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Le regole del delitto perfetto: 10 cose che non sai sulla serie

Le regole del delitto perfetto: 10 cose che non sai sulla serie

Le regole del delitto perfetto è una di quelle serie che ha contribuito a rivoluzionare il mondo seriale internazionale, grazie alla sua struttura narrativa e visiva. Nata nel 2014,  la serie è ancora in produzione grazie ai grandi ascolti e all’enorme successo che ha avuto in tutto il mondo, tanto da arrivare a confermare una sesta stagione.

Ecco, allora, dieci cose da sapere su Le regole del delitto perfetto.

Le regole del delitto perfetto serie

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1. Nasce da diverse influenze. Pare che la serie sia nata dall’ispirazione data dalla serie tv Damages (2007) e dal film La rivincita delle bionde (2001). In sostanza, questo show ha incorporato alcuni elementi di questi due prodotti audiovisivi per essere realizzato e quest’unione ha avuto molto successo.

2. Ha vinto diversi premi. Nel corso del suo sviluppo, la serie ha vinto diversi premi: basti pensare che nel 2014 ha vinto un American Film Institute Awards per il Miglior programma televisivo dell’anno, mentre nel 2015 la serie si è portata a casa un GLAAS Media Awards per la Miglior serie drammatica, due NAACP Image Awards sempre per la Miglior serie drammatica, Miglior sceneggiatura e Miglior attrice per una serie drammatica. Inoltre, nello stesso anno ha vinto il People’s Choice Awards per la Miglior attrice in una nuova serie tv, un Emmy per la Miglior attrice e un Screen Actors Guild Awards per la Miglior performance di un’attrice in una serie drammatica. Quest’ultimo premio è stato vinto nuovamente l’anno successivo.

3. Una produttrice d’oro. La serie è prodotta, non a caso, da Shonda Rhimes, la regina delle serie tv. Infatti, quella che si potrebbe definire come Re Mida dei giorni nostri, ha già prodotto due serie dall’enorme successo: Grey’s Anatomy, Scandal e Private Practice.

Le regole del delitto perfetto episodi

4. Una stagione lunga cinque stagioni. Le regole del delitto perfetto è una serie che è durata ben cinque stagioni, sviluppandosi per un totale di 75 episodi da 43 minuti l’uno. Inoltre, il titolo di ogni episodio è una parte del dialogo che fa parte dell’episodio stesso.

5. C’è un episodio crossover. Il 3 gennaio del 2018, la produzione ha confermato che Le regole del delitto perfetto avrebbe avuto un episodio crossover con un’altra serie di Shonda Rhimes, Scandal (2012), più precisamente la settima stagione.

Le regole del delitto perfetto streaming

6. La serie è disponibile in streaming digitale. Vedere o rivedere Le regole del delitto perfetto è possibile grazie alla sua presenza sulla piattaforma di streaming digitale e legale di Netflix, disponibile anche in versione originale.

Le regole del delitto perfetto cast

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7. Ha un vinto un Emmy. Per il suo ruolo da protagonista, Viola Davis è stata la prima donna afro-americana a ricevere un Emmy Award come miglior attrice protagonista in una serie drammatica. L’attrice ha vinto il prestigioso premio nel 2015.

8. Karla Souza aveva in mente un altro ruolo. Inizialmente, l’attrice aveva fatto l’audizione per il ruolo di Michaela Pratt e, successivamente, di Rebecca Sutter, prima di essere interrogata dal creatore dello show, Peter Nowalk, per un provino per il ruolo di Lauren Castillo.

9. Due attrici erano già apparse in uno show di Shonda Rhimes. Infatti, Liza Weil (Bonnie ) e Amy Okuda (Catherine Hapstall) sono apparse anche in Grey’s Anatomy, altro show creato da Shonda Rhimes.

Le regole del delitto perfetto Rai

10. La Rai ha censurato degli episodi. Nel 2016, la Rai aveva iniziato a trasmettere in prima serata i primi tre episodi della serie su Rai 2. Tuttavia, alcune scene intime omosessuali sono state censurate, provocando un lecito disappunto tra gli spettatori e anche tra gli attori, lo sceneggiatore e la produttrice della serie. In seguito, la rete ammiraglia ha trasmesso nuovamente gli episodi senza censure, quindi, in modalità integrale.

Fonte: IMDb

Le regole del delitto perfetto, la spiegazione del finale di serie

Dopo sei intense stagioni, Le regole del delitto perfetto (How to Get Away with Murder) è giunta al termine con una serie di morti e rivelazioni dell’ultimo minuto, ma cosa è successo nel finale e cosa significa tutto questo? Il finale della serie “Stay” inizia con l’ultima morte flash-forward della serie, quando una persona misteriosa viene uccisa a colpi di pistola sui gradini del tribunale. Naturalmente, questa volta c’è solo un episodio per capire chi sia, invece del solito svolgimento lungo tutta la stagione, ma ci sono molte altre sorprese e morti lungo il percorso.

La sesta stagione di Le regole del delitto perfetto (How to Get Away with Murder) è l’ultima della longeva serie drammatica legale che segue la professoressa di diritto Annalise Keating (Viola Davis) e cinque dei suoi studenti di legge. Acclamata dalla critica per la trama complessa e la forte interpretazione della Davis, l’episodio finale di Le regole del delitto perfetto (How to Get Away with Murder) risponde ad alcune delle domande più importanti della serie, insieme al misterioso omicidio che apre l’episodio, il tutto sullo sfondo del processo ad Annalise: sarà dichiarata colpevole?

I fan sono anche ansiosi di sapere se i suoi studenti o chiunque altro nella sua cerchia si rivolteranno contro di lei. Le domande sulla scena del funerale in flash-forward e sull’apparente ricomparsa di Wes (Alfred Enoch) trovano una risposta, ma “Stay” fa molto di più che risolvere le questioni più ovvie. Come finale, offre una conclusione per ciascuno dei personaggi principali, trasmettendo al contempo un messaggio sorprendentemente morale sul dire la verità e sul superare le cose che ciascuno dei protagonisti ha fatto.

L’esito del processo di Annalise Keating

Aja Naomi King in Le regole del delitto perfetto - Stagione 6
© 2019 ABC Entertainment

La trama centrale è, ovviamente, il processo stesso. Il finale presenta alcuni colpi di scena, anche se nessuno grande quanto il sorprendente sostegno di Laurel (Karla Souza) ad Annalise nell’episodio precedente. Jorge Castillo (Esai Morales) sale sul banco dei testimoni e dichiara la sua innocenza, insieme al governatore Birkhead (Laura Innes), e c’è un breve momento di suspense quando Annalise riesce a fornire una registrazione di Hannah (Marcia Gay Harden) che parla con Xavier (Gerardo Celasco) della cospirazione. Anche Gabriel (Rome Flynn) viene convinto (grazie a una valigetta piena di contanti) a non testimoniare, ma alla fine del processo tutti questi momenti sembrano quasi irrilevanti.

Questi colpi di scena finali aggiungono plausibilità alla vittoria di Annalise, ma il vero colpo al cuore del suo caso giudiziario non ha nulla a che vedere con Birkhead, Hannah, Gabriel o persino i membri sopravvissuti dei Keating 5. Si tratta invece del discorso finale di Annalise. In una scena mozzafiato, lei svela il vero fulcro di tutta questa intricata cospirazione: Annalise ha commesso il crimine di essere nera, ambiziosa, antipatica, bisessuale, potente, capace. Dalla scena in cui si toglie la parrucca, al montaggio in cui si veste per andare in tribunale, alla sua decisione di mostrare i suoi capelli naturali, Le regole del delitto perfetto (How to Get Away with Murder) ha lanciato un messaggio sempre più forte sul ruolo delle donne di colore. Il finale raddoppia questo messaggio, rifiutando di nascondere la sua posizione, la sua crescita o il suo posto nel mondo, ed è questo che fa esultare i fan quando riceve il verdetto di “non colpevolezza”.

Chi muore e chi sopravvive

Conrad Ricamora, Matt McGorry, Aja Naomi King e Jack Falahee in Le regole del delitto perfetto - Stagione 6
© 2019 ABC Entertainment

Naturalmente, il finale non poteva concludersi semplicemente con un discorso appassionato, una vittoria e un lieto fine. Ci sono ancora troppi personaggi in piedi e c’è quel misterioso omicidio da risolvere che, insieme ai flash-forward del funerale, ha portato molti fan a supporre che Annalise avrebbe finito per subire la punizione narrativa definitiva della morte per la sua schiettezza. Tuttavia, Annalise sopravvive, fino al funerale che alla fine si rivela avvenire dopo che lei ha vissuto una lunga vita. Anche Tegan (Amirah Vann) sopravvive alla carneficina e viene vista ballare con Annalise in futuro. Laurel riesce a salire in macchina con il piccolo Christopher e a fuggire non appena partono gli spari, proteggendo il suo bambino come sempre, e sia Connor (Jack Falahee) che Oliver (Conrad Ricamora) ce la fanno, anche se Connor è destinato alla prigione e Oliver sta affrontando il divorzio. Anche Michaela (Aja Naomi King) sopravvive, fuori di prigione, ma senza amici e sola.

Gli altri, invece, sono tutti morti. Wes e Asher (Matt McGorry) se ne sono andati da tempo, insieme a Sam (Tom Verica) e Hannah. Il governatore Birkhead è vittima della sparatoria al tribunale, ucciso da Frank in preda alla rabbia. Anche Bonnie (Liza Weil) e Frank (Charlie Weber) muoiono entrambi sui gradini quel giorno, Frank ucciso dalle guardie, Bonnie colpita dal fuoco incrociato.

Il funerale e il cerchio che si chiude

La serie si conclude con il funerale mostrato all’inizio, quello di Annalise, ormai anziana. Connor e Oliver sono lì insieme, e Laurel è lì con suo figlio adulto, che assomiglia esattamente a Wes. La cosa affascinante di come si conclude la serie, soprattutto considerando il funerale e i momenti finali, è che impiega sei stagioni per costruire assassini complessi e simpatici e poi finisce con una conclusione sorprendentemente moralistica (ma realistica), in cui tutti sembrano ottenere ciò che meritano in base a quante bugie hanno detto e quante persone hanno ucciso. Annalise, bugiarda consumata, in realtà non uccide nessuno, viene scagionata, ne esce forte e poi vive una vita piena e amata prima della sua morte. Laurel, che alla fine ha detto tutta la verità, si è redenta diventando un’amica di famiglia di Annalise. Connor e Oliver, che non hanno ucciso, ma hanno mentito e sono stati complici, alla fine erano disposti ad accettare la loro punizione (se non a dire la verità), e questo ha riabilitato Connor, mentre Oliver ha dovuto affrontare anni da solo e riconquistare la fiducia di suo marito per la sua disponibilità a tradire Annalise per motivi egoistici.

I peggiori bugiardi e assassini del gruppo sono quelli che sono morti: Asher, che ha ucciso e mentito come talpa per l’FBI; Wes, che ha ucciso Sam; Bonnie, che ha ucciso una ragazza indifesa; Frank, che ha ucciso molte persone; e persino Birkhead, che ha ucciso e cospirato. Tuttavia, ad eccezione di Birkhead, che alla fine rifiuta di essere onesto, nessuna di queste morti è stata inflitta come un giudizio pietoso. La morte di Bonnie è la morte straziante di un’innocente, mentre quella di Frank è la morte dolorosa di una vittima. Le regole del delitto perfetto (How to Get Away with Murder) riesce a evitare di simpatizzare con gli assassini, ma mostra anche la loro paura e le loro motivazioni, assicurandosi che non vengano glorificati o celebrati.

Michaela, in particolare, è degna di nota in quanto unica sopravvissuta a non partecipare al funerale di Annalise; ha rinunciato alla “famiglia” che aveva trovato nei Keating 5 tradendoli, ma lo ha fatto volontariamente e consapevolmente per mettersi al sicuro. Questo riflette il modo in cui si è sempre tenuta leggermente in disparte rispetto a loro, fin dal primo momento in cui ha voluto andare alla polizia mentre gli altri non lo hanno fatto. È anche degno di nota il fatto che suo padre non si veda più, ma in un flash-forward si vede lei che presta giuramento, il che riecheggia la storia di Annalise.

Domande a cui i fan vogliono ancora una risposta

Se la scena finale sembra familiare, è perché è quasi una ricostruzione diretta delle scene iniziali originali con Christopher che sostituisce Annalise. Il finale mostra Christopher/Wes che attraversa di nuovo il campus di Middleton in bicicletta, ma questa volta è Christopher che si dirige a insegnare nella vecchia classe di Annalise, esattamente allo stesso modo. Intravede persino Annalise seduta in classe che gli sorride. Dopo il suo discorso potente e la sua serie di azioni volte a incarnare con forza esattamente chi è, questa è una rivendicazione della donna che in realtà non ha ucciso, ma che ha cercato di fare da madre e di sopravvivere. Il momento in cui il cerchio si chiude è soddisfacente e fornisce il “lieto fine”, pur consentendo a tutte queste persone complicate che hanno fatto cose terribili di essere adeguatamente “punite” per esse. Sembra anche una conclusione definitiva, quindi è improbabile che ci sarà un’altra stagione o uno spin-off, nonostante alcune domande rimaste senza risposta alla fine.

Non è ancora chiaro come Annalise, Laurel e Wes siano finiti in una dinamica familiare/mentore. Laurel ha riallacciato i rapporti con Annalise subito dopo la morte di suo padre in prigione?

E, cosa ancora più importante, è stata lei a causarne la morte, trovando finalmente la libertà dalla sua famiglia? Connor e Oliver si sono riconciliati immediatamente e hanno aspettato che Connor scontasse la pena detentiva, o ci è voluto molto più tempo? Tegan e Annalise si sono messe insieme, o le loro scene di ballo erano semplicemente amicizia? E infine, naturalmente, cosa aspetta Christopher a Middleton come professore? Questi potrebbero essere gli ultimi segreti cheLe regole del delitto perfetto (How to Get Away with Murder) custodisce.

Le Regole del Delitto Perfetto 6: trama, finale, spoiler e dove vederla

Esistono prodotti televisivi che non conoscono mai crisi. Uno tra questi è la serie Le Regole del Delitto Perfetto, arrivata ormai alla sua sesta stagione. Creata dalla regina delle televisione americana, nostra signora degli incidi d’ascolto, Shonda Rhimes, la serie della ABC continua a fare strage di telespettatori.

In onda dal 2014 e con 6 stagioni e 90 episodi al suo attivo, Le Regole del Delitto Perfetto (titolo originale How To Get Away With Murder), è sola una delle famose serie dell’universo Shondaland. HTGAWM segue le vicende di Annalise Keating (Viola Davis), famoso avvocato e professoressa di diritto penale, e della sua cerchia di fedeli assistenti e studenti.

Nel corso delle sei stagioni, Annalise e i suoi sono costretti ad affrontare molte sfide in campo professionale e non. Tutto il team si muove spesso ai confini della legge, infrangendola per cercare di tirarsi fuori da situazione spiacevoli o pericolose. E a rimettere insieme i pezzi è sempre lei, Annalise, che ad un certo punto, oppressa dalle mille responsabilità, finisce per crollare. Tra omicidi, casi irrisolti, criminali a piede libero, intrighi e tradimenti, ne Le Regole del Delitto Perfetto non c’è mai un minuto di noia.

Le Regole del Delitto Perfetto 6 trama

Essere Annalise Keating non è mai stato facile e negli anni l’avvocato ne ha passate davvero tante, andando dritta all’inferno e ritorno. Per proteggere i suoi studenti, i suoi collaboratori e i suoi assistiti, la Keating ha commesso tantissimi errori, cadendo in una spirale di solitudine e autodistruzione. Tutto questo l’ha portata sempre più vicina all’alcol, da cui ormai è completamente dipendente.

[SPOILER ALERT]

Nonostante i suoi numerosi sforzi per ripulirsi e riabilitare il suo nome, dopo la morte di Emmett (Timothy Hutton) e la misteriosa scomparsa sia di Laurel (Karla Souza) che di Christopher (Alfred Enoch), Annalise ritorna alle sue bottiglie e viene rispedita in un centro di riabilitazione. Dopo aver completato il suo periodo di disintossicazione da alcolici, la Keating torna a Philadelphia dove ad aspettarla trova una situazione quasi disastrosa.

Quando Annalise è andata fuori città per la riabilitazione, ha lasciato dietro di se una lunga serie di drammi. La presenza di Gabriel Maddox (Rome Flynn), presunto figlio di Bonnie (Liza Weil), e Vivian (Marsha Stephanie Blake), sua madre adottiva, si fa sempre più ingombrante e Michaela (Aja Naomi King) sembra essere sempre più fuori controllo. La ragazza ha infatti scoperto di essere la figlia biologica di Solomon Vick (Ray Campbell), un ricco uomo d’affari nonché vecchia fiamma di Annalise.

Nel frattempo Nate (Billy Brown) continua a indagare sul governatore e sui Castillo, la pericolosa famiglia di Laurel. Allo stesso tempo Frank (Charlie Weber), sulle tracce della Laurel, viene rapito e torturato proprio da uno dei membri del suo clan, Xavier Castillo (Gerardo Celasco). Tutto questo scatenerà una serie di reazioni a catena che porteranno al dissotterramento di alcune scomode verità.

Le Regole del Delitto Perfetto sesta stagione cast

In questo clima di totale follia e incertezza, i ragazzi arrivano finalmente alla fine del loro percorso di studi e al conseguimento della laurea. La notte prima della cerimonia del loro diploma Michaela (Aja Naomi King), Connor (Jack Falahee), Oliver (Conrad Ricamora), Bonnie (Liza Weil) e Frank (Charlie Weber), fanno una sorprendente scoperta che riguarda Asher (Matt McGorry). Il ragazzo ha per mesi fornito di nascosto informazioni ai federali contro Annalise.

[SPOILER ALERT]

Il team al completo si reca a casa di Asher per affrontarlo e per capire quando danno abbiano già fatto le sue dichiarazioni all’FBI ma quando arrivano al suo appartamento lo trovano già morto. Il ragazzo pare sia stato uccido da un attizzatoio da camino proveniente dalla casa di Connor e Michaela. Questo ingegnoso piano per incolpare i ragazzi è stato messo in atto da Sara Gordon che, lavorando per il governatore e i Castillo, è riuscita a infiltrarsi nelle indagini dei federali spacciandosi per l’agente Denise Pollock.

Connor e Michaela vengono quindi arrestati con l’accusa di omicidio e poi costretti a fare un accordo con i federali in cambio della libertà. Nel frattempo Annalise tenta la fuga dal paese con l’aiuto di Solomon (Ray Campbell) ma viene riacciuffata dalla polizia e riportata a Philadelphia. A causa quindi delle prove raccolte dall’FBI, viene istruito un processo contro la Keating che stavolta dovrà rispondere a una lunga serie di capi d’accusa.

Durante il processo molti dei segreti di Annalise e del suo team vengono a galla; si parla del doloroso passato di Bonnie, dell’infanzia di Frank, degli insabbiamenti della Keating e della sua condotta ai limiti del criminale. A causa dell’accordo fatto con i federali, Connor e Michaela forniscono testimonianze a favore dell’accusa. Bonnie, Frank, Laurel, Nate invece si schierano dalla parte di Annalise.

Le Regole del Delitto Perfetto 6 finale

Il processo è lungo ed estenuante e Annalise non riesce a trovare insieme al suo team un appiglio procedurale per cavarsela ancora una volta. Nonostante, infatti, i suoi metodi poco convenzionali, tutte le sue azioni passate, anche quelle più discutibili, hanno sempre avuto come obiettivo la protezione del suo team, la sua seconda famiglia.

[SPOILER ALERT]

Mentre le testimonianze contro la Keating continuano ad accumularsi, Frank lavora nell’ombra cercando prove che possano scagionare il suo capo. I veri responsabili sono i Castillo e Frank è intenzionato a fargliela pagare. A salvare Annalise in corner è il ritrovamento di una testimonianza fornita da Wes (Alfred Enoch), ucciso da un incendio in casa della Keating anni prima. Il ragazzo aveva conservato tutto in una cassetta di sicurezza, rubata da Xavier Castillo, poi recuperata da Nate e restituita ad Annalise come prova della sua innocenza.

Grazie quindi all’aiuto di tutti i suoi collaboratori, la Keating, scagionata da tutte le accuse, riesce ancora una volta a evitare la reclusione. Purtroppo però Connor, che aveva firmato un accordo di immunità con i federali, a causa del rilascio di Annalise, finisce in carcere. Durante il suo periodo dietro le sbarre, il ragazzo chiede il divorzio da Oliver (Conrad Ricamora), il suo compagno, e finisce di scontare la sua pena.

Leggi anche: Selena: La serie, quando esce, trama, cast, trailer e dove vederla

Alla fine del processo, durante una conferenza stampa, Frank spara al governatore per vendicarsi dei Castillo ma, durante il conflitto a fuoco muore insieme alla povera Bonnie, colpita da una pallottola vagante.

Diversi anni più tardi, Laurel e suo figlio Christopher, Connor e Oliver si ritrovano al funerale di Annalise, morta anziana di vecchiaia. I ragazzi sono gli univi a essere rimasti in contatto dall’ultimo processo mentre gli altri anno preso strade diverse. Michaela, assente al funerale, è infatti riuscita a buttarsi il passato alle spalle e a diventare un brillante giudice. Anche Nate, grazie alla ricompensa da 20 milioni di dollari ottenuta per la sua testimonianza in tribunale, ha aperto un centro di assistenza per le famiglie dei detenuti, in onore di suo padre.

Anche il giovane Christopher Castillo, figlio di Laurel e Wes, ormai cresciuto, ha trovato la sua strada. Seguendo le orme del suo mentore, il ragazzo si laurea in legge e diventa successivamente docente di diritto penale alla Middleton University.

Le Regole del Delitto Perfetto 6 dove vederla

Le prime cinque stagioni de Le Regole del Delitto Perfetto sono disponibili sulla piattaforma di streaming a pagamento di NetflixLa sesta e ultima stagione della serie, in onda negli States sul canale della ABC, arriverà su Netflix Italia, presumibilmente, solo nel 2021. Nel frattempo, gli abbonati Sky, potranno gustarsi le ultime puntate della serie in onda su Fox Italia.

https://www.youtube.com/watch?v=buUuev4yu_8&ab_channel=ABC

Fonte: Wiki, IMDB, Fandom

Le regole del delitto perfetto – Stagione 6: diffuso il trailer ufficiale del gran finale

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ABC ha diffuso il trailer ufficiale della sesta e ultima stagione di Le regole del delitto perfetto (How to Get Away with Murder), la serie creata da Peter Nowalk e prodotta da Shonda Rhimes che ha consacrato Viola Davis come una delle interpreti più potenti della televisione contemporanea.

Il trailer, carico di tensione e mistero, anticipava la resa dei conti finale per Annalise Keating e i suoi studenti, promettendo un epilogo drammatico e ricco di colpi di scena. Con un montaggio serrato e un tono cupo, il video metteva in primo piano i temi cardine della serie — la colpa, la verità e il sacrificio — aprendo la strada a una stagione conclusiva che avrebbe chiuso tutti i nodi narrativi lasciati in sospeso.

Un addio carico di emozione

La sesta stagione di Le regole del delitto perfetto ha segnato la fine di un viaggio lungo sei anni, culminato in un finale tanto atteso quanto sorprendente. Nel trailer si intravedono frammenti del processo di Annalise, tensioni tra i protagonisti e un senso di ineluttabilità che accompagna ogni scena. Il video è stato accolto con entusiasmo dai fan, desiderosi di scoprire come si sarebbe conclusa la storia della carismatica e tormentata avvocata di Philadelphia.

Il successo della serie

Dal suo debutto nel 2014, Le regole del delitto perfetto ha conquistato pubblico e critica grazie alla scrittura complessa, alla struttura a puzzle e alla straordinaria interpretazione di Viola Davis, che per il ruolo di Annalise Keating ha vinto un Primetime Emmy Award, diventando la prima donna afroamericana a ottenere il riconoscimento come miglior attrice protagonista in una serie drammatica.

Il trailer della stagione finale rimane uno dei momenti più iconici della campagna promozionale della serie, un vero e proprio manifesto del tono intenso e drammatico che ha reso la produzione una pietra miliare del catalogo ABC e Netflix.

Le regole del delitto perfetto – Stagione 6: uscita, cast, trama, recap, finale e tutto quello che c’è da sapere

La sesta e ultima stagione di Le regole del delitto perfetto (How to Get Away with Murder) segna la conclusione di una delle serie più amate e controverse dell’ultimo decennio. Creata da Peter Nowalk e prodotta da Shonda Rhimes, la serie con protagonista Viola Davis si è chiusa nel 2020 dopo sei stagioni di colpi di scena, misteri e una scrittura serrata che ha ridefinito il genere legal drama.

Quando è uscita e dove vederla in streaming

La sesta stagione di Le regole del delitto perfetto è andata in onda negli Stati Uniti su ABC dal 26 settembre 2019 al 14 maggio 2020. In Italia è stata distribuita in prima visione su Fox e successivamente resa disponibile in streaming su Netflix Composta da 15 episodi, la stagione finale chiude tutti i fili narrativi lasciati in sospeso e porta a compimento l’arco di Annalise Keating, tra processi, rivelazioni e inevitabili perdite. Le regole del delitto perfetto (How to Get Away with Murder) in streaming è disponibile sulle seguenti piattaforme:

Trama e cosa succede nella stagione finale

La stagione 6 si apre con Annalise che affronta le conseguenze della scoperta del corpo di Laurel e del figlio Christopher. Mentre l’FBI intensifica le indagini sulla scomparsa di Laurel e sul passato oscuro di Annalise, la donna decide di affrontare i propri demoni e difendere se stessa in tribunale. Parallelamente, Connor, Michaela e Asher si trovano divisi tra lealtà e sopravvivenza, stretti nella morsa di un’indagine federale che li costringe a fare scelte irreversibili. Il ritmo resta serrato e i flashforward, elemento distintivo della serie, costruiscono un puzzle narrativo che solo nel finale trova il suo pieno significato.

La stagione mescola tensione giudiziaria e introspezione personale, esplorando temi come la colpa, la redenzione e il potere della verità. L’ultima difesa di Annalise diventa anche una metafora della lotta per la libertà e l’identità, trasformando il processo in un momento catartico.

Cast e nuovi personaggi

Tornano Viola Davis nei panni di Annalise Keating, Billy Brown (Nate Lahey), Jack Falahee (Connor Walsh), Aja Naomi King (Michaela Pratt), Matt McGorry (Asher Millstone), Charlie Weber (Frank Delfino) e Liza Weil (Bonnie Winterbottom). Completano il cast Conrad Ricamora (Oliver), Amirah Vann (Tegan Price) e Rome Flynn (Gabriel Maddox). Nella stagione finale fanno la loro comparsa anche volti nuovi e guest star di rilievo, che contribuiscono a chiudere i cicli narrativi principali.

Cosa aspettarsi dal finale di serie

Il finale di Le regole del delitto perfetto rappresenta una delle chiusure più discusse e simboliche del panorama televisivo recente. L’ultimo episodio, intitolato Stay, mostra il processo finale di Annalise e la resa dei conti con il proprio passato. Attraverso un sapiente gioco di flashforward, il pubblico scopre il destino di tutti i protagonisti: alcuni trovano pace, altri soccombono alle conseguenze delle proprie azioni. La serie si chiude con una riflessione profonda sulla giustizia e sull’eredità morale delle scelte compiute, con un epilogo poetico e malinconico che celebra la complessità di Annalise Keating, interpretata magistralmente da Viola Davis.

Perché vale la pena (ri)vederla

La sesta stagione di Le regole del delitto perfetto è una chiusura intensa, coerente e ricca di emozione per una serie che ha saputo innovare il genere legal thriller con un approccio narrativo audace e una protagonista fuori dagli schemi. La performance di Viola Davis — premiata con l’Emmy come miglior attrice protagonista — resta uno dei punti più alti della serialità contemporanea, rendendo il finale un addio degno di una delle figure più complesse della TV moderna.

Il commento di Cinefilos.it

Con la sesta stagione, Le regole del delitto perfetto si congeda dal pubblico con una scrittura matura e una direzione emotiva impeccabile. Peter Nowalk firma un finale che non cerca facili colpi di scena, ma chiude un cerchio narrativo costruito con intelligenza e coerenza. Viola Davis regala una performance memorabile, capace di condensare fragilità, forza e ambiguità in un solo sguardo, confermando Annalise Keating come una delle figure femminili più complesse della TV contemporanea. Un epilogo che non dimentica le origini, ma le sublima, lasciando allo spettatore la sensazione di aver assistito non solo a un legal drama, ma a una vera e propria tragedia moderna in sei atti.

Le regole del delitto perfetto – Stagione 5: uscita, cast, trama, recap, finale e tutto quello che c’è da sapere

La quinta stagione di Le regole del delitto perfetto (How to Get Away with Murder) rappresenta una delle più complesse e drammatiche dell’intera serie. Dopo le rivelazioni e i colpi di scena della quarta stagione, Annalise Keating torna in aula più determinata che mai, pronta a difendere i suoi principi – e se stessa – da nuovi pericoli. Ideata da Peter Nowalk e prodotta da Shonda Rhimes, la serie continua a combinare thriller, dramma giudiziario e tensione psicologica, mantenendo intatto il suo fascino e la sua imprevedibilità.

Quando è uscita e dove vederla in streaming

La quinta stagione è andata in onda negli Stati Uniti su ABC dal 27 settembre 2018 al 28 febbraio 2019, per un totale di 15 episodi. In Italia è stata trasmessa su Fox e successivamente resa disponibile in streaming su Netflix. Il successo internazionale della serie, sostenuto dal carisma di Viola Davis, ha consolidato Le regole del delitto perfetto come uno dei legal thriller più seguiti e discussi degli anni 2010.<Le regole del delitto perfetto (How to Get Away with Murder) in streaming è disponibile sulle seguenti piattaforme:

Trama e sviluppi principali

All’inizio della stagione, Annalise ottiene l’autorizzazione a lanciare un innovativo programma di difesa legale gratuito presso l’Università di Middleton, con l’obiettivo di offrire una seconda possibilità a persone condannate ingiustamente. La sua apparente rinascita professionale, però, si intreccia presto con nuovi intrighi e bugie. I Keating Five — Connor, Michaela, Laurel, Asher e Oliver — si trovano coinvolti in un nuovo caso che metterà alla prova la loro lealtà e la loro capacità di sopravvivere. Come da tradizione, la narrazione alterna presente e flashforward: l’evento chiave della stagione è un misterioso matrimonio che si trasforma in tragedia, attorno al quale ruotano tutti i segreti.

Nel corso degli episodi emergono nuove dinamiche familiari, alleanze inaspettate e un’indagine federale che mette a rischio il futuro di Annalise e dei suoi studenti. La serie affronta con coraggio temi come la manipolazione del potere, la moralità della giustizia e le conseguenze delle proprie azioni.

Cast e nuovi personaggi

Tornano Viola Davis nel ruolo di Annalise Keating, Jack Falahee (Connor Walsh), Aja Naomi King (Michaela Pratt), Matt McGorry (Asher Millstone), Karla Souza (Laurel Castillo), Charlie Weber (Frank Delfino) e Liza Weil (Bonnie Winterbottom). Nel cast anche Conrad Ricamora (Oliver Hampton) e Billy Brown (Nate Lahey). Tra le novità della stagione, spicca l’arrivo di Rome Flynn nel ruolo di Gabriel Maddox, misterioso nuovo studente la cui identità diventerà un nodo cruciale per l’intera serie.

Il finale della stagione 5

Il finale di stagione, intitolato Please Say No One Else Is Dead, chiude il cerchio aperto dai flashforward e rivela la verità dietro l’omicidio avvenuto durante il matrimonio. L’episodio intreccia tensione e dolore, mostrando come le scelte di Annalise abbiano effetti devastanti su chi la circonda. Il sacrificio e la colpa diventano i temi centrali, mentre la serie prepara il terreno per la stagione conclusiva. Ancora una volta, la scrittura di Peter Nowalk riesce a sorprendere, costruendo un equilibrio perfetto tra dramma personale e thriller giudiziario.

Il commento di Cinefilos.it

La quinta stagione di Le regole del delitto perfetto conferma la straordinaria capacità della serie di reinventarsi, spostando continuamente il confine tra giustizia e menzogna. Viola Davis offre una performance di grande intensità, mentre la regia e la sceneggiatura mantengono alto il livello di tensione emotiva e narrativa. La stagione riesce a bilanciare la complessità psicologica dei personaggi con un ritmo sempre più cinematografico, portando la serie verso un finale maturo e coerente. Un capitolo necessario, denso e preparatorio, che segna la definitiva trasformazione di Annalise Keating da avvocata brillante a donna consapevole del peso delle proprie scelte.

Le regole del delitto perfetto – Stagione 5: diffuso il trailer ufficiale

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ABC ha pubblicato il trailer ufficiale della quinta stagione di Le regole del delitto perfetto (How to Get Away with Murder), la serie ideata da Peter Nowalk e prodotta da Shonda Rhimes che continuava a sorprendere con nuovi colpi di scena e un intreccio sempre più oscuro.

Il trailer mostrava Annalise Keating, interpretata da Viola Davis, pronta a ricominciare una nuova fase della sua carriera dopo aver ottenuto la possibilità di costruire un corso di difesa legale gratuito per gli studenti. Ma dietro la parvenza di rinascita si nascondeva un nuovo mistero: un matrimonio, un delitto e un segreto destinato a sconvolgere ancora una volta il gruppo dei Keating Five.

Il ritorno della suspense e dei segreti

La quinta stagione di Le regole del delitto perfetto ha riportato al centro la tensione che da sempre caratterizza la serie, intrecciando casi legali e conflitti personali. Il trailer anticipava una narrazione più corale, con nuovi personaggi pronti a mettere in discussione la fiducia di Annalise nei suoi studenti e nel sistema giudiziario. Le immagini rapide, i flashforward enigmatici e il tono sempre più cupo hanno subito catturato l’attenzione dei fan, lasciando intendere che nessuno sarebbe rimasto davvero innocente.

Il successo prima del capitolo finale

Con la quinta stagione, Le regole del delitto perfetto consolidava la sua reputazione come uno dei legal thriller più originali della TV contemporanea. Viola Davis confermava la sua intensità interpretativa, mentre la serie affrontava con coraggio temi sociali e morali legati al potere, alla giustizia e alla redenzione. Il trailer della stagione 5 rappresentava dunque il preludio perfetto al gran finale, che sarebbe arrivato un anno dopo con la sesta stagione.

Le regole del delitto perfetto – Stagione 4: uscita, cast, trama, recap, finale e tutto quello che c’è da sapere

La quarta stagione di Le regole del delitto perfetto (How to Get Away with Murder) segna una svolta emotiva e narrativa nella serie creata da Peter Nowalk e prodotta da Shonda Rhimes. Dopo la tragedia che ha chiuso la stagione precedente, Annalise Keating e i suoi studenti affrontano le conseguenze delle loro azioni in un racconto più introspettivo, che esplora dolore, perdita e possibilità di rinascita. Con una scrittura sempre più matura e una protagonista straordinaria interpretata da Viola Davis, la serie conferma la sua capacità di rinnovarsi senza perdere intensità.

Quando è uscita e dove vederla in streaming

La quarta stagione è andata in onda negli Stati Uniti su ABC dal 28 settembre 2017 al 15 marzo 2018, per un totale di 15 episodi. In Italia è stata trasmessa in prima visione su Fox e successivamente resa disponibile in streaming su Netflix. Il suo debutto è stato accolto positivamente da critica e pubblico, con elogi per la capacità della serie di esplorare le fragilità dei personaggi mantenendo alto il livello di suspense. Le regole del delitto perfetto (How to Get Away with Murder) in streaming è disponibile sulle seguenti piattaforme:

Trama e sviluppi principali

All’inizio della stagione troviamo Annalise profondamente segnata dagli eventi della stagione precedente. Dopo la perdita di un caro amico e la fine del gruppo dei Keating Five, decide di interrompere le lezioni e di concentrarsi su se stessa, iniziando un percorso di terapia e introspezione. Ma la quiete dura poco: la protagonista si ritrova presto coinvolta in un nuovo caso di giustizia sociale, scegliendo di difendere un gruppo di detenuti poveri e discriminati. Parallelamente, i suoi ex studenti cercano di rifarsi una vita, ma il passato torna a perseguitarli. I segreti irrisolti e le bugie si accumulano fino a esplodere in un nuovo mistero che ruota attorno alla famiglia Castillo e al piccolo Christopher.

Come da tradizione, la struttura narrativa gioca con il tempo e con i flashforward, costruendo un puzzle che si completa solo negli ultimi episodi. Ogni personaggio è costretto a confrontarsi con la propria coscienza, mentre il confine tra giustizia e vendetta si fa sempre più sottile.

Cast e nuovi personaggi

Oltre all’incredibile Viola Davis nei panni di Annalise Keating, la quarta stagione vede il ritorno di Jack Falahee (Connor Walsh), Aja Naomi King (Michaela Pratt), Matt McGorry (Asher Millstone), Karla Souza (Laurel Castillo), Charlie Weber (Frank Delfino), Liza Weil (Bonnie Winterbottom) e Billy Brown (Nate Lahey). Tra le novità, spiccano Jimmy Smits nel ruolo dello psicologo Isaac Roa, figura chiave nel percorso emotivo di Annalise, e Amirah Vann come Tegan Price, destinata a diventare uno dei personaggi più importanti nelle stagioni successive.

Il finale della stagione 4

Il finale, intitolato Nobody Else Is Dying, chiude un ciclo drammatico e prepara il terreno per una nuova fase della serie. Annalise, dopo aver affrontato le proprie ombre, ritrova la forza di tornare in aula e di rimettere in gioco la sua carriera. L’episodio rivela nuovi segreti sulla famiglia Castillo e segna un punto di svolta per Laurel, il cui ruolo centrale nel mistero lega definitivamente tutti i protagonisti a un destino comune. Ancora una volta, la serie riesce a combinare tensione legale e introspezione personale, regalando un epilogo emotivo e catartico.

Il commento di Cinefilos.it

Con la quarta stagione, Le regole del delitto perfetto abbandona i toni più puramente thriller per abbracciare una dimensione più psicologica e intima. Viola Davis raggiunge nuove vette interpretative, restituendo un ritratto complesso di una donna distrutta e resiliente allo stesso tempo. La regia, più sobria ma densa di significato, accompagna la trasformazione di Annalise da figura di potere a essere umano vulnerabile. Una stagione di passaggio e di grande profondità emotiva, che prepara con coerenza la nuova fase narrativa e riafferma la serie come una delle opere più sofisticate del panorama televisivo contemporaneo.

Le regole del delitto perfetto – Stagione 4: trailer della quarta stagione

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Il network ABC ha diffuso il trailer ufficiale della quarta stagione di Le regole del delitto perfetto (How to Get Away with Murder), la serie creata da Peter Nowalk e prodotta da Shonda Rhimes che continuava a conquistare pubblico e critica con il suo mix di tensione, colpi di scena e personaggi moralmente ambigui.

Il trailer anticipava un nuovo capitolo nella vita di Annalise Keating (Viola Davis), decisa a ricostruire se stessa e la propria carriera dopo gli eventi traumatici della stagione precedente. Tuttavia, come da tradizione, la promessa di redenzione lasciava presto spazio a nuovi misteri e segreti destinati a riemergere dal passato.

Un trailer ricco di suspense e nuovi enigmi

Con un montaggio serrato e una colonna sonora carica di tensione, il trailer della quarta stagione mostrava Annalise alle prese con la perdita, la colpa e il bisogno di ricominciare. Intorno a lei, i Keating Five cercavano di affrontare le conseguenze delle proprie azioni, mentre nuove indagini minacciavano di travolgere ogni equilibrio. Il video lasciava intravedere lacrime, tradimenti e un futuro incerto per tutti i protagonisti, accendendo la curiosità dei fan in vista dei nuovi episodi.

Il successo della serie e l’attesa per la rinascita di Annalise

Le regole del delitto perfetto era ormai un fenomeno consolidato della TV americana, capace di rinnovarsi a ogni stagione mantenendo una qualità narrativa costante. Dopo il drammatico finale della terza stagione, il pubblico attendeva con ansia di scoprire come Annalise avrebbe affrontato il dolore e la perdita, elementi centrali nella nuova trama. Il trailer della stagione 4 segna così l’inizio di un ciclo narrativo più introspettivo, in cui la protagonista affronta la propria vulnerabilità, ma senza mai rinunciare alla sua indomabile forza.

Le regole del caos: trama, cast e curiosità sul film

Le regole del caos: trama, cast e curiosità sul film

Nel corso della sua lunga e brillante carriera, Alan Rickman si è reso celebre per diversi memorabili ruoli, dal terrorista Hans Gruber di Trappola di cristallo allo sceriffo di Nottingham in Robin Hood – Principe dei ladri, dal colonnello Brandon in Ragione e Sentimento al professor Severus Piton nella saga di Harry Potter. Oltre ad essere un grande attore, in due occasioni si è cimentato anche nella regia, dapprima nel 1997 con L’ospite d’inverno e in seguito nel 2014 con Le regole del caos (qui la recensione). Quest’ultimo, girato solo due anni prima della sua scomparsa, è un apprezzato racconto sentimentale ambientato nella Francia del 1600.

Scritto da Rickman insieme ad Alison Deegan e Jeremy Brock, il film non è l’adattamento di un romanzo, bensì una versione parzialmente ispirata alla vera costruzione del celebre giardino di Versailles. Pur raccontando una storia vera, Rickman decise di prendersi diverse libertà a fini cinematografici. Gli eventi, ad esempio, si svolgono circa venti anni dopo rispetto alla realtà dei fatti, mentre diversi sono i personaggi inventati appositamente per il film, tra cui la stessa protagonista. Per Rickman, il cuore del racconto, non è da ritrovarsi nella realtà storica quanto nella volontà di certi uomini di dar vita a qualcosa di meraviglioso per il mondo intero.

Girato non in Francia bensì in Inghilterra, Le regole del caos non ha mancato di attrarre gli appassionati di questa tipologia di film. Il merito va anche alle grandiose ricostruzioni scenografiche, agli sfarzosi costumi e, ovviamente, ad un cast di attori di altissimo livello. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Le regole del caos: la trama del film

La vicenda narrata dal film si svolge nell’anno 1682. Protagonista è Sabine De Barra, una donna volitiva e talentuosa che lavora come paesaggista nei giardini e nelle campagne francesi. Un giorno, con sua grande sorpresa, riceve un invito inaspettato: Sabine è in lizza per l’assegnazione di un incarico alla corte del re Luigi XIV. Pur se inizialmente restia a lasciare il mondo da lei conosciuto, Sabine si convince infine ad intraprendere il suo viaggio per raggiungere la capitale. Qui si trova però a doversi scontrare, una volta giunta a corte, con il celebre paesaggista, André Le Notre, incaricato di scegliere chi otterrà il lavoro.

Se, al primo incontro, l’artista di corte appare disturbato e indispettito dall’occhio attento di Sabine e dalla sua lungimirante natura, alla fine sceglie proprio lei per realizzare uno dei giardini principali del nuovo Palazzo di Versailles. Malgrado, e forse proprio grazie, al poco tempo a disposizione, il valore della ricerca artistica individuale di Sabine, del suo “piccolo caos” sarà presto riconosciuto anche da Le Notre. Nonostante gli scontri iniziali, i rapporti personali e professionali tra André e Sabine regaleranno a entrambi comprensione, creatività e appagamento, elementi da cui nascerà poi una delle realizzazioni più stupefacenti di sempre.

Le regole del caos cast

Le regole del caos: il cast del film

Per dar vita al personaggio di Sabine De Barra, Rickman non aveva dubbi sull’attrice da scegliere. Questa era Kate Winslet, la quale aveva già lavorato con Rickman per il film Ragione e Sentimento. La premio Oscar si trovò così a dar vita ad un personaggio totalmente inventato in un contesto storico reale. Per riuscire in ciò si affidò molto alle lunghe conversazioni avute con il regista riguardanti Sabine e allo studio della storia dietro Versailles. A due settimane dall’inizio delle riprese, l’attrice si scoprì incinta. Decise però di mantenere il segreto per un po’, interpretando personalmente anche le scene più fisicamente impegnative.

Per il ruolo di André Le Notre, Rickman scelse invece l’attore Matthias Schoenaerts, essendo rimasto incantato dalla sua interpretazione in Un sapore di ruggine e ossa. Il regista temeva però che l’attore, di origini belghe, non parlasse un perfetto inglese. Dopo averlo incontrato, Schoenaerts tolse ogni dubbio a riguardo e si disse onorato di accettare il ruolo. Lo stesso Rickman compare nel ruolo di re Luigi XIV, ritrovando nel sovrano diverse qualità richieste anche ad un regista. Nel film si ritrovano poi anche gli attori Stanley Tucci nel ruolo di Filippo I, Helen McCrory in quelli di Madame Le Notre e Jennifer Ehle nel ruolo di Madame de Montespan.

Le regole del caos: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Le regole del caos è infatti disponibile nel catalogo di Chili, Infinity, Apple iTunes e Amazon Prime Video. Per vederlo, basterà noleggiare il singolo film, avendo così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di lunedì 18 luglio alle ore 23:40 sul canale La 5.

Fonte: IMDb

Le Regole del Caos: trailer italiano del film con Kate Winslet

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Le Regole del Caos: trailer italiano del film con Kate Winslet

Ecco il trailer ufficiale in italiano di Le Regole del Caos – A Little Chaos, il film diretto e interpretato da Alan Rickman con protagonista l’attrice premio Oscar Kate Winslet

La trama del film è la seguente: Nel 1682, Sabine De Barra (Kate Winslet), donna volitiva e talentuosa, lavora come paesaggista nei giardini e nelle campagne francesi. Finché un giorno riceve un invito inaspettato: Sabine è in lizza per l’assegnazione di un incarico alla corte di Luigi XIV (Alan Rickman). Se, al primo incontro, l’artista di corte André Le Notre (Matthias Schoenaerts) appare disturbato e indispettito dall’occhio attento di Sabine e dalla sua lungimirante natura, alla fine sceglie proprio lei per realizzare uno dei giardini principali del nuovo Palazzo di Versailles. Malgrado – e forse proprio grazie – al poco tempo a disposizione, il valore della ricerca artistica individuale di Sabine, del suo “piccolo caos” sarà presto riconosciuto anche da Le Notre e i rapporti personali e professionali tra André e Sabine regaleranno a entrambi comprensione, creatività e appagamento.

Nel cast di Le regole del caos ci sono anche Stanley TucciDanny Webb.

Le regole del caos: recensione del film con Kate Winslet

Le regole del caos: recensione del film con Kate Winslet

Le regole del caos – Corre l’anno 1682. Sabine De Barra (Kate Winslet), talentuosa paesaggista francese, si vede recapitare un prestigioso invito: è stata difatti selezionata per l’assegnazione di un incarico alla corte di Re Sole (Alan Rickman), la costruzione di una sala da ballo all’aperto.

Sebbene il primo incontro con l’artista di corte, André La Notre (Matthias Schoenaerts), non abbia granché successo a causa del “piccolo caos” che caratterizza il gusto artistico della donna e che regna nei suoi progetti, qualcosa che lui considera un difetto da debellare a tutti i costi, tra i due scoppierà infine una graduale passione sullo scenario di intrighi di corte, lutti reali, drammi femminili e l’incantevole paesaggio della reggia di Versailles, apogeo del massimo splendore dell’Ancien Régime .

Con Le Regole del Caos, Alan Rickman si cimenta in una nuova prova registica – a distanza di ben 18 anni dal debutto con L’Ospite d’Inverno – riproponendo il personaggio di una donna da poco vedova e parzialmente incapace di elaborare un lutto, che cerca di ritagliarsi un posto all’interno della società, ricalcando i caratteri del romance novel.

Le regole del caos - Alan Rickman

Amabilmente appropriata dunque la scelta dell’attrice premio Oscar Kate Winslet nei panni di Sabine, la quale aveva già recitato affianco a Rickman in Ragione e Sentimento, in grado di reggere da sola il peso dell’intera pellicola e compensare le mancanze del co-protagonista, un tristemente mono-espressivo ma promettente Matthias Schoenaerts nei panni di André La Notre.

A differenza di quest’ultimo spicca uno Stanley Tucci che riesce sempre a distinguersi, seppur relegato nel ruolo marginale del Duca d’Orléans, fratello del Re.

Mescolando realtà e finzione nella vicenda e curando ogni dettaglio, dai costumi alle scenografie, Rickman offre una buona prova registica, tendenzialmente classica, pur lasciandosi andare talvolta a qualche virtuosismo, regalando paesaggi stupendi e un’opera dal taglio melodrammatico di rara delicatezza.

Le regole del caos - Kate Winslet

Nonostante la sceneggiatura si srotoli in maniera piuttosto prevedibile, a illuminare la pellicola insieme a un Rickman che conquista sia dietro che davanti la macchina da presa nei panni di un magnetico Luigi XIV, è la Winslet, portando sullo schermo la figura di una donna forte, semplice ma allo stesso tempo ossessionata dai fantasmi e incapace di lasciarsi amare. Delicatissimo a questo proposito il paragone fra la rosa delle quattro stagioni e la donna: nel porgere il fiore come omaggio al Re, Sabine spiega che essa “sboccia, fiorisce e appassisce” pur senza rendersene conto, un po’ come sta cercando di fare lei nel tentativo di accettare e vivere il suo presente.

Le Regole del Caos: clip in italiano con Kate Winslet

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Le Regole del Caos: clip in italiano con Kate Winslet

Ecco la prima clip in italiano di Le Regole del Caos (A Little Chaos), il film diretto e interpretato da Alan Rickman con protagonista l’attrice premio Oscar Kate Winslet. La pellicola uscirà in Italia il 4 giugno:

La trama del film è la seguente: Nel 1682, Sabine De Barra (Kate Winslet), donna volitiva e talentuosa, lavora come paesaggista nei giardini e nelle campagne francesi. Finché un giorno riceve un invito inaspettato: Sabine è in lizza per l’assegnazione di un incarico alla corte di Luigi XIV (Alan Rickman). Se, al primo incontro, l’artista di corte André Le Notre (Matthias Schoenaerts) appare disturbato e indispettito dall’occhio attento di Sabine e dalla sua lungimirante natura, alla fine sceglie proprio lei per realizzare uno dei giardini principali del nuovo Palazzo di Versailles. Malgrado – e forse proprio grazie – al poco tempo a disposizione, il valore della ricerca artistica individuale di Sabine, del suo “piccolo caos” sarà presto riconosciuto anche da Le Notre e i rapporti personali e professionali tra André e Sabine regaleranno a entrambi comprensione, creatività e appagamento.

Nel cast di Le regole del caos ci sono anche Stanley TucciDanny Webb.

Le regine del crimine: la storia vera dietro il film

Le regine del crimine: la storia vera dietro il film

Chi l’ha detto che il crimine è un affare da uomini? Sono tante le donne che nel corso della storia si sono distinte come perfette leader di gruppi criminali e il cinema non ha mancato di raccontare di loro in diverse occasioni, talvolta anche semplicemente prendendo liberamente spunto dalle loro vicende. È il caso di film come Bling Ring, Widows – Eredità criminale, Le ladre o l’italiano Brave ragazze. A questi si può però aggiungere anche il film del 2019 Le regine del crimine, opera prima della regista (meglio nota come sceneggiatrice dei film Blood Father, Sleepless – Il giustiziere e The Mother).

Il film è basato sull’omonima serie limitata della DC/Vertigo Comics ideata da Ollie Masters e Ming Doyle, ed è anche il primo film live action della DC a essere classificato R (ovvero vietato ai minori) dopo Watchmen (2009). In Le regine del crimine si alternano infatti violenza e linguaggio scurrile, ma anche situazioni capaci di divertire e appassionare. Un vero e proprio gangster movie al femminile, che però purtroppo è andato incontro a risultati molto al di sotto delle aspettative. I guadagni del film sono infatti stati all’incirca della metà rispetto al budget di produzione e anche le recensioni con cui è stato accolto non sono affatto positive.

A distanza di qualche anno dalla sua uscita, però, è questo un film da riscoprire, non solo per la presenza delle tre protagoniste – attrici di alto livello – ma anche per una serie di scenari e situazioni che possono piacere agli appassionati del genere. In questo articolo, approfondiamo dunque alcune delle principali curiosità relative a Le regine del crimine. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori e alla storia vera dietro il film. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il titolo nel proprio catalogo.

Le regine del crimine cast
Common e E.J. Bonilla in Le regine del crimine. © 2019 Warner Bros.

La trama e il cast di Le regine del crimine

Le regine del crimine è ambientato a New York nel 1978 nel famigerato quartiere di Hell’s Kitchen, 20 isolati di banchi del pegno, locali porno e bar malfamati, gestiti o controllati dalla mafia irlandesi e compresi tra l’Ottava Avenue e il fiume Hudson. È qui che si svolge la storia di Kathy, Ruby e Claire, tre casalinghe, mogli di mafiosi mandati in prigione dall’FBI. Lasciate da sole a gestire gli interessi personali dei coniugi, le donne dovranno prendere in mano le azioni criminali della mafia irlandese, dimostrandosi inaspettatamente abili in tutto: dalla gestione del giro di racket, fino all’eliminazione – letterale – della concorrenza.

Ad interpretare Kathy, Ruby e Claire vi sono le attrici Melissa McCarthy, Tiffany Haddish ed Elisabeth Moss. Domhnall Gleeson interpreta invece Gabriel O’Malley, veterano del Vietnam e alleato delle tre donne. James Badge Dale è Kevin O’Carroll, marito di Ruby, mentre Brian d’Arcy James è Jimmy Brennan, marito di Kathy. Jeremy Bobb, invece, è Rob Walsh, marito di Claire. Recitano poi nel film Margo Martindale nel ruolo di Helen O’Carroll, madre di Kevin, Common in quello di Gary Silvers, agente dell’FBI, e Bill Camp in quello del mafioso Alfonso Coretti.

Le regine del crimine trama film
Elisabeth Moss, Melissa McCarthy, Domhnall Gleeson, Tiffany Haddish in Le regine del crimine. © 2019 Warner Bros.

La storia vera dietro il film e le differenze con il fumetto

Nonostante sia basato sul fumetto “The Kitchen” della Vertigo comic, la trama di Le regine del crimine è ispirata anche a una storia vera, quella dei Westies, banda criminale irlandese americana con sede a New York, responsabile di racket, traffico di droga e omicidio su commissione, attiva principlamente tra il 1968 e il 1986. In particolare, si basa sulle vicende di Edna Coonan e Sissy Featherstone, mogli dei banditi Jimmy Coonan e Mickey Featherstone. Dopo l’arresto e l’incarcerazioni dei due uomini, le loro mogli hanno infatti in mano le sorti della banda, gestendone personalmente gli affari criminali fino allo scioglimento del gruppo.

Quando nel 2014 è stato chiesto ad Ollie Masters riguardo l’ispirazione per i fumetti da cui il film è tratto, egli ha dichiarato a USA Today che la criminalità della vita reale ha avuto un ruolo importante nel suo processo creativo. “Abbiamo tutti amato fare ricerche per questo fumetto, perché tutto ciò che riguarda quel periodo sembra così pericoloso ma eccitante. Il crimine era dilagante in città, la mafia e le bande irlandesi come i Westies di Hell’s Kitchen erano una parte importante della vita quotidiana della gente, più di quanto non lo siano ora. Nelle strade c’era questa sorta di Far West gangsteristico, ma c’era anche un boom della creatività e la sensazione che tutto potesse accadere”.

Per quanto riguarda le differenze tra il film e il fumetto, quest’ultimo è composto solo da otto numeri, quindi ci si è presi delle libertà creative. “È una storia molto piccola”, ha detto Melissa McCarthy. “Quindi è stata presa come punto di partenza ed espansa in tre storie complete, molto più reali e complicate”. Tra le principali differenze, vi è poi l’aver reso Ruby una donna di colore, cosa che ha richiesto una serie di modifiche sul modo in cui il personaggio viene trattato e interagisce con gli altri, che in base al periodo storico potrebbero provare un certo tipo di sentimenti verso le persone di colore.

Il trailer di Le regine del crimine e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di Le regine del crimine grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Apple TVGoogle Play e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e ad un’ottima qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di venerdì 24 maggio alle ore 21:00 sul canale 20 Mediaset.

Le reazioni di Daisy Ridley e John Boyega al trailer de Il Risveglio della Forza

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Dal prossimo 16 dicembre non ci sarà persona sulla faccia della Terra che non saprà chi sono Daisy Ridley e John Boyega, per adesso i due protagonisti di Star Wars il Risveglio della Forza si godono il piacere dell’attesa.

Di seguito potete vedere la loro reazione alla visione del trailer esteso del film:

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Star Wars Il Risveglio della Forza uscirà sul grande schermo il 18 dicembre 2015 con un cast che include il ritorno di Harrison Ford, Carrie Fisher, Mark Hamill, Anthony Daniels, Peter Mayhew e Kenny Panettiere con le nuove aggiunte John BoyegaDaisy RidleyAdam DriverOscar IsaacAndy SerkisDomhnall GleesonLupita Nyong’oGwendoline Christie Max von Sydow.

Le ragazze di Wall Street: recensione del film

Le ragazze di Wall Street: recensione del film

Una New York quasi dantesca fa da sfondo alle vicende di Hustlers (da noi tradotto con Le ragazze di Wall Street – Business is Business), film scritto e diretto da Lorene Scafaria che trae ispirazione dall’articolo “The Hustlers at Scores” di Jessica Pressler del 2015. Graficamente, e culturalmente, la città è la perfetta rappresentazione di una realtà divisa in gironi e cornici e istantanea della società capitalistica americana, dove tutto è business, le persone lavorano per vivere e non viceversa e lavorare ti rende libero, indipendente, ma soprattutto potente. Chi parte dal basso può togliersi dalla povertà e arrivare in alto scalando, ma se un attimo tocchi il cielo con un dito, l’attimo dopo puoi ritrovarti con i piedi per terra, nel buio di uno strip club che sembra una caverna.

In questo viaggio che contempla il mondo dello spogliarello e la cronaca di un’epoca, la nostra guida sarà Destiny – un nome, un programma – attraverso il racconto a posteriori con una giornalista; stesso espediente usato da Sofia Coppola in Bling Ring, che con Le ragazze di Wall Street – Business is Business condivide più di una somiglianza, solo che lì la prospettiva sui ladruncoli adolescenti era parziale se non proprio assente e di certo la regista non empatizzava con loro. Qui la Scafaria sceglie dichiaratamente da quale parte parte schierarsi, attenta a mostrare ogni dinamica del carattere femminile, dal rapporto tra donna e donna al fatto che sanno essere competitive ma anche solidali, gelose e protettive, e che possono diventare violente, egoiste, criminali solo per il gusto di esserlo.

Le ragazze di Wall Street, strip club, gerarchie e crisi finanziaria

Dall’inferno al paradiso, e in mezzo un lungo, estenuante, forse infinito purgatorio. La vita del cittadino medio americano, peggio ancora se immigrato e figlio di famiglie povere, non ammette stabilità ma una serie di up e down continui. E infatti il luogo dell’incontro tra Destiny e Ramona, interpretata da Jennifer Lopez, avviene prima dentro il locale, poi sopra il tetto di un grattacielo, dove la “matrona” delle stripper avvolge la nuova arrivata dentro la sua costosa pelliccia; forse è un diavolo tentatore, forse una Beatrice salvifica, o forse il simbolo di un rito di passaggio necessario. Un gesto che vuole essere materno ma anche un’affermazione di potere (lei sceglie come e dove posizionare la macchina da presa): ecco chi comanda in questa gerarchia, e la gerarchia è ovunque, perché definisce il tuo ruolo nella società e ti mette in condizione di ambire al livello superiore.

Il 2007, sibila la voce narrante di Constance Wu, è stato un anno fantastico per le spogliarelliste-truffatrici. In tv spopolavano le Kardashian, a Wall Street – Il denaro non dormiva mai (parafrasando il titolo del film di Oliver Stone), il futuro sorrideva a coloro che sapevano approfittare della fortuna, e questo senso di nostalgia per un passato relativamente recente (ricordiamo che poco dopo la crisi finanziaria avrebbe messo in ginocchio il paese) coincide con uno sguardo ammiccante tuttavia malinconico. Il peggio deve ancora venire, e il momento di massimo splendore arriva – almeno nel film – grazie alla scena dell’ingresso di Usher (pop star divenuta molto popolare ad inizi duemila) nel locale, montata giustamente al rallentatore per enfatizzare la realtà o per restituirla come veniva vista dalle ragazze. Benessere e capitalismo in una fotografia piuttosto esplicativa di un sistema in cui “c’è chi lancia i soldi, e chi invece balla”.

È giusto sottolineare la bravura e il magnetismo della Lopez, e quell’estetica gratificante che spesso aiuta a nascondere una certa retorica e un commento sociale troppo tardivo rispetto a questioni già affrontate da tanti autori contemporanei (compreso Steven Soderbergh nel ben più complesso e sottovalutato Magic Mike), come è doveroso riconoscere che Le ragazze di Wall Street – Business is Business provi ad argomentare lo stesso problema da un punto di vista inedito, politicamente rilevante dati i recenti sviluppi. Che ci riesca o meno, il risultato finale ci sembra in linea con le aspettative.

Le ragazze di Wall Street: la vera storia dietro al film

Le ragazze di Wall Street: la vera storia dietro al film

Il film Le ragazze di Wall Street (qui la recensione) è diretto dalla regista Lorene Scafaria, e vede tra le principali protagoniste le attrici Constance Wu, Jennifer Lopez, Julia Stiles, Keke Palmer, Lili Reinhart e Cardi B. La storia in esso raccontata è basata sull’articolo del New York Magazine del 2015, intitolato The Hustlers at Scores, e narra le vicende di un gruppo di spogliarelliste, le quali in seguito alla crisi economica del 2008 organizzano una complessa truffa ai danni di alcuni facoltosi clienti, tutti facenti parte del mondo della finanza di Wall Street.

Pur essendo basato su di una storia vera, Le ragazze di Wall Street presenta naturalmente delle differenze da questa, necessarie per rendere il film più fruibile da un punto di vista del linguaggio cinematografico. Di seguito, ecco dunque cosa c’è da sapere sulla vera storia e sulle differenze riscontrabili nel film. In conclusione, si può invece trovare un elenco con le piattaforme streaming dove sarà possibile vedere (o rivedere) il film.

Le ragazze di Wall Street: la vera storia e le differenze con il film

Nella realtà tutto nasce da un idead Samantha Barbash, nel film interpretata da Jennifer Lopez con il nome di Ramona. Il suo piano, posto in atto insieme a Roselyn Keo (nel film interpretata dall’attrice Constance Wu) prevede il cosiddetto “andare a pesca”, ovvero trovare ricchi uomini d’affari e convincerli a recarsi nello strip club. Qui, circondati da numerose spogliarelliste, gli uomini venivano derubati delle loro carte di credito senza che se ne accorgessero. La Barbash ha affermato di essere rimasta profondamente scontenta del ritratto fatto di lei nel film. La donna ha infatti dichiarato che nella pellicola il personaggio basato su di lei ricopre ancora il ruolo di spogliarellista in un età in cui in realtà lei aveva già smesso di esserlo. Dopo aver cessato di esibirsi, la donna ha infatto lavorato prevalentemente come hostess in un club per adulti di Manhattan.

Per quanto riguarda Roselyn Keo, proprio come nella storia proposta al cinema, ha realmente studiato al Berkeley College in New Jersey. Abbandonata dai suoi genitori, la ragazza ha vissuto a lungo con i propri nonni, contribuendo al loro sostentamento economico. La Keo abbandonò per un periodo la carriera da spogliarellista per dare alla luce la figlia. Tornata in seguito a calcare le scene, conosce la Barbash, che le propone il suo piano criminale. A quei clienti che si mostravano più restii all’idea di spendere soldi, le spogliarelliste offrivano dei drink speciali a cui veniva aggiunta dell’ecstasy. Ciò li rendeva più disinibiti e propensi a lasciare i propri soldi alle donne del club. Le vera storia dietro al film conferma che il gruppo di spogliarelliste che perpetravano tali truffe tenevano perfettamente organizzati i loro guadagni in un’agenda apposita, rendendo il loro un vero e proprio business.

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La droga che le spogliarelliste fornivano ai loro clienti generava in loro un vero e proprio blackout, che non gli permetteva di ricordare nulla dell’accaduto. Quei pochi che avevano la capacità di ricordare, preferirono tacere sui furti, poiché renderli noti avrebbe significato ammettere di essere stati in uno strip club, con il rischio di perdere il lavoro e la famiglia. È per questo che il piano del gruppo di donne funzionava così bene. Le spogliarelliste utilizzavano poi davvero i soldi ottenuti per vivere una vita facoltosa? Nel film questo aspetto sembra essere particolarmente esagerato, ma non lontano dalla realtà. Il gruppo di spogliarelliste utilizzò effettivamente i soldi guadagnati per comprare vestiti costosi o macchine di lusso.

Stando all’articolo da cui è tratto il film, infine, il gruppo di spogliarelliste iniziò a diventare sempre più avido, iniziando a truffare anche estranei al mondo di Wall Street. Uno di questi non ebbe problemi a denunciare la cosa, presentando alla polizia anche alcune registrazioni che incriminavano le spogliarelliste. Queste vennero così incastrate e il loro giro di truffe venne allo scoperto. Le quattro principali artefici delle truffe furono portate in tribunale con numerosi capi d’accusa, tra cui furto, aggressione e falsificazione. Le donne si dichiararono colpevoli e Samantha Barbash fu condannata a cinque anni di libertà vigilata. Roselyn Keo patteggiò la sentenza, mentre Karina Pascucci e Marsi Rosen furono costrette a quattro mesi di carcere da scontare nei soli weekend in aggiunta a cinque anni di libertà vigilata.

Le ragazze di Wall Street: dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire di Le ragazze di Wall Street grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Apple iTunes e Amazon Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di martedì 17 maggio alle ore 21:20 su Canale 5.

 

Fonte: HistoryVSHollywood

Le ragazze di Wall Street, trailer del film con Jennifer Lopez

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Le ragazze di Wall Street, trailer del film con Jennifer Lopez

Dopo aver sbancato il box office U.S.A. con un incasso di oltre 63 milioni di dollari in sole due settimane, conquistato la critica del Toronto International Film Festival, e lasciato a bocca aperta il mondo della moda e dello spettacolo alla Milano Fashion Week, Jennifer Lopez arriva al cinema in Italia dal 7 novembre con Le ragazze di Wall Street (tit. orig. Hustlers), distribuito da Universal Pictures e Lucky Red. Il film, che ha incassato 33 milioni di dollari solo nel primo weekend segnando il miglior debutto di J.LO al cinema in termini di botteghino, vede al fianco di Jennifer Lopez un grande cast di donne, un gruppo di spogliarelliste pronte a tutto al grido di “business is business”: Constance Wu, Lili Reinhart, Julia Stiles, Cardi B e Lizzo.

SINOSSI

Dopo il successo di Ricomincio da me, Jennifer Lopez torna sul grande schermo affiancata da un cast d’eccezione tutto al femminile. Cardi B, Constance Wu, Lizzo e Lili Reinhart sono un gruppo di spregiudicate spogliarelliste di New York che, guidate da Jennifer Lopez, uniscono le forze per attuare un piano criminale in grande stile: derubare i loro clienti, per la maggior parte ricchi broker di Wall Street.Il film, basato su un’incredibile storia vera raccontata sul New York Magazine e diventata subito virale, è un avvincente mix di umorismo, spettacolo e crime.

Le ragazze del surf, la nuova serie per le famiglie e bambini in uscita il 19 agosto

Le ragazze del surf è la nuova serie per bambini e famiglie co-sviluppata dalla vincitrice del premio WGA e showrunner May Chan (“American Girl: Corinne Tan”, “The Astronauts”), insieme ad Alex Diaz e Julie Sagalowsky Diaz (“The Shannara Chronicles”, “What’s Up Warthogs!”), e basata sull’omonima serie bestseller di graphic novel IDW dell’autrice Kim Dwinell.

Le ragazze del surf: quando esce e dove vederla in streaming

Le ragazze del surf uscirà il 19 agosto in streaming su Apple TV+

Le ragazze del surf: trama e cast

La serie segue i migliori amici Sam e Jade risolvere misteri soprannaturali nella loro sonnolenta cittadina balneare della California. Questi due ragazzi devono combinare le loro forze opposte di immaginazione e logica per risolvere i misteri apparentemente soprannaturali che si nascondono appena sotto la superficie della loro città.

Le ragazze del surf è interpretata da Miya Cech (“Marvelous and the Black Hole”, “Rim of the World”), YaYa Gosselin (“We Can be Heroes”, “FBI: Most Wanted”) e Spencer Hermes-Rebello (“Troppo”); è prodotta da Endeavour Content e IDW Entertainment, e co-sviluppata, scritta e prodotta da May Chan, che è anche showrunner. Paul Stupin (“Switched at Birth – Al posto tuo”, “Dawson’s Creek”) è il produttore esecutivo. Alex Diaz e Julie Sagalowsky Diaz (“The Shannara Chronicles”, “What’s Up Warthogs!”) hanno co-sviluppato la serie di cui sono anche sceneggiatori e produttori esecutivi. America Young (“Roswell, New Mexico”, “Legacies”) è regista e produttrice esecutiva dei primi due episodi. Anche Lydia Antonini (“Locke & Key“, “Halo 4: Forward Unto Dawn”, “October Faction”) è produttrice esecutiva della serie, così come Paul Davidson e Jeff Brustrom, per conto di IDW.

Il lungo elenco di film e serie originali per bambini e famiglie su Apple TV+ include anche il film acclamato dalla critica, recentemente presentato in anteprima “Supersorda”; “La nostra piccola fattoria”; “Anatra e Oca”; “Pigna e Pony”, “Fraggle Rock: ritorno alla grotta” e “Professione spia” di The Jim Henson Company; “Ciao, Jack! Che spettacolo la gentilezza” di Jack McBrayer e Angela C. Santomero; “Wolfboy e la fabbrica del tutto” di Joseph Gordon-Levitt, HITRECORD e Bento Box Entertainment; “Mettiamoci in moto, Otis!” e “Cuccioli cercano casa”; i vincitori del Daytime Emmy Award “Lo scrittore fantasma” e “Helpster” di Sesame Workshop; il film d’animazione candidato all’Oscar “Wolfwalkers – Il popolo dei lupi”; la serie vincitrice del premio Peabody “Acquasilente”; nuove serie e speciali di Peanuts e WildBrain, tra cui la seconda stagione di “Snoopy nello spazio”, “It’s the Small Things, Charlie Brown” e “For Auld Lang Syne”; “Noi siamo qui: dritte per vivere sul pianeta Terra” – l’evento televisivo vincitore del Daytime Emmy Award e basato sul bestseller del New York Times e Miglior Libro dell’anno per il TIME di Oliver Jeffers.

Le ragazze del surf: trailer ufficiale

Le Ragazze del Porno: al via anche in Italia con 10 registe

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Le Ragazze del pornoDall’assenza in Italia di una scena analoga e dal desiderio di crearne una,  è nato così il progetto Le Ragazze del Porno/MY SEX, un film composto da dieci corti, le cui riprese inizieranno a luglio 2014, all’interno del quale ogni regista sarà libera di scegliere un’estetica e un punto di vista, di lavorare su fiction, gonzo, documentario o videoarte, senza censure. Citando Mia Engberg, al cui manifesto per una pornografia al femminile LE RAGAZZE DEL PORNO hanno aderito: “L’erotismo è buono e ne abbiamo bisogno”.
LE RAGAZZE DEL PORNO sono Mara Chiaretti, Erika Z. Galli e Martina Ruggeri per Industria Indipendente, Tiziana Lo Porto (ideatrice del progetto), Anna Negri, Regina Orioli, Titta Cosetta Raccagni, Lidia Ravviso, Emanuela Rossi, Slavina, Monica Stambrini, Roberta Torre. Hanno tra i 25 ai 70 anni,  lavorano professionalmente nel cinema e nella televisione, ma anche nel teatro e nella video arte.
Le Ragazze del Porno sono un gruppo di registe che nel 2012 hanno deciso di lavorare insieme a dei film pornoerotici. Progetti simili sono stati realizzati in Svezia da Mia Engberg, regista svedese con l’antologia di cortometraggi “Dirty Diaries” (dirtydiaries.org), in Spagna da Erika Lust (erikalust.com) e da un’attiva scena post-pornografica indipendente nel resto del mondo.  In Francia ci sono le registe coinvolte nelle antologie di corti “X-Femmes” prodotte da Canal + e recentemente distribuite in Italia in dvd, negli Stati Uniti  Annie Sprinkle e il suo porno post-modernista (anniesprinkle.org), in Danimarca la casa di produzione Zentropa (zentropa.dk) fondata da Lars Von Trier.
LE RAGAZZE DEL PORNO  /MY SEX
LE RAGAZZE DEL PORNO /MY SEX è il film di cortometraggi a cui lavorano LE RAGAZZE DEL PORNO. Questi i dieci corti: “Educazione sentimentale di Hot Rabbit” scritto e diretto da Mara Chiaretti, “Seratina” scritto e diretto da Anna Negri, “Mano di velluto” scritto e diretto da Regina Orioli, “I sogni muoiono all’alba” scritto e diretto da Titta Cosetta Raccagni, “Harem” scritto da Melissa Panarello e diretto da Lidia Ravviso, “Il sesso degli angeli” scritto e diretto da Emanuela Rossi, “Gang Banging” scritto e diretto da Slavina, “Queen Kong” scritto e diretto da Monica Stambrini, “Alicia in the supermarket” scritto e diretto da Roberta Torre. I corti verranno realizzati in più tappe partendo dai primi tre (“Seratina”, “Mano di velluto”, “Queen Kong”) che verranno finanziati grazie al crowdfunding che partirà da fine marzo sulla piattaforma INDIEGOGO e da Art for Porn una vendita di opere di artisti date in donazione. L’uso del crowdfunding (o finanziamento dal basso), con il quale si chiede alla gente di contribuire al finanziamento di un progetto, ancora poco praticato in Italia, è ampiamente diffuso in America. Tra i progetti più recenti già realizzati o che verranno realizzati grazie al crowdfunding The Canyons scritto da Bret Easton Ellis e diretto da Paul Schrader e The Newest Hottest Spike Lee Joint di Spike Lee.
 
ART FOR PORN
ART FOR PORN è una vendita di opere d’arte liberamente offerte da artisti per sostenere LE RAGAZZE DEL PORNO e contribuire al finanziamento dei primi tre cortometraggi di LE RAGAZZE DEL PORNO/MY SEX. Per contribuire al finanziamento del progetto, che da marzo sarà anche sulla piattaforma di crowdfunding Indiegogo, LE RAGAZZE DEL PORNO hanno chiesto ad artisti e collezionisti di donare o dare in conto vendita opere da vendere all’interno di un evento organizzato l’ultimo fine settimana di marzo (28-30 marzo) a Roma, nello studio del fotografo Marco Delogu in Via Natale del Grande 21. Esposti e in vendita quadri, fotografie, incisioni, disegni, fumetti e gioielli. Tra gli artisti che hanno aderito ad ART FOR PORN Jacopo Benassi, Cecialia Capuana, Silvia Codignola, Angelo Cricchi, Marco Delogu, Tea Falco, Elisa Montessori, Corrado Sassi.
 
IL CROWDFUNDING PERCHÉ: UNA NOTA DELLE RAGAZZE DEL PORNO
Da due anni ci siamo ritrovate, un gruppo di registe e scrittrici, con l’idea e il desiderio di realizzare dei cortometraggi porno/erotici in Italia. Mai prima era successo che delle registe italiane si mettessero insieme con l’idea di collaborare fra loro – ed è interessante che ad unirci sia stato un genere fino a poco tempo fa così prettamente “maschile” come il porno.  E questo è il nostro primo grande traguardo.
Seguendo l’esempio di progetti simili fuori dall’Italia, credevamo fosse più facile trovare i soldi per realizzare il nostro progetto anche in Italia, ma ci siamo scontrate con le problematiche di censura, distribuzione, crisi economica.
Così abbiamo pensato di rivolgerci direttamente al pubblico, per cominciare a realizzare qualcosa subito, con voi e con il crowdfunding.
Finanziandoci, anche con una piccola quota, diventerete i nostri produttori, parteciperete al processo di realizzazione dei film e soprattutto li vedrete (in anteprima)!
Ogni regista ha scritto un piccolo film, confrontandosi con le altre sia a livello artistico che produttivo. Con questo crowdfunding – di questi dieci corti ne potremo realizzare tre. Saranno i primi tre film che comporranno un lungometraggio e che ci aiuteranno a trovare i finanziamenti per gli altri.
I soldi che chiediamo servono a coprire le spese vive perché molti dei nostri collaboratori ci stanno aiutando a titolo gratuito.
Abbiamo già una piccola troupe – prevalentemente femminile – che ha collaborato con noi alla realizzazione del promo, anche se ogni regista sarà libera di lavorare con chi preferisce.
La nostra maggiore difficoltà sarà quella trovare degli attori disposti a girare scene di sesso esplicite… ma sarà anche divertente scoprire che forse non è così difficile come sembra. Anzi se siete interessati fatevi avanti.
Mettere in scena il desiderio di donna in Italia non è comune e nemmeno facile, ma evidentemente è un’esigenza sempre più sentita. Lo vediamo dall’entusiasmo e dall’adesione delle registe e degli artisti che ci chiedono di partecipare al progetto.
Il nostro sogno è quello di allargarci e di poter produrre sempre più film, di qualsiasi natura, gender e immaginario possibile. Crediamo fermamente che questo sogno sia importante non solo per noi donne ma anche per gli uomini, per l’arte e la cultura in Italia.

Le ragazze del Pandora’s Box: dal 21 agosto su VOD, ecco il trailer

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Arriva il 21 agosto sulle principali piattaforme video on demand Le ragazze del Pandora’s Box, una divertente commedia che celebra la libertà dell’essere chi realmente si vuole grazie alla stravagante emancipazione delle draq queen e al capovolgimento del tradizionalista animo di una madre che, con qualche difficoltà, dovrà fare i conti con la vita di un figlio perso troppo presto.

Diretto da Thom Fitzgerald, regista e drammaturgo canadese, il film è interpretato tra gli altri anche da Jacki Weaver (Silver Linings Playbook) e Lucy Liu (Charlie’s Angels, Chicago), due donne dal carattere diametralmente opposto che si troveranno a vivere un’inaspettata avventura che cambierà le loro vite.

Le ragazze del Pandora’s Box sarà disponibile dal 21 agosto e per quattro settimane sulle principali piattaforme VOD: SKY, TIMVISION, CHILI, GOOGLE PLAY, YOU TUBE, RAKUTEN, HUAWEI VIDEO e INFINITY.

Sinossi di Le ragazze del Pandora’s Box

Maybelline (Jacki Weaver), direttrice del coro di una chiesa in Texas, eredita inaspettatamente il Drag Queen Club appartenuto al figlio defunto. Sorprendendo il marito e gli amici, conservatori come lei, si trasferisce a San Francisco per salvare il locale dal fallimento. In questo ambiente tanto burrascoso quanto vivace, trova una nuova ragione di vita diventando ‘mamma’ per gli artisti eccentrici che frequentano il club…sino a quando una visita improvvisa non minaccerà di sconvolgere ancora una volta la sua esistenza. Nel cast Adrian Grenier, Mya Taylor e Jackie Beat.

Le ragazze del Pandora’s Box, dal 21 agosto in on demand

Le ragazze del Pandora’s Box, dal 21 agosto in on demand

Arriva il 21 agosto sulle principali piattaforme video on demand Le ragazze del Pandora’s Box, una divertente commedia che celebra la libertà dell’essere chi realmente si vuole grazie alla stravagante emancipazione delle draq queen e al capovolgimento del tradizionalista animo di una madre che, con qualche difficoltà, dovrà fare i conti con la vita di un figlio perso troppo presto.

Diretto da Thom Fitzgerald, regista e drammaturgo canadese, il film è interpretato tra gli altri anche da Jacki Weaver (Silver Linings Playbook) e Lucy Liu (Charlie’s Angels, Chicago), due donne dal carattere diametralmente opposto che si troveranno a vivere un’inaspettata avventura che cambierà le loro vite.

Le ragazze del Pandora’s Box: dove vederlo in streaming

Le ragazze del Pandora’s Box sarà disponibile dal 21 agosto e per quattro settimane sulle principali piattaforme VOD: SKY, TIMVISION, CHILI, GOOGLE PLAY, YOU TUBE, RAKUTEN, HUAWEI VIDEO e INFINITY.

Le ragazze del Pandora’s Box: la trama e il cast

Maybelline (Jacki Weaver), direttrice del coro di una chiesa in Texas, eredita inaspettatamente il Drag Queen Club appartenuto al figlio defunto. Sorprendendo il marito e gli amici, conservatori come lei, si trasferisce a San Francisco per salvare il locale dal fallimento. In questo ambiente tanto burrascoso quanto vivace, trova una nuova ragione di vita diventando ‘mamma’ per gli artisti eccentrici che frequentano il club…sino a quando una visita improvvisa non minaccerà di sconvolgere ancora una volta la sua esistenza. Nel cast Adrian Grenier, Mya Taylor e Jackie Beat.

Le Ragazze del Centralino, serie tv: cast, trama e dove vederla

Le Ragazze del Centralino, serie tv: cast, trama e dove vederla

Negli ultimi anni piattaforme come Netflix o Amazon Prime Video hanno iniziato a diversificare molto di più i loro contenuti. Mentre prima quasi la totalità del catalogo di ognuna di esse era riservata ai prodotti made in USA, oggi in streaming si possono trovare film o serie tv provenienti da ogni parte del mondo. A catturare l’attenzione del pubblico, di recente, sono principalmente prodotti televisivi spagnoli come La Casa di Carta, EliteLa Cattedrale del Mare e ovviamente Le Ragazze del Centralino.

Quest’ultima serie tv, ideata Ramón Campos, Gema R. Neira e Teresa Fernández Valdéz per Netflix, si è trasformata in pochissimo tempo in un vero e proprio fenomeno televisivo. Distribuita solo ed esclusivamente dalla celebre piattaforma streaming, Le Ragazze del Centralino (titolo originale Las Chicas del Cable) è in onda dal 2017 e conta al suo attivo ben 5 stagioni e 42 episodi complessivi. Ambientata nella Spagna degli anni trenta, la serie racconta la storia di un gruppo di giovani donne alle prese con una nuova entusiasmante opportunità lavorativa.

Le Ragazze del Centralino cast e trama

Siamo nel 1928 e ci troviamo nella splendida città di Madrid. Le protagoniste della nostra storia sono quattro donne, provenienti da zone diverse della Spagna e ognuna di loro con un passato assai travagliato alle spalle. Spinte da un forte desiderio di indipendenza ed emancipazione, in un paese in cui i diritti della donne sono ancora vergognosamente ignorati, tutte loro accettano un nuovo impiego presso la prima e più grande compagnia telefonica nazionale.

Incontratesi al lavoro, le quattro donne, da semplici colleghe, diventano presto amiche, pronte a supportarsi nei momenti più bui. Una delle protagoniste è Maria Inmaculada Suárez Pazos, detta semplicemente Marga (Nadia Santiago), definita come la classica ragazza di campagna, semplice e forse troppo ingenua per affrontare la vita in città. Tra le sue colleghe c’è Carlota Rodríguez de Senillosa (Ana Fernández García), proveniente invece da una famiglia molto ricca, che ha deciso di scappare dalle rigide regole imposte da suo padre, generale dell’esercito, per trovare la sua libertà.

La terza delle gruppo è Angeles Vidal (Maggie Civantos), donna mite e insicura, oppressa dal marito, Mario Pérez (Sergio Mur), possessivo e violento, che lei stessa definisce come un tiranno. In ultimo abbiamo Lidia Aguilar Dàvila (Blanca Suàrez) una volta conosciuta con il nome di Alba Romero Méndez, dal passato oscuro. Arrivata molti anni prima a Madrid insieme al fidanzato Francisco Gomez (Yon Gonzàlez), a causa di un brusco incidente, Alba è costretta a separarsi dal suo innamorato.

Dieci anni più tardi, Alba, costretta dagli eventi, è diventata una ladra e, per sfuggire al suo passato, ha cambiato identità. Adesso il suo nome è Lidia e, proprio come le altre sue colleghe, sta cercando di rimettere in piedi la propria vita. Tuttavia, l’incontro casuale con Francisco, riaccenderà in lei vecchi ricordi e sentimenti latenti.

Le Ragazze del Centralino 5 trama

Le avvincenti storie de Le Ragazze del Centralino hanno tenuto il pubblico incollato allo schermo per ben quattro stagioni, trasformando la serie in un successo senza precedenti. Grazie alla risposta incredibilmente positiva degli spettatori, autori e produttori hanno deciso di rinnovare Las Chicas del Cable per una quinta e ultima stagione.

A differenza delle prime quattro, di 8 episodi ciascuna, la quinta stagione della serie è invece di 10 episodi ed è stata mandata in onda divisa in due parti. I primi cinque episodi della quinta stagione sono andati in onda a partire dal 14 febbraio 2020 mentre gli altri – considerati dal pubblico come una stagione autonoma, Le Ragazze del Centralino 6 – sono apparsi su Netflix solo dal 3 luglio 2020. Scopriamo adesso insieme cos’è successo nella stagione finale della serie.

[SPOILER ALERT]

La quinta stagione della serie comincia con un salto temporale di alcuni anni dagli avvenimenti che hanno chiuso la stagione precedente. In Spagna, infatti, è scoppiata la Guerra Civile (1936) e le quattro donne si rincontrano dopo anni di separazione.

Con lo scoppio della guerra civile spagnola, la compagnia telefonica è stata chiusa e convertita nell’ufficio di stampa e censura, dove ancora lavorano Marga (Nadia de Santago), Pablo (Nico Romero), Carlota (Ana Fernández García) e Oscar (Ana Polvorosa). Mentre i primi due sono dei semplici impiegati, Carlota e Oscar invece sono impegnati come redattori e si occupano di scrivere reportage di guerra con lo pseudonimo di ‘Faraday’.

Nel frattempo, Lidia (Blanca Suárez) si è trasferita a New York, dove ha vissuto per alcuni anni insieme a Eva (Carla Apolonio), Francisco (Yon Gonzàlez) e Sofia (Denisse Peña), figlia di Angeles (Maggie Civantos). Nonostante in America le cose sembrano andare a gonfie vele, Lidia è costretta dagli eventi a fare ritorno di Spagna.

Leggi anche: Desperate Housewives – Serie tv: stagioni, cast, trama, episodi e streaming

Tornati in patria, finalmente le quattro donne si ricongiungono ma per loro non c’è tempo per festeggiare. Sofia, infatti, scappa per arruolarsi nell’esercito dei repubblicani, lasciando dietro di sè solo una lettera. Determinati a ritrovare Sofia e a riportarla sana e salva negli States, Lidia, Carlota, Marga e Oscar si mettono sulle sue tracce.

Tutta la prima metà della quinta stagione è dedicata quindi alla ricerca di Sofia e alle avventure del gruppo, costretto dagli eventi ad affrontare il duro scenario della guerra civile. Le bombe che cadano dall’alto distruggendo ogni cosa, la corsa delle persone ai rifugi antiaerei, i corpi martoriati dalle esplosioni improvvise: è tutto un incubo. A risentire maggiormente della situazione è Lidia che, dopo aver vissuto lontana nella pacifica America, non riesce a sopportare tanto orrore.

Mentre le ricerche continuano, la situazione si complica ulteriormente quando una vecchia conoscenza di Lidia riappare all’orizzonte. Si tratta di Carlos (Martiño Rivas), comparso per anni dai radar, e che ora è generale dell’esercito repubblicano. In pratica l’unica persona in grado di aiutare il gruppo a ritrovare Sofia è anche la stessa persona che ancora oggi prova rancore verso Lidia.

Il destino dunque fa reincontrare i due ex amanti, riportando alla luce sentimenti dimenticati, rivisitando la loro tormentata storia d’amore. Ma questo incredibile incontro è solo il primo dei tanti ostacoli che Lidia e gli altri dovranno superare per poter un giorno riabbracciare Sofia.

L’amore continua a essere il filo conduttore delle avventure del gruppo. Oltre al brusco incontro tra Lidia e Carlos, assistiamo anche al dramma di Pablo e Marga, separati dalla chiamata alle armi. Anche Carlota vive una tormentata storia con il fotografo e giornalista americano James Lancaster (Alex Hafner), impegnato in guerra con i suoi reportage dal fronte.

Le Ragazze del Centralino, finale di serie

Mentre i drammi sentimentali del gruppo continuano, le ricerche si fanno sempre più complesse e pericolose e a farne le spese è proprio Lidia. La ragazza viene, infatti, catturata e rinchiusa in un campo di rieducazione, gestito da una vecchia conoscenza. A capo della struttura del regime fascista c’è la malvagia donna Carmen (Concha Velasco) sua acerrima nemica.

Nonostante le continue percosse e vessazioni, le vendette personali e le torture psicologiche alle quali viene sottoposta, Lidia non molla, mostrando al nemico di essere più forte, in attesa che qualcuno la venga a liberare. Nel frattempo, infatti, Francisco e le sue amiche stanno facendo di tutto per scoprire dove sia stata rinchiusa.

Una volta scoperta l’ubicazione esatta del campo di prigionia, la squadra irrompe nella ‘fortezza’ salvando Lidia e centinaia di altre prigioniere. Tuttavia, la strada verso la salvezza è ancora tutta in salita. Lidia, Marga, Carlota e Oscar devono correre e raggiungere la stazione per poter salire sull’ultimo treno per la Francia, dove finalmente saranno al sicuro.

Proprio quando tutte insieme arrivano in stazione, capiscono di non avere scampo. Il treno è lontano, sta per partire e loro sono inseguite dai soldati armati di fucili. Nonostante tutti gli sforzi fatti per ritrovarsi e sfuggire alla guerra, tutte e quattro, insieme, decidono di sacrificarsi per proteggere i bambini. Le donne si schierano quindi davanti all’esercito, facendo da scudo umano alle nuove generazioni che, salendo su quel treno, potranno raggiungere la salvezza in terra francese.

Le Ragazze del Centralino in streaming: dove vederla

Tutte le stagioni de Le Ragazze del Centralino sono disponibili in streaming sulla piattaforma a pagamento di Netflix.

Fonte: Wiki, IMDB

Le quattro volte – recensione del film di Michelangelo Frammartino

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In uscita il 28 maggio nelle sale italiane, il film di Michelangelo Frammartino Le quattro volte, ha vinto  premio SACD nella Quinzane des Realizateurs all’ultimo Festival di Cannes.

Le quattro volte segue gli ultimi giorni di un pastore calabrese vecchio e malato. Lo vediamo portare al pascolo le capre, o recarsi nella chiesa del paese, dove prende della polvere che a sera beve disciolta nell’acqua e che, secondo una antichissima tradizione calabra, dovrebbe guarirlo.

Alla morte del pastore, il film mostra la nascita di un capretto e i suoi primi mesi di vita. Quando esce per la prima volta al pascolo, rimane isolato rispetto al gregge e si ripara ai piedi di enorme abete. L’albero passa di stagione in stagione, finché viene tagliato e trasformato dapprima in una sorta di “Albero della cuccagna” per la festa del paese, poi viene trasformato in carbone nella fornace che abbiamo visto all’inizio del film.

Il titolo del film e la sua struttura quadripartita fanno riferimento a una frase della scuola pitagorica secondo cui l’uomo deve conoscersi quattro volte, nella sua essenza umana, animale, vegetale, minerale.

Vite che scivolano l’una nell’altra, quasi per metempsicosi, in questo film di Frammartino, già autore dell’acclamato “Il dono”, che qui costruisce un film sulla meraviglia delle cose evidenti e di quelle nascoste, come il fumo della fornace di carbone che, nel prologo e nel finale, alternativamente copre e scopre il luogo da cui proviene. O più in generale, mostra eventi semplici, ma in maniera tale da farci sentire coinvolgente anche l’immagine più banale, come volesse farci vedere le cose per la prima volta, siano esse il barbaglio della polvere in una striscia di luce, o la nascita di un capretto.

Le quattro volte

Qualcuno lo ha definito come film di “fantascienza senza effetti speciali”. Forse perché vedere le cose per la prima volta ce le fa apparire magiche, come avessero ancora addosso la patina dell’ignoto e del mistero. Sono i casi in cui il reale è ancora più straordinario dell’irreale, e il film di Frammartino ne vede molti.

È così, ad esempio, nella scena della morte del pastore, con la casa invasa dalle capre fuggite dall’ovile e poste attorno al letto del moribondo. È una scena in cui si perde la definizione tra gli spazi  esterni e interni (Frammartino ammette a questo proposito di esser rimasto molto affascinato dalle ambientazioni dei film di Tarkovskij, dai luoghi paradossali come le stanze di Stalker e le casa di Solaris, al cui interno piove copiosamente). O ancora, si potrebbe ricordare la scena precedente, quella di un pianosequenza formidabile per come sfrutta i fuori campo visivi e sonori, per la coordinazione tra i vari eventi, gli attori, nonché gli animali coinvolti. La scena vede una sacra rappresentazione in costume per le vie del paese, con il recinto delle capre da un lato, gli astanti e gli interpreti del corteo dall’altro. Se nella scena della morte del pastore avevamo la confusione dello spazio, in questo pianosequenza abbiamo la confusione del tempo, la sua sospensione (il film è stato girato tra Alessandria del Carretto, Caulonia, Serra San Bruno, stupendi paesi calabresi dove per fortuna o purtroppo il tempo si è davvero fermato), o l’impossibilità di distinguere in esso ciò che è passato e ciò che è presente, arcaico e contemporaneo, quasi a suggerire una dimensione di eternità/perpetuità, che è poi la dimensione dei cicli naturali di trasformazioni raccontati dal film, che si apre e si chiude con una fornace di carbone, quasi alchemico athanor per la trasformazione della materia.

Anche il film funziona come “corpo” da trasformare, nelle parole del regista: “considero il film un corpo morto che ha bisogno dello sguardo attivo dello spettatore per prendere vita”. Se questo film riesce a convolgerci –e lo fa-, se riesce a farci entusiasmare mostrando cose semplici, evidenti, quotidiane ma forse dimenticate, allora è sicuramente un film vivente.

 

 

Le quattro piume: trama, cast e curiosità sul film con Heath Ledger

Narrare di imprese epiche, dove a dominare i protagonisti non sono che il cuore e il coraggio, è da sempre una peculiarità del cinema. Sono numerosi i kolossal di questo tipo passati sul grande schermo, da Lawrence d’Arabia a Il paziente inglese. Nel 2002 è stata la volta di Le quattro piume, diretto dall’indiano Shekhar Kapur, autore noto anche per Elizabeth ed Elizabeth: The Golden Age. Quella racconta è infatti una storia che si colloca appieno in tale filone, portando in scena l’amore che sopravvive anche a situazioni tragiche e disperate come può esserlo una guerra. Passioni, conflitti e colpi di scena si ritrovano dunque all’interno dell’avvincente storia qui narrata.

Questa, in realtà, non è la prima volta che viene raccontata al cinema. Il film è infatti il sesto adattamento dell’omonimo romanzo di Alfred Edward Woodley, pubblicato nel 1902. Si tratta però di un adattamento diverso rispetto tanto alle precedenti versioni quanto al romanzo in questione. Gli eventi si svolgono qui in concomitanza con la Battaglia di Abu Klea, svoltasi nel 1885 in Sudan, mentre nelle differenti versioni l’ambientazione risulta essere più prossima al Novecento. In particolare, però, il regista sceglie di riadattare anche molti dei temi contenuti nel romanzo, tra cui il concetto di mascolinità e lo scontro tra la civiltà occidentale e quella orientale.

In aggiunta a ciò, il film si avvale di imponenti ricostruzioni scenografiche, affascinanti costumi e una colonna sonora firmata dal compositore premio Oscar James HornerLe quattro piume tuttavia non ottenne un grande risultato al box office, incassando appena 30 milioni di dollari. Si tratta però di un film da riscoprire nella sua bellezza, ma prima di intraprendere una visione di questo sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Le quattro piume: la trama del film

La vicenda si svolge nell’Inghilterra del 1884, in piena epoca vittoriana. Harry Faversham è un giovane cadetto dell’esercito britannico prossimo a completare il suo addestramento in accademia. Proprio in concomitanza di ciò, viene annunciata la partenza del suo reggimento per il Sudan, dove dovranno scontrarsi con l’esercito di Mhammad Ahmad, che sta conducendo una guerra di resistenza contro il colonialismo inglese. Harry, che in quello stesso periodo festeggia il suo fidanzamento con Ethne Eustace, si trova però profondamente in conflitto con la chiamata alle armi. Per questo motivo decide di rassegnare le missioni, finendo però con l’essere considerato un codardo.

Per tale motivo, si vedrà recapitare quattro piume bianche, simbolo di disonore e vigliaccheria. Abbandonato dagli amici, dalla famiglia e dalla stessa Ethne, Harry manifesta il desiderio di provare il proprio valore, e per farlo si vede costretto a partire per la guerra in Africa. Qui dovrà scontrarsi con gli orrori del conflitto, imbattendosi in imprevisti nemici e preziosi alleati. Più di ogni altra cosa, però, Harry aspira a poter salvare la vita dei propri compagni, tornando in patria da eroe e riconquistare la sua amata. Per riuscirci, però, dovrà prima di tutto riuscire a sopravvivere all’acceso conflitto.

Le quattro piume cast

Le quattro piume: il cast del film

Per dar vita a personaggi tanto ricchi di conflitti e passioni, i produttori del film hanno condotto lunghe ricerche, al fine di trovare gli interpreti più idonei. Inizialmente per la parte di Harry Faversham era stato considerato Jude Law, ma a vestire i panni di questi è stato un giovane Heath Ledger, qui ancora ai suoi primi ruoli cinematografici. Questi si era distinto l’anno precedente grazie a Il destino di un cavaliere, dimostrando una certa predisposizione ai film d’avventura. Per ricoprire il ruolo, questi si trovò dunque a dover studiare l’addestramento dei militari dell’epoca, al fine di risultare più credibile nel ruolo. Accanto a lui, nei panni della bella Ethne Eustace vi è invece l’attrice Kate Hudson. Celebre per Quasi famosi, questa rifiuto la parte di Mary-Jane in Spider-Man pur di poter recitare in questo film.

L’attore Wes Bentley, noto per il ruolo di Seneca Crane in Hunger Games, interpreta invece il miglior amico di Harry, Jack Durrance. Questi sarà l’unico a non rinnegare il protagonista in seguito alla sua scelta. Gli attori Kris Marshall, Rupert Penry-Jones e Michael Sheen danno invece vita a Castelton, Willoughby e Trench, i tre compagni di corso di Harry che doneranno a questi le piume bianche della vergogna. L’attore Djimon Hounsou, candidato all’Oscar per Blood Diamond, interpreta l’indigeno Abou Fatma. Questi salverà Harry nel corso della guerra, divenendo suo alleato. Nel film è inoltre presente la modella sudanese Alek Wek, la quale appare nei panni della principessa schiave Aquol. Membro del Comitato statunitense Advisory Councili, questa dichiarò di aver accettato la parte per porre ulteriormente in risalto la drammatica situazione degli indigeni di tutto il mondo.

Le quattro piume: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile vedere o rivedere il film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Le quattro piume è infatti disponibile nel catalogo di Chili Cinema, Apple iTunes e NowTV. Per vederlo, in base alla piattaforma scelta, basterà iscriversi o noleggiare il singolo film. Si avrà così modo di poter fruire di questo per una comoda visione casalinga. È bene notare che in caso di solo noleggio, il titolo sarà a disposizione per un determinato limite temporale, entro cui bisognerà effettuare la visione. Il film sarà inoltre trasmesso in televisione il giorno sabato 22 ottobre alle ore 22:00 sul canale La 7.

Fonte: IMDb

Le probabilità che questi 4 personaggi dell’MCU siano in Avengers: Doomsday sono appena salite alle stelle

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Con Avengers: Doomsday destinato a diventare uno dei capitoli più ambiziosi del Marvel Cinematic Universe, cresce l’attenzione su quali personaggi potrebbero rientrare in scena, soprattutto quelli legati all’universo di Captain Marvel. Tra multiverso, grandi ritorni e possibili addii, il film sembra pronto a giocare con le aspettative del pubblico, riaprendo la porta a figure chiave viste negli ultimi anni.

Il destino di Carol Danvers e dei personaggi a lei collegati resta uno dei temi più discussi, soprattutto dopo gli eventi che hanno ridefinito gli equilibri cosmici dell’MCU e il crescente peso del multiverso nella narrazione.

Carol Danvers e gli altri: chi ha più possibilità di tornare

La presenza di Carol Danvers appare, al momento, la più probabile. Captain Marvel è uno dei personaggi più potenti dell’MCU e la sua assenza in un evento corale come Avengers: Doomsday risulterebbe difficile da giustificare narrativamente. La minaccia rappresentata da Doctor Doom e le fratture tra universi rendono plausibile un suo coinvolgimento diretto, soprattutto in uno scontro di portata cosmica.

Accanto a Carol, uno dei nomi più citati è quello di Monica Rambeau. Dopo gli ultimi sviluppi che l’hanno collocata in una posizione delicata all’interno del multiverso, Avengers: Doomsday potrebbe rappresentare l’occasione ideale per riportarla in scena e chiarire il suo destino. Il suo legame con Carol Danvers, oltre che con le dinamiche dimensionali, la rende una pedina narrativa strategica.

Più incerta, ma non da escludere, la presenza di Kamala Khan. Ms. Marvel incarna il lato più giovane e ottimista dell’MCU, e il film potrebbe utilizzarla come contrappunto emotivo in una storia che si preannuncia più cupa e complessa. Tuttavia, la natura corale del progetto potrebbe ridurre il suo spazio, limitandone il ruolo a un’apparizione mirata.

Infine, restano sullo sfondo altri personaggi secondari legati all’universo di Captain Marvel, il cui ritorno dipenderà soprattutto dalla direzione scelta da Marvel Studios: chiudere alcuni archi narrativi o lasciare questioni aperte in vista di progetti futuri.

Nel complesso, Avengers: Doomsday sembra costruito per riunire, rimescolare e talvolta congedare figure chiave dell’MCU. Il ritorno dei personaggi legati a Captain Marvel non risponde solo alla logica della nostalgia, ma a una necessità narrativa: dare coerenza a un universo sempre più frammentato. Chi tornerà davvero lo scopriremo solo con annunci ufficiali, ma una cosa è certa: Carol Danvers e il suo mondo restano centrali nel futuro Marvel.

Le Principesse Disney: come sono invecchiate? [fan-art]

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di Buzz Feed ha ipotizzato dei look granny per la principesse Disney, immaginandole adesso, nella loro terza età.

Capelli sempre fluenti anche se ormai grigi e grandi occhi luminosi ci confermano che sono, ancora oggi, delle vere principesse!

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Il marchio d’alta moda Marchesa ha mostrato a sua nuova collezione a New York, e qualcuno (Vogue) ha pensato che poteva essere divertente vedere come sarebbero statele principesse Disney se avessero indossato abiti di questo design.

Ecco gli esiti:

Principesse DisneyMarchesa è nota per essere molto amata dalle star di Hollywood anche per il suo stile principesco, appunto, e scommettiamo che sul red carpet degli oscar del prossimo 22 febbraio ci sarà grande spazio per il brand e per i suoi strascichi da principessa Disney!

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Abbiamo aggiornato oggi la gallery delle principesse Disney vestite come il loro principi. Se prima vi avevamo mostrato una versione, per così dire, edulcorata, adesso vi facciamo vedere delle versioni più realistiche delle principesse, solo alcune purtroppo, in abiti maschili. Ecco il risultato opera dell’artista sud africano Ogo:

[nggallery id=612]

Aurora principesse Diseny

Le principesse Disney sexy in lingerie

Sono da sempre simboli di buoni sentimenti, di allegria e felicità, di caparbietà e di forza di volontà, qualche volta di ribellione. Ebbene possono essere anche molto seducenti.

Ecco le principesse Disney sexy in lingerie, come non le avete mai viste!

I disegni sono opera di Biaani, user di DeviantArt.

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