Qualche settimana fa si è
diffusa la voce di un interessamento di Steven Spielberg e dello sceneggiatore Mark
Protosevich alla possibile realizzazione di una seconda trilogia di
Jurassic Park.
Joe Johnston insiste su Jurassic Park 4
Joe e Anthony Russo spiegano perché non credono alle affermazioni sulla “stanchezza da supereroi”
C’è stato un tempo in cui i Marvel Studios non potevano sbagliare, ma le cose sono cambiate quando Eternals è diventato il primo film del MCU a ottenere un punteggio “Rotten” su Rotten Tomatoes.
Il marchio non è più a prova di critica e film e serie tv come Secret Invasion e Ant-Man and The Wasp: Quantumania ne sono la prova. Gli odiatori del genere supereroistico non hanno perso tempo ad abbracciare la narrativa della “stanchezza da supereroi”, ma i registi di Avengers: Endgame, Joe e Anthony Russo non sembrano essere d’accordo con questa affermazione.
“Penso che sia un riflesso dello stato attuale di tutto“, ha detto Joe a proposito delle recenti difficoltà dei Marvel Studios. “È difficile in questo momento, è un momento interessante. Penso che siamo in un periodo di transizione e la gente non sa ancora bene come riceverà le storie in futuro, o che tipo di storie vorrà“.
“C’è un grande divario generazionale sul modo di consumare i media. C’è una generazione che è abituata alla visione su appuntamento e ad andare a teatro in una certa data per vedere qualcosa, ma sta invecchiando“, ha continuato, condividendo la sua opinione sullo stato attuale di Hollywood. Nel frattempo, la nuova generazione dice: “Lo voglio subito, voglio elaborarlo subito“, per poi passare alla cosa successiva, che elabora facendo altre due cose allo stesso tempo“.
“Sai, è un momento molto diverso rispetto al passato. E credo che tutti, compresa la Marvel, stiano vivendo la stessa cosa, questa transizione. E credo che questo sia probabilmente l’aspetto più importante“.
Sulla “stanchezza da supereroi”
Anthony è poi intervenuto per condividere la sua convinzione che da tempo ci si lamenta della “stanchezza da supereroi“, solo che il genere ha dimostrato che i suoi detrattori si sbagliavano reinventandosi.
L’era post-COVID è stata definita dall’espansione del MCU sullo streaming, e anche se sarebbe sbagliato definirlo un esperimento fallito, i Marvel Studios hanno faticato. Ora, però, è in atto una revisione creativa nello studio che ha rimandato tutto, da Daredevil: Born Again ad Avengers 5 sono tornati al tavolo da disegno.
“Penso che sia la stanchezza in generale“, ha sottolineato il cineasta, togliendo il disturbo agli adattamenti dei fumetti. “La questione della stanchezza da supereroi esisteva da molto prima del lavoro che stavamo facendo. Quindi, è una sorta di lamentela eterna, come quella che abbiamo sempre citato agli inizi del nostro lavoro sui supereroi“.
“La gente si lamentava dei western allo stesso modo, ma sono durati per decenni e decenni e decenni. Venivano continuamente reinventati e portati a nuovi livelli man mano che andavano avanti“.
Con un rilancio del DCU all’orizzonte, sembra che stiamo entrando in una nuova era per i film di supereroi. Una volta che i Marvel Studios avranno superato la Saga del Multiverso, gli X-Men saranno in gioco e questo, da solo, dovrebbe cambiare le carte in tavola.
Joe e Anthony Russo aperti sulla possibilità di guidare i nuovi X-Men targati Marvel Studios
I registi di Avengers: Endgame Joe e Anthony Russo hanno già parlato del loro amore per gli X-Men in passato, il che ha inevitabilmente portato l’attenzione dei media sulla coppia di registi che sono stati intervistati di recente. Al duo di registi è stato chiesto proprio in merito alla possibilità di dirigere il riavvio pianificato dei Marvel Studios. Sentite la loro risposta quale è stata!
Non sappiamo ancora se i Russo abbiano avuto conversazioni ufficiali sulla prospettiva di tornare al MCU, ma rimangono chiaramente incuriositi dall’idea di portare i Figli dell’Atomo in questo mondo condiviso che si chiama Marvel Cinematic Universe. Mentre parlavano con AP Entertainment, i realizzatori sono stati nuovamente interrogati sui rumors che potrebbero essere in lizza per dirigere un nuovo film degli X-Men.
“Uno dei miei beni più preziosi è Incredible Hulk #181, che è la prima apparizione di Wolverine”, ha risposto Joe Russo. “È una parte importante della mia collezione di fumetti. Wolverine è così essenziale per gli X-Men, ovviamente, sarebbe un progetto divertente su cui lavorare e trovare un nuovo modo per farlo.” “Ma penso che probabilmente sia qualcosa che Kevin Feige ha giustamente messo da parte per un po’ per darsi la possibilità di introdurre alcuni nuovi personaggi nel mondo e riportarli indietro quando sarà pronto”, ha aggiunto. Proprio ieri vi abbiamo segnalato che la star di Kingsman, Taron Egerton, ha confermato di aver incontrato Feige sulla possibilità di vestirsi i panni di Logan, ma resta da vedere se si concretizzerà o meno qualcosa.
Non abbiamo ancora idea di come Feige e co. vogliano pianificare e introdurre mutanti nel MCU, o se questo misterioso progetto degli X-Men sarà un film o una serie Disney+. I fan pensavano che il cameo del Professor Xavier (Sir Patrick Stewart) in Doctor Strange nel Multiverso della Follia potesse gettare le basi per il debutto di più personaggi mutanti, ma sembra sempre più probabile che il coinvolgimento degli Illuminati nel sequel sia stato davvero poco più di un servizio di fan. Anche se i Russo decidessero di lavorare su un altro progetto dei Marvel Studios, la maggior parte dei fan sembra sperare di vederli prendere il timone di Secret Wars (che si dice sarà il prossimo grande evento del MCU).
Joe Dante torna all’horror
Joe Dante alla regia del thriller sovrannaturale Labirintus
Joe Dante al lavoro sul thriller sovrannaturale Labirintus. Il film racconterà la sfortunata missione di un investigatore del paranormale e di un ricercatore psichiatrico in una struttura sovietica per esperimenti situata all’interno del Labirinto di Budapest, nel profondo delle catacombe, sotto il Castello di Buda. I due (e il gruppo che li accompagna) incontreranno terribili forze soprannaturali che impediranno loro di uscire: per fuggire, dovranno trovare e distruggere il cuore oscuro del labirinto che li ha intrappolati.
Le riprese del fim, prodotto dalla Goldcrest, inizieranno nella prossima primavera. Dante si sta occupando della definizione del cast assieme a Nancy Bishop. Pascal Degove, amministratore delegato della Goldcrest Films, fa sapere: “È straordinario lavorare con Joe Dante – un regista che ha emozionato, sorpreso e spaventato il pubblico per tutta la sua carriera. Labirintus è un viaggio inquietante e snervante nella psiche e Joe è il regista perfetto per portarlo sul grande schermo.” Il regista, dal canto suo, si dichiara entusiasta di lavorare a questo “avvincente e agghiacciante film.”
L’ultima fatica
cinematografica di Dante (negli ultimi anni
impegnato con le serie tv Hawaii Five-0, Le streghe
dell’East End e Salem)
risale a Burying the Ex, del 2014.
Dante comparirà prossimamente in un cammeo,
assieme al collega Stuart Gordon, in
Bad Seed, contributo di Neil
Marshall per l’antologia horror di Axelle Carolyn
Tales Of Halloween.
Fonte: Variety
Joe Cornish favorito per Star Trek 3
Avevamo già parlato del possibile successore di JJ Abrams a timone di Star Trek in articoli precedenti. Il regista sarà infatti totalmente immerso nel grosso lavoro riguardante il mondo di Star Wars.
Dopo il nome di Rupert Wyatt, Deadline ha annunciato un nuovo, possibile regista. Le indiscrezioni di Deadline vedono un favorito Paramount: Joe Cornish. Cornish, ha iniziato a dirigere un paio di anni fa, partendo da Attack The Block. Dopo la stesura dello script di Le avventure di Tintin – Il segreto dell’Unicorno, il regista dovrebbe ora occuparsi anche di uno dei progetti Marvel più ambiziosi, quello dedicato ad Ant-Man. La decisione definitiva dovrebbe comunque essere annunciata a breve dalla Paramount, data la volontà di cominciare le riprese del nuovo episodio di Star Trek in estate.
Il cast di Star Trek 3 non è stato ancora ufficializzato, ma è molto probabile che il film vedrà il ritorno di alcuni degli attori presenti in Star Trek Into Darkness, come Chris Pine, Zoe Saldana, Simon Pegg, Zachary Quinto, John Cho, Karl Urban e Alice Eve.
Joe Cornish adatta il romanzo cyberpunk “Snow Crash”
Joe Carnahan realizzerà Motorcade
Joe Carnahan dirigerà l’action thriller Motorcade per la DreamWorks, dopo che il progetto del film è in ballo a Hollywood già da diversi anni, senza che questo sia mai stato effettivamente sviluppato.
Il film è incentrato sulla storia
di un agente dei servizi segreti caduto in disgrazia che ha la
grande occasione di riscatto quando si trova nel posto giusto al
momento giusto, ossia durante un attacco terroristico nel bel mezzo
del corteo presidenziale americano. Insomma, siamo dalle parti di
Attacco al potere – Olympus Has
Fallen ma l’ambientazione negli spazi ristretti di un
automobile e il tema quanto mai caldo del terrorismo, potrebbero
regalare qualche sorpresa.
Joe Carnahan, già regista di A-Team e The Grey, nonché produttore di serie televisive, è dunque oggi legato al progetto che, in passato, aveva richiamato l’attenzione di Tom Cruise e Ryan Reynolds. Una sceneggiatura è già stata scritta da Billy Ray, ma è probabile che Carnahan ci rimetta mano direttamente.
Fonte: Empire Online
Joe Carnahan alle redini di Nemesis?
Mark Millar, scrittore di Kick-Ass, ha recentemente annunciato novità riguardo la versione per il grande schermo di un’altra sua opera ‘di culto’, Nemesis: il nuovo nome affiancato al progetto sarebbe quello di Joe Carnahan. Sul suo sito ufficiale, Millar ha spiegato che il regista di The Grey prenderà in mano il film targato 20th Century Fox, la cui sceneggiatura sarà scritta dal fratello Matthew.
Uscita per la Icon, la filiale ‘adulta’ della Marvel, Nemesis, miniserie scritta da Millar e disegnata da Steve McNiven narra le ‘gesta’ dell’omonimo supercriminale, una sorta di Batman in negativo: solo per citare alcune particolarità, il personaggio opera in pieno giorno e veste completamente di bianco, mostrando conoscenze scientifiche e una pratica delle arti marziali al di sopra dell’ordinario. Il criminale in questione si diverte ad organizzare spettacolari attentati terroristici in giro per il mondo, sfidando di volta in volta i migliori poliziotti del luogo in una corsa contro il tempo che si conclude sistematicamente con la morte di questi ultimi. Una versione cinematografica ben fatta sarebbe sicuramente spettacolare, tuttavia la violenza del fumetto in questione lascia qualche dubbio sulla fedeltà all’originale: il progetto comunque si trova ancora in una fase del tutto embrionale, non avendo ancora ricevuto nemmeno il via libera.
Fonte: ComingSoon.Net
Joe Carnahan alle prese coi vampiri in Undying Love
L’adattamento per il grande schermo della graphic novel vampiresca Undying Love è ancora alle battute iniziali, ma dopo qualche fase di incertezza, sembra aver finalmente trovato lo scrittore e regista definitivo in Joe Carnahan.
Il progetto, partito nel 2011, aveva poi subito vari rallentamenti proprio nella ricerca dello sceneggiatore e del regista. Ideata da Tomm Coker e Daniel Freedman, Undying Love segue le vicende di un ex soldato che si innamora di una giovane donna; ma il cammino verso il vero amore verrà ostacolato dal retaggio vampiresco della donna. Il protagonista dovrà quindi calarsi nei meandri di una Honk Kong sotterranea, dovendo sconfiggere un’armata di succhiasangue non morti per liberare la propria amata.
Al progetto si era in precedenza interessato Alexander Aja, senza che poi ne risultasse nulla di concreto; Carnahan si è detto entusiasta del progetto per quanto questo sia un pò al di fuori dei suoi soliti schemi, con l’ambientazione orientale e i combattimenti di spade.
Mentre ancora nulla si sa del cast, si può ipotizzare che Frank Grillo, collaboratore abituale di Carnahan, potrebbe partecipare al film.
Fonte: Empire
Joe Carnahan al timone di Daredevil?
Ormai andiamo alla media di un nome al giorno: il progetto di un fantomatico film ‘made in Fox’ dedicato a Daredevil continua a generare rumors e voci incontrollate: solo di qualche giorno fa la notizia di un possibile coinvolgimento del regista Drew Goddard, ed ecco arrivare un nuovo nome, quello di Joe Carnahan; nel frattempo però, sia la Fox che la Marvel continuano a negare tutto.
La situazione appare peraltro alquanto ingarbugliata: la Fox detiene attualmente i diritti della versione cinematografica del personaggio, ma questi scadranno a breve, entro fine anno. Nel frattempo, la stessa Fox ha dato il via ad un altro reboot supereroistico, quello dei Fantastic Quattro, firmato da Josh Trank.
L’impressione a questo punto è che gli studios non abbandoneranno certo il ‘favoloso quartetto’ per tornare a dedicarsi a Daredevil. Dopo essersi fatto conoscere a inizio 2012 per The Grey, Carnahan attualmente vede il suo nome legato a vari progetti, tra cui Continue (un’avventura a base di loop temporali sul tipo di Source Cod), il remake del Giustiziere della Notte e il suo sogno, Killing Pablo, biopic dedicato al boss del narcotraffico colombiano Pablo Escobar. Quanto ai fumetti, Caranahan ha già espresso interesse per il genere in passato, esprimendo il proprio apprezzamento in particolare per Preacher di Garth Ennis.
Fonte: Empire
Joe Carnahan abbandona il remake del Giustiziere della Notte
Dopo essere stato a lungo dato come probabile regista e sceneggiatore del remake del Giustiziere della Notte, Joe Canahan sembra aver definitivamente abbandonato il progetto.
L’originale, uscito nel 1974 (portando sugli schermi un romanzo scritto da Brian Garfield, pubblicato un paio di anni prima), seguiva Charles Bronson nei panni di un uomo comune che, in seguito alla morte violenta della moglie e di fronte all’incapacità delle forze dell’ordine di far fronte alla violenza dilagante, decideva di farsi giustizia da sé; l’enorme successo del film diede il via a una serie con ben quattro sequel.
L’abbandono di Carnahan appare dovuto a differenze inconciliabili riguardo l’aspetto creativo; in precedenza si era parlato di Sylvester Stallone come regista e interprete, ma tutto si è poi concluso con un nulla di fatto; Paramount Pictures ed MGM sarebbero intenzionate a ingaggiare Bruce Willis come protagonista.
Fonte: ComingSoon.Net
Jodorowsky’s Dune: il trailer italiano del film in sala dal 26 agosto
Valmyn in collaborazione con Wanted Cinema è lieta di rilasciare il trailer italiano di JODOROWSKY’S DUNE di Frank Pravich, l’affascinante documentario in arrivo nei cinema dal 6 settembre che esplora la genesi di una delle più grandi epopee del cinema mai esistita: l’adattamento del regista di culto Alejandro Jodorowsky del romanzo di fantascienza Dune di Frank Herbert, un film epico, la prima versione in assoluto su grande schermo del romanzo che avrebbe segnato un punto di svolta per il mondo cinematografico, ma che purtroppo non vide mai la luce e restò incompiuto.
JODOROWSKY’S DUNE documenta le peripezie e i retroscena di questo ambizioso progetto cinematografico fantascientifico tramite il racconto e i ricordi dello stesso Jodorowsky e l’animazione dei disegni preparatori originali del film realizzati da un gruppo artistico d’élite tra cui l’artista di fumetti francese Jean “Moebius” Giraud che ha illustrato gli storyboard, lo sceneggiatore Dan O’Bannon (Dark Star, Alien), l’artista HR Giger (Alien) e l’illustratore tascabile di fantascienza Chris Foss.
Anche se il progetto non vedrà mai la piena realizzazione, il film resterà un vivido sogno nell’immaginazione dei suoi creatori e sarà di ispirazione per molti altri registi, ultimo in ordine di arrivo il regista candese Denis Villeneuve con la sua versione dell’omonimo film che verrà presentata fuori concorso alla 78a Mostra del Cinema di Venezia.
JODOROWSKY’S DUNE celebra il trionfo dell’arte e dell’immaginazione e dei sogni creativi di Jodorowsky. JODOROWSKY’S DUNE di Frank Pravich arriverà nei cinema italiani dal 6 settembre distribuito da Valmyn in collaborazione con Wanted Cinema.
Jodorowsky’s Dune, la trama
Nel 1975, dopo il successo di El Topo e La montagna sacra, Alejandro Jodorowsky era il cineasta intellettuale più ricercato del mondo, aveva carta bianca e quello che voleva era realizzare il film più importante della storia del cinema, traendo spunto dai romanzi della saga di Dune di Frank Herbert. Il suo Dune doveva essere un film rivoluzionario in grado di cambiare la mentalità delle giovani generazioni fornendo nuovi modelli di riferimento. Per fare questo il regista aveva coinvolto un team incredibile che comprendeva i designer H.R. Giger, Moebius e Chris Foss, oltre all’esperto di effetti speciali Dan O’Bannon, le musiche dei Pink Floyd e attori come David Carradine, Mick Jagger, Salvador Dalì e Orson Welles.
Jodorowsky’s Dune, al cinema dal 26 agosto
Valmyn in collaborazione con Wanted Cinema è lieta di presentare nei cinema a partire dal 26 agosto JODOROWSKY’S DUNE di Frank Pravich, l’affascinante documentario che esplora la genesi di una delle più grandi epopee del cinema mai esistita: l’adattamento del regista di culto Alejandro Jodorowsky del romanzo di fantascienza Dune di Frank Herbert, un film epico, la prima versione in assoluto su grande schermo del romanzo che avrebbe segnato un punto di svolta per il mondo cinematografico, ma che purtroppo non vide mai la luce e restò incompiuto.
JODOROWSKY’S DUNE documenta le peripezie e i retroscena di questo ambizioso progetto cinematografico fantascientifico tramite il racconto e i ricordi dello stesso Jodorowsky e l’animazione dei disegni preparatori originali del film realizzati da un gruppo artistico d’élite tra cui l’artista di fumetti francese Jean “Moebius” Giraud che ha illustrato gli storyboard, lo sceneggiatore Dan O’Bannon (Dark Star, Alien), l’artista HR Giger (Alien) e l’illustratore tascabile di fantascienza Chris Foss.
Dune, Jodorowsky commenta il trailer: “È tutto prevedibile”
Anche se il progetto non vedrà mai la piena realizzazione, il film resterà un vivido sogno nell’immaginazione dei suoi creatori e sarà di ispirazione per molti altri registi, ultimo in ordine di arrivo il regista candese Denis Villeneuve con la sua versione dell’omonimo film che verrà presentata fuori concorso alla 78a Mostra del Cinema di Venezia.
JODOROWSKY’S DUNE celebra il trionfo dell’arte e dell’immaginazione e dei sogni creativi di Jodorowsky. JODOROWSKY’S DUNE di Frank Pravich arriverà nei cinema italiani dal 26 agosto distribuito da Valmyn in collaborazione con Wanted Cinema e verrà presentato in anteprima nazionale alle Notti Bianche del Cinema del 2 e 3 luglio a Roma al Farnese Arthouse.
SINOSSI – Nel 1975, dopo il successo di El Topo e La montagna sacra, Alejandro Jodorowsky era il cineasta intellettuale più ricercato del mondo, aveva carta bianca e quello che voleva era realizzare il film più importante della storia del cinema, traendo spunto dai romanzi della saga di Dune di Frank Herbert. Il suo Dune doveva essere un film rivoluzionario in grado di cambiare la mentalità delle giovani generazioni fornendo nuovi modelli di riferimento. Per fare questo il regista aveva coinvolto un team incredibile che comprendeva i designer H.R. Giger, Moebius e Chris Foss, oltre all’esperto di effetti speciali Dan O’Bannon, le musiche dei Pink Floyd e attori come David Carradine, Mick Jagger, Salvador Dalì e Orson Welles.
Jodorowsky’s Dune ecco il trailer del documentario
Grazie a Sony siamo in grado di
mostrarvi il trailer del documentario Jodorowsky’s
Dune, in uscita a marzo negli Stati Uniti
per un breve periodo.
Diretto da Frank Pavich, Jodorowsky’s Dune esplora
la vita sul set di Alejandro Jodorowsky e il suo
incredibile e ambizioso tentativo di portare sullo schermo il
romanzo di fantascienza Dune di Frank Herbert.
Dune fu in
pre-produzione per oltre due anni e doveva essere un viaggio
attraverso la creatività e l’immaginazione, una storia sulla
ricerca incessante di un sogno e la necessità dell’arte.
Il film avrebbe avuto un cast stellare composto
da Orson Welles, Mick
Jagger, David Carradine e
Salvador Dalì, con una colonna sonora ideata dai
Pink Floyd e design curati da alcuni tra i più
provocanti artisti dell’epoca come H.R. Giger e
Jean Giraud.
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Fonte: Comingsoon.net
Jodorosky’s Dune: il materiale di pre-produzione del film mai realizzato
È stato diffuso il materiale di pre-produzione del Dune di Alejandro Jodorosky, il film mai realizzato a cui il regista lavoro nella seconda metà degli anni Settanta e che doveva essere il primo adattamento dal romanzo di Frank Herbert.
Nel 1975 Jodorosky va in Francia per iniziare a lavorare a un film che non fu mai realizzato: un colossale adattamento di Dune di Frank Herbert, in cui dovevano recitare Orson Welles, Salvador Dalí e altri, la musica era stata affidata ai Pink Floyd. Per lavorare a questo progetto, il regista mise insieme i talenti visionari di HR Giger, Dan O’Bannon e Jean “Moebius’ Giraud (Giger e O’Bannon hanno successivamente collaborato ad Alien). Tuttavia i finanziatori del progetto si sono ritirati e Dune è stato infine girato da David Lynch.
Sul progetto di Jodorosky è stato realizzato nel 2013 un documentario, dal titolo Jodorosky’s Dune, che racconta proprio la pre-produzione e la lavorazione del film mai realizzato:
A questo link trovate tutto il materiale condiviso su Google Share Photo.
Al momento, Denis Villeneuve sta girando un nuovo adattamento dai romanzi. Di seguito la prima sinossi ufficiale di Dune:
“Percorso mitico e carico di emozioni, Dune racconta la storia di Paul Atreides, un giovane brillante e dotato nato sotto un grande destino al di là della sua comprensione, che dovrà viaggiare verso il pianeta più pericoloso dell’universo per assicurare alla sua famiglia e alla sua gente un futuro: mentre forze maligne esplodono in un conflitto per avere il controllo esclusivo del pianeta e della risorsa più preziosa esistente (una merce in grado di sbloccare il più grande potenziale dell’umanità), a sopravvivere saranno solo quelli che potranno sconfiggere la loro paura“.
In Dune Timothée Chalamet interpreterà il protagonista Paul Atreides, nato sul pianeta Caladan dal matrimonio fra il duca Leto Atreides I e la sua concubina Lady Jessica. Nel cast anche Javier Bardem, Zendaya, Oscar Isaac, Rebecca Ferguson, Stellan Skarsgard, Dave Bautista, Charlotte Rampling e Jason Momoa.
Jodie Turner-Smith: 10 cose che non sai sull’attrice
L’attrice Jodie Turner-Smith potrà non essere un nome particolarmente noto, data la sua filmografia ancora esigua, ma i progetti a cui ha partecipato hanno messo in luce le sue doti, rendendola una nome su cui puntare per il futuro.
Divisa tra cinema e televisione, la Turner-Smith ha infatti preso parte a titoli di rilievo, che le hanno permesso in breve tempo di ottenere un buon riscontro di pubblico. Ecco 10 cose che non sai di Jodie Turner-Smith.
Parte delle cose che non sai di Jodie Turner-Smith
Jodie Turner-Smith: i suoi film
1. Ha esordito con il film di un noto autore. Nel 2016 l’attrice compare per la prima volta sul grande schermo recitando nel film The Neon Demon, del regista Nicolas Widing Refn. Pur avendo un piccolo ruolo, la Turner-Smith ottiene una ulteriore celebrità, che la porta a recitare nei film indie Lemon (2017) e Newness (2017). Nel 2019 è invece protagonista del film Queen & Slim accanto all’attore Daniel Kaluuya. Successivamente recita nei film Without Remorse e After Yang, entrambi previsti per il 2020.
2. È maggiormente nota per i suoi ruoli televisivi. Dopo aver esordito in un piccolo ruolo nella serie True Blood (2013), l’attrice compare in alcune puntate di Mad Dogs (2015-2016), e Ice (2016), per poi ottenere maggior popolarità grazie al ruolo di Azima Kandie nella serie The Last Ship (2017-2018). Recita poi tra i protagonisti della serie Nightflyers (2018), tratta da un racconto di George R. R. Martin, mentre nel 2019 è Josie nella serie Jett.
3. Ha iniziato recitando in diversi cortometraggi. Per ottenere una prima visibilità, l’attrice ha iniziato partecipando a diversi cortometraggi, alcuni dei quali ritrovabili sul Web. Tra questi si annoverano Somebody in Noboy (2014), Hard World for Small Things (2016), Woman in Deep (2016), Man Rots from the Head (2016), Call Your Father e Let’s Just Be Friends (2017).
Jodie Turner-Smith è su Instagram
4. Ha un account personale. L’attrice è presente sul social network Instagram con un proprio profilo, seguito da 173 mila persone. All’interno di questo l’attrice è solita condividere prevalentemente fotografie realizzate per servizi di moda o per celebri riviste. Non mancano tuttavia anche immagini promozionali dei suoi progetti da interprete.
5. Sono presenti immagini da modella. Oltre ad essere un’attrice, la Turner-Smith si è affermata anche modella. Non sorprende dunque che nel suo profilo Instagram sia possibile ritrovare foto che la ritraggono indossare particolari capi d’abbigliamenti o accessori per il corpo o il viso.
Parte delle cose che non sai di Jodie Turner-Smith
Jodie Turner-Smith e Joshua Jackson
6. Ha sposato un noto attore. Nel 2018 l’attrice conferma il fidanzamento con l’attore Joshua Jackson, noto per il ruolo di Pacey nella serie Dawson’s Creek. L’anno seguente, nel dicembre del 2019, annunciando di essersi sposati con una cerimonia particolarmente privata. I due hanno basato sin dall’inizio la loro relazione su un criterio di riservatezza, che li ha tenuti lontani dal gossip.
7. Aspettano il primo figlio. Nel gennaio del 2020 la coppia si presenta insieme alla cerimonia dei premi Bafta, e lì la Turner-Smith si mostra con un pancione che svela l’arrivo del primo figlio per la coppia. Questa è una delle poche notizie trapelate circa la loro vita sentimentale, considerando anche che era difficile nascondere la gravidanza di ormai diversi mesi.
Jodie Turner-Smith in Queen & Slim
8. È la protagonista del film. Nel 2019 l’attrice recita nel film Queen & Slim, recitando accanto all’attore Daniel Kaluuya. Protagonista della pellicola, la Turner-Smith ha descritto la storia come un versione black di Bonnie e Clyde, dove una coppia di amanti di colore si ritrova inseguita da un poliziotto esplicitamente razzista.
Jodie Turner-Smith in Nightflyers
9. È grata a George R. R. Martin. Nella serie di fantascienza Nightflyers, targata Netflix, l’attrice ricopre il ruolo di Melantha Jhirl. L’attrice ha affermato di essere grata a George R. R. Martin, autore del racconto da cui è tratta la storia, se ha potuto ottenere la parte. Martin aveva infatti imposto alla produzione che il personaggio di Melantha fosse una donna di colore, e così la Turner-Smith poté candidarsi per il ruolo.
Jodie Turner-Smith: età e altezza
10. Jodie Turner-Smith è nata a Peterborough, nel Regno Unito, il 7 settembre 1986. L’attrice è alta complessivamente 176 centimetri.
Fonte: IMDb
Jodie Turner-Smith di The Acolyte critica duramente la Disney per non aver difeso il cast dalle reazioni razziste
Jodie Turner-Smith si è scagliata contro la Disney per non aver preso le parti dei suoi interpreti attaccati da razzisti e misogini all’indomani dell’uscita di The Acolyte. Ad agosto, abbiamo ricevuto la notizia che Lucasfilm/Disney non avrebbe portato avanti una seconda stagione di The Acolyte nonostante diverse trame e archi narrativi importanti fossero rimasti irrisolti entro il finale della prima stagione.
La decisione è stata accolta con un misto di indifferenza e delusione, ma è chiaro che molti fan di Star Wars, e alcuni degli attori coinvolti nella serie non sono rimasti sorpresi da questo sviluppo. La showrunner Leslye Headland sperava di poter continuare la sua storia ambientata nell’era dell’Alta Repubblica, e si dice che lo studio stesse pianificando una seconda stagione fino a poco tempo fa.
Il motivo “ufficiale” della cancellazione della serie è stato il basso/calo degli spettatori, ma molti ritengono che l’intensa reazione di una minoranza rumorosa possa aver influito sulla decisione. Potremmo non sapere mai se è stato così, ma sappiamo che diversi membri del cast sono stati presi di mira per abusi razzisti, misogini e omofobi, senza alcuna risposta da parte dello studio.
Ora, la star
Jodie Turner-Smith (Mother
Aniseya) ha criticato duramente la Disney per non aver
parlato. “Devono smetterla di fare questa cosa in cui non
dicono niente quando le persone vengono riempite di razzismo e
stronzate su Internet”, dice l’attrice a Glamour Magazine.
“Non è giusto non dire niente. È davvero ingiusto”.
“Sarebbe semplicemente bello se le persone che hanno tutti i soldi mostrassero il loro supporto e mettessero i piedi per terra”, ha continuato. “Dicendo che questo è inaccettabile: ‘Non sei un fan se fai questo’. Facessero una dichiarazione importante e verificassero se ne ricavano qualche soldo. Scommetto che non succederà, perché le persone di colore, e in particolare i neri, rappresentano una percentuale molto alta del potere d’acquisto. Potrebbero scoprire che in realtà è più redditizio per loro, ma tutti usano ‘woke’ come se fosse una parolaccia”.
The Acolyte è stata cancellata
La creatrice Leslye Headland (“Russian Doll“), una dichiarata super fan di “Star Wars“, si è messa in testa di creare la prima storia di “Star Wars” ambientata al di fuori della linea temporale principale del franchise che si estende da “La minaccia fantasma” a “Star Wars: L’ascesa di Skywalker”.
Nel cast della serie tv protagonisti sono Amandla Stenberg come ex padawan, Lee Jung-jae come Maestro Jedi, Manny Giacinto, Dafne Keen come una giovane Jedi, Jodie Turner-Smith, Rebecca Henderson nei panni di Vernestra Rwoh, un cavaliere Jedi prodigio. Charlie Barnett come un giovane Jedi, Dean-Charles Chapman, Carrie-Anne Moss come una Jedi, Margherita Levieva, Joonas Suotamo nei panni di Kelnacca, un maestro Jedi Wookiee.
Jodie Foster: 10 cose che non sai sull’attrice
Jodie Foster è una di quelle attrici che ha fatto la storia del cinema mondiale grazie alle sue incredibili, quanto incisive interpretazioni. L’attrice, che ha iniziato a recitare sin dalla più tenera età, è entrata sin da subito nel cuore degli spettatori e ha dimostrato di essere molto in gamba anche in altri campi, come la regia e la produzione.
Ecco dieci cose da sapere su Jodie Foster.
Jodie Foster: i suoi film
1. Ha recitato in celebri film. L’attrice ha iniziato a recitare per il grande schermo nel 1972, anno di debutto con il film Due ragazzi e un leone. In seguito, ha preso parte a film come Tom Sawyer (1973), Alice non abita più qui (1974) e Taxi Driver (1976), con cui si consacra. Da quel momento ha recitato in film come Tutto accadde un venerdì (1976), Casotto (1977), Carny – un corpo per due uomini (1980), Presunta assassina (1986), Il sentiero dei ricordi (1988), Sotto accusa (1988), Ore contate (1989) e Il silenzio degli innocenti (1991). La sua carriera, prosegue con i film Maverick (1994), Contact (1997), Panic Room (2002), Inside Man (2006), Il buio nell’anima (2007) e Alla ricerca dell’isola di Nim (2008). Tra le sue ultime apparizioni cinematografiche, si citano Mr. Beaver (2011), Carnage (2011), Elysium (2013), Hotel Artemis (2018) e The Mauritanian (2021).
2. È anche produttrice e regista. Nel corso della sua carriera, l’attrice si è distinta anche come produttrice e regista. In quanto produttrice, ha partecipato alla lavorazione dei film Presunta assassina, Nell (1994), Una decisione sofferta (1998), Walking the Dead (2000), The Dangerous Lives of Altar Boys (2002), Il buio nell’anima (2007) e Be Natural: The Untold Story of Alice Guy-Blaché (2018). In qualità di regista, invece, ha lavorato alla regia dei film Il mio piccolo genio (1991), A casa per le vacanze (1995), Mr. Beaver (2011) e Money Monster – L’altra faccia del denaro (2016) e di alcuni episodi delle serie Un salto nel buio (1988), House of Cards – Gli intrighi del potere (2014), Orange Is the New Black (2013-2014) e Black Mirror (2017).
Jodie Foster in Taxi Driver
3. Si preparata al ruolo alternando immaginazione a ricerche sul campo. Per interpretare la giovane Iris, prostituta dodicenne di Taxi Driver, l’attrice ha avuto modo di conoscere una vera prostituta e imparare da lei ciò che c’era da sapere su quel mestiere, senza scendere nei dettagli. La Foster ha poi dichiarato che pur essendo molto giovane sapeva bene cosa facesse una prostituta, lasciandosi dunque guidare anche dall’immaginazione per interpretare il suo personaggio. Una performance che le ha poi permesso di ottenere una nomination al premio Oscar.
4. Ha avuto l’aiuto di sua sorella per alcune scene. L’attrice, al momento di girare il film, aveva solo dodici anni e non poteva girare le scene più esplicite. Così, Connie Foster, sua sorella maggiore che a quel tempo aveva 19 anni, venne scelta per girare quel tipo di scene al posto di Jodie. La sostituzione, tuttavia, non è facilmente notabile all’interno del film poiché le due Foster venno accuratamente acconciate e vestite in modo identico, così da non far risaltare la differenza tra di loro.
Jodie Foster, Alexandra Hedison e i figli
5. È sposata da qualche anno. L’attrice si è sposata per la prima volta a cinquantadue anni, nel 2014, con l’attrice e fotografa Alexandra Hedison, conosciuta nel 2013, lo stesso anno in cui la Foster ha fatto coming out una volta per tutte durante i Golden Globe. In passato, ha avuto relazioni con Tina Landau, con cui si è frequentata per un breve periodo durante il college, e con la produttrice cinematografica Cydney Bernard: le due anno avuta una lunga relazione, durata dal 1993 al 2007.
6. È madre di due figli. L’attrice è diventata madre di due maschi: Charles, nato nel luglio del 1998, e Kit, nato nel settembre del 2001. Non è mai stato rivelato il nome del padre dei due figli, ma sono state molte le speculazioni che affermavano che il padre fosse Mel Gibson. Le voci si sono fatti insistenti dato che loro due sono molto amici da tantissimi anni che l’attore si stato spesso al fianco dei figli di lei.
Jodie Foster in Il silenzio degli innocenti
7. È rimasta colpita dall’improvvisazione di Hopkins. Nel film Il silenzio degli innocenti la Foster interpreta la detective Clarice Starling. L’attrice ha affermato che durante il primo incontro tra Lecter e Starling, la presa in giro del suo accento meridionale da parte di Anthony Hopkins è stata improvvisata mentre giravano. La reazione orripilata dell’attrice era genuina, perché si era sentita personalmente attaccata. In seguito, ha ringraziato il collega per generato in lei una reazione così vera.
8. Ha fatto ricerche per costruire il suo personaggio. L’attrice, oltre a consultare diversi libri, ha trascorso molto tempo con l’agente dell’FBI Mary Ann Krause prima delle riprese. Grazie a lei, infatti, Foster ha potuto osservare i pro e i contro del loro lavoro, nonché le varie sfumature comprese e le emozioni suscitate. La sua interpretazione così accurata e intensa, l’ha poi portata a vincere il suo secondo Oscar come miglior attrice protagonista.
Jodie Foster: oggi
9. Ha un nuovo progetto in lavorazione. Negli ultimi anni la Foster si è dedicata in particolare alla regia, ricoprendo tale ruolo per l’episodio Arkangel della serie Black Mirror e l’episodio Home della serie Scenes From the Loop. Nel 2021, però, è anche tornata sul grande schermo con il ruolo di Nancy Hollander nel film The Mauritanian. Attualmente, invece, è impegnata nelle riprese del film Nyad, film biografico sulla nuotatrice Diana Nyad, che nuotò da Cuba alla Florida all’età di 64 anni. Nel film la Foster interpreta Bonnie Stoll.
Jodie Foster: età e altezza
10. Jodie Foster è nata il 19 novembre del 1962 a Los Angeles, in California. La sua altezza complessiva corrisponde a 160 centimetri.
Jodie Foster: “I cinecomics stanno rovinando gli spettatori”
Due volte premio Oscar, icona del cinema hollywoodiano d’autore, attivista, regista, volto di un cinema che quasi non si fa più, Jodie Foster ha espresso a The Telegraph, alcune opinioni contrarie ai cinecomic, trend cinematografico per eccellenza di questo periodo.
L’attrice ha chiaramente esposto il suo sdegno per questo tipo di grosse produzioni ad alto budget: “Andare al cinema è diventato come andare a un parco a tema. Gli studi realizzano cattivi contenuti allo scopo di assecondare le masse.” L’attrice e regista continua poi dicendo che lo spettacolo in questione si rivela essere una fregatura, che garantisce un ritorno economico sicuro.
Mentre non punta il dito contro un film in particolare, Foster si scaglia contro il genere preciso, i cui principali esponenti e produttori sono i Marvel Studios e la DC Films.
Jodie Foster onorata con lo Stanley Kubrick Britannia Award
“Sta rovinando le abitudini degli spettatori americani e del resto del mondo. Non voglio fare film da 200 milioni sui supereroi.”
Sebbene ormai i cinecomics siano perfettamente inseriti nel sistema hollywoodiano, tanto che sempre più attori di prestigio si uniscono ai vari franchise, è sempre salutare ascoltare una voce fuori dal coro, la cui opinione sia o meno condivisibile.
Jodie Foster spiega perché non ha più voluto interpretare Clarice Starling
Jodie Foster ha parlato del motivo per cui non ha più voluto interpretare Clarice Starling, l’iconica protagonista de Il silenzio degli innocenti. Prima dell’uscita del celebre thriller psicologico del 1991, Foster ha comunque avuto una carriera impressionante (di fatto, aveva già vinto un Oscar come migliore attrice protagonista nel 1989). Tuttavia, è il ruolo della recluta dell’FBI Clarice nel capolavoro di Jonathan Demme ad averle regalato la fama mondiale (e anche il suo secondo Oscar, sempre come migliore attrice).
Anche se i personaggi partoriti della mente dello scrittore Thomas Harris erano già stati adattati in precedenza o lo sarebbe stati nuovamente in futuro, Il silenzio degli innocenti rimanere probabilmente il migliore adattamento della storia dello psichiatra serial killer Hannibal Lecter. L’incredibile successo del primo film (vincitore di cinque premi Oscar) portò alla realizzazione di un sequel nel 2001, Hannibal, diretto da Ridley Scott e interpretato ancora una volta da Anthony Hopkins nei panni di Lecter. In quel film, il ruolo di Clarice è stato interpretato da Julianne Moore: inizialmente, anche Foster avrebbe dovuto prendere parte al film, ma pare che la sceneggiatura non la convincesse abbastanza e così – anche a causa di alcuni conflitti di programmazione – rinunciò a tornare nei panni del personaggio.
Di recente, Jodie Foster è stata ospite del podcast Happy Sad Confused di Josh Horowitz in occasione della promozione del suo nuovo film The Mauritanian, e ha finalmente rivelato il vero motivo per cui non ha mai voluto interpretare di nuovo Clarice Starling. “Ci sono sono state alcune cose nel corso degli anni in merito ad un possibile ritorno di Clarice”, ha spiegato l’attrice. “Ma sia io che Jonathan Demme eravamo contrari all’idea di un sequel. Non l’ho neanche mai visto.”
Le dichiarazioni della Foster arriva sulla scia dell’imminente debutto della serie Clarice, creata da Alex Kurtzman e Jenny Lumet, e basata sempre sul romanzo di Harris. Nella serie, che ha debuttato lo scorso 11 febbraio sulla CBS, viene analizzata la vita inedita di Clarice Starling (interpretata da Rebecca Breeds) nello scenario politico di Washington, dopo i fatti narrati nel film del 1991.
Jodie Foster si ritira dalle scene?
Jodie Foster in procinto di scrivere la parola ‘fine’ alla carriera sul grande schermo? Cosi sembrerebbe, a giudicare da alcune sibilline dichiarazioni rilasciate in occasione della cerimonia di consegna dei Golden Globe, nel corso della quale ha ricevuto il premio alla Carriera (intitolato alla memoria di Cecil B. De Mille).
L’attrice (Oscar per Il silenzio degli Innocenti), notoriamente poco propensa a parlare di sé e della sua vita privata in pubblico, nell’occasione ha fatto uno strappo alla regola, dilungandosi sulla sua vita personale, anche parlando apertamente della propria omosessualità.
A conclusione del suo intervento, Jodie Foster ha ringraziato Cindy Bernard, sua compagna per 20 anni ed ha infine alluso al suo ritiro dalle scene: “Tutto questo – ha detto – sembra la fine di un’era e l’inizio di qualcos’altro: spaventoso ed eccitante. E adesso? Potrei non salire mai più su questo palco, su qualsiasi palco se è per questo”. Va comunque sottolineato come dietro le quinte l’attrice abbia apparentemente corretto la rotta, affermando che non potrebbe mai smettere di recitare.
Fonte: PinkDNA.it
Jodie Foster onorata con lo Stanley Kubrick Britannia Award
Jodie Foster riceverà lo Stanley Kubrick Britannia Award for Excellence in Film durante la cerimonia del prossimo ottobre. Il premio viene consegnato nell’ambito dei BAFTA, il riconoscimento cinematografico più prestigioso dell’industria britannica. L’annuncio ufficiale è stato fatto lunedì.
Kieran Breen, chairman di BAFTA Los Angeles, ha commentato: “Sembra calzare a pennello il fatto che quest’anno ricorrano i 40 anni sia da Taxi Driver che da Piccoli Gangster, siamo onorati di premiare la straordinaria carriera di Jodie Foster ia Britannia Awards. Ci vuole un talento fuori dal comune per lanciare una carriera a livello internazionale con due film e due performance così diverse, e le scelte di Jodie, da attrice e da regista, hanno continuato a coltivare una reputazione meritata di una delle più versatili professioniste del nostro tempo.”
La carriera di Jodie Foster è cominciata quando aveva solo 3 anni, con la pubblicità della crema solare Coppertone, ma è stato Martin Scorsese con il personaggio di Iris in Taxi Driver a regalarle la ama mondiale. Con due dei suoi ruoli più importanti, in Sotto Accusa e in Il Silenzio degli Innocenti, ha guadagnato due Oscar come migliore protagonista, ma ha anche partecipato a numerosi show in tv, tra cui Mayberry RFD, The Courtship of Eddie’s Father, My Three Sons e Paper Moon.
I suoi ruoli più recenti l’hanno vista protagonista in Elysium, in Makers: Women Who Make America, ma soprattutto nel bellissimo Carnage di Roman Polanski. La sua recente carriera da regista vanta la direzione di episodi di due serie di grande successo, Orange is the New Black e House of Cards. All’inizio di quest’anno, inoltre, ha presentato al festival di Cannes Money Monster, il suo ultimo film da regista, con protagonisti George Clooney, Julia Roberts e Jack O’Connell.
Con questo riconoscimento, Jodie Foster si unisce a una schiera di illustri colleghi, tra cui Meryl Streep, Steven Spielberg e Denzel Washington. Ma anche Ang Lee, Samuel L. Jackson, Ricky Gervais, Ewan McGregor e Felicity Jones.
La cerimonia di premiazione si terrà il 28 ottobre 2016 al Beverly Hilton Hotel.
Fonte: Variety
Jodie Foster nel cast di Prisoner 760 con Benedict Cumberbatch
Come riportato da Variety, Jodie Foster si è unita al cast di Prisoner 760, dove reciterà al fianco di Benedict Cumberbatch, Shailene Woodley e Tahar Rahim. Il film sarà diretto da Kevin Macdonald (L’ultimo re di Scozia, State of Play, Black Sea) con STXinternational che presenterà il progetto in questi giorni agli acquirenti dell’American Film Market.
Tratta da una storia vera, la pellicola racconterà le vicende di Mohamedou Ould Slahi, catturato dal governo degli Stati Uniti e lasciato per anni prigione senza andare incontro ad un’accusa né ad un processo. Dopo aver perso ogni speranza, Slahi trova aiuto nell’avvocato Nancy Hollander e nel suo associato Teri Duncan, e insieme la squadra affronterà innumerevoli ostacoli per la disperata ricerca della giustizia. La loro controversa impresa, insieme alle prove scoperte dal formidabile procuratore militare Stuart Couch riveleranno infine che dietro l’arresto c’è una cospirazione scioccante e di vasta portata.
Prisoner 760 è l’adattamento cinematografico del memoir best-seller di Mohamedou Ould Slahi “Diario di Guantanamo“, mentre le riprese dovrebbero iniziare in Sudafrica il 2 dicembre 2019. La sceneggiatura è stata curata da Michael Bronner, ex produttore con alle spalle una ricca esperienza in campo di storie vere tradotte per il grande schermo, come testimoniano i suoi lavori in United 93, Green Zone e Captain Phillips.
Cumberbatch figurerà anche come produttore con la sua compagnia SunnyMarch, Adam Ackland e Leah Clarke, e al fianco di Lloyd Levin e Beatriz Levin per Black Sheep Pictures, Mark Holder e Christine Holder di Wonder Street e Branwen Prestwood-Smith.
Jodie Foster: 10 cose che non sai sull’attrice
Fonte: Variety
Jodie Foster ha quasi interpretato la Principessa Leia
Ospite da Jimmy Fallon, Jodie Foster ha confermato di aver ricevuto dalla Lucasfilm l’offerta per interpretare una giovane principessa Leia ma ha dovuto rifiutare perché era impegnata con la Disney per un’altra produzione.
Ospite al talk show per presentare la quarta stagione di True Detective, al momento disponibile su NOW, Foster ha confermato che avrebbero voluto che lei facesse un provino per interpretare il personaggio che poi è stato affidato a Carrie Fisher, all’epoca leggermente più grande di lei di tre anni. La scelta è stata poi premiata, dal momento che Foster sarebbe stata forse troppo giovane per alcune scene girate poi da Fisher, anche se non mancava certo del carisma necessario per dare vita alla Principessa Leia che ha fatto innamorare di sé tutto il mondo.
Ecco cosa ha raccontato Jodie Foster a Jimmy Fallon:
Nella quarta stagione di True Detective, quando la lunga notte invernale cala a Ennis, in Alaska, i sei uomini che gestiscono la Tsalal Arctic Research Station svaniscono senza lasciare traccia. Per risolvere il caso, le detective Liz Danvers (Foster) ed Evangeline Navarro (Reis) dovranno affrontare i loro demoni e l’oscurità per scoprire segreti sepolti e ben custoditi dal ghiaccio.
Issa López è showrunner, creatrice, regista ed executive producer. Jodie Foster, oltre ad essere protagonista, è anche executive producer insieme a Barry Jenkins, Adele Romanski, Mark Ceryak di PASTEL e Alan Page Arriaga. Per Anonymous Content hanno lavorato come executive producers Mari Jo Winkler, Matthew McConaughey, Woody Harrelson, Cary Joji Fukunaga e Nic Pizzolatto. True Detective: Night Country.
Jodie Foster alla regia di Money Monster
Jodie Comer: 10 cose che non sai sull’attrice
Apprezzata e premiata interprete televisiva, Jodie Comer si è negli anni distinta per i suoi ruoli da protagonista, che l’hanno portata a diventare uno dei volti più noti del piccolo schermo. Ma nel corso della sua carriera non sono mancate anche le incursioni cinematografiche, dove ha potuto ulteriormente mettere alla prova la propria versatilità.
Ecco 10 cose che non sai di Jodie Comer.
Parte delle cose che non sai sull’attrice
Jodie Comer: i suoi film e le serie TV
10. È nota per i suoi ruoli televisivi. Dopo aver guadagnato una prima notorietà recitando nella mini-serie Justice (2011), l’attrice si è poi fatta notare apparendo in episodi di titoli come Casualty (2012), L’ispettore Gently (2014), Remember Me (2014), My Mad Fat Diary (2013-2015), Doctor Foster (2015-2017), Thirteen (2016) e The White Princess (2017). Diventa celebre grazie al ruolo di Villanelle in Killing Eve (2018-in corso), dove è protagonista insieme all’attrice Sandra Oh.
9. Ha recitato per il cinema. Del 2017 è il primo titolo cinematografico a cui ha preso parte l’attrice, England Is Mine, film biografico sul cantante Steven Patrick Morrissey. Nel 2019 l’attrice è invece stata vista recitare in Star Wars: L’ascesa di Skywalker, con Daisy Ridley e Adam Driver. Nel 2020 invece sarà al cinema con Free Guy – Eroe per gioco, con Ryan Reynolds, e The Last Duel, con Ben Affleck e Matt Damon.
Jodie Comer ha vinto un Emmy
8. Ha ottenuto importanti riconoscimenti. Ad aver reso celebre l’attrice è il ruolo ricoperto nella serie Killing Eve. Grazie a questo ha potuto ottenere alcuni tra i principali riconoscimenti dell’industria hollywoodiana, tra cui le nomination come miglior attrice ai SAG Awards e ai Golden Globe. Nel 2019 ha invece vinto, per il medesimo ruolo, il Bafta Tv Awards e l’Emmy Awards.
Jodie Comer è su Instagram
7. Ha un account personale. L’attrice è presente sul social network Instagram, con un profilo seguito da 1,3 milioni di persone. All’interno di questo l’attrice è solita condividere fotografie scattate in momenti di svago quotidiano, ma anche diverse curiosità personali. Non mancano poi immagini tratte dagli eventi di gala a cui la Comer ha preso parte o foto promozionali dei suoi progetti da interprete.
Jodie Comer in Star Wars
6. Ha avuto un cameo nell’ultimo film. I fan dell’attrice possono ritrovare il suo volto nel film Star Wars: L’ascesa di Skywalker, dove interpreta la madre della protagonista Rey, e dunque la nuora dell’Imperatore Palpatine. Il personaggio ha soltanto una breve apparizione nel film, comparendo in alcuni flashback, ma in molti hanno subito notato la sua presenza.
Parte delle cose che non sai sull’attrice
Jodie Comer in Killing Eve
5. Ha ricevuto la chiamata per il provino mentre era in vacanza. L’attrice ha raccontato che si trovava a Barcellona con amiche quando ricevette la chiamata dai produttori della serie, che volevano incontrarla per un provino. Nonostante stesse smaltendo i postumi di una sbornia, la Comer prese il primo volo per Los Angeles, della durata di 13 ore, e dopo aver incontrato i produttori questi le offrirono la parte.
4. Ha ascoltato una particolare band musicale per prepararsi al ruolo. Tra le principali fonti di ispirazione per il mood del suo personaggio, la Comer ha indicato il gruppo svedese Little Dragon, celebri per la loro musica elettronica. Tali sonorità hanno permesso all’attrice di interpretare la sociopatica assassina Villanelle.
3. Ha adorato recitare in italiano. All’interno della serie, il personaggio ricoperto dall’attrice si trova a parlare in diverse lingue, e tra tutte la Comer ha affermato che la sua preferita è stata l’italiano. Questo è motivato dal fatto che tale lingua è stata per lei la più facile da imparare in confronto alle altre.
Jodie Comer in The Last Duel
2. Ha un ruolo chiave nel film. Nel film The Last Duel, ambientato nella Francia del 14° secolo, l’attrice ricopre il ruolo di Margerite, moglie di Jean de Carrouges, interpretato da Matt Damon. Questa è al centro della disputa che porta il marito a sfidarsi con il suo scudiero Jacques Le Gris, interpretato invece da Adam Driver.
Jodie Comer: età e altezza
1. Jodie Comer è nata a Liverpool, Inghilterra, l’11 marzo 1993. L’attrice è alta complessivamente 173 centimetri.
Fonte: IMDb
Jodie Comer scappa dai non-morti nelle immagini del set di 28 anni dopo
In un post condiviso da Film Updates su X (ex Twitter), si vede Jodie Comer che scappa dagli zombie nelle immagini del set del prossimo sequel di 28 giorni dopo, 28 anni dopo. Forse ancora più interessante è la vista di Evin Ryding, star di Young Royals, che non è ancora stato ufficialmente scritturato nel film. Le immagini sembrano confermare la sua partecipazione, che aggiunge un’altra stella nascente a un cast accattivante che comprende alcuni dei migliori attori moderni. È stata inoltre confermata la presenza nel film di attori del calibro di Aaron Taylor-Johnson, ex bambino trasformato in protagonista di Hollywood, del talento britannico Jack O’Connell e di Ralph Fiennes, Voldemort in persona.
Il film originale sugli zombie, diretto da Danny Boyle e scritto da Alex Garland, ha cambiato per sempre il panorama del sottogenere horror affamato di carne. Sono spariti i vecchi zombie pasticcioni dell’era di George A. Romero e sono arrivati i nuovi zombie veloci e senza fiato di 28 giorni dopo. Gli zombi incutevano così tanta paura che avrebbero ispirato film del calibro di The Walking Dead, portando uno dei migliori mostri dell’horror e aggiornandolo per un pubblico moderno e veloce.
Jodie Comer and Edvin Ryding on the set of Danny Boyle’s ‘28 YEARS LATER.’ https://t.co/s1bNvv1lYE
— Film Updates (@FilmUpdates) July 9, 2024
In 28 anni dopo Cillian Murphy riprenderà uno dei suoi ruoli migliori in assoluto
Non sono solo i nuovi nomi ad aggiungersi all’impressionante lista del cast di 28 anni dopo: è stato infatti annunciato che Cillian Murphy riprenderà il suo ruolo di Jim dal film originale. In una svolta che ha attirato l’attenzione sulla giovane star, Murphy può ringraziare 28 Giorni dopo per aver contribuito a dare il via alla sua carriera, che negli ultimi due anni lo ha portato ai vertici del settore. Con l’Oscar come miglior attore in tasca grazie a un ruolo da protagonista in Oppenheimer di Christopher Nolan, Murphy tornerà a collaborare con Boyle e Garland per combattere ancora una volta zombie assetati di sangue e contribuire a fare dichiarazioni socio-politiche che fanno riflettere.
Le riprese di 28 anni dopo sono attualmente in corso a Newcastle, in Inghilterra, e la data di uscita è prevista per il 20 giugno 2025. Questo aggiunge il sequel a un’estate 2025 già intrigante, con un remake live-action di How to Train Your Dragon tra gli altri già annunciati. A 22 anni dall’uscita dell’originale, i fan sfegatati di 28 giorni dopo staranno sicuramente facendo il conto alla rovescia per l’uscita del prossimo capitolo.
Il primo sequel di 28 giorni dopo è stato un successo tranquillo
Per alcuni potrebbe essere una novità sapere che 28 anni dopo non è il primo sequel dell’iconico film sugli zombie che ha definito il genere. Ambientato dopo gli eventi della prima uscita, 28 settimane dopo racconta i tentativi della NATO di creare una zona sicura in una Londra disperata, e la battaglia tra testa e cuore che influenza una procedura così delicata. Con un budget di soli 15 milioni di dollari, il film ha recuperato ben 65 milioni di dollari, segnando un discreto successo per la 20th Century Fox.
Forse il motivo per cui molti non conoscono il film è dovuto alla mancanza di coinvolgimento di molti membri del cast e della troupe dell’originale. Boyle è stato sostituito alla regia da Juan Carlos Fresnadillo e anche il team di sceneggiatori è stato rimescolato. Pur mancando l’influenza dinamica di Murphy, il cast era comunque piuttosto accattivante, con nomi del calibro di Idris Elba, Rose Byrne e Jeremy Renner.
Forse l’imminente uscita di 28 anni dopo vedrà una piccola rinascita per questo primo sequel. Le immagini del set di 28 anni dopo mostrano Jodie Comer in fuga dagli zombie e sembrano confermare il coinvolgimento di Evin Ryding. Date un’occhiata alle immagini del set su X.
Jodie Comer protagonista nel primo film prodotto da Benedict Cumberbatch
Jodie Comer reciterà in un nuovo thriller apocalittico intitolato The End We Start From, prodotto da Benedict Cumberbatch, che vestirà anche i panni di produttore esecutivo. Comer è nota per il ruolo di Villanelle in Killing Eve e ha recentemente ricevuto un premio BAFTA per la sua interpretazione nel film drammatico britannico Help. Cumberbatch è attualmente al cinema nei panni di Stephen Strange in Doctor Strange nel Multiverso della Follia.
Deadline rivela che The End We Start From seguirà Comer nei panni di una madre con un neonato che deve sopravvivere a un’apocalisse causata da un disastro ambientale. Il film è stato adattato dalla sceneggiatrice Alice Birch dall’omonimo romanzo di Megan Hunter.
Il film tocca certamente questioni tempestive come la crisi del cambiamento climatico in corso. Con la padronanza dello schermo di Jodie Comer e la talentuosa Birch che adatta la sceneggiatura del romanzo acclamato dalla critica, il film sembra offrire agli spettatori un viaggio emozionante. Questo segnerà anche il debutto di Benedict Cumberbatch in una nuova veste e si tratta del primo di numerosi progetti che usciranno sotto la sua società di produzione SunnyMarch.
Al di là del talento che accompagna il film sia sullo schermo che fuori, gli spettatori avranno la possibilità di vedere Comer in un ruolo che mostra come la forza di una donna e l’amore di una madre siano forze da non sottovalutare.
Jodie Comer per Kenneth Branagh in The Last Disturbance of Madeline Hynde
Kenneth Branagh ha trovato il suo prossimo progetto e soprattutto la sua nuova protagonista: Jodie Comer sarà la protagonista del nuovo film di Branagh The Last Disturbance of Madeline Hynde, che ha scritto e dirigerà. Il film viene descritto come un thriller psicologico contemporaneo, ma la trama è tenuta segreta. La produzione del film, finanziato in modo indipendente, inizierà ad agosto nel Regno Unito.
Branagh collaborerà nuovamente con i suoi produttori di Belfast Tamar Thomas, Laura Berwick e Becca Kovacik, insieme a Matthew Jenkins, Ashley Fox e Johnny Pariseau di Maximum Effort. Quando nelle ultime settimane si è sparsa la voce che Branagh aveva il suo nuovo progetto pronto, la città era in fermento soprattutto da quando la sua ultima sceneggiatura originale, Belfast, gli è valsa un Oscar. Dato quanto è impegnata Comer, il suo rapido attaccamento è un buon segno che Branagh ha un’altra emozionante storia originale in serbo per il pubblico.
A proposito di programmi fitti, Jodie Comer ha recentemente recitato in The End We Start From, un thriller tratto da SunnyMarch di Benedict Cumberbatch, Hera Pictures, Anton e BBC Film. Il film è uscito in sale selezionate a New York e Los Angeles l’8 dicembre 2023 ed è stato ampliato nelle sale americane il 19 gennaio 2024.
Successivamente, Jodie Comer sarà protagonista del prossimo film drammatico di Jeff Nichols, The Bikeriders, insieme a Austin Butler e Tom Hardy. Il film sarà distribuito da Focus Features il 21 giugno 2024. Comer inizierà presto la produzione del nuovo capitolo della trilogia di 28 anni dopo, diretto da Danny Boyle, insieme ad Aaron-Taylor Johnson, Ralph Fiennes e Jack O’Connell.