Il trailer di High
Potentialè interpretato dalla star di
It’s Always Sunny in Philadelphia Kaitlin Olson, che rende
più sopportabile l’attesa della diciassettesima stagione della
serie crime-comedy. Tre volte candidata agli Emmy, recentemente
premiata per il suo ruolo ricorrente nella commedia della Max
Hacks, Olson non è nuova al piccolo schermo. Ma per chi è
ansioso di rivederla nei panni di Dee Reynolds nella It’s Always
Sunny – stagione 17, le cui riprese inizieranno a ottobre,
l’acclamata attrice è anche protagonista e produttrice di una serie
televisiva di alto profilo.
La ABC ha
recentemente rivelato il trailer completo di High Potential, in vista della premiere
dello show martedì 17 settembre alle 22:00 ET. Sarà anche
disponibile in streaming su Hulu.
Il trailer introduce immediatamente
il personaggio di Olson, mettendo in mostra le sue abilità
investigative uniche, anche se non è il suo lavoro. Si scontra con
i poliziotti, che sono sia incuriositi che infastiditi da lei.
Presto le viene offerto un lavoro.
Di cosa parla High
Potential?
Olson interpreta Morgan in
High Potential, una madre single con tre figli e una mente
eccezionale. Morgan aiuta a risolvere quello che inizialmente
sembra un crimine irrisolvibile. Lo fa riorganizzando le prove
durante il suo turno come donna delle pulizie per il dipartimento
di polizia. Quindi, una volta capito che ha un talento per mettere
le cose al posto giusto, grazie a quello che viene descritto come
il suo “alto potenziale intellettuale”, Morgan viene
invitata a lavorare come consulente di un detective esperto.
Dovrebbe andare bene in coppia
con la terza stagione di Will Trent della ABC, prevista per il
2025.
Insieme a Olson e all’attore di
Rescue Me Daniel Sunjata, il cast di High Potential
include anche la star di Batwoman Javicia Leslie nel ruolo
di Daphne, Deniz Akdeniz di The Flight Attendant nel ruolo
di Lev, l’ex protagonista di Shameless Amirah J nel ruolo di
Ava e l’ex protagonista di Scrubs Judy Reyes nel ruolo di
Selena. È stato anche confermato che l’ex protagonista di
SNL Taran Killam interpreterà l’ex di Morgan e padre dei
suoi figli in un ruolo ricorrente.
Basato sulla serie francese
Haut Potentiel Intellectuel, lo show della ABC inizierà
con un piccolo cambiamento dietro le quinte. Todd Harthan, che in
precedenza ha prodotto The Resident, sostituirà Rob Thomas,
creatore di Veronica Mars, come showrunner. High
Potential è stato creato da Drew Goddard, veterano della
televisione, che è anche produttore esecutivo insieme a Sarah
Esberg per Goddard Textiles. Dovrebbe andare bene in coppia con la
terza stagione di Will Trent della ABC, prevista per il
2025.
ABC
ha pubblicato il trailer ufficiale di High
Potential 2×08, il nuovo episodio della serie con
Kaitlin Olson,
rivelando un capitolo che promette tensione, umorismo e nuove
dinamiche investigative per la protagonista Morgan. La
comedy-crime, remake americano del format francese HPI – Haut Potentiel Intellectuel,
continua a crescere in popolarità grazie alla performance brillante
di Olson e al mix unico di intuizioni geniali e caos personale che
definisce il personaggio.
Nel trailer del nuovo episodio, Morgan si ritrova coinvolta in un
caso che sembra più complesso del previsto, costringendola a usare
— e spesso superare — i limiti delle sue capacità intuitive. Le
immagini anticipano una serie di momenti divertenti, incomprensioni
con la squadra e intuizioni fulminanti, mentre la protagonista
continua a bilanciare la vita familiare con il suo ruolo sempre più
centrale nelle indagini.
La
stagione 2 di High
Potential sta mettendo in luce non solo il talento comico
di Kaitlin Olson, ma anche la crescita del cast di contorno, con
dinamiche più profonde tra Morgan, il detective Karadec (Daniel
Sunjata) e il resto della squadra. L’episodio 2×08 sembra destinato
ad approfondire ulteriormente questi rapporti, mentre il caso della
settimana porta con sé complicazioni personali e professionali.
Il trailer si chiude con un montaggio rapido di scene ad alta
tensione, lasciando intuire che il nuovo episodio avrà un ritmo
serrato e momenti emotivi significativi. Gli spettatori possono
aspettarsi colpi di scena, nuove deduzioni brillanti e il tono
irriverente che ha reso High Potential uno dei titoli più
apprezzati della stagione televisiva.
L’episodio High Potential
2×08 andrà in onda a breve su ABC (e successivamente in
streaming su Hulu negli Stati Uniti).
ABC
ha ufficialmente rinnovato
High Potential per una terza
stagione, confermando il successo della serie poliziesca
guidata da Kaitlin
Olson. Il drama investigativo è stato uno dei debutti
televisivi più importanti del 2024 per la network americana e ha
continuato a registrare ottimi risultati anche durante la stagione
televisiva 2025-2026.
La
serie segue Morgan
Gillory, una donna con un quoziente intellettivo
straordinario che finisce per collaborare con l’unità Major Crimes
del Dipartimento di Polizia di Los Angeles. Grazie alla sua
intuizione fuori dal comune, Morgan aiuta i detective a risolvere
casi complessi, portando una prospettiva originale all’interno di
una struttura narrativa tipica dei procedural polizieschi.
Fin dal suo debutto, High
Potential si è distinta proprio per questo mix tra
crime investigativo e
sviluppo dei personaggi, un elemento che ha contribuito
alla sua popolarità. Oltre ai casi settimanali, la serie ha infatti
dedicato ampio spazio alle storie personali dei protagonisti,
ampliando progressivamente il ruolo dei membri del team Major
Crimes e rendendo l’universo narrativo sempre più ricco.
L’uscita dello showrunner Todd Harthan cambia il futuro della
serie
Il rinnovo per la stagione 3, riportato da Deadline, arriva però con una notizia
importante che potrebbe influenzare il futuro creativo della serie.
Todd Harthan,
showrunner originale di High
Potential, lascerà infatti il progetto prima dell’inizio del
nuovo ciclo produttivo.
Harthan è stato una figura centrale nello sviluppo della serie sin
dal suo debutto, guidando le prime
due stagioni e contribuendo a definire tono, struttura
narrativa e sviluppo dei personaggi. Il suo addio è legato a un
nuovo impegno professionale: lavorerà infatti alla
serie live action di
Eragon per Disney+, insieme allo
showrunner Todd Helbing nell’ambito del suo accordo con 20th
Television.
L’uscita di uno showrunner in una fase relativamente iniziale della
vita di una serie può rappresentare una sfida significativa.
Cambiamenti di questo tipo possono infatti portare a
nuove direzioni
creative, modifiche nello stile narrativo o nella gestione
dei personaggi. Al momento ABC non ha ancora annunciato chi
prenderà il posto di Harthan alla guida del progetto.
Nel frattempo, la seconda stagione di High Potential è ancora in corso e ha già
introdotto diversi sviluppi importanti nella trama. Tra gli archi
narrativi più rilevanti c’è il mistero legato alla
scomparsa di
Roman, ex partner di Morgan, che rappresenta uno dei
filoni centrali della stagione.
Un altro elemento che continua ad attirare l’attenzione del
pubblico è la dinamica tra Morgan e Karadec, costruita lentamente nel corso
delle stagioni. Dopo i primi accenni nella stagione 1, la seconda
stagione ha iniziato a sviluppare con maggiore decisione il
potenziale romantico tra i due personaggi, alimentando il classico
schema televisivo del “will they/won’t they”.
Con la conferma di una terza stagione, i fan della serie potranno
quindi aspettarsi nuovi
casi, ulteriori sviluppi dei personaggi e forse anche una svolta
nella relazione tra Morgan e Karadec. Resta ora da capire
quale direzione prenderà la serie senza il suo showrunner originale
e chi guiderà la prossima fase di uno dei crime drama più seguiti
della televisione americana.
La
seconda stagione di High Potential sta prendendo una direzione
narrativa sempre più distante dal materiale originale francese
HPI, e le conseguenze di
questa scelta sono tutt’altro che lineari. L’episodio 15, “Pie in
the Sky”, segna infatti un punto di svolta nella gestione del
mistero legato alla scomparsa di Roman, uno degli archi narrativi
più importanti della serie.
Se
fino a questo momento il racconto aveva mantenuto una struttura
procedurale classica — con casi settimanali affiancati da una
storyline orizzontale — ora emerge chiaramente la volontà degli
autori di riscrivere le regole del gioco, modificando profondamente
uno degli elementi centrali rispetto alla versione originale.
La storia di Roman si allontana da
HPI e cambia il cuore della serie
Nel corso della stagione, High Potential ha costruito il mistero
della scomparsa di Roman come un evento traumatico e irrisolto,
legato a un possibile coinvolgimento con l’FBI e a dinamiche più
complesse di quanto inizialmente suggerito. L’introduzione del
personaggio di Willa Quinn, figura ambigua e potenzialmente
centrale nella vicenda, rafforza l’idea di una cospirazione più
ampia.
Questa impostazione si discosta nettamente da HPI, dove Roman aveva abbandonato
volontariamente la famiglia per proteggerla, costruendo poi una
nuova vita altrove. Una soluzione narrativa più “chiusa”, che
permetteva una risoluzione meno tragica e più gestibile dal punto
di vista emotivo.
La versione americana, invece, sembra voler trasformare la
scomparsa in un vero e proprio caso drammatico, con implicazioni
più profonde e potenzialmente più dolorose per i personaggi.
Una scelta narrativa che
funziona… ma complica tutto
Questo cambiamento ha un evidente vantaggio: rende la serie meno
prevedibile. Anche chi conosce HPI non può più anticipare lo sviluppo degli eventi, e
questo aumenta il coinvolgimento dello spettatore, mantenendo alta
la tensione narrativa.
Allo stesso tempo, però, questa scelta rende molto più difficile la
gestione del finale. Se Roman è davvero vittima di una tragedia
legata a forze esterne, la sua eventuale ricomparsa rischia di
risultare meno credibile o emotivamente più complessa da gestire
rispetto alla versione originale.
Inoltre, il ritorno di Roman — qualora avvenisse — aprirebbe
scenari delicati: il tempo perso, il rapporto con Morgan e Ava, e
soprattutto le conseguenze sulla lenta costruzione della relazione
tra Morgan e Karadec.
High Potential tra identità
propria e fedeltà all’originale
Il caso di High
Potential rientra in una dinamica sempre più comune nelle
serie adattate: partire da una base solida per poi costruire una
propria identità. In questo senso, la deviazione da HPI rappresenta un segnale chiaro della
volontà di ABC di trasformare la serie in qualcosa di autonomo.
Il rischio, però, è quello di perdere l’equilibrio tra leggerezza
procedurale e profondità emotiva che aveva reso efficace il format
originale. Spingere troppo sul lato drammatico potrebbe alterare il
tono complessivo della serie, allontanandola da ciò che il pubblico
si aspetta.
Resta quindi da capire se questa scelta porterà a un’evoluzione
coerente o a una complicazione narrativa difficile da risolvere. In
ogni caso, High
Potential ha dimostrato di voler giocare una partita più
ambiziosa — e proprio per questo più rischiosa.
Il
promo del tredicesimo episodio della
seconda stagione di High
Potential lascia intuire che la serie
sta per affrontare uno dei momenti più delicati del suo percorso
narrativo. Dopo settimane di casi sempre più complessi, l’indagine
al centro della 2×13 sembra spingere i personaggi oltre la loro
zona di comfort, mettendo in discussione certezze e dinamiche ormai
consolidate.
Senza svelare troppo, il trailer suggerisce un episodio ad alta
tensione, in cui le capacità fuori dal comune di Morgan tornano a
essere decisive, ma anche potenzialmente pericolose se portate
all’estremo. L’atmosfera appare più cupa del solito, segnale che la
serie sta preparando il terreno per un finale di stagione
tutt’altro che prevedibile.
Un
caso che mette alla prova Morgan e la squadra
Nel promo si percepisce chiaramente come il nuovo caso non sia
soltanto un enigma da risolvere, ma un banco di prova emotivo e
professionale. Morgan, interpretata da Kaitlin
Olson, sembra trovarsi di fronte a una
situazione in cui l’intuito e l’eccezionale capacità di
osservazione rischiano di entrare in conflitto con le regole e con
la fiducia del team.
Le immagini mostrano una squadra sotto pressione, costretta a
reagire rapidamente a sviluppi imprevisti, mentre il confine tra
metodo non convenzionale e rischio personale diventa sempre più
sottile. È un passaggio che conferma la volontà della serie di
andare oltre il semplice procedural, puntando su un’evoluzione più
profonda dei personaggi.
Con la seconda stagione ormai vicina alla sua fase conclusiva,
High Potential sembra pronta a
rilanciare la posta in gioco, preparando uno snodo narrativo che
potrebbe avere conseguenze durature. Il promo della 2×13 non offre
risposte, ma una promessa chiara: nulla resterà esattamente com’era
prima.
Il promo ufficiale dell’episodio 11
della
seconda stagione di High
Potential, intitolato “NPC”, promette uno degli episodi più
atipici e tematicamente contemporanei della serie. Al centro della
nuova indagine c’è infatti l’omicidio misterioso di un ex campione
di eSport, una figura che un tempo dominava il panorama competitivo
ma che, una volta uscito di scena, sembra aver lasciato dietro di
sé più ombre che ammirazione.
La scelta di ambientare il caso nel
mondo degli eSport non è casuale: High Potential continua a dimostrare
attenzione per fenomeni culturali attuali, utilizzandoli come
cornice per esplorare dinamiche umane più profonde. Il titolo
dell’episodio, NPC
(acronimo di Non-Playable
Character), suggerisce già una riflessione sul ruolo delle
persone all’interno di sistemi altamente competitivi, dove il
confine tra protagonisti e comparse può diventare sorprendentemente
sottile.
Un caso che intreccia rivalità, identità e scelte irrisolte
Secondo quanto mostrato nel promo, l’omicidio dell’ex campione apre
immediatamente due piste investigative principali. Da un lato c’è
il suo storico rivale nel circuito degli eSport, una figura che
rappresenta il passato competitivo della vittima: sfide accese,
rancori mai del tutto sopiti e una rivalità che potrebbe essersi
trasformata in qualcosa di più pericoloso. Dall’altro lato emerge
un sospettato decisamente inatteso, un sushi chef legato agli
ultimi spostamenti e alle frequentazioni della vittima, elemento
che suggerisce una vita privata più complessa e forse segreta
rispetto all’immagine pubblica costruita negli anni della fama.
Il promo lascia intendere che l’indagine non si limiterà a
ricostruire i fatti, ma proverà a scavare nell’identità dell’uomo
ucciso: chi era davvero una volta spenti i riflettori delle
competizioni? E quanto il suo passato da campione ha influenzato le
relazioni personali, fino a renderle potenzialmente letali?
Parallelamente alla trama investigativa, NPC sembra dare spazio anche a un importante
sviluppo emotivo per Karadec. L’episodio segna infatti il suo
riavvicinamento a una donna del passato, un incontro che appare
carico di non detti e questioni irrisolte. Il promo suggerisce che
questa relazione non sarà un semplice intermezzo sentimentale, ma
potrebbe incidere profondamente sul percorso del personaggio,
mettendo in discussione alcune delle sue certezze e il modo in cui
affronta il lavoro.
Con NPC, High Potential sembra quindi puntare a
un equilibrio maturo tra crime procedurale e introspezione,
utilizzando un contesto moderno come quello degli eSport per
parlare di ambizione, identità e conseguenze delle scelte fatte
quando si è al centro della scena — e quando, improvvisamente, se
ne viene esclusi. Un episodio che, almeno dalle premesse del promo,
potrebbe lasciare un segno importante nella seconda stagione.
È
online il promo ufficiale
di “Grounded”, decimo episodio della
seconda stagione di High
Potential. Le immagini HD suggeriscono
una puntata che rimette al centro l’anima della serie:
l’incontro (e lo scontro)
tra intuito fuori dagli schemi e metodo investigativo
tradizionale, con Morgan e Karadec chiamati a collaborare
su un’indagine che promette conseguenze rilevanti.
Il
promo ribadisce il cuore del racconto: una madre single dotata di una capacità non
convenzionale nel risolvere i crimini che continua a dimostrare
quanto il pensiero laterale possa fare la differenza. Accanto a
lei, il detective navigato e rigoroso rappresenta l’altra faccia
della medaglia, quella dell’esperienza e delle procedure.
Grounded sembra lavorare
proprio su questo equilibrio, mettendo alla prova la
partnership ormai
“inarrestabile” che la stagione ha costruito episodio dopo
episodio.
“Grounded”: quando l’istinto sfida le regole
Dal materiale promozionale emerge una puntata che punta
sull’urgenza: tempi stretti, indizi frammentari e una pressione
crescente spingono i protagonisti a prendere decisioni rapide. Il
titolo “Grounded” suggerisce un doppio livello di lettura: da un
lato l’idea di radicarsi
ai fatti, evitando salti nel vuoto; dall’altro la
necessità di tenere i
piedi per terra quando l’intuizione rischia di correre
troppo avanti.
La serie ha dimostrato di saper usare i casi come specchio dei
personaggi, e questo episodio sembra confermare l’approccio.
L’indagine diventa il terreno su cui Morgan affina il proprio
metodo, imparando a tradurre l’istinto in prove concrete, mentre
Karadec è chiamato a riconoscere il valore di un’osservazione non
codificata. Il promo lascia intravedere momenti di frizione, ma
anche una crescente fiducia reciproca.
High Potential continua così a
distinguersi nel panorama crime per la capacità di
ibridare procedural e
character drama, evitando la ripetizione e lavorando sulle
dinamiche interne. Grounded appare come un episodio di passaggio
importante: non solo un caso da risolvere, ma un tassello che
consolida la direzione della stagione, preparando il terreno ai
prossimi snodi narrativi.
L’appuntamento con 2×10
“Grounded” promette quindi una puntata tesa e centrata sui
personaggi, in cui metodo e intuizione tornano a confrontarsi senza
sconti, mantenendo alto il ritmo e la posta in gioco.
È online il promo ufficiale di
High Potential
2×09, episodio intitolato “Under the Rug”, che promette di alzare
ulteriormente la posta in gioco nella seconda stagione della serie
con Kaitlin
Olson. Il nuovo capitolo andrà in onda come
episodio 9 della
Stagione 2 e metterà Morgan e Karadec di fronte a
un’indagine ben più complessa del previsto.
Il
promo mostra l’inizio di un caso apparentemente lineare: la
misteriosa morte di un
sicario, rimasto vittima di un incidente automobilistico.
Ma scavando sotto la superficie, Morgan e Karadec scoprono dettagli
inquietanti che trasformano rapidamente l’indagine in qualcosa di
molto più ampio e delicato, costringendo la LAPD e
l’FBI
a collaborare ufficialmente sul caso.
“Under the Rug”: un’indagine più grande e un intreccio
personale
L’episodio 2×09 sembra puntare su un doppio binario narrativo. Da
un lato, la collaborazione forzata tra due agenzie con approcci e
interessi diversi introduce nuove tensioni e dinamiche operative, suggerendo
che la morte del sicario sia solo la punta dell’iceberg di una rete
criminale più estesa. Dall’altro, la storyline personale continua a
intrecciarsi con quella investigativa: Elliott cerca infatti di
riaccendere la scintilla
romantica tra i suoi genitori, aggiungendo una nota più
intima ed emotiva a un episodio carico di suspense.
Il promo lascia intravedere un tono più cupo e urgente, con un
ritmo serrato che sembra riportare High Potential al cuore del suo
equilibrio tra crime
procedurale e dramma dei personaggi. La presenza congiunta
di LAPD e FBI suggerisce inoltre che le conseguenze del caso
potrebbero ripercuotersi sugli equilibri della squadra anche nei
prossimi episodi.
Con “Under the Rug”, High
Potential si prepara dunque a uno degli snodi più rilevanti
della seconda stagione, promettendo colpi di scena, nuove alleanze
e scelte difficili per Morgan e Karadec. Il promo è già disponibile
online e anticipa un episodio che potrebbe ridefinire la direzione
della serie.
La star e produttrice di High
Potential Kaitlin Olson conferma che la prossima
stagione della serie avrà più episodi. Il drama poliziesco ha
debuttato nella seconda metà del 2024, diventando una delle nuove
serie più popolari della televisione generalista. Ciò ha portato al
rinnovo relativamente rapido da parte della ABC per la High Potential – stagione 2, con almeno alcuni
cliffhanger che lo showrunner Todd Harthan e il team di
sceneggiatori dovranno risolvere.
Durante l’evento Contenders TV di
Deadline, insieme a Harthan e al creatore della serie
Drew Goddard, Olson ha rivelato che High Potential stagione 2 avrà “un po’
più” di episodi rispetto alla stagione 1. La tre volte
candidata agli Emmy non ha menzionato un numero esatto di episodi,
che probabilmente sarà rivelato più vicino alla premiere della
stagione 2, ma vale la pena notare che la stagione 1 era
composta da 13 episodi.
Cosa significa questo per High
Potential – stagione 2
High Potential stagione 2
potrebbe avere tra i 14 e i 16 episodi, con 15 come
numero più probabile. Altre serie, che non hanno mai avuto un
ordine per un’intera stagione, hanno tendenzialmente privilegiato
questo numero. How to Get Away with
Murder, la serie thriller poliziesca della ABC con Viola Davis, ha mantenuto un numero di episodi
pari a 15 per tutta la sua durata. Ciò ha influito sul modo in cui
il thriller ha affrontato la narrazione, cosa che probabilmente si
ripeterà anche in High Potential.
Olson è un’attrice molto impegnata,
con un ruolo ricorrente in Hacks e la sua interpretazione di
Dee Reynolds in It’s Always Sunny in Philadelphia. Anche se
è vero che
il finale della prima stagione di High Potential
presenta due colpi di scena, introducendo un nuovo cattivo e
confermando che l’ex del protagonista non è morto, un numero
maggiore di episodi potrebbe alla fine andare a vantaggio della
serie.
ABC sta preparando un’interessante
terza stagione di High
Potential, che potrebbe rivelarsi persino migliore
della precedente. Con Kaitlin Olson come protagonista,
l’adattamento americano della serie francese HPI è stato un
successo immediato al suo debutto nel 2024. High Potential è riuscito a mantenere il suo
successo anche durante la seconda stagione, risultando uno degli
show più visti della stagione televisiva 2025-2026.
Comprensibilmente, c’è grande interesse per il futuro di questa
serie procedurale, al di là dell’attuale ciclo di trasmissione.
Come procedurale, la serie ABC
offre casi settimanali avvincenti con uno stile unico, grazie al
modo creativo in cui mostra come Morgan elabora le informazioni
nella sua mente. Oltre al suo lavoro nella divisione Crimini
Maggiori del Dipartimento di Polizia di Los Angeles, la seconda
stagione di High Potential ha approfondito anche le vicende
personali dei suoi personaggi, concentrandosi sul mistero della
scomparsa di Roman, così come sulle sue vicende sentimentali e
familiari. La seconda stagione della serie ha esplorato anche le
vicende personali di Karadec, Oz, Daphne, Soto e persino Wagner,
offrendo un’ottima base di partenza per la terza stagione di High
Potential.
La terza stagione di High
Potential è ufficialmente confermata da CBS
Visto il successo riscosso dalla
serie, non sorprende che ABC non abbia aspettato la
fine della stagione per
confermare il rinnovo di High Potential per una terza stagione.
La notizia è trapelata all’inizio di marzo 2026, quando la serie si
avviava alla fase finale della seconda stagione. Sebbene
prevedibile, si è trattato di un cambiamento significativo rispetto
all’anno precedente, in cui ABC si era presa del tempo prima di
decidere se rinnovare la serie con Olson.
La notizia del rinnovo di High
Potential per una terza stagione è stata però accompagnata da una
nota dolente. Pur essendo ora assicurata, la serie dovrà proseguire
senza lo showrunner originale Todd Harthan, che lascia il progetto
per concentrarsi sulla serie live-action di Disney+ Eragon, di cui sarà
co-showrunner insieme a Todd Helbing. Quando uscirà la terza
stagione di High Potential?
A differenza delle serie in
streaming e via cavo, la televisione tradizionale ha un palinsesto
fisso. Questo permette alle emittenti tradizionali di avere un’idea
abbastanza precisa di quando usciranno i nuovi episodi dopo la
pausa estiva annuale. In genere, la stagione inizia tra settembre e
ottobre e termina a maggio dell’anno successivo. La data esatta,
tuttavia, varia a seconda dell’emittente.
Considerando la storia di High
Potential con ABC, è probabile che la terza stagione venga
rilasciata prima piuttosto che dopo l’autunno. L’emittente sembra
aver finalmente trovato un palinsesto che ottimizza il suo successo
costante durante tutto il ciclo, il che include il rinvio di
The
Rookie e Will Trent, due delle sue serie più popolari, alla
première invernale. Questo permette a serie come High Potential e
Abbott Elementary di aprire la
stagione.
Quale sarà la trama della terza
stagione di High Potential?
Dato che High Potential è basato su
un’altra serie, è lecito supporre che alcuni degli elementi
principali saranno ancora ispirati alla versione francese. Detto
questo, la ABC ha dimostrato più volte di non basarsi
esclusivamente sull’originale per la sua narrazione, prendendosi
diverse libertà creative per rendere la versione di Olson sempre
avvincente e originale.
Passando alla terza stagione di
High Potential, è lecito supporre che il mistero della scomparsa di
Roman continuerà a dipanarsi. Non è ancora certo se la ABC
risolverà definitivamente il caso, ma dato che la seconda stagione
ha iniziato a rivelare indizi sostanziali su cosa gli sia successo,
è probabile che ci sarà una sorta di risoluzione narrativa nel
prossimo futuro.
Inoltre, aspettatevi che la terza
stagione di High Potential continui a sviluppare la relazione tra
Morgan e Karadec. La seconda stagione ha reso più evidente la loro
storia d’amore, che si è sviluppata lentamente, e sebbene la ABC
possa prolungarla ulteriormente, è probabile che la coppia si
avvicinerà sempre di più nella prossima stagione. Forse al momento
non sembra, ma abbiate fiducia che High Potential sta lavorando per
farli incontrare.
È uscito il trailer ufficiale della
seconda stagione della serie comica poliziesca della ABC con
Kaitlin Olsen, High
Potential, e sembra che stia emergendo un cattivo
dominante. La prossima stagione della serie, remake di una commedia
francese e belga, debutterà sulla ABC il 16 settembre e sarà
disponibile anche in streaming su Hulu.
La prima stagione di
High Potential è stata trasmessa per la
prima volta nel settembre 2024 e ha riscosso immediatamente un
grande successo di pubblico, con il primo episodio che ha attirato
oltre 16 milioni di spettatori. La serie è stata lodata anche dalla
critica, ottenendo un punteggio del 96% su Rotten Tomatoes. Oltre
alla Olsen, High Potential vede protagonisti Daniel
Sunjata, Javicia Leslie, Deniz Akdeniz, Judy Reyes, Steve
Howey e altri.
Ora, a meno di due settimane dal
suo ritorno, la ABC ha pubblicato il trailer ufficiale della
seconda stagione di High Potential. Il video mostra
Morgan Gillory, interpretata da Olsen, una custode molto
intelligente e scaltra diventata consulente della polizia, mentre
cerca di risolvere il caso di The Game Master, un criminale e
nemico mortale di Morgan, che ha preso di mira la sua famiglia. Il
trailer è ricco di momenti divertenti, ma trasmette anche
un’atmosfera seria e thriller. Guarda il trailer qui sotto:
Cosa significa questo trailer
per la seconda stagione di High Potential
Nel trailer della seconda stagione di High Potential, si insinua che molti
segreti della prima stagione della serie saranno svelati. Ad
esempio, nella prima stagione, il padre della primogenita di
Morgan, Ava, non si vede da 15 anni, il che ha portato molti a
pensare che fosse morto. Tuttavia, nel nuovo trailer, si accenna al
fatto che il primo marito di Morgan è vivo ed è stato
ritrovato.
Sembra anche che nella seconda
stagione verrà approfondita la storia di The Game Master. Il
movente del cattivo sembra che verrà spiegato più dettagliatamente,
così come il suo legame con Morgan e la sua famiglia. Era un
personaggio importante nel debutto della serie, ma per la seconda
stagione sembra che The Game Master sarà ancora più presente e
sviluppato.
Disney+ ha diffuso il trailer
ufficiale della
seconda stagione dell’acclamata serie drama High
Potential, che debutterà il 7 ottobre sulla piattaforma
streaming in Italia.
La serie segue una mamma single con
una mente eccezionale, il cui talento non convenzionale per la
risoluzione dei crimini la porta a un’insolita e inarrestabile
collaborazione con un detective esperto e ligio alle regole.
La trama di High
Potential
Basata sulla popolare serie
francese Morgane – Detective
geniale, High Potential è interpretata da Kaitlin
Olson nel ruolo di Morgan, Daniel Sunjata in quello di Karadec,
Javicia Leslie nei panni di Daphne, Deniz Akdeniz nel ruolo di Lev
“Oz” Ozdil, Amirah J in quello di Ava, Matthew Lamb nei panni di
Elliot e Judy Reyes nel ruolo di Selena. La seconda stagione vedrà
inoltre il debutto di Steve Howey nel ruolo fisso di Nick
Wagner.
La serie è prodotta da 20th Century
Television. Drew Goddard e Sarah Esberg di Goddard Textiles, lo
showrunner Todd Harthan, assieme a Marc Halsey e Kaitlin Olson,
sono gli executive producer.
Stasera non ci sarà un nuovo
episodio della
seconda stagione di High
Potential, e c’è una buona ragione per questo. La serie
di successo della ABC del ciclo televisivo 2024-2025 è tornata per
continuare la storia di Morgan, un individuo dall’elevata
intelligenza che trova il modo di collaborare con la Major Crimes
della polizia di Los Angeles. Ora che il personaggio interpretato
da Kaitlin Olson si è ambientato nella sua nuova squadra, deve
affrontare nuove sfide, soprattutto con l’avanzare delle indagini
sulla scomparsa del suo ex marito, Roman.
High Potential – stagione 1 si è conclusa con un
importante passo avanti nel caso di Roman. Da allora, Morgan,
Karadec e gli altri hanno affrontato diversi casi, continuando a
lavorare sul mistero irrisolto. L’arrivo del capitano Nick Wagner
ha posto alcune sfide aggiuntive, ma non è ancora chiaro se sia un
alleato o meno.
Come nella scorsa stagione, anche
l’episodio 7 della seconda stagione di High Potential, intitolato “The One That Got
Away”, si è concluso con un caso ancora irrisolto, aumentando
l’interesse per ciò che accadrà in seguito. Purtroppo, ci vorrà
ancora un po’ di tempo prima che ciò accada.
Perché non andranno in onda un
nuovi episodio della seconda stagione di High Potential
Poiché la sua stagione è iniziata
un po’ prima rispetto ad altre serie televisive nel palinsesto
televisivo 2024-2025, la seconda stagione di High Potential ha già
concluso la prima metà della sua attuale programmazione, rendendo
“The One That Got Away” il suo finale autunnale. Ciò significa che
la serie procedurale è ufficialmente entrata in pausa, che durerà
diverse settimane.
Al suo posto, la ABC trasmetterà
stasera un programma completamente diverso nella fascia oraria
della seconda stagione di High Potential. Step Into… The Movies
With Derek and Julianne Hough riempirà l’ora, descritta come
“Un cast stellare rende omaggio ai momenti di danza nei
film”. Oltre a questo, non è chiaro cosa abbia in programma la
rete, ma di solito durante la pausa vengono trasmesse repliche
della serie.
Questo permette ai fan che non
hanno visto la nuova stagione della serie di recuperare il
programma. Certo, tutti gli episodi di High Potential sono
disponibili in streaming su Hulu, ma la semplice replica della
serie nella sua consueta fascia oraria la rende accessibile a un
pubblico più ampio.
Quando andrà in onda l’episodio
8 della seconda stagione di High Potential e di cosa
parlerà
La buona notizia è che la seconda
stagione di High Potential è già stata confermata per il 6
gennaio 2026. La sua premiere di metà stagione, tuttavia, segna
anche un cambiamento nella sua fascia oraria, poiché slitta a un
orario anticipato alle 21:00 ET. Sarà inserita tra la quarta
stagione di Will Trent alle 20:00 ET e l’ottava stagione di
The
Rookie alle 22:00 ET.
A questo punto, non c’è ancora un
titolo ufficiale, né tantomeno una sinossi per l’episodio 8 della
seconda stagione di High Potential. Tuttavia, il nuovo trailer
conferma che l’episodio continuerà essenzialmente la caccia al
dipinto rubato dell’episodio 7. Morgan è costretto a prendere la
decisione di attribuire il crimine a Rhys Eastman, il cosiddetto
“esperto di recupero di opere d’arte”.
L’introduzione di un nuovo
antagonista più minaccioso di qualsiasi criminale per Morgan nella
seconda stagione di High
Potential potrebbe distruggere l’intera premessa della
serie poliziesca. L’aggiunta di Morgan alla squadra Major Crimes
del tenente Soto come consulente è sempre stata in contrasto con
l’avversione di Morgan per le figure autoritarie. La
seconda stagione di High Potential ha continuato a
mettere in evidenza i problemi di Morgan attraverso il suo
arresto.
High Potential ha spesso dipinto il primo
impulso di Morgan di colorare fuori dalle righe come un grave
svantaggio, pur riconoscendolo come un vantaggio che la aiuta a
risolvere i crimini. Ciò è diventato evidente nella corsa contro il
tempo del finale della prima stagione di High Potential per
sventare il primo complotto del Game Maker, ma l’episodio 4 della
seconda stagione ha indicato che potrebbe porre fine alla carriera
di Morgan.
La perdita del lavoro di
consulente potrebbe costringere Morgan ad ammettere che in realtà
lo ama
L’apparizione di Solomon degli
Affari Interni dopo che Karadec ha sparato con la sua arma
nell’episodio 4 della seconda stagione di High Potential ha
evidenziato quanto la collaborazione con Morgan abbia influenzato
il cambiamento di Karadec, che ha respinto il suo suggerimento di
seguire la politica. Tuttavia, è stato l’interesse di Solomon per
la collaborazione di Major Crimes con Morgan che ha introdotto una
minaccia non troppo velata alla sua posizione attraverso la sua
ammissione di controllare le loro indagini.
L’ammissione di Solomon di
aspettare che Morgan commettesse un errore lo ha reso un chiaro
antagonista di Morgan, considerando la sua mancanza di rispetto per
le regole e le procedure come un ostacolo, indipendentemente
dall’importanza del suo contributo. Questo rende Solomon la più
grande minaccia alla collaborazione di Morgan con la polizia di Los
Angeles, danneggiando potenzialmente Morgan e la sua carriera
in un modo che nessun criminale avrebbe mai potuto fare.
L’occhio vigile di Solomon che
porta Morgan a perdere il lavoro potrebbe anche costringerla ad
ammettere finalmente quanto lo ama. La premiere della serie High
Potential ha stabilito che Morgan si è unita alla squadra di
Soto perché le avrebbe garantito uno stipendio fisso e avrebbe
potuto risolvere il caso irrisolto di Roman. Tuttavia, a Morgan
è sempre piaciuto usare le sue capacità per risolvere i
casi.
Il fatto che Solomon impedisca a
Morgan di fare il suo lavoro potrebbe cambiare la traiettoria della
sua storia più di quanto il Game Maker abbia mai potuto fare con le
sue minacce dirette a Morgan.
L’interesse di Morgan nel
proteggere le vittime e le loro famiglie e il suo apprezzamento per
aver ottenuto una scrivania nella prima stagione hanno già
dimostrato che far parte della squadra è importante per lei. Le sue
preoccupazioni riguardo al fatto che Soto diventi capitano,
cambiando le dinamiche nella seconda stagione di High
Potential, episodio 4, lo hanno ribadito. Tuttavia, Morgan non
ha mai espresso quanto il suo lavoro sia importante per lei.
Ogni volta che il ruolo di Morgan
veniva messo in discussione dal capitano Pacheco o dal tenente
Melon, Soto la difendeva. Il team di Morgan ha spiegato più volte
quanto Morgan sia importante per il successo di Major Crimes, ma
Morgan non ha mai riconosciuto espressamente di tenere al suo
ruolo e di volerlo mantenere. La minaccia di Solomon potrebbe
finalmente costringerla a farlo e rivelare un problema di lunga
data.
Morgan che accetta il suo ruolo
cambia il suo approccio all’autorità
Morgan non ha nascosto la sua
avversione per l’autorità in High Potential, e la sua
tendenza a infrangere le regole non è mai scomparsa. Tuttavia,
il suo ruolo di consulente rende Morgan effettivamente vicina
all’autorità. High Potential è riuscito finora a
mantenere un equilibrio tra i problemi di Morgan con l’autorità e
il suo aiuto, ma ammettere di amare il suo lavoro cambierebbe
inevitabilmente la posizione di Morgan.
Ciò potrebbe causare un cambiamento
importante nella premessa di High Potential, secondo
cui una persona come Morgan, che segue le regole quando le
conviene, aiuta la polizia di Los Angeles. Infatti, l’accettazione
da parte di Morgan del suo amore per il ruolo la spingerebbe a
continuare a stare vicino all’autorità, cambiando necessariamente
il suo comportamento, oppure creerebbe una forte dissonanza.
La serie comica di successo della
ABC High
Potential ha mostrato un altro lato dell’attrice comica
Kaitlin Olson, e ora la serie è stata rinnovata per una seconda
stagione. Basata sulla serie francese HPI, la serie segue
Morgan, interpretata da Olson, una donna con un QI di 160 che
lavora come addetta alle pulizie per la polizia di Los Angeles per
mantenere i suoi tre figli. Dopo aver usato il suo intelletto
superiore per risolvere un caso, Morgan viene assunta come
consulente per aiutare i detective a risolvere altri crimini.
Mescolando i soliti elementi polizieschi con una buona dose di
commedia, High Potential sconvolge la formula pur
rimanendo con i piedi per terra.
Uno dei motivi principali del
successo dello show è la performance della Olson, che passa con
disinvoltura dai suoi anni nella commedia esagerata It’s Always
Sunny in Philadelphia. Nonostante sia una serie più realistica
e convenzionale, High Potential ha ottenuto recensioni
entusiastiche dalla critica (tramite Rotten
Tomatoes) al suo debutto, e non c’è motivo di pensare che
mostri segni di cedimento. Gli alti ascolti sono stati il primo
indizio che l’avventura di Morgan con la polizia di Los Angeles non
è ancora finita, e la ABC ha subito ordinato una seconda stagione
della nuova commedia di successo.
Mentre cresce l’attesa per il
ritorno della più grande nuova serie del 2024, le ultime notizie su
High Potential arrivano sotto forma di
un’anticipazione sul numero di episodi da parte della star Kaitlin
Olson. Sebbene l’attrice e produttrice non abbia potuto
rivelare alcun dettaglio, ha chiarito che la seconda stagione
avrà “un po’ più” di episodi rispetto alla precedente.
Mentre il numero di episodi delle serie televisive continua a
diminuire, l’aggiornamento di Olson è incoraggiante e dimostra che
la ABC crede davvero nel futuro dello show. Poiché la prima
stagione aveva solo 13 episodi, la seconda ne avrà probabilmente
tra i 15 e i 18.
Confermata la seconda stagione
di High Potential
High Potential ha ottenuto un
grande successo al suo debutto su ABC e, sebbene all’epoca i numeri
sembrassero insostenibili, il programma ha in qualche modo
aumentato il numero di spettatori. Con un’audience media
giornaliera di oltre 5,7 milioni di persone, ABC non ha potuto
fare altro che rinnovare High Potential per una seconda
stagione. Il rinnovo è solo il secondo concesso da ABC
all’inizio del 2025 e testimonia la straordinaria popolarità di
questa serie poliziesca dal tono eccentrico.
La prima stagione di High Potential
è andata in onda dal 17 settembre 2024 all’11 febbraio 2025.
Dettagli sul cast della seconda
stagione di High Potential
Riempiendo il vuoto lasciato da
serie come Psych, il punto di forza di High Potential
è la performance della protagonista Katilin Olson nei panni della
brillante mamma single Morgan. Se la serie verrà rinnovata per una
seconda stagione, il ritorno di Olson è praticamente garantito,
dato che è lei il collante che potrebbe aiutare la serie a
diventare un successo di lunga durata. Insieme a lei, dovrebbe
tornare anche Daniel Sunjata nei panni del detective Karadec, e
Morgan ha ancora molta strada da fare per convincere lo scettico
poliziotto della sua idoneità per la polizia di Los Angeles. Allo
stesso modo, Javicia Leslie dovrebbe tornare nei panni di Daphne,
la partner di Karadec nella polizia.
Un altro probabile ritorno è quello
del misterioso personaggio interpretato da David Giuntoli,
introdotto nel finale della prima stagione. Il cervello dietro il
piano malvagio alla fine della prima stagione è stato rivelato a
Morgan nel negozio di alimentari dove ha lasciato un messaggio in
cui diceva che si sarebbero rivisti.
Dettagli sulla trama della
seconda stagione di High Potential
Durante la trionfale stagione di
debutto, High Potential ha visto Morgan risolvere un caso
dopo l’altro con relativa facilità e un piccolo aiuto dai suoi
colleghi. Tuttavia, il finale ha riservato un colpo di scena e ha
introdotto un potenziale cattivo ricorrente che potrebbe tornare
per sfidare la mente investigativa di Morgan. Il misterioso
cattivo interpretato da David Giuntoli è stato presentato come il
grande nemico della seconda stagione e potrebbe rappresentare
una sfida continua per Morgan e la polizia di Los Angeles. La
seconda stagione potrebbe spiegare un po’ meglio chi è realmente
questo personaggio simile a Moriarty.
Su un altro fronte, Morgan ha
ricevuto lo shock della sua vita quando Karadec le ha rivelato che
Roman non solo è vivo, ma che si sa anche dove si trova. Questo la
mette in una posizione difficile perché deve scegliere se
inseguirlo o accettare ciò che ha già affrontato per anni.
Qualunque cosa accada nella seconda stagione di High
Potential, potrebbe superare la prima.
Il produttore esecutivo di High
Potential, Todd Harthan, ha rivelato chi è l’uomo che
appare nel finale sospeso dell’episodio 7 della seconda stagione e
quale impatto avrà sulla trama futura. Nell’episodio 7 della
seconda stagione di High Potential, Oz e Daphne
esaminano le prove trovate nello zaino di Roman, che indicano che
lui continuava a vegliare su Morgan e sui loro figli anche dopo
essersi nascosto anni fa.
Esaminando le prove, la squadra
trova la fotografia di un uomo misterioso con la barba. Tuttavia,
non è chiaro chi sia quest’uomo, né quale possa essere il suo
legame con Roman e la sua scomparsa. Alla fine dell’episodio, però,
Arthur è sorpreso quando lo stesso uomo sale sul sedile posteriore
della sua auto, lasciando intendere che in futuro ci saranno delle
risposte sul luogo in cui si trova Roman.
Parlando con Deadline, Harthan ha fornito alcuni indizi su chi sia
quest’uomo barbuto e su come potrebbe essere collegato alla trama
più ampia di High Potential. Lo showrunner ha spiegato
come il suo arrivo porterà la serie “in luoghi davvero
interessanti”, segnalando che sarà una figura importante per lo
sviluppo della trama. Leggi qui sotto cosa ha detto Harthan:
Non si tratta solo di un
soldato semplice. Sa alcune cose, ha visto alcune cose e penso che
sarà sorprendente quando lo raggiungeremo, come lo troveremo, dove
lo troveremo e cosa avrà da dire. Penso che ci porterà in luoghi
davvero interessanti, e l’unica cosa che posso anticipare, anche se
non posso ancora dire chi sia, è che ci porterà nel mondo e
nell’orbita di un nuovo personaggio e di un casting davvero
incredibile a cui stiamo lavorando ora e che penso sarà davvero
emozionante. Quindi, lui è una sorta di ponte verso la fase
successiva di tutta la vicenda di Roman.
La dichiarazione di Harthan indica
che il prossimo obiettivo dei personaggi di High Potential è
scoprire chi è questo uomo misterioso e come è collegato a Roman.
Non è chiaro se questo significhi che Morgan sia in pericolo. Alla
fine dell’episodio 7 della seconda stagione, era intrappolata in un
hotel con Rhys, un potenziale ladro e sospettato di omicidio, anche
se il suo ruolo non è chiaro.
Considerando quanto continui a
essere misteriosa la scomparsa di Roman, questa nuova figura
potrebbe essere proprio ciò di cui la serie ha bisogno per fornire
alcune risposte tanto attese. Il modo in cui Harthan descrive il
suo arrivo indica che si tratta di qualcuno che possiede
informazioni cruciali su ciò che è accaduto. Resta da vedere quali
siano le sue intenzioni e quanto tempo impiegherà per fornire
informazioni.
High Potential ha battuto il record
di audience della ABC diventando la prima serie televisiva in prima
serata trasmessa alle 22:00 a diventare la serie numero 1 dal 1999,
quando ER era in onda. Questo non solo dimostra la popolarità della
serie grazie al suo formato settimanale incentrato sui crimini, ma
anche quanto sia avvincente la trama generale della serie.
Ora che è arrivato l’uomo barbuto,
la serie sta per diventare ancora più interessante, perché lui avrà
un ruolo importante nella trama generale di Roman. Dato che High
Potential non tornerà
prima del 6 gennaio 2026, ci vorrà un po’ di tempo prima che la
serie riveli quale sia esattamente il suo ruolo e come questo sia
collegato alla scomparsa del marito di Morgan.
High
Potential ha finalmente concluso la sua stagione
pilota, ma le trame principali rimangono in parte irrisolte. Sulla
scia di Morgan di Kaitlin Olson, High Potential è incentrato su una donna
decisamente eccentrica che entra a far parte della polizia di Los
Angeles grazie al suo alto QI e alle sue impressionanti capacità
deduttive. Tuttavia, la prima stagione di High Potential ha
dimostrato che Morgan è molto più del suo QI, con alcune delle
trame più importanti della stagione che hanno messo in evidenza
come il vero superpotere di Morgan in High Potential sia la
sua empatia. Per Morgan, essere una consulente della polizia viene
dopo essere madre dei suoi tre figli: Ava (Amirah J), Elliot
(Matthew Lamb) e la piccola Chloe.
Ad affiancare Morgan nel cast della
High Potential – stagione 2 c’è Daniel Sunjata nel ruolo
di Adam Karadec, il detective che, nonostante inizialmente
dubitasse di Morgan, è diventato il suo collega più stretto (e
forse qualcosa di più). Morgan e Karadec sono diventati una coppia
dinamica in High Potential, veri e propri partner che hanno
risolto casi insieme settimana dopo settimana quasi senza fallire
mai. Al di là della sinergia professionale all’interno della Major
Crimes Division della polizia di Los Angeles, Morgan ha instaurato
un legame con i colleghi Lev “Oz” Ozdil (Deniz Akdeniz),
Daphne Forrester (Javicia Leslie) e il tenente Selena Soto (Judy
Reye), tutti messi alla prova durante il caso più difficile della
serie, nell’episodio 13 di High Potential.
Cosa è successo a Roman in High
Potential?
Il primo marito di Morgan era il
mistero alla base della prima stagione di High Potential
Sin da quando è stato accennato per
la prima volta nell’episodio pilota, le teorie sul mistero di Roman
in High Potential si sono moltiplicate. Mentre la serie ha
lasciato la scomparsa di Roman come un filo conduttore dell’intera
stagione, il finale della prima stagione di High Potential
ha aggiornato significativamente il caso. Dopo che Gio Conforth
(Domenick Lombardozzi) riappare come informatore losco per
informare Morgan di una possibile minaccia di nome Lila Flynn, i
due si scambiano i numeri per interagire direttamente, escludendo
la polizia di Los Angeles. Jocko Sims ritorna poi nei panni
dell’agente speciale Ronnie Oliver per dire a Karadec che Lila
Flynn era un’agente dell’FBI sotto copertura uccisa 15 anni fa.
Guarda High Potential e il
suo predecessore francese HPI su Hulu.
Non appena High Potential
introduce questa possibile spiegazione per la scomparsa di Roman,
la situazione si complica ulteriormente. Il mistero svanisce mentre
la storia principale si svolge, ma Morgan riceve una chiamata da
Karadec nei momenti finali dell’episodio. Grazie alle indagini di
lui e Ronnie, l’episodio 13 di High Potential rivela che
Roman è vivo ed era un informatore sotto copertura dell’FBI.
Questo dettaglio fondamentale apre un nuovo mondo di possibilità su
ciò che è successo a Roman in passato e, cosa ancora più
importante, su ciò che accadrà a Roman nel futuro di High
Potential.
Chi è il rapitore nell’episodio
13 di High Potential?
Quasi tutti gli episodi della prima
stagione di High Potential seguono la stessa struttura, con
un crimine presentato nella prima scena e la squadra Major Crimes
che lo risolve entro la fine. L’episodio 13 di High
Potential rompe gli schemi introducendo alcuni elementi chiave:
Ava sta imparando a guidare, c’è un gala della polizia in
programma, ecc. L’azione non ha inizio fino a quando la squadra non
riceve improvvisamente un’e-mail con allegata l’immagine di un uomo
apparentemente tenuto in ostaggio. Il cartello appeso al collo
dell’uomo dà il tono all’episodio: “Lui non ha voluto giocare
con me, tu lo farai?”
Sebbene non sia riuscito a uccidere
nessuno durante l’episodio 13 di High Potential, il rapitore
ha lasciato ciascuna delle sue vittime in una situazione in cui
sarebbero morte se la polizia di Los Angeles avesse impiegato
troppo tempo: la prima sarebbe entrata in chetoacidosi diabetica
senza medicine, la seconda stava finendo l’aria in una cassaforte
chiusa a chiave e la terza era incatenata sul fondo di una
piscina.
Morgan, Karadec, Oz e Daphne
partecipano ai giochi contorti ideati dal rapitore, con enigmi e
puzzle da risolvere e informazioni salvavita come premio. Che si
trattasse di Loco Ocho per scegliere un sentiero escursionistico o
di campana per trovare le coordinate del periscopio, la squadra ha
fatto i salti mortali per salvare l’uomo prima di rendersi conto
che ilHigh Potential episodio 13 colpevole era un
rapitore serialecon giochi sinistri nel suo arsenale. I
giochi continuavano a diventare sempre più criptici, con Morgan che
lottava per affrontare la sensazione insolita di avere un nemico
intelligente quanto lei.
Come è riuscito a scappare il
rapitore nel finale di stagione di High Potential
Sebbene l’Unità Crimini Gravi abbia
decifrato tutti i codici che il rapitore aveva loro assegnato, il
mistero continuava a svelarsi anche quando la polizia di Los
Angeles pensava di essere vicina a un sospetto. Per gran parte
dell’episodio, la squadra ha pensato che il rapitore fosse un uomo
disturbato di nome David, che prendeva di mira i membri del gruppo
di sostegno che frequentava. All’inizio, la polizia di Los Angeles
aveva chiesto a un disegnatore di creare un identikit del
sospettato mentre indagava sulla vita di David. Verso la fine
dell’episodio 13 di High Potential, la polizia di Los
Angeles si rende conto di aver indagato sull’uomo sbagliato.
Il rapitore ha assunto l’identità
di David nel finale di stagione di High Potential,
mentre il vero David si trova in una clinica di riabilitazione.
Proprio mentre la squadra della Major Crimes (senza Morgan) se ne
rende conto, però, il vero rapitore si rade la barba, si taglia i
capelli lunghi e cambia atteggiamento per sembrare un tipico
giovane (in quello che sembra un flashback esplicativo). Il
rapitore si avvicina persino a Morgan e ai bambini mentre lei sta
caricando la spesa in macchina, senza destare sospetti fino a
quando Morgan arriva a casa e si accorge che c’è un mazzo di carte
che non ha comprato con un messaggio: “Giocheremo di nuovo. Io
e te.”
Oz muore nel finale di stagione
di High Potential?
Una rivelazione su scala minore
durante l’episodio 13 di High Potential è stata che Oz era
un membro del gruppo di sostegno che era stato preso di mira,
poiché aveva scelto di non dire a nessuno tranne Daphne che suo
padre era morto. Proprio come le altre vittime, Oz è stato infine
individuato e rapito dopo che il colpevole ha manomesso gli airbag
della sua auto per renderli inefficaci e metterlo fuori
combattimento. Daphne si preoccupa quando lui è in ritardo di
un’ora per il gala della polizia, ma tutto ciò che trova quando lo
cerca è un biglietto con scritto “MARCO!” attaccato a una
clessidra. Alla fine lo trovano in una piscina, privo di sensi.
Karadec lo trascina fuori dall’acqua
e, dopo un montaggio teso in cui Daphne gli pratica la rianimazione
cardiopolmonare, Oz espelle l’acqua dai polmoni. Anche se ci è
mancato poco, Oz sopravvive al finale di stagioneHigh
Potential.
Il suo salvataggio è avvenuto prima
della rivelazione che il rapitore non era David, mettendo in
discussione se Oz fosse il vero obiettivo fin dall’inizio come
membro della Major Crimes o se il rapitore, per ragioni
sconosciute, avesse preso di mira l’intero gruppo di sostegno.
Indipendentemente da ciò, Oz è un membro fondamentale del
sottovalutato cast di High Potential, e la sua morte sarebbe
stata irreparabile.
Cosa ha rivelato il finale di
stagione di High Potential sul passato di Morgan
Sebbene High Potential avesse
accennato al passato di Morgan all’inizio della stagione, il finale
la vede vulnerabile mentre racconta una storia emotiva della sua
infanzia con Karadec. Mentre ricorda il passato, Morgan ammette di
aver interagito raramente con i suoi coetanei. Dopo aver accettato
un’offerta inaspettata di giocare a jack con gli altri bambini
durante la ricreazione, Morgan ha raccontato a suo padre del gioco.
Lui ha disapprovato con veemenza il fatto che lei giocasse con i
suoi compagni di classe, insistendo che non meritavano la
“perspicacità intellettuale” di Morgan. Per anni, Morgan è
stata emarginata a causa della falsa impressione che guardasse gli
altri dall’alto in basso a causa della sua intelligenza.
I genitori di Morgan non sono mai
apparsi in High Potential, e questa storia offre una
spiegazione ma anche l’opportunità di rivisitare vecchie ferite se
suo padre dovesse mai ricomparire. Durante la sua storia
nell’episodio 13 di High Potential, Morgan rivela che
anche suo padre aveva un HPI. Anche se questo avrebbe dovuto essere
un motivo di legame, l’esperienza di Morgan dopo aver giocato a
jack mette in luce quanto suo padre fosse presuntuoso e critico.
Sebbene ci sia ancora molto da esplorare sul passato di Morgan,
questo piccolo assaggio del suo rapporto con il padre spiega perché
Morgan è quella che è, sia come persona che come genitore.
Come il finale di stagione di
High Potential ha preparato il terreno per la lenta evoluzione
della relazione tra Morgan e Karadec
Prima del finale, la stagione 12 di
High Potential ha visto un grande sviluppo nella relazione
tra Morgan e Karadec. Dopo aver interagito con Ronnie, il vecchio
partner di Karadec, la sua nuova collaborazione con Morgan si è
rafforzata. Tuttavia, anche se il loro legame professionale si è
rafforzato, c’era qualcosa di non strettamente platonico appena
sotto la superficie. Morgan e Karadec hanno avuto una chimica in
High Potential fin dall’inizio, ma il finale della prima
stagione di High Potential si concentra sul loro potenziale
romantico e allude al fatto che Karadec sia quello che sta
sviluppando dei sentimenti.
Karadec si congeda (ma non
senza uno sguardo malinconico, quasi struggente).
Quando Morgan entra al gala con il
suo abito rosa, High Potential si concentra sulla reazione
sbalordita di Karadec. Karadec la saluta con un complimento,
offrendole goffamente da bere al bar. Più tardi, i due ballano
insieme mentre Karadec pronuncia alcune delle battute più
emozionanti dell’intera stagione, spiegando come desideri essere
coinvolto nel caso di Roman semplicemente perché sa quanto sia
importante per Morgan. Quando Tom (JD Pardo) arriva
all’inseguimento di Morgan, Karadec si congeda (ma non senza uno
sguardo malinconico, quasi struggente).
Come l’episodio 13 di High
Potential prepara la seconda stagione
A parte il rapitore ancora in
libertà (che ora ha messo gli occhi su Morgan), il finale
della prima stagione di High Potential ha lasciato indizi
che preparano il terreno per la seconda stagione. L’indagine su
Roman non è finita, ma ora ha preso una piega completamente nuova e
potrebbe avere molte conseguenze per la vita di Morgan. Roman
potrebbe tornare e legarsi ad Ava, ma questo potrebbe avere un
impatto anche sul resto della dinamica familiare. Con la lenta
evoluzione della relazione tra Karadec e Morgan e la breve storia
d’amore di Morgan con Tom in High Potential, le sottotrame
romantiche saranno tutt’altro che semplici, soprattutto con il
possibile ritorno del suo primo marito dopo 15 anni.
Più in generale, ci sono opportunità
di crescita per tutti i personaggi. High Potential stagione
2 potrebbe aumentare il ruolo dei figli di Morgan, o almeno avere
più trame che li coinvolgono. La seconda stagione potrebbe
continuare ad ampliare la collaborazione tra Oz e Daphne o
concentrarsi sui problemi di Selena nella lotta contro la
burocrazia della polizia di Los Angeles. Naturalmente, la squadra
risolverà altri casi mentre continua la ricerca del rapitore.
Sebbene ci siano infinite nuove possibilità per le trame future,
una cosa è certa: il finale della stagione di High
Potential ha appena condannato l’attesa della seconda
stagione a sembrare una tortura assoluta.
Guarda il teaser trailer di
Hight Life, il nuovo film di fantascienza con
protagonisti Robert
Pattinson, Juliette Binoche e Mia
Goth. La pellicola è diretta da Claire
Denis.
Hight Life
racconta di un padre e di una figlia che vivono in totale
isolamento a bordo di una stazione spaziale, unici sopravvissuti di
una colonia di ex detenuti spediti come cavie in un viaggio
spaziale verso il buco nero più vicino alla Terra.
Hight Life
Il film è stato presentato allo
scorso Festival di Toronto, dove ha ottenuto
ottime recensioni.
È disponibile dal 10 settembre su
Starzplay High Fidelity, il nuovo adattamento
dell’omonimo romanzo di Nick Hornby, dopo il film
di Stephen Frears con John Cusack. Questa volta Rob ha il volto di
Zoe Kravitz, stella in continua ascesa del
panorama cinematografico e artistico statunitense, che porta al
personaggio una dolcezza e una caratterizzazione molto
personali.
La storia è però la stessa: Rob ha
un negozio di dischi, declina la sua vita a ritmo di musica, sempre
ricercata e mai scontata, divide le sue giornate con gli amici, la
rumorosa e vivacissima Cherise (Da’Vine Joy
Randolph) e l’ex boyfriend che si è scoperto gay Simon
(David H. Holmes), la sua fata madrina è Debbie
Harry e, nelle sue giornate, cerca di metabolizzare il dolore per
Mac, l’uomo della sua vita che l’ha lasciata di punto in
bianco.
La serie è quindi un racconto a
ritroso, una serie di scene che ricostruiscono pezzetto dopo
pezzetto, disco dopo canzone, quella storia e come è finita, un
modo per il pubblico di accompagnare Rob nel suo percorso di
guarigione.
Le showrunner, Sarah
Kucserka e Veronica West, si affidano ad un team di
superstar del piccolo schermo, tra cui Natasha Lyonne (Russian
Dolls) e realizzano un prodotto dalla forte personalità,
che si ritaglia un proprio sound e si distanzia dal romanzo e dal
film, non solo perché la protagonista è una donna, ma anche perché
la sua voce è insolita. Personale, ironica eppure disfattista.
High Fidelity con protagonista Zoe Kravitz
La verità è che la Rob di Zoe Kravitz brilla della luce della sua
interprete. Sembrano molto lontani gli anni in cui la si
identificava come “figlia di”, essendo nata dalla splendida unione
di Lenny Kravitz e Lisa Bonet (che ha partecipato al film di
Frears), la giovane Kravitz si è ritagliata un posto tutto suo,
grazie anche al successo di Big Little Lies e alla
sua futura partecipazione a The Batman nei panni di
Catwoman. Ad essere bella, è bella, ma in High
Fidelity una volta di più, Kravitz mette da parte il
glamour e la seduzione che trasuda da ogni sguardo e si trasforma
completamente nella scombussolata Rob, dimessa e schiacciata dai
rimuginamenti sulla sua vita amorosa.
Gli amanti della musica e quelli
dei drammi sentimentali troveranno in High
Fidelity un posto felice, un habitat naturale rassicurante
e a suo modo seducente che si culla sulle note di gracchianti
vinili, con un ritmo urbano e giovanile.
Apple
TV+ ha rilasciato oggi il trailer di High Desert, la
nuova dark comedy in 8 episodi con Patricia
Arquette, che è anche produttrice esecutiva,
Matt Dillon, Christine Taylor, Weruche Opia,
Brad Garrett, Bernadette Peters, Rupert Friend e Keir
O’Donnell.
Diretta dal vincitore dell’Emmy Jay
Roach, creata da Nancy Fichman, Katie Ford e Jennifer
Hoppe e con Ben Stiller come produttore esecutivo, la
serie, composta da otto episodi della durata di mezz’ora ciascuno,
farà il suo debutto su Apple TV+ il 17 maggio con i primi tre
episodi, seguiti da nuovi episodi settimanali, ogni mercoledì.
https://youtu.be/vcPQHH9PxtQ
La trama e il cast di High
Desert
High Desert segue
le vicende di Peggy (Patricia Arquette), una tossicodipendente che
decide di ricominciare da capo dopo la morte dell’amata madre, con
la quale viveva nella piccola città di Yucca Valley, in California,
e prende una decisione che le cambia la vita: diventare un
investigatore privato.
La serie è creata e scritta da
Nancy Fichman (“Nurse Jackie – Terapia d’urto”,
“Damages”), Katie Ford (“Miss Detective”) e Jennifer
Hoppe (“Grace and Frankie”, “Nurse Jackie – Terapia
d’urto”, “Damages”), che sono anche produttori esecutivi. “High
Desert” è prodotto internamente da Apple Studios, Red Hour Films, 3
Arts Entertainment e Delirious Media.
Il progetto riunisce Ben Stiller e Patricia
Arquette dopo “Scissione“,
“Escape at Dannemora” e il classico della commedia “Amori e
disastri (Flirting with Disaster)” e ritrova lo stesso Stiller e
Jay Roach di nuovo insieme dopo il loro lavoro su un’altra
leggendaria trilogia di commedie “Ti presento i miei”, “Mi presenti
i tuoi?”, “Vi presento i nostri”.
La rivisitazione della detective
story in salsa leggera che la serie targata Apple
TV+ propone agli abbonati del servizio streaming ha
tutte le caratteristiche del cosiddetto “one-man-show”,
anche se in questo caso la declinazione volge ovviamente al
femminile. Mattatrice assoluta di High
Desert è infatti il premio Oscar Patricia Arquette, la quale
interpreta con superba verve istrionica il personaggio di Peggy,
una donna con problemi di dipendenza che tenta di rifarsi una vita
come investigatore privato nello spoglio deserto
americano.
High Desert, ritratto dell’America del White
Trash
Solitamente per la riuscita o meno
di un racconto, in particolar modo quello seriale, narrazione
efficace e personaggi non monodimensionali sono due requisiti che
devono sposarsi con coerenza. Nel caso di High Desert al
contrario ci troviamo di fronte a una dicotomia evidente e
piuttosto rara: mentre le figure esplorate posseggono il necessario
spessore comico per poter funzionare, la progressione narrativa
le incastra in una trama che ben presto rivela la sua
fragilità.
Creato e sceneggiato da
Nancy Fichman, Katie Ford e
Jennifer Hoppe-House, lo show tratteggia con
sapita comicità lo strato sociale dell’America di periferia, quello
in cui si aggirano esponenti più o meno veritieri del cosiddetto
“White Trash”: una galleria di personaggi che vivono alla
giornata, che adoperano le proprie energie per sfruttare al meglio
quel sistema socio-economico di cui vivono comunque ai margini.
La Peggy protagonista ne è esempio
vitale e spumeggiante: una donna che ha buttato via le proprie
potenzialità per ottenere tutto e subito, stracolma di lacune e
difetti ma in possesso di quella “saggezza della strada” che la
rende a tratti davvero irresistibile. Accanto a lei una serie di
figure maschili ridicole, sconfitte dalla vita, incapaci di
adattarsi a un ambiente in trasformazione: Peggy le domina con la
sua volontà inattaccabile, potente e ferra soltanto quando
applicata agli altri invece che ai propri problemi.
Un cast divertito ma dal talento sprecato
Patricia Arquette interpreta questo
ruolo con un’adesione fisica encomiabile e soprattutto una
leggerezza sbarazzina da applausi. Accanto a lei Matt Dillon e
Brad Garrett si muovono da caratteristi consumati
quali sono, mentre Rupert Friend in un ruolo
insolito e cialtrone ogni tanto mostra qualche limite nell’esporne
l’assurdità. Poco importa, poiché alla fine tutto il cast si muove
in maniera troppo farraginosa alla ricerca di un piglio drammatico
che li conduca al passo successivo, a quella evoluzione del ruolo
dettata dagli eventi che si susseguono.
In High Desert questo non
accade e di conseguenza anche i personaggi non si evolvono poi
troppo dalla dimensione di divertenti e gustose “macchiette”. Il
che sa di vero talento sprecato: quello che poteva essere un ottimo
spunto per un lungometraggio di un’ora e mezzo viene dilatato in
otto episodi di mezz’ora che presentano alcuni spunti di
divertimento che però mai si uniscono in una storia bene
organizzata. L’idea della detective-story si perde in una serie di
sketch disfunzionali, montati su un canovaccio troppo effimero per
risultare anche soltanto funzionale.
Come scritto in partenza, se amate
il coraggio e la bravura spesso viscerale di patricia Arquette
questa è la serie TV che fa per voi. L’attrice si prende sulle
spalle High desert e tenta di portarla dove purtroppo non
riesce ad andare, ovvero verso una conclusione che avrebbe meritato
ben altra struttura narrativa. Rimangono le situazioni divertenti,
l’ambientazione kitsch, le interpretazioni divertite di un cast di
alto livello. Ma la sensazione di aver perso una valevole occasione
per fare commedia di costume corrosiva e tagliente rimane
senz’altro…
I cosiddetti legal thriller
sono certamente una delle sottocategorie più affascinanti di quel
vasto e sfaccettato genere che è il thriller. Numerosi sono i
titoli che nel corso degli anni hanno fatto la fortuna di questo,
portando le storie di avvocati, processi o questioni legate al
mondo giudiziario a ritagliarsi il proprio posto di rilievo nel
mercato cinematografico. Titoli come Il rapporto
Pelican, Il socio e Il cliente sono solo alcuni
dei titoli più famosi. Un altro film molto apprezzato dagli
estimatori di questo filone è High Crimes – Crimini di
stato, uscito nel 2002 per la regia di Carl
Franklin, anche noto per Out of Time.
Scritto da Yuri
Zeltser e Grace Cary Bickley, il film è
basato sull’omonimo romanzo del 1998 di Joseph
Finder, noto per libri thriller come Killer
Instinct, la serie dedicata al personaggio di Nick Heller e
Paranoia, quest’ultimo a sua volta adattato nel 2013 in un
film con Liam Hemsworth
e Harrison Ford.
All’interno di High Crimes – Crimini di stato sono
riproposte tutte le principali caratteristiche di questo genere:
dall’accusato che si professa innocente agli avvocati intenti a
dimostrare la verità dei fatti, fino al complotto e alla corruzione
scaturite dai vertici del potere. Si costruisce così un thriller
teso e avvincente, ricco di colpi di scena.
Nonostante tali elementi, il film fu
accolto in modo piuttosto tiepido al momento della sua
uscita. Negli anni, tuttavia, è stato rivalutato dagli
appassionati, che ne lodano le interpretazioni e l’atmosfera
generale. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà
certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità
relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti
possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla
trama e al cast di attori.
Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme
streaming contenenti il film nel proprio catalogo.
High Crimes – Crimini di
stato: la trama del film
Protagonista del film è
l’avvocatessa Claire Kubik, felicemente sposata
con Tom e con lui residente in una tranquilla
località della California. Durante una visita a San Francisco, la
loro tranquillità viene improvvisamente spezzata dall’arresto di
Tom da parte dell’FBI. L’agenzia governativa accusa infatti l’uomo
di aver assassinato nove civili in un villaggio in El Salvador anni
prima. Claire scopre così che la vera identità dell’uomo che aveva
affianco è Ronald Chapman, un agente dei Marines
sotto copertura e da anni ricercato per i suoi crimini di guerra.
Pur ammettendo la sua doppia vita, Ronald afferma di non aver
ucciso quelle persone, ma di essere solo un capro espiatorio.
Stando a quanto egli sostiene, il
vero colpevole sarebbe il maggiore James
Hernandez, aiutante del generale di brigata Bill
Marks. Convinta dell’innocenza del compagno, Claire assume
il ruolo di suo avvocato difensore insieme al giovane e inesperto
Terence Embry. La donna, però, si rende conto di
aver bisogno anche di un legale abituato a lavorare con un
tribunale militare. Entra così in scena Charlie
Grimes, ex procuratore dai problematici trascorsi. I tre
avvocati iniziano così a ricercare le prove dell’innocenza di
Ronald, scontrandosi con l’insabbiamento del caso da parte dei
vertici militari. La verità, tuttavia, non può essere nascosta a
lungo.
High Crimes – Crimini di stato: il cast del film
Ad interpretare la protagonista,
l’avvocatessa Claire Kubik, vi è l’attrice Ashley
Judd, divenuta celebre tra la fine degli anni Novanta e i
premi del Duemila per aver recitato in diversi thriller, come ad
esempio Il collezionista, Colpevole d’innocenza e
The Eye – Lo sguardo. Originariamente, il suo personaggio
era stato riscritto per essere una professoressa di legge di
Harvard, ma l’attrice suggerì che sarebbe stato più semplice
inserirla nella vicenda se fosse stata un’avvocatessa. Accanto a
lei, nei panni del compagno Tom, il cui vero nome è Ronald Chapman,
vi è invece l’attore Jim Caviezel,
celebre per i film La sottile linea rossa
e La passione di Cristo. Caviezel rifiutò le scene d’amore
previste con la Judd perché contrarie alla sua forte ispirazione
alla morale cattolica.
AdamScott, noto per la serie Parks and
Recreation, è il giovane avvocato Terrence Embry, mentre
Bruce Davison interpreta il generale Bill Marks e
Juan Carlos Hernandez è il maggiore James
Hernandez. Compaiono poi anche gli attori Michael Shannon nei
panni di Troy Abbott e Amanda Peet in quelli di
Jackie Grimaldi. Infine, ad interpretare l’ex procuratore Charlie
Grimes vi è il premio Oscar Morgan Freeman.
Per lui, si è trattato del secondo film in cui condivide la scena
con la Judd, avendo già recitato insieme nel thriller del 1997
Il collezionista. Freeman, che lì interpretava uno
psicologo e criminologo, si è preoccupato di dar vita ad un
personaggio caratterialmente diverso, al fine di non risultare
sempre simile di film in film.
High Crimes – Crimini di
stato: il trailer e dove vedere il film in streaming e in
TV
È possibile fruire di
High Crimes – Crimini di stato grazie
alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme
streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei
cataloghi di Chili Cinema e Amazon Prime Video. Per
vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà
noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale.
Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della
qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo
di venerdì 30 settembre alle ore
21:10 sul canale Rai Movie.
Jeffrey Wright è stato scelto per entrare a
far parte del cast del remake di Spike Lee di High and
Low. A darne notizia è stato Variety, Jeffrey Wright si unirà a Denzel Washington nel nuovo film di Spike Lee, che viene descritto come una
“rivisitazione” di High and Low di Akira
Kurosawa, uscito nel 1963.
Spike Lee ha co-scritto la sceneggiatura del
film insieme ad Alan Fox. Le riprese del film
dovrebbero iniziare alla fine di questo mese.
Jeffrey Wright ha recentemente ottenuto una
nomination all’Oscar per aver interpretato Thelonious “Monk”
Ellison nel film American Fiction del 2023,
diretto da Cord Jefferson. È anche noto per aver recitato in
Broken Flowers del 2005, Casino
Royale del 2006, Game Night del 2018,
The
French Dispatch del 2021 e The
Batman del 2022, tra gli altri titoli. Ha inoltre
interpretato Beetee nella serie di The Hunger
Games, Bernard Lowe in Westworld
della HBO e ha doppiato The Watcher in What
If…? dei Marvel Studios.
Jeffrey Wright e Denzel Washington avevano già recitato insieme
nel 2004 in The Manchurian Candidate, il remake
diretto da Jonathan Demme dell’omonimo film del
1962.
Todd Black e Jason Michael
Berman stanno producendo il film, mentre Lee,
Peter Guber, Matthew Lindner, Chris Brigham e Katia
Washington sono i produttori
esecutivi. Jordan Moldo è coproduttore.
“Toshiro Mifune interpreta un
ricco industriale la cui famiglia diventa il bersaglio di uno
spietato rapitore nell’esemplare film noir di Akira Kurosawa“,
si legge nella sinossi del film del 1963. “Basato sul
romanzo poliziesco di Ed McBain King’s Ransom, High and Low è allo
stesso tempo un thriller avvincente e un brillante commento sulla
società giapponese contemporanea”.
High and
Low di Spike Lee, che non ha ancora una data di
uscita, verrà distribuito nelle sale da A24 prima
di arrivare su Apple
TV+.
Per quasi 20 anni, John
Galliano è stato il più influente fashion designer al
mondo, prima di essere raggiunto dai propri demoni e perdere tutto.
Licenziato da Dior, ostracizzato
dall’intera industria della moda, abbandonato da tutti, per lui
sembrava fosse arrivata la fine. Cosa è successo? Lo racconta
Kevin MacDonald (The
Mauritanian) in High & Low: John
Galliano. Abbiamo raggiunto il regista alla Festa di
Roma, e con lui abbiamo parlato del film documentario
presentato alla manifestazione nella sezione Special
Screenings.
Come mai ha scelto di raccontare la storia di
John Galliano?
Stavo cercando un
modo per fare un film sul perdono e sulla cancel culture, perché mi
sembrano argomenti molto importanti per la contemporaneità. Molte
persone, per un motivo o per l’altro, negli ultimi tempi, hanno
subito una cancellazione. E mi sono chiesto cosa è accaduto a
queste persone, se hanno trovato il perdono. E così qualcuno mi ha
suggerito di parlare con John Galliano, così l’ho
raggiunto e ne abbiamo parlato. Lui aveva intenzione di fare il
film, ma non era sicuro che volesse proprio me per realizzarlo.
Quindi ho passato diversi anni a intessere un rapporto con lui, a
parlargli, e soltanto alla fine lui ha accettato, così sono andato
da lui per intervistarlo e scoprire se riusciva ad essere onesto,
ma anche interessante e carismatico, e ho pensato che lo fosse
molto. E proprio in quel momento abbiamo ottenuto i fondi dal
distributore francese.
Come ha
collaborato con Galliano?
Lui è stato sempre
incredibilmente generoso con il suo tempo, mi ha dato tutto il
tempo di cui avevo bisogno. Ho girato l’intervista in 6 giorni e
poi si è fatto seguire per due settimane, mentre faceva le sue
cose. Lui non ha mai avuto il controllo del film e io ho avuto
l’ultima parola sul montaggio finale, si è dovuto fidare di me, del
fatto che io facessi un film che fosse onesto. Mi ricordo che
quando gli ho mostrato il film la prima volta ero molto nervoso per
quello che avrebbe potuto dire. Ma lui venne da me in lacrime, era
profondamente turbato, ma non mi ha rivolto nessuna critica, non ha
provato in alcun modo a farmi cambiare il film. Mi disse: “Non è il
mio lavoro fare film, è il tuo, tu sei il regista. Non ti lascerei
mai dirmi come disegnare i miei vestiti, quindi non ti dirò come
fare il film”. E non ha mai neanche provato di manipolare il
prodotto finale.
Sia la moda che
l’arte sono due espressioni artistiche. Mentre realizzavi questo
film, ha mai riflettuto sul fatto che stava usando una forma d’arte
per raccontarne un’altra?
Sì, certo. Una delle
cose interessanti di John in quanto stilista, è che molte delle sue
influenze sono cinematografiche. Ecco perché nel film uso molte
clip di altri film, in particolare di Napoleon di
Abel Gance, che racconta una parabola molto simile a quella della
storia che ho proposto io nel documentario. John ha sempre detto
che le immagini e i sentimenti del cinema sono la principale
ispirazione per il suo lavoro.
Galliano parla di
impulso creativo urgente, riguardo alla moda. Può dire lo stesso
del cinema, per lei?
Credo di non avere la
disperata esigenza fisica di fare film come lui ce l’ha di creare
abiti. Credo che invece per me il cinema sia un modo di comprendere
il mondo, ponendo domande incontrando persone da parti diverse del
mondo e con abitudini diverse, in particolare per quanto riguarda i
miei film documentari. Per me l’arte è un mezzo verso la
conoscenza, per John Galliano è qualcosa che
semplicemente sente il bisogno di fare.
Sapeva già quale
vip o personaggio famoso avrebbe contattato all’inizio della
lavorazione per testimoniare? C’è qualcuno che ha detto di no per
via di quello che Galliano aveva fatto?
Ci sono state alcune
persone che non hanno voluto partecipare al film, ma non dirò i
loro nomi. Per alcune di queste persone, la scelta è stata fatta da
agenti o agenzie, perché pensavano che sarebbe stato rischioso per
loro esporsi, dato quello che era successo con Galliano. Sono stato
molto più sorpreso dal fatto che molte delle persone a cui abbiamo
chiesto non vedevano l’ora di partecipare, e credo che fosse così
perché provano un vero affetto per John, e quindi per loro valeva
la pena correre il rischio. Persone come Naomi Campbell, Kate Moss
o Charlize Theron, hanno partecipato davvero
come atto d’amore e amicizia verso di lui.
Secondo lei, come
mai spesso un grande artista è turbolento e preda di
dipendenze?
Credo che questa sia
una domanda troppo grande a cui dare una risposta. Credo che abbia
a che fare con il fatto che spesso i grandi artisti sono persone
con un tormento psicologico, che possa essere un trauma o
un’esperienza particolare. E spesso l’arte è un mezzo per
affrontare e superare questi irrisolti. Inoltre, gli artisti amano
scuotere il pubblico, ma quello che mi preoccupa del mondo
contemporaneo, è che gli artisti adesso hanno timore a scuotere e
scioccare il pubblico perché non sanno a cosa porteranno le loro
scelte. Alcune scelte potrebbero anche porre fine alla loro
carriera. Non sto suggerendo che John Galliano abbia fatto i suoi
commenti antisemiti per scioccare, ma credo che nel corso della sua
carriera abbia puntato molto sull’aspetto della sorpresa.
Hieroglyph, serie Fox di 13 episodi
precista per quest’anno, è stata cancellata ancora prima che
venisse mandato in onda l’episodio pilota. La serie doveva
debuttare durante la midseason 2014/2015 ma, stando alle
dichiarazioni riportate da Entertainment Weekly, “non è venuta, da
un punto di vista creativo, così come si ci aspettava”.
Nella serie i protagonisti erano
Max Brown, Reece Ritchie, Condola Rashade
John Rhys-Davies.
Kevin Reilly, che
aveva dato il via libera al progetto ambientato nell’antico Egitto,
ha abbandonato di recente il posto di capo della programmazione
Fox, e quindi il suo successo deve essere stato colui che ha deciso
la sorte della serie. La serie avrebbe seguito le avventure di un
celebre ladro che, ripescato dalle prigioni, veniva messo a
servizio del Faraone, che a sua volta lo avrebbe trascinato negli
intrighi di palazzo, tra concubine, criminali e stregoneria
divina.
I film basati sui videogiochi
sono spesso film d’azione o successi, ma non è così che Kojima
Productions guarda al film Death
Strandingrecentemente annunciato. Secondo Hideo
Kojima, il film di Death
Strandingsarà più simile a un film d’essai
che a un blockbuster. Kojima ha condiviso questo
sentimento in una lunga intervista con IGN. Quando
gli è stato chiesto cosa lo ha portato agli Hammerstone Studios, ha
parlato di come il suo desiderio di allontanarsi da un’esperienza
esplosiva sia stato uno dei fattori decisivi.
“Sono stato in
videochiamata con molte persone a Hollywood ogni settimana a
partire dall’anno scorso, e non solo
per Death
Stranding“, ha detto Kojima. “Ho
ricevuto molte offerte, ma la mia intenzione fin dall’inizio non è
mai stata quella di realizzare un film campione
d’incassi. Alex Lebovici degli Hammerstone Studios ha
condiviso la mia visione al riguardo. Ci sono state molte
proposte per realizzare un film su larga scala con attori famosi ed
esplosioni appariscenti, ma a cosa servirebbero le esplosioni
in Death
Stranding ? Fare soldi non è
nemmeno qualcosa su cui mi concentro. Punto a un approccio più
d’essai, e l’unica persona che si è offerta di fare un film del
genere è stato Alex Lebovici, il che mi fa pensare che sia un tipo
piuttosto insolito“.
Sebbene non nominato direttamente,
Lebovici è stato produttore esecutivo del film horror del
2022 Barbarian, che non era una produzione
enorme con “esplosioni appariscenti”. Lebovici ha anche affermato
in precedenza che questo sarà un film “radicato” e una produzione
“autentica” di Hideo Kojima. Kojima ha anche parlato
della sua visione degli adattamenti in una domanda chiedendo se Sam
Porter Bridges sarebbe apparso nel film. Ha detto che non
hanno deciso, ma ha spiegato perché pensa che altri adattamenti di
videogiochi non abbiano funzionato e perché sta
realizzando Death
Stranding in modo diverso per evitare
queste insidie.
“Il fallimento degli
adattamenti cinematografici dei giochi di qualche tempo fa ha
portato a molti film che si rivolgono ai giocatori,
giusto?” disse Kojima. “Ecco perché hanno lo
stesso tipo di aspetto di un gioco. Non voglio che il film
di Death Stranding sia
così. Piuttosto, sto adottando l’approccio di cambiare ed
evolvere il mondo di Death Stranding in
un modo che si adatti bene al film. Ho fatto
di Death Stranding un gioco, e i giochi
sono giochi. Non c’è davvero bisogno di trasformarli in
film. Quindi, in un certo senso, il film Death
Stranding sta prendendo una direzione che nessuno ha
mai provato prima con un adattamento cinematografico di un
gioco.Penso che ciò di cui ho
bisogno sia qualcosa che ispiri alcune delle persone che lo
guardano a diventare creatori tra 10 o 20 anni“.
Kojima ha anche rivelato che
stava lavorando a un cortometraggio che ha scritto, ma è stato
accantonato durante la pandemia. Ha detto che la sceneggiatura
di questo “primo tuffo a Hollywood” esiste ancora, ma non ha
intenzione di realizzarla più (almeno per il momento).
Hideo Kojima
ha elogiato pubblicamente The Mandalorian &
Grogu, definendo il nuovo film di Star
Wars “uno spettacolo d’intrattenimento” capace di
racchiudere praticamente tutto ciò che rende iconica la saga creata
da George Lucas. Il celebre autore di Metal Gear Solid e Death Stranding ha condiviso online una lunga
recensione entusiasta dopo aver visto il film in IMAX, lodando
soprattutto il lavoro di Jon
Favreau.
Secondo Kojima, il film riesce a fondere perfettamente azione,
effetti pratici, CGI e immaginario classico di Star Wars in un’unica esperienza
cinematografica. Il game designer ha descritto il film come “un
gigantesco tutto contro tutto”, citando inseguimenti, combattimenti
ravvicinati, battaglie aeree, mostri giganti, mech, stormtrooper,
X-Wing, AT-AT e creature di ogni tipo. Ma soprattutto ha
sottolineato quanto il film riesca a valorizzare anche
l’artigianalità tecnica dietro la produzione, tra animatronics,
trucco prostetico, pupazzi e stop motion.
La cosa più interessante delle dichiarazioni di Kojima è che il
regista giapponese ha ammesso di non essere particolarmente
aggiornato sulla serie
The Mandalorian.
Aveva visto soltanto i primi episodi anni fa durante lo studio
delle tecnologie LED usate nella virtual production, ma questo non
gli ha impedito di apprezzare il film. Anzi, il fatto che sia
riuscito a divertirsi senza una conoscenza approfondita della serie
potrebbe essere uno degli aspetti più importanti del nuovo
approccio Lucasfilm al franchise.
Il commento di Hideo Kojima
spiega perfettamente cosa Disney vuole fare con il nuovo Star Wars
cinematografico
Le parole di Kojima arrivano in un momento molto delicato per
The Mandalorian & Grogu. Il film
ha infatti ricevuto recensioni piuttosto divisive dalla critica,
con alcuni che lo hanno considerato troppo simile a una stagione
televisiva montata per il cinema, mentre altri hanno apprezzato il
ritorno a uno Star Wars
più avventuroso e spettacolare.
Ed è proprio qui che il commento di Kojima diventa interessante. Il
game designer sembra aver colto esattamente ciò che Lucasfilm sta
cercando di fare con il nuovo corso cinematografico della saga:
trasformare nuovamente Star
Wars in un’esperienza blockbuster costruita soprattutto sul
senso di meraviglia, sull’avventura e sulla spettacolarità
visiva.
Non è casuale che Kojima abbia insistito tanto sul concetto di
“craftsmanship”, cioè sull’artigianalità della messa in scena.
The Mandalorian & Grogu
sembra infatti voler recuperare quella sensazione fisica e
tangibile che aveva definito la trilogia originale, combinando
tecnologie moderne e tecniche pratiche tradizionali.
Il film rappresenta inoltre il primo ritorno cinematografico di
Star Wars dal 2019, dopo
anni in cui il franchise si era concentrato soprattutto sulle serie
Disney+. Anche per questo Lucasfilm
sembra aver puntato molto sull’idea di creare un’esperienza
“totale”, quasi celebrativa, capace di condensare dentro un unico
film tutto l’immaginario della saga.
E
il fatto che una figura come Hideo Kojima — da sempre ossessionato
dalla contaminazione tra cinema, tecnologia e spettacolo visivo —
abbia reagito così positivamente al film potrebbe essere molto più
significativo di quanto sembri. Perché il suo entusiasmo non
riguarda tanto la narrativa quanto il modo in cui The Mandalorian & Grogu riesce a
trasformare l’universo Star
Wars in puro linguaggio audiovisivo spettacolare.
Anche Hideo Kojima,
il celebre autore di videogiochi giapponese, noto soprattutto per
Metal Gear e il più recente Death Stranding, ha
voluto dire la sua su Zack
Snyder’s Justice League, nonostante siano passati
ormai mesi dalla release della versione originale del cinecomic con
Henry Cavill e
Ben Affleck.
Attraverso il suo profilo Twitter,
infatti, Kojima si è lasciato andare ad una vera e propria
recensione dell’opera di Zack Snyder, scrivendo: “I personaggi di
Flash e Cyborg, che erano stati quasi abbozzati, vengono ora
rinforzati. Il formato in 4:3, il tono più dark della color
correction, lo slow motion, l’art direction digitale, il Superman nero. Non è tanto un
taglio di Snyder quanto un “universo” di Snyder sotto ogni punto di
vista, nel bene e nel male. Per lui questa è “giustizia”.
Le parole di Hideo
Kojima si uniscano alle molteplici recensioni positive che
ha ricevuto Zack
Snyder’s Justice League dal suo debutto, lo scorso
marzo, su HBO
Max (in Italia, lo ricordiamo, il film è arrivato in esclusiva
su Sky e NOW), a differenza di quanto accaduto con la versione
cinematografica del 2017, che venne invece massacrata tanto dalla
critica quanto dai fan.
A proposito di Kojima, ricordiamo
che prossimamente arriverà nelle sale l’adattamento cinematografico
di Metal Gear Solid che sarà diretto
da Jordan Vogt-Roberts (Kong:
Skull Island) e interpretato da
Oscar Isaac. La sceneggiatura porterà la firma di
Derek Connolly.
Zack
Snyder’s Justice Leagueè uscito in streaming il
18 marzo 2021 su HBO Max in America e, in contemporanea, su Sky
e TV in Italia. Il film ha una durata 242 minuti (quattro ore
circa) ed è diviso in sei capitoli e un epilogo.