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Kokuho – il maestro di kabuki, recensione: il prezzo dell’arte tra bellezza e ossessione

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Ci sono film che raccontano l’arte come un sogno. E poi ci sono quelli che ne mostrano il costo. Kokuho – il maestro di kabuki appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

Il film di Lee Sang-il è un biopic o un racconto di formazione, ma anche un’immersione totale in un universo fatto di disciplina estrema, tradizione e identità frantumate. Il titolo stesso, che significa “tesoro nazionale”, richiama un riconoscimento altissimo, quasi mitologico. Ma quello che il film mette davvero in scena è tutto ciò che si deve sacrificare per arrivarci.

Dimenticate le versioni romantiche dell’arte: qui ogni gesto, ogni movimento, ogni espressione è il risultato di anni di fatica, isolamento e perdita. E proprio per questo, quando la bellezza emerge, lo fa con una forza quasi travolgente.

Kokuho - il maestro di kabuki - Film
Cortesia Tucker Film

Dal trauma alla scena: la nascita di un attore

La storia segue Kikuo, un ragazzo segnato da un trauma profondo: la morte del padre, leader yakuza, che lo costringe a lasciare Nagasaki e trasferirsi a Osaka. È qui che entra nel mondo del kabuki, diventando apprendista sotto la guida del maestro Hanjiro.

Fin da subito, il film mette in chiaro una cosa: il talento non basta. Kikuo possiede un’abilità naturale straordinaria, soprattutto nel ruolo di onnagata, ma il contesto in cui si muove è rigidissimo, governato da tradizioni e gerarchie quasi impenetrabili.

Il suo rapporto con Shunsuke, figlio del maestro, diventa il cuore emotivo della narrazione. Amici, rivali, specchi l’uno dell’altro: i due incarnano due modi opposti di vivere l’arte. Da una parte la disciplina ossessiva di Kikuo, dall’altra un approccio più istintivo e umano. Una tensione che attraversa tutto il film e che non si risolve mai davvero.

Kokuho - il maestro di kabuki - Film
Cortesia Tucker Film

Un protagonista enigmatico e distante

Una delle scelte più interessanti di Kokuho – il maestro di kabuki è il modo in cui costruisce il suo protagonista. Kikuo non è mai completamente decifrabile. Non è un eroe classico, né un anti-eroe. È qualcosa di più sfuggente.

Quando il personaggio passa all’età adulta, interpretato da Ryo Yoshizawa, questa ambiguità diventa ancora più evidente. Fuori dal palco, Kikuo appare quasi freddo, distante, incapace di relazionarsi davvero con chi lo circonda. Sul palco, invece, si trasforma completamente, diventando qualcosa di altro.

È come se la sua identità esistesse solo attraverso l’arte. E questo crea un contrasto potente: più diventa grande come performer, più sembra perdere contatto con sé stesso. Il film non giudica mai apertamente questo percorso, ma lo osserva con uno sguardo lucido, quasi clinico. E proprio questa distanza rende il racconto ancora più affascinante.

Kokuho - il maestro di kabuki - Film
Cortesia Tucker Film

Kabuki: tradizione, corpo e trasformazione

Uno degli elementi più riusciti di Kokuho è il modo in cui rappresenta il kabuki. Non come semplice sfondo, ma come vero protagonista della storia. Lee Sang-il dedica ampio spazio alla fisicità delle performance: i movimenti, i costumi, il trucco, la voce. Ogni dettaglio è curato per restituire la complessità di un’arte che vive di precisione assoluta.

La regia alterna primi piani intensi a inquadrature ampie che catturano la grandiosità della scena, mentre la fotografia valorizza colori e texture in modo quasi ipnotico. Il risultato è un’esperienza visiva ricca, che permette anche a chi non conosce il kabuki di apprezzarne la potenza espressiva.

Un tocco particolarmente efficace è l’introduzione dei testi delle opere rappresentate, accompagnati da brevi descrizioni. Non solo aiutano a seguire la narrazione, ma aggiungono un ulteriore livello di lettura: le storie messe in scena riflettono spesso, in modo tragico e simbolico, la vita dei personaggi.

Kokuho - il maestro di kabuki - Film
Cortesia Tucker Film

Tra passato e modernità: un equilibrio fragile

Sebbene il film resti quasi sempre all’interno del mondo del kabuki, è impossibile non percepire il cambiamento del Giappone nel corso dei decenni. Attraverso scenografie, costumi e dettagli produttivi, Kokuho – il maestro di kabuki suggerisce un Paese in trasformazione, sospeso tra tradizione e modernità. Il kabuki resta una forma d’arte venerata, ma deve adattarsi a nuove logiche, anche economiche.

Il peso delle grandi corporazioni, il bisogno di finanziamenti, la tensione tra purezza artistica e necessità pratiche: tutto contribuisce a creare un contesto complesso, in cui il talento da solo non basta. Un discorso tensivo che è arrivato anche a trapassare le barriere del cinema Occidentale, dove il film è arrivato fino alle nomination agli Oscar 2026 per il miglior trucco.

Kikuo, in questo senso, diventa una figura simbolica. Un outsider che cerca di trovare il proprio posto in un sistema che non è stato costruito per lui. E che proprio per questo deve spingersi oltre i limiti, anche a costo di compromessi discutibili.

Kokuho - il maestro di kabuki - Film
Cortesia Tucker Film

Un viaggio lungo, ma ipnotico

Con una durata che sfiora le tre ore, Kokuho si prende tutto il tempo necessario per raccontare cinquant’anni di vita. Potrebbe sembrare un azzardo, ma il film riesce a mantenere alta l’attenzione grazie alla ricchezza dei suoi elementi.

Non è una visione facile né immediata. Richiede pazienza, attenzione e una certa disponibilità a lasciarsi trasportare da un ritmo diverso. Ma per chi accetta la sfida, l’esperienza è estremamente gratificante.

Kokuho – il maestro di kabuki non cerca scorciatoie, non semplifica, non addolcisce. Racconta l’arte per quello che è: una forza capace di elevare, ma anche di consumare. E alla fine, ciò che resta non è solo la storia di un uomo, ma la sensazione di aver assistito a qualcosa di raro. Un film che non si limita a mostrare l’arte, ma ne incarna lo spirito.

Kojak: Ang Lee dirigerà Vin Diesel

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Kojak: Ang Lee dirigerà Vin Diesel

Pare che la Universal Pictures abbia trovato il regista di Kojak. Vin Diesel, annunciato come protagonista del film lo scorso anno, ha postato sul suo account ufficiale di Facebook, il seguente stato: “Kojak… New York… Ang Lee“. Lo stato è arrivato in seguito alle numerose domande dei fan che volevano sapere dall’attore americano quale regista l’avrebbe diretto nel sopracitato film.

Sembra quindi, anche se nessuna conferma è arrivata in merito, che troveremo il premio Oscar Ang Lee (I segreti di Brokeback Mountain, Vita di Pi) dietro la macchina da presa di questo ambizioso progetto.

Neal Purvis e Robert Wade (Skyfall) stanno attualmente lavorando alla sceneggiatura, che sarà basata sulla famosa serie televisiva andata in onda, per 5 stagioni, dal 1973 al 1978. La serie non era mai stata portata sul grande schermo prima d’ora.

Vin Diesel sarà anche uno dei produttori, insieme a Samantha Vincent.

Fonte: Coming Soon

Kohrra – Stagione 2, spiegazione del finale: chi ha ucciso *****?

La seconda stagione di Kohrra di Netflix amplia l’universo morale già tracciato nel primo capitolo e spinge la narrazione verso territori ancora più oscuri. Ambientata nella cittadina di Dalerpura, la serie costruisce un caso di omicidio che diventa il punto di rottura di equilibri familiari, segreti sepolti e colpe collettive. La morte di Preet non è solo un delitto da risolvere, ma il detonatore di una verità che coinvolge intere generazioni. Nel finale, la risposta alla domanda “chi ha ucciso Preet?” è tanto sconvolgente quanto tragicamente coerente con il mondo raccontato.

Kohrra 2 – Cosa succede prima del finale

La stagione si apre con il ritrovamento del corpo di Preet nel fienile accanto alla casa di famiglia. I segni sul collo indicano strangolamento, ma la dinamica resta ambigua: è morta soffocata o trafitta dal picco su cui è stata ritrovata? L’indagine guidata da Amarpal Garundi e dalla sua superiore Dhanwant Kaur si muove inizialmente lungo piste prevedibili. I sospetti ricadono su Johnny Malang, con cui Preet realizzava video social; sull’ex marito, minacciato dopo un prelievo ingente di denaro dal suo conto; e su Baljinder, il fratello, che temeva di perdere parte dell’eredità.

Parallelamente, la serie introduce Arun, un giovane arrivato dal Jharkhand alla ricerca del padre scomparso vent’anni prima. Quello che sembra un filone secondario si rivela progressivamente centrale: il padre di Arun, Rakesh Kumar, era stato venduto come lavoratore vincolato alla famiglia di Baljinder, insieme ad altri uomini ridotti in una forma di schiavitù moderna. Incatenati e privati della libertà per due decenni, i cinque uomini lavoravano in condizioni disumane. Questo passato, occultato con cura, diventa la chiave per comprendere la tragedia presente.

Chi ha ucciso Preet? La verità su Rakesh Kumar

La rivelazione finale è amara e profondamente tragica: Preet è stata uccisa da Rakesh Kumar, il padre di Arun. Tuttavia, la sua morte non nasce da un piano premeditato, bensì da una concatenazione di traumi e responsabilità accumulate nel tempo.

Quando Preet rientra dagli Stati Uniti pochi mesi prima dell’omicidio, scopre con orrore che Rakesh è ancora tenuto prigioniero nella proprietà di famiglia. È lei a insistere perché venga liberato, costringendo Baljinder a scioglierne le catene. Ma vent’anni di prigionia non si cancellano in una notte. Rakesh, mentalmente devastato, non comprende il concetto di libertà: continua a vagare in stato confusionale e, per inerzia psicologica, torna al fienile per incatenarsi di nuovo.

La notte dell’omicidio, dopo un litigio con Johnny Malang e l’assenza del custode, Rakesh rientra nella proprietà. Preet lo trova incatenato e cerca di liberarlo ancora una volta. Nel tentativo di convincerlo che è finalmente libero, qualcosa si spezza nella mente dell’uomo. In un impeto improvviso, la afferra alla gola e la strangola. Quando la lascia, Preet cade all’indietro e finisce trafitta sul picco. Rakesh, incapace di comprendere pienamente ciò che ha fatto, si allontana lasciando dietro di sé il corpo.

La verità emerge solo quando Garundi riconosce Rakesh nella fotografia portata da Arun e, riportandolo sulla scena del crimine, osserva come l’uomo torni meccanicamente alle catene. È un gesto che dice tutto: Rakesh non è solo un assassino, ma il prodotto di un sistema brutale che lo ha privato di identità e lucidità.

Chi è davvero responsabile della morte di Preet?

Il finale non si limita a individuare un colpevole materiale. Quando la madre di Preet maledice Rakesh, Dhanwant e Garundi ribaltano la prospettiva: sono stati Baljinder, la madre e l’intera famiglia a creare le condizioni che hanno portato alla tragedia. Tenere un uomo incatenato per vent’anni equivale a distruggerne l’umanità. Preet, paradossalmente, muore proprio per aver tentato di rimediare all’ingiustizia.

La serie suggerisce così un concetto chiave: il delitto non nasce in un istante, ma si sedimenta nel tempo. Rakesh compie l’atto, ma la colpa è condivisa. In questo senso, Kohrra mantiene la sua cifra narrativa: nessuno è innocente, e ogni peccato prima o poi presenta il conto.

Garundi e Silky tornano insieme?

Sul piano personale, la stagione mette in crisi il matrimonio tra Garundi e Silky. Trasferitosi a Dalerpura per allontanarsi dalle tensioni familiari, il detective sperava di ricominciare da capo. Ma i segreti lo seguono. La rivelazione che Garundi è il padre del figlio non ancora nato della cognata Rajji distrugge la fiducia di Silky, che lo lascia dopo avergli dato la possibilità di confessare.

Il finale lascia uno spiraglio: Silky si siede accanto a Garundi in ospedale, dopo la nascita del bambino di Rajji. Non è una riconciliazione definitiva, ma un segnale di apertura. Come l’indagine principale, anche questa relazione richiederà tempo per guarire. La serie non offre soluzioni semplici, ma suggerisce che la verità, per quanto dolorosa, sia l’unico punto di partenza possibile.

Perché Dhanwant vende la moto del figlio? Jagdish tornerà?

Dhanwant Kaur affronta un dolore parallelo: la morte del figlio adolescente in un incidente causato dal marito Jagdish, che guidava ubriaco. La moto del ragazzo diventa un simbolo del lutto congelato. Quando Jagdish scompare e si scopre che si è ricoverato in rehab, la donna comprende che il marito sta finalmente affrontando la propria colpa.

Nel momento in cui Dhanwant decide di vendere la moto, la serie segna un passaggio fondamentale: non è un tradimento della memoria del figlio, ma l’inizio di un’elaborazione sana del dolore. L’ultima scena, con Jagdish che prova a ricontattarla, suggerisce una possibile ricostruzione del rapporto. Non è garantita, ma è possibile.

Un finale che parla di schiavitù, colpa e responsabilità collettiva

Il cuore del finale di Kohrra 2 non è il semplice “chi”, ma il “perché”. Preet muore perché ha tentato di rompere una catena lunga vent’anni. Rakesh uccide perché è stato disumanizzato. La famiglia di Baljinder paga per un sistema di sfruttamento che ha considerato normale. E gli investigatori, con le loro fragilità personali, riflettono lo stesso mondo imperfetto che cercano di riparare.

La nebbia evocata dal titolo non è solo atmosferica: è morale. E nel finale, quando la verità emerge, non dissolve completamente l’oscurità. La illumina appena, quanto basta per ricordare che la giustizia, a volte, è solo il primo passo verso una consapevolezza più scomoda.

Kodi Smit-McPhee in Dawn Of The Planet Of The Apes

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Kodi Smit-McPhee in Dawn Of The Planet Of The Apes

Il regista Matt Reeves ha annunciato per questa primavera l’inizio delle riprese di Dawn Of The Planet Of The Apes, seguito del fanta-action del 2011 con James Franco e a sua volta prequel del famoso film del 1968 con Charlton Heston. L’uscita è prevista per il 23 maggio del prossimo anno, mentre in questi ultimi giorni si stanno definendo le partecipazioni per il cast artistico. Ed è proprio recente l’annuncio della presenza del giovane Kodi Smit-McPhee nel progetto, anche se non è stato ben definito il ruolo che il giovanissimo attore dovrà interpretare, ma alcune fonti lasciano supporre che con molta probabilità lo vedremo come il figlio di Jason Clarke. McPhee, già co-protagonista nello splendido The Road accanto a Viggo Mortensen, dopo aver prestato la sua voce ad uno dei personaggi di ParaNorman, si prepara a fare un ulteriore passo in avanti nella sua giovane e già prorompente carriera cinematografica.

La sceneggiatura, scritta da Mark Bomback, dovrebbe essere ambientata 15 anni dopo la fine del precedente capitolo, in una terra dove le scimmie hanno preso già il sopravvento su un’umanità  disorganizzata e colpita da un tremendo virus che la sta decimando. Un gruppo di superstiti, capitanati da Clarke e suo figlio, cercano di resistere in una desolata San Francisco. Nei panni dello scimpanzè Cesar vedremo ancora una volta Andy Serkins, colto nei suoi  movimenti e nelle sue espressioni tramite le più moderne tecniche di Motion Capture. Smit-McPhee intanto sta lavorando  a  Romeo & Juliet e sta girando The Young Ones, un nuovo dramma di Jake Paltrow con Nicholas Hoult, Elle Fanning e Michael Shannon.

Fonte: empire

Kodak: pellicola salva grazie a Star Wars il Risveglio della forza?

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È sicuramente prematuro parlare di “salvezza”, considerata la crescente condizione di crisi in cui versa l’industria della pellicola, ma grazie agli straordinari incassi di Star Wars il Risveglio della Forza, la Kodak chiuderà il bilancio 2015 in pareggio.

Star Wars il Risveglio della Forza IMAX 3DCon Star Wars, anche The Hateful Eight, Spectre, Carol, Joy e Il Ponte delle Spie hanno scelto, quest’anno, il supporto tradizionale, che sta attraversando la più dura crisi da 120 anni a questa parte, ovvero da quando il cinema è stato inventato.

Il CEO di Kodak, Jeff Clarke, ha dichiarato:

Sembra che il regista Rian Johnson e il direttore della fotografia hanno in progetto di girare Star Wars Episodio VIII su pellicola Kodak. Insieme stiamo collaborando per dare forma alla loro visione sul grande schermo. Secondo una stima, circa 90 film sono stati girati su pellicola nel corso di quest’anno. Sebbene sia un dato lontanissimo dall’uso del digitale, si tratta di un indice di grande rilievo: grazie a una campagna a sostegno della pellicola e ai numerosi sforzi di ristrutturazione, la Kodak è passata da perdite annuali di 100 milioni di dollari al recente raggiungimento del punto di pareggio.

Un buon segno per chi ama il cinema e la “pasta” dell’immagine tradizionale!

I segnali per il 2016 sono positivi anche perché il prossimo anno sono diversi i film di grande richiamo al botteghino che sono stati girati su pellicola Kodak. Tra questi citiamo Batman v Superman Dawn of Justice, Ave Cesare!, Suicide Squad, I Magnifici Sette, ma anche il secondo film di Damien Chazelle, La la land.

Fonte: THR

Kodachrome: Elizabeth Olsen nel cast del road-trip drama

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Elizabeth Olsen entra a far parte del cast del road-trip drama Kodachrome, dove reciterà al fianco di Jason Sudeikis e Ed Harris.

Era già da tempo che l’attrice veniva accostata a Kodachrome, anche prima dell’ultimo Festival di Cannes, ma i produttori non avevano ancora confermato il suo coinvolgimento al progetto fino a Venerdì. Le riprese partiranno questa settimana a Toronto.

Alla regia ci sarà Mark Raso (Copenaghen), a partire da una sceneggiatura scritta da Jonathan Tropper. Nel cast ci saranno anche Wendy Crewson, Bruce Greenwood e Dennis Haysbert.

Il film racconterà la storia la storia di un padre e un figlio che partono alla ricerca dell’ultimo negozio ancora in grado di sviluppare un rullino Kodachrome. Il film ha preso ispirazione dalla storia apparsa nel 2010 sul New York Times. Un articolo scritto AG Sulzberger, dal titolo For Kodachrome Fans, Road Ends at Photo Lab in Kansas.

Elizabeth Olsen ha recentemente recitato in Godzilla, Avengers: Age of Ultron e Captain America: Civil War.

Fonte: Variety

Koda, fratello orso: recensione del film di Aaron Blaise e Robert Walker

  koda fratello orso posterAnno: 2003

Regia: Aaron Blaise, Robert Walker

Voci: Joaquin Phoenix (Kenai), Jeremy Suarez (Koda), Jason Raize (Denahi), Dave Thomas (Rocco), Rick Moranis (Fiocco), Joan Copeland (Tanana), Michael Clarke Duncan (Tug).

Trama: Immerso negli splendidi paesaggi del Nord America, il film racconta la storia di Kenai, giovane impaziente di diventare adulto e di prendere il posto che gli spetta nella tribù a cui appartiene proprio come i due fratelli: deluso dal fatto di aver ricevuto come totem guida dalla saggia del villaggio il poco interessante “orso dell’amore”, Kenai si lascia prendere dalla rabbia e dall’incoscienza finendo per perdere il fratello maggiore Sitka e per uccidere il suo stesso animale guida, suscitando il disappunto degli spiriti.

Koch Media diventa PLAION in un rebranding completo

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Koch Media diventa PLAION in un rebranding completo

Koch Media GmbH ha annunciato che a partire da oggi tutte le società Koch Media nel mondo saranno protagoniste di un completo rebranding e diventeranno ufficialmente PLAION.

Klemens Kundratitz, Co-founder e CEO di PLAION ha dichiarato: “Negli ultimi 28 anni, abbiamo costruito un business incredibilmente forte, collaborando con molti dei nomi più noti del settore. Da quando siamo entrati a far parte del Gruppo Embracer nel 2018, la nostra crescita ha subito un’accelerazione e siamo diventati sempre più stratificati per riflettere la natura in evoluzione della nostra attività in termini non solo di contenuti, ma anche di geografia mentre continuiamo la nostra espansione in tutto il mondo. Abbiamo scelto il nostro nuovo nome per rappresentare meglio chi siamo e il viaggio che stiamo facendo”.

Il nuovo nome della società, ed il suo nuovo logo, chiaro riferimento al tasto “play” che abbraccia a 360° tutto l’universo dell’intrattenimento digitale, esprimono e rappresentano al meglio il coinvolgimento e l’impegno di PLAION nell’ampio ecosistema multimediale in cui opera.

Kundratitz ha aggiunto: “Il nostro nuovo nome ci offre l’opportunità di consolidare la nostra ricca storia come publishing partner e la nostra rete eccezionale e in costante crescita di studi di sviluppo a livello mondiale, per continuare a fornire un servizio premium ai nostri partner, per evidenziare la nostra ambizione di player globale nell’ ambito dell’entertainment, ma anche per reinventarci. La nostra visione è supportare e ispirare i nostri team e partner in tutto il mondo, liberando il loro pieno potenziale”.

La nostra missione in PLAION è offrire esperienze di intrattenimento uniche e creare un profondo legame con i nostri clienti, collegandoli ai nostri contenuti in qualunque modo possibile.

“Il nostro settore è incredibilmente dinamico, le aspettative dei nostri clienti e dei nostri partner sono in continua evoluzione e sappiamo riconoscerlo. Fare affidamento sulle nostre solide fondamenta mentre abbracciamo il cambiamento fornirà qualcosa di nuovo, qualcosa di migliore. Come PLAION, vogliamo continuare a costruire anni di successi, cercando di ottenere di più, molto di più. PLAION è la promessa di offrire intrattenimento eccezionale ai nostri clienti. Sono felice e orgoglioso di continuare il nostro viaggio come PLAION”. Ha concluso Kundratitz.  ​

Koch Media distribuirà in Italia l’home video targato Paramount

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Koch Media ha siglato un contratto di licenza per distribuire i titoli cinematografici e televisivi di Paramount in 4K Ultra HD Blu-ray, Blu-ray e DVD in Italia a partire dal 1° gennaio 2021.

Stefan Kapelari, Managing Director di Koch Films, ha dichiarato: “Siamo molto felici di questo accordo grazie al quale commercializzeremo i prodotti di Paramount in esclusiva per l’Italia. Forti della nostra lunga esperienza e delle nostre capacità di distribuzione, siamo impazienti di distribuire per conto di Paramount tutti i blockbuster e i titoli della  loro rinomata library”.

L’ampio catalogo di Paramount include i franchise di Transformers, Indiana Jones e Mission: Impossible, oltre a grandi classici come la trilogia de Il Padrino e Forrest Gump, insieme a successi recenti come Rocketman, A Quiet Place e Sonic The Hedgehog. Inoltre, l’accordo prevede anche la distribuzione di serie televisive famose in tutto il mondo tra le quali NCIS, Paw Patrol e Star Trek.

Umberto Bettini, Country Manager di Koch Media Italia, ha commentato, “Siamo orgogliosi della fiducia che Paramount ha riposto in noi con l’obiettivo di massimizzare il business home entertainment fisico in Italia. Paramount ha una fantastica line-up ricca di franchise e produzioni originali e grazie a questo accordo sono certo che Koch Media aumenterà indiscutibilmente la sua rilevanza nel mercato italiano.”

“Siamo entusiasti di lavorare con Koch Media per  distribuire i nostri contenuti di alto livello in Italia”, ha dichiarato Bob Buchi, President of Worldwide Home Entertainment di Paramount Pictures.  “Il team di Koch Media ha l’esperienza e il know-how per aumentare considerevolmente la nostra presenza distribuendo i film e TV show che i fan di tutta Italia amano.”

David Elliott, Senior Vice President, Home Media International per Paramount, continuerà a supervisionare le vendite e la distribuzione dei licenziatari dello studio in Italia e all’estero.

Koch Media annuncia l’acquisizione di quattro nuovi film

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Koch Media annuncia l’acquisizione di quattro nuovi film

Koch Media ha annunciato oggi l’acquisizione di quattro nuovi film che saranno distribuiti prossimamente al cinema.

Cara Delevingne, Hero Fiennes Tiffin (star del franchise di successo globale After) e Hannah John-Kamen (nota soprattutto per le sue interpretazioni in “Resident Evil: Welcome to Raccoon City”, “Ant-Man and the Wasp” e “Black Mirror”) sono i protagonisti di THE CLIMB. Diretto dalla regista Hayley Easton Street, il film racconta la storia, tratta da fatti realmente accaduti, di sei donne ordinarie che compiono un gesto straordinario: diventare protagoniste di una clamorosa protesta di Greenpeace contro la trivellazione petrolifera nell’Artico scalando il grattacielo londinese The Shard, il più alto edificio in Europa.

Presentato in anteprima nella sezione Midnight del Festival di Cannes, HUNT è il nuovo spy movie d’azione diretto e interpretato dalla star sud coreana Lee Jung-Jae, attore della serie fenomeno Netflix, Squid Game. Lee Jung-Jae esordisce dietro la macchina da presa in un film thriller ambientato negli anni ’80 sullo sfondo del conflitto tra le due Coree. 

DRIVING MADELEINE è un film drammatico francese che vede le straordinarie performance di Line Renaud e Dany Boon, attore molto famoso grazie allo straordinario successo di “Giù al Nord”. Il film racconta la storia di Madeleine, una donna che, prima di raggiungere la casa di riposo dove andrà a vivere, chiede ad un tassista di rivedere in auto tutti i luoghi a lei più cari e importanti della propria vita.

Dai produttori di “Babadook” e “The Nightingale”, arriva TALK TO ME un teen horror australiano in stile Ouija con protagonista un gruppo di amici che scopre come evocare gli spiriti usando un’antica mano imbalsamata. Il film vede la partecipazione di Miranda Otto, star della serie targata Netflix “Le terrificanti avventure di Sabrina”.

THE CLIMB

  • Regia: Hayley Easton Street
  • Cast: Cara Delevingne, Hero Hero Fiennes Tiffin, Hannah John-Kamen
  • Genere: Thriller

Sinossi: Basato sulla vera protesta di Greenpeace del 2013 in cima all’iconico grattacielo londinese The Shard, il film racconta gli sforzi di sei attiviste che hanno scalato illegalmente uno dei grattacieli più alti d’Europa per protestare contro le trivellazioni petrolifere nell’Artico. Le scalatrici rischiano la vita e l’incolumità fisica, sopportando condizioni meteorologiche estreme mentre affrontano le loro paure nel tentativo di arrivare fino in cima.

HUNT

  • Regia: Lee Jung-Jae
  • Cast: Lee Jung-Jae, Jeon Hye-Jin, Go Youn-Jung
  • Genere: Spy-Action, Thriller

Sinossi: il capo dell’unità estera della KCIA, Park Pyong-ho, e il capo dell’unità interna, Kim Jung-do, hanno il compito di scoprire una spia nordcoreana, nota come Donglim,  che si nasconde nella loro agenzia. Quando la spia inizia a far trapelare informazioni top secret che potrebbero mettere a repentaglio la sicurezza nazionale, le due unità vengono ciascuna incaricata di indagare a vicenda sull’altra.

DRIVING MADELEINE

  • Regia: Christian Carion
  • Cast: Dany Boon, Line Renaud, Alice Isaaz
  • Genere: Commedia

Sinossi: Madeleine, 92 anni, chiama un taxi per raggiungere la casa di riposo dove vivrà. Charles, un tassista disilluso dal cuore tenero, accetta di guidare nei luoghi che hanno influenzato la vita di Madeleine. Per le strade di Parigi viene così svelato il suo straordinario passato. Non lo sanno ancora ma durante questo viaggio, che cambierà le loro vite per sempre, stringeranno una fantastica amicizia.

TALK TO ME

  • Regia: Danny Philippou, Michael Philippou
  • Cast: Miranda Otto, Joe Bird, Alexandra Jensen
  • Genere: Horror

Sinossi: Un gruppo di giovani amici scopre come evocare i demoni facendo uso di un’antica mano imbalsamata, finché uno di loro si spinge un po’ troppo oltre aprendo così le porte per il mondo degli spiriti. Perseguitato così da visioni soprannaturali, il gruppo si trova inconsapevolmente al centro di una possessione devastante che porterà a porsi una domanda importante: meglio fidarsi dei vivi o dei morti?

Koch Media acquista molti titoli al Festival di Cannes 2014

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Koch MediaKoch Media torna dal Festival di Cannes, da poco conclusosi, con nuove acquisizioni che vanno ad ampliare ulteriormente il suo listino cinematografico per il 2014/2015. Si tratta di “Asterix e il Regno degli Dei”, la trasposizione animata del diciassettesimo albo della serie, ed il primo film completamente realizzato in CG 3D, Wild Card, di Simon West con Jason Statham, Sofía Vergara, Stanley Tucci e Milo Ventimiglia, You’re not You di George C. Wolfe con Hilary Swank e Josh Duhamel, due nuovi progetti dalla casa del terrore BlumHouse ovvero Sinister 2 di Ciaran Foy e scritto da Scott Derrickson e Viral di Henry Joost, Ariel Schulman, Everly di Joe Lynch con Salma Hayek, Somnia, nuovo film di Mike Flanagan regista di Oculus con Kate Bosworth, Thomas Jane, e Heart Beat 3D Il nuovo film dal creatore di Step Up e Save the last Dance.

ASTERIX E IL REGNO DEGLI DEI

Asterix, Obelix e compagni tornano, in questa nuova pellicola d’animazione, con una nuova avventura; la prima realizzata completamente in computer grafica 3D.

Si tratta della trasposizione animata del diciassettesimo albo della serie e racconta di un nuovo pericolo che incombe sui Galli. Privandoli della loro principale risorsa, il bosco, e nel tentativo di indebolirli e “civilizzarli”, Cesare decide, infatti, di costruire proprio fuori dal loro villaggio una zona residenziale per nobili romani chiamata “il regno degli Dei”. I quali naturalmente vanno al villaggio per rifornirsi, alterando così abitudini ed equilibri. Tra tutti solo Panoramix, Asterix ed Obelix si accorgono del pericolo e come sempre toccherà ai nostri eroi salvare la situazione. Il film sarà diretto dall’ex animatore Pixar, Louis Clichy e dall’attore e regista Alexandre Astier.

WILD CARD

Questo action thriller racconta la storia di Nick Wild (Jason Statham), un giocatore d’azzardo, in riabilitazione, che decide di dedicare la sua vita alla protezione delle persone coinvolte nel difficile mondo del gioco d’azzardo come “chaperon”. Il suo lavoro giornaliero passa in secondo piano quando una sua amica viene brutalmente picchiata da un pericoloso gangster. Basato sull’omonimo romanzo di William Goldman del 1985 e remake del film “Heat” del 1986 con Burt Reynold è il nuovo action movie di Simon West regista di Con Air, Lara Croft ed I Mercenari 2

YOU’RE NOT YOU

Il film racconta la storia di Kate (Hilary Swank), una trentenne affermata la cui vita perfetta viene improvvisamente stravolta quando le diagnosticano una devastante e incurabile malattia: la SLA.. Kate e suo marito Evan (Josh Duhamel), nella ricerca di un assistente a tempo pieno perKate, si imbattono in Bec (Emmy Rossum), una studentessa di college che ha risposto impulsivamente all’annuncio pur non avendo la minima esperienza. Nonostante Bec sia una persona confusionaria ed incapace di creare stabili relazioni sentimentali e professionali, Kate vede qualcosa di speciale in lei e la sceglie come suo “angelo custode”. Una strana relazione tra due donne completamente diverse che si trasforma in una grandissima amicizia che trascende i confini della malattia.

SINISTER 2

Il secondo capitolo del film, oltre 85 milioni di BO nel mondo, riporta in scena il mito del Bughuul e dei suoi efferati omicidi. In un nuovo tentativo di fermare la furia assassina della divinità pagana, altre famiglie dovranno fare i conti con momenti di grande inquietudine e terrore.

VIRAL

In seguito ad un’epidemia che ha contagiato tutti gli abitanti della città, una ragazza dovrà documentare la vita della sua famiglia messa in quarantena e cercare di proteggere la sorella infetta. Il film segna il ritorno alla regia di un film di genere di Henry joost ed Ariel Schulman, registi di Paranormal Activity 3 e Paranormal Activity 4 ed ideatori e conduttori della serie Tv Catfish: False Identità in onda su MTV.

EVERLY

Una donna rimasta senza soldi né fortuna, si ostina a stare chiusa nel suo appartamento. Bloccata tra le mura di casa, deve affrontare orde di assassini mandati dal suo ex fidanzato, un pericoloso capo della mafia.

SOMNIA

Un horror psicologico che vede nuovamente lavorare insieme la Sackhoff e Flanagan dopo Oculus. Un orfano vede i propri sogni manifestarsi fisicamente mentre dorme. Il film esplora i legami duraturi tra genitori e i figli ed è scandito da sequenze di intenso terrore viscerale che solo la fantasia di un bambino potrebbe evocare.

HEART BEAT 3D

Dopo il successo del franchise di Step Up e Save the Last Dance, Duane Adler torna a farvi ballare con una nuova romantic comedy musicale che mixa il ritmo di Hip Hop alla tradizione indiana.

“Torniamo dal Festival di Cannes davvero molto soddisfatti”, commenta Umberto Bettini, Country Manager Koch Media Italia. “Il nostro listino 2014/2015 si arricchisce di titoli davvero importanti e, soprattutto, capaci di soddisfare gusti molto diversi. Si va dai film d’animazione agli horror, dalle pellicole d’azione ai film drammatici. Con un occhio sempre puntato sulla qualità abbiamo selezionato il giusto mix di offerta che va ad integrare, in maniera assolutamente coerente, la nostra line up per i prossimi mesi che già includeva due titoli che sono stati accolti positivamente da critica e pubblico a Cannes come The Rover e The Disappearance of Eleonor Rigby. Koch Media si conferma, quindi, sempre più pronta a rispondere alle esigenze del pubblico e un player sempre più presente sulla scena cinematografica italiana”.  

 

Kobe Bryant: in lavorazione un film sull’arrivo del campione ai Los Angeles Lakers

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La Warner Bros. Pictures ha acquisito una sceneggiatura speculativa basata sulla drammatica storia vera dell’arrivo della leggenda NBA Kobe Bryant ai Los Angeles Lakers.

Il progetto è stato ideato dagli sceneggiatori Alex Sohn e Gavin Johannsen. Le voci sul progetto avevano suscitato l’interesse di diversi studi cinematografici e servizi di streaming. La Warner Bros. ha anticipato un’asta e ha battuto sul tempo i contendenti all’acquisto della sceneggiatura, intitolata provvisoriamente “With the 8th Pick?”, che letteralmente significa “Con l’ottava scelta?”.

Curiosamente, Kobe Bryant fu scelto dagli Charlotte Hornets con la tredicesima scelta al Draft NBA del 1996, non l’ottava. Gli Hornets cedettero poi Bryant ai Lakers in cambio di Vlade Divac. I New Jersey Nets e il loro general manager, John Nash, avevano l’ottava scelta. Nash aveva già dichiarato di voler reclutare Bryant, ma l’allenatore dei Nets John Calipari gli aveva negato la sua approvazione.

Altre fonti a conoscenza della sceneggiatura hanno descritto il film come un incrocio tra “Moneyball” e “Air”, il recente film di Ben Affleck e Matt Damon che racconta il corteggiamento di Nike nei confronti di un Michael Jordan all’inizio della sua carriera da rookie. La Warner Bros. non ha rilasciato dichiarazioni in merito al progetto.

Kobe Bryant ha giocato 20 stagioni con i Lakers, vincendo cinque campionati, tra cui un three-peat nei primi anni 2000 insieme a Shaquille O’Neal e all’allenatore Phil Jackson. È stato 18 volte All-Star ed è stato nominato MVP della lega per la stagione 2007-2008. Si è ritirato dal basket professionistico nel 2016 all’età di 37 anni. Nel gennaio 2020, Bryant è morto in un incidente in elicottero insieme ad altri otto passeggeri, tra cui la figlia Gianna.

Il primo a riportare la notizia della sceneggiatura di Bryant è stato The InSneider. Il rapporto includeva anche possibili partner di produzione, sebbene diverse fonti abbiano affermato che qualsiasi coinvolgimento di terze parti fosse prematuro.

Kobe Bryant aveva anche vinto un premio Oscar, nel 2018, per il cortometraggio Dear Basketball. Il cortometraggio era stato realizzato dal genio dell’animazione Glen Keane, con musiche di John Williams. Quando si dice “un incontro tra geni”. Il corto venne presentato al Tribeca del 2017 ed è narrato in voce fuori campo dallo stesso Bryant.

Kobe Bryant: guarda Dear Basketball, il suo corto premio Oscar

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Kobe Bryant: guarda Dear Basketball, il suo corto premio Oscar

La morte di Kobe Bryant ha sconvolto non solo il mondo del basket, del quale l’atleta era uno degli esemplari più fulgidi, ma anche il mondo della cultura, dello spettacolo e del cinema.

A questo mondo, Bryant ci si era affacciato raccontando la sua esperienza e il suo amore per il canestro in un cortometraggio dal titolo Dear Basketball, che è stato premiato nel 2018 con l’Oscar per il miglior corto d’animazione.

Il cortometraggio, visibile sopra, racconta la sua esperienza personale con lo sport. Diretto da Glen Keane e musicato da John Williams, si tratta di un vero e proprio piccolo gioiello.

Kobe Bryant è morto nella mattina di domenica, 26 gennaio 2020, mentre in elicottero con la figlia Gianna, 13 anni, e un altro passeggero, si recava agli allenamenti della ragazzina che stava seguendo le orme paterne. Anche Gigi, purtroppo, ha perso la vita nell’incidente. Kobe e Gigi lasciano tre figlie e sorelle e Vanessa, madre e moglie.

Morto Kobe Bryant, leggenda del basket che aveva vinto un Oscar

Kobe Bryant: gli Oscar 2020 renderanno omaggio alla leggenda del basket

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La cerimonia di premiazione degli Oscar 2020 renderà omaggio alla memoria del compianto Kobe Bryant. La notizia è stata confermata da The Hollywood Reporter. Bryant, leggenda del basket e vincitore di un Oscar nel 2018, è scomparso all’età di 41 anni lo scorso 26 gennaio.

La causa della morte è stata un incidente in elicottero: i quattro passeggeri, compreso il campione di Basket e il pilota, sono morti sul colpo. Purtroppo, anche una delle figlie di Bryant, Gianna (detta Gigi), di 13 anni, era sull’elicottero con il padre. Anche lei non ce l’ha fatta.

Stando a quanto riportato dalla fonte, la 92esima edizione degli Acadey Awards renderà omaggio alla memoria di Kobe Bryant in qualche forma. Gli Oscar saranno la secondo prestigiosissima cerimonia ad omaggiare il ricordo del campione dei Lakers: già durante l’ultima edizione dei Grammy Awards, infatti, numerosi artisti hanno omaggiato la star dell’NBA.

Al momento non sappiamo ancora se Bryant verrà incluso nel tradizionale segmento “In Memoriam”, o se l’omaggio al giocatore avverrà in altro modo.

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Considerato uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi, Kobe Bryant aveva anche vinto un premio Oscar, nel 2018, per il cortometraggio Dear Basketball. Il cortometraggio era stato realizzato dal genio dell’animazione Glen Keane, con musiche di John Williams. Quando si dice “un incontro tra geni”. Il corto venne presentato al Tribeca del 2017 ed è narrato in voce fuori campo dallo stesso Bryant.

L’atleta, che nel 2015 abbandonò la scena, è stato il primo afroamericano a vincere un Oscar nella categoria dei cortometraggi d’animazione e il primo ex atleta professionista ad essere nominato e a vincere un premio Oscar in qualsiasi categoria.

Koala Man, dal 9 gennaio la serie animata su Disney+

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Koala Man, dal 9 gennaio la serie animata su Disney+

Disney+ ha annunciato che la serie originale animata Koala Man debutterà lunedì 9 gennaio su Disney+ in Italia.

Koala Man segue Kevin, padre di mezza età, e la sua identità non tanto segreta, il cui unico superpotere è quello di avere una passione bruciante per il rispetto delle regole e l’eliminazione della piccola criminalità nella città di Dapto. Sebbene possa sembrare un sobborgo australiano qualsiasi, le forze del male, sia cosmiche che create dall’uomo, sono in agguato per colpire gli ignari abitanti di Dapto. Nel tentativo di ripulire la sua città natale e spesso coinvolgendo nelle sue avventure la sua famiglia infelice, Koala Man è pronto a tutto. Farà tutto il necessario per sconfiggere menti malvagie, orrori soprannaturali o peggio: gli idioti che non portano fuori i bidoni della spazzatura nei giorni giusti.

Koala Man è prodotto dal creatore/animatore australiano Michael Cusack (YOLO: Crystal Fantasy, Smiling Friends), mentre il co-creatore di Solar Opposites Justin Roiland, e gli autori di Pokemon: Detective Pikachu, Dan Hernandez e Benji Samit, sono gli executive producer. Anche Michael Cowap è executive producer. Koala Man è prodotto da 20th Television Animation.

Un efficace sistema di parental control assicura che Disney+ rimanga un’esperienza di visione adatta a tutti i membri della famiglia. Oltre al “Profilo Bambini” già presente sulla piattaforma, gli abbonati possono impostare dei limiti di accesso ai contenuti per un pubblico più adulto e creare profili con accesso tramite PIN, per garantire massima tranquillità ai genitori.

Knuckles: il primo trailer della serie spin-off di Sonic

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Knuckles: il primo trailer della serie spin-off di Sonic

Svelato il primo trailer della serie evento di Paramount+ dal titolo Knuckles, spin-off dei film di Sonic. Knuckles, uno dei personaggi più iconici e amati del franchise è comparso in Sonic 2, dove figurava prima come alleato del dr. Robotnik di Jim Carrey e poi del celebre riccio alieno blu. Ora però Knuckles è pronto ad una storia tutta sua, che sarà disponibile sulla piattaforma streaming a partire dal 27 aprile. Questo primo trailer rivela inoltre che, almeno all’inizio, nella serie saranno presenti anche lo stesso Sonic e Miles Prower, quest’ultimo a sua volta visto in Sonic 2.

La nuova serie live-action seguirà Knuckles (la cui voce originale sarà ancora quella dell’attore Idris Elba) in un viaggio esilarante e ricco di azione alla scoperta di se stesso, mentre accetta di addestrare Wade (Adam Pally) come suo protetto e di insegnargli le vie del guerriero Echidna. La serie si colloca tra i film Sonic 2 e l’atteso Sonic 3, previsto in sala per il 20 dicembre di quest’anno.  Di seguito, ecco il trailer:

Tutto quello che sappiamo sulla serie Knuckles

Knuckles è una serie televisiva statunitense composta da 6 episodi creata da John Whittington e Toby Ascher per il servizio di streaming Paramount+, basata sulla serie di videogiochi Sonic the Hedgehog pubblicata da Sega ed è uno spin-off del film Sonic – Il film 2 (2022). Idris Elba riprende il suo ruolo di Knuckles l’Echidna da Sonic 2 e recita insieme ad Adam Pally, che riprende il ruolo di Wade. Nel cast figurano anche Edi Patterson, Julian Barratt, Scott Mescudi ed Ellie Taylor, con guest star come Rory McCann e Tika Sumpter che riprende il suo ruolo di Maddie. Altri membri del cast sono stati confermati, tra cui Cary Elwes, Stockard Channing, Christopher Lloyd, Paul Scheer e Rob Huebel.

Knox Goes Away, diretto da Michael Keaton, svela i suoi interpreti. C’è anche Al Pacino

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Dopo essersi trovato nel mezzo del continuo tumulto dei contenuti alla Warner Bros. Discovery e DC, Michael Keaton ha spostato la sua attenzione sul suo prossimo thriller noir da regista Knox Goes Away, che ha rivelato nel cast gli attori premio Oscar Al Pacino e Marcia Gay Harden e la star di Westworld James Marsden. Keaton, che dovrebbe ancora riprendere il suo ruolo di Batman in The Flash, reciterà nel film, intraprenderà la sua seconda opera da regista e servirà come produttore. Il film è stato messo in vendita e acquistato al Cannes Film Market a maggio.

Secondo Variety, il thriller di Keaton ha aggiunto Pacino, Harden e Marsden a un cast che include anche Suzy Nakamura, Joanna King, Ray McKinnon, John Hoogenaker e Lela Loren. Il film è stato scritto dallo scrittore di Awake e National Treasure: Book of Secrets Gregory Poirier. Anche Michael Sugar, che ha prodotto il film vincitore dell’Oscar per il miglior film del 2015 Spotlight, interpretato da Keaton, è impegnato nella produzione. In una dichiarazione congiunta, le società di produzione dietro il film hanno dichiarato che il loro obiettivo era quello di realizzare un thriller noir originale, genere che alcuni potrebbero ritenere sia caduto in disgrazia a Hollywood negli ultimi decenni, ma che rimanga un genere cinematografico classico.

I thriller noir originali come questo sono una rarità al giorno d’oggi, quindi come produttori e amanti del cinema, non potremmo essere più entusiasti di far parte di questo progetto. Con Michael Keaton sia dietro che davanti alla telecamera, in combinazione con il resto del nostro talentuoso cast e troupe, il pubblico è pronto per una vera sorpresa.

Knockout Resa dei conti – Trailer italiano

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Gina Carano è Mallory Kane, una spia americana addestrata per uccidere, in fuga dopo essere stata tradita dai colleghi che l’avevano ingaggiata. Per Mallory è arrivato il momento di farsi giustizia da sola. Ritorno in grande stile all’action movie per il Premio Oscar Steven Soderbergh che dirige un cast strepitoso: , , , , , , ,

Knockout – resa dei conti: recensione del film con Gina Carano

Knockout – resa dei conti: recensione del film con Gina Carano

A poco meno di un anno dall’uscita del suo ultimo film Contagion, ecco  arrivare Knockout – resa dei conti, il nuovo film di Steven Soderbergh, presentato fuori concorso al Festival di Berlino.  Nonostante le continue dichiarazioni del regista, a suo dire stanco e prossimo alla pensione, la sua vena creativa stenta ad affievolirsi, dimostrandosi sorprendentemente prolifica.

Knockout – resa dei conti, racconta le vicende di Mallory Kane (Gina Carano) un agente segreto che lavora per conto di Kenneth (Ewan McGregor) e che si occupa di missioni speciali che i governi non possono autorizzare. Giovane e bellissima, Mallory è la migliore in questo campo. Nonostante ciò la donna viene tradita ed ingannata e decide di vendicarsi degli uomini che l’hanno tradita scovandoli uno per uno. Dovrà usare tutte le sue capacità, i suoi trucchi e le sue abilità per sfuggire dalla trappola che le hanno teso, tornare negli Stati Uniti, proteggere la sua famiglia e ricambiare il favore ai suoi traditori.

Knockout: resa dei conti, il film

A primo acchito la nuova pellicola del regista premio Oscar sembra un film che mescola abilmente la suspence tipica delle spy-story di Hitchcock e le gesta atletiche di James Bond. Dotato di un ottimo inizio ed una affascinante sequenza d’azione magistralmente diretta, il film nell’evolversi della narrazione porta con sé molto limiti, forse troppi. Il talento di Soderbergh è indiscutibile, come molte altre volte, il regista è stato abile a mettere insieme un cast formidabile ed azzeccato, partendo dai vari co-protagonisti fino ad arrivare all’esordiente Gina Carano, nello stesso tempo tosta e affascinante, ma soprattutto molto brava nel rendere totalmente credibile le sue peripezie in lungo e in largo per l’Europa.

Non a caso l’attrice è stata scelta soprattutto per il suo passato di campionessa di Arti Marziali Miste. Tuttavia,  il vero limite del film è proprio quello di essere concentrato troppo sulla protagonista femminile, tralasciando completamente tutti i vari dettagli collaterali che sono meno importanti, ma molto spesso fondamentali per caratterizzarne la storia, soprattutto quando la partita si gioca su un campo intricato e ingannevole. A farne le spese sono la storia e soprattutto il ritmo, costellato di alti e bassi che inevitabilmente ne compromettono l’equilibrio. In questo senso la scelta di raccontare gran parte del film in un lungo flashback a bordo di un auto in fuga, appesantisce ulteriormente la narrazione.

Knockout - resa dei conti

Nonostante ciò, la pellicola rimane di grande fattura, regalando bellissime sequenze d’azione pura e attimi sospesi, lasciando spazio anche a intricati sotto testi che forse potrebbero sembrare totalmente gratuiti.  Knockout – resa dei conti, è la storia di una donna che combatte in un mondo dominato dagli uomini e che inevitabilmente la porta a dover porre rimedio con il suo talento a questa condizione.

E’ inoltre una storia di vendetta verso coloro che hanno tradito le buone intenzioni e che meritano tutto l’accanimento con il quale la protagonista cerca di vendicarsi. E’ senz’altro un film che nonostante tutto ha le giuste componenti per ritagliarsi uno spazio importante all’interno del genere con il quale cerca di confrontarsi, e sicuramente le innumerevoli scene concitate regaleranno più di un sussulto allo spettatore.

Knock Knock: trama, cast e curiosità sul film con Keanu Reeves

Knock Knock: trama, cast e curiosità sul film con Keanu Reeves

Quello dell’home invasion è un sottogenere particolarmente apprezzato al cinema, che trova in film come Trespass, Man in the Dark o La notte del giudizio esempi recenti di grande successo. Quando questo si mescola al thriller erotico, ciò che ne deriva è un film come Knock Knock, divenuto celebre per essere tanto eccitante quanto inquietante. Da subito affermatosi come un cult, questo è stato scritto, diretto e prodotto nel 2015 da Eli Roth, esperto del genere e autore di film come Hostel e The Green Inferno. Dopo aver diretto degli horror puri, il regista si è dunque dedicato ad un film meno violento, ma altrettanto spaventoso.

La pellicola è il remake di Death Game, diretto nel 1977 da Peter S. Traynor, di cui Roth è da sempre un grande fan. Nel realizzarne un nuovo adattamento, egli si è assicurato di avere dalla sua parte il benestare di Traynor e delle attrici protagoniste, Colleen Camp e Sondra Locke. Tutti e tre figurano così come produttori di Knock Knock, che rimane fedele all’originale pur rielaborando il materiale di partenza per adattarlo alla contemporaneità. Girato in tempi molto brevi e con un budget di soli 2 milioni di dollari, il film non mancò di suscitare da subito l’interesse dei fan.

Distribuito in sala, questo ottenne un buon successo di pubblico, con la sua fama poi cresciuta nel corso degli anni. Ancora oggi è rimasto un titolo esemplare del suo genere, dove si mescolano thriller, erotismo e rapporti controversi tra i personaggi protagonisti. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Knock Knock: la trama del film

Protagonista del film è l’architetto di successo Evan Webber, il quale vive una tranquilla esistenza abitando in una lussuosa villa con i figli e la moglie Karen, a sua volta artista di successo. La loro è una vita normale ma impreziosita da tutta una serie di agi che il loro ricco patrimonio gli permette di avere. Nel giorno della Festa del Papà, però, Evan si ritrova a rimanere solo in casa, impegnato nell’ultimare un lavoro mentre il resto della famiglia parte per una gita al mare. Concentrato su ciò che deve fare, Evan sembra non accorgersi del tempo che passa, così in breve diventa sera. Per lui è una grande sorpresa quando qualcuno bussa alla sua porta nonostante la pioggia incessante.

Andato ad aprire, Evan si ritrova davanti a due giovani ragazze, che si presentano come Genesis e Bel. Le due, ormai completamente bagnate, affermano di essere in cerca di una villa dove si sta svolgendo una festa, ma che a causa dei cellulari fuori uso hanno finito con il perdersi. Per non lasciare in quella condizione, Evan decide di farle entrare in casa e offrire loro la possibilità di asciugarsi mentre chiama un taxi. Le due giovani, però, sembrano avere altri piani per la serata. Inizia da parte loro un gioco di seduzione nei confronti dell’uomo, che non riesce a resistere al loro fascino e alla loro freschezza di giovani. Quello che però ha inizio come un semplice gioco erotico, si rivelerà essere un vero e proprio incubo.

Knock Knock film

Knock Knock: il cast del film

Grande punto di forza del film è la presenza di un gruppo di attori particolarmente credibili nei rispettivi ruoli, che hanno saputo rendere ancor più intenso il torbido rapporto che si sviluppa tra i loro personaggi. Ad interpretare l’architetto Evan Webber vi è infatti l’attore Keanu Reeves. Celebre per film come Matrix e John Wick, questi accettò la parte affascinato dalla presenza nel protagonista di aspetti positivi e negativi. Per lui la grande sfida è stata proprio rendere al meglio la natura controversa di Evan. Nei panni di sua moglie Karen, invece, si ritrova l’attrice Ignacia Allamand, la quale aveva già lavorato con il regista per il suo precedente The Green Inferno. Aaron Burns, invece, è Louis, assistente personale dei due coniugi.

L’attrice Colleen Camp, che nel film originale del 1977 interpretava una delle due donne che si introducono nella casa del protagonista, è qui presente con un cameo nei panni di Vivian, amica di Karen e loro vicina di casa. Ad interpretare Genesis e Bel, infine, vi sono le attrici Lorenza Izzo e Ana De Armas. La prima, di origini cilene, era all’epoca la moglie di Roth, che aveva conosciuto sul set di The Green Inferno. Proprio perché era il marito a dirigerla, l’attrice non ha avuto grandi problemi ad interpretare anche una serie di scene di nudo. La cubana De Armas, che sarebbe poi divenuta estremamente popolare grazie a Blade Runner 2049 e Cena con delitto, era con Knock Knock al suo primo film in lingua inglese, e proprio questo le ha permesso di ottenere grande fama anche nel panorama cinematografico statunitense.

Knock Knock: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Knock Knock è infatti disponibile nel catalogo di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Infinity, Apple iTunes, Tim Vision e Amazon Prime Video. Per vederlo, basterà sottoscrivere un abbonamento generale alla piattaforma in questione o noleggiare il singolo film. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà a disposizione soltanto un dato periodo temporale entro cui vedere il titolo. In alternativa, il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di venerd 28 gennaio alle ore 21:00 sul canale 20 Mediaset.

Fonte: IMDb

Knock Knock: trailer del film di Eli Roth con Keanu Reeves

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Knock Knock: trailer del film di Eli Roth con Keanu Reeves

Eli Roth ha mostrato, tramite la sua pagina Facebook, il trailer del suo prossimo film, Knock Knock, la cui premiere si è svolta venerdì notte al Sundance Film Festival. Ve lo mostriamo:

Keanu Reeves interpreterà il ruolo di un uomo felicemente sposato che si ritrova a casa da solo nel fine settimana quando due giovani e belle donne si presentano a casa sua e trasformano la sua vita per sempre.

Quelle due donne mortali saranno interpretati da Lorenza Izzo già vista in The Green Inferno e Ana de Armas , mentre l’attrice Ignacia Allmand , interpreterà la moglie Reeves.  Invece continua la collaborazione di Eli Roth con Nicolas Lopez e Guillermo Amoedo che hanno co-scritto e che co-produrranno il film.

Fonte: Comingsoon.net

Knock Knock: poster dell’horror di Eli Roth

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Knock Knock: poster dell’horror di Eli Roth

Un nuovo poster di Knock Knock, la nuova pellicola horror siglata Eli Roth, ci presenta il trio di protagonisti del film: Keanu Reeves e le avvenenti Lorenza Izzo ed Ana de Armas.

 knock knock poster

Keanu Reeves, protagonista della pellicola, interpreterà un devoto padre e genitore che, trovatosi solo per il  week end, si troverà a dover soccorrere due bellissime donne che busseranno alla sua porta in cerca di aiuto. Ben presto, tuttavia, l’uomo si scoprirà essere la preda di un caccia tanto seducente quanto letale.

Ad interpretare le due straniere tanto affascinanti quanto letali sono Lorenza Izzo (già protagonista per Eli Roth in The Green Inferno) ed Ana de Armas. L’attrice Ignacia Allmand, invece, interpreterà la moglie di Keanu Reeves.

A firmare e produrre la pellicola, inoltre, sono Nicolas Lopez e Guillermo Amoedo.

Fonte: Collider

Knock Knock: Keanu Reeves terrorizzato nel nuovo trailer

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Knock Knock: Keanu Reeves terrorizzato nel nuovo trailer

Ecco un nuovo trailer di Knock Knock in cui il protagonista Keanu Reeves appare decisamente terrorizzato!

https://www.youtube.com/watch?v=ti6S3NZ5mKI

Keanu Reeves interpreterà il ruolo di un uomo felicemente sposato che si ritrova a casa da solo nel fine settimana quando due giovani e belle donne si presentano a casa sua e trasformano la sua vita per sempre.

knock-knock-eli-rothQuelle due donne mortali saranno interpretati da Lorenza Izzo già vista in The Green Inferno e Ana de Armas , mentre l’attrice Ignacia Allmand , interpreterà la moglie Reeves.  Invece continua la collaborazione di Eli Roth con Nicolas Lopez e Guillermo Amoedo che hanno co-scritto e che co-produrranno il film.

Fonte: Variety

Knock Knock: ecco il nuovo progetto di Eli Roth

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Si chiamerà Knock Knock il nuovo film da regista di Eli Roth. The Wrap, infatti, riporta la notizia che il regista di Hostel dirigerà la pellicola basandosi su una sceneggiatura scritta da lui stesso in collaborazione con Nicolas Lopez e Guillermo Amoedo (Aftershock).

Knock Knock, la cui produzione comincerà il prossimo Aprile, è un horror che racconterà la storia di due giovani donne che irromperanno a casa di un uomo sposato, iniziando a distruggere sistematicamente la sua vita apparentemente perfetta.

Knock Knock sarà prodotto dallo stesso Roth in collaborazione con Colleen Camp. Il suo prossimo film, The Green Inferno, presentato in anteprima al Festival del Film di Roma, uscirà al cinema il 5 Settembre.

Fonte: CS

Knock Knock Premiere: Keanu Reeves, Eli Roth [Foto]

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Si è tenuta a Los Angeles ieri la premiere ufficiale di Knock Knock, il nuovo film di Eli Roth con protagonista Keanu Reeves. Ecco tutte le foto dell’evento:

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Knock at the Cabin: trailer del nuovo horror di M. Night Shyamalan

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Universal Pictures USA ha diffuso il primo trailer di  Knock at the Cabin , l’annunciato nuovo horror di M. Night Shyamalan, basato sul romanzo horror di Paul Tremblay.

Knock At The Cabin sarà scritto e diretto da M. Night Shyamalan, che di recente ha diretto il thriller drammatico della Universal Old, che ha incassato oltre 90 milioni di dollari in tutto il mondo. Il nuovo progetto sarà prodotto da Shyamalan e Ashwin Rajan attraverso la loro Blinding Edge Pictures insieme a Marc Bienstock e Steven Schneider. Knock At The Cabin vedrà protagonista Dave Bautista, attualmente in produzione per Guardiani della Galassia Vol. 3. Successivamente apparirà in altri film di alto profilo come Thor: Love and Thunder, Knives Out 2 e Dune: Part Two.

Il film

Knock At The Cabin segna l’ultima collaborazione tra Shyamalan e la Universal con cui ha già lavorato in occasione di The Visit, Split e Glass. I contenuti di alto livello di Shyamalan hanno costantemente catturato l’attenzione del pubblico di tutto il mondo per quasi due decenni, avendo accumulato oltre 3,3 miliardi di dollari in tutto il mondo. Tuttavia, non tutti i suoi film hanno ricevuto feedback positivi poiché alcuni dei suoi lavori hanno ottenuto recensioni negative sia dalla critica che dal pubblico, tra cui Lady in the Water del 2006, The Happening del 2013 , The Last Airbender del 2010 e After Earth del 2013 .

Knock at the Cabin: Rupert Grint nel film di M. Night Shymalan

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Knock at the Cabin: Rupert Grint nel film di M. Night Shymalan

Secondo Deadline, il noto attore di Harry Potter Rupert Grint e la star di Avenue 5 Nikki Amuka-Bird sono entrati a far parte del cast di Knock At The Cabin, il nuovo thriller horror che sarà firmato e diretto da M. Night Shymalan. Il film uscirà nelle sale il 3 febbraio 2023.

Entrambi hanno già collaborato con il regista, Rupert Grint è attualmente protagonista della terza stagione della serie Apple TV+ Servant, prodotta e diretta da Shyamalan. Nel frattempo, Amuka-Bird ha recentemente recitato nel thriller psicologico della Universal Pictures Old.

Il film

Knock At The Cabin sarà scritto e diretto da M. Night Shyamalan, che di recente ha diretto il thriller drammatico della Universal Old, che ha incassato oltre 90 milioni di dollari in tutto il mondo. Il nuovo progetto sarà prodotto da Shyamalan e Ashwin Rajan attraverso la loro Blinding Edge Pictures insieme a Marc Bienstock e Steven Schneider. Knock At The Cabin vedrà protagonista Dave Bautista, attualmente in produzione per Guardiani della Galassia Vol. 3. Successivamente apparirà in altri film di alto profilo come Thor: Love and Thunder, Knives Out 2 e Dune: Part Two.

Knock at the Cabin segna l’ultima collaborazione tra Shyamalan e la Universal con cui ha già lavorato in occasione di The Visit, Split e Glass. I contenuti di alto livello di Shyamalan hanno costantemente catturato l’attenzione del pubblico di tutto il mondo per quasi due decenni, avendo accumulato oltre 3,3 miliardi di dollari in tutto il mondo. Tuttavia, non tutti i suoi film hanno ricevuto feedback positivi poiché alcuni dei suoi lavori hanno ottenuto recensioni negative sia dalla critica che dal pubblico, tra cui Lady in the Water del 2006, The Happening del 2013 , The Last Airbender del 2010 e After Earth del 2013 .

Knock at the Cabin: il film di M. Night Shyamalan sarà basato sul romanzo horror di Paul Tremblay

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In una recente intervista con la CNBC, l’autore Paul Tremblay ha confermato che l’imminente thriller horror di M. Night Shyamalan Knock at the Cabin sarà basato sul suo romanzo del 2018 intitolato The Cabin at End of the World. Per il suo lavoro sul romanzo, Tremblay ha vinto il suo secondo Bram Stoker Award per il romanzo e il suo primo Locus Award per il miglior romanzo horror.

Il romanzo è incentrato su una famiglia di tre membri la cui vacanza in una capanna isolata viene orribilmente interrotta dall’arrivo forzato di estranei che li hanno fatti prigionieri. Gli estranei dicono alla famiglia che uno di loro deve essere ucciso dagli altri per fermare l’imminente fine del mondo. Anche se non è stato coinvolto nella scrittura della sceneggiatura, Tremblay ha rivelato di aver agito come consulente del regista candidato all’Oscar dandogli risposte alle domande che aveva sul romanzo. “Night e io abbiamo discusso del libro e ho risposto a un sacco di sue domande sui personaggi e sulla storia, sul perché ho fatto quello che ho fatto, ha ricordato Tremblay. “Non posso parlare del suo processo di sceneggiatura. Ho potuto visitare il set e guardare lui e la troupe lavorare per due giorni. Sono rimasto colpito dall’atmosfera creativa positiva che ha generato”.

Il pluripremiato scrittore horror ha anche commentato l’impegno del cast nei confronti dei loro personaggi, a cui aveva assistito durante la sua visita sul set. “Gli attori erano completamente impegnati, coinvolti ed emotivamente collegati alla storia e incarnavano lo spirito dei personaggi da quello che potevo vedere”, ha detto Tremblay. “Durante la mia visita alle riprese, mi hanno fatto domande ponderate sul libro e sono stati oltremodo generosi con il loro tempo e la loro attenzione. Parlare con loro è stata una delle mie parti preferite della visita sul set.”

Knock at the Cabin è scritto e diretto da M. Night Shyamalan, che di recente ha diretto il thriller drammatico della Universal Old, che ha incassato oltre 90 milioni di dollari in tutto il mondo. Il nuovo progetto è prodotto da Shyamalan e Ashwin Rajan attraverso la loro società Blinding Edge Pictures insieme a Marc Bienstock e Steven Schneider. In Knock at the Cabin protagonisti sono Dave Bautista (Guardians of the Galaxy Vol. 3),  il veterano di Harry Potter Rupert Grint, la star di Avenue 5 Nikki Amuka-Bird, Jonathan Groff (The Matrix Resurrections) e Ben Aldridge (Fleabag). Il film uscirà nelle sale il 3 febbraio 2023.

Knives Out: trailer del film all stars diretto da Rian Johnson

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Knives Out: trailer del film all stars diretto da Rian Johnson

Lionsgate ha diffuso il primo trailer di Cena con delitto – Knives Out, il nuovo film diretto da Rian Johnson (Star Wars: Gli Ultimi Jedi), descritto come un moderno giallo deduttivo.

Dopo la morte del celebre romanziere Harlan Thrombey, avvenuta in circostanze misteriose poco dopo il suo 85esimo compleanno, il detective Benoît Blanc viene ingaggiato per scoprire l’assassino. Blanc avrà a che fare con la famiglia disfunzionale del defunto, dove tutti hanno un movente tra bugie e depistaggi.

Nel cast all stars del film compaiono Daniel Craig, Chris Evans, Ana de Armas, Jamie Lee Curtis, Toni Collette, Don Johnson, Michael Shannon, Lakeith Stanfield, Katherine Langford, Jaeden Martell e Christopher Plummer.

Knives Out: Rian Johnson dirige un thriller con Daniel Craig

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Accantonato per un istante il set di Star Wars e l’intera trilogia che gli è stata affidata, Rian Johnson ha preso in mano un altro interessante progetto. Si tratta di Cena con delitto – Knives Out, un thriller con protagonista Daniel Craig basato sulla sceneggiatura dello stesso Johnson. Dalle prime informazioni sulla trama è trapelato che il protagonista sarà un detective che dovrà risolvere un crimine, in un’atmosfera da giallo contemporaneo.

Le riprese inizieranno già da novembre, cercando di incastrare l’agenda di Craig che dovrebbe presto essere sul set anche di Bond 25 (attualmente in stato di stallo e senza regista dopo l’abbandono di Danny Boyle). Sulla bravura dell’attore così si è sbilanciato il regista: “Sono sempre stato un suo grande fan e ho sempre voluto lavorare con lui. Mentre scrivevo la sceneggiatura con Ram Bergman (anche produttore del film), abbiamo cominciato a pensare chi potesse interpretare il detective. Per caso poi c’è arrivata la voce che Daniel avesse un po’ di spazio in agenda e alla fine la cosa è andata in porto. E’ un attore che sa fare molte cose e non vediamo l’ora di lavorare su questo detective moderno e collaborare con Daniel per dare vita ad un nuovo Poirot.

FONTE: Collider