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Lo chiamavano Jeeg Robot: l’emozionante Trailer Reverse

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Lo chiamavano Jeeg Robot: l’emozionante Trailer Reverse

Il canale Youtube della Lucky Red ha pubblicato un nuovo trailer di Lo chiamavano Jeeg Robot, un video particolare intitolato Trailer Reverse. Eccolo di seguito, che ve ne pare?

Ai link seguenti potete trovare la nostra recensione in anteprima e l’intervista a Claudio Santamaria.

GUARDA IL TRAILER DEL FILM

Di seguito la trama del film: Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.

Lo Chiamavano Jeeg Robot, film rivelazione della Festa del Cinema di Roma di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli, sarà in sala a partire dal 25 febbraio 2016.

Lo chiamavano Jeeg Robot: in dvd e blu-ray

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Lo chiamavano Jeeg Robot: in dvd e blu-ray

Il 15 settembre uscirà, in Dvd e  Blu-Ray Disc, arricchito da numerosi e inediti contenuti extra, Lo chiamavano Jeeg Robot, l’opera prima di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli.

LEGGI LA RECENSIONE FILM DI Lo chiamavano Jeeg Robot

Il film, presentato lo scorso ottobre alla Festa del Cinema di Roma e uscito nelle sale a Febbraio 2016, ha raccolto nei mesi il favore di critica e pubblico che lo hanno portato a raggiungere quasi 5 milioni di euro al botteghino.

Il “fenomeno” Lo chiamavano Jeeg Robot parte da lontano e non sembra arrestarsi, a dimostrarlo i numerosi premi ricevuti anche nelle ultime settimane: dai sette David di Donatello ai quattro Ciak d’Oro, dal Globo d’oro, assegnato dalla stampa estera come miglior film 2016, fino ai due Nastri D’Argento.

Un percorso di alto livello quello di Lo chiamavano Jeeg Robot e di alto livello sarà la qualità dell’edizione home video.

Distribuito da Warner Bros per Lucky Red, dal 15 settembre gli appassionati di Enzo Ceccotti potranno acquistare un prodotto ricco di contenuti extra.

Un lungo back stage, i provini degli attori, le scene tagliate, lo storyboard e il cortometraggio di Gabriele Mainetti, Tiger Boy, sveleranno tutto quello che c’è stato prima che la luce del proiettore mostrasse sul grande schermo il film che, di lì a poco, sarebbe divenuto la rivelazione cinematografica dell’anno.

All’interno del Blu-Ray Disc, inoltre, sarà presente una cartolina da collezione raffigurante un artwork del film.

Ma le sorprese non sono finite e nei prossimi giorni annunceremo altre incredibili novità… per il momento save the date: Lo chiamavano Jeeg Robot dal 15 settembre nei migliori punti vendita e negli store online. 

GLI EXTRA

Back stage: un lungo racconto dal set: i personaggi, gli effetti speciali, le musiche e molto altro direttamente dalla voce di chi ha lavorato al film. Gli attori, il regista, gli sceneggiatori, i musicisti, gli stuntman, i tecnici degli effetti speciali svelano i segreti di Lo chiamavano Jeeg Robot e ricordano la loro esperienza sul set. Un’occasione unica per conoscere le professionalità che hanno reso il film possibile. 

I provini degli attori: Claudio Santamaria, Luca Marinelli, Ilenia Pastorelli alle prove con la macchina da presa prima di essere scelti per i ruoli di Enzo Ceccotti, lo Zingaro e Alessia

Le scene tagliate: per chi non è ancora sazio, una sezione con tutte le scene che il regista Gabriele Mainetti ha deciso di tagliare. 

Lo storyboard: una delle sequenze più amate del film, quella dello stadio, illustrata dall’abile mano di Marco Valerio Gallo. Un montaggio originale che mette a confronto le scene disegnate e quelle girate. Un momento di cinema curioso e interessante.

Tiger Boy: il secondo cortometraggio diretto, prodotto e musicato da Gabriele Mainetti e scritto da Nicola Guaglianone. Tra i dieci finalisti agli Oscar 2014, Tiger Boy è la storia la storia di Matteo, un bambino di nove anni, che armato di ago e filo costruisce una maschera identica a quella del suo mito: un wrestler di Corviale chiamato “Il Tigre”. La maschera diventa una seconda pelle per Matteo e non vuole togliersela per nessuna ragione. Quello che a prima vista viene scambiato per un capriccio è in realtà una chiara richiesta d’aiuto che nessuno riesce a cogliere.

Scheda tecnica BLU RAY Disc

 

 

 

Nazionalità

Italiana

 

 

Genere

Commedia

Video

1080p@24fps    2.35:1

BD  regione 50  reg 2

Audio

Italiano  DTS HD master audio  5.1 

Sottotitoli

Italiano non udenti; 

Extra

Back Stage, I provini agli attori, Le scene tagliate, Lo Storyboard, Trailer, Tiger Boy

Durata

118’

 

Scheda tecnica DVD

 

Nazionalità

Italiana

 

 

Genere

Commedia

Video

PAL  16/9     2.35:1

DVD 9 regione 2

Audio

Italiano 5.1 Dolby Digital; 

Sottotitoli

Italiano non udenti; 

Extra

I provini agli attori, Le scene tagliate, Lo Storyboard, Trailer

Durata

113’

Lo chiamavano Jeeg Robot: il trailer finale

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Lo chiamavano Jeeg Robot: il trailer finale

Ecco il trailer finale di Lo Chiamavano Jeeg Robot, film d’esordio di Gabriele Mainetti che arriverà in sala il prossimo 25 febbraio. Il film, un action supereroistico ambientato nella periferia romana, è interpretato da Claudio Santamaria nei panni dell’eroe Enzo Ceccotti e da Luca Marinelli nei panni del super-villain Lo Zingaro. Con loro esordisce sul grande schermo Ilenia Pastorelli nei panni della svampita e dolce Alessia.

Con Cinefilos.it hai la possibilità di vedere il film in anteprima gratuitamente! Scopri come a questo link.

Ai link seguenti potete trovare la nostra recensione in anteprima e l’intervista a Claudio Santamaria.

Ecco il trailer:

Ascolta la colonna sonora dell’anime Jeeg Robot d’Acciaio, cantata da Claudio Santamaria e canzone dei titoli di coda del film.

Di seguito la trama del film: Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza sovraumana. poster lo chiamavano jeeg robotOmbroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.

Diretto da Gabriele Mainetti, Lo Chiamavano Jeeg Robot arriverà al cinema il 25 febbraio distribuito da Lucky Red. Nel cast del film, al fianco di Claudio Santamaria, anche Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli.

Fonte

Lo Chiamavano Jeeg Robot: il poster ufficiale del film rivelazione del RomaFF10

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Lucky Red ha pubblicato la locandina ufficiale di Lo Chiamavano Jeeg Robot, film rivelazione della Festa del Cinema di Roma di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli. Il film non ha ancora una data d’uscita, ma come si può leggere anche sul poster sarà “prossimamente al cinema”. Nel frattempo ecco la nostra recensione in anteprima e l’intervista a Claudio Santamaria.

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Lo chiamavano Jeeg Robot: il character poster di Ilenia Pastorelli

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Ecco Ilenia Pastorelli nel character poster di Lo Chiamavano Jeeg Robot, film rivelazione della Festa del Cinema di Roma di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli. Il film sarà in sala a partire dal 25 febbraio 2016.

Ai link seguenti potete trovare la nostra recensione in anteprima e l’intervista a Claudio Santamaria.

GUARDA IL TRAILER DEL FILMjeeg robotDi seguito la trama del film: Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.

Lo chiamavano Jeeg Robot: gli stunt in un nuovo video

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Lo chiamavano Jeeg Robot: gli stunt in un nuovo video

Ecco un nuovo video dal dietro le quinte di Lo Chiamavano Jeeg Robot in cui vediamo gli stunt eseguiti dai professionisti del settore ma anche dai protagonisti del film che sono stati schierati in prima linea.

"È come essere al lunapark!". Ecco una nuova clip di #LoChiamavanoJeegRobot!

Pubblicato da Lo chiamavano Jeeg Robot su Venerdì 18 marzo 2016

LEGGI LA RECENSIONE DI LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT

GUARDA IL TRAILER DEL FILM

Di seguito la trama del film: Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.

Lo Chiamavano Jeeg Robot, film rivelazione della Festa del Cinema di Roma di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli, è in sala a partire dal 25 febbraio 2016.

Il film ha fatto registrare un buon successo al box office, dovuto soprattutto al passaparola estremamente favorevole e alle critiche positive avute dalla critica. Gli incassi soddisfacenti stanno adesso facendo pensare a un sequel, ma il regista Mainetti ha dichiarato che un seguito si farà soltanto se si riuscirà a trovare la giusta storia per portare Enzo Ceccotti sul grande schermo come merita.Lo chiamavano Jeeg Robot

Lo chiamavano Jeeg Robot: due clip del film con Claudio Santamaria

Claudio Santamaria è l’eroe nelle due nuove clip di Lo chiamavano Jeeg Robotil film di Gabriele Mainetti acclamato al Festival del Cinema di Roma che vede nel cast anche Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli, che arriverà al cinema il 25 febbraio con Lucky Red.

Ai link seguenti potete trovare la nostra recensione in anteprima e l’intervista a Claudio Santamaria.

GUARDA IL TRAILER DEL FILM

Di seguito la trama del film: Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.

Lo Chiamavano Jeeg Robot, film rivelazione della Festa del Cinema di Roma di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli, sarà in sala a partire dal 25 febbraio 2016.

Lo chiamavano Jeeg Robot: di nuovo al cinema dal 21 aprile, nuovo trailer e poster

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Torna al cinema dal 21 aprile distribuito da Lucky Red Lo chiamavano Jeeg Robot, film rivelazione dell’anno, opera prima di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria e Luca Marinelli.

Di seguito il nuovo trailer:

Lo chiamavano Jeeg Robot ha ricevuto il Premio Ettore Scola come Migliore Opera Prima durante il recente Bif&st – Bari International Film Festival e ha ottenuto 16 candidature ai David di Donatello, tra cui: Miglior Attore Protagonista (Claudio Santamaria), Migliore Attrice Protagonista (Ilenia Pastorelli), Migliore Attore Non Protagonista (Luca Marinelli) e Miglior Regista Esordiente (Gabriele Mainetti).

Lo chiamavano Jeeg Robot

Di seguito la trama del film: Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.

Il film ha fatto registrare un buon successo al box office, dovuto soprattutto al passaparola estremamente favorevole e alle critiche positive avute dalla critica. Gli incassi soddisfacenti stanno adesso facendo pensare a un sequel, ma il regista Mainetti ha dichiarato che un seguito si farà soltanto se si riuscirà a trovare la giusta storia per portare Enzo Ceccotti sul grande schermo come merita. Questa nuova uscita contribuirà a rimpinguare le casse della produzione e a spianare la strada per un seguito all’altezza.

Lo chiamavano Jeeg Robot: clip “Un’emozione da poco”

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Lo chiamavano Jeeg Robot: clip “Un’emozione da poco”

Luca Marinelli è lo Zingaro nella nuova clip di Lo chiamavano Jeeg Robotil film di Gabriele Mainetti acclamato al Festival del Cinema di Roma che vede nel cast anche Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli, che arriverà al cinema il 25 febbraio con Lucky Red.

Ai link seguenti potete trovare la nostra recensione in anteprima e l’intervista a Claudio Santamaria.

GUARDA IL TRAILER DEL FILM

Di seguito la trama del film: Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.

Lo Chiamavano Jeeg Robot, film rivelazione della Festa del Cinema di Roma di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli, sarà in sala a partire dal 25 febbraio 2016.

Lo chiamavano Jeeg Robot: Claudio Santamaria nel primo character poster

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Ecco il primo character poster di Lo Chiamavano Jeeg Robot, film rivelazione della Festa del Cinema di Roma di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli. Il film sarà in sala a partire dal 25 febbraio 2016.

Ai link seguenti potete trovare la nostra recensione in anteprima e l’intervista a Claudio Santamaria.

GUARDA IL TRAILER DEL FILM

Nell’immagine è raffigurato il protagonista, interpretato da Claudio Santamaria.

Claudio Santamaria

Di seguito la trama del film: Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.

Lo Chiamavano Jeeg Robot: Claudio Santamaria canta la sigla nel videoclip

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Il canale youtube di Lucky Red ha pubblicato un videoclip che mostra l’attore Claudio Santamaria che canta la sigla del celebre anime Jeeg Robot d’acciaio, richiamato e omaggiato dal bellissimo Lo Chiamavano Jeeg Robot, film di Gabriele Mainetti dal 25 febbraio in sala.

Ai link seguenti potete trovare la nostra recensione in anteprima e l’intervista a Claudio Santamaria.

GUARDA IL TRAILER DEL FILM

Di seguito la trama del film: Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza sovraumana. poster lo chiamavano jeeg robotOmbroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.

Diretto da Gabriele Mainetti, Lo Chiamavano Jeeg Robot arriverà al cinema il 25 febbraio distribuito da Lucky Red. Nel cast del film, al fianco di Claudio Santamaria, anche Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli.

Fonte

Lo Chiamavano Jeeg Robot: Claudio Santamaria canta la sigla dell’anime

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Ecco un nuovo trailer di Lo Chiamavano Jeeg Robot con una colona sonora particolare. Si tratta della canzone originale dell’anime citato nel titolo del film cantata dalla viva voce di Claudio Santamaria, splendido protagonista del film.

Ecco il video:

Fonte

Ai link seguenti potete trovare la nostra recensione in anteprima e l’intervista a Claudio Santamaria.

GUARDA IL TRAILER DEL FILM

Di seguito la trama del film: Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.

Lo Chiamavano Jeeg Robot: anteprime gratuite in tutta Italia, cerca la tua città!

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Uscirà il 25 febbraio Lo Chiamavano Jeeg Robot, il primo film di Gabriele Mainetti che ha già raccolto consensi e ovazioni dalla critica e dal pubblico che è già riuscito a vederlo.

Cinefilos.it offre la possibilità a pochi fortunati di vedere il film in anteprima.

Manda una e-mail a [email protected] specificando NOME COGNOME E CITTA’ per avere la possibilità di vincere un invito valido per 2 persone!

  • Fiorella (Firenze) 23 febbraio ore 20.30
  • UCI Verona (Verona) 22 febbraio ore 20.30
  • Concordia (Agrigento) 22 febbraio ore 20.30
  • UCI Palermo (Palermo) 22 febbraio ore 20.30
  • UCI Cagliari (Cagliari) 22 febbraio ore 20.30
  • UCI Fiumara (Genova) 22 febbraio ore 20.30
  • The Space Surbo (Lecce) 22 febbraio ore 20.00
  • UCI Arezzo (Arezzo) 22 febbraio ore 20.30
  • Victoria (Modena) 22 febbraio ore 20.30
  • Odeon (Pisa) 22 febbraio ore 20.30
  • The Space Torri di Quartesolo (Vicenza) 22 febbraio ore 20.30
  • Uci Romagna (Savignano sul Rubicone) 22 febbraio ore 20.30
  • UCI Reggio Emilia (Reggio Emilia) 22 febbraio ore 20.30
  • Porto Astra (Padova) 23 febbraio ore 20.00
  • The Space Salerno (Salerno) 22 febbraio 20.30

Ai link seguenti potete trovare la nostra recensione in anteprima e l’intervista a Claudio Santamaria.

Di seguito la trama del film: Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.

Guarda il trailer di

Lo Chiamavano Jeeg Robot

Lo Chiamavano Jeeg Robot: anteprima gratuita con il cast a Roma

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Lo Chiamavano Jeeg Robot: anteprima gratuita con il cast a Roma

Uscirà il 25 febbraio Lo Chiamavano Jeeg Robot, il primo film di Gabriele Mainetti che ha già raccolto consensi e ovazioni dalla critica e dal pubblico che è già riuscito a vederlo.

Cinefilos.it offre la possibilità a pochi fortunati di vedere il film gratis, in compagnia del cast (Claudio Santamaria, Luca Marinetti, Ilenia Pastorelli) e del regista.

Manda una e-mail a [email protected] specificando NOME COGNOME E CITTA’ per avere la possibilità di vincere un invito valido per 2 persone!

  • Porte di Roma (Roma) 11 Febbraio 2016 – 20:30

Seguiranno altre anteprime in tante altre città italiane, continuate a seguirci per saperne di più!

Ai link seguenti potete trovare la nostra recensione in anteprima e l’intervista a Claudio Santamaria.

Di seguito la trama del film: Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.

Lo Chiamavano Jeeg Robot: anteprima gratuita con il cast a Milano e Brescia

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Uscirà il 25 febbraio Lo Chiamavano Jeeg Robot, il primo film di Gabriele Mainetti che ha già raccolto consensi e ovazioni dalla critica e dal pubblico che è già riuscito a vederlo.

Cinefilos.it offre la possibilità a pochi fortunati di vedere il film gratis, in compagnia del cast (Claudio Santamaria, Luca Marinetti, Ilenia Pastorelli) e del regista.

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  • The Space Oden (Milano) 17 Febbraio 2016 – 20:00
  • Multisala Oz (Brescia) 18 Febbraio 2016 – 20:00

Seguiranno altre anteprime in tante altre città italiane, continuate a seguirci per saperne di più!

Ai link seguenti potete trovare la nostra recensione in anteprima e l’intervista a Claudio Santamaria.

Di seguito la trama del film: Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.

Lo Chiamavano Jeeg Robot: anteprima gratuita con il cast a Brescia

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Uscirà il 25 febbraio Lo Chiamavano Jeeg Robot, il primo film di Gabriele Mainetti che ha già raccolto consensi e ovazioni dalla critica e dal pubblico che è già riuscito a vederlo.

Cinefilos.it offre la possibilità a pochi fortunati di vedere il film gratis, in compagnia del cast (Claudio Santamaria, Luca Marinetti, Ilenia Pastorelli) e del regista.

Manda una e-mail a [email protected] specificando NOME COGNOME E CITTA’ per avere la possibilità di vincere un invito valido per 2 persone!

  • Multisala Oz (Brescia) 18 Febbraio 2016 – 20:00

Seguiranno altre anteprime in tante altre città italiane, continuate a seguirci per saperne di più!

Ai link seguenti potete trovare la nostra recensione in anteprima e l’intervista a Claudio Santamaria.

Di seguito la trama del film: Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.

Guarda il trailer di

Lo Chiamavano Jeeg Robot

Lo Chiamavano Jeeg Robot: anteprima gratuita con il cast a Bari e Catania

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Uscirà il 25 febbraio Lo Chiamavano Jeeg Robot, il primo film di Gabriele Mainetti che ha già raccolto consensi e ovazioni dalla critica e dal pubblico che è già riuscito a vederlo.

Cinefilos.it offre la possibilità a pochi fortunati di vedere il film gratis, in compagnia del cast (Claudio Santamaria, Luca Marinetti, Ilenia Pastorelli) e del regista.

Manda una e-mail a [email protected] specificando NOME COGNOME E CITTA’ per avere la possibilità di vincere un invito valido per 2 persone!

  • Galleria (Bari) 08 Febbraio 2016 – 20:30
  • Ariston (Catania) 10 Febbraio 2016 – 20:30

Seguiranno altre anteprime in tante altre città italiane, continuate a seguirci per saperne di più!

Ai link seguenti potete trovare la nostra recensione in anteprima e l’intervista a Claudio Santamaria.

Di seguito la trama del film: Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.

Lo chiamavano Jeeg Robot, la spiegazione del finale: Enzo diventa Hiroshi Shiba

In occasione dell’anniversario della sua uscita in sala, 10 anni fa, Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti torna al cinema il 2, 3 e 4 marzo, in versione rimasterizzata 4K. Il film, con Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli è stato un vero e proprio fenomeno per il cinema italiano e per tutto il pubblico, innamoratosi di Enzo Ceccotti, di Alessia e soprattutto dello Zingaro.

Ma cosa succede davvero alla fine del film e qual è la sorte dei nostri anti(eroi)? Ecco la spiegazione del finale di Lo chiamavano Jeeg Robot.

Cosa succede alla fine di Lo chiamavano Jeeg Robot?

Il finale del film non può essere capito senza ricordare il percorso di Enzo Ceccotti. Enzo non nasce come eroe: è un ladro solitario, cinico, privo di empatia, interessato solo alla propria sopravvivenza. I suoi poteri non lo rendono automaticamente “migliore”; al contrario, all’inizio li usa per scopi egoistici.

La svolta arriva con la morte di Alessia, evento che spezza definitivamente l’equilibrio del personaggio. È proprio la perdita — non il potere — a costringerlo a guardarsi dentro. Il finale rappresenta quindi il momento in cui Enzo decide chi vuole essere, non perché costretto, ma per scelta.

La morte di Alessia: il trauma che dà senso al sacrificio

Alessia muore prima del climax finale, ma la sua assenza domina ogni scena conclusiva. Uccisa dallo Zingaro, Alessia non è solo una vittima: è la fonte morale del cambiamento di Enzo. Lei vedeva Enzo come Hiroshi Shiba, l’eroe di Jeeg Robot, proiettando su di lui una missione che lui inizialmente rifiuta.

Nel finale, Enzo non combatte “per vendetta” nel senso classico, ma per onorare lo sguardo che Alessia aveva su di lui. Il suo sacrificio non è inutile: è ciò che trasforma un uomo senza legami in qualcuno disposto a morire per gli altri. La ragazza muore tragicamente, ma diventa il cuore simbolico del film. È l’unico personaggio che “vince” davvero, perché la sua visione dell’eroe si realizza.

Lo Zingaro: l’antagonista come specchio distorto dell’eroe

Lo Zingaro è il villain perfetto perché è, in fondo, il riflesso oscuro di Enzo. Lui cerca riconoscimento, fama, potere. Ma mentre Enzo è costretto a confrontarsi con il dolore, lo Zingaro lo rifiuta.

Il confronto finale tra Enzo e lo Zingaro non è solo fisico: è ideologico. Una volta che anche lo Zingaro ha acquisito i poteri, lo scontro fisico è ad armi pari, ma il potere della motivazione dà una forza diversa a Enzo. Lo Zingaro combatte per il proprio ego; Enzo combatte per qualcosa che va oltre sé stesso. Viene sconfitto e muore nell’esplosione finale. La sua morte è coerente: un uomo che vive per lo spettacolo finisce distrutto dallo spettacolo stesso.

Lo chiamavano Jeeg Robot castIl sacrificio finale: Enzo diventa Hiroshi Shiba

Alla fine del film, Enzo viene creduto morto insieme allo Zingaro. I due sono toccati dall’esplosione, ma nell’ultima epica inquadratura finale scopriamo che Enzo guarda Roma dall’alto del Colosseo, la sua città ha bisogno di lui e lui, indossato il manto di Jeeg (la maschera che gli aveva realizzato Alessia per assomigliare all’eroe dell’anime giapponese), si avvia verso il suo destino di eroe non più riluttante, per proteggere i deboli. Non sarà mai un eroe classico, ma avrà sempre il cuore dalla parte giusta. E così Enzo si trasforma in Hiroshi Shiba, l’eroe che era sempre stato agli occhi di Alessia.

Lo chiamavano Jeeg Robot torna al cinema a 10 anni dall’uscita

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Lo chiamavano Jeeg Robot torna al cinema a 10 anni dall’uscita

A dieci anni dalla sua uscita, Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti, il film che ha segnato un prima e un dopo nel cinema italiano, torna al cinema nella versione rimasterizzata 4K come evento speciale solo il 2, 3 e 4 marzo.

Omaggio al celebre anime giapponese, con le straordinarie interpretazioni di Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli, Lo chiamavano Jeeg Robot è stato il primo vero cinecomic italiano in chiave pulp: un’opera prima sorprendente, capace di mescolare manga, gangster e supereroi in un racconto urbano mai visto prima nel nostro Paese.

Presentato in anteprima nazionale alla decima edizione della Festa del Cinema di Roma, dove aveva riscosso un enorme successo, il film è uscito per la prima volta al cinema il 25 febbraio 2016 trasformandosi rapidamente in un caso culturale: la storia di Enzo Ceccotti segna la nascita inattesa di un eroe che ha portato al cinema quasi 800.000 spettatori.

Il successo culmina alla 60ª edizione dei David di Donatello, dove il film conquista sette statuette, tra cui Miglior regista esordiente a Gabriele Mainetti, Miglior attore protagonista a Claudio Santamaria, Miglior attrice protagonista a Ilenia Pastorelli, Miglior attore non protagonista a Luca Marinelli e Miglior attrice non protagonista ad Antonia Truppo.

Vincitore inoltre di due Nastri d’Argento per il miglior regista esordiente a Gabriele Mainetti e il miglior attore non protagonista a Luca Marinelli.

claudio-santamaria-lo-chiamavano-jeeg-robotAccanto ai premi, cresce un’eco mediatica straordinaria: discussioni continue sui media nazionali e attenzione internazionale, con personaggi e interpretazioni che entrano nell’immaginario collettivo come simboli di un cinema innovativo e coraggioso. La colonna sonora, firmata da Michele Braga e Gabriele Mainetti, diventa di culto, alcune scene si trasformano in momenti iconici del web, contribuendo a rendere il film un fenomeno pop trasversale.

Per raccontare il dietro le quinte e celebrare insieme agli spettatori il film che ha creato un immaginario supereroistico italiano e aperto la strada a un nuovo modo di raccontare il cinema di genere nel nostro Paese, Gabriele Mainetti e il cast incontreranno il pubblico in alcune sale nei tre giorni di evento.

Il 2 marzo saranno presenti al cinema Giulio Cesare di Roma e l’incontro sarà trasmesso in live streaming in tutte le sale che programmeranno il film. Un’occasione unica per celebrare il nostro supereroe.

Lo Chiamavano Jeeg Robot su Sky Cinema David Di Donatello

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Lo Chiamavano Jeeg Robot su Sky Cinema David Di Donatello

Si apre con la prima visione del film vincitore di 7 David di Donatello nell’edizione 2016 LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT (lunedì 20 marzo dalle 21.15 su Sky Cinema Uno HD e dalle 21.45 su Sky Cinema David di Donatello HD)

In occasione dei David di Donatello, Sky Cinema dedica anche quest’anno un intero canale ai film premiati con la statuetta: dal 20 al 31 marzo, infatti, Sky Cinema Hits (canale 304) si trasforma in Sky Cinema David di Donatello HD, tutto in alta definizione e con i migliori titoli disponibili anche su Sky On Demand. Il canale ospiterà oltre 60 titoli premiati nelle precedenti edizioni, fra i quali 8 film vincitori nell’edizione 2016: si parte lunedì 20 marzo alle 21.15 su Sky Cinema Uno HD e alle 21.45 su Sky Cinema David di Donatello HD con la prima visione di LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT, la pellicola premiata lo scorso anno con 7 David di Donatello, diretta da Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria, Ilenia Pastorelli e Luca Marinelli (vincitore del David di Donatello come migliore attore non protagonista).

Lo chiamavano Jeeg Robot recensione del film con Claudio Santamaria

Enzo (Claudio Santamaria, David di Donatello come miglior attore protagonista 2016) è un ladruncolo di Tor Bella Monaca che viene inseguito da due poliziotti per aver rubato un orologio. La fuga prosegue fino alle rive del Tevere, dove il protagonista, dopo essersi tuffato per fuggire dall’arresto, entra in contatto con delle sostanze radioattive contenute in alcuni bidoni nascosti sott’acqua. Dopo una notte passata in preda a febbre e brividi, il mattino seguente scopre di avere una forza sovraumana. Enzo continua a delinquere utilizzando i nuovi poteri ma tutto cambia quando incontra Alessia (Ilenia Pastorelli, David di Donatello come migliore attrice protagonista 2016), una ragazza affetta da disabilità intellettiva, convinta che sia lui l’eroe del famoso cartone giapponese Jeeg Robot d’acciaio.

Tra gli altri titoli vincitori presenti sul canale PERFETTI SCONOSCIUTI, la commedia vincitrice del David di Donatello come miglior film e sceneggiatura, firmata da Paolo Genevese con un cast stellare composto da Edoardo Leo, Anna Foglietta, Giuseppe Battiston, Marco Giallini, Valerio Mastandrea, Kasia Smutniak e Alba Rohrwacher. Non mancheranno il fantasy di Matteo Garrone IL RACCONTO DEI RACCONTI (7 premi tra cui la miglior regia), l’ultimo film di Paolo Sorrentino, premiato per la colonna sonora e la miglior canzone, YOUTH – LA GIOVINEZZA, l’opera postuma di Claudio Caligari NON ESSERE CATTIVO (miglior sonoro) e il documentario di Alex Infascelli S IS FOR STANLEY, che esplora la profonda storia di amicizia tra il regista Stanley Kubrick e il suo autista e confidente per oltre 30 anni, Emilio D’Alessandro. Tra i premiati 2016 anche il miglior film dell’Unione Europea, IL FIGLIO DI SAUL sul dramma dell’Olocausto, e il miglior film straniero, IL PONTE DELLE SPIE.

In onda sul canale anche i film dedicati ai grandi autori premiati in passato con l’ambita statuetta come Paolo Sorrentino con LE CONSEGUENZE DELL’AMORE, Giuseppe Tornatore con L’UOMO DELLE STELLE, Gianni Amelio con IL LADRO DI BAMBINI e Vittorio De Sica con MATRIMONIO ALL’ITALIANA. Spazio anche alle grandi performance con i migliori attori e attrici del cinema italiano: Toni Servillo per IL DIVO di Paolo Sorrentino, Massimo Troisi in RICOMINCIO DA TRE, Michel Piccoli nel ruolo di un Papa in HABEMUS PAPAM di Nanni Moretti, Sergio Castellitto per l’intensa interpretazione nel film di Francesca Archibugi IL GRANDE COCOMERO e ancora la coppia Sophia Loren – Marcello Mastroianni in IERI, OGGI, DOMANI.

Completano la programmazione i contenuti speciali di approfondimento come: una puntata di RACCONTI DI CINEMA dedicata ai David di Donatello, dove grazie a uno studio tecnologico e alla capacità narrativa di Francesco Castelnuovo, lo spettatore vivrà una full immersion attraverso la storia del premio e gli approfondimenti all’interno della rubrica quotidiana di cinema, SKY CINE NEWS, in onda tutti i giorni alle 21.00 su Sky Cinema Uno HD.

Tra gli appuntamenti da non perdere, lunedì 27 marzo si terrà la cerimonia di premiazione della 61ª edizione dei Premi David di Donatello, per il secondo anno prodotta e trasmessa da Sky, che svelerà in diretta i vincitori dei premi tra i candidati resi noti dall’Accademia del Cinema Italiano. L’evento live, alla cui conduzione ci sarà ancora Alessandro Cattelan, sarà trasmesso in diretta e in esclusiva lunedì 27 marzo dalle 21.15 su Sky Cinema Uno HD, sul canale dedicato Sky Cinema David di Donatello HD (canale 304), Sky Uno HD, Sky Arte HD e in chiaro su TV8 (tasto 8 del telecomando). Il live della premiazione sarà preceduto alle 20.50 dal red carpet, visibile su Sky Cinema Uno HD, Sky Cinema David di Donatello HD, Sky Arte HD, in compagnia di Francesco Castelnuovo che commenterà, proprio come ad Hollywood, l’arrivo degli ospiti.

Tutti gli aggiornamenti sulla programmazione e sul live sono disponibili sul sito internet dedicato www.skycinema.it/david, sulle pagine Facebook e Instagram di SkyCinemaIT e su Twitter con #David2017

Lo chiamavano Jeeg Robot nuovo trailer del cinecomic di Gabriele Mainetti

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In esclusiva per Wired Italia ecco il nuovo accattivante trailer di Lo Chiamavano Jeeg Robot, film rivelazione della Festa del Cinema di Roma di Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria, Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli. Il film sarà in sala a partire dal 25 febbraio 2016.

Ai link seguenti potete trovare la nostra recensione in anteprima e l’intervista a Claudio Santamaria.

Di seguito la trama del film: Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.

Lo chiamava Rock & Roll: l’amicizia, la cura e la libertà di raccontare il vero. Intervista a Saverio Smeriglio

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Un incontro nato nel segno dello sport, della fragilità e di una solidarietà inattesa che si trasforma, anni dopo, in cinema. Lo chiamava Rock & Roll, al cinema dal 16 aprile con Medusa, prende forma da una storia realmente vissuta dal regista Saverio Smeriglio insieme a Federico Richard Villa, diventando un racconto di amicizia, disabilità e libertà di sguardo.

«Io e Federico ci siamo conosciuti nel 2004», racconta Smeriglio. «Conoscevo già suo fratello, Alessandro Villa, che avevo visto in un programma TV in cui narrava le sue imprese di biker… aveva attraversato gli Stati Uniti in bicicletta, dalla costa Est alla costa Ovest. A metà strada aveva incontrato un ragazzo statunitense affetto da atassia che aveva fatto il viaggio inverso. Si erano scambiati una maglietta come fosse un testimone».

Da lì, un contatto diretto, quasi spontaneo: «Gli avevo scritto per esprimergli la mia ammirazione. Sono diventato suo “amico di penna” tramite Messenger, e poi ho conosciuto anche Federico, sempre tramite chat elettronica».

Il passaggio dalla rete alla vita reale avviene attraverso un gesto concreto di solidarietà sportiva: «Mi raccontò che era caduto con la bicicletta e aveva rotto pezzi molto costosi. Io avevo organizzato con la mia ASD un torneo di sport da combattimento e decisi di regalargli l’introito per ricomprare la bici. Due o tre settimane dopo sento bussare alla porta: era lui, venuto da Monza per farmi vedere la bicicletta nuova. È rimasto con me dieci giorni, è diventato la mascotte di casa».

Lo chiamava Rock & Roll
SAVERIO SMERIGLIO e FEDERICO RICHARD VILLA

Lo chiamava Rock & Roll tra verità e finzione

La nascita del progetto cinematografico si intreccia inevitabilmente con questa relazione personale. «In fase di scrittura ho pensato più che altro alla nostra amicizia, infatti è ispirato a una storia vera», spiega il regista. «Nel film ci siamo io e Federico, i nostri scontri, le nostre avventure, il tutto condito dalla finzione. C’è qualcosa di mio e c’è tanto di Federico».

Ma il confine tra realtà e narrazione è stato uno dei nodi più complessi: «È stato difficile trovare l’equilibrio tra le esigenze della storia e la verità di Federico, avevo paura di esporlo troppo. Ho deciso di chiamare il suo personaggio Federico per farlo sentire più se stesso. Dovevamo parlare delle sue reali debolezze e dei suoi difetti. Nel film lui è 99% se stesso».

Un processo condiviso, quasi simbiotico: «Lui stesso mi correggeva quando scrivevo cose non realistiche. È stato generosissimo nell’aprirsi. Per me è stato difficile immedesimarmi».

Lo sguardo che cambia la realtà

Al centro del film c’è anche un ribaltamento di prospettiva: «Mi piaceva che il vero disabile fosse Mauro, lo sportivo che fa l’incidente, e non Federico. La percezione che ha Mauro è peggiore della reale condizione di Federico. Uno si sente handicappato e lo dice continuamente, l’altro vive una disabilità importante ma non la nomina mai».

Un tema che diventa riflessione più ampia: «La sfida era raccontare come il filtro con cui vediamo la realtà cambi tantissimo a seconda del punto di vista».

In questo percorso, la relazione con Federico diventa anche formativa: «Ho dovuto imparare con lui cosa significa amare qualcuno, e soprattutto lasciarlo andare anche quando hai paura che si faccia male. Ho capito che dovevo lasciarlo provare, non sostituirmi a lui. Quando ami una persona, devi saperti mettere in regia».

La scrittura e il lavoro collettivo

Lo chiamava Rock & Roll
FEDERICO RICHARD VILLA e NICOLA NOCELLA

Accanto a Smeriglio, nella costruzione narrativa, c’è stato un contributo decisivo: «Ho lavorato molto in scrittura con Nicola Nocella, che oltre a recitare nel film è mio compagno di scrittura. Scrivevo e lui recitava le scene nel salotto di casa».

Un metodo empirico, quasi teatrale, per trovare il tono della storia: «Non avevamo riferimenti reali, ma sapevamo di voler raccontare persone alla ricerca di qualcosa, viaggiatori curiosi, empatici. Degli incompiuti che non si sono arresi alla ricerca».

Un film inclusivo per scelta, non per etichetta

Lo chiamava Rock & Roll non è soltanto una storia di amicizia e disabilità, ma anche un progetto che ridefinisce il concetto stesso di accessibilità. La produzione ha infatti scelto un’unica versione del film, completamente sottotitolata, eliminando la distinzione tra versione “standard” e versione accessibile.

Una decisione che ha anche un valore simbolico: un solo film per tutti, senza separazioni di pubblico. Il progetto ha inoltre ricevuto il sostegno di numerose realtà istituzionali e associative, tra cui ENS, Comitato Paralimpico, Federazione Ciclistica Italiana, ANMIL, UILDM, INAIL, AISA e l’Osservatorio Malattie Rare.

Una storia vera che diventa cinema

La sinossi del film restituisce il cuore del racconto: Mauro, surfista costretto alla riabilitazione dopo un incidente, incontra in clinica Federico, giovane atleta con atassia. Tra loro nasce un legame che li spinge a partire insieme in un viaggio improvvisato, fuori dalle regole e dalla routine, alla ricerca di libertà e identità.

«È una storia che parla di inclusione, libertà e superamento dei limiti», conclude implicitamente il progetto. Ma soprattutto, come emerge dalle parole del regista, è la storia di un’amicizia che ha saputo trasformarsi in linguaggio cinematografico senza tradirsi, accettando la complessità del vero invece di semplificarla.

Lo chiamava Rock & Roll
IVANA LOTITO, ANDREA MONTOVOLI e FEDERICO RICHARD VILLA

llusione: trailer del nuovo film di Francesca Archibugi svela un thriller psicologico inquietante

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È stato diffuso il trailer ufficiale di Illusione, il nuovo film diretto da Francesca Archibugi, che arriverà nelle sale italiane dal 7 maggio distribuito da 01 Distribution. Le prime immagini mostrano subito il tono del film: un racconto sospeso tra indagine giudiziaria e profondità psicologica, costruito attorno a una figura enigmatica e disturbante.

Protagonisti del film sono Jasmine Trinca e Michele Riondino, affiancati da Angelina Andrei, Vittoria Puccini e Filippo Timi. Il trailer introduce il caso di Rosa Lazar, una ragazza trovata in fin di vita nella periferia di Perugia, la cui identità e comportamento rendono l’indagine subito più complessa del previsto.

Le immagini insistono su una contraddizione visiva forte: da un lato i segni evidenti della violenza, dall’altro un atteggiamento inspiegabilmente sereno e infantile. È proprio questo scarto a costruire la tensione del racconto, suggerendo che la verità sia molto più difficile da decifrare di quanto sembri.

Il trailer di Illusione punta tutto sull’ambiguità della protagonista e sulla frattura tra realtà e percezione

Il trailer non rivela troppo della trama, ma lavora per suggestioni, costruendo un’atmosfera inquieta e progressivamente più opprimente. Il personaggio di Rosa emerge come il vero centro del film: non una semplice vittima, ma una figura sfuggente, che sembra manipolare – consapevolmente o meno – chi le sta intorno.

Da una parte c’è l’indagine della sostituta procuratrice, orientata alla ricerca di fatti e responsabilità; dall’altra quella dello psicologo, che prova a entrare nella mente della ragazza, affrontando un territorio fatto di rimozione, trauma e identità distorte. Il trailer suggerisce chiaramente questa doppia linea narrativa, che potrebbe essere il vero motore del film.

Interessante anche la costruzione visiva: ambienti quotidiani, quasi neutri, che vengono progressivamente caricati di tensione. Archibugi sembra voler evitare qualsiasi spettacolarizzazione, puntando invece su un realismo disturbante che rende la vicenda ancora più credibile.

Più che un thriller tradizionale, Illusione si presenta quindi come un’indagine sull’identità e sulla percezione della realtà, dove ogni certezza viene messa in discussione. E il trailer lascia intuire che la verità, se emergerà, sarà tutt’altro che rassicurante.

ll Grosso di Daniele Daccò e Veronica Ciancarini

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ll Grosso di Daniele Daccò e Veronica Ciancarini

Tu cosa vedi nel fuoco? Lo diceva sempre mia madre. Quando vuoi conoscere qualcuno, chiedigli cosa vede nel fuoco. Io so cosa ci vedo e tu, barbaro? Cosa vedi? Che desideri più di ogni altra cosa? Il Grosso è la nuova graphic novel targata Panini Comics. Scritta da Daniele “il Rinoceronte” Daccò e disegnata da Veronica Ciancarini, è una storia unica e graffiante che affronta senza remore temi come il desiderio, il rimpianto e cosa significhi davvero combattere. Ne Il Grosso ci sono tre persone, e vogliono tre cose diverse: una è parecchio grossa, un’altra è molto subdola e la terza è una donna incinta pronta a battersi per far valere le proprie ragioni. Una premessa singolare che aprirà la strada a una storia particolare, una lotta il cui esito è in bilico fino all’ultimo, sospeso tra gloria e abisso (e macchiato di sangue).

Ambientata in un futuro indefinito, Il Grosso è ricco di passione, quella degli autori Daccò e Ciancarini che, attraverso questa storia, parlano di loro, delle loro paure, dei loro sogni e delle loro speranze. E anche l’estetica non è lasciata al caso, non da meno il colore: i rossi improvvisi arrivano diretti come coltellate; i neri pieni, come linoleografie negano le mezze misure, narrando una vicenda universale, un’avventura drammatica e onirica che si nutre però di speranza. Anzi, di certezza. La certezza di un futuro migliore per il quale vale davvero la pena lottare. 

GLI AUTORI

Daniele Daccò, classe 1986, nato a Milano è conosciuto sul web come “Rinoceronte”. È sceneggiatore di fumetti, romanzi e libri per ragazzi. Giornalista per Wired, Playboy e Fumo di China, è anche fondatore della rivista Niente da dire. Scrive programmi televisivi e libri game.

Veronica Ciancarini, classe 1993, nasce a Civitavecchia ma vive a Roma. Esordisce per Edizioni BD con Bleeding Marichi – Il canto dell’immortale e lavora a storie brevi come disegnatrice per Sacro/Profano – Liberaci dal male(Dentiblù) e come autrice per Grimorio III (Attaccapanni Press).

Lizzy Caplan: 10 cose che non sai sull’attrice

Lizzy Caplan: 10 cose che non sai sull’attrice

Distintasi come attrice comica, Lizzy Caplan non ha mai mancato tuttavia di sfoggiare anche numerosi altri aspetti delle sue doti interpretative. Ha così preso parte anche a film drammatici e fantascientifici. L’attrice si è poi fatta apprezzare per i suoi diversi e brillanti ruoli televisivi.

Ecco 10 cose che non sai di Lizzy Caplan.

Lizzy Caplan: i suoi film

1. Ha recitato in film di successo. La carriera cinematografica dell’attrice ha inizio nel 2002 con il film Orange County. Successivamente recita in Mean Girl (2004) e ottiene un ruolo di rilievo in Cloverfield (2008), che le permette di raggiungere una buona popolarità. Da quel momento recita in film celebri film come La ragazza del mio migliore amico (2008), Un tutto nel passato (2010), 127 ore (2010), The Interview (2014), Sballati per le feste! (2015), Now You See Me 2 (2016), Allied – Un’ombra nascosta (2016), The Disaster Artist (2017) e Extinction (2018).

2. È celebre per i suoi ruoli televisivi. In televisione l’attrice compare per la prima volta recitando nella serie Freaks and Geeks (1999-2000), per poi recitare in episodi di celebri serie come Smallville (2001-2003), The Class – Amici per sempre (2006-2007), e New Girl (2012). Si afferma con il ruolo di Virginia Johnson nella serie Masters of Sex (2013-2016). Nel 2018 entra a far parte della serie Das Boot, nel ruolo di Carla Monroe, mentre nel 2019 recita in Castle Rock.

3. È stata anche produttrice. L’attrice ha conosciuto nuova fama grazie alla serie Masters of Sex, per cui ha ricoperto anche il ruolo di produttrice per ben 22 episodi.

4. Ha fatto anche doppiaggio. La Caplan si è distinta anche come doppiatrice, prestando la sua voce ad alcuni episodi delle serie animate American Dad! (2006-2009), The Life & Times of Tim (2008) e The Cleveland Show (2011).

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Lizzy Caplan non è su Instagram

5. Non possiede un profilo Instagram. L’attrice ha confermato di non essere presente sul social network Instagram, preferendo tenere la propria vita privata lontana dal mondo dei social. Esistono tuttavia diverse fan page dedicate all’attrice, dove è possibile trovare sue foto e le ultime notizie riguardo i suoi progetti da attrice.

Lizzy Caplan e Katy Perry

6. Si assomigliano molto. Numerosi fan hanno notato una forte somiglianza tra l’attrice e la cantante Katy Perry. Sono numerose le foto sul Web che paragonano le due celebrità, sottolineandone somiglianze e differenze.

Lizzy Caplan e Michael Sheen

7. Hanno lavorato insieme in TV. La Caplan è stata co-protagonista con l’attore Michael Sheen della serie Master of Sex. I due hanno sfoggiato sin da subito un’ottima chimica di coppia, negando poi l’esistenza di una relazione tra di loro, come sospettato da numerosi fan.

Lizzy Caplan in Smallville

8. Ha recitato nella celebre serie TV. Nella serie dedicata alle origini di Clark Kent, alias Superman, l’attrice ha ricoperto il ruolo di Tina nella prima e nella seconda stagione. Tina era una shapeshifter ossessionata dal personaggio di Lana Lang.

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Lizzy Caplan in Mean Girl

9. È convinta che il suo personaggio sia il villain del film. Nel film Mean Girl, l’attrice ha dichiarato che dal suo punto di vista il titolo si riferirebbe al suo personaggio, Janis Ian, la quale sarebbe la vera mente dietro ai numerosi e diabolici intrecci che si susseguono nel film.

Lizzy Caplan età e altezza

10. Lizzy Caplan è nata a Los Angeles, Stati Uniti, il 30 giugno 1982. L’altezza complessiva dell’attrice è di 163 centimetri.

Fonte: IMDb

Lizzy Caplan raggiunge Joseph Gordon-Levitt nella commedia di Natale

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Dopo aver ingaggiato Anthony Mackie, Seth Rogen e Joseph Gordon-Levitt, la produzione delle commedia di Natale guidata da Jonathan Levine aggiunge anche una presenza femminile importante, stiamo parlando della star di Masters of Sex Lizzy Caplan.
Il film ruoterà attorno ai tre ruoli maschili che interpreteranno dei vecchi amici che come da tradizione si ritrovano ogni anno per la vigilia di natale; la Caplan interpreterà un flirt di Gordon-Levitt.
Le riprese inizieranno la prossima settimana in modo da finire la pellicola per il periodo natalizio.

Fonte: THR

Lizzy Caplan nel cast del nuovo thriller di Robert Zemeckis

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Lizzy Caplan nel cast del nuovo thriller di Robert Zemeckis

Arriva da Deadline la notizia che la bellissima Lizzy Caplan (Masters of Sex) si è unita ufficialmente al cast del nuovo thriller Robert Zemeckis ancora senza titolo, che arriverà nelle sale il 23 novembre 2016.

Il film, che avrà come protagonisti Brad Pitt e Marion Cotillard, è ambientato all’epoca della Seconda guerra mondiale, con le due star nei panni di spie in missione per uccidere un alto ufficiale nazista. I personaggi interpretati da Pitt e Cotillard non potranno fare a meno di innamorarsi e di sposarsi, ma la scoperta di un importante segreto riguardante la donna costringerà l’uomo a prendere una terribile decisione nei confronti della moglie. Nel film, Lizzy Caplan interpreterà la sorella del personaggio di Brad Pitt.

Lo spy thriller a sfondo romantico, basato sulla sceneggiatura scritta da Steven Knight (Locke), è prodotto da Graham King e dalla sua GK Films, oltre che da Zemeckis e Steve Starkey. Il film segnerà una nuova collaborazione tra Robert Zemeckis e la Paramount dopo i grandi successi di Forrest Gump e anche di Flight (2 nomination agli Oscar, tra cui quella per il protagonista Denzel Washington).

Il regista potrà così rifarsi dell’insuccesso commerciale di The Walk che negli Stati Uniti ha incassato sino a oggi solo 10 milioni di dollari, andando un po’ meglio oltre confine (28 milioni di dollari).

Ricordiamo che prossimamente vedremo Lizzy Caplan in Now You See Me 2, sequel della pellicola con Mark Ruffalo, Morgan Freeman, Jesse Eisenberg, Michael Caine, Dave Franco e Woody Harrelson.

Fonte

Lizzy Caplan in The Interview

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Lizzy Caplan in The Interview

Lizzy Caplan(True Blood, Cloverfield, The Wedding Party), in questi giorni sul piccolo schermo al fianco di Michael Sheen nella serie Showtime “Masters of Sex“, si è unita a James Franco e Seth Rogen per un ruolo da protagonista in The Interview, nuova commedia firmata dal duo Seth Rogen/Evan Goldberg dopo l’irriverente Facciamola finita.

The Interview racconterà la storia di 2 conduttori di Talk Show rimasti coinvolti in un attentato ai danni del leader della Corea del Nord: L Lizzy Caplan interpreterà l’agente della CIA Lacey. Le riprese del film inizieranno l’anno prossimo.

fonte: The Hollywood Reporter

Lizzie: il trailer del film con Kristen Stewart e Chloë Sevigny

Lizzie: il trailer del film con Kristen Stewart e Chloë Sevigny

Saban Films e Roadside Attractions hanno diffuso il primo trailer di Lizzie, pellicola diretta da Craig William Macneill e presentata al Sundance Film Festival con protagoniste Chloë Sevigny e Kristen Stewart.

La pellicola è il nuovo adattamento del caso di cronaca nera legato all’omicidio della famigliaBorden commesso dalla figlia Lizzie nel 1892. La stessa vicenda era stata portata sul piccolo schermo dalla serie con Christina Ricci.

L’uscita nelle sale americane è fissata al 14 settembre.

La sinossi ufficiale:

La nominata all’Oscar Chloë Sevigny (Boys Do not Cry, Big Love) interpreta Lizzie Borden, la famigerata donna al centro di uno dei misteri più duraturi della storia americana. Dopo una vita di solitudine, Lizzie trova uno spirito affine nella cameriera Bridget Sullivan (Kristen Stewart) e la loro segreta intimità scatena un gesto impensabile. Il regista Craig William Macneill (The Boy, Channel Zero: Candle Cove) esplora i giorni che portano ai crimini selvaggi in un’oscura storia di repressione, sfruttamento e sogni sventati.

Liza Weil: 10 cose che non sai sull’attrice

Liza Weil: 10 cose che non sai sull’attrice

Divenuta celebre grazie ad alcune popolari serie televisive, l’attrice Liza Weil si è sempre più distinta come uno dei volti immancabili del piccolo schermo. Negli anni ha dato prova di sapersi perfettamente misurare con generi diversi, passando dalla commedia al dramma e fino all’horror. Ancora oggi continua ad essere molto amata dal grande pubblico, che può ritrovarla in sempre nuovi progetti per la televisione.

Ecco 10 cose che non sai di Liza Weil.

Liza Weil: i suoi film e le serie TV

1. È nota per alcune serie TV. Dopo alcuni ruli in serie come The Adventures of Pete & Pete (1994-1996) e E.R. – Medici in prima linea (2000-2002), la Weil ottiene grande popolarità recitando in Una mamma per amica (2000-2007). In seguito si è distinta anche in serie quali Scandal (2012), A passo di danza (2013) e Le regole del delitto perfetto (2014-2020) con Viola Davis. Nel 2016 riprende il ruolo di Paris Geller in Una mamma per amica – Di nuovo insieme (2016). Ha poi recitato in La fantastica signora Maisel (2019), con Rachel Brosnahan, Westworld – Dove tutto è concesso (2022), con Evan Rachel Wood, e The Cleaning Lady (2022).

2. Ha recitato anche per il cinema. Oltre a recitare per il piccolo schermo, la Weil ha avuto modo di prendere parte anche ad alcuni film per il cinema. Il debutto sul grande schermo è per lei avvenuto nel 1998 in Ragazze contro, per poi comparire in Echi mortali (1999), con Kevin BaconIl segno della libellula – Dragonfly (2002), con Kevin Costner, Lullaby (2002), Year of the Dog (2007), Neal Cassady (2007), Mars (2008), The Missing Person (2009), Little Fish, Strange Pond (2009) e l’horror Smiley (2012). Di recente ha invece recitato nei film The Black Emperor of Broadway (2020) e Women Is Losers (2021).

Liza Weil in Una mamma per amica

3. Si era presentata per un altro ruolo. Nella popolare serie televisiva Una mamma per amica, andata in onda dal 2000 al 2016, l’attrice interpreta il ruolo di Paris Geller, una ragazza lunatica, attaccabrighe e tendente alla misantropia. È questo il ruolo che ha reso celebre la Weil, la quale si era però inizialmente candidata per un personaggio diverso. L’attrice, infatti, aveva inizialmente sostenuto il provino per il ruolo di Rory, la protagonista poi interpretata da Alexis Bledel. Pur non ritenendola adatta per tale personaggio, i produttori rimasero colpiti da lei e decisero di affidarle un ruolo diverso, quello di Paris Geller.

Liza Weil Una mamma per amica

4. È molto diversa dal suo personaggio. La Weil non ha mai nascosto di aver trovato molto impegnativo il ruolo di Paris Geller, in particolare per via del fatto che tra lei e tale personaggio vi sono molteplici differenze. Al di là di quelle caratteriali, la Weil ha raccontato di essere stata tutt’altro che una studentessa modello durante la sua adolescenza, in netto contrasto con Paris, la quale è invece ossessionata dallo studio. Per entrare in questa mentalità, l’attrice si è dunque dovuta dedicare in modo approfondito a caratterizzare al meglio il personaggio.

Liza Weil in Le regole del delitto perfetto

5. È una delle protagoniste della serie. In Le regole del delitto perfetto l’attrice è una delle protagoniste nel ruolo di Bonnie Winterbottom, presente dalla prima alla sesta stagione. Il suo personaggio è la fedele collaboratrice di Annalise, la principale protagonista. L’attrice ha sempre descritto con grande entusiasmo Bonnie, definendola un personaggio ricco di segreti e ossessioni, molto divertenti ma anche impegnative da interpretare.

Liza Weil in Westworld

6. Ha recitato anche nella nota serie fantascientifica. Nel 2022 l’attrice è comparsa anche in due episodi della quarta stagione di Westworld, la celebre serie fantascientifica. In particolare, ha recitato negli episodi Well Enough Alone e Années Folles, ricoprendo il ruolo di Deborah, una delle ospiti del The Golden Age park. L’attrice ha raccontato di aver avuto un’ottima esperienza sul set, essendosi confrontata con una realtà diversa per lei, non essendo solida recitare in progetti di questo tipo.

Liza Weil Charlie Weber

Liza Weil è su Instagram

7. È presente sul social network. L’attrice possiede un proprio profilo personale verificato sul social network Instagram, con un totale di 376 mila follower. Qui, dove ha pubblicato attualmente quasi 100 post, l’attrice è solita condividere immagini relative alle sue attività lavorative, con dietro le quinte e curiosità dei progetti a cui prende parte. Non mancano però anche foto relative alla sua quotidianità, con amici o colleghi. Seguendola si può dunque rimanere aggiornati su tutte le sue attività.

Liza Weil, il marito e la figlia Josephine Elizabeth Weil-Adelstein

8. Ha una figlia. Nel 2006 l’attrice ha sposato l’attore Paul Adelstein, conosciuto grazie ad alcuni progetti teatrali in comune. In seguito i due hanno recitato insieme anche in Order Up, Little Fish, Strange Pond e The Missing Person. Dopo quattro anni di matrimonio, la coppia si è poi presa del tempo per poter dare alla luce la loro prima figlia, chiamata Josephine Elizabeth Weil-Adelstein, nata nell’aprile del 2010. Sfortunatamente, nel 2016 la coppia ha annunciato la propria separazione, indicando differenze inconciliabili come causa primaria della decisione. Nel novembre del 2017 hanno poi ufficializzato il divorzio.

Liza Weil e Charlie Weber

8. Ha avuto una relazione con un collega. Successivamente alla separazione da Adelstein, l’attrice ha avuto una relazione con l’attore Charlie Weber, con il quale ha recitato nella serie Le regole del delitto perfetto. In essa, Weber ricopre il ruolo di Frank Delfino. I due attori si sono dunque frequentati dalla metà del 2016 e fino al febbraio del 2019. La loro separazione ha infranto i sogni dei loro fan, i quali avevano espresso grande entusiamso nel sapere che i due si frequentavano anche al di fuori del set.

Liza Weil: età e altezza dell’attrice

10. Liza Weil è nata a Passaic, New Jersey, Stati Uniti, il 5 giugno del 1977. L’attrice è alta complessivamente 1.63 metri.

Fonte: IMDb