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Globi d’Oro 2017: tutti i vincitori

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Globi d’Oro 2017: tutti i vincitori

Sono stati assegnati i Globi d’Oro 2017, i premi di cinema che l’Associazione della Stampa Estera in Italia assegna da cinquantasette anni nella cornice di Villa Medici a Roma.

Ecco i Globi d’oro 2017

MIGLIOR FILM
La stoffa dei sogni di Gianfranco Cabiddu

MIGLIOR ATTORE
Renato Carpentieri per La tenerezza di Gianni Amelio

MIGLIOR ATTRICE
Isabella Ragonese per Il padre d’Italia di Fabio Mollo

MIGLIOR COMMEDIA
Lasciati andare di Francesco Amato

MIGLIOR OPERA PRIMA
La ragazza del mondo di Marco Danieli

MIGLIOR SCENEGGIATURA
La pazza gioia di Paolo Virzì e Francesca Archibugi

MIGLIOR MUSICA
Enzo Avitabile per Indivisibili di Edoardo De Angelis

MIGLIOR FOTOGRAFIA
Daria D’Antonio per La pelle dell’orso di Marco Segato

MIGLIOR DOCUMENTARIO
L’uomo che non cambiò la storia di Enrico Caria

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
Penalty di Aldo Iuliano

I premi già precedentemente assegnati sono quelli a Restaurare il cielo di Tommaso Santi, a cui va il Gran Premio della Stampa Estera, e Dario Argento, che riceverà il Globo d’Oro alla Carriera. I premi vengono assegnati con votazione, da una giuria di trentatré giornalisti stranieri. Quest’anno sono stati selezionati 28 lungometraggi, 72 documentari e 90 cortometraggi.

Globi d’Oro 2016: annunciati i vincitori

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Globi d’Oro 2016: annunciati i vincitori

Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele MainettiPerfetti sconosciuti di Paolo Genovese si confermano trionfatori della stagione dei premi, conquistando i Globi d’Oro rispettivamente per il miglior film e la migliore commedia. I Globi sono i riconoscimenti assegnati dai membri dell’Associazione della Stampa Estera in Italia ai film italiani.

Tra i vincitori di questa 56esima edizione, vanno sottolineate due menzioni speciali: il Gran Premio della Stampa Estera a Fuocoammare di Gianfranco Rosi, già Orso d’Oro alla Berlinale, e il Globo d’Oro alla Carriera a Nicoletta Braschi e Roberto Benigni.

Ecco l’elenco completo dei premi assegnati e le rispettive motivazioni.

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

Premiato: Tra le dita di Cristina K. Casini

Motivazione:

A Cristina K. Casini, che ha saputo con poesia, delicatezza e un tocco di surrealismo, fotografare i sentimenti che risiedono in uno scatto.

MIGLIOR DOCUMENTARIO

Premiato: If Only I Were That Warrior di Valerio Ciriaci

Motivazione:

Per il coraggio, l’equilibrio e la maestria tecnica, davvero notevoli per un’opera prima, con cui getta luce sulle pagine buie del passato coloniale italiano, aprendo uno squarcio sulle troppe amnesie che lo circondano.

MIGLIOR MUSICA

Premiato: Carlo Crivelli per Sangue del mio sangue

Motivazione:

Per aver saputo rendere, con pari efficacia e armonia, le atmosfere di due epoche così diverse tra loro: il ‘600 e i giorni nostri.

MIGLIOR FOTOGRAFIA

Premiato: Fabio Zamarion per La corrispondenza di Giuseppe Tornatore

Motivazione:

Con sfumature ora gotiche ora mediterranee Fabio Zamarion ha saputo tradurre in meravigliose immagini i toni drammatici e il tessuto narrativo dell’intenso film di Giuseppe Tornatore, dove convivono vita e morte, realtà e immaginazione.

MIGLIOR OPERA PRIMA

Premiato: L’Attesa di Piero Messina

Motivazione:

Il film è poesia pura, con splendide riprese. Vi è interiorità, vi sono silenzi eloquenti, come nell’abbraccio silenzioso della fine che dice più di mille parole. Grazie alla raffinatezza nel presentare i sentimenti attraverso immagini bellissime, ci sembra chiaro che abbiamo a che fare con un promettente talento del cinema italiano che mette la sua Sicilia in primo piano.

MIGLIOR COMMEDIA

Premiato: Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese

Motivazione:

Per una commedia tagliente, che, fedele alla tradizione italiana, svela vizi e virtù del terzo millennio e con un finale amarognolo sa omaggiare degnamente il Maestro Ettore Scola e la sua Terrazza ormai vuota.

MIGLIOR SCENEGGIATURA

Premiato: Ivan Cotroneo e Monica Rametta per Un bacio

Motivazione:

Quello che noi della giuria del Globo d’Oro abbiamo apprezzato, nella sceneggiatura del film “Un Bacio”, è stato il coraggio di raccontare, con fantasia e sensibilità, un tema particolarmente complesso, come è quello del bullismo e dell’omofobia.

MIGLIOR ATTRICE

Premiata: Ondina Quadri per Arianna

Motivazione:

Per un’interpretazione mirabolante che in un modo poetico chiude le porte dell’infanzia e con delicatezza affronta i dubbi della prima giovinezza, rendendo universale la domanda sul proprio essere.

MIGLIOR ATTORE

Premiato: Elio Germano per Alaska

Motivazione:

Ad un attore che riesce sempre a superarsi in bravura e intensità e a creare personaggi spessi e intensi utilizzando mezzi e aiuti anche non ‘ortodossi’. Con la sfida totale il risultato aumenta.

MIGLIOR FILM

Premiato: Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti

Motivazione:

Un premio doppiamente motivato. Perché confronta per la prima volta il mondo coriaceo della periferia romana con la carica esplosiva della “science fiction”. Perché si è imposto all’attenzione di tutti grazie ad uno straordinario passaparola.

GRAN PREMIO 2016 DELLA STAMPA ESTERA
Fuocoammare di Gianfranco Rosi

Motivazione:

Il “Gran Premio della Stampa Estera 2016” rende omaggio a un’opera forte che è un grido di rivolta di fronte a una tragedia continua ormai percepita con rassegnazione, come una sorta di normalità. “Fuocoammare” descrive un popolo di pescatori che accoglie a braccia aperte tutto quello che viene dal mare, compresa la disperazione umana, con una generosità che riscatta l’Europa dal filo spinato e delle ossessioni identitarie.

GLOBO D’ORO 2016 ALLA CARRIERA
Premiati: Nicoletta Braschi e Roberto Benigni

Motivazione:

L’Associazione della Stampa Estera consegna il “Globo d’Oro 2016 alla Carriera” alla coppia più popolare del cinema italiano di oggi. Fuori dagli schemi in tutto, loro due non raccontano la cultura, la fanno. Più italiani tra gli italiani, rappresentano una vera quintessenza dell’imprevedibile anima di questo Paese. Sanno di continuo tradurre l’arduo in un linguaggio universale che affascina e incanta. Una coppia la cui carriera ha raggiunto e superato vette e sogni.

Globi d’oro 2014: tutti i vincitori

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globi d'oro 2014Dopo i David, continua con i Globi d’Oro la lista dei premi assegnati al nostro cinema. Vincitori di questa edizione del premio sono Virzì, Sibilia e Oleotto. Di seguito la lista completa dei vincitori dei premi assegnati dall’Associazione della Stampa Estera in Italia:

Miglior Film
Il Capitale Umano di Paolo Virzì

Gran Premio
In grazia di Dio di Edoardo Winspeare

Miglior Opera Prima
Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oleotto

Miglior Commedia
Smetto quando voglio di Sydney Sibilia

Miglior Attore Protagonista
Antonio Albanese per l’Intrepido

Miglior Attrice Protagonista
Sara Serraiocco per Salvo

Miglior Fotografia
Stefano Falivene per Still Life di Uberto Pasolini

Miglior Sceneggiatura
La mafia uccide solo d’estate di Pierfrancesco Diliberto (Pif), Michele Astori e Marco Martani

Migliori musiche
Pivio e Aldo De Scalzi per Song ‘e Napule

Miglior Documentario
The Stone River di Giovanni Donfrancesco

Miglior Cortometraggio
Sassywood di Antonio Andrisani e Vito Cea

Globi d’oro 2013-14: le candidature

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Globi d'oro 2013-14L’Associazione della Stampa Estera in Italia è felice di annunciare i nominati per la 54a edizione del GLOBO D’ORO, premio al cinema italiano. La consegna dei Premi avrà luogo presso Palazzo Farnese (Roma) GIOVEDÌ 12 GIUGNO. Durante la cerimonia verrà assegnato anche il PREMIO ALLA CARRIERA a CLAUDIA CARDINALE e il GRAN PREMIO DELLA STAMPA ESTERA.

FINALISTI GLOBI D’ORO 2013-14

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

Bike Roulette regia di Davide Enrico Agosta

Io non ti conosco regia di Stefano Accorsi

Mia regia di Diego Botta

Sassiwood regia di Antonio Andrisani e Vito Cea per

The Deep regia di Haider Rashid

MIGLIOR DOCUMENTARIO

Ciò che mi nutre me distrugge regia di Ilaria De Laurentis e Raffaele Brunetti 

Dell’arte alla guerraregia di Silvia Luzi e Luca Bellino

Il carattere italiano regia di Angelo Bozzolini

Le cose belle regia di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno

The Stone Riverregia di Giovanni Donfrancesco

MIGLIOR MUSICA

Giorgio Ciampà per Il sud è niente 

Pivio e Aldo De Scalzi per Song’ e Napule

Fratelli Mancuso per Via Castellana Bandiera

Franco Piersanti per Anni felici 

Paolo Seget per Piccola Patria

 

MIGLIOR SCENEGGIATURA

Emma Dante, Lucia Eminenti e Giorgio Vastaper Via Castellana Bandiera

Mirko Lucatelli e Giuditta Tarantelli per I corpi estranei 

Pif, Michele Astori e Marco Martani per La mafia uccide solo d’estate

Matteo Oleotto, Daniela Gambaro, Marco Pettenello ePier Paolo Piciarelli perZoran il mio nipote scemo 

Paolo Virzì, Francesco Bruni e Francesco Piccolo per Il capitale umano

MIGLIOR FOTOGRAFIA

Luca Bigazzi per L’intrepido 

Daniele Ciprì per Salvo

Michele D’Attanasio per In grazia di Dio 

Stefano Falivene per Still Life

Luciano Tovoli per Che strano chiamarsi Federico

MIGLIOR COMMEDIA

Song’ e Napule regia diMarco e Antonio Manetti

La sedia dell felicità regia di Carlo Mazzacurati

Zoran il mio nipote scemo regia diMatteo Oleotto

La mafia uccide solo d’estate regia di Pif

Smetto quando voglio regia di Sydney Sibilia

MIGLIOR OPERA PRIMA

Border regia di Alessio Cremonini

Il sud è nienteregia di Fabio Mollo

Zoran il mio nipote scemo regia di Matteo Oleotto

La mafia uccide solo d’estate regia di Pif

The Special Need regia diCarlo Zoratti

MIGLIOR ATTORE

Antonio Albanese per L’intrepido

Giuseppe Battiston per Zoran il mio nipote scemo

Fabrizio Bentivoglio per Il capitale umano

Alessandro Roja per Song’e Napule

Filippo Timi per I corpi estranei

MIGLIOR ATTRICE

Celeste Cascairo per In Grazia di Dio

Elena Cotta per Via Castellana Bandiera

Miriam Karlkvist per Il sud è niente

Micaela Ramazzotti per Anni Felici

Sara Serraiocco per Salvo

MIGLIOR FILM

Zoran il mio nipote scemo regia di Matteo Oleotto

La mafia uccide solo d’estate regia di Pif

Smetto quando voglio regia di Sydney Sibilia

Il capitale umano regia di Paolo Virzì

In Grazia di Dioregia di Edoardo Winspeare

Giuria Globo d’Oro 2013-14

Megan Williams, Canada, CBC (Coordinatore del Globo d’Oro)

Richard Heuze’, Francia, Le Figaro (Coordinatore del Globo d’Oro)

Bernard Bedarida, Francia-Svizzera, Eurovision

Marina Collaci, Italia-Germania, WDR Radio

Carmen Del Vando Blanco, Spagna, Canal sur Radio

Cristina Gonzales, Venezuela, Ultimas Noticias

Christa Langen Peduto, Germania, Augsburger Allgemeine Zeitung

Peter Loewe, Svezia, Dagens Nyheter

Dimitrios Mihouis, Grecia, freelance

Michaela Namuth, Germania, Brand Eins

Milica Ostojic , Serbia, Vecernje Novosti

Marcelle Padovani, Francia, Le Nouvel Observateur

Elena Postelnicu, Romania,Radio Romania

Dennis Redmont, USA

Vera Shcherbakova, Russia, ITAR-TASS

Domenico Stinellis, Italia, Associated Press

Constanze Templin, Germania, ZDF

Hedwig Zeedijk, Belgio-Olanda, Belga VRT- Radio Televisione

Giuria Cortometraggio

Carmen Córdoba,  (Capo Giuria)

Bernard Bedarida, Francia-Svizzera, Eurovision

Cristina Gonzales, Venezuela, Ultimas Noticias

Ewout Kieckiens, , Olanda, Reformatorisch Dagblad

Mario Osorio, Messico, Notimex

Giuria Documentari

Carmen del Vando Blanco, Spagna, Canal sur Radio (Capo Giuria)

Marie Delphine Bonada , Svizzera

Maryvonne Le Pennec, Francia, Agra-Europe

Vera Shcherbakova, Russia, ITAR-TASS

Luciana Zigiotti, Italia

Global James Bond Day: 50 anni di 007

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Global James Bond Day: 50 anni di 007

Venerdì 5 ottobre, sarà il Global James Bond Day, che celebra il 50° anniversario della serie dei film di James Bond. Con 23 film prodotti fino ad oggi, la serie di 007 è la più

Global Frequency: la FOX produrrà un pilot dal fumetto DC Comics

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global-frequencyArriva da Deadline l’annuncio che la Fox si è impegnata ufficialmente a produrre un nuovo pilot basato su un’alta proprietà della DC Comics, il fumetto Global Frequency, una miniserie di 12 numeri edito dalla DC Comics Wildstorm Pubblicazioni. La serie racconta di un’organizzazione segreta che risolve crminimi spinosi arruolando una serie di operatori investigativi. Il fumetto è stato creato da Warren Ellis (Red) che verrà coinvolto come produttore esecutivo della serie al fianco di Jerry Bruckheimer, Rockne S. O’Bannon e Jonathan Littman. Il pilot si baserà su una sceneggiatura scritta da Rockne S. O’Bannon (Farscape e Defiance).

Questo è il terzo tentativo di costruire una serie su questo fumetto, dato che nel 2005 fu prodotto un altro pilota mai andato in onda. Nel 2009 anche il networ americano The CW aveva assunto lo scritto Scott Nimerfro per sviluppare un adattamento seriale ma anche in quel caso non se ne fece mai niente di buono. Che sia la volta buona?

Glinda ottiene il suo spin-off meno di una settimana dopo l’uscita di Wicked: For Good

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A meno di una settimana dall’uscita nelle sale di Wicked – Parte 2 (Wicked: For Good), Glinda sta per ottenere ufficialmente il suo spin-off. L’amato personaggio è interpretato da Ariana Grande-Butera in Wicked e Wicked – Parte 2 (Wicked: For Good). Il secondo capitolo ha registrato un debutto al botteghino da record, incassando 150 milioni di dollari a livello nazionale e 226 milioni di dollari in tutto il mondo.

Ora, Harper Collins ha annunciato che il 29 settembre 2026 uscirà un romanzo intitolato Galinda: A Charmed Childhood di Gregory Maguire. Come indica il titolo, il libro esplorerà l’infanzia di Galinda prima che frequentasse la Shiz University, prima che la sua vita cambiasse per sempre dopo l’incontro con Elphaba e prima che cambiasse il suo nome in Glinda.

Il romanzo è anche descritto come un “volume gemello” del bestseller Elphie: A Wicked Childhood, un libro sull’infanzia di Elphaba scritto da Maguire e pubblicato il 25 marzo 2025. È ora disponibile un numero limitato di edizioni deluxe di Galinda, con i bordi stampati, le pagine di guardia disegnate e altre caratteristiche. Date un’occhiata al post di annuncio qui sotto:

Uno dei modi in cui Wicked – Parte 2 (Wicked: For Good) cambia il musical di Broadway è che presenta dei flashback sull’infanzia di Glinda, che mostrano come fin da piccola avesse un profondo desiderio di fare magie e abbia sempre voluto impressionare gli altri. Questi flashback saranno ora ampiamente ampliati con un intero libro dedicato alla storia della giovinezza di Glinda, che viene anticipata nella sinossi ufficiale del libro:

 

 

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Chi era Glinda, la strega buona, prima di scendere con la sua bolla per salutare Dorothy? Chi era Glinda prima di diventare la magnetica e popolare compagna di stanza di Elphaba Thropp alla Shiz University?

Beh, prima di allora era Galinda. Con la “ga”.

La più giovane di quattro figli di una famiglia nobile in disgrazia, Galinda è sia coccolata che ignorata. La sua grazia naturale promette di elevarla nelle competizioni di danza del distretto, ma questi sforzi la distraggono dal vedere il crescente risentimento dei commercianti locali che disapprovano le strategie commerciali della sua famiglia. Impantanata nell’autocompiacimento e nelle timidezze senza nome dell’infanzia, Galinda non trova in sé né l’astuzia né la necessità di coltivarla. Tuttavia, mentre suo padre aggira abilmente le trappole e le insidie tese dai suoi concorrenti, Galinda inizia a danzare verso una vita che potrebbe elevarla al di sopra della sua infanzia orgogliosa, anche se difficile.

Galinda rivela la ragazza che si nasconde dietro il cliché effervescente e superficiale, offrendo ai fan di Wicked il loro primo sguardo più approfondito sulla vita di un personaggio amato e iconico.

La storia di Gregory Maguire con Wicked precede il debutto del musical di Broadway nel 2003. Wicked: The Life and Times of the Wicked Witch of the West di Maguire è stato pubblicato nel 1995 ed è diventato l’ispirazione per il musical, con molte differenze di tono e trama tra le due versioni della storia. È importante tenerlo presente con Galinda, poiché esisterà nella continuità delle storie pubblicate da Maguire e non del musical di Broadway o dei film.

Maguire ha poi continuato la storia che aveva iniziato scrivendo i sequel della serie The Wicked Years, tra cui Son of a Witch nel 2005, A Lion Among Men nel 2008 e Out of Oz nel 2011. Questa serie si concentra principalmente sul figlio di Elphaba, Liir, e sulla sua nipote, Rain. Dieci anni dopo, la storia di Rain è stata ulteriormente ampliata nella serie Another Day di Maguire.

Un nuovo film sull’universo di Wicked è in fase di sviluppo, con discussioni già in corso, ma nulla è ancora ufficiale. Detto questo, Galinda: A Charmed Childhood è la prossima storia confermata in questo universo per i fan dopo Wicked: For Good, anche se si svolgerà in una continuità diversa rispetto al musical e ai film.

Gli Young Avengers stanno arrivando nel MCU? Ecco 10 segnali

Gli Young Avengers stanno arrivando nel MCU? Ecco 10 segnali

Kevin Feige l’aveva confermato tempo faStiamo preparando il terreno.”, riferendosi al possibile arrivo degli Young Avengers nel MCU. Ma quali sono gli indizi concreti di questa prospettiva? Quali indizi sono stati seminati nel corso degli ultimi anni?

Ecco qualche suggerimento:

I rumor sulla serie di Disney +

young avengers

Le ultime indiscrezioni trapelate dal podcast di Daniel Richtman hanno ipotizzato che i Marvel Studios starebbero sviluppando non un film, ma una serie tv destinata alla piattaforma di Disney + sugli Young Avengers e che anche i Campioni di Los Angeles (The Campions) potrebbero essere coinvolti nella trama insieme ad America Chavez a.k.a. Miss America. Sarà davvero così?

Più spazio per personaggi LGBT

Come dichiarato da Kevin Feige nei mesi scorsi, il MCU è pronto ad accogliere personaggi LGBT aprendosi ad una rappresentazione sempre più omogenea della società (un esempio sarà Gli Eterni, con il primo supereroe gay dei Marvel Studios), e considerando le run originali dei fumetti, alcuni Giovani Vendicatori si adatterebbero perfettamente a quella descrizione…

Kate Bishop

Kate Bishop

Come annunciato nei mesi scorsi, Kate Bishop sarà la co-protagonista della serie di Disney + su Occhio di Falco, e la storia si concentrerà sulle avventure dei due supereroi. Il personaggio è uno dei membri originali degli Young Avengers, quindi questo potrebbe essere un primo segnale del futuro arrivo del team nel MCU…

Cassie Lang

Un altro membro degli Young Avengers nei fumetti è Cassie Lang, figlia di Scott Lang già introdotta nel MCU in due versioni, una bambina e una adolescente. La seconda potrebbe candidarsi a entrare nel team ereditando i poteri del padre e diventando così la nuova Ant-Man.

Hulkling

Teddy Altman è uno deipersonaggi più complessi dei fumetti Marvel, oltre a essere un alieno Skrull, che nel MCU sono stati dipinti in maniera del tutto diversa dall’originale. In questo senso Hulkling avrebbe tutte le possibilità di apparire nelle prossime fasi come un abitante della Terra sotto copertura che si sta nascondendo dai Kree…

Wiccan

William Kaplan aka Wiccan è un supereroe con proprietà magiche, praticamente il corrispettivo di una Scarlet Witch o di un Doctor Strange, reduce da una storia complicata e legami familiari difficili. In molti sostengono che sarà introdotto a partire dalla serie WandaVision, ma staremo a vedere…

Speed

Alcune voci delle ultime settimane hanno suggerito il possibile ritorno di Quicksilver nel MCU grazie all’intercessione di Doctor Strange nel sequel, ma se così non fosse l’universo avrebbe bisogno di un nuovo eroe superveloce. Quindi perché non introdurre Thomas Shepherd, aka Speed?

Ms. Marvel

Sappiamo che lo studio Kevin Feige è già al lavoro su un progetto che avrà come protagonista Ms. Marvel, uno degli alter ego di Captain Marvel che ha debuttato nel 2013 sui fumetti. Nella versione originale Kamala Khan è un’adolescente americana di origini pakistane che ammira molto Carol Danvers e che acquisisce accidentalmente il potere della superelasticità, entrando a far parte dei Vendicatori. Sarà quindi questo il destino dell’eroina nel MCU? Oppure la rivedremo in azione anche nel sequel di Captain Marvel annunciato che arriverà, molto probabilmente, nella Fase 5?

Miles Morales

SPIDER-MAN (MILES MORALES)

Lo Spider-Man di Miles Morales è in realtà un membro dei Champions, ma nulla seclude che il suo ruolo del MCU venga riadattato per entrare negli Young Avengers (con la speranza che Sony e Disney possano trovare un accordo).

Ironheart

Riri Williams è uno dei personaggi più controversi della storia recente della Marvel Comics, ora conosciuta come Ironheart, ma originariamente esordì nel ruolo di Iron Man nel 2014 tra l’amore e l’odio dei fan. E ora che i Marvel Studios sono sempre più aperti alla possibilità di dedicare spazio alle eroine – sfruttando la scia del successo di Captain Marvel al botteghino – Riri potrebbe essere l’erede perfetta di Tony Stark nel MCU dopo l’addio di Robert Downey Jr.

Leggi anche – Young Avengers: 10 personaggi che potrebbero arrivare nel MCU

Fonte: CBR

Gli X-Wing si alzano in volo nel nuovo poster IMAX di Star Wars

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Gli X-Wing si alzano in volo nel nuovo poster IMAX di Star Wars

Poe Dameron (Oscar Isaac) e gli X-Wing in formazione da battaglia sono i protagonisti del nuovo poster IMAX di Star Wars il Risveglio della Forza.

LEGGI LA RECENSIONE

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Star Wars Il Risveglio della Forza è arrivato sul grande schermo il 16 dicembre 2015 con un cast che include il ritorno di Harrison Ford, Carrie Fisher, Mark Hamill, Anthony Daniels, Peter Mayhew e Kenny Baker con le nuove aggiunte John BoyegaDaisy RidleyAdam DriverOscar IsaacAndy SerkisDomhnall GleesonLupita Nyong’oGwendoline Christie Max von Sydow.

Gli X-Men sbarcheranno nella Terra Selvaggia?

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Gli X-Men sbarcheranno nella Terra Selvaggia?

L’universo cinematografico degli X-Men si sta espandendo in maniera sostanziosa anche se apparentemente poco programmatica. Le ambizioni ovviamente crescono a ogni successo di Bryan Singer. Deadpool sembra ormai un colpo sicuro, c’è in sviluppo un film su Gambit, Hugh Jackman continua a lavorare su un terzo Wolverine. Poi ci sono i New Mutants e la X-Force in sviluppo. Ma c’è ancora una aspetto degli X-Men che sembra non essere stato toccato dalla produzione in casa Fox: la Terra Selvaggia.

Ecco cosa ha risposto in merito Hutch Parker, produttore di X-Men Apocalypse: “A essere completamente onesti, non lo so, e dovrei saperlo data la mia presenza allo studio, ma è qualcosa di attentamente catalogato e una volta che abbiamo scelto le storie manteniamo la massima attenzione in ciò che facciamo. Non devo tornare indietro a controllare ma ora che mi fai la domanda dovrei”.

La risposta, piuttosto vaga, sembra volerci dire che per adesso il mondo immaginario non verrà affrontato. Chissà cosa riserverà il futuro!

Gli X-Men della Marvel Studios torneranno ufficialmente tra tre settimane

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Il ritorno degli X-Men è ormai imminente. Tra appena tre settimane debutterà infatti la seconda stagione di X-Men ’97, la serie animata Marvel che ha riportato in auge uno dei gruppi di supereroi più amati di sempre e che, secondo molti fan, rappresenta uno dei migliori progetti realizzati dai Marvel Studios negli ultimi anni.

La nuova stagione arriverà su Disney+ il 1° luglio e proseguirà gli eventi dell’acclamata prima stagione, che ha conquistato pubblico e critica grazie alla capacità di aggiornare l’eredità della storica serie animata degli anni Novanta senza tradirne lo spirito originale. Per Marvel, il ritorno dei mutanti arriva in un momento strategico, mentre il Marvel Cinematic Universe si prepara a integrare sempre più elementi provenienti dall’universo degli X-Men.

Il 2026 si sta infatti rivelando un anno particolarmente importante per i mutanti. Sul fronte cinematografico, Avengers: Doomsday riporterà sul grande schermo diversi protagonisti della saga Fox, tra cui Ciclope, Magneto e Charles Xavier. Sul piccolo schermo, invece, X-Men ’97 continua a rappresentare il progetto più direttamente legato all’immaginario classico dei mutanti, offrendo ai fan un nuovo capitolo prima del loro definitivo approdo nel futuro del MCU.

X-Men ’97 potrebbe preparare il terreno per il futuro dei mutanti nel Marvel Cinematic Universe

X-Men '97 - stagione 2

Uno degli aspetti più interessanti della serie è il modo in cui riesce a valorizzare personaggi che per anni sono rimasti in secondo piano rispetto a Wolverine. Mentre i film della Fox hanno spesso concentrato l’attenzione su Logan, X-Men ’97 ha riportato al centro figure come Ciclope, Tempesta, Rogue e Jean Grey, approfondendo le relazioni interne al gruppo e le dinamiche che hanno sempre caratterizzato gli X-Men nei fumetti.

La seconda stagione sembra destinata a proseguire questa strada. Il trailer ha già mostrato il ritorno di Wolverine con il suo iconico costume marrone e giallo, oltre a una breve apparizione di Deadpool. Tuttavia, la serie continua a presentarsi come un racconto corale, dove il focus resta sull’intero team e non su un singolo protagonista.

Il tempismo potrebbe inoltre non essere casuale. Nelle ultime settimane sono tornate a circolare indiscrezioni secondo cui Sadie Sink, star di Stranger Things, interpreterebbe Jean Grey nel prossimo Spider-Man: Brand New Day. Se le voci dovessero rivelarsi fondate, luglio potrebbe diventare un mese cruciale per il futuro dei mutanti: l’inizio con il ritorno degli X-Men animati e la fine con la possibile introduzione di una delle figure più importanti della futura generazione del MCU.

Per Marvel Studios, X-Men ’97 rappresenta quindi molto più di una semplice serie animata nostalgica. Il successo della prima stagione ha dimostrato che esiste ancora un enorme interesse verso i mutanti e che il pubblico è pronto a seguirli anche nelle prossime fasi del Marvel Cinematic Universe. Con Avengers: Doomsday all’orizzonte e il reboot degli X-Men sempre più vicino, il ritorno della serie arriva nel momento perfetto per riaccendere l’entusiasmo dei fan.

Gli uomini d’oro: il film con Fabio De Luigi

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Gli uomini d’oro: il film con Fabio De Luigi

Gli uomini d’oro è il film tratto da una storia incredibilmente vera diretto da Vincenzo Alfieri. Protagonisti sono Fabio De Luigi, Edoardo Leo, Giampaolo Morelli, Giuseppe Ragone, Mariela Garriga, Matilde Gioli, Susy Laude e con la partecipazione di Gian Marco Tognazzi.

Gli uomini d’oro arriverà al cinema dal 7 Novembre distribuito da 01 Distribution. Prodotto da Fulvio e Federica Lucisano per Italian International Film con Rai Cinema.

Gli uomini d’oro: trailer

Gli uomini d’oro, la trama

In Gli uomini d’oro un crime metropolitano ispirato a un’incredibile storia vera. Torino, 1996. Luigi, impiegato postale con la passione per il lusso e le belle donne, ha sempre sognato la baby pensione e una vita in vacanza in Costa Rica. Quando il sogno si dissolve scopre di essere disposto a tutto, persino a rapinare il furgone portavalori che guida tutti i giorni, perché la svolta della vita è proprio lì, alle sue spalle e il confine fra l’impiegato modello e il criminale è veramente sottile. Anche se dovrà rinunciare ad Anna, la seducente ragazza incontrata in una notte sfrenata.

Un colpo grosso, un piano perfetto. Niente armi. Niente sangue. Un disegno criminale per cui avrà bisogno dell’aiuto del suo migliore amico Luciano, ex postino quarantenne insoddisfatto, e soprattutto dell’ambiguo collega Alvise, tutto casa e famiglia e con una vita apparentemente senza scosse. Nella banda anche un ex pugile, il Lupo, tutto muscoli e poche parole, legato a Gina, una donna forse troppo bella e forte per lui, e a Boutique, un couturier d’alta moda con un’insospettabile doppia vita. Ma il crimine non è per tutti e per uomini qualunque – ciascuno con la voglia di intascarsi il bottino – si rivela un groviglio inestricabile e un gioco pericoloso…

Clip dal film

Ispirato a una storia incredibilmente vera e diretto da Vincenzo Alfieri, che ne firma la sceneggiatura insieme ad Alessandro Aronadio, Renato Sannio e Giuseppe G. Stasi, GLI UOMINI D’ORO è una produzione Italian International Film con Rai Cinema ed è prodotto da Fulvio e Federica Lucisano. Uscirà in sala il 7 novembre con 01 Distribution.

 

Gli uomini d’oro: 10 cose che non sai sul film

Gli uomini d’oro: 10 cose che non sai sul film

Distribuito in sala nel novembre del 2019, Gli uomini d’oro ha raccolto buoni consensi all’interno della produzione cinematografica italiana. Scritto, diretto e montato da Vincenzo Alfieri, il film ripercorre un reale fatto di cronaca della metà degli anni Novanta, condendolo tanto di tinte noir quanto di situazioni da commedia nera.

Ecco 10 cose che non sai su Gli uomini d’oro.

Parte delle cose che non sai sul film

Gli uomini d'oro storia vera

Gli uomini d’oro: la trama del film

10. Narra di una pericolosa rapina. Il film è ambientato a Torino nel 1996, dove un semplice impiegato delle poste vede sfumare la propria pensione anticipata per via di una riforma governativa. Per vendetta, decide di rapinare il furgone portavalori che ha guidato per anni. Per farlo, si avvale dell’aiuto di alcuni amici, ma nel momento in cui nella banda entreranno anche due veri criminali, le cose si complicheranno in modo pericoloso.

Gli uomini d’oro: la storia vera

9. È ispirato ad una storia vera. La vicenda narrata nel film avvenne realmente nel giugno del 1996, ed è nota come la “rapine alle poste di Torino”. L’evento ebbe grande risalto mediato all’epoca, specialmente per via della somma derubata e per l’efferatezza degli omicidi legati all’evento. La banda criminale, proprio per via del bottino di oltre 2 miliardi di lire, venne soprannominata “gli uomini d’oro”.

8. Fu un colpo ben organizzato. Per quanto gli autori della rapina vennero infine individuati, il loro piano era inizialmente progettato a regola. Durante il trasporto del contante nel blindato, infatti, la banda avrebbe scambiato le reali banconote con pezzi di carta dall’uguale peso. Tuttavia, nel dimenticare uno dei sacchi contenenti il vero denaro, il gruppo si rovina con le sue mani, lasciando così sufficienti prove per l’operazione che infine li smaschererà.

Gli uomini d’oro: la colonna sonora del film

7. Vanta una colonna sonora molto apprezzata. Le musiche originali del film sono state curate dal compositore Francesco Cerasi, il quale ha realizzato per la pellicola otto brani dai titoli Calcio di rigore, La buca, Se credi che una cosa sia impossibile, La rapina del lupo, L’infarto, L’amore, Dancing with wolves e C’è differenza. La colonna sonora può essere ascoltata anche in streaming grazie alla piattaforma Spotify.

Gli uomini d’oro è in streaming

6. È possibile trovarlo sulle principali piattaforme. Per chi volesse vedere o rivedere il film, è possibile farlo grazie alla sua presenza su alcune delle principali piattaforme di streaming oggi in circolazione. Questi è infatti presente nel catalogo di Rakuten TV, Chili e iTunes. Per poterlo vedere, basterà noleggiarlo o acquistarlo alla cifra indicata.

Parte delle cose che non sai sul film

Gli uomini d'oro cast

Gli uomini d’oro: il cast del film

5. Giampaolo Morelli è il protagonista. Nel ruolo di Luigi, impiegato delle poste in cerca di vendetta, vi è l’attore Giampaolo Morelli. Nel raccontare come ha lavorato sul proprio personaggio, questi ha raccontato di essersi concentrato sulle sue motivazioni. Per quanto il suo sia un gesto criminale, infatti, l’attore ha cercato di far trasparire come questo sia stato dettato da una situazione tragica, cercando quindi di rivelare l’uomo oltre il rapinatore.

4. Fabio de Luigi ha un ruolo inedito. Nel film è presente anche l’attore Fabio De Luigi nei panni di Alvise Zago. Per lui si è trattato di un vero e proprio cambio di tono, trovandosi a lavorare su sfumature noir. Per costruire il suo personaggio, De Luigi si è principalmente concentrato sul rendere credibile il suo accento torinese, per poi ricercare anche una personalità nelle movenze del personaggio.

3. Edoardo Leo si è sottoposto ad una trasformazione fisica. Per ricoprire il ruolo di Lupo, uno dei veri criminali del film, Edoardo Leo ha raccontato di aver guadagnato circa dieci chili di muscoli per poter risultare ancor più minaccioso. Particolarmente impegnativo è stato il lavoro svolto per ottenere un accento che potesse contribuire a questa minacciosità.

Gli uomini d’oro: il finale del film

[ALLERTA SPOILER]

2. È strutturato in capitoli. Il film si divide in tre capitoli, chiamati “il playboy”, “il cacciatore” e “il lupo”. Ognuno di questi narra gli eventi dalla prospettiva di uno dei protagonisti. Alla fine, queste tre linee narrative si ricongiungono per arrivare alla tragica conclusione della storia degli uomini d’oro.

1. Tutt’oggi vi sono misteri irrisolti sul crimine. Come riportato anche nel finale del film, sono ancora molti gli interrogativi senza risposta relativi alla rapina del 1996. Quello che più di altri ancora oggi rimane senza alcuna risposta né indizio è dove siano finiti parte dei soldi rapinati. Un’ingente somma, infatti non fu mai ritrovata, e ancora oggi nessuno dei criminali ancora in vita ha mai confessato.

Fonte: IMDb

 

Gli uomini con i capelli lunghi che tutte le donne amano

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Gli uomini con i capelli lunghi che tutte le donne amano

E’ un look che non sta bene a tutti gli uomini e in questi anni decisamente non è di moda, ma ci sono alcuni uomini che, con i capelli lunghi, riescono ugualmente a mettere d’accordo tutti i guati femminili. Sono per lo più attori affascinanti che sono amati in qualunque situazione e ad ogni lunghezza di capelli, ma molte volte si tratta anche di personaggi che, incondizionatamente, esprimono quelle qualità e muovono quei misteriosi fili che guidano il desiderio delle donne.

Gli ultimi saranno ultimi: vai all’anteprima gratuita con Cinefilos.it

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Cinefilos.it mette in palio nuovi biglietti per la proiezione di Gli ultimi saranno ultimi, il film di Massimiliano Bruno con Paola Cortellesi, Alessandro Gassman, Fabrizio Bentivoglio, Ilaria Spada, Stefano Fresi.

Il film, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale andato in scena nei teatri di tutta Italia dal 2005 al 2007, è distribuito da 01 Distribution ed uscirà nelle sale cinematografiche il prossimo 12 Novembre.

Le anteprime avranno luogo martedì 3 Novembre alle ore 20.30 nei seguenti cinema:

THE SPACE Beinasco 4 Beinasco (TO)
THE SPACE Cerro Maggiore 10 Cerro Maggiore (MI)
THE SPACE Parco de Medici 4 Roma
THE SPACE Rozzano 10 Rozzano (MI)
UCI Moncalieri 2 Torino
UCI Bicocca 8 Milano
UCI Pioltello 10 Milano/Pioltello
UCI Lissone 8 Milano
UCI PARCO LEONARDO 9 FIUMICINO (RM)
UCI MILANOFIORI 6 ASSAGO(MI)
Cinema Barberini 2 Roma
Multisala Reposi 1 Torino
Apollo Spazio Cinema 200 Milano

Per avere la possibilità di partecipare scrivi a [email protected] indicando Nome Cognome, città e cinema. L’invito è valido per 2 persone.

Saranno ammessi alla proiezione tutti coloro che riceveranno una risposta dalla redazione con la conferma dei due biglietti, in caso di mancata risposta vorrà dire che i posti a nostra disposizione sono terminati.

NB: Tutte le e-mail che non conterranno i dati richiesti saranno automaticamente scartate. Tutte le e-mail in cui si richiedono biglietti per cinema NON disponibili saranno ignorate.

GUARDA IL TRAILER

Gli ultimi saranno ultimi: tutto quello che c’è da sapere sul film con Paola Cortellesi

Paola Cortellesi è indiscutibilmente una delle personalità più forti del panorama cinematografico italiano, capace con i propri film di parlare a tutti, proponendo racconti leggeri ma portatori di tematiche forti e sempre attuali. È ciò che avviene ad esempio con C’è ancora domani, il suo esordio alla regia rivelatosi un successo straordinario proprio per il suo saper coniugare intrattenimento e impegno sociale. Ma prima di questo suo nuovo lungometraggio, Cortellesi è stata protagonista di altri film dove si riflette in particolare sul ruolo della donna nel contesto dell’Italia di oggi. Titoli come Scusate se esisto!, Nessuno mi può giudicare o Gli ultimi saranno ultimi (qui la recensione) sono proprio un esempio di ciò.

Quest’ultimo titolo in particolare, uscito nel 2015 per la regia di Massimiliano Bruno e basato sull’omonima pièce teatrale scritta dallo stesso Bruno e interpretata dalla stessa Cortellesi, riflette in particolare sulla problematiche delle donne che, una volta scopertesi incinta, faticano a mantenere il proprio lavoro, venendo allontanate da esso senza alcuna garanzia. Un tema dunque attuale e tristemente diffuso, su cui Bruno e Cortellesi riflettono con il loro inconfondibile umorismo, senza rinunciare però al mostrare quanto effettivamente drammatica questa situazione possa rivelarsi, spingendo facilmente chi la vive oltre i limiti.

Con il suo nuovo film ancora in sala, Gli ultimi saranno ultimi è allora un titolo a suo modo simile da riscoprire, specialmente in quanto ad otto anni di distanza dalla sua uscita racconta – purtroppo – scenari ancora diffusi e su cui è sempre bene sensibilizzare. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative ad esso. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alle location. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

La trama di Gli ultimi saranno ultimi

Il film racconta la storia di Luciana Colacci, una donna semplice che ha come unico sogno quello di poter avere una vita dignitosa insieme a suo marito Stefano. I due, inoltre, stanno per essere benedetti dall’arrivo di un figlio. La gravidanza, però, si rivela essere per Luciana croce e delizia, poiché una volta venuto a sapere del suo stato, il suo datore di lavore decide di non rinnovarle il contratto di lavoro presso la fabbrica tessile. Stefano, dal canto suo,è un provetto meccanico ma disoccupato, in quanto non vuole lavorare come dipendente presso altri e dunque si limita a fare piccoli scambi commerciali strampalati per arrotondare.

Spetterà allora a Luciana, ormai disoccupata, cercare in vari modi di guadagnare qualche soldo, per esempio facendo la cameriera per un catering gestito dalla sua più cara amica Rossana. Ma i pasticci di Stefano, che si caccia sempre più nei guai con i suoi “affari”, la fanno sprofondare sempre più verso l’impotenza e la disperazione. Ben presto, Luciana si troverà a vedersi preclusa ogni strada, convincendosi dunque di dover ricorrere alla più disperata, quella da cui non si torna indietro. Davanti alla paura di non poter garantire un futuro né a sé stessa né al proprio figlio, sarà però disposta ad intraprenderla.

Gli ultimi saranno ultimi
Alessandro Gassmann e Paola Cortellesi in Gli ultimi saranno ultimi

Il cast di attori di Gli ultimi sarano ultimi e le location dove è stato girato il film

Ad interpretare Luciana vi è dunque Paola Cortellesi, che riprende dunque il ruolo portato già a teatro. Accanto a lei, nei panni del marito Stefano vi è invece Alessandro Gassmann. Recitano poi nel film anche Fabrizio Bentivoglio nei panni del poliziotto Antonio Zanzotto, Stefano Fresi in quelli di Bruno Sebastiani e Ilaria Spada nei panni di Simona. Maria Di Biase è Loredana, mentre Giorgio Caputo interpreta Enzo, Irma Carolina Di Monte è Manuela e Ariella Reggio è la signora Zanzotto. Silvia Salvatori interpreta Rossana, l’amica di Luciana, mentre con un piccolo ruolo compare nel film anche l’attrice Emanuela Fanelli nei panni di Nadia.

La vicenda del film si svolge ad Anguillara, in provincia di Roma, e qui si sono svolte le riprese di diverse scene del film. Set di Gli ultimi saranno ultimi è però stato anche il comune di Nepi, in provincia di Viterbo, dove si possono ad esempio ritrovare il bar frequentato da Stefano, l’azienda tessile dove lavora Luciana e la palazzina dove i due protagonisti risiedono. Altre riprese si sono svolte nel comune di Ronciglione, dove sulla Via Cassia Cimina si trova la stazione di servizio davanti alla quale Luciana transita a piedi facendo il suo monologo, mentre il lago di Martigliano è dove Luciana e Stefano partecipano ad un picnic.

Il trailer di Gli ultimi saranno ultimi 

È possibile fruire di Gli ultimi saranno ultimi grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Google Play, Apple TV e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video.

Gli Ultimi saranno Ultimi: trailer del film di Massimiliano Bruno

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Ecco il primo trailer di Gli Ultimi saranno Ultimi, nuovo film di Massimiliano Bruno che, per questa sua prima virata drammatica, torna a scegliere Paola Cortellesi come sua protagonista.

Con Paola Cortellesi, in Gli Ulitmi saranno Ultimi, ci sono anche Alessandro Gassman e Fabrizio Bentivoglio.

Il film racconta la storia di LUCIANA COLACCI (Paola Cortellesi) una donna semplice che sogna una vita dignitosa insieme a suo marito Stefano (Alessandro Gassman). E’ proprio al coronamento del loro sogno d’amore, quando la pancia di Luciana comincia a crescere, che il suo mondo inizia a perdere pezzi: si troverà senza lavoro e deciderà di reclamare giustizia e diritti di fronte alla persona sbagliata, proprio un ultimo come lei, ANTONIO ZANZOTTO (Fabrizio Bentivoglio).

Un film che, tra risate, bugie, incomprensioni e voltafaccia, racconta le emozioni in tutte le sfumature possibili. Nostro signore ha detto che gli ultimi saranno i primi… ma non ha detto di preciso quando.

Di seguito il poster del film:

Gli Ultimi saranno Ultimi poster

Gli Ultimi saranno ultimi: recensione del film

Gli Ultimi saranno ultimi: recensione del film

Massimiliano Bruno torna a dirigere Paola Cortellesi a quattro anni da Nessuno mi può giudicare e porta al cinema Gli Ultimi saranno ultimi, lo spettacolo teatrale che già era valso all’attrice numerosi premi.

Gli Ultimi saranno ultimi Bruno lascia la commedia pura per virare verso il dramma, raccontando di Luciana (Paola Cortellesi), lavoratrice precaria che perde il lavoro quando rimane incinta di un figlio tanto atteso assieme al marito Stefano (Alessandro Gassmann). La situazione esaspera i problemi di una vita già difficile, accanto a un compagno sfaccendato e infantile, seppure tenero e affettuoso, in un piccolo paese vicino Roma funestato dall’inquinamento elettromagnetico. Luciana si appoggia agli amici di sempre e a Stefano. Ma quando anche chi le sta intorno la ferisce, lasciandola sola, lei, prima mite e remissiva, reagisce e reclama i suoi diritti.

Gli Ultimi saranno ultimi, il film

Il lavoro rende con naturalezza e spontaneità la vita quotidiana, la sua fatica e semplicità, ma ne sfrutta anche gli aspetti comicamente surreali, con toni che richiamano le commedie corali di Mazzacurati – cui lo legano idealmente alcune tracce, come il tema degli ultimi, lo sguardo sulla provincia, la presenza di Fabrizio Bentivoglio nei panni di Antonio, poliziotto del Nord – Est, e perfino le sedie… in cui Stefano ripone tanta speranza.

Gli Ultimi saranno ultimi sa far arrivare le emozioni: difficile non immedesimarsi in Luciana, nella sua rabbiosa reazione e desiderio di rivalsa, dopo una vita trascorsa ad incassare in silenzio (lo stesso, in un certo senso, fanno tutti e tre i personaggi citati). Ciò, grazie a un’intensissima Paola Cortellesi, ma anche alle interpretazioni di Gassmann, nei panni del cialtrone monicelliano, e Bentivoglio, qui codardo e sfortunato, roso dai sensi di colpa. Attori nel pieno di una maturità artistica di cui lo spettatore non può che gioire, attorniati da un cast ben assortito.

Tuttavia, a questo cinema appassionato che Bruno, a ragione, incentra su un tema forte (molti quelli secondari) manca ancora qualcosa. Quel salto di qualità che il regista cerca a questo punto della carriera richiederebbe, ad esempio, più continuità nella sceneggiatura, che ha invece alti e bassi. Molte battute efficaci e meditate, momenti autentici, la metafora ben condotta del bambino con la pistola giocattolo, che affianca il percorso di Luciana – e sembrano nati assieme al pezzo degli Afterhours che li accompagna. Ma anche scelte poco felici: a partire dall’uso della narrazione in flashback, funzionale a creare tensione dal principio e l’aspettativa di una catastrofe, a farla crescere, deludendola poi in favore di una soluzione consolatoria su tutti i fronti.

Non il solo passaggio poco plausibile della sceneggiatura di Bruno e Paola Cortellesi, con Furio Andreotti e Gianni Corsi. La regia, poi, non ha ancora trovato una cifra davvero propria. Vi sono buoni e originali spunti, riferimenti ben metabolizzati, ma si cede ancora, in più punti, alla tentazione delle soluzioni facili, della retorica, delle inquadrature scontate e superflue. Un passo in una nuova direzione, che promette molto bene, ma per ora mantiene solo in parte.

Gli ultimi saranno ultimi: Massimiliano Bruno presenta il suo nuovo film

Massimiliano Bruno presenta alla stampa il suo ultimo lavoro, Gli ultimi saranno ultimi – prima incursione in territori più drammatici, senza però rinunciare alla commedia – assieme a un nutrito cast, a partire da Paola Cortellesi, già protagonista dello spettacolo teatrale da cui il film è tratto, Alessandro Gassmann e Fabrizio Bentivoglio.

Come nasce questo ulteriore passo del suo percorso artistico?

Massimiliano Bruno: “Il film sancisce una collaborazione profondissima tra Paola e me, iniziata in teatro nel ‘97. Era per me un lavoro necessario, personale perché racconta di una reazione, tema che ho dentro in questa fase, in cui sto cominciando a dire dei no. Tutti mi consigliavano di fare un film più facile, ma sono stato caparbio e abbiamo affrontato questo argomento difficile. Racconto la precarietà che vedo intorno a me da anni ed ho vissuto”.

Fino a che punto si può arrivare per riavere il proprio lavoro?

Paola Cortellesi: “Fin da quando Massimiliano scrisse il testo teatrale si era chiesto cosa spinga una persona normale con una vita media, semplice, a trasformarsi in una persona potenzialmente pericolosa. Ciò che accade a Luciana è che perde non solo la dignità, legata al lavoro, ma gli affetti, il sostegno emotivo in un momento così difficile per una donna. Questo è ciò che fa scattare il suo senso di rivalsa”.

E a proposito di reazione, Gassmann aggiunge: “Personalmente non sopporto le imposizioni e le ingiustizie. Credo che questo film sia utile ora in un paese che, come il mio personaggio, per troppo tempo ha finto di essere qualcos’altro, senza rendersi conto che la situazione era drammaticamente cambiata”.

Com’è stata quest’esperienza, rispetto allo spettacolo teatrale di 10 anni fa?

C.: “E’stato bello dedicarmi solo a Luciana, a differenza di quanto ho fatto a teatro interpretando tutti i personaggi. Nel 2005 il tema delle donne lavoratrici precarie si affacciava alla ribalta. Ora è più che mai attuale, ma se ne parla poco, fatta eccezione per Papa Bergoglio. Perciò abbiamo voluto farne un film”.

Come vedete il connubio cinema-teatro?

B.: “Se c’è una storia che funziona può esserci una trasposizione cinematografica, però si deve avere il coraggio di buttare tutto quanto fatto a teatro, o salvare poco. Nel nostro caso, ad esempio, il personaggio della domestica narratrice, centrale a teatro, non c’è nel film, ma il suo senso è in Luciana. Nello spettacolo, il passato non c’era. Qui invece, raccontiamo i nove mesi di gravidanza, con tutte le sue accezioni emotive.

Fabrizio Bentivoglio: “Spesso ciò che nasce a teatro e viene trasposto al cinema ha un valore aggiunto. Inoltre, mi ha aiutato sentirmi parte di un gruppo di lavoro preesistente, in un certo senso simile a una compagnia teatrale”.

Avete pensato di chiudere il film con più coraggio, in modo meno rassicurante?

C.: “Ne abbiamo dibattuto molto. Credo ci voglia più coraggio di questi tempi nel voler lasciare una speranza”.

L’uso enfatico del ralenti e delle musiche non è una sorta di pentimento, che riporta verso i sentimenti del pubblico?

B.: “Nella commedia all’italiana c’è un filo che lega commedia e dramma. Si può spingere più sulla comicità, come ho fatto in film precedenti. Questa volta ho voluto seguire la verità. Ma la qualità di ciò che proponi dipende dal messaggio che veicoli. Questo film vuole raccontare come si può passare attraverso l’inferno e poi reagire in modo positivo. Il ralenti enfatizza il fatto che quando passi all’inferno, qualcosa in te muore”.

In sala dal 12 novembre in 300 copie.

Gli Ultimi saranno Ultimi: backstage del film con Paola Cortellesi

E’ da oggi al cinema Gli Ultimi saranno Ultimi, il film di Massimiliano Bruni con protagonista Paola Cortellesi e di seguito il il dietro le quinte del film distribuito da 01.

https://youtu.be/pqtf1VZgFxw

Gli Ultimi giorni di Tolomeo Grey: recensione della serie con Samuel L. Jackson

La trasposizione nella miniserie in sei puntate del creator Walter Mosley di Gli Ultimi giorni di Tolomeo Grey, dal suo romanzo omonimo, merita di essere vista per due motivi principali, che lavorano su livelli differenti. Partiamo però col raccontare la storia di Gli Ultimi giorni di Tolomeo Grey, necessità primaria per poter poi spiegare con maggiore chiarezza le ragioni sopra anticipate.

La trama di Gli Ultimi giorni di Tolomeo Grey

Affetto da una forma di demenza piuttosto avanzata, l’anziano Tolomeo vive ormai barricato nella sua casa, con il solo nipote Reggie ad occuparsi di lui. I ricordi del passato tormentano l’uomo, mescolandosi a una realtà che lui stesso non sembra ormai  più riuscire a riconoscere o sopportare. Quando Reggie viene assassinato a Tolomeo non resta che tentare di rimettere insieme i pezzi della sua vita per scoprire l’identità dell’omicida e ottenere giustizia. La sua giustizia…

Samuel L. Jackson è uno dei migliori caratteristi del nostro tempo

La ragione più evidente per cui Gli Ultimi giorni di Tolomeo Grey merita attenzione è la notevole prova d’attore del suo protagonista Samuel L. Jackson. Divincolatosi dalle maglie spesso fin troppo soffocanti del cinema mainstream, l’attore torna finalmente ai livelli che lo hanno reso uno dei migliori caratteristi del nostro tempo. Il ritratto dell’età avanzata che Jackson compone è complesso, sfaccettato, ricchissimo di sfumature dolorose: il suo Tolomeo è un uomo perso, la cui frustrazione viene rappresentata attraverso la rabbia ma anche la dolcezza dei piccoli gesti quotidiani che definiscono l’unicità di un essere umano.

La malattia non è messa in scena soltanto attraverso i suoi episodi più drammatici, al contrario viene composta mostrando quel tipo di spaesamento emotivo e psicologico capace di generare momenti di intima leggerezza. Nell’interagire con le persone che gli si presentano vicino, Tolomeo esplicita interamente gli aspetti di una personalità problematica, lontana dalla retorica del caso, assolutamente credibile. E questo grazie alla lucidità della scrittura dello show ma soprattutto grazie alla prova di Jackson, il quale abbraccia pienamente l’idea che per mostrare realisticamente lo stato di demenza del suo personaggio non bisogna procedere secondo un ordine logico ma sottolinearne gli sbalzi, le piccole o grandi regressioni, il senso di blocco in uno stato di costante incertezza.

Il lavoro sulla mimica delle espressioni, sul linguaggio del corpo e la modulazione della voce proposto da Samuel L. Jackson è sinceramente ammirevole, quanto di più verosimile si sia mai visto quando si tratta di rappresentazione della demenza senile.

La rappresentazione metaforica della condizione degli afroamericani

L’altro motivo di interesse di Gli Ultimi giorni di Tolomeo Grey è forse più nascosto eppure addirittura maggiormente importante: sotto il livello primo di fruizione dello show vengono infatti metaforicamente rappresentate la storia, la condizione e i problemi della popolazione afroamericana. L’intento di Walter Mosley è quello di raccontare quanto il razzismo, la discriminazione, l’oppressione sociale e la violenza da esse generata abbiano minato dall’interno la comunità nera negli Stati Uniti, soprattutto quelli del Sud.

La malattia di Tolomeo diventa in questo modo metafora precisa di questo stato di turbolenza, in cui il passato rivissuto in continuazione non permette al presente di trovare la meritata pace. Il personaggio protagonista si sublima in questo modo a simbolo sociale e civile: il cittadino nero ha vissuto e continua a vivere nella paura che genera conflitto, reiterando comportamenti e percorsi socio-psicologici oppressivi ed opprimenti. Lo show ci mostra però che se il presente è problematico, non rimane comunque privo di speranza, almeno verso le generazioni future.

Ad aiutare Tolomeo nel suo percorso di risveglio/accettazione arriva la giovane Robyn, adolescente anche lei con i suoi seri problemi ma decisa a non lasciarsi intrappolare nella gabbia che il mondo intorno a lei rappresenta. Ed ecco allora che la progressiva pulizia del vecchio appartamento di Tolomeo, con il necessario svuotamento di tutte le cianfrusaglie accumulate nei decenni dall’uomo, diventa anch’essa metafora di rinnovamento, del tentativo di liberarsi del dolore endemico di un passato che continua a pesare. E questo non significa cancellarlo o negarlo, ma semplicemente impedire che continui a ripercuotersi sul presente frenandone la spinta propositiva. 

Gli Ultimi giorni di Tolomeo Grey è un prodotto sincero

Se non fosse per un evidente rallentamento narrativo nelle due puntate centrali – responsabile di un conseguente calo di tensione drammatica – e per la debole verosimiglianza nella sottotrama che riguarda la cura sperimentale messa in atto dal Dottor Rubin (Walton Goggins), Gli Ultimi giorni di Tolomeo Grey sarebbe potuta essere una miniserie di impatto superiore. Rimane comunque un prodotto sincero, ben sviluppato nella ricerca di adesione empatica, che lavora su discorsi già ampiamente sviluppati senza riproporli con retorica o stanchezza. Al contrario lo sguardo si dimostra originale e non preconcetto, producendo uno spettacolo a tratti realmente sentito. 

Gli ultimi giorni di Tolomeo Grey: il trailer della serie Apple tv+ con Samuel L. Jackson

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Apple TV+ ha presentato il trailer dell’attesissima serie limitata prodotta e interpretata dal candidato all’Oscar® Samuel L. Jackson“Gli ultimi giorni di Tolomeo Grey”. Basata sull’acclamato romanzo dell’autore di best-seller Walter Mosley, che ha curato l’adattamento per lo schermo ed è anche produttore esecutivo, l’avvincente serie di sei episodi su famiglia, memoria ed eredità uscirà in tutto il mondo venerdì 11 marzo su Apple TV+ con i primi due episodi, seguiti da un nuovo episodio settimanale, ogni venerdì.

“Gli ultimi giorni di Tolomeo Grey” – la trama

Ideato da Apple Studios, “Gli ultimi giorni di Tolomeo Grey” vede Samuel L. Jackson nei panni di Tolomeo Grey, un uomo malato dimenticato dalla sua famiglia, dai suoi amici e persino da se stesso. Improvvisamente lasciato senza il suo fidato custode e sull’orlo di sprofondare ancora di più in una demenza solitaria, Tolomeo viene assegnato alle cure dell’adolescente orfana Robyn, interpretata dalla candidata al BAFTA Dominique Fishback (“Judas and the Black Messiah”). Quando vengono a conoscenza di un trattamento in grado di ripristinare i ricordi confusi dalla demenza di Tolomeo, inizia un viaggio verso verità scioccanti sul passato, presente e futuro. Oltre a Samuel L. Jackson e Dominique Fishback, nel cast della serie Apple Original troviamo anche Cynthia Kaye McWilliams (“Coyote”, “Real Husbands of Hollywood”), Damon Gupton (“Black Lightning”, “Bates Motel”), Marsha Stephanie Blake (“Sono la tua donna – I Am Your Woman”, “When They See Us”), Walton Goggins (“Justified,” “The Unicorn”) e Omar Miller (“The Unicorn,” “Ballers”).

Insieme a Mosley e Jackson, “Gli ultimi giorni di Tolomeo Grey” è prodotto da Diane Houslin, partner di produzione di Mosley, da Ramin Bahrani, Eli Selden e David Levine per Anonymous Content e LaTanya Richardson.

Gli ultimi film di Novembre: il ritorno per la terza volta di Diabolik

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Gli ultimi film di Novembre sono all’insegna del nostro cinema italiano. Da questo giovedì arrivano altri titoli presentati durante l’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma come il terzo capitolo cinematografico di Diabolik ma anche Palazzina Laf e I limoni d’inverno.

Vediamo insieme gli ultimi film di novembre da oggi al cinema

Con la grazia di un Dio

Con la grazia di un Dio Tommaso Ragno

Il primo titolo che fa parte degli ultimi film di novembre è Con la grazie di Dio il debutto alla regia di Alessandro Roja che ha scritto la sceneggiatura con Ivano Fachin. La trama è quella di Luca, l’attore Tommaso Ragno, un uomo che è tornato a Genova dopo venticinque anni per partecipare ai funerali del suo migliore amico d’infanzia. Questa triste occasione riunisce l’uomo con i suoi vecchi compagni di una volta, che sembrano convinti che la morte del loro compagno sia il risultato inevitabile di una vita segnata dagli eccessi. Ma il protagonista è l’unico che non è convinto di questa spiegazione. Quest’opera prima esce al cinema dopo essere stata presentata in anteprima alle Giornate degli Autori – Notti Veneziane 2023.

Diabolik dove sei?

Diabolik chi sei film

Diabolik dove sei è il terzo film dedicato al personaggio reso celebre dall’omonimo fumetto grazie a un’idea dei Manetti Bros. Con questa pellicola si chiude la trilogia dedicata a Diabolik, anche stavolta è interpretato dall’attore Giacomo Gianniotti, la prima volta toccò a Luca Marinelli, affascinato da Eva Kant portata ancora sullo schermo da Miriam Leone. Nel cast tornano anche Valerio Mastandrea come ispettore Ginko e Monica Bellucci come duchessa Altea di Vallenberg.

Doppia Coppia

Doppia Coppia è la commedia romantica di Igor Biddau che cerca di svelare, ancora una volta, se esiste l’amicizia tra uomo e donna. La trama segue Fernanda, una donna realizzata che lavora come guida nelle escursioni trekking, attività che le permette di vivere in mezzo alla natura come lei ama fare. Non sente l’esigenza di avere al suo fianco un uomo, ma ha un amico speciale: Vincenzo, single convinto e appassionato rubacuori. Tutto, forse,cambierà durante un fine settimana di coppie nel bosco in cui i due amici invitano, altri due single come loro, Anna e Tonino. La pellicola è sceneggiata da Renato Cubo e Stefano Manca e vede nel suo cast interpreti come: Emanuela Mascherini, Maria Celeste Sellitto e i fratelli Stefano e Michele Manca, il duo comico Pino & gli anticorpi.

Gli Altri

Gli Altri è il film del regista Daniele Salvo tratto dall’omonimo libro Premio Strega di Michele Prisco. La trama racconta di Amelia una donna che vive sola nel cuore di una città del sud degli anni Cinquanta. Uno sconosciuto irrompe nella sua casa e le dice che un altro uomo, Felice, invoca il suo nome sul letto di morte. Pur non conoscendo nessuno dei due, nella donna scatta qualcosa di misterioso che la spinge a seguire, contro ogni ragione, lo sconosciuto. Il cast è composto da Ida Di Benedetto, Peppe Servillo, Gianfranco Gallo, Lorenzo Parrotto e Gioia Spaziani.

Home Education – Le regole dal male

Home Education Julia Ormond

Home Education – Le regole del male è un horror psicologico girato in Calabria, ma che possiede ambizioni internazionali e lo dimostra con il casting che accoglie Lydia PageJulia Ormond. La protagonista di questo folk horror è Rachel, una ragazza cresciuta isolata nei boschi secondo i principi di un culto esoterico che la sua famiglia segue da tempo. Quando il padre Philip muore sua madre Carol, una donna molto autoritaria e oppressiva, la convince che l’uomo risorgerà se le due gli dimostreranno di provare ancora un grande amore. La giovane si ritrova così a vivere insieme al cadavere del padre e senza contatti con il mondo esterno, al di fuori di qualche incursione a scopo esoterico nel bosco. Un giorno Rachel si imbatte in Daniele, l’attore Rocco Fasano, un giovane che stringe un’amicizia con lei ma che secondo Carol rappresenterebbe una minaccia per la figlia.

I limoni d’inverno

I limoni d'inverno film recensione

I limoni d’inverno è il nuovo film della regista Caterina Carone e che torna a lavorare con Christian De Sica. L’attore e figlio d’arte in questo lungometraggio è un intellettuale malinconico che, mentre cerca di scrivere un libro, forse l’ultimo, trova un’armonia imprevista con la vicina della terrazza di fronte, l’attrice Teresa Saponangelo. L’incontro tra i due è tenuta sul filo della leggerezza, del mélo e dell’imprevisto. Il cast è completato dagli attori Francesco Bruni, Luca Lionello, Max Malatesta, Agnese Nano, Sergio Basile, Annalisa D’Ambrosio e Filippo Pierangeli.

Il cielo brucia

Il cielo brucia, una scena del film

In questi ultimi film di novembre c’è anche spazio per Il cielo brucia, il decimo film di Christian Petzold, Orso d’Argento a Berlino nel febbraio scorso. Questa pellicola è ambientata sulla costa del Mar Baltico, dove il nord della Germania incontra la Polonia. I protagonisti sono Felix e Leon che si rifugiano per qualche giorno nella casa della famiglia del primo. L’idea è di dedicarsi al lavoro, un progetto fotografico per Felix e gli ultimi ritocchi a un romanzo per Leon, ma la quiete in casa è turbata da Nadja, presenza sfuggente percepita attraverso gli incontri amorosi e notturni interpretata dall’attrice Paula Beer.

La Guerra dei Nonni

La Guerra dei Nonni è la commedia italiana per tutta la famiglia diretta da Gianluca Ansanelli con per protagonisti i comici Vincenzo Salemme e Max Tortora. Gerri è un nonno premuroso e attento che vive in casa con sua figlia, il marito di lei e i suoi adorati nipotini. La famiglia ha un equilibrio particolare, con regole ben precise, a portare scompiglio nell’abitazione è nonno Tom, che dopo anni trascorsi all’estero fa la sua comparsa.

Palazzina Laf

Palazzina Laf film 2023

Quest’anno il cinema italiano si è differenziato per i debutti alla regia di noti attori o attrici e Palazzina Laf è la prima volta dietro la macchina da presa di Michele Riondino. Il regista recita il ruolo dell’operaio Caterino Lamanna che vive in una masseria caduta in disgrazia a causa della vicinanza al siderurgico e sta per sposarsi con Anna con cui condivide il sogno di andare a vivere in città. Quando i dirigenti aziendali decidono di fare di lui una spia per individuare gli operai di cui sarebbe bene liberarsi, il protagonista comincia a pedinare i colleghi con lo scopo di denunciarli. Ben presto chiede di essere collocato anche lui alla Palazzina LAF (acronimo di laminatoio a freddo) il reparto-lager dell’Ilva riservato ai lavoratori “scomodi” e scoprirà la dura realtà. Nel cast anche Elio germano e Vanessa Scalera

Silent Night – Il silenzio della vendetta

Silent Night - Il silenzio della vendetta film 2023

Silent Night – Il silenzio della vendetta è il nuovo film di John Woo che torna con una produzione americana dopo anni dedicati solo al cinema asiatico. Questo lungometraggio è un revenge movie ad alta tensione con per protagonista Joel Kinnaman, già visto in serie come Altered Carbon e in The Suicide Squad. Kinnaman interpreta un padre tormentato che assiste impotente alla morte di suo figlio dopo essere stato coinvolto nel fuoco incrociato di una banda alla vigilia di Natale. Nel cast anche Scott Mescudi, conosciuto da tutti come Kid Cudi.

Un anno difficile

Un anno difficile film 2023

Il titolo che chiude gli ultimi film di Novembre è Un anno difficile dei francesi Olivier Nakache e Eric Toledano. I protagonisti sono Albert e Bruno, consumatori compulsivi, sovraindebitati, vivono tra schemi meschini per l’uno e una vita personale alla deriva per l’altro. È nel percorso associativo che entrambi intraprendono, per rimettersi a galla, che incontreranno giovani attivisti ribelli, allarmisti climatici, amanti della giustizia sociale e dell’eco-responsabilità. Più attratti dal cibo e dalla birra gratis che dalle buone azioni, Albert e Bruno integreranno gradualmente il movimento senza convinzione, se non quella di approfittare di ogni azione e di ogni ribellione al complotto e trarne profitto e conosceranno una giovane interpretata da Noémie Merlant.

Gli ultimi film di Gennaio: al cinema con Povere Creature!

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Gli ultimi film di Gennaio: al cinema con Povere Creature!

Il primo mese dell’anno si chiude per gli amanti del cinema nel miglior modo, cioè con Povere Creature! finalmente sul grande schermo. Oggi però negli ultimi film di gennaio non troviamo solo il lungometraggio di Yorgos Lanthimos con per protagonista una formidabile Emma Stone ma anche il dramma al femminile Dieci Minuti e il toccante Appuntamento a Land’s End. Per concludere se siete stanchi del freddo e dell’inverno questo giovedì arriva anche una commedia romantica, Tutti tranne te, ambientata nella calda Australia, con i bellissimi ed “Enemies to Lovers Glen Powell e Sydney Sweeney.

Vediamo insieme gli ultimi film di Gennaio di questa quarta settimana del mese

Appuntamento a Land’s End

Appuntamento a Land's End

Il primo titolo di questi ultimi film di gennaio è Appuntamento a Land’s End del regista inglese Gillies MacKinnon. Il protagonista di questa storia è il pensionato Tom Harper, appena diventato vedovo, che di attraversare la Gran Bretagna, dalla Scozia alla Cornovaglia utilizzando solo autobus locali. Questa scelta è dovuta dopo aver promesso alla moglie ormai defunta che l’avrebbe riportata a Land’s End. L’anziano signore è interpretato dall’attore britanico Timothy Spall.

Dieci Minuti

Dieci Minuti film 2023

Maria Sole Tognazzi dirige Barbara Ronchi, Fotinì Peluso, Barbara ChichiarelliMargherita Buy in questo film da lei scritto insieme a Francesca Archibugi e liberamente ispirato al romanzo Per Dieci Minuti di Chiara Gamberale. Dieci minuti, come quelli del titolo, al giorno possono cambiare il corso della giornata e facendo qualcosa di completamente nuovo, possono cambiare il corso di un’intera vita. Questo è quello che vivrà la protagonista Bianca nel pieno di una crisi esistenziale. Nuove scoperte, nuovi legami speciali e l’ascolto di chi ci ha sempre voluto bene a volte bastano per ricominciare e rinascere al meglio.

I soliti idioti 3 – Il ritorno

Tornano al cinema, per la terza volta, i comici Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli con i loro personaggi più iconichi e più attuali che mai. In I soliti idioti 3 – Il ritorno rivedremo quindi il vecchio Ruggero De Ceglie e il vessato figlio Gianluca, gli (im)moralisti Giampietro e Marialuce, gli “zarri” Patrick e Alexio, fino al metallaro Sebastiano alle prese con la sfiancante postina Gisella e la coppia gay di Fabio e Fabio.

La quercia e i suoi abitanti

La natura che si esprime in tutto il suo splendore in questo appassionante racconto diretto dal maestro dei documentari naturalistici Laurent Charbonnier. La quercia e i suoi abitanti è un documentario per tutta la famiglia che descrive la magia della vita e la magnificenza che nasce e si sviluppa sulla e ai piedi di una quercia centenaria. Tra gli alberi più alti e maestosi della regione francese della Sologne, quest’albero è da tempo simbolo di forza e longevità, e per molti è anche simbolo di speranza nella vita per le generazioni future. I personaggi di questo piccolo ecosistema ovviamente sono gli scoiattoli, gli insetti, i topolini che vivono tra le radici e ai funghi fino ai cervi, alle nutrie e ai cinghiali che trovano riparo all’ombra della grande quercia l’unica e vera protagnista.

Lala

Lala è l’opera prima di Ludovica Fales, un manifesto di una generazione invisibile e dai diritti negati che si confronta con il diritto di cittadinanza. Lala, Samanta e Zaga hanno la stessa età, condividono gli stessi desideri e sogni, sono tre giovani italiane, che l’Italia non riconosce, ingiustamente, perché i loro genitori sono nati in un altro stato. Le loro storie prendono forma, e si intrecciano in un racconto collettivo tra ricerca di se stessi e affrontare gli anni complicati, quelli dell’adolescenza Questo film ha vinto il premio del pubblico mymovies alla quarantunesima edizione del Bellaria Film Festival.

Povere Creature!

Povere Creature! film

Dal regista Yorgos Lanthimos e dalla produttrice, ma anche attrice protagonista, Emma Stone arriva l’incredibile storia e la fantastica evoluzione di Bella Baxter. Un giovane del periodo vittoriano inglese riportata in vita dal brillante e poco ortodosso scienziato Dr. Godwin Baxter, l’attore Willem Dafoe. Bella desiderosa di vivere e alla ricerca della mondanità che le manca fugge con l’affascinante avvocato Duncan Wedderburn, interpretato da Mark Ruffalo, in una travolgente avventura attraverso i continenti. Povere Creature!, trasposizione dell’omonimo romanzo di Alastair Gray, è il viaggio sulla conoscenza di una eroina che sa cosa vuole e che prende in mano il suo destino diventando una donna emancipata.

Tutti tranne te

Tutti tranne te Glen Powell Sydney Sweeney

Tutti tranne te è la nuova commedia del regista americano Will Gluck che in passato ci ha fatto divertire con Easy Girl e Amici di letto. I protagonisti di questa rom-com sono Bea e Ben, Glen Powell e Sydney Sweeney, che sembrano perfetti insieme, ma dopo un primo appuntamento fantastico succede qualcosa che spegne la loro infuocata attrazione. Quando entrambi si ritrovano inaspettatamente, allo stesso matrimonio, decidono di fingere di essere una coppia, ovviamente ognuno con uno scopo diverso.

Gli ultimi film di Febbraio: si torna ad Arrakis con Dune – Parte due

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Il mese più corto dell’anno si chiude con Dune – Parte due già disponibile da ieri al cinema. Negli ultimi film di Febbraio però non c’è solo il secondo capitolo cinematografico diretto da Denis Villeneuve, ma anche lo struggente Estranei e il candidato Oscar La sala professori. Non ci sono solo titoli internazionali, da oggi è disponibile in sala l’italiano Caracas dell’attore e regista Marco D’Amore.

Vediamo insieme gli ultimi film di Febbraio di questa quinta settimana del mese

Dune – Parte due

Il primo titolo di quest’ultimi film di febbraio ovviamente è Dune – Parte due e basato sulla seconda parte del primo romanzo della saga scritto da Frank Herbert. La storia riprende da dove era finito il primo Dune: Paul Atreides, Timothée Chalamet e sua madre Lady Jessica, l’attrice Rebecca Ferguson, vivono con i Fremen che credono che il giovane sia il Messia che li salverà. Nel frattempo nella casata degli Harkonnen, stanno cambiando le gerarchie infatti è arrivato Feyd-Rautha, Austin Butler, il nipote del Barone Harkonnen, l’attore Stellan Skarskard, che ha preso il comando delle operazioni militari, sostituendo suo fratello Glossu Raban, e punta all’annientamento di tutti i popoli minori per potersi impossessare di ogni particella di spezia, la sostanza più preziosa del pianeta. Nel cast anche Zendaya nei panni di nuovo di Chani e le new entry Florence Pugh e Léa Seydoux.

Caracas

Caracas film 2024

A cinque anni dal suo esordio come regista Marco D’Amore, diventato famoso con la serie Gomorra, torna dietro la macchina da presa per la trasposizione cinematografica di Napoli Ferrovia di Ermanno Rea. Il protagonista di Caracas è Giordano Fonte, interpretato da Toni Servillo, uno scrittore napoletano che si aggira per Napoli, una città che non riconosce più dopo esservi tornato dopo molti anni. Qui incontra dopo molti anni il suo vecchio amico Caracas, lo stesso D’Amore, un ex naziskin che militava nell’estrema destra e che ora sta per convertirsi all’Islam, alla ricerca di una verità sull’esistenza che non sa trovare.

Estranei

Estranei film 2024

Il film Estranei, in originale All of Us Strangers, è scritto e diretto da Andrew Haigh, vede per protagonisti i super richiesti Andrew Scott e Paul Mescal. I due attori irlandesi sono Adam e Harry, il primo è uno sceneggiatore con il blocco dello scrittore che vive a Londra in un condominio e il secondo è il suo vicino di casa con cui stringerà una relazione. La pellicola è liberamente tratta dal romanzo Strangers di Taichi Yamada, libro scritto nel 1987 e già portato sul grande schermo nel 1988 da Nobuhiko Obayashi, con il film giapponese intitolato The Discarnates.

Il vento soffia dove vuole

Il vento soffia dove vuole è ambientato in un piccolo paese degli Appennini dove il giovane protagonista Antimo, interpretato da Jacopo Olmo Antinori, vive una vita tranquilla tra la chiesa locale, i casti appuntamenti con la fidanzata e la stalla dove lavora pigramente con il padre. Un giorno incontra Lazzaro, un uomo semplice e selvaggio che lavora come aiutante nella vicina fattoria. Il ragazzo vede una scintilla nello sconosciuto e si propone di convertirlo, ma la religione che inizia a insegnargli non rispecchia però quella che ha imparato al catechismo. Questo film del regista Marco Righi è una di lettura personale del cristianesimo, che conduce i due su sentieri non battuti, senza via di ritorno.

La sala professori

La sala professori film 2023

La sala professori racconta di Carla Nowak, l’attrice Leonie Benesch è una giovane e promettente insegnante al suo primo incarico. Tutto sembra andare bene, fino a quando una serie di piccoli furti all’interno della scuola mette in subbuglio l’istituto. Quando i sospetti cadono su uno dei suoi studenti, la professoressa decide d’indagare personalmente e scatenando così una serie inarrestabile di reazioni a catena. Questo film del regista tedesco İlker Çatak è stato premiato alla Berlinale 2023 ed è tra i candidati come miglior film internazionale ai prossimi Oscar 2024.

My Sweet Monster

My Sweet Monster film 2021

Il lungometraggio d’animazione My Sweet Monster è l’ultimo titolo di quest’ultimi film di febbraio. La protagonista è la principessa Barbara, segretamente innamorata del principe Edward e che non ha intenzione di rimanere intrappolata nella gabbia dorata costruitale dal Re, nonché suo padre. Quando quest’ultimo, sotto ricatto, è costretto a concederla in matrimonio al subdolo e ambizioso postino Joyce, Barbara quindi fugge nel bosco dove incontra Bogey, tenero mostro nonché unica speranza per salvare il regno da una terribile minaccia.

Gli ultimi film di Dicembre: è il momento di Aquaman 2 e di Wish

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Gli ultimi film di Dicembre: è il momento di Aquaman 2 e di Wish

È giunta l’ora del natale e questo appuntamento degli ultimi film di Dicembre racchiude i titoli giusti da guardare in sala durante le festività. Oggi infatti arriva, tra le tante novità, anche il film d’animazione Wish, il 62º classico Disney che celebra il 100º anniversario dei Walt Disney Animation Studios e parla proprio dei sogni che si possono esaudire grazie al potere di una stella. Ma tra Wonka e l’angelo Aristide di Santacielo, usciti sette giorni fa, si aggiunge anche il supereroe Aquaman al cinema in Italia già da ieri. Ma se siete alla ricerca di una storia vera e che vi emozioni One Life è forse il film più adatto per voi.

Vediamo insieme i film di Dicembre in sala di questa terza settimana del mese

Aquaman e il regno perduto

Aquaman e il Regno Perduto scena

Il primo titolo di quest’ultimi film di Dicembre è il secondo cinecomic dedicata interamente ad Aquaman ancora una volta interpretato da Jason Momoa. Dopo gli eventi della prima pellicola, Aquaman è diventato padre e sovrano del regno di Atlantide. Tuttavia, il malvagio Black Manta, è riuscito a trovare il Tridente Nero, un antica e potente reliquia atlantidea, e intende usarne l’oscuro potere per vendicare la morte di suo padre. Il metà Atlantideo e metà umano dovrà chiedere aiuto a suo fratello Orm per impedire al nemico di usare la magia nera del tridente per distruggere lui e tutto ciò che ama. Nel cast di Aquaman e il regno perduto, oltre a Momoa, ci sono anche Patrick Wilson, Yahya Abdul-Mateen II, Randall ParkAmber Heard e Nicole Kidman.

Foglie al Vento

Foglie al vento

Foglie al Vento è stato presentato in concorso al Festival di Cannes, dove ha vinto il Premio della Giuria. Questa nuova opera di Aki Kaurismäki racconta la storia di due persone sole che si incontrano per caso una notte a Helsinki. Questa forse per loro è l’ultima occasione per trovare il primo, unico e definitivo amore della vita. Il percorso è però intralciato dall’alcolismo di lui, dai numeri di telefono persi, dal non conoscere nomi o indirizzi reciproci e dalla tendenza generale della vita a porre ostacoli a chi cerca la propria felicità.

One Life

anthony hopkins one life

One Life è l’adattamento cinematografico della biografia If It’s Not Impossible… The Life of Sir Nicholas Winton scritta da Barbara Winton. Questo romanzo e poi film narra le vicende di Nicholas Winton, uno dei fautori dell’operazione Kindertransport che salvò circa diecimila bambini ebrei, prima dell’inizio della seconda guerra mondiale, provenienti dalla Germania nazista e dai territori occupati. La pellicola attraverso flashback mostra il signor Winton prima di quell’impresa, avvenuta nel 1938, quando era un giovane agente di borsa interpretato da Johnny Flynn e poi nel il presente, dove ha il volto di Anthony Hopkins. Nel cast anche altri famosi attori come Helena Bonham Carter, Jonathan Pryce e Romola Garai.

Renaissance: a film by Beyoncé

Renaissance: A Film by Beyoncé

Renaissance: a film by Beyoncé accompagna gli spettatori in un esperienza attraverso il RENAISSANCE WORLD TOUR, il tour da record che ha toccato, con ben 56 spettacoli, 39 città di 12 paesi diversi in giro per il mondo. Dalla sua nascita allo show, che ha scelto come prima tappa la città di Stoccolma, in Svezia, fino al gran finale a Kansas City, nel Missouri. Un racconto sugli intenti, il lavoro, il coinvolgimento totale di Beyoncé in ogni aspetto della produzione, ma anche sulla sua mente creativa e sul proposito di creare la sua eredità artistica e di padroneggiare il suo mestiere da popstar.

Tutti a parte mio marito

Tutti a parte mio Marito film 2023

Tutti a parte mio marito è una commedia francese della regista francese di Caroline Vignal che torna a lavorare per la seconda volta cone Laure Calamy. L’attrice infatti è la protagonista Iris, una donna che sta vivendo un momento difficile con il marito con cui non fa più l’amore da ben 4 anni. Un giorno per caso ascolta il consiglio di una signora e si scrive ad un app d’incontri per coppie sposate. Iris quindi si farà travolgere dalla passione e da uomini affascinanti pronti a soddisfarla in tutti i sensi.

Wish

Wish Zootopia

Il lungometraggio d’animazione di Natale firmato Disney di quest’anno è Wish, ed è ambientato nell’isola di Rosas, il “regno dei desideri”. La protagonista di questa storia è Asha, una diciassettenne sveglia e determinata a ribellarsi al Re Magnifico per rendere, finalmente, libera la sua terra da un’oscurità che nessun altro riesce a sentire. Se nell’originale la giovane donna è doppiata dal Premio Oscar Ariana DeBose nel doppiaggio italiano invece troviamo la cantante Gaia. Ci sono anche altre voci note nella nostra versione, l’attore Michele Riondino è il Re cattivo di questa storia e invece la capretta Valentino è un inedito Amadeus.

Gli Uccelli: trovato il regista del remake

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Gli uccelliDiederik Van Rooijen dirigerà “Gli uccelli”, il remake del classico di Hitchcock. Secondo la rivista statunitense The Hollywood Reporter, la Universal Pictures ha scelto il regista che darà vita al remake del classico hitchcockiano Gli Uccelli.

L’olandese Diederik Van Rooijen, molto noto in patria per aver scritto e diretto la serie tv Penoza, dirigerà l’adattamento della pellicola del 1963, in cui una cittadina di provincia veniva invasa dall’arrivo di stormi di uccelli feroci.

La pellicola verrà co-prodotta dalla Platinum Dunes di Michael Bay, Andrew Form e Brad Fuller, e dalla Mandalay Pictures di Peter Guber e David Zelon. Sul cast non ci sono importanti news al momento, se non quella dell’abbandono quasi definitivo di Naomi Watts, che avrebbe dovuto interpretare il ruolo che Tippi Hedren ricopriva nell’originale.

Di Danilo Solimeno

Gli Uccelli Recensione blu-ray

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gli-uccelli-recensioneArriva in home video e in alta definizione un altro dei capolavori del regista Alfred Hitchcock, Gli Uccelli, il film uscito ormai da cinquant’anni ma che mantiene intanto il suo fascino inquietante.

Gli Stati Uniti contro Billie Holiday, recensione del film di Lee Daniels

Gli Stati Uniti contro Billie Holiday era uscito negli USA già l’anno scorso. E la protagonista interpretata dalla cantante Andra Day era stata candidata come miglior attrice protagonista sia agli Oscar del 2021 che ai Golden Globe, aggiudicandosi il titolo ai Globe, e lasciando un’indelebile traccia sul suo già ben ricco curriculum di artista soul.

Diretto da Lee Daniels, ispirato al romanzo Chasing the Scream di Johann Hari e sceneggiato dalla scrittrice Suzan-Lori Parks, Gli Stati Uniti contro Billie Holiday è il quinto lungometraggio del regista di Filadelfia, dopo opere come Precious del 2009 e The Paperboy del 2012, dove la durezza della realtà nelle sue pieghe più infime e dolorose, si snoda dentro storie vere e senza pietà, ma nelle quali la bellezza dell’umano viene fuori in tutta la sua naturalezza.

Gli Stati Uniti contro Billie Holiday, la trama

Billie Holiday (Andra Day) è stata una delle più grandi cantanti jazz, che ha iniziato la sua carriera folgorante e devastante, alla tenera età di quindici anni, dopo avvenimenti che solo una donna afroamericana vissuta negli Stati Uniti degli anni ‘30 e ‘40 può raccontare.

La storia inizia con un’intervista che Billie rilascia in uno stato già avanzato della fragilità della sua salute, e parte così ripercorrendo prima i vaghi e apparenti fasti della sua fama, per poi scendere giù, negli alti e bassi dei tunnel dei suoi abissi interiori. Holiday e la sua voce incantevole lasciano a bocca aperta donne e uomini di ogni estrazione e posizione, nonostante quelli siano tra gli anni più intensi del Ku Klux Klan che non tarda a farne subire i suoi effetti.

Nel 1939 nel celebre night club Café Society a New York, al termine della sua esibizione, Billie canta Strange Fruit, un pezzo scritto un paio di anni prima da Abel Meerpol, un poeta membro del Partito Comunista Americano che compose le parole proprio dopo un ennesimo episodio di linciaggio di un afroamericano da parte delle autorità negli Stati Uniti del sud.

La scelta di Holiday decreta l’inizio delle persecuzioni che subirà fino al termine della sua vita, da parte del Governo USA nella persona dell’ispettore Harry Anslinger (Garrett Hedlund). Lei, coraggiosa, fiera e decisa a portare avanti una lotta contro le più aberranti violazioni dei diritti umani, in un tempo in cui i neri venivano considerati esseri umani di serie B, usa il suo corpo, la sua voce e cerca il riscatto alle sue ferite affettive, mentre la dipendenza dall’uso di droghe leggere e pesanti iniziava a lacerarla e ad essere usata contro di lei.

Andra Day è molto convincente

Lee Daniels sviluppa l’evoluzione della storia di un’artista lasciando che sia l’attrice Andra Day a fare tutto, con la sua presenza scenica, il suo volto consumato e sdrucito, insieme alla perfezione della sua silhouette avvolta in abiti luccicanti, per non parlare della sua incredibile voce. L’impatto del viso della protagonista, piegato, tradito è a volte quasi fastidioso nella sua ostinazione tanto credibile, in particolare quando entra in relazione con i suoi salvatori e gli aguzzini: l’attore Trevante Rhodes che interpreta l’agente Jimmy Fletcher, i fedeli membri della sua band (Tyler James Williams, Da’Vine Joy Randolph), o uno dei suoi tre ignobili mariti John Levy (Tone Bell).

Il flusso del racconto è emotivo, doloroso, ma chiaro e spietato, anche quando è imperfetto e fatica un po’ a mostrare i personaggi che si muovono tra loro e all’interno dei fatti, perché è tutto sempre a favore di Billie Holiday, del suo mondo interiore che è continuo riflesso di quello esteriore. Come l’attrazione gravitazionale di un pianeta, la protagonista cattura e assorbe tutto in sé, senza fare sforzi particolari ma limitandosi – si fa per dire – ad emanare la sofferenza che si prova nel non essersi mai sentite al posto giusto, ma avendo lottato fino all’ultimo perché il mondo potesse diventarlo per altri, quel posto giusto.

Gli Stagisti Trailer italiano del film con Owen Willson!

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Gli Stagisti Trailer italiano del film con Owen Willson!

Gli-stagisti-trailerGli Stagisti Trailer italiano nuova, divertente commedia con Owen Wilson e Vince Vaughn che arriverà in Italia il 26 settembre 2013, distribuita dalla Twentieth Century Fox.