo l’inedita coppia formata da Colin Farrell e Jessica Chastain. Nelle immagini, dominate dal contrasto dei colori caldi emanati dalla bellissima Chastain e i colori freddi dei suoi costumi, vediamo i due protagonisti baciarsi appassionatamente: [nggallery id=787]

Miss Julie 01Miss Julie è scritto e diretto da Liv Ullmann, basato su un lavoro teatrale di August Strindberg. Nel cast del film Colin Farrell, Jessica Chastain e Samantha Morton.

Il film racconta la storia di una figlia instabile dell’alta aristocrazia anglo-irlandese che, durante una notte di mezza estate, a Fermanagh nel 1890, cerca di sedurre il valletto di suo padre.

In precedenza, parlando del suo lavoro a Miss Julie, Colin Farrell ha dichiarato: “E’ difficile, tanto difficile quanto può essere questo tipo di lavoro. E’ stato il periodo più difficile che ho affrontato in 15 anni. E’ stato difficile e brutale. Il comportamento crudele  e il trauma sono semplicemente brutali. E’ stato bello, interessante ma difficile. Sono stato felice quando è finito tutto, io come altri. E’ stata una vera sfida, ma sarà interessante vedere come diventerà poi il film.”

Fonte: IW

Miss Julie trailer internazionale e 3 poster del film con Jessica Chastain

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Arriva online il trailer internazionale di Miss Julie, dramma basato sul lavoro teatrale di August Strindberg, ora sceneggiato e diretto da Liv Ullmann che ha scelto per i ruoli principali Colin Farrell e Jessica Chastain.

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Miss-Julie-posterMiss Julie è scritto e diretto da Liv Ullmann, basato su un lavoro teatrale di August Strindberg. Nel cast del film Colin Farrell, Jessica Chastain e Samantha Morton.

Il film racconta la storia di una figlia instabile dell’alta aristocrazia anglo-irlandese che, durante una notte di mezza estate, a Fermanagh nel 1890, cerca di sedurre il valletto di suo padre.

In precedenza, parlando del suo lavoro a Miss Julie,Colin Farrell ha dichiarato: “E’ difficile, tanto difficile quanto può essere questo tipo di lavoro. E’ stato il periodo più difficile che ho affrontato in 15 anni. E’ stato difficile e brutale. Il comportamento crudele  e il trauma sono semplicemente brutali. E’ stato bello, interessante ma difficile. Sono stato felice quando è finito tutto, io come altri. E’ stata una vera sfida, ma sarà interessante vedere come diventerà poi il film.”

Miss Julie sarà presentato in anteprima mondiale al festival di Toronto 2014

 

Miss Fallaci: al via le riprese della serie Paramount in Italia con Miriam Leone

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Paramount+ annuncia l’inizio delle riprese di Miss Fallaci, la nuova serie Paramount+ original con protagonista Miriam Leone, che debutterà prossimamente in esclusiva sul servizio di streaming.

Miss Fallaci è la serie in 8 episodi prodotta da Paramount e Minerva Pictures che racconta un periodo molto intenso e poco esplorato della vita di Oriana Fallaci, quando, alla fine degli anni ’50, inizia a viaggiare tra New York e Hollywood per intervistare le star del cinema, prima di diventare la prima inviata di guerra e una delle più importanti scrittrici e firme del giornalismo italiano nel mondo, con 20 milioni di copie vendute e tradotte in 25 lingue.

Nella serie, ambientata tra il 1956 e il ‘59 tra Milano, New York, Los Angeles, Roma, Londra, Firenze, Oriana Fallaci – interpretata da Miriam Leone – è una giovane inviata de L’Europeo, intelligente, brillante, dal piglio polemico e insofferente alle dinamiche di una redazione di soli uomini che possono occuparsi di politica mentre lei è relegata al ruolo della “ragazza del cinema”. Grazie alla sua determinazione, Oriana riesce a ottenere un viaggio a New York, con la promessa di intervistare la star più ambita e irraggiungibile: Marilyn Monroe.

Mettere a soqquadro la città, tuttavia, non l’aiuta a trovare l’attrice. Scrive invece di come non ce l’ha fatta, un articolo che le fa assegnare una serie di reportage da Hollywood. Con sguardo disincantato e l’inconfondibile stile caustico e irriverente della sua penna, Oriana racconta la “fabbrica dei divi”, smascherando le contraddizioni della società americana, in bilico tra moralismo ed emancipazione.

Miss Fallaci_Miriam LeoneMiss Fallaci è la storia degli inizi della brillante carriera di Oriana, che affronta e racconta per la prima volta la società americana degli anni Cinquanta. Ma è anche la storia di come una giovane e testarda donna di Firenze diventerà l’impavida reporter per cui è oggi ricordata e di che cosa ha sacrificato sulla strada del successo. Seguiremo Oriana nel suo viaggio per diventare una giornalista politica, un’autrice di best seller, un’icona mondiale che ha reinventato il giornalismo e la scrittura, documentando il mondo con l’obiettivo di cercare la verità, in una società dominata principalmente dagli uomini.

Miss Fallaci è una coproduzione Paramount e Minerva Pictures, prodotta da Santo Versace e Gianluca Curti, in associazione con RedString. La serie è basata su eventi raccontati dalla stessa Fallaci ne “I sette peccati di Hollywood” e “Penelope alla guerra”, editi da Rizzoli.

Scritta da un team internazionale, guidato dai creator e head writer Viola Rispoli (CIRCEO, “Il commissario Ricciardi”, “Doc nelle tue mani”, “Non uccidere”) e Thomas Grieves (“Safe Space”, “Dracula), di cui fanno parte la stessa Miriam Leone, Laura Grimaldi (“Nero a metà”, “Mental”), Alice Urciuolo (“Skam”, “Prisma”), e Alessandra Gonnella, autrice e regista di “A cup of coffee with Marilyn, il corto vincitore del Nastro d’Argento sulla giovane Fallaci che cerca di intervistare l’imprendibile diva, che ha ispirato la serie. Edoardo Perazzi, nipote ed erede di Oriana Fallaci, è tra i consulenti del progetto. Produttore creativo Francesca de Michele. Head Director è Luca Ribuoli, che dirige i primi 4 episodi, mentre la regia degli altri è affidata a Giacomo Martelli (episodi 5-7-8) e Alessandra Gonnella (episodio 6). Ivan Casalgrandi è direttore della fotografia, Eva Coen è la costumista, Paolo Bonfini lo scenografo. Casting di Maurilio Mangano, Montaggio di Pietro Morana, Marco Spoletini.  Produttore associato Diego Loreggian. Head Line Producer Gabriele Guidi, produttore Gianluca Curti.

Miss Carbon, recensione del film con Lux Pascal – #RoFF20

Miss Carbon, recensione del film con Lux Pascal – #RoFF20

Ambientato nella Patagonia argentina, Miss Carbon porta sullo schermo la storia vera di Carla Antonella Rodriguez (interpretata da Lux Pascal, sorella di Pedro), una ragazza transgender cresciuta in un contesto tanto ostile quanto realistico. Nata Carlos, Carla affronta fin da giovanissima l’esclusione familiare e sociale: la famiglia non la accetta più in casa, la comunità la emargina, e il gelo della Patagonia diventa metafora del suo isolamento interiore.

Prima ancora di desiderare di essere donna, racconta alle amiche transgender, sognava di fare la “minera”, di lavorare in miniera come gli uomini della sua città. Ma una superstizione locale vieta alle donne di entrare in miniera, con l’eccezione del giorno in cui si festeggia la “Regina del Carbone”. È un divieto simbolico che disegna i confini di un mondo dove il genere stabilisce il posto che ti è concesso nella società.

L’identità come lavoro quotidiano

Miss Carbon segue Carla nel suo percorso di affermazione personale e di ricerca di un posto nel mondo. La regista Agustina Macri racconta la transizione non come un evento isolato, ma come un cammino complesso, fatto di ostacoli e piccoli gesti di resistenza quotidiana.

Il film attraversa gli anni che precedono il 2012, quando in Argentina viene approvata la legge che riconosce il diritto all’identità di genere. Per Carla questo momento rappresenta una svolta: può finalmente vedersi riconosciuta dallo Stato e, formalmente, essere ciò che è sempre stata.

Eppure, quella che sembra una conquista si trasforma in una nuova esclusione. Nel mondo del lavoro, dove aveva trovato un raro equilibrio, la sua trasformazione la relega dietro una scrivania, tra colleghe diffidenti. Prima, quando non era ancora legalmente donna, le era permesso lavorare in miniera perché formalmente ancora uomo. Dopo, quando finalmente la burocrazia la riconosce in qualità di entità femminile, viene allontanata.

Il paradosso è evidente e doloroso: prima non riconosciuta, ma accettata nel lavoro maschile; poi riconosciuta, ma esclusa da ciò che amava fare. È qui che si concentra il cuore politico e umano del film: il riconoscimento formale non basta, se la cultura e il pensiero collettivo restano fermi.

La forza del lavoro e il peso del genere

Macri costruisce un racconto sobrio e intenso, privo di retorica. La messa in scena si muove tra primi piani e silenzi sospesi, restituendo un realismo quasi documentaristico che valorizza il corpo e lo sguardo della protagonista. Le mani annerite dal carbone, i rumori della miniera, il contrasto tra luce e polvere creano una dimensione fisica e sensoriale che accompagna la metamorfosi di Carla.

Attraverso di lei, Miss Carbon racconta la doppia discriminazione di una donna transgender in un mondo che non sa accettare né la diversità né la femminilità come forza. L’amore con un ingegnere, breve e fragile, e la morte violenta di un’amica trans riportano la narrazione alla realtà più cruda, dove la normalità resta un privilegio negato.

Lux Pascal, con una prova misurata e profonda, dà vita a una protagonista complessa senza mai scivolare nel melodramma. La sua Carla è vulnerabile ma determinata, lucida e sognatrice. In lei convivono la dignità del lavoro e la dolcezza di chi ha imparato a vivere controvento. Non cerca privilegi, ma giustizia. Vuole solo poter amare, lavorare, esistere.

Miss Carbon e il diritto di essere accettati

Carla ottiene finalmente il riconoscimento legale del proprio nome, ma scopre che la vera battaglia è un’altra: essere accolta per ciò che è, non per ciò che rappresenta. La sua vittoria non apre le porte, le chiude: viene allontanata proprio da quel mestiere che le aveva dato forza e senso di sé.

È questa la contraddizione più potente del film, che si trasforma in una riflessione universale sul prezzo dell’autenticità. Quanto costa essere se stessi in un mondo che definisce i ruoli prima ancora delle persone? Miss Carbon non offre risposte, ma lascia emergere domande profonde sull’inclusione, sull’uguaglianza e sulla libertà di esistere senza dover giustificare la propria presenza.

Miss Carbon è un film che scava, come la sua protagonista, nella miniera più profonda: quella dell’animo umano. Un’opera necessaria, che parla di coraggio, dignità e del bisogno di essere parte di un mondo che, troppo spesso, non sa ancora accogliere.

Miss Bala fa il suo esordio a Cannes

Miss Bala fa il suo esordio a Cannes

Nel giorno in cui Nanni Moretti presenta il suo attesissimo “Habemus Papa”, Cannes si prepara a conoscere il primo dei due film messicani presenti alla rassegna: Miss Bala di Gerardo Naranjo.

Miss Americana: trailer, cast, trama e uscita

Miss Americana: trailer, cast, trama e uscita

Miss Americana è l’atteso film documentario originale Netflix in uscita, diretto da Lana Wilson, che segue la cantautrice americana Taylor Swift e la sua vita nel corso di diversi anni della sua carriera.

Miss Americana è stato presentato il 23 gennaio 2020 al Sundance Film Festival. Netflix ha descritto il film come “crudo ed emotivo sguardo rivelatore “l’artista” durante un periodo di trasformazione della sua vita mentre impara ad abbracciare il suo ruolo non solo come cantautrice e performer, ma come donna che sfrutta tutto il potere della sua voce “.

Miss Americana: quando esce e dove vederlo in streaming

Miss Americana uscirà su Netflix e in alcuni cinema il 31 gennaio 2020.

Miss Americana: trailer ufficiale

 

Curiosità sul film

Taylor Swift ha rivelato del documentario a novembre 2019, quando ha dichiarato che il proprietario e fondatore della sua ex etichetta Big Machine Records, ovvero Scooter Braun e Scott Borchetta, le hanno impedito di usare le musiche più vecchia e filmati di performance per il documentario. Ha inoltre aggiunto che il documentario non menziona Braun, Borchetta o Big Machine. Big Machine successivamente ha negato le accuse in una dichiarazione In risposta, un rappresentante della Swift ha pubblicato un’email di un dirigente di Big Machine  rifiuta di rilasciare licenze in relazione al documentario. A dicembre, Variety ha riferito che Big Machine ha autorizzato l’uso del materiale più vecchio di Swift per il film.

Il documentario includerà una nuova canzone ” Only the Young “, che verrà riprodotta durante i titoli di coda del film. Swift ha scritto la canzone dopo le elezioni negli Stati Uniti del 2018.

Misfortune: nel cast la star di Scream Willa Fitzgerald

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Nuovo ingresso nel cast del thriller Misfortune, che ha già da tempo individuato in John Cusack il suo protagonista. L’attrice Willa Fitzgerald, protagonista della serie di MTV Scream, è pronta ad unirsi al progetto.

A produrre la pellicola ci sono Lee Nelson e David Buelow di Envision Media Arts.

Cusack, un uomo d’affari implacabile, si lascia tutto alle spalle, anche la sua famiglia, per iniziare una nuova vita dopo essersi indebitamente impossessato di tutti i soldi di un suo cliente. Tutto procede secondo i suoi piani fino a che non perde i suoi soldi in un territorio desolato. Tre giovani amici troveranno il tesoro, mentre lui farà di tutto per trovare e riprendersi la sua fortuna.

Willa Fitzgerald sarà una della ragazze dei tre giovani amici.

L’8 luglio, John Cusack arriverà nei cinema americani con Cell, film diretto di Tod Williams con Samuel L. Jackson.

Fonte: Variety

Misery non deve morire: 10 cose che non sai sul film

Misery non deve morire: 10 cose che non sai sul film

Misery non deve morire è uno di quei film che ha letteralmente fatto la storia del cinema, appassionando milioni di spettatori in tutto il mondo. Tratto dal romanzo Misery di Stephen King, questo film è ben riuscito anche grazie a delle interpretazioni meravigliose, tra cui quella di Kathy Bates. Ecco, allora, dieci cose da sapere su Misery non deve morire.

Misery non deve morire film

misery non deve morire

1. Rob Reiner ha studiato Hitchcock. Per capire come girare un thriller, Reiner decise di guardare tutti i film di Alfred Hitchcock. Ne rimase talmente influenzato e appassionato tanto da sembrare quasi che lo rappresentasse sul set nei modi di fare.

2. Ha fatto piangere Kathy Bates. A un certo punto delle riprese, l’attrice non ne poteva più della violenza, tanto da scoppiare a piangere appena prima di girare la scena di violenza cruciale del film. L’attrice ha pianto anche prima di realizzare la sequenza finale.

3. Ha conquistato un Oscar. Grazie a Misery non deve morire, Kathy Bates è riuscita a conquistare un Oscar alla Miglior attrice protagonista nel 1991.

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4. Il film non è disponibile in streaming. Ad ora, Misery non deve morire, non dispone di nessuna distribuzione sui canali streaming digitali legali.

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5. Cadere vittima di un’ammiratrice. Paul Sherldon è un autore di romanzi di successo e nella sua ultima opera, ormai stanco, decide di uccidere Misery, la sua eroina. Mentre torna a casa a New York sotto una nevicata, la sua auto si capovolge e perde i sensi, risvegliandosi in casa di Annie Wilkes, un’infermiera quarantenne che lo assiste prontamente. Annie è felice di accoglierlo in casa perché è una sua grande fan, soprattutto di Misery: ma la felicità scompare dal volto quando, leggendo l’ultimo romanzo, scopre che la sua eroina è condannata a morte. La donna rimane così scontenta da obbligare l’autore a riscrivere il romanzo dall’inizio.

Misery non deve morire cast

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6. A Jack Nicholson era stato offerto un ruolo. All’attore si era proposto di interpretare Paul Sheldon, ma decise di rifiutare perché non era sicuro di voler fare un altro film basato su uno dei romanzi di Stephen King dopo aver realizzato Shining (1980).

7. James Caan è arrivato sul set con i postumi della sbornia. L’attore si è presentato in questo stato una volta sola. Tuttavia, le scene girate quel giorno erano praticamente inutilizzabili e avrebbe dovuto rigirarle tutte. Quando Caan ha capito che il problema era stato suo, si è offerto di coprire i soldi persi quel giorno.

Misery non deve morire libro

8. Il racconto di una battaglia contro la droga. Dopo essersi rifiutato per anni di parlare delle motivazioni che hanno spinto Stephen King a scrivere Misery, l’autore ha dichiarato il libro è davvero un racconto sulla sua battaglia contro l’abuso si sostanze. Il personaggio di Kathy Bates è una rappresentazione della sua dipendenza dalle droghe e di ciò che ha fatto al suo corpo, facendolo sentire solo e separato da tutto, mentre ogni tentativo di fuga sembrava vano.

9. King non voleva vendere i diritti del libro. Inizialmente, l’autore non era convinto della realizzazione di un film basato su Misery perché scettico sul fatto che uno studio di Hollywood potesse rimanere federe alla sua visione. Tuttavia, King è rimasto impressionato dall’adattamento cinematografico di Stand by Me – Ricordo di un’estate (1986) e ha accettato di vendere i diritti di Misery a condizione che ci fosse Rob Reiner alla produzione o alla regia del film.

Misery non deve morire frasi

10. Frasi impossibili da dimenticare. Un film come questo non poteva non dare vita a frasi rimaste nell’immaginario collettivo. Ecco qualche esempio:

  • Come batte il suo cuoricino! Come lotta per liberarsi! Come noi, Paul. Proprio come noi… (Annie Wilkes)
  • Per una sorpresa come questa io brucio tutti i miei libri. (Paul Sheldon)
  • Tu non sai la paura di perdere un uomo come te quando si è come me. (Annie Wilkes)
  • Ti conviene sperare che non accada niente a me, perché se muoio io, muori anche tu! (Annie Wilkes)
  • Io ho regole ferree su chi debba leggere i miei lavori non appena scritti: soltanto il mio editore, il mio agente e chiunque riesce a salvarmi da una morte certa! (Paul Sheldon)

Fonte: IMDb,

Mise en abyme: il crowdfunding su indiegogo

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Mise en abyme: il crowdfunding su indiegogo

Mise en abyme è un cortometraggio del regista Edoardo Smerilli attualmente in fase di post produzione. Dopo una settimana di shooting nel luglio 2016 e sei mesi di pre produzione, una squadra di 3d artist ed una di vfx artist stanno lavorando duramente ad interventi ambiziosi e complessi: una intera città è stata ricostruita in 3D, così come una delle protagoniste del cortometraggio, una farfalla e la casa dell’eccentrico aristocratico al centro della storia. Il progetto ha l’appoggio di co produzione da parte di due società bolognesi, Maxman Soc. Coop. E Bloomik Creative & Post Production Studio.

Mise en abyme: il crowdfunding su indiegogo

Ciò che ci manca sono dei finanziamenti per le render farm, risorse finanziarie ed umane da appoggio ai professionisti coinvolti, finanziamenti per una strategia distributiva efficace e pervasiva.

Sinossi: Un eccentrico signore, aristocratico ed appartato dedica la maggior parte del suo tempo ad una bizzarra attività. Ossessionato dalla bellezza, ogni giorno si reca nel bosco della città, alla caccia di rarissime farfalle. Una volta catturate, le imprigiona e le trasforma in disturbanti forme di decorazione. Si renderà presto conto che egli stesso farà parte a sua volta di una collezione ancora più vasta.

Misconduct: trailer con Al Pacino e Anthony Hopkins

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Misconduct: trailer con Al Pacino e Anthony Hopkins

Originariamente intitolata Beyond DeceitMisconduct, la pellicola che riunisce sul set i due premi Oscar Al Pacino Anthony Hopkins, si mostra nel primo trailer ufficiale.

Diretto da Shintaro Shimosawa Misconduct vanta nel proprio cast, oltre i già citati Al Pacino Anthony Hopkins, anche Malin Akerman, Julia Stiles, Alice Eve Josh Duhamel.

https://www.youtube.com/watch?v=n8lL5skZhK4

La sceneggiatura è firmata da Simon Boyes e Adam Mason, che insieme hanno già lavorato precedentemente a film quali Senza uscita, La sedia del diavolo e Broken – Nessuno vi salverà. A produrre sono invece Jonathan Sanger (Vanilla Sky,The Elephant Man) ed Ellen S. Wander (Impulsi Mortali, Amore a doppio senso).

Fonte: Joblo Movie Trailers

Mischa Barton: 10 cose che non sai sull’attrice

Mischa Barton: 10 cose che non sai sull’attrice

C’è chi la ricorda per il suo ruolo più celebre nella serie The O.C e chi invece di Mischa Burton ricorda solo gli incidenti con l’auto e i suoi continui esaurimenti nervosi. Noi oggi vogliamo rispolverare un po’ tutti gli step della lunga carriera dell’attrice statunitense.

Venite con noi a (ri)scoprire tutto quello che c’è da sapere su Mischa Barton.

Mischa Barton vita privata: l’inizio della sua carriera

10. Nata a Londra il 24 gennaio del 1986, Mischa si trasferisce molto presto con la sua famiglia negli States. Cresciuta a New York, entra subito in contatta con l’atmosfera più artistica della Grande Mela. Nel 1994, infatti, inizia a prendere lezioni di recitazione, imparando dai migliori come lo scrittore e regista James Lapine, Naomi Wallace e Tony Kushner.

9. I suoi primi passi nel mondo dello spettacolo, Mischa li muove all’età di soli nove anni quando viene scelta da Tony Kushner per la sua opera teatrale Slavs!: Thinking About the Longstanding Problems of Virtue and Happiness. L’opera, ambientata tra il 1985 e il 1992, racconta della dissoluzione dell’Unione Sovietica e della successiva nascita di nuove nazioni indipendenti. In Slavs! Mischa interpretava la parte della protagonista, Vodya Domik, una bambina russa scappata dalla guerra ma purtroppo contaminata dalle radiazioni.

L’interpretazione della Barton, nonostante la sua giovane età, convince e sconvolge il pubblico che, stupito, s’innamora di quel talento così autentico e primordiale.

8. Grazie ad un inizio così spumeggiate, la carriera teatrale di Mischa Barton prosegue negli anni successivi. Dal 1995 al 1997, la giovane attrice viene scelta come protagonista di altri tre spettacoli, Twelve Dreams (1995), Where the Truth Lies (1996) e One Flea Spare (1997).

Mischa Barton film

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7. Dopo aver avuto un assaggi di notorietà con i suoi successi teatrali, Mischa Barton si butta nel mondo del cinema. Alla fine degli anni novanta, l’attrice partecipa a diverse produzioni minori come Lawn Dogs (1997), Pups (1999) e ad altre molto più importanti come Notting Hill (1999) e Il Sesto Senso (1999).

6. Nonostante non le sia stato ancora assegnato il ruolo della protagonista, Mischa continua la sua scalata. Gli anni duemila sono per lei estremamente importanti; l’attrice infatti è continuamente impegnata sul set di qualche film. Sono di questo periodo i film Paranoid (2000), Skipped Parts (2000), L’altra metà dell’amore (2001), Julie Johnson (2001), Tart – Sesso, droga e… college (2001), Octane (2003), Prima o poi s…vengo! (2006) Closing the Ring (2007), St. Trinian’s (2007), Decameron Pie (2007), The Assassination – Al centro del complotto (2008), Walled In – Murata viva (2009) e Homecoming (2009).

5. Negli ultimi dieci anni, parallelamente alla sua carriera in tv, Mischa continua a recitare sul grande schermo. In questo periodo ricordiamo Don’t Fade Away (2010), You and I (2011), Beauty and the Least: The Misadventures of Ben Banks (2012), I Will Follow You Into The Dark (2012), 1303 – La paura ha inizio (2012), A Resurrection (2013), Beyond Justice (2014), Mining for Ruby (2014), Starcrossed (2014), Bhopal: A Prayer for Rain (2014), Hope Lost (2015), Zombie Killers: Elephant’s Graveyard (2015), 24 Hours (2015), The Hoarder (2015), L.A. Slasher (2015), Checkmate (2015), American Beach House (2015), Codice d’emergenza (2015), The Disaster Artist (2017), Gli acchiappamostri (2018), Painkillers (2018), Ouija House (2018), Camper Killer (2018), Papa (2018), The Basement (2018) e Spree (2020).

Mischa Barton serie tv

4. Dopo il teatro e parallelamente al cinema, Mischa inizia a esplorare anche il mondo della televisione. Il suo primo esperimento televisivo riguarda il film Un Angelo a New York, trasmesso in tv nel 1996. A questo primo assaggio di tv ne seguono altri.

Negli anni successivi vediamo Mischa nei film per la tv Frankie & Hazel (2000) e A Ring of Endless Light (2002) e con ruoli minori nelle serie Ancora Una Volta (2001-2002) e Fastlane (2003).

Mischa Barton in The O.C.

Mischa Barton in The O.C.
Mischa Barton in “The O.C.”

3. La vera grande occasione per Mischa Barton arriva solo nel 2003 quando viene scelta per la nuovissima serie The O.C..

Creata da Josh Schwartz, The O.C è un teen drama che racconta la storia delle famiglie facoltose di Newport Beach, a Orange County, località della California, Stati Uniti. Pur essendo una serie corale, la storia è tutta incentrata sul personaggio di Ryan Atwood (Benjamin McKenzie), un ragazzo problematico e con una famiglia disastrata alle spalle. Senza casa né prospettive, Ryan viene adottato da Sandy Cohen (Peter Gallagher) e sua moglie Kirsten Cohen (Kelly Rowan) che vivono in una lussuosa villa a Newport Beach con il loro unico figlio, Seth Cohen (Adam Brody).

Ryan entra quindi a far parte di un mondo a lui completamente estraneo, fatto di case da sogno, scuole private e adolescenti problematici. Tra i primi incontri di Ryan c’è Marissa Cooper (Mischa Barton), figlia maggiore dei Cooper, che vivono proprio nella villa accanto ai Cohen. Tra i due c’è subito una forte attrazione ma qualcuno ci si mette di mezzo…

Andata in onda per ben quattro stagioni prima della cancellazione, dal 2003 al 2007, la serie conta un totale di 92 episodi complessivi. Mischa Barton, tuttavia, ha lasciato la serie nel 2006 alla fine della terza stagione. L’ultima puntata che vede Marissa Cooper nella serie è la 3×25, dal titolo “I Diplomati”.

2. Conclusasi la sua avventura sul set di The O.C., Mischa continua la sua carriera tra cinema e televisione. Mentre al cinema continua a partecipare a film più o meno dello stesso genere, in tv si dedica a progetti sempre diversi. In questi anni la vediamo ricoprire piccoli ruoli in serie come La Valle dei Pini (2006), The Beautiful Life (2009), Law & Order – SVU (2010) e Recovery Road (2016).

Mischa Barton oggi: tra meltdown e problemi giudiziari

1. Entrare a far parte del mondo dello spettacolo molto giovane non è quasi mai un bene. Ne sa qualcosa Mischa che soprattutto negli ultimi dieci anni, ne ha passate di cotte e di crude. Dal suo primo arresto nel 2007 per guida in stato d’ebbrezza, per l’attrice è stato tutto una lunga parabola discendente.

Dopo essere stata arrestata e messa in libertà vigilata, nel 2009 la Barton viene portata in ospedale per un sospetto tentativo di suicidio a base di tranquillanti. Nonostante l’attrice abbia poi spiegato di aver preso gli antidolorifici a causa di un dente dolorante, Mischa resta in osservazione e completa la sua riabilitazione.

Per la Barton sembra andare tutto bene fino a quando nel 2015 decide di far causa a sua madre, nonché sua ex manager, per averle sottratto dei soldi a sua insaputa. Il processo, problematico e doloroso, porta Mischa di nuovo in una spirale autodistruttiva. Nel gennaio del 2017, infatti, viene di nuovo arrestata a seguito di una chiamata da parte dei vicini per schiamazzi notturni. L’attrice viene condotta in ospedale dove scopre di essere sotto l’effetto di GHB, la cosiddetta droga da stupro.

La Barton cerca di andare avanti e buttarsi alle spalle quella brutta esperienza eppure quello stesso anno, nel 2017, finisce col fare causa al suo ex per ‘revenge porn’. L’attrice scopre che il fidanzato l’ha filmata in atteggiamenti compromettenti a sua indaputa e che ha intenzione di rendere pubblici quei video. Prontamente Mischa chiede un ordine restrittivo e riesce a recuperare i video in questione.

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Dopo averne passate di cotte e di crude, Mischa Barton oggi pare aver ripreso di nuovo in mani le redini della sua vita. Il suo ultimo progetto televisivo che le ha restituito un pizzico di popolarità è il reboot dell’iconico reality show The Hills.

Fonte: IMDB, EOnline

Mirror, Mirror: ecco nuovi poster

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Mirror, Mirror: ecco nuovi poster

Ecco due nuovi poster di Mirror, Mirror, la rilettura in chiave comica della favola di Biancaneve da parte del regista di Immortals, Tarsem Singh.

Nei panni di Biancaneve ricordiamo la giovane Lily Collins

Mirror Mirror, ecco il trailer!

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Mirror Mirror, ecco il trailer!

Ecco il trailer di Mirror Mirror, altra rilettura del mito di Biancaneve ad opera del regista del momento, quel Tarsem che sta spopolando al cinema con il suo Immortals.

Miroirs No. 3 – Il mistero di Laura, una clip esclusiva dal film

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Miroirs No. 3 – Il mistero di Laura, una clip esclusiva dal film

Ecco una clip in esclusiva da Miroirs No. 3 – Il mistero di Laura di Christian Petzold, in arrivo nelle sale italiane con Wanted in versione originale sottotitolata il 26 febbraio.

Dopo il successo internazionale di Il cielo brucia, Christian Petzold torna sul grande schermo, con un film intimo e magnetico che esplora il trauma, la perdita e la possibilità di una rinascita. Miroirs No. 3 – Il mistero di Laura è un film sulla sopravvivenza emotiva, sul bisogno umano di inventare una nuova storia per poter continuare a vivere e ad accogliere nuovi giorni. Protagonista assoluta del film è Paula Beer, musa di Petzold e vincitrice dell’Orso d’Argento e del Premio del Cinema Europeo per Undine.

Miroirs No. 3 – Il mistero di Laura, recensione: Christian Petzold e Paula Beer di nuovo insieme

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Miroirs No.3 – Il mistero di Laura è l’ultimo lavoro del regista tedesco Christian Petzold, un piccolo dramma psicologico che fonde spostamento, sostituzione e la delicata quotidianità di una torta di prugne appena sfornata. Con una durata di soli 86 minuti, il film non mira a essere una delle opere principali del regista, ma incarna tutte le caratteristiche che rendono il suo cinema unico: la combinazione di texture sottili, toni caldi e freddi, e un’enigmatica esplorazione della psiche dei personaggi. Lo sfondo di un’estate calda e secca, con l’erba bruciata nelle pianure tedesche e la costante minaccia di un tempo più duro, crea un’atmosfera che è al contempo accogliente e disturbante, e accompagna il viaggio interiore dei protagonisti in maniera silenziosa ma intensa.

Petzold torna a lavorare con Paula Beer, che interpreta Laura, una giovane studentessa di pianoforte. Beer offre una performance distante e camaleontica, perfettamente adatta al ruolo di una donna tormentata da demoni silenziosi. Il personaggio di Laura appare inizialmente irraggiungibile, e la sua incapacità di comunicare con gli altri, incluso il fidanzato Jakob, getta lo spettatore in un clima di tensione sottile ma costante. Il film non cerca spiegazioni facili o climax melodrammatici: al contrario, lascia spazio all’osservazione dei dettagli e dei silenzi, creando un puzzle emotivo che affascina e confonde in egual misura.

La crisi e l’incidente che cambiano tutto

All’inizio del film, Laura affronta una crisi mentale non specificata, incapace di soddisfare le aspettative del fidanzato Jakob, un musicista impaziente che la vorrebbe “fidanzata modello” durante un weekend di vela con un potenziale produttore. Quando Laura decide improvvisamente di cambiare idea, Jakob la riporta di corsa in città con la sua decappottabile sportiva, ma l’auto si schianta terribilmente, uccidendolo e lasciando Laura viva, ma in uno stato di angoscia catatonica ancora più profonda.

Petzold mostra solo il momento immediatamente precedente e l’aftermath dell’incidente, senza spiegare né il perché né il come. Questa scelta narrativa, tipica del regista, mette in evidenza l’effetto del trauma a lungo termine, piuttosto che il trauma stesso. È in questo spazio sospeso che entra in scena Betty (Barbara Auer), la donna di mezza età che Laura aveva incrociato brevemente prima dell’incidente. Con calma e gentilezza, Betty salva Laura dai detriti e la accoglie nella sua modesta fattoria, creando il nucleo di una storia che si sviluppa attraverso l’osservazione dei gesti quotidiani e delle relazioni mutevoli.

La costruzione della nuova famiglia in Miroirs No.3 – Il mistero di Laura

Nella fattoria, Laura inizia a integrarsi in un microcosmo domestico complesso. Betty non è sola: il marito Richard (Matthias Brandt) e il figlio adulto Max (Enno Trebs) vivono nelle vicinanze e gestiscono insieme un’officina meccanica. L’arrivo di Laura sconvolge inizialmente la routine della famiglia, ma gradualmente si sviluppa un legame intimo e delicato tra i quattro. Max e Laura instaurano una connessione particolare, mentre Betty assume un ruolo materno, equilibrando protezione e scoperta.

Questa strana e improvvisata unità familiare non nasce da un’esigenza logica, ma da motivazioni emotive intense e specifiche. Betty chiama Laura con un altro nome e i vicini osservano con sguardi interrogativi: i dettagli della vita quotidiana – dalla cucina ai momenti di silenzio – diventano terreno di comprensione e guarigione reciproca. Petzold mostra come il legame tra i personaggi si sviluppi attraverso gesti minimi, espressioni fugaci e piccole concessioni emotive, dando vita a una storia di rinascita lenta e sottile, piuttosto che a un colpo di scena spettacolare.

Silenzi, musica e dettagli emotivi

Un elemento centrale del film è la musica, che collega i personaggi e funge da filo narrativo invisibile. Il titolo stesso, Miroirs No.3 – Il mistero di Laura, richiama il brano per pianoforte di Ravel eseguito in un momento cruciale. Laura suona anche Chopin su richiesta di Betty, un gesto che lega i ricordi di un personaggio al futuro di un altro e permette di osservare lo sviluppo delle loro relazioni in modo non verbale. La musica diventa così uno strumento di connessione emotiva e di introspezione.

Dal punto di vista visivo, la fotografia di Hans Fromm mantiene colori caldi e neutri, spesso appassiti dal sole, creando un senso di immobilità inquieta. I movimenti di macchina sono parsimoniosi e servono a sottolineare l’equilibrio precario tra calma apparente e tensione sottesa. Il suono gioca un ruolo altrettanto importante: la colonna sonora alterna ronzio estivo, fruscii naturali e silenzi improvvisi, offrendo ai personaggi spazi per confrontarsi con i propri pensieri e alle emozioni di emergere lentamente. Episodi di caos o assurdità – come la decappottabile rossa ribaltata o una lavastoviglie esplosa – risultano ancora più stranianti proprio grazie alla compostezza generale del racconto, enfatizzando la vulnerabilità e l’inquietudine dei personaggi.

Miroirs No.3 – Il mistero di Laura racconta la sopravvivenza emotiva

Miroirs No.3 – Il mistero di Laura non è solo una storia di trauma e perdita, ma una riflessione sulla possibilità di reinventare la propria vita. Petzold osserva come i personaggi costruiscano nuovi legami e nuove identità attraverso la quotidianità e i piccoli gesti. Laura sopravvive non solo alla tragedia, ma anche alla propria incapacità iniziale di comunicare e di comprendere se stessa, trovando una forma di rinascita all’interno di una famiglia improvvisata.

Paula Beer, protagonista assoluta, porta sullo schermo una presenza enigmatica e sensibile, in grado di trasmettere le sfumature del dolore e della trasformazione interiore senza mai forzare la drammaticità. Il film, in arrivo nelle sale italiane con Wanted il 26 febbraio in versione originale sottotitolata, è un’opera che conferma la maestria di Petzold nel raccontare le tensioni interiori attraverso un cinema di gesti, sguardi e silenzi, e dimostra che anche nei suoi lavori più brevi e concentrati si può cogliere l’eleganza e la profondità che caratterizzano tutta la sua filmografia contemporanea.

Mirko Trovato: 10 cose che non sai sull’attore

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Mirko Trovato: 10 cose che non sai sull’attore

Mirko Trovato è un giovane attore laziale che ha saputo conquistare una gran parte di pubblico. A soli vent’anni, Trovato ha alle spalle una gavetta fatta di qualche serie televisiva e di qualche film che lo hanno fatto conoscere al pubblico, conquistandolo letteralmente.

Trovato è un attore capace e versatile, in grado di interpretare ruoli diversi e di farsi comunque amare dagli spettatori. Ma più che un attore, Trovato è un ragazzo con la testa ben piantata sulle spalle, che conosce il suo pubblico e non fa per il niente il prezioso: infatti, cerca sempre di soddisfare tutti i suoi fan.

Ecco dieci cose da sapere su Mirko Trovato.

Mirko Trovato: film

1. È celebre grazie ad alcune serie. Mirko Trovato ha iniziato a recitare nel 2014, a soli 15 anni, nella serie che lo ha reso famoso: Braccialetti Rossi. In questa serie, Mirko ha interpretato, per tre stagioni, il ruolo di Davide. Nel 2015, Trovato ha recitato anche nella web serie intitolata Lontana da me: incentrata sulla vita degli adolescenti, anche questa serie è prodotta dalla Rai e da Palomar. Nel 2018, invece, il giovane attore ha partecipato a Baby, la serie italiana targata Netflix, dividendo il piccolo schermo con Benedetta Porcaroli, Claudia Pandolfi, Lorenzo Zurzolo e Alice Pagani.

2. Mirko Trovato sta conquistando il cinema. Nel 2017 Trovato esordisce al cinema, debuttando nel film Non c’è campo, diretto da Federico Moccia e con un cast che comprende Vanessa Incontrada e Gianmarco Tognazzi. In seguito ha recitato in Restiamo amici e Un nemico che ti vuole bene. Restiamo amici è un film Antonello Grimaldi, dove Trovato divide il grande schermo con Michele Riondino, Alessandro Roja, Violante Placido e Libero de Rienzo, interpretando il figlio adolescente di un pediatra vedovo sull’orlo della depressione. In Un nemico che ti vuole bene, invece, Trovato fa parte di un thriller con Diego Abatantuono, Antonio Folletto, Massimo Ghini, Sandra Milo, Roberto Ciufoli e Antonio Catania.

Mirko Trovato è su Instagram

3. Mirko Trovato ha un profilo Instagram ufficiale. Per la gioia dei suoi fan, anche Mirko Trovato ha un account Instagram ufficiale seguito da 668 mila persone. L’attore, classe 1999, ha una bacheca molto variegata, nella quale posta foto che lo ritraggono in momenti lavorativi ed eventi mondani, ma che, soprattutto, evidenziano la spensieratezza tipica dei suoi vent’anni.

Mirko Trovato in Braccialetti rossi

4. Non pensava sarebbe tornato per le stagioni successive. Come saprà chi ha seguito la serie Braccialetti rossi, al termine della prima stagione il personaggio interpretato da Trovato va incontro alla morte. Proprio per via di tale risvolto, l’attore non era certo di tornare anche per le stagioni successive. Gli sceneggiatori hanno però deciso di farlo comparire come spirito guida, permettendo così ad un personaggio molto amato di continuare ad apparire nella serie e ispirare quanti erano ancora vivi.

Mirko Trovato: età e altezza

5. Mirko Trovato è molto giovane. Mirko Trovato è un attore molto giovane, che ha visto la fortuna sorridergli quando aveva solo 15 anni. Facendo fronte alla sua biografia, Trovato è nato il 13 febbraio del 1999 a Pomezia, vicino a Roma, sotto il segno dell’Acquario.

6. Mirko Trovato non è un ragazzo particolarmente alto. Rispetto agli altri suoi colleghi coetanei, Mirko Trovato non è particolarmente alto: l’attore, infatti, è alto poco meno di 170 centimetri, ma occorre considerare il fatto che, avendo compiuto da poco i vent’anni, potrebbe ancora crescere di qualche centimetro.

mirko trovato

Mirko Trovato è fidanzato?

6. Mirko Trovato è fidanzato. Dall’estate 2018 Mirko Trovato  ha cominciato a frequentare la modella statunitense Jennifer Marino, ha un anno più grande di lui. La prima occasione ufficiale in cui sono stati visti insieme è stato L’Ischia Global Fest, a cui Mirko era invitato. Inutile dire che le sue giovani fan si siano disperate alla notizia e che sperino di poterlo un giorno conquistare. Nel settembre del 2020, tuttavia, i due hanno annunciato la rottura della relazione.

7. Mirko Trovato ha un buon rapporto con le sue fan. Sebbene le sue fan possano risultare piuttosto agguerrite e pronte a farsi avanti per poter strappare magari un appuntamento, il giovane attore ha rivelato, qualche hanno fa, quando si dichiarava single, di avere l’imbarazzo della scelta, proprio perché per lui tutte le ragazze sono a loro modo carine. Poco importa se si trova gruppi di dieci o venti persone sotto casa: con loro si presta a fotografie e autografi, e risponde anche alle lettere che gli arrivano. Tuttavia, in passato è stato costretto a cambiare numero di telefono per le continue chiamate, anche notturne, da parte di fan sfegatate che erano riuscite ad impossessarsi del suo numero.

Mirko Trovato in Baby

9. Mirko Trovato ha fatto parte del cast di Baby. Tra i vari membri del cast che ha dato vita alla serie Baby, c’è anche Mirko Trovato. In questa serie, Mirko recita la parte di Brando, uno dei ragazzi che la fanno da padrona al liceo Collodi, un ragazzo di buona famiglia che vuole avere sempre la situazione sotto il suo controllo.

10. Con Baby, Mirko Trovato è cresciuto come attore. Baby è una serie che ha voluto raccontare un’età della vita, il passaggio da adolescenti ad adulti, parlando d’amore, poiché ogni personaggio, anche quello di Trovato, cerca un amore in un mondo dove questo sentimento non esiste. Di fatto Trovato, pur non essendo il protagonista primario, è riuscito a dare un contributo deciso alla realizzazione di questa serie targata Netflix.

Fonti: famousbirthdays, oggi, fictiontravel

Miriam Margolyes, Sprout di Harry Potter, contro i fan adulti: “È stato 25 anni fa, crescete!”

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L’attrice di Harry Potter Miriam Margolyes mantiene la sua posizione secondo cui la serie è per bambini. Margolyes è nota per aver interpretato la Professoressa Sprout nella serie. L’attrice è apparsa in due film del franchise, Harry Potter e la camera dei segreti nel 2002 e Harry Potter e i Doni della Morte: Parte 2 nel 2011.

Ora, l’attrice torna a commentare il fatto che i fan di Harry Potter siano troppo grandi per il franchise. In un video di abcnews_au, Margolyes ha detto che “se ti sono cadute le palle, allora è ora di dimenticarsene”. Ha sostenuto di pensare che “è per i bambini” piuttosto che per gli adulti, generando forti risate da parte degli intervistatori adulti e decisamente fan della serie. Poi ha articolato dicendo “no sul serio” e “È stato 25 anni fa, crescete!” Ha incoraggiato gli adulti a dare un’occhiata a Dickens piuttosto che a Harry Potter.

Questo commento arriva dopo un’altra recente dichiarazione da parte di Margolyes. È stato in questa dichiarazione che l’attrice ha detto che “è per bambini” e che “si preoccupa per i fan di Harry Potter“. Pur sostenendo di ritenere che la serie sia “meravigliosa” e di esserne “molto grata”, afferma che “è finita”.

L’affermazione di Margolyes potrebbe risultare offensiva nei confronti di un’enorme percentuale dei fan di Harry Potter. Il primo libro della serie è stato pubblicato nel 1997 e l’ultimo film nel 2011. Questo lasso di tempo significa che più generazioni sono cresciute con i libri e/o i film di Harry Potter che costituiscono una parte importante della nostra cultura pop. Sebbene deridere i fan di Harry Potter, che sono ovunque e hanno qualsiasi età non sembra una mossa molto saggia, il discorso di Miriam Margolyes punta piuttosto il dito sull’infantilizzazione del pubblico, che invece può rappresentare un problema nello sviluppo culturale della società contemporanea.

Ricordiamo che al momento alla Warner Bros è in lavorazione una serie su Harry Potter.

Miriam Margolyes su Arnold Schwarzenegger: “Mi ha deliberatamente scorreggiato in faccia”

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È un’accusa insolita quella che Miriam Margolyes ha lanciato a Arnold Schwarzenegger. L’attrice di Harry Potter ha rivelato nel podcast “I’ve Got News For You” che non le è piaciuto lavorare con Arnold Schwarzenegger nel film d’azione soprannaturale del 1999 Giorni contati – End of Days. Schwarzenegger avrebbe scoreggiato sulla faccia di Margolyes durante una pausa tra le riprese. Margolyes ha detto che Schwarzenegger l’ha fatto “deliberatamente” e lei non lo ha ancora perdonato.

“È un po’ troppo pieno di sé e invece a me non importa affatto di lui. È un repubblicano, cosa che non mi piace”, ha detto Margolyes di Schwarzenegger. “In realtà era piuttosto scortese. Mi ha scoreggiato in faccia. Ora, scoreggio anche io, ovviamente, lo faccio, ma non scoreggio in faccia alle persone. L’ha fatto deliberatamente, dritto in faccia”.

“Stavo interpretando la sorella di Satana e lui mi stava uccidendo, quindi mi ha messo in una posizione in cui non potevo scappare, sdraiata sul pavimento. E ha scoreggiato”, ha continuato Margolyes. “Non era durante le riprese, era in una delle pause, ma non l’ho perdonato per questo”.

Giorni contati – End of Days è stato diretto da Peter Hyams e interpretato da Schwarzenegger nei panni di un ex poliziotto a caccia di Satana prima che potesse realizzare l’Anticristo. Margolyes, nota a molti per aver interpretato il Professor Sprite nei film di Harry Potter, è apparsa nel film come una delle assistenti di Satana. Il cast comprendeva anche Gabriel Byrne, Robin Tunney, Kevin Pollak e Rod Steiger. Variety ha contattato i rappresentanti di Schwarzenegger per un commento.

Miriam Leone: 10 cose che non sai sull’attrice

Miriam Leone: 10 cose che non sai sull’attrice

Negli anni l’attrice Miriam Leone ha dimostrato di non essere solo particolarmente bella, ma anche molto talentuosa, prendendo parte a film e serie TV di successo. Qui ha potuto mettersi in gioco, sfoggiando doti recitative che le hanno permesso di ottenere le attenzioni di critica e pubblico. Ad oggi, è certamente tra le attrici più promettenti dell’attuale panorama cinematografico italiano.

Ecco 10 cose che non sai di Miriam Leone.

Miriam Leone film

1. Ha recitato in film di successo. La carriera cinematografica dell’attrice ha inizio nel 2010 con il film Genitori & figli – Agitare bene prima dell’uso. Successivamente compare nei film I soliti idioti – Il film (2011), dove recita al fianco di Francesco MandelliFratelli unici (2014), La scuola più bella del mondo (2014), Un paese quasi perfetto (2016), In guerra per amore (2016), Fai bei sogni (2016), Metti la nonna in freezer (2018), Il testimone invisibile (2018) e L’amore a domicilio (2019).

2. Ha recitato anche in televisione. L’attrice è nota anche per aver preso parte a serie TV di successo come Distretto di polizia (2011-2012), Un passo dal cielo (2012), La dama velata (2014-2015), 1992 (2015), dove recita accanto all’attore Stefano Accorsi nel ruolo di Veronica Castello, ruolo che riprende anche nei seguiti 1993 (2017) e 1994 (2019). Partecipa inoltre al film TV In arte Nino, dove recita accanto agli attori Elio Germano e Stefano Fresi.

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Miriam Leone Instagram

3. Ha un account personale. L’attrice è presente sul social network Instagram con un proprio profilo verificato, seguito da 937 mila persone. All’interno di questo l’attrice è solita condividere fotografie scattate in momenti di svago o per riviste di moda. Non mancano anche foto promozionali dei suoi progetti cinematografici e televisivi.

Miriam Leone vita privata

4. Si hanno poche notizie. Nonostante l’attrice sia molto attiva sui social network, si guarda bene dal condividere notizie in merito alla propria vita privata e riguardo la sfera sentimentale. Non si è infatti a conoscenza di eventuali relazioni dell’attrice.

Miriam Leone Miss Italia

5. Ha vinto il titolo. Nel 2008 l’attrice partecipa al programma Miss Italia. Durante il concorso viene inizialmente eliminata, per poi essere ripescata in seguito e arrivare fino alla vittoria grazie alla sua bellezza.

Miriam Leone La dama velata

6. Ha recitato nella serie Rai. In La dama velata Miriam Leone interpreta la contessa Clara Grandi, e, stando a quanto da lei dichiarato, la possibilità di girare con costumi d’epoca ha favorito l’immedesimazione necessaria per entrare nel personaggio.

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Miriam Leone 1993 e 1994

7. Sarà nuovamente protagonista della serie. L’attrice tornerà nella terza ed ultima stagione della serie che narra in chiave romanzata le vicende che hanno portato alla cosiddetta tangentopoli. L’attrice riprende per la terza volta il ruolo di Veronica Castello, soubrette in cerca di fama, che nei nuovi episodi cercherà di ottenere pur con il suo cuore fragile e puro.

Miria Leone sarà Eva Kant Diabolik

8. Reciterà nel film dei Manetti Bros. L’attrice è stata scelta per ricoprire il ruolo di Eva Kant nel film Diabolik, dove reciterà al fianco di Luca Marinelli, che ricoprirà il ruolo del celebre personaggio. Per l’occasione l’attrice si è tinta di biondo i capelli, sfoggiando la nuova acconciatura in una foto pubblicata sul proprio profilo Instagram.

Miriam Leone misure e capelli

9. È nota anche per i suoi capelli. L’attrice può vantare una splendida chioma rossa, che si sposa con i suoi occhi verdi. Nonostante in più occasioni, sia per il cinema che per la TV, si sia vista a tingersi o indossare una parrucca di altro colore, l’attrice adora sfoggiare il suo colore naturale, che è certamente tra le sue caratteristiche principali.

Miriam Leone età e altezza

10. Miriam Leone è nata a Catania, in Sicilia, il 14 aprile 1985. L’altezza complessiva dell’attrice è di 176 centimetri.

Fonte: IMDb

 

 

Miriam Dalmazio: 10 cose che non sai sull’attrice

Miriam Dalmazio: 10 cose che non sai sull’attrice

Sono bastati pochi ruoli tra cinema e televisione a Miriam Dalmazio per affermarsi come una delle attrici italiane più quotate del momento. Capace di passare con naturalezza da un genere ad un altro, trasformandosi radicalmente, è lei uno dei nomi della recitazione da tenere bene a mente, pronta a dar vita a numerose altre prove che ne dimostrino le capacità e il talento.

Ecco 10 cose che non sai su Miriam Dalmazio.

Miriam Dalmazio: i suoi film e le serie TV

1. Ha recitato in celebri film. Il debutto sul grande schermo con un ruolo di rilievo arriva per lei nella commedia Sole a catinelle, con protagonista Checco Zalone (alias Luca Medici). In seguito ha recitato in Che strano chiamarsi Federico (2013), Maldamore (2014), Una donna per amica (2014) e Meraviglioso Boccaccio (2015). Nel 2021 è invece stata protagonista del film Il mio corpo vi seppellirà, dove interpreta Errè, recitando accanto ad Antonia Truppo e Guido Caprino.

2. È celebre per diverse fiction. La Dalmazio inizia a recitare per la televisione nel 2011 nel film Come un delfino, con Raoul Bova, e nella popolare fiction Che Dio ci aiuti, dove con il ruolo di Margherita Morbidelli rimmarrà fino al 2017. Ha poi preseo parte ad altre note fiction come Sposami (2012), Il commissario Montalbano (2016), Squadra mobile (2017), Il cacciatore (2018-2021), La vita promessa (2018-2020), I Medici (2018), Leonardo (2021) e Anna (2021). Nel 2021 recita anche nel film per la TV Appunti di un venditore di donne, mentre nel 2022 recita nella serie Studio Battaglia.

Miriam Dalmazio: chi è suo marito

3. È molto riservata sulla sua vita privata. L’attrice ha sempre preferito evitare che l’attenzione dei media si spostasse dalla sua attività lavorativa alla vita privata. Di questa sappiamo dunque molto poco, se non che da diversi anni è impegnata con un uomo di nome Paolo, anch’egli siciliano e imprenditore, proprietario di un isola vicino Bali. Nel 2016, infine, i due hanno dato alla luce un bambino, chiamato Ian. Lui non è però solito comparire accanto a lei in occasioni ufficiali, ulteriore segno del loro voler mantenere privata la propria vita sentimentale.

Miriam Dalmazio Sole a catinelle

Miriam Dalmazio in Che Dio ci aiuti

4. Si è ritrovata molto nel suo personaggio. Nella fiction Che Dio ci aiuti interpreta – nella prima, seconda e terza stagione – la timida e impacciata dottoressa Margherita Morbidelli, una ragazza di provincia trasferitasi nel convitto gestito da Suor Angela per motivi di studio. L’attrice ha raccontato di essersi ritrovata molto nel carattere del suo personaggio, anche se ha affermato esserci differenze sul modo in cui lei e Margherita esprimo i propri stati d’animo.

5. Ha lasciato la serie dopo la terza stagione. Nel corso della terza stagione, come noto, Margherita rimane incinta e vive profondi sconvolgimenti emotivi. Al termine della stagione il suo personaggio viene fatto uscire di scene e ciò ha significato anche l’abbandono della Dalmazio. L’attrice ha poi avuto modo di comparire in alcuni episodi della quarta stagione, ma per via di altri impegni non ha potuto riprendere il suo ruolo a tempo pieno.

Miriam Dalmazio in Studio Battaglia

6. Ha fatto un sacrificio per recitare nella serie. Per recitare nei panni dell’avvocato Nina nella serie Studio Battaglia, l’attrice ha dovuto sacrificare i suoi amati capelli ricci. Nella serie compar infatti con un taglio più corto e liscio. Allo stesso tempo, però, ha dovuto imparare a nascondere il suo accento palermitano per sfoggiarne invece uno milanese, ovvero quello richiesto per il ruolo.

Miriam Dalmazio in Sole a catinelle

7. È stato il suo primo ruolo al cinema. Nel 2013 l’attrice ha l’occasione di recitare nel film campione di incassi Sole a catinelle. Qui interpreta Daniela Parisi, la protagonista femminile del film nonché ex Moglie di Checco e Mamma di Nicolò. Ama tanto il figlio e prova ancora sentimenti per il suo ex marito, sebbene lei lo abbia lasciato per la crisi. È stato proprio questo ruolo a conferire ulteriore notorietà all’attrice.

Miriam Dalmazio Instagram

Miriam Dalmazio è stata Miss Italia?

8. Non ha partecipato al noto concorso. Recentemente è circolata in rete la convinzione che l’attrice, prima di divenire celebre, avesse partecipato al concorso di bellezza Miss Italia. La notizia, tuttavia, non ha trovato conferma. Prima della notorietà, infatti, la Dalmazio ha piuttosto frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia, studiando dunque per divenire attrice.

Miriam Dalmazio è su Instagram

9. Ha un account personale. L’attrice è presente sul social network Instagram con un profilo personale seguito da circa 60 mila persone. All’interno di questo, con oltre 700 post, l’attrice è solita condividere immagini o video relativi al suo lavoro, con curiosità e dietro le quinte. Non mancano però anche post relativi alla sua vita privata, con eventi, luoghi visitati o momenti di svago insieme ad amici o famigliari. Seguendola, dunque, si potrà rimanere aggiornati su tutte le sue attività.

Miriam Dalmazio: età e altezza dell’attrice

10. Miriam Dalmazio è nata il 14 settembre del 1987 a Palermo, Italia. L’attrice è alta complessivamente 168 centimetri.

Fonte: IMDb

Mireille Enos prenderà parte a Ten di David Ayer!

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Mireille Enos, nota al grande pubblico per la sua partecipazione alla serie tv The Killing, per la quale si è assicurata anche una candidatura al Golden Globe, prenderà parte a Ten, ultimo lavoro di David Ayer.

Miranda: trama e cast del film di Tinto Brass

Miranda: trama e cast del film di Tinto Brass

Divenuto celebre per i suoi film erotici, dove il corpo femminile è esaltato in tutte le sue forme, il regista Tinto Brass firma nel 1985 uno dei suoi titoli più celebri. Miranda è infatti uno dei più popolari titoli del regista milanese, in cui si ritrovano molti dei temi a lui più cari. Confezionato come una commedia piccante, il titolo trae libera ispirazione da La locandiera di Caro Goldoni, riadattandola storia nella Pianura Padana dei primi anni Cinquanta. Il nome della protagonista, che dà il titolo al film, è infatti un chiaro omaggio alla Mirandolina dell’opera teatrale. Il film ha inoltre il merito di aver reso celebre la sua protagonista, l’attrice Serena Grandi.

Al momento della sua uscita la pellicola non riscontrò particolari apprezzamenti da parte della critica, venendo trascurato come già capitato ad altri film del regista. Con il tempo, però, Miranda è stato rivalutato. Si è in particolare sottolineato come questo rappresenti un’affascinante e piccante affresco dell’Italia post-bellica. Brass, come sempre, ha il merito di aver saputo raccontare in modo leggero temi spesso considerati tabù, e che trovano qui invece ampio spazio.

Con Miranda, Brass si è così riconfermato maestro del voyeurismo. Il film, da lui ideato, è inoltre stato scritto insieme alla moglie Carla Cipriani, da sempre sua fidata collaboratrice e vera e propria musa ispiratrice del regista. Sono numerose le curiosità legate al titolo, dalla scoperta dell’attrice protagonista fino alle principali location utilizzate. Nonostante l’ambientazione padana, molto del film è stato infatti girato ad Ancona, mentre una delle sequenze più celebri, quella del ballo, si è svolta sulla spiaggia di Senigallia.

Miranda: la trama del film

La vicenda narrata si svolge nei primi anni Cinquanta, in un’Italia che sta ancora uscendo dal trauma della Seconda guerra mondiale. In questo contesto, nel cuore della Pianura padana, vive una prosperosa locandiera, di nome Miranda, la quale attende ormai da anni il ritorno dell’amato marito. Questi era infatti partito per la guerra, e sembra essere disperso. Mentre attende notizie circa la sorte del coniuge, Miranda non riesce però a resistere alle tentazioni e agli impulsi sessuali. Nel gestire la sua locanda, infatti, si imbatte in una serie di bizzarri personaggi, con i quali intreccia storie passionali più o meno serie.

Tra questi vi è l’autotrasportatore Berto, amante fisso con il quale dà spesso vita ad accesi litigi per via della gelosia di lui; il ricco ex fascista Carlo, costretto al confine per la sua appartenenza politica; il giovane americano Norman, tecnico di professione; e perfino Toni, il garzone della locanda. Trovandosi a lavorare a stretto contatto con Miranda, quest’ultimo ne è segretamente innamorato. La donna ha però ben intuito i suoi sentimenti, e cerca in tutti i modi di impedirgli di manifestarli. Passando così da un incontro sessuale all’altro, Miranda si intrattiene, tentando di condurre una vita spensierata.

Miranda: il cast del film

Ad interpretare il ruolo dell’esuberante protagonista vi è l’attrice Serena Grandi. Questa ha raggiunto la massima popolarità negli anni Ottanta grazie alla sua partecipazione ad alcune delle più famose pellicole del cinema erotico italiano. Grazie a questi film ha così avuto modo di mostrare le proprie forme da pin up. È però proprio la parte di Miranda a farle guadagnare il successo definitivo. Grazie a quel ruolo la Grandi è entrata nell’immaginario collettivo anche grazie alla sua prosperosità. Il ruolo della donna ambigua che si destreggia tra numerosi amori sarà poi quello da lei più ricoperto negli anni. Nel 1998 è inoltre tornata a recitare con Brass per il film Monella.

Nel film sono inoltre presenti anche altri noti nomi del cinema italiano di quegli anni. L’attore Franco Branciaroli, celebre interprete teatrale, conobbe grande successo grazie a questo film, dove ricopre il ruolo del garzone Toni. Franco Interlenghi, noto per essere stato uno dei protagonisti del film premio Oscar Sciuscià, ha qui recitato nei panni dell’ex fascista Carlo, uno dei personaggi principali del film. Per il ruolo dell’americano Norman, Brass affidò il ruolo al musicista blues Andy J. Forest, che in quegli anni stava vivendo una parentesi come attori. Infine, nel panni di Berto, si può ritrovare Andrea Occhipinti, oggi meglio noto come produttore cinematografico e fondatore, nel 1987, della società Lucky Red.

Miranda: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

Per gli appassionati del film, o per chi desidera vederlo per la prima volta, sarà possibile fruirne grazie alla sua presenza nel catalogo di alcune delle principali piattaforme streaming oggi disponibili. Romanzo criminale è infatti presente su Chili Cinema e Google Play. In base alla piattaforma scelta, sarà possibile noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale al catalogo. In questo modo sarà poi possibile fruire del titolo in tutta comodità e al meglio della qualità video. È bene però notare che il noleggio permette la visione soltanto entro un tempo prestabilito, concluso il quale non sarà poi più disponibile. Il film verrà inoltre trasmesso in televisione sabato 3 ottobre alle ore 21:15 sul canale Cielo.

Fonte: IMDb

 

Miranda Priestly è tornata! Meryl Streep sul set di Il Diavolo Veste Prada 2

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Sono trapelate delle foto dal set di Il Diavolo Veste Prada 2 in cui vediamo una Meryl Streep in grande forma tornare nei panni della famigerata Miranda Priestly, una delle villain peggiori che la storia del cinema recente ricordi.

La potete vedere a questo link!

David Frankel, che ha diretto il film del 2006, e Aline Brosh McKenna, che ha scritto la sceneggiatura originale, torneranno per il sequel insieme alla produttrice Karen Rosenfelt. Basato sul romanzo di Lauren Weisberger, un romanzo a chiave sul lavoro per Anna Wintour a Vogue, “Il diavolo veste Prada” segue l’aspirante giornalista Andy Sachs (Hathaway) che viene assunta come assistente in una rivista di moda patinata ma si ritrova in balia del suo capo esigente. Il film è stato un successo di critica e pubblico, incassando 326 milioni di dollari in tutto il mondo e ottenendo una nomination all’Oscar per Streep.

Il diavolo veste Prada 2: Anne Hathaway condivide una prima foto dal set

Nel cast di Il Diavolo Veste Prada 2 torneranno Meryl StreepAnne HathawayEmily BluntStanley Tucci insieme a tantissimi volti nuovi, tra cui Simone Ashley, Lucy Liu, Justin Theroux, B.J. Novak e Pauline Chalamet oltre a Kenneth Branagh che sarà il marito di Miranda.

Miramax rilascia foto inedite per Kill Bill

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Quentin Tarantino è sotto i riflettori per il suo prossimo film, Django Unchained  che sarà a Natale nei cinema americani e per le dichiarazioni rilasciate da egli stesso su Playboy in cui ha detto: “I registi peggiorano quando invecchiano. Di solito, gli ultimi 4 film di una filmografia sono i peggiori. Un brutto film ne cancella 3 buoni”. E aggiunge “10 film potrebbero bastare. Per ora ne ho realizzati 7. Se dovesse succedere qualcosa nel mio cuore, se avessi una nuova storia, potrei tornare. Ma se dovessi fermarmi a 10 film sarebbe un buon manifesto artistico” sull’onda delle reazioni generali, la Miramax ha deciso di rilasciare in rete molto foto inedite del film Kill Bill vol 2.

Ciò che emerge dalle foto è l’esperienza del set e del caos orchestrato dal regista americano, inoltre ci sono numerose foto di lui steso con membri del cast, tra cui Carradine, Uma Thurman, Samuel L. Jackson e Daryl Hannah. Altri scatti  riguardano scene solo intraviste nel finale del film.

Fonte:Indiewire

Miramax di nuovo in cerca di acquirenti

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Miramax di nuovo in cerca di acquirenti

La Miramax e gli oltre 700 film di cui possiede i diritti sono nuovamente in vendita. A distanza di cinque anni dall’acquisizione per 660 milioni di dollari dalla Disney, Colony Capital e Qatar Holding stanno incontrando banchieri per gestire la transazione.

L’intenzione è quella di ricavare un miliardo dalla transazione, prezzo forse troppo alto per un catalogo che negli ultimi anni non è stato per niente rinfoltito. Nell’ultimo lustro infatti i proprietari non sono riusciti a lanciare nuovi prodotti, ma hanno sfruttato le proprietà preesistenti con investimenti su sequel e spin-off.

Nei prossimi giorni la compagnia vedrà arrivare al cinema Mr. Holmes, di Bill Condon, con Ian McKellen.

Nonostante non sia aggiornatissima, la library  miramax potrebbe essere oggetto di interesse per studios in espansione, o per piattaforme digitali, come Netflix.

Fonte: The Warp

Miraculous: tutto quello che non sapevi sulla serie

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Miraculous: tutto quello che non sapevi sulla serie

Miraculous – Le storie di Ladybug e Chat Noir è una serie dedicata a bambini e teenager e ha avuto molto successo con questo tipo di pubblico, tanto che viene attesa una terza stagione e ne sono state annunciate anche una quarta e una quinta (l’obiettivo sarebbe quello di arrivare fino alla sesta). Tra video in rete, giochi dedicati e la (ri)trasmissione delle puntate, la serie di caratterizza per essere piacevole e molto originale.

La serie mischia alcune tipologie provenienti dai vari paesi che hanno contribuito alla sua realizzazione (Francia, Giappone e Corea del Sud), riuscendo a trattare diversi temi e sotto-temi (leggibili e interpretabili a seconda della fascia di età), come il rispetto per l’altro individuo, il sapere e sapersi far perdonare e l’importanza della propria famiglia e dei propri amici.

Ecco tutto quello che non sapevate della serie Miraculous.

Miraculous Ladybug

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Miraculous, chiamato anche con il sottotitolo Le storie di Ladybug e Chat Noir, è una serie realizzata tutta in computer grafica ed è franco-giapponese-coreana. Prodotta da Zagtoon, Toei Animation, SAMG Animation e Method Animation, racconta la storia di due quattordicenni parigini, Marienette Dupain-Cheng e Adrien Agreste, che hanno il potere di trasformarsi nei supereroi Ladybug e Chat Noir e sono sempre pronti a combattere i super cattivi creati da Papillon (spesso sono loro compagni di scuola oppure dei loro conoscenti).

I due ragazzi, che vengono aiutati nelle trasformazioni da due piccoli spiriti Kwami, frequentano la scuola secondaria chiamata Collège François Dupont: François Dupont è l’identità civile di Fantômette, una supereroina francese, personaggio introdotto nel 1961. Fantômette è stato il primo supereroe femminile ad essere introdotto nella letteratura francese.

La serie ha avuto la sua prima trasmissione in Corea del Sud dai primi di settembre del 2015 e in seguito ha debuttato in Francia su TF1. Nel febbraio dell’anno successivo, il 2016, la serie è andata in onda sul canale Disney Channel. La serie è durata per due stagioni ed è stato realizzato anche uno speciale natalizio. In realtà, è stata realizzata anche una terza stagione, che dovrebbe andare in onda ad inizio 2019 e sono state annunciate sia la quarta che la quinta stagione, pensando di arrivare fino a una sesta.

Della serie animata è stata creata la webserie, con il primo episodio uscito su You Tube nel gennaio del 2017. In Italia sono rimasti inediti alcuni episodi spin-off, ma anche integrati nella serie stessa, realizzato tra il 2016 e l’anno successivo. Parlando di webserie, ne esiste una anche in stile chibi, pubblicata sempre su You Tube nella fine di agosto del 2018, con episodi della durata complessiva di due minuti.

Miraculous: episodi

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Gli episodi seguono solitamente il solito schema narrativo: qualche personaggio prova dei sentimenti negativi in seguito a un episodio di ingiustizia o di altra natura. Da questo momento compare sempre l’antagonista Papillon che corrompe il personaggio di turno e lo trasforma in un super cattivo, infondendogli l’obiettivo di sconfiggere i super eroi e prendere il loro miraculous, per ottenere il potere assoluto.

Come risoluzione dell’episodio, Ladybug e Chat Noir riescono a sconfiggere il cattivo e a far tornare tutto come era prima. I Miraculous sono dei gioielli che donavano poteri straordinari e per diversi millenni alcuni eroi se ne servivano per combattere il male che cercava di penetrare nell’umanità e trasformarne tutto il bene.

Gli adolescenti parigini vengono scelti dal Maestro Fu che era riuscito a salvare i Miraculous da un incendio, ma ne perse due, che vennero trovati da un uomo e utilizzò la spilla della Farfalla per diventare quello che poi sarà il criminale Papillon. I due ragazzi, invece riceveranno in dono gli orecchini della Coccinella a l’anello del Gatto Nero.

La prima stagione, che si divide in 26 episodi, è andata in onda su Disney Channel dal febbraio 2016 a dicembre dello stesso anno. Della prima stagione fa parte anche uno speciale natalizio musicale. La seconda stagione, di 25 episodi, è andata in onda in Italia dalla fine del 2017 all’inizio del 2018.

Miraculous: sigla

Per quanto riguarda l’edizione trasmessa nel nostro paese, la serie ha subito dei cambiamenti con la sigla. Su Disney Channel la sigla ha seguito la versione francese, adattando la traduzione dalla versione inglese della stessa, mentre Super! ha utilizzato una sigla in versione allungata, tagliata e adattata.

La sigla italiana che è stata usata per Disney Channel era cantata da Ilaria Rosa, quella di Super! da Gaia Gozzi e Briga. Di questa serie esiste anche una sigla lunga con videoclip annesso in versione francese e inglese.

Miraculous: giochi

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Di Miraculous sono stati realizzati una serie di giochi online e fisici. È possibile trovare online diversi giochini molto basilari che riguardano alcune avventure dei due protagonisti, mentre sono state realizzate delle vere e proprie collezioni fisiche, dalle bambole dedicate all’oggettistica utilizzata nella serie dai supereroi.

Di questa serie si è realizzato un vero e proprio merchandising, dagli zaini ai fermagli per capelli, dai pupazzi a collanine e braccialetti. Oltre le numerose e diverse bambole, è possibile diventare davvero uno dei supereroi della serie grazie ai costumi dedicati e ottenibili grazie ai più comuni siti di compravendita online. Di questa serie è stato realizzato anche un magazine ufficiale di Ladybug, dove è possibile trovate tutte le informazioni che riguardano la supereroina ed i suoi amici, con tanti approfondimenti, rubriche di vario genere e taglio e tanti giochi.

Miraculous: streaming

La serie Miraculous è disponibile in streaming online. Chi volesse recuperare la serie o farla vedere ai propri bambini, è possibile farlo grazie alla piattaforme online di Now Tv e Netflix: rispettivamente, Now Tv dispone di entrambe le stagioni, Netflix sono della prima.

Fonti: IMDb

Miracolo sull’8ª strada: trama, cast e curiosità sul film

Miracolo sull’8ª strada: trama, cast e curiosità sul film

Fondata nel 1981 da Steven Spielberg, Kathleen Kennedy e Frank Marshall, la compagnia di produzione Amblin Entertainment ha nel corso degli anni Ottanta dato vita a film divenuti iconici dei generi fantasy e fantascienza come Gremlins, I Goonies e Ritorno al futuro. Tra questi si annovera poi anche Miracolo sull’8ª strada (titolo italiano di *batteries not included), diretto nel 1987 da Matthew Robbins, il quale ne ha anche curato la sceneggiatura insieme a Brent Maddock, S. S. Wilson e Brad Bird (quest’ultimo noto per aver diretto i film Pixar Gli incredibili e Ratatouille). Tra fantasia, magia e anche tanto umorismo, il film è una deliziosa storia incredibile.

Non a caso, originariamente, l’idea per questo racconto era stata pensata per diventare un episodio di Storie incredibili, popolare serie televisiva andata in onda dal 1985 al 1987 e strutturata in modo antologico, con episodi a sé che rispondevano in modo diverso a generi come fantascienza, fantasy, thriller e horror. Quando Spielberg, ideatore della serie, lesse però la sceneggiatura di Miracolo sull’8ª strada, apprezzò così tanto la storia da chiedere ai suoi autori di ampliarla per poterne fare un lungometraggio per il cinema. Nacque così il film, particolarmente apprezzato da critica e pubblico e vincitore di importanti premi per gli effetti speciali.

La commistione tra fantascienza e umorismo, l’atmosfera ricca di mistero e suspence, insieme anche alle interpretazioni dei protagonisti, hanno fatto di questo film un cult degli anni Ottanta, ancora oggi riscoperto con piacere dagli appassionati del genere. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Miracolo sull’8ª strada: la trama del film

Protagonisti del film sono Frank e Faye Riley, una coppia di anziani gestori di un condominio e di una tavola calda nell’East Village di New York. La pacifica esistenza dei due viene bruscamente minacciata dal desiderio di un cinico industriale di costruire dei nuovissimi grattacieli proprio in quell’area. Per tentare un approccio il meno brusco possibile, l’uomo invia sul campo il criminale Carlos Chavez, con il compito di convincere gli abitanti del palazzo a lasciare le proprie abitazioni in cambio di un inconguo risarcimento. In breve, il vecchio palazzo dei Riley rimane l’unico edificio rimasto, intralciando dunque i piani dell’industriale.

Oltre ai due anziani coniugi, vi sono anche altri abitanti che non intendo lasciare le proprie case. Questi sono Harry Noble, un anziano pugile di colore, Mason Baylor, un artista, e Marisa Esteval, una giovane ispanica incinta. Davanti alla loro resistenza, Carlos decide di passare alle maniere forti, mettendo in atto una serie di intimidazioni. Proprio quando le cose sembrano andare per il peggio, appaiono misteriosamente alcuni piccoli esseri extraterrestri, che riparano rapidamente i danni fatti al palazzo. Quando Carlos nota la cosa, sospetta che siano stati i residenti ad eseguire le riparazioni e decide di spingersi oltre nel desiderio di distruzione. I piccoli alieni, però, sono pronti a difendere quel palazzo con ogni mezzo.

Miracolo sull'8a strada cast

Miracolo sull’8ª strada: il cast del film

Ad interpretare il ruolo dell’anziano Frank Riley vi è l’attore Hume Cronyn, noto grazie a film come L’ombra del dubbio, La settima croce e Cocoon – L’energia dell’universo. Nel ruolo di sua moglie Faye vi è invece Jessica Tandy, la più anziana attrice premio Oscar, vincitrice del premio per A spasso con Daisy. Nella realtà, Cronyn e la Tandy sono realmente stati sposati dal 1942 al 1994, anno della scomparsa di lei, ed hanno avuto due figli. Per i due attori non si è trattato della prima volta che recitavano nello stesso film, e anche dopo Miracolo sull’8ª strada hanno recitato insieme altretre volte.

Nel ruolo dell’anziano pugile di colore Harry Noble, invece, vi è l’attore Frank McRae, il quale prima di entrare nel mondo del cinema era in realtà stato un giocatore di football. Egli è noto per aver recitato anche in Last Action Hero. Elizabeth Peña è invece Marisa Esteval, mentre Dennis Boutsikaris è l’artista Mason Baylor. L’attore Michael Carmine interpreta il criminale Carlos, in quello che è stato uno dei suoi ruoli più importanti prima della scomparsa avvenuta nel 1989, a soli 30 anni. Infine, Michael Green è Lacey, lo spregiudicato industriale. Sul finale del film, inoltre, si può ritrovare anche un giovane Luis Guzman, celebre caratterista noto per film come Carlito’s Way, Ubriaco d’amore e Il collezionista di ossa.

Miracolo sull’8ª strada: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Miracolo sull’8ª strada è infatti disponibile nei cataloghi di Google Play e Apple iTunes. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di venerdì 27 agosto alle ore 23:20 sul canale Iris.

Fonte: IMDb