Dopo il lungo e sentito endorsement
di Michael Moore e il
complimenti di Martin Scorsese, un
altro grande autore del cinema americano ha espresso il suo
giudizio positivo su Joker,
cinecomic campione di incassi e vincitore del Leone d’oro a
Venezia. Stavolta le lodi arrivano da Michael
Mann, che in una lettera (riportata da Indiewire)
scrive:
“Amo questo film. Penso che sia
brillante e non solo il miglior film di Todd
[Phillips], ma anche entusiasmante perché si trova su una
frontiera. Ed è qui che di solito succedono cose molto buone. La
sceneggiatura di Todd e Scott [Silver] ha quella rilevanza che si
verifica quando il lavoro è autentico e non derivativo. Ho trovato
Arthur Fleck, il clown, allo stesso tempo inquietante e commovente
[…]
[…] È sia un bambino vittima
che un perpetratore adulto. Entrambi sono veri, come nel caso della
maggior parte degli schizofrenici. E il fatto che entrambi siano
veri è qualcosa di scomodo. Ci troviamo in uno stato di fuga. È per
questo che Arthur e l’impatto del film sono così fortemente legati
alla memoria. Costruire tutto questo e avere un impatto così
potente è un risultato difficile. Congratulazioni, Todd!“.
Joker
diretto da Todd Phillips vede nel cast Joaquin Phoenix, Zazie
Beetz, Frances
Conroy, Brett
Cullen, Dante
Pereira-Olson, Douglas
Hodge e Josh Pais ed è
arrivato nelle sale il 4 ottobre 2019.
Contrariamente alle altre apparizioni del personaggio
nei Batman di Tim
Burton, nella trilogia del Cavaliero
Oscuro di Christopher
Nolan e in Suicide
Squad, il film è ambientato negli anni Ottanta e
racconta l’evoluzione di un uomo ordinario e la sua trasformazione
nel criminale che tutti conosciamo.
Da sempre solo in mezzo alla folla,
Arthur Fleck (Joaquin
Phoenix) desidera ardentemente che la luce risplenda
su di lui. Cercando di cimentarsi come comico di cabaret, scopre
che lo zimbello sembra invece essere proprio lui. Intrappolato in
un’esistenza ciclica sempre in bilico tra apatia, crudeltà e, in
definitiva, tradimento, Arthur prenderà una decisione sbagliata
dopo l’altra, provocando una reazione a catena di eventi.
“Ho amato il Joker di The Dark
Knight, e anche quello di Jared
Leto di Sucide Squad che è venuto dopo, così come il
ritratto di Jack Nicholson“, ha dichiarato
Phillips parlando dei possibili riferimenti alle vecchie versioni
del clown principe del crimine e dell’eredità che il suo Joker si
porta dietro.
“Negli Stati Uniti, i fumetti
sono il nostro Shakespeare, e come esistono varie versioni
dell’Amleto, così noi potremmo offrire varie versioni di Joker in
futuro.” “Onestamente non riusciamo ancora a credere alla
vittoria di Venezia. Ci vorrà del tempo per realizzare“, ha
commentato il regista nell’intervista con Variety.
Il finale di Joker
(qui la recensione), lascia la
verità sull’origine del cattivo della DC quasi misteriosa come
prima dell’inizio. Cosa era reale e cosa era solo nella testa di
Arthur Fleck? E qual è stata la sua battuta finale? Siamo qui per
spiegarvi cosa è successo esattamente nel film di Todd Phillips, molto contrario ai fumetti, e
cosa significa veramente. Con Joker:Folie à Deux, in uscita il 2 ottobre 2024, il sequel
cercherà di approfondire alcune delle questioni.
Raccontando apparentemente la storia
del Clown Principe del Crimine, Joker segue l’outsider
Arthur Fleck (Joaquin
Phoenix) nella sua discesa verso la follia. Licenziato
dal suo lavoro di clown per aver portato una pistola in un ospedale
pediatrico e tagliato fuori dall’assistenza sociale, il comico
stand-up in difficoltà inizia a perdere le tracce di sé. Spara e
uccide tre dipendenti delle Wayne Industries quando viene attaccato
su un treno, scatenando un movimento di protesta della classe
operaia, e arriva a credere che l’uomo d’affari diventato politico
Thomas Wayne sia suo padre.
È qui che il film inizia a esplorare
le ramificazioni che Arthur Fleck avrà sull’intera Gotham quando
inizierà a trasformarsi in Joker. L’ambiguità che segue nell’ultimo
terzo del film è l’elemento attorno al quale ruota l’intera
narrazione, che suscita più domande che risposte. Quando l’ultima
inquadratura del film scompare, cosa è successo davvero?
Arthur Fleck scopre di essere stato
adottato e di aver subito abusi da bambino e questo lo manda fuori
di testa. Soffoca la madre (Frances Conroy), accoltella l’ex
collega (Glenn Fleshler) che gli ha dato la pistola e scopre che la
sua relazione con Sophie Dumond (Zazie
Beetz) non era reale. Invitato al Murray Franklin Show
dopo che il filmato del suo spettacolo fallito diventa un successo,
si trasforma in Joker e fa un annuncio a Gotham.
Spara in testa a Murray (Robert
De Niro) in diretta televisiva, scatenando rivolte
che, tra gli altri crimini, uccidono i Wayne.
Dopo essere stato arrestato per
omicidio, il mezzo di trasporto di Arthur Fleck viene violentemente
tamponato. In seguito all’incidente, Joker finisce per
rinchiudere Arthur nel manicomio di Arkham, ricevendo ancora una
volta cure poco utili. Ma le cose sono tutt’altro che semplici,
perché gli spettatori si chiedono cosa sia stato veramente reale
per tutto il tempo.
Quanto del finale di Joker è
reale (e quanto è nella testa di Arthur)?
La vera domanda sul finale di
Joker, per chi ha prestato attenzione, non è tanto
“cosa è successo?”, quanto “cosa era reale?”.
Mentre Gotham brucia, i Waynes si dissanguano e Arthur nasconde la
sua battuta finale, si ha l’inquietante sensazione che troppe delle
due ore precedenti siano state frutto dell’immaginazione del
cattivo.
Persino Joaquin Phoenix ha delle riserve su ciò che
accade effettivamente alla fine. Nel Podcast di Reel
Blend, ha parlato del finale del film, affermando: “La gioia di
questa sceneggiatura e della reazione della gente è che ognuno ha
un diverso tipo di sentimento al riguardo, e diverse idee di ciò
che potrebbe significare, e di ciò che è reale e ciò che non lo
è”.
Joker è un narratore altamente
inaffidabile, in qualsiasi forma lo si prenda: The Killing Joke, da cui Joker trae
un’influenza non indifferente, racconta la storia delle origini di
un cabarettista, solo che il clown alla fine dichiara: “Se devo
avere un passato, preferisco che sia a scelta multipla”; la
versione di
Heath Ledger ne Il cavaliere oscuro aveva varie versioni su come si
fosse procurato quelle cicatrici. Ma questa ambiguità è anche
radicata nelle influenze cinematografiche di Joker.
Il film è, come un adattamento DC,
un mashup di Taxi Driver e The King of Comedy di Martin Scorsese. Entrambi hanno come
protagonista Robert De Niro nei panni di un emarginato
sociale spinto al crimine – rispettivamente un veterinario malato
di mente e un aspirante cabarettista – e dipingono un ritratto
inquietante degli stati mentali dei personaggi, facendo sì che lo
spettatore si interroghi sulla realtà di ciò che è stato mostrato
prima di un finale che tende al fantastico, regalando al
protagonista un insperato lieto fine. È sogno o realtà? È questa la
differenza tra cupo e cinico o tragico e giusto.
In Joker, Phillips gioca
con la realtà in modo molto simile a Scorsese. Per quanto
il film appaia naturalistico all’inizio, inizia a sfilacciarsi man
mano che la mente di Arthur si frammenta. Alcuni aspetti
del mondo rimangono sospesi in modo strano. Arthur vede se stesso
in un flashback immaginario della valutazione psichiatrica di sua
madre. Si immagina nello show di Murray Franklin, ma il pubblico
vede solo lui (un’altra allusione a The King of Comedy).
Alfred Pennyworth è un energumeno britannico. Arthur dice
addirittura di sentirsi come senon fosse mai esistito.
La cosa più importante, però, sono
le sequenze in cui la mente di Arthur prende il sopravvento.
All’inizio, si immagina di partecipare al Murray Franklin Show come
un membro del pubblico chiamato in serie A. Poi, mentre si trova
sul precipizio, si sente come se non fosse mai esistito.
Poi, mentre si trova sull’orlo della
sanità mentale, Arthur scopre che la sua storia d’amore con
Sophie era del tutto fittizia. Lei non ha mai visto i suoi
spettacoli, non è mai uscita con lui, non lo ha mai aiutato a
prendersi cura di sua madre: per lei era solo il tipo strano in
fondo al corridoio. Anche in questo caso, ci sono grosse domande
senza risposta: l’esaurimento da pistola alla testa, che si
inserisce nel successivo assassinio di Joker, è stato reale o ha
solo assecondato i desideri di Arthur; e cosa ha fatto a Sophie,
chiaramente nervosa, dopo aver lasciato il suo appartamento?
Queste sono le uniche parti di
Joker che si trovano esplicitamente nella testa di Arthur,
ma sicuramente ci si chiederà anche questo nel finale. L’invito al
Murray Franklin Show era autentico o era un meccanismo di difesa?
Ha davvero ucciso Randall nel suo appartamento? La reazione
all’omicidio di Murray è stata davvero così distruttiva? I
rivoltosi mascherati da clown hanno innalzato il loro accidentale
creatore a figura messianica?
La risposta speranzosa a tutte
queste domande è che tutto era nell’immaginazione di Arthur, una
fantasia in cui si vendicava sistematicamente di coloro che gli
avevano fatto un torto e diventava l’eroe accidentale della sua
stessa storia. Ma questa è una cosa semplice, mentre il mondo di
Joker è stravagante e, fin dall’inizio, la dipinge come
una possibilità distinta.
Quello che possiamo dire con una
certa sicurezza è che la scena finale di Joker, con Arthur
ad Arkham e interrogato da uno psichiatra, sta accadendo. È il
finale della storia, che suggerisce che, indipendentemente
dai crimini effettivamente commessi, Arthur finirà per essere
catturato. Ma come vedremo, anche in quel momento
rimangono alcuni grandi interrogativi su ciò che ci viene mostrato,
non ultima l’agghiacciante immagine nella sua mente di un ragazzino
in piedi sopra i suoi genitori morti.
Il finale di Joker spiegato da
Todd Phillips
Il regista Todd Phillips non sembra
troppo interessato a dare una risposta univoca a ciò che accade
realmente alla fine di Joker. In un’intervista rilasciata
al LA Times nel 2019, Phillips ha parlato del finale e del suo
possibile significato. Ha parlato di come spetti al pubblico
interpretare ciò che accade, dicendo: “Non è tanto che ti
vengano presentati i fatti, quanto che ti vengano presentate queste
possibilità”.
Quando si trova faccia a faccia con
ciò che è reale nel corso del film e nel finale, Phillips
sembra volerlo mettere da parte. Non c’è una risposta
concreta a ciò che accadeva nella mente di Arthur Fleck. Si sono
volutamente astenuti dall’avere una diagnosi per il personaggio,
affermando: “Non volevo che Joaquin come attore iniziasse a
fare ricerche di questo tipo.Abbiamo solo detto: ‘È fuori
uso’”. Sembra che Phillips non sia interessato a trovare una
soluzione alle risposte, perché questa ambiguità rende il film
molto più forte.
Todd Phillips afferma che gli è
piaciuto lavorare su Joker perché “poteva prendere
questo personaggio di fantasia e farne ciò che volevamo”.
Questo si vede in tutto il film, incorporando i nomi dei personaggi
e le varie ambientazioni del mito di Batman, ma fermandosi al
materiale di partenza. Phillips ha anche aperto alla possibilità
che Arthur Fleck non sia il “vero” Joker, menzionando: “Forse
il personaggio di Joaquin ha ispirato il Joker…Non si può
sapere.La sua ultima battuta nel film è: ‘Non lo
capiresti’”.
Joker ha creato Batman – ecco
cosa ricorda della rivolta
Sebbene Joker sia una
storia d’origine indipendente per il Clown Principe del Crimine, è
comunque intrinsecamente legato all’universo DC Comics. Questo è
presente fin dall’inizio grazie all’ossessione di Penny Fleck per
Thomas Wayne, che pone le basi per la falsa idea che Arthur sia in
realtà suo figlio e, per estensione, fratellastro di Bruce
Wayne.
Ma è nel finale di Joker
che le cose iniziano ad allinearsi. La rivolta causata
dall’omicidio di Murray avviene mentre Thomas, Martha e Bruce
stanno uscendo da un cinema. Ogni fan di Batman sa cosa
succede dopo: i Waynes vengono uccisi, lasciando Bruce a guardarli
mentre si dissanguano lentamente e lui muove i primi passi per
diventare il Cavaliere Oscuro.
Ma questa non è l’origine di Batman
a cui siamo abituati. Innanzitutto, l’uomo armato prende di mira
Thomas Wayne per le sue parole e azioni contro la classe operaia;
le perle di Martha vengono distrutte come prodotto secondario. Ma
soprattutto, questo triste stato di cose è stato innescato da
Arthur Fleck: il suo omicidio dei dipendenti Wayne ha gettato la
polvere da sparo, ora la sua esecuzione in diretta ha acceso la
miccia. In questo universo, Joker ha creato Batman.
Non è la prima volta che questo
accade nei media: Batman 1989 aveva un giovane Jack Napier
come controfigura di Joe Chill, e un criminale pre-makeup ha avuto
un ruolo chiave nell’origine di Phantasm, che correva
parallelamente al viaggio di scoperta di Bruce. Ma si tratta
comunque di una svolta sismica e sorprendente rispetto ai fumetti.
I mali di Gotham si rivolgono direttamente al giovane Bruce – un
personaggio che, nella sua unica apparizione precedente, era stato
mostrato come incredibilmente passivo, quasi come se fosse stato
medicato. Batman è sempre nato dall’oscurità della sua città, ma
Joker fa sì che la sofferenza necessaria per arrivarci sia
direttamente collegata all’improvviso crollo di Gotham, segno che
le cose devono arrivare al loro orribile apice prima della
salvezza.
L’intera idea non è priva di
un’ultima sfumatura. Quando alla fine l’operatore
dell’ospedale gli chiede di quale battuta stia ridendo, la prima
cosa che Joker pensa è Bruce con i suoi genitori morti. È
un montaggio strano. A parte il punto in cui viene presentata la
mente di Arthur, egli è ancora preoccupato per i Waynes, e quel
doppio omicidio, tra tutto il dolore e la sofferenza causati,
rappresenta per lui l’apice. E, anche se non viene messa in primo
piano, la foto della famiglia strappata dal giornale con un Bruce
timido in un angolo è nel suo taccuino prima di sparare a Murray,
un promemoria e una possibile motivazione.
Questo significa che Arthur Fleck
era il figlio di Thomas Wayne?
Il rovescio della medaglia
dell’ossessione per Bruce Wayne è la domanda
persistente se Joker sia il figlio di Thomas
Wayne. La questione è stata certamente costruita come un
colpo di scena sismico: sua madre è un’amante disprezzata costretta
a vivere in povertà, ma scavando più a fondo sembra che ciò sia
stato smentito. Thomas elimina l’illusione prima che Arthur possa
dire qualcosa; le cartelle psichiatriche di Penny rivelano la sua
schizofrenia e un certificato di adozione (senza nome, mantenendo
un certo mistero sul passato di Joker). Da quel momento, Arthur
arriva quasi ad accettarlo, uccidendo la madre e perdendo tutta la
mancanza di chiarezza sul mondo che la scoperta gli aveva quasi
dato.
Ma non tutto quadra: una fotografia
che Joker guarda prima di recarsi allo spettacolo di Murray è
firmata amorevolmente da un“T.W.”; è da Wayne, e non dai
registri ufficiali, che l’idea dell’adozione viene messa in piedi
per la prima volta; a ben vedere, le foto del giovane Arthur
assomigliano in modo inquietante a Bruce (in effetti, l’attore
Dante Pereira-Olson ha interpretato una versione più giovane del
personaggio di Joaquin Phoenix in You Were Never Really
Here). Tutto ciò non è una prova concreta, ma nell’ottica
dell’essenzialità dei Wayne e della necessità di non fidarsi di
tutto ciò che si vede, è una possibilità decisamente aperta che
Thomas Wayne abbia coperto in modo aggressivo la verità che Arthur
Fleck fosse suo figlio.
Questo, ovviamente, non è un argomento trattato nell’ultima parte
del film e, se è vero, non è ciò che spinge Arthur nell’atto
finale. Non è essenziale per capire il vero significato di
Joker. Ma il fatto che sia una possibilità discutibile non
fa che evidenziare la distanza e la profondità della caduta di
Joker… e quanto tutto sia strano.
Arthur Fleck è l’unico vero
Joker?
Mentre un’intera rivolta di uomini
mascherati terrorizza Gotham, c’è una possibilità alternativa a
questa cosiddetta “origine”. Arthur Fleck è il vero Clown Principe
del Crimine, che diventerà l’avversario di Batman? O è solo
l’ispirazione per un altro uomo sconosciuto che prenderà il vero
mantello? È una questione che le persone coinvolte hanno
accuratamente evitato nelle interviste, e forse a ragione.
Ci sono prove evidenti del fatto che
Arthur Fleck sia l’unico vero Joker. Sebbene Phillips non abbia
confermato l’età del personaggio, a rigor di logica si tratterebbe
di un trentenne (più giovane del quarantaquattrenne Phoenix); se
Bruce ha circa dieci anni, significa che Joker avrà cinquant’anni o
più quando il Cavaliere Oscuro farà la sua comparsa (niente di
definitivo, come ha dimostrato Nicholson a 57 anni, ma un divario
notevole). Sebbene il fatto che Joker sia il nome del film
sia un caso che si tratti di, beh, Joker, la mancanza dell’articolo
determinativo ha un’apertura che lo allontana dall’essere una
singola persona.
Ma ciò che è più potente è la portata del film e come questo Joker
sia ben lungi dall’essere l’unico cattivo con questo particolare
modus operandi. L’intera sottotrama di protesta simile a Occupy che
ribolle nel film e quando Arthur viene innalzato come una sorta di
messia, la comunità diventa un tutt’uno. Non è un salto nel
buio se uno di questi personaggi viene considerato il
Joker. Il danno collettivo è il vero costo.
Se Arthur non è il Joker che
conosciamo, allora questo cambia completamente il senso del film:
non si tratta di una storia di origini del famoso cattivo della DC,
ma della Gotham di Batman. Il Joker è una
metafora, il prodotto di un uomo malato di mente e di una città che
lo trascura: Arthur è un influencer e un tramite, ma non è il punto
di arrivo. I Waynes vengono uccisi a causa del movimento dei clown
e il vero Joker, se è vero, ne uscirà.
La scena finale di Joker
spiegata:qual è la battuta finale di
Arthur?
Tutte queste domande sono radicate
nella scena finale di Joker, già definita come uno dei
momenti di realtà indiscussa del film. In essa, Arthur viene
interrogato da un operatore di Arkham sui suoi progressi, al che il
paziente inizia a ridere in modo incontrollato. Quando gli
viene chiesto qual è la battuta, risponde:
“Non la
capiresti”.
Qual è la battuta? Si tratta di
Thomas Wayne, e di come la domanda di guida di Arthur abbia smesso
di avere importanza? È Bruce Wayne, il figlio legittimo ora privato
della sua innocenza come risultato delle azioni di Arthur? È colpa
di ciò che ha ispirato e di come, senza alcuna motivazione,
l’ideologia del Joker sia stata in grado di fare a pezzi Gotham? È
forse la psichiatra stessa, che Arthur presumibilmente uccide in
base al sangue rosso che ricopre le suole delle sue scarpe nella
scena finale? Questa domanda potrebbe sembrare destinata a rimanere
senza risposta, evidenziando come, anche dopo due ore in sua
presenza, Joker sia ancora in definitiva inconoscibile. Tuttavia,
c’è una soluzione chiara.
La
scena finale di Joker si svolge in una stanza dalle
pareti bianche che assomiglia in modo sospetto a quella in cui ha
visto – o immaginato – sua madre durante il flashback di 30 anni
prima, una sequenza in cui si è incongruamente collocato. Lo
psichiatra ricorda l’assistente sociale dell’inizio del film, per
età, aspetto e modi: entrambi controllano casualmente (o con
noncuranza) il suo benessere in sua evidente assenza, concentrati
sul diario dell’ecocamera. Tutto questo sembra essere la prova che
il film appena visto era irreale.
Quindi, Arthur stesso è lo scherzo.
La conclusione più appropriata per Joker è che la sua
intera vita – che descrive soffocando la madre come una commedia –
è ciò che gli provoca tanta allegria. Forse tutto è una bugia, un
trucco del pubblico immaginato nella sua testa. Forse si sta solo
rallegrando della nuova prospettiva di vita acquisita. Ma questa è
la cosa più vicina alla verità nella vita di Arthur Fleck che si
possa raggiungere. Accetta il suo destino ad Arkham mentre “That’s
Life” di Frank Sinatra suona sopra una lotta inarrestabile e
infruttuosa.
Il vero significato del finale
di Joker
Uno dei meme più diffusi su
Joker è che il messaggio finale del film è semplicemente
“viviamo in una società”, ma si tratta di una lezione
piuttosto riduttiva. Sì, il film esplora sicuramente quest’idea,
dal documentato sottofinanziamento del sistema di assistenza
sanitaria mentale a un conduttore di talk show che si prende gioco
di una persona chiaramente malata, e sottolinea la proclamazione di
Joker: “Cosa si ottiene quando si incrocia un malato mentale
solitario con un sistema che lo abbandona e lo tratta come
spazzatura?Te lo dico io cosa ottieni.Ottenete
quello che vi meritate”. Ma l’angolazione del film dalla
prospettiva di quel solitario malato di mente rende il film più
interno e il caso di studio più estremo. La Gotham presentata è già
sull’orlo del baratro, ma ci vuole una vera e propria pila di
estremi perché le cose ribollano.
C’è sicuramente qualcosa di
inquietante nella presentazione della malattia mentale da parte di
Joker, ma l’appello finale è per una maggiore cura. In The
Killing Joke, Joker afferma tristemente: “Basta una
giornata storta per ridurre l’uomo più sano di mente alla
follia.Ecco quanto è lontano il mondo da dove sono
io.Basta un solo giorno negativo”. La veridicità di
questa affermazione è lasciata aperta nel fumetto – non riesce a
spezzare Jim Gordon, ma alla fine Batman si fa una risata (e forse
strangola il suo nemico) – ma Joker la confuta pienamente:
Arthur non è un uomo sano di mente e il suo esaurimento è graduale,
causato da un trauma subito in giovane età. Quando dice a Sophie di
“avere una brutta giornata”, è un grossolano eufemismo. La
sua è una storia di abbandono da parte di chi dovrebbe essere
responsabile.
D’altro canto, l’impatto di Joker
sulla società è, soprattutto, involontario. Ogni azione viene
compiuta per se stessa e il suo impatto più ampio non viene
considerato se non dopo. Le rivolte sono la spina dorsale del film,
ma lui si disinteressa completamente della loro evoluzione da
rivoluzione proletaria a violenza insensata. Che si tratti di
persone normali coinvolte nel movimento o di altri individui
pericolosi che giacciono dormienti nella società e che trovano
forza come parte di un gruppo (probabilmente un mix di entrambi),
il film mostra la facilità con cui la struttura può crollare.
Il punto non è diretto, poiché
Joker ha intenzionalmente confuso la politica. Thomas
Wayne è presentato lontano dal filantropo lucido a cui molti sono
abituati; i suoi modi squallidi e la sua corsa politica evocano
paralleli con Donald Trump (Alec
Baldwin è stato collegato alla parte), ma il suo uso di
“clown” come termine dispregiativo reclamato da coloro che
sono stati insultati ricorda invece la dichiarazione di Hillary
Clinton “deplorabili” durante le elezioni del 2016. C’è
una dualità che gioca ulteriormente con la natura irreale del film,
suggerendo che questo è Wayne come lo vede Arthur, non come lo vede
Bruce o il mondo.
Come Joker prepara il sequel
Joker:Folie A Deux
Joker:Folie à Deux esplora le conseguenze di Joker
e segue Arthur Fleck nel manicomio di Arkham in attesa del processo
per i crimini e gli omicidi commessi nel primo film.
Lady Gaga interpreta Harley Quinn nel film, aggiungendo un
altro interessante livello alla narrazione, mentre Joker
affronta le ripercussioni del fatto che Arthur pensa di avere una
relazione sentimentale con la sua vicina. Questa volta, sembra che
i sentimenti siano ricambiati. L’ambiguità di
Joker permette al suo sequel di prendere
qualsiasi direzione. Non essendoci una risposta chiara alle domande
che solleva, c’è un numero infinito di possibilità da esplorare.
Tuttavia, Arthur Fleck ha iniziato come un signor nessuno nel primo
film e, alla fine, viene visto come un salvatore per gli oppressi,
il che è perfettamente impostato per immergersi ancora di più in
questa idea in Joker:Folie à Deux.
Mancano ormai pochissimi giorni
dall’inizio della 76a Mostra del Cinema di
Venezia, dove il film sarà presentato in anteprima e in
concorso, e mentre sale l’attesa del pubblico il cast e i
realizzatori di Joker continuano ad
alimentare le speranze nei confronti di un’opera che potrebbe
consegnarci il miglior ritratto cinematografico del clown principe
del crimine visto finora sul grande schermo.
C’è però anche l’enorme
responsabilità che questo iconico ruolo si porta dietro,
confrontato con le prove indimenticabili di Jack Nicholson in Batman di Tim
Burton e di Heath Ledger nella trilogia di Christopher Nolan, quindi non sorprende che
l’idea di calarsi nei panni del personaggio abbia inizialmente
spaventato Joaquin
Phoenix, come rivelato in una recente intervista:
“Mi ci è voluto un po’ di tempo
per impegnarmi. Ora, se guardo indietro, non capisco perché.
All’inizio avevo molta paura, ma dico sempre che esistono due tipi
di paura: quella motivante e quella debilitante. C’è il timore che
non si possa fare un fottuto passo avanti, e quella sensazione che
ti spinge a fare sempre meglio, scavando ancora più in profondità.
E io adoro questo tipo di paura. Mi guida, e mi fa lavorare di
più.”
Su Joker e la sfida di interpretare
un villain già portato al cinema numerose volte, l’attore ha invece
dichiarato:
“Ci sono momenti in cui mi sono
sentito connesso, e avrete voglia di tifare per lui, mentre altre
volte sentivo di essere respinto da lui. E mi piace l’idea di
sfidare il pubblico e sfidare me stesso nell’esplorare un
personaggio del genere. È raro farlo in qualsiasi film, ma in
particolare nel genere dei cinecomic“.
“Non abbiamo seguito nulla dei
fumetti, e questo farà arrabbiare tantissime persone“, aveva
dichiarato il regista in una recente intervista. “La nostra
versione del personaggio è stata riscritta ed è ciò che rendeva
interessante il progetto. E non è nemmeno la storia di Joker,
quanto la storia di un uomo che è diventato Joker.“
Vi ricordiamo
che Joker vede nel cast
anche Zazie Beetz, Frances
Conroy, Brett
Cullen, Dante
Pereira-Olson, Douglas
Hodge e Josh Pais e che
arriverà nelle sale il 4 ottobre 2019, come
ufficializzato nelle ultime settimane dalla Warner Bros.
Contrariamente alle altre
apparizioni del personaggio
nei Batman di Tim
Burton, nella trilogia del Cavaliero
Oscuro di Christopher
Nolan e in Suicide
Squad, Joker sarà
ambientato nel 1980 e racconterà l’evoluzione di un uomo ordinario
e la sua trasformazione nel criminale che tutti conosciamo.
La reazione entusiasta dalla stampa
e dal pubblico di Venezia e Toronto dopo le proiezioni di Joker (dove il film è
stato presentato in anteprima) rappresenta un unicum nella storia
recente dei cinecomic DC, non sempre accolti positivamente e
talvolta stroncati senza appello (vedi Suicide Squad e Justice League), mentre dall’altra parte del
fiume l’universo dei Marvel Studios continua a
mietere vittime convincendo sia sul piano economico che
cinematografico. Ma ha ancora senso parlare di rivalità?
Sull’argomento è intervenuto il
regista di Joker Todd Phillips, spiegando che
l’idea del progetto non è mai stata esaltata dal senso di sfida nei
confronti degli avversari ma dalla voglia di creare un film
originale dedicato al personaggio. “Non puoi battere la
Marvel, perché è un colosso gigantesco“, ha detto
Phillips. “Però possiamo provare qualcosa che loro non possono
fare.”
A differenza dei cinecomic Marvel,
uniti tra loro come tanti episodi di una grande e costosissima
serie tv, Joker nasce come racconto isolato e
privo di legami con un mondo più vasto, inserendosi nel genere noir
o thriller vietato ai minori. Un approccio che lo studio di
Kevin Feige non ha mai considerato, almeno
finora. “Lo spettatore inizia facendo il tifo per questo
ragazzo fino a quando è portato a schierarsi contro“, continua
Phillips parlando del viaggio verso la follia e la violenza di
Arthur Fleck.
Vi ricordiamo
che Joker vede nel cast
anche Zazie Beetz, Frances
Conroy, Brett
Cullen, Dante
Pereira-Olson, Douglas
Hodge e Josh Pais e che
arriverà nelle sale il 4 ottobre 2019, come
ufficializzato nelle ultime settimane dalla Warner Bros.
Contrariamente alle altre
apparizioni del personaggio
nei Batman di Tim
Burton, nella trilogia del Cavaliero
Oscuro di Christopher Nolan e
in Suicide
Squad, Joker sarà ambientato
negli anni Settanta e racconterà l’evoluzione di un uomo ordinario
e la sua trasformazione nel criminale che tutti conosciamo.
“Ho amato il Joker di The Dark
Knight, e anche quello di Jared
Leto di Sucide Squad che è venuto dopo, così come il
ritratto di Jack Nicholson“, ha dichiarato
Phillips parlando dei possibili riferimenti alle vecchie versioni
del clown principe del crimine e dell’eredità che il suo Joker si
porta dietro. “Negli Stati Uniti, i fumetti sono il nostro
Shakespeare, e come esistono varie versioni dell’Amleto, così noi
potremmo offrire varie versioni di Joker in futuro.“
“Onestamente non riusciamo
ancora a credere alla vittoria di Venezia. Ci vorrà del tempo per
realizzare“, ha commentato il regista nell’intervista con
Variety. E a chi gli chiede se assisteremo, in un domani ipotetico,
all’incontro tra il suo Joker e il Batman di
Robert Pattinson, risponde:
“No, decisamente no“.
Ecco le nuove action figure dedicate
ai protagonisti di Suicide Squad Joker, Deadshot e
Harley Quinn firmate Hot Toys. Potete vedere di
seguito le statuetta da collezione nel dettaglio:
Suicide Squad si
concentrerà sulle gesta di un gruppo di supercattivi dei fumetti DC
che accettano di svolgere incarichi per il governo in modo da
scontare le loro condanne.
Il film arriverà al cinema
il 13 agosto del 2016. Nel cast vedremo Will
Smith nei panni di Deadshot, Margot Robbie in quelli di Harley Quinn,
Jay Courtney nel ruolo di Capitan Boomerang, Cara
Delevingne sarà Enchantress, Joel Kinnaman nei panni di Rick Flag,
Viola Davis nel ruolo di Amanda Waller e
Jared
Leto sarà l’atteso Joker.
Tutte le news sul mondo dei film
della DC COMICS
nel nostro canale dedicata alla DC FILMS.
Trama: Un’agenzia governativa
segreta arruola i super cattivi in prigione per eseguire pericolose
missioni promettendo loro in cambio la libertà. Lo scopo della Task
Force è obbedire agli ordini o morire, così come chiariscono ai
componenti il leader della squadra Rick Flagg, la
sua spada giurata, la samurai Katana e il
dispositivo esplosivo inserito nei loro colli e gentilmente offerto
dalla Wayne Enterprise. Poi c’è il
Joker, che comparendo sia nel presente che in
alcuni flashback, cercherà di mandare a monte il piano della Waller
e di ricongiungersi con il suo vero amore,
Harley.
Alzi la mano chi di voi, dopo aver visto Batman v
Superman, si è immaginato la scena di come il
Joker abbia ucciso Robin, un
evento divenuto monumento colmo di rabbia nel cuore del Batman interpretato da Ben
Affleck. Ebbene oggi arriva un photoshoot di
Cosplay firmato Crimson Coscrafts che mette in scena il
tragico avvenimento. Di seguito il risultato:
“Temendo le azioni
incontrastate di un supereroe pari ad una divinità, il
formidabile e fortissimo vigilante di Gotham City decide di
affrontare il più riverito salvatore di Metropolis , mentre il
mondo si batte per capire di quale tipo di eroe ha bisogno. E con
Batman e Superman in guerra, sorge qualcosa di nuovo che
mette l’umanitá in un pericolo mai conosciuto prima”.
Joker uccide Robin
Ricordiamo che Batman v SupermanDawn
of Justice, Zack
Snyder è stato
scritto da ChrisTerrio, da
un soggetto di David
S. Goyer.
In Batman v Superman saranno
presenti Henry Cavill nel
ruolo
di Superman/Clark Kent e Ben Affleck nei
panni di Batman/Bruce Wayne. Nel cast ci saranno
anche: AmyAdams, LaurenceFishburne, Diane
Lane, JesseEisenberg, Ray
Fisher, Jason
Momoa e GalGadot.
Leggi la recensione di Batman v Superman
Dawn of Justice
La Warner Bros ha
scelto Dante Pereira-Olson per interpretare
un Bruce Wayne, e Douglas Hodge come nuovo Alfred
Pennyworth cinematografico, attori che si uniscono al cast di
Joker, il film attualmente in fase di riprese con
Joaquin Phoenix nel ruolo del titolo
e diretto da Todd Phillips.
Dopo il parziale fallimento
dell’ultima incarnazione di Joker da parte di Jared
Leto in Suicide Squad, la WB ha scelto di fare spazio a
un progetto più originale, che racconterà l’origine del Clown
Principe del Cirmine e non dubitiamo che il film sarà una ventata
d’aria fresca nel panorama degli odierni cinecomic e che forse
potrebbe operare delle scelte molto particolari. A sostegno di
queste “scelte particolari” sta prendendo piede una teoria, in
rete, che vorrebbe Phillips omaggiare Tim
Burton e il suo racconto cinematografico di Batman.
Sappiamo che nel film ci saranno
Martha e Thomas Wayne, e
sappiamo ora che anche il piccolo Bruce e Alfred saranno presenti
(anche se non possiamo immaginare in che modo saranno inseriti
nella storia). Insomma, gli elementi del mondo di Batman ci
saranno, ma si avanza l’ipotesi che l’omaggio a Burton sarà far
ammazzare i genitori di Bruce da Arthur Fleck, così come il regista
aveva fatto uccidere i Wayne da Jack Napier/Joker e non da un
criminale qualsiasi come nei fumetti.
Se questa teoria dovesse essere
confermata, potrebbe rappresentare un ottimo gancio per il lancio
di un nuovo corso degli eventi, alla Warner Bros/DC Comics, in cui
un universo condiviso potrebbe essere ripensato e ricostruito dalle
fondamenta.
Joker arriverà nelle sale
il 4 ottobre 2019, come ufficializzato nelle
ultime ore dalla Warner
Bros e sarà diretto da Todd
Phillips (Una notte da leoni).
Il film sarà ambientato nel
1980, e racconterà l’evoluzione di un uomo ordinario e la sua
trasformazione nel criminale che tutti conosciamo.
Ufficiali nel cast del
film Joaquin Phoenix, Zazie Beetz, Robert De Niro, Frances Conroy, Marc
Maron.
Contro ogni previsione, il Joker diretto
da Todd Phillips ha ufficialmente superato il miliardo di dollari
al box office globale. L’indagine di Forbes delle scorse settimane
lo aveva etichettato come il cinecomic più redditizio della storia,
avendo all’epoca incassato più di 304,2 milioni di dollari in Nord
America e 957 milioni nel resto del mondo, cifre da capogiro che
assumono un’importanza ancora più significativa se confrontate con
il budget che ammonta a “soli” 62,5 milioni.
Joker è
quindi il quarto titolo della DC a superare quota 1 miliardo,
ponendosi dietro ad Aquaman (1,15
miliardi), Il Ritorno del Cavaliere Oscuro (1,084
miliardi) e Il Cavaliere Oscuro (1,005 miliardi).
Ovviamente i dati non tengono conto dell’inflazione.
Complessivamente invece, è al tredicesimo posto nella classifica
dei cinecomic che hanno raggiunto questo straordinario risultato al
botteghino, pur non essendo classificato come un tradizionale
film di supereroi.
Il film con Joaquin
Phoenix aveva già battuto in corsa
Deadpool (783 milioni) diventando il più
alto incasso tra i titoli vietati ai minori, e diventerà presto la
sesta produzione Warner Bros. a tagliare il traguardo del miliardo
di dollari dopo i già citati Aquaman, i due Dark Knight di
Christopher Nolan, l’ultimo
Harry Potter (1,34 miliardi) e Lo
Hobbit: Un viaggio inaspettato (1,02 miliardi).
Joker
diretto da Todd Phillips vede nel cast Joaquin Phoenix, Zazie
Beetz, Frances
Conroy, Brett
Cullen, Dante
Pereira-Olson, Douglas
Hodge e Josh Pais ed è
arrivato nelle sale il 4 ottobre 2019.
Contrariamente alle altre apparizioni del personaggio
nei Batman di Tim
Burton, nella trilogia del Cavaliero
Oscuro di Christopher
Nolan e in Suicide
Squad, il film è ambientato negli anni Ottanta e
racconta l’evoluzione di un uomo ordinario e la sua trasformazione
nel criminale che tutti conosciamo.
Da sempre solo in mezzo alla folla,
Arthur Fleck (Joaquin
Phoenix) desidera ardentemente che la luce risplenda
su di lui. Cercando di cimentarsi come comico di cabaret, scopre
che lo zimbello sembra invece essere proprio lui. Intrappolato in
un’esistenza ciclica sempre in bilico tra apatia, crudeltà e, in
definitiva, tradimento, Arthur prenderà una decisione sbagliata
dopo l’altra, provocando una reazione a catena di eventi.
Sembra che il TIMES
non abbia affatto apprezzato Joker, il film di
Todd Phillips presentato a Venezia
76 e con protagonista un Joaquin Phoenix“da Oscar”,
come già si dice in giro. La famosa rivista si scaglia con violenza
contro il film, definendolo addirittura pericoloso.
“Il regista Todd Philipps […]
porta buona parte della colpa, ed è lui il solo a dover rispondere
per l’idiozia aggressiva e irresponsabile di Joker. Phillips
vorrebbe farci credere di aver fatto un film sulla vacuità della
nostra cultura, in realtà ci sta solo propinando un ottimo esempio
di ciò“. Si legge.
Nemmeno la storia, intesa come
narrazione, viene apprezzata: “Joker – che è scritto da
Phillips e Scott Silver – non ha un plot, è più come un’accozzaglia
di GIF messe insieme“. “Le crepe del film sono piene di
filosofia fasulla. Joker è un film oscuro in maniera stupidamente
adolescenziale, ma vuole che noi spettatori crediamo che ci stia
impartendo una raffinata saggezza politica o culturale. Poco prima
di una delle scene più violente, Arthur riflette: “tutti si urlano
addosso. La civiltà non esiste più”. Ma chi non la pensa in questo
modo nei nostri terribili tempi moderni? L’osservazione di Arthur è
talmente scontata, un messaggio che può essere utilizzato da
chiunque per qualunque scopo. Non significa nulla“.
Inoltre, il protagonista Arthur è
identificato come un portatore di “caos e anarchia, ma in base
al film sembra che stia davvero per cominciare una rivoluzione dove
i ricchi vengono distrutti, i poveri ottengono ciò di cui hanno
bisogno, chi è triste perchè non riesce ad avere un appuntamento
diventa un eroe assassino. Da qualche parte c’è uno scherzo
malsano. E, sfortunatamente, è per noi“.
Joker
ha incassato oltre 1 miliardo di dollari al box office mondiale,
ricevendo il plauso della critica fin dalla sua anteprima
all’ultima edizione della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia
(dove è stato addirittura premiato con il Leone d’Oro): non
sorprende, dunque, che il film di Todd Phillips risulti tra i grandi
protagonisti dell’ultima edizione dei Golden
Globes, le cui nomination sono state
annunciate nella giornata di ieri.
Joker,
cinecomic DC vietato ai minori, è riuscito a portare a casa ben
quattro candidature, di cui tre in altrettante categorie
principali: Miglior Film Drammatico, Migliore Regista (Todd
Phillips), Miglior Attore in un film Drammatico (Joaquin
Phoenix) e Miglior colonna sonora originale
(Hildur Guðnadóttir).
Variety è
riuscito ad intervistare il regista Todd Phillips in merito all’attenzione
riservata dall’Hollywood Foreign Press Association
(l’organizzazione di giornalisti professionisti che assegna i Globi
d’Oro) al suo film. Ecco le parole di Phillips in merito:
“Quando ho proposto per la
prima volta il film alla Warner Bros., non ho mai pensato a incassi
o a nomination. Pensavo solo a come avrei potuto convincerli a
realizzare il film. Per quanto concerne l’interesse del pubblico,
credo abbiano giocato diversi fattori: sicuramente la performance
così coinvolgente di Joaquin Phoenix… si era totalmente immerso in
quello che stava facendo. Sul set dicevo sempre al direttore della
fotografia che non avevamo bisogno di effetti speciali perché
Joaquin era il nostro grande effetto speciale. Prima ancora di
iniziare a girare, sapevo quanto avesse investito in questo ruolo e
io stesso sapevo di avere tra le mani qualcosa di molto
speciale.”
Nel corso della medesima intervista
è stato chiesto a Todd Phillips un commento sul
chiacchieratissimo sequel del film: ci sarà o non ci sarà? Evitando
di scendere nei dettagli, il regista ha commentato brevemente:
“È veramente troppo presto per dirlo. Vi giuro che non ho
ancora neanche parlato con Joaquin di quello che potrebbe o non
potrebbe succedere.”
Joker
diretto da Todd Phillips vede nel cast Joaquin Phoenix, Zazie
Beetz, Frances
Conroy, Brett
Cullen, Dante
Pereira-Olson, Douglas
Hodge e Josh Pais ed è
arrivato nelle sale il 4 ottobre 2019.
Contrariamente alle altre apparizioni del personaggio
nei Batman di Tim
Burton, nella trilogia del Cavaliero
Oscuro di Christopher
Nolan e in Suicide
Squad, il film è ambientato negli anni Ottanta e
racconta l’evoluzione di un uomo ordinario e la sua trasformazione
nel criminale che tutti conosciamo.
Da sempre solo in mezzo alla folla,
Arthur Fleck (Joaquin
Phoenix) desidera ardentemente che la luce risplenda
su di lui. Cercando di cimentarsi come comico di cabaret, scopre
che lo zimbello sembra invece essere proprio lui. Intrappolato in
un’esistenza ciclica sempre in bilico tra apatia, crudeltà e, in
definitiva, tradimento, Arthur prenderà una decisione sbagliata
dopo l’altra, provocando una reazione a catena di eventi.
Il nuovo film su Joker si è già
svelato in molti modi; dalle foto rubate dal set fino alle
comunicazioni ufficiali del regista, Todd
Phillips, che ha diffuso sui suoi canali social il look
del protagonista interpretato da Joaquin Phoenix.
Sembra quindi che il film possa
avere nuovi segreti che ancora non sonos tati svelati, e un nuovo
report lascia pensare che la storia possa riservare ancora molte
sorprese ai fan della Nemesi di Batman. Dal report
si apprende che ciò che abbiamo già visto sarà mostrato sul grande
schermo in maniera davvero inaspettata.
Si dice che da un punto di vista dei
toni del racconto, Joker sarà diverso da qualsiasi
altro film basato sui fumetti, addirittura che avrà un tono
tragico, che potrebbe benissimo sposarsi con una storia di origine
del Clown Principe del Crimine che si preannuncia
autonoma da altre storie.
Inoltre, e questo elemento potrebbe
rivelarsi molto controverso, sembra che il film possa assumere
anche toni politici, in stile V per Vendetta, e
che conterrà anche dei commenti “anti-trumpisti”.
Un sacco di gente non vuole vedere
la politica della vita reale affrontata in film di questo tipo,
quindi questa scelta potrebbe anche essere nociva per il film in
sé. Ma in aggiunta il report riferisce anche che le sorprese per i
fan dei fumetti saranno tante e che il film riuscirà ad avere
un’anima sua pur rimanendo un omaggio al personaggio.
Joker arriverà nelle sale
il 4 ottobre 2019, come ufficializzato nelle
ultime ore dalla Warner
Bros e sarà diretto da Todd
Phillips (Una notte da leoni).
Il film sarà ambientato nel
1980, e racconterà l’evoluzione di un uomo ordinario e la sua
trasformazione nel criminale che tutti conosciamo.
Ufficiali nel cast del
film Joaquin Phoenix, Zazie Beetz, Robert De Niro, Frances Conroy, Marc
Maron.
Che il Joker di
Todd Phillips sia un film diverso rispetto agli
adattamenti Marvel e DC dal fumetto al
cinema, era cosa ben nota, visto che il film verrà presentato a
Festival del calibro di Venezia e
Toronto, ma non alle
varie convention di fumetto, come il Comic Con di San Diego. Ma
semmai avessimo ancora il dubbio della natura del film, il
produttore dello stesso, Michael E. Uslan,
ha di recente
commentato proprio l’alterità del Joker di
Joaquin Phoenix rispetto a tutti gli
altri prodotti del genere.
Il produttore esecutivo ha detto che
il film è “diverso e unico” e “diverso rispetto a
qualsiasi film di fumetti che tu abbia mai visto”.
“Todd Phillips è il regista e
lui ha avuto una visione incredibile della storia. Tutto ciò che
posso dirti è che, a mio modesto parere, il mondo sta diventando un
po’ troppo saturo di film e serie TV sui fumetti”, ha Uslan a
Colonia, nell’ambito della CCXP.
“Quando prendo un giornale e
scopro che il 5 maggio 2027 uscirà Ant-Man 5… Oh mio Dio, è meglio
che lo scriva nel mio calendario! Non essendo un grande fan della
saturazione dei media, adoro quando esce qualcosa che è diverso ed
è unico”.
Uslan, che al CCXP ha anche difeso
il casting di Robert Pattinson in
The
Batman e ha consigliato ai detrattori di fidarsi della
visione dello sceneggiatore-regista Matt Reeves,
ripone la stessa fiducia nella visione di Phillips per il suo film
spin-off senza Batman.
“Pensavo che Guardiani della Galassia fosse
diverso e unico quando è uscito. Ho pensato che Deadpool fosse
diverso e unico quando è uscito. Questo film di Joker è diverso e
unico ed è diverso da qualsiasi film di fumetti abbiate mai
visto”, ha detto Uslan.
“Forse è più simile a un film di
Martin Scorsese, drammatico noir a basso
budget, ma ho tutta la fiducia nel mondo in Todd, nel brillante
talento Joaquin Phoenix, in Robert De Niro. È un gruppo incredibile di
persone che ha dato vita a questa opera.L’approccio che
Todd Phillips ha adottato è più una storia di origine che uno
studio di una persona malata di mente che poi diventa Joker. È un
film intimo con uno scopo molto specifico. Sarà davvero
interessante vedere come verrà accolto.”
Vi ricordiamo
che Joker vede nel cast
anche Zazie Beetz, Frances
Conroy, Brett
Cullen, Dante
Pereira-Olson, Douglas
Hodge e Josh Pais e che
arriverà nelle sale il 4 ottobre 2019, come
ufficializzato nelle ultime settimane dalla Warner Bros.
Contrariamente alle altre
apparizioni del personaggio
nei Batman di Tim
Burton, nella trilogia del Cavaliero
Oscuro di Christopher Nolan e
in Suicide
Squad, Joker sarà
ambientato nel 1980 e racconterà l’evoluzione di un uomo ordinario
e la sua trasformazione nel criminale che tutti conosciamo.
Di seguito la prima sinossi ufficiale:
Joker ruota attorno all’iconico
arcinemico di Batman ed è una storia originale e autonoma mai vista
sul grande schermo. L’esplorazione di Arthur Fleck (Joaquin
Phoenix), un uomo trascurato dalla società, non sarà solo lo studio
di un personaggio grintoso, ma anche il racconto di un tema molto
più ampio.
Jared
Leto ha condiviso una nuova foto del
Joker, che vedremo in azione in Suicide Squad, in cui il
Clown Principe del Crimine. Nell’immagine l’inquietante
nemesi di Batman indossa una giacca viola e porta
il bavero alzato, quasi a voler nascondre il suo volto di cera.
Suicide Squad si
concentrerà sulle gesta di un gruppo di supercattivi dei fumetti DC
che accettano di svolgere incarichi per il governo in modo da
scontare le loro condanne.
Il film arriverà al cinema
il 13 agosto del 2016. Nel cast vedremo Will
Smith nei panni di Deadshot, Margot Robbie in quelli di Harley Quinn,
Jay Courtney nel ruolo di Capitan Boomerang, Cara
Delevingne sarà Enchantress, Joel Kinnaman nei panni di Rick Flag,
Viola Davis nel ruolo di Amanda Waller e
Jared
Leto sarà l’atteso Joker.
Tutte le news sul mondo dei film
della DC COMICS
nel nostro canale dedicata alla DC FILMS.
Trama: Un’agenzia governativa
segreta arruola i super cattivi in prigione per eseguire pericolose
missioni promettendo loro in cambio la libertà. Lo scopo della Task
Force è obbedire agli ordini o morire, così come chiariscono ai
componenti il leader della squadra Rick Flagg, la
sua spada giurata, la samurai Katana e il
dispositivo esplosivo inserito nei loro colli e gentilmente offerto
dalla Wayne Enterprise. Poi c’è il
Joker, che comparendo sia nel presente che in
alcuni flashback, cercherà di mandare a monte il piano della Waller
e di ricongiungersi con il suo vero amore,
Harley.
Joker ha
conquistati facilmente il botteghino USA durante il suo weekend di
apertura, infrangendo il record di apertura di ottobre. Venerdì
scorso, il già controverso film, vincitore della Palma d’Oro, è
arrivato nei cinema americani.
In tournée per i festival
cinematografici autunnali all’inizio di quest’anno (durante la
quale ha vinto il Leone d’oro a Venezia 76), il
film è stato terribilmente divisivo, ottenendo lodi ma anche grandi
critiche. Per ogni persona che ha proclamato Joker un capolavoro,
c’era qualcuno che lo criticava per la sua rappresentazione di una
violenza orribile o sollevava domande sul suo contenuto tematico.
Ovviamente, la conversazione ha accresciuto l’interesse del
pubblico mainstream.
Così, con questo grande interesse
intorno al film e alla sua natura, Joker è stato
in grado, nel primo weekend di programmazione, di raggiungere
incassi da record, che hanno frantumato il primato che dallo scorso
ottobre deteneva Venom. L’anno scorso, il film a
fumetti di Sony ha riscritto i libri di storia con
un impressionante debutto a livello nazionale, con $ 80,2 milioni.
Dopo che Joker ha guadagnato quasi $ 40 milioni nel primo giorno di
programmazione, tutti si aspettavano il record nell’arco del fine
settimana.
Secondo Box Office Mojo,
Joker ha guadagnato $ 93,5 milioni negli Stati
Uniti durante i suoi primi tre giorni di programmazione. Non si
tratta solo della più grande apertura di Ottobre, ma è anche il
quarto debutto più alto per un film rating R (solo
Deadpool, Deadpool 2 e
IT). In tutto il mondo, Joker ha
guadagnato $ 234 milioni, incassando oltre un milione solo nella
prima giornata di programmazione in Italia.
Joker
diretto da Todd Phillips vede nel cast Joaquin Phoenix, Zazie
Beetz, Frances
Conroy, Brett
Cullen, Dante
Pereira-Olson, Douglas
Hodge e Josh Pais ed è
arrivato nelle sale il 4 ottobre 2019.
Contrariamente alle altre apparizioni del personaggio
nei Batman di Tim
Burton, nella trilogia del Cavaliero
Oscuro di Christopher
Nolan e in Suicide
Squad, il film è ambientato negli anni Ottanta e
racconta l’evoluzione di un uomo ordinario e la sua trasformazione
nel criminale che tutti conosciamo.
Da sempre solo in mezzo alla folla,
Arthur Fleck (Joaquin
Phoenix) desidera ardentemente che la luce risplenda
su di lui. Cercando di cimentarsi come comico di cabaret, scopre
che lo zimbello sembra invece essere proprio lui. Intrappolato in
un’esistenza ciclica sempre in bilico tra apatia, crudeltà e, in
definitiva, tradimento, Arthur prenderà una decisione sbagliata
dopo l’altra, provocando una reazione a catena di eventi.
“Ho amato il Joker di The Dark
Knight, e anche quello di Jared
Leto di Sucide Squad che è venuto dopo, così come il
ritratto di Jack Nicholson“, ha dichiarato
Phillips parlando dei possibili riferimenti alle vecchie versioni
del clown principe del crimine e dell’eredità che il suo Joker si
porta dietro. “Negli Stati Uniti, i fumetti sono il nostro
Shakespeare, e come esistono varie versioni dell’Amleto, così noi
potremmo offrire varie versioni di Joker in futuro.”
“Onestamente non riusciamo ancora a credere alla vittoria di
Venezia. Ci vorrà del tempo per realizzare“, ha commentato il
regista nell’intervista con Variety.
È il Joker di Jared
Leto ad avere l’ultima parola nel nuovo spot tv di
Suicide Squad, l’atteso film
Warner/DC che porterà sullo schermo i peggiori eroi, o i migliori
cattivi, della storia dei fumetti.
Suicide
Squad si concentrerà sulle gesta di un gruppo di
supercattivi dei fumetti DC che accettano di svolgere incarichi per
il governo in modo da scontare le loro condanne.
Il film arriverà al cinema il 5
agosto del 2016, mentre la data d’uscita italiana sarà
probabilmente spostata nell’autunno.Nel cast
vedremo Will
Smith nei panni di
Deadshot, Margot Robbie in quelli di Harley
Quinn, Jay Courtney nel ruolo di
Capitan Boomerang, Cara
Delevingne sarà Enchantress, Joel Kinnaman nei panni di Rick
Flag, Viola Davis nel ruolo di Amanda
Waller e Jared Leto sarà l’atteso Joker.
Ecco una nuova cover di Empire dedicata a Suicide Squad e al
Joker, in particolare, che per l’occasione sfoggia
il suo miglior sorriso. Ecco la copertina:
Suicide Squad si
concentrerà sulle gesta di un gruppo di supercattivi dei fumetti DC
che accettano di svolgere incarichi per il governo in modo da
scontare le loro condanne.
Il film arriverà al cinema
il 13 agosto del 2016. Nel cast vedremo Will
Smith nei panni di Deadshot, Margot Robbie in quelli di Harley Quinn,
Jay Courtney nel ruolo di Capitan Boomerang, Cara
Delevingne sarà Enchantress, Joel Kinnaman nei panni di Rick Flag,
Viola Davis nel ruolo di Amanda Waller e
Jared
Leto sarà l’atteso Joker.
Tutte le news sul mondo dei film
della DC COMICS
nel nostro canale dedicata alla DC FILMS.
Trama: Un’agenzia governativa
segreta arruola i super cattivi in prigione per eseguire pericolose
missioni promettendo loro in cambio la libertà. Lo scopo della Task
Force è obbedire agli ordini o morire, così come chiariscono ai
componenti il leader della squadra Rick Flagg, la
sua spada giurata, la samurai Katana e il
dispositivo esplosivo inserito nei loro colli e gentilmente offerto
dalla Wayne Enterprise. Poi c’è il
Joker, che comparendo sia nel presente che in
alcuni flashback, cercherà di mandare a monte il piano della Waller
e di ricongiungersi con il suo vero amore,
Harley.
James
Gunn e Peter Safran hanno descritto
nel dettaglio come i film di Joker
e The Batman si inseriranno nell’universo DC
come
storie di
Elseworlds. La DCU sta per iniziare una nuova era per la Warner
Bros. Discovery sotto il nuovo regime dei DC Studios, i quali
stanno sostituendo l’iniziativa DC Films con James
Gunn e Peter Safran a guidare la carica.
I co-CEO supervisioneranno la televisione, i film, l’animazione e i
videogiochi relativi alla DCU. La grande priorità è lanciare un DCU
che aiuti a unire gli iconici eroi e cattivi DC come parte di un
universo coeso.
Ieri si è svolto l’evento di
presentazione della line-up DC Studios in cui sono stati
rivelati i titoli che formeranno la prima metà del Capitolo 1. Gunn
e Safran sono stati interrogati sulle proprietà DC che saranno
ambientate al di fuori della continuità DCU principale. Secondo
Safran, il DCU è un multiverso, ma le loro storie si concentreranno
su una continuità primaria. Tutto ciò che non è DCU, secondo
Safran, verrà chiarito. I film di Batman e
Joker
vengono trattati come proprietà di
Elseworlds, come accadrà anche per altri progetti DC
che non fanno parte della DCU. In futuro ci sarà un’etichettatura
più chiara per i progetti non DCU.
Questa scelta potrebbe essere la
migliore per le PI DC dal momento che in questo modo le produzioni
possono fare tesoro di quanto fatto di buono in questi anni
turbolenti e allo stesso tempo costruire storie che sono comunque
ammissibili nella continuità cinematografica che ricalca quella dei
fumetti. Staremo a vedere cosa ci riserverà il futuro.
Contro ogni previsione o
aspettative, il nuovo Joker di
Todd Phillips vincitore del Leone d’oro a Venezia
non è più soltanto uno dei maggiori incassi della stagione, ma
anche il cinecomic più redditizio di tutti i tempi. A rivelarlo è
una recente indagine di Forbes relativa al percorso in sala del
film che vede protagonista Joaquin
Phoenix, paragonando la sua corsa a quella altrettanto
fortunata di Avengers: Infinity War dello
scorso anno.
Dunque a partire da venerdì 8
novembre, Joker avrà incassato più di 304,2 milioni di
dollari in Nord America e 957 milioni globalmente, cifre da
capogiro che assumono un’importanza ancora più significativa se
confrontate con il budget che ammonta a “soli” 62,5 milioni per un
prodotto che racconta le origini dell’antagonista di Batman. Questo
risultato è ovviamente provvisorio, visto che il film è ancora in
sala e potrebbe battere altri record prima della fine del 2019.
Vi ricordiamo che già al suo
debutto Joker aveva messo a segno il miglior weekend di
apertura ad ottobre superando rapidamente Deadpool come
film vietato ai minori con il più alto incasso di sempre. Sarebbe
un numero sbalorditivo per qualsiasi pellicola, ma qui si parla di
un personaggio che poteva non incontrare il gusto popolare, senza
contare le polemiche che hanno accompagnato l’uscita con accuse di
istigazione alla violenza.
Joker
diretto da Todd Phillips vede nel cast Joaquin Phoenix, Zazie
Beetz, Frances
Conroy, Brett
Cullen, Dante
Pereira-Olson, Douglas
Hodge e Josh Pais ed è
arrivato nelle sale il 4 ottobre 2019.
Contrariamente alle altre apparizioni del personaggio
nei Batman di Tim
Burton, nella trilogia del Cavaliero
Oscuro di Christopher
Nolan e in Suicide
Squad, il film è ambientato negli anni Ottanta e
racconta l’evoluzione di un uomo ordinario e la sua trasformazione
nel criminale che tutti conosciamo.
Da sempre solo in mezzo alla folla,
Arthur Fleck (Joaquin
Phoenix) desidera ardentemente che la luce risplenda
su di lui. Cercando di cimentarsi come comico di cabaret, scopre
che lo zimbello sembra invece essere proprio lui. Intrappolato in
un’esistenza ciclica sempre in bilico tra apatia, crudeltà e, in
definitiva, tradimento, Arthur prenderà una decisione sbagliata
dopo l’altra, provocando una reazione a catena di eventi.
“Ho amato il Joker di The Dark
Knight, e anche quello di Jared
Leto di Sucide Squad che è venuto dopo, così come il
ritratto di Jack Nicholson“, ha dichiarato
Phillips parlando dei possibili riferimenti alle vecchie versioni
del clown principe del crimine e dell’eredità che il suo Joker si
porta dietro. “Negli Stati Uniti, i fumetti sono il nostro
Shakespeare, e come esistono varie versioni dell’Amleto, così noi
potremmo offrire varie versioni di Joker in futuro.”
“Onestamente non riusciamo ancora a credere alla vittoria di
Venezia. Ci vorrà del tempo per realizzare“, ha commentato il
regista nell’intervista con Variety.
La clip è tratta dall’atto finale del sequel di Todd Phillips, con Lee che fa visita ad Arthur
mentre si prepara a difendersi in tribunale dopo gli eventi del
primo film.
“Sono così fottutamente orgoglioso di te.Dovresti vederlo là fuori.Stanno tutti
impazzendo per te”, dice al suo amante. “Ce l’hai
fatta.“Puoi fare tutto quello che vuoi.Sei Joker”.
Guardate lo sneak peek qui sotto e una nuova featurette.
Tutto quello che sappiamo sul film
Joker: Folie à Deux
Joker:
Folie à Deux presenterà il ritorno
di Joaquin
Phoenix nel ruolo del cattivo DC Joker. Il sequel
presenterà anche il ritorno della Sophie di Zazie
Beetz insieme ai nuovi arrivati Brendan
Gleeson,Catherine
Keener, Jacob Lofland e Harry Lawtey.
Nel cast c’è anche Lady
Gaga che darà vita a Harley
Quinn. I dettagli della trama sono ancora per lo più nascosti,
ma sappiamo che la maggior parte del film si svolgerà
ad Arkham Asylum e conterrà
significativi “elementi musicali”.
Rumors recenti hanno anche suggerito che
la versione di Gaga su Harley Quinn avrà un ruolo più importante di
quanto originariamente riportato, con la storia che si svolge
interamente dal suo punto di vista. Il film di Todd
Phillips del 2019 è stato un successo sia di
critica che commerciale con un incasso mondiale di oltre 1 miliardo
di dollari al botteghino, rendendolo il film con il maggior incasso
di tutti i tempi. Ha ricevuto riconoscimenti da numerosi importanti
enti premiati, tra cui due Oscar e due Golden Globe, sia per il
miglior attore che per la miglior colonna sonora.
Continua la promozione dell’edizione
Home Video di Suicide Squad che vedrà il film di David Ayer disponibile in una
versione completamente nuova e rimontata, l’Extended
Cut che includerà altre scene con il
Joker di Jared Leto e alcune sequenze inedite
di questa banda di bad guys non troppo cattivi.
Di seguito un nuovo contenuto dal
backstage del film in cui vediamo delle inedite effusioni tra
Joker e Harley Quinn,
interpretata da Margot Robbie:
https://www.youtube.com/watch?v=6R1nAAIvxtQ
SINOSSI
È bello
essere cattivi… Mettete insieme un team dei più pericolosi Super
Cattivi che possiate trovare nelle carceri del mondo, dategli il
più fornito arsenale a disposizione del governo e mandateli in
missione per sconfiggere un’entità insuperabile ed enigmatica.
L’ufficiale dell’intelligence degli U.S.A., Amanda Waller ha
convocato in gran segreto un gruppo di individui disperati e
deprecabili che non ha niente da perdere. Ad ogni modo, dopo aver
fallito inevitabilmente la missione ed essersi resi conto di non
essere stati scelti per avere successo quanto per la loro
colpevolezza riconosciuta, pensate che la Suicide Squad risolverà
la questione tentando ma rischiando la morte, oppure deciderà di
dividersi e andare ognuno per la sua strada?
Nell’universo della DC
Comics, il Joker e Harley Quinn hanno una classica
storia d’amore. La psicologa di Arkham Asylum conosce il paziente
omicida. Lei impazzisce e diventa Harley Quinn, la spalla del
Joker, dedita alla vita criminale. La loro relazione perversa è un
elemento importante di Suicide Squad, l’adattamento
cinematografico di Warner Bros. e DC Films scritto e diretto da
David Ayer.
Sul set di Toronto del prossimo
film, i produttori Richard Suckle e Andy Horwitz ricevono la stampa
nella loro “Batcaverna”, una stanza ricca di fotografie, concept
art e segreti sulla trama del film. I due produttori hanno
commentato i tatuaggi del Joker, la preparazione di Jared
Leto all’iconico ruolo, la storia del Joker con Harley Quinn e
l’auto pazzesca di Mr. J.
Richard Suckle:
Vogliamo procedere con una carrellata sui personaggi del film, a
partire dal primo personaggio che non è un membro della Suicide Squad.
Andy Horwitz:
Esatto, non lo è. Questa è la prima immagine del Joker. Jared Leto
ha affrontato un incredibile lavoro di trasformazione in questo
film. Il suo look è molto diverso. Naturalmente bisognava fare
qualcosa di diverso dalle precedenti versioni del Joker e, dopo
aver visto il trailer, avete avuto una sua anteprima. Abbiamo
dedicato molto tempo alla preparazione del look del personaggio.
Ovviamente non mancano i segni che lo contraddistinguono: la
pistola che userà nel film, i tatuaggi che sono un elemento
fondamentale. Il tatuaggio che vedete proprio qui sarà davvero
interessante nel momento in cui crea il suo iconico sorriso. E poi
c’è l’anello che mostra e fa baciare alla gente.
Suckle: I tatuaggi
rappresentano un elemento importante della progettazione del
personaggio. Abbiamo molte immagini preparatorie che non riguardano
soltanto il Joker, ma anche gli altri personaggi. David Ayer ha
ingaggiato Rob Coutts, un talentuoso tattoo artist, che ha
disegnato tutti gli elementi che vedrete nel film. Siamo felici di
collaborare con lui, perché sapete bene che i tatuaggi sono un
elemento che caratterizza molti personaggi.
Horwitz: Jared ha
lavorato tanto sul suo corpo. Si è preparato a lungo prima di
arrivare sul set. È vegano, quindi talvolta è difficile mettere su
peso e potenziare la muscolatura, ma lui ci è riuscito comunque e
si è buttato a capofitto nel lavoro come fa sempre.
Suckle: È
fantastico lavorare con lui, perché apporta energia extra sul set.
Il suo personaggio è imprevedibile e Jared si cala perfettamente
nel ruolo, si immerge completamente nella parte. Durante una
conversazione con lui hai la sensazione di conversare con il Joker,
il che è surreale.
È una sensazione
terrificante?
Horwitz: Direi che
suscita un certo timore.
Suckle: Non direi
terrificante… è un misto di cose. È eccitante, divertente.
Un po’ come
improvvisare.
Suckle: Diciamo di
sì. Ci vuole un po’ per abituarsi, soprattutto perché è un
personaggio iconico e abbiamo visto molte versioni del Joker. Non
direi terrificante. Di certo non puoi abbassare la guardia quando
hai a che fare con lui.
Suckle: E ora
passiamo al prossimo personaggio.
Horwitz: Harley
Quinn. Nel trailer ha rubato la scena a tutti.
Abbastanza.
Horwitz:Margot Robbie ha fatto un lavoro eccezionale,
ci ha stupito ogni giorno sul set. Ci siamo presi una certa libertà
creativa con il suo personaggio, senza rinunciare agli aspetti
iconici che la caratterizzano. La mazza da baseball è essenziale
nel film. Abbiamo creato un’arma speciale per lei, un’arma di
amore/odio.
All’inizio del film esiste
già una relazione tra Harley Quinn e il Joker?
Suckle: Preferirei
non dirlo. Sarebbe meglio un effetto sorpresa. Una delle maggiori
sfide di Harley Quinn, il personaggio femminile più famoso della
DC, è rappresentata dai suoi molteplici e iconici look. Il suo
abbigliamento è diversificato e talvolta era difficile dire: “Anche
se desideriamo che indossi la famosa tuta, non è poi così adatta
per questo film”. Ma l’abbiamo disegnata comunque e la vedrete. È
stato bello progettare il trucco, le acconciature e i costumi.
Abbiamo provato diverse cose e speriamo che molte di queste saranno
anche nei prossimi film, se avremo la possibilità di
realizzarli.
Di certo non resterete sorpresi se
vi anticipiamo che il rapporto fra il Joker e Harley è molto
importante nel film, nonché la stessa Suicide Squad e la loro
missione.
Horwitz: Per non
parlare della macchina di Mr. J.
Una carrozzeria niente
male.
Suckle: Un aspetto
interessante di questo Joker creato da David Ayer è che si tratta
di un uomo d’affari. È un pazzo, un assassino, ma gestisce
un’attività. Però è uno psicopatico. È molto scrupoloso nei
riguardi della sua attività e del suo modo di vestire. Lo stile è
un aspetto fondamentale per questo Joker.
Suicide Squad si
concentrerà sulle gesta di un gruppo di supercattivi dei fumetti DC
che accettano di svolgere incarichi per il governo in modo da
scontare le loro condanne.
Il film arriverà al cinema
il 13 agosto del 2016. Nel cast vedremo Will
Smith nei panni di Deadshot, Margot Robbie in quelli
di Harley Quinn, Jay Courtney nel ruolo di Capitan
Boomerang, Cara Delevingne sarà Enchantress, Joel Kinnaman nei panni di Rick Flag,
Viola Davis nel ruolo di Amanda Waller e
Jared Leto sarà l’atteso Joker.
Tutte le news sul mondo dei film
della DC COMICS
nel nostro canale dedicata alla DC FILMS.
Trama: Un’agenzia governativa
segreta arruola i super cattivi in prigione per eseguire pericolose
missioni promettendo loro in cambio la libertà. Lo scopo della Task
Force è obbedire agli ordini o morire, così come chiariscono ai
componenti il leader della squadra Rick Flagg, la
sua spada giurata, la samurai Katana e il
dispositivo esplosivo inserito nei loro colli e gentilmente offerto
dalla Wayne Enterprise. Poi c’è il
Joker, che comparendo sia nel presente che in
alcuni flashback, cercherà di mandare a monte il piano della Waller
e di ricongiungersi con il suo vero amore,
Harley.
Ogni interprete che si sia mai
approcciato al ruolo del Joker, per un adattamento
del personaggio al cinema o in tv, ha lasciato il segno,
da Cesar Romero a Jack Nicholson a Mark
Hamill. Heath Ledger ha addirittura ridefinito
il personaggio, restituendo l’immagine del Joker a
un’intera generazione che ha adorato Il Cavaliere
Oscuro di Christopher Nolan.
Tuttavia alcuni rumors
riportano che Nolan avrebbe voluto Sean
Penn nel ruolo del Clown Principe del Crimine.
Tuttavia Penn ha smentito. “Non me ne
ricordo. Se ha pensato a me, non lo ha mai detto a me
personalmente – ha dichiarato l’attore al podcast
di Happy Sad Confused – Tra quello
incredibile che ha fatto Jack Nicholson, e poi quando Heath Ledger
è arrivato e lo ha trasformato completamente. Senti, nel corso
degli anni mi sono stati offerti un paio di ruoli che poi sono
diventati di grande successo, e nella maggior parte dei casi,
guardo quei film e penso che con me dentro non avrebbero avuto lo
stesso successo.”
Sean Penn è il
secondo attore che chiarisce la sua estraneità al ruolo del Joker,
solo che, mentre lui smentisce un eventuale coinvolgimenti in un
film che ha ormai 10 anni, Il Cavaliere
Oscuro appunto, il suo collega Joaquin Phoenix ha da poco
confermato di non sapere nulla di The Joker
Origins, il film in lavorazione alla Warner Bros che,
secondo i rumors, vedeva proprio lo stesso Phoenix in trattative
per il ruolo del protagonista.
Mentre si fa un gran parlare della
nuova incarnazione del Joker su grande schermo, quella di
Jared
Leto in Suicide Squad, ecco che spuntano
fuori alcune ipotesi sull’origine del personaggio che abbiamo visto
ne Il Cavaliere Oscuro, interpretato da
Heath Ledger.
Eccole di seguito:
[nggallery id=1903]
L’ipotesi 1 è quella forse più
accreditata, dal momento che il personaggio anticipato nel finale
di Batman Begins è, per bocca di Gordon,
proprio una risposta all’Uomo Pipistrello da cui ha preso “il gusto
per la teatralità”.
L’ipotesi 2, che troverebbe la
sua origine sempre in Batman Begins, è
altrettanto valida, dal momento che le droghe di Crane potrebbero
aver causato lo sfasamento mentale chiaramente presente in
Joker.
L’ipotesi 3 potrebbe essere
interessante, soprattutto relativamente al discorso sui traumi
della guerra e considerando anche le ferite che il Joker porta sul
suo viso.
L’ipotesi 4 si ricollega
direttamente a una delle due storie che il Clown Criminale racconta
durante il film in merito alle sue cicatrici. Un padre violento
potrebbe aver trasformato un bambino normale in un folle assassino
del caos.
L’ipotesi 5, probabilmente la
più concreta, avallerebbe l’idea di un uomo scosso, senza memoria,
senza consapevolezza, folle, cattivo e per questo asservito
soltanto al suo macabro divertimento.
Tutte queste ipotesi
però possono confluire in un’unica triste storia, di un bambino
abusato dal padre, che scappa nell’esercito per sfuggire ai
maltrattamenti. Qui viene ferito e traumatizzato e mandato in cura
dal Dottor Crane che, con i suoi metodi discutibili, ha aumentato
il turbamento di un essere che è poi fuggito dal manicomio e, senza
memoria di sé ma ispirato da Batman, ha cominciato la sua folle
scalata di follia.
Ecco un nuovo banner di
Suicide Squad in cui il
Joker assembla la squadra sgangherata di
personaggi che formano la Task Force X. Potete
vederlo di seguito nella nostra gallery:
Suicide Squad si
concentrerà sulle gesta di un gruppo di supercattivi dei fumetti DC
che accettano di svolgere incarichi per il governo in modo da
scontare le loro condanne.
Il film arriverà al cinema
il 13 agosto del 2016. Nel cast vedremo Will
Smith nei panni di Deadshot, Margot Robbie in quelli di Harley Quinn,
Jay Courtney nel ruolo di Capitan Boomerang, Cara
Delevingne sarà Enchantress, Joel Kinnaman nei panni di Rick Flag,
Viola Davis nel ruolo di Amanda Waller e
Jared
Leto sarà l’atteso Joker.
Tutte le news sul mondo dei film
della DC COMICS
nel nostro canale dedicata alla DC FILMS.
Trama: Un’agenzia governativa
segreta arruola i super cattivi in prigione per eseguire pericolose
missioni promettendo loro in cambio la libertà. Lo scopo della Task
Force è obbedire agli ordini o morire, così come chiariscono ai
componenti il leader della squadra Rick Flagg, la
sua spada giurata, la samurai Katana e il
dispositivo esplosivo inserito nei loro colli e gentilmente offerto
dalla Wayne Enterprise. Poi c’è il
Joker, che comparendo sia nel presente che in
alcuni flashback, cercherà di mandare a monte il piano della Waller
e di ricongiungersi con il suo vero amore,
Harley.
I fan diJokerche stanno teorizzando sugli aspetti musicali annunciati sul
film sequel Joker 2, che si intitolerà
Joker:
Folie à Deux e che vedrà protagonista nuovamente
Joaquin Phoenix hanno finalmente qualche
conferma, grazie alla starZazie Beetzche intervista da Variety ha
ammesso che il film sarà un Musical.
“Penso che le persone saranno
sorprese. Non credo che sarà quello che si aspettano, visto
che sarà musicale“, ha detto la Beetz, che riprenderà il ruolo
di Sophie Dumond per “Joker:
Folie à Deux.Tutti noi ci esprimiamo
musicalmente e balliamo nelle nostre vite quotidiane. Penso
che funzionerà davvero bene.Todd Phillips torna dietro la macchina da
presa per il sequel di “Joker”, che si dice sarà in gran parte
ambientato in Arkham Asylum.
Insieme a Joaquin Phoenix e Zazie Beetz in Joker:
Folie à Deux c’èLady Gaga, che interpreta Harley
Quinn.“È super calorosa e gentile“, ha detto
Beetz della sua nuova co-protagonista. “Mi sono sentito
davvero il benvenuto con lei sul set. Stava facendo il suo
lavoro sul personaggio e cose del genere, ma è una persona molto
radicata. Lei è solo Stefani.
Il cast di
supportodi Joker: Folie à Deux include
Brendan Gleeson, Catherine Keener, Jacob
Lofland e Harry Lawtey.La Warner Bros.
distribuirà Joker:
Folie à Deux nelle sale il 4 ottobre 2024.
Joker: Folie à Deux, il film
Joker:
Folie à Deux presenterà il ritorno di Joaquin Phoenix mentre riprende il suo ruolo
vincitore dell’Oscar come il cattivo DC JOKER. Il sequel presenterà
anche il ritorno di Sophie di
Zazie Beetz insieme ai nuovi arrivati
Brendan
Gleeson,
Catherine Keener, Jacob Lofland e Harry Lawtey. Nel
cast c’è Lady Gaga che darà vita a Harley Quinn. I
dettagli della trama sono ancora per lo più nascosti, ma sappiamo
che la maggior parte del film si svolgerà ad Arkham
Asylum e conterrà significativi “elementi musicali”.
Rumors recenti inoltre hanno anche suggerito che la
versione di Gaga su Harley Quinn avrà un ruolo più importante di
quanto originariamente riportato, con la storia che si svolge
interamente dal suo punto di vista.
Il film di Todd Phillips del 2019 è stato un successo sia
di critica che commerciale con un incasso mondiale di oltre 1
miliardo di dollari al botteghino, rendendolo il film con il
maggior incasso di tutti i tempi. Ha ricevuto riconoscimenti da
numerosi importanti enti premiati, tra cui due Oscar e due Golden
Globe, sia per il miglior attore che per il miglior suono
originale.
Il cast del prossimo
Joker 2, ufficialmente
intitolato Joker: Folie à Deux, continua
a crescere con l’aggiunta della candidata all’Oscar
Catherine Keener in un ruolo ad oggi tenuto
segreto. L’attrice è nota principalmente per i suoi ruoli in
Essere John Malkovich e
Truman Capote – A sangue freddo, mentre di recente ha
recitato in Scappa – Get Out, Soldado e The Adam Project.
Joaquin
Phoenix, vincitore dell’Oscar come miglior attore
proprio per Joker, tornerà per il
sequel, riprendendo il ruolo di Arthur Fleck. Phoenix guiderà un
cast che include anche la co-protagonista Zazie Beetz e
il nuovo arrivato Brendan Gleeson. Anche
Lady
Gaga apparirà nel film, interpretando una nuova
versione di Harley Quinn.
Anche se non è dunque ancora chiaro
chi interpreterà la Keener, considerando che il film sembra essere
ambientato per buona parte all’interno dell’Arkham Asylum, è
ipotizzabile che l’attrice possa vestire i panni di un medico del
posto o, altra ipotesi non da escludere, uno dei pazienti lì
rinchiusi. In generale, però, si sa ancora molto poco di questo
sequel, il quale stando a quanto mostrato da un primo breve teaser,
includerà anche elementi musicali.
Le riprese dovrebbero incominciare a
dicembre, con Todd Phillips
che torna in cabina di regia, avendo anche scritto la sceneggiatura
insieme a Scott Silver. Con una data di uscita
attualmente fissata al 4 ottobre 2024, bisognerà
attendere ancora un po’ prima di poter sperare di avere maggiori
informazioni sul film. Per il precedente Joker, tuttavia,
diverse immagini del film hanno iniziato a circolare con ancora le
riprese in corso. È dunque possibile che già nei prossimi mesi si
possa avere un assaggio in più su ciò che questo Joker: Folie à
Deux ha da offrire.
Mentre si avvicina l’inizio della
lavorazione per Jojo Rabbit, il cast del nuovo
film di Taika Waititi si va componendo, e pochi
giorni fa abbiamo scoperto che anche Rebel Wilson
avrebbe fatto parte del
cast.
Eccitato all’idea di tornare al
lavoro, dopo il grande successo di Thor: Ragnarok, il regista ha
dichiarato di essere molto felice all’idea di realizzare un film
che possa essere satira di guerra e occasione per mettere in
ridicolo l’ideologia nazista.
“Sono entusiasta di iniziare a
girare la mia satira pacifista. Abbiamo assemblato un cast
incredibile e non potrei essere più entusiasta di mettere
finalmente in ridicolo i nazisti e le loro convinzioni. Questo film
farà incazzare molti razzisti e questo mi rende molto
felice”.
JoJo Rabbit è
la storia di un giovane soldato nell’esercito di Hitler che scopre
che sua madre sta nascondendo un bambino ebreo in casa. A dirigere
il film ci sarà Taika Waititi, uno dei cineasti
più originali in circolazioni, che si è fatto un nome dirigendo
Thor: Ragnarok e stravolgendo il mito
cinematografico di Thor.
Waititi ha anche scritto la storia
e nel film interpreterà l’amico immaginario del ragazzo
protagonista, che sarà proprio Adolf Hitler. Oltre a scrivere,
dirigere e recitare nel film, Waititi produrrà JoJo
Rabbit con Carthew Neal e
Chelsea Winstanley.
Con un 2019 particolarmente
impegnato, l’attrice Scarlett Johansson
recita anche nel film Jojo Rabbit di Taika Waititi, dove
interpreta Rosie Betzler, che durante la seconda guerra mondiale
nasconde nella propria casa una ragazza ebrea. Questo rende la vita
di suo figlio Jojo particolarmente problematica, considerando che
il ragazzo è un fanatico di Adolf Hitler e aspira a diventare un
devoto nazista, a tal punto da avere come amico immaginario proprio
lo stesso Hitler.
Il film originariamente di proprietà
della Fox, è ora passato nelle mani della Disney in seguito
all’acquisto da parte di quest’ultima della grande major
cinematografica. Per via della sua irriverente satira contro il
nazismo, molti fan sono preoccupati che il film subisca modifiche
per paura che possa alienare quello che è il target classico per la
Disney.
In un’intervista con The Hollywood
Reporter, la Johansson ha garantito che, per quanto all’inizio
anche lei fosse preoccupata, è rimasta piacevolmente sorpresa
nell’apprendere che non ci sono stati problemi di questo tipo.
“Anche se Jojo Rabbit è ora un
film Disney, non ha subito alcuna modifica, ed è fantastico, perché
temevo anche io che cambiassero qualcosa.”
A quanto pare invece il film è molto
apprezzato all’interno della major, a tal punto che verrà promosso
per l’imminente stagione dei premi, puntando a diventare un
contendente per i prossimi premi Oscar. Jojo
Rabbit verrà presentato durante questo weekend al
festival di Toronto, e a quel punto si potrà già avere un assaggio
dell’accoglienza che riceverà, prima della sua distribuzione
autunnale nelle sale.
Dopo il travolgente
Thor: Ragnarok, con cui tutto il
mondo è venuto a conoscenza del genio estroso e irriverente di
Taika Waititi, il regista neozelandese torna
con una commedia altrettanto scorretta, Jojo
Rabbit, presentato in anteprima al London Film
Festival.
Ci sono eventi tragici, disumani,
che l’essere umano preferisce dimenticare. Il cinema, vettore
mnemonico di enorme impatto emotivo, ha tentato più volte di far
riaffiorare queste ombre del passato, così da mantenere viva la
memoria di questi fatti, per evitarne la reiterazione. L’estremo
(neo)realismo di certe opere a volte non basta. Bisogna prendere
questi orrori e strapazzarli, denigrarli, prenderli in giro. Lo ha
fatto Quentin Tarantino con Bastardi
senza gloria, e lo ha rifatto TaikaWaititi con
JojoRabbit.
Waititi adotta un tono che dietro
l’apparente agiografia del nazismo svela una feroce e beffarda
presa in giro del regime. Le battute di cui è costellato il film
sono lame taglienti che fanno a pezzi il Terzo Reich, mettendo
sotto una lente d’ingrandimento ogni punto debole e orrore. È un
universo, quello nazista, da denigrare, proprio come deriso è il
piccolo protagonista, soprannominato Jojo Rabbit dai grandi del
campeggio per giovani reclute a cui ha preso parte.
Jojo Rabbit prende di mira la Hitlermania
Le immagini sono per Waititi una
mitragliatrice sempre in azione; il sarcasmo di cui si fanno
portatrici ha una mira precisa e infallibile, mentre il montaggio
sonoro (in perfetta armonia con quello visivo) è una scarica pronta
a colpire lo spettatore sin dai titoli di testa, quando al ritmo
della versione tedesca di “I want to hold your hand” dei
Beatles, le immagini di repertorio di cittadini
tedeschi urlanti in pieno isterismo di massa, alla Beatlemania
lasciano spazio alla “Hitlermania”.
Se il montaggio è perfettamente in
sincronia con il tono dominante, la regia iconoclasta di Taika
Waititi è capace di condurre lo spettatore con umorismo e
intrattenimento, per poi trascinarlo di colpo giù, nei meandri più
infidi della guerra. Una guerra dolorosa, cruda, attraversata da
lacrime e deflagrazioni, eppure resa sullo schermo con un filtro
infantile, capace di ridurla a un conflitto ludico. I soldati in
carne e ossa si muovono sul campo come soldatini di piombo spostati
dalle mani di un bambino, mentre Jojo, del suo migliore amico Yorki
e la giovane ebrea Elsa Korr (Thomasin McKenzie)
li tengono per mano, aiutandoli a superare il trauma bellico.
“La danza ci fa sentire vivi,
liberi” afferma Rosie Betzler, madre di Jojo, e in effetti quella
eseguita dalla cinepresa di Waititi è una danza liberatoria da cui
è difficile distaccarsi. Ralenti, panoramiche, carrellate, tutto è
perfettamente studiato in questa ridefinizione storica in chiave
sarcastica. È un lavoro tecnico di estrema precisione e bellezza
quello concepito da Waititi in Jojo
Rabbit.
Un comparto attoriale di
una bellezza pura
E tutto il lavoro tecnico è
supportato da un comparto attoriale di una bellezza pura. Negli
occhi grandi, azzurri, del giovane Roman Griffin
Davis si estende un oceano di emozioni che il piccolo
riesce ad amministrare con sorprendente abilità.
Eterea e allo stesso tempo umana,
Scarlett Johansson, che
interpreta la mamma di Jojo, ha confermato in questo 2019 il suo
profilo di attrice di altissimo livello. Tra Storia di
un matrimonio di Noah
Baumbach e Jojo Rabbit, la
Johansson ha mostrato una serie di sfumature del suo talento che
finalmente le permetteranno brillare nel firmamento delle grandi
interpreti, firmamento a cui era destinata da sempre.
Taika, attore e regista sopraffino
Taika Waititi non
è un attore modesto; la sua faccia è un vettore espressivo che
riempie di ilarità il piccolo universo di Jojo. Basta la sua
comparsa in scena nei panni di un Adolf Hitler immaginato dal
giovane come suo migliore amico, per scatenare fragorose risate.
Nessuna battuta, nessun movimento azzardato: basta la sua presenza
per sorridere.
Come succede anche a Sam Rockwell, perfetto ribaltamento
parodistico del generale nazista. Il suo goffo e anticonformista
Capitan Klenzendorf è talmente ben costruito e caratterizzato da
non rientrare nello stereotipico personaggio caricaturale; è un
personaggio sfaccettato, nel quale è anche facile scorgere barlumi
di umanità pronti a esplodere tra le macerie di una nazione in
decadenza.
Giostra caleidoscopica lanciata a
folle velocità sulla spinta di talenti eccezionali e sostenuta da
una colonna sonora capace di mescolare marce militari ai brani di
David Bowie, Jojo Rabbit
si candida a essere uno dei più bei film della stagione. Un
successo quanto mai meritato.
È Taika Waititi in
persona a diffondere la prima
foto ufficiale di Jojo Rabbit, suo prossimo film
da regista, in cui interpreta Hitler. Nell’immagine lo vediamo con
Scarlett Johansson, che sarà la
protagonista femminile del film.
JoJo Rabbit è
la storia di un giovane soldato nell’esercito di Hitler che scopre
che sua madre sta nascondendo un bambino ebreo in casa. A dirigere
il film ci sarà Taika Waititi, uno dei cineasti
più originali in circolazioni, che si è fatto un nome dirigendo
Thor: Ragnaroke stravolgendo il
mito cinematografico di Thor.
Waititi ha anche scritto la storia
e nel film interpreterà l’amico immaginario del ragazzo
protagonista, che sarà proprio Adolf Hitler. Oltre a scrivere,
dirigere e recitare nel film, Waititi produrrà JoJo
Rabbit con Carthew Neal e
Chelsea Winstanley.
Nel cast del film
compaiono Sam
Rockwell, Rebel Wilson
e Scarlett Johansson.