Arrivano da Entertainment
Weeekly ben tredici nuove foto assolutamente inedite di
Star
Wars L’Impero colpisce ancora, il film culto
scritto da George Lucas. Nelle gallery di seguito
molti degli scatti arrivano dal dietro le quinte del film:
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L’Impero colpisce ancora (The Empire Strikes
Back) è un film del 1980 diretto da Irvin Kershner, dal
1999 rinominato Star Wars: Episodio V – L’impero colpisce
ancora (Star Wars: Episode V – The empire strikes
back).
Seguito di Guerre
stellari, è il secondo film in ordine di produzione (quinto in
ordine di cronologia interna della serie) dell’omonima
sagafantascientifica ideata da George Lucas ed è ambientato tre
anni dopo le vicende raccontate in Guerre
stellari: l’Impero Galattico, sotto la guida di Dart Fener
è alla ricerca di Luke Skywalker e delle forze dell’Alleanza
Ribelle. Mentre gli amici di Luke, Ian Solo e Leila Organa, sono
impegnati a fuggire dalla minaccia imperiale, il giovane eroe viene
inviato da Obi-Wan Kenobi dal vecchio maestro Jedi Yoda, al fine di
completare l’addestramento, per potersi confrontare con Fener e
salvare i suoi compagni.
Il film, a cui presero parte Mark
Hamill, Harrison Ford, Carrie Fisher, Billy Dee
Williams, Alec Guinness, Anthony Daniels e Frank Oz, venne prodotto
in maniera indipendente dallo stesso Lucas, senza l’influenza di
uno studio cinematografico.
In uscita nelle sale
cinematografiche statunitensi il 17 luglio 2015, il film sarà
diretto da Peyton Reed (Ragazze nel
pallone, Ti odio, ti lascio, ti…) e vede nel cast
Paul Rudd come Scott Lang alias Ant-Man,
Evangeline Lilly come Hope Van Dyne, Corey
Stoll come Darren Cross aka Calabrone, Bobby
Cannavale come Paxton, Michael Peña come Luis, Judy
Greer come Maggie, Tip “Ti “Harris come
Dave, David Dastmalchian come Kurt, Wood
Harris come Gale, Jordi Molla come
Castillo e Michael Douglas come Hank Pym.
Il nuovo capitolo dell’Universo
Cinematografico Marvel presenta Ant-Man, il film che porta per la
prima volta sul grande schermo uno dei personaggi originali più
noti dei Marvel Comics apparso fin dalle origini nel
gruppo degli Avengers.
Dotato della strabiliante capacità
di rimpicciolirsi e al contempo accrescere la propria forza, il
ladro provetto Scott Lang (Paul Rudd) dovrà ricorrere alle sue doti
eroiche per aiutare il proprio mentore Dr. Hank Pym (interpretao
dal premioOscar® Michael Douglas) a proteggere il suo spettacolare
costume di Ant-Man da nuove, terribili minacce. Esposti a ostacoli
apparentemente insormontabili, Pym e Lang dovranno pianificare un
colpo che salverà il mondo.
Diretto da Peyton Reed e prodotto
da Kevin Feige, insieme ai produttori esecutivi
Louis D’Esposito, Alan Fine, Victoria Alonso, Michael Grillo,Edgar
Wright e Stan Lee, il film Marvel Ant-Man presenta Paul Rudd nei
panni di Scott Lang alias Ant-Man, Michael Douglas nel ruolo di
Hank Pym, Evangeline Lilly nella parte di Hope Van Dyne, Corey
Stoll nel ruolo di Darren Cross alias il Calabrone, Bobby Cannavale
nei panni di Paxton, Michael Peña nella parte di Luis, Judy Greer
nel ruolo di Maggie, Tip “Ti” Harris in quello di Dave, David
Dastmalchian nella parte di Kurt, Wood Harris in quella di Gale e
Jordi Mollà nei panni di Castillo.
La squadra creativa del regista
Peyton Reed comprende anche il direttore della fotografia premio
Oscar® Russell Carpenter (Titanic, 21), lo scenografo Sheppard
Frankel (Io Sono Tu, Come Ammazzare il Capo… E Vivere Felici), la
costumista Sammy Sheldon Differ (X-Men
– L’Inizio, Kick Ass), il supervisore effetti visivi Jake Morrison
(il film Marvel Thor: The Dark World, Il Signore degli
Anelli – Le Due Torri), il coordinatore degli stunt Jeff Habberstad
(i film Marvel Iron Man 3, X-Men: Giorni di un Futuro
Passato) e il supervisore effetti speciali sei volte nominato
all’Oscar® Dan Sudik (Captain America: The Winter
Soldier, The Avengers). Al montaggio, anche Dan Lebental, ACE
(i film Marvel Thor: The Dark World e Iron Man) e Colby Parker Jr.
(Lone Survivor, Hancock).
Ecco alcuni scatti rubati dal dietro
le quinte di X-Men
Apocalypse in cui possiamo vedere a riposo alcuni
membri del cast. Tra i volti noti scorgiamo Jennifer Lawrence e
Michael Fassbender, mentre tra
quelli nuovi vediamo una Olivia Munn con i capelli dai riflessi
viola, un chiaro segno del costume, con tanto di trucco e parrucco,
di Psylocke che indossa probabilmente sotto all’accappatoio:
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Con Bryan Singer
alla regia e allo script, in X-Men Apocalypse
tornerà anche Simon Kinberg a scrivere la
sceneggiatura che si baserà su una storia di Singer, Kinberg,
Michael Dougherty e Dan
Harris.
Olivia Munn è Psylocke
Inoltre ci sono anche già i
primissimi dettagli relativi alla trama del film: il film sarà
ambientato una decina di anni dopo Giorni di un Futuro
Passato e rappresenta un passo successivo nella
storia. L’aver alterato la storia nel film precedente ha causato
delle reazioni imprevedibili e incontrollate, e la nascita di un
nuovo e potente nemico. Charles (James McAvoy), Erik/Magneto
(Michael Fassbender), Raven/Mistica
(Jennifer Lawrence), Wolverine (Hugh Jackman) e Hank/Bestia
(Nicholas Hoult) saranno raggiunti da
Ciclope, Tempesta e Jean Grey e dagli altri X-Men per combattere
contro il formidabile menico, una antica e potente forza,
determinata a causare un’apocalisse come mai si è verificato nella
storia dell’umanità.Oscar Isaac è stato scelto per interpretare
Apocalisse. Al cast si aggiungono anche Sophie Turner (Jean Grey), Tye
Sheridan (Ciclope), Alexandra Shipp
(Tempesta), Kodi Smit-McPhee (Nightcrwaler),
Lana Condor (Jubilee), Olivia
Munn (Psylocke).
Facciamo gli auguri ad un attore
che è entrato nel cuore di milioni di fan di tutto il mondo Sir
Ian
McKellen, tra i maggiori interpreti viventi del
mondo shakespeariano, è sopratutto Gandalf e Magneto
in due delle sage di maggior successo degli ultimi quindi anni.
Nato nel 25 maggio 1939 oggi compie 76 anni e noi lo
celebriamo.
Il 6 maggio 1527 uno spietato
Carlo V a capo di 12000 mercenari
Lanzichenecchi, anch’essi piuttosto arrabbiati,
mettono a ferro e fuoco Roma per piegare il codardo
Francesco I Re di Francia. Un assedio di
dimensioni bibliche come non si vedeva dai tempi di
Nerone secoli e secoli prima. Maggio 2015, il
potente Thierry Fremaux I, appena salito al trono
del regno di Cannes dopo l’abdicazione di Gilles Jacob Il
Supremo, vendica il suo Impero preparando – in territorio
francese – una trappola ai danni dello Stato di Roma, proprio nel
suo momento più florido e rinascimentale. Accompagnato dal fido
Pierre Lescure detto Il Calvo, si organizza un
Festival del cinema lungo la costa cosiddetta “azzurra” laddove
vengono invitati i tre più importanti colonnelli della penisola
italica: Garrone il Barbaro, Moretti il Pignolo, Sorrentino
il Masaniello.
I tre, come da copione, presentano
i loro doni alla folla giunta ad ammirarli da tutto il mondo,
raccogliendo onori e applausi. Onori ben più pesanti dei rivali
francesi, piuttosto arresi all’evidenza ma ugualmente fieri. Si
assiste a una vera sfida, di arti e sete pregiate, solo con
l’arrivo delle delegazioni asiatiche rappresentate dall’imperatore
Hou Hsiao Hsien, solenne e statuario come
tradizione. Si passano undici giorni di banchetti, champagne a
fiumi, risate cordiali e sfilate carnevalesche su tappeti rossi
come il sangue, probabilmente un indizio dell’epilogo tragico che
andiamo a raccontare. Al pari del feroce Red
Wedding durante la Guerra dei Cinque Re, perpetrato
dal voltagabbana Lord Walder Frey intento a
sterminare il casato degli Stark, la sera del 24 maggio gli
italiani e la quasi totalità dei guerrieri cinesi vengono
sbeffeggiati e ignorati. Ad essere incoronati proprio i tronfi
francesi, felici e appagati nonostante l’incomprensione generale
dei regni locali e d’oltremare.
Incomprensione è proprio
la parola adatta. Mettendo da parte per un attimo gli scherzi, il
risveglio dopo la premiazione del Festival di Cannes 2015 è amaro e
confuso. Ci dividiamo fra complottisti (“È tutto soldi e
politica!!”), fra sportivi (“Hanno giocato tutti bene, qualcuno
doveva vincere”) e indignati (“È una vergogna!!”), ma a perdere è
probabilmente il cinema stesso e la sua credibilità. Ma cos’è
successo esattamente? A vedere il palmarés, è incredibile
vedere come i francesi – nonostante c’entrino relativamente poco,
poiché i premi vengono assegnati da una giuria internazionale –
siano riusciti a girare la frittata a loro piacimento, celebrando
un trionfo che nei fatti non gli appartiene per niente. Almeno
quest’anno, perché tutti conosciamo la grande qualità
dell’industria cinematografia transalpina nel generale.
Nel particolare, negli ultimi
dodici giorni sulla Croisette, ha invece stentato a brillare,
presentando film poco incisivi che verranno
dimenticati facilmente. Fra questi anche la tanto acclamata
Palma d’Oro Dheepan, del buon
Jacques Audiard, che in passato ha vinto molto
meno (o niente) presentando prodotti migliori. Si narra
epicamente la storia di un immigrato dello Sri Lanka che, una
volta arrivato in una banlieue parigina, mette a ferro e fuoco una
piazza dello spaccio. Da solo. In un progetto che parte con
sfumature sociali e finisce per imitare
Rambo, dedicando i suoi ultimissimi
frames al cliché della quiete dopo la tempesta, fra riflessi di
sole e arcobaleni. Poco carattere, poco impatto, persino l’impegno
civile si perde nel calderone, allora perché? Domanda
senza risposta numero 1.
Guardiamo ora al premio per la
miglior sceneggiatura. L’ha spuntata Michel Franco
con il suo Chronic, probabilmente il
film peggio scritto di tutta Cannes 2015. Per novanta minuti si è
costretti a guardare un infermiere (un grande Tim
Roth, su questo nessun dubbio) che assiste a domicilio i
suoi pazienti in fase terminale. Nessuno scossone, solo tanto
voyeurismo, nulla a che fare con quel (vero) capolavoro
chiamato How To Die In
Oregon che affronta i medesimi temi. Non solo:
per rendere accattivante le poche righe di copione vengono aggiunti
elementi da noir, poiché in alcuni momenti sembra che il
protagonista pratichi dello stalking in modo quasi del tutto
ingiustificato, e un finale che meno originale non si può. Dopo
oltre cento anni di cinema, ci sono almeno tre cose quasi sempre
presenti in ogni film contemporaneo e di cui non ne possiamo
davvero più: le scene in discoteca con solo musica assordante, la
malattia come fulcro della storia, gli incidenti stradali come
twist principali. Franco riesce a inserirne almeno due, in questo
Festival è riuscito a fare peggio solo Gus Van
Sant con The Sea of
Trees, da molti considerato il peggior film
dell’edizione. Quali sono le basi, dunque, per un premio così
prestigioso? Domanda senza risposta numero 2.
Il vero, autentico capolavoro del
cerimoniale riguarda poi chi ha scelto di premiare insieme
Emmanuelle Bercot e Rooney Mara. L’attrice americana era
data come favorita, la sua celebrazione è assolutamente
meritata ma non solo. Nelle ore precedenti
all’incoronazione si sperava segretamente in una doppietta con la
sua partner (in senso letterale…) sullo schermo, Cate Blanchett. Insieme rendono
potente un film dall’ossatura solida, da sentire sulla pelle,
Carol
di Todd Haynes. La doppietta è arrivata sul serio,
ma con l’attrice protagonista di Mon
Roi di Maïwenn, un’opera di
media fattura piaciuta quasi ed esclusivamente alla stampa
francese, perfetta nel fare squadra sempre e comunque. Attrice e
regista che inoltre ha inaugurato proprio Cannes 2015 presentando
fuori concorso La Téte
Haute, ricordiamolo. La povera Rooney non è
tornata a ritirare il premio, così che nel quadro perfetto e
patinato dei giornali potesse esserci soltanto il terzetto delle
meraviglie, tutto francofono, immolato al trionfo (il povero
Vincent Lindon è forse il solo a meritare cotanto
sfarzo). A far rabbia, più che i premi stessi, sono però gli
assenti. Dei tre italiani, nel loro anno di grazia acclamati dal
pubblico in sala e dalla stampa internazionale, non è rimasto
nulla. Svaniti i 17 minuti di applausi a Youth
di Paolo Sorrentino, scomparsi tutti i propositi
di palma venuti sottobanco (ma neanche troppo, visti i voti dei
Daily) per Nanni Moretti e a
Mia
Madre, ogni cosa dissolta nel nulla. Stessa sorte
per Mountains May
Depart di Jia Zhangke e i suoi
attori. Anche i contentini dati al maestro Hou Hsiao Hsien e
László Nemes (premio alla regia e Grand Prix
Speciale della Giuria) suonano quasi come una beffa, un “Ok
mettetevi lì nell’angolo che qualcuno verrà a chiamarvi prima o
poi, non sappiamo quando, prima ci sono i premi di peso, quelli
indimenticabili”. Che poi siamo davvero sicuri che siano i premi, a
restare? Domanda senza risposta numero 3. Del
resto non sappiamo neppure se ci si nota di più andando ad
un Festival restando in disparte o non andando affatto.
Youth – La Giovinezza debutta in
testa al box office italiano, seguito da Tomorrowland – Il Mondo di Domanie
Mad Max Fury Road. Il box office italiano del
weekend segna la vittoria di Paolo Sorrentino con il suo nuovo film
al vertice della classifica. Infatti
Youth – La Giovinezza apre in testa con un
incasso di 2,6 milioni di euro registrato da mercoledì a domenica in circa 550 copie (2,4
milioni di euro nei quattro giorni).
Con un’ottima media per sala di
euro di 4800 euro, l’esordio di Youth – La Giovinezza è
superiore a quello registrato due anni fa dal Premio Oscar La
Grande Bellezza (2,3 milioni di euro). Tomorrowland – Il Mondo di Domani
debutta in seconda posizione con 1,3 milioni incassati in un numero
di copie simile a quello della pellicola di Paolo Sorrentino, per
una media per sala di 2400 euro.
Mad Max Fury Road scende così al
terzo posto con altri 749.000 euro, arrivando a 2,1 milioni
complessivi. Calo anche per
Il Racconto dei Racconti, che incassa altri
657.000 euro e giunge a 1,8 milioni totali. Seguono due new entry
del fine settimana.
The Lazarus Effect esordisce in quinta posizione
con 460.000 euro, mentre Survivor debutta con un incasso di
291.000 euro.
Avengers Age of Ultron si appresta ad
abbondare la top10, raccogliendo altri 275.000 euro per un globale
di 16,3 milioni. Doraemon il film – Le
avventure di Nobita e dei cinque
esploratori arriva a un totale di 1,1 milioni
con altri 206.000 euro, mentre
Adaline – L’eterna giovinezza raccoglie altri
163.000 euro e giunge a quota 3,2 milioni. Chiude la top10
Mia Madre, che con altri 145.000 euro arriva a
3,2 milioni totali.
Tra gli attori in lizza per il
ruolo del nuovo Spider-Man targato
Sony/Marvel Studios c’è
l’attore Asa Butterfield, e oggi il diretto
interessato ha risposto ad alcuni fan che lo hanno incalzato su
Rabbit.
A riportare la notizia è CBM,
secondo cui alcuni fan in seguito al diffondersi del rumors la
settimana scorsa hanno iniziato a scrivere all’attore sostenendo
che fosse troppo basso per interpretare il ruolo, e troppo giovane
e gracie.
Ebbene l’attore ha risposto di
essere 1.80 di altezza e di non essere più tanto giovane rispetto
alle foto che circolano vecchie di lui. Poi però lo stesso attore
ha cancellato i commenti.. forse perché si è accorto che
l’attaccamento dimostrato nasconde una mezza verità che è già stato
ingaggiato per il ruolo?
Vi ricordiamo che il personaggio
per ora sarà una breve comparsa in Civil
War, ma ci aspettiamo dei nuovi film sul personaggio
“ringiovanito” il primo dei quali arriverà il 28 luglio 2017.
Si è chiusa con ottimo successo la
prima stagione e oggi una delle
interpreti, Danielle Panabake,
rivela le prime anticipazioni su The
Flash 2, l’attesissimo secondo ciclo di episodi
della serie di successo targata DC/CW.
Secondo l’attrice Tom
Cavangh (Harrison Wells) ritornerà nelle prossime
stagioni. Caitlin potrebbe apparire anche in
Legends of Tomorrow, ma non è stata ancora presa una
decisione ufficiale. Danielle ha definito il season finale
come molto emozionante e strappalacrime. Il costume di
Killer Frost era sto creato in vista del finale e il
personaggio probabilmente apparirà in futuro. Molte sono
state le scene non incluse nel montaggio finale degli episodi
e queste in queste sequenze c’era una maggior interazione tra
Caitline Wells e una scena che coinvolgeva, oltre
i due personaggi, anche Cisco. In una delle due
Wells suggeriva a Caitlin di accettare un
altro lavoro, ma lei rifiutava.
The Flash2 è la
seconda stagione della serie The
Flash spin-off di Arrow,
sviluppata dai creatori di quest’ultima Greg Berlanti, Marc
Guggenheim e Andrew Kreisberg. Basata sul personaggio di Flash,
supereroe protagonista di una serie di fumetti pubblicata da DC
Comics, si svolge nello stesso universo della serie madre e verrà
trasmessa dal 7 ottobre 2014 sul canale The CW.
Trama show: All’età di 11 anni,
dopo aver assistito al misterioso omicidio della madre Nora e visto
suo padre Henry ingiustamente accusato del crimine, Barry Allen
viene accolto in casa dal detective Joe West e la sua famiglia.
Anni dopo lo ritroviamo che è divenuto un brillante studente di
chimica, noto a tutti per la sua grande competenza in questo campo
oltre che per il suo essere perennemente in ritardo. Diventato uno
scienziato forense per il Dipartimento di Polizia di Central City,
Barry cerca di scoprire la verità sull’omicidio di sua madre e le
sue indagini lo portano all’acceleratore di particelle di Harrison
Wells. Quando i laboratori S.T.A.R. LAB indicono un evento pubblico
per l’accensione di prova di un nuovo acceleratore di particelle
destinato a rivoluzionare il mondo, Barry si trova nel suo
laboratorio e, dopo che l’acceleratore, colpito da un fulmine,
esplode a causa di un sovraccarico, il giovane viene scaraventato a
terra dalla scarica di un altro fulmine mentre numerose sostanze
chimiche gli si rovesciano addosso ed entra in coma. Al suo
risveglio, dopo nove mesi, apprende di avere la capacità di
muoversi ad una velocità sovrumana ed è anche convinto, e ben
presto ne avrà la conferma, di non essere l’unico meta-umano creato
dall’esplosione. Il giovane Allen decide, quindi, di utilizzare
l’eccezionale potere conferitogli dal destino per proteggere
l’umanità, mantenendo però segreta la propria identità. Da questo
momento comincia a far uso dei suoi straordinari poteri per
sconfiggere il crimine e, quando interviene in soccorso delle
vittime, indossa un particolare costume rosso, con un fulmine sul
petto della tuta ed un elmetto con degli auricolari a forma di
fulmini. Barry assume così l’identità di Flash, l’uomo più veloce
del mondo. I soli ad essere a parte del suo segreto sono il dott.
Wells, ricercatore dei laboratori S.T.A.R., i suoi assistenti Cisco
Ramon e Caitlin Snow ed infine il detective Joe West.
Continua a tenere banco la
questione Sansa Stark di Game of Thrones 5, lo show di
successo della HBO attualmente in onda. Infatti, come ricorderete
la scena di stupro del personaggi di Sansa Stark avvenuta
alla fine del sesto episodio ha succitato tantissime polemiche e
oggi a commentare queste polemiche è la diretta interessata,
l’attrice Sophie Turner.
“Quando ho letto quella scena
in un certo senso l’ho amata. Amo il modo in cui Ramsay abbia
costretto Theon a guardare. Era così incasinato. E’ stato inoltre
molto arduo per me interpretarla. Ho fatto sentire Bryan Cogman
così in colpa per aver scritto quella scena: “Non posso credere che
mi stai facendo questo!”. Ma in segreto l’ho amata“.
“Dopo Joffrey, è fuggita da lui
e si pensa che perderà la verginità con un ragazzo veramente dolce
e che si prende cura di lei e invece viene messa insieme a una
persona che è persino peggiore. Ma in un certo senso mi piace il
fatto che non sappia che tipo di psicopatico sia fino a quella
notte. Lo percepisce ma è più impaurita da suo padre. E poi quella
notte tutto diventa così sbagliato“.
Trama: Le estati durani
decenni. Gli inverni possono durare anche una vita. E la battaglia
per il Trono di Spade continua. Da sud, dove il calore genera
trame, passioni e intrighi, alle vaste e selvagge terre orientali,
in cui una giovane regina solleva un esercito. Per tutto il tempo,
nel gelido nord, una parete di 800 metri di ghiaccio protegge
precariamente il regno devastato dalla guerra dalle forze oscure
che si trovano al di là. Re e regine, cavalieri e rinnegati,
bugiardi, signori e uomini onesti… giocano tutti il ‘gioco dei
troni’.
Una serie originale sulla base dei
best-seller di George RR Martin, la saga de Le
Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.
La serie tv di Joss
Whedon, Buffy l’Ammazzavampiri
le ha rese famose, parliamo di Sarah Michelle Gellar e Alyson
Hannigan e oggi le attrici sono più amiche che mai. Lo
testimonia la reunion privata che le due attrici hanno condiviso
con i fan testimoniando il loro affetto ancora vivido anche dieci
anni dopo l’ultima stagione della serie che le ha viste
protagoniste. L’occasione è stata per la festa di compleanno della
festa festa di compleanno della figlia di Alyson
Hannigan.
Buffy
l’ammazzavampiri (Buffy the Vampire Slayer) è una
serie televisiva statunitense horror-action prodotta tra il 1997 e
il 2003 e scritta daJoss Whedon, già autore dell’omonimo film del
1992 che costituì un insuccesso commerciale, e la cui trama fu
ripresa per la nuova serie televisiva.
La protagonista eponima della serie
è Buffy Summers, ragazza di Los Angeles cui è affidato il ruolo di
cacciatrice di vampiri, demoni e forze del male, assistita da un
gruppo di amici, la Scooby Gang che la sostengono nella
lotta.
L’intera serie consiste di 144
episodi ripartiti su 7 stagioni (la prima di 12 episodi, le altre
di 22); negli Stati Uniti il primo episodio della serie fu
trasmesso il 10 marzo 1997 e l’ultimo il 20 maggio 2003.
Originariamente trasmesso negli
Stati Uniti da WB, nelle sue prime stagioni Buffy tenne
testa in termini di audience alle serie prodotte dagli altri
quattro grandi network nazionali, ABC, NBC, CBS e
Fox nonostante la sproporzione di dimensioni. Quando il 17
settembre 2006 WB cessò le trasmissioni Buffy fu
riconosciuta da TV News come la «serie più memorabile»
trasmessa dall’emittente, nonché terza assoluta in tale classifica
dopo Star Trek e The X-Files.
Ecco un nuovo trailer di Knock Knock
in cui il protagonista Keanu Reeves appare decisamente
terrorizzato!
https://www.youtube.com/watch?v=ti6S3NZ5mKI
Keanu Reeves
interpreterà il ruolo di un uomo felicemente sposato che si ritrova
a casa da solo nel fine settimana quando due giovani e belle donne
si presentano a casa sua e trasformano la sua vita per sempre.
Quelle due donne
mortali saranno interpretati da Lorenza Izzo già vista in
The Green Inferno e Ana
de Armas , mentre l’attrice Ignacia Allmand , interpreterà la
moglie Reeves. Invece continua la collaborazione di Eli Roth
con Nicolas Lopez e Guillermo Amoedo che hanno co-scritto e
che co-produrranno il film.
Quando nel 2001 venne annunciato
Mad Max Fury
Road, Mel
Gibson era saldamente al timone del progetto, volendo
reinterpretare il eprsonaggio che gli aveva dato fama negli anni
Settanta. Dopo l’11 settembre e la cattiva pubblicità, Gibson venne
messo da parte così come il progetto.
Quando il regista George
Miller decise di prendere di nuovo in mano la storia di
Max, era tempo di recasting e, al posto di Mel
Gibson, aveva in mente un attore specifico. Ecco cosa ha
dichiarato a The Daily Beast.
“Ogni volta che Heath Ledger
veniva a Sidney, mi chiamava e parlavamo di Max. Aveva questa
stessa cosa che hanno Mel Gibson e Tom
Hardy, la mascolinità, il carisma, l’energia senza fine, cose
di cui hai bisogno per interpretare questo personaggio. Il mondo ha
perso qualcosa di davvero grande quando è andato via. Tom è stato
il successivo a varcare quella soglia e aveva quell’aria
giusta”.
Hardy è entrato a far parte del cast
di un film che lui credeva in partenza essere “un vero
casino“. Ma dopo aver visto il film ha pubblicamente chiesto
scusa a Miller, al Festival di Cannes, dove Mad
Max Fury Road è stato presentato. Su RottenTomatoes, il film è al 98%
“fresco”.
Chi non la conoscesse ancora
farebbe bene a prendere appunti, perché la magnifica donzella
protagonista dello Spotlight di questo mese di Just Jared è la
figlia di una delle coppie più sexy e “contro” di Hollywood, o
meglio una delle ex coppie. Dylan Penn infatti è
figlia di Sean e Robin Wright e adesso si sta
affacciando al mondo della moda e del cinema. Eccola negli scatti e
nel video a seguire: [nggallery id=1689]
Cresce l’attesa per l’arrivo di
Agent Carter 2, il secondo ciclo dello
show di successo targato ABC e Marvel Studios e oggi la
protagonstia, Hayley Atwell ci svela alcune anticipazioni
sullo show.
“Quello che è veramente
entusiasmante è che, nella seconda stagione, ha superato il dolore
per la perdita di Steve e ora è pronta a intraprendere una nuova
avventura nella sua vita. Si trova in una situazione migliore, più
leggera, ci sarà più umorismo e più calore. Non combatterà molto
con la sua identità”.
“Penso inoltre che gli
showrunner vogliano veramente andare oltre. Quindi sarà ambientata
a Los Angeles e in quelle dieci puntate si darà spazio a un mondo
molto glamour e oscuro che si svolge negli anni Quaranta”.
Agent Carter, nota
anche come Marvel’s Agent Carter, è una serie
televisiva statunitense creata da Christopher Markus e Stephen
McFeely per la ABC, basata sull’omonimo cortometraggio dei Marvel
Studios.
Ambientata all’interno del Marvel
Cinematic Universe, la serie è prodotta dalla Marvel Television e
ha come protagonista Hayley Atwell nei panni di Peggy Carter. La
serie è stata ordinata ufficialmente l’8 maggio 2014 e viene
trasmessa dal 6 gennaio 2015, durante la pausa invernale della
seconda stagione di Agents of S.H.I.E.L.D.
Nel 1946 Peggy Carter, dopo la fine
della guerra e la presunta morte dell’amato Steve Rogers, si
ritrova costretta a bilanciare il suo lavoro d’ufficio alla
Strategic Scientific Reserve (SSR) e l’assistenza offerta in
segreto a Howard Stark, incastrato con l’accusa di aver venduto
armi letali al miglior offerente. Per ripulire il nome dell’uomo,
trovare i veri responsabili e recuperare le armi, Peggy viene
assistita dal fedele maggiordomo di Stark, Edwin Jarvis
Mentre cresce l’attesa per la messa
in onda di Grey’s Anatomy 12, oggi
arriva una piacevole dichiarazione da uno degli interpreti dello
show di successo targato ABC. Infatti,
l’attoreJeffrey
Dean Morgan parlando della serie e della sua
esperienza passata ha rivelato che gran parte della sua carriere la
deve alle sue apparizioni in Grey’s Anatomy. L’attore infatti
ha interpretato il personaggio di Denny Duquette, il
cardiopatico di cui la dottoressa Izzie Stevens
(Katherine Heigl) si innamora perdutamente e per
il quale rischia di perdere il lavoro e affronta qualsiasi
difficoltà.
“Quel
personaggio mi seguirà per sempre, ma per me non è un problema
perché se non fosse stato per questo show non avrei avuto la
carriera che ho adesso. Credo sia il corso che
affrontano le persone che sono state ferme per dieci anni: a un
certo punto tu non vuoi più fare quel personaggio e sai che è
giunto il momento di affrontare nuove sfide. E ho capito. Ho capito
che [Dempsey] era pronto per dire addio e ho capito che lo show era
pronto per andare avanti e introdurre nuove storyline. Vedete, 10
anni corrispondono a un tempo molto lungo. Non penso riuscirei a
interpretare un personaggio per dieci anni.”
[nggallery id=1049]
Grey’s Anatomy è una serie
televisiva statunitense prodotta dal 2005. È
un medical drama incentrato sulla vita della
dottoressa Meredith Grey,
una tirocinante di chirurgia nell’immaginario
Seattle Grace Hospital di Seattle. Il titolo di Grey’s
Anatomy gioca sull’omofonia fra il cognome della
protagonista, Meredith Grey, ed Henry Gray, autore del celebre
manuale medico di anatomia Gray’s
Anatomy (Anatomia del Gray). Seattle Grace è invece
il nome dell’ospedale nel quale si svolge la serie. I titoli dei
singoli episodi sono invece anche i titoli di una o
più canzoni.
Guai in vista per il Mr.
Holmes di Bill Condon che vede
protagonista Sir Ian
McKellen. Gli eredi di Sir Arthur Conan
Doyle, autore dei romanzi sul celebre investigatore, hanno
infatti fatto causa alla Miramax, alla Roadside Attractions e al
regista perché, sostengono, il film si è avvalso di alcuni degli
ultimi scritti di Doyle che sono ancora coperti da copyright. Il
film è ispirato al romanzo A Slight Trick of the Mind
scritto da Mitch Cullin e così anche l’autore del
romanzo è entrato nel mirino degli eredi. Nella citazione a
giudizio si legge che “recensioni scritte dopo le prime
proiezioni, assieme ai trailer distribuiti negli Stati Uniti,
rivelano che il film utilizza gli stessi elementi di romanzi di
Conan Doyle coperti da diritto d’autore”.
Se la maggior parte degli scritti
dell’autore inglese è di pubblico dominio, 10 scritti pubblicati
tra il 1923 e
il 1927 sono ancora coperti da copyright. Si tratta di lavori che
includono dettagli della vita anziana di Doyle, dettagli che sono
stati ripresi nel film a quanto pare. Secondo i querelanti, Cullin
avrebbe “copiato dalla storia ‘The Adventure of the Blanched
Soldier’, che era sotto copyright. Da quella storia Cullin ha preso
il punto di vista creativo di Holmes piuttosto che quello di Watson
che narra una detective story: cioè Watson si è risposato e si è
trasferito lontano da Baker Street”.
Dalla produzione non sono ancora
arrivati commenti.
In Mr. Holmes seguiamo le vicende di
un Holmes in la con l’età che vive nel 1947 in un tranquillo
villaggio del Sussex con il suo giovane figlio, anche lui detective
e la sua governante interpretata dall’attrice Laura
Linney. Ma il passato ritorna e Holmes tormentato da un
caso irrisolto vecchio di cinquant’anni decide di rimettersi a
lavoro, ma senza il suo fidato amico Watson.
Brutta notizia per i fan
di The Good Wife 7, l’atteso
prossimo ciclo di episodi dello show di successo targato CBS.
Infatti da quanto apprendiamo sembra che l’attore Matthew
Goode lascia la serie. L’addio dell’attore britannico segue
quello della connazionale Archie Panjabi, che ha
fatto la sua ultima apparizione come Kalinda nel
season finale del 10 maggio. A quanto apprende TVLine,
Panjabi non dovrebbe torna nello show, mentre
Goode potrebbe tornare come guest star per un paio di episodi.
The Good Wife è una
serie televisiva statunitense, di genere drammatico e giudiziario,
trasmessa dalla CBS a partire dal 22 settembre 2009. La serie viene
trasmessa in prima visione in lingua italiana nella Svizzera
italiana da RSI LA1 dal 3 marzo 2010, mentre in Italia ha debuttato
il 9 ottobre 2010 su Rai 2.
Quando viene coinvolto in uno
scandalo sessuale e accusato di corruzione, il procuratore Peter
Florrick viene incarcerato e la moglie Alicia si ritrova a dover
badare alla famiglia da sola. Per riuscire a far fronte alle spese
decide di tornare – dopo quindici anni di assenza dalle aule di
tribunale – a lavorare come avvocato, professione abbandonata in
seguito al matrimonio. L’amico del college Will Gardner la assume
nel suo studio legale “Stern, Lockhart & Gardner”, dove Alicia
conosce Diane Lockhart, socia alla pari di Will, Cary Agos, giovane
avvocato in competizione con Alicia, e Kalinda Sharma,
un’investigatrice di origini indiane che aveva precedentemente
lavorato con Peter Florrick.
Cresce l’attesa per la messa in
onda dei prossimi episodi di Pretty Little Liars
6, il sesto e ultimo ciclo per lo show di successo
targato ABC. Ebbene oggi arriva l’intervista a Janel Parrish:
Pretty Little
Liars è una serie televisiva statunitense di genere a metà
tra teen drama e giallo, che va in onda dall’8 giugno 2010 negli
USA sul network ABC Family. Ideata da Marlene King, è basata
sull’omonima serie di libri scritta da Sara Shepard pubblicata in
Italia con il titolo diGiovani, carine e bugiarde.
In Italia va in onda dal 21
febbraio 2011 sul canale pay Mya. Il 29 novembre 2011 la serie è
stata rinnovata per una terza stagione, andata in onda negli Stati
Uniti a partire dal 5 giugno 2012. Il 4 ottobre 2012, la serie è
stata rinnovata per una quarta stagione di 24 episodi, in onda a
partire dall’11 giugno 2013. In chiaro, la serie viene trasmessa a
partire dal 10 giugno 2013 su Italia 1.
Il 26 marzo 2013, ABC Family ha
rinnovato la serie per una quinta stagione di 25 episodi (incluso
uno special natalizio) in onda a partire dal 10 giugno 2014 negli
USA, e annunciato la produzione di uno spin-off, intitolato
Ravenswood, il cui episodio pilota è andato in onda negli USA il 22
ottobre 2013. In seguito al termine della prima stagione, la serie
Ravenswood è stata cancellata. Il 10 giugno 2014 ABC Family ha
rinnovato la serie per una sesta e settima stagione.
Cresce l’attesa per la messa in
onda di Teen Wolf 5, quinti cicli di
episodio della serie di successo trasmessa dal network americano
MTV che oggi ha diffuso un nuovo trailer promozionale:
Teen
Wolf è una serie
televisiva statunitense di genere thriller, basata
sul film Voglia di vincere del 1985, che ha
debuttato il 5 giugno 2011 suMTV. Il 13 luglio 2011 la
serie è stata rinnovata per una seconda stagione. Il 12
luglio 2012, invece, la serie televisiva è stata rinnovata per
una terza stagione composta da 24 episodi, il doppio del numero di
episodi delle prime due stagioni.
Scott McCall è un
giovane ed emarginato studente della Beacon Hills High School e
riserva nella squadra di lacrosse della sua scuola. La sua vita
cambia drasticamente quando, una notte, viene morso da un lupo
mannaro. Dopo aver scoperto di essere diventato a sua volta un
licantropo, Scott è costretto a ricercare un equilibrio tra la sua
nuova identità, fonte di molti pericoli, e la sua vita da
adolescente. In questo viene aiutato dal suo migliore amico,
Stiles, e da un misterioso licantropo, Derek. La vita da emarginato
va a concludersi acquistando il ruolo di cocapitano della squadra
di Lacrosse grazie alle sue nuove doti, tutto ciò non fa che
scatenare la rabbia e la gelosia di Jackson che fino ad allora era
il capitano della squadra. Quando s’innamora di Allison Argent,
scopre che la famiglia della ragazza caccia i licantropi da secoli.
I due si fidanzano comunque ma Scott deciderà poi di allearsi con
Derek per sfuggire agli Argent, e in particolare alla zia di
Allison, Kate, nonché ex fiamma di Derek. Scott e Derek hanno
inoltre intenzione di scoprire chi è l’Alpha il licantropo che ha
morso Scott e che ha ucciso Laura, sorella di Derek. Peter Hale,
zio di quest’ultimo, rimasto in stato catatonico per anni in
seguito ad un incendio nella sua abitazione, si risveglia rivelando
che è lui il licantropo Alpha, cerca di radunare il suo branco
formato da Scott e Derek mordendo in seguito Lydia Martin, un’amica
di Allison, di cui Stiles è perdutamente innamorato dalla terza
elementare, la sera del ballo d’inverno.
Ecco una clip in italiano di
Fury, film di David Ayer
che uscirà in Italia il prossimo 3 giugno e che vede protagonista
Brad
Pitt. Nella clip che segue possiamo vedere un momento
del film che vede al centro il giovane Logan
Lerman (Noi siamo infinito).
Fury,
diretto da David Ayer(Suicide Squad), è ambientato alla
fine della Seconda Guerra Mondiale, nell’aprile del 1945.
Logan Lerman in Fury
I protagonisti sono un gruppo di 5
soldati appartenenti all’esercito americano, capitanati dal
sergente Wardaddy (Pitt), che combattono contro i tedeschi a bordo
di un carro armato denominato appunto Fury.
Nel cast Brad Pitt, Shia
LaBeouf, Logan Lerman, Michael
Pena e Jon
Bernthal.
Dopo la conclusione del terzo ciclo
cresce adesso l’attesa per l’arrivo di Arrow
4, quarto ciclo che arriverà in onda ad ottobre e i
fan sono in trepida attesa per le prime anticipazioni. Ebbene oggi
uno dei produttori dello show, Willa Holland ha parlato di uno dei
personaggi che era potenzialmente atteso nello show.
Infatti il personaggio di Harley Quinn era apparso in un
cameo nella serie televisiva Arrow e
oggi sappiamo perché la storia del personaggio non è
stata approfondita.
Abbiamo contattato la DC, ma ci
hanno impedito di utilizzare questo personaggio ed è un vero
peccato, dato che avevamo in mente una storia particolarmente
avvincente per Harley che vi avevamo anticipato con quell’immagine,
ma sfortunatamente non la vedremo mai all’interno dello
show.
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Arrow è una serie televisiva
statunitense sviluppata da Greg Berlanti, Marc Guggenheim e Andrew
Kreisberg. È basata sul personaggio di Freccia Verde, supereroe
protagonista di una serie di fumetti pubblicata da DC Comics. Viene
trasmessa dal 10 ottobre 2012 sul canale The CW. In Italia la serie
è stata trasmessa in prima visione su Italia 1 dall’11 marzo al 27
maggio 2013. Dal 10 gennaio va in onda in Italia la seconda
stagione su Italia 1, anche se precedentemente la versione
sottotitolata in italiano della stessa stagione è stata trasmessa
dal 22 ottobre 2013 suPremium Action.
La serie segue le avventure del
playboy miliardario Oliver Queen. Naufrago per cinque anni su
un’isola deserta, viene tratto in salvo e torna finalmente a casa,
a Starling City; giunto qui assumerà l’identità segreta nota come
“l’incappucciato” (o il giustiziere) per combattere il crimine e la
corruzione di Starling City, seguendo una lista di nomi trovata in
una tasca della giacca del padre prima di seppellirlo. Facendo uso
delle abilità fisiche, delle tecniche di lotta e dell’incredibile
maestria con l’arco ottenuta sull’isola con anni di pratica e
scontri mortali e aiutato dal suo braccio destro e confidente
Diggle e dall’abile informatica Felicity Smoak, perseguirà uno ad
uno i criminali.
Nella gallery a seguire trovate un
primo concept in cui possiamo avere una prima impressione,
abbastanza vaga, dei costumi che indosseranno Scott Summers e Jean
Grey in X-Men
Apocalypse, attualmente in fase di riprese. I due
personaggi sono interpretati da Sophie Turner e Tye
Sheridan.
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Con Bryan Singer
alla regia e allo script, in X-Men Apocalypse
tornerà anche Simon Kinberg a scrivere la
sceneggiatura che si baserà su una storia di Singer, Kinberg,
Michael Dougherty e Dan
Harris.
Inoltre ci sono anche
già i primissimi dettagli relativi alla trama del film: il film
sarà ambientato una decina di anni dopo Giorni di un
Futuro Passato e rappresenta un passo successivo
nella storia. L’aver alterato la storia nel film precedente ha
causato delle reazioni imprevedibili e incontrollate, e la nascita
di un nuovo e potente nemico. Charles (James McAvoy), Erik/Magneto
(Michael Fassbender),
Raven/Mistica (Jennifer Lawrence), Wolverine
(Hugh Jackman) e Hank/Bestia
(Nicholas Hoult) saranno raggiunti da
Ciclope, Tempesta e Jean Grey e dagli altri X-Men per combattere
contro il formidabile menico, una antica e potente forza,
determinata a causare un’apocalisse come mai si è verificato nella
storia dell’umanità.Oscar Isaac è stato scelto per interpretare
Apocalisse. Al cast si aggiungono anche Sophie
Turner (Jean Grey), Tye Sheridan
(Ciclope), Alexandra Shipp (Tempesta),
Kodi Smit-McPhee (Nightcrwaler), Lana
Condor (Jubilee), Olivia Munn (Psylocke).
Ecco la trama
ufficiale: Quando Kyle Reese viene mandato indietro nel
tempo da John Connor per salvare la madre, minacciata dagli
androidi di Skynet, nulla è come ci ricordiamo: il luogotenente
scoprirà finalmente la vera storia di Sarah Connor, adottata
proprio da Terminator, e cresciuta sotto la sua protezione,
addestrata ad affrontare un destino a cui fino all’ultimo cercherà
di ribellarsi.
Terminator
Genisys uscirà nelle sale cinematografiche
statunitensi il primo luglio 2015, mentre in quelle italiane il 9
luglio.
Si è chiusa con ottimo successo di
pubblico la seconda stagione e oggi vi segnaliamo l’inversa su
Agents of SHIELD 3 agli
attori Iain De Caestecker & Nick Blood:
TUTTE LE FOTO: [nggallery
id=1040]
In Agents of
SHIELD 2 tornerà la squadra di attori
protagonista della prima stagione, con Clark
Gregg a capo di un nuovo inizio per l’organizzazione
incaricata di proteggere il mondo dalle minacce terrestri e
aliene.
Agents of
S.H.I.E.L.D., nota anche come Marvel’s Agents of
S.H.I.E.L.D., è una serie
televisiva statunitense creata per
la ABC da Joss Whedon, Jed
Whedon e Maurissa Tancharoen basata
sullo S.H.I.E.L.D. (Strategic Homeland Intervention, Enforcement
and Logistics Division),
organizzazione spionistica dei fumetti Marvel Comics.
La serie
rappresenta il primo prodotto live action realizzato
dalla Marvel Entertainment, in collaborazione con gli ABC
Studios e Mutant Enemy, ed è parte integrante
del Marvel Cinematic Universe. In Italia è trasmessa
dalla Fox.
Il film, basato sull’omonimo libro,
racconta di un austronauta americano (Matt
Damon) lasciato su Marte dal suo equipaggio che lo credeva
morto in una tempesta di sabbia.
Matt Damon in The Martian
La trama del romanzo:
Sei giorni fa, l’astronauta Mark
Watney è diventato una delle prime persone a camminare su
Marte. Ora, lui è sicuro che sarà la prima persona a morire
lì. Dopo una tempesta di sabbia che lo ha quasi ucciso e che
ha costretto il suo equipaggio ad evacuare credendolo morto, Mark
si ritrova bloccato e completamente solo, senza alcun modo di poter
segnalare alla Terra che è ancora vivo e anche se avesse potuto
ottenere un contatto, i suoi rifornimenti sarebbero finiti molto
prima che una squadra di salvataggio possa arrivare.
Le probabilità però dicono che non
avrà il tempo di morire di fame. Il veicolo danneggiato, l’ambiente
che non perdona o il classico “errore umano” sono molto più
propensi a ucciderlo prima.
Mark però non è ancora pronto a
rinunciare. Basandosi sulla sua ingegnosità, le sue capacità
ingegneristiche e un implacabile e ostinato rifiuto alla resa, si
confronta con fermezza con un ostacolo apparentemente
insormontabile dopo l’altro. Sarà sufficiente la sua
intraprendenza per superare le probabilità impossibili contro di
lui?
“Grazie per avermi invitato a
festeggiare con voi oggi. Laureati della TISCH ce l’avete fatta. E
ora siete fottuti”. Ha esordito così Robert De
Niro durante il discorso in occasione della consegna dei
diplomi 2015 alla celebre accademia d’arte statunitense. Senza
mezze misure l’attore argomento: “Pensateci. I laureati in
infermieristica hanno tutti un lavoro. I dentisti? Tutti assunti. I
laureati della scuola di legge hanno un posto garantito, e se non è
così che importa? Tanto sono avvocati (…) Voi site artisti. Siete
fottuti”.
Una visione pessimistica della
professione di attore, regista, produttore? Forse una visione
lucida in un mondo che sembra avere sempre meno voglia di dare
spazio al bello.
A volte è una piccola imperfezione,
altre volte è una macchia all’interno dell’iride, altre volte, nei
casi più estremi, è un occhio di un colore diverso rispetto ad un
altro. Si chiama eterocromia, è un “difetto” genetico che finisce
per diventare fonte di attenzione e qualche volta di attrazione.
Non a caso molti attori ne sono portatori. Ecco i più famosi:
Allacciate le cinture, le Bellas
sono tornate più simpatiche che mai! A tre anni dal primo film,
esce Pitch Perfect 2, una divertente avventura nel
mondo dei gruppi a cappella universitari. L’attrice Elizabeth Banks, già produttrice (e mente)
insieme al marito Max Handelman del primo Pitch
Perfect (uscito in Italia con il titolo di
Voices), riporta sul grande schermo in
veste di regista il divertente cast composto da
Anna Kendrick,
Brittany Snow,
Rebel Wilson, Anna Camp e l’ultima arrivata, Hailee Steinfeld, tra gli altri.
Reduci della vittoria ai campionati
nazionali, le Barden Bellas vedono il loro sogno infrangersi quando
si ritrovano a fare una grandissima figuraccia davanti a Barack
Obama e consorte. Bannate da tutti i concorsi, l’unico modo per le
Bellas di riconquistare la tanto sudata reputazione è quello di
vincere i campionati mondiali di coro a cappella. Ma come fare? Gli
altri gruppi sono fortissimi, per non parlare del fatto che le
ragazze sono cresciute. C’è chi pensa al futuro, chi ha paura del
cambiamento, chi è comunque sempre perfetta (Fat Amy -Rebel Wilson-
ovviamente!) e in questi anni l’armonia del gruppo si è persa.
L’impresa non è facile, riusciranno a cavarsela anche questa volta
a suon di gorgheggi?
Pitch Perfect 2, il film
Elizabeth Banks inizia la sua carriera da regista in
grande stile, regalandoci un sequel che non fa rimpiangere il primo
film: divertente, emozionante e che non perde mai un colpo.
Orchestra bene i tantissimi interpreti, dalla ora più famosa
Anna Kendrick fino alla forza della comicità
improvvisata Rebel Wilson. Le battute sono taglienti e
intelligenti (imperdibili i siparietti tra i due radiocronisti
interpretati dalla Banks e John Michael Higgins),
e una dopo l’altra riescono ad essere ben bilanciate e a non
trasformare il film in un prodotto demenziale, un pericolo in cui
spesso si incappa.
A livello musicale è stato molto
difficile raggiungere il livello della prima colonna sonora, che
era il giusto mix di vecchio e nuovo con la piacevole sorpresa
della Cups song di Anna Kendrick. Ma alla visione di
Pitch Perfect 2 sarà difficile lo stesso
rimanere fermi in poltrona e non cantare insieme ai protagonisti,
in particolare durante il riff-off. Il grande lancio di
Pitch Perfect 2 è la prova che un film
che al botteghino non ha fatto grandi incassi, può avere una vita
propria autonoma a seguire.
La diffusione online ha creato un
fandom globale che ha elevato Pitch Perfect a cult movie, con
battute, personaggi e cover che per mesi e mesi hanno alimentato i
feed di Tumblr e che non solo hanno portato alla realizzazione di
un secondo film, ma pare che un terzo sia già in cantiere.
(Richiesta per il terzo film: più Treblemakers!) Pitch
Perfect 2 per la regia di Elizabeth Banks sarà al cinema dal 28
maggio.
Ecco il palmarès della 68esima
edizione del Festival di Cannes. L’adizione di
quest’anno ha sulla montèe de Marches una buona qualità e
forse qualche delusione, ma nel complesso, grazie anche alla
classica massiccia presenza di star, Cannes 2015 sarà una delle
edizione “buone” della kermesse. Davvero peccato per gli italiani
in Concorso con tre ottimi film,che tornano in patria a bocca
asciutta.
Ecco i vincitori:
La Palma d’oro: Dheepan di
Jacques Audiard
Il Grand Prix Speciale della Giuria: Saul
Fia di Làszlò Nemes
Il Prix d’interprétation masculine: Vincent Lindon
per La Loi du Marché
Il Prix d’interprétation féminine: ex aequoRooney Mara per Carol e
Emmanuelle Bercot per Mon Roi
Il Prix de la mise en scène: Hou Hsiao-Hsien per
The Assassin
Il Prix du scénario: Chronic di
Michel Franco
Il Premio della giuria: The Lobster di
Yorgos
Lanthimos
La Caméra d’or (opera prima): La Tierras y la Sombras