La giovane attrice e cantante Zoë Kravitz è pronta a conquistare i fan con il ruolo di Selina Kyle, alias Catwoman, nell’annunciato nuovo film su Batman. Ma la Kravitz ha già una lunga carriera tanto al cinema quanto in televisione, dove ha saputo affermarsi per la sua versatilità. L’attrice ha infatti partecipato ad alcuni dei principali blockbuster degli ultimi anni, ma anche a film più indipendenti, che le hanno permesso di ottenere il favore della critica.
Ecco 10 cose che non sai su Zoë Kravitz.
Zoë Kravitz: i suoi film
1. Ha recitato in celebri lungometraggi. L’attrice ha debuttato al cinema nel 2007 con il film Sapori e dissapori, per poi recitare in Il buio nell’anima (2007), Birds of America (2008), Gli ostacoli del cuore (2010), Twelve (2010) e X-Men – L’inizio (2011), dove diventa celebre per il ruolo del mutante Angel Salvadore. In seguito recita nei film After Earth (2013), Divergent (2014), Mad Max: Fury Road (2015), The Divergent Series: Insurgent (2015), The Divergent Series: Allegiant (2016), Crazy Night – Festa col morto (2017), e Animali fantastici – I crimini di Grindelwald (2018).
2. Ha avuto ruoli in celebri serie TV. La Kravitz ha recitato nel 2011 in alcuni episodi della serie Californication, ricoprendo il ruolo di Pearl. Nel 2017 ottiene invece il ruolo di Bonnie Carlson, nella serie Big Little Lies, dove recita fino al 2019. Nel 2020 sarà invece tra i protagonisti della serie High Fidelity.

3. Si è distinta come doppiatrice. L’attrice esordisce come doppiatrice per il film Lego Batman – Il film (2017), per poi dare voce al personaggio di Mary Jane nel film Spider-Man: Un nuovo universo (2018), vincitore del premio Oscar come miglior film d’animazione.
Zoë Kravitz ha un marito
4. È sposata. La Kravitz si è sposata il 29 giugno del 2019 con l’attore Karl Glusman, con cui era fidanzata ufficialmente dal 2018 dopo una frequentazione iniziata nel 2016. La cerimonia si è svolta a Parigi, nella villa del padre di lei, Lenny Kravitz. Tra gli invitati c’erano anche gli attori Jason Momoa, Reese Witherspoon, Shailene Woodley e Denzel Washington.
Zoë Kravitz: i suoi genitori
5. È figlia d’arte. L’attrice è figlia del celebre cantante Lenny Kravitz, tra i più premiati in ambito musicale, e dell’attrice Lisa Bonet, celebre per aver recitato nella serie I Robinson. I due genitori sono stati sposati dal 1987 al 1993.
Zoë Kravitz: i suoi tatuaggi
6. Ha numerosi tatuaggi. La Kravitz ha rivelato di avere ben 55 tatuaggi, in diverse parti del proprio corpo. Il più di questi sono piccoli segni sulle mani o sulle braccia. Ognuno di questi tatuaggi ha un preciso significato, e sul Web è possibile ritrovare un elenco completo a riguardo.

Zoë Kravitz è Catwoman
7. Ha già interpretato il celebre personaggio. L’attrice è stata scelta per ricoprire il ruolo di Catwoman nel film The Batman, previsto per il 2020. Tuttavia l’attrice ha già dato voce a tale personaggio, doppiandolo nel film LEGO Batman – Il film.
8. Ha ricevuto importanti consigli. Quando fu resa pubblica la notizia secondo cui l’attrice avrebbe interpretato Catwoman, la Kravitz ha subito ricevuto importanti consigli dalle due attrici che avevano già ricoperto tale ruolo al cinema. Michelle Pfeiffer le ha infatti suggerito di assicurarsi che il suo costume le permetta di andare in bagno, mentre Anne Hathaway le ha suggerito di divertirsi il più possibile ad interpretare un ruolo tanto importante.
Zoë Kravitz e Yves Saint Laurent
9. Ha collaborato con la celebra casa di moda. L’attrice ha dato vita, in collaborazione con Yves Saint Laurent, ad una collezione a suo nome che prevede sei nuove sfumature del rossetto Rouge Pur Couture. Ognuna di queste sfumature è adatta ad occasioni e momenti diversi del giorno.
Zoë Kravitz età e altezza
10. Zoë Kravitz è nata a Los Angeles, California, Stati Uniti, il 1 dicembre 1988. L’attrice è alta complessivamente 157 centimetri.
Fonte: IMDb























Il regista Jens
Sjögren – con un passato da chef, conduttore tv, attore –
racconta Ibrahimović senza fare un’agiografia e
senza dare alcun giudizio sul giocatore. Compone un classico
racconto di formazione e di riscatto, articolato in un susseguirsi
di flashback e flashforward. Disegna la parabola ascensionale del
giocatore tenendo sempre al centro sia il talento, che il non
essere accettato, il sentirsi sempre additato per il suo
comportamento. Un problema caratteriale che gli viene dalla sua
formazione umana, dalla famiglia, dalle privazioni, dallo spirito
di rivalsa che cova e trasforma in aggressività.
Sjogren sceglie la forma filmica piuttosto che la
documentaristica, dà il suo taglio al lavoro, concentrandosi sui
momenti che lo interessano, ovvero le fasi che precedono il grande
successo, poiché, come si dice nei titoli di coda: “il resto è
storia del calcio”.










La caratteristica più
identificativa dello stile del fumettista, che è stata
traslata anche nelle serie animate, è la rappresentazione di alcuni
personaggi con le fattezze di personaggi iconici della cultura pop.
Che cos’è che guida queste scelte? “In genere lo faccio quando
non ho molto tempo per disegnare un personaggio, ma già dall’inizio
pensavo che, dal momento che abbiamo tutti più o meno gli stessi
riferimenti, non mi serviva raccontare i dettagli di quel
personaggio, ma mi bastava rappresentarlo come un personaggio che
tutti conoscevamo. Mia madre è Lady Cocca da 16 anni, è una donna
tenace e protettiva e con quell’aspetto tutti si immaginavano la
scena di Robin Hood in cui protegge Lady Marian durante quella
specie di partita a rugby. Lo stesso vale per la compagna di Sara.
Sailor Saturn è la prima lesbica che noi ragazzi abbiamo mai visto
in tv, e mi piaceva l’idea che identificandola così, tutti capivano
che personaggio era.”


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