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Il mago del Cremlino – Le origini di Putin: spiegazione del finale del film di Olivier Assayas

Con Le Mage du Kremlin, distribuito in Italia come Il mago del Cremlino – Le origini di Putin (qui la nostra recensione in anteprima dal Festival di Venezia), Olivier Assayas firma uno dei suoi film più politici e stratificati. Ispirato al romanzo omonimo di Giuliano da Empoli, il film ricostruisce l’ascesa di Vladimir Putin (Jude Law) attraverso lo sguardo del suo spin doctor Vadim Baranov (Paul Dano), figura ispirata a Vladislav Surkov. Il finale non è un semplice epilogo biografico: è la messa a fuoco definitiva del rapporto tra potere, narrazione e manipolazione.

Prima di analizzarne il senso politico, è necessario chiarire cosa accade davvero negli ultimi minuti.

Cosa succede nel finale de Il mago del Cremlino?

Nel finale, Baranov comprende di essere diventato prigioniero del sistema che ha contribuito a costruire. Dopo aver orchestrato la trasformazione di Putin da funzionario grigio del post-URSS a figura carismatica e temuta, si rende conto che la macchina narrativa ha superato il suo stesso creatore.

Putin non è più un progetto comunicativo: è diventato il centro di gravità del potere russo. Le strategie di controllo mediatico, le guerre simboliche, la costruzione di una “democrazia sovrana” sono ormai strutture consolidate. Baranov intuisce che il suo ruolo non è più necessario. Anzi, diventa pericoloso.

Il loro confronto finale è glaciale. Non c’è uno scontro diretto, ma uno scambio fatto di silenzi e sottintesi. Putin comprende che l’uomo che lo ha creato mediaticamente conosce troppo. Baranov capisce che il potere, una volta consolidato, elimina ogni intermediario.

Perché Baranov sceglie di farsi da parte?

Il film suggerisce che Baranov non venga eliminato fisicamente, ma “assorbito” dal sistema. La sua uscita di scena è ambigua: si ritira, si eclissa, viene marginalizzato. Assayas non offre una soluzione esplicita, ma costruisce una dissolvenza simbolica.

Baranov è un uomo che ha sempre vissuto nell’ombra, manipolando la percezione pubblica. Nel finale, torna a essere invisibile. È la punizione perfetta per uno spin doctor: scomparire dalla storia che ha contribuito a scrivere.

La sua consapevolezza arriva tardi. Ha creato una narrativa fondata sul conflitto permanente, sulla destabilizzazione controllata, sulla costruzione di una realtà alternativa. Ma quella realtà non è più controllabile.

Il significato politico dell’ultima sequenza

L’ultima sequenza non riguarda solo i due uomini. È una riflessione sul potere nel XXI secolo. Assayas mostra come il controllo non passi più soltanto attraverso la repressione, ma attraverso la manipolazione simbolica.

Il film chiude con un senso di inevitabilità. La Russia che vediamo non è più in transizione: è entrata in una nuova fase autoritaria costruita su storytelling, paura e nazionalismo. Baranov osserva il risultato del proprio lavoro come un artista che non riconosce più la propria opera.

Il vero finale non è la sua uscita di scena, ma l’idea che il sistema continuerà senza di lui. Il potere non ha bisogno del suo architetto una volta che le fondamenta sono state gettate.

Putin è davvero il “mago” del titolo?

Il titolo suggerisce ambiguità. Chi è il vero mago del Cremlino? Baranov, il manipolatore dietro le quinte, o Putin, che ha saputo trasformare quella manipolazione in potere reale?

Il finale sembra rispondere in modo netto: il vero mago è colui che riesce a rendere invisibile il trucco. Se Baranov costruisce l’illusione, Putin la incarna e la rende sistema. Quando il potere diventa struttura, non ha più bisogno del prestigiatore.

In questo senso, il film racconta la nascita di un regime non attraverso le grandi decisioni politiche, ma attraverso la costruzione narrativa del consenso.

Cosa vuole dirci Assayas con questo finale?

Jude Law in Il mago del Cremlino - Le origini di Putin

Il finale non offre redenzione né condanna morale esplicita. Assayas evita il didascalismo e sceglie l’ambiguità. Il suo interesse non è demonizzare o glorificare, ma mostrare il meccanismo.

Il mago del Cremlino non è un film su Putin in senso stretto, ma sul potere della narrazione. Il sistema descritto nel film è figlio della televisione, della propaganda moderna e delle guerre dell’informazione. Il finale suggerisce che il vero pericolo non sia il leader in sé, ma la capacità di costruire una realtà alternativa che sostituisca quella condivisa.

Baranov esce di scena, ma la macchina resta attiva. È questa la nota più inquietante.

Il mago del Cremlino – Le origini di Putin: cosa c’è di vero nel film e cosa no?

Con Le Mage du Kremlin, uscito in Italia come Il mago del Cremlino – Le origini di Putin, Olivier Assayas porta sullo schermo il romanzo di Giuliano da Empoli, un’opera che mescola fiction e ricostruzione storica. Ma quanto c’è di reale nella storia raccontata? Il film si muove su un crinale sottile: non è un biopic tradizionale, ma una narrazione romanzata costruita attorno a eventi e figure realmente esistiti.

Per capire cosa sia vero e cosa sia finzione, bisogna distinguere tra contesto storico, personaggi ispirati alla realtà e costruzione drammatica.

Vadim Baranov è un personaggio reale?

Il protagonista Vadim Baranov non è una figura storica ufficiale, ma è chiaramente ispirato a Vladislav Surkov, uno degli ideologi più influenti della Russia putiniana tra gli anni Duemila e il 2020.

Surkov è stato considerato per anni il principale architetto della “democrazia sovrana”, la dottrina politica che giustifica un sistema formalmente democratico ma fortemente centralizzato. È stato consigliere presidenziale, stratega mediatico e regista della costruzione dell’immagine pubblica del Cremlino.

Nel film, Baranov incarna proprio questa figura: un intellettuale cinico, proveniente dal mondo della cultura e della comunicazione, che contribuisce a modellare la narrazione politica della nuova Russia. Non esiste documentazione che confermi dialoghi o dinamiche private come quelle mostrate nel film, ma il ruolo storico di Surkov nella macchina del potere russo è ampiamente riconosciuto.

La costruzione dell’immagine di Putin è storicamente fondata?

Paul Dano in Il Mago del Cremlino (2025)
Cortesia di 01 Distribution

L’ascesa di Vladimir Putin alla fine degli anni Novanta è un fatto storico documentato. Dopo la presidenza di Boris Eltsin, Putin viene presentato come figura di stabilità in un paese provato dal caos economico e politico del post-URSS.

Il film mostra la costruzione graduale di un leader forte, capace di incarnare ordine, sicurezza e orgoglio nazionale. Questa trasformazione è coerente con l’evoluzione reale dell’immagine pubblica di Putin nei primi anni Duemila: dalla figura tecnocratica e quasi anonima a leader carismatico e centralizzatore del potere.

L’uso massiccio dei media, il controllo progressivo delle televisioni nazionali e la ridefinizione della narrativa statale sono elementi storicamente verificabili. La Russia dei primi anni Duemila ha effettivamente assistito a una ristrutturazione del sistema mediatico, con un crescente controllo da parte dello Stato o di oligarchi allineati al Cremlino.

La “democrazia sovrana” è un’invenzione narrativa?

No. Il concetto di “democrazia sovrana” è stato realmente elaborato e promosso nei primi anni Duemila, proprio nell’orbita di Surkov. L’idea era che la Russia dovesse sviluppare un modello democratico autonomo, non subordinato ai parametri occidentali.

Nel film, questo concetto viene tradotto in una visione cinica del potere: la democrazia non come valore universale, ma come strumento adattabile. Questa impostazione riflette il dibattito reale che ha accompagnato la politica russa negli ultimi vent’anni.

Assayas e il materiale di partenza non inventano il concetto, ma lo trasformano in dispositivo drammaturgico, concentrandosi sul lato simbolico e psicologico della sua elaborazione.

I dialoghi tra Baranov e Putin sono realistici?

Qui entriamo nella zona della fiction. Non esistono trascrizioni pubbliche che confermino le conversazioni intime mostrate nel film. I dialoghi sono costruzioni narrative, funzionali a rendere visibile un rapporto che nella realtà è rimasto opaco.

Il film suggerisce un rapporto quasi simbiotico tra lo stratega e il leader, ma è impossibile stabilire quanto fosse effettivamente diretto e personale il legame tra Surkov e Putin. Le fonti storiche parlano di un ruolo importante di Surkov nella definizione della strategia politica e comunicativa, ma non esistono conferme pubbliche su dinamiche private o conflitti come quelli messi in scena.

In questo senso, il film usa la fiction per rendere leggibile un potere che nella realtà è volutamente impenetrabile.

Quanto è attendibile la rappresentazione della Russia degli anni Duemila?

L’ambientazione politica è coerente con il contesto storico: la crisi post-sovietica, il ruolo degli oligarchi, le guerre in Cecenia, il desiderio diffuso di stabilità e ordine sono elementi documentati.

Il film enfatizza il clima di transizione e la fragilità istituzionale di quegli anni. Anche il tema della manipolazione mediatica e della costruzione del consenso trova riscontro nelle analisi politologiche e nei reportage internazionali sull’evoluzione del sistema russo.

Tuttavia, va ricordato che Il mago del Cremlino non è un documentario. È un’opera di finzione politica che utilizza fatti reali come base per un racconto romanzato. La sua verità è narrativa, non giudiziaria.

Il mago del Cremlino – Le origini di Putin: cosa c’è di vero nel film?

Con Le Mage du Kremlin, uscito in Italia come Il mago del Cremlino – Le origini di Putin, Olivier Assayas porta sullo schermo il romanzo di Giuliano da Empoli, un’opera che mescola fiction e ricostruzione storica. Ma quanto c’è di reale nella storia raccontata? Il film si muove su un crinale sottile: non è un biopic tradizionale, ma una narrazione romanzata costruita attorno a eventi e figure realmente esistiti.

Per capire cosa sia vero e cosa sia finzione, bisogna distinguere tra contesto storico, personaggi ispirati alla realtà e costruzione drammatica.

Vadim Baranov è un personaggio reale?

Il protagonista Vadim Baranov non è una figura storica ufficiale, ma è chiaramente ispirato a Vladislav Surkov, uno degli ideologi più influenti della Russia putiniana tra gli anni Duemila e il 2020.

Surkov è stato considerato per anni il principale architetto della “democrazia sovrana”, la dottrina politica che giustifica un sistema formalmente democratico ma fortemente centralizzato. È stato consigliere presidenziale, stratega mediatico e regista della costruzione dell’immagine pubblica del Cremlino.

Nel film, Baranov incarna proprio questa figura: un intellettuale cinico, proveniente dal mondo della cultura e della comunicazione, che contribuisce a modellare la narrazione politica della nuova Russia. Non esiste documentazione che confermi dialoghi o dinamiche private come quelle mostrate nel film, ma il ruolo storico di Surkov nella macchina del potere russo è ampiamente riconosciuto.

La costruzione dell’immagine di Putin è storicamente fondata?

L’ascesa di Vladimir Putin alla fine degli anni Novanta è un fatto storico documentato. Dopo la presidenza di Boris Eltsin, Putin viene presentato come figura di stabilità in un paese provato dal caos economico e politico del post-URSS.

Il film mostra la costruzione graduale di un leader forte, capace di incarnare ordine, sicurezza e orgoglio nazionale. Questa trasformazione è coerente con l’evoluzione reale dell’immagine pubblica di Putin nei primi anni Duemila: dalla figura tecnocratica e quasi anonima a leader carismatico e centralizzatore del potere.

L’uso massiccio dei media, il controllo progressivo delle televisioni nazionali e la ridefinizione della narrativa statale sono elementi storicamente verificabili. La Russia dei primi anni Duemila ha effettivamente assistito a una ristrutturazione del sistema mediatico, con un crescente controllo da parte dello Stato o di oligarchi allineati al Cremlino.

La “democrazia sovrana” è un’invenzione narrativa?

No. Il concetto di “democrazia sovrana” è stato realmente elaborato e promosso nei primi anni Duemila, proprio nell’orbita di Surkov. L’idea era che la Russia dovesse sviluppare un modello democratico autonomo, non subordinato ai parametri occidentali.

Nel film, questo concetto viene tradotto in una visione cinica del potere: la democrazia non come valore universale, ma come strumento adattabile. Questa impostazione riflette il dibattito reale che ha accompagnato la politica russa negli ultimi vent’anni.

Assayas e il materiale di partenza non inventano il concetto, ma lo trasformano in dispositivo drammaturgico, concentrandosi sul lato simbolico e psicologico della sua elaborazione.

I dialoghi tra Baranov e Putin sono realistici?

Qui entriamo nella zona della fiction. Non esistono trascrizioni pubbliche che confermino le conversazioni intime mostrate nel film. I dialoghi sono costruzioni narrative, funzionali a rendere visibile un rapporto che nella realtà è rimasto opaco.

Il film suggerisce un rapporto quasi simbiotico tra lo stratega e il leader, ma è impossibile stabilire quanto fosse effettivamente diretto e personale il legame tra Surkov e Putin. Le fonti storiche parlano di un ruolo importante di Surkov nella definizione della strategia politica e comunicativa, ma non esistono conferme pubbliche su dinamiche private o conflitti come quelli messi in scena.

In questo senso, il film usa la fiction per rendere leggibile un potere che nella realtà è volutamente impenetrabile.

Quanto è attendibile la rappresentazione della Russia degli anni Duemila?

L’ambientazione politica è coerente con il contesto storico: la crisi post-sovietica, il ruolo degli oligarchi, le guerre in Cecenia, il desiderio diffuso di stabilità e ordine sono elementi documentati.

Il film enfatizza il clima di transizione e la fragilità istituzionale di quegli anni. Anche il tema della manipolazione mediatica e della costruzione del consenso trova riscontro nelle analisi politologiche e nei reportage internazionali sull’evoluzione del sistema russo.

Tuttavia, va ricordato che Il mago del Cremlino non è un documentario. È un’opera di finzione politica che utilizza fatti reali come base per un racconto romanzato. La sua verità è narrativa, non giudiziaria.

È un film storico o una parabola sul potere?

La risposta più onesta è: entrambe le cose, ma con prevalenza della seconda. Il film utilizza la storia recente della Russia per costruire una riflessione più ampia sul potere nel XXI secolo.

La figura dello spin doctor che crea un leader e poi ne viene superato è una metafora potente. Non è solo la storia di Putin o di Surkov, ma la rappresentazione di un meccanismo universale: quando la narrazione diventa più forte della realtà.

In questo senso, ciò che è “vero” nel film non è tanto il dettaglio biografico quanto la dinamica strutturale: il potere contemporaneo si fonda sempre più sulla costruzione simbolica e sul controllo del racconto pubblico.

Cosa bisogna sapere prima di vedere il film?

È importante affrontare Il mago del Cremlino con la consapevolezza che si tratta di un adattamento letterario. Il romanzo di Giuliano da Empoli era già un ibrido tra realtà e invenzione, e il film accentua questa dimensione.

Non tutto ciò che vediamo è documentato, ma quasi tutto è plausibile nel contesto storico. La forza dell’opera non sta nella ricostruzione minuziosa degli eventi, bensì nella capacità di trasformare una stagione politica reale in una riflessione sul rapporto tra potere, comunicazione e responsabilità morale.

Il film non pretende di dire “come è andata davvero”. Mostra, piuttosto, come potrebbe essere andata. Ed è proprio in questo spazio ambiguo che si muove la sua verità.

Il magico mondo di Oz Trailer italiano del film con Lea Michele

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Il magico mondo di Oz Trailer italiano del film con Lea Michele

Arriva il primo trailer italiano del film d’animazione Il magico mondo di Oz, seguito di  una delle fiabe più famose e amate al mondo.

Il magico mondo di OzIl film vede ancora protagonista Dorothy che, dopo essersi svegliata nella sua casa in Kansas, si ritrova immediatamente riportata indietro ad Oz, dove i suoi vecchi amici, lo Spaventapasseri, il Leone, l’Uomo di latta e Glinda la fata buona, sono minacciati da un nuovo nemico: un perfido giullare. In questo suo ultimo viaggio attraverso il coloratissimo paesaggio di Oz, Dorothy incontrerà dei nuovi amici che si uniranno a lei per riportare pace e felicità nella Città di Smeraldo: Socrate il gufo, il Maresciallo Mellow, la Principessa di porcellana e molti altri ancora.

Accompagnato dalle musiche del cantautore candidato agli Oscar Brian Adams, IL MAGICO MONDO DI OZ, nella versione originale inglese può contare su voci davvero eccellenti, prima tra tutte quella di Lea Michele, candidata ai Golden Globe “Come migliore attrice televisiva di una commedia o musical” per GLEE, la serie tv divenuta ormai un cult. Al fianco della giovane attrice troviamo poi nomi del calibro di Dan Aykroyd, Jim Belushi, Kelsey Grammer, Martin Short, Oliver Platt, Patrick Stewart, Hugh Dancy e Bernadette Peters.

Il Magico Mondo di Harold: trailer del film con Zachary Levi

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Il Magico Mondo di Harold: trailer del film con Zachary Levi

Il trailer de Il Magico Mondo di Harold il nuovo live-action Sony Pictures diretto da Carlos Saldanha (L’Era Glaciale) da una sceneggiatura di David Guion e Michael Handelman. Tratto dal celebre libro per bambini del 1955 scritto da Crockett Johnson “Harold and the Purple Crayon”, Il Magico Mondo di Harold è interpretato da Zachary Levi (Shazam: Furia degli Dei), Lil Rel Howery (Scappa – Get Out), Benjamin Bottani (Bromates – Coinquilini per la pelle), Jemaine Clement (Vita da vampiro – What We Do in the Shadows), Tanya Reynolds (Sex Education) con Alfred Molina (Spider-Man: No Way Home) e Zooey Deschanel (Yes Man). Il Magico Mondo di Harold sarà nelle sale italiane dal 12 settembre prodotto da Sony Pictures e distribuito da Eagle Pictures.

Il Magico Mondo di Harold, la trama

All’interno del suo libro, l’avventuroso Harold (Zachary Levi) può dare vita a qualsiasi cosa semplicemente disegnandola. Dopo essere cresciuto e aver disegnato se stesso fuori dalle pagine del libro e nel mondo reale, Harold scopre di avere molto da imparare sulla vita vera e che la sua fidata matita viola può scatenare scherzi molto più esilaranti di quanto avesse mai pensato. Quando il potere dell’immaginazione illimitata finisce nelle mani sbagliate, ci vorrà tutta la creatività di Harold e dei suoi amici per salvare il suo mondo e quello reale. Il Mondo Magico di Harold è il primo adattamento cinematografico dell’amato classico per bambini che ha affascinato i giovani lettori per decenni.

Il Maestro: trailer del nuovo film con Pierfrancesco Favino

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Il Maestro: trailer del nuovo film con Pierfrancesco Favino

Da oggi disponibile il trailer de Il Maestro di Andrea Di Stefano con Pierfrancesco Favino nel ruolo di Raul Gatti e con il giovane Tiziano Menichelli. Il Maestro è stato presentato alla 82ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Nel film anche Giovanni Ludeno, Dora Romano Valentina Bellè, insieme ad Astrid Meloni, Chiara Bassermann, Paolo BrigugliaRoberto Zibetti e con Edwige Fenech.

Il Maestro è prodotto da Indiana Production, Indigo Film e Vision Distribution, in collaborazione con Memo Films, in collaborazione con Sky, in collaborazione con Playtime. Opera realizzata con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura.

Il film è prodotto da Nicola GiulianoFrancesca CimaCarlotta CaloriViola Prestieri per Indigo Film e da Marco CohenFabrizio DonvitoBenedetto HabibDaniel Campos Pavoncelli per Indiana Production.

Il film è scritto da Andrea Di Stefano e Ludovica Rampoldi, la fotografia è firmata da Matteo Cocco, il montaggio da Giogiò Franchini, le musiche originali sono di Bartosz Szpak, la scenografia di Carmine Guarino, i costumi di Mariano Tufano.

Il Maestro: il poster del nuovo film di Andrea Di Stefano

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Il Maestro: il poster del nuovo film di Andrea Di Stefano

In occasione di Cinè, Giornate di Cinema di Riccione è disponibile il teaser poster di Il Maestro, il nuovo film di Andrea Di Stefano con Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano, Paolo Briguglia con Valentina Bellè e con Edwige Fenech.

Il film è prodotto da INDIANA PRODUCTION, INDIGO FILM e VISION DISTRIBUTION in collaborazione con MEMO FILMS, in collaborazione con SKY in collaborazione con PLAYTIME e uscirà nelle sale distribuito da VISION DISTRIBUTION.

La trama Il Maestro

Estate, fine anni Ottanta. Dopo anni di allenamenti duri e regole ferree, Felice, tredici anni e sulle spalle tutte le aspettative del padre, arriva finalmente ad affrontare i tornei nazionali di tennis.

Per prepararlo al meglio, il padre si affida al sedicente ex campione Raul Gatti, che vanta addirittura un ottavo di finale al Foro Italico. Di partita in partita, i due iniziano un viaggio lungo la costa italiana che, tra sconfitte, bugie e incontri bizzarri, porterà Felice a scoprire il sapore della libertà e Raul a intravedere la possibilità di un nuovo inizio.

Tra i due nasce un legame inatteso, profondo, irripetibile. Come certe estati, che arrivano una volta sola e non tornano più.

Il Maestro, in anteprima gratis al cinema con Cinefilos.it, il 10, 11 e 12 novembre

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Vuoi ricevere un invito gratuito per due persone valido per l’anteprima del film “IL MAESTRO”? Clicca sul link Ilmaestroanteprima.it e segui le istruzioni: seleziona il cinema e registrati inserendo nome, cognome e indirizzo mail valido, riceverai una mail di conferma invito, fino ad esaurimento posti disponibili.

Le anteprime si terranno nelle seguenti città:

  • UCI PALERMO Via Filippo Pecoraino, 90100, 90124 Palermo PA PALERMO mer 12 nov 20.30
  • UCI CINEMAS MARCIANISE S.S, 87, 81025 Marcianise CE MARCIANISE CE mer 12 nov 20.30
  • MULTISALA OZ Via Sorbanella, 12, 25125 Brescia BS BRESCIA mer 12 nov 21.30
  • THE SPACE SALERNO Viale Antonio Bandiera, 84131 Salerno SA SALERNO lun 10 nov 20.30
  • THE SPACE VIMERCATE Via Torri Bianche, 16, 20871 Vimercate MI VIMERCATE MB lun 10 nov 20.30
  • MULTICINEMA ARCA Via Federico Fellini, 2, 65010 Spoltore PE SPOLTORE (PE) lun 10 nov 20.45
  • VICTORIA Via Sergio Ramelli, 101, 41100 Modena MODENA lun 10 nov 21.00
  • ANDROMEDA Via Bozzano, 1, 72100 Brindisi BR BRINDISI lun 10 nov 21.00
  • NOTORIOUS CINEMA Piazza Unione Sarda, Via Santa Gilla, 18, 09122 Cagliari CA CAGLIARI mar 11 nov 20.30
  • NOTORIOUS CINEMA Via Lega Lombarda, 39, 24035 Curno BG CURNO BG mar 11 nov 20.30
  • MULTIPLEX GIOMETTI Via Pietro Filonzi, 60121 Ancona AN ANCONA lun 10 nov 20.30
  • MULTIPLEX OMNIA CENTER Via delle Pleiadi, 16, 59100 Prato PO PRATO lun 10 nov 20.30
  • LE BEFANE Via Caduti di Nassiriya, 20, 47924 Rimini RN RIMINI lun 10 nov 20.30
  • CIRCUITO SIVORI Salita Santa Caterina, 54/Rosso, 16123 Genova GE GENOVA mar 11 nov 21.00
  • CINEMA PORTO ASTRA Via Santa Maria Assunta, 20, 35125 Padova PD PADOVA mar 11 nov 20.30

Dopo L’Ultima notte di Amore, Pierfrancesco Favino torna nel nuovo film di Andrea Di Stefano. Insieme a lui nel cast Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano, Valentina Bellè.

Il trailer di Il Maestro

La trama di Il Maestro

Estate, fine anni Ottanta. Dopo anni di allenamenti duri e regole ferree, Felice, tredici anni e sulle spalle tutte le aspettative paterne, arriva finalmente ad affrontare i tornei nazionali di tennis. Per prepararlo al meglio, il padre lo affida al sedicente ex campione Raul Gatti, che vanta addirittura un ottavo di finale al Foro Italico. Di partita in partita, i due iniziano un viaggio lungo la costa italiana che, tra sconfitte, bugie e incontri bizzarri, porterà Felice a scoprire il sapore della libertà e Raul a intravedere la possibilità di un nuovo inizio. Tra i due nasce un legame inatteso, profondo, irripetibile. Come certe estati, che arrivano una volta sola e non tornano più.

Il Maestro è prodotto da Indiana Production, Indigo Film e Vision Distribution, in collaborazione con Memo Films, in collaborazione con Sky, in collaborazione con Playtime. Opera realizzata con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura.

Il maestro del brivido torna a raccontarci Psycho: ecco Hitchcock

Hitchcock-film-anthony-hopkinsÈ in arrivo nelle sale italiane un film che promette di radunare i cinefili più accaniti. Tratto dal libro di Stephen Rebello (uscito in Italia con il titolo “Come Hitchcock ha realizzato Psycho”) la pellicola si concentra sulla lavorazione e l’uscita del film più importante e apprezzato del regista inglese. A impersonare il ruolo del geniale regista inglese troviamo il premio oscar Sir Anthony Hopkins accanto alla “regina” Helen Mirren.

Il maestro che promise il mare: trailer del film su Antoni Benaiges

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Dopo il grande successo di pubblico in Spagna e la candidatura a 5 Premi Goya, Officine UBU è lieta di presentare il poster e il trailer di Il maestro che promise il mare, diretto da Patricia Font, nella sale italiane dal 19 settembre.

La regista spagnola intreccia passato e presente per raccontarci la storia vera del maestro Antoni Benaiges, un insegnante di Tarragona, che nel 1935 viene assegnato alla scuola di Bañuelos de Bureba, una piccola cittadina della provincia di Burgos. Qui il maestro instaura un intenso legame con i suoi studenti, ai quali promette di portarli a vedere il mare per la prima volta nella loro vita. Ma l’imminente avvento del regime franchista, che sta opprimendo il paese, renderà vana la promessa del maestro, che si batterà con generosità e coraggio fino all’ultimo in difesa dei propri ideali. 75 anni dopo, la storia del maestro ritorna alla luce grazie ad Arianna, una donna che cerca i resti del proprio bisnonno scomparso durante il nazionalismo autoritario del generale Franco.

Il maestro che promise il mare, il poster

Il maestro che promise il mare poster

Il maestro che promise il mare è un film che porta un messaggio quanto mai attuale di libertà e della necessità di opporre ogni tipo di resistenza ai regimi oppressivi e autoritari. Attraverso il potere dell’insegnamento, ci ricorda il dovere della memoria in un presente che tende a dimenticare le lotte di coloro che sono venuti prima di noi e che, anche a costo della loro vita, ci hanno permesso di vivere come persone libere.

Il maestro Antoni – magistralmente interpretato da Enric Auquer – rende omaggio e onore alla preziosa opera di tutti gli insegnanti ed esalta la necessità di consentire la massima libertà di espressione e creatività ai bambini, mentre Arianna – interpretata da Laia Costa – simboleggia la forza e le speranze di tante famiglie che ancora oggi cercano i propri parenti sepolti nelle fosse comuni, accendendo un faro su un pezzo di storia tanto tragica, quanto vicina, che non deve essere dimenticata.

L’impegno e la passione per l’insegnamento del maestro Antoni, la cui preziosa ed eroica figura merita di essere conosciuta, diffusa e valorizzata, ci accompagnano in questo poetico viaggio nella memoria, che evoca nel titolo la promessa di un mare, inteso anche come metafora di libertà.

Il maestro che promise il mareIl maestro che promise il mare, la trama

Nel 1935, il maestro Antoni Benaiges accetta l’incarico come insegnante in un piccolo villaggio nella provincia di Burgos, in Spagna. Qui il giovane maestro instaura un intenso legame con i suoi studenti, bambini tra i sei e i dodici anni, ai quali fa una promessa: portarli a vedere il mare per la prima volta nella loro vita. Ma i metodi di insegnamento innovativi del maestro non incontrano il consenso del governo di allora, che inizia una dura opposizione nei confronti dell’insegnante e dei suoi ideali.

75 anni dopo, la nipote di uno di quegli alunni, ricostruisce la meravigliosa storia vera nascosta dietro la promessa del maestro. Una storia di coraggio, dedizione e resistenza che rischiava di rimanere sepolta dalle ombre del regime franchista.

Il luogo delle ombre: trama, cast e curiosità sul film

Il luogo delle ombre: trama, cast e curiosità sul film

Divenuto celebre grazie a fantasy horror come La mummia, La mummia – Il ritorno e Van Helsing, il regista Stephen Sommers ha poi scritto e diretto nel 2014 un altro film di questo genere, intitolato Il luogo delle ombre. In originale, la pellicola porta però il titolo di Odd Thomas, che oltre ad essere il nome del protagonista è anche la descrizione precisa di lui e di quanto gli capita. Il termine “Odd” è infatti traducibile come “bizzarro” o “stravagante”, aggettivi che rappresentano bene l’intera opera, ricca di colpi di scena e situazioni particolarmente imprevedibili e, spesso e volentieri, anche comiche.

Il film è l’adattamento cinematografico de Il luogo delle ombre, pubblicato nel 2003 e primo di sette romanzi dedicati al personaggio di Odd Thomas. Lo scrittore è Dean Ray Koontz, che negli anni è divenuto celebre per i suoi racconti di genere suspense thriller, contenenti elementi horror, gialli, di fantascienza e di satira. Il luogo delle ombre non è il primo romanzo di Koontz ad ottenere una propria trasposizione cinematografica, ma è il primo della serie di riferimento. Ad oggi, sfortunatamente, è anche l’unico di questa ad aver avuto la possibilità di arrivare sul grande schermo, non essendovi stati suoi sequel.

Al momento della sua uscita in sala, infatti, il film si affermò come un clamoroso insuccesso commerciale, arrivando a non superare i 2 milioni di dollari al box office internazionale. Pur con i suoi difetti, Il luogo delle ombre è però un film da riscoprire, capace di offrire intrattenimento su più fronti. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Il luogo delle ombre: la trama del film

Il film racconta di un mondo fantastico, sovrannaturale, animato da esseri e anime che cercano, costantemente, di interagire con il mondo vivente. Protagonista è Odd Thomas, un giovane cuoco di una tavola calda in una piccola città nel deserto americano. La sua vita viene stravolta quando si ritrova ad essere prescelto dagli esseri ultraterreni quale intermediario tra i due universi. Odd cerca allora in tutti i modi di aiutare le anime senza pace che si mettono in contatto con lui. Sia che questa vogliano giustizia, sia che vogliano aiutano a risolvere crimini di ogni tipo, per la gioia del capo della polizia Wyatt Porter.

Con questa attività, egli spera anche di poter far colpo sulla bella Stormy Llewellyn, la ragazza di cui è perdutamente innamorato. Nonostante queste stranezza, tutto scorre sereno. Almeno fino all’arrivo nella cittadina di Pico Mundo di un uomo misterioso circondato da un gruppo di ombre simili a iene che lo seguono ovunque vada. Neppure i fidi informatori di Odd sono in grado di capire chi sia. L’unico indizio è una pagina strappata da un calendario giornaliero. Questa riporta la data del 15 agosto, esattamente 24 ore dopo al tempo in cui si svolge la vicenda. Odd capirà ben presto che qualcosa di terribile sta per abbattersi sulla città e dovrà fare affidamento a tutte le sue capacità per impedire il peggio.

Il luogo delle ombre cast

Il luogo delle ombre: il cast del film

Ad interpretare il protagonista, Odd Thomas, vi è l’attore russo naturalizzato statunitense Anton Yelchin. Il compianto interprete, noto per il ruolo di Pavel Chekov nei nuovi film di Star Trek, è da sempre stato legato al progetto come unico attore considerato per la parte. Per prepararsi a questa, egli ha letto diversi dei libri della serie, così da avere una panoramica il più completa possibile sul personaggio e i suoi modi di fare. Accanto a lui, nei panni dello sceriffo Wyatt Porter vi è invece il celebre attore Willem Dafoe, il quale accettò poiché affascinato dalla commistione di generi presenti nel racconto. Per il ruolo, inizialmente, era stato considerato anche il premio Oscar Tim Robbins.

Nei panni della bella Stormy Llewellyn si ritrova l’attrice Addison Timlin, nota in particolare per essere stata protagonista del film Fallen. Per il ruolo erano state considerate anche le attrici Lily Collins, Emma Roberts e Kat Dennings, quest’ultima grande amica di Yelchin. Nel film si ritrova poi anche Gugu Mbatha-Raw, attualmente tra i protagonisti di Loki, qui nei panni della cameriera Viola. Leonor Varela è la madre di Odd, che compare solo nei flashback del protagonista, mentre Nico Tortorella è il poliziotto Simon Varner, il quale prova forte antipatia per Odd. L’attore Shuler Hensley, infine, è il misterioso uomo che il protagonista rinomina “Fungus Man”, per via della sua carnagione che ricorda la muffa e il suo bizzarro taglio di capelli.

Il luogo delle ombre: il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

È possibile fruire del film grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Il luogo delle ombre è infatti disponibile nel catalogo di Chili, Google Play, Apple iTunes e Now. Per vederlo, basterà noleggiare il singolo film, avendo così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di martedì 2 maggio alle ore 21:15 sul canale Italia 2.

Fonte: IMDb

Il luogo delle ombre: al cinema in nuovo film di Stephen Sommers

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Il luogo delle ombre: al cinema in nuovo film di Stephen Sommers

Da giovedì 23 luglio arriverà nelle sale italiane Il luogo delle ombre – titolo originale Odd Thomas – diretto dal regista Stephen Sommers, campione di incassi con La mummia, il suo sequel La mummia – Il ritorno e il film horror d’azione Van Helsing.

Di seguito il trailer del film con protagonista Anton Yelchin.

Tratto dall’omonimo romanzo scritto da Dean R. Koontz, best seller nel mondo, Il luogo delle ombre racconta di un mondo fantastico, sovrannaturale, animato da esseri e anime che cercano, costantemente, di interagire con il mondo vivente. Protagonista del fantasy è Odd Thomas – interpretato da Antony Yelchin – un giovane cuoco di una tavola calda in una piccola città nel deserto americano prescelto dagli esseri ultraterreni quale intermediario tra i due universi. Odd, che è perdutamente innamorato della bella Stormy Llewellyn –  interpretata da Ashley Sommers – cerca in tutti i modi di aiutare le anime senza pace che si mettono in contatto con lui, che vogliono giustizia e che, a volte, aiutano a risolvere casi e crimini di ogni tipo. Tutto scorre sereno, fino all’arrivo nella cittadina di Pico Mundo di un uomo misterioso circondato da un gruppo di ombre simili a iene che lo seguono ovunque vada. Neppure i fidi informatori di Odd sono in grado di capire chi sia. L’unico indizio è una pagina strappata da un calendario giornaliero, quella del 15 agosto…esattamente 24 ore dopo al tempo in cui si svolge la vicenda…

Un viaggio in un mondo soprannaturale, una storia d’amore e di coraggio in un’epica battaglia tra bene e male, Il luogo delle ombre vede protagonisti i talentuosi Anton Yelchin, Willem Dafoe, Ashley Sommers e Leonor Varela e sarà al cinema da giovedì 23 luglio con Eagle Pictures.

Il Lotto e la Smorfia nel mondo del cinema

Il Lotto e la Smorfia nel mondo del cinema

Chiunque abbia mai giocato al Lotto o ne abbia comunque sentito parlare, sa certamente del tradizionale legame fra smorfia e Lotto nella storia. Vista la grandissima popolarità sia della Smorfia che del Gioco del Lotto, non c’è certo da stupirsi se anche il mondo del cinema li ha spesso messi in primo piano, come del resto ha messo in primo piano altre tipologie di giochi basati sulla fortuna.Ma prima di scoprire qualche curiosità cinematografica, ricordiamo brevemente cosa sono il Lotto e la Smorfia il perché del loro legame.

Non c’è bisogno di dilungarsi in grandi spiegazioni sul Lotto; trattandosi infatti di un gioco italiano popolarissimo, sono ben pochi quelli che non lo conoscono, perlomeno a grandi linee. Essenzialmente è un gioco numerico basato sull’estrazione di cinque numeri, compresi tra 1 e 90, su un certo numero di ruote (11 per la precisione). Il giocatore compila una schedina (cartacea o digitale) scegliendo tra un minimo di 1 e un massimo di 10 numeri. Oltre a questi il giocatore deve scegliere le cosiddette “sorti” (tipologie e modalità di gioco). Il premio, in caso di vincita, dipende ovviamente dai numeri scelti e dalle modalità di gioco selezionate.

La Smorfia è invece una tradizione popolare di antichissime origini; oggi si distingue fra Smorfia napoletana e Smorfia moderna; la prima è quella che ha le sue radici nelle tradizioni campane; di fatto è un libro dei sogni molto dettagliato utilizzato dai giocatori per ricavare dai sogni i corrispondenti numeri da puntare al Lotto; sul libro dei sogni determinati vocaboli, eventi, persone od oggetti che vengono trasformati in numeri attraverso una particolare codifica.

La Smorfia moderna, invece, raccoglie tutte le altre Smorfie presenti in Italia, decisamente meno famose di quella napoletana e meno legate alla tradizione.

Gioco del Lotto, Smorfia e cinema

Il Gioco del Lotto e la Smorfia sono spesso stati ricordati dal mondo del cinema; alcuni celebri omaggi sono per esempio arrivati da due grandissimi attori napoletani: Totò e Peppino de Filippo che hanno girato insieme molti film; Totò, Peppino e la smorfia sono per esempio protagonisti nel celebre film Totò e Peppino divisi a Berlino (1961) e, ancora prima, nel film Totò e i re di Roma (1951).

Un vecchio film la cui trama è incentrata sul Gioco del Lotto e sulla Smorfia napoletana è Non ti pago! pellicola diretta dal Carlo Ludovico Bragaglia e tratta dall’omonima commedia di Eduardo De Filippo.

Gioco e cinema: un connubio frequente

Non solo il Lotto viene omaggiato al cinema; sono infatti molte le pellicole, italiane e no, che mettono i giochi numerici al centro della trama; un esempio è il film The Gambler (2014), diretto da Rupert Wyatt e interpretato dall’attore Mark Wahlberg.

Si può poi ricordare il film Gratta e Vinci, un film del 1996 diretto dal regista Ferruccio Castronuovo.

Possiamo poi segnalare il bellissimo Rain Man – L’uomo della pioggia, diretto nel 1988 da Barry Levinson e interpretato da Tom Cruise, Dustin Hoffman e la nostra Valeria Golino.

Altro film sul gioco è Asso, girato nel 1981 da Castellano e Pipolo e interpretato dal grande Adriano Celentano.

Il look scartato di Scarlet Witch in Avengers: Age of Ultron

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Arrivano dall’artista Andy Park concept inediti di un look alternativo e scartato di Scarlet Witch in Avengers: Age of Ultron di Joss Whedon.

AVENGERS AGE OF ULTRON: LE COVER UK DELLA DISCORDIA

Avengers: Age of Ultron, il film

Ricordiamo che nel cast di Avengers: Age of Ultron sono presenti anche Robert Downey Jr., Scarlett Johansson, Mark Ruffalo, Chris Evans, Chris Hemsworth, Aaron Taylor-Johnson, Jeremy Renner, Anthony Mackie, Elizabeth Olsen, Samuel L. Jackson, Stellan Skarsgård, Cobie Smulders, Andy Serkis, Idris Elba, James Spader, Hayley Atwell, Paul Bettany, Don Cheadle, Thomas Kretschmann.

La trama ufficiale del film diretto da Joss Whedon è la seguente: Quando Tony Stark cerca di avviare un programma di pace, le cose degenerano e i più grandi eroi della Terra, tra cui Iron Man, Captain America, Thor, l’Incredibile Hulk, Vedova Nera e Occhio di Falco, saranno messi alla prova, mentre il destino del pianeta è a rischio. Il villain Ultron emerge, e spetterà agli Avengers impedirgli di attuare i suoi terribili piani, e presto scomode alleanze e situazioni inaspettate apriranno la strada a un’avventura originale, su scala globale. La squadra deve riunirsi per sconfiggere James Spader nei panni di Ultron, un terrificante megacattivo deciso ad annientare il genere umano. Sulla strada, gli eroi affronteranno due misteriosi nuovi arrivati, Wanda Maximoff, interpretata da Elizabeth Olsen, e Pietro Maximoff, interpretato da Aaron Taylor-Johnson, incontrando anche un vecchio amico in vesti nuove, quando Paul Bettany diventerà Visione.

Avengers: Age of Ultron uscirà – nei formati 2D, 3D e IMAX 3D – il primo maggio 2015 negli Stati Uniti mentre per quanto concerne le sale cinematografiche italiane l’uscita è prevista qualche giorno prima, il 22 aprile 2015.

Il look del nuovo Silente risolve finalmente una delle più antiche controversie su Harry Potter

Il nostro primo sguardo a John Lithgow nei panni di Albus Silente sembra contribuire a uno dei più antichi dibattiti all’interno del fandom di Harry Potter.

Rispetto ad altri personaggi, Silente è stato interpretato dal maggior numero di attori nel corso degli anni. Richard Harris ha iniziato a interpretare il preside di Hogwarts nei primi due film di Harry Potter, e Michael Gambon ha preso il suo posto da allora in poi. Jude Law ha interpretato una versione più giovane del personaggio nei film Animali fantastici, e ora Lithgow ha assunto il ruolo per il remake di Harry Potter.

Con una tale varietà di interpretazioni per lo stesso personaggio, c’è stato naturalmente un dibattito piuttosto acceso su chi lo abbia interpretato meglio. Alcuni sostengono che Harris fosse un Silente più fedele al libro, mentre altri dicono che Gambon si adatta meglio alla descrizione di Harry Potter. Naturalmente, questo ha reso tutti noi ancora più curiosi di sapere a quale versione di Silente assomiglierà Lithgow.

Anche se non abbiamo ancora visto Lithgow in azione nei panni di Albus Silente, le foto dal set del remake di Harry Potter ci hanno permesso di dare un’occhiata al suo costume. Basta un rapido sguardo per capire se HBO abbia preso più ispirazione da Harris o da Gambon.

Guarda qui le foto dal set di Harry Potter con John Lithgow nei panni di Albus Silente.

Il look di Silente interpretato da John Lithgow è molto più simile a quello di Richard Harris che a quello di Michael Gambon

Michael Gambon Silente

Lithgow è stato completamente trasformato per le riprese della serie TV Harry Potter. Le immagini dal set mostrano l’attore con una lunga tunica fluente e ricamata, con una barba argentata che gli arriva quasi alle ginocchia. A Lithgow è stata data una parrucca argentata piuttosto folta, che nelle immagini dal set è legata in una coda bassa. Poi ci sono, naturalmente, gli occhiali a mezzaluna posizionati bassi sul naso del nostro nuovo Silente.

Questo look di Silente è molto più simile ai costumi indossati da Harris in Harry Potter e la pietra filosofale e Harry Potter e la camera dei segreti che a quelli indossati da Gambon nei film successivi. Le vesti di Harris erano in genere più appariscenti e la sua versione del personaggio aveva una lunga chioma di capelli abbinata a una barba più lunga e riccia.

Il costume di Gambon da Harry Potter e il prigioniero di Azkaban in poi presentava una veste grigio-blu più pratica, accompagnata da capelli più corti e ricci e da una barba legata. Inoltre, non indossava sempre i famosi occhiali a mezzaluna. Le differenze sono minime, ma sono evidenti quando si confrontano i tre Silente, poiché il design di Gambon ha un sapore unico, distinto da quello di Harris o Lithgow, ma non così tipico di Silente.

Il Silente della serie TV di Harry Potter sostiene la tesi secondo cui Richard Harris è più accurato

Da quando Gambon ha raccolto l’eredità di Silente dopo la morte di Harris, i fan di Harry Potter hanno discusso su quale interpretazione fosse più accurata. Harris aveva i capelli lunghi e lo sguardo penetrante del personaggio del libro, ma Gambon era un po’ più attivo e vivace. Il costume di Gambon era più adatto al movimento e all’azione, mentre quello di Harris era più misterioso e da mago.

Detto questo, nessuna delle due versioni di Silente nei film di Harry Potter soddisfaceva tutti i requisiti. Tuttavia, se si considera l’accuratezza dei costumi rispetto al libro, il fatto che la serie TV di Harry Potter si sia orientata maggiormente verso Harris suggerisce che questo look fosse più azzeccato.

HBO ha costantemente ricordato al pubblico potenziale che il prossimo remake di Harry Potter vuole essere un adattamento fedele dei libri. Finora, le immagini dal set hanno confermato questo fatto. Abbiamo visto scene in cui Vernon Dursley viene abbracciato da un piccolo mago per strada (una scena tagliata dai film) e una versione della gita allo zoo di Dudley che include un amico in più (anche in questo caso, a differenza dei film).

Il design del Silente di Lithgow è ancora una volta in linea con la promessa della HBO. Silente è noto nei libri di Harry Potter per le sue vesti riccamente decorate e i lunghissimi capelli e barba argentati, tutti elementi che si vedono nelle immagini dal set di Lithgow. Se questo attore riuscirà a rendere correttamente i manierismi di Silente descritti nei libri è un’altra questione, che richiederà ancora una volta l’ispirazione dei due predecessori di Lithgow.

La scelta di John Lithgow suggerisce ancora che il Silente della HBO sarà un equilibrio tra Harris e Gambon

Lithgow è stata una scelta piuttosto sorprendente per la serie TV di Harry Potter. È senza dubbio un attore spettacolare. Tuttavia, l’aspetto molto particolare di Silente non corrisponde a come Lithgow appare spesso sullo schermo. Queste nuove immagini dal set risolvono la questione. Ha una notevole somiglianza con il Silente di Harris. Ora possiamo aspettarci una performance che dovrebbe combinare l’aspetto di Harris con la vivacità di Gambon.

Harris ha conferito a Silente un tipo di eccentricità tranquilla, mentre la versione di Gambon era molto più energica. Lithgow è noto per essere estremamente vivace nelle sue interpretazioni, quindi possiamo aspettarci che il suo Silente sia un po’ più simile a quello di Gambon sotto questo aspetto. Questo non è dissimile dal Silente dei libri. Sulla pagina, questo personaggio è silenziosamente consapevole, ma anche così pieno di vita che Harry faticava a considerarlo un uomo anziano.

Con tutti questi attori che hanno portato qualcosa di diverso sullo schermo nella loro interpretazione del preside di Hogwarts, siamo sicuri che discuteremo per anni su quale sia la versione più accurata. Come Harris e Gambon, Lithgow soddisferà sicuramente alcuni requisiti, ma non altri. Indipendentemente da ciò, possiamo sperare in un magico equilibrio nel remake di Harry Potter. Le immagini di Lithgow sul set, insieme alla sua reputazione, sono un primo forte indizio.

Il look Back di Darth Vader su facebook

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Il look Back di Darth Vader su facebook

imagesCA1Z7276Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana… Così inizia una delle saghe più famose della storia del cinema. Una saga che non ha bisogno di presentazioni, una storia che parla dell’eterna lotta tra bene e male, con protagonisti eroi ed eroine, mostri e simpatiche creature.

Ed ecco arrivare anche il  look Back di Darth Vader su facebook:

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Anakin Skywalker, in seguito conosciuto col suo nome Sith Dart Fener, è il protagonista dell’intera saga di Guerre stellari, nonché, di conseguenza, uno degli unici quattro personaggi ad apparire in ognuno dei sei film della saga cinematografica (insieme a Obi-Wan Kenobi, C-3PO e R2-D2). Il nome originale nella versione inglese è Darth Vader.

Il logo di Google diventa un video per Chaplin

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Il logo di Google diventa un video per Chaplin

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Per il 122esimo anniversario della nascita del grande regista e attore Charlie Chaplin, la società di Mountain View ha voluto fare le cose in grande.

Il libro delle soluzioni: trailer del nuovo film di Michel Gondry

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I Wonder Pictures in collaborazione con Unipol Biografilm Collection ha diffuso il trailer italiano di Il libro delle soluzioni, diretto dal regista Michel Gondry (Se mi lasci ti cancello, Be Kind Rewind) con protagonisti Pierre Niney e Blanche Gardin, e in arrivo nelle sale dal primo novembre.

Presentato all’ultimo festival di Cannes e in anteprima italiana al Biografilm 2023 con plauso di pubblico e critica, Il libro delle soluzioni è una riflessione ironica e intelligente, personale e parzialmente autobiografica, sugli eccessi della creatività che segna il ritorno di Gondry sul grande schermo dopo 8 anni. Realismo, gag e momenti di surrealismo grottesco sono gli ingredienti del film.

“Il fallimento è una sequenza di soluzioni intervallate da problemi. Il successo è una sequenza di problemi, intervallati da soluzioni.” Il libro delle soluzioni, cap. I Marc, estroso e impulsivo, per terminare il suo nuovo film si rifugia con un manipolo di fedelissimi a casa di sua zia, in uno sperduto villaggio nelle Cevennes. Ma qui, la sua creatività esplode in mille direzioni diverse, gettando la lavorazione nel caos. Per fronteggiare la situazione, Marc inizia a comporre Il libro delle soluzioni, un manuale che raccolga le soluzioni a tutti i problemi del mondo… Dal genio di Michel Gondry (Se mi lasci ti cancello), una commedia imprevedibile e scatenata, una parabola sulla creatività sfrenata e sulle sue incognite, con un clamoroso Pierre Niney.

Il libro delle soluzioni di Michel Gondry sarà distribuito nei cinema italiani dall’1 novembre da I WONDER PICTURES in collaborazione con Unipol Biografilm Collection.

Il libro della Giungla: un nuovo emozionante spot tv

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Il libro della Giungla: un nuovo emozionante spot tv

Ecco un nuovo spot de Il Libro della Giungla, nuovo film di Jon Favreau e versione live action del classico d’animazione della Watl Disney Animation. Nell’emozionante promo potete vedere tutti i protagonisti della classica storia, compreso il piccolo Mowgli, unico personaggio su “due zampe”, interpretato dall’esordiente Neel Sethi.

Guarda anche l’emozionante trailer del super Bowl

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Nel cast vocale de Il Libro della Giungla Ben Kingsley, Lupita Nyong’o, Idris ElbaScarlett Johansson e Neel Sethi, unico attore in carne e ossa del film nei panni di Mowgli.

il libro della giunglaDisney ha già adattato la storia raccontata da Rudyard Kipling in due occasioni. La prima nel 1967, con un film d’animazione diretto da Wolfgang Rethierman, ultimo film prodotto da Walt Disney, che morì durante la produzione. La seconda nel 1994, con un remake live-action diretto da Stephen Sommers.

Il Libro della Giungla è diretto da Jon Favreau (Iron Man, Chef) da una sceneggiatura di Justin Marks (Street Fighter: The Legend of Chun-Li). Nel frattempo, c’è un altro Libro della Giungla in lavorazione alla rivale Warner Bros., con Ron Howard alla regia.

Fonte: CS

Il libro della Giungla: un avvincente making of del film Disney

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Il libro della Giungla: un avvincente making of del film Disney

Ecco un avvincente video dietro la quinte da Il libro della Giungla, il film della Disney diretto da Jon Favreau che riporta sullo schermo le storie di Kipling in un adattamento in live action.

LEGGI LA RECENSIONE DEL FILM

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GUARDA IL TRAILER FINALE DEL FILM

Nel cast vocale de Il Libro della Giungla Ben Kingsley, Lupita Nyong’o, Idris ElbaScarlett Johansson e Neel Sethi, unico attore in carne e ossa del film nei panni di Mowgli.

Disney ha già adattato la storia raccontata da Rudyard Kipling in due occasioni. La prima nel 1967, con un film d’animazione diretto da Wolfgang Rethierman, ultimo film prodotto da Walt Disney, che morì durante la produzione. La seconda nel 1994, con un remake live-action diretto da Stephen Sommers.

Il Libro della Giungla è diretto da Jon Favreau (Iron Man, Chef) da una sceneggiatura di Justin Marks (Street Fighter: The Legend of Chun-Li). Nel frattempo, c’è un altro Libro della Giungla in lavorazione alla rivale Warner Bros., con Ron Howard alla regia.il libro della giungla

Fonte: CS

Il libro della giungla: trama e cast del live action Disney

Il libro della giungla: trama e cast del live action Disney

Uno dei più fortunati film dell’epoca dei rifacimenti in live action dei classici d’animazione Disney è Il libro della giungla (qui la recensione). Basato sull’originale del 1967, che è tutt’oggi tra i più amati film dello studios, il film è diretto da Jon Favreau, regista anche del recente Il re leone, e vanta straordinari effetti di computer grafica, utilizzati per dar vita ai vari personaggi animali tanto amati dal pubblico. A questi, sia nella versione originale che in quella italiana, è stata poi data la voce di alcuni famosissimi attori, cimentatisi qui con un’esperienza totalmente nuova.

La storia è come sempre basata sull’omonimo romanzo di Rudyard Kipling, pubblicato a fine Ottocento. Tuttavia, come avvenne anche per la versione animata, anche questo nuovo rifacimento si discosta molto dalla trama originale, prendendo forme più canonicamente vicine a quelle richieste dal cinema. È così che nei teatri di posa di Los Angeles si sono svolte le riprese, con un intero mondo riprodotto in computer grafica e il piccolo interprete di Mowgli come unico attore in carne ed ossa coinvolto nelle riprese.

Al momento della sua uscita in sala, poi, il film si è affermato come uno dei maggiori successi tra i rifacimenti in live action della Disney. A fronte di un considerevole budget di 175 milioni di dollari, Il libro della giungla è arrivato ad un incasso complessivo di circa 966 milioni a livello mondiale. Con tale cifra, si è affermato come il quarantatreesimo film di maggiore incasso nella storia del cinema. Ben accolto anche dalla critica, le maggiori lodi sono andate agli effetti speciali. I realizzatori di questi hanno poi anche ricevuto il prestigioso premio Oscar.

Il libro della giungla: la trama del film

La storia è quella di Mowgli, cucciolo d’uomo ritrovatosi a crescere nella giungla, allevato da un branco di lupi guidati dal sapiente Akela. A vegliare su di lui vi sono però anche la pantera Bagheera e l’orso Baloo. Con gli anni, il ragazzo cerca sempre più di assomigliare ai suoi amici lupi, si ritrova spesso involontariamente ad agire come un essere umano. Bagheera è preoccupato di ciò, poiché sa che Mowgli non potrà mai nascondere la sua vera natura, e crescendo finirà con l’allontanarsi dal branco. Fino a che è un bambino, però, va assolutamente protetto dai pericoli che si nascondono nella giungla. Il più minaccioso di questi è la tigre Shere Khan, che da tempo ha puntato il ragazzo e vuole farne una sua preda.

La tigre prova infatti una profonda avversione nei confronti degli esseri umani, e non tollera che ve ne sia uno in quello che considera il suo regno. Shere Khan è infatti certo che crescendo Mowgli diventerà una minaccia per tutti, anche per i lupi che l’hanno allevato. Akela, Bagheera e Baloo sono però convinti del contrario, e si oppongono con tutte le loro forze alla tigre. Consapevole di far correre dei rischi ai suoi amici, Mowgli decide però di abbandonarli, intraprendendo un viaggio attraverso la giungla. Qui incontrerà nuovi amici e numerosi pericoli. Ad ogni tappa imparerà qualcosa di più su di sé e sulle leggi che governano la giungla. Ben presto, però, lo scontro con Shere Khan sarà inevitabile.

Il libro della giungla cast

Il libro della giungla: il cast e i personaggi del film

Come anticipato, l’unico attore in carne ed ossa è quello che ha dato volto al giovane Mowgli, protagonista del film. Per trovare il giusto bambino, i produttori hanno dato vita ad audizioni negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Nuova Zelanda e in Canada. Migliaia di bambini sono stati provinati, ma solo uno è riuscito infine a convincere tutti circa le sue qualità. Questi è Neel Sethi, qui al suo primo film. Due settimane dopo essere stato scelto, il giovane attore iniziò le riprese. Queste si rivelarono difficili per lui, che non aveva veri animali con cui interagire sul set. Per aiutarlo, il regista e altri membri della troupe si posizionavano lì dove il bambino doveva immaginare che fossero i personaggi.

Per dar voce ai personaggi animali, invece, Favreau si è rivolto ad una serie di celebri attori di Hollywood, tra cui anche diversi premi Oscar. Il primo da citare è certamente Bill Murray, che dà voce all’orso Baloo. Una performance vocale, la sua, particolarmente apprezzata. Seguono poi Ben Kingsley per la pantera Bagheera, e Idris Elba per la minacciosa tigre Shere Khan. Lupita Nyong’o è invece la lupa Raksha e Giancarlo Esposito il lupo Akela. Per il ruolo di Re Luigi, che passa dall’essere un orango ad un gigantopithecus, è stato invece scelto l’attore Christopher Walken. Anche il personaggio del serpente Kaa è stato modificato, ottenendo qui la voce femminile dell’attrice Scarlett Johansson.

Anche il doppiaggio italiano non è stato da meno nella scelta delle voci dei personaggi. L’orso Baloo è infatti stato affidato a Neri Marcorè, anch’egli molto apprezzato nella parte. Begheera ha invece l’ammaliante voce di Toni Servillo, mentre Violante Placido interpreta Raksha. Il doppiatore Alessandro Rossi, celebre per essere la possente voce di Liam Neeson, dà qui vita allo spietato Shere Khan. Giovanna Mezzogiorno ha dato invece voce al seducente serpente Kaa. Si fa poi notare la partecipazione di Giancarlo Magalli, celebre conduttore televisivo, che offre una convincente interpretazione del mastodontico Re Luigi.

Il libro della giungla: le canzoni, il sequel, il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

Il classico d’animazione, come molti degli altri titoli Disney, è ricco di canzoni famose e divenute addirittura tra le più celebri mai realizzate per i film del celebre studios. Per la versione live action, Favreau ha però scelto di ridurre la presenza di queste, inserendo però ovviamente le amate Lo stretto indispensabile e Voglio essere come te, quest’ultima riscritta per una nuova versione proprio dal suo autore originale Richard M. Sherman. Queste sono cantante dagli stessi interpreti dei personaggi coinvolti, Murray e Walken. La colonna sonora è poi stata pubblicata come album nell’aprile del 2016, dall’etichetta discografica Walt Disney Records.

Dato il successo del film, la Disney ha dato il via libera alla realizzazione di un sequel. Favreau si riconferma alla regia del film, e ha affermato di aver intenzione di far partire le riprese poco dopo quelle de Il re leone. Nel 2018 è stato poi dichiarato che una prima versione della sceneggiatura era pronta, e che la trama si concentrava su ulteriori aspetti del romanzo di Kipling. Ulteriore fonti di ispirazioni sono poi alcune bozze realizzate e poi scartate per la versione animata del 1967. Infine, tra le ultime notizie a riguardo vi è quella che vede il giovane Sethi riconfermato per il ruolo del giovane Mowgli.

Per gli appassionati del film, o per chi desidera vederlo per la prima volta, sarà possibile fruirne grazie alla sua presenza nel catalogo di alcune delle principali piattaforme streaming oggi disponibili. Il libro della giungla è infatti presente su Rakuten TV, Chili Cinema, Tim Vision, Apple iTunes, Amazon Prime Video e, naturalmente, Disney+. In base alla piattaforma scelta, sarà possibile noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale al catalogo. In questo modo sarà poi possibile fruire del titolo in tutta comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre in programma in televisione per martedì 15 febbraio alle ore 21:20 sul Italia 1.

Fonte: IMDb

 

Il Libro della Giungla: trailer finale del film Disney

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Il Libro della Giungla: trailer finale del film Disney

È stato pubblicato online il trailer finale della rivisitazione, in chiave live action, del classico d’animazione Disney Il Libro della Giungla. Ve lo mostriamo:

La rivisitazione in chiave live action del celebre classico d’animazione Disney, Il Libro della Giungla, arriverà nelle sale italiane il 14 aprile anche con uno spettacolare 3D, distribuito da The Walt Disney Company Italia. Diretto da Jon Favreau (Iron Man, Iron Man 2), il film vanta la presenza di un incredibile cast di voci italiane, chiamate a interpretare gli indimenticabili personaggi che il giovane Mowgli incontra in questa avventura senza tempo.

L’amorevole lupa Raksha, che adotta il cucciolo d’uomo abbandonato nella giungla, avrà la voce della nota attrice Violante Placido. Il pluripremiato attore Toni Servillo sarà Bagheera, la splendida e nobile pantera, severo mentore del ragazzo, e il celebre attore e conduttore Neri Marcorè sarà Baloo, lo spensierato orso dallo stile anticonformista. Il gigantesco King Louie, il sovrano adulatore alla disperata ricerca del segreto del letale “fiore rosso” degli uomini (il fuoco), avrà la voce del popolare attore e conduttore televisivoGiancarlo Magalli, mentre la pluripremiata attrice Giovanna Mezzogiorno sarà Kaa, il gigantesco pitone che utilizza la sua voce seducente e il suo sguardo ipnotico per far cadere Mowgli nella trappola del suo ‘avvolgente’ abbraccio.

La storia, nata originariamente dalla fantasia dello scrittore inglese Rudyard Kipling, narra le vicende di Mowgli, un giovane cucciolo di uomo cresciuto da una famiglia di lupi e costretto a lasciare la giungla quando la temibile tigre Shere Khan, segnata dalle cicatrici dell’uomo, giura di eliminarlo per evitare che diventi una minaccia. Mentre abbandona la sua unica casa, Mowgli s’imbarca in un avvincente viaggio alla scoperta di se stesso, guidato dalla pantera Bagheera e dallo spensierato orso Baloo.

Fonte: CB

Il Libro della Giungla: teaser trailer italiano del film live-action Disney

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Guarda il teaser trailer italiano de Il Libro della Giungla, il film diretto da Jon Favreau e che arriverà nelle sale italiane il 14 aprile 2016 in un emozionante formato live action.

Il 14 aprile Disney Italia porterà sul grande schermo la trasposizione live-action di uno dei classici d’animazione più amati, basato sui racconti senza tempo di Rudyard Kipling: Il Libro della Giungla. Diretto da Jon Favreau, apprezzato regista di grandi successi come Iron Man, il film catturerà gli spettatori portandoli in un’emozionante avventura nel cuore della giungla.

Il Libro della Giungla, che racconta la storia di Mowgli (l’esordiente Neel Sethi), è un incredibile e perfetto mix di scene girate dal vivo con ambientazioni digitali e straordinari animali frutto di un’animazione fotorealistica.

“Il Libro della Giungla è una storia universale, in cui tutti possono identificarsi, che racconta il percorso di crescita di un bambino”, dice il produttore Brigham Taylor. “Walt Disney ha raccontato la storia attraverso l’animazione tradizionale ma noi oggi abbiamo la tecnologia adatta per portare in vita questi personaggi, rendendoli fotorealistici: possiamo inserire perfettamente un bambino vero all’interno di un ambiente digitale, in modo totalmente credibile”.

Secondo Favreau, la storia è comunque il fattore principale. “Penso che i film debbano offrire un’esperienza emozionante”, dice il regista. “Un grande spettacolo visivo non ha valore se il pubblico non riesce a creare un legame emotivo con i personaggi. Ogni storia deve possedere umanità, emozioni e umorismo, senza però tradire le intenzioni del film. L’obiettivo è quello di trasportare il pubblico in un’avventura. Il pubblico vuole il brivido, il divertimento. Ho cercato di fare un film che vorrei vedere anch’io”.

Il Libro della Giungla: Shere Khan protagonista della prima clip

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Il Libro della Giungla: Shere Khan protagonista della prima clip

Ecco la prima clip originale de Il Libro della Giungla, in cui vediamo protagonista la temibile Shere Khan, la tigre doppiata da Idris Elba nella versione originale che dà la caccia al piccolo Mowgli (Neel Sethi).

Ecco il video:

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Guarda anche l’emozionante trailer del super Bowl

Nel cast vocale de Il Libro della Giungla Ben Kingsley, Lupita Nyong’o, Idris ElbaScarlett Johansson e Neel Sethi, unico attore in carne e ossa del film nei panni di Mowgli.

il libro della giunglaDisney ha già adattato la storia raccontata da Rudyard Kipling in due occasioni. La prima nel 1967, con un film d’animazione diretto da Wolfgang Rethierman, ultimo film prodotto da Walt Disney, che morì durante la produzione. La seconda nel 1994, con un remake live-action diretto da Stephen Sommers.

Il Libro della Giungla è diretto da Jon Favreau (Iron Man, Chef) da una sceneggiatura di Justin Marks (Street Fighter: The Legend of Chun-Li). Nel frattempo, c’è un altro Libro della Giungla in lavorazione alla rivale Warner Bros., con Ron Howard alla regia.

Il Libro della Giungla: Shere Khan e i protagonisti per poster triplo

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Ecco il poster triplo completo de Il Libro della Giungla, in cui vediamo tutti iprotagonisti, dalla minacciosa Shere Khan con la voce di Idris Elba, al gigantesco Re Louie, con il timbro inconfondibile di Christopher Walken.

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Nel cast del film Ben Kingsley, Lupita Nyong’o, Idris ElbaScarlett Johansson e Neel Sethi, unico attore in carne e ossa del film nei panni di Mowgli.

Disney ha già adattato la storia raccontata da Rudyard Kipling in due occasioni. La prima nel 1967, con un film d’animazione diretto da Wolfgang Rethierman, ultimo film prodotto da Walt Disney, che morì durante la produzione. La seconda nel 1994, con un remake live-action diretto da Stephen Sommers.

L’ultima versione sarà diretto da Jon Favreau (Iron Man, Chef) da una sceneggiatura di Justin Marks (Street Fighter: The Legend of Chun-Li). Nel frattempo, c’è un altro Libro della Giungla in lavorazione alla rivale Warner Bros., con Ron Howard alla regia.

Ecco di seguito tutti i progetti in live action che sta sviluppando la Disney al momento: Il Libro della Giungla (diretto da Jon Favreau, arriverà il 15 aprile 2016), La Bella e la Bestia (17 marzo 2017), il sequel Alice Attraverso lo Specchio (27 marzo 2016), Dumbo (diretto da Tim Burton), i film di Winnie the Pooh, Mulan, Pinocchio, Campanellino (con Reese Witherspoon), il sequel di Maleficent e l’ultimo annunciato spin-off sul principe azzurro di Cenerentola.

Il libro della giungla: Shere Khan cerca sangue nella nuova clip

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Il libro della giungla: Shere Khan cerca sangue nella nuova clip

Ecco una nuova clip de Il libro della giungla in cui vediamo Shere Khan, con la possente voce di Idris Elba, alle prese con il popolo della giungla, mentre cerca di far valere la sua sete di sangue e vendetta a spese del piccolo Mowgli. A presentare il video c’è la star di Quantico, Priyanka Chopra, che nella versione indiana del film presteràla voce al serpente Kaa.

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Guarda anche l’emozionante trailer del super Bowl

Nel cast vocale de Il Libro della Giungla Ben Kingsley, Lupita Nyong’o, Idris ElbaScarlett Johansson e Neel Sethi, unico attore in carne e ossa del film nei panni di Mowgli.

il libro della giunglaDisney ha già adattato la storia raccontata da Rudyard Kipling in due occasioni. La prima nel 1967, con un film d’animazione diretto da Wolfgang Rethierman, ultimo film prodotto da Walt Disney, che morì durante la produzione. La seconda nel 1994, con un remake live-action diretto da Stephen Sommers.

Il Libro della Giungla è diretto da Jon Favreau (Iron Man, Chef) da una sceneggiatura di Justin Marks (Street Fighter: The Legend of Chun-Li). Nel frattempo, c’è un altro Libro della Giungla in lavorazione alla rivale Warner Bros., con Ron Howard alla regia.

Il Libro della Giungla: seconda settimana da primato USA

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Il Libro della Giungla: seconda settimana da primato USA

L’atteso film Il Libro della Giungla ha chiuso il secondo fine settimana d’incasso in cima alla classifica del Box Office USA. Infatti il film diretto da Jon Favreau nonostante una perdita del 41 % ha incassato altri 60,8 milioni di dollari portandosi ad un totale a livello nazionale di 191 milioni in soli dieci giorni. Il film della Walt Disney Pictures va forte anche all’estero con un guadagno di circa 156 milioni di dollari per un totale mondiale di 528 milioni.

Il Libro della Giungla: il film senza gli effetti visivi – video

In seconda posizione si posiziona la nuova uscita Il cacciatore e la regina di ghiaccio, il film della Universal Pictures ha incassato 20 milioni, dunque un debutto non entusiasmante che potrebbe minare la riuscita al box office di un film che è costato ben 115 milioni di dollari.

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GUARDA IL TRAILER FINALE DEL FILM

Nel cast vocale de Il Libro della Giungla Ben Kingsley, Lupita Nyong’o, Idris ElbaScarlett Johansson e Neel Sethi, unico attore in carne e ossa del film nei panni di Mowgli.

Disney ha già adattato la storia raccontata da Rudyard Kipling in due occasioni. La prima nel 1967, con un film d’animazione diretto da Wolfgang Rethierman, ultimo film prodotto da Walt Disney, che morì durante la produzione. La seconda nel 1994, con un remake live-action diretto da Stephen Sommers.

Il Libro della Giungla è diretto da Jon Favreau (Iron Man, Chef) da una sceneggiatura di Justin Marks (Street Fighter: The Legend of Chun-Li). Nel frattempo, c’è un altro Libro della Giungla in lavorazione alla rivale Warner Bros., con Ron Howard alla regia.il libro della giungla

 

Il Libro della Giungla: recensione del film di Jon Favreau

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Il Libro della Giungla: recensione del film di Jon Favreau

Un brillante 3D ci porta in una rigogliosa e verde giungla, seguiamo un bambino che fugge, inseguito da un animale feroce. Il ritmo è concitato, i suoi veloci nelle nostre orecchie, il fiatone della corsa, la paura della preda, pensiamo che possa farcela ma poi cade e su di lui piomba una pantera, elegante, feroce, austera e… amichevole. È questo il coinvolgente inizio de Il Libro della Giungla, nuovo capitolo della riproposizione dei classici Disney in live action firmato da Jon Favreau. Dopo Maleficent e Cenerentola, Mamma Disney torna con uno dei classici più vecchi e amati, quel cartone animato del 1967 basato sulle raccolte di Kipling.

Il Libro della Giungla ripercorre fedelmente l’originale nella struttura narrativa, cambiando però i toni e le indicazioni di insegnamento che ogni film Disney ha nel suo DNA. Il buffo racconto diventa un’avventura a tratti cupi, concitati, nel momento in cui il linguaggio degli anni ’60 si adatta a un pubblico smaliziato, soprattutto nella famosa e ipnotica sequenza di Kaa il serpente, ma anche nelle scene di lotta vera e feroce che vedono protagonista la tigre Shere Khan. Per questo il film si addice anche agli adulti che vogliono divertirsi e soprattutto che possono godere davvero dei prodigi della tecnica. Il film, realizzato completamente in CGI, vede protagonisti i magnifici animali della giungla ricreati a computer con effetto realistico da far impallidire i disegni a due dimensioni di tanti anni fa (che comunque conservano il loro romantico fascino).

il libro della giunglaQuello che più convince de Il Libro della Giungla è il messaggio per quanto edulcorato ed elementare: il film invita il giovane pubblico ad accogliere se stessi. Mowgli è un bambino che vuole essere un lupo perché vive con loro e vuole essere uguale a loro, ma troverà la sua strada e la sua felicità insieme agli stessi lupi solo quando accetterà di essere un uomo. Come accadeva in Cenerentola, che ricordava l’importanza della gentilezza in un mondo (quello della storia come quello reale) dove tutto è prepotenza, anche in questo film la Disney inserisce un messaggio semplice, che però nell’era dell’omologazione può fare la differenza. Accogliere se stessi può essere molto più difficile che fingere di essere uguali agli altri e ognuno lo impara a spese proprie. Magari i giovani spettatori potrebbero partire avvantaggiati dopo la visione.

Altro plauso che raccoglie il film nella versione italiana è un doppiaggio davvero eccellente, che vanta nomi illustri di talent (tra cui spiccano Toni Servillo, Giovanna Mezzoggiorno e Giancarlo Magalli) che per una volta non deludono le aspettative e scompaiono dietro i personaggi.

Il libro della Giungla è un viaggio potente, coinvolgente (da un punto di vista emotivo e sensoriale), realizzato con un tecnica che ha davvero poco da perfezionare e un grande senso del ritmo cinematografico.

Il Libro della Giungla

Il libro della giungla: Raksha e Kaa nelle due clip in italiano

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Il libro della giungla: Raksha e Kaa nelle due clip in italiano

Ecco due nuove clip in italiano da Il libro della giungla, diretto da Jon Favreau e adattamento live action del classico d’animazione della Disney.

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GUARDA IL TRAILER FINALE DEL FILM

Nel cast vocale de Il Libro della Giungla Ben Kingsley, Lupita Nyong’o, Idris ElbaScarlett Johansson e Neel Sethi, unico attore in carne e ossa del film nei panni di Mowgli.

Disney ha già adattato la storia raccontata da Rudyard Kipling in due occasioni. La prima nel 1967, con un film d’animazione diretto da Wolfgang Rethierman, ultimo film prodotto da Walt Disney, che morì durante la produzione. La seconda nel 1994, con un remake live-action diretto da Stephen Sommers.

Il Libro della Giungla è diretto da Jon Favreau (Iron Man, Chef) da una sceneggiatura di Justin Marks (Street Fighter: The Legend of Chun-Li). Nel frattempo, c’è un altro Libro della Giungla in lavorazione alla rivale Warner Bros., con Ron Howard alla regia.il libro della giungla

Il Libro della Giungla: primo concept art e logo ufficiale del film Disney

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Disney ha pubblicato il primo concept art de Il Libro della Giungla, nuovo adattamento a metà tra live action e animazione. Il cast comprende già nomi importanti, come quelli di Idris Elba e Scarlett Johansson, oltre alla recente vincitrice dell’Oscar come miglior attrice, Lupita Nyong’o, straordinaria in 12 years a Slave. A doppiare la pantera Bagheera ci sarà Ben Kingsley.

L’immagine che la Disney ha pubblicato sul proprio account Twitter mostra Mowgli a piedi nella giungla, proprio insieme a Bagheera:

libro-della-giungla-concept-art

Possiamo dare un primo sguardo anche al logo ufficiale del film, che Disney ha mostrato in anteprima sulla sua pagina Facebook:

libro-della-giungla-disney-logo

Disney ha già adattato la storia raccontata da Rudyard Kipling in due occasioni. La prima nel 1967, con un film d’animazione diretto da Wolfgang Rethierman, ultimo film prodotto da Walt Disney, che morì durante la produzione. La seconda nel 1994, con un remake live-action diretto da Stephen Sommers.

L’ultima versione sarà diretto da Jon Favreau (Iron Man, Chef) da una sceneggiatura di Justin Marks (Street Fighter: The Legend of Chun-Li). Nel frattempo, c’è un altro Libro della Giungla in lavorazione alla rivaleWarner Bros., con Ron Howard alla regia.

Fonte: ComicBook

Il Libro della Giungla: prime foto dal set del film d Jon Favreau

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Iniziate le riprese dell’atteso nuovo adattamento cinematografico Il Libro della Giungla di Jon Favreau che vede protagonisti nel cast Bill MurrayBen KingsleyLupita Nyong’oChristopher WalkenIdris Elba Scarlett Johansson. La pellicola, ennesima trasposizione del racconto di Rudyard Kiplingm fa parte della strategia della Disney di riproporre i classici in live action.

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Il libro della Jungla-castCome anticipato, regista del film è Jon Favreau, mentre la sceneggiatura sarà opera di Justin Marks“Il casting è l’elemento più importante di un film e trovare il ragazzo giusto per interpretare Mowgli era indispensabile”, ha detto Favreau in un comunicato. Il regista ha inoltre aggiunto che“Neel ha enorme talento e carisma sulle sue piccole spalle.”

Sethi sarà l’unico attore visibile sullo schermo nel film, visto che il resto dei personaggi interpreteranno creature generate al computer. Questo cast di creature de Il libro della Giungla sarà animato niente meno che da Scarlett Johansson, Idris Elba, Lupita Nyong’o,Ben Kingsley, Christopher Walken eGiancarlo Esposito.

La Disney distribuirà Il libro della Giungla nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 9 ottobre 2015.