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Millie Bobby Brown sarà la sorella di Sherlock, Enola Holmes

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Millie Bobby Brown sarà la sorella di Sherlock, Enola Holmes

La star di Stranger Things, Millie Bobby Brown, è stata scelta dalla Legendary Pictures per interpretare Enola Holmes, sorella quattordicenne di Sherlock Holmes.

A dare la notizia è Deadline che riporta le prime novità in merito all’ennesimo progetto basato sui personaggi di Sir. Arthur Conan Doyle. Questa volta però la fonte principale del film saranno i sei romanzi Young Adult firmati da Nancy Springer, che hanno come protagonista proprio la piccolina di casa Holmes.

La giovane Millie produrrà il film sotto il marchio della sua PCMA Productions.

Millie Bobby Brown ha sostenuto il provino per X-23

I programmi sono quelli di dare il via a un franchise, forti del grande appeal della famiglia Holmes sul pubblico e del nome della Brown, molto amata dai fan della serie Netflix, che hanno applaudito anche la seconda stagione.

Nell’episodio della serie BBC Sherlock, con Benedict Cumberbatch e Martin Freeman, abbiamo visto Eurus Holmes, sorella minore di Sherlock e Mycroft, interpretata da Sian Brooke. Adesso però il personaggio assumerà dei tratti completamente diversi.

Intanto Millie Bobby Brown ha un immediato futuro molto impegnato. Mentre è già trai protagonisti di Godzilla King of Monsters, la vedremo probabilmente anche in Le Cronache di Narnia: la Sedia d’Argento e, ovviamente, nella terza stagione di Stranger Things, in cui torna a interpretare Eleven/Jane.

Millie Bobby Brown rivela di non aver mai visto un film Marvel o DC

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Millie Bobby Brown ha confessato di non aver mai visto un film di Harry Potter o di Star Wars, né tantomeno un cinecomic Marvel o DC. La giovane attrice ha raggiunto la fama mondiale grazie al ruolo di Undici nell’acclamata serie Stranger Things prodotta da Netflix. Il suo personaggio ha raggiunto in breve tempo un successo incredibile, al pari dello stesso show, diventato uno dei preferiti dei fan.

Il cast di Stranger Things è attualmente al lavoro sulla quarta stagione della serie, che dovrebbe debuttare nel 2022. Nel frattempo Brown ha recitato in diversi film di successo, tra cui Godzilla II: King of the Monsters (ritroveremo il suo personaggio anche nell’atteso Godzilla vs. Kong) ed Enola Holmes, film incentrato sulla sorella minore del celebre investigatore.

Ora, in una recente intervista con MTV News, Millie Bobby Brown ha amesso di non aver mai visto uno dei capitoli delle saghe di Harry Potter o Star Wars, né tantomeno un cinecomic Marvel o DC, generando costernazione tra i suoi più cari amici. L’attrice ha spiegato di preferire, da spettatrice, le commedie romantiche ai grandi blockbuster di successo. Proprio perché il suo lavoro l’ha portata ad essere protagonista di quel tipo di universo, ha spiegato che preferisce guardare “cose più aderenti alla realtà”.

“Non ho mai visto un film Marvel. Non ho mai visto un film DC. È una notizia, lo so!”, ha dichiarato l’attrice. “Non sono propriamente il mio genere, ma sarei comunque aperta ad una possibile visione. La verità è che quando scelgo di guardare un film, non penso mai a quel tipo di prodotto. Preferisco le storie romantiche, come Le pagine della nostra vita. Non impazzisco per i grande blockbuster, forse perché faccio già parte di quel mondo in quanto attrice. Ho già a che fare con quel genere di cose per lavoro, quindi preferisco vedere qualcosa che somigli più alla realtà. Non ho neanche mai visto Harry Potter o Star Wars. Ogni volta i miei amici mi guardano e mi chiedono: ‘Com’è possibile?’. E io rispondo semplicemente: ‘Non lo so’.”

Millie Bobby Brown protagonista di un nuovo young adult

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Millie Bobby Brown sarà la protagonista di The Thing About Jellyfish, adattamento cinematografico del romanzo young adult scritto da Ali Benjamin e pubblicato nel 2015 che vedrà alla regia Wanuri Kahiu (qui al suo debutto in un lungometraggio) e alla sceneggiatura Molly Smith Metzler (Shameless, Orange is the new black, Casual).

La storia originale riprende il tradizionale percorso di crescita e consapevolezza di sé di un’adolescente, Suzy, nel suo coming of age mentre si appresta a frequentare le scuole medie. Ma quando il suo ex migliore amico muore annegato, la ragazza non riesce a credere alla casualità degli eventi ed è convinta che la vera ragione di questa tragedia si nasconde dietro l’attacco di una misteriosa medusa.

Stretta nel suo straziante dolore, Suzy preferirà nascondersi nel silenzioso mondo della sua immaginazione iniziando a mettere in piedi un piano di evidenze per dimostrare la sua teoria. E il libro di Benjamin, a cui il film si ispira, segue proprio il viaggio della protagonista in questa scoperta delle idee di vita e di morte, della fragilità delle amicizie e della speranza che possiamo trovare nella porta accanto.

Tra i produttori di The Thing About Jellyfish figurano anche Reese Witherspoon e Bruna Papandrea.

Vi ricordiamo che l’attrice tornerà presto al cinema con Godzilla: King of the Monsters (dal 31 maggio in sala) al fianco di Vera Farmiga, blockbuster diretto da Michael Dougherty che vede nel cast Bradley Whitford, Thomas Middleditch, O’Shea Jackson Jr., Ken Watanabe e Sally Hawkins.

In estate invece sarà la volta della terza attesa stagione di Stranger Things, serie originale Netflix ideata dai fratelli Matt e Ross Duffer in arrivo sulla piattaforma streaming il 4 Luglio 2019 con i nuovi episodi. Insieme alla Brown ci saranno, ovviamente, Wynona Rider, David Harbour, Finn Wolfhard, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin, Noah Schnapp, Charlie Heaton e Natalia Dyer.

Fonte: Empire

Millie Bobby Brown interpreterà l’olimpionica Kerri Strug nel film Perfect

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Con il suo ruolo di Undici nella serie di successo Stranger Things che volge al termine entro la fine dell’anno, Millie Bobby Brown sembra aver già trovato il suo prossimo grande personaggio da interpretare. Deadline riporta che la candidata all’Emmy è in trattative finali per interpretare l’olimpionica Kerri Strug nel film Perfect. Gia Coppola si occuperà della regia e, sebbene l’accordo non sia ancora stato concluso, alcune fonti affermano che Netflix è in trattative per aggiudicarsi il film.

Ronnie Sandahl sta scrivendo la sceneggiatura e Millie Bobby Brown sta producendo con la sua PMCA. I principali produttori sono Nik Bower per Riverstone Pictures e Thomas Benski per Magna Studios.

Con la storia di Strug, Brown ha l’opportunità di affrontare non solo una delle più grandi storie olimpiche di tutti i tempi, ma anche una delle più grandi storie sportive della sua epoca. Membro della squadra di ginnastica americana del 1996 soprannominata “i Magnifici Sette”, Strug ha avuto un ruolo fondamentale nella conquista dell’oro dopo aver eseguito il salto con una caviglia gravemente infortunata. L’immagine di lei che atterra perfettamente e poi vede la caviglia cedere ed essere portata via dal tappeto dal suo allenatore è ancora considerata uno dei momenti più memorabili nella storia delle Olimpiadi. Alcune fonti affermano che il film dovrebbe essere girato la prossima primavera.

Millie Bobby Brown di nuovo con Netflix

Fin dal suo ruolo di svolta nella prima stagione di Stranger Things, Millie Bobby Brown ha scelto i suoi progetti con attenzione, facendo scelte talvolta ottime, tra queste il suo franchise di grande successo Enola Holmes, il cui terzo film dovrebbe uscire a breve e sempre sotto l’ombrello di Netflix. Con questo progetto, ha la sua prima grande occasione di cimentarsi in qualcosa che potrebbe essere un successo per il pubblico dei premi, simile a quando Margot Robbie interpretava Tonya Harding in Tonya.

Il prossimo impegno per Millie Bobby Brown è l’ultima stagione di Stranger Things, che Netflix distribuirà in tre volumi, con la prima serie di episodi in uscita durante il weekend del Ringraziamento e l’episodio finale a Capodanno. Ha anche recitato in Enola Holmes 3 e sta per iniziare le riprese del film Netflix Just Picture It con Gabriel LaBelle.

Il film d’esordio di Coppola alla regia, Palo Alto, è stato presentato in anteprima ai festival di Telluride, Venezia e Toronto prima della sua uscita al Tribeca Film Festival del 2014. Ha diretto e co-sceneggiato Mainstream, presentato in anteprima mondiale alla Mostra del Cinema di Venezia del 2020 e proiettato ai festival di Telluride e Toronto. Il suo ultimo film, The Last Showgirl, vede protagonisti Pamela Anderson, Jamie Lee Curits e Dave Bautista, e ha fatto ottenere ad Anderson una nomination ai Golden Globe come migliore attrice in un film drammatico.

Millie Bobby Brown ha sostenuto il provino per X-23

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X-23 è senza dubbio una delle parti migliori di Logan, con Hugh Jackman, ma l’attrice che la interpreta poteva essere molto diversa. Durante una puntata di Actors on Actors di Variety, Millie Bobby Brown, star di Stranger Things, ha dichiarato di aver sostenuto il provino per la parte di Laura.

Il ruolo di Laura è poi andato a Dafne Keen che ha offerto al pubblico un ritratto emozionante e magnetico della piccola mutante, “figlia” di Wolverine.

La carriera di Millie Bobby Brown è decisamente in ascesa. Dopo la travolgente partecipazione alla prima stagione dello show Netflix, Millie tornera a essere Undici nella seconda stagione e ha in programma anche Godzilla King of Monster, in cui reciterà al fianco di Vera Farmiga.

Avengers Infinity War incontra Stranger Things: Millie Bobby Brown sul set

Millie Bobby Brown esprime il suo punto di vista sulla sorte di Undici nel finale di Stranger Things

Millie Bobby Brown ha finalmente commentato apertamente del destino del suo personaggio, Undici, nel finale di Stranger Things. La serie/fenomeno si è conclusa in modo epico, la gang di protagonisti ha finalmente sconfitto Vecna ​​ed è andata avanti con le proprie vite. Undici, nel frattempo, si è sacrificata, lasciando sia i personaggi che i fan sbalorditi.

Brown ha detto a Tudum che il fatto che Undici sia rimasta indietro e si sia sacrificata è stato “bellissimo e catartico“, soprattutto perché significava che non avrebbe più sofferto o provato dolore. In effetti, l’attrice voleva che la trama del suo personaggio finisse in questo modo. “Penso solo che sia incredibilmente importante che tutto finisca per lei, che la sofferenza e il dolore finiscano.”

L’intera serie ha condotto i fan a quel momento inevitabile, ogni personaggio ha contribuito in modo significativo all’obiettivo finale di sconfiggere Vecna/Henry Creel, secondo il co-creatore di Stranger Things Matt Duffer, che ha aggiunto che “ogni personaggio ha un’abilità speciale, ed è in grado di sfruttarla in questo scontro finale”.

“Ognuno contribuisce in modo significativo… in questo senso, sembra anche molto simile al climax di una campagna di Dungeons & Dragons, dove ogni personaggio ha un’abilità speciale, ed è in grado di sfruttarla in questo scontro finale”.

Undici ha avuto un ruolo importante in quello scontro, ovviamente, e ha scelto di pensare al bene superiore, avvenuta subito dopo aver contribuito a sconfiggere Vecna ​​una volta per tutte.

Sebbene Vecna ​​non sia sopravvissuto, il finale ha lasciato alcune cose in sospeso, tra cui la vera morte di Undici. Nell’ultima scena, Mike racconta la sua storia: Undici sarebbe ancora viva, grazie a un atto eroico di Kali. Millie Bobby Brown ha apprezzato la speranza che quella scena lascia trapelare, perché dimostra che “tutto ha uno scopo, e tutto esiste per una ragione.”

Se la teoria di Mike è vera, allora dimostra anche che i poteri di Kali avevano uno scopo molto più grande di quanto Stranger Things fosse mai stato in grado di mostrare prima di quel momento. “Adoro quel finale, che ci sia uno scopo più grande nei poteri di Kali. Tutto ha uno scopo, e tutto esiste per una ragione.”

Millie Bobby Brown nel ruolo di Eleven in Stranger Things - Stagione 5
© Netflix

I fratelli Duffer sanno cosa è successo veramente a Undici, ma la verità rimarrà un segreto per il pubblico

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Millie Bobby Brown è una donzella NON in difficoltà nella prima foto di Damsel

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Netflix ha diffuso il nuovo reel dei titoli originali che vedremo nel 2023, e tra questi spicca Damsel, il film che la piattaforma ha prodotto in contributo alla costruzione della carriera di Millie Bobby Brown, che ne è la protagonista.

La prima foto del film mostra l’attrice, conosciuta al mondo per il ruolo di Undici in Stranger Things, nei panni di Elodie, una principessa che accetta di sposare l’affascinante principe Henry prima di rendersi conto che la sua famiglia reale l’ha reclutata come sacrificio a un drago per ripagare un antico debito. Quando diventa chiaro che nessun cavaliere in armatura scintillante verrà a salvarla, Elodie decide di prendere in mano la situazione e uccidere lei stessa la bestia sputa fuoco.

Non abbiamo ancora un trailer, ma il look di Brown, il cast del film, che comprende Angela Bassett e Robin Wright, e la storia fanno pensare a un fantasy action e divertente. Di seguito, l’immagine:

Millie Bobby Brown è Enola Holmes nelle prime immagini dal film

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Millie Bobby Brown è Enola Holmes nelle prime immagini dal film

Legendary Pictures ha diffuso le prime immagini ufficiali di Enola Holmes, il nuovo film che sarà distribuito da Netflix a settembre, con protagonista Millie Bobby Brown (Stranger Things) nei panni della sorella minore di Sherlock Holmes. Nel cast del film, oltre a Brown, anche Henry Cavill, Sam Claflin e Helena Bonham Carter nei panni della nuova famiglia Holmes.

Le ultime due incarnazioni di Sherlock Holmes, tra cinema e tv, sono state quelle di Robert Downey Jr. per la Warner Bros, nei film diretti da Guy Ritchie, e di Benedict Cumberbatch, per la BBC, nell’adattamento seriale che lo ha visto al fianco di Martin Freeman / John Watson. Di seguito le immagini dal film in cui compaiono anche Claflin e Cavill:

Il film sarà ambientato nel 1880 e seguirà la giovane Enola che parte da sola alla volta di Londra in cerca di sua madre, scomparsa misteriosamente nel giorno del suo 16esimo compleanno. Durante il suo viaggio, Enola si troverà al centro di una grande cospirazione che potrebbe avere gravi conseguenze sul corso della politica e della sua storia.

La fonte principale del film saranno i sei romanzi Young Adult della serie “The Enola Holmes Mysteries” firmati da Nancy Springer, che hanno come protagonista proprio la piccolina di casa Holmes. Il film sarà diretto da Harry Bradbeer (Fleabag, Killing Eve) e sceneggiato da Jack Thorne. Nel cast figurano anche Henry Cavill (nei panni di Sherlock Holmes) e Helena Bonham Carter (in quelli della madre di Enola).

Enola Holmes segnerà la seconda esperienza cinematografica di Millie Bobby Brown. La giovane attrice ha debuttato sul grande schermo lo scorso anno in Godzilla II – King of the Monsters, film di Michael Dougherty e sequel del film del 2014 Godzilla.

Millie Bobby Brown è Enola Holmes nel primo teaser del film

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Millie Bobby Brown è Enola Holmes nel primo teaser del film

Netflix ha diffuso il primo teaser ufficiale di Enola Holmes, il nuovo film che sarà distribuito dalla piattaforma a settembre, con protagonista Millie Bobby Brown (Stranger Things) nei panni della sorella minore di Sherlock Holmes. Nel cast del film, oltre a Brown, anche Henry Cavill, Sam Claflin e Helena Bonham Carter nei panni della nuova famiglia Holmes.

Le ultime due incarnazioni di Sherlock Holmes, tra cinema e tv, sono state quelle di Robert Downey Jr. per la Warner Bros, nei film diretti da Guy Ritchie, e di Benedict Cumberbatch, per la BBC, nell’adattamento seriale che lo ha visto al fianco di Martin Freeman / John Watson.

Il film sarà ambientato nel 1880 e seguirà la giovane Enola che parte da sola alla volta di Londra in cerca di sua madre, scomparsa misteriosamente nel giorno del suo 16esimo compleanno. Durante il suo viaggio, Enola si troverà al centro di una grande cospirazione che potrebbe avere gravi conseguenze sul corso della politica e della sua storia.

La fonte principale del film saranno i sei romanzi Young Adult della serie “The Enola Holmes Mysteries” firmati da Nancy Springer, che hanno come protagonista proprio la piccolina di casa Holmes. Il film sarà diretto da Harry Bradbeer (Fleabag, Killing Eve) e sceneggiato da Jack Thorne. Nel cast figurano anche Henry Cavill (nei panni di Sherlock Holmes) e Helena Bonham Carter (in quelli della madre di Enola).

Enola Holmes segnerà la seconda esperienza cinematografica di Millie Bobby Brown. La giovane attrice ha debuttato sul grande schermo lo scorso anno in Godzilla II – King of the Monsters, film di Michael Dougherty e sequel del film del 2014 Godzilla.

Millie Bobby Brown di Stranger Things vuole essere la giovane Principessa Leia

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L’abbiamo amata tutti nel ruolo di Undici in Stranger Things, ma adesso Millie Bobby Brown vuole fare qualosa di diverso. La giovane attrice che al momento è impegnata con la seconda stagione della serie Netflix e con un tour di convention negli Usa, ha dichiarato al Rhode Island Comic-Con che le piacerebbe essere una giovane principessa Leia nel Franchise di Star Wars. L’idea non è poi troppo assurda, visto che è in produzione uno spin off su Han Solo che racconterà la giovinezza del personaggio di Harrison Ford, per cui perché non puntare anche sull’adolescenza di Leia?

Millie Bobby Brown vuole essere la giovane Principessa Leia

Ecco cosa ha detto Millie Bobby Brown: “Mi piacerebbe recitare in Star Wars come giovane Principessa Leia. Amerei fare qualcosa di radicalmente diverso da Undici o Madison (il suo personaggio nella serie di BBC America Intruders).”

Vi piace l’idea?millie bobby brown

Millie Bobby Brown di Stranger Things nel sequel di Godzilla

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Dopo la bellissima interpretazione di Eleven in Stranger Things, serie Netflix di grande successo, Millie Bobby Brown si sta preparando a debuttare sul grande schermo nel sequel di Godzilla.

Secondo il report la giovane attrice, al momento impegnata nella seconda stagione dello show Netflix, sarà la protagonista, anche se non sono stati rivelati ancora ulteriori dettagli sul personaggio.

Millie Bobby Brown di Stranger Things nel sequel di Godzilla

Al timone del film è stato da poco annunciato Michael Dougherty, regista di Krampus, a seguito dell’abbandono di Gareth Edwards. A produrre il film ci sono sempre Warner Bros e Legendary, che sono anche impegnate insieme nello sviluppo di Godzilla Vs Kong, previsto per il 20 maggio 2020.

Il film che dovrebbe intitolarsi Godzilla: King of Monsters vede quindi la giovane Millie Bobby Brown protagonista, solo 12 anni, mentre ancora incerti sono tutti gli altri dettagli.

Millie Bobby Brown di Stranger Things vuole essere la giovane Principessa Leia

Fonte: SR

Millie Bobby Brown conferma che il finale di Stranger Things evita una delle principali critiche rivolte ai finali delle serie TV

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Stranger Things sta volgendo al termine e molti temono che la serie Netflix possa cadere vittima della maledizione dei finali deludenti delle serie TV.

In un’intervista con ScreenRant, Millie Bobby Brown, Noah Schnapp e Shawn Levy hanno parlato dell’attesissimo finale. La Brown ha dichiarato: “Ho molte domande e dopo l’ultima lettura del copione ho trovato le risposte a tutte. Quindi, penso di essere davvero entusiasta che il pubblico possa vederlo“. Il regista e produttore esecutivo Levy ha aggiunto:

”Ci sono così tante domande senza risposta, ma per fortuna abbiamo degli showrunner creativi che hanno davvero a cuore la soddisfazione del pubblico e non lasciano domande fondamentali senza risposta. Perché le serie che lo hanno fatto, come sappiamo, possono lasciarci insoddisfatti in un modo che non dimenticheremo mai. Ma un finale fantastico, un gran finale? Anche quello è qualcosa che non dimenticheremo mai“.

Schnapp, noto per aver interpretato Will Byers, ha dichiarato: ”Ero solo curioso di sapere perché Will fosse stato rapito e quale fosse il suo legame… Ma vedremo le risposte.” Brown, nota per aver interpretato Eleven nella serie fantascientifica di successo, ha chiarito che i fan otterranno le risposte a tutte le domande che si sono posti.

Sono passati quasi 10 anni da quando Stranger Things è stato pubblicato su Netflix. Con tante teorie e domande che circolano, è difficile scoprire cosa i creatori The Duffer Brothers potrebbero aver pianificato per gli abitanti di Hawkins, Indiana.

Il personaggio di Schnapp, Will, è stato al centro della prima stagione e nel trailer della quinta stagione, così come nei primi cinque minuti della stagione finale, viene mostrato mentre viene braccato dal principale antagonista della serie, Vecna/Henry (interpretato da Jamie Campbell Bower). Per molti non è ancora chiaro perché sia stato preso di mira, ma nella seconda stagione è stato rivelato che era una “spia” di Vecna.

Eleven è un personaggio superpotente con poteri telecinetici che può sconfiggere Vecna grazie alle loro forze simili. Tuttavia, non è chiaro se il controllo di Vecna su Will possa essere la kryptonite necessaria per sconfiggere Eleven, così come la sua famiglia e i suoi amici. Tuttavia, i poteri di Eleven sono cresciuti in modo significativo dopo essere stata tenuta dal dottor Brenner in una struttura segreta.

I finali delle serie TV sono spesso deludenti, poco entusiasmanti e incapaci di affrontare alcuni dei principali punti di contesa tra i fan. Mentre molti sono entusiasti di vedere cosa potrebbe accadere nell’episodio finale, può anche essere scoraggiante chiedersi se questa serie Netflix sarà un’altra delusione.

Fortunatamente, i suoi protagonisti e creatori sono entusiasti del finale dei loro personaggi, tra cui Finn Wolfhard, noto per aver interpretato Mike Wheeler, che ha dichiarato che “è finita nel miglior modo possibile, per quanto riguarda il mio personaggio”.

Stranger Things – Stagione 5 uscirà su Netflix il 26 novembre, seguito dal Volume 2 il 25 dicembre e dall’episodio finale in anteprima il 31 dicembre su Netflix e in alcuni cinema selezionati.

Millie Bobby Brown conferma che Enola Holmes 3 realizzerà una delle trame più importanti

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Con l’arrivo di Enola Holmes 3 su Netflix, la serie con protagonista Millie Bobby Brown porterà finalmente la trama principale a un livello superiore. Con il ritorno della star britannica nel ruolo della brillante detective per la terza volta, la trilogia è pronta a concludere uno degli archi narrativi sviluppati fin dal primo film.

Durante una nuova intervista con Collider, la Brown ha condiviso un entusiasmante aggiornamento su Enola Holmes 3. Pur sottolineando di essere “davvero, davvero entusiasta che la gente lo veda”, ha aggiunto: “Penso che sarà un’Enola Holmes molto diversa da quella che avete visto finora”.

Tuttavia, la Brown ha concluso la sua risposta dicendo: “Avete chiesto romanticismo, quindi vi daremo romanticismo”. Dato che il finale di Enola Holmes 2 li ha portati ad avvicinarsi, è naturale che il terzo capitolo li porti ancora più avanti nella loro storia d’amore.

Enola Holmes 3 è stato annunciato per la prima volta nel novembre 2024, quando Philip Barantini è stato scelto per dirigere il terzo capitolo, sostituendo così Harry Bradbeer, che ha diretto i primi due film. Jack Thorne, che ha scritto i film precedenti, è stato richiamato per l’ultimo seguito.

Le riprese principali di Enola Holmes 3 sono terminate il 27 giugno 2025, con il ritorno di diversi membri del cast dei precedenti capitoli. Nell’aprile 2025, Tudum ha annunciato ufficialmente che Henry Cavill, Louis Partridge, Helena Bonham Carter, Himesh Patel e Sharon Duncan-Brewster sarebbero tornati rispettivamente nei panni di Sherlock Holmes, Tewkesbury, Eudoria Holmes, il dottor John Watson e Moriarty.

Sebbene i dettagli della trama siano ancora segreti, secondo Deadline, in un articolo del 21 novembre 2024, il terzo film punta a essere più cupo e “un po’ più adulto”. Secondo le loro fonti, il regista ha proposto Enola Holmes 3 per fare ciò che Harry Potter e il prigioniero di Azkaban è riuscito a fare per il franchise della Warner Bros.

Tudum ha anticipato la trama come segue: “L’avventura porta la detective Enola Holmes a Malta, dove i sogni personali e professionali si scontrano in un caso più intricato e insidioso di qualsiasi altro lei abbia mai affrontato prima”. Al momento, Netflix non ha ancora comunicato la data di uscita di Enola Holmes 3.

Millie Bobby Brown avrebbe sporto denuncia contro David Harbour

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Millie Bobby Brown avrebbe sporto denuncia contro David Harbour

La star di Stranger Things, Millie Bobby Brown, avrebbe sporto denuncia per molestie contro il padre sullo schermo, David Harbour. Secondo quanto riportato dal Daily Mail, Brown avrebbe sporto denuncia contro Harbour, accusandolo di aver “bullizzato e molestato” la sua co-protagonista. La fonte afferma: Millie Bobby Brown ha sporto denuncia per molestie e bullismo prima dell’inizio delle riprese dell’ultima stagione. Ci sono state pagine e pagine di accuse. L’indagine è andata avanti per mesi.”

La denuncia di molestie, nessuna delle quali a sfondo sessuale, da parte di una fonte sconosciuta arriva dopo le accuse di tradimento da parte della moglie separata di Harbour, Lily Allen. Le accuse di Allen sono state messe a nudo nel suo ultimo album, West End Girl, che contiene brani come “Pussy Palace”, che descrivono dettagliatamente la presunta infedeltà di Harbour durante la loro relazione durata quattro anni.

La fonte anonima che ha affermato che è stata presentata la denuncia di molestie ha dichiarato di non essere sorpresa dal silenzio di Netflix. “Netflix non commenterà mai un’indagine interna, ma il fatto che non l’abbiano negata la dice lunga. Stranger Things ha contribuito a rendere Netflix famosa. Milioni di fan in tutto il mondo attendevano con ansia il finale. Nessuno vuole che qualcosa distolga l’attenzione da questo.”

David Harbour Stranger Things

La fonte ha anche affermato che il momento per le accuse è “sfortunato”, dato che la carriera di David Harbour sta subendo un duro colpo nel bel mezzo di una delle uscite più attese di Netflix in arrivo a breve. La carriera di Harbour ha avuto un’ascesa significativa grazie al suo ruolo in Stranger Things. Da allora ha lavorato a progetti Marvel, tra cui Thunderbolts*, ma ha anche recitato in Violent Night, Gran Turismo e Black Widow. Apparirà nell’attesissimo Avengers: Doomsday della Marvel, riprendendo il ruolo di Red Guardian il prossimo anno.

Il ruolo di Millie Bobby Brown che l’ha fatta conoscere è stato in Stranger Things, e l’attrice è apparsa in altri progetti, tra cui Enola Holmes e Damsel.

Stranger Things – Stagione 5 arriverà in tre parti:

  • Il VOLUME 1 (ep.1-4) debutta il 27 novembre 2025,
  • il VOLUME 2 (ep. 5-7) il 26 dicembre 2025 e
  • l’EPISODIO FINALE il 1º gennaio 2026

Miller’s Girl: trailer e poster del film con Martin Freeman e Jenna Ortega

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Ecco il trailer di Miller’s Girl, il film di Jade Halley Bartlett con Martin Freeman e Jenna Ortega. La star di Mercoledì Jenna Ortega nell’inedito ruolo di femme fatale insieme a Martin Freeman, amatissimo volto di Bilbo Baggins nella trilogia de Lo Hobbit e di John Watson nella serie tv Sherlock.

Miller’s Girl, la trama

Cairo (Jenna Ortega), una giovane studentessa con uno spiccato talento per la scrittura, viene notata dal suo insegnante (Martin Freeman) che le assegna un progetto che coinvolgerà entrambi in un intreccio sempre più complesso. Mentre i confini si confondono e le loro vite si intrecciano, il professore e la sua protetta devono fare i conti con i loro lati più oscuri, cercando di proteggere se stessi e tutto quello che hanno di più caro.

Miller’s Girl, il poster

Millennium: Uomini che odiano le donne – Titoli di testa

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Millennium: Uomini che odiano le donne – Titoli di testa

Ecco gli splendidi Titoli di testa di Millennium: Uomini che odiano le donne, il film di David Fincher che tra poco arriverà nelle sale italiane.

Dal 3 febbraio al cinema. Diretto da David Fincher, con Daniel Craig e Rooney Mara Le immagini della sequenza di apertura del film che accompagnano la meravigliosa “Immigrant Song” di Karen O, Trent Reznor e Atticus Ross.

Millennium: trovato il regista per il sequel della Sony

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Millennium: trovato il regista per il sequel della Sony

Mentre un adattamento cinematografico americano de La Ragazza che Giocava con il Fuoco, secondo capitolo della trilogia Millennium di Stieg Larsson fatica ancora a farsi vedere, continua alla Sony il lavoro su Quello che non uccide, quarto ideale capitolo, pubblicato postumo, dell’opera dell’autore svedese e scritto materialmente da David Lagercrantz. Purtroppo David Fincher non ritornerà alla regia del film.

Secondo Variety, la Sony starebbe adesso adocchiando Fede Álvarez, che nei mesi scorsi è arrivato al cinema con l’apprezzato horror Man in the Dark. Inoltre alla sceneggiatura del film dovrebbe essere stata affidata a Steven Knight, mentre non si sa se Rooney Mara e Daniel Craig, nei panni di Lisbeth Salander e Mikael Blomkvist, torneranno nei ruoli interpretati nel 2011.

Millennium: trovato il regista per il sequel della Sony

Il progetto si basa non su La ragazza che giocava con il fuoco, secondo libro della trilogia di Stieg Larsson, ma sul quarto, postumo romanzo, Quello che non uccide. Il romanzo è stato pubblicato in seguito alla morte improvvisa dell’autore e consta di 200 pagine dattiloscritte che avrebbero poi completato quello che, nelle intenzioni, doveva essere una storia in dieci capitoli.

Scott Rudin e Amy Pascal tornano a produrre il film.

Fonte

Millennium: Quello che non uccide sarà un sequel, confermato il regista

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L’adattamento americano di Uomini che Odiano le Donne (Millennium) è rimasto a lungo orfano di un seguito, fino a che la Sony non ha affidato a Steven Knight la sceneggiatura tratta da Quello che non uccide, quarto libro della saga scritta da Stieg Larsson, firmato però da David Lagercrantz. Il romanzo non è un sequel del primo volume della trilogia ufficiale, ma vede protagonisti gli stessi personaggi, che a Hollywood hanno avuto il volto di Daniel Craig e Rooney Mara per David Fincher.

Quello che non uccide sarà un sequel di Millennium

Ora, parlando con Collider, lo sceneggiatore Knight rivela che il film in produzione sarà un sequel di Millennium: “Una commissione e un originale sono due cose diverse, ed entrambi i lavori hanno vizi e virtù. Una commissione è un’opera più cllaborativa, intanto che prima costruisce in collaborazione la storia che pensi si debba raccontare, e poi la scrivi. A quel punto ci sono note, cambi, in un lavoro convenzionale per uno Studio. È divertente da fare per via dei personaggi. Con Quello che non Uccide, la ragazza è effettivament eil centro del racconto.  È lei, non Blomkvist (…) non può essere altro che un sequel, anche se un paio di libri sono stati saltati, quindi è anche qualcosa di differente, in quel senso. Si basa su personaggi davvero forti e allo stesso tempo ti spinge a pensare, come lo giustifichi (il fatto che siano saltati due libri di storia in mezzo)? È alquanto differente.”

Confermato il regista del sequel di Millennium

Intanto, via ComingSoon.net, sappiamo che Fede Alvarez, regista di Man in the Dark, ha ufficialmente assunto la regia del progetto. Ma non sappiamo ancora se i protagonisti del film di Fincher torneranno nei ruoli dei protagonisti della storia. Mentre Daniel Craig non si è espresso in merito, diverse volte Rooney Mara ha chiarito che le sarebbe piaciuto tornare nei panni di Lisbeth Salander (ruolo che le ha consegnato la prima nomination agli Oscar), ma che non sapeva nulla di un eventuale continuazione del progetto. Chissà cosa ne pensa ora!

Vi terremo aggiornati.

Millennium – Quello che non uccide, recensione del film con Claire Foy

Fonte: ScreenRant

Millennium: la trilogia sarà conclusa senza David Fincher

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La Sony sperava che Millennium – Uomini che odiano le donne diretto da David Fincher esplodesse al botteghino, ma ciò non è accaduto, pur avendo guadagnato 232 milioni su un investimento di 90. Ora la casa di produzione sarebbe intenzionata a produrre un secondo film che condensi al suo interno La ragazza che giocava col fuoco e La regina dei castelli di carta, secondo e terzo capitolo della trilogia letteraria scritta dallo svedese Stieg Larsson che nel mondo ha venduto più di 100 milioni di copie.

Il motivo è presto detto: a settembre è prevista l’uscita dell’atteso quarto romanzo scritto da David Lagercrantz intitolato The Girl in the Spider’s Web e la Sony, di cui detiene i diritti cinematografici, sperando in un rilancio, potrebbe addirittura non fermarsi a un secondo film, ma realizzare da zero una nuova trilogia cinematografica.

Secondo alcune voci, la produttrice Amy Pascal non sarebbe d’accordo con il ritorno nel film di Rooney Mara e Daniel Craig, e neanche di David Fincher, che sarebbe fuori dai giochi. La partita è aperta, e voi su chi scommettereste?

Fonte: Collider

Millennium: la MGM pensa al sequel!

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Arriva conferma da Deadline, che nonostante la MGM sia andata in perdita con il primo capitolo della trilogia di Millennium diretto da David Fincher, la casa è pronta ad entrare in trattative con la Sony, che ne detiene il restante dei diritti, per parlare di un possibile sequel.

Millennium, Rooney Mara sul sequel: “Non ci spero più”

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Millennium, Rooney Mara sul sequel: “Non ci spero più”

Uscito ormai nel lontano 2011, Millennium di David Fincher, remake del film svedese Uomini che odiano le donne e secondo adattamento cinematografico del romanzo di Stieg Larsson, è stato un successo non solo di critica ma anche di pubblico. La pellicola ha anche permesso alla protagonista, Rooney Mara, di ottenere la sua prima nomination agli Oscar (la seconda è arrivata quest’anno per Carol di Todd Haynes).

Sono anni ormai che si parla di un possibile sequel del film, con la stessa Mara che aveva più volte dichiarato che in realtà il progetto non avrebbe mai visto la luce. Le ultime indiscrezioni in ordine di tempo a proposito del futuro del franchise risalgono all’autunno del 2015, quando la Sony Pictures sembrava intenzionata ad adattare per il grande schermo Quello che non uccide (The Girl in the Spider’s Web), il seguito della trilogia letteraria Millennium, con l’idea di affidare la sceneggiatura a Steven Knight e di coinvolgere il cast del film di Fincher.

Oggi, però, in una nuova intervista con Screen Daily, Rooney Mara è tornata nuovamente sulla questione, spegnendo qualsiasi tipo di speranza e dichiarando che ormai crede più nell’effettiva realizzazione di un seguito.

L’attrice ha ribadito: “Sì, io sarei ancora aperta all’idea, ma non ho più alcuna speranza.”

Ricordiamo che tra le varie indiscrezioni emerse nel corso di questi anni (anche in seguito al celebre Sony Leak), c’era anche la volontà da parte della major di adattare per il cinema La ragazza che giocava con il fuoco e La regina dei castelli di carta, ossia i sequel diretti di Uomini che odiano le donne.

Sembra però che il futuro della saga sia ancora avvolto nel mistero. Voi cosa ne pensate?

millennium

Millennium è tratto dalla trilogia di romanzi di Stieg Larsson, che hanno venduto oltre 8 milioni di copie in tutto il mondo. Larsson non è vissuto abbastanza per vedere il successo del suo lavoro, essendo morto all’improvviso nel 2004, poco dopo aver consegnato il manoscritto all’editore svedese. La morte avviene per un malore accusato dopo aver fatto a piedi quattro piani di scale in un edificio senza ascensore.

Fonte: ScreenRant

Millennium Falcon: la riproduzione completamente in legno

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Millennium Falcon: la riproduzione completamente in legno

Il sito ufficiale di Star Wars ha una sezione dedicata alla creatività dei fan, e in questa sezione si può notare una serie di immagini che raffigurano una ricostruzione del Millennium Falcon, lungo 1,80 metri e largo 1,50. Una perfetta riproduzione in legno del velivolo più famoso della galassia: [nggallery id=3170]

Il Millennium Falcon fotografato da Google Maps

A creare questa meraviglia di artigianato è stato Martin Creaney, ex falegname, che ha dedicato al lavoro oltre 15 mesi. Adesso la struttura, che lui chiama “enorme maledetta mostruosità”, è esposta in Australia, nella sua casa.

Il progetto iniziale era quello di costruire come oggetto ornamentale da apporre sul tetto, come se avesse avuto il Falcon conficcato nella casa, ma vista l’opera in fieri, ha poi deciso di realizzare l’astronave completamente.

L’ultima volta che abbiamo visto il Falcon al cinema, è stato in Star Wars: Il Risveglio della Forza, ma lo rivedremo sia ne Gli Ultimi Jedi, che nel film dedicato ad Han Solo, in cui forse scopriremo qualche dettaglio in più in merito alla sua provenienza.

Star Wars: Gli Ultimi Jedi, un esclusivo backstage dal D23

La sinossi: “In Star Wars Gli Ultimi Jedi della Lucasfilm, la saga Skywalker continua quando gli eroi de Il Risveglio della Forza si uniscono alle leggende della galassia in un’epica avventura che svelerà i misteri della Forza e le scioccanti rivelazioni del passato risalenti all’Era antica. Star Wars Gli Ultimi Jedi arriverà nei cinema USA il 15 dicembre 2017.”

CORRELATI:

Il film sarà diretto da Rian Johnson e arriverà al cinema il 15 dicembre 2017. Il film racconterà le vicende immediatamente successive a Il Risveglio della Forza.

In Star Wars: Gli Ultimi Jedi torneranno Mark Hamill, Carrie Fisher, Adam DriverDaisy RidleyJohn BoyegaOscar IsaacLupita Nyong’oDomhnall Gleeson, Anthony Daniels, Gwendoline Christie e Andy Serkis. Gli altimi attori unitisi al cast sono Benicio Del ToroLaura Dern Kelly Marie Tran.

Millennium Falcon: Harrison Ford distrugge la riproduzione LEGO al StarConanWars

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Durate lo Star Conan Wars, Harrison Ford che era ospite insieme a JJ Abrams ha distrutti il Millennium Falcon realizzato con LEGO. Il pezzo era il fiore all’occhiello di Jordan Schlansky, super fan di Star Wars. Il Millennium distrutto da Harrison Ford aveva richiesto 60 ore di lavorazione e aveva un valore di 5 mila $.

L’attore in un siparietto davvero comico, ha distrutto il pezzo in circa 12 secondi esatti e inutile dirvi che la cosa ha generato molta ilarità da come potete giudicare dal video:

Millennium Falcon: costruisci l’astronave di Han Solo con De Agostini

Da oggi, martedì 29 dicembre, arriva in edicola il primo numero della nuova collezione De Agostini Publishing che permetterà agli appassionati di tutte le età di costruire il proprio Millennium Falcon, la leggendaria astronave di Han Solo che è tornata al cinema con Star Wars il Risveglio della Forza.

La serie si chiama “Costruisci il tuo Millennium Falcon” e vi permetterà di ricostruire un’esatta copia (scala 1:1 con il modello) del velivolo che George Lucas ha usato per le riprese de L’Impero Colpisce Ancora.

Fedele all’originale in ogni minimo particolare, con tanto di parti mobili e pannelli superiori removibili, che rivelano la cura con cui sono stati riprodotti anche gli interni dell’“ammasso di ferraglia più veloce dell’universo” il Millennium Falcon di De Agostini Publishing promette di appassionare tutti i modellisti fan della saga.

costruisci millennium falconDopo aver raggiunto le edicole di Francia e Regno Unito e negli States, dove invece è stato distribuito online grazie alla piattaforma ModelSpace, Costruisci il tuo Millennium Falcon è una collana che i fan italiani di Star Wars attendevano con ansia.

Una possibilità molto utile e comoda per tutti i fan italiani è quella di abbonarsi all’opera, direttamente sul sito ufficiale di De Agostini Publishing. 

La collezione è composta da 100 uscite. In ognuna, oltre ai componenti del modello e alla guida al montaggio, un dossier che esplora l’universo di Guerre Stellari, ricco di informazioni, immagini, mappe e schemi riassuntivi che daranno di entrare davvero nel mondo di Star Wars.

I fascicoli infatti svelano tutti i segreti e le curiosità della saga più amata di tutti i tempi: la storia del Millennium Falcon e dei suoi molti proprietari, le caratteristiche delle altre astronavi della galassia, i pianeti, le razze aliene che affollano l’universo fantastico creato dal genio di George Lucas e tanto altro ancora. Come le tecniche con cui scenografi, registi e troupe hanno ottenuto, nel corso di tutti questi anni, gli effetti di realismo e precisione che hanno stregato il cuore e l’occhio di tutti i fan. Infine, le istruzioni dettagliate per l’assemblaggio del modello, che renderanno la costruzione facile anche per i non esperti. Ma non è finita qui perché sul sito dedicato saranno inoltre disponibili dei video di montaggio che renderanno ancora più semplice e immediato la costruzione del Millenium Falcon.

Per chi vuole comprarlo in edicola, la data da ricordare è il 29 dicembre, quando la prima uscita vedrà la luce allegata a tre magazine Mondadori: TV Sorrisi e Canzoni, Panorama e Focus, al prezzo promozionale di € 3.99 da aggiungere al costo della rivista. Le uscite successive, distribuite nello stesso modo, saranno disponibili al prezzo di € 12.99.

Per saperne di più, consulta il sito ufficiale oppure segui i profili social Facebook e Twitter.

Millennium diventa un film? Lance Henriksen non vede l’ora!

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A tredici anni dalla fine della terza serie negli USA e a dieci dall’ultimo passaggio italiano, giunge voce che le appassionanti vicende di Millennium

Millennium – Quello che non uccide in home video

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Millennium – Quello che non uccide in home video

La vincitrice di Golden Globe e Emmy Claire Foy dà vita all’iconico ruolo di Lisbeth Salander nel nuovo emozionante capitolo del franchise Millennium – Quello che non uccide, in arrivo a partire dal 6 marzo 2019 nei formati Dvd, Blu-ray, 4K Ultra HD e Digital HD con Universal Pictures Home Entertainment Italia.

Il regista Fede Álvarez (Evil Dead, Man in the dark) dà al film un’incredibile dose di tensione e suspense, tratto dal quarto libro dell’acclamata saga di Millennium, per creare un’emozionante esperienza cinematografica. Millennium – Quello che non uccide include nel cast anche Sverrir Gudnason (Borg vs. McEnroe), Lakeith Stanfield (Scappa – Get Out; Sorry to Bother You, la serie tv Atlanta), Sylvia Hoeks (Blade Runner 2049) e Stephen Merchant (Logan; Hot Fuzz).

Le edizioni Dvd, Blu-ray e 4K Ultra HD di Millennium – Quello che non uccide svelano i misteri del dietro le quinte con il commento al film da parte del regista Fede Álvarez e dello sceneggiatore Jay Basu, ben otto scene eliminate con commento e quattro featurette – Tutto sulle scene pericolose, Claire Foy: come sono diventata Lisbeth, I segreti delle sorelle Salander e La creazione di un mondo: il making of.

Da macchine a guida automatica alla guida di una motocicletta su un lago ghiacciato, Tutto sulle scene pericolose mostra nei dettagli i momenti più ricchi d’azione del film, analizzandoli passo a passo mostrando gli storyboard, le prove e molto di più. In Claire Foy: come sono diventata Lisbeth, la premiata attrice ci parla a fondo e in maniera intima di ciò che per lei significa il personaggio di Lisbeth e ciò che le ha dato in questo film. Sotto la guida di Claire Foy, Sylvia Hoeks e Fede Alvarez, I segreti delle sorelle Salander approfondisce il rapporto complesso e affascinante tra Lisbeth e Camilla, e come è stato portato sullo schermo. In ultimo, La creazione di un mondo: il making of mostra come il libro è stato adattato per realizzare il film e come il mondo cupo e grezzo è stato scomposto in modo tale che i personaggi potessero rimanere fedeli al libro.

Claire Foy (The Crown) è la protagonista della nuova storia della saga di Uomini che odiano le donne nei panni di Lisbeth Salander, l’abile vigilante dell’acclamata saga di libri di Millennium. Salander e il giornalista Mikael Blomkvist si trovano intrappolati in una rete di spie, cybercriminali e ufficiali governativi corrotti, mentre tentano di recuperare un pericoloso programma capace di portare alla distruzione globale, tenuto in pugno da figure misteriose legate al passato di Lisbeth.

Diretto da Fede Álvarez e sceneggiato da Jay Basu & Fede Álvarez e Steven Knight, Millennium – Quello che non uccide è tratto dal romanzo scritto da David Lagercrantz. Il film è prodotto da Scott Rudin, Eli Bush, Ole Søndberg, Soren Stærmose, Berna Levin, Amy Pascal e Elizabeth Cantillon; con Arnon Milchan, Robert J. Dohrmann, David Fincher, Line Winther, Skyum Funch, Johannes Jensen e Anni Faurbye Fernandez in funzione di produttori esecutivi. Millennium – Quello che non uccide è una produzione Columbia Pictures e Metro Goldwyn Mayer Pictures.

Millennium – Quello che non uccide CONTENUTI BONUS ESCLUSIVI NEL FORMATO BLU-RAY E 4K ULTRA HD:

  • Scene tagliate con il commento del regista
  • Tutto sulle scene pericolose
  • La creazione di un mondo: il making of

Millennium – Quello che non uccide CONTENUTI BONUS NEI FORMATI DVD, BLU-RAY E 4K ULTRA HD:

  • Commenti con il regista Fede Alvarez e lo sceneggiatore Jay Basu
  • Claire Foy: come sono diventata Lisbeth
  • I segreti delle sorelle Salander

Millennium – Uomini che odiano le donne: trama, cast e curiosità sul film

La trilogia Millennium dello scrittore Stieg Larsson era già stata adattata nella sua interezza in Svezia con protagonista l’attrice Noomi Rapace. La trama, una complessa rete di intrighi, tradimenti e sospetti, si dimostrava però perfetta per un autore statunitense particolarmente incline a narrazioni di questo tipo. Si tratta di David Fincher, celebre per film come Zodiac e The Social Network. Nel 2011 egli assume così il ruolo di regista di quello che verrà intitolato Millennium – Uomini che odiano le donne (in originale chiamato The Girl with the Dragon Tatoo), ad oggi tra i più appassionanti e apprezzati thriller del regista.

Particolarmente crudo e violento, Fincher decide di non risparmiare nulla allo spettatore, introducendolo in un contesto quantomai controverso. Ciò si evince già dai memorabili titoli di testa, una lunga sequenza di due minuti e mezzo dove il corpo umano dei protagonisti si ibrida all’elemento tecnologico, liquido e quanto mai invasivo. Allo stesso modo, nel film, si alternano una serie di personaggi corrotti nel profondo, che tentano di violentarsi l’un l’altro in una lotta alla supremazia. Oltre ad essere uno scontro di genere, il film diventa anche un complesso gioco tra la realtà dei fatti e la loro apparenza, con i segreti del passato a fare da linea di demarcazione tra le due cose.

Affermatosi come un grandissimo successo, con oltre 200 milioni al box office mondiale, Millennium – Uomini che odiano le donne si è affermato come uno dei migliori film del suo anno, riconfermando il talento di Fincher e tutta la sua potenza espressiva. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama e al cast di attori. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

La trama di Millennium – Uomini che odiano le donne

Protagonista del film è Mikael Blomkvist, direttore della rivista “Millennium” ora caduto in disgrazia dopo aver perso una causa contro un potente uomo d’affari, non avendo avuto prove a sufficienza per incriminarlo. Nel tentativo di ripulire il proprio onore, accetta ora di eseguire l’incarico assegnatogli dal ricco magnate Henrik Vanger. Il giornalista deve indagare sulla misteriosa morte della nipote Harriett, avvenuta ormai decenni prima. Alla ricerca partecipa anche la giovane hacker Lisbeth Salander, ragazza tanto talentuosa quanto emarginata e problematica, continuamente costretta a relazionarsi con il tutore Nils Bjurman, il quale non manca di abusare del suo potere su di lei.

Mentre cercano di risolvere i propri problemi personali, Mikael e Lisbeth si trovano a scavare sempre più nel passato della ricca famiglia Vanger. Più vanno avanti con le ricerche, però, più emergono torbidi segreti, scandali e passioni legate a terribili omicidi avvenuti negli anni Trenta e Quaranta, folli personaggi che contribuiscono a far emergere tutto il marcio che c’è dietro la perfetta facciata di una ricca famiglia alto-borghese della fredda Svezia. Ormai del tutto compromessi, i due si trovano a dover risolvere quanto prima la complessa vicenda, evitando di venirne inglobati e massacrati.

Millennium - Uomini che odiano le donne cast

Millennium – Uomini che odiano le donne: il cast del film

Ad interpretare il giornalista Mikael Blomkvist vi è l’attore Daniel Craig, noto per essere l’attuale James Bond. Questi si disse da subito interessato alla parte, essendo rimasto stregato dalla tensione presente nel film. Ad ostacolare la sua partecipazione al film vi erano però le riprese del nuovo film di 007 Skyfall. Poiché Fincher insistette per avere Craig, gli studios di produzione si accordarono sul calendario per permettergli di recitare in entrambi i film. Per Millennium, l’attore si trovò inoltre a dover acquisire diverso peso e a sfoggiare un accento il più neutro possibile, per risultare credibile nei panni del giornalista svedese.

Accanto a lui, nei panni del ricco Henrik Vanger si ritrova l’attore premio Oscar Christopher Plummer, il quale decise di aggiungere una certa ironia al suo personaggio. Il ruolo più complesso per cui trovare un’attrice fu ovviamente quello di Lisbeth Salander. Fincher considerò numerosissime note attrici, decidendo infine di affidare la parte a Rooney Mara, che aveva già avuto un piccolo ruolo nel suo The Social Network. Per l’attrice, assumere i panni della problematica hacker fu particolarmente complesso.

Si sottopose ad una trasformazione fisica, dimagrendo e tingendosi i capelli. Affrontò poi ore di trucco per applicare i tatuaggi e le ferite che il personaggio presenta. L’attrice, inoltre, decise di applicare realmente su di sé i numerosi piercing di Lisbeth, al fine di potersi calare meglio nel personaggio. Nel film sono poi presenti gli attori Robin Wright, partner lavorativa e sentimentale di Blomkivst e Yorick van Wageningen in quelli di Nils Bjurman, il tutore di Lisbeth. Joely Richardson è Harriet Vanger, mentre Stellan Skarsgård è Martin Vanger.

Il sequel di Millennium – Uomini che odiano le donne, il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

A distanza di anni, nel 2018, è stato realizzato un sequel dal titolo Millennium – Quello che non uccide (il cui titolo originale è The Girl in the Spider’s Web). A dirigerlo vi è Fede Alvarez, mentre il ruolo di Lisbeth Salander è qui stato affidato a Claire Foy. Rooney Mara, a riguardo, si è detta profondamente rammaricata di non aver potuto tornare ad interpretare il personaggio. Questo nuovo film, ad ogni modo, e basato sul quarto romanzo della serie Millennium, nonché il primo non scritto da Larsson, il quale era prematuramente scomparso nel 2004. Da questo progetto, per il regista, era importante far emergere una certa originalità rispetto ai precedenti titoli cinematografici. Il racconto si dota dunque di molta più azione e intrecci narrativi.

In attesa di vedere tale sequel, è possibile fruire di Millennium – Uomini che odiano le donne grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Il film è infatti disponibile nel catalogo di Rakuten TV, Chili Cinema, Google Play, Apple iTunes e Amazon Prime Video. Per vederlo, basterà noleggiare il singolo film, avendo così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. È bene notare che in caso di noleggio si avrà soltanto un dato limite temporale entro cui guardare il titolo. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di martedì 3 ottobre alle ore 21:20 sul canale Rai 4.

Fonte: IMDb

Millennium – Uomini che odiano le donne: recensione

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Millennium – Uomini che odiano le donne: recensione

David Fincher è tornato. Lo scorso anno ci aveva deliziati tutti con The Social Network, ma chi di lui ha amato i primi lavori non poteva accontentarsi di una bella storia e di una sceneggiatura perfetta. Così Fincher si è dato al remake europeo, dedicandosi a riportare sullo schermo, a distanza di soli due anni il romanzo di Stieg Larsson Millennium – Uomini che odiano le donne.

Il romanzo presenta tutte le caratteristiche che possono intrigare uno come Fincher:  personaggi corrotti nell’anima, indagini complicate, una certa dose di violenza. La storia è quella raccontata anche dal misconosciuto regista svedese Niels Arden Oplev: un giornalista finanziario con gravi problemi legali e un hacker dal carattere violento uniscono i loro cervelli (e non solo) per risolvere un caso di una ragazza scomparsa 40 anni prima.

Torbidi protagonisti di Millennium – Uomini che odiano le donne sono da una parte il solido Daniel Craig che con incredibile intelligenza mette da parte la sua figura di indistruttibile e fiero guerriero per mettersi nei panni di un uomo messo alla prova dal lavoro e dalla vita e non troppo padrone degli eventi che gli gravitano intorno.

Dall’altra Fincher fa una scelta che desta curiosità affidando il ruolo che fu della tosta Noomi Rapace alla diafana Rooney Mara, già comparsa in un piccolo ruolo in The Social Network. La giovane donna presta il suo corpo al personaggio con agghiacciante duttilità, diventando davvero la Salander descritta da Larsson, schiva, introversa, decisa, vendicativa e violenta.

Millennium – Uomini che odiano le donne

In Millennium – Uomini che odiano le donne Fincher ci conduce nei meandri della mente di Lisbeth, nelle sue terribili esperienze e nei suoi folli ma giustificati gesti di violenza, fino a che non viene coinvolta insieme a Mikael/Craig nell’indagine assegnatagli dal magnate dell’industria svedese Vanger/Christopher Plummer, e allora la sua vita cambia grazie ad una persona gentile.

David Fincher padroneggia benissimo la storia aiutato per buona parte da un cast perfetto e in stato di grazia (su tutti Mara) e da una colonna sonora, composta ancora una volta da quel fenomeno di Trent Reznor, che si amalgama perfettamente con il racconto, diventando di supporto quando la scena è coinvolgente e trasformandosi poi in splendida protagonista nei tempi morti, aiutando così l’equilibrio del film.

Così come il ritmo del romanzo, il film risente di una presentazione dei caratteri forse un po’ dilatata, che ci mostra con chiarezza e dovizia di particolari le condizioni rispettive di Mikael e Lisbeth, ma ritarda a quasi metà film l’inizio delle indagini, cuore tematico di tutta la narrazione. Stesso problema si avverte nel finale, quando alla resa dei conti, succedono tutta una serie di scene, il famoso e temuto ‘spiegone’, che rallentano il film e fanno disperdere un po’ la sensazione di disagio e angoscia che attanaglia lo spettatore nel momento clou del film.

Nonostante queste pecche di ritmo, Fincher realizza un bel film, potente ed emozionante (nell’ambivalenza del termine) che coinvolge lo spettatore grazie ad una storia intrigante, dei protagonisti molto bravi ma anche e soprattutto grazie ad un paesaggio nordico che spezza il respiro.

Millennium – Uomini che odiano le donne secondo David Fincher

Millennium – Uomini che odiano le donne secondo David Fincher

Una locandina patinata in bianco e nero, dark, popolata di cupe luci e ombre come le infinite sfaccettature dell’animo umano. In primo piano, un uomo (Daniel Craig) che tiene stretta una donna minuta, dallo sguardo profondo, capelli punk e piercing ovunque (Rooney Mara): la ragazza è nuda ma censurata, naturalmente, per l’occasione.

Millennium – Quello che non uccide: recensione del film con Claire Foy

Sei anni dopo l’ultimo capitolo della saga e il primo made in USA, Millennium – Quello che non uccide mostra inesorabilmente tutti i limiti e i punti di non ritorno di un’operazione dettata da esigenze commerciali esplicite, priva dell’intervento salvifico di un autore con idee vere (vedi David Fincher sulla riduzione di Uomini che odiano le donne) e di un’interprete che abbracci con verosimiglianza il carattere disturbante e spigoloso della protagonista Lisbeth Salander, a cui avevano già prestato il volto Noomi Rapace e Rooney Mara. Claire Foy, perfetta Regina Elisabetta in The Crown, è un’attrice dotata, volenterosa e serissima nell’approccio, tuttavia non riesce mai a sciogliere quell’impressione di inadeguatezza al ruolo in senso lato che si percepisce durante il film, e quel suo essere fin troppo amorevole (nello sguardo, nella fisicità, perfino nei colori) e inoffensiva per un personaggio così specifico.

Fede Alvarez, regista più vezzo all’horror, non ha la personalità di Fincher (che invece aveva in qualche modo legittimato il rifacimento del 2012), né soluzioni d’autore (pensate al montaggio alternato o alle sequenze di flashback di Uomini che odiano le donne), così decide di fare ricorso alle formule più classiche dei generi di riferimento, thriller e noir, finendo per mettere in piedi la solita spy story in stile supereroistico dove il personaggio principale è una donna fragile ma tosta, la cui infanzia spezzata torna a farle visita e che si riconcilierà con un quadro familiare mai risolto.

Davanti la macchina da presa la Foy si impegna, corre nella neve, incupisce i suoi occhi infantili, ma cammina sempre sul velluto come d’altronde ogni reparto tecnico/artistico; non perché sia incapace di mostrare le varie sfumature della rabbia (qui pare piuttosto monocromatica rispetto alle precedenti versioni), ma semplicemente perché costretta in un abito sbagliato, che le sta male. Rifiuta con il momento storico del Me Too e delle rivendicazioni femminili l’etichetta di “eroina” quando la realtà del film e il percorso della sceneggiatura vanno proprio in quella direzione, più superficiale del previsto e soprattutto infantile.

Di Millennium, della “vecchia” Lisbeth, della tensione anche sessuale che l’adattamento di Fincher aveva imbastito sei anni fa rimane soltanto l’etichetta posta davanti al titolo e il ricordo quasi evanescente di un cinema che preferisce seguire l’idea, non la politica, il rischio, non la difesa.

Millennium – Quello che non uccide, il trailer

Millennium – Quello che non uccide, recensione del film con Claire Foy