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Man on Fire – Sete di vendetta: la serie è ispirata ad una storia vera?

La serie Netflix Man on Fire – Sete di vendetta arriva in un momento in cui il pubblico è sempre più attratto da narrazioni che sembrano affondare le radici nella realtà. Il racconto di un ex agente delle forze speciali tormentato dal passato, coinvolto in una spirale di violenza, rapimenti e vendetta, appare infatti così credibile da spingere molti spettatori a chiedersi se dietro la fiction ci sia una storia vera. È una domanda legittima, soprattutto considerando quanto la serialità contemporanea giochi sul confine tra realismo e costruzione narrativa.

Proprio per questo, analizzare quanto Man on Fire – Sete di vendetta sia accurato significa entrare nel cuore del suo meccanismo narrativo: capire da dove nasce, quali elementi derivano dal mondo reale e quali invece appartengono alla costruzione drammaturgica. La serie non si limita infatti a raccontare una storia di vendetta, ma costruisce un universo credibile fatto di traumi, contesti geopolitici e dinamiche umane che sembrano autentiche. Ma quanto c’è di vero in tutto questo?

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La “storia vera” dietro Man on Fire – Sete di vendetta: tra realtà percepita e origine letteraria

Per chiarire subito il punto centrale: Man on Fire – Sete di vendetta non è basata su una storia vera. Non esiste un John Creasy realmente esistito, né un caso specifico di rapimento e vendetta che abbia ispirato direttamente la serie. Tuttavia, fermarsi a questa risposta sarebbe riduttivo, perché il senso di realtà che permea la narrazione nasce da una fonte precisa: il romanzo di A. J. Quinnell, pubblicato negli anni ’80.

È proprio questa origine letteraria a costruire il primo livello di verosimiglianza. Quinnell, infatti, non scriveva storie completamente scollegate dal mondo reale, ma si ispirava a dinamiche concrete come il fenomeno dei sequestri di persona in America Latina, la presenza di mercenari occidentali in contesti instabili e il trauma psicologico degli ex militari.

La serie riprende questi elementi e li rielabora in chiave contemporanea, trasformandoli in una narrazione seriale più complessa e stratificata. In altre parole, la “verità” di Man on Fire – Sete di vendetta non è fattuale ma emotiva e contestuale: la storia non è accaduta, ma potrebbe accadere. Ed è proprio questa plausibilità a generare nello spettatore la sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di autentico.

Yahya Abdul Mateen in Man on Fire

I contesti reali che ispirano la narrazione: sequestri, guerra e trauma

Se non esiste una storia vera specifica, esistono però contesti reali molto precisi da cui la serie attinge. Il tema dei rapimenti, ad esempio, è tutt’altro che inventato: in diversi paesi del mondo, in particolare in America Latina, il sequestro a scopo di estorsione è stato per anni una realtà diffusa. Questo elemento contribuisce a rendere credibile la dinamica narrativa della protezione della giovane ragazza e della successiva spirale di vendetta.

Allo stesso modo, il background del protagonista affonda in una realtà ben documentata: quella dei veterani delle forze speciali che, una volta tornati alla vita civile, devono fare i conti con disturbi post-traumatici, isolamento e difficoltà di reinserimento. Il PTSD non è qui un semplice espediente narrativo, ma un elemento che riflette una condizione reale e studiata, che la serie utilizza per costruire la psicologia di Creasy.

Anche il contesto urbano scelto – nella serie traslato in un ambiente sudamericano come Rio de Janeiro – contribuisce a questa sensazione di autenticità. La rappresentazione di città segnate da disuguaglianze, criminalità organizzata e tensioni sociali non è caricaturale, ma si inserisce in una tradizione narrativa che cerca di restituire complessità ai luoghi, evitando semplificazioni eccessive.

Quanto è accurata la serie: tra realismo psicologico e costruzione drammatica

Quando si passa a valutare l’accuratezza della serie, è necessario distinguere tra realismo psicologico e plausibilità narrativa. Sul primo fronte, Man on Fire – Sete di vendetta mostra una certa attenzione: il protagonista non è un eroe invincibile, ma un uomo segnato, fragile, spesso in bilico tra controllo e autodistruzione. Questa dimensione è coerente con molte testimonianze reali di ex militari, rendendo il personaggio credibile.

Sul piano degli eventi, però, la serie si prende inevitabilmente diverse libertà. Le dinamiche di vendetta, le tempistiche delle operazioni e la capacità del protagonista di muoversi quasi indisturbato in contesti altamente pericolosi rispondono più alle esigenze del thriller che a una ricostruzione realistica. È una scelta consapevole: la serie non vuole essere un documento, ma un racconto ad alta tensione.

Un altro elemento interessante è la rappresentazione delle relazioni, in particolare quella tra Creasy e la ragazza che deve proteggere. Qui la serie punta su un legame emotivo forte, quasi archetipico, che serve da motore narrativo. Anche se non esiste un caso reale identico, la dinamica della protezione che si trasforma in legame affettivo è un topos consolidato, che contribuisce a rafforzare la credibilità interna del racconto.

Yahya-abdul-mateen ii e billie boullet in Man on Fire

Dove la serie si allontana dalla realtà: spettacolarizzazione e semplificazione

È però nel confronto diretto con la realtà che emergono le principali differenze. La violenza, ad esempio, è spesso spettacolarizzata: le azioni di Creasy, per quanto motivate, risultano più efficaci e decisive di quanto accadrebbe in un contesto reale. Le forze dell’ordine, le dinamiche investigative e le reazioni delle istituzioni sono semplificate per mantenere alto il ritmo narrativo.

Anche la rappresentazione del crimine organizzato tende a essere funzionale alla storia più che accurata in senso stretto. Le organizzazioni criminali appaiono spesso come entità compatte e facilmente identificabili, mentre nella realtà sono strutture molto più frammentate e complesse. Questo tipo di semplificazione è tipico del genere e serve a rendere la narrazione più immediata e accessibile.

Infine, il percorso del protagonista stesso segue una traiettoria narrativa classica: caduta, redenzione e sacrificio. È un arco potente dal punto di vista emotivo, ma costruito secondo logiche drammaturgiche più che realistiche. La realtà, al contrario, raramente offre percorsi così lineari o conclusivi.

Una storia non vera ma profondamente plausibile

In definitiva, Man on Fire – Sete di vendetta non racconta una storia vera, ma costruisce un racconto che si nutre costantemente della realtà. La sua forza non sta nell’aderenza ai fatti, ma nella capacità di utilizzare elementi reali – il trauma, la violenza, i contesti sociali – per creare una narrazione che appare autentica.

Questo equilibrio tra finzione e plausibilità è ciò che rende la serie efficace: lo spettatore non crede davvero che quella storia sia accaduta, ma percepisce che potrebbe accadere. Ed è proprio in questo spazio, tra verità e immaginazione, che Man on Fire trova la sua identità più interessante.

LEGGI ANCHE: Man On Fire, spiegazione del finale: Chi è stato davvero il responsabile dell’attentato e cosa succede a Creasy?

Man on Fire – Il fuoco della vendetta: trama e cast del film con Denzel Washington

Considerato uno dei massimi interpreti del cinema mondiale, il due volte premio Oscar Denzel Washington si nei primi anni Duemila dedicato ad alcuni celebri film di genere thriller. Da Training Day ad Out of Time, si è così dimostrato particolarmente a suo agio in tale genere, sfoggiando una presenza scenica unica. Tra i titoli più apprezzati di quegli anni vi è Man on Fire – Il fuoco della vendetta, diretto nel 2004 da Tony Scott e scritto da Brian Helgeland. Al centro di questo vi è un uomo che non conosce limiti intento a ricercare una bambina misteriosamente rapita.

Questo è basato sull’omonimo romanzo di A. J. Quinnell, da cui era già stato tratto un film nel 1987, Un uomo sotto tiro, con Scott Glenn nei panni del protagonista. Per questa nuova trasposizione, però, Scott decise di apportare sostanziali modifiche, aggiornando di fatto il contesto e i temi trattati. Contrariamente al primo film ambientato, come il romanzo, in Italia, Man on Fire – Il fuoco della vendetta si svolge ora a Città del Messico, località tristemente nota per il suo alto tasso di rapimenti e criminalità. Così facendo Scott ha dunque potuto dar vita ad una versione inedita della storia, pur mantenendo inalterate le sue tematiche di fondo.

Affermatosi come un buon successo, con 130 milioni di dollari di incasso a fronte di un budget di 70, Man on Fire – Il fuoco della vendetta è ancora oggi un titolo particolarmente apprezzato dai fan del genere, attratti tanto dalla sua tensione narrativa quanto dalle sequenze più d’azione. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori ed alla storia vera dietro tale racconto. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

La trama di Man on Fire – Il fuoco della vendetta

Protagonista del film è l’ex agente della CIA John Creasy, uomo burbero e tormentato tanto dall’alcol quanto dal suo doloroso passato. Dopo un periodo di pausa in cui ha girato il mondo, in cerca di distrazioni e di un nuovo sé, John torna in Messico per incontrare un suo vecchio amico, Paul Rayburn. Questi gestisce ora un’agenzia di guardie del corpo, i cui principali clienti sono famiglie facoltose desiderose di ricevere particolari protezioni. Paul propone allora a John di svolgere per lui un caso delicato, ovvero quello di prendersi cura della piccola Pita, figlia dei coniugi Ramos. Pur se inizialmente riluttante all’idea di tale impegno, John finisce per accettare.

Egli inizia così a seguire ovunque la bambina, accompagnandola tanto a scuola quanto in altri giri. Pur se inizialmente infastidito dalle sue numerose domande sul suo lavoro, John inizia lentamente a sviluppare un certo affetto per la piccola, divenendo infine per lei un amico. La loro tranquillità viene però bruscamente spezzata nel momento in cui la piccola viene rapita sotto gli occhi di John, il quale ferito non riesce ad impedire tale evento. Carico di odio e di desiderio di vendetta, per John è l’inizio di una lunga ricerca che lo porterà a far uscire nuovamente il suo carattere da inarrestabile macchina assassina. Egli è pronto a tutto pur di ritrovare e salvare la bambina.

Man on Fire - Il fuoco della vendetta cast

Man on Fire – Il fuoco della vendetta: il cast del film

Ad interpretare il personaggio di John Creasy vi è, come anticipato, l’attore Denzel Washington. Questi ottenne la parte dopo aver incontrato casualmente Scott in uno studio medico. Rimasto affascinato dalla fisicità dell’attore, il regista decise di affidargli la parte. Per prepararsi al personaggio, Washington consultò diverse guardie del corpo, apprendendo da loro i segreti e i pericoli del mestiere. Allo stesso tempo si esercitò nell’uso delle armi e rimase sempre nel personaggio quando si trovava sul set. Accanto a lui, nei panni della piccola Pita, vi è una giovanissima Dakota Fanning. Questa lasciò particolarmente impressionato Washington per via del suo talento. Per il personaggio, inoltre, l’attrice prese lezioni di piano, nuovo e spagnolo.

Il premio Oscar Christopher Walken interpreta invece il personaggio di Paul Rayburn, l’amico di Creasy. All’attore era in realtà originariamente stato offerto il ruolo di Jordan Kalfus, l’avvocato dei Ramos, ma preferì non assumere tali panni avendo interpretato già fin troppi cattivi in quegli anni. Ad avere il ruolo di Kalfus fu dunque Mickey Rourke, il quale durante il film non ebbe buoni rapporti con Washington, rendendo ancor più vero il conflitto tra i loro personaggi. I genitori di Pita, Lisa Martin e Samuel Ramos, sono invece interpretati dagli attori Radha Mitchell e Marc Anthony. Infine, è presente anche l’attore italiano Giancarlo Giannini nei panni di Miguel Manzano, direttore del Federal Ministerial Police.

La storia vera dietro Man on Fire – Il fuoco della vendetta

Pur non essendo una storia vera, quella di Man on Fire – Il fuoco della vendetta è però ispirata ad una serie di episodi di rapimenti realmente accaduti. In particolare, Quinnell, autore del romanzo, rimase particolarmente colpito da due eventi. Il primo riguarda il rapimento del figlio di un ricco uomo di Singapore, il quale si rifiutò di pagare il riscatto portando inevitabilmente alla morte del figlio. Il secondo, invece, è il celebre caso del rapimento di John Paul Getty, avvenuto nel 1973 a Roma e raccontato poi da Ridley Scott in Tutti i soldi del mondo. Essendo frequenti casi del genere nell’Italia dell’epoca, lo scrittore decise pertanto di ambientare lì il suo romanzo. Tale problematica realtà è oggi maggiormente diffusa in Messico e a Città del Messico, dove dunque Scott ha preferito ambientare la sua versione.

Il trailer di Man on Fire – Il fuoco della vendetta e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Man on Fire – Il fuoco della vendetta è infatti disponibile nei cataloghi di Chili Cinema, Google Play, Apple iTunes, Prime Video, Disney+ e Netflix. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di martedì 6 febbraio alle ore 21:20 sul canale Rai 2.

Fonte: IMDb

Man on Fire – Il fuoco della vendetta: le storie vere che hanno ispirato film e romanzi

John Creasy (Denzel Washington), il protagonista di Man on Fire – Il fuoco della vendetta di Tony Scott, non è basato su una persona reale. Washington e Scott hanno una lunga storia di collaborazioni cinematografiche alle spalle. Hanno trascorso del tempo su un sottomarino nucleare in Crimson Tide, hanno evitato il deragliamento di un treno in Unstoppable e in Man on Fire hanno salvato una ragazza innocente dalle grinfie di una banda di criminali. In Man on Fire, Creasy è un ex agente del SAD/SOG fallito, il cui frivolo lavoro di guardia del corpo per Lupita (Dakota Fanning) si trasforma in una cospirazione ricca di azione dopo che la ragazza viene rapita.

Man on Fire – Il fuoco della vendetta mostra Denzel Washington al suo meglio nei film d’azione e vedere Creasy passare da agente della CIA scoraggiato e suicida, con gli anni migliori ormai alle spalle, a un uomo rinvigorito dalla vita grazie alla gentilezza e all’amicizia di una ragazzina è emozionante e commovente. Washington ha interpretato molti personaggi reali nella sua carriera, tra cui Malcolm X, Herman Boone, Frank Lucas e altri ancora. Tuttavia, John Creasy non è uno di loro, sorprendentemente. Nonostante sia uno dei migliori personaggi di qualsiasi film di Tony Scott, non è un personaggio originale.

John Creasy era inizialmente un personaggio del romanzo

Ma la sua storia è ispirata a due rapimenti realmente accaduti

Man on Fire non è una storia originale di Tony Scott. È basato su un libro del 1980 di A. J. Quinnell con lo stesso titolo, con protagonista John Creasy, un personaggio immaginario. Creasy è poi diventato protagonista di altri quattro libri dello stesso autore: The Perfect Kill (1992), The Blue Ring (1993), Black Horn (1994) e Message From Hell (1996). Il motivo per cui spesso si crede erroneamente che il personaggio sia reale è che la storia è ispirata a due rapimenti realmente avvenuti e di grande risonanza.

Il primo è stato il rapimento del figlio maggiore di un uomo d’affari di Singapore a scopo di estorsione (via The Sun). Temendo che gli altri figli potessero essere presi di mira se avesse pagato, l’uomo ha rifiutato e suo figlio è stato ucciso. La seconda fonte di ispirazione è una storia famigerata che riguarda una delle famiglie più ricche d’America, i Getty. Il sedicenne John Paul Getty III, nipote del magnate del petrolio Paul Getty, fu rapito a Roma nel 1973. Dopo cinque mesi di prigionia, Getty III perse un orecchio per mano dei suoi rapitori prima che il nonno, famoso per la sua avarizia, pagasse a malincuore il riscatto (via People).

La storia dei Getty è stata trasformata in un film e in una serie TV. La serie, Trust, è stata trasmessa per la prima volta su FX nel 2018, con Donald Sutherland nel ruolo di Paul Getty e Harris Dickinson in quello di Getty III. Il fratello di Tony Scott, Ridley Scott, ha diretto l’adattamento cinematografico, All the Money in the World, con Christopher Plummer nel ruolo del vecchio Getty e Charlie Plummer in quello del giovane. Non c’è alcuna parentela tra Christopher e Charles Plummer.

Tutti i film e le serie tv su Man On Fire

Netflix sta progettando una serie TV

Tony Scott non è l’unico ad essere stato ispirato dalla storia di Quinnell, poiché ci sono stati numerosi adattamenti di Man on Fire, compresi alcuni stranieri. C’è stato persino un adattamento uscito prima di quello di Scott: Man on Fire del 1987, con Scott Glenn nel ruolo di Christian Creasy, il cui nome è stato cambiato, e diretto dal regista francese Élie Chouraqui.

Ek Ajnabee, un adattamento in hindi, uscito un anno dopo il film di Scott, vede Amitabh Bachchan nei panni del colonnello Suryaveer “Surya” Singh, il Creasy del film.

Lo stesso anno è seguito rapidamente un adattamento in lingua tamil, Aanai, con Arjun Sarja nel ruolo di “Vijay”. Oltre a questi adattamenti cinematografici, è in programma una serie televisiva Man on Fire per Netflix, annunciata nel 2023, che racconterà i primi due romanzi di Quinnell, Man on Fire e The Perfect Kill.

Man on Fire – Il fuoco della vendetta, la spiegazione del finale

Man on Fire – Il fuoco della vendetta, la spiegazione del finale

Uscito il 23 aprile 2004, Man on Fire è un thriller d’azione basato sull’omonimo romanzo del 1980 scritto da A.J.Quinnell. Il film vede Denzel Washington e Dakota Fanning nei ruoli principali. La storia è ambientata a Città del Messico, dove un ex agente della CIA giura vendetta contro coloro che hanno commesso un atto indicibile contro la famiglia che era stato assunto per proteggere.

Il cast di supporto include Christopher Walken, Radha Mitchell, Giancarlo Giannini, Marc Anthony, Rachel Ticotin e Mickey Rourke. Nonostante le recensioni contrastanti, il film è stato un successo al botteghino. Ecco spiegato il finale di Man on Fire.

Man on Fire: spiegazione del finale

Il film ruota attorno a John Creasy, un ex marine della ricognizione e assassino che si reca in Messico per visitare un suo vecchio amico. Creasy viene assunto come guardia del corpo di Peeta, la figlia di un ricco produttore di automobili. La storia ruota attorno alla bella relazione tra Peeta e Creasy e al forte legame che unisce i due fino a quando una tragedia li separa.

John Creasy era una persona reale?

Sì, John Creasy era un personaggio reale, ex agente della CIA e assassino. Creasy è venuto a Città del Messico per incontrare il suo compagno d’armi, Paul Rayburn. Mentre è in Messico, Creasy cerca di suicidarsi, ma il proiettile non parte e lui finisce per considerarlo una seconda possibilità. Si sente depresso, ma il suo legame con Peeta gli ha dato un nuovo senso alla sua vita.

Creasy muore alla fine di Man on Fire?

Nella scena finale di Man on Fire, Creasy trova il responsabile del rapimento di Peeta e cerca di ucciderlo, ma Daniel lo informa che Peeta è viva. Daniel propone a Creasy uno scambio: restituirà Peeta se Creasy e suo fratello si arrenderanno agli uomini di Daniel. Creasy accetta e incontra gli uomini di Daniel sul ponte. Per l’ultima volta, Creasy incontra Peeta, le dice addio e le assicura che la ama. Creasy si arrende agli uomini di Daniel, ma soccombe alle ferite durante il trasporto. Creasy muore durante il viaggio di ritorno prima di poter incontrare Daniel.

Peeta muore in Man on Fire?

Creasy scambia se stesso e suo fratello in cambio di Peeta. Così, gli uomini di Daniel lasciano Peeta ai piedi del ponte dove incontra Creasy. Peeta saluta Creasy e corre da sua madre, che è seduta in macchina dall’altra parte del ponte. Peeta e sua madre se ne vanno in macchina, mentre Creasy viene ucciso. Anche Daniel muore in Man on Fire, ucciso dall’agente dell’AFI Manzanno nella sua stessa casa, che dichiara ufficialmente che è morto durante l’arresto.

Man on a Ledge Trailer: con Sam Worthington e Ed Harris!

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E’ stato diffuso il trailer di Man on a Ledge, thriller prodotto dalla Summit Entertainment con Sam Worthington, Elizabeth Banks, Jamie Bell, Kyra Sedgwick, Anthony Mackie e Ed Harris.

Man of Tomorrow: video dal set mostrano Superman contro Lex Luthor e un minaccioso avvertimento

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Le riprese di Man of Tomorrow continuano a regalare anticipazioni sempre più interessanti sul futuro del DC Universe di James Gunn. Un nuovo video trapelato dal set sembra infatti contenere un messaggio attribuito a Brainiac, il principale antagonista del film, offrendo un possibile indizio sulla trama e sul ruolo che avrà Lex Luthor nella storia.

Nel filmato, una voce diffusa attraverso gli altoparlanti di Metropolis avverte la popolazione: “Attenzione, cittadini di Metropolis: io sono il vostro sovrano. Se non mi consegnerete Lex Luthor, farò esplodere la città. Avete 12 ore per rispondere.” Non è chiaro se si tratti di un dialogo definitivo o di una semplice prova utilizzata durante le riprese, ma il contenuto suggerisce che il rapporto tra Brainiac e Luthor potrebbe essere molto più complesso di quanto immaginato.

Tutto ciò sembra confermare ulteriormente la direzione narrativa già emersa nelle settimane precedenti: Superman e Lex Luthor sembrano destinati a passare dallo scontro all’alleanza. Se Brainiac considera il magnate la sua priorità assoluta, significa che Luthor potrebbe possedere qualcosa di fondamentale per i piani dell’intelligenza artificiale extraterrestre o rappresentare una minaccia concreta ai suoi obiettivi.

Ecco qui di seguito i video:

In a recent video clip from the 'Man of Tomorrow' set, a line was apparently said as there was a loud screech. The people in the set look up and then someone says: "If you do not hand over Lex Luthor, the whole city will blow up."
byu/BigButter7 inDCULeaks

Il destino di Lex Luthor potrebbe decidere il futuro del nuovo DC Universe

Un secondo video diffuso dal set mostra Superman, interpretato da David Corenswet, mentre affronta fisicamente Lex Luthor in strada. La sequenza suggerisce che il rapporto tra i due personaggi sarà ancora profondamente conflittuale prima dell’inevitabile collaborazione contro Brainiac.

New set video from ‘Man of Tomorrow’ with Superman and Lex
byu/MarvelsGrantMan136 inDC_Cinematic

Secondo alcune testimonianze provenienti dalle riprese, i cittadini presenti nella scena avrebbero addirittura invocato il Superman di David Corenswet affinché eliminasse Luthor, segno che il personaggio interpretato da Nicholas Hoult sarà probabilmente considerato il principale responsabile di una crisi che ha colpito Metropolis. Questo spiegherebbe anche la presenza della caratteristica armatura da combattimento, la celebre Warsuit, dotata di una cupola protettiva trasparente che difende la testa del criminale dagli attacchi del kryptoniano.

La Warsuit, mostrata recentemente da James Gunn in alcune immagini ufficiali, ha già acceso il dibattito tra i fan. Se da una parte qualcuno ha ironizzato sulle somiglianze con Buzz Lightyear, dall’altra molti hanno apprezzato la scelta di realizzare un costume quasi interamente pratico e fortemente ispirato alla versione fumettistica del personaggio.

Dal punto di vista narrativo, però, l’elemento più interessante resta Brainiac. Nei fumetti il conquistatore cosmico è ossessionato dalla raccolta e conservazione delle civiltà che ritiene degne di essere catalogate. Se il film manterrà questa impostazione, Lex potrebbe aver scoperto qualcosa legato alla tecnologia aliena, forse collegata ai progetti di A.R.G.U.S. o al misterioso pianeta Salvation già introdotto nelle serie del nuovo DC Universe.

Man of Tomorrow si presenta sempre più come il vero crocevia della prima fase del DCU. Dopo aver ridefinito Superman nel film del 2025, James Gunn sembra intenzionato a esplorare le conseguenze politiche, morali e cosmiche della presenza dell’Uomo d’Acciaio sulla Terra. In questo contesto, un Brainiac disposto a minacciare un’intera città pur di ottenere Lex Luthor potrebbe rappresentare una minaccia molto più grande di qualsiasi nemico affrontato finora.

Il film vedrà nel cast anche Rachel Brosnahan nei panni di Lois Lane, Lars Eidinger come Brainiac, Frank Grillo come Rick Flag Sr., Nathan Fillion nel ruolo di Guy Gardner, Aaron Pierre come John Stewart e Milly Alcock nei panni di Supergirl. L’uscita nelle sale è prevista per il 9 luglio 2027.

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Man of Tomorrow: una foto dal set anticipa il ritorno di un bizzarro personaggio

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Il nuovo capitolo del DCU, Man of Tomorrow, è già in lavorazione e James Gunn ha iniziato a disseminare indizi sul futuro della saga. Ora, una nuova foto condivisa sui social (la si può vedere qui) suggerisce il possibile ritorno di Mr. Handsome, la disturbante creatura legata a Lex Luthor. Un dettaglio apparentemente marginale che però potrebbe avere implicazioni narrative profonde per l’evoluzione del villain e dell’intero universo condiviso.

Il riferimento arriva da una storia Instagram del regista, che ha mostrato un’immagine dietro le quinte con un richiamo diretto alla creatura. Gunn aveva già chiarito in passato l’origine del personaggio: “Lex ha creato Mr. Handsome in una capsula di Petri quando aveva 12 anni: stava cercando di creare un essere umano. Il risultato non è stato un granché, ma potrebbe essere l’unica persona al mondo per cui Lex provi un vero affetto, come dimostra la foto sulla sua scrivania”. La creatura, quindi, non è un alieno né una variazione marziana, ma un esperimento fallito che rappresenta l’unico legame emotivo autentico di Luthor. Secondo quanto già anticipato, il destino di Mr. Handsome dopo il collasso dell’universo tascabile di Lex sarebbe stato esplorato nei progetti successivi.

Questo teaser, per quanto ambiguo, indica una direzione precisa: Gunn sta costruendo una mitologia più stratificata attorno a Lex Luthor, spostandolo da semplice antagonista a figura ossessionata dal controllo della vita stessa. Il ritorno di Mr. Handsome potrebbe diventare la chiave per comprendere le motivazioni più intime del personaggio e preparare il terreno per sviluppi più estremi, come la creazione di Ultraman.

Mr. Handsome e Ultraman: il lato più oscuro di Lex Luthor nel nuovo DCU

Nel contesto del nuovo DC Universe, Mr. Handsome non è solo un elemento grottesco, ma un simbolo narrativo. La sua esistenza anticipa la deriva scientifica e morale di Lex Luthor, già suggerita con la creazione di Ultraman, un clone di Superman privo di volontà propria e controllato tramite istruzioni informatiche. Se il DCU seguirà questa traiettoria, Man of Tomorrow potrebbe segnare il passaggio definitivo da una rivalità ideologica tra Superman e Luthor a uno scontro più radicale sul concetto stesso di umanità.

Il possibile ritorno della creatura apre anche a una riflessione sul trauma e sull’isolamento del personaggio: Mr. Handsome rappresenta un fallimento che Luthor non ha mai abbandonato, un legame emotivo deviato che potrebbe spiegare la sua ossessione per la perfezione. In questo senso, Gunn sembra voler costruire un antagonista più complesso e disturbante, in linea con una visione del DCU che punta a differenziarsi dai modelli più classici del genere.

Resta da capire se l’immagine condivisa sia un semplice scherzo di produzione o un vero indizio narrativo. Ma, nel linguaggio di Gunn, anche i dettagli più marginali tendono a trasformarsi in elementi chiave nel lungo periodo.

Man of Tomorrow: una fan art mostra come potrebbe essere il Brainiac di Lars Eidinger

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Sebbene non ci fossero mai stati dubbi dopo una notizia di mercato e diverse anticipazioni piuttosto evidenti da parte dello stesso James Gunn, nel fine settimana abbiamo finalmente avuto la conferma che Brainiac farà il suo debutto nella DCU in Man of Tomorrow, con l’attore tedesco Lars Eidinger nel ruolo del cyborg super intelligente.

Sebbene Eidinger sia un attore piuttosto prolifico che ha recitato in numerose produzioni americane, la sua scelta come cattivo principale nel sequel di Superman della DC Studios è stata comunque una sorpresa, poiché si pensava che Gunn avrebbe ingaggiato una star più famosa per interpretare il grande cattivo del film.

Ad ogni modo, in attesa di vedere qualche prima immagine ufficiale del personaggio, Boss Logic ha pubblicato alcune nuove illustrazioni che mostrano la sua interpretazione di Eidinger nei panni di Brainiac (la si può vedere qui). Nel corso degli anni, il cattivo ha sfoggiato diversi look nei fumetti (a volte più robotico, altre volte più alieno), ma c’è la sensazione che Gunn non si allontanerà troppo dal character design qui proposto.

LEGGI ANCHE: Man of Tomorrow: James Gunn spiega perché Lars Eidinger è il Brainiac perfetto

Tutto quello che sappiamo su Man of Tomorrow

Le riprese principali di Man of Tomorrow dovrebbero iniziare nella primavera del 2026, con una data di uscita fissata per il 9 luglio 2027. David Corenswet riprenderà il ruolo nel sequel al fianco di Lex Luthor, interpretato da Nicholas Hoult, poiché i due si alleeranno contro questo nuovo nemico, come ha dichiarato il regista.

James Gunn ha infatti affermato: “È una storia in cui Lex Luthor e Superman devono collaborare in una certa misura contro una minaccia molto, molto più grande. È più complicato di così, ma questa è una parte importante. È tanto un film su Lex quanto un film su Superman. Mi è piaciuto molto lavorare con Nicholas Hoult. Purtroppo mi identifico con il personaggio di Lex. Volevo davvero creare qualcosa di straordinario con loro due. Adoro la sceneggiatura”.

Gunn annunciato Man of Tomorrow sui social media il 3 settembre. Nel suo annuncio, lo sceneggiatore e regista ha incluso un’immagine tratta dal fumetto in cui Superman è in piedi accanto a Lex Luthor nella sua Warsuit. Nei fumetti DC, Lex crea la tuta per eguagliare la forza e le abilità di Superman. Mentre l’immagine teaser suggeriva che Lex e Superman sarebbero stati di nuovo in contrasto, ora sembra che Lex userà la sua Warsuit per poter essere allo stesso livello di Superman per qualsiasi grande minaccia si presenti loro.

Al momento, è confermata la presenza della Lois Lane di Rachel Brosnahan. Il co-CEO della DC Studios ha risposto a un fan su Threads all’inizio di settembre 2025 che Lois avrà un “ruolo importante”. Il villain del film sarà Brainiac, interpretato da Lars Eidinger.

Il film è stato in precedenza descritto come un secondo capitolo della “Saga di Superman”. Ad oggi, Gunn ha affermato unicamente che “Superman conduce direttamente a Peacemaker; va notato che questo è per adulti, non per bambini, ma Superman conduce a questo show e poi abbiamo l’ambientazione di tutto il resto della DCU nella seconda stagione di Peacemaker, è incredibilmente importante”.

Man of Tomorrow: un’indiscrezione sul casting rivelerebbe nuovi dettagli sul villain

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James Gunn ha annunciato il mese scorso il titolo e la data di uscita del prossimo capitolo della saga di Superman della DC Studios, Man of Tomorrow, e da allora i fan hanno iniziato a speculare su questo seguito di Superman (non chiamatelo sequel) e su quali altri personaggi potrebbero essere al centro della trama. Sappiamo che David Corenswet e Nicholas Hoult riprenderanno i rispettivi ruoli di Clark Kent/Superman e Lex Luthor, e Gunn ha confermato che questi acerrimi nemici metteranno da parte le loro divergenze e uniranno le forze per affrontare una minaccia più grande.

La teoria prevalente (che è supportata da alcune prove) è che Brainiac sarà il grande cattivo del film, ma non è l’unica possibilità. Nexus Point News ha ora condiviso i dettagli di un casting per il cattivo di Man of Tomorrow: “Per l’antagonista del film saranno utilizzati trucco e protesi. Inoltre, per il ruolo si stanno cercando attori con una corporatura e una statura robuste”. Trucco e protesi potrebbero essere utilizzati per dare vita a molti nemici di Superman sullo schermo, ma una “corporatura robusta e statura imponente” non rimandano necessariamente a Brainiac.

Nei fumetti, infatti, il personaggio è spesso raffigurato con un fisico piuttosto nella media. NPN ipotizza dunque che questa descrizione potrebbe essere più adatta a Mongul. Quest’ultimo, originariamente concepito come risposta della DC a Thanos, potrebbe avere più senso di Brainiac ora che Salvation è stato stabilito come un fattore importante nel futuro della DCU nel finale della seconda stagione di Peacemaker. La versione moderna del personaggio è stata reintrodotta come sovrano di Warworld, un impero spaziale che organizza giochi gladiatori per intrattenere i suoi cittadini.

Al momento si tratta solamente di rumor non confermati ufficialmente, per cui non resta che attendere di poter avere maggiori novità e certezze riguardo al film.

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Tutto quello che sappiamo su Man of Tomorrow

Le riprese principali di Man of Tomorrow dovrebbero iniziare nella primavera del 2026, con una data di uscita fissata per il 9 luglio 2027. David Corenswet riprenderà il ruolo nel sequel al fianco di Lex Luthor, interpretato da Nicholas Hoult, poiché i due si alleeranno contro questo nuovo nemico, come ha dichiarato il regista.

James Gunn ha infatti affermato: “È una storia in cui Lex Luthor e Superman devono collaborare in una certa misura contro una minaccia molto, molto più grande. È più complicato di così, ma questa è una parte importante. È tanto un film su Lex quanto un film su Superman. Mi è piaciuto molto lavorare con Nicholas Hoult. Purtroppo mi identifico con il personaggio di Lex. Volevo davvero creare qualcosa di straordinario con loro due. Adoro la sceneggiatura”.

Gunn annunciato Man of Tomorrow sui social media il 3 settembre. Nel suo annuncio, lo sceneggiatore e regista ha incluso un’immagine tratta dal fumetto in cui Superman è in piedi accanto a Lex Luthor nella sua Warsuit. Nei fumetti DC, Lex crea la tuta per eguagliare la forza e le abilità di Superman. Mentre l’immagine teaser suggeriva che Lex e Superman sarebbero stati di nuovo in contrasto, ora sembra che Lex userà la sua Warsuit per poter essere allo stesso livello di Superman per qualsiasi grande minaccia si presenti loro. Al momento, è confermata la presenza della Lois Lane di Rachel Brosnahan.

Il film è stato in precedenza descritto come un secondo capitolo della “Saga di Superman”. Ad oggi, Gunn ha affermato unicamente che “Superman conduce direttamente a Peacemaker; va notato che questo è per adulti, non per bambini, ma Superman conduce a questo show e poi abbiamo l’ambientazione di tutto il resto della DCU nella seconda stagione di Peacemaker, è incredibilmente importante”.

Man of Tomorrow: un’imponente scena carceraria di All-Star Superman potrebbe far parte del film

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In vista dell’uscita estiva l’anno prossimo di Man of Tomorrow, James Gunn ha confermato che Lex Luthor non sarà solo il villain classico, ma collaborerà con Superman per affrontare Brainiac. Il personaggio, interpretato da Nicholas Hoult, indosserà finalmente il suo iconico War Suit verde e viola, segnando una svolta nella sua rappresentazione sul grande schermo e anticipando sviluppi fondamentali per il DC Universe.

Secondo le ultime indiscrezioni riportate da Superman Saga News, alcune scene del film saranno inoltre girate in una vera prigione e su set appositi, con oltre 100 comparse, suggerendo una sequenza carceraria di grande impatto. Questo potrebbe suggerire che il film si ispirerà almeno in parte a momenti celebri dei fumetti, come All-Star Superman #5 di Grant Morrison e Frank Quitely, dove Clark Kent salva ripetutamente Lex durante una rivolta in carcere, anticipando la complessità del loro rapporto nella pellicola.

Questa scelta narrativa rappresenta una significativa evoluzione del DCU: Lex Luthor, storicamente simbolo del male, verrà presentato in una luce più sfumata e strategica, come alleato necessario contro minacce cosmiche. Il film non solo ridefinirà il ruolo del villain, ma offrirà a Gunn la possibilità di intrecciare le storie di Peacemaker e del DCU in maniera più coerente, creando un equilibrio tra continuità e novità narrativa.

Lex Luthor tra prigione, alleanze e evoluzione del villain cinematografico

Nel nuovo arco narrativo, Lex passa da Belle Reve a Van Kull Maximum Security Prison, delineando il percorso che lo porterà a guadagnarsi la fiducia di Superman e della A.R.G.U.S. La scelta di Brainiac come antagonista principale permette di esplorare la dimensione eroica e tattica di Lex, in contrasto con la sua tradizionale immagine di megalomane.

Personaggi come Lois Lane (Rachel Brosnahan), Hawkgirl/Kendra Saunders (Isabela Merced) e John Stewart (Aaron Pierre) arricchiranno il contesto, mentre la regia di Gunn promette sequenze spettacolari e una narrativa che lega vecchie e nuove generazioni del DCU. Il risultato è un film che punta a diventare un punto di riferimento nella fase successiva del DC Universe, sia per l’azione che per la caratterizzazione dei suoi protagonisti.

La data di uscita di Man of Tomorrow è fissata per il 9 luglio 2027

Man of Tomorrow: si cerca un’attrice per un ruolo importante, potrebbe trattarsi di Wonder Woman?

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Il regista di Superman, James Gunn si sta preparando per iniziare la produzione di Man of Tomorrow, un sequel che vedrà l’Uomo d’Acciaio allearsi con Lex Luthor per combattere il malvagio Brainiac. Il film segue Supergirl come prossimo capitolo della “Saga di Superman” e dovrebbe essere una parte cruciale del piano di Gunn per l’ampliamento dell’universo cinematografico DC. Ciò potrebbe significare che siamo un passo più vicini a vedere una nuova versione della Justice League riunirsi sullo schermo.

Ora, lo scoop di Daniel Richtman rivela che Gunn starebbe cercando di scritturare un personaggio femminile per un ruolo importante in Man of Tomorrow. Si starebbe infatti cercando una giovane attrice ventenne e, sebbene le possibilità siano innumerevoli, i fan sono già convinti che si tratti di Wonder Woman. Per molti versi, avrebbe senso. La sceneggiatrice di Supergirl, Ana Nogueira, sta attualmente scrivendo un reboot di Wonder Woman e un ruolo da protagonista in Man of Tomorrow sarebbe un modo efficace per reintrodurre Diana Prince prima del film.

Gunn ha dato a Supergirl un cameo in Superman per preparare il terreno al suo prossimo film solista, e sembra che gli piaccia lasciare il suo segno sui personaggi prima di passarli a un altro team creativo. Con Brainiac che potrebbe cercare di imprigionare la civiltà umana per la sua collezione, Paradise Island potrebbe essere uno dei suoi obiettivi sulla Terra e questo potrebbe portare Wonder Woman nella trama. Per ora si tratta solo di speculazioni e dovremo aspettare e vedere se l’attrice che alla fine verrà scelta avrà l’aspetto e il fisico giusti per dare vita all’Amazzone sullo schermo.

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Tutto quello che sappiamo su Man of Tomorrow

Le riprese principali di Man of Tomorrow dovrebbero iniziare nella primavera del 2026, con una data di uscita fissata per il 9 luglio 2027. David Corenswet riprenderà il ruolo nel sequel al fianco di Lex Luthor, interpretato da Nicholas Hoult, poiché i due si alleeranno contro questo nuovo nemico, come ha dichiarato il regista.

James Gunn ha infatti affermato: “È una storia in cui Lex Luthor e Superman devono collaborare in una certa misura contro una minaccia molto, molto più grande. È più complicato di così, ma questa è una parte importante. È tanto un film su Lex quanto un film su Superman. Mi è piaciuto molto lavorare con Nicholas Hoult. Purtroppo mi identifico con il personaggio di Lex. Volevo davvero creare qualcosa di straordinario con loro due. Adoro la sceneggiatura”.

Gunn annunciato Man of Tomorrow sui social media il 3 settembre. Nel suo annuncio, lo sceneggiatore e regista ha incluso un’immagine tratta dal fumetto in cui Superman è in piedi accanto a Lex Luthor nella sua Warsuit. Nei fumetti DC, Lex crea la tuta per eguagliare la forza e le abilità di Superman. Mentre l’immagine teaser suggeriva che Lex e Superman sarebbero stati di nuovo in contrasto, ora sembra che Lex userà la sua Warsuit per poter essere allo stesso livello di Superman per qualsiasi grande minaccia si presenti loro.

Al momento, è confermata la presenza della Lois Lane di Rachel Brosnahan. Il co-CEO della DC Studios ha risposto a un fan su Threads all’inizio di settembre 2025 che Lois avrà un “ruolo importante”.

Il film è stato in precedenza descritto come un secondo capitolo della “Saga di Superman”. Ad oggi, Gunn ha affermato unicamente che “Superman conduce direttamente a Peacemaker; va notato che questo è per adulti, non per bambini, ma Superman conduce a questo show e poi abbiamo l’ambientazione di tutto il resto della DCU nella seconda stagione di Peacemaker, è incredibilmente importante”.

Man of Tomorrow: primi rumor sul villain del film!

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Man of Tomorrow: primi rumor sul villain del film!

James Gunn ha annunciato il titolo e la data di uscita del prossimo capitolo della “Saga di Superman” della DC Studios, Man of Tomorrow, all’inizio di questa settimana, e i fan hanno subito iniziato a speculare su questo “seguito-non seguito” di Superman e su quali altri personaggi potrebbero essere al centro della trama. Sappiamo che David Corenswet e Nicholas Hoult riprenderanno i rispettivi ruoli di Clark Kent/Superman e Lex Luthor, e si dice che saranno i co-protagonisti del film.

Non sappiamo con certezza se uniranno le loro forze come si dice, ma l’artwork ufficiale che ha accompagnato l’annuncio suggerisce chiaramente che potrebbero doversi alleare per combattere una minaccia più grande. Ma chi o cosa potrebbe spingere questi acerrimi nemici a mettere da parte le loro divergenze?

Il mese scorso, un documentario di un’ora sulla realizzazione di Superman ci ha dato un rapido assaggio di uno storyboard con l’Uomo d’Acciaio, Supergirl, Krypto e quello che sembrava molto simile alla parte superiore della testa di Brainiac. Anche se c’è la possibilità che si tratti semplicemente di un’idea non utilizzata per Superman, molti fan rimangono convinti che il supercattivo superintelligente farà il suo debutto nella DCU proprio in Man of Tomorrow.

Lo scooper Jeff Sneider ha discusso la notizia su MOT nella sua ultima newsletter. “Gunn ha fatto l’annuncio mercoledì, e la notizia è stata accompagnata da un nuovo disegno del capo della DC Comics Jim Lee che raffigura Superman con un cacciavite in mano accanto a Lex Luthor nella sua armatura meccanica verde e viola. Questo sembrerebbe indicare che i due si alleeranno per fermare una minaccia più grande, probabilmente Brainiac, nel sequel che, secondo Gunn, “non è un sequel diretto”, ma piuttosto il prossimo capitolo della saga di Superman della DC, che include anche il film Supergirl di Craig Gillespie del 2026 con Milly Alcock“.

Sebbene sia possibile che Sneider stia semplicemente speculando, è noto per aver occasionalmente pubblicato mini-scoop o indizi nella sua newsletter, quindi potrebbe semplicemente sapere qualcosa in più di noi sul trattamento di Gunn. Tuttavia, non sono ad ora state fornite ulteriori indicazioni sul film, per cui la trama e i personaggi che saranno presenti nel film restano un mistero, anche se recenti indiscrezioni parlano di una grande squadra di supereroi. Ogni notizia a riguardo potrebbe però essere infondata e smentita nel giro di breve da Gunn, in quanto non è noto se la sua sceneggiatura sia stata letta anche da altre persone.

Cosa sappiamo su Man of Tomorrow, sequel di Superman

Tramite il proprio profilo Instagram (qui si può vedere il post), James Gunn ha infatti rivelato che il seguito del suo film su Superman si intitolerà Man of Tomorrow. Il film DC arriverà nelle sale il 9 luglio 2027. L’annuncio è stato accompagnato da una nuova immagine DC di Lex Luthor con indosso la sua tuta da guerra viola e verde dei fumetti, mentre Superman sorride al suo fianco.

Sia David Corenswet che Nicholas Hoult hanno confermato il loro ritorno nel sequel del film su Superman, condividendo anche dei post sui loro account Instagram (qui quello di Corenswet e qui quello di Hoult), anticipando così un nuovo scontro tra i loro personaggi ma anche una potenziale alleanza.

Il nuovo film è stato in precedenza descritto come un secondo capitolo della “Saga di Superman”. Ad oggi non ci sono indizi di nessun tipo sulla trama, anche se alcune speculazioni suggeriscono una storia che va da una collaborazione tra Superman e Supergirl a una storia che coinvolge The Authority.

Ad oggi, Gunn ha affermato unicamente che “Superman conduce direttamente a Peacemaker; va notato che questo è per adulti, non per bambini, ma Superman conduce a questo show e poi abbiamo l’ambientazione di tutto il resto della DCU nella seconda stagione di Peacemaker, è incredibilmente importante”. Non resta dunque che attendere maggiori informazioni su questo prossimo progetto.

Man of Tomorrow: primi rumor sui personaggi presenti nel film

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Man of Tomorrow: primi rumor sui personaggi presenti nel film

Il regista di Superman, James Gunn ha annunciato oggi il titolo e la data di uscita del prossimo capitolo della “Superman Saga” della DC Studios, e ora emergono dei primi aggiornamenti tramite Nexus Point News. Secondo il sito, infatti, Gunn scriverà (il regista ha recentemente confermato di aver già completato una bozza) e dirigerà Man of Tomorrow, e sarà anche produttore insieme al co-CEO della DC Studios Peter Safran.

David Corenswet e Nicholas Hoult sono già confermati per riprendere i rispettivi ruoli di Clark Kent/Superman e Lex Luthor, e si dice che saranno i co-protagonisti del film. “Sebbene il film continuerà la loro rivalità e vedrà Lex come antagonista, alcune indiscrezioni suggeriscono che i due saranno costretti ad unire le forze”. Poi, sebbene il sito sottolinei che si tratta solo di voci, le loro fonti ritengono che appariranno numerosi altri personaggi della DCU, tra cui Supergirl (Milly Alcock), Lobo (Jason Momoa) e Peacemaker (John Cena).

Isabela Merced sembra aver confermato il suo ritorno nei panni di Hawkgirl poco dopo la diffusione della notizia. Possiamo poi aspettarci di rivedere anche Guy Gardner (Nathan Fillion) e Mr. Terrific (Edi Gathegi). Inoltre, sembra che anche la Lanterna Verde John Stewart (Aaron Pierre) potrebbe far parte del film. Se questa notizia fosse accurata, potrebbe confermare che Man of Tomorrow sarà più un film di squadra, con l’Uomo d’Acciaio che riunisce un gruppo (o una lega) per affrontare una nuova potente minaccia (si ipotizza Brainiac o The Authority).

Cosa sappiamo su Man of Tomorrow, sequel di Superman

Tramite il proprio profilo Instagram (qui si può vedere il post), James Gunn ha infatti rivelato che il seguito del suo film su Superman si intitolerà Man of Tomorrow. Il film DC arriverà nelle sale il 9 luglio 2027. L’annuncio è stato accompagnato da una nuova immagine DC di Lex Luthor con indosso la sua tuta da guerra viola e verde dei fumetti, mentre Superman sorride al suo fianco.

Sia David Corenswet che Nicholas Hoult hanno confermato il loro ritorno nel sequel del film su Superman, condividendo anche dei post sui loro account Instagram (qui quello di Corenswet e qui quello di Hoult), anticipando così un nuovo scontro tra i loro personaggi ma anche una potenziale alleanza.

Il nuovo film è stato in precedenza descritto come un secondo capitolo della “Saga di Superman”. Ad oggi non ci sono indizi di nessun tipo sulla trama, anche se alcune speculazioni suggeriscono una storia che va da una collaborazione tra Superman e Supergirl a una storia che coinvolge The Authority.

Ad oggi, Gunn ha affermato unicamente che “Superman conduce direttamente a Peacemaker; va notato che questo è per adulti, non per bambini, ma Superman conduce a questo show e poi abbiamo l’ambientazione di tutto il resto della DCU nella seconda stagione di Peacemaker, è incredibilmente importante”. Non resta dunque che attendere maggiori informazioni su questo prossimo progetto.

Man of Tomorrow: nuovi dettagli sul casting di Maxima dopo le smentite di James Gunn

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Il casting di Man of Tomorrow entra in una fase caotica tra smentite ufficiali e nuove indiscrezioni. Il film di James Gunn, sequel di Superman del 2025, riporterà David Corenswet nel ruolo dell’Uomo d’Acciaio e Nicholas Hoult come Lex Luthor, introducendo anche Brainiac come nuova minaccia principale.

Secondo The Hollywood Reporter, sarebbero ora in corsa per il ruolo di Maxima — personaggio alieno mai apparso in live-action — Adria Arjona, Eva De Dominici, Sydney Chandler e Grace Van Patten. L’indiscrezione arriva pochi giorni dopo che Gunn aveva pubblicamente smentito un precedente report di Deadline, definendo errate alcune delle informazioni circolate e negando diversi nomi inizialmente associati al progetto tramite un post su Threads.

Il punto centrale non è solo il rimescolamento dei nomi, ma la gestione comunicativa del casting del DCU: Gunn interviene direttamente per correggere le voci, ma il flusso continuo di leak suggerisce una produzione ancora in fase di definizione. Questo alimenta l’idea che Man of Tomorrow sia ancora un film in costruzione aperta, dove anche la definizione dei personaggi chiave è parte del processo evolutivo del progetto.

Maxima e il ruolo strategico del nuovo villain nel DCU di James Gunn

Maxima rappresenterebbe un’aggiunta significativa alla mitologia del nuovo DCU: nei fumetti è una regina aliena che sviluppa un’ossessione per Superman, considerandolo l’unico essere degno di diventare il suo compagno e sovrano. La sua possibile introduzione in Man of Tomorrow suggerisce che Gunn stia ampliando il lato cosmico e “politico” dell’universo di Superman, affiancando a Brainiac una seconda figura antagonista più ambigua.

Le quattro attrici citate incarnano approcci molto diversi al personaggio: Arjona è già legata a Gunn da The Belko Experiment e ha costruito una carriera tra cinema e serialità di alto profilo; Chandler arriva dall’universo sci-fi di Alien: Pianeta Terra; Van Patten è associata a ruoli drammatici più intimisti; De Dominici si invece muove tra produzioni internazionali e comedy. La scelta finale potrebbe quindi determinare il tono stesso del personaggio all’interno del DCU.

Sul piano narrativo, l’introduzione di Maxima insieme a Brainiac apre a una possibile struttura a doppia pressione per Superman: da un lato una minaccia cosmica e razionale, dall’altro una figura emotivamente instabile e ossessiva. Un equilibrio che potrebbe spingere il franchise verso una rappresentazione più complessa delle dinamiche di potere e desiderio nel nuovo universo condiviso di Gunn.

Man of Tomorrow: nuove foto dal set offrono uno sguardo ravvicino alla Warsuit di Lex Luthor

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Le nuove immagini trapelate dal set (si possono vedere qui e qui) di Man of Tomorrow offrono il miglior sguardo finora a Nicholas Hoult nei panni di Lex Luthor con la celebre Warsuit verde dei fumetti DC. Dopo che James Gunn aveva condiviso nei giorni scorsi una prima foto ufficiale dal dietro le quinte, nuovi scatti e video provenienti dal set di Atlanta mostrano il villain in azione durante una sequenza che sembra coinvolgere un violento scontro con Superman, interpretato da David Corenswet.

Le immagini rivelano un dettaglio importante: l’armatura è stata realizzata principalmente con effetti pratici e non in CGI, una scelta che conferma la volontà di Gunn di mantenere una forte componente fisica e tangibile nel nuovo DC Universe. Nei filmati circolati online si vede infatti la controfigura di Hoult venire scaraventata attraverso un muro, presumibilmente a causa di un colpo inflitto dall’Uomo d’Acciaio. Il materiale sembra confermare che, almeno nelle fasi iniziali della storia, il rapporto tra i due protagonisti resterà estremamente conflittuale.

La notizia è particolarmente interessante perché arriva mentre cresce la curiosità attorno al sequel di Superman. Se da un lato la trama prevede un’alleanza tra Clark Kent e Lex Luthor contro una minaccia superiore, dall’altro queste immagini suggeriscono che il percorso verso quella collaborazione sarà tutt’altro che semplice. Gunn sembra intenzionato a costruire un rapporto complesso tra eroe e antagonista, evitando soluzioni immediate o semplificate.

Lex Luthor e Superman costretti ad allearsi contro Brainiac

Secondo le informazioni finora emerse, Man of Tomorrow vedrà Superman e Lex Luthor mettere da parte le loro divergenze per affrontare Brainiac, interpretato da Lars Eidinger. Si tratta di una delle minacce più pericolose dell’universo DC, un’intelligenza artificiale aliena capace di conquistare e catalogare interi mondi.

Le nuove foto dal set sembrano però indicare che il conflitto personale tra Clark e Lex continuerà a occupare una posizione centrale nella narrazione. Del resto, già nel primo film del nuovo DCU, Luthor era stato presentato come un uomo incapace di accettare l’esistenza di qualcuno superiore a lui. L’arrivo della Warsuit rappresenta l’evoluzione naturale di questa ossessione: se non può eguagliare Superman con l’intelletto, proverà a farlo con la tecnologia.

Anche il design dell’armatura sta facendo discutere i fan. Molti apprezzano la fedeltà ai fumetti, mentre altri hanno ironizzato sull’aspetto del costume, paragonandolo addirittura a Buzz Lightyear di Toy Story. È una reazione già vista in passato per diversi costumi supereroistici, spesso rivalutati una volta osservati nel contesto cinematografico definitivo.

Dal punto di vista narrativo, la scelta di portare immediatamente in scena la Warsuit suggerisce che Gunn stia accelerando alcuni degli elementi più iconici del mito di Lex Luthor. Invece di costruire lentamente il personaggio attraverso più film, il regista sembra voler presentare fin da subito tutte le sfaccettature del suo rapporto con Superman: l’odio, la rivalità, ma anche quel rispetto forzato che potrebbe spingerlo a combattere al suo fianco contro una minaccia ancora più grande.

Se questa impostazione verrà confermata, Man of Tomorrow potrebbe trasformarsi non soltanto nel prossimo grande capitolo del DC Universe, ma anche nel film che ridefinirà definitivamente il legame tra il più grande eroe della DC e il suo nemico storico.

Man of Tomorrow: Maxima potrebbe essere l’antagonista secondaria del film

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Quando è stata diffusa la notizia che James Gunn stava cercando un’attrice per interpretare un personaggio femminile secondario in Man of Tomorrow, non ci è voluto molto perché iniziassero le speculazioni su Wonder Woman. Non è difficile capire perché, soprattutto dopo aver saputo che l’attrice doveva essere alta e avere qualità da guerriera. Da allora, Gunn ha però smentito le voci su Wonder Woman, il che significa che probabilmente non vedremo Diana Prince nella DCU fino all’uscita del suo film, attualmente in fase di scrittura.

Nexus Point News riporta dunque oggi che il misterioso ruolo femminile è invece quello di Maxima. Sarebbe infatti lei l’antagonista secondaria dopo Brainiac, interpretato da Lars Eidinger, che sarà invece il grande cattivo del sequel di Superman. Creata da Roger Stern e George Pérez, Maxima ha debuttato nel 1989 in Action Comics #645. Proviene dal pianeta Almerac, dove detiene il titolo reale di regina.

Inizialmente è venuta sulla Terra in cerca di un compagno degno, puntando su Superman per la compatibilità genetica per produrre eredi forti, ma ha anche combattuto al fianco della Justice League. I poteri di Maxima includono forza sovrumana, resistenza, velocità, volo, telecinesi, telepatia, controllo mentale, proiezione di energia, campi di forza e teletrasporto.

Dopo la grande rivelazione di Superman che Kal-El è stato mandato sulla Terra per formare un harem e generare una razza superiore dotata di superpoteri, forse Gunn intende approfondire questo aspetto con questo debutto? Durante la trama “Panic in the Sky”, un evento crossover del 1992 nella serie mensile di fumetti Superman (in cui l’eroe guida i supereroi della Terra contro un’invasione aliena guidata da Brainiac), Maxima ha combattuto al fianco di Brainiac. Ciò è avvenuto dopo che lui ha conquistato Almerac e l’ha costretta ad aiutarlo.

Come ipotizza il sito, “Ci sono anche notizie di un altro eroe che potrebbe essere scritturato per il film e che potrebbe unirsi a Superman e Lex Luthor per combattere l’invasione di Brainiac. Sebbene non sia confermato, è possibile che la Justice Gang possa tornare per unirsi agli eroi insieme a personaggi come Supergirl, Peacemaker e Lobo”.

Maxima sarebbe una scelta interessante da parte di Gunn, e sarà interessante vedere chi il co-CEO della DC Studios sceglierà alla fine per il ruolo, se venisse confermato. Ad oggi, il personaggio è stato precedentemente interpretato dall’ex wrestler professionista Eve Torres Gracie nella serie Supergirl della CW.

Tutto quello che sappiamo su Man of Tomorrow

Le riprese principali di Man of Tomorrow dovrebbero iniziare nella primavera del 2026, con una data di uscita fissata per il 9 luglio 2027. David Corenswet riprenderà il ruolo nel sequel al fianco di Lex Luthor, interpretato da Nicholas Hoult, poiché i due si alleeranno contro questo nuovo nemico, come ha dichiarato il regista.

James Gunn ha infatti affermato: “È una storia in cui Lex Luthor e Superman devono collaborare in una certa misura contro una minaccia molto, molto più grande. È più complicato di così, ma questa è una parte importante. È tanto un film su Lex quanto un film su Superman. Mi è piaciuto molto lavorare con Nicholas Hoult. Purtroppo mi identifico con il personaggio di Lex. Volevo davvero creare qualcosa di straordinario con loro due. Adoro la sceneggiatura”.

Gunn annunciato Man of Tomorrow sui social media il 3 settembre. Nel suo annuncio, lo sceneggiatore e regista ha incluso un’immagine tratta dal fumetto in cui Superman è in piedi accanto a Lex Luthor nella sua Warsuit. Nei fumetti DC, Lex crea la tuta per eguagliare la forza e le abilità di Superman. Mentre l’immagine teaser suggeriva che Lex e Superman sarebbero stati di nuovo in contrasto, ora sembra che Lex userà la sua Warsuit per poter essere allo stesso livello di Superman per qualsiasi grande minaccia si presenti loro.

Al momento, è confermata la presenza della Lois Lane di Rachel Brosnahan. Il co-CEO della DC Studios ha risposto a un fan su Threads all’inizio di settembre 2025 che Lois avrà un “ruolo importante”. Il villain del film sarà Brainiac, interpretato da Lars Eidinger.

Il film è stato in precedenza descritto come un secondo capitolo della “Saga di Superman”. Ad oggi, Gunn ha affermato unicamente che “Superman conduce direttamente a Peacemaker; va notato che questo è per adulti, non per bambini, ma Superman conduce a questo show e poi abbiamo l’ambientazione di tutto il resto della DCU nella seconda stagione di Peacemaker, è incredibilmente importante”.

Man of Tomorrow: Lars Eidinger anticipa un Brainiac “shakesperiano”

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Il nuovo universo DC di James Gunn continua a prendere forma e questa volta a parlare è il futuro interprete di Brainiac. L’attore tedesco Lars Eidinger, scelto come antagonista principale di Man of Tomorrow, ha raccontato perché il celebre nemico dell’Uomo d’Acciaio potrebbe diventare uno dei villain più complessi mai visti nel DCU. Le sue dichiarazioni lasciano intuire che il film non punterà soltanto sullo spettacolo supereroistico, ma anche su un conflitto fortemente psicologico.

Diretto e scritto da James Gunn, Man of Tomorrow sarà il quarto film ufficiale del nuovo DC Universe e vedrà David Corenswet nei panni di Clark Kent/Superman e Nicholas Hoult in quelli di Lex Luthor. Secondo quanto emerso, i due storici rivali saranno costretti a collaborare contro la minaccia rappresentata da Brainiac. Nel cast figurano anche Rachel Brosnahan come Lois Lane, Skyler Gisondo come Jimmy Olsen, Isabela Merced nel ruolo di Hawkgirl e Frank Grillo come Rick Flag Sr.

Intervistato da The Hollywood Reporter, Lars Eidinger ha spiegato di non considerare il cinecomic così distante dal teatro e dal cinema drammatico a cui è abituato. “Anche se Superman è pieno di azione e situazioni irreali, esiste una profonda dimensione psicologica”, ha raccontato l’attore. Eidinger ha poi fatto un paragone sorprendente tra Brainiac e le opere di William Shakespeare, sottolineando come il personaggio incarni temi legati a corruzione, potere e moralità.

La mia esperienza teatrale mi ha aiutato moltissimo anche nel contesto di Superman, perché comporta un registro interpretativo diverso, che non è principalmente realistico e consente uno stile recitativo molto più espressivo. Quando guardo un film come Guardiani della Galassia di James Gunn, trovo che abbia una grande componente teatrale — nel modo in cui vengono trattati il bene e il male, e in una certa tendenza all’allegoria. Brainiac viene descritto come l’incarnazione di Satana. Lo trovo quasi shakespeariano. Il re, il buffone: per me ci sono tantissimi parallelismi”, ha affermato l’attore.

Questa è probabilmente la notizia più interessante emersa finora sul film. Il DCU di James Gunn sembra infatti voler costruire villain meno caricaturali e più stratificati emotivamente. Brainiac, storicamente uno dei nemici più spaventosi di Superman, potrebbe finalmente ricevere una rappresentazione più fedele alla sua natura nei fumetti: non solo una macchina distruttiva, ma una figura quasi filosofica, ossessionata dal controllo assoluto della conoscenza e della civiltà.

Brainiac potrebbe cambiare completamente il tono del nuovo DC Universe in Man of Tomorrow

Creato da Otto Binder e Al Plastino nel 1958 sulle pagine di Action Comics #242, Brainiac è sempre stato uno dei villain più inquietanti dell’universo DC. Nella versione classica è un’intelligenza artificiale proveniente dal pianeta Colu che viaggia nello spazio miniaturizzando città intere per conservarle come trofei prima di distruggere i pianeti da cui provengono. Tra le sue vittime più celebri c’è Kandor, l’antica capitale di Krypton.

Nei fumetti più moderni, però, Brainiac è diventato qualcosa di ancora più disturbante: un essere convinto che la conoscenza assoluta giustifichi qualsiasi atrocità. È proprio questa sfumatura che potrebbe rendere il personaggio perfetto per il nuovo corso DC. Dopo anni di cinecomic dominati da minacce cosmiche generiche, il pubblico sembra oggi più interessato a villain ideologici e psicologicamente definiti.

La scelta di affidare il ruolo a un interprete come Lars Eidinger, noto soprattutto per lavori teatrali e drammi europei, conferma questa direzione. Non si tratta soltanto di avere un antagonista visivamente imponente, ma di costruire una presenza disturbante e intellettuale capace di mettere realmente in crisi Superman.

Anche la dinamica tra Lex Luthor e l’Uomo d’Acciaio potrebbe assumere una nuova forma. Se il film costringerà davvero i due a collaborare contro Brainiac, allora il villain potrebbe rappresentare una minaccia così radicale da superare perfino l’odio personale di Luthor verso Superman. Una situazione che a partire da Man of Tomorrow aprirebbe scenari narrativi molto più complessi per il futuro del DCU.

Man of Tomorrow: la shortlist per Brainiac comprenderebbe nomi come Matt Smith e Sam Rockwell!

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Sebbene James Gunn non l’abbia ancora reso ufficiale, The Wrap ha confermato il mese scorso che Brainiac farà il suo debutto sul grande schermo in Man of Tomorrow, e ora potremmo sapere quali attori sono nel mirino dei DC Studios per interpretare il potente e super intelligente cyborg.

Secondo Nexus Point News, Claes Bang, Matt Smith e Sam Rockwell sono nella rosa dei candidati per interpretare Brainiac nel sequel di Superman di Gunn. Il sito è diventato una fonte molto affidabile di notizie su film e serie tratti dai fumetti, ma chiarisce che, per quanto ne sa, non sono state fatte offerte, sottolineando anche che “le restrizioni di budget dei DC Studios potrebbero impedire il casting di alcuni nomi desiderabili”.

Si vociferava in precedenza di Bang (Dracula, The Northman), mentre Smith (Morbius, House of the Dragon) è da anni una scelta popolare tra i fan per interpretare Brainiac. Rockwell (Iron Man 2, The White Lotus) sarebbe sicuramente una scelta fuori dagli schemi per questo personaggio, ma molti fan sembrano aver reagito bene all’idea sui social media.

Molti fan avevano comunque dato per scontato che Brainiac sarebbe stato il grande cattivo del film, visto che Gunn sembrava accennare al personaggio quando ha condiviso l’immagine di una radiografia medica con un cervello esposto sulla prima pagina della sua sceneggiatura. Nexus Point News ha anche condiviso i seguenti dettagli di una ripartizione del casting: “Trucco e protesi saranno utilizzati per l’antagonista del film. Inoltre, si stanno valutando attori con una corporatura robusta e una statura elevata per il ruolo.”

“Ascolta, ovviamente non ignoravo che quando ho pubblicato la copertina della sceneggiatura ci sarebbe stata una discussione su questo argomento in particolare. Ma penso che ci asterremo dal rivelare cosa sta succedendo esattamente”, ha detto Gunn quando gli è stato chiesto della pagina durante una recente intervista.

Brainiac è apparso in serie DC come Smallville e Krypton, ma Man of Tomorrow segnerà la sua prima apparizione in un lungometraggio. Resta da vedere come verrà introdotto il personaggio nel film, ma ci sono buone probabilità che abbia a che fare con gli eventi del finale della seconda stagione di Peacemaker.

Man of Tomorrow uscirà nei cinema il 9 luglio 2027. L’inizio delle riprese è previsto per la prossima estate.

Man of Tomorrow vedrà l’Uomo d’Acciaio (David Corenswet) e Lex Luthor (Nicholas Hoult) fare squadra per affrontare Brainiac. Anche Rachel Brosnahan tornerà nei panni di Lois Lane, insieme a Frank Grillo nei panni di Rick Flag Sr.

Man of Tomorrow: James Gunn svela dettagli sulla trama, riprese ad aprile 2026

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James Gunn è apparso al The Howard Stern Show e ha dichiarato che “inizieremo le riprese” del sequel di Superman, intitolato Man of Tomorrow, intorno all’aprile 2026. La Warner Bros ha invece già fissato la data di uscita del film tratto dal fumetto per il 9 luglio 2027, ovvero due anni dopo l’uscita di Superman, avvenuta il 9 luglio di quest’estate.

È una storia in cui Lex Luthor e Superman devono collaborare in una certa misura contro una minaccia molto, molto più grande”, ha rivelato Gunn parlando per la prima volta del sequel. “È più complicato di così, ma questa è una parte importante. È tanto un film su Lex quanto un film su Superman. Mi è piaciuto molto lavorare con Nicholas Hoult. Purtroppo mi identifico con il personaggio di Lex. Volevo davvero creare qualcosa di straordinario con loro due. Adoro la sceneggiatura”.

Il regista, lo ricordiamo, ha annunciato Man of Tomorrow sui social media il 3 settembre. Nel suo annuncio, lo sceneggiatore e regista ha incluso un’immagine tratta dal fumetto in cui Superman è in piedi accanto a Lex Luthor nella sua Warsuit. Nei fumetti DC, Lex crea la tuta per eguagliare la forza e le abilità di Superman. Mentre l’immagine teaser suggeriva che Lex e Superman sarebbero stati di nuovo in contrasto, ora sembra che Lex userà la sua Warsuit per poter essere allo stesso livello di Superman per qualsiasi grande minaccia si presenti loro.

Cosa significano le parole di James Gunn per Man of Tomorrow

I nuovi commenti di James Gunn su Man of Tomorrow spiegano quindi chiaramente perché Lex Luthor e Superman sembravano collaborare in due delle immagini pubblicate quando è stato annunciato il sequel, e perché invece litigavano nella terza immagine. La collaborazione tra Superman e Lex significherebbe sempre una tregua riluttante, almeno da parte di Luthor, dato il suo odio per Superman.

Come si vede alla fine di Superman, l’Uomo d’Acciaio interpretato da David Corenswet ha visto che c’era del buono dentro Lex, quindi sarebbe disposto a lavorare con lui. Dopo aver quasi distrutto Metropolis nel tentativo di sconfiggere Superman e aver visto il mondo rivoltarglisi contro, Lex Luthor potrebbe essere più disposto a cambiare posizione se questo significasse riportare le persone dalla sua parte.

L’accenno di Gunn a una minaccia più grande che richiede loro di allearsi potrebbe significare che personaggi come Brainiac, Mongul o forse anche Darkseid potrebbero entrare nel nuovo DC Universe. Tuttavia, dato che quello che sembrava essere il concept art di Brainiac DCU è stato visto nel featurette Adventures in the Making of Superman, il cattivo potrebbe finire per essere la minaccia di Man of Tomorrow.

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Man of Tomorrow: James Gunn spiega perché Lars Eidinger è il Brainiac perfetto

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Sabato è stata diffusa la notizia che James Gunn ha scelto Lars Eidinger per interpretare Brainiac in Man of Tomorrow. La reazione è stata positiva, anche se molti fan della DC non conoscono il lavoro dell’attore tedesco. Gunn ha un occhio attento per il casting, quindi è probabile che Eidinger stupirà tutti nei panni del grande cattivo del sequel di Superman nell’estate del 2027. Tuttavia, alcuni fan hanno comprensibilmente chiesto perché Gunn non abbia scelto un nome più riconoscibile.

Rispondendo alle lodi per la sua decisione di scegliere l’attore giusto per la parte (piuttosto che un nome di prima categoria), Gunn ha detto su Threads: “Non escluderei Chris Pratt, David Corenswet, Dave Bautista, Karen Gillan, Milly Alcock o Daniela Melchior, ecc. da quel gruppo! Tutti loro sono venuti a fare il provino e non erano considerati delle ‘star del cinema’“.

Sono sempre interessato a scegliere la persona migliore per il ruolo”, ha continuato Gunn, “indipendentemente dal percorso che questo comporta – e spesso il percorso migliore è attraverso i provini”. Sottolineando questo punto, quando gli è stato chiesto quale film o serie TV del passato lo avesse convinto che Eidinger fosse la scelta giusta per Brainiac, il co-CEO della DC Studios ha risposto: “Il suo provino”.

L’attore, dunque, deve aver davvero colpito Gunn con la sua interpretazione di Brainiac, proprio come David Corenswet e Milly Alcock hanno conquistato i ruoli di Superman e Supergirl. Per qualsiasi motivo, buono o cattivo che sia, il casting di nomi famosi chiaramente non è una priorità per la DCU. Il regista di Man of Tomorrow ha già smentito le voci secondo cui Dave Bautista sarebbe stato in lizza per il ruolo di Brainiac, ma che dire di Matt Smith, Claes Bang e Sam Rockwell? “Nessuno di loro ha nemmeno fatto un provino”, ha dichiarato Gunn.

Non sono nemmeno sicuro che qualcuno di loro abbia fatto un’audizione. Sono tutte cose inventate”. Ora che sappiamo chi interpreterà Brainiac, tutti gli occhi sono puntati su quale interpretazione del cattivo vedremo nella DCU. Come la maggior parte dei personaggi DC, abbiamo visto diverse versioni del personaggio sulle pagine dei fumetti dalla sua introduzione nel 1958, ed è già apparso in progetti live-action come Krypton e Smallville.

Adoro molti aspetti delle diverse versioni del personaggio”, ha rivelato Gunn, “da quelle di Binder degli anni ’50 a quelle sorprendentemente spaventose di Wolfman, alle versioni animate e fino all’attuale Absolute Brainiac, davvero inquietante e meraviglioso”. Leggendo tra le righe, sembra che Gunn propenda per le versioni più spaventose di questo personaggio, piuttosto che per quella più formidabile e fisicamente imponente introdotta da Geoff Johns e Gary Frank (che è stata la principale fonte di ispirazione per Krypton).

Tutto quello che sappiamo su Man of Tomorrow

Le riprese principali di Man of Tomorrow dovrebbero iniziare nella primavera del 2026, con una data di uscita fissata per il 9 luglio 2027. David Corenswet riprenderà il ruolo nel sequel al fianco di Lex Luthor, interpretato da Nicholas Hoult, poiché i due si alleeranno contro questo nuovo nemico, come ha dichiarato il regista.

James Gunn ha infatti affermato: “È una storia in cui Lex Luthor e Superman devono collaborare in una certa misura contro una minaccia molto, molto più grande. È più complicato di così, ma questa è una parte importante. È tanto un film su Lex quanto un film su Superman. Mi è piaciuto molto lavorare con Nicholas Hoult. Purtroppo mi identifico con il personaggio di Lex. Volevo davvero creare qualcosa di straordinario con loro due. Adoro la sceneggiatura”.

Gunn annunciato Man of Tomorrow sui social media il 3 settembre. Nel suo annuncio, lo sceneggiatore e regista ha incluso un’immagine tratta dal fumetto in cui Superman è in piedi accanto a Lex Luthor nella sua Warsuit. Nei fumetti DC, Lex crea la tuta per eguagliare la forza e le abilità di Superman. Mentre l’immagine teaser suggeriva che Lex e Superman sarebbero stati di nuovo in contrasto, ora sembra che Lex userà la sua Warsuit per poter essere allo stesso livello di Superman per qualsiasi grande minaccia si presenti loro.

Al momento, è confermata la presenza della Lois Lane di Rachel Brosnahan. Il co-CEO della DC Studios ha risposto a un fan su Threads all’inizio di settembre 2025 che Lois avrà un “ruolo importante”. Il villain del film sarà Brainiac, interpretato da Lars Eidinger.

Il film è stato in precedenza descritto come un secondo capitolo della “Saga di Superman”. Ad oggi, Gunn ha affermato unicamente che “Superman conduce direttamente a Peacemaker; va notato che questo è per adulti, non per bambini, ma Superman conduce a questo show e poi abbiamo l’ambientazione di tutto il resto della DCU nella seconda stagione di Peacemaker, è incredibilmente importante”.

Man of Tomorrow: James Gunn sembra confermare Brainiac come villain principale

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Il regista James Gunn sembra aver confermato chi sarà il cattivo principale nel sequel di Superman, Man of Tomorrow, per l’universo DC, condividendo un’immagine della prima pagina della sceneggiatura. Dopo il successo estivo di Superman, con David Corenswet nel ruolo del protagonista nella nuova timeline DC, i fan sono ansiosi di vedere quale sarà il futuro di Superman secondo il regista.

Una volta che Gunn e DC Studios hanno confermato che il sequel intitolato Man of Tomorrow era in fase di sviluppo, le speculazioni si sono concentrate su come sarebbe stata la trama e quali nuove leggende dei fumetti sarebbero state introdotte. Ora, un’immagine che Gunn ha condiviso tramite X (lo si può vedere qui), che mostra la prima pagina della sceneggiatura del film, suggerisce fortemente che Brainiac sarà la minaccia principale del film.

Man of Tomorrow uscirà nelle sale il 9 luglio 2027, con Corenswet confermato nel ruolo di Superman e Nicholas Hoult in quello di Lex Luthor. Gunn ha anche anticipato che il sequel di Superman vedrà una collaborazione tra Superman e Luthor per necessità, quando una “minaccia molto, molto più grande” entrerà in scena.

Cosa significa questo accenno a Brainiac per Man of Tomorrow

Brainiac è un androide extraterrestre che raccoglie quante più conoscenze possibile da tutto il cosmo, distruggendo i luoghi da cui provengono tali conoscenze per renderle più preziose. Una minaccia apocalittica come Brainiac è apparentemente ciò che servirebbe a Superman e Lex Luthor per lavorare insieme e garantire la sopravvivenza dell’umanità. L’inclusione di Brainiac offrirà anche nuovi spunti tematici alla dinamica che Gunn ha già stabilito tra Superman e il suo arcinemico.

Luthor crede infatti che la sua sia la mente superiore tra i due e che “il cervello batte la forza bruta”. Quando anche il personaggio di Brainiac si affida a un’immensa conoscenza esercitata in modo distruttivo, Luthor potrebbe essere costretto a interrogarsi sul significato dell’essere superato in astuzia. Nel finale di Superman, Clark suggerisce anche di credere che Lex potrebbe fare del bene al mondo, ma ci vorrà comunque un intenso processo di riflessione per portare il personaggio a questo punto.

Cosa sappiamo di Man of Tomorrow

Parlando di Man of TomorrowJames Gunn lo ha descritto come: “Una storia in cui Lex Luthor e Superman devono collaborare in una certa misura contro una minaccia molto, molto più grande”, ha rivelato Gunn parlando per la prima volta del sequel. “È più complicato di così, ma questa è una parte importante. È tanto un film su Lex quanto un film su Superman. Mi è piaciuto molto lavorare con Nicholas Hoult. Purtroppo mi identifico con il personaggio di Lex. Volevo davvero creare qualcosa di straordinario con loro due”.

Gunn annunciato Man of Tomorrow sui social media il 3 settembre. Nel suo annuncio, lo sceneggiatore e regista ha incluso un’immagine tratta dal fumetto in cui Superman è in piedi accanto a Lex Luthor nella sua Warsuit. Nei fumetti DC, Lex crea la tuta per eguagliare la forza e le abilità di Superman. Mentre l’immagine teaser suggeriva che Lex e Superman sarebbero stati di nuovo in contrasto, ora sembra che Lex userà la sua Warsuit per poter essere allo stesso livello di Superman per qualsiasi grande minaccia si presenti loro. Al momento, è confermata la presenza della Lois Lane di Rachel Brosnahan.

Come si vede alla fine di Superman, l’Uomo d’Acciaio interpretato da David Corenswet ha visto che c’era del buono dentro Lex, quindi sarebbe disposto a lavorare con lui. Dopo aver quasi distrutto Metropolis nel tentativo di sconfiggere Superman e aver visto il mondo rivoltarglisi contro, Lex Luthor potrebbe essere più disposto a cambiare posizione se questo significasse riportare le persone dalla sua parte.

L’accenno di Gunn a una minaccia più grande che richiede loro di allearsi potrebbe significare che personaggi come Brainiac, Mongul o forse anche Darkseid potrebbero entrare nel nuovo DC Universe. Tuttavia, dato che quello che sembrava essere il concept art di Brainiac DCU è stato visto nel featurette Adventures in the Making of Superman, il cattivo potrebbe finire per essere la minaccia di Man of Tomorrow.

Il film è stato in precedenza descritto come un secondo capitolo della “Saga di Superman”. Ad oggi, Gunn ha affermato unicamente che “Superman conduce direttamente a Peacemaker; va notato che questo è per adulti, non per bambini, ma Superman conduce a questo show e poi abbiamo l’ambientazione di tutto il resto della DCU nella seconda stagione di Peacemaker, è incredibilmente importante”.

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Man of Tomorrow: James Gunn sembra confermare Brainiac come villain

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Lex Luthor e Superman formeranno una squadra quando torneranno nell’universo DC in Man of Tomorrow. Con l’emergere di nuove indiscrezioni sul film, uno dei più grandi misteri sul sequel sembra finalmente aver trovato una risposta. Dopo le voci sul casting di Brainiac smentite da James Gunn, un utente su Threads ha chiesto: “QQ, perché affronti queste voci in modo così diretto? Non è meglio per il marketing lasciare che la gente speculi e spettegoli?”.

Il regista di Man of Tomorrow ha quindi dichiarato: “Ci sono numerose ragioni. Ho spiegato perché ho affrontato questo argomento nel post. Dave è un amico. Non ho bisogno che circolino un sacco di storie sul perché non ha ottenuto il ruolo o altro quando eventualmente verrà scelto qualcun altro“. Tuttavia, quando un altro utente ha chiesto: “James, hai appena confermato Brainiac?”, Gunn ha risposto: “Eventualmente”.

Con il processo di casting per Brainiac sostanzialmente in corso, resta da vedere se la DC Studios concluderà l’accordo con un attore prima della fine dell’anno o se ci sarà un annuncio all’inizio del 2026. Chiunque otterrà il ruolo sarà la prima star a interpretare il famoso nemico di Superman sul grande schermo. Gunn non lo ha confermato in modo inequivocabile, ma sembra ormai certo che sarà proprio Brainiac il villain del film.

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Tutto quello che sappiamo su Man of Tomorrow

Le riprese principali di Man of Tomorrow dovrebbero iniziare nella primavera del 2026, con una data di uscita fissata per il 9 luglio 2027. David Corenswet riprenderà il ruolo nel sequel al fianco di Lex Luthor, interpretato da Nicholas Hoult, poiché i due si alleeranno contro questo nuovo nemico, come ha dichiarato il regista.

James Gunn ha infatti affermato: “È una storia in cui Lex Luthor e Superman devono collaborare in una certa misura contro una minaccia molto, molto più grande. È più complicato di così, ma questa è una parte importante. È tanto un film su Lex quanto un film su Superman. Mi è piaciuto molto lavorare con Nicholas Hoult. Purtroppo mi identifico con il personaggio di Lex. Volevo davvero creare qualcosa di straordinario con loro due. Adoro la sceneggiatura”.

Gunn annunciato Man of Tomorrow sui social media il 3 settembre. Nel suo annuncio, lo sceneggiatore e regista ha incluso un’immagine tratta dal fumetto in cui Superman è in piedi accanto a Lex Luthor nella sua Warsuit. Nei fumetti DC, Lex crea la tuta per eguagliare la forza e le abilità di Superman. Mentre l’immagine teaser suggeriva che Lex e Superman sarebbero stati di nuovo in contrasto, ora sembra che Lex userà la sua Warsuit per poter essere allo stesso livello di Superman per qualsiasi grande minaccia si presenti loro.

Al momento, è confermata la presenza della Lois Lane di Rachel Brosnahan. Il co-CEO della DC Studios ha risposto a un fan su Threads all’inizio di settembre 2025 che Lois avrà un “ruolo importante”. Il villain del film sarà Brainiac, secondo quando sostenuto da più fonti.

Il film è stato in precedenza descritto come un secondo capitolo della “Saga di Superman”. Ad oggi, Gunn ha affermato unicamente che “Superman conduce direttamente a Peacemaker; va notato che questo è per adulti, non per bambini, ma Superman conduce a questo show e poi abbiamo l’ambientazione di tutto il resto della DCU nella seconda stagione di Peacemaker, è incredibilmente importante”.

Man of Tomorrow: James Gunn sceglie Lars Eidinger come Brainiac!

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Man of Tomorrow: James Gunn sceglie Lars Eidinger come Brainiac!

È ufficiale: Superman e Lex Luthor affronteranno Brainiac nel film Man of Tomorrow del 2027, dato che la DC Universe ha ufficialmente scelto l’interprete dell’iconico nemico. Tramite i propri canali social, infatti, James Gunn ha finalmente che sarà Brainiac il villain del film – come già ampiamente teorizzato nelle scorse settimane – e ha anche svelato che ad interpretarlo sarà Lars Eidinger.

“Nella nostra ricerca mondiale di Brainiac in Man of Tomorrow, Lars Eidinger è salito in cima alla lista. Benvenuto nella DCU, Lars”, sono le parole di Gunn. Eidinger è un attore tedesco, visto in film d’autore come Sils Maria, Personal Shopper Vergine giuratama recentemente visto anche in Jay KellyNon resta a questo punto che attendere di poter sapere di più sulla sua versione del personaggio.

Tutto quello che sappiamo su Man of Tomorrow

Le riprese principali di Man of Tomorrow dovrebbero iniziare nella primavera del 2026, con una data di uscita fissata per il 9 luglio 2027. David Corenswet riprenderà il ruolo nel sequel al fianco di Lex Luthor, interpretato da Nicholas Hoult, poiché i due si alleeranno contro questo nuovo nemico, come ha dichiarato il regista.

James Gunn ha infatti affermato: “È una storia in cui Lex Luthor e Superman devono collaborare in una certa misura contro una minaccia molto, molto più grande. È più complicato di così, ma questa è una parte importante. È tanto un film su Lex quanto un film su Superman. Mi è piaciuto molto lavorare con Nicholas Hoult. Purtroppo mi identifico con il personaggio di Lex. Volevo davvero creare qualcosa di straordinario con loro due. Adoro la sceneggiatura”.

Gunn annunciato Man of Tomorrow sui social media il 3 settembre. Nel suo annuncio, lo sceneggiatore e regista ha incluso un’immagine tratta dal fumetto in cui Superman è in piedi accanto a Lex Luthor nella sua Warsuit. Nei fumetti DC, Lex crea la tuta per eguagliare la forza e le abilità di Superman. Mentre l’immagine teaser suggeriva che Lex e Superman sarebbero stati di nuovo in contrasto, ora sembra che Lex userà la sua Warsuit per poter essere allo stesso livello di Superman per qualsiasi grande minaccia si presenti loro.

Al momento, è confermata la presenza della Lois Lane di Rachel Brosnahan. Il co-CEO della DC Studios ha risposto a un fan su Threads all’inizio di settembre 2025 che Lois avrà un “ruolo importante”. Il villain del film sarà Brainiac, interpretato da Lars Eidinger.

Il film è stato in precedenza descritto come un secondo capitolo della “Saga di Superman”. Ad oggi, Gunn ha affermato unicamente che “Superman conduce direttamente a Peacemaker; va notato che questo è per adulti, non per bambini, ma Superman conduce a questo show e poi abbiamo l’ambientazione di tutto il resto della DCU nella seconda stagione di Peacemaker, è incredibilmente importante”.

Man of Tomorrow: James Gunn rivela gli storyboard e anticipa l’inizio della produzione

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Il regista e co-CEO della DC Studios James Gunn sta lavorando intensamente su Man of Tomorrow, il sequel di Superman in uscita che vedrà Clark Kent e Lex Luthor affrontare Brainiac (stando a quanto ad oggi riportato). Su Instagram, Gunn ha ora condiviso una prima immagine di una pila enorme di storyboard del prossimo film DCU (la si può vedere qui). Guardando attentamente, si nota lo schizzo di una persona in cima… potrebbe trattarsi di una prima bozza di Brainiac? Al momento non ci sono certezze.

Gunn ha commentato il post scrivendo: “Nuova pila di storyboard pronti per la troupe lunedì mattina”. Secondo diverse fonti, le riprese di Man of Tomorrow non dovrebbero iniziare prima del prossimo aprile. Tuttavia, il fatto che Gunn abbia detto che lunedì consegnerà questi storyboard alla troupe del sequel conferma che il lavoro di pre-produzione è in pieno svolgimento. Tuttavia, non ci aspettiamo di vedere alcuna anteprima ufficiale di questo film prima del 2026.

È probabile che Man of Tomorrow sarà girato di nuovo in spazi pubblici, il che significa che dovremo aspettare solo qualche mese per vedere le prime foto dal set. Gunn ha ad oggi tenuto segreta la trama, ma il prossimo capitolo della “Saga di Superman” sarà probabilmente cruciale per i suoi piani più ampi per la DCU. Checkmate e Salvation dovrebbero entrambi apparire dopo il loro debutto nella seconda stagione di Peacemaker, ma molte saranno le sorprese da attendersi.

Tutto quello che sappiamo su Man of Tomorrow

Le riprese principali di Man of Tomorrow dovrebbero iniziare nella primavera del 2026, con una data di uscita fissata per il 9 luglio 2027. David Corenswet riprenderà il ruolo nel sequel al fianco di Lex Luthor, interpretato da Nicholas Hoult, poiché i due si alleeranno contro questo nuovo nemico, come ha dichiarato il regista.

James Gunn ha infatti affermato: “È una storia in cui Lex Luthor e Superman devono collaborare in una certa misura contro una minaccia molto, molto più grande. È più complicato di così, ma questa è una parte importante. È tanto un film su Lex quanto un film su Superman. Mi è piaciuto molto lavorare con Nicholas Hoult. Purtroppo mi identifico con il personaggio di Lex. Volevo davvero creare qualcosa di straordinario con loro due. Adoro la sceneggiatura”.

Gunn annunciato Man of Tomorrow sui social media il 3 settembre. Nel suo annuncio, lo sceneggiatore e regista ha incluso un’immagine tratta dal fumetto in cui Superman è in piedi accanto a Lex Luthor nella sua Warsuit. Nei fumetti DC, Lex crea la tuta per eguagliare la forza e le abilità di Superman. Mentre l’immagine teaser suggeriva che Lex e Superman sarebbero stati di nuovo in contrasto, ora sembra che Lex userà la sua Warsuit per poter essere allo stesso livello di Superman per qualsiasi grande minaccia si presenti loro.

Al momento, è confermata la presenza della Lois Lane di Rachel Brosnahan. Il co-CEO della DC Studios ha risposto a un fan su Threads all’inizio di settembre 2025 che Lois avrà un “ruolo importante”.

Il film è stato in precedenza descritto come un secondo capitolo della “Saga di Superman”. Ad oggi, Gunn ha affermato unicamente che “Superman conduce direttamente a Peacemaker; va notato che questo è per adulti, non per bambini, ma Superman conduce a questo show e poi abbiamo l’ambientazione di tutto il resto della DCU nella seconda stagione di Peacemaker, è incredibilmente importante”.

Man of Tomorrow: James Gunn rivela da quale storia di Brainiac NON ha tratto ispirazione

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Brainiac, interpretato dall’attore tedesco Lars Eidinger, è pronto a fare il suo debutto sul grande schermo in Man of Tomorrow di James Gunn, e al regista è stato chiesto su Threads se una certa serie di fumetti di Superman abbia influenzato la sua sceneggiatura. A Gunn è stato anche chiesto del recente rumor su Maxima, ma non ha risposto a quella parte della domanda.

James, la trama di Panic In The Sky è stata una fonte di ispirazione per Man of Tomorrow? Hai già confermato Brainiac. Maxima è stata oggetto di numerose voci. Panic In The Sky è la prima volta che Superman post-Crisi guida un gruppo di eroi. Sembra che il tuo Superman potrebbe farlo in MoT“, è la domanda di un utente. “Ho letto quasi tutte le storie di Brainiac per inserirlo in MoT e ho utilizzato gli elementi che ritenevo più efficaci. Ma PitS non ha avuto un’influenza determinante sulla storia”, è la risposta di Gunn.

Panic in the Sky è stato un evento crossover del 1992 nei quattro fumetti mensili di Superman, incentrato sull’Uomo d’Acciaio che guida i supereroi della Terra nella lotta contro un’invasione aliena guidata da Brainiac.

Riguardo Brainiac, Eidinger ha invece parlato per la prima volta dell’assegnazione del ruolo la scorsa settimana. “Per me è un vero miracolo”, ha detto all’intervistatore di TikTok DieShowMitChris dal Medienboard Party al Festival Internazionale del Cinema di Berlino. “È davvero un miracolo che sia successo, e oserei dire che ogni attore, ogni attrice in Germania, nutre la segreta speranza che un giorno arrivi la chiamata da Hollywood”.

Ho sempre pensato: ‘Ho 50 anni ormai. Ok, è finita’. Poi all’improvviso è successo, e tutto è andato relativamente in fretta, no?”, ha aggiunto. “Faccio davvero fatica a crederci. Ma non è che all’improvviso ti ritrovi su una spiaggia di Los Angeles. Prima gireremo il film. Sono molto emozionato”.

Per quanto riguarda Maxima, diversi giornalisti hanno recentemente alimentato le speculazioni condividendo dettagli sul casting di un personaggio che sembrava molto simile a Wonder Woman, e cominciava a sembrare che Gunn fosse davvero alla ricerca di un’attrice per interpretare una nuova versione dell’iconica guerriera amazzone nel suo sequel di Superman.

Tuttavia, il regista avrebbe poi smentito la voce, e NPN ha già riferito che il personaggio è in realtà Maxima, che dovrebbe essere l’antagonista secondaria del film. Gunn non ha avuto problemi a smentire varie altre voci relative a Man of Tomorrow, quindi il fatto che abbia rifiutato di rispondere a una domanda su questo personaggio potrebbe essere significativo.

Tutto quello che sappiamo su Man of Tomorrow

Le riprese principali di Man of Tomorrow dovrebbero iniziare nella primavera del 2026, con una data di uscita fissata per il 9 luglio 2027. David Corenswet riprenderà il ruolo nel sequel al fianco di Lex Luthor, interpretato da Nicholas Hoult, poiché i due si alleeranno contro questo nuovo nemico, come ha dichiarato il regista.

James Gunn ha infatti affermato: “È una storia in cui Lex Luthor e Superman devono collaborare in una certa misura contro una minaccia molto, molto più grande. È più complicato di così, ma questa è una parte importante. È tanto un film su Lex quanto un film su Superman. Mi è piaciuto molto lavorare con Nicholas Hoult. Purtroppo mi identifico con il personaggio di Lex. Volevo davvero creare qualcosa di straordinario con loro due. Adoro la sceneggiatura”.

Gunn annunciato Man of Tomorrow sui social media il 3 settembre. Nel suo annuncio, lo sceneggiatore e regista ha incluso un’immagine tratta dal fumetto in cui Superman è in piedi accanto a Lex Luthor nella sua Warsuit. Nei fumetti DC, Lex crea la tuta per eguagliare la forza e le abilità di Superman. Mentre l’immagine teaser suggeriva che Lex e Superman sarebbero stati di nuovo in contrasto, ora sembra che Lex userà la sua Warsuit per poter essere allo stesso livello di Superman per qualsiasi grande minaccia si presenti loro.

Al momento, è confermata la presenza della Lois Lane di Rachel Brosnahan. Il co-CEO della DC Studios ha risposto a un fan su Threads all’inizio di settembre 2025 che Lois avrà un “ruolo importante”. Il villain del film sarà Brainiac, interpretato da Lars Eidinger.

Il film è stato in precedenza descritto come un secondo capitolo della “Saga di Superman”. Ad oggi, Gunn ha affermato unicamente che “Superman conduce direttamente a Peacemaker; va notato che questo è per adulti, non per bambini, ma Superman conduce a questo show e poi abbiamo l’ambientazione di tutto il resto della DCU nella seconda stagione di Peacemaker, è incredibilmente importante”.

Man of Tomorrow: James Gunn mostra una prima immagine della Warsuit di Lex Luthor

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James Gunn ha condiviso sui social il primo sguardo ufficiale alla celebre Warsuit di Lex Luthor in Man of Tomorrow, il sequel di Superman previsto per il 2027. L’immagine mostra Nicholas Hoult all’interno dell’iconica armatura ispirata ai fumetti DC, confermando che il personaggio avrà un ruolo ancora più centrale nel futuro del nuovo DC Universe.

La versione live-action della tuta presenta però alcune differenze rispetto al design tradizionale. La più evidente è una sorta di cupola protettiva che avvolge la testa di Lex, dettaglio che suggerisce un utilizzo in ambienti ostili o extraterrestri. Un’altra novità riguarda il simbolo di A.R.G.U.S. sul petto dell’armatura, elemento che lascia intendere una collaborazione diretta tra Luthor e l’organizzazione guidata da Rick Flag Sr., interpretato da Frank Grillo.

La rivelazione è particolarmente significativa perché sembra confermare uno degli sviluppi più interessanti lasciati in sospeso dal primo film. Dopo gli eventi che avevano portato Lex sull’orlo della rovina, molti si chiedevano come sarebbe riuscito a tornare in gioco. L’integrazione con A.R.G.U.S. offre una risposta plausibile e suggerisce che il personaggio non sarà semplicemente un antagonista tradizionale, ma una figura molto più influente negli equilibri politici e militari del DCU.

Lex's Warsuit in Man of Tomorrow official reveal by James Gunn.
byu/AntagonistofGotham inDCU_

Lex Luthor e Superman costretti ad allearsi contro Brainiac

Durante una precedente intervista, James Gunn aveva anticipato che Man of Tomorrow avrebbe avuto un tono diverso rispetto a Superman, con una maggiore attenzione alla complessità di Lex Luthor. Il regista ha spiegato: “La storia di Man of Tomorrow è leggermente diversa dal punto di vista del tono rispetto a Superman. Superman è più fumettistico sotto certi aspetti, mentre Man of Tomorrow ruota molto attorno ai personaggi di Lex e Superman.

Gunn ha poi approfondito il fascino che esercita il personaggio: “Penso che sia interessante entrare nel cuore di Lex e capire meglio come si inserisce in tutto questo. Abbiamo visto molto del lato malvagio di Lex. È decisamente malvagio. Ma come personaggio è davvero affascinante. Nonostante tutto, c’è qualcosa di incredibilmente eroico in lui.

E ancora: “Se si mette da parte la morale, cosa difficile da fare, c’è quest’uomo che guarda qualcuno capace di sollevare edifici e abbattere aerei con lo sguardo e dice: ‘Non mi importa, ti batterò perché sono migliore di te’. Non posso fare a meno di ammirarne la tenacia e l’ego. La sua ambizione è senza paragoni.

Secondo le informazioni diffuse finora, il film vedrà Superman e Lex Luthor costretti a collaborare per fermare Brainiac, interpretato da Lars Eidinger. Si tratta di una dinamica che richiama numerose storie dei fumetti, nelle quali l’odio reciproco tra i due personaggi viene temporaneamente accantonato di fronte a minacce capaci di mettere in pericolo l’intero pianeta.

La presenza della Warsuit rafforza inoltre l’idea che Lex non rimarrà nell’ombra durante lo scontro finale. Nei fumetti l’armatura rappresenta il tentativo definitivo dell’uomo più intelligente della Terra di colmare il divario con Superman attraverso la tecnologia. Se Gunn intende davvero esplorare il lato più umano del personaggio, la Warsuit potrebbe diventare il simbolo perfetto della sua ossessione: dimostrare che il genio umano può competere con un dio venuto dalle stelle.

Nel cast di Man of Tomorrow torneranno anche David Corenswet, Rachel Brosnahan nei panni di Lois Lane, Skyler Gisondo come Jimmy Olsen, Nathan Fillion nel ruolo di Guy Gardner, Aaron Pierre come John Stewart ed Edi Gathegi nei panni di Mister Terrific. Restano invece avvolti nel mistero i ruoli di Adria Arjona ed Eva De Dominici, entrambe al centro delle speculazioni dei fan che le vorrebbero legate ai personaggi di Wonder Woman o Maxima.

Man of Tomorrow arriverà nelle sale il 9 luglio 2027.

Man of Tomorrow: James Gunn fornisce aggiornamenti sul film e sul titolo

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Superman (qui la nostra recensione) è stato un successo al botteghino da 600 milioni di dollari per la DC Studios e, mentre continuano le discussioni su quanto sarà grande il profitto del primo film della DCU, i dirigenti della Warner Bros. Discovery sono probabilmente felici che il marchio DC non sia più agli sgoccioli. Il 2026 vedrà ora l’uscita di Supergirl e Clayface, due adattamenti molto diversi della DC Comics. Il primo è il prossimo capitolo della “Superman Saga”, mentre il secondo è un film horror vietato ai minori che esplorerà gli angoli più oscuri di Gotham City. Nel 2027, invece, uscirà Man of Tomorrow, un sequel di Superman che non è un sequel, con David Corenswet e Nicholas Hoult.

Il progetto è attualmente avvolto nel mistero, ma il regista James Gunn ha condiviso oggi alcuni aggiornamenti tramite il proprio profilo Threads. Alla domanda su quanto abbia scritto di Man of Tomorrow, il co-CEO della DC Studios ha risposto: “Tutto. Sono solo nella fase necessaria e lunga di riscrittura e riscrittura. È stato molto divertente. Sto cercando di finire qualcosa prima che Peacemaker vada in onda, perché ci piace guardarlo non appena esce“. Molti fan si sono poi chiesti se il film potesse intitolarsi Superman: Man of Tomorrow, nonostante non sia un semplice “sequel”. Ebbene, Gunn ha ora confermato che manterrà solo Man of Tomorrow.

Alcuni potrebbero obiettare che l’aggiunta di “Superman” renderebbe più facile la commercializzazione, ma L’Uomo d’Acciaio è stato un successo nel 2013 senza il bisogno di avere il nome del protagonista nel titolo. Inoltre, Gunn non sembra essere un grande fan dei sottotitoli (ha eliminato Legacy da Superman e Woman of Tomorrow da Supergirl). Non sono ad ora state fornite ulteriori indicazioni sul film, per cui la trama e i personaggi che saranno presenti nel film restano un mistero, anche se recenti indiscrezioni parlano di una grande squadra di supereroi. La cosa potrebbe però essere infondata, in quanto non è noto se la sceneggiatura di Gunn sia stata letta anche da altre persone.

Cosa sappiamo su Man of Tomorrow, sequel di Superman

Tramite il proprio profilo Instagram (qui si può vedere il post), James Gunn ha infatti rivelato che il seguito del suo film su Superman si intitolerà Man of Tomorrow. Il film DC arriverà nelle sale il 9 luglio 2027. L’annuncio è stato accompagnato da una nuova immagine DC di Lex Luthor con indosso la sua tuta da guerra viola e verde dei fumetti, mentre Superman sorride al suo fianco.

Sia David Corenswet che Nicholas Hoult hanno confermato il loro ritorno nel sequel del film su Superman, condividendo anche dei post sui loro account Instagram (qui quello di Corenswet e qui quello di Hoult), anticipando così un nuovo scontro tra i loro personaggi ma anche una potenziale alleanza.

Il nuovo film è stato in precedenza descritto come un secondo capitolo della “Saga di Superman”. Ad oggi non ci sono indizi di nessun tipo sulla trama, anche se alcune speculazioni suggeriscono una storia che va da una collaborazione tra Superman e Supergirl a una storia che coinvolge The Authority.

Ad oggi, Gunn ha affermato unicamente che “Superman conduce direttamente a Peacemaker; va notato che questo è per adulti, non per bambini, ma Superman conduce a questo show e poi abbiamo l’ambientazione di tutto il resto della DCU nella seconda stagione di Peacemaker, è incredibilmente importante”. Non resta dunque che attendere maggiori informazioni su questo prossimo progetto.

Man of Tomorrow: James Gunn conferma il ritorno di Rachel Brosnahan

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Il regista James Gunn sta lentamente rivelando maggiori dettagli della sua prossima avventura dedicata a Superman, Man of Tomorrow. Il cineasta ha infatti ora confermato il terzo membro del cast: Rachel Brosnahan, che riprenderà ufficialmente il ruolo di Lois Lane. La conferma è arrivata durante una casuale sessione di domande e risposte su Threads, quando a Gunn è stato chiesto quale ruolo avrebbe avuto Lois nel prossimo film. La sua risposta è stata breve ma chiara: “È importante”.

Questo è tutto ciò che i fan avevano bisogno di sentire per sapere che Lois tornerà al centro dell’azione e che avrà un ruolo significativo nella storia (non che ci fossero poi molti dubbi sulla sua presenza). Questo ultimo aggiornamento segue però il recente e importante annuncio di Gunn sulla storia del film e sul suo effettivo titolo. Con le riprese previste per l’aprile del 2026, è possibile che nel corso dei prossimi mesi arrivino ulteriori dettagli – come anche rumor più o meno verificati – che forniscano un quadro più chiaro di cosa aspettarsi dal film.

Cosa sappiamo di Man of Tomorrow

Parlando di Man of TomorrowJames Gunn lo ha descritto come: “Una storia in cui Lex Luthor e Superman devono collaborare in una certa misura contro una minaccia molto, molto più grande”, ha rivelato Gunn parlando per la prima volta del sequel. “È più complicato di così, ma questa è una parte importante. È tanto un film su Lex quanto un film su Superman. Mi è piaciuto molto lavorare con Nicholas Hoult. Purtroppo mi identifico con il personaggio di Lex. Volevo davvero creare qualcosa di straordinario con loro due”.

Gunn annunciato Man of Tomorrow sui social media il 3 settembre. Nel suo annuncio, lo sceneggiatore e regista ha incluso un’immagine tratta dal fumetto in cui Superman è in piedi accanto a Lex Luthor nella sua Warsuit. Nei fumetti DC, Lex crea la tuta per eguagliare la forza e le abilità di Superman. Mentre l’immagine teaser suggeriva che Lex e Superman sarebbero stati di nuovo in contrasto, ora sembra che Lex userà la sua Warsuit per poter essere allo stesso livello di Superman per qualsiasi grande minaccia si presenti loro. Al momento, è confermata la presenza della Lois Lane di Rachel Brosnahan.

Come si vede alla fine di Superman, l’Uomo d’Acciaio interpretato da David Corenswet ha visto che c’era del buono dentro Lex, quindi sarebbe disposto a lavorare con lui. Dopo aver quasi distrutto Metropolis nel tentativo di sconfiggere Superman e aver visto il mondo rivoltarglisi contro, Lex Luthor potrebbe essere più disposto a cambiare posizione se questo significasse riportare le persone dalla sua parte.

L’accenno di Gunn a una minaccia più grande che richiede loro di allearsi potrebbe significare che personaggi come Brainiac, Mongul o forse anche Darkseid potrebbero entrare nel nuovo DC Universe. Tuttavia, dato che quello che sembrava essere il concept art di Brainiac DCU è stato visto nel featurette Adventures in the Making of Superman, il cattivo potrebbe finire per essere la minaccia di Man of Tomorrow.

Il film è stato in precedenza descritto come un secondo capitolo della “Saga di Superman”. Ad oggi, Gunn ha affermato unicamente che “Superman conduce direttamente a Peacemaker; va notato che questo è per adulti, non per bambini, ma Superman conduce a questo show e poi abbiamo l’ambientazione di tutto il resto della DCU nella seconda stagione di Peacemaker, è incredibilmente importante”.

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Man of Tomorrow: James Gunn chiarisce se Brainiac è il cattivo principale

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Dopo il ritorno sul grande schermo dell’Uomo d’Acciaio quest’estate con la nuova incarnazione cinematografica di David Corenswet, il finale del film di Superman è solo l’inizio per l’amato supereroe. Dato che il film del 2025 ha superato i 615 milioni di dollari al botteghino mondiale, oltre a ricevere diverse recensioni positive, è stato ufficialmente deciso di realizzare un sequel, dato che James Gunn ha già terminato la sceneggiatura del nuovo film: Man of Tomorrow.

Tuttavia, i dettagli sono ancora estremamente limitati, compreso il tipo di nuova minaccia che l’ultimo figlio di Krypton dovrà affrontare tra circa due anni. In una nuova intervista con Entertainment Weekly, Gunn è stato però ora finalmente interrogato sulla misteriosa pagina della sceneggiatura di Man of Tomorrow, che ha dato vita alla teoria secondo cui Brainiac sarà il cattivo principale del film del 2027. Tuttavia, il co-CEO della DC Studios ha condiviso la seguente risposta sullo status del famoso antagonista nel prossimo capitolo:

Ascoltate, ovviamente non ignoravo che quando ho pubblicato la copertina della sceneggiatura ci sarebbero state discussioni su quel particolare argomento. Ma penso che per il momento non riveleremo cosa succederà esattamente”, si è limitato a dire Gunn. Le sue parole dunque non smentiscono Brainiac come antagonista del film, ma potrebbero esserci altre sorprese in merito oppure la sua partecipazione potrebbe comportare qualcosa di particolare che al momento è difficile da prevedere. Come sempre, non resta che attendere maggiori novità.

Tutto quello che sappiamo su Man of Tomorrow

Le riprese principali di Man of Tomorrow dovrebbero iniziare nella primavera del 2026, con una data di uscita fissata per il 9 luglio 2027. David Corenswet riprenderà il ruolo nel sequel al fianco di Lex Luthor, interpretato da Nicholas Hoult, poiché i due si alleeranno contro questo nuovo nemico, come ha dichiarato il regista.

James Gunn ha infatti affermato: “È una storia in cui Lex Luthor e Superman devono collaborare in una certa misura contro una minaccia molto, molto più grande. È più complicato di così, ma questa è una parte importante. È tanto un film su Lex quanto un film su Superman. Mi è piaciuto molto lavorare con Nicholas Hoult. Purtroppo mi identifico con il personaggio di Lex. Volevo davvero creare qualcosa di straordinario con loro due. Adoro la sceneggiatura”.

Gunn annunciato Man of Tomorrow sui social media il 3 settembre. Nel suo annuncio, lo sceneggiatore e regista ha incluso un’immagine tratta dal fumetto in cui Superman è in piedi accanto a Lex Luthor nella sua Warsuit. Nei fumetti DC, Lex crea la tuta per eguagliare la forza e le abilità di Superman. Mentre l’immagine teaser suggeriva che Lex e Superman sarebbero stati di nuovo in contrasto, ora sembra che Lex userà la sua Warsuit per poter essere allo stesso livello di Superman per qualsiasi grande minaccia si presenti loro. Al momento, è confermata la presenza della Lois Lane di Rachel Brosnahan.

Il film è stato in precedenza descritto come un secondo capitolo della “Saga di Superman”. Ad oggi, Gunn ha affermato unicamente che “Superman conduce direttamente a Peacemaker; va notato che questo è per adulti, non per bambini, ma Superman conduce a questo show e poi abbiamo l’ambientazione di tutto il resto della DCU nella seconda stagione di Peacemaker, è incredibilmente importante”.

Man of Tomorrow: James Gunn annuncia il sequel di Superman per luglio 2027!

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Dopo Superman, arriva Man of Tomorrow! Il nuovo DC Universe ha visto il suo primo film, Superman, diventare il film di supereroi con il maggior incasso del 2025. Ha infatti stabilito molti record al botteghino nazionale, con un incasso globale di ben 612,2 milioni di dollari al momento della stesura di questo articolo. Questo supera il punto di pareggio del film, garantendo che il DCU inizi con un’uscita redditizia.

I futuri film della DC potrebbero anche migliorare le prestazioni di Superman, con il film che mostra la strada da seguire per il franchise. David Corenswet, Nicholas Hoult, Rachel Brosnahan e il cast del film nel suo complesso hanno ricevuto solo elogi per il film. Con James Gunn che ha rivelato di aver già scritto la sceneggiatura per una sorta di sequel, è arrivato ora un importante aggiornamento che conferma che il sequel arriverà presto nelle sale.

Su Instagram (qui si può vedere il post), James Gunn ha infatti rivelato che il seguito del suo film su Superman si intitolerà Man of Tomorrow. Il film DC arriverà nelle sale il 9 luglio 2027. L’annuncio è stato accompagnato da una nuova immagine DC di Lex Luthor con indosso la sua tuta da guerra viola e verde dei fumetti, mentre Superman sorride al suo fianco. Sia David Corenswet che Nicholas Hoult hanno confermato il loro ritorno nel sequel del film su Superman, condividendo anche dei post sui loro account Instagram (qui quello di Corenswet e qui quello di Hoult), anticipando così un nuovo scontro tra i loro personaggi.