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Il Regno del Pianeta delle Scimmie: recensione del film di Wes Ball

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Così come il primo decennio degli anni 2000 ha avuto la sua trilogia dedicata al longevo franchise de Il Pianeta delle Scimmie, quella che potremmo chiamare “la trilogia di Cesare”, anche questi tumultuosi anni ’20 hanno visto, con l’arrivo di Il Regno del Pianeta delle Scimmie, l’inizio di una nuova era di avventure e narrazioni che, come scopo ultimo, hanno quello di ricongiungere questa storia contemporanea, con quella che abbiamo visto per la prima volta sul grande schermo nel 1968, con il film culto di Franklin J. Schaffner basato a sua volta sul romanzo di Pierre Boulle.

Dopotutto, tra la nascita di Cesare, nel film del 2011, e quello che affronterà sulla Terra l’astronauta George Taylor nell’anno 3978 intercorrono ben 1967 anni di storie che possono essere raccontate, stando a quanto dichiara Wes Ball (Maze Runner) regista di questa nuova avventura, che prende il suo avvio dall’8 maggio al cinema con 20th Century Studios.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie, la trama

Nel suo ultimo sforzo in vita, Cesare è riuscito a condurre il suo gruppo di scimmie in un’oasi, dove poter prosperare in pace. Intanto, gli uomini continuano a morire, decimati dal virus mortale che loro stessi hanno sintetizzato. 300 anni dopo la morte di Cesare, le scimmie hanno prosperato e dall’oasi si sono diramate in territori selvaggi moltissime società di primati diverse tra di loro. Gli anni hanno trasformato molte cose, e mentre ci sono colonie che vivono in equilibrio e armonia con la natura, come quella dello scimpanzé Noa, ci sono altri gruppi più aggressivi che, distorcendo gli insegnamenti di Cesare, riducono in schiavitù gli altri clan. Il gruppo armato guidato da Proximus Caesar, farà prigioniero il clan di Noa, e il giovane scimpanzé si alleerà con Raka, un orango ex membro del gruppo di Proximus, e Mae (Freya Allan), una ragazza umana, per cercare di salvare la sua famiglia.

Una scimmia troppo umana

Wes Ball raccoglie un testimone pesante. The War – Il pianeta delle scimmie del 2017 era un film in qualche modo conclusivo, poneva le basi sia per la progressione evoluzionistica dei primati, sia per il processo inverso che avrebbe poi afflitto gli uomini. Sarebbe stato un perfetto ponte per arrivare poi alla storia originale e a quello che hanno raccontato Schaffner e Boulle per primi. Con Il Regno del Pianeta delle Scimmie si cerca di riempire un vuoto che poteva benissimo rimanere tale, e tuttavia non si procede in maniera gratuita e si coglie l’occasione per capovolgere ancora una volta il punto di vista e umanizzare le scimmie, seguendo una traiettoria scontata eppure inevitabile.

Finalmente la scimmia è diventata davvero simile all’uomo e ora la guerra è tra simili, l’uomo è fuori dal quadro, quasi completamente se non nelle vesti di Mae, ma i termini dello scontro ora sono “scimmia contro scimmia”, come era stato vagamente anticipato dal personaggio di Koba nella trilogia precedente e come ora viene reso evidente e fondativo per la trama con Proximus Caesar.

L’evoluzione è il seme della distruzione

L’evoluzione quindi porta sempre con sé il germe della distruzione, non a caso il clan che invece vive pace e armonia è quello che conserva delle usanze più vicine alla natura e ai cicli della vita naturale, quello di Noa. E così, se una volta lo scontro tra le parti era per il diritto all’esistenza e alla vita, adesso diventa questione di volontà di potere. E non c’è niente di più umano che potesse essere tirato in ballo per riportare i primati sullo schermo e farli effettivamente combattere tra loro.

Il risultato è certamente grande intrattenimento, ma anche la consapevolezza che più si evolvono e si umanizzano le scimmie, più queste sono uguali all’uomo che hanno condannato all’estinzione. Più la scimmia stessa si affeziona a valori meccanici e di potere, lontani dal vitalizio naturale che trova sempre un suo equilibrio pacifico, più essa diventa predatore spietato e cieco, destinato sempre all’autodistruzione.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie è spettacolo e grande intrattenimento

In questa riflessione sulla natura del potere e della vicinanza (o lontananza) dell’uomo/scimmia dal ciclo vitale della natura, Il Regno del Pianeta delle Scimmie è uno spettacolo di grande intrattenimento oltre che di eccellente valore produttivo, merito dei compartimenti tecnici della Weta che rappresentano sempre l’eccellenza nella creazioni di mondi e realtà che non esistono. E in questo concerto di effetti speciali, il regista Wes Ball tiene la barra dritta e accompagna in porto una nave carica di aspettative per quello che il futuro riserva al franchise.

Riuscirà Noa a essere un protagonista carismatico come lo era stato Cesare nel decennio precedente? L’ultima parola sarà del box office, a partire dall’8 maggio.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie: mostrati 13 minuti del film al CinemaCon

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La Disney ha presentato in anteprima 13 minuti ricchi di azione di Il Regno del Pianeta delle Scimmie al CinemaCon, suscitando ulteriore entusiasmo per questo nuovo capitolo del franchise di fantascienza. Il filmato – come riportato da Comicbook.com – inizia seguendo un uccello che vola sopra un mondo completamente verde. Le scimmie corrono libere, dondolandosi sui resti cresciuti di quello che una volta era un edificio di metallo, ma questa città è ora tutta alberi e fiumi. Un trio si imbatte in un nido di uova di uccello e la scimmia più anziana inculca loro la legge e le lezioni, ricordando che devono lasciare un uovo e non possono prenderli tutti, perché è la legge.

Li cresceremo insieme come siamo stati cresciuti noi“, dice una delle scimmie. Arrivano a questo punto a un varco tra le strutture e Noa, l’apparente leader del gruppo, utilizza un pezzo di metallo per avanzare e agganciarsi all’altra struttura. Arrampicandosi in cima, trova altre quattro uova in un nido appollaiato sopra la struttura. Mentre le raggiunge, un uccello arriva in volo e lo colpisce con gli artigli. Noa cade e il cemento si sgretola, continua a cadere e non riesce ad aggrapparsi a nulla. Alla fine scivola dal bordo e afferra un pezzo della struttura sospesa. I suoi amici sono terrorizzati, ma il sollievo li coglie quando scoprono che è sopravvissuto.

Il logo della Fox appare a quel punto sullo schermo e le scene iniziano a svolgersi più rapidamente. Il padre di Noa lo aspetta al villaggio. “Ci sono pericoli oltre il nostro villaggio“, dice una scimmia. Un re dichiara: “Che giornata meravigliosa“, davanti ai suoi seguaci. Inizia a quel punto il caos: il villaggio di Noa sembra essere incendiato dalle scimmie a cavallo che lo stanno razziando. Noa cerca di raggiungere il padre per salvarlo, ma un nemico, una scimmia molto più grande, arriva prima. Noa combatte contro il gorilla, ma non ha successo e perde i sensi. Si risveglia sotto la cenere in una scena grigia ma soleggiata.

Noa inciampa tra le macerie e trova un avvoltoio che sta beccando a terra, per poi avvicinarsi e scoprire il padre caduto. Un’espressione facciale estremamente curata in fase di post produzione cattura il peso del momento mentre Noa si rannicchia accanto al cadavere. Pochi istanti dopo, lo si vede seppellire il padre. “Padre, li troverò, li riporterò a casa“, dice alla tomba. Un uccello gli cinguetta e vola, guidandolo. Noa sce a cavallo e dà un’ultima occhiata al suo villaggio distrutto prima di andarsene. Un vasto orizzonte ricoperto di vegetazione conclude il filmato.

Tutto quello che sappiamo su Il Regno del Pianeta delle Scimmie

La sinossi ufficiale di Il Regno del Pianeta delle Scimmie (Kingdom of the Planet of the Apes) riporta: “Alcuni gruppi di scimmie non hanno mai sentito parlare di Cesare, mentre altri hanno distorto il suo insegnamento per costruire imperi fiorenti. In questo scenario, un leader delle scimmie inizia a schiavizzare altri gruppi per trovare la tecnologia umana, mentre un’altra scimmia, che ha visto il suo clan essere preso in ostaggio, intraprende un viaggio per trovare la libertà. Una giovane donna umana, intanto, diventa la chiave per la ricerca di quest’ultimo, anche se ha dei piani tutti suoi.”

Il regista Wes Ball dà nuova vita all’epico franchise ambientato diverse generazioni dopo il regno di Cesare, in cui le scimmie sono la specie dominante che vive in armonia e gli umani sono costretti a vivere nell’ombra. Mentre un nuovo tirannico leader delle scimmie costruisce il suo impero, una giovane scimmia intraprende uno straziante viaggio che la porterà a mettere in discussione tutto ciò che conosceva sul passato e a fare scelte che definiranno un futuro sia per le scimmie che per gli umani.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie è diretto da Wes Ball (trilogia di Maze Runner) ed è interpretato da Owen Teague (It), Freya Allan (The Witcher), Kevin Durand (Locke & Key), Peter Macon (Shameless) e William H. Macy (Fargo). La sceneggiatura è di Josh Friedman (La guerra dei mondi), Rick Jaffa & Amanda Silver (Avatar: La Via dell’Acqua) e Patrick Aison (Prey), basata sui personaggi creati da Rick Jaffa & Amanda Silver. Il film è prodotto da Wes Ball, Joe Hartwick Jr. (Maze Runner), Rick Jaffa, Amanda Silver e Jason Reed (Mulan), mentre Peter Chernin (trilogia de Il Pianeta delle Scimmie) e Jenno Topping (Le Mans ’66 – La grande sfida) sono i produttori esecutivi. Il film è atteso in sala il 10 maggio.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie: le prime reazioni lo definiscono il film come “degno successore”

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In Il Regno del Pianeta delle Scimmie, il regista Wes Ball intende dare nuova vita al franchise con una storia ambientata diverse generazioni nel futuro dopo il regno di Cesare. Le scimmie sono ora la specie dominante che vive armoniosamente e gli umani sono stati ridotti a vivere nell’ombra.

Mentre un nuovo tirannico capo scimmia costruisce il suo impero, una giovane scimmia intraprende un viaggio straziante che la porterà a mettere in discussione tutto ciò che ha conosciuto del passato e a fare delle scelte che definiranno un futuro sia per le scimmie che per gli umani.

Data l’esperienza di Ball nel settore dei giovani adulti con i film di The Maze Runner e le voci sul fatto che Il Regno del Pianeta delle Scimmie stia spostando i riflettori su un cast di personaggi più giovani, alcuni fan hanno espresso la preoccupazione che il classico franchise di fantascienza diventi un franchise per adolescenti. Inoltre, c’è anche il fatto che deve seguire la trilogia precedente (un’impresa non facile).

Le prime notizie sono molto positive. Tutto fa pensare che Il Regno del Pianeta delle Scimmie sia più che all’altezza dei suoi predecessori e, sebbene ci siano alcune piccole imperfezioni, sembra che il franchise sia in mani sicure con la Disney (che lo ha ereditato dopo la fusione con la Fox).

Sappiamo bene che non è il caso di dare troppo peso a queste prime reazioni sui social media, soprattutto perché molti dei giornalisti in questione stanno probabilmente cavalcando l’onda dopo aver assistito alla spettacolare anteprima del film! Tuttavia, sono di buon auspicio per quello che sembra un film imperdibile. Potete leggere i primi verdetti di Il Regno del Pianeta delle Scimmie nei X post qui sotto

Tutto quello che sappiamo su Il Regno del Pianeta delle Scimmie

La sinossi ufficiale di Il Regno del Pianeta delle Scimmie (Kingdom of the Planet of the Apes) riporta: “Alcuni gruppi di scimmie non hanno mai sentito parlare di Cesare, mentre altri hanno distorto il suo insegnamento per costruire imperi fiorenti. In questo scenario, un leader delle scimmie inizia a schiavizzare altri gruppi per trovare la tecnologia umana, mentre un’altra scimmia, che ha visto il suo clan essere preso in ostaggio, intraprende un viaggio per trovare la libertà. Una giovane donna umana, intanto, diventa la chiave per la ricerca di quest’ultimo, anche se ha dei piani tutti suoi.”

Il regista Wes Ball dà nuova vita all’epico franchise ambientato diverse generazioni dopo il regno di Cesare, in cui le scimmie sono la specie dominante che vive in armonia e gli umani sono costretti a vivere nell’ombra. Mentre un nuovo tirannico leader delle scimmie costruisce il suo impero, una giovane scimmia intraprende uno straziante viaggio che la porterà a mettere in discussione tutto ciò che conosceva sul passato e a fare scelte che definiranno un futuro sia per le scimmie che per gli umani.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie è diretto da Wes Ball (trilogia di Maze Runner) ed è interpretato da Owen Teague (It), Freya Allan (The Witcher), Kevin Durand (Locke & Key), Peter Macon (Shameless) e William H. Macy (Fargo). La sceneggiatura è di Josh Friedman (La guerra dei mondi), Rick Jaffa & Amanda Silver (Avatar: La Via dell’Acqua) e Patrick Aison (Prey), basata sui personaggi creati da Rick Jaffa & Amanda Silver. Il film è prodotto da Wes Ball, Joe Hartwick Jr. (Maze Runner), Rick Jaffa, Amanda Silver e Jason Reed (Mulan), mentre Peter Chernin (trilogia de Il Pianeta delle Scimmie) e Jenno Topping (Le Mans ’66 – La grande sfida) sono i produttori esecutivi. Il film è atteso in sala il 10 maggio.

 

Il Regno del Pianeta delle Scimmie: intervista ai tecnici Weta

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Il Regno del Pianeta delle Scimmie: intervista ai tecnici Weta

Emiliano Padovani, Look Dev Supervisor, Alessandro Saponi, CG Supervisor, e Giuseppe Tagliavini, Compositing Supervisor sono gli HomeTown Heroes che lavorano alla Weta Digital, il colosso degli effetti visivi che ha collaborato alla realizzazione di Il Regno del Pianeta delle Scimmie. Tra coloro che hanno scritto la storia del cinema contemporaneo, i tre professionisti raccontano il lavoro nell’azienda leader del settore e al nuovo capitolo del franchise, diretto da Wes Ball e al cinema dall’8 maggio distribuito da 20th Century Studios.

Tutto quello che sappiamo su Il Regno del Pianeta delle Scimmie

La sinossi ufficiale di Il Regno del Pianeta delle Scimmie (Kingdom of the Planet of the Apes) riporta: “Alcuni gruppi di scimmie non hanno mai sentito parlare di Cesare, mentre altri hanno distorto il suo insegnamento per costruire imperi fiorenti. In questo scenario, un leader delle scimmie inizia a schiavizzare altri gruppi per trovare la tecnologia umana, mentre un’altra scimmia, che ha visto il suo clan essere preso in ostaggio, intraprende un viaggio per trovare la libertà. Una giovane donna umana, intanto, diventa la chiave per la ricerca di quest’ultimo, anche se ha dei piani tutti suoi.”

Il regista Wes Ball dà nuova vita all’epico franchise ambientato diverse generazioni dopo il regno di Cesare, in cui le scimmie sono la specie dominante che vive in armonia e gli umani sono costretti a vivere nell’ombra. Mentre un nuovo tirannico leader delle scimmie costruisce il suo impero, una giovane scimmia intraprende uno straziante viaggio che la porterà a mettere in discussione tutto ciò che conosceva sul passato e a fare scelte che definiranno un futuro sia per le scimmie che per gli umani.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie è diretto da Wes Ball (trilogia di Maze Runner) ed è interpretato da Owen Teague (It), Freya Allan (The Witcher), Kevin Durand (Locke & Key), Peter Macon (Shameless) e William H. Macy (Fargo). La sceneggiatura è di Josh Friedman (La guerra dei mondi), Rick Jaffa & Amanda Silver (Avatar: La Via dell’Acqua) e Patrick Aison (Prey), basata sui personaggi creati da Rick Jaffa & Amanda Silver. Il film è prodotto da Wes Ball, Joe Hartwick Jr. (Maze Runner), Rick Jaffa, Amanda Silver e Jason Reed (Mulan), mentre Peter Chernin (trilogia de Il Pianeta delle Scimmie) e Jenno Topping (Le Mans ’66 – La grande sfida) sono i produttori esecutivi. Il film è atteso in sala l’8 maggio.

Il regno del pianeta delle scimmie: il trailer IMAX e l’emozionante prima clip

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Mancano poco più di 5 settimane all’uscita de Il Regno del Pianeta delle Scimmie e la 20th Century Studios ha condiviso uno “sguardo speciale” esteso al revival del franchise insieme ad alcuni nuovi poster.

L’anteprima inizia con la prima clip del film, in cui vediamo la selvaggia umana Mae (Freya Allan) braccata da un gruppo implacabile di gorilla. Proprio quando sta per essere catturata, l’eroico scimpanzé Noa (Owen Teague) appare a cavallo e chiama il suo nome. Mae coglie l’occasione alzandosi in piedi e correndo verso Noa, riuscendo a saltare sul suo cavallo all’ultimo secondo e sfuggendo per poco alla cattura.

La clip è seguita da un trailer IMAX ricco d’azione, che mette in luce molte nuove immagini di Noa e Mae che uniscono le forze per porre fine al governo tirannico di Proximus Caesar (Kevin Durand). Date un’occhiata al teaser qui sotto, insieme ai nuovi poster IMAX, Screen X e Dolby, oltre ad alcuni artwork di Matt Ferguson per le proiezioni in accesso anticipato.

Tutto quello che sappiamo su Il Regno del Pianeta delle Scimmie

La sinossi ufficiale di Il Regno del Pianeta delle Scimmie (Kingdom of the Planet of the Apes) riporta: “Alcuni gruppi di scimmie non hanno mai sentito parlare di Cesare, mentre altri hanno distorto il suo insegnamento per costruire imperi fiorenti. In questo scenario, un leader delle scimmie inizia a schiavizzare altri gruppi per trovare la tecnologia umana, mentre un’altra scimmia, che ha visto il suo clan essere preso in ostaggio, intraprende un viaggio per trovare la libertà. Una giovane donna umana, intanto, diventa la chiave per la ricerca di quest’ultimo, anche se ha dei piani tutti suoi.”

Il regista Wes Ball dà nuova vita all’epico franchise ambientato diverse generazioni dopo il regno di Cesare, in cui le scimmie sono la specie dominante che vive in armonia e gli umani sono costretti a vivere nell’ombra. Mentre un nuovo tirannico leader delle scimmie costruisce il suo impero, una giovane scimmia intraprende uno straziante viaggio che la porterà a mettere in discussione tutto ciò che conosceva sul passato e a fare scelte che definiranno un futuro sia per le scimmie che per gli umani.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie è diretto da Wes Ball (trilogia di Maze Runner) ed è interpretato da Owen Teague (It), Freya Allan (The Witcher), Kevin Durand (Locke & Key), Peter Macon (Shameless) e William H. Macy (Fargo). La sceneggiatura è di Josh Friedman (La guerra dei mondi), Rick Jaffa & Amanda Silver (Avatar: La Via dell’Acqua) e Patrick Aison (Prey), basata sui personaggi creati da Rick Jaffa & Amanda Silver. Il film è prodotto da Wes Ball, Joe Hartwick Jr. (Maze Runner), Rick Jaffa, Amanda Silver e Jason Reed (Mulan), mentre Peter Chernin (trilogia de Il Pianeta delle Scimmie) e Jenno Topping (Le Mans ’66 – La grande sfida) sono i produttori esecutivi.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie: il regista spiega l’assenza di Andy Serkins ma ipotizza un ritorno futuro

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Tra i ruoli in cui negli ultimi anni Andy Serkis si è maggiormente distinto vi è senza dubbio quello di Cesare, protagonista della trilogia reboot di Il pianeta delle scimmie. Il terzo film, The War – Il Pianeta delle Scimmie, portava però a conclusione il suo percorso, permettendo al suo personaggio di morire in pace dopo aver condotto alla salvezza il suo popolo. Ecco allora che non deve sorprendere la sua assenza nel nuovo film in arrivo, Il Regno del Pianeta delle Scimmie, diretto da Wes Ball.

È proprio il regista a chiarire ora i motivi dell’assenza dell’attore, che non dovendo comparire in carne ed ossa avrebbe eventualmente potuto comunque assumere un altro ruolo grazie alla motion capture. Parlando con Empire Magazine, Ball ha però spiegato che: “Ne abbiamo parlato, sicuramente. Tipo: “Potresti interpretare un altro personaggio scimmiesco?”. Ci ho pensato a lungo, perché pensavo che sarebbe stato fantastico“, ha detto il regista. E Matt Reeves (regista del secondo e terzo capitolo della trilogia) diceva sempre: “Andy è il miglior attore con cui abbia mai lavorato“.

È fin troppo iconico, in un certo senso. Quindi abbiamo deciso che forse è meglio pensare a film futuri in cui poterlo coinvolgere“. Ciò sembra dunque suggerire che ci siano almeno dei piani provvisori per la comparsa di Serkis, senza escludere che possa in qualche modo riprendere i panni del Cesare protagonista dei film originali, magari con dei flashback o come spirito guida. Considerando che Il Regno del Pianeta delle Scimmie è stato confermato essere il primo film di una nuova trilogia, c’è dunque la possibilità di far sì che, in prossimità della conclusione del racconto, Cesare torni in scena per vedere quanta strada hanno compiuto le sue scimmie.

Tutto quello che sappiamo su Il Regno del Pianeta delle Scimmie

La sinossi ufficiale di Il Regno del Pianeta delle Scimmie (Kingdom of the Planet of the Apes) riporta: “Alcuni gruppi di scimmie non hanno mai sentito parlare di Cesare, mentre altri hanno distorto il suo insegnamento per costruire imperi fiorenti. In questo scenario, un leader delle scimmie inizia a schiavizzare altri gruppi per trovare la tecnologia umana, mentre un’altra scimmia, che ha visto il suo clan essere preso in ostaggio, intraprende un viaggio per trovare la libertà. Una giovane donna umana, intanto, diventa la chiave per la ricerca di quest’ultimo, anche se ha dei piani tutti suoi.”

Il regista Wes Ball dà nuova vita all’epico franchise ambientato diverse generazioni dopo il regno di Cesare, in cui le scimmie sono la specie dominante che vive in armonia e gli umani sono costretti a vivere nell’ombra. Mentre un nuovo tirannico leader delle scimmie costruisce il suo impero, una giovane scimmia intraprende uno straziante viaggio che la porterà a mettere in discussione tutto ciò che conosceva sul passato e a fare scelte che definiranno un futuro sia per le scimmie che per gli umani.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie è diretto da Wes Ball (trilogia di Maze Runner) ed è interpretato da Owen Teague (It), Freya Allan (The Witcher), Kevin Durand (Locke & Key), Peter Macon (Shameless) e William H. Macy (Fargo). La sceneggiatura è di Josh Friedman (La guerra dei mondi), Rick Jaffa & Amanda Silver (Avatar: La Via dell’Acqua) e Patrick Aison (Prey), basata sui personaggi creati da Rick Jaffa & Amanda Silver. Il film è prodotto da Wes Ball, Joe Hartwick Jr. (Maze Runner), Rick Jaffa, Amanda Silver e Jason Reed (Mulan), mentre Peter Chernin (trilogia de Il Pianeta delle Scimmie) e Jenno Topping (Le Mans ’66 – La grande sfida) sono i produttori esecutivi.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie: il regista annuncia i piani per il sequel e rivela il titolo originale

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Il Regno del Pianeta delle Scimmie ha ottenuto dei primi riscontri molto positivi sui social media in vista dell’uscita nelle sale questo fine settimana e tutti i segnali indicano che si tratta di un degno successore della trilogia di Rupert Wyatt e Matt Reeves, guidata dal Cesare di Andy Serkis. Il regista di Maze Runner, Wes Ball, ha già annunciato l’intenzione di realizzare una nuova serie di film e grazie al salto in avanti di centinaia di anni nel futuro che questo nuovo capitolo compie, ci sono innumerevoli racconti da sviluppare.

Parlando con ComicBook.com, il regista ha dunque condiviso un aggiornamento sulla situazione dei suoi piani per i sequel. “Ci vorrà tutto il tempo necessario”, ha ammesso Ball. “Fortunatamente, dato che questo franchise è importante per lo studio, faremo le cose per bene come abbiamo fatto con questo, ci siamo presi il nostro tempo e le abbiamo fatte bene. Speriamo che la gente la pensi così… Ci vuole tempo, lo sviluppo stesso e la cosa più importante è che non voglio andare in preparazione quando la sceneggiatura non è ancora pronta. Mi è capitato di doverlo fare in passato. Non ne viene fuori niente di buono”.

È una delle cose più importanti che i film potrebbero fare in questo momento: smettere di farlo. Risparmieremmo un sacco di soldi“, ha continuato. “Penso che in questo caso siamo in una buona, buona forma. Fortunatamente, abbiamo pensato molto a queste domande mentre stavamo sviluppando la sceneggiatura, quindi abbiamo un’idea di dove vogliamo andare e c’è molto spazio per un grande dramma”. “Alla fine di questo film si sono letteralmente aperte delle porte che, si spera, riveleranno un mondo molto più grande che potremo esplorare in questo film, pieno di drammi, pieno di conflitti, tutto questo genere di cose. Incrociamo le dita. Vedremo”.

Prevediamo che questa nuova trilogia colmi il divario tra la trilogia prequel e quella originale del Il Pianeta delle Scimmie, quindi la prossima serie di film – se ce ne sarà una – ci riporterà presumibilmente in quel paesaggio post-apocalittico. In un’altra parte dell’intervista, Ball ha poi confermato che Il Regno del Pianeta delle Scimmie aveva in precedenza un titolo diverso. “L’impero del pianeta delle scimmie. Era il mio titolo originale, ma non potevamo farlo, non potevamo proprio”. Non resta a questo punto che vedere il film in sala e scoprire come si presenta questo Regno delle Scimmie.

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Tutto quello che sappiamo su Il Regno del Pianeta delle Scimmie

La sinossi ufficiale di Il Regno del Pianeta delle Scimmie (Kingdom of the Planet of the Apes) riporta: “Alcuni gruppi di scimmie non hanno mai sentito parlare di Cesare, mentre altri hanno distorto il suo insegnamento per costruire imperi fiorenti. In questo scenario, un leader delle scimmie inizia a schiavizzare altri gruppi per trovare la tecnologia umana, mentre un’altra scimmia, che ha visto il suo clan essere preso in ostaggio, intraprende un viaggio per trovare la libertà. Una giovane donna umana, intanto, diventa la chiave per la ricerca di quest’ultimo, anche se ha dei piani tutti suoi.”

Il regista Wes Ball dà nuova vita all’epico franchise ambientato diverse generazioni dopo il regno di Cesare, in cui le scimmie sono la specie dominante che vive in armonia e gli umani sono costretti a vivere nell’ombra. Mentre un nuovo tirannico leader delle scimmie costruisce il suo impero, una giovane scimmia intraprende uno straziante viaggio che la porterà a mettere in discussione tutto ciò che conosceva sul passato e a fare scelte che definiranno un futuro sia per le scimmie che per gli umani.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie è diretto da Wes Ball (trilogia di Maze Runner) ed è interpretato da Owen Teague (It), Freya Allan (The Witcher), Kevin Durand (Locke & Key), Peter Macon (Shameless) e William H. Macy (Fargo). La sceneggiatura è di Josh Friedman (La guerra dei mondi), Rick Jaffa & Amanda Silver (Avatar: La Via dell’Acqua) e Patrick Aison (Prey), basata sui personaggi creati da Rick Jaffa & Amanda Silver. Il film è prodotto da Wes Ball, Joe Hartwick Jr. (Maze Runner), Rick Jaffa, Amanda Silver e Jason Reed (Mulan), mentre Peter Chernin (trilogia de Il Pianeta delle Scimmie) e Jenno Topping (Le Mans ’66 – La grande sfida) sono i produttori esecutivi. Il film è atteso in sala l’8 maggio.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie: il primo trailer del film!

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Il Regno del Pianeta delle Scimmie: il primo trailer del film!

Il primo trailer di Il Regno del Pianeta delle Scimmie (Kingdom of the Planet of the Apes), nuovo capitolo della saga di fantascienza Il pianeta delle scimmie, è stato ufficialmente rilasciato. Facente parte dei film reboot, questo nuovo lungometraggio uscirà nelle sale il 24 maggio 2024 ed è il sequel di The War – Il pianeta delle scimmie. Questo nuovo film si svolge molti anni dopo gli eventi raccontati in quel terzo film, uscito nel 2017 e non vi è più dunque il Cesare di Andy Serkis come protagonista ma si introducono diversi nuovi personaggi.

La sinossi ufficiale di Il Regno del Pianeta delle Scimmie (Kingdom of the Planet of the Apes) riporta: “Alcuni gruppi di scimmie non hanno mai sentito parlare di Cesare, mentre altri hanno distorto il suo insegnamento per costruire imperi fiorenti. In questo scenario, un leader delle scimmie inizia a schiavizzare altri gruppi per trovare la tecnologia umana, mentre un’altra scimmia, che ha visto il suo clan essere preso in ostaggio, intraprende un viaggio per trovare la libertà. Una giovane donna umana, intanto, diventa la chiave per la ricerca di quest’ultimo, anche se ha dei piani tutti suoi.”

Il regista Wes Ball dà nuova vita all’epico franchise ambientato diverse generazioni dopo il regno di Cesare, in cui le scimmie sono la specie dominante che vive in armonia e gli umani sono costretti a vivere nell’ombra. Mentre un nuovo tirannico leader delle scimmie costruisce il suo impero, una giovane scimmia intraprende uno straziante viaggio che la porterà a mettere in discussione tutto ciò che conosceva sul passato e a fare scelte che definiranno un futuro sia per le scimmie che per gli umani.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie è diretto da Wes Ball (trilogia di Maze Runner) ed è interpretato da Owen Teague (It), Freya Allan (The Witcher), Kevin Durand (Locke & Key), Peter Macon (Shameless) E William H. Macy (Fargo). La sceneggiatura è di Josh Friedman (La guerra dei mondi), Rick Jaffa & Amanda Silver (Avatar: La Via dell’Acqua) e Patrick Aison (Prey), basata sui personaggi creati da Rick Jaffa & Amanda Silver. Il film è prodotto da Wes Ball, Joe Hartwick Jr. (Maze Runner), Rick Jaffa, Amanda Silver e Jason Reed (Mulan), mentre Peter Chernin (trilogia de Il Pianeta delle Scimmie) e Jenno Topping (Le Mans ’66 – La grande sfida) sono i produttori esecutivi.

Kingdom of the Planet of the Apes, tutto quello che sappiamo sul film

Il prossimo film della serie Il pianeta delle scimmie, Kingdom of the Planet of the Apes avrà come protagonisti William H. Macy, Owen Teague, Freya Allan, Dichen Lachman e Peter Macon, tra gli altri. Il film è scritto da Josh Friedman, Rick Jaffa e Amanda Silver, quest’ultima è stata anche scrittrice di L’alba del pianeta delle scimmie. Il film sarà prodotto da Patrick Aison, Joe Hartwick Jr., Jaffa, Silver e Jason Reed. Regista di questo capitolo è Wes Ball, noto per aver diretto la trilogia di Maze Runner, che sostituisce dunque Matt Reeves, regista dei precedenti due lungometraggi della saga.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie: epiche scene inedite nel final trailer

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Il Regno del Pianeta delle Scimmie, l’ultimo capitolo del franchise rilanciato del Pianeta delle Scimmie, arriverà nelle sale tra dieci giorni esatti e la 20th Century Studios ha rilasciato un po’ di nuovo materiale promozionale, tra cui un trailer finale ricco di azione e di nuove riprese.

Il teaser ci dice qualcosa di più sulla nuova scimmia protagonista, Noa, e ci rivela perché ha una vendetta contro il tirannico Proximo Caesar. Sentiamo anche parlare Mae, e sembra che la ragazza umana sia pienamente consapevole che il mondo apparteneva al suo popolo prima della rivolta delle scimmie.

Questo significa che KOTPOTA chiuderà il cerchio degli eventi? È possibile, ma potremmo vedere almeno un altro film prima che le cose inizino a collegarsi al Pianeta delle scimmie originale. Guardate il nuovo trailer di Il Regno del Pianeta delle Scimmie, insieme  a due featurette di seguito:

Tutto quello che sappiamo su Il Regno del Pianeta delle Scimmie

La sinossi ufficiale di Il Regno del Pianeta delle Scimmie (Kingdom of the Planet of the Apes) riporta: “Alcuni gruppi di scimmie non hanno mai sentito parlare di Cesare, mentre altri hanno distorto il suo insegnamento per costruire imperi fiorenti. In questo scenario, un leader delle scimmie inizia a schiavizzare altri gruppi per trovare la tecnologia umana, mentre un’altra scimmia, che ha visto il suo clan essere preso in ostaggio, intraprende un viaggio per trovare la libertà. Una giovane donna umana, intanto, diventa la chiave per la ricerca di quest’ultimo, anche se ha dei piani tutti suoi.”

Il regista Wes Ball dà nuova vita all’epico franchise ambientato diverse generazioni dopo il regno di Cesare, in cui le scimmie sono la specie dominante che vive in armonia e gli umani sono costretti a vivere nell’ombra. Mentre un nuovo tirannico leader delle scimmie costruisce il suo impero, una giovane scimmia intraprende uno straziante viaggio che la porterà a mettere in discussione tutto ciò che conosceva sul passato e a fare scelte che definiranno un futuro sia per le scimmie che per gli umani.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie è diretto da Wes Ball (trilogia di Maze Runner) ed è interpretato da Owen Teague (It), Freya Allan (The Witcher), Kevin Durand (Locke & Key), Peter Macon (Shameless) e William H. Macy (Fargo). La sceneggiatura è di Josh Friedman (La guerra dei mondi), Rick Jaffa & Amanda Silver (Avatar: La Via dell’Acqua) e Patrick Aison (Prey), basata sui personaggi creati da Rick Jaffa & Amanda Silver. Il film è prodotto da Wes Ball, Joe Hartwick Jr. (Maze Runner), Rick Jaffa, Amanda Silver e Jason Reed (Mulan), mentre Peter Chernin (trilogia de Il Pianeta delle Scimmie) e Jenno Topping (Le Mans ’66 – La grande sfida) sono i produttori esecutivi. Il film è atteso in sala il 10 maggio.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie, intervista al regista Wes Ball

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Il regista Wes Ball ha risposto alle nostre domande su Il Regno del Pianeta delle Scimmie, il nuovo film del franchise nato nel 1968 e che arriverà al cinema l’8 maggio 2024 distribuito da 20th Century Studios.

Tutto quello che sappiamo su Il Regno del Pianeta delle Scimmie

La sinossi ufficiale di Il Regno del Pianeta delle Scimmie (Kingdom of the Planet of the Apes) riporta: “Alcuni gruppi di scimmie non hanno mai sentito parlare di Cesare, mentre altri hanno distorto il suo insegnamento per costruire imperi fiorenti. In questo scenario, un leader delle scimmie inizia a schiavizzare altri gruppi per trovare la tecnologia umana, mentre un’altra scimmia, che ha visto il suo clan essere preso in ostaggio, intraprende un viaggio per trovare la libertà. Una giovane donna umana, intanto, diventa la chiave per la ricerca di quest’ultimo, anche se ha dei piani tutti suoi.”

Il regista Wes Ball dà nuova vita all’epico franchise ambientato diverse generazioni dopo il regno di Cesare, in cui le scimmie sono la specie dominante che vive in armonia e gli umani sono costretti a vivere nell’ombra. Mentre un nuovo tirannico leader delle scimmie costruisce il suo impero, una giovane scimmia intraprende uno straziante viaggio che la porterà a mettere in discussione tutto ciò che conosceva sul passato e a fare scelte che definiranno un futuro sia per le scimmie che per gli umani.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie è diretto da Wes Ball (trilogia di Maze Runner) ed è interpretato da Owen Teague (It), Freya Allan (The Witcher), Kevin Durand (Locke & Key), Peter Macon (Shameless) e William H. Macy (Fargo). La sceneggiatura è di Josh Friedman (La guerra dei mondi), Rick Jaffa & Amanda Silver (Avatar: La Via dell’Acqua) e Patrick Aison (Prey), basata sui personaggi creati da Rick Jaffa & Amanda Silver. Il film è prodotto da Wes Ball, Joe Hartwick Jr. (Maze Runner), Rick Jaffa, Amanda Silver e Jason Reed (Mulan), mentre Peter Chernin (trilogia de Il Pianeta delle Scimmie) e Jenno Topping (Le Mans ’66 – La grande sfida) sono i produttori esecutivi. Il film è atteso in sala l’8 maggio.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie sarà una rivolta delle scimmie nel nuovo regno di Proxima Caesar

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Ci avviciniamo alla stagione dei blockbuster estivi e la 20th Century Studios ha appena rilasciato un nuovo spot televisivo per Il Regno del Pianeta delle Scimmie. In esso vediamo altre emozionanti immagini del seguito della trilogia prequel de Il pianeta delle scimmie di Rupert Wyatt e Matt Reeves.

Proxima Caesar ha il suo regno e vuole costringere Noa a inchinarsi davanti a lui; il nuovo protagonista del franchise, però, non vuole piegarsi e sembra che la guerra sia alle porte. La domanda è: in che modo tutto questo ci avvicinerà al mondo visto per la prima volta ne Il pianeta delle scimmie del 1968? Sembra che dovremo aspettare e vedere.

In una recente intervista, la star di The Witcher Freya Allan ha parlato del suo ruolo di Mae umana in Kingdom of the Planet of the Apes.

È stato incredibile“, ha dichiarato entusiasta. “Ho guardato molto la serie prima e sì, è il momento più orgoglioso della mia carriera finora. Non vedo l’ora che esca e sono orgogliosa di tutte le persone coinvolte: tutti gli altri attori e il regista, Wes Ball, sono fantastici. Tutti coloro che sono dietro le quinte sono semplicemente fantastici. Non posso dire nulla, ma ve lo dico subito: andate a vederlo“.

Credetemi, è così strano guardarlo e vedermi con quelli che erano esseri umani e ora sono solo scimpanzé“, dice Allan a proposito dell’unico essere umano del film Il Regno del Pianeta delle Scimmie. “È pazzesco. E mi sento quasi parte di un club segreto, perché nessuno potrà mai sapere quanto le performance di questi incredibili attori siano state tradotte in questi animali“.

È pazzesco quello che riescono a fare con la tecnologia. Ma credo che nessuno saprà mai quanto sia simile, a parte noi“. Potete vedere lo spot televisivo di Il Regno del Pianeta delle Scimmie di seguito:

Tutto quello che sappiamo su Il Regno del Pianeta delle Scimmie

La sinossi ufficiale di Il Regno del Pianeta delle Scimmie (Kingdom of the Planet of the Apes) riporta: “Alcuni gruppi di scimmie non hanno mai sentito parlare di Cesare, mentre altri hanno distorto il suo insegnamento per costruire imperi fiorenti. In questo scenario, un leader delle scimmie inizia a schiavizzare altri gruppi per trovare la tecnologia umana, mentre un’altra scimmia, che ha visto il suo clan essere preso in ostaggio, intraprende un viaggio per trovare la libertà. Una giovane donna umana, intanto, diventa la chiave per la ricerca di quest’ultimo, anche se ha dei piani tutti suoi.”

Il regista Wes Ball dà nuova vita all’epico franchise ambientato diverse generazioni dopo il regno di Cesare, in cui le scimmie sono la specie dominante che vive in armonia e gli umani sono costretti a vivere nell’ombra. Mentre un nuovo tirannico leader delle scimmie costruisce il suo impero, una giovane scimmia intraprende uno straziante viaggio che la porterà a mettere in discussione tutto ciò che conosceva sul passato e a fare scelte che definiranno un futuro sia per le scimmie che per gli umani.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie è diretto da Wes Ball (trilogia di Maze Runner) ed è interpretato da Owen Teague (It), Freya Allan (The Witcher), Kevin Durand (Locke & Key), Peter Macon (Shameless) e William H. Macy (Fargo). La sceneggiatura è di Josh Friedman (La guerra dei mondi), Rick Jaffa & Amanda Silver (Avatar: La Via dell’Acqua) e Patrick Aison (Prey), basata sui personaggi creati da Rick Jaffa & Amanda Silver. Il film è prodotto da Wes Ball, Joe Hartwick Jr. (Maze Runner), Rick Jaffa, Amanda Silver e Jason Reed (Mulan), mentre Peter Chernin (trilogia de Il Pianeta delle Scimmie) e Jenno Topping (Le Mans ’66 – La grande sfida) sono i produttori esecutivi.

Il regno del pianeta delle scimmie inizia una nuova trilogia, rivelata una nuova timeline

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Preparatevi a una nuova trilogia di film sul Pianeta delle Scimmie. Secondo Empire Magazine, l’imminente Il regno del pianeta delle scimmie è destinato a dare il via a una nuova trilogia di film dei 20th Century Studios.

Fin dall’inizio abbiamo pensato a questa come a una trilogia“, ha spiegato il regista Wes Ball. “Avevamo queste grandi idee su dove sarebbe potuto arrivare e su come si sarebbe potuto inserire nell’eredità di questi film. Quindi sto certamente parlando con [lo studio] in questo momento della prossima storia“.

L’articolo di Empire rivela anche che Il regno del pianeta delle scimmie sarà ambientato circa 300 anni dopo gli eventi di The War – Il Pianeta delle Scimmie del 2017, che era il film conclusivo di una trilogia di film sulle scimmie che comprende anche Rise of the Planet of the Apes del 2011 e Apes Revolution – Il pianeta delle scimmie del 2014.

In un tweet pubblicato da Empire Magazine è stata diffusa anche una nuova foto di Il regno del pianeta delle scimmie, visibile qui sotto:

Ball non sa se continuerà a dirigere i futuri episodi del franchise, dato che ha recentemente firmato per dirigere un film live-action di Legend of Zelda; tuttavia, ha notato che Il regno del pianeta delle scimmie sarà “l’inizio di qualcosa”. “Gli ultimi tre film parlavano della fine di qualcosa“, ha spiegato. Riguardavano la fine di questa storia di Mosè. Erano sulla fine dell’umanità. E noi abbiamo pensato: “Dalle ceneri di quei film precedenti, faremo crescere un nuovo albero su cui arrampicarci”. Questo film parla dell’inizio di qualcosa“. Il regno del pianeta delle scimmie uscirà al cinema il 24 maggio 2024.

Tutto quello che sappiamo su Il regno del pianeta delle scimmie

La sinossi ufficiale di Il Regno del Pianeta delle Scimmie (Kingdom of the Planet of the Apes) riporta: “Alcuni gruppi di scimmie non hanno mai sentito parlare di Cesare, mentre altri hanno distorto il suo insegnamento per costruire imperi fiorenti. In questo scenario, un leader delle scimmie inizia a schiavizzare altri gruppi per trovare la tecnologia umana, mentre un’altra scimmia, che ha visto il suo clan essere preso in ostaggio, intraprende un viaggio per trovare la libertà. Una giovane donna umana, intanto, diventa la chiave per la ricerca di quest’ultimo, anche se ha dei piani tutti suoi.”

Il regista Wes Ball dà nuova vita all’epico franchise ambientato diverse generazioni dopo il regno di Cesare, in cui le scimmie sono la specie dominante che vive in armonia e gli umani sono costretti a vivere nell’ombra. Mentre un nuovo tirannico leader delle scimmie costruisce il suo impero, una giovane scimmia intraprende uno straziante viaggio che la porterà a mettere in discussione tutto ciò che conosceva sul passato e a fare scelte che definiranno un futuro sia per le scimmie che per gli umani.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie è diretto da Wes Ball (trilogia di Maze Runner) ed è interpretato da Owen Teague (It), Freya Allan (The Witcher), Kevin Durand (Locke & Key), Peter Macon (Shameless) e William H. Macy (Fargo). La sceneggiatura è di Josh Friedman (La guerra dei mondi), Rick Jaffa & Amanda Silver (Avatar: La Via dell’Acqua) e Patrick Aison (Prey), basata sui personaggi creati da Rick Jaffa & Amanda Silver. Il film è prodotto da Wes Ball, Joe Hartwick Jr. (Maze Runner), Rick Jaffa, Amanda Silver e Jason Reed (Mulan), mentre Peter Chernin (trilogia de Il Pianeta delle Scimmie) e Jenno Topping (Le Mans ’66 – La grande sfida) sono i produttori esecutivi.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie in origine aveva un finale molto più cupo

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Il Regno del Pianeta delle Scimmie (qui la recensione) è ora nelle sale, il che significa che alcuni dettagli chiave della trama hanno iniziato a essere diffusi online. In una nuova intervista rilasciata a THR, la star Freya Allan ha infatti parlato del finale e di come la conclusione originariamente ideata avrebbe offerto al film un tono molto più cupo.

Seguono spoiler.

Durante la battaglia culminante di Il Regno del Pianeta delle Scimmie, Mae prende la fatidica decisione di aprire le paratoie e distruggere la tecnologia umana su cui il malvagio Proximus stava cercando di mettere le mani, uccidendo centinaia di scimmie nel processo.

Non è quello che vuole fare”, ha spiegato Allan. “Ma è così, oppure Proximus ha tutte queste armi e l’umanità è fottuta. Ne ha passate tante, ha perso tutte le persone a cui teneva, e questa è stata una parte importante di come ho giustificato tutto quello che ha fatto“, dice Allan. “Quindi non può buttare via tutto all’ultimo minuto per colpa di questa scimmia [Noa]. In quel momento, so che Mae spera che lui stia bene. Ma cos’altro potrebbe fare? Non è facile, ma è questo il punto”.

Più tardi, Mae si reca al villaggio del Clan dell’Aquila di Noa, dove apprende che il suo amico scimmiesco è sopravvissuto, ma la ragazza non ha intenzione di correre rischi. L’attrice offre infatti l’agghiacciante rivelazione per cui nel finale originale Mae tiene una pistola dietro la schiena nel caso in cui Noa voglia vendicarsi delle scimmie morte nell’alluvione. Sembra una misura precauzionale, ma Allan rivela che le implicazioni della scena erano originariamente molto più sinistre: Mae è andata lì apposta per uccidere Noa.

Nella scena che ho girato, Mae stava andando lì per ucciderlo perché lui la spaventa. La sua intelligenza la spaventa. Mae non vuole ucciderlo, ma sente di doverlo fare. In origine, si vede lei che punta la pistola contro Noa, ma lui le dà le spalle. E allora si pensa: “Oh mio Dio, sta per sparargli?”. Mae piange mentre lo fa. E poi non lo fa. Nel momento in cui lui fa il nome di Raka, lei abbassa la pistola“, ricorda Allan.

Ma poi, nel montaggio finale, volevano che fosse più discreto, e onestamente preferisco di gran lunga quello che hanno fatto. È molto più intelligente e ti permette di pensare di più. Così diventa un addio molto emozionante, con un destino tragico e persistente”. Supponendo che ci sarà un altro film sulle scimmie, questo significa che Noa e Mae si troveranno su fronti opposti del conflitto? Non resta che attendere per scoprire come evolverà questa vicenda.

LEGGI ANCHE:  Il regno del pianeta delle scimmie ha una scena post-credits? Ecco la risposta (leggermente) spoilerosa

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Il regista Wes Ball dà nuova vita all’epico franchise ambientato diverse generazioni dopo il regno di Cesare, in cui le scimmie sono la specie dominante che vive in armonia e gli umani sono costretti a vivere nell’ombra. Mentre un nuovo tirannico leader delle scimmie costruisce il suo impero, una giovane scimmia intraprende uno straziante viaggio che la porterà a mettere in discussione tutto ciò che conosceva sul passato e a fare scelte che definiranno un futuro sia per le scimmie che per gli umani.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie è diretto da Wes Ball (trilogia di Maze Runner) ed è interpretato da Owen Teague (It), Freya Allan (The Witcher), Kevin Durand (Locke & Key), Peter Macon (Shameless) e William H. Macy (Fargo). La sceneggiatura è di Josh Friedman (La guerra dei mondi), Rick Jaffa & Amanda Silver (Avatar: La Via dell’Acqua) e Patrick Aison (Prey), basata sui personaggi creati da Rick Jaffa & Amanda Silver. Il film è prodotto da Wes Ball, Joe Hartwick Jr. (Maze Runner), Rick Jaffa, Amanda Silver e Jason Reed (Mulan), mentre Peter Chernin (trilogia de Il Pianeta delle Scimmie) e Jenno Topping (Le Mans ’66 – La grande sfida) sono i produttori esecutivi. Il film è atteso in sala l’8 maggio.

Il regno del pianeta delle scimmie ha una scena post-credits? Ecco la risposta (leggermente) spoilerosa

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Il Regno del Pianeta delle Scimmie (recensione) arriverà nelle sale questa sera, ma dovreste rimanere nei paraggi una volta che i titoli di coda inizieranno a scorrere? Se volete vedere i nomi di tutte le persone che hanno lavorato duramente per realizzare questo film, allora sì, ma se il MCU ci ha insegnato qualcosa, è che spesso ci sono scene extra che ci aspettano per impostare le storie future (e nonostante sia stato presentato come un film standalone, Il Regno del Pianeta delle Scimmie pone effettivamente le basi per una nuova trilogia).

Tuttavia, oggi possiamo confermare che Il Regno del Pianeta delle Scimmie non ha una scena post-credits. Anche se sappiamo che molti di voi saranno delusi, se aspettate [SPOILER ALERT] sentirete il rumore distinto di una scimmia, che suggerisce che un personaggio il cui destino è lasciato ambiguo alla fine del film potrebbe vivere per combattere un altro giorno (torneremo presto con ulteriori informazioni su questo argomento).

L’unico film sulle scimmie a presentare una scena post-credits è stato L’alba del pianeta delle scimmie, in una sequenza che mostrava la diffusione dell’influenza dei Simian. L’alba del pianeta delle scimmie mostrava quello che sembrava il grido di battaglia di Koba, solo che nel capitolo successivo si scopriva che era effettivamente morto.

Parlando dei piani per un possibile sequel, il regista Wes Ball ha recentemente dichiarato: “Non voglio dire che finiamo con un cliffhanger, ma sicuramente finiamo con una nuova porta che si apre, essenzialmente, che ci permetterà di continuare, sapete, se volessimo. Se avessimo avuto abbastanza successo“.

In Il Regno del Pianeta delle Scimmie, il regista Wes Ball intende dare nuova vita al franchise con una storia ambientata diverse generazioni nel futuro dopo il regno di Cesare. Le scimmie sono ora la specie dominante che vive armoniosamente e gli umani sono stati ridotti a vivere nell’ombra.

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Il regista Wes Ball dà nuova vita all’epico franchise ambientato diverse generazioni dopo il regno di Cesare, in cui le scimmie sono la specie dominante che vive in armonia e gli umani sono costretti a vivere nell’ombra. Mentre un nuovo tirannico leader delle scimmie costruisce il suo impero, una giovane scimmia intraprende uno straziante viaggio che la porterà a mettere in discussione tutto ciò che conosceva sul passato e a fare scelte che definiranno un futuro sia per le scimmie che per gli umani.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie è diretto da Wes Ball (trilogia di Maze Runner) ed è interpretato da Owen Teague (It), Freya Allan (The Witcher), Kevin Durand (Locke & Key), Peter Macon (Shameless) e William H. Macy (Fargo). La sceneggiatura è di Josh Friedman (La guerra dei mondi), Rick Jaffa & Amanda Silver (Avatar: La Via dell’Acqua) e Patrick Aison (Prey), basata sui personaggi creati da Rick Jaffa & Amanda Silver. Il film è prodotto da Wes Ball, Joe Hartwick Jr. (Maze Runner), Rick Jaffa, Amanda Silver e Jason Reed (Mulan), mentre Peter Chernin (trilogia de Il Pianeta delle Scimmie) e Jenno Topping (Le Mans ’66 – La grande sfida) sono i produttori esecutivi. Il film è atteso in sala l’8 maggio.

Il regno del pianeta delle scimmie e il legame segreto con Avatar

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Wes Ball ha deciso di intraprendere un compito davvero impegnativo raccontando Il Regno del Pianeta delle Scimmie. E per creare qualcosa di davvero epico, è meglio coinvolgere qualcuno che abbia già lavorato su poemi epici in precedenza. Beh, non c’è niente di più grande di Avatar nel cinema contempo. Ecco perché Ball ha reclutato Josh Friedman come sceneggiatore ideale per firmare la sceneggiatura della storia che voleva raccontare.

Recentemente, Ball ha parlato con un gruppo di giornalisti durante una visita nella sala di montaggio, alla quale ha partecipato Meredith Loftus di Collider. Ball ha raccontato delle conversazioni con i produttori Rick Jaffa e Amanda Silver, che avevano appena finito di lavorare su Avatar con Friedman e lo ha suggerito come sceneggiatore ideale per il prossimo film del franchise. Friedman ha affermato che il film che Ball voleva fare era simile a un film di Akira Kurosawa.

Uno dei giornalisti presenti ha poi chiesto se il film avesse utilizzato la tecnologia Volume, resa famosa dal lavoro svolto su The Mandalorian. Tuttavia, Ball ha rivelato che Avatar era più una linea guida per la produzione del film, poiché la tecnologia utilizzata era nettamente diversa.

“Non abbiamo usato la tecnologia di The Mandalorian. Tutto quello che abbiamo fatto è stato il volume mocap, che è, questo è il punto, è diventato confuso. Una volta il volume era solo un livello mocap. E ora Volume è diventato Il palco sullo schermo 3D di Mandalorian quindi ora le tecniche si confondono. Ma non è quello. Non abbiamo fatto niente di tutto ciò. Fondamentalmente abbiamo girato sul posto come puoi vedere lì o completamente in CG, siamo più vicini ad ‘Avatar’ come tecnologia che a ‘The Mandalorian’.”

Tutto quello che sappiamo su Il Regno del Pianeta delle Scimmie

La sinossi ufficiale di Il Regno del Pianeta delle Scimmie (Kingdom of the Planet of the Apes) riporta: “Alcuni gruppi di scimmie non hanno mai sentito parlare di Cesare, mentre altri hanno distorto il suo insegnamento per costruire imperi fiorenti. In questo scenario, un leader delle scimmie inizia a schiavizzare altri gruppi per trovare la tecnologia umana, mentre un’altra scimmia, che ha visto il suo clan essere preso in ostaggio, intraprende un viaggio per trovare la libertà. Una giovane donna umana, intanto, diventa la chiave per la ricerca di quest’ultimo, anche se ha dei piani tutti suoi.”

Il regista Wes Ball dà nuova vita all’epico franchise ambientato diverse generazioni dopo il regno di Cesare, in cui le scimmie sono la specie dominante che vive in armonia e gli umani sono costretti a vivere nell’ombra. Mentre un nuovo tirannico leader delle scimmie costruisce il suo impero, una giovane scimmia intraprende uno straziante viaggio che la porterà a mettere in discussione tutto ciò che conosceva sul passato e a fare scelte che definiranno un futuro sia per le scimmie che per gli umani.

Il Regno del Pianeta delle Scimmie è diretto da Wes Ball (trilogia di Maze Runner) ed è interpretato da Owen Teague (It), Freya Allan (The Witcher), Kevin Durand (Locke & Key), Peter Macon (Shameless) e William H. Macy (Fargo). La sceneggiatura è di Josh Friedman (La guerra dei mondi), Rick Jaffa & Amanda Silver (Avatar: La Via dell’Acqua) e Patrick Aison (Prey), basata sui personaggi creati da Rick Jaffa & Amanda Silver. Il film è prodotto da Wes Ball, Joe Hartwick Jr. (Maze Runner), Rick Jaffa, Amanda Silver e Jason Reed (Mulan), mentre Peter Chernin (trilogia de Il Pianeta delle Scimmie) e Jenno Topping (Le Mans ’66 – La grande sfida) sono i produttori esecutivi.

Il regno del fuoco: trama, cast e curiosità sul film

Il regno del fuoco: trama, cast e curiosità sul film

Tutti conoscono Christian Bale per film come la trilogia di Batman, American Psycho, American Hustle o L’uomo senza sonno. Nel corso della sua carriera, però, il celebre premio Oscar si è cimentato anche in film molto diversi da quelli per cui è principalmente noto. Tra questi vi è Il regno del fuoco, opera di genere fantasy post-apocalittico con tanto di draghi, diretta nel 2002 da Rob Bowman, regista noto per le sue incursioni nel genere action e fantascientifico. Si tratta oggi di un film tutto da riscoprire, in particolare per una serie di affascinanti elementi narrativi, un grande cast di celebri attori ed effetti speciali sorprendenti.

In particolare, il film è noto per la sua rappresentazione quanto più possibile realistica dei draghi protagonisti. Nonostante negli anni precedenti film come Dragonheart e Jurassic Park abbiano rivoluzionato l’utilizzo degli effetti speciali, gli autori di Il regno di fuoco desideravano dar vita ad una nuova evoluzione di quella tecnologia. In particolare, si è tentato di rendere l’effetto finale delle creature il meno gommoso possibile. Ciò ha richiesto innumerevoli accortezze ed effetti di computer grafica, al fine di far risultare i draghi sempre diversi in relazione al cambiare degli ambienti e dei movimenti. Questo grande dispiegamento di tecnologia è certamente tra gli elementi più affascinanti del film, rappresentando anche un notevole traguardo.

Negli anni successivi sono molte le opere con draghi che si sono rifatte ai risultati raggiunti dai tecnici di Il regno di fuoco. Tra i più celebri si annoverano Harry Potter e il calice di fuoco e Il Trono di spade. Al di là degli effetti speciali, il film è poi ricco di buone interpretazioni e importanti tematiche, ancora oggi molto attuali. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Il regno di fuoco: la trama del film

La vicenda del film ha inizio nel 2002, quando il giovane Quinn Abercromby scopre insieme a sua madre, che dirige i lavori di escavazione per la metropolitana a Londra, un cunicolo che conduce in una misteriosa grotta. Lì Quinn scopre un vero e proprio drago, il quale sembra essere in letargo da millenni. La presenza umana nella grotta, però, risveglia la creatura, la quale si dimostra subito ostile. In breve, questa si libera della sua prigionia ed inizia a mietere morte sputando fuoco a non finire. Diciotto anni dopo, nel 2020, il mondo è un luogo invivibile. Il clima è ormai irrimediabilmente danneggiato e i draghi hanno conquistato il pianeta riducendo tutto in polvere e diventando la specie dominante.

Quinn, ormai adulto, è diventato la guida di una comunità di sopravvissuti, i quali tentano di sopravvivere come possibile mantenendosi alla larga dalla furia dei draghi. Nel gruppo, però, molti sono gli scontenti, i quali diventano facilmente dei ribelli. Buone notizie arrivano però inaspettatamente da un nuovo gruppo di sopravvissuti guidati da Denton Van Zan. Egli rivela che tutti i draghi in circolazione sono femmine e solo un maschio è rimasto. Si tratta di quello stesso drago in cui Quinn si imbatté anni prima e che uccise sua madre. Sconfiggerlo, potrebbe significare una speranza per il genere umano.

Il regno del fuoco cast

Il regno di fuoco: il cast e i draghi del film

Come anticipato, ad interpretare il protagonista Quinn da adulto vi è l’attore Christian Bale. Per prepararsi al ruolo, egli pensò di perdere una considerevole quantità di peso, convinto che in un contesto come quello del film gli umani fossero tutti denutriti. Quando però sul set vide che il collega Matthew McConaughey sfoggiava un fisico particolarmente robusto, anche Bale si convinse ad assumere la massa muscolare necessaria. Tra i due è infatti presente uno scontro fisico, che richiedeva ad entrambi un corporatura simile per poter essere realistico. McConaughey recita dunque nel ruolo di Denton Van Zan, apparendo però nel film per appena 30 minuti.

Di rilievo nel cast sono anche Izabella Scorupco nel ruolo della pilota Alex Jensen e Gerard Butler in quelli di Creedy, miglior amico di Quinn. Per quanto riguarda invece i draghi del film, al di là degli effetti speciali, questi vengono ritratta secondo l’iconografia classica di terrificanti belve lanciafiamme. È inoltre presente un evidente dimorfismo sessuale, i maschi sono molto più grandi delle femmine e hanno corna ricurve simili a quelle che nell’iconografia sono attribuite ai demoni. Prevalentemente carnivori, sia maschi che femmine presentano però tratti in comune come le ali fuse agli arti inferiori e la presenza di ghiandole in bocca da cui emettono le fiamme.

Il regno di fuoco: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Il regno di fuoco è infatti disponibile nei cataloghi di Chili, Google Play e Amazon Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di giovedì 21 luglio alle ore 21:20 sul canale Rai 4.

Fonte: IMDb

Il regno dei sogni e della follia: trailer del documentario su Hayao Miyazaki

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Ottenuto il permesso di accedere quasi illimitatamente all’interno dello Studio Ghibli, Mami Sunada segue nel corso di un anno i maestri Hayao Miyazaki e Isao Takahata e il produttore Toshio Suzuki intenti nel completare i loro ultimi capolavori: Si alza il vento e La storia della principessa splendente. Con un ritratto intimo ed emozionante, il documentario ci offre per la prima volta l’opportunità di compiere un viaggio affascinante e indimenticabile all’interno di uno dei laboratori di animazione più amati al mondo. Un luogo unico dove il sogno e la passione rasentano la follia.

Lucky Red porterà al cinema Il Regno dei Sogni e della Follia con un evento speciale previsto per il 25 e il 26 maggio.

Il Regno d’Inverno recensione del film di Nuri Bilge Ceylan

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Il Regno d’Inverno  Dopo il vero e proprio trionfo all’ultimo Festival di Cannes, arriva anche in Italia Winter Sleep, distribuito con il titolo Il Regno d’Inverno, ultimo film di Nuri Bilge Ceylan, che gli è valso la Palma D’Oro alla kermesse francese.

Il film racconta la storia di Aydin, un attore di teatro che ha abbandonato il palcoscenico e si è rifugiato negli altipiani della Turchia per gestire un piccolo albergo incastonato tra le rocce della steppa. Il suo passato da attore però è sempre con lui, dai manifesti che arredano il suo studio, ricordi di piece teatrali alle quali ha partecipato, al nome stesso dell’albergo, Hotel Otello, di shakespeariana memoria.

Quando arriva l’inverno, nel cuore deserto dell’Anatolia, Aydin (Haluk Bilginer) si rifugia nel suo albergo, dove però deve fare i conti con una sorella Necla (Demet Akbag), frustrata e ferita dal suo recente divorzio, con vasti possedimenti e la gestione della cose materiali che non lo interessa e sembra non riguardarlo per nulla, e soprattutto un rapporto lacerato con la giovane moglie Nihal (Melisa Sözen), rapporto che in fondo vorrebbe ricostruire.

Ceylan si affida a pochi e bravi attori e ad un paesaggio affascinante, crudele eppure bellissimo, che si ricopre completamente di neve durante i lunghi e freddi inverni sull’altopiano. Un altopiano che è molto presente nella sua filmografia, e che qui diventa limite oltre il quale i protagonisti non riescono a spingersi, rimanendo così confinati a scontrarsi con le loro piccole e grandi meschinità. L’ozio, la noia, e di contro il desiderio di operosità, di sentirsi utile e di fare qualcosa con la propria vita, anche di reinventarsi, contribuiscono con reiterazione e popolare i discorsi e le conversazioni dei protagonisti, messi di fronte alla quotidianità che sembra essere insormontabile.

Lo spazio paradossalmente ristretto diventa quindi luogo di scontro e incontro, di conversazione sui rapporti umani privati e universali, di discussione dotta e di confronto tra classi sociali. Il Regno d’Inverno è una lunga riflessione su tutti questi argomenti, che vengono sviscerati in particolare in due confronti verbali tra il protagonista e, rispettivamente, la sorella e la moglie.

Il Regno d’Inverno 3La durata eccessiva del film (tre ore e 15 minuti), la reiterazione delle situazioni, e forse anche la visione in versione doppiata rendono Il Regno d’Inverno un film presuntuoso, che nella poetica bellezza delle sue immagini, della sua fotografia e dei volti che inquadra, sembra voler sviscerare tutto il male del mondo per metterlo davanti agli occhi dello spettatore.

Il regista James Mangold parla del seguito di Wolverine e i fumetti

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Sappiamo già che Hugh Jackman e il regista James Mangold torneranno a lavorare insieme per il sequel di The Wolverine. Jackman ha recentemente dichiarato con entusiasmo che ci sono già molte idee in ballo sulle fonti da cui attingere la futura storia .

Wolverine l'immortale prima clip

In una nuova, recente intervista a Mangold è stato domandato se il film si baserà su un arco narrativo tratto dai fumetti. La risposta è stata chiara: “Assolutamente. Posso assicurarvi che nel determinare i nostri piani futuri non conto solo sulla mia immaginazione, ma su tutte le grandi storie che sono state scritte su Wolwerine nei fumetti.”

Mangold non si è sbilanciato su quali storie abbia già in mente, ma vista la stretta connessione tra The Wolverine e X-Men: Days of Future Past, viene spontaneo supporre che qualsiasi sequel si legherà all’universo narrativo degli X Men.

Fonte: WorstPrewiews

Il regista e il cast de L’Erede incontrano la stampa

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Con L’erede viene riproposto sul grande schermo quel cinema di genere made in Italy che da anni non riceveva lustro da una produzione degna di nota. La Iris Film è finalmente riuscita nell’impresa portando nelle sale la sua quattordicesima opera prima e riuscendo a distribuirla in 20 copie su tutto il territorio nazionale.

Il regista di The Fall Guy David Leitch rivela il motivo per cui ha lasciato Jurassic World 4

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Il regista di Rogue One: A Star Wars Story e Godzilla, Gareth Edwards, sarà al timone dell’ultimo film della Universal Pictures, Jurassic World 4, mentre David Leitch (Deadpool 2, Atomica bionda, Bullet Train) era stato ingaggiato per un breve periodo come regista prima di decidere di abbandonare il progetto.

All’epoca ci era stato detto che David Leitch si era tirato indietro dopo aver capito che il suo “contributo creativo sarebbe stato minimo a causa dello stato di avanzamento rapido del progetto“, e ora il regista ha spiegato le ragioni per cui ha abbandonato il film.

Abbiamo il privilegio di scegliere e questo è scoraggiante“, ha spiegato durante un’apparizione al podcast Happy Sad Confused. “È vero, però, che ce lo siamo guadagnato, in termini di film che abbiamo fatto e di successi che hanno avuto, e speriamo che continuino ad avere, ma se ci viene chiesto di far parte di questi mondi, vuoi prendere sul serio queste conversazioni, e noi siamo creativi per trovare il modo di entrare in molte cose. Quindi è stata una conversazione davvero fantastica, essere in trattativa con Steven e Frank, su quel franchise che ci è così caro, è stato un momento davvero bello“.

In definitiva, devi fare ciò che è meglio per il film in questione e fare ciò che è meglio per te come artista“, ha continuato Leitch. “E assicurarsi di fare lo stesso film, e di poterlo fare entro i parametri, e a un certo punto abbiamo detto – volevamo dare questa risposta in fretta perché devono andare a fare questo film in fretta che tutti sono entusiasti di vedere e penso che siano approdati, ovviamente, a un regista brillante, che amiamo e rispettiamo e… sarà fantastico“.

Sembra che lo studio possa esitare a prendere qualsiasi decisione creativa che discosti molto il film dai recenti successo dopo l’accoglienza critica e commerciale di Jurassic World: Il Dominio, e Leitch potrebbe aver avuto delle idee che non erano del tutto condivise.

Cosa sappiamo su Jurassic World 4? 

I dettagli sulla trama di Jurassic World 4 non sono ancora stati resi noti, ma secondo quanto riferito il film lancerà una “nuova era giurassica” con una trama completamente nuova, il che sembrerebbe indicare che le star di Jurassic World Chris Pratt e Bryce Dallas Howard, insieme al cast originale della JW interpretato da Sam Neill, Laura Dern e Jeff Goldblum, non faranno ritorno.

Scarlett Johansson (Black Widow, Jojo Rabbit) e Jonathan Bailey (Bridgerton) interpreteranno i protagonisti, mentre Dev Patel (Monkey Man) avrà un ruolo di supporto e Colman Domingo (Il colore viola) si dice sia in trattative per interpretare il cattivo.

Il film, ancora senza titolo (si è parlato di Jurassic City), dovrebbe arrivare nelle sale il 2 luglio 2025. L’ultimo film di Leitch, The Fall Guy, è uscito questo fine settimana e vale la pena vederlo sul grande schermo.

Il regista di The Batman Matt Reeves incontra Gunn e Safran per discutere del “piano generale” per il BatVerse

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Il regista di The Batman Matt Reeves ha recentemente rivelato che sta facendo molti progressi sulla sceneggiatura del suo sequel con il co-sceneggiatore Mattson Tomlin, confermando al contempo che il suo “BatVerse” rimarrà separato dal DCU. Una fonte affidabile ha recentemente affermato che i nuovi co-CEO dei DC Studios, James Gunn e Peter Safran, potrebbero avere in programma di mettere insieme entrambi gli universi e rendere Robert Pattinson il Cavaliere Oscuro ufficiale della DCU, ma James Gunn è stato veloce nel smentire questa possibilità.

Quindi, il BatVerse sembra destinato a continuare come se fosse autonomo per ora, ma potrebbe cambiare ad un certo punto? Reeves ha ammesso a Collider che ha intenzione di incontrare James Gunn e Peter Safran per discutere proprio del futuro del franchise.“Loro [Gunn e Safran] sono stati fantastici. […] In realtà dovremmo incontrarci nelle prossime settimane perché vogliono parlarmi del piano generale, e poi vogliono ascoltare il piano BatVerse. Ci stiamo solo riunendo per parlare di tutto questo”.

Al regista è stato chiesto se questo ampio piano potrebbe comportare la fusione degli universi? “Senti, sono entusiasta di sapere cosa faranno”, ha continuato Reeves. “Il BatVerse, come ha detto James, e come ha detto Peter, è una specie di cosa che ci stanno lasciando fare.” Matt Reeves ha anche preso in giro ciò che i fan possono aspettarsi da The Batman 2 e, sebbene non abbia rivelato alcun dettaglio specifico, ha chiarito che il Cavaliere Oscuro di Robert Pattinson rimarrà al centro della storia. “Per me, la cosa che sento davvero è che credo anche che Rob [Pattinson] sia così speciale nel ruolo. Il mio obiettivo è sempre stato quello di realizzare queste storie dal punto di vista che consentano al personaggio di essere sempre il centro emotivo della storia. Perché un sacco di volte quello che succede è che, dopo aver fatto il primo, improvvisamente arrivano altri personaggi della Rogues Gallery, e in un certo senso prendono il sopravvento, e poi Batman prende un posto in secondo piano dal punto di vista del personaggio o emotivamente.

Cosa sappiamo sul Batverse?

Sappiamo che la serie di The Panguin di Colin Farrell tornerà come uno dei cattivi principali dopo gli eventi della sua serie solista HBO Max, ma Matt Reeves introdurrà quasi sicuramente un altro antagonista. Tuttavia, i fan saranno probabilmente lieti di sapere che Batman rimarrà in prima linea.

Il regista di Superman e Peacemaker, James Gunn, sta facendo un’anticipazione sul prossimo villain del DCU?

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James Gunn è un uomo impegnato. Oltre a occuparsi degli studi DC, sta dirigendo Superman e un episodio della seconda stagione di Peacemaker… contemporaneamente (il che porta inevitabilmente a speculazioni su un crossover tra i due progetti del DCU).

Sebbene il regista tenda a tenere aggiornati i fan attraverso le sue varie piattaforme di social media, raramente pubblica qualcosa senza che abbia un significato più profondo.

Come potete vedere qui sotto, James Gunn ha recentemente condiviso una foto di una classica action figure di Mister Mxyzptlk. L’iconico cattivo di Superman non è ancora apparso in un film, anche se varie versioni sono apparse nell’Arrowverse e in altri show televisivi che ruotano attorno all’Uomo d’Acciaio.

Dite il mio nome“, ha scritto James Gunn nella didascalia del post, in seguito alle speculazioni sull’intenzione di includere Mxyzptlk in un prossimo progetto del DCU. Il regista è un fan del lato più strano dell’Universo DC, e possiamo facilmente immaginare Christopher Smith che deve respingere il trickster!

Allo stesso tempo, non vorremmo dare troppa importanza a questa notizia, perché potrebbe essere che James Gunn abbia ricevuto una bella action figure e voglia condividerla con i suoi seguaci! Tuttavia, non stupitevi se questo personaggio apparirà da qualche parte nel DCU.

Nei fumetti, Mister Mxyzptlk è un folletto della quinta dimensione, il che significa che proviene da una dimensione al di là delle normali tre dimensioni spaziali e del tempo. È principalmente un nemico di Superman e spesso appare come un antagonista giocoso piuttosto che come un vero cattivo.

Una delle caratteristiche principali di Mxyzptlk è la sua capacità di deformare la realtà, di piegare le leggi della fisica e, in generale, di provocare il caos con i suoi poteri di manipolazione della realtà. Spesso lo fa per divertimento, sfidando Superman a superarlo in astuzia entro una serie di regole o condizioni.

Tuttavia, è stato dimostrato che l’Uomo del Domani riesce a superarlo facendo pronunciare al cattivo il suo nome al contrario, “Kltpzyxm“, rispedendolo per un certo periodo di tempo nella quinta dimensione.

 

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Superman, tutto quello che sappiamo sul film di James Gunn

Superman, scritto e diretto da James Gunn, non sarà un’altra storia sulle origini, ma il Clark Kent che incontriamo per la prima volta qui sarà un “giovane reporter” a Metropolis. Si prevede che abbia già incontrato Lois Lane e, potenzialmente, i suoi compagni eroi (Gunn ha detto che esistono già in questo mondo e che l’Uomo di domani non è il primo metaumano del DCU). Il casting ha portato alla scelta degli attori David Corenswet e Rachel Brosnahan come Clark Kent/Superman e Lois Lane. Nel casta anche Isabela Merced, Edi Gathegi, Anthony Carrigan, Nicholas HoultNathan Fillion.

Il film è stato anche descritto come una “storia delle origini sul posto di lavoro“, suggerendo che una buona parte del film si concentrerà sull’identità civile di Superman, Clark Kent, che è un giornalista del Daily Planet. Secondo quanto riferito, Gunn ha consegnato la prima bozza della sua sceneggiatura prima dello sciopero degli sceneggiatori, ma ciò non significa che la produzione non subirà alcun impatto in futuro.

“Superman è il vero fondamento della nostra visione creativa per l’Universo DC. Non solo Superman è una parte iconica della tradizione DC, ma è anche uno dei personaggi preferiti dai lettori di fumetti, dagli spettatori dei film precedenti e dai fan di tutto il mondo”, ha detto Gunn durante l’annuncio della lista DCU. “Non vedo l’ora di presentare la nostra versione di Superman, che il pubblico potrà seguire e conoscere attraverso film, film d’animazione e giochi”. Il film uscirà nelle sale l’11 luglio 2025.

Il regista di Spider-Man parla apertamente dei motivi che lo hanno spinto ad abbandonare I Fantastici Quattro – Gli inizi

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Con l’avvicinarsi dell’uscita estiva di I Fantastici Quattro – Gli inizi (The Fantastic Four: First Steps), il regista originale del film del Marvel Cinematic Universe spiega perché ha abbandonato il progetto. Dopo la sua avventura con WandaVision, Matt Shakman sta rilanciando la Prima Famiglia Marvel per la timeline del MCU, dato che ha diretto I Fantastici Quattro – Gli inizi, che darà il via alla Fase 6 quest’estate.

Tuttavia, il piano originale era quello di affidare a Jon Watts la regia del tanto atteso reboot dei I Fantastici Quattro – Gli inizi per il MCU. Ma Watts, che aveva diretto la trilogia di Spider-Man con Tom Holland, ha finito per abbandonare il film nell’aprile 2022, e Shakman ha ottenuto l’incarico nel settembre dello stesso anno.

Durante un recente panel (tramite THR) al Mediterrane Film Festival, con Watts ha parlato candidamente delle sue dimissioni da I Fantastici Quattro – Gli inizi. Dopo aver lavorato a Spider-Man: No Way Home nel bel mezzo della pandemia di COVID-19, Watts ha ammesso di non sentirsi il regista giusto per riportare i Fantastici Quattro sul grande schermo, condividendo quanto segue:

Lo stress emotivo di dover seguire tutti i protocolli COVID mentre cercavo di realizzare qualcosa di creativo e allo stesso tempo di garantire la sicurezza del cast e della troupe – letteralmente, se avessi sbagliato qualcosa, qualcuno avrebbe potuto morire – questo, insieme al processo di post-produzione, è stato molto difficile. Quando si lavora [agli effetti visivi], c’è tutta una componente internazionale che coinvolge fornitori da tutto il mondo, e la catena di approvvigionamento era stata interrotta a causa del COVID. È stato davvero difficile realizzare gli effetti in modo tradizionale.

Quando No Way Home è stato completato e uscito, sono tornato a lavorare alla storia di Fantastic Four. Mi sentivo completamente svuotato. Il COVID, oltre alla realizzazione di un film gigantesco, mi impediva di avere ciò che serviva per rendere grande quel film. Ero semplicemente esausto, quindi avevo bisogno di tempo per riprendermi. Tutti alla Marvel mi hanno capito perfettamente. Avevano vissuto la stessa cosa con me, quindi sapevano quanto fosse stata dura e faticosa quell’esperienza; alla fine molto soddisfacente, ma a un certo punto, se non riesci a farlo al livello che ritieni necessario per renderlo fantastico, allora è meglio non farlo.

Watts ha poi aggiunto: “Non vedo l’ora di vederlo, sono molto emozionato”. Poi, quando gli è stato chiesto se alcune delle sue idee originali fossero state inserite in The Fantastic Four: First Steps, Watts ha spiegato:

Non so esattamente cosa succede nel film. Ma ho visto i trailer, ho sentito un paio di cose. Penso che sia abbastanza fedele a quello che avevamo inizialmente ideato nella nostra storia. Ovviamente, con il tempo si evolve e si adatta, ma il cattivo principale, la minaccia di base, le linee generali… la versione retrofuturistica dei Fantastici Quattro… Sarà un’esperienza totalmente surreale per me andare a vedere quel film.

Cosa significa l’uscita di Jon Watts da I Fantastici Quattro – Gli inizi per il MCU

I Fantastici Quattro - Gli inizi

Considerando gli effetti devastanti che il COVID-19 ha avuto nel 2020 e oltre, molti possono capire il punto di vista di Watts quando parla di quanto fosse esausto dopo aver realizzato Spider-Man: No Way Home. Affrontare poi la Prima Famiglia Marvel e reinventare i personaggi, compreso il casting dei Fantastici Quattro del MCU, è più facile a dirsi che a farsi.

Dalla spiegazione di Watts, è chiaro che sapeva quanto sarebbe stato importante The Fantastic Four: First Steps per il MCU e quindi si è reso conto che occuparsi del film mentre era in quello stato avrebbe danneggiato la Marvel Studios. Grazie alla consapevolezza di Watts, Shakman ha avuto la possibilità di cimentarsi con questi amati personaggi del MCU.

Il vantaggio della rinuncia di Watts a I Fantastici Quattro – Gli inizi è che gli lascia la porta aperta per affrontare un altro progetto Marvel, se lui e la Marvel Studios dovessero mai valutare la possibilità di lavorare di nuovo insieme. Questa volta, il rinnovamento creativo di Watts porterà maggiori benefici al MCU rispetto a quanto avrebbe fatto se fosse rimasto per il reboot di Fantastic Four.

Il regista di Scream 7 anticipa un cambiamento rispetto alla tradizione della serie

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Seguito di Scream 6 del 2023, il prossimo capitolo della longeva saga horror, Scream 7, vedrà il ritorno di Neve Campbell nei panni di Sidney Prescott, che dovrà affrontare un nuovo killer Ghostface. Oltre alle uccisioni sanguinose, i film di Scream sono però amati per il loro umorismo meta-horror e la narrazione, un elemento che potrebbe tuttavia passare in secondo piano nel prossimo film slasher.

In un’intervista con Empire Magazine, il regista Kevin Williamson, che ha scritto i primi quattro film della serie, ha però suggerito che Scream 7 è destinato a eliminare proprio questi elementi fondamentali della serie. Il meta-commento non sarà dunque al centro del nuovo film, che darà invece priorità a una storia che parla di eredità e famiglia. “Questo film non ha davvero quell’obiettivo meta. Continua l’eredità di Sidney Prescott. Parla di sua figlia. Parla della famiglia”.

Uno degli elementi che ha distinto il primo film Scream di Wes Craven dai suoi contemporanei è stata la sua intelligente sovversione e decostruzione dei tropi horror collaudati e veri. Ogni nuovo capitolo ha portato avanti quest’impostazione, con Scream del 2022 che si appoggia al meta-commento sulla moda hollywoodiana dei sequel legacy. Sebbene Williamson non stia dicendo che il suo prossimo film sarà privo dell’umorismo meta della serie, il suo commento sembra confermare che questo elemento non sarà in primo piano, con il viaggio e la famiglia di Sidney sotto i riflettori.

GUARDA ANCHE: Scream 7: Ghostface conquista le Dolomiti con uno stunt spettacolare a Tonale–Ponte di Legno

La trama di Scream 7

La storia di Scream 7 segue Sidney nella piccola città di Pine Grove, nell’Indiana, dove si è costruita una nuova vita insieme alla figlia Tatum (Isabel May). Mentre cerca di vivere una vita tranquilla, un nuovo Ghostface inizia a prendere di mira lei e tutti quelli che la circondano, dando vita a un nuovo conflitto sanguinoso e terrificante.

Il film incentrato su Sidney segue due episodi che hanno visto protagonisti un nuovo gruppo di personaggi. Tuttavia, Scream VI ha segnato la fine della trama, con Melissa Barrera, che interpretava Sam, licenziata dal film per i suoi commenti filopalestinesi sul conflitto di Gaza. Jenna Ortega ha poi abbandonato il progetto per problemi di calendario.

Scream 7 vedrà anche un nuovo regista rispetto ai due precedenti capitoli della serie, il creatore Kevin Williamson, che ha scritto i primi quattro film. Ha co-sceneggiato l’ultimo capitolo con Guy Busick, autore del quinto e sesto film della serie. Sulla base del trailer, il film promette alcune delle migliori uccisioni di Scream, insieme a una storia straziante sulla famiglia.

Il regista di Safe House per The Outsider!

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Daniel Espinosa, regista del Thriller Safe House con Ryan Reynolds e Denzel Washington in questi giorni nelle sale, è stato contattato per un nuovo progetto: si tratta del thriller The Outsider, storia della scalata nella Yakuza giapponese di un ex prigioniero di guerra americano dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Un’ottima opportunità per Espinosa, praticamente sconosciuto prima del successo al botteghino di Safe House, non solo per essere parte di una grande produzione( la pellicola sarà prodotta da Art e John Linson della serie Son of Anarchy) ma anche per lavorare con un attore del calibro di Michael Fassbender, che è stato già contattato per interpretare il ruolo principale.

Il regista di Predator: Badlands Dan Trachtenberg firma un importante accordo con Paramount

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Il regista che ha rilanciato l’universo di Predator compie un nuovo, decisivo passo nella sua carriera. Dan Trachtenberg, autore di Predator: Badlands, ha siglato un accordo first-look triennale con Paramount Pictures.

In base all’intesa, Trachtenberg svilupperà, produrrà e dirigerà nuovi progetti per lo studio, lavorando a stretto contatto con il collaboratore di lunga data Ben Rosenblatt. Un ritorno significativo, considerando che proprio Paramount aveva distribuito nel 2016 10 Cloverfield Lane, il film che ha lanciato definitivamente il regista sulla scena internazionale.

Un “sogno che si realizza” per Trachtenberg

In una dichiarazione ufficiale, Trachtenberg ha definito l’accordo “un sogno che si realizza”, ricordando il legame emotivo con lo studio:

“Da bambino ricordo il logo Paramount come la promessa di un’avventura epica. Oggi poter contribuire a quella eredità, portando storie grandi ed emozionanti sul grande schermo, è qualcosa di incredibile.”

Il regista ha aggiunto di non vedere l’ora di collaborare con i vertici creativi dello studio – Dana Goldberg, Josh Greenstein e Don Granger – per una visione condivisa: riportare Paramount al centro del cinema spettacolare e d’autore.

Parole di grande stima anche da parte dei co-chairman di Paramount Motion Picture Group, che hanno definito Trachtenberg “un autore audace, ambizioso e dotato di una rara sensibilità per tensione, scala e racconto”, sottolineando come il suo cinema riesca a connettersi con un pubblico globale.

Il successo di Predator: Badlands e il rilancio del franchise

L’accordo arriva dopo l’enorme successo di Predator: Badlands, uscito nelle sale nel novembre 2025. Il film ha incassato 184,5 milioni di dollari nel mondo, diventando il maggiore successo al box office nella storia del franchise, superando persino Alien vs. Predator (2004).

Un risultato che conferma il ruolo centrale di Trachtenberg nel rinnovamento della saga, iniziato con Prey, accolto come una vera boccata d’aria fresca dai fan e dalla critica, e valso al regista due nomination agli Emmy per regia e sceneggiatura. Più recente è anche l’esperimento animato Predator: Killer of Killers, distribuito su Hulu.

Predator: Badlands sarà disponibile in streaming dal 12 febbraio 2026, mentre l’accordo con Paramount apre ora una nuova fase della carriera di Trachtenberg, sempre più centrale nel cinema di genere contemporaneo.

Il regista di Logan risponde alla notizia che Hugh Jackman tornerà come Wolverine in Deadpool 3

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Nella serata americano (notte italiana) la star di Deadpool 3 Ryan Reynolds ha condiviso un teaser di annuncio, una data di uscita e un poster per l’attesissimo debutto nel MCU di Merc With a Mouth, ma ciò che ha davvero fatto breccia in Internet è stata la sorprendente rivelazione che Hugh Jackman tornerà nel film nei panni di Wolverine.

Hugh Jackman notoriamente si “ritirò” come l’eroe mutante preferito dai fan quando seppellì (letteralmente) Wolvie in Logan di James MangoldIl film acclamato dalla critica è stato ampiamente visto come un appropriato canto del cigno per il personaggio, quindi, mentre molti fan non vedono l’ora di vedere come farà squadra con Deadpool, la notizia del ritorno dell’attore candidato all’Oscar non è stata accolta con entusiasmo sfrenato da tutti. Poco dopo che il video ha fatto il giro, il regista Mangold è andato su Twitter per condividere una reazione piuttosto eloquente:

Dovremmo prenderlo come un segno che il regista di Indiana Jones 5 è dell’opinione che la versione di Jackman su Wolverine dovrebbe rimanere sepolta? Bene, ha seguito il suo Tweet iniziale è ritornato sulla questione incalzato dalla rete, confermato che non c’è nessun rancore e che è solo uno scherzo!

Deadpool 3, quello che sappiamo

Shawn Levy dirigerà Deadpool 3. Rhett Reese e Paul Wernick, che hanno già firmato i primi due film sul Mercenario Chiacchierone, scriveranno anche Deadpool 3, basandosi sui fumetti creati da Rob Liefeld, confermandosi nella squadra creativa del progetto, dopo che per un breve periodo erano stati sostituiti da Lizzie Molyneux-Loeglin e Wendy Molyneux.

Oltre a Ryan Reynolds non ci sono nomi confermati nel cast del film. In Deadpool 2 c’erano Josh Brolin nel ruolo di Cable e Zazie Beetz in quello di Domino, mentre il primo film vedeva la presenza di Morena Baccarin come Vanessa e T.J. Miller come Weasel. Paul Wernick e Rhett Reese hanno dichiarato sul film: “È una meravigliosa opportunità per i pesci fuor d’acqua. Deadpool è un pazzo al centro di un film. Far cadere un pazzo in un mondo molto sano di mente, è oro puro. Sarà davvero divertente.” Deadpool 3 uscirà il 6 settembre 2024.

Il regista di Locked – In Trappola difende i remake Hollywoodiani

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David Yarovesky arriverà al cinema in Italia il prossimo 20 agosto, quando Eagle Pictures distribuirà Locked – In Trappola, remake del film argentino 4×4. “Sono un grande fan dei remake“, ha spiegato il regista nel corso di un’intervista.

Locked cerca la sua strada, con diversi punti di divergenza tra lui e l’originale, ma se guardate i due trailer uno dopo l’altro, si notano anche alcune inquadrature quasi identiche. Quando gli è stato chiesto in cosa volesse discostarsi dall’originale, David Yarovesky ha esordito dicendo: “Penso che i registi originali abbiano fatto un lavoro incredibile. Soprattutto con le risorse che avevano. Ho adorato quello che hanno fatto”. È interessante notare che Yarovesky non ha guardato 4×4 prima di aver letto la sceneggiatura di Locked: “Volevo essere davvero mirato e specifico nel modo in cui mi sono concesso di guardarlo“.

“Sono un grande fan dei remake”, ha detto il regista, prima di aggiungere che la critica a una Hollywood non originale è “la visione più ovvia del pianeta Terra… se si va più a fondo, si capisce che ogni singolo film è un remake. Che ogni film che vedi è stato presentato come un qualcosa che incontra qualcos’altro. E se parli con un regista, ti dirà: ‘Oh, ti piace quella scena? Io sto solo facendo questo qui’“.

“Ti piace il finale di Brightburn?” Yaravosky ha continuato: “Beh, è il finale di Jurassic Park. L’ho rubato a Steven Spielberg e non è bello come Jurassic Park, ma quella è stata la mia ispirazione ed è quello che è. E alcuni dei miei film preferiti sono reboot. Certo, ce ne sono alcuni che non mi piacciono, ma da Cape Fear di Scorsese a La mosca di Cronenberg, a L’alba dei morti viventi di James Gunn”.

Locked si discosta dall’originale

Ma Locked non è solo un reboot. “C’è l’ambientazione, c’è la premessa, ci sono un paio di momenti che sono sicuramente un omaggio all’incredibile lavoro svolto dai precedenti registi”, ha spiegato Yarovesky, “e c’erano cose che amavo ma che non sarebbero state fedeli al film che stavo girando. E dovevo raccontare la mia storia”.

In fondo, il regista è stato ispirato dalla sua esperienza di vita: “Quando ero più giovane, qualcuno è entrato in casa e mi ha rubato la Xbox. Non è un grosso problema, ma quando è successo a me, per me sono stati un sacco di soldi e mi sono sentito una vittima. Non volevo entrare in quella parte della casa perché mi sembrava qualcosa di [brutto]. Potevo incanalare ciò che provavo in quel momento e pensare: ‘E se riuscissi a catturare quel tizio in una scatola? Come andrebbe a finire davvero, e quanto sarebbe teso?'”.

La trama di Locked – In Trappola

Eddie è un piccolo criminale di città, abituato a colpire in fretta e sparire nel nulla. Ma stavolta sbaglia bersaglio. Quando forza un SUV apparentemente abbandonato, si ritrova intrappolato in un incubo tecnologico: porte che non si aprono, vetri blindati, nessuna via di uscita. È solo l’inizio.

Dietro tutto questo c’è William, un uomo che non crede nella giustizia delle leggi, ma in quella spietata e personale che si esercita nell’ombra. Intrappolato nel veicolo, Eddie dovrà lottare contro il tempo, contro i propri demoni, e contro un nemico che conosce ogni sua mossa. Un thriller ad alta tensione, claustrofobico e adrenalinico, dove ogni secondo conta e la redenzione non è contemplata.

Il regista di Joker, Todd Phillips si congratula con Deadpool & Wolverine per l’enorme traguardo raggiunto al botteghino.

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Deadpool & Wolverine è diventato ufficialmente il film vietato ai minori con i maggiori incassi di tutti i tempi all’inizio di questa settimana, quando ha superato Joker con un incasso mondiale di 1.078 miliardi di dollari.078 miliardi di dollari, e il regista Todd Phillips ha ora fatto i complimenti all’oltraggioso team-up di supereroi dei Marvel Studios.

Il regista si è presentato su Instagram per congratularsi con Shawn Levy e Ryan Reynolds per il successo del film, condividendo anche un’immagine mock-up del Merc With a Mouth che balla su quelli che sono diventati noti come i “Joker Steps”.

“Devo fare tanto di cappello a @vancityreynolds e @slevydirect per questo film che è un vero e proprio rullo compressore. Sapevamo che sarebbe stato grande, ma questo è troppo. 😂 Congratulazioni a tutti i coinvolti!!! 🫡”

Levy ha risposto con: “Grazie, @toddphillips! Non vedo l’ora di vedere quale deliziosa follia ci hai preparato per la prossima volta…!”.

 

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I Marvel Studios non hanno avuto un periodo facile negli ultimi tempi, con gli ultimi film che hanno avuto un rendimento insufficiente (The Marvels ha finito per essere il film di minor incasso dello studio) e recensioni contrastanti/negative. Se non c’era già un piano per far sì che Logan (Hugh Jackman) e il Mercante con la bocca (Ryan Reynolds) unissero le forze per un’altra avventura, c’è da scommetterci.

Per quanto riguarda Joker, il sequel di Phillips, Folie à Deux, arriverà nelle sale il prossimo ottobre e c’è sempre la possibilità che recuperi la corona del box office R-rated da Deadpool & Wolverine.