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Midsommar sta spopolando nella riedizione nelle sale USA

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Midsommar sta spopolando nella riedizione nelle sale USA

Uno dei film più acclamati di A24, Midsommar, è stato riproposto giovedì in oltre 300 sale IMAX nazionali, continuando la serie di riedizioni solo IMAX di alcuni dei suoi titoli più significativi dal punto di vista culturale. Il festival ha coinciso con il debutto dell’ultimo successo di A24, Civil War, ed è iniziato a marzo con Ex Machina di Alex Garland. È proseguito ad aprile con Hereditary di Ari Aster e a maggio con Uncut Gems dei fratelli Safdie.

Uscito originariamente nel 2019 e anch’esso diretto da Aster, Midsommar ha incassato 400.000 dollari giovedì in circa 340 sale IMAX nazionali. Questo porta l’incasso totale del film negli Stati Uniti a circa 28 milioni di dollari. Il film horror ha concluso la sua corsa globale nelle sale con poco meno di 50 milioni di dollari, a fronte di un budget dichiarato di 9 milioni di dollari.

A titolo di confronto, Hereditary ha guadagnato 400.000 dollari e Ex Machina ha incassato 260.000 dollari nelle rispettive riedizioni di marzo e aprile. Uncut Gems ha incassato 204.000 dollari in circa 325 sale a maggio, il che significa che Aster rimane il più grande regista interno dello studio, nonostante la grande sottoperformance del suo ultimo film, Beau is Afraid. Uscito nel 2023, la commedia surreale si è fermata a circa 11 milioni di dollari in tutto il mondo, a fronte di un budget dichiarato di 35 milioni di dollari.

A24 sta per affermarsi come studio hollywoodiano di media grandezza, aumentando i budget dopo un decennio di produzione e distribuzione di piccoli film di genere. Diretto da Garland, Civil War ha ottenuto il budget più alto di A24 – 50 milioni di dollari – e ha incassato circa 115 milioni di dollari in tutto il mondo. È il secondo più grande successo di tutti i tempi dello studio, dopo il premio Oscar Everything Everywhere All at Once. Midsommar, invece, si colloca tra i 10 migliori film di A24 di sempre.

Midsommar ha incassato quasi 50 milioni di dollari in tutto il mondo alla sua uscita originale

Midsommar - Il Villaggio dei Dannati
Jack Reynor e Florence Pugh in una scena di Midsommar – Il Villaggio dei Dannati.

Interpretato da Florence Pugh nel ruolo di una giovane donna in lutto, Midsommar è un horror a fuoco lento che segue una coppia americana mentre viene risucchiata da una setta omicida nella campagna svedese. Il film ha ricevuto ampi consensi al momento dell’uscita, con elogi particolari per l’interpretazione centrale della Pugh, per la stretta aderenza di Aster al tono terrificante, per l’ossessionante colonna sonora di Bobby Krlic e per la splendida fotografia di Pawel Pogorzelski. Midsommar ha un punteggio “fresco” dell’83% sul sito aggregatore Rotten Tomatoes. Nella sua recensione, Haleigh Foutch di Collider l’ha descritto come “un’esperienza viscerale e travolgente” che culmina in “un’impegnativa resa emotiva che non offre risposte facili”.

Midsommar ha diviso il pubblico, che gli ha assegnato un punteggio CinemaScore C+ piuttosto basso. Il film era interpretato anche da William Jackson Harper, Vilhelm Blomgren, Ellora Torchia, Archie Madekwe e Will Poulter. La riedizione di Midsommar arriva dopo le numerose riedizioni di quest’anno, tra cui Star Wars: Episodio I – La minaccia fantasma e La mummia, e più recentemente la trilogia originale del Signore degli Anelli.

Midsommar – Il Villaggio dei Dannati: la spiegazione del finale del film

Midsommar – Il Villaggio dei Dannati (qui la recensione) di Ari Aster ha portato il pubblico a compiere un viaggio all’interno di una relazione tossica. Giocando con le prefigurazioni e i commenti toccanti, Aster ha creato un film horror di culto, ispirandosi pesantemente al genere del folk horror, che di solito si basa su ambientazioni isolate e tradizioni pagane per generare terrore nello spettatore. Sebbene in questa tipologia di film i mostri possano essere talvolta soprannaturali, spesso si tratta di esseri umani comuni che commettono atti terrificanti in nome di credenze religiose.

Midsommar – Il Villaggio dei Dannati presenta inoltre analogie fondamentali con il precedente film di Aster, Hereditary, che trattava anch’esso di elementi bizzarri, di situazioni inspiegabili e del dolore come tema chiave. Ma la sua vera forza risiede nel modo in cui intreccia l’ambientazione e la trama con gli orrori molto più banali delle relazioni tossiche. In apparenza, questo film si concentra sul tentativo della protagonista di superare un lutto andando a fare un viaggio con il suo ragazzo e i suoi amici. In realtà si trattava del deterioramento della loro relazione.

A partire da queste premesse, Aster costruisce dunque un film angosciante, capace di far provare tutta la frustrazione e il senso di impotenza dei suoi protagonisti. Un titolo dunque da non perdere per gli appassionati di questo genere. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a Midsommar – Il Villaggio dei Dannati. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alla spiegazione del finale. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Midsommar - Il Villaggio dei Dannati Florence Pugh Jack Reynor
Jack Reynor e Florence Pugh in Midsommar – Il villaggio dei dannati. Foto di Gabor Kotschy – © A24

La trama di Midsommar – Il Villaggio dei Dannati

Protagonisti del film sono Dani e Christian, una giovane coppia americana con una relazione in crisi. Dopo che una tragedia familiare si abbatte sulla vita di Dani, la ragazza decide di unirsi al compagno e ai suoi amici in un viaggio, che ha come meta un remoto villaggio svedese, per festeggiare il Midsommar, la tradizionale festa di mezza estate che si svolge nei giorni del solstizio, tra il 21 e il 25 giugno. Una volta lì, però, si renderanno conto di essere capitati nel bel mezzo di un diverso tipo di festa, legata al culto pagano praticato in quelle zone e con esiti orripilanti.

Ad interpretare Dani vi è l’attrice Florence Pugh, oggi nota anche per i film Black Widow e Piccole donne. Nel ruolo del compagno Christian, invece, vi è l’attore Jack Reynor. Will Poulter, attore visto anche in Detroit e Guardiani della Galassia Vol. 3, interpreta Mark, mentre Ellora Torchia è Connie. Completano il cast William Jackson Harper nel ruolo di Josh, Vilhelm Blomgren in quelli di Pelle e Archie Madekwe in quello di Simon. Vi sono poi Hampus Hallberg nel ruolo di Ingemar, mentre Isabelle Grill interpreta Maja.

La spiegazione del finale del film

Quando il Midsommar raggiunge il suo culmine, si scopre che la comunità ha piani molto specifici per Dani, Christian, Josh, Mark, Connie e Simon. Nell’atto finale, tutti gli estranei, eccetto Christian e Dani, sono “scomparsi” e il rituale di mezza estate continua con una gara di ballo del maypole, che Dani vince. Dopo la gara, Dani viene incoronata Regina di Maggio e viene portata in giro per la comune per benedire i raccolti. Nel frattempo, Christian viene portato via e gli viene chiesto di accoppiarsi con la giovane Maja per portare un po’ di sangue esterno nella comunità.

Midsommar - Il Villaggio dei Dannati cast
Florence Pugh e Vilhelm Blomgren in Midsommar – Il villaggio dei dannati. Foto di Gabor Kotschy – © A24

In seguito, viene drogato e, nel suo stato di alterazione, Christian esegue effettivamente il rituale sessuale, distruggendo definitivamente il suo legame con Dani. Quando Dani torna, sente il rituale e assiste all’infedeltà di Christian. Corre fuori, inorridita e singhiozzante, ma questa volta non è sola. Le donne della comune circondano Dani, la seguono nelle stanze da letto e iniziano a fare eco alle sue grida. I membri di questa comunità apprezzano l’unione sopra ogni cosa e quando Dani si angoscia per la scoperta dell’infedeltà di Christian, gli abitanti del villaggio condividono letteralmente il suo dolore.

Questo è in netto contrasto con il resto del film, durante il quale Dani è costretta a soffrire in silenzio e da sola, mentre Christian ignora i suoi crolli o le offre delle banalità a metà. Alla fine di Midsommar – Il Villaggio dei Dannati, viene rivelato il vero motivo per cui questi forestieri sono arrivati al villaggio. Per il finale della festa di mezza estate è necessario un sacrificio rituale. Apprendiamo così che Josh, Mark, Connie e Simon sono già stati uccisi e serviranno come sacrifici nel rituale, che ora ha bisogno di due volontari del villaggio e di un ulteriore sacrificio.

Per la scelta finale, Dani può scegliere chi far morire. Christian o un abitante del villaggio selezionato dalla lotteria. Con il cuore spezzato, Dani sceglie di far morire Christian, scegliendo a sua volta questa comunità come sua famiglia. Christian viene quindi infilato (paralizzato, ma ancora vivo) nella carcassa di un orso e collocato nel tempio sacro insieme ai quattro estranei morti e a due volontari. Mentre il tempio viene dato alle fiamme, gli abitanti del villaggio guardano. Quando uno dei volontari urla di angoscia mentre brucia vivo, gli abitanti del villaggio iniziano a imitare le sue grida, contorcendosi e gridando.

Midsommar - Il Villaggio dei Dannati trama
Gunnel Fred e Jack Reynor in Midsommar – Il villaggio dei dannati. Foto di Gabor Kotschy – © A24

E mentre Dani, ancora vestita da regina di maggio, inizialmente guarda con orrore, alla fine il suo volto si incurva in un sorriso e si unisce agli abitanti del villaggio nei loro festeggiamenti. All’inizio di Midsommar – Il Villaggio dei Dannati, Dani è sola nel suo dolore. Alla fine, condivide non solo il dolore e la sofferenza, ma anche la gioia e la celebrazione. Quando la sua famiglia è morta, Christian e i suoi amici non sono riusciti a colmare il vuoto. Dani era sola, isolata e priva di una considerevole empatia o compassione da parte di coloro che la circondavano.

Alla fine del film, Dani ha invece abbracciato i valori di questa comunità – valori di comunità e di famiglia ritrovata – e finalmente si sente vista, ascoltata e sentita. Ma il tema primario di Midsommar – Il Villaggio dei Dannati è l’importanza delle emozioni condivise. Le relazioni sono difficili e il trauma che Dani aveva bisogno di aiuto per elaborare era immenso e incredibilmente complicato. Christian non riusciva ad essere empatico nei suoi confronti, mentre nel villaggio Dani trova quel senso di comunità di cui aveva bisogno per condividere le sue emozioni, positive o negative che siano.

Il trailer di Midsommar – Il Villaggio dei Dannati e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di Midsommar – Il Villaggio dei Dannati grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Apple TV e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di mercoledì 20 agosto alle ore 21:20 sul canale Rai 4.

Midsommar – il villaggio dei dannati, recensione del film di Ari Aster

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In svedese, Midsommar significa Mezza Estate, il periodo dell’anno in cui la natura celebra la sua lussureggiante vita, in cui le giornate sono lunghe e luminose e in cui è ambientato il film che proprio da questo giorno prende il nome: Midsommar – il villaggio dei dannati, opera seconda di Ari Aster (Hereditary).

A dispetto dell’immaginario evocato (estate, luce, fiori e colori), già il sottotitolo del film, creato a esclusivo beneficio del pubblico italiano, indica che qualcosa, in questa festosa e lussureggiante estate svedese, non quadra. E la storia, a dire il vero, comincia negli Stati Uniti, con Dani, attanagliata da attacchi di panico, durante una sequenza notturna claustrofobica, da manuale. Siamo di fronte alla nostra protagonista, una ragazza che deve fare i conti con una terribile perdita familiare e che si aggrappa con tutta se stessa a Chris, il fidanzato che non la ama più e che, a sua volta, non riesce a staccarsi da lei proprio perché la ragazza sta vivendo questo grande dolore ed è sola al mondo. Per cercare di tirarla su di morale, il ragazzo decide quindi di portarla in vacanza con lui e i suoi amici in Svezia, nel villaggio immaginario di Hårga, dove in occasione della Mezza Estate si celebrano rituali antichi di rigenerazione e purificazione, all’interno di una comunità rurale ancorata alle tradizioni del posto.

Aster adotta una struttura narrativa con climax ascendente

Midsommar - Il Villaggio dei Dannati Florence Pugh Jack Reynor
Jack Reynor e Florence Pugh in Midsommar – Il villaggio dei dannati. Foto di Gabor Kotschy – © A24

Come in Hereditary, la donna deve gestire un forte senso di inadeguatezza e deve elaborare un lutto in un contesto estraneo che la mette a disagio, mantenendola sotto stress. Tuttavia, se nel suo esordio, Aster adotta una struttura narrativa con climax ascendente, secondo cui la rivelazione finale mette tutti i pezzi del puzzle al suo posto e sfrutta al meglio i canoni del cinema horror, sia da un punto di vista formale che contenutistico, in Midsommar – il villaggio dei dannati il regista mescola le carte, disperde il concetto di maligno e mette lo spettatore di fronte a un racconto che dalla metà del film in poi diventa un lungo rettilineo che ci costringiamo a percorrere, sapendo che alla fine qualcosa di orribile accadrà, ma continuando a mettere un piede davanti all’altro perché cullati dai colori sgargianti, dai suoni ovattati, dalla luce accecante che non va mai del tutto via, come accade ogni estate nel Nord del Mondo.

Ari Aster sembra adottare per il suo film la forma del dolore, nel senso che abbandona le strutture narrative tradizionali e realizza un racconto che resta fermo, nell’immobilità della luce accecante, nella perfezione delle simmetrie sulle quali indugia, sulla ricerca linguistica di una simbologia scritta che racconta di credenze, riti e incantesimi che non vengono mai spiegati, ma costantemente suggeriti, ad aumentare la sensazione di inquietudine.

Midsommar - Il Villaggio dei Dannati cast

Come la protagonista, anche lo spettatore, da un certo punto in poi, smette di combattere contro ciò che non comprende ed abbraccia la danza, il rito, la fine della realtà per come la conosce, lascia andare persino il suo dolore, riversandolo in un ritrovato senso di appartenenza al quale sembra aggrapparsi soltanto perché le offre la possibilità di lasciarsi alle spalle quel nero pozzo di disperazione nel quale stava affondando.

Visivamente, Midsommar – il villaggio del dannati raggiunge i suoi lussureggianti picchi di bellezza nel finale, quando le coreografie dei riti pagani, le danze, le decorazioni, conferiscono alle immagini una bellezza statica che ricorda Peter Greenaway, nelle suggestioni, ribadendo però la sua forte identità di prodotto unico.

Con Midsommar – il villaggio dei dannati, Ari Aster riesce a raccontare uno stato d’animo attraverso impressioni, e anche per questo la comunicazione in senso stretto diventa secondaria, lasciando spazio alla vitalità espressiva dell’immagine.

Midsommar – Il villaggio dei dannati, il trailer italiano

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Midsommar – Il villaggio dei dannati, il trailer italiano

Arriverà al cinema il prossimo 25 luglio Midsommar – Il villaggio dei dannati, il nuovo film di Ari Aster che segue il successo di Hereditary e promette un nuovo appuntamento con il terrore. Ecco qui il trailer italiano del film distribuito da Eagle Pictures.

Il film vede nel cast principale Florence Pugh, Jack Reynor, William Jackson Harper e Will Poulter. Arriverà in estate negli Stati Uniti e quindi probabilmente in autunno in Italia. Il primo trailer si caratterizza da colori e atmosfere che sembrano molto lontane dal genere horror ma allo stesso tempo sembra rievocare alcuni dettami che abbiamo riscontrato anche in Hereditary.

Nel trailer si vede una persona deforme, come già capitato nel primo film, e sembra che le circostanza della narrazione siano legate a un culto dei boschi, una qualche religione animista, lo spiritismo che poi si rivela essere la base della storia nell’altro film.

Aspetteremo con ansia di essere ammaliati e spaventati, ancora una volta, da Midsommar di Ari Aster, mentre intanto il cinema ci offre l’opera seconda dell’altro giovane regista considerato il nuovo guru dell’horror, Jordan Peele e il suo Noi.

Midnight Suns: i Marvel Studios puntano al regista di film horror per la regia

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Da diversi anni si vocifera che i Marvel Studios stiano sviluppando un film su Midnight Suns che ruota attorno agli eroi soprannaturali del MCU. Di recente, però, potrebbe essere stato fatto un grande passo in avanti: lo scooper @MyTimeToShineH sostiene che Kevin Feige sia intenzionato a affidare il progetto al regista Fede Álvarez.

Fede Álvarez non è nuovo all’horror dopo aver diretto Evil Dead, Don’t Breathe e il prossimo Alien: Romulus. Ha anche scritto Don’t Breathe 2 e la storia di Texas Chainsaw Massacre del 2022. Visto il clima positivo che circonda il prossimo film di Alien, questa voce ha molto senso.

No. Guarda. Molti di quei film sono belli e il pubblico li va a vedere“, ha detto Álvarez nel 2016 a proposito di una precedente trattativa con i Marvel Studios. “È solo che come regista è più difficile avere la tua visione in quei film, se vai a fare un film Marvel“.

A un certo punto abbiamo avuto delle conversazioni e… hanno già capito tutto. Hanno capito lo stile. Hanno capito il modo in cui li girano. Hanno capito i colori, l’umorismo. Cosa farei io? Ho molta più libertà di questo. Non lo so“, ha continuato il regista. “Alla fine potrei farlo. E dipende probabilmente dai personaggi delle storie“.

Ma una cosa del mio lavoro di regista che mi piace molto è creare le mie cose. Cerco di creare il mio stile quando giro e di impostare il tono da solo… Evil Dead è stata una sfida sotto questo aspetto“.

Nel MCU, ci sono diversi personaggi che potrebbero costituire i Midnight Suns, tra cui Moon Knight, Clea, Black Knight e Man-Thing. Tuttavia, con i prossimi film sugli Avengers che si avvicinano rapidamente, è difficile dire se ci sarà tempo per introdurre questa squadra prima di Secret Wars.

Chi sono i Midnight Suns?

Midnight Suns sono una squadra fittizia di supereroi soprannaturali apparsi nei fumetti americani pubblicati dalla Marvel Comics. Comprendente i Ghost Riders Danny Ketch e Johnny Blaze, Blade e Morbius, la squadra originale si è formata per la prima volta come parte dell’arco narrativo Rise of the Midnight Sons, culminando nella prima apparizione completa della squadra in Ghost Rider (vol. 6). In seguito al successo dei crossover, la Marvel ha marchiato tutte le storie che coinvolgevano il gruppo con un’impronta familiare e un trattamento di copertina distinti, che sono durati dal dicembre 1993 all’agosto 1994. La squadra è stata ripresa più volte con personaggi diversi, ma i membri più frequenti sono Morbius, Blade e almeno uno Spirito della Vendetta.

Midnight Special: una carrellata di foto dello sci-fi

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Midnight Special: una carrellata di foto dello sci-fi

Siamo vicini al 18 marzo, data in cui vedrà la luce Midnight Special, lo sci-fi diretto da Jeff Nichols con protagonisti Michael ShannonKristen DunstAdam DriverSam Shepard Joel Edgerton.

Per l’occasione la Warner Bros. ha reso disponibile online una carrellata di immagini dell’attesa pellicola.

LEGGI ANCHE: Berlino 2016: Midnight Special recensione del film di Jeff Nichols

L’acclamato regista di Take Shelter e Mud si cimenta con il genere in quello che è tutt’ora un vero e proprio mistero. Infatti non si sa molto sul film, se non che due genitori scoprono di avere un figlio dotato di potere soprannaturale e quando inziano ad avere a che fare con tali doni, la famiglia è costretta a mettersi in fuga da estremisti religiosi e polizia locale.

Il regista ha commentato la propria creatura definendola un film di fantascienza simile ad una caccia ed ha citato alcuni riferimenti come Incontri ravvicinati del terzo tipo, ET, Starman come fonti d’ispirazione.

Midnight Special arriverà al cinema il 18 Marzo 2016 negli USA.

Fonte: Collider

Midnight Special: Trailer dello Sci-fi con Michael Shannon e Kirsten Dunst

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La Warner Bros. Pictures  ha diffuso  il primo atteso trailer di Midnight Special, il nuovo film dell’acclamato regista Jeff Nichols e con protagonisti Michael Shannon, Kirsten Dunst, Adam Driver, Joel Edgerton, e Sam Shepard.

L’acclamato regista di Take Shelter e Mud si cimenta con il genere in quello che è tutt’ora un vero e proprio mistero. Infatti non si sa molto sul film, se non che due genitori scoprono di avere un figlio dotato di potere soprannaturale e quando inziano ad avere a che fare con tali doni, la famiglia è costretta a mettersi in fuga da estremisti religiosi e polizia loca.e

L’immagine arriva da EW e lo stesso regista ha commentato sostenendo che sarà un film di fantascienza simile ad una caccia ed ha citato alcuni riferimenti come Incontri ravvicinati del terzo tipo, ET, Starman come fonti d’ispirazione.

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Midnight Special: secondo trailer dello Sci-fi di Jeff Nichols

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Midnight Special: secondo trailer dello Sci-fi di Jeff Nichols

Guarda il secondo trailer ufficiale di Midnight Special, il film diretto da Jeff Nichols (Mud, Take Shelter) con protagonisti Michael Shannon, Joel EdgertonKirsten Dunst.

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L’acclamato regista di Take Shelter e Mud si cimenta con il genere in quello che è tutt’ora un vero e proprio mistero. Infatti non si sa molto sul film, se non che due genitori scoprono di avere un figlio dotato di potere soprannaturale e quando inziano ad avere a che fare con tali doni, la famiglia è costretta a mettersi in fuga da estremisti religiosi e polizia loca.e

L’immagine arriva da EW e lo stesso regista ha commentato sostenendo che sarà un film di fantascienza simile ad una caccia ed ha citato alcuni riferimenti come Incontri ravvicinati del terzo tipo, ET, Starman come fonti d’ispirazione.

Healthy_Foods_Nutrition_018Midnight Special arriverà al cinema il 18 Marzo 2016 negli USA

Midnight Special: recensione del film di Jeff Nichols

Midnight Special: recensione del film di Jeff Nichols

Dalla realizzazione di Take Shelter, del 2011, sono passati ormai cinque anni, qualcosa di irrisolto però doveva ancora annidarsi nella mente di Jeff Nichols: quell’ossessione spasmodica verso altri mondi, verso nuove speranze. Midnight Special ha infatti tutta l’aria di essere la continuazione ideale di quel secondo film, un lavoro interamente costruito sui contrasti e sull’ignoto. Ogni cosa ha inizio con il rapimento di un bambino di soli otto anni, Alton, conteso da un padre protettivo disposto a tutto, una setta religiosa che si ritrova in un ranch nel cuore della notte, l’FBI e la CIA.

Come avvolto da una ‘luccicanza’, quasi al pari di Danny Torrance in Shining, il piccolo Alton ha infatti il potere di vedere cose inesistenti, di comandare oggetti elettronici tramite onde elettromagnetiche, di irradiare luce accecante dagli occhi. Un “mistero ambulante” su cui tutti vogliono mettere le mani, mentre il bambino sente un solo, unico scopo, raggiungere una determinata location per far ritorno al mondo cui – probabilmente – appartiene.

Quello che banalmente sembra un omaggio al cinema science-fiction d’altri tempi, più precisamente una dichiarazione d’amore a Steven Spielberg e ai suoi E.T. L’extraterrestre e Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo, è forse un modo decisamente originale di riporre nelle nuove generazioni i nostri desideri più positivi. Oltre la fede, quindi la religione, si innalzano sul piedistallo i padri, le madri, spesso assenti e insicuri nel mondo frenetico che abbiamo creato. Dopo una prima ora segnata dall’oscurità, dal dubbio, da sensazioni generalmente negative tramite cui Nichols sparge sul tavolo le sue carte migliori, il film cambia marcia e colori, per aprire le sue porte al sogno, all’illusione più esplicita, annegando in un candore abbagliante. Unico file rouge costante la tensione, l’inafferrabile inquietudine con cui il regista dell’Arkansas tiene l’interesse dello spettatore legato allo schermo in modo ipnotico.

Midnight Special

Il suo talento nel guidare la macchina da presa, aiutato dalla complicata fotografia di Adam Stone sempre ai due estremi dell’istogramma, trasforma ogni elemento negativo in positivo, ogni ombra in fonte di luce, ogni dubbio in certezza. Come a voler marcare ulteriormente il legame con Take Shelter, ritorna sullo schermo il volto rude e profondo di Michael Shannon, perfetto nel ruolo del padre che ha da reinventare il suo ruolo; ugualmente essenziali Joel Edgerton e Kirsten Dunst al servizio di un giovanissimo Jaeden Lieberher, bambino prodigio tanto quanto Jacob Tremblay in Room. Più in disparte Adam Driver, volutamente impacciato e incredulo, un po’ come il pubblico che osserva con il groppo in gola. Non siamo più negli anni ’80, E.T. è a casa da un bel po’ e alle musiche non c’è John Williams, eppure Midnight Special resta un film che non ti aspetti, che ti lascia in bocca un buon sapore.

Midnight Special: nuovo trailer del film di Jeff Nichols

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Midnight Special: nuovo trailer del film di Jeff Nichols

Ecco un nuovo trailer di Midnight Special, il film che Jeff Nichols ha presentato all’ultimo Festival di Berlino. Nel film, il registadi Take Shelter torna a lavorare con Michael Shannon. Nel cast del film anche Joel Edgerton e Kirsten Dunst.

Ecco il video:

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L’acclamato regista di Take Shelter e Mud si cimenta con il genere in quello che è tutt’ora un vero e proprio mistero. Infatti non si sa molto sul film, se non che due genitori scoprono di Midnight Special avere un figlio dotato di potere soprannaturale e quando inziano ad avere a che fare con tali doni, la famiglia è costretta a mettersi in fuga da estremisti religiosi e polizia locale.

Il regista ha commentato la propria creatura definendola un film di fantascienza simile ad una caccia ed ha citato alcuni riferimenti come Incontri ravvicinati del terzo tipo, ET, Starman come fonti d’ispirazione.

Midnight Special arriverà al cinema il 18 Marzo 2016 negli USA.

Fonte: Empire

Midnight Special: la spiegazione del finale del film

Midnight Special: la spiegazione del finale del film

Il regista Jeff Nichols è uno dei più interessanti cineasti oggi in attività negli Stati Uniti. Dopo un brillante film d’esordio – Shotgun Stories – ha nel 2011 realizzato Take Shelter, un thriller psicologico dove attraverso una grande metafora si riflette sulla malattia mentale e sulla delicata natura del matrimonio. Anni dopo, nel 2016, Nichols ha compiuto un operazione simile con il suo quarto film Midnight Special, un thriller fantascientifico dove il genere e il racconto si rivelano essere il mezzo per raccontare qualcosa di molto più profondo e umano. Non per nulla, Nichols ha rivelato di aver scritto il film come una riflessione sul suo essere diventato padre.

Traendo ispirazione da film come Starman di John Carpenter e Incontri ravvicinati del terzo tipo ed E.T. l’extra-terrestre di Steven Spielberg, Nichols costruisce dunque un racconto profondamente emotivo alla scoperta della natura umana. Per quanto riguarda il titolo, poiché la luce e la visione di un nuovo mondo sono elementi fondamentali del racconto, questo sembra essere un riferimento all’omonima canzone blues del 1923, che parla di un treno di Houston chiamato appunto Midnight Special. Secondo la leggenda, se a mezzanotte la sua luce illumina la cella della prigione in cui si è rinchiusi, si riceverà la salvezza.

E proprio di salvezza, in senso lato, parla il film, affrontando dunque il rapporto tra un padre e un figlio attraverso l’elemento fantascientifico e il tema della fede. Midnight Specialè dunque, ricorrendo ad un gioco di parole, un film davvero speciale, che è meglio non lasciarsi sfuggire. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative ad esso. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

La trama e il cast di Midnight Special

Protagonista del film è Alton Meyer, un ragazzo diverso da tutti gli altri al mondo, con poteri bizzarri e strane debolezze. Suo padre Roy, però, è spaventato dalle capacità del figlio e segretamente lo allontana dal culto che lo venera, determinato a proteggerlo e a riavere il bambino innocuo che conosceva. Le capacità di Alton, però, sono state notate anche dal governo degli Stati Uniti, che è altrettanto insistente nel voler andare a fondo di questo mistero. Paul Sevier, della National Security Agency, viene dunque posto all’inseguimento di Roy, il quale si ritroverà costretto ad una corsa disperata verso un appuntamento incombente con il destino che potrebbe cambiare tutto.

Midnight special cast

Ad interpretare Roy Tomlin vi è l’attore Michael Shannon, frequente collaboratore di Nichols che ha ad oggi lavorato in tutti e sei i film del regista. Accanto a lui, nel ruolo del figlio Alton vi è invece il giovane Jaeden Lieberher, noto per aver recitato anche in St. Vincent e per essere stato l’interprete del giovane Bill Denbrough nei film It e It – Capitolo 2. Recitano poi nel film Kirsten Dunst nel ruolo di Sarah, moglie di Roy e madre di Anton e Joel Edgerton in quelli di Lucas, amico di Roy. Adam Driver interpreta invece l’agente Paul Sevier, mentre Sean Bridgers è Frederick e Sam Shepard è il pastore Calvin Meyer.

La spiegazione del finale di Midnight Special e il significato del film

Alla fine del film, i militari sono riusciti a catturare Alton e sembra che ogni speranza sia momentaneamente perduta. Il ragazzo, però, guardando Sevier negli occhi e mostrandogli la sua luce, riesce a portarlo immediatamente dalla sua parte. Il film prosegue poi con il suo esaltante climax, in cui Sevier riesce a riunire Alton con i suoi genitori e tutti si affannano a portare il ragazzo in una palude della Florida, dove finalmente stabilisce un contatto con le entità che lo chiamavano in continuazione. Una volta che li ha raggiunti, scompare con loro nel nulla. Non viene spiegato chi quegli esseri fossero né dove hanno portato il ragazzo, ma è proprio su queste non risposte che si fonda il film.

Notiamo però che quando Alton ha il tanto atteso incontro con le misteriose entità, una forte luce avvolge gran parte del territorio degli Stati Uniti e tutti coloro che si trovano nel suo raggio possono improvvisamente vedere le strutture strabilianti di un mondo che apparentemente è sempre esistito. Gli esseri che accolgono Alton sono a loro volta costituiti dalla stessa luce magica che attraversa lui, lasciando dunque aperta la questione sulla loro vera natura. Non viene però specificato se quel mondo coesiste parallelamente con il nostro, invisibile all’essere umano, o se ha una diversa collocazione spazio-temporale.

Ma, a prescindere dalle risposte a queste domande, una cosa è certa: si tratta di entità di conoscenza e saggezza superiore. Il film li codifica pesantemente come tali, immaginando visivamente il loro mondo come un futuro hi-tech al di là dei nostri sogni umani più sfrenati, e mostra il momento di contatto degli umani con loro come una grande, universale alba di chiarezza. Si può dire che l’evento lascia tutti coloro che lo toccano fondamentalmente cambiati. Tutto ciò rimanda dunque ai grandi temi spirituali indagati dal film.

Midnight special significato

Midnight Special è un film sulla fede

La grande domanda posta da Midnight Special riguarda dunque la natura della fede. Come già detto, i personaggi non sanno il come e il perché dei poteri di Alton, perché questo è proprio un film sul non sapere. Ma il fatto di non sapere è che non preclude la possibilità di credere, e la fede è una forza trainante in questo racconto. Non viene spiegato, ad esempio, come Alton possa essere entrato a far parte del mondo delle entità se è figlio di due umani, ma ciò che conta è che Roy e Sarah credano che egli appartenga a quel nuovo mondo. Ogni tentativo di razionalizzare quanto avviene nel finale viene messo a tacere dalla manifestazione di qualcosa che semplicemente non può essere spiegato.

Questo tema si riflette più chiaramente attraverso il personaggio di Roy. Egli ripone una fiducia cieca nei confronti di suo figlio, comprendendolo come nessun altro. Ma come fa a essere così istintivamente capace di simpatizzare con un’esperienza così aliena? L’inquadratura finale di Midnight Special offre due possibili risposte: guardando l’alba dalla prigione, gli occhi di Roy brillano brevemente di una luce che ricorda quella di Alton. Questo significa che Roy appartiene alla stessa specie di Alton? Ha rinunciato ai suoi poteri per rimanere sulla Terra? Oppure quel barlume è solo la luce del sole? La risposta di ogni spettatore dipenderà da ciò che egli stesso è propenso a credere riguardo alla fede.

Il trailer di Midnight Special e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di Midnight Special grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Google Play, Apple TV e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di mercoledì 7 agosto alle ore 21:00 sul canale 20 Mediaset.

Midnight Special: Kirsten Dunst nello sci-fi di Jeff Nichols

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Deadline ha rivelato che Kirsten Dunst è in trattative per entrare a far parte della nuova pellicola di Jeff Nichols, lo sci-fi Midnight Special. L’attrice statunitense andrà così ad affiancare Michael Shannon e Joel Edgerton, già da tempo confermati come protagonisti del film.

La produzione è stata affidata allo stesso Nichols in collaborazione con Sarah Green e Brian Kavanaugh-Jones. La trama di questo sci-fi ruoterà intorno alla fuga di un padre ed un figlio che avrà inizio quando il bambino, di soli otto anni, scoprirà di avere degli straordinari poteri. Midnight Special sarà la prima pellicola non indipendente di Jeff Nichols. Il regista statunitense e Michael Shannon avevano già lavorato insieme in Shotgun Stories Take Shelter.

L’ultima volta che abbiamo visto Kirsten Dunst sugli schermi italiani è stato lo scorso febbraio con Upside Down, in cui l’attrice ha recitato al fianco di Jim Sturgess per la regia di Juan Solanas.

Fonte: Coming Soon

Midnight Sons: Michael Gioacchino potrebbe dirigere il film Marvel

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È da un po’ di tempo che si sente dire che i Marvel Studios potrebbero progettare un film sui Midnight Sons e il progetto starebbe effettivamente facendo dei passo avanti, secondo alcune indiscrezioni. Come riportato da Comicobookmovie.com, secondo l’insider Daniel Richtman, il regista di Werewolf by Night Michael Giacchino – meglio noto come compositore e premio Oscar per la colonna sonora di Up – sarebbe in trattative per dirigere il film.

Anche se un film dei Midnight Sons non è ancora stato annunciato ufficialmente, i Marvel Studios potrebbero facilmente riunire il loro roster di personaggi soprannaturali/magici per un evento di squadra. Nel corso degli anni, diversi personaggi hanno fatto parte o sono stati associati alla squadra nei fumetti, ma la formazione del MCU includerebbe probabilmente Moon Knight, Doctor Strange, Il lupo mannaro di Werewolf By Night, Man-Thing e Blade.

Già Oscar Isaac, interprete di Moon Knight, ha recentemente mostrato interesse a riprendere il suo ruolo per un progetto sui Midnight Sons. “Penso che ci sia un’opportunità interessante con i Midnight Sons. Ci sono personaggi così interessanti e ora che abbiamo gettato le basi per capire chi sono Marc, Steven e Jake, potrebbe essere un’opportunità interessante vederlo come parte di una squadra e quale sarebbe la dinamica. Quindi penso che sarebbe eccitante e spero proprio che ci sia spazio per esplorare questa possibilità“.

Midnight Sons: chi sono nei fumetti Marvel

I Figli della Mezzanotte (Midnight Sons) sono un gruppo di personaggi dei fumetti pubblicati dalla Marvel Comics, spesso impegnati in avventure a sfondo soprannaturale, sono i successori di un antico ordine di protettori mistici. La squadra venne creata dai Ghost Rider, Danny Ketch e Johnny Blaze, quando lo spirito della vendetta ebbe una visione in cui Lilith, madre di tutti i demoni, resuscitava e progettava di conquistare la Terra. Successivamente, gli eroi dovettero riunirsi per combattere un loro stesso membro, Blade, posseduto da un’entità demoniaca. Del gruppo fa parter anche il vampiro Morbius.

Midnight Sons: ecco quali personaggi potrebbero comporre il team sovrannaturale

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È da un po’ che si sente dire che i Marvel Studios potrebbero progettare un film sui Midnight Sons, e ora potremmo avere un’idea più precisa dei personaggi che comporranno la squadra quando il progetto inizierà finalmente a prendere forma. Anche se un film su Midnight Sons non è ancora stato annunciato ufficialmente, i Marvel Studios potrebbero infatti facilmente riunire il loro roster di personaggi soprannaturali/magici per un evento di squadra, ora che ce ne sono così tanti in circolazione.

Nel corso degli anni, diversi personaggi hanno fatto parte o sono stati associati alla squadra nei fumetti, ma secondo Alex Perez di The Cosmic Circus, la formazione del MCU includerà molto probabilmente: Wong, Moon Knight, Ghost Rider, Blade, Werewolf by Night e Man-Thing. “Altri nomi che ho sentito, dal più al meno probabile, sono Black Knight, Scarlet Scarab, Elsa Bloodstone, Dr. Strange e persino Agatha Harkness. Ma se dovessi indovinare quanti membri mi aspetto per questa squadra, direi tra i 6 e i 9 membri“, ha aggiunto Perez.

Moon Knight sembra ad oggi il più probabile, dato anche che in una recente intervista la star di Moon Knight Oscar Isaac si era detto interessato a riprendere il suo ruolo per un progetto sui Midnight Sons. “Ho pensato che ci fosse un’opportunità interessante con Midnight Suns. Ci sono personaggi così interessanti e ora che abbiamo gettato le basi per capire chi sono Marc, Steven e Jake, potrebbe essere un’opportunità interessante vederlo come parte di una squadra e quale sarebbe la dinamica. Quindi penso che sarebbe eccitante, credo che per me, spero proprio che ci sia spazio per esplorare questa possibilità“.

Moon Knight mcu
Il Moon Knight interpretato da Oscar Isaac nel MCU

Chi sono i Midnight Sons?

I Midnight Sons sono una squadra fittizia di supereroi soprannaturali apparsi nei fumetti americani pubblicati dalla Marvel Comics. Comprendente i Ghost Riders Danny Ketch e Johnny Blaze, Blade e Morbius, la squadra originale si è formata per la prima volta come parte dell’arco narrativo Rise of the Midnight Sons, culminando nella prima apparizione completa della squadra in Ghost Rider (vol. 6).

In seguito al successo dei crossover, la Marvel ha marchiato tutte le storie che coinvolgevano il gruppo con un’impronta familiare e un trattamento di copertina distinti, che sono durati dal dicembre 1993 all’agosto 1994. La squadra è stata ripresa più volte con personaggi diversi, ma i membri più frequenti sono Morbius, Blade e almeno un Ghost Rider.

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Midnight Sons potrebbe arruolare lo sceneggiatore di Blade e Logan, Michael Green

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I Marvel Studios potrebbero aver fatto un grande passo avanti nello sviluppo del film Midnight Sons, poiché una nuova voce sostiene che il progetto abbia arruolato uno sceneggiatore. Non è il primo aggiornamento sul progetto che riportiamo negli ultimi giorni!

Secondo Nexus Point News – che in precedenza aveva rivelato alcuni scoop significativi come DCULeaks – Michael Green è stato ingaggiato per scrivere la sceneggiatura del film. Green ha scritto la sceneggiatura originale per il tanto atteso riavvio di Blade e ha anche lavorato su progetti del calibro di Blue Eye Samurai di Netflix, la trilogia di Hercule Poirot di Kenneth Branagh, Blade Runner 2049 e Logan.

Anche se Green sarebbe quasi certamente una scelta caldeggiata dal pubblico, è importante tenere presente che un film su Midnight Sons deve ancora essere annunciato ufficialmente, anche se diremmo che per i Marvel Studios sarà inevitabile assemblare i loro personaggi soprannaturali ad un certo punto.

Diversi personaggi hanno fatto parte o sono stati associati alla squadra nei fumetti nel corso degli anni, ma secondo un’altra voce recente di The Cosmic Circus, la formazione del MCU molto probabilmente includerà: Wong, Moon Knight, Ghost Rider, Blade, Werewolf by Night e Man-Thing.

“Altri nomi che ho sentito, dal più al meno probabile, includono Black Knight, Scarlet Scarab, Elsa Bloodstone, Dr. Strange e persino Agatha Harkness. Ma se dovessi indovinare quanti membri mi aspetterei per questa formazione della squadra, direi tra 6-9 membri.”

La star di Moon Knight, Oscar Isaac, ha mostrato interesse nel riprendere il suo ruolo(i) per un progetto di Midnight Sons in una recente intervista. “Ho pensato che ci fosse un’opportunità interessante con Midnight Sons. Ci sono personaggi così interessanti lì dentro, e ora che abbiamo impostato il lavoro di base con l’apprendimento di chi sono Marc, Steven e Jake, potrebbe essere un’interessante opportunità di vederlo come parte di una squadra e quale dinamica potrebbe essere avere un po’ di spazio per esplorare questa possibilità.”

Per quanto riguarda chi potrebbe finire sulla sedia di regia, abbiamo già sentito che sia Michael Giacchino (Werewolf By Night) che Fede Alvarez (Alien: Romulus) sono sul radar dello studio.

Midnight Rider: William Hurt abbandona il film

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Midnight Rider: William Hurt abbandona il film

Per chi ancora non lo sapesse da tempo era stato dato il via alla lavorazione di Midnight Rider, biopic dedicato alla vita di Gregg Allman, musicista rock a 360 gradi, nonchè fondatore, insieme al fratello, degli storici Allman Brothers.

Il film, che affronterà la carriera musicale del polistrumentista originario di Nashville, avrebbe dovuto vedere l’attore William Hurt vestire i panni di Allman. Usiamo il condizionale, in quanto, in seguito ad un grave incidente che in corso di ripresa è costato la vita alla cameraman Sarah Jones, è stato reso noto che Hurt abbandonerà il progetto, lasciando, dunque, il ruolo di protagonista nuovamente vacante.

In seguito all’abbandono di Hurt, secondo una fonte raccolta da Deadline, sembrerebbe che il futuro della pellicola sia attualmente in bilico e che la produzione sia intenzionata a rivedere l’intero cast di Midnight Rider.

Accanto a William Hurt sarebbero dovuti apparire nel film anche Bradley WhitfordEliza DushkuJoel David Moore Charles S. Dutton. A dirigere la pellicola, invece, era stato chiamato Randal Miller.

Fonte: Empire

Midnight Rider: la troupe lavorò sui binari senza autorizzazione

Il Grand Jury della Georgia ha accusato i cineasti di Midnight Rider, Randall Miller, Jody Savin e Jay Sedrish, di essersi avventurati sui binari e i tralicci della ferrovia senza autorizzazione, quel  20 febbraio che portò la morte della ventisettenne assistente alla macchina Sarah Jones.

Compito del Grand Jury è esaminare le prove presentate dall’accusa e, se le ritiene sufficienti, accusare formalmente l’imputato di aver commesso il reato, stabilendo di fatto se le prove raccolte siano sufficienti per iniziare un processo.

I tre sono stati incriminati con l’accusa di omicidio colposo e violazione di domicilio. Si sarebbero infatti spinti sui binari illegalmente e senza autorità, dopo aver ricevuto una nota dal proprietario in cui veniva negata l’autorizzazione all’accesso. I produttori del film hanno affermato di aver ricevuto l’e-mail dalla ferrovia, che dichiarava implicito consenso, ma nessuno di questi messaggi è stato reso pubblico.

L’accusa di omicidio colposo deriva invece dalla trasgressione e dal fatto che questa violazione avrebbe causato il decesso di Sarah Jones, morta sui binari il primo giorno di riprese di Midnight Rider. il regista, Randall Miller, stava girando una sequenza onirica su un ponte sui tralicci con l’utilizzo di un letto sopra i binari. La troupe è però stata colta di sorpresa dal fischio di un treno in arrivo e la Jones, il secondo assistente alla cinepresa, è stata colpita da un detrito che l’ha fatta cadere a terra sui binari, prima di essere uccisa dal treno che non ha potuto fermare la sua corsa.

Gli imputati non sarebbero riusciti a ottenere il permesso di utilizzare il ponte della ferrovia dove è avvenuto l’incidente mortale, e avrebbero nascosto questo fatto e il pericolo dei loro piani di ripresa al resto della troupe, portandoli a pensare di lavorare sui binari con il permesso della ferrovia.

Dopo questa sentenza il processo potrà dunque avere luogo. L’accusa di omicidio colposo comporta un potenziale di 10 anni di carcere in base al diritto in Georgia. Lo sconfinamento abusivo comporta invece una potenziale condanna a un anno.

Fonte: Variety

Midnight Mass: recensione della serie tv di Mike Flanagan

Midnight Mass: recensione della serie tv di Mike Flanagan

L’ultima fatica di Mike Flanagan è finalmente approdata su Netflix dal 24 Settembre: Midnight Mass si propone la sfida di replicare il successo strepitoso ormai connaturato alle opere seriali di Flanagan (The Haunting of Hill House e Bly Manor), che dimostrano di riuscire a coniugare l’impatto da cinema mainstream con una visione autoriale. La nuova serie riprende sicuramente alcune propensioni narrative e visive delle precedenti, pur stanziandosi prettamente su un’assimilazione personale ed emotiva degli stilemi orrorifici prediletti dal regista.

Midnight Mass: il progetto imponente di Mike Flanagan

Protagonista di Midnight Mass è Riley Flynn (Zack Gilford) che, dopo aver provocato da ubriaco la morte di una giovane ragazza in un incidente stradale, ha scontato quattro anni di carcere e, successivamente, è tornato a vivere assieme alla sua famiglia nella desolata Crockett Island. La vita di questa comunità isolata e intransigente subirà uno scossone all’arrivo del nuovo prete, Padre Paul (Hamish Linklater) che sembrerà portatore di miracoli e misteriosi eventi sovrannaturali e il quale si rivolge ai membri della piccola comunità come se li conoscesse da sempre: tra loro incontriamo non solo la famiglia di Riley – composta da Annie (Kristin Lehman), Ed (Henry Thomas) e Warren (Igby Rigney)-, ma anche la dottoressa Sarah Gunning (Annabeth Gish) e sua madre (Alex Essoe), affetta da demenza senile; la figlia del sindaco, Leeza (Annarah Cymone) rimasta paralizzata in un incidente; il nuovo sceriffo (Rahul Kohli), di religione musulmana, e suo figlio Ali (Rahul Abburi); Erin Greene (Kate Siegel), una donna incinta tornata a vivere nella casa di sua madre dopo il matrimonio con un marito violento; l’alcolista Joe Collie (Robert Longstreet) e la devota Bev Keane (Samantha Sloyan), fedele spalla del reverendo.

Flanagan ha dichiarato che Midnight Mass era in cantiere da ben 10 anni e, scovando attentamente nella sua filmografia, possiamo individuare plausibili indizi: ne Il gioco di Gerlad, infatti, vediamo inquadrato un libro fittizio intitolato proprio Midnight Mass, che sarebbe scritto da Maddie Young, sorda protagonista di Hush – Il terrore del silenzio. Flanagan inoltre dirige personalmente ognuno dei 7 episodi da cui è composta la serie, a differenza di Hill House, e il salto registico qualitativo è notevole.

Midnight Mass castMidnight Mass esplora innumerevoli nuclei tematici, iponimi di un macro tema piuttosto elaborato: fervore religioso e tormenti, devozione e senso di colpa, misteri e miracoli sono dicotomie connaturate alla vita dei cittadini di Crockett, emblema della comunità fiabesca degenerata, lasciata appassire da una sinfonia decadente, come se un metaforico Pifferaio magico avesse toccato con mano ogni abitazione del territorio, derubandolo di ogni fonte di gioia e speranza.

L’approccio che Flanagan aveva già precedentemente adottato per incorniciare la suddivisione narrativa in capitoli di Doctor Sleep, ritorna in Midnight Mass, a testimonianza di come il regista ambisca ad innovare il prodotto seriale, concependo ciascun episodio come atto, capitolo, di un libro da sfogliare. Scelta, questa, piuttosto interessante se visualizzata tenendo in considerazione gli intenti registici di Flanagan, ma che, tuttavia, va a discapito del ritmo narrativo serrato che aveva caratterizzato Hill House. Indubbiamente si tratta di una decisione stilistica e congeniale all’economia narrativa, eppure difficilmente i primi episodi indurranno il pubblico al binge watching.

Midnight Mass trama e cast
Cr. EIKE SCHROTER/NETFLIX © 2021

Midnight Mass e il cinema-seriale di Flanagan

Midnight Mass rivela tutte le carte della concezione di cinema-seriale elaborata da Flanagan: un’epopea discendente e intrinsecamente umana, declinata attraverso un uso sapiente della macchina da presa e del montaggio, che vada ad appigliarsi alla sensorialità umbratile dello spettatore. La superstizione, tema cardine della narrazione, si nutre di pregiudizi, timori irrazionali e credenze irreprensibili che fanno parte della vita quotidiana e che non faticheranno ad arrivare al cuore dello spettatore, benché le tempistiche con cui queste riflessioni vengono lasciate fluire non ricalchino il consueto, e ottimale, utilizzo del minutaggio da parte di Flanagan.

Vera rivelazione di Midnight Mass è l’interpretazione di Linklater, magnetico e carismatico nella rappresentazione di un personaggio cardine della comunità, che convoglia il fervore religioso con un inquietante colpevolezza di fondo di difficile decodifica. Egli riesce a incarnare effettivamente lo spirito dell’opera di Flanagan, che si fonda su nuclei di pensiero, momenti, basati sull’immersione in una realtà assoluta e filtrata dalla coscienza individuale del soggetto, piuttosto che sulla fattualità della vicenda.

Midnight Mass episodi
Cr. EIKE SCHROTER/NETFLIX © 2021

L’accezione di horror con cui si presenta Midnight Mass è sicuramente meno spettacolarizzata rispetto a quella di Hill House e Bly Manor, ma certamente altrettanto disturbante: il racconto di Flanagan indaga le tensioni sopite dietro al volto di ciascun fedele della comunità, il concetto di misericordia cristiana visto sotto una lente conturbante e dicotomie opprimenti che vengono caratterizzate già a partire dalla messa in scena e dalla encomiabile fotografia.

E’ doveroso citare l’influenza dell’ormai riconoscibile sodalizio implicito tra Flanagan e un maestro dell’horror quale Stephen King. L’influenza tematica e stilistica di quest’ultimo è infatti evidente nell’immaginario di Flanagan, che riesce a inserire riflessioni sul perdono, famiglia e libero arbitrio all’interno della serie, marcati dal comune denominatore del racconto horror. E’ proprio l’impiego delle geometrie e della cornice caratteristica del racconto orrorifico a marcare nel cinema mainstream: l’utilizzo dell’horror come veicolo è ormai purtroppo quasi esclusivamente una qualifica del cinema indipendente, e Flanagan risulta uno dei pochi registi in grado di fondere la bellezza visiva dell’horror con una visione autoriale personale.

Midnight in the Switchgrass: la storia vera dietro al film

Midnight in the Switchgrass: la storia vera dietro al film

Detective KnightSurvive the Night, Reprisal, I predoni e Trauma Center – Caccia al testimone, questi sono solo alcuni dei film a cui ha preso parte l’attore Bruce Willis negli ultimi anni. Si tratta per lo più di thirller d’azione a basso costo, nei quali Willis ha in realtà spesso e volentieri dei ruoli marginali, ma che i suoi fan apprezzano per il genuino gusto per l’intrattenimento che essi offrono. Tra questi suoi ultimi titoli prima del ritiro forzato, si annovera anche Midnight in the Switchgrass, film del 2021 anche noto con il sottotitolo Caccia al serial killer, diretto da Randall Emmett e basato sulla vera storia di uno dei più crudeli assassini degli Stati Uniti.

Willis, che ha negli ultimi anni ridotto drasticamente i suoi impegni cinematografici, limitandosi a brevi apparizioni che comportano dunque il minimo impegno possibile, si è trovato con Midnight in the Switchgrass a prendere ad un film più impegnativo rispetto agli altri in cui ha recitato in questi ultimi anni. Si tratta inoltre del suo ultimo film uscito al cinema, in quanto quelli venuti dopo sono tutti stati distribuiti direttamente in home-video. Tra thriller, detective story ed elementi orrorifici, questo suo nuovo prodotto è dunque un titolo che i suoi fan non possono perdersi.

Ora che l’attore ha annunciato il suo ritiro, recuperare anche questi suoi ultimi film può essere un dovuto omaggio alla sua carriera. Prima di intraprendere una visione di Midnight in the Switchgrass, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative ad esso. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alla vera storia a cui si ispira. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Midnight in the Switchgrass cast

La trama e il cast di Midnight in the Switchgrass

La tranquilla cittadina di Pensacola, in Florida, viene improvvisamente sconvolta da una serie di brutali omicidi. Le forze dell’ordine danno allora il via ad una frenetica operazione di ricerca, con l’obiettivo di svelare chi si nasconde dietro quei raccapriccianti delitti. Ad interessarsi del caso è anche l’agente Byron Crawford, convinto che si tratti dell’opera di un serial killer che sta ricercando da anni. Nel frattempo, però, l’agente dell’FBI Karl Helter e la sua partner sotto copertura Rebecca Lombardi sono impegnati su un caso di traffico sessuale. Ben presto, si renderanno conto di star inseguendo la medesima persona e uniranno le forze per cercare di trovarla e arrestarla.

Come anticipato, Bruce Willis è presente nel ruolo dell’agente Karl Helter, mentre la sua partner Rebecca Lombardi è interpretata da Megan Fox, attrice divenuta celebre grazie alla saga di Transformers. Emile Hirsch, noto in particolare per il film Into the Wild – Nelle terre selvagge, interpreta invece l’aggente Byron Crawford. Fanno poi parte del cast gli attori Lukas Haas nel ruolo di Peter, Colson Baker in quelli di Calvin e Michael Beach nei panni della detective Yarbrough. Completano il cast Caitlin Carmichael nei panni di Tracey Lee e Welker White come Georgia Kellogg. Sistine Stallone, figlia di Sylvester Stallone e qui al suo secondo film, è invece Heather.

Midnight in the Switchgrass è ispirato ad una storia vera?

Il film – pur spostando in Florida la vicenda – è basato sulla storia vera del più pericoloso serial killer del Texas, Robert Benjamin Rhoades, noto anche come The Truck Stop Killer (L’assassino dell’autogrill). Serial killer e stupratore americano, è stato confermato che Rhoades ha torturato e ucciso almeno due coppie in Illinois e in Texas nel 1989 e nel 1990, ed è inoltre sospettato di aver torturato, stuprato e ucciso più di cinquanta donne tra il 1975 e il 1990, sulla base dei dati relativi ai percorsi dei suoi camion e alle donne scomparse in quegli anni che corrispondevano al profilo delle sue vittime preferite.

La prima parte della vita di Rhoades è stata relativamente normale, a parte problemi sociali durante gli anni scolastici. Partecipava però attivamente alle attività extrascolastiche delle scuole che frequentava e si impegnava in vari sport e altri programmi, tra cui calcio, wrestling, coro e club di francese. Durante questo periodo, le attività criminali di Rhoades si limitavano ad un arresto nel 1961 all’età di 16 anni per manomissione di un veicolo e ad un arresto per rissa in pubblico nel 1962 all’età di 17 anni. Dopo essersi diplomato alla Thomas Jefferson High School di Council Bluffs nel 1964, si è arruolato nel Corpo dei Marines, ma venne poi congedato con disonore per il suo coinvolgimento in una rapina.

Midnight in the Switchgrass storia vera

Le sue attività da serial killer vengono poi alla luce a partire dal 1990, quando l’agente Tim Miller, insospettito dal camion di Rhoades, va a perquisirlo e vi ritrova una donna nuda e ammanettata. Miller procedette subito con l’arresto del proprietario e dopo ulteriori indagini si stabilì un collegamento con alcuni casi precedenti di omicidi. Tra le vittime identificate di Rhoades vi sono la ventiquattrenne Patricia Candace Walsh e il marito ventiseienne Douglas Scott Zyskowski, la quattordicenne Regina Kay Walters e il fidanzato diciottenne Ricky Lee Jones. La diciottenne Shana Holts aveva invece avvisato le autorità di essere stata adescata da Rhoades ma ha poi rifiutato di sporgere denuncia, ritenendo che non sarebbe stata creduta nonostante le numerose prove.

Nel 1994, Rhoades è stato condannato per l’omicidio di primo grado di Regina Kay Walters e all’ergastolo senza condizionale presso il Menard Correctional Center di Chester, Illinois. In seguito Rhoades è stato estradato in Texas per l’omicidio di Walters e Jones, dove Rhoades, in cambio dell’annullamento della pena di morte, si è dichiarato colpevole della loro morte e ha ricevuto una seconda condanna all’ergastolo. Rhoades, oggi 78enne, continua ancora adesso a scontare la sua condanna all’ergastolo senza condizionale presso il Menard Correctional Center di massima sicurezza di Chester, Illinois.

Il trailer di Midnight in the Switchgrass e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di Midnight in the Switchgrass grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Google Play, Apple TV, Now e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di giovedì 22 febbraio alle ore 23:30 sul canale Rai 4.

Midnight in Paris: recensione del film di Woody Allen

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Midnight in Paris: recensione del film di Woody Allen

Midnight in Paris  è il film del 2011 scritto e diretto da Woody Allen e con protagonisti nel cast Owen Wilson, Rachel MacAdams, Adrien Brody, Tom Hiddleston, Michael Shwwn, Marion Cotillard e Lea Seydou Una commedia brillante e surreale sullo sfondo della città dell‘amour, una Parigi travolgente, esteticamente mozzafiato, con le sue luci, le sue strade, i suoi inimitabili luoghi.

Midnight in Paris, in uscita nelle sale il prossimo 2 Dicembre, è l’omaggio del grande regista Woody Allen alla sua amata Parigi, un amore indimenticabile sbocciato durante le riprese di Ciao Pussycat, suo debutto come sceneggiatore e attore cinematografico. Un amore sconfinato per un luogo da amare e da sognare, un amore degenerato inevitabilmente in rimpianto. Perché, come ha detto lo stesso Allen, «se non vivessi a New York, Parigi sarebbe la mia città di adozione» e perché Parigi non si può non amare. Allo stesso modo, Gil, protagonista di questa stupefacente pellicola, si ritrova improvvisamente a Parigi con la sua fidanzata Inez, al seguito dei genitori di lei.

Midnight in Paris film recensioneVagando per la città sogna ad occhi aperti, vuole essere libero, coltivare la sua passione per la scrittura nonostante l’insistenza della fidanzata a proseguire nel suo talentoso e molto più remunerativo lavoro da sceneggiatore. Pressato, vorrebbe rifuggire la realtà, dedicarsi al suo libro, scrivere sulle orme dei suoi grandi idoli americani degli anni Venti.

Finché, una notte, alla scoccare della mezzanotte, Gil viene invitato da alcuni sconosciuti a salire su di una macchina. Ed è qui che inizia il viaggio di Gil nella Parigi del passato. Tra un locale ed un altro conosce la coppia Fitzgerald, gli artisti Salvador Dalì e Pablo Picasso, il suo adorato Hemingway. Ma soprattutto conosce Adriana, bella e sensuale, della quale si innamora perdutamente. Eppure Gil capisce che l’amore non può vivere in un non presente.

Midnight in Paris recensione filmDopo un viaggio nella Belle Epoqué parigina, tanto sognata da Adriana, Gil sceglie di tornare nel presente e di restarci, lasciando la sua amata a vivere nel passato del passato assieme a famosi pittori. In fondo, come osserva lui stesso, in qualsiasi passato si scelga di vivere ci sarà sempre un rimpianto per un passato ritenuto migliore. Stanziarsi nel presente significa, invece, annullare l’insoddisfazione per la vita e seguire i propri istinti e le proprie passioni.

Gil sceglierà quindi di alimentare la sua libertà, di ancorarsi infine ad una Parigi intrisa di magia, posto speciale dove poter camminare anche sotto la pioggia assaporando ogni magnifico squarcio di questa stupenda città.

 

Midnight in Paris: il significato del film di Woody Allen

Midnight in Paris: il significato del film di Woody Allen

Midnight in Paris (qui la recensione) è tra i film più apprezzati tra gli ultimi realizzati dal regista Woody Allen. Dopo essere stato a Londra e a Barcellona, l’autore newyorkese si dirige a Parigi per dar vita ad una commedia sentimentale in quella che è tutt’ora considerata la capitale dell’amore. Come sempre, Allen confeziona una sceneggiatura brillante, ricca di umorismo e riflessioni sull’esistenza. In poco più di novanta minuti riesce così a dar vita ad una storia leggera, spensierata, che non ha mancato di attrarre il pubblico e la critica internazionale.

Ideato e scritto a partire dalla passione di Allen per la Parigi degli anni Venti, dove si concentrava una fervida attività culturale comprendente alcuni tra i maggiori artisti dell’epoca, il film venne poi presentato in anteprima al Festival di Cannes, nella sezione Fuori Concorso. Qui ottenne recensioni entusiastiche, che elogiavano la scrittura, le interpretazioni e l’atmosfera generale del film. Uscito poi in sala, il film si rivelò essere il maggior incasso nella filmografia del regista. Con un budget di soli 17 milioni di dollari, Midnight in Paris arrivò a guadagnarne complessivamente 154 a livello mondiale.

Numerosi furono poi i riconoscimenti tributati ad Allen, agli attori principali e al film in sé. Il titolo divenne infatti uno dei grandi protagonisti della stagione dei premi, guadagnando nomination ai Critic’s Choice Award, al premio Goya,  agli Indipendent Spirit Award, ai Satellite Award, ai Bafta Awards e ai Golden Globe. A quest’ultimo si aggiudicò il premio per la migliore sceneggiatura originale. Nella stessa categoria vincerà anche al premio Oscar, dove era candidato anche come miglior film, miglior regia e migliore scenografia. Con la statuetta vinta, Allen ha così raggiunto il record di ben tre premi alla sceneggiatura.

La trama di Midnight in Paris

La vicenda si svolge a Parigi, dove lo sceneggiatore statunitense Gil Pender si trova in vacanza con la sua fidanzata e promessa sposa Inez. Con loro, vi sono inaspettatamente anche i genitori di lei, i quali non nascondono un certo astio verso il fidanzato della figlia. A Gil però importa soltanto di poter visitare e lasciarsi conquistare dalla magica capitale francese. Egli non nasconde infatti il desiderio di trasferirsi a vivere lì, stanco della vita e del mondo di Hollywood, e di dar finalmente luce al romanzo che progetta da tempo. Le sue aspirazioni trovano però l’opposizione della stessa Inez, la quale sminuisce l’opera letteraria considerando la carriera da sceneggiatore ben più remunerativa.

Per Gil, però, Parigi ha in serbo ancora numerose sorprese. Rimasto a passeggiare da solo fino a notte tarda, allo scoccare della mezzanotte questi si ritrova ad accettare un passaggio su un’affascinante auto d’epoca. Come per incanto, da qui si ritrova trasportato nella mitica Parigi degli anni Venti, dove ha modo di incontrare personalità come Francis Scott Fitzgerald, Ernest Hemingway, Gertrude Stein, Salvador Dalì, Pablo Picasso e Luis Buñuel. A colpirlo in special modo, però, sarà l’affascinante Adriana. Desideroso di rivederla, Gil ogni notte a mezzanotte si farà trovare nel punto in cui quella magia ha avuto inizio, pronto a vivere nuovamente quel periodo per lui straordinario e grazie al quale potrà capire cosa desidera davvero per sé.

Il cast del film

Per il film, Allen aveva pensato al protagonista Gil come ad un intellettuale della costa East degli Stati Uniti, con tutte le influenze culturali che ciò portava con sé. Gli attori pensati originariamente per la parte, però, si rivelarono occupati in altri progetti. A quel punto, Allen decise di offrire il ruolo ad Owen Wilson. Il suo ingresso portò a riscrivere il personaggio come appartenente alla cultura californiana, e in particolare all’ambiente di Hollywood. Wilson raccontò di aver incontrato Allen soltanto al momento delle riprese a Parigi, e di aver quindi dovuto lavorare da sé sul carattere del personaggio. Per sua fortuna, la descrizione fatta dal regista in sceneggiatura era talmente precisa che non gli fu necessario inventarsi molto di più.

Nel film sono poi presenti una grande quantità di interpreti particolarmente famosi nei ruoli delle personalità che il protagonista incontra. Si ha infatti Kathy Bates nei panni di Gertrude Stein, Adrien Brody in quelli di Salvador Dali, e Alison Pil nel ruolo di Zelda Williams. Celebre è poi la presenza di Corey Stoll nel ruolo di Ernest Hemingway. L’attore raccontò di essersi sentito molto a disagio nell’interpretare il celebre scrittore, non sentendosi la scelta giusta. Fu però smentito dalle lodi ricevute da Allen stesso, il quale è noto per non complimentarsi mai con i suoi attori. Tom Hiddleston è invece il volto di Francis Scott Fitzgerald. All’attore, il regista non disse nulla riguardo al film, ma soltanto quale personaggio avrebbe interpretato.

Infine, la premio Oscar Marion Cotillard dà vita all’affascinante Adriana. L’attrice raccontò di essere rimasta sbalordita nel ricevere la chiamata di Allen, e di aver accettato subito di partecipare al progetto senza neanche sapere di cosa parlasse. Per i personaggi appartenenti al presente, invece, si ritrovano le attrici Rachel McAdams nei panni di Inez, Carl Bruni in quelli di una guida di un museo, e Léa Seydoux in quelli della bella Gabrielle. La McAdams fu entusiasta di partecipare, e decise anche di prendere lezioni di francese per potersi calare ulteriormente nel contesto. La Bruni, invece, all’epoca delle riprese era la first lady francese, in quanto moglie dell’allora presidente Sarkozy.

Midnight in Paris: il significato del film

Midnight in Paris è, oltre ad una brillante commedia, un film incentrato in modo inequivocabile sulla nostalgia. Tale tema viene trattato nel corso dell’intera narrazione, sino a trovare massima espressione con il “viaggio nel tempo” del protagonista. Dimostratosi sin da subito appassionato di un’epoca che non esiste più, né per i suoi modi né per la sua cultura, Gil appare essere un personaggio perfettamente fuori dal suo tempo. Questa tensione verso un passato mai vissuto ma ugualmente desiderato, gli impedisce però di vivere appieno il presente, e di comprendere le varie fratture che sempre più si manifestano nella sua vita.

Questo viene reso esplicito grazie a due precisi eventi. Il primo è la scoperta del tradimento di Inez. Occupato ad ammirare il passato, Gil non si accorge di quanto accade nel presente. Vivendo, qui letteralmente, in due epoche diverse, finisce con il non essere realmente presente né in una né nell’altra. Il secondo momento è invece la scoperta che come lui anche Adriana guarda con desiderio al passato, provando un sentimento di insoddisfazione per quegli anni Venti che invece lui ammira. Mentre dunque lei sceglie di inseguire il passato, lui comprende l’importanza del presente, unica epoca in cui è dato esistere.

Così, accettando infine di vivere il presente, Gil si accorge finalmente di quanto questo possa essere altrettanto ricco di fascino e occasioni. Terminata l’asfissiante relazione con Inez, ha modo di perseguire i suoi sogni, rincontrando sul suo percorso la bella Gabrielle già precedentemente incontrata. Sarà proprio lei a suggellare l’importanza di non rimanere incastrati in nulla che non sia il presente. Tra alti e bassi, ciò che conta si troverà sempre lì. In un momento storico in cui si guarda con fin troppa facilità al passato come ad un periodo brillante e migliore, Allen ricorda dunque che è proprio questa distrazione a fare del presente un luogo meno sicuro. Concentrarsi su di esso potrebbe risolvere tanti problemi dell’umanità, e dell’animo.

Il trailer di Midnight in Paris e dove vederlo in streaming e in TV

Per gli appassionati del film, o per chi desidera vederlo per la prima volta, sarà possibile fruirne grazie alla sua presenza nel catalogo di alcune delle principali piattaforme streaming oggi disponibili. Midnight in Paris è infatti presente su Rakuten TV, Apple TV+, Infinity, Now e Prime Video. In base alla piattaforma scelta, sarà possibile noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale al catalogo. In questo modo sarà poi possibile fruire del titolo in tutta comodità e al meglio della qualità video. Il film sarà inoltre trasmesso in televisione sabato 6 luglio alle ore 21:15 sul canale TwentySeven.

Fonte: IMDb

Midnight in Paris di Woody Allen: Trailer!

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E’ stato pubblicato il trailer ufficiale di Midnight in Paris, il nuovo film di Woody Allen girato a Parigi con Owen Wilson, Marion Cotillard, Kathy Bates, Rachel McAdams e Carla Bruni!

Midnight In Paris di Woody Allen accolto positivamente!

E’ stato Midnight in Paris di Woody Allen, il film d’apertura dell’edizione 2011 del Festival di Cannes. Come al solito c’erano tante attese attorno alla pellicola che dava il via alla kermesse.

Middle-Earth Limited Collector’s Edition: unboxing – video

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Middle-Earth Limited Collector’s Edition: unboxing – video

Ecco l’unboxing di Middle-Earth Limited Collector’s Edition, il sontuoso cofanetto che racchiude la trilogia de Il Signore degli Anelli e de Lo Hobbit in una sola specialissima edizione limitata.

Come potete vedere di seguito, l’operazione di apertura del magnifico cofanetto è fatta da Dominic Monaghan, che ne Il Signore degli Anelli interpreta Merry.

Il cofanetto che definiremo da esposizione più che da collezione contiene 30 Blu-Ray Disk con le edizioni estese di Un Viaggio Inaspettato, La Desolazione di Smaug, La Battaglia delle Cinque Armate, La Compagnia dell’Anello, Le Due Torri e Il Ritorno del Re.

Oltre alle edizioni estese già viste negli anni passati, il cofanetto include anche documentari estesi ed inediti. Ogni film è “confezionato” in un prezioso cofanetto di pelle e tutti insieme sono posizionati su una mensola di legno.

In aggiunta ai film, la confezione comprende anche il Libro Rosso di Bilbo, con immagini e concept dai film, oltre alle riproposizioni delle illustrazioni di Alan Lee e John Howe.

Il prezzo è di 800 dollari e sarà in vendita dal 4 ottobre. Se siete dei fan DOC non potete perdervelo!

Il Signore degli AnelliIl Signore degli Anelli: gli attori che hanno detto NO

Middle-Earth Limited Collector’s Edition: Peter Jackson non è stato coinvolto

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Negli ultimi giorni vi abbiamo ampiante parlato della Middle-Earth Limited Collector’s Edition, un cofanetto sontuoso che racchiude la trilogia de Il Signore degli Anelli e de Lo Hobbit in una sola specialissima edizione limitata esposta da Amazon.com.

In seguito al lancio del preziosissimo cofanetto, molti fan hanno cominciato a chiedersi quale fosse l’opinione del regista Peter Jackson in merito. Ebbene, gli stessi resteranno molto delusi nell’apprendere che Jackson non è stato in alcuni modo coinvolto nell’operazione.

A rivelarlo è stato il regista della celebre esalogia a TheOneRing.net. Alcuni anni fa Jackson e Michael Pelleri, il produttore delle Appendici (i contenuti speciali delle edizioni estese), avevano proposto alla Warner Bros. la realizzazione di uno speciale cofanetto che contenesse tutti e sei i film con l’aggiunta di documentari retrospettivi e un valanga di contenuti mai visti prima, ma la major bocciò l’idea.

Ecco le parole di Peter Jackson:

“La Warner avrebbe dovuto accedere ai negativi originali, digitalizzare i blooper, le scene tagliate e le sequenze aggiuntive. Si rifiutarono di farlo, il che rese il piano mio e di Michael Pellerin per realizzare dei documentari esaustivi impossibile da produrre. Né io né Michael siamo stati coinvolti in questa uscita. Forse la Warner deciderà di sostenere il nostro documentario in occasione del 25esimo anniversario, ci piacerebbe davvero farlo prima o poi”.

Cosa ne pensate?

Il Signore degli Anelli

Middle-Earth Limited Collector’s Edition: unboxing – video

Il cofanetto – più da esposizione  che da collezione – contiene 30 Blu-Ray Disk con le edizioni estese di Un Viaggio Inaspettato, La Desolazione di Smaug, La Battaglia delle Cinque Armate, La Compagnia dell’Anello, Le Due Torri e Il Ritorno del Re.

Oltre alle edizioni estese già viste negli anni passati, il cofanetto include anche documentari estesi ed inediti. Ogni film è “confezionato” in un prezioso cofanetto di pelle e tutti insieme sono posizionati su una mensola di legno.

In aggiunta ai film, la confezione comprende anche il Libro Rosso di Bilbo, con immagini e concept dai film, oltre alle riproposizioni delle illustrazioni di Alan Lee e John Howe.

Il prezzo è di 800 dollari e sarà in vendita dal 4 ottobre.

Fonte: TheOneRing.net

Middle East Now: il Medio Oriente che non ti aspetti

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LOGO Middle East NowQuando si dice Medio Oriente spesso la prima immagine che ci viene in mente è quella di una terra perennemente afflitta da drammi e conflitti, un’immagine da tg, insomma. A Firenze, però, in questo periodo Medio Oriente vuol dire soprattutto creatività, energia, vitalità. Vuol dire MIDDLE EAST NOW, festival internazionale – giunto quest’anno alla sua 5^ edizione – dedicato ai Paesi dell’area mediorientale, fra cinema, musica, arte, fotografia, cucina e letteratura.

Dal 9 al 14 aprile, infatti, i cinema Odeon e Stensen, insieme ad altri luoghi della città, ospiteranno le numerose iniziative ideate dall’associazione culturale Map of Creation, per una full immersion nella cultura di Paesi che ci suonano familiari perché sempre più spesso occupano le prime pagine dei giornali, ma che in fondo non conosciamo affatto, o ne conosciamo solo gli aspetti più cupi e problematici, ignorando la ricchezza di colori, sapori, odori e suggestioni che ciascuno di essi offre. Middle East Now 2Con un programma che conta oltre 50 film (tra lungometraggi, corti e documentari), una selezione di videoclip musicali, una serie di degustazioni di specialità locali, mostre fotografiche e incontri con personalità di spicco della cultura mediorientale, il MIDDLE EAST NOW si propone, appunto, di farci esplorare luoghi come l’Iran, l’Iraq, il Libano, Israele, la Palestina, l’Egitto, l’Afghanistan, la Siria, il Marocco, da un punto di vista diverso, inedito, privilegiato.

Fra gli eventi di questa edizione 2014, l’anteprima italiana di Omar, film di apertura della kermesse (9 aprile, ore 21) per la regia di Hany Abu-Assad, già vincitore del Gran Premio della Giuria a Cannes e candidato agli Oscar 2014 come Miglior film straniero. Il regista è l’unico palestinese che sia mai stato nominato agli Academy Awards ( per ben due volte – prima di Omar, Paradise Now, che nel 2005 lo ha reso famoso a livello internazionale) e sarà ospite del Festival anche per una retrospettiva a lui dedicata. Altro appuntamento imperdibile, il documentario Return to Homs del siriano Talal Derki, vincitore del World Cinema Grand Jury Prize all’ultimo Sundance Film Festival. Tra una proiezione e l’altra, c’è spazio anche per la musica dal vivo, con una serata speciale all’Auditorium Flog venerdì 11 aprile: ad animare il palco, i Mashrou’ Leila, band libanese indie-rock dalle sonorità mediorientali che in pochissimo tempo è diventata un vero e proprio ‘cult’, ispirando un movimento giovanile trasversale che ha inondato i vari paesi teatro delle primavere arabe. Il ricavato del concerto sarà interamente devoluto ad Oxfam per un progetto in Siria.

Un Medio Oriente che non ti aspetti, quello che si accinge a invadere Firenze.

Se ha ragione il regista Hany Abu-Assad, se è vero che “la vita reale è diventata falsa e l’unico luogo dove si possono provare emozioni vere è il cinema”, allora l’appuntamento è all’Odeon mercoledì 9 aprile.

Il Middle East Now fa parte della Primavera di Cinema Orientale realizzata per Regione Toscana da Quelli della Compagnia di Fondazione Sistema Toscana.

Per il programma dettagliato e le info: www.middleastnow.it[email protected]Middle East Now

Mid90s: il trailer dell’esordio alla regia di Jonah Hill

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Anche Jonah Hill ha deciso di effettuare il passaggio alla regia, e per la A24 ha realizzato Mi90s, un film ambientato negli anni Novanta che racconta la storia di un tredicenne che passa l’estate con dei nuovi amici, conosciuti in un negozio di skateboard. Per il suo esordio alla regia, l’attore due volte nominato agli Oscar ha scelto il formato 4:3.

Ecco il trailer:

Nel cast del film ci sono Sunny Suljic, Katherine Waterson, Jerrod Carmichael, Alexa Demie, Jax Malcolm e Lucas Hedges. Il film arriverà nelle sale statunitensi in un numero limitato di copie a partire dal 19 ottobre.

Microsoft rivela la nuova Xbox Series X a tema Mjölnir in palio, ecco come partecipare

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Le console di gioco dopo il GameCube non hanno più seguito la tendenza di avere prodotti integrati con altri universi. Ebbene almeno fino a questo momento perché Microsft ha appena rivelato la nuova Xbox Series X a tema Mjölnir in occasione dell’uscita al cinema imminente di Thor: Love and Thunder. La consoli a tiratura limitatissima ovviamente potrà essere vinta da un solo fortunato.

Dall’account Twitter ufficiale di Xbox si potrà accedere al concorso a premi che è già iniziato e termina alle 20:00 ore USA del 21 luglio. Per partecipare al concorso, gli utenti devono seguire l’account Xbox e ritwittare il tweet sopra con l’hashtag #ThorLoveandThunderXboxSweepstakes. C’è solo una versione in palio e gli utenti devono seguire l’account Xbox per almeno sette giorni dopo il periodo di ingresso. Tuttavia, probabilmente dovrebbenno continuare a seguire per almeno 14 giorni dopo, poiché è allora che il vincitore verrà annunciato. Gli utenti devono anche avere il proprio account Twitter impostato su “non protetto” o “pubblico” e non avere alcun contenuto “offensivo” nel proprio retweet. C’è solo una Xbox Series X in palio in questo concorso a premi, ma sembra che alcuni  partecipanti riceveranno un premio del valore di $ 25, almeno secondo le sue regole ufficiali. Cosa aspetti a partecipare?!

   

Thor: Love and Thunder, il film

Thor: Love and Thunder è il quarto capitolo sulle avventure del Dio del Tuono nel MCU, ma ad impugnare il Mjolnir stavolta sarà Jane Foster, interpretata di nuovo da Natalie Portman, come confermato sabato durante il panel dei Marvel Studios al Comic-Con. L’uscita nelle sale è fissata invece al 6 Luglio 2022.

Il film segue Thor (Chris Hemsworth) in un viaggio diverso da quelli affrontati fino ad ora, alla ricerca della pace interiore. Ma il suo riposo è interrotto da un killer galattico conosciuto come Gorr il Macellatore di Dei (Christian Bale), che cerca l’estinzione degli dei. Per combattere la minaccia, Thor si affida all’aiuto di Valchiria (Tessa Thompson), Korg (Taika Waititi) e dell’ex fidanzata Jane Foster (Natalie Portman) che, con stupore di Thor, brandisce inspiegabilmente il suo martello magico, Mjolnir, come Mighty Thor. Insieme, intraprendono una sconvolgente avventura cosmica per scoprire il mistero della vendetta di Gorr il macellatore di dei e fermarlo prima che sia troppo tardi.

Taika Waititi tornerà alla regia di Thor: Love and Thunder, un film dei Marvel Studios dopo Thor: Ragnarok, così come Chris Hemsworth e Tessa Thompson riprenderanno i rispettivi ruoli di Thor e Valchiria dopo l’ultima apparizione in Avengers: Endgame. Nel cast anche Christian Bale nei panni del villain Gorr il Macellatore di Dei, e Russell Crowe in quelli di Zeus. L’ispirazione del progetto arriva dal fumetto “The Mighty Thor”, descritto da Waititi come “la perfetta combinazione di emozioni, amore, tuono e storie appassionanti con la prima Thor femmina dell’universo“.

Microbe et Gasoil: trailer del nuovo film di Michel Gondry

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Microbe et Gasoil: trailer del nuovo film di Michel Gondry

Michel Gondry (Se mi lasci, ti cancello) ha diffuso attraverso il suo profilo ufficiale Facebook il trailer del suo nuovo film Microbe et Gasoil, che arriverà nei cinema francesi il prossimo 8 luglio. Il film racconterà la storia di due ragazzi che decidono di costruire una macchina e di intraprendere un viaggio in auto attraverso la Francia senza i loro genitori. Potete vederlo di seguito: