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If Only I Were That Warrior: il documentario in anteprima al 56esimo Festival dei Popoli di Firenze

Documentario che denuncia i crimini di guerra del fascismo in Etiopia di Valerio Ciriaci, in anteprima mondiale al 56esimo Festival dei Popoli di Firenze.

If Only I Were That Warrior é il primo lungometraggio del giovane regista italiano Valerio Ciriaci. Questo documentario girato tra Italia, Etiopia e Stati Uniti, ripercorre attraverso testimonianze dirette, analisi storiche, filmati e fotografie d’archivio inedite, uno dei capitoli più controversi della storia coloniale italiana: quello dei crimini di guerra commessi dalle truppe fasciste durante l’invasione e la successiva occupazione dell’Etiopia nel 1935.

Il documentario nasce nel 2012 dal desiderio del regista di approfondire la rabbia e lo scalpore diffusi nelle comunità etiopi nel mondo alla notizia che il comune di Affile, provincia di Roma, dedicava un monumento al gerarca fascista Rodolfo Graziani (Generale durante la Guerra d’Etiopia).

If Only I Were That Warrior verrà presentato in anteprima mondiale al Festival dei Popoli di Firenze, sabato 28 novembre, alle ore 21.00 e presso lo Spazio Alfieri in via dell’Ulivo, 6, 50122 (Firenze) alle 21:00.

If I Stay: un trailer prologo per il film con Chloe Moretz

Arriva online un trailer prologo di If I Stay, il film drammatico di R.J. Cutler con protagonista Chloe Grace Moretz. Eccolo di seguito:

If I Stay è un dramma di R.J. Cutler con protagonista Chloe Grace Moretz nei panni di una musicista molto dotata, Mia, alle prese con il fidanzato, Adam, membro di una band indie-rock. La ragazza si troverà di fronte a scelte molto difficili a seguito di un incidente in macchina che coinvolge lei e la sua famiglia.

Fonte: Collider

If I Stay: Trailer del drama con Chloe Grace Moretz

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If I Stay: Trailer del drama con Chloe Grace Moretz

Pubblicato online il primo trailer di If I Stay, drama di R.J. Cutler con protagonista Chloe Grace Moretz nei panni di una musicista molto dotata, Mia, alle prese con il fidanzato, Adam, membro di una band indie-rock. La ragazza si troverà di fronte a scelte molto difficili a seguito di un incidente in macchina che coinvolge lei e la sua famiglia.

Fonte: EW

If I Stay: poster del film con Chloe Grace Moretz

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Ecco il poster di If I Stay, il film drammatico di R.J. Cutler con protagonista Chloe Grace Moretz. Ecco l’immagine:

If I stay poster

Pubblicato online il primo trailer di If I Stay, drama di R.J. Cutler con protagonista Chloe Grace Moretz nei panni di una musicista molto dotata, Mia, alle prese con il fidanzato, Adam, membro di una band indie-rock. La ragazza si troverà di fronte a scelte molto difficili a seguito di un incidente in macchina che coinvolge lei e la sua famiglia.

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Fonte: Just Jared

If I Stay nuovo trailer con Chloe Grace Moretz

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If I Stay nuovo trailer con Chloe Grace Moretz

If I StayGuarda il nuovo trailer di If I Stay, nuovo film con protagonista Chloe Grace Moretz.

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If I Stay è un dramma di R.J. Cutler con protagonista Chloe Grace Moretz nei panni di una musicista molto dotata, Mia, alle prese con il fidanzato, Adam, membro di una band indie-rock. La ragazza si troverà di fronte a scelte molto difficili a seguito di un incidente in macchina che coinvolge lei e la sua famiglia.

Fonte: CS

If I Had Legs I’d Kick You: intervista a Mary Bronstein e Rose Byrne

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Presentato alla Festa del Cinema di Roma 2025, Se solo Potessi ti prenderei a calci (titolo originale If I Had Legs I’d Kick You) è il nuovo film di Mary Bronstein con protagonista una intensa Rose Byrne. Le abbiamo incontrate entrambe, ecco quello che ci hanno raccontato sul film. Al cinema dal 5 marzo con I Wonder Pictures.

Leggi la nostra recensione di Se solo Potessi di prenderei a calci

Il film vede protagonista una straordinaria Rose Byrne, miglior attrice allo scorso festival di Berlino: l’interprete ci regala la performance più convincente della sua carriera nei panni di Linda, madre lavoratrice sull’orlo di un esaurimento nervoso. Stretta tra la misteriosa malattia della figlia, un marito lontano, pazienti ingestibili e una voragine che si apre nel soffitto di casa, la sua vita si sgretola in modo caotico e spesso grottescamente comico. Una tragicommedia audace e senza filtri che racconta con lucidità il peso soffocante della genitorialità solitaria.

If Beale Street Could Talk: il trailer del nuovo film di Barry Jenkins

Il due volte premio Oscar Barry Jenkins (Miglior Film e Miglior Sceneggiatura Non Originale per Moonlight) è tornato dietro la macchina da presa per adattare il romanzo di James Baldwin, If Beale Street Could Talk, che sarà presentato in anteprima mondiale al Festival di Toronto.

Nel frattempo Annapurna Pictures, che distribuirà il film in autunno, ha diffuso il primo trailer ufficiale.

If Beale Street Could Talk – il trailer

Il romanzo originale racconta la relazione tra una ragazza di diciannove anni di nome Tish, il cui vero nome è Clementine, e uno scultore di ventidue anni di nome Fonny, il cui vero nome è Alonzo. I due si fidanzano e successivamente lei rimane incinta, ma quando Fonny viene ingiustamente accusato di aver stuprato una donna portoricana, verranno alla luce questioni di razzismo da parte di un poliziotto…

Nel cast Kiki Layne, Stephan James, Colman Domingo, Dave Franco, Diego Luna e Pedro Pascal.

IF – gli amici immaginari: recensione del film di John Krasinski con Ryan Reynolds

Quando Atreju, nel film La Storia Infinita, incontra Gmork, quest’ultimo gli svela che Fantàsia sta morendo perché “la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni”. Non essere più capaci di sognare e immaginare, relegando tutto ai toni grigi dell’esistenza, è al centro della avvincente storia di Wolfgang Petersen (e ancor prima di Michael Ende). Linee tematiche che si intersecano per ritrovarsi anche in IF – Gli amici immaginari, il nuovo film di John Krasinksi, ancora una volta in veste di regista, sceneggiatore e interprete. Chi rischia di scomparire in questa storia sono gli amici immaginari, bizzarre creature che accompagnano i bambini durante la loro infanzia e che, come l’universo in cui Bastian viene catapultato leggendo il libro, sono generati dalla pura fantasia.

Ed è proprio la fantasia a cui non bisogna mai rinunciare, poiché legata a doppio giro con il nostro “bambino interiore”, a cui un po’ troppo spesso si rinuncia per lasciare spazio all’ordinarietà di un quotidiano in bianco e nero. IF – Gli amici immaginari, oltre a Ryan Reynolds, Cailey Fleming, Fiona Shaw e lo stesso Krasinski nei panni degli umani, è interpretato da un cast vocale davvero eccezionale: a dare voce agli IF (abbreviazione di Imaginary Friends) troviamo infatti Emily Blunt, Matt Damon, Phoebe Waller-Bridge, Steve Carell, Louis Gossett Jr., Alan Kim, Sam Rockwell e Blake Lively. Il film arriva nelle sale dal 16 maggio distribuito da Eagle Pictures.

IF – Gli amici immaginari, la trama

Essere piccoli vuol dire poter esprimere la propria creatività in qualsiasi modo si voglia. Pensando a racconti incredibili, volando con la fantasia, creando amici immaginari con cui condividere le giornate e, perché no, confidarsi. E se si ha una famiglia stimolante, la vita diventa una bellissima favola a occhi aperti. Lo sa bene Bea, che da bambina spendeva il tempo giocando con i suoi speciali genitori. Hanno sempre mantenuto alta la sua immaginazione, non facendole mai perdere il sorriso. Da quando la madre è morta, per Bea le cose sono cambiate. È entrata nell’adolescenza, e ciò significa che è arrivato il momento di lasciarsi alle spalle divertimento e giochi. Non possono esistere nella sua nuova “vita da adulta”.

Ma quando il padre è costretto a ricoverarsi per un intervento al cuore, la ragazzina è costretta a trasferirsi dalla nonna dove, all’improvviso, inizia a vedere stravaganti creature che la conducono da Calvin, un uomo che vive con gli IF, gli amici immaginari, e sta provando ad aiutarli ad accoppiarsi con nuovi bambini, perché quelli con cui stavano un tempo sono grandi e non li vedono più. Bea prende a cuore la causa, decidendo di supportarlo in questa crociata, scoprendo che la chiave per restare felici è non dimenticarsi di quello che si è stati da bambini.

La metafora degli IF

Il nuovo film di John Krasinksi rivela le sue intenzioni partendo da una storia genuina e profondamente personale. È evidente, dalla spiccata componente emotiva che permea molte delle sue sequenze, che il regista abbia preso ispirazione da esperienze legate al suo cuore e ai suoi ricordi d’infanzia. Momenti plastici e sincere emozioni che non vuole dimenticare, e che gli hanno fatto sentire l’urgenza di immortalarle su pellicola, auspicando che questo funga da stimolo per risvegliare negli altri quella parte fanciullesca che si è anestetizzata nel passaggio all’età adulta.

If - gli amici immaginar

E a ben guardare il vero target del film sembrano essere proprio gli adulti. Una conferma avuta da Ciro Priello all’anteprima romana, voce italiana dell’IF Blue, il quale nell’agurare una buona visione a una sala gremita di spettatori di tutte le età, ci ha tenuto a ricordare (rivolgendosi proprio a loro) quanto sia fondamentale non smettere di rimanere in contatto con il nostro “io bambino”, l’unica parte di noi capace di contrastare pessimismo e disincanto, due mali che oggi hanno robuste radici. E la pellicola, la sua missione, la dichiara quasi subito. Compito di Bea, alla fine, sarà quello di far vedere nuovamente gli IF ai loro amici oramai cresciuti, per impedirgli che cancellino per sempre la loro infanzia.

Nonostante si presentasse più come una favola prettamente per bambini, che comunque fornisce loro un consiglio di vita, il significato del film è perciò molto più complesso e rivolto ai grandi, che guarda dritti negli occhi scavando nelle loro coscienze. Sono loro i veri protagonisti del racconto, quelli che devono essere risvegliati dal sonno della disillusione. Sono loro quelli che vengono invitati a riscoprire chi erano un tempo, riacquisendo gli strumenti necessari per tornare a sentirsi un po’ più leggeri. Non più schiacciati dal peso di un’esistenza fatta di sole responsabilità e preoccupazioni. L’incontro con il proprio IF di appartenenza diventa così una bella e toccante metafora visiva sul riabbracciare la parte di sé bambina che si è rifiutato, con la parte finale che in tal senso ingloba almeno un paio di scene commoventi da cui è difficile prendere le distanze. Ed esserne travolti sarà inevitabile.

Gli IF, creature incantevoli

Se a livello semantico IF – Gli amici immaginari è più valido di quanto potessimo immaginare, lo sono ancor di più i suoi protagonisti eccentrici. Ci riferiamo in particolare alle creature che popolano il film, una più stravagante dell’altra. Ogni IF è unico, testimonianza di un lavoro esemplare nel design dei personaggi. Colorati, sfaccettati, briosi pur con le loro fragilità. Una girandola di personaggi pittoreschi, pensati con cura grafica e portati sullo schermo attraverso un’ottima animazione, che riflette l’impegno e l’investimento creativo per renderli credibili e veri. Sì, proprio perché non ci si aspetterebbe nulla di diverso da vedere se non figure strambe, insolite, cartoonesche, specchio e prova visiva del potere della fantasia, diventando proprio per questo autentici.

Guardandoli, chiunque potrebbe rievocare il proprio IF, se ne ha avuto uno. Ripensando magari a quei disegni variopinti in cui non si sapeva bene come rappresentarlo, ma c’era comunque la voglia di imprimerlo su carta, come fosse una fotografia che non si sarebbe mai sbiadita. E poteva essere brutto, goffo, deforme, ma era qualcuno a cui si voleva bene, e non era fittizio. Lo si sentiva nel cuore e tanto bastava a renderlo reale, e di conseguenza a renderci felici. Con IF – gli amici immaginari, John Krasinksi vuole riaccendere nel pubblico la fiamma delle emozioni d’infanzia. Niente di più, niente di meno. E allora non dimentichiamoci di loro, perché la vita, senza immaginazione, è un posto troppo buio da affrontare. Da bambini lo sapevamo bene.

IF – Gli amici immaginari: il trailer italiano del film

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IF – Gli amici immaginari: il trailer italiano del film

Paramount Pictures ha diffuso il trailer ufficiale di IF – Gli Amici Immaginari, scritto e diretto da John Krasinski. Il film è l’incredibile e magica storia di una bambina e della sua capacità di vedere gli IF, cioè gli amici immaginari di tutte le persone. Grazie a questo suo insolito superpotere, si imbarcherà in una magica avventura per ricongiungere gli IF dimenticati con i loro bambini.

IF è interpretato da Ryan Reynolds, John Krasinski, Cailey Fleming, Fiona Shaw. A dare le voci agli IF, personaggi meravigliosamente unici che riflettono l’incredibile potere dell’immaginazione di un bambino, saranno Phoebe Waller-Bridge, Louis Gossett Jr. e Steve Carell, e molti altri ancora.

IF – Gli Amici Immaginari, il poster

IF - Gli Amici Immaginari poster

IF è scritto e diretto da John Krasinski, ed è basato sulla sua idea originale del viaggio di un bambino alla riscoperta della propria immaginazione. Insieme a lui e Reynolds ci sono Steve Carell, Phoebe Waller-Bridge, Fiona Shaw, Alan Kim, Cailey Fleming, Bobby Moynihan, Louis Gossett Jr., Matt Damon, Jon Stewart, Emily Blunt, Sam Rockwell, Richard Jenkins, Maya Rudolph, Awkwafina, Christopher Meloni, Sebastian Maniscalco e Vince Vaughn. Per la versione italiana parteciperanno al doppiaggio del film Ciro Priello e Pilar Fogliati.

IF – Gli amici immaginari: il primo trailer del film di John Krasinski con Ryan Reynolds

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Se vi siete mai chiesti dove vanno a finire i vostri amici immaginari quando non sono più nel vostro cervello, John Krasinski ha una risposta. Scritto e diretto dal regista di “A Quiet Place, IF – Gli amici immaginari, abbreviazione di Imaginary Friends, è una nuova commedia fantasy che segue una giovane ragazza che inizia a vedere amici immaginari che sono stati abbandonati dai loro creatori. Il film è interpretato dallo stesso Krasinski con Ryan Reynolds, Cailey Fleming, Fiona Shaw, Phoebe Waller-Bridge, Louis Gossett Jr., Emily Blunt, Matt Damon, Maya Rudolph, Jon Stewart, Bobby Moynihan, Sam Rockwell, Sebastian Maniscalco, Christopher Meloni, Richard Jenkins, Awkwafina e Steve Carell, che dà voce a un’enorme e tenera creatura viola.

IF – Gli amici immaginari è un film che ho fatto per i miei figli perché non credo che possano vedere A Quiet Place. Quindi ho dovuto fare un film che potessero vedere, e sono davvero, davvero entusiasta“, ha detto Krasinski a Collider. “Per me si trattava solo di capire cosa sarebbe successo se avessimo potuto raccontare una storia su queste capsule del tempo? Gli amici immaginari sono adorabili e tutte queste cose, ma sono anche capsule del tempo delle tue speranze, dei tuoi sogni e delle tue ambizioni quando eri il cervello più fertile, e non vanno mai via. Penso che ci venga detto che siamo adulti, invece di rendersi conto che non si è mai smesso di essere bambini“. L’uscita di IF – Gli amici immaginari è prevista per il 17 maggio 2024.

IF – Gli Amici Immaginari, uno speciale dietro al film di John Krasinski

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Paramount Pictures presenta il cast di voci di IF – Gli Amici Immaginari, l’atteso nuovo film di John Krasinski prodotto da Allyson Seeger, Andrew Form, Ryan Reynolds, John Krasinski. Una produzione Sunday Night / Maximum Effort.

Protagonisti Ryan Reynolds, John Krasinski, Phoebe Waller-Bridge,, Cailey Fleming, Fiona Shaw, Louis Gossett Jr., Alan Kim, Liza Colón-Zayas e  Steve Carell.

Scritto e diretto da John Krasinski, IF – Gli Amici Immaginari è l’incredibile e magica storia di una bambina e della sua capacità di vedere gli IF, cioè gli amici immaginari di tutte le persone. Grazie a questo suo insolito superpotere, si imbarcherà in una magica avventura per ricongiungere gli IF dimenticati con i loro bambini.

IF – Gli Amici Immaginari è interpretato da Ryan Reynolds, John Krasinski, Cailey Fleming, Fiona Shaw. A dare le voci agli IF, personaggi meravigliosamente unici che riflettono l’incredibile potere dell’immaginazione di un bambino, saranno Phoebe Waller-Bridge, Louis Gossett Jr. e Steve Carell,  e molti altri ancora.

IF – Gli Amici Immaginari, spiegazione del finale: cosa significa davvero l’ultima scena del film di John Krasinski

IF – Gli Amici Immaginari, il film scritto e diretto da John Krasinski, si presenta come una storia dolce e piena di fantasia, ma sotto la superficie nasconde un discorso molto più profondo sul lutto, sulla crescita e sul valore dell’immaginazione come strumento di sopravvivenza emotiva. Il finale del film, apparentemente semplice e luminoso, racchiude invece il vero cuore tematico dell’opera: il legame invisibile che unisce adulti e bambini ai propri amici immaginari e la possibilità di ritrovare quella parte di sé che pensavamo perduta. Per comprenderlo davvero, è necessario tornare a Bea, la sua crisi interiore e la rivelazione che trasforma il personaggio di Cal in qualcosa di molto più significativo.

Il significato del finale di IF: la vera identità di Cal, il potere della memoria e il ritorno dell’immaginazione

Il finale di IF ruota attorno alla scoperta più importante del film: Cal, l’uomo che accompagna Bea nel suo viaggio e che sembra l’unico adulto in grado di vedere gli IFs, è in realtà l’amico immaginario dell’infanzia di Bea, Calvin. La rivelazione arriva quando, mentre sta lasciando New York dopo la riuscita dell’operazione del padre, un vecchio disegno scivola fuori dalle scatole durante il trasloco. In quel foglio, Bea aveva rappresentato sé stessa, i suoi genitori e un IF di nome Calvin — che ha l’aspetto esatto di Cal. È un momento semplice, ma potentissimo: Bea ricorda, riconnette e finalmente vede Cal per ciò che è.

La scena conclusiva, in cui Bea corre di nuovo da lui, lo abbraccia e lo ritrova in versione più colorata e giocosa, chiude l’arco emotivo del personaggio. Calle regala un fiore di palloncini, un gesto piccolo ma pieno di significato: è un segno che lui è sempre stato lì per lei, pur senza essere visto, e che continuerà a esserci. IF suggerisce infatti che gli amici immaginari non scompaiono mai del tutto. Potrebbero diventare invisibili, potrebbero allontanarsi, ma restano disponibili ogni volta che la persona che li ha creati ha bisogno di loro.

In questo senso, il finale ribalta il presupposto narrativo iniziale: non era Cal a dover aiutare altri IF a trovare nuovi bambini. Era Bea che doveva ritrovare la sua immaginazione, la parte vulnerabile e creativa che aveva represso dopo la morte della madre e la paura per il padre. Quando finalmente riesce a “rivedere” Calvin, significa che la barriera emotiva si è sciolta. Per Bea, comprendere che Cal è sempre stato accanto a lei è una forma di guarigione. Per Cal, essere riconosciuto significa rivivere.

Bea e Cal: si rivedranno? Il finale lascia spazio a un ritorno

If - gli amici immaginari recensione

Il film separa Bea e Cal, ma non chiude affatto la porta a un loro futuro incontro. Le regole degli IF, come il film mostra più volte, non sono rigide: possono tornare nei momenti di bisogno, riapparire in età adulta o restare accanto a una persona invisibili ma presenti. Bea lascia New York, ma sua nonna – che vede di nuovo Blossom, il suo IF d’infanzia – continua a vivere lì. Le visite future potrebbero facilmente riportarla all’appartamento di Calvin, in quel microcosmo dove il confine tra immaginazione e realtà è più sottile.

Anche la serenità ritrovata da Bea nell’ultima parte del film suggerisce che la sua relazione con Cal non è conclusa, bensì trasformata. È un legame che può riemergere, non solo per nostalgia, ma come risorsa emotiva nei momenti difficili. IF sottolinea infatti che il rapporto tra una persona e il suo amico immaginario non svanisce: cambia forma, cresce con chi lo ha creato, e può ritornare quando serve. Cal, da parte sua, appare rinvigorito: ora che Bea lo vede di nuovo, anche lui può continuare a esistere come IF “attivo”, non più relegato all’invisibilità.

Il destino degli altri IF: il senso del loro viaggio e il ritorno ai “loro” bambini

If - gli amici immaginar

L’ultima parte del film mostra un montaggio in cui gli IF trovano pace nel modo più naturale: non venendo assegnati a nuovi bambini, ma ritrovando quelli originali. Il film svela che molti adulti, col tempo, avevano dimenticato i propri IF per necessità, dolore o semplice crescita; ma una scintilla – come la gioia di rincontrare Blossom o la commozione di ritrovare Unicorn – è sufficiente a riattivare quel legame. L’idea che ogni IF abbia già una casa, una persona a cui appartiene, ribalta completamente la missione iniziale di Cal e degli altri: non sono “da ricollocare”, non sono “orfani immaginari”, ma custodi di memorie che attendono solo di essere risvegliate.

La scena in cui Blue dona a Jeremy un momento di fiducia ritrovata è il simbolo più puro di questa filosofia. Gli IF non servono solo ai bambini, ma anche agli adulti. Non si tratta di un retaggio dell’infanzia: sono figure affettive capaci di ricucire pezzi di identità e di instillare coraggio, leggerezza e speranza. L’implicazione più interessante è che, anche quando non sono più visibili, gli IF continuano a vivere nella memoria emotiva di chi li ha creati. La loro “esistenza” non dipende dallo sguardo, ma dal bisogno.

L’immaginazione come cura: come il finale cambia il senso dell’intero film

IF - Gli Amici Immaginari

La grande sorpresa di IF è che il film non parla davvero di “trovare nuove case agli IF”, come sembrerebbe nei primi atti. Parla di ritrovare sé stessi attraverso l’immaginazione. Bea, segnata dal trauma della perdita e dalla paura di perderne un’altra, ha protetto sé stessa rinunciando alla fantasia. Cal e gli altri IF la riportano verso quella parte di sé che aveva seppellito. Questo è il messaggio che il film affida a tutti i personaggi: adulti e bambini possono perdere la capacità di sognare, ma non devono smettere di cercarla.

La scena finale mostra come la relazione con gli IF non sia una “fuga infantile”, ma una forma di resilienza emotiva e creativa. Il film afferma che la fantasia non deve essere abbandonata con l’età adulta, ma protetta e accolta come un linguaggio emotivo essenziale. Krasinski costruisce così una storia che, pur con un tono gentile e leggero, parla della fragilità umana e del bisogno di tornare, ogni tanto, al luogo dove siamo stati felici per la prima volta.

IF e la possibilità di un sequel: il mondo degli IF è appena iniziato

Il finale lascia aperte diverse strade narrative. Ci sono domande non risposte: gli IF possono “invecchiare”? Possono scomparire se dimenticati? Cosa succede ai più anziani, come Lewis? Se Bea crescerà, come cambierà il suo rapporto con Cal e gli altri IF? Il film suggerisce un potenziale espansivo molto ampio, ideale per un sequel o per un universo narrativo più grande. IF costruisce infatti un mondo dove l’immaginazione ha regole proprie, un ecosistema emotivo e fantastico ancora tutto da esplorare. Ed è proprio questa apertura, tra magia e nostalgia, che rende il finale del film così efficace: non chiude, ma invita a continuare a immaginare.

Il significato più profondo di IF: non dimenticare chi ci ha insegnato a immaginare

Alla fine, IF non è solo una storia sugli amici immaginari. È un film sulla cura – quella che si dà, quella che si riceve, quella che si dimentica di chiedere. Il finale è un invito a non perdere il legame con la parte più fragile e creativa di noi. Gli IF non sono semplici compagni di fantasia: sono frammenti di identità, manifestazioni di paure, speranze, desideri che ci hanno accompagnato durante la crescita. Il messaggio finale è chiaro: non smettere mai di immaginare, perché la fantasia non ci abbandona quando diventiamo adulti. Siamo noi, semmai, ad abbandonare lei.

IF – Gli amici immaginari, il film di John Krasinski in home video

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Paramount Home Entertainment e Plaion Pictures annunciano che IF – Gli amici immaginari  è da ora disponibile in DVD, Blu-Ray e 4K UHD + Blu-Ray. Dopo il successo al cinema, questa magica avventura per tutta la famiglia diretta e interpretata da John Krasinski (A Quiet Place) arriva in tre imperdibili edizioni Home Video che includono anche un fantastico activity kit. Grazie a quest’ultimo i più piccini potranno divertirsi con tanti giochi e disegni da colorare a tema IF!

IF – Gli amici immaginari è interpretato da Cailey Fleming (Star Wars: L’ ascesa di Skywalker), Ryan Reynolds (Deadpool), Krasinski e Fiona Shaw (Harry Potter saga) insieme a una miriade di doppiatori di alto livello, tra cui Phoebe Waller-Bridge (Fleabag), Louis Gossett Jr. (Il colore viola) e Steve Carell (The Office, Cattivissimo Me), che danno vita a una bizzarra serie di amici immaginari.

Grazie alle edizioni Home Video DVD e 4K UHD + Blu-Ray, gli spettatori avranno accesso a oltre 40 minuti di contenuti bonus dietro le quinte per esplorare lo stravagante mondo degli amici immaginari. Potranno scoprire come ogni IF ha preso vita, ascoltare come i registi hanno reso reale l’immaginario, andare in giro per New York, da Brooklyn Heights a Coney Island, e molto altro!

Scritto e diretto da John Krasinski, IF – Gli amici immaginari è l’incredibile e magica storia di una bambina e della sua capacità di vedere gli IF, cioè gli amici immaginari di tutte le persone. Grazie a questo suo insolito superpotere, si imbarcherà in una magica avventura per ricongiungere gli IF dimenticati con i loro bambini.

I dischi DVD e 4K contengono i seguenti extra e contenuti bonus*:

  • La realizzazione di IF – Gli Amici Immaginari
  • Creare gli amici immaginari
  • Dare voce agli IF
  • Un mix di realtà e immaginazione
  • Tina Turner Forever!
  • Il mondo immaginario di IF
  • Papere
  • Come disegnare Blue (solo sul disco 4K)

IF – GLI AMICI IMMAGINARI arriva oggi in DVD, Blu-Ray e 4K UHD + Blu-Ray.

Ieri al via Cannes 2010

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Già dall’annuncio del programma della 63esima edizione del Festival di Cannes, la kermesse è apparsa meno nutrita di quanto si ci aspettava, considerando la mancanza di artisti molto attesi (da Malick a Schnabel a Weir), con grande gioia di Venezia che potrebbe fare meglio.

IED: aperte le iscrizioni, come diventare CG Animation e Video Designer

Sono aperte le iscrizioni allo IED per partecipare ai corsi post diploma di CG Animation e Video Designer. Ma cos’è e cosa offre lo IED?

Si tratta di un istituzione a livello internazionale che nasce come scuola di Design nel 1966 da un’intuizione di Francesco Morelli. La formazione offerta è completa e mirata e tende a inserire nel mondo del lavoro giovani creativi che vogliono mettersi alla prova. Le sedi sono a Milano, Cagliari, Como (Accademia Galli – IED Istituto Europeo di Design), Firenze, Roma, Torino, Venezia, ma anche all’estero, in Spagna, a Madrid e Barcellona, e in Brasile a San Paolo e Rio de Janeiro. Il sistema formativo in continua evoluzione al passo con i tempi prevede le parole d’rodine: creatività, innovazione, formazione, progettazione, professionalità. Lo scopo ultimo, la mission dello IED è offrire ai giovani creativi una formazione completa, che da solide basi teoriche, porti a un’attività pratica consapevole e di alto livello (laboratori, progetti con le aziende), e gli fornisca una vera e propria cultura del progetto.
I corsi triennali partono da metà ottobre 2015 e l’offerta didattica prevede: corsi triennali post-diploma, master, corsi biennali, corsi di specializzazione e formazione avanzata, corsi estivi e corsi semestrali (qui il link).
Oltre alle materie ufficiali, molto spazio è dedicato alla lingua straniera (italiano, inglese, spagnolo, portoghese) ma anche a laboratori e attività collaterali. Proprio per la sua doppia anima, che coniuga la conoscenza teorica alla sua applicazione pratica, le scuole IED offrono numerosi laboratori, in cui poter sperimentare le competenze acquisite e dar vita alla propria creatività: modellistica, sartoria, computer, gioielleria, tessuteca, montaggio, laboratorio di posa.
Seguendo i criteri pratici di Job placement, IED agevola l’inserimento nel mondo del lavoro dei suoi studenti attraverso l’attivazione di tirocini formativi, collaborazioni, field projects e garantendo un’attività costante di monitoraggio e supporto in previsione di colloqui di selezione presso uffici Risorse Umane, studi professionali di settore, professionisti. Inoltre l’esperienza pluridecennale nel campo della formazione e dell’industria creativa, ha permesso a IED di avere contatti proficui con numerose aziende, con cui collaborare per progetti formativi e attività di inserimento lavorativo.
Lo IED lavora in coordinazione con CUMULUS (International Association of Universities and Colleges of Art, Design and Media) e Erasmus.

Lo IED comprende 4 scuole: Design, Visual Communication, Moda, Management e Comunicazione.
DESIGN
– Il design è profondamente radicato in ogni settore merceologico in termini di: contenuti, linguaggi, codici espressivi e formali, aspetti tecnici e funzionali.

MANAGEMENT E COMUNICAZIONE
– La formazione IED in questo ambito predilige il “design thinking” e il “learning by doing” attraverso percorsi di studio che alternano lezioni teoriche a workshop, progettazioni, laboratori, seminari e conferenze. L’approccio creativo, tipico del design, permette di formare, anche in questo ambito, figure duttili e versatili, capaci di affrontare le sfide che l’evoluzione continua dei settori di comunicazione e marketing impone.

MODA
– Le esigenze di formazione nell’ambito della moda sono sempre più specifiche e diversificate: IED risponde a queste richieste con una scuola che affronta i diversi aspetti di questo settore in maniera completa ed esaustiva, unendo la pratica del saper fare all’insegnamento della teoria che sta alla base delle materie oggetto dei diversi corsi. Fondamentale il lungo e proficuo rapporto con le aziende e i professionisti del sistema della Filiera Moda Italiana, la più importante associazione di industriali e creativi del “vestire” a livello mondiale. Capacità di mescolare imprenditorialità, creatività e di intuire e innovare le tendenze sono la base per ottenere ottimi risultati professionali in questo ambito.

VISUAL COMMUNICATION
– La scuola IED di Visual Communication è un laboratorio creativo dove si apprendono gli strumenti, i registri, le nuove tecniche e tecnologie necessarie a sviluppare un progetto di comunicazione visiva. La comunicazione per immagini è pervasiva nel mondo in cui viviamo: immagini e suoni sono una costante della nostra esistenza e sono il principale veicolo di valori e significati con cui tramettere idee e realtà produttive molto diverse tra loro.

I corsi e le professioni:
CG ANIMATION
– L’animazione in CGI è non il futuro, ma il presente del lavoro con i contenuti audiovisivi. Creare 3D significa costruire ambienti e personaggi e dar loro vita, in ambiti molto diversi, tutti relativi al video e alla modernità. Le principali aree di sbocco professionale spaziano dal cinema d’animazione, alla pubblicità, ai game, passando per design, comunicazione e interattività. Il professionista che esce da questi corsi sarà in grado di lavorare come libero professionista, essendo entrato in possesso delle abilità necessarie per operare in modo autonomo o all’interno di un team per case di produzione, post-produzione, software house games, agenzie di comunicazione, studi di design. Passione per la tecnologia, il cinema, i fumetti, i videogames, i cartoon, la fotografia e le arti visive più in generale sono fondamentali per chiunque voglia approcciarsi a questo corso, completando il profilo di chi vuole intraprendere questa professione.
CORSO post-diploma presente nelle sedi:
MILANO
ROMA

VIDEO DESIGNER
– Alla base di cinema, video art, spot e interattività c’è sempre l’immagine e il video designer è la persona destinata a manipolarle e a costruire l’aspetto visivo del prodotto finale. Chi vuole intraprendere questo corso formativo deve compiere un precorso tra arte e professione, partendo da narrazioni audiovisive ideate con l’obiettivo di piacere, commuovere, convincere, intrattenere, insomma veicolare emozioni. Caratteristiche importanti per partecipare al corso di formazione sono visione d’insieme e capacità di seguire tutti gli aspetti progettuali che dall’idea del progetto conducono fino alla post-produzione completa e alla fruizione da parte del pubblico.
CORSO post-diploma presente nelle sedi:
MILANO
ROMA

Articolo Sponsorizzato

Idris Elba: Fighter, il trailer della miniserie con l’attore britannico

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Discovery Channel UK ha diffuso sul suo canale Facebook il primo trailer di Idris Elba: Fighter, una miniserie in tre episodi che segue 12 mesi di vita dell’attore di Luther. Durante questo periodo, Elba ha infatti seguito un durissimo allenamento per diventare un esperto lottatore di kickboxe senza nessuno stunt, nessuna controfigura, tutto vero.

Idris Elba: Fighter, il trailer

La miniserie partirà su Discovery Channel dal 17 gennaio. Le riprese si sono svolte, senza scaletta e senza copione, tra Inghilterra, Cuba, Giappone, Sudafrica e Thailandia. Idris Elba aveva già combattutto come kickboxer da piccolo ma mai a livello professionale.

Quest’anno vedremo Idris Elba sul grande schermo nel ruolo di Roland Deschain in La Torre Nera, adattamento dell’omonima saga letteraria di Stephen King, diretto da Nikolaj Arcel.

Il film sarà prodotto e co-finanziato da Sony Pictures e la MRC e diretto da Nikolaj Arcel (sceneggiatore della versione svedese di Uomini che Odiano le Donne). La pellicola invece è scritta da Akiva Goldsman (A Beautiful Mind) e Jeff Pinker (The Amazing Spider-Man 2). Il primo film si baserà sul primo libro della serie di sette volumi.

La Torre Nera è il settimo romanzo della serie La torre nera scritta da Stephen King. Il libro è stato pubblicato il 21 settembre 2004 (compleanno di King) da Donald M. Grant ed illustrato da Michael Whelan. Costituisce la conclusione della serie che ha impegnato King per oltre 30 anni. La serie è stata definita il magnum opus di King – oltre agli otto romanzi che compongono la serie, molti dei suoi altri romanzi sono collegati alla storia, introducendo concetti e personaggi che entrano in azione con il progressivo andamento della serie.

Idris Elba: 10 cose che non sai sull’attore

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Idris Elba: 10 cose che non sai sull’attore

Idris Elba è uno di quegli attori che ha sorpreso il pubblico di tutto il mondo con le sue interpretazioni di personaggi iconici e indimenticabili. L’attore ha lavorato sodo sin dall’inizio e ha dimostrato più volte di saper scegliere i ruoli che valorizzassero il suo talento, indipendentemente dal genere.

Ecco, allora, dieci cose da sapere su Idris Elba.

Idris Elba: i suoi film

1. Ha recitato in celebri film. L’attore debutta sul grande schermo in Belle Maman (1999), per poi lavorare in Buffalo Soldiers (2001), I segni del male (2007), 28 settimane dopo (2007), American Gangster (2007), RocknRolla (2008), Il mai nato (2009) e The Losers (2010). Tra i suoi ultimi lavori vi sono Thor (2011), Ghost Rider – Spirito di vendetta (2011), Prometheus (2012), Pacific Rim (2013), Thor: The Dark World (2013), Mandela – La lunga strada verso la libertà (2013), Avengers: Age of Ultron (2015), Beasts of No Nation (2015), Bastille Day – Il colpo del secolo (2016), Star Trek: Beyond (2016), La torre nera (2017), Molly’s Game (2017), Thor: Ragnarok (2017), Avengers: Infinity War (2018), Cats (2019), The Suicide Squad (2021) e The Harder They Fall (2021). È inoltre noto per aver recitato nelle serie The Wire (2002-2004) e Luther (2010-2019).

2. È anche doppiatore, produttore e regista. Nel corso della sua carriera Elba non ha svolto solo ed esclusivamente l’attività di attori, ma si è cimentato, per esempio, nel doppiaggio. Infatti, ha prestato la propria voce per i film Zootropolis (2016), Il libro della giungla (2016), Alla ricerca di Dory (2016) e Sonic – Il film 2 (2022). In quanto produttore, ha lavorato alla realizzazione dei film Legacy (2010), Demons Never Die (2011), Ossessione omicida (2014), Mandela, My Dad and Me (2015), Beast of No Nation, Little Big House (2016) e Tutta un’altra stoffa (2017) e delle serie Luther, Idris elba: Fighter (2017), Five by Five (2017), Guerrilla, In the Long Run e Turn Up Charlie. In qualità di regista, invece, ha diretto il film per la tv Rebellious Soul: The Musical (2014), due episodi della serie Storia in scena (2013-2015) e il film Yardie (2018), da lui anche prodotto.

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Idris Elba: la moglie e i figli

3. Si è sposato tre volte. L’attore ha già alle spalle due matrimoni: infatti, è stato sposato dal 1999 al 2003 con la make-up artist Hanne “Kim” Norgaard, mentre nel 2006 è stato sposato per breve tempo con l’avvocatessa Sonya Nicole Hamlin. Dopo questi due matrimoni, entrambi terminati con un divorzio, l’attore è convolato a nozze nuovamente nel 2019, per la terza volta, sposando la modella Sabrina Dhowre.

4. È padre di due figli. L’attore è diventato padre per la prima volta nel 2002, quando dall’unione con la prima moglie è nata Isan. In seguito, è diventato genitore del suo secondo figli, Winston, nel 2014, nato da una relazione con la stylist Naiyama Garth. Consapevole della celebrità che si porta dietro, l’attore ha sempre cercato di evitare che i suoi figli potessero essere vittime della sovraesposizione mediale.

Idris Elba in Thor

5. Ha letto diversi fumetti. Per prepararsi al ruolo di Heimdall, comparso nel film del 2011 Thor e poi anche in altri film del Marvel Cinematic Universe, l’attore ha letto diversi fumetti dove il suo personaggio ha avuto un ruolo di primo piano: “È un personaggio molto centrale e ho voluto rifletterci come nei fumetti”. Elba ha dunque cercato di apprendere quanto possibile dalla psicologia descritta nei fumetti, ampliando poi la personalità del personaggio con sue riflessioni su di esso.

6. Non gli è piaciuto girare Thor: The Dark World. L’attore ha dichiarato di non aver amato le riprese del film perché erano estenuanti e richiedevano molto tempo, parlando addirittura di “tortura”. Thor: The Dark World è notoriamente uno dei titoli meno apprezzati dai fan del Marvel Cinematic Universe ed Elba si è in più occasioni unito alla loro frustrazione a riguardo. Ciò non gli ha però fatto passare la voglia di riprendere il ruolo di Heimdall anche in successivi film.

Idris Elba sarà James Bond?

7. Ha smentito di essere il prossimo Agente 007. Prima della conferma del ritorno di Daniel Craig nei panni dell’agente segreto più famoso al mondo in No Time To Die, molti rumors avevano divulgato la notizia secondo cui l’attore sarebbe stato il nuovo Bond. Tuttavia, l’attore aveva smentito tale notizia, asserendo di non essere stato sottoposto a trattative. Ora che però Craig ha terminato con il personaggio, sono riprese le speculazioni che vorrebbero Elba come il prossimo James Bond.

idris elba

Idris Elba in The Office

8. Ha recitato nella celebre sitcom. Nel 2009 l’attore ha assunto i panni di Charles Miner in sette episodi della quinta stagione di The Office. Comparso per la prima volta nell’episodio intitolato New Boss, egli si rivela essere il principale antagonista della stagione. Elba è stato scelto dopo che gli sceneggiatori di The Office lo avevano visto recitare in The Wire. Felice di prendere parte alla sitcom, l’attore chiese però di poter interpretare un personaggio inglese, così da poter sfoggiare il suo naturale accento. Inizialmente tale richiesta fu accolta, salvo poi cambiare all’ultimo rendendo americano il personaggio, per la delusione di Elba.

Idris Elba: il suo fisico

9. È noto per il suo fisico possente. Data la sua notevole altezza, Elba si è sempre imposto come un vero e proprio omone tra i suoi colleghi. A renderlo ancor più degno di attenzioni è il suo straordinario fisico scolpito, sfoggiato in diversi suoi film. Sono infatti diversi i ruoli per cui l’attore si è sottoposto a rigide diete e allenamenti intensivi, che lo hanno portato a sviluppare una muscolatura particolarmente sbalorditiva.

Idris Elba: età e altezza

10. Idris Elba è nato il 6 settembre del 1972 ad Hackney, Londra. La sua altezza misura complessivamente 189 centrimetri.

Fonti: IMDb, Cinemablend, Esquire

Idris Elba: “Nulla di costruttivo da dire su James Bond”

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Idris Elba: “Nulla di costruttivo da dire su James Bond”

Dopo molti rumors e nessuna certezza, ancora non sappiamo chi sarà il nuovo James Bond dopo l’Era Daniel Craig. Tra Tom Hardy e Damian Lewis, trai più gettonati in rete, è insistente la voce che vuole il prossimo Bond di colore. Il candidato numero uno resta infatti Idris Elba, che però sembra non voler corroborare tali dicerie, soprattutto perché sembra che non tutti i fan siano felici di una tale eventuale scelta.

“Davvero non ho nulla di costruttivo da dire su James Bond, se non che è soltanto un rumor”, ha dichiarato l’attore di Luther a Variety.

Che ne pensate voi?

Fonte: Variety

Idris Elba vorrebbe un ruolo maggiore nell’universo Marvel

Idris Elba tornerà a interpretare Heimdall in Thor: Ragnarok, dopo aver preso parte ai film precedenti sul Dio del tuono. In una recente intervista l’attore britannico ha dichiarato che gli piacerebbe continuare a far parte dell’universo Marvel ma con un ruolo maggiore.

L’attore ha detto: “Mi piace avere una piccola parte in Thor. Sono sia una star sia uno che lavora un giorno solo, così posso fare le altre cose che mi piacciono. L’ultimo episodio di Thor (Ragnarok) è stato divertente. Gli altri no. Però funzionano. Nell’ultimo episodio, il regista Taika Waititi è molto bravo”.

Poi ha parlato del tipo di ruolo che gli piacerebbe avere nell’universo Marvel:

“Mi piacerebbe essere più presente nella famiglia Marvel. Mi piace quello che ho fatto  ma vorrei anche un ruolo maggiore. È stato bello ma penso che potrei avere di più. Voglio essere un supereroe”. 

Idris Elba, oltre a Thor: Ragnarok, sarà protagonista nel film The Mountain Between Us con Kate Winslet, nel film diretto da Aaron Sorkin Molly’s Game con Jessica Chastain. Recentemente ha preso parte al film La torre nera, Star Trek Beyond e ha doppiato Shere Khan ne Il libro della Giungla.

Idris Elba ha sostenuto il provino per interpretare Gaston ne La Bella e la Bestia

Nel film Marvel Thor: Ragnarok, Thor è imprigionato nell’altro lato dell’universo senza il suo possente martello. Si trova in una corsa contro il tempo: deve tornare a Asgard per fermare Ragnarok- la distruzione del suo mondo e della popolazione di Asgard- e la sua nuova minaccia,  la crudele Hela. Ma prima deve sopravvivere in uno scontro mortale contro l’incredibile Hulk!

Fonte: Comingsoon

Idris Elba voleva essere Gaston ne La Bella e la Bestia

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Idris Elba tornerà a essere Heimdall in Thor: Ragnarok, terzo capitolo dei film standalone dedicati al Dio del Tuono interpretato da Chris Hemsworth, tuttavia, l’attore britannico di Luther avrebbe potuto partecipare anche a un altro importante film di casa Disney, uscito la scorsa primavera: La Bella e la Bestia.

A quanto dichiarato da lui stesso infatti, Elba ha sostenuto l’audizione per interpretare Gaston nel live action campione di incassi diretto da Bill Condon, ruolo poi affidato a Luke Evans.

Ecco cosa ha detto a People: “Onestamente amo i musical. Ho fatto l’audizione per La Bella e la Bestia. Davvero, per il ruolo di Gaston. Ho chiamato dicendo che volevo partecipare, quindi da qualche parte hanno un mio nastro in cui canto.”

La proposta di Idris Elba non è andata a buon fine, ma l’attore ha comunque un ottimo rapporto con la Disney, data la sua partecipazione al franchise Marvel, ma anche la sua frequente disponibilità a prestare la voce a personaggi animati della Cada di Topolino, come accaduto di recente con Alla ricerca di Dory, Il Libro della Giungla e Zootropolis.

L’attore inglese continua a essere il protagonista della serie tv di successo, Luther, e quest’anno lo abbiamo visto in sala ne La Torre Nera, in cui si è confrontato con Matthew McConaughey.

Vedremo Idris Elba nei panni di Heimdall in Thor: Ragnarok e in Il domani tra noi, in cui recita al fianco di Kate Winslet.

Idris Elba sui commenti al suo possibile futuro come James Bond

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Vi avevamo detto della e-mail leakata dall’archivio Sony in cui Idris Elba veniva indicato come prossimo James Bond. La rete e i fan si sono scatenati, scagliandosi contro la scelta. Ma cosa ne pensa Idris Elba in persona?

Leggi anche: James Bond: la Sony vuole Idris Elba?

Ecco cosa ha detto l’attore, in risposta ai commenti, su Twitter:

Idris Elba

Vi ricordiamo che Spectre sarà diretto da Sam Mendes. La sceneggiatura sarà scritta da John Loga, Neal Purvis eRobert Wade, il film sarà prodotto da Barbara Broccoli, Callum McDougall e Michael G. Wilson, alle musiche Thomas Newman, alla fotografia Hoyte Van Hoytema.

Il primo membro del cast di Spectre è la Aston Martin, della quale è stato presentato un nuovo modello, la DB10. Gli altri membri del cast sono: Bew Wishaw, Naomie Harris, Ralfh Fiennes, Andrew Scott, Rory Kinnear, Dave Bautista, Monica Bellucci, Lea Seydoux, Christoph Waltz e last but not least Daniel Craig.

Spectre è atteso al cinema in Regno Unito per il 23 ottobre 2015, in America, invece, la pellicola arriverà il 6 novembre successivo.

Idris Elba su James Bond: “Sono troppo vecchio per interpretare 007”

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È da tempo ormai che circola il rumor secondo il quale Idris Elba sarebbe tra i favoriti per raccogliere l’eredità di Daniel Craig nel prossimo film dedicato alle avventure di James Bond, l’agente segreto più amato del grande schermo.

Adesso, in una recente intervista durante la promozione di Star Trek Beyond, l’attore ha messo definitivamente a tacere le voci, rivelando che si tratta del “rumor più scandaloso del mondo”, e aggiungendo: “Onestamente, credo di essere troppo vecchio per la parte. E poi non credo di aver voglia di andare in giro per il mondo correndo dietro alle auto, alle donne e ai Martini. A chi piacerebbe fare una cosa del genere? È un’idea terribile!”.

Di seguito il video dell’intervista:

Ricordiamo che Idris Elba è attualmente nelle nostre sale con Star Trek Beyond, nuovo capitolo del popolare franchise Star Trek, creato da Gene Roddenberry e ripresentato da J.J. Abrams nel 2009, torna sugli schermi con la regia di Justin Lin alla guida di questo epico viaggio della USS Enterprise e del suo intrepido equipaggio. In questa nuova avventura l’equipaggio della Enterprise esplora gli angoli più remoti dello spazio sconosciuto, dove lo attende un nuovo nemico misterioso, che metterà a rischio loro e tutto ciò che la Federazione rappresenta.

Leggi la nostra recensione di Star Trek Beyond

Idris Elba è attualmente impegno con le riprese de La Torre Nera, adattamento cinematografico dell’opera di Stephen King in cui l’attore reciterà al fianco del premio Oscar Matthew McConaughey.

Leggi anche  La Torre Nera: per Idris Elba c’è un po’ di Sergio Leone nel film

Fonte: DigitalSpy

Idris Elba su James Bond: ”Nessuno mi ha contattato”

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Per una recente intervista sul film Beasts of No Nation di Cary Fukunaga, Variety ha intervistato l’attore Idris Elba sulla possibilità di essere il prossimo James Bond, così ha risposto l’attore:

Se le persone vogliono sapere se c’è qualche connessione tra noi, l’unica cosa che ho sentito in giro per il mondo è ”Sarai un grande James Bond’”, ha detto l’attore. ”Se dovesse succedere, questa è la prova che c’è connettività tra esseri umani. Se tutti vogliono qualcosa, allora potrà succedere. Questo dovrebbe essere vero”.

Il prossimo capitolo su James Bond, Spectre, uscirà nelle sale il 6 novembre, ma Elba conferma di non esser stato contattato da nessuno.

È tutto rumors”, dice Elba, ”Io non sto parlando con quelli di James Bond. Loro non stanno parlando con me. Quindi se dovesse accadere, accadrà – per volontà della nazione”.

Bisogna dire che queste dichiarazioni sono state fatte prima delle controverse parole dell’autore di OO7 Anthony Horowitz, affermando che l’attore è ”troppo di strada” per il ruolo. Anche se poi ha ritrattato sul suo account Twitter, scusandosi per le parole usate: ”Sono un autore io, non dirigo i casting, quindi cosa ne so io?”.

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In ogni caso, Edris Elba per ora è il protagonista di Beasts of No Nation, presentato di recente a Venezia. Il film prende spunto dal romanzo di Uzodinma Iweala che racconta la storia di Agu, un ragazzino che viene arruolato in milizie mercenarie quando nel suo Paese scoppiala guerra. Elba interpreterà il Comandante che guida il gruppo di guerriglia.

Fonte

Idris Elba spera in un sequel de La Torre Nera

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Idris Elba tornerà al cinema a partire dal 25 ottobre nei panni di Heimdall per Thor: Ragnarok, e durante la promozione del film Marvel, parlando con Radio Times, l’attore inglese ha spiegato che gli piacerebbe che si fosse un sequel cinematografico de La Torre Nera:

“Penso che nessuna serie tv possa essere un derivato di come un film può esplorare determinati temi. Personalmente preferirei fare un altro film su La Torre Nera, esplorando meglio il mio pistolero, con il linguaggio del film. Non so molto su ciò che stanno facendo per la tv, ma penso che sia plausibile l’idea di fare un altro film.”

Il film, in cui recita anche Matthew McConaughey, si è rivelato un clamoroso insuccesso e una delusione per i fan della saga kingiana.

La Torre Nera: un video esplora le Easter Eggs del film

Nel cast di La Torre Nera, oltre a Idris Elba e Matthew McConaughey nei panni dei due protagonisti, ci saranno anche Abbey LeeTom TaylorJackie Earle HaleyKatheryn Winnick e Fran Kranz.

La Torre Nera sarà prodotto e co-finanziato da Sony Pictures e la MRC e diretto da Nikolaj Arcel (sceneggiatore della versione svedese di Uomini che Odiano le Donne). La pellicola invece è scritta da Akiva Goldsman (A Beautiful Mind) e Jeff Pinker (The Amazing Spider-Man 2). Il primo film si baserà sul primo libro della serie di sette volumi.

La torre nera recensione del film con Matthew McConaughey e Idris Elba

Idris Elba sarà il gobbo di Notre Dame nel nuovo adattamento di Netflix

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Idris Elba interpreterà il ruolo da protagonista nel nuovo adattamento de Il gobbo di Notre Dame prodotto da Netflix di cui l’attore curerà anche le musiche originali (coltivando parallelamente alla carriera cinematografica quella di DJ da molti anni).

È l’Hollywood Reporter a confermare la notizia, aggiungendo che questa trasposizione del romanzo Notre Dame de Paris di Victor Hugo, già portato sul grande schermo dalla Disney nel 1996, sarà per lo spettatore un’esperienza musicale del tutto inedita.

Michael Mitnick, sceneggiatore del dramma storico con Benedict Cumberbatch The Current War e The Giver, è stata affidata la stesura del copione, mentre Fred Berger (La La Land) e Brian Kavanaugh-Jones (Midnight Special) produrranno il film insieme alla società di Elba e Ana Garanito.

Idris Elba spera in un sequel de La Torre Nera

Idris Elba sarà Deadshot in Suicide Squad 2 di James Gunn

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Sarà l’attore inglese Idris Elba a sostituire Will Smith nei panni di Deadshot in Suicide Squad 2, scritto e diretto da James Gunn e prodotto dalla Warner Bros.

Will Smith è uscito dal film di James Gunn da qualche giorno e ora sembra che lo studio abbia trovato il sostituto definitivo in Idris Elba. Secondo THR, la notizia è ufficiale.

Non sappiamo nient’altro sul film, tranne che Margot Robbie, ora sul set dello spin-off Birds Of Prey, potrebbe tornare in scena nel sequel e che il franchise sarà riavviato con la regia e la sceneggiatura di James Gunn.

Vi ricordiamo che Suicide Squad 2 uscirà nelle sale il 6 agosto 2021 e dovrebbe intitolarsi The Suicide Squad, molto semplicemente, con la determinazione dell’articolo che forse vuole dirci che la squadra vista in azione in maniera anarchica nel primo film, avrà una sua identità forte in questo sequel.

Suicide Squad 2: 6 villain che potrebbero essere nel film

Idris Elba positivo al tampone del coronavirus

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Dopo Olga Kurylenko e Tom Hanks, anche Idris Elba dichiara di essere risultato positivo al tampone del coronavirus. L’attore ha annunciato la notizia via social, spiegando di essere però asintomatico e di sentirsi bene, garantendo poi un aggiornamento constante sulle sue condizioni ai suoi fan.

“Questa mattina sono risultato positivo al test del COVID-19, mi sento bene, non ho sintomi ma sono isolato sin dal momento in cui ho capito che era possibile per me essere stato esposto al contagio.” 

Idris Elba positivo al coronavirus

Ecco di seguito il video che l’attore ha condiviso su Twitter, nel quale appare accanto alla moglie Sabrina:

https://twitter.com/idriselba/status/1239617034901524481?ref_src=twsrc%5Etfw%7Ctwcamp%5Etweetembed%7Ctwterm%5E1239617034901524481&ref_url=https%3A%2F%2Fvariety.com%2F2020%2Ffilm%2Fnews%2Fidris-elba-coronavirus-1203535677%2F

Idris Elba parla di Thor 2

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Idris Elba parla di Thor 2

Ha sempre lavorato molto al cinema e in televisione, ma come capita a molti attori, il momento del successo è arrivato per un film ad alto budget e di grande richiamo mediatico. Parliamo dell’attore Idris Elba e il film in questione è Thor. L’attore inglese ha rilasciato qualche dichiarazione sul suo ritorno in Thor 2, in cui rivestirà i panni del guardiano Heimdall. Idris ha dichiarato di essere molto interessato allo sviluppo del suo personaggio, al perchè egli si trova a guardia dei cancelli di Asgard; ha inoltre confessato di non aver ancora letto lo script ma di essere sicuro che ilpubblico stesso voglia molto di più dal suo personaggio.

Negli ultimi tempi abbiamo visto Elba in Ghost Rider: Spirito di Vendetta e lo vedremo presto in Prometheus di Scott.

Fonte: Empire

Idris Elba parla del suo villain in Star Trek Beyond

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Non si sa molto del ruolo di Idris Elba in Star Trek Beyond, a parte il fatto che sarà un villain.

Durante la promozione di Beasts of No Nation, l’attore inglese ha dichiarato a MTV: Simon Pegg e la squadrahanno scritto una storia davvero interessante per il mio personaggio. Non mi vedrete mai interpretare un ruolo così”.

“Penso che i villain di Star Trek siano piuttosto classici, lui è un tipo che vuole distruggere il mondo, non ci sono dubbi. Ma in questa versione del film, ci sono piccole differenze e dei colpi di scena. Sarà un viaggio interessante e sarà importante per il franchise. Ma è raccontato comunque come il classico cattivone”.

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Star Trek Beyond uscirà l’8 luglio 2016 in occasione del 50esimo anniversario del franchise.Star Trek Beyond Dirige il film Justin Lin e alla sceneggiatura ci sono Doug Jung e Simon Pegg. Nel cast ritornano Chris Pine, Zachary Quinto, Zoe Saldana, Simon Pegg, Anton Yelchin e Karl Urban; tra le new entry ci sono Idris Elba e Sofia Boutella.

Idris Elba non è mai stato “in lizza” per il ruolo di James Bond: “Stanno puntando su volti più giovani”

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Per anni il nome di Idris Elba è stato uno dei più discussi dai fan di James Bond, ma l’attore britannico ha deciso di mettere fine una volta per tutte alle speculazioni. In una nuova intervista rilasciata a People, la star di Luther e The Suicide Squad ha chiarito di non essere mai stata realmente presa in considerazione per il ruolo dell’agente segreto creato da Ian Fleming.

Il mio nome non viene tirato fuori, assolutamente no”, ha spiegato Elba a People. “Stanno cercando qualcuno di più giovane. E auguro loro tutta la fortuna del mondo. Non vedo l’ora di vedere cosa faranno: sarà fantastico”. L’attore ha poi aggiunto una frase ancora più netta: “Onestamente non sono mai stato in corsa. Non lo sono mai stato fin dall’inizio”.

Le dichiarazioni arrivano in un momento particolarmente delicato per il franchise di 007, con Amazon MGM Studios ormai ufficialmente al lavoro sul rilancio della saga dopo l’addio di Daniel Craig. Lo studio ha confermato che la ricerca del nuovo Bond è iniziata, anche se i dettagli sul casting restano strettamente riservati.

La notizia cambia soprattutto la percezione pubblica attorno al futuro del personaggio. Per anni il nome di Elba è stato utilizzato come simbolo di un possibile cambiamento radicale per il franchise, sia dal punto di vista generazionale che culturale. Le sue parole, però, suggeriscono che quella possibilità non sia mai davvero esistita dietro le quinte.

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Il nuovo James Bond sarà più giovane e pensato per una lunga saga

Dietro il nuovo corso di James Bond c’è una strategia molto precisa. Secondo quanto riportato da Deadline, il casting è supervisionato da Denis Villeneuve, scelto per dirigere il prossimo capitolo della saga, insieme ai produttori Amy Pascal e David Heyman. L’obiettivo sarebbe trovare un attore capace di incarnare il personaggio per almeno tre film.

A Cannes, il dirigente Courtenay Valenti Gold aveva già anticipato la direzione creativa del progetto, spiegando che il prossimo interprete di Bond dovrà “sprigionare sex appeal”. Una dichiarazione che lascia intuire come Amazon voglia riportare il personaggio verso una dimensione più classica e iconica, dopo il tono più crepuscolare degli ultimi film con Craig.

L’uscita di scena definitiva di Elba restringe quindi il campo dei candidati e conferma indirettamente un’altra tendenza: il franchise sembra voler puntare su un attore più giovane, probabilmente trentenne, capace di sostenere un universo narrativo di lungo periodo. È una scelta che riflette la nuova filosofia industriale di Amazon, interessata a trasformare James Bond in un marchio ancora più esteso e seriale.

Resta però da capire quale identità avrà questo nuovo 007. Gli ultimi film avevano progressivamente smontato il mito dell’agente perfetto, mostrando un Bond vulnerabile, stanco e segnato dal passato. Con Denis Villeneuve alla regia e Steven Knight alla sceneggiatura, il rischio – o l’opportunità – sarà quello di reinventare nuovamente il personaggio senza perdere l’equilibrio tra spettacolo, fascino e tradizione.

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