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Monsters & Co: la recensione del film Pixar

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Monsters & Co: la recensione del film Pixar

La recensione del film d’animazione Monsters & Co della Disney Pixar diretto da Peter Docter, David Silverman, Lee Unkrich. Anno: 2001 Regia: Peter Docter, David Silverman, Lee Unkrich. Con le voci di: John Goodman (James P. “Sulley” Sullivan); Billy Christal (Mike Wazowski); Mary Gibbs (Boo); Steve Buscemi (randall Boggs).

Sinossi: Alla Monster, ink si raccolgono grida di bambini per fornire energia pulita a tutti gli abitanti di Mostropoli. I bambini non si spaventano più come un tempo e l’industria minaccia di chiudere, fino a che una bambina entrerà attraverso il suo armadio nella città dei Mostri, scatenando il panico e insospettate conseguenze.

Monsters & Co è divertente e commovente

Analisi: Film della ditta Disney e Pixar del 2001, Monsters & Co è divertente e commovente anche per i più duri. Nucleo della storia è il rapporto tra la piccola fuggiasca Boo e il mostro spaventa-bambini Sulley che dalla paura passa all’affetto attraverso una serie di gag da slapstyc che prendono il posto di una narrazione più classica e convenzionale. Il film parte subito, e prosegue in questo fiume di situazioni comiche fino alla fine, con apice nella scena dell’inseguimento tra le ‘porte scorrevoli’.

Il tema energetico, vagamente (ma non troppo) ambientalista risulta un buon pretesto narrativo che permette lo sviluppo di personaggi e situazioni interessanti, su tutti il cattivissimo Randall, grosso lucertolone disgustoso e camaleontico che esprime nelle sue doti corporee la sua ambiguità, o la bisbetica Roz dalle sembianze di lumaca e l’aspetto da segretaria arcigna.

Una divertentissima e scanzonata storia di amicizia un po’ particolare

Monsters & Co scorre veloce, il ritmo è incalzante e la storia, come ogni Disney che si rispetti, è a lieto fine, senza grossi scossoni. Divertentissima la scena ambientata in Nepal con l’Abominevole Uomo delle Nevi in cerca di compagnia. Monsters & Co candidato a tre premi Oscar, si è aggiudicato la statuetta per la Migliore Canzone “If I Didn’t Have You”. Curiosità: la Pixar non manca di auto citarsi, con la presenza di Jesse (Toy Story 2) e di Nemo (Alla Ricerca di Nemo) tra i giocattoli della piccola Boo.

Monsters & Co se fosse diretto da Ridley Scott in stile Prometheus

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Continua la divertente iniziativa che mette sotto i riflettori grandi film d’animazione e ne propone una versione seguendo gli stilemi di grandi registi. Oggi tocca a Monsters & Co, e come sarebbe stato se fosse stato diretto da Ridley Scott in stile Prometheus.

Il canale è quello di The Unusual Suspect  e il video è un mash up tra le due pellicole.

Monsters & Co. (Monsters, Inc.) è un film d’animazione della Pixar, del 2001 diretto da Pete Docter, Lee Unkrich e David Silverman.

La città di Mostropoli, abitata da mostri di ogni genere, ricava l’elettricità di cui ha bisogno dalla centrale elettrica cittadina, che converte le urla dei bambini umani in energia elettrica. I mostri che vi lavorano devono spaventare i bambini giungendo nelle loro camere attraverso delle portespeciali, che conducono nel mondo degli umani. Sullivan, protagonista assieme all’amico e assistente Mike, è un mostro che spaventa i bambini. È il miglior spaventatore dell’azienda, e si contende questo titolo con Randall, una specie di geco con otto arti, capace di mimetizzarsi così velocemente da diventare praticamente invisibile. I mostri hanno a loro volta una grande paura degli umani, dato che li considerano minacciosi e infetti, e hanno il terrore di venire a contatto con i bambini e i loro oggetti e, se uno spaventatore rientra dal mondo umano con dei loro elementi addosso, viene rasato a zero dagli agenti del Corpo Decontaminazione Antibambino (CDA), che intervengono prontamente, e l’elemento umano viene disintegrato facendolo esplodere (“allarme 23-19”).

Monsters – seconda stagione: Javier Bardem e Chloë Sevigny alla serie True Crime di Netflix

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Javier Bardem e Chloë Sevigny si sono uniti a Monsters – seconda stagione di Netflix, interpretando i genitori dei famigerati fratelli Menéndez. Cooper Koch (Swallowed) e Nicholas Alexander Chavez (General Hospital) erano già stati scritturati per interpretare i fratelli Erik e Lyle Menéndez.

Cresce il cast di Monsters – seconda stagione

Monsters, co-creata e prodotta da Ryan Murphy e Ian Brennan, racconta le storie reali di figure mostruose che hanno avuto un impatto sulla società. Monsters – seconda stagione sarà incentrata su un famigerato caso di omicidio dei primi anni ’90, che coinvolge due fratelli di una famiglia benestante, condannati per aver ucciso i loro genitori.

La storia reale dei fratelli Menéndez è iniziata nel 1989, quando José e Kitty sono stati colpiti più volte con un fucile da caccia nella loro villa di Beverly Hills. I loro figli, Lyle ed Erik Menendez, non erano inizialmente sospettati. Tuttavia, a causa delle spese eccessive sostenute dai fratelli dopo la morte dei genitori, alla fine sono stati indicati come potenziali sospettati. L’accusa li ha accusati di aver ucciso i genitori per la loro eredità. Durante il processo, molto pubblicizzato, i fratelli hanno rivelato di aver subito abusi fisici, emotivi e sessuali da parte del padre, che li ha costretti a uccidere i genitori.

Nel 1996, Lyle ed Erik Menendez sono stati ufficialmente condannati all’ergastolo. Secondo le fonti, Netflix ha anche “accesso esclusivo” ai fratelli per un prossimo documentario sul caso controverso.

Monsterpocalypse: trovato il regista per il film

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Monsterpocalypse: trovato il regista per il film

Secondo l’Hollywood Reporter, Fede Alvarez (La Casa) sarebbe stato scelto per dirigere Monsterpocalypse (qui), film basato sull’omonimo gioco da tavolo i cui diritti sono ancora contesi tra Warner Bros., DreamWorks e Sony.

MonsterpocalypseDa circa 5 anni si sente parlare di un adattamento cinematografico del gioco che era basato su miniature da collezione raffiguranti mostri. Nel 2010,con al timone Tim Burton, la Walt Disney Pictures e la DreamWorks Pictures erano pronte a collaborare alla realizzazione del progetto.

Fede Alvarez dovrebbe occuparti anche della sceneggiatura con Rodo Sayagues.

Monster: The Lizzie Borden Story, Joey Pollari entra nel nuovo cast di Ryan Murphy

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L’attore Joey Pollari è entrato a far parte dell’entourage di Ryan Murphy, e si è unito al cast della prossima stagione del franchise che racconta le oscure biografie dei famosi serial killer della storia americana.

Pollari sarà il co-protagonista di “Monster: The Lizzie Borden Story“. Si unisce a un cast che include la già annunciata Ella Beatty (figlia di Warren Beatty e Annette Bening), Charlie Hunnam (di “Monster: The Ed Gein Story”), Rebecca Hall e Vicky Krieps.

Pollari interpreterà John Morse, lo zio della famigerata assassina con l’ascia. Beatty interpreterà il ruolo principale, con Hunnam nei panni del padre Andrew e Hall in quelli della matrigna Abby. Il prossimo capitolo dell’antologia di Murphy esaminerà la famigerata criminale americana, i processi da lei subiti e le loro conseguenze.

Joey Pollari è stato appena visto in “Ed Gein” in un ruolo rilevante, quello della star di “Psycho” Anthony Perkins. Il prossimo progetto di Murphy è “The Beauty” di FX, un altro progetto di Murphy su una malattia sessualmente trasmissibile che rende le sue vittime bellissime prima di morire. Hall recita anche nella serie con Evan Peters, Ashton Kutcher, Jeremy Pope, Bella Hadid e Anthony Ramos. Il progetto è basato sull’omonima serie Image Comics di Jeremy Haun e Jason A. Hurley. La serie, composta da 11 episodi, uscirà il 21 gennaio.

Tra i precedenti lavori di Joey Pollari figurano “Love, Simon” della Fox e la serie ABC del 2015 di John Ridley “American Crime“. Nato a St. Paul, Minnesota, Pollari ha lavorato stabilmente da giovane adulto in serie come “Cold Case” della CBS e nel film originale Disney “Skyrunners“.

È rappresentato da Atlas Artists e Jackoway Austen Tyerman Wertheimer Mandelbaum Morris Bernstein Trattner Auerbach Hynick Jaime LeVine Sample & Klein.

Monster: la terza stagione vedrà nel ruolo di Ed Gein Charlie Hunnam

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Charlie Hunnam sarà il protagonista della terza stagione di Monster di Netflix nel ruolo del noto serial killer Ed Gein.  Il co-creatore della serie Ryan Murphy ha fatto l’annuncio sul palco durante un evento promozionale a Los Angeles per la seconda stagione di Monster, incentrata sui fratelli Menendez e sull’omicidio dei loro genitori. La prima stagione della serie antologica si è concentrata sul serial killer Jeffrey Dahmer.

Gein, anch’egli originario del Wisconsin come Dahmer, divenne famoso negli anni Cinquanta quando le autorità scoprirono che non solo aveva ucciso diverse persone, ma aveva anche scavato tombe in un cimitero vicino a casa sua e fabbricato ogni sorta di oggetti per la casa e vestiti con resti umani. Il caso di Gein servì da ispirazione per diversi personaggi della cultura pop, come Norman Bates in “Psycho” e Buffalo Bill ne “Il silenzio degli innocenti”.

Questo è l’ultimo ruolo televisivo annunciato da Hunnam. A maggio è stato reso noto che Charlie Hunnam sarà il protagonista della prossima serie “Criminal” di Amazon. È noto soprattutto per aver recitato nel popolare dramma sui motociclisti fuorilegge di FX “Sons of Anarchy”, in cui ha interpretato Jackson “Jax” Teller per sette stagioni. Recentemente ha recitato nell’adattamento della serie Apple del libro “Shantaram”. Tra gli altri crediti televisivi di Hunnam figurano “Undeclared” e “Queer as Folk”, mentre i suoi crediti cinematografici includono “Pacific Rim”, “The Gentlemen”, “True History of the Kelly Gang”, “Rebel Moon – Part One: A Child of Fire” e “The Lost City of Z”.

La serie tv Monster

Monsters: La storia di Lyle ed Erik Menendez

Monster ha debuttato originariamente su Netflix nel 2022. La prima stagione ha ricevuto ampi consensi, in particolare per le interpretazioni di Evan Peters nel ruolo di Dahmer e di Niecey Nash in quello di Glenda Cleveland. Peters ha vinto un Golden Globe per la serie, mentre Nash ha vinto un Emmy. Attualmente è il terzo show più visto nella storia di Netflix.
Il debutto della seconda stagione è previsto per giovedì 19 settembre. Nicholas Alexander Chavez e Cooper Koch interpretano Lyle ed Erik Menendez, mentre Javier Bardem e Chloë Sevigny interpretano i loro genitori. Murphy e Ian Brennan hanno co-creato la serie e ne sono produttori esecutivi insieme a Bardem, Alexis Martin Woodall, Eric Kovtun, Scott Robertson, David McMillan, Louise Shore e Carl Franklin. I registi degli episodi sono Brennan, Franklin, Max Winkler, Paris Barclay e Michael Uppendahl, mentre gli sceneggiatori sono Murphy, Brennan, David McMillan, Todd Kubrak e Reilly Smith.

Foto di copertina: L’attore Charlie Hunnam arriva alla première di Los Angeles di ‘Luna ribelle – Parte prima’ di Netflix, tenutasi al TCL Chinese Theatre IMAX il 13 dicembre 2023 a Hollywood, Los Angeles, California, Stati Uniti.- Foto di imagepressagency  via Depositphotos.com

 

Monster: La storia di Ed Gein, trailer del buovo capitolo di Monster

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Netflix ha pubblicato un nuovo trailer di Monster: The Ed Gein Story, che punta dritto al pubblico rivelando una nuova stagione raccapricciante. La serie antologica è stata creata da Ryan Murphy e nelle due precedenti stagioni ha affrontato i famosi assassini Jeffrey Dahmer e i fratelli Menendez. La nuova stagione Monster: The Ed Gein Story uscirà su Netflix il 3 ottobre.

La terza stagione della serie antologica sarà incentrata sui crimini dell’assassino Ed Gein, interpretato da Charlie Hunnam, nella campagna del Wisconsin degli anni ’50. I suoi omicidi hanno ispirato film famosi come Psycho, Non aprite quella porta e Il silenzio degli innocenti.

Ora Netflix ha pubblicato il trailer completo di Monster: The Ed Gein Story. Il trailer mostra la star di Sons of Anarchy Hunnam irriconoscibile nei panni del famigerato serial killer. Il trailer mostra alcune scene dei crimini commessi da Gein, mentre il personaggio interpretato da Hunnam afferma: “Sei tu quello che non riesce a distogliere lo sguardo”, guardando direttamente nella telecamera. Guarda il trailer qui sotto:

La trama di Monster: La storia di Ed Gein

Serial killer. Profanatore di tombe. Psicopatico. Nelle gelide campagne del Wisconsin degli anni ‘50, un uomo solitario, all’apparenza cordiale e dai modi gentili di nome Eddie Gein vive tranquillamente in una fattoria fatiscente, nascondendo una casa degli orrori così raccapricciante da ridefinire l’incubo americano. Spinto dall’isolamento, dalla psicosi e da una completa ossessione per la madre, i crimini perversi di Gein hanno dato vita a un nuovo tipo di mostro destinato a tormentare Hollywood per decenni. Da Psyco a Non aprite quella porta, fino a Il silenzio degli innocenti, la macabra eredità di Gein ha dato vita a mostri immaginari modellati sulla sua immagine, alimentando un’ossessione culturale per la perversione criminale. Ed Gein non ha solo influenzato un genere, ma è diventato un modello per l’horror moderno.

La rivoluzionaria serie antologica di Ryan Murphy e Ian Brennan torna per la sua terza stagione, la più agghiacciante finora. Monster: La storia di Ed Gein racconta come un uomo semplice di Plainfield, nel Wisconsin, sia diventato il più grande mostro della storia, rivelando al mondo la verità più orribile di tutte: i mostri non nascono, ma sono creati… da noi.

Monster: La Storia di Ed Gein, quante persone ha ucciso prima di essere catturato?

Monster: La storia di Ed Gein descrive gli atti efferati del serial killer del titolo, sollevando interrogativi sugli eventi realmente accaduti. La controversa serie Monster di Ryan Murphy torna per la terza stagione, raccontando la vita di un altro degli esseri umani più orribili che il mondo abbia mai visto. Questa volta, il soggetto è l’assassino degli anni ’50 Ed Gein.

La serie antologica Monster è tristemente nota per la sua controversa rappresentazione di orribili tragedie del mondo reale, il che rende ancora più importante per lo spettatore ricercare e comprendere i fatti autentici. Questo è particolarmente evidente quando si tratta della vita delle vittime di Gein.

Ed Gein uccise due donne, ma era collegato ad altre vittime

La polizia scoprì le azioni di Ed Gein nel 1957, sebbene fosse attivo in crimini da anni. Gein fu l’ultima persona avvistata con Bernice Worden, proprietaria di un negozio di ferramenta scomparsa. La polizia rinvenne il corpo di Bernice nella fattoria di Gein, dove il suo corpo fu appeso per i piedi. Era stata colpita da arma da fuoco e mutilata. La sua testa fu lasciata in una scatola (tramite Star Tribune).

La ricerca del corpo di Bernice Worden permise alle forze dell’ordine di trovare il cranio di Mary Hogan, scomparsa nel 1954, confermando finalmente la sua misteriosa scomparsa. Bernice Worden e Mary Hogan furono le due vittime confermate di Ed Gein.

Ed Gein è spesso associato a diverse altre sparizioni avvenute in Wisconsin in quel periodo. Georgia Jean Weckler, di 8 anni, scomparve nel maggio del 1947 e alcuni testimoni segnalarono un veicolo sospetto con un modello simile a quello di Gein. La quattordicenne Evelyn Grace Hartley scomparve nell’ottobre del 1953, ma Gein affermò di non essere coinvolto (Deviant – Harold Schechter).

Victor Harold Travis e Raymond Burgess, 42 anni, scomparvero dopo una battuta di caccia nella proprietà adiacente a quella di Gein. Ed Gein li aveva precedentemente avvertiti di non cacciare lì (tramite il Sarasota Herald-Tribune). James Walsh, 32 anni, era un vicino di Ed Gein e scomparve nel giugno del 1954.

Monster: La storia di Ed GeinAltri crimini commessi dal serial killer Ed Gein

I crimini di Ed Gein vanno oltre i suoi omicidi e presunti omicidi. Prove successive lo hanno indotto a profanare tombe, il che spiegherebbe i numerosi resti umani conservati trovati nella sua casa, tra cui maschere facciali ricavate dalla pelle e organi sessuali femminili conservati.

Dopo la morte della madre, Gein tentò di creare un “vestito da donna” per poter diventare sua madre usando pelle e organi umani dissotterrati (tramite CrimeLibrary). Gein ammise di aver usato i cadaveri per gratificazione sessuale, ma negò di aver avuto un contatto fisico diretto con essi o di aver praticato il cannibalismo.

La condanna penale di Ed Gein

Ed Gein fu inizialmente ricoverato al Central State Hospital for the Criminally Insane dopo essere stato ritenuto incapace di sostenere un processo per i suoi crimini a causa della schizofrenia. In seguito, quando questa sentenza fu rettificata, fu processato nuovamente, ricevendo una condanna per omicidio di primo grado, sebbene in seguito dichiarato non colpevole per infermità mentale.

Ed Gein tornò al Central State prima di essere trasferito al Mendota Mental Health Institute. Rimase in questa struttura fino alla sua morte per insufficienza respiratoria il 26 luglio 1984. Monster: La storia di Ed Gein descrive le tragedie di cui fu responsabile.

Monster – La storia di Ed Gein, cosa ha fatto Ed Gein? la terribile storia vera dietro la serie Netflix

Fonti: Star TribuneSarasota Herald-TribuneDeviant – Harold SchechterCrimeLibrary

Monster: La Storia di Ed Gein, la spiegazione del finale

Monster: La Storia di Ed Gein, la spiegazione del finale

Monster: La storia di Ed Gein si conclude con un finale enigmatico che lascia lo spettatore a interrogarsi su ciò che è realmente accaduto. L’ultima puntata si colloca decenni dopo l’internamento di Ed Gein (Charlie Hunnam) in un istituto psichiatrico, dove assume farmaci per la schizofrenia e appare più stabile rispetto al passato. Tuttavia, la sua fama si è diffusa, ispirando altri serial killer. Poco prima della morte, la serie mostra Gein circondato da figure criminali che lo venerano, fino alla visione della madre Augusta, che lo accoglie nell’aldilà. La scena finale li mostra insieme su un portico, mentre Augusta ripete la frase ricorrente: “Solo una madre potrebbe amarti”.

La sorte di Ed Gein e come è morto

Nella realtà, Ed Gein morì il 26 luglio 1984, a 77 anni, per insufficienza respiratoria al Mendota Mental Health Institute, dopo aver vissuto a lungo in strutture psichiatriche a seguito del suo arresto nel 1957. La serie enfatizza gli ultimi momenti della sua vita, alternando ricordi e visioni simboliche, ma resta chiaro che la figura dominante nel suo immaginario è sempre stata la madre, fonte tanto di trauma quanto di conforto.

Qual è stato l’arresto, la condanna e la diagnosi di Ed Gein?

Ed Gein fu arrestato nel novembre 1957 per l’omicidio di Bernice Worden, ritrovata nel suo fienile orribilmente mutilata. Le indagini portarono alla scoperta del corpo di Mary Hogan, scomparsa tre anni prima. Anche se sospettato di altri crimini, furono solo due gli omicidi confermati. Giudicato incapace di affrontare un processo a causa della schizofrenia, Gein non fu mai incarcerato ma internato in ospedali psichiatrici, dove rimase fino alla morte.

Monster: The Ed Gein Story. (L to R) Laurie Metcalf as Augusta Gein, Charlie Hunnam as Ed Gein in episode 307 of Monster: The Ed Gein Story. Cr. Courtesy Of Netflix © 2025

L’influenza di Ed Gein su altri killer e sui media

La serie sottolinea l’impatto culturale di Gein. Le sue azioni ispirarono non solo altri assassini, come Jeffrey Dahmer ed Ed Kemper, ma anche celebri film dell’orrore: Psycho di Alfred Hitchcock, Il silenzio degli innocenti e Non aprite quella porta. Il titolo dell’episodio finale, The Godfather, lo presenta come una sorta di patriarca per i futuri serial killer, evidenziando la ciclicità della violenza e la sua influenza mediatica.

Spiegazione del riferimento a Mindhunter nella storia di Ed Gein

Un omaggio particolare è rivolto a Mindhunter, serie Netflix incentrata sulla nascita della profilazione criminale. Nel finale di Monster, alcuni profiler dell’FBI sono volutamente modellati sui protagonisti di Mindhunter e intervistano Gein per ottenere informazioni su altri criminali, come Ted Bundy. Nella realtà, però, questi incontri non avvennero mai: si tratta di un’invenzione narrativa.

Quanto è accurata la storia di Ed Gein rispetto alla vita reale?

Come accaduto in altre produzioni antologiche simili, la serie prende ampie libertà creative. In realtà, Gein commise due omicidi, ma la serie amplifica la sua leggenda, includendo eventi mai accaduti:

  • Non aiutò mai l’FBI a catturare Bundy.
  • Non ebbe rapporti romantici con Bernice Worden.
  • Non lavorò come babysitter, né cucinò carne umana.
  • Non ci sono prove che altri serial killer lo idolatrassero direttamente. Molti dettagli, inclusi i presunti legami sentimentali e scene di cannibalismo, sono invenzioni per drammatizzare e rendere la storia più appetibile al pubblico.

La spiegazione del vero significato di Monster: La Storia di Ed Gein

Il senso ultimo della serie è duplice: da un lato invita lo spettatore a comprendere Gein alla luce della sua malattia mentale e di un’infanzia abusante, dall’altro denuncia la spettacolarizzazione della violenza. Dopo il suo arresto, Gein divenne una figura di culto per la cultura popolare, alimentando un ciclo in cui i media trasformano criminali reali in icone dell’orrore. L’attore Charlie Hunnam, che interpreta Gein, pone una domanda provocatoria: Chi è il vero mostro? Il ragazzo abusato e malato, o la società che ha trasformato i suoi crimini in intrattenimento?

La serie, però, cade in una contraddizione: mentre critica la glorificazione dei serial killer, allo stesso tempo ne alimenta la leggenda con esagerazioni e invenzioni. Se da un lato mette in luce il peso dell’infanzia e della malattia di Gein, dall’altro non può cancellare la realtà: Gein non è una vittima, ma un assassino che ha compiuto atti orribili.

Monster: La Storia di Ed Gein, il regista spiega il significato dell’ultima battuta

Il regista e produttore esecutivo di Monster: La storia di Ed Gein, Max Winkler, analizza l’inquietante battuta finale della serie. Dopo essersi concentrata in precedenza su Jeffrey Dahmer e poi su Lyle ed Erik Menendez, la terza stagione della serie antologica Netflix di Ryan Murphy esplora il serial killer realmente esistito Ed Gein.

Nel finale di Monster: La storia di Ed Gein, il personaggio principale interpretato da Charlie Hunnam ha delle allucinazioni in cui si immagina di aiutare gli agenti dell’FBI a catturare il famigerato serial killer Ted Bundy. Negli ultimi istanti prima della morte di Gein, la sua vita gli scorre davanti agli occhi. Tra queste, quella seduta in veranda con sua madre, Augusta (Laurie Metcalf), che pronuncia la battuta finale della serie: “Solo una madre potrebbe amarti”.

In un’intervista con Variety, a Winkler, che ha diretto sei degli otto episodi della stagione, è stato chiesto come avesse scelto di sviluppare il finale della serie. Winkler spiega che voleva che la battuta della “madre” concludesse la serie perché è il momento “Rosebud” di Gein, che sottolinea i problemi di fondo che hanno motivato le azioni del personaggio.

Il regista Max Winkler ha spiegato che l’inclusione di Ted Bundy nella serie è servita per mostrare la personificazione del male puro, in contrasto con Ed Gein, che viene rappresentato come un uomo profondamente disturbato, ma non completamente malvagio. Bundy, al contrario, non aveva motivazioni o traumi alle spalle: era semplicemente un mostro, e Winkler voleva mostrare chiaramente cosa significa il vero male.

Winkler ha anche raccontato che la scena finale sulla veranda, con la battuta “Solo una madre potrebbe amarti”, è stata l’ultima girata e non era prevista nel copione. È nata sul momento, durante alcune riprese aggiuntive a Los Angeles. Il direttore della fotografia, Michael Bauman, ha ricreato la luce mattutina in studio, mentre gli oggetti di scena — come il limonataio e il lavoro a maglia — sono stati improvvisati.

Riguardo al finale in stile All That Jazz, Winkler lo descrive come un momento intenso e surreale, girato senza musica e in toni molto cupi, per enfatizzare la natura disturbante dei personaggi. Racconta che quella giornata fu una delle più lunghe e faticose del set, coincidente con il compleanno dell’attore Charlie, e che tutta la troupe lavorò fino a tardi per ottenere la scena perfetta.

Il trauma di Ed Glein

Il trauma di Gein era in gran parte radicato nel modo in cui Augusta abusava di suo figlio e nel modo in cui lui continuava a essere perseguitato da lei molto tempo dopo la sua morte. Dato il ruolo centrale e inquietante che lei aveva avuto nella sua vita, è appropriato che la scena finale lo veda immaginare di essere seduto accanto a lei, mentre lei lo tormenta fino alla fine con le sue parole.

Il rapporto contorto tra Gein e sua madre, incluso il tentativo di dissotterrare il suo cadavere, ha influenzato persino il film più importante di Alfred Hitchcock, Psycho, in particolare la rappresentazione di Norman Bates e del suo rapporto con la madre defunta.

Nonostante tutte le persone che Ed Gein uccide prima di essere catturato, la serie cerca di dipingerlo in una luce in qualche modo compassionevole, e un elemento chiave di questo è il contrasto tra lui e Bundy, e girare quelle scene senza musica e con luci soffuse.

Monster: La Storia di Ed Gein, guida al cast e ai personaggi reali

Monster: La storia di Ed Gein è l’ultima serie antologica di Ryan Murphy, e il cast è ricco di attori noti. Le serie sono tra i numerosi titoli controversi del mega-produttore televisivo.

Mentre le precedenti edizioni della serie erano guidate da Evan Peters (Dahmer – Mostro: la storia di Jeffrey Dahmer) e dal premio Oscar Javier Bardem (Monsters: La storia di Lyle ed Erik Menendez), La storia di Ed Gein è interpretato da Charlie Hunnam. Oltre a lui, il cast è composto da alcuni attori secondari di incredibile talento.

Charlie Hunnam nel ruolo di Ed Gein

Attore: Charlie Hunnam è un attore inglese noto soprattutto per il ruolo di Jax Teller nella serie FX Sons of Anarchy. La popolarissima serie gli ha permesso di ottenere riconoscimenti internazionali, dando inizio a una carriera in film e serie TV, tra cui Pacific Rim, The Gentlemen, The Lost City of Z, King Arthur – Il potere della spada e molti altri.

Personaggio: Charlie Hunnam interpreta Ed Gein, il serial killer del titolo, la cui attività nella vita reale si è svolta a Plainfield, nel Wisconsin, negli anni ’50. Gli omicidi realmente commessi da Ed Gein e la loro controversa influenza sulla cultura sono il tema principale della serie TV.

Suzanna Son nel ruolo di Adeline Watkins

Attrice: Suzanna Son è una cantante e attrice americana il cui ruolo di successo è stato nel film di Sean Baker, candidato al premio, Red Rocket nel 2021. Da allora, ha recitato in importanti film e serie TV, tra cui Fear Street: Prom Queen e The Idol della HBO. È apparsa anche in video musicali di Childish Gambino e Allison Ponthier.

Personaggio: Adeline Watkins era una donna legata a Ed Gein per circa 20 anni, a cui lui chiese di sposarlo nel 1955. Watkins ha poi smentito la notizia che rivelava i dettagli della sua relazione con Gein, sostenendo che fossero “esagerati”.

Laurie Metcalf nel ruolo di Augusta Gein

Attrice: Laurie Metcalf è un’attrice americana che ha vinto quattro Emmy, due Tony ed è stata candidata agli Oscar e ai Golden Globe nella sua carriera cinquantennale. Tra i suoi ruoli più importanti figurano serie TV come Hacks e film come Scream 2, Lady Bird e Toy Story.

Personaggio: Augusta Gein è la madre dell’assassino che dà il titolo alla terza stagione di Monster, che è stata descritta come una madre autoritaria e religiosa che ha limitato l’accesso al mondo dei suoi figli. La serie TV esplora il rapporto di Ed Gein con la madre e come lo stile genitoriale abbia contribuito al suo sviluppo.

Tom Hollander nel ruolo di Alfred Hitchcock

Attore: L’attore britannico Tom Hollander è noto soprattutto per il cinema e la televisione in progetti come Orgoglio e pregiudizio, la serie Pirati dei Caraibi, The Night Manager e The White Lotus. Ha già collaborato con Ryan Murphy nella serie Feud: Capote vs. The Swans.

Personaggio: Alfred Hitchcock è uno dei registi più leggendari di tutti i tempi, noto per i suoi numerosi film nei generi giallo, horror e thriller. Per il suo capolavoro, Psycho, trasse ispirazione dai crimini di Ed Gein.

Vicky Krieps nel ruolo di Ilse Koch

Attrice: Vicky Krieps è un’attrice lussemburghese-tedesca che ha ottenuto il successo internazionale per il suo ruolo in Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson, dove ha recitato al fianco di Daniel Day-Lewis. Da allora ha ottenuto altri successi al cinema e in televisione.

Personaggio: Ilse Koch era una criminale di guerra tedesca le cui azioni durante la Seconda Guerra Mondiale le sono valse il soprannome di “Strega di Buchenwald”, in riferimento alle sue atrocità commesse nel campo di concentramento di Buchenwald. Si ipotizza che Ed Gein sia stato ispirato dalla sua crudeltà.

Olivia Williams nel ruolo di Alma Reville

Attrice: L’attrice inglese Olivia Williams ha debuttato al cinema nel 1997 con Il postino, prima di affermarsi con la sua interpretazione di Rosemary Cross in Rushmore e Anna Crowe ne Il sesto senso. Da allora ha avuto ruoli importanti in film e serie TV, tra cui The Crown, The Father, Dune: Prophecy e altri.

Personaggio: Alma Reville era una sceneggiatrice e montatrice cinematografica, sposata con Alfred Hitchcock. Ha preso parte a molti progetti del marito, da I 39 scalini a L’ombra del dubbio.

Monster: La Storia di Ed Gein – Cast e personaggi secondari

Lesley Manville nel ruolo di Bernice Worden: Lesley Manville è un’attrice vincitrice del Laurence Olivier Award, nota per film come Il filo nascosto e serie TV come The Crown. Interpreterà Bernice Worden, proprietaria di un negozio di ferramenta che è diventata l’ultima vittima di Ed Gein.

Tyler Jacob Moore nel ruolo dello sceriffo Arthur Schley: Tyler Jacob Moore è un attore americano noto per ruoli in serie come Paradise, Grey’s Anatomy e molti altri importanti programmi televisivi. Arthur Schley era lo sceriffo della contea di Waushara, noto per aver rintracciato e arrestato Ed Gein.

Charlie Hall nel ruolo del vice Frank Worden: Charlie Hall è un attore americano apparso in serie come Single Drunk Female e Bel-Air. Frank Worden è stato uno degli investigatori del caso Ed Gein, la cui madre era tra le vittime.

Joey Pollari nel ruolo di Anthony Perkins: Joey Pollari è noto per film e serie TV come American Crime e Love, Simon. Interpreterà l’iconico attore Anthony Perkins, che ha interpretato Norman Bates in Psycho di Alfred Hitchcock.

Addison Rae nel ruolo di Evelyn Hartley: Addison Rae è una personalità dei social media e cantante americana, nota soprattutto per il suo enorme seguito su TikTok. Interpreta Evelyn Hartley, un’adolescente scomparsa nel 1953 e mai più ritrovata.

Monster: La storia di Ed Gein, ecco cosa è davvero successo a Evelyn Hartley

La terza stagione di Monster, La storia di Ed Gein è finalmente approdata su Netflix e, sebbene la controversa serie sia incentrata questa volta sul famigerato assassino Ed Gein, la serie esplora anche la scomparsa di Evelyn Hartley. Sebbene non sia chiaro esattamente quante persone Ed Gein abbia ucciso, le sue due vittime confermate, insieme alle sue inquietanti mutilazioni, lo hanno collegato a diversi altri crimini.

Uno di questi casi è quello di Evelyn Hartley. La quindicenne studentessa liceale è scomparsa mentre faceva da babysitter a La Crosse, nel Wisconsin, un fatto che Monster: La storia di Ed Gein riporta correttamente. Tuttavia, la serie indica che lei era una delle vittime di Gein, con l’assassino che ha perseguitato e alla fine ucciso la ragazza per avergli portato via il lavoro.

A loro merito, il cast di Monster: La storia di Ed Gein fa senza dubbio un ottimo lavoro nel rendere questa scena tragica inquietante ed emozionante come lo show intende, ma la vera storia riguardante il destino di Evelyn è molto diversa.

Ed Gein era sospettato della scomparsa di Evelyn Hartley

La terza stagione di Monster conferma quasi che Ed Gein abbia ucciso Evelyn Hartley, ma questo non è mai stato confermato, poiché non sono state trovate prove conclusive. Detto questo, era effettivamente collegato alla sua scomparsa. Durante la notte in cui Evelyn è scomparsa, Gein avrebbe fatto visita a dei parenti che vivevano vicino alla casa dei Rasmussen, dove Evelyn faceva da babysitter.

C’erano diversi indizi che Evelyn fosse effettivamente entrata nella casa e si fosse presentata al lavoro, poiché sul posto sono stati trovati capi di abbigliamento e libri di testo, rendendo Gein un possibile sospettato data la sua posizione. Tuttavia, durante l’interrogatorio, Gein ha negato qualsiasi coinvolgimento e la polizia non è riuscita a collegarlo alla scomparsa della ragazza, nonostante la sua reputazione.

Sebbene molti credano ancora che Gein sia il probabile colpevole, è emersa una registrazione in cui Clyde “Tywee” Peterson affermava che Evelyn era stata rapita e successivamente uccisa, implicando se stesso, Jack Gaulphair e una terza parte non identificata. Purtroppo, nonostante le autorità avessero promesso di approfondire questi dettagli, non ci sono stati ulteriori sviluppi.

Il fatto che la serie Netflix ritragga Gein come l’assassino confermato in questo caso è esattamente il motivo per cui alcuni ritengono che Monster – stagione 3 non avrebbe dovuto essere realizzata, poiché dipinge un quadro falso degli eventi reali. Tuttavia, almeno porta l’attenzione su questa tragedia straziante che rimane irrisolta ancora oggi.

La scomparsa di Evelyn Hartley nel 1953 rimane un mistero

Nonostante ciò che suggerisce Monster: La storia di Ed Gein, la scomparsa di Evelyn Hartley rimane un mistero a distanza di oltre 70 anni. Oltre agli oggetti appartenenti a Evelyn trovati all’interno della casa dei Rasmussen, c’erano anche segni di effrazione sulla finestra e macchie di sangue nel giardino.

Inoltre, sono stati successivamente trovati indumenti insanguinati corrispondenti a quelli di Evelyn e la polizia ritiene che sia stata rapita prima di essere portata in auto, poiché i cani da traccia hanno perso le sue tracce. Tutte le prove indicano un rapimento di qualche tipo, ma il suo corpo non è mai stato ritrovato e, senza un’arma del delitto o un assassino definitivo, il caso non è mai stato risolto.

Di conseguenza, la versione dei fatti di Monster: La storia di Ed Gein è pura finzione e rappresenta solo una delle possibili teorie su ciò che è accaduto. È impossibile escludere Gein come sospettato, dato che era un killer attivo al momento della scomparsa, ma nonostante una lunga indagine, non c’è mai stata una risposta definitiva su ciò che è realmente accaduto a Evelyn Hartley.

Fonti: The Charley Project, Catt’s True Crime Corner

Monster X, i nuovi mostri supereroi

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Monster X, i nuovi mostri supereroi


In arrivo una nuova avventura “mostruosa” per il grande schermo, dopo che la Benderspink e Monsterfoot Productions hanno rilasciato la notizia di una loro collaborazione per un nuovo progetto dal titolo Monster X, basato su una storia originale di Ahmet Zappa. Il nuovo grottesco lungometraggio, parodia dichiarata di The Avangers, presenta una squadra dei dieci mostri più famosi di tutti i tempi, tra cui Dracula, Mr. Hyde e Frankenstein, impegnati per difendere la terra da una grande minaccia. Moster X rappresenta l’ultima follia di Zappa, il quale ha già elaborato alcune trame originalissime, tra cui Doge & Twist (ispirato dai racconti di Charles Dickens), le avventure della famiglia hawaiana Tiki e l’esilarante Monster Relocation Program. Zappa sarà anche produttore assieme a Chris Bender, J.S. Spink e Jake Weiner.

Fonte: comingsoon.net

Monster University: trasmesso uno spot durante il Rose Bowl

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Monster University: trasmesso uno spot durante il Rose Bowl

Un nuovo spot di Monsters University è stato trasmesso del corso del Rose Bowl, il match di football americano che ogni  primo dell’anno mette di fronte le squadre vincitrici dei due maggiori campionati dei college americani. Si tratta del più antico dei trofei di questo genere (il più famoso dei quali è il Superbowl, giocato dai professionisti), organizzato per la prima volta nel 1902.

Lo spot di Monsters University è andato in onda sul canale ESPN, di proprietà della Disney, nella forma di un vero e proprio filmato pubblicitario di uno dei tanti college americani, con l’ovvia differenza che gli studenti mostrati nel corso del filmato non sono propriamente umani. Eccolo:

Per l’occasione è stato creato un vero e proprio sito della scuola: MonstersUniversity.com/edu

Fonte: ComingSoon.Net

 

Monster University due nuove clip

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Monster University due nuove clip

Il giorno della sua uscita al cinema Monsters University non ha ancora finito di regalarci novità. Ecco che vi presentiamo ben due nuove clip del film in cui vediamo il primo giorno di scuola di Mike e una caccia al maiale che farà incontrare per la prima volta Mike e il caro Sully.

Ecco le due clip di seguito:

 

Reduci dal grandissimo successo del film precedente, in questa storia ritroviamo i giovanissimi Sully e Mike alle prese con l’adolescenza che per qualcuno è più difficile che per qualcun’altro. Così come in Monsters & Co, anche qui ritroviamo le magnifiche voci originali di John Goodman per lo spaventoso James P. Sullivan, Billy Crystal per il secchione Mike Wazowski e Steve Buscemi per l’infido Randall Boggs.

Qui la trama di Monsters and Co: Alla Monster, ink si raccolgono grida di bambini per fornire energia pulita a tutti gli abitanti di Mostropoli. I bambini non si spaventano più come un tempo e l’industria minaccia di chiudere, fino a che una bambina entrerà attraverso il suo armadio nella città dei Mostri, scatenando il panico e insospettate conseguenze.

A seguire invece la nostra gallery:

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Monster Trucks: trama, cast e curiosità sul film con Lucas Till

Monster Trucks: trama, cast e curiosità sul film con Lucas Till

Nel 2016 Chris Wedge, noto per la saga di L’era glaciale, ha portato al cinema il suo primo film live-action, intitolato Monster Trucks. Protagoniste di questo sono le celebri vetture di grosso calibro, progettate per incredibili acrobazie e spettacoli di intrattenimento. A renderle più particolari di quanto già sono, però, vi è la presenza al loro interno di alcuni strane creature. Queste renderanno “vivi” i grandi trucks, dando origine ad una storia divertente e ricca di adrenalina. A titolo di garanzia, alla sceneggiatura del film vi è Derek Connolly, abituato a lavorare su grandi mostri essendo stato lo scrittore di Jurassic World e Kong: Skull Island.

Il progetto si caratterizza per la presenza di attori in carne ed ossa uniti ad effetti speciali animati. Con un budget di circa 125 milioni di dollari, questo è stato uno dei grandi blockbuster del suo anno, ma al momento dell’uscita in sala il risultato al box office fu tutt’altro che positivo. Monster Trucks arrivò infatti a guadagnare appena 64 milioni in tutto il mondo, portando così la Paramount ad una clamorosa perdita economica. Tale risultato portò naturalmente a cancellare ogni possibile sequel o opera legata a tale prodotto. Un vero peccato se si considera il potenziale della storia.

Monster Trucks potrebbe infatti meritare una rivalutazione, specialmente per il suo combinare in modo brillante azione e commedia. Il film è infatti fruibile da grandi e piccoli, offrendo un buon intrattenimento e tante caratteristiche originali. Proseguendo nella lettura, sarà possibile scoprire nuove curiosità sul titolo, sia relative alla trama che al cast, il quale comprende diversi noti attori di Hollywood. Infine, si vedrà dove è possibile trovare in streaming il film.

Monster Trucks: la trama del film

Ambientato in una piccola cittadina del Nord Dakota, il film ha per protagonista il giovane Tripp, un liceale frustrato dalla noiosa vita di provincia. Il suo sogno è quello di poter andare via da quel luogo a cercare fortuna altrove. Per poter realizzare ciò, è intento nella costruzione di una propria automobile con i pezzi che trova nella discarica dove lavora. Una notte, però, all’interno di un pick-up si intrufola una strana creatura tentacolare. Scopertala, Tripp ne rimane inizialmente spaventato, salvo poi scoprire che questa è straordinariamente intelligente e buona, possedendo anche una particolare attrazione per l’olio del motore. Tripp decide di tenere la creatura all’interno del suo veicolo, assegnandole il nome di Creech.

Ben presto scoprirà che questa è la conseguenza di mutazioni nell’ecosistema locale. A dar vita a tali creature è infatti stata, in modo involontario, la compagnia petrolifera Terravex Oil, la quale effettua in quelle zone delle pericolose operazioni di estrazione del ricercato “oro nero”. A seguito dell’esplosione di uno di questi impianti, hanno iniziato a generarsi delle strane creature dal sottosuolo, tra cui Creech. Compreso che la Terravex Oil è intenzionata a tenere segreta la faccenda, per Tripp e il suo nuovo amico ha inizio un’incredibile avventura fatta di motori e grandi sfide, il cui obiettivo unico è lo smascheramento degli avversarsi e la conquista della libertà.

Monster Trucks film

Monster Trucks: il cast del film

Per il film, i produttori hanno puntato su un cast di giovani e promettenti interpreti, molti dei quali già noti in ambito televisivo. A questi sono però stati affiancati anche dei veterani del grande schermo, contribuendo così a formare un cast particolarmente variegato. Protagonista nel ruolo di Tripp è l’attore Lucas Till. Questi è divenuto noto in particolare per il ruolo di Havok nei più recenti film degli X-Men, mentre dal 2016 è protagonista della serie MacGyver. Per interpretare il protagonista di Monster Trucks, si è dovuto sottoporre ad un allenamento volto ad implementarne la forza fisica. Ciò gli ha così permesso di prendere parte alle acrobazie previste dal copione. Accanto a lui vi è Jane Levy, nota per la serie Suburgatory, che qui interprete Meredith, interesse amoroso di Tripp.

Amy Ryan, candidata all’Oscar per il film Gone Baby Gone, interpreta qui Cynthia, la madre di Tripp. Rob Lowe, invece, celebre per noti film e serie come West Wing, dà vita a Reece Tenneson, il principale antagonista del film, affiliato della Terravex Oil. Accanto a lui, dalla parte dei cattivi si ritrova anche Holt McCallany. Questo è recentemente divenuto noto grazie alla serie Netflix Mindhunter, mentre qui in Moster Trucks riveste i panni di Burke, braccio di Reece. Infine, vi è anche il noto Danny Glover, famoso grazie alla saga di Arma Letale, che interpreta il ruolo di mr. Weathers, il capo paraplegico di Tripp. È inoltre presente anche l’attrice Samara Weaving nel ruolo di Brianne.

Monster Trucks: il trailer e dove vedere il film completo in streaming e in TV

Per gli appassionati del film, o per chi desidera vederlo per la prima volta, sarà possibile fruirne grazie alla sua presenza nel catalogo di alcune delle principali piattaforme streaming oggi disponibili. Monster Trucks è infatti presente su Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Infinity, Apple iTunes, Tim Vision e Amazon Prime Video. Per poter usufruire del film, sarà necessario sottoscrivere un abbonamento generale o noleggiare il singolo film. In questo modo sarà poi possibile vedere il titolo in tutta comodità e al meglio della qualità video, senza limiti di tempo. Il film è inoltre in programma in televisione per sabato 24 settembre alle ore 23:15 sul canale Italia 1.

Fonte: IMDb

Monster Trucks: trailer italiano del film con Lucas Till

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Monster Trucks: trailer italiano del film con Lucas Till

Lucas Till (X-Men Apocalypse) è il protagonsita di Monster Trucks, nuova avventura dal regista de L’Era Glaciale, Chris Wedge. Di seguito potete vedere il trailer italiano del film:

Smanioso di lasciarsi alle spalle in un modo o nell’altro la sua vita e la sua città natale, Tripp (Lucas Till), uno studente di liceo, costruisce un gigantesco macchinone (o Monster Truck) con resti e rottami di vecchie auto. Quando l’esplosione di un impianto petrolifero della zona porta alla luce una strana creatura sotterranea che ama la velocità, Tripp ha forse trovato un nuovo improbabile amico, e pure un modo per andarsene.

Monster Trucks lucas tillCon effetti speciali all’avanguardia e immagini 3D di ultima generazione, Monster Trucks è un film d’azione per tutta la famiglia che ti tiene incollato allo schermo, ma sa anche toccarti il cuore.

Nel cast di Monster Trucks ci sono Lucas Till, Jane Levy, Amy Ryan, Rob Lowe, Danny Glover e Barry Pepper.

Monster serietv dal manga di Naoki Urasawa per Guillermo del Toro

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Monster-serietv-mangaGuillermo del Toro sta collaborando con  lo sceneggiatore di “Sherlock” e “Doctor WhoSteven Thompson per portare sul piccolo schermo il manga seriale “Monster

Monster School, il film d’animazione arriva sulle piattaforme

Monster School, il film d’animazione arriva sulle piattaforme

Koch Media ha in serbo una fantastica sorpresa per tutte le famiglie durante questa estate extra-ordinaria! Monster School (Cranston Academy: Monster Zone), un film animato horror-comedy prodotto da Ánima Estudios e Prime Focus World e diretto da Leopoldo Aguilar, è finalmente disponibile da oggi, 21 luglio 2020, su Sky, Rakuten TV, Tim Vision, CHILI, Infinity e VVVVID.

Dai creatori di Nut Job 2 – Tutto molto divertente, Monster School è un’animazione davvero originale che mette in risalto la fantasia dei ragazzi attraverso le loro invenzioni geniali, ma anche attraverso le sue derive più mostruose. Con dialoghi divertentissimi e battute strepitose, Monster School è un film ricco di tensione dove i protagonisti, con i loro caratteri forti e differenti tra loro, offrono altrettanti punti di vista rispetto all’avventura e all’ambiente, rendendo la narrazione molto concitata ed effervescente sia per i grandi che per i più piccini.

I tre protagonisti – Danny, Liz e Señor Falena – sono nerd scaltri che hanno sempre la battuta pronta e che non si lasciano spaventare da nulla, perché creatori, a loro volta, di cose ancora più assurde e “mostruose”. La loro incursione in un’altra dimensione è un viaggio di crescita, una metafora, dell’ inconscio umano, quindi del cervello, sede di visioni difficili da poter descrivere e dove le fantasie assumo i toni più incredibili.

In questo mondo popolato da personaggi particolari e bizzarri, i protagonisti del film e gli spettatori vengono catapultati in una dimensione incandescente, fantasiosa e mostruosa, equilibrati da una buone dose di ironia.

Monster School, la trama

Una scuola piena di genietti in cui la convivenza con i mostri in matematica e scienze può risultare piuttosto competitiva per una classe di adolescenti. Diventa ancora più avventurosa quando, grazie a una scoperta, Danny apre un portale verso un’altra dimensione da cui entrano davvero mostruose creature che invadono la scuola. Chi avrà la meglio?

Monster Island, la spiegazione del finale del film

Monster Island, la spiegazione del finale del film

Monster Island è un film horror drammatico che racconta la storia di un soldato giapponese presumibilmente traditore di nome Saito e di un soldato britannico di nome Bronson, entrambi prigionieri di guerra su una nave giapponese durante la Seconda Guerra Mondiale. I due uomini si ritrovano bloccati su un’isola isolata, dove un mostro letale chiamato Orang Ikan intende ucciderli. La narrazione affronta i temi della violenza, dell’identità dei mostri, dell’amicizia di fronte alle avversità, del coraggio e della sopravvivenza. Man mano che la trama si avvicina alla conclusione, Saito e Bronson si rendono conto di trovarsi in una posizione pericolosa e cercano di superare i propri limiti fisici e mentali per sopravvivere all’attacco di Orang Ikan. SPOILER IN ARRIVO.

La trama di Monster Island

La narrazione inizia ad Arian Maru nel 1944, con due prigionieri di guerra su una “nave infernale”, una nave utilizzata dalle forze giapponesi per torturare e trasportare i prigionieri di guerra durante la seconda guerra mondiale. Il cosiddetto prigioniero traditore, Saito, e un prigioniero inglese, Bronson, fuggono dalla nave infernale grazie a un feroce attacco con siluri da parte delle forze alleate. I due uomini nuotano verso un’isola isolata, senza conoscersi e legati da una catena ai piedi. Cominciano a sentire che una strana entità li sta seguendo dall’acqua e Saito salva Bronson dalla creatura prima che lo attacchi.

Quando Saito tenta di uccidersi (harakiri), Bronson lo ferma e gli salva la vita. Nonostante appartengano a fazioni opposte in guerra e non capiscano una parola della lingua dell’altro, i due uomini iniziano sorprendentemente a stringere un legame, accendendo un fuoco e mangiando granchi arrostiti. Bronson inizia a chiedersi perché Saito sia stato imprigionato dal suo stesso popolo. I due si tagliano le catene e si rendono conto che la misteriosa entità di prima li sta ancora seguendo. Quando vedono altri due soldati giapponesi scortare un prigioniero sull’isola, Saito fa cenno a Bronson di nascondersi. Gli altri due soldati sopravvissuti all’attacco con il siluro stringono amicizia con Saito, ma alla fine si rendono conto che è un prigioniero traditore e cercano di giustiziarlo.

Mentre stanno per uccidere Saito, sentono un suono gutturale, che secondo l’altro prigioniero tenuto dai due soldati è il verso di un mostro chiamato “Orang Ikan”. Uno dei due si addentra nella foresta per saperne di più, ma viene brutalmente ucciso da Orang Ikan, che gli recide la testa. Bronson interviene e trafigge l’altro soldato che tiene prigioniero Saito. Mentre Orang Ikan li insegue, i due improbabili amici iniziano a correre per salvarsi la vita, addentrandosi sempre più nel cuore dell’isola. Saito salva ancora una volta Bronson dalla creatura e i due rotolano giù da una collina nel tentativo di sfuggire al mostro furioso. All’alba, i due uomini si risvegliano in punti diversi dell’isola e cercano non solo di ritrovarsi, ma anche di salvarsi dalla furia di Orang Ikan, che è deciso a distruggere tutto.

Finale di Monster Island: come sopravvive Saito? Perché non uccide Orang Ikan?

Dopo aver recuperato una bomba da un aereo da combattimento alleato precipitato, Saito e Bronson trovano una grotta all’interno dell’isola che ospita l’uovo di Orang Ikan, che contiene il suo bambino non ancora nato. Mentre avvicinano l’arma all’uovo, vengono attaccati dal mostro, che cerca di salvare il suo bambino. Saito salva Bronson pugnalando Orang Ikan alla schiena, ma non prima che questi ferisca gravemente il soldato britannico. Il soldato giapponese spara a Orang Ikan nell’occhio e poi spara all’uovo, uccidendo la creatura non ancora nata. Bronson si rende conto di essere ferito in modo irreversibile e chiede al suo amico di abbandonarlo e di salvarsi la vita.

In un ultimo atto di sacrificio, Bronson fa esplodere la bomba all’interno della caverna, permettendo a Saito di attraversare a nuoto l’acqua. Tuttavia, Saito si rende conto che Orang Ikan è ancora vivo e sta venendo a ucciderlo. Corre verso la spiaggia e aspetta il momento della resa dei conti. Quando il mostro raggiunge la riva, Saito emerge dal terreno, dopo essersi nascosto sotto la sabbia. Con un atto coraggioso, affronta Orang Ikan da solo e lo squarcia con una katana (spada), facendolo cadere a terra. Tuttavia, decide di non uccidere il mostro, scegliendo invece di lasciarlo andare. Orang Ikan fugge grato, ringraziando Saito a modo suo.

Saito si avvicina alla riva e cerca di sparare dei razzi per vedere se qualcuno viene in suo soccorso. Tuttavia, la pistola non spara, lasciandolo ancora più isolato sull’isola. Un anno dopo, nel 1945, Saito viene salvato da una nave americana chiamata “USS Fletcher”, che presumibilmente lo ha trovato in difficoltà. Si può anche supporre che, grazie alle sue capacità di sopravvivenza e alla sua natura intraprendente, Saito sia riuscito a sopravvivere sull’isola, nonostante tutte le difficoltà. Grazie alle sue esperienze, probabilmente ha trovato la volontà di vivere di nuovo e di lottare per la sua vita, nonostante fosse solo su un’isola isolata. Saito respira liberamente a bordo della nave che lo ha salvato e continua a vivere la sua vita.

Per quanto riguarda i motivi per cui non ha ucciso Orang Ikan, ha capito che Orang Ikan stava semplicemente cercando di salvare suo figlio dal pericolo e non aveva intenzione di uccidere nessuno a caso. Considerava gli esseri umani una minaccia per la sua isola e per la sicurezza della sua specie. In una scena cruciale prima dell’incidente nella grotta, Saito vede un Orang Ikan morto, ucciso da un soldato, e capisce che, come gli esseri umani, anche gli Orang Ikan volevano lottare per sopravvivere. Probabilmente a causa dei suoi forti valori religiosi e del senso di giustizia legato alla cultura samurai, ha scelto di non uccidere un altro essere vivente che non era violento senza motivo.

Orang Ikan è vivo? Ucciderà di nuovo delle persone?

Orang Ikan cerca di uccidere Saito, Bronson e tutti gli altri esseri umani con cui entra in contatto. Il suo obiettivo principale dietro la brutalità è quello di proteggere il suo piccolo non ancora nato, e non un atto casuale di distruzione. Alla fine della narrazione, si scopre che il mostro è ancora vivo e si è ripreso dalle ferite, in attesa di attaccare qualsiasi altro essere umano che metta piede sull’isola che chiama casa. Dopo essere stato risparmiato da Saito, Orang Ikan è presumibilmente riuscito a guarire dalle ferite riportate durante la lotta contro Bronson e Saito, tornando ad essere una creatura potente.

In quanto predatore al vertice della catena alimentare, Orang Ikan ha sfruttato il suo vantaggio evolutivo per riprendersi e diventare nuovamente una minaccia. Si può tranquillamente presumere che il mostro ucciderà altre persone in futuro se oseranno entrare nell’isola. Nonostante abbia perso il suo piccolo, Orang Ikan probabilmente cercherà di dar vita a un altro figlio e continuare la sua stirpe. Per proteggere il suo piccolo, tornerà sicuramente a uccidere esseri umani. L’isola ostile rende inoltre impossibile la sopravvivenza di Orang Ikan senza uccidere. In una scena cruciale all’inizio della narrazione, un coccodrillo cerca di attaccare brutalmente il mostro, ma Orang Ikan lo fa a pezzi.

L’isola è ancora un luogo molto ostile e probabilmente rimarrà tale, costringendo Orang Ikan a sopravvivere con la violenza. Se gli esseri umani capissero i propri limiti e dimostrassero di non essere una minaccia, probabilmente otterrebbero pietà dalla creatura, ma è altamente improbabile, e il mostro non smetterà certamente di vedere l’umanità come una minaccia, il che porterà solo ad altri omicidi. Il principio evoluzionistico darwiniano della “sopravvivenza del più forte” porterà Orang Ikan a compiere atti di violenza contro gli altri e causerà la morte di molte altre persone, nonostante sia stato risparmiato dall’atto di gentilezza e misericordia di Saito.

Perché Saito ha detto che Bronson era suo amico?

Saito e Brosnan sono due individui estremamente diversi che diventano compagni improbabili sull’isola misteriosa. Inizialmente cercano di uccidersi a vicenda, ma sono legati da una catena che unisce i loro piedi. Saito salva Bronson dall’essere ucciso da Orang Ikan e in seguito il soldato britannico impedisce al suo compagno di spararsi in un atto di harakiri (suicidio d’onore nella cultura giapponese, legato alla moralità dei guerrieri samurai). Quando i due si rendono conto di non essere nemici, iniziano a stringere un legame che trascende le barriere linguistiche e politiche in tempo di guerra.

Saito cucina dei granchi per Bronson, che offre delle sigarette al suo nuovo amico, il quale però rifiuta di fumare. Si tagliano a vicenda le maglie della catena e poi intraprendono una pericolosa avventura per combattere Orang Ikan. Dopo che Bronson sacrifica la propria vita per salvare il suo nuovo amico nella caverna, Saito sopravvive e, un anno dopo, si ritrova a bordo della USS Fletcher. Un traduttore assunto da un ufficiale statunitense chiede a Saito di Bronson. L’ufficiale della marina statunitense offre una sigaretta a Saito, che inizia a guardare l’isola. Grazie alle sigarette, la sua mente torna ai bei ricordi che ha condiviso con il suo improbabile compagno britannico. Ricorda che Bronson amava le sigarette e accetta quella offerta dall’ufficiale.

Nonostante non sia un fumatore, come stabilito in precedenza nel film, continua a fumare la sigaretta, presumibilmente per onorare la memoria del suo amico. Comincia a ricordare ogni momento significativo trascorso con l’uomo britannico e si rende conto che non erano solo due uomini che cercavano di sopravvivere a un calvario, ma amici che si capivano nonostante non parlassero la stessa lingua e rappresentassero schieramenti opposti nella Seconda Guerra Mondiale. Nel momento più toccante del film, Saito descrive emotivamente Bronson come un “amico”, dimostrando che l’amicizia e il legame umano autentico possono nascere anche di fronte alla morte e alla guerra. L’amicizia tra i due uomini è il nucleo emotivo della narrazione ambientata in tempo di guerra, che rende il film più attuale e significativo.

Monster Hunter: Paul W.S. Anderson pronto a dirigere un adattamento cinematografico

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In attesa di conoscere l’esito di pubblico e critica di Resident Evil The Final Chapter che arriverà nei cinema il 27 gennaio 2017 e che ipoteticamente concluderà la fortunata saga con protagonista la compagna Milla Jovovich, il regista Paul W.S. Anderson sarebbe attualmente in procinto di collaborare assieme al produttore Jeremy Bolt per l’adattamento cinematografico di un nuovo videogioco targato Capcom. Si tratterebbe di Monster Hunter, popolarissima saga videoludica per PlayStation 2 considerata perfetta per una nuova serie destinata al grande schermo.

Non certo nuovo alla pratica degli adattamenti cinematografici dell’universo dei videogiochi – basti ricordare su tutti l’ambizioso ma sfortunatissimo esito di Mortal Kombat – Paul W.S. Anderson ha recentemente rilasciato alcune dichiarazioni durante un’intervista a ScreenRant in occasione del tour promozionale di Resident Evil The Final Chapter in cui ha ammesso di essere già da qualche tempo in fibrillazione per concretizzare un possibile adattamento in forma seriale di Monster Hunter. Il regista ha infatti dichiarato: “oltre a Resident Evil la società Capcom ha creato anche Monster Hunter, un bellissimo e adrenalinico videogioco in cui i protagonisti si trovano a dover cacciare delle incredibili e meravigliose creature immerse in regni fantastici. Sono davvero molto eccitato per questo progetto!“.

Deciso più che mai a spezzare la sedicente maledizione che sembra aver colpito molti tentativi di adattamento cinematografico di celebri saghe videoludiche – i casi più recenti sono quelli di Assassin’s CreedWarcraft -, Paul W.S. Anderson sembra ora intenzionato a sfruttare più che mai il franchise di Monster Hunter attraverso l’ambizioso progetto di un nuovo frachise cinematografico destinato nei prossimi anni a conquistare un pubblico sempre più vasto. Tuttavia al momento non si hanno ancora molte notizie a riguardo.

Resident Evil The Final Chapter: incidente quasi mortale per la stunt di Milla Jovovich

Ambientato immediatamente dopo gli eventi di Resident Evil: Retibution, il film mostra un mondo in cui l’umanità è ormai prossima all’estinzione, e mostrerà il ritorno di Alice a Racoon City dove, tra vecchie conoscenze e nuove alleanze, affronterà nuove orde di non morti e mutanti.

Diretto da Paul W.S. AndersonResident Evil The Final Chapter verrà distribuito da Screen Gems il 27 Gennaio del 2017.

Fonte: screenrant

Monster Hunter: Paul W.S. Anderson alza l’hype attorno alle creature del film

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Monster Hunter è soltanto l’ultimo blockbuster di Hollywood ad essere rimandato a causa della pandemia di Covid-19. Inizialmente previsto per il 4 settembre 2020, l’adattamento cinematografico del celebre videogioco arriverà adesso nelle sale il 23 aprile del prossimo anno.

Durante una recente intervista con Empire (via SYFY Wire), il regista di Monster Hunter, Paul W.S Anderson, ha rivelato nuovi dettagli a proposito delle creature che vedremo nel film, confrontandole con i dinosauri visti nella saga di Jurassic World

“Tutti i nostri mostri sono alti tra i 15 e i 18 metri. Sono davvero fantastici. Li stiamo realizzando in modo ancora più dettagliato dei dinosauri di Jurassic World”, ha anticipato il regista. “Ed hanno un aspetto ancora migliore, perché abbiamo girato in location reali in Sud Africa e Namibia, il che dà agli animatori qualcosa ispirarsi davvero: vento reale, polvere reale, veri raggi del sole. I mostri sono l’unica cosa in CG.”

Curiosamente, il regista ha continuato dicendo che la giustapposizione tra le location e i mostri realizzati in CGI, durante le riprese, ha spinto la troupe a pensare a Monster Hunter come ad una sorta di “Lawrence d’Arabia… ma con i mostri!”. Al momento non abbiamo visto ancora nulla di Monster Hunter per poter esprimere un giudizio, ma la speranza è che il film possa rendere giustizia almeno agli appassionati dell’omonimo videogame.

Tutto quello che sappiamo su Monster Hunter con Milla Jovovich

Monster Hunter è l’adattamento dell’omonimo videogioco sviluppato da Capcom. Il film, scritto e diretto da Paul W.S. Anderson (regista della saga di Resident Evil), annovera nel cast Milla Jovovich, Tony Jaa, T.I., Ron Perlman, Meagan Good e Diego Boneta. L’uscita nelle sale americane è fissata per il 23 aprile 2021.

Dietro il nostro mondo, ce n’è un altro: un mondo di mostri pericolosi e potenti che governano il loro dominio con ferocia mortale. Quando il tenente Artemis (Milla Jovovich) e i suoi fedeli soldati vengono trasportati dal nostro mondo al loro, il tenente imperturbabile subisce uno shock. Nella sua disperata battaglia per la sopravvivenza contro enormi nemici con poteri incredibili e attacchi inarrestabili, Artemis si unirà a un uomo misterioso che ha trovato il modo di reagire.

Monster Hunter: Milla Jovovich nella prima foto ufficiale

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Dopo i selfie dal backstage di Milla Jovovich, ecco la prima immagine ufficiale di Monster Hunter, il film adattamento dell’omonimo videogioco che vede protagonista l’ex modella, esperta in action.

Capcom ha lanciato il primo capitolo del franchise di videogiochi Monster Hunter nel 2004, e la saga è cresciuta immensamente da allora. All’inizio di quest’anno, l’ultima puntata dal titolo Monster Hunter World (la nostra recensione) è diventato il gioco più venduto di sempre per lo Studio, e così l’inizio della lavorazione del film arriva in un momento straordinariamente propizio data la grande eccitazione che circonda il titolo in questo momento.

Milla Jovovich ha debuttato al cinema nel 1997, con Il Quinto Elemento,  solo cinque anni dopo si sarebbe ritrovata a guidare un franchise d’azione tutto suo. Infatti, non è estranea ad adattamenti di videogiochi al cinema, dopo aver interpretato il ruolo di Alice in sei film di Resident Evil, con l’ultimo film uscito nel 2016. Ora, con Monster Hunter, Milla è destinata a recitare in un altro adattamento di videogioco.

A dirigere il film, così come accaduto anche con il franchise di Resident Evil, ci sarà Paul W.S. Anderson, anche marito della Jovovich nella vita. Nel cast del film ci sono anche Ron Perlman, T.I. Harris, Diego Boneta e Tony Jaa.

Ecco l’immagine:

Ecco la prima sinossi del film: “Dietro il nostro mondo, ce n’è un altro: un mondo di mostri pericolosi e potenti che governano il loro dominio con ferocia mortale. Quando il tenente Artemis (Milla Jovovich) e i suoi fedeli soldati vengono trasportati dal nostro mondo al loro, il tenente imperturbabile subisce uno shock. Nella sua disperata battaglia per la sopravvivenza contro enormi nemici con poteri incredibili e attacchi inarrestabili, Artemis si unirà a un uomo misterioso che ha trovato il modo di reagire”.

Monster Hunter: la spiegazione del finale del film

Monster Hunter: la spiegazione del finale del film

Il finale del film Monster Hunter (leggi qui la recensione) ha risposto a una serie di domande, tra cui chi vince in uno scontro tra un drago e un elicottero, ma ne ha lasciate molte altre in sospeso, in attesa di una risposta in un sequel o che i fan colleghino i puntini altrove. Di seguito, allora, rispondiamo alle principali domande sulla trama emerse dopo la visione del film, nonché ad altre domande che, si spera, arricchiranno la trama dell’adattamento cinematografico del videogioco diretto da Paul W.S. Anderson.

Cosa accade nel finale di Monster Hunter

Per prima cosa, ecco un riassunto del finale di Monster Hunter, che include tutti gli eventi principali e i momenti salienti della trama. Nella seconda metà del film, Artemis, ormai sfuggita alle grinfie dei mostri Nerscylla, e il Cacciatore si dirigono verso la Torre del Cielo affinché lei possa tornare nel suo mondo attraverso il portale. Naturalmente, la strada da percorrere non è priva di ostacoli e difficoltà. I due vengono salvati dall’equipaggio del Cacciatore (dopo che questi era caduto dalla loro nave all’inizio del film) guidato dall’Ammiraglio interpretato da Ron Perlman.

Anche loro si dirigono verso la Torre Celeste per sconfiggere il Rathalos che custodisce la fonte di energia. Una volta lì, il Rathalos attacca la squadra, ma l’ammiraglio guida la controffensiva. Durante un momento culminante, Artemis viene messa alle strette e si tuffa oltre il bordo della scogliera mentre la Torre Celeste e il portale si attivano. Quindi salta attraverso il portale e torna nel deserto del “nostro” mondo, l’ambientazione all’inizio del film. Lì viene salvata da una task force ed evacuata. Sfortunatamente per loro, il Rathalos vola attraverso il portale e brucia tutti, tranne Artemis.

Artemis sfrutta quindi l’unica debolezza del Rathalos, la sua bocca spalancata prima di sputare fuoco, e gli spara un proiettile esplosivo nella gola. Il Cacciatore appare quindi e aiuta Artemis a uccidere la bestia. Alla fine del film, l’ammiraglio avverte che un altro attacco è imminente. Artemis accetta di tornare indietro attraverso il portale per uccidere la bestia e chiudere la Sky Tower. La squadra salta attraverso il portale e il film finisce. Nella scena post-credits di Monster Hunter, il trio combatte contro un nuovo mostro, con lo chef Miaiuscolo che si unisce al divertimento. Infine, si vede un uomo incappucciato che osserva la battaglia.

Monster Hunter

Il portale tra i due mondi è chiuso per sempre?

Non sembra proprio. L’ammiraglio ha fatto un chiaro riferimento all’inizio del film alla Sky Tower che si trova sopra una fonte di energia basata sulla lava che aiuta ad alimentare il portale che permette di viaggiare tra i due mondi. Il portale esiste da molto tempo. Il personaggio di Ron Perlman ha anche spiegato ad Artemis che “gli Antichi” avevano viaggiato avanti e indietro tra i due mondi diverse centinaia di anni fa.

Tuttavia, se la Sky Tower venisse distrutta, la situazione cambierebbe completamente, creando un dilemma per Artemis che potrebbe essere esplorato nel sequel. Per ora è intatta, il che significa che i mostri possono viaggiare nel mondo umano e viceversa. Ciò significa che ci saranno molte opportunità per inquietanti incroci tra i due mondi nei prossimi episodi.

Il Rathalos è morto?

Il Rathalos, un mostro iconico della serie Monster Hunter, era il cattivo del film. Alla fine è stato sconfitto grazie alla combinazione degli attacchi di fuoco dell’Ammiraglio, alla precisione laser del Cacciatore con il suo arco e ai proiettili esplosivi di Artemis. Il mostro che vediamo alla fine non è un Rathalos. Nonostante la confusione, il Rathalos è sicuramente morto e sepolto.

La “civiltà antica”

Sfortunatamente, il riferimento a metà film di Monster Hunter a una “civiltà antica” non viene approfondito. Tuttavia, ci sono diverse spiegazioni basate sulla tradizione dei giochi a cui fare riferimento. La civiltà antica era un gruppo misterioso che era tecnologicamente molto più avanzato di qualsiasi altra civiltà negli anni successivi alla sua estinzione. Spesso utilizzava e catturava mostri per i propri scopi e costruì persino la Torre, che ha ispirato la Sky Tower del film. La sua padronanza sia della tecnologia che dei mostri ha essenzialmente inaugurato un’età dell’oro, anche se i suoi esperimenti con i draghi alla fine lo hanno portato all’estinzione durante la Grande Guerra dei Draghi.

Perché la Sky Tower è così importante?

La Torre Celeste non è solo uno degli ultimi resti dell’opera dell’Antica Civiltà, ma è anche un ponte tra il mondo dei mostri e il “nostro” mondo, da cui proviene Artemis. Nel corso della storia, vari esseri umani sono passati al mondo dei mostri grazie alla Torre Celeste, anche se non si sa come venga attivata o perché Artemis e la sua squadra di soldati siano riusciti ad attraversarla.

Ron Perlman e Milla Jovovich in Monster Hunter Monster Hunter spiegazione finale film

Il mostro e l’uomo incappucciato nella scena post-credits

Monster Hunter, stranamente, introduce un nuovo cattivo al minuto 90… e ci fa aspettare il sequel per scoprire di cosa si tratta e se verrà sconfitto dai cacciatori. Ma se conosci bene i wyvern e gli akantor, riconoscerai immediatamente gli artigli distintivi e la postura simile a quella di un drago. Il mostro nell’ultima scena è un Gore Magala, famoso soprattutto per la sua apparizione in Monster Hunter 4.

L’uomo incappucciato alla fine del film rimane un mistero. L’unico parallelo tra quella figura anonima e la serie di videogiochi Monster Hunter è il Seeker di Monster Hunter: World del 2017. In quel gioco, il Seeker faceva parte della prima ondata di cacciatori arrivati nella terra di Astera, dove vagavano i mostri del gioco. Si dedica a svelare i segreti del mondo, compreso il modo in cui l’Elder Crossing, il viaggio che un Elder Dragon compie prima di morire, provoca la creazione di nuovi mondi.

Quindi, tutti gli appassionati di Monster Hunter possono stare tranquilli: se Monster Hunter 2 vedrà la luce, approfondirà alcuni degli aspetti più complessi della storia che sta dietro al mondo (o ai mondi) dei giochi. Al momento, tuttavia, non ci sono novità riguardo ad un sequel. Quello che sappiamo è che il regista Paul W.S. Anderson ha in precedenza dichiarato di star lavorando a un nuovo progetto Monster Hunter, ma lo scarso successo di pubblico ottenuto dal primo film potrebbe aver posto un freno alla realizzazione di un sequel.

Monster Hunter: la sinossi estesa anticipa nuovi dettagli sulla trama

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Monster Hunter è uno dei tantissimi blockbuster di Hollywood che sono stati posticipati a causa della pandemia di Covid-19. Inizialmente previsto per il 4 settembre 2020, l’adattamento cinematografico del celebre videogioco arriverà adesso nelle sale il 23 aprile del prossimo anno.

Adesso la Sony Pictures ha diffuso online (via Comic Book) una nuova sinossi ufficiale del film che anticipa non soltanto che il film sarà molto diverso dal videogioco, ma anche che lo stesso lavoro di Paul W.S. Anderson sarà molto diverso rispetto a ciò che il regista e sceneggiatore britannico ha fatto con il franchise di Resident Evil.

Nella nuova sinossi estesa si legge: “Dietro il nostro mondo, ce n’è un altro: un mondo fatto di mostri pericolosi e potenti che governano il loro dominio con ferocia mortale. Quando un’inaspettata tempesta di sabbia trasporta il tenente Artemis (Milla Jovovich) e la sua unità (TI Harris, Meagan Good, Diego Boneta) in un nuovo mondo, i soldati restano scioccati nello scoprire che questo ambiente ostile e sconosciuto ospita mostri enormi e terrificanti, immuni alle loro armi da fuoco.”

E ancora: “Nella loro disperata battaglia per la sopravvivenza, l’unità incontra il misterioso Hunter (Tony Jaa), le cui abilità uniche gli permettono di stare un passo avanti rispetto alle potenti creature. Mentre Artemis e Hunter iniziano a fidarsi l’una dell’altro, il tenente scopre che l’unità fa parte di un squadra guidata dall’Ammiraglio (Ron Perlman). Di fronte ad un pericolo così grande che potrebbe minacciare di distruggere il loro mondo, i coraggiosi guerrieri uniscono le forze per la resa dei conti finale.”

Tutto quello che sappiamo su Monster Hunter

Monster Hunter è l’adattamento dell’omonimo videogioco sviluppato da Capcom. Il film, scritto e diretto da Paul W.S. Anderson (regista della saga di Resident Evil), annovera nel cast Milla Jovovich, Tony Jaa, T.I., Ron Perlman, Meagan Good e Diego Boneta. L’uscita nelle sale americane è fissata per il 23 aprile 2021.

Dietro il nostro mondo, ce n’è un altro: un mondo di mostri pericolosi e potenti che governano il loro dominio con ferocia mortale. Quando il tenente Artemis (Milla Jovovich) e i suoi fedeli soldati vengono trasportati dal nostro mondo al loro, il tenente imperturbabile subisce uno shock. Nella sua disperata battaglia per la sopravvivenza contro enormi nemici con poteri incredibili e attacchi inarrestabili, Artemis si unirà a un uomo misterioso che ha trovato il modo di reagire.

Monster Hunter: il trailer del film con Milla Jovovich

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Monster Hunter: il trailer del film con Milla Jovovich

Ecco il trailer di Monster Hunter che ripropone la coppia (anche nella vita) Paul W.S. Anderson + Milla Jovovichdopo la saga di Resident Evil. Il film arriverà il prossimo 3 dicembre in sala.

Nella nuova trama estesa si legge: “Dietro il nostro mondo, ce n’è un altro: un mondo fatto di mostri pericolosi e potenti che governano il loro dominio con ferocia mortale. Quando un’inaspettata tempesta di sabbia trasporta il tenente Artemis (Milla Jovovich) e la sua unità (TI Harris, Meagan Good, Diego Boneta) in un nuovo mondo, i soldati restano scioccati nello scoprire che questo ambiente ostile e sconosciuto ospita mostri enormi e terrificanti, immuni alle loro armi da fuoco.”

E ancora: “Nella loro disperata battaglia per la sopravvivenza, l’unità incontra il misterioso Hunter (Tony Jaa), le cui abilità uniche gli permettono di stare un passo avanti rispetto alle potenti creature. Mentre Artemis e Hunter iniziano a fidarsi l’una dell’altro, il tenente scopre che l’unità fa parte di un squadra guidata dall’Ammiraglio (Ron Perlman). Di fronte ad un pericolo così grande che potrebbe minacciare di distruggere il loro mondo, i coraggiosi guerrieri uniscono le forze per la resa dei conti finale.”

Tutto quello che sappiamo su Monster Hunter

Monster Hunter è l’adattamento dell’omonimo videogioco sviluppato da Capcom. Il film, scritto e diretto da Paul W.S. Anderson (regista della saga di Resident Evil), annovera nel cast Milla Jovovich, Tony Jaa, T.I., Ron Perlman, Meagan Good e Diego Boneta. L’uscita nelle sale americane è fissata per il 23 aprile 2021.

Monster Hunter: il teaser trailer, uscita posticipata

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Monster Hunter: il teaser trailer, uscita posticipata

È stato diffuso il primo teaser trailer di Monster Hunter che ripropone la coppia (anche nella vita) Paul W.S. Anderson + Milla Jovovich, dopo la saga di Resident Evil. L’uscita del film è stata spostata, da dicembre 2020 ad aprile 2021.

Nella nuova sinossi estesa si legge: “Dietro il nostro mondo, ce n’è un altro: un mondo fatto di mostri pericolosi e potenti che governano il loro dominio con ferocia mortale. Quando un’inaspettata tempesta di sabbia trasporta il tenente Artemis (Milla Jovovich) e la sua unità (TI Harris, Meagan Good, Diego Boneta) in un nuovo mondo, i soldati restano scioccati nello scoprire che questo ambiente ostile e sconosciuto ospita mostri enormi e terrificanti, immuni alle loro armi da fuoco.”

E ancora: “Nella loro disperata battaglia per la sopravvivenza, l’unità incontra il misterioso Hunter (Tony Jaa), le cui abilità uniche gli permettono di stare un passo avanti rispetto alle potenti creature. Mentre Artemis e Hunter iniziano a fidarsi l’una dell’altro, il tenente scopre che l’unità fa parte di un squadra guidata dall’Ammiraglio (Ron Perlman). Di fronte ad un pericolo così grande che potrebbe minacciare di distruggere il loro mondo, i coraggiosi guerrieri uniscono le forze per la resa dei conti finale.”

Tutto quello che sappiamo su Monster Hunter

Monster Hunter è l’adattamento dell’omonimo videogioco sviluppato da Capcom. Il film, scritto e diretto da Paul W.S. Anderson (regista della saga di Resident Evil), annovera nel cast Milla Jovovich, Tony Jaa, T.I., Ron Perlman, Meagan Good e Diego Boneta. L’uscita nelle sale americane è fissata per il 23 aprile 2021.

Monster Hunter: dal numero di mostri al possibile sequel

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Monster Hunter: dal numero di mostri al possibile sequel

Paul W.S. Anderson, regista dell’adattamento cinematografico di Monster Hunter, ha rivelato di aver usato un numero nettamente inferiore di mostri rispetto a quanti ne sono presenti nella serie di videogiochi. Parlando con Total Film, Anderson ha dichiarato che, nonostante gli piacerebbe esplorare ancora quell’universo in un potenziale sequel, per il primo film di Monster Hunter ha scelto di usare solo cinque/sei mostri.

Anderson ha ammesso di essere stato costretto ad usare un numero ridotto di mostri nel film, anche se non ha specificato se ciò è stato dovuto alla sceneggiatura o a causa di alcune restrizioni di budget imposte dallo studio. Anderson ha anche aggiunto che il film in arrivo al cinema a dicembre “gratta solo la superficie” del più ampio universo rappresentato dalla saga videoludica. “Ci sono centinaia di mostri nel gioco”, ha spiegato Anderson. “Ho potuto usarne solo cinque o sei nel film. È un mondo grande e divertente di cui penso che abbiamo soltanto iniziato a grattare la superficie.”

Nel frattempo, intervistata sempre da Total Film, Milla Jovovich, che nel film avrà il ruolo della protagonista, ha anticipato che Anderson “sta già scrivendo qualcosa” per un potenziale sequel di Monster Hunter. “Sicuramente ci piacerebbe farne un altro. Spero che la gente apprezzerà questo film, perché so che a Paul piacerebbe realizzare un sequel. Sta già scrivendo qualcosa…”, ha dichiarato l’attrice.

Tutto quello che sappiamo su Monster Hunter

Monster Hunter è l’adattamento dell’omonimo videogioco sviluppato da Capcom. Il film, scritto e diretto da Paul W.S. Anderson (regista della saga di Resident Evil), annovera nel cast Milla Jovovich, Tony Jaa, T.I., Ron Perlman, Meagan Good e Diego Boneta. L’uscita nelle sale americane è fissata per il 30 dicembre 2020.

Dietro il nostro mondo, ce n’è un altro: un mondo di mostri pericolosi e potenti che governano il loro dominio con ferocia mortale. Quando il tenente Artemis (Milla Jovovich) e i suoi fedeli soldati vengono trasportati dal nostro mondo al loro, il tenente imperturbabile subisce uno shock. Nella sua disperata battaglia per la sopravvivenza contro enormi nemici con poteri incredibili e attacchi inarrestabili, Artemis si unirà a un uomo misterioso che ha trovato il modo di reagire.

Monster Hunter, recensione del film di Paul W. S. Anderson

Monster Hunter, recensione del film di Paul W. S. Anderson

Paul W. S. Anderson è tornato. A cinque anni dall’ultimo capitolo della saga di Resident Evil, mantiene il suo eterno amore verso la Capcom e scrive Monster Hunter. Tratto, appunto, dalla celebre saga di videogame risalente al 2005, il film prende la trama del gioco per sommi capi, dove l’aspetto che principalmente fa da filo conduttore sono i mostri giganti da sconfiggere con foga.

Monster Hunter, la trama

Qua, la sempre avvenente e agguerrita moglie del regista Milla Jovovich, veste i panni del capitano Artemis che insieme ai suoi soldati, mentre sta perlustrando una zona desertica, riceve per radio un’urgente richiesta di aiuto da parte di un’altra squadra. La truppa parte alla svelta, ma dell’altro gruppo non v’è più traccia: i segni degli pneumatici s’interrompono all’improvviso sul terreno. Nel frattempo inizia una tempesta che li travolge e catapulta in un altro mondo, dove troveranno – neanche a dirlo – grossi monters ad accoglierli.

È naturale che, per ogni trasposizione che si rispetti, ci siano gioie e dolori per tutte le sfumature di pubblico che accolgono il prodotto filmico in questione. Al netto di ogni polemica che Monster Hunter trascina con sé, a partire dalla messa al bando in Cina a causa di un’offensiva gaffe durante una presentazione, passando per le critiche mirate di chi conosce bene il videogame, il film di Anderson risulta davvero godibile in qualità di rappresentante del proprio genere, fatto di tante esplosioni e tante botte.

Milla Jovovich è ormai una veterana del genere

Milla Jovovich è una veterana del settore, e muove ogni mossa con la giusta spocchia e disinvoltura, insieme ad un cacciatore suo accidentale compagno d’avventure, interpretato da Tony Jaa, e all’imponenza di Ron Perlman, che si cala negli affascinanti abiti dell’ammiraglio di una nave volante.

Il plauso che va fatto al regista, è di aver saputo raccontare le tappe del viaggio del capitano Artemis nel nuovo mondo in cui si trova, con andamenti inaspettati e cambi di scenario fatti al momento giusto, che regalano alla narrazione perfetti picchi di ritmo. Il regista ha dichiarato sul progetto: “Mi sono innamorato di Monster Hunter 11 anni fa, quando l’ho visto per la prima volta e ho adorato il mondo che era stato creato. Il mondo e le fantastiche creature che lo abitavano. E credo che per me questo sia il punto di forza del videogioco, e quindi lo è anche del film. Queste creature fenomenali e il mondo epico in cui vivono. È qualcosa che non avevo davvero mai visto prima. Sono un grande fan di Jurassic Park e Jurassic World e dei dinosauri, mi piace King Kong, mi piace Godzilla. Ma i Diablos, i Rathalos, i Nerscylla, queste sono creature degne di sogni e di incubi e sono stato assolutamente colpito da loro. E ho pensato “Mio Dio, se riuscissimo a prendere queste creature pixellose da un videogioco e le mettessimo su un grande schermo, su uno schermo IMAX e le rendessimo fotorealistici, sarebbe una cosa fenomenale”. Ed è esattamente quello che abbiamo fatto.”

In sala dal 17 di giugno, Monster Hunter avrà il vantaggio di risultare ancora più efficace su grande schermo. Con buona pace di chi ne ha già ampiamente goduto con la consolle.

Monster Hunter, diretto da Paul W.S. Anderson da oggi al cinema

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Monster Hunter, diretto da Paul W.S. Anderson da oggi al cinema

Monster Hunter, diretto da Paul W.S. Anderson con protagonista Milla Jovovich, al cinema da domani, giovedì 17 giugno. Il film è prodotto da Sony Pictures e distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia. Nel cast anche Tony Jaa, Tip ‘T.I.’ Harris, Meagan Good, Diego Boneta, Josh Helman, Jin Au-Yeung e Ron Perlman.

Basato sull’omonima serie di videogiochi diventata fenomeno globale, Monster Hunter, diretto da Paul W.S. Anderson con protagonista Milla Jovovich, sarà al cinema da domani, giovedì 17 giugno. Il film è prodotto da Sony Pictures e distribuito da Warner Bros. Entertainment Italia in 200 copie. Nel cast anche Tony Jaa, Tip ‘T.I.’ Harris, Meagan Good, Diego Boneta, Josh Helman, Jin Au-Yeung e Ron Perlman.

Mi sono innamorato dell’immaginario, dei paesaggi e della magia del gioco. Giocando ho iniziato a immaginare il videogame sul grande schermo” – racconta il regista Paul W.S. Anderson che nella scrittura del film si è ispirato al gameplay di ‘Monster Hunter: World’ che non seguiva una narrativa precisa. “Mi è sembrata una fantastica opportunità per costruire un intero mondo da portare sul grande schermo, c’erano infinite storie da raccontare – aggiunge – Più ci pensavo, più le storie e i personaggi prendevano forma”. Per il ruolo di protagonista Anderson non ha avuto dubbi: “Chi meglio di Milla Jovovich?” Sul suo ruolo l’attrice afferma: “Il mio primo pensiero è stato, ‘dagli zombie ai mostri? Stai scherzando?’. Poi ho letto lo script e racchiudeva tutto ciò che amo dei film d’azione. Il personaggio di Captain Artemis era semplicemente fantastico. Ho pensato subito che interpretare un ruolo del genere potesse essere una grande esperienza

La trama del film

Oltre al mondo che conosciamo ne esiste un altro, popolato da potenti e pericolosi mostri che dominano il loro territorio con grande ferocia. Quando un’improvvisa tempesta di sabbia porta il Capitano Artemis (Milla Jovovich) e la sua unità (TI Harris, Meagan Good, Diego Boneta) in un nuovo mondo, i soldati rimangono scioccati nello scoprire che il nuovo ambiente, ostile e inesplorato, ospita enormi e terrificanti mostri immuni alle loro armi. Durante la loro disperata battaglia per la sopravvivenza, il gruppo incontrerà il misterioso Hunter (Tony Jaa), il cui unico talento è essere un passo avanti alle potenti creature. Mentre Artemis e Hunter instaurano lentamente un legame di fiducia, il Capitano scopre che Hunter fa parte della squadra guidata dall’Ammiraglio (Ron Perlman). Affrontare un pericolo così grande potrebbe minacciare di distruggere il loro mondo e i coraggiosi guerrieri uniscono le loro capacità uniche e le loro forze per lo scontro finale. Basato sulla serie di videogiochi diventata un fenomeno globale “Monster Hunter”.