Il canale Youtube
della Lucky
Red ha pubblicato un nuovo trailer di Lo chiamavano Jeeg
Robot, un video particolare intitolato
Trailer Reverse. Eccolo di seguito, che ve ne pare?
Di seguito la trama del film: Enzo
Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di
un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso,
introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi
poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente.
Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe
del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.
Il
film, presentato lo scorso ottobre alla Festa del Cinema di Roma e uscito
nelle sale a Febbraio 2016, ha raccolto nei mesi il favore di
critica e pubblico che lo hanno portato a raggiungere quasi 5
milioni di euro al botteghino.
Il
“fenomeno” Lo chiamavano Jeeg Robot parte da lontano
e non sembra arrestarsi, a dimostrarlo i numerosi premi ricevuti
anche nelle ultime settimane: dai sette David di Donatello
ai quattro Ciak d’Oro, dal Globo d’oro,
assegnato dalla stampa estera come miglior film 2016, fino ai due
Nastri D’Argento.
Un
percorso di alto livello quello di Lo chiamavano Jeeg
Robot e di alto livello sarà la qualità dell’edizione home
video.
Distribuito da Warner Bros per Lucky Red, dal
15 settembre gli appassionati di Enzo Ceccotti potranno
acquistare un prodotto ricco di contenuti extra.
Un
lungo back stage, i provini degli attori, le scene tagliate, lo
storyboard e il cortometraggio di Gabriele
Mainetti,Tiger Boy,sveleranno tutto quello che c’è stato prima
che la luce del proiettore mostrasse sul grande schermo il film
che, di lì a poco, sarebbe divenuto la rivelazione cinematografica
dell’anno.
All’interno del Blu-Ray Disc, inoltre, sarà presente una
cartolina da collezione raffigurante un artwork del
film.
Ma le
sorprese non sono finite e nei prossimi giorni annunceremo altre
incredibili novità… per il momento save the date: Lo
chiamavano Jeeg Robot dal 15 settembre nei migliori punti
vendita e negli store online.
GLI
EXTRA
Back
stage: un lungo racconto dal set: i personaggi, gli effetti
speciali, le musiche e molto altro direttamente dalla voce di chi
ha lavorato al film. Gli attori, il regista, gli sceneggiatori, i
musicisti, gli stuntman, i tecnici degli effetti speciali svelano i
segreti di Lo chiamavano Jeeg Robot e ricordano la loro
esperienza sul set. Un’occasione unica per conoscere le
professionalità che hanno reso il film
possibile.
I
provini degli attori: Claudio Santamaria, Luca Marinelli,
Ilenia Pastorelli alle prove con la
macchina da presa prima di essere scelti per i ruoli di Enzo
Ceccotti, lo Zingaro e Alessia
Le
scene tagliate: per chi non è ancora sazio, una sezione con
tutte le scene che il regista Gabriele Mainetti ha deciso di
tagliare.
Lo
storyboard: una delle sequenze più amate del film, quella dello
stadio, illustrata dall’abile mano di Marco Valerio Gallo. Un
montaggio originale che mette a confronto le scene disegnate e
quelle girate. Un momento di cinema curioso e
interessante.
Tiger Boy: il secondo cortometraggio diretto,
prodotto e musicato da Gabriele Mainetti e scritto da Nicola
Guaglianone. Tra i dieci finalisti agli Oscar 2014, Tiger
Boy è la storia la storia di Matteo, un bambino di nove anni,
che armato di ago e filo costruisce una maschera identica a quella
del suo mito: un wrestler di Corviale chiamato “Il Tigre”. La
maschera diventa una seconda pelle per Matteo e non vuole
togliersela per nessuna ragione. Quello che a prima vista viene
scambiato per un capriccio è in realtà una chiara richiesta d’aiuto
che nessuno riesce a cogliere.
Scheda tecnica BLU RAY
Disc
Nazionalità
Italiana
Genere
Commedia
Video
1080p@24fps
2.35:1
BD regione 50 reg
2
Audio
Italiano DTS HD master
audio 5.1
Sottotitoli
Italiano non
udenti;
Extra
Back Stage, I provini agli attori,
Le scene tagliate, Lo Storyboard, Trailer, Tiger
Boy
Durata
118’
Scheda tecnica DVD
Nazionalità
Italiana
Genere
Commedia
Video
PAL
16/9 2.35:1
DVD 9 regione 2
Audio
Italiano 5.1 Dolby
Digital;
Sottotitoli
Italiano non
udenti;
Extra
I provini agli attori, Le scene
tagliate, Lo Storyboard, Trailer
Ecco il trailer finale di
Lo Chiamavano Jeeg
Robot, film d’esordio di Gabriele
Mainetti che arriverà in sala il prossimo 25 febbraio. Il
film, un action supereroistico ambientato nella periferia romana, è
interpretato da Claudio Santamaria nei panni
dell’eroe Enzo Ceccotti e da Luca Marinelli nei panni del
super-villain Lo Zingaro. Con loro esordisce sul grande schermo
Ilenia Pastorelli nei panni della
svampita e dolce Alessia.
Con Cinefilos.it hai la
possibilità di vedere il film in anteprima gratuitamente! Scopri
come a questo link.
Di seguito la trama del film: Enzo
Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di
un incidente scopre di avere un forza sovraumana.
Ombroso, introverso e
chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come
una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia
quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe del famoso
cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.
Diretto da Gabriele
Mainetti, Lo Chiamavano Jeeg
Robot arriverà al cinema il 25 febbraio distribuito
da Lucky Red. Nel cast del film, al fianco di Claudio
Santamaria, anche Luca Marinelli e
Ilenia Pastorelli.
GUARDA IL TRAILER DEL FILMDi seguito la
trama del film: Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza
radioattiva. A causa di un incidente scopre di avere un forza
sovraumana. Ombroso, introverso e chiuso in se stesso, Enzo
accoglie il dono dei nuovi poteri come una benedizione per la sua
carriera di delinquente. Tutto cambia quando incontra Alessia,
convinta che lui sia l’eroe del famoso cartone animato giapponese
Jeeg Robot d’acciaio.
Ecco un nuovo video dal dietro le quinte di Lo Chiamavano Jeeg
Robot in cui vediamo gli stunt eseguiti dai
professionisti del settore ma anche dai protagonisti del film che
sono stati schierati in prima linea.
"È come essere al lunapark!". Ecco una nuova clip di
#LoChiamavanoJeegRobot!
Di seguito la trama del film:
Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A
causa di un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso,
introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi
poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente.
Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe
del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot
d’acciaio.
Il film ha fatto registrare un buon
successo al box office, dovuto soprattutto al passaparola
estremamente favorevole e alle critiche positive avute dalla
critica. Gli incassi soddisfacenti stanno adesso facendo pensare a
un sequel, ma il regista Mainetti ha dichiarato che un seguito si
farà soltanto se si riuscirà a trovare la giusta storia per portare
Enzo Ceccotti sul grande schermo come merita.
Claudio Santamaria è l’eroe nelle
due nuove clip di Lo chiamavano Jeeg
Robot, il film di Gabriele
Mainetti acclamato al Festival del Cinema di Roma che vede nel
cast ancheLuca Marinelli e Ilenia Pastorelli, che arriverà al
cinema il 25febbraio con Lucky
Red.
Di seguito la trama del film: Enzo
Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di
un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso,
introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi
poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente.
Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe
del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.
Lo Chiamavano Jeeg
Robot, film rivelazione della Festa del Cinema di Roma di
Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria,
Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli, sarà
in sala a partire dal 25 febbraio 2016.
Lo chiamavano Jeeg
Robot ha ricevuto il Premio Ettore
Scola come Migliore Opera Prima durante il
recente Bif&st – Bari International Film
Festival e ha ottenuto 16 candidature ai
David di Donatello, tra cui: Miglior Attore
Protagonista (Claudio
Santamaria), Migliore Attrice
Protagonista (Ilenia
Pastorelli), Migliore Attore Non
Protagonista (Luca Marinelli) e Miglior
Regista Esordiente (Gabriele Mainetti).
Di seguito la trama del film:
Enzo Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A
causa di un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso,
introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi
poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente.
Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe
del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot
d’acciaio.
Il film ha fatto registrare un buon
successo al box office, dovuto soprattutto al passaparola
estremamente favorevole e alle critiche positive avute dalla
critica. Gli incassi soddisfacenti stanno adesso facendo pensare a
un sequel, ma il regista Mainetti ha dichiarato che un seguito si
farà soltanto se si riuscirà a trovare la giusta storia per portare
Enzo Ceccotti sul grande schermo come merita. Questa nuova uscita
contribuirà a rimpinguare le casse della produzione e a spianare la
strada per un seguito all’altezza.
Luca Marinelli è lo Zingaro nella
nuova clip di Lo chiamavano Jeeg
Robot, il film di Gabriele
Mainetti acclamato al Festival del Cinema di Roma che vede nel
cast anche Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli, che arriverà al
cinema il 25febbraio con Lucky
Red.
Di seguito la trama del film: Enzo
Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di
un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso,
introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi
poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente.
Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe
del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.
Nell’immagine è raffigurato il
protagonista, interpretato da Claudio
Santamaria.
Di seguito la trama del film: Enzo
Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di
un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso,
introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi
poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente.
Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe
del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.
Il canale youtube di Lucky Red ha
pubblicato un videoclip che mostra l’attore Claudio Santamaria che canta la
sigla del celebre anime Jeeg Robot d’acciaio, richiamato e
omaggiato dal bellissimo Lo Chiamavano Jeeg
Robot, film di Gabriele Mainetti
dal 25 febbraio in sala.
Di seguito la trama del film: Enzo
Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di
un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso, introverso e
chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi poteri come
una benedizione per la sua carriera di delinquente. Tutto cambia
quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe del famoso
cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.
Diretto da Gabriele
Mainetti, Lo Chiamavano Jeeg
Robot arriverà al cinema il 25 febbraio distribuito
da Lucky Red. Nel cast del film, al fianco di Claudio
Santamaria, anche Luca Marinelli e Ilenia Pastorelli.
Ecco un nuovo trailer di
Lo Chiamavano Jeeg
Robot con una colona sonora particolare. Si
tratta della canzone originale dell’anime citato nel titolo del
film cantata dalla viva voce di Claudio Santamaria, splendido
protagonista del film.
Di seguito la trama del film: Enzo
Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di
un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso,
introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi
poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente.
Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe
del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.
Uscirà il 25 febbraio
Lo Chiamavano Jeeg
Robot, il primo film di Gabriele
Mainetti che ha già raccolto consensi e ovazioni dalla
critica e dal pubblico che è già riuscito a vederlo.
Cinefilos.it offre la
possibilità a pochi fortunati di vedere il film in anteprima.
Manda una e-mail a
[email protected] specificando NOME COGNOME E
CITTA’ per avere la possibilità di vincere un
invito valido per 2 persone!
Fiorella (Firenze) 23
febbraio ore 20.30
UCI Verona (Verona) 22
febbraio ore 20.30
Concordia (Agrigento)
22 febbraio ore 20.30
UCI Palermo (Palermo)
22 febbraio ore 20.30
UCI Cagliari
(Cagliari) 22 febbraio ore 20.30
UCI Fiumara (Genova)
22 febbraio ore 20.30
The Space Surbo
(Lecce) 22 febbraio ore 20.00
UCI Arezzo (Arezzo) 22
febbraio ore 20.30
Victoria (Modena) 22
febbraio ore 20.30
Odeon (Pisa) 22
febbraio ore 20.30
The Space Torri di
Quartesolo (Vicenza) 22 febbraio ore 20.30
Uci Romagna (Savignano
sul Rubicone) 22 febbraio ore 20.30
UCI Reggio Emilia
(Reggio Emilia) 22 febbraio ore 20.30
Di seguito la trama del film: Enzo
Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di
un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso,
introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi
poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente.
Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe
del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.
Uscirà il 25 febbraio
Lo Chiamavano Jeeg
Robot, il primo film di Gabriele
Mainetti che ha già raccolto consensi e ovazioni dalla
critica e dal pubblico che è già riuscito a vederlo.
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compagnia del cast (Claudio Santamaria, Luca Marinetti,
Ilenia Pastorelli) e del
regista.
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invito valido per 2 persone!
Porte di Roma (Roma)
11 Febbraio 2016 – 20:30
Seguiranno altre
anteprime in tante altre città italiane, continuate a seguirci per
saperne di più!
Di seguito la trama del film: Enzo
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critica e dal pubblico che è già riuscito a vederlo.
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The Space Oden
(Milano) 17 Febbraio 2016 – 20:00
Multisala Oz (Brescia)
18 Febbraio 2016 – 20:00
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Robot, il primo film di Gabriele
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Ilenia Pastorelli) e del
regista.
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Multisala Oz (Brescia)
18 Febbraio 2016 – 20:00
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Di seguito la trama del film: Enzo
Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di
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Uscirà il 25 febbraio
Lo Chiamavano Jeeg
Robot, il primo film di Gabriele
Mainetti che ha già raccolto consensi e ovazioni dalla
critica e dal pubblico che è già riuscito a vederlo.
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Ilenia Pastorelli) e del
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Galleria (Bari) 08
Febbraio 2016 – 20:30
Ariston (Catania) 10
Febbraio 2016 – 20:30
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Di seguito la trama del film: Enzo
Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di
un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso,
introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi
poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente.
Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe
del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.
Ma cosa succede davvero alla fine
del film e qual è la sorte dei nostri anti(eroi)? Ecco la
spiegazione del finale di Lo chiamavano Jeeg Robot.
Cosa succede alla fine di
Lo chiamavano Jeeg Robot?
Il finale del film non può essere
capito senza ricordare il percorso di Enzo Ceccotti. Enzo non nasce
come eroe: è un ladro solitario, cinico, privo di empatia,
interessato solo alla propria sopravvivenza. I suoi poteri non lo
rendono automaticamente “migliore”; al contrario, all’inizio li usa
per scopi egoistici.
La svolta arriva con la morte di
Alessia, evento che spezza definitivamente l’equilibrio del
personaggio. È proprio la perdita — non il potere — a costringerlo
a guardarsi dentro. Il finale rappresenta quindi il momento
in cui Enzo decide chi vuole essere, non perché costretto,
ma per scelta.
La morte di Alessia: il
trauma che dà senso al sacrificio
Alessia muore prima del climax
finale, ma la sua assenza domina ogni scena conclusiva. Uccisa
dallo Zingaro, Alessia non è solo una vittima: è la fonte
morale del cambiamento di Enzo. Lei vedeva Enzo come
Hiroshi Shiba, l’eroe di Jeeg Robot, proiettando su di lui una
missione che lui inizialmente rifiuta.
Nel finale, Enzo non combatte “per
vendetta” nel senso classico, ma per onorare lo sguardo che
Alessia aveva su di lui. Il suo sacrificio non è inutile:
è ciò che trasforma un uomo senza legami in qualcuno disposto a
morire per gli altri. La ragazza muore tragicamente, ma diventa il
cuore simbolico del film. È l’unico personaggio che “vince”
davvero, perché la sua visione dell’eroe si realizza.
Lo Zingaro: l’antagonista come
specchio distorto dell’eroe
Lo Zingaro è il villain perfetto
perché è, in fondo, il riflesso oscuro di Enzo.
Lui cerca riconoscimento, fama, potere. Ma mentre Enzo è costretto
a confrontarsi con il dolore, lo Zingaro lo rifiuta.
Il confronto finale tra Enzo e lo
Zingaro non è solo fisico: è ideologico. Una volta che anche lo
Zingaro ha acquisito i poteri, lo scontro fisico è ad armi pari, ma
il potere della motivazione dà una forza diversa a Enzo. Lo Zingaro
combatte per il proprio ego; Enzo combatte per qualcosa che va
oltre sé stesso. Viene sconfitto e muore nell’esplosione finale. La
sua morte è coerente: un uomo che vive per lo spettacolo finisce
distrutto dallo spettacolo stesso.
Il sacrificio finale: Enzo
diventa Hiroshi Shiba
Alla fine del film, Enzo viene
creduto morto insieme allo Zingaro. I due sono toccati
dall’esplosione, ma nell’ultima epica inquadratura finale scopriamo
che Enzo guarda Roma dall’alto del Colosseo, la sua città ha
bisogno di lui e lui, indossato il manto di Jeeg (la maschera che
gli aveva realizzato Alessia per assomigliare all’eroe dell’anime
giapponese), si avvia verso il suo destino di eroe non più
riluttante, per proteggere i deboli. Non sarà mai un eroe classico,
ma avrà sempre il cuore dalla parte giusta. E così Enzo si
trasforma in Hiroshi Shiba, l’eroe che era sempre stato agli occhi
di Alessia.
A dieci anni dalla sua uscita,
Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele
Mainetti, il film che ha segnato un prima e un dopo nel cinema
italiano, torna al cinema nella versione
rimasterizzata4K come evento speciale solo il 2, 3 e
4 marzo.
Omaggio al celebre anime
giapponese, con le straordinarie interpretazioni di Claudio
Santamaria, Luca
Marinellie Ilenia
Pastorelli, Lo chiamavano Jeeg
Robot è stato il primo vero cinecomic italiano in
chiave pulp: un’opera prima sorprendente, capace di mescolare
manga, gangster e supereroi in un racconto urbano mai visto prima
nel nostro Paese.
Presentato in anteprima nazionale
alla decima edizione della Festa del Cinema di Roma,
dove aveva riscosso un enorme successo, il film è uscito per la
prima volta al cinema il 25 febbraio 2016 trasformandosi
rapidamente in un caso culturale: la storia di Enzo
Ceccottisegna la nascita inattesa di un eroe che ha
portato al cinema quasi 800.000 spettatori.
Il successo culmina alla 60ª
edizione dei David di Donatello, dove il film
conquista sette statuette, tra cui Miglior regista
esordiente a Gabriele Mainetti, Miglior attore protagonista a
Claudio Santamaria, Miglior attrice
protagonista a Ilenia Pastorelli, Miglior attore non
protagonista a Luca Marinelli e Miglior attrice non
protagonista ad Antonia Truppo.
Vincitore inoltre di due Nastri
d’Argento per il miglior regista esordiente a Gabriele Mainetti
e il miglior attore non protagonista a Luca Marinelli.
Accanto ai premi, cresce
un’eco mediatica straordinaria: discussioni continue sui media
nazionali e attenzione internazionale, con personaggi e
interpretazioni che entrano nell’immaginario collettivo come
simboli di un cinema innovativo e coraggioso. La colonna sonora,
firmata da Michele Braga e Gabriele Mainetti, diventa di culto,
alcune scene si trasformano in momenti iconici del web,
contribuendo a rendere il film un fenomeno pop trasversale.
Per raccontare il dietro le quinte
e celebrare insieme agli spettatori il film che ha creato un
immaginario supereroistico italiano e aperto la strada a un nuovo
modo di raccontare il cinema di genere nel nostro Paese,
Gabriele Mainetti e il cast
incontreranno il pubblico in
alcune sale nei tre giorni di evento.
Il 2 marzo saranno presenti al
cinema Giulio Cesare di Roma e l’incontro sarà trasmesso in live
streaming in tutte le sale che programmeranno il film.
Un’occasione unica per celebrare il nostro supereroe.
Si apre
con la prima visione del film vincitoredi
7 David di Donatello nell’edizione
2016 LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT
(lunedì 20 marzo dalle 21.15 su
Sky Cinema Uno HD e
dalle 21.45 su Sky Cinema David di Donatello HD)
In occasione dei David
di Donatello, Sky Cinema dedica anche quest’anno un intero canale
ai film premiati con la statuetta: dal 20 al 31 marzo,
infatti, Sky Cinema Hits (canale 304) si trasforma in Sky Cinema
David di Donatello HD, tutto in alta definizione
e con i migliori titoli disponibili anche su Sky On
Demand. Il canale ospiterà oltre 60 titoli premiati
nelle precedenti edizioni, fra i quali 8 film vincitori
nell’edizione 2016: si parte lunedì 20 marzo alle
21.15 su Sky CinemaUno HD e alle 21.45
su Sky Cinema David di Donatello HD con la prima
visione di LO CHIAMAVANO JEEG ROBOT, la pellicola
premiata lo scorso anno con 7 David di Donatello, diretta da
Gabriele Mainetti con Claudio Santamaria, Ilenia Pastorelli e Luca Marinelli (vincitore del David di
Donatello come migliore attore non protagonista).
Enzo
(Claudio Santamaria, David di Donatello come miglior
attore protagonista 2016) è un ladruncolo di Tor Bella Monaca
che viene inseguito da due poliziotti per aver rubato un orologio.
La fuga prosegue fino alle rive del Tevere, dove il protagonista,
dopo essersi tuffato per fuggire dall’arresto, entra in contatto
con delle sostanze radioattive contenute in alcuni bidoni nascosti
sott’acqua. Dopo una notte passata in preda a febbre e brividi, il
mattino seguente scopre di avere una forza sovraumana. Enzo
continua a delinquere utilizzando i nuovi poteri ma tutto cambia
quando incontra Alessia (Ilenia
Pastorelli, David di Donatello come migliore attrice
protagonista 2016), una ragazza affetta da disabilità
intellettiva, convinta che sia lui l’eroe del famoso cartone
giapponese Jeeg Robot d’acciaio.
Tra gli
altri titoli vincitori presenti sul canale PERFETTI
SCONOSCIUTI, la commedia vincitrice del David di Donatello come
miglior film e sceneggiatura, firmata da Paolo Genevese con un cast
stellare composto da Edoardo Leo, Anna Foglietta, Giuseppe Battiston,
Marco Giallini, Valerio Mastandrea, Kasia Smutniak e Alba Rohrwacher. Non mancheranno il fantasy
di Matteo Garrone IL RACCONTO DEI RACCONTI (7 premi tra cui
la miglior regia), l’ultimo film di Paolo Sorrentino, premiato per
la colonna sonora e la miglior canzone, YOUTH – LA
GIOVINEZZA, l’opera postuma di Claudio Caligari NON ESSERE
CATTIVO (miglior sonoro) e il documentario di Alex Infascelli
S IS FOR STANLEY, che esplora la profonda storia di amicizia
tra il regista Stanley Kubrick e il suo autista e confidente
per oltre 30 anni, Emilio D’Alessandro. Tra i premiati 2016 anche
il miglior film dell’Unione Europea, IL FIGLIO DI SAUL sul
dramma dell’Olocausto, e il miglior film straniero, IL PONTE
DELLE SPIE.
In onda
sul canale anche i film dedicati ai grandi autori premiati in
passato con l’ambita statuetta come Paolo Sorrentino con LE
CONSEGUENZE DELL’AMORE, Giuseppe Tornatore con L’UOMO DELLE
STELLE, Gianni Amelio con IL LADRO DI BAMBINI e
Vittorio De Sica con MATRIMONIO ALL’ITALIANA. Spazio
anche alle grandi performance con i migliori attori e attrici del
cinema italiano: Toni Servillo per IL DIVO di Paolo
Sorrentino, Massimo Troisi in RICOMINCIO DA TRE, Michel
Piccoli nel ruolo di un Papa in HABEMUS PAPAM di Nanni
Moretti, Sergio Castellitto per l’intensa interpretazione nel film
di Francesca Archibugi IL GRANDE COCOMERO e ancora la coppia
Sophia Loren –Marcello Mastroianni in
IERI, OGGI, DOMANI.
Completano la programmazione i contenuti speciali di
approfondimento come: una puntata di RACCONTI DI CINEMA
dedicata ai David di Donatello, dove grazie a uno studio
tecnologico e alla capacità narrativa di Francesco Castelnuovo, lo
spettatore vivrà una full immersion attraverso la storia del premio
e gli approfondimenti all’interno della rubrica quotidiana di
cinema, SKY CINE NEWS, in onda tutti i giorni alle 21.00 su
Sky Cinema Uno HD.
Tra gli
appuntamenti da non perdere, lunedì 27 marzo si terrà la cerimonia
di premiazione della 61ª edizione dei Premi David di
Donatello, per il secondo anno prodotta e trasmessa da Sky, che
svelerà in diretta i vincitori dei premi tra i candidati resi noti
dall’Accademia del Cinema Italiano. L’evento live, alla cui
conduzione ci sarà ancora Alessandro Cattelan, sarà
trasmesso in direttae in esclusivalunedì 27
marzo dalle 21.15 su Sky Cinema Uno HD, sul canale dedicato
Sky Cinema David di Donatello HD (canale 304), Sky Uno
HD, Sky Arte HD e in chiaro su TV8 (tasto 8 del
telecomando). Il live della premiazione sarà preceduto alle
20.50 dal red carpet, visibile su Sky Cinema Uno
HD, Sky Cinema David di Donatello HD, Sky Arte HD, in compagnia
di Francesco Castelnuovo che commenterà, proprio come
ad Hollywood, l’arrivo degli ospiti.
Tutti
gli aggiornamenti sulla programmazione e sul live sono disponibili
sul sito internet dedicato www.skycinema.it/david, sulle pagine Facebook e
Instagram di SkyCinemaIT e su Twitter con #David2017
Di seguito la trama del film: Enzo
Ceccotti entra in contatto con una sostanza radioattiva. A causa di
un incidente scopre di avere un forza sovraumana. Ombroso,
introverso e chiuso in se stesso, Enzo accoglie il dono dei nuovi
poteri come una benedizione per la sua carriera di delinquente.
Tutto cambia quando incontra Alessia, convinta che lui sia l’eroe
del famoso cartone animato giapponese Jeeg Robot d’acciaio.
Un incontro nato nel segno dello
sport, della fragilità e di una solidarietà inattesa che si
trasforma, anni dopo, in cinema. Lo chiamava Rock &
Roll, al cinema dal 16 aprile con Medusa, prende
forma da una storia realmente vissuta dal regista Saverio
Smeriglio insieme a Federico Richard
Villa, diventando un racconto di amicizia, disabilità e
libertà di sguardo.
«Io e Federico ci siamo
conosciuti nel 2004», racconta Smeriglio. «Conoscevo già
suo fratello, Alessandro Villa, che avevo visto in un programma TV
in cui narrava le sue imprese di biker… aveva attraversato gli
Stati Uniti in bicicletta, dalla costa Est alla costa Ovest. A metà
strada aveva incontrato un ragazzo statunitense affetto da atassia
che aveva fatto il viaggio inverso. Si erano scambiati una
maglietta come fosse un testimone».
Da lì, un contatto diretto, quasi
spontaneo: «Gli avevo scritto per esprimergli la mia
ammirazione. Sono diventato suo “amico di penna” tramite Messenger,
e poi ho conosciuto anche Federico, sempre tramite chat
elettronica».
Il passaggio dalla rete alla vita
reale avviene attraverso un gesto concreto di solidarietà sportiva:
«Mi raccontò che era caduto con la bicicletta e aveva rotto
pezzi molto costosi. Io avevo organizzato con la mia ASD un torneo
di sport da combattimento e decisi di regalargli l’introito per
ricomprare la bici. Due o tre settimane dopo sento bussare alla
porta: era lui, venuto da Monza per farmi vedere la bicicletta
nuova. È rimasto con me dieci giorni, è diventato la mascotte di
casa».
SAVERIO SMERIGLIO e FEDERICO RICHARD VILLA
Lo chiamava Rock & Roll
tra verità e finzione
La nascita del progetto
cinematografico si intreccia inevitabilmente con questa relazione
personale. «In fase di scrittura ho pensato più che altro alla
nostra amicizia, infatti è ispirato a una storia vera», spiega
il regista. «Nel film ci siamo io e Federico, i nostri scontri,
le nostre avventure, il tutto condito dalla finzione. C’è qualcosa
di mio e c’è tanto di Federico».
Ma il confine tra realtà e
narrazione è stato uno dei nodi più complessi: «È stato
difficile trovare l’equilibrio tra le esigenze della storia e la
verità di Federico, avevo paura di esporlo troppo. Ho deciso di
chiamare il suo personaggio Federico per farlo sentire più se
stesso. Dovevamo parlare delle sue reali debolezze e dei suoi
difetti. Nel film lui è 99% se stesso».
Un processo condiviso, quasi
simbiotico: «Lui stesso mi correggeva quando scrivevo cose non
realistiche. È stato generosissimo nell’aprirsi. Per me è stato
difficile immedesimarmi».
Lo sguardo che cambia la
realtà
Al centro del film c’è anche un
ribaltamento di prospettiva: «Mi piaceva che il vero disabile
fosse Mauro, lo sportivo che fa l’incidente, e non Federico. La
percezione che ha Mauro è peggiore della reale condizione di
Federico. Uno si sente handicappato e lo dice continuamente,
l’altro vive una disabilità importante ma non la nomina
mai».
Un tema che diventa riflessione più
ampia: «La sfida era raccontare come il filtro con cui vediamo
la realtà cambi tantissimo a seconda del punto di vista».
In questo percorso, la relazione
con Federico diventa anche formativa: «Ho dovuto imparare con
lui cosa significa amare qualcuno, e soprattutto lasciarlo andare
anche quando hai paura che si faccia male. Ho capito che dovevo
lasciarlo provare, non sostituirmi a lui. Quando ami una persona,
devi saperti mettere in regia».
La scrittura e il lavoro
collettivo
FEDERICO RICHARD VILLA e NICOLA NOCELLA
Accanto a Smeriglio, nella
costruzione narrativa, c’è stato un contributo decisivo: «Ho
lavorato molto in scrittura con Nicola Nocella, che oltre a recitare nel film
è mio compagno di scrittura. Scrivevo e lui recitava le scene nel
salotto di casa».
Un metodo empirico, quasi teatrale,
per trovare il tono della storia: «Non avevamo riferimenti
reali, ma sapevamo di voler raccontare persone alla ricerca di
qualcosa, viaggiatori curiosi, empatici. Degli incompiuti che non
si sono arresi alla ricerca».
Un film inclusivo per scelta, non
per etichetta
Lo chiamava Rock &
Roll non è soltanto una storia di amicizia e
disabilità, ma anche un progetto che ridefinisce il concetto stesso
di accessibilità. La produzione ha infatti scelto un’unica versione
del film, completamente sottotitolata, eliminando la distinzione
tra versione “standard” e versione accessibile.
Una decisione che ha anche un
valore simbolico: un solo film per tutti, senza separazioni di
pubblico. Il progetto ha inoltre ricevuto il sostegno di numerose
realtà istituzionali e associative, tra cui ENS, Comitato
Paralimpico, Federazione Ciclistica Italiana, ANMIL, UILDM, INAIL,
AISA e l’Osservatorio Malattie Rare.
Una storia vera che diventa
cinema
La sinossi del film restituisce il
cuore del racconto: Mauro, surfista costretto alla riabilitazione
dopo un incidente, incontra in clinica Federico, giovane atleta con
atassia. Tra loro nasce un legame che li spinge a partire insieme
in un viaggio improvvisato, fuori dalle regole e dalla routine,
alla ricerca di libertà e identità.
«È una storia che parla di
inclusione, libertà e superamento dei limiti», conclude
implicitamente il progetto. Ma soprattutto, come emerge dalle
parole del regista, è la storia di un’amicizia che ha saputo
trasformarsi in linguaggio cinematografico senza tradirsi,
accettando la complessità del vero invece di semplificarla.
IVANA LOTITO, ANDREA MONTOVOLI e FEDERICO RICHARD
VILLA
È
stato diffuso il trailer ufficiale di Illusione, il nuovo film diretto da
Francesca Archibugi,
che arriverà nelle sale italiane dal 7 maggio distribuito da
01 Distribution. Le
prime immagini mostrano subito il tono del film: un racconto
sospeso tra indagine giudiziaria e profondità psicologica,
costruito attorno a una figura enigmatica e disturbante.
Protagonisti del film sono Jasmine Trinca e Michele Riondino, affiancati
da Angelina Andrei,
Vittoria Puccini e
Filippo Timi. Il trailer
introduce il caso di Rosa Lazar, una ragazza trovata in fin di vita
nella periferia di Perugia, la cui identità e comportamento rendono
l’indagine subito più complessa del previsto.
Le immagini insistono su una contraddizione visiva forte: da un
lato i segni evidenti della violenza, dall’altro un atteggiamento
inspiegabilmente sereno e infantile. È proprio questo scarto a
costruire la tensione del racconto, suggerendo che la verità sia
molto più difficile da decifrare di quanto sembri.
Il trailer di Illusione punta
tutto sull’ambiguità della protagonista e sulla frattura tra realtà
e percezione
Il trailer non rivela troppo della trama, ma lavora per
suggestioni, costruendo un’atmosfera inquieta e progressivamente
più opprimente. Il personaggio di Rosa emerge come il vero centro
del film: non una semplice vittima, ma una figura sfuggente, che
sembra manipolare – consapevolmente o meno – chi le sta
intorno.
Da una parte c’è l’indagine della sostituta procuratrice, orientata
alla ricerca di fatti e responsabilità; dall’altra quella dello
psicologo, che prova a entrare nella mente della ragazza,
affrontando un territorio fatto di rimozione, trauma e identità
distorte. Il trailer suggerisce chiaramente questa doppia linea
narrativa, che potrebbe essere il vero motore del film.
Interessante anche la costruzione visiva: ambienti quotidiani,
quasi neutri, che vengono progressivamente caricati di tensione.
Archibugi sembra voler evitare qualsiasi spettacolarizzazione,
puntando invece su un realismo disturbante che rende la vicenda
ancora più credibile.
Più che un thriller tradizionale, Illusione si presenta quindi come un’indagine
sull’identità e sulla percezione della realtà, dove ogni certezza
viene messa in discussione. E il trailer lascia intuire che la
verità, se emergerà, sarà tutt’altro che rassicurante.
Tu cosa vedi nel fuoco? Lo
diceva sempre mia madre. Quando vuoi conoscere qualcuno, chiedigli
cosa vede nel fuoco. Io so cosa ci vedo e tu, barbaro? Cosa vedi?
Che desideri più di ogni altra cosa?Il
Grosso è la nuova graphic novel targata
Panini Comics. Scritta da Daniele “il
Rinoceronte” Daccò e disegnata da Veronica
Ciancarini, è una storia unica e graffiante che affronta
senza remore temi come il desiderio, il
rimpianto e cosa significhi davvero
combattere. Ne Il Grosso
ci sono tre persone, e vogliono tre cose diverse: una è parecchio
grossa, un’altra è molto subdola e la terza è una donna incinta
pronta a battersi per far valere le proprie ragioni. Una premessa
singolare che aprirà la strada a una storia particolare, una lotta
il cui esito è in bilico fino all’ultimo, sospeso tra gloria e
abisso (e macchiato di sangue).
Ambientata in un futuro indefinito, Il
Grosso è ricco di passione, quella degli autori Daccò
e Ciancarini che, attraverso questa storia, parlano di loro, delle
loro paure, dei loro sogni e delle loro speranze. E anche
l’estetica non è lasciata al caso, non da meno il colore: i rossi
improvvisi arrivano diretti come coltellate; i neri pieni, come
linoleografie negano le mezze misure, narrando una vicenda
universale, un’avventura drammatica e onirica che si nutre però di
speranza. Anzi, di certezza. La certezza di un futuro migliore per
il quale vale davvero la pena lottare.
GLI AUTORI
Daniele Daccò,
classe 1986, nato a Milano è conosciuto sul web come
“Rinoceronte”. È sceneggiatore di fumetti, romanzi
e libri per ragazzi. Giornalista per Wired,
Playboy e Fumo di China, è anche fondatore della
rivista Niente da dire. Scrive programmi televisivi e
libri game.
Veronica
Ciancarini, classe 1993, nasce a Civitavecchia ma vive a
Roma. Esordisce per Edizioni BD con Bleeding Marichi – Il canto
dell’immortale e lavora a storie brevi come disegnatrice per
Sacro/Profano – Liberaci dal male(Dentiblù) e come autrice
per Grimorio III (Attaccapanni Press).
Distintasi come attrice comica,
Lizzy Caplan non ha mai mancato tuttavia di
sfoggiare anche numerosi altri aspetti delle sue doti
interpretative. Ha così preso parte anche a film drammatici e
fantascientifici. L’attrice si è poi fatta apprezzare per i suoi
diversi e brillanti ruoli televisivi.
Ecco 10 cose che non sai di
Lizzy Caplan.
Lizzy Caplan: i suoi film
1. Ha recitato in film di
successo. La carriera cinematografica dell’attrice ha
inizio nel 2002 con il film Orange County. Successivamente
recita in Mean Girl (2004) e ottiene un ruolo di rilievo
in Cloverfield (2008), che le permette di raggiungere una
buona popolarità. Da quel momento recita in film celebri film come
La ragazza del mio migliore amico (2008), Un tutto nel
passato (2010), 127 ore (2010), The
Interview (2014), Sballati per le feste! (2015),
Now You See Me
2 (2016), Allied – Un’ombra
nascosta (2016), The Disaster
Artist (2017) e Extinction (2018).
2. È celebre per i suoi
ruoli televisivi. In televisione l’attrice compare per la
prima volta recitando nella serie Freaks and Geeks
(1999-2000), per poi recitare in episodi di celebri serie come
Smallville (2001-2003), The Class – Amici per
sempre (2006-2007), e New Girl (2012). Si afferma con
il ruolo di Virginia Johnson nella serie Masters of Sex
(2013-2016). Nel 2018 entra a far parte della serie Das
Boot, nel ruolo di Carla Monroe, mentre nel 2019 recita in
Castle Rock.
3. È stata anche
produttrice. L’attrice ha conosciuto nuova fama grazie
alla serie Masters of Sex, per cui ha ricoperto anche il
ruolo di produttrice per ben 22 episodi.
4. Ha fatto anche
doppiaggio. La Caplan si è distinta anche come
doppiatrice, prestando la sua voce ad alcuni episodi delle serie
animate American Dad! (2006-2009), The Life & Times of
Tim (2008) e The Cleveland Show (2011).
Lizzy Caplan non è su
Instagram
5. Non possiede un profilo
Instagram. L’attrice ha confermato di non essere presente
sul social network Instagram, preferendo tenere la propria vita
privata lontana dal mondo dei social. Esistono tuttavia diverse fan
page dedicate all’attrice, dove è possibile trovare sue foto e le
ultime notizie riguardo i suoi progetti da attrice.
Lizzy Caplan e Katy Perry
6. Si assomigliano
molto. Numerosi fan hanno notato una forte somiglianza tra
l’attrice e la cantante Katy Perry. Sono numerose
le foto sul Web che paragonano le due celebrità, sottolineandone
somiglianze e differenze.
Lizzy Caplan e Michael Sheen
7. Hanno lavorato insieme in
TV. La Caplan è stata co-protagonista con l’attore
Michael Sheen della serie Master of Sex.
I due hanno sfoggiato sin da subito un’ottima chimica di coppia,
negando poi l’esistenza di una relazione tra di loro, come
sospettato da numerosi fan.
Lizzy Caplan in Smallville
8. Ha recitato nella celebre
serie TV. Nella serie dedicata alle origini di Clark Kent,
alias Superman, l’attrice ha
ricoperto il ruolo di Tina nella prima e nella seconda stagione.
Tina era una shapeshifter ossessionata dal personaggio di Lana
Lang.
Lizzy Caplan in Mean Girl
9. È convinta che il suo
personaggio sia il villain del film. Nel film Mean
Girl, l’attrice ha dichiarato che dal suo punto di vista il
titolo si riferirebbe al suo personaggio, Janis Ian, la quale
sarebbe la vera mente dietro ai numerosi e diabolici intrecci che
si susseguono nel film.
Lizzy Caplan età e altezza
10. Lizzy Caplan è nata a
Los Angeles, Stati Uniti, il 30 giugno 1982. L’altezza
complessiva dell’attrice è di 163 centimetri.
Dopo aver ingaggiato
Anthony Mackie, Seth
Rogen e Joseph Gordon-Levitt, la
produzione delle commedia di Natale guidata da Jonathan
Levine aggiunge anche una presenza femminile importante,
stiamo parlando della star di Masters of Sex Lizzy Caplan.
Il film ruoterà attorno ai tre ruoli maschili che interpreteranno
dei vecchi amici che come da tradizione si ritrovano ogni anno per
la vigilia di natale; la Caplan interpreterà un flirt di
Gordon-Levitt.
Le riprese inizieranno la prossima settimana in modo da finire la
pellicola per il periodo natalizio.
Arriva da Deadline la notizia che
la bellissima Lizzy Caplan (Masters of
Sex) si è unita ufficialmente al cast del nuovo
thriller Robert Zemeckis ancora senza titolo, che
arriverà nelle sale il 23 novembre 2016.
Il
film, che avrà come protagonisti Brad
Pitt e Marion Cotillard, è ambientato
all’epoca della Seconda guerra mondiale, con le due star nei
panni di spie in missione per uccidere un
alto ufficiale nazista. I personaggi interpretati da Pitt e
Cotillard non potranno fare a meno di innamorarsi e di sposarsi, ma
la scoperta di un importante segreto riguardante la donna
costringerà l’uomo a prendere una terribile decisione nei confronti
della moglie. Nel film, Lizzy Caplan interpreterà la sorella del
personaggio di Brad Pitt.
Lo spy
thriller a sfondo romantico, basato sulla sceneggiatura scritta da
Steven Knight (Locke), è
prodotto da Graham King e dalla sua GK Films,
oltre che da Zemeckis e Steve
Starkey. Il film segnerà una nuova collaborazione tra
Robert Zemeckis e la Paramount dopo i grandi
successi di Forrest Gump e anche di
Flight (2 nomination agli Oscar, tra cui
quella per il protagonista Denzel Washington).
Il
regista potrà così rifarsi dell’insuccesso commerciale di
The Walk che negli Stati Uniti ha
incassato sino a oggi solo 10 milioni di dollari, andando un po’
meglio oltre confine (28 milioni di dollari).
Lizzy Caplan(True Blood, Cloverfield,
The Wedding Party), in questi giorni sul piccolo schermo al fianco
di Michael Sheen nella serie Showtime
“Masters of Sex“, si è unita a James
Franco e Seth
Rogen per un ruolo da protagonista in The
Interview, nuova commedia firmata dal duo Seth Rogen/Evan
Goldberg dopo l’irriverente Facciamola finita.
The Interview racconterà la storia
di 2 conduttori di Talk Show rimasti coinvolti in un attentato ai
danni del leader della Corea del Nord: L Lizzy Caplan interpreterà
l’agente della CIA Lacey. Le riprese del film inizieranno l’anno
prossimo.
Saban Films e Roadside Attractions
hanno diffuso il primo trailer di Lizzie,
pellicola diretta da Craig William
Macneill e presentata al Sundance Film Festival con
protagoniste Chloë Sevigny e Kristen Stewart.
La pellicola è il nuovo adattamento
del caso di cronaca nera legato all’omicidio della famigliaBorden
commesso dalla figlia Lizzie nel 1892. La stessa vicenda era stata
portata sul piccolo schermo dalla serie con Christina
Ricci.
L’uscita nelle sale americane è fissata al 14 settembre.
La sinossi ufficiale:
La
nominata all’Oscar Chloë Sevigny (Boys Do not Cry, Big Love)
interpreta Lizzie Borden, la famigerata donna al centro di uno dei
misteri più duraturi della storia americana. Dopo una vita di
solitudine, Lizzie trova uno spirito affine nella cameriera Bridget
Sullivan (Kristen Stewart) e la loro segreta intimità scatena un
gesto impensabile. Il regista Craig William Macneill (The Boy,
Channel Zero: Candle Cove) esplora i giorni che portano ai crimini
selvaggi in un’oscura storia di repressione, sfruttamento e sogni
sventati.
Divenuta celebre grazie ad alcune
popolari serie televisive, l’attrice Liza Weil si
è sempre più distinta come uno dei volti immancabili del piccolo
schermo. Negli anni ha dato prova di sapersi perfettamente misurare
con generi diversi, passando dalla commedia al dramma e fino
all’horror. Ancora oggi continua ad essere molto amata dal grande
pubblico, che può ritrovarla in sempre nuovi progetti per la
televisione.
2. Ha recitato anche per il
cinema. Oltre a recitare per il piccolo schermo, la Weil
ha avuto modo di prendere parte anche ad alcuni film per il cinema.
Il debutto sul grande schermo è per lei avvenuto nel 1998 in
Ragazze contro, per poi comparire in Echi mortali
(1999), con Kevin
Bacon, Il segno della libellula –
Dragonfly (2002), con Kevin Costner,
Lullaby (2002), Year of the Dog (2007), Neal
Cassady (2007), Mars (2008), The Missing
Person (2009), Little Fish, Strange Pond (2009) e
l’horror Smiley (2012). Di recente ha invece recitato nei
film The Black Emperor of Broadway (2020) e Women Is
Losers (2021).
Liza Weil in Una mamma per amica
3. Si era presentata per un
altro ruolo. Nella popolare serie televisiva Una mamma
per amica, andata in onda dal 2000 al 2016, l’attrice
interpreta il ruolo di Paris Geller, una ragazza lunatica,
attaccabrighe e tendente alla misantropia. È questo il ruolo che ha
reso celebre la Weil, la quale si era però inizialmente candidata
per un personaggio diverso. L’attrice, infatti, aveva inizialmente
sostenuto il provino per il ruolo di Rory, la protagonista poi
interpretata da Alexis Bledel.
Pur non ritenendola adatta per tale personaggio, i produttori
rimasero colpiti da lei e decisero di affidarle un ruolo diverso,
quello di Paris Geller.
4. È molto diversa dal suo
personaggio. La Weil non ha mai nascosto di aver trovato
molto impegnativo il ruolo di Paris Geller, in particolare per via
del fatto che tra lei e tale personaggio vi sono molteplici
differenze. Al di là di quelle caratteriali, la Weil ha raccontato
di essere stata tutt’altro che una studentessa modello durante la
sua adolescenza, in netto contrasto con Paris, la quale è invece
ossessionata dallo studio. Per entrare in questa mentalità,
l’attrice si è dunque dovuta dedicare in modo approfondito a
caratterizzare al meglio il personaggio.
Liza Weil in Le regole del delitto perfetto
5. È una delle protagoniste
della serie. In Le regole del delitto
perfetto l’attrice è una delle protagoniste nel ruolo di
Bonnie Winterbottom, presente dalla prima alla sesta stagione. Il
suo personaggio è la fedele collaboratrice di Annalise, la
principale protagonista. L’attrice ha sempre descritto con grande
entusiasmo Bonnie, definendola un personaggio ricco di segreti e
ossessioni, molto divertenti ma anche impegnative da
interpretare.
Liza Weil in Westworld
6. Ha recitato anche nella
nota serie fantascientifica. Nel 2022 l’attrice è comparsa
anche in due episodi della quarta stagione di Westworld,
la celebre serie fantascientifica. In particolare, ha recitato
negli episodi Well Enough Alone e Années Folles, ricoprendo il
ruolo di Deborah, una delle ospiti del The Golden Age park.
L’attrice ha raccontato di aver avuto un’ottima esperienza sul set,
essendosi confrontata con una realtà diversa per lei, non essendo
solida recitare in progetti di questo tipo.
Liza Weil è su Instagram
7. È presente sul social
network. L’attrice possiede un proprio profilo personale
verificato sul social network Instagram, con un totale di 376 mila
follower. Qui, dove ha pubblicato attualmente quasi 100 post,
l’attrice è solita condividere immagini relative alle sue attività
lavorative, con dietro le quinte e curiosità dei progetti a cui
prende parte. Non mancano però anche foto relative alla sua
quotidianità, con amici o colleghi. Seguendola si può dunque
rimanere aggiornati su tutte le sue attività.
Liza Weil, il marito e la figlia
Josephine Elizabeth Weil-Adelstein
8. Ha una figlia.
Nel 2006 l’attrice ha sposato l’attore Paul
Adelstein, conosciuto grazie ad alcuni progetti teatrali
in comune. In seguito i due hanno recitato insieme anche in
Order Up, Little Fish, Strange Pond e The Missing
Person. Dopo quattro anni di matrimonio, la coppia si è poi
presa del tempo per poter dare alla luce la loro prima figlia,
chiamata Josephine Elizabeth Weil-Adelstein, nata
nell’aprile del 2010. Sfortunatamente, nel 2016 la coppia ha
annunciato la propria separazione, indicando differenze
inconciliabili come causa primaria della decisione. Nel novembre
del 2017 hanno poi ufficializzato il divorzio.
Liza Weil e Charlie Weber
8. Ha avuto una relazione
con un collega. Successivamente alla separazione da
Adelstein, l’attrice ha avuto una relazione con l’attore
Charlie Weber, con il quale ha recitato nella
serie Le regole del delitto
perfetto. In essa, Weber ricopre il ruolo di Frank
Delfino. I due attori si sono dunque frequentati dalla metà del
2016 e fino al febbraio del 2019. La loro separazione ha infranto i
sogni dei loro fan, i quali avevano espresso grande entusiamso nel
sapere che i due si frequentavano anche al di fuori del set.
Liza Weil: età e altezza dell’attrice
10. Liza Weil è nata a Passaic, New
Jersey, Stati Uniti, il 5 giugno del 1977. L’attrice è
alta complessivamente 1.63 metri.