Home Blog Pagina 1535

Lizzy Caplan raggiunge Joseph Gordon-Levitt nella commedia di Natale

0

Dopo aver ingaggiato Anthony Mackie, Seth Rogen e Joseph Gordon-Levitt, la produzione delle commedia di Natale guidata da Jonathan Levine aggiunge anche una presenza femminile importante, stiamo parlando della star di Masters of Sex Lizzy Caplan.
Il film ruoterà attorno ai tre ruoli maschili che interpreteranno dei vecchi amici che come da tradizione si ritrovano ogni anno per la vigilia di natale; la Caplan interpreterà un flirt di Gordon-Levitt.
Le riprese inizieranno la prossima settimana in modo da finire la pellicola per il periodo natalizio.

Fonte: THR

Lizzy Caplan nel cast del nuovo thriller di Robert Zemeckis

0
Lizzy Caplan nel cast del nuovo thriller di Robert Zemeckis

Arriva da Deadline la notizia che la bellissima Lizzy Caplan (Masters of Sex) si è unita ufficialmente al cast del nuovo thriller Robert Zemeckis ancora senza titolo, che arriverà nelle sale il 23 novembre 2016.

Il film, che avrà come protagonisti Brad Pitt e Marion Cotillard, è ambientato all’epoca della Seconda guerra mondiale, con le due star nei panni di spie in missione per uccidere un alto ufficiale nazista. I personaggi interpretati da Pitt e Cotillard non potranno fare a meno di innamorarsi e di sposarsi, ma la scoperta di un importante segreto riguardante la donna costringerà l’uomo a prendere una terribile decisione nei confronti della moglie. Nel film, Lizzy Caplan interpreterà la sorella del personaggio di Brad Pitt.

Lo spy thriller a sfondo romantico, basato sulla sceneggiatura scritta da Steven Knight (Locke), è prodotto da Graham King e dalla sua GK Films, oltre che da Zemeckis e Steve Starkey. Il film segnerà una nuova collaborazione tra Robert Zemeckis e la Paramount dopo i grandi successi di Forrest Gump e anche di Flight (2 nomination agli Oscar, tra cui quella per il protagonista Denzel Washington).

Il regista potrà così rifarsi dell’insuccesso commerciale di The Walk che negli Stati Uniti ha incassato sino a oggi solo 10 milioni di dollari, andando un po’ meglio oltre confine (28 milioni di dollari).

Ricordiamo che prossimamente vedremo Lizzy Caplan in Now You See Me 2, sequel della pellicola con Mark Ruffalo, Morgan Freeman, Jesse Eisenberg, Michael Caine, Dave Franco e Woody Harrelson.

Fonte

Lizzy Caplan in The Interview

0
Lizzy Caplan in The Interview

Lizzy Caplan(True Blood, Cloverfield, The Wedding Party), in questi giorni sul piccolo schermo al fianco di Michael Sheen nella serie Showtime “Masters of Sex“, si è unita a James Franco e Seth Rogen per un ruolo da protagonista in The Interview, nuova commedia firmata dal duo Seth Rogen/Evan Goldberg dopo l’irriverente Facciamola finita.

The Interview racconterà la storia di 2 conduttori di Talk Show rimasti coinvolti in un attentato ai danni del leader della Corea del Nord: L Lizzy Caplan interpreterà l’agente della CIA Lacey. Le riprese del film inizieranno l’anno prossimo.

fonte: The Hollywood Reporter

Lizzie: il trailer del film con Kristen Stewart e Chloë Sevigny

Lizzie: il trailer del film con Kristen Stewart e Chloë Sevigny

Saban Films e Roadside Attractions hanno diffuso il primo trailer di Lizzie, pellicola diretta da Craig William Macneill e presentata al Sundance Film Festival con protagoniste Chloë Sevigny e Kristen Stewart.

La pellicola è il nuovo adattamento del caso di cronaca nera legato all’omicidio della famigliaBorden commesso dalla figlia Lizzie nel 1892. La stessa vicenda era stata portata sul piccolo schermo dalla serie con Christina Ricci.

L’uscita nelle sale americane è fissata al 14 settembre.

La sinossi ufficiale:

La nominata all’Oscar Chloë Sevigny (Boys Do not Cry, Big Love) interpreta Lizzie Borden, la famigerata donna al centro di uno dei misteri più duraturi della storia americana. Dopo una vita di solitudine, Lizzie trova uno spirito affine nella cameriera Bridget Sullivan (Kristen Stewart) e la loro segreta intimità scatena un gesto impensabile. Il regista Craig William Macneill (The Boy, Channel Zero: Candle Cove) esplora i giorni che portano ai crimini selvaggi in un’oscura storia di repressione, sfruttamento e sogni sventati.

Liza Weil: 10 cose che non sai sull’attrice

Liza Weil: 10 cose che non sai sull’attrice

Divenuta celebre grazie ad alcune popolari serie televisive, l’attrice Liza Weil si è sempre più distinta come uno dei volti immancabili del piccolo schermo. Negli anni ha dato prova di sapersi perfettamente misurare con generi diversi, passando dalla commedia al dramma e fino all’horror. Ancora oggi continua ad essere molto amata dal grande pubblico, che può ritrovarla in sempre nuovi progetti per la televisione.

Ecco 10 cose che non sai di Liza Weil.

Liza Weil: i suoi film e le serie TV

1. È nota per alcune serie TV. Dopo alcuni ruli in serie come The Adventures of Pete & Pete (1994-1996) e E.R. – Medici in prima linea (2000-2002), la Weil ottiene grande popolarità recitando in Una mamma per amica (2000-2007). In seguito si è distinta anche in serie quali Scandal (2012), A passo di danza (2013) e Le regole del delitto perfetto (2014-2020) con Viola Davis. Nel 2016 riprende il ruolo di Paris Geller in Una mamma per amica – Di nuovo insieme (2016). Ha poi recitato in La fantastica signora Maisel (2019), con Rachel Brosnahan, Westworld – Dove tutto è concesso (2022), con Evan Rachel Wood, e The Cleaning Lady (2022).

2. Ha recitato anche per il cinema. Oltre a recitare per il piccolo schermo, la Weil ha avuto modo di prendere parte anche ad alcuni film per il cinema. Il debutto sul grande schermo è per lei avvenuto nel 1998 in Ragazze contro, per poi comparire in Echi mortali (1999), con Kevin BaconIl segno della libellula – Dragonfly (2002), con Kevin Costner, Lullaby (2002), Year of the Dog (2007), Neal Cassady (2007), Mars (2008), The Missing Person (2009), Little Fish, Strange Pond (2009) e l’horror Smiley (2012). Di recente ha invece recitato nei film The Black Emperor of Broadway (2020) e Women Is Losers (2021).

Liza Weil in Una mamma per amica

3. Si era presentata per un altro ruolo. Nella popolare serie televisiva Una mamma per amica, andata in onda dal 2000 al 2016, l’attrice interpreta il ruolo di Paris Geller, una ragazza lunatica, attaccabrighe e tendente alla misantropia. È questo il ruolo che ha reso celebre la Weil, la quale si era però inizialmente candidata per un personaggio diverso. L’attrice, infatti, aveva inizialmente sostenuto il provino per il ruolo di Rory, la protagonista poi interpretata da Alexis Bledel. Pur non ritenendola adatta per tale personaggio, i produttori rimasero colpiti da lei e decisero di affidarle un ruolo diverso, quello di Paris Geller.

Liza Weil Una mamma per amica

4. È molto diversa dal suo personaggio. La Weil non ha mai nascosto di aver trovato molto impegnativo il ruolo di Paris Geller, in particolare per via del fatto che tra lei e tale personaggio vi sono molteplici differenze. Al di là di quelle caratteriali, la Weil ha raccontato di essere stata tutt’altro che una studentessa modello durante la sua adolescenza, in netto contrasto con Paris, la quale è invece ossessionata dallo studio. Per entrare in questa mentalità, l’attrice si è dunque dovuta dedicare in modo approfondito a caratterizzare al meglio il personaggio.

Liza Weil in Le regole del delitto perfetto

5. È una delle protagoniste della serie. In Le regole del delitto perfetto l’attrice è una delle protagoniste nel ruolo di Bonnie Winterbottom, presente dalla prima alla sesta stagione. Il suo personaggio è la fedele collaboratrice di Annalise, la principale protagonista. L’attrice ha sempre descritto con grande entusiasmo Bonnie, definendola un personaggio ricco di segreti e ossessioni, molto divertenti ma anche impegnative da interpretare.

Liza Weil in Westworld

6. Ha recitato anche nella nota serie fantascientifica. Nel 2022 l’attrice è comparsa anche in due episodi della quarta stagione di Westworld, la celebre serie fantascientifica. In particolare, ha recitato negli episodi Well Enough Alone e Années Folles, ricoprendo il ruolo di Deborah, una delle ospiti del The Golden Age park. L’attrice ha raccontato di aver avuto un’ottima esperienza sul set, essendosi confrontata con una realtà diversa per lei, non essendo solida recitare in progetti di questo tipo.

Liza Weil Charlie Weber

Liza Weil è su Instagram

7. È presente sul social network. L’attrice possiede un proprio profilo personale verificato sul social network Instagram, con un totale di 376 mila follower. Qui, dove ha pubblicato attualmente quasi 100 post, l’attrice è solita condividere immagini relative alle sue attività lavorative, con dietro le quinte e curiosità dei progetti a cui prende parte. Non mancano però anche foto relative alla sua quotidianità, con amici o colleghi. Seguendola si può dunque rimanere aggiornati su tutte le sue attività.

Liza Weil, il marito e la figlia Josephine Elizabeth Weil-Adelstein

8. Ha una figlia. Nel 2006 l’attrice ha sposato l’attore Paul Adelstein, conosciuto grazie ad alcuni progetti teatrali in comune. In seguito i due hanno recitato insieme anche in Order Up, Little Fish, Strange Pond e The Missing Person. Dopo quattro anni di matrimonio, la coppia si è poi presa del tempo per poter dare alla luce la loro prima figlia, chiamata Josephine Elizabeth Weil-Adelstein, nata nell’aprile del 2010. Sfortunatamente, nel 2016 la coppia ha annunciato la propria separazione, indicando differenze inconciliabili come causa primaria della decisione. Nel novembre del 2017 hanno poi ufficializzato il divorzio.

Liza Weil e Charlie Weber

8. Ha avuto una relazione con un collega. Successivamente alla separazione da Adelstein, l’attrice ha avuto una relazione con l’attore Charlie Weber, con il quale ha recitato nella serie Le regole del delitto perfetto. In essa, Weber ricopre il ruolo di Frank Delfino. I due attori si sono dunque frequentati dalla metà del 2016 e fino al febbraio del 2019. La loro separazione ha infranto i sogni dei loro fan, i quali avevano espresso grande entusiamso nel sapere che i due si frequentavano anche al di fuori del set.

Liza Weil: età e altezza dell’attrice

10. Liza Weil è nata a Passaic, New Jersey, Stati Uniti, il 5 giugno del 1977. L’attrice è alta complessivamente 1.63 metri.

Fonte: IMDb

Liz e Dick, Lindsay Lohan e troupe svenuti per il lavoro sul set!

0

Continuano gli incidenti sul set di Liz e Dick per Lindsay Lohan, recentemente è stato riportato che i paramedici sono dovuti intervenire nella sua camera d’albergo poiché l’attrice non rispondeva. Dopo un breve esame, si è stabilito che stava bene e non c’era bisogno di portarla in ospedale. La notizia si è diffusa rapidamente per via dei precedenti dell’attrice, molti ipotizzavano droghe e alcol come causa della sua condizione.

Ma l’attrice sosteneva che altro non era che un esaurimento a causa dell’intensità del lavoro e per le 20 ore al giorno di set. Forte della sua posizione ha dichiarato tutto su Twitter sostenendo che dopo aver lavorato 85 ore in 4 giorni, ed avendo girato scene anche di notte è normale che si possa svenire dalla stanchezza e che sette paramedici vengano in camera a visitarti.

Molti erano scettici per le parole dell’attrice ma è stato tutto confermato, inoltre anche due membri della troupe (più precisamente dello staff dei parrucchieri) sono stati portati in ospedale e ricoverati per “grave disidratazione e sfinimento.” Infine sono state confermate anche le ore lavorative che il cast e la troupe hanno dovuto sostenere in questi giorni.

Fonte: WorstPreviews

Living With Yourself: recensione della serie con Paul Rudd

Living With Yourself: recensione della serie con Paul Rudd

Cosa succederebbe se l’essere umano potesse clonarsi, dando vita ad una perfetta replica di sé, con tanto di ricordi ed emozioni in comune? La serie Living With Yourself, disponibile su Netflix dal 18 ottobre, propone una propria riflessione a riguardo, affrontando il tema da un punto di vista particolarmente affascinante. Con protagonista assoluto Paul Rudd, nel doppio ruolo del protagonista, la serie è ideata e scritta da Timothy Greenberg, e diretta dalla coppia Jonathan Dayton e Valerie Faris, già autori di Little Miss Sunshine e La guerra dei sessi.

La serie ruota intorno a Miles Elliot (Paul Rudd), pubblicitario in crisi personale, lavorativa e famigliare. La soluzione ai suoi problemi arriva nel momento in cui un collega gli fa scoprire un misterioso centro benessere grazie al quale è possibile ritrovare un equilibrio e la pace esistenziale. Miles deciderà così di sottoporsi al trattamento, ma nel momento in cui qualcosa non va come deve, i suoi problemi sembreranno raddoppiarsi.

Living With Yourself e la difficoltà di essere sé stessi

Non è certamente un tema nuovo quello proposto dalla serie. La clonazione è da sempre tra i principali discorsi della fantascienza, e ha recentemente trovato voce al cinema con il film Gemini Man. Tuttavia la serie con Paul Rudd non è una storia di fantascienza, bensì un delicato racconto su un desiderio recondito di ognuno di noi, ovvero quello di delegare ad un “altro sé” tutto ciò che non si ha voglia di fare, guadagnandone in tempo libero per i propri piaceri. La serie si apre così presentando questa struttura, alternando il punto di vista dei due Miles, quello sfigato e quello di successo, ma è quando quest’equilibrio si rompe che la serie acquista il suo vero fascino.

Si svela così il vero punto di vista della serie, che ne è anche la forza, ovvero quello di osservare la presenza del doppio protagonista con gli occhi di chi gli è accanto. Ciò permette di arricchire la tematica e la storia di nuovi elementi, che portano infine a parlare di ciò che all’autore realmente sta a cuore. Perché nel momento in cui appare chiaro che il focus non è tanto il difficile rapporto di convivenza tra i due personaggi interpretati da Rudd, quanto quello con colleghi, amici, e in particolar modo con la moglie, ad acquisire importanza è l’amore per sé stessi e per gli altri.

Tutti infatti hanno desiderato almeno una volta nella vita di poter essere migliori di come si è, aspirando a modelli che il più delle volte sono soltanto semplici distrazioni dal provare realmente ad essere la versione di sé che si desidera. La difficoltà è infatti convivere con sé stessi, e la serie propone questo aspetto sfruttando la metafora del clone, qui utilizzato in chiave nuova e brillante.

living-with-yourself

Living With Yourself: tutt’altro che una commedia

La presenza di Paul Rudd potrebbe certamente essere fuorviante, facendo ipotizzare una nuova serie comedy con protagonista un attore che in più occasioni ha provato le sue doti in tal genere. Ma se anche non mancano momenti brillanti, ironici e divertenti, Living With Yourself è ben più di una semplice commedia, e acquista sempre più un sapore amaro che facilmente sfocia in diverse occasioni in toni drammatici ed emotivamente toccanti. Ed è così che Rudd svela anche nuove sfumature, affermandosi come un attore dal buon potenziale drammatico. Particolarmente efficace è poi la sua caratterizzazione dei due identici ma diversi protagonisti. Rudd può confondere lo spettatore riguardo a quale dei due dà vita in un dato momento, ma sa anche rendere ben evidente le differenze per distinguerli.

Va inoltre la semplice eppur efficace scrittura di Greenberg, che pur senza trovate estremamente innovative sa plasmare la materia per dar vita ad un racconto piccolo ma coinvolgente, scritto in modo tale da rendere chiaro in poche scene chi sono i personaggi, quale è il loro atteggiamento e quale il loro conflitto. Una serie di piccoli colpi di scena conduce poi la serie fino alla sua risoluzione, che acquisterà sempre più in emotività e fascino.

Living With Jigsaw ecco il divertente corto horror con protagonista Jigsaw

0

jigsaw

Le scelte della redazione di Vimeo riservano spesso piacevoli sorprese in termini di corti cinematografici e uno degli ultimi pubblicati è proprio il filmato che vedrete in calce all’articolo intitolato Living With Jigsaw.
In questo corto horror vediamo un ragazzo convivere con il fastidioso assassino protagonista della saga di Saw creata da James Wan, il risultato è questa spassosa serie di eventi girata da Chris Capel.

 

Living for the Dead: trailer della serie reality queer sulla caccia ai fantasmi firmata da Kristen Stewart

0

Hulu ha pubblicato il trailer ufficiale di Living for the Dead, la sua nuova serie di realty incentrata su cinque cacciatori di fantasmi queer mentre indagano con stile su luoghi infestati in tutta l’America. La docuserie, che sarà presentata in anteprima il 18 ottobre, è firmata dalla candidata all’Oscar Kristen Stewart, che in questo caso ha narrato e prodotto lo show. In Italia la serie dovrebbe debuttare su STAR, canale per adulti di Disney+.

È così bello e stimolante che io e il mio migliore amico CJ Romero abbiamo avuto questa idea divertente e ora è uno spettacolo”, ha detto Stewart in una nota. “Tutto è iniziato come un ipotetico, stupido sogno irrealizzabile e ora sono così orgoglioso di aver guidato qualcosa che è tanto commovente e significativo quanto lo è davvero un vecchio periodo gay. Il nostro cast mi fa ridere e piangere e hanno avuto il coraggio e il cuore di portarci in posti in cui non andrei da solo. Ed è un fantastico viaggio inaugurale per l’azienda che ho fondato con i miei soci Dylan Meyer e Maggie McLean. Questo è solo l’inizio per noi e per ‘Living for the Dead’. Vorremmo un giorno attraversare l’intero paese spettrale. Forse il mondo!

Il video presenta la favolosa squadra di cacciatori di fantasmi dello show, ognuno dei quali ha un ruolo importante durante le indagini. Vengono inoltre anticipati i luoghi infestati che visiteranno, tra cui: The Clown Motel a Tonopah, Nevada; Copper Queen Hotel a Bisbee, Arizona; il famigerato Waverly Hills Sanatorium a Louisville, Kentucky; Palace Theatre di Louisville, Kentucky; e Il Palomino a Las Vegas, Nevada. Dai un’occhiata al trailer di Living for the Dead

Cosa aspettarsi da Living for the Dead?

Il team paranormale di Living For the Dead è composto dall’esperto di tecnologia Alex Le May, dalla strega Juju Bae, dal lettore di tarocchi Ken Boggle, dal sensitivo Logan Taylor e dal ricercatore paranormale Roz Hernandez. È prodotto da David Collins, Michael Williams, Rob Eric, Renata Lombardo, CJ Romero ed Ellaine White.

“Dai creatori di “Queer Eye”, cinque favolosi cacciatori di fantasmi queer attraversano il paese, aiutando i vivi curando i morti”, si legge nella sinossi. “Mentre esplorano alcuni dei luoghi infestati più famigerati del mondo, faranno luce su quelli mai visti e illumineranno storie non raccontate. Insieme spingeranno oltre i confini per portare l’accettazione agli incompresi – vivi e morti”.

Liverpool Narcos: arriva la docu-serie Sky Original dal 23 settembre

0

Erano gli inizi degli anni Ottanta quando la città di Liverpool divenne l’epicentro di un boom della droga che avrebbe cambiato per sempre la Gran Bretagna. Liverpool Narcos, una docu-serie Sky Original in tre episodi che saranno tutti disponibili dal 23 settembre su Sky Documentaries e in streaming su NOW, oltre che on demand, ripercorre gli avvenimenti dell’epoca, grazie a un accesso senza precedenti ad alcuni dei più principali attori coinvolti nel traffico internazionale di droga della città.

La serie rivela come le ondate di eroina, cocaina e infine ecstasy che si sono abbattute su Liverpool tra gli anni Ottanta e i primi anni Novanta, non solo hanno offerto nuove opportunità ai criminali, ma hanno anche trasformato la cultura di tutto il mondo occidentale. Liverpool divenne il centro di un ingente traffico di droga che stava esplodendo a livello globale: questo portò allo sviluppo di scambi tra i cartelli della droga in Sud America e grandi città europee portuali come Liverpool stessa, Napoli e Marsiglia. La genesi del moderno traffico di droga è raccontata dai protagonisti dell’epoca: trafficanti, baroni della droga, giovani spacciatori emergenti, doganieri e agenti di polizia. Questa è la storia di come la droga è diventata mainstream e di come lo spaccio è diventato un business multimiliardario.

LIVENow presenta Yann Tiersen: Kerber – The Film, il film di Yann Tiersen

0

Giovedì 26 agosto alle ore 20.00 LIVENow presenta Yann Tiersen: Kerber – The Film, il film di Yann Tiersen con cui il compositore celebra l’uscita del suo prossimo album “Kerber”.

Per Yann Tiersen: Kerber – The Film, prodotto da Up The Game e diretto da Kit Monteith, Yann Tiersen ha collaborato con LIVENow per produrre una pellicola che ritrae il compositore mentre esegue ogni canzone dell’album. Il film è ambientato nel suo studio, all’interno della suggestiva cornice dell’isola francese di Ushant, e fonde sapientemente musica e paesaggio, creando un mondo in cui il tangibile e l’etereo diventano una cosa sola.

Yann Tiersen: Kerber – The Film non è solo un’ode a Ouessant, ma anche al processo creativo che Tiersen ha seguito per produrre “Kerber” un album che unisce il materiale più apertamente elettronico del compositore con le sue ultime produzioni. L’artista ha trascorso gran parte del 2020 impegnato nella produzione dell’album, componendo prima le melodie al pianoforte per poi trasformarle ed elaborarle con suoni elettronici e creare paesaggi sonori coinvolgenti. Proprio come l’album “Kerber”, il film è stato realizzato fondendo formati tradizionali e moderni.

Il regista, Kit Monteith, afferma: “Volevamo documentare il sound completamente nuovo che Tiersen sta sviluppando, utilizzando sistemi elettronici analogici, ridefinendo le composizioni per pianoforte attraverso il campionamento e la sintesi sperimentali. Speravamo di catturare lo spirito delle sue nuove composizione all’interno di un film dinamico performativo. Attraverso l’utilizzo di nuovi e familiari materiali ho usato la fotocamera 35 mm come strumento analogico per esplorare e riprendere gli spazi naturali dell’isola. La miscela di questi elementi cinematografici digitali e analogici rispecchia l’approccio creativo di Yann Tiersen. Il film abbraccia le loro differenze mentre cerca di trovare una nuova e strana armonia tra loro”.

I biglietti in vendita su LIVENow sono disponibili al costo di €5.00, per qualsiasi informazione è possibile visitare il sito di LIVENOW.

 

Yann Tiersen, nato in Bretagna, è un compositore e musicista poliedrico e multigenere, noto per le sue registrazioni in studio – Les Retrouvailles, L’Absente, EUSA e ALL – e per le colonne sonore dei suoi film. Il suo approccio unico alla produzione combina strumenti classici e contemporanei, superando spesso confini tra i due, dando vita a suoni vasti, onirici, ambient e cinematografici.

Live! Corsa contro il tempo: trama e cast del film con Aaron Eckhart

Sempre più negli ultimi decenni cinema e televisione si sono scambiati i rispettivi canoni influenzandosi sempre più. La possibilità della TV di avere trasmissioni in diretta è in particolare una delle possibilità che la settima arte ha cercato di inglobare all’interno dei propri meccanismi tecnici o narrativi. Ciò che accade in diretta, infatti, conferisce una certa imprevedibilità al tutto, che favorisce la presa sugli spettatori. Da questo principio nasce così Live! Corsa contro il tempo, che unisce tale potenzialità ad una storia di genere thriller crime. Questo è stato diretto nel 2019 da Steven C. Miller, già affermatosi come regista di First Kill e Escape Plan 2.

Esperto di questo genere, Miller si è affidato ad una serie di noti attori del cinema e della televisione per dar vita a questo suo ultimo progetto. Girato in tempi brevissimi, Live! Corsa contro il tempo si è dimostrato un buon prodotto del suo genere, con tutte le principali caratteristiche del suo genere di riferimento. Ad avvalorare il tutto vi è però l’occhio instancabile delle telecamere, che riprendono ogni cosa vissuta dal protagonista dando l’impressione di sta vedendo qualcosa che accade in diretta davanti a noi. Accolto da una discreta accoglienza di critica e pubblico, il film è in realtà inedito in Italia.

Questo non ha infatti mai conosciuto il buio della sala cinematografica, passando direttamente su alcune delle principali piattaforme streaming. Si tratta però di un titolo particolarmente interessante per gli appassionati del genere, che merita di essere riscoperto. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Live! Corsa contro il tempo: la trama del film

Protagonista del film è Frank Penny, un solitario ed impulsivo poliziotto di Birmingham, in Alabama. Dopo aver commesso un grave errore durante una passata missione di lavoro, che ha compromesso la sua intera carriera, si trova oggi rassegnato e senza ambizioni in attesa di una nuova chance per potersi riscattare. L’occasione gli si presenta quando la figlia di 11 anni del commissario della polizia, Volk, viene rapita e tenuta nascosta in un posto segreto della città. Penny ha a disposizione solo 80 minuti per mettere insieme tutti gli indizi e trovare la ragazza prima che sia troppo tardi.

Per riuscire nella missione il poliziotto farà a modo suo sfidando gli ordini del capo arrabbiato e preoccupato per la sua bambina. Durante le indagini, inoltre, Penny avrà a che fare con Ava Brooks, una giovane vlogger ambiziosa che armata di telecamera riprenderà l’intera caccia al killer trasmettendola in diretta streaming sui social, con l’intenzione di rivelare la verità sull’attività della polizia. Con la pressione di ogni sua mossa sotto gli sguardi di tutti, Penny si trova a dover dar vita ad una vera e propria corsa contro il tempo per salvare la bambina e riacquistare la propria credibilità come poliziotto.

Live! Corsa contro il tempo cast

Live! Corsa contro il tempo: il cast del film

Ad interpretare l’agente Frank Penny vi è l’attore Aaron Eckhart, celebre per film come Thank You For Smoking, Il cavaliere oscuro, Qualcosa di speciale e Sully. Non nuovo ad opere di genere d’azione, l’attore si è preparato a questo attraverso un addestramento fisico che gli permettesse di dar vita anche alle sequenze più complesse. Inoltre, Eckhart ha avuto modo anche di imparare a maneggiare alcune delle armi più comuni tra gli agenti di polizia, al fine di risultare più realistico nella sua interpretazione. Accanto a lui, nei panni della vlogger Ava Brooks vi è invece l’attrice Courtney Eaton. Modella australiana, questa è già apparsa al cinema con i film Mad Max: Fury Road e Gods of Egypt.

Giancarlo Esposito, celebre per essere stato Gus Fring in Breaking Bad e Moff Gideon in The Mandalorian, interpreta qui Volk, capitano di polizia la cui figlia è stata misteriosamente rapita. Anche l’attore ha avuto modo di prepararsi al ruolo in modo speciale, incontrando diversi capi di polizia e apprendendo da loro le varie procedure che si è soliti seguire in casi di rapimento. L’attrice Dina Meyer, celebre per le serie Beverly Hills 90210 e Birds of Prey, è qui presenti nei panni di Ruth Carter. Ben McKenzie è invece Dean Keller. L’attore è meglio noto per aver interpretato Ryan Atwood nella serie The O.C. e il giovane James Gordon in Gotham. L’attrice Jessica Lu, infine, è Clover.

Live! Corsa contro il tempo: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Live! Corsa contro il tempo è infatti disponibile nei cataloghi di Amazon Prime Video e Infinity. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di lunedì 13 dicembre alle ore 21:20 sul canale Italia 1.

https://www.youtube.com/watch?v=tJXWVJBSRQw

Fonte: IMDb

Live streaming della Premiere a Londra de Lo Hobbit: un viaggio inaspettato

0

Guarda il video della Premiere a Londra de Lo Hobbit: un viaggio inaspettato, sul red carpet londinese che è già in diretta live arriverà tutto il cast del film. L’evento sta avvenendo

Live Cinema Festival: la prima edizione a Roma dal 17 settembre

0

Live Cinema FestivalLa prima edizione di Live Cinema Festival si svolge a Roma dal 17 al 20 Settembre 2014 al Teatro Quarticciolo.

Live Cinema Festival è una rassegna di cinema dal vivo che indaga e promuove tutti i fenomeni artistici cui si attribuisce il termine “Live Cinema”, attraverso le esibizioni di artisti provenienti da Italia, Germania, Inghilterra, Olanda, Polonia e Bielorussia, che hanno fatto di questa tecnica narrativa la loro cifra stilistica.

Per “Live Cinema” si intende una tecnica narrativa sperimentale applicata al video performativo, che da vita alla creazione simultanea di suoni e di immagini in tempo reale in cui i parametri tradizionali del cinema narrativo, rappresentati dalla soggettività fotografata della camera, si espandono in una concezione più ampia.

“Cinema” è inteso come l’atto di creare simultaneamente immagini e suoni che dialogano tra loro e che prendono forma in un approccio sinestetico che si traduce in performance audio-video realizzate in real-time, davanti alle quali la percezione dello spettatore è in continua tensione tra sperimentazione e rievocazione.

Le performance proposte durante questa prima edizione tendono a esplorare temi legati al sociale, ai nuovi media, ma anche a concetti più introspettivi, che emergono sullo schermo in una veste nuova, permeata di nuovi linguaggi e nuovi significati.

Live Cinema Festival ha lo scopo di valorizzare, attraverso l’esibizione di 8 artisti, una delle aree periferiche della città, che, grazie a un programma che unisce artisti emergenti e artisti già noti, ha la possibilità di divenire un nuovo centro di aggregazione culturale.

Live Cinema Festival è un progetto artistico-culturale, promosso da Flyer communication in co-produzione con LPM – Live Performers Meeting, FLxER.net, Linux Club ed Improvearts in collaborazione con SIAE ed ACEA con il supporto del Comune di Roma.

PROGRAMMA

Mercoledì 17 Settembre 2014
21:00 – 21:45 | Light Surgeons (UK/NL) | SuperEverything
http://livecinemafestival.com/2014-rome/artists/LightSurgeons/performances/supereverything/

22:15 – 23:00 | Drøp + FAX (DE) | Transition
http://livecinemafestival.com/2014-rome/artists/Drop/performances/transition_0/

Giovedì 18 Settembre 2014
21:00 – 21:45 | VJ Emiko (PL) | Exosphere in. Entalpia.
http://livecinemafestival.com/2014-rome/artists/vjemiko/performances/exosphere-in-entalpia/

22:15 – 23:00 | Dies_ (IT) | Magnetic Variations
http://livecinemafestival.com/2014-rome/artists/diesordre/performances/magnetic-variations/

Venerdì 19 Settembre 2014
21:00 – 21:45 | Elektro Moon Vision (PL/HU) | Underconstructions
http://livecinemafestival.com/2014-rome/artists/Elektromoon/performances/underconstructions/

22:15 – 23:00 | Okapi + unz.snu (IT) – Opera Riparata, Tribute to Bruno Munari
http://livecinemafestival.com/2014-rome/artists/okapi/performances/opera-riparata-tribute-to-bruno-munari/

Sabato 20 Settembre 2014
21:00 – 21:45 | Alexei De Bronhe + Artemiy Kalinin (BL) | Laserlove Townsheeps
http://livecinemafestival.com/2014-rome/artists/byzond/performances/laserlove-townsheeps/

22:15 – 23:00 | Peter Kirn (DE) | P KIRN live audiovisual set
http://livecinemafestival.com/2014-rome/artists/pkirn/performances/p-kirn-live-audiovisual-set/

Live Cinema Festival: il programma

0

Live Cinema FestivalLa prima edizione di Live Cinema Festival si svolge a Roma dal 17 al 20 Settembre 2014 al Teatro Quarticciolo.

Live Cinema Festival è una rassegna di cinema dal vivo che indaga e promuove tutti i fenomeni artistici cui si attribuisce il termine “Live Cinema”, attraverso le esibizioni di artisti provenienti da Italia,Germania, Inghilterra, Olanda, Polonia e Bielorussia, che hanno fatto di questa tecnica narrativa la loro cifra stilistica.

Per “Live Cinema” si intende una tecnica narrativa sperimentale applicata al video performativo, che da vita alla creazione simultanea di suoni e di immagini in tempo reale in cui i parametri tradizionali del cinema narrativo, rappresentati dalla soggettività fotografata della camera, si espandono in una concezione più ampia.

“Cinema” è inteso come l’atto di creare simultaneamente immagini e suoni che dialogano tra loro e che prendono forma in un approccio sinestetico che si traduce in performance audio-video realizzate in real-time, davanti alle quali la percezione dello spettatore è in continua tensione tra sperimentazione e rievocazione.

Le performance proposte durante questa prima edizione tendono a esplorare temi legati al sociale, ai nuovi media, ma anche a concetti più introspettivi, che emergono sullo schermo in una veste nuova, permeata di nuovi linguaggi e nuovi significati.

Live Cinema Festival è stato selezionato come progetto dell’ “Estate Romana 2014” finanziata dal Comune di Roma ed ha lo scopo di valorizzare, attraverso l’esibizione di 8 artisti, una delle aree periferiche della città, che, grazie a un programma che unisce artisti emergenti e artisti già noti, ha la possibilità di divenire un nuovo centro di aggregazione culturale.

Live Cinema Festival è un progetto artistico-culturale, promosso da Flyer Communication in co-produzione con LPM – Live Performers Meeting, FLxER.net, Linux Club, Free Hardware Foundation ed Improvearts in collaborazione con SIAE ed ACEA con il supporto del Comune di Roma e con il patrocinio di AVnode.

Artisti in programma: http://livecinemafestival.com/it/2014-rome/program/

Live Cinema Festival
17-20 Settembre 2014
Teatro Quarticciolo, Roma

Web: livecinemafestival.com
Video Promo: http://bit.ly/1uAvQkx
FB Event: www.facebook.com/events/541594985969111
FB Fanpage: https://www.facebook.com/livecinemafestival
Comunicato, logo, banner: http://livecinemafestival.com/it/press/

Segui l’evento sui social con gli hashtag: #LCF #LiveCinemaFestival #EstateRomana2014

Live chat con Hugh Jackman dal set di Wolverine!

0
Live chat con Hugh Jackman dal set di Wolverine!

I fan di tutto il mondo sono invitati a connettersi e a partecipare alla live chat con Hugh Jackman e il regista James Mangold dal set di WOLVERINE di Sydney, in Australia.Questo evento straordinario avrà luogo lunedì 29 ottobre alle ore 21 su YouTube all’indirizzo www.youtube.com/thewolverinemovie e sul sito web ufficiale del film www.TheWolverineMovie.com

 Gli stessi Hugh Jackman e James Mangold forniscono tutti i dettagli della chat in questo esclusivo video dal set:

 Avete domande sull’epica storia e sull’emozionate azione di Wolverine? Visitate Wolverine su Facebook e Twitter per sapere di più su quest’eccitante opportunità e inviate le vostre domande per Jackman e Mangold. Ricordatevi di inserire #TheWolverineMovie quando inviate le domande.

 In allegato il comunicato completo e la prima foto ufficiale del film.

WOLVERINE arriverà nei cinema nell’estate 2013. Per ulteriori informazioni sul film, visitate:

www.facebook.com/TheWolverineMovie

www.twitter.com/wolverinemovie

www.facebook.com/TwentiethCenturyFoxItaly

www.twitter.com/20thFoxItalia

[nggallery id=106]

Live By Night: nuova foto dal set con Ben Affleck

0
Live By Night: nuova foto dal set con Ben Affleck

Tramite il suo profilo Twitter, Ben Affleck fa l’in bocca al lupo al suo direttore della fotografia per Live By Night, Robert Richardson, che è nominato per la migliore fotografia di The Hateful Eight. Sarà dura per Richardson spuntarla quando in gara c’è anche il Chivo, ma intanto vi mostriamo questa bella immagine dal set del film che Affleck dirigerà e nel quale recita al fianco di Zoe Saldana.

[nggallery id=2286]

Autore della sceneggiatura, Affleck interpreterà anche il protagonista Joe Coughlin, un astro nascente della malavita che nell’America del proibizionismo degli anni Venti saprà costruire un impero tra la Florida e Cuba. Al suo fianco, ci saranno Elle Fanning, Sienna MillerZoe Saldana,

Ben Affleck è, inoltre, produttore insieme a Jennifer Todd e a Leonardo DiCaprio con la sua Appian Way.

Allo stato attuale, il film resta programmato per l’ottobre del 2016.

Live By Night: la data d’uscita del nuovo film di Ben Affleck

0

Siamo tutti eccitati di vederlo nei panni del nuovo Bruce Wayne/Batman, ma Ben Affleck ha dimostrato di dare il meglio di sè dietro la macchina da presa, e così ecco che sempre la Warner Bros, major che ormai lo accudisce e lo coccola come una delle sue più grandi star, ha annunciato che Live By Night, prossimo film da regista di Affleck, arriverà il 20 ottobre 2017.

[nggallery id=2286]

Autore della sceneggiatura, Affleck interpreterà anche il protagonista Joe Coughlin, un astro nascente della malavita che nell’America del proibizionismo degli anni Venti saprà costruire un impero tra la Florida e Cuba. Al suo fianco, ci saranno Elle Fanning, Sienna MillerZoe Saldana,

Ben Affleck è, inoltre, produttore insieme a Jennifer Todd e a Leonardo DiCaprio con la sua Appian Way.

Allo stato attuale, il film resta programmato per l’ottobre del 2016.

live by nightFonte

Live By Night: il trailer del nuovo film di Ben Affleck

Live By Night: il trailer del nuovo film di Ben Affleck

Warner Bros. ha pubblicato online il primo trailer di Live By Night, prossimo film da regista di Affleck, che arriverà al cinema il 20 ottobre 2017. Il film è tratto dall’ennesimo best seller di Dennis Lehane. Un autore che ha già dato ispirazione ad uno dei film più riusciti di Ben Affleck, Gone baby Gone.

[nggallery id=2286]

In Live by Night l’autore della sceneggiatura, Ben Affleck, interpreterà anche il protagonista Joe Coughlin, un astro nascente della malavita che nell’America del proibizionismo degli anni Venti saprà costruire un impero tra la Florida e Cuba. Al suo fianco, ci saranno Elle Fanning, Sienna MillerZoe Saldana,

Ben Affleck è, inoltre, produttore insieme a Jennifer Todd e a Leonardo DiCaprio con la sua Appian Way.

Allo stato attuale, Live By Night resta programmato per l’ottobre del 2016.

Fonte: CB

Live by Night prossimo film di Ben Affleck

0
Live by Night prossimo film di Ben Affleck

Ben Affleck vuole continuare a fare il regista, e dopotutto perchè biasimarlo, visto che gli riesce così bene? Sono infatti stati resi noti i suoi progetti futuri dietro alla macchinada presa.

Dopo Argo, che già è considerato un favorito per la prossima notte degli Oscar, Ben Affleck potrebbe dirigere l’adattamento cinematografico di Live By Night, scritto da Dennis Lehane, già autore di Gone Baby Gone, film che vide l’esordio di Ben alla regia. La storia è ambientata a Boston negli anni del Proibizionismo e racconta la storia di un figlio di un capitano della polizia di Boston che decide di dedicarsi al contrabbando di alcolici.

Fonte: slashfilm

Live By Night è prossimo film da regista di Ben Affleck

0
Live By Night è prossimo film da regista di Ben Affleck

Ben Affleck ha confermato ufficialmente oggi a MTV che il suo prossimo progetto da regista sarà un altro adattamento di un libro di Dennis Lehane (Gone Baby Gone). L’intenzione di adattare Live By Night è la causa principale per aver abbandonato la Focus con il quale preparava un film da attore al fianco di Kristen Stewart.

“Fondamentalmente, sto facendo questo film chiamato ‘Live By Night'”, dice Affleck. “E io sto cercando di rispondere a questa documentazione per farlo e trovare il via libera definitivo in modo che io possa avere una data di rilascio.”

Pubblicato lo scorso autunno, Live By Night è ambientato nella Boston del 1926, all’epoca del proibizionismo dove un uomo cerca di rincorrere il modo di lascare il segno nel mondo. Quindi si tratterà di un Gangstermovie.

 

Live Action Disney: nuove aggiunte ai cast di Mulan e Lilli e il Vagabondo

0

I Live Action Disney promettono di far compagnia al pubblico ancora per molto tempo. Dopotutto, dopo alcuni grossi successi al box office, la Casa di Topolino ha confermato l’intenzione di portare sul grande schermo i suoi classici animati, raccontati di nuovo con attori in carne e ossa e con l’attualizzazione di alcuni dei temi considerati desueti per gli spettatori moderni.

Dopo la rilettura de La Bella Addormentata nel Bosco, di Cenerentola, de La Bella e la Bestia, de Il Libro della Giungla, sono ora in lavorazione i Live Action Disney di Mulan, in fase di riprese, e di Lilli e il Vagabondo, in pre-produzione. Secondo Deadline, i cast di entrambi i progetti si sono arricchiti di nuovi nomi.

Adrian Martinez, visto in Come ti divento Bella, è entrato a par parte del cast di Lilli e il Vagabondo, nei panni di Elliot, un cane che sarà realizzato in CGI e in performance capture. Martinez si unisce a Kiersey Clemons, Thomas Mann, Yvette Nicole Brown che formano il cast in carne e ossa e a Tessa Thompson e Justin Theroux che invece saranno le voci di Lilli e del Vagabondo. Charlie Bean dirige il film basato sul classico d’animazione del 1955 che racconta di una cagnetta appartenente a una coppia dell’alta società della provincia americana, che vive un’avventura incredibile al fianco di un affascinante randagio. Il film sarà distribuito da Disney sul suo servizio di streaming che sarà lanciato nel 2019.

Per quanto riguarda invece Live Action Disney di Mulan, Chen Tang si è unito al cast nei panni di Yao. Il film uscirà al cinema il 27 marzo 2020. Yifei Liu interpreta Mulan nel film diretto da Niki Caro che sarà un remake in live action del film del 1998, ma che prenderà anche spunto dalla leggenda folkloristica cinese, su cui è basato il film stesso. Il personaggio di Yao appare anche nel cartone animato. Il cast completamente formato da attori asiatici include Donnie Yen, Jason Scott Lee, Utkarsh Ambudkar, Yoson An, Ron Yuan, Tzi Ma, Chum Ehelepola, Gong Li, Jet Li, Rosalind Chao, Cheng Pei-Pei e Nelson Lee. Il film sarà girato tra la Cina e la Nuova Zelanda.

Fonte: Deadline

Liv Tyler: 10 cose che non sai sull’attrice

Liv Tyler: 10 cose che non sai sull’attrice

Tra le più belle e apprezzate attrici della sua generazione, Liv Tyler si è negli anni costruita una carriera di tutto rispetto, ricoprendo sempre ruoli diversi in contesti continuamente differenti. Dai film d’autore ai grandi blockbuster, l’attrice ha dimostrato una versatilità che le ha fatto guadagnare in breve tempo il favore della critica e del pubblico.

Ecco 10 cose che non sai su Liv Tyler.

Liv Tyler carriera

1. I film. La carriera cinematografica dell’attrice ha inizio nel 1994 con Rosso d’autunno. Con il film Io ballo da sola (1996), di Bernardo Bertolucci raggiunge una buona fama, che le permette di ottenere ruoli in film come Armageddon – Giudizio finale (1998) e Il dottor T e le donne (2000). Dal 2001 al 2003 interpreta l’elfa Arwen nella trilogia de Il Signore degli Anelli, con cui consolida la sua fama. Successivamente appare in Jersey Girl (2004), L’incredibile Hulk (2008), Super – Attento crimine!!! (2010), Robot & Frank (2012), Space Station 76 (2014), e in Ad Astra (2019), dove recita accanto a Brad Pitt.

2. Le serie Tv. In televisione l’attrice è conosciuta prevalentemente per il suo ruolo nella serie The Leftovers – Svaniti nel nulla (2014-2017), dove interpreta il personaggio di Meg Abbott, membro dei “Colpevoli Sopravvissuti”. Successivamente appare anche nelle serie Gunpowder (2017) e Harlots (2018).

Liv Tyler vita privata

3. Ha conosciuto il suo vero padre solo dopo anni. Da bambina l’attrice si chiamava Liv Rundgren, dal cognome del compagno di sua madre. Nel 1986, all’età di nove anni, conobbe Steven Tyler, noto per essere il cantante del gruppo Aerosmith. Liv venne così a conoscenza delle sue origini, scoprendo di essere la figlia di Steven, di cui per tanto decise di adottare il cognome.

4. E’ stata sposata. Dal 2003 al 2008 l’attrice è stata sposata con il cantante Royston Langdon, da cui ha avuto un figlio nel 2004. Dopo la separazione, l’attrice intraprende una relazione con l’agente sportivo David Gardner, con cui avra due figli, nel 2015 e nel 2016.

Liv Tyler Instagram

5. Ha un account personale. L’attrice è presente sul social network Instagram con un proprio profilo verificato, seguito da 2,2 milioni di persone. All’interno di questo l’attrice è solita condividere fotografie scattate in momenti di svago, ma anche foto promozionali dei progetti a cui prende parte e foto tratte dalle premiere di cui è stata protagonista.

Liv Tyler Il Signore degli Anelli

6. E’ rimasta impressionata dalle location. L’attrice ha dichiarato che l’esperienza più bella dell’aver partecipato alla trilogia di Peter Jackson è stata l’essere stati lontani dall’ambiente hollywoodiano. In Nuova Zelanda l’attrice si è sentita come su un altro mondo, e questo le ha permesso di calarsi ancor di più nel ruolo.

7. Imparò a combattere con la spada. Per preparsi al ruolo l’attrice si sottopose a lunghi allenamenti, tra cui quello per imparare a destreggiare al meglio la spada. L’attrice ottenne ottimi risultati nel combattimento con quest’arma, ma sfortunatamente per lei la sceneggiatura cambiò e non ebbe più modo di mostrare questa sua capacità.

signore degli anelli

Liv Tyler Ben Affleck

8. Sono grandi amici. L’attrice conobbe Ben Affleck sul set del film Armageddon. Da quel giorno i due sono diventati grandi amici, stringendo un ottimo rapporto. L’attrice ha più volte dichiarato di non aver mai lavorato bene con qualcuno quanto con Affleck. Tra i due si era infatti instaurata una sintonia tale che gli permetteva di recitare le loro scene con grande naturalezza. Di recente l’attrice ha anche pubblicato una foto di loro due sul suo account Instagram, ricordando appunto con nostalgia i giorni delle riprese del film.

Liv Tyler patrimonio

9. Ha raggiunto ottimi guadagni. Negli anni l’attrice si è affermata sempre di più al cinema, facendosi apprezzare per i suoi tanti ruoli. Grazie alla sua fortunata carriera, l’attrice ha raggiunto un patrimonio stimato di circa 20 milioni, il che la annovera tra le attrici più pagate di hollywood.

Liv Tyler età e altezza

10. Liv Tyler è nata a New York, Stati Uniti, il 1 luglio 1977. L’altezza complessiva dell’attrice è di circa 177 centimetri.

Fonte: IMDb

Liv Tyler torna al Marvel Cinematic Universe a 16 anni di distanza

0

Liv Tyler torna nel Marvel Cinematic Universe, 16 anni dopo la sua ultima apparizione nel franchise. L’attrice apparirà in Captain America: New World Order del 2024, riprendendo il suo ruolo da The Incredible Hulk del 2008 nei panni della scienziata Betty Ross, la figlia del generale Thaddeus “Thunderbolt” Ross. Quel ruolo era stato interpretato originariamente dal defunto William Hurt, che è riapparso più volte per i Marvel Studios, a partire da Captain America: Civil War del 2016, in cui Ross era diventato Segretario di Stato.

Harrison Ford è subentrato nel ruolo di Thaddeus Ross per Captain America: New World Order, in cui il personaggio è diventato Presidente degli Stati Uniti. In The Incredible Hulk, Betty Ross di Liv Tyler era l’interesse amoroso per Bruce Banner di Edward Norton; dopo che Norton è stato sostituito da Mark Ruffalo, il personaggio di Tyler è stato menzionato di sfuggita, ma non era mai riapparso prima.

Captain America: New World Order

Julius Onah dirige  Captain America: New World Order, su una sceneggiatura di Malcolm Spellman e Dalan Musson. Il cast comprenderà Anthony Mackie nei panni di Sam Wilson/Captain America, Danny Ramirez nei panni di Joaquín Torres/Falcon, Tim Blake Nelson nei panni di Samuel Sterns/Leader, Carl Lumbly nei panni di Isaiah Bradley e Shira Haas nei panni di Ruth Bat-Seraph/Sabra. L’uscita al cinema è prevista per il 3 maggio 2024.

Jake Schreier dirigerà Thunderbolts e si baserà su una una sceneggiatura di Eric Pearson. Il cast dell’ensemble è composto da Florence Pugh come Yelena Belova, Sebastian Stan come Bucky Barnes/Winter Soldier, Wyatt Russell come John Walker/US Agent, Olga Kurylenko come Antonia Dreykov/Taskmaster, David Harbour come Alexei Shostakov/Red Guardian, Hannah John-Kamen come Ava Starr/Ghost, e Julia Louis-Dreyfus come Contessa Valentina Allegra de Fontaine. Thunderbolts uscirà nei cinema il 26 luglio 2024.

MCU: tutti i progetti in cui potrebbe tornare il Capitan America di Steve Rogers

Liv Tyler in trattative per il remake de La Bambola Assassina

0
Liv Tyler in trattative per il remake de La Bambola Assassina

Liv Tyler è in trattative per entrare a far parte del cast del remake de La Bambola Assassina, progetto che, con buona pace di Don Mancini, il creatore dell’originale, la MGM sta portando avanti.

Secondo That Hashtag Show, a Liv Tyler è stato offerto il ruolo di Karen, la madre del piccolo Andy, la prima vittima della bambola Chucky. Non ci sono conferme del fatto che l’attrice accetterà il ruolo. Intanto a dirigere il film è stato chiamato Lars Klevberg, mentre la sceneggiatura del film è stata scritta da Tyler Burton Smith. David Katzenberg e Seth Grahame-Smith (It) produrranno il film.

Liv Tyler hot in lingerie ispirata al burlesque

Uscito nelle sale il 9 novembre 1988, ha come personaggio principale una bambola di nome Chucky, all’interno della quale un serial-killer ha riversato la propria anima in punto di morte; il suo scopo è quello di rientrare in un corpo umano, precisamente il corpo della prima persona alla quale ha rivelato la sua vera identità, ed in breve tempo, altrimenti rimarrà intrappolato per sempre nel pupazzo. Per tale obiettivo dovrà scegliere Andy, un bambino che riceve la bambola come regalo di compleanno.

Liv Tyler hot in lingerie ispirata al burlesque

0
Liv Tyler hot in lingerie ispirata al burlesque

Liv Tyler dopo aver compiuto 40 anni sembra più bella e sexy che mai, e mentre il suo impegno da attrice vive un momento poco produttivo, d’altro canto è impegnata come modella per la collezione lingerie ispirata al burlesque di Triumph. Di seguito la bellissima figlia di Steven Tyler un tutto il suo sexy appeal.

Liv Tyler sexy in lingerie nero

Liv Tyler sexy in lingerie a fiori su nero

Liv Tyler sexy in lingerie colorata

Liv Tyler sexy in body

Liv Tyler è famosa nella storia del cinema per aver dato il volto a Arwen Undomiel, principessa degli Elfi di Gran Burrone, nella trilogia cinematografica de Il Signore degli Anelli, tratta dall’opera di J. R. R. Tolkien. La fama nel cinema è invece arrivata quando  il nostro Bernardo Bertolucci l’ha voluta per il suo film Io Ballo da sola.

L’attrice è apparsa anche al fianco di Ben Affleck, in Armageddon – Giudizio finale. Negli ultimi anni ha recita in film indipendente come quello diretto da Steve Buscemi Lonesome Jim, al fianco di Casey Affleck. Nel 2007 esce Reign Over Me, film di Mike Binder, mentre l’anno seguente recita con Scott Speedman nell’horror The Strangers, film di successo al box office nel mondo.

Liv non è estranea al mondo della moda, infatti aveva quattordici anni quando intraprese la carriera di modella, incoraggiata dalla top model Pavlína Pořízková, amica di sua madre Bebe Buell, anch’essa modella. Il volto di Liv apparve rapidamente sulle note riviste Seventeen, Interview e Mirabella, ma la popolarità arrivò nel 1994 quando comparve nel noto videoclip degli Aerosmith Crazy.

La vicenda invece sulla verità di suo padre è nota al grande pubblico. Liv scoprì la verità sulle sue origini notando che Mia Tyler, la figlia di Steven (amico di famiglia dei suoi genitori), le assomigliava molto. Fu così che la madre, Bebe Buell, raccontò la verità a lei e Steven, che quindi la riconobbe poi come figlia. Liv nel 1991 decise di aggiungersi anche il cognome del padre naturale e lo utilizzò poi come nome d’arte.

Litvinenko – Indagine sulla morte di un dissidente: la recensione del primo episodio della nuova serie con David Tennant

0

Alexander Litvinenko, l’ex spia russa, la cui morte è avvolta nel mistero – volutamente o no è il protagonista di questa storia. Litvinenko – Indagine sulla morte di un dissidente che andrà in onda su Sky a partire dal 25 gennaio parla proprio della tragica fine dell’ex dissidente russo, nonché i dieci anni di calvario che la moglie – Marina Litvinenko – ha dovuto affrontare per ottenere giustizia. In 4 episodi che andranno in prima serata su Sky Atlantic (e che saranno ovviamente disponibili anche in streaming su NOW e on demand), la serie racconta la vera storia dell’ex ufficiale dei servizi di sicurezza federali russi e del KGB la cui morte per avvelenamento da polonio-210 nel novembre 2006 ha innescato una delle indagini più complesse e pericolose nella storia della polizia britannica e internazionale.

Vero e proprio inno alla giustizia e alla dignità, Litvinenko – Indagine sulla morte di un dissidente racconta di un regime pronto addirittura ad attaccare l’Occidente in piena Londra pur di mettere a tacere un dissidente. Al contempo, la serie è anche il racconto drammatico di una famiglia spezzata dal dolore che per dieci anni si è battuta per la verità. David Tennant (Harry Potter e il calice di fuoco) veste i panni dell’ex agente dei servizi segreti russi avvelenato attraverso del tè al polonio radioattivo, mentre l’attrice russo-americana Margarita Levieva (The Deuce) interpreta la moglie, Marina Litvinenko.

Litvinenko – Indagine sulla morte di un dissidente, la trama

Nel novembre 2006, Litvinenko, ex ufficiale del KGB, è in fin di vita in un ospedale di Londra, avvelenato da una misteriosa sostanza radioattiva. Quando la polizia viene a raccogliere la sua testimonianza, Litvinenko punta il dito direttamente contro il presidente russo, Vladimir Putin. La sua morta, pochi giorni dopo, scatena un’indagine su un attacco chimico sulle strade di Londra e un’indagine decennale tra Gran Bretagna e Russia per trovare giustizia per il suo omicidio. La trama di Litvinenko – Indagine sulla morte di un dissidente pare già dire tutto: intrighi politici internazionali, capi di stato corrotti verso cui puntare il dito.

La storia di Litvinenko è una storia vera dove vengono fatti nomi e cognomi: non vengono omessi o taciuti ma fin da subito conosciamo il colpevole. Mai come oggi, la miniserie di Sky con David Tennant e Margarita Levieva ha un significato particolare e controverso. Il primo episodio di Litvinenko – Indagine sulla morte di un dissidente, infatti, ha il compito di presentarci la scena introduttiva della serie – composta da quattro episodi. Il punto di vista inizialmente parrebbe essere quello di Litvinenko la cui storia è ascoltata minuziosamente dalla polizia di Scotland Yard. Ma in seguito, solo alla fine dell’episodio ci rendiamo conto che è il racconto dal punto di vista della moglie, rimasta vedova.

Litvinenko - Indagine sulla morte di un dissidente film

Ciò che è pericoloso è ciò che non conosciamo

Una famiglia. Un padre, una madre e un figlio che come ogni sera si ritrovano seduti a tavola a parlare del più e del meno. Non sappiamo molto altro su di loro ma gioiamo alla notizia che hanno appena ricevuto. Sono nel loro focolare, un luogo che per ogni famiglia è sacro, protetto e incontaminato. Il padre apre una busta e conferma: “Ecco i documenti. Abbiamo ufficialmente la cittadinanza britannica”. Mangiano e festeggiano, una tazza di the per celebrare – la più nobile tra le usanza inglesi. Qualcosa va storto, il padre inizia a non sentirsi bene fino a quando non sputa sangue. Litvinenko – Indagine sulla morte di un dissidente inizia così, dando allo spettatore non solo un punto di vista inizialmente neutrale ma un vero e proprio schiaffo.

Sarà solo il primo di tanti che la miniserie di Sky darà allo spettatore. Alla miniserie hanno collaborato in qualità di consulenti gli ex agenti che si sono occupati del caso, Clive Timmons e Brent Hyatt, l’avvocato Ben Emerson e la famiglia di Litvinenko. Il racconto, dunque, seppur con qualche scelta stilistica, è vero. Veri sono i nomi degli agenti, vero è il colpevole di questo omicidio. Litvinenko – Indagine sulla morte di un dissidente non fa una caccia alle streghe perché tutto quello che è successo non solo perché sono stati scritti libri e articoli sull’atto di coraggio di Litvinenko ma anche e soprattutto perché il colpevole era già sulla bocca di tutti.

In realtà Litvinenko conosceva non solo i mandanti del suo omicidio ma anche le motivazioni. Aveva dichiarato una guerra personale contro la sua ex madre patria. I dissidenti non vengono visti di buon occhio, per cui c’è anche la consapevolezza del destino a cui va incontro. Forse consapevolmente, riuscendo così a spostare l’attenzione sulle atrocità che un governo è disposto a commettere quando si sente minacciato.

Rendere giustizia

La Russia, come viene descritta in Litvinenko – Indagine sulla morte di un dissidente è la Russia dei racconti odierni. Uno stato che lascia poca scelta a chi volta le spalle. Il racconto di dolore per la morte di un marito assassinato, diventa un documento legittimo di libertà di parola – troppo spesso oppressa. Quello che ha sconvolto maggiormente la popolazione inglese nel 2006 è il rimbalzo mediatico ha preso la storia di Litvinenko. Subito dopo la sua morte, le sue dichiarazioni che accusavo il presidente russo Vladimir Putin di omicidio si sono espanse a macchia d’olio. Litvinenko – Indagine sulla morte di un dissidente, nel primo episodio, pone le basi per un vero e proprio processo che ha come imputato il premier russo.

La giustizia per Litvinenko arriva dalla Corte Suprema. Nel 2021 la sentenza: la Russia è accusata per l’omicidio di Litvinenko. Dopo gli avvenimenti del 2006, con le indagini in corso, altre persone iniziano ad accusare gli stessi sintomi di Litvinenko. Il Litvinenko portato in scena dall’interpretazione di David Tennant rende giustizia all’uomo che ha affrontato una battaglia contro il sistema. La sua morte ha incoraggiato la famiglia e i familiari a non arrendersi, neanche contro un plateale atto di omicidio. L’inchiesta portata avanti dalla moglie Marina è un atto di coraggio verso tutti coloro che sono morti per mano dello stato. Litvinenko – Indagine sulla morte di un dissidente racconta la verità e lo fa con un racconto trasparente e coraggioso, come Alexander Litvinenko.

Little Joe: recensione del film di Jessica Hausner – #Cannes72

Little Joe: recensione del film di Jessica Hausner – #Cannes72

Ci sono film che dimostrano di meritare la partecipazione al concorso ufficiale di un festival prestigioso come quello di Cannes. Little Joe, di Jessica Hausner, tuttavia non è tra quelli. Presentato al Festival di Cannes 2019, il nuovo lungometraggio della regista austriaca rivela una storia debole, penalizzata in particolare da scelte di regia che disturbano anziché attrarre.

Il film ha per protagonista Alice (Emily Beecham), una madre single e particolarmente devota al suo lavoro di sperimentatrice di nuove specie di piante. La sua ultima ricerca riguarda un particolare tipo di fiore, chiamato Little Joe, che, oltre ad attrarre per la sua bellezza, è in grado grazie al suo profumo di rendere felice chi si trova nelle vicinanze. Con l’avvicinarsi del lancio sul mercato di questo però, strane cose iniziano ad accadere e Alice comincia a nutrire sospetti su Little Joe, il quale potrebbe non essere innocuo come sembrerebbe.

Sulla carta il film aveva il potenziale per rivelarsi buon thriller sci-fi. La trama infatti consente numerose strade percorribili, ma al momento della realizzazione del film evidentemente sono state prese quelle errate. Benché le premesse fossero interessanti, la sceneggiatura acquista ben presto un tono di innaturalità che porta al manifestarsi di diversi buchi di sceneggiatura e, in particolare, la mancanza di un vero e proprio sviluppo del conflitto.

Nel momento in cui la protagonista inizia a nutrire sospetti sulla sua creazione, nulla di veramente significativo accade perché lo spettatore possa essere sempre più coinvolto. I sospetti continuano, fino a concretizzarsi ma risolvendosi in un nulla di fatto. Si aspetta così qualcosa che è destinato a non arrivare, e il fatto che le domande poste rimarranno senza risposta diventa chiaro ben prima del finale. Ciò che sembra mancare più di tutto è poi la minaccia che le piante del film portano con sé. Impariamo a conoscerle ma, benché la loro natura appaia pericolosa, si rimane all’oscuro di quale realmente sia il pericolo che si corre. Chi vi entra in contatto subisce effettivamente un cambiamento, ma che non porta a sviluppi né intelligenti né inquietanti.

La regista e sceneggiatrice sembra più che altro interessata a generare un atmosfera di tensione che possa supportare la storia. All’inizio il suo intento sembra riuscire, ma nel momento in cui lo spettatore comprende che ben poco accadrà di nuovo, la tensione viene presto a sgretolarsi lasciando il posto ad un senso di noia e irritazione. Certamente non aiutano i costanti movimenti di macchina, i più dei quali risultano ingiustificati. Se l’intento era quello di generare una tensione nello spettatore, come detto prima, questa viene ben presto a scemare. Altro elemento particolarmente fastidioso è una colonna sonora eccessivamente presente, particolarmente ricca di suoni e rumori. Questa  è marcatamente posta sia nei momenti più cruciali che in quelli meno adatti, finendo per ottenere l’effetto opposto a quello desiderato.

Non è chiaro quale fosse l’intento della Hausner con Little Joe, ma la sensazione generale è di un’occasione sprecata. Un’idea che poteva racchiudere un potenziale ma che, come il fiore protagonista del film, sembra emanare solo una pallida parte di ciò che poteva essere.

Little Fires Everywhere: la recensione della nuova serie Amazon Prime Video

Terminata l’avventura di Big Little Lies, l’attrice premio Oscar Reese Witherspoon ha trovato il suo nuovo progetto da interprete e produttrice. Si tratta di Little Fires Everywhere, trasposizione dall’omonimo romanzo di Celeste Ng. Inizialmente distribuita nei soli Stati Uniti, la serie è stata accolta talmente bene da ottenere poi un rilascio a livello internazionale, arrivando, a partire dal 22 maggio, sulla piattaforma Amazon Prime Video. Composta da otto episodi, questa esplora una serie di tematiche, dalla maternità al peso dell’identità, intrecciate tra loro da una notevole dose di mistero e suspence.

La storia narrata è ambientata nella metà degli anni Novanta, e segue le vicende della famiglia Richardson, prototipo del nucleo famigliare apparentemente perfetto, e in particolare di Elena (Reese Witherspoon). La vita di questi viene lentamente sconvolta dall’arrivo di Mia Warren (Kerry Washington) e sua figlia, duo nomade ora stabilitosi regolarmente in una villa di proprietà dei Richardson.

Le due famiglie entrano così in contatto, intrecciandosi sempre di più tra i figli che stringono amicizia e un rapporto sempre più confidenziale che nasce tra le due madri. Eppure, c’è qualcosa di cui Elena non è convinta, iniziando a sospettare che Mia nasconda segreti che potrebbero rivoluzionare la vita di quel contesto lindo e immacolato.

Little Fires Everywhere semina indizi ovunque

La serie si apre con una premessa: qualcuno ha dato fuoco alla bellissima villa della famiglia Richardson. Una breve anticipazione di quello che sarà probabilmente solo la conseguenza di una serie di misteri legatisi tra loro. Addentrandosi nella storia, infatti, si inizia a comprendere come l’evento mostrato possa in realtà avere ben poca importanza, poiché molta di più ne avrà il perché si è arrivati a quel punto. Nei primi tre episodi potuti vedere in anteprima, infatti, si gettano le basi per quello che sembra essere un castello di carte pronto a crollare.

Lo spettatore è portato ad individuare una serie di indizi seminati, proprio come i tanti piccoli fuochi del titolo, senza però avere ancora, ovviamente, le chiavi d’accesso al mistero, ma comprendendo che questo potrà rivelarsi più intricato di quanto si potrebbe pensare. A questo proposito, l’episodio pilota, diretto da Lynn Shelton, comprende in sé tutte quelle che si intuiscono essere le costanti della miniserie, e che già dai successivi episodi iniziano ad essere sviscerate.

In particolare, quello della maternità risulta essere il nucleo su cui si fonda la storia. Madri perfette, madri incasinate, madri che vorrebbero essere tali e madri che lo sono diventate inaspettatamente. Vi sono varie declinazioni di tale figura, e si può immaginare che questa sarà al centro del conflitto principale. La più emblematica, a tal proposito, risulta essere Mia Warren. Che questa nasconda un traumatico passato è ben presto evidente, come mostrano alcuni brevi e criptici flashback. Il suo è certamente il mistero da svelare per poter risalire a quello dell’incendio visto nell’episodio pilota.

Little Fires Everywhere

Il fascino del mistero

Nel costruire questa intricata rete di indizi e segreti, Little Fires Everywhere non manca di farlo con una grande gusto per la messa in scena. Si evidenzia così la sensazione che dietro a tale ricerca formale, caratterizzata dall’ordine e dalla delicatezza nel raccontare personaggi ed eventi, si nascondano brutture il più possibile taciute. Il mistero messo in gioco, anche si rivelasse essere di portata inferiore alle aspettative, viene tenuto vivo grazie a piccoli gesti, battute e immagini, e riesce pertanto a generare quella curiosità necessaria alla riuscita della serie.

Si avverte quella tensione pronta ad esplodere all’improvviso, e lentamente tutti i personaggi sembrano legarsi tra loro nel grande ingranaggio della storia. Allo spettatore risulta allora sempre più difficile distinguere tra bianco e nero. Tale atmosfera è infine sostenuta dalle due protagoniste, l’una l’antitesi dell’altra. La Witherspoon e la Washington non solo vantano il carisma necessario per questa storia, ma anche una chimica di coppia che da subito promette memorabili scene insieme.

Con Little Fires Everywhere si viene introdotti in un contesto certamente esplorato innumerevoli volte, al cinema come in televisione. Ma in particolare nella riscrittura accattivante delle tematiche centrali, la serie trova il suo punto di forza. Bastano i primi tre episodi per diventare complici o vittime del mistero, di cui una volta comprese le premesse si vuole andare a fondo, fino alla bruciante verità.

Little Disasters, spiegazione del finale: Chi ha fatto del male a Betsy?

La serie Little Disasters di Paramount+ racconta la storia di quattro donne le cui vite subiscono un drastico cambiamento dopo che una di loro viene accusata di aver fatto del male alla propria figlia. In sei episodi, la serie intreccia una trama avvincente che esplora il vero significato dell’essere una buona madre. Allo stesso tempo, tiene il pubblico con il fiato sospeso su ciò che è realmente accaduto alla bambina e su chi debba essere ritenuto responsabile della sua situazione. È solo nel sesto episodio che tutti i pezzi vanno al loro posto e la sconcertante verità viene alla luce, facendo sì che tutti si chiedano se conoscono veramente le persone che li circondano e quali segreti nascondono agli altri. SPOILER IN ARRIVO.

Cosa succede in Little Disasters

Quando la loro figlia, Betsy, non smette di piangere, Ed sveglia sua moglie, Jess, e le dice di portare la bambina all’ospedale. Jess è visibilmente in uno stato pietoso e in seguito si scopre che non è il tipo di persona che si fida facilmente degli ospedali o della medicina moderna. Ecco perché, quando Liz, la migliore amica di Jess che si era allontanata da lei, la vede in ospedale, si preoccupa. A peggiorare le cose, Betsy sembra avere ferite gravi, soprattutto alla testa, e Jess non sembra avere idea di come se le sia procurate. Lei sostiene che Betsy sia caduta mentre cercava di alzarsi in piedi, ma le ferite suggeriscono che si sia trattato di un incidente di natura più violenta.

Conoscendo Jess, Liz sa che sta mentendo, ma sa anche che Jess non farebbe mai del male ai suoi figli intenzionalmente. Tuttavia, quando Jess si rifiuta di dirle qualsiasi cosa, Liz è costretta a prendere una decisione. Il suo superiore le consiglia di chiamare i servizi sociali, cosa che avrebbe fatto se si fosse trattato di qualcun altro. È combattuta perché si tratta di una sua amica, ma deve fare il suo dovere di medico, e quindi fa la telefonata. Con il coinvolgimento dei servizi sociali, la situazione degenera rapidamente. A Jess non è permesso stare nella stessa stanza con sua figlia e, a tutti gli effetti, sembra che abbia perso sua figlia.

Quando la notizia arriva a casa, suo marito Ed è confuso e agitato, soprattutto dopo che viene rivelato che è stata chiamata la polizia per indagare sul caso e scoprire cosa è successo a Betsy. Per arrivare alla verità, viene scavato nel passato di Jess e della sua famiglia, il che fa emergere tutta la tensione e il caos che covavano sotto la superficie. Anche le altre amiche di Jess, Mel e Charlotte, e i loro mariti, Rob e Andrew, vengono coinvolti nel dramma, minacciando il delicato equilibrio di tutte le loro relazioni.

Cosa è successo a Betsy? Chi le ha fatto del male?

Diane Kruger in Little Disasters

Nel corso di sei episodi, “Little Disasters” scava nella vita delle persone che circondano Betsy per individuare diversi sospetti che potrebbero averle fatto del male. Poiché le sue ferite sono gravi e l’incidente è avvenuto all’interno della casa, i sospetti ricadono su Jess ed Ed, ma alla fine si scopre che nessuno dei due è colpevole. Jess aveva detto la verità quando aveva affermato di non sapere come sua figlia si fosse ferita. Ha mentito solo sul fatto di essere in cucina quando è successo perché cercava di nascondere il fatto di aver lasciato i suoi due bambini piccoli a casa da soli. Se questo fosse venuto alla luce, sarebbe stata vista come una cattiva madre e non voleva che nessuno pensasse che non si prendesse cura dei suoi figli. Questa paura era anche il motivo per cui non aveva mai condiviso con nessuno i pensieri ricorrenti di fare del male a Betsy e agli altri suoi figli. Aveva bisogno di aiuto psicologico, ma non era pronta a credere che potesse essere aiutata, e questo ha aggravato il suo problema. Quel giorno Jess era terribilmente esausta.

Betsy non smetteva di piangere e Frankie era una vera peste. Jess aveva un sacco di faccende domestiche da sbrigare e, dato il suo stato mentale già fragile, non riusciva più a sopportare il pianto dei suoi figli. Così è uscita di casa senza riflettere su ciò che stava facendo. Mentre Jess era via, Frankie cercò di calmare sua sorella. Si rese conto che aveva sporcato il pannolino, ma non riusciva a cambiarlo da solo. Nello stesso momento, sentì bussare alla porta e, aprendo, trovò Rob. Pensò che con un adulto in casa avrebbe potuto cambiare il pannolino a sua sorella. Rob fu sorpreso di vedere che Jess aveva lasciato i bambini da soli, quindi decise di aiutare. Il suo scopo principale era quello di spingere Ed a dargli dei soldi per la sua etichetta discografica. Quando Frankie uscì per cercare i pannolini, Rob mise Betsy sul tavolo, dove i suoi occhi caddero sulla carta di credito di Ed. Gli venne l’idea di falsificare la firma di Ed e prelevare i soldi dalla sua carta, e mentre era intento a guardarla, Betsy si girò e cadde dal tavolo, battendo la testa.

Nello stesso momento, Frankie entrò nella stanza e rimase inorridito da ciò che era successo. Prese in braccio Betsy, che smise di piangere, e la rimise nella culla. Non poteva permettere che Jess o Ed lo scoprissero, perché avrebbe compromesso le sue possibilità di ottenere i soldi da Ed. Quindi manipolò il piccolo Frankie facendogli credere che fosse stato lui a fare del male alla sorellina. Gli disse che se Frankie non avesse chiesto a Rob di prendere Betsy dalla culla, lei starebbe bene. Ribalta tutta la situazione sul ragazzo, facendogli credere che è colpa sua, il che porta Frankie a tenere la bocca chiusa su tutta la faccenda. È ovviamente scosso da tutto ciò e quando Jess torna, lo trova che piange vicino alla culla di Betsy. Lei crede che sia perché ha lasciato lui e Betsy da soli, e lui non dice nulla della visita di Rob e dell’incidente di Betsy fino a molto più tardi.

Cosa succede a Rob?

Quando Betsy cade, Rob non si assume la responsabilità e non la porta all’ospedale. Piuttosto, nasconde il suo errore e terrorizza il povero Frankie per far sembrare che non sia mai stato in casa. Tuttavia, quando le condizioni di Betsy peggiorano e la famiglia inizia a sgretolarsi, Frankie è sopraffatto dal senso di colpa, che lo porta ad agire in modo impulsivo. Non riesce a condividere con nessuno la verità su quel giorno, incolpando se stesso per quello che è successo a sua sorella, ma con il passare del tempo la sua situazione peggiora, iniziando a preoccupare i suoi genitori e i suoi insegnanti. Alla fine, la verità viene a galla quando Frankie vede Rob al parco. Cerca di allontanare sua madre da quel luogo, ma quando lei non lo fa, scappa, costringendo tutti a cercarlo freneticamente. Quando viene ritrovato, non dice nulla ma continua a piangere, confondendo tutti, specialmente i suoi genitori.

In quel momento, mentre è circondato da tutti, Ed affida Betsy a Rob affinché lui possa occuparsi di suo figlio, ed è allora che Frankie perde il controllo. Urla a Frankie di lasciare sua sorella, e a quel punto tutti si allarmano. È quando Charlotte prende Betsy da Rob che Frankie si calma e rivela tutto quello che è successo quel giorno. La verità sconvolge tutti, ed Ed si lancia su Rob per colpirlo, ma viene trattenuto dagli altri. Rob, come al solito, non sembra provare alcun senso di colpa. Una volta venuta alla luce la verità, Liz chiama le autorità, che arrestano Rob. Viene arrestato non solo per aver ferito Betsy, ma anche per non averle fornito le cure di cui aveva bisogno e per averlo nascosto. Ha messo in pericolo la sua vita con le sue decisioni. Alla fine, viene accusato di aver ostacolato il corso della giustizia e di aver fatto perdere tempo alla polizia.

Se e quando sarà dichiarato colpevole, rischia una pena detentiva di due anni. Allo stesso tempo, perderà anche la sua famiglia. Ha sempre dato Mel per scontata, ostacolando la sua carriera e sprecando tutti i loro soldi e risparmi in un’impresa commerciale che chiaramente non avrebbe avuto successo, dato il tipo di persona che era. È pronto a salvare la loro casa e a trasferire Mel e i bambini da Londra a casa di sua madre. Quando Mel dice che non vuole andarsene, lui le risponde che non ha scelta. Se non si trasferisce, la porterà in tribunale, dimostrerà che è una madre incompetente e porterà i bambini con sé. Lei non avrà né una casa né una famiglia. Poiché non vuole separarsi dai suoi figli, decide di assecondare il suo piano. Tuttavia, ora che la verità su Betsy è venuta a galla, Rob non potrà mai ottenere la custodia esclusiva dei suoi figli. La sua incarcerazione libera anche Mel da lui. Ora può vivere la sua vita come vuole, crescendo i figli a modo suo, lontano dalla tossicità di Rob.

Chi è l’intervistatore? Jess va in prigione?

La storia di “Little Disasters” è raccontata dal punto di vista di quattro donne – Liz, Mel, Charlotte e, alla fine, Jess – che vengono presentate come intervistate da qualcuno. Per la maggior parte dello spettacolo, vengono intervistate solo le prime tre donne, che esprimono le loro opinioni sulla situazione, fornendo il contesto su Jess e la sua famiglia. Solo quando tutto è risolto vediamo anche Jess essere intervistata, e allora si scopre che l’intervistatore è l’assistente sociale che è stato assegnato al caso di Betsy quando Liz ha fatto la telefonata. Si scopre che le interviste erano un modo per valutare l’intera situazione dopo l’arresto di Rob e per determinare se Jess potesse essere considerata una madre idonea. Le accuse contro di lei sono già state ritirate, poiché è chiaro che non ha avuto alcun ruolo nel ferire la sua bambina. L’unica cosa che gioca a suo sfavore è il fatto che ha lasciato i suoi due figli senza supervisione, il che potrebbe aver portato o meno all’ingresso di Rob e al ferimento di Betsy.

Tuttavia, considerando il quadro completo, è anche chiaro che Jess soffriva di disturbi mentali e aveva bisogno di aiuto. Non ha messo deliberatamente in pericolo i suoi figli. Semplicemente non capiva cosa le stesse succedendo, e il senso di colpa e la vergogna le hanno impedito di cercare aiuto. Quando viene rilasciata su cauzione e si trasferisce a casa di Liz, quest’ultima le trova qualcuno con cui parlare e la terapia inizia ad aiutarla. Quando viene effettuata la valutazione finale, Jess sta molto meglio. Visto che ha fatto grandi progressi ed è pronta a impegnarsi per mantenersi in salute e in uno stato mentale equilibrato, in modo da potersi prendere cura dei suoi figli in modo migliore, e visto che tutti quelli che la circondano garantiscono per lei come madre devota, non c’è motivo di tenerla lontana dai suoi figli. Le viene permesso di tornare alla sua vita e stare con la sua famiglia.